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Ultimo aggiornamento 15 Maggio, 2020, 21:29:10 di Maurizio Barra

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DALLE 10:28 DI GIOVEDì 14 MAGGIO 2020

ALLE 21:29 DI VENERDì 15 MAGGIO 2020

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Borsa: Milano sotto pressione, -1,5%
Male Medilolanum, Nexi, Leonardo
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14 maggio 2020
10:44
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Corrente di vendite su Piazza Affari che cede l’1,5% con il Ftse Mib che scende sotto i 17mila punti (16.924). Tra i titoli peggiori Mediolanum (-3,19%), Nexi (-3%), Leonardo (-2,67%), Unicredit (-2,16%).
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Borsa: Europa peggiora dopo Bce
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14 maggio 2020
12:46
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Piazza Affari, al pari delle altre Borse europee, si conferma pesante dopo le indicazioni contenute nel bollettino della Bce. Il Ftse Mib perde il 2,15% a 16.814 punti. Leonardo cede il 5,23%, Cnh il 5,27% e Banca Mediolanum il 4,21%.

Le Borse europee scivola ancora con le incertezze sulla ripresa economica dopo i danni provocati dalla pandemia da coronavirus. In forte calo Londra (-2,4%), Parigi (-2,2%), Francoforte e Madrid (-2%).
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La Bce: ‘Crollo record del Pil. Pronti a fare quanto serve’
L’Eurotower nel bollettino economico: ‘Crollo record del Pil con la crisi pandemica, secondo trimestre sarà più duro’
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14 maggio 2020
14:23
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La crisi pandemica, che ha arrestato gran parte dell’attività economica, provocherà una caduta del Pil dell’Eurzona compresa fra -5 e -12%: “con la graduale rimozione delle misure di contenimento, si verificherà una ripresa dell’attività economica, la cui rapidità e portata restano tuttavia fortemente incerte”. Lo scrive la Bce nel Bollettino economico.
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Gli acquisti di debito con il programma per l’emergenza pandemica (Pepp) “continueranno ad essere effettuati in maniera flessibile nel corso del tempo” e “finché il Consiglio direttivo non avrà ritenuto conclusa la fase critica legata al coronavirus”. Lo scrive la Bce. Il Consiglio “ribadisce il massimo impegno a fare tutto ciò che sarà necessario nell’ambito del proprio mandato per sostenere tutti i cittadini dell’area dell’euro in questo momento di estrema difficoltà”.

Nel primo trimestre del 2020, interessato solo in parte dalla diffusione del virus, il PIL dell’Eurozona ha segnato -3,8% e gli indicatori e e indagini congiunturali segnalano “una contrazione senza precedenti”. I dati di aprile suggeriscono che “tale effetto sarà probabilmente persino più grave nel secondo trimestre”.

“Il deterioramento degli indicatori dei consumi è senza precedenti”: lo scrive la Bce a proposito degli effetti della pandemia e dei lockdown sull’attività economica dell’Eurozona. “Lo shock provocato dal COVID-19 – scrive la Bce nel Bollettino economico – ha prodotto un effetto diretto attraverso il razionamento di diverse componenti di spesa. Gli effetti indiretti dovrebbero concretizzarsi attraverso l’impatto sul reddito, sulla ricchezza e sull’accesso al credito. Inoltre, la domanda repressa può avere un impatto positivo una volta revocate le misure di contenimento. L’impatto nel medio periodo sui consumi privati dipende dalla durata dei lockdown, dal ritmo di allentamento delle misure, dai cambiamenti del comportamento delle famiglie e dall’efficacia delle politiche pubbliche”.
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Ft, necessaria procedura infrazione contro Germania  – “L’Ue deve agire contro la minaccia sollevata dalla corte tedesca”. Lo scrive il Financial Times in un editoriale non firmato a pag. 16 che sostiene la necessità di avviare una procedura d’infrazione contro Berlino. La sentenza della Corte costituzionale tedesca della settimana scorsa, che ha messo in dubbio la legittimità dell’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce, mette “a repentaglio l’intero ordinamento giuridico dell’Ue”, si legge. L’editoriale sottolinea che “i giudici tedeschi hanno scelto di ignorare gli obblighi del trattato” dell’Unione e la sentenza equivale a “una dichiarazione unilaterale d’indipendenza costituzionale dall’ordinamento giuridico dell’Ue”. Il pericolo sarebbe anche l’incoraggiamento ad altri Paesi a sfidare la Corte Ue. La Polonia, ad esempio, ha subito colto con favore la decisione tedesca. FT suggerisce quindi di avviare una procedura d’infrazione contro entrambi i Paesi. “La credibilità” della Commissione Ue “è a rischio” ma, avverte, esiste il rischio di far crescere “un sentimento euroscettico”.
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Borsa: Europa scivola ancora, Londra -2,4%
Parigi (-2,2%), Francoforte (-2%), Milano (-1,4%)
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14 maggio 2020
11:14
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Le Borse europee scivola ancora con le incertezze sulla ripresa economica dopo i danni provocati dalla pandemia da coronavirus. In forte calo Londra (-2,4%), Parigi (-2,2%), Francoforte e Madrid (-2%). Performance migliore per Milano (-1,4%).
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Gualtieri, un decreto per reggere il colpo e ripartire
L’Italia ce la farà. Giusto ascoltare imprese. Subito i 600 euro
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14 maggio 2020
11:30
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Con le misure contenute nel dl Rilancio si vuole far sì che l’economia italiana possa “reggere il colpo ma cerchiamo anche di dare sostegno per la ripartenza.
Sono sicuro che l’Italia ce la farà”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a Unomattina su Rai 1.
La “principale misura” di riduzione fiscale per il ministro è lo stop alla rata Irap: “una misura importante di sostegno alle imprese, risultato di un dialogo positivo con l’associazione delle imprese”. E sottolinea: “Un governo che prende misure per lavoratori e imprese deve ascoltare le posizioni di lavoratori e imprese. C’era una richiesta su questo e riteniamo giusto averlo fatto”. Quanto all’indennità per i lavoratori autonomi, “la seconda tranche di 600 euro, arriverà immediatamente, appena il decreto andrà in Gazzetta, senza bisogno di fare domanda: tutti coloro che l’hanno già avuta avranno un secondo bonifico da parte dell’Inps”.
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Bce: crollo record, pronti a fare di più per economia euro
Panetta, salvaguadia imprese, spesa per investimenti produttivi
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14 maggio 2020
12:00
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Un crollo record per l’economia dell’Eurozona nel primo trimestre e un secondo trimestre che si preannuncia ancora più duro.
E’ la valutazione d’impatto della pandemia nel bollettino della Bce, che valuta fra il 5 e il 12% il calo del Pil quest’anno con una tempistica e portata della ripresa, attesa una volta che verranno rimosse le misure di contenimento, che restano “fortemente incerte”.
La Bce ribadisce “il massimo impegno a fare tuto ciò che sarà necessario” usando la flessibilità negli acquisti di debito consentita dal programma di emergenza pandemica ‘Pepp’. Quanto al ruolo dei governi, Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo a Francoforte, spiega in un’intervista al quotidiano olandese Der Standard: occorre “preservare il potenziale produttivo” difendendo le imprese sane per poter assicurare la sostenibilità del debito in futuro. La spesa, dunque, sia destinata agli investimenti produttivi.
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Borsa Italiana, confermati Sironi presidente e Jerusalmi a.d
Assemblea dei soci rinnova il consiglio d’amministrazione
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14 maggio 2020
12:12
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L’assemblea dei soci di Borsa Italiana ha provveduto al rinnovo del consiglio di amministrazione per il triennio 2020-2022, confermando Andrea Sironi presidente, Claudia Parzani vicepresidente e Raffaele Jerusalmi amministratore delegato.
Il Cda sarà composto dai Consiglieri Barbara Alemanni, Alessandro Foti, Lorenzo Guasco, Mark Hoban, Barbara Lunghi, Paolo Marchesini, Massimo Mocio, Ann Giacobbe Neidenbach, Francesco Perilli e Murray Roos.
Il Collegio Sindacale, presieduto da Franco Carlo Papa, è composto da Mauro Coazzoli e Roberto Ruozi nel ruolo di Sindaci Effettivi e Fabio Artoni e Michela Haymar D’Ettory nel ruolo di Sindaci Supplenti.
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Borsa: Milano -1,6%, tiene Saipem
Ftse Mib sotto i 17mila punti, spread poco mosso a 232 punti
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14 maggio 2020
12:12
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Piazza Affari, al pari delle altre Borse europee, si conferma pesante a metà seduta dopo le indicazioni contenute nel bollettino della Bce. Il Ftse Mib cede l’1,8% a 16.876 punti mentre lo spread tra btp e bund è poco mosso a 232 punti con il rendimento sul decennale stabile a 1,79%.
Diversi i titoli sotto pressione a partire da Leonardo che lascia sul terreno il 4,18%. Vendite poi su Mediolanum (-3,86%), la paytech Nexi (-3,59%) ma anche Cnh (-3,6%9, Amplifon (-3%).
Resta in luce Saipem (+1,49%) con il petrolio in rialzo ed dopo il nuovo contratto in Nigeria per 2,7 milioni di dollari .
Tiene anche Pirelli (+0,61%) all’indomani della trimestrale.
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Borsa: Europa in forte calo, in rosso futures Usa
Pesanti anche le banche e le auto, arretra l’euro sul dollaro
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14 maggio 2020
12:46
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Le Borse europee proseguono pensanti, dopo il bollettino della Bce e con i futures americani in terreno negativo. Sui listini del Vecchio continente pesano l’energia (-2,4%) e le assicurazioni (-3%). In calo l’euro sul dollaro a 1,079 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,9%. In profondo rosso Londra (-2,4%), Parigi (-2%), Francoforte e Madrid (-1,8%).
I listini sono appesantiti anche dalle banche (-2,3%) con Barclays (-4,1%), Societe Generale (-3,5%), Bnp Paribas (-3,3%) e Commerzbank (-3%). Andamento negativo anche per le auto (-3,2%) dove soffrono Peugeot (-4,8%), Renault (-4,4%), Daimler (-4,3%) e Volkswagen (-3,5%).
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Borsa: Milano peggiora e perde il 2,15%
Ftse Mib a 16.814 punti, Leonardo -5,2%
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14 maggio 2020
13:03
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Piazza Affari peggiora ulteriormente con il Ftse Mib che perde il 2,15% a 16.814 punti.
Leonardo cede il 5,23%, Cnh il 5,27% e Banca Mediolanum il 4,21%.
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Ance, dietrofront Governo su opere pubbliche
Senza accelerazione investimenti impossibile rilancio economia
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14 maggio 2020
13:33
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“Inspiegabile dietrofront del Governo e impossibile rilancio dell’economia se le annunciate misure urgenti sull’accelerazione degli investimenti per far partire le opere pubbliche fossero state eliminate nell’ultimo testo del decreto”, avvertono i costruttori. Per il presidente dell’Ance, Gabriele Buia, parla del “cosiddetto decreto rilancio” e sottolinea che “non si può parlare di vero rilancio dell’economia senza misure concrete per sostenere gli investimenti pubblici e per sostenere le imprese che devono realizzarli”. “Stando agli ultimi testi circolati – rileva – sarebbe stato espunto dal decreto tutto il capitolo degli appalti pubblici comprese le misure per accelerare gli investimenti e per garantire pagamenti regolari alle imprese”.
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Istat: Italia migliora in lotta per clima, peggiora nei consumi
Quadro complessivamente positivo nel rapporto Sdgs 2020
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14 maggio 2020
14:11
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L’Italia fa progressi nell’alimentazione e nella lotta ai cambiamenti climatici, passi indietro su consumo e produzione responsabili. L’Istat mostra un “quadro complessivamente positivo” nel Rapporto Sdgs 2020 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu. La percentuale di indicatori con variazione positiva è “alta” per i Goal 2 (Fame zero, 71,4%), e 13 (Agire per il clima, 66,7%) mentre nei Goal 12 (Consumo e produzione responsabili) e 15 (La vita sulla terra) si molti indicatori peggiorano.
In generale, i progressi riguardano il 48,1% degli indicatori per i quali sono disponibili le informazioni sull’ultimo anno (prevalentemente il 2018). Il 29,7% rimangono invariati e il 22,2% segnalano un peggioramento. Rispetto a 10 anni prima gli indicatori in miglioramento sono il 61,1%, il 17,8% risulta invariato e 21,1% peggiora.
“Nel periodo 2010-2018 gli indicatori compositi elaborati per le tre dimensioni fondamentali che caratterizzano gli SDGs mostrano una tendenza generalizzata al miglioramento più accentuata per la parte ambientale e sociale rispetto a quella economica”, sottolinea l’Istat.
“Il costante miglioramento della dimensione ambientale – continua il testo – è stato trainato dai progressi nel settore dell’energia pulita e nel consumo responsabile mentre il miglioramento degli indicatori su salute e istruzione ha guidato il percorso positivo della dimensione sociale: tuttavia, per tutte e due le dimensioni si assiste a un rallentamento nell’ultimo anno”.
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Borsa: Europa cede con tensioni Usa-Cina, Londra -3,3%
Milano sulla stessa linea. Male Cnh, Leonardo e Unicredit
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14 maggio 2020
14:53
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Il bollettino Bce molto pessimista sullo stato dell’economia europea, la Fed che ha escluso di voler spingere i tassi in negativo e ora la previsione di nuove tensioni Usa-Cina dopo che il presidente statunitense Trump ha annunciato che non intende rinegoziare l’accordo sui dazi con Pechino stanno affossando i mercati azionari del Vecchio continente: Londra e Milano cedono il 3,3%, Parigi e Francoforte oltre un punto percentuale.
In Piazza Affari, in particolare, vendite su Cnh che perde oltre il 6%, Leonardo il 5,7% in passaggio in asta di volatilità, Unicredit ed Exor cinque punti percentuali. Tra i titoli a maggior capitalizzazione, tengono Diasorin e Pirelli, che ondeggiano attorno alla parità.

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Covid-19 spaventa italiani, in 6,5 milioni pronti ad assicurarsi per la prima volta su salute e lavoro
Indagine di Facile.it, prima polizza era vista solo come spesa, ora si cerca tutela
14 Maggio 2020
11:28
In tempo di emergenza pandemia, la preoccupazione per la salute e per il posto di lavoro a rischio spinge gli italiani a rivedere il proprio rapporto con il mondo assicurativo. Ben 6,5 milioni di persone sono pronte a sottoscrivere una polizza che prima non avevano considerato e, di queste, circa 3,8 milioni guardano ai prodotti assicurativi sulla salute e 2,4 milioni a quelli che li tutelerebbero in caso di perdita del lavoro, a conferma che la maggiore attenzione ricade proprio sui due ambiti più colpiti dal Covid-19. I dati emergono da una ricerca commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat e.

“Per molti anni gli italiani hanno considerato le assicurazioni come una spesa che, se non obbligatoria come l’Rc auto, andava evitata in ogni modo”, spiega il direttore della comunicazione di Facile.it, Andrea Polo. “Oggi il loro rapporto con le coperture assicurative si sta evolvendo e sono sempre più numerosi coloro i quali capiscono il valore di tutela preventiva di questi prodotti e i dati emersi dall’indagine – dice – lo confermano”.
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Di solito, si legge nella ricerca, in Italia un prodotto assicurativo che riguarda la perdita del lavoro era legato al mutuo casa. Oggi, a seguito della situazione di difficoltà economica generata dal lockdown, la situazione è cambiata e, ad esempio, sono molti gli italiani che devono fare i conti con un affitto da pagare e l’assenza improvvisa di fondi per farlo. La perdita del lavoro sembra essere un tema che spaventa maggiormente le fasce di età 25-34 e 45-54 anni, dove la percentuale di chi intende sottoscrivere una polizza che tuteli da questa evenienza arriva, rispettivamente, all’8,9% e al 7,6%,a fronte di una media nazionale pari al 5,5%.
Altro ambito per il quale molti italiani hanno manifestato la volontà di sottoscrivere in futuro una assicurazione specifica è quello della salute. Se a livello complessivo sono addirittura più di 3,8 milioni gli italiani che vogliono tutelarsi con una polizza salute o vita, oltre 1,6 milioni di individui vorrebbero sottoscrivere una copertura mirata per il Covid-19.
Nell’ambito della salute, continua Polo, “bisogna considerare due elementi. In primis il fatto che quello della salute sia un tema emotivamente molto delicato, la maggior parte di noi non ha voglia di pensare che qualcosa possa non andare nella propria salute e, quindi, cerca in qualche modo di allontanare da sé questo pensiero. In secundis, dobbiamo ricordare che in Italia abbiamo un sistema sanitario che ci offre cure gratuite, il che fa ritenere a tanti di essere sempre coperti”. Tuttavia, dice ancora il direttore della comunicazione, “oggi è più chiaro a molti che sottoscrivere una polizza vita o una assicurazione salute può aiutare sia noi sia la nostra famiglia in momenti di grave difficoltà e, vista la situazione che tutti noi stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid, questo è diventato palese ad un numero sempre maggiore di Italiani”.
Emerge in modo particolare come, ad essere maggiormente sensibili al tema della salute, siano i più giovani: a fronte di una media nazionale pari all’8,8%, la percentuale di chi vorrebbe sottoscrivere una polizza salute o vita sale al 10,9% nell’età compresa tra i 18 e i 24 anni e addirittura al 12,3% tra i 25 e 34 anni. Al contrario, gli over 65 sono più ‘fatalisti’: tra loro la percentuale di chi ha dichiarato di voler sottoscrivere una polizza che oggi non ha è inferiore al 7%.
“Purtroppo i giovani sanno di avere un futuro lavorativo, e quindi economico, più incerto rispetto a quello che è toccato ai loro genitori. Hanno anche la fortuna di essere meno ingabbiati da retaggi culturali che, vedevano nei prodotti assicurativi non una tutela, bensì una spesa”, spiega ancora Polo. “Ancora una volta i dati della ricerca confermano questo elemento – spiega – e dimostrano come alle fasce più giovani della popolazione risulti chiaro il valore di ‘paracadute’ che può avere una copertura assicurativa di questo genere. Valore infinitamente maggiore del costo da sostenere per il premio”.
“L’emergenza Covid è destinata a lasciare strascichi molto lunghi nelle vite di ciascuno di noi; ha cambiato molte delle nostre abitudini e, forse, ci ha insegnato ad essere più prudenti e a valutare con più attenzioni le opzioni che ci vengono offerte, anche in ambito assicurativo”, conclude Polo.
di Mattia Repetto
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Fase 2, sondaggio: solo 1 italiano su 2 tornerà nei negozi come prima
14 Maggio 2020
11:30
Dal 18 maggio, quando torneranno ad essere aperte le attività commerciali, poco più della metà degli italiani (53,6%) tornerà come prima nei negozi e meno di due su quattro (42,5%) nei centri commerciali. È quanto emerge da un sondaggio condotto da Izi in collaborazione con Comin & Partners, sulla propensione dei consumatori nei confronti della riapertura ai tempi del Coronavirus.

Il contesto sanitario e normativo penalizza gli esercenti come i consumatori: oltre la metà degli italiani (55%) non frequenterà più come prima i ristoranti e quasi la metà (48%) degli intervistati non tornerà nei bar con la stessa frequenza, rispetto alle abitudini pre Covid-19. C’è anche un dato positivo, secondo il sondaggio da lunedì prossimo più di un italiano su quattro (35,2) tornerà a frequentare i ristoranti “come prima” e quasi due italiani su cinque i bar (42,4%).
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Solo un’esigua minoranza sceglierà di non usufruire più dei servizi di bar e ristorazione (rispettivamente il 7,4% e il 7,6%), frutto di un timore alimentato anche dai dubbi sulla sicurezza e la paura del contatto con altre persone. Nonostante ciò, il sondaggio fa emergere, nel complesso, un atteggiamento di fiducia da parte dei consumatori nei confronti della Fase 2.
In particolare, i più coraggiosi sono gli over 55, pronti a riprendere sin da subito alle vecchie abitudini. Circa il 60% si dichiara pronto a tornare a fare shopping e il 45% a fare colazione al bar. A questa fascia d’età sono mancati molto anche i centri commerciali, tanto che il 44% ha voglia di tornare a frequentarli come prima dell’emergenza. Poco incline al ritorno a una pseudo normalità è invece la fascia di età compresa tra i 35 e i 54 anni. Circa il 58% degli over 35 dichiara che andrà meno di prima nei ristoranti e solo due su quattro (43,5%) è pronta a tornare a fare colazione al bar come prima dell’emergenza. Più della metà (53,3%) si recherà invece a fare acquisti nei negozi.
Ancora meno temerari, a sorpresa, i giovani (18-34 anni). In questo caso, più della metà (55,5%) frequenterà meno i ristoranti e lo stesso vale per i bar, per il 52%. In generale, i giovani sono tra coloro che manifestano un atteggiamento più deciso nel voler limitare alcune attività rispetto al periodo precedente al Coronavirus. Il 10%, ad esempio, non tornerà a frequentare più i bar, circa il 9% i ristoranti e l’8% i centri commerciali.
Il sondaggio è stato effettuato sui residenti in Italia e il campione ha incluso 1004 persone oltre i 18 anni, intervistate in modalità Cati-Cawi e stratificate proporzionalmente per classi d’età (18-34; 35-54; 55 oltre). Le Interviste sono state realizzate tra il 12 maggio e il 13 maggio.
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Coronavirus, a confronto su strategie per la filiera agroalimentare
Webinar con esperti del settore, rappresentanti delle associazioni di categoria e responsabili della sicurezza alimentare
14 Maggio 2020
13:00
Msd Animal Health continua la campagna #AlTuoFianco, pensata per supportare tutti gli attori coinvolti nel campo della salute animale, con un nuovo appuntamento digitale. Per la prima volta, si è voluto rivolgere la discussione al consumatore, con la collaborazione di tutti gli operatori della filiera, tra i quali allevatori e medici veterinari che, con il loro lavoro quotidiano, garantiscono la salubrità e la sicurezza dei prodotti alimentari. Il webinar ‘La filiera agroalimentare ai tempi del coronavirus: prospettive future a seguito dell’emergenza’ ha coinvolto personaggi di spicco del comparto con l’obiettivo di discutere l’impatto dell’attuale emergenza Covid-19 sulla filiera agroalimentare, promuovendo la corretta informazione e facendo chiarezza sulle tematiche più discusse: dal vissuto del consumatore alla riorganizzazione del lavoro nelle aziende della filiera, al ruolo del made in Italy nella futura ripresa.

“I consumatori hanno vissuto tre grandi preoccupazioni: il timore che il virus potesse essere trasmesso dal cibo, la sicurezza degli alimenti di origine animale e l’approvvigionamento personale”, ha raccontato Agostino Macrì, responsabile sicurezza alimentare dell’Unione nazionale consumatori. Sul primo aspetto ha rassicurato Sergio Rosati, del Dipartimento Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, mettendo un punto definitivo sulla possibile trasmissione del virus da parte di bovini, suini o pollame: “Le specie di interesse zootecnico non si ammalano, non sieroconvertono, ossia non producono anticorpi, e quindi non giocano nessun ruolo come veicolo di questa infezione”.
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In merito, invece, alla sicurezza degli alimenti di origine animale, gli esperti hanno ricordato che le misure precauzionali del settore alimentare in Italia sono già di per sé stringenti e severe grazie al sistema di Haccp. Tutti i rappresentanti delle associazioni di categoria intervistati si sono trovati d’accordo nel dire che le realtà produttive della filiera agroalimentare sono già organizzate secondo “rigidissime norme igienico-sanitarie”, con un personale già “abituato a mascherine, tute e a seguire misure estremamente restrittive”, aspetto che ha facilitato l’adattamento alla situazione di emergenza.
Sin dai primi giorni, ha spiegato Lara Sanfrancesco, direttore Unaitalia, c’è stato un grande dispiegamento di forze per mettere in sicurezza i lavoratori e applicare protocolli molto stringenti. È stato necessario rallentare i turni, garantire il distanziamento, riconvertire parte della produzione. Tutto questo è stato fatto in tempi molto rapidi e ha significato un grande impegno economico che non è stato riversato sui prodotti ma è stato assorbito dalla filiera, sempre nell’ottica di stare accanto al consumatore.
Questo senso di responsabilità ha garantito un approvvigionamento costante, rispondendo quindi a un’altra delle principali preoccupazioni dei consumatori. Infatti, la produzione di alimenti di origine animale, quali bovini, ovini, avicoli e prodotti caseari, non si è mai fermata. Anzi, soprattutto nella prima fase della pandemia, tutti gli impianti produttivi hanno affrontato una grande richiesta da parte dei consumatori, come ha spiegato François Tomei, direttore di Assocarni. Nonostante il lavoro non sia mai stato interrotto, l’intero comparto ha tuttavia subito notevoli danni. Basti pensare “all’immediata diminuzione di circa il 20-25% della capacità di macellazione a causa delle numerose assenze dei lavoratori nelle aziende che si trovavano nelle zone più colpite”, citata da Davide Calderone, direttore Assica, o alla chiusura del canale Horeca e del Food service – settori che rappresentano il 25% del fatturato delle aziende associate – che ha generato una grossa diminuzione della domanda di prodotti finiti.
Proprio questa chiusura “ha portato a una diminuzione del fatturato del 30%”, ha affermato Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia e amministratore delegato Inalca Spa, che ha offerto uno spaccato importante sulla crisi vissuta dalle eccellenze made in Italy rappresentate dal comparto dei vini, dei salumi – di cui l’Italia è il principale esportatore – e dei formaggi che hanno registrato un calo rispettivamente del -40%, -35% e del -45%, e ha dichiarato una decrescita del 13% sull’export, a causa dell’inattività nei paesi partner delle attività di ristorazione: prime tra tutte quelle in Germania, Stati Uniti e Francia.
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È il made in Italy, quindi, ad essere la realtà da preservare e da cui ripartire per far fronte a questa situazione: di questo gli intervistati sono tutti convinti, inclusi i portavoce delle Gdo. Claudio Mazzini, responsabile settore freschissimi Coop Italia, ha raccontato che “per Coop da sempre il made in Italy è un punto fermo, specialmente quando si parla di prodotti freschi e di carni di ogni filiera: basti pensare alle carni avicole, per cui l’approvvigionamento italiano vale il 99,8% del totale”. Ed è da qui che si darà il via alla ripartenza.
“Quello che auspichiamo dalle istituzioni e dal governo è un supporto non in termini di contributi diretti ma di aiuto nella promozione e nella difesa del made in Italy, ricordando che la maggior parte delle aziende agricole italiane non sono grandi gruppi industriali e avrebbero difficoltà a riprendersi qualora la crisi si esacerbasse. E in Italia, quando muore un’azienda agricola, muore con essa una tradizione”, ha detto Claudio Destro, vicepresidente Associazione italiana allevatori e amministratore delegato di Maccarese Spa.
Sul tema del made in Italy una risposta concreta è già arrivata dal Consorzio Sigillo Italiano che, come ha riferito il direttore Giuliano Marchesin, “può divenire un simbolo di eccellenza e qualità italiana immediatamente visibile al consumatore”. Una riprova è la recente esperienza di partnership con la catena il Gigante, dove la vendita di carne a marchio Sigillo Italiano ha registrato un aumento del 15% dall’inizio della pandemia.
Per affrontare le sfide future e continuare a garantire un adeguato rapporto qualità-prezzo dei prodotti italiani, è quindi imprescindibile mettere in atto una logica di sistema, basata su un dialogo costante tra tutti gli attori coinvolti: produttori, catena di distribuzione e consumatori. È esattamente questo lo spirito che guida anche Msd Animal Health Italia, come ha spiegato Paolo Sani, amministratore delegato: “Abbiamo deciso di organizzare un evento come questo con l’obiettivo di fare sistema e creare un’unica voce per rispondere a tutte le incertezze del consumatore, a tutte le domande a cui sta cercando risposta. È questo lo scopo di Msd Animal Health. La nostra sfida è difendere questo mercato, fatto di aziende e persone con alta professionalità che si impegnano giorno dopo giorno per portare cibo sano e buono sulle tavole degli italiani”.
“Nel settore agroalimentare è intuitivo il concetto di One Health, noi vediamo, quindi, la salute a 360 gradi: uomo, animale, ambiente. È un concetto per noi molto importante ed è per questo che stiamo facendo investimenti sia a livello produttivo, sia a livello di ricerca sui singoli prodotti per ridurre il più possibile l’impatto sull’ambiente”, ha concluso Paolo Sani.
Anche il delicato tema ambientale ha trovato spazio nell’ambito dell’incontro, con l’intervento di Giacomo Pirlo, dirigente di ricerca del Crea (Centro di ricerca di zootecnica e acquacoltura di Lodi), che ha condiviso i dati relativi all’Italia per “il contributo di allevamenti e agricoltura alle emissioni di gas serra, che è solo del 7%, al contrario di quanto si legge spesso sul web” e ha concluso affrontando il tema delle PM10 in modo concreto: “Un problema che deve ed è continuamente affrontato per studiarne un miglioramento. Il ministero delle Politiche agricole ha pubblicato infatti delle linee guida per la riduzione delle emissioni e ci sono diverse azioni che possono essere messe in atto”. Un’affermazione che conferma l’impegno costante della filiera, degli allevatori e dei medici veterinari per garantire un sistema virtuoso di benessere per tutti i suoi protagonisti, primi tra tutti consumatori, ambiente e animali.
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“Alimenti di origine animale non pericolosi”
15 Maggio 2020
14:58
“A differenza di quello che potevamo rispondere qualche settimana fa, oggi ci sono dei dati disponibili che ci dicono che gli animali di interesse zootecnico non si ammalano e quindi non giocano ruolo epidemiologico nella diffusione di questa infezione” e, “se è vero che gli animali non si infettano, è vero che i loro prodotti non possono veicolare questo virus: quindi gli alimenti di origine animale sono di fatto alimenti privi di pericolosità, per questo particolare virus”. A chiarirlo Sergio Rosati, docente del dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Torino, intervenuto al webinar ‘La filiera agroalimentare ai tempi del coronavirus: prospettive future a seguito dell’emergenza’ organizzato da Msd Animal Health.

“Le specie di interesse zootecnico non si ammalano, non sieroconvertono, ossia non producono anticorpi, e quindi non giocano nessun ruolo come veicolo di questa infezione. Si tratta di un virus di origine animale e la famiglia dei coronavirus è una famiglia grande e ben rappresentata: ci sono virus del raffreddore che colpiscono l’uomo, virus che possono infettare il cane e il gatto, il maiale, il bovino, ma sono entità virali completamente diverse dal virus della Sars. Esistono virus presenti nel mondo animale ma non associabili a questo virus in particolare, che comporta forme respiratorie gravi”, spiega.
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“Questo virus – ribadisce – ha origine animale, perché sappiamo che il serbatoio di questi virus respiratori è il pipistrello, non sappiamo se c’è stata una specie intermedia che ha facilitato la trasmissione all’uomo, ma ora è un virus umano trasmesso da uomo a uomo”. Per l’esperto, “è importante, quindi, capire i metodi di trasmissione e se possono interessare superficialmente alcuni oggetti inanimati fra cui alimenti di origine animale e vegetale”.
“L’uomo che presenta questa infezione – ricorda – ha le secrezioni nasali e della faringe infettate. Quando l’uomo parla sputa delle gocce grandi che tendono a cadere al suolo nel giro di breve distanza, chiamate droplet, per questo motivo è opportuno utilizzare una mascherina. Questo è valido nel caso in cui l’uomo sia asintomatico. Nel caso in cui l’uomo avesse invece dei sintomi clinici, ad esempio starnutisce o da colpi di tosse, può generare una nebulizzazione di gocce molto più piccole in grado di percorrere distanze maggiori. Per esempio, se in una corsia di un supermercato c’è una persona asintomatica ma infetta, che compie uno starnuto, può di fatto invadere la corsia del supermercato adiacente, ma sarà sempre l’uomo che contamina qualcosa”.
“L’altro metodo con cui è facile contaminare le sostanze inanimate – prosegue – è la mano: se la mano viene portata al naso o alla bocca contaminando con le secrezioni la superficie stessa della mano e se con quella stessa mano si toccano altri oggetti, la contaminazione favorisce la trasmissione indiretta. In questo caso, gli alimenti possono giocare lo stesso ruolo degli oggetti, come i vestiti o le scarpe; per questo motivo è importante che vengano rafforzate le misure igieniche durante tutta la filiera della produzione degli alimenti. Norme già applicate normalmente, che devono essere però rafforzate perché il personale addetto deve utilizzare i dispositivi di protezione. Le stesse norme devono essere applicate e pretese anche da chi ci serve gli alimenti, per esempio bisogna verificare che chi ci serve gli alimenti non utilizzi poi le mani per toccare il denaro o fare altre cose”.
“Anche il cliente, infine, gioca un ruolo fondamentale: deve entrare al supermercato con la mascherina e utilizzare i guanti monouso messi a disposizione, perché i cibi che noi tocchiamo con le nostre mani possono essere fonte passiva della contaminazione. Il ruolo che può avere un qualsiasi prodotto alimentare ha la stessa funzione che può avere la maniglia di un mezzo di trasporto, per esempio, come qualcosa in grado di veicolare passivamente secrezioni infette che è sempre l’uomo che genera toccando i materiali”, conclude.
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Istat: con lockdown emissioni gas climalteranti -2,6%
14 Maggio 2020
15:01
Le misure volte a limitare il contagio da Covid-19 hanno portato, nelle ultime settimane, a un deciso restringimento delle attività di imprese e famiglie. Il lockdown ha implicato la chiusura, parziale o totale, di un elevato numero di attività produttive restringendo allo stesso tempo i comportamenti sociali e di consumo delle famiglie. Se da un lato il lockdown ha avuto un impatto negativo sulle attività economiche, dall’altra ha prodotto effetti positivi sulle emissioni climalteranti e inquinanti. La stima delle riduzioni delle emissioni di gas climalteranti (Ghg) e di Precursori dell’ozono troposferico (Pot) riconducibili al lockdown sarebbe pari rispettivamente al 2,6% e al 4% rispetto allo scenario base di assenza di lockdown. E’ quanto emerge dal rapporto Sdgs 2020 pubblicato oggi dall’Istat.
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Macrì (Unc): “Su alimenti essenziale informazione corretta”
14 Maggio 2020
15:07
“Dal mio punto di vista, la risposta al consumatore poteva essere gestita con un migliore approccio, specialmente per quanto riguarda la limitazione di informazioni allarmistiche e la diffusione per contro di un’informazione corretta e rassicurante. Sicuramente il settore agroalimentare non si è trovato in una situazione facile e questo può aver comportato una difficoltà nel rispondere correttamente e reagire alle notizie allarmistiche diramate. I toni drammatici hanno contribuito a esacerbare la percezione della realtà, creando preoccupazione e disorientamento nel consumatore”. Ad affermarlo Agostino Macrì, responsabile sicurezza alimentare Unione nazionale consumatori, intervenuto al webinar ‘La filiera agroalimentare ai tempi del coronavirus: prospettive future a seguito dell’emergenza’ organizzato da Msd Animal Health.

“Per fare un esempio, questo approccio ha suscitato una sensazione di paura della trasmissione del virus anche in coloro che si occupano della manipolazione del cibo, i negozianti per esempio, senza ricordare che esiste già un attentissimo sistema di Haccp che garantisce la sicurezza su tutti gli alimenti”, avverte.
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“È quindi importante chiarire – sottolinea – che esistono già stringenti e severe misure precauzionali che regolano e tutelano il settore alimentare, tra cui l’autocontrollo, le norme sulle produzioni primarie, inclusi allevamenti e agricoltura, così come la fase successiva di lavorazione e di distribuzione. La richiesta, quindi, di misure integrative per garantire la sicurezza non è necessaria in un settore così regolamentato. Sicuramente una maggiore condivisione delle misure già attive su questo fronte potrà aiutare il cittadino ad orientarsi meglio in questo scenario”.
Per l’esponente dell’Unc, “i consumatori hanno vissuto tre grandi preoccupazioni: l’approvvigionamento personale, l’idea che il virus potesse essere trasmesso dal cibo e la sicurezza degli alimenti di origine animale”.
“In una prima fase, i consumatori hanno avuto paura di non avere cibo a sufficienza. Questo timore ha causato assalti ai supermercati e ha portato il consumatore a fare acquisti poco oculati, spesso preferendo alimenti a lunga conservazione, per esempio il latte, e salumi e formaggi. Questo ha comportato, in alcuni casi, un consumo eccessivo, e un aumento dello spreco alimentare”, ricorda.
“Altra preoccupazione – aggiunge – è stata quella che gli alimenti potessero essere veicolo del virus. Per tranquillizzare il consumatore, abbiamo così redatto un articolo appositamente per chiarire che gli alimenti non possono essere causa di trasmissione del virus e che invece probabilmente un’errata distribuzione degli alimenti di origine animale in Cina ha scaturito il problema di trasmissione di virus. Altre preoccupazioni erano legate agli alimenti di origine animale che venivano considerati da alcuni consumatori come non sicuri”.
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Coronavirus, “Sostenere il made in Italy’
15 Maggio 2020
15:10
“È difficile non aspettarsi un prossimo semestre difficile, in cui l’impatto economico della pandemia sulla popolazione porterà a privilegiare prodotti a basso costo, penalizzando aziende come Maccarese, che si posizionano in una fascia qualitativa più alta. Quello che auspichiamo dalle istituzioni e dal governo è un supporto non in termini di contributi diretti, ma di sostegno nella promozione e nella difesa del made in Italy, ricordando che la maggior parte delle aziende agricole italiane non sono grandi gruppi industriali e avrebbero difficoltà a riprendersi qualora la crisi si esacerbasse. E sappiamo che, quando muore un’azienda agricola, muore una tradizione: perché è proprio nel lavoro delle Pmi, dei piccoli artigiani e delle piccole realtà storiche, che si sviluppa il made in Italy”. Ad affermarlo Claudio Destro, vicepresidente Associazione italiana allevatori e amministratore delegato di Maccarese Spa, intervenuto al webinar ‘La filiera agroalimentare ai tempi del coronavirus: prospettive future a seguito dell’emergenza’ organizzato da Msd Animal Health.

“Anche in piena emergenza Coronavirus gli allevatori e l’industria di trasformazione del latte non si sono mai fermati, garantendo al settore agroalimentare le forniture”, ricorda sottolineando che “le attività legate all’allevamento e alla produzione casearia sono state sempre considerate dal governo un’attività essenziale e questo ha consentito di garantire continuità nella produzione e nella fornitura di prodotti al consumatore”.
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“Dopo un lieve momento di difficoltà iniziale di alcuni caseifici del Nord, in cui molti addetti sono stati contagiati dal Covid-19, le aziende si sono subito riorganizzate in una rete di solidarietà, organizzandosi tra di loro per gestire il ritiro del latte”, dice.
“Sicuramente a partire dall’11 marzo la chiusura del canale Horeca ha comportato ulteriori difficoltà nella consegna del latte e dei prodotti caseari, senza contare che il consumatore in questo momento ha privilegiato i prodotti a lunga conservazione. In questo contesto, si è cercato di reagire sensibilizzando sia il consumatore sia la Gdo a preferire il made in Italy. Un appello che inizialmente è stato raccolto ma su cui ha poi prevalso la legge di mercato, che privilegia prodotti esteri a basso prezzo, in particolare da Francia e Germania”, osserva.
“Nonostante la fiducia del consumatore nel made in Italy, le attuali difficoltà economiche a cui stanno facendo fronte molte famiglie porteranno a cercare il risparmio, sacrificando la qualità”, avverte.
“Infine, un’ulteriore colpo al nostro settore è derivato dalla diffusione di notizie che legano l’insorgere della pandemia all’inquinamento ambientale causato dalle emissioni degli allevamenti intensivi. Da questo punto di vista, ci teniamo a sottolineare come i nostri allevamenti siano specializzati, protetti e organizzati”, precisa.
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Covid, in Usa persi 36,6 milioni di posti di lavoro
15 Maggio 2020
15:12
Con 2,98 milioni di nuove richieste di sussidi di disoccupazione presentate la scorsa settimana il totale degli americani che negli ultimi due mesi ha perso il lavoro nel quadro dell’emergenza coronavirus sale a 36,6 milioni. In pratica, osserva il ‘Financial Times’, in otto settimane sono stati cancellati tutti i posti di lavoro creati dalla maggiore economia mondiale negli ultimi dieci anni, dalla fine della crisi finanziaria globale.

Sebbene il dato della scorsa settimana rappresenti l’incremento più basso da metà marzo, il numero di richieste iniziali di disoccupazione supera le aspettative degli analisti e resta a livelli superiori a quelli osservati durante la crisi finanziaria. L’ultimo dato disponibile mostra un tasso di disoccupazione salito al 14,7 per cento, il più alto dalla seconda guerra mondiale.
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Un ‘cervello’ digitale per la fattoria del futuro
15 Maggio 2020
15:18
Un “cervello” digitale per rendere efficienti le aziende agricole, con il preciso obiettivo di farle diventare sostenibili e completamente autosufficienti dal punto di vista energetico. Entra nell’era 4.0 uno dei cavalli di battaglia della ricerca targata Graded, la “Green Farm”, progetto ideato nel 2015 su un’intuizione degli studenti dell’I.T.I.S. A. Righi di Fuorigrotta, sviluppato e aggiornato con la collaborazione del Dipartimento di Agraria della Federico II, che ha messo a disposizione la propria Azienda Agricola Sperimentale di Castel Volturno.

A lavorare in smart working alla trasformazione digitale dell’“Azienda agricola ecologica” sono due giovani talenti della terza edizione di Digita Academy, Annarita Guarino e Clemente Basilicata, impegnati nel project work dallo scorso 16 aprile, con il supporto di un team interno di cui fanno parte la responsabile organizzativa e operativa dell’azienda Ludovica Landi, Michele Cecere, esperto in gestione energia e responsabile Rinnovabili per Graded, due ex studenti di precedenti edizioni della Digita Academy ora in azienda, Teresa Tarantino (anno accademico 2017-2018) e Gennaro Ardolino (2018-2019), Manfredi Neri (Area Ricerca & Sviluppo) e Giuseppe Gregorini per gli adempimenti burocratici e il coordinamento con il progetto Green Farm.
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Questa mattina il primo giro di boa con la presentazione “Midterm” in modalità virtuale dei risultati raggiunti finora. L’obiettivo finale del progetto battezzato “Digita per Green Farm” è il disegno e la costruzione di una piattaforma hardware e software di gestione delle energie elettrica e termica (“Energy Management System”) che, grazie al supporto di intelligenza artificiale e algoritmi di Machine Learning, consenta di ottimizzare le risorse energetiche rendendo un’azienda agricola più efficiente.
Il progetto pilota “Green Farm” è già in via di implementazione nell’azienda agricola di Castel Volturno che svolge attività di ricerca e studio sull’ottimizzazione dei processi produttivi e sulle strategie innovative in agricoltura sostenibile. I dati risultanti dagli efficientamenti saranno presentati dall’azienda di Vito Grassi al prossimo Expo previsto a Dubai e rinviato al 2021.
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Onorato Armatori: con Moby, Tirrenia e Toremar in vacanza in assoluta sicurezza
15 Maggio 2020
16:30
Da sempre, il nostro slogan è ‘La vacanza inizia dal viaggio’. Per Moby, Tirrenia e Toremar è una filosofia di vita quella di coccolare i passeggeri fin dal loro arrivo a bordo e farli stare bene fino al momento in cui tornano a casa dopo le vacanze sulle spiagge più belle d’Italia: Sardegna, Sicilia, Isola d’Elba, Arcipelago Toscano, Isole Tremiti. E anche Corsica. Quest’anno, mantenendo gli standard di sempre a bordo, possiamo aggiornare il nostro motto: ‘La vacanza sicura inizia dal viaggio’.

Le tre Compagnie del Gruppo Onorato Armatori infatti propongono una serie di iniziative per rendere il viaggio verso le più belle località di vacanza, mai così agognato come quest’anno, totalmente sicuro, integrando le disposizioni di legge con una serie di iniziative e comportamenti positivi che rendono le nostre navi il posto migliore per raggiungere le spiagge della villeggiatura.
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rtire da una figura speciale e unica che sarà a bordo di ciascuna delle navi di Moby, Tirrenia e Toremar, oltre ovviamente al medico di bordo: il ‘care manager’, una nuova figura professionale, appositamente formata in questi mesi, a disposizione di tutti i passeggeri per qualsiasi esigenza o necessità dal momento del loro arrivo a bordo a quello dello sbarco: indicazioni sanitarie, mascherine, controllo sul distanziamento negli spazi comuni e a cui rivolgersi per ogni altra questione che riguarda la sicurezza a bordo.
Ma, dal momento dell’imbarco a quello dell’arrivo a destinazione, nessun particolare è stato trascurato: ad inizio di ogni turno sarà misurata la temperatura corporea di ogni membro dello staff di bordo e tutti i componenti dell’equipaggio saranno forniti di mascherine e guanti monouso. Sarà ovviamente garantita la distanza di un metro fra i passeggeri in ogni momento del viaggio, anche nel momento dell’imbarco, dello sbarco, nei garage e sulle scale mobili e gli ascensori di bordo. In particolare, nelle sale poltrone l’accesso sarà contingentato e sarà assicurato il distanziamento con alcuni posti lasciati liberi in modo da garantire le corrette distanze.
Una particolare attenzione è posta ai punti di contatto a bordo fra passeggeri e membri dell’equipaggio e le zone della reception, delle casse e di diretto contatto sono protette da schermature in plexiglass.
Tutti gli impianti di aerazione sono predisposti in modo da garantire il cento per cento di ricambio continuo con l’espulsione dell’aria verso l’esterno, mentre gli spazi pubblici, le sale poltrone e le cabine verranno sanificate costantemente con prodotti specifici e a norma. Inoltre saranno disponibili in varie zone delle navi dispenser con prodotti igienizzanti per le mani e ogni giorno verranno sanificate tutte le chiavi magnetiche delle cabine di bordo. Le stesse procedure di sanificazione costanti delle cabine e di ogni particolare a bordo sono garantite a ciascun elemento della filiera delle forniture: dalle lavanderie che sterilizzano la biancheria a ogni elemento ‘esterno’ che viene utilizzato a bordo.
Particolare attenzione verrà posta a tutti i servizi di bordo, come sempre d’eccellenza e con la solita attenzione alla qualità assoluta del cibo, da sempre uno dei nostri fiori all’occhiello: il self service sarà aperto con un rispetto rigoroso delle distanze sia per il servizio sia ai tavoli e da giugno riapriranno anche tutti i ristoranti di bordo con il servizio à la carte e l’implementazione del servizio in cabina.
“Con queste iniziative – spiega Achille Onorato, amministratore delegato del gruppo di Moby, Tirrenia e Toremar – vogliamo dare ai nostri passeggeri la certezza e la serenità di un viaggio sicuro, che riesca a coniugare la cura che da sempre mettiamo nei servizi di bordo, che sarà garantita anche con le nuove disposizioni, con tutte le azioni positive per arrivare tranquillamente nelle località di villeggiatura più belle del nostro Paese”.
Quindi, oltre ovviamente a rispettare scrupolosamente tutte le norme in materia, aggiunge Onorato, “abbiamo posto in essere ulteriori azioni e iniziative per viaggiare sicuri. Di una in particolare sono particolarmente orgoglioso: quella del ‘care manager’, che sarà una nuova figura essenziale di riferimento per i passeggeri e in più ci permette di assicurare posti di lavoro estremamente qualificati, sempre importanti ma ancor di più in questo momento storico. Un doppio fiore all’occhiello per Moby, Tirrenia e Toremar, per cui passeggeri e dipendenti sono da sempre la priorità”.
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Fisco, ok a invio 730 precompilato
15 Maggio 2020
16:44
Aperto il canale per l’invio del proprio 730 precompilato. È ora possibile accettarlo con i dati inseriti dall’Agenzia, oppure integrarlo. Il tutto online, direttamente da casa utilizzando il pc, il tablet o lo smartphone e accedendo con Spid, le credenziali dell’Agenzia delle entrate, la carta nazionale dei servizi o il pin dispositivo Inps. La scadenza per l’invio sulla piattaforma gestita dal partner tecnologico Sogei, si spiega in una nota, è fissata al 30 settembre 2020. Già 1,3 milioni di cittadini hanno consultato la propria dichiarazione nei primi 9 giorni dal lancio.

Tra i più attivi i cittadini della Lombardia, seguiti da Lazio, Piemonte e Veneto. Al via da oggi anche le modifiche al modello Redditi, che potrà essere inviato dal 19 maggio al 30 novembre. In poco più di una settimana da quando è stata resa disponibile online, 1,3 milioni di cittadini hanno visualizzato la propria dichiarazione dei redditi precompilata per consultare i dati caricati dalle Entrate, per un totale di quasi 2 milioni di accessi.
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5 maggio, giorno in cui l’Agenzia delle entrate, con il supporto del partner tecnologico Sogei, ha reso disponibili i modelli in modalità consultazione, i più attivi in termini assoluti sono stati i contribuenti della Lombardia, con 315.814 utenti che hanno fatto l’accesso, seguiti dal Lazio (171.571 utenti), dal Piemonte (124.937) e dal Veneto (123.811).
I contribuenti possono ora accettare, integrare o modificare il proprio 730, già compilato dall’Agenzia delle entrate, e trasmetterlo direttamente dal computer di casa, oppure da tablet e smartphone. Per farlo è necessario essere in possesso delle credenziali dell’Agenzia (nome utente, password e pin dei servizi online) oppure utilizzare quelle dell’Inps, Spid o ancora la carta nazionale dei servizi. Ok alle modifiche anche per il modello Redditi, che potrà essere trasmesso dal 19 maggio al 30 novembre 2020.
Da oggi è disponibile anche una guida dedicata al 730 precompilato, scaricabile dal sito dell’Agenzia. La guida spiega passo passo le procedure da seguire per inviare la propria dichiarazione, da come richiedere le abilitazioni necessarie a come verificare il rimborso spettante, da come annullare un 730 già inviato, se è stato commesso un errore, a come predisporre una dichiarazione congiunta. Inoltre, vengono ricordate tutte le scadenze, le novità di quest’anno e i vantaggi del fai da te. Resta sempre a disposizione dei cittadini il sito InfoPrecompilata, con informazioni, date e scadenze da ricordare e le risposte alle domande più frequenti, e l’assistenza telefonica.
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Coronavirus, “anticipo Cig da banche solo per 6 lavoratori su 100”
15 Maggio 2020
17:38
Solo 6 lavoratori su 100 hanno ricevuto l’anticipo della cassa integrazione dalle banche nell’emergenza coronavirus. Uno scenario che i consulenti del lavoro avevano anticipato già a partire da aprile e che, a distanza di un mese, trova conferma nelle risposte di oltre 1.3000 iscritti all’Ordine nel sondaggio ‘Il ruolo delle banche nelle misure a sostegno di imprese e lavoratori’, predisposto dalla Fondazione studi consulenti del lavoro, tra l’11 e il 13 maggio, per valutare le difficoltà operative e procedurali per l’erogazione dei sostegni al reddito e l’accesso ai prestiti garantiti previsti dal cosiddetto Decreto ‘Liquidità’.

Secondo i consulenti del lavoro poca organizzazione delle banche per fronteggiare le richieste, rallentamenti negli iter ma, soprattutto, eccesso e complessità della modulistica da presentare hanno nei fatti annullato le potenzialità di uno strumento che poteva risultare molto utile in questa fase. Con riferimento alla possibilità di anticipo della cassa integrazione per i lavoratori, più della metà del campione evidenzia in primo luogo i ritardi degli istituti di credito per l’evasione della pratica (51,9%), assieme al numero eccessivo di moduli da presentare (50,6%) e allo scarso impegno degli istituti nel rendere realmente efficace questo strumento di sostegno ai lavoratori (48,9%).
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Anche la poca preparazione a gestire una misura diversa da quelle abituali, in una fase peraltro del tutto eccezionale, ha rappresentato una criticità importante, secondo il 39,7% degli intervistati, ma che probabilmente avrebbe potuto venir meno se i processi e gli iter fossero stati più semplici, secondo i consulenti del lavoro.
Al confronto appaiono molto meno importanti altri aspetti, che pure all’inizio avevano sollevato critiche, quali la poca chiarezza delle procedure (che pure viene segnalata dal 26,7% dei rispondenti), l’indisponibilità dei datori di lavoro a firmare l’atto di benestare con assunzione dell’obbligo solidale (17,9%), l’inappropriatezza del merito creditizio (13%) o la mancata attuazione degli accordi sul territorio che, dopo un mese e mezzo dalla sottoscrizione, viene ancora denunciata da quasi un rispondente su 10 (9,7%).
Per esemplificare quanto l’appesantimento burocratico possa essere stato decisivo nel ritardare l’anticipo della Cassa integrazione ai lavoratori i consulenti sottolineano che, stando a quanto dichiarato dal 78,2% degli intervistati, le banche richiedono tra i vari documenti, copia del Modello SR41: si tratta del modulo che i datori di lavoro devono inoltrare all’Inps per il pagamento della Cig e che la circolare Abi del 23 aprile ha confermato non essere necessario per il perfezionamento delle richieste. Ciò malgrado, continua ad essere diffusamente richiesto sia dagli istituti di credito più noti che dai piccoli.
Nei casi di Cassa integrazione in deroga, tale richiesta allunga di molto i tempi per l’erogazione dell’anticipo, considerato che l’inoltro del modello all’Inps può essere fatto solo dopo aver completato l’iter regionale di autorizzazione. Si spiega così anche la lunghezza dei tempi che intercorrono, spiegano i consulenti del lavoro, tra la presentazione della domanda e l’erogazione dell’assegno, stimata dai consulenti in 50 giornate lavorative, con una variabilità dai 45 del Nord e 47 del Centro ai 65 del Sud.
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Ftse Mib in calo, spread a 238 pb
14 Maggio 2020
17:34
Grazie ad un miglioramento nella seconda parte, le borse europee limitano le perdite innescate dai timori espressi da Fed e Bce sulle prospettive economiche dei prossimi mesi e dal ritorno in grande stile della tensione sull’asse Washington-Pechino. Secondo il capo scientifico dell’Organizzazione mondiale della Sanità, potrebbero essere necessari fino a 5 anni per arrivare a un punto in cui la pandemia potrà essere considerata sotto controllo.

Dopo il via libera al “Decreto Rilancio” da 55 miliardi di euro, il Ftse Mib si è fermato a 16.867,76 punti, -1,84% sul dato precedente. Nuova seduta di sofferenza per Exor, in rosso del 4,58%. Dopo il mancato passaggio di PartnerRe ai francesi di Covea, oggi le azioni della holding hanno pagato pegno alla notizia che Fiat Chrysler (-2,81%), così come la promessa sposa Peugeot, non distribuirà il dividendo. Per quanto riguarda la fusione, le due case automobilistiche hanno confermato che le attività procedono “positivamente”.
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Tra gli industriali -4,04% di Leonardo in scia della decisione di Morgan Stanley di tagliare il prezzo obiettivo da 6,75 a 6,4 euro (oggi le azioni hanno chiuso a 5,47 euro).
Lettera sui bancari: UniCredit ha terminato con un -1,81%, Intesa Sanpaolo ha segnato un -0,72% e Banco BPM un -0,53%. All’interno del paniere principale solo quattro titoli hanno evitato il segno meno: Ubi Banca (perfetta parità), Azimut (+0,91%), Diasorin (+2,61%) e Saipem (+0,77%), che ha annunciato di essersi aggiudicata un contratto da 2,7 miliardi di dollari in Nigeria.
Incremento di oltre tre punti percentuali per il Brent (+3,1% a 30,1 dollari il barile): secondo l’Agenzia internazionale dell’Energia, con il progressivo allentamento delle misure di lockdown, il calo della domanda di greggio potrebbe essere inferiore a quanto stimato inizialmente. Sull’obbligazionario, nuova seduta poco mossa per lo spread con i titoli tedeschi (238 punti base).
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Dl Rilancio, Gualtieri: “Misure per rimettere in moto il Paese”
14 Maggio 2020
20:40
”Sostenere l’Italia in questa fase difficile è l’obiettivo del decreto rilancio. Per questo, non solo abbiamo rafforzato e prolungato molti interventi del Cura Italia, ma abbiamo introdotto nuove ed efficaci misure per rimettere in moto il Paese. Lo sguardo rivolto al futuro”. Lo scrive il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, su Twitter.

Il decreto legge rilancio vale 155 miliardi, secondo quanto si legge nello schema che accompagna la dichiarazione di Gualtieri. ”Risorse imponenti per sostenere il lavoro e l’impresa, le famiglie, la sanità, la scuola e l’università. Ora massimo impegno per far arrivare subito le risorse e rilanciare insieme il Paese”, scrive il ministro.
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Nell’elenco delle misure inserite nel provvedimento si ricorda: 3.500 posti aggiuntivi in terapia intensiva; 5,5 miliardi per salute e sicurezza; fondo di 3,9 miliardi in favore dei comuni, province e città metropolitane; 3 miliardi per turismo e cultura; 1,45 miliardi e 16.000 nuove assunzioni per la scuola; 1,4 miliardi per l’università e la ricerca; eliminata l’Iva sulle mascherine per il 2020.
Seguono gli interventi per singolo settore, a partire dagli ammortizzatori sociali che vengono rifinanziati per: il bonus per gli autonomi e le partite iva che sale fino a 1.000 euro; il reddito di emergenza per le famiglie in difficoltà, l’indennizzo per colf e badanti; proroga di 2 mesi della Naspi in scadenza; sospensione dei licenziamenti.
Per le imprese si interviene con un pacchetto di interventi che comprende: il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione per 12 miliardi di euro; i ristori alle piccole imprese per 6,2 miliardi di euro; la cancellazione della rata irap di giugno per 3,9 miliardi di euro; i contributi per gli affitti e le bollette; il sostegno fiscale alla ricapitalizzazione; le garanzie statali sulle perdite.
Nel pacchetto delle misure fiscali si parte con la cancellazione della clausole di salvaguardia, evitando così l’aumento dell’iva. Sono previsti inoltre: 2 miliardi per l’adeguamento degli ambienti di lavoro; la proroga delle sospensioni dei versamenti fino a settembre; la sospensione dei pignoramenti; lo sconto sulla tassa di occupazione del suolo pubblico; l’ecobonus e sismabonus al 110%.
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Istat: “A marzo crollo fatturato industria”
14 Maggio 2020
10:40
A marzo – primo mese dell’emergenza coronavirus – prevedibile crollo del fatturato dell’industria che secondo le stime Istat, al netto dei fattori stagionali, è diminuita del 25,8%, rispetto a febbraio e anche degli ordinativi che registrano una marcata riduzione, sia rispetto allo scorso mese (-26,5%), sia nella media del primo trimestre rispetto al quarto trimestre del 2019 (-9,5%). Nella media del primo trimestre dell’anno l’indice complessivo del fatturato registra un calo del 6,6% rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

Su base annua, corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cala del 25,2%, con una riduzione del 27,6% sul mercato interno e del 20,7% su quello estero.
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L’Istat evidenzia infatti come anche la dinamica congiunturale del fatturato sia molto più negativa per il mercato interno, per il quale si rileva una diminuzione del 27,9% mentre il mercato estero registra un calo meno accentuato, pari al 21,9%. Analogamente, la variazione congiunturale degli ordinativi riflette una contrazione delle commesse provenienti dal mercato interno (-29,9%) più marcata rispetto a quella registrata dalle commesse provenienti dall’estero (-21,4%). Quanto ai principali settori, a marzo si rilevano flessioni degli indici del fatturato ampie e diffuse a tutti i settori: -20,1% per i beni intermedi, -20,8% per i beni di consumo, -32,0% l’energia e, infine, 36,2% i beni strumentali. In riferimento al manufatturiero, l’industria farmaceutica registra la crescita tendenziale più rilevante (+9,9%), mentre il settore dei mezzi di trasporto mostra il calo maggiore (-45,7%). Su base annua l’indice grezzo degli ordinativi diminuisce del 26,6%, con riduzioni su entrambi i mercati (-29,3% quello interno e -23,1% quello estero).
L’unica variazione tendenziale positiva si registra nell’industria farmaceutica (+19,5%), mentre il peggior risultato si rileva nell’industria dei mezzi di trasporto (-55,4%). L’Istat osserva come essendo l’Italia il primo paese colpito dall’epidemia in Europa, la contrazione del mercato interno è risultata molto più accentuata rispetto a quello estero. Il calo di fatturato e ordinativi, su base tendenziale, ha raggiunto valori simili a quelli registrati nel momento più acuto della crisi del 2008-2009.
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Ftse Mib poco mosso in chiusura di ottava
15 Maggio 2020
17:35
Il peggioramento del quadro macroeconomico e le tensioni sull’asse Washington-Pechino continuano a pesare sul sentiment degli operatori che, in chiusura di settimana, hanno privilegiato un atteggiamento prudente. A sostenere l’andamento del Ftse Mib, che si è fermato a 16.852,35 punti (-0,09%) sono stati titoli difensivi come Amplifon (+1,95%), Recordati (+6,05%) e Diasorin (+4,07%). Bene anche il comparto energetico, spinto dalla nuova seduta di guadagni del greggio (Eni ha terminato con un +0,07% e Tenaris ha segnato un +0,63%).

Dopo il +6,65% di ieri, il future con consegna luglio sul Brent in corrispondenza della chiusura dei listini europei passa di mano a 31,7$/barile, quasi 2 punti percentuali in più rispetto a ieri. Sul mercato obbligazionario lo spread tra titoli italiani e tedeschi ha proseguito la sua fase laterale facendo segnare un lieve rialzo a 241 punti base.
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Tra i bancari, Intesa Sanpaolo ha terminato in sostanziale parità (+0,01%), UniCredit ha perso l’1,13% e Mediobanca ha lasciato sul parterre poco meno di mezzo punto percentuale (-0,47%). Negativa anche Unipol (-1,5%), che ha chiuso il primo trimestre con un utile in calo di oltre il 20% a 134 milioni.
Dopo le recenti vendite innescate prima dalla mancata vendita di PartnerRe e poi dalla decisione di Fiat Chrysler (+0,49%) di non distribuire il dividendo, ribalzo per Exor, che oggi ha terminato con un +3,13%. Denaro anche su Ferrari (+1,9%).
Secondo gli analisti di Prometeia, il Pil italiano nel 2020 farà segnare un tonfo dell’8,5%, contro il -6,5% stimato un mese fa (da +3,3 a +4,5% la view sul 2021). Sostanzialmente in linea con le indicazioni contenute nel Def, il rapporto tra debito e Pil è stimato al 155,4% (155,7% per il Documento di economia e finanza).
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Fase 2, Cafiero De Raho: “Subito cig e liquidità o arrivano le mafie”
14 Maggio 2020
17:50
“Ci troviamo in un momento di grande difficoltà economica e di sofferenza per imprese e lavoratori. E da tempo lancio l’allarme di uno Stato che deve stare vicino al cittadino, cittadino imprenditore e cittadino lavoratore. Per riprendersi l’economia ha bisogno che accesso al credito, cassa integrazione, tutto ciò che serve, arrivino al più presto, perché dove non arriva lo Stato arrivano le mafie. Laddove non arriva lo Stato con questo sostengo che è indispensabile per tutti. E non intervenire significa aprire il panorama economico all’ingresso della mafie. Le mafie hanno ricchezze enormi e l’unico problema è quello di collocarle”. E’ l’allarme lanciato dal procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Federico Cafiero De Raho, intervenendo alla trasmissione ‘Diciottominuti’ sul sito consulentidellavoro.it e commentando i dati di un sondaggio dei professionisti che testimonia i ritardi delle banche nell’erogazione dell’anticipo della cig e anche dei prestiti sotto i 25mila euro alle banche.

Secondo Cafiero De Raho, le mafie “spesso si mimetizzano in imprese in difficoltà, che non riescono ad accedere al sistema creditizio e sono costrette ad accedere a quello parallelo illegale. Il successivo passo è dover cedere un po’ alla volta la gestione della propria impresa”. E quindi per il procuratore “dovere aiutare le imprese a recuperare il proprio mercato è un obbligo della nostra società, del nostro Stato, è un obbligo perché le conseguenze sarebbero disastrose”.
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lunque soggetto che oggi è in condizione di bisogno deve essere aiutato perché laddove non interviene lo Stato intervengono la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta attraverso una finta solidarietà e accrescendo il consenso sociale e reclutando anche giovani – scandisce – Per questo lo Stato in questo momento non può venire meno a questo duplice impegno e dovere. Primo liquidità e sostegno economico alle imprese e poi sostegno di solidarietà a tutte le persone che in questo momento soffrono e hanno bisogno”, sottolinea De Raho.
Sulle misure messe in campo dal governo per dare liquidità alle imprese “non c’è alcuna forma di controllo, credo che le banche nell’erogare il credito siano preoccupate anche da questo. Ancora oggi nel dl liquidità non sono previste forme di controllo – rileva ancora – Un controllo che non deve ritardare l’erogazione delle risorse ma ci deve essere. In tutto ciò che si fa senza controllo è chiaro che c’è il rischio dell’interessamento di imprese mafiose o contigue alle mafie. Il governo deve dire che vi saranno dei controlli, deve prevederli”.
De Raho manifesta poi la sua “stima verso tutti i consulenti del lavoro che portano avanti con impegno il loro lavoro, con ad esempio il decreto antiriciclaggio che pone oneri importanti e delicati, con l’adeguata verifica del cliente. Voi rappresentate un ruolo importante per lo Stato”. “Voi condividete difficoltà e insieme tentate di superarle osservando le regole. E su questo aspetto vi vedo molto vicino al mio lavoro e al lavoro di tutti coloro che credono nel miglioramento della società”, conclude il procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
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Eni, Cda nomina Descalzi amministratore delegato
14 Maggio 2020
21:10
Il Cda di Eni ha oggi nominato amministratore delegato e direttore generale Claudio Descalzi, al quale ha conferito i poteri di amministrazione della Società con esclusione di specifiche attribuzioni che il Consiglio si è riservato, oltre a quelle non delegabili a norma di legge. Lo rende noto il colosso energetico.

Il Consiglio ha altresì confermato il ruolo centrale della presidente, Lucia Calvosa, nel sistema dei controlli interni, riconoscendole, in particolare, le attribuzioni del precedente Presidente in materia, tra cui la gestione del rapporto gerarchico del Responsabile della funzione Internal Audit nei confronti del Consiglio.
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Inoltre la presidente svolgerà le sue funzioni statutarie di rappresentanza gestendo, in particolare, i rapporti istituzionali della società in Italia, in condivisione con l’ad. Le sono inoltre state conferite le deleghe, previste dallo Statuto, per l’individuazione e la promozione di progetti integrati ed accordi internazionali di rilevanza strategica, in condivisione con l’ad.
Sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori e delle informazioni a disposizione della società, il Cda ha accertato in capo a tutti i consiglieri il possesso dei requisiti di onorabilità e l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come richiesto dalla normativa vigente, nonché il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, come richiamati dallo Statuto della società, da parte della Presidente Lucia Calvosa e dei Consiglieri Ada Lucia De Cesaris, Pietro A. Guindani, Karina A. Litvack, Emanuele Piccinno, Nathalie Tocci e Raphael Louis L. Vermeir.
Con riferimento ai requisiti di indipendenza del Codice di Autodisciplina, cui Eni aderisce, il Consiglio ha inoltre ritenuto indipendenti, sulla base dei parametri e criteri applicativi raccomandati dal Codice, i Consiglieri De Cesaris, Guindani, Litvack, Tocci e Vermeir.
Calvosa, in conformità a quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, non può essere dichiarata indipendente essendo un esponente di rilievo della società. Ai fini delle verifiche di indipendenza, sono stati confermati i criteri descritti nella Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 2019. Il Collegio Sindacale 2 ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio per valutare l’indipendenza dei propri componenti.
Il Cda ha inoltre nominato i seguenti Comitati. Comitato Controllo e Rischi, con Pietro Guindani come Presidente e i Consiglieri Raphael Vermeir, Ada Lucia De Cesaris e Nathalie Tocci come componenti, tutti non esecutivi e indipendenti; i Consiglieri Pietro Guindani e Raphael Vermeir possiedono l’esperienza in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi richiesta dal Codice di Autodisciplina; Comitato Remunerazione, con Nathalie Tocci come Presidente e i Consiglieri Karina Litvack e Raphael Vermeir come componenti, tutti non esecutivi e indipendenti; tutti i componenti possiedono la conoscenza ed esperienza in materia finanziaria o di politiche retributive richiesta dal Codice di Autodisciplina.
Il Comitato per le Nomine, con Ada Lucia De Cesaris come Presidente e i Consiglieri Pietro Guindani ed Emanuele Piccinno come componenti, tutti non esecutivi e, in maggioranza, indipendenti; Comitato Sostenibilità e Scenari, con Karina Litvack come Presidente e i Consiglieri Raphael Vermeir, Nathalie Tocci, Filippo Giansante ed Emanuele Piccinno come componenti, tutti non esecutivi e in maggioranza indipendenti.
Il Consiglio ha infine accertato, sulla base delle valutazioni effettuate dal Collegio Sindacale, il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità dei sindaci di cui al D.M. 30 marzo 2000, n. 162, come specificati dall’art. 28.1 dello statuto, nonché dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e ha preso atto di quanto comunicato dal Collegio Sindacale sul possesso da parte dei Sindaci dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, del possesso da parte di tutti i sindaci della qualifica di “financial expert ” ai sensi della normativa statunitense, applicabile al Collegio quale “audit committee”, in ragione della quotazione di Eni sul mercato americano e del possesso, per l’organo nel suo complesso, dei requisiti di competenza ai sensi dell’art. 19, comma 3, del D.lgs 39/2010.
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Bonus bici retroattivo dal 4 maggio
14 Maggio 2020
19:20
”Il bonus per bici e monopattini elettrici da 500 euro – fino al 60% della spesa – sarà retroattivo dal 4 maggio. Basterà registrare lo scontrino di acquisto sul sito del ministero e il rimborso sarà secco”. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha illustrato le misure per il suo dicastero contenute del decreto rilancio.
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Riparte Tgv Milano-Parigi, al via una corsa al giorno
14 Maggio 2020
22:30
Sncf Voyages Italia annuncia la graduale ripresa della circolazione dei Tgv tra l’Italia e la Francia. E’ infatti disponibile una corsa giornaliera andata/ritorno tra Milano e Parigi e, per far fronte all’attuale emergenza sanitaria, l’azienda ha adottato una serie di misure di sicurezza, in conformità a quanto previsto dalle autorità francesi e italiane. E’ quanto si legge in una nota che spiega quali saranno le misure di sicurezza per personale e passeggeri.

Oltre a prevedere un sistema di prenotazione a posti “alternati” fino al 2 giugno, per consentire il distanziamento sociale, la compagnia ha messo in campo una serie di misure di prevenzione. A cominciare dall’obbligo di indossare la mascherina senza la quale i passeggeri non saranno autorizzati a salire a bordo anche se in caso di necessità potrà essere fornita dal personale a bordo. Per assicurare la disinfezione delle mani a bordo sono assicurati acqua e sapone nei bagni mentre il gel disinfettante è presente a libero servizio sul percorso in territorio italiano. In caso di mancanza temporanea di acqua e sapone nella tratta in Francia, sarà reso disponibile gel disinfettante per garantire la pulizia delle mani.
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Per quel che attiene alla pulizia dei convogli le attività di sanificazione e pulizia sono state potenziate, aumentandone la frequenza e adattando la tipologia di disinfezione. E anche per garantire il distanziamento sociale i servizi di ristorazione a bordo sono sospesi. Sncf Voyages Italia ricorda inoltre che per recarsi in Francia occorre essere muniti di apposita autodichiarazione, disponibile sul sito del Ministero dell’Interno francese anche in versione digitale. SNCF Voyages Italia infine conferma che fino al 27 maggio, per viaggi fino al 24 giugno, sarà possibile effettuare gratuitamente il cambio o procedere con l’annullamento tramite i canali di acquisto online entro l’orario di partenza del treno indicato nel biglietto oppure successivamente alla data di partenza del treno tramite la pagina Sncf.com dedicata.
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Coronavirus, Inail: “Infortunio non è collegato a responsabilità datore lavoro”
15 Maggio 2020
15:10
“In riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali, è utile precisare che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro”. A dirlo è l’Inail in una nota.

“Sono diversi – sottolinea – i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail per la tutela relativa agli infortuni sul lavoro e quelli per il riconoscimento della responsabilità civile e penale del datore di lavoro che non abbia rispettato le norme a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Queste responsabilità devono essere rigorosamente accertate, attraverso la prova del dolo o della colpa del datore di lavoro, con criteri totalmente diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative Inail”.
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Pertanto, “il riconoscimento dell’infortunio da parte dell’Istituto non assume alcun rilievo per sostenere l’accusa in sede penale, considerata la vigenza in tale ambito del principio di presunzione di innocenza nonché dell’onere della prova a carico del pubblico ministero. E neanche in sede civile il riconoscimento della tutela infortunistica rileva ai fini del riconoscimento della responsabilità civile del datore di lavoro, tenuto conto che è sempre necessario l’accertamento della colpa di quest’ultimo per aver causato l’evento dannoso. Al riguardo, si deve ritenere che la molteplicità delle modalità del contagio e la mutevolezza delle prescrizioni da adottare sui luoghi di lavoro, oggetto di continuo aggiornamento da parte delle autorità in relazione all’andamento epidemiologico, rendano peraltro estremamente difficile la configurabilità della responsabilità civile e penale dei datori di lavoro”.
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Gualtieri: “Capisco la rabbia, aiuteremo tutti”
15 Maggio 2020
07:20
“E’ evidente che le legittime preoccupazioni di una situazione senza precedenti possono generare anche rabbia. Lo capiamo e per questo il Governo è impegnato a sostenere imprese e famiglie, a evitare un aumento delle diseguaglianze, ad aiutare i più deboli”. Ad affermarlo è il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in un’intervista a ‘La Repubblica’, nel sottolineare che “come spesso accade nei momenti più difficili nella nostra storia gli italiani rivelano virtù civili, maturità e spirito di coesione senza precedenti”.

“Sulla Cassa integrazione c’erano lentezze ma ora il cambio è radicale”, assicura il ministro. “La Cassa integrazione è stata erogata in queste settimane a quasi 5 milioni di lavoratori. Ma ci sono state lentezze e inefficienze soprattutto per quella in deroga. Per questo abbiamo varato una riforma radicale del sistema”, sottolinea Gualtieri che, sulla liquidità alle imprese, evidenzia che ora va “meglio” ma chiede alle banche di “fare più in fretta”.
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nkronos.com/soldi/economia/2020/05/15/gualtieri-capisco-rabbia-aiuteremo-tutti_xR8ToLbMjAf1S3XFzO2VHJ.html

“La manovra da 55 miliardi crea sviluppo. Ci saranno crescita e occupazione”, spiega ancora il ministro nell’intervista. E a chi muove critiche al dl Rilancio per molti interventi a pioggia, il numero uno del Tesoro risponde secco: “Sono critiche sbagliate”.
“In primo luogo – spiega – non sono aiuti a pioggia ma la volontà di non lasciare indietro nessuno in una circostanza così drammatica. E’ una precisa scelta politica del Governo che io rivendico ma è anche una scelta che ha efficacia economica”. Gualtieri sottolinea gli “aiuti alle imprese, alle famiglie e ai lavoratori” e “la ricapitalizzazione delle imprese”. Il ministro evidenzia “gli investimenti massicci sull’efficienza degli edifici” e “un impegno senza precedenti sull’Università e l’assunzione di 4.000 ricercatori” e parla del “più consistente investimento sulla ricerca mai realizzato”. “Sono investimenti sul futuro importanti che mostrano un’idea di sviluppo del Paese eccome” scandisce.
Poi il passaggio sui meccanismi per i fondi europei destinati all’emergenza: “Le conclusioni dell’Eurogruppo sono chiare nel dire che l’unica condizione per accedere ai fondi del Mes è utilizzarli per coprire le spese sanitarie dirette e indirette legate al Covid e per la sua prevenzione”.
“C’e’ stata parecchia confusione da parte di chi diceva che il Mes prevede comunque condizionalità. Le condizionalità ci sono ma dopo il negoziato in Europa sono legate esclusivamente al fatto che i soldi siano utilizzati contro il coronavirus. Non ci sono altre condizioni presenti e future”.
Alla domanda se a questo punto il governo proporrà al Parlamento di usare i 36 miliardi del Mes, questo, risponde il ministro, “costituisce una importante rete di sicurezza, la sua semplice esistenza rappresenta un fattore di stabilità perché è facilmente accessibile e immediatamente a disposizione in una fase in cui tutti i paesi sono chiamati a finanziarsi in modo consistente sui mercati. Un eventuale utilizzo da parte dell’Italia verrà valutato a tempo debito”.
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Patuanelli: “Imprese che rispettano norme non rispondono di contagi”
15 Maggio 2020
08:50
“Le imprese che rispettano il protocollo e consentono ai lavoratori di lavorare in sicurezza non possono rispondere di contagi che non possono essere dimostrati come avvenuti all’interno dell’azienda, credo che questo sia un principio sacrosanto. Abbiamo individuato alcuni protocolli e altri li stiamo individuando proprio per garantire la massima sicurezza dei lavoratori e degli imprenditori stessi. E’ giusto che l’impresa metta in sicurezza i propri dipendenti ma è il massimo che gli imprenditori possono fare. Il governo e il Parlamento si dovranno occupare di questo tema”. Così Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, ospite di 24 Mattino su Radio 24.

“Il beneficio del taglio dell’Irap – ha aggiunto il ministro – sarà per tutte le imprese che fatturano meno di 250milioni di euro l’anno, esclusi i settori bancario e assicurativo e le pubbliche amministrazioni. Funzionerà semplicemente con l’abrogazione della rata di saldo e di acconto di giugno 2020, quindi sarà automatica perché non dovrà essere pagata la rata e non dovrà essere pagata più, non è uno spostamento ma un’abrogazione. Una misura da 5 miliardi”.
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Sul dl Rilancio, “pubblichiamo in Gazzetta tra oggi e domani il decreto da 55 miliardi. Non è un’operazione banale fare un decreto da 55 miliardi, credo sia la manovra finanziaria più ampia fatta nel nostro Paese e che si somma al decreto da 25 miliardi fatto meno di due mesi fa e al decreto liquidità. Parlare di lentezza dell’azione di governo non credo corrisponda ai fatti”.
I tempi delle linee guida per le attività, spiega ancora Patuanelli, sono “normali. Il tempo di azione di ogni Dpcm è stato di due settimane, esattamente come l’ultimo, questo perché bisogna valutare, man mano che il tempo trascorre, gli effetti delle riaperture fatte e il diverso grado di limitazione e distanziamento va parametrato al modo in cui nelle regioni si diffonde il virus, quindi più è alta la diffusione e più restrittive devono essere le misure e viceversa”.
“E’ evidente che non è facile coniugare l’esigenza di distanziamento con quella delle attività, in particolare di ristoranti e bar – continua Patuanelli – anche perché ogni locale commerciale è diverso dall’altro e mettere misure numeriche che valgano per tutti non è facile. Stiamo lavorando in queste ore per ottenere un testo condiviso con le associazioni di categoria e le parti sociali. Sulla parte dei servizi alla persona, la reazione di quel mondo è stata molto positiva rispetto alla proposta fatta dall’Inps e dall’Iss con il Comitato tecnico-scientifico”.
“Sulla parte ristorazione – spiega – stiamo lavorando per avere un protocollo che consenta l’effettiva riapertura di bar e ristoranti”. Quando arriverà? “Le linee guida sono sempre arrivate nel week end precedente alla riapertura. Il 24 aprile abbiamo sottoscritto il protocollo per le riaperture del 27. Quindi, è normale che ci sia in queste ore un dibattito sui testi”.
E sulle misure messe in campo dall’Ue, “io credo che l’Europa debba garantire non prestiti ma fondo perduto. Il Recovery Found è fondamentale e deve arrivare il prima possibile, è una dotazione da almeno 1000 miliardi e deve consentire agli Stati membri di supportare la crescita del loro Paese e delle loro imprese. Ulteriori prestiti non sono necessari”.
“Nel decreto che stiamo per pubblicare in Gazzetta c’è un’operazione molto forte, per cui ringrazio il ministro Speranza, di rafforzamento del nostro servizio sanitario che avrà in dote un 120% in più di posti in terapia intensiva, e 250 milioni allocati sulla sanità. L’importante – ribadisce – è che l’Europa si doti di uno strumento a fondo perduto, dopo di che ci sarà il Parlamento a decidere la cosa migliore per il nostro Paese”.
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Crisi coronavirus, pil Germania -2,2% nel primo trimestre
15 Maggio 2020
11:35
Nel primo trimestre il Pil della Germania è sceso del 2,2% rispetto ai tre mesi precedenti a causa dei primi effetti della crisi aperta dalla pandemia di coronavirus. Lo comunica l’ufficio federale di statistica Destatis. A prezzi correnti la riduzione significa che il Pil tedesco è passato dagli 881,8 miliardi del quarto trimestre 2019 agli 847,4 miliardi dei primi tre mesi dell’anno.
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Saccoccia (Asi): “Grande aiuto da satelliti in emergenza”
15 Maggio 2020
12:15
Dai satelliti “arriva un grande aiuto nelle situazioni di emergenza” e “anche per l’emergenza dettata dal nuovo coronavirus”. A scandirlo è stato il presidente dell’Asi, Giorgio Sacoccia, parlando nel corso della diretta web promossa dal’Asi per parlare a tutto campo delle attività spaziali anche mirate alla lotta al Covid-19. Saccoccia ha sottolineato che proprio i satelliti di Osservazione della Terra “hanno fornito dati sul calo dell’inquinamento dovuto al lockdown” e queste informazioni, ha sottolineato, “saranno importanti” anche dopo la crisi sanitaria.

Anche l’Agenzia Spaziale Italiana “sta cercando di fare tutto il possibile per l’emergenza coronavirus”, ha aggiunto.
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Fase 2, telefonata tra Maggino e ambasciatrice Gb
‘Costruire nuovo paradigma a guida della ripresa economica, attraverso approccio più sostenibile’
15 Maggio 2020
13:20
Si è appena conclusa la telefonata tra Filomena Maggino, consigliere del premier Conte e presidente della Cabina di Regia ‘Benessere Italia’, e l’ambasciatrice britannica in Italia e San Marino, Jill Morris. Al centro del colloquio il tema del benessere e della sostenibilità.

Nel corso della conversazione telefonica l’ambasciatrice Morris ha riconosciuto il valore della decisione del governo di predisporre una Cabina di Regia sul benessere dei cittadini. L’attuale organo di Palazzo Chigi, riconosciuto anche dall’Ocse, ha il compito di sostenere, potenziare e coordinare le politiche e le iniziative del governo italiano per il Benessere Equo e Sostenibile (Bes) e per l’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS), nell’ambito degli impegni sottoscritti dall’Italia con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.
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Nel corso della telefonata, Morris e Maggino hanno sottolineato l’importanza del rinnovamento e della riconsiderazione degli stili di vita che sono messi in discussione a fronte dell’emergenza attuale. Entrambe hanno concordato sulla necessità di costruire un nuovo paradigma a guida della ripresa economica, attraverso un approccio più sostenibile e consapevole anche in vista della futura presidenza congiunta italo-britannica di Cop26.
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Sassoli: “Serve Fondo ripresa presto”
15 Maggio 2020
14:00
L’approvazione della risoluzione sull’Mff 2021-27 e sul Recovery Fund rappresenta “un messaggio potente da parte del Parlamento Europeo. Abbiamo bisogno che questo progetto di ripartenza sia a disposizione rapidamente”. Lo sottolinea il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, in videoconferenza stampa a Bruxelles.
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Coronavirus, Profumo (Acri): “Da Fondazioni oltre 80 milioni di euro per l’emergenza”
“Innescate raccolte fondi per altri 50 , anche in Fase 2 nostro contributo sarà importantissimo”
15 Maggio 2020
16:30
Per rispondere all’emergenza del coronavirus, le Fondazioni di origine bancaria “hanno stanziato a oggi oltre 80 milioni di euro e innescato raccolte fondi presso le comunità per altri 50 milioni”. Lo ha detto il presidente di Acri, Francesco Profumo. A queste risorse, ha aggiunto, “si aggiunge un fondo complementare di 500mila euro per ridurre l’onerosità finanziaria dei prestiti”.

“Come sempre – ha spiegato – di fronte alle emergenze, anche nel caso della pandemia, il Terzo settore italiano si è mobilitato senza risparmiarsi. Dal supporto alla gestione della crisi sanitaria all’assistenza alle persone in difficoltà costrette in casa e spesso isolate in particolare gli anziani e disabili, fino alla distribuzione di pasti: tutto quello che il Terzo settore faceva quotidianamente nel nostro Paese – ha detto ancora Profumo – ha continuato a farlo pur tra maggiori difficoltà e rispondendo a richieste crescenti”.
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Dalle Fondazioni, ha continuato il presidente, è arrivato “il massimo supporto”, come ad esempio “l’anticipo della liquidità alle organizzazioni già vincitrici di bandi e mettendo in campo anche misure straordinarie”. Il sostegno ha interessato anche il Sistema sanitario nazionale nella gestione dell’emergenza, con “l’acquisto di materiali, il supporto per nuovi reparti, favorendo l’arrivo dall’estero dei dispositivi medici necessari e attivando raccolte fondi sui territori”.
Ai fondi stanziati da Acri si aggiunge anche l’attivazione “di un fondo di garanzia, finanziato attraverso il Fondo nazionale iniziative comuni, che ha visto con una dotazione totale di 5 milioni di euro e che è alla base del Prestito Sollievo”, iniziativa avviata con Intesa Sanpaolo che permette finanziamenti agevolati al terzo settore.
“E’ ancora presto per fare valutazioni”, ha spiegato Profumo nel ricordare che ‘Prestito Sollievo’ è attivo solamente dal 30 aprile, ma “sin da subito sono iniziate ad arrivare tante richieste: un segnale che la nostra iniziativa va nella giusta direzione e che, come avevamo previsto, le organizzazioni hanno un grande bisogno di liquidità e lo avranno anche nei prossimi mesi. Con questa iniziativa non intendevamo guardare solo alla risposta all’emergenza, ma anche e soprattutto alla fase della ripartenza, quando l’attività del Terzo settore, non solo in campo sanitario, ma anche culturale, sociale ed educativo sarà preziosissima”, ha spiegato ancora il presidente di Acri.
La fase 2 – Nella fase di ripartenza dopo il lockdown “il contributo delle Fondazioni sarà ancora importantissimo”, ha poi detto Profumo. Nel momento dell’emergenza, ha spiegato, le Fondazioni di origine bancaria “hanno saputo reinventarsi, rimodulando, senza mai interrompere, le loro attività in favore delle comunità. La loro natura di soggetti privati, profondamente radicati nei territori, ha permesso di farlo agevolmente e in tempi rapidissimi”. Ora, ha detto ancora il presidente di Acri, “si tratta di riavviare l’attività in quei settori in cui le Fondazioni intervengono abitualmente e la cui attività è stata bloccata in questi mesi: la cultura, l’istruzione, la ricerca, la sostenibilità e la rigenerazione urbana. Oltre, ovviamente, al presidio del welfare, un campo in cui l’attività non si è mai interrotta anche durante la fase 1”.
Rischio disuguaglianza e nuova povertà – “La crisi rischia di acuire le disuguaglianze. Tutti i soggetti fragili delle nostre comunità, come gli anziani non autosufficienti, i disabili, i detenuti, i migranti, i poveri, i senza tetto, che vivevano in condizioni di grandi difficoltà anche prima della pandemia, oggi sono messi ancor di più alla prova”, ha quindi detto Profumo. “Il Terzo settore – ha spiegato – continua a prestare la propria preziosissima opera di cura e di coesione sociale in condizioni spesso difficilissime. Inoltre, a causa del Covid in molti hanno perso o perderanno il lavoro, e si creeranno nuove povertà, il cui impatto complessivo si chiarirà solo nei prossimi mesi, quando potremo fare i conti”, ha aggiunto.
Sul versante scolastico, ha poi detto, “la didattica a distanza ci svela un aspetto drammatico di questa crisi: le disuguaglianze socio-economiche che lacerano il nostro Paese possono acuirsi in questa fase. Non solo per la carenza di computer o tablet e la scarsa o assente coperture della rete, ma anche alle difficoltà di alcune famiglie di accompagnare i bambini in questo percorso”, ha detto con preoccupazione Profumo. Anche su questo fronte, ha ribadito, “le Fondazioni si sono attivate, acquistando tablet per le scuole, e, attraverso il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, rimodulando i progetti in corso per continuare ad assistere i ragazzi, anche in questa situazione di difficoltà”.
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Secondo Profumo, “la scuola italiana è arrivata poco preparata a questa crisi, certamente imprevista e dirompente” ma nonostante ciò “il sistema ha retto”. Questo, ha spiegato il presidente di Acri, è stato possibile “grazie alla disponibilità e all’inventiva degli insegnanti e dei dirigenti scolastici, che hanno saputo attivare forme straordinarie di didattica a distanza, spesso con mezzi propri, garantendo così il proseguimento della didattica e alcuni piccoli momenti di aggregazione tra i bambini e i ragazzi costretti in casa dal lockdown. In questa fase, un ruolo importantissimo l’hanno svolto le famiglie, che hanno coadiuvato l’attività degli insegnanti e accompagnato i figli nelle attività”.
L’emergenza in corso, ha detto ancora, “ci ha fatto ancora più capire che la scuola non è solo didattica, ma che svolge anche un’insostituibile funzione di inclusione e di presidio sociale: tutto questo non si può fare da remoto. C’è bisogno di tornare in classe. L’e-learning può integrare la didattica anche in futuro, facendo tesoro dell’esperienza di questi mesi, ma non può sostituire la didattica in presenza, perché la scuola non è riducibile a un luogo in cui si trasferiscono informazioni, ma è uno spazio essenziale di relazioni tra docenti e studenti e tra gli studenti stessi”. La crisi, ha concluso, “ci ha aiutato a rivalorizzare il ruolo sociale della scuola. Non è solo educazione, la scuola è un luogo meraviglioso”.
La risposta del governo all’emergenza – “Il governo italiano, come quelli degli altri Paesi, si è trovato a gestire un’emergenza senza precedenti e ha progressivamente messo in atto misure di risposta, dalla cassa integrazione ai finanziamenti agevolati per le imprese. Certo – ha aggiunto – certo con le difficoltà e i tempi di erogazione che conosciamo”.
“Altre misure sono in via di definizione – ha spiegato – in favore del Terzo settore meridionale: tra queste, raccogliendo una richiesta espressa dalla Fondazione Con il Sud, che questo mondo lo conosce bene, il Governo ha preso un’iniziativa che prevede la concessione di risorse a fondo perduto in favore delle organizzazioni non profit del Mezzogiorno”. C’è poi l’intervento della Cassa Depositi e Prestiti, ha ricordato Profumo, che “ha messo in campo misure straordinarie: dal un lato, avviando una grandissima operazione di rinegoziazione di mutui degli Enti territoriali, dall’altro, mettendo a disposizioni ingenti risorse in favore delle imprese”. Infine l’Europa: “Dopo un inizio incerto, le istituzioni europee hanno deliberato iniziative senza precedenti per rispondere all’emergenza. Ora, sta a noi non sprecare queste opportunità”, ha aggiunto.
Immigrazione e dl Rilancio – Infine, ha detto il presidente Profumo riferendosi alla regolarizzazione degli immigrati che lavorano nell’agricoltura, inserita nel dl Rilancio e voluta fortemente dal ministro Bellanova, “credo che l’iniziativa sia di altissimo valore civile, in una società che si è trasformata prendere un’iniziativa in una fase di emergenza di questo genere è coraggiosa. Credo che il coraggio in queste cose ci voglia. Bisogna vedere con l’occhio corretto quali siano problemi e trovare le soluzioni”, ha concluso Profumo.
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Caporalato: la giornata dell’’invisibile’ Mohamed
Sveglia alle 4 per raccoglie fragole a 35 euro al giorno, uno dei tanti braccianti irregolari che la ministra Bellanova vuole ‘salvare’
15 Maggio 2020
17:00
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Sveglia nel cuore della notte, alle 4. Poi subito 2 chilometri a piedi, al buio, per raggiungere attraverso campi e fossati, il punto di raccolta sulla strada dove, il furgone gremito di connazionali ma anche di italiani, lo porterà a destinazione, a raccogliere le fragole nelle serre di Strasatti, alle porte di Marsala, in Sicilia. Inizia così la dura giornata di lavoro di Mohamed (nome di fantasia), 28 anni, tunisino. Uno delle centinaia di migliaia di “invisibili”, come li chiama la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, ovvero di braccianti agricoli irregolari, fuggiti a fame e angherie dai loro paesi di origine e assoldati nelle campagne italiane, quasi sempre dai caporali.

Gli stessi criminali che estorcono a lui e ad altri compagni di sventura, 5 euro al giorno per essere trasportati sul luogo di lavoro ed essere riportati a casa, nei ‘ghetti’. Una ‘tangente’ obbligata per chi senza permesso di soggiorno e senza contratto, non può permettersi di guidare un’automobile, non avendo neanche la patente o un documento che ne attesti l’identità. Una ‘tassa’ gravosa per chi guadagna, dopo 9-10 ore di lavoro massacrante, appena 35 euro al giorno.
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Mohamed inizia a raccogliere le fragole alle prime luci dell’alba, alle 6 del mattino, nell’ambiente chiuso della serra, tutt’altro che salutare, dove si respira un’aria pervasa dai fitofarmaci sotto l’occhio attento del proprietario dell’azienda agricola.
E’ un lavoro che richiede una certa professionalità e pazienza perché le fragole vanno colte con delicatezza affinché arrivino integre al mercato. Ed è anche molto faticoso: Mohamed sta tutto il giorno piegato, con la schiena curva, perché le fragole crescono e maturano rasoterra. Come lui tanti altri disperati, africani, italiani e anche molte donne romene. Di questi tempi di Covid-19 è più dura che mai, c’è anche preoccupazione per l’aspetto igienico sanitario, perché anche se le distanze tra braccianti possono essere facilmente rispettate, né guanti né tantomeno mascherine vengono fornite dai datori di lavoro.
Alle 12 circa, una breve pausa pranzo con un panino e una bottiglietta d’acqua, quasi sempre ‘elargita’ dai proprietari del fondo, mentre il caldo africano, portato dallo Scirocco comincia a farsi sentire con temperature che già superano i 40 gradi.
A fine giornata, Mohamed rimonta sul furgone, è trafelato. La giornata non è ancora terminata. Un altro viaggio di un’ora per raggiungere, stipato come una sardina, il punto di raccolta della mattina. Una volta sceso deve fare gli stessi 2 chilometri a piedi, percorsi la notte precedente, per raggiungere verso le 18, il casolare abbandonato che condivide con altri 80 ‘invisibili’.
Qui durante il lungo lockdown è dovuto rimanere forzatamente bloccato, senza poter guadagnare e in una promiscuità davvero pesante.
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I clandestini, un pericolo anche per la popolazione, sono stati confinati e controllati per impedire loro di uscire a comprare il cibo. Una sopravvivenza che è stata assicurata solo dalle derrate portate dai volontari delle associazioni laiche e cattoliche.
La sera Mohamed va a letto presto, prestissimo. Domani di nuovo sveglia alle 4 per andare a raccogliere le fragole ma, appena sarà finita la stagione, nessuna certezza.
Mohamed dovrà tornare nel ghetto di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, dove quando c’è il pienone, nella stagione delle olive, a settembre, si arriva a 1.500 presenze nella baraccopoli. Intanto, quasi sicuramente durate l’estate dovrà spostarsi in altre province o addirittura in altre regioni, magari in Puglia a raccogliere pomodori o fino in Trentino Alto Adige a raccogliere le mele. Lì almeno si starà più freschi.
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Fase 2, Garavini (Bper): “Smart working e sicurezza per servizi qualità a clienti”
15 Maggio 2020
17:57
Il vice direttore generale di Bper Banca, Eugenio Garavini
Pubblicato il: 15/05/2020 17:58
Affrontare in sicurezza, per dipendenti e clienti, l’emergenza coronavirus. Riuscendo a coniugare ad essa lo standard di qualità dei servizi precedente allo scoppio della pandemia, con l’utilizzo di strumenti nuovi o riscoprendone altri ancora non valorizzati al meglio. E’ la sfida che ha affrontato in questi mesi Bper Banca, come ha spiegato il vice direttore generale Eugenio Garavini.

“La prima riflessione -spiega- è stata sulla necessità interna di capire come affrontare la situazione. La decisione è stata di verificare se i nostri sistemi di continuità operativa fossero in grado di funzionare: una volta accertato che la struttura dal punto di vista organizzativo era in grado di gestire le funzioni critiche anche a distanza, con tutto ciò che ne conseguiva, abbiamo ritenuto di non avviare uno stato di crisi. Questo ci ha permesso di operare in via normale: è stato il primo passaggio importante”, sottolinea.
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Il passaggio successivo è stato quello di monitorare la situazione. “Abbiamo quindi costituito -racconta Garavini- un ‘Team emergenza’ che ha avuto lo scopo di raccogliere le funzioni aziendali di ambito affari, risorse umane, organizzazione, e ovviamente del servizio prevenzione e protezione, in modo tale che tutti i pomeriggi, dal 26 febbraio, abbiamo convocato un momento di incontro per fare il punto della situazione, verificare le decisioni e sottoporle agli organi deliberanti che a mano a mano venivano interessati. Si tratta di una struttura che monitora, gestisce e prende le decisioni giorno per giorno”.
E Bper per ridurre al minimo il rischio contagio per i dipendenti ha puntato “sull’operatività in smart working, con l’obiettivo di alleggerire il più possibile le strutture e collaudare allo stesso tempo un meccanismo permesso anche dal Dpcm governativo. La presenza nelle strutture centrali l’abbiamo ridotta pesantemente con punte anche del 90% di chiusure, senza presenza dei colleghi in ufficio, quindi, ma con operatività da casa. Nelle filiali, in cui è più difficile attuare lo smart working perchè c’è il rapporto con la clientela, abbiamo comunque raggiunto percentuali considerevoli di smart working”, aggiunge Garavini.
E l’azienda si è anche impegnata “per potenziare gli strumenti di protezione individuale e di gestione delle strutture. Inoltre abbiamo lavorato a fondo sulla sanificazione dei locali e degli impianti di aerazione e di condizionamento”.
Sicurezza per i dipendenti ma anche per i clienti. “L’altro aspetto importante -sottolinea Garavini- è stato regolamentare l’orario di accesso dei clienti nelle filiali con la modalità dell’appuntamento. Non si tratta solo di un discorso legato all’emergenza, ma di una cultura diversa del rapporto tra banca e la propria clientela. Con l’appuntamento il cliente telefona e sulla base della necessità si verifica cosa fare. Il concetto di appuntamento dà proprio l’idea di un rapporto stretto tra un gestore allo sportello e il cliente stesso. Può avere controindicazioni per chi è abituato ad andare all’improvviso in banca senza telefonare, ma il fatto di far venire in filiale il cliente per potergli offrire servizi di qualità come la consulenza finanziaria o familiare dà la possibilità di creare più confidenza e un rapporto migliore”, aggiunge ancora.
Una soluzione che potrebbe avere un futuro in Bper anche dopo la fine dell’emergenza. “Dovremo verificare -spiega Garavini- se proseguire anche in futuro su questa sperimentazione importante, e studiare come farla diventare ‘comportamento’. Bisogna contemperare le esigenze della banca e del cliente. Ma credo che questo modello possa essere tenuto in considerazione e approfondito”, rimarca.
E ancora sono altri gli strumenti messi in campo dal Gruppo per affrontare l’emergenza. “Abbiamo valorizzato il ruolo del Contact center, svolto con competenza e capacità di relazione, come un aspetto molto importante. L’altro elemento-cardine è la valenza non tanto di novità, ma di comprensione del concetto, di poter fare a meno della presenza fisica in banca per l’operatività corrente. C’è stata una riscoperta da parte del cliente dell’internet banking e dell’operatività degli Atm, non solo per il prelievo ma anche per il versamento. Quei pochi esercizi commerciali che erano aperti durante il lockdown hanno potuto fare versamenti di sera grazie agli Atm evoluti: una nuova modalità utile anche per tutelare la salute fisica. Ecco una lezione, nell’epoca del Covid-19, di cui tenere conto”, sottolinea ancora il vice direttore generale del Gruppo.
“Inoltre abbiamo messo a disposizione una serie di strumenti per l’operatività a distanza dei nostri colleghi per lavorare anche sul mondo finanza e investimenti. Questo è un aspetto importante che riguarda a 360 gradi il risparmiatore”, ricorda Garavini.
E Bper non ha fatto mancare l’impegno per famiglie e imprese. “Bper si è attivato subito con una serie di interventi interni di moratoria, ai quali si sono aggiunte le altre tipologie di moratorie comprese nei Dpcm via via emanati, nel Decreto Cura Italia e nel Decreto liquidità. Questi ultimi due provvedimenti hanno toccato sia il discorso dei finanziamenti a garanzia pubblica sia le anticipazioni della Cig”. “Su questi fronti Bper -aggiunge ancora Garavini- si è attivata con una grande sforzo, anche per superare le problematiche amministrativo-burocratiche che ci sono state nella gestione dell’operatività. Ricordo inoltre che Bper, già pochi giorni dopo lo scoppio della crisi e la chiusura delle attività, era partita con proprie proposta di finanziamento per le famiglie e imprese, con due plafond rispettivamente da 100 milioni e da un miliardo di euro, per supportare immediatamente le necessità di copertura di finanziamenti-ponte a favore della clientela”.
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E anche i problemi burocratici si stanno risolvendo. “In questi giorni procedono tutte le iniziative avviate con garanzia governativa. Dopo gli annunci servono tempi tecnici e procedurali , non sempre è semplice mettere ‘a regime’ i provvedimenti. Dal mio punto di vista credo che il sistema bancario stia lavorando davvero ‘pancia a terra’, impegnandosi per gestire la situazione e i rapporti. Intanto con la moratoria sui mutui abbiamo dato ossigeno ai privati e alle imprese per garantire l’operatività”, ricorda Garavini.
“Sul fronte solidarietà, poi, sottolineo che tutte le componenti della banca – ovvero gli impiegati, i manager, i top manager, il Consiglio di amministrazione – hanno fatto una scelta precisa avviando una raccolta fondi e autotassandosi a livello personale. A ciò si è aggiunta ‘integrazione da parte di Bper Banca, così abbiamo raccolto due milioni e 400mila euro circa che verranno destinati ad alimentare molte attività di sostegno, donazione e supporto non solo per gli aspetti sanitari, ma anche su progetti che toccano temi diversi come il contrasto alla povertà e il supporto alle scuole con strumenti informatici”, conclude.
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Palestre chiuse, “rimborsi per 1,9 miliardi”
15 Maggio 2020
18:03
Se le palestre riapriranno il 25 maggio, il valore complessivo dei rimborsi spettanti agli utenti che hanno sottoscritto abbonamenti in tali strutture ammonta in Italia a quasi 1,9 miliardi di euro. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato oggi i calcoli relativi agli indennizzi spettanti ai cittadini in virtù della chiusura degli impianti a causa dell’emergenza coronavirus. Tutte le opzioni facoltative offerte dalla palestre, dai corsi on line all’allungamento dell’abbonamento, ”possono essere scelte dal consumatore come forma di indennizzo, ma non escludono la possibilità degli utenti di chiedere e ottenere rimborsi in denaro”, spiega il presidente Carlo Rienzi.

L’attività di palestre, piscine e centri sportivi di tutta Italia, ricorda il Codacons, è stata sospesa per effetto del dpcm del governo, firmato dal premier, Giuseppe Conte, lo scorso 9 marzo, ricorda l’associazione. Questo ha comportato, nell’ipotesi in cui le strutture potranno riaprire il prossimo 25 maggio, 76 giorni complessivi di chiusura degli impianti, e il diritto degli utenti al rimborso parziale degli abbonamenti (secondo quanto previsto dal codice civile).
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Considerato che in Italia il costo medio di un abbonamento annuale in palestra è pari a 450 euro, ogni singolo iscritto ha diritto in media a 94 euro di rimborso, per un valore complessivo di 1,88 miliardi di euro, dal momento che sono circa 20 milioni gli italiani che frequentano le palestre. Il Codacons offre assistenza ai cittadini che intendano chiedere un rimborso per i giorni di chiusura delle palestre, ma anche ai gestori degli impianti che sono stati ”pesantemente danneggiati dall’emergenza” e devono essere ”sostenuti e aiutati dal Governo”, conclude.

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Ultimo aggiornamento 15 Maggio, 2020, 15:06:04 di Maurizio Barra

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Coronavirus, esperti: “In aereo i flussi d’aria non eliminano il rischio”
15 Maggio 2020
09:31
“Dal punto di vista sanitario, il distanziamento fisico è un elemento fondamentale per ridurre e abbattere il rischio di contagio” da Covid-19. Un ‘mantra scientifico’ che vale sempre e ovunque, anche in aereo. E se a bordo dei velivoli non sarà possibile distanziare i passeggeri oltre la ‘gittata droplet’, ossia 1 metro o meglio 2, allora “dovrà essere tassativo da parte di tutti l’utilizzo delle mascherine chirurgiche”. Perché “gli impianti di aerazione non risolvono”. Carlo Signorelli, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all’università di Parma e all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, commenta così Salute le linee guida della Commissione europea per la ripartenza del turismo e degli spostamenti, in vista della prima estate in compagnia del nuovo coronavirus.
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Dopo una discussione con “gli stakeholders”, con l’industria del settore e gli Stati membri, ha spiegato infatti la commissaria ai Trasporti Adina Valean, il braccio esecutivo dell’Ue ha deciso di “non” raccomandare alle compagnie aeree di lasciare sedili vuoti tra un viaggiatore e l’altro, perché a bordo l’aria è “filtrata” e il flusso è “verticale”. L’idea, ha aggiunto, è di limitarsi a “raccomandare” l’uso di “mascherine e materiale protettivo, anche per gli equipaggi”.
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Ue: “Vaccino prima agli Usa? Sia bene globale”
15 Maggio 2020
09:33
“La solidarietà e lo stretto coordinamento sono i modi più efficaci e sicuri per rispondere alla Covid-19. Insieme ai nostri partner globali abbiamo raccolto impegni per 7,4 mld di euro: il vaccino contro la Covid-19 deve essere un bene pubblico globale e l’accesso deve essere equo e universale”. Così il portavoce per la Salute della Commissione Europea Stefan De Keersmaecker commenta le dichiarazioni del Ceo di Sanofi Paul Hudson, che in un’intervista a Bloomberg ha affermato che gli Usa saranno i primi a ricevere un vaccino contro la Covid-19, se la compagnia farmaceutica francese, che ha un amministratore delegato britannico, riuscirà a svilupparlo.
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Per Hudson, il governo americano è stato il primo finanziatore della ricerca di Sanofi ed è quindi corretto che gli Usa ricevano per primi il vaccino, se la ricerca della società francese darà buoni frutti. “Abbiamo dato 80 mln di finanziamenti alla tedesca Curevac, che ha una tecnologia promettente per il vaccino. Una volta sviluppato, il vaccino deve passare attraverso un processo di approvazione e l’Ema assicurerà un processo il più veloce possibile. Per noi è molto importante che, visto che il virus è globale, ci lavoriamo a livello globale”, spiega De Keersmaecker.
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Trump bacchetta Fauci: “Risposta inaccettabile”
15 Maggio 2020
09:40
“Non è una risposta accettabile”. Così il presidente americano Donald Trump ha bollato la testimonianza resa da Anthony Fauci al Congresso sui rischi di una riapertura precoce del Paese. “Sono rimasto sorpreso dalla sua risposta, veramente, perché sapete, per me non è una risposta accettabile, soprattutto per quanto riguarda le scuole”, ha dichiarato durante un incontro con il governatore del North Dakota, Doug Burgum e quello del Colorado Jared Polis alla Casa Bianca. Trump ha quindi espresso la sua piena fiducia nella ripresa economica del paese a breve termine: “Penso che avremo un favoloso quarto trimestre”, ha dichiarato.
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Coronavirus, in Germania 933 nuovi casi e 89 decessi
15 Maggio 2020
09:44
La Germania registra 89 decessi per Covid-19 nelle ultime 24 ore, meno dei 101 del giorno precedente e 933 nuovi contagi accertati, più dei 798 del giorno precedente. Le cifre sono state fornite dal Robert Koch Institut. In totale nel paese sono stati registrati 172.239 contagiati e 7.723 vittime da Covid-19.
Coronavirus, in Spagna altri 217 morti
15 Maggio 2020
09:44
Torna ad aumentare il tasso di morti in Spagna a causa del coronavirus, con un aumento di 217 vittime nelle ultime 24 ore, rispetto al dato di mercoledì che parlava di 184 nuovi decessi. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Madrid, aggiornando a 27.321 il totale delle persone che hanno perso la vita a causa di complicanze legate al Covid-19. E’ salito invece a 229.540 il numero delle persone contagiate e 134mila invece sono guarite.
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Nuova Zelanda, parrucchieri riaperti: clienti in coda dalla notte
15 Maggio 2020
09:45
E’ iniziata oggi in Nuova Zelanda la fase 2, definita anche “una nuova normalità più sicura”, del contrasto all’epidemia di coronavirus. Negozi, palestre e parchi pubblici hanno riaperto. Fra le varie attività interessate dalla fine della fase più drastica del confinamento, i parrucchieri. Di fronte a diversi saloni si sono formate lunghe code di clienti già durante la notte.
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Alle persone è consentito rivedere gli amici, anche se in gruppi non superiori a dieci. Riaperti anche gli uffici, ma alle persone è stato chiesto, quando possibile, di continuare a lavorare da casa. Le scuole riapriranno lunedì e i bar giovedì prossimo. Negli ultimi tre giorni non sono stati registrati nuovi contagi nel Paese che ha introdotto da subito, anche se con un numero limitato di casi di Covid-19, le misure di lockdown e che per questo è riuscito a contenere l’epidemia. I casi complessivi sono stati 1.497, su una popolazione di cinque milioni di persone. Ci sono stati 21 decessi e 90 persone sono ancora ammalate.
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Coronavirus, in Africa più di 72.000 casi e 2.480 morti
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15 Maggio 2020
09:46
Sono ormai più di 70mila i casi confermati di coronavirus in Africa. Il nuovo bollettino dell’ufficio regionale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) segnala 72.379 contagi e 2.480 morti: si registra così un aumento di 3.253 casi e 94 decessi rispetto ai dati diffusi ieri.

Il Sudafrica resta il primo Paese per numero di casi accertati – sono 12.074 – con un bilancio di 219 morti. In Egitto, il maggior numero di decessi: sono 556 dall’inizio dell’emergenza sanitaria (10.431 i casi). Marocco e Algeria sono tra i Paesi più colpiti: contano rispettivamente 6.466 contagi e 188 vittime e 6.253 casi e 522 decessi. Dati preoccupanti arrivano anche dal Ghana, dove si registrano 5.408 contagi e 24 morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria, e dalla Nigeria, dove i casi sono 4.971 con 164 morti.
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Ieri è stato registrato il primo caso di contagio in Lesotho, l’unico stato africano che era stato risparmiato dall’epidemia. L’Oms sottolinea inoltre come siano più di 25.000 le persone che nel continente sono guarite dopo aver contratto l’infezione.
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Coronavirus, Oms Europa: “Seconda ondata potrebbe essere peggiore”
15 Maggio 2020
09:47
I Paesi europei dovrebbero attrezzarsi per una seconda ondata di infezioni da coronavirus quest’inverno, che potrebbe essere peggiore rispetto alla prima in termini di morti. L’allarme arriva dal direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per l’Europa, Hans Kluge, che in una intervista esclusiva al ‘Telegraph’ ha avvertito dei rischi di allentare troppo presto le misure di lockdown, affermando che questo è ”il momento di prepararsi, non di festeggiare”.

Il fatto che il numero di casi di Covid-19 in Paesi come Italia, Francia e Gran Bretagna stia diminuendo non significa che la pandemia sia finita, ha sottolineato Kluge. ”Ora l’epicentro della pandemia europea si è spostato nell’est, con l’aumento dei casi in Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakistan”, ha ricordato. ”I Paesi dovrebbero usare questo tempo in modo saggio e iniziare a rafforzare i sistemi sanitari nazionali, così come le capacità dei loro ospedali, del pronto soccorso e delle unità di terapia intensiva”, ha sostenuto Kluge.
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”Singapore e il Giappone hanno compreso presto che questo non è il momento di festeggiare, è il momento per prepararsi. E’ quello che stanno facendo i Paesi scandinavi, che non escludono una seconda ondata. Ma sperano che sia localizzata e che possa essere superata velocemente”, ha aggiunto Kluge, notando che la seconda ondata di contagi da Covid-19 potrebbe coincidere con l’arrivo di altre malattie infettive.
”Sono molto preoccupato di una secondata ondata. In primavera potremmo avere una seconda ondata di Covid e di un’altra influenza stagionale. Due anni fa abbiamo avuto 500mila bambini che non hanno avuto la prima dose di vaccini”, ha sottolineato. ”Sappiamo dalla storia delle pandemie che i Paesi che non sono stati colpiti prima, potranno esserlo dopo, in una seconda ondata”, ha avvertito il medico. ”Cosa accadrà in Africa e nell’est Europa? Sono sotto la curva, alcuni Paesi stanno dicendo ‘non siamo come l’Italia’ e due settimane dopo, boom! Sfortunatamente possono essere colpiti da una seconda ondata, per cui devono stare molto molto attenti”, ha affermato.
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Usa, Massimo Teodori: “Doppia sfida all’America, battere Trump e la pandemia”
15 Maggio 2020
10:05
“Con l’irruzione del Coronavirus sulla scena mondiale le presidenziali Usa sono divenute ancora più rilevanti, non solo per l’America, ma per tutto l’Occidente”. Lo afferma Massimo Teodori, professore di Storia e Istituzioni degli Stati Uniti, di cui esce oggi in libreria l’ultimo saggio, intitolato “Il genio americano” per le edizioni Rubbettino, dedicato a Massimo Bordin, voce storica di Radio Radicale. “La più ricca nazione del mondo- spiega l’autore- rivela il suo lato debole: né la forza della armi, né la potenza del dollaro sono in grado di affrontare la sfida che le si pone davanti in questo particolare momento storico”.

“Se infatti la democrazia americana ha saputo resistere a crisi sociali e tentativi autocratici -prosegue Teodori- sarà ora in grado di battere contemporaneamente Trump e la pandemia? La sua forza è il genio americano che poggia sul ‘Rule of Law’ e sul ‘Bill of Rights’. Dal 1790 il cuore della nazione batte al ritmo del voto presidenziale”. E anche quest’anno gli americani sceglieranno il loro leader.
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“Se la libertà significa qualcosa, allora significa diritto di dire alle persone cose che esse non vogliono sentire” ha scritto George Orwell. La citazione si trova in epigrafe al volume che approfondisce il senso del genio americano, ossia i fondamenti della democrazia liberale che hanno reso l’America un ‘unicum’ nel mondo contemporanea, con la fortunata formula del presidenzialismo con un governo forte, ma democratico.
Lo slogan e il conseguente programma politico dell'”America First” ha generato molti abusi di potere e l’illusione di una finanza salvifica. “In passato altri movimenti (ad esempio il nativismo, il maccartismo e il militarismo) hanno convertito il patriottismo nazionale in nazionalismo e l’amore per la propria comunità in razzismo -commenta lo storico- senza tuttavia rendere l’America illiberale, se non per limitati periodi. Finora la nazione ha trovato gli antidoti per resistere alle involuzioni e difendere la democrazia” .
Ma cosa accadrà alle presidenziali di novembre di fronte all’irruenza di Trump e alla prova del Covid-19 che comporta -oltre all’ingente tributo di vite umane- una nuova crisi economica, con una forte perdita occupazionale? “Se sarà confermato l’attuale Presidente potrebbe trasformare in senso illiberale le istituzioni, con un danno evidente per l’Occidente democratico. Se Joe Biden andrà alla Casa Bianca, gli Stati Uniti potrebbero invece riprendere la strada maestra tracciata, appunto, dal ‘genio americano’ nella sua accezione migliore”.
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Russia, ha contratto il Covid-19 anche il ministro delle Scienze
15 Maggio 2020
10:06
Anche il ministro delle Scienze in Russia si è ammalato di Covid-19. Valery Falkov si è ora del tutto ristabilito, ha reso noto il Presidente Putin in una teleconferenza con il ministro e altri esponenti di governo. Hanno contratto il virus, 252.245 persone in Russia, secondo Paese al mondo per incidenza della malattia dopo gli Stati Uniti.

Fra loro anche il premier, Mikhail Mishustin, il ministro dei Lavori pubblici, Vladimir Yakushev, la ministra della Cultura, Olga Lyubimova, il portavoce del presidente, Dmitry Peskov, oltre che cinque deputati della Duma e il vice capo di gabinetto del Cremlino, Sergei Kirienko.
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Russiagate, Trump all’attacco: “Più grande crimine politico della nostra storia”
15 Maggio 2020
10:20
“Il più grande crimine politico nella storia del nostro Paese”. Donald Trump, come suo costume, non usa mezze misure per commentare le ultime rivelazioni sul Russiagate, che lui ha da tempo ribattezzato “Obamagate”. Il presidente Usa prende spunto dal filone dell’indagine sui presunti e mai dimostrati legami tra la sua campagna presidenziale del 2016 e il Cremlino legato al suo ex consigliere per la Sicurezza Nazionale, l’ex generale Michael Flynn.
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“Se io fossi un Democratico, invece di un Repubblicano, credo che sarebbero tutti finiti in galera molto tempo fa, e parlo di pene di 50 anni. Quanto è accaduto è una disgrazia. Questa è la più grande truffa politica, il più grande inganno nella storia del nostro Paese”, ha tuonato Trump in un’intervista rilasciata a Fox Business. Per comprendere le accuse di Trump, occorre ricostruire alcune fasi dell’inchiesta cosiddetta Russiagate.
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Flynn finì nel mirino dell’Fbi e del procuratore speciale Robert Mueller all’inizio dell’indagine. La sua testa fu una delle primissime a cadere, dopo avere ammesso di aver mentito sui suoi colloqui con l’allora ambasciatore russo a Washington, Sergey Kislyak. Argomento delle conversazioni, le sanzioni di Washington contro Mosca. Nei giorni scorsi, dopo una serie di indagini interne all’Fbi che hanno messo in luce una condotta fuori dalle regole nell’indagine sul Russiagate, il dipartimento di Giustizia ha archiviato le accuse contro l’ex generale, che nel frattempo aveva ritrattato la sua ammissione di colpevolezza.
Intercettato dall’intelligence Usa, il nome di Flynn era coperto dal segreto e non avrebbe dovuto essere rivelato se non ai vertici dell’intelligence e di altre agenzie coinvolte nell’indagine. Mercoledì, dopo che i documenti riservati erano stati desecretati dal direttore ad interim della National Intelligence, Richard Grenell, sono stati resi noti i nomi degli esponenti e funzionari dell’Amministrazione Obama che hanno “smascherato” Flynn, rimuovendo gli omissis dai rapporti riservati e compiendo, a giudizio dei Repubblicani, un illecito. Peraltro, facendo trapelare il nome di Flynn alla stampa.
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Nella lista figurano i nomi- legittimi – dell’ex direttore della Cia John Brennan o di quello dell’allora direttore della National Intelligence James Clapper, o dell’ex direttore dell’Fbi, James Comey. Dalle informazioni desecretate è però emerso che, tra l’8 novembre 2016 (la data delle elezioni presidenziali) e il 31 gennaio del 2017 (11 giorni dopo l’insediamento di Trump alla Casa Bianca), quindi in piena fase di transizione tra l’Amministrazione Obama e quella Trump, una serie di altri personaggi hanno chiesto e ottenuto l’accesso ai documenti riservati, ripuliti degli omissis.
Ecco allora spuntare nomi ‘insoliti’, come quello dell’ex vice presidente Joe Biden, o dell’ex ambasciatore all’Onu Samantha Power e dell’ex capo dello staff del presidente Obama, Denis McDonough. Nella lista figurano anche nomi ‘italiani’, come quello dell’ex ambasciatore a Roma John Phillips e di Kelly Degnan, all’epoca vice capo missione Usa in Italia. Tutti riconducibili, per nomina o vicinanza, al Partito democratico. Abbastanza per far dire a Trump e ai Repubblicani che dell’inchiesta fu fatto un uso politico e che le rivelazioni su Flynn, fatte trapelare all’epoca al Washington Post, non avevano altro scopo che minare fin dall’inizio il percorso della nuova Amministrazione.
“C’è gente che dovrebbe andare in carcere per questa roba e spero che un sacco di persone paghino”, tuona ancora Trump, che definisce il generale Flynn e altri coinvolti nell’inchiesta Russiagate degli “eroi”: “Non volevano Flynn. Volevano che mentisse su di me. Volevano fabbricare un storia”, dice il presidente Usa.
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Biden, sicuro candidato democratico alla Casa Bianca, ha prontamente replicato alle accuse di Trump attraverso un portavoce. “Questi documenti non hanno assolutamente nulla a che fare con qualsiasi indagine dell’Fbi e confermano che vennero seguite tutte le normali procedure. Qualsiasi illazione in senso contrario è una falsità”, ha dichiarato Andrew Bates, uno dei dirigenti della campagna di Biden.
Lo ‘smascheramento’ – la rimozione degli omissis – avviene quando un cittadino Usa viene incidentalmente intercettato dalle agenzie di controspionaggio mentre è impegnato in conversazioni con cittadini stranieri tenuti sotto controllo dall’intelligence. Nel caso di Flynn, l’ex ambasciatore russo Kislyak. L’identità dei cittadini Usa, in queste circostanze, dovrebbe essere protetta dalla legge, se viene accertato che i loro contatti con gli stranieri ‘attenzionati’ sono incidentali e non costituiscono reato.
Nello specifico, Flynn venne intercettato durante la fase di transizione mentre discuteva al telefono con l’ambasciatore russo. In particolare, l’ex generale, che per breve tempo sarebbe stato uno dei funzionari più in vista della nuova Amministrazione Trump, chiedeva al diplomatico di suggerire a Mosca di non replicare agli attacchi e alle sanzioni dell’Amministrazione Obama per le presunte interferenze russe nelle elezioni.
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Gozi: “Non vogliamo piano Juncker 2”
15 Maggio 2020
11:00
Il Recovery Plan che la Commissione Europea sta discutendo in queste ore non deve essere un “piano Juncker 2”, ma va finanziato in maniera adeguata, puntando sia sull’emissione di obbligazioni che su un aumento delle risorse proprie dell’Ue. Lo sottolinea Sandro Gozi, eurodeputato di Renew Europe, eletto in Francia con Renaissance.
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Per finanziare adeguatamente il fondo per la ripresa, dice Gozi, “servono i Recovery Bond e risorse proprie. Chiediamo non agli Stati, ma ai colossi del digitale, della finanza e a chi inquina di pagare di più per l’Europa, a favore di tutti i cittadini, a cominciare dal Paese più colpito, che è l’Italia. Non è una posizione così complicata da realizzare, si tratta di allargare quella parte del bilancio Ue che già prevede risorse proprie”.
Ora, continua, “serve una posizione molto forte e convinta della Commissione sulle risorse proprie. All’inizio c’era poca convinzione, ma spero che Ursula von der Leyen si sia convinta che questa sia la via da privilegiare”. Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha chiesto un fondo per la ripresa dalla potenza di fuoco, “come minimo”, di mille miliardi di euro.
Adesso, sottolinea l’ex sottosegretario agli Affari Europei, “la Commissione Europea e la presidente Ursula von der Leyen devono dirci di che cosa parliamo, sapendo che devono essere risorse nuove. Non è che cambiando i capitoli e anticipando quello che dovremmo spendere in sette anni nei primi due anni si risolvono le cose. Non vogliamo un piano Juncker 2, ma un vero piano di rilancio e di trasformazione”.
“Speriamo – continua Gozi – che dal seminario della Commissione non venga fuori uno Juncker 2, ma un De Gasperi 1, che non sia fatto di anticipi, frontloading, moltiplicatori che richiedono una grande fede, perché il moltiplicatore di 40, di cui ho sentito parlare… beh, neppure i pani e i pesci venivano moltiplicati per 40. E’ bene che la Commissione faccia una discussione aperta oggi, ma vorremmo anche le cifre. Se verranno non lo so, ma lo spero”.
La Commissione, sottolinea ancora l’europarlamentare italiano eletto in Francia, “deve prendere una posizione forte e dimostrare di essere pronta al confronto politico in Consiglio. Non può basarsi sul minimo comune denominatore in Consiglio ma, forte del sostegno del Parlamento”, che sta votando una risoluzione che chiede un fondo da 2mila mld, con risorse proprie, “deve fare una scelta netta e lavorare in Consiglio per costruire un accordo su questo. Spero che venga fuori dal lavoro dei commissari. Finora – sottolinea – è stato difficile capire in concreto che cosa vuole la Commissione”.
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MES – Sarà “difficile” convincere i presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, che hanno combattuto “in prima linea” la pandemia provocata dal coronavirus Sars-Cov-2, a spiegare ai cittadini lombardi e veneti che la Lega vuole rinunciare ad utilizzare le linee di credito del Mes, che metteranno a breve a disposizione dell’Italia “36 mld di euro” a interessi “praticamente zero” per rafforzare i servizi sanitari, dice Gozi.
“Non sono un esperto di vicende interne alla Lega – premette – sono molto lontano da loro. Mi chiedo però come i presidenti Luca Zaia e Attilio Fontana potrebbero giustificare e spiegare ai lombardi e ai veneti che la Lega, per ragioni ideologiche e totalmente infondate, rifiuta 36 mld di euro a favore della sanità italiana. Penso che sia molto difficile farlo capire a presidenti di Regione che sono stati in prima linea, che hanno combattuto, come ha combattuto il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini”, la pandemia di Covid-19.
“Sappiamo benissimo – sottolinea ancora Gozi – lo sforzo enorme, sanitario, che in particolare Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto hanno fatto durante la crisi. Mi sembra molto difficile che la Lega possa spiegare a chi l’ha votata in quelle Regioni che, per ragioni che non si capiscono, o per seguire Bagnai o Borghi, rifiuta fondi per la sanità a interesse praticamente zero e che sono molto utili per ricostituire la capacità di azione sanitaria, che è stata messa sotto stress durante questa crisi”, evidenzia.
“DESTRA SPACCATA IN TRE SU RUOLO ITALIA IN UE” – Il centrodestra italiano si appresta a spaccarsi “in tre” nel voto al Parlamento Europeo sulla risoluzione sul bilancio Ue e il Piano per la ripresa, un tema “chiave” per il ruolo del nostro Paese in Europa, dove su questo tema si è aggregata una maggioranza “senza precedenti”, che va dai nazionalisti polacchi del Pis ai socialisti portoghesi di Antonio Costa, sottolinea Gozi in vista dei risultati del voto che arriveranno domani, sulla base delle posizioni espresse da Fi, Fdi e Lega sulla risoluzione (rispettivamente dovrebbero votare a favore, astenersi e votare contro).
“E’ evidente – dice – che la destra è spaccata in tre e non ha un’idea comune di Europa. Si spacca in tre su un tema fondamentale, su cui per la prima volta riusciamo ad avere una maggioranza che va da Jaroslaw Kaczynski, leader del Pis polacco, ad Antonio Costa, presidente socialista del Portogallo”.
“La maggioranza che stiamo realizzando nel Parlamento Europeo – sottolinea – non ha precedenti e va dalla destra conservatrice dura polacca, alleati di Giorgia Meloni, fino alla parte più socialista dei Socialdemocratici”.
“Spaccarsi su un tema così chiave come il Piano di rilancio europeo – aggiunge Gozi – significa non avere una posizione comune su un tema fondamentale, che è il rapporto dell’Italia con l’Europa e il ruolo dell’Italia in Europa. Mi sembra un dato politico evidente e molto grave per loro”.
“Mi chiedo – prosegue – che cosa ci faccia ancora Forza Italia in un cosiddetto centrodestra che è destra estrema e poco centro, in cui gli alleati che Fi rincorre si confermano alleati in posizioni molto distanti dallo stesso Ppe”.
“Poi – avverte – vedremo il voto finale, ma trovo assurdo che chi invocava eurobond subito oggi non voti una risoluzione che fa un passo in avanti straordinario sulla risposta economica dell’Europa. Una risoluzione che indica in modo esplicito che i Paesi più colpiti devono beneficiare di più di questo piano. In realtà – conclude – la destra italiana è schizofrenica sull’Europa, come su tanti altri temi”.
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Silvia Romano, al Shabaab: “Mai parlato con ‘Repubblica’, è fake news”
15 Maggio 2020
11:05
Gli al Shabaab negano che il loro portavoce, Sheikh Ali Dhere, abbia rilasciato un’intervista a ‘Repubblica’ sul caso di Silvia Romano, apparsa sul giornale due giorni fa.

“Il portavoce – fa sapere il gruppo, secondo quanto si legge sul sito somalimemo.net – non ha parlato con alcun media sul caso di Aisha Romano” e ha definito una fake news l’intervista.
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Coronavirus, in Francia 351 morti in 24 ore
15 Maggio 2020
11:40
Un totale di 351 persone sono morte dopo aver contratto il Covid-19 in Francia nelle ultime 24 ore. Il numero complessivo delle persone decedute dall’inizio dell’epidemia è di 27.425. Negli ospedali del Paese sono stati ammessi da ieri 542 altri pazienti, contro i 728 dello stesso giorno della settimana scorsa. Sono calati anche i pazienti ammessi in rianimazione: 52 casi contro i 99 di sette giorni fa. Rispetto a ieri nei reparti di rianimazione di tutti gli ospedali del Paese ci sono 129 pazienti in meno.
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Coronavirus, superati i 300mila morti nel mondo
15 Maggio 2020
11:50
I decessi da coronavirus nel mondo hanno superato la soglia delle 300mila unità, con 300.074 vittime secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University. Sono invece 4.405.688 i contagi a livello globale.
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Coronavirus, Pompeo alla Cina: “Basta tentativi hacker di rubare nostre ricerche”
15 Maggio 2020
12:00
Dura condanna del segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, dei “tentativi di attori informatici e di collettori non tradizionali affiliati con la Repubblica popolare cinese di rubare proprietà intellettuali Usa e dati relativi alle ricerche sul Covid-19”. La condanna di Pompeo giunge dopo l’allarme lanciato ieri dall’Fbi e dal dipartimento della Sicurezza interna. “Gli Stati Uniti – si legge in una nota del dipartimento di Stato – chiedono alla Cina di cessare questa attività malevola”.
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Come sottolinea l’allarme lanciato dall’Fbi e dal dipartimento della Sicurezza interna Usa, ricorda la nota del dipartimento di Stato, “il potenziale furto di queste informazioni mette a rischio la realizzazione di opzioni terapeutiche sicure, effettive ed efficaci”. Per il dipartimento di Stato Usa, “il comportamento della Cina nel cyberspazio è un’estensione delle sue azioni controproducenti durante tutta la pandemia di Covid-19”.
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“Mentre gli Stati Uniti e i nostri alleati e partner stanno coordinando una risposta collettiva e trasparente per salvare vite – afferma Pompeo – la Cina continua a mettere a tacere gli scienziati, i giornalisti e i cittadini e a diffondere disinformazione, esacerbando i pericoli di questa crisi sanitaria”.
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Trump ancora contro Fauci: “Sulle scuole non siamo d’accordo”
15 Maggio 2020
12:01
Nuovi contrasti tra Donald Trump e Anthony Fauci, dopo che nella sua audizione al Senato il virologo aveva invitato alla cautela riguardo, tra l’altro, a una prematura riapertura delle scuole. “Dobbiamo riaprire le scuole, dobbiamo riaprire il Paese”, ha detto il presidente Usa in un’intervista a Fox Business. “Sono completamente in disaccordo con lui sulle scuole”, ha detto ancora Trump riferendosi a Fauci.

Il presidente Usa, al contrario del virologo che guida la task force della Casa Bianca contro il Covid-19, non ritiene che il virus sia particolarmente pericoloso per i più giovani. “Credo che dobbiamo riaprire le scuole, i giovani sono colpiti molto poco” dal virus, ha detto Trump nell’intervista, dopo che già mercoledì aveva definito “inaccettabile” l’intervento di Fauci davanti alla commissione senatoriale.
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Gentiloni: “Avremo un’estate con turismo in Europa e Italia”
15 Maggio 2020
12:10
In Europa “avremo una stagione turistica estiva in Europa e in Italia, che è uno dei Paesi più attraenti d’Europa per il turismo”. Il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni intervistato dalla Cnn mostra ottimismo.

“Sicuramente – dice Gentiloni – non sarà lo stesso turismo degli anni scorsi, perché serviranno alcune misure di distanziamento sociale, come abbiamo imparato negli ultimi due mesi. Ma questo non vuol dire che non avremo turismo”. Del resto, ricorda, “è in gioco uno dei maggiori settori economici dell’Ue. Sicuramente perderà dei ricavi quest’anno, ma l’estate è una cosa che non solo l’industria, ma anche i cittadini europei vogliono fortemente”.
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E la Commissione europea – assicura – “si batterà per evitare qualsiasi discriminazione tra gli Stati membri” dell’Ue e “per riaprire gradualmente, verso una situazione normale ai nostri confini”.
Ora che l’Europa va verso la riapertura, “bisogna mantenere molto seriamente il distanziamento sociale, tracciare le situazioni in cui si creano nuovi focolai, per evitare una seconda ondata, che sarebbe devastante. Ma i numeri finora – sottolinea Gentiloni – mostrano che questo graduale rilassamento delle misure di contenimento sta funzionando”.
“Siamo in terra incognita – aggiunge – quello che sappiamo è che fin dall’inizio della pandemia abbiamo combattuto per limitare alcune reazioni degli Stati membri: all’inizio di marzo alcuni vietavano l’esportazione di mascherine, di ventilatori polmonari verso altri Stati membri”. “E ricordo – continua – dozzine di code chilometriche ai confini, in Austria, in Romania, nell’Italia Settentrionale. Poi, gradualmente, siamo riusciti a riaprire questo commercio di beni fondamentali, stabilire corsie preferenziali a tutte le frontiere, assicurare la circolazione di beni primari. Ora, con la riapertura, avremo un compito simile ma diverso: evitare discriminazioni e tenere tutti gli Stati nello stesso percorso di riapertura graduale”, ammonisce.
In Europa “si ritornerà alla normalità solo gradualmente. Normalità in Europa vuol dire nessun passaporto, nessun controllo ai confini interni: per tornare a questa situazione servirà un certo numero di settimane, se non c’è un ritorno dell’epidemia”. “Condivido – continua Gentiloni – un atteggiamento di prudenza che è quello che l’Ecdc suggerisce ai nostri Stati membri. I numeri permettono di rilassare queste misure, ma dobbiamo mantenere i principi del distanziamento sociale. La stagione di febbraio era in un punto della curva: per il momento non abbiamo un ritorno dell’epidemia, ma dobbiamo essere pronti”.
Ospite di ‘Piazza Pulita’ su La7 il Commissario torna poi a parlare degli aiuti economici agli Stati europei messi in ginocchio dalla crisi. Per Gentiloni sarà necessario un accordo “non semplice” sul Recovery Plan ma, aggiunge, “sono abbastanza ottimista”. “Non c’è più opposizione pregiudiziale” a che la Commissione vada sui mercati a raccogliere denaro emettendo bond, “ma si discute di molti dettagli: si dice che il diavolo è nei dettagli, qui c’è un intero inferno di diavoli, nei dettagli”, continua Gentiloni. Per fare davvero la differenza e smussare le divergenze tra gli Stati che stanno aumentando “il fondo per la rinascita – conclude Gentiloni – dovrà essere molto consistente”. Quanto al Mes, torna a ribadire che se l’Italia dovesse usare le linee del credito “non ci sarà la Troika. Mi dispiace se qualcuno la aspettava per curiosità – ironizza – ma non ci sarà. Non so se il governo le attiverà, ma se lo facesse non arriverebbe la Troika”. Quindi per l’ennesima volta ricorda che l’utilizzo delle linee del Mes comporta una sola condizione: spendere questi soldi per le spese sanitarie, non per gli stipendi gli statali o per altre cose”, conclude.
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Coronavirus, il Messico raggiunge il picco: 257 morti e 2.409 nuovi casi
15 Maggio 2020
12:12
Il Messico ha vissuto il giorno più drammatico dall’inizio dell’emergenza coronavirus, con 257 morti e 2.409 nuovi casi nelle ultime 24 ore. Il sottosegretario alla Prevenzione e promozione della Salute del Messico, Hugo Lopez-Gatell, ha spiegato che il Paese, dove si contano complessivamente 42.595 contagi confermati e 4.477 decessi, ha raggiunto il picco.

“Siamo nel momento più difficile della prima ondata dell’epidemia”, ha sostenuto in conferenza stampa Lopez-Gatell, sottolineando che il Messico in questo momento non può permettersi di “allentare le misure” adottate per prevenire i contagi. Ieri il governo ha diffuso dati che hanno dimostrato come oltre metà degli ospedali di Città del Messico sia arrivata a saturazione.
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Coronavirus, in Russia 10.598 nuovi contagi in 24 ore
15 Maggio 2020
11:05
Continua a mantenersi superiore ai 10mila nuovi contagi al giorno l’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Russia. Nelle ultime 24 ore sono stati confermati 10.598 nuovi contagi, per un totale di 262.843 dall’inizio della crisi. La Russia è il secondo Paese più colpito al mondo dall’epidemia, dopo gli Stati Uniti.
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Trump di nuovo in fabbrica senza mascherina: “Test sopravvalutati”
15 Maggio 2020
13:40
Donald Trump ancora una volta visita una fabbrica senza indossare la mascherina, a differenza di tutti gli altri membri dell’amministrazione che l’hanno accompagnato nel tour del centro per la distribuzione di equipaggiamento medico, dal quale sono partiti milioni di mascherine N95, in Pennsylvania.

E nel suo discorso ai dipendenti del centro, che indossavano rigorosamente la mascherina, Trump ha suggerito che il ricorso intensivo ai test sia “sopravvalutato”, nonostante gli esperti lo indichino come condizione cruciale per la riapertura e l’allentamento delle misure di lockdown.
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“Abbiamo il miglior sistema di test del mondo”, ha affermato all’inizio del suo discorso Trump sostenendo che negli Usa sono stati condotti 10 milioni di test dall’inizio dell’epidemia. “Potrebbe essere – ha però poi aggiunto – che i test, francamente, siano sopravvalutati, forse sono sopravvalutati”.
“Ma noi abbiamo il miglior sistema di test del mondo – è tornato poi a rivendicare – ma quello che vogliamo è liberarci di questa cosa, ecco cosa vogliamo”.
Nel suo discorso Trump ha ripetuto che il record globale di contagi registrato negli Usa, 1,5 milioni, sia dovuto al fatto che si fanno più test che altrove. “Noi abbiamo più casi di tutti nel mondo, ma perché? Perché facciamo più test, se non li facessimo avremmo meno casi, ma non vogliono scrivere questo”, ha detto attaccando i media.
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Covid, in Germania 913 casi in 24 ore: cala indice contagio
15 Maggio 2020
08:40
I casi di coronavirus in Germania sono saliti a 173.152 dall’inizio dell’emergenza dopo che altri 913 nuovi contagi sono stati registrati nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dai dati pubblicati dall’Istituto Robert Koch (Rki), l’istituto tedesco per le malattie infettive. Il Covid-19 ha causato ulteriori 101 morti nel paese rispetto a ieri, ha evidenziato l’Istituto, portando il totale a 7.824. L’indice di contagio del Coronavirus è intanto sceso dallo 0.81 allo 0.75, un calo modesto ma comunque incoraggiante, ha annunciato ancora il Robert Koch Institut.

Il Paese si appresta quindi ad allentare le norme sulla quarantena per i viaggiatori in ingresso nel paese provenienti dall’Unione Europea, dall’area Schengen e dal Regno Unito. A darne notizia è stato un portavoce del ministero dell’Interno a Berlino. Le autorità si limiteranno a raccomandare ai viaggiatori la quarantena nel caso in cui provengano da paesi con un elevato numero di casi di Coronavirus. Resta in vigore la norma dell’isolamento di due settimane per i viaggiatori provenienti dai paesi esterni all’Ue.
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Covid, 4 nuovi casi in Cina. Test a tappeto a Wuhan
15 Maggio 2020
07:55
La Cina conferma quattro nuovi casi di trasmissione locale di coronavirus, tutti nella provincia nordorientale di Jilin. Due casi vengono segnalati nella città di Jilin e altri due in quella di Shulan. Il bollettino ufficiale parla di 82.933 contagi dall’inizio dell’emergenza nel gigante asiatico e di 1.692 casi ‘importati’. La Commissione sanitaria nazionale non ha segnalato altri decessi a causa della pandemia e il bilancio resta fermo a 4.633 morti. Sono 11 i pazienti ricoverati in condizioni definite gravi e 78.209 le persone dichiarate guarite dopo aver contratto l’infezione.

Intanto Wuhan, la megalopoli cinese dove si è inizialmente manifestato il coronaviurs, ha segnalato 11 nuovi casi di soggetti asintomatici. I dati, riporta la Cnn, sono arrivati dalla Commissione sanitaria locale secondo cui i nuovi casi sono stati diagnosticati in diversi distretti della città dove prosegue l’ambizioso programma di screening con test per tutti gli 11 milioni di abitanti. I dati ufficiali, riferisce ancora la Cnn, parlano di 67.026 persone controllate mercoledì a Wuhan e di 559 soggetti asintomatici sotto osservazione al 13 maggio.
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Ieri l’agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua parlava di “diversi casi asintomatici, fino a più di una decina, scoperti ogni giorno a Wuhan”. Oggi le autorità sanitarie della provincia di Hubei, dove si trova la megalopoli, non hanno segnalato nuovi casi confermati di Covid-19. La Xinhua riferisce di un totale di 492 soggetti asintomatici sotto osservazione nella provincia. E, scrive ancora l’agenzia, a Wuhan verranno sottoposti ai test di acido nucleico per il coronavirus tutti gli abitanti che non sono stati controllati nelle scorse settimane, “per avere un quadro migliore sul numero dei soggetti asintomatici”. Secondo la Xinhua, “in precedenza” sono state sottoposte ai test di acido nucleico per il coronavirus “più di 3 milioni” di persone.
Wuhan, aggiunge l’agenzia, continua a riferire ogni giorno di nuovi casi di soggetti asintomatici e il programma di screening di massa serve per “creare un ambiente sicuro per la ripresa del lavoro nelle fabbriche, negli uffici e nelle scuole”.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria il bilancio ufficiale parla di 4.633 morti nel gigante asiatico, con 3.869 decessi solo a Wuhan. Qui si registrano 50.339 degli 82.933 casi segnalati in tutta la Repubblica Popolare. E nella megalopoli nei giorni scorsi sono cresciuti i timori di una seconda ondata di contagi dopo la conferma dei primi casi dalla fine del lockdown che ha paralizzato la città per settimane fino all’8 aprile scorso.
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Riapre Mar-a-Lago, il resort di Trump
15 Maggio 2020
06:12
Riapre Mar-a-Lago, il resort di Donald Trump a Palm Beach. Chiuso a metà marzo per l’emergenza coronavirus, riaprirà domani, anche se solo parzialmente. I membri del club, riporta la Cnn, sono stati invitati a rispettare il distanziamento fisico in una comunicazione ricevuta via mail. Resteranno chiusi la ‘main house’, la spa, la palestra e i campi da tennis. Riaprirà invece il Beach Club. Almeno fino al 28 giugno, le nuove linee guida impongono una distanza di quasi due metri tra lettini e tavoli. Trump è stato a Mar-a-Lago a inizio marzo. Qui spesso il presidente riceve i leader internazionali. Lo stop per il club era arrivato dopo che il governatore della Florida, Ron DeSantis, aveva ordinato la chiusura di tutte le spiagge nella contea di Palm Beach. Due settimane prima Trump aveva accolto il presidente brasiliano Jair Bolsonaro.

Gli Stati Uniti sono oggi il Paese più colpito dalla pandemia di coronavirus. Gli ultimi dati della Johns Hopkins University parlano di 85.906 morti e oltre 1,4 milioni di casi di Covid-19 dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
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New York, quasi mezzo milione in fuga dai quartieri ricchi
15 Magio 2020
14:10
Quasi mezzo milione di residenti dei quartieri più ricchi di New York sono fuggiti dalla metropoli epicentro negli Usa dell’epidemia di coronavirus. E’ quanto emerge da analisi dei dati di localizzazione delle telefonia mobile, pubblicata oggi da New York Times, secondo le quali circa il 5% dei newyorkesi, vale a dire circa 420mila persone, hanno lasciato la città tra il primo marzo ed il primo maggio.

Una ‘fuga’ dal coronavirus che viene registrata quasi esclusivamente nei quartieri più agiati, l’Upper East Side, il West Village, SoHo e Brooklyn Heights, dove la popolazione è diminuita del 40% ed oltre. Mentre nel resto della città – che ha avuto quasi 194mila casi di Covid 19 e 20mila morti – la popolazione è rimasta stabile.
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In alcune delle aree dove si è registrata una netta diminuzione della popolazione, sono aree abitate dagli studenti universitari che in massa hanno lasciato la città una volta chiuse le università.
Le nuove ricerche confermano quanto era emerso già nelle scorse settimane, cioè che i newyorkesi più ricchi si sono rifugiati nelle seconde case e nelle località di villeggiatura per fuggire i rischi della pandemia. Le analisi a cui fa riferimento il Times, sono un paper di due ricercatori della New York University, che hanno analizzato i dati localizzazione dei newyorkesi tra il 2 ed il 27 marzo. E la seconda è di Teralytics, una società che usa i dati delle celle telefoniche per misurare i modelli di migrazione.
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Covid, oltre 4,4 milioni di casi nel mondo
15 Maggio 2020
07:01
Sono ormai più di 302.000 i decessi nel mondo a causa della pandemia di coronavirus. I dati aggiornati della Johns Hopkins University parlano di 302.462 morti. Sono invece 4.443.793 i contagi a livello globale. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito.
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Coronavirus, negli Usa quasi 86mila vittime
15 Maggio 2020
07:18
Negli Stati Uniti sono 85.906 i morti con coronavirus dall’inizio dell’emergenza sanitaria. E’ questo l’ultimo bilancio della Johns Hopkins University che segnala anche 1.417.889 casi di Covid-19 negli Usa. Ieri, secondo i dati della Jhu riportati dalla Cnn, si sono registrati 1.779 decessi e sono stati accertati 27.367 nuovi casi. Lo stato di New York resta il più colpito con 343.051 contagi e 27.641 morti dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
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Covid, in Brasile quasi 14mila casi in un giorno
15 Maggio 2020
06:58
Sono più di 200.000 i casi di coronavirus in Brasile, il Paese più colpito dalla pandemia in America Latina. In un giorno si sono registrati 13.944 nuovi contagi e il totale sale a 202.918. I decessi per complicanze provocate dal coronavirus sono 13.993, dopo che ieri è stata confermata la morte di altre 844 persone. Secondo il ministero della Sanità sono ancora da accertare le cause che hanno portato al decesso di altre 2.000 persone. I dati confermati dalle autorità sanitarie parlano anche di 79.479 pazienti guariti.
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Oms: “Gb stia attenta a riaprire, rischia molti focolai”
15 Maggio 2020
12:55
La Gran Bretagna deve fare “molta attenzione” nella fase di uscita dal lockdown perché nel Paese la presenza del virus è ancora alta. Lo ha affermato David Nabarro, inviato speciale per il coronavirus dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in un’intervista al programma radiofonico ‘Today’ della Bbc.

“Non appena tutto il Paese riprenderà a muoversi, potrebbero esserci molti, molti focolai”, ha messo in guardia Nabarro, aggiungendo che la Gran Bretagna deve affrontare un “compito enorme” per reclutare e formare migliaia di tracciatori di contatti.
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Covid, in Spagna cala la curva dei decessi
15 Maggio 2020
13:30
E’ calata la curva dei decessi causati dal Covid-19 in Spagna, con 138 morti nelle ultime 24 ore contro gli oltre duecento dei giorni scorsi. Lo rende noto il ministero della Salute di Madrid, aggiornando a 27.459 il totale delle vittime per complicanze legate al coronavirus. Sono invece 230.183 le persone risultate positive al test, 549 in più rispetto a ieri. E sono più di 144mila le persone guarite, come riferisce El Pais.

Intanto il governo spagnolo ha deciso di mantenere le proprie frontiere chiuse fino al prossimo 15 giugno, nel tentativo di contenere la diffusione del coronavirus. E’ quanto si legge sulla Gazzetta ufficiale, precisando che viene fatta eccezione per i viaggi considerati essenziali. La decisione accoglie una raccomandazione dell’Unione Europea a ”prolungare fino al 15 giugno le restrizioni temporanee ai viaggi internazionali verso la Ue”. Le limitazioni rispetto ai viaggi nell’Unione Europea sono in vigore dal 17 marzo, nonostante Bruxelles abbia chiesto agli Stati membri di permettere la libera circolazione interna dei cittadini europei.
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Coronavirus: marchio Ce per test sierologici Ortho Clinical Diagnostics
‘Ad oggi gli unici sul mercato ad avere il 100% di specificità e sensibilità’
15 Maggio 2020
12:50
Ortho Clinical Diagnostics, azienda leader globale nella diagnostica in vitro, ha ottenuto il marchio Ce per il test Vitros* Sars-Cov 2 Total e dal 18 maggio lo avrà anche per il test Vitros* Sars-Cov 2 IgG. I nuovi test sierologici sono stati sviluppati per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati dal coronavirus. In risposta alla pandemia mondiale e all’emergenza sanitaria che sta mettendo in ginocchio l’economia di molti Paesi, questi test sono in grado di fornire un ausilio per svolgere un’indagine epidemiologica valutando la diffusione dell’epidemia. Inoltre potranno essere utilizzati per aiutare nella diagnosi di sospetti pazienti Covid-19 in combinazione con i test molecolari. Indicazioni che potrebbero rivelarsi fondamentali per continuare a pianificare la strategia di allentamento delle restrizioni.

Purtroppo non si è ancora arrivati ad una strategia nazionale e in commercio ci sono decine di test disponibili che però, come sottolineano gli esperti, non sono tutti ugualmente affidabili. “I nostri test – ha spiegato Renato Bonaita, amministratore delegato di Ortho-Clinical Diagnostics Italy – hanno la capacità di rilevare le tre classi di immunoglobuline, IgA, IgM, IgG (il kit si chiama per questo Total) con una specificità e una sensibilità del 100%. Questo vuol dire che abbiamo la capacità di non ‘perdere’ nessun paziente. Nel momento in cui eseguiamo un esame totale con il nostro kit, riusciamo a individuare il 100% di pazienti positivi o negativi”.
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Differenza di non poca rilevanza, se si considera che tutti i test in commercio presentano valori decisamente inferiori di specificità e sensibilità, rischiando quindi di rilevare falsi positivi e/o falsi negativi. Inoltre non tutti i test hanno la capacità di rilevare tutte le classi di immunoglobuline. La maggior parte di questi, compresi quelli che si sono aggiudicati la gara nazionale per la fornitura bandita dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, rileva solo le IgG.
Questo è uno dei motivi per cui intorno all’introduzione o meno di questi test ci sono ancora molti dubbi, dovuti in primis al fatto che quasi tutti presentano un margine di incertezza. Altrettanto fondamentale il fattore tempo. In una situazione in cui c’è la necessità di contenere quanto più possibile il proliferare del virus, ma allo stesso tempo bisogna lentamente riaffacciarsi alla normalità, risulta necessario farlo in tempi piuttosto ristretti. Ed anche qui i kit di Ortho riescono ad anticipare di almeno 8 giorni gli altri test. Questo perché hanno la capacità di rilevare la risposta anticorpale del paziente con anticipo sugli altri kit.
“Il nostro dosaggio – ha spiegato Bonaita – arriva al 100% d’identificazione della carica anticorpale già ad 8 giorni dall’infezione, mentre gli altri dopo due/tre settimane. Riusciamo quindi a ridurre di una settimana la valutazione di positività agli anticorpi. Queste analisi possono essere eseguite sulle centinaia di strumentazioni già installate nei laboratori di analisi pubblici e privati ed in tutti i centri trasfusionali che potrebbero avere un grande interesse nell’avere un test sierologico con il 100% di specificità e sensibilità, proprio ora che è partita la sperimentazione per la immunoterapia passiva con plasma raccolto da pazienti guariti dal Covid-19. Per questi centri sarebbe fondamentale sapere di non avere pazienti che possono essere dei falsi positivi, per poter operare nella certezza più assoluta”.
I kit messi a punto da Ortho Clinical Diagnostics saranno due: uno che analizzerà le tre immunoglobuline (Total) e uno solo per le IgG e ogni analizzatore è in grado di eseguire più di 150 test all’ora. Sebbene con questi test non si possa stabilire la cosiddetta patente di immunità, perché è molto più complessa e serve sempre una conferma attraverso un iter diagnostico più completo, rappresentano indubbiamente un elemento importante. Consentono infatti di sapere se si è anticorpo positivi e se si è avuto contatto con il virus, stabilendo in maniera concreta la positività o meno agli anticorpi e quindi ad un ‘infezione in corso e/o pregressa.
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Parlamento Ue, Lega si astiene su Recovery Fund
15 Maggio 2020
13:51
La delegazione della Lega al Parlamento Europeo ha deciso di astenersi sulla risoluzione, sostenuta da un’ampia maggioranza che va dal Pis polacco ai socialisti portoghesi, sull’Mff 2021-27 e sul Recovery Fund. Lo comunicano il presidente del gruppo Id, Marco Zanni, e il capodelegazione Marco Campomenosi. L’annuncio arriva dopo una mattinata in cui le voci di una possibile astensione sono circolate con insistenza, a Bruxelles. Mercoledì, durante il dibattito in Aula, gli interventi degli eurodeputati del partito guidato da Matteo Salvini sono stati molto critici e la delegazione era orientata a votare contro, a quanto si era appreso da fonti leghiste.

In questo modo, però, l’opposizione al governo Conte a Bruxelles si sarebbe spaccata in tre, su un tema centrale per l’Italia come il Recovery Fund. Ora la Lega si astiene, come dovrebbe fare Fratelli d’Italia, mentre Fi dovrebbe votare a favore, come i partiti della maggioranza (Pd, Iv, M5S). “In tempi di grande difficoltà – affermano Campomenosi e Zanni – le istituzioni europee dovrebbero dare prova di grande coraggio, proprio quello che purtroppo non si vede nella risposta dell’Ue per fronteggiare la crisi economica conseguente all’epidemia del Coronavirus”. VAI ALLA CRONACA

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Usa, Biden: “Non votatemi se credete alle accuse di molestie sessuali di Tara”

15 Maggio 2020

14:54

Le denunce di molestie ed aggressione sessuale “devono essere prese seriamente”, quindi Joe Biden afferma che chi crede alle accuse che gli ha mosso la sua ex collaboratrice Tara Reade “non dovrebbe votare per me”. Così in un’intervista alla Msnbc, l’ex vice presidente ha ribadito la sua totale estraneità alle accuse cercando però di non assumere una posizione critica del movimento del #metoo.

“In ogni caso quello che conta è la verità – ha detto il candidato democratico alla Casa Bianca – la verità è quello che conta, e la verità in questo caso è che niente di questo è mai successo”. Parlando poi della Reade, che accusa Biden di averla aggreditata sessualmente quando lavorava per lui al Senato nel 1993, Biden ha detto che “ha il diritto di essere ascoltata” ma poi le sue accuse devono essere “controllate”. “E la verità è quella che conta e vi dò la mia parola, non è mai successo”, ha poi ripetuto.
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Alla domanda poi su cosa direbbe ad elettrici che volevano votare per lui ed ora sono dubbiose perché credono a Reade, Biden ha risposto: “Penso che debbano votare con il cuore, se credono a Tara Reade non dovrebbero votare per me. Io non voterei per me se credessi a quello che dice Tara Reade”.
Poi è passato ad indicare le contraddizioni della “storia di Tara Reade, che cambia in modo considerevole, io però non voglio discutere delle sue motivazioni – ha poi aggiunto – non voglio discutere di nulla tranne che dire che è la verità che conta”.
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Cyber attacco al Bundestag, Lavrov: “Da Berlino accuse senza prove”

15 Maggio 2020

15:00

La Russia respinge le accuse formulate da Angela Merkel lo scorso mercoledì sull’esistenza di “prove” circa la responsabilità diretta di Mosca nel cyber attacco contro il Bundestag del 2015. “Sono trascorsi cinque anni. Ma nessun fatto concreto in sostegno della tesi di Berlino è stato mai fornito. Non c’è alcuna testimonianza contro la Russia”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov in una intervista all’agenzia russa Rbk.

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Coronavirus, allarme Oms: “In Africa potrebbero morire 190mila persone”

15 Maggio 2020

15:02

In Africa potrebbero morire tra le 83mila e le 190mila persone a causa del coronavirus in un anno, a meno che non vengano prese precauzioni per potenziare il sistema sanitario del continente.

L’avvertimento arriva da uno studio condotto dall’ufficio regionale per l’Africa dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che mette in guardia dal rischio che il sistema sanitario africano possa ben presto essere messo in ginocchio dalla virulenza del Covid-19.
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Il tasso di contagio da Covid-19 è maggiore nei Paesi africani più piccoli, emerge dallo studio che mette le Mauritius in cima alla lista dei Paesi africani più vulnerabili. Nella top ten ci sono comunque anche i Paesi più grandi come il Camerun, il Sudafrica e l’Algeria. A essere più tutelati sono i Paesi scarsamente popolati, come il Niger, la Mauritania e il Ciad.

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Ultimo aggiornamento 15 Maggio, 2020, 12:18:14 di Maurizio Barra

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DALLE 22:37 DI GIOVEDì 14 MAGGIO 2020

ALLE 12:18 DI VENERDì 15 MAGGIO 2020

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Muore in un incidente stradale Aldo Paravicini, il figlio di Giulia Maria Crespi: aveva 65 anni
Milano
14 Maggio 2020
22:37
L’imprenditore stava rientrando nell’azienda agricola di famiglia a Bereguardo, nel Pavese, quando, forse per un malore, ha perso il controllo dell’auto e si è schiantato contro uno stabile
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E’ morto in un incidente stradale Aldo Paravicini, figlio di Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fai. Aveva 65 anni. L’incidente è avvenuto alle Cascine Orsine – l’azienda agricola di famiglia – a Bereguardo (Pavia) questa mattina.

Paravicini stava rientrando in azienda quando, per motivi ancora da chiarire, ha perso il controllo dell’auto nel cortile e si è schiantato contro uno stabile accanto alle abitazioni dei dipendenti della cascina. L’ipotesi più probabile, al momento, è quella di un malore.
Maltempo, forte temporale a Milano: Seveso e Lambro a rischio esondazione
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15 MAGGIO 2020
01:30
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Il forte temporale che si è abbattuto su Milano ha indotto la Protezione civile ad allertare la popolazione sul rischio di esondazioni dei fiumi Lambro e Seveso, con qest’ultimo che ha superaato la soglia d’attenzione. Dopo mezzanotte “siamo entrati nella fase più critica, con l’acquazzone che ha fatto salire i livelli del Seves
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Angelo Loforese, addio al tenore. Morto a 100 anni, non si era mai ritirato. Dal 2016 viveva nella Casa di Riposo per musicisti Giuseppe Verdi di Milano
15 Maggio 2020
01:40
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Il mondo della lirica dice addio al tenore Angelo Loforese, morto all’età di 100 anni, compiuti lo scorso 27 marzo. Era stata organizzata una grande festa per il secolo del tenore, che non era potuta andare in scena a causa dell’emergenza coronavirus e del conseguente lockdown: Loforese aveva affidato al quotidiano Repubblica un messaggio per i suoi 100 anni, “So che tutti i miei cari col cuore sono qui e sono felice,” purtroppo il tempo non ha consentito il recupero di una celebrazione che non toglie comunque importanza allo straordinario ruolo ricoperto dal tenore nel mondo della lirica. Pur centenario, Loforese non si era mai ritirato, non abbandonando le scene ed esibendosi ancora nel marzo 2013 presso il Rosetum di Milano, dove all’età di 93 anni, aveva festeggiato i 60 anni dal suo debutto sulla scena nella parte di Manrico eseguendo, fra gli altri brani, la cabaletta della Pira in tono e con i due do di petto di tradizione.
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ANGELO LOFORESE, IL TENORE “DAL DO IN TASCA”
Angelo Loforese dal 2016 viveva nella Casa di Riposo per musicisti Giuseppe Verdi di Milano e si era mostrato particolarmente orgoglioso quando il suo nome era stato abbinato ad un premio per giovani talenti, avendo lui sempre coltivato grandi speranze nel futuro della lirica e nella scoperta di nuovi giovani tenori. La carriera di Loforese era iniziata a 18 anni con lo studio del canto, una passione che era nata sin da bambino ascoltando il grammofono del padre. Dopo la Guerra il suo maestro era stato il tenore Primo Montanari, quindi Loforese aveva debuttato come baritono nel 1948, nel ruolo di Canio nei Pagliacci. La sua prima da tenore, folgorante, invece, fu nel Trovatore. Ne seguì una straordinaria carriera internazionale: 80 opere in repertorio, eseguite sui palchi di mezzo mondo. Aveva sempre enfatizzato l’importanza della disciplina per diventare un grande tenore: “Studiare, studiare e studiare”, era il motto che riservava ai suoi allievi, che lo conoscevano con i suoi soprannomi: il ‘tenore dal Do in tasca’ o quello che lui stesso aveva coniato, “il tenore con la valigia pronta sotto il letto”.
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Fase 2: terminato screening sierologico in Procura Napoli
NAPOLI
15 Maggio 2020
07:05
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E’ terminato lo screening sierologico con test rapidi su magistrati, polizia giudiziaria e personale amministrativo disposto dalla Procura della Repubblica di Napoli. Complessivamente sono stati eseguiti oltre mille test e diverse decine di tamponi, anche per i dipendenti dell’Ufficio Gip, nell’ambulatorio d’analisi viaggiante dell’Asl Napoli 1 Centro che da lunedì scorso si trova nel piazzale antistante la sede dell’ufficio inquirente diretto dal procuratore Giovanni Melillo. Ad organizzare l’operazione è stato il responsabile della sicurezza della Procura, il procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio insieme con il suo ufficio. A gestire i flussi è stato delegato sono stati gli agenti della Polizia Penitenziaria. Lunedì l’operazione sarà replicata, secondo lo stesso cliché, per il personale in servizio nel Nuovo Palazzo di Giustizia partenopeo.
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Lega contro “Chi l’ha visto?”: annunciata querela a Sciarelli
La Lega ha intenzione di presentare un’interrogazione, un esposto ad Agcom e una querela nei confronti di Federica Sciarelli
15 Maggio 2020
07:10
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“La Lega presenterà una interrogazione, un esposto ad Agcom e una querela nei confronti di Federica Sciarelli“. Come riportato da ‘Adnkronos’, lo ha annunciato durante il suo intervento in commissione di Vigilanza Rai il deputato del Carroccio e segretario della bicamerale Massimiliano Capitanio.
Capitano, stando a quanto riferito da ‘Huffington Post’, ha detto: “Ieri sera abbiamo assistito ad una delle pagine più buie, vergognose e deontologicamente scorrette nella storia del giornalismo. Alludere al ‘genocidio sanitario’ perpetrato dalla Regione Lombardia in base a una mail diffamatoria e oggettivamente piena di falsità è indegno della tv di Stato e della professione giornalistica“.
E ancora: “A questo si aggiunge l’altra falsità detta pochi minuti dopo da Federica Sciarelli, che ha attribuito un invito a uccidere Silvia Romano a un cittadino definendolo ‘esponente della Lega’, cosa altrettanto falsa. Se redazione e conduttrice, fuori contesto, hanno deciso di diffamare e attaccare la Lombardia e Lega nel tentativo di farci sparire, sappiano che non tollereremo questo squadrismo mediatico“.
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oi ha concluso: “Alle denunce che, spero, arriveranno dalla Regione, si uniranno i nostri esposti all’Agcom e l’intervento in Vigilanza Rai per pretendere il diritto di replica, verificare la veridicità delle mail e chiedere il riscontro giornalistico sul nome del presunto esponente leghista”.
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Ping Call: centinaia di clienti Tim, Wind, Tre e Vodafone infuriati
La nuova modalità di truffa sta mietendo numerose vittime soprattutto in questo periodo, in cui si sta più in allerta per qualunque necessità
15 Maggio 2020
09:10
Ping Call: centinaia di clienti Tim, Wind, Tre e Vodafone infuriati
La nuova modalità di truffa sta mietendo numerose vittime soprattutto in questo periodo, in cui si sta più in allerta per qualunque necessità
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Si chiama Ping Call, ed è la modalità di truffa messa a punto da numerosi malfattori con l’intento di svuotare il credito residuo degli utenti.
E farlo anche in maniera “legittima”, per così dire, dal momento che venite chiamati da un numero estero che, non appena aprite la comunicazione, dall’altro lato riaggancia, inducendovi a ricomporre il numero per capire di cosa si trattasse.
È proprio qui che giace la truffa: si tratta di numeri a pagamento, che chiamano intenzionalmente per poi farsi richiamare e far spendere credito residuo all’utente in questione, ignaro di star chiamando ad un numero “speciale”.
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Ping Call, così ci svuotano il credito senza che neppure ce ne accorgiamo
Spesso le chiamate sono così rapide da interrompersi prematuramente, lasciando la notifica di chiamata persa sullo smartphone della vittima. Anche questo è un modo per convincere l’utente a ricontattare il numero e spendere fior di soldoni senza nemmeno averne contezza.
Le telefonate provengono prevalentemente da Inghilterra e Tunisia, ma non si escludono altre nazioni europee, e il costo di ogni minuto di chiamata più raggiungere addirittura i 10 euro.
E finché si resta nell’ambito delle SIM e del credito residuo, si può perfino dire di essere fortunati, perché qualora il proprio piano telefonico fosse associato ad una carta di credito, si potrebbe dire addio ad una cospicua parte del saldo presente in base ai minuti trascorsi al telefono.
Non vi è modo per evitare l’arrivo di queste chiamate, a meno che non si decida di disabilitare completamente le telefonate dall’estero. In caso contrario, la cosa migliore è verificare su Google che il numero chiamante corrisponda ad uno di questi contatti truffaldini, ed è possibile semplicemente copiandone il contatto sul motore di ricerca. Oltre, ovviamente, a non richiamare mai questi numeri.
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“Assassine”: bagarre sul Lungomare, denunce e multe per 2 senza mascherina
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15 Maggio 2020
SALERNO
Una vergognosa bagarre si è scatenata, ieri sera, poco dopo le 19, sul Lungomare di Salerno, a causa di due donne senza mascherina che sono state sorprese  rimproverate da una pattuglia della polizia municipale. Ne è scaturita una discussione animata, che ha rischiato di degenerare, con alcuni dei passanti che sono intervenuti in loro difesa e altri uomini delle forze dell’ordine che hanno supportato le vigilesse intervenute, alla presenza anche di tanta gente che in quel momento passeggiava in zona:Una delle donne ha accusato di essere stata strattonata, mentre dai video – come qulli dellaa pagina Facebook “Solo per chi ama Salerno”, che sono diventati virali sui social e hanno fatto il giro del web – sembra che per “errore” sia inciampata:Qualcuno ha contestato i modi bruschi della polizia municipale, altri hanno gridato “Assassine, siete degli assassine” alle donne che hanno trasgredito le disposizioni anti Covid19. E che, alla fine – come riporta il quotidiano “Il Mattino” – sono state identificate, denunciate e multate.

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Nubifragio su Milano, Seveso esondato nella notte
MILANO
15 Maggio 2020
08:10
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Il fiume Seveso, esondato nella notte a Milano a causa delle forti piogge, è rientrato nei propri argini dopo quasi cinque ore. In questo momento nelle aree coinvolte, situate nella zona Nord di Milano, sono in corso le operazioni di pulizia per riaprire le strade inondate. Il sottopasso Negrotto, informa Marco Granelli, assessore alla Mobilità e ai Lavori pubblici del Comune di Milano, è chiuso, mentre gli altri in città sono funzionanti. Le comunità del parco Lambro, fra cui quella della Fondazione Exodus di don Mazzi, sono state evacuate per prudenza, “visto che il Lambro continua a salire e nel Parco incomincia ad allagare i prati”, spiega Granelli. Nella notte i vigili del fuoco hanno ricevuto centinaia di chiamate e ora stanno ultimando gli interventi, che si concentrano nella zona di via Fulvio Testi e a Corsico.
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“Stiamo facendo veramente tanti lavori di pulizia e di manutenzione straordinaria nella parte tombinata del Seveso e nelle gallerie, ma senza le tre vasche di laminazione a Nord di Milano la situazione non si risolverà”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un video pubblicato su Facebook. “Le tre vasche sono a Lentate, a Senago e a Bresso Parco Nord. Quella più avanti è quella di Senago, mentre ci preoccupa la situazione di Bresso, perché c’è una gara aggiudicata ma sono due anni che stiamo fronteggiando dei ricorsi, in particolare del Comune di Bresso. Ora pare che il tribunale delle acque deciderà in giugno, speriamo”.
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Nel corso della notte, ha continuato Sala, “è venuta giù una quantità di acqua pari a un terzo del totale da inizio anno. E’ stata una notte di lavoro per noi, e ringrazio in particolare l’assessore Granelli, e purtroppo è stata una notte e una mattina di disagio per molti cittadini”.
In particolare “abbiamo avuto cinque ore di esondazione del Seveso, abbiamo dovuto bloccare la M2 da Famagosta in poi, abbiamo avuto alberi caduti, che hanno rallentato il flusso dei tram, e abbiamo dovuto evacuare la comunità di don Mazzi e altre due comunità al parco Lambro”, ha concluso.
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È morto Ezio Bosso
15 Maggio 2020
09:00
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E’ morto a Bologna il pianista e direttore d’orchestra Ezio Bosso. Aveva 48 anni. Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971 e si era avvicinato alla musica all’età di 4 anni. Nel 2011 era stato operato al cervello per l’asportazione di un tumore ed è stato anche colpito da una sindrome autoimmune. Nonostante le malattie, ha continuato a suonare, comporre e dirigere. Successivamente, nel settembre 2019 il peggioramento di una malattia neurodegenerativa ha costretto Bosso ad interrompere l’attività di pianista, avendo compromesso l’uso delle mani.

Bosso si è spento ieri nella sua casa di Bologna “a causa del degenerare delle patologie che lo affliggevano da anni. Sia i familiari che la sua famiglia professionale, chiedono a tutti il massimo rispetto per la sua privacy in questo momento sommamente personale e intimo: l’unico modo per ricordarlo è, come sempre è stato e come sempre ha ribadito il Maestro, amare e proteggere il grande repertorio classico a cui ha dedicato tutta la sua esistenza e le cui sorti in questo momento così difficile sono state in cima ai suoi pensieri fino all’ultimo. Le esequie si svolgeranno in forma strettamente privata”. E’ quanto si legge in una nota.
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Addio a Ezio Bosso, il maestro riconosciuto come tra i pochi direttori d’orchestra in grado di portare il grande pubblico ad ascoltare il repertorio classico nelle sale da concerto senza scendere a compromessi, lavorando duramente sull’estetica filologica del suono. Solo nell’ultimo anno in paese difficile come l’Italia, oltre 100.000 persone hanno assistito ai suoi concerti alla testa di diverse compagini o della sua Europa Philarmonic.

Formatosi a Vienna sotto la guida di Ősterreicher e Streicher, è stato fino alla sua scomparsa, avvenuta ieri nella sua casa di Bologna all’età di 48 anni, direttore stabile e artistico della Europa Philharmonic Orchestra, già StradivariFestival Chamber Orchestra. Bosso era anche Sony Classical International Artist dal 2016 e a febbraio 2018 è stato nominato Steinway Artist. Bosso era inoltre Testimone e Ambasciatore internazionale dell’Associazione Mozart14, eredità ufficiale dei principi sociali ed educativi del maestro Claudio Abbado, diretta dalla figlia Alessandra. Inoltre a gennaio 2019 è stato protagonista sul podio dell’evento ‘Grazie Claudio’ per i 5 anni dalla scomparsa di Abbado, guidando una compagine dei musicisti più cari al maestro Abbado provenienti da tutto il mondo.
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A giugno 2019, con il programma di Rai3 ‘Che Storia è la Musica’, ha rivoluzionato la divulgazione musicale in Tv ideando un nuovo format che ha subito ottenuto un inaspettato successo con oltre 1.300.000 spettatori di media. Il 25 dicembre ’19 ‘Che Storia è la Musica’ è tornato in prima serata con la Sesta Sinfonia di Ciaikovsky, confermando i dati di ascolto del debutto. Inoltre ad agosto 2019 il suo concerto di debutto all’Arena di Verona con i ‘Carmina Burana’ ha segnato il record di presenze per la sinfonica della Fondazione con ben oltre 14.000 persone, un clamoroso sold out e ripetute standing ovation.
Ha diretto, tra le altre, Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia, Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, di cui è stato direttore principale ospite e che ha condotto sia nel teatro della città a dicembre ‘16 sia in Piazza Maggiore davanti ad oltre 10.000 persone per l’Opening Act del G7 Ambiente, concerto premiato ai Live Award di Lisbona come miglior evento musicale europeo dell’anno; la Georgian State Opera and Ballet per il gala operistico con le dive del canto Nino Surguladze e Carmen Giannatasio, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di cui è ospite assiduo e che ha diretto il 12 luglio 2017 come pianista e direttore in musiche sue, di J.S. Bach e di Beethoven, il 12 luglio 2018 con Luigi Piovano al violoncello in brani suoi e di Dvorak e l’ultima volta il 12 dicembre scorso nelle sinfonie n. 5 e n. 7 di Beethoven.
Bosso ha inoltre diretto la London Simphony Orchestra, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da Camera di Mantova, L’Orchestra da Camera Lituana, l’Orchestra Filarmonica Toscanini di Parma, l’Orchestra Filarmonica del Teatro Verdi di Salerno, l’Orchestra Giovanile Italiana di Fiesole, The London Strings, di cui è stato direttore principale, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, di cui è stato direttore musicale.
La sua attività di compositore gli ha fatto guadagnare diversi premi e le sue composizioni sono state eseguite in tutto il mondo da prestigiose istituzioni, quali la Wiener Staatsoper, Royal Opera House, New York City Ballet, Théâtre du Châtelet, San Francisco Ballet, Teatro Bolshoij. Bosso è anche tra i best sellers discografici europei nel segmento classico.
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Coronavirus, Chiambretti: “Salvato da infermieri angeli”
15 Maggio 2020
08:30
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“Il 16 marzo sono stato ricoverato d’urgenza all’Ospedale Mauriziano di Torino per tre focolai di polmonite a causa del Covid-19. Un giorno che non potrò mai dimenticare. Lo scrive su Repubblica il Piero Chiambretti in una lettera nella quale racconta il ricovero d’urgenza per il Covid- 19 e la morte della madre contagiata insieme a lui.

“Il pronto soccorso, i suoi rumori, la confusione di medici e malati, le barelle, le mascherine, sensazioni – ricorda il conduttore Tv – di qualcosa che avevo visto alla televisione, ma che dal vivo erano un’altra cosa: più definite, più realistiche e tangibili, che allontanavano il rumore fastidioso delle parole della tv, così vuote e lontane. Passare dall’interessarsi degli sviluppi del virus, ad esserne colpito, cambia la prospettiva in modo netto”.
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Scrive Chiambretti: “‘Il reparto “Covid’ era allestito nello stesso pronto soccorso del quale ben presto avrei conosciuto tutto o quasi. Lo smarrimento iniziale di tutti era l’incertezza. Gli occhi di quelli che arrivavano ad ogni ora, come in un ospedale militare da campo, erano spalancati, terrorizzati, in cerca di qualche segnale di conforto. E da subito quel segnale arrivò da un gruppo di infermieri e medici che, bardati al punto di non riconoscerli e scambiarli, si fecero partecipi del nostro dramma”. “La cosa che subito mi colpì di questi angeli fu l’età: tutti giovanissimi – riferisce – con una energia che trasmettevano ogni volta che li chiamavi, sempre sorridenti e rassicuranti, anche laddove le condizioni di salute non era buone”.
“Non avevano – osserva Chiambretti – ricette per una pronta guarigione, non avevano la pillola magica che fa tornare tutti a casa, ma la loro efficienza mischiata alla grande umanità erano una medicina molto più forte delle medicine sperimentali che somministravano. Sempre presenti, il giorno come la notte, sempre vestiti dalla testa ai piedi con le maschere protettive che lasciavano evidenti segni in faccia”. “La mattina successiva la morte di mia mamma, io – scrive il presentatore tv – miracolosamente ho cominciato a stare bene (grazie Felicita), tanto da essere dimesso dopo una settimana e due tamponi negativi. Era un lunedì pomeriggio, quando impreparato a lasciare l’ospedale sono tornato a casa in taxi in pigiama, considerato che portato via d’urgenza quindici giorni prima a sirene spiegate, non avevo neppure una borsa”.
E Conclude: ”Ricordo la soddisfazione negli occhi degli infermieri e dei medici nel consegnarmi una cartella clinica dall’happy end quasi come fosse guarito uno di loro. Oggi che sono a casa e leggo che 160 tra medici, infermieri e personale sanitario, hanno perso la vita per salvare quelle altrui che in molti casi neanche conoscevano, mi si stringe il cuore e penso come il nostro Paese ha in queste persone degli esempi da cui imparare tanto”.
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Fase 2, il virologo: “No respirazione bocca a bocca? Assurdo”
15 Maggio 2020
22:37
Respirazione bocca a bocca ‘vietata’ se qualcuno sta annegando? “Assurdo”. Il virologo Guido Silvestri, italiano docente negli Usa alla Emory University di Atlanta, commenta così le indicazioni di Inail e Iss contro il rischio infettivo da nuovo coronavirus sulle spiagge. “Un amico – spiega lo scienziato su Facebook, in un intervento ripreso anche dal sito ‘Medical Facts’ del collega Roberto Burioni – mi ha passato una serie di articoli sulle nuove ‘regole’ per l’apertura dell’Italia. In cui leggo questa perla: ‘No alla respirazione bocca a bocca. In caso di emergenza affogamento i soccorritori dovranno praticare le compressioni sul torace, ma non la ventilazione’. Spero che non sia vero – commenta Silvestri – perché se lo fosse vuol dire che qualcuno ha davvero perso il senso delle proporzioni”.

In un passaggio del ‘Documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da Sars-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia’, redatto dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e dall’Istituto superiore di sanità, in riferimento all'”attività di salvamento in mare svolta dal ‘bagnino’ o comunque di primo soccorso nei confronti dell’utenza” si legge infatti che: “In attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida” degli organismi scientifici competenti. In particolare, si citano l’Italian Resuscitation Council (Irc) e l’European Resuscitation Council (Erc).
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Roma, blitz contro usurai: 5 arresti
15 Maggio 2020
22:37
Buste della spese piene di soldi, agende con la contabilità delle somme date in prestito, mazzette di fogli scritti a mano e nascosti nelle pareti, tra le intercapedini, o dietro ai termosifoni. E’ quanto hanno scoperto gli agenti coordinati dal procuratore aggiunto di Roma Lucia Lotti che hanno condotto due distinte operazioni contro bande di usurai, tra Primavalle e Ostia.

Cinque le persone finite in manette per estorsione, usura ed esercizio illecito dell’attività creditizia. Una famiglia di quattro persone di Primavalle, con padre e figlio finiti in carcere e altri due destinatari dell’ordinanza agli arresti domiciliari; e un uomo di Ostia.
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Fase 2, per i bagnini ‘divieto’ di respirazione bocca a bocca
15 Maggio 2020
22:37
Non solo spiagge su prenotazione, ombrelloni a 5 metri di distanza, distanziamento anche in acqua e piscine negli stabilimenti chiusi. Fra le indicazioni contenute nel documento tecnico sull’analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da Sars-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia, pubblicati sul sito dell’Inail e realizzati in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss), spunta infatti anche il ‘divieto’ di respirazione bocca a bocca per i bagnini.
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Per quanto concerne l’attività di salvamento in mare svolta dal bagnino o comunque di primo soccorso nei confronti dell’utenza – spiega infatti l’Inail -, è da rilevare la necessità, stante la modalità di contagio da Sars-Cov-2, di attenersi alle raccomandazioni impartite dall’Italian resuscitation Council (Irc) nonché dall’European resuscitation council (Erc) nell’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare, riducendo i rischi per il soccorritore (nella valutazione del respiro e nell’esecuzione delle ventilazioni di soccorso), senza venire meno della necessità di continuare a soccorrere prontamente e adeguatamente le vittime di arresto cardiaco. Nel rispetto del criterio di sicurezza, è necessario quindi considerare e valutare come proteggere contestualmente i soccorritori dal rischio di contagio. Pertanto, ogni volta che viene eseguita la rianimazione cardiopolmonare su un adulto è necessario diffondere le indicazioni fornite da Erc e Irc.
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Più nel dettaglio e in attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida. Se disponibile un dae (defibrillatore semiautomatico) utilizzarlo seguendo la procedura standard di defibrillazione meccanica. Si raccomanda di indossare i dispositivi di protezione individuale. Al termine della rcp, rianimazione cardio polmonare, il soccorritore deve lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone o con gel per le mani a base di alcool. Si raccomanda, inoltre di lavare gli indumenti appena possibile e prendere contatto con le autorità sanitarie per ulteriori suggerimenti, se del caso.
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Silvia Romano, presidente centro islamico Milano: “Pronti ad accoglierla”
MILANO
15 Maggio 2020
22:37
“Se Silvia vuole venire in moschea è libera di farlo, la moschea è aperta a tutti, musulmani e non musulmani. Silvia sarebbe la benvenuta, come tutti. A qualsiasi musulmano io dico ‘benvenuto'”. Non usa giri di parole Ali Abu Shwaima. Il presidente del Centro Islamico di Milano e Lombardia, contattato dall’Adnkronos, si dice pronto ad accogliere Silvia Romano qualora la cooperante decidesse di recarsi in moschea.
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Nessuna regola da seguire o linee guida per chi, come Silvia, ha deciso di abbracciare la religione musulmana. “Ci sono i libri – spiega Ali Abu Shwaima – c’è il Corano, oggi disponibile anche online, ed è tradotto in italiano. Può studiare da sola oppure venire in moschea se ha delle cose da chiarire o approfondire”.
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Lì, spiega, “riceviamo anche molti cristiani che vogliono sapere qualcosa sull’Islam, la moschea è aperta a tutti. Chi è convinto sceglie l’Islam come religione, ci sono anche quelli che seguono l’induismo o altre religioni, siamo in una società e in un Paese democratico che dà libertà di pensiero e di fede a tutti”.
La scelta di Silvia Romano di convertirsi all’Islam, sottolinea, “è una scelta personale, noi non possiamo dire nulla, è una sua scelta”. E sul polverone di polemiche sollevato nei giorni scorsi, osserva: “Il problema è di chi fa polemica. Non si può entrare nelle scelte di una persona. Siamo in un Paese democratico, dove ognuno sceglie la religione che ritiene più adatta a sé”. Poi, commentando gli insulti sui social, spiega: “Penso che ora sarà la magistratura a fare chiarezza. Noi abbiamo fiducia nei giudici che approfondiranno questi atti”.
Quando ha saputo che Silvia era stata liberata “ho reagito come qualsiasi italiano – racconta Ali Abu Shwaima – sono stato contento che una concittadina fosse stata liberata dopo una prigionia di un anno e mezzo”. E a chi polemizza sul fatto che la giovane milanese possa essere stata costretta a convertirsi, Ali Abu Shwaima replica: “Nell’Islam e anche nel Corano si dice che non c’è obbligo” di conversione. “I musulmani – fa notare – sono un miliardo e mezzo, uno in più o uno in meno non cambia nulla”.
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Accordo Italia-Usa per vaccino orale, alleate Kiromic e Molipharma
15 Maggio 2020
22:37
C’è anche un vaccino orale anti Covid-19, pronto per la fase preclinica e candidato a un iter accelerato, al centro di un’alleanza tra Kiromic Biopharma Inc., società biotech Usa con sede a Houston in Texas, e Molipharma srl, spin-off accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Le due aziende – informa una nota – hanno sottoscritto in questi giorni “una serie di accordi e protocolli finalizzati allo sviluppo di nuove e avanzate terapie per la cura del cancro, con focus prioritario sul cancro ovarico, e di soluzioni diagnostiche, terapeutiche e profilattiche per il contrasto di Sars-CoV-2, incluso un vaccino peptidico orale pronto per la fase preclinica e candidato al Fast Track. Le attività di ricerca saranno eseguite presso laboratori e siti sperimentali di eccellenza dai team scientifici di Kiromc e Molipharma. L’operazione è stata coordinata e definita dall’avvocato Laura Porta, responsabile della sede di Milano dello Studio legale Meliadò, in collaborazione con il dottor Gianluca Rotino, Chief Strategy and Innovation Officer di Kiromic Biopharma”.
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Kiromic è attiva nello sviluppo di “soluzioni immunoterapeutiche attraverso l’utilizzo di una piattaforma di intelligenza artificiale proprietaria per la scoperta e predizione di target, e di una piattaforma di gene editing per la trasfezione non virale combinata alla piattaforma di terapie cellulari allogeniche (off-the-shelf)”. Molipharma vanta “un innovativo know-how e capacità avanzate di ricerca e sviluppo in fase preclinica e clinica”.
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Coronavirus, Italfarmaco dona 250 mila Dpi a Regione Lombardia
Maschere in tessuto non tessuto
15 Maggio 2020
22:37
Italfarmaco ha deciso di donare 250 mila dispositivi di protezione individuale (maschera di protezione facciale in Tnt, tessuto non tessuto) alla Regione Lombardia, “a supporto dell’attività di ripresa delle attività economiche e sociali a sostegno di una delle zone d’Italia più colpite dal contagio”, informa il gruppo multinazionale italiano.
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“In quest’ambito Milano, sede storica dell’azienda sin dal 1938 – ricorda la società in una nota – non ha mai sospeso l’attività produttiva del sito di viale Fulvio Testi 330, garantendo continua disponibilità dei farmaci lì prodotti, non soltanto all’Italia ma a tutti i continenti in cui vengono distribuiti, così tutelando al massimo la salute dei pazienti in un ambito di completa sicurezza dei propri dipendenti”.
Dolce&Gabbana e Donnafugata rinnovano collaborazione con vino Rosa
15 Maggio 2020
22:37
Il piacere della famiglia che si riunisce a tavola e la convivialità che sopravvive anche in questo momento delicato: Dolce&Gabbana e Donnafugata rinnovano la loro collaborazione dando vita a Rosa, un inedito vino rosato dalla personalità fruttata e floreale. Un messaggio di positività e rinascita comuni, ripartendo dalle proprie radici: la Sicilia.

Amore per la loro terra natale, cura per i dettagli e artigianalità: accomunate dalla volontà di far conoscere a ogni angolo del mondo i colori, i profumi e la storia della cultura siciliana, queste due eccellenze del Made in Italy rafforzano la loro partnership in nome della tradizione e del saper fare del Bel Paese.
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Rosa, il nuovo vino rosato nato dalla vendemmia del 2019, è il frutto di un blend originale di due vitigni autoctoni tra i più importanti della tradizione dell’isola: il Nerello Mascalese e il Nocera. Connotato da una raffinata sfumatura rosa, questo vino si contraddistingue per un elegante bouquet di gelsomino, arricchito da delicati sentori di fragolina di bosco, pesca e bergamotto.
Il Nerello Mascalese conferisce invece una particolare mineralità e delicatezza floreale derivante dalla natura vulcanica e dal microclima delle pendici dell’Etna dove è prodotto, il Nocera, un’antica varietà che dopo anni di sperimentazione Donnafugata ha deciso di coltivare sulle colline di Contessa Entellina, conferisce l’accattivante componente fruttata di Rosa. Dal packaging ispirato all’iconico carretto siciliano, Rosa racchiude l’atmosfera, la tradizione e la cultura dell’isola, elementi che ricorreranno in tutti i futuri progetti frutto della collaborazione. Rosa sarà disponibile da giugno su https://world.dolcegabbana.com/food-beverage e e su https://www.donnafugata.it/it/i-vini/rosa/.

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Riapre dopo due mesi il santuario della Madonna di Lourdes
15 Maggio 2020
22:37
Dopo due mesi, riapre sabato il santuario francese della Madonna di Lourdes. Ma le porte del luogo sacro, fra i più visitati al mondo, si schiudono per ora soltanto parzialmente, dopo la chiusura totale decretata a causa della pandemia da coronavirus. Infatti, il santuario sarà aperto solo nel pomeriggio per quattro ore, dalle 14 alle 18, con le visite riservate soltanto ai pellegrini che provengono dalla stessa regione e hanno una residenza distante non più di cento chilometri.

“Un grande segno di speranza” è il commento di monsignor Olivier Ribadeau Dumas, rettore del santuario mariano di Lourdes, “dopo la chiusura più lunga della sua storia” per il luogo di culto commemora l’apparizione della Vergine Maria a Bernadette Soubirous. Le nuove regole per la riapertura prevedono anche l’ingresso dei fedeli a gruppi di dieci. con l’obbligo di indossare la mascherina e di non poter sostare più di mezz’ora.
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Non sarà consentito l’accesso diretto alla ‘grotta delle apparizioni’ ma sarà possibile sostarvi davanti ad essa, sulla riva destra del fiume Gave. Sarà possibile, inoltre, prendere l’acqua delle fontane, grazie a un apposito dispositivo, mentre restano ancora vietate le messe con i fedeli. Monsignor Dumas lancia un appello ai pellegrini, “affinché sostengano anche economicamente il santuario, donando con generosità: la cancellazione dei pellegrinaggi, infatti, principale fonte di sostentamento della struttura, ha provocato un grave deficit anche alla comunità religiosa che la gestisce”.
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Coronavirus, 262 morti in Italia nelle ultime 24 ore
15 Maggio 2020
18:00
AGGIORNATO ALLE 23:59
Nuovo aumento dei morti da Coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore, secondo i dati della Protezione Civile, hanno infatti perso la vita 262 persone (ieri le vittime erano state 195), un dato che porta a 31.368 i decessi dall’inizio dell’emergenza. Sul numero dei morti pesa l’impennata della Lombardia dove nelle ultime 24 ore si sono registrate 111 vittime. Continua però a calare il numero delle persone attualmente positive: sono 2.017 in meno rispetto a ieri, per un totale di 76.440.I ricoverati con sintomi sono 11.453 (-719), i pazienti in terapia intensiva scendono a 855 (-38). In isolamento domiciliare si trovano ancora 64.132 persone. Nelle ultime 24 ore i guariti sono invece aumentati di 2.747 unità, portando il totale a 115.288. Dall’inizio della crisi si sono registrati 223.096 casi totali, in aumento di 992 da ieri. In tutto sono stati eseguiti 2.807.504 tamponi, i casi testati sono 1.820.083.

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Burioni: “Terapia plasma sicura ma efficacia da dimostrare”

15 Maggio 2020

22:58

“Nuovi dati (ripeto dati) pubblicati sul plasma da donatori iperimmuni. Sicuro ma efficacia ancora da dimostrare”. Lo scrive su twitter il virologo Roberto Burioni citando lo studio, la prima analisi su larga scala dei pazienti sottoposti al trattamento sperimentale, condotto negli Usa su 5.000 ricoverati (il 66% in terapia intensiva). Burioni era stato molto criticatoper la sua prudenza su questa terapia.

La ricerca condotta da un team di scienziati della Mayo Clinic, della Michigan State University e della Johns Hopkins University, è stata pubblicata sulla piattaforma ‘MedRxiv’. Dallo studio emerge che dopo la trasfusione di plasma, l’incidenza degli eventi avversi gravi è stata inferiore all”1% e l’incidenza di mortalità a sette giorni è stata del 14,9%. Un dato “che non deve allarmare – sottolineano gli scienziati – in particolare perché alcune di queste trasfusioni sono tentativi di terapie di salvataggio in pazienti ricoverati in terapia intensiva con insufficienza multiorgano, sepsi o altre significative comorbidità”.
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Ma ci sono anche alcune ombre. “Nonostante questi segnali di sicurezza precoci e incoraggianti, esistono diversi rischi – evidenziano i ricercatori – La trasfusione di plasma da convalescente in pazienti in condizioni critiche merita quindi attenzione e ulteriori approfondimenti rispetto a questa valutazione iniziale sulla sicurezza”.
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Lucarelli vs Meluzzi: “Ordine prenda provvedimenti”. Lui: “Opinione irrilevante”

15 Maggio 2020

23:59

“Sarebbe ora che l’ordine dei medici prendesse provvedimenti”. E’ quanto scrive Selvaggia Lucarelli nei confronti dello psichiatra e psicoterapeuta Alessandro Meluzzi. La giornalista cita infatti su Instagram, insieme al commento, un tweet pubblicato dallo psichiatra, che ritrae la cooperante Silvia Romano in spiaggia insieme ad un giovane di colore, con il professore che commenta: ‘Tutti al mare!’. “Speriamo si muovano per una volta”, esorta la Lucarelli.
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Pronta la replica di Meluzzi: “La Lucarelli chiede all’ordine di prendere provvedimenti contro di me? Bene, attendo che l’ordine prenda provvedimenti, ma non commento l’opinione della Lucarelli, non per altro: perché mi sembra un’opinione totalmente irrilevante”.
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Papa Francesco: “La pandemia è venuta come il diluvio”

CITTà DEL VATICANO

15 Maggio 2020

23:59

“A novembre non sapevamo cosa fosse una pandemia, è venuta come un diluvio”. Così Papa Francesco celebrando la messa a Santa Marta. “Quante pandemie nel mondo: adesso ci svegliamo un po’ ma ci sono tante pandemie che fanno morire la gente e noi guardiamo dall’altra parte”, ha ammonito Bergoglio citando i dati dei primi “quattro mesi” di quest’anno: “Una statistica ufficiale parla di un’altra pandemia: tre milioni e 700mila persone sono morte di fame. C’è la pandemia della fame”.

Il Pontefice ammonisce: “La preghiera di oggi ci deve fare pensare alle altre pandemie: la fame, le guerre. Oggi è importante essere insieme. Siamo stati invitati a pregare ognuno secondo la propria tradizione. Che Dio fermi questa pandemia come le altre pandemie: la fame, la guerra, i bambini senza educazione. Che Dio benedica e abbia pietà di tutti noi”.
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Ricordando la giornata di preghiera, digiuno e carità indetta per oggi dall’Alto Comitato per la Fratellanza Umana, il Pontefice osserva: “La pandemia è venuta senza che la aspettassimo ma ora c’è e tanta gente che muore da sola, senza potere fare nulla. Può venire il pensiero che non ci tocca, ‘Ma mi sono salvato..’, ma pensa alle conseguenze economiche, sull’educazione, a quello che avverrà dopo. Forse ci sarà qualcuno che dice che è relativismo religioso. Ognuno prega come sa. Non stiamo pregando l’uno contro l’altro: ognuno prega secondo le proprie credenze chiedendo a Dio che ci perdoni, che fermi questa pandemia. Oggi, giorno di fratellanza, guardando l’unico Padre”.

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Coronavirus, in Lombardia 83.820 positivi: +522 in 24 ore

MILANO

15 Maggio 2020

23:59

Sale a 83.820 il numero di positivi al Coronavirus in Lombardia, +522 in 24 ore. Il numero di decessi è invece di 15.296, +111 rispetto a ieri, mentre scende il numero di ricoverati in terapia intensiva, -10 in 24 ore per un totale di 297 pazienti ricoverati. Quanto al numero di tamponi effettuati sono 538.243, +14.080. Un dato importante è quello dei guariti: si parla di 30.009 in totale, +653.

“Sono dati positivi – ha commentato l’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Fabio Rolfi nella consueta diretta Facebook -. Oggi i dati dei guariti è significativo e ci aiuta a sfondare la quota dei 30mila”. Un altro dato importante, ha rimarcato Rolfi, “è quello delle persone che escono dalla terapia intensiva o dai ricoveri Covid non in terapia intensiva”. Significa che “altri 10 cittadini intraprendono un percorso di cure meno intense”.
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Rolfi ha quindi ricordato “i momenti di maggior criticità, quando eravamo arrivati attorno a 1.400 persone in intensiva”. Il calo, ha aggiunto l’assessore, “è costante e graduale, è un segno che i dati vanno a consolidarsi e conferma il buon andamento della situazione”.
Buone notizie anche sul fronte dell’R0, il ‘numero di riproduzione di base’ che rappresenta il numero medio di infezioni secondarie prodotte da ciascun infetto: “In Lombardia – ha spiegato Rolfi – è pari a 0,53 contro la media nazionale di 0,70. Significa che le misure di contenimento, il distanziamento e il senso di responsabilità dei lombardi stanno dando in Lombardia un segnale molto importante di miglioramento rispetto al territorio nazionale, bisogna continuare su questa strada”.
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Messe al via da lunedì, massimo di 200 fedeli nelle parrocchie grandi

14 Maggio 2020

23:59

Un massimo di 200 fedeli, non uno di più, nelle chiese più grandi. All’aperto potranno partecipare alle messe fino a mille fedeli. I limiti sono frutto di una definizione nei dettagli del Protocollo della Cei con governo e Comitato tecnico scientifico per cui le celebrazioni col popolo, al via dal 18 maggio, dovranno attenersi ai numeri stabilito.

In Piemonte, diverse diocesi hanno optato per riaprire le messe al popolo dal 25 maggio. In tanti Vescovi e sacerdoti hanno chiesto di sottoporsi al test sierologico o al tampone. Come è accaduto per i 750 sacerdoti della diocesi di Bergamo tra le città più colpite dal coronavirus.
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Anche in Vaticano si sta lavorando alla fase due della pandemia in vista delle riaperture delle messe ai fedeli. In questa ottica, si richiede l’utilizzo del termoscanner per misurare la temperatura corporea dei fedeli che parteciperanno alle celebrazioni nelle Basiliche Papali. Specie per le messe festive dove c’è l’affluenza maggiore. “Si è tenuta questa mattina una riunione con i rappresentanti delle Basiliche Papali, promossa dalla Segreteria di Stato, per affrontare i nuovi aspetti della seconda fase dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 in vista della ripresa delle attività liturgiche con il popolo. Durante la riunione, – spiega il portavoce del Vaticano Matteo Bruni – si è condivisa la necessità di adottare le misure più idonee a garantire la sicurezza dei fedeli e l’opportunità di misurare la temperatura tramite termoscanner almeno in occasione delle celebrazioni festive”. La misura del termoscanner che, in generale non è vincolante, riguarderà dunque San Giovanni in Laterano, la Basilica di San Pietro, San Paolo fuori le mura e la Basilica di Santa Maria Maggiore.

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Superenalotto, jackpot sale a 39,8 milioni

15 Maggio 2020

23:59

Nessun ‘6’ né ‘5+’ al concorso di oggi del Superenalotto. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 39,8 milioni di euro. Ecco la combinazione vincente: 12, 17, 20, 54, 61, 80. Numero Jolly: 39. Numero Superstar: 17.

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Coronavirus, Confindustria-Arcuri: insieme per trovare reagenti

15 Maggio 2020

23:59

“La collaborazione tra gli Uffici del Commissario all’Emergenza, Domenico Arcuri e Confindustria Dispositivi Medici, presieduta da Massimiliano Boggetti, è stata davvero proficua e fattiva in particolare nell’ultima settimana, nella complessa attività volta all’individuazione di soluzioni per risolvere, in particolare, la problematica legata alla scarsità dei reagenti, indispensabili in questa fase dell’emergenza”. E’ quanto sottolineano in una nota congiunta Confindustria dispositivi medici e gli uffici del commissario, dopo le dichiarazioni rilasciate in precedenza da Boggetti.

I contatti sono quotidiani e numerosi, fanno sapere, “come le aziende che sono state individuate ed attivate, con l’obiettivo di concorrere alla soluzione di questa problematica. Insomma, una collaborazione davvero esemplare”. A valle di questa relazione, oggi il Commissario Arcuri e il Presidente Boggetti hanno insieme pianificato ulteriori momenti di collaborazione. “La drammatica emergenza che stiamo vivendo passa anche per l’attivazione di collaborazioni istituzionali, fattive e positive come quella con Confindustria Dispositivi medici – Usciremo più in fretta e meglio da questa crisi se tutte le istituzioni e le categorie coinvolte, a partire dalle imprese, faranno la loro parte, come in questo caso sta accadendo”.

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Mea culpa Vanoni su Silvia Romano: “Su di lei ho sbagliato”

15 Maggio 2020

09:50

“Ho sbagliato. E lo dico senza problemi”. Così Ornella Vanoni, in un’intervista a ‘Repubblica’, parla della frase sulla liberazione di Silvia Romano, postata sui social network e poi cancellata (“Se era così felice, convertita, sposata per sua scelta, ma perché l’avete liberata?”).

“Volevo fare una battuta – spiega Ornella Vanoni – ma non è il momento. Mi è venuta perché è il mio carattere. Ma io ho un grande rispetto per questa ragazza, ed era meglio stare zitti perché non sappiamo niente di quello che pensa, se per esempio è stata costretta a convertirsi o no. Per me sì, ma se serve a non morire a 25 anni anch’io mi converto subito e metto la veste verde”. Quella frase le ha fatto ricevere diversi contenuti violenti da chi voleva unirsi al coro contro la cooperante italiana: “Non sa quanti. Contro Silvia. Ho ricevuto alcuni video, chiaramente fotomontaggi, terrificanti, che ho subito cancellato. Video violenti che continuano a girare in rete. Sono matti. Dovremmo stare tutti un po’ più calmi. Ripartire con un altro passo”.

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Fase 2 ristoranti, Vissani vs Lopalco: “Chi ha fatto queste regole? Chiudiamo”

15 Maggio 2020

09:58

Distanziamento tra i tavoli ma anche norme rigide e dispositivi di sicurezza in cucina per la fase 2 dei ristoranti. E negli studi di ‘Piazza Pulita’, su La7, sale la tensione tra lo chef Giancarlo Vissani e l’epidemiologo Luigi Lopalco.

“Come si fa? Chi è che ha fatto questa legge?”, tuona Vissani contro l’obbligo di portare le mascherine anche mentre si sta ai fornelli. “Come si fa ad assaggiare, poi ci si deve andare a pulire, si deve andare in bagno, si deve essere disinfettati… ma vi rendete conto?”, protesta lo chef. Mentre Lo Palco cerca di smussare: “Su questo possiamo ragionare – dice – si sta dando troppa enfasi a questa storia della sanificazione. In cucina ci sono già delle regole igieniche ferree, la diamo per scontata in una cucina”, ma poi aggiunge: “Il problema della sicurezza non si risolve con una sola misura, bisogna mettere insieme tutta una serie di misure come quando si va su un cantiere: non basta il casco ma servono anche le scarpe anti infortunistica, devo avere le cinture e tutta una serie di interventi che migliorano la sicurezza in un luogo di lavoro”. Ma a quel punto Vissani sbotta: “Noi non siamo tabaccai che possiamo avere il plexiglas davanti. Allora chiudiamo e riapriamo a dicembre, chiudiamo che forse è meglio”.

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Ultimo aggiornamento 15 Maggio, 2020, 09:31:23 di Maurizio Barra

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DALLE 21:11 DI GIOVEDì 14 MAGGIO 2020

ALLE 09:31 DI VENERDì 15 MAGGIO 2020

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Riapre la barberia con l’aiuto della milizia armata: così Karl è difeso dallo Stato e dalla polizia
Il barbiere ha sfidato le chiusure imposte dalla governatrice del Michigan (Usa) ottenendo la sospensione delle licenze commerciali e professionali. Il suo gesto è stato raccolto dalla Michigan Home Guard che ha deciso di proteggerlo. E ora la barberia potrebbe diventare avamposto della campagna elettorale dei sostenitori del Presidente Donald Trump
14 Maggio 2020
21:11
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Un vecchio telefono a rotella suona ripetutamente. Karl Manke taglia i capelli e prende appuntamenti. Una storia che si ripete da sessant’anni, bruscamente interrotta dalla sospensione delle licenze per aver violato le regole del lockdown. Come tanti altri imprenditori americani, il ribelle ha forzato la riapertura del negozio sfidando l’ordine di restare in casa imposto dalla governatrice Gretchen Whitmer. Siamo a Owosso, in Michigan, negli Stati Uniti, e il lavoratore di 77 anni, nella sua impresa di “guadagnarsi da vivere” e contrastare quello che definisce “Uno stato di polizia” si è ritrovato al suo fianco la milizia armata e decine di sostenitori del presidente Donald Trump.

La Michigan Home Guard, un gruppo non appartenente alle forze armate, si è detta pronta a fermare la polizia. Una storia d’America ai tempi del coronavirus, che sta assumendo connotati politici. A differenza di Bob Martin, un altro barbiere proprietario della Stag Barber & Styling che nella città di Snohomish (Nello Stato di Washington) ha deciso di riaprire violando le norme, Karl ha al seguito solidali politici con indosso magliette e cappelli della campagna elettorale del presidente Trump.
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L’aspetto politico non è trascurabile come sottolinea il Washington Post. A capo dell’amministrazione dello Stato c’è la democratica Whitmer che è considerata tra le papabili per il ruolo di vice di Joe Biden, il candidato che sfiderà Trump alle Presidenziali 2020. La governatrice avrà un ruolo importante alle elezioni di novembre ed essendo il Michigan uno dei cosiddetti ‘Stati in bilico’, nel 2016 fu decisivo per la vittoria di Trump, il finale della storia di Karl potrebbe fare la differenza.

Nonostante un sondaggio promosso da Washington Post-Ipsos conferma che il 72% dei residenti approva la gestione dell’emergenza da parte di Whitmer, il Michigan si avvia a raggiungere due primati: quello di essere lo Stato americano più colpito dal virus Covid-19, al momento registra 48 mila contagi e oltre 4.600 morti, e quello di accaparrarsi il titolo di simbolo della lotta degli elettori repubblicani contro le misure restrittive imposte per fronteggiare la pandemia di coronavirus.
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Messico, 42 morti per alcool adulterato bevuto durante una veglia funebre
14 Maggio 2020
21:13
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Almeno 42 persone sono morte da martedi’ dopo aver bevuto alcol adulterato durante una veglia funebre nello stato di Puebla, nel Messico centrale, secondo un nuovo rapporto aggiornato dalle autorità locali. Altre undici persone, gravemente intossicate, stanno lottando tra la vita e la morte, ha dichiarato in una nota il municipio di Chiconcuautla, 200 km a nord-est di Città del Messico, dove è stata identificata la maggior parte dei casi di avvelenamento. Sono stati sequestrati circa 200 litri di alcol adulterato ma non è stato fatto ancora alcun arresto.
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Circa 80 persone erano presenti al funerale durante il quale è stato consumato l’alcol adulterato, ha spiegato un funzionario dello stato di Puebla, David Mendez.    Il municipio di Chiconcuautla ha chiesto a tutti coloro che avevano ingerito la bevanda tossica e che soffrivano di nausea, vomito o mal di testa di recarsi immediatamente all’ospedale più vicino.    Secondo le autorità la crisi sanitaria causata dalla pandemia di Covid-19 ha portato alla carenza di diverse bevande alcoliche, in particolare la birra, che ha portato alcune persone a consumare alcol di origine sospetta.
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Il tifone Vongfong raggiunge le Filippine, migliaia di evacuati con rischio Covid
I centri di evacuazione accettano solo la metà delle persone a causa della minaccia virus, le autorità chiedono alle chiese di accogliere gli sfollati
14 Maggio 2020
21:20
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Ha raggiunto la terraferma a San Policarpo, nella provincia Eastern Samar delle Filippine, il potente tifone Vongfong – noto anche come “Ambo” – che sta forzando un’evacuazione complicata e rischiosa per decine di migliaia di persone bloccate in casa a causa della pandemia di Covid-19.

Vongfong raggiunge raffiche di vento fino a 190 chilometri l’ora, con piogge intense che potrebbero causare inondazioni e frane, ha avvertito l’agenzia meteorologica nazionale.

Almeno 200 mila persone vivono nelle zone costiere o nelle case fragili della provincia colpita e altre decine di milioni di persone vivono lungo il percorso del tifone, che dovrebbe portarlo vicino alla capitale densamente popolata di Manila.

A causa della doppia minaccia della tempesta e del virus, i centri di evacuazione nelle Filippine centrali accettano solo metà della loro capacità e gli sfollati dovranno indossare le mascherine.
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L’ondata di persone e lo spazio limitato hanno portato le autorità a chiedere a 47 grandi chiese dell’area di accettare persone in fuga dal tifone, il primo della stagione. “Saremo sopraffatti, quindi stiamo espandendo la nostra accoglienza degli evacuati per includere le chiese”, ha dichiarato Cedric Daep, capo della gestione della calamità nella provincia centrale di Albay.

Finora le Filippine hanno riportato 772 decessi e 11.618 casi di Covid-19, anche se si ritiene che il numero sia più alto perché i test limitati.
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Peschereccio disperso al largo del Trapanese, trovato cadavere nel mare di Ustica
Forse si tratta del corpo del membro dell’equipaggio più giovane a bordo del “Nuova Iside”. L’imbarcazione dispersa da ieri pomeriggio è partita da Terrasini, vicino a Palermo. A bordo tre pescatori appartenenti alla stessa famiglia. Il sindaco: “Erano usciti per lavorare dopo tanto tempo”
15 Maggio 2020
00:00
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Gli uomini della Guardia costiera hanno trovato un cadavere nei pressi dell’isola di Ustica. Dovrebbe trattarsi del membro più giovane dell’equipaggio del peschereccio “Nuova Iside” di cui si erano perse le
tracce.

Da ieri la Guardia costiera ha avviato la ricerca del peschereccio – partito da Terrasini con a bordo 3 persone, Matteo Lo Iacono, il figlio Vito, di 26 anni, e il cugino Giuseppe, di qualche anno più grande – con due motovedette e un elicottero che battono lo specchio di mare tra Terrasini, San Vito Lo Capo e proprio l’Isola di Ustica.
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Una motovedetta della Guardia costiera ha trasportato il cadavere fino a Terrasini. Le ricerche intanto proseguono con l’impiego di due elicotteri, un aereo e due motovedette della Guardia Costiera, cui si aggiunge la nave di ricerca oceanografica Urbano Monti, dotata di tecnologia avanzata anche per la ricerca di profondità.

Il peschereccio ‘Nuova Iside’ è salpato da Terrasini, nella provincia di Palermo, e dopo qualche ora è partito il may-day via radio. Da ieri soffia un forte vento di scirocco nella zona. La Capitaneria di porto continua a tenere in zona due motovedette della Guardia costiera e un elicottero.
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”Aspettavano la fine del lockdown per poter ricominciare a lavorare e portare il pane a casa, invece alla prima uscita il forte vento di scirocco li ha messi in difficoltà. Siamo tutti molto preoccupati”, ha detto Giosuè Maniaci, sindaco di Terrasini . ”Sono marinai esperti, tutti appartenenti alla stessa famiglia. Padre, figlio e cugino – dice ancora il sindaco – forse però non aspettavano questo cambio del vento così. Sono usciti solo per la voglia di lavorare e sono stati sfortunati”.

Per le ricerche è stato attivato anche un elicottero HH-139A dell’82°Centro SAR (Ricerca e Soccorso) del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che è decollato alle 23:45 di ieri ed ha effettuato oltre 2 ore di ricerca a bassa quota sul mare, con l’ausilio dei visori notturni, in cooperazione con le imbarcazioni della Guardia Costiera già operanti sull’area.
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Musk può riaprire la fabbrica Tesla: arriva l’ok della contea di Alameda
Autorizzata riapertura per il 18 maggio se lo stabilimento aggiornerà il proprio piano di sicurezza con le misure indicate
15 Maggio 2020
00:10
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Dopo una settimana tumultuosa, la Contea di Alameda ha annunciato ufficialmente che Tesla sarà autorizzata a riaprire la fabbrica di Fremont se verranno apportate alcune modifiche ai piani della casa.

Come precedentemente riportato, Elon Musk aveva annunciato all’inizio di questa settimana che Tesla avrebbe ripreso la produzione nella sua fabbrica di Fremont nonostante gli ordini contrari della contea di Alameda, che stava ancora lavorando per approvare un piano per riaprire in sicurezza la fabbrica. La contea ha chiesto a Tesla di interrompere le operazioni fino all’approvazione del piano.

Ora la contea di Alameda ha annunciato che questa settimana Tesla avrà il permesso di “aumentare” le operazioni minime consentite, portando alla riapertura della fabbrica il 18 maggio se tutto andrà bene e Tesla implementerà nuove misure di sicurezza.
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La contea ha scritto in una dichiarazione: “Abbiamo rivisto il piano e tenuto discussioni produttive oggi con i rappresentanti di Tesla sui loro piani di sicurezza e prevenzione. Se il piano di prevenzione e controllo di Tesla includerà gli aggiornamenti indicati e gli indicatori di salute pubblica rimangono stabili o migliorano, abbiamo concordato che Tesla potrà iniziare ad aumentare le proprie operazioni minime questa settimana in preparazione di una possibile riapertura la prossima settimana.”

Tuttavia, la casa automobilistica ha già riavviato la produzione nonostante gli ordini della contea. Non è chiaro se avrà intenzione di interrompere le operazioni per rispettare questo nuovo ordine da parte dei funzionari locali.
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Coronavirus. Belgio. Cantieri fermi? Le gru servono per far visita agli anziani nelle case di riposo
L’idea semplice e toccante di un operatore di piattaforme mobili
15 Maggio 2020
00:35
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Tristan Van den Bosch è un operatore di piattaforme mobili e in queste settimane di blocco con i cantieri chiusi anche in Belgio a causa della pandemia di Coronavirus, guardava con desolazione la sua attrezzatura ferma nelle rimesse a prendere polvere e ha avuto una semplice ma toccante idea.
Si è reso conto che tante famiglie non potevano vedere i loro cari, genitori e parenti anziani chiusi nelle case di cura, uno dei contesti che si è rivelato più critico un po’ ovunque durante questa emergenza sanitaria globale.
Due problemi hanno creato un’unica soluzione e Van den Bosch ha rimesso in moto le sue gru portandole vicino alle case di cura in diverse città del Belgio per metterle a disposizione delle persone che così sono state in grado di rivedere i propri familiari e, almeno per qualche momento, risollevare gli animi di tutti.
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Anticipata per evitare assembramenti demolizione delle torri dell’ex centrale nucleare di Filisburgo
Poco prima delle sei, la demolizione è avvenuta quando nessuno se lo aspettava. Video e fotografie documentano il momento in cui le torri dell’ex centrale nucleare si sbriciolano a terra
15 Maggio 2020
05:48
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Le demolizioni sono sempre emozionanti e richiamano inevitabilmente l’attenzione di curiosi. Lo sanno bene le autorità locali che, in collaborazione con la società impegnata allo smantellamento, l’azienda EnBW Energie Baden-Württemberg AG, hanno anticipato l’evento allo scopo di evitare assembramenti. Poco prima delle 6 del mattino, nella città di Filisburgo, sono cadute in sequenza le due torri di raffreddamento di una ex centrale nucleare.

Alte 150 metri, le torri dello stabilimento sarebbero dovute essere abbattute entro sabato. Chi ne aveva competenza è rimasto vago sull’ora esatta della demolizione, salvo scoprire successivamente si trattasse di una misura preventiva in un momento di difficoltà segnato dalla diffusione del coronavirus covid-19:La centrale nucleare di Filisburgo è stata chiusa il 31 dicembre 2019, come parte del piano tedesco di abbandonare completamente la produzione di energia nucleare entro il 2022.

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L’IRAN STA TRASFERENDO ARMI IN SIRIA ATTRAVERSO LA BASE AEREA RUSSA. ISRAELE FURIOSA
15 Maggio 2020
01:00
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L’Iran continua a trasferire armi in Siria attraverso la base aerea russa Khmeimim.
L’incapacità dei militari israeliani di contenere gli attacchi in corso sul territorio siriano, che hanno ucciso civili, creato danni alle infrastrutture, ha costretto la Russia ad adottare metodi radicalmente nuovi per contrastare Tel Aviv e le sue politiche aggressive e intimidatorie contro la Siria e l’Iran.
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Secondo la pubblicazione araba Al-Masdar News, la Russia ha continuato a fornire la sua base aerea all’esercito iraniano: tutti gli aerei militari iraniani nell’area sono automaticamente protetti dai sistemi di difesa aerea russi. Un tentativo da parte dell’esercito israeliano di colpire un aeroporto militare russo sarà considerato come un attacco con tutte le conseguenze che ne deriverebbero per Tel Aviv.
“Per la seconda o terza volta in due settimane, un aereo in volo dall’Iran alla Siria è atterrato alla base aerea russa Hmeimim nel sud-ovest di Latakia. Secondo un rapporto del governatorato di Latakia, un aereo da carico siriano è volato dalla capitale iraniana alla base aerea di Khmeimim, dove in seguito sono stati scaricati, senza timore di subire un attacco aereo militare israeliano che avrebbe bombardato le loro posizioni.
Una fonte a Damasco, la capitale della Siria, ha riferito ad Al-Masdar News che la ragione per l’atterraggio alla base aerea di Khmeimim è quella di evitare attacchi aerei precedentemente effettuati all’aeroporto internazionale di Damasco.
Israele non ha nascosto il fatto che stanno osservando ogni passo dell’Iran in Siria, poiché hanno ripetutamente attaccato le forze della Repubblica islamica e i loro alleati paramilitari, e alcuni aerei israeliani hanno persino effettuato l’attacco al vicino Iraq ” , – riferisce Notizie Al-Masdar.
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Va chiarito che i voli di aerei militari iraniani sul territorio della Siria non sono sempre monitorati, e quindi esiste la possibilità che, in realtà, la base aerea di Khmeimim abbia effettuato molti più voli militari dall’Iran.
“La Russia ha lasciato l’esercito israeliano con un palmo di naso, per non dire altro. Ovviamente, Tel Aviv non considera nemmeno la probabilità di attaccare una base aerea militare russa, rendendosi conto che in questo caso, gli aerei israeliani non solo non arriveranno alle loro basi, ma Israele stesso potrebbe benissimo essere attaccato da missili russi Iskander, ” osserva lo specialista.
Non ci sono reazioni ufficiali dalle autorità israeliane ma alcuni osservaori riferiscono che il governo israeliano è fortemente irritato dalla mossa russa.
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Da Washington ad Ankara a Roma. Ne vedremo delle belle con l’Obamagate
15 Maggio 2020
01:45
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Anche sulla stampa USA, da oggi, lo scandalo che colpisce l’amministrazione Obama è su tutte le prime pagine. Ormai è chiaro al pubblico americano che l’amministrazione Obama ha posto in essere una serie di azioni illegali per cercare di incastrare il Presidente Trump e i suoi uomini. Il disegno è naufragato per vari motivi, ed ora sta venendo tutto fuori come uno tsunami. Il caso è esploso e i media non possono insabbiarlo perchè il Direttore della National Desecretion ha desecretato i nomi dei funzionari dell’amministrazione Obama che, durante la fase di transizione, hanno commesso crimini a rotta di collo, tentando di incastrare l’elemento forte dell’Amministrazione Trump, e cioè il generale Flynn. Costoro, su input di Obama, senza procedimento di Legge, hanno fatto spionaggio illegale ai danni di cittadini americani, costruendo prove false con l’aiuto dell’Fbi.
Il caso è un crescendo e la storia molto lunga e complessa, ma con questa mia sintesi potrà capirla chiunque, ma solo se si è disposti a leggere almeno per 10/15 minuti di fila mettendoci la testa. Chi pensa di poter capire tutto in 1 o 2 minuti di lettura en passant, non legga questo articolo.
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Il NWO (Nuovo Ordine Mondiale) è quell’insieme di regole e rapporti sociopolitici che noi abbiamo chiamato Globalizzazione, un’ideologia che ci ha governato per quasi 30 anni, e che era ripartita, dopo lo stop della II° Guerra Mondiale, dagli anni 70 in poi covando all’interno di certe elite degli Stati Uniti. Nello sviluppo del NWO, sono stati coinvolti prepotentemente gli ultimi quattro governi Usa prima di Trump nonché tutti gli altri nel Mondo, interconnessi tra loro da un viluppo di filo di Arianna che se fosse stato ignorato, avrebbe ghigliottinato qualsiasi carriera politica non allineata al NWO, New World Order.
Per capire perchè il Sistema Globale stia per essere distrutto è necessario masticare un po’ di trame della politica Usa e la sua proiezione nel Mondo.
Il governo Renzi o quello Conte, l’OMS e il Covid 19, il modo di produrre un telefonino e il Pil della Cina, il petrolio e i convegni apocalittici di Greta Thunberg, i terroristi islamici e i colpi di stato, i migranti e i centri di accoglienza, insomma tutto dipende dalle trame della politica Usa, perchè nell’Impero capitalistico creato essenzialmente da massoni, tutte le strade portano a “Roma” (Washington).
Non è facile capire, dato che per anni i media hanno taciuto e manipolato tutto quello che conta e accade, non facendoci capire nulla, ma ci proverò per quanto mi è possibile.
Attraverso lo scandalo Russiagate, cioè l’accusa che Trump sarebbe stato eletto grazie a Putin, si voleva disarcionare il Presidente ostile al NWO, e ciò passava dall’amputazione del suo braccio destro, nonchè detentore della mentalità strutturata e più forte, anche se non visibile da tutti.
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Parlo del generale Flynn, con 33 anni di carriera nell’esercito al top, un carisma indiscusso tra i militari e alcuni anni alla NSA ( National Security Agency), la struttura spionistica Usa che spia tutto e tutti.
L’inquisitore di Flynn si chiamava Mueller e a sua volta giocava sul filo del rasoio, come tutti, perchè costui stava cospirando con la Russia, dove anche Putin giocava allo stesso identico gioco (teatrino politico), recitando due parti in commedia e cospirando, o facendo finta di farlo, con entrambe le due fazioni occidentali.
Mueller era a capo dell’FBI, struttura che dai tempi della guerra fredda costituisce il massimo esercizio di servizi alla Democrazia, quando una decina di anni fa fu scoperta una grande organizzazione russa. Essa includeva corruzione e riciclaggio di denaro, per espandere la forza dell’energia nucleare russa sul suolo americano, attraverso i buoni uffici di Hillary Clinton, la donna più luciferinamente intelligente al Mondo, da ispirare timori forse pure in George Soros, che a lei preferì Obama nel corso delle celebri primarie del 2008.
Tuttavia Hillary fu la numero 2° dell’Amministrazione Obama e il cortocircuoto 10 anni fa esplose in enormi questioni di soldi e potere tra le spie russe, alcuni oligarchi, e il Segretario di Stato Hillary Clinton. Obama fece seppellire tutto in modo che questo affare, noto come l‘uranio russo, potesse passare al Congresso senza distruggere Hillary, Obama, Soros etc. etc… I Repubblicani illo tempore dormivano, e se non dormivano leccavano il sederino di Hillary per un pugno di pozzi di petrolio qua e là. Al tempo filò tutto liscio, ma si misero cadaveri negli armadi e al cimitero, di cui ovviamente tenere a mente nel seguito.
Come hanno svelato in questi mesi nel dark web Q e le email hackerate da Assange nel 2016, Mueller (capo Fbi) consegnò personalmente l’uranio ai russi su ordine di Hillary, quindi immaginate come man mano si sia potuta creare una piscina ricolma di sporcizia
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in cui sono stati a sguazzare Obama, Hillary, Bush (Jeb e quindi fratello e padre), McCain Mueller, McCabe, Rosenstein, Comey e tutto il deep state, cioè l’apparato di potere concreto di servizio alla Democrazia Usa, in maniera trasversale e inclusiva finanche della Russia di Putin e dell’Europa.
Si è perciò profilata a metà del primo mandato Obama, 10 anni fa, un’occasione per tutti quegli uomini di potere vittime del NWO (cioè altri massoni, politici, generali, piccoli banchieri e grandi industriali esautorati negli ultimi 25 anni) che nel 2016 si sono incarnati in Donald Trump, al quale possiamo pensare come un leader da tutti loro creato in senso di Presidente anti NWO.
Il generale Flynn è il fulcro dell’operazione Trump 2016, infatti fu preso di mira da Obama per primo, anche prima di Bannon, perché nella squadra del Presidente il generale rappresentava non solo una sorta di leader carismatico dell’esercito più potente al Mondo, ma colui che conosceva tutti i misfatti Dem o comunque una buona parte di essi, e che poteva riscontrarli oggettivamente e usarli con rigore militare e finalità politiche letali. Flynn è odiatissimo dal Deep state, perchè ha esposto l’amministrazione Obama, e quelle di George W. Bush, Bill Clinton e H.W. Bush all’onta della distruzione di tutto quanto abbiano realizzato in 28 anni, nonchè al pericolo di una damnatio memoriae.
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La morte accellerata del sen. McCain in una clinica dalle siringhe compassionevoli, con la bandiera spiegazzata sulla bara (pena imposta dall’esercito ai traditori non conclamati), è stata un pugno nello stomaco per i leader del NWO.
Con l’aiuto del Dipartimento di Stato, della CIA, dell’FBI e del Dipartimento di Giustizia, i presidenti Usa avevano comandato il Mondo anche fondando e finanziando robe per noi apparentemente assurde, come l’ISIS, per lanciare un colpo di stato ora in Siria, ora anche in Turchia, operazioni complesse che si creano nell’arco di architetture di 20 anni di politica, costruendo cose come ONG, flussi di soldi e persone, carriere politiche, gruppi di terroristi eterodiretti, etc…
Per questo è così centrale nell’Obamagate la figura del generale Michael Flynn, il quale ha un back ground importante, avendo servito l’esercito in giro per il Mondo, e avendo prestato servizio nell’amministrazione Obama a capo dell’attività spionistica più strategica e potente: la NSA.
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Ma andiamo per gradi.
Flynn era un pezzo molto pesante dell’Esercito e la cooptazione di Obama al Vertice – Obama gli diede la poltrona della Nsa- fu calcolata per ingessarlo e coinvolgerlo perchè pare sia un tipino di personalità molto difficile da manovrare. Obama fece un errore e aggravò il problema. A capo dell’NSA Flynn scoprì le prove che l’Amministrazione Usa negli anni aveva creato, finanziato e armato jihadisti, i quali poi avrebbero sventolato la bandiera dell’ISIS e compiuto massacri in ogni dove, ma essendo un uomo della Patria avrebbe dovuto obbedire, tacere e servire la Bandiera, cose che in effetti fece, ma l’ultima parte, quella dal risvolto sentimentale e non necessariamente egoistico razionale, a modo suo. Un generale Usa prende decisioni che fanno rientrare ragazzi di 25 anni a casa nei sacchi di plastica, quindi contempla il dovere di essere eroe, anche nel suo personale caso, un aspetto evidentemente non previsto dalle elite salottiera. Capirete presto che Flynn ha agito da politico consumato e calcolatore di rischi e benefici, ma anche da eroe che non ha paura di niente e nessuno.
Occorre sapere che il grosso dei traffici tra USA e Jihadisti (mussulmani deviati) si sono svolti in Turchia e in Giordania. Con l’aiuto della CIA, della NATO e dei Media, Obama cercò di rovesciare Assad in Siria, e ce l’avrebbe fatta se il direttore dell’Intelligence della Difesa, cioè illo tempore il generale Flynn, non si fosse messo di traverso svelando il suo particolare modo di servire la Bandiera. Flynn fu ovviamente punito, espulso dall’amministrazione Obama e infangato dai Media, e sarebbe stato un pensionato se non fosse, che il generale, non aveva voglia di andare a pescare.
Il generale Flynn, da pensionato, si mise a fare strategia politica e gruppo con altri personaggi marginalizzati dal NWO, tra cui il temutissimo Rudolph Giuliani, banchieri di secondo piano ma cervello fino, come Steve Bannon, e l’istrionico Donald Trump, un comunicatore dal carisma popolare su cui si poggia l’operazione Make America Great Again, concepita, dicono, dal generale Michael Flynn.
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Da questo gruppo qui, e ovviamente da altri personaggi che non sto a citare, originano follie geniali, come ad esempio l’America che avrebbe dovuto sostenere la Turchia di Erdogan. Dobbiamo capire perchè, e la cosa riguarda pure l’Italia.
La Turchia è strategica perchè è la patria di un tale Gulen, nemico giurato di Erdogan. Erdogan ha vinto per ora la sua battaglia contro il NWO, facendosi un colpo di stato finto, con cui ha poi potuto massacrare i complottisti veri in opera da anni dietro input di Gulen, cioè un bel piattino che Soros, Obama e in primis Hillary gli avevano preparato per desovranizzare la Turchia e portarla in Europa ad obbedire al fagocitante blob UE. Le relazioni tra i Bush, Hillary e i Re Sauditi, rivali della Turchia nella partnership agli Usa ai fini di gestire il Mondo Mussulmano, sono cruciali per capire l’intreccio in Medioriente.
Ma ecco che scende in campo il Bruce Willis che non ti aspetti, perchè Flynn ha svelato e neutralizzato la più potente cellula terroristica dormiente del mondo (forte di finanziamenti per 20 miliardi di dollari), ben più potente dell’Isis. Mi riferisco al fantomatico Gulen, un burattino della Cia comandata dai Dem di area Liberal. Giova sapere che la madrina di tutto fu Hillary Clinton, la quale non solo manipolava il marito Presidente, ma soprattutto i Servizi della Cia. Hillary, che accanto aveva un certo Soros in gara a chi ne sapeva una in più del Diavolo, comprendeva molto bene che Gulen era un ‘corsaro’ sfigato e ricercato per attività terroristiche in Turchia e in altri Paesi, e per questo a fine anni 90 se lo portò in America intuendone il potenziale come pedina geopolitica. Nei fatti lo mise in squadra, prima di farsi eleggere senatrice al termine della presidenza Bill Clinton. Per rendervi l’idea Gulen possiede scuole charter di aerei degli Stati Uniti, quelle in cui i kamikaze dell’11 settembre 2001 si erano addestrati per compiere le prodezze sanguinarie alle Torri Gemelle di cui sappiamo a New York. Guarda tu le “combinazioni”!
Ma la rete di Gulen è nota perchè anni dopo fu esecutrice della portentosa Primavera araba che squassò Africa e il Medio Oriente, con colpi di stato a gò gò e crisi migratoria attuata dalle Ong, di cui pure sappiamo noi durante gli anni di Obama e del nostro compassionevole PD, una congrega di pedine manipolate dai Dem Usa, che li consegnarono alla Merkel per esigenze di ordine, come tutti sappiamo.
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Hillary in quegli anni ha generato la Primavera araba, poichè la rete di Gulen, come ha ben spiegato Flynn, era tutta roba sua dedita a colpi di Stato più o meno cruenti. La rete negli anni fu protetta trasversalmente e usata dalla seconda linee dell’Amministrazione Bush (Rumsfield e Cheeney su tutti) prima che Obama diventasse presidente, e Hillary, da Segretario di Stato ( ministro Esteri Usa) mettesse tutto a reddito politico incasinando e insanguinando il Mondo. In questa fase Obama e Hillary cozzarono con un unico grande avversario inaspettato, che un bel po’ li contenne: il generale Flynn.
Per vendicarsi, e per neutralizzare la minaccia di Flynn, la Casa Bianca di Obama lanciò una campagna di fughe di notizie mediatiche per distruggere il generale ‘complottista’ sei mesi prima della nomina di Mueller, che ovviamente fu un ‘cameriere’ di Obama.
Poi però, al termine degli 8 anni di Obama ci fu il boom Brexit seguito dalle elezioni di Trump, e le cose girarono un po’ male per i Dem Usa.
I Democratici sembrarono molto abili a imbrigliare il Regno Unito e quando Trump fu appena eletto, anche lui. In America dopo aver silurato un cervello elettorale come Bannon, ex capo strategist della Casa Bianca, i Dem attraverso il Deep state disarcionarono Trump dalla politica estera, facendo apparentemente fuori il suo cavallo migliore, Flynn, la furia dell’Esercito, facendo leva su una presunta ambizione di Pence, il vice presidente, che si prestò al gioco per tranquillizzare i nemici. Oggi sappiamo che fu tutto un teatrino, perchè Bannon e Flynn sono sempre rimasti in squadra con Trump, e il loro passo indietro, con offese reciproche sguaiate, fu una finta necessaria per poter oggi fare due passi avanti con il coltello tra i denti, mentre i Dem piangono, scappano e cercano di ribaltare tutto giocandosi il tutto per tutto con un avvelenamento dei pozzi.
Il prode Donald è un cavaliere senza macchia e senza paura, ma se fosse stato senza cavallo silurando realmente Flynn, sarebbe andato molto poco avanti. Tuttavia Trump finse di silurare il suo cavallo giocando a far credere che Pence fosse un traditore nei suoi confronti. In realtà da pochi mesi, il generale è tornato visibilmente alla Casa bianca a dare ordini al Deep state con Guantanamo ripristinata come viaggio “premio” spauracchio per funzionari fiancheggiatori di terroristi. Il panico a Washington è veramente scoppiato, tanto che i Dem e i banchieri hanno ceduto di schianto consegnando le chiavi della Fed a Trump, con tanto di mafiosi khazariani illuminati in difesa, tremolanti e smarriti, anche perchè la pantomima di sangue del covid 19 avrebbe dovuto sortire ben altri effetti, a quanto avevano spiegato le loro intelligenze sin da ottobre 2019 a New York
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Giova riconsiderare che la campagna diffamatoria contro Flynn partì nel 2017 e costrinse il generale a dimettersi dall’incarico di consigliere per la sicurezza nazionale dell’amministrazione Trump, tra i sogghigni dei leader Dem, che perpetrarono negli errori inguauandosi sempre di più. Mueller era alle calcagna di Flynn e usò la sua autorità per inventare prima il “Turk’s Gate” , e poi con lo stesso schema, l’anno dopo, il “Russia’s Gate”, persuadendo Obama e Hillary di potersi mangiare Trump, pigiando il ventre molle apparente dell’Amministrazione Trump. Pence, il vice di Trump, è uomo della lobby delle armi e dell’Esercito, a cui l’asso di bastoni della famiglia Rothschild in persona aveva promesso 6 anni di presidenza se lui avesse eliminato Flynn e poi Trump, sullo schema tipo di Lyndon Jonhson (i Repubblicani obbedivano ai Rockefeller e nel 1964 candidarono Goldwater come sicuro perdente).
Come ho detto è stato un teatrino perchè sembrava che Pence avesse avuto interesse a giocare sporco per prendere il posto di un Trump deposto, ma sul più bello per i Dem, Pence ha dimostrato di essere molto peggio di un politico leale a Trump, cioè un uomo di Flynn! In realtà non era stato Pence a silurare Flynn, ma Flynn a dire a Pence e Trump di farlo, simulando uno sfondamento avvenuto in favore Dem per poi scatenare contro un avvolgimento a tenaglia (manovra insegnata da Annibale ai romani che la appresero a loro danno, e quindi poi a tutti i generali del Mondo).
Muller aveva accusato nel 2017 Flynn di essere coinvolto in una cospirazione per il rapimento di Fetullah Gulen e il suo ritorno in patria con una tangente di 15 milioni. Mueller era l’uomo di Obama che aveva ripulito i registri dei collegamenti terroristici con i musulmani e Obama/Hillary. Allo stesso modo l’FBI di Mueller aveva protetto la posizione della rete di Gulen per distruggere i rapporti di denuncia di Michael Flynn.
In conclusione, l’Amministrazione Trump ha sbaragliato l’esercito Dem e lo sta stritolando con un attacco a tenaglia usando tutti gli scheletri negli armadi, in primis la congiura contro Trump mediante Pence ( Russiagate) che inguaia Barack Obama dalla testa fino ai piedi. Trump e la sua squadra hanno l’Occidente in pugno scatenando l’Obamagate e in alleanza stile 2° Guerra Mondiale, con Regno Unito e Russia, stanno distruggendo a picconate il Nuovo Ordine Mondiale e la sua creazione Pivot della Globalizzazione, cioè l’Unione Europea. Inutile dirvi che il Pd e figure Obamiane e Merkeliane come Renzi e Gentiloni rischiano di finire la carriera politica come carne da cannone.
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Secondo alcuni tutto ciò è perchè degli esseri di luce vincono su quelli delle tenebre, il bene vince sul male, Dio c’è ed è più forte di Satana. Non saprei, ma per me, un cattolico liberale, alla fine di ogni storia irrompe dall’alto la manifestazione della Divina Provvidenza, che ispira l’Innominato, scatena la Peste, uccide Don Rodrigo, che muore rantolando tra le sofferenze dei suoi bubboni, e permette a Renzo e Lucia di uscire dal Lazzaretto per fare quello che vogliono della loro vita.
Alessandro Manzoni docet.
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Le milizie curde appoggiate dagli USA si impadroniscono della Banca commerciale di Hasaka, nord-est della Siria
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Le forze appoggiate dagli USA hanno occupato la Syrian Commercial Bank nel Governatorato di Hasakah, mentre hanno espulso tutti i dipendenti all’interno dell’edificio e hanno stabilito il pieno controllo del sito.
15 Maggio 2020
04:40
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Secondo un rapporto sul campo, le forze democratiche siriane (SDF), insieme alla coalizione degli Stati Uniti, hanno attaccato l’edificio principale della filiale del governo della Banca commerciale siriana situato all’interno della riunione dei dipartimenti ufficiali nella parte meridionale del distretto di Ghuweiran, all’ingresso del quartiere di Al-Zohour nella città di Hasakah.

“L’edificio controllato da Qasd (SDF) si trova vicino alla zonaindustriale, alla scuola secondaria industriale e all’Istituto industriale”, ha riferito una fonte a Sputnik.

Secondo quanto riferito, la Coalizione degli Stati Uniti e la SDF hanno espulso funzionari governativi e studenti dall’edificio della direzione del turismo, che comprende anche il liceo turistico dell’hotel e l’Istituto tecnico di scienze turistiche e alberghiere nel quartiere Al-Zuhour di Al-Hasakah.

L’edificio della Banca commerciale e l’edificio della direzione del turismo sono erano stati occupati dalle SDF nell’agosto del 2016 dopo aver attaccato i siti dell’esercito arabo siriano (SAA).

Tuttavia, in seguito all’attuazione dell’accordo di Hmeimim dell’anno scorso, l’edificio era stato restituito al governo siriano, che ha permesso alla banca di riprendere i suoi lavori.
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Londra davanti a un bivio: Washington o Pechino
15 Maggio 2020
05:44
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60HoGO…
POLITICA /
Andrea Massardo
14 MAGGIO 2020
sharer u=https://it.insideover…tweet text=Londra%20davanti%20…send text=https://it.insideove…
Dopo la formalizzazione dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, per il governo guidato dal primo ministro Boris Johnson è giunto il momento di ridiscutere i trattati commerciali che regolano i rapporti tra Londra ed il resto del mondo. Mentre per quanto riguarda i Paesi aderenti al trattato del Commonwealth ciò si è rivelato una semplice formalità anche grazie ai già precedenti rapporti, la vera sfida per Johnson è quella di giungere ad accordi favorevoli con i tre attori internazionali con cui il paese intrattiene i rapporti più fitti e complicati: Unione europea, Stati Uniti e Cina.
Tuttavia, mentre con Bruxelles lo scontro sulla definizione dei trattati commerciali si sta svolgendo ad armi pari, le cose sembrano mettersi decisamente male sul fronte di Washington. Stando alle volontà del presidente americano Donald Trump e come riportato dalla testata giornalistica The Guardian, gli Stati Uniti sarebbero disposti a rescindere qualsiasi trattato con Londra qualora Johnson giunga ad accordi col Paese guidato da Xi Jinping che non sono stati precedentemente accettati dalla Casa Bianca. E in questa situazione, che si incanala in una lotta più ampia e giocata su più fronti tra Cina e Stati Uniti, il Regno Unito rischia seriamente di fare la fine del topo in trappola.
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t again”. Tuttavia, a nemmeno un anno di distanza, questa volontà rischia di diventare l’incubo di Westminster. Già, perché se da un lato è vero che uscendo dall’Ue la Gran Bretagna abbia la possibilità di ridiscutere tutti i trattati commerciali, dall’altro il terreno della trattativa è impervio e pieno di ostacoli. E in questa situazione, le maggiori complicazioni per Johnson stanno arrivando proprio dall’alleato americano, deciso più che mai a ostacolare l’avanzata della Cina.
Con la battaglia aperta su più fronti la situazione sta diventando giorno dopo giorno sempre più difficile da gestire da parte del governo britannico impegnato nella lotta contro il coronavirus. E mai come adesso, dunque, con la necessità di tenersi aperte quante più finestre possibili per dare slancio alla propria economia nel momento della definitiva ripartenza.
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Johnson potrebbe temporeggiare
Nell’ambiente britannico si è fatta strada l’idea che la mossa voluta da Trump sia indirizzata principalmente alla sua campagna elettorale per le presidenziali del prossimo novembre. E anche nella migliore delle ipotesi, la conclusione di un accordo tra Londra e Washington entro quella scadenza temporale appare decisamente impossibile, anche a causa delle grandi discussioni soprattutto per quanto riguarda le forniture sanitarie e le società operative sul web.
In questa situazione, dunque, le volontà del governo britannico paiono essere quelle di temporeggiare, magari appoggiando l’alleato repubblicano per poi tornare sull’apertura a Pechino soltanto verso la fine dell’anno, quando le elezioni americane saranno già concluse e Trump potrebbe perdere interesse verso l’argomento. In questo modo – se tutto andasse secondo i piani – Johnson sarebbe messo nella posizione di non perdere i rapporti commerciali con un partner strategico internazionale come la Cina, salvando allo stesso tempo i rapporti con la Casa Bianca.
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i con la Casa Bianca.
Per il Regno Unito la Cina è fondamentale
Come ricordato dallo stesso Guardian, i rapporti che intercorrono attualmente tra Londra e Pechino sono molto fitti e di vitale importanza per entrambe le economie. Questo particolare è inoltre molto ben conosciuto dallo stesso primo ministro, che sin dai tempi in cui era sindaco della capitale britannica aveva spinto per migliorare i rapporti tra le due potenze. E benché in questo momento buona parte del partito conservatore si stia allineando con le posizioni di Washington riguardo alla Cina, buona parte dell’establishment rimane ancora il più grande alleato di Xi Jinping nel Regno Unito.
In fin dei conti, rinunciare alla Cina o comunque limitare buona parte dei commerci sarebbe una perdita enorme in questo delicato momento per la Gran Bretagna. Con il settore finanziario già colpito dall’uscita dall’Unione europea e la crisi dovuta al Covid-19 che obbligherà il Paese a ridisegnare la propria economia e la propria società, precludersi il mercato della sfera cinese è una eventualità che, nel limite del possibile, andrebbe evitata. E da come verrà gestita la situazione, alla fine, sarà la stessa figura dell’attuale primo ministro Johnson a uscirne enormemente vittoriosa o drasticamente sconfitta.
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Trump pronto a tagliare i ponti con la Cina
15 Maggio 2020
05:50
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Relazioni USA-Cina ridotte ai minimi termini con l’epidemia di coronavirus. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ieri, giovedì 14 maggio, di non essere interessato a una conversazione con il presidente cinese Xi Jinping, e ha aggiunto che potrebbe persino tagliare ogni legame con la seconda economia del mondo.
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Trump non vuole parlare con Xi
Nel corso degli ultimi mesi, Trump è passato dal negare completamente la gravità dell’epidemia ad attribuire alla Cina ogni colpa circa il mancato contenimento del coronavirus.
Parlando a Fox Business Network, Trump ha detto di essere profondamente deluso dalla gestione cinese e che la pandemia ha gettato un’ombra sull’accordo raggiunto a gennaio fra le due potenze.
“Non avrebbero mai dovuto permettere che questo succedesse”, ha detto Trump, il quale ha fatto intendere che la firma di qualche mese fa potrebbe non essere più valida.
Trump ha ribadito di avere buoni rapporti con Xi, ma al momento non vuole parlargli. Ma non si è fermato qui. Rispondendo a una domanda relativa alle misure che potrebbero essere adottate, il presidente ha detto: “Ci sono molte cose che potremmo fare. Tante cose. Potremmo tagliare tutte le relazioni”.
Il risultato, secondo Trump, sarebbe un risparmio da 500 miliardi di dollari, riferendosi alle importazioni USA dalla Cina.
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Per Trump il coronavirus è la fine della globalizzazione
Trump ha poi proseguito affermando che “l’epidemia di coronavirus mostra che l’era della globalizzazione è finita”.
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Gli Stati Uniti sono stati il Paese più colpito dall’epidemia di coronavirus. 33 milioni di persone hanno richiesto il sussidio di disoccupazione, mentre miliardari come Elon Musk minacciano i propri dipendenti di tornare al lavoro senza sicurezze sanitarie e contro il lockdown.
I sostenitori del presidente hanno provato a deflettere le critiche all’amministrazione Trump (e al sistema sanitario statunitense) supportando la teoria che il coronavirus sia stato creato in laboratorio (notizia non supportata dalla scienza).
Ma che sia artificiale o meno, la colpa dell’epidemia statunitense, per Trump, ricade interamente su Pechino: “Che la sua origine sia in un laboratorio o nei pipistrelli, è venuto dalla Cina, e loro dovrebbero averlo fermato”, ha detto il presidente. “È andato fuori controllo”.
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La vittoria a sorpresa dei Repubblicani in California
15 Maggio 2020
06:10
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tamento elettorale statunitense di novembre in cui Donald Trump dovrà difendere la permanenza alla Casa Bianca e andrà in scena la sfida per la Camera e il Senato è più aperta che mai. Lo testimonia la vittoria a sorpresa del Grand Old Party nell’elezione speciale per il 25esimo distretto congressuale della California, Stato profondamente democratico in cui la formazione del presidente è riuscita a piazzare un colpo simbolico in una fase difficile per il Paese.
Mike Garcia, 44enne ex pilota della United States Navy, ha superato di ben dodici punti la sfidante democratia Christy Smith, riportando il seggio ai repubblicani dopo che nel 2018 il detentore Steve Knight era stato sconfitto dalla dem Katie Hill, dimessasi nel novembre 2019 dopo la pubblicazione di uno scandalo legato alla sua relazione con un membro dello staff elettorale.
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Il distretto, situato a Nord di Los Angeles, è abitato da una larga maggioranza di bianchi (45%) e ispanici (35%), e ha avuto tra il 1993 e il 2015 come rappresentante uno storico leader repubblicano come Howard McKeon, a lungo a capo dell’comitato per le Forze armate della Camera, prima di volgere verso il blu dei democratici nelle recenti elezioni di mid-term: si tratta infatti di un seggio vinto da Hillary Clinton nel 2016 e poi dalla Hill nel 2018 con un margine di 9 punti.
Eletto col 56% dei voti, Garcia ha portato per la prima volta dal 1997 i repubblicani a strappare un seggio congressuale californiano ai democratici, che del Golden State hanno puntato a fare un simbolo contro la presidenza Trump, che esce rinvigorita dall’elezione: Garcia, infatti, è definito da Abc News un trumpiano Doc, portato al Congresso dal risveglio conservatore in un distretto dove i Democratici sono usciti indeboliti, dalla presenza alle urne di un elettorato mediamente abbastanza anziano, pilastro del conservatorismo californiano, e dalla convergenza tra la presenza cospicua di membri della comunità latina, a cui appartiene, e di personale militare e poliziesco.
La sfida tra Garcia e Smith avrà, con ogni probabilità, una riedizione a novembre, dato che queste erano infatti solo elezioni suppletive per finire il mandato iniziato dalla Hill, che si concluderà a gennaio 2021. Ma la svolta in California dà respiro ai repubblicani e a Trump dopo una fase estremamente difficile segnata dalle incertezze politiche, economiche e sociali sulla risposta al coronavirus e dopo un rilancio della costante offensiva mediatica verso l’amministrazione.
Da non sottovalutare, inoltre, il peso giocato dalla presenza dell’industria della Difesa, alimentata con l’aumento del budget militare da Trump negli ultimi anni, nel distretto vinto dall’ex militare Garcia: Rayethon, uno dei maggiori contractor del Pentagono, ha ora alle sue dipendenze il suo storico predecessore McKeon. La capacità dei Repubblicani di costruire alleanze trasversali in una terra politicamente avversa, e destinata a votare a favore di Joe Biden a novembre, dà al Grand Old Party numerose speranze di potersi giocare la riconquista della Camera in parallelo all’elezione del presidente vincendo distretti strategici in Stati a trazione democratica.
Ora la maggioranza democratica è di 233 seggi contro i 198 detenuti dai repubblicani, che nel giorno della vittoria californiana hanno vinto anche un’elezione suppletiva in un seggio del Wisconsin storicamente “rosso”: il ribaltone è tutt’altro che impossibile, per i repubblicani, perché basterebbe riconquistare una ventina di seggi per concretizzarlo. A gongolare con maggior forza è Donald Trump, che ottiene un successo politico di cui aveva assoluto bisogno per ridare fiato alla sua campagna elettorale: tutto è ancora apertissimo nella corsa alla Casa Bianca.
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Meghan ed Harry ossessionati dalla privacy: hanno vetri oscuranti e un tendone intorno al giardino
15 Maggio 2020
06:45
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ossessionati dalla privacy: hanno vetri oscuranti e un tendone intorno al giardino
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Consiglia
Meghan Markle e il principe Harry ci tengono molto alla loro privacy, tanto da aver adottato delle misure molto dure per evitare ogni tipo di paparazzata. La cosa però potrebbe avere l’effetto contrario, ovvero attirare ancora di più l’attenzione dei curiosi.
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Il principe Harry e Meghan Markle hanno detto addio alla Royal Family, lo scorso gennaio hanno rinunciato a titoli e privilegi reali per rivendicare la loro libertà e indipendenza, stanchi di dover sottostare a una rigida etichetta reale e di essere criticati ogni volta che non riuscivano a rispettare le regole. Si sono trasferiti con il piccolo Archie prima in Canada e poi a Los Angeles, dove ora stanno passando la quarantena in una villa di lusso. È chiaro che hanno fatto tutto per allontanarsi dai riflettori ma, nonostante ciò, continuano ad attirare l’attenzione dei media internazionali. Come fanno per preservare la loro privacy? Hanno attuato delle misure ben precise per rendere la loro abitazione inaccessibile.
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Innanzitutto hanno sigillato finestre e balconi con dei pannelli oscuranti, attraverso i quali è impossibile vedere all’interno della villa. Pochi giorni fa, inoltre, intorno al recinto della proprietà hanno montato dei grossi teloni, così da impedire agli escursionisti che camminano nei sentieri vicino di ammirare il loro giardino. Insomma, i Sussex hanno le idee ben chiare in fatto di privacy: non vogliono essere fotografati e disturbati in nessun modo, soprattutto quando si trovano nella loro abitazione privata. Allo stesso tempo, però, nascondersi con pannelli e tendoni potrebbe creare l’effetto contrario, ovvero alimentare ancora di più la curiosità di paparazzi e amanti del gossip. La quarantena e la conseguente assenza dagli eventi pubblici riuscirà a mitigare le attenzioni dei media? Per il momento pare proprio di no, Meghan ed Harry continuano a conquistare le prime pagine dei giornali.
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Siria, le pattuglie joint Russia-Turchia a Idlib si spingono ad Ariha
15 Maggio 2020
08:20
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Le pattuglie joint Russia-Turchia a Idlib per la prima volta superano Nayrab e arrivano ad Ariha. Il progresso, per, è dato solo da un grande schieramento delle TAF. La crisi con la popolazione della provincia siriana e le milizie, infatti, peggiora
Piccolo progresso per le pattuglie joint Russia-Turchia sulla M4 a Idlib. L’undicesimo convoglio è riuscito per la prima volta a superare Nayrab, arrivando ad Ariha. Qui, però, ha incontrato una dura protesta da parte della popolazione, con lanci di sassi, ed è dovuto tornare indietro. Il passo in avanti, comunque, è dovuto esclusivamente a un imponente spiegamento di forze da parte delle TAF sia a protezione della colonna dei mezzi sia lungo il tratto stradale percorso. Gli abitanti della provincia siriana, infatti, si oppongono fermamente alla presenza dei militari stranieri nell’area e il clima di tensione nel quadrante sta aumentando. Ciò anche grazie ai tentativi di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) di diventare leader, a scapito delle milizie rivali, che sfruttano l’odio contro le truppe di Ankara e Mosca. Si teme, perciò, lo scoppio di incidenti che in breve potrebbero innescare una reazione a catena dagli esiti imprevedibili.
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A Deir Ezzor le SDF e Inherent Resolve serrano i ranghi contro Isis. Si lavora per prevenire possibili tentativi da parte di Daesh di estendere l’influenza, non solo a ovest dell’Eufrate, dopo il trasferimento altrove delle milizie iraniane
Intanto, a Deir Ezzor le SDF e Inherent Resolve hanno intensificato la caccia a Isis. Nelle scorse ore si è conclusa un’operazione congiunta contro un gruppo dello Stato Islamico, che ha portato alla morte due jihadisti. Inoltre, le forze arabo curde hanno effettuato diversi raid tra Busayrah, Shahil e Dhiban, per smantellare le cellule logistiche e di supporto a Daesh. L’area è il punto principale da cui i terroristi si infiltrano a est dell’Eufrate. Qui, infatti, operano le reti di facilitatori che si occupano di “smistare” gli uomini all’interno della regione siriana o di farli arrivare fino ai confini con l’Iraq. Peraltro, il recente trasferimento delle milizie iraniane da Deir Ezzor ad altre località del paese, ha fatto crescere l’allarme su possibili tentativi IS di alzare la testa e provare a estendere l’influenza. Non solo a ovest del fiume. Di conseguenza, si sta lavorando per ridurre i rischi.

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Ultimo aggiornamento 15 Maggio, 2020, 01:21:04 di Maurizio Barra

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“Silvia neo-terrorista”, è bufera sul leghista Pagano
Poi si scusa ma è condanna bipartisan. Difesa fredda di Salvini
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14 maggio 2020
04:34
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Il governo non ha assistito ai funerali del “figlio della patria”, il poliziotto ucciso giorni fa, invece c’era quando “è venuta la neo-terrorista”. Sono le 9.50 quando Alessandro Pagano, deputato leghista siciliano, parlando nell’Aula di Montecitorio, definisce così Silvia Romano, la cooperante da poco liberata dopo 17 mesi di prigionia. E subito scoppia la bagarre, con vibrate proteste dai banchi del Pd, su tutti Emanuele Fiano che urla “parole inaccettabili”. Immediata la presa di distanza da parte della vicepresidente Mara Carfagna: “Credo che riferirsi a Silvia Romano con il termine terrorista sia alquanto improprio, inaccettabile”, scandisce. Una bufera che travolge l’esponete leghista, sconfessato, sia pure implicitamente, anche dal segretario, Matteo Salvini: “Il problema – spiega gelido l’ex ministro dell’Interno – non è Silvia Romano, una ragazza mandata allo sbaraglio, usata dai terroristi per ottenere soldi e armi. Lasciamo stare Silvia, cui auguro vita lunga e felice, e guardiamo al vero nemico, al vero pericolo per i nostri figli, per l’Italia, per il mondo, per la Libertà: l’Islam fanatico, integralista, violento, assassino”. Clima da rissa alla Camera. Non è da meno il ‘ring’ del web: per tutto il giorno l’hashtag Pagano è top trend topics nel twitter in Italia con tutti i commenti a senso unico.
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La condanna della politica è unanime, bipartisan. Apertamente infastidito anche il commento di Francesca Fumagalli, madre della ragazza liberata: “Non ho sentito e non mi interessa.
Guardi, non amo la politica, non la seguo”. Sempre lei, uscendo di casa, assediata dai giornalisti, parlando di questi primi giorni di Silvia a casa, osserva sfinita: “Se non ci foste voi starebbe molto meglio”.
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Durissimo nello stigmatizzare l’intervento di Pagano, il Presidente della Camera Roberto Fico: “Le parole d’odio rivolte nell’Aula della Camera sono violente e inaccettabili.
Montecitorio – aggiunge Fico – è il luogo del dibattito e del confronto, anche acceso, non la sede per formulare insulti a una giovane che viene da diciotto mesi di inferno”. Bocciatura lodata dal capogruppo dem, Graziano Delrio: “Bene ha fatto il presidente Fico a condannare le gravissime accuse contro Silvia Romano. E’ inammissibile un simile comportamento da un deputato della Repubblica”. Che, rincarano i deputati 5S della Commissione Esteri, ha usato “parole vergognose”. Ananto accaduto: “Provo forte imbarazzo per le parole pronunciate oggi alla Camera da un Deputato della Repubblica” che “segnano una triste pagina della storia italiana. In questi giorni – scrive su Fb ricordando l’ondata d’odio su internet che ha sommerso la ragazza – abbiamo letto e ascoltato cose raccapriccianti, ma oggi si è superato ogni limite”.
E parla oggi di “sguardo disumano” contro Silvia, anche L’osservatore Romano che pur non commentando la cronaca politica, punta comunque il dito su tutti i “giudizi” che in questi giorni si sono accaniti contro Silvia dopo la sua liberazione. Giudizi che – scrivono da Oltretevere – “partono da un dato in comune, da un comune sguardo, disumano. Perché disumano è lo sguardo dell’uomo quando non vuole vedere. Quando zittisce, sopprime la compassione che sempre dovrebbe abitare dentro i suoi occhi. La compassione. La capacità di sentire sulla propria pelle il dolore degli altri”.
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Un richiamo e un monito a molti e non ai singoli, ma che lasciano un segno. L’ondata di indignazione che lo ha coinvolto, portano Pagano a porre le proprie scuse: “Il mio intervento, sopraffatto dalla bagarre suscitata dalle mie espressioni delle quali se ho offeso qualche sensibilità mi scuso – afferma Pagano in serata dopo una lunga giornata di silenzio – era volto a sollevare interrogativi nei confronti di una azione di governo che sembrerebbe, da quanto affermato dal portavoce dell’organizzazione terroristica al Shabaab, aver agevolato, attraverso i soldi versati dallo Stato italiano, l’acquisto di armi per la jihad e nuovi attentati”.
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La Camera approva il decreto Covid, ora passa al Senato
Bagarre in Aula: deputati leghisti e di Fratelli d’Italia si tolgono la mascherina per eazione all’intervento del deputato del M5s Currò
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14 maggio 2020
14:46
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La Camera approva il decreto Covid. I sì sono 241, i “no” 166 e 5 gli astenuti. Il provvedimento definisce con legge la durata dell’emergenza coronavirus al 31 luglio e conferma la possibilità del Governo di ricorrere a Dpcm per imporre limitazioni ai cittadini definendole però in modo stringente. Il testo passa al Senato.
Durante l’esame del testo c’è stata bagarre in Aula perché i deputati della Lega e di FdI si sono tolti le mascherine per inveire contro il 5 Stelle Currò che stava criticando le regioni del centrodestra per come hanno gestito la pandemia.  Gli animi erano già surriscaldati nel dibattito sui problemi dei frontalieri, con accuse della Lega all’operato del governo, quando è intervenuto Currò che ha invece ribaltato le accuse al centrodestra per la gestione della pandemia nelle regioni che governa. A quel punto diversi deputati di Lega e Fdi per strillare si sono tolti o abbassati la mascherina, subito richiamati dal vicepresidente Fabio Rampelli, che li ha ripetuti invitati a avere “un comportamento che sia consono all’istituzione parlamentare e sia di esempio ai concittadini”.
E’ quindi intervenuto Nicola Fratoianni che, con tono alterato, ha ricordato che la pandemia “non è uno scherzo”; “è una vergogna che deputati della destra – ha aggiunto – si tolgano la mascherina per urlare, insultare e sputacchiare”. Francesco Lollobrigida (Fdi) ha a sua volta ricordato che il suo gruppo già a febbraio aveva sollecitato l’uso della mascherina in Parlamento, all’epoca contrastato dalla maggioranza, e parole analoghe le ha pronunciate Matteo Dall’Osso (Fi). Alla fine Rampelli è riuscito a ricondurre l’aula alla calma e a riprendere la discussione dell’ordine del giorno sui frontalieri con la Svizzera.
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Silvia Romano: Boldrini, Bentornata, ieri parole oscene
Il Paese non ha affrontato un problema che si chiama misoginia
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14 maggio 2020
09:30
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“Voglio mandare un abbraccio, bentornata Silvia, siamo in tanti ad apprezzarti. E grazie a chi ha lavorato per liberarla. Tuttavia non posso nascondere lo sconcerto per gli attacchi da lei ricevuti, anche da esponenti politici, anche in aula, come le deplorevoli parole di ieri di Alessandro Pagano. E questo è osceno. Da ostaggio dei terroristi a ostaggio degli odiatori”. Lo ha detto in Aula alla Camera Laura Boldrini, in apertura di seduta, facendo riferimento alle affermazioni fatte ieri dal deputato della Lega Pagano.
“Questo trattamento per fortuna – ha aggiunto – è evitato ad altri connazionali finiti rapiti e sembra convertiti. Perché questo accanimento contro Silvia? – si è domandata Boldrini -, perché è donna e cooperante, basta essere donna per finire in questi meccanismi. Questa si chiama misoginia, è un problema che il Paese non ha affrontato. Per questo rivolgo un appello a tutte le forze politiche perché si dissocino e contrastino questo odio”.
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Salvini, mai più pagare riscatto
Il problema è che governo ha fatto uno spottone ai tagliagole
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14 maggio 2020
11:46
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“Ho parlato a Pagano come parlo con tutti, sindaci e parlamentari della Lega. Il problema non è Silvia Romano ma l’uso che il governo ne ha fatto, esibendola il diretta tv e facendo uno spottone ai tagliagole. Per quanto mi riguarda da domani non bisognerebbe pagare più nessun riscatto.
In Italia ci fu una legge che impedì il pagamento e si bloccò il business dei sequestri”. Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, a Agorà su Rai 3.
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Ipotesi Conte alla Camera su dl aperture
Lo riferiscono fonti parlamentari,possibile informativa domani
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14 maggio 2020
12:30
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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte potrebbe recarsi domani alla Camera a riferire sulle misure che il governo intende varare con un decreto legge a partire dal 18 maggio nell’ambito delle aperture della fase 2 coronavirus. Lo si apprende da fonti parlamentari. Al momento è ancora una ipotesi, chiariscono più fonti. Ieri alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio la presidente dei deputati di Iv Maria Elena Boschi aveva chiesto una informativa prima che Conte varasse il DPCM. Il presidente del Consiglio, pur avendo annunciato ieri che sarà adottato un DL anziché un DPCM, sarebbe comunque disponibile – spiegano le medesime fonti – ad intervenire.
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Dl Rilancio: bonus vacanze da 2,4 mld. Imprese: tax credit sia per tutti
Nella manovra stanziati 5 miliardi per cultura e turismo
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14 maggio 2020
14:41:

Il ministro Dario Franceschini parte dal provvedimento punta di diamante dedicato al turismo nel Dl Rilancio e cioè il bonus vacanze che vale 2,4 miliardi: “La misura – spiega in una video conferenza – prevede un contributo fino a 500 euro per le spese sostenute per soggiorni in ambito nazionale in alberghi, campeggi, villaggi, bed and breakfast. Possono chiedere il contributo le famiglie con un reddito Isee fino a 40 mila euro. L’importo è modulato in base alla numerosità del nucleo familiare: 500 euro per le famiglie composte da 3 o più soggetti, 300 per le famiglie di due persone e 150 per le famiglie di 1 persona. Il contributo potrà essere speso dal 1 luglio al 31 dicembre 2020. L’80% sarà uno sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura, il restante 20% come detrazione dall’imposta sul reddito”.
“Sommando le misure per i due settori possiamo parlare di 5 miliardi di interventi, 4 per il turismo (uno dei settori più colpiti) e uno per la cultura e che finalmente dimostrano che c’è la consapevolezza dell’importanza strategica di questi due settori che sono nel ministero che guido che caratterizza il sistema Paese”.
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“Corridoi privilegiati? In questi giorni è un fiorire di notizie infondate. Abbiamo posto ormai da più di un mese con iniziative singole dell’Italia, con diversi colloqui bilaterali che ho avuto con il commissario europeo al turismo e con vari ministri dei singoli stati, con documenti scritti per chiedere che ci siano regole uniformi a livello europeo per il passaggio delle frontiere dei turisti, ma non solo, proprio per evitare che ci siano accordi bilaterali tra i Paesi. Questo è l’impegno dell’Unione europea e quello che noi dobbiamo sostenere”. Lo dice il ministro rispondendo a una domanda sull’argomento. “E’ chiaro – aggiunge – che poi ci sarà il monitoraggio totale del dato epidemiologico nelle singole regioni e nei singoli Paesi ma mi pare che l’Unione vada in questa direzione e cioè di regole comuni e non di una malsana concorrenza tra i singoli Paesi”.
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Airbnb, no esclusione piattaforme da bonus vacanze  – Il tax credit per le vacanze delle famiglie “pare escludere l’utilizzo delle piattaforme digitali per il pagamento e quindi per beneficiare di questa misura. Esprimiamo il nostro dissenso a riguardo”. Così il country manager di Airbnb, Italy and South East Europe, Giacomo Trovato, in audizione in commissione Industria al Senato. “Auspichiamo che l’esclusione delle piattaforme dalla misura possa essere eliminata”, dice con riferimento al dl Rilancio. Inoltre, aggiunge, “la distribuzione di voucher vacanza alle famiglie da utilizzare in tutte le strutture ricettive ed alloggi ad uso turistico, sarebbe una misura più semplice”.

Booking.com, no a discriminazioni bonus vacanza  – Nel dl Rilancio ci sono interventi “significativi e positivi per il turismo, primo tra tutti il bonus vacanza ma siamo dispiaciuti nel notare che vengono discriminate le persone che prenotano e pagano immediatamente sui portali telematici”. Così il country manager per l’Italia di booking.com, Alberto Yates, in audizione in commissione Industria al Senato. Nelle prenotazioni ci sono “leggerissimi, piccoli, segni di ripresa. Nel momento in cui ci sono date certe sull’allentamento del lockdown una ripresa c’è. Anche se – dice – non è ‘sotto data’ ma si guarda all’alta stagione”.

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Crimi, governo completerà legislatura
Ok a dl Rilancio mostra solidità maggioranza
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14 maggio 2020
12:35
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“La capacità di aver portato a termine un decreto come questo dimostra che la maggioranza, il governo, hanno una forte solidità, una forte integrazione ed è in grado di andare avanti. Non occorre nessuna ‘fase 2’ per il governo, se non intesa come immaginare le nuove misure e semplificazioni”. Lo ha detto il capo politico di M5s, Vito Crimi, a Rainews 24.
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Dl Rilancio: M5S, spinta a economia
Nota congiunta dei senatori 5s della commissione Industria
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14 maggio 2020
12:38
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“Il decreto Rilancio varato ieri dal governo è un “mastodonte” economico senza precedenti, che darà una spinta forte all’economia italiana dopo quasi due mesi di lockdown forzato. Soprattutto sul fronte delle imprese, le misure messe a punto sono davvero imponenti”. Così in una nota congiunta i senatori M5s della commissione Industria, Commercio e Turismo Gianni Girotto, Cristiano Anastasi, Elena Botto. Marco Croatti, Emanuele Dessì, Gabriele Lanzi e Sergio Vaccaro.
“A partire dal Superbonus voluto dal sottosegretario Fraccaro, vero fiore all’occhiello del decreto legge – sottolineano i deputati – che metterà in moto sul fronte dell’edilizia e dell’impiantistica la bellezza di 21 miliardi in base alle stime previste dall’Ance”.
“Il Coronavirus è entrato a gamba tesa nel nostro tessuto produttivo e il governo ha prodotto il massimo sforzo per aiutare il più ampio numero di settori possibile. Come M5s siamo orgogliosi del lavoro fatto: proseguiremo il lavoro per i cittadini in Parlamento”, concludono.
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Renzi, riaprire circolazione fra Regioni
Non vogliamo morire di Covid e non vogliamo morire di fame
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14 maggio 2020
12:50
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“Bisogna ripartire. Anche perché Austria, Francia, Germania e Svizzera riapriranno le frontiere tra i loro Stati. Noi ancora non abbiamo riaperto tra singole regioni. Questo elemento sarà devastante non solo per il turismo ma per tutta l’economia: bisogna riaprire la circolazione tra regioni con una gestione intelligente dell’eventuale seconda ondata. Ma la regola è sempre la stessa: non vogliamo morire di Covid, non vogliamo morire di fame”. Lo scrive Matteo Renzi nella sua enews.
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Dl Rilancio: Pd, non si ridiscuta tutto
C’è bisogno di un governo che faccia bene e presto
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14 maggio 2020
13:02
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“Ha ragione Franceschini. Si erano trovati degli accordi e non si può sempre ridiscutere tutto ogni volta, bisogna lasciar perdere scaramucce tra partiti o tra fazioni. C’è talmente bisogno che il governo faccia bene e presto che non si deve perdere tempo in polemiche. L’invito di Franceschini è da accogliere”. Così il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio ad Agorà, commentando l’indiscrezione secondo cui il capo delegazione Pd al governo avrebbe detto che è l’ultima volta che si va avanti così all’interno del governo.
“Non mi interessano rimpasti di governo ma risolvere i problemi del Paese”, aggiunge.
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Dl Rilancio: Laforgia, va corretto
No a stop indiscriminato a Irap, serve idea Paese
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14 maggio 2020
13:02
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“Il decreto è un enorme provvedimento tampone che evita che la nave affondi e dà respiro al Paese.
Bisogna correggerne le contraddizioni, come lo stop indiscriminato dell’Irap che non distingue tra imprese e un reddito di emergenza basso e molto selettivo. Adesso però bisogna aprire una fase nuova: senza un’idea di Paese e una strategia di politica industriale, le risorse messe in campo saranno soldi buttati”. Lo dice il senatore di LeU Francesco Laforgia.
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Dl Rilancio: Iv,è cerotto ma serve altro
Ora piano shock. Iv rivendica battaglia su Irap, giù altre tasse
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14 maggio 2020
13:04
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“Sono 55 i miliardi di nuovo debito ma bisogna essere pragmatici, è un robusto e indispensabile cerotto sulle ferite del Paese, causate dalla più grave crisi economica del dopoguerra. Serve poi altro per far ripartire l’economia. A cominciare dal piano shock per rilanciare le infrastrutture e dal taglio sulle tasse”. Così Ettore Rosato, Presidente di Italia Viva durante la trasmissione IV Live. “Su questo rivendichiamo la battaglia, all’inizio fatta contro l’ostilità di tutti, per tagliare l’IRAP. Una scelta giusta che va completata azzerandola per tutto l’anno”.
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Dl Rilancio: Bernini, è solo un tampone
Speriamo di poter correggere in Parlamento errori più evidenti
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14 maggio 2020
12:44
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“Più che di decreto rilancio, sarebbe più corretto parlare di decreto tampone senza rilancio, una interminabile serie di toppe senza una strategia precisa e senza due elementi fondamentali per la ripresa: lo sblocco degli investimenti pubblici insieme agli incentivi fiscali per quelli privati e il taglio della burocrazia, rimandato alla promessa di un nuovo decreto”. Lo afferma la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.
“La politica dei sussidi a pioggia – sottolinea – è un tampone necessario che ha però il respiro cortissimo, due-tre mesi al massimo, perché se non si mette il sistema produttivo nella condizione di ricreare ricchezza ci aspetta un autunno di lacrime e sangue, e quelle versate dalla ministra Bellanova diventeranno solo una improvvida goccia nel mare del pianto nazionale. Speriamo di poter correggere in Parlamento almeno gli errori più evidenti”.
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Migranti: Magi, ok ma troppi ostacoli
Molti “invisibili” saranno costretti a restare irregolari
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14 maggio 2020
13:05
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“Se si fa un provvedimento di regolarizzazione perché lo si ritiene giusto e perché si ritiene abbia effetti positivi in termini sociali, economici, di sicurezza e di salute pubblica allora si deve puntare a toccare il bacino più ampio possibile di irregolari. Il provvedimento di regolarizzazione varato dal governo ieri sera va nella direzione giusta, ma presenta troppi ostacoli all’accesso che costringeranno a restare nell’irregolarità molti degli attuali invisibili”. Lo afferma Riccardo Magi deputato di +Europa Radicali e relatore in I commissione della proposta di legge Ero straniero per la modifica della Bossi Fini.
“Per questo è importante che ci sia un reale esame parlamentare in grado di migliorare il provvedimento aprendolo ad una platea più ampia”, conclude.
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Dl Rilancio: arriva “buono mobilità” fino a 500 euro per bici
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14 maggio 2020
08:53
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“Per incentivare forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale che garantiscano il diritto alla mobilità delle persone nelle aree urbane a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale operate dagli enti locali per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 si prevede che il ‘Programma sperimentale buono mobilità’ incentivi forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale”. Lo si legge nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri.
“In particolare, ai residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti è riconosciuto un “buono mobilità”, pari al 60 per cento della spesa sostenuta e comunque non superiore a euro 500, a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. Tale “buono mobilità” può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste. Al riguardo, si prevede lo stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per l’anno 2020, per un totale di 120 milioni di euro per tale annualità”. “Per gli anni 2021 e seguenti – prosegue la nota – il Programma incentiva il trasporto pubblico locale e regionale e forme di mobilità sostenibile ad esso integrative a fronte della rottamazione di autoveicoli e motocicli altamente inquinanti. Si prevede che il buono venga riconosciuto per la rottamazione della tipologia di autovetture e di motocicli indicati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020; tale buono può essere impiegato anche per l’acquisto di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel. Inoltre, il decreto amplia la normativa vigente che prevede il finanziamento di progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie riservate per il trasporto pubblico locale, ricomprendendo anche le piste ciclabili”.
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Dl Rilancio: 331 milioni alla scuola anche per didattica distanza
Fondi per adattare spazi e aiutare a meno abbienti
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14 maggio 2020
08:55
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Al fine di assicurare la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza e di garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021 in modo adeguato alla situazione epidemiologica, il fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche è incrementato di 331 milioni di euro nel 2020. Lo si legge nel comunicato stampa del Cdm.
Le risorse sono destinate ai seguenti interventi: acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica, di servizi di lavanderia, di rimozione e smaltimento di rifiuti; acquisto di dispositivi di protezione e di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti, nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, in relazione all’emergenza epidemiologica da COVID-19; interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento ed altri bisogni educativi speciali; interventi utili a potenziare la didattica anche a distanza e a dotare le scuole e gli studenti degli strumenti necessari per la fruizione di modalità didattiche computabili con la situazione emergenziale nonché a favorire l’inclusione scolastica e ad adottare le misure che contrastino la dispersione; acquisto e messa a disposizione, in particolare degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso, di dispositivi digitali individuali e della necessaria connettività di rete per la fruizione della didattica a distanza nonché per favorire l’inclusione scolastica e adottare misure che contrastino la dispersione; acquisto e utilizzo di strumenti editoriali e didattici innovativi; adattamento degli spazi interni ed esterni e la loro dotazione allo svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, inclusi interventi di piccola manutenzione, di pulizia straordinaria e sanificazione, nonché interventi di realizzazione, adeguamento e manutenzione dei laboratori didattici, delle palestre, di ambienti didattici innovativi, di sistemi di sorveglianza e dell’infrastruttura informatica.
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Dl rilancio: Salvini, italiani preoccupati e arrabbiati
Renzi, ora spendere bene 55 miliardi
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14 maggio 2020
14:22
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“I primi messaggi ricevuti sono di italiani fra il preoccupato e l’arrabbiato. Ieri sera il ministro Bellanova ha pianto per i problemi dei poveri immigrati da regolarizzare, ci si sarebbe aspettati impegno e sofferenza per cittadini italiani in difficoltà”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini su Telelombardia.

“Alcuni imprenditori del settore Turismo ci segnalano che, stando alle bozze, il 90% del bonus vacanze andrebbe anticipato dall’albergatore, a cui poi spetterebbe un rimborso della quota tramite credito d’imposta. Così vale quello che vale”. “Questo – aggiunge Salvini – è il momento di ricostruire, su nuovi principi, le mura del Paese Italia, con un grande abbattimento di burocrazia e tasse nel nome del ‘Pagare meno, pagare tutti'”.
“Il Piano Shock è per noi il punto chiave anche per capire come lavorare insieme a una maggioranza con la quale abbiamo molti elementi di divisione. Italia Viva ha incontrato il Premier Conte e gli ha consegnato il nostro messaggio per il futuro. Nelle prossime ore, capiremo dal Presidente del Consiglio se, sui punti che abbiamo posto, possiamo camminare insieme. Sbloccare i cantieri per evitare la distruzione di altri posti di lavoro è la priorità, per noi”. Così il leader di Iv Renzi nell’enews

“Ieri è stato approvato il Decreto Rilancio. Ci sono 55 miliardi da spendere bene. E bisogna farlo sapendo che stiamo indebitando in modo significativo le nuove generazioni. Non bisogna sprecare nemmeno un centesimo. E neanche un secondo: la burocrazia va messa in quarantena. Noi siamo felici per alcuni interventi, a cominciare dall’Irap, frutto dell’impegno di Italia Viva. Ma il punto adesso è correre, correre, correre”, scrive il leader di Iv.
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“Sono 55 i miliardi di nuovo debito ma bisogna essere pragmatici, è un robusto e indispensabile cerotto sulle ferite del Paese, causate dalla più grave crisi economica del dopoguerra. Serve poi altro per far ripartire l’economia. A cominciare dal piano shock per rilanciare le infrastrutture e dal taglio sulle tasse”. Così Ettore Rosato, Presidente di Italia Viva durante la trasmissione IV Live. “Su questo rivendichiamo la battaglia, all’inizio fatta contro l’ostilità di tutti, per tagliare l’IRAP. Una scelta giusta che va completata azzerandola per tutto l’anno”.
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“I soldi devono arrivare rapidamente ai cittadini che non riescono ad andare avanti: non basta elencare i soldi che si investiranno, i soldi devono arrivare rapidamente altrimenti siamo alle chiacchiere e alle promesse”. Cosi’ il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, a Agora’ su Rai 3.

“Il Parlamento ha autorizzato il Governo a spendere in deficit 80 miliardi per fronteggiare l’emergenza. Conte non dovrebbe raccontarci quante risorse spenderà, ma quando arriveranno a famiglie e imprese”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, su Facebook.
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Di Maio, stop a armi e mercenari verso la Libia
Per il ministro degli Esteri sul campo prosegue l’escalation ed è necessario procedere presto alla nomina di un nuovo rappresentante Onu
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14 maggio 2020
14:50
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“E’ necessario che il trasferimento di armi e mercenari verso la Libia cessino” e su questo fronte una corretta gestione dell’operazione Irini può essere di aiuto. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferendo in commissioni Esteri congiunte di Camera e Senato sulla situazione in Libia.
Il ministro ha ribadito “la ferma condanna espressa” per l’attacco vicino alla residenza del nostro ambasciatore a Tripoli condotto dalle milizie di Haftar, “segno di disprezzo dei diritti internazionali e della vita umana, alla quale si sono associati tutti i partner europei”.
Di Maio ha riferito che sul campo “prosegue l’escalation e c’è il rischio di uno scontro sempre più violento, resta valida l’analisi secondo cui nessuna delle due parti sia in grado di prevalere militarmente ma il perseguimento della fragile tregua e del cessate il fuoco appare come un obiettivo ancora difficile da raggiungere”.
“Inutile dire che la crisi sanitaria del Covid-19 – ha aggiunto – ha prodotto un rallentamento generale” del processo politico in Libia “e proprio in queste ore stiamo dando come Italia un rinnovato impulso. È fondamentale adoperarsi per un pieno rilancio degli esercizi di Berlino in termini di dialogo intra-libico, in particolare in ambito militare e politico”.
“L’Italia ha chiesto lo stop di interferenze esterne e si è fatta promotrice” di un intervento dell’Unione europea. In questo senso, secondo Di Maio “un importante risultato è l’operazione Irini, la missione che ha come priorità il controllo dell’embargo Onu delle armi sulla Libia. L’Italia si è assicurata il comando della nuova operazione. Sulla base di questo impegno siamo determinati alla massima imparzialità affinché qualunque violazione dell’embargo venga pubblicamente denunciata”.
“Serve una de-escalation immediata del conflitto” e “un vero cessate il fuoco. Non esiste – lo ripeto – una soluzione militare alla crisi”. “La Libia – ha proseguito – è ad un passaggio cruciale. Il rischio di un’ulteriore inasprimento del conflitto, con il coinvolgimento sempre più massiccio di attori esterni, è evidente. Ed è purtroppo molto concreto. Si tratta di una prospettiva drammatica che stiamo cercando di evitare in ogni modo, con gli strumenti della diplomazia. Strumenti che però non hanno i tempi delle armi”. “La stabilizzazione duratura e sostenibile della Libia – ha aggiunto – rimane una priorità assoluta per il Governo italiano, a tutela del nostro interesse nazionale, del futuro del popolo libico e della stabilità dell’intera regione euro-mediterranea”.
Infine Di Maio ha sottolineato che l’Italia chiede che “si colmi il vuoto politico seguito alle dimissioni di Salamè, al quale va il nostro ringraziamento. E’ necessario procedere quanto prima alla nomina del nuovo rappresentante speciale del segretario dell’Onu”.
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Bonafede, mai scaricato nulla su toghe sorveglianza
Il ministro ha risposto ai rilievi dei componenti della Commissione Giustizia della Camera
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14 maggio 2020
15:12
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“Non ho mai scaricato nulla sulla magistratura di sorveglianza”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, rispondendo ai rilievi dei componenti della Commissione Giustizia della Camera. IL VIDEO:“Non commento le decisioni dei giudici di sorveglianza. In un periodo di emergenza sono state prese delle decisioni, di cui prendo atto. Chiunque dice che posso fare qualcosa su quelle decisioni sta mentendo”, ha detto Bonafede.

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Renzi, basta snobismi, calcio riparta
Finanzia gran parte dello sport italiano
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14 maggio 2020
12:41
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“Per tutti quelli che dicono: “non è una priorità”, ricordo che il calcio finanzia larga parte dello sport italiano. E in molti altri Paesi hanno già ripreso. E se uno ha il Coronavirus? Semplice. Se ha il Coronavirus, lascia il ritiro e va in quarantena. Ma la squadra gioca e il contagiato risulta tra gli infortunati. Bloccare tutta la squadra in caso di positività di un singolo è assurdo. Noi combatteremo perché il calcio riparta. Basta snobismi, dal calcio dipendono molti posti di lavoro, passioni, interessi”. Così Renzi nell’enews.
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Dl Covid: ok Camera, va al Senato
Fase emergenza definita per legge fino al 31 luglio
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14 maggio 2020
12:49
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La Camera ha approvato il decreto Covid. I sì sono stati 241, i “no” 166 e 5 astenuti. Il provvedimento definisce con legge la durata dell’emergenza coronavirus al 31 luglio, il che implica che il prolungamento dovrà avvenire con lo stesso strumento. Il decreto conferma la possibilità del Governo di ricorrere a Dpcm per imporre limitazioni ai cittadini, ma tali limitazioni sono definite in modo stringente. Il testo passa al Senato.

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Ultimo aggiornamento 14 Maggio, 2020, 22:37:14 di Maurizio Barra

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DALLE 08:24 ALLE 22:37 DI GIOVEDì 14 MAGGIO 2020

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Racket,operazione Polizia nel Napoletano
In misure cautelari contestata aggravante metodo mafioso
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PORTICI (NAPOLI)
14 maggio 2020
08:24
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Una vasta operazione della Polizia di Stato, in corso dalle prime ore dell’alba in provincia di Napoli, ha portato all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.
Destinatari sono numerosi indagati a vario titolo, per plurimi episodi di estorsione commessi con l’aggravante del metodo mafioso, al fine di agevolare clan camorristici operanti per lo più nei comuni di Portici e San Giorgio a Cremano.
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Sequestro 8 tonnellate rifiuti speciali
Erano nascosti in un container diretto in Africa
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NAPOLI
14 maggio 2020
08:40
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Otto tonnellate di rifiuti speciali pericolosi diretti in Africa sono state sequestrate nel porto di Napoli. A operare i funzionari di Agenzia delle Dogane e Monopoli e Guardia di Finanza. La destinazione del container bloccato era il Burkina Faso. In particolare, per contrastare i traffici illeciti transfrontalieri di rifiuti, è stato ispezionato un container che, sulla base della documentazione accompagnatoria, avrebbe dovuto contenere effetti personali e masserizie. Al suo interno sono stati rinvenuti, invece, occultati da un autoveicolo utilizzato quale carico di copertura, un ingente quantitativo di elettrodomestici e pneumatici usati, balle di indumenti e scarpe non sanificati, nonché 85 batterie ed accumulatori per ripetitori telefonici non dichiarati e verosimilmente provento di furto. Denunciati i 4 responsabili, tre italiani ed un cittadino africano, per falsità ideologica, traffico illecito di rifiuti, ricettazione e violazioni al Testo Unico Ambientale.
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Evasione imposte e Iva, sequestrati beni
Imprenditore e commercialista denunciati da Gdf nel Reggino
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REGGIO CALABRIA
14 maggio 2020
09:41
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Beni per oltre un milione di euro sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza ad un imprenditore di Condofuri, operante nel settore del calcestruzzo e ad un commercialista di Melito Porto Salvo denunciati per dichiarazione infedele e indebita compensazione.
Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura reggina. A seguito di una verifica fiscale in relazione alle annualità tra il 2013 e il 2018, è emersa una frode fiscale finalizzata all’evasione delle imposte e all’omissione del pagamento dell’Iva utilizzando in compensazione crediti inesistenti. Le operazioni hanno consentito di “mettere da parte” un considerevole falso credito, utilizzato successivamente per compensare indebitamente l’imposta realmente realizzata dall’attività produttiva. Le ricostruzioni dei finanzieri hanno permesso di riportare alla luce un reddito imponibile ai fini Irpef, Irap e Iva e falsi crediti. Sequestrati sette fabbricati, 13 terreni, 17 autoveicoli e una ruspa.
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Saponi e cocaina,8 arresti in blitz Elba
GdF stronca traffico droga su isola, coinvolti imprenditori
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LIVORNO
14 maggio 2020
10:08
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Procura e Guardia di Finanza di Livorno hanno stroncato un redditizio traffico di cocaina – con spaccio e consumo all’isola d’Elba – organizzato da un commerciante di saponi che avrebbe affiancato alla sua attività lecita, quella illegale con gli stupefacenti. Stamani con l’operazione ‘Soap & Drugs’, 27 militari delle Fiamme Gialle di Portoferraio con quattro cani anti-droga hanno eseguito un’ordinanza del gip mettendo agli arresti domiciliari otto persone, tutti italiani. Le investigazioni sono iniziate nel gennaio 2019. Oltre al commerciante è stato arrestato un imprenditore dell’isola e un uomo di Roma, che riforniva la cocaina ai contatti elbani. Oltre agli otto arrestati ci sono altre 27 persone coinvolte nell’indagine: tre sono indagate ma restano a piede libero, 24 sono state segnalate alla prefettura.
Coinvolte pure mogli e compagne. Nelle intercettazioni non si parlava di cocaina ma di vino spumante: ogni bottiglia voleva dire due etti della droga.
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Su Fb, non arrabbiatevi per difendermi
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14 maggio 2020
11:15
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Vi chiedo di non arrabbiarvi per difendermi, il peggio per me è passato, godiamoci questo momento insieme”. Lo scrive la cooperante 24enne Silvia Romano, rapita in Kenya nel 2018 e liberata sabato dopo un anno e mezzo di prigionia su Facebook. “Sono felice – si legge – perché ho ritrovato i miei cari ancora in piedi, grazie a Dio, nonostante il loro grande dolore. Perché ho ritrovato voi, tutti voi, pronti ad abbracciarmi. Io ho sempre seguito il cuore e quello non tradirà mai”.
“Non vedevo l’ora di scendere da quell’aereo, perché per me contava solo riabbracciare le persone più importanti della mia vita, sentire il loro calore e dirgli quanto le amassi, nonostante il mio vestito”, ha aggiunto.
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Pensionato disabile si uccide col fuoco
Vicino a commissariato di polizia, ignoto ancora il movente
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VITTORIA
14 maggio 2020
13:17
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Un disabile pensionato ultrasettantenne si è dato fuoco, sulla propria carrozzina, a qualche decina di metri dal Commissariato di Polizia di Vittoria, nel Ragusano. L’uomo è morto carbonizzato dopo essersi cosparso con del liquido infiammabile. Ancora non si conosce il suo nome, né il movente.
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Più 32 positivi, 62 in terapie intensive
Da ieri sera 2 soli nuovi decessi
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VENEZIA
14 maggio 2020
13:48
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Sono 32 in più rispetto a 24 ore fa i casi riscontrati di positività al Coronavirus in Veneto, che portano il totale di contagi dall’inizio dell’epidemia a 18.845.
Lo riferisce il bollettino regionale. I soggetti attualmente positivi sono 4.718, quelli posti in isolamento domiciliare sono 4.436. I decessi complessivi sono 1.743, dei quali 1.290 in ambito ospedaliero. Le morti rispetto a ieri sera son cresciute di 2. Negli ospedali sono ricoverati 623 pazienti, tra positivi e negativizzati; nelle terapie intensive vi sono 62 pazienti; i dimessi sono 3.102.
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Papa,fedi unite per chiedere a Dio pietà
‘Ci sono altre pandemie: fame, guerra, bambini senza educazione’
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CITTA’ DEL VATICANO
14 maggio 2020
13:53
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“L’Alto Comitato per la Fratellanza Umana oggi ha indetto una giornata di preghiera e digiuno per chiedere a Dio misericordia e pietà in questo momento tragico della pandemia. Tutti siamo fratelli. Francesco d’Assisi diceva: ‘tutti fratelli’. Per questo uomini e donne di ogni confessione religiosa oggi ci uniamo nella preghiera e nella penitenza per chiedere la grazia della guarigione da questa pandemia”. Lo ha detto il Papa nell’introduzione della messa a Santa Marta. La pandemia del coronavirus è arrivata “come un diluvio”, “non l’aspettavamo” ma “ci sono altre pandemie e noi non ce ne accorgiamo, siamo incoscienti di fronte alle tragedie”, ha detto ancora il Papa nell’omelia, citando “la pandemia della fame” per la quale “nei primi quattro mesi di quest’anno sono morte 3 milioni e 700mila persone”, al di là dell’emergenza sanitaria. “Questa preghiera di oggi ci deve far pensare alle altre pandemie: fame, guerra, bambini senza educazione”. “Che Dio fermi queste tragedie”.
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Vwneto, dopo riaperture nessun focolaio
Zaia, riapriremo centri bimbi 0-14 anni
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VENEZIA
14 maggio 2020
13:54
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“Oggettivamente stanno calando i ricoveri e le terapie intensive in maniera vistosa, e abbiamo negativizzazioni in ricovero. Sono passati 10 giorni dal 4 maggio, e se c’era la preoccupazione della reinfezione dopo la ‘liberazione’ di un milione e 200 mila veneti, ad oggi non abbiamo contezza o segnale di focolai”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, spiegando che la Regione dovrebbe poter presentare “un’ordinanza dopo il Dpcm più estensiva, qualora lo creda e voglia; noi chiediamo l’apertura di bar, ristoranti e servizi alla persona, ma dei centri sportivi, palestre e piscine”. Il governatore ha poi annunciato che sarà inserita anche “la riapertura di tutti i centri per le età 0-14, dalla fattoria didattica all’asilo ai centri estivi ai Grest”. Infine, sulle linee per i ristoranti, il Veneto stabilirà che dovrà esserci “il gel per le mani, un flacone per tavolo, la misurazione della temperatura, e il distanziamento, valuteremo; per me sono sufficienti un paio di metri”.
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Aula a cielo aperto per maturità a Todi
Banchi e cattedra ma senza pareti e soffitto
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TODI (PERUGIA)
14 maggio 2020
13:57
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Un’aula verde a cielo aperto dove sostenere gli esami di maturità in tempo di coronavirus. A proporla ai propri studenti è Marcello Rinaldi, il preside dell’istituto Agrario “Ciuffelli” di Todi.
“E’ un’idea nata da qualcosa di già esistente e che si trova all’interno del nostro parco botanico”: ha detto Gilberto Santucci, direttore dell’azienda agraria della scuola dove insiste l’aula. “Non ha pareti e quindi nemmeno un soffitto, ma ci sono una ventina di banchi e la cattedra in legno e l’abbiamo realizzata già da alcuni anni in particolare per il corso di Ambiente e territorio”, ha aggiunto. “Dovendo garantire il distanziamento sociale – ha detto ancora Santucci – abbiamo pensato che non ci fosse luogo migliore per assicurare la salute di nostri alunni e docenti. I prof della commissione si siederanno distanziati sui banchi, mentre il candidato si metterà in cattedra”.
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Bari,vento fa volare lamiera,donna muore
Stava andando al cimitero con il padre, rimasto illeso
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BARI
14 maggio 2020
13:58
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Una donna di 53 anni è morta dopo essere stata colpita da una lamiera divelta da un gazebo per le forti raffiche di vento che si sono alzate in mattinata a Bari.
L’incidente è avvenuto in via Crispi.
La donna era uscita di casa in via Crispi in compagnia del padre, a quanto si è appreso, quando è stata violentemente colpita dal pezzo di lamiera. Pare dovessero andare insieme al cimitero, poco più in là nella stessa via, per visitare la tomba della madre morta recentemente. Il padre è rimasto illeso ma, sotto choc, è stato portato in ospedale dal 118 per accertamenti. Le forti raffiche, l’incidente e altri oggetti scaraventati in strada dalla furia del vento, anche vasi di piante volati dai balconi, hanno spaventato molta gente nel quartiere.
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Gambrinus a Napoli, aspettiamo i turisti e Mattarella
Il titolare: ‘perdiamo metà dei tavolini. Dal turismo arriva l’80% dei clienti
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NAPOLI
14 maggio 2020
14:46
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“Aspettiamo le regole, certo perderemo molti posti ai tavolini, ma soprattutto aspettiamo i turisti che costituiscono il 70-80% del nostro lavoro. Ci stiamo preparando, vediamo se con le regole nuove possiamo riaprire subito o no”. Così Antonio Sergio, proprietario con il fratello Arturo e Massimiliano Rosati dello storico caffé Gambrinus di Napoli, descrive il lavoro di sanificazione e riordino dei tavoli della sala interna per rispettare il distanziamento anti covid19. L’ipotesi dei quattro metri quadrati a tavolo ridurrà drasticamente i tavoli: all’interno saranno 18 invece di 30, all’esterno 13 invece di 32. La situazione potrà migliorare se il Comune desse maggiore spazio su Piazza Trieste e Trento per un altro paio di file di tavolini, ma domani i fratelli Sergio faranno una riunione per decidere cosa fare il 18 maggio. “Il Gambrinus dal 1860 a oggi ha superato due guerre mondiali, epidemie, terremoti. Non morirà. Con la sagacia del popolo napoletano e insieme ai napoletani ne siamo sempre venuti fuori. Ma siamo nella piazza simbolo di Napoli, non siamo un bar di quartiere, siamo un luogo in cui chi visita Napoli vuole prendere il caffè, l’aperitivo, mangiare la sfogliatella guardando il Plebiscito. Quando si apriranno le frontiere e le persone nel mondo saranno più tranquille ripartiremo bene, ma ora manca la serenità d’animo, siamo tutti in stand by aspettando qualcosa che verrà”. VAI ALLE NOTIZIE DAL MONDO

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Regole rigide, lutto ristoratori Sanremo
Ristoratori e baristi, costi invariati e incassi al 20%
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SANREMO
14 maggio 2020
14:53
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Decine di titolari di bar e ristoranti della provincia di Imperia hanno appeso un drappo nero fuori dai locali celebrando un simbolico funerale delle proprie attività, messe in ginocchio dall’incertezza e da disposizioni igienico sanitarie troppo rigide. Molti infatti hanno deciso di non aprire dal 18 maggio. “A queste condizioni è impossibile -dice Gualtiero Maragni, titolare di uno stabilimento balneare-, i costi resteranno invariati a fronte di incassi del 20-30% rispetto a prima. Siamo molto preoccupati per l’estate:, siamo fuori dai flussi turistici. L’Europa punta a riaprire soprattutto verso la Croazia; le frontiere e le regioni sono chiuse e dobbiamo solo contare sul mercato interno”. Stesso discorso per il ristorante Vela d’Oro che si trova dietro l’Ariston: “Questa è la fine delle nostre attività -dice la titolare Gisella Sartore-. Con le norme che ci sono imposte avremo una capienza di 5 o 6 persone”. Anche per Nicò, storico ristoratore di piazza Bresca “siamo a un passo dal burrone”.
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Palio Siena annulla Carriere 2020
Cancellate corse 2 luglio e 16 agosto,non accadeva da guerra
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FIRENZE
14 maggio 2020
15:00
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A Siena non si correranno i Palii del 2 luglio e del 16 agosto 2020. Non succedeva dagli anni della Seconda Guerra Mondiale. La decisione è arrivata alla fine della riunione in Palazzo pubblico tra il sindaco Luigi De Mossi, il magistrato delle contrade, i Priori delle 17 contrade, il decano e il suo vice dei capitani.Ad annunciarlo è stato il magistrato delle contrade Claudio Rossi.Vista l’emergenza Coronavirus e le disposizioni sulla sicurezza, è stata fatta la scelta di non correre le due Carriere inizialmente rinviate ad agosto e settembre. L’attività nelle contrade riprenderà dopo la definizione di un protocollo tra comune e prefettura. Ne corso della storia della città il Palio non si è corso solo in occasione di eventi straordinari. La prima volta fu quella del 16 agosto del 1723 per la morte del Granduca Ferdinando II di Toscana mentre nel 1855 fu annullato per l’epidemia di colera.
L’ultima volta che a Siena non si sono corsi i Palii è stato nel 1940 e nel 1944 a causa della Seconda Guerra Mondiale.
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Diodato alla conquista dell’Europa con Fai Rumore
Sabato su Rai1 Europe Shine a Light, Europa unita con Eurovision
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14 maggio 2020
14:00
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Per la prima volta in 64 anni l’Eurovision Song Contest si ferma. Vietati gli assembramenti, confini chiusi, difficili gli spostamenti, la manifestazione musicale più vista al mondo deve fare i conti con la situazione legata al coronavirus. E così si trasforma in uno show tv che, sotto il segno della musica, vuole unire l’Europa e omaggiare i 41 artisti che avrebbero dovuto essere in gara.
Sabato 16 maggio, giorno previsto per la serata finale dell’evento con la proclamazione del vincitore, prenderà vita in eurovisione “Europe Shine a Light – Accendiamo la musica.
L’anteprima partirà su Rai1 alle 20.35 e dalle 21 lo show andrà in onda anche su Rai Radio2, Rai4 e RaiPlay. A rappresentare l’Italia c’è Diodato, con la canzone che ha conquistato il festival di Sanremo: Fai rumore. Partecipa suonando in un’Arena di Verona completamente vuota, sulla quale si staglia il tricolore. Un luogo iconico, conosciuto nel mondo, che rappresenta la musica.
“Pensavo di aver raggiunto il picco emotivo al festival, ma poi la canzone, in questo periodo di pandemia, è stata cantata dai balconi, ha preso ancora più forza e significato, ed è diventato una sorta di inno di liberazione”, racconta Diodato, fresco vincitore del David di Donatello per il brano Che vita Meravigliosa per il film di Ferzan Ozpetek “La dea fortuna”. Il cantautore tarantino avrebbe avuto tutto le carte in regola per farsi valere in quello che sembra il suo anno magico, ma il coronavirus gli ha messo i bastoni fra le ruote. “Eppure non riesco a vedere il lato negativo, per mia indole”.
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Papa, la pandemia arrivata come il diluvio preghiamo uniti
Oggi tutti i fedeli di ogni religione pregheranno insieme per chiedere la grazia della guarigione dalla pandemia
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CITTÀ DEL VATICANO
14 maggio 2020
13:52
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“L’Alto Comitato per la Fratellanza Umana oggi ha indetto una giornata di preghiera e digiuno per chiedere a Dio misericordia e pietà in questo momento tragico della pandemia. Tutti siamo fratelli. Francesco d’Assisi diceva: ‘tutti fratelli’. Per questo uomini e donne di ogni confessione religiosa oggi ci uniamo nella preghiera e nella penitenza per chiedere la grazia della guarigione da questa pandemia”. Lo ha detto il Papa nell’introduzione della messa a Santa Marta.
La pandemia del coronavirus è arrivata “come un diluvio”, “non l’aspettavamo” ma “ci sono altre pandemie e noi non ce ne accorgiamo, siamo incoscienti di fronte alle tragedie” ha detto  citando “la pandemia della fame” per la quale “nei primi quattro mesi di quest’anno sono morte 3 milioni e 700mila persone”, al di là dell’emergenza sanitaria. “Questa preghiera di oggi ci deve far pensare alle altre pandemie: fame, guerra, bambini senza educazione”. “Che Dio fermi queste tragedie”.
Oggi tutti i fedeli di ogni religione pregheranno insieme e “questo non è relativismo religioso. Il Padre è di tutti, ognuno prega come sa, come può, come ricevuto dalla propria tradizione. Non preghiamo l’uno contro l’altro”. “Che il Signore abbia pietà di noi e fermi questa pandemia. Oggi è un giorno di fratellanza, un giorno di preghiera”, ha sottolineato il Papa.
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Dalla Liguria alle Tremiti, ‘Bandiera blu’ a 407 spiagge italiane
La ‘Grande bellezza’ del nostro mare certificata anche quest’anno dalla Fee: “Sarà il perno della ripartenza”
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per 195 Comuni e 75 approdi turistici italiani, interessate ben 407 spiagge (pari a circa il 10% delle spiagge premiate a livello mondiale). Sono 12 in più rispetto a un anno fa, e non si registra alcuna uscita dal numero del 2019. Tra le regioni, domina la Liguria con 32 località (+2 sul 2019). La Bandiera Blu è il marchio dell’ambiente salubre in una località, e per ottenerlo occorre rispettare requisiti molto vincolanti. Il riconoscimento, dallo spessore internazionale e giunto alla 34^ edizione, è assegnato dalla FEE, la Foundation for Environmental Education, e i nomi sono stati annunciati questa mattina in conferenza stampa telematica con i sindaci vincitori.
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Ecco le new entry tra le Bandiere Blu 2020, regione per regione, comprendenti insieme ai 195 Comuni anche i 75 approdi turistici. Tra le spiagge, sono Gozzano (Piemonte), Diano Marina (Liguria), Sestri Levante (Liguria), Montignoso (Toscana), Porto Tolle (Veneto), Vico Equense (Campania), Isole Tremiti (Puglia), Melendugno (Puglia), Rocca Imperiale (Calabria), Tropea (Calabria), Siderno (Calabria), Ali’ Terme (Sicilia). Rispetto al 2019 non esce nessuno, quindi quest’anno si sono ‘solo aggiunte’ 12 nuove localita’ alle 183 registrate un anno fa e meritevoli dell’importante riconoscimento internazionale assegnato dalla FEE ai Comuni rivieraschi. Tra gli approdi, entrano Cala Cravieu (Celle Ligure, Liguria), Vecchia Darsena Savona (Savona, Liguria), Cala Gavetta (La Maddalena, Sardegna), Marina Porto Azzurro (Porto Azzurro, Toscana), Porto degli Aragonesi (Casamicciola, Ischia, Campania). Escono invece gli approdi del Porto turistico Marina di Policoro (Policoro, Basilicata) e Marina del Nettuno (Messina, Sicilia).
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Nel corso della manifestazione sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti, come stabilito dai risultati delle analisi che, nel corso degli ultimi quattro anni, le ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione dell’Ambiente) hanno effettuato nell’ambito del Programma Nazionale di monitoraggio, condotto dal Ministero della Salute, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente. I Comuni hanno potuto presentare direttamente tali risultati, in quanto oramai c’è piena corrispondenza tra quanto richiesto dalla FEE e quanto effettuato dalle ARPA, in termini di numero di campionamenti e di indicatori microbiologici misurati.
Sono 32 i criteri del Programma e vengono aggiornati periodicamente in modo tale da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente. Anche quest’anno è stato dato grande rilievo alla gestione del territorio e all’educazione ambientale messe in atto dalle Amministrazioni al fine di preservare l’ambiente e promuovere un turismo sostenibile.
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ca, alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: l’esistenza ed il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la percentuale di allacci fognari, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla riduzione della produzione, alla raccolta differenziata e alla gestione dei rifiuti pericolosi; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la possibilità di accesso al mare per tutti senza limitazioni. Non bisogna inoltre dimenticare l’azione di sensibilizzazione intrapresa affinché i Comuni portino avanti un processo di certificazione delle loro attività istituzionali e delle strutture turistiche che insistono sul loro territorio.
“​La Bandiera Blu quest’anno sarà strumento di ripresa e di rilancio dell’immagine del Paese – ha detto Claudio Mazza presidente della FEE Italia – Siamo certi che le località Bandiera Blu dove il livello di qualità ambientale e del servizio al turista è sempre stato al primo posto saranno in grado di garantire una gestione della stagione estiva efficiente e in sicurezza”.
“Il riconoscimento della Bandiera Blu” – dichiara a sua volta Stefano Laporta, presidente ISPRA e SNPA – “da sempre rappresenta l’impegno a migliorare e a promuovere la cultura ambientale coniugando turismo e sostenibilità. Mai come quest’anno poi questo riconoscimento avrà una valenza ancora maggiore quale supporto al rilancio del turismo italiano in questo momento di sofferenza per tutta la nostra economia. Le certificazioni ambientali infatti costituiscono un efficace strumento per ripensare la gestione del nostro territorio in chiave ‘green’”.
Il Comando Generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, oltre all’importante contributo in fase di valutazione, ha dato anche quest’anno il supporto per verificare la rispondenza ai criteri di spiaggia nelle località premiate. Gli esiti delle visite di controllo permettono di intervenire ai fini del miglioramento contribuendo al mantenimento degli standard di eccellenza previsti dal programma Bandiere Blu.    Il progetto Bandiera Blu – Pesca e Ambiente – sviluppato in questi anni in collaborazione con la Direzione Generale della Pesca del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali è riuscito con ottimi risultati a sensibilizzare il mondo della pesca alle tematiche ambientali ed alla valorizzazione delle tradizioni locali ad esso legate. Inoltre, i 75 approdi premiati dimostrano che la portualità turistica ha consolidato le scelte di sostenibilità intraprese, rispondendo ai requisiti previsti per l’assegnazione internazionale, garantendo la qualità e la quantità dei servizi erogati nella piena compatibilità ambientale.
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Tornano ad aumentare contagi e decessi
Si registra un aumento dei morti, 262 oggi contro i 195 di ieri, 31.368 totali, mentre i guariti sono 2.747 (ieri 3.502), per un totale di 115.288. Per effetto di questi dati gli attualmente positivi calano di 2.017 unità, e per la prima volta questo calo riguarda tutte le Regioni italiane.
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Sale a 223.096 il totale degli italiani colpiti da coronavirus dall’inizio dell’epidemia, con un aumento di 992 rispetto a ieri (quando i nuovi casi erano stati 888). Trend in leggera crescita quindi, ma compensato dal numero dei tamponi: 71.876 oggi contro i 61.973 di ieri, che porta il tasso positivi/tamponi all’1,38%, il piu’ basso di sempre. È quanto emerge dai dati forniti dalla Protezione Civile nel bollettino delle 18.
Si registra un aumento dei decessi, 262 oggi contro i 195 di ieri, 31.368 totali, mentre i guariti sono 2.747 (ieri 3.502), per un totale di 115.288. Per effetto di questi dati gli attualmente positivi calano di 2.017 unita’, e per la prima volta questo calo riguarda tutte le Regioni italiane (ieri il solo Molise aveva il saldo in attivo). In totale oggi sono 76.440.
E prosegue il calo dei ricoveri: quelli in regime ordinario fanno segnare -719 (con il totale che scende a 11.453), mentre le terapie intensive sono 38 in meno, 855 totali. Infine, le persone in isolamento domiciliare sono 64.132.
Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 29.956 in Lombardia, 11.891 in Piemonte, 6.301 in Emilia-Romagna, 4.718 in Veneto, 3.388 in Toscana, 2.660 in Liguria, 4.096 nel Lazio, 2.904 nelle Marche, 1.765 in Campania, 2.253 in Puglia, 505 nella Provincia autonoma di Trento, 1.854 in Sicilia, 770 in Friuli Venezia Giulia, 1.482 in Abruzzo, 380 nella Provincia autonoma di Bolzano, 92 in Umbria, 465 in Sardegna, 80 in Valle d’Aosta, 524 in Calabria, 229 in Molise e 127 in Basilicata.

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Ultimo aggiornamento 14 Maggio, 2020, 21:11:11 di Maurizio Barra

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DALLE 02:18 ALLE 21:11 DI GIOVEDì 14 MAGGIO 2020

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Coronavirus: Corea Sud, 29 nuovi casi
Salgono a 131 i contagi legati al focolaio della movida di Seul
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
14 maggio 2020
02:18
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La Corea del Sud ha registrato 29 nuovi casi di coronavirus, in gran parte legati al focolaio dei locali della movida di Itaewon, a Seul: 26 infezioni, infatti, sono di trasmissione domestica e tre sono i contagi importati.
Nel complesso, i casi complessivi accertati sono saliti a 10.991, in base agli aggiornamenti del Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), mentre la componente di Itaewon ha toccato quota 131. Tra gli ultimi casi che più hanno scosso l’opinione pubblica, c’è quello del docente di 25 anni di una scuola privata di Incheon che ha contagiato due studenti e una mamma. L’uomo, contagiato dopo aver frequentato uno dei locali frequentati dal ‘paziente 1’ di 29 anni, è finito nella bufera per aver tenuto nascosta la sua occupazione. Le tre nuove infezioni hanno portato a 14 i casi di Incheon, città non lontana da Seul.
Le persone guarite, secondo la Kcdc, sono aumentate di altre 67 unità, a 9.762, mentre i decessi sono cresciuti di una unità, a 260.
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Cina, 3 nuovi casi domestici
Contagi salgono a 82.929, guarigioni a 78.195 e 4.633 decessi
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PECHINO
14 maggio 2020
08:02
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina ha registrato mercoledì 3 nuovi casi domestici di Covid-19, individuati nelle province di Liaoning (2) e Jilin (1), attualmente la ‘zona rossa’ del Paese.
La Commissione sanitaria nazionale ha escluso altri decessi, che restano fermi a 4.633, fissando i contagi totali a 82.929, comprensivi di 101 pazienti ancora in cura e 78.195 guariti.
I casi importati sono 1.692, di cui 1.632 risoltivi con la dimissione dagli ospedali e 60 ancora sotto trattamento medico, con 3 in condizioni gravi. I nuovi asintomatici sono 12, per totali 712, tutti sotto osservazione.
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Coronavirus: in Usa i morti oltre 84mila
Quasi 1.390.000 casi positivi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
14 maggio 2020
13:42
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In Usa nelle ultime 24 ore i morti per coronavirus hanno superato quota 84 mila mentre i casi positivi sono quasi 1.390.000. Nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti sono stati registrati altri 1.813 decessi per Covid-19 e circa 22.000 positività in più, secondo il conteggio dell’università Johns Hopkins.
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Maduro sfida Trump, non ci batterete mai
Dopo fallita incursione di un gruppo di disertori e 2 americani
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CARACAS
14 maggio 2020
08:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha avvertito il collega statunitense Donald Trump che “neppure 1.000 come te riusciranno a vincere con questo Paese” che “ha fucili e missili in perfetto stato per affrontare i “mercenari”, se sarà necessario.
In un discorso trasmesso dalla tv statale, Maduro ha poi detto: “Donald Trump, ascoltami, non è Maduro, è un popolo che è stato educato da (l’ex presidente Hugo) Chávez ad una unione civico-militare”.
Alludendo alla fallita incursione via mare di un gruppo di disertori e due contractor americani il 3 maggio, il leader chavista ha assicurato che questa forza non la distruggono “60 né 300.000 mercenari, perché siamo preparati ad affrontarli sulle coste, sulle montagne, città e villaggi”. Noi, ha proseguito, “vogliamo armonia e i problemi ei venezuelani riguardano solo noi stessi e li dobbiamo risolvere con mezzi pacifici ed elettorali”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Oms, salute mentale a rischio
Isolamento, paura, crisi economica producono danni psicologici
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 maggio 2020
13:44
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Anche la salute mentale, non solo quella fisica, è a rischio a causa della pandemia di coronavirus. Lo rileva Devora Kestel, direttrice del dipartimento salute mentale dell’Oms presentando un rapporto Onu sul tema. “L’isolamento, la paura, l’incertezza, le turbolenze economiche, tutti questi elementi causano o potrebbero causare sofferenze psicologiche”, ha aggiunto, giudicando probabile un aumento dei casi di malattie mentali, questione che i governi dovrebbero mettere “in primo piano”.

Il Covid-19, come l’Hiv, potrebbe diventare un virus endemico nelle nostre comunità e non scomparire mai. E comunque l’allarme pandemia è destinato a durare ancora a lungo. Le indicazioni arrivano dall’Oms per bocca di Mike Ryan, capo del programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della Sanità. “Abbiamo un nuovo virus che entra nella popolazione umana per la prima volta e quindi è molto difficile prevedere quando riusciremo a prevalere su di esso”, ha spiegato Ryan nel briefing a Ginevra. “Questo virus potrebbe diventare solo un altro virus endemico nelle nostre comunità e potrebbe non scomparire mai. L’Hiv non è scomparso. Non sto confrontando le due malattie – ha sottolineato – ma penso sia importante essere realistici. Non credo che nessuno possa prevedere quando o se questa malattia scomparirà”. Certo, con un vaccino “potremmo avere una possibilità di eliminare questo virus, ma quel vaccino dovrà essere altamente efficace e disponibile per tutti. E dovremo usarlo”. Per quanto riguarda invece l’approdo alla cosiddetta ‘nuova normalità’, “bisogna fare ancora un lungo cammino”, ha avvertito l’esponente dell’Oms. “Noi non abbasseremo il livello di allarme fino a quando non disporremo di un significativo controllo del virus, di solidi sistemi di sorveglianza e di sistemi sanitari più forti”.
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Talebani attaccano una base militare
‘Come risposta alla ripresa dell’offensiva del governo’
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14 maggio 2020
11:08
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I talebani hanno condotto un attacco contro una base militare in Afghanistan nella città orientale di Gardez come risposta alla decisione del governo di riprendere i raid contro di loro. “Dopo l’annuncio dell’offensiva, un attacco è stato condotto contro un importante quartier generale militare dell’amministrazione di Kabul”, ha detto il portavoce talebano Zabihullah Mujahid. L’attacco è stato confermato dal ministero dell’Interno. Cinque civili morti e 19 feriti: è il bilancio ufficiale, anche se i talebani hanno negato le vittime civili ed hanno parlato invece di “decine di soldati uccisi e feriti”.
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Francia, ‘piano Marshall’ per turismo
Strategia da 1,5 miliardi per sostenere settore in crisi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
14 maggio 2020
11:20
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La Francia annuncia oggi i contorni del suo ‘Piano Marshall’ da 1,5 miliardi di euro per rilanciare il turismo disastrato dalla crisi legata al coronavirus. Al termine di una riunione interministeriale in programma a Matignon, sede del governo francese, il premier francese, Edouard Philippe, dovrebbe svelare un arsenale di misure per sostenere questo comparto strategico fondamentale che in Francia rappresenta il 7,2% del Pil (per 168 miliardi di euro nel 2017) e circa 2 milioni di posti di lavoro. In questi ultimi giorni, dopo due mesi di lockdown, alcuni siti simbolo della Francia stanno cominciando timidamente a riaprire come il Mont-Saint-Michel o il santuario di Lourdes.
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La Russia supera i 250.000 casi
Ma i nuovi contagi in 24 ore sono 9.974, il minimo dal 2 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
14 maggio 2020
11:32
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La Russia ha superato i 250.000 casi accertati di Covid-19 dall’inizio dell’epidemia. Stando ai dati ufficiali, nel Paese sono stati registrati in tutto 252.245 contagi. I casi confermati nelle ultime 24 ore sono 9.974, la cifra più bassa dal 2 maggio.
Ufficialmente, le vittime del nuovo coronavirus sono al momento 2.305, di cui 93 decedute nel corso dell’ultima giornata. I guariti sono in totale 53.530, di cui 5.527 nelle ultime 24 ore.
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Ema, vaccino forse pronto in anno
In uno scenario ‘ottimista’
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L’AJA
14 maggio 2020
11:46
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Un vaccino per il coronavirus potrebbe essere pronto in un anno in uno scenario “ottimista”, basato sui dati degli studi in corso, ha affermato oggi l’Agenzia europea del farmaco. “Siamo in grado di vedere, se tutto procede come previsto, che alcuni di essi (vaccini) potrebbero essere pronti per l’approvazione tra un anno”, ha detto Marco Cavaleri, responsabile dell’Ema per le minacce alla salute biologica e la strategia dei vaccini, durante una conferenza stampa video.
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In Iran quasi 115 mila casi
Terapie intensive in aumento, i guariti superano i 90 mila
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TEHERAN
14 maggio 2020
13:43
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Salgono a 114.533 i casi di Covid-19 in Iran, con 1.808 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 71, per un totale di 6.854 decessi registrati dall’inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva sono 2.757, in leggero ma costante aumento, mentre i pazienti guariti superano la soglia dei 90 mila (90.539). I test complessivi effettuati ammontano a 643.772. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour, sottolineando che tra le province in cui la situazione resta preoccupante ci sono il Khorasan settentrionale, nel nord-est al confine con il Turkmenistan, e il Khuzestan, nell’ovest al confine con l’Iraq, distanti tra loro centinaia di chilometri.
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In Giappone via emergenza ma non a Tokyo
Ieri segnalati solo 55 nuovi casi, 10 dei quali nella capitale
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TOKYO
14 maggio 2020
12:12
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Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha annunciato la fine dello stato d’emergenza nella maggior parte delle regioni ma non a Tokyo e Osaka. “Oggi abbiamo deciso di togliere lo stato d’emergenza in 39 delle 47 prefetture” del Paese”, ha dichiarato Abe in una conferenza stampa televisiva.
In precedenza il ministro dell’Economia Yasutoshi Nishimura aveva spiegato di avere la conferma che “il numero di nuovi casi è sceso sotto i livelli di metà marzo, quando le infezioni hanno cominciato a propagarsi”, aggiungendo che ieri sono stati identificati solo 55 nuovi casi, 10 dei quali a Tokyo.
Il Giappone ha registrato in totale circa 16 mila casi di Covid-19 e 687 decessi.
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Israele: stasera giura nuovo governo
Finisce crisi dopo oltre un anno e 3 tornate elettorali
c
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TEL AVIV
14 maggio 2020
13:44
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Dopo oltre un anno di crisi e ben 3 tornate elettorali, questa sera giurerà il nuovo governo di emergenza nazionale di Benyamin Netanyahu e Benny Gantz che vedrà i due, a cominciare dal primo, alternarsi per 18 mesi nella premiership. Ieri sera Netanyahu ha comunicato al presidente Reuven Rivlin – che la settimana scorsa gli aveva affidato il mandato governativo – di aver sciolto la riserva positivamente. Il governo – che nei suoi tre anni di vita avrà fino a 36 ministri e 16 vice ministri, considerato un record – giurerà subito dopo che la Knesset avrà eletto il suo nuovo presidente al posto di Benny Gantz in predicato di diventare ministro della difesa. Agli Esteri andrà l’ex capo di stato maggiore Gabi Askenazi dello stesso partito di Gantz.

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Coronavirus: Corea Sud, 29 nuovi casi
Salgono a 131 i contagi legati al focolaio della movida di Seul
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PECHINO
14 maggio 2020
02:18
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La Corea del Sud ha registrato 29 nuovi casi di coronavirus, in gran parte legati al focolaio dei locali della movida di Itaewon, a Seul: 26 infezioni, infatti, sono di trasmissione domestica e tre sono i contagi importati.
Nel complesso, i casi complessivi accertati sono saliti a 10.991, in base agli aggiornamenti del Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), mentre la componente di Itaewon ha toccato quota 131. Tra gli ultimi casi che più hanno scosso l’opinione pubblica, c’è quello del docente di 25 anni di una scuola privata di Incheon che ha contagiato due studenti e una mamma. L’uomo, contagiato dopo aver frequentato uno dei locali frequentati dal ‘paziente 1’ di 29 anni, è finito nella bufera per aver tenuto nascosta la sua occupazione. Le tre nuove infezioni hanno portato a 14 i casi di Incheon, città non lontana da Seul.
Le persone guarite, secondo la Kcdc, sono aumentate di altre 67 unità, a 9.762, mentre i decessi sono cresciuti di una unità, a 260.
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Cina, 3 nuovi casi domestici
Contagi salgono a 82.929, guarigioni a 78.195 e 4.633 decessi
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14 maggio 2020
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La Cina ha registrato mercoledì 3 nuovi casi domestici di Covid-19, individuati nelle province di Liaoning (2) e Jilin (1), attualmente la ‘zona rossa’ del Paese.
La Commissione sanitaria nazionale ha escluso altri decessi, che restano fermi a 4.633, fissando i contagi totali a 82.929, comprensivi di 101 pazienti ancora in cura e 78.195 guariti.
I casi importati sono 1.692, di cui 1.632 risoltivi con la dimissione dagli ospedali e 60 ancora sotto trattamento medico, con 3 in condizioni gravi. I nuovi asintomatici sono 12, per totali 712, tutti sotto osservazione.
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Coronavirus: in Usa i morti oltre 84mila
Quasi 1.390.000 casi positivi
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14 maggio 2020
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In Usa nelle ultime 24 ore i morti per coronavirus hanno superato quota 84 mila mentre i casi positivi sono quasi 1.390.000. Nelle ultime 24 ore negli Stati Uniti sono stati registrati altri 1.813 decessi per Covid-19 e circa 22.000 positività in più, secondo il conteggio dell’università Johns Hopkins.
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Maduro sfida Trump, non ci batterete mai
Dopo fallita incursione di un gruppo di disertori e 2 americani
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14 maggio 2020
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Il presidente venezuelano Nicolás Maduro ha avvertito il collega statunitense Donald Trump che “neppure 1.000 come te riusciranno a vincere con questo Paese” che “ha fucili e missili in perfetto stato per affrontare i “mercenari”, se sarà necessario.
In un discorso trasmesso dalla tv statale, Maduro ha poi detto: “Donald Trump, ascoltami, non è Maduro, è un popolo che è stato educato da (l’ex presidente Hugo) Chávez ad una unione civico-militare”.
Alludendo alla fallita incursione via mare di un gruppo di disertori e due contractor americani il 3 maggio, il leader chavista ha assicurato che questa forza non la distruggono “60 né 300.000 mercenari, perché siamo preparati ad affrontarli sulle coste, sulle montagne, città e villaggi”. Noi, ha proseguito, “vogliamo armonia e i problemi ei venezuelani riguardano solo noi stessi e li dobbiamo risolvere con mezzi pacifici ed elettorali”.
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Isolamento, paura, crisi economica producono danni psicologici
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Anche la salute mentale, non solo quella fisica, è a rischio a causa della pandemia di coronavirus. Lo rileva Devora Kestel, direttrice del dipartimento salute mentale dell’Oms presentando un rapporto Onu sul tema. “L’isolamento, la paura, l’incertezza, le turbolenze economiche, tutti questi elementi causano o potrebbero causare sofferenze psicologiche”, ha aggiunto, giudicando probabile un aumento dei casi di malattie mentali, questione che i governi dovrebbero mettere “in primo piano”.

Il Covid-19, come l’Hiv, potrebbe diventare un virus endemico nelle nostre comunità e non scomparire mai. E comunque l’allarme pandemia è destinato a durare ancora a lungo. Le indicazioni arrivano dall’Oms per bocca di Mike Ryan, capo del programma di emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della Sanità. “Abbiamo un nuovo virus che entra nella popolazione umana per la prima volta e quindi è molto difficile prevedere quando riusciremo a prevalere su di esso”, ha spiegato Ryan nel briefing a Ginevra. “Questo virus potrebbe diventare solo un altro virus endemico nelle nostre comunità e potrebbe non scomparire mai. L’Hiv non è scomparso. Non sto confrontando le due malattie – ha sottolineato – ma penso sia importante essere realistici. Non credo che nessuno possa prevedere quando o se questa malattia scomparirà”. Certo, con un vaccino “potremmo avere una possibilità di eliminare questo virus, ma quel vaccino dovrà essere altamente efficace e disponibile per tutti. E dovremo usarlo”. Per quanto riguarda invece l’approdo alla cosiddetta ‘nuova normalità’, “bisogna fare ancora un lungo cammino”, ha avvertito l’esponente dell’Oms. “Noi non abbasseremo il livello di allarme fino a quando non disporremo di un significativo controllo del virus, di solidi sistemi di sorveglianza e di sistemi sanitari più forti”.
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Talebani attaccano una base militare
‘Come risposta alla ripresa dell’offensiva del governo’
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14 maggio 2020
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I talebani hanno condotto un attacco contro una base militare in Afghanistan nella città orientale di Gardez come risposta alla decisione del governo di riprendere i raid contro di loro. “Dopo l’annuncio dell’offensiva, un attacco è stato condotto contro un importante quartier generale militare dell’amministrazione di Kabul”, ha detto il portavoce talebano Zabihullah Mujahid. L’attacco è stato confermato dal ministero dell’Interno. Cinque civili morti e 19 feriti: è il bilancio ufficiale, anche se i talebani hanno negato le vittime civili ed hanno parlato invece di “decine di soldati uccisi e feriti”.
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Strategia da 1,5 miliardi per sostenere settore in crisi
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14 maggio 2020
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La Francia annuncia oggi i contorni del suo ‘Piano Marshall’ da 1,5 miliardi di euro per rilanciare il turismo disastrato dalla crisi legata al coronavirus. Al termine di una riunione interministeriale in programma a Matignon, sede del governo francese, il premier francese, Edouard Philippe, dovrebbe svelare un arsenale di misure per sostenere questo comparto strategico fondamentale che in Francia rappresenta il 7,2% del Pil (per 168 miliardi di euro nel 2017) e circa 2 milioni di posti di lavoro. In questi ultimi giorni, dopo due mesi di lockdown, alcuni siti simbolo della Francia stanno cominciando timidamente a riaprire come il Mont-Saint-Michel o il santuario di Lourdes.
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La Russia supera i 250.000 casi
Ma i nuovi contagi in 24 ore sono 9.974, il minimo dal 2 maggio
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11:32
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La Russia ha superato i 250.000 casi accertati di Covid-19 dall’inizio dell’epidemia. Stando ai dati ufficiali, nel Paese sono stati registrati in tutto 252.245 contagi. I casi confermati nelle ultime 24 ore sono 9.974, la cifra più bassa dal 2 maggio.
Ufficialmente, le vittime del nuovo coronavirus sono al momento 2.305, di cui 93 decedute nel corso dell’ultima giornata. I guariti sono in totale 53.530, di cui 5.527 nelle ultime 24 ore.
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Ema, vaccino forse pronto in anno
In uno scenario ‘ottimista’
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L’AJA
14 maggio 2020
11:46
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Un vaccino per il coronavirus potrebbe essere pronto in un anno in uno scenario “ottimista”, basato sui dati degli studi in corso, ha affermato oggi l’Agenzia europea del farmaco. “Siamo in grado di vedere, se tutto procede come previsto, che alcuni di essi (vaccini) potrebbero essere pronti per l’approvazione tra un anno”, ha detto Marco Cavaleri, responsabile dell’Ema per le minacce alla salute biologica e la strategia dei vaccini, durante una conferenza stampa video.
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In Iran quasi 115 mila casi
Terapie intensive in aumento, i guariti superano i 90 mila
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TEHERAN
14 maggio 2020
13:43
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Salgono a 114.533 i casi di Covid-19 in Iran, con 1.808 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 71, per un totale di 6.854 decessi registrati dall’inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva sono 2.757, in leggero ma costante aumento, mentre i pazienti guariti superano la soglia dei 90 mila (90.539). I test complessivi effettuati ammontano a 643.772. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour, sottolineando che tra le province in cui la situazione resta preoccupante ci sono il Khorasan settentrionale, nel nord-est al confine con il Turkmenistan, e il Khuzestan, nell’ovest al confine con l’Iraq, distanti tra loro centinaia di chilometri.
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In Giappone via emergenza ma non a Tokyo
Ieri segnalati solo 55 nuovi casi, 10 dei quali nella capitale
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TOKYO
14 maggio 2020
12:12
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Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha annunciato la fine dello stato d’emergenza nella maggior parte delle regioni ma non a Tokyo e Osaka. “Oggi abbiamo deciso di togliere lo stato d’emergenza in 39 delle 47 prefetture” del Paese”, ha dichiarato Abe in una conferenza stampa televisiva.
In precedenza il ministro dell’Economia Yasutoshi Nishimura aveva spiegato di avere la conferma che “il numero di nuovi casi è sceso sotto i livelli di metà marzo, quando le infezioni hanno cominciato a propagarsi”, aggiungendo che ieri sono stati identificati solo 55 nuovi casi, 10 dei quali a Tokyo.
Il Giappone ha registrato in totale circa 16 mila casi di Covid-19 e 687 decessi.
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Israele: stasera giura nuovo governo
Finisce crisi dopo oltre un anno e 3 tornate elettorali
c
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TEL AVIV
14 maggio 2020
13:44
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Dopo oltre un anno di crisi e ben 3 tornate elettorali, questa sera giurerà il nuovo governo di emergenza nazionale di Benyamin Netanyahu e Benny Gantz che vedrà i due, a cominciare dal primo, alternarsi per 18 mesi nella premiership. Ieri sera Netanyahu ha comunicato al presidente Reuven Rivlin – che la settimana scorsa gli aveva affidato il mandato governativo – di aver sciolto la riserva positivamente. Il governo – che nei suoi tre anni di vita avrà fino a 36 ministri e 16 vice ministri, considerato un record – giurerà subito dopo che la Knesset avrà eletto il suo nuovo presidente al posto di Benny Gantz in predicato di diventare ministro della difesa. Agli Esteri andrà l’ex capo di stato maggiore Gabi Askenazi dello stesso partito di Gantz.
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Cina, accuse Usa su vaccino diffamanti
‘Sono loro ad aver effettuato cyber-furti in tutto il mondo’
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PECHINO
14 maggio 2020
13:17
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Pechino ha oggi accusato gli Stati Uniti di diffamare la Cina dopo che Washington ha affermato che gli hacker cinesi stanno tentando di rubare i dati della ricerca sullo sviluppo di un vaccino contro il coronavirus. “La Cina esprime forte malcontento e ferma opposizione a tale diffamazione”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian. “A giudicare dai dati precedenti, gli Stati Uniti hanno effettuato le più grandi operazioni di cybertheft in tutto il mondo”, ha detto Zhao. Il portavoce ha anche sottolineato che Pechino ha ottenuto risultati significativi nella lotta contro la pandemia. La Cina “è anche leader del mondo nella ricerca e nel trattamento del vaccino Covid-19”, e quindi ha più ragioni per preoccuparsi dello stesso spionaggio informatico, ha detto ancora Zhao.
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Turchia, continueremo le trivellazioni
‘Malgrado opposizione internazionale,a luglio pure nel mar Nero’
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ISTANBUL
14 maggio 2020
13:35
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La Turchia è determinata a proseguire secondo i piani le sue controverse trivellazioni in cerca di idrocarburi nel Mediterraneo orientale nonostante l’emergenza Covid-19. Lo ha dichiarato il ministro dell’Energia di Ankara, Fatih Donmez, precisando che la nave da perforazione Fatih avvierà da luglio le sue prime attività anche nel mar Nero. In un’intervista all’agenzia statale Anadolu, il ministro ha spiegato che la compagnia petrolifera di stato Turkish Petroleum ha inoltre presentato una richiesta per condurre attività di esplorazione nel Mediterraneo orientale alla luce del memorandum d’intesa siglato lo scorso 27 novembre a Istanbul tra la Turchia e il Governo di accordo nazionale libico (Gna) di Fayez al-Sarraj per la delimitazione dei confini marittimi, che però è ritenuto illegittimo dalla comunità internazionale.
Lunedì scorso, Francia, Grecia, Cipro, Egitto ed Emirati Arabi Uniti sono tornate a denunciare in una nota congiunta la attività di Ankara come “illegali”.
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Trump, pandemia è fine globalizzazione
Presidente in intervista a Fox Business
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WASHINGTON
14 maggio 2020
14:54
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La pandemia di coronavirus dimostra che l’era della globalizzazione è finita: lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Fox Business.
“E’ un grande momento per avere un dollaro forte”, ha detto Trump in un altro momento dell’intervista, all’indomani del rafforzamento della moneta verde dopo che il capo della Federal Reserve Jerome Powell ha respinto l’idea di tassi di interesse negativi.
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Serbia:prosegue sciopero fame oppositori
Per rinvio voto, media liberi, spazio tv
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14 maggio 2020
15:00
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BELGRADO
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A Belgrado prosegue davanti al parlamento lo sciopero della fame attuato da Bosko Obradovic e Ivan Kostic, dirigenti del movimento di estrema destra Dveri, che chiedono un rinvio di sei mesi delle elezioni parlamentari fissate per il 21 giugno (già previste per il 26 aprile ma rinviate per la pandemia) e la creazione di un governo tecnico. Obradovic, che è uno dei leader dell’opposizione radicale, ha fatto sapere oggi che la protesta riguarda anche il ferreo controllo sui media operato a suo avviso dal presidente Aleksandar Vucic e dalla sua politica ‘autoritaria’ e la condizione della popolazione serba e della Chiesa ortodossa serba in Montenegro, che sarebbero fortemente discriminate. Il leader dell’opposizione chiede inoltre uno spazio sulla tv pubblica Rts per spiegare le sue ragioni. Obradovic è in sciopero della fame da domenica, e successivamente è stato affiancato da Kostic.
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Libia: Di Maio, militari non sul terreno
‘Le 500 unità saranno impegnate a turno nella missione Irini’
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14 maggio 2020
15:07
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“Cinquecento unità” impegnate nella missione Irini “non significa 500 militari sul terreno” in Libia “ma militari che si alterneranno nella missione navale, aerea e nel comando che è nostro”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio alle commissioni Esteri di Camera e Senato assicurando che l’ipotesi boots on the ground “non esiste nella misura in cui né il mandato dell’Onu né le autorizzazioni del Governo o delle parti esistono in questo senso”.
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Di Maio, stop a armi e mercenari verso la Libia
Per il ministro degli Esteri sul campo prosegue l’escalation ed è necessario procedere presto alla nomina di un nuovo rappresentante Onu
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14 maggio 2020
14:50
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“E’ necessario che il trasferimento di armi e mercenari verso la Libia cessino” e su questo fronte una corretta gestione dell’operazione Irini può essere di aiuto. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferendo in commissioni Esteri congiunte di Camera e Senato sulla situazione in Libia.
Il ministro ha ribadito “la ferma condanna espressa” per l’attacco vicino alla residenza del nostro ambasciatore a Tripoli condotto dalle milizie di Haftar, “segno di disprezzo dei diritti internazionali e della vita umana, alla quale si sono associati tutti i partner europei”.
Di Maio ha riferito che sul campo “prosegue l’escalation e c’è il rischio di uno scontro sempre più violento, resta valida l’analisi secondo cui nessuna delle due parti sia in grado di prevalere militarmente ma il perseguimento della fragile tregua e del cessate il fuoco appare come un obiettivo ancora difficile da raggiungere”.
“Inutile dire che la crisi sanitaria del Covid-19 – ha aggiunto – ha prodotto un rallentamento generale” del processo politico in Libia “e proprio in queste ore stiamo dando come Italia un rinnovato impulso. È fondamentale adoperarsi per un pieno rilancio degli esercizi di Berlino in termini di dialogo intra-libico, in particolare in ambito militare e politico”.
“L’Italia ha chiesto lo stop di interferenze esterne e si è fatta promotrice” di un intervento dell’Unione europea. In questo senso, secondo Di Maio “un importante risultato è l’operazione Irini, la missione che ha come priorità il controllo dell’embargo Onu delle armi sulla Libia. L’Italia si è assicurata il comando della nuova operazione. Sulla base di questo impegno siamo determinati alla massima imparzialità affinché qualunque violazione dell’embargo venga pubblicamente denunciata”.
“Serve una de-escalation immediata del conflitto” e “un vero cessate il fuoco. Non esiste – lo ripeto – una soluzione militare alla crisi”. “La Libia – ha proseguito – è ad un passaggio cruciale. Il rischio di un’ulteriore inasprimento del conflitto, con il coinvolgimento sempre più massiccio di attori esterni, è evidente. Ed è purtroppo molto concreto. Si tratta di una prospettiva drammatica che stiamo cercando di evitare in ogni modo, con gli strumenti della diplomazia. Strumenti che però non hanno i tempi delle armi”. “La stabilizzazione duratura e sostenibile della Libia – ha aggiunto – rimane una priorità assoluta per il Governo italiano, a tutela del nostro interesse nazionale, del futuro del popolo libico e della stabilità dell’intera regione euro-mediterranea”.
Infine Di Maio ha sottolineato che l’Italia chiede che “si colmi il vuoto politico seguito alle dimissioni di Salamè, al quale va il nostro ringraziamento. E’ necessario procedere quanto prima alla nomina del nuovo rappresentante speciale del segretario dell’Onu”.
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Virus, record nuovi contagi in Brasile
Altri 11.400 in un giorno e 749 decessi
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SAN PAOLO
14 maggio 2020
02:18
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Record di nuovi contagi di Covid-19 nelle ultime 24 ore in Brasile: 11.385, per un totale di 188.974. E’ la cifra piu’ alta fatta registrare nel Paese dall’inizio della pandemia, secondo il ministero della Salute brasiliano. I decessi accertati nello stesso periodo sono 749, per un totale di 13.149. Il tasso di mortalita’ e’ salito al 7 per cento.
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Corte Ue, liberare migranti al confine tra Serbia e Ungheria
Accolto il ricorso di cittadini afgani e iraniani
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BRUXELLES
14 maggio 2020
11:26
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I richiedenti asilo e cittadini di Paesi terzi trattenuti in maniera illegittima e senza un motivo valido alla frontiera serbo-ungherese, nella zona di transito di Roszke, vanno liberati immediatamente. Lo ha stabilito una sentenza della Corte di giustizia Ue.
Nel quadro di una procedura d’urgenza, la Grande sezione della Corte si è pronunciata sul caso di alcuni richiedenti asilo afghani e iraniani giunti in Ungheria attraverso la Serbia.
Arrivati nella zona di transito di Roszke, lungo la frontiera serbo-ungherese, questi hanno introdotto le loro richieste di protezione internazionale, poi giudicate irricevibili dall’Ungheria, che ne stabilito il ritorno in Serbia. Il Paese balcanico, a sua volta a rifiutato di accogliere nuovamente i migranti sul proprio territorio. A questo punto le autorità ungheresi, invece di esaminare le domande di asilo, hanno solamente modificato la propria decisione stabilendo che queste persone avrebbero dovuto fare ritorno nel proprio Paese d’origine.
I cittadini afghani e iraniani hanno fatto ricorso davanti alla giustizia ungherese sia contro tale decisione (ricorso respinto), sia contro la carenza di legami fra la loro situazione e il fatto di essere trattenuti nella zona di transito al confine serbo-ungherese, dove si trovano attualmente. La Corte di giustizia Ue ha innanzitutto stabilito che la collocazione nella zona di transito di Roszke dei richiedenti asilo o dei cittadini di Paesi terzi oggetto di una decisione di rimpatrio dev’essere considerata “trattenimento”. In base alla normativa europea, nessun richiedente asilo oggetto di una decisione di rimpatrio può essere trattenuto solamente sulla base del fatto che non sarebbe in grado di provvedere al proprio sostentamento. Allo stesso modo, le direttive Ue si oppongono al trattenimento dei richiedenti asilo oggetto di una decisione di rimpatrio senza che ci sia una decisione motivata e senza che sia stata esaminata la “necessità e la proporzionalità” di tale misura. Inoltre, tale detenzione non può “in alcuna circostanza superare le quattro settimane a partire dalla data d’introduzione della domanda di asilo”.
La Corte ha anche stabilito che una misura come il trattenimento di una persona in una zona di transito debba poter essere oggetto di controllo giurisdizionale. Se, dopo tale controllo, l’autorità giudiziaria valuta che la detenzione sia contraria al diritto dell’Unione, deve avere il potere di sostituirsi all’autorità amministrativa e pronunciare la liberazione immediata delle persone trattenute, o eventualmente l’applicazione di misure alternative.
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Talebani attaccano una base militare in Afghanistan
‘Come risposta alla ripresa dell’offensiva del governo’ (2)
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14 maggio 2020
11:34
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Cinque civili morti e 19 feriti: è il bilancio di un attacco dei talebani contro una base militare nell’est dell’Afghanistan, a Gardez. Lo hanno riferito funzionari locali. I talebani hanno negato le vittime civili ed hanno parlato invece di “decine di soldati uccisi e feriti”. L’attacco è arrivato due giorni dopo l’assalto in un ospedale di Kabul che ha ucciso almeno 24 persone, tra cui neonati e infermiere, ed un attentato suicida durante un funerale nella provincia orientale di Nangarhar che ha ucciso 32 persone. Tali attacchi hanno spinto il presidente Ashraf Ghani a rivedere la linea del dialogo con i talebani e ad ordinare un’offensiva contro tutti i gruppi ribelli. I talebani hanno negato il coinvolgimento negli attacchi (uno dei quali è stato in effetti rivendicato dall’Isis) ma si sono detti “pienamente preparati” a rispondere all’offensiva del governo.
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Coronavirus, il Covid-19 galoppa in America Latina, oltre 11 mila casi in 24 ore in Brasile
Nel mondo superati i 290 mila morti e oltre 4,2 milioni di contagi
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14 maggio 2020
13:40
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La pandemia di coronavirus pur non avendo ancora abbandonato l’Oriente e l’Europa sta galoppando oltreoceano colpendo duramente il Nord e il Sud America
Nel mondo il numero di morti per la pandemia ha superato la soglia di 290.000, secondo il conteggio della Johns Hopkins University. Il numero esatto delle vittime è 290.838. Il numero totale di contagi segnalati è 4.247.709.
STATI UNITI – Il Paese che conta più morti sono gli Usa, con oltre 84 mila decessi, 1.894 solo nelle ultime 24 ore e circa 22.000 positività in più. I casi totali di contagio nel Paese sono quasi 1.390.000. Il presidente americano Donald Trump ha scelto un ex manager dell’industria farmaceutica un alto ufficiale per guidare l’operazione Warp Speed, volta ad accelerare lo sviluppo di un vaccino contro il coronavirus: si tratta di Moncef Slaoui, che sara’ advisor del programma, e del generale Gustave Perna, che svolgerà il ruolo di direttore operativo. Lo riportano i media Usa. Slaoui e’ l’ex capo della divisione vaccini della GlaxoSmithKline (Gsk), che ha lasciato nel 2017 per fare il finanziere. La Gsk sta lavorando al vaccino anti Covid-19 insieme alla Sanofi. Idem Moderna, nel cui board Slaoui siede come consigliere.
SPAGNA – La Spagna registra un aumento nel numero delle nuove vittime in 24 ore. Il Ministero della Sanità riporta 217 nuovi decessi, rispetto ai 184 rilevati ieri. Il totale è di 27.321. I contagi sono quasi 230.000 (229.540, +506 nelle ultime 24 ore), mentre 143.374 persone sono guarite dall’inizio della pandemia. Lo riferisce El Pais.
BRASILE – Record di nuovi contagi di Covid-19 nelle ultime 24 ore in Brasile: 11.385, per un totale di 188.974. E’ la cifra piu’ alta fatta registrare nel Paese dall’inizio della pandemia, secondo il ministero della Salute brasiliano. I decessi accertati nello stesso periodo sono 749, per un totale di 13.149. Il tasso di mortalita’ e’ salito al 7 per cento.
AMERICA LATINA – L’America Latina sta subendo in questi giorni gli effetti di una decisa impennata della pandemia da coronavirus, con l’incremento ogni 24 ore di 20.000 contagi (ora a quota 423.155) e oltre 1.000 morti, oggi 24.241. E’ quanto emerge da una statistica per 34 nazioni e territori latinoamericani. E’ sempre il Brasile a guidare la classifica con il 45% dei contagiati (188.974) e ben oltre la metà dei morti (13.149). Dietro si mantiene il Perù che accumula, nonostante una popolazione non grande (32 milioni), 76.306 contagiati e 2.169 morti. Al terzo posto il Messico, con 40.186 casi confermati di Covid-19 e 4.220 decessi. Nella classifica con più di 5.000 contagi si posizionano quindi Ecuador (30.486 e 2.334), Cile (34.381 e 346), Colombia (12.930 e 509), Repubblica Dominicana (11.196 e 409), Panama (8.783 e 252) e Argentina (6.879 e 329).
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RUSSIA – La Russia ha superato i 250.000 casi accertati di Covid-19 dall’inizio dell’epidemia. Stando ai dati ufficiali, nel Paese sono stati registrati in tutto 252.245 contagi. I casi confermati nelle ultime 24 ore sono 9.974, la cifra più bassa dal 2 maggio. Ufficialmente, le vittime del nuovo coronavirus sono al momento 2.305, di cui 93 decedute nel corso dell’ultima giornata. I guariti sono in totale 53.530, di cui 5.527 nelle ultime 24 ore
PAKISTAN – Il numero di casi di coronavirus in Pakistan è aumentato di 1.457 a 35.788 nelle ultime 24 ore, secondo gli aggiornamenti del Ministero della Salute. Il bilancio delle vittime è salito invece di 33 a 770. Entrambi i dati sono in rallentamento rispetto al giorno precedente. Il numero di pazienti critici nel Paese asiatico è sceso da 195 a 173. I guariti finora sono 9.695 di cui 883 nelle ultime 24 ore. Il Pakistan ha allentato il lockdown dal 9 maggio e i bazar sono stati riaperti. Sebbene i negozi siano attivi per meno ore al giorno, sono affollati da un gran numero di clienti che hanno iniziato a fare acquisti per il prossimo festival Eid, previsto per il 24 maggio.
COREA DEL SUD – La Corea del Sud ha registrato 29 nuovi casi di coronavirus, in gran parte legati al focolaio dei locali della movida di Itaewon, a Seul: 26 infezioni, infatti, sono di trasmissione domestica e tre sono i contagi importati. Nel complesso, i casi complessivi accertati sono saliti a 10.991, in base agli aggiornamenti del Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), mentre la componente di Itaewon ha toccato quota 131. Tra gli ultimi casi che più hanno scosso l’opinione pubblica, c’è quello del docente di 25 anni di una scuola privata di Incheon che ha contagiato due studenti e una mamma. L’uomo, contagiato dopo aver frequentato uno dei locali frequentati dal ‘paziente 1’ di 29 anni, è finito nella bufera per aver tenuto nascosta la sua occupazione. Le tre nuove infezioni hanno portato a 14 i casi di Incheon, città non lontana da Seul. Le persone guarite, secondo la Kcdc, sono aumentate di altre 67 unità, a 9.762, mentre i decessi sono cresciuti di una unità, a 260.
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CINA – La Cina ha registrato mercoledì 3 nuovi casi domestici di Covid-19, individuati nelle province di Liaoning (2) e Jilin (1), attualmente la ‘zona rossa’ del Paese. La Commissione sanitaria nazionale ha escluso altri decessi, che restano fermi a 4.633, fissando i contagi totali a 82.929, comprensivi di 101 pazienti ancora in cura e 78.195 guariti. I casi importati sono 1.692, di cui 1.632 risoltivi con la dimissione dagli ospedali e 60 ancora sotto trattamento medico, con 3 in condizioni gravi. I nuovi asintomatici sono 12, per totali 712, tutti sotto osservazione.
GIAPPONE – Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha annunciato la fine dello stato d’emergenza nella maggior parte delle regioni ma non a Tokyo e Osaka. “Oggi abbiamo deciso di togliere lo stato d’emergenza in 39 delle 47 prefetture” del Paese”, ha dichiarato Abe in una conferenza stampa televisiva. In precedenza il ministro dell’Economia Yasutoshi Nishimura aveva spiegato di avere la conferma che “il numero di nuovi casi è sceso sotto i livelli di metà marzo, quando le infezioni hanno cominciato a propagarsi”, aggiungendo che ieri sono stati identificati solo 55 nuovi casi, 10 dei quali a Tokyo. Il Giappone ha registrato in totale circa 16 mila casi di Covid-19 e 687 decessi.
BURUNDI – Il governo del Burundi ha ordinato l’espulsione dal Paese di quattro esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), compreso il rappresentante ufficiale nel paese, accusandoli di “inaccettabili interferenze” con le decisioni del governo riguardo alla pandemia di coronavirus. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri del Burundi in una lettera indirizzata all’ufficio africano dell’Oms, ottenuta dall’Afp. Il ministero, nella lettera, dichiara i quattro esponenti dell’Oms “persone non grate” invitandole a lasciare il Paese entro domani, 15 maggio. La procedura era già stata avviata un mese fa, ma la decisione era stata sospesa dopo un confronto tra il capo di Stato Pierre Nkurunziza e il direttore generale dell’Oms. Viene ora riproposta a pochi giorni dalle elezioni presidenziali e legislative del 20 maggio, mentre i comizi proseguono senza alcuna misura di contenimento. Il governo burundese, che finora ha dichiarato ufficialmente solo 27 casi positivi al coronavirus, è accusato dai medici e dall’opposizione di nascondere casi di Covid-19.
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ISRAELE – Nuovi dati incoraggianti sono giunti oggi dal ministero della Sanità israeliano secondo cui da ieri i contagi di coronavirus sono cresciuti di soli 28 casi, mentre le guarigioni sono state 191. Complessivamente in Israele sono stati registrati 16,567 casi positivi, mentre le guarigioni sono state 12.364. Attualmente i malati sono 3.939, di cui 188 ancora in ospedale mentre gli altri sono in isolamento in casa o in appositi alberghi messi a disposizione dalla autorità. I decessi sono stati 264.
TERRITORI PALESTINESI – Nessun caso di coronavirus è stato registrato da giorni nei Territori Palestinesi. Lo ha detto il ministro della sanità dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Mai Al-Kaila secondo la quale il numero totale delle infezioni resta così fissato a 548. In questo numero l’Anp comprende anche i positivi della parte est di “Gerusalemme occupata” che invece sono calcolati da Israele. Secondo il ministro, i guariti sono saliti a 426, ovvero il 77.7% del totale. I casi attivi della malattia sono 118, ma nessuno in terapia intensiva. Le vittime, compresa Gerusalemme est, sono state 4.
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IRAN – Salgono a 114.533 i casi di Covid-19 in Iran, con 1.808 contagi registrati nelle ultime 24 ore. Le nuove vittime sono 71, per un totale di 6.854 decessi registrati dall’inizio della pandemia. I malati in terapia intensiva sono 2.757, in leggero ma costante aumento, mentre i pazienti guariti superano la soglia dei 90 mila (90.539). I test complessivi effettuati ammontano a 643.772. Lo ha annunciato nel suo bollettino quotidiano il portavoce del ministero della Salute iraniano Kianoush Jahanpour, sottolineando che tra le province in cui la situazione resta preoccupante ci sono il Khorasan settentrionale, nel nord-est al confine con il Turkmenistan, e il Khuzestan, nell’ovest al confine con l’Iraq, distanti tra loro centinaia di chilometri.
TURCHIA – Il calcio turco si prepara a ripartire a giugno, ma cresce l’allarme sui rischi di contagi nelle squadre. Un focolaio con almeno 11 positivi è stato scoperto nel Buyuksehir Belediye Erzurumspor, club di serie B. Tra i malati ci sono 4 giocatori e 7 membri dello staff e dipendenti del team. Altri 12 sospetti contagiati sono stati portati in ospedale per un secondo test. Al momento la ripresa della serie B in Turchia è prevista il 19 giugno, mentre la serie A ricomincerà una settimana prima. Secondo l’ultimo bollettino, nel Paese si registrano oltre 143 mila casi e quasi 4 mila vittime.

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Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha annunciato la fine dello stato d’emergenza nella maggior parte delle regioni ma non a Tokyo e Osaka. “Oggi abbiamo deciso di togliere lo stato d’emergenza in 39 delle 47 prefetture” del Paese”, ha dichiarato Abe in una conferenza stampa televisiva.
In precedenza il ministro dell’Economia Yasutoshi Nishimura aveva spiegato di avere la conferma che “il numero di nuovi casi è sceso sotto i livelli di metà marzo, quando le infezioni hanno cominciato a propagarsi”, aggiungendo che ieri sono stati identificati solo 55 nuovi casi, 10 dei quali a Tokyo.
Il Giappone ha registrato in totale circa 16 mila casi di Covid-19 e 687 decessi.

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Ultimo aggiornamento 14 Maggio, 2020, 18:34:08 di Maurizio Barra

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Golf: PGA Tour riparte con tamponi nasali e test saliva
Se giocatore positivo quarantena di almeno 10 giorni
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12 maggio 2020
18:57
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Un piano di 37 pagine che prevede tamponi nasali, test della saliva, screening prima di ogni viaggio e scanner termici.
Il PGA Tour di golf ha inviato a giocatori e caddie il protocollo verso la ripresa dei tornei prevista per l’11 giugno a Fort Worth, in Texas, col Charles Schwab Challenge.
Tamponi nasali e test sulla saliva saranno imprescindibili per chiunque vorrà partecipare a un evento del massimo circuito americano del green, almeno fino a che l’emergenza sanitaria non sarà finita. E in caso di positività i players saranno costretti a un isolamento di almeno 10 giorni con tanto di esclusione immediata dai tornei.
Come già rivelato dall’americano Kevin Streelman, il PGA Tour fornirà voli charter per consentire gli spostamenti dei protagonisti principali del circuito da uno stato all’altro, con giocatori e caddie chiamati a sottoporsi a test rapidi 24 ore prima di ogni partenza.
I primi 4 eventi di ripresa – il Charles Schwab Challenge (11-14 giugno), l’RBC Heritage (18-21 giugno a Hilton Head), il Travelers Championship (25-28 giugno a Cromwell e il Rocket Mortage Classic (2-5 luglio) – andranno in scena a porte chiuse.
Con gli accessi alle aree riservate limitate ai giocatori che non potranno portare con loro famiglie e affetti.
Lo staff dei giocatori dovrà mantenere sempre una distanza di almeno 6 piedi (circa 1,82 metri) dal proprio assistito. Ai caddie sarà invece consentito rastrellare i bunker, mentre il PGA Tour metterà a disposizione degli addetti ai lavori anche salviette igieniche, disinfettanti e dispositivi di protezione individuale. Restrizioni anche per quel che riguarda il numero dei giornalisti presenti agli eventi, con le interviste che verranno fatte solo ed esclusivamente all’aperto e con il giusto distanziamento sociale.
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Spadafora, per sport 1 miliardo risorse complessive
Erogato bonus già a oltre 75.000 lavoratori settore
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13 maggio 2020
11:42
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“Complessivamente tra risorse ordinarie e straordinarie arriviamo a circa un miliardo di euro di risorse complessive. Tra queste, il bonus ai lavoratori sportivi. Ad oggi già stato dato il bonus ad oltre 75.000 lavoratori sportivi”. Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora nell’informativa al Senato.
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Golf: PGA Championship, incognita porte chiuse
PGA of America, “Presto per dirlo”. Nel 2030 Major torna a Tulsa
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13 maggio 2020
11:58
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Il primo Major 2020 del golf, il PGA Championship, andrà in scena con o senza spettatori? E’ questo il dilemma della PGA of America. “Abbiamo un piano A e un piano A1, costruiremo le strutture necessarie nel caso dovessero esserci i supporter, in caso contrario ci adegueremo di conseguenza”. Questa la rivelazione di Kerry Haigh, Chief Championship Officer della PGA of America.
Sarebbe dovuto cominciare domani e concludersi domenica, ma l’emergenza coronavirus ha stravolto il calendario del golf mondiale e così il PGA Championship si giocherà dal 6 al 9 agosto a San Francisco (California), dove i campi da golf sono stati riaperti solo da pochi giorni. “La sicurezza di tutti – ha sottolineato ancora Haigh – è senza ombra di dubbio l’aspetto più importante. Per quel che riguarda l’evento, se si giocherà a porte chiuse o no, ancora non è possibile saperlo. Dipenderà dall’evolversi della pandemia”.
La PGA of America guarda al presente ma anche al futuro. Con l’edizione 2030 del PGA Championship che, per la quinta volta nella storia (dopo le edizioni 1970, 1982, 1994 e 2007), si giocherà al Southern Hills Country Club di Tulsa (Oklahoma).
Percorso che, negli anni, ha già ospitato anche tre edizioni dello US Open (1958, 1977 e 2001).
Lì dove nel 2007 Tiger Woods ha collezionato la sua quarta vittoria nel torneo, tra 10 anni si tornerà dunque a giocare il PGA Championship, evento del Grande Slam.
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F1: Piero Ferrari, Vettel? Come matrimonio giunto alla fine
Vicepresidente: “Storia bella che poteva essere molto più bella”
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13 maggio 2020
13:33
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“È una storia bella che poteva essere molto più bella. E che finisce” così Piero Ferrari, vicepresidente della scuderia di Maranello, ha commentato il divorzio fra la casa e il pilota tedesco Sebastian Vettel, durante lo speciale Q Talks organizzato da Quattroruote in occasione del 70° anniversario del primo Gp di Formula 1.
“Siamo arrivati alla fine del rapporto con Vettel -ha detto Ferrari- per vari motivi, da parte sua e da parte del team. Non viviamo più bene insieme e ci si separa: è come un matrimonio, è giunto alla fine. Non è questione di avere il pilota migliore o la macchina migliore. Ho avuto in tanti momenti grande fiducia e grande stima di Sebastian perché ha fatto delle gare bellissime poi non so se lui non ha capito la macchina o noi non abbiamo capito lui, ma possono succedere cose del genere. Non è il momento di dare delle responsabilità a nessuno”.
Quanto al futuro, il vicepresidente del Cavallino ha detto che è “giusto sostenere Leclerc perché è un ragazzo molto dotato e molto intelligente e poi è cresciuto nella nostra Academy Ferrari. Affiancargli un altro giovane? Sono sicuramente contento di farlo, per la Ferrari non un giovane che viene dalla Formula 2. Magari un giovane che ha già qualche anno di esperienza sarebbe molto meglio” ha spiegato Piero Ferrari a Quattroruote.
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Basket: la Reyer Venezia rimborsa gli abbonamenti 2019/20
Avverrà sotto forma di voucher spendibili nei prossimi eventi
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VENEZIA
13 maggio 2020
14:25
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I campioni d’Italia di basket dell’Umana Reyer Venezia hanno deciso di dare la possibilità a tutti i titolari di tessere d’abbonamento per la stagione 2019/20 di recuperare il valore economico delle partite annullate a causa del Coronavirus.
Il rimborso avverrà sotto forma di voucher spendibili per l’ingresso ai prossimi eventi sportivi organizzati della società. Per ottenere il voucher sarà necessario collegarsi al sito di Vivaticket.it e compilare online il relativo modulo.
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Ciclismo: Ulissi prolunga, fino al 2022 con la UAE Emirates
Il 30enne toscano: “Questa squadra per me è come una famiglia”
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13 maggio 2020
14:28
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Diego Ulissi non lascia, ma anzi raddoppia. Il 30enne corridore toscano ha firmato un nuovo accordo che gli consentirà di correre per la UAE Emitares fino al termine della stagione 2022. “Sono molto contento per aver rinnovato il contratto – le parole di Ulissi -. Sono anni che vesto la maglia di questa squadra, tanto che ormai è diventata per me come una seconda famiglia. Mi auguro di continuare a far parte del progetto dell’UAE Emirates nelle prossime stagioni, dando come sempre il 100%. Stiamo lavorando tutti bene e i risultati delle scorse annate lo confermano. Ringrazio Mauro Gianetti e Matxin per aver sempre creduto in me, ma anche tutto lo staff che mi mette nelle condizioni di dare il massimo in ogni occasione”.
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Golf: LPGA of Korea Tour riparte dopo stop coronavirus
Conferenza stampa all’aperto, non tutte proette con mascherina
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13 maggio 2020
16:54
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Conferenza della vigilia all’aperto, tra distanziamento sociale, gel disinfettante e mascherine per giornalisti, caddie ma non per tutte le giocatrici, alcune sprovviste di protezione personale sul volto almeno durante la rifinitura.
Tra poche ore, dopo il baseball e il calcio, in Corea del Sud ripartirà anche il golf professionistico femminile. Prima lo stop per la pandemia e ora il ritorno sul green a Yangju con il KLPGA Championship, evento del LPGA of Korea Tour, in programma da giovedì a domenica sul percorso del Lakewood Country Club.
In campo anche tre tra le prime dieci giocatrici al mondo. Da Sung Hyun Park (numero 3) a Kim Sei-young (n.6), passando per Jeongeun Lee6 (decima, il numero 6 aggiunto al suo cognome è dovuto a un fatto di omonimia). A contendersi il titolo e un montepremi di 2,45 milioni di dollari saranno 150 concorrenti, con l’evento che andrà però in scena a porte chiuse. E le interviste che verranno effettuate solo ed esclusivamente all’aperto, tra distanziamento e protezioni.
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Nuoto: Magnini, mio ritorno alle gare? Non chiudo la porta
‘La vicenda che mi ha riguardato ha fatto scattare l’adrenalina’
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13 maggio 2020
18:27
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“Prima di tornare alle gare bisogna tornare ad allenarsi, non lo so, non chiudo le porte”. Lo ha detto Filippo Magnini a Tutti convocati, in onda su Radio 24, all’indomani dell’uscita del proprio libro ‘La resistenza dell’acqua’ (Sperling & Kupfer), in cui racconta anche la vicenda della squalifica per doping e la battaglia legale poi vinta al Tas di Losanna con l’assoluzione.
“Anche Jordan quando si ritirò disse non chiudo la porta. Ho 38 anni, gareggerei con chi ne ha 20: quando ho smesso di nuotare ero stanco e anche tranquillo della scelta, ma chi lo sa. Forse, vicende come quella che è accaduta a me, aver vinto questa battaglia con la giustizia sportiva – continua – ha fatto riaccendere l’adrenalina; poi, sentire che hanno rimandato le Olimpiadi e avere ancora un anno a disposizione. Però, al momento, rimangono pensieri”.
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Sport: Uisp, ok riapertura 25 maggio, ma alcune incongruenze
Manco su intervento Spadafora’manca chiarezza su tema sicurezza’
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13 maggio 2020
18:29
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E’ positiva la prudenza e l’annunciata riapertura il 25 maggio dello sport di base, ma rimangono alcune incongruenze. L’Uisp-Unione Italiana Sport commenta così l’intervento del ministro dello sport Vincenzo Spadafora oggi in Senato: “Abbiamo ascoltato il ministro Spadafora, durante l’informativa al Senato per fronteggiare l’emergenza da Covid 19 – scrive Vincenzo Manco, presidente Uisp – condividendo la linea prudenziale adottata finora rispetto alla riapertura, accogliamo con favore la notizia che entro il 25 maggio potrà ripartire lo sport di base e potranno riaprire i ‘centri, le palestre, i centri danza e circoli sportivi. Le parole del Ministro tuttavia, sul tema della sicurezza, continuano a non offrire la chiarezza necessaria per subordinare i relativi comportamenti dei vari soggetti sportivi alla riapertura. Quando si fa riferimento ai protocolli adattabili alle diverse situazioni, si dice che devono garantire la sicurezza dei propri clienti, ovvero attraverso la disponibilità degli spazi a disposizione le imprese relative a palestre o altra tipologia d’impianto possono modulare la loro offerta agli utenti”.
Non è invece chiaro – secondo l’Uisp – come si faccia a garantire, a parità di disciplina sportiva, la stessa identica sicurezza a tutti i partecipanti stante che ciascuno potrà adattare le linee guida per poter ripartire, così come non è chiaro come si faccia ad adattare un protocollo quando nello stesso impianto, soggetti diversi organizzano e praticano la stessa disciplina sportiva. Queste due specificità non riguardano i clienti, bensì la stragrande maggioranza dei praticanti che sono i tesserati delle Asd/Ssd e dei diversi organismi sportivi, tra i quali la differenza tra la stessa disciplina non esiste se non nell’approccio alla pratica che può essere agonistica di prestazione o amatoriale”.
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Tennis: Berrettini ‘ripresa difficile a causa dei viaggi’
Azzurro: è strano pensare che a maggio non si giochi
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13 maggio 2020
19:17
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“La ripresa del tennis è difficile a causa dei viaggi”. Parola di Matteo Berrettini ospite di Sky Sport, nella settimana in cui si sarebbero dovuti giocare gli Internazionali d’Italia. Il numero 8 del mondo, in Florida dove è rimasto per tutto il periodo di lockdown, rimpiange la possibilità di bissare un’impresa al Foro come quella del 2019 con Zverev: “E’ strano pensare che a maggio non si giochi, è vero che prima viene la salute, ma per noi tennisti questi annullamenti sono stati un colpo duro”.
Berrettini a Roma è a casa sua: “E’ stato un colpo al cuore, è un torneo particolare per gli italiani e per me in particolare.
Dormo a casa con i miei, giro con la mia auto, è diverso rispetto al solito. Le emozioni che provo al Foro non le proverò da nessun’altra parte: mi ricordo l’esordio con Fognini e la vittoria con Zverev, mi viene ancora la pelle d’oca. Speriamo di rivivere presto queste emozioni”. Berrettini ricorda la finale Federer-Nadal del 2006, una maratona di oltre 5 ore: “Avevo 10 anni e pensavo che non finivano più, volevo vedere i film per ragazzi. Credo che per Roger sia stata una sconfitta importante, ero un suo tifoso. Ora tifo un po’ meno, siamo avversari e non posso tifare troppo per lui…”
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“Kobe e sua figlia conoscevano i rischi”
La società dell’elicottero caduto dice no al risarcimento
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WASHINGTON
14 maggio 2020
01:35
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Kobe Bryant e la figlia Gianna “avevano una conoscenza effettiva di tutte le circostanze, dei particolari pericoli implicati e della loro grandezza. E andarono incontro ad un rischio noto, assumendosi volontariamente quello di un incidente, di lesioni”: cosi’ Island Express, la societa’ proprietaria dell’elicottero schiantatosi nella nebbia vicino a Los Angeles causando la morte della leggenda Nba, della figlia tredicenne e di altre sei persone, ha risposto alla causa intentata dalla vedova del campione, Vanessa Bryant, chiedendo che la richiesta danni venga respinta o ridotta. Per la compagnia, insomma, volare in elicottero e’ “un pericolo di per se'”, come se chi sale su questo mezzo dovesse sapere che rischia ogni volta la vita. La societa’ si spinge anche in campo metafisico, definendo la nebbia un “atto di Dio”.
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F1:34 anni senza Elio De Angelis, ricordo speciale della Rai
La vita e la carriera del pilota romano tra pista e pianoforte
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14 maggio 2020
08:30
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34 anni senza Elio De Angelis, quello che era e quello che sarebbe potuto essere. Il tutto in uno speciale televisivo che, in occasione dell’anniversario della scomparsa durante un test di Formula 1 sul tracciato francese di Le Castellet, Rai-Sport HD trasmetterà domani, venerdì 15 maggio, alle ore 21 raccontando la vita e la carriera del grande pilota romano. L’ultimo suo successo nel Circus fu nel 1985 al Gran Premio di San Marino a Imola al volante della Lotus. Sul piccolo schermo saranno ricordate non solo le tappe di un convincente percorso di pilota, anche i risvolti di una straordinaria personalità per carattere e sensibilità che toccavano addirittura le corde dell’arte, della musica in particolare, compositore e pianista qual era. Pure a distanza di tanti anni, Elio De Angelis, pilota gentiluomo, continua a farsi amare da tutto il mondo sportivo, e non solo.
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Usa: NFL, centri allenamento chiusi fino al 29 maggio
Inizio della stagione resta fissato al 10 settembre
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14 maggio 2020
09:31
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NEW YORK
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La National Football League (NFL) ha prolungato il periodo degli allenamenti a distanza dei suoi giocatori di due settimane, ritardando una possibile apertura dei centri di allenamento almeno fino al 29 maggio o comunque fino a quando le autorità locali e governative non avranno allentato le misure di contenimento. Nelle ultime settimane i team sono stati in grado di organizzare sessioni di videoconferenza quattro giorni alla settimana, fino a quattro ore al giorno. Per il momento la NFL ha deciso di mantenere l’inizio della stagione il 10 settembre, con l’incontro tra i campioni in carica, Kansas City Chiefs, che ospiteranno Houston.
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Addio Renault, Ricciardo alla McLaren dall’anno prossimo
Il team ha ufficializzato anche la partenza di Sainz jr. con destinazione Ferrari
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14 maggio 2020
15:10
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La McLaren Racing ha ufficializzato di aver raggiunto con Daniel Ricciardo, che lascia la Renault, un accordo pluriennale per disputare con il pilota australiano il Mondiale di Formula 1 dal 2021. Il team ha contestualmente annunciato che Carlos Sainz jr. lascerà la squadra, dopo due anni di permanenza, alla fine della stagione 2020.
Ricciardo, 30 anni, australiano di Perth, farà coppia con il 20enne britannico Lando Norris, che nel 2021 inizierà la sua terza stagione alla McLaren. “La firma di Daniel è un altro passo avanti nel nostro piano a lungo termine e porterà una nuova eccitante dimensione al team, insieme a Lando – ha commentato Zak Brown, ceo di McLaren – E’ una buona notizia per il nostro team, i nostri partner e ovviamente i nostri fan”.
“Voglio anche rendere omaggio a Carlos – ha aggiunto Brown – per l’eccellente lavoro svolto alla McLaren, collaborando al nostro piano di recupero delle prestazioni. È un vero giocatore di squadra e gli auguriamo ogni bene per il suo futuro”.

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F1: è ufficiale, Carlos Sainz jr. alla Ferrari dal 2021
Pilota spagnolo correrà nel team di Maranello per due stagioni
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14 maggio 2020
11:51
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E’ ufficiale: Carlos Sainz jr.
correrà per la Ferrari. E’ la stessa scuderia di Maranello ad annunciare di aver raggiunto l’accordo con il pilota spagnolo “per le stagioni 2021 e 2022 del Campionato Mondiale di Formula 1”.
“Sono felice di poter annunciare che Carlos entrerà a far parte della Scuderia Ferrari a cominciare dalla stagione 2021 – ha commentato Mattia Binotto, team principal di Ferrari – Con già cinque campionati alle spalle, ha dimostrato di possedere un grande talento e ha messo in evidenza quelle doti tecniche e caratteriali che lo rendono il profilo ideale per essere parte della nostra famiglia”.
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F1: Sainz “entusiasta del mio futuro in Ferrari”
Pilota madrileno classe ’94 chiuderà la stagione in McLaren
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14 maggio 2020
12:01
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“Sono molto felice di avere l’opportunità di correre per la scuderia Ferrari dal 2021 in avanti e sono entusiasta pensando al mio futuro con questa squadra”. Sono le prime parole di Carlos Sainz dopo l’annuncio del team di Maranello dell’accordo con il pilota spagnolo. “Ho comunque ancora un anno importante da trascorrere con McLaren Racing e non vedo l’ora di tornare a gareggiare in questa stagione” ha aggiunto Sainz in una nota della Ferrari.
Nato a Madrid il primo settembre 1994, il pilota iberico ha disputato 102 Gran Premi nell’arco di cinque stagioni del mondiale di formula 1, ottenendo quale miglior piazzamento il sesto posto nella classifica piloti nel 2019, anno in cui è anche salito per la prima volta sul podio, in occasione del gp del Brasile.
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Basket: Nba, giocatori pronti a tornare in campo
Silver: entro 2 o 4 settimane prenderemo una decisione
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13 maggio 2020
13:37
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Le grandi star del basket americano sono pronte a tornare in campo e il commissione Adam Silver entro 2 o 4 settimane al massimo deciderà sulla ripartenza del campionato. Queste le notizie che rimbalzano dagli States dove continuano, anzi si fanno sempre più intense, le grandi manovre per riaprire la Nba ferma dall’11 marzo a causa della pandemia.
Silver ha ascoltato in videoconferenza il parere dei giocatori che in grande maggioranza non vedono l’ora di tornare a giocare, da Chris Paul, presidente del sindacato giocatori, a LeBron James, Kevin Durant, Giannis Antetokounmpo, Kawhi Leonard, Steph Curry, Russell Westbrook, tutti si sono detti pronti. Il passo successivo sarà quello di un protocollo di sicurezza dai rischi di contagio, con tamponi e controlli a tappeto e frequenti su giocatori e personale di staff.
Sul tappeto c’è anche il nodo economico: oltre il 40% dei ricavi della Nba passa per le arene, oggi forzatamente chiuse. Quindi sia per la stagione in corso, sia per la prossima si pone un problema per i club e anche per i giocatori, sui quali peserà una consistente riduzione degli ingaggi, che non sarà inferiore al 25%.
La previsione, confermata oggi da Silver, è che il campionato possa ripartire senza pubblico e in due sole località, in modo che i giocatori non debbano viaggiare per gli States con i rischi che questo comporta. Non è ancora invece definito il format del campionato, visto che se si dovesse riprendere a luglio non ci sarebbe il tempo per portare a conclusione la stagione nello stesso modo in cui era cominciata. In ogni caso sette club hanno già ripreso gli allenamenti, con i dovuti distanziamenti sociali, mentre gli altri club dovrebbero via via riprendere nelal prossima settimana.
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Diamond League fa tappa a Stoccolma
Atletica leggera
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12 maggio 2020
20:14
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World Athletics’, ente mondiale dell’atletica ha ufficializzato le nuove date (comunque provvisorie, in attesa degli sviluppi sul fronte Covid-19) per gli eventi della Diamond League. Le date sono queste: Montecarlo (14 agosto), Stoccolma (23), Losanna (2 settembre), Bruxelles (4), Parigi (6, da confermare), Gateshead (12), Roma-Napoli (17), Shanghai (19), Doha (9 ottobre), secondo meeting in Cina con sede da definire (17). Rimane da individuare la data per Eugene.
Cancellati i meeting di Rabat (31 maggio, sospeso a marzo), Londra (in programma il 4 luglio) e Zurigo (9-11 settembre), che avrebbe dovuto ospitare la finale del circuito e che organizzerà invece quelle del 2021 e 2022.
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Diamond League parte da Montecarlo
Atletica leggera
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12 maggio 2020
20:10
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World Athletics’, ente mondiale dell’atletica ha ufficializzato le nuove date (comunque provvisorie, in attesa degli sviluppi sul fronte Covid-19) per gli eventi della Diamond League. Le date sono queste: Montecarlo (14 agosto), Stoccolma (23), Losanna (2 settembre), Bruxelles (4), Parigi (6, da confermare), Gateshead (12), Roma-Napoli (17), Shanghai (19), Doha (9 ottobre), secondo meeting in Cina con sede da definire (17). Rimane da individuare la data per Eugene.
Cancellati i meeting di Rabat (31 maggio, sospeso a marzo), Londra (in programma il 4 luglio) e Zurigo (9-11 settembre), che avrebbe dovuto ospitare la finale del circuito e che organizzerà invece quelle del 2021 e 2022.
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F1: Binotto “Sainz ha grande talento e doti tecniche”
Tp Ferrari: con Leclerc coppia più giovane degli ultimi 50 anni
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14 maggio 2020
12:11
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Carlos Sainz jr. entrerà a far parte della Scuderia Ferrari a cominciare dalla stagione 2021. “Con già cinque campionati alle spalle, ha dimostrato di possedere un grande talento e ha messo in evidenza quelle doti tecniche e caratteriali che lo rendono il profilo ideale per essere parte della nostra famiglia”. Così Mattia Binotto, team principal della scuderia, ha salutato il prossimo arrivo del pilota spagnolo.
“Abbiamo iniziato un nuovo ciclo che ha come obiettivo ultimo tornare al vertice della Formula 1. Sarà un percorso lungo e non privo di difficoltà – ha aggiunto Binotto – soprattutto nello scenario di un quadro economico e regolamentare che sta cambiando in maniera repentina e che impone di affrontare questa sfida in maniera differente rispetto al recente passato. Siamo convinti che una coppia di piloti ricca di talento e personalità come quella formata da Charles e Carlos, la più giovane negli ultimi 50 anni di storia della Scuderia, sia la miglior combinazione possibile per consentirci di arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissati”.
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Italiano Aichner vince titolo Wwe
Primo azzurro dopo 43 anni
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BOLZANO
14 maggio 2020
13:10
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Non succedeva dal 30 aprile 1977, da quando il leggendario Bruno Sammartino perse il suo allora Wwwf Championship contro Billy Graham. Ora, più di 43 anni dopo, c’è un italiano con un titolo Wwe in mano. Si tratta di Fabian Aichner, l’altoatesino di Falzes che ieri notte ha conquistato gli Nxt Tag Team Championship, al fianco del tedesco Marcel Barthel contro Matt Riddle e Timothy Thatcher. Gli europei hanno approfittato delle tensioni fra gli ex campioni, con Thatcher che ha abbandonato il compagno di coppia durante il match, lasciandolo 1 contro 2.
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Golf: PGA Tour, “Ottimismo per big che non vivono in Usa”
Quarantena 2 settimane, “lavoriamo per facilitare ingressi”
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14 maggio 2020
14:30
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“Stiamo lavorando col governo federale degli Stati Uniti per facilitare l’ingresso nel paese di quei golfisti e caddie, membri del tour, che risiedono al di fuori degli USA. Siamo ottimisti”. E’ questa la posizione del PGA Tour in vista del ritorno ai tornei, previsto a porte chiuse per l’11 giugno a Fort Worth (Texas) col Charles Schwab Challenge, che potrebbe non vedere in gara tanti big, specialmente europei, che non vivono negli States. Il tutto per via di una quarantena – questo lo scenario previsto attualmente dall’esecutivo americano – di due settimane prima dell’inizio di ogni evento per quei protagonisti che non risiedono negli States. Una ipotesi che ha scoraggiato i golfisti continentali, a partire da Tommy Fleetwood.
“Non ho intenzione – le dichiarazioni dell’inglese – di viaggiare in America e stare lontano dalla mia famiglia per 4 mesi”. Il PGA Tour è dunque al lavoro per trovare una soluzione per un totale di circa 70 persone, tra giocatori e caddie.

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Ultimo aggiornamento 14 Maggio, 2020, 17:54:08 di Maurizio Barra

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DALLE 17:41 DI MARTEDì 12 MAGGIO 2020

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Torino si allena, anche Izzo al Filadelfia
Granata proseguono sedute individuali
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TORINO
12 maggio 2020
17:41
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Nuova giornata di allenamenti al Filadelfia per il Torino, che sotto gli occhi di Moreno Longo prosegue i lavori in vista del possibile ritorno alle sedute di gruppo. Per i giocatori granata, solito programma individuale incentrato sulla parte atletica e aerobica, oltre ad alcuni esercizi con il pallone. Tra i giocatori che si sono presentati al quartier generale granata per le sedute facoltative anche Armando Izzo, che dopo alcuni giorni di lavoro a casa ha deciso di tornare in campo.
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Serie B: n.1 Pordenone “basta ostacoli, si deve giocare”
Lovisa:”In Europa regole serie,se uno positivo quello si isola”
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PORDENONE
12 maggio 2020
17:53
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“Il calcio deve ripartire. A step e in sicurezza”: è l’appello del presidente del Pordenone Calcio, Mauro Lovisa. “Non è possibile che quotidianamente le autorità pongano ostacoli sulla via della ripartenza. Altri Paesi di riferimento in Europa stanno andando avanti in tutto, con regole serie e intelligenti. Qui da noi tante parole, schemi, burocrazia e continui rinvii. Non bisogna vergognarsi di copiare questi modelli”.
Lovisa ricorda che “i presidenti sono i primi a volere la salute dei propri atleti, mentre la tanto sbandierata tutela invocata dalle autorità pare più strumentalizzazione che altro.
Avendo convissuto con il virus credo di sapere bene di cosa parlo, e ho totale rispetto per chi ha sofferto, e soffre, più di me”.
“I calciatori e chi lavora nel calcio vogliono riprendere a giocare, a svolgere quindi il proprio lavoro in sicurezza – assicura – E se qualcuno malauguratamente risulterà positivo, questo e solo questo dovrà essere isolato. Non quindi tutto il gruppo squadra. Come in un’azienda e in un qualsiasi altro posto di lavoro. Senza trovare a tutti i costi dei colpevoli, il presidente e il medico sociale, quando il colpevole, se rispettate scrupolosamente le prescrizioni, è il virus”.
“Se l’obiettivo della politica è invece fermare e affossare il calcio ce lo dicano chiaramente e se ne assumano tutte le responsabilità – conclude Lovisa -. E i presidenti, coloro che nel calcio investono risorse, tempo e passione, motore della terza industria d’Italia, agiranno di conseguenza”.
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Samp, anche Gabbiadini torna a Bogliasco
Era stato il primo giocatore blucerchiato contagiato da Covid-19
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GENOVA
12 maggio 2020
17:57
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A due mesi dalla notizia della positività al Covid 19, Manolo Gabbiadini, tra i primi giocatori del calcio italiano contagiati dal Coronavirus, è tornato stamani a Bogliasco nel quartier generale blucerchiatodove sono previsti allenamenti individuali e facoltativi, solo corsa e addominali: niente pallone. In questi giorni diversi giocatori di Claudio Ranieri hanno deciso di andare a faticare al Mugnaini aspettando la ripresa collettiva. Oggi è toccato anche a Gabbiadini, poco dopo è arrivato anche Antonino La Gumina, anche lui nelle scorse settimane contagiato dal Coronavirus. Sono in buone condizioni i quattro giocatori positivi: di questi uno era già stato contagiato, i cui nomi non sono stati resi noti dal club. Stanno proseguendo la quarantena monitorati dallo staff medico doriano.
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Zeman, ripartenza serie A? Mi auguro di no
Boemo: “La vedo male. 30mila morti non sono pochi”
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12 maggio 2020
18:14
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“Cosa ne penso della ripartenza del calcio italiano? La vedo male, per me non si dovrebbe ricominciare a meno che il virus non scompaia. Se è troppo pericoloso? Trentamila morti non sono pochi”. Zdenek Zeman, ai microfoni di “Un giorno da pecora”, su Rai Radio 1 si dice scettico su una possibile ripresa della serie A.
“Perché il calcio vuole ricominciare? Perché mancano i soldi, per recuperare qualcosa. Ma io penso che la salute sia importante”, le parole del boemo che proprio oggi compie 73 anni.
Quanto alla ripartenza seguendo un protocollo di sicurezza, Zeman si è detto perplesso: “Mah, non si può certo giocare con le mascherine”, le sue parole. E sulla possibilità di fare cinque cambi per le possibili restanti partite ha sottolinea che “è un’altra cosa per cui campionato diventerebbe irregolare. Se si giocano venti partite con tre cambi e altre venti con cinque…le regole devono essere uguali per tutta la stagione”.E il giocare a porte chiuse? “Il calcio è uno spettacolo per la gente. Senza, non ha senso – ha concluso – Se ricominciasse guarderei le partite, ma gli auguro non riparta”.
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Patron Entella: “Protocollo A? Per noi insostenibile”
Gozzi: “Con quarantena a tutti, campionato come riprende?”
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12 maggio 2020
19:12
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“In B hanno bisogno di regole certe e che garantiscano la salute non solo dei giocatori ma di tutti i dipendenti della società”. Lo dice il presidente della Virtus Entella Antonio Gozzi. Dopo la riunione tra il Comitato tecnico scientifico e i medici Figc, emerge che “se c’è un positivo tutti vanno in quarantena: ci chiediamo se questo rende possibile la ripresa del campionato”. Perplessità anche sui costi di applicazione dei protocolli: “Tra confinamento e ritiro, voli charter e tamponi, se applicassimo il protocollo della Serie A anche in B – prosegue Gozzi – abbiamo stimato che costerebbe 500 mila euro a società, con un extra per tutto il sistema B tra gli 8 e 10 milioni. Non è sostenibile un sistema di questo tipo”.
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Spadafora, per sport 1 miliardo risorse complessive
Erogato bonus già a oltre 75.000 lavoratori settore
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13 maggio 2020
11:42
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“Complessivamente tra risorse ordinarie e straordinarie arriviamo a circa un miliardo di euro di risorse complessive. Tra queste, il bonus ai lavoratori sportivi. Ad oggi già stato dato il bonus ad oltre 75.000 lavoratori sportivi”. Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora nell’informativa al Senato.
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Germania: riparte campionato femminile
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12 maggio 2020
20:21
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Dal prossimo 29 maggio in Germania il calcio riparte anche al femminile, con la ripresa della ‘Frauen Bundesliga’. Lo ha deciso la federcalcio tedesca (Dfb) dopo una riunione del suo consiglio, in videoconferenza. Condizione necessaria per la ripresa dell’attività è, anche in questo caso, la stretta osservanza del protocollo sanitario che è stato deciso dalle autorità predisposte e che è simile a quello per il campionato maschile.
Al termine della Frauen Bundesliga, prima dello stop, mancavano sei giornate e ora la conclusione è prevista per il 28 giugno. Tutti i match saranno a porte chiuse. Al comando c’è il Wolfsburg con otto punti di vantaggio sul Bayern Monaco. E’ stato anche deciso che la finale della Coppa nazionale si giochi il 4 luglio.
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Il Bayern ospita il Francoforte
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12 maggio 2020
20:28
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Il quadro della 27/ma giornata di Bundesliga
Bayern-Francoforte
Colonia-Dusseldorf
Friburgo – Brema
Hertha – Union Berlino
Magonza – RB Lipsia
Monchengladbach – Leverkusen
Paderborn – Hoffenheim
Schalke – Augusta
Wolfsburg – Dortmund
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Il quadro della 28ma giornata di Bundesliga
Augusta – Paderborn ore 20.30
Brema – Monchengladbach
Dortmund – Bayern
Dusseldorf – Schalke
Francoforte – Friburgo
Hoffenheim – Colonia
Leverkusen – Wolfsburg
Lipsia – Hertha
Union Berlino – Magonza
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Il Lipsia a Colonia
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12 maggio 2020
20:36
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Fiorentina, migliora situazione dei casi positivi
Intanto club chiude a 872.000 euro raccolta fondi per ospedali
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FIRENZE
12 maggio 2020
19:31
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Con 872.000 euro raccolti dal 17 marzo la Fiorentina ha chiuso oggi l’iniziativa ‘Forza e Cuore’ a sostegno degli ospedali Careggi e Santa Maria Nuova di Firenze per poter acquistare strumenti e materiali necessari al personale medico per contrastare il Covid-19.
”Il successo della raccolta ci rende orgogliosi – ha commentato il presidente della Fiorentina Rocco Commisso dai canali ufficiali del club – e dimostra la generosità e l’attenzione di tutta la Famiglia Viola”. Sollievo nel clan viola anche per la situazione dei sei casi di positività emersi dopo i test fatti lo scorso mercoledì: uno dei tre componenti dello staff tecnico-sanitario si è negativizzato e due dei tre giocatori coinvolti sono risultati negativi al primo tampone in attesa a breve del secondo. Intanto Franck Ribéry, rientrato da Monaco di Baviera pochi giorni fa, continua la quarantena e lavora nella sua dimora fiorentina come raccontano le foto postate sui propri profili social.
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Torino: deroga consiglio Lega, via libera Vagnati ds
Ex Spal pronto a cominciare avventura in granata
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TORINO
12 maggio 2020
19:40
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La deroga è arrivata dal Consiglio di Lega di oggi, Davide Vagnati ha superato l’ultimo ostacolo prima di approdare al Torino. L’ormai ex direttore sportivo della Spal è pronto per cominciare l’avventura in granata: l’accordo con il presidente Urbano Cairo Cairo era stato trovato già nei giorni scorsi, nei prossimi invece potrebbe arrivare l’annuncio ufficiale.
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Klopp ‘Messi il migliore, Ronaldo giocatore perfetto’
Le pagelle del tecnico del Liverpool
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13 maggio 2020
10:31
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Chi e’ il migliore, Messi o Cristiano Ronaldo? La domanda del calcio moderno e’ arrivata anche a Jurgen Klopp, l’allenatore piu’ in voga del momento. E il tedesco del Liverpool ha sciolto il nodo in modo salomonico.
“Messi e’ il migliore di tutti, ma Cristiano è il calciatore perfetto”.
“La spiegazione è semplice – ha detto Klopp, intervistato dal canale Youtube Freekickerz – Ho giocato contro entrambi, e sono quasi impossibili da marcare: se dovessi dipingere un giocatore perfetto, avrebbe l’altezza, la velocità e lo stacco di Ronaldo.
A ciò si aggiungono la sua professionalità e il suo atteggiamento, e il risultato eccolo, un calciatore perfetto.
Migliore non potrebbe esserci” Quanto a Messi, “lui alla nascita è più piccolo, ma fa sembrare tutto così maledettamente semplice…Per questo mi piace di più come giocatore sul campo. Tutti e due -la conclusione di Klopp- lasciano un’impronta nel calcio che durerà a lungo. Ci sono tanti giovani giocatori con le loro stesse potenzialità, ma giocare a quei livelli per cosi’ tanti anni e’ assolutamente incredibile. Peccato che invecchino anche loro…”
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Spadafora, eccessivo dibattito intorno mondo calcio
Il ministro dello sport al Senato
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13 maggio 2020
11:40
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“Ho lavorato in queste settimane per dare risposte al mondo dello sport. Sono consapevole della passione intorno al calcio e dell’importanza del settore, ma ho trovato eccessivo l’inasprimento del dibattito intorno al calcio in un momento come questo”.
Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora nell’informativa al Senato
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Roma; Zaniolo corre a Trigoria, sono tornato
A quattro mesi dal grave infortunio al ginocchio
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ROMA
13 maggio 2020
11:43
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“Sono tornato”. In attesa di sapere se e quando la stagione riprenderà dopo lo stop per l’emergenza coronavirus, la Roma ritrova una della sue pedine migliori.
Nicolò Zaniolo sta infatti bruciando le tappe del recupero e, a 4 mesi dall’infortunio al ginocchio, è tornato ad allenarsi sul campo. A certificare i progressi è lo stesso giocatore attraverso due brevi video pubblicati sul suo account Instagram in cui corre a Trigoria. Ovviamente Zaniolo è da solo, senza compagni intorno, come prevede al momento il protocollo di sicurezza (sono consentiti esclusivamente allenamenti individuali). Il numero 22 giallorosso era fermo dallo scorso 12 gennaio, quando in occasione della sfida con la Juventus all’Olimpico riportò la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro con associata lesione meniscale.
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Coronavirus: nuove regole Bundesliga, vietato sputare
In un documento di 35 pagine le nuove regole
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BERLINO
13 maggio 2020
13:34
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Vietati gli abbracci come manifestazione di giubilo, nessuna stretta di mano, e andrà “evitata la produzione di saliva (sputi)”. Sono queste alcune delle regole che i calciatori della Bundesliga e della Liga 2 dovranno rispettare, tornando in campo in Germania a porte chiuse sabato 16 maggio, dopo il lungo stop dovuto al Coronavirus. Un regolamento di 35 pagine, di cui riportano i media tedeschi, contiene le nuove norme igieniche.
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Primo infortunato in A, frattura polso per Pau Lopez
Incidente in allenamento per portiere Roma, 3 settimane stop
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13 maggio 2020
13:32
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Primo infortunato in Serie A dopo la ripresa degli allenamenti: il portiere della Roma Pau Lopez infatti ha subìto la microfrattura del polso durante la seduta di preparazione. Per il giocatore giallorosso si prevedono tre settimane di stop.
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Aic, molti giocatori in crisi senza uno stipendio
L’allarme del vicepresidente dell’Associazione calciatori
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13 maggio 2020
13:35
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“La maggioranza dei calciatori guadagna meno di 50mila euro lordi l’anno. Quando si pensa ai calciatori, non si pensa mai a questa maggioranza che sarebbe in crisi rinunciando ad uno stipendio”: così Umberto Calcagno, vicepresidente dell’Associazione calciatori, intervenuto alla diretta Instagram di #casadimarzio.
“Non possiamo non renderci conto di quello che sta vivendo il nostro mondo. Abbiamo la responsabilità per il futuro, ha detto Calcagno. Dobbiamo evitare di iscrivere un domani società che possono garantire il loro impegno durante la competizione”.
Secondo Calcagno “il sistema di distribuzione delle risorse va rivisto. Negli altri Paesi si ragiona su cifre diverse e su proporzioni diverse. Spero che questa situazione porti a riequilibrare il tutto”.
Infine il numero 2 dell’Aic sottolinea che “l’ipotesi dei campi neutri presupporrebbe ritiri infiniti per i calciatori. Anche loro hanno famiglie, figli. Diventerebbe complicato a livello psicologico gestire una simile situazione”.
“Riguardo gli attacchi ricevuti sui bilanci, siamo assolutamente tranquilli. Massima trasparenza come sempre. Chi segue l’Associazione Calciatori sa chi siamo; chi non la segue, si deve informare prima di ascoltare voci esterne”.
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Calcio: Bologna lancia la piattaforma solidale WeAreOne2020
Dedicata a progetti per contrastare l’emergenza Covid-19
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BOLOGNA
13 maggio 2020
14:54
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Il Bologna lancia una piattaforma solidale per la ripartenza dopo l’emergenza Covid-19. Si chiama WeAreOne2020 – Ripartiamo Insieme ed è attiva sul sito ufficiale del club http://www.bolognafc.it, dedicata ai progetti promossi dal Bologna per contrastare l’emergenza Covid-19: dalle attività promosse dal club a favore del sistema sanitario, alle bacheche destinate a solidarietà, ristoranti e bar e le iniziative dei partner del club rossoblù. All’interno di questa bacheca i bolognesi potranno scoprire quali sono i locali che, in attesa di una completa ripresa delle attività, hanno attivato un servizio di take-away o delivery, una vetrina virtuale dove ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, forni e gelaterie di Bologna e provincia potranno apparire gratuitamente compilando il form dedicato.
“In questo momento ci è sembrato opportuno rivolgere la nostra attenzione a temi sociali legati al territorio – spiega l’amministratore delegato rossoblù Claudio Fenucci – La piattaforma solidale WeAreOne2020 – Ripartiamo Insieme ha l’obiettivo di ospitare tutte le iniziative messe in campo dal Bologna e dai suoi partner in questo momento di emergenza e di sostenere il tessuto produttivo locale. Il Bologna è parte integrante e connettiva del territorio, per questo vogliamo dare il nostro contributo per ripartire insieme”.
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Spadafora, ok Figc a osservazioni Cts, via allenamenti
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Ministro sport: ricevuto la comunicazione del presidente Gravina
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13 maggio 2020
16:43
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“Prima di venire qui ho ricevuto la comunicazione del presidente della Federcalcio Gravina e mi ha detto che hanno accolto le osservazioni del Cts riadattando il proprio protocollo e quindi consentendo senza altre difficoltà di poter riprendere entro il 18 maggio gli allenamenti (collettivi, ndr)”. Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora nell’informativa alla Camera. “Ora se il campionato riprenderà come tutti auspichiamo sarà grazie al fatto che ci saremmo arrivati mettendo tutto e tutti in sicurezza e non con la fretta irresponsabile o strumentale di chicchesia. Del resto la forte richiesta di ripresa del campionato era del tutto in netto contrasto con una situazione emergenziale”
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Lega A, ripartenza 13 giugno se via libera Governo
Data approvata con il voto di 16 club, quattro erano per il 20
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13 maggio 2020
19:42
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Se il Governo darà il via libera alla ripresa del campionato, la Lega Serie A ha deciso che si ricomincerà a giocare dal 13 giugno. Per questa data si sono espressi a favore 16 club, mentre quattro hanno votato l’altra ipotesi: quella del 20 giugno.
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Shevchenko: “Allenare io Milan mio primo pensiero”
‘Ora sono concentrato sull’Ucraina, ma è il club del mio cuore’
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MILANO
13 maggio 2020
17:09
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“Sarà sempre il mio primo pensiero tornare al Milan per cercare di essere l’allenatore. Il Milan è dentro al mio cuore, voglio bene ai tifosi e mi piacerebbe un giorno allenare lì. Vedremo quando sarà. Adesso penso solo all’Ucraina, sono concentrato solo sulla mia nazionale”. Andriy Shevchenko si candida alla panchina rossonera, già provata con risultati modesti dai suoi ex compagni di squadra come Seedorf, Inzaghi, Brocchi e Gattuso. “Il Milan oggi – spiega il Pallone d’Oro 2004 in una diretta Instagram con il giornalista Carlo Pellegatti, riferendosi anche allo sfogo di Maldini con Rangnick, il candidato numero uno per il ruolo di allenatore rossonero – deve cercare di finire al meglio questa stagione.
Devono dare tutti il massimo per finire bene la stagione. Poi si vedrà cosa succederà dopo e che futuro avrà il Milan”.
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Lega A nomina medico Bologna in Commissione Figc
Colma il vuoto lasciato dal dottor Tavana del Torino
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13 maggio 2020
17:16
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E’ stato scelto Gianni Nanni, medico sociale del Bologna, per rappresentare nella Commissione medico-scientifica della Figc le istanze delle società, che saranno previamente informate in sede assembleare, come spiega una nota. La nomina decisa dall’Assemblea dei club colma il vuoto lasciato dalle dimissioni del medico del Torino, Rodolfo Tavana.
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Juve; si rivede Demiral, dopo grave infortunio
Il difensore in campo dopo stop a gennaio
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TORINO
13 maggio 2020
18:28
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Tra i diversi bianconeri che nella giornata di oggi si sono alternati sul campo della Continassa c’è anche Merih Demiral: il difensore, dopo il grave infortunio dello scorso gennaio, è tornato ad allenarsi. Al lungo periodo di cure e terapie presso il J Medical, dunque, ora seguirà il ritorno alla normale attività, con l’obiettivo di tornare a disposizione di Maurizio Sarri nel caso in cui la serie A dovesse riprendere. VAI A TUTTE LE NOTIZIE DELLA JUVENTUS

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Coronavirus: Sky, ‘Pradè racconta la sua battaglia’
Ds viola rivela sua esperienza in intervista trasmessa domani
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13 maggio 2020
22:32
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“Volevo ringraziare Daniele #Pradè, il ds della @acffiorentina: ha deciso di raccontare a me e @LucaMarchetti la sua battaglia personale e familiare contro il #Covid19″. Con questo tweet Gianluca Di Marzio di Sky Sport rivela che il dirigente della Viola è stato un altro dei personaggi del calcio che ha contratto il coronavirus. Pradé ne parlerà domani in una lunga intervista che verrà trasmessa dall’emittente.
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Funerali Rinaldi rinviati a martedì 19 maggio
Cambio deciso da Prefetto Como per grande afflusso previsto
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MILANO
14 maggio 2020
10:27
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”I funerali di Andrea Rinaldi si terranno martedì 19 maggio alle ore 15.30 al Centro Sportivo ”Giancarlo Vago” a Cermenate, in provincia di Como”, lo annuncia il Legnano Calcio sul proprio profilo Twitter. Il Prefetto di Como, si legge sul sito del club di cui Rinaldi vestiva la maglia, ha annullato le esequie previste per oggi a causa dell’importante afflusso di persone previste ai funerali che non avrebbe permesso il rispetto delle norme anti-Covid-19.
Il rinvio alla prossima settimana potrebbe essere stato deciso anche in vista dell’allentamento delle norme previsto per lunedì 18 maggio.
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Ghirelli: “Soddisfatti per Cassa integrazione a club di Serie C”
‘Boccata d’ossigeno per continuare a svolgere ruolo sociale’
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13 maggio 2020
19:14
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“Siamo soddisfatti che i club di #Serie C possano accedere alla Cassa integrazione in deroga. Una misura del decreto rilancio anticipata dal ministro @vinspadafora. Una boccata d’ossigeno per continuare a svolgere un prezioso ruolo sociale”. Con un post pubblicato sull’account ufficiale della Lega Pro su Twitter, Francesco Ghirelli, presidente della Serie C commenta favorevolmente la decisione del Governo di concedere la Cassa integrazione anche ai lavoratori dei club di Serie C.
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Nations League: Italia di Mancini favorita nel girone
Azzurri al top, per la Francia il successo del torneo nel mirino
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13 maggio 2020
19:17
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Con il rinvio dell’Europeo al 2021, le Nazionali si danno appuntamento a settembre 2020, quando scatterà la seconda edizione della Nations League, torneo che chiama a raccolta 55 squadre dell’Uefa. Secondo i quotisti di Planetwin365, la competizione potrebbe finire nelle mani della Francia (4,35), campione del mondo in carica. A contendere il titolo ai transalpini ci penseranno in primis l’Inghilterra (6,75) e il Belgio (7,00), mentre l’Italia è più staccata (9,50).
Quattro gruppi con le migliori Nazionali di calcio per approdare alle finali della Nations League di Serie A, tra cui anche l’Italia. Secondo i bookies gli azzurri (2,15) sono i favoriti del proprio girone, seguiti dall’Olanda (2,30). La squadra di Mancini non scende in campo da novembre, quando travolse l’Armenia 9-1 con un festival di gol difficile da scordare. Il secondo gruppo vede il duello fra Inghilterra (2,10), arrivata in finale durante la scorsa edizione, e il Belgio (2,20). Il terzo girone, invece, è nelle mani della Francia (1,77) con il Portogallo (3,65), vincitore della prima edizione piuttosto staccato. Chiude l’ultimo girone la Spagna (2,10), rincorsa dalla Germania (2,25).
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Calcio: Balotelli, lockdown?non so se stoppo più un pallone
Su Instagram con Matri, ‘scleravo e mangiavo cartone’
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13 maggio 2020
19:39
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“Se mi passi un pallone non so se riesco a stopparlo, sono due mesi che non ne tocco uno”. In diretta Instagram con l’ex compagno (In C nel Lumezzane, nel Milan e poi in nazionale) Alessandro Matri, Mario Balotelli racconta la sua vita ai tempi del lockdown: “Le ultime due settimane stavo sclerando, poi ero anche da solo – dice ancora Balotelli -: la figlia ce l’ho a Napoli, il figlio a Zurigo, mia mamma ha una certa età, i fratelli sono in quarantena con i figli, e sono rimasto da solo. Era pesante”. Matri gli chiede cosa mangiasse, e Balotelli risponde così: “non sono ingrassato, per fortuna. I primi tre giorni ho mangiato cartone e pezzi di muro, non so cucinare. Poi ordinavo da fuori per fortuna”.
Quanto agli allenamenti in casa, ‘Supermario’ confessa di essere andato “anche un po’ contro legge: attorno a casa dove c’è il parchetto andavo a fare qualche allungo. Se non hai un tapis-roulant è impossibile”.
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Lega Pro: formazione al tempo Coronavirus non si ferma
‘Le buone idee non hanno gerarchia’
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13 maggio 2020
20:25
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Si è svolto oggi il seminario “Imparare a disimparare: modelli di crescita delle organizzazioni e degli individui”. Hanno partecipato oltre 60 figure di diverse competenze dei club di C tra Presidenti, Segretari generali e Responsabili marketing. Guido Stratta, senior executive partner e direttore Sviluppo, formazione e personale del Gruppo Enel ha affrontato il tema del cambiamento come opportunità, rispondendo alle domande dei rappresentanti dei club.
Durante l’evento, moderato da Livio Gigliuto, vicepresidente di Istituto Piepoli e Direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Comunicazione Digitale, si è parlato, tra i temi sviluppati, di comunicazione interna, di come gestirla per superare “l’abbiamo sempre fatto così”; di come amministrare il personale perché questo sia sempre valorizzato e ne siano comprese le problematiche interpersonali; dell’accettazione delle critiche e di come queste siano spunto per il miglioramento aziendale; di come lo storytelling e la narrazione siano il punto di partenza per la caratterizzazione delle società come asset per eventuali aziende sponsor svincolandole così dal mero legame territoriale.
“Le buone idee non hanno gerarchia”, così si è chiuso il webinar a testimonianza del valore delle idee, che sono alla base di ogni attività e ruolo.
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Felipe Melo: “Gente muore e Chiellini pubblica libro”
‘Ha problemi con me perché contro Siena gli ho dato una testata’
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13 maggio 2020
20:27
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“Penso che abbia un problema con me perché quando abbiamo giocato contro il Siena gli ho dato una testata. Dopo non abbiamo più parlato, ora ha scritto questo libro e penso che abbia creato questa polemica per venderlo”.
Così Felipe Melo, in diretta Instagram con l’ex portiere dell’Inter Sebastian Frey, torna a parlare di come lo ha giudicato (“è una mela marcia”) Giorgio Chiellini nel libro scritto dl capitano della Juve.
“Ho già detto quello che devo dire, su quello che è successo alla Juve potrei scrivere mille libri – dice ancora Melo -. Non mi ha chiesto scusa, ma non ci sono problemi: ognuno fa quello che vuole, ma poi se ne deve prendere la responsabilità”.
Secondo Felipe Melo, Chiellini “avrebbe dovuto prendere esempio da Javier Zanetti, un grande, che nel suo libro non ha mai parlato della Juve”. Duro il giudizio finale: “tra l’altro, credo che non sia questo il momento per pubblicare un libro, c’è gente che muore”.
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Coronavirus: Pradè “ho portato il virus in casa mia”
Ds della Fiorentina:Brutto vedere famiglia ammalarsi pian piano
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FIRENZE
14 maggio 2020
11:05
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“Ho portato il virus in casa, l’ho trasmesso a mia moglie, a mia figlia, ai miei cognati e ai miei nipoti e soprattutto ai miei suoceri, che sono stati ricoverati per 30 giorni”. E’ quanto ha raccontato Daniele Pradè ai microfoni di Sky Sport. “Il momento più brutto è stato vedere la propria famiglia ammalarsi pian piano, questo è un virus subdolo e bastardo- ha aggiunto il direttore sportivo della Fiorentina rientrato in questi giorni a Firenze – Il messaggio che mi sento di lanciare è che bisogna essere accorti seguendo tutte le precauzioni e le distanze, evitando gli assembramenti. Sarò un portavoce assoluto di questo: se si prendono tutti gli accorgimenti il calcio e in generale lo sport possono essere un giusto veicolo per far capire questa nuova vita. Col virus dovremo convivere finché non verrà trovato un vaccino”. La Fiorentina è stata fra le società di Serie A più colpite dal Covid con 18 contagiati fra giocatori, componenti dello staff tecnico e sanitario, dipendenti.
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Vagnati ds del Torino, Bava va al settore giovanile
Riorganizzazione nello staff dirigenziale del club granata
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TORINO
14 maggio 2020
11:24
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Il calcio è ancora fermo, ma le società si riorganizzano. Tra queste c’è il Torino di Urbano Cairo, che ufficializza l’ingaggio di Davide Vagnati come direttore sportivo al posto di Massimo Bava, che dopo un anno in prima squadra torna al settore giovanile. La svolta dopo l’addio di Gianluca Petrachi, passato la scorsa estate alla Roma non senza polemiche, e una stagione complicata, dall’esclusione dall’Europa League all’esonero di mister Walter Mazzarri.
Vagnati è stato fino a pochi giorni fa direttore sportivo della Spal, da cui si è separato per approdare al Toro.
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Il PSG torna alla carica per Milinkovic-Savic
Secondo L’Equipe alternativa al laziale è Thomas dell’Atletico
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14 maggio 2020
12:03
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Il nome di Sergej Milinkovic-Savic ricomincia a circolare oltreconfine. E’ L’Equipe a rispolverarlo oggi, accostandolo al Paris Saint-Germain come possibile rinforzo. Il club parigino, secondo il giornale, è a caccia di volti nuovi per la prossima stagione e avrebbe nel mirino due calciatori: Thomas Partney, compirà 27 anni il mese prossimo, centrocampista ghanese che garantisce sostanza e dinamismo, ma anche il serbo della Lazio, protagonista fin qui di una stagione ad alto livello. Thomas ha una clausola rescissoria da 50 milioni, la quotazione di Milinkovic-Savic è invece molto più elevata. E questo, alla fine, potrebbe fare la differenza ai tempi del Coronavirus.
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Juve: Sarri alla Continassa, segue gli allenamenti
Da lunedì sarà al lavoro con tutto il gruppo dei bianconeri
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TORINO
14 maggio 2020
12:04
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Anche Maurizio Sarri ha varcato questa mattina i cancelli della Continassa, dove i giocatori della Juventus continuano ad alternarsi sul campo di allenamento. L’allenatore dei bianconeri seguirà i lavori in prima persona, nell’attesa che da lunedì comincino i lavori con tutto il gruppo.
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Inghilterra a un bivio, Mourinho predica cautela
Tecnico Tottenham guida partito degli scettici sulla ripartenza
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14 maggio 2020
12:05
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In Inghilterra si dibatte sulle date della ripresa della Premier League e aumenta il partito degli scettici: i pareri sono discordanti e José Mourinho è fra quelli che mettono in risalto le problematiche relative alla condizione atletica dei calciatori. Molti di loro manifestano la propria preoccupazione e chiedono risposte prima di tornare ad allenarsi, in seguito alla richiesta di firmare un desclaimer nel caso in cui uno di loro, o un loro familiare, si ammalino.
A proposito di Mourinho, Il Daily Star gli dedica un titolo: “No way says José”, ossia “In nessun modo”, attribuendo il diniego al tecnico del Tottenham. Il Daily Express, invece, apre con una foto di Mourinho e con la frase: “Non così in fretta”.
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Pool Figc verificherà rispetto Protocollo sanitario
Organismo sarà alle dirette dipendenze del procuratore federale
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14 maggio 2020
12:19
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La Figc da oggi ha attivato un pool ispettivo della Procura federale che avrà il compito di verificare il rispetto delle indicazioni contenute nei Protocolli sanitari della Federazione, così come sono stati approvati dal Governo. L’organismo, che è alle dirette dipendenze del procuratore, verificherà che gli allenamenti dei club professionistici a oggi individuali e dal 18 maggio in gruppo, vengano svolti secondo quanto previsto dai Protocolli indicati.
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Allarme in Turchia, 8 positivi nel Besiktas
Il club di serie A non precisa se ci siano anche giocatori
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ISTANBUL
14 maggio 2020
13:15
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Nuovo focolaio di Covid-19 nel calcio turco. Dopo quello emerso nelle scorse ore in un club di serie B, l’Erzurumspor BB, i contagi arrivano nella Superlig, la serie A locale. Il Besiktas di Istanbul, una delle squadre più importanti e titolate del Paese, ha annunciato stamani che 8 suoi membri sono risultati positivi al coronavirus, senza identificarli né specificare se si tratti di calciatori o altro personale del club. In una nota, il medico sociale Tekin Kerem Ulku precisa che i test sono stati effettuati su tutti i dipendenti della società. Il caso accresce ulteriormente l’allarme per la ripresa della Superlig, fissata il 12 giugno.
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Italiano Aichner vince titolo Wwe
Primo azzurro dopo 43 anni
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BOLZANO
14 maggio 2020
13:10
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Non succedeva dal 30 aprile 1977, da quando il leggendario Bruno Sammartino perse il suo allora Wwwf Championship contro Billy Graham. Ora, più di 43 anni dopo, c’è un italiano con un titolo Wwe in mano. Si tratta di Fabian Aichner, l’altoatesino di Falzes che ieri notte ha conquistato gli Nxt Tag Team Championship, al fianco del tedesco Marcel Barthel contro Matt Riddle e Timothy Thatcher. Gli europei hanno approfittato delle tensioni fra gli ex campioni, con Thatcher che ha abbandonato il compagno di coppia durante il match, lasciandolo 1 contro 2.
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La Bundesliga riparte con Borussia Dortmund-Schalke 04
Lewandowski del Bayern va a caccia della 26/a rete in campionato
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14 maggio 2020
13:24
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La Bundesliga ripartirà sabato con il derby della Ruehr, Borussia Dortmund-Schalke 04. I padroni di casa inseguono il titolo, a -4 dal Bayern Monaco capolista.
Prima della sosta hanno vinto 4 partite di fila; al contrario, lo Schalke non vince da 5 match. Gli esperti di Sisal Matchpoint vedono nettamente favorito il Dortmund, la cui vittoria è a 1,50, mentre il blitz degli ospiti vale ben 6 volte la posta: il pari è a 4,25. Il 96% degli scommettitori punta sull’1. Haland è il marcatore più probabile, in gol a 2.00. Il Bayern deve difendere il primo posto nella trasferta di Berlino contro l’Union. Sfida senza storia a guardare le quote, i Bullen hanno messo insieme 4 vittorie consecutive prima dello stop e sono avanti, a 1,22, mentre il successo dei padroni di casa sarebbe un’impresa da 12 volte la posta. Difficile anche il pari, a 6,50. C’è da scommettere sulla voglia di gol di Lewandowski, capocannoniere con 25 reti: il bomber del Bayern è proposto marcatore a 1,44. 9 scommettitori su 10 si schierano con il Bayern Monaco. Vittoria in vista anche per la terza forza del campionato, il Lipsia, che ospita il Friburgo e vuole riprendere con una vittoria, data a 1,30, si sale a 9,00 per il successo ospite, il segno X è 5,25. Il Borussia Moenchengladbach, al quarto posto a -6 dalla vetta, va a Francoforte contro l’Eintracht, reduce da 3 ko di fila: il match, secondo i bookmaker, si presenta equilibrato con gli ospiti favoriti a 2,30 e i padroni di casa a 2,90. Il pari vale 3,50. Il 60% ha scelto la vittoria dei neroverdi.
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Malagò “Serie A riparte il 13 giugno al 99%
Presidente Coni: “Si sta facendo di tutto per ricominciare”
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14 maggio 2020
13:49
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“Quanta percentuale che la Serie A riparta il 13 giugno? Secondo me il 99 per cento”. Così il presidente del Coni Giovanni Malagò sul riavvio del campionato.
“Si sta facendo di tutto per mettere in condizione il sistema di ricominciare – ha aggiunto il capo dello sport italiano a ‘Non è un Paese per Giovani’ su Radio 2 – Per sapere poi quante chance ci sono che il campionato finisca bisognerebbe avere la palla di vetro”.

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Ds Werder Brema: “Cinque cambi possono snaturare il gioco”
Baumann: “Pensate se una squadra inserisce 4 punte nel finale”
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14 maggio 2020
14:34
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Il direttore sportivo del Werder Brema, l’ex centrocampista Frank Baumann, ha manifestato perplessità sulla norma delle cinque sostituzioni per ciascuna squadra in una partita e, parlando alla Bild, si è detto “indeciso”. La regola, che la Fifa ha ideato per un finale di stagione compresso e stressante, può aiutare a prevenire gli infortuni, dando modo ai calciatori di poter recuperare. “Si, in effetti potrebbe essere molto utile – ha spiegato il ds Baumann – ma non vorrei snaturasse troppo il gioco. Pensate a una squadra che, nel finale di partita, inserisce quattro o cinque attaccanti magari per rimontare un risultato che la svantaggia.
Sarebbe davvero strano per me”.

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Ultimo aggiornamento 14 Maggio, 2020, 12:11:24 di Maurizio Barra

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DALLE 07:32 DI MERCOLEDì 13 MAGGIO 2020

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Torino: senzatetto trasferiti, tamponi tutti negativi
Si valuta ora sistemazione definitiva dopo trasferimento ieri
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TORINO
13 maggio 2020
07:32
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Sono tutti negativi al Covid-19 i senzatetto spostati ieri da piazza Palazzo di Città all’hub temporaneo di Torino Esposizioni. A rendere noto l’esito dei tamponi, arrivati tra ieri sera e questa mattina, è la Prefettura. Per i 51 senza fissa dimora si valuta ora una sistemazione definitiva; in mattinata è prevista sul tema una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al vaglio delle autorità competenti, secondo quanto si apprende, c’è anche la posizione giuridica di ognuno di loro.
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Mascherine importate da Cina, 3 indagati
Operazione Polizia postale dopo denuncia farmacista Cagliari
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CAGLIARI
13 maggio 2020
10:08
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Avevano importato dalla Cina 40mila mascherine Ffp2 non conformi alla normativa, distribuendole in Sardegna, Lombardia, Lazio, Piemonte e Basilicata. Gli agenti del Compartimento della Polizia postale della Sardegna hanno portato a termine un’importante operazione, denominata ‘Mask’, relativa all’importazione di mascherine irregolari in Italia. Denunciati per frode nell’esercizio del commercio e falsità materiale commessa dal privato in certificati il titolare di una ditta di Brescia che ha importato le mascherine, e i titolari dei due distributori, uno sempre a Brescia e uno a Salerno. Sequestrate complessivamente quattromila mascherine Ffp2 irregolari. I Dpi avevano sia il certificato che la dichiarazione attestante la conformità alla normativa italiana falsi: apparentemente erano stati emessi da una società in provincia di Mantova che contattata dagli investigatori ha confermato di non aver mai certificato mascherine.
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Venaria Reale, la mostra sul Barocco parte online
Dal 16 maggio un video documentario in attesa dell’apertura
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TORINO
13 maggio 2020
10:50
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La grande mostra “Sfida al Barocco.
Roma Torino Parigi 1680-1750”, ospitata alla Reggia di Venaria, aspetta le disposizioni governative e regionali per aprire al pubblico, ma potrà essere visitata da sabato 16 maggio (con anteprima il 15 anche su Facebook alle 18) grazie a una sorta di originale preview esclusiva. Un video-documentario permetterà di entrare nell’allestimento spettacolare dentro la Citroniera juvarriana, accompagnati dalla guida vocale dei curatori scientifici professori Michela di Macco e Giuseppe Dardanello.
Il video, visibile sul sito Lavenaria.it e sul profilo YouTube della Venaria Reale, consente di scoprire curiosità e particolari dell’attesa esposizione grazie alla descrizione dei principali capolavori provenienti dai più prestigiosi musei e collezioni di tutto il mondo: le favole antiche nei teatrali quadri di storia, i racconti sacri nelle pale d’altare, la seduzione e la grazia nelle sculture e nei dipinti, la progettualità degli spettacolari modelli di architettura e la raffinatezza di arredi e ornamenti. Il video è prodotto da PuntoRec Studios, realizzato dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura.
La mostra Sfida al Barocco è curata da Michela di Macco e Giuseppe Dardanello, affiancati da un comitato scientifico internazionale. Progettata dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura, grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, è organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Partner Intesa Sanpaolo. La mostra conta la partecipazione eccezionale del Museo del Louvre, la collaborazione di grandi musei di Roma, Torino e Parigi e l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
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Pusher sequestrano cliente e chiedono riscatto, arrestati
Operazione carabinieri nella notte a Torino
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TORINO
13 maggio 2020
11:50
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Non riesce a pagare la dose di crack, i pusher lo sequestrano e chiedono il riscatto. Un 21enne del Mali e un italiano di 45 anni sono stati arrestati nella notte a Torino perché accusati a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestro di persona ed estorsione.
La vittima, 28 anni, originaria del Burkina Faso, è stata sequestrata nell’abitazione dei due pusher e picchiata, la sua foto col volto tumefatto inviata alla sorella con una richiesta di pagamento di 300 euro per rivedere il giovane. La donna si è subito rivolta ai carabinieri. Oltre all’arresto dei due pusher, nell’abitazione c’era anche una brasiliana di 38 anni, fidanzata di uno dei due, che è stata denunciata.
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Maltempo, giovedì allerta gialla sul nord del Piemonte
Forti precipitazioni dalla al Sangone al bacino del Toce
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TORINO
13 maggio 2020
14:02
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Altri due giorni di maltempo in Piemonte: oggi piogge diffuse su tutta la regione fino alla serata, domani scatta l’allerta gialla per i temporali.
Riguarderà il nord della regione, dalla Val Sangone, nel Torinese, fino al bacino del Toce e tutta la pianura settentrionale. Con l’allerta gialla c’è il rischio di locali fenomeni di allagamento, caduta di alberi, piccole frane, fulmini. Temporali con raffiche forti di vento sono previste anche da Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) sullo spartiacque con la Liguria. Lo zero termico scenderà sotto i 3000 metri di altitudine. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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ArtGallery 37 alle prese con la crisi, il digitale non basta
Ha scoperto talenti e lavorato con artisti internazionali
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TORINO
13 maggio 2020
14:01
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“Cerchiamo di tenere duro e di studiare strade diverse per la diffusione dei nostri progetti.
Il digitale è un’opportunità, ma non basta. La verità è che noi artisti non siamo tutelati, praticamente non esistiamo”. E’ quasi un grido di dolore quello di Alessandro Merlo, pittore torinese. L’Artgallery 37 di Torino, che Merlo ha aperto a settembre del 2016 con altri tre artisti – Alberto Bongini, Carlo Lorietti e Roberto Borra – in via Buniva, nel quartiere Vanchiglia, è in grande difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus e presto chiuderà i battenti. “Abbiamo una grande passione, tante idee, ma ci mancano i finanziamenti. Questo periodo ci ha segato le gambe. Il nostro progetto andrà avanti, ma non avremo più uno spazio nostro. Peccato perché avevamo tante iniziative in cantiere e rapporti consolidati con artisti internazionali”, spiega Merlo.
L’Artgallery 37 – diventata in quattro anni un luogo riconosciuto di aggregazione, che ha scoperto giovani di talento e ha messo in contatto artisti, curatori e galleristi – è stata aperta dall’associazione culturale no profit Collettivo 37, nata nel 2015 con l’obiettivo di valorizzare l’arte contemporanea con eventi artistici e formativi, workshop, concorsi nazionali e conferenze. All’attivo ci sono progetti realizzati in suggestive location come il Museo Commenda di Prè a Genova, la Chiesa di San Vittore nel complesso monumentale Carlo Albertino di Pollenzo, il Centro culturale Vitaliano Brancati di Scicli, in provincia di Ragusa. L’ArtGallery 37 ha avviato un progetto con artisti cubani, ha realizzato la mostra-concorso International Contemporary Art Prize, a cui hanno partecipato 120 artisti da tutto il mondo, ha realizzato eventi per il Salone del Libro Off. In cantiere, prima che arrivasse l’epidemia, c’era anche una mostra alla Casa del Conte Verde a Rivoli.
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Giovani e sport, al via il progetto Play Your Future
Iniziativa 1 Caffè Onlus con Città Torino e Awe Sport
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TORINO
13 maggio 2020
12:27
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A caccia di giovani che vogliano lavorare nel mondo dello sport: è l’obiettivo di Play Your Future. L’iniziativa, lanciata da 1 Caffè Onlus con il patrocinio della Città di Torino e in collaborazione con il gruppo internazionale che opera nella sport industry Awe Sport, si rivolge ai ragazzi torinesi tra i 18 e i 25 anni.
Attraverso una piattaforma online è possibile iscriversi per ricevere gratuitamente un libro-sfida, necessario al percorso formativo e d’approfondimento per accedere all’esame finale: i più meritevoli si guadagneranno un posto per uno stage retribuito presso le aziende che parteciperanno al progetto. La prima ad aderire è stata Awe Sport, una squadra di cinquanta persone che opera a livello internazionale nel mondo sportivo, che offrirà un posto nella sede di Torino da febbraio a luglio 2021. Un modo per provare a ripartire e trovare la propria strada in un momento complicato come questo, determinato da un’emergenza sanitaria ed economica senza precedenti.
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Crowdfunding solidale, appello a ‘maestri cucina’
Per sostenere raccolta avviata da Gruppo Marazzato
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TORINO
13 maggio 2020
13:08
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Appello ai ristoratori e ai “maestri della cucina” a rilanciare foto e video con l’hashtag #iocucinoacasa condividendoli con i propri followers per aiutare la raccolta solidale “Diffondiamo la solidarietà, non il virus’, promossa su Gofundme.com nel pieno dell’emergenza Coronavirus dal Gruppo Marazzato, storica azienda vercellese che opera in campo ambientale. “Gli chef – spiega la food blogger piemontese Valentina Masotti – hanno un grande seguito e raggiungono attraverso la tv e i web media tutte le persone che stanno approfittando del tempo trascorso in casa per mettersi ai fornelli.
“Comfort food, come torte casalinghe, pane e risotti, vanno per la maggiore – prosegue l’esperta – ma c’è anche chi si cimenta in prove di abilità culinaria raffinate, ispirandosi ai cuochi stellati e rilanciando foto e video con l’hashtag #iocucinoacasa. Invito tutti i maestri della cucina a condividere con i propri followers questa buona causa di crowdfunding utile a garantire anche i più basilari servizi di assistenza”.
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Il cinema made in Sardegna sulle facciate dei palazzi
Ogni martedì dalle 22 a Cagliari, Gavoi e Torino
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CAGLIARI
13 maggio 2020
14:03
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Le facciate di abitazioni ed edifici diventano gli schermi di un singolare cinema all’ aperto. “Cinema da casa – Film proiettati sui palazzi” è il titolo di un’iniziativa partita da “Alice nella Città – sezione della Festa del Cinema di Roma” appena è scattata l’emergenza coronavirus e poi estesa in tutto il mondo. In Sardena il progetto è sostenuto dalla Film Commission in collaborazione con le Associazioni “Malik” ed “Emigrati sardi Antonio Gramsci” di Torino, presiedute da Enzo Cugusi.
Tre le città coinvolte, Cagliari, Gavoi (Nuoro) e Torino, dove ogni martedì di maggio, alle 22 verrà, proiettata una selezione di spezzoni di lungometraggi e cortometraggi made in Sardegna. Da godere affacciati alle finestre o sollevando lo sguardo dalla strada, o ancora collegandosi sui social. Da Piazzetta Savoia a Cagliari al quartiere Didova, dagli spazi che si affacciano sullo scenario del Lago di Gusana a Gavoi o dal centro storico di Torino. Dopo l’appuntamento cagliaritano del 12, spazio ai migliori cortometraggi di Visioni Sarde, festival bolognese che racconta il nuovo cinema isolano. La proiezione sarà accompagnata dagli interventi di registi, tra cui Paolo Zucca, Chiara Porcheddu, Massimo Loi, Alessandra Corda, Mario Piredda, Roberto Carta e Stefania Spanedda.
I prossimi martedì saranno proiettati, per fare solo qualche titolo, “A casa mia”, “Banana rossa”, “Border”, “Centenari”, “Colibrì”, “Dans l’attende”, “Dove l’acqua con altra acqua si confonde”, “L’arbitro” e “Sinuaria” e la favola “Suta su matessi Chelu”. “Altri se ne aggiungeranno – annuncia Cugusi – Nell’attesa di poter ritornare alle sale o al cinema all’aperto, piazze e angoli delle città si animano e illuminano con la magia della settima arte”.
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Università Torino investe 15 milioni per emergenza
Geuna, flessione iscritti lieve, didattica sarà anche online
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TORINO
13 maggio 2020
14:55
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L’Università di Torino investe 15 milioni di euro per un fondo speciale che consenta di fronteggiare l’emergenza Covid: 4 milioni di euro andranno a sostegno dell’inclusività degli studenti, 5 milioni per borse di studio e assegni di dottorato, 1 milione per lo smart working del personale tecnico-amministrativo, fino a 2,5 milioni saranno usati per rinnovare le tecnologie, un altro milione per le piccole attrezzature, altri fondi saranno destinati all’adattamento strutturale delle aule. “I tempi saranno molto rapidi, a giugno sarà approvato il bilancio consuntivo e nell’arco di due mesi le risorse saranno trasferite ai Dipartimenti”, ha spiegato, in una videoconferenza, il rettore Stefano Geuna.
Il rettore non è pessimista sugli iscritti futuri: “La flessione non sarà così forte come molti paventano. Tanti elementi rendono difficile fare una previsione. Stiamo dipingendo tutti gli scenari. Riteniamo che oggi si debba scommettere ancora di più su Torino città universitaria”. Per agevolare gli studenti che preferiranno seguire le lezioni da lontano “sarà offerta la didattica online per tutto il prossimo anno accademico”. Quanto ai test d’ammissione, il rettore ha ricordato che Economia sta sviluppando un sistema per farli svolgere da remoto. “Prevediamo una doppia modalità, molti saranno in presenza a settembre”.
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Gay: Lovers dice No all’omofobia con Wertmuller e Gullotta
Aderiscono alla campagna anche Grillini, Milo, Rusic e Cucinotta
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TORINO
13 maggio 2020
15:04
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Il 17 maggio, per la Giornata internazionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia, il Lovers Film Festival torna on line per dire basta alle discriminazioni, grazie anche alle testimonianze di Lina Wermuller, Leo Gullotta, Franco Grillini, Sandra Milo, Rita Rusic e Maria Grazia Cucinotta.
La giornata sancisce anche un’inedita alleanza fra Lovers e il Festival Mix Milano – Cinema Gay Lesbico e queer culture.
Le rassegne Lgbtqi delle due città, infatti, stanno progettando sinergie artistiche e produttive e iniziative condivise, il cui primo risultato è una ‘multisala virtuale’ grazie alla quale, il 17 maggio, i due festival condivideranno online alcuni titoli.
“Questo ponte Torino Milano nasce da due città fortemente colpite dall’epidemia che vogliono ricominciare dalla cultura che è lotta contro l’ignoranza di ogni tipo, anche quella omo-transfobica” commenta la direttrice del Loves, Vladimir Luxuria. Tra i film proposti da Lovers, ‘Drive me home’, esordio di Simone Catania, con Marco D’Amore, e ‘Come non detto’ di Ivan Silvestrini. Tra quelli presentati da Festival Mix Milano, invece ‘Tremors’ di Jayro Bustamante.
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Fase 2: Regione stanzia altri 15mln, bonus a 60mila attività
Cirio, è terzo passo ma lavoriamo già ad altre misure
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TORINO
13 maggio 2020
17:40
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Cresce ancora il numero delle attività che potranno accedere al Bonus Piemonte, il contributo a fondo perduto predisposto dalla Regione per sostenere le imprese colpite dal lock-down per l’emergenza Coronavirus. Lo comunica il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che, con l’assessore al Commercio Vittoria Poggio e alla Semplificazione Maurizio Marrone, ha condiviso con le associazioni di categoria le nuove misure approvate dalla Giunta regionale.
Dopo le 37 mila imprese del commercio e dell’artigianato e le 10 mila attività del commercio ambulante già raggiunte dal provvedimento, ad accedere al bonus saranno adesso altri 11 mila soggetti colpiti dalle chiusure degli ultimi due mesi. Con una ulteriore dotazione di 15 milioni il fondo del Bonus Piemonte sale così a 116 milioni di euro che andranno a beneficio di quasi 60 mila realtà del territorio.
“Terzo passo del Bonus Piemonte – spiegano il presidente Cirio e gli assessori Poggio e Marrone -. Ma lavoriamo già alle prossime misure perché estenderemo il bonus il più possibile a tutti coloro che sono stati colpiti duramente da oltre due mesi di inattività”.
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Coronavirus: Torino, 2200 denunce trasformate in multe
Tra loro anche coppia che si baciava denunciata da un residente
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TORINO
13 maggio 2020
15:52
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Sono circa 2.200 a Torino le denunce per violazione delle disposizioni anti Coronavirus trasformate da procedimento penale a violazione amministrativa.
I relativi fascicoli sono gestiti dalla prefettura del capoluogo piemontese. E’ quanto si è appreso a Palazzo di giustizia. Il dato non comprende i casi al vaglio dell’autorità giudiziaria di Ivrea.
Le denunce, inoltrate dalle forze dell’ordine in procura, erano scattate a marzo per inosservanza di un provvedimento dell’autorità (articolo 650 del codice penale). Si trattava per lo più di persone sorprese fuori casa senza giustificato motivo.
Un successivo decreto del governo aveva modificato la natura della violazione: da “contravvenzione in materia di ordine e tranquillità pubblica” punibile con l’arresto fino a tre mesi è diventata una violazione amministrativa. Uno dei casi riguardava due giovani che, una notte, si baciavano in strada: un residente, dal proprio appartamento, li aveva notati e aveva chiamato la polizia.
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Torino, stop estensione zone blu, più spazio a ‘mobilità dolce’
Piano della Città di Torino incentiva biciclette e monopattini
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TORINO
13 maggio 2020
16:23
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Stop all’estensione delle strisce blu dirottando i fondi per realizzare spazi di sosta per i mezzi di ‘mobilità dolce’, privati o in sharing. E’ quanto prevede il piano per la mobilità nella Fase 2 dell’emergenza Covid-19 della Città di Torino che – ha ribaditoi la sindaca Chiara Appendino – punta ad incentivare i mezzi individuali ‘sostenibili’, come biciclette, anche a pedalata assistita, o monopattini elettrici.
Un piano che supera i 2 milioni di euro, di cui 1,7 per la realizzazione della nuova segnaletica, finanziato al momento al 50% in attesa di conoscere il sostegno che arriverà a livello nazionale. “Nella fase che andremo a vivere – sottolinea Appendino – è impensabile che tutti usino l’auto, gli spazi dovranno essere condivisi e facciamo appello a chi può a utilizzare mezzi di ‘mobilità dolce’: è un cambio culturale e di abitudini e un gesto di responsabilità di cui tutti dovremo farci carico”.
Gli interventi programmati prevedono 50 km di controviali ‘condivisi’ con il limite dei 20 km l’ora, 35 km di controviali e vie con pista ciclabile e 10 km di bike lane. “In estate – spiega l’assessora Maria Lapietra – inizieremo con la realizzazione di aree di sosta per i mezzi di mobilità in sharing e privati sostenibili, con 100 postazioni in Ztl e successivamente circa 200-300 nel resto della città rinunciando all’estensione delle zone blu”.
Per quel che riguarda invece le auto si sta valutando la possibilità di tariffe agevolate o pacchetti per i parcheggi in struttura così da liberare spazi sulla strada.
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Asti, 400 negozi e artigiani su portale ‘Risorgeremo’
Creato per ridare vita al piccolo commercio locale
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ASTI
13 maggio 2020
16:06
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Sono 400 i piccoli negozi e artigiani di ogni tipo di attività presenti su ‘Risorgimento.it’, il portale creato a fine marzo ad Asti per ridare linfa al piccolo commercio al tempo del Coronavirus.
“In soli 7 giorni, gratuitamente, abbiamo realizzato l’idea di Marcello Coppo, Vice Sindaco e Assessore al Commercio del Comune di Asti, che ha rilasciato il proprio patrocinio – spiega Gianni Piero Perrone, dal 1980 ingegnere e perito informatico anche per Procura e Guardia di Finanza di Asti. “Il bello – prosegue – è che per la prima volta tutte le aziende informatiche operanti sul territorio si sono unite a noi, dando ciascuna il proprio contributo alla riuscita dell’operazione”.
L’obiettivo del portale Risorgeremo.it. è di “favorire interazioni e transazioni economiche sul territorio che altrimenti sarebbero andate perse”. La consegna delle merci è affidata la consegna a un corriere locale che utilizza soltanto mezzi ecologici come auto elettriche e altri driver”, spiega Luca Perrone, professionista dei social media.
L’iniziativa è priva di canone di abbonamento o costo di iscrizione per gli esercenti
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Fase 2: Piemonte, da lunedì 52 treni in più
Gabusi, potenziamo servizio senza aspettare Governo
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TORINO
13 maggio 2020
17:38
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Da lunedì prossimo nei giorni feriali in Piemonte circoleranno 457 treni, 52 al giorno in più rispetto agli attuali. Lo annuncia l’assessore ai Trasporti della Giunta Cirio, Marco Gabusi.
“Attuiamo il cronoprogramma stabilito – spiega Gabusi – e senza aspettare le indicazioni del Governo continueremo a potenziare progressivamente il servizio. Fin dall’inizio dell’epidemia abbiamo lavorato di concerto con i gestori dei servizi ferroviari per poter assicurare un servizio coerente, passando da una fase iniziale di 245 treni al giorno (28% rispetto alla normale offerta di 859 treni), a una seconda di 405 (47%), per giungere ai 457 (54%) della prossima settimana.
Stiamo gradualmente reinserendo i treni tenendo conto delle necessità di ogni territorio. Continueremo ad aumentare il servizio, puntando a ripristinarlo al 100% quando apriranno le scuole e la richiesta sarà decisamente superiore”.
I nuovi orari, in vigore da lunedì 18 maggio, sono consultabili sui siti di Trenitalia e Gtt.
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Green Jobs, le migliori idee di studenti Piemonte e Genova
Sono dossi che producono energia e piattaforma per usato
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TORINO
13 maggio 2020
17:31
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L’emergenza Covid non ha fermato Green Jobs, il progetto promosso dalle Fondazioni aderenti all’Acri. A vincere una sfida tra gli studenti del Piemonte e della Liguria per realizzare mini imprese green, in una inedita finale virtuale al termine di un percorso che ha coinvolto 157 classi e più di 3.000 studenti, sono stati i team dell’Istituto tecnico Majorana e dell’Istituto Galileo Ferraris di Torino. Il Majorana è stato premiato dalla Compagnia di San Paolo per il Major revolution exchange project, una piattaforma per lo scambio e il riuso di vestiti, libri e giochi di seconda mano, mentre la Fondazione Crt ha scelto il Green Leap del Galileo Ferraris, progetto per il recupero di energia attraverso dossi stradali realizzati in materiali riciclabili.
“La conversione a un’economia green è una necessità, ma è anche una grande opportunità. I mestieri, le competenze, perfino le coscienze ‘verdi’ sono in continua crescita, come dimostrano il successo del movimento Fridays For Future e gli oltre 3 milioni di professionisti impiegati in Italia nel settore. Green Jobs è un progetto capace di guardare avanti, fornendo ai giovani le ‘green skills’ necessarie allo sviluppo dell’imprenditorialità in campo ambientale”, afferma Anna Chiara Invernizzi, vice presidente della Fondazione Crt e presidente della Commissione Ambiente di Acri.
“La Compagnia di San Paolo, con la Missione Educare per Crescere Insieme dell’Obiettivo Persone vuole contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo 4 dell’Agenda Onu 2030: garantire un’istruzione di qualità, inclusiva”, afferma il segretario generale Alberto Anfossi. “I ragazzi e le ragazze si sono messi in gioco in prima persona, hanno lavorato in team, hanno proseguito il loro progetto a distanza con determinazione.
Dare vita alla loro mini impresa green li ha motivati e ha reso possibile un apprendimento approfondito sui temi della green economy e della sostenibilità ambientali”.
I team vincitori delle competizioni regionali avranno la possibilità di partecipare all’evento finale nazionale che si terrà in diretta streaming il 21 maggio, dove saranno chiamati a raccontare il proprio progetto a tutta la Community Green Jobs.

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Pasticceria con 130 anni ‘scopre’ l’e-commerce
Vercelli, con startup che in 2 mesi ha raccolto 1000 clienti
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TORINO
13 maggio 2020
17:41
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Anche i locali storici si adattano ai cambiamenti imposti dalla pandemia di Coronavirus. Ne è un esempio una pasticceria vercellese con oltre 130 anni di attività, l’ottocentesca Taverna&Tarnuzzer, gestita da cinque generazioni dalla stessa famiglia di proprietari.Con le saracinesche abbassate dal lockdown, I titolari si sono rivolti alla startup biellese Vidra, per utilizzare la sua piattaforma per l’e-commerce e avviare il canale delle vendite online.
Dopo il primo testa a Pasqua – “siamo riusciti a gestire due settimane di lavoro intenso, in modo semplice e efficiente”, afferma Nicola Tarnuzzer – abbiamo acquisito nuovi clienti e colta l’opportunità. Per noi si tratta di un mercato nuovo. La storia della nostra pasticceria è centenaria, inizia il 13 febbraio 1889 e, per il tipo di attività, il servizio ecommerce non sembrava certo una priorità su cui investire nel breve termine. Oggi le prospettive sono cambiate e lo consideriamo come parte integrante del nostro lavoro”.
La piattaforma Vidra al momento conta più di 2mila clienti, di cui la metà arrivati proprio nell’ultimo bimestre, soprattutto dai settori food & beverage, abbigliamento, scarpe e sport, benessere e ottica.
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E’ boom di guariti, sono 938 in un giorno
Continuano a svuotarsi reparti ospedalieri
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TORINO
13 maggio 2020
20:07
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Boom di guariti dal Coronavirus in Piemonte: il bollettino quotidiano emesso dall’Unità di crisi regionale riporta un incremento di 938 rispetto a ieri, portando il totale a 9941, mentre altri 3166 pazienti sono considerati in via di guarigione.
Sul fronte dei nuovi contagi, il dato è un po’ più alto rispetto agli ultimi giorni, +169, ma anche è superiore il numero dei nuovi tamponi processati, 6717 per un dato complessivo di 224.788.
I decessi registrati oggi sono 32, di cui 5 nella giornata odierna, per un totale di 3460 morti positivi al Coronavirus dall’inizio della pandemia. Nuovo calo significativo dei ricoverati in terapia intensiva: -14 rispetto (in totale sono 122); negli altri reparti -42 (in totale 1858) . Le persone in isolamento domiciliare sono 10.511.
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Fase 2: accordo con medici base,sentinelle Covid in Piemonte
Accordo per la creazione di una rete di monitoraggio
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TORINO
13 maggio 2020
20:07
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E’ stato firmato oggi pomeriggio nella sede dell’Assessorato regionale alla Sanità del Piemonte il nuovo accordo integrativo regionale con le organizzazioni dei medici di medicina generale per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Obiettivo del contratto è la creazione di reti di monitoraggio basate sul modello del medico di medicina generale sentinella, in grado di identificare precocemente i casi sospetti sulla base del riscontro clinico che precede la diagnosi di laboratorio.
“Il medico di medicina generale – osserva l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi – viene messo nelle condizioni di disporre l’isolamento dei pazienti sospetti Covid e dei rispettivi contatti stretti, già dalla fase di sospetto clinico e prima della presa in carico da parte dei Sisp (Servizi di igiene e prevenzione), vale a dire prima dell’effettuazione dei tamponi e del riscontro dei risultati, considerato che i tempi che tale iter prevede si possono rivelare troppo lunghi per contenere tempestivamente il contagio. Contestualmente, lo stesso medico può avviare il trattamento domiciliare dei pazienti covid, secondo i protocolli definiti”.
L’assessore esprime piena soddisfazione per il raggiungimento dell’intesa, sottoscritta all’unanimità dalle organizzazioni di categoria in rappresentanza di oltre 3.500 medici di medicina generale e pediatri di libera scelta del Piemonte.
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Salone Extra, apre Barbero da Mole Antonelliana
Dal 14 al 17 maggio in digitale con grande maratona finale
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13 maggio 2020
20:25
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Sarà un collegamento dalla Mole Antonelliana di Torino, con la lezione dello storico Alessandro Barbero dedicata a “Conseguenze inattese. Su come l’umanità reagisce alle catastrofi” a far da scenario all’apertura, il 14 maggio alle 19.00, dell’edizione speciale del Salone del Libro di Torino, il Salone Extra, in digitale, che a causa della pandemia non si è potuto svolgere al Lingotto dove forse arriverà in autunno.
Tra i tanti ospiti che interverranno per la prima volta ci saranno Donna Haraway e Jared Diamond e poi gli attesi David Quammen, Joseph E. Stiglitz, Salman Rushdie con il suo ‘Quichotte’, Jovanotti, Samantha Cristoforetti, la figlia di Albert Camus, Catherine Camus con Paolo Flores d’Arcais e Roberto Saviano, Javier Cercas, Annie Ernaux e Vinicio Capossela.
Fino al 17 maggio si potranno seguire gli eventi in live streaming e interagire con ospiti nazionali e internazionali sul sito del Salone.
I canali social del Salone – Facebook, Instagram, Twitter- racconteranno in diretta tutti gli appuntamenti. Venerdì 15 maggio diversi incontri saranno trasmessi in diretta su Rai Radio3 grazie a Rai, main media partner.
Gran finale, domenica 17 maggio, con una lunga maratona, dalle 18:00 alle 23:00, condotta da Nicola Lagioia e Marco Pautasso – con contributi live in presenza e video-messaggi trasmessi in streaming, a cui interverranno il direttore de La Stampa Massimo Giannini, Roberto Saviano, Alessandro Baricco e Padre Bianchi con tre brevi lezioni pensate ad hoc, Massimo Gramellini in dialogo con Carlo Rovelli, Zerocalcare, Paolo Giordano, Teresa Ciabatti e Silvia Avallone ed Esperance Ripanti. E poi performance musicali di Levante, che si esibirà in una versione particolare dell’inno di speranza Andrà tutto bene, Francesco Bianconi, Eugenio in Via Di Gioia, Perturbazione, Fabrizio Bosso, Spiritual Trio. Un reading di Mariangela Gualtieri, una video-lezione di Fabrizio Gifuni sul teatro e la peste e una performance di Arturo Brachetti ispirata a Il Piccolo Principe.
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Felipe Melo: “Gente muore e Chiellini pubblica libro”
‘Ha problemi con me perché contro Siena gli ho dato una testata’
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13 maggio 2020
20:27
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“Penso che abbia un problema con me perché quando abbiamo giocato contro il Siena gli ho dato una testata. Dopo non abbiamo più parlato, ora ha scritto questo libro e penso che abbia creato questa polemica per venderlo”.
Così Felipe Melo, in diretta Instagram con l’ex portiere dell’Inter Sebastian Frey, torna a parlare di come lo ha giudicato (“è una mela marcia”) Giorgio Chiellini nel libro scritto dl capitano della Juve.
“Ho già detto quello che devo dire, su quello che è successo alla Juve potrei scrivere mille libri – dice ancora Melo -. Non mi ha chiesto scusa, ma non ci sono problemi: ognuno fa quello che vuole, ma poi se ne deve prendere la responsabilità”.
Secondo Felipe Melo, Chiellini “avrebbe dovuto prendere esempio da Javier Zanetti, un grande, che nel suo libro non ha mai parlato della Juve”. Duro il giudizio finale: “tra l’altro, credo che non sia questo il momento per pubblicare un libro, c’è gente che muore”. JUVENTUS

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Fca-Psa: niente dividendo, fusione va avanti
Chiusura operazione entro primo trimestre 2021
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TORINO
13 maggio 2020
23:18
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Fca e Psa non distribuiranno dividendo ordinario nel 2020. Lo annunciano le due società, in una nota nella quale comunicano anche che la fusione va avanti e che “sarà completata nei tempi previsti, prima della fine del primo trimestre del 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle closing conditions d’uso” .
La decisione di non distribuire nel 2020 un dividendo ordinario a valere sull’esercizio 2019 è stata presa dai consigli di amministrazione delle due società “alla luce dell’impatto dell’attuale emergenza dovuta al Covid-19. Fca e Gruppo Psa confermano “che le attività in preparazione della fusione 50/50 delle loro attività annunciata nel dicembre del 2019 procedono positivamente, compresi gli adempimenti per l’approvazione da parte delle Autorità antitrust ed altre Autorità”.
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Banconote false in auto e zanna elefante a casa, arrestato
Italiano in manette a Torino, era stato fermato per controlli dalla polizia
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TORINO
14 maggio 2020
10:55
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Fermato in auto per un controllo, la polizia trova banconote false e una zanna d’elefante. È accaduto a Torino, dove gli agenti delle volanti hanno arrestato un italiano di 32 anni.
L’uomo, in compagnia di un altro italiano di 20 anni e un cittadino romeno di 30, nascondeva in auto 37 banconote da 50 euro contraffatte, forse utilizzate per compiere truffe a danno di persone anziane. E’ così scattata la perquisizione della sua abitazione, una villetta fuori Torino. Qui, nascosta in un locale adibito a magazzino, i poliziotti hanno trovato una zanna di elefante, intarsiata, priva della relativa documentazione. L’uomo è stato arrestato per detenzione di banconote contraffatte e denunciato per violazione della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione.
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Fase 2: Città salute Torino aderisce campagna Movi by Mobike
Bike sharing gratuito per dipendenti ospedali in lotta col Covid
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TORINO
14 maggio 2020
09:29
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La Città della Salute di Torino aderisce alla campagna Movi by Mobike con 150 pass gratuiti da 90 giorni ai propri dipendenti per l’utilizzo del bike sharing.
I dipendenti degli ospedali, impegnati nei reparti Covid, potranno utilizzare il servizio per gli spostamenti in sicurezza casa-lavoro in Torino.
La nuova campagna #IMoviForMyCity è stata lanciata per evidenziare le persone straordinarie in prima linea nella lotta contro l’emergenza globale. Personale medico, volontari e lavoratori essenziali per le nostre comunità si stanno muovendo in sicurezza con il servizio in sharing, evitando i trasporti pubblici e rispettando le misure preventive di distanziamento sociale.
I dipendenti della Città della Salute che vorranno usufruire dell’abbonamento trimestrale gratuito potranno scaricare sul telefono l’applicazione ‘Mobike EU’, registrarsi ed inserire il codice creato per l’occasione. Movi by Mobike condividerà sui Social Media @RideMovi alcune foto dei dipendenti della Città della Salute in sella alle Mobike.
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Giustizia: in pensione Borgna, pm antimafia e saggista
Reggente procura Torino, ha scritto biografia Galante Garrone
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TORINO
14 maggio 2020
11:31
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Andrà in pensione il 1/o ottobre dopo quarant’anni di servizio Paolo Borgna, 66 anni, procuratore aggiunto a Torino, una delle figure storiche della magistratura subalpina.
Originario di Alba (Cuneo), dopo la laurea in giurisprudenza ha lavorato come avvocato prima di entrare in magistratura nel 1980. A Torino ha operato per dieci anni nella Direzione distrettuale antimafia ed è stato coordinatore del pool sicurezza urbana; è stato il primo pm in Piemonte a contestare reati di tratta delle persone. Dal 2001 al 2003 ha prestato servizio a Bruxelles, come inviato dal governo italiano, per occuparsi di contrasto alla criminalità transfrontaliera. E’ stato reggente della procura di Torino dal dicembre 2018 fino all’insediamento di Anna Maria Loreto.
Borgna è conosciuto anche per la sua attività di saggista.
Fra i suoi libri più noti (entrambi editi da Laterza) spiccano “Difesa degli avvocati scritta da un pubblico accusatore” e una biografia di Alessandro Galante Garrone intitolata “Un Paese migliore”.
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Vagnati ds del Torino, Bava va al settore giovanile
Riorganizzazione nello staff dirigenziale del club granata
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TORINO
14 maggio 2020
11:24
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Il calcio è ancora fermo, ma le società si riorganizzano. Tra queste c’è il Torino di Urbano Cairo, che ufficializza l’ingaggio di Davide Vagnati come direttore sportivo al posto di Massimo Bava, che dopo un anno in prima squadra torna al settore giovanile. La svolta dopo l’addio di Gianluca Petrachi, passato la scorsa estate alla Roma non senza polemiche, e una stagione complicata, dall’esclusione dall’Europa League all’esonero di mister Walter Mazzarri.
Vagnati è stato fino a pochi giorni fa direttore sportivo della Spal, da cui si è separato per approdare al Toro.
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Torq scende in pista, nasce campionato per auto del futuro
Il via nel 2022 da una idea di Ed Excellence Design
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TORINO
14 maggio 2020
11:29
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Una vettura da gara rivoluzionaria, tutta in fibra di canapa, spinta da un motore ‘oilles’ V6 in grado di erogare 580 cavalli a 12mila giri e di utilizzare tre tipi diversi di carburante: idrogeno, E85 e distillato di canapa. Nasce dal passato automobilistico di Thomas Bleiner e dall’esperienza nelle quattro ruote di Davide Pizzorno, fondatore e Design Director di Ed Excellence Design, la Torq. La vettura più scaricata sul videogioco Asphalt 8 si prepara a scendere in pista in un nuovo campionato per auto da corsa del futuro.
Il via è previsto nel 2022. La prima metà della gara si svlgerà utilizzando l’idrogas come carburante, mentre nella seconda parte si utilizzerà uno degli altri due carburanti alternativi, scelto online dal pubblico con una votazione la settimana prima della gara. Le vetture verranno consegnate ai team complete dell’assistenza di cinque ingegneri, due per la parte aerodinamica e tre per la parte motore. Ogni team avrà un numero limitato di gomme per ogni weekend, ma per favorire la competitività, e lo spettacolo, le ultime tre auto arrivate potranno utilizzare nella gara successiva un numero illimitato di gomme.
A finanziare il campionato un sistema di crowdfunding che gli organizzatori definiscono unico al mondo. L’obiettivo dichiarato è quello di fare in modo che queste gare diventino il trampolino di lancio per le tecnologie del futuro.
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Fase 2: flash mob commercianti, riaprire non è ripartire
Iniziativa di 54 associazioni di via, incontro in Regione
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TORINO
14 maggio 2020
11:42
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Circa duecento commercianti torinesi hanno partecipato con mascherine e cartelli al flash mob organizzato in piazza Castello, davanti alla sede della Giunta regionale, da 54 associazioni di via che rappresentano più di 6.000 attività del territorio..
“Vogliamo fare sentire la nostra voce e chiedere certezze.
Riaprire non significa ripartire. Avremo tanti costi e ci manca la liquidità”, spiegano i commercianti che sono stati ricevuti dal presidente della Regione, Alberto Cirio.