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Ultimo aggiornamento 10 Maggio, 2022, 08:29:13 di Maurizio Barra
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 02:29 DI LUNEDÌ 09 MAGGIO 2022
ALLE 08:29 DI MARTEDÌ 10 MAGGIO 2022
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-1,06%)
Nikkei sconta stretta monetaria Usa, attesa trimestrali
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TOKYO
09 maggio 2022
02:29
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in ribasso, dopo la contrazione delle piazze azionarie Usa, che scontano la stretta monetaria della Federal Reserve, con gli investitori che guardano all’imminente stagione delle trimestrali in Giappone.
In apertura il listino di riferimento Nikkei cede l’1,06% a quota 26.716,09, e una perdita di 287 punti.
Sul mercato valutario lo yen continua a indebolirsi sul dollaro a 130,90, e sull’euro a 137,80.
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Cina, esportazioni ai minimi da 18 mesi con Covid e Ucraina
Surplus commerciale aprile a 51,12 mld, +3,9% export
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PECHINO
09 maggio 2022
06:44
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La Cina registra ad aprile un surplus commerciale di 51,12 miliardi di dollari, in rialzo sui 47,38 miliardi di marzo e sui 50,56 miliardi attesi dagli analisti.
Secondo i dati diffusi dalle Dogane, l’export sale del 3,9% annuo, battendo le stime dei mercato di +3,2% e dopo il +14,7% di marzo: si tratta della prima crescita a singola cifra degli ultimi 18 mesi, nel mezzo delle incertezze legate alla guerra tra Ucraina e Russia e alle misure draconiane per frenare la diffusione del Covid-19.
L’import, invece, è rimasto invariato ad aprile, contro il -0,1% di marzo e il -3% atteso alla vigilia. MONDO
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Cambi: euro apre in calo a 1,0513 dollari
Valuta americana si rafforza con timori effetto covid su Cina
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09 maggio 2022
08:10
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Partenza di settimana in calo per l’euro che scambia a 1,0513 dollari (-0,36%).
La moneta unica sconta il generale rafforzamento del dollaro sui mercati valutari a causa dei timori degli effetti sempre più evidenti del Covid sull’economia della Cina e del movimento verso l’alto dei tassi.
La sterlina scende a 1,222 mentre in Asia lo yen passa di mano a 131,04 e il dollaro australiano scende sotto i 70 centesimi di dollari per la prima volta da gennaio.
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Petrolio: avvio in calo sotto 110 dollari, pesa covid Cina
Sotto la lente anche bando petrolio Russia
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09 maggio 2022
08:18
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Gli effetti sempre più evidenti del lockdown cinese sull’economia pesano sul prezzo del greggio con il Wti del texas che scende sotto quota 110 dollari.
Gli investitori guardano anche alla crescente pressione in sede G7 per un bando del petrolio di Mosca.
Il Wti del Texas cala così dello 0,5% a 109,2 mentre il Brent del Mare del Nord arretra dello 0,4% a 111,9 .
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Gas: avvio in calo in Europa, ad Amsterdam a 98 euro
Quotazioni in calo del 3,1%
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09 maggio 2022
08:18
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Il gas avvia in calo la prima seduta della settimana.
L’attenzione si concentra sempre sulla guerra in Ucraina mentre le previsioni di temperature più miti porta ad una riduzione della richieste.
Ad Amsterdam le quotazioni scendono sotto i 100 euro a 98,50 euro al Mwh, in calo del 3,1%.
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Oro: prezzo cala a 1871 dollari l’oncia
Ribasso dello 0,67%
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09 maggio 2022
08:20
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Prezzo dell’oro in calo sui mercati.
Il metallo con consegna immediata scende dello 0,67% a 1871 dollari l’oncia.
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Spread tra Btp e Bund apre stabile a 200 punti
Il rendimento del decennale italiano invariato al 3,13%
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09 maggio 2022
08:24
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Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre stabile a 200 punti base.
Invariato anche il rendimento del decennale italiano che si attesta al 3,13%.
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Borsa: Asia chiude in calo, tra timori su economia e Russia
Tokyo (-2,53%), debole la Cina. Lo yen in flessione sul dollaro
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09 maggio 2022
08:28
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Le Borse asiatiche chiudono in netto calo con gli investitori che guardano all’economia globale che rallenta.
Sui mercati pesa anche la tensione sui titoli di Stato dopo l’aumento dei tassi da parte della Fed ed in vista delle prossime mosse della Bce.
Resta alta l’attenzione sulla guerra in Ucraina mentre si attende il discorso di Putin in occasione della parata del Giorno della Vittoria.
In netto calo Tokyo (-2,53%). Sul fronte valutario lo yen è sempre più debole sul dollaro superando, il valore di 131, e sull’euro a 137,70. A contrattazioni ancora in corso in negativo Shanghai (-0,35%), Shenzhen (-0,08%), Seul (-1,26%) e Mumbai (-0,68%). Chiusa Hong Kong per festività.
Sul fronte macroeconomico in arrivo dagli Stati Uniti i dati sulle vendite all’ingrosso.
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Borsa: Milano apre piatta (-0,04%)
Il primo indice Ftse Mib a 23.419 punti
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MILANO
09 maggio 2022
09:07
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La Borsa di Milano apre piatta (-0,04%) con il primo indice Ftse a 23.419 punti.
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Borsa: Europa apre in calo con tensione su tassi e guerra
Parigi (-0,28%), Francoforte (-0,1%) e Londra (-0,05%)
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09 maggio 2022
09:27
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Le Borse europee avviano in terreno negativo la prima seduta della settimana.
Gli investitori concentrano la loro attenzione sull’economia globale che rallenta mentre continua la guerra in Ucraina.
Fari puntati anche sui titoli di Stato mentre si registra un clima di nervosismo sui rendimenti. Attesa per il discorso di Putin in occasione della parata per la Giornata della Vittoria.
L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,27%. Debole Parigi (-0,28%), Francoforte (-0,1%), Madrid (-0,5%), piatta Londra (-0,05%).
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Borsa: Milano prosegue in calo, corre Leonardo
In calo Tim. Lo spread tra Btp e Bund a 205 punti
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09 maggio 2022
09:42
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La Borsa di Milano (-0,3%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini europei.
A Piazza Affari scivola Tim (-2,1%) mentre vola Leonardo (+4,4%).
Cellularline continua a non fare prezzo dopo la proposta di Esprinet (+0,8%) di rilevare la società attraverso un’opa. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 205 punti con il rendimento del decennale italiano che sale al 3,2%.
In ordine sparso le banche con Intesa e Banco Bpm (-1%), Bper (+0,1%), nel giorno del conti, Mps (+1,1%) e Unicredit (+0,9%).
In terreno negativo il comparto dell’automotive con Iveco (-1%), Ferrari (-0,6%), Pirelli (-0,7%), Cnh (-0,4%), piatta Stellantis (-0,03%).
In terreno positivo l’energia e le utility con l’andamento del petrolio e del gas. In rialzo Saipem (+1,3%), Tenaris (+1,2%), Eni (+0,9%). Bene anche Hera (+1%), A2a (+0,6%), mentre sono in calo Erg (-0,3%) e Enel (-0,6%).
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Wall Street affonda: Dow Jones -1,99%, Nasdaq -4,29%
Fed: “Prezzi e tassi sono un rischio per il sistema finanziario”
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09 maggio 2022
22:58
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Borse in profondo rosso.
Il mix esplosivo di guerra, inflazione e lockdown in Cina affonda le piazze finanziarie dall’Asia agli Stati Uniti passando per l’Europa, dove i listini chiudono sui minimi degli ultimi due mesi complice il calo del petrolio che appesantisce gli energetici.
Piazza Affari chiude in calo del 2,74% con lo spread che sale a 205 punti base mentre il rendimento dei Btp schizza al 3,22%, sui livelli del novembre 2018.
Tonfo invece per Wall Street, che chiude ai mini da 13 mesi. L’ondata di vendite che si abbatte sui mercati azionari è legata all’azione delle banche centrali, che rapidamente si avviano a ritirare le misure di stimolo messe in campo per la pandemia nel tentativo di contenere l’inflazione, e agli investitori che frettolosamente fanno un passo indietro di fronte ai segnali di rallentamento della crescita. A preoccupare sono le notizie che arrivano dalla Cina dove i lockdown per il Covid iniziano a farsi sentire sull’economia facendo tremare il resto del mondo. Le esportazioni cinesi sono rallentate significativamente in aprile salendo di un modesto 3,9%, in quella che è la prima crescita a una sola cifra da 18 mesi. Alla frenata di Pechino si sommano le incertezze legate alla guerra in Ucraina e agli effetti delle sanzioni.
L’invasione ha accelerato la corsa dei prezzi a livello globale spingendo le banche centrali a intervenire in modo deciso nei confronti di un’inflazione ai massimi da 40 anni. Per riportare stabilità nei prezzi la Fed si è lanciata nella campagna di rialzi dei tassi di interesse più aggressiva dal 1980 accompagnata da una rapida riduzione del bilancio, schizzato a 9.000 miliardi di dollari con la pandemia. Dopo aver alzato i tassi di un quarto di punto in marzo, la banca centrale americana li ha ritoccati di un altro mezzo punto in maggio e aperto la porta a una serie di rialzi da 50 punti base nelle prossime riunioni.
La stretta, è il timore di economisti e investitori, rischia di far scivolare in recessione l’economia americana, non ancora completamente ripartita dopo la pandemia, o ancora peggio in stagflazione. Proprio la Fed, nel suo rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria, afferma che l’inflazione alta e persistente insieme a un repentino aumento dei tassi di interesse sono fra i rischi maggiori di breve termine per il sistema finanziario americano. La banca centrale mette in guardia anche sulla possibilità che la guerra in Ucraina possa avere un impatto sulla stabilità finanziaria, oltre che sull’economia globale come notato dal segretario al Tesoro Janet Yellen. Un quadro complesso in cui l’incertezza, maggiore nemico delle borse, prevale. A Wall Street – dove il Dow Jones chiude in calo dell’1,99%, il Nasdaq del 4,29% e lo S&P 500 del 3,21% – a pagare il prezzo più alto sono i tecnologici.
Dopo una corsa durata due anni con il Covid, Big Tech non solo frena ma inchioda. Da Meta a Google, da Apple ad Amazon tutti i grandi colossi accusano perdite pesanti. Cupertino perde il 3,08%, il gigante di Jeff Bezos arretra del 5,12% e Facebook e Twitter il 3,69% “La volatilità del mercato mostra che c’è una grande incertezza su dove si pensa siamo diretti”, affermano alcuni analisti preoccupati dalla Fed e dai limiti della sua azione nel combattere l’inflazione in un contesto di guerra in Ucraina che mette le ali ai prezzi dell’energia e di lockdown in Cina che rendono difficile un ritorno alla normalità delle catene di approvvigionamento. Al calo delle borse si affianca quello del petrolio, con il Wti che chiude in calo del 6,1%, e il tonfo del Bitcoin.
La criptovaluta crolla ai scende sotto i 31.000 dollari, perdendo il 50% del suo valore dal picco di novembre. Proprio rispetto a sette mesi fa il mercato delle valute digitali manda in fumo 1.600 miliardi di dollari .”Con i timori di inflazione molti investitori stanno adottando un approccio per limitare i rischi che include la vendita di criptovalute e titoli azionari”, mettono in evidenza gli osservatori. Per gli scettici del cripto il calo mostra come il Bitcoin non può essere considerato un bene rifugio: la valuta digitale ha perso quest’anno oltre 29% rispetto al -10% dei bond e delle azione e soprattutto rispetto al +2,5% dell’oro, il bene rifugio per eccellenza.
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Pnrr: Gentiloni, per Italia è miglior antidoto a recessione
‘Spendere 200 miliardi in quattro anni è sfida straordinaria’
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BRUXELLES
09 maggio 2022
10:21
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Nonostante l’impatto sull’economia europea della guerra in Ucraina “ci sono le condizioni per evitare la prospettiva di una recessione e tra queste anche i grandi piani di investimento europei.
Per noi il Recovery attuale, cioè spendere 200 miliardi di euro in quattro anni, è una sfida straordinaria, è l’antidoto migliore per i rischi di recessione”.
Lo ha detto il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, ai microfoni del Gr1 su Rai Radio1.
Le sanzioni dell’Ue alla Russia hanno “un costo, ma d’altra parte l’alternativa avrebbe conseguenze incalcolabili”, ha evidenziato.
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Borsa: Europa prosegue in calo, Milano -1,4%
In calo banche e auto, positiva energia. Euro debole sul dollaro
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09 maggio 2022
10:35
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Le Borse europee sono in calo con le preoccupazioni degli investitori sull’andamento dell’economia globale, l’aumento dell’inflazione e la stretta monetaria.
Sui mercati pesa anche la flessione delle esportazioni cinesi a causa dei nuovi focolai di covid-19.
Resta alta l’attenzione anche sul fronte della guerra in Ucraina mentre si guarda al discorso di Vladimir Putin nel Giorno della Vittoria. Sul fronte valutario l’euro è in calo sul dollaro a 1,0510 a Londra.
Lo Stoxx 600 cede l’1%. In territorio negativo Milano (-1,4%), Parigi (-1%), Francoforte (-0,8%), Londra (-0,7%), Madrid (-0,4%). Sui listini pesa il calo dell’informatica (-1,8%) e dell’auto (-1%). Male anche le banche (-0,8%) e le assicurazioni (-0,7%).
Poco mosse le utility (-0,06%), con il prezzo del gas in calo dopo la lettera di Gazprom per rassicurare i clienti sui pagamenti. Ad Amsterdam il prezzo scende a 95,50 euro al Mwh (-6,1%). A Londra le quotazioni si attestano a 124 penny al Mmbtu (-9,8%). In positivo l’energia (+0,1%), con il prezzo del petrolio in flessione. Il Wti si attesta a 109 dollari al barile (-0,6%) e il Brent a 111 dollari (-0,3%).
A Piazza Affari scivolano Amplifon (-3,4%) e Diasorin (-3,1%). Male anche Nexi, Fineco e Inveco (-2,7%). Prosegue il rialzo di Leonardo (+2,8%). Bene anche Tenaris (+1,7%) e Atlantia (+0,1%).
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Borsa: Milano prosegue in calo, pesano le banche e l’energia
Scivolano Pirelli e Amplifon. Spread tra Btp e Bund a 104 punti
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
11:42
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La Borsa di Milano (-1,2%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini europei.
A Piazza Affari scivolano Amplifon (-4,2%) e Pirelli (-3%).
Lo spread tra Btp e Bund scende a 204 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,18%.
Seduta in netto calo per il comparto dell’auto con Iveco (-2,9%), Cnh (-1,8%) e Stellantis (-1,5%). Male anche Tim (-2,5%) e Diasorin (-3,2%). Andamento negativo per le banche con Banco Bpm (-2,4%), Intesa (-1,5%), Mps (-1%), Unicredit (-0,8%) e Bper (-0,4%), quest’ultima nel giorno dei conti del primo trimestre.
In ordine sparso l’energia con il prezzo del petrolio che prosegue sopra i 100 dollari al barile. In rialzo Tenaris (+1,3%) mentre sono in calo Saipem (-1%) e Eni (-0,6%).
Contrastate le utility con il gas in calo. In positivo Italgas (+1,4%), Hera e A2a (+0,2%) in flessione Erg (-1,5%), Enel (-2%) e Iren (-0,7%).
In luce Leonardo (+2%). Corre Cellularline (+18%) a 4,14 euro, sotto il prezzo dell’eventuale Opa da parte di Esprinet (+1,3%).
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ESC: Italia decimo mercato discografico al mondo, +28%
Ricavi oltre 332 mln, la fotografia scattata dall’Ifpi
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09 maggio 2022
12:37
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La 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, al via il 10 maggio a Torino, torna per la terza volta in Italia con la presenza di 40 paesi che rappresentano il 30% dei ricavi del mercato globale: e l’Italia è rientrata nella top ten dei più importanti mercati a livello globale con un 27,8% di crescita a oltre 332 milioni di euro di ricavi.
A fotografarne l’andamento è il Global Music Report – State of the Industry di Ifpi, la federazione internazionale dell’industria fonografica, che per l’occasione è stato tradotto in italiano.
Ad aver trascinato il mercato italiano in decima posizione sono i ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme streaming: il segmento premium è cresciuto del 35,6%, insieme all’area video streaming sostenuta dalla pubblicità con un +46,3%.
Complessivamente tutto il segmento tra audio e video streaming è cresciuto del 24,6% arrivando a 208 milioni di ricavi.
D’altronde nel segmento audio ormai ogni settimana i consumatori italiani realizzano in media oltre un miliardo di stream, con una media di oltre 19 ore settimanali dedicate all’ascolto di musica (dati IFPI Engaging with Music), di cui il 45% effettua tramite abbonamento premium, una percentuale che sale al 57% tra i 16 e i 24 anni. Anche il cd è tornato a generare ricavi in salita con un +10,6% e il vinile prosegue la sua costante crescita con quasi il 79% di incremento. Crescono anche i ricavi da altri formati come le musicassette, cresciuti del 245%. Anche i diritti connessi (i ricavi da licenze per l’uso di musica in radio, televisioni, palestre, pubblici esercizi e feste private) sono cresciuti con un + 37,2% a 52 milioni, e i diritti di sincronizzazione, ovvero la musica nelle pubblicità, film, serie tv, ha visto un incremento del 36,4% superando per la prima volta i 10 milioni.
Nelle classifiche di fine anno, le top ten di singoli e album sono state dominate dal repertorio italiano: diversi artisti della Generazione Z hanno ottenuto risultati di ampio respiro conquistando numerosi dischi di platino.
Complessivamente, nel 2021 sono stati infatti premiati 231 Album, 6 Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino. SPETTACOLI MUSICA E CULTURAPIEMONTE
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Borsa:Europa rallenta con energia e auto, Milano -1,8%
In calo i future Usa. Euro debole sul dollaro
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09 maggio 2022
12:46
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Le Borse europee rallentano, appesantite dall’energia (-1,1%) e dal comparto dell’auto (-1,8%).
Sui mercati torna il nervosismo con gli investitori che guardano all’andamento dell’economia globale, l’aumento dell’inflazione e la stretta monetaria.
Resta alta l’attenzione anche sul fronte della guerra in Ucraina ed i negoziati con la Russia. In calo i future Usa mentre sul fronte valutario l’euro continua a indebolirsi sul dollaro a 1,0535 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede l’15%. Maglia nera Milano (-1,8%). Male anche Parigi (-1,4%), Londra (-1,3%), Francoforte (-1%) e Madrid (-0,6%). Scivola l’informatica (-2,4%). In flessione l’energia con il petrolio in calo. Il Wti si attesta a 107 dollari al barile (-2,5%) e il Brent a 110 dollari (-2%).
Male anche le utility (-0,7%), con il prezzo del gas in calo a 96 euro al Mwh ad Amsterdam. Performance negativa anche per le banche (-0,7%) e le assicurazioni (-1,1%).
A Piazza Affari peggiorano Amplifon (-5%) e Diasorin (-4,8%), in linea con il comparto europeo. Male anche Prysmian (- 4%) e Ferrari (-3%). Rallenta il comparto dell’automotive con Pirelli (-2,4%), Iveco (-2,2%), Cnh (-2%) e Stellantis (-1,8%). Vendite sul banche dove sono in rosso Banco Bpm (-1,8%), Intesa (-1,5%), Mps (-1,4%), Unicredit (-1%). Debole Bper (-03%), nel giorno dei risultati del primo trimestre. In controtendenza rispetto al listino Leonardo (+1,6%) e Tenaris (+0,4%).
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Borsa: Milano peggiora ancora (-2%)
Listino Ftse Mib a 23.007 punti. Pesano banche e auto
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09 maggio 2022
12:52
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La Borsa di Milano peggiora ancora, in linea con gli altri listini europei.
Il Ftse Mib cede il 2% a 23.007 punti.
Su Piazza Affari pesa il calo del comparto dell’auto e delle banche. Scivolano Amplifon (-5%), Diasorin (-4,9%) e Prysmian (-4%).
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Salone Risparmio: al via domani, balzo iscritti a 14.500
Faro su uno sviluppo economico “umano, responsabile e digitale”
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
12:54
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Uno sviluppo economico sostenibile e digitale che mette al centro le persone, il capitale umano.
E’ questa la principale sfida del futuro a cui vuole rispondere il Salone del Risparmio 2022, che aprirà i battenti domani al Mico di Milano con 14.500 iscritti, 140 marchi e 400 speaker che animeranno le 125 conferenze in programma.
In un momento cruciale per il panorama politico ed economico mondiale, durante la tre giorni non potranno mancare molti momenti di confronto sugli equilibri geopolitici ed economici futuri. Ad inaugurare la manifestazione sarà il presidente di Assogestioni, Carlo Trabattoni, nella conferenza plenaria di apertura dal titolo “Umano, responsabile, digitale”, durante la quale verrà esplorato il contesto in cui oggi l’industria del risparmio gestito e tutte le attività economiche vengono chiamate a ripensare i propri modelli perseguendo obiettivi di impatto sulla società. Il dibattito sarà animato anche dall’intervento di Rachel Botsman, Trust Expert e Author Lecturer della Oxford University, che affronterà il tema della fiducia e le leve attraverso le quali questa viene costruita.
Attesi, tra gli altri, gli interventi del ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, e della ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, che accenderà un faro anche sulla parità di genere nelle Sgr.
Alla dodicesima eidizione del Salone si celebrano anche i 75 anni dalla nascita della Costituzione italiana, che individua nella tutela del risparmio uno dei principi fondamentali della cosiddetta “Costituzione economica”, con la presentazione di un francobollo dedicato al risparmio gestito. Ampio spazio, poi, all’educazione finanziaria, perché, la consapevolezza finanziaria delle famiglie, accanto alla stabilità degli investimenti – secondo Assogestioni – è la base per favorire il sostegno all’economia e lo sviluppo sociale del Paese.
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Borsa: Europa in calo, Stoxx 600 cede il 2%
Pesano energia e informatica. Future Usa in flessione
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
13:30
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Le Borse europee sono in netto calo in attesa dell’avvio di Wall Street dove i future sono in flessione e mentre imperversa la guerra in Ucraina.
Sui mercati torna il nervosismo con gli investitori che fanno i conti con l’economia globale che rallenta e le tensioni sui titoli di Stato.
Resta debole l’euro sul dollaro a 1,0539 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 cede il 2%. In flessione Parigi (-2%), Milano (-1,9%), Francoforte (-1,6%), Londra (-1,8%) e Madrid (-0,8%). Sui listini pesano l’informatica (-3%), le auto (-1,8%) e l’energia (-1,6%).
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Bitcoin scivola sotto 33.000 dollari, minimi da luglio 2021
A 32.800 dollari
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
09 maggio 2022
15:11
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
Il Bitcoin scivola ai minimi dal luglio del 2021.
La criptovaluta perde il 4,6% e scende sotto i 33.000 dollari, a 32.800 dollari.
Oggi le Borse europee sono in calo, appesantite da auto ed energia.
Milano perde l’1,8%, piazzandosi all’ultimo posto tra le principali piazze del vecchio continente. Segno meno anche per il petrolio: il Wti si attesta a 107 dollari al barile (-2,5%) e il Brent a 110 (-2%).
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Ucraina: Giorgetti, possibili nuovi aiuti a imprese
Qualcosa fatto con ultimo dl, ma sicuramente non sufficiente
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
SENIGALLIA
09 maggio 2022
15:36
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“Ha senso immaginare tutto quello che è possibile, in parte lo abbiamo già fatto in parte dovremo farlo, se la situazione si protrae nel tempo per cercare di aiutare i settori e gli imprenditori che sono stati danneggiati da decisioni politiche di ordine superiore che impattano anche sulla sopravvivenza di queste realtà”.
Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti a margine del meeting nazionale della Commissione Sviluppo Economico della Conferenza delle Regioni e Province Autonome a Senigallia, rispondendo ad una domanda sulle difficoltà delle imprese di fronte ad nuovo pacchetto di sanazioni alla Russia.
Il ministro, che durante i lavori ha incontrato una delegazione di calzaturieri marchigiani, ha ricordato che “qualcosa abbiamo fatto con il decreto legge approvato la scorsa settimana.
Probabilmente non è sufficiente, anzi sicuramente non è sufficiente: Così procediamo giorno per giorno, ascoltando la voce degli imprenditori dei territori e cerchiamo di far fronte”. POLITICA
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Borsa: Europa stabile dopo apertura Wall Street
Milano in leggero miglioramento a -1,5 per cento
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
15:58
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
L’apertura in calo di Wall Street non pesa sui listini del Vecchio Continente su cui già prevalevano gli ordini in vendita.
Londra cede l’1,5%, Parigi l’1,7%, Francoforte l’1,2% e Milano in leggero miglioramento a -1,5 per cento.
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Dl Ucraina bis: nuova stretta su bonus casa, allarme Pmi
Per lavori sopra i 516mila euro dovranno avere certificato SOA
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
19:28
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Nuova stretta sui bonus edilizi: dal 1 luglio del 2023, per beneficiare dei bonus edilizi per lavori sopra i 516mila euro, bisognerà rivolgersi ad imprese che hanno la certificazione SOA, fino ad oggi necessaria alle aziende per poter partecipare ad appalti pubblici.
Lo prevede un emendamento al dl Ucraina bis, approvato dalle commissioni Industria e Finanze del Senato.
Allarme delle piccole imprese: “Il Parlamento si assume la grave responsabilità di escludere circa l’80% di micro e piccole imprese dal mercato della riqualificazione edilizia introducendo nuove e incomprensibili barriere burocratiche”, spiegano Confartigianato e Cna.
L’obbligo di richiedere la SOA scatterà dal 1 gennaio, perché da quella data le imprese dovranno dimostrare di aver fatto almeno richiesta agli enti certificatori. Dal 1 luglio dovranno invece aver ottenuto la certificazione vera e propria per poter lavorare. “Ancora una barriera burocratica nella travagliata storia degli ecobonus”, lamentano Confartigianato e Cna, che spiegano di aver lavorato nel fine settimana per convincere i parlamentari sulla “inopportunità” della norma. “Pur nella riformulazione del provvedimento che ne attenua l’impatto, quanto approvato costituisce un principio inaccettabile, che esclude di fatto dai lavori di riqualificazione le imprese che non lavorano per gli appalti pubblici ed estende al settore privato un sistema pensato per i lavori pubblici, che nulla ha a che fare con la qualificazione delle imprese”, spiegano le organizzazioni, sottolineando come “anche nel pubblico le SOA non hanno dimostrato particolare efficacia e non hanno alcuna utilità nel contrasto delle frodi”. L’unico effetto della norma sarà “l’ennesimo rallentamento dell’esecuzione dei lavori e l’apertura di un business rilevante per le società che rilasciano attestazioni SOA”, concludono.
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Clima: ong, raddoppiate vendite di asset a società non green
Edf, da parte di società oil con forti impegni ambientali
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09 maggio 2022
17:13
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Un nuovo rapporto della ong internazionale EDF+Business sottolinea come le fusioni e acquisizioni (M&A) fra società del settore di petrolio e gas possano rallentare gli sforzi per ridurre le emissioni dell’industria del petrolio e del gas.
Il rapporto rivela che tra il 2017 e il 2021 il numero di operazioni che hanno trasferito attività inquinanti da una società con forti obiettivi ambientali ad altre prive di impegni di questo genere sono raddoppiati.
I casi di studio nel rapporto includono la vendita nel luglio 2021 delle attività del Bacino Permiano, Texas, da APA Corporation (Apache), una società pubblica, a Slant Operating, un operatore sostenuto dal private equity. L’analisi mostra che Slant probabilmente tapperà i pozzi inattivi acquisiti a un ritmo significativamente più lento di quanto avrebbe fatto Apache. Nel marzo 2021 c’è stata la vendita del bacino del Delaware, Texas, beni da Oasis Petroleum, una società pubblica, a Percussion Petroleum II, un operatore sostenuto da private equity. Dalla vendita, Percussion ha completato sette nuovi pozzi e ha mantenuto l’alta intensità di flaring dell’asset (bruciare il gas in eccesso senza recupero energetico), anche se il flaring nel Delaware Basin è diminuito.
Nel gennaio 2020 è avvenuta la vendita degli asset del Golfo di Suez, Egitto, da Bp, una società pubblica, a Dragon Oil, una filiale della compagnia petrolifera nazionale. Un netto aumento del flaring si è verificato dopo la vendita – più di quattro volte superiore ai livelli pre-vendita. Infine, nel gennaio 2021 sono state vendute le attività del Delta del Niger, Nigeria, da Shell e Total Energies, società pubbliche, a Trans-Niger Oil & Gas, un operatore sostenuto da private equity. Trans-Niger Oil & Gas prevede di triplicare la produzione di petrolio in quest’area, e un drammatico aumento del flaring è stato registrato dopo la vendita.
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Ucraina: Gentiloni, verso taglio stime economiche Ue
Necessario mantenere le politiche di bilancio agili
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09 maggio 2022
17:58
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“Le prospettive economiche” dell’Ue “sono nuovamente offuscate dall’incertezza” ed “è chiaro che la guerra avrà un impatto economico significativo e che le nostre precedenti previsioni dovranno essere tagliate”.
Lo ha detto il commissario economico per l’Economia, Paolo Gentiloni, alla Conferenza della Giornata dell’Europa a Lisbona, sottolineando che la guerra in Ucraina ha costretto l’Ue a rivedere le stime di crescita del 4% presentate a gennaio.
“Dobbiamo mantenere politiche fiscali agili e reattive, proprio come abbiamo fatto durante la pandemia”, ha rimarcato Gentiloni, ricordando che la Commissione fornirà a fine mese le linee guida aggiornate per le politiche di bilancio nazionali per il 2023.
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Ucraina: Bono, per il momento sopperiamo a mancanza acciaio
Acquisti in Brasile,Sud Corea, si cerca soluzione anche con Ilva
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TRIESTE
09 maggio 2022
17:36
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“Finora riusciamo a sopperire alla mancanza dell’acciaio proveniente dall’Ucraina”, Paese con il quale “avevamo intavolato una relazione importante, in particolare con i proprietari della loro acciaieria.
Prevedevamo di fare delle cose insieme per l’Italia e di farne anche lì, tanto che era diventato il principale fornitore”.
Lo ha detto l’a.d. di Fincantieri, Giuseppe Bono, a margine dell’ inaugurazione del primo asilo aziendale.
Il problema, per il momento, non è nemmeno l’aumento del prezzo dell’acciaio perché “abbiamo risparmi forti per neutralizzarlo almeno in parte”, quanto una eventuale “mancanza dell’acciaio sul mercato. Però – ha proseguito appellandosi al consueto ottimismo – come tutte le cose al mondo, anche la guerra finirà e allora ci si assesterà. Avremo qualche problema di approvvigionamento, ma finora non ne abbiamo avuti perché ci eravamo preparati bene”.
Il d.g. del settore Navi mercantili di Fincantieri, Luigi Matarazzo, ha spiegato che “l’acciaieria principale di Mariupol forniva tutti i nostri cantieri italiani. Ora stiamo cercando acciaio in tutto il mondo e anche la materia prima che sono le bramme”. Gli acquisti vengono fatti in Brasile, Sud Corea. Il prezzo naturalmente è salito in maniera importante. Cechiamo inoltre di lavorare anche con l’Ilva: l’acciaio prodotto lì ha spessori diversi, abbiamo chiesto il loro aiuto e sicuramente ce lo daranno”.
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Atlantia: Benetton, cambiamo nome a Schemaquarantatre
Lo annuncia il presidente di Edizione
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09 maggio 2022
18:29
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Schemaquarantatre, la società veicolo che lancerà l’Opa su Atlantia per conto del fondo Blackstone e di Edizione, la holding dei Benetton, cambierà nome.
Lo annuncia il presidente di Edizione, Alessandro Benetton, dopo le polemiche per il fatto che il nome della ‘bidco’, che usa il sistema tradizionale utilizzato dalla famiglia per denominare le società di scopo con un numero progressivo, corrisponde al bilancio dei morti per il crollo del Ponte Morandi di Genova.
“Abbiamo dato l’ordine alle strutture aziendali”, spiega Alessandro Benetton a margine della presentazione della sua autobiografia a Milano.
“Questa scivolata della nostra struttura aziendale lascia anche me a bocca aperta: abbiamo dato immediatamente ordine che il nome della società venga cambiato, anche come gesto di discontinuità che questo meccanismo dei numeri consequenziali venga stoppato e si passi ad altro”, aggiunge Alessandro Benetton prima della presentazione del libro ‘la traiettoria’.
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“Questa scivolata della nostra struttura aziendale lascia anche me a bocca aperta: abbiamo dato immediatamente ordine che il nome della società venga cambiato, anche come gesto di discontinuità che questo meccanismo dei numeri consequenziali venga stoppato e si passi ad altro”, afferma Alessandro Benetton a margine della presentazione della sua autobiografia a Milano.
Il nuovo nome di Schemaquarantatre sarà Schema Alfa, aggiunge un portavoce di Edizione, che già oggi terrà l’assemblea per dare il via libera alla procedura, con il nuovo nome che dovrà essere comunicato a tutte le autorità che tradizionalmente vengono coinvolte nel lancio di un’Offerta pubblica di acquisto, che in questo caso dovrebbe partire in estate, presumibilmente in agosto. D’ora in avanti tutte le società di scopo della holding dei Benetton saranno denominate con Schema e una lettera dell’alfabeto greco.
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‘Quo vadis rider’, libro sulla lotta sindacale dei fattorini
Scritto da Bidetti, Gómez e Vacirca
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09 maggio 2022
17:57
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Dalla lotta umana a quella sindacale, ‘Quo vadis rider’ (Futura Editrice, pp.233) è il libro inchiesta al dedicato ai rider e alle loro battaglie per la dignità.
Nato quasi per caso per raccontare la fortunata esperienza di politica giudiziaria portata avanti dalle tre categorie della Cgil impegnate da sempre a fianco dei rider nella loro lotta il libro racconta l’impegno sul campo di due avvocati Maria Matilde Bidetti e Sergio Vacirca, e un professore universitario Carlo De Marchis Gomez.
Scorrono tra le pagine le vicende e gli episodi di cronaca giudiziaria, l’impatto delle iniziative del sindacato sulla comprensione della gig economy, il servizio pubblico svolto durante i mesi della pandemia e i problemi quotidiani che i lavoratori incontrano nella vita quotidiana. Un lavoro di approfondimento che racconta una realtà oramai molto radicata, come spiega la prefazione della segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti e l’introduzione di Filippo Ceccarelli che ci racconta come l’Italia possa vantare per questo anche un primato inserito tra i Guinness: Francesco Ruffino, un nome che magari ai molti può non dire nulla ma che di fatto a 38 anni è il rider che ha fatto più consegne al mondo.
Fra sentenze e contratti, orizzonti mediatici e testimonianze in carne e ossa, il libro ha tra gli obiettivi quello di suscitare una presa di coscienza, individuale e collettiva, su cosa è diventato e rischia di diventare il lavoro dei ciclofattorini. Così come dimostra e sintetizza l’inserto fotografico di Luciano Del Castillo sulle condizioni lavorative dei rider: prima corridori infaticabili, in bici o in monopattino, dopo persone esauste, sedute o distese su panchine o gradini di fortuna.
“Molta strada è stata percorsa dai rider dal momento in cui è nata l’idea di questo libro. Molta ancora dovrà essere percorsa – si legge tra le pagine – prima di dare piena dignità a questi lavoratori che rappresentano l’avanguardia di nuovi modelli nati dal capitalismo digitale”.
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Borsa: Europa in rosso con energia, Londra -2,3%
Indici guida ai minimi degli ultimi 2 mesi
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09 maggio 2022
18:00
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Le Borse in Europa chiudono la seduta sui minimi degli ultimi due mesi.
Ancora una volta è il petrolio a pesare, trascinando in negativo i titoli dell’energia che a loro volta pesano sui listini del Vecchio Continente.
Londra ha perso il 2,32% a 7.216 punti, Parigi il 2,75% a 6.086 punti, Francoforte il 2,15% a 13.380 punti, Madrid il 2,2% a 8.139 punti e Milano non si è discostata troppo in calo del 2,74% a 22.832 punti.
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Nuovo piano Bper a giugno. Utile del trimestre a 112 milioni
Risultato della gestione operativa balza del 54% a 325 milioni
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09 maggio 2022
18:24
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Bper ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile di 112,7 milioni di euro in calo rispetto ai 400 milioni dello stesso periodo del 2020, che beneficiavano però di alcune componenti contabili straordinarie legate all’acquisto degli sportelli di Ubi.
L’utile pre-tasse si attesta a 158,3 milioni, in crescita del 50% rispetto ai 105,5 milioni normalizzati di un anno fa.
“I risultati del trimestre mostrano una forte crescita della redditività, nonostante il difficile contesto esterno”, afferma Bper. I ricavi sono saliti del 16,6% a 883,7 milioni, il risultato della gestione operativa del 54% a 325,3 milioni.
“L’attuale contesto di mercato, caratterizzato da un’elevata incertezza e crescenti pressioni inflazionistiche, ci pone davanti a nuove sfide, che il Gruppo Bper saprà affrontare efficacemente grazie ai progressi compiuti sul fronte della generazione dei ricavi, alla solida posizione patrimoniale e di liquidità e ai significativi miglioramenti raggiunti nell’ambito della qualità del credito. Tali aspetti saranno inoltre ulteriormente rafforzati con le azioni e le misure previste dal nuovo Piano Industriale che sarà presentato al mercato nel corso del mese di giugno”, ha dichiarato l’ad, Piero Luigi Montani.
A spingere i ricavi sono state soprattutto le commissioni, balzate del 37,3% a 450,6 milioni, e il margine di interesse, cresciuto del 9,6% a 376,4 milioni, in rialzo del 2,2% a 558,4 milioni anche i costi. I risultati si confrontano con un primo trimestre 2021 che consolidava le filiali di Ubi solo a partire dal 22 febbraio.
Per quanto riguarda la qualità degli attivi l’npe ratio lordo si mantiene al 4,9% e quello netto al 2%, invariati rispetto a fine 2021. Migliorano gli indici di solidità patrimoniale con un Cet1 pro-forma ratio fully phased che sale nel trimestre dal 13,5% al 13,64%, “largamente superiore” al minimo della Bce (8,3%) e tale da consentire alla banca “di affrontare con fiducia l’incertezza dell’attuale scenario macro”.
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Borse: Europa ai minimi, si teme contrazione economia
Londra ha perso il 2,3%, Parigi il 2,7%, anche Milano a -2,7%
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09 maggio 2022
19:22
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Seduta nera per i mercati azionari in Europa, con gli indici crollati ai minimi degli ultimi due mesi a causa dei timori per l’inasprimento della politica monetaria in risposta all’aumento dell’inflazione che potrebbe portare a una contrazione economica.
L’indice Stoxx Europe 600 è arretrato del 2,9%, Londra ha perso il 2,32% a 7.216 punti, Parigi il 2,75% a 6.086 punti, Francoforte il 2,15% a 13.380 punti, Madrid il 2,2% a 8.139 punti e Milano non si è discostata troppo in calo del 2,74% a 22.832 punti.
A guidare il calo sono il settore viaggi e tempo libero. I titoli delle aziende tecnologiche sono crollate ai minimi da novembre 2020 quando il Nasdaq 100 ha esteso il suo calo. Il petrolio in calo trascina in negativo i titoli dell’energia. “Le cattive notizie si stanno accumulando per l’Europa” mentre la Banca centrale europea si prepara ad aumentare i tassi, le notizie sulla guerra in Ucraina peggiorano e la crescita cinese rallenta, commenta un analista.
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Auto: ex Blutec Torino, verso accordo con Umberto Palermo
‘Mole Urbana avrà la sua fabbrica, saranno 19 le assunzioni’
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TORINO
09 maggio 2022
19:39
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Mole Urbana, il quadriciclo elettrico di Umberto Palermo, avrà la sua fabbrica.
Oggi al Mise sono stati messi a punto alcuni passaggi fondamentali per procedere all’accordo tra il designer, i commissari Blutec e il ministero dello Sviluppo Economico: lo stabilimento ex Blutec sarà trasformato e saranno assunti 19 operai per iniziare la produzione di Mole Urbana.
E’ l’ultimo passo prima della firma dal notaio dell’intesa definitiva per l’acquisizione da parte di Umberto Palermo del ramo d’azienda, prevista entro giugno.
Up, l’azienda di Palermo, investirà per Mole Urbana 3 milioni di euro, cifra in cui rientra la preparazione della nuova linea produttiva.
Intanto l’attività è già iniziata a gennaio nella fabbrica pilota ex Stola, poi Blutec, di Rivoli (Torino), dove si stanno costruendo allestimenti per veicoli commerciali. Up avrà già entro la fine dell’anno il primo lotto di veicoli per fare i test e per avviare la catena di montaggio nel 2023. Ulteriori assunzioni dipenderanno dalla risposta del mercato. Up ha espresso soddisfazione per il lavoro con i commissari Blutec e con il MIse.
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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,60%)
Segue tonfo tecnologia al Nasdaq, attesa indicazioni trimestrali
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TOKYO
10 maggio 2022
02:16
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi con il segno meno, seguendo la nuova correzione degli indici azionari Usa, in particolare il listino della tecnologia Nasdaq, che ha subito ieri un tonfo di oltre il 4%, mentre l’attenzione si concentra sull’avvio della stagione delle trimestrali societarie.
In apertura, il listino di riferimento Nikkei cede lo 0,60% a quota 26.162,17, segnando una perdita di 157 punti.
Sul mercato valutario lo yen interrompe temporaneamente la fase di indebolimento sul dollaro, a 130,20, e sull’euro a 137,50.
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Aste: Marilyn di Warhol da record da Christie’s
195 milioni di dollari per ritratto icona pop
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NEW YORK
10 maggio 2022
03:31
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Dopo l’apparizione al gala del Met con il vestito da sirena “Happy Birthday Mr.
President” addosso a Kim Kardashian, Marilyn Monroe torna alla ribalta a New York.
Una serigrafia del suo ritratto “Shot Sage Blue Marilyn” è stata battuta da Christie’s per 195 milioni di dollari, il prezzo più alto mai pagato per un’opera d’arte americana venduta all’asta, ma anche un record per un’opera del ventesimo secolo dopo i 179,4 milioni stabiliti nel 2015 per “Les Femmes d’Alger (Version ‘O’)” di Pablo Picasso.
La vendita ha aperto la stagione di primavera per le aste di New York, confermando la solidità come investimento del mercato dell’arte “blue chip”. L’immagine di Marilyn del 1964 riprende una foto promozionale scattata per il film dell’anno prima, “Niagara”.
Warhol trasformò il ritratto in una icona pop modificandone i colori, il volto rosa colore gomma americana, le labbra rosso rubino e l’ombretto azzurro sulle palpebre sullo sfondo verde salvia dell’insieme.
Il gallerista Larry Gagosian in sala si è aggiudicato la Marilyn in una battaglia di quattro minuti con altrettanti rivali.
Christie’s si aspettava il risultato e aveva pronosticato 200 milioni di dollari come massimo della stima di partenza.
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Borsa: Hong Kong crolla in avvio, apre a -3,51%
Borse cinesi in negativo all’indomani nuova stretta anti-Covid
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PECHINO
10 maggio 2022
05:43
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta con un tonfo in scia alle perdite del Nasdaq superiori al 4%: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute il 3,51%, scivolando a 19.300,68 punti, mentre l’Hong Kong Tech Index cede il 5,93%, a quota 3.796,93.
Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo all’indomani della nuova stretta anti-Covid decisa a Shanghai e a Pechino per contenere la variante Omicron, rilanciando i timori sulla crescita economica: l’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute l’1,46%, a 2.960,15 punti, mentre quello di Shenzhen perde l’1,14%, scivolando a quota 1.844,58.
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Petrolio: prezzo scende ancora, Brent sotto 105 dollari
In calo anche il Wti a 102 dollari al barile
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10 maggio 2022
08:10
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Il prezzo del petrolio scende ancora sui mercati internazionali.
Il Wti americano con consegna a giugno, dopo aver perso ieri oltre il 6%, arretra dello 0,95% portandosi a 102,11 dollari al barile.
Il Brent quotato sulla piazza di Londra e con consegna a luglio perde lo 0,98% scendendo sotto i 105 dollari al barile a 104,90.
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Oro: prezzo spot in rialzo a 1.864 dollari l’oncia
Quotazioni guadagnano lo 0,55%
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10 maggio 2022
08:13
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Il prezzo spot dell’oro è in rialzo questa mattina.
Il metallo prezioso con consegna immediata arriva a 1.864 dollari l’oncia, con un guadagno dello 0,55%.
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Cambi: euro in lieve recupero a 1,0577 dollari
Cambio con lo yen a 137,9
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
10 maggio 2022
08:17
ECONOMIA TUTTE LE NOTIZIE
L’euro è in leggero recupero sul dollaro in avvio di mattinata.
La moneta unica viene scambiata a 1,0577 dollari, in rialzo dello 0,15% rispetto alla giornata di ieri.
Il cambio con lo yen è a 137,9 anche in questo caso in rialzo dello 0,21%. SEGUI TUTTA L’ECONOMIA IN TEMPO REALE
Ultimo aggiornamento 9 Maggio, 2022, 17:50:06 di Maurizio Barra
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DALLE 08:58 DI VENERDÌ 06 MAGGIO 2022
ALLE 17:50 DI LUNEDÌ 09 MAGGIO 2022
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Mps, l’utile scende del 92% a 10 milioni. Piano il 23 giugno
Meno trading e più rettifiche, ma migliora su 4/o trimestre
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
08:58
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Mps ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 9,7 milioni di euro, in calo del 91,9% rispetto ai 119,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno a causa del “maggior contributo dalla cessione di titoli registrato nel primo trimestre 2021, nonché di minori accantonamenti ed inferiori oneri di sistema”.
Il risultato è invece in miglioramento rispetto alla perdita di 79 milioni registrata nel quarto trimestre del 2021.
Insieme ai conti Mps ha indicato nel 23 giugno la data di presentazione del nuovo piano. “Al momento il piano è in corso di revisione al fine di definirne in dettaglio le direttrici e le azioni sottostanti, di tener conto dell’evoluzione del mutato scenario economico e di recepire quanto derivante dal confronto” con Bce e Dg Comp, spiega Mps, secondo cui non è ancora possibile ipotizzare “una stima precisa dei tempi necessari” per la sua approvazione e per l’autorizzazione del connesso aumento di capitale.
I ricavi del trimestre si sono attestati a 783,2 milioni, in calo del 4,6% rispetto al 2021, nonostante il rialzo del 15,6% del margine di interesse e la tenuta delle commissioni (-0,8%).
Pesa il dimezzamento (-51,9%) del risultato del trading, sceso da 157 a 75,6 milioni, mentre il contenimento dei costi, in flessione dello 0,9% a 535,3 milioni, non è riuscito a compensare la riduzione dei ricavi. Il risultato operativo ha così registrato una flessione dell’11,6% a 247,8 milioni, ancor più accentuata a livello di risultato operativo netto (-32,8% a 136,2 milioni di euro) per effetto della crescita delle rettifiche su crediti, salite di 37,3 milioni a 111,3 milioni (+50,5%), per riflettere “l’attuale incertezza macroeconomica”.
Il risultato operativo di 248 milioni registra comunque una crescita del 23,3% trimestre su trimestre grazie alla positiva dinamica del margine di interesse e alle plusvalenze dalla vendita di titoli.
Il totale dei crediti deteriorati diminuisce da 4,1 a 4 miliardi entre il Cet 1 fully loaded si attesta al 10,8%, in crescita di 32 punti base anno su anno. ECONOMIA
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Il 42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata
Rapporto ‘Le equilibriste’ di Save the Children: ‘Nel 2020 oltre 30mila donne con figli hanno rassegnato le dimissioni’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
20:51
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia.
Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Se si guarda il numero totale di attivazioni contrattuali (sul totale di tutte le attivazioni) nel 1° semestre per le donne (poco più di 1,3 milioni), la maggior parte (38,1%) è a tempo determinato; seguono il lavoro stagionale (17,7%), la somministrazione (15,3%) e, solo per ultimo, l’indeterminato (14,5%). Degli oltre 2 milioni di contratti attivati per gli uomini, quasi la metà (il 44,4%) è a tempo determinato, subito seguito dall’indeterminato (il 18%).
Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali. Il dato cambia notevolmente a seconda delle aree del Paese, arrivando a sfiorare il picco del 62,6% nel Mezzogiorno, dal 35,8% al Centro e da un 29,8% al Nord. Mentre il tasso di occupazione dei padri tende a crescere all’aumentare del numero di figli minorenni presenti nel nucleo, quello delle madri tende a diminuire.
Anche i dati sulle convalide delle dimissioni delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri di bambini/e di 0-3 parlano chiaro: su 42.377 casi nel 2020, il 77,4% riguarda donne. Le lavoratrici madri rappresentano il 77,2% (30.911) del complesso delle dimissioni volontarie, a fronte delle 9.110 dei padri. Sul totale delle motivazioni indicate nelle convalide, quella più frequentemente segnalata continua ad essere la difficoltà di conciliazione della vita professionale con le esigenze di cura dei figli.
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Incidenza scende da 699 a 559,lieve salita Rt da 0,93 a 0,96
Monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
09:13
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Scende l’incidenza settimanale a livello nazionale: 559 ogni 100.000 abitanti (29/04/2022 -05/05/2022) rispetto a 699 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente.
Nel periodo 13 – 26 aprile 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,85- 1,07), “sostanzialmente stabile”, secondo quanto riferisce l’Iss, rispetto alla settimana precedente quando era 0,93.
Emerge dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati Covid scende al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 5 maggio) rispetto al 3,8% rilevato nel monitoraggio di una settimana fa. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 14,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 05 maggio) contro il 15,6% del 28 aprile.
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Mafia: un letto e angolo cucina, ecco la cella di Buscetta
Mostrata a margine Conferenza pg Consiglio Europa
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PALERMO
06 maggio 2022
09:42
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A margine della conferenza dei procuratori generali del Consiglio d’Europa, organizzata dalla Procura Generale della Cassazione e dai Ministeri degli Esteri e della Giustizia, è stata mostrata la cella in cui venne trasferito il pentito Tommaso Buscetta durante tutta la sua partecipazione, come teste, al maxiprocesso alla mafia istruito dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
La cella si trova nell’area riservata dell’aula bunker del carcere Ucciardone che venne costruita appositamente per la celebrazione del processo che vide imputati insieme, per la prima volta, i vertici, i “colonnelli” e gli uomini d’onore palermitani.
La permanenza di Buscetta nell’area riservata, gestita dall’ex capo della polizia Antonio Manganelli, venne tenuta riservata per motivi di sicurezza.
Nella stessa ala pernottavano gli agenti della Polizia che dovevano vigilare sulla sicurezza di Buscetta, il collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni fu il teste principale dell’accusa e permise a Falcone di ricostruire gli organigrammi di Cosa nostra e far luce su decine di omicidi e traffici illeciti.
Nella stanza Buscetta aveva un letto singolo, un angolo cucina, un bagno con vaso alla turca e un lavabo.
L’aria passava da grate poste nella parte alta della cella.
Per nascondere la presenza di Buscetta, le mattine in cui questi avrebbe dovuto deporre, si inscenavano finti trasferimenti del pentito all’Ucciardone da altri luoghi della città.
Nel 1993 la cella venne usata dal boss Totò Riina che, dopo la cattura, venne trasferito nell’ala riservata per assistere ai processi a suo carico. IL detenuto era controllato dagli uomini della Polizia Penitenziaria 24 ore al giorno grazie a un sistema di videosorveglianza. I pasti, prelevati dalla cucina del carcere ed ermeticamente chiusi alla presenza del direttore dell’Ucciardone, venivano aperti solo per la consegna a Riina.
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Save The Children, 42,6% madri tra 25 e 54 anni non è occupata
Solo un contratto su 10 a favore delle donne in 1° semestre 2021
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06 maggio 2022
09:42
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia. Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali.
. Le province autonome di Bolzano e Trento mantengono da varie edizioni, rispettivamente, la prima e la seconda posizione.
Dietro le prime due, seguono l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, la Toscana e la Valle d’Aosta. Al contrario, le regioni del Mezzogiorno (assieme al Lazio) si posizionano tutte al di sotto del valore di riferimento (pari a 100), evidenziando come sia più difficile per le mamme vivere in alcune di queste. Basilicata (19° posto), Calabria (20° posto), Campania (21° posto) e Sicilia (17° posto) si avvicendano da anni nelle ultime posizioni. Quest’anno c’è anche la Puglia (18° posto).
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Confartigianato, 1 milione abusivi minaccia 710mila imprenditori
Sommerso: 3,2 mln, pericolosi fantasmi. Granelli,tolleranza zero
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06 maggio 2022
10:01
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Confartigianato li definisce “pericolosi fantasmi”: sono 3,2 milioni i lavoratori irregolari e gli operatori abusivi del sommerso, che vale 202,9 miliardi, l’11,3% del Pil ed il 12,6% del valore aggiunto.
E “sono 709.959 le aziende italiane maggiormente esposte alla concorrenza sleale ad opera di un milione di operatori abusivi che si spacciano per imprenditori”.
Sono stime del centro studi di Confartigianato che lancia oggi una campagna nazionale di informazione contro l’abusivismo dal titolo ‘Occhio ai furbi! Mettetevi solo in buone mani”. Il presidente Marco Granelli chiede “tolleranza zero per un fenomeno che sottrae lavoro e reddito ai piccoli imprenditori e risorse finanziarie allo Stato, oltre a minacciare la sicurezza e la salute dei consumatori”.
E’ irregolare – stima il centro studi – il 14% dei soggetti che svolgono attività indipendente e questa quota è aumentata d 0,6 punti percentuali rispetto al 2011. “In particolare, i rischi maggiori di infiltrazione abusiva li corrono 587.523 imprese artigiane, soprattutto nei settori dell’edilizia, dell’acconciatura ed estetica, dell’autoriparazione, dell’impiantistica, della riparazione di beni personali e per la casa, del trasporto taxi, della cura del verde, della comunicazione, dei traslochi”. Abusivismo e lavoro sommerso – emerge dall’analisi – non risparmiano nessuna regione d’Italia Il Mezzogiorno ha il record negativo con il tasso di lavoro irregolare sull’occupazione totale pari al 17,5% ma è nel Nord che si annida il maggior numero di abusivi che si fingono imprenditori: in testa la Lombardia 130.800, poi Campania (121.200) e Lazio (111.500).
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Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
Presidente Parlamento Ue, slegarci da dipendenze da Mosca
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06 maggio 2022
10:51
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito. MONDO
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Pg Perugia, respingere richiesta ricusazione Palamara
Ufficio contro istanza per iscrizione ad Anm di due giudici
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PERUGIA
06 maggio 2022
10:57
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La Procura generale di Perugia ha chiesto il rigetto della domanda di ricusazione avanzata dai difensori di Luca Palamara dei giudici di fronte ai quali è in corso il processo per corruzione.
Motivata dall’iscrizione dei due componenti del collegio all’Associazione nazionale magistrati che ha chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento.
L’istanza di Palamara sarà esaminata il 9 maggio dalla Corte d’appello.
La Procura generale guidata da Sergio Sottani ha depositato una memoria con la quale afferma che “non sussistono ragioni per ritenere un interesse dei giudici nel processo, in quanto le condotte addebitate all’imputato, in relazione alle quali l’Anm ha inteso presentare la propria domanda di costituzione di parte civile, sulla base della prospettazione accusatoria, si pongono in assoluto contrasto con i principi che governano l’agire del magistrato e che danneggiano il prestigio e l’indipendenza della magistratura”. “Questi valori – sottolinea l’Ufficio – sono propri della funzione giurisdizionale ed esistono indipendentemente dall’esistenza dell’Anm, che quei valori si propone di tutelare. Sono i valori a cui ogni magistrato, proprio perché tale, deve ispirare il suo lavoro, e si pongono a fondamento della sua funzione istituzionale. Valori che esistono indipendentemente dall’essere iscritto all’Associazione nazionale magistrati. L’interesse morale convergente tra i magistrati giudicanti iscritti all’Associazione e quest’ultima, che quei valori di imparzialità, autonomia ed indipendenza della Magistratura ha per statuto il compito di proteggere, è un falso problema. Il valore morale-etico ed al contempo il valore giuridico tutelato statutariamente dall’Anm è lo stesso che anima il magistrato nella sua funzione quotidiana di esercizio della giustizia, prima ed indipendentemente dall’essere iscritto ad una Associazione che di quegli stessi valori si erge a paladina. In caso contrario si arriverebbe alla paradossale conclusione che nessun magistrato, e non solo il magistrato iscritto all’Anm, potrebbe giudicare di questi fatti perché sempre avrebbe un interesse alla tutela ed al rispetto di quei valori che l’Anm si prefigge per statuto di proteggere”.
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Terremoti: 46 anni fa l’Orcolat che distrusse il Friuli
Friulani hanno ricostruito tutto, in alcuni casi meglio di prima
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TRIESTE
06 maggio 2022
11:15
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Prima una scossa d’avvertimento, forte ma breve.
Poi, alle 21 del 6 maggio 1976, quella catastrofica, una spallata di magnitudo 6,4 durata un interminabile minuto.
I friulani lo definirono, e ancora lo ricordano, con il nome di Orcolat, il terremoto-orco che 46 anni fa distrusse un’ampia parte del Friuli collinare, portando morte e dolore e colpendo in particolare le province di Udine e Pordenone.
Quel sisma, con i circa mille morti, gli oltre tremila feriti, le decine di migliaia di persone rimaste senza case, segnò un passaggio, una demarcazione tra il Friuli per com’era stato fino a quel momento, e per come sarebbe stato dopo. I friulani si rimboccarono le maniche e giorno dopo giorno ricostruirono una intera regione, il cosiddetto “modello Friuli”, “dov’era e com’era”, anzi, meglio in alcuni casi.
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Messa, serve corrispondenza fabbisogno medici-formazione
Ministra a Cagliari per inaugurazione anno accademico Università
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CAGLIARI
06 maggio 2022
11:44
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“E’ importante che ci sia una buona corrispondenza tra fabbisogno e formazione”.
Lo ha dichiarato – a proposito della carenza dei medici e sul possibile allentamento del numero chiuso nelle facoltà – la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, arrivata questa mattina a Cagliari per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.
“Il numero programmato è molto aumentato negli ultimi anni – ha detto la ministra a margine dell’inaugurazione – dai novemila posti adesso siamo arrivati a 14mila, il numero è quindi quasi raddoppiato rispetto al passato”.
Ma, ha aggiunto Messa, “il problema è contingente, per i prossimi due e tre anni c’è una carenza dovuta a programmazioni passate: per il futuro stiamo rimediando per avere un numero adeguato rispetto al fabbisogno”.
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Caso Petrocelli, giunta Senato convocata per martedì
Decisione sul presidente dopo le dimissioni di 20 commissari
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06 maggio 2022
12:07
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La Giunta per il regolamento del Senato si riunirà martedì 10 maggio alle 16.30 per discutere del caso di Vito Petrocelli, presidente della commissione Esteri del Senato.
Il parlamentare, eletto con il M5s ma in rotta col gruppo, è al centro delle polemiche per le sue posizioni pro Russia.
Petrocelli non intende dimettersi dalla presidenza della commissione. Per sbloccare la situazione e cercare una soluzione che porti al suo allontanamento, venti componenti della commissione su 22 (esclusi Petrocelli ed Emanuele Dessì, senatore di Cal che non intendono lasciare l’incarico) hanno presentato le dimissioni.
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Papa Francesco: ‘La guerra è insensata e deve interpellare la coscienza di ogni cristiano’
‘Questo conflitto minaccia il mondo intero’
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
12:26
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“Prima ancora che l’emergenza sanitaria finisse, il mondo intero si è trovato ad affrontare una nuova tragica sfida, la guerra attualmente in corso in Ucraina”.
Così il Papa durante l’udienza alla plenaria del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.
“Dopo la fine della Seconda guerra mondiale – prosegue Bergoglio – non sono mai mancate guerre regionali, tanto che io ho spesso parlato di una terza guerra mondiale a pezzetti, sparsa un po’ ovunque.
Tuttavia, questa guerra, crudele e insensata come ogni guerra, ha una dimensione maggiore e minaccia il mondo intero, e non può non interpellare la coscienza di ogni cristiano e di ciascuna Chiesa”.
Il ruolo della Chiesa
A proposito delle guerre regionali, il Pontefice ha aggiunto ‘a braccio’: “Pensiamo al Ruanda, per esempio, 25 anni fa, per dirne una. Ma pensiamo al Myanmar. Ma sono lontane, noi non le vediamo, Quella di oggi è prossima e ci fa reagire”. “Dobbiamo chiederci – ha quindi sollecitato – cosa hanno fatto e cosa possono fare le Chiese per contribuire allo sviluppo di una comunità mondiale, capace di realizzare la fraternità a partire da popoli e nazioni che vivano l’amicizia sociale? E’ una domanda a cui dobbiamo pensare insieme”.
Secondo Francesco, “nel secolo scorso, la consapevolezza che lo scandalo della divisione dei cristiani avesse un peso storico nel generare il male che ha avvelenato il mondo di lutti e ingiustizie aveva mosso le comunità credenti, sotto la guida dello Spirito Santo, a desiderare l’unità per cui il Signore ha pregato e ha dato la vita”. “Oggi, di fronte alla barbarie della guerra, questo anelito all’unità va nuovamente alimentato – ha esortato -. Ignorare le divisioni tra i cristiani, per abitudine o per rassegnazione, significa tollerare quell’inquinamento dei cuori che rende fertile il terreno per i conflitti”. “L’annuncio del vangelo della pace, quel vangelo che disarma i cuori prima ancora che gli eserciti, sarà più credibile solo se annunciato da cristiani finalmente riconciliati in Gesù, Principe della pace – ha aggiunto il Papa -; cristiani animati dal suo messaggio di amore e fraternità universale, che travalica i confini della propria comunità e della propria nazione”.
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Ucraina: videoconferenza leader G7 domenica con Zelensky
Lo annuncia Berlino
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BERLINO
06 maggio 2022
12:22
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I leader del G7 terranno una videoconferenza domenica sull’Ucraina con la partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lo annuncia Berlino.
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Salvini, Draghi porti Biden a toni più morbidi
Non ho chiesto il visto per Mosca, ma se servisse andrei ovunque
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06 maggio 2022
12:24
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“Spero che il viaggio di Draghi negli Usa porti anche il presidente Biden, che a volte ha avuto toni poco pacifici, a riavvicinarsi alla Russia perché la priorità è il cessate il fuoco e salvare vite.
Se il mio andare a Mosca servisse a questo, ci andrei anche in pullman”.
L’ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di Radio Capital smentendo di aver chiesto il visto per Mosca. “Non l’ho mai chiesto ma ribadisco, e l’ho detto ieri al presidente Draghi, che se nel mio piccolo potessi essere utile al cessate il fuoco e ad avvicinare la pace, farei di tutto con tutti andando ovunque e quindi non mi tirerei indietro”.
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M5s, finalmente meno vincoli per cessione crediti Superbonus
‘Il sistema dei controlli che ha tenuto a freno le frodi’
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06 maggio 2022
12:30
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“Il decreto Aiuti, nella versione licenziata ieri in Consiglio dei ministri, prevede nuove regole per la cessione dei crediti edilizi che vanno nella direzione da noi auspicata: banche e società appartenenti a gruppi bancari potranno sempre effettuare cessioni di crediti fiscali legati a bonus edilizi in favore dei clienti professionali privati.
Questi ultimi possono ricevere i crediti dalle banche di cui sono correntisti e dalla banca capogruppo in qualunque momento, anche alla prima cessione”.
Lo dichiarano i deputati del Movimento 5 stelle Patrizia Terzoni, Antonio Federico, Riccardo Fraccaro e Luca Sut. “L’estensione delle cessioni – riprende la nota -, sia pure con il riferimento alla sola platea dei soggetti qualificati, è un passo avanti nella direzione di quanto proposto da tempo dal Movimento 5 Stelle. Prima degli interventi ostativi messi in atto dal ministro Franco e dal presidente Draghi, infatti, la circolazione dei crediti per come regolamentata dl MoVimento 5 Stelle ha dato importanti risultati in termini di lavori realizzati e crescita del settore, prevedendo per il Superbonus 110% un sistema di controlli e asseverazioni che ha tenuto a freno le frodi, contrariamente a quanto si è voluto far credere”.
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Meloni, abolire definitivamente green pass e restrizioni
Il governo persiste nel generare ulteriore caos nei cittadini
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06 maggio 2022
12:36
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“Invece di unirsi alle tante Nazioni che tornano alla normalità, il governo persiste nel generare ulteriore caos in cittadini e imprese.
È ora di mettere la parola fine a misure inutili, caotiche e dannose per l’intera Nazione: Fratelli d’Italia continua a chiedere l’abolizione definitiva del Green Pass e delle restrizioni”.
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
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Pci vicino a Roma celebra vittoria russi,spunta la Z di Putin
A Zagarolo, manifestazione domenica 8 con un giorno di anticipo. Il Comune si dissocia: ‘Inaccettabile’
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ROMA
06 maggio 2022
13:01
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Una festa per la vittoria dei Russi sui nazisti con tanto di Z di Putin.
Succede vicino Roma, a Zagarolo, dove sui manifesti voluti dal Pci locale per la ‘festa della vittoria’ la Z è esaltata graficamente ricordando il famigerato ‘logo’ russo dell’invasione dell’Ucraina.
A confezionare la locandina delle polemiche il Partito Comunista Monti Tiburtini Casilina in occasione dell’evento del prossimo 8 maggio a Zagarolo, un giorno in anticipo rispetto alla data della vittoria russa sui nazisti nel ’45. Data che da più parti inoltre viene indicata come prescelta da Putin per mettere fine all’invasione dell’Ucraina proprio per accostarla al 77 anniversario alla vittoria dell’Unione Sovietica nella seconda guerra mondiale.
“Mi dissocio fermamente dalla scelta che è stata fatta. Inaccettabile vedere la Z del nome del mio Comune utilizzata con riferimento all’invasione russa”. Lo dice la sindaca di Zagarolo Emanuela Panzironi dopo la pubblicazione della locandina. “Io rispetto le posizioni politiche di tutti, la libertà di espressione e anche il ricordo e la commemorazione dei partigiani morti nella seconda guerra mondiale, ma provo sdegno per l’associazione e il riferimento alla ‘Z’ maiuscola presente nella locandina dell’evento”, prosegue Panzironi. “Considerata anche l’importanza mediatica che ha assunto l’iniziativa devo anche valutare se presenti i criteri di sicurezza, considerando la pericolosità della situazione”, aggiunge. “Gli organizzatori stessi, a colloquio poco fa con me, stanno riflettendo se annullare l’evento: forse si sono resi conto dell’errore. A ogni modo deciderò questo pomeriggio se dare l’assenso allo svolgimento della manifestazione”, conclude Panzironi.
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Un cartomante come comunicatore, poi nomina sfuma, è polemica
Sindaco Sorrento, perchè ci si interessa a hobby dei candidati?
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SORRENTO
06 maggio 2022
12:59
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Un cartomante e veggente nello staff del sindaco di Sorrento? Il primo cittadino, Massimo Coppola, aveva pensato di affidare l’incarico di consulente per la comunicazione istituzionale (notizia riportata ieri dal Fatto Quotidiano) a Raffaele Guida, particolarmente attivo sulle tv locali e conosciuto come Lello il sensitivo.
Guida, però, a quanto si apprende, ha rinunciato al suo incarico.
Eppure la delibera, datata 2 maggio, era già stata preparata con la definizione di compiti e orari, oltre alla retribuzione. Ma la nomina ha suscitato un vespaio di polemiche facendo il giro del web tra battute, polemiche ed ironia.
Coppola parla di Guida: “l’avevo individuato perché ha un buon curriculum. Ma di fatto l’assunzione non si è concretizzata. Ma poi mi chiedo perché le persone si interessano degli hobby dei candidati? Per me non contano. Se una persona è capace, ha contatti ed esperienza, perché l’avrei dovuta scartare? Poi il contratto non è stato sottoscritto. Invece si è innescata una polemica senza precedenti. Ho scelto un altro professionista di provata esperienza e approfitto per dire che ne cerco altri due. Mandate i curriculum al comune di Sorrento.”
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Confartigianato, 1 milione abusivi minaccia 710mila imprenditori
Sommerso: 3,2 milioni, pericolosi fantasmi. Granelli, tolleranza zero
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06 maggio 2022
13:15
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Confartigianato li definisce “pericolosi fantasmi”: sono 3,2 milioni i lavoratori irregolari e gli operatori abusivi del sommerso, che vale 202,9 miliardi, l’11,3% del Pil ed il 12,6% del valore aggiunto.
E “sono 709.959 le aziende italiane maggiormente esposte alla concorrenza sleale ad opera di un milione di operatori abusivi che si spacciano per imprenditori”.
Sono stime del centro studi di Confartigianato che lancia oggi una campagna nazionale di informazione contro l’abusivismo dal titolo ‘Occhio ai furbi! Mettetevi solo in buone mani”. Il presidente Marco Granelli chiede “tolleranza zero per un fenomeno che sottrae lavoro e reddito ai piccoli imprenditori e risorse finanziarie allo Stato, oltre a minacciare la sicurezza e la salute dei consumatori”.
E’ irregolare – stima il centro studi – il 14% dei soggetti che svolgono attività indipendente e questa quota è aumentata d 0,6 punti percentuali rispetto al 2011. “In particolare, i rischi maggiori di infiltrazione abusiva li corrono 587.523 imprese artigiane, soprattutto nei settori dell’edilizia, dell’acconciatura ed estetica, dell’autoriparazione, dell’impiantistica, della riparazione di beni personali e per la casa, del trasporto taxi, della cura del verde, della comunicazione, dei traslochi”. Abusivismo e lavoro sommerso – emerge dall’analisi – non risparmiano nessuna regione d’Italia Il Mezzogiorno ha il record negativo con il tasso di lavoro irregolare sull’occupazione totale pari al 17,5% ma è nel Nord che si annida il maggior numero di abusivi che si fingono imprenditori: in testa la Lombardia 130.800, poi Campania (121.200) e Lazio (111.500).
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Orban: ‘Sanzioni Ue su energia russa sono per l’Ungheria una linea rossa’
A parlare il primo ministro ungherese alla stazione radio Kossuth, appoggiato dal vice presidente per la sicurezza Medvedev
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
06 maggio 2022
13:29
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“Le sanzioni dell’Unione europea contro il settore energetico russo sono una linea rossa per l’Ungheria”.
Lo ha detto il primo ministro ungherese Viktor Orban alla stazione radio Kossuth, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.
“Ero pronto a concordare con i primi cinque pacchetti di sanzioni Ue, ma ho detto chiaramente fin dall’inizio che c’è una linea rossa: il settore dell’energia”, ha detto.
Le sanzioni europee sono “una bomba atomica che vogliono sganciare sull’economia ungherese”, ha aggiunto Orban. “Ogni Paese ha il diritto sovrano di determinare la propria bilancia energetica – ha puntualizzato – evidenziando che le sanzioni già imposte dall’Ue sono più dannose per l’economia europea che per quella russa”.
Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha accolto con favore la contrarietà del primo ministro ungherese Viktor Orban all’embargo sugli idrocarburi russi e alle sanzioni contro il patriarca di Mosca Kirill e alla Russia. “Il primo ministro ungherese Orban ha fatto un passo coraggioso in un’Europa senza voce. Ha rifiutato di supportare l’embargo agli idrocarburi, che è disastroso per l’economia del suo paese e le folli sanzioni conto gli ecclesiasti”, ha detto Medvedev su Telegram. “I leader più ragionevoli degli Stati Ue” sono stanchi di seguire la dannosa politica guidata dagli Usa, ha aggiunto.
Medvedev, Orban coraggioso su embargo energia.
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Mafia: guerra tra clan Catania,chieste condanne per 247 anni
Requisitoria Pm davanti Gup, 16 imputati per sparatoria Librino
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CATANIA
06 maggio 2022
13:33
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Condanne per tutti i 16 presunti appartenenti al clan Cappello, con pene comprese tra otto e 17 anni, per complessivi 247 anni di reclusione.
E’ la richiesta avanzata dalla Procura di Catania al Gup Ivana Cardillo nel processo, celebrato col rito abbreviato, scaturito dalle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale sulla sparatoria tra organizzazioni criminali contrapposte dell’8 agosto 2020 nel popoloso rione di Librino.
Nello scontro armato, tra esponenti del gruppo dei Cursoti milanesi e del clan Cappello, morirono Luciano D’Alessandro, di 48 anni, e Vincenzo Scalia, di 29, e rimasero ferite quattro persone. Un altro procedimento, col rito ordinario, è pendente davanti la quarta Corte d’appello di Catania.
Queste le richieste di condanna, per tentativo di omicidio aggravato, avanzate a conclusione della requisitoria al Gup Cardillo dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Alessandro Sorrentino. Otto anni per Concetto Alessio Bertucci; 14 anni per Giuseppe Romano; 15 anni per Mario Bonaventura, Sebastiano Cavallaro e Renzo Cristaudo; 16 anni per Gaetano Ferrara, Luciano Guzzardi, Santo Antonino Lorenzo Guzzardi, Gaetano Nobile, Riccardo Pedicone, Rinaldo Puglisi, Gioacchino Spampinato e Luciano Tudisco; 17 anni per Massimo Cappello e Salvuccio Junior Lombardo; 18 anni per Rocco Ferrara. Il processo è stato aggiornato al prossimo 16 maggio con le discussioni da parte degli avvocati difensori.
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Sbarco nella Locride, due migranti annegati
La barca ha impattato con un pontile, si cercano eventuali dispersi
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SIDERNO
06 maggio 2022
13:48
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Due migranti sono morti dopo che l’imbarcazione sulla quale si trovavano assieme ad altri oltre 100 profughi ha impattato contro un vecchio pontile ormai in disuso sul litorale di Siderno.
L’imbarcazione, secondo quanto é stato possibile ricostruire, si è inclinata, a causa del mare molto mosso facendo cadere in acqua alcune delle persone a bordo.
I corpi delle due vittime sono stati portati a terra. Un terzo migrante è stato tratto in salvo e portato a riva. Sul posto mezzi e uomini della Guardia costiera, polizia e carabinieri. Un elicottero sta sorvolando lo specchio d’acqua alla ricerca di eventuali altri dispersi.
A bordo dell’imbarcazione c’erano 110 migranti di svariate nazionalità con prevalenza di pakistani e siriani. A lanciare l’allarme facendo scattare i soccorsi dopo che il natante si era arenato sulla spiaggia sono state alcune persone che stavano passeggiando sul lungomare di Siderno.
Sul posto nel lato nord del lungomare cittadino si è recata anche la sindaca Maria Teresa Fragomeni. I migranti, una volta soccorsi, sono stati portati in un centro di primo soccorso ospitato in una struttura messa a disposizione dal Comune a Siderno Superiore.
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Bari Pride, dopo tre anni torna la parata dei diritti Lgbt
Raccolta fondi per manifestazione in programma il 2 luglio
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BARI
06 maggio 2022
13:44
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Torna a Bari dopo tre anni la parata per i diritti Lgbtqia+.
“Il 2 luglio si torna in piazza per i diritti” dicono gli organizzatori del Bari Pride, lanciando una raccolta fondi su produzionidalbasso.it.
“Vogliamo tornare per le strade con una vera marcia dopo due anni molto difficili, in cui abbiamo toccato con mano cosa significa non avere possibilità di riunirsi, non poter condividere la propria felicità e le proprie preoccupazioni con persone che vivono le nostre stesse esperienze – dichiarano i portavoce Asia Iurlo e Leoluca Armigero – . L’affossamento del Ddl Zan ha fatto riflettere su come ci sia ancora un potere politico che pretende di poterci tenere ancora ai margini, ancora deboli, ancora senza diritti”.
A causa della pandemia per due anni la parata non ha sfilato per le strade della città. L’ultimo corteo si è svolto nel 2019, poi nel 2020 c’è stata una manifestazione statica in piazza e lo scorso anno un evento, sempre statico, in un giardino cittadino.
Per realizzare la parata 2022 gli organizzatori chiedono anche un aiuto economico. “In altre città d’Italia, con grossi Pride molto visibili – spiegano – , a coprire i costi della parata sono grosse aziende multinazionali che usano l’impegno civile solo per marketing ma poi non rendono giustizia, ad esempio, nel trattamento dei loro dipendenti, soprattutto nei Paesi più poveri. Per questo non abbiamo voluto accettare i finanziamenti di chi crediamo responsabile diretto dello sfruttamento delle persone e del pianeta. Bari Pride è di tuttə e per tuttə: crediamo che chi impoverisce i territori, in Puglia o nel resto del Mondo, non possa sostenere veramente la causa per la dignità di ciascunə”.
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Mps, la Corte d’Appello assolve tutti gli imputati
Quindici anni difficili tra crisi e risanamenti
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MILANO
07 maggio 2022
10:42
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L’ex presidente di Mps Giuseppe MussariLa Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso banca Monte dei paschi di Siena con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.
Stamane c’è stata una serie di revoche di costituzione di parte civile di risparmiatori che sono stati risarciti e nessuna replica delle parti processuali.
Il sostituto pg Gemma Gualdi, nell’affermare in aula che non intendeva aggiungere altro alla sua requisitoria, si è lamentata delle “personali opinioni nei confronti miei e dei giudici di primo grado” espresse in aula durante le discussioni da alcune difese.
“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze che, con la collega Carla Iavarone, assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, nel commentare la sentenza d’appello con cui sono stati assolti, in gran parte nel merito e in parte per prescrizione, tutti e 16 gli imputati dopo le condanne fino a 7 anni e 6 mesi del primo grado. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti. “I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
“Sono molto contento che alla fine sia caduto l’ultimo pilastro di questa vicenda montata sulle menzogne di personaggi privi di scrupoli”. Così Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell’area finanza di Mps, sull’assoluzione sua e di tutti gli imputati al processo in appello a Milano. Il manager, oltre a ricordare che per lui la vicenda è “iniziata in maniera drammatica” poiché fu arrestato, ha aggiunto: si diceva “che il mandate agreement era nascosto in cassaforte o che c’era la tangente. E poi c’è chi ha scritto lettere anonime per dire che c’era la banda del 5% e chi si è inventato i conti correnti allo Ior”. CRONACA
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Rifiuti: Grillo, insensato realizzare inceneritore a Roma
Bruciare rifiuti è negazione economia circolare
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ROMA
06 maggio 2022
13:52
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“È insensata la scelta di affidare poteri commissariali indistinti al sindaco Gualtieri non per applicare le migliori pratiche disponibili a realizzare impianti utili alla raccolta differenziata, ma per installare tra chissà quanti anni, almeno 6 o 7, un impianto costoso e pericoloso che brucia rifiuti e opportunità di crescita economica”.
Lo scrive Beppe Grillo in un’articolo sul suo blog.
“Bruciare i rifiuti è la negazione dell’economia circolare, a maggior ragione se si pensa che quest’impianto avrà bisogno comunque di una discarica al suo servizio per smaltire le ceneri prodotte dalla combustione”, conclude.
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Cremlino, impossibili celebrazioni 9 maggio a Mariupol
Peskov, ma arriverà il momento per questi festeggiamenti
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06 maggio 2022
13:54
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Al momento le celebrazioni a Mariupol il 9 maggio per il giorno della vittoria sono impossibili.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.
“Non ho informazioni su una delegazione ufficiale”, ha detto Peskov rispondendo ad una domanda sul possibile invio da parte di Mosca di una delegazione ufficiale a Mariupol per il giorno della vittoria. L’organizzazione delle celebrazioni nella città, ha detto, “è impossibile per ovvie ragioni”. Peskov, riporta Interfax, ha detto comunque di essere certo che arriverà il momento per queste celebrazioni.
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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.
“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.
“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.
LA DIRETTA DEL 6 MAGGIO DALLE 15:00 ALLE 18:30:
The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Revocate confische agli enti per un totale di circa 150 milioni
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MILANO
06 maggio 2022
14:10
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La Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso Mps con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.
“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze, che con la collega Carla Iavarone assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, ha commentato la sentenza d’appello. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti.
“I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
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Cardarelli: sopralluoghi Nas Napoli per verifiche su criticità
Pronto soccorso ancora pieno, oggi 180 arrivi
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NAPOLI
06 maggio 2022
14:13
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Verifiche da parte del Nas di Napoli, coordinate dal tenente colonnello Alessandro Cisternino, sono state eseguite nella giornata di ieri nell’ospedale Cardarelli della città, per accertare l’eventuale presenza di criticità legate all’assistenza sanitaria.
La visita dei militari è legata, secondo quanto si apprende, al momento particolarmente difficile che sta attraverso dell’area di urgenza del più grande ospedale del Sud Italia, che ha spinto i medici del reparto a lanciare un vero e proprio grido d’allarme, con l’invio, all’attenzione della direzione, di una missiva nella quale sono state annunciate le dimissioni.
Analoghi controlli, sempre esclusivamente di natura conoscitiva, sono stati eseguiti dai militari del Nucleo anche nel Secondo Policlinico.
Pieno anche questa mattina il pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli a Napoli che prosegue con 180 accessi nelle ultime 24 ore e la lunga permanenza dei pazienti nel reparto. Poca la folla dei parenti dei ricoverati all’esterno dove c’è anche l’auto della polizia, dopo l’ispezione effettuata ieri dai Nas per verificare l’eventuale criticità dell’assistenza sanitaria.
La folla all’interno del reparto resta ma, spiegano dalla dirigenza dal Cardarelli, molta è legata anche all’attesa delle persone ricoverate in pronto soccorso che vogliono essere spostati per approfondimenti nei reparti relativi alle loro patologie, si tratta di circa il 40% degli arrivi.
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‘Ndrangheta progetta attentato a Gratteri, allarme servizi
Rafforzata scorta a procuratore. Salerno apre fascicolo
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CATANZARO
06 maggio 2022
14:18
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I clan della ‘ndrangheta calabrese hanno manifestato l’intenzione di “fare saltare in aria” il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.
E’ quanto scrive Il Fatto Quotidiano riferendo di una segnalazione proveniente dai servizi segreti di un Paese straniero che avrebbero intercettato una comunicazione in tal senso.
L’informativa secondo cui le cosche starebbero progettando un attentato in grande stile ai danni del magistrato che mercoledì scorso il Csm non ha nominato a procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo preferendogli Giovanni Melillo, è stata secretata e trasmessa ai servizi italiani. La comunicazione risalirebbe ad alcune settimane addietro ed è rimasta finora riservata solo agli ambienti investigativi. I soggetti intercettati e interessati al progetto apparterrebbero alle famiglia di ‘ndrangheta più direttamente danneggiate dalle indagini di Gratteri non solo in Calabria ma anche in Sudamerica e negli Stati Uniti. Secondo quanto riporta il quotidiano “l’attentato si sarebbe dovuto consumare lungo il tragitto che collega l’abitazione del magistrato e il suo ufficio”. Gli apparati di sicurezza hanno immediatamente informato il Ministero dell’Interno tant’è che stata rinforzata con l’aggiunta di altre tre autovetture blindate una delle quali è fornita di “bomb jammer” per inibire, al passaggio di Gratteri e degli agenti che lo tutelano, le frequenze gsm e tutte le altre utilizzate per le trasmissioni radio e cellulari. Inoltre sono stati messi sotto scorta anche la moglie e i figli che studiano fuori dalla Calabria. Sulla vicenda ha aperto un fascicolo la Procura di Salerno competente nelle inchieste in cui sono parte offesa i magistrati del Distretto di Catanzaro. Sulla vicenda il Copasir ha attivato le procedure per acquisire informazioni. Il presidente dell’organismo, Adolfo Urso, ha reso noto di avere telefonato a Gratteri “per esprimergli piena solidarietà e vicinanza anche a nome di tutto il Copasir. Nell’occasione ho ribadito l’impegno del Comitato sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, a tutela della Sicurezza nazionale.
Siamo tutti consapevoli di quanto importante sia la risposta comune delle istituzioni, la storia ce lo insegna”.
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Messa,in 4 anni +10mila tra docenti e personale negli atenei
Cerimonia inaugurazione anno accademico a Cagliari
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CAGLIARI
06 maggio 2022
15:14
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Educazione alla pace, reclutamento di docenti e personale, investimento conoscitivo al centro della relazione della ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa che oggi a Cagliari ha chiuso la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.
“L’Università ha un ruolo fondamentale nell’educazione alla pace, dobbiamo parlarne, significa evitare le situazioni di malessere, evitare lo scatto sociale e il disagio economico che possono portare alla guerra”, ha sottolineato l’esponente del Governo.
Per quanto riguarda il reclutamento, “partiremo – ha spiegato – con un piano straordinario che prevede l’aumento di docenti e personale tecnico amministrativo che nel giro di quattro anni porterà quasi diecimila persone in più negli atenei”. Secondo la ministra “il diritto allo studio deve essere il più possibile garantito e rafforzato”. Per questo, ha aggiunto, “ho molto apprezzato la relazione del rappresentante degli studenti”.
Infatti, “tutte le Università cercano di investire sulle residenze, anche per l’internazionalizzazione e ricordo che nel Pnrr ci sono quasi un miliardo di euro per le nuove residenze”.
Non meno importante di quello economico è l’investimento conoscitivo perché, ha concluso Messa, “l’Università deve essere in grado di costruire nuovi corsi e superare le barriere: stiamo lavorando su una riforma che non classifichi i nostri saperi in modo non più attuale: se i ragazzi vanno via è anche perché non vedono un cambiamento della nostra modalità formativa”.
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Vaccini: assessore, E-R prima in Italia per quarte dosi
‘In autunno saremo pronti con l’organizzazione’
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BOLOGNA
06 maggio 2022
15:22
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“In valori assoluti, non abbiamo numeri alti di somministrazioni di quarte dosi di vaccino, ma l’Emilia-Romagna è comunque la prima Regione in Italia”.
Lo ha sottolineato, a margine di una conferenza stampa, l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.
Ad oggi la quarta dose di vaccino anti-covid è riservata agli over 80, agli ospiti delle strutture per anziani e ai fragili tra i 60 e i 79 anni. Quando la platea si amplierà, l’assessore conta sulla disponibilità degli emiliano-romagnoli a sottoporsi a una nuova vaccinazione: “I cittadini sanno benissimo che questa pandemia non ci lascerà presto – spiega – però abbiamo le armi per sconfiggerla ed evitare che si sviluppino malattie gravi, quindi sono convinto che quando ci arriveranno i vaccini in autunno, quelli contro le nuove varianti, in questa regione troveremo l’organizzazione migliore per somministrarli e la disponibilità della popolazione”.
Intanto, per la prevenzione, bene la reintroduzione delle mascherine al chiuso sui luoghi di lavoro: “La circolazione del virus è ancora abbastanza consistente – dice – nei luoghi chiusi più esserlo di più, quindi la mascherina è assolutamente adeguata”. Sul fronte delle nuove varianti in circolazione, Donini rassicura: “Al momento ci risultano incroci di varianti, comunque noi continueremo sempre con i nostri microbiologi a studiare e monitorare, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun allarme”.
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Di Maio in India, ‘alimentiamo la partnership economica’
Colloquio col ministro del Commercio, opportunità per le imprese
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06 maggio 2022
15:22
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“A New Delhi importante colloquio con il ministro indiano del Commercio e dell’Industria Piyush Goyal”.
Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, spiegando che si è discusso di “cooperazione economica, investimenti e opportunità per le nostre imprese”.
E i due ministri hanno “co-presieduto una tavola rotonda con aziende leader italiane e indiane”. Con questa missione, sottolinea il titolare della Farnesina, “alimentiamo partnership strategica Italia-India”. MONDO
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COVID: 43.947 POSITIVI, 125 VITTIME
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06 maggio 2022
15:52
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Sono 43.947 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 48.255.
Le vittime sono invece 125, rispetto a ieri 13 in meno. Sono 302.406 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 327.178. Il tasso di positività è al 14,5%, stabile rispetto al 14,7% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 31. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.164, ovvero 220 in meno rispetto a ieri.
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Ucraina: a Vorzel seminario devastato, ora corsa per riaprirlo
“A settembre”, auspica il Rettore. L’aiuto di Acs
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VORZEL
06 maggio 2022
15:59
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Il seminario di Vorzel, sobborgo alle porte di Kiev, nella stessa area delle città martiri, Bucha, Irpin, Borodjanka, vuole riaprire “a settembre”.
E’ l’auspicio del rettore padre Ruslan Mykhalkiv.
La struttura era stata abbandonata dai 25 seminaristi, più i tre religiosi loro guide, il 25 febbraio, dopo il primo attacco dei russi al vicino aeroporto di Hostomel. Nei giorni successivi il seminario è prima stato attaccato con due missili che hanno danneggiato ma non distrutto la struttura. L’esercito russo si era successivamente insediato nell’abitazione devastando tutto e, alla ritirata, portando via tutto ciò che ha potuto, dai computer alla lavatrice, dalle scarpe dei giovani alla tv. E’ stato rubato anche un calice usato da Giovanni Paolo II nella sua visita in Ucraina nel 2001.
Da una decina di giorni il Rettore è tornato per cominciare a fare la conta dei danni e le prime pulizie e riparazioni. E’ stato messo il cellophane alle finestre saltate, fatto un po’ di ordine nelle stanze devastate. “I seminaristi ora sono ad Horodok”, dice riferendosi ad una cittadina del centro del Paese, “ma vorremmo iniziare il nuovo anno qui”. Sarà la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre “a farsi carico di tutte le spese per le riparazioni e anche per l’acquisto di tutte le cose che sono state trafugate”. Lo ha assicurato il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, nell’incontro con il Rettore a Vorzel. La fondazione sostiene, nella sua azione ‘ordinaria’ per l’Ucraina, gli studi dei 900 seminaristi del Paese. Dall’inizio del conflitto del 24 febbraio ha stanziato ulteriori aiuti, destinati a tutte le diocesi del Paese per le necessità emergenziali, per 2,5 milioni di euro.
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‘Voglio morire austriaca’,sudtirolese di 103 anni chiede la cittadinanza
Schuetzen manifestano a Vienna per portare avanti la sua causa
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BOLZANO
06 maggio 2022
16:25
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“Sono nata austriaca e voglio morire austriaca”.
E’ questo il grande desiderio di Hermine Orian. La sudtirolese ha di recente compiuto 103 anni e da tempo ha presentato a Vienna la richiesta di ricevere il passaporto austriaco. La prima domanda è stata rigettata, ma la centenaria non si dà per vinta e ha presentato ricorso.
La sua storia è una delle molte storie scritte nell’Europa del Novecento. Hermine Aloisia Mair è nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia. Il Sudtirolo all’epoca era ancora austriaco, seppur già occupato dall’esercito italiano, e solo pochi mesi dopo, con la firma dell’accordo di Saint Germain, sarebbe passato ufficialmente all’Italia. Sono ormai pochissimi i sudtirolesi nella sua situazione. Da giovane Hermine ha vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale. Aveva appena 13 anni quando iniziò a fare la maestra in una delle scuole clandestine, le Katakombenschulen, per insegnare – nonostante il divieto del regime fascista – il tedesco ai bambini sudtirolesi. Con il matrimonio divenne la signora Orian e poi madre di due figli.
Oggi vive con uno di loro a Scena, sopra Merano, e nonostante la veneranda età è ancora in splendida forma.
Da una decina di anni la bisnonna insegue il sogno di ricevere la cittadinanza austriaca. Ora, a 103 anni, almeno in Austria, ha riacceso il dibattito sulla doppia cittadinanza per i sudtirolesi. Il tabloid Kronen Zeitung e il settimanale News le hanno dedicato degli articoli. A portare avanti la sua causa ci pensa l’Andreas-Hofer-Bund, un movimento patriotico tirolese che rivendica l’autodeterminazione dell’Alto Adige.
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Orlando, i salari devono crescere
Ci sono settori non in sofferenza,rinnovo contratti è centrale
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PADOVA
06 maggio 2022
16:40
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“Io non ho mai fatto la ‘guerra’: ho semplicemente detto una cosa che mi sembra sia evidente alla stragrande maggioranza degli italiani, che i salari devono crescere.
Nei settori dove c’è sofferenza per le conseguenze di ciò che è avvenuto il tema di un aiuto alle imprese è comprensibile, ma nei settori che hanno avuto condizioni migliori e non sono state colpite dagli effetti della guerra il tema dei rinnovi dei contratti è una questione assolutamente centrale”.
Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando, intervenendo oggi nella sede del Partito Democratico a Padova.
“La scorsa settimana – ha aggiunto il ministro – ho incontrato i lavoratori del settore sicurezza, che non credo sia particolarmente gravato dall’aumento dei costi energetici, nel quale viene applicato un salario orario anche di 5,8 euro l’ora. Mi sembra difficile dire che non ci sia l’esigenza di adeguamento dei salari in alcuni comparti”.
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Pnrr: arrivano graduatorie e più fondi per 216 nuove scuole
Bianchi, “Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”
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06 maggio 2022
16:42
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Sono 216 le nuove scuole, innovative e sostenibili, che saranno finanziate con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un numero più elevato rispetto alle 195 inizialmente previste, grazie a un aumento dei fondi che porta lo stanziamento complessivo da 800 milioni a un miliardo e 189 milioni di euro.
Sono state pubblicate oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione le graduatorie delle aree, regione per regione, in cui sorgeranno i 216 istituti scolastici, all’esito dell’avviso pubblico rivolto agli enti locali pubblicato all’inizio del mese di dicembre. Al Mezzogiorno il 42,4% dei fondi: una percentuale superiore rispetto al 40% inizialmente prefissato, cresciuta grazie all’incremento di risorse.
“Il progetto delle ‘nuove scuole’ – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – è uno dei più innovativi del nostro PNRR Istruzione. Dopo la presentazione delle linee guida realizzate dal gruppo di lavoro composto da grandi architetti ed esperti di scuola, oggi concludiamo un’altra tappa del percorso con l’indicazione delle aree dove le scuole verranno costruite.
Prossimo passo il concorso di progettazione per individuare i progetti, che si ispireranno alle linee guida. Abbiamo aumentato le risorse a disposizione del progetto a 1,189 miliardi dagli iniziali 800 milioni, e il numero delle scuole a 216. Vogliamo che le nuove scuole diventino un punto di riferimento per i territori che le ospiteranno, il cuore della comunità, sostenibili e accoglienti, in grado di offrire a studentesse e studenti ambienti e spazi inclusivi e innovativi. Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”.
Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate sui territori di 85 Province.
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Ucraina: Bonomi, urge riforma mercato elettrico
Accelerare sviluppo capacità produzione da fonte rinnovabile
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PORDENONE
06 maggio 2022
16:45
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“E’ fondamentale la riforma del mercato elettrico: la recente escalation del prezzo del gas naturale dell’energia elettrica, rende necessario accelerare lo sviluppo di nuova capacità di produzione elettrica da fonte rinnovabile”.
Così il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, in un convegno.
“La triplice finalità di questa riforma è promuovere un meccanismo di valorizzazione della produzione elettrica slegando il prezzo dell’energia prodotta dalle rinnovabili da quella prodotta dal gas, ridurre la nostra dipendenza del fornitore di gas dai paesi geopoliticamente instabili, raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione”.
Bonomi ha definito “sfidanti” gli obiettivi della decarbonizzazione. L’ambizione è quella di riuscire a creare “un mercato in grado di promuovere una produzione rinnovabile di oltre il 70% al 2030 in linea con gli obiettivi del pacchetto Fit for 55”, ha aggiunto.
“Confindustria, da tempo, ha formulato proposte sia sul piano congiunturale sia su quello strategico che puntano a rafforzare l’autonomia energetica del Paese, a garantire la sopravvivenza del settore industriale e a tutelarne la competitività”, ha proseguito.
“Alcune misure, pur indispensabili, vanno integrate con iniziative e decisioni a livello europeo; in particolare, occorrono interventi per arginare manovre speculative sui mercati energetici e delle quote di emissione di CO2. In questa direzione abbiamo chiesto una regolamentazione coordinata dei prezzi; l’obiettivo resta un prezzo comune regolato del gas che tuteli il continente sul piano della sicurezza degli approvvigionamenti e la competitività industriale da condizioni economiche abnormi e molto diverse dai reali contratti di approvvigionamento”.
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Ex Om: 12 lavoratori assunti dall’1 giugno,altri 88 nel 2023
Firmato accordo tra azienda e sindacati a Bari
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BARI
06 maggio 2022
17:06
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Dall’1 giugno 2022 la società Selectika che ha rilevato lo stabilimento della ex Om Carrelli nella zona industriale di Modugno (Bari) procederà alle prime 12 assunzioni.
L’accordo è stato sottoscritto oggi, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, tra le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e l’azienda, alla presenza del vicecapo di Gabinetto della Regione Domenico De Santis, del presidente della task force regionale per l’occupazione Leo Caroli, del sindaco della Città Metropolitana di Bari Antonio Decaro, e del sindaco di Modugno Nicola Bonasia.
A quasi 11 anni dalla chiusura dello stabilimento, era il luglio 2011, e l’avvio della vertenza per gli oltre 120 lavoratori, “finalmente – si legge in una nota della Regione – riaprono i cancelli della ex Om Carrelli e inizieranno a lavorare i primi 12 lavoratori con contratto a tempo indeterminato part-time al 50%”. La Società Selectika ha confermato il cronoprogramma dell’assunzione di altri 88 lavoratori a tempo pieno entro il secondo trimestre del 2023.
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Fisco: Lega, costretto governo a marcia indietro su catasto
Il grande risultato è l’aggiornamento a legislazione invariata
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06 maggio 2022
17:13
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“Il governo, sostenuto dal centrosinistra, ha imposto alla Commissione Finanze di votare il testo base della legge delega.
A febbraio quel testo è stato approvato (23 a 22).
Il Centrodestra di governo ha continuato la battaglia a tutela della casa e contro le tasse e il governo è stato costretto a fare marcia indietro e a cambiare il testo che era già stato votato. Un risultato fortemente voluto in particolare dal leader della Lega Matteo Salvini”. Così la Lega ricostruisce l’evoluzione della riforma del catasto nella delega fiscale, in una scheda intitolata “Operazione verità: così Lega e centrodestra di governo hanno salvato la casa dalle tasse della sinistra”.
Secondo la Lega, “l’accordo proposto dal centrodestra di governo e accettato dall’esecutivo prevede l’eliminazione di qualsiasi riferimento al valore di mercato all’interno del catasto”. “Il grande risultato – viene spiegato – è aver circoscritto l’aggiornamento delle rendite alla normativa attuale, senza inserire nuovi indici. Quindi l’aggiornamento si farà a legislazione invariata”. Inoltre, si aggiunge, “l’aggiornamento che si potrà fare con questa legge delega è lo stesso che possono fare già oggi i Comuni: non cambia nulla. I municipi virtuosi lo hanno già fatto o lo stanno facendo esattamente così”.
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Mattarella a Draghi, serve giornata unica delle Forze armate
Lettera presidente, auspico sollecita riflessione sulla materia
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06 maggio 2022
17:16
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“Appare opportuno assumere in legge la definizione completa del 4 novembre come Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, cogliendo l’occasione per un riordino complessivo delle celebrazioni che valorizzi l’unitarietà delle Forze Armate”.
E’ quanto scrive il presidente Sergio Mattarella in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Mario Draghi.
Nel testo, diffuso dal Quirinale, il capo dello Stato auspica che “venga avviata una sollecita riflessione per una adeguata e organica disciplina legislativa relativa alle celebrazioni delle nostre Forze Armate”.
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Fisco: M5s, irrispettoso tavolo esclusivo con Chigi
Martinciglio, disappunto comunicato a capodelegazione Patuanelli
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06 maggio 2022
17:23
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“È irrispettosa questa modalità di lavoro, non si deve consolidare la prassi per cui sui temi divisivi qualsiasi forza politica possa sentirsi legittimata a costruire un tavolo in maniera esclusiva con Palazzo Chigi, a discapito delle altre”.
Lo dice Vita Martinciglio, capogruppo M5s in commissione Finanze alla Camera, confermando che gli altri partiti non hanno ancora ricevuto la proposta sulla delega fiscale su cui Lega e Forza Italia hanno annunciato un accordo con Palazzo Chigi.
“Il Movimento – ha aggiunto – ha fatto arrivare il disappunto al nostro capodelegazione nel governo, il ministro Patuanelli”.
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Israele: Boschi, ferma condanna per attentato e solidarietà
Azioni criminali come queste allontanano via della pace
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06 maggio 2022
17:26
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“Esprimiamo la più ferma condanna per l’attentato avvenuto ieri nella citta di Elad e vicinanza al popolo di Israele”.
Lo dichiara Maria Elena Boschi, presidente dei deputati di Italia Viva “Azioni criminali come questa, oltre ad arrecare dolore e sconcerto, allontanano dalla via della pace”, conclude.
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Mafia: Mattarella in bunker commemora Falcone e Borsellino
Iniziativa della Conferenza internazionale procuratori generale
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PALERMO
06 maggio 2022
17:30
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Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, è appena arrivato nell’aula bunker del carcere Ucciardone – ed è stato accolto con un applauso – per la cerimonia di commemorazione dei giudici Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e degli agenti di scorta assassinati nelle stragi di Capaci e via D’Amelio trent’anni fa.
L’evento si inserisce nell’ambito della Conferenza internazionale dei procuratori generali dei 46 Paesi del Consiglio d’Europa e degli Stati osservatori e della sponda sud del Mediterraneo.
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Ucraina: Guerini, inviamo armi su mandato del Parlamento
‘Risoluzione è stata votata quasi all’unanimità’
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LODI
06 maggio 2022
17:33
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“Il Governo sta lavorando a sostegno dell’Ucraina secondo le indicazioni che sono state date dal Parlamento con una risoluzione che è stata votata a larghissima maggioranza, quasi all’unanimità, in quella risoluzione si impegnava il Governo, tra le altre cose, a sostenere tramite l’invio di materiale militare, la resistenza ucraina, con sistemi d’arma difensivi: è quello che stiamo facendo, con gli invii che abbiamo fatto finora, insieme agli altri Paesi europei, insieme ai Paesi alleati e sulla base, appunto, del mandato che abbiamo ricevuto da Parlamento”.
E’ quanto ha dichiarato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini a Lodi.
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Fisco: Lega, inutile che Letta si arrampichi sugli specchi
Riforma si riapre solo grazie a centrodestra di governo
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06 maggio 2022
17:37
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“Enrico Letta può arrampicarsi sugli specchi finché vuole, ma la riforma del catasto di cui all’articolo 6 della delega per la riforma fiscale era già stata votata dal suo PD, M5S, IV e Leu e approvata in commissione Finanze alla Camera.
Ora, grazie alla Lega e al centrodestra di governo, quel testo potrà essere riaperto, modificato e rivotato in modo da evitare qualsiasi aumento delle tasse sulla casa.
Stop all’adeguamento degli immobili ai valori di mercato, che avrebbe comportato un aumento delle tasse sugli immobili aumentando anche l’Isee con penalizzazioni su servizi quali asili, mensa, scuolabus e altro. Stop al sistema duale, che esiste solo nei paesi scandinavi e che avrebbe aumentato le tasse su risparmi e affitti. Milioni di italiani possono tirare un sospiro di sollievo”. Lo dichiarano i deputati della Lega Massimo Bitonci, capogruppo in commissione Bilancio e responsabile del dipartimento Attività Produttive del partito, e Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze e responsabile unità Fisco del partito.
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Ucraina: Cav, con crisi è a rischio fragile ripresa Italia
Fi ripartita, ha indicato strada per ripartire
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06 maggio 2022
17:39
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“Forza Italia è ripartita e ha indicato agli italiani la strada per ripartire.
Una strada ancora lunga e difficile, aggravata dalle difficoltà internazionali che – oltre a farci vivere da vicino gli orrori della guerra – rischiano di mettere in discussione la fragile ripresa che si era avviata dopo il Covid grazie al lavoro del Governo Draghi e in particolare – tengo a sottolinearlo – al contributo di idee dato al governo, in parlamento e nei diversi tavoli della maggioranza proprio da Forza Italia”.
Lo scrive Silvio Berlusconi in un passaggio della sua lettera indirizzata ai dirigenti del partito in vista della kermesse azzurra in programma a Napoli.
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Ucraina:Conte, Guerini ha ragionato in logica armi di difesa
Svolta decisa interpretata dall’Italia per un negoziato
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06 maggio 2022
17:43
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“Non credo assolutamente che la nostra posizione debba contemplare l’invio di armi sempre più pesanti e letali.
Anche Guerini ieri ha ragionato in una logica di armi difensive.
Vogliamo una svolta decisa interpretata dall’Italia per un negoziato, investire sul dialogo politico per una soluzione pacifica”. Lo ha detto il presidente dei 5s, Giuseppe Conte, a margine di un evento a Roma.
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Rifiuti: Calenda a Grillo, basta idiozie su termovalorizzatore
Bruciare rifiuti per produrre energia è economia circolare
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ROMA
06 maggio 2022
17:45
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“Bruciare rifiuti per produrre energia è economia circolare.
Le capitali pulite hanno termovalorizzatore, alternativa è discarica.
A Roma abbiamo visto metodo M5S: promettere 70% differenziata, lasciarla FERMA al 44%=città invasa da rifiuti. Basta idiozie, almeno su Roma”.
Così Carlo Calenda su twitter replica a Beppe Grillo sul termovalorizzatore a Roma.
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Il Papa alle Guardie Svizzere: ‘la S.Sede conta su di voi, fieri di avervi’
Il pontefice riceve le nuove reclute che giurano oggi in Vaticano
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
17:55
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“La vostra festa annuale, con il giuramento delle reclute, è una bella occasione per incontrarvi e accogliere i genitori e i familiari che si uniscono a voi in questi momenti così significativi”.
Così papa Francesco si è rivolto alle 36 nuove Guardie Svizzere che presteranno giuramento questo pomeriggio in Vaticano, ricevute in udienza nella Sala Clementina insieme alle famiglie e ai vertici del Corpo.
“Attraverso il giuramento – ha osservato -, verrete introdotte nella grande famiglia della Guardia Svizzera. Con ciò vi disponete a dedicare alcuni anni della vostra vita a un compito affascinante e, al tempo stesso, ricco di responsabilità nel cuore della Chiesa universale”.
Secondo il Pontefice, “i luoghi in cui sarete chiamati a svolgere il vostro servizio sono carichi di una storia segnata dall’abnegazione eroica di tanti servitori della Sede Apostolica, tra cui non pochi svizzeri”. “Dalla istituzione della Guardia Svizzera – ha ricordato -, molti giovani hanno compiuto la singolare funzione ad essa assegnata, che continua ancora oggi. Attraverso un impegno generoso e fedele, nel corso dei secoli alcuni non si sono sottratti alle prove più dure, arrivando a versare il proprio sangue per difendere il Papa e per consentirgli di realizzare la sua missione in piena indipendenza. Con questa loro dedizione suprema hanno adempiuto quanto previsto dai Regolamenti tuttora vigenti: la sicurezza della persona del Papa e della sua residenza”.
“Care reclute – ha proseguito Francesco -, avete scelto di dedicarvi a una mansione squisitamente ecclesiale; vi esorto a viverla come una testimonianza cristiana e comunitaria. La vostra attività, infatti, non viene svolta individualmente, ma come comunità: non per nulla vi chiamate ‘Corpo’ della Guardia Svizzera”. “Possiate concretizzare questa dimensione comunitaria ogni giorno, sia durante le ore – non sempre facili – di servizio, sia nella vita quotidiana di caserma, che prevede momenti di svago, di convivialità, di incontro e di preghiera”, ha auspicato il Papa, sottolineando che “l’ideale di servire la Chiesa, nella persona del Successore di Pietro, rappresenta una forza che coinvolge e aiuta ad affrontare gli inevitabili momenti di difficoltà”.
Bergoglio ha poi incoraggiato le Guardie Svizzere “a dare sempre la giusta importanza alla formazione”, e al fatto che “la permanenza a Roma dovrebbe essere valorizzata per crescere come cristiani”. “Colgo l’occasione – ha concluso – per ringraziare l’intero Corpo della Guardia Svizzera Pontificia per la puntuale e preziosa collaborazione di ogni giorno, di cui sono diretto testimone. La Santa Sede conta su di voi! La Città del Vaticano è fiera della vostra presenza nel suo territorio!”.
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Per Cri ‘centrale di risposta’ e numero di pubblica utilità 1520
Rocca, vogliamo rispondere alle crisi quotidiane e individuali
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06 maggio 2022
18:04
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Un nuovo numero di pubblica utilità il 1520 e una nuova sede tecnologicamente più avanzata per la ‘centrale di risposta nazionale”, caratterizzata dal rosso e dal bianco, i colori sociali, e dotata di 70 postazioni per gli operatori, attualmente ne sono attive 40, che si occuperanno per sette giorni su sette, h 24, delle richieste socio-assistenziali e mediche.
La Croce Rossa Italiana si rinnova ed oggi – alla vigilia della sua giornata mondiale che viene celebrata l’ 8 maggio dai 14 milioni di volontari in 192 paesi – ha tagliato il nastro della sua nuova ‘cabina di regia” a Roma, in via Ramazzini 31, alla presenza del presidente Francesco Rocca, del sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri e del capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
La nuova ‘centrale di risposta nazionale’ è anche dotata di desk dedicati all’assistenza psicologica e alle persone sorde.
E’ inoltre in corso una sperimentazione di telemedicina da parte di 20 operatori grazie ad un supporto indossabile che consentirà di monitorare i parametri biometrici delle persone piu’ fragili.
“La centrale di risposta nazionale – ha spiegato Rocca – è un avanzamento tecnologico poichè sono servizi che noi già davamo ma verranno svolti in una maniera più coordinata. E’ anche l’occasione per annunciare il numero 1520 che è il numero di pubblica utilità, prima avevamo un numero 800, adesso abbiamo un numero a 4 cifre a cui i cittadini si possono rivolgere per le loro necessità sociali e socio-sanitarie e per dare una risposta alle solitudini. Non entriamo in competizioni con altre realtà, la nostra è una possibilità ulteriore che viene offerta alla comunità. Da ultimo la telemedicina un altro aspetto su cui noi vogliamo investire e crescere grazie alla capillarità che la Croce Rossa ha sul territorio” Rocca ha sottolineato che l’obiettivo è di rafforzare “il rapporto con le comunità rispetto alle crisi quotidiane, pensiamo sempre ai terremoti in realtà ci sono tantissime crisi individuali a cui vogliamo dare risposte cercando di non lasciare indietro nessuno”.
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Giovannini, non prevedibili ora domeniche a piedi
Ministro,ora non c’è emergenza come negli anni ’70. Riflettiamo
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06 maggio 2022
18:13
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“Stiamo riflettendo su cosa si potrebbe fare.
Non è al momento prevedibile uno scenario come quello delle domeniche a piedi come nel 1973-74”.
Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini a proposito di un piano di emergenza per la mobilità in caso di forniture energetiche insufficienti. “Avere un piano – ha aggiunto Giovannini – vuol dire ritenere che un caso del genere possa avvenire a breve e con un’alta probabilità” ma non è la situazione del momento.
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No mascherine a scuola, a Chieti flash mob di Italexit
“Danno formativo e psicologico, in Europa siamo caso unico”
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CHIETI
06 maggio 2022
18:55
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“È giunto il momento di dimostrare come il danno formativo e psicologico non possa essere più trascurato.
In Europa siamo un caso unico dove gli studenti subiscono queste pressioni e limitazioni”.
Così a Chieti, per dire basta all’uso delle mascherine a scuola, il coordinatore provinciale di Italexit Andrea Di Ciano che insieme a una decina di esponenti del movimento ha manifestato davanti alla sede dell’Ufficio scolastico territoriale. Una sorta di flash mob durante il quale ognuno dei partecipanti ha esposto un cartello che sintetizza graficamente l’obbligo delle mascherine nelle scuole, #liberiamoli ‘via le mascherine a scuola’.
La manifestazione si è svolta pacificamente e senza imprevisti. Non si comprende l’obbligo di utilizzo delle mascherine per bambini e ragazzi nelle scuole, hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa, soprattutto in virtù del fatto che lo stato di emergenza si è concluso al 31 marzo scorso.
“Italexit, con Gianluigi Paragone – hanno aggiunto i manifestanti – continuerà nelle prossime settimane a essere presente nelle piazze e nelle strade per esprimere il proprio dissenso di fronte a un governo che continua a privare gli studenti delle loro libertà”.
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Terremoto: Legnini, proroga scadenze beneficiari Cas e Sae
Commissario-Capo Prociv, ora Cabina regia con Regioni e sindaci
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ANCONA
06 maggio 2022
19:39
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Saranno prorogate le scadenze per i terremotati del Centro Italia che beneficiano del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) o di una ‘casetta’ Sae (Soluzioni abitative in emergenza).
È quanto deciso dall’incontro tra il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, e il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.
Dall’incontro, considerato che l’intesa delle Regioni è stata solo recentemente acquisita, e tenuto conto del poco tempo a disposizione dei cittadini, è emersa la necessità di stabilire nuovi termini per i prossimi adempimenti dei residenti nel territorio colpito dal terremoto. La scadenza del 31 maggio per la dichiarazione di conferma dei requisiti per il godimento dei benefici sarà posticipata, e di conseguenza, sarà valutata anche l’opportunità di differire il termine del 30 giugno per la presentazione delle domande e dei progetti di ricostruzione da parte dei residenti beneficiari di Cas e Sae che non hanno impedimenti oggettivi.
Nei prossimi giorni il commissario Legnini convocherà una Cabina di coordinamento, con i presidenti delle Regioni ed i rappresentanti dei sindaci, alla quale parteciperà anche il Capo Dipartimento della Protezione civile, per assumere le necessarie decisioni. Quanto alle modalità di presentazione della dichiarazione di conferma dei requisiti per l’assistenza, il protocollo tra il commissario e il Dipartimento siglato a gennaio 2022 con l’intesa delle Regioni, prevede che si faccia ricorso ad una piattaforma telematica messa a disposizione del Dipartimento dalla struttura commissariale, e che questa sia accessibile con diversi sistemi di identità digitale, dalla Spid alla carta d’identità elettronica, alla carta nazionale dei servizi, ed ulteriori forme di accesso in via di implementazione.
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Sparatoria Questura: Meran non imputabile, 30 anni in Rems
Corte Assise assolve imputato
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TRIESTE
06 maggio 2022
19:54
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La Corte d’Assise di Trieste ha assolto Alejandro Augusto Stephan Meran in quanto ritenuto non imputabile e ha applicato una misura di sicurezza detentiva del ricovero in una Rems per la durata minima di 30 anni.
Meran era accusato di aver ucciso i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, durante una sparatoria in Questura a Trieste il 4 ottobre 2019.
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Corteo di Fdi contro il degrado a Torino, tensioni con gli antagonisti
Cassonetti contro le forze ordine che allontanano manifestanti
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TORINO
06 maggio 2022
22:14
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Nuove tensioni tra forze dell’ordine e antagonisti a Torino.
A pochi giorni dagli scontri del corteo del Primo maggio, questa sera la Polizia è stata costretta a respingere il tentativo degli antagonisti – che in via Faletto hanno lanciato bottiglie e cassonetti di immondizia contro i reparti – di avvicinarsi a una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia per denunciare il degrado e lo spaccio nel quartiere Aurora.
La manifestazione di Fratelli d’Italiasi è poi conclusa senza ulteriori tensioni. “Abbiamo deciso di lanciare con la manifestazione la raccolta firme per presentare ufficialmente al Consiglio Comunale di Torino una ‘Proposta di Deliberazione’ volta ad introdurre anche nella nostra città la misura del Daspo Urbano – spiega la parlamentare di FdI Augusta Montuaruli – Allo sconforto e alla rabbia di chi vede diventare il proprio quartiere un luogo invivibile, vanno date la vicinanza delle istituzioni e soprattutto risposte concrete”.
Partita da Ponte Monte, la fiaccolata si è conclusa davanti alla chiesa Maria Regina della Pace. Circa duecento persone i partecipanti, mentre un centinaio sono quelle che hanno aderito alla contro manifestazione organizzata dai centri sociali. “La difesa del quartiere siamo noi, basta spaccio” hanno urlato gli esponenti del partito di Giorgia Meloni. “Ancora una volta Fratelli d’Italia solleva il problema che qualcuno vorrebbe nascondere sotto il tappeto – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone – ma propone anche una soluzione: la delibera per l’applicazione pure a Torino del Daspo Urbano. Questa sera – conclude Marrone – abbiamo dato un segnale importante”. PIEMONTE
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Sequestrato il mega yacht Scheherazade, si sospetta appartenga a Putin
Collegamenti con elementi di spicco del governo russo
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08 maggio 2022
07:05
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Si chiude il cerchio attorno allo ‘Scheherazade’, il mega yacht di oltre 140 metri e 700 milioni di dollari di valore da alcuni mesi fermo nel porto di Marina di Carrara che per i giornalisti del team del dissidente russo Alexsej Navalny apparterrebbe al presidente russo Vladimir Putin: Il ministro dell’Economia Daniele Franco ne ha firmato ieri il decreto di congelamento.
“The Italian Sea Group comunica che la Guardia di Finanza di Massa Carrara ha dato esecuzione al Decreto di congelamento di risorse economiche del 06 maggio 2022 del Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale è stato disposto il congelamento dell’imbarcazione Sherazade IMO 9809980”.
Lo annuncia la società di nautica di lusso in una nota in cui sottolinea che ciò “non genererà alcun impatto su tutte le proprie attività che procederanno regolarmente” e che “continuerà a collaborare con le autorità”.
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Gli accertamenti condotti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno evidenziato la presenza di significativi collegamenti economici e di affari della persona che ne ha la disponibilità, anche come titolare effettivo, con elementi di spicco del governo russo e con altri soggetti sottoposti alle sanzioni dall’Ue.
A rendere nota la notizia del ‘congelamento’ del megayacht, battente bandiera delle Isole Cayman, è una nota del ministero dell’Economia, che però non fornisce il nome della persona a cui sarebbe attribuibile il possesso.
Lo Scheherazade è stato dal settembre scorso sottoposto ad una serie di lavori di manutenzione e ammodernamento in un cantiere di Marina di Carrara, con un costo di circa sei milioni di euro, ed era inizialmente previsto che sarebbe stato pronto a salpare entro la metà di giugno. Si dice che sia dotato di una spa, piscina, due eliporti, un camino a legna e un tavolo da biliardo progettato per inclinarsi in modo da ridurre l’impatto delle onde.
Tuttavia, martedì è stato messo in acqua e secondo il New York Times è iniziato il rifornimento di acqua e carburante mentre un ex membro dell’equipaggio ha affermato che potrebbe essere pronto a mollare gli ormeggi immediatamente, dopo esser stato sottoposto a prove in mare per verificarne l’equipaggiamento.
La proprietà, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe formalmente riconducibile all’ex presidente di Rosneft e proprietario di Villa Altachiara, la residenza sul promontorio di Portofino dove morì la contessa Francesca Vacca Agusta, l’oligarca Eduard Khudaynatov, il cui nome non compare nella lista Ue degli oligarchi sottoposti a sanzioni.
Ora, sulla base degli elementi accertati dalla Guardia di Finanza – spiega la nota del Ministero dell’Economia – “il Comitato di sicurezza finanziaria ha proposto al Consiglio dell’Unione europea l’inserimento di tale soggetto nella suddetta lista. Su proposta dello stesso Comitato, il Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, ha adottato il decreto di congelamento dell’imbarcazione Scheherazade, nelle more dell’adozione della misura restrittiva proposta all’Unione europea dallo stesso Comitato di sicurezza finanziaria”.
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“Nel divorzio ora ne fa le spese fido”, legale chiede una legge
Appello alla politica: “Serve una legge che ne regoli l’affido”
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NAPOLI
07 maggio 2022
09:43
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Marito e moglie decidono di separarsi e a farne le spese è il povero Fido: a denunciarlo è l’avvocato matrimonialista casertana Carmen Posillipo la quale, sta registrando un crescente numero di casi in cui, quando arriva il momento di dirsi addio, nessuno dei coniugi vuole prendersi cura dell’animale domestico di famiglia.
Nell’ultimo dei casi che le è capitato, fa sapere la matrimonialista, marito e moglie in procinto di diventare ex erano praticamente d’accordo su tutto.
Pomo della discordia e causa dell’impasse che tuttora persiste, è stato proprio l’affidamento del cagnolino. Ed è per questo motivo che il legale lancia un appello alla politica: “L’ordinamento italiano si doti di una legge che regolamenti l’affidamento del cane in caso di divorzio”.
“Una legge – spiega l’avvocato Posillipo – che preveda l’affidamento dell’animale domestico al coniuge che gli può garantire un maggiore benessere, senza considerare il regime patrimoniale e i documenti anagrafici del cane”. In questo modo, sostiene il legale, “per poter prendere una decisione, ovviamente, il giudice dovrà sentire coniugi, conviventi, figli e, se necessario, anche esperti di comportamento animale prima di decidere a chi assegnare l’animale domestico”.
“Non ho dati che mi possano far avvalorare l’ipotesi che – conclude Posillipo – alla fine questi poveri animali finiscano per essere abbandonati, ma, al momento, non mi sento di escludere il rischio che possa accadere”.
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Giordano (Inl), giro d’affari irregolarità 76 miliardi in 2021
Giordano, 76 miliardi in 2021 giro affari occupazione irregolare
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07 maggio 2022
09:50
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Si allarga l’organico dell’Ispettorato nazionale del lavoro per “un miglior contrasto all’occupazione sommersa”, nel nostro Paese: entro il prossimo mese di giugno, infatti, verranno assunti circa 700 nuovi ispettori (precisamente 691, ma sarà possibile reclutare “fino a 900 unità”).
Lo fa sapere lo stesso organismo diretto da Bruno Giordano.
Il ‘giro d’affari’ dell’economia sommersa, in Italia, vale “almeno 203 miliardi di euro”, stando alle stime del 2021, spiega Giordano. E, di questa mole di denaro, “più di 1/3”, pari ad “oltre 76 miliardi, è nel mondo del lavoro”, sotto forma di “vizio del rapporto contrattuale”, e “senza diritti individuali e sindacali” per gli occupati.
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Confindustria,con guerra e prezzi produzione -2,5% ad aprile
Ad aprile media prezzo gas su pre Covid +698%
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07 maggio 2022
10:18
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Il protrarsi del conflitto e delle tensioni sui prezzi delle commodity gela la produzione industriale che segna -2,0% a marzo e -2,5% ad aprile.
Sono le stime del Centro Studi Confindustria che registra il calo dopo il rimbalzo di febbraio (+4,0%) che ha seguito la caduta di gennaio (-3,4%) e dicembre (-1%).
“Le indagini sul sentiment imprenditoriale e le ridimensionate dinamiche di ordini e attese delle imprese – si legge-non lasciano intravedere miglioramenti significativi nel breve termine”.
Ad aprile, sottolinea il Csc il prezzo medio del gas naturale era il 698% più alto rispetto a prima dello scoppio della pandemia; quello del petrolio del mare del Nord il 56% in più .I prezzi delle commodities ancora elevati frenano l’attività produttiva “lungo tutte le filiere”.
Nel primo trimestre 2022, quindi, il Centro Studi di Confindustria stima una diminuzione della produzione industriale di -1,6% rispetto al quarto trimestre del 2021. L’ulteriore calo della produzione rilevato dal CSC in aprile (-2,5%) porta la variazione acquisita per il secondo trimestre a -2,5%, pregiudicando la dinamica del PIL italiano nel secondo trimestre, dopo la flessione nel primo. Gli ordini in volume diminuiscono a marzo di -0,6% su febbraio, ad aprile di -0,4%.
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Sparatoria Questura:Procura, Meran in carcere in attesa Rems
De Nicolo, è soluzione che buon senso mi suggerisce
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TRIESTE
07 maggio 2022
10:20
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“La scarcerazione di Meran non avverrà.
Chiederemo al Ministero che ci designi la Rems adeguata a contenere la pericolosità sociale di costui e nel frattempo chiederemo al direttore del carcere di Verona Montorio di trattenerlo.
Non sono sicurissimo che sia la soluzione oggettivamente correttissima, ma è quella che il buon senso mi suggerisce. Non possiamo lasciar fuori un uomo perché deve essere messo in una struttura contenitiva come dice il perito”.
Lo ha precisato il procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, dopo la sentenza di assoluzione per non imputabilità pronunciata dalla Corte di Assise nei confronti di Alejandro Augusto Stephan Meran, a processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
Per uscire dal carcere, ha ricordato De Nicolo, “serve l’autorizzazione del direttore”, che deve rivolgersi alla Procura.
“C’è un disagio oggettivo nel dire di chiudere il processo in questo modo – ha ribadito commentando la sentenza – noi viviamo a contatto con la Polizia, noi giorno per giorno li sproniamo, li strigliamo, c’è una simbiosi giornaliera. Però le leggi del processo sono queste, dobbiamo accettare serenamente che se la scienza ci dice questo evidentemente questa è la verità processuale. E’ una tragedia, ma la conclusione di diritto della non imputabilità è questa. Non ci sono alternative”.
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Telemarketing: verso registro più telefonate, 5 a settimana
Codacons, +20% rispetto al periodo pre-Covid
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07 maggio 2022
10:21
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Il telemarketing rappresenta in Italia un business da circa 4 miliardi di euro annui, e la vendita telefonica di beni e servizi produce un giro d’affari, per l’intera filiera, stimabile in 40 miliardi di euro.
Telemarketing che, in base ai dati raccolti dal Codacons, sta registrando una accelerazione negli ultimi mesi dovuta all’avvicinarsi dell’entrata in vigore del Registro pubblico delle opposizioni.
In Italia si contano circa 1.400 aziende di call center in “outsourcing” per un fatturato annuo di 2,8 miliardi di euro (dati Assocontact). Considerati anche i call center interni alle aziende (telefonia, energia, banche, ecc.) si stima che l’industria dei contact center valga in totale 4 miliardi di euro annui, per circa 120.000 occupati.
Un settore in grado di smuovere 40 miliardi di euro attraverso la vendita telefonica di beni e servizi: un contratto sottoscritto mediante attività di telemarketing non genera valore una tantum, ma in modo ricorsivo, trattandosi spesso di beni e servizi con un ciclo di vita medio/lungo, come nel caso dei contratti telefonici o energetici.
Un fenomeno quello del telemarketing che, secondo il Codacons, si sta intensificando nell’ultimo periodo. “Prima la pandemia e la maggior presenza di cittadini a casa, poi l’annuncio della imminente entrata in vigore del Registro pubblico delle opposizioni, hanno portato ad un incremento delle telefonate commerciali verso gli utenti – afferma l’associazione – Stimiamo un aumento delle chiamate di circa il +20% rispetto al periodo pre-Covid, e una media oggi di quasi 5 telefonate commerciali a settimana ricevute da un utente medio che dispone sia di linea fissa che di linea mobile”.
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Scuola: Cub Sur, la protesta proseguirà a lungo
Natale, denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture
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MILANO
07 maggio 2022
10:24
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Dopo lo sciopero nazionale della scuola che si è svolto ieri con manifestazioni in molte città in tutta Italia, indetto da Cub Sur, Cobas Scuola, Usb, Unicobas e Cobas scuola Sardegna, i sindacati di base annunciano che “la mobilitazione durerà a lungo”.
“La protesta non si ferma qui – sottolinea Alfonso Natale, coordinatore nazionale della Cub-Sur -.
Denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture annidate nelle scelte politiche del Governo Draghi. Il mondo della scuola è stanco di retorica e di promesse vuote. Perciò rivendichiamo un immediato cambio di rotta. Si devono subito aprire cantieri in ogni scuola per metterle a norma. Servono la stabilizzazione immediata dei precari, il rinnovo del contratto con consistenti aumenti salariali per il personale il cui stipendio è fermo da troppi anni, l’internalizzazione dei servizi affidati all’esterno e la stabilizzazione del personale Covid (docenti e Ata)”.
La Cub-Sur chiede “scuole sicure, cioè più aule e personale con meno alunni per classe e più trasporti; invece dei test Invalsi e dei Pcto obbligatori una didattica aperta, critica e rispettosa dei diritti” e ancora “libertà di movimento per gli insegnanti neo assunti o trasferiti e il diritto alla formazione in servizio”. “Per evitare una ripresa della pandemia – conclude il sindacato – servono valide misure di protezione individuale e distanziamento, sanificazione e ventilazione forzata degli ambienti, tutele per studenti e lavoratori ‘fragili'”.
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Ucraina:16 pazienti oncologici in Italia grazie a volo Cross
Saranno ricoverati in ospedali
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PISTOIA
07 maggio 2022
11:27
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Sedici pazienti ucraini, di cui due minori, tutti con patologie tumorali, arriveranno nel pomeriggio in Italia grazie a un volo gestito dalla Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) che ha sede a Pistoia.
Il volo della guardia di finanza, partito stamani alle 9.30 da Pratica di Mare, si spiega, atterrerà a Reciov nel sud della Polonia, dove si trova una base Cross con un team di sanitari e un interprete.
Da lì ripartirà con a bordo i 16 pazienti ucraini per atterrare, in due soste, a Bologna e a Fiumicino e distribuire i pazienti nelle regioni che li ospiteranno: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Campania. La Toscana, in particolare, accoglierà due adulti, uno di 18 anni e un altro di 35 che verranno portati negli ospedali di Siena e di Pisa. Fino ad oggi la Cross ha organizzato 25 operazioni con l’Ucraina – 23 voli e due trasferimenti con ambulanze – portando in Italia 187 pazienti fra feriti e malati oncologici. Delle 25 operazioni, 12 sono state eseguite con aerei della guardia di finanza, otto con voli messi a disposizione da privati, tre con voli della guardia costiera e due, come detto, con ambulanze.
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Speranza, ancora attenzione, fare il secondo booster
Per over 80, Rsa, fragili over 60. E fare la 3/a dose chi ancora non l’ha fatta. Pandemia non spenta
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07 maggio 2022
12:51
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“Dobbiamo tenere un elemento di attenzione” lo stato di emergenza è finito ma “guai a pensare che la pandemia sia magicamente scomparsa, non c’è un pulsante che si preme e va via.
Il numero dei casi è significativo e la circolazione del virus è ancora piuttosto elevata”.
Da qui l’invito a over 80, ospiti delle Rsa, fragili over 60 “di prendere subito un secondo richiamo di questo vaccino che si sta dimostrando di straordinaria potenzialità” e a fare la terza dose per chi ancora non l’ha fatta. Così il ministro della Salute Roberto Speranza a SkyTg24 evidenziando l’efficacia del vaccino contro le ospedalizzazioni.
“In questo momento – ha detto Speranza – abbiamo 360 persone in terapia intensiva, nei momenti più difficili ne avevamo 4.000 eppure il livello di contagi di oggi è un livello non banale, non marginale, ma in ospedale ci va un numero limitato. Per questo invito con insistenza a fare la terza dose e alle categorie individuate il secondo booster”.
“Se abbiamo voltato pagina anche rispetto allo stato di emergenza è stato grazie al fatto che oltre il 90% degli italiani – ha proseguito Speranza – ha concluso il ciclo primario, cioè ha fatto le due dosi”. Una popolazione sopra i 12 anni “che ha risposto in modo positivo in stragrande maggioranza alla chiamata del vaccino”. Secondo il ministro occorre insistere “anche sulle terze dosi”, e ancora tante persone sono in grado di farla.
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Sanzioni Ue, prosegue il lavoro per un accordo. Borrell ottimista
Stanno proseguendo i contatti bilaterali tra Commissione, Presidenza e gli Stati Ue
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BRUXELLES
07 maggio 2022
12:56
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Prosegue il lavoro per ricomporre tutte le posizioni all’interno dell’Ue per un’intesa sul sesto pacchetto di sanzioni alla Russia – con al centro l’embargo graduale sul petrolio – dopo che di nuovo ieri pur di fronte al consenso generale è slittato il via libera.
Anche questa mattina non è prevista una riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 (Coreper), secondo quanto si apprende da fonti europee.
Resta comunque probabile un nuovo incontro nel weekend con l’obiettivo di chiudere il pacchetto prima di lunedì.
Scontro sul petrolio, l’Ungheria fa slittare le nuove sanzioni Ue
Stanno proseguendo i contatti bilaterali tra Commissione, Presidenza e gli Stati Ue, per i quali saranno previste deroghe alla data di embargo (Ungheria, Slovacchia e, più limitata, Repubblica ceca) o che hanno problemi con il divieto al trasposto del petrolio russo per le navi battenti bandiera di uno stato Ue (tema ‘critico’ per Grecia, Malta e Cipro). Il nodo resterebbe ancora la durata delle deroghe e soprattutto le compensazioni economiche, ad esempio per i Paesi le cui raffinerie sono ‘tarate’ sul petrolio russo.
Sul nuovo pacchetto di sanzioni Ue alla Russia “troveremo un accordo, certamente. Ora stiamo discutendo a livello di ambasciatori ma se non troveremo un’intesa subito, dovremo necessariamente convocare una riunione dei ministri degli esteri”. Lo ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrel in un’intervista a TgCom 24 che sarà trasmessa alle 12, secondo una sintesi fornita dalla trasmissione. “Resto ottimista – aggiunge anche Borrell -, quello che non dobbiamo fare è mischiare la discussione sul petrolio russo con altri temi che non c’entrano”. Sull’invio di armi all’Ucraina, sottolinea anche l’Alto rappresentante, “l’Europa non è in guerra ma dobbiamo aiutare gli ucraini a difendersi, non possono arrendersi alle condizioni della Russia”. “Putin fermi la guerra”, è l’invito che rivolge ancora una volta Borrell al presidente russo.
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Green pass: Regione Marche,no a stop docenti ‘oltre la legge’
Acquaroli a Sottosegretario, ‘no a restrizioni su guariti’
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ANCONA
07 maggio 2022
12:19
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Per il personale scolastico guarito da Covid19, la Regione Marche scrive al sottosegretario all’Istruzione e all’Ufficio Scolastico regionale per “evitare inasprimenti ‘extra legem'”.
Secondo il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini è “inaccettabile sospendere docenti andando oltre le norme nazionali vigenti”.
La giunta chiede un chiarimento in particolare su alcune note dell’Usr dirette al Coordinamento Comitati Guariti da Covid-19 e riferite a insegnanti e personale scolastico.
La questione, spiegano Acquaroli e Latini, “riguarda principalmente la gestione del personale scolastico con Green pass ottenuto dopo la guarigione e la scadenza dei termini dell’obbligo vaccinale. Secondo l’interpretazione dell’Usr, che noi contestiamo, tale personale risulterà inadempiente trascorsi 90 giorni dalla data di certificazione di positività, nel caso in cui non abbia ricevuto alcuna dose di vaccino o nel caso in cui abbia contratto l’infezione entro 14 giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino”. “Nel caso di personale che abbia concluso il ciclo vaccinale primario, – proseguono – l’inadempienza scatterebbe decorsi 120 giorni. Questa interpretazione è restrittiva rispetto alle norme nazionali vigenti e non trova riscontro nell’impianto legislativo che non prevede tali obblighi tassativi, ad esempio entro i 90 giorni.
In questo modo vengono inasprite le misure ben oltre le prescrizioni di legge. Va ricordato che gli insegnanti rischiano di essere sospesi e assegnati ad altra mansione. Siamo ormai abituati a questo atteggiamento ma non possiamo accettarlo”.
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Gas: stoccaggi Italia al 39%, media Ue 34,9%
Francia al 35,7%, Germania al 36,7%
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07 maggio 2022
11:57
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Il riempimento degli stoccaggi di gas in Italia al 5 maggio aveva raggiunto il 39% della capacità a fronte di una media Ue di riempimento del 34,9%.
E’ quanto si evince dal sito Aggregated Storage Inventory.
L’Italia ha una capacità di stoccaggio di circa 17 miliardi di metri cubi, secondo paese in Ue dopo la Germania. Nel 2021, senza l’emergenza dettata dalla guerra in Ucraina il livello di stoccaggio alla stessa data era all’incirca del 44%. Secondo quanto si evince dal sito, Portogallo Polonia, Spagna e Danimarca sono i Paesi che hanno un livello di riempimento maggiore ma a fronte di capacità molto ridotte ( tra la metà e un terzo) rispetto a quelle italiane. I Paesi bassi sono poco sopra il 28%. Fanalini di coda Austria, Belgio , Bulgaria e Croazia che ad oggi oscillano tra poco meno del 21 e poco meno del 16% della capacità. La partita degli acquisti si è aperta ad aprile e l’Italia conta entro 6 mesi di arrivare al livello di stoccaggio stabilito pari al 90% della capacità nei 13 siti di stoccaggio del nostro Paese: 9 sono di Snam che è il primo operatore in Ue, 3 di Edison e uno di Ital-gas Storage. Il ritmo del riempimento varia da giorno a giorno: ad esempio -sempre nella giornata del 6 maggio- a fronte di 248,5 milioni metri cubi immessi, ne sono stati usati 158 e stoccati 88,4.
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Chiesa: Repole, dialogo per affrontare una società complessa
Monsignore diventa oggi arcivescovo di Torino,’non sarò un vate’
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TORINO
07 maggio 2022
11:56
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“Non sarò certo un vate, ma camminerò insieme a voi: so che Torino ha subito trasformazioni che hanno causato nuove povertà e diseguaglianze.
La nostra è una società molto complessa, che non si può affrontare con superficialità e assenza di dialogo.
Ecco, intendo partire da questa convinzione”. Ha aperto così il suo primo incontro con la stampa monsignor Roberto Repole, sacerdote torinese di 55 anni che oggi viene consacrato arcivescovo di Torino con una cerimonia in Duomo. Tra le sfide del suo episcopato, e della Chiesa in generale, “quella di aprirci al confronto, con umiltà e senza paura, come fece Cristo”.
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Ucraina: a Chmelnyzkyj l’ospedale che curerà traumi guerra
Progetto della Chiesa di Kamianets,seminario dividerà suoi spazi
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CHMELNYZKYJ
07 maggio 2022
12:37
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Il caseggiato di tre piani è stato già tirato su, ora il cantiere è al lavoro per completare gli interni.
A Chmelnyzkyj, al centro dell’Ucraina, aprirà, subito dopo l’estate, il primo centro della Chiesa per curare i militari traumatizzati dalla guerra e anche coloro che resteranno mutilati ed avranno bisogno di riabilitazione.
Il progetto è della diocesi di Kamianets-Podilskyi. In realtà il cuore della struttura è un nuovo seminario ma, a partire dal 24 febbraio, la situazione del Paese è cambiata e la Chiesa ha deciso di fare posto, accanto ai locali per i futuri sacerdoti, ad un ospedale che dovrà curare le ferite più profonde della guerra, quelle che lasceranno traumi e disabilità, che richiederanno psichiatri e fisioterapisti.
A sostenere la realizzazione del seminario, che per l’emergenza della guerra ospiterà già a settembre le vittime della guerra, quelle che hanno bisogno di cure più lunghe e profonde, c’è anche la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. “Questo è un grande investimento per Acs – spiega il direttore Alessandro Monteduro in questi giorni in missione in Ucraina – e la fondazione, che ha sostenuto il progetto del seminario fin dal 2019, trasferirà, nel mese di giugno, un ulteriore finanziamento di 500mila euro”.
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Rifiuti:sindaci in piazza,no raddoppio inceneritore Gioia T.
Manifestazione con associazioni, scelta nata senza confronto
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GIOIA TAURO
07 maggio 2022
12:53
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“No al raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro”.
Lo hanno ribadito i sindaci della Piana insieme a molte associazioni del territorio che hanno promosso una manifestazione stamattina a Gioia Tauro.
Centinaia le persone che hanno partecipato all’iniziativa per affermare come la Piana non possa essere l’unico “terminale” del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Calabria.
“Una scelta che rifiutiamo – ha detto Aldo Alessio sindaco di Gioia Tauro – nata senza alcun confronto e scelta in maniera unilaterale dal presidente della Regione Occhiuto”. In piazza i comitati per la difesa della salute che chiedono servizi sanitari invece di impianti inquinanti. “Ci avevano provato altre volte a raddoppiare l’inceneritore dei rifiuti – hanno detto le associazioni – e li abbiamo sconfitti. Lo faremo ancora. Siamo solo all’inizio di una lotta che continuerà nel tempo”.
Martedì prossimo Occhiuto incontrerà i sindaci e i rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria che si oppongono al raddoppio dell’impianto.
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Rifiuti interrati nel Barese, sindaci ‘non riaprire discarica’
Spazzatura fuori dai lotti dell’impianto Martucci, informato pm
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BARI
07 maggio 2022
12:55
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Strati di rifiuti sono stati trovati interrati fuori dai lotti della discarica Martucci, nel Barese, durante le operazioni di carotaggio.
Lo rendono noto i sindaci di Mola di Bari e Conversano, Giuseppe Colonna e Giuseppe Lovascio, i quali hanno informato la Procura e ribadito l’appello alla Regione a “non riaprire le vasche di servizio e soccorso” e a “trovare un sito alternativo”.
In particolare sono stati rinvenuti due strati di rifiuti, residui plastici, gomme e alluminio, di cui un primo strato spesso circa venti centimetri di rifiuti di vario genere a una profondità di 4,8 metri circa dal piano campagna, e successivamente un secondo strato di rifiuti da mezzo metro a profondità compresa tra 8,5 e 9 metri dal piano campagna.
Il ritrovamento dei rifiuti interrati è stato immediatamente comunicato alla Procura con richiesta da parte dei sindaci di “provvedere con estrema urgenza alla verifica di quanto rinvenuto, al fine di poter prevenire danni ambientali e rischi da potenziale inquinamento”. Il punto dove è stato effettuato il ritrovamento è stato indicato da Arpa Puglia nell’ambito delle attività di approfondimento a seguito del primo rinvenimento di rifiuti fuori dai lotti della discarica, circa un mese fa.
Il direttore dei lavori, il geologo Francesco Pezzati, ha quindi ordinato l’immediata sospensione dei lavori. I sindaci Colonna e Lovascio “ferma restando la necessità di procedere al prelievo alle analisi e al monitoraggio delle acque di falda dei tre pozzi individuati”, ribadiscono al governo regionale “l’assoluta necessità di non prevedere la riapertura delle vasche di servizio e soccorso così come previsto dal Piano regionale dei rifiuti individuando, attraverso il coinvolgimento degli organi competenti, un nuovo sito alternativo”.
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Covid: in Puglia 9 morti e 2.949, il 15% dei test
Attualmente positive 94.654 persone
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BARI
07 maggio 2022
12:52
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Oggi in Puglia si registrano 2.949 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 19.469 test (incidenza del 15%) e nove morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 1.028 in provincia di Bari, 172 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 317 nel Brindisino, 373 nel Foggiano, 531 in provincia di Lecce e 482 in quella di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 29 persone contagiate. Delle 94.654 persone attualmente positive 530 sono ricoverate in area non critica (ieri 525) e 27 in terapia intensiva (ieri 26).
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Uccisa da fratello: dolore e rabbia per ultimo saluto ad Alice
Marito col figlio in braccio. Amiche, tragedia si poteva evitare
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GENOVA
07 maggio 2022
13:43
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Dolore enorme ma composto e cerimonia sobria ed essenziale questa mattina a Genova ai funerali di Alice Scagni, la donna di 34 anni uccisa domenica sera con un coltello dal fratello Alberto, ora in carcere.
L’omicidio ha distrutto due famiglie.
In chiesa erano seduti sgomenti e distrutti i genitori di Alice e Alberto, vicino a loro il marito, lo sguardo perduto, che è arrivato con il piccolo figlio in braccio ma lo ha lasciato fuori a un parente.
Il funerale, per volontà dei famigliari, è stato celebrato nella chiesa della Consolazione di via XX Settembre dal parroco Pier Luigi De Giacomi.
“Ho conosciuto ieri i genitori – ha detto il sacerdote nella omelia – e non è facile in questo momento dire cose. La mamma mi ha chiesto di poter portare a casa qualcosa che possa continuare a farli vivere ho pensato di leggere l’enciclica di Giovanni Paolo II”. Parla dell’importanza della misericordia, “cioè di quell’amore che è più potente della morte, più potente del peccato e di ogni male, dell’amore che solleva l’uomo dalle abissali cadute e lo libera dalle più grandi minacce”.
In molti hanno lasciato biglietti o scritto nel registro delle visite. Pieno di rabbia il messaggio di una amica, Sabrina: “Non è giusto – scrive – 5 segnalazioni per scongiurare la tua tragedia cara Licia, ma nessuno ha dato importanza alla pericolosità di quel mostro che ti ha ucciso in modo vile”.
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Peste suina:ordinanza Regione Lazio dispone ‘zona infetta’
Controlli stringenti anche su carcasse, vietati pic nic
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ROMA
07 maggio 2022
13:50
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
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Istat: in Italia un terzo famiglie sono uni-personali
Blangiardo,’effetto pandemia,ha inciso anche su nuovi matrimoni’
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VENEZIA
07 maggio 2022
13:54
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In vent’anni il numero medio di componenti dei nuclei familiari in Italia è passato da 2,7 (1999-2000) a 2,3 (media 2019-2020), per effetto dell’incremento del numero di famiglie uni-personali: lo ha reso noto oggi Giancarlo Blangiardo, presidente dell’Istat, in occasione del convegno ‘Famiglia, genitorialità ed educazione’ che si è tenuto allo Iusve di Venezia.
Quanto agli effetti della pandemia, ha aggiunto, “il Covid ha lasciato un segno pesante sulle famiglie italiane.
L’effetto pandemia si è sentito in modo forte anche sul fronte della natalità nel 2021, con una diminuzione come non si vedeva da tempo”. Si è poi ridotta nel Paese anche la quota di famiglie con almeno 5 componenti, passata dal 7,5 al 5,2% dell’ultimo biennio. Segnali negativi si hanno anche sui matrimoni: sono molte le persone che hanno deciso, nel 2020, di rinunciare alle nozze. I matrimoni in Italia nel 2021 sono stati 96.841, il 47,4% in meno rispetto al 2019, con un calo soprattutto di quelle con rito religioso (-67,9%) e le prime nozze.
“C’è incertezza economica e sul futuro”, ha concluso il presidente dell’Istat. “In una situazione di questo tipo, se si sfascia la famiglia è la fine. Bisogna pensare a politiche di sostegno e supporto a questo nucleo fondamentale per la società italiana”.
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Peste suina, la Regione Lazio dispone la zona infetta
“Vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi”
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07 maggio 2022
16:11
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
Il comune provvederà a recintare i cassonetti dei rifiuti, al fine di inibirne l’accesso ai cinghiali. Controlli saranno attivati anche presso gli allevamenti di suini e animali che ricadono o sono limitrofi alla zona. Fuori dalla zona infetta provvisoria viene identificata una “zona di attenzione”. L’ordinanza inoltre dispone la chiusura dei varchi di accesso alla zona infetta dal versante nord.
Quello della peste suina è un “tema su cui mettiamo, anche in questo caso, la massima attenzione, in sintonia chiaramente con i territori che sono maggiormente coinvolti, e il sottosegretario Costa lo seguirà quotidianamente”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a SkyTG24.
Oltre alle misure protettive, recinzioni e altro, “credo e mi auguro che si possa fare anche una riflessione per togliere sensibilmente la popolazione dei cinghiali. Rispetto le sensibilità di tutti gli animalisti e ambientalisti ma siamo di fronte all’emergenza e deve essere affrontata con strumenti emergenziali, e pensare anche ad un piano di selezione per ridurre il numero della presenza dei cinghiali”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, delegato dal ministro Speranza all’emergenza peste suina, a Mi Manda Rai Tre.
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Fisco: Orlando, non ci sono condizioni per forte riduzione cuneo
‘Abbassarlo di 10 punti in un colpo solo è improponibile’
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VICENZA
07 maggio 2022
14:04
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“Le condizioni finanziarie per una riduzione massiccia del cuneo fiscale non ci sono.
Penso che sarebbe utile e interessante ragionare su un patto pluriennale, che veda un legame tra lotta all’evasione fiscale contributiva e una progressiva diminuzione del cuneo”.
Lo ha detto a Vicenza, a margine del festival CittaImpresa, il ministro del lavoro, Andrea Orlando. “Penso che abbassare di 10 punti il cuneo fiscale in una sola botta – ha sottolineato Orlando – sia abbastanza improponibile”. Il ministro ha anche aggiunto che “uno dei problemi che assilla le imprese italiane è la ricerca della manodopera”. “Il paradosso – ha precisato Orlando – è che a fronte di maggiori finanziamenti per la formazione ci sia una minore risposta da parte dei potenziali lavoratori. Su questo tema stiamo pagando la curva demografica e un saldo alla pari o negativo negli ultimi anni dell’emigrazione, e quindi della disponibilità di lavoratori stranieri”.
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Covid: contagi e ricoveri in calo in Sardegna, 2 i morti
Tasso positività scende dal 18 al 15 per cento
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CAGLIARI
07 maggio 2022
14:11
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Frenano ancora i contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano anche 2 morti e cala la pressione sugli ospedali.
I nuovi casi accertati sono 1.118 (- 146), di cui 948 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.215 tamponi per un tasso di positività che scende dal 18,3 al 15,4 per cento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8 (- 1) , quelli in area medica 266 (- 2). In diminuzione i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 25.928 (- 524). I due decessi: un uomo di 89 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari e una donna di 85 della provincia di Sassari.
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G8 Genova: Corte europea dice no a ricorso poliziotti condannati
“Nessuna violazione dei diritti della difesa”
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GENOVA
07 maggio 2022
14:25
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La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato dai funzionari di polizia condannati in via definitiva per i fatti della scuola Diaz relativi al G8 del 2001 I poliziotti, che erano stati assolti in primo grado e poi condannati in appello e in Cassazione per falso e calunnia.
Nel ricorso, presentato nel 2013 quando la condanna era diventata definitiva, si sosteneva che la sentenza della corte di appello di Genova avesse violato l’articolo 6 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo che sancisce il “diritto dell’imputati di interrogare o far interrogare i testimoni a carico” e quello ad un “equo processo”.
In pratica i funzionari (la gran parte alti dirigenti di polizia allora in servizio) lamentavano che la sentenza di primo grado fosse stata ribaltata in appello senza risentire i testimoni. Se la Cedu avesse accolto i ricorsi si sarebbe aperta la possibilità di una revisione del processo a 21 anni dai fatti.
Secondo la Corte europea ha fatto bene la Corte d’appello a non risentire i testimoni visto che le testimonianze non avevano avuto un ruolo determinante né nell’assoluzione né nella condanna. I giudici di primo e secondo grado, continuano i colleghi europei, si sono basati su prove documentali e sulle dichiarazioni di alcuni degli stessi funzionari di polizia. La regola, secondo cui i testimoni devono essere risentiti non è un automatismo secondo la Cedu bensì dipende da una valutazione del giudice sulla rilevanza della testimonianza. A presentare il ricorso erano stati i funzionari di polizia Gilberto Caldarozzi, Fabio Ciccimarra, Carlo Di Sarro, Filippo Ferri, Salvatore Gava, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Massimo Mazzoni, Spartaco Mortola e Nando Dominici. Alcuni di loro, a 21 anni dai fatti, sono ormai in pensione.
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Covid: in Campania calano i ricoveri, incidenza al 16,63%
Cinque decessi in 48 ore, quasi 5mila positivi
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NAPOLI
07 maggio 2022
14:26
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E’ in leggero calo, in Campania, il tasso di incidenza.
Secondo i dati del Bollettino ordinario, sono 4.751 i neo positivi al Covid su 28.554 test esaminati.
Ieri il tasso era pari al 17,15% oggi cala al 16,63%. Cinque i decessi nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Negli ospedali calano a 38 i ricoveri nelle terapie intensive (-3 rispetto a ieri). Netto il ribasso in degenza con 647 posti letto occupati (-47 rispetto a ieri).
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Niente smartphone e internet a arrestato per stalking a Savona
Decisione polizia per prevenire escalation di violenza
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SAVONA
07 maggio 2022
14:45
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Un uomo arrestato per stalking nei confronti della compagna ha ricevuto anche una serie di divieti contenuti in un provvedimento di ‘avviso orale’ e in particolare quello di usare smartphone e quindi internet.
Lo ha deciso Questura di Savona usando un provvedimento di Avviso Orale “aggravato”, ossia con prescrizioni che gli vieteranno, una volta uscito dal carcere, di possedere o utilizzare tutta una serie di oggetti che potrebbero facilitare il compimenti di reati: oltre ad armi a modesta capacità offensiva, riproduzioni di armi, armi giocattolo, sostanze infiammabili o comunque idonee a sprigionare fiamme, c’è il divieto di utilizzare “programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni o messaggi”.
Banditi quindi gli smartphone e tutti gli altri strumenti informatici, quali computer e tablet, che consentono l’accesso alla rete internet.
Di fatto potrà impiegare unicamente i telefoni cellulari di prima generazione che consentono soltanto lo svolgimento di conversazioni telefoniche e sms. “Si tratta – fanno sapere dalla Questura di Savona – di un efficace strumento di prevenzione, previsto dall’art. 3 del Testo Unico 159/2011 anche a tutela delle donne vittime di violenza, particolarmente efficaci per bloccare l’escalation di violenza che purtroppo spesso conduce dai maltrattamenti al femminicidio”.
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Fao, il 12 maggio prima Giornata della salute delle piante
Fitopatologie causano 40% perdite raccolti.Crea,Italia coinvolta
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
07 maggio 2022
15:45
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Parassiti e malattie delle piante causano fino al 40% delle perdite nei raccolti agricoli, responsabili di un ennesimo peggioramento della fame nel mondo, con enormi danni economici e carestia.
Dalla locusta del deserto ai moscerini della frutta, ma anche, entrando nei confini italiani, dalla Xylella alla Cimice asiatica a quella del Pinolo.
E’ questa la realtà che ha fatto sì che il 12 maggio si celebrerà la prima Giornata internazionale annuale della salute delle piante. A deciderlo è la Fao, raccogliendo l’eredità dell’Anno internazionale 2020-2021 dedicato proprio a questo tema. Globalizzazione, commercio e cambiamento climatico, nonché la ridotta resilienza dei sistemi di produzione a causa di decenni di intensificazione dell’agricoltura, secondo la Fao, sono tra i fattori che hanno portato a questa situazione.
Diverse le specie aliene che hanno aggredito le piante italiane, ricorda Pio Federico Roversi, direttore Crea Difesa e Certificazione. Se la Cimice asiatica nel solo 2019 ha causato perdite alla frutticoltura italiana per oltre 600 milioni di euro, quelle per la Xylella fastidiosa hanno ormai superato 1,5 miliardi. Altre malattie hanno causato danni meno rilevanti in termini assoluti ma importanti perché hanno colpito prodotti di nicchia, come il Leptoglossus occidentalis, la Cimice dei Pinoli che ha praticamente annullato la produzione per l’industria nazionale.
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Sparatoria Questura:parte civile,Procura generale si appelli
Avvocati Biscotti e Pignattini, in rappresentanza ass.Fervicredo
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TRIESTE
07 maggio 2022
16:26
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“Proporremo un’istanza al procuratore generale presso la Corte d’appello affinché, esercitando i poteri riconosciuti dall’art 593 bis del Codice di procedura penale, proceda lui ad appellare la sentenza di assoluzione” a carico di Alejandro Augusto Stephan Meran, “poiché è ovvio che la Procura, che ha chiesto l’assoluzione, non proporrà sicuramente appello alla sentenza”.
E’ quanto hanno annunciato gli avvocati Valter Biscotti e Ilaria Pignattini, difensori di parte civile in rappresentanza dell’associazione Fervicredo, dopo la sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Trieste nel processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta in una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
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Covid: 40.522 positivi, 113 vittime. Tasso al 13,2%
-8 terapie intensive, -349 ricoveri ordinari. 305.563 tamponi
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07 maggio 2022
16:55
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Sono 40.522 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 43.947.
Le vittime sono invece 113, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 305.563 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 302.406. Il tasso di positività è al 13,2%, in calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.815, ovvero 349 in meno rispetto a ieri.
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Covid: 40.522 positivi, 113 vittime. Tasso al 13,2%
-8 terapie intensive, -349 ricoveri ordinari. 305.563 tamponi
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07 maggio 2022
16:55
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Sono 40.522 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 43.947.
Le vittime sono invece 113, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 305.563 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 302.406. Il tasso di positività è al 13,2%, in calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.815, ovvero 349 in meno rispetto a ieri.
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“Boia chi molla”, è bufera a Rieti su sindaco uscente
In un video a iniziativa elettorale per candidato amministrative
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07 maggio 2022
19:23
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“Il saluto romano è antistorico”.
Non sono passati che una manciata di giorni dalla presa di distanza della leader di Fdi, Giorgia Meloni, per i “tributi” fascisti al funerale di Donna Assunta, che subito si apre un altro caso dal sapore ‘nostalgico’.
Accade a Rieti, nell’Alto Lazio. Protagonista il sindaco uscente Antonio Cicchetti, ex Msi ora in Forza Italia: “Dobbiamo andare avanti col grido di battaglia che è sempre il solito: Boia chi molla”. Una frase pronunciata con enfasi durante un’iniziativa elettorale del candidato per il centrodestra alle prossime amministrative Daniele Sinibaldi (Fdi), immancabilmente immortalata da alcuni video. Il motto utilizzato negli ambienti della destra politica e neofascista del secondo dopoguerra, fa subito scattare le dure reazioni della sinistra, ma anche di esponenti del Movimento 5 Stelle che condannano fermamente Cicchetti. “Rieti non merita rottame neo fascismo”, tuona il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut stigmatizzando che con lo slogan incriminato “si è aperta la campagna elettorale del candidato sindaco di Fratelli d’Italia di Rieti, all’insegna della tradizione eversiva più bieca della destra neofascista”.
Andrea De Maria, deputato Pd e Segretario di Presidenza della Camera parla di frase “inaccettabile” auspicando “che tutte le forze politiche, anche del centrodestra, dicano ora parole chiare”. Una richiesta cui si accoda – tra gli altri – Francesco Boccia, responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale del Pd denunciando che questo non è certo “un caso isolato” su cui si registra il silenzio dei dirigenti di centrodestra. E di “episodio gravissimo che purtroppo, ancora una volta, dimostra che in questo paese c’è chi insegue nostalgie fasciste”, parla il presidente pentastellato della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, ricordando a questo proposito che è in corso proprio in commissione “l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare che vieta la propaganda nazifascista”. A veder tirare dentro Fdi e il suo candidato reatino Sinibaldi, non ci sta però il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida: “Stupisce che partiti che governano a livello nazionale con Forza Italia, partito del quale Antonio Cicchetti è esponente – sottolinea in una nota -, tentino di coinvolgere in una astrusa polemica il giovane candidato sindaco Daniele Sinibaldi. Antonio Cicchetti non ha mai aderito al nostro partito – sottolinea con forza – e la sua esternazione non è rappresentativa della manifestazione di oggi, ma probabilmente frutto di reminiscenze storiche della sua gioventù che nei Moti di Reggio Calabria ebbe un momento di coinvolgimento emotivo. Nella coalizione che sostiene Daniele Sinibaldi – tiene infine a precisare – le forze democratiche anche civiche sono tutte ben distanti da nostalgismi ed estremismi”.
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Esibizione Frecce tricolori sulla costa di Giovinazzo-Molfetta
La Pattuglia acrobatica sarà domani a Bari per festa San Nicola
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BARI
07 maggio 2022
19:31
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La Pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori dell’Aeronautica militare si è esibita questo pomeriggio sullo specchio di mare dinanzi a Giovinazzo e Molfetta, nel nord barese e domani pomeriggio sarà a Bari in occasione dei festeggiamenti per San Nicola, patrono della città.
Malgrado il tempo incerto e qualche goccia di pioggia, all’esibizione hanno assistito migliaia di persone.
In serata il sindaco di Bari, Antonio Decaro riceve a Palazzo di città per un saluto di benvenuto i piloti della Pattuglia acrobatica accompagnati dal generale Frigerio, comandante della 3a Regione aerea. All’incontro sono presenti anche i sindaci di Giovinazzo e Molfetta.
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Di Maio: ‘Da Zelensky apertura importantissima, tocca a Putin’
‘Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra sia infinita’
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07 maggio 2022
19:45
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“Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra debba andare avanti all’infinito, non dobbiamo dimenticare l’obiettivo della pace”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio , parlando con i giornalisti a margine di un convegno sul welfare che si è svolto a Portici, nel Napoletano.
“Zelensky ha fatto un’apertura importantissima: dopo aver aperto sulla neutralità dell’Ucraina, ha detto che è disposto a considerare la Crimea fuori dall’accordo di pace. Queste sono aperture importanti, Putin deve dimostrare di voler venire al tavolo, di non volere la guerra”, ha concluso il titolare della Farnesina.
Ucraina, Di Maio: ‘Con l’ultimo decreto da 14 miliardi verra’ affrontata la crisi rifugiati’
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“L’approccio del governo italiano – ha aggiunto- è quello di costruire una escalation diplomatica non militare. E anche la visita negli stati uniti del premier nell’incontro con il presidente Biden è una visita che continua a lavorare nell’ottica della pace in Ucraina. Allo stesso tempo, come tutti siamo d’accordo, nell’ambito del principio di legittima difesa dobbiamo supportare l’Ucraina, ma non oltre. E questo deve essere sempre il nostro faro in qualsiasi decisione prenderemo”
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Ucraina, Zazo: ‘Italia ha il dovere di credere in una soluzione diplomatica’
Ambasciatore: ‘Cogliere finestre con nostro contributo’
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KIEV
07 maggio 2022
19:46
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“L’Italia ha il dovere di credere in una soluzione diplomatica” in Ucraina.
“Al momento siamo ancora nel pieno del conflitto, però potrebbero aprirsi finestre di opportunità e dobbiamo assolutamente coglierle dando un nostro contributo per cercare di riavviare questo percorso negoziale per arrivare prima ad un cessate il fuoco e poi possibilmente a un accordo di pace”, come più volte evidenziato dal ministro Di Maio.
Lo dice l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “L’Italia è uno dei Paesi che ha dato la propria disponibilità a fungere da garante qualora si dovesse raggiungere un’intesa”, ha aggiunto. “E’ difficile fare previsioni su cosa accadrà il 9 maggio. Da parte ucraina c’è, oltre a un continuo monito alla popolazione, l’attesa di capire quale sarà la prossima mossa di Putin”, ritenendo che “alla fine chi decide tutto è sempre e solo il presidente russo, dipende da lui”. “Gli scenari sono vari: la mobilitazione generale o il prosieguo dell’attività militare in un conflitto a minore intensità destinato a continuare”, ha spiegato
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‘ITALIA AVRÀ RUOLO IMPORTANTE IN RICOSTRUZIONE’
“L’Italia, essendo la terza economia europea e la seconda industria manifatturiera, con un sistema economico in un certo senso complementare a quella ucraina, potrebbe svolgere un ruolo importantissimo negli sforzi di ricostruzione del Paese”. Lo ha detto l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “Ovviamente è ancora presto, siamo ancora nella fase della guerra, ma Roma potrà svolgere un ruolo importante. Abbiamo contatti con Confindustria e tante altre aziende che guardano con interesse ad un Paese che ha grosse potenzialità, in particolare nel settore agroindustriale, quello dei macchinari, delle rinnovabili e delle infrastrutture distrutte dalla guerra. E in prospettiva quello del Made in Italy e dello spazio su cui esiste già una collaborazione tra l’Avio e le controparti ucraine”, ha aggiunto l’ambasciatore sottolineando che “prima della guerra l’Italia occupava saldamente il primo posto come partner nell’Ue, dopo la Germania e la Polonia”.
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‘Non dobbiamo abituarci all’idea che questa guerra sia infinita’.
‘IMPORTANTE DARE ALL’UCRAINA UNA PROSPETTIVA UE’
“L’Italia sostiene le aspirazioni europee dell’Ucraina. Quello che vuole Kiev è vedersi riconosciuto lo status di Paese candidato, il che non significa entrare immediatamente nell’Ue, né saltare la fila, ma dargli una prospettiva che è importante”. Lo ha detto l’ambasciatore a Kiev, Pier Francesco Zazo. “Gli ucraini sottolineano di combattere per la libertà e i valori degli Stati occidentali e quindi ritengono di aver acquisito un titolo di merito. Sanno benissimo che non hanno completato il lavoro di riforme ma ritengono di aver fatto gran parte del lavoro, circa il 70%, sull’armonizzazione alle normative. Sanno tuttavia anche che devono ancora rafforzare lo stato di diritto”, ha aggiunto l’ambasciatore.
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Conte ‘deluso’ da Draghi, e pone le condizioni per restare
Letta: ‘Crisi di Governo fuori dai radar, non esiste’
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SIENA
07 maggio 2022
19:52
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“La crisi di governo è fuori dai radar, è fuori dall’orizzonte, non esiste”, ha detto il segretario del Pd Enrico Letta a Siena.
“Sarebbe una cosa assurda, l’Italia non ne ha bisogno, come l’Europa che non ha bisogno di una crisi di governo italiana” ha aggiunto a margine di un incontro del Pd locale.
“Non mi sembra però che ci sia nessuno che la voglia – ha aggiunto -. In Parlamento mi sembra che ci sia una volontà di discutere, come è naturale che sia in un momento come questo in cui c’è nel Paese e in ognuno di noi profondo disorientamento per quello che accade” e “vedo che c’è forza e unità di intenti”.
Ma intanto continua il pressing di Giuseppe Conte sull’esecutivo. “Nella questione della transizione ecologica rientra anche la questione del Superbonus. In questi giorni ha fatto scalpore la posizione del presidente Draghi che al Parlamento Ue ha criticato il superbonus”, “è stata una cosa che ci ha sorpreso molto”, “deprezzare una misura che ci ha fatto ricevere il plauso della presidente von der Leyen”, ha detto il leader del M5s in una diretta Instagram. “Noi non possiamo venir meno ai nostri valori, noi sosteniamo lealmente governo”, aggiunge. Ma “non siamo al governo per ambizioni personali”, “noi saremo a governo solo a queste condizioni”. E poi dice: “Io mi sono meravigliato che non ci sia stata la possibilità del premier di passare in Parlamento prima di viaggi importanti come Washington o Kiev. Durante la pandemia c’è sempre stato un trasparente confronto”. “Sono rimasto sorpreso” anche che “nessuna altra forza politica si sia associata a questa richiesta, anche forze che a parole hanno dato segnali che vogliono la pace”. “Anche se isolati in Parlamento”, Conte ha spiegato che il M5s non lo è nel mondo reale, “io raccolgo le voci dei cittadini” e “ci batteremo” per il “negoziato” e la pace, contro “l’escalation militare”.
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Sicurezza: rimosse ‘camere da letto’ sotto Parterre Firenze
Comune ha ripreso possesso dei locali occupati da homeless
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FIRENZE
07 maggio 2022
20:07
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Erano state trasformate in camere da letto abusive con tanto di materassi, fornelli, lampade e mobili alcune aree attualmente non utilizzate del Parterre di Firenze, in piazza della Libertà.
Ora, fa sapere Palazzo Vecchio, il personale della polizia municipale è intervenuto per liberare i locali, insieme ai servizi tecnici, e ha ripreso possesso degli spazi ripristinando le serrature delle porte di accesso.
Sono poi intervenuti i mezzi Alia per la raccolta del materiale e dei rifiuti. Le immagini diffuse dal Comune in rete civica mostrano un’area di grave degrado sociale. Nei vani di servizio alla struttura, ma anche all’aperto, hanno vissuto senza la minima sicurezza personale e igienico-sanitaria occupanti abusivi che hanno allestito degli accampamenti per dormire. Masserizie, arredi improvvisati, sporcizia sono stati trovati e rimossi nell’operazione conclusa venerdì.
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Frecce Tricolori: Decaro, ‘gioia dopo dolore pandemia e guerra’
Il sindaco di Bari ha ricevuto a Palazzo di Città i piloti PAN
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BARI
07 maggio 2022
20:11
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“Sono stati anni difficili, in cui la città ha fatto i conti con la paura, il dolore, le perdite e le rinuncia ai suoi riti e alle sue tradizioni, a cominciare dai festeggiamenti per San Nicola.
E proprio mentre pian piano ci liberavamo da queste paure e cominciavamo ad intravedere la speranza di una ritrovata libertà e spensieratezza ci siamo ritrovati a dover fare i conti con una nuova paura.
Quella della guerra. Una guerra che ci tocca tutti, che ci sconvolge e rende ancora più speciale questa occasione. A San Nicola, santo venerato in tutto il mondo, capace di unire popoli e religioni, affidiamo il nostro messaggio di speranza e di pace affinché cessino il fuoco e le morti. Così che il rombo dei motori dei velivoli che domani sorvoleranno i nostri cieli richiami nelle nostre menti solo pensieri di gioia e di orgoglio per la grande eccellenza italiana che questi piloti e le loro gesta rappresentano”. Lo ha detto il sindaco di Bari accogliendo a Palazzo di Città i piloti della pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori, guidati dal Colonnello Stefano Vit, che domani si esibiranno nel cielo di Bari in occasione della festa patronale. All’incontro ha partecipato anche il generale Silvano Frigerio della Terza Regione Aerea. “La città – ha detto Decaro – vi attendeva con grande entusiasmo e voglia di tornare a vivere un momento di festa”.
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Covid: in Fvg 731 nuovi contagi e 6 decessi
Ricoverati in intensiva calano a 3, in altri reparti restano 160
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TRIESTE
07 maggio 2022
20:43
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Oggi in Fvg su 3.427 tamponi molecolari sono stati rilevati 210 nuovi contagi (6,13%); sono inoltre 3.571 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 521 casi (14,59%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti restano 160.
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 40-49 anni (17,10%); oggi si registrano 6 decessi, persone di età comprese tra i 74 e 93 anni.
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.038, con la seguente suddivisione territoriale: 1.257 a Trieste, 2.372 a Udine, 953 a Pordenone e 456 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 368.485 persone, di cui: 79.984 a Trieste, 153.764 a Udine, 87.890 a Pordenone, 41.228 a Gorizia e 5.619 da fuori Regione. Si segnala che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 6 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 2 infermieri e di 3 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un ausiliario, 7 infermieri, un medico, 2 operatori socio sanitari, un’ostetrica, uno psicologo e un terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 2 medici e un operatore socio sanitario.
Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, si registra il contagio di 14 ospiti e 8 operatori.
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Bufera sulla stilista Franchi, ‘assumo donne solo over 40’
‘Niente giovani per paura che abbiano figli’, Twitter si ribella
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07 maggio 2022
20:53
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“Parole becere”.
“Welcome to Medioevo”.
Sono alcuni dei commenti al video di un’intervista rilasciata in un incontro organizzato da Il Foglio dalla stilista Elisabetta Franchi, che ha rivelato di non assumere donne giovani per il timore che possano avere figli. “Quando metti una donna in una carica molto importante poi non ti puoi permettere di non vederla arrivare per due anni perché quella posizione è scoperta – ha detto l’imprenditrice rispondendo a una domanda sul rapporto donne-lavoro -. Un imprenditore investe tempo, energia e denaro e si ti viene a mancare è un problema, quindi anche io da imprenditore responsabile della mia azienda spesso ho puntato su uomini perché…”.
“Va fatta una premessa – ha quindi proseguito -: oggi le donne le ho messe ma sono anta, questo va detto, comunque ancora ragazze ma cresciute. Se dovevano far figli o sposarsi lo avevano già fatto e quindi io le prendo che hanno fatto tutti i giri di boa, sono al mio fianco e lavorano h24, questo è importante”. Tantissimi i commenti sdegnati su Twitter. “Elisabetta Franchi (per giunta donna, madre di due figli e imprenditrice) – scrive un utente – ci spiega che noi donne non possiamo assumere ruoli importanti perchè sia mai che all’improvviso decidi di sposarti e rimanere incinta”. “Grazie Elisabetta Franchi – scrive un altro – per ricordarci con un esempio lampante che la categoria oppressa contiene a sua volta gli oppressori e che pensare il contrario sia purtroppo più logico che realistico”. “Perché non si sta parlando di questo abaco ad anelli di vergogna firmato Elisabetta Franchi?”, è la reazione di un altro iscritto sul social.
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Petrocelli: “No all’invio di armi, sfiduciare Draghi”
‘Tutto il resto sono chiacchiere e propaganda elettorale’
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08 maggio 2022
09:21
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“L’unica scelta politica vera è fermare l’invio di tutte le armi e togliere la fiducia a Draghi.
Tutto il resto sono chiacchiere e propaganda elettorale, perché tutti i partiti hanno votato la delega in bianco per armare l’Ucraina fino a dicembre 2022”.
Lo scrive su twitter il presidente della commissione Esteri del Senato, Vito Petrocelli.
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Mattarella: “Guerra brutale scatenata dalla Russia”
‘In questi giorni ricordare il sacrificio dei soldati della II Guerra Mondiale’
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08 maggio 2022
09:48
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“In queste giornate, caratterizzate dalla violenza e dalla brutalità della guerra scatenata dalla Federazione Russa nei territori dell’Ucraina, non possiamo fare a meno di ricordare in particolare i soldati italiani vittime della Seconda guerra mondiale.
Alla loro memoria, al loro sacrificio e a quello di tutti i caduti delle nostre Forze Armate, ai sentimenti di pace che maturarono dolorosamente in quel conflitto e che ci hanno restituito un’Europa priva di guerre per oltre mezzo secolo, dedichiamo questo giorno”.
Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della 93/ma adunata nazionale degli Alpini.
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Alpini: partito lo sfilamento su lungomare di Rimini
Presenti ministri Guerini, Colao, D’Incà e il generale Figliuolo
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
08 maggio 2022
10:22
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È partito puntuale alle 9 lo sfilamento degli Alpini sul lungomare di Rimini in occasione della 93ma adunata nazionale.
Migliaia le persone che già di prima mattina attendevano il passaggio delle Penne Nere lungo il tracciato di due chilometri.
In tribuna d’onore sono presenti, fra gli altri, il presidente di Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini; il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad; il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao e quello per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà mentre il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e i generali Francesco Figliuolo e Claudio Graziano hanno sfilato accompagnando il labaro dell’associazione nazionale Alpini assieme al presidente delle Penne Nere, Sebastiano Favero prima di raggiungere anch’essi il loro posto in tribuna. Il passaggio degli Alpini sul lungomare andrà avanti per tutta la giornata a concludere l’adunata.
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Ucraina: medico Modena consegna ambulanza a ospedale Leopoli
La missione di Paolo Pisani e la sua onlus lungo 3000 chilometri
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LEOPOLI
08 maggio 2022
12:17
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Si è realizzata nella tarda mattinata di ieri la missione del medico modenese Paolo Pisani, che dopo aver promosso una raccolta fondi attraverso la onlus da lui fondata nel 2016, la Hesperia Bimbi, ha consegnato all’ospedale pediatrico di Leopoli, in Ucraina, un’ambulanza riempita con medicinali e dispositivi sanitari, oltre ad altri beni di prima necessità.
Pisani, pensionato di 68 anni, ha risposto in questo modo ad un appello che aveva lanciato nelle scorse settimane un giovane ematologo di Kiev, il 26enne Alexander Istomin, attualmente trasferito a Leopoli proprio in seguito all’esplosione del conflitto.
Pisani è partito insieme ad altri nove volontari da Modena, giovedì scorso. Il convoglio comprendeva altri due furgoni carichi di altre donazioni e un’auto. Dopo un’attesa di otto ore a Medyka, confine polacco-ucraino, i mezzi di Hesperia Bimbi sono entrati in territorio ucraino la notte fra venerdì e ieri.
“Siamo felici di aver realizzato questa donazione, sperando che la nostra ambulanza possa servire ai bambini e alle mamme.
Devo ribadire i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che all’inizio sembrava impossibile. Penso a Mission Bambini e all’azienda farmaceutica Opocrin, ad esempio”. Ringraziamenti sentiti, alla consegna delle chiavi dell’ambulanza, li ha espressi Istomin: “Grazie per il vostro sostegno all’Ucraina e per essere venuti qui. Speriamo di poterci rivedere presto – le sue parole -, augurandoci che ciò non accada ancora in guerra”.
Fra andata e ritorno il viaggio ha superato i tremila chilometri percorsi. Il convoglio rientrerà a Modena nella serata di oggi.
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Alpini: partecipa all’adunata a 105 anni
Combatté in Russia, ‘sono stato fortunato’
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RIMINI
08 maggio 2022
12:18
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Giovanni Alutto è nato il 15 novembre 1916 ed è il decano degli alpini.
Non è voluto mancare allo sfilamento sul lungomare di Rimini in occasione dell’adunata nazionale delle penne nere.
“La desideravo, sono due anni che l’aspettavo. Ho 105 anni, potrebbe essere l’ultima per me. Per me è tanto”, ha detto a margine dell’evento prima di raggiungere il palco d’onore. Alutto è sopravvissuto alla campagna di Russia della seconda guerra mondiale.
Ma non solo. Ha combattuto “dal fronte occidentale all’Albania. E poi da ultimo in Russia”, ha ricordato. “Avevo una piccola responsabilità perché ero sotto ufficiale, era il mio lavoro da fare”. La sua è una lunga vita piena di ricordi.
“Sono nato con la camicia, sono nato fortunato. Ho fatto tutto.
Sono sempre stato bene”, ha detto. Oggi per partecipare all’adunata “ho avuto l’onore che i militari mi sono venuti a prendere”.
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In 10 anni oltre 1,7 mln over 55 al lavoro in più
Eurostat, 11,6 mln nell’Ue con riforme pensioni e invecchiamento
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08 maggio 2022
12:31
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In Italia lavoravano nel 2021 in media 4 milioni 588mila persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 1 milione 775mila unità rispetto a 10 anni prima.
E’ quanto emerge dalle ultime tabelle Eurostat sull’occupazione secondo le quali nell’Ue nello stesso periodo l’occupazione nella fascia più anziana è cresciuta di oltre 11 milioni di unità.
Grazie alle riforme che hanno aumentato l’età di accesso al pensionamento e all’andamento demografico in Italia lavorava nel 2021 il 53,4% delle persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 15,9 punti percentuali. Il dato è ancora più evidente per le donne (+16,1 punti, dal 27,9% al 44%).
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A Torino la moneta di prossimità,promuove commercio vicinato
A Porta Palazzo ed Aurora iniziativa Portineria di comunità
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TORINO
08 maggio 2022
12:40
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A Porta Palazzo e ad Aurora, a Torino, c’è una nuova moneta di prossimità che si potrà spendere in trenta negozi e locali per ottenere uno sconto del 10% sugli acquisti.
La ‘banca’ che la distribuisce è la Portineria di comunità, che ha come missione principale quella di avvicinare le persone, creare comunità e in questo caso sostenere il commercio del quartiere provato da anni di pandemia e di crisi economica.
Si parte domani con la distribuzione gratuita tra i 300 cittadini che hanno già una tessera della Portineria. Questi potranno ricevere al massimo 30 monete ciascuno.
“Questa moneta simbolica diventa uno strumento per valutare l’impatto economico e sociale del quartiere, osservando le abitudini degli abitanti e sviluppando il commercio di prossimità in modo qualitativo e quantitativo – commenta Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di cultura popolare – Il nostro compito come Portineria è innescare piccoli processi di mutuo aiuto tra abitanti. Così con questa iniziativa contiamo di far sentire ai commercianti ed esercenti la vicinanza del quartiere, un esperimento da esportare nelle altre comunità dove sorgeranno i prossimi presidi leggeri”.
Ribattezzata ‘Io spaccio cultura’, alla moneta di prossimità hanno già aderito una trentina di attività commerciali tra cui panetterie, farmacie, botteghe, negozi di alimentari, bar e ristoranti.
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A Sirolo prima targa in Italia per spia Gb,’angelo di Churchill’
‘Jicky’ operativa in Francia occupata, poi antiquaria al Conero
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SIROLO
08 maggio 2022
12:43
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Svelata a Sirolo (Ancona) una targa in memoria di Hazel Juvenal-Smith (1913-2011), nota a tutti come Jicky, ma in realtà “agente dei Servizi Segreti di Sua Maestà Giorgio VI nel governo di guerra di Winston Churchill”, probabilmente la prima iniziativa pubblica in Italia dedicata ad una spia britannica.
Che per altro non fu operativa nel nostro Paese, ma a Parigi, in clandestinità durante l’occupazione nazista.
Rimase in Francia anche dopo la fine della guerra, sposandosi con un rappresentante della famiglia Hermes, fondatrice dell’omonima maison, per poi trasferirsi sulla Riviera del Conero, dove visse indisturbata per 50 anni, con un negozio di antiquariato a Numana e una casetta a Sirolo, dove è stata apposta la targa. A scoprirla un diplomatico dell’Ambasciata Britannica e Pascale Mussard, discendente di Thierry Hermes, e co-direttrice artistica del gruppo del lusso, che ha vissuto con Jicky da ragazzina. Sulla scorta di diari e agende, la storia di Hazel-Jicky e’ raccontata nel libro “L’angelo di Churchill” di Nicoletta Maggi, a cui la donna diede lezioni di inglese a Sirolo, raccontandole, quando era ormai anziana, la verità sulla sua vita, cominciata come giovane aristocratica, poi arruolata nei servizi segreti e impegnata in una sezione civile, gente scelta per competenze specifiche: nel caso di Jicky la sua esperienza come grafologa, “ma fu anche esperta di piccioni viaggiatori – ha raccontato Maggi prima della cerimonia -, una sezione oggi presieduta dalla Regina Elisabetta”. A volere la targa il Circolo Culturale di Sirolo. “E’ giusto ricordare questa eroina della Seconda Guerra Mondiale, fu catturata e torturata dai nazisti mentre era incinta – ha osservato Maggi – e con lei tante donne e uomini che si sono sacrificati per la libertà e la democrazia”. Alla cerimonia anche Marta Marchetti, direttrice del Museo Winston Churchill, di Colli al Metauro (Pesaro Urbino).
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Festa mamma:Lo Russo ‘auguri a tutte, senza discriminazioni’
Sindaco a Festa Famiglie Arcobaleno, riconoscere diritti negati
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TORINO
08 maggio 2022
13:21
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“Come cantava la famosissima canzone di Sanremo di molti anni fa: ‘sono tutte belle le mamme del mondo’, e oggi siamo costretti a ribadire che lo sono tutte, senza discriminazione.
Ne siamo convinti e continueremo a batterci per i loro diritti”.
A dirlo il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, celebrando la Festa della Mamma in piazza Carlo Alberto alla Festa delle Famiglie Arcobaleno, insieme alla vicesindaca Michela Favaro e agli assessori ai Diritti, Jacopo Rosatelli, e alla Transizione Ecologica, la mamma arcobaleno Chiara Foglietta.
“Riconoscere i diritti a chi sono negati è un segno di civiltà – sottolinea Lo Russo -, rende la società più aperta e inclusiva, in poche parole migliore. La nostra amministrazione vuole sempre più essere amica delle famiglie, al plurale, senza escludere nessuno. Tantissimi auguri a tutte le mamme”.
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Morta la donna più anziana d’Italia, aveva 112 anni
A Bergamo, Angela Tiraboschi lascia quattro figli
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BERGAMO
08 maggio 2022
18:37
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È morta la nonna d’Italia: si è spenta la scorsa notte, nel sonno, nella sua casa di via Coghetti a Bergamo, Angela Tiraboschi.
Aveva compiuto 112 anni lo scorso 19 aprile ed era la donna più anziana in Italia, oltre che la Bergamasca più longeva di sempre.
Nativa di Oltre il Colle (Bergamo), casalinga per tutta la vita e tifosa dell’Atalanta, come ogni anno avrebbe voluto passare l’estate nella suo paese d’origine. Lascia quattro figli, Roberto, Maria, Luciana e Piero, tutti di età compresa tra i 70 e gli 85 anni. Per il suo 112/o compleanno aveva ricevuto gli auguri anche del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
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Sindaco Rieti, “‘boia chi molla’ è un motto non un reato”
‘Detto perchè invitava a non desistere in campagna elettorale’
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08 maggio 2022
14:48
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“”Boia chi molla” è un motto, radicato nella storia d’Italia, non un indizio di reato.
Pronunciarlo in un intervento nel quale si esorta a non desistere un attimo dal fare campagna elettorale rappresenta la conclusione sintetica di un discorso e non è un invito alla sollevazione popolare o alla discriminazione di chicchessia”.
A dirlo è il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti.
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Pm Roma apre indagine su stella a 5 punte in Rai
In Procura si attende informativa della Digos
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08 maggio 2022
15:26
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La Procura di Roma ha aperto un’indagine in merito alla stella a cinque punte, simbolo delle Br, incisa su un panello metallico in un ascensore della palazzina che ospita il Tg2 della Rai a Saxa Rubra.
In Procura è attesa una prima informativa della Digos.
In base a quanto si apprende della scritta si è accorta una giornalista che ha allertato i colleghi e i vertici aziendali. Un sopralluogo è stato effettuato anche dalla Scientifica per i rilievi.
Stampa Romana,’fare luce su simbolo Br’ – Stampa romana chiede “alle forze dell’ordine di fare piena luce sulla comparsa di una stella a cinque punte, che richiama le brigate rosse, in un ascensore della redazione del tg2 a Saxa rubra”. In una nota al segreteria di Asr esprime solidarietà “alle colleghe e ai colleghi per il tentativo di intimidazione, convinti che il loro lavoro non subirà alcun tipo di condizionamento”.
Usigrai, si faccia chiarezza su vicenda simbolo Br al Tg2 – “Stella a 5 punte nella sede del Tg2. Solidarietà alle colleghe e ai colleghi del Tg2 per quanto accaduto”. E’ quanto si legge in una nota dell’Usigrai che “chiede all’azienda la massima attenzione su questa vicenda”. “Si faccia velocemente chiarezza e si individuino gli autori del gesto – prosegue la nota -; libertà, autonomia e indipendenza dell’informazione di servizio pubblico non possono essere oggetto di intimidazione”.
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Covid: casi sotto i mille e 3 morti in Sardegna
Resta stabile il numero dei ricoverati in intensive, 8
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CAGLIARI
08 maggio 2022
15:43
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 916 casi confermati di positività al Covid (di cui 774 diagnosticati da antigenico).
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5934 tamponi per un tasso di positività del 15,4%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8, stabili, mentre i ricoverati in area medica sono 272 (+ 6); 26.035 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 107).
Si registrano tre decessi: una donna di 54 anni, residente nella provincia di Sassari; un uomo di 68, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 79 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari.
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Cingolani, siamo in un’economia di guerra
Recovery 2? La commissione ne sta discutendo
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VICENZA
08 maggio 2022
17:30
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“Siamo in un’economia di guerra”.
Così il Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani nel suo intervento al Festival Città Impresa.
“Su un secondo Recovery la commissione sta discutendo perché si sta facendo avanti una questione europea”, ha precisato Cingolani. “In questa economia di guerra – ha concluso – alcuni Paesi saranno molto più colpiti da queste scelte energetiche di altri”. Il rigassificatore lo piazzeremo nel posto che ci permetterà di fare più in fretta”, ha poi detto. “Che sia nel Tirreno o nell’Adriatico – ha precisato il Ministro – si è parlato dell’area di Piombino e di quella di Ravenna”. “Si tratta di una scelta meramente tecnica – ha aggiunto Cingolani – alla quale stiamo già provvedendo. Nel primo semestre del 2023 dovrà essere al lavoro”
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Bonetti, ‘in parole Franchi gravità situazione donne’
Tolta dignità in scelte di vita,per questo necessario Family Act
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08 maggio 2022
18:53
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Le parole dell’imprenditrice e stilista Elisabetta Franchi “riflettono la gravità di una situazione che ha tolto dignità alle donne nel lavoro e nelle scelte di vita.
Per questo è stato necessario e urgente avere il Family Act, avere cioè una riforma delle politiche familiari che interviene su un sistema di mercato del lavoro che per anni ha penalizzato le donne, obbligandole a scegliere tra lavoro e maternità e considerando la maternità un costo”.
Così, la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, che partecipava da remoto al convegno in cui la stilista Elisabetta Franchi ha detto di prediligere nei ruoli chiave le donne che hanno superato gli ‘anta’ perchè più libere da impegni familiari. Parole che hanno scatenato polemiche e accuse di sessismo. “Abbiamo visto quanto l’inconciliabilità della maternità con la carriera sia consolidata nel nostro Paese con effetti devastanti”, osserva ancora Bonetti. “Quella scelta obbligata, insieme alla mancanza di servizi e ai costi che le imprese dovevano sostenere – prosegue la ministra – ha fatto sì che le donne di fatto fossero escluse dal mercato del lavoro e dai ruoli di leadership” tutto ciò certificato anche da “un gap salariale”.
“Per anni le donne si sono trovate a dover essere sole nella gestione dei carichi familiari, senza adeguati servizi e sostegni economici -aggiunge- questa situazione andava cambiata con urgenza e il governo lo ha fatto con un incentivo del tutto inedito: abbiamo già introdotto la decontribuzione per le lavoratrici che rientrano dalla maternità, e il Family Act, che entra in vigore il 12 maggio, introduce un principio paritario di congedi parentali tra le donne e gli uomini, defiscalizza il lavoro femminile, introduce sostegni economici alle famiglie, aumenta i servizi educativi e gli asili nido e dà un sostegno economico per accedervi”. “È una cambio di passo che la politica ha scelto e che oggi deve diventare realtà per tutti: per le imprese e per le donne, perché tutte vedano riconosciuto in concreto il diritto di lavorare e di essere madri. Questa è, come ci ha ricordato il presidente Mattarella, dignità”, conclude Bonetti.
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Ucraina – Russia: Draghi rilancia impegno negoziati
Armi: inedito asse Salvini-Delrio. Letta: sulla Nato disinformazione
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08 maggio 2022
21:38
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Mentre Mario Draghi si prepara a volare negli States per riaffermare la storica amicizia e il forte partenariato tra Roma e Washington, in Italia cresce il pressing del fronte ‘pacifista’ che spinge per una soluzione negoziale alla guerra Mosca-Kiev e comincia ad esprimere perplessità proprio sulla posizione di Nato e Usa.
Il premier, in giornata, partecipa alla videoconferenza del G7 allargata al presidente dell’Ucraina, Zelensky, e in questa sede evidenzia la necessità di “continuare a sostenere” Kiev, di “andare avanti con il sesto pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia” e, “allo stesso tempo”, di fare “ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati”.
La preoccupazione per il protrarsi del conflitto e la condanna per “l’aggressione ingiustificata” della Russia è il filo conduttore della riunione, in cui il capo del governo parla anche di “quei Paesi poveri” che ora “rischiano una crisi alimentare” e che “il G7 deve continuare ad aiutare”.
Insomma, lo sforzo per la pace è onnipresente ma la posizione dell’Italia matura nella cornice della cooperazione interazione, perché la chiave è l’unità, si evidenzia in ambienti di governo.
Tra i partiti, dopo oltre due mesi di conflitto, si allarga la discussione su cosa Roma possa fare per agevolare un processo negoziale, anche marcando alcune differenze rispetto Stati Uniti o Regno Unito. Dopo il leader del M5s Giuseppe Conte, che ha sollevato il tema della “postura” all’interno della Nato (il nostro Paese “va a rimorchio o è partner e può dare un contributo?”), è l’ex ministro dem Graziano Delrio a scandire che “è il disarmo l’unica logica”. A suo avviso, il premier dovrebbe dire a Joe Biden che “l’Italia fa la sua parte, ma vuole promuovere un quadro di sicurezza”, senza “delegarlo” all’alleanza atlantica. Una posizione subito avallata da Matteo Salvini: “Biden abbassi i toni, basta guerra, Italia ed Europa siano mediatori e portatori di pace”.
In particolare, sotto i riflettori finisce l’intervista del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in cui ha affermato che non sarà mai accettata “l’annessione illegale della Crimea” da parte di Mosca. Per Delrio, “le parole spese dall’Inghilterra o da chi pensa che la pace consista nel piegare Putin mostrano una grande irresponsabilità”. Sempre dal Pd, anche l’ex presidente della Camera Laura Boldrini auspica “più impegno politico per uscire dal tunnel della guerra in Ucraina. Non sta alla Nato stabilire le condizioni negoziali. Nessuna ingerenza”.
Più a sinistra il capogruppo di LeU alla Camera Federico Fornaro sostiene che “la Nato non può sostituirsi alla politica e alle istituzioni europee”, serve “un lungo cammino diplomatico”. A ‘difendere’ le esternazioni di Stoltenberg sono, invece, il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova (Più Europa) e il segretario del Pd Enrico Letta, che punta il dito contro la “colossale opera di disinformazione” in atto, evidenziando su Twitter un altro passaggio dell’intervista: “Saranno il governo e il popolo ucraino a decidere in maniera sovrana su una possibile soluzione di pace”.
Per il leader di Azione Carlo Calenda “Draghi insieme a Macron è l’unico leader può dire agli Usa e alla Nato ‘non fate fughe in avanti’. Da qui nasce o non nasce l’Ue”, la sua previsione. Il sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè (FI) se da un lato tuona contro Conte, che “alza l’escalation politica quasi portandola al livello della crisi di governo”, dall’altro apre a Salvini che “chiedendosi a cosa servono le armi, manifesta dubbi che dal mio punto di vista sono legittimi”.
Nessuna titubanza, invece, nelle parole del presidente della commissione Esteri del Senato, Vito Petrocelli, secondo cui a questo punto “l’unica scelta politica vera è fermare l’invio di tutte le armi e togliere la fiducia a Draghi”.
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Nuova fumata nera, l’Ue divisa sul petrolio russo
Slitta ancora l’ok all’embargo, al lavoro su sicurezza forniture
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BRUXELLES
08 maggio 2022
21:48
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L’Ue ancora divisa sull’embargo al petrolio russo, con un l’ennesimo nulla di fatto alla riunione dei rappresentanti permanenti dei 27 (Coreper).
I contatti bilaterali tra presidenza, Commissione e gli Stati Ue più restii allo stop alle forniture di Mosca sembravano aver ricomposto diverse posizioni alla vigilia, ma non è bastato ancora per sbloccare l’atteso via libera al sesto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, malgrado il G7 abbia messo nero su bianco l’impegno a fermare l’import del greggio.
Fonti europee riferiscono di divisioni che non sembrano insuperabili, di “progressi importanti” e del fatto che comunque c’è unità sulla necessità di adottare il sesto pacchetto, con l’ok che potrebbe arrivare “nei prossimi giorni”.
“Resta ancora del lavoro da fare, sulla base del principio di solidarietà europea, per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti per gli Stati membri con oggettive difficoltà infrastrutturali”, spiegano. Sul tavolo ci sarebbero anche questioni tecniche legate tra l’altro “alla riconversione infrastrutturale”.
Sta di fatto che ormai al quarto giro di tavolo tra gli ambasciatori, e dopo l’annuncio già fatto da von der Leyen mercoledì scorso al Parlamento europeo a Strasburgo, c’è ancora fumata nera. Lo slittamento, comunque, consentirà di formalizzare le nuove sanzioni dopo aver visto cosa abbia in serbo il presidente russo Vladimir Putin per domani, 9 maggio, data che in Russia celebra la fine della ‘Grande guerra patriottica’ e che per l’alto valore simbolico l’autocrate potrebbe voler usare per una svolta nella guerra in Ucraina.
Le frizioni emerse nei giorni scorsi sull’embargo graduale al petrolio russo erano state soprattutto con i Paesi più dipendenti e con impianti di raffinazione esclusivamente tarati per il petrolio russo. Così sembrava che rispetto allo stop a fine anno previsto per gli altri dell’Ue, ci sarebbe stata una deroga di due anni per Ungheria e Slovacchia e, nell’ultima versione, anche per la Repubblica Ceca. A complicare il quadro sabato anche la Bulgaria si è detta pronta ad usare il diritto di veto (tra i 27 serve l’unanimità) se non avrà un rinvio di due anni all’embargo.
Gli altri punti del sesto pacchetto di sanzioni sembrano invece concordati: dalla disconnessione dal sistema internazionale dei pagamenti Swift di nuove banche, tra le quali Sberbank, ai nuovi nomi nella black list, come forse quello della compagna di Putin, Alina Kabaeva, e del patriarca ortodosso Kirill. Non è già in agenda una nuova riunione dei rappresentanti permanenti dei 27, e sembra improbabile sia già domani, forse martedì.
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Alla Milano Beauty Week presenti oltre 10 mila visitatori
Ancorotti (Cosmetica Italia): “Calore città trampolino per 2023”
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08 maggio 2022
22:13
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Si chiude con oltre 10mila visitatori nel Beauty Village di Palazzo Giureconsulti la prima edizione della ‘Milano Beauty Week’, la settimana dedicata alla cultura della bellezza e del benessere che per la prima volta dal 3 all’8 maggio ha animato il capoluogo lombardo.
L’intera città ha celebrato la bellezza e numerose altre location e spazi commerciali, ma anche luoghi d’arte e di cultura, hanno abbracciato il progetto culturale, per un totale di oltre 900 eventi, che hanno coinvolto più di 100 aziende cosmetiche e più di 100 store e operatori del settore.
“I numeri di questa edizione di lancio testimoniano la calorosa accoglienza che la città ha riservato a Milano Beauty Week: un trampolino che senza dubbio ci proietta verso il 2023 con l’ambizione di rendere la settimana della cultura della bellezza e del benessere una ricorrenza collettiva annuale da inserire nel calendario delle week milanesi”, le parole di Renato Ancorotti, presidente di ‘Cosmetica Italia’, organizzatrice dell’evento in collaborazione con ‘Cosmoprof’ ed ‘Esxence’. Tra le iniziative ospitate la Boutique powered by Cosmoprof: la raccolta fondi a scopo benefico ha permesso, grazie alla generosità dei visitatori di raccogliere oltre 17mila euro, che andranno a ‘La forza e il sorriso Onlus’, il progetto di responsabilità sociale patrocinato da Cosmetica Italia, che con i suoi laboratori di bellezza presenti in tutta Italia aiuta le donne che affrontano il cancro a rivedersi belle e a ritrovare autostima e fiducia in se stesse.
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Draghi vola da Biden. ‘Uniti per l’Ucraina, cercare la pace’
Prima alla Casa Bianca, poi il premio dell’Atlantic Council
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WASHINGTON
09 maggio 2022
14:54
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Gli aiuti all’Ucraina, le sanzioni contro Mosca e la corsa per l’indipendenza dal gas russo: sarà la guerra, inevitabilmente, a dominare l’agenda dell’incontro tra Mario Draghi e Joe Biden, nella prima visita negli Stati Uniti del presidente del Consiglio dall’inizio del suo mandato.
La missione per il premier sarà l’occasione per rimarcare con l’alleato i due pilastri della politica estera italiana, appartenenza alla Ue e atlantismo.
E per ribadire, in piena sintonia con il Quirinale, la posizione italiana sul conflitto: ferma condanna dell’invasione russa, sostegno anche militare a Kiev per consentire agli ucraini di difendersi, in linea con gli alleati Ue e G7, e importanza, allo stesso tempo, di una azione europea che possa accelerare il processo verso il negoziato.
La ricerca della pace, ha ribadito Draghi davanti al Parlamento europeo a Strasburgo e ripeterà nello studio Ovale, è “la priorità” per l’Italia e per l’Europa e l’inasprimento delle sanzioni ha l’obiettivo di portare Vladimir Putin il prima possibile a un “cessate il fuoco” e poi al tavolo della trattativa.
Alla sua “‘prima” alla Casa Bianca il presidente del Consiglio si presenta forte di una “leadership” riconosciuta da Biden alla vigilia del suo arrivo, per le scelte “dure” assunte contro la Russia, in cui l’Italia si è posta in prima fila. E in alcuni casi, come per le sanzioni contro la Banca centrale di Mosca, ne è stata ispiratrice. Un deciso cambio di rotta rispetto agli anni del filo-putinismo, osservato con favore dalle cancellerie europee e internazionali, nonostante i distinguo che stanno emergendo nella larga maggioranza che sostiene Draghi a Roma.
Per i due si tratterà comunque del terzo bilaterale in poco più di un anno, dopo l’incontro in Cornovaglia al G7 e la visita di Biden a Palazzo Chigi a margine del G20 di Roma. Draghi e Biden hanno avuto occasione di uno scambio anche a Bruxelles a fine marzo, quando il presidente Usa ha partecipato al vertice Nato e all’ultimo Consiglio europeo. Il presidente del Consiglio arriverà a Washington martedì per il colloquio faccia a faccia dopo il vertice virtuale tra i leader del G7 e il presidente ucraino Volodymiyr Zelensky e il giorno dopo quel 9 maggio che per la Ue è la giornata della pace e per Mosca è la giornata della Parata della vittoria sui nazisti in Germania.
L’andamento della guerra sul campo, le azioni per sostenere l’Ucraina, compreso l’invio di armi, l’inasprimento delle sanzioni saranno i temi principali sul tavolo, insieme alle ripercussioni della guerra sull’economia e sugli approvvigionamenti energetici ma anche del grano, che rischiano di innescare una crisi alimentare nei paesi più poveri dell’Africa e del Medio Oriente. Ma sul tavolo ci saranno anche altre questioni globali come l’onda lunga della pandemia e la questione climatica, oltre ai rapporti con la Cina. Prima della bilaterale i due leader rilasceranno brevi dichiarazioni alla stampa nello studio Ovale. Durante l’incontro saranno discusse anche le eccellenti relazioni tra i due paesi nel quadro di una riaffermata solidità del legame transatlantico. Tra i temi anche il coordinamento con gli alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione della Russia. Un coordinamento che è costante , in continuità con i regolari contatti mantenuti anche in ambito Quint. L’incontro potrà offrire anche l’occasione per uno scambio di vedute sulle sfide globali di interesse comune, sui preparativi dei vertici G7 e Nato in programma a giugno, nonchè sulla cooperazione in materia di sicurezza energetica, digitale, alimentare e di cambiamento climatico.
Il viaggio a Washington per Draghi sarà l’occasione per una visita al Congresso Usa, il giorno 11, con un incontro bipartisan con i parlamentari e un saluto alla speaker della Camera Nancy Pelosi, che aveva già incontrato lo scorso ottobre a Roma. In giornata l’incontro con la stampa presso l’ambasciata italiana, mentre in serata, prima di rientrare in Italia, il premier sarà all’Atlantic Council dove riceverà il Distinguished Leadership Award. Il capo del governo italiano lo riceverà per la sua leadership internazionale, dopo essere già stato premiato dal think tank nel 2015 quando era presidente della Bce. Insieme a lui, l’11 maggio, saranno premiati l’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi (per la leadership imprenditoriale) e due rappresentanti dell’Ucraina: l’ambasciatrice di Kiev a Washington Oksana Markarova e la cantante Jamala, vincitrice del concorso Eurovision nel 2016, che ha accettato il riconoscimento (per la leadership artistica) per conto di tutti i colleghi del suo Paese.
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Covid: Costa, dopo 15/6 condizioni estate senza restrizioni
“Obiettivo contagio zero della Cina è utopistico”
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09 maggio 2022
10:32
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“Il Paese e il governo hanno scelto la gradualità per affrontare la pandemia, nelle misure restrittive e nell’allentamento, dopo due anni da parte dei cittadini c’è una responsabilità diversa, in alcuni situazioni continuano a indossare le mascherine, è il momento di dare fiducia agli italiani.
Dopo il 15 giugno credo ci siano le condizioni per arrivare ad una estate senza restrizioni”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a Radio24.
“Confidiamo – ha aggiunto – che siamo di fronte ad una fase nuova, l’importante è procedere con la quarta dose per anziani e fragili perchè li rende più protetti, così come fare il booster per i circa tre milioni di cittadini che sono in attesa della dose di richiamo. E’ importante completare il ciclo vaccinale così davanti ad una eventuale recrudescenza del virus siamo protetti tutti”.
Riguardo la situazione in Cina, Costa crede che il problema sia legato ad “un diverso obiettivo, quello del contagio zero, utopistico e inarrivabile, noi sappiamo è impossibile, l’obiettivo è la convivenza per permettere al paese e agli ospedali di andare avanti e non essere sotto pressione”.
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Aldo Moro, ucciso dalle Br 44 anni fa. Oggi la commemorazione a Via Caetani
E’ anche il Giorno della memoria per le vittime del terrorismo
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09 maggio 2022
15:18
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Il 9 maggio di 44 anni fa veniva trovato il cadavere di Aldo Moro.
A via Caetani il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il presidente della Camera Roberto Fico hanno deposto una corona di fiori per ricordare la tragedia.
Ma oggi è anche il Giorno della memoria per le vittime del terrorismo e sono previste celebrazioni nell’Aula di Montecitorio.
Una delegazione del Partito Democratico si reca oggi 9 Maggio, alle 13,30 in Via Caetani, a 44 anni dalla morte di Aldo Moro.
Parteciperanno, fra gli altri, la presidente dell’Assemblea Pd, Valentina Cuppi, il coordinatore della segreteria, Marco Meloni, la vicepresidente e Capogruppo dei deputati Debora Serracchiani, la vice presidente e sottosegretaria allo Sviluppo Economico Anna Ascani, la portavoce della Conferenza delle donne democratiche Cecilia D’Elia e il senatore Bruno Astorre in rappresentanza del gruppo del Senato.
“Quando parliamo di vittime del terrorismo non parliamo di numeri, ma di donne e di uomini, di figli, di padri e madri, di persone strappate alla vita e all’affetto dei loro cari. Onorare e celebrare il loro ricordo, nella data in cui ricorre l’anniversario del barbaro assassinio di Aldo Moro da parte delle Br e di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia, non è solo dovere morale ma anche un richiamo a quei valori di giustizia e libertà che hanno ispirato la loro esistenza e che sono alla base del nostro vivere, della nostra democrazia Valori che oggi più che mai devono essere difesi nella consapevolezza che il cammino della legalità è un dovere civico e morale che nessuno di noi deve dimenticare”. Lo scrive sui social il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato in occasione della giornata in ricordo delle vittime del terrorismo.
Fico: democrazia va difesa, non è per sempre
Il giorno della memoria delle vittime del terrorismo deve servire ai giovani per dar loro “la piena consapevolezza che i diritti, le libertà, la democrazia, garantiti dalla Costituzione, figlia della Resistenza, non sono per sempre. Sono stati nei decenni passati difesi strenuamente dalle generazioni che vi hanno preceduto e richiedono di essere protetti ogni giorno da ogni tipo di minaccia. Di fronte a nuovi potenziali pericoli per la convivenza civile e per le nostre democrazie, dobbiamo fare scudo dimostrando di aver appreso la lezione”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico nella Cerimonia per giorno della memoria.
Casellat: non scordare i caduti opposti estremismi
“Non dimenticare è l’imperativo che questa giornata di memoria e riflessione consegna a tutti noi. Non dimenticare le vittime che il terrorismo ha voluto colpire per il loro impegno al servizio delle Istituzioni repubblicane o per le loro idee. Politici, magistrati, agenti delle forze dell’ordine, giornalisti, docenti, sindacalisti e impiegati pubblici caduti nel mirino del terrorismo degli “opposti estremismi” per il loro lavoro e il loro impegno democratico, sociale e culturale”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati nella cerimonia alla Camera per il giorno della Memoria.
Marina Orlandi, vedova di Marco Biagi: imperdonabile chi tolse la scorta
“E’ imperdonabile” l’aver tolto la scorta a Marco Biagi, nonostante non fossero ancora stati identificati e catturati i terroristi che avevano ucciso Massimo D’Antona tre anni prima. A dirlo, è stata la vedova del giuslavorista ucciso dalle Br, Marina Orlandi alla Cerimonia del Giorno della memoria delle vittime del terrorismo. Orlandi ha aggiunto a braccio questo commento, non presente nel discorso che aveva scritto.
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Dominatrice candidata a Como per Azione, arriva l’alt di Calenda
‘Non conoscevo i suoi trascorsi’. Lei, ‘qual è il problema?’
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COMO
09 maggio 2022
13:13
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E’ diventato un caso politico la candidatura alle prossime elezioni comunali di Como, nella lista ‘Agenda Como 2030’, di Doha Zaghi, 31 anni, in arte ‘Lady Demonique’, mistress protagonista online di video hot.
La lista sostiene la candidatura a sindaco di Barbara Minghetti (esponente di una lista civica e sostenuta dal centrosinistra), ed esprime candidati di Azione, Italia Viva, +Europa e Volt.
Zaghi, in particolare, è espressione di Azione, il movimento di Carlo Calenda.
“Qual è il problema? – ha affermato Zaghi – Non sono una pornostar. Sono solo pregiudizi. Ho diverse amiche in Germania psicologhe che fanno anche la mia stessa professione. E così in America ci sono famose ‘dominatrici’ con impegni importanti in politica”. La vicenda è in evoluzione perché Calenda, in un tweet pubblicato domenica ha affermato: “Ragazzi, scherzi a parte, come ovvio non conoscevo i trascorsi della signora in questione. Se si trattasse di fatti privati nulla questio, ma direi che non ci sono i presupposti perché sia una candidata di Azione”. Dall’altra parte, la candidatura è invece difesa dalla stessa Barbara Minghetti: “Doha ha contribuito con serietà e ricchezza di proposte al nostro lavoro sul programma. Capisco il bisogno di colorare la campagna elettorale, ma sarebbe bello che nel 2022 ci concentrassimo su cose serie” e anche la lista Agenda Como ha espresso solidarietà: “Le scelte delle persone nella loro vita privata appartengono a un’altra sfera rispetto all’esercizio costituzionale dei diritti politici. E non devono certo impedire di portare un contributo costruttivo alla comunità civile cui apparteniamo. Questo significa essere liberali”.
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Ue: Meloni, i federalisti hanno trasformato la Festa in farsa
La leader di FdI: ‘Hanno allestito una passerella mediatica dai costi sconosciuti e non rappresentativa del sentimento dei popoli’
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
16:00
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“Oggi si celebra la Festa dell’Europa e si chiudono i lavori della Conferenza sul futuro della Ue.
Un’iniziativa che avrebbe potuto gettare le basi per una nuova Europa, più rispettosa delle identità nazionali e più centrale nello scacchiere internazionale, ma che i federalisti hanno trasformato in una farsa”.
Lo afferma Giorgia Meloni, leader FdI e Presidente di Ecr. “Hanno imposto la loro agenda, respinto tutte le proposte dei Conservatori”, aggiunge.
“Hanno allestito una passerella mediatica dai costi sconosciuti – prosegue Giorgia Meloni – e non rappresentativa del sentimento dei popoli. ECR continuerà a lavorare per dare un’anima e una missione all’Europa e costruire una Confederazione di Stati liberi e sovrani capace di stare a testa alta in Occidente e nel mondo. Un’Europa orgogliosa e fiera di sé stessa, capace – conclude – di difendersi dalle minacce delle autocrazie”.
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Il Papa ai cattolici Lgbt, ‘la Chiesa non vi rifiuta’
“Una Chiesa ‘selettiva’, di sangue puro, sarebbe una setta”
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CITTÀ DEL VATICANO
09 maggio 2022
16:26
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Rispondendo per iscritto a tre domande del padre gesuita James Martin riguardanti i cattolici Lgbt, a proposito di cosa direbbe a uno di loro “che ha subito un rifiuto dalla Chiesa” Papa Francesco risponde: “vorrei che lo riconoscessero non come ‘il rifiuto della Chiesa’, ma piuttosto di ‘persone nella Chiesa’.
La Chiesa è madre e chiama insieme tutti i suoi figli.
Prendiamo ad esempio la parabola degli invitati alla festa: ‘i giusti, i peccatori, i ricchi e i poveri, ecc’. (Matteo 22:1-15; Luca 14:15-24). Una Chiesa ‘selettiva’, di ‘sangue puro’, non è la Santa Madre Chiesa, ma piuttosto una setta”.
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Ucraina: Salvini, d’accordo con Macron su guerra contro Russia
Il leader della Lega: ‘È ora di lavorare per la pace, e le armi allontanano la pace’
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09 maggio 2022
16:41
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“Non siamo in guerra contro la Russia”, dice Macron.
Ha ragione.
È ora di lavorare per la pace, e le armi allontanano la pace”. Così su twitter il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Giustizia: Palamara, mi candido alle prossime politiche
“Giustizia non può essere vendetta. Serve una vera riforma”
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09 maggio 2022
16:53
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“Giustizia non può essere vendetta.
A breve renderò noto le modalità con le quali mi candiderò alle prossime elezioni politiche del 2023 per rispondere alle numerose istanze di tanti cittadini che quotidianamente nell’occasione delle presentazioni dei miei libri verità mi chiedono di impegnarmi per una giustizia giusta”.
Lo annuncia l’ex magistrato Luca Palamara.
“Attenderò con serenità la decisione sulla mia istanza di ricusazione, ma da uomo libero e da cittadino di questo Paese democratico ribadisco che non mi faccio e non mi farò mai intimidire da nessuno. E tantomeno dalla attuale dirigenza dell’Anm molto lontana dai fasti gloriosi che l’hanno caratterizzata. Grave e irrituale il tentativo di condizionamento nei confronti dei giudici della corte d’appello di Perugia chiamati a decidere sulla ricusazione depositando fuori termine una memoria che rischiava di poter diventare una traccia per l’eventuale decisione. Tutto questo rafforza il mio convincimento di essere al centro di un regolamento di conti interno alla magistratura tra le correnti ancor di più in vista delle prossime elezioni del CSM e rafforza l’idea di un mio impegno politico per una giustizia giusta e non vendicativa”.
Palamara si augura infine che in occasione dell’attuale dibattito sulla riforma della giustizia oltre al tema delle porte girevoli si “affronti anche il tema dei fuori ruolo e del loro rapporto con la politica nonché delle incompatibilità tra magistrati e giornalisti. Pare invece che su questo l’Anm e il Csm stiano facendo orecchie da mercante. Se così non fosse si sarebbe già risolta una situazione imbarazzante e incresciosa, come ad esempio il fatto che non è prevista alcuna forma di incompatibilità tra magistrato e giornalista che pur essendo coniugati lavorano nello stesso palazzo di giustizia”.
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Filippine: aperti i seggi, Marcos jr punta alla vittoria
Secondo i sondaggi potrebbe ottenere oltre la metà dei voti
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MANILA
09 maggio 2022
01:34
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Aperte le urne nelle Filippine, dove oggi si vota per eleggere il prossimo presidente, un voto ad alto rischio che vede favorito Ferdinand Marcos Junior, figlio del defunto dittatore Ferdinand Marcos.
Circa 67 milioni di filippini sono chiamati a votare tra le 6:00 e le 19:00 ora locale, anche per il vicepresidente, i deputati, metà dei senatori, gli 81 governatori di provincia e altri funzionari locali.
Gli analisti prevedono una forte affluenza.
Sono 10 i candidati sono in corsa per succedere al presidente Rodrigo Duterte, in un turno unico in cui è sufficiente la maggioranza relativa per essere eletti. E Ferdinand Marcos Jr, molto avanti nei sondaggi, sembra sulla buona strada per completare il ritorno al potere della dinastia caduta a quasi 40 anni dal suo esilio.
Dopo sei anni di governo autoritario di Duterte, attivisti per i diritti umani, leader della Chiesa cattolica e analisti politici temono che Marcos Jr possa ottenere una vittoria schiacciante e guidare il Paese con mano ancora più pesante.
I sondaggi prevedono una vittoria per il 64enne Marcos jr, soprannominato “BongBong”, con ben più della metà dei voti. I sostenitori della sua principale rivale, l’attuale vicepresidente Leni Robredo, sperano in una sorpresa dell’ultimo minuto.
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Terrorismo: Fico, democrazia va difesa, non è per sempre
Di fronte a nuovi pericoli occorre fare scudo
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09 maggio 2022
12:14
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Il giorno della memoria delle vittime del terrorismo deve servire ai giovani per dar loro “la piena consapevolezza che i diritti, le libertà, la democrazia, garantiti dalla Costituzione, figlia della Resistenza, non sono per sempre.
Sono stati nei decenni passati difesi strenuamente dalle generazioni che vi hanno preceduto e richiedono di essere protetti ogni giorno da ogni tipo di minaccia.
Di fronte a nuovi potenziali pericoli per la convivenza civile e per le nostre democrazie, dobbiamo fare scudo dimostrando di aver appreso la lezione”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico nella Cerimonia per giorno della memoria.
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Moro: Mattarella depone corona di fiori a via Caetani
In occasione del 44/mo anniversario dell’uccisione
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ROMA
09 maggio 2022
12:16
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Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto questa mattina una corona di fiori a via Caetani sotto la lapide dedicata ad Aldo Moro, in occasione del quarantaquattresimo anniversario dell’uccisione dello statista.
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Terrorismo: Casellati,non scordare caduti opposti estremismi
Non dimenticare è l’imperativo di questa giornata
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09 maggio 2022
12:17
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“Non dimenticare è l’imperativo che questa giornata di memoria e riflessione consegna a tutti noi.
Non dimenticare le vittime che il terrorismo ha voluto colpire per il loro impegno al servizio delle Istituzioni repubblicane o per le loro idee.
Politici, magistrati, agenti delle forze dell’ordine, giornalisti, docenti, sindacalisti e impiegati pubblici caduti nel mirino del terrorismo degli “opposti estremismi” per il loro lavoro e il loro impegno democratico, sociale e culturale”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati nella cerimonia alla Camera per il giorno della Memoria.
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ESC: Italia decimo mercato discografico al mondo, +28%
Ricavi oltre 332 mln, la fotografia scattata dall’Ifpi
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09 maggio 2022
12:37
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La 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, al via il 10 maggio a Torino, torna per la terza volta in Italia con la presenza di 40 paesi che rappresentano il 30% dei ricavi del mercato globale: e l’Italia è rientrata nella top ten dei più importanti mercati a livello globale con un 27,8% di crescita a oltre 332 milioni di euro di ricavi.
A fotografarne l’andamento è il Global Music Report – State of the Industry di Ifpi, la federazione internazionale dell’industria fonografica, che per l’occasione è stato tradotto in italiano.
Ad aver trascinato il mercato italiano in decima posizione sono i ricavi dagli abbonamenti alle piattaforme streaming: il segmento premium è cresciuto del 35,6%, insieme all’area video streaming sostenuta dalla pubblicità con un +46,3%.
Complessivamente tutto il segmento tra audio e video streaming è cresciuto del 24,6% arrivando a 208 milioni di ricavi.
D’altronde nel segmento audio ormai ogni settimana i consumatori italiani realizzano in media oltre un miliardo di stream, con una media di oltre 19 ore settimanali dedicate all’ascolto di musica (dati IFPI Engaging with Music), di cui il 45% effettua tramite abbonamento premium, una percentuale che sale al 57% tra i 16 e i 24 anni. Anche il cd è tornato a generare ricavi in salita con un +10,6% e il vinile prosegue la sua costante crescita con quasi il 79% di incremento. Crescono anche i ricavi da altri formati come le musicassette, cresciuti del 245%. Anche i diritti connessi (i ricavi da licenze per l’uso di musica in radio, televisioni, palestre, pubblici esercizi e feste private) sono cresciuti con un + 37,2% a 52 milioni, e i diritti di sincronizzazione, ovvero la musica nelle pubblicità, film, serie tv, ha visto un incremento del 36,4% superando per la prima volta i 10 milioni.
Nelle classifiche di fine anno, le top ten di singoli e album sono state dominate dal repertorio italiano: diversi artisti della Generazione Z hanno ottenuto risultati di ampio respiro conquistando numerosi dischi di platino.
Complessivamente, nel 2021 sono stati infatti premiati 231 Album, 6 Compilation e 1.054 Singoli Digitali tra oro, platino e multiplatino. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Draghi, con invasione russa valori Ventotene più attuali che mai
Rinnovare impegno a favore libertà, democrazia e pace
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09 maggio 2022
12:43
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“Di fronte all’invasione russa dell’Ucraina, i valori contenuti nel Manifesto di Ventotene sono più attuali che mai.
Il ritorno a casa della prima copia del Manifesto è l’occasione per rinnovare il nostro impegno a favore della libertà, della democrazia, della pace.
Dobbiamo ricordare il ruolo avuto dall’idealismo federalista nella costruzione di una coscienza europea a cui dobbiamo affiancare il pragmatismo che è stato alla base della creazione delle prime istituzioni europee e della loro evoluzione”. Lo sottolinea il presidente del Consiglio Mario Draghi in un messaggio inviato in occasione della sesta edizione del Ventotene Europa Festival.
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Terrorismo: vedova Biagi, imperdonabile chi tolse scorta
Alla Camera in occasione Giorno memoria vittime terrorismo
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09 maggio 2022
12:44
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“E’ imperdonabile” l’aver tolto la scorta a Marco Biagi, nonostante non fossero ancora stati identificati e catturati i terroristi che avevano ucciso Massimo D’Antona tre anni prima.
A dirlo, è stata la vedova del giuslavorista ucciso dalle Br, Marina Orlandi, alla Cerimonia del Giorno della memoria delle vittime del terrorismo che si è tenuta alla Camera.
Orlandi ha aggiunto a braccio questo commento, non presente nel discorso che aveva scritto.
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Terrorismo: pm Milano, a processo immediato ‘leonessa’ dell’Isis
Arrestata a novembre, ‘proselitismo tra minori, voleva martirio’
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MILANO
09 maggio 2022
12:49
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha chiesto il processo con rito immediato per Bleona Tafallari, 19enne nata in Kosovo, ma domiciliata a Milano, ribattezzata la “leonessa dell’Isis” e arrestata lo scorso 17 novembre nel capoluogo lombardo per terrorismo internazionale a seguito di un’indagine coordinata dal pm Leonardo Lesti e condotta dalla Digos.
Stando all’ordinanza del gip Carlo Ottone De Marchi, confermata anche dal Riesame che ha respinto un’istanza di scarcerazione, la ragazza avrebbe abbracciato il radicalismo di matrice jihadista e fatto attività di arruolamento e proselitismo, anche tra minorenni, senza nascondere l’ambizione di andare a combattere nelle zone di guerra contro il “nemico occidentale”.
Sarebbe stata una devota sostenitrice da almeno tre anni dell’Isis e avrebbe fatto parte, assieme al marito (che stava in Germania), di una sua costola, ossia il gruppo chiamato i ‘Leoni dei Balcani’.
Inoltre, nel gennaio dello scorso anno si era sposata con un “mujaheddin” di 21 anni kosovaro e imparentato con l’attentatore di Vienna Kujtim Fejzula. Dentro il telefono della 19enne, sono stati trovati oltre 7.000 tra audio, video e immagini, alcune dell’agenzia di comunicazione dello Stato Islamico ‘Al Hayat Media Center’, e più di 2.000 chat che non lasciavano dubbi, secondo l’accusa, sulla sua appartenenza all’Isis.
Nell’interrogatorio davanti al gip e poi coi pm la giovane si è sempre difesa spiegando di non aver mai fatto propaganda, di non aver mai preso in considerazione di “diventare martire, né di andare a combattere”. Dopo il previsto ok del gip al rito immediato (si salta l’udienza preliminare), la difesa potrà chiedere, se vorrà, il rito abbreviato, a porte chiuse e con lo sconto di un terzo sulla pena.
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Von der Leyen, cambiare i Trattati per riformare l’Ue
‘Prendere la via più diretta per rispondere a cittadini’
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BRUXELLES
09 maggio 2022
13:45
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I cittadini, con le loro 49 proposte, hanno detto all’Ue dove vogliono che “questa Europa vada” e “ora sta a noi prendere la via più diretta.
Utilizzando tutti i limiti di ciò che possiamo fare all’interno dei Trattati e, sì, modificando i Trattati dove è necessario”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, alla sessione finale della Conferenza sul futuro (Cofoe) dell’Europa a Strasburgo.
“Sarò sempre dalla parte di coloro che vogliono riformare l’Ue per farla funzionare meglio”, ha sottolineato la leader, indicando di voler lavorare in questa direzione “senza tabù e senza alcuna linea rossa ideologica”.
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Macron, aiutiamo Kiev ma non siamo in guerra contro Russia
‘Spetta solo all’Ucraina definire termini negoziati con Mosca’
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BRUXELLES
09 maggio 2022
15:01
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“Affinché questa guerra possa concludersi abbiamo adottato sanzioni senza precedenti e abbiamo mobilitato mezzi umanitari, finanziari e militari come mai prima d’ora.
Non siamo in guerra contro la Russia, lavoriamo per la preservazione dell’integrità dell’Ucraina, per la pace nel nostro continente.
Ma sta solo all’Ucraina definire i termini dei negoziati con la Russia”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando a Strasburgo alla chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa.
“Dal punto di vista politico l’Europa è più ampia dell’Ue” e “la sfida storica che ci attende oggi” è quella di “creare una comunità politica europea, un’architettura europea nuova che consentirebbe alle nazioni democratiche europee che aderiscono ai nostri valori di trovare un nuovo spazio di cooperazione politica e di sicurezza in materia di energia, trasporti, investimenti, infrastrutture, libera circolazione e giovani”. Lo propone il presidente francese Emmanuel Macron alla cerimonia di chiusura della Conferenza sul futuro dell’Europa parlando dell’adesione dell’Ucraina: “Ciò non impedirebbe future adesioni all’Ue”.
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Xi a Scholz, ‘sosteniamo l’autonomia strategica dell’Ue’
‘I nostri interessi comuni superano di gran lunga le differenze’
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PECHINO
09 maggio 2022
15:04
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Cina e Ue sono partner strategici globali e sono un’opportunità l’una per l’altra con interessi comuni che “superano di gran lunga le differenze”.
Pechino, ha affermato il presidente Xi Jinping in un incontro virtuale col cancelliere tedesco Olaf Scholz, “sostiene l’autonomia strategica dell’Ue.
Le relazioni Cina-Ue non sono mirate contro qualcuno, non dipendono né sono controllate da terzi. Si tratta di un consenso strategico a cui entrambe le parti dovrebbero aderire a lungo”. Xi, nel resoconto del Quotidiano del Popolo, ha aggiunto che le parti “dovrebbero aderire a una prospettiva dialettica di lungo termine”.
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Il Campiello fa 60 anni e vede ‘green’
Nuovo riconoscimento legato ad ambiente, finale 3 settembre
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
15:18
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Il Campiello compie 60 anni “portati benissimo” scherza il nuovo presidente del comitato di gestione del premio, Mariacristina Gribaudi, e li festeggia guardando al futuro e lanciando, per la prossima edizione, un riconoscimento tutto ‘green’ insieme a Venice Gardens Foundation, da tributare a opere con la natura al centro.
“Dopo anni di pandemia e con i venti di guerra, sentiamo il bisogno – sottolinea Gribaudi – di rimettere al centro l’uomo, la bellezza e la sostenibilità”.
E’ questa stessa istanza l’idea di fondo del premio di narrativa promosso dalla Fondazione-Il Campiello – Confindustria Veneto, come spiega il presidente della giuria dei letterati, Walter Veltroni: “quando le parole vengono censurate o impedite è l’inizio della fine, oggi questo premio letterario è ancora più importante perché – dice presentando la 60esima edizione oggi a Milano – esalta il valore delle parole, delle opinioni e, quindi, della libertà”. “In un mondo fortemente diviso, prima dalla pandemia e poi dalla guerra – aggiunge Enrico Carraro, presidente della fondazione il Campiello e di Confindustria Veneto – è comunque importante continuare a coltivare la cultura, e i valori che ci uniscono, nella profonda convinzione che il binomio impresa e cultura possa e debba continuare a esprimersi per ancora molto tempo”. Appuntamento per tutti, intanto, grazie alla diretta tv su Rai 5 della finale, il 3 settembre dalla Fenice di Venezia, condotta da Francesca Fialdini e Lodo Guenzi. Prima, il 27 maggio, la Giuria dei Letterati si incontrerà pubblicamente a Padova per la selezione della cinquina finalista. Nell’occasione verrà anche assegnato il riconoscimento per l’opera prima. Una volta selezionata la cinquina, sarà poi una giuria popolare di 300 lettori a decretare il vincitore del premio, con spoglio in diretta il 3 settembre. In questa sessantesima edizione sono oltre 350 i libri pervenuti, da cui la giuria ne ha selezionati 84.
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Putin a marcia del Reggimento immortale con foto del padre
Il presidente russo ha partecipato a parata sulla Piazza Rossa
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
16:22
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Il presidente russo Vladimir Putin ha partecipato oggi sulla Piazza Rossa alla marcia del cosiddetto Reggimento immortale, durante la quale i discendenti dei combattenti che parteciparono alla guerra sovietica contro i nazisti sfilano portando le fotografie dei loro congiunti.
Putin, riferisce la Tass, ha marciato mostrando una fotografia di suo padre, che partecipò appunto alla cosiddetta Grande guerra patriottica.
Il presidente aveva partecipato in presenza alla marcia del Reggimento immortale per cinque volte dal 2015 al 2019. Negli ultimi due anni l’evento si era svolto online a causa dell’epidemia da Covid.
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Covid: casi sotto i mille e 3 morti in Sardegna
Resta stabile il numero dei ricoverati in intensive, 8
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CAGLIARI
08 maggio 2022
15:43
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 916 casi confermati di positività al Covid (di cui 774 diagnosticati da antigenico).
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 5934 tamponi per un tasso di positività del 15,4%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8, stabili, mentre i ricoverati in area medica sono 272 (+ 6); 26.035 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 107).
Si registrano tre decessi: una donna di 54 anni, residente nella provincia di Sassari; un uomo di 68, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 79 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari.
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A 44 anni delitto di Impastato, iniziative in suo ricordo
Interventi e mostre a Cinisi
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CINISI
09 maggio 2022
10:21
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Il 9 maggio del 1978 Peppino Impastato è stato barbaramente ammazzato dalla mafia.
Oggi, a distanza di 44 anni, il suo volto, le sue parole e i suoi pensieri continuano a essere attuali.
Sono tante le iniziative organizzate a Cinisi in occasione dell’anniversario. Un presidio è promosso dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, nel Casolare dove è avvenuto l’omicidio. Sono previsti interventi dei responsabili delle associazioni, dei familiari e dei compagni di Peppino. Performance di Our Voice, “Fioritura Collettiva” di e con Clara Burgio, con Mariagrazia Balistreri e Desirèe Burgio. Alle 16 è previsto il corteo da Radio Aut a Terrasini a Casa Memoria a Cinisi e alle 18.30 gli interventi. Saranno esposte diverse mostre tra cui “L’atlante dei conflitti e delle forme del pacifismo nella storia recente” a piazza Vittorio Emanuele Orlando, a Cinisi; “Ri-scatti Umani” (10 foto selezionate al concorso fotografico Guido Orlando) nell’ex casa Badalamenti; “Io non Ritratto – Peppino Impastato una storia collettiva”, mostra di Pino Manzella dedicata ai compagni/e di Peppino non più in vita (Margaret Cafè).
Impastato speaker di Radio Aut, era militante di Democrazia proletaria, candidato al consiglio comunale di Cinisi. Fu ucciso nel giorno in cui doveva tenere il suo ultimo comizio elettorale. Nella trasmissione “Onda pazza”, molto seguita, sbeffeggiava mafiosi e politici.
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Caso camici: udienza tecnica, gup decide su Fontana il 13/5
Imputati anche cognato e altri 3. ‘Ritocco’ a capo imputazione
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MILANO
09 maggio 2022
10:27
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Breve udienza tecnica stamani al settimo piano del Palazzo di Giustizia milanese sul cosiddetto ‘caso camici’ che vede imputati il governatore lombardo Attilio Fontana, il cognato Andrea Dini, titolare di Dama spa, l’ex dg di Aria spa, centrale acquisti regionale, Filippo Bongiovanni, la dirigente della società Carmen Schweigl e il vicesegretario generale di Regione Lombardia Pier Attilio Superti.
Dopo che i pm Paolo Filippini e Carlo Scalas hanno apportato piccole precisazioni nel campo di imputazione per frode in pubbliche forniture, oggi ha discusso sul punto per una decina di minuti la difesa di Dini, col legale Giuseppe Iannaccone.
L’udienza preliminare è stata rinviata a venerdì 13 maggio quando il gup deciderà se mandare a processo o meno gli imputati.
Secondo l’accusa, in base al contratto del 16 aprile 2020 Dama avrebbe dovuto fornire 75mila camici e altri 7mila set di dpi per un importo di 513mila euro. Quando emerse il conflitto di interessi (la moglie di Fontana aveva il 10% di Dama), gli indagati avrebbero tentato “di simulare l’esistenza” dall’inizio “di un contratto di donazione” per lo meno per i 50mila camici già consegnati e la restante parte, 25mila ‘pezzi’, non arrivò più ad Aria. Da qui l’accusa di frode in pubbliche forniture.
Nessun illecito né penale né civilistico, è la tesi dei difensori del presidente lombardo, Jacopo Pensa e Federico Papa, bensì una fornitura che si è trasformata in donazione e che ha consentito a Regione Lombardia “di risparmiare 513 mila euro”.
Riguardo al ritocco del capo di imputazione, Pensa aveva già osservato che i pm “hanno fatto un altro autogol, perché se uno continua a modificare vuol dire che fa fatica a crederci”.
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Covid: Veneto, 1.119 nuovi casi e 2 decessi in 24 ore
Risalgono ricoveri in area medica e terapia intesiva
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VENEZIA
09 maggio 2022
10:44
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Scende, rispetto al giorno precedente, il numero di nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto: sono 1.119 contro i 3.141 di due giorni fa.
Dato che porta il totale dei positivi a quota 1.702.540 e a 57.095 gli attuali positivi.
Lo segnala il bollettino regionale.
Si registrano anche 2 vittime, con il totale che arriva a 14.517 decessi. Risalgono i ricoveri in area medica, che sono 810 (+12)) e in terapia intensiva, 44 (+2).
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Furbetti vaccino a Biella, a ottobre l’udienza preliminare
Coinvolte 24 persone. Peculato e omesso controllo ipotesi reato
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BIELLA
09 maggio 2022
10:54
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E’ stata fissata per ottobre l’udienza preliminare per i 24 indagati nell’inchiesta sui “furbetti del vaccino”.
L’indagine condotta dalla procura di Biella è arrivata a conclusione ed è stato chiesto il rinvio a giudizio per i vertici dell’Asl Biella, in carica all’epoca dei fatti, per omesso controllo.
A finire nell’inchiesta anche manager, responsabili di cooperative e case di riposo che avevano avuto la somministrazione del vaccino anti Covid quando questo era riservato alle fasce più deboli. In questo caso l’accusa è di peculato.
Il caso era scoppiato un anno fa, con una sessantina di avvisi di garanzia. L’accusa era di aver ricevuto il vaccino quando in realtà era riservato alle fasce più a rischio. C’è chi ha chiarito la sua posizione, per 24 persone invece è stato chiesto il rinvio a giudizio.
Sempre a Biella, ma in un’altra inchiesta, la procura ha chiesto nei giorni scorsi 25 rinvii a giudizio per il caso dei tamponi Covid in carcere: l’accusa è di aver fatto uso in modo disinvolto, a scopi personali, dei test destinati ai detenuti.
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Anziana sfrattata a Napoli da abusivi,che ristrutturano casa
Ci vivono indisturbati, nonostante le promesse di sgombero
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NAPOLI
09 maggio 2022
12:49
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Nell’appartamento di via Egiziaca a Pizzofalcone, a Napoli, occupato dal novembre scorso da abusivi che approfittarono dell’ assenza temporanea di una novantenne, sono cominciati lavori di ristrutturazione da parte delle stesse persone che lo occupano senza averne alcun titolo.
Ne dà notizia “Il Mattino”.
Nonostante ripetuti annunci di un rapido sgombero degli abusivi da parte delle autorità, l’inquilina legittima dell’ appartamento, un’insegnate in pensione originaria di Avellino, che si ritrovò da un giorno all’altro i mobili di casa gettati in strada e le serrature di casa cambiate dagli abusivi, non ha potuto riprendere possesso dell’ appartamento.
L’ occupazione risale al 25 novembre 2021, ma nell’antico edificio, che risale al ‘500, sono ben 44 gli appartamenti occupati abusivamente nel corso degli anni. Gli occupanti non pagano canone di locazione ed in diversi casi dispongono di allacciamenti abusivi alla rete elettrica ed idrica.
L’edificio è di proprietà del Demanio, ed è stato ceduto nel 2017 al Comune di Napoli. Si trova a poche centinaia di metri dalla caserma “Nino Bixio” della Polizia, sede del reparto Mobile, ed a poche centinaia di metri dalla Prefettura.
L’anziana professoressa, che ha presentato denuncia ai carabinieri, ha fatto sapere di non aver ricevuto nessuna comunicazione su un rientro nel suo appartamento. Della vicenda all’epoca si sono occupate le autorità, fino ai più alti livelli.
NOTA DI MAURIZIO BARRA, RESPONSABILE DI QUESTO SITO:
“Ah, se ne sono occupati proprio bene, che vergogna davvero, senza parole”.
FINE NOTA DI MAURIZIO BARRA
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Caso Cucchi: il pestaggio nella caserma dei carabinieri ‘causa primigenia’ della morte
Le motivazioni della Cassazione: ‘Militari consapevoli delle conseguenze delle percosse’
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09 maggio 2022
14:31
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Il “pestaggio” di Stefano Cucchi avvenuto nella caserma dei carabinieri di Roma Casilina – la notte del 16 ottobre 2009 – è stata la “causa primigenia” di una serie di “fattori sopravvenuti'”, tra i quali le “negligenti omissioni dei sanitari”, che ha causato la morte del geometra romano.
Lo afferma la Cassazione nella motivazioni del verdetto che ha condannato a 12 anni di reclusione i cc Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro.
“La questione della prevedibilità dell’evento” delle lesioni e poi della morte, nel caso del pestaggio subito da Stefano Cucchi ad opera dei Cc, “è certamente fuori discussione, date le modalità con le quali gli imputati hanno percosso la vittima, con colpi violenti al volto e in zona sacrale, ossia in modo idoneo a generare lesioni interne che chiunque è in grado di rappresentarsi come prevedibile conseguenza di tale azione”.
Lo sottolinea la Cassazione respingendo i ricorsi dei Cc autori del pestaggio di Cucchi che sostenevano il “decorso anomalo” della sua morte.
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Sciopero della scuola il 30 maggio contro il decreto reclutamento
La mobilitazione indetta da tutte le maggiori sigle sindacali
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
09 maggio 2022
15:42
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Sarà il prossimo 30 maggio lo sciopero della scuola: a indirlo le maggiori sigle sindacali: Cgil, Cisl Uil, Snals e Gilda.
Il decreto del governo sul reclutamento dei docenti è il principale motivo che ha scatenato la proclamazione dello sciopero.
“La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”.
Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio. Lo sciopero della scuola, proclamato dai maggiori sindacati del settore – riguarderà l’intera giornata del 30 maggio. La decisione assunta dai sindacati di categoria è arrivata al termine della riunione che si è svolta questa mattina al ministero del Lavoro.
“Nessuna risposta è giunta in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del DL 36 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo”. Su tre punti essenziali – affermano i segretari generali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams – è mancata ogni forma di possibile mediazione: lo stralcio completo delle disposizioni di legge che incidono sulla libera contrattazione, l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale, la stabilizzazione del personale precario che viene enormemente penalizzato dalle nuove regole. “La rigidità del ministero rispetto alle questioni sollevate non ha lasciato margini – sottolineano Francesco Sinopoli, Ivana Barbacci, Pino Turi, Elvira Serafini, Rino Di Meglio – per questo abbiamo deciso di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”. Il prossimo appuntamento sarà quello dei direttivi unitari fissato per venerdì 13 maggio.
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M5S Roma-Lista Raggi, azione legale contro l’inceneritore
Gruppi Campidoglio avviamo raccolta firme, ‘nostro no netto’
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ROMA
09 maggio 2022
16:12
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Raccolta di firme e un’azione legale contro il Campidoglio per bloccare la realizzazione del termovalorizzatore a Roma.
Sono le due iniziative varate da M5S Campidoglio e da Lista Civica Raggi.
“Il nostro ‘no’ all’inceneritore è netto e irreversibile. Abbiamo iniziato ieri una raccolta di firme che farà tappa a Santa Palomba. Studiamo poi un’azione legale nei confronti del Campidoglio finalizzata a bloccare la realizzazione dell’inceneritore da 600 mila tonnellate”, dichiarano, in una nota congiunta, i gruppi capitolini M5S e LcR.
“Ribadiamo l’assoluta necessità di un processo di transizione ecologica e di economia circolare per la nostra città -spiegano i due gruppi consiliari – Il M5S e la Lista Civica Virginia Raggi, Ecologia e Innovazione si batteranno in ogni sede per tutelare il diritto alla salute dei romani e la salubrità dell’ambiente in cui viviamo”.
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Covid, scendono a 17.155 i contagi con 84 vittime
Il tasso di positività scende al 13,5%
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09 maggio 2022
16:36
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Sono 17.155 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 30.804.
Le vittime sono invece 84, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 126.559 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 203.454. Il tasso di positività è al 13,5%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 27. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.735, ovvero 80 in più rispetto a ieri.
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Sono 1.103.755 le persone attualmente positive al Covid, 16.159 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.816.419 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.573. I dimessi e i guariti sono 15.548.091, con un incremento di 33.496 rispetto a ieri.
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Ucraina: Gentiloni, verso taglio stime economiche Ue
Necessario mantenere le politiche di bilancio agili
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09 maggio 2022
17:33
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“Le prospettive economiche” dell’Ue “sono nuovamente offuscate dall’incertezza” ed “è chiaro che la guerra avrà un impatto economico significativo e che le nostre precedenti previsioni dovranno essere tagliate”.
Lo ha detto il commissario economico per l’Economia, Paolo Gentiloni, alla Conferenza della Giornata dell’Europa a Lisbona, sottolineando che la guerra in Ucraina ha costretto l’Ue a rivedere le stime di crescita del 4% presentate a gennaio.
“Dobbiamo mantenere politiche fiscali agili e reattive, proprio come abbiamo fatto durante la pandemia”, ha rimarcato Gentiloni, ricordando che la Commissione fornirà a fine mese le linee guida aggiornate per le politiche di bilancio nazionali per il 2023.
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Sri Lanka, si è dimesso governo
Coprifuoco in tutto il Paese, prospettive soluzione incerte
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NEW DELHI
09 maggio 2022
13:21
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Il Premier dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa si è dimesso dall’incarico.
Dopo l’annuncio delle dimissioni arriva notizia delle dimissioni dell’intero governo, accompagnata dall’immediata proclamazione di un coprifuoco in tutto il Paese.
Il quotidiano di Colombo Daily Mirror informa che venerdì il premier era stato invitato a dimettersi dal presidente, il fratello Gotabaya Rajapaksa, per dare una soluzione all’attuale crisi politica. La nuova fase che si apre nel Paese è critica, senza una chiara soluzione prevedibile, commentano :alcuni osservatori internazionali, secondo i quali “nel Paese adesso può succedere di tutto”.
Ultimo aggiornamento 8 Maggio, 2022, 15:22:14 di Maurizio Barra
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DALLE 18:38 DI MERCOLEDÌ 20 APRILE 2022
ALLE 15:22 DI DOMENICA 08 MAGGIO 2022
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Vasto incendio a periferia Torino, brucia deposito materiali
Alta colonna fumo nero visibile in tutta l’area metropolitana
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TORINO
20 aprile 2022
18:38
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Un vasto incendio è scoppiato alla periferia nord di Torino, in via della Barberina, dove bruciano materiali accatastati all’esterno di un capannone industriale.
Vigili del fuoco del comando di Torino sono intervenuti con numerose squadre e il nucleo Nbcr (Nucleare biologico chimico radiologico).
Dal rogo si è levata una spessa colonna di fumo nero alta centinaia di metri visibile da tutta Torino e da molti comuni nell’area metropolitana. PIEMONTE
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Esplode baita nell’alto lago di Como, un disperso
Forse provocata da una bombola del gas
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COMO
20 aprile 2022
20:32
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Un’esplosione, probabilmente provocata da una bombola del gas, ha praticamente distrutto una baita di montagna ad Albonico, frazione di Sorico affacciata sul lago di Mezzola, al confine tra le province di Como e di Sondrio.
I vigili del fuoco hanno spento l’incendio che si era sviluppato nella piccola costruzione in pietra, e sono alla ricerca di una persona dispersa che potrebbe essere rimasta vittima della violenta esplosione.
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Diodato ospite dell’Eurovision, sarà alla prima semifinale
L’annuncio al Tg1. Proporrà una versione speciale di Fai rumore
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20 aprile 2022
20:42
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E’ Diodato il primo ospite dell’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Lo ha annunciato lo stesso artista in collegamento con il Tg1.
Diodato salirà sul palco del Pala Olimpico nella prima semifinale, il 10 maggio in diretta su Rai1, e proporrà una versione speciale di Fai rumore, il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2020. “Ci stiamo avvicinando a questa manifestazione importantissima, che vede la Rai in prima linea e per questo sono felice di annunciare qui che sarò ospite all’Eurovision Song Contest il 10 maggio”, ha detto Diodato che due anni fa emozionò intonando Fai rumore in un’Arena di Verona deserta per Europe Shine a Light, lo show che sostituì l’Eurovision, sospeso per la pandemia. “Siamo in tanti italiani quest’anno ed è bello che la musica italiana stia viaggiando tanto in giro per il mondo e sono felice di far parte di questo flusso musicale”, ha aggiunto l’artista. “Penso che questa manifestazione rappresenti la forza di amplificare i messaggi della musica, di abbattere le barriere, unire i popoli, portare messaggi di pace all’umanità, più che mai importanti in questo momento”.
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Esplosione baita nel Comasco, trovato corpo carbonizzato
Sarebbe quello dell’uomo che vi abitava da solo
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COMO
20 aprile 2022
21:50
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Un corpo carbonizzato è stato rinvenuto in serata dai vigili del fuoco all’interno della baita di Sorico, nel Comasco, dove nel tardo pomeriggio si è verificata un’esplosione.
Con tutta probabilità si tratta dell’uomo, settantenne, che viveva da solo nella costruzione in pietra nella frazione di Albonico, a circa 400 metri di quota sopra il lago di Mezzola.
Lo scoppio ha fatto crollare la soletta interna della baita, e all’interno è poi andato tutto a fuoco. C’è voluto quindi parecchio tempo, anche per la precarietà della struttura, prima di riuscire ad individuare i resti carbonizzati. E’ intervenuto personale della squadra specializzata Usar (Urban search and rescue) e del Nucleo investigativo antincendi dei vigili del fuoco. L’esplosione, secondo i primi accertamenti, sarebbe stata provocata o da una bombola o da una sacca di gas che si era formata all’interno dell’edificio. Per spegnere l’incendio sono intervenute squadre dei vigili del fuoco da Dongo, Menaggio e Morbegno.
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Uccisa con 19 coltellate, compagno condannato a 24 anni
Provvisionale di 400 mila euro per i due figli
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ROVEREDO IN PIANO
20 aprile 2022
23:17
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Giuseppe Mario Forciniti, l’infermiere di 35 anni che uccise la compagna, Aurelia Laurenti, di 32, il 25 novembre 2020, nella loro abitazione di Roveredo in Piano (Pordenone), con 19 coltellate, è stato condannato a 24 anni di reclusione dalla Corte d’assise di Udine, che ha anche disposto una provvisionale di 400 mila euro per i due figli della coppia.
La sentenza è stata pronunciata in serata, dopo che stamani la Procura aveva chiesto l’ergastolo.
Secondo la Corte, le attenuanti generiche erano equivalenti all’aggravante. Durante la pena verrà sospesa la potestà genitoriale dell’uomo nei confronti dei due figli.
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Appalti truccati nel Barese, arrestato il sindaco di Polignano
Dieci misure cautelari. Tra i reati contestati c’è la turbativa d’asta
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BARI
21 aprile 2022
18:09
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C’è anche il sindaco di Polignano a Mare (Bari), Domenico Vitto, presidente dell’Anci Puglia, tra le persone arrestate oggi dalla Guardia di finanza nell’ambito di una indagine su presunti appalti truccati.
Complessivamente i finanzieri stanno eseguendo dieci misure cautelari, tra arresti e interdizioni, nei confronti di tecnici e amministratori del Comune di Polignano.Tra i reati contestati c’è la turbativa d’asta.
Il sindaco Vitto si trova agli arresti domiciliari. L’indagine è coordinata dal pm Michele Ruggiero.
Ragazza scomparsa, tre segnalazioni a “Chi l’ha visto”
A Roma, Ancona, Milano. Appello fidanzato indagato in studio
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JESI
21 aprile 2022
09:42
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Sono tre le segnalazioni di avvistamenti a Roma, Ancona, Milano di Andreea Rabciuc, campionessa romena di tiro a segno, 27 anni, sparita il 12 marzo dopo una furiosa lite il fidanzato Simone Gresti durante una serata trascorsa con amici a Montecarotto, in provincia di Ancona riferite ieri sera da ‘Chi l’ha visto?’.
Le prime due sono giunte da telespettatori, la terza è stata raccolta dal legale di Gresti, indagato per sequestro di persona dalla Procura di Ancona, ed affidata ai controlli dei carabinieri di Jesi.
“Chiedeva soldi piangendo a Roma, in zona Magliana, ad un supermercato, alla fine di marzo. Diceva che non aveva né da mangiare né da dormire. aveva un occhio livido e delle ferite sul viso”, ha fatto sapere una signora mandando, via fax, un biglietto alla redazione. Sul luogo, in un centro commerciale, alcuni esercenti hanno confermato di aver notato, in quei giorni, una ragazza simile ad Andreea, con piercing e un caschetto di capelli blu. Altra segnalazione di una ragazza somigliante ad Andreea vista il 16 aprile ad Ancona, in zona corso Mazzini all’altezza della Galleria Dorica. Quanto a Milano, l’avvocato Emanuele Giuliani ha riferito di aver ricevuto in giornata la telefonata di signora che avrebbe visto la ragazza nella zona della stazione metropolitana Cadorna, direzione Rho Fiera. “Chiunque pensi di avere visto Andreea ce lo faccia sapere” è stato l’appello lanciato in diretta da Gresti, autotrasportatore, 43 anni, presente in studio insieme all’avvocato Giuliani e al consulente del legale, Andrea Ariola della Servizi Investigativi srl. “Spero che tutte le segnalazioni siano verificate a fondo dalle forze dell’ordine”, ha aggiunto Simone. Durante la trasmissione, il legale h spiegato che Gresti “è stato dipinto come un menefreghista rispetto alle sorti della fidanzata, ma è stato lui che nel tardo pomeriggio di domenica 13 marzo è andato con la mamma di Andreea a denunciarne la scomparsa. I carabinieri gli hanno detto di tornare dopo qualche giorno perché la ragazza era maggiorenne ed erano passate appena 24 ore”.
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Gimbe, il virus circola troppo. No a stop mascherine al chiuso
Parte lenta la 4/a dose, solo a 29.000 over80 e fragili. A 10% immunocompromessi. Protezione è miraggio, spiegare meglio
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21 aprile 2022
10:17
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A una decina di giorni dal primo maggio, data in cui dovrebbe decadere l’obbligo delle mascherine al chiuso, nuovi casi, ricoveri, intensive e decessi “presentano una lieve tendenza alla flessione”.
Tuttavia, “la circolazione del virus è ancora molto elevata: il numero di positivi, sottostimato, supera quota 1,2 milioni, i nuovi casi giornalieri sono oltre 50 mila e il tasso di positività dei tamponi supera il 15%.
Di conseguenza, abolire l’obbligo di mascherina al chiuso è una decisione molto avventata”. Così il presidente Gimbe Nino Cartabellotta, che precisa come l’incidenza superi i 500 casi per 100.000 abitanti in 72 province.
Parte a rilento la somministrazione delle quarte dosi di vaccino anti Covid. Fino al 20 aprile (ore 6) sono state 80.554 quelle somministrate agli immunocompromessi, con un tasso di copertura del 10,2% delle 791.376 persone a cui andrebbe somministrata ma con nette differenze regionali: dall’1,6% della Calabria al 40,5% del Piemonte. Mentre sono state 29.158 le quarte dosi somministrate agli over 80, ospiti delle Rsa e fragili tra 60-79 anni, pari allo 0,7% dei 4,4 milioni di persone che rientrano in queste categorie. In questo caso le differenze che vanno dallo 0,04% del Friuli-Venezia Giulia all’1,2% del Lazio. E’ quanto emerge dal monitoraggio della Fondazione Gimbe “Dopo 7 settimane dal via libera della quarta dose per le persone immunocompromesse – commenta il presidente Gimbe Nino Cartabellotta – un tasso di copertura nazionale al 10,2% e ingiustificate differenze regionali dimostrano che, al momento, la protezione di oltre 790 mila persone estremamente fragili è un lontano miraggio. Di conseguenza, l’estensione della platea per la quarta dose ad oltre 5,2 milioni di persone (includendo immunodepressi, fragili e over 80) richiede indubbiamente sia nuove strategie di comunicazione, sia meccanismi di chiamata attiva e non può essere affidata solo all’adesione volontaria”.
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Sequestro Morandi Catanzaro: in sette rinviati a giudizio
Decisione del Gup, ci sono funzionari Anas e due imprenditori
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CATANZARO
21 aprile 2022
10:14
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Sette tra funzionari Anas, imprenditori e dipendenti di società sono stati rinviati a giudizio nel procedimento scaturito dall’operazione “Brooklyn” sui presunti illeciti nei lavori di manutenzione straordinaria del ponte “Morandi”, principale strada di accesso al centro di Catanzaro, e di un tratto della strada statale 280 “dei Due Mari”, arteria che collega il capoluogo allo snodo autostradale di Lamezia Terme.
Lo deciso – scrive la stampa locale – il gup di Catanzaro Chiara Esposito.
A processo, che inizierà il primo di giugno, andranno gli imprenditori Eugenio e Sebastiano Sgromo, di 52 e 55 anni; gli ingegneri Anas Franco Pantusa, di 39 anni, e Silvio Baudi, di 43; il geometra Gaetano Curcio (42); l’ispettore della guardia di finanza Michele Marinaro (52) e Rosa Cavaliere (54). Le accuse, a vario titolo, sono trasferimento fraudolento di valori, auto-riciclaggio, corruzione in atti giudiziari, associazione per delinquere, frode nelle pubbliche forniture, con l’aggravante di aver agevolato associazioni di tipo mafioso.
Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di finanza nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Catanzaro, gli imprenditori avrebbero costituito delle società intestandole fittiziamente a una loro collaboratrice, la Cavaliere, pur mantenendone il controllo di fatto e attraverso una di queste gli Sgromo sarebbero riusciti a infiltrarsi nei lavori di manutenzione straordinaria per il ripristino del calcestruzzo del ponte Morandi e di rifacimento dei muri di contenimento di un tratto della strada statale “dei Due Mari”. Inoltre, con la presunta complicità del direttore dei lavori dei tecnici Anas avrebbero iniziato a utilizzare nelle lavorazioni un tipo di malta di qualità scadente, ma più economico di quello inizialmente utilizzato. Il tutto potendo contare su una talpa all’interno della Procura di Catanzaro, l’ispettore della Guardia di finanza, che avrebbe orientato le indagini facendo passare i due imprenditori come vittime dei clan lametini. In cambio, secondo l’accusa, avrebbe ottenuto varie utilità tra cui il trasferimento dalla Dia di Catanzaro alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
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In arrivo 4 giorni piogge, rischio maltempo Ponte 25 aprile
Domani e sabato previsto calo delle temperature
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21 aprile 2022
10:32
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Cicloni, vento e piogge: sono in arrivo 4 giorni di maltempo sull’Italia.
Dopo la giornata di oggi, in cui il maltempo sarà accompagnato da caldi venti di scirocco che faranno innalzare le temperature su parte del Centrosud, domani e sabato si prevede un calo termico e le prime indicazioni per il Ponte del 25 aprile sono per un possibile maltempo.
Queste le previsioni di Andrea Garbinato, meteorologo de ‘iLMeteo.it’.
“Una bassa pressione – rileva – si approfondirà sul Tirreno, con venti forti in prevalenza da Sudest, quindi di Scirocco. I venti saranno associati anche a piogge intense sulla Sardegna e sul Nord-Ovest, con un ritorno all’autunno per il Centro-Nord. I venti di Scirocco su parte del Centrosud porteranno, al contrario, un aumento delle temperature con valori fino ad 8 gradi superiori alla media del periodo”. Sempre nella giornata odierna, prosegue Garbinato, “oltre al vento avremo anche le piogge e saranno festeggiate al Centronord come un miraggio che si concretizza: dopo mesi di siccità pioverà in modo diffuso sul Nordovest e sulle regioni tirreniche, ma attenzione avremo forti piogge ancora sulla Sardegna”.
Domani la pioggia cadrà diffusa anche al Nord-Est e si estenderà su gran parte del nostro Belpaese, dalle Alpi ai Peloritani, in particolare fino al pomeriggio poi potrebbe esserci una breve tregua. Un secondo fronte perturbato è previsto per sabato pomeriggio con temporali forti e un ulteriore calo termico: questa perturbazione colpirà il Nord e la fascia centrale tra Toscana e Marche ma, a Sud di una linea immaginaria, avremo sole e temperature più miti. Sempre a Sud di questa linea geografica, per il Ponte del 25 aprile potremo vedere il sole con temperature gradevoli, sopra questa linea il weekend lungo potrebbe richiedere ombrello e cappottino. SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!
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Accoltellamento a Ladispoli, feriti 17enne e genitori
Al culmine di una lite l’uomo avrebbe accoltellato moglie e figlia, poi tentato il suicidio. La procura indaga per tentato omicidio
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ROMA
21 aprile 2022
17:34
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Una violenta lite finita con un tentativo di duplice omicidio e suicidio.
Questa una prima ricostruzione di quanto avvenuto questa mattina in un appartamento di via Milano, a Ladispoli, centro del litorale romano.
L’uomo di 49 anni avrebbe accoltellato prima la moglie, di un anno più giovane, poi la figlia 17enne e avrebbe poi tentato di togliersi la vita. La famiglia, all’arrivo dei soccorsi, si trovava in un piccolo bagno, dove si suppone si sia consumato il fatto. La madre è stata trasportata in gravi condizioni all’ospedale San Camillo di Roma in eliambulanza, il marito al policlinico Gemelli mentre la minorenne al Bambino Gesù di Palidoro.
L’uomo e la sua compagna di un anno più giovane sono stati trovati feriti in fin di vita, mentre sanguinante e ferita in maniera meno grave è stata trovata la figlia diciassettenne delle coppia. Sul posto, allertati da un vicino poco prima delle 8, sono intervenuti i Carabinieri, oltre a 118 e vigili del fuoco.
La Procura di Civitavecchia procede per tentato omicidio aggravato in relazione a quanto avvenuto questa mattina a Ladispoli. In base a quanto accertato dai carabinieri di Civitavecchia, al culmine di una lite Fabrizio Angeloni, 49 anni, ha accoltellato la moglie e poi la figlia Sofia. I carabinieri hanno inviato in procura una prima informativa. Da quanto si apprende nel passato delle famiglia non ci sarebbero episodi di violenza domestica e l’uomo è incensurato. La moglie, trasportata in gravissime condizioni al San Camillo di Roma, lavora come insegnante.
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Maltempo: pioggia e temporali, allerta gialla in Sardegna
Rischio idrogeologico nel Logudoro e massime giù di 4 gradi
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CAGLIARI
20 aprile 2022
17:11
AGGIORNATO ALLE
18:40
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Pioggia, temporali, freddo, grandine e forse anche qualche fiocco di neve.
La giornata di giovedì in tutta la Sardegna sarà segnata dal maltempo.
La Protezione civile regionale ha diramato un bollettino di allerta media ordinaria (gialla) fino alla mezzanotte del 21 aprile, per rischio idrogeologico nel Logudoro.
La pioggia e i temporali interesseranno nel corso della giornata tutta l’Isola. Lo confermano dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu. “C’è un fronte freddo che arriverà sulla Sardegna che scontrandosi con l’aria calda porterà intense precipitazioni, temporali, rovesci e grandine – sottolineano gli esperti – il maltempo inizierà dalla parte meridionale dell’Isola per poi allungarsi su tutto il territorio”. Le piogge, anche se non continue, saranno intense: secondo le previsioni i cumulati maggiori si registreranno nel centro e nel nord dell’Isola, dove si potranno raggiungere anche i 30 millimetri di pioggia in sei ore (in un anno sulla Sardegna ne cadono 600 millimetri). “Durante la notte non si può escludere che sotto i 1400 come nel Gennargentu possa cadere anche qualche fiocco di neve”, sottolineano ancora gli esperti. L’aria fredda proveniente dalla Penisola Iberica poterà a un drastico calo delle temperature che si abbasseranno di quattro gradi sia nelle massime, che si assesteranno tra i 12 e i 16 gradi, che nelle minime, tra gli 8 e i 12 gradi in pianura. I venti saranno meridionali e da libeccio.
Il maltempo, fortunatamente, sarà solo passeggero: già dalla giornata di venerdì 22 ci sarà un nuovo aumento delle temperature che proseguirà nelle giornate successive.
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Ex insegnante uccisa, chiusa l’indagine sul cugino
Anche la moglie accusata per detenzione di armi e munizioni
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BOLOGNA
21 aprile 2022
11:30
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La Procura di Bologna ha chiuso l’inchiesta sull’omicidio di Natalia Chinni, insegnante in pensione di 72 anni, uccisa il 29 ottobre dai pallettoni sparati da una fucile calibro 12, mentre stava riparando la recinzione della sua proprietà di Santa Maria Villiana di Gaggio Montano (Bologna).
Il pm Antonello Gustapane ha inviato l’avviso di fine indagine al cugino, Fabio Ferrari, accusato di omicidio aggravato da futili motivi di vicinato.
I due avevano infatti già litigato in passato per questioni di confini e i loro rapporti erano da tempo deteriorati.
Gravemente ferita, Natalia sarebbe riuscita a raggiungere la propria auto per prendere il cellulare, poi si è trascinata verso casa e, dopo aver salito alcuni gradini è entrata, ma ha perso i sensi prima di riuscire a chiedere aiuto. In serata era stata poi ritrovata senza vita dal figlio.
Ferrari era stato indagato fin da subito per omicidio aggravato dai futili motivi e dal 14 dicembre è sottoposto ai domiciliari, con ordinanza del Gip. E’ accusato anche di detenzione illegale di armi, reato di cui risponde ora anche la moglie, Loredana Bicocchi, in relazione al fucile, a diverse munizioni da caccia e a una pistola. Armi detenute in violazione del divieto disposto dal prefetto di Bologna, nel dicembre 2020. La moglie ne risponde, per il fucile, anche al fine di far conseguire al marito l’impunità per l’omicidio. I due coniugi sono difesi dagli avvocati Angelita Tocci e Franco Oliva.
Nel corso delle indagini è stata disposta dalla Procura una consulenza psichiatrica che ha concluso per la piena imputabilità di Ferrari.
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Concorsi pilotati, interdetto rettore Università R.Calabria
Inchiesta Gdf, provvedimenti scaturiti dopo esposto candidata
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REGGIO CALABRIA
21 aprile 2022
11:36
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La Guardia di finanza di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura, ha eseguito otto misure interdittive nei confronti tra gli altri, del rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Santo Marcello Zimbone (dieci mesi), e del pro rettore vicario Pasquale Catanoso (12 mesi) e di altre 6 persone tra docenti e dipendenti dell’ateneo.
Il provvedimento è stato disposto dal Gip su richiesta della Procura diretta da Giovanni Bombardieri.
Le indagini nascono da un esposto presentato da una candidata non risultata vincitrice in occasione dell’ espletamento della procedura di valutazione per un posto di ricercatore.
L’operazione denominata “Magnifica” vede indagati altri quattro professori ordinari e due dipendenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e costituisce l’esito di un’indagine condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Reggio Calabria che ha consentito di ipotizzare presunte condotte illecite commesse in un arco temporale dal 2014 al 2020. Gli investigatori, in particolare, ipotizzano l’esistenza di un’associazione dedita alla commissione di delitti contro la pubblica amministrazione e contro la fede pubblica nella direzione e gestione dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria e delle sue articolazioni compartimentali. Nei confronti del pro rettore, che ha in precedenza ricoperto la carica di rettore, il gip ha disposto anche l’esecuzione di un sequestro preventivo del valore di circa 4 mila euro. In corso anche perquisizioni domiciliari e personali nei confronti di 23 indagati; di sistemi informatici/telematici in uso all’Università e richiesta di consegna di documentazione ritenuta essenziale ai fini probatori.
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Meteo: vento e piogge sull’Italia nei prossimi 4 giorni, in bilico anche il 25 Aprile
Sciroccata e piogge rosse in arrivo, temperature in aumento fino a 8°C al Sud
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21 aprile 2022
11:46
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Bassa pressione sul Mar Tirreno fino ad un minimo di 995 hPa sulle Bocche di Bonifacio, un valore decisamente basso che causerà venti forti in prevalenza da Sud-Est, quindi di Scirocco.
Previste raffiche di burrasca su gran parte del Centro-Sud, in particolare sui settori costieri ed in Sicilia.
I venti saranno associati anche a piogge intense sulla Sardegna e sul Nord-Ovest, con un ritorno all’Autunno per il Centro-Nord.
Mentre sul meridione porteranno, al contrario, un aumento delle temperature, con valori fino ad 8°C superiori alla media del periodo.
Nelle regioni settentrionali, come un miraggio che si concretizza, dopo mesi di siccità pioverà in modo diffuso sul Nord-Ovest e sulle regioni tirreniche.
Dai quadranti orientali arriveranno nubi, piogge e localmente la sabbia del deserto: torneranno i cieli giallognoli con il limo tunisino sospeso e avremo anche le piogge rosse.
Una situazione movimentata anche a Roma, in concomitanza del 2775emo anniversario della fondazione. Anche la Capitale, infatti, sarà disturbata da una ‘Sciroccata’, intesa come fase di vento intenso da Sud-Est, il vento di Scirocco, dall’arabo ‘sharqiyya’ cioè ‘orientale’.
Domani la pioggia cadrà diffusa anche al Nord-Est e si estenderà su gran parte dell’Italia, dalle Alpi ai Monti Peloritani, in particolare fino al pomeriggio, poi potrebbe esserci una breve tregua.
Un secondo fronte perturbato è previsto per Sabato pomeriggio con temporali forti e un ulteriore calo termico: questa perturbazione colpirà il Nord e la fascia centrale tra Toscana e Marche. Al Sud di una linea immaginaria, avremo, invece, sole e temperature più miti.
Andrea Garbinato, Responsabile Redazione del sito http://www.ilmeteo.it, vede questa linea immaginaria che separa il beltempo ed il maltempo lungo l’asse GRO-PER-AN (Grosseto-Perugia-Ancona), dunque se a Sud di questa linea geografica potremo vedere il sole con temperature gradevoli, sopra questa linea tutto il ponte del 25 Aprile potrebbe richiedere ombrello e cappottino.
NEL DETTAGLIO:
Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse, meno frequenti al Nord-Est. Al centro: cielo coperto con piogge diffuse. Al sud: peggiora specie sulle regioni peninsulari.
Venerdì 22. Al nord: ancora maltempo, in estensione ulteriore verso il Nord-Est. Al centro: maltempo con piogge e temporali. Al sud: piogge diffuse, più intense in Campania.
Sabato 23. Al nord: ancora maltempo, in arrivo al Nord-Ovest e poi dal pomeriggio al Nord-Est. Al centro: residue piogge tra Toscana e Marche, migliora altrove. Al sud: miglioramento con prevalenza di sole.
Tendenza. Da domenica Italia divisa in 3, prevalenza di sole al Sud, incerto al Centro, instabile al Nord con piogge sparse.
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Ponte 25 aprile, oltre 9 milioni di italiani in viaggio
Federalberghi, 92% resta in Italia, destinazioni top città arte
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21 aprile 2022
11:41
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Saranno circa 9 milioni e 298 mila gli italiani in viaggio per il 25 aprile.
Emerge da un’indagine di Federalberghi secondo cui il 91,7% degli intervistati resterà in Italia, mentre l’8,3% sceglierà una località estera.
Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno le località d’arte (31,0%), il mare (22,6%), la montagna (19,8%).
All’estero “vincono” le grandi capitali europee (67,3%) seguite dal mare (16,4%). L’alloggio preferito sarà l’albergo (34,1%); segue la casa di parenti e amici con un 22,5%, i bed & breakfast (15,9%) e le case di proprietà (12,4%). Il giro di affari sarà di 4,33 miliardi.
La spesa media pro capite sostenuta per la vacanza (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 466 euro. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 433 euro, mentre la spesa aumenta per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (741 euro).
La motivazione principale per la vacanza sarà il riposo e il relax (59,5%), seguito dal divertimento (33,7%). Il 13,4% degli italiani approfitterà di questa occasione per visitare mostre, musei e fiere. Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono la scoperta di posti nuovi (10%) e l’abitudine (9,8%).
Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (33,7%), escursioni e gite (30,1%), visita a monumenti (22,7%) e a musei o mostre (20,2%).
Tra gli intervistati che non andranno in vacanza, il 39,9% ha rivelato di non partire per motivi economici; il 33,1% perché intende organizzare un viaggio in altro periodo ed un altro 24,8% per motivi familiari.
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‘Bimbi stella’, un aiuto a chi perde il figlio durante parto
Presentata piattaforma del Kfs a Bolzano
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BOLZANO
21 aprile 2022
11:42
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Si chiama “Sternenkinder – Bimbi stella” il progetto dell’associazione cristiana famiglie sudtirolesi Kfs a sostegno delle famiglie che hanno perso un bambino prima, durante e poco dopo la nascita.
La piattaforma online è stata presentata in presenza dell’assessore provinciale Philipp Achammer e di sua moglie Nicole Uibo, che tre anni fa hanno vissuto questo dramma.
In Alto Adige, secondo l’Astat, nel 2020 sono stati registrati 513 aborti spontanei. “E’ importante superare il tabu che ancora oggi troppo spesso esiste a riguardo. E’ altrettanto importante fornire alle famiglie tutte le informazioni utili”, ha detto Uibo.
“Molte famiglie devono affrontare un lutto di questo tipo, ma ogni storia è diversa e in alcuni casi l’elaborazione dura molti anni. Per questo motivo è importante riassumere su un’unica piattaforma tutte le informazioni e tutti gli aiuti disponibili in Alto Adige”, ha aggiunto Achammer. “La donna in questi casi deve portare il maggiore peso, ma anche l’uomo è chiamato ad aprirsi e ad intraprendere il cammino di coppia”, così l’assessore. Il portale bimbistella.it contiene infatti informazioni sul “sentiero del lutto” e sui funerali, mentre altri capitoli sono dedicato agli incontri, al sostegno e alle testimonianze.
Il Kfs ha anche lanciato il corso di cucito “Abiti d’angelo per i Bimbi stella”. Da vecchi abiti da sposa nascono vestitini che poi vengono donati agli ospedali.
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Processo a Lucrezia Borgia a teatro,Casini è papa Alessandro
Pg Musti alla difesa, il ricavato andrà in beneficienza
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BOLOGNA
21 aprile 2022
11:51
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Processo a Lucrezia Borgia al teatro comunale di Bologna, con attori speciali che vestiranno la toga per chiedere la condanna o l’assoluzione della nobildonna, vissuta a cavallo tra 1400 e 1500 e morta a Ferrara.
La conduttrice televisiva Roberta Capua interpreterà l’imputata, Lucia Musti (procuratore generale reggente di Bologna) si cimenterà come difensore, il senatore Pier Ferdinando Casini sarà Papa Alessandro VI, padre di Lucrezia, Francesco Caringella (presidente di sezione del Consiglio di Stato) sosterrà l’accusa, Stefano Dambruoso (Pm di Bologna) rivestirà il ruolo del giudice, e Andrea Segrè (professore di economia) sarà Cesare ‘Il Valentino’, fratello di Lucrezia.
‘Lucrezia Borgia – Duchessa di Ferrara a giudizio – Intrighi di corte o scelte governative’ si terrà il 27 aprile alle 21 al Comunale e il ricavato sarà in beneficenza, suddiviso tra l’Ant e i progetti dell’Antoniano per i rifugiati ucraini.
Introdurrà la serata il professor Bruno Capaci (docente presso il dipartimento di filologia classica e italianistica dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, fra i più autorevoli studiosi e ricercatori della duchessa di Ferrara), illustrando i tratti della personalità dell’interprete e gli aspetti salienti della vicenda oggetto della rappresentazione. A seguire inizierà il ‘processo’, nel quale le parti daranno vita a un contraddittorio dialettico per raggiungere, attraverso l’audizione dei convenuti, le loro conclusioni, in un confronto con il pubblico. All’esito della rappresentazione, il Presidente della Corte emetterà la propria sentenza, con un verdetto di assoluzione o di condanna per la donna accusata di aver avvelenato diversi congiunti e conoscenti.
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Donna uccisa in Lussemburgo: sabato funerali in Molise
Il rito sarà celebrato a Petacciato dal vescovo De Luca
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PETACCIATO
21 aprile 2022
12:07
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Rientrerà a Petacciato, in Molise, all’alba di sabato 23 aprile, la salma di Sonia Di Pinto, la donna di 47 anni uccisa nel giorno di Pasqua nello scantinato del ristorante dove lavorava in Lussemburgo sembra per una rapina finita male.
Il rito funebre si svolgerà nel pomeriggio, alle 16, nella Chiesa di San Rocco del paese, mentre la camera ardente sarà allestita nella palestra della scuola media “Cuoco” dalle 9 alle 13.
Il sindaco Roberto Di Pardo ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie che saranno celebrate dal vescovo della Diocesi di Termoli-Larino Gianfranco De Luca sul sagrato della Chiesa di San Rocco. “La comunità di Petacciato partecipa commossa ed unita al lutto che ha colpito la famiglia Di Pinto – dichiara il primo cittadino Di Pardo – per la tragica morte dell’amata Sonia”.
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Autorizzati a caccia cinghiali facevano bracconieri, denunce
Nel Reggino individuate 16 persone,sequestrate armi e selvaggina
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MOLOCHIO
21 aprile 2022
12:09
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Erano autorizzati a cacciare cinghiali, ma sedici componenti di una squadra avevano esteso la propria attività anche verso specie protette all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte.
Per questo motivo sono stati denunciati nel corso di un’operazione che ha portato anche al sequestro di armi, mezzi illegali di cattura ed un centinaio di esemplari di specie protette congelati.
I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Cittanova stavano da tempo monitorando la squadra di cacciatori in quanto avevano il sospetto che dietro alcune manovre si celassero attività illegali. In seguito alle indagini, svolte anche con l’ausilio di alcune fototrappole occultate nella vegetazione, sono stati identificati i 16 soggetti, di età compresa tra i 25 e i 68 anni, intenti ad esercitare attività di bracconaggio all’interno dell’area protetta. La successiva perquisizione domiciliare, effettuata su delega della Procura della Repubblica di Palmi, ha confermato i sospetti degli investigatori sulla reale attività degli indagati: sono state infatti sequestrate, oltre a 67 fucili da caccia con un ingente quantitativo di munizioni, 4 reti da uccellagione e 6 trappole per ghiri, nonché 90 esemplari di Ghiro (Glis glis) e 7 Fringuelli (Fringilla coelebs), rinvenuti nei congelatori di casa, a dimostrazione di come i 16 soggetti praticassero il bracconaggio in modo reiterato anche verso specie protette. Inevitabile quindi la denuncia all’Autorità giudiziaria per tutti i soggetti identificati ed il sequestro del materiale probatorio.
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‘Truffa all’Inps’, da Gdf sequestri a sigle Cisl e Uil
‘600mila euro’.Altra tranche indagine Milano ‘finte aspettative’
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MILANO
21 aprile 2022
12:11
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Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Gdf di Milano ha eseguito un sequestro preventivo da circa 600mila euro a carico di alcune sigle sindacali di Cisl e Uil in una seconda tranche dell’inchiesta del pm Paolo Storari su una presunta truffa all’Inps attraverso un sistema di “indebita fruizione” delle aspettative sindacali non retribuite.
A metà dicembre scorso un altro sequestro da circa 600mila euro aveva riguardato alcune sigle sempre della Cisl.
Dalle indagini erano emersi contratti “fittizi” stipulati tra aziende compiacenti e lavoratori, assunti solo sulla carta, con la presunta regia di sindacati lombardi.
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Covid: 671 nuovi casi in Alto Adige, nessun decesso
Meno persone in terapia intensiva e in quarantena
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BOLZANO
21 aprile 2022
12:14
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 583 tamponi PCR e registrato 42 nuovi casi positivi.
Inoltre 629 test antigenici dei 3.365 effettuati ieri, sono risultati positivi.
Non ci sono stati nuovi decessi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 40 e solo un altro paziente è ricoverato in un reparto di terapia intensiva, con una diminuzione di due rispetto a ieri.
Le persone in quarantena sono 4.439, ovvero 153 in meno rispetto a ieri, così l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige.
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Diciotto ricoverati in meno negli ospedali dell’Umbria
Nessun morto e leggera risalita attualmente positività
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PERUGIA
21 aprile 2022
12:42
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Diciotto ricoverati Covid in meno negli ospedali dell’Umbria, ora 253, cinque dei quali, uno in più, nelle rianimazioni nell’ultimo giorno.
Nel quale non si registrano altri morti, mentre i nuovi casi sono 1.483 e i guariti 1.169.
Emerge dai dati della Regione.
Registrata una risalita degli attualmente positivi al virus, ora 12.301, 314 in più.
Sono stati analizzati 8.764 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 16,9 per cento mentre era 15,5 mercoledì e 15,3 lo stesso giorno della scorsa settimana.
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‘Assalto’ a Venezia, città sotto stress per afflusso turisti
Code per vaporetti verso Burano e Murano,taxi sfrecciano nei rii
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VENEZIA
21 aprile 2022
14:37
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Lunghe code di turisti stamane a Venezia nei principali imbarcaderi dei mezzi acquei pubblici.
I disagi, fa sapere la Polizia municipale, riguardano in particolare i vaporetti diretti alle isole di Murano e Burano.
Proteste anche da parte di alcuni residenti che fanno fatica a salire sui mezzi Il flusso turistico è molto elevato in questi giorni, sia per il trascinamento delle vacanze legate al ‘ponte’ di Pasqua (sabato è stata toccata una punta di 140mila visitatori) sia per l’apertura della Biennale d’Arte. E’ tutta la laguna ad essere presa d’assalto: lo conferma con un post su Facebook Nena Almansi, vogatrice della Regata Storica, prendendosela soprattutto con i taxi acquei. “In questi giorni navigare per canali o in laguna è un incubo – sottolinea -.
Limiti di velocità questi sconosciuti. Fretta di imbarcare, sbarcare, prendere un altro lavoro. In Canal Grande ci sono i cavalloni”. L’Actv, l’Azienza di trasporto lagunare, è già corsa ai ripari per ‘governare’ l’afflusso agli imbarcaderi. In questi giorni gli accessi privilegiati per i residenti e i pendolari sono stati attivati a Fondamente Nove, Murano Faro, Punta Sabbioni e da questo weekend anche a Pellestrina.
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Turismo: Codacons, ‘vacanze estive un salasso, spesa +15% rispetto al 2021’
‘Operatori scaricano costi energia sui consumatori’
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21 aprile 2022
15:35
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“Le vacanze estive degli italiani saranno caratterizzate da una raffica di rincari che porteranno la spesa complessiva della villeggiatura a crescere fino al +15% rispetto allo scorso anno”.
Lo denuncia il Codacons, che parla di aumenti “indecenti”.
“Gli ultimi dati Istat sull’inflazione registrano una forte crescita dei listini del comparto turistico, con le strutture ricettive che già oggi hanno applicato aumenti medi del +9,3% su base annua” afferma il Codacons in una nota.
“Un trend che proseguirà e si intensificherà nei prossimi mesi, coinvolgendo non solo alberghi, villaggi vacanza e strutture varie, ma anche il comparto dei trasporti e dei servizi vacanzieri.
Una vacanza di 10 giorni – in base alle stime del Codacons – costerà quest’anno fino al +15%, considerando le spese per spostamenti, pernottamenti, cibi e servizi, passando da una media di 996 euro a persona del 2021 ai 1.145 euro del 2022, con un incremento che sfiora quota +150 euro procapite”.
Il presidente Carlo Rienzi sostiene che “gli operatori turistici stanno scaricando sui consumatori finali i maggiori costi energetici determinati dal caro-bollette, attraverso un incremento generalizzato delle tariffe al pubblico. Una politica che sul lungo periodo non pagherà, perché gli italiani, impoveriti dalla crescita dei prezzi al dettaglio e delle bollette di luce e gas, reagiranno ai rincari riducendo la spesa destinata alle vacanze e tagliando i giorni di villeggiatura”.
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Le storie del cuore di David LaChapelle, fotografo dei miracoli
Al Mudec di Milano esposte da venerdì 22 aprile oltre 90 opere
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MILANO
22 aprile 2022
12:45
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Altro che artista provocatorio, quello che si presenta al Mudec di Milano, con oltre 90 lavori, in una personale tra le più ambiziose mai allestite sul suo lavoro, è un uomo che confessa candidamente di credere nei miracoli, come anticipa il titolo della mostra, ‘I believe in miracles’, che dal 22 aprile porta a Milano la speranza in un mondo nuovo fotografata da David LaChapelle.
Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, la personale, prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e promossa dal Comune di Milano-Cultura, illustra 40 anni di carriera del fotografo che ha esordito giovanissimo nella factory di Andy Warhol, fino agli ultimi lavori, dove i colori saturi lasciano spazio a una produzione meno pop che vede al centro una natura incontaminata e lussureggiante dove convivono spiritualità, amore e bellezza.
“Lo scopo del mio lavoro – racconta lui, a Milano con la sorella e alcuni amici – è condividere il mio sentire sulla fede e il tempo che viviamo: per me avere fede è esattamente questo, condividere l’amore che hai dentro con gli altri.
E i miracoli sono qualcosa di naturale, di cui ho avuto esperienza diretta”.
E che riproduce nelle sue foto, che sembrano ritoccate al computer tanto le loro composizioni sono elaborate e i colori saturi, ma sono invece frutto di un lavoro artigiano, come ‘Le deluge’ scattato nel suo studio di Los Angeles, allagato per l’occasione, o le aureole di led della nuova Sacra Famiglia della giungla, con la Madonna nera e bellissima, o la riproduzione di un distributore di benzina che sembra essere stato inglobato da una foresta.
Non c’è trucco non c’è inganno: qui la fotografia non è reportage, ma arte scenica, dove ogni scatto nasce da un progetto e – spiega l’artista – da un’urgenza.
Ce l’aveva già giovanissimo – racconta – quel bisogno impellente di produrre, di lasciare un segno, e di farlo alla svelta: “ho iniziato a lavorare a 18 anni, quando stavo nell’East Village, anche allora era un periodo di guerra perché – ricorda oggi – c’era la pandemia di Aids, molti intorno a me morivano e io pensavo di non avere tempo davanti a me, volevo capire come rappresentare l’anima, come ridare la vita a chi l’aveva persa”.
Fu allora, per la prima volta, “che mi avvicinai a Dio, un senso di urgenza che – confida – ho ritrovato negli ultimi 15 anni, sentendo quanto la nostra esistenza sia minacciata, come lo siano l’umano e la natura”.
Nascono di qui lavori dove la fine del mondo sembra vicina: donne bellissime di fronte a case in rovina, anziani che si baciano in modo travolgente in un panorama di abbandono desolante, ragazze stese sul lettino a prendere il sole con la maschera antigas.
E, a contrasto, “ho scelto di ricreare le scene bibliche e cercare di dare a questi personaggi una nuova vita, ispirata a una passione e a una fede nuda cruda”.
“Storie che non venivano dalla mia mente ma dal mio cuore” ricreate nel paradiso delle Hawaii, dove il 59enne artista ha fissato la sua residenza e dove ha lavorato con i suoi amici “che mi hanno aiutato – dice – a compiere piccoli miracoli: attraverso il nostro pregare e camminare nel bosco tutti insieme, abbiamo lasciato lavorare Dio, sentendoci protetti dalla natura”. “Oggi il mondo sta andando in pezzi, il nostro compito – sottolinea – è cercare di rimetterlo insieme, liberandoci dal materialismo e dall’ansia, lottando con la fede attraverso la creazione, sempre”. “In un momento di guerra e violenza come questo è impossibile creare arte, per questo – conclude – nelle mie immagini ho voluto portare luce e sentimento”.
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Imprenditore trovato ucciso in casa nel Bergamasco
Cinquantaseienne a terra con ferita al capo, si sospetta furto
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BERGAMO
21 aprile 2022
17:56
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Il corpo senza vita di un uomo di 56 anni, imprenditore, è stato trovato con una ferita al capo nella sua casa di Grumello del Monte in provincia di Bergamo nella tarda serata di ieri.
Gli inquirenti propendono per l’omicidio, forse conseguenza di un furto degenerato.
Indagano i carabinieri di Bergamo.
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Un imprenditore di 56 anni, è stato trovato morto con una ferita al capo nella sua casa di Grumello del Monte, nel bergamasco.
Indagano i carabinieri di Bergamo, mentre la Procura procede per l’ipotesi di omicidio aggravato.
Il corpo dell’uomo era stato trovato nella tarda serata di ieri.
Sono in corso accertamenti per ricostruire l’accaduto e i carabinieri stanno prendendo in considerazione tutte le ipotesi, compreso quella di un furto in casa degenerato.
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Uccide la madre di botte in Brianza e poi avvisa i CC
L’omicidio in Brianza, il giovane è in custodia
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AICURZIO (MONZA)
21 aprile 2022
18:01
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Una donna di 58 anni è stata uccisa a calci e pugni dal figlio di 24 anni, al culmine di una lite, questa mattina ad Aicurzio (Monza).
A quanto emerso è stato lo stesso omicida a telefonare al 112 e confessare il delitto rimanendo collegato con l’operatore fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
Sul posto sono al lavoro i carabinieri e il Nucleo rilievi scientifici del Comando Provinciale di Monza. Madre e figlio vivevano insieme, mentre secondo la testimonianza di alcuni vicini, il marito della donna era morto da tempo.
Il giovane ora in custodia per essere sentito dagli inquirenti.
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La Madonna metropolitana di Kiev trova casa a Napoli
Copia regalata da un’artista a comunità e bimbi accolti da suore
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NAPOLI
22 aprile 2022
11:32
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Trova casa in provincia di Napoli la Madonna di Kiev, una copia del dipinto, divenuto virale sui social, tratto da una foto di Andras Foldes e realizzato da Maryna Solomennykova: ritrae una giovane donna che nella stazione metropolitana della capitale ucraina allatta il proprio bambino.
Ad ospitare l’opera la chiesetta dell’Istituto Sacro cuore di Mugnano dove un ‘esercito buono’ di suore, guidato dalla Madre generale delle Vittime espiatrici di Gesù Sacramentato, Madre Carla Di Meo, ospita nelle sue aule, con gli alunni del quartiere, quaranta bambini figli di profughi giunti qui con le loro mamme nel comune alle porte di Napoli per sfuggire alla guerra.
A richiedere la copia alla pittrice ucraina è stato il padre gesuita greco cattolico Vyacheslav Okun che per la piccola comunità celebra tutte le domeniche una messa e che, in occasione della visita la scorsa settimana in occasione del Giovedi Santo dell’arcivescovo di Napoli Don Mimmo Battaglia, ha voluto l’immagine della Madonna del Metro’.
“Una moderna Maria – dice il giovane prete spiegando il dipinto – che come la madre di Gesù sfuggiva alla minaccia di Erode si ripara dalla violenza della guerra curando e nutrendo il bimbo appena nato”.
“Guerra, carità e cura dei bambini bisognosi hanno da sempre abitato queste mura – ha raccontato Luigi Santopaolo, promotore del progetto Nadiya, parola che in ucraino significa speranza – sin dalla sua fondazione nei primi del ‘900 voluta dalla suora Maria Pia Brando il cui processo di canonizzazione e’ appena partito.
Qui durante le due guerre mondiali da tutta la regione venivano le mamme a chiedere al sacro Cuore di Gesù che la guerra finisse e che i figli tornassero a casa sani a salvi.
A decenni di distanza la storia si ripete e mamme e mogli preoccupate della sorte dei loro cari in Ucraina e loro figli giunti qui hanno trovato le braccia ospitali di queste suore. Sono loro il volto del Sacro cuore ed è nella loro gratuita ed incondizionata missione di aiuto ai bambini che va riconosciuto l’ opera miracolosa di suor Maria Pia Brando”.
Non poteva trovare miglior casa la Madonna della Metropolitana attaccata al figlio come le mamme ucraine che aspettano nel parco della scuola che i figli finiscano le lezioni. Domenica è la loro Pasqua e qualcuna di loro trova ingredienti, tempo e spirito di preparare nelle cucine della scuola il Pascha, il loro dolce tradizionale. Proprio come si fa a casa.
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Covid: 75.020 nuovi positivi, 166 le vittime
Tasso di positività al 16,8%, 2 pazienti in più nelle intensive
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21 aprile 2022
18:34
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Sono 75.020 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 99.848.
Le vittime sono invece 166, in calo rispetto alle 205 registrate nelle 24 ore precedenti.
Scendono a 446.180 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 610.600 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 16,8%, in aumento rispetto al 16,3% di ieri. Salgono a 415 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 40. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 10.231, ovvero 24 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, ammontano a 1.222.813 le persone attualmente positive al Covid, 15.913 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.934.437 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.264. I dimessi e i guariti sono 14.549.360, con un incremento di 59.916 rispetto a ieri.
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Bimba caduta: test su reperti tettoia per risolvere il caso
Procura dispone accertamento tecnico irripetibile
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TORINO
21 aprile 2022
18:42
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Un test di carattere scientifico per fugare i dubbi sul caso di Fatima, la bimba di tre anni e mezzo morta lo scorso gennaio a Torino dopo essere caduta dal balcone al quinto piano di una palazzina: l’analisi di reperti apparentemente di origine biologica trovati sulla tettoia.
Questo, secondo quanto è trapelato da ambienti investigativi, è l’orientamento della procura, che intende rivolgersi alla polizia scientifica con la formula dell'”accertamento tecnico irripetibile”.
L’indagato, Mohssine Azhar, 32 anni, è in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo, nell’immediatezza del fatto, aveva parlato di un incidente, sostenendo che la bimba gli era sfuggita dalle braccia mentre per gioco la lanciava verso l’alto, ma le testimonianze della mamma di Fatima e le consulenze tecniche non hanno corroborato la sua versione: dalla traiettoria della caduta e dall’assenza di altre lesioni non risulta che la bimba abbia colpito la tettoia.
L’accertamento tecnico permetterà di chiarire questo punto.
Il materiale era stato recuperato dagli investigatori a gennaio.
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Via nome madri su croci feti abortiti,a Roma solo codice
Decisione Campidoglio dopo il caso del Flaminio, ‘tutela donne’
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ROMA
21 aprile 2022
19:18
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Via il nome delle madri sulle croci delle sepolture dei feti abortiti.
Dopo il caso del cimitero Flaminio dove alcune donne scoprirono per caso il loro nome sulle sepolture di cui neanche sapevano l’esistenza ora il Campidoglio ha cambiato le regole: per la riservatezza e la tutela delle donne nel caso di sepoltura dei feti ci sarà solo un codice alfanumerico.
La Giunta Capitolina ha approvato la proposta di modifica di due articoli del Regolamento di Polizia Cimiteriale per adeguarlo alle necessità e alle sensibilità legate al trattamento dei dati personali delle donne che hanno vissuto un aborto.
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Addio a Perrin, dal Deserto dei Tartari a Cinema Paradiso
Oltre 70 film tra cui diverse produzioni anche in Italia
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PARIGI
21 aprile 2022
19:32
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L’attore, regista e produttore francese Jacques Perrin è morto oggi all’età di 80 anni a Parigi: è quanto annunciato dai suoi familiari citati dall’agenzia France Presse.
“La famiglia ha l’immensa tristezza di informarvi della scomparsa del cineasta Jacques Perrin, oggi 21 aprile a Parigi.
Si è spento nella pace all’età di 80 anni”, si legge nella comunicazione trasmessa dal figlio, Mathieu Simonet. Perrin era nato a Parigi il 13 luglio 1941.A partire dagli anni Cinquanta, ha girato oltre 70 film, tra cui grandi successi come “Les Demoiselles de Rochefort” nel 1967 e “Peau d’âne” nel 1970. Profondi i legami anche con l’Italia.
Nel 1966 vinse due premi come miglior attore al Festival di Venezia per il film italiano “Un uomo a metà” e per il film spagnolo “La busca”. Nel 1977 produsse, tra l’altro, “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini, in cui interpretò anche il ruolo del giovane protagonista, il tenente Giovanni Drogo. Nel 1988 interpretò il ruolo di Salvatore da adulto in “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Memorabile fu anche la sua interpretazione ne “In nome del popolo sovrano” (1990) di Luigi Magni, film storico-risorgimentale dove recitò nelle vesti del frate Ugo Bassi.
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Bullizzato dalle maestre: i genitori sentiti in questura a Pavia
Fino a fine anno supplenti al posto delle tre insegnanti
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PAVIA
21 aprile 2022
19:41
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Sono stati ascoltati oggi in Questura, a Pavia, i genitori del bambino che sarebbe stato “bullizzato” da tre maestre alla scuola primaria Carducci.
Il padre e la madre sono stati sentiti per alcuni approfondimenti investigativi sulla loro denuncia, in particolare in merito ai messaggi che le docenti si sono scambiate nella chat scolastica e riguardanti il bambino.
Era stata la mamma, anche lei insegnante nella stessa scuola, a scoprire per caso le frasi ed a rimanere colpita dalla durezza dei giudizi espressi verso suo figlio.
Le tre maestre, nei cui confronti è stato avviato un procedimento disciplinare da parte dell’Ufficio scolastico regionale che potrebbe comportare una sospensione, oggi si sono ripresentate a scuola, ma non per riprendere il loro posto. Da ieri infatti, al ritorno in classe dopo le vacanze pasquali, sono state sostituite da tre supplenti. E’ presumibile che non torneranno a svolgere il loro lavoro almeno sino alla fine dell’attuale anno scolastico. Non è escluso che nei prossimi giorni vi sia anche un’ispezione disposta dal Ministero.
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Il principe Alberto II di Monaco nei Sassi di Matera
Domani sarà anche ad Alberobello
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MATERA
21 aprile 2022
19:58
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Il principe Alberto II di Monaco è arrivato in serata a Matera: sarà ospitato in un albergo nel cuore dei rioni Sassi.
Tra ieri e oggi, il principe ha visitato alcune città della Puglia.
Domani mattina, nella Città dei Sassi, Alberto II sarà ricevuto in Prefettura e in seguito si recherà ad Alberobello, ultima tappa prevista delle sue tre giornate appulo-lucane.
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Cannes, in concorso ‘Le otto montagne’ tratto da Cognetti
In anteprima il film con Marinelli e Borghi
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21 aprile 2022
20:02
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“Le otto montagne”, scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch con protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi sarà presentato in anteprima mondiale in concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio).
Lo annuncia il festival.
Il film, tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, e co-prodotto da Vision Distribution in collaborazione con Sky.
Vision curerà anche le vendite internazionali.
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Uss Truman in rada a Trieste sabato
Ufficialmente per “sosta tecnica operativa” dopo esercitazioni
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TRIESTE
21 aprile 2022
20:02
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La portaerei USS Truman arriverà sabato prossimo a Trieste.
Pochi giorni ufficialmente per una “sosta tecnica operativa”, dopo un periodo di due mesi di esercitazioni nel Basso Adriatico e nello Jonio con l’aviazione militare greca.
La portaerei, che resterà in rada per motivi di pescaggio e perché i moli dove potrebbe attraccare sono occupati da portacontainer, ripartirà mercoledì.
La notizia dell’arrivo della Truman a Trieste era circolata nei giorni scorsi ma ora trova conferma e, secondo l’emittente locale TeleQuattro, la presenza rientra nella logica di “scudo” di controllo e deterrenza allestito fra Europa e Mediterraneo in considerazione del conflitto russo-ucraino.
La portaerei fa parte del gruppo d’attacco Carrier Strike Group 8 con al comando il contrammiraglio Curt Renshaw che, comanda una flotta composta anche di altre 6 unità navali e 9 squadroni di velivoli. Tecnicamente, la portaerei può ospitare fino a 7.500 soldati, è armata con 65 aerei ed elicotteri che hanno a disposizione una pista di decollo di 330 metri.
Secondo i protocolli Nato, la Marina Militare italiana sarà impegnata con alcune unità di supporto alla Truman. E’ inoltre previsto anche un tavolo tecnico in Prefettura a Trieste al quale parteciperanno esponenti del Comando militare del Nord Italia, addetti della Capitaneria di Porto e altre rappresentanze dello scalo.
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Oms ‘raccomanda fortemente’ Paxlovid per persone a rischio
“Farmaco” adatto per non vaccinati, anziani o immunodepressi
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22 aprile 2022
00:48
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GINEVRA, 22 APR – L’Organizzazione Mondiale della Sanità “raccomanda fortemente” l’antivirale del gruppo Pfizer – il Paxlovid – per i pazienti “a più alto rischio di ospedalizzazione” per forme meno gravi di Covid.
La pillola della casa farmaceutica americana “è il farmaco che possono scegliere” i pazienti non vaccinati, anziani o immunodepresso.
Per lo stesso tipo di pazienti e di sintomi, l’Oms ha emesso una “raccomandazione debole” per il Gilead, che precedentemente aveva sconsigliato.
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Assalto alla Cgil: eseguite altre cinque misure cautelari
Operazione della Digos
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22 aprile 2022
08:16
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La Digos di Roma, su richiesta della Procura, ha eseguito una ordinanza del gip di applicazione di cinque misure cautelari per l’assalto alla Cgil avvenuto il 9 ottobre scorso.
Misure che si aggiungono alle 25 già precedentemente eseguite nell’ambito della medesima attività di indagine.
Il carcere è stato disposto in particolare per un soggetto legato ai movimenti No Vax e nell’area dell’estrema destra.
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Grave bimbo di 3 anni per sospetta epatite acuta sconosciuta
Da Prato ricoverato all’Ospedale Bambino Gesù, per ora è escluso il trapianto. In Italia già 9 casi segnalati
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23 aprile 2022
11:16
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E’ arrivata anche in Italia l’epatite acuta pediatrica di natura sconosciuta che ha messo in allarme l’Europa.
Al momento sarebbero 9 i casi sospetti segnalati, ed uno di questi si e’ verificato a Prato.
Un bambino di 3 anni ha sviluppato la patologia molto aggressiva e dopo un ricovero all’ospedale Meyer di Firenze e’ stato trasportato all’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma, nel timore di doverlo sottoporre ad un trapianto di fegato poi scongiurato. Altri due casi di epatite a eziologia ignota sono stati segnalati in Lombardia e i bambini, ricoverati in osservazione, non sono in pericolo di vita. La malattia colpisce i bambini sotto i dieci anni e in tutto il mondo si sarebbero verificati circa una centinaio di casi, di cui una settantina in Gb e 9 negli Usa.
Ogni anno ci sono casi di epatiti la cui origine non è nota ma è la frequenza di queste segnalazioni che ha fatto scattare l’allerta. Il ministero della Salute ha inviato una circolare informativa alle Regioni dal 14 aprile che ha elevato il livello di attenzione, in tutta Italia. Alle strutture sanitarie e’ stato chiesto di segnalare i casi di bambini che presentano epatite acuta, con esclusione di diagnosi di epatite da A a E. Fra i sintomi più comuni, l’ingiallimento della pelle e della sclera degli occhi, dolore nella parte alta destra dell’addome, nausea e vomito. I casi segnalati in Italia, ha spiegato Gianni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute, sono ora tutti sotto esame.
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Gdf Imperia sequestra 9 t. sigarette su tir confine Francia
45 mila stecche. Autista arrestato per contrabbando
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GENOVA
22 aprile 2022
09:25
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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia ha arrestato per contrabbando l’autista di nazionalità bulgara di un autoarticolato con targa italiana in entrata dalla Francia e sequestrato 9 tonnellate di sigarette prive del sigillo del Monopolio di Stato.
I militari hanno fermato il Tir alla barriera di Ventimiglia e hanno riscontrato anomalie sui documenti di trasporto esibiti.
Grazie a una accurata ispezione del mezzo pesante realizzata anche con l’unità cinofila i militari hanno scoperto che all’interno del rimorchio, oltre ad un piccolo carico di copertura costituito da materiali metallici, erano presenti, inscatolate e posizionate su trenta pedane in legno, 45mila stecche di sigarette per un peso complessivo di 9 tonnellate e un quantitativo totale di 900mila pacchetti che riportavano in maniera grossolana il marchio di note sigarette americane e le avvertenze in lingua italiana. La Gdf ha sequestrato oltre alle sigarette l’intero autoarticolato e tre telefoni cellulari. Il carico avrebbe fruttato quasi un milione e mezzo di euro.
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In Italia 7 le segnalazioni di epatiti sospette
Ancora da confermare, analisi in corso. Informative alle Regioni
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22 aprile 2022
09:26
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Sarebbero già 7 le segnalazioni da varie parti d’Italia di epatiti “di natura da definire” fra bambini che causano forme acute, come gia’ registrato in altri paesi europei.
I casi segnalati, compreso quello del piccolo di 3 anni (e non 4 come precedentemente scritto) ricoverato all’Ospedale Bambino Gesu’, sono tutti da confermare e sono in corso le analisi.
Ogni anno, spiegano fonti sanitarie, ci sono casi di epatiti la cui origine non è nota ma è la frequenza di queste segnalazioni che ha fatto scattare l’allerta. Il ministero della Salute ha inviato informative alle Regioni dal 14 aprile.
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Sottrae figli nel Bresciano, ricercato anche all’estero
Sono minorenni di 7 e 12 anni, madre disperata
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BRESCIA
22 aprile 2022
09:38
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Un uomo, un marocchino di 50 anni, è ricercato dalle autorità italiane e internazionali per aver sottratto i figli minori di sette e dodici anni alla ex moglie e madre dei bambini.
Nei suoi confronti era scattato un divieto di avvicinamento alla ex e ai figli.
La donna e i bambini vivono a Gussago in provincia di Brescia e da sabato i due minori sono scomparsi così come i loro passaporti.
Il padre già nel 2019 li aveva portati via per due anni fino a quando l’uomo era stato ritrovato dall’Interpol in Francia.
“Ero terrorizzata che potesse prenderli come era già accaduto. E lo ha fatto. Si avvicinava alla bambina, la aspettava fuori da scuola. Non so cosa stia pensando di fare, non so dove sia e nemmeno che cosa abbia detto ai figli. Sono preoccupatissima”, ha detto la madre dei due bambini che ha sporto denuncia ai carabinieri.
L’Arma ha immediatamente attivato le ricerche sul territorio nazionale e all’estero dato che il telefono dell’uomo risulterebbe essere fuori dall’Italia.
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Uccide la madre di botte: figlio, colpita a calci in faccia
Arrestato per omicidio dopo interrogatorio
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AICURZIO (MONZA)
22 aprile 2022
09:55
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“Ho ucciso mia mamma a calci in faccia”.
Questa la confessione resa agli inquirenti da Davide Garzia, 24 anni, arrestato ieri sera dopo un lungo interrogatorio, per l’omicidio della madre, Fabiola Colnaghi, 58 anni, morta dopo essere stata picchiata dal figlio nella sua casa di Aicurzio (Monza), ieri mattina.
Il giovane, che ai carabinieri e al pm di Monza ha raccontato di aver colpito la madre dopo essere stato “colto da un momento di sconforto” dovuto alla depressione di cui soffriva tanto quanto la madre, ha spiegato di averla fatta sbattere contro un armadio e cadere, per poi infierire con calci e pugni al volto mentre la donna era a terra. Garzia si trova ora in carcere a Monza.
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Capi di moda contraffatti e venduti online, sanzioni ai clienti
Operazione Gdf di Pavia, multa di 200 euro per ogni acquisto
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PAVIA
22 aprile 2022
09:57
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La Guardia di Finanza di Pavia ha scoperto una vendita illecita di capi di abbigliamento contraffatti di alcuni tra i più importanti marchi della moda.
La responsabile dell’attività, una donna residente in provincia di Pavia, è stata denunciata per vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
Sono inoltre stati sanzionati oltre 80 acquirenti, in tutta Italia, che nel corso di un anno hanno acquistato circa 150 prodotti contraffatti delle note griffe: nei loro confronti è stata contestata una violazione amministrativa, con l’applicazione di una sanzione di 200 euro per ogni singolo acquisto, per un totale di più di 40mila euro.
Nel corso dell’operazione i finanzieri di Pavia hanno recuperato dagli acquirenti e sequestrato diversi prodotti con marchio contraffatto, che erano già stati consegnati, per un valore di 35mila euro.
Dall’indagine è emerso che la donna denunciata utilizzava la piattaforma di Instagram, attraverso la quale offriva su alcuni profili un vasto campionario di prodotti con marchi contraffatti, tra scarpe, capi di abbigliamento, borse e altri accessori, a prezzi decisamente più bassi rispetto agli originali. Il ritiro della merce avveniva in un’abitazione o in un bar, o in modo itinerante in provincia di Pavia. La Guardia di Finanza ha ricostruito il giro di vendite illecite dopo aver eseguito una copia forense dello smartphone della donna. I pagamenti avvenivano tramite la ricarica di una carta prepagata intestata alla nonna della responsabile dell’attività, nel tentativo di rendere più difficoltosa la ricostruzione dei traffici illeciti. Al fine di fidelizzare i clienti, la donna praticava sconti e e ideava apposite campagne promozionali.
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Assalto Cgil, indagato anche capo ultras Juventus
Claudio Toia, leader storico curva bianconera
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TORINO
22 aprile 2022
10:45
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La Digos di Torino, insieme ai colleghi della Questura di Roma, hanno notificato questa mattina la misura cautelare, l’obbligo di dimora e obbligo di firma nei confronti di Claudio Toia, uno dei leader storici della curva della Juventus e capo del gruppo ultras ‘Antichi Valori’.
Secondo gli inquirenti Toia – considerato vicino al movimento di estrema destra Forza Nuova – era nel gruppo dei facinorosi che il 9 ottobre scorso, durante una manifestazione No Vax a Roma, diede l’assalto alla Cgil.
Toia ha già sulle spalle un altro obbligo di firma per un Daspo relativo agli scontri scoppiati nell’ultimo derby contro il Torino.
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Meteo: vortice ciclonico verso l’Italia,da giovedì le piogge
Anche sul Nord, dopo la siccità. In miglioramento da domenica
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20 aprile 2022
15:14
AGGIORNATO ALLE
18:41
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Tornano le piogge, anche sul Nord Italia colpito da un’estrema siccità, ma, in base all’Indice Spei (Standardised Precipitation Evapotranspiration Index), si nota che è stato colpito anche il Centro Italia.
Se poi si prendono in considerazione gli ultimi 12 mesi, si nota un indice Spei negativo con siccità su Nord Italia, Centro, Sicilia e Sardegna.
Un problema di deficit da Nord a Sud, perchè, rilevano gli esperti del sito http://www.iLMeteo.it “anche laddove è piovuto un po’ di più, le temperature eccezionalmente calde degli ultimi 12 mesi hanno fatto subito evaporare l’acqua”. Da domani la pioggia arriverà anche sul Piemonte, dove lo scorso inverno non è mai piovuto. Tornerà sull’asciutto Po, tornerà sugli invasi che fanno fatica a produrre energia idroelettrica, tornerà anche al Centro con i fiumi in secca. Al momento Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, conferma che “arriveranno le vere precipitazioni già da oggi. Da giovedì saranno possibili in Sardegna e tra Emilia e Basso Piemonte 50 litri per metro quadrato; venerdì ci attendiamo più di 40 litri per metro quadrato, soprattutto su Emilia Romagna e Campania”. Pioggia da Nord a Sud fino a sabato, poi probabilmente il tempo migliorerà sulle regioni centro-meridionali. Per il periodo festivo del 25 Aprile ci sono ancora incertezze. Potrebbe tornare il sole per la Festa della Liberazione. In dettaglio: Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse, meno frequenti al Nord-Est. Al centro: cielo coperto con piogge diffuse. Al sud: peggiora specie sulle regioni peninsulari.
Venerdì 22. Al nord: ancora maltempo, in estensione ulteriore verso il Nord-Est. Al centro: maltempo con piogge e temporali.
Al sud: piogge diffuse, più intense in Campania.
Tendenza. Da domenica tempo in miglioramento al Centro-Sud, 25 aprile più soleggiato, ma da confermare.
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Meteo: maltempo da Nord a Sud, dal 25 Aprile Italia divisa in 3 per il Ponte
Forte maltempo in gran parte dell’Italia, poi dal 25 Aprile condizioni instabili al Nord, pieno sole al Sud
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22 aprile 2022
15:52
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Il ciclone partito dalle Baleari è arrivato sull’Italia con piogge intense.
L’occhio di questo ciclone è transitato ieri tra la Sardegna e la Corsica e si è portato nella notte sulla Toscana.
Il maltempo di oggi sarà quindi associato a questo vortice con l’occhio in Toscana.
Dato che la rotazione dei corpi nuvolosi è sempre in senso antiorario nel nostro emisfero, le nubi si sposteranno e in un colpo solo, il ciclone riuscirà a portare piogge da Cuneo fino a Salerno.
Anche i venti saranno a rotazione ciclonica: forte Scirocco sull’Adriatico e acqua alta a Venezia, venti occidentali sul bacino tirrenico con intensificazione del Libeccio dal pomeriggio.
Inoltre, a causa di una goccia fredda presente in quota, cioè di un’area depressionaria di forma quasi circolare colma di aria più instabile, avremo anche locale forte maltempo fino al primo pomeriggio con temporali e rovesci.
Dalla sera è prevista una tregua.
Nel frattempo, però, un altro vortice, partito dall’Irlanda ed attualmente sulla Spagna, raggiungerà l’Italia da Ovest.
Domani le prime piogge bagneranno Liguria e Piemonte, poi gradualmente tra il pomeriggio e la sera si aprirà un’altra fase di maltempo, questa volta confinata in prevalenza al Nord.
Antonio Sanò, direttore del sito http://www.ilmeteo.it, conferma che l’Italia sarà divisa in 3.
Al Nord le massime stenteranno a raggiungere i 15-17°C ed avremo condizioni instabili per tutto il Ponte del 25 Aprile, anche con il ritorno della neve fino a 1300-1500 metri. Al Centro troveremo un Sabato soleggiato, una Domenica un po’ nuvolosa ed un 25 Aprile piovoso, ma con 20-21°C di massima; al Sud, invece, pieno sole con temperature tra i 22 e 25°C.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 22.
Al Nord: ancora maltempo, in particolare su Triveneto ed Emilia Romagna. Al Centro: maltempo con piogge e temporali sparsi. Al Sud: piogge su Campania e Basilicata, piovaschi in arrivo su ovest Sicilia, più asciutto altrove.
Sabato 23. Al Nord: nuova perturbazione in arrivo al Nord-Ovest e poi dal pomeriggio sera anche al Nord-Est. Al Centro: entro sera maltempo su alta Toscana, soleggiato altrove. Al Sud: bel tempo.
Domenica 24. Al Nord: instabile con piogge sparse e neve oltre i 1200 metri. Al Centro: più instabile solo in Toscana, sole altrove. Al Sud: prevalenza di sole.
Tendenza. Italia divisa in 3: prevalenza di sole al Sud, incerto al Centro, instabile al Nord con piogge sparse fino al 26 aprile.
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Donna uccisa in Lussemburgo: video, aggredita da due persone
Portati via 3 mila euro, colpita ripetutamente
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CAMPOBASSO
22 aprile 2022
11:30
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Sonia Di Pinto, la molisana trovata senza vita il giorno di Pasqua nel ristorante dove lavorava in Lussemburgo, è stata aggredita, picchiata e uccisa da due persone con il volto coperto.
I due sono stati ripresi da una telecamera di sorveglianza.
Lo riferiscono i media locali lussemburghesi.
Nel video si vedono i malviventi che aggrediscono la 46enne nel locale di Kirchberg mentre la donna svolgeva le operazioni di chiusura del ristorante. Hanno picchiato Sonia e l’avrebbero portata nel seminterrato dove c’è la cassaforte. Qui hanno continuato a colpirla. I due hanno rubato 3mila euro, verosimilmente l’incasso della serata.
La salma di Sonia Di Pinto è attesa nelle prossime ore a Petacciato (Campobasso), suo paese d’origine, dove domattina sarà allestita la camera ardente e nel pomeriggio poi si svolgeranno i funerali.
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La Corte di Cassazione accoglie il ricorso di Spatuzza, ora riesame
Il pentito chiede la libertà condizionale
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ROMA
22 aprile 2022
12:31
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È stata annullata con rinvio, dalla Corte di Cassazione, l’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Roma che ha negato la liberazione condizionale al collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza.
Lo si apprende da fonti della Suprema Corte che confermano quanto anticipato dal Corriere della Sera.
Spatuzza è stato arrestato nel 1997 e ha iniziato a collaborare nel 2008 dopo che era già stato condannato all’ergastolo, circostanza che ha frenato il percorso premiale.
Ora il tribunale di Sorveglianza riesaminerà la richiesta di Spatuzza che è ai domiciliari in località protetta.
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Covid da record, paziente con infezione per 505 giorni
Il caso rinforza l’idea che le varianti nascano da chi fatica a guarire
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23 aprile 2022
07:41
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Documentata l’infezione da SARS-CoV-2 più lunga in assoluto: durata 505 giorni, ha attanagliato un paziente immunodepresso, che poi non ce l’ha fatta nonostante le terapie.
Presentato a Lisbona al congresso della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive da esperti del King’s College London and Guy’s and St Thomas’ NHS Foundation Trust, il caso clinico rinforza l’idea che le nuove varianti del Covid si siano formate proprio in questi pazienti che non riescono a guarire.
E non si tratta di un caso isolato: lo studio presentato in Portogallo ha infatti seguito ben 9 di questi pazienti con Covid lunghissimo, tutti immunodepressi per malattie (Hiv, tumori, etc) o terapie in corso (con immunosoppressori).
Condotto da Luke Blagdon Snell, lo studio ha documentato anche il primo caso di infezione occulta, ovvero di un paziente che, risultato negativo a vari test, si è poi ripositivizzato con una variante ormai non più circolante, a testimonianza del fatto che il virus era rimasto nascosto nell’organismo da lungo tempo.
Gli esperti hanno periodicamente sequenziato il virus nei nove pazienti e verificato proprio l’emergenza nel tempo di mutazioni presenti in varianti note come alfa, delta e omicron.
Cinque dei nove pazienti sono sopravvissuti. Due di questi hanno vinto il virus da soli, due dopo aver ricevuto anticorpi monoclonali e antivirali, l’ultimo ha ancora l’infezione da più di un anno (412 giorni), nonostante la terapia con anticorpi.
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Genovese: gup respinge istanza sequestro da 1,5 milioni
Avanzata da legale vittima.’Trust proprio per risarcire ragazze’
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MILANO
22 aprile 2022
12:06
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Il gup di Milano Chiara Valori ha respinto la richiesta del legale di una delle due vittime di Alberto Genovese, l’imprenditore ai domiciliari in una clinica per disintossicarsi, di sequestro conservativo di oltre 1,5 milioni di euro.
La parte civile, una modella che subì abusi nell’attico Terrazza Sentimento nel 2020 quando aveva 18 anni, chiedeva di congelare la cifra perché l’ex ‘mago’ del web, difeso dagli avvocati Luigi Isolabella e Davide Ferrari, aveva aperto un trust per gestire il suo patrimonio.
Trust che, come evidenziato dal gup, è stato creato, però, proprio per risarcire le vittime e pagare le spese processuali.
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Droga: in auto 21 kg di cocaina, arrestato
Nell’Aretino, fermato da polstrada
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AREZZO
22 aprile 2022
12:07
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In auto trasportava oltre 21 chili di cocaina.
Per questo la polizia di Stato di Arezzo ha arrestato un 49enne.
A fermare per un controllo l’auto, con targa italiana, condotta dall’uomo, calabrese, incensurato, sono stati gli agenti della polizia stradale della sottosezione di Battifolle sul tratto aretino dell’Autosole. Le risposte troppo evasive fornite dall’uomo e il suo atteggiamento nervoso, fanno sapere gli investigatori, hanno insospettito i poliziotti che hanno deciso di procedere alla perquisizione dell’autovettura, estesa anche alla persona. L’auto, ad un attento esame, è risultata provvista di un sottofondo dentro il quale erano nascosti 20 panetti di cellophane risultati poi contenere 21,775 kg di cocaina purissima. L’uomo è stato arrestato, la droga sequestrata.
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Maestro di arti marziali arrestato per violenza sessuale
‘Sfruttava il suo ruolo carismatico’. Denunciata la moglie
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MILANO
22 aprile 2022
12:35
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Un maestro di arti marziali di 52 anni è stato arrestato in provincia di Brescia per violenza sessuale aggravata e si trova ai domiciliari.
L’ordinanza eseguita dai carabinieri è stata emessa dal Gip di Brescia, su richiesta della Procura.
L’uomo avrebbe sfruttato il suo ruolo carismatico di maestro di arti marziali per creare un rapporto di dipendenza psicologica con allievi ed allieve che frequentavano la sua palestra spingendoli a sessioni di sesso di gruppo cui talvolta avrebbe partecipato direttamente e insieme alla moglie (denunciata). Alcune donne hanno denunciato di aver subìto violenze sessuali durante queste occasioni.
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Salute: Gualtieri, ‘sanità Roma di grande qualità’
Sindaco ‘Con Pnrr costruiremo una rete di 60 case di comunità’
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ROMA
22 aprile 2022
12:38
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“Roma, insieme alla Regione Lazio, sta lavorando al Pnrr per sviluppare il sistema socio-sanitario diffuso sul territorio.
Abbiamo centri di eccellenza e all’avanguardia, una città che ha una sanità di grande qualità come si è visto con la pandemia.
Noi con il Pnrr costruiremo una rete di 60 case di comunità, 15 ospedali della salute e 15 centri per la telemedicina. Si cerca di sostenere il nostro sistema sanitario e di diffonderlo e radicarlo sul territorio”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, a margine della presentazione della “Race for the Cure” al Salone d’Onore del Coni a Roma, parlando della sanità della Capitale.
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Ucraina: Viminale, 99.393 profughi giunti in Italia
La metà donne, un terzo minori
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22 aprile 2022
13:04
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Sono 99.393 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia, delle quali 94.876 alla frontiera e 4.517 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Di queste, 51.391 sono donne, 12.191 uomini e 35.811 minori.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 987 ingressi. Così il Viminale in un tweet.
Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono tuttora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
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Veneto sotto la pioggia, in montagna si rivede la neve
Fase perturbata, con intervalli, fino a domenica
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VENEZIA
22 aprile 2022
13:04
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Piove dalla scorsa notte in Veneto, con cielo coperto su tutta la regione per effetto del primo ingresso di una perturbazione atlantica.
Una fese perturbata che, pur con qualche intervallo e pausa (soprattutto sabato) proseguirà fino a domenica, giornata in cui – secondo le previsioni dell’Arpav – – schiarite potrebbero alternarsi anche a temporali.
Pioggia, e anche neve – stamane i fiocchi cadevano fino alla quota di Misurina, circa 1.700 metri – che rappresentano una ‘manna’ per il territorio alle prese con una lunga fase di siccità e riserve idriche ridotte al minimo.
Le piogge, iniziate nella tarda serata di ieri, sono state al momento più copiose nella pianura centrale e lungo la costa.
Un pioggia sottile e continua, ideale per le coltivazioni.
Fenomeni meno intensi invece sulle Dolomiti e le Prealpi, dove in giornata il limite delle nevicate potrebbe risentire del rialzo dello zero termico. Il dato più alto della precipitazione dalla mezzanotte si registra sui Colli Euganei, nel padovano, con 24 millimetri di pioggia; nel resto della pianura le centraline hanno misurato tra tra i 10 e 15 mm.
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Scheletro umano per uso medico-scientifico trovato in sottoscala
Alla Spezia. Intervenuti Carabinieri, indagini
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LA SPEZIA
22 aprile 2022
13:35
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Ossa umane in cattivo stato di conservazione sono state trovate stamani nell’intercapedine di un sottoscala di un immobile in centro alla Spezia.
Sul posto il Nucleo Investigativo dei carabinieri che ha effettuato i rilievi.
Una volta ricomposte, è emerso che si tratterebbe di uno scheletro quasi completo per uso medico-scientifico, con tanto di supporto e giunzioni metalliche, presumibilmente gettate lì da anni. Sono in corso accertamenti per risalire alla provenienza.
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Italiani temono cyberattacchi, ma tanti non si tutelano
Censis, 4 su 10 senza difese informatiche
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22 aprile 2022
13:42
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Gli italiani temono gli attacchi cyber ma quasi 4 su 10 sono indifferenti alla sicurezza informatica o non attuano misure per tutelarsi.
Il dato emerge dal primo rapporto Censis-DeepCyber sul valore della cybersecurity presentato oggi al Senato.
Il 61,6%, rileva l’indagine che ha testato un campione rappresentativo di mille persone, è preoccupato per la sicurezza informatica e adotta sui propri device precauzioni per difendersi: di questi, l’82% ricorre a software e app di tutela ed il 18% si rivolge ad un esperto. Il 28,1%, pur dichiarandosi preoccupato, non fa nulla di concreto per difendersi, mentre il 10,3% non ha alcuna preoccupazione sulla sicurezza informatica.
Il titolo di studio è una discriminante importante: sono infatti i laureati a preoccuparsi di più ed a prendere precauzioni (69%) rispetto a chi ha la licenza media (49,4%).
Un italiano su quattro (il 24,3%) conosce precisamente cosa si intende per cybersecurity, il 58,6% per grandi linee, mentre il 17,1% non sa cosa sia. Ad averne una conoscenza precisa sono soprattutto giovani (35,5%), laureati (33,4%), imprenditori (35,4%) e dirigenti (27,7%). Il 39,7% degli occupati dichiara di aver avuto in azienda qualche formazione specifica sulla cybersecurity, quota che raggiunge il 56,8% per le posizioni apicali. Ampia è la disponibilità dei lavoratori a partecipare ad iniziative formative in azienda o altrove sulla cybersecurity: il 65,9% dei lavoratori vorrebbe parteciparvi.
Al 64,6% dei cittadini (75,6% tra i giovani, 83,8% tra dirigenti) è capitato di essere bersaglio di email ingannevoli il cui intento era estorcere informazioni personali sensibili, presentandosi come provenienti dalla banca di riferimento o da aziende di cui la persona era cliente. Il 44,9% (53,3% tra i giovani, 56,2% tra gli occupati) ha avuto il proprio pc/laptop infettato da un virus.
L’insicurezza informatica viaggia anche tramite i pagamenti online: al 14,3% dei cittadini è capitato di avere la carta di credito o il bancomat clonato, al 17,2% di scoprire acquisti online fatti a suo nome ed a suo carico. Il 13,8% ha subìto violazioni della privacy, con furti di dati personali da un device oppure con la condivisione non autorizzata di foto o video. Al 10,7% è capitato di scoprire sui social account fake con il proprio nome, identità o foto, al 20,8% di ricevere richieste di denaro da persone conosciute sul web, al 17,1% di intrattenere relazioni online con persone propostesi con falsa identità.
È diffuso anche il cyberbullismo: il 28,2% degli studenti dichiara di aver ricevuto nel corso della propria carriera scolastica offese, prese in giro, aggressioni tramite social, WhatsApp o la condivisione non autorizzata di video.
E avanzano le cyber-paure. Ben l’81,7% degli italiani teme di finire vittima di furti e violazioni dei propri dati personali sul web. Tra le attività che gli italiani percepiscono come più rischiose per il furto d’identità ci sono la navigazione web con consultazione di siti (57,8%), l’utilizzo di account social, da Facebook ad Instagram (54,6%), gli acquisti di prodotti online (53,7%), le operazioni di home banking (46,6%).
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Il Vaticano scagiona Dziwisz da accuse copertura abusi
Segretario Giovanni Paolo II, grato a S.Sede, denunce immeritate
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CITTÀ DEL VATICANO
22 aprile 2022
14:02
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Le accuse di copertura di abusi contro il cardinal Stanislaw Dziwisz, lo storico segretario di Giovanni Paolo II, vengono archiviate dal Vaticano.
Oggi la Nunziatura in Polonia, con una comunicazione diffusa a Cracovia, ha informato che “la Santa Sede ha esaminato la documentazione consegnata dal card.
Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, raccolta durante la sua vista in Polonia avvenuta nei giorni 17-26 giugno 2021, il cui scopo era la verifica di alcune questioni legate alle attività del card.
Stanislaw Dziwisz durante il suo ministero in qualità di arcivescovo metropolita di Cracovia (2005-2016). L’analisi della documentazione raccolta ha permesso di valutare queste attività del card. Dziwisz come corrette e pertanto la Santa Sede ha stabilito di non procedere oltre”.
Soddisfazione viene espressa dal cardinale polacco che si era sempre dichiarato innocente e che aveva lui stesso sollecitato una Commissione indipendente sulla questione. “Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rispondere in modo responsabile alle accuse sollevate contro di me durante il mio ufficio di arcivescovo di Cracovia”, sottolinea riferendo che con la sua visita a nome della Santa Sede, il card. Bagnasco (ex arcivescovo di Genova ed ex presidente della Cei) “si è adoperato per chiarire le suddette accuse, per me così immeritate e dolorose. Mi auguro che l’annuncio della Nunziatura apostolica in Polonia oggi pubblicato contribuisca non solo a chiarire la questione, ma anche a riportare la serenità in tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle accuse sollevate contro di me. Sono molto grato alla Santa Sede per il giusto giudizio riguardo al caso”.
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Delitto Mollicone: medico legale, poteva essere salvata
Priva di sensi per 6 ore, uccisa soffocata dal nastro adesivo
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22 aprile 2022
14:17
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“Serena dopo il violento colpo contro la porta dell’alloggio della caserma di Arce cadde priva di sensi a causa di alcune fratture craniche ma poteva essere soccorsa.
Fu lasciata, invece, in queste condizioni per 4/6 ore prima di essere uccisa dal nastro adesivo che gli è stato applicato sulla bocca e sul naso provocandone il soffocamento”.
E’ quanto riferito davanti alla Corte d’Assise dal medico legale Luisa Regimenti che ha illustrato la consulenza disposta dalla famiglia della giovane morta il primo giugno del 2001 nella cittadina in provincia di Frosinone.
Per questa vicenda sono imputate cinque persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, ex comandante della stazione di Arce, la moglie Anna Maria, il figlio Marco, il maresciallo Vincenzo Quatrale e l’appuntato Francesco Suprano. I Mottola e Quatrale sono accusati di concorso in
omicidio e Suprano di favoreggiamento.
Secondo la consulente di parte civile la morte della Mollicone avvenne “tra le ore 15 e le 19” del primo giugno di 21 anni fa. Nel corso del suo intervento in aula Regimenti, a chi delle difese le faceva notare che i segni trovati sullo stipite della porta sono a 150 cm da terra e quindi ad una altezza superiore a quella della vittima, ha risposto che quel giorno “Serena indossava delle scarpe con un tacco di 3 cm e una soletta interna: complessivamente cinque centimetri in più di altezza”.
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Ucraina: a Przemyśl (Polonia) opera della street artist Lai
Dal titolo “Come with me – all refugees welcome”
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22 aprile 2022
14:27
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Una donna rifugiata ucraina che fugge insieme al suo bambino dalla guerra e porta con sé una rifugiata siriana ed una bambina africana: è la nuova opera della street artista Laika, realizzata la notte tra il 21 e il 22 aprile e affissa a Przemyśl, città polacca al confine con l’Ucraina, uno dei luoghi simbolo dell’accoglienza di un paese che dal punto di vista umanitario presenta però enormi contraddizioni.
Si chiama “Come with me – all refugees welcome” ed è dedicata, spiega l’artista, “ad Andrea Costa, di Baobab Experience, e a tutti coloro sotto processo perché salvano vite”.
“Non ho affisso quest’opera – spiega l’autrice in una nota – per fare sterile polemica. Ogni poster affisso in zone di confine, come quello bosniaco, sono un appello.Lo rivolgo alle istituzioni europee e ai singoli governi: chi fugge da un conflitto, da miseria, disastri naturali e violazioni dei diritti umani ha lo stesso diritto di essere accolto ed inserito progressivamente nella società.
Ne siamo capaci, adesso abbiamo le prove. Applichiamo un principio fondamentale, quello dell’uguaglianza”.
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25 aprile: ‘Milano contro la guerra’, uniti attorno all’Anpi
‘Pagliarulo dà fastidio. Il 25/4 bandiere pace e drappi bianchi’
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MILANO
22 aprile 2022
14:34
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“Il nostro programma per il 25 aprile riguarda l’unità, soprattutto intorno all’Anpi, vittima di polemiche strumentali”.
Questa la posizione di ‘Milano contro la Guerra’ come ha spiegato Valter Boscarello, portavoce dell’associazione che riunisce diverse sigle antagoniste e pacifiste e che ha organizzato un flash mob in piazza Duomo sotto il Museo del Novecento.
“Rigettiamo l’accusa di essere filo-putiniani. Noi di questa piattaforma abbiamo mandato decine di carovane in Ucraina per aiutare le popolazioni civili. Abbiamo anche riportato in Italia alcune persone”, ha aggiunto Boscarello. E sulla richiesta del sindaco di Milano Giuseppe Sala al presidente dell’Anpi Gianfranco Pagliarulo di chiarire la sua posizione riguardo l’Ucraina, Boscarello ha detto che “in questo momento dà fastidio che alla presidenza nazionale dell’Anpi ci sia Pagliarulo perché non è espressione del Pd. Il Pd è favorevole all’invio di armi in Ucraina. Noi crediamo che bisogna lavorare sulla mediazione. Mandando le armi si rischia di allargare il conflitto. In qualsiasi caso, smettiamo di fare paragoni con la Shoah o con la Resistenza, sono contesti storici differenti”.
Poi, sul corteo del 25 aprile, il movimento ha esortato “a scendere in piazza con la bandiera della pace, oppure con dei drappi bianchi per chiedere la fine della guerra”.
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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.
“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.
Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Sindaco ligure condannato a 2 anni per bracconaggio
Sentenza gup contro primo cittadino Triora e altri cinque
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IMPERIA
22 aprile 2022
15:41
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Il gup Massimiliano Botti del tribunale di Imperia ha condannato oggi in primo grado e nelle forme del rito abbreviato a 2 anni e 4mila euro di multa il sindaco di Triora (Imperia) Massimo Di Fazio, accusato di porto illegale di armi e di caccia di frodo sia al di fuori del periodo venatorio che in aree protette.
Il pm Luca Scorza Azzarà aveva chiesto 2 anni e 10 mesi.
L’inchiesta risale al 2019 e le indagini vennero condotte dalla polizia postale attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali condotte anche con l’uso di malware utilizzati per infrangere i sistemi informatici. Nella stessa inchiesta sono stati condannati anche Alberto Basile di Bordighera (4 mesi); Mattia Rizzo, di Badalucco (8 mesi e 2.200 euro); Lorenzo Rebaudo di Sanremo e Lorenzo Ascheri, di Bordighera (4 mesi), Germano Anfosso, di Isolabona (1 anno, 4 mesi e 2.600 euro di multa).
Gli imputati sono tutti accusati, a vario titolo, di porto illegale di arma da sparo, bracconaggio e uccisione di animale.
Il giudice ha poi accolto le istanze di non luogo a procedere per tre imputati che avevano scelto il rito ordinario e le tre richieste di messa alla prova ai servizi sociali. Il non luogo a procedere nasce dal fatto che i tre erano finiti sotto inchiesta sulla base delle intercettazioni telefoniche di un altro processo a carico del sindaco Di Fazio e per questo motivo inutilizzabili in base a un pronunciamento della Cassazione.
Nei confronti del sindaco Di Fazio, in carica dal 2018, era stato pure contestato l’uso del fucile, malgrado la revoca del porto d’armi in Italia. La difesa, sostenuta dall’avvocato Alessandro Moroni, aveva cercato di dimostrare che l’attività di caccia si era svolta in territorio francese, dove era in possesso di regolare permesso.
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Laura e Andrea si sposano in hospice Niguarda, poi lei muore
Il ricordo sui social dell’ospedale
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MILANO
22 aprile 2022
16:49
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Hanno scelto di unirsi in matrimonio, come tante coppie innamorate, ma la storia di Laura e Andrea è un po’ diversa dalle altre, perché Laura era ricoverata nell’hospice Il Tulipano dell’ospedale Niguarda di Milano e, purtroppo, qualche giorno dopo le nozze, è morta.
I suoi cari hanno voluto ricordarla condividendo con l’hospice le foto delle nozze: la sposa, bellissima, con abito bianco e velo, sul letto d’ospedale, e il marito al suo fianco, emozionato sotto la mascherina.
“Ancora una volta la cura prestata alle persone – pazienti e familiari – affidate al nostro Hospice “Il Tulipano”, ci ha portato a celebrare l’amore, in questo caso – si legge sui social dell’ospedale – quello tra Laura ed Andrea che hanno scelto di unirsi in matrimonio. È sempre un momento molto emozionante, che coinvolge l’intera équipe, volontari compresi.
Un momento nel quale tutto lo staff si sente ‘privilegiato’ nel poter accompagnare, anche se con un fondo di tristezza, tappe significative della vita dei nostri pazienti”.
“Eventi come questo – scrive lo staff dell’hospice – ci spingono a proseguire con sempre maggiore professionalità e umanità il nostro lavoro. Sempre più siamo convinti che curare una malattia sia perdente, se non si prende a cuore la cura della persona nella sua globalità. Questo sempre, non solo in cure palliative o in fase di terminalità.”
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Riapre il teatro antico di Ercolano, viaggio a 25 metri di profondità
Visite ogni sabato fino a dicembre su scale realizzate in età borbonica, rigorosamente con torce ed elmetti protettivi
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ERCOLANO
23 aprile 2022
11:54
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Dell’antico Teatro si erano perse le tracce, sepolto dall’eruzione del 79 d.C.
ma nel Settecento fu il primo monumento ad essere esplorato tra tutti i siti vesuviani colpiti dal cataclisma fino a diventare una tappa del Grand Tour, scelta da viaggiatori provenienti da ogni parte d’Europa.
Dopo lo stop imposto dalla pandemia, da domani e ogni sabato fino a dicembre (pausa estiva a luglio e agosto) il Teatro di Herculaneum sarà di nuovo visitabile a chiunque desideri immergersi in un percorso suggestivo, accedendovi da scale realizzate in età borbonica, rigorosamente con torce ed elmetti protettivi, tra cunicoli in cui sono visibili reperti, graffiti, gallerie e persino piccole stalattiti.
A venticinque metri di profondità, è una cerniera tra la città antica e quella moderna luogo privilegiato che unisce il Parco archeologico con la città sovrastante del mercato dei vestiti usati di Pugliano e il suo centro storico. ”Un luogo straordinario che è il punto di partenza per andare a visitare e scoprire il resto della città di Ercolano” ha detto il direttore del Parco archeologico Francesco Sirano durante la visita in anteprima alla stampa ”Ci troviamo nel punto in cui è nata l’archeologia occidentale e moderna: con la data del 1738 cominciano gli scavi sistematici proprio dal sito del Teatro. Qui viene sperimentata una forma innovativa di documentazione che non era stata realizzata fino ad allora: qui, ad esempio, viene realizzato un plastico del 1802 che è basato su quello del Settecento che era stato rovinato da un incendio, e che noi esponiamo”.
L’antico e il moderno strettamente legati a doppio filo. ”Con questa riapertura vogliamo sensibilizzare i nostri cittadini – ha aggiunto il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto -. Attraverso il turismo e la nostra storia Ercolano può rinascere e soprattutto creare con le sue bellezze tanti posti di lavoro di cui il Meridione ha gran bisogno”. Piccolo gioiello di età augustea, incastonato nelle viscere della terra, il Teatro fu scoperto per caso ai primi del Settecento dal contadino Ambrogio Nucerino, detto Enzechetta, che scavando un pozzo si imbattè in resti antichi.
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Covid: 73.212 positivi e 202 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso stabile al 16,7%, terapie intensive in calo di 4
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22 aprile 2022
17:04
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Sono 73.212 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 75.020.
Le vittime sono invece 202, in aumento rispetto alle 166 registrate ieri. Sono 437.193 i tamponi effettuati. Ieri erano stati 446.180. Il tasso di positività è al 16,7%, stabile rispetto al 16,8% di ieri. Sono 411 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 4 in meno rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.076, ovvero 155 in più rispetto a ieri.
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Ucraina: teme perdere tutela 9 bimbi,coppia rifugiati scappa
Ospitati nel Lodigiano,fuga prima dell’appuntamento in tribunale
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LODI
22 aprile 2022
17:39
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Una coppia, scappata insieme a nove bambini dall’Ucraina, e accolta nella casa ‘Pan di Zucchero’ dell’associazione Ai.Bi.
a Mulazzano, nel Lodigiano, ha fatto perdere le proprie tracce pochi giorni prima dell’appuntamento al tribunale dei Minorenni di Milano per il giuramento del tutore che era stato assegnato ai piccoli, un avvocato di Lodi.
I minorenni infatti non sono figli dei due che hanno detto di essere stati nominati tutori in Ucraina diversi anni fa. Nei giorni precedenti l’appuntamento in tribunale, che era stato fissato la settimana dopo Pasqua, erano apparsi molto preoccupati di perdere la tutela di quelli che consideravano ormai figli e che, spiegavano, sono con loro da oltre 10 anni.
“Apparivano molto, molto preoccupati che gli potessero togliere i figli nonostante tutte le nostre rassicurazioni – ha raccontato la sindaca di Mulazzano Silvia Giudici -. Ho visto piangere la signora”.
Già il 4 aprile scorso Marco Griffini, presidente di Aibi, aveva spiegato che “i tribunali per i minorenni non riconoscono le tutele regolarmente rilasciate dalle autorità ucraine ai responsabili di istituti e case famiglia, stanno togliendo loro le tutele per affidarle ad altri tutori italiani. Stanno considerando tutti i minori come minori stranieri non accompagnati, in barba a quanto c’è scritto nel Piano, alla Convenzione dell’Aja ratificata dall’Italia e alla legge 47 del 2017”. Una delle ipotesi è che la coppia con i ragazzi sia andata in Polonia.
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Hit parade, Lazza ancora in vetta
Rancore unica new entry. Nei singoli spopola Shakerando di Rhove
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22 aprile 2022
18:09
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Per la seconda settimana consecutiva, il rapper milanese Lazza si conferma in vetta alla classifica dei dischi più venduti della settimana – secondo le rilevazioni Fimi/Gfk – con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
In risalita al secondo posto (era ottavo una settimana fa) Paky con Salvatore, che conquista il primo posto tra i vinili. Stabile al terzo posto il Blu celeste di Blanco, il vincitore di Sanremo in coppia con Mahmood. Scambio di posizione tra Rkomi (tra gli artisti attesi sul palco del concerto del Primo Maggio a Roma) con Taxi Driver, quarto, e Fabri Fibra con Caos, quinto.
Scivola al sesto posto, perdendo quattro posizioni, Sangiovanni con Cadere Volare che precede Irama, stabile sul settimo gradino con Il Giorno in cui ho smesso di pensare.
Ottavo posto per il rapper Luchè con Dove volano le Aquile.
Unica new entry della settimana è Rancore con Xenoverso, il nuovo viaggio tra rime e versi che arriva dopo la duplice esperienza al Festival di Sanremo, nel 2019 al fianco di Daniele Silvestri in “Argento vivo” e nel 2020 con “Eden”. Chiude la top ten Marracash con Noi, Loro, Gli Altri.
Tra i singoli, conquista la vetta il rapper Rhove, che vanta oltre 150 milioni di stream, con Shakerando, che è anche il brano più ascoltato su Spotify Italia, già certificato Oro.
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Saman: chiesto il rinvio a giudizio per i 5 familiari
Lo zio, i due cugini e i due genitori, ora si attende l’udienza
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REGGIO EMILIA
22 aprile 2022
18:43
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La Procura di Reggio Emilia, con il pm Laura Galli, ha richiesto il rinvio a giudizio per i cinque pachistani, familiari di Saman Abbas, indagati per omicidio e soppressione di cadavere della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) dalla sera del 30 aprile di un anno fa.
Ora l’ufficio Gip/Gup dovrà fissare l’udienza preliminare.
Le indagini dei carabinieri accusano del delitto lo zio Danish Hasnain, i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, tutti e tre arrestati all’estero dov’erano latitanti; in concorso con loro e ancora ricercati, presumibilmente in Pakistan, ne rispondon anche i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. La richiesta di rinvio a giudizio era prevedibile dopo l’atto di chiusura delle indagini preliminari a carico dei cinque.
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Bimbo ucraino con scheggia vicino al cuore, salvato a Padova
Operato con successo da equipe cardiochirurgica, ha 11 anni
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PADOVA
22 aprile 2022
19:30
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È stato salvato da un’intervento dell’equipe di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Padova un bimbo ucraino di 11 anni, che nel bombardamento della sua abitazione, in cui erano morti la madre e un fratellino, era rimasto ferito da una scheggia di mortaio, conficcatasi vicino al cuore.
L’operazione, eseguita dall’equipe del dottor Vladimiro Vida, è stata eseguita nel pomeriggio di ieri, e si è protratta per 7 ore.
Il piccolo, ora in terapia intensiva, è stato estubato oggi. Le condizioni sono buone, rende noto l’azienda ospedaliera. ed il bambino ha potuto parlare anche con il papà.
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Sanità: a giudizio ex commissario Calabria Scura
Gup Cosenza su falsi bilanci 2015-17. Prosciolto Cotticelli
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COSENZA
22 aprile 2022
21:59
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Il gup del Tribunale di Cosenza ha rinviato a giudizio l’ex commissario alla sanità in Calabria Massimo Scura e l’ex direttore generale del Dipartimento Salute della Regione Antonio Belcastro ed ha prosciolto l’altro ex commissario alla salute Saverio Cotticelli.
La decisione del Gup Pietro Santese è relativa all’inchiesta denominata “Sistema Cosenza” e coordinata dalla procura cosentina sui presunti falsi bilanci che sarebbero stati redatti nel triennio 2015-2017 nell’Azienda sanitaria provinciale.
Oltre a Scura e Belcastro sono stati rinviati a giudizio altri 13 imputati. La prima udienza è stata fissata per il 22 settembre.
Tra i rinviati a giudizio figurano l’ex commissario dell’Asp Raffaele Mauro e vari dirigenti dell’Azienda. Secondo l’accusa contestata dalla Procura della Repubblica, all’Asp di Cosenza, nel triennio 2015-2017, i bilanci dell’Azienda sarebbero stati falsificati allo scopo di ridurre il deficit ed arrivare così ad un allineamento, anche se posticcio, con il bilancio preventivo regionale. In particolare, secondo i pm, per edulcorare un buco di bilancio già sostanzioso, il management dell’Azienda avrebbe omesso, tra le altre cose, di riportate in bilancio le cifre del contenzioso legale che, da solo, ammonterebbe ad oltre mezzo miliardo di euro. Inoltre ci sarebbe stato il disallineamento tra il saldo di cassa effettivo disponibile e quello risultante in bilancio legato a 54 milioni di euro di “sospesi di cassa”, somme non più disponibili, secondo le indagini, perché già pagate per pignoramenti e la mancata contabilizzazione degli incassi dei crediti vantati, e la mancata svalutazione e stralcio di quelli inesigibili. I bilanci del triennio 2015-2017 sono stati comunque approvati dagli organi di controllo istruttorio, nonostante le presunte irregolarità e i pareri negativi del collegio sindacale. L’Asp di Cosenza, una delle più grandi d’Italia per risorse finanziarie gestite – circa 1,2 miliardi di euro l’anno – numero di dipendenti e bacino d’utenza servito, è anche una delle più indebitate. Tra le persone offese figurano anche l’Asp di Cosenza e la Regione Calabria.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Panico a Mostar. Tremano Balcani, costa dalmata e centro-sud
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23 aprile 2022
00:29
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 (6.0 secondo alcuni centri di rilevamento) che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
Lo conferma, tra gli altri l’Emsc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo.
I vigili del fuoco italiani hanno riferito che l’evento sismico è stato avvertito in tutto il Centro-Sud Italia, precisando che al momento non è stato segnalato nessun danno.
Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, capitale dell’Erzegovina, a una profondità di 5 chilometri. La scossa è stata avvertita lungo tutta la dorsale balcanica, a Sarajevo e a Tuzla. A Mostar molte persone sono uscite in strada prese dal panico.
Paura anche sulla costa dalmata della Croazia, in particolare a Spalato e Makarska, e in Montenegro dove il sisma si è sentito distintamente in numerose località.
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Ragazzine violente a Siena, indagate 10 minorenni
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23 aprile 2022
07:05.
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Tre giovani turisti soccorsi da un elicottero a Vulcano
Erano rimasti bloccati sulla scogliera di Capo Grosso
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VULCANO PIANO
23 aprile 2022
08:39
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Disavventura per tre giovani turisti, due ragazzi e una ragazza tra i 25 e i 30 anni di Roma e Messina che a Vulcano, nelle isole Eolie, sono stati soccorsi da un elicottero che li ha issati a bordo con l’ausilio di un vericello.
Dalla località panoramica di Capo Grosso hanno fatto trekking raggiungendo la parte bassa della Punta dell’isola fin quasi al mare.
A quel punto hanno perso l’orientamento ed è scattato l’allarme. In zona sono giunti i carabinieri con un esperto del luogo. Era stata anche allertata la guardia costiera che da Lipari è giunta con la motovedetta insieme ai vigili del fuoco, ma le proibitive condizioni del mare non hanno permesso al mezzo di soccorso di avvicinarsi alla costa. E’ stato quindi richiesto l’intervento dell’elicottero della guardia costiera di Catania e tra non poche difficoltà anche per il vento, si è riusciti a issare a bordo i tre giovani e trasferirli alla pista eliportuale di Vulcanello prima di essere affidati alle cure della guardia medica che li ha visitati. I tre giovani erano impauriti ma tutto sommato stavano bene. Capo Grosso è ubicata sul versante ovest di Vulcano, di fronte ad una enorme scogliera che cade a picco nel mare e crea una perfetta parete verticale.
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Crioterapia: controlli Nas su 488 strutture, 16 denunce
In palestre, centri benessere o estetici. Sequestrate 13 cabine
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23 aprile 2022
16:22
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I carabinieri dei Nas, d’intesa con il ministero della Salute, hanno controllato 488 criocamere in palestre, centri benessere o estetici in tutta Italia, accertando 50 irregolarità che hanno comportato il deferimento all’Autorità Giudiziaria di 16 titolari ed operatori e la contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 165 mila euro.
Gli investigatori hanno eseguito il sequestro di 13 criocabine poiché utilizzate in strutture non autorizzate o impiegate per trattamenti terapeutici da personale non qualificato.
Sono stati sequestrati anche 5 apparecchi elettromedicali per la crioterapia abusivamente detenuti.
Effettuati, inoltre, 3 provvedimenti di sospensione o chiusura di attività prive di autorizzazione e sequestrati 3 locali adibiti ad ambulatori medici che erano all’interno di altrettanti centri estetici.
Sono state accertate 74 violazioni, delle quali 18 riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria, all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica, ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci poiché risultati scaduti. Contestate altre 56 sanzioni per inadempienze autorizzative e procedurali connesse con la mancata applicazione di leggi regionali, della normativa dell’attività di estetista nonché dell’applicazione delle misure di contenimento del Covid-19.
Negli ultimi anni, ricordano gli investigatori, si è molto diffusa la pratica della ‘terapia del freddo’, mediante l’utilizzo in palestre, centri benessere o estetici, di ‘criocamere’ o ‘criosaune’ che possono raggiungere temperature fino a -130° centigradi, come metodo offerto per il mantenimento dell’efficienza fisica e per la prevenzione e la riabilitazione da particolari patologie.
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Escluso da concorso Cc perchè obeso, Tar lo riammette
Accolto ricorso, giovane siciliano sarà arruolato nell’Arma
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PALERMO
23 aprile 2022
09:43
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Era stato escluso dal concorso per diventare carabiniere perché obeso.
Contro questa decisione un giovane A.G.
di 19 anni di Ficarazzi (Pa), ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro il ministero della Difesa, assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza. I giudici amministrativi dopo avere richiesto nuove verifiche hanno accolto le tesi della difesa.
“Le valutazioni effettuate in sede di accertamento dei requisiti psico-fisici, seppure costituiscano tipica manifestazione di discrezionalità tecnica amministrativa, – scrivono i giudici – non sfuggono al sindacato giurisdizionale, laddove siano in esse ravvisabili ipotesi di eccesso di potere per travisamento dei fatti e illogicità”. Da qui la decisione di annullare sia il giudizio di inidoneità che la graduatoria di merito del concorso condannando il comando generale dell’arma dei carabinieri al pagamento delle spese giudiziali. Il giovane siciliano sarà arruolato nell’arma dei Carabinieri.
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Ucraina: Coldiretti, uno tsunami colpisce il florovivaismo
Aumento costi del 67% per la floricoltura
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GENOVA
23 aprile 2022
10:10
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“Lo tsunami alimentato dall’invasione Russa in Ucraina sull’economia colpisce anche la coltivazione di piante e fiori Made in Italy con il 15% delle aziende floricole che è a rischio per i costi di produzione superiori ai ricavi”.
E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti su dati Crea in occasione di Euroflora, la principale fiera italiana del florovivaismo in Italia che si è aperta ieri a Genova.
“La guerra e i rincari energetici – sottolinea Coldiretti in una nota – spingono l’aumento del 67% dei costi correnti per la floricoltura con un impatto traumatico sulle aziende agricole.
L’emergenza energetica si riversa non solo sui costi di riscaldamento delle serre, ma anche su carburanti per la movimentazione dei macchinari, sui costi delle materie prime, fertilizzanti, vasi e cartoni”.
“Il rincaro dell’energia – continua la Coldiretti – non risparmia fattori fondamentali di produzione come sementi e piantine (+134%), i fertilizzanti con aumenti che vanno da un +150 ad oltre + 200% (l’urea è passata da 350 euro a 1.150 euro a tonnellata, +228%), alle torbe con un +20% mentre per gli imballaggi gli incrementi colpiscono dalla plastica per i vasetti dei fiori (+72%) al vetro (+40%) fino alla carta (+31%) per i quali peraltro si allungano anche i tempi di consegna, in qualche caso addirittura quintuplicati. Con il caro benzina – sottolinea Coldiretti – crescono poi le spese di trasporto in un paese come l’Italia dove l’85% delle merci viaggia su gomma”.
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Ucraina: partigiana medaglia oro, armi a chi deve difendersi
Paola Del Din, 99 anni ad agosto, sul Messaggero Veneto
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TRIESTE
23 aprile 2022
10:24
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“Siamo tutti contro la guerra ma questo non significa che dobbiamo evitare di inviare le armi a chi deve difendersi”.
Ne è convinta Paola Del Din, medaglia d’oro al valor militare, che, 99 anni ad agosto, analizza la guerra in Ucraina in una intervista rilasciata al Messaggero Veneto.
Del Din, nota per l’attivismo durante la Resistenza, e che non manca mai a una celebrazione o commemorazione che faccia riferimento alla seconda Guerra mondiale, specifica meglio il suo pensiero: “Se i militari devono fare la guerra bisogna armarli”, pur evitando polemiche con l’Anpi, associazione nella quale avverte la presenza “ancora di una vena politica, devono avere qualche problema interno sul quale non voglio entrare anche perché ora, rispetto al passato, sono più equilibrati”.
L’anziana partigiana, al contrario, è convinta “che le sanzioni non siano sufficienti per bloccare la Russia”. Dunque, “i militari devono lottare come lottano i cuochi per far funzionare la cucina. Se poi uno lo fa volentieri mentre altri lo ritengono sgradevole questo è un altro discorso”. Il suo intervento al quotidiano friulano è lapidario: “A forza di cedere perché a uno piace il rosso e ad altri il verde non si accontenta nessuno”. Pace e armi non sono in contraddizione per la Del Din: “Anche in passato abbiamo lottato contro la guerra, ma questo non significa che se uno Stato viene attaccato non debba difendersi”. E intanto, si prepara alla Festa della Liberazione.
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Uccide la moglie poi si costituisce a Rimini
L’episodio sarebbe avvenuto davanti ai nipotini della coppia
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RIMINI
23 aprile 2022
10:48
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Un uomo di 62 anni ha ucciso ieri sera la moglie dopo una lite.
È successo a Viserba di Rimini.
Secondo una prima ricostruzione in casa c’erano i nipotini della coppia. L’uomo si è costituito spontaneamente in Questura.
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Domani a Predappio si commemora la morte di Mussolini
Previsto il raduno delle camicie nere, con visita alla cripta
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BOLOGNA
23 aprile 2022
10:54
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In questi giorni ci sarà anche chi non festeggerà l’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, ma commemorerà la morte di Benito Mussolini, avvenuta tre giorni dopo il 25 aprile 1945: domani, infatti, a Predappio, paese dell’Appennino forlivese dove nacque Mussolini, è in programma un raduno dei nostalgici del fascismo che sfileranno in camicia nera, come, abitualmente, avviene anche in occasione degli anniversario della marcia su Roma e della nascita di Mussolini.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione nazionale Arditi d’Italia e il programma, domattina alle 9.30, prevede un corteo che sfilerà da piazza Sant’Antonio al vicino cimitero di San Cassiano dove sono previsti i discorsi commemorativi, prima della visita privata alla cripta del duce e una messa in suffragio.
Come già avvenuto negli anni scorsi, gli organizzatori invitano a non fare saluti romani per evitare di incorrere in contestazioni di reato.
Ogg, intanto, si inaugura anche la mostra ‘O Roma, o morte.
Un secolo dalla marcia’, che nei giorni scorsi ha suscitato numerose discussioni. E’ organizzata dalla fondazione ‘Memoria Predappio’, in occasione del centenario dell’evento che portò Benito Mussolini al potere, si tiene in un ristorante e sarà aperta fino al 5 novembre. Presenta cimeli, documenti storici e fotografie d’epoca.
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Museo Mare invaso da fumo a Genova per incendio, nessun ferito
La struttura era chiusa al pubblico. Danni limitati
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GENOVA
23 aprile 2022
11:00
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Questa mattina i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Gramsci, a Genova, nel bar inserito nel Museo del Mare, per un principio di incendio.
Il rogo, spento velocemente, spiegano i pompieri, ha però invaso di fumo il Museo del Mare soprastante.
La struttura era chiusa al pubblico e quindi nessuna persona è rimasta coinvolta e non è stato necessario evacuare. I danni sono limitati riferiscono i pompieri.
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Donna uccisa in Lussemburgo: aperta camera ardente in Molise
Salma arrivata in nottata a Petacciato
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PETACCIATO
23 aprile 2022
11:48
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E’ arrivata in nottata a Petacciato la salma di Sonia Di Pinto, la donna di 46 anni uccisa il giorno di Pasqua in Lussemburgo durante una rapina finita male: la camera ardente, aperta al pubblico alle 9, è stata allestita nella palestra della scuola media del posto.
A vegliare la salma, in nottata fino all’apertura del locale, i volontari della Protezione civile di cui Sonia Di Pinto faceva parte fino a qualche anno fa, prima di partire per il Lussemburgo.
Presente la famiglia della donna, la madre anche lei volontaria in paese a sostegno dei disabili ed i due fratelli che vivono in altre regioni d’Italia.
Grande la commozione dell’intera comunità di Petacciato che sin dall’apertura della camera ardente si sono recati nella palestra per l’ultimo saluto a Sonia.
Devastati dal dolore i familiari e il compagno della donna, Sauro Diogenici, oggi a Petacciato per il rito funebre che sarà celebrato dal vescovo della Diocesi di Termoli-Larino alle 16, sul sagrato della chiesa di San Rocco in paese. “E’ un dolore immenso per tutti” il commento del sindaco Roberto Di Pardo.
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Autobus in fiamme nel cosentino, nessun danno alle persone
E’ successo a Rota Greca, a bordo c’era solo conducente
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ROTA GRECA
23 aprile 2022
12:00
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Paura ma nessun danno alle persone a Rota Greca, in provincia di Cosenza, dopo che un autobus delle Ferrovie della Calabria, per cause in corso di accertamento, ha preso fuoco mentre era in transito lungo la strada provinciale nei pressi dell’abitato.
Ad accorgersi delle fiamme sprigionatesi dal vano motore è stato il conducente, unica persona a bordo in quel momento, che ha subito accostato l’autobus in una piazzola di sosta cercando come possibile di effettuare un primo intervento di spegnimento.
L’incendio, però, si era già propagato all’interno del mezzo che è stato completamente avvolto e distrutto. Sul posto sono intervenute squadre dei Vigili del fuoco del comando di Cosenza, distaccamento di Rende, con il supporto di un’autobotte. Il lavoro dei vigili è valso alla completa estinzione delle fiamme ed alla messa in sicurezza del sito. Sul posto anche i carabinieri.
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La portaerei statunitense Truman è giunta in rada a Trieste
Ufficialmente per “sosta tecnica operativa” dopo esercitazioni
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TRIESTE
23 aprile 2022
12:07
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La portaerei USS Truman è giunta oggi in rada a Trieste, dove resterà per pochi giorni, ufficialmente per una “sosta tecnica operativa”, dopo un periodo di due mesi di esercitazioni nel Basso Adriatico e nello Jonio con l’aviazione militare greca.
La portaerei resterà in rada per motivi di pescaggio e perché i moli dove potrebbe attraccare sono occupati da portacontainer, e ripartirà mercoledì.
La presenza della grande nave militare rientrerebbe nella logica di “scudo” di controllo e deterrenza allestito fra Europa e Mediterraneo in considerazione del conflitto russo-ucraino.
La portaerei fa parte del gruppo d’attacco Carrier Strike Group 8 con al comando il contrammiraglio Curt Renshaw che, comanda una flotta composta anche di altre 6 unità navali e 9 squadroni di velivoli. Tecnicamente, la portaerei può ospitare fino a 7.500 soldati, è armata con 65 aerei ed elicotteri che hanno a disposizione una pista di decollo di 330 metri.
Secondo i protocolli Nato, la Marina Militare italiana è impegnata con alcune unità di supporto alla Truman. E’ inoltre previsto anche un tavolo tecnico in Prefettura a Trieste al quale parteciperanno esponenti del Comando militare del Nord Italia, addetti della Capitaneria di Porto e altre rappresentanze dello scalo.
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25 aprile: dalla morte nei lager al patto di gemellaggio
Castelnovo ne’ Monti e la tedesca Kahla celebrano l’amicizia
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BOLOGNA
23 aprile 2022
12:11
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Durante la seconda guerra mondiale sette abitanti di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia), come molti altri della zona, morirono nel campo nazista di lavoro forzato di Kahla, cittadina tedesca della Turingia.
Oggi Kahla e Castelnovo ne’ Monti hanno stretto forti legami d’amicizia, rinsaldati da frequenti viaggi di studio e di scambio degli studenti.
Questo rapporto sarà suggellato domani, in occasione del 25 aprile, quando al Teatro Bismantova sarà firmato ufficialmente il gemellaggio.
A Kahla si trovava un campo nazista di lavoro forzato, la fabbrica sotterranea Reimahg dove venivano costruiti i caccia dell’aviazione tedesca. E fu proprio in quelle gallerie che trovarono la morte diversi reggiani, compresi sette abitanti di Castelnovo, dopo essere stati rastrellati nel 1944 ed essere transitati per il campo di Fossoli. Neanche la fine della guerra riuscì a portare la pace per i loro familiari: dopo il 1945, Kahla rientrò nella Germania dell’Est, ospitando una base militare, e la ricerca della verità sulla fine dei loro cari non fu possibile fino alla caduta del Muro del Berlino e la riunificazione del Paese.
Da allora, però, le due cittadine hanno deciso di trasformare quel drammatico ricordo in un rapporto di amicizia che negli anni si è progressivamente rinsaldato: ogni anno i giovani studenti reggiani si incontrano con i loro coetanei tedeschi, per costruire un futuro di pace a partire dalla conoscenza degli orrori del passato.
Così Castelnovo ne’ Monti e Kahla hanno scelto proprio la data del 25 aprile per celebrare e ufficializare il loro gemellaggio, con una cerimonia alla quale parteciperà anche il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.
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Operazione Harring, celebrazioni a Vada
Commemorato il 77mo anniversario dell’ultimo aviolancio dei paracadutisti italiani della Seconda Guerra Mondiale in Europa
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23 aprile 2022
12:21
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A Vada, nel comune di Rosignano Marittimo, è stato commemorato il 77mo anniversario dell’Operazione Herring, ultimo aviolancio della Seconda Guerra Mondiale in Europa condotto dai paracadutisti italiani dello Squadrone F e delle Centuria Nembo nella Guerra di Liberazione.
Il 20 aprile 1945, tra le 20.45 e le 21.15, 14 aerei americani modello C-47 Dakota decollarono dal campo di aviazione di Vada trasportando 226 paracadutisti italiani, 117 del F Recce Squadron, alle dipendenze del XIII Corpo d’Armata britannico e al comando del Capitano Carlo Francesco Gay, e 109 paracadutisti della Centuria Nembo, alle dipendenze del Gruppo da Combattimento Folgore e al comando del Tenente Guerrino Ceiner.
Il compito di questi paracadutisti fu di creare scompiglio e panico tra i circa trentamila militari tedeschi in ripiegamento.
Durante la cerimonia sono stati consegnati i brevetti di Acquisitore Obiettivi ai nuovi operatori del 185mo Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi Folgore, erede dello Squadrone F.
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A24-A25: protesta sindaci ai caselli per aumento pedaggi
Presenti anche alcuni parlamentari
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PESCARA
23 aprile 2022
12:35
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Sindaci e amministratori abruzzesi e laziali tornano a protestare fuori dai caselli autostradali contro il caro pedaggi sulle A24 e A25: i rappresentanti del comitato che da quattro anni si oppone agli aumenti hanno organizzato dei presidi presso gli svincoli per sensibilizzare gli automobilisti contro l’aumento del 34,75% che potrebbe scattare dal primo luglio.
Sul posto anche alcuni parlamentari.
I presidi di due ore, dalle 10 alle 12, sono stati ai caselli di Castel Madama, Vicovaro-Mandela, Carsoli, Magliano dei Marsi, Celano-Aielli, Pescina, Cocullo, Sulmona-Pratola Peligna, Colledara-San Gabriele, Tornimparte e Valle del Salto.
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Centinaia truffe a anziani con scusa Folletto, quattro arresti
Ex dipendenti prendevano aspirapolvere e li rivendevano
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GENOVA
23 aprile 2022
13:05
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Solo a Genova si calcola che le truffe siano state oltre cento, in manette sono finiti quattro persone che sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia Genova – San Martino.
Le accuse sono molteplici: truffa, ricettazione e sostituzione di persona, aggravate dal fatto di aver profittato dell’età avanzata delle vittime.
Ora si trovano ai domiciliari. L’operazione denominata ‘Folletto’ era iniziata nel luglio 2020 e “ha permesso di individuare due soggetti genovesi, ex dipendenti della nota azienda tedesca “Vorwerk”, i quali, utilizzando sempre il medesimo modus operandi, ovvero fingendosi ancora agenti della citata società, si presentavano presso le abitazioni di persone anziane”. Prima raccontavano di un difetto di fabbrica nell’aspirapolvere posseduto dalle vittime, e poi li convincevano a consegnare i “Folletti” ed i vari accessori, rassicurandone la riconsegna a riparazione effettuata.
A quel punto scattava la seconda fase della truffa: gli aspirapolvere venivano rivenduti attraverso piattaforme di vendita online, tra cui “Market Place di Facebook”, oppure ricettati attraverso l’attività commerciale degli altri due complici, sempre italiani, titolari di una ditta, con sedi a Genova e Senise vicino a Potenza, specializzata in riparazione e rivendita di elettrodomestici per la pulizia della casa. Per i due fratelli consapevoli della provenienza illecita degli elettrodomestici anche il reato di “ricettazione”. Una truffa che ha provocato un danno complessivo, a vittime e all’azienda, di circa 200mila euro.
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Fiamme in un deposito di mobili vicino a Lucca
A Capannori, al lavoro 6 mezzi e 20 unita’ dei vigili del fuoco
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CAPANNORI
23 aprile 2022
13:07
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Fiamme in un deposito di mobili e arredi di una ditta di traslochi a Capannori (Lucca), in località Carraia.
Sul posto stanno intervenendo, dalle 10:50 circa di questa mattina, i vigili del fuoco del comando di Lucca.
I soccorritori sono presenti con sei mezzi e 20 unità.
Secondo quanto riferito dai vigili del fuoco non si segnalano al momento persone coinvolte.
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Ponte del 25 Aprile: maltempo al Nord, sboccia una calda primavera al Sud
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23 aprile 2022
13:24
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Sabato e Domenica con piogge al Nord e parte del Centro, sole prevalente al Sud.
Il lunedì 25 Aprile dovrebbe vedere un miglioramento al Centro-Nord con tempo variabile e poche piogge.
Nel frattempo al Sud vivremo una fase stabile e soleggiata, ottima per i vacanzieri del Ponte, seppur con qualche nuvoletta in transito: sono le previsioni di Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.ilmeteo.it
NEL DETTAGLIO:
Sabato 23. Al Nord: nuova perturbazione in arrivo al Nord-Ovest e poi dal pomeriggio sera anche al Nord-Est, neve sulle Alpi. Al Centro: dal pomeriggio sera maltempo sull’Alta Toscana, soleggiato altrove. Al Sud: bel tempo.
Domenica 24. Al Nord: instabile con piogge sparse e neve oltre i 1200-1300 metri. Al Centro: più instabile sul versante tirrenico con piogge anche intense sull’Alta Toscana. Al Sud: prevalenza di sole.
Lunedì 25. Al Nord: instabile con piogge isolate. Al Centro: più instabile in Toscana, sole e nuvole altrove. Al Sud: prevalenza di sole.
Tendenza.
Italia divisa in 3: prevalenza di sole al Sud, incerto al Centro, instabile al Nord con piogge sparse fino al 26 aprile.
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Ucraina: Viminale, 99.788 profughi giunti in Italia
Milano, Roma, Napoli e Bologna le principali destinazioni
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23 aprile 2022
13:30
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Sono 99.788 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia: 51.593 donne, 12.307 uomini e 35.888 minori.
Rispetto a ieri l’incremento è di 395 di ingressi nel territorio nazionale.
Le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Così il Viminale in un tweet.
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Ragazza 15 anni denuncia,stuprata da branco durante festa a Roma
In un appartamento nell’area nord della Capitale. Indaga polizia
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ROMA
23 aprile 2022
14:10
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Gli agenti della Squadra Mobile di Roma sono al lavoro in relazione ad un presunto stupro di gruppo ai danni di una quindicenne avvenuto il giorno di Pasquetta nel corso di una festa in un appartamento nella zona della Farnesina, area nord della Capitale.
La ragazzina di sarebbe confidata con i genitori su quanto avvenuto nel corso della festa e il 19 aprile è andata, assieme alla madre e al padre, al Pronto soccorso dell’ospedale San Pietro per farsi refertare.
Gli investigatori, che hanno inviato una prima informativa alla Procura dei minori, stanno cercando di ricostruire quanto avvenuto nell’appartamento. La giovane ha raccontato che tutto sarebbe iniziato come un gioco per poi degenerare con un gruppo di coetanei che l’avrebbe aggredita fisicamente. Al vaglio degli investigatori ci sarebbero sette-otto giovani che erano presenti alla festa.
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Covid: in Calabria 2.362 nuovi contagi e cinque decessi
Tasso in calo, 23,28%. Rimane stabile situazione ricoveri
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CATANZARO
23 aprile 2022
15:27
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Sono 2.362 (ieri erano 2.479), i nuovi contagi in Calabria a fronte di 10.148 tamponi e con un tasso di positività che si allenta lievemente al 23,28% (era al 25,30).
Cinque i decessi per un totale di 2.465 vittime dall’inizio della pandemia.
I ricoveri rimangono sostanzialmente stabili: un solo ingresso in più nei reparti ordinari (283) mentre è inalterato il dato delle terapie intensive (17). Tanti i guariti, 2.281 ( 256.757), mentre gli attualmente positivi sono 76 in più (85.893) e gli isolati a domicilio + 75 (85.593).
Ad oggi, in Calabria – secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Calabria – il totale dei tamponi eseguiti è pari a 2.884.513. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 345.115.
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Abusò di due sorelline, in carcere nonno condannato a 7 anni
Le bimbe avevano 5 e 6 anni. Abusi scoperti nel 2018
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IMPERIA
23 aprile 2022
15:28
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Un nonno di 75 anni, condannato a 7 anni di reclusione con sentenza passata in giudicato, per avere abusato delle nipotine, due sorelline che all’epoca dei fatti avevano 5 e 6 anni, è stato portato in carcere a Sanremo, dove ora dovrà scontare la pena.
I fatti risalgono al 2014, ma la vicenda è trapelata soltanto nel 2018, quando una delle bambine ha raccontato i fatti ai genitori.
Gli abusi si sarebbero protratti per diversi anni. L’anziano, difeso dall’avvocato Pio Guido Felici, di Ventimiglia, era stato condannato in abbreviato a 7 anni, pena che è stata poi confermata in appello e anche in terzo grado.
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Covid: in Campania in calo tasso positività e ricoveri
Ma altre 11 vittime si aggiungono al bilancio totale
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NAPOLI
23 aprile 2022
15:29
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In calo in Campania il tasso di positività al Covid ed i ricoveri, sia in terapia intensiva che nei reparti ordinari.
Dall’ultimo bollettino regionale emerge che i positivi del giorno sono 8.161 su 36.599 test, per un tasso del 22,29% rispetto al 22,94 di ieri.
37 le persone in terapia intensiva, rispetto alle 39 di ieri mentre i posti letto occupati nei reparti ordinari sono 709 a fronte dei precedenti 737.
Undici i decessi in totale, 7 nelle ultime 48 ore e 4 in precedenza ma registrati oggi. I positivi all’antigenico sono stati 7.285, quelli al molecolare 876. I test antigenici effettuati 28.672, i molecolari 7.927. I posti letto di terapia intensiva disponibili sono 581, quelli nei reparti ordinari 3.160.
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Principe Alberto di Monaco in visita al Pediatrico Gaslini
Dedica agli operatori sanitari, la mia ammirazione per lo staff
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GENOVA
23 aprile 2022
15:38
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Il principe Alberto di Monaco, a Genova in occasione della Festa della Bandiera e del conferimento della cittadinanza onoraria, dopo la visita a Euroflora 2022 con le autorità regionali e cittadine, si è recato all’Ospedale Gaslini dove è stato accolto dal presidente Edoardo Garrone, dal direttore generale Renato Botti, dal direttore sanitario Raffaele Spiazzi, insieme a una delegazione di operatori e piccoli degenti dell’Ospedale pediatrico.
Presso la vetrata d’ingresso ha scritto una lunga dedica agli operatori del Gaslini sul libro storico delle firme dei visitatori illustri – dal 1938 ad oggi.
“Esprimo le mie congratulazioni e la mia ammirazione allo staff – ha scritto Alberto II – che in questa struttura si prodiga con umanità e dedizione per garantire le cure e l’assistenza e la guarigione dei bambini”.
Dopo le foto istituzionali il principe Alberto si è recato a visitare la Casa Rossa, la nuova struttura di accoglienza dedicata ai famigliari dei pazienti dell’ospedale Gaslini, realizzata dalla storica associazione Band degli Orsi, che da tanti anni opera a servizio dei pazienti dell’ospedale e dei loro famigliari.
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Covid: ancora 10 morti ma contagi in calo in Sardegna
I nuovi casi sono 1.875, tasso positività scende al 18,6%
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CAGLIARI
23 aprile 2022
15:49
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Seconda giornata con 10 morti per Covid in Sardegna in 24 ore, ma i contagi sono in calo.
I nuovi casi accertati sono 1.875 (- 307) di cui 1.635 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.064 tamponi per un tasso di positività che scende dal 21,1% al 18,6.
Invariato il numero dei pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, in tutto 17, sono invece 308 (- 1) quelli ricoverati in area medica. Aumentano i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 29.912 (+ 267).
I 10 decessi: 4 donne di 83, 93, 94 e 95 anni, nonché 4 uomini di 73, 81, 83 e 97 residenti nella provincia di Sassari; un uomo di 87 della provincia di Nuoro e una donna di 95 eesidente nella Città Metropolitana di Cagliari.
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Covid: in Fvg 1.188 nuovi casi e 4 decessi
In terapia intensiva scendono a 6; calano a 154 in altri reparti
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UDINE
23 aprile 2022
15:59
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Oggi in Fvg su 4.100 tamponi molecolari sono stati rilevati 361 nuovi contagi (8,8%).
Sono inoltre 5.920 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 827 casi (13,97%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 6 così come diminuiscono a 154 i pazienti ospedalizzati.
Lo ha reso noto il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi precisando che la fascia più colpita è 50-59 anni (16,84%) e che oggi si registrano 4 decessi: un uomo di 97 anni di Trieste (deceduto in ospedale), un uomo di 90 di Monfalcone (Rsa), una donna di 86 di Trieste (ospedale) e un uomo di 86 di Udine (ospedale).
Il numero complessivo dei decessi è 4.979, di cui: 1.230 a Trieste, 2.357 a Udine, 941 a Pordenone e 451 a Gorizia. I totalmente guariti sono 327.661, i clinicamente guariti 268, le persone in isolamento sono 24.333.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 357.401 persone, di cui: 77.906 a Trieste, 148.638 a Udine, 85.497 a Pordenone, 39.935 a Gorizia e 5.425 da fuori regione. Il totale dei casi postivi è stato ridotto di 3 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Ircss Cro di Aviano.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 41 ospiti e di 18 operatori.
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Maltempo: temporali al Centronord, allerta Protezione civile
Arriva perturbazione, anche vento e mareggiate
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23 aprile 2022
16:00
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Una perturbazione, attualmente posizionata tra Penisola iberica e Francia, si muove verso l’Italia determinando un graduale peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Nelle prossime ore sono così attese precipitazioni su gran parte delle regioni centro-settentrionali, con valori più significativi su Nord-Ovest, Toscana ed Appennino emiliano.
Ci sarà inoltre un’intensificazione della ventilazione con raffiche fino a burrasca forte specie sulle aree appenniniche centro-settentrionali. Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
Dal tardo pomeriggio di oggi, prevede l’avviso, ci saranno temporali su Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia-Romagna e Toscana. I fenomeni potranno essere accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Dalla serata si prevedono, inoltre, venti da forti a burrasca, dapprima sulla Liguria, in estensione ai settori meridionali di Piemonte e Lombardia e su Emilia-Romagna, Marche, Umbria e, dal mattino di domani, all’Abruzzo, in special modo sulle rispettive aree appenniniche con raffiche fino a burrasca forte. Ci saranno mareggiate lungo le coste esposte della Liguria.
Valutata per domani allerta arancione per rischio temporali sui settori sud-occidentali dell’Emilia-Romagna e allerta gialla in Liguria, Toscana, Umbria e su gran parte della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.
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Ucraina: in Italia offerte per 26mila posti a profughi
Curcio, straordinaria partecipazione da terzo settore e privati
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23 aprile 2022
16:20
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Si è conclusa ieri la raccolta delle manifestazioni di interesse rivolta agli enti del Terzo settore e del privato sociale, per l’accoglienza diffusa della popolazione ucraina in fuga dalla guerra.
Sulla piattaforma realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, online dall’11 aprile, risultano caricate 48 offerte, per un totale di 26.412 posti messi a disposizione.
“Seppure con la cautela necessaria di fronte a dati ancora provvisori – spiega il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio – possiamo dire con soddisfazione che si è manifestata una straordinaria partecipazione, in soli dieci giorni, del Terzo settore e del Privato sociale”.
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Ucraina: in 200 protestano davanti a base Usa di Camp Darby
‘Contro la militarizzazione del territorio’
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PISA
23 aprile 2022
17:10
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Oltre 200 persone stanno partecipando a un presidio davanti alla base americana di Camp Darby, tra Pisa e Livorno, “per dire no alla militarizzazione del territorio”.
La manifestazione è promossa da una galassia di partiti e movimenti vicini alla sinistra radicale e al sindacalismo di base.
L’iniziativa è anche una risposta a chi “critica l’ipotesi di realizzazione di una nuova grande base militare a Pisa, nel borgo di Coltano all’interno del parco naturale, senza opporsi però al potenziamento di Camp Darby che è già in atto”.
Il presidio si sta svolgendo in modo pacifico davanti ai cancelli della base e sta rallentando il traffico veicolare. “A Camp Darby – hanno scritto i militanti in un volantino – la base Usa e Nato viene da anni potenziata per consentire il trasporto delle armi via acqua e via ferrovia, la macchia mediterranea si estende su quella parte di territorio anche se a dimenticarlo pare siano numerose realtà e associazioni oggi in campo per scongiurare la costruzione di una cittadella militare a Coltano.
Va detto senza polemica ma con assoluta chiarezza: il territorio pisano è oggetto di una militarizzazione strisciante che dura da almeno 20 anni, da quando hanno costruito l’hub militare, da quando il mondo accademico è stato investito dell’interessamento pressante di grandi industrie produttrici di armi. E l’impatto ambientale di una base a Coltano è lo stesso di Camp Darby con la differenza che questa base è stata imposta ai cittadini dopo la Seconda guerra mondiale e da questa base parte la logistica militare verso le aree di guerra in tutto il mondo”.
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Capotreno recordman delle multe,licenziato e poi reintegrato
Ne ha scritte migliaia, ma anche fatto 175 ticket sbagliati
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VENEZIA
23 aprile 2022
17:20
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Licenziato perchè faceva troppe multe ai passeggeri, e poi reintegrato, perchè “in fondo svolgeva solo il suo dovere”.
E’ la singolare vicenda di un capotreno in servizio a Venezia, che – racconta il ‘Corriere del Veneto’ – dopo essere stato allontanato “per giusta causa” dal lavoro nel 2017, è tornare ad essere il ‘terrore’ dei pendolari in Veneto.
Per Trenitalia il dipendente non era solo eccessivamente zelante, commetteva anche diversi errori nella compilazione dei titoli di viaggio a coloro che pizzicava senza biglietto: 175 casi, che avrebbero portato ad un danno per l’azienda di circa 10mila euro Il controllare però era ricorso al giudice del lavoro contro il licenziamento, e infine la causa è arrivata alla Cassazione.
Che ha dato ragione al dipendente, intimando a Trenitalia di reintegralo in servizio. gli ha dato ragione, essere il più severo controllare di Trenitalia. L’uomo, hanno scritto i supremi giudici, sarà pure “inflessibile ed estremamente puntiglioso” ma non lo fa “con finalità esclusive di lucro né in mala fede contro l’azienda”.
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Covid: 70.520 positivi e 143 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso stabile al 16,7%,ricoveri ordinari scendono sotto i 10mila
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23 aprile 2022
17:53
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Sono 70.520 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 73.212.
Le vittime sono invece 143, in calo rispetto alle 202 registrate ieri. Sono 421.533 i tamponi effettuati con un tasso di positività stabile al 16,7%.
Sono 409 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 43. I ricoverati nei reparti ordinari scendono sotto quota diecimila: sono 9.914, ovvero 162 in meno rispetto a ieri.
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Marco Mancini, io via dal Dis con soddisfazione russi
Parla ex ‘spia’ pensionata dopo incontro con Renzi in Autogrill
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23 aprile 2022
18:24
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“Penso che nelle sedi istituzionali deputate al controllo dei servizi si possa giungere a definire i reali contorni, le dinamiche e i contenuti della vicenda trattata dai media.
Essere individuato, riconosciuto e mostrato in televisione senza che vi fosse una mia immagine pubblica dal 2005 è inquietante e sconcertante.
Peraltro, in quell’occasione, stavo facendo un semplice saluto prenatalizio a un senatore della Repubblica italiana. A causa di tale operazione mediatica ho perso il posto di lavoro. Immagino con grande soddisfazione dei servizi segreti russi”. Così l’ex capo reparto del Dis Marco Mancini, sull’incontro in autogrill con Matteo Renzi del dicembre 2020, messo in onda dal programma ‘Report’ e seguito da forti polemiche, che ha portato nel luglio scorso al suo pre-pensionamento.
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Principe Alberto II Monaco cittadino onorario di Genova
Alberto II, storia Grimaldi inizia qui. Legami mai spezzati
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GENOVA
23 aprile 2022
18:31
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“E’ un grande onore ricevere la cittadinanza onoraria della città di Genova, perché la storia dei miei avi ha avuto inizio qui”.
Lo ha detto Alberto II di Monaco dopo che il sindaco Marco Bucci gli ha conferito la cittadinanza onoraria di Genova durante la cerimonia in occasione della festa della Bandiera di San Giorgio a Palazzo Ducale.
“Tutto ha avuto inizio qui – ha detto Alberto di Monaco – , sebbene la rocca di Monaco si sia progressivamente emancipata dal governo di Genova, di cui nel XIII secolo era roccaforte sulla frontiera occidentale e abbia affermato la propria indipendenza e sovranità nei confronti della Superba, i legami non si sono mai spezzati. I miei avi hanno a lungo mantenuto rapporti economici e culturali con i loro cugini genovesi, Genova è stato uno straordinario laboratorio di creazioni artistiche dal XVI al XVIII secolo ed è rimasta un polo di attrazione”.
Tra qualche sorriso del sindaco Bucci e del pubblico in sala il principe Alberto di Monaco ha ricordato anche “il fallito tentativo della Repubblica di Genova di riprendersi il Principato di Monaco” tra il 1506 e il 1507.
“Siamo qui con il principe Alberto, nostro vicino di casa, con il quale lavoriamo per far crescere il Ponente ligure – ha detto il governatore ligure Toti – La bandiera di Genova è qualcosa di più grande di noi, vuol dire tornare indietro di molti secoli e ricordare la storia di tanti uomini, sia quelli illustri che hanno lasciato un segno che quelli meno famosi che comunque hanno contribuito a fare di Genova quello che è”.
Quest’anno “la Festa della Bandiera si intreccia con due eventi molto speciali: Euroflora e la consegna della cittadinanza onoraria al principe Alberto – sottolinea Bucci – Due momenti importanti per la nostra città, occasioni di promozione e orgoglio. La Festa della Bandiera deve essere proprio questo: ribadire il nostro senso di appartenenza e il nostro amore per Genova”.
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Donna uccisa in Lussemburgo: folla ai funerali in Molise
Vescovo De Luca, rabbia lasci posto a perdono
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PETACCIATO
23 aprile 2022
19:11
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“Con gli occhi pieni di lacrime ti affidiamo Sonia.
Vivo con voi l’abbraccio di tutta la comunità.
Se c’è una parola da poter dire è quella della fede, del perdono e della misericordia”. Così il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino Gianfranco De Luca durante l’omelia dedicata a Sonia Di Pinto, la donna di 46 anni di Petacciato, uccisa il giorno di Pasqua durante una rapina finita male nel ristorante dove lavorava in Lussemburgo.
Nel pomeriggio l’intera comunità del paese si è stretta attorno alla famiglia della vittima. Presente il compagno che avrebbe dovuto sposarla il 14 maggio prossimo. Silenzio e commozione durante il rito funebre.
“La rabbia dinanzi alla stupidità di un’aggressione per qualche soldo deve lasciare il posto al perdono – ha aggiunto il presule -. Al male si risponde con il bene. Non lasciatevi catturare dalla superficialità, altrimenti si diventa complici della malvagità. Il male produce morte. E’, invece, l’amore che vince. Sonia, un’innocente aggredita dalla stupidità dell’uomo, dalla violenza gratuita, non è morta sola. Nessuno muore solo”.
Presenti i volontari della Protezione civile del paese, di cui Sonia Di Pinto faceva parte prima del trasferimento in Lussemburgo. A loro il compito di supporto al rito funebre. “E’ un dolore troppo grande – dicono alcuni della Onlus -. Abbiamo condiviso con lei tanti eventi, ma questo non ce lo saremmo mai aspettato”.
Chiusi nel silenzio i genitori della donna. I funerali, iniziati dopo un breve corteo funebre partito dalla camera ardente, sono proseguiti con una processione per la strada centrale di Petacciato dove sono state liberate delle colombe e lanciati dei palloncini bianchi tra gli applausi dei presenti.
In paese, oggi, è lutto cittadino.
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Epatite acuta bambini,2 ricoverati a Bergamo, un trapianto
Undicenne è stato operato, l’altra ha sei anni
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BERGAMO
23 aprile 2022
19:56
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Sono ricoverati all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo i due bambini colpiti da epatite acuta di eziologia ignota.
Uno ha 11 anni e una bambina ha 6 anni: il primo ha avuto la necessità di un trapianto.
I casi di epatite acuta a eziologia ignota non sono nuovi e anche a Bergamo se ne affrontano diversi ogni anno.
In tutta Italia la situazione è sotto stretto monitoraggio, e proprio due giorni fa la Sigenp, Società italiana, gastroenterologia patologia e nutrizione pediatrica – area fegato pancreas (di cui è coordinatore Angelo Di Giorgio, pediatra epatologo del Centro epatologia e trapianti pediatrici dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo) ha lanciato uno studio finalizzato a fotografare la situazione italiana in merito ai casi di epatite acuta.
L’obiettivo è quello di capire quanti sono i casi in questo momento in trattamento in tutta Italia, se siano maggiori rispetto agli anni passati o se addirittura si stia verificando un incremento anomalo.
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Liceo Montale: docenti, solo pettegolezzi,vicini a preside
“E’ coraggiosa, per lei periodo duro, mai trascurato il lavoro”
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ROMA
23 aprile 2022
20:16
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“Vogliamo fermamente dissociarci e biasimare sia il clamore che ha amplificato un pettegolezzo non provato, sia il persistere di azioni persecutorie nei confronti della nostra dirigente scolastica, nella cui condotta non è stata riscontrata, da parte dell’Ufficio Scolastico, alcuna violazione del codice disciplinare.
Ci stringiamo alla dirigente apprezzando il coraggio con cui ha affrontato questo periodo molto duro, senza mai trascurare i propri impegni lavorativi a favore di tutta la comunità scolastica e offrendo sempre disponibilità all’ascolto”.
Lo scrive un gruppo di docenti del liceo Montale di Roma.
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Monsignor Schillaci lascia Lamezia, “non l’ho chiesto io”
Andrà alla Diocesi di Nicosia dopo la rinuncia di Muratore
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LAMEZIA TERME
23 aprile 2022
20:20
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Monsignor Domenico Schillaci lascia la Diocesi di Lamezia Terme ed assume la guida di quella di Nicosia, in provincia di Enna.
Lo ha reso noto il Vaticano, comunicando la decisione di Papa Francesco di accettare la rinuncia di monsignor Salvatore Muratore a presiedere, per raggiunti limiti d’età, la Diocesi di Nicosia.
Schillaci, 64 anni, originario di Adrano (Catania), ha salutato in Cattedrale clero, collaboratori e fedeli. “Non l’ho chiesto io. Mi é stato chiesto”, ha detto, nel corso della cerimonia, monsignor Schillaci in relazione al suo trasferimento “E così come tre anni fa, quando sono arrivato qui a Lamezia – ha aggiunto – ho accolto questa chiamata, che nella fede viene dal Signore. E’ il Signore Gesù che mi invita a seguirlo. La Chiesa di papa Francesco ha questa fondamentale missione. Essere discepoli del Signore scaturisce dall’essere afferrati da Cristo. A Lamezia ho cercato di fare come ho saputo e come ho potuto e di mettermi al servizio del Signore, tentando di ascoltare tutti voi. Si ascolta. È il tempo dell’ascolto. In questo momento, la prima cosa che mi va di dire è di chiedervi scusa per tutto quello che non ho saputo e non ho potuto darvi.
Chiedo scusa se ho arrecato offesa e ho fatto del male”.
Il presule ha anche espresso “gratitudine a tutti i lametini ed tutte le lametine. Ho avuto la fortuna di conoscere ed apprezzare il cuore di una città viva e tante persone dotate di grandi potenzialità e ricchezze umane, spirituali ed evangeliche. Dio ci affida gli uni agli altri ed è importante che nel nostro cuore facciamo cadere i pregiudizi e fare venire fuori l’umano dell’uomo”.
Monsignor Schillaci, in attesa del suo insediamento a Nicosia, rimarrà a Lamezia Terme come amministratore diocesano. Ed intanto ha nominato il vicario generale della Diocesi, monsignor Giuseppe Angotti, delegato “ad omnia”.
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Migranti: barcone con 60 persone affonda al largo del Libano
Geo Barents ne salva 101 al largo della Libia. Altri sbarchi a Lampedusa
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23 aprile 2022
23:33
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Un barcone con 60 persone a bordo è affondato davanti alle coste libanesi: lo riferisce la Croce Rossa.
L’esercito libanese ha detto di avere tratto in salvo 17 degli occupanti.
Lo riferisce l’agenzia libanese Nna, aggiungendo che un bambino è morto. Non si conosce la sorte degli altri migranti.
La guardia costiera tunisina ha tratto in salvo tra venerdì e sabato diversi migranti subsahariani a bordo di un’imbarcazione rovesciatasi al largo di Sfax. Lo riporta la radio locale Diwan Fm precisando che sono stati ripescati quattro corpi di persone rimaste annegate mentre altre tre sono state trasferite al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Jebeniana per ricevere le cure necessarie. La Guardia costiera ha sventato oggi un tentativo di emigrazione irregolare salvando 30 persone di diverse nazionalità subsahariana, tra cui donne e bambini, a bordo di una barca sempre al largo di Sfax.
La nave di Medici senza frontiere Geo Barents ha soccorso 101 migranti che si trovavano su un’imbarcazione alla deriva a nordovest della Libia. Tra le persone prese a bordo dalla nave umanitaria anche 4 bambini ed una donna incinta.
Sessantanove migranti, con due diverse imbarcazioni, sono giunti a Lampedusa. Prima è stato soccorso, a 16 miglia dalla costa, un barchino con 37 immigrati originari di Camerun, Egitto e Bangladesh. Poi è stata agganciata un’altra imbarcazione con 32 persone originarie di Senegal, Gambia, Guinea e Sierra Leone, fra cui 9 minori e 11 donne. Nel giro di poche ore, dopo tre sbarchi, sono giunti a Lampedusa 109 migranti.
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Muore escursionista sui Monti Sibillini
A causa dei traumi riportati nella caduta per circa 60 metri nel dirupo
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AMANDOLA
23 aprile 2022
22:19
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Caduta fatale per un’escursionista sul Monte Amandola, nel Parco dei Monti Sibillini.
Allertati dai carabinieri di Amandola i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico di Montefortino (Fermo), insieme alle squadre di Macerata e Ascoli Piceno, sono intervenuti sul sentiero 242 che dal Rifugio Amandola taglia in obliquo il versante.
L’escursionista era partita con il marito per poi separarsi su percorsi diversi. Non vedendola rientrare, lui ha chiamato i soccorsi. Le ricerche a terra e con l’elicottero dei Vigili del Fuoco hanno permesso di individuare il corpo della donna nel dirupo sotto il sentiero. L’escursionista è morta a causa dei traumi riportati nella caduta per circa 60 metri nel dirupo. Sbarcati successivamente sul posto il medico e il tecnico dell’elisoccorso Icaro 02 non hanno potuto far altro che constatare il decesso della donna, originaria del Maceratese, e recuperare la salma per metterla a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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La Marcia Perugia-Assisi comincia con un minuto di silenzio
Per tutte le vittime delle guerre
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PERUGIA
24 aprile 2022
09:16
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E’ cominciata con un minuto di silenzio per tutte le vttime delle guerre, la Marcia Perugia Assisi straordinaria dedicata in particare alla pace in Ucraina, che si svolge oggi e che partirà a breve dai Giardini del Frontone di Perugia, con arrivo ad Assisi nella piazza Inferiore di San Francesco.
Già centinaia le persone presenti, in una giornata dal meteo incerto, con bandiere della pace, ma non di partiti politici.
“Fermatevi! La guerra è una follia”, il titolo di questa edizione, alla quale hanno aderito centinaia fra associazioni legate al volontariato, istituzioni, realtà private e pubbliche, oltre 300 città, sindacati, e tra gli altri, Fnsi, Ordine dei giornalisti, Usigrai, Articolo 21.
“Non dobbiamo rompere i ponti con nessuno – ha Flavio Lotti, il coordinatore del comitato organizzatore, nel suo interevento di questa mattina -, dobbiamo lavorare anche durante la guerra per costruire la pace. Non ci sono nemici, non abbiamo nemici, l’unico nemico è la guerra e tutti quelli che la alimentano, anche con la vendita delle armi. Oggi siamo qui a dire che c’è un altro modo di aiutare il popolo ucraino ed è quello di togliere la parola alle armi e darla alla politica. Non chiamateci nobili, anime belle, noi siamo qui per riprendere e rilanciare il grido di dolore di tutte le vittime delle guerre, in tutte le parti del mondo, che continuiamo a non volere vedere, che continuiamo colpevolmente ad ignorare. Abbiano il dovere di fermarle, per questo siamo qui”. “E lo facciamo – ha aggiunto Lotti – con lo spirito, con le parole di papa Francesco. Oggi siamo qui per rispondere al suo invito a dare voce alla pace”.
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E’ partita la Marcia Perugia Assisi. I partecipanti ufficialmente iscritti sono 10 mila
Lo slogan è “Fermatevi! La guerra è una follia”, scritto anche nello striscione in apertura del corteo
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PERUGIA
24 aprile 2022
09:42
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“Una marcia della pace per fermare la marcia della guerra”.
Con lo slogan “Fermatevi! La guerra è una follia”, scritto anche nello striscione in apertura del corteo, è partita questa mattina intorno alle ore 9 l’edizione straordinaria della Marcia Perugia Assisi della pace e della fraternità, voluta per gridare il cessate il fuoco nella guerra in Ucraina.
Dopo l’accoglienza dei partecipanti e alcuni discorsi di apertura ai Giardini del Frontone di Perugia, si è messo in cammino il lungo corteo composto – secondo i primi dati forniti dagli organizzatori – da 156 Comuni, Province e Regioni, 53 Scuole, 88 Associazioni nazionali, 359 Associazioni locali.
In totale 10mila solo le persone iscritte ufficialmente, fa sapere sempre il comitato organizzatore, “senza contare le oltre a migliaia di donne e uomini che intervengono liberamente alla marcia con amici e familiari”. Un corteo come sempre composto da persone di tutte le età con molti giovani.
Una “edizione straordinaria” che è arrivata proprio ad un mese dall’inizio del conflitto, raccogliendo soprattutto anche il grido di papa Francesco, come ha ricordato dal palco Flavio Lotti, Coordinatore del Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi. “Questa marcia la facciamo insieme a lui scegliendo di stare dalla parte delle vittime senza discriminazioni” ha affermato Lotti.
“Una marcia con una guerra da fermare, le polemiche sono solo parte di quella che prosegue anche dentro la nostra società e che pretenderebbe di vederci tutti gli uni contro gli altri” ha sottolineato ancora Lotti a margine degli interventi prima della partenza commentando un cartello posizionato sopra il palco (“Missili da est, armi da ovest. La pace da dove?”) in risposta alle polemiche che hanno infiammato la vigilia della marcia con il manifesto ufficiale accusato di mettere sullo stesso piano aggressori ed aggrediti.
“È per loro che oggi siamo qui e per tutte le vittime delle guerre” ha poi affermato Lotti mostrando sul palco una grande bandiera dell’Ucraina e dedicando a chi perso la vita durante il conflitto un minuto di silenzio. “Lavorare durante la guerra per costruire pace, unico nemico è la guerra” ha poi aggiunto.
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Covid: Veneto, 4.981 nuovi casi e 4 vittime in 24 ore
Scendono dati su attuali positivi e ricoveri ospedalieri
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VENEZIA
24 aprile 2022
09:49
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Sono 4.891 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Veneto, che portano il totale dei contagi a 1.636.052.
Il bollettino regionale segnala 4 vittime, per un totale di 14.392.
Scendono gli attuali positivi a 74.687 (-631); in calo anche i dati clinici, con 857 pazienti in area medica (-7) e 34 (-1) in terapia intensiva.
Le vaccinazioni effettuate ieri sono state 3.088, di cui 2.713 erano terze dosi. La copertura con un richiamo riguarda l’88,7% della popolazione, e la terza dose copre il 74,5%. Nella fascia 5-11 il 30% ha ricevuto il richiamo.
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Il punto alle 10, Blinken oggi a Kiev, missione Guterres domani
Combattimenti nel Donbass, bombe su Odessa, incubo a Mariupol
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24 aprile 2022
10:11
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Anche nel giorno in cui si festeggia la Pasqua ortodossa la guerra in Ucraina non si ferma: proseguono con intensità i combattimenti fra invasori russi e forze locali sui diversi fronti dell’offensiva lanciata da Mosca nel Donbass, nonché i bombardamenti delle città del Sud del Paese, in primis a Mariupol -la città martire sotto assedio dall’inizio del conflitto – e Odessa, dove gli ucraini temono inoltre la possibilità di un attacco non convenzionale, con armi chimiche
Sul fronte politico il segretario di Stato e il ministro della Difesa americani, Antony Blinken e Lloyd Austin, arriveranno oggi a Kiev, ha annunciato ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’amministrazione Usa non ha però ancora confermato quella che sarebbe la prima visita ufficiale di alti funzionari del governo statunitense in Ucraina dall’inizio della guerra.
Gli analisti prevedono che Zelensky chiederà a Washington ulteriori forniture di armi, dopo che ieri ha ringraziato i paesi occidentali per i loro più recenti invii, assicurando che “se arriveranno armamenti adeguati, il Donbass può tornare nelle nostre mani”.
Zelensky si è mostrato più critico, invece, con la missione annunciata dal segretario generale della Nazioni Unite, Antonio Guterres, che domani sarà and Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan -che ha già lavorato a una mediazione di pace fra Mosca e Kiev, organizzando incontri bilaterali ad Istambul- e martedì a Mosca, dove si riunirà con il presidente Vladimir Putin, prima di viaggiare a Kiev giovedì.
Secondo il presidente ucraino l’itinerario della missione di Guterres è “illogico”, perché dovrebbe iniziare dal suo paese, prima di andare in Russia. “La guerra è in Ucraina, non ci sono corpi nelle strade di Mosca. Sarebbe logico che prima veda la gente qui e le conseguenze dell’occupazione”, ha spiegato. Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha espresso il “pieno appoggio” dell’Italia alla missione di Guterres, auspicando che possa sfociare in un cessate il fuoco in Ucraina.
Ieri sera, in una conferenza stampa internazionale organizzata in una stazione della metro di Kiev, Zelensky ha parlato in dettaglio delle vittime dei bombardamenti e degli attacchi missilistici russi sulle città ucraine, accusando Mosca di uccidere civili innocenti e perfino bambini, come la bimba di tre mesi morta ieri ad Odessa insieme alla madre e la nonna.
“Che minaccia rappresentava per la sicurezza russa?”, ha chiesto amaramente e oggi continuano ad aggiornarsi i bilanci di morti e feriti nelle diverse località ucraine: tre civili uccisi dalle bombe nel villaggio di Kamyanske, nella regione di Zaporizhia, mentre nella regione di Lugansk le vittime dei bombardamenti sono state almeno otto. E continua a preoccupare la situazione a Mariupol, dove almeno un centinaio di civili sono rinchiusi nei bunker dell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione in mano alle forze ucraine nella città, che ieri è stato nuovamente bombardato. I corridoi umanitari sono falliti, Putin ha ordinato che dal perimetro “non esca una mosca” e ieri Zelensky ha avvertito che se i suoi uomini a Mariupol verranno uccisi, abbandonerà i negoziati con Mosca.
Su Odessa, inoltre, ora incomberebbe anche la minaccia di un attacco chimico. Mosca afferma infatti che Kiev starebbe pianificando un’operazione provocatoria con l’uso di ammoniaca nel porto Yuzhny, per attribuirne la colpa alle forze russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbe proprio Mosca dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto di Odessa, secondo il Kyiv Independent.
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Lotti, Marcia Perugia Assisi per parola a politica non alle armi
Organizzatori su assenza mondo della politica a manifestazione
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PERUGIA
24 aprile 2022
10:43
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“Questa manifestazione è fatta apposta per togliere la parola alle armi e ridarla alla politica e se la polica la riprenderà in mano ci salvereno altrimenti sarà un disastro per tutti”: lo ha detto Flavio Lotti, coordinatore del Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi, a margine della partenza del corteo che da Perugia dopo 24 chilometri raggiungerà Assisi ed organizzato a due mesi dall’avvio della guerra in Ucraina.
Lo ha fatto commentando l’assenza del mondo della politica a parte qualche eccezione (sono stati notati fra i partecipanti Fratoianni di Sinistra italiana, e i parlamentari umbri del Pd Verini ed Ascani): “La politica purtroppo in questo tempo ha affidato le sorti dell’Ucraina, dell’Europa e della democrazia alle armi”.
E riprendendo la polemica sul manifesto di questa edizione straordinaria della Marcia ha aggiunto: “Noi non dobbiamo né fare, né rispondere, né alimentare le polemiche, dobbiamo invece far crescere un movimento di cittadini consapevoli e responsabili che si impegnano non solo a chiedere pace ma a farla concretamente tutti i giorni in ogni momento della giornata prendendosi cura gli uni degli altri e dell’ambiente in cui viviamo”. “Il popolo della pace torna quindi a marciare alla faccia dei signori della guerra” ha poi affermato dal palco prima della partenza.
L’arrivo della Marcia nella piazza inferiore di San Francesco è previsto per le ore 14, con l’avvio della manifestazione conclusiva e gli ultimi interventi intorno alle 15.30. Per la prima volta nella sua storia, infatti, la Marcia PerugiAssisi non raggiungerà la Rocca Maggiore di Assisi ma si concluderà davanti alla Basilica di San Francesco.
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Molestò 14enne, ex autista scuolabus arrestato nel Bolognese
L’uomo era stato condannato a tre anni di reclusione
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BOLOGNA
24 aprile 2022
10:49
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Nel 2014 , in diverse circostanze, aveva molestato e cercato di baciare una ragazzina di 14 anni.
Adesso, condannato in seguito all’accusa di atti sessuali con una minorenne, un uomo di 61 anni, ex autista di scuolabus, è stato arrestato dai Carabinieri di Vergato, sull’Appennino bolognese.
Nel dettaglio – lo scorso giovedì – i militari hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso, al riguardo, dalla Procura della Repubblica di Bologna.
Per quegli episodi l’uomo era stato denunciato e sollevato dal lavoro. Al termine del processo il 61enne era stato condannato in via definitiva alla pena di anni 3 di reclusione.
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Ucciso nel Bergamasco: fermato un 22enne, ha confessato
Aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare vittima
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BERGAMO
24 aprile 2022
10:51
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Alle prime luci dell’alba di oggi i carabinieri di Bergamo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un ragazzo di 22 anni, accusato dell’omicidio di Anselmo Campa, imprenditore di 56 anni ucciso a Grumello del Monte lo scorso 19 aprile.
Si tratta di un uomo che fino a poco tempo fa aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare della vittima.
Recuperata l’arma del delitto, un martello, che l’uomo aveva nascosto vicino al fiume Oglio.
Esclusa dunque l’ipotesi, inizialmente avanzata dagli inquirenti, che Campa fosse stato ucciso durante un furto degenerato.
Secondo quanto diffuso dai Carabinieri le indagini, esclusa la pista del furto degenerato perché in casa di Campa non mancava nulla, si erano da subito indirizzate verso il ventiduenne, residente a Grumello (Bergamo). E il giovane, sentito ripetutamente, alla fine ha confessato. Sentito per molte ore, il giovane si è sempre più contraddetto rispetto ai suoi spostamenti di quel giorno, aspetto che ha portato i militari, coordinati dal magistrato incaricato delle indagini, a eseguire una perquisizione. Il 22enne è così crollato, confessando l’omicidio.
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Alle prime luci dell’alba di oggi i carabinieri di Bergamo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un ragazzo di 22 anni, accusato dell’omicidio di Anselmo Campa, imprenditore di 56 anni ucciso a Grumello del Monte lo scorso 19 aprile.
Si tratta di un uomo che fino a poco tempo fa aveva avuto un rapporto sentimentale con un familiare della vittima.
Recuperata l’arma del delitto, un martello, che l’uomo aveva nascosto vicino al fiume Oglio.
Esclusa dunque l’ipotesi, inizialmente avanzata dagli inquirenti, che Campa fosse stato ucciso durante un furto degenerato. Secondo quanto diffuso dai Carabinieri le indagini, esclusa la pista del furto degenerato perché in casa di Campa non mancava nulla, si erano da subito indirizzate verso il ventiduenne, residente a Grumello (Bergamo). E il giovane, sentito ripetutamente, alla fine ha confessato. Sentito per molte ore, il giovane si è sempre più contraddetto rispetto ai suoi spostamenti di quel giorno, aspetto che ha portato i militari, coordinati dal magistrato incaricato delle indagini, a eseguire una perquisizione. Il 22enne è così crollato, confessando l’omicidio.
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Neve in Val d’Aveto, pioggia e vento a Genova
Pioggia forte, si ribalta un Tir. Chiuso e riaperto tratto A10
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GENOVA
24 aprile 2022
10:56
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Nevicata in corso questa mattina in Val d’Aveto, in provincia di Genova.
L’ondata di maltempo che ha colpito la Liguria questa notte ha portato inoltre precipitazioni temporalesche d’intensità anche moderata, accompagnate da locali grandinate, hanno interessato soprattutto il centro Levante.
Per l’Arpal la cumulata oraria di pioggia massima, 22.6 millimetri, si registra a Reppia (Né, Genova) dove sono caduti 5.2 millimetri in 5 minuti e una cumulata totale in 12 ore (la massima finora) di 56.4. Sempre in un’ora 20 millimetri a Cavi di Lavagna (Genova), 18.4 a La Macchia (Varese Ligure, La Spezia), 18.2 a Genova Centro Funzionale. Venti forti con raffiche di burrasca o burrasca forte in particolari sui rilievi: toccati i 135.5 km/h a Casoni di Suvero (Zignago, La Spezia), 124.6 al Lago di Giacopiane (Genova), 113 a Fontana Fresca (Sori, Genova).
Notte molto movimentata a Genova per i Vigili del fuoco. A causa della forte perturbazione che ha colpito Genova i Vigili hanno operato in diversi scenari: caduta alberi, rami pericolanti, allagamenti e due incidenti stradali di cui uno sulla A10 in zona aeroporto, dove un camion si è ribaltato rendendo necessaria la chiusura al transito. In totale, dalla mezzanotte alle otto del mattino, sono state 26 le operazioni di soccorso.
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Landini alla Marcia Perugia Assisi,fermare questa guerra assurda
“C’è bisogno che l’Europa giochi un ruolo determinante”
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PERUGIA
24 aprile 2022
11:02
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“Bisogna riconquistare la pace e fermare questa guerra assurda voluta da Putin che sta creando disastri, e bloccare il rischio concreto che la guerra torni ad essere lo strumento di regolazione dei rapporti tra le persone”: lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, alla partenza della Marcia per la pace straordinaria PerugiAssisi.
“Noi non possiamo accettare questa regressione” ha affermato per poi aggiungere: “Quindi c’è bisogno di cessare questo conflitto e di prendere parola scendendo in campo e c’è bisogno che anche l’Europa giochi un ruolo determinante proprio per affermare la pace e costringere Putin ad un negoziato”.
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Maxi rissa con machete nel Modenese, sei giovani denunciati
Ipotesi scontro tra bande rivali
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BOLOGNA
24 aprile 2022
11:29
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Si sono affrontati nei pressi del centro storico di Carpi, nel Modenese, in una ‘maxi-rissa’, in cui sono comparsi anche un machete, una mazza da baseball e altri bastoni di legno.
Protagonisti della vicenda andata in scena intorno all’una della notte tra venerdì e sabato – come riporta la stampa locale di Modena – oltre dieci ragazzi, in quello che sembrerebbe essere stato uno scontro tra bande rivali in cui dopo gli screzi e gli insulti, si è passati alle mani e alla botte.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Squadra Volante del Commissariato che, dopo avere rinvenuto tracce e oggetti contundenti, hanno identificato e denunciato per rissa sei cittadini stranieri, tutti maggiorenni.
A seguito della colluttazione – riportano ancora i media modenesi – cinque ragazzi, tra i 25 e i 27 anni, prevalentemente di nazionalità pakistana, si sono presentati al Pronto soccorso dell’ospedale di Carpi: i due feriti più gravemente sono stati inviati all’ospedale modenese di Baggiovara. Tra questi un 25enne cui è stata quasi amputata una mano con un colpo di machete: il ragazzo è stato ricoverato in Ortopedia in attesa di un eventuale intervento. Degli altri tre giovani giunti al Pronto Soccorso carpigiano, due sono stati medicati per ferite lievi e uno – a causa di un trauma cranico con lesione ad un orecchio – è stato condotto nel reparto di Neurologia, con una prognosi di 60 giorni.
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INTERVISTA/Il monaco Tikhon e la guerra santa di Putin
Stefano Caprio, ‘la guida spirituale ispira mosse del Cremlino’
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23 aprile 2022
17:22
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Sono gli anni ’90 e la Russia è allo sbando: gente che muore letteralmente di fame, oligarchi che si impadroniscono per quattro soldi delle imprese di Stato, terrorismo diffuso e criminali che sparano nelle strade di Mosca.
Due uomini si incontrano alla Lubyanka, sede del disciolto Kgb.
Uno è Vladimir Putin, diventato capo del nuovo servizio d’intelligence, l’Fsb. L’altro è il monaco Tikhon, arrivato da Pskov per riaprire il monastero Sretensky, nel complesso appartenuto ai servizi segreti sovietici. Tikhon diventa la guida spirituale del futuro presidente e lo convince alla conversione. Da questa alleanza prenderà forma l’idea di rifare grande la Russia in opposizione alla globalizzazione e all’invasione dei valori occidentali.
In quell’incontro possono essere ritrovate in parte anche le origini dell’invasione dell’Ucraina, osserva don Stefano Caprio, docente di Storia e Cultura russa al Pontificio Istituto Orientale di Roma, che per 13 anni è stato missionario a Mosca.
Fin da seminarista Caprio si occupa di Russia e ha incontrato spesso il Patriarca Kirill. A suo parere l’influenza più forte sul leader del Cremlino non è quella del capo della Chiesa ortodossa, ma dell’ala più estremista, quella monastica rappresentata da Tikhon (al secolo Georgy Shevkunov). Quella che crede nella necessità di “difendersi dall’Anticristo occidentale”. Quella che vede come indissolubilmente legate la potenza russa e la missione di Mosca come Terza Roma.
“Con questa guerra – osserva Caprio – Putin rischia di distruggere tutto quello che ha fatto per la Russia negli ultimi 20 anni. L’unica spiegazione è che creda veramente nella sua missione di affermare la grande idea russa. Che si sia voluto mettere allo stesso livello di Stalin, o di Ivan il Terribile”.
In tutto questo, qual’è il ruolo di Tikhon? “Durante i viaggi di Putin in Russia a all’estero, fin da quando era a capo dell’Fsb e poi primo ministro, il monaco appare al suo seguito. Nel 1999 convince anche Putin, a quel tempo premier, a far approvare una legge che vietava la vendita di alcolici dopo le 23. E che viene presentata in Parlamento dal nuovo Partito comunista di Gennady Ziuganov”. L’azione congiunta di marxisti e ortodossi non deve stupire. “Tikhon – sottolinea Caprio – è riuscito a dimostrare a Putin che il ritorno all’ortodossia non avrebbe rinnegato il passato sovietico”. Potenza russa e difesa della fede diventano una sola cosa. E’ una storia antica. “Ivan il Terribile, il primo ad essere chiamato Zar, cioè Cesare – ricorda Caprio – fu incoronato nel 1547 in una cerimonia in cui indossava le vesti imperiali ed episcopali. A guidarlo era il metropolita Makary. Nel 1612 il Patriarca Filarete fece nominare Zar il figlio Mikhail Romanov, governando poi con lui per 20 anni”. Fu l’atto di fondazione della dinastia Romanov, rimasta alla guida della Russia fino alla rivoluzione del 1917. L’avvento del comunismo non cancellò del tutto le antiche tradizioni. “Nel 1941, quando i nazisti invasero l’Unione Sovietica, Stalin rimise in piedi la Chiesa perché sostenesse lo spirito patriottico. Del resto da giovane era stato seminarista, sognando di diventare Patriarca. Questa politica prosegue negli anni di Breznev. La crisi arriva con la caduta dell’Urss. La Chiesa ortodossa è vista come collaborazionista del passato regime. Ma nel 1997 una legge sancisce la supremazia ortodossa sulle altre religioni”.
Nel 2000, durante un Sinodo dei vescovi riunito a Mosca – dove si decide tra l’altro la canonizzazione dell’ultimo Zar, Nikola II – viene approvato un documento intitolato ‘Dottrina sociale della Chiesa ortodossa’. “Una dottrina – afferma Caprio – ispirato da Kirill, a quel tempo metropolita di Mosca, e che diventerà la base del programma politico di Putin, che quell’anno sale alla presidenza. Il suo è quello che possiamo chiamare il sovranismo ortodosso: La Russia non accetterà di sottoporsi alla globalizzazione guidata dall’Occidente e ai suoi valori”. Ma mentre Kirill, diventato capo della Chiesa nel 2009, cercherà di mantenere posizioni più moderate (rifiutando ad esempio di partecipare alle celebrazioni per l’annessione della Crimea nel 2014), il mondo monastico intransigente influenza sempre di più Putin, chiedendogli di fronteggiare con maggior vigore “l’Anticristo occidentale”. Dietro alla guerra in Ucraina, dunque, c’è anche l’ombra del monaco Tikhon.
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Migranti: due sbarchi a Lampedusa con 47 profughi
Soccorsi a un miglio dalla costa e trasferiti all’hotspot
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AGRIGENTO
24 aprile 2022
11:35
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Sono 47 i migranti arrivati, fra stanotte e l’alba, a Lampedusa.
A soccorrere, ad un miglio dalla costa, due diversi barchini sono state le motovedette della Guardia di finanza.
Sulla prima imbarcazione di 6 metri c’erano 25 persone, fra cui 9 donne, una delle quali incinta. Hanno dichiarato di provenire da Guinea, Camerun e Costa d’Avorio. Sul secondo natante c’erano invece 22 migranti originari di Burkina Faso, Guinea e Costa d’Avorio. Nel gruppo anche 10 donne e un minore.
Tutti sono stati portati all’hotspot di contrada Imbriacola dove attualmente si trovano 156 profughi.
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In 150 a Predappio alla commemorazione 77/o morte Mussolini
Corteo, vista a Cripta e messa in suffragio. Aperte due mostre
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PREDAPPIO
24 aprile 2022
12:03
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Si sono presentati in 150 a Predappio, la cittadina sull’Appennino forlivese dove nacque Benito Mussolini, per celebrare il 77/o anniversario della morte del Duce avvenuta il 28 aprile del 1945.
La manifestazione, organizzata dalla sezione di Ravenna dell’Associazione Nazionale Arditi d’Italia-Anai, ha visto i nostalgici sfilare in corteo – senza alcun problema di ordine pubblico e guardati dal servizio d’ordine privato dell’associazione e dalle forze dell’ordine – da Piazza Sant’Antonio al vicino cimitero di San Cassiano dove si sono tenuti i discorsi commemorativi, prima della visita alla Cripta di famiglia che ospita i resti di Mussolini e una messa in suffragio.
Presenti Orsola e Vittoria Mussolini, nipoti di Vittorio Mussolini, primogenito della guida del Fascismo.
A prendere la parola – prima di recarsi alla Cripta e alla messa di suffragio – l’organizzatore della commemorazione, Mirco Santarelli, degli Arditi di Faenza che ha invitato i partecipanti al corteo a non fare il saluto romano e a mettersi, invece, la mano sul cuore. Nel suo intervento, tra le altre cose, Santarelli ha ricordato la ‘Battaglia del Grano’ condotta da Mussolini mentre “adesso si compra il grano dall’Ucraina” e la dipendenza energetica da altri Paesi “mentre Mussolini ci aveva dato un Impero” e con il “petrolio della Libia” sarebbe stata l’Italia a esportare energia.
Oltre alla manifestazione per le vie di Predappio, ieri, nel comune del Forlivese, è stata inaugurata la mostra ‘O Roma, o morte. Un secolo dalla marcia’, che nei giorni scorsi ha suscitato numerose discussioni. Organizzata dalla fondazione ‘Memoria Predappio’, in occasione del centenario dell’evento che portò Benito Mussolini al potere, si tiene in un ristorante e sarà aperta fino al 5 novembre.
A ‘Villa Mussolini’ a Carpena, frazione di Forlì, è aperta, invece , la mostra intitolata ‘Arnaldo Mussolini, fratello di Benito’.
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Auto va fuori strada e si ribalta,morta 19enne nel Ravennate
Feriti altri 3 giovani portati in ospedale a Ravenna e Cesena
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RAVENNA
24 aprile 2022
12:17
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Una 19enne di Argenta, nel Ferrarese, è morta in un incidente stradale verificatosi questa notte a Camerlona, nel Ravennate, lungo la Reale.
Tutto è accaduto verso le 2.15 quando l’auto sulla quale viaggiava la giovane assieme ad altri tre ragazzi tra i 19 e i 23 anni, per cause ancora al vaglio dei carabinieri è finita fuori strada ribaltandosi più volte: la 19enne, sbalzata nel corso delle carambole, è stata infine schiacciata dal veicolo.
Due giovani sono stati portati dal 118 all’ospedale di Ravenna con ferite di media gravità. Il terzo è invece stato portato all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena con ferite giudicate gravi.
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Recuperato il cadavere di un pescatore nel Ravennate
Ipotesi incidente a battuta di pesca o malore e caduta in acqua
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RAVENNA
24 aprile 2022
12:18
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Il cadavere di un pescatore ravennate di 49 anni è stato recuperato verso le 4 nei pressi dell’argine del canale destra Reno ad Alfonsine, nel Ravennate, dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco al culmine di ricerche andate avanti dalla mezzanotte circa quando è scattato l’allarme per il suo mancato rientro a casa.
Sono in corso verifiche per capire se si sia trattato di un incidente durante una battuta di pesca amatoriale o di un malore con caduta in acqua.
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Attesa ad Assisi per l’arrivo della Marcia della pace
Già un migliaio di persone presenti
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PERUGIA
24 aprile 2022
12:24
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In attesa del grande corteo in cammino da Perugia, sono giunti ad Assisi già un migliaio di persone in attesa dell’arrivo della Marcia della Pace, che quest’anno si concluderà nella grande piazza Inferiore della Basilica di San Francesco.
Molti sono già da stamani entrati in piazza, dove si ha accesso solo se muniti di pass.
Altri stanno defluendo verso le corsie riservate per arrivare alla Basilica o passeggiano tra le vie della città. Il lungo “serpentone” è atteso intorno alle ore 14.
Nella piazza Inferiore è stato preparato il palco dal quale sarà rinnovato l’appello alla pace e l’invito a fermare la guerra in Ucraina e in tutti i luoghi del mondo in cui si combatte.
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Covid: positivo sindaco di Bologna, non presenta sintomi
Al lavoro da casa dove resterà in isolamento fino al 30 aprile
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BOLOGNA
24 aprile 2022
12:29
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Positività al Covid per il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.
Ne da notizia la stessa Amministrazione comunale felsinea.
Il primo cittadino è risultato positivo a seguito di un tampone di controllo: “non presenta sintomi – viene precisato in una nota – e continuerà a lavorare da casa, dove resterà in isolamento fino al 30 aprile”.
Alla luce di quanto accaduto, viene spiegato ancora, “gli impegni istituzionali già fissati verranno riorganizzati, dove possibile, in modalità online, o rinviati. La presenza del Comune alla celebrazione del 25 Aprile in Piazza Maggiore – conclude la nota – sarà assicurata dalla vicesindaca Emily Clancy”.
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Oltre 20 kg di cocaina nel furgoncino, 2 arrestati a Ravenna
Valore stupefacente sequestrato stimato in più di un milione
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RAVENNA
24 aprile 2022
12:37
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Due giovani cittadini romeni da poco arrivati in Italia, sono stati arrestati venerdì pomeriggio dalla Guardia di Finanza alle porte del centro di Ravenna con oltre 20 chili di cocaina per un valore stimato sul mercato di più di un milione di euro.
I due, come riportato dall’edizione locale de ‘il Resto del Carlino’, sono stati controllati verso le 17.30 a bordo di un furgoncino.
Poco dopo, anche con l’ausilio di una unità cinofila, i militari hanno trovato in un doppio fondo venti panetti di droga del peso di circa un chilo l’uno. Sotto sequestro anche quasi 11 mila euro in contanti, carte di credito e alcuni telefoni cellulari. I due romeni, dopo la convalida del loro arresto, si trovano ora in custodia cautelare in carcere a Bologna.
Sempre venerdì a Ravenna la Polizia, questa volta di mattina, ha arrestato un 27enne albanese con tre etti e mezzo di marijuana in casa: la perquisizione domiciliare della squadra Mobile era scattata nel contesto della notifica al giovane di un mandato di arresto europeo dal Belgio per stupefacenti.
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Covid: in Puglia nessun morto e 4.596 positivi,il 18,8% dei test
Tasso di positività in calo rispetto al 22,2%. Intensive stabili
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BARI
24 aprile 2022
12:52
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Sono 4.596 i nuovi positivi al Covid-19 in Puglia su 24.388 tamponi eseguiti nelle ultime ore, con un tasso di positività che scende al 18,8% rispetto al 22,2% di ieri.
Non ci sono decessi (ieri 10).
Sono sostanzialmente stabili gli altri valori: 104.638 le persone attualmente positive, 582 quelle ricoverate in area non critica, 34 in terapia intensiva. Questa la distribuzione dei nuovi positivi per provincia: Bari 1.475, Bat 322, Brindisi 577, Foggia 562, Lecce 805, Taranto 785, residenti fuori regione 54, in provincia in definizione 16.
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Marcia Perugia Assisi: De Palma (Fiom), qui per pace e lavoro
“E per difendere dall’aggressione chi sta subendo la guerra”
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PERUGIA
24 aprile 2022
13:09
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“Noi siamo qui per la pace e per il lavoro e per difendere dall’aggressione chi oggi sta subendo gli effetti negativi della guerra”: lo ha detto Michele De Palma, segretario generale della Fiom-Cgil, intervenuto alla Marcia Perugi Assisi, edizione straordinaria voluta per chiedere lo stop del conflitto in Ucraina.
“La storia della Cgil, la storia della Fiom, è quella che ha costruito su due parole, Pace e Lavoro, la storia bella del nostro Paese” ha poi aggiunto.
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Migranti: 100 trasferiti su nave quarantena a Lampedusa
Dopo gli ultimi tre sbarchi sull’isola
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AGRIGENTO
24 aprile 2022
13:41
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Sono 100 i migranti, ospiti dell’hotspot di Lampedusa, che nel pomeriggio verranno imbarcati sulla nave quarantena Aurelia che ha già attraccato a Cala Pisana.
A disporre il trasferimento, di cui si occuperà la polizia, è stata la Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale.
Al momento, nella struttura di primissima accoglienza ci sono 211 migranti, un centinaio quelli approdati nelle ultime ore sull’isola in tre sbarchi consecutivi. Le buone condizioni del mare lasciano però presagire nuovi arrivi.
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Droga in hotel nel Riminese, licenza sospesa dal Questore
Per 10 giorni. Anche mancata regolare registrazione clienti
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BOLOGNA
24 aprile 2022
13:45
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Sospesa per dieci giorni, dal Questore di Rimini, la licenza di un albergo di Bellaria Igea Marina, nel Riminese.
Il provvedimento è stato adottato – ai sensi dell’articolo 100 Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – alla luce di un’operazione condotta dalla Polizia Locale di Rimini e Bellaria Igea Marina che ha fatto emergere un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti da parte di un cliente extracomunitario alloggiato nell’hotel e già noto alle forze dell’ordine.
Da controlli effettuati dal personale della divisione di polizia amministrativa della Questura è emerso, inoltre, come spesso gli alloggiati non venissero registrati regolarmente – favorendo la presenza di pregiudicati e clandestini non monitorati – e lo stato di degrado della struttura ricettiva.
La sospensione della licenza, a quanto appreso, è legata all’esigenza di contrastare la situazione che si è venuta a creare adottando, in via preventiva e cautelare, una misura a garanzia di sicurezza e ordine pubblico. Durante la notifica del provvedimento è stato denunciato a piede libero un cliente dell’albergo, già gravato da precedenti di polizia, con l’accusa di minacce e oltraggio a pubblico ufficiale.
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Ucraina: ingressi profughi in Italia superano quota 100mila
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna principali destinazioni
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24 aprile 2022
14:11
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A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila.
Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 518 ingressi.
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Tromba d’aria si abbatte su Portofino
Spostate le imbarcazioni partecipanti alle regate di Primavera
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PORTOFINO
24 aprile 2022
14:36
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Una tromba d’aria si è abbattuta durante la notte su Portofino.
I danni sono stati molto limitati: due imbarcazioni nel porticciolo, un piccolo motoscafo e un canotto, sono stati sollevati e sbattuti qualche metro più in là.
Le condizioni del mare hanno costretto gli organizzatori a spostare tutte le imbarcazioni partecipanti alle regate di Primavera nel porto di Santa Margherita Ligure. Il falò di San Giorgio, santo patrono del borgo ligure, si è tenuto regolarmente seppure sotto la pioggia. Presenti all’accensione tra gli altri il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’assessore Giacomo Giampedrone e il vescovo diocesano Giampio Devasini.
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25 aprile: a Predappio gruppo cittadini crea Pietre Resistenti
Nella frazione Fiumana. ‘Per ricordare libertà di cui godiamo’
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BOLOGNA
24 aprile 2022
15:03
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Alla vigilia del 25 aprile, nel giorno in cui a Predappio, sull’appennino forlivese, si sono presentate 150 persone per celebrare il 77/o anniversario della morte di Benito Mussolini, un gruppo di cittadini della frazione di Fiumana ha esposto alcune piccole installazioni artistiche di ‘Pietre Resistenti’, decorate con motivi che celebrano l’arrivo della Festa della Liberazione e, appunto, la Resistenza.
Le pietre colorate sono state esposte, tra gli altri punti, alla vecchia fontana della ‘Ribomba’, ai piedi del Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, nei pressi dei ponti sul fiume Rabbi, davanti alla scuola elementare ‘Anna Frank’ Si tratta, spiegano i promotori dell’iniziativa, di “un gesto spontaneo, che prende spunto da iniziative simili realizzate in ogni parte d’Italia, con l’obiettivo di ricordare i valori della Costituzione e le origini della Libertà di cui oggi tutti godiamo”.
Quindi, viene argomentato, “assumono un particolare significato l’installazione sulla strada che porta a Predappio e quella davanti al vecchio municipio di Fiumana, commissariato e poi sciolto dal regime fascista, solo perché il sindaco di allora non aveva voluto omaggiare Mussolini nella sua prima visita da Presidente del Consiglio nella vallata”.
Le pietre deposte “sul monumento del partigiano Primo Bravetti – viene spiegato – riportano invece le parole di ‘Bella Ciao’ e sono state accompagnate da un fiore”. Alla luce del conflitto in Ucraina, inoltre, diverse pietre “non potevano non trasformarsi in ‘Sassi di Pace’. Con l’auspicio – chiosano i promotori – che pietre e sassi resistenti possano spuntare in ogni angolo e giardino”.
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La Marcia della pace è arrivata ad Assisi
La testa del corteo ha raggiunto la piazza di San Francesco
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PERUGIA
24 aprile 2022
15:12
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Il lungo corteo della Marcia straordinaria della pace ha raggiunto la piazza Inferiore di San Francesco ad Assisi.
I partecipanti – oltre 10 mila secondo gli organizzatori – erano partiti poco dopo le 9 di questa mattina dai Giardini del Frontone di Perugia.
In corteo, fra bandiere e striscioni, anche la grande bandiera arcobaleno divenuta ormai simbolo della maifestazione, portatadai ragazzi dell’Istituto compresivo di Sinalunga (Siena) e sollevata dal forte vento che tira ad Assisi. La manifestazione è stata tuttavia fino ad ora risparmiata dalla pioggia, nonostante il cielo a tratti molto nuvoloso.
L’iniziativa si concluderà con gli interventi conclusivi, nella piazza di Assisi.
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Arianna: accordo su risarcimento, si chiude querelle giudiziaria
Lieto fine per vicenda “bimba di legno”.”Ora vita più dignitosa”
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NAPOLI
24 aprile 2022
15:54
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Finalmente arriva il lieto fine per querelle giudiziaria che ha visto protagonista Arianna Manzo, la “bimba di legno”, oggi 15enne, vittima di un grave episodio di malasanità quando aveva appena tre mesi che la rese tetraplegica, sorda e ipovedente.
Secondo quanto rende noto l’avvocato Mario Cicchetti, legale di Eugenio Manzo e Matilde Memoli, i genitori di Arianna, alle 15 di martedì prossimo, con la stesura dell’atto transattivo negli uffici della presidenza della Giunta regionale della Campania, alla presenza del governatore Vincenzo De Luca, e di tutte le parti processuali coinvolte, si scriverà l’ultimo capitolo della triste vicenda giudiziaria della piccola Arianna.
“In considerazione delle ampie rassicurazioni che mi sono state fornite, – dice l’avvocato Mario Cicchetti – posso quindi affermare che l’obiettivo è stato, seppur con estrema fatica, raggiunto. La direzione dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli di Napoli e l’ASL di Salerno si sono rese disponibili per quanto loro possibile. Arianna, in favore della quale verrà versato un risarcimento di più di tre milioni di euro che verrà interamente gestito da un Giudice Tutelare, potrà quindi finalmente ipotizzare una vita più dignitosa, accedendo a delle cure appropriate e adeguando l’abitazione alle sue reali esigenze”.
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Donna uccisa a coltellate in comunità nel Vicentino
Colpita da dieci fendenti da altra ospite centro salute mentale
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VICENZA
24 aprile 2022
16:07
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Una donna è stata uccisa a coltellate oggi, all’interno di un centro di salute mentale a Marostica, in provincia di Vicenza.
Il delitto è avvenuto intorno alle ore 12:50.
A dare l’allarme al 118, secondo quanto si è appreso, sono stati alcuni operatori della struttura; sul posto si sono recati anche i carabinieri. Secondo una prima ricostruzione, la vittima è stata colpita a morte con una decina di fendenti da un’altra donna. Entrambe sarebbero ospititi della stessa comunità.
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Covid: 56.263 positivi e 79 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sale al 17,2%, terapie intensive in aumento di 7
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24 aprile 2022
16:30
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Sono 56.263 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 70.520.
Le vittime sono invece 79, in calo rispetto alle 143 registrate ieri. Sono 326.211 i tamponi effettuati; ieri erano stati 421.533. Il tasso di positività è al 17,2%, in aumento rispetto al 16,7% di ieri.
Sono 416 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 34. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.895, ovvero 19 in meno rispetto a ieri.
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Ucraina: vernice blu e gialla su esterno villa russi Forte Marmi
Accertamenti della Digos su blitz notturno a cancello d’ingresso
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FORTE DEI MARMI (LUCCA)
24 aprile 2022
18:15
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Vistoso imbrattamento con vernice, nei colori blu e giallo della bandiera dell’Ucraina, sull’esterno di Villa Napoleone a Forte dei Marmi (Lucca), dimora che apparterrebbe a una coppia di coniugi russi.
Come riportano i giornali locali sono stati ampiamente verniciati il cancello principale, una targa e il numero civico sulla colonna esterna, e probabilmente è successo con un’azione notturna che potrebbe essere stata ripresa da telecamere.
Comunque sia, il blitz ha richiesto l’impiego di una discreta quantità di vernice e di un certo tempo pe portarlo a termine. Sull’episodio, che ha le caratteristiche di un gesto di protesta per l’invasione militare dell’Ucraina, ha già avviato accertamenti la polizia con la Digos di Lucca. Al momento, per quanto emerso finora, la coppia di coniugi non risulta rientrare tra i soggetti colpiti da sanzioni e non sarebbe neanche troppo in vista benché possieda una delle dimore storiche di Roma Imperiale, la zona delle ville al Forte. La presenza di facoltosi turisti russi a Forte dei Marmi ha numeri importanti.
Oltre ai vacanzieri temporanei in estate, si contano centinaia di domiciliati e residenti (tra 500 e 800 russi secondo stime) che hanno acquistato immobili e soggiornano in questa località della Versilia per lunghi periodi dell’anno.
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25 aprile: Yevheniia, liberazione è nostra identità e cultura
Russia vuole toglierle all’Ucraina, ma noi non cederemo
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ANCONA
25 aprile 2022
09:25
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“Cosa significa per noi ‘liberazione’? Significa avere la possibilità di dire cosa vogliamo, di vivere come vogliamo, di parlare la nostra lingua, di avere la nostra identità che la Russia vuole toglierci.
Sotto l’Unione Sovietica i libri ucraini erano proibiti nelle scuole e nel Paese si poteva parlare solo in russo: non vogliamo tornare a quella fase storica, vogliamo la nostra cultura”.
Lo dice Yevheniia Stoianova, 22enne ucraina, che vive ad Ancona dove frequenta un master all’Università Politecnica delle Marche. Una riflessione, la sua, che arriva nella giornata in cui in Italia si ricorda la liberazione del Paese dal nazifascismo.
“Da noi non esiste questa festa, ma ritengo sia importante conoscere la storia per comprendere cosa è accaduto e per non commettere gli errori del passato: una lezione che dovrebbe imparare la Russia” osserva la studentessa.
“Mi auguro che la guerra in Ucraina finisca presto – aggiunge – servirà del tempo, ma sono certa che vinceremo, perché la nostra gente non è d’accordo a tornare sotto il controllo russo, vogliamo la nostra identità e non cederemo”.
Intanto per la famiglia della giovane la Pasqua ortodossa appena trascorsa è stata triste a causa del conflitto. I genitori vivono a Voznesensk, città nel sud del Paese, a 80 chilometri da Mykolaiv, dove i bombardamenti si stanno succedendo senza tregua. “La mia famiglia ha paura – spiega – i bombardamenti sono quotidiani e temono soprattutto i missili che negli ultimi giorni hanno sorvolato anche la centrale nucleare.
La sirena suona tre-quattro volte per notte, ma non dormono più nel bunker perché non è vita stare lì, si sono organizzati per dormire nel corridoio di casa, la parte più sicura dell’abitazione. Intanto – conclude – sperano che tutto questo finisca presto”.
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25 aprile: L. Orlando, Palermo vicina al popolo ucraino
Sindaco partecipa a cerimonia per la Festa della Liberazione
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PALERMO
25 aprile 2022
10:50
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“Il 25 aprile come ogni anno conferma l’atto di omaggio e gratitudine nei confronti di chi ha perso la vita per l’affermazione di quella Costituzione repubblicana e di quei diritti che in questo momento sono violati in varie parti del mondo.
Il mio pensiero va in particolare al popolo ucraino che subisce l’aggressione militare della Russia, aggravata da veri e propri crimini di guerra, e che cerca di inviare un messaggio al mondo in difesa del diritto alla vita e del diritto alla pace”.
Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando che stamattina ha partecipato alla cerimonia che si è svolta al Giardino inglese in occasione della Festa di Liberazione dal nazifascismo e al corteo che ha sfilato lungo via Libertà fino al Teatro Massimo.
“Le guerre uccidono non soltanto in Europa – ha aggiunto Orlando – ma anche in altre parti del mondo, ricordiamolo quando tanti migranti fuggono dall’Africa e dall’Asia. Lo dico esprimendo grande solidarietà al popolo ucraino, una solidarietà che la città di Palermo sta dimostrando accogliendo gli ucraini.
Essere qui numerosi, come non mai, è la conferma che il popolo palermitano è legato ai principi fondamentali del diritto alla pace e del diritto alla vita”.
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25 aprile:Decaro,auspico celebrare presto Resistenza europea
Presidente Anci, contro i soprusi e gli orrori della guerra
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BARI
25 aprile 2022
10:52
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“Oggi celebriamo la Resistenza spontanea che ha attraversato dal nord a Sud l’Italia e la vogliamo dedicare alle tante vittime delle guerre, ai popoli in fuga, a chi ha perso e piange i propri cari e anche a chi resta tra le macerie dei bombardamenti.
E’ una giornata importante.
L’auspicio è di celebrare tra poco una pace ritrovata e anche la storia di una nuova resistenza, una Resistenza europea contro i soprusi e contro gli orrori della guerra”. Lo ha detto i presidente Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro in occasione della cerimonia del Sacrario dei caduti di Bari per il 25 aprile.
“Guerra – ha detto Decaro – è una parola che pensavamo di aver cancellato dal nostro vocabolario quotidiano e che invece nelle ultime settimane è tornata preponderante nei nostri discorsi, nei notiziari, nelle immagini che si susseguono davanti ai nostri occhi”.
“Oggi come allora non ci sarà la sconfitta di un popolo o di uno Stato, non ci saranno vincitori o vinti ma l’umanità intera ne uscirà sconfitta – ha ha aggiunto il sindaco – . Siamo già tutti sconfitti di fronte alle migliaia di vittime civili ai tantissimi giovani militari mandati al fronte come carne da macello, agli 11 milioni di sfollati interni, ai 5 milioni di profughi oltre a un numero indefinito di deportati. A loro vogliamo dedicare questa giornata, alle vittime di tutte le guerre, ai popoli in fuga, a chi sta piangendo i propri cari, a chi sopravvive tra le macerie dei bombardamenti”.
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25 aprile: corteo Cagliari si spacca su invio armi a Ucraina
In 2500 alla manifestazione organizzata dall’Anpi, Anppia e Uaps
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CAGLIARI
25 aprile 2022
11:37
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Un 25 aprile di lotta per la pace: solo una bandiera ucraina sulla spalle di un manifestante che ha fatto scoppiare qualche polemica, ma tanti vessilli arcobaleno e striscioni e volantini contro la guerra.
Circa 2500 persone al corteo per la Liberazione a Cagliari, ma una parte dei manifestanti è rimasta in coda staccandosi dal resto del gruppo per manifestare il dissenso contro l’invio di armi in Ucraina da parte dell’Italia.
Emblematico lo striscione “Fuori l’Italia dalla guerra imperialista” con anche una palese contestazione alla Nato.
La manifestazione è partita alle 10 da piazza Garibaldi. Poi la camminata di circa 500 metri sino al monumento ai caduti.
Presente per il comune di Cagliari il vicesindaco Giorgio Angius. Qui è stata deposta la corona di alloro. Solidarietà all’Ucraina è stata comunque manifestata dal comitato organizzatore al megafono subito dopo il passaggio al Parco delle rimembranze. Omaggio floreale anche al monumento dedicato ad Antonio Gramsci, vittima del fascismo.
“Le associazioni Anpi, Anppia e Uaps – questa la posizione dei promotori del corteo – esprimono una ferma condanna dell’aggressione russa e riconoscono il diritto ucraino alla difesa. Proprio la tragica situazione in atto ci spinge a batterci in modo ancor più convinto perché la diplomazia abbia il sopravvento sulle armi: i popoli pagano alle guerre un prezzo salatissimo e perdono anche quando la propria parte ne esce vittoriosa. La guerra è un affare vantaggioso per pochissimi: prima la si blocca e meglio sarà per tutti”.
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Festa della Liberazione, perché si celebra il 25 aprile
Un giorno simbolico nella storia d’Italia
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25 aprile 2022
12:40
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Il 25 aprile di ogni anno si celebra in Italia la Festa della Liberazione, un anniversario molto significativo nella storia italiana perché commemora la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.
È una festa nazionale, simbolo della Resistenza, della lotta partigiana condotta dall’8 settembre 1943 (il giorno in cui gli italiani seppero della firma dell’armistizio a Cassibile).
La guerra non finì il 25 aprile 1945. Questo è un giorno simbolico, scelto perché in questa data cominciò la ritirata dei tedeschi e dei soldati della Repubblica di Salò da Milano e Torino, in seguito allo sfondamento della Linea Gotica da parte degli alleati e all’azione della Resistenza.
Il 25 aprile 1945 è quindi un giorno definito “fatidico” ancor oggi, nel suo discorso, dal presidente Mattarella, perché “segnò la fine del nazifascismo e la riconquista della libertà in Italia”. “La Resistenza contro il nazifascismo – ha proseguito oggi Mattarella – contribuì a risollevare l’immagine e a recuperare il prestigio del nostro Paese. Fu a nome di questa Italia che Alcide De Gasperi poté presentarsi a testa alta alla Conferenza di pace di Parigi. Questo riscatto, il sangue versato, questo ritrovato onore nazionale lo celebriamo oggi”, ha detto il presidente.
Su proposta del presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, il 22 aprile 1946 il Re Umberto II emanò un decreto: “A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato festa nazionale”. La ricorrenza venne celebrata anche negli anni successivi, ma solo nel 1949 è stata istituzionalizzata come festa nazionale, insieme al 2 giugno, festa della Repubblica.
Da allora ogni anno, in varie città d’Italia da Nord a Sud, il 25 aprile vengono organizzate manifestazioni pubbliche in memoria della Liberazione. Tra gli eventi c’è il solenne omaggio, da parte del presidente della Repubblica italiana e delle alte cariche dello Stato, al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma, con la deposizione di una corona di alloro in ricordo ai caduti e ai dispersi italiani nelle guerre.
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25 aprile:sindaco Trieste, festa minacciata da Putin, Ue c’è
L’intervento in Risiera,Resistenza è patrimonio Nazione tutta
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TRIESTE
25 aprile 2022
12:38
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“La Resistenza è patrimonio della Nazione, tutta” ma la Festa della Liberazione “è oggi nuovamente minacciata dalla guerra di Putin nei confronti dell’Ucraina che rappresenta anche l’attacco, oltre che a un popolo, a quei valori su cui tutti noi fondiamo il nostro vivere quotidiano”.
Anche se “l’Unione Europea della finanza, si è riscoperta essere l’Unione Europea dei Popoli”.
Lo ha detto il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, nel suo intervento alla Risiera di San Sabba, unico lager nazista in Italia, in occasione del 77/o anniversario della Liberazione “dal governo fascista e dall’occupazione nazista”.
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25 aprile: Palermo, appelli di pace e condanna delle guerre
Presidente Anpi Terranova, solidarietà a popolo ucraino
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PALERMO
25 aprile 2022
12:58
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“La pace è in pericolo”.
Il presidente dell’Anpi di Palermo, Ottavio Terranova, lancia un forte grido d’allarme davanti al cippo che ricorda i martiri di Cefalonia e Pompeo Colajanni, il partigiano “Barbato” che partecipò alla liberazione di Torino.
Dal giardino Inglese, ora intestato a Piersanti Mattarella, parte un corteo molto partecipato che si ritrova attorno alla condanna della guerra in Ucraina e delle altre guerre, ricorda il sindaco Leoluca Orlando, che si combattono in Africa e in Asia. La solidarietà al popolo ucraino passa, nelle parole di Terranova, attraverso il ricordo della “Resistenza italiana i cui valori si ritrovano nella Costituzione e nel sistema di diritti alla base della democrazia repubblicana”. Terranova lancia un appello per la pace che non sia affidata solo alle armi perché, dice, “le armi chiamano altre armi”. L’obiettivo deve essere quello di “perseguire la pace con la difesa della vita di tutti”.
“Questo – aggiunge il vice presidente di Anpi Palermo, Armando Sorrentino – è un giorno emblematico per la fase tragica che viviamo. La condanna dell’invasione dell’Ucraina è netta e si unisce al rammarico che non sia stata sviluppata subito un’azione diplomatica per fermare l’aggressione”.
La manifestazione, alla quale hanno partecipato anche il prefetto Giuseppe Forlani, autorità cvili e militari è poi proseguita con un corteo che ha attraversato via Libertà e il centro e si è concluso sulla scalinata del teatro Massimo con vari interventi.
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La Sapienza primo ateneo italiano in ranking mondiale
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ROMA
25 aprile 2022
13:02
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La Sapienza è prima tra le università italiane nella classifica internazionale elaborata dal Center for World University Rankings (Cwur) confermando la 113 esima posizione a livello mondiale e guadagnando la 37esima a livello europeo (+1 rispetto allo scorso anno).
Il riconoscimento arriva dopo la conferma di Sapienza leader mondiali negli studi classici nella classifica Qs.
Il ranking Cwur 2022-2023 conferma le prime tre posizioni a livello mondiale all’Università di Harvard, al Mit di Boston e alla Stanford University. In Italia dopo Sapienza si collocano Padova (170esima), Milano (179) e Bologna (181). 20mila gli atenei censiti.
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Incassi, Animali Fantastici sempre in vetta
Il sesso degli angeli debutta al secondo posto, box office +13%
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25 aprile 2022
13:05
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Animali Fantastici – I Segreti di Silente mantiene la vetta nel box office del weekend.
Il terzo capitolo del prequel della saga di Harry Potter creato direttamente per il grande schermo da J.K Rowling, diretto da David Yates, con Jude Law e Eddie Redmayne, sfiora in cinque i giorni – stando ai dati Cinetel – fa suoi 1,7 milioni di euro, raggiungendo un totale in due settimane di oltre 6 milioni di euro.
Sul secondo gradino del podio approda Il sesso degli angeli, nuovo film di Leonardo Pieraccioni, con, oltre al regista, Sabrina Ferilli, Marcello Fonte, Gabriela Giovanardi, che incassa quasi 700 mila euro.
Scivola dal secondo al terzo posto Sonic 2 Il film, sulle nuove avventure del porcospino blu tra live action e animazione, firmate da Jeff Fowler e con un cast di voci guidato da Jim Carrey, che fa suoi altri 500 mila euro nel week end, raggiungendo in totale quota 3,2 milioni in tre settimane di permanenza in sala.
Gli incassi totali superano di poco i 5 milioni, in crescita del 13% rispetto allo scorso weekend.
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25 Aprile: Genova ricorda la rivolta,proteste per armi a Ucraina
Alcuni fischi a autorità. Toti, è festa anche per chi protesta
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GENOVA
25 aprile 2022
13:07
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Genova ha festeggiato il 25 Aprile ricordando di essere stata la prima città del nord Italia a liberarsi da sola con una rivolta sostenuta dall’intervento dei partigiani che hanno costretto i tedeschi alla resa.
Durante i discorsi delle autorità in piazza Matteotti, davanti ad alcune migliaia di persone, con molte bandiere e striscioni dell’Anpi, dell’Europa, della Cgil, il sindaco Marco Bucci e il governatore Giovanni Toti sono stati interrotti dai fischi e dalle urla di un numeroso gruppo di sostenitori del senatore Mattia Crucioli, candidato sindaco, che hanno protestato contro l’invio delle armi in Ucraina ed esposto uno striscione con scritto: “La Genova che resiste non fomenta la guerra”.
Dal palco, l’oratore, il presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick, ha affermato tra l’altro che “è legittimo il pacifismo senza se e senza ma, ma non è possibile decidere sul diritto alla resistenza degli altri Paesi in guerra”. Flick ha quindi ricordato che “l’Italia ripudia la guerra” ma sottolineando che in “Ucraina assistiamo a tanti massacri”.
Interrotto dai fischi mentre augurava un “buon 25 Aprile”, il governatore Toti ha replicato: “Festeggiamo un giorno che consente anche a voi di fischiare”. Poi ha ringraziato “medici e infermieri che ci hanno permesso di essere qui oggi a festeggiare, dopo due anni di stop a causa del Covid”. E ha concluso: “Chi crede di potere risolvere la situazione con qualche fischio non ha capito a fondo il senso della giornata”.
Il sindaco Bucci ha evidenziato come Genova festeggi “il 25 aprile unita dalla voglia di libertà, di democrazia e di pace”.
Ha ricordato i “1800 morti” della rivolta, i deportati e “chi ha lavorato nelle fabbriche boicottando le armi”. “La città si unisce su questi valori, non li porta in piazza per dividere” ha concluso replicando ai fischi.
La piazza ha gridato “fascisti” ai sostenitori del senatore e candidato Crucioli, poi la banda ha intonato ‘Bella Ciao’ e ‘Fischia il vento’.
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Consigliere Pd Marche posta Salvini e Le Pen a testa in giù
Mangialardi, è ribaltamento speranze Lega con vittoria Macron
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ANCONA
25 aprile 2022
14:04
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Il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale delle Marche (e candidato presidente alle regionali del 2020) Maurizio Mangialardi ha postato una storia su Instagram con una foto rovesciata di Matteo Salvinie e Marine Le Pen.
Anche il testo è rovesciato: “Salvini tifa ancora Le Pen e questo vuol dire che non è cambiato.
Nonostante la prudenza Salvini è ancora uno dei principali sponsor di Putin e avversari dell’Europa nel nostro Paese” ha scritto nella storia postata ieri a commento della sconfitta di Marine Le Pen alle presidenziali francesi. Sempre ieri Mangialardi aveva rappresentato la Regione Marche alla Marcia straordinaria per la pace Perugia-Assisi. Il post ha già suscitato le reazioni del leader della Lega e della Lega Marche. Mangialardi parla però di “strumentalizzazione polemica da parte di un leader in confusione politica” e che il post “voleva solamente sottolineare l’importanza storica della vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi. Qualche giorno fa in un talk show serale, proprio Salvini aveva parlato della grande opportunità che avrebbe rappresentato un eventuale successo di Marine Le Pen per ‘ribaltare’ gli equilibri in Europa. L’affermazione di Macron, invece, ha letteralmente ‘ribaltato’ Marine Le Pen e le speranze dello stesso Salvini. Da qui il significato del mio post. Ogni altra interpretazione è totalmente lontana dal mio sentire” conclude, sottolineando il “grande disagio” con cui “Salvini e i leghisti marchigiani, i quali non hanno mai disdegnato i voti delle formazioni dell’estrema destra”, vivono la Festa della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. “Consigliere regionale del PD delle Marche (signor Mangialardi) pacifista e solidale, che posta su Instagram me e Marine a testa in giù, e magari oggi sarà in piazza con la bandiera della pace…Buona festa della Liberazione da guerra, violenza e cretini. #25aprile” è il commento su facebook del segretario della Lega.
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25 aprile: spiagge Salento prese d’assalto, ‘prezzi in aumento’
In alcuni stabilimenti balneari già ci sono lettini e ombrelloni
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LECCE
25 aprile 2022
14:22
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Prime prove di tintarella in Salento dove le località balneari sono state prese d’assalto, complice la bella giornata e le temperature in rialzo.
Sono stati in tanti a riversarsi nelle marine, soprattutto a Porto Cesareo dove alcuni stabilimenti balneari hanno già messo in spiaggia lettini e ombrelloni.
E’ di quattro euro il prezzo di un lettino ad aprile. Una cifra destinata a lievitare progressivamente, con rialzi del 10% rispetto alla passata stagione, come già annunciano i balneari salentini costretti ad adeguare i listini di cabine, lettini, sdraio e ombrelloni agli aumenti legati al caro carburante, gas ed energia. Presa d’assalto anche San Cataldo, la marina dei leccesi. “Oggi nel nostro lido abbiamo affittato i lettini a tre euro ma già dall’1 maggio il prezzo salirà. Non possiamo fare diversamente – dice Mauro Della Valle, presidente Fid-Confimprese demaniali – costretti a rivedere le tariffe perché è aumentato tutto, e il rischio è che molte imprese gettino la spugna. Se le imprese balneari italiane passeranno nelle mani delle multinazionali, allora diventerà davvero un lusso andare in spiaggia”.
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25 aprile, a Milano Letta contestato: ‘Servo della Nato’
Slogan contro il segretario del Pd al corteo a Milano
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26 aprile 2022
07:33
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‘Letta servo della Nato”, ‘Fuori i servizi della Nato dal corteo” sono gli slogan che alcuni manifestanti hanno urlato al segretario del Pd Enrico Letta che si trova nello spezzone dei democratici del corteo del 25 aprile a Milano.
“Questa è casa nostra.
La costituzione, l’antifascismo sono casa nostra”: è quanto ha detto il segretario del Pd rispondendo a una domanda sulle critiche al partito ricevute da altri manifestanti con uno sparuto numero che ha chiesto di far uscire il Pd dal corteo.
“Il 25 aprile è la festa dell’unità del Paese contro tutti i fascismi” ed è “là dove dobbiamo tutti essere”, ha aggiunto Letta che ha richiamato le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “C’è oglia di lottare per il popolo ucraino contro l’invasore”. Sulla presenza o meno di bandiere Nato in manifestazione ha detto che “le polemiche sono superate. Conta l’unità”. ‘La resistenza è fondamentale per la nostra storia e per il nostro presente per resistere alla violenza”, ha aggiunto.
“Per me la contestazione alla Nato è assolutamente folle”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando delle contestazioni alla Nato annunciate in occasione della manifestazione per celebrare i 77 anni dalla Liberazione che si terrà oggi a Milano. “Non capisco quelli che cercano dei distinguo, come se i 70 anni di storia del nostro Paese non dimostrassero che noi apparteniamo a quella alleanza atlantica – ha aggiunto a margine della deposizione delle corone davanti al Comune -, che ci riconosciamo nei valori dell’Occidente e della Nato. Per me è una contestazione folle”. In merito alla proposta della Brigata Ebraica di Roma di sfilare in corteo portando le bandiere della Nato Sala ha aggiunto che “io sono dell’idea che il 25 aprile è il corteo della gente al di là delle bandiere, poi ognuno faccia quello che vuole. Credo che ognuno di noi debba portare se stesso più che la bandiera”.
“È un grave errore perché queste cose il 25 aprile non servono mai. Anche quando ci sono posizioni diverse bisogna evitare che su singoli fatti si perda la bussola di una posizione unitaria”. Così il presidente di Anpi nazionale Gianfranco Pagliarulo, ha commentato le contestazioni al Pd durante il corteo del 25 aprile a Milano. “Perché non può essere che comune l’obiettivo della pace in una situazione così grave come quella dell’Ucraina e dell’Europa”, ha concluso.
Contestazioni alla Brigata ebraica nel corteo del 25 aprile a Milano si sono verificate tra Porta Venezia e via San Damiano. “Fuori l’Italia dalla Nato” hanno urlato a più riprese ai lati del corteo tra la folla e poi all’incrocio con la Circonvallazione. Sempre lo stesso gruppo ha contestato anche il Pd definito “partito guerrafondaio” favorevole alle spese militari. “Niente soldi alle armi – urlano i manifestanti – niente tagli a scuola e sanità”.
“Purtroppo vedo ancora troppa ideologia, troppo estremismo che guarda a un estremismo di sinistra e che vuole dividere questa giornata”, facendo “un torto a chi ha resistito e a chi ci ha consegnato un Paese democratico”. Lo ha detto il Presidente del Fvg e della Conferenza Regioni Fedriga, a margine della cerimonia alla Risiera. “Il 25 aprile è un valore di tutti, non di qualcuno che pensa di appropriarsene oltretutto utilizzando l’intolleranza verso chi non è dalla loro parte politica, negando i valori del 25 aprile stesso. Dobbiamo superare insieme queste divisioni, il 25 aprile non può essere ridotto a una lotta fra bandiere”.
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25 aprile: contestata la Brigata Ebraica a Milano
Qualche momento tensione, forze ordine isolano antagonisti
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25 aprile 2022
15:47
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Contestazioni alla Brigata ebraica nel corteo del 25 aprile a Milano si sono verificate tra Porta Venezia e via San Damiano.
“Fuori l’Italia dalla Nato” hanno urlato a più riprese ai lati del corteo tra la folla e poi all’incrocio con la Circonvallazione.
Sempre lo stesso gruppo ha contestato anche il Pd definito “partito guerrafondaio” favorevole alle spese militari, e alcune associazioni con bandiere pro Nato.
C’è stato qualche momento di tensione con Carabinieri, polizia e il servizio d’ordine che sono intervenuti tenendo separati i contestatori dal resto dei manifestanti.
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Covid: 24.878 positivi e 93 vittime nelle ultime 24 ore
Tasso sale al 17,9%, stabili le terapie intensive
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25 aprile 2022
16:26
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Sono 24.878 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 56.263.
Le vittime sono invece 93, in aumento rispetto alle 79 registrate ieri. Sono 138.803 i tamponi effettuati; ieri erano stati 326.211. Il tasso di positività è al 17,9%, in aumento rispetto al 17,2% di ieri.
Sono 416 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, numero stabile rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 26. I ricoverati nei reparti ordinari tornano sopra quota 10mila: sono 10.050, ovvero 155 in più rispetto a ieri.
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Ucraina: superstite S.Anna, rivedo nazismo in Putin e Russia
Enio Mancini è uno dei 2 sopravvissuti strage 1944 oggi in vita
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S.ANNA DI STAZZEMA (LUCCA)
25 aprile 2022
17:18
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“Sono pacifista ma ho vissuto il nazismo e oggi lo vedo nella Russia.
Gli ucraini vanno aiutati e credo che Putin non si fermerà” quanto a dare armi agli ucraini “io dico ‘Ok, è rischioso armare il popolo ma l’alternativa quale è? Lasciare che la Russia invada chi vuole? Far ripetere la storia? E’ questo che vogliamo?”.
Così Enio Mancini, 84 anni, uno dei superstiti dell’eccidio nazifascista del 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema (Lucca), che causò 560 vittime fra i civili rifugiati sulle colline sopra la Versilia; tra i morti mitragliati e bruciati c’erano 130 bambini. Mancini aveva 6 anni e scampò alla ferocia, oggi è rimasto uno dei due fondatori dell’associazione dei Martiri di Stazzema ancora in vita.
“Da pacifista non posso accettare quello che sta avvenendo in Ucraina – dice – Appena è stata invasa dalla Russia, ho esposto sul mio terrazzo la bandiera della pace. Trovo una somiglianza tra la Russia di oggi e la Germania di ieri. Putin ha invaso l’Ucraina dicendo di volerla liberare dai nazisti, ma nazista è lui e il suo esercito. Ora quello che è necessario fare con urgenza è di liberare i civili e cacciare l’invasore”, “il mio motto è sempre stato ‘Mai più una Sant’Anna’, ed invece mi rattrista vedere che non è così”.
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25 aprile: Anpi, a Milano in piazza 70mila persone
Cenati, ‘solidarietà a Pd e Letta per contestazioni’
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25 aprile 2022
17:30
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“Ci aspettavamo cinquantamila persone, ce n’erano 70 mila”: il presidente dell’Anpi milanese Roberto Cenati ha fornito questo dato come partecipazione alla manifestazione per il 25 aprile a Milano.
‘Sono molto contento e se posso voglio dare la mia solidarietà al PD e a Enrico Letta per le contestazioni, inaccettabili”.
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Le mamme di Azovstal, cibo e acqua solo per 2 giorni
Due giorni ancora e poi finiranno le scorte di cibo ed acqua.
25 aprile 2022
17:38
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Per due lunghi mesi si sono arrangiate, mettendo insieme ciò che trovavano per sfamare i figli ma ora le madri di Azovstal temono di non farcela più. L’allarme sale dai cunicoli bui dell’acciaieria di Mariupol, assediata da settimane dalle forze di occupazione russe e rimbalza sui social grazie ad un nuovo video del battaglione Azov. Sono quindici i bimbi e le bimbe sotto i 14 anni che vivono negli stanzoni umidi senza poter vedere la luce del sole da troppo tempo, con loro le madri e le nonne. Hanno i visi sfatti le donne, travolte dalla fatica e dalla stanchezza, gli occhi gonfi di chi ha pianto molto e non riesce a più a controllarsi anche davanti allo sguardo invadente di una telecamera. “La vita pacifica” è ormai solo un ricordo, dicono, non sanno quando potranno tornare a vivere sulla “loro terra”. “Ci hanno privato di tutto”, racconta chi trova il coraggio di prendere la parola. Il lavoro, le scuole, “la nostra bella città”. Chissà se sanno che di Mariupol non è rimasto davvero più niente. La sera della vigilia della Pasqua ortodossa, Zelensky ha postato delle vecchie foto: un palazzo, una chiesa, un parco, un pontile che si distende sull’acqua del fiume, e di tutto questo non c’è più traccia. Una città da mezzo milione di abitanti non c’è più. Nella pancia di Azovstal, gigante della produzione dei semilavorati per mezza Europa e fortezza sotterranea, la vita quotidiana si degrada in modo sempre più evidente: i giacigli sono fatti di panni sporchi, il freddo e l’umidità impregna gli abiti. Una mamma fa strada, apre una porta e su un materasso malconcio si intravede un fagotto avvolto in una coperta: c’è un bimbo con un ciuccio in bocca che riposa, per pantalone una busta di plastica tenuta insieme dallo scotch. I pannolini per i più piccoli nei bunker dell’acciaieria si fanno così. La telecamera poi inquadra i muri scrostati, la desolazione degli stanzoni. “Per quanto tempo saremo qui?”, è la domanda disperata che non ha risposta. I russi annunciano a ripetizione corridoi umanitari, ma non sono sicuri, dice Kiev. Il rischio è finire deportati nei territori della Federazione. E allora nonostante le bombe, nonostante tutto, meglio restare dove si è. In attesa. Ma il mondo – chiedono ancora le donne di Azovstal – sta guardando come Mariupol viene uccisa? “Il mondo dimentica, Azov no”, è l’unica assicurazione che sanno e possono dare i soldati del controverso battaglione.
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Infastidisce due ragazze a Roma poi le investe, tentato omicidio
All’alba a Roma. Lui arrestato,per le ventenni solo lievi ferite
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ROMA
25 aprile 2022
20:30
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Una tranquilla serata con amici stava per trasformarsi in dramma per due ragazze romane di 23 e 22 anni.
Le due giovani sono state infatti investite da un’auto guidata da un uomo che poco prima le aveva abbordate in strada.
Il fatto è avvenuto intorno alle 4.15 del mattino. in via Nomentana, quadrante nord di Roma. Le ragazze hanno riportato ferite lievi ma, secondo quando ricostruito dalla Polizia, che ha arrestato l’uomo per tentato omicidio, la dinamica di quanto avvenuto poteva portare a conseguenze molto più gravi, che solo il caso ha evitato. A finire in manette è Marco Cadile, 42 anni, con numerosi precedenti per reati contro la persona.
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25 aprile: le due piazze di Roma, via striscioni anti-Usa
Anpi li rimuove, ‘sono inopportuni’
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25 aprile 2022
19:42
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La guerra in Ucraina divide le piazze di Roma per festeggiare i 77 anni della Liberazione: da una parte il tradizionale corteo dell’Anpi, concluso a Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza, alla presenza di circa 3.500 persone; dall’altra il raduno – quasi duecento i partecipanti – organizzato a Largo Argentina dalle associazioni partigiane ‘alternative’, cui hanno aderito Azione, +Europa e Comunità ebraica, con lo slogan: “Celebrare la Liberazione è schierarsi con la resistenza di Kiev” e tante bandiere ucraine.
Nessun problema di ordine pubblico.
Al punto di partenza del corteo Anpi, a largo Bompiani, tra bandiere rosse, della pace, di Emergency, anche uno striscione di Rifondazione comunista: “Basta guerre. Contro Putin e contro la Nato” ed un altro cartello che raffigurava la morte con la falce ed un mantello a stelle e strisce. “Non li condivido, sono inopportuni, ce ne occuperemo. Siamo grati agli Alleati ed alle migliaia di giovani americani morti per la Liberazione dell’Italia”, ha commentato il presidente di Anpi Roma e Lazio, Fabrizio De Sanctis. In effetti, poco dopo, lo striscione ed il cartello sono stati rimossi dal servizio d’ordine, pronto a disinnescare ogni possibile provocazione, dopo le polemiche per la posizione dell’Associazione, tacciata di essere filo-Putin.
“Vogliamo – ha tagliato corto De Sanctis – mantenere il senso di festa e commozione per i caduti della Resistenza. Abbiamo sempre condannato l’occupazione di uno Stato sovrano. Il tema centrale però è la pace. Noi siamo contro l’invio delle armi e contro il riarmo dell’Europa”.
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Bimbo di 10 anni cade da scogliera e muore nel Siracusano
Tragedia avvenuta sul litorale di Augusta
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SIRACUSA
25 aprile 2022
19:54
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Un bambino di 10 anni di Catania è morto oggi dopo una caduta sugli scogli avvenuta mentre stava passeggiando lungo un costone roccioso a ridosso del mare nella zona di Costa Saracena, sul litorale di Augusta, nel Siracusano.
Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, la famiglia del piccolo aveva deciso di trascorrere la giornata festiva in una villa della zona.
Dopo il pranzo il bimbo avrebbe deciso di fare una piccola escursione ma mentre passeggiava avrebbe perso l’equilibro e sarebbe scivolato. Inutili i soccorsi scattati subito dopo l’allarme. La Procura di Siracusa ha deciso di non eseguire l’autopsia.
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Donna morta Trieste: consulente, non voleva uccidersi
Psicologa fratello vittima, ‘auguri Lilly’, domani 64 anni
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TRIESTE
25 aprile 2022
20:10
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Liliana Resinovich, la donna scomparsa a Trieste nel dicembre scorso e il cui corpo è stato trovato un mese dopo circa, domani avrebbe compiuto 64 anni e, in un ipotetico messaggio di auguri, Gabriella Marano, psicologa clinica e forense, consulente del fratello, Sergio Resinovich, segnala che sarebbe stata vittima di una sorta di “soffocamento” da “oppressione coniugale”.
“Auguri, amabile Lilly!”, comincia il messaggio parlando di “una relazione ormai in crisi, un guscio rotto” che Lilly – “persona dignitosa, riservata, silenziosa, in equilibrio, che mal si attaglia con l’idea di un gesto estremo, realizzato, tra l’altro, con modalità eclatanti e rumorose” – voleva abbandonare”.
La psicologa è dunque convinta che “Lilly non aveva voglia di morire, anzi stava per andare verso una nuova stagione di vita. Ed è in mezzo a questi due fuochi che è custodito il grimaldello che aprirà le stanze della verità”.
Dunque, proprio per questo, “auguri Lilly, con la promessa che mai ci fermeremo finché colui, o coloro che ‘ti hanno suicidata’, non avranno un nome”.
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Turista scivola nella Grotta Grande del Vento, soccorsa da Cnsas
Trauma toracico per infortunata, trasportata fuori da squadre
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ANCONA
25 aprile 2022
20:16
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Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha soccorso nel pomeriggio una visitatrice scivolata nella Grotta Grande del Vento nel complesso di Frasassi, in provincia di Ancona.
Il 118 ha chiamato le squadre speleologiche dopo l’allarme lanciato da dalle guide della grotta.
La visitatrice ha riportato un trauma toracico. Le squadre di soccorso sono entrate nella grotta con il supporto dei tecnici speleologici e alpini dall’Umbria e dalle Marche, provvedendo a stabilizzare la paziente, per poi trasportarla all’esterno. L’infortunata è stata caricata poi su un’ambulanza del 118. All’operazione hanno partecipato Protezione Civile, Carabinieri e Vigili del Fuoco di Fabriano.
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Cannes: via la Z dal film di apertura dopo proteste ucraine
Il film di Hazanavicius è stato ribattezzato Coupez!
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25 aprile 2022
20:18
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Via la Z dal film di apertura del Festival di Cannes dopo le proteste dell’Istituto Ucraino.
L’organizzazione fa sapere in una nota che “sostiene la decisione del regista Michel Hazanavicius di cambiare il titolo francese del suo film”.
In origine, il film si chiamava Z (comme Z), in omaggio al film di genere zombie. “Dal momento che la lettera Z – spiega la nota – ha assunto un significato bellicoso con la guerra di aggressione condotta contro l’Ucraina dal governo russo, non può esserci tale confusione o ambiguità”. Il film è stato quindi ribattezzato Coupez! (Taglia!) in francese.
Il titolo internazionale resta Final Cut.
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Ucraina: Lapo Elkann porta 150 persone in Portogallo
Affitta boeing con donazioni a Fondazione Laps per sue nozze
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TORINO
25 aprile 2022
21:41
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Lapo Elkann aiuta ancora il popolo ucraino.
Con un boeing, affittato con le donazioni ricevute dalla sua Fondazione Laps in occasione delle nozze, ha portato 150 persone in Portogallo.
Con loro ha salvato anche cani e gatti. È lui stesso a raccontarlo in un tweet. “Per il nostro matrimonio Joana e io – spiega Lapo Elkann – abbiamo chiesto ai nostri ospiti di fare una donazione a #FondazioneLaps. Con la somma raccolta abbiamo deciso di supportare il Popolo ucraino con diverse azioni. Oggi abbiamo affittato un boeing per portare in Portogallo 150 ucraini, 10 cani e 5 gatti salvandoli così dalla guerra. Auguro a loro di ritrovare la serenità. Un grande grazie al Sindaco di Cascais per il supporto”.
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Terremoto di magnitudo 3.1 in provincia dell’Aquila
Alle 6:39 con epicentro vicino Pizzoli e Barete, nessun danno
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26 aprile 2022
07:32
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 6:39 in provincia dell’Aquila.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 14 km di profondità ed epicentro vicino ai comuni di Pizzoli e Barete.
Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione, ma non si segnalano danni a persone o cose.
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Ucraina: indagine su fighter italiano
E’ fascicolo conoscitivo. Timori per sua morte, per padre è vivo
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26 aprile 2022
09:47
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol.
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Fighter italiano scomparso in Ucraina, il padre ‘è vivo’
La conferma del genitore, è in ospedale. Avrebbe la febbre alta
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TORINO
26 aprile 2022
10:19
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Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo.
E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta.
Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
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La vittoria di Macron vista dai Social
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26 aprile 2022
10:54
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Come ben sappiamo, Macron ha vinto il secondo turno delle Presidenziali francesi ed è stato confermato per la seconda volta.
Prima di lui solamente Charles De Gaulle, che però non completò il secondo mandato, e Francois Mitterrand avevano conquistato la fiducia dei francesi.
Un risultato dunque tutt’altro che trascurabile, anche se, al 2° turno, la Le Pen guadagna 2,6 milioni di voti mentre Macron ne perde quasi 2 milioni rispetto al 2017.
Se la pressione e il coinvolgimento della Le Pen sui social durante la campagna elettorale è stata di gran lunga superiore a quella del Presidente francese, DataMediaHub ha analizzato le reazioni online (social, news online, blog e forum) a livello globale alla rielezione di Macron.
Dal 20 aprile alle prime ore di oggi 26 aprile, 2,3 milioni di citazioni per la sfidante, da parte di circa 225mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto (like, reaction, commenti e condivisioni) 17,5 milioni di persone. Per Macron invece 5,3 milioni di citazioni, da parte di più di 362mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto 30,1 milioni di persone.
Il picco massimo è stato per Macron, con 362mila citazioni tra le 20:00 e le 21:00 del 24 aprile scorso, quando sono stati annunciati i risultati delle elezioni sulla base di exit poll e di proiezioni in base ai dati sui seggi della provincia francese, chiusi un’ora prima.
Il sentiment, ovvero le emozioni associate alle verbalizzazioni online relative ai due contendenti il ruolo di Presidente della Repubblica francese, è negativo per il 30.6% delle citazioni della Le Pen, e per il 32.9% di quelle su Macron.
Non a caso il contenuto che ha generato maggior engagement è, su TikTok, di Hugo Travers, giovane giornalista francese molto attivo sui social, dove ha centinaia di miglia di follower sulle diverse piattaforme, che ha postato uno spezzone del confronto televisivo finale tra i due contendenti, commentando “Debito da 600 miliardi: Le Pen accusa, Macron si difende”. Video che ha ottenuto 4,4 milioni di visualizzazioni, 472mila like, quasi 19mila commenti e poco meno di 3mila condivisioni.
Naturalmente gran parte delle conversazioni sono state in Francia, e/o in francese, anche se comunque, nonostante la guerra in Ucraina a preoccupare il mondo intero, una quota non trascurabile a livello mondiale, e in Europa. In Italia 98mila citazioni per Macron, con tutti i principali leader politici, ad esclusione di Salvini, che si sono complimentati con il Presidente, e 52mila per la Le Pen.
La “ruota” dei termini maggiormente associati alle conversazioni online mostra quali questi siano stati per l’uno e per l’altra. Per entrambi hanno partecipato maggiormente alle conversazioni online coloro tra i 25 e i 34 anni, ma è interessante notare come sia tutt’altro che trascurabile la quota di chi ha tra 18 e 14 anni per quanto riguarda Macron.
La quota di sentiment positivo, nei termini precedentemente espressi, è favorevole a Macron rispetto alla Le Pen. L’infografica fornisce il dettaglio di quanto emergente dalla nostra analisi.
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‘Ndrangheta:perquisizioni della Gdf a Pittelli e familiari
Legate a “vicenda Copanello” per debito con Regione Calabria
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CATANZARO
26 aprile 2022
11:28
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La Guardia di finanza di Catanzaro sta operando, da stamane, una perquisizione nei confronti dell’avvocato Giancarlo Pittelli, imputato nel processo Rinascita-Scott con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, e suoi familiari.
Da quanto si apprende, l’operazione delle fiamme gialle è legata alla cosiddetta “vicenda Copanello”, ovvero ad un debito da un milione e 36mila euro contratto dalla società con la Regione Calabria.
Pittelli, tramite la società AT Alberghiera aveva, infatti, ottenuto un anticipo di finanziamento da 880mila euro per la costruzione di una struttura turistica in località Copanello nel Comune di Stalettì. Il finanziamento non aveva poi trovato concreta applicazione e il denaro non era stato mai restituito alla Regione.
Nel 2018 la società ha venduto il terreno di Copanello, dove doveva sorgere la struttura, per sottrarlo all’ente creditore.
La perquisizione è stata fatta nell’ambito di un procedimento penale per bancarotta fraudolenta per distrazione, per la ricerca delle scritture contabili della società.
Lo scorso 29 marzo, inoltre, il Tribunale di Catanzaro, in accoglimento della richiesta avanzata dalla Dda di Catanzaro, ha dichiarato il fallimento della società.
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Trovato morto nel fiume ragazzo 15enne scomparso a Padova
A ridosso passerella pedonale, dov’era stato trovato cellulare
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PADOVA
26 aprile 2022
11:53
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E’ stato trovato morto, nel fiume Brenta, il ragazzo 15enne scomparso da casa la sera di giovedì 21 aprile a Padova.
Il corpo è stato individuato e recuperato dai sommozzatori dei vigili del fuoco all’altezza della passerella pedonale fra le frazioni di Torre e Mortise, a ridosso del punto dove stamane era stato rinvenuto il suo telefono cellulare.
Il cadavere recuperato nel Brenta è stato individuato dai sommozzatori in un punto del fiume corrispondente al centro della passerella pedonale, nella quale si erano concentrate le ricerche. Non si esclude alcuna pista – tra queste c’è quella del suicidio – e bisogna attendere attendere i primi riscontri medico legali per avere indicazioni sulla causa della morte.
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Cannes: Esterno Notte di Bellocchio arriva in sala in due parti
18 maggio e 9 giugno film, in autunno su Rai1 la serie tv
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26 aprile 2022
12:13
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La serie Esterno Notte di Marco Bellocchio sul rapimento e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978 arriverà come film nelle sale in due parti, la prima dal 18 maggio e la seconda dal 9 giugno mentre in autunno su Rai1 sarà trasmessa nell’originale formato seriale in tre episodi.
Lo annuncia Lucky Red.
L’opera di Bellocchio, come noto, sarà presentata al festival di Cannes nella sezione Premiere.
Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, vede nel cast Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy come la moglie Eleonora Moro, Toni Servillo in quelli di Paolo VI, Fausto Russo Alesi è Giuseppe Cossiga e tra gli altri Gabriel Montesi e Daniela Marra.
Una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle.
“Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest’opera” – commenta Andrea Occhipinti – “Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo. Un grande film avvincente e tremendamente attuale”.
La storia è quella tragica del Caso Moro, nell’Italia del 1978: da una parte le Brigate Rosse e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati.
Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in alleanza con lo storico baluardo conservatore, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo, il 16 marzo 1978, Aldo Moro viene rapito e l’intera scorta annientata. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti. Il suo cadavere verrà abbandonato in una Renault 4 in Via Caetani a Roma, a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI.
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Fedez torna giudice X Factor 2022, ‘piccola sorpresa’
Il rapper è stato cinque volte giudice del talent
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26 aprile 2022
12:52
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”Piccola sorpresa’: avevo solo 23 anni e insieme al mio matrimonio è stata la mia relazione più lunga”.
Fedez torna dietro il tavolo dei giudici di X Factor.
E’ lui stesso ad annunciarlo con una storia su Instagram in cui dice anche: “Io non ho idea di cosa succederà nel mio futuro. E invece oggi un’idea ce l’ho. Si torna a casa. Oggi è il giorno di un nuovo debutto”.
Il rapper è stato cinque volte giudice del talent, dall’ottava alla 12/a edizione di X Factor Italia. Nel 2014 ha portato alla vittoria Lorenzo Fragola. Fedez sarà uno dei giudici di X Factor 2022: torna al tavolo uno dei nomi che hanno fatto la storia dello show. Nell’edizione 2022 Fedez è pronto a indossare i panni di giudice di X Factor e mentore per i ragazzi in gara per il sesto anno, dopo aver preso parte alle 5 edizioni comprese tra il 2014 e il 2018, arrivando alla vittoria già al suo primo anno, nel 2014, con Lorenzo Fragola. Al suo debutto, a 24 anni, era il giudice più giovane di tutte le edizioni italiane di X Factor e si è guadagnato, passo dopo passo, l’affetto del pubblico dello show di Sky prodotto da Fremantle, rivelandosi competente e ambizioso, con uno stile che ha lasciato il segno, empatico con i talenti in gara e appassionato del percorso dei propri ragazzi, spesso presenti tra i protagonisti da battere, anno dopo anno. Dopo la sua ultima edizione nel 2018, è tornato come ospite di un Live nel novembre 2020, portando sul palco il singolo “Bella storia” (3 dischi di platino) e per presentare “Scena Unita”, il fondo a sostegno dei lavoratori dello spettacolo, in quel momento fermi da mesi a causa dell’emergenza sanitaria.
I numeri della sua carriera sono straordinari: tra gli altri, 77 dischi di platino, 17 ori, 7 album di cui l’ultimo, Disumano, uscito nel novembre 2021 e arrivato alla numero 1 dei dischi più venduti in Italia (e lo stesso dicasi per i precedenti), due EP, oltre 30 singoli e 40 video musicali, oltre 925 milioni di views per i video sul suo canale ufficiale su Youtube e oltre 2,5 milioni di ascoltatori mensili su Spotify lo rendono tra gli artisti più prolifici, seguiti e apprezzati della scena musicale italiana; un successo confermato e consolidato dai social, dove conta complessivamente circa 25 milioni di followers. Inoltre, negli ultimi due anni, insieme a Luis Sal, ha creato Muschio Selvaggio, un podcast giunto a quasi 90 puntate in cui ospiti di prim’ordine fanno a gara per partecipare, amatissimo e seguitissimo su ogni piattaforma grazie a una formula iconica e riconoscibile. L’edizione di X Factor 2022 sta scaldando i motori proprio in questi giorni per una partenza prevista a giugno, quando sono in programma le prime Audition, step iniziale delle lunghe selezioni che porteranno poi all’individuazione dei 12 protagonisti dei Live Show. E una delle prime novità è che la prima fase di selezioni tornerà ad essere un grande evento con il pubblico in presenza. Le esibizioni dei ragazzi, oltre ad essere come sempre valutate dai giudici, saranno commentate dal pubblico sugli spalti che torna ad essere grande protagonista dello show, pronto ad emozionare i ragazzi e a farsi emozionare dalle loro esibizioni. Intanto, sul sito di X Factor 2022 è ancora possibile iscriversi ai casting: tutte le informazioni sono disponibili al link xfactor.sky.it/casting. Anche quest’anno RTL 102.5 è la radio ufficiale di X Factor. La radio più ascoltata d’Italia racconterà tutti i momenti più salienti di questa nuova edizione, raccogliendo le voci, le emozioni e i sogni di tutti i protagonisti dello show.
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Uccide la compagna e si suicida lanciandosi da ponte
Tragedia sul Lago Maggiore, indagano i carabinieri
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DORMELLETTO (NOVARA)
26 aprile 2022
13:06
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Trova conferme l’ipotesi dell’omicidio-suicidio per i due morti, un uomo e una donna, sul Lago Maggiore.
Le vittime sono una donna di 49 anni, accoltellata nella sua abitazione nel centro di Dormelletto, comune della provincia di Novara sul Lago Maggiore, e un uomo più giovane di 12 anni.
I due avevano da anni una relazione che alcuni testimoni definiscono “burrascosa”. Dopo aver ucciso la compagna, quest’ultimo – a differenza di quanto appreso in un primo momento – non si è ucciso in casa ma ha lasciato l’appartamento e si è lanciato con l’auto da un ponte di San Bernardino, nel Verbano. Le indagini dei carabinieri sono in corso.
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Ha dolore al ginocchio, Papa Francesco annulla gli impegni
Compresa la partecipazione al Consiglio dei Cardinali
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26 aprile 2022
13:12
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“Per via del dolore al ginocchio, e su consiglio medico, Papa Francesco ha interrotto le attività previste per la giornata odierna, inclusa la partecipazione al Consiglio dei Cardinali, di cui una nuova sessione è in corso in questi giorni”.
Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.
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A Bologna premiato tassista che aiutò donna a partorire in casa
Al 28enne la medaglia al merito civico ‘Giorgio Guazzaloca’
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BOLOGNA
26 aprile 2022
13:14
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“Quella di Fabrizio Rossi è una bellissima storia, che mette in luce un senso civico e di cura non consueti”.
Con queste parole l’assessora alla Mobilità e Infrastrutture, Valentina Orioli, ha consegnato la medaglia al merito civico ‘Giorgio Guazzaloca’, al giovane tassista 28enne che lo scorso 30 gennaio ha aiutato a partorire in casa una cliente straniera, dopo aver ricevuto una chiamata dal centralino mentre faceva servizio nel parcheggio dell’ospedale Maggiore.
La cerimonia si è tenuta nel giorno del quinto anniversario della scomparsa dell’ex sindaco Guazzaloca, ed erano presenti anche la moglie Egle Selmi e la figlia Grazia.
La medaglia d’argento al merito civico, che riporta lo stemma del Comune di Bologna, viene assegnata ai cittadini che per la loro attività si sono particolarmente distinti con azioni a favore della cittadinanza, divenendo un esempio virtuoso e un riferimento per l’intera comunità.
“Sono molto emozionato, non mi aspettavo di ricevere un riconoscimento – ha detto Fabrizio Rossi – anche quando mi chiamò il sindaco Lepore per dirmelo non ci credevo. Quel giorno lo ricorderò tutta la vita, è stata una esperienza incredibile.
Adesso ogni volta che vedo un cliente molto agitato che si sbraccia per attirare la mia attenzione ripenso a quei momenti”, racconta il tassista.
Il 28enne, giunto all’indirizzo del cliente, fu praticamente trascinato dentro casa dal papà del bambino e con l’aiuto telefonico di una operatrice del 118 aiutò a partorire la neomamma, che non parlava italiano ed era molto spaventata. “A mio marito avrebbe fatto molto piacere sapere di questo premio – ha detto la moglie dell’ex sindaco – sono felice per questo ragazzo, se lo merita. A distanza di cinque anni dalla sua scomparsa sento che le persone in città amano ancora molto Giorgio, perché lui amava questa città”.
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Cannes: Father Soldier, dramma bellico apre Un Certain Regard
Con film Vadepied con Omar Sy Francia ricorda eroi senegalesi
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26 aprile 2022
13:42
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Father & soldier di Mathieu Vadepied, con Omar Sy, Alassane Diong e Jonas Bloquet apre il concorso Un Certain Regard mercoledì 18 maggio.
Lo ha annunciato il festival di Cannes.
Il film mette in evidenza la storia dei fanti senegalesi, eroi dimenticati della prima guerra mondiale, costretti a lasciare la loro patria e combattere per liberare la Francia.
La coproduzione franco-senegalese, girata in Francia e Senegal, racconta la storia di Bakary Diallo (Omar Sy), un padre che si arruola nell’esercito francese nel 1917 per unirsi a Thierno, suo figlio di 17 anni, che è stato arruolato con la forza. Inviati al fronte, padre e figlio dovranno affrontare la guerra insieme. Galvanizzato dal fervore del suo ufficiale che vuole condurlo al cuore della battaglia, Thierno diventa maggiorenne, mentre Bakary fa di tutto per tirarlo fuori dal combattimento e riportarlo a casa sano e salvo. Illuminando la terra dei Peuls, vicino al confine con la Mauritania, Mathieu Vadepied evoca un’altra tragica dimensione della colonizzazione, quando la Francia cercava soldati in Africa occidentale.
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Covid: Veneto;contagi rallentano, +2.002 nelle ultime 24 ore
I soggetti attualmente positivi sono 73.834, -487
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VENEZIA
26 aprile 2022
13:49
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Una altra giornata con dati Covid in rallentamento in Veneto: sono stati 2.002 i contagi registrati ieri, contro i 2.053 del giorno precedente.
Sono numeri che tuttavia potrebbero risentire della bassa attività di tracciamento durante il ‘ponte’ del 25 aprile.
Le vittime sono 4. Il bollettino della Regione aggiorna così a 1.640.107 il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia, e a 14.404 quello dei decessi. Scende il dato dei soggetti attualmente positivi, 73.834 (-487).
E’ negativo invece l’aggiornamento sulla situazione ospedaliera: sono 893 (+16) i posti letto occupati in area medica da malati Covid, e 32 (-2) quelli in terapia intensiva.
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Downton Abbey e i segreti di Maggie Smith, prosegue la saga
Dal 28 in sala Una nuova era. Fellowes, puro intrattenimento
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26 aprile 2022
14:05
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C’è qualcosa di rassicurante che il gruppo di nobili e maggiordomi che abita il castello vittoriano di Highclere nell’Hampshire, a meno di un’ora da Londra, riesce a comunicare, che sia la serie cult o la versione cinema – Downton Abbey 2: Una nuova era arriva in sala dal 28 aprile con Universal – e non è solo per la veduta magnifica della campagna inglese o per quella biblioteca immensa o per il trucco e parrucco che ci riportano alla fine degli anni Venti.
C’è un mix di sentimenti e ironia, di alto e basso, allegria e tristezza, buon gusto, educazione, non senza umanissimi intrighi e sotterfugi, c’è sempre equilibrio e nel fondo una sorta di modello di convivenza civile che oggi più che mai ci sembra meta irraggiungibile.
E’ il tocco magico di Julian Fellowes, l’ideatore del mondo Downton Abbey (dal romanzo di Julian Snobs), che da poco ha regalato agli spettatori un’altra period serie, The Gilded Age di cui si prepara già la seconda stagione dopo il successo della prima (in Italia l’ha trasmessa Sky).
Fellowes è qui di nuovo in pista nell’atteso secondo film dedicato al mitico clan allargato dei Grantham con la regia di Simon Curtis. Dice Fellowes: “Voglio che la gente guardi Downton e se lo goda. Spero anche che ogni tanto riusciamo a farli pensare alla disparità di background in una società egalitaria, o alla difficoltà di essere omosessuale in un periodo storico in cui era ancora illegale. Tocchiamo questo tipo di argomenti ma non sono lo scopo principale del film. Lo scopo del film è regalare al pubblico una bella serata”.
Il film, in sala dal 28 aprile, comincia con il matrimonio di Tom Branson (Allen Leech) e Miss Lucy Smith (Tuppence Middleton) , figlia di Maud, Lady Bagshaw ( Imelda Staunton) : è il 1928 e per l’occasione si riunisce tutta la famiglia e la servitù di Downton Abbey. Da quando la sua salute è peggiorata, la Contessa Madre (Maggie Smith), la vedova Crawley, si è trasferita di nuovo al castello. Violet ha ereditato una villa nel sud della Francia che, a sua volta, vuole lasciare in eredità a Sybbie, la figlia di Lady Sybil e Branson. Chi è il defunto Marchese di Montmirail? E perché ha lasciato un dono così generoso alla Contessa Madre?CINEMA
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Ucraina, fighter italiano: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
Sui social: ‘Per fortuna nulla di rotto. Grazie per il supporto’
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26 aprile 2022
14:41
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Instagram Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Il giovane ha inoltre ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
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Rave abusivo nel Bolognese, identificati 900 giovani
All’ex zuccherificio di Argelato da sabato sera a lunedì
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BOLOGNA
26 aprile 2022
14:51
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Novecento giovani, provenienti dall’Italia e dall’estero, sono state identificati e per tutti seguirà la denuncia per invasione di terreni e di edifici e per il disturbo del riposo delle persone, per avere partecipato al maxi rave party all’ex zuccherificio ad Argelato, nel Bolognese.
Sono intervenuti carabinieri, polizia e polizia locale.
Sono stati sottoposti a fermo amministrativo tre veicoli e sono state sequestrate apparecchiature per la musica. E’ stata arrestata anche una 20enne di origine brasiliana per resistenza a pubblico ufficiale.
Il primo intervento dei carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto è stato sabato sera intorno alle 22.30: i residenti hanno segnalato musica a tutto volume provenire dall’area di via della Costituzione. L’intervento delle forze dell’ordine si è concluso ieri pomeriggio. “Un altro evento simile era accaduto nell’agosto dello scorso anno – commenta il sindaco di Argelato, Claudia Muzic – questa mattina abbiamo terminato le operazioni per pulire le aree dove si è svolto il ritrovo”.
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Violenze nel carcere a Santa Maria Capua Vetere: chiesto il giudizio per 107 imputati
Tra agenti della Polizia Penitenziaria e funzionari del Dap
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NAPOLI
26 aprile 2022
17:49
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La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 107 persone, in particolare poliziotti della Penitenziaria e funzionari del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap), per le violenze avvenute nell’aprile del 2020 nel carcere casertano di Santa Maria Capua Vetere.
La richiesta è avvenuta nel corso dell’udienza preliminare davanti al gup Pasquale D’Angelo; per un altro agente coinvolto è stato richiesto poi il proscioglimento, che si aggiunge ad altre dodici analoghe richieste avanzate dalla Procura alcuni mesi fa.
In totale erano 120 gli indagati.
Due imputati hanno poi chiesto di poter accedere al rito abbreviato.
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Alessandra Sgarella, chi era la madre di Ivan Luca Vavassori
Vittima di un lungo sequestro, l’adozione avvenne poco tempo dopo
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26 aprile 2022
15:01
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Mentre lei moriva in un ospedale di Milano, il 27 agosto 2011, in Calabria veniva arrestato l’ultimo dei suoi sequestratori.
E’ il destino beffardo di Alessandra Sgarella, morta a 52 ann a causa di un tumore.
Alessandra Sgarella gestiva insieme al marito, Pietro Vavassori, alcune attivita’ imprenditoriali.
Era stata sequestrata a Milano l’11 dicembre del 1997 e liberata a Locri nove mesi dopo, il 4 settembre del 1998. Il caso ha voluto che proprio nel giorno della morte i carabinieri arrestassero l’ultimo componente ancora libero della banda che aveva sequestrato l’imprenditrice milanese. Francesco Perre, di 44 anni, affiliato alla cosca Barbaro della ‘ndrangheta, condannato in via definitiva a 28 anni di reclusione.
Del sequestro di Alessandra Sgarella si e’ parlato a lungo, tra le polemiche, perche’ la famiglia e gli investigatori hanno sempre negato che per il rilascio dell’imprenditrice sia stato pagato un riscatto. In realta’, il sospetto che la liberazione della Sgarella non sia stata a titolo gratuito, malgrado il blocco dei beni della famiglia, e’ sempre stato piu’ che fondato. E l’ipotesi e’ che il pagamento sia avvenuto, proprio per aggirare il blocco dei beni, attraverso un’operazione bancaria estero su estero.
Poco tempo dopo la liberazione, nel 1998, Alessandra Sgarella e il marito avevano adottato Ivan Luca. ”La pratica era gia’ avviata prima del rapimento – raccontò all’epoca il marito, Pietro Vavassori – Poi il sequestro di mia moglie ha interrotto tutto. Riprenderemo i contatti e presto il bimbo sara’ con noi. Posso solo dire – ha aggiunto – che e’ un bambino di sei anni che gia’ conosciamo”.
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Fighter italiano in Ucraina: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
la Procura di Milano apre un’indagine sulla vicenda. Il fascicolo conoscitivo punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari.
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MILANO
26 aprile 2022
20:13
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Istagram. Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Il giovane ha, inoltre, ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
PROCURA MILANO APRE INDAGINE SUL FIGHTER ITALIANO
Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol. L’indagine, al momento esplorativa, punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari. Il pm Alberto Nobili ha delegato la Digos ad effettuare tutti gli accertamenti opportuni per chiarire i contorni della vicenda e quindi, si suppone, anche per sentire l’ex calciatore e i componenti del suo gruppo. Da quel che si sa, Vavassori è partito per l’Ucraina per una sua personale decisione e a sue spese. A far scattare l’allarme, poi rientrato, era stato un messaggio apparso sul suo profilo social e da lui affidato per la gestione a una persona di fiducia.
PARLA IL PADRE DEL FIGHTER ITALIANO SCOMPARSO IN UCRAINA: ‘È VIVO’
Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo. E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta. Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social. Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
LA SUA SQUADRA ERA CIRCONDATA DAI RUSSI DOPO L’ATTACCO A MARIUPOL
Per l’intera giornata si è creduto fosse morto ma in serata è stato pubblicato, sempre sul suo profilo, che “la squadra di Ivan è sopravvissuta. Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco, conclude il messaggio serale, “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”. Vavassori, quando è iniziato il conflitto in Ucraina, ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionali. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’ è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
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Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana. All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.
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Droga: manda WhatsApp ‘pubblicitari’ ai clienti, boss condannato
Gup Milano, ha messo in piedi ‘negozio stupefacenti’ in un bosco
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MILANO
26 aprile 2022
15:07
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Era stato “in grado” di inviare via WhatsApp ben “1.400 messaggi ‘pubblicitari'” ad “altrettanti clienti per invitarli a rifornirsi da lui e dal suo gruppo indicando anche l’esatto punto della zona boschiva” a Lainate, nel Milanese, “in cui recarsi”.
Per lui, il 37enne marocchino Mohamed Benabla, presunto capo di un’associazione finalizzata al traffico di cocaina, eroina, hascisc e marijuana, è arrivata una condanna a 18 anni di reclusione da parte del gup di Milano Guido Salvini, a seguito dell’inchiesta dei carabinieri, coordinata dal pm Gianluca Prisco, che aveva portato a 27 arresti nel maggio del 2021.
In totale, ci sono state altre 3 condanne in abbreviato e 8 patteggiamenti per altri 11 imputati che hanno scelto i riti alternativi, mentre altri ancora sono a processo con rito ordinario. Nelle motivazioni della sentenza si legge che il presunto boss del traffico di stupefacenti nel ‘boschetto della droga’ di Lainate avrebbe soprattutto intensificato “tale attività ‘promozionale'”, con l’invio di centinaia di messaggi ai clienti per “fidelizzarli”, “all’indomani della scissione” con altri trafficanti che avevano costituito un altro gruppo. E ciò “con l’obiettivo di continuare ad assicurarsi, e di rassicurare, una clientela che gli poteva essere sottratta dal gruppo rivale che operava nello stesso ‘segmento commerciale'”.
Benabla, tra l’altro, “nel momento in cui trattava per ‘assumere'” altri “aspiranti spacciatori” proponeva loro “anche uno ‘stipendio’ mensile che poteva variare tra i 1500 e i 2500 e anche i 3000 euro al mese”. E ha dimostrato una sorta di “capacità imprenditoriale”, mettendo in piedi, spiega ancora il gup, “un vero ‘esercizio commerciale’ all’aperto che funzionava sino alle prime ore del mattino”.
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Covid: più contagi ma nessun morto in Sardegna
In calo i ricoverati in terapia intensiva, 13 (- 1)
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CAGLIARI
26 aprile 2022
15:27
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Nessun decesso ma contagi di nuovo in aumento in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 999 casi confermati di positività al Covid (+ 538), di cui 873 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 3.267 tamponi per un tasso di positività del 30%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 13 (- 1), mentre quelli in area medica sono 318 (+ 7); 30.531 i casi di isolamento domiciliare (-76).
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Uccide compagna e si suicida, recuperato corpo dell’uomo
Intervento dei vigili del fuoco e soccorso alpino
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DORMELLETTO (NOVARA)
26 aprile 2022
15:51
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E’ stata recuperata in località Ponte Casletto, non senza difficoltà, l’auto con cui Filippo Ferrari, 37 anni, si è suicidato lanciandosi da un ponte sulla strada provinciale 90 che da Rovegro porta a Cicogna, nel Verbano.
Il corpo dell’uomo, che poco prima secondo i carabinieri aveva ucciso la compagna Sonia Solinas, 49 anni, accoltellandola nella loro abitazione di Dormelletto, è stato trovato dai vigili del fuoco poco più a sud di Ponte Casletto.
A dare l’allarme alcuni operai che, mentre lavoravano a una vicina condotta elettrica, hanno sentito il forte rumore dello schianto dell’auto. Alle operazioni di recupero ha collaborato il Soccorso Alpino. L’elicottero del 118, giunto sul posto insieme con carabinieri e carabinieri forestali, non ha potuto operare per la presenza nell’area di manovra di alcuni cavi elettrici della media tensione.
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Ucraina, il punto delle 16. Guterres a Mosca, cessate subito il fuoco
Lavrov, Kiev non vuole la pace. Preoccupazione per Transnistria
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26 aprile 2022
16:11
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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres incontra a Mosca il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov proprio mentre nella base americana di Ramstein, in Germania, si svolge un vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina con i ministri della Difesa di 40 Paesi.
Guteress, che a breve sarà ricevuto al Cremlino da Putin, che nel frattempo si è sentito al telefono con il presidente turco Erdogan, chiede “un cessate il fuoco” in Ucraina “il prima possibile”.
Dichiara di essere “preoccupato” per le “violazioni ripetute dei diritti umani e di crimini di guerra in Ucraina” e spiega di aver proposto “un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina” per creare dei corridoi umanitari davvero “efficaci e rispettati”.
Lavrov ribatte dicendo che la Russia vorrebbe “una pace negoziata”, ma che “è Kiev a non volerla”. “Zelensky – osserva il ministro russo – si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati”. Se gli occidentali “continueranno a consegnare armi difficilmente i negoziati avranno buoni esiti.
Noi siamo pronti a riprenderli se qualcuno presenterà idee interessanti” assicura, precisando però che in questa fase “è prematuro” visto che Mosca vuole “risposte all’ultima variazione del documento inviata 12 giorni fa, ma che forse non è stata consegnata a Zelensky che ha detto di non esserne a conoscenza”.
Che si possa arrivare ad una pace per via diplomatica in tempi brevi, comunque, sono i fatti ad escluderlo. E non solo perché anche nel vertice di Ramstein i toni si fanno sempre più gravi, con il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, che dà il via alla ‘Lega per l’Ucraina’ e si dice pronto “a fare molto di più” per far vincere Zelensky e con il ministro della Difesa inglese che autorizza l’offensiva di Kiev sul suolo russo con armi inglesi, ma anche per la situazione che si sta creando nella Transnistria. Una serie di esplosioni nella regione separatista filorussa della Transnistria, una delle quali ha danneggiato anche un’emittente russa, scatenano, infatti, il timore che il conflitto in Ucraina possa estendersi alla Moldavia.
Il Cremlino dice di seguire “da vicino” la situazione nella zona, i cui ultimi sviluppi destano “preoccupazione”. Mentre il presidente della Moldavia Maia Sandu convoca il Consiglio di sicurezza nazionale. Il segretario del Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldavia (PSRM) Vlad Batrincea ritiene che dietro le esplosioni nella Transnistria ci sia un tentativo di trascinare il Paese in un conflitto armato cosa che lui vorrebbe scongiurare a tutti costi appellandosi al rispetto della “neutralità” previsto dalla Costituzione del Paese. La Transnistria, la cui indipendenza non è riconosciuta dalla comunità internazionale, si separò dalla Moldavia dopo una breve guerra civile in seguito al crollo dell’Unione Sovietica. Il territorio, con una popolazione di circa 500.000 abitanti, è fortemente dipendente dalla Russia, che fornisce gas gratuito e ha schierato 1.500 truppe.
Intanto, il conflitto continua a mietere vittime, ad esacerbare gli animi e a creare profughi che, secondo l’Onu, dovrebbero arrivare a oltre 8 milioni.
Secondo le forze armate di Kiev, sarebbero almeno 22.100 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio della guerra. Mentre il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, citato dalla Tass, sostiene che le forze russe avrebbero eliminato la notte scorsa circa 500 “nazionalisti nemici”, tra cui 60 militanti del gruppo nazionalista del Donbass” e avrebbero colpito con “missili di precisione 4 obiettivi militari ucraini: due sedi di produzione di equipaggiamento e hardware militare e due depositi di munizioni vicino a Kurulka e Novaya Dmitrovka nella regione di Kharkiv, nell’Ucraina orientale”.
Ma lo scambio di accuse tra i due eserciti prosegue senza sosta con gli ucraini che puntano il dito contro i russi che starebbero “costringendo la popolazione maschile di Mariupol a partecipare alla rimozione delle macerie nella città e a scavare fosse comuni in cambio di cibo”. Mentre il reggimento Azov fa sapere che le forze russe avrebbero lanciato “nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili”. E proprio le truppe asserragliate nelle acciaierie chiedono ora di essere evacuate in Turchia, invece che nelle zone dell’Ucraina sotto il controllo di Kiev, come spiega il leader della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, secondo quanto riporta la Tass. E questo, mentre, il ministero della Difesa bielorusso fa sapere che da oggi al 29 aprile, l’aeronautica e la difesa aerea bielorusse terranno un’esercitazione congiunta con le forze russe in Bielorussia. Saranno, invece, almeno 55 i treni gratuiti in partenza oggi da tre città ucraine per l’evacuazione dei civili sia per destinazioni all’interno dell’Ucraina, sia all’estero.
Contro Mosca, intanto, continua a schierarsi la Polonia che oggi fa sapere di aver imposto sanzioni alla Russia che includono il congelamento dei beni e il divieto di ingresso per 35 imprese russe e 15 persone. Mentre la Russia espelle tre diplomatici svedesi. Kiev demolisce della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982.
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Diffamò la figlia di Staffelli, rapper rinviato a giudizio
Servizio Striscia parla di archiviazione. Procura, tapiro a loro
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MONZA
26 aprile 2022
16:48
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Simone Rizzuto, alias Mr Rizzus, é stato rinviato a giudizio dalla Procura di Monza per diffamazione nei confronti di Rebecca Staffelli, figlia del noto inviato di ‘Striscia la Notizia’, per una frase oltraggiosa inserita in una delle sue canzoni, postata sui social con tanto di commento ulteriormente diffamatorio.
Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica di Monza Claudio Gittardi, a seguito di un servizio del programma Mediaset, nel quale veniva denunciato il rischio di archiviazione del procedimento e di conseguenza la presentazione di un’interrogazione parlamentare da parte dell’onorevole Massimiliano Capitanio.
“É la procura di Monza che consegna il tapiro a Staffelli – ha detto con tono scherzoso il Procuratore Gittardi -, Rizzuto è stato rinviato a giudizio immediato il 3 settembre 2021, nel procedimento ai danni di Rebecca Staffelli, con procedimento fissato 25 gennaio 2023”. Nella canzone incriminata il sedicente rapper canta “20900 delinquenti, sco****o la figlia di Staffelli”.
L’inviato, durante il servizio, aveva affermato: “peccato che Tribunale di Monza abbia chiesto l’archiviazione, in quanto le autorità non sono riuscite a rintracciare Mr. Rizzus”. Il procuratore, ha invece precisato che “Rizzuto è stato iscritto nel registro degli indagati il 21 novembre 2019, con conclusione indagini al 21 marzo 2021”. Oltre al rapper, ha concluso Gittardi, “è indagato un altro utente che sui social ha ripubblicato la canzone con un video”.
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Euroflora: Comuni genovesato diventano ‘custodi di orchidee’
Azione fa parte del progetto europeo LIFEorchids
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GENOVA
26 aprile 2022
16:49
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Colorate, rare e dalle forme bizzarre.
Sono le orchidee selvatiche alcune specie delle quali sono a rischio di estinzione.
Per prendersi cura di questi fiori che crescono spontaneamente sul territorio ligure sono stati firmati questa mattina, presso le Palestrine dei Parchi di Nervi, speciali “accordi di custodia”. A siglarli sono stati il Parco Regionale dell’Aveto, i Comuni di Bogliasco, Camogli, Sestri Levante e Zoagli. Era presente anche il Comune di Portofino, primo ente locale ligure ad essere “custode di orchidee”. Con questo patto i Comuni si impegneranno in azioni di cura e conservazione del territorio per tutelare le orchidee selvatiche. Con il Comune di Portofino, primo comune ligure a diventare custode di orchidee in Liguria, salgono così a sei gli enti locali che entrano nella rete dei custodi di orchidee della regione. L’azione fa parte del progetto europeo LIFEorchids cofinanziato nell’ambito del programma LIFE. Le orchidee sono tutelate e conservate perché il loro habitat è a rischio.
Gli accordi sono stati siglati durante l’incontro “LIFEorchids: alla scoperta delle orchidee selvatiche e dei loro custodi”, che si è tenuto questa mattina a Euroflora e a cui hanno partecipato Mariangela Girlanda dell’Università di Torino, Laura Cornara, UniGe, Jacopo Calevo, Royal Botanic Garden Kew e Mario Calbi, esperto di orchidee. La rete del progetto LIFEorchids, con l’Università di Torino capofila, ha tra i partner l’Università di Genova, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria di Sanremo, Legambiente Lombardia e Czech Union for Nature Conservation (Čsop), il Parco Regionale di Portofino, l’Ente di gestione delle Aree Protette del Po piemontese.
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Covid: 29.575 positivi, 146 le vittime
Tasso al 16,2%, -7 nelle terapie intensive
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26 aprile 2022
17:53
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Sono 29.575 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 24.878.
Le vittime sono invece 146, in aumento rispetto alle 93 registrate il giorno prima.
Ammontano a 182.675 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 138.803 di ieri. Il tasso di positività è al 16,2%, in calo rispetto al 17,9% delle 24 ore precedenti. Sono 409 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 7 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 23. I ricoverati nei reparti ordinari raggiungono i 10.328, ovvero 278 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, scendono a 1.234.976 le persone attualmente positive al Covid, 7.624 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.191.323 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.927. I dimessi e i guariti sono 14.793.420, con un incremento di 37.462 rispetto a ieri.
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Cannes, Vincent Lindon presidente di giuria
Dal 17 al 28 maggio
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PARIGI
26 aprile 2022
18:21
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L’attore francese Vincent Lindon sarà il presidente della giuria del prossimo Festival di Cannes.
Il Festival si terrà sulla Croisette dal 17 al 28 maggio.
Ventuno i film in gara per la selezione ufficiale.
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Cannes, in giuria Jasmine Trinca
Con lei Rebecca Hall, Noomi Rapace, Lady Ly, Asghar Farhadi
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26 aprile 2022
19:30
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Nella giuria del Festival di Cannes 2022, presieduta da Vincent Lindon, ci sarà Jasmine Trinca, che porterà anche alla Croisette come evento speciale il suo lungometraggio da regista “Marcel”.
Insieme a lei l’attrice, regista e produttrice britannica Rebecca Hall, l’attrice indiana Deepika Padukone, l’interprete svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il collega transalpino Ladj Ly, lo sceneggiatore e regista statunitense Jeff Nichols e il norvegese Joachim Trier.
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Morto 15enne: si indaga per istigazione al suicidio
Pm apre fascicolo, sul corpo nessun segno di colluttazione
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PADOVA
27 aprile 2022
08:05
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Il pm Andrea Girlando ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per la morte di Ahmed Joudier, il 15enne padovano di origini marocchine trovato morto nel Brenta ieri mattina.
Inizialmente il fascicolo era aperto per sequestro di persona, il cambio di ipotesi di reato consentirà alla Procura di poter fare l’autopsia sul corpo del ragazzo probabilmente già domani o venerdì.
Il dottor Andrea Porzionato, che ha fatto un primo esame esterno sul corpo del ragazzo la mattina del ritrovamento sul fiume, non ha trovato segni di colluttazione o violenza, nessun segnale che lasci intendere che il ragazzo, prima di finire del fiume, abbia opposto resistenza a qualcuno, ma sarà l’autopsia a stabilire l’ora del decesso con esattezza, e a chiarire le cause della morte.
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Aggrediti dal figlio con una fiocina, anziani in fin di vita
Probabile raptus in un residence nel Sassarese, 47enne arrestato
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SANTA MARIA COGHINAS
27 aprile 2022
09:31
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Dramma poco prima dell’alba a Santa Maria Coghinas, nel Sassarese: alle 4.30 circa un uomo di 47 anni ha aggredito i genitori con un fucile da pesca subacquea e un coltello procurando a entrambi gravissime lesioni.
All’ordine del gesto potrebbe esserci un raptus.
Secondo una prima ricostruzione Alberto Picci, 47 anni, originario di Cagliari, stamattina intorno alle 4.30 ha colpito con una fiocina e con un coltello il padre, Giuseppe Picci, 68 anni, cagliaritano, e la madre, Maria Giovanna Drago, 67 anni, originaria della provincia di Ragusa. Dopo avere vissuto per lungo tempo a Pieve Emanuele, comune dell’area metropolitana di Milano, i due coniugi si sono trasferiti a Santa Maria Coghinas (Sassari) da un paio d’anni, e vivono a in una casa in località La Scalitta, un’area turistica non lontano dal mare. Il figlio li ha raggiunti da qualche mese. E proprio nella casa all’interno del “Residence Casteldoria”, questa notte si è consumata la tragedia.
Secondo i carabinieri, il 47enne si sarebbe svegliato e, in stato confusionale, avrebbe aggredito i genitori. Il padre è stato colpito con una fiocina sparata con un fucile da pesca subacquea, la madre con un coltello o con delle forbici.
All’arrivo dei soccorsi Giuseppe Picci era privo di sensi, mentre la moglie era cosciente. I due sono stati trasferiti in codice rosso all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari con il 118 e sono ora ricoverati in condizioni molto gravi.
L’aggressore è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Valledoria e condotto in caserma. Qui è stato interrogato e sarà trasferito nel carcere di Bancali, a Sassari. L’inchiesta è stata affidato al pm della Procura di Sassari, Angelo Beccu.
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Chef morto a New York, 30 anni alla escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
19:46
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.
La condanna è relativa anche ad altri tre omicidi avvenuti nelle settimane precedenti alla morte di Zamperoni in circostanze analoghe. La Barini era stata arrestata il 21 agosto 2019, quando la polizia l’aveva trovata in una stanza di un motel del Queens, stanza in cui, contemporaneamente, era stato trovato anche il cadavere di Zamperoni posto in un cestone della biancheria da lavare.
“L’imputata ha drogato e ucciso più persone per pochi e facili dollari, le ha derubate mentre giacevano incoscienti e morenti a causa delle droghe letali che aveva loro somministrato”. E’ quanto ha sostenuto l’ufficio del procuratore del distretto orientale di New York nel condannare a 30 anni di carcere Angelina Barini per aver ucciso lo chef lodigiano Andrea Zamperoni e altre tre persone. La donna, si spiega, “ha dimostrato uno scioccante disprezzo per la vita umana. La sentenza dovrà servire come monito, per futuri autori, che ci sono pesantissime conseguenze a questi orribili crimini”.
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Partita AstoSamantha, a bordo della Crew-4
Con un razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center
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27 aprile 2022
10:06
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E’ partita la missione Crew-4, della quale fa parte Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che sarà impegnata per quasi sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) per la missione Minerva.
Con lei sulla capsula Crew Dragon Freedom sono Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins.
La Crew Dragon è partita dalla rampa 39A del Kennedy Space Center (Florida) spinta da un razzo Falcon 9 della Space X e l’aggancio alla Stazione Spaziale è previsto intorno alle 02:15 di questa notte.
Per AstroSamantha è la seconda missione spaziale, dopo Futura, del 2014-2015.
Il razzo Falcon 9 si alzato dal suolo disegnando un arco nel cielo della notte (le 03:52 ora locale) spinto dai 9 motori Merlin a propellente liquido che compongono il primo stadio che è già stato utilizzato in altri tre precedenti lanci spaziali.
Il primo stadio si separerà 2 minuti e 39 secondi dopo il decollo per poi fare ritorno e atterrare su una piattaforma galleggiante al largo delle coste della Florida. Il viaggio della capsula Freedom proseguirà spinta dal secondo stadio per un’altra decina di minuti. 11 minuti e 58 secondi dal decollo anche il secondo stadio si separerà e la capsula inizierà il in autonomia il suo viaggio verso la Iss che raggiungerà solo dopo diverse ore: l’aggancio è previsto questa notte alle 2:15 ora italiana.
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Covid: Veneto; contagi risalgono, +9.666 nelle ultime 24 ore
20 le persone decedute, 72.316 gli attuali positivi
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VENEZIA
27 aprile 2022
10:29
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Giornata con dati Covid in deciso innalzamento in Veneto: sono stati 9.666 i contagi registrati ieri, contro i 2.002 del giorno precedente.
Le vittime sono 20, in rialzo rispetto alle 4 di due giorni fa.
Il bollettino della Regione aggiorna così a 1.649.773 il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia, e a 14.424 quello dei decessi. Scende decisamente il dato dei soggetti attualmente positivi, 72.316 (-1.518). E’ negativo invece l’aggiornamento sulla situazione ospedaliera: sono 912 (+19) i posti letto occupati in area medica da malati Covid, e 37 (-5) quelli in terapia intensiva.
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Covid: Marche; 2.854 casi in 24ore, incidenza torna a calare
Positività 40,5% test diagnosi. 835,28 positivi ogni 100mila ab.
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ANCONA
27 aprile 2022
10:37
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Nelle ultime 24ore sono stati rilevati nelle Marche 2.854 nuovi positivi e l’incidenza ogni 100mila abitanti è tornata a calare (da 837,95 a 835,28).
Emerge dall’ultimo aggiornamento pubblicato dalla Regione.
In un giorno sono stati eseguiti 7.947 tamponi tra cui 7.054 nel percorso diagnostico (40,5% positivi) e 893 nel percorso guariti. Le persone con sintomi sono 557; i casi comprendono 931 contatti stretti di positivi, 725 contatti domestici, 18 in setting scolastico/formativo, 11 in ambiente di vita/socialità, 6 in setting lavorativo, 2 rispettivamente in setting sanitario e assistenziale, su 583 in corso un approfondimento epidemiologico.
In provincia di Ancona registrati 763 positivi; è seguita dalle province di Macerata (556), Ascoli Piceno (537), Pesaro Urbino (526) e Fermo (351), oltre a 121 casi provenienti da fuori regione. Il maggior numero di positivi è stato rilevato nella fascia d’età 25-44 anni (701); a seguire 45-59 anni (666) e 60-69 anni (409).
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Ucraina: Papa, chi può fermare la guerra ascolti il grido di pace
Francesco rinnova il suo appello: “Tacciano le armi”
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CITTÀ DEL VATICANO
28 aprile 2022
07:47
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“Vi chiedo di perseverare nella preghiera incessante per la pace.
Tacciano le armi, affinché quelli che hanno il potere di fermare la guerra, sentano il grido di pace dell’intera umanità!”.
Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.
“In questo momento difficile in cui l’umanità è assetata di pace e di fraternità – ha aggiunto Papa Francesco -, è urgente che l’alleanza tra anziani e giovani sia feconda e porti ciascuno, nel suo stato di vita, ad essere testimone e mediatore delle benedizioni di Dio tra i popoli”.
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Aggressione a corteo:giudici,squadrismo CasaPound è fascista
Motivazioni sentenza Tribunale Minorenni Bari
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BARI
27 aprile 2022
10:51
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“Vi è ampia prova della adesione al modus operandi degli appartenenti al movimento CasaPound nel voler manifestare l’uso della violenza quale metodo di lotta politica e propagandare ed esaltare i metodi del disciolto partito fascista”.
Lo scrive il Tribunale per i Minorenni di Bari nelle motivazioni della sentenza con la quale il 25 gennaio scorso ha condannato a 11 mesi di reclusione (pena sospesa) un giovane attivista barese di CasaPound per riorganizzazione del disciolto partito fascista.
L’imputato, all’epoca 16enne, è fra le 32 persone che furono identificate dopo l’aggressione squadrista del 21 settembre 2018 a manifestanti antifascisti di ritorno da un corteo organizzato a Bari per la precedente visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
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FACCIAMO UN SALTO AL 05 MAGGIO 2022
#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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05 maggio 2022
21:20
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PALERMO -Il Presidente della Repubblica Mattarella partecipa alla sessione finale della Conferenza europea dei Procuratori, per la commemorazione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
PORDENONE – Confindustria Alto Adriatico, Evento “Ucraina.
Reagire insieme”, con il presidente Confindustria, Bonomi
ROMA – Auditorium Parco della Musica Premio Guido Carli – XIII edizione, organizzato da Fondazione Guido Carli, con il presidente Abi, Patuelli
MOSCA – Il ministro degli Esteri Lavrov partecipa alla cerimonia in omaggio ai diplomatici uccisi durante la Seconda Guerra Mondiale
ROMA – Inaugurazione della nuova sede della Centrale di risposta nazionale
CITTÀ DEL VATICANO – Papa Francesco riceve in udienza il presidente della Confederazione elvetica, Cassis
CITTÀ DEL VATICANO – Giuramento di 36 nuove Guardie svizzere
ROMA – Premiazione dei vincitori dei Nastri d’Argento Documentari 2022
MILANO – Stadio Giuseppe Meazza Serie A: Inter-Empoli, anticipo della 36ma giornata
GENOVA – Stadio Luigi Ferraris Serie A: Genoa-Juventus, anticipo della 36ma giornata.
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Maxi truffa con schema Ponzi, sorella ex broker è indigente
Legale principale accusato pronto a chiedere scarcerazione
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CAGLIARI
27 aprile 2022
11:01
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Sarà presentata in queste ore la richiesta di mitigazione della misura cautelare inflitta all’ex broker finanziario Roberto Diomedi, 51 anni di Sinnai, che nei giorni scorsi ha risposto per due ore e mezzo alle domande della giudice per le indagini preliminari Ermengarda Ferrarese, provando a dare una spiegazione sulla sua attività e ribadendo di essere autorizzato da concessioni ottenute in Inghilterra.
Rigetta l’accusa di essere la mente di una truffa con lo “schema Ponzi” che avrebbe creato un maxi raggiro da 4 milioni di mezzi di euro ai danno di migliaia di investitori.
Nel frattempo la giudice ha alleggerito il provvedimento restrittivo nei confronti della sorella Barbara Diomedi: non più i domiciliari ma l’obbligo di dimora per consentirle di sostenere sé e i due figli. La donna, infatti, come ha dimostrato il legale Pierandrea Setzu vive di fatto in uno stato di indigenza, aiutata anche dalle associazioni di volontariato.
Difeso dall’avvocato Antonello Garau, l’ex borker finanziario è rinchiuso da alcuni giorni nel carcere di Uta, dopo l’arresto avvenuto su ordine di custodia cautelare del gip non appena atterrato all’aeroporto di Elmas. A coordinare le indagini della Guardia di Finanza e della Polizia Postale c’è la sostituta procuratrice Diana Lecca che ipotizza, a vario titolo e a ciascuno per le proprie imputazioni, reati che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, alla truffa, ma anche il riciclaggio e l’autoriciclaggio. Per la Procura il gruppo (gli indagati sono 12, sei dei quali raggiunti da misure cautelari) avrebbe messo in piedi uno “schema Ponzi” con le vittime che venivano attirate a investire con la promessa di interessi anche del 5% mensile che a fine anno però non si era concretizzato.
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Chef morto a New York, 30 anni per escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
11:19
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.
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Epatiti:agenzia inglese,adenovirus F41 causa più probabile
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27 aprile 2022
11:20
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“L’adenovirus è l’agente patogeno più comune rilevato nel 75% dei casi confermati” di epatiti acute nei bimbi in Gran Bretagna e, in particolare, “il ceppo di adenovirus chiamato F41 sembra la causa più probabile”.
Lo sottolinea l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) in un report, che mantiene aperta l’ipotesi che questo virus possa essere all’origine delle rare epatiti dall’origine sconosciuta verificatisi in diversi paesi, inclusa l’Italia.
Gli scienziati stanno studiando se c’è stato un cambiamento nella composizione genetica del virus che potrebbe innescare più facilmente l’infiammazione del fegato.
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Meteo: sole e temperature in aumento fino al weekend, cambia dal 1° Maggio
Punte di 25° C, poi attesa aria più fresca e un vortice nordafricano per la Festa dei Lavoratori
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28 aprile 2022
11:09
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Con l’arrivo dell’alta pressione l’atmosfera è stabile su tutte le regioni e anche al Nord tornerà a splendere il sole.
A fine Aprile, infatti, il sole tramonta dopo le 19.30 su tutte le città italiane e dunque ha più ore a disposizione per scaldare l’atmosfera.
Nei prossimi giorni, grazie al maggior soleggiamento, le temperature sono previste in graduale aumento su gran parte del Paese, sia nei valori massimi, sia in quelli minimi.
Tuttavia, al Nord si troveranno ancora leggermente sotto la media del periodo, un pochino sopra al Sud.
Sulla Pianura Padana di giorno si potranno toccare punte fino a 24°C, come a Pavia, Milano, Mantova, anche qualche grado in più sulle valli dell’Alto Adige, come a Bolzano, dove sono attese punte di 26°C. Stessa situazione sulle regioni centrali tirreniche, con Firenze e Roma che sfioreranno i 25°C, mentre farà meno caldo sui versanti adriatici che saranno interessati da venti più freschi provenienti dai Balcani.
Le temperature saranno leggermente sopra la media al Sud dove i 25°C saranno più o meno diffusi in Sicilia, su buona parte della Puglia, sulle coste ioniche della Basilicata e sulla Campania settentrionale (in particolare sul casertano).
IL PUNTO DEL METEOROLOGO
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it avverte però che l’anticiclone avrà vita facile solamente fino al weekend: infatti, tra Sabato 30 e Domenica 1° Maggio l’Italia dovrà fare i conti con una duplice azione perturbata: aria più fresca e instabile di origine scandinava raggiungerà il Nord e, nel contempo, un vortice nordafricano inizierà ad influenzare il Sud. Altro discorso per i valori termici: infatti, nonostante un graduale peggioramento del tempo, le temperature non subiranno sostanziali variazioni, mantenendosi abbastanza miti su quasi tutta l’Italia.
NEL DETTAGLIO
Mercoledì 27. Al nord: possibili nebbie lungo il Po e in Emilia, ma cielo poco nuvoloso. Al centro: bel tempo prevalente. Al sud: soleggiato e mite.
Giovedì 28. Al nord: cielo poco nuvoloso. Al centro: soleggiato ovunque. Al sud: ampio soleggiamento.
Venerdì 29. Al nord: più nubi soltanto sulle Alpi. Al centro: nubi sparse in Sardegna. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Tendenza: dal weekend tempo in lento peggioramento.
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Esplosione Ravanusa: 130 sfollati in attesa di una casa
Progetto delocalizzazione immobili del Comune ancora fermo
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RAVANUSA
27 aprile 2022
11:39
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– – Il progetto di delocalizzazione delle case distrutte o danneggiate dall’esplosione avvenuta l’11 dicembre scorso a Ravanusa, che costò la vita a nove persone una delle quali incinta al nono mese, è pronto e cantierabile.
Al momento però è tutto fermo perché ci sono alcune famiglie che continuano a insistere per rientrare nella loro abitazione che non hanno avuto danni strutturali.
I tecnici del Comune potrebbero “salvare” quelle case soltanto qualora venissero presentati i certificati di regolarità statica, agibilità e abitabilità. Incartamenti che i proprietari non riescono ad avere perché gli immobili si trovano in zona R4, ad alto rischio idrogeologico già dal 1908.
“Il progetto definitivo è pronto, ma è fermo perché l’amministrazione vuole la massima condivisione con le persone che hanno perso la casa nella tragica esplosione” conferma il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo. “Condivisione anche per quanti hanno avuto danni minori, ma non possono rientrare perché non si possono fare interventi strutturali in immobili che si trovano in zona ad alto rischio idrogeologico. C’è un confronto iniziato anche con i tecnici incaricati da queste persone. I tecnici del Comune incontreranno, nei prossimi giorni, quelli della Regione siciliana e speriamo in un nuovo incontro con il governatore Nello Musumeci, che ha già dato disponibilità di fondi, per giungere a una soluzione definitiva e ottenere il finanziamento, iniziare le opere e ridare la casa a chi l’ha persa”.
Le case da ricostruire sono 50 e gli sfollati, dopo la tragedia di via Trilussa sono 130. Tutti sistemati in case in affitto per le quali il Comune pagherà 72 mila euro l’anno. “Per quest’anno e forse il successivo, l’assessorato regionale alle Infrastrutture sta coprendo 61 mila euro – spiega il sindaco – .
Se non ci affrettiamo per realizzare le case, avremo mai i soldi per mantenere tutte queste famiglie per anni ed anni?”. Il progetto del Comune prevede la delocalizzazione fuori dalla zona R4, ma all’interno del tessuto urbano. Nel triangolo di via Trilussa verrà realizzato invece un luogo della memoria.
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In Umbria scendono i ricoverati Covid negli ospedali
In calo anche il tasso di positività dei test
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PERUGIA
27 aprile 2022
11:43
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Riprende la discesa dei ricoverati Covid negli ospedali dell’Umbria, 224, al 27 aprile, sei in meno rispetto al giorno precedente, con quattro posti occupati nelle rianimazioni, erano cinque.
Emerge dai dati della Regione.
In base ai quali dal 22 aprile scorso non si registrano nuovi morti legati al virus.
Nell’ultimo giorno sono emersi 1.127 nuovi contagi e 1.268 guariti, con gli attualmente positivi in calo a 12.309, 141 in meno.
Sono stati analizzati 9.294 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 12,1 per cento (13,86 martedì, in calo anche rispetto allo stesso giorno della scorsa settimana quando era 15,5 per cento).
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Mattarella al Consiglio d’Europa: “La pace è il frutto di una paziente collaborazione tra i popoli”
Accolto dal presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Tini Kox, e dal Segretario generale Segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović
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28 aprile 2022
13:54
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“Quanto la guerra ha la pretesa di essere lampo – e non le riesce – tanto la pace è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione.” Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del suo discorso al Consiglio d’Europa.
La pace, ha rimarcato, “è frutto di una ostinata fiducia verso l’umanità e di senso di responsabilità nei suoi confronti”.
LE PAROLE DI MATTARELLA SULLA RUSSIA
“Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile.
La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”, ha detto Mattarella parlando della guerra tra Mosca e Kiev, in corso dal 24 febbraio. “L’aggressione della Russia sollecita ancor di più la spinta all’unità dei Paesi e popoli europei che credono nella pace, nella democrazia, nel rispetto del diritto internazionale e nello Stato di diritto”, ha detto.
“La responsabilità della sanzione adottata (l’esclusione del Consiglio d’Europa, ndr) ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all’oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina”, ha spiegato il Capo dello Stato, che ha anche lanciato un appello: “Non si può arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli. La ferma e attiva solidarietà nei confronti del popolo ucraino e l’appello al Governo della Federazione Russa perché sappia fermarsi, ritirare le proprie truppe, contribuire alla ricostruzione di una terra che ha devastato, è conseguenza di queste semplici considerazioni.
Alla comunità internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace”.
ITALIA PRONTA A NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA
Mattarella al Consiglio d’Europa
“Noi siamo convinti che occorre sostenere e incoraggiare tutte le possibilità di negoziato – che vi sono anche se allo stato non c’è ottimismo – sperando che si aprano anche se ciò finora non è avvenuto. In questo quadro l’Italia ha offerto la sua disponibilità per essere garante. Speriamo che si possano realizzare le condizioni”, ha detto Mattarella e rispondendo a un delegato conservatore britannico che gli faceva osservare come non tutte le imprese italiane rispettino le sanzioni, Mattarella ha affermato: “L’impianto sanzionatorio è pienamente operativo in Italia. Nel rispetto dei principi dello Stato dei diritto e dell’economia di libero mercato, che in Italia vigono e sono rispettate, le imprese in autonomia si regolano di conseguenza, così come avviene nei Paesi che hanno un’economia di mercato. L’Italia è pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”:
President of the Italian Republic 🇮🇹 Sergio Mattarella is about to address the Council of Europe’s Parliamentary Assembly (12h00, Strasbourg time)
“DIALOGO, NON PROVE DI FORZA”
Il capo dello Stato auspica alla distensione, prendendo “a prestito parole guerra fredda per cammino pace”, e ripudiando la guerra. “Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati. Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”, ha detto Mattarella, spiegando che bisogna: “Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignità a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull’esempio di quella Conferenza di Helsinki che portò, nel 1975, a un Atto finale foriero di positivi sviluppi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e Paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parità di diritti, la uguaglianza per popoli e persone. Secondo una nuova architettura delle relazioni internazionali, in Europa e nel mondo, condivisa, coinvolgente, senza posizioni pregiudizialmente privilegiate”.
I RIFERIMENTI STORICI
“Come ricordava Robert Schuman, la pace non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Se perseguiamo obiettivi comuni, per vincere non è più necessario che qualcun altro debba perdere. Vinciamo tutti insieme”, ha detto il presidente della Repubblica citando l’ex Presidente del Parlamento europeo.
“L’obiettivo hitleriano che condusse alla Seconda guerra mondiale era quello di fare della Germania la potenza prevalente con un ruolo dominante su altri popoli e altri Paesi. Fu un disegno che coinvolse regimi di numerose altre nazioni – il Regno d’Italia fra queste – e che fu battuto dalla coscienza civile internazionale”, ha ricordato il capo dello Stato, sottolineando poi che “il registro della storia ci ricorda come stabilità e pace non siano garantite una volta per sempre. La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini”.
Mattarella, intervenendo al Consiglio d’Europa, ha anche chiesto di superare la visione imperialista tardo-ottocentesca: “Viviamo oggi, nuovamente, l’incubo – inatteso perché imprevedibile – della guerra nel nostro Continente” ma “imperialismo e neocolonialismo non hanno più diritto di esistere nel terzo millennio. Non è più il tempo di una visione tardo-ottocentesca, e poi stalinista, che immagina una gerarchia tra le nazioni a vantaggio di quella militarmente più forte. Non è più il tempo di Paesi che pretendano di dominarne altri”.
LE PAROLE SULL’ONU, RAPPORTI BILATERALI E CONSIGLIO D’EUROPA
“La sicurezza, la pace – è la grande lezione emersa dal secondo dopoguerra – non può essere affidata a rapporti bilaterali – Mosca versus Kiev -. Tanto più se questo avviene tra diseguali, tra Stati grandi e Stati più piccoli. Garantire la sicurezza e la pace è responsabilità dell’intera comunità internazionale. Questa, tutta intera, può e deve essere la garante di una nuova pace”, ha detto Mattarella, che a Strasburgo ha anche parlato dell’Onu: “Se la voce delle Nazioni Unite è apparsa chiara nella denuncia e nella condanna ma, purtroppo, inefficace sul terreno, questo significa che la loro azione va rafforzata, non indebolita. Significa che iniziative, come quella promossa dal Liechtenstein e da altri 15 Paesi, per evitare la paralisi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu vanno prese in seria considerazione”, ha detto il presidente della Repubblica, che ha inoltre sottolineato: la crisi in Ucraina “impone una riflessione strategica sugli obiettivi e sulla funzione del Consiglio d’Europa, per garantirne l’efficacia”.
Rispondendo ad una domanda di uno dei delegati dell’Assemblea parlamentare ha aggiunto: “So che vi è a maggio una importante riunione dei ministri” del Consiglio d’Europa a Torino e sarà un’occasione “per delineare le linee di impegno” dell’organizzazione.
COVID, “IL VIRUS NON È ANCORA DEBELLATO”
“Abbiamo vissuto una lunga fase di difficoltà a causa della pandemia, con momenti drammatici. Il virus non è ancora debellato, ma abbiamo imparato a combatterlo. Desidero, in questa sede, rendere omaggio a tutti coloro che, a costo di rischi personali, che talvolta hanno comportato il sacrificio della vita, hanno contribuito a conseguire i risultati di cui oggi ci possiamo giovare”, ha detto il presidente della Repubblica ringraziando chi si è sacrificato.
“Una volta di più abbiamo avuto conferma di quanto valga la cooperazione internazionale. Non dimentichiamo che, se oggi possiamo sperare che il peggio sia ormai alle nostre spalle, è grazie al civismo dei nostri concittadini, al loro senso di responsabilità, alla loro collaborazione nelle misure di attenuazione della diffusione del virus e nel garantire il successo delle campagne vaccinali. Senza il loro contributo non sarebbe stato possibile sconfiggere, oltre al Covid-19, il pernicioso virus della disinformazione e della sfiducia nella scienza”, ha sottolineato.
IL COSTO DELLA VITA “MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE ESTREMA PER L’EUROPA”
“L’aumento del costo della vita dal punto di vista economico è un problema di estrema gravità ed è motivo di preoccupazione estrema per l’Europa. L’Ue deve avere il coraggio di lavorare insieme per affrontare queste difficoltà, per trovare le formule che attenuino conseguenze drammatiche”.
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Semi pericolosi per ecosistema Ue sequestrati a Cagliari
Controlli dell’Agenzia delle dogane in aeroporto a Elmas
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CAGLIARI
27 aprile 2022
11:53
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Semi e talee di piante potenzialmente pericolose per le coltivazioni della Sardegna sono state sequestrate dai funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli durante i controlli all’aeroporto di Cagliari-Elmas.
In particolare sono stati sequestrate 20 buste contenenti sementi di ortaggi vari non meglio identificati e 8 talee di piante diffuse nei territori Asiatici.
Semi e talee privi del certificato fitosanitario sono stati trovati all’interno delle valige di due viaggiatori provenienti, via Fiumicino, dal Bangladesh. “Il Servizio Fitosanitario dell’assessorato dell’Agricoltura della Regione – spiegano dall’Agenzia delle Dogane – deputato al controllo dei vegetali da semina all’atto del loro ingresso nel territorio dell’Unione Europea, ne ha rilevato la pericolosità in quanto potenzialmente in grado di diffondere organismi nocivi ai vegetali, disponendone la distruzione”.
Secondo quanto accertato dall’agenzia delle dogane i semi sequestrati sarebbero stati in grado di produrre circa 20.000 piante di vegetali asiatici “mentre dalle talee, provviste di gemme vitali in grado di germogliare – spiegano ancora dall’Adm – si sarebbero potute riprodurre circa 25 nuove piante allo stato non identificabili che, nel lungo periodo, potrebbero sostituirsi ad alcuni tipi di vegetazione locale arrecando gravi danni alle coltivazioni autoctone della Sardegna”.
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Garavaglia, in un anno ministero Turismo erogati 1.7 mld aiuti
Il bilancio dell’attività del dicastero
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27 aprile 2022
12:08
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“In questo primo anno di attività il ministero del Turismo ha erogato 1,7 miliardi di euro di sostegni alle categorie che ne avevano diritto, accogliendo 24 mila istanze avanzate dagli operatori”.
Lo dice Massimo Garavaglia, facendo il bilancio di questo primo anno complicato alla guida del ministero del Turismo in una conferenza stampa nella sede del dicastero.
Tra i settori sostenuti: agenzie di viaggio e tour operator (586 mln), organizzatori di fiere e congressi (400 mln), strutture ricettive (181 mln), impianti di risalita a fune (367 mln). Inoltre per i consumatori: 1 milione sul fondo per l’indennizzo dei titolari di voucher.
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Pnrr: Garavaglia, servono più risorse, turismo vale 13% del pil
Il ministro: “Destinato al settore solo l’1.5%”
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27 aprile 2022
12:10
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Il turismo ha bisogno di maggiori risorse di quelle stanziate dal Pnrr, vale oltre il 13% del pil e gli è stato destinato l’1.5%.
Lo dice Massimo Garavaglia, facendo il bilancio di questo primo anno alla guida del ministero del Turismo in una conferenza stampa nella sede del dicastero.
“Per noi i 2,4 miliardi stanziati (che arrivano a 7 sfruttando in tutti i modi l’effetto leva) – dice – sono pochi e abbiamo più domande delle risorse a disposizione, cose che non capita a tutti: l’importante è non lasciare risorse inutilizzate. Confidiamo per questo nella flessibilità”. Secondo il ministro non si può lasciare a livello di Paese che alcuni fondi assegnati ai ministeri non siano utilizzati mentre altri ministeri hanno bisogno di maggiori risorse.
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False dichiarazioni dei redditi per permessi, 48 indagati
Indagine Ferrara, coinvolto commercialista che si faceva pagare
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BOLOGNA
27 aprile 2022
12:22
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False dichiarazioni dei redditi fornite a cittadini stranieri per ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.
Di questo sono accusati un commercialista e due suoi collaboratori, denunciati dalla Guardia di Finanza di Ferrara insieme a 45 stranieri, in maggioranza nigeriani, al termine di un’inchiesta per associazione a delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, falso in atto pubblico e induzione in errore di pubblico ufficiale.
Sono 48 gli avvisi di fine indagine inviati dalla Procura di Ferrara. A dare il via agli accertamenti delle Fiamme Gialle sono state diverse segnalazioni dall’ufficio Immigrazione della Questura, destinataria di numerose domande per il rinnovo dei permessi di soggiorno da parte nigeriani residenti nel Ferrarese. L’ipotesi è che venisse fatta un’attribuzione solo ‘formale’ della ‘partita Iva’ per i ‘clienti’, senza che mai fosse avviata alcuna attività di natura imprenditoriale. Le attività dichiarate, necessarie per istruire le pratiche di rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno, erano finalizzate a dimostrare che i soggetti possedevano il ‘reddito sociale superiore alla soglia minima’ e che fossero operanti nella attività più svariate, dal commercio al dettaglio e all’ingrosso, alle attività di tipo artigianale o manifatturiere. Ma nessuno dei ‘neo imprenditori’ individuati, ha mai avuto una sede effettiva, attrezzature, macchinari, capannoni, dipendenti, né rapporti con clienti e fornitori. A chiusura dell’anno fiscale, i consulenti provvedevano a inserire nelle dichiarazioni presentate telematicamente al fisco per i loro clienti, i dati ‘artefatti’ di una contabilità inesistente: dal fatturato alle spese, comprese quelle per l’eventuale personale dipendente.
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GdF arresta per bancarotta un ristoratore ‘stellato’ a Como
Gip dispone il sequestro preventivo di quasi 18 milioni di euro
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COMO
27 aprile 2022
12:41
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La Guardia di Finanza di Como ha eseguito questa mattina un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta per distrazione e frode fiscale nei confronti di Giovanni Maspero, titolare del ristorante ‘Tigli in Thoeria’, lussuoso locale del centro di Como, premiato anche quest’anno con una stella dalla guida Michelin.
Oltre ad emettere l’ordinanza restrittiva, il gip di Como ha disposto il sequestro preventivo di quasi 18 milioni di euro nonché delle quote di una srl in liquidazione intestata all’indagato.
L’indagine della GdF di Como è partita dopo che la Procura aveva chiesto il fallimento delle società dell’imprenditore, alcune in concordato preventivo a causa un’esposizione di oltre 20 milioni nei confronti dell’erario.
Molto complesso il quadro delle accuse: a Maspero viene contestata la distrazione di 17,6 milioni di euro da una sua srl a favore di altre dieci società sempre riconducibili all’indagato, poi un autoriciclaggio per 3,3 milioni di euro, derivanti da reati in materia fallimentare. La Finanza ha inoltre rilevato “il reiterato e sistematico inadempimento, già a partire dal 2012, delle obbligazioni tributarie e previdenziali”.
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Covid: un decesso e 683 nuovi casi in Alto Adige
Sale il numero delle persone in quarantena
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BOLZANO
27 aprile 2022
12:45
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Un altro decesso per Covid-19 in Alto Adige.
Si tratta di un uomo ultraottantenne.
Il numero dei decessi complessivi da inizio pandemia in Alto Adige sale pertanto a 1.462. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 694 tamponi Pcr e registrato 24 nuovi casi positivi. Inoltre 649 test antigenici dei 4.145 eseguiti ieri, sono risultati positivi.
I pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 46 (-2) e 2 (-1) sono i pazienti Covid ricoverati in reparti di terapia intensiva. Sale il numero delle persone in quarantena che ora sono 4.322 con un incremento di 432. Questo quanto si evince dal bollettino dell’Azienda sanitaria della Provincia di Bolzano.
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Resinovich: arrivata a piedi in luogo ritrovamento cadavere
Esito perizia su scarpe,terriccio compatibile con suolo del sito
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TRIESTE
27 aprile 2022
13:21
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I residui vegetali trovati sulle suole delle scarpe di Liliana Resinovich sono compatibili con il terriccio dell’area dove è stato trovato il corpo.
Lo rende noto con un comunicato il procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo.
Dagli esami effettuati si presume che Liliana potrebbe “aver percorso i tratti della via di accesso al sito in cui è stato ritrovato il corpo privo di vita”. La nota della Procura conferma le indiscrezioni che erano circolate alcuni giorni fa proprio sull’esito di questa consulenza.
I residui vegetali presenti nelle suole, spiega la nota, “sembrano indicare un probabile legame con la vegetazione e suolo del ritrovamento e delle vie di accesso ad esso. Sembra plausibile che il materiale aderente alle scarpe, in particolare quello della scarpa destra, sia stato raccolto da Liliana Resinovich sul lastricato pedonale che costeggia l’ultimo tratto di vie Weiss prima dell’imbocco al sito di ritrovamento”.
Il materiale raccolto “sembra quindi indicare ragionevolmente un calpestamento del suolo di Liliana del sito e delle vie di accesso allo stesso”. Alcuni “elementi di incertezza sono legati al cattivo stato di conservazione di alcuni frammenti vegetali, che tolti dalla scarpa sono stati messi in una provetta umida, e non hanno mantenuto la forma originale. Ulteriore conferma potrebbe essere ricercata con l’utilizzo di tecniche molecolari (DNA vegetale) per stabilire con maggior confidenza l’attribuzione alle specie presenti in loco”.
Liliana Resinovich era scomparsa da casa il 14 dicembre scorso. Il suo corpo è stato trovato nel bosco del parco dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni il 5 gennaio, avvolto in due sacchi neri. Le indagini per risalire alle cause della morte sono ancora in corso. La Procura, come ribadito nella nota, “formulerà le proprie determinazioni conclusive” al loro esito.
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Papa: suocera personaggio mitico, ma è mamma del tuo coniuge
‘State attente con la lingua’, ‘gelosia per figlio è pericolo’
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CITTÀ DEL VATICANO
27 aprile 2022
13:42
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Il Papa invita a riallacciare i legami tra le generazioni, e anche tra suocere e nuore o generi.
“Oggi la suocera – ha detto Papa Francesco nell’udienza generale – è un personaggio mitico.
La suocera, non dico che la pensiamo come il diavolo, ma sempre la si pensa come una brutta figura. Ma la suocera è la mamma di tuo marito o la mamma di tua moglie”. Bisogna superare il pensiero che “la suocera quanto più lontano è meglio è. No, è madre, è anziana”, ha sottolineato il Pontefice ricordando che “la cosa più bella per le nonne è vedere i nipotini”.
Il Papa ha invitato i fedeli in piazza San Pietro per l’udienza generale: “Guardate il rapporto che avete con le vostre suocere. A volte sono un po’ speciali… ma hanno dato la maternità del coniuge”, “falla felice”. “Se hanno qualche difetto si correggano. Anche voi suocere: state attente con la lingua perché la lingua è uno dei peccati più brutti delle suocere”. Papa Francesco ha definito infine “un pericolo” la gelosia della suocera per il proprio figlio.
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Consulta, stop all’automatismo del cognome paterno ai figli
‘Illegittime tutte le norme che lo prevedono’
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28 aprile 2022
19:35
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Ai figli il cognome dei due genitori.
Sono illegittime tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre ai figli.
Lo ha stabilito la Corte costituzionale.
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E’ “discriminatoria e lesiva dell’identità del figlio” la regola che attribuisce automaticamente il cognome del padre, stabilisce una sentenza della Corte Costituzionale alla luce della quale la regola diventa che il figlio assume il cognome di entrambi i genitori nell’ordine dai medesimi concordato, salvo che essi decidano, di comune accordo, di attribuire soltanto il cognome di uno dei due. In mancanza di accordo sull’ordine di attribuzione del cognome di entrambi i genitori, resta salvo l’intervento del giudice in conformità con quanto dispone l’ordinamento giuridico.
Riunita in camera di consiglio,la Consulta ha esaminato oggi le questioni di legittimità costituzionale sulle norme che regolano, nell’ordinamento italiano, l’attribuzione del cognome ai figli.
In particolare, la Corte si è pronunciata sulla norma che non consente ai genitori, di comune accordo, di attribuire al figlio il solo cognome della madre e su quella che, in mancanza di accordo, impone il solo cognome del padre, anziché quello di entrambi i genitori. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa della Corte costituzionale fa sapere che le norme censurate sono state dichiarate illegittime per contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Secondo la Corte nel solco del principio di eguaglianza e nell’interesse del figlio, entrambi i genitori devono poter condividere la scelta sul suo cognome, che costituisce elemento fondamentale dell’identità personale. La Corte ha, dunque, dichiarato l’illegittimità costituzionale di tutte le norme che prevedono l’automatica attribuzione del cognome del padre, con riferimento ai figli nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio e ai figli adottivi. È compito del legislatore regolare tutti gli aspetti connessi alla presente decisione. La sentenza sarà depositata nelle prossime settimane.
‘COMMOSSI, DECISIONE STORICA’
“Una grande soddisfazione. La coppia che ha intrapreso questo complesso e faticoso iter giudiziario mi ha chiamato poco fa: sono commossi e consapevoli di avere scritto una pagina storica, loro ci hanno sempre creduto”. E’ quanto afferma l’avvocato Domenico Pittella, il legale, assieme al collega Giampaolo Brienza, della coppia della Basilicata dalla cui vicenda oggi è scaturita la decisione della Consulta che ha stabilito illegittime tutte le norme che attribuiscono automaticamente il cognome del padre ai figli.
CARTABIA: ALTRO PASSO VERSO UGUAGLIANZA
“Grazie alla Corte Costituzionale, un altro passo in avanti verso l’effettiva uguaglianza di genere nell’ambito della famiglia”. Lo ha detto la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, commentando la sentenza della Corte Costituzionale sul cognome paterno, durante il suo intervento al seminario in memoria di Miriam Mafai all’istituto all’istituto Treccani.
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Imprenditore scomparso: esperimento con animale, proteste
Animalisti contro utilizzo maiale in fonderia per caso Bozzoli
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BRESCIA
27 aprile 2022
14:27
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Tutto è pronto per l’esperimento alle 14.30 all’interno della fonderia Gonzini a Provaglio di Iseo, nel Brescia, dove la Corte d’Assise di Brescia nell’ambito del processo per l’omicidio di Mario Bozzoli, ha deciso di effettuare una prova gettando un maiale già morto in un forno da fonderia piu piccolo rispetto a quelli che erano presenti nella fonderia di Marcheno e nei quali, stando alle ipotesi, sarebbe stato gettato Mario Bozzoli.
Fuori dalla fonderia sono presenti una ventina di animalisti che espongono lo striscione con la scritta: “Non c’è pace senza giustizia, anche per gli animali.
Una giustizia insanguinata è un crimine. Giù le mani dagli animali” firmato dal fronte animalista. “Quando volete voi gli animali e gli uomini sono uguali. Vergognatevi” è stato gridato dagli animalisti.
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Covid: contagi in aumento ma giù ricoveri in Sardegna
Due le vittime, tasso di positività del 19,5%
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CAGLIARI
27 aprile 2022
14:28
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Contagi da Covid più che raddoppiati in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 2.862 casi positivi (+ 1.863), di cui 2.611 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 14.621 tamponi con un tasso di positività del 19,5%.
Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 13; in calo i ricoverati in area medica, 316 (- 2).
Le persone in isolamento domiciliare sono 29.557 (- 974).
Due le vittime: un uomo di 89 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 90 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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S.Cecilia: Messa, decreto commissariamento entro 4 maggio
Ministra, è alla registrazione della Corte dei Conti
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27 aprile 2022
14:41
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Il decreto per il commissariamento del Conservatorio Santa Cecilia di Roma “è alla registrazione della Corte dei Conti: credo sarà reso pubblico tra martedì 3 e mercoledì 4 maggio”.
Lo ha detto la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, interpellata a margine di un evento al Consiglio nazionale delle ricerche a Roma.
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Auto sbanda e si ribalta a Roma, morto 22enne, gravi altri due
Incidente nella notte in via di Boccea.Non coinvolti altri mezzi
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ROMA
27 aprile 2022
14:55
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Grave incidente nella notte in via di Boccea a Roma.
Morto sul colpo un 22enne, feriti gravi e ricoverati in codice rosso gli altri due ragazzi in macchina con lui di 21 e 22 anni.
Ancora da ricostruire l’esatta dinamica dei fatti: la Toyota Yaris su cui viaggiavano i tre ha sbandato e si è ribaltata intorno alle 2:15 della notte. Al momento non risultano altri mezzi coinvolti. Sul posto la polizia locale di Roma Capitale oltre al personale del 118 intervenuto per soccorrere le vittime.
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Strage Bologna: Ciavardini a processo per falsa testimonianza
Oltre all’ex Nar a giudizio Vinciguerra e il figlio di Sparti
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BOLOGNA
27 aprile 2022
14:56
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Con l’accusa di falsa testimonianza il Gup di Bologna, Alberto Ziroldi, ha rinviato a giudizio tre testimoni che deposero nel processo in Corte d’Assise a carico dell’ex Nar Gilberto Cavallini, poi condannato all’ergastolo per la strage del 2 agosto 1980.
Si tratta di Luigi Ciavardini, anche lui ex Nar, già condannato in via definitiva per la strage, Stefano Sparti, figlio di Massimo, il grande accusatore di Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, e Vincenzo Vinciguerra, ex di Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale, che sta scontando l’ergastolo per la strage di Peteano.
Il processo comincerà l’11 ottobre.
Inizialmente erano 12 i testi accusati dalla Procura, con il pm Antonello Gustapane, di falsa testimonianza e reticenza per alcune dichiarazioni rese durante il processo Cavallini, ma poi le altre posizioni sono state archiviate. Secondo l’accusa Ciavardini, tra le altre cose, è responsabile di aver nascosto l’identità degli amici di Cavallini che lo ospitarono a Villorba di Treviso tra luglio e agosto 1980. Mentre Vinciguerra non riferì i nomi di chi gli parlò di un collegamento tra il gruppo di Fioravanti e Cavallini, il gruppo veneto di Massimiliano Fachini e quello di Paolo Signorelli e Sergio Calore. Infine Stefano Sparti risponde di falso per vari passaggi della sua testimonianza. Per l’accusa mentì quando chiese in ospedale al padre morente del perché avesse testimoniato il falso sulla strage (“Fioravanti e Mambro erano alla stazione in abiti da turisti tedeschi”), e il genitore gli rispose dicendo “non potevo fare altrimenti e l’ho fatto per voi”.
Il legale di Sparti, Alessandro Pellegrini, spiega di non essere sorpreso della decisione del Gup, e annuncia che “in dibattimento chiederemo l’escussione di numerosi testimoni che afferiscono alla vicenda di Massimo Sparti, che è la pietra angolare del processo sulla strage e secondo noi ha deposto il falso”.
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Bullismo: 15enne picchiata a scuola, tre denunciati
A Parma, minacciata anche con un coltello a serramanico
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PARMA
27 aprile 2022
15:02
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Insultata, minacciata, con un coltello a serramanico puntato all’altezza dello stomaco, e infine picchiata.
Vittima una ragazzina di soli 15 anni, autori tre ragazzi, anche loro giovanissimi fra i 15 ed i 17 anni.
I tre sono stati denunciati dai carabinieri di Parma per percosse e minacce aggravate. Gli episodi sono avvenuti all’interno di una scuola della città emiliana dopo una discussione, scaturita per motivi banali. La giovane, a quel punto, viene presa di mira dai tre. Gli insulti vanno anche al ragazzo della 15enne, che però in quel momento sta seguendo lezioni da casa tramite computer.
Al termine delle lezioni, attorno alle 13.30, la ragazza, mentre è impegnata a preparare lo zaino per andare a casa è colpita con un violento pugno da una dei ragazzi e subito dopo minacciata con il coltello. Dopo la minaccia i tre fanno sparire l’arma. Mentre escono dalla scuola continuano imperterriti ad insultarla e minacciarla, facendo riferimento anche al fidanzato. Il giorno successivo, il padre della 15enne viene contatto dal fidanzato che lo informa di quanto accaduto in classe e che la figlia è scossa e non ne vuole parlare con nessuno. Preoccupato di quanto venuto a sapere riesce a farsi raccontare tutto ed insieme si presentano dai carabinieri per denunciare l’episodio. Al termine dei riscontri ed acquisti validi elementi indiziari i militari hanno denunciato i tre quali presunti autori delle percosse e minacce nei confronti della giovane.
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‘Non ti scordar di me’ dedicato a Milite Ignoto
Cerimonia di Anci Liguria
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GENOVA
27 aprile 2022
15:05
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Questa mattina il presidente del Consiglio regionale Gianmarco Medusei ha partecipato nella Sala Palestrina, in rappresentanza dell’Assemblea Legislativa della Liguria, alla cerimonia organizzata da Anci Liguria nell’ambito di Euroflora in cui il fiore ‘Non ti scordar di me’ è stato dedicato al Milite Ignoto, figura istituita nel 1921 per ricordare i soldati caduti in tutte le guerre e di cui si concluderanno entro l’anno le celebrazioni per il centenario.
Alla cerimonia hanno partecipato, fra gli altri, il vicepresidente del Consiglio regionale Armando Sanna, il sottosegretario alla Difesa Stefania Pucciarelli, il presidente del Cal Federico Bertorello e il segretario generale del Cal Pierluigi Vinai.
Medusei ha ricordato il successo raggiunto in Liguria del progetto, sostenuto con forza dall’Assemblea legislativa, grazie al quale tutti i 234 Comuni della regione, primi in Italia, hanno riconosciuto al Milite Ignoto la Cittadinanza onoraria e il conferimento del Sigillo d’Argento dell’Assemblea legislativa al generale Aiosa, presidente del Gruppo delle Medaglie d’oro al Valor militare, che ha dato vita all’iniziativa con Assoarma e Anci.
“A breve – ha annunciato Medusei – l’Assemblea voterà un ordine del giorno per dare mandato all’Ufficio di Presidenza di presentare una proposta di legge regionale istitutiva di una manifestazione annuale finalizzata al ricordo del Milite Ignoto e di un premio di laurea o di dottorato. Condivido, dunque, la scelta di dare alla memoria del Milite Ignoto la forma garbata di un fiore, che racchiude la dolcezza e la potenza evocativa di una promessa, e mi auguro che il percorso di istituzionalizzazione di questo simbolo possa traguardare il centenario”.
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S.Cecilia: Messa,decreto nomina commissari a Corte Conti venerdì
Allo stato nessuna data per la pubblicazione del decreto
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27 aprile 2022
15:39
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Il decreto per la nomina dei commissari del conservatorio di Santa Cecilia, alla registrazione della Corte dei Conti, “di solito ci mette un po’ di tempo, l’abbiamo mandato venerdì sera.
Siamo solo a mercoledì”.
Così la ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, interpellata a margine di un evento al Consiglio nazionale delle ricerche a Roma. Contrariamente a quanto detto in precedenza la ministra non ha dato una data per il decreto.
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Cade da impalcatura a Roma, morto operaio 51enne
Era al secondo piano, stava lavorando a un palazzo in centro
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ROMA
27 aprile 2022
16:48
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Incidente mortale sul lavoro poco prima dell’una di oggi a Roma.
È morto sul colpo dopo la caduta dal secondo piano di un’impalcatura un operaio italiano di 51 anni.
L’uomo stava lavorando nella parte esterna di un palazzo nel quartiere di Castro Pretorio, zona centrale della Capitale.
Sul posto gli agenti del commissariato locale e la polizia scientifica.
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Falso flirt Nara-Brozovic: lei, da lì distacco Icardi-Inter
Moglie e procuratrice in processo a Corona, ‘sofferenze per noi’
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MILANO
27 aprile 2022
17:05
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Da quell’articolo “che riportava tutte cose non vere sono cominciati i problemi e Mauro poi ha dovuto cambiare squadra, l’Inter gli aveva fatto pesare anche questa situazione, gli era stato detto che doveva anche cambiare procuratore, che non doveva avere più una procuratrice donna”.
Lo ha raccontato Wanda Nara, moglie e procuratrice di Mauro Icardi, ex attaccante nerazzurro e ora al Paris Saint-Germain, testimoniando come parte civile nel processo milanese per diffamazione a carico dell’ex ‘re dei paparazzi’ Fabrizio Corona per un ‘pezzo’ del febbraio del 2019 sul suo sito ‘King Corona Magazine’ intitolato ‘Mauro Icardi divorzia da sua moglie – Wanda Nara ha tradito il suo compagno con Marcelo Brozovic’.
L’uscita di quell’articolo, ha spiegato Nara, ex showgirl argentina, davanti al giudice Elisabetta Canevini della quarta penale, ha creato “sofferenze e patimenti in famiglia” anche perché “io ho 5 figli che andavano a scuola qua a Milano in quel periodo”. E da quel momento, ha aggiunto, “iniziò anche il distacco grande” tra Icardi “i tifosi, il club e dirigenti”. E ancora: “Noi siamo una famiglia tradizionale e questa storia ci ha portato problemi dentro la famiglia e fuori dalla famiglia”.
E ha voluto sottolineare che è “ancora la procuratrice di mio marito, anche se non è facile essere una procuratrice donna”.
Lasciando l’aula Nara ha detto ai cronisti che da questo processo si attende “giustizia” e che per lei e Icardi “Milano è la nostra casa”.
Nella prossima udienza del 25 maggio saranno sentiti Brozovic, anche lui parte civile assistito dall’avvocato Danilo Buongiorno, Icardi, parte civile come Nara e sempre col legale Giuseppe Di Carlo, e pure Ivan Perisic, anche lui centrocampista dell’Inter e testimone.
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Covid: 87.940 nuovi positivi, 186 le vittime
Tasso di positività al 15,8%, 15 pazienti in meno in intensiva
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27 aprile 2022
17:31
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Sono 87.940 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 29.575.
Le vittime sono invece 186, in aumento rispetto alle 146 registrate il giorno prima.
Tornano a salire, dopo il lungo weekend festivo, i test anticovid. Ammontano infatti a 554.526 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 182.675 delle 24 ore precedenti. Il tasso di positività è al 15,8%, in calo rispetto al 16,2% di ieri. Scendono sotto quota 400 i pazienti ricoverati nelle terapie intensive: sono 394, cioè 15 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri si attestano a 34. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.155, ovvero 173 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, raggiungono 1.234.676 le persone attualmente positive al Covid, 300 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.279.754 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.113. I dimessi e i guariti sono 14.881.965, con un incremento di 88.545 rispetto a ieri.
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Norman Atlantic: comandante, mai ordinato abbandono nave
Argilio Giacomazzi in udienza processo a Bari sul naufragio
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BARI
27 aprile 2022
17:59
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“Quando ha suonato l’allarme incendio sono subito scappato sul lato destro della nave e ho visto una fiamma, sarà stata di due metri, che fuoriusciva dal portellone.
Abbiamo dato l’emergenza generale, significa approntare la nave per un eventuale abbandono.
Ma io questo ordine non l’ho mai dato, perché con delle onde così non ci sarebbe mai arrivata in mare la lancia, si sarebbe rotta, fracassata sullo scafo della nave”. Sono le parole di Argilio Giacomazzi, il comandante della Norman Atlantic naufragata nella notte tra il 27 e il 28 dicembre 2014 al largo delle coste greche, dopo un rogo scoppiato a bordo, che causò la morte di 31 persone e il ferimento di 64 passeggeri. Giacomazzi è tra i 26 imputati nel processo in corso a Bari. Ha parlato nella scorsa udienza, raccontando i drammatici momenti del naufragio e chiarendo di non aver mai dato l’ordine di abbandonare la nave, anche se a un certo punto, “nel panico generale”, le lance e le zattere furono calate e infatti alcuni passeggeri morirono cadendo nell’acqua gelida. Il suo ordine era stato quello di far uscire tutti i passeggeri dalle cabine e radunarli sul ponte più alto, in attesa dei soccorsi.
“Sul ponte avrò avuto circa 200 persone, pioveva, c’erano donne e anziani, c’era vento e tanto fumo” ha raccontato il comandante, spiegando che i passeggeri rimasero “tutta la notte sul ponte, all’aperto, seduti, sdraiati, con le coperte che avevamo”. Quando poi arrivarono i mezzi di soccorso, “la prima persona che è stata evacuata era una signora con bambino che avrà avuto tre o quattro anni, sull’elicottero della Capitaneria di porto di Brindisi, ce l’ho messa proprio io a bordo, perché faceva pena”.
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Litfiba, l’Ultimo Girone anche per dire no a Putin
Al via tour d’addio della band. “Siamo pacifisti non masochisti”
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PADOVA
27 aprile 2022
18:04
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Il rock, la politica, la guerra, oltre 40 anni di storia condivisa, la gioia di tornare a suonare.
C’è stato tutto questo e tanto altro nella partenza il 26 aprile al Gran Teatro Geox di Padova (sold out) dell’Ultimo Girone, il tour d’addio dei Litfiba.
Una lunga festa itinerante che andrà avanti per tutta l’estate. Sul palco nessuna malinconia per Piero Pelù e Ghigo Renzulli che – tra l’entusiasmo del pubblico – hanno pescato a piene mani in oltre 160 pezzi editi da quel 6 dicembre 1980, quando tutto cominciò davanti a un centinaio di persone. “Ma oggi è come allora. E’ come se fosse la prima data della nostra storia, e anche l’ultima – raccontano a fine serata -. E’ tutto una sorpresa. Il dopo? Vedremo, ma la musica va avanti in ogni caso”. Il concerto – tutto suonato, senza campionamenti, senza basi, senza gobbo – celebra la storia della rockband italiana più longeva, ma con uno sguardo lucido sulla realtà che ci circonda. Un concerto in qualche modo politico, e ogni brano diventa occasione per riflettere e interrogarsi. La guerra, il sostegno all’Ucraina, il no a Putin diventano quasi il filo conduttore tra le 23 canzoni che compongono la scaletta. “E’ un concerto molto diverso da quelli che si sentono oggi in cui si punta soprattutto sui sentimenti – racconta Pelù -. Di fronte ad un’attualità devastante come quella che stiamo vivendo, non ci sembrava onesto vivere in una bolla”. Alle Z dei carri armati russi, i Litfiba contrappongono quattro X ad indicare i quattro decenni della loro storia (più 2 anni di pandemia) e l’energia del rock’n’roll. “Sono obiettore dal 1983, sono sempre stato contro l’uso delle armi e della violenza. Ma dopo due mesi di orrori in Ucraina una posizione va presa. Ci sono periodi della storia dell’uomo in cui o si fa cancellare o resiste. Pacifisti sì, ma non masochisti”.
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Cannes, Valeria Golino presidente giuria Un Certain Regard
Attrice, felice di aiutare forse i registi ad emergere
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27 aprile 2022
18:06
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Valeria Golino sarà la presidente della giuria di Un Certain Regard al 75° Festival di Cannes.
Con lei altri quattro componenti provenienti dalla Polonia (l’attrice Joanna Kulig), dal Venezuela (l’attore Édgar Ramírez), dagli Stati Uniti (la regista Debra Granik) e dalla Francia (il cantautore e attore Benjamin Biolay).
“In questo mondo pieno di rumore e furia, sono felice e onorata – dichiara la Golino, attrice, regista e produttrice – di essere qui per aiutare, forse, i registi ad emergere”.
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Lady Gaga, esce singolo Hold My Hand tratto da Top Gun: Maverick
Il brano disponibile in tutto il mondo dal 3 maggio
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27 aprile 2022
18:21
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Lady Gaga annuncia il suo nuovo singolo, “Hold My Hand”, tratto dalla colonna sonora del nuovo, attesissimo film “Top Gun: Maverick”, in uscita in anteprima il 21 e 22 maggio in tutti i cinema italiani che parteciperanno all’iniziativa e in tutte le sale dal 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures.
Morti sospette Rsa: accusa chiede ergastolo per infermiere
Otto omicidi, 4 tentati. Lui si è sempre detto innocente
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MACERATA
27 aprile 2022
19:37
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“Condannate Leopoldo Wick all’ergastolo e all’isolamento diurno della durata di un anno”.
Così il procuratore capo di Ascoli Piceno Umberto Monti ha concluso oggi la requisitoria nel processo che vede Wick, infermiere ascolano accusato davanti alla Corte d’Assise di Macerata di 8 omicidi premeditati e 4 tentati omicidi premeditati in relazione alle morti sospette di anziani opsiti avvenute nella Rsa di Offida tra il 2017 e il 2018 attraverso l’indebita somministrazione di farmaci.
All’uomo, che ha sempre professato la sua innocenza, difeso dagli avvocati Francesco Voltattorni, Tommaso Pietropaolo, Luca Filipponi, sono contestate le aggravanti dell’aver commesso i fatti con mezzi insidiosi, ripetute somministrazioni indebite di insulina e psicofarmaci. Sostanze farmacologiche che, per dosi ampiamente superiori ai range terapeutici e per la loro stessa tipologia, secondo l’accusa, erano assolutamente controindicate e tali da poter causare, come in effetti accaduto, il decesso dei pazienti. Nel procedimento è presente quale responsabile civile l’Asur Marche Area vasta 5. Sono 46 le parti civili; si tratta di parenti degli anziani deceduti e di quegli anziani (e i loro congiunti) per cui Wick è accusato di tentato omicidio.
Nell’udienza del 4 maggio prenderanno la parola gli avvocati delle parti civili.
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Ex Ilva: morte gruista; a giudizio società e 7 persone
Tra dirigenti, ex dirigenti e capi area. Incidente nel 2019
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TARANTO
27 aprile 2022
19:58
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Il gup del tribunale di Taranto Rita Romano ha rinviato a giudizio sette persone, tra dirigenti, ex dirigenti e capi area dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto (oggi Acciaierie d’Italia) con le accuse di cooperazione in omicidio colposo e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro in relazione all’incidente sul lavoro che il 10 luglio 2019 costò la vita al gruista Cosimo Massaro, di 40 anni.
Rinviata a giudizio anche la società ArcelorMittal, imputata ai sensi della legge 231 del 2000 che disciplina la responsabilità amministrativa delle imprese.
L’operaio si trovava nella cabina guida di una gru DM5 che si spezzò al passaggio di una tromba d’aria e cadde in mare nell’area del quarto sporgente del porto in uso al Siderurgico.
Il corpo fu recuperato tre giorni dopo dai sommozzatori. Lo steso giorno altre due gru collassarono ma i due operai che le manovravano si lanciarono in tempo sulla banchina, riportando comunque ferite.
Sotto processo sono finiti l’allora direttore dello stabilimento siderurgico Stefan Michel Van Campe; Vincenzo De Gioia e Carmelo Lucca, all’epoca capo divisione e capo area; i capi reparto Giuseppe Dinoi, Mauro Guitto e Andrea Dinoi; e il capoturno Teodoro Zezza. Secondo l’accusa, gli imputati non avrebbero adottato adeguate misure per prevenire l’incidente, risparmiando sui costi della sicurezza e consentendo all’azienda un ingiusto profitto. I pubblici ministeri Raffaele Graziano e Filomena Di Tursi contestano la mancata adozione di un piano di evacuazione dalle gru, alcune delle quali non erano provviste del sistema di trattenuta, le cosiddette tenaglie anti-uragano.
Sette anni prima, nel novembre 2012, in un incidente analogo perse la vita un altro operaio, Francesco Zaccaria, sempre durante una tromba d’aria e per la caduta in mare della gru.
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A Sarnano un ‘monumento’ alla pace tutto di lana
A inaugurazione anche profughi ucraini
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SARNANO
27 aprile 2022
20:05
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Un monumento per la pace fatto all’uncinetto.
È stato realizzato a Sarnano, in provincia Macerata, da una quarantina di donne, le stesse che nel Natale scorso addobbarono il paese dell’entroterra marchigiano con circa 400 alberelli colorati di lana, realizzati con i ‘granny squares’, i quadrati della nonna.
“Questa volta abbiamo realizzato 300 mattonelle, ancora in lana colorata, e ci abbiamo ricoperto il monumento in ferro con il simbolo della pace”, racconta Silvia Capri, una delle animatrici dell’iniziativa. All’inaugurazione di oggi pomeriggio hanno preso parte anche alcuni profughi ucraini arrivati a Sarnano, dopo essere fuggiti dalla guerra. “Con questa iniziativa abbiamo voluto dire no a tutti i conflitti nel mondo e in particolare a quello in atto in Ucraina”, spiega Capri. “È un piccolo gesto simbolico, ma per noi di grande valore e vicinanza alla comunità ucraina presente in paese”, dice ancora la donna, che non dimentica di ricordare come “il tutto sia stato possibile grazie a che al sostegno del Comune e in particolare dell’assessore Stefania Comuni”. Sul monumento sono state installate anche due colombe bianche, in segno di pace, rigorosamente realizzate in lana.
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Venezia: un’altra donna ‘promossa’ gondoliera, è Gioia Monti
Era il sogno di seguire le orme dei suoi
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VENEZIA
27 aprile 2022
20:07
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Venezia ha una nuova gondoliera: a conquistarsi il posto alla guida di una gondola è Gioia Monti il cui nome è apparso ieri sulle nuove graduatorie elaborate dal Comune di Venezia.
Gioia, come riferisce ha 31 anni e due figli e va a rappresentare, dice, la quarta generazione in famiglia.
“Cominciò questo lavoro – racconta – mio bisnonno Ugo”. Il sogno di seguire le orme dei suoi è nato presto, quando aveva 10 anni.
Poteva essere il desiderio di una bambina ma “l’ho presa molto sul serio – dice – All’epoca un amico di mio nonno gondoliere mi disse che le donne stavano bene a casa a lavare i piatti”. Gioia non è una novità al remo, dove sarà come da prassi come sostituta a coprire le assenze di altri; la prima, oltre 10 anni fa, fu Giorgia Boscolo, figlia d’arte anche lei, che trovò posto allo stazio di San Tomà.
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Eurovision: Il Volo ospite della semifinale del 12 maggio
L’annuncio al Tg1 delle 20
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27 aprile 2022
20:48
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Il Volo ospite della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, il 12 maggio, in onda in diretta da Torino su Rai1: lo hanno annunciato gli stessi Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ospiti in studio al Tg1 delle 20.
Sette anni fa, dopo la vittoria al Festival di Sanremo con Grande amore, rappresentarono l’Italia davanti a 200 milioni di spettatori: “Fu un grande onore – hanno ricordato -.
L’Eurovision costruisce ponti, non solo culturali, tra i popoli.
Facciamo un grande in bocca al lupo a Mahmood e Blanco”.
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Ragazzo travolto e ucciso sui binari nel milanese
Il quindicenne morto sul colpo, indagano i carabinieri
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MILANO
27 aprile 2022
20:59
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Un ragazzo dall’apparente età di 15 anni è stato travolto da un treno sui binari nei pressi della stazione di Cassano d’Adda, nel milanese.
Sul posto i soccorritori del 118 non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
Indagano i carabinieri.
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Block Chain, Gdf Pescara blocca riciclaggio in Lituania
Sequestrati oltre 3 mln su conto trading in criptovalute
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PESCARA
28 aprile 2022
08:07
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La Guardia di Finanza di Pescara ha scovato e sequestrato oltre 3 milioni di euro in Lituania in un conto abilitato al trading in criptovalute.
L’operazione nel mondo block chain, ha individuato in Lituania un conto corrente “lavanderia” per rendite illegali.
Nei circuiti multivaluta della più meridionale delle repubbliche baltiche sono finiti milioni di euro, profitti illeciti di un’imponente catena di evasione fiscale che ha funzionato ininterrottamente, dal 2015 al 2020, perpetrando una truffa transnazionale sul mercato europeo, con un valore commerciale di fatture per operazioni inesistenti attorno ai 53,5 milioni di euro.
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Oligarca ucraino rapinato di orologio di lusso a Sanremo
Vale 1 milione. Colpo vicino a albergo. Fermata una persona
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SANREMO
28 aprile 2022
09:18
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Un oligarca ucraino che aveva trovato rifugio dalla guerra a Sanremo, è stato rapinato di un orologio Richard Mille del valore di circa un milione di euro.
Stando a quanto anticipato dal quotidiano La Stampa, l’uomo sarebbe stato assalito nei giorni scorsi mentre si stava recando in albergo, dopo una serata al ristorante.
Lo avrebbero aggredito tre persone, una delle quali catturata dalla polizia.
Determinanti sono state le immagini del circuito di videosorveglianza cittadino per la ricostruzione dell’episodio.
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Valanga sull’Ortles, morto anche il secondo alpinista disperso
La salma del compagno di cordata trovata ieri sera
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BOLZANO
28 aprile 2022
09:33
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Anche il secondo alpinista tedesco disperso da ieri sull’Ortles, in Alto Adige, è stato trovato morto.
A rinvenire il cadavere sono stati gli uomini del soccorso alpino di Solda.
Ieri sera il suo compagno di cordata era stato trovato senza vita sotto una valanga ai piedi della parete nord. Le ricerche, sospese poi per il buio, sono riprese questa mattina. A 2.500 metri di quota, a poca distanza dal luogo di ritrovamento dell’amico, è stata localizzata sotto mezzo metro di neve anche la seconda vittima della valanga. A dare l’allarme, nel tardo pomeriggio, erano stati i familiari dei due alpinisti, che non li avevano visti rientrare.
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Covid: Gimbe, tornano a salire contagi, +22,7% in 7 giorni
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28 aprile 2022
09:58
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Dopo il netto calo della scorsa settimana, tornano a salire i nuovi casi di Covid-19 in Italia.
Dal 20 al 26 aprile sono stati il 22,7% in più rispetto alla settimana precedente, passando da 353.193 a 433.321.
Sono 11 le province con un’incidenza superiore a 1000 casi per 100.000 abitanti e in tutte le Regioni si registra un incremento percentuale dei nuovi casi: dal +2,9% del Piemonte al +44,8% della Basilicata. Lo rileva il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe.
I tamponi effettuati passano da 2.294.395 della settimana 13-19 aprile a 2.563.195 della settimana 20-26 aprile, con una crescita dell’11,7%.
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Foto e video pedopornografici su social, arrestato 29enne
Polpost Cagliari, sequestrati centinaia file con abusi su minori
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CAGLIARI
28 aprile 2022
10:00
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Condivideva e scambiava tramite la messaggistica di un social network poco noto materiale pedopornografico.
File e video con bambini dai 3 ai 12 anni, che poi catalogava in categorie specifiche per poterle rivedere e diffondere.
Lo hanno scoperto gli investigatori del Compartimento della Polizia Postale di Cagliari che hanno arrestato un 29enne del capoluogo sardo per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. Sequestrate centinaia di foto e video di abusi su bambini, un telefono cellulare e la copia dei file su un cloud in cui venivano salvate.
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Covid: Marche, 1.963 casi in un giorno, incidenza cala a 833
42,3% positivi tra 4.640 test diagnosi. 496 persone con sintomi
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ANCONA
28 aprile 2022
10:20
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Prosegue il lieve calo dell’incidenza di casi di coronavirus nelle Marche: nell’ultima giornata è passata da 835,28 a 833,15.
Sono 1.963 i positivi rilevati in un giorno con una percentuale del 42,3% tra i tamponi di diagnosi (in tutto 4.640); in totale sono stati eseguiti 5.804 test che comprendono i 1.164 del del percorso guariti.
Tra gli ultimi positivi ci sono 496 persone con sintomi; tra i casi 628 contatti stretti di positivi, 453 contatti domestici, 15 in ambiente scolastico/formativo, 5 in setting lavorativo, 4 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting assistenziale e 1 sanitario.
In provincia di Ancona registrati 497 positivi nell’ultima giornata; seguono le province di Macerata (352), Ascoli Piceno (346), Pesaro Urbino (431) e Fermo (230) oltre a 107 casi provenienti da fuori regione. Contagi distribuiti in tutte le fasce d’età con i numeri più altri in quelle 45-59 anni (470), 25-44 anni (466) e 60-69 anni (212).
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Cade nel vano di un ascensore della Farnesina, morto un operaio
La tragedia durante i lavori di manutenzione
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29 aprile 2022
14:53
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Un operaio è morto questa mattina dopo essere caduto nel vano di un ascensore nella sede del Ministero degli Esteri, durante lavori di manutenzione.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia Trionfale oltre al personale del 118.
Sono in corso le operazioni del recupero del corpo è messa in sicurezza dell’area.
L’operaio è un italiano di 39 anni. La tragedia è avvenuta nel corso di lavori di manutenzione all’interno del Ministero degli Esteri. In base ad una prima ipotesi, l’operaio sarebbe salito sulla cabina e lì, per motivi ancora da accertare, potrebbe essersi verificata una anomalia nel funzionamento della modalità ”manutenzione”. La cabina dell’ascensore si sarebbe, quindi, messa in moto facendo cadere l’operaio che è morto sul colpo. Sulla vicenda la procura di Roma ha avviato un procedimento coordinato dall’aggiunto Giovanni Conzo. Gli accertamenti sono affidati ai carabinieri.
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Spara e uccide un vicino di casa e ferisce la moglie, fermata
Almeno 5 i colpi di pistola esplosi per strada nel Bergamasco
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MILANO
28 aprile 2022
10:45
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Una donna di 71 anni, Silvana Erzenberger, ha sparato stamani a una coppia di vicini di casa uccidendo lui, Luigi Casati, 68 anni, e ferendo gravemente la moglie, Monica Leoni, di 58.
All’origine del gesto ci sarebbero liti condominiali.
L’anziana è stata fermata dai carabinieri. La sparatoria è avvenuta davanti a un complesso residenziale in via Brasside, a Treviglio, in provincia di Bergamo e vicino alla ex statale 42 del Tonale.
La 71enne avrebbe esploso almeno cinque colpi di pistola verso le vittime. Casati è morto sul colpo, la moglie è stata trasportata all’ospedale di Bergamo. La coppia e l’anziana che è stata fermata abitavano in piani diversi della stessa palazzina. Prima la 71enne avrebbe sparato al marito, poi sarebbe rientrata in casa e, uscita di nuovo, avrebbe ferito la moglie. I colpi sono stati sentiti distintamente nella zona.
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Meteo: alta pressione agli sgoccioli, peggiora dal weekend
Anche domani temperature sopra la media di 5-6 gradi
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28 aprile 2022
10:54
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L’alta pressione sull’Italia è agli sgoccioli.
Il tempo, infatti, sarà stabile e soleggiato fino a domani, con temperature sopra la media di 5-6 gradi.
Ma da sabato e per la festa del Primo Maggio si intravedono due “attacchi perturbati”: una bassa pressione dal Nord Africa porterà un pò più di nubi al Sud, mentre al Nord ed in Toscana potrebbero arrivare locali temporali per infiltrazioni di aria fresca ed instabile da settentrione. Queste le previsioni di Andrea Garbinato, meteorologo de ‘iLMeteo.it’.
Prima del peggioramento del tempo, oggi e domani saranno due giornate all’insegna del bel tempo. Domani, in particolare, l’alta pressione nordafricana sarà sostituita da un cuneo dell’Anticiclone delle Azzorre, ma pochi se ne accorgeranno: avremo sempre prevalenza di sole e temperature gradevoli, ideali per il benessere del corpo umano con valori compresi in questa fascia di temperature, tra 20 e 25°C e con media umidità.
Garbinato invita a fare attenzione ai raggi UV ultravioletti che incidono intensi come ad agosto. “Se decidete di andare al mare o in montagna – spiega – spalmate bene la crema solare, anche protezione 30 o 50”.
Nel dettaglio Giovedì 28. Al nord: cielo sereno o poco nuvoloso. Al centro: soleggiato ovunque. Al sud: ampio soleggiamento.
Venerdì 29. Al nord: più nubi soltanto sulle Alpi. Al centro: nubi sparse in Sardegna, sole altrove. Al sud: in prevalenza soleggiato.
Sabato 30. Al nord: peggioramento con rovesci sparsi al Nordovest. Al centro: possibile peggioramento dal pomeriggio ad iniziare dalla Toscana. Al sud: soleggiato.
Tendenza. Primo Maggio ancora incerto dal punto di vista della previsione, sembra probabile una maggiore instabilità al centro-nord, da lunedì torna il sole quasi ovunque.
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Genitori aggrediti dal figlio, condizioni stabili
Intervento sull’anziano padre per estrarre la fiocina
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SASSARI
28 aprile 2022
11:31
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I due coniugi ridotti in fin di vita dal figlio ieri a Santa Maria Coghinas, sono stati sottoposti entrambi a interventi chirurgici, hanno superato la nottata e restano ricoverati nel reparto Rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.
Il 68enne Giuseppe Picci è in condizioni critiche, mentre le condizioni della moglie, Maria Giovanna Drago, destano meno preoccupazione.
L’uomo è stato trafitto alla gola e al cranio da una fiocina sparata dal figlio, Alberto Picci, con un fucile da sub. Ieri sera i chirurghi hanno estratto la fiocina con un intervento delicatissimo, durato ore. La donna era stata operata già ieri mattina per le ferite alla testa infilittele sempre dal figlio con un forchettone da cucina. Alberto Picci, arrestato ieri all’alba dai carabinieri della Compagnia di Valledoria, si trova ora rinchiuso nel carcere di San Sebastiano dove già oggi, assistito dall’avvocata Tania Decortes, potrebbe comparire davanti al gip per la convalida dell’arresto. Il sostituto procuratore Angelo Beccu, titolare dell’inchiesta, lo accusa di duplice tentato omicidio aggravato.
Ieri l’aggressore prima agli inquirenti, poi al suo legale, ha rilasciato pochissime dichiarazioni. Ancora in stato confusionale, ha chiesto come stessero i suoi genitori e ha raccontato di essersi svegliato in piena notte dopo aver sentito dei rumori. Sull’aggressione ai genitori ha detto di non ricordare nulla.
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Covid: Puglia; +38,2% contagi in una settimana
Dal 20 al 26 aprile, contro una media nazionale del +22,7%
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BARI
28 aprile 2022
11:40
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In Puglia nella settimana dal 20 al 26 aprile si è registrato un nuovo importante incremento dei contagi Covid, +38,2% contro una media nazionale di +22,7%, e un conseguente aumento anche dei casi attualmente positivi ogni 100mila abitanti, pari adesso a 2.675.
E’ quanto rileva il nuovo monitoraggio settimanale della fondazione Gimbe.
Sopra media nazionale l’occupazione dei posti letto in area medica (20%) e in terapia intensiva (5,8%). La provincia con il maggior numero di casi settimanali è Brindisi che ne registra 1.052; seguono Bari con 1.029, Taranto con 975, Lecce con 861, Foggia con 752 e la Bat con 570.
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In Umbria altri 12 ricoverati Covid in meno
Positivo quasi un test su quattro per la ricerca del virus
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PERUGIA
28 aprile 2022
11:45
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Altri 12 ricoverati Covid in meno in Umbria nell’ultimo giorno, ora 212, quattro dei quali nelle rianimazioni.
Con ancora nessun nuovo morto in base ai dati della Regione aggiornati al 28 aprile.
Nell’ultimo giorno sono tornati a crescere gli attualmente positivi, 12.493, 184 in più rispetto a mercoledì, frutto di 1.628 nuovi casi e 1.444 guariti.
Sono stati analizzati 6.563 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 24,8 per cento (il doppio rispetto al 12,1 del giorno precedente mentre era al 16,9 il 21 aprile).
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Primo maggio: manifesto d’autore dedicato alla pace per Cgil
Porcasi disegna 4 bambini in trincea, con lo sguardo impaurito
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PALERMO
28 aprile 2022
12:07
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Quattro bambini in trincea, con lo sguardo sofferente e impaurito, nello sfondo di un cielo rosso sangue e con ai piedi un prato di ginestre in fiore.
Il filo spinato dietro il quale si trovano i bambini è spezzato da una parte, indicando una via di fuga verso la libertà.
E’ l’immagine che l’artista Gaetano Porcasi, ha donato alla Cgil Palermo e alla Flai per realizzare un manifesto per il Primo Maggio, che quest’anno è dedicato al Lavoro e alla Pace.
Un omaggio a Portella con il pensiero rivolto all’infanzia violata, negata, a tutti i bambini che in questo momento soffrono nel mondo per le atrocità della guerra. “Ringraziamo l’autore per la sua sensibilità e per aver contribuito con la sua opera di denuncia a richiamare l’attenzione sulle vittime più fragili delle guerre che sono i bambini – dichiara il segretario Cgil Palermo Mario Ridulfo – Abbiamo chiesto a Gaetano Porcasi, che tante volte ha ritratto con la sua passione artistica immagini legate a Portella, alle lotte dei lavoratori e ai personaggi della lotta contro la mafia, un manifesto dedicato all’anniversario di Portella della Ginestra. E apprezziamo molto che la sua opera, pensata per tutti i lavoratori e dal titolo Pace, diritti, lavoro, abbia messo al centro le condizioni di fragilità dei minori, i bambini sfruttati, i bambini uccisi in guerra che tutti quanti piangiamo e anche i bambini morti 75 anni fa nella strage di Portella”.
L’autore sarà a Portella domenica per la festa del Lavoro e firmerà i primi 100 manifesti, che saranno donati “come segno di speranza e di libertà”.
“Il mio pensiero è rivolto a tutti i bambini che non c’entrano nulla con le guerre e che stanno morendo sotto le bombe, non solo in Ucraina ma in tutti i posti del mondo dove sono in corso conflitti”, dice Porcasi.
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Obbligo mascherine all’aperto per discesa Ceri Gubbio
Ordinanza del sindaco, niente bambini sulle “barelle”
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GUBBIO (PERUGIA)
28 aprile 2022
12:18
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Sarà una discesa dei Ceri dal monte Ingino con i partecipanti che avranno l’obbligo di indossare le mascherine “preferibilmente di tipo Ffp2 all’aperto” quella in programma a Gubbio il primo maggio.
Lo prevede un’ordinanza del sindaco Filippo Stirati in considerazione dell’attuale andamento dei contagi Covid.
In particolare – riferisce il Comune – viene chiesto a ceraioli, membri della banda comunale, partecipanti alla sfilata e presenti in generale di utilizzare i dispositivi di protezione. Nell’ordinanza, inoltre, viene previsto il divieto di far salire sui Ceri e sulle barelle i piccoli ceraioli e viene consentito, sempre per domenica 1 maggio, l’ingresso al Palazzo dei Consoli unicamente ai ceraioli indicati negli elenchi forniti dalle Famiglie.
Lo stesso provvedimento ricorda che è vietato su aree pubbliche, fatte salve quelle appositamente attrezzate, l’uso di bracieri, griglie e barbecue.
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Covid: un decesso e 380 nuovi casi in Alto Adige
Stabile la situazione negli ospedali
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BOLZANO
28 aprile 2022
12:48
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L’Alto Adige registra un decesso di un paziente covid.
Si tratta di una donna over 90.
Il numero complessivo delle vittime della pandemia sale così a 1.463. Si registrano inoltre 380 nuovi casi (8 pcr e 372 test antigenici).
Gli altoatesini in quarantena sono 3.954, mentre quelli dichiarati guariti 747. La situazione negli ospedali è stabile con 46 letti occupati nei normali reparti e 2 in terapia intensiva.
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10 denunciati per rissa a discoteca, inseguita ambulanza 118
Sansepolcro, volevano colpire ancora i rivali feriti a bordo
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SANSEPOLCRO (AREZZO)
28 aprile 2022
12:54
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Iniziano a picchiarsi in discoteca, poi inseguono perfino l’ambulanza che trasporta i feriti in ospedale volendo proseguire il regolamento di conti che era nato per un diverbio all’ingresso del locale.
Così 10 trentenni sono stati denunciati per rissa a Sansepolcro (Arezzo).
L’episodio risale alla notte tra Pasqua e Pasquetta ed è avvenuto in in locale da ballo di Sansepolcro. Ora le denunce.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, verso le 2.30 all’ingresso della sala da ballo è volata qualche parola di troppo tra gli addetti alla sicurezza ed alcuni clienti, tutti trentenni residenti in zona che sembra volessero entrare senza pagare. Ne è nata una rissa che ha costretto il 118 all’intervento con medicazioni al pronto soccorso e intervento dei carabinieri.
Mentre i militari stavano cercando di ricostruire la vicenda e l’ambulanza ripartiva per trasportare tre feriti al pronto soccorso, altri tre uomini si sono messi in macchina all’inseguimento del mezzo del 118 fino in ospedale, dove volevano concludere il regolamento di conti iniziato poco prima, addirittura posizionando il veicolo in modo da non consentire al personale medico di portare i feriti all’interno del pronto soccorso. Dopo alcuni minuti si sono allontanati in modo spontaneo. Al termine delle prime indagini i carabinieri hanno denunciato i dieci protagonisti della rissa.
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Spiagge sarde depredate, 700 conchiglie in valigia
Scoperta dell’Agenzia delle Dogane e Gdf in aeroporto a Cagliari
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CAGLIARI
28 aprile 2022
12:55
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Circa 700 conchiglie asportate dai litorali sardi e, in particolare, dalle spiagge di Bosa Marina (Oristano) e del Poetto (Cagliari) sono state intercettate e sequestrate dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm) e dalla Guardia di Finanza nei bagagli di alcuni turisti in partenza all’aeroporto “M.
Mameli” di Cagliari-Elmas.
Nonostante le campagne di informazione sui social, sulla stampa e in Tv, la cartellonistica affissa presso porti e aeroporti nonché sulle spiagge, con la ripresa dei flussi turistici, si assiste nuovamente a comportamenti irresponsabili di vacanzieri che asportano ciottoli, sabbia e conchiglie dai litorali isolani, tutelati dalla legge regionale del 2017 che ne vieta espressamente l’asportazione, la detenzione, la vendita anche di piccole quantità, prevedendo la sanzione amministrativa che va da 500 a 3.000 euro.
Solo la scorsa estate, dal mese di luglio al mese di settembre, i funzionari Adm, sempre nello scalo di Elmas, hanno sequestrato circa 5.400 pezzi tra conchiglie e ciottoli, comminando sanzioni a una ventina di turisti che volevano portare a casa i preziosi souvenir prelevati dalle più belle spiagge sarde.
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Bonifica bomba a Taggia: riunione in prefettura a Imperia
Ordigno verrà fatto esplodere in una cava
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GENOVA
28 aprile 2022
13:05
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Riunione questo pomeriggio in prefettura a Imperia con i tecnici e gli specialisti del 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Taurinense, comandato dal colonnello Alberto Autunno, per definire tempi e modalità di bonifica di una bomba d’aereo americana risalente alla Seconda guerra mondiale ritrovata nell’alveo del torrente a Taggia.
La bomba, mille libbre di peso contenente 230 kg di tritolo ha la spoletta ‘di naso’ lievemente danneggiata.
Per poter disinnescare la bomba effettuando se possibile la rimozione delle spolette il team Cmd (Conventional munition disposal) del Genio dovranno costruire specifiche opere di barricamento, cosa questa che potrebbe ridurre il raggio di evacuazione dei civili.
Una volta estratte le spolette resa ‘sorda’ la bomba, questa verrà trasportata in cava dove verrà fatta brillare. Data e tempi verranno stabiliti nella riunione pomeridiana in prefettura.
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‘Ditemi chi ha il ciclo’, Conad punisce la direttrice di negozio
‘Comportamento inaccettabile’, ritirato il marchio al punto vendita a Pescara
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PESCARA
29 aprile 2022
19:11
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Conad prende le distanze, parla di “comportamento inaccettabile” e provvede alla risoluzione del contratto di affitto d’azienda.
Questa la prima conseguenza della vicenda denunciata dalla Filcams-Cgil, che ha divulgato i contenuti di un audio shock: “Voglio il nome e cognome di chi oggi ha il ciclo mestruale, ok? Sennò gli calo le mutande io”, avrebbe detto la titolare di un Conad Superstore a Pescara in un vocale inviato sul gruppo WhatsApp dei capireparto.
La direttrice-titolare era andata su tutte le furie dopo che è stato “ritrovato un assorbente usato fuori dal cestino del bagno all’interno degli spogliatoi”, ha ricostruito il sindacato, secondo cui “nello stesso audio la titolare minaccia ripercussioni e lettere di richiamo qualora non si fosse trovata la responsabile dell’accaduto”. Non si fa attendere la presa di posizione del gruppo Conad: “Non possiamo accettare un comportamento come quello che, purtroppo, abbiamo potuto accertare nel punto vendita in questione. Di conseguenza abbiamo deciso di procedere, come previsto dal nostro regolamento, alla risoluzione del contratto di affitto d’azienda. Daremo in ogni caso continuità alle attività del punto vendita garantendo il servizio ai clienti e il lavoro ai collaboratori”, afferma l’amministratore delegato della Cooperativa Conad Adriatico, Antonio Di Ferdinando. In una nota il Consorzio nazionale dettaglianti afferma che “accertate le responsabilità, la cooperativa Conad Adriatico, che rappresenta Conad nel territorio abruzzese, ha definito le modalità delle sanzioni per la società che gestisce il punto vendita, come previsto dal contratto di concessione dell’insegna. “Grande soddisfazione per la decisione di Conad di recedere dai rapporti commerciali con chi si è reso responsabile del grave ed ignobile atto. Oggi assistiamo alla vittoria delle lavoratrici che hanno scelto di non sottomettersi ai soprusi”, affermano la Filcams-Cgil di Pescara e quella Abruzzo Molise, chiedendo che “i lavoratori del punto vendita siano tutelati”. Il sindacato si sofferma sul ruolo delle lavoratrici dell’attività: “Senza la loro denuncia questo risultato non sarebbe stato possibile. Questa vittoria insegna che non bisogna mai abbassare la testa e che il muro di omertà, che spesso si crea nei posti di lavoro, si può abbattere”.
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Kalashnikov e pettorine Forze ordine in campagna nel Foggiano
Trovate anche 300 munizioni, arma perfettamente funzionante
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CERIGNOLA
28 aprile 2022
13:20
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Un Kalashnikov AK- 47 e 300 cartucce sono stati ritrovati dai carabinieri in un casolare abbandonato nelle campagne di Cerignola (Foggia).
L’arma era perfettamente funzionante.
Nel corso della perquisizione sono state rinvenute anche delle pettorine con la scritta Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza. Tutto il materiale è stato sequestrato e verrà analizzato per verificare se sia stato utilizzato durante rapine nel Foggiano.
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Covid:Toscana, 9 morti, ricoveri e terapie intensive stabili
Calo dei positivi su ieri, -1,6%. Ora sono sotto i 50.000
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FIRENZE
28 aprile 2022
13:28
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Altri nove morti per Covid in Toscana nelle 24 ore.
Le ultime vittime sono una dell’area di Firenze, due a Pistoia e a Lucca, tre a Pisa, una a Livorno e portano il totale dei decessi a 9.834 dall’inizio della pandemia.
Sempre nelle 24 ore i nuovi casi sono stati 3.763 (età media 44 anni) e portano a 1.090.991 i casi totali di positività dall’inizio (+0,3% sul totale del giorno precedente). I guariti – che sono stati 4.569 nelle 24 ore, tutti per tampone negativo – crescono dello 0,4% e raggiungono quota 1.031.863 (94,6% dei casi totali). Gli attualmente positivi sono oggi 49.294, (-1,6% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 669 (-4 persone su ieri il saldo tra ingressi e uscite, pari al -0,6%) di cui 23 in terapia intensiva (saldo invariato). Altre 48.625 persone positive sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (-811 su ieri, pari al -1,6%).
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Coppia di giapponesi trovata morta in casa a Roma
Avevano 90 e 92 anni, ipotesi doppio suicidio
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28 aprile 2022
14:21
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Due anziani coniugi giapponesi sono stati trovati privi di vita in un appartamento del quartiere Fleming a Roma.
L’allarme è stato dato dalla nuora che ha allertato la polizia.
Secondo le prime informazioni potrebbe trattarsi di un doppio suicidio. I corpi della coppia, 92 e 90 anni, avevano ferite di arma da taglio. Vicino al cadavere dell’uomo, rinvenuto nella vasca da bagno, gli agenti hanno trovato un coltello.
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Mausolei dell’antica via Latina, scoperta a Roma stele funeraria
E il frammento di un fregio raffigurante una scena di caccia
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ROMA
28 aprile 2022
14:24
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Altri reperti archeologi sono venuti alla luce in via Luigi Tosti, nel quartiere Appio Latino di Roma, dove all’inizio dell’anno erano stati scoperti tre edifici sepolcrali appartenenti a uno stesso complesso funerario, che sorgeva lungo la Via Latina antica, databile fra il I secolo avanti e il I secolo dopo Cristo.
Scoperta avvenuta nel corso di indagini preventive eseguite sotto la guida della Soprintendenza Speciale di Roma in un cantiere di Acea Ato2 spa e della Societa’ Sita srl per la sostituzione della rete idrica.
I nuovi reperti sono una stele funeraria e il frammento di un fregio raffigurante una scena di caccia , dove si vedono un leone, un mastino napoletano e le zampe di un cavallo.
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Italiano ucciso a Ny: consolato e ateneo ricordano Giri
L’omicidio lo scorso dicembre. Oggi talk e ricordi web
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CUNEO
28 aprile 2022
14:59
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Il Consolato italiano di New York e la Columbia University ricordano Davide Giri, il ricercatore italiano di 30 anni, originario di Alba (Cuneo), ucciso lo scorso 2 dicembre per le strade della Grande Mela.
Il primo appuntamento è in programma oggi con i “Davide Giri Talks”, tramessi in streaming sul canale youtube del consolato italiano.
L’incontro è introdotto dal professore Luca Carloni, il docente italiano della Columbia University responsabile del Systems-Level Design Group, un gruppo di lavoro interno al dipartimento di Computer Sciences della Columbia di cui Giri faceva parte. La stessa università ha pubblicato una pagina sul sito web in memoria dello studente, con ricordi di colleghi e amici e tante fotografie.
Nei “Davide Giri Talks” sono previsti diversi interventi anche di ex colleghi italiani dello studente originario di Alba, assassinato da uno sconosciuto ad Harlem, mentre rientrava al campus dopo una partita di calcio con la sua squadra, il NY International FC.
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Perquisizioni Gdf a carico docenti Università Genova
Acquisiti atti nel dipartimento di Giurisprudenza di UniGe
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GENOVA
28 aprile 2022
15:35
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Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Gdf di Genova sta effettuando alcune perquisizioni e acquisizioni di atti disposte dalla procura genovese nei confronti di sette docenti dell’Università di Genova, indagati a vario titolo per i reati di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, turbata libertà degli incanti, traffico di influenze illecite, rivelazione e utilizzazione di segreti di ufficio in relazione allo svolgimento di selezioni pubbliche per l’assegnazione di docenze e assegni di ricerca presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo genovese.
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Covid: Campania; positivi al 18,7%, +2 le terapie intensive
Otto i decessi nelle ultime 48 ore
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NAPOLI
28 aprile 2022
15:59
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Sono 7.313 i positivi del giorno al Covid in Campania su 39.093 test effettuati per un indice di contagio del 18,7%, in calo rispetto al 21,2%.
Sono otto i deceduti nelle ultime 48 ore cui vanno aggiunti altri 2 decessi registrati solo ieri.
I posti letto di terapia intensiva occupati sono 42, + 2 rispetto al dato di ieri.
In controtendenza i posti letto di degenza occupati che scendono a 746 (ieri erano 751).
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Incidente sulla Maiella, muore escursionista,ferito un amico
Erano sugli sci, scivolati in un crepaccio a Passo San Leonardo
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SULMONA
28 aprile 2022
16:13
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Stava facendo un’escursione con gli sci sul versante pescarese della Maiella quando, per cause ancora in via di accertamento, sarebbe scivolato finendo in un crepaccio.
La tragedia questa mattina in località Passo San Leonardo, non lontano da Sant’Eufemia a Maiella (Pescara).
Marco Trozzi, 60 anni, originario di Pescocostanzo (L’Aquila), ha perso la vita mentre scendeva con gli sci in alta montagna. Era in compagnia di due amici di Roccaraso uno dei quali è rimasto ferito in modo grave; è stato il terzo escursionista, rimasto illeso, a dare l’allarme. Sul posto i sanitari del 118, l’elisoccorso e il Soccorso Alpino, per le operazioni di recupero della salma, e i carabinieri della compagnia di Popoli (Pescara), competenti per territorio.
Trozzi gestiva un albergo a Pescocostanzo. La notizia ha subito fatto il giro del paese provocando sgomento e commozione.
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Decapitato a Torino, 25enne condannato all’ergastolo
Debito per fidanzamento truffa il movente, delitto un anno fa
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TORINO
28 aprile 2022
16:26
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E’ stato condannato all’ergastolo Mohamed Mostafa, il 25enne cuoco del Bangladesh processato a Torino con l’accusa di avere decapitato il connazionale Mohamed Ibrahim, suo coetaneo, lavapiatti in una pizzeria.
Il delitto è stato commesso il 9 giugno 2021 nella casa della vittima in corso Francia a Torino.
I giudici della Corte d’Assise, secondo quanto si ricava da una prima lettura del dispositivo, hanno escluso le aggravanti contestate meno la premeditazione. “E’ una sentenza pesantissima che non mi aspettavo”, commenta l’avvocato difensore, Nadia Di Brita, ipotizzando che Mostafa reagì dopo essere stato aggredito in una lite.
Disposta la trasmissione degli atti in procura perché si proceda per il reato di vilipendio di cadavere. Ibrahim risulta che sia stato decapitato quando ormai era già privo di vita.
Secondo i pubblici ministeri Valentina Sellaroli e Marco Sanini il movente è probabilmente da cercare nella mancata restituzione di un debito o in quello che, sulla base delle dichiarazioni dell’imputato, hanno definito un “fidanzamento truffa”. Mostafa versava denaro da destinare in Bangladesh a una giovane parente della vittima perché gli era stato fatto credere che lo avrebbe sposato; il matrimonio invece non ebbe luogo.
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Milano: apre la Piazza dei Mestieri, ‘per fare con’ i giovani
Open day il 29 aprile con il sindaco del Capoluogo lombardo Giuseppe Sala
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28 aprile 2022
17:43
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Dopo le esperienze di Torino e Catania, apre a Milano la Piazza dei Mestieri.
Il prossimo 29 aprile si terrà l’open day e la cerimonia del taglio del nastro con il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, prevista per le 12.30.
COS’È PIAZZA DEI MESTIERI
La Piazza dei Mestieri nasce a Torino nel 2004, da un sogno di un gruppo di amici al tempo dell’università.
All’origine anche la morte precoce di un amico, Marco Andreoni, e il desiderio di costruire insieme qualcosa per il bene dei giovani. Attiva a Torino (dal 2004), a Catania (dal 2009) e a Milano (dal 2022), negli anni la Piazza dei Mestieri ha coinvolto con successo migliaia di ragazze e ragazzi (oltre 5.000 nel solo 2021) dimostrandosi un modello valido e replicabile, capace di adattarsi in diversi territori per rispondere ai sempre nuovi bisogni dei giovani che li abitano.
Si tratta di un modello di imprenditoria sociale, inclusione ed educazione, ma soprattutto uno spazio per i giovani in difficoltà della città, in cui promuovere, attraverso formazione, lavoro e cultura, lo sviluppo di un quartiere, l’incontro generazionale ed etnico e la ripartenza dell’ occupazione giovanile.
Un modello che a Milano, vede già il coinvolgimento di realtà come ITA2030, la Fondazione Archè, l’Associazione Operitage, il mondo dello sport, le imprese, le parrocchie limitrofe, e tante altre.
LA NUOVA PIAZZA DEI MESTIERI DI MILANO
La nuova Piazza dei Mestieri di Milano sorge in una palazzina di 3000mq in via Miramare 15 (una traversa di Viale Monza), appositamente ristrutturata grazie al sostegno di Fondazione Cariplo, Enel Cuore Onlus, donatori privati e aziende e a un finanziamento di Intesa Sanpaolo attraverso la piattaforma terzo valore.
La ristrutturazione, per un valore totale di 2 milioni di euro, ha permesso di realizzare in questo spazio laboratori, spazi ricreativi, un bar e un ristorante che accoglieranno molteplici attività che già nel 2023 arriveranno a coinvolgere almeno 1.000 persone, in larga prevalenza giovani, con particolare attenzione a quelli che vivono situazioni di disagio socioeconomico.
L’OBIETTIVO È COINVOLGERE I GIOVANI DI MILANO
La Piazza dei Mestieri di Milano si rivolge in particolare ai giovani dei Municipi 2 e 9 del capoluogo lombardo. L’iniziativa punta ridurre la dispersione scolastica, favorendo, inoltre, l’inserimento lavorativo dei Neet (le persone non impegnate nello studio, lavoro e formazione).
Il modello di imprenditoria sociale vuole anche valorizzare l’apprendistato, la diffusione della cultura e dello sport tra i giovani.
GIÀ ATTIVI ALCUNI PROGETTI
Già oggi sono decine le ragazze e ragazzi che hanno iniziato a vivere gli spazi della nuova Piazza di Milano: ragazzini in divisa da cameriere che servono i caffè in un bar aperto al pubblico, altri, già diplomati, che stanno allestendo un teatro di posa e fanno la postproduzione. Alcuni giovani, poi, stanno imparando come si fa una piega mossa e altri che acquisiscono la tecnica per la manicure. Dei ragazzini, che hanno appena lasciato alle spalle la terza media, si stanno cimentando con il linguaggio digitale.
Sono stati anche attivati tutoring e coaching per 250 giovani e 150 adulti; attività di sostegno ai percorsi scolastici per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica (previsti 80 ragazzi nel 2023) e di integrazione degli stranieri, con percorsi di lingua e laboratori (previsti 50 ragazzi nel 2023).
Previste, inoltre, attività culturali – quali produzioni musicali, rassegne e mostre dei giovani artisti, produzione di spettacoli teatrali per un totale di circa 50 eventi nel 2023 – e sportive che permettono una equilibrata crescita del giovane e favoriscono la socializzazione (previsti 200 ragazzi nel 2023).
Infine, sono in programma attività educative, con 12 percorsi formativi per 260 giovani (che diventeranno 400 nel 2023) che recuperano la tradizione dei mestieri tradizionali – come quelli della ristorazione e della cura della persona – e innovativi – come l’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
UN MODELLO REPLICABILE ANCHE IN ALTRE CITTÀ
La Piazza dei Mestieri è un modello replicabile, che si adatta ai singoli territori, ed è un’esperienza gemellata con realtà di Belo Horizonte, Caracas, e presto anche con Los Angeles. A Milano, infatti, spazi e attività ricalcano quelli delle Piazze dei Mestieri già aperte a Torino e Catania, che, nel solo 2021, hanno coinvolto oltre 5.000 giovani.
“In questi anni la Piazza dei Mestieri ha coinvolto migliaia di giovani, che in molti casi arrivano da situazioni di disagio economico e sociale”, spiega Dario Odifreddi, presidente della Piazza dei Mestieri, che spiega: “Il metodo è fare con. Il modello può generare una comunità in una logica innovativa di welfare community, in cui ad essere protagonisti sono i giovani, affiancati da adulti che sollecitano la loro libertà e il loro impegno”.
Cristiana Poggio, vicepresidente Piazza dei Mestieri, afferma: “La Piazza dei Mestieri è una storia di storie, ormai migliaia, fatta da giovani che hanno trovato la loro strada e anche da qualche sconfitta. E siamo immensamente felici, orgogliosi ed entusiasti di vedere oggi questa storia crescere e arricchirsi di una nuova avventura a Milano”.
Andrea Lecce, responsabile della direzione Impact di Intesa Sanpaolo, ha commentato: “Siamo davvero felici di aver sostenuto questa nuova importante iniziativa attraverso la nostra piattaforma Terzo Valore, che ha consentito di raccogliere, per favorire la realizzazione del progetto, 201.000 euro di donazioni e 142.000 euro di prestiti da parte di aziende e privati; Intesa Sanpaolo finanzierà da parte sua una quota aggiuntiva per raggiungere il montante complessivo di 900.000 euro”.
“Sosteniamo Piazza dei Mestieri perché è un’esperienza che si è dimostrata capace di rimettere in gioco le aspirazioni e i desideri dei ragazzi aprendo in loro nuove possibilità di espressione del proprio potenziale”, ha detto Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo.
Michele Crisostomo, presidente di Enel e di Enel Cuore Onlus, sottolinea invece che “Piazza dei Mestieri a Milano è un esempio virtuoso per far sì che nessuno rimanga indietro”.
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Covid: calo casi ma sempre sopra 2000 e 3 morti in Sardegna
Sale di oltre un punto percentuale il tasso di positività, 20.5%
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CAGLIARI
28 aprile 2022
16:44
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Restano sempre sopra quota duemila i contagi in Sardegna dove si registrano 2028 ulteriori casi confermati di positività al Covid (erano oltre 2800 nell’ultima rilevazione) di cui 1737 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9858 tamponi con un tasso di positività sale dal 19,5% a oltre il 20,5%.
Si registrano anche tre decessi: una donna di 88 anni, residente nella provincia di Nuoro; una donna di 94, residente nella provincia di Oristano, e una donna di 97, residente nella provincia del Sud Sardegna.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 12 ( -1 ) mentre resta invariato il numero di quelli in area medica (316).
Infine scendono 28.879 i casi di isolamento domiciliare (-678).
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Covid: balzo contagi in E-R, 6mila nuovi casi
Ricoveri sostanzialmente stabili, altri 19 decessi
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BOLOGNA
28 aprile 2022
16:45
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Un nuovo balzo di contagi di coronavirus in Emilia-Romagna dove i nuovi casi oggi superano appena quota 6mila, rilevati su oltre 24.600 tamponi nelle ultime 24 ore.
È quanto emerge dal bollettino quotidiano della Regione.
Sono invece sostanzialmente stabili i ricoveri: 36 pazienti nelle terapie intensive (uno in meno da ieri) e 1.352 negli altri reparti Covid (+8). Si contano oggi altri 19 decessi di persone con età compresa tra 60 e 96 anni.
I casi attivi, cioè i malati effettivi, sono complessivamente 59.542 (+3.309), di cui quasi il 98% in isolamento a casa perché non necessita di cure ospedaliere.
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Covid: 69.204 nuovi positivi, 131 le vittime
Tasso di positività al 15,7%, 12 pazienti in meno in intensiva
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28 aprile 2022
16:49
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Sono 69.204 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 87.940.
Le vittime sono invece 131, in calo rispetto alle 186 registrate ieri.
Ammontano 441.526 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 554.526 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,7%, in lieve calo rispetto al 15,8% di ieri. Scendono a 382 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 12 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 46. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.076, ovvero 79 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, raggiungono 1.248.806 le persone attualmente positive al Covid, 14.140 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.349.788 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.244. I dimessi e i guariti sono 14.937.738, con un incremento di 55.773 rispetto a ieri.
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Covid: in Lombardia 8.634 nuovi casi e 9 decessi
Tasso di positività al 13,1%, ricoveri stabili nelle intensive
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MILANO
28 aprile 2022
16:59
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Con 65.725 tamponi effettuati è di 8.634 il numero di nuovi positivi al Covid registrati in Lombardia, con un tasso di positività in discesa al 13,1% (ieri era al 13,8%).
Il numero dei ricoverati è stazionario nelle terapie intensive (35, come ieri) e in salita nei reparti (+10, 1.261).
Sono 9 i decessi che portano il totale da inizio pandemia a 39.889.
Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 2.635 casi (di cui 1.057 in città), a Bergamo 723 a Brescia 1.053, a Como 558, a Cremona 242, a Lecco 362, a Lodi 193, a Mantova 403, a Monza e Brianza 731, a Pavia 506, a Sondrio 178 e a Varese 787.
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Covid: in Fvg 1303 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in intensiva scendono a 5; in altri reparti sono 158
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TRIESTE
28 aprile 2022
16:59
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Oggi in Fvg su 5.432 tamponi molecolari sono stati rilevati 454 nuovi contagi (8,36%).
Sono inoltre 6.409 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 849 casi (13,25%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 5 e i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 158. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 50-59 anni (17.81%); oggi si registrano 4 decessi: una donna di 96 anni di Gemona del Friuli (deceduta in una residenza per anziani), un uomo di 92, di Trieste (ospedale), uno di 76 di Paularo (ospedale) e uno di 70 di Codroipo (ospedale).
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia è 4.994, di cui: 1.236 a Trieste, 2.363 a Udine, 943 a Pordenone e 452 a Gorizia. I totalmente guariti sono 331.620, i clinicamente guariti 241, le persone in isolamento risultano essere 24.391. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 361.409 persone di cui: 78.713 a Trieste, 150.419 a Udine, 86.411 a Pordenone, 40.371 a Gorizia e 5.495 da fuori regione. Si segnala che il numero dei casi è stato ridotto di 4 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 2 amministrativi, 3 tecnici, un dietista, un ausiliario, un borsista, 8 infermieri, 3 medici e 2 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale un amministrativo, un tecnico, un ausiliario, 10 infermieri, 2 medici, 2 operatori socio sanitari e un terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale un amministrativo, 2 infermieri, un assistente sanitario e 2 tecnici; nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di Trieste un amministrativo e un infermiere; nell’Azienda regionale di coordinamento sanitario un amministrativo e 3 infermieri.
Relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 40 ospiti (17 a Palmanova) e 28 operatori (15 a Trieste).
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Uccisa con un mattarello, ergastolo è definitivo
Riconosciuta aggravante del ‘codice rosso’ e danno ai Comuni
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BOLOGNA
28 aprile 2022
17:00
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Ergastolo confermato in via definitiva a Saverio Cervellati, 58 anni, per aver ucciso la compagna Cinzia Fusi, 34enne, a Copparo (Ferrara) la mattina del 24 agosto 2019.
La donna venne massacrata a colpi di un mattarello di legno nel market dove era impiegata.
L’imputato era anche suo datore di lavoro. Fu lo stesso Cervellati a chiamare i carabinieri che si trovarono davanti la vittima agonizzante: morì poche ore dopo in ospedale. Si tratta di una delle prime sentenze definitive, probabilmente la prima in Emilia-Romagna, di condanne all’ergastolo dopo la modifica normativa del Codice rosso, introdotta proprio nel 2019, con l’aggravante legata alla relazione affettiva tra omicida e vittima e che è stata sufficiente per infliggere il massimo della pena.
La Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso della difesa che chiedeva il riconoscimento delle attenuanti generiche, già rigettato in appello. L’avvocato Denis Lovison, legale di parte civile per i familiari della vittima, esprime soddisfazione per la conferma della condanna. L’avvocato rappresentava anche i Comuni di Copparo e di Riva del Po, di lavoro e di residenza, ai quali era stato riconosciuto un risarcimento di un danno alla comunità, confermato anche in Cassazione.
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Raid studenti a sede Pd Torino, scritte per vittime lavoro
Blitz del Kollettivo KSA, accesi fumogeni e imbrattati muri
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TORINO
28 aprile 2022
17:01
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Raid contro la sede del Partito Democratico di via Ormea a Torino questo pomeriggio.
I militanti del collettivo KSA, Kollettivo Studenti Autorganizzati, hanno srotolato un striscione davanti alla porta dei Dem della sezione San Salvario-Cavoretto-Borgo Po, con la scritta il “Il PD ha le mani sporche del sangue di Lorenzo e di Giuseppe”.
Il riferimento è a Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci, i due studenti morti durante stage in azienda, a Udine e a Serra de’ Conti (Ancona). Dopo aver acceso dei fumogeni gli attivisti del Ksa hanno scritto con lo spray rosso sul muro “Lorenzo è vivo abolire il PCTO (alternanza scuola-lavoro, ndr) subito”.
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Amianto: Premio Eternot torna dal vivo, dieci i vincitori
Cerimonia in presenza dopo due anni di stop per la pandemia
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ALESSANDRIA
28 aprile 2022
17:07
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Dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna in presenza la consegna del Premio Vivaio Eternot.
La cerimonia in occasione della Giornata Mondiale per le Vittime del lavoro e dell’Amianto.
Dieci i vincitori del riconoscimento, organizzato dal Comune e destinato a enti, amministrazioni, cittadini che si siano distinti per l’impegno nella cura, la ricerca, la diffusione dell’informazione, in importanti e significative azioni di bonifica, nelle battaglie sociali e legali legate ai danni causati dall’amianto.
Si tratta della ReteScuoleInsieme; della giornalista Silvana Mossano, ex La Stampa, casalese, prima in Italia a sollevare il problema; di Emanuele Cavallaro, sindaco di Rubiera (Reggio Emilia), sede fino al 1992 di uno stabilimento Eternit; dello scrittore toscano Alberto Prunetti; del fotografo Lorenzo Enrico Gori. E, poi, ancora il Comitato cittadino Fibronit di Bari; Antonio Mattreo, ex operaio nelle Officine Grandi Riparazioni FS di Bologna e delegato sindacale; la giornalista Stefania Divertito, attuale Capo ufficio stampa Ministero Transizione ecologica; Mario Corsato, ex sindaco di Cavagnolo (Torino), a fianco dei lavoratori nelle lotte operaie a difesa della salute in fabbrica; Calogero Intermaggio, delegato sindacale Fiom Cgil della EPTA di Casale.
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Migranti: sbarco a Roccella Ionica, arrivati in 180
Tra loro donne e una cinquantina di minori
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ROCCELLA JONICA
28 aprile 2022
17:27
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Nuovo sbarco di migranti a Roccella Ionica, nella Locride.
Dopo i 71 profughi di varie nazionalità giunti domenica scorsa dopo un’operazione di soccorso della Guardia Costiera al largo della coste ioniche della Calabria, nel pomeriggio di oggi sono giunti in circa 180 migranti di varie nazionalità ma in prevalenza libanesi, palestinesi e siriani.
Tra loro anche 40 donne e una cinquantina di minori tra cui una ventina con meno di sei anni di età. Anche in questo caso, lo sbarco ha fatto seguito ad una operazione di salvataggio compiuta al largo di Bianco dai militari del Roan di Vibo Valentia e dai finanzieri della sezione navale delle Fialle Gialle di Roccella Ionica.
Con quello di oggi sono 9 gli sbarchi nel porto di Roccella in questi primi quattro mesi del 2022. Nei dodici mesi del 2021, solo nella struttura portuale roccellese si erano verificati 49 dei 55 arrivi nel tratto di costa ionica della Locride, per un totale di oltre 6 mila migranti.
I migranti, prima di sbarcare, si trovavano a bordo di un peschereccio in ferro di una ventina di metri localizzato a circa 15 miglia dalla costa di Bianco dai militari della Guardia di finanza. Dalle prime verifiche sembrerebbe che l’imbarcazione sia partita nella notte tra sabato e domenica scorsi dalle coste della Libia. Dopo lo sbarco i profughi sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati in una tensostruttura realizzata di recente all’interno del Porto roccellese e gestita dai volontari della Croce rossa e della Protezione civile.
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Covid: nel Lazio 16 morti e 6.351 casi, la metà a Roma
Rapporto positivi-tamponi 14,1%. Ricoveri (-19), intensive (+2)
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ROMA
28 aprile 2022
17:50
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“Oggi nel Lazio su 7.703 tamponi molecolari e 37.204 tamponi antigenici per un totale di 44.907 tamponi, si registrano 6.351 nuovi casi positivi (-2.341), sono 16 i decessi (-7), 1.158 i ricoverati (-19), 68 le terapie intensive (+2) e +6.416 i guariti.
il rapporto tra positivi e tamponi è al 14,1%.
I casi a Roma città sono a quota 3.143”. E’ quanto fa sapere l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.
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Strage di Viareggio: Pg chiede 6 anni e 9 mesi per Moretti
Manager viene da condanna a 7 anni
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FIRENZE
29 aprile 2022
09:15
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È di 6 anni e 9 mesi la condanna chiesta dall’accusa per l’ex ad di Ferrovie dello Stato, Fs, Mauro Moretti nel processo di appello bis per la strage di Viareggio, in provincia di Lucca.
Nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009 morirono 32 persone e ci furono ingenti danni materiali per le esplosioni e gli incendi dovuti al deragliamento di un treno merci con gas Gpl.
Nel primo appello Moretti, che a differenza di quanto fatto in questo procedimento aveva rinunciato alla prescrizione, fu condannato a 7 anni, conferma del primo grado.
A seguito della decisione di non rinunciare alla prescrizione è caduta a carico di Moretti, oggi presente in aula, l’accusa di omicidio colposo plurimo, mentre restano in piedi quelle di disastro ferroviario, incendio colposo e lesioni colpose.
Chiesta la condanna a 5 anni e 9 mesi per l’ex ad Rfi Michele Elia.
Altre richieste di condanna sono state fatte dal pg Sergio Affronte, da 3 anni e 6 mesi fino a 8 anni e 2 mesi per dieci tra manager italiani e dirigenti delle società tedesche e austriache del trasporto ferroviario coinolvti nel processo. La loro pena è stata ricalcolata dalla procura generale scorporando la parte relativa all’accusa di omicidio colposo plurimo, dichiarata prescritta con sentenza della Cassazione per il venir meno dell’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Queste nel dettaglio le richieste: 6 anni e 6 mesi per Uwe Kriebel, Andreas Schroter e Helmut Brodel (condannati a 6 anni e 10 mesi nel primo appello); 8 anni e 2 mesi per Peter Linowsky e Rainer Kogelheide (8 anni e 8 mesi nel primo appello); 7 anni e 4 mesi per Roman Mayer e Johannes Mansbart; 3 anni e 6 mesi per Paolo Pizzadini e Daniele Gobbi Frattini; 5 anni e 6 mesi per l’ex ad Trenitalia Vincenzo Soprano (condannato a 6 anni nel primo processo di appello), accusato di aver noleggiato e usato i carri merci tedeschi omettendo tra l’altro di far verificare l’avvenuta esecuzione dei controlli.
Il pm Salvatore Giannino inoltre ha chiesto 6 anni e 9 mesi di reclusione per Joachim Lehmann, imputato in qualità di supervisore dell’Officina Jugenthal.
La prossima udienza, con discussione delle parti civili, prevista per il 5 maggio.
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Maneskin, tutti in fila all’Arena per il ritorno della band
Il primo live in Italia dopo i successi in giro per il mondo
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VERONA
28 aprile 2022
18:40
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Tutti in fila in piazza Bra a Verona per entrare all’Arena, dove stasera – davanti a circa 12mila spettatori – i Maneskin si esibiranno per la prima volta dopo i successi e i riconoscimenti ottenuti in giro per il mondo e la recente doppia esibizione al Coachella Festival.
Il successo Usa di Damiano, Victoria (che oggi festeggia il suo 22/o compleanno), Thomas ed Ethan ha avuto inizio lo scorso autunno con due speciali live a New York e Los Angeles e la presenza come special guest al concerto dei Rolling Stones a Las Vegas.
Sono stati inoltre ospiti del Tonight Show con Jimmy Fallon e dei popolare talk-show Saturday Night Live e The Ellen DeGeneres Show e vantano una candidatura agli American Music Awards 2021 come “Favorite Trending Song” con “Beggin'”. Sono stati nominati da Billboard come Best New Artist dell’anno, hanno ricevuto l’invito da parte dell’Academy al museo dei Grammy per leggere alcune delle nomination della 64/a edizione e sono stati premiati come “Best New Alternative Artist” agli iHeart Music Awards 2022 a Los Angeles.
Con 10 dischi di diamante, 185 platino e 42 oro a livello globale e più di 4,5 miliardi di streaming su tutte le piattaforme digitali, i Maneskin sono gli italiani più ascoltati al mondo su Spotify nel 2021, anno che li ha visti protagonisti di numerosi successi, dal primo posto al 71/o Festival di Sanremo e all’Eurovision Song Contest con il brano “Zitti e buoni” fino al premio “Best Rock” agli MTV EMAs, la prima vittoria di un artista italiano in una categoria internazionale, la doppia nomination ai BRIT Awards come “International Group” e “International Song” e l’inclusione di “I Wanna Be Your Slave” (triplo disco di platino) nella “Top 10 Tracks of 2021” secondo Bbc.
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Arruolarono figlio per spacciare, 9 anni al padre e 8 alla madre
Condannati in abbreviato a Milano, ragazzino aveva 11 anni
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MILANO
28 aprile 2022
19:29
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Avevano arruolato il figlio di 11 anni affinché, come loro, spacciasse.
Nel loro appartamento in zona piazza Prealpi gli avevano insegnato a confezionare le dosi, in particolare di cocaina, e poi il padre si sarebbe fatto pure accompagnare da lui per le consegne di panetti di droga.
Per questo i genitori del ragazzino sono stati condannati a Milano il padre, R.P., a 9 anni e 2 mesi di reclusione e a oltre 23 mila euro di multa e la madre, A.B., a 8 anni di carcere e a poco più di 21 mila euro di multa.
A deciderlo è stato il gup Alessandra Di Fazio al termine del processo con rito abbreviato che riguarda una quindicina di persone condannate con pene fino ai 15 anni e che sono tra i 37 arrestati in una operazione di un anno fa dei carabinieri della Compagnia Duomo, coordinata dalla Dda milanese, che ha azzerato tre gruppi di spacciatori di droga, di cui uno con rapporti con la ‘ndrangheta. Il giudice ha anche accolto 14 patteggiamenti a partire da 4 anni e 4 mesi fino a circa un anno.
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Donna denuncia Corona per ricatto con video intimo, indagato
La difesa: ‘Avevano una relazione, ora sono in causa’
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MILANO
28 aprile 2022
19:33
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MILANO
28 aprile 2022
19:33
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Nuova indagine aperta dalla Procura di Milano su Fabrizio Corona scaturita dalla denuncia di una donna, che si era rivolta a lui lo scorso anno per servizi editoriali e pubblicitari su un libro che lei voleva pubblicare e che avrebbe subito, a suo dire, un presunto ricatto dall’ex ‘re dei paparazzi’ con al centro un video intimo che la ritraeva e che lui aveva realizzato.
Nei giorni scorsi, a quanto si è saputo, l’ex agente fotografico è stato oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri nell’ambito dell’indagine, coordinata dal pm Antonio Cristillo, per le ipotesi di reato di tentata estorsione e tentata truffa, dopo la denuncia della donna, sposata e con figli.
“Voleva pubblicare un libro ed è stato pubblicato – ha spiegato il legale di Corona, l’avvocato Ivano Chiesa – e poi, siccome non è rimasta contenta delle vendite, se l’è presa con Fabrizio”. Il difensore ha riferito che c’è già “una causa civile in corso” tra i due, in relazione al contratto per i servizi dell’agenzia di Corona alla donna. Sempre secondo la difesa, l’ex ‘fotografo dei vip’ le aveva detto che “se fosse stato costretto a difendersi” nel procedimento civile “sarebbe venuto fuori anche il rapporto personale che avevano avuto”, compreso quel video che documentava la relazione.
Stando alla denuncia della donna, che aveva già versato soldi all’agenzia di Corona per la ‘sponsorizzazione’ del libro, lui invece con quel filmato ad un certo punto l’avrebbe ricattata, paventando la possibilità di diffonderlo. “Fabrizio ha consegnato ai carabinieri i video e le chat tra loro – ha detto ancora Chiesa – non ha niente da nascondere e ci sono dei testimoni”.
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Nato, accoglieremmo Svezia e Finlandia a braccia aperte
Stoltenberg, ci saranno garanzie di sicurezza fino a ratifica
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BRUXELLES
28 aprile 2022
15:45
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“Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
“Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate”. “Sono certo – ha aggiunto – che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sarà ratificata la loro scelta”.
Stoltenberg ha poi affermato che in giornata si sentirà con il presidente finlandese Sauli Niinisto “proprio per affrontare il tema delle garanzie di sicurezza nel periodo d’interregno”.
L’accettazione da parte degli alleati sarebbe ad ogni modo “un forte messaggio politico” verso la Russia. “Le minacce di Mosca a Finlandia e Svezia a non entrare nella Nato dimostrano che non rispetta la libertà di ogni paese di decidere il proprio destino”, ha aggiunto.
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Manifesti Mussolini all’ingresso Casa Memoria e Storia a Roma
Anpi, antifascismo ci ha salvato. Assessore, becera provocazione
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ROMA
28 aprile 2022
20:04
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Due manifesti con l’effige di Benito Mussolini sono stati affissi all’entrata della Casa della Memoria e della Storia, accanto alla sede romana dell’Anpi.
A darne notizia è la stessa associazione dei partigiani che attribuisce l’atto vandalico ai “fascisti di Azione Frontale”.
“Il nazifascismo è un crimine e propagandarne simboli, effigi e ‘idee’ è un reato punito dalle leggi in vigore – conclude il comunicato firmato anche da Aned,. Anei, Anpc, Anppia, Fiap e Irsifar -. Ci affidiamo alle autorità affinché agiscano penalmente nei confronti di Azione Frontale e di tutte le altre organizzazioni fasciste per far sì che siano impedite di nuocere ancora alla collettività”.
Numerosi altri manifesti sono stati affissi dal movimento di estrema destra in altre zone non solo di Roma ma anche di Fiumicino e Padova. “L’antifascismo – si legge sul manifesto – è la garanzia politica destinata a prevenire la rivolta degli europei contro i loro padroni. Piovono fiori su piazzale Loreto”. Le foto dell’azione ritraggono i cartelli affissi sul monumento ai caduti di Torre Gaia, sulla bacheca delle sezioni del Pd di Villaggio Breda e Tor Bella Monaca, ma anche su alcune saracinesche di Padova o Fiumicino.
“Roma non accetta rigurgiti neofascisti. L’affissione dei manifesti inneggianti al fascismo davanti alla Casa della Memoria e della Storia è una becera provocazione di chi cerca di riportare l’Italia indietro di 80 anni”, afferma l’assessore capitolino al Patrimonio e alle Politiche Abitative, Tobia Zevi.
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Meri Mion e la torta restituita 77 anni dopo dai soldati Usa
Nei giorni della Liberazione soldato Usa rubò dolce compleanno
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VICENZA
28 aprile 2022
20:28
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Meri Mion stava per compiere 13 anni quel 28 aprile del 1945, mentre nelle strade si gioiva alla liberazione di Vicenza e del Nord Italia.
Per festeggiare il compleanno – era il giorno dopo – e per far festa all’Italia libera, la mamma le preparò una bella torta.
Che la bambina non assaggiò mai. Perchè un soldato Usa vide il dolce sul davanzale a raffreddare, lo ‘rubò’ e lo divise con i commilitoni. Oggi, 77 anni dopo, quel ‘torto’ è stato sanato. Meri Mion, 90 anni domani, ha ricevuto dal Comando U.s. Army di stanza a Vicenza il dolce che in quell’aprile del ’45 che non aveva potuto assaggiare: una grande cake con panna e fragole, guarnita con un cestino di ovetti pasquali di cioccolato. E’ stato il sergente Peter Wallis, recente vincitore del concorso per il miglior combattente del Comando Europeo di gestione delle installazioni, a porgere la torta alla signora Mion, emozionata e commossa.
Presente anche il colonnello Matthew Gomlak, comandante della Guarnigione Americana in Italia. Centinaia di persone, tra cui soldati italiani, carabinieri, veterani statunitensi, veterani italiani e molti cittadini hanno assistito alla cerimonia, ai Giardini Salvi, molto vicino a dove l’88/a Divisione di Fanteria combatté in città il 28 aprile 1945.
La signora Mion ha potuto ringraziare l’esercito Usa, che ha voluto ricordarsi di lei. La torta la porterà a casa, per condividerla con i suoi cari. “Domani – ha detto – mangeremo quel dolce con tutta la mia famiglia, pensando a questo giorno meraviglioso che non dimenticherò mai”.
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Reddito cittadinanza,389 ‘furbetti’ denunciati da Cc Catania
Anche 191 mafiosi e pregiudicati, truffa all’Inps da 3 milioni
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CATANIA
29 aprile 2022
06:39
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Carabinieri del comando provinciale di Catania, con la collaborazione dell’Inps, hanno denunciato 389 persone percettori del Reddito di cittadinanza, in gran parte residenti nel popoloso rione di Librino.
Tra loro anche 191 con precedenti penali, alcune anche per reati di mafia.
Gli indagati sono accusati di aver ottenuto indebitamente dal 2020 il sussidio con dichiarazioni false e omissive. Tra le irregolarità maggiormente riscontrate dai militari dell’Arma l’avere dichiarato falsamente di essere l’unico componente del nucleo familiare, in modo da potere percepire il reddito nonostante la convivenza con un familiare lavoratore oppure consentire ad altri componenti della famiglia di avanzare richiesta all’Inps per lo stesso sussidio statale.
Tra i destinatari del reddito sono state identificate anche persone che avevano indicato residenze “fittizie” (numerosi cittadini stranieri avevano indicato la stessa abitazione senza averci mai soggiornato) oppure indirizzi corrispondenti ad esercizi commerciali, cavalcavia e aree di campagna.
L’importo complessivo riscosso indebitamente è di circa 3 milioni di euro. I denunciati sono stati segnalati all’Inps per l’immediata revoca del beneficio, con efficacia retroattiva, e l’avvio delle necessarie procedure di restituzione di quanto illecitamente percepito.
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Tentano rapina a portavalori su A14 e fuggono bruciando auto
Chiuso tratto tra Molfetta e Bitonto, tre guardie giurate ferite
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BARI
29 aprile 2022
09:01
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Un commando composto da almeno cinque persone, poco prima delle 7.30, ha tentato una rapina a un portavalori sull’autostrada A14 e per coprirsi la fuga ha dato alle fiamme due veicoli sulle carreggiate nord e sud.
E’ accaduto sulla Bologna-Taranto, al chilometro 656, nel tratto tra Molfetta e Bitonto, che è stato temporaneamente chiuso.
Tre guardie giurate sono state aggredite e sono rimaste lievemente ferite. A quanto si apprende sull’assalto, che è fallito, almeno cinque rapinatori, che sono poi fuggiti, avrebbero bloccato il traffico dando alle fiamme tre Suv e due autoarticolari, e avrebbero aggredito le tre guardie giurate che viaggiavano con il portavalori, le quali hanno riportato lievi lesioni. Non è ancora chiara la dinamica, sulla quale sono al lavoro gli agenti della Polizia stradale e della Squadra mobile. Lunghe code si registrano attualmente su quel tratto autostradale in entrambe le direzioni.
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Meteo: dal weekend sole e temporali per una settimana, possibili acquazzoni il Primo Maggio
Inizio maggio turbolento da Nord a Sud, pioggia in arrivo in varie zone
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29 aprile 2022
12:48
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Inizio Maggio piuttosto turbolento da Nord a Sud a causa dell’arrivo di frequenti temporali che si alterneranno al sole per almeno una settimana.
Questo per effetto dell’ingresso di aria più instabile proveniente dalla Scozia che già da domani provocherà qualche acquazzone sul Nord-Ovest, in estensione serale all’Alta Toscana.
Temporale non significa però, spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, “giornate grigie e perturbate, ma un’estrema variabilità con alternanza di sole, nubi sparse e molto spesso solo un’oretta o due di pioggia”.
IL PUNTO DEL METEOROLOGO SUL PRIMO MAGGIO
La domenica della Festa dei Lavoratori sarà decisamente variabile, spiega l’esperto, ma anche soleggiata; la maggiore probabilità di rovesci è al momento confinata al Centro e parte del Nord, ma non si escludono brevi acquazzoni su tutte le aree a ridosso dei rilievi montuosi.
LE PREVISIONI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Una prima proiezione per la prossima settimana vede per lunedì 2 maggio ancora qualche momento di instabilità sulle regioni adriatiche, poi tra martedì e mercoledì saranno possibili temporali pomeridiani da Nord a Sud.
La situazione potrebbe peggiorare invece tra giovedì e venerdì con un ciclone verso il Centro-Sud: in questa fase, oltre ai temporali pomeridiani, di breve durata ed isolati, potremo avere anche delle piogge più diffuse e persistenti; un quadro diverso quindi da Giovedì in poi, comunque da confermare.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 29 aprile. Al nord: bel tempo, più nubi soltanto sulle Alpi.
Al centro: bel tempo.
Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Salento.
Sabato 30 aprile. Al nord: peggiora sul Nord-Ovest con acquazzoni sparsi, più soleggiato altrove. Al centro: nubi in aumento sull’Alta Toscana con rovesci serali. Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Calabria.
Domenica Primo Maggio. Al nord: instabile con rovesci alternati al sole. Al centro: irregolarmente nuvoloso con rovesci su Toscana e Appennini. Al sud: rovesci in Sicilia, più sole altrove.
Tendenza. Alternanza di sole e rovesci fino a mercoledì, in seguito peggioramento con un probabile ciclone verso il Centro-Sud.
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Colpi d’arma da fuoco nel Napoletano, morti due giovani
22enne deceduto in clinica Acerra, 21enne a Napoli.Indagano i CC
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NAPOLI
29 aprile 2022
09:10
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Un giovane di 22 anni, Pasquale Di Balsamo, raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco è deceduto la scorsa notte, nella “clinica dei Fiori” di Acerra, in provincia di Napoli, nella quale era stato trasportato dal 118.
Quindici minuti prima dell’arrivo di Di Balsamo, nella stessa struttura sanitaria, è giunto un altro giovane, Vincenzo Tortora, 21 anni, già noto alle forze dell’ordine, anche lui gravemente ferito con colpi di arma da fuoco, uno dei quali lo ha raggiunto alla testa.
Il 21enne, in fin di vita per le ferite riportate, è stato trasferito nell’ospedale Cardarelli di Napoli dove è successivamente deceduto.
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Droga:sequestrati 650 kg di cocaina nel porto di Gioia Tauro
Carico era proveniente dall’Ecuador e diretto in Grecia
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GIOIA TAURO
29 aprile 2022
09:28
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Oltre 650 chilogrammi di cocaina purissima nascosti in un container carico di banane proveniente dal Sudamerica sono stati sequestrati nel porto di Gioia Tauro.
La sostanza stupefacente che sul mercato avrebbe fruttato alla criminalità un introito di circa 200 milioni di euro, è stata individuata dai militari della Guardia di Finanza e dai funzionari doganali, grazie all’uso di sofisticati scanner.
Il carico, proveniente dal porto di Guayaquil in Ecuador, era diretto al porto greco di Salonicco. All’esito delle operazioni, gli atti sono stati inviati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi che ha assunto la direzione delle indagini preliminari.
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Alpinista italiano disperso sull’Annapurna
Persi contatti con campo base, si prepara missione di ricerca
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AOSTA
29 aprile 2022
09:41
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L’alpinista trentino Giampaolo Corona risulta disperso sull’Annapurna, in Nepal.
Lo riferisce il sito web di The Himalayan Times, quotidiano in lingua inglese distribuito in Nepal, spiegando che ieri, giovedì, il 49enne ha perso i contatti col campo base a quota 7.600 metri, mentre era in discesa.
Corona, come già in altre spedizioni, ha scalato l’8mila in stile alpino, senza ossigeno supplementare e portatori. Dal campo base si sta cercando di organizzare una missione di ricerca. Guida alpina e tecnico di elisoccorso, Corona ha completato diverse spedizioni fuori dall’Europa, anche su altri 8mila in Nepal, Pakistan e India.
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Rapito e pestato, sette arresti nel Cremonese
Usate anche mazze di ferro e bastoni pe spedizione punitiva
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MILANO
29 aprile 2022
09:58
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Gli agenti della Squadra Mobile di Cremona e dal Commissariato di Crema hanno arrestato sette uomini di nazionalità indiana per sequestro di persona e lesioni personali aggravate nei confronti di un connazionale che avevano sequestrato e pestato selvaggiamente, secondo le indagini coordinate dalla Procura di Cremona, per affermare il controllo del territorio in ambito malavitoso.
Alle indagini hanno collaborato le Squadre Mobili di Brescia, Bergamo e Lodi: gli arrestati sono di età compresa tra i 25 e i 40 anni, e sono ritenuti autori di una brutale aggressione accaduta lo scorso 29 gennaio nei pressi di Romanengo (Cremona).
Un indiano di 30 anni, quella sera, era stato ricoverato al Pronto Soccorso di Crema, in stato di semi incoscienza, con ferite da taglio in tutto il corpo oltre a numerosi traumi.
Gli investigatori avevano ricostruito che l’uomo, mentre attendeva un amico a Bottaiano, era stato vittima di un agguato da parte di alcuni connazionali. Questi l’avevano rincorso a bordo delle loro auto, Una volta raggiunto e picchiato, gli avevano legargli le mani dietro la schiena e costretto a salire a boro di un’altra auto. L’avevano portato in un campo, dove avevano atteso l’arrivo di altri connazionali e pestato con bastoni, mazze di ferro ed armi da taglio, minacciandolo di uccidere la sua famiglia se si fosse messo contro di loro..
Alla base del pestaggio dissapori connessi a reati di varia natura nei mesi precedenti e il tentativo di affermarsi sul territorio.
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Annullata multa a locale che serviva ai tavoli durante lockdown
‘Non indicate ragioni per ritenere aumento contagi dopo le 18’
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GENOVA
29 aprile 2022
10:24
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Il giudice di pace di Chiavari ha annullato la multa a un ristoratore di Lavagna che, durante il lockdown del 2021, aveva servito i clienti dopo le 18.
“La previsione di fasce orarie nelle quali lo svolgimento dell’attività non era consentita – scrive il giudice Cristina Grassone nella sentenza riportata sull’edizione di levante del Secolo XIX – avrebbe dovuto essere supportata dalla specifica indicazione delle ragioni tecniche che facevano ritenere un incremento del rischio di diffusione del contagio nell’esercizio delle attività nelle fasce orarie in cui operava il divieto”.
Il titolare, difeso dall’avvocato Marco Mori, aveva ricevuto una multa da 400 euro. La sanzione era stata impugnata e nei giorni scorsi è arrivata la sentenza.
Le ragioni tecniche non sono contenute né “nel Dcpm del 14 gennaio 2021 – scrive ancora il giudice – né nel verbale del Comitato Tecnico Scientifico della seduta del 12 gennaio”. La sentenza del giudice di pace chiavarese, la prima nel territorio del Tigullio, potrebbe incoraggiare adesso i ricorsi dei ristoratori che sono stati sanzionati nei mesi difficili delle restrizioni e delle chiusure.
I fatti risalgono al gennaio 2021. Il ristoratore tiene aperto il locale anche oltre l’orario previsto dal decreto del Governo. Per questo riceverà più multe, così come verrà multato per la questione del Green pass. La sentenza depositata nei giorni scorsi, si riferisce ad uno dei verbali presi dal ristoratore. “Impugneremo anche le altre sanzioni”, sottolinea l’avvocato Marco Mori. Il giudice Cristina Grassone scrive ancora nella sentenza: “nel caso che ci occupa, la limitazione dell’orario di svolgimento dell’attività di ristorazione determinava la compressione di un diritto costituzionalmente garantito, quale quello del libero esercizio dell’attività economica”. In conclusione, il giudice di pace, ha sottolineato “l’illegittimità del Dcpm del 14 gennaio 2021 nella parte in cui individua la misura violata senza esplicitare i presupposti di fatto, nonché le ragioni tecnico scientifiche, poste a fondamento della misura restrittiva”.
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Tamponamento sull’A21, morti padre e il figlio di 11 anni
Tra gli 8 feriti la mamma e due fratelli, vittime sono francesi
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PAVIA
29 aprile 2022
10:49
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Padre e figlio, di 45 e 11 anni, francesi residenti a Parigi, sono morti in un drammatico incidente avvenuto questa notte poco dopo l’una sull’autostrada A21 Piacenza-Torino, nel tratto compreso tra i caselli di Casteggio (Pavia) e Voghera (Pavia) lungo la carreggiata diretta al capoluogo piemontese.
Oltre alle due vittime, si sono registrati altri 8 feriti (tra i quali anche la moglie e gli altri due figli della coppia), trasportati in ambulanza all’ospedale di Voghera (Pavia) e al Policlinico San Matteo di Pavia: le loro condizioni non sembrano preoccupanti.
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Alpinista italiano individuato su Annapurna, ‘sto bene’
E’ stato visto scendere sotto al Campo 4
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AOSTA
29 aprile 2022
10:54
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La squadra impegnata nelle ricerche di Giampaolo Corona sull’Annapurna, in Nepal, ha stabilito un contatto radio con l’alpinista trentino che era dato per disperso e che poco fa è anche stato visto scendere sotto al Campo 4, a quota 7.400 metri.
Lo riferisce The Himalayan Times.
“Sto bene e per ora non ho bisogno di alcun supporto”, ha detto Corona al pilota dell’elicottero. Da ieri pomeriggio e per oltre 24 ore si erano persi i contatti con lui, mentre era impegnato nella discesa dell’8mila che ha scalato senza ossigeno supplementare e portatori.
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Alpinista ritrovato su Annapurna, Moro ‘Giampaolo sa fatto suo’
‘Senza ossigeno supplementare anche la discesa è più difficile’
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AOSTA
29 aprile 2022
11:08
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Giampaolo Corona “è un alpinista esperto e, come me, è anche una guida alpina, quindi è anche una figura professionale titolata e certificata, uno che sa il fatto suo”.
Così l’alpinista bergamasco Simone Moro in merito all’allarme, scattato e poi rientrato, per il trentino Giampaolo Corona, che per oltre 24 ore non aveva dato sue notizie mentre scendeva dalla vetta dell’Annapurna, in Nepal.
Come altri due membri della spedizione composta da una decina di alpinisti, Corona non fa ricorso a ossigeno e portatori.
“Ormai – spiega Moro – siamo rimasti in pochi a non usare l’ossigeno supplementare, perché adesso qui è il pool delle spedizioni commerciali”. “Io so – aggiunge – che sono arrivate in cima parecchie persone, tutte usano l’ossigeno, Giampaolo non lo ha usato. Quindi il livello di stanchezza tra una persona che usa l’ossigeno per scalare e uno che non lo usa è decisamente più marcato. La salita che lui ha fatto non può essere confrontata con quella degli altri perché lui è salito usando solo i suoi polmoni, invece gli altri hanno usato ossigeno e quindi arrivano in cima molto meno stanchi, riuscendo a gestire meglio anche la discesa. Però ovviamente l’alpinismo ‘puro’ non prevede l’utilizzo di ossigeno, e non era la prima volta che Giampaolo non lo usava”.
Moro, che è anche pilota di elicottero specializzato nel soccorso sulle montagne del Nepal, si trovava nella valle dell’Everest quando è stato contattato per partecipare alle ricerche di Corona. “Nelle operazioni – spiega – è stato però coinvolto un altro elicottero che era già a Kathmandu, dove anche io adesso sono tornato”.
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Migranti:altri due sbarchi nella Locride,arrivati in 190
Tante donne e bambini a bordo di due imbarcazioni
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ROCCELLA IONICA
29 aprile 2022
10:59
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Sbarchi di migranti a getto continuo nel Porto di Roccella Ionica, nella Locride.
Dopo i due approdi di ieri pomeriggio (in totale poco meno di 300 profughi tra cui molte donne e una cinquantina di minori tra cui bambini con meno di sei anni di età), nella mattinata di oggi si sono verificati altri due “arrivi” ravvicinati.
In totale sono 190 i profughi sbarcati oggi a conclusione di due operazioni di soccorso compiute dalla Guardia Costiera al largo della costa in un arco di tempo che va da poco prima dell’alba alle 9. Anche in questo caso numerosa la presenza di donne e bambini.
I migranti, prima di essere soccorsi, erano a bordo rispettivamente di una imbarcazione commerciale e di una barca a vela localizzate a distanza di alcune ore l’una dall’altra ad oltre 50 miglia di distanza dalle coste della Calabria e in difficoltà a causa delle cattive condizioni del mare.
Dopo l’arrivo in porto i migranti sono stati sottoposti al test del tampone molecolare da parte del personale specializzato dell’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria.
Successivamente, su disposizione della Prefettura di Reggio Calabria, sono stati momentaneamente sistemati in un’apposita area dove è pure presente una tensostruttura realizzata nei mesi scorsi e gestita dai volontari della Croce Rossa e della Protezione Civile.
Con quelli di oggi sale a 12 il numero degli sbarchi di migranti al porto di Roccella in questi primi quattro mesi del 2022. Nei dodici mesi del 2021, solo nella struttura portuale roccellese si erano già verificati 49 “arrivi” dei 55 avvenuti nel solo tratto di costa ionica della Locride, per un totale di oltre 6 mila migranti.
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Sindaco piccolo Comune a Mattarella, salvi nostra scuola
Romina Pierantoni (Borgo Pace), in gioco futuro piccoli Comuni
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BORGO PACE
29 aprile 2022
11:41
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“Presidente Mattarella, salvi la nostra scuola elementare e anche la dignità dei piccoli Comuni, i cui abitanti vengono considerati come cittadini di serie B”.
E’ l’appello accorato di Romina Pierantoni, sindaco di Borgo Pace, un paese di meno di 500 abitanti in provincia di Pesaro Urbino.
A Borgo Pace, spiega una nota del Comune, ci sono due pluriclassi per un totale di 21 bambini. La direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale dice che i 3 bambini borgopacesi iscritti alla prima elementare servono a autorizzare la classe prima del paese vicino di Mercatello sul Metauro, dove gli iscritti sono 14, “dicendo che il numero minimo per formare una classe è di 15 alunni”. Impostazione contestata dall’amministrazione comunale, che sottolinea anche la lunghezza del tragitto (“22 km al giorno”) che i bambini dovranno percorrere per andare nell’altro Comune. “Egregio Presidente accolga il mio grido di disperazione: non ce la faccio più a combattere – ha scritto il sindaco Pierantoni a Mattarella -.
Oggi più che mai la nostra missione di sindaci è quella di combattenti. Presenti e attivi per le nostre comunità e per il nostro territorio a fianco di quello Stato che a volte non solo sentiamo lontano ma percepiamo come maggior avversario! Lei può salvarci. Può riportare dalle parole ai fatti la questione dell’importanza della scuola nei piccoli Comuni, il valore delle aree interne! Per noi il futuro è nero, o peggio, non esiste”.
“Si fa un gran parlare di piccoli Comuni e di puntare sui borghi ma alle parole seguono scelte contrarie – seguita Pierantoni -.
Si stanno minando le basi del vivere nei piccoli borghi: arrivare in pochi anni alla chiusura della scuola vuol dire privare un Comune della sua identità, delle sue radici e dello slancio verso il futuro. A Borgo Pace da più di quarant’anni c’è una pluriclasse che accoglie tutti i bambini: come posso pensare di far sopravvivere il mio piccolo Comune se portano via la scuola? Come possiamo avere appeal per chi vuole trasferirsi qui? È arrivato il momento che le decisione vengano prese da chi conosce davvero i territori e non da chi, dietro una scrivania, guarda solo i freddi numeri”.
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Ambiente: Operazione Cc nel reggino, sequestri e 51 denunce
Impegnati in tutta la provincia oltre trecento militari
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REGGIO CALABRIA
29 aprile 2022
11:42
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Tre i depuratori sequestrati dai carabinieri del Comando provinciale e dei carabinieri forestali di Reggio Calabria nei comuni di Ardore, Stignano e Bivongi.
Sigilli anche ad una stazione di sollevamento delle acque reflue a Campo Calabro, e al canale collettore del Comune di Sant’Agata del Bianco e a 29 attività produttive inquinanti tra cui 4 cementifici, 14 autolavaggi, 2 autofficine, 2 lavanderie industriali e 4 imprese agricole per plurime violazioni in ordine alla normativa di settore.
È l’esito dell’operazione “Deep 1” che ha visto trecento militari dell’Arma impegnati nella verifica del rispetto delle normative ambientali in tutta la provincia di Reggio Calabria.
I controlli hanno interessato, infatti, la fascia medio-costiera per più di 220 chilometri, con siti di depurazione, aree palustri e canali di scolo in prossimità della costa, con annesse attività produttive limitrofe. Sono 48 gli impianti di depurazione e 41 le attività produttive controllati durante l’intervento disposto dal Comando Legione carabinieri “Calabria” d’intesa con il comando della Regione carabinieri forestale e la partecipazione dello squadrone eliportato “Cacciatori” e il supporto aereo dell’ottavo Nucleo elicotteri di Vibo Valentia.
I tre depuratori e la stazione di sollevamento sono stati sequestrati per violazioni della normativa in materia di gestione degli impianti e omesso smaltimento di fanghi. Sono stati, inoltre, eseguiti in totale 74 campionamenti di acque di fanghi da depurazione.
Al termine del controllo sono state contestate sanzioni pecuniarie, per un totale di 400mila euro, mentre 51 persone denunciate per reati ambientali. Nell’ambito dell’operazione, i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno eseguito perlustrazioni in territorio impervio, risalendo alcuni corsi d’acqua, tra cui i fiumi Mesima e Petrace che sfociano sulla costa tirrenica, il torrente Caserta e la Fiumara Annunziata a Reggio Calabria, nonché i torrenti nella piana di Gioia Tauro e nella Locride, fino alle sorgenti nell’eventualità che alcune aziende, distanti anche centinaia di metri dal torrente, attraverso tubazioni abusive possano sversare liquami direttamente nell’alveo fluviale.
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Incidenti lavoro: morto un operaio nel milanese
Intrappolato in un tornio in un’azienda elettromeccanica
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MILANO
29 aprile 2022
11:51
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Un operaio, italiano di 58 anni, è morto dopo essere rimasto intrappolato in un tornio industriale.
L’incidente mortale è avvenuto a Gorgonzola (Milano) nell’azienda elettromeccanica Bonato.
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Covid: 358 nuovi positivi in Alto Adige, incidenza in calo
Diminuiscono i ricoveri in area medica e le quarantene
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BOLZANO
29 aprile 2022
12:01
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Nessun decesso per il Covid-19 in Alto Adige, ma il bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria segnala l’accertamento, nelle ultime 24 ore, di 358 nuove infezioni.
Di queste, 16 sono state rilevate sulla base di 431 tamponi pcr (80 dei quali nuovi test) e 342 sulla base di 2.458 test antigenici.
Sono ancora in calo l’incidenza settimanale dei nuovi casi per 100.000 abitanti che ora è di 444 (11 in meno rispetto ad ieri) ed il numero degli attualmente positivi che sono 3.848 (106 in meno).
Diminuisce anche il numero dei pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri che sono 39 (4 in meno), mentre c’è ancora un paziente in terapia intensiva. Altri 24 pazienti Covid-19 (dato aggiornato al 22 aprile) sono ricoverati nelle strutture private convenzionate (postacuti). Le persone in quarantena o in isolamento domiciliare sono 3.848 (106 in meno) mentre quelle dichiarate guarite sono 463 per un totale di 205.281.
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Figlio direttore tpl guida bus senza patente, caso in Comune
Discussione in Sala Rossa. Oggi si riunisce il cda dell’azienda
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TORINO
29 aprile 2022
12:07
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Arriva in Consiglio comunale, a Torino, il caso del figlio diciottenne del direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale, che si è messo alla guida di un bus senza patente postando il video sui social.
In apertura della seduta odierna, la capogruppo di FdI Paola Ambrogio ha chiesto un approfondimento della vicenda.
“Sembra sia già stato assunto un provvedimento di sospensione – ha ricordato – che potrebbe portare al licenziamento di una dipendente”, l’autista che ha concesso al ragazzo di fare un giro alla guida dell’autobus, che era senza passeggeri. “I destini delle persone coinvolte siano comuni e non sia solo la dipendente, ma anche i ruoli apicali eventualmente, a rispondere in egual misura se saranno accertate le dinamiche”, ha aggiunto l’esponente di FdI.
“Le colpe dei figli non ricadano sui padri, ognuno è responsabile dei propri atti” ha ribattuto il capogruppo della Lista Civica per Torino Silvio Viale ricordando, senza nominarlo, il precedente del caso del figlio dell’allora ministro Matteo Salvini. “Le colpe dei figli non ricadano sui padri ma le responsabilità sì, chi sbaglia paga indipendentemente da ruolo e appartenenza politica – ha replicato il vicecapogruppo della Lega Giuseppe Catizone -. Non vorrei che alla fine pagasse sempre solo l’ultima ruota del carro”.
“Aspettiamo con attenzione il Cda di questo pomeriggio – ha aggiunto la capogruppo Pd, Nadia Conticelli – soprattutto per ristabilire l’onore di questa azienda che rappresenta la Città e immeritatamente viene trascinata in questa brutta vicenda”. “La bravata di un ragazzino di 18 anni non la deve pagare il papà o qualcun altro ma è giusto accertare le responsabilità”, ha concluso il vicepresidente del Consiglio Domenico Garcea (FI) ricordando che è imminente il rinnovo dei vertici dell’azienda.
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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
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29 aprile 2022
12:08
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.
La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Professionista e in cerca esperienze, ecco Nomade digitale 2.0
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29 aprile 2022
12:18
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Professionista, con un grado di studi elevato, equamente diviso tra uomini e donne e con il grande sogno di lavorare viaggiando (e non solo di viaggiare per lavorare).
È il ritratto del Nomade digitale 2.0, categoria a metà tra turista e lavoratore.
Un trend che esisteva già prima del 2020 e “che la pandemia ha solo accelerato”, racconta Alberto Mattei, presidente dell’associazione italiana nomadi digitali che con Airbnb ha appena stilato il Secondo Rapporto sul Nomadismo Digitale in Italia.
“Durante la pandemia negli Usa il numero è raddoppiato e statistiche non ufficiali contano 35 milioni di nomadi digitali nel mondo – dice – Dimenticate però il ventenne freelance zainetto in spalla. In Italia l’età media è intorno ai 37-40 anni. All’estero sono un po’ più giovani, perché il concetto di digitalizzazione e lavoro da remoto è maggiormente diffuso. E non ci sono grandi differenze di genere” (il 54% sono donne).
“La maggior parte – prosegue Mattei – sono dipendenti o collaboratori di aziende. E lavorano principalmente nel mondo della comunicazione, marketing e information tecnology. Il 43% degli intervistati in Italia preferirebbe andare nelle regioni del sud e nelle isole. Il 93% sarebbe disponibile anche a soggiornare in piccoli comuni o aree marginali”. Gli ostacoli? “Ovviamente ci sono delle condizioni ritenute necessarie – aggiunge il Country Manager di Airbnb Italia, Giacomo Trovato – Il 65% degli intervistati cita internet, il 61% il costo della vita ma il 40% anche le attività culturali” da vivere sul territorio.
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Caporalato: arrestato imprenditore agricolo nel Cagliaritano
Scoperti 8 stranieri senza contratto e permesso di soggiorno
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CAGLIARI
29 aprile 2022
12:20
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Sfruttava otto lavoratori stranieri nella sua azienda agricola, pagandoli circa 4 euro l’ora, tutti senza contratto e alcuni ospitati in una struttura sporca e fatiscente.
Lo hanno scoperto i carabinieri della Compagnia di Quartu sant’Elena e del Nucleo Ispettorato del lavoro impegnati in una indagine sul caporalato.
Arrestato Daniele Porcu, 59 anni, imprenditore agricolo che opera nella zona di Sestu, in località in località “Sa Mandara”. L’uomo è finito agli arrestati domiciliari e dopo la convalida dell’arresto è stato rimesso in libertà in attesa del processo.
Davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Dovrà anche pagare sanzioni per 80mila euro.
Le indagini dei militari dell’Arma sono scattate alcune settimane fa. Da un’attività informativa è emersa l’ipotesi che in quell’azienda agricola venissero impiegati lavoratori irregolari. I militari si sono appostati in zona e alcuni giorni fa è scattato il blitz. All’interno dell’azienda agricola sono stati individuati otto lavoratori privi di contratto, tutti cittadini extracomunitari del Senegal, Mali e Ghana, con il permesso di soggiorno scaduto. Alcuni di loro vivevano in un ambiente sporco e fatiscente accanto al luogo in cui lavoravano.
L’imprenditore agricolo è accusato di “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”, “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, “emersione di attività di lavoro irregolare”.
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Nomadi digitali, una norma per lanciare trend in Italia
Lo annuncia deputato Carabetta (M5S)
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29 aprile 2022
12:22
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“Come Paese oggi abbiamo una norma che introduce il tema dei nomadi digitali.
Da sola fa poco o nulla, deve essere attuata.
Ma stiamo vigilando perché il Governo la renda attuativa quanto prima e apra alla possibilità pratica di attivare i visti d’ingresso per i nomadi digitali”. A raccontarlo è il deputato M5S Luca Carabetta della Commissione affari costituzionali, primo firmatario della proposta di legge sul tema. Il testo, racconta, introduce la nozione di remote worker, definito come “lavoratore straniero con temporanea residenza nel territorio della Repubblica, il cui reddito prevalente provenga da attività svolte all’estero” e servirà a facilitare anche in Italia un trend ormai in crescita globalmente.
“La sola notizia dell’approvazione della norma ha fatto il giro del mondo: è finita sul Times su Forbes ed io stesso sono stato contattato da Stati Uniti, Gran Bretagna, Giappone. Questo dimostra che non solo c’è grande interesse a livello internazionale nei confronti del nomadismo digitale, ma anche nel farlo in Italia”. Di contro, però, sottolinea, “nella classifica di Nomad List delle città più ospitali al mondo per chi vuole lavorare viaggiando, la prima italiana è Palermo che occupa solo la posizione 200, Torino è al numero 1.200 e prima di noi ci sono Paesi del sud est asiatico del Sudamerica”. Come iter, “ora il Governo dovrà chiudere i decreti ministeriali e far partire l’iniziativa. Mi aspetto una grande comunicazione centrale per annunciare al mondo questa opportunità”. Tra i requisiti richiesti allo smart worker che sceglie l’Italia, “un’assicurazione sanitaria privata, essere incensurato e un controllo sullo status economico. Questa norma – conclude Carabetta – allo Stato non costa nulla, porta introiti e avvia un trend”.
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Rigopiano, udienza rinviata. Fissato nuovo calendario
Consegna perizia finale slitta a luglio. In aula a ottobre
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PESCARA
29 aprile 2022
12:26
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Il rinvio dell’udienza odierna del processo per la tragedia di Rigopiano era cosa nota ormai da inizio aprile, quando i consulenti nominati dal Gup Gianluca Sarandrea erano andati sul luogo della valanga per terminare lo studio sulle cause del disastro che, il 18 gennaio 2017, portò al crollo del resort e alla morte di 29 persone.
Per i familiari delle vittime, però, il ritorno in aula questa mattina è stato piuttosto amaro.
Hanno dovuto prendere atto del fatto che il Gup ha concesso ulteriori 60 giorni di tempo per la consegna della perizia finale. La scadenza dunque non sarà più fissata al 12 maggio, ma slitta a luglio. A questo punto a cambiare sono anche gli scenari futuri. Con la chiusura del tribunale per la pausa estiva le udienze non riprenderanno prima di ottobre. Le prossime date fissate sono quelle del 26, 27 e 28 ottobre e poi 9, 10 e 11 novembre. Anche se tutto questo non dovrebbe incidere sui tempi. Il giudice, alla ripresa, sembra intenzionato a procedere sulle tre udienze settimanali per arrivare a una sentenza finale al massimo per inizio 2023.
Amareggiati i parenti delle vittime. Questa mattina a Palazzo di Giustizia di Pescara erano presenti diversi familiari delle 29 persone che persero la vita nel resort travolto dalla valanga. “Sapevamo dei trenta giorni richiesti per portare avanti le perizie – spiega Gianluca Tanda – ma dei sessanta lo abbiamo appreso successivamente dalla stampa. Oggi siamo qui per capire bene il motivo. Anche perché la perizia fatta dalla Procura è più che valida e siamo convintissimi che tutti gli altri periti del giudice e non di parte faranno un ottimo lavoro. Noi auspichiamo che ci siano condanne certe. La chiusura nel 2023 vedremo. Oggi hanno fatto un calendario fisso. La paura della prescrizione c’è, anche se minima, e quel minimo dobbiamo spazzarlo via. Non possiamo tornare a casa con il dubbio di dire ai nostri cari che non sappiamo chi è il colpevole. Vogliamo sapere e lo chiediamo dall’inizio chi sono i colpevoli e chi gli innocenti. Adesso bisogna lavorare sul contenuto delle udienze – conclude Tanda – Non è stata colpa della natura. Le responsabilità vanno accertate”.
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Airbnb, flessibilità per lavoratori,possono fare nomadi digitali
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29 aprile 2022
12:29
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“È vero che sempre più persone scelgono lavorare viaggiando.
Ne siamo talmente convinti che da oggi abbiamo introdotto politiche totalmente flessibili per i nostri dipendenti”.
Ad annunciarlo il Country Manager di Airbnb Italia, Giacomo Trovato, oggi.
“Sempre più aziende abbracciano questa flessibilità – spiega Trovato – Ai nostri lavoratori consentiremo di operare ovunque, in ufficio o a casa; di risiedere in qualunque luogo nel Paese, a parità di stipendio; e anche la possibilità di lavorare per periodi prolungati in altri Paesi”.
Ma non solo. “Stiamo avviando a nuove collaborazioni con governi e località per promuovere destinazioni adatte ai lavoratori in remoto – dice il country manager – Proprio ieri abbiamo lanciato una richiesta di candidature per quelle località che abbiano creato le condizioni per lavorare in remoto, ad esempio trasporti locali o spazi in coworking. Come Airbnb lanceremo una grande campagna globale promuovendo queste destinazioni, anche fornendo i dettagli di tutte le informazioni utili a un remote worker”.
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Trovato, anche Airbnb in 1/a fila per Tourism digital hub
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29 aprile 2022
12:30
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“Anche noi di Airbnb stiamo lavorando con il ministro Garavaglia” al Tourism Digital Hub, la grande piattaforma finanziata con i fondi del Pnrr, che dovrebbe convogliare tutto l’ecosistema digitale turistico italiano in un unico portale e poi in un’app lanciata in autunno.
A dirlo il Country Manager di Airbnb Italia, Giacomo Trovato, oggi.
“Siamo convinti – dice – sia un’ottima idea raccogliere in unico contenitore tutta l’offerta digitale per facilitare la vita a chi vuole visitare il nostro Paese . Così come quella di promuovere la collaborazione con aziende private”.
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Ucraina: card. Parolin, inviare armi è risposta debole
‘Negoziato possibile solo senza precondizioni’
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
12:38
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“Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea.
Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana.
Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin per il quale occorre “arrivare a una soluzione negoziata”.
Per Parolin un negoziato è possibile solo “senza precondizioni”, “il mio è un auspicio affinché si abbandonino le rigidità e si mostri quella flessibilità che sola può portare a negoziare una pace giusta, duratura, resistente. Precondizioni rigide non possono portare a nessuna conclusione, spero ci sia la volontà di questa flessibilità”. Il Segretario di Stato vaticano si è detto “pessimista” sul negoziato, ribadendo che tuttavia “dobbiamo insistere su questo altrimenti la guerra continuerà a divorare i figli dell’Ucraina”.
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Papa: conferma padre Patton Custode di Terra Santa
Nuovo mandato per il francescano
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
12:39
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Il Papa ha confermato “l’elezione avvenuta da parte del Definitorio generale dell’ordine dei Frati minori francescani di padre Francesco Patton a Custode di Terra Santa e Guardiano del Monte Sion”.
Lo riferisce il Bollettino della sala stampa vaticana.
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Migranti: 214 rifugiati protestano davanti sede Unhcr Tunisi
In fuga da guerre sono bloccati in Tunisia
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PALERMO
29 aprile 2022
12:44
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Sono 214: donne, uomini, bambini piccoli.
Vengono da paesi in guerra: Somalia, Sudan, Eritrea, Etiopia.
Da anni tentano di raggiungere l’Europa, hanno affrontato il viaggio nel Mediterraneo più volte, e più volte sono stati intercettati dalla Guardia Costiera libica o tunisina, riportati nei campi di prigionia libici, dove sono stati torturati e tenuti sotto sequestro, o in Tunisia dove, nonostante siano rifugiati, non hanno diritti.
Non hanno soldi, non hanno una casa. Alcuni sono riusciti a scappare dalla Libia e arrivare in Tunisia a piedi. Da due mesi protestano davanti alla sede dell’Unhcr a Tunisi, chiedendo che vengano riconosciuti i loro diritti. A raccontare le loro storie è l’ex presidente e portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba, ricercatrice universitaria che si trova in Tunisia per uno studio sui fallimenti della rivoluzione tunisina.
“Con la guerra in Ucraina l’Europa ha capito che è possibile accogliere 4 milioni di profughi in poche settimane senza che accada nulla di brutto. Perché queste poche migliaia di persone che vengono da altre guerre vengono abbandonate ai confini di una Europa che ha dimostrato di poter essere diversa e migliore ?”, si chiede Sciurba che sottolinea la responsabilità dell’Italia, che ha stretto accordi e finanziato le Guardie Costiere libiche e tunisine, disinteressandosi delle sorti dei profughi intercettati in mare dalle autorità dei due paesi nordafricani.
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Meteo: dal weekend sole e temporali per una settimana, possibili acquazzoni il Primo Maggio
Inizio maggio turbolento da Nord a Sud, pioggia in arrivo in varie zone
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29 aprile 2022
12:48
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Inizio Maggio piuttosto turbolento da Nord a Sud a causa dell’arrivo di frequenti temporali che si alterneranno al sole per almeno una settimana.
Questo per effetto dell’ingresso di aria più instabile proveniente dalla Scozia che già da domani provocherà qualche acquazzone sul Nord-Ovest, in estensione serale all’Alta Toscana.
Temporale non significa però, spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, “giornate grigie e perturbate, ma un’estrema variabilità con alternanza di sole, nubi sparse e molto spesso solo un’oretta o due di pioggia”.
IL PUNTO DEL METEOROLOGO SUL PRIMO MAGGIO
La domenica della Festa dei Lavoratori sarà decisamente variabile, spiega l’esperto, ma anche soleggiata; la maggiore probabilità di rovesci è al momento confinata al Centro e parte del Nord, ma non si escludono brevi acquazzoni su tutte le aree a ridosso dei rilievi montuosi.
LE PREVISIONI PER LA PROSSIMA SETTIMANA
Una prima proiezione per la prossima settimana vede per lunedì 2 maggio ancora qualche momento di instabilità sulle regioni adriatiche, poi tra martedì e mercoledì saranno possibili temporali pomeridiani da Nord a Sud.
La situazione potrebbe peggiorare invece tra giovedì e venerdì con un ciclone verso il Centro-Sud: in questa fase, oltre ai temporali pomeridiani, di breve durata ed isolati, potremo avere anche delle piogge più diffuse e persistenti; un quadro diverso quindi da Giovedì in poi, comunque da confermare.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 29 aprile. Al nord: bel tempo, più nubi soltanto sulle Alpi.
Al centro: bel tempo.
Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Salento.
Sabato 30 aprile. Al nord: peggiora sul Nord-Ovest con acquazzoni sparsi, più soleggiato altrove. Al centro: nubi in aumento sull’Alta Toscana con rovesci serali. Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Calabria.
Domenica Primo Maggio. Al nord: instabile con rovesci alternati al sole. Al centro: irregolarmente nuvoloso con rovesci su Toscana e Appennini. Al sud: rovesci in Sicilia, più sole altrove.
Tendenza. Alternanza di sole e rovesci fino a mercoledì, in seguito peggioramento con un probabile ciclone verso il Centro-Sud.
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David, miglior film internazionale Belfast di Kenneth Branagh
Il giovane protagonista Jude Hill ritirerà il premio il 3 maggio
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29 aprile 2022
12:51
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Belfast di Kenneth Branagh si aggiudica il David come Miglior film internazionale.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti affiancato da Drusilla Foer.
Girato in bianco e nero, Belfast mostra il sanguinoso conflitto nordirlandese tra cattolici e protestanti attraverso gli occhi di Buddy, un bambino di 9 anni circondato dall’affetto della sua famiglia in una città sconvolta da scontri e violenza.
Sarà proprio il giovane protagonista del film, Jude Hill, già vincitore del Critics’ Choice Award, a ritirare il riconoscimento. Jude Hill, 11 anni, non è il primo giovane interprete a calcare il palcoscenico del David. Nel 1967, Stefano Colagrande e Simone Giannozzi ricevono il David Speciale per la loro interpretazione in Incompreso di Luigi Comencini, mentre nel 1974, a soli dieci anni, Tatum O’Neal è la Miglior attrice straniera per Paper Moon di Peter Bogdanovich. Nel 1992, è la volta di Giuseppe Ieracitano e Valentina Scalici (David Speciale per Il Ladro di bambini di Gianni Amelio); l’anno successivo, Alessia Fugardi, nominata come Migliore attrice non protagonista per il film Il grande cocomero di Francesca Archibugi, riceve in regalo il David vinto da Marina Confalone (Miglior attrice non protagonista per Arriva la bufera di Daniele Luchetti) con l’augurio di un buon futuro per il cinema italiano. Nel 2009, Greta Zuccheri Montanari è candidata come Miglior attrice protagonista per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti; infine, nel 2021, la giovane Emma Torre ritira il premio per la Miglior sceneggiatura originale di Figli di Giuseppe Bonito, che l’Accademia ha assegnato al padre Mattia scomparso nel luglio del 2019.
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Bianchi, programma da 800 milioni per la formazione digitale
Il ministro, ‘grossi interventi anche nel settore edilizio’
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TRIESTE
29 aprile 2022
14:15
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“Noi abbiamo lanciato un programma da 800 milioni di euro per formare, entro il 2025, 650 mila insegnanti non solo sull’uso del digitale ma anche sull’educazione all’uso del digitale da parte dei ragazzi.
Perché molti ragazzi oggi rischiano di essere prigionieri del loro telefonino e questo non è possibile”.
Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, rispondendo a margine del Festival “Parole O_Stili” in corso a Trieste a una domanda sul Pnrr.
“Il ministero dell’Istruzione – ha aggiunto Bianchi – sta lavorando da molto tempo sul Pnrr. Noi innanzitutto stiamo facendo dei grossi interventi di tipo edilizio perché ci sono troppe differenze nel nostro paese e, dall’altra parte, stiamo intervenendo sulle competenze, quelle dei nostri insegnanti e dei nostri ragazzi”.
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Tribunale assegna il cognome materno ad un minore dopo la sentenza della Consulta
L’atto cita la pronuncia della Corte Costituzionale. “Prima volta”, secondo gli avvocati della donna
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ANCONA
29 aprile 2022
18:02
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Prima decisione di un Tribunale in Italia di assegnazione del cognome materno al figlio minorenne dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che sancisce la possibilità del doppio cognome.
Il Tribunale di Pesaro, con provvedimento emesso ieri 28 aprile e depositato oggi, ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Andrea Nobili e Bernardo Becci dello studio NBBZ di Ancona, per la madre di un minorenne che chiedeva il riconoscimento anche del cognome materno al figlio, nonostante l’opposizione del padre.
Secondo i due legali si tratta della prima decisione di questo tipo in Italia dopo la recentissima pronuncia della Consulta, che “viene espressamente richiamata nel decreto del Tribunale di Pesaro, il quale ha ordinato all’Ufficiale dello Stato civile del Comune ove risiede il minore la modifica dello stato di nascita, aggiungendo il cognome materno”.
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Ucraina: Unicef, vacciniamo bambini per inserimento a scuola
Presidente nazionale Carmela Pace in visita a Bari
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BARI
29 aprile 2022
14:25
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“L’Unicef sta seguendo i bambini ucraini fuggiti dalla guerra dal punto di vista legale, cioè tutti i bambini che vengono segnalati dalle ambasciate noi li prendiamo in consegna, li vacciniamo e li inseriamo nelle scuole, perché i vaccini che da noi sono previsti lì non lo sono ed è giusto che questi bambini vengano inseriti subito nelle scuole”.
Lo ha detto la presidentessa di Unicef Italia Carmela Pace, in occasione della nomina di Bari a ‘Città amica dei ragazzi e degli adolescenti’.
A Bari attualmente sono presenti, segnalati ai servizi sociali, 43 minori ucraini di 39 famiglie, sul totale di 181 persone fuggite dalla guerra e ospitate nel capoluogo pugliese. “Si immagini cosa significa per un bambino di 5, 7, 10, 12 anni, all’improvviso – ha detto la presidente Unicef – non trovarsi più nella propria casa, con la propria famiglia, con i compagni e gli amici di scuola. Abbiamo anche i mediatori culturali – ha aggiunto – , per far sì che questi bambini riescano a farsi capire e a essere ascoltati. Al momento abbiamo questi bambini, ma non dobbiamo dimenticare i bambini che sono in altre 146 parti del mondo dove ci sono le guerre”.
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Incidenti lavoro: operaio con braccio parzialmente amputato
In una vetreria di Seregno,22enne ricoverato in gravi condizioni
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MILANO
29 aprile 2022
15:22
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Un operaio di 22 anni ha avuto un braccio parzialmente amputato mentre stava maneggiando una lastra di vetro nella vetreria Fratelli Paci di Seregno (Monza-Brianza).
Il giovane è stato soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza dove è ricoverato in gravi condizioni.
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Covid: contagi in calo ma ancora 3 morti in Sardegna
Tasso di positività del 19%
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CAGLIARI
29 aprile 2022
16:09
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Contagi da Covid in calo in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.686 casi positivi (- 342), di cui 1.422 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8.862 tamponi per un tasso di positività del 19%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 13 (+ 1), quelli ricoverati in area medica 303 (- 13); 28.888 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 9).
Si registrano tre decessi: una donna e un uomo, entrambi di 88 anni, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 81 anni, residente nella provincia di Nuoro.
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A Pesaro prima assegnazione cognome madre dopo Consulta
Atto Tribunale cita pronuncia Corte Costituzionale
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ANCONA
29 aprile 2022
16:19
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Prima decisione di un Tribunale in Italia di assegnazione del cognome materno al figlio minorenne dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che sancisce la possibilità del doppio cognome.
Il Tribunale di Pesaro, con provvedimento emesso ieri 28 aprile e depositato oggi, ha accolto il ricorso presentato dagli avvocati Andrea Nobili e Bernardo Becci dello studio NBBZ di Ancona, per la madre di un minorenne che chiedeva il riconoscimento anche del cognome materno al figlio, nonostante l’opposizione del padre.
Secondo i due legali si tratta della prima decisione di questo tipo in Italia dopo la recentissima pronuncia della Consulta, che “viene espressamente richiamata nel decreto del Tribunale di Pesaro, il quale ha ordinato all’Ufficiale dello Stato civile del Comune ove risiede il minore la modifica dello stato di nascita, aggiungendo il cognome materno”.
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Maltrattamenti a bimba disabile, arrestata maestra a Brescia
Nei video delle telecamere nascoste schiaffi e capelli tirati
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BRESCIA
29 aprile 2022
16:41
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Una assistente scolastica è stata arrestata dai carabinieri di Brescia per maltrattamenti e lesioni aggravate ai danni della bambina disabile che seguiva.
L’arresto è scattato in flagranza di reato dopo che le indagini erano iniziate dalla denuncia dei genitori che hanno riferito di aver rinvenuto sul corpo inconfutabili segni di violenza fisica.
Sono state pertanto attivate immediatamente le indagini, anche mediante l’installazione all’interno dell’aula di telecamere ambientali occultate, che hanno consentito di riscontrare quanto denunciato.
I genitori hanno raccontato ai carabinieri non solo di aver trovato i segni fisici sulla bambina ma di aver notato anche un cambio evidente nell’umore e nell’atteggiamento della piccola.
Grazie alle telecamere nascoste, i militari hanno appurato che durante l’orario scolastico l’assistente avrebbe commesso ripetute violenze fisiche. Nei video infatti si vedono schiaffi, tirate per i capelli e pizzicotti. I carabinieri sono quindi intervenuti immediatamente a scuola, portando via dall’aula l’assistente che è stata immediatamente tratta in arresto in quanto ritenuta presunta responsabile di maltrattamenti pluriaggravati e lesioni aggravate a danno di un minore con disabilità. La donna è in carcere a Verziano. La bambina ha abbracciato il carabiniere che l’ha salvata.
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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti, scatta sui social ricerca del proprietario
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30 aprile 2022
07:17
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dove vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.
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Gli antropologi Clifford e Bettini ai ‘Dialoghi di Pistoia’
Il premio internazionale a Dacia Maraini. Dal 27 al 29 maggio
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PISTOIA
29 aprile 2022
15:30
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I ‘Dialoghi di Pistoia’ tornano ad animare il dibattito sui temi più attuali della nostra società, da venerdì 27 a domenica 29 maggio.
La XIII edizione del Festival di Antropologia del contemporaneo – promosso dalla Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli – vedrà avvicendarsi antropologi, filosofi, scrittori, storici, classicisti, sociologi, e artisti, in un colloquio che attraversa i confini disciplinari per offrire a chi partecipa nuovi sguardi sulle società umane.
Il tema di quest’anno è ‘Narrare humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginari’.
“Un’edizione molto ricca, come numero di eventi e anche di relatori – commenta Giulia Cogoli – e quest’anno, per la prima volta, avremo eventi anche a Pescia. Tutto il programma è dedicato alla narrazione, tema antropologico e fondamentale, perché la narrazione è ciò che rende gli esseri umani diversi da tutti gli altri esseri viventi della terra”. Tanti i nomi importanti che parteciperanno a questa edizione, a partire da James Clifford, uno dei più autorevoli antropologi contemporanei, che arriva da San Francisco, per raccontare la svolta fondamentale che i suoi studi hanno dato alla narrazione antropologica e a quella di altre scienze. E ancora Maurizio Bettini, antropologo e classicista, che farà la lectio inaugurale. Lella Costa che terrà la conferenza di chiusura, dedicata alla narrazione, sull’ironia. Ci saranno anche gli spettacoli, con l’attrice Anna Bonaiuto, che farà una lettura tratta da Alan Bennett. Per la musica, sarà presente il maestro Mario Brunello, uno dei più grandi violoncellisti al mondo, che eseguirà integralmente la Sonata n.1 e la Partita n. 2 di Johann Sebastian Bach al violoncello piccolo, o ‘violoncello’, rarissimo strumento in uso in epoca di Bach. Con lui il musicologo Guido Barbieri che leggerà un saggio di Pasolini, nel centenario della sua nascita.
Sabato 28 maggio, alle 21.30, in piazza Duomo verrà consegnato il Premio internazionale Dialoghi Pistoia (quinta edizione) alla scrittrice Dacia Maraini. “Maraini è una presenza importante per il festival, per il suo impegno costante – sottolinea ancora Cogoli – sui grandi temi, che vanno dai diritti umani alla questione femminile e anche sulla guerra”.
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Hunger Games, il prequel in sala il 17 novembre 2023
Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes
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NEW YORK
29 aprile 2022
17:31
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Il prequel di Hunger Games uscirà in sala il 17 novembre 2023.
L’annuncio per Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes è arrivato durante il CinemaCon a Las Vegas, il convegno che riunisce i proprietari di sale cinematografiche.
Non è stato tuttavia svelato alcun trailer, solo un breve filmato in cui si sente il rumore del ghiaccio che si scioglie in un paesaggio gelido e la scritta ‘Siete invitati a ritornare ai Games. Nel 2023 il mondo scoprirà chi è l’usignolo (songbird) e chi il serpente (snake)”.
Il prossimo capitolo di Hunger Games, diretto da Francis Lawrence, è basato sul romanzo ‘Ballata dell’usignolo e del serpente’ (2020) di Suzanne Collins e spin off e prequel della trilogia di Hunger Games. Secondo la trama, ‘al suo ritorno a Hunger Games, anni prima di diventare il tirannico presidente di Panem, un 18enne Coriolanus Snow vede un’opportunità per un cambiamento della sua sorte quando è scelto per essere mentore di Lucy Gray Baird, la ragazza tributo dell’indigente Distretto 12’. Nessuna indiscrezione sul cast del film.
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Un nuovo film di animazione per Enzo D’Alò
Si tratta di Mary e lo spirito di mezzanotte
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29 aprile 2022
17:32
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BiM ha annunciato che porterà nelle sale italiane il nuovo film di Enzo d’Alò: ‘Mary e lo spirito di mezzanotte’.
Dopo i successi de La freccia azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Momo alla conquista del tempo, Opopomoz e Pinocchio, il regista e sceneggiatore torna sul grande schermo con un film d’animazione, liberamente tratto dal romanzo La gita di Mezzanotte di Roddy Doyle, edito in Italia da Guanda.
Scritto da Enzo d’Alò e Dave Ingham, il film è prodotto da Aliante, PTD, Jam Media, GOAG Prod.
Questa la storia: Mary, undici anni, ha un incontenibile passione per la cucina e vuole diventare una grande chef. Sua nonna Emer, con cui ha un rapporto davvero speciale, la incoraggia a realizzare il suo sogno. Ma ogni percorso ha i suoi ostacoli, anche imprevedibili, e affrontarli può diventare un’avventura. Mary inizia così un viaggio che supera le barriere del tempo in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e conoscersi profondamente.
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Italian rock 2.0, il fenomeno Maneskin
Patrizia De Rossi analizza il successo di Damiano e gli altri
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29 aprile 2022
17:51
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Hanno appena fatto tremare l’Arena di Verona e infiammato il festival Coachella, dopo mesi e mesi di ascesa irresistibile in tutto il mondo: i Maneskin, i quattro ragazzi romani che tra rock e look trasgressivi hanno trovato la ricetta perfetta per un successo che ha tutte le premesse per durare, sono l’argomento di un libro di Patrizia De Rossi (Maneskin, Italian rock 2.0 – Fenomenologia del gruppo che ha conquistato il mondo, Diarkos, pp.
160, 16,50 euro) che cerca di analizzare proprio il segreto di questa esplosione musicale, osannata dai fan, e qualche volta guardata con un’eccessiva dose di snobismo dai puristi del rock.
Il libro di De Rossi – autrice di numerosi saggi dedicati a musicisti, da Springsteen a Patti Smith, da Gianna Nannini a Ligabue – segue la carriera straordinaria e fulminea di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, dai banchi di scuola alle ormai leggendarie esibizioni in strada a Via del Corso a Roma, fino a X Factor, a Sanremo e all’incredibile successo oltreoceano. Con testimonianze di chi li ha seguiti sin dai primissimi passi, di chi ne ha compreso il potenziale e anche le parole dei ragazzi, prese da interviste e dichiarazioni urlate dai palchi. E poi, le storie individuali dei quattro idoli rock: un volume che piacerà molto ai fan, ma utile anche a chi vuole tentare di capire questo fenomeno musicale tutto italiano ma capace di parlare al mondo.
E i Maneskin si apprestano a girarlo, il mondo: nell’estate 2022 saranno a moltissimi celebri festival, dal Reading & Leeds Festival, a Lollapalooza, fino a Rock in Rio. In Italia torneranno il 23 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 9 luglio al Circo Massimo a Roma. A queste apparizioni seguirà il loro primo tour mondiale vero e proprio: il Loud Kids Tour che, dall’autunno, li vedrà sui palchi di club e palasport di Nord America e Europa, Italia inclusa.
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Covid: in Fvg 942 nuovi contagi e 4 decessi
Pazienti in intensiva scendono a 4,in altri reparti calano a 155
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TRIESTE
29 aprile 2022
17:51
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Oggi in Fvg su 4.377 tamponi molecolari sono stati rilevati 285 nuovi contagi (6,51%).
Sono inoltre 6.305 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 657 casi (10,42%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 4, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti si riducono e risultano essere 155. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 50-59 anni (18,47%); oggi si registrano 4 decessi: una donna di 92 anni di Nimis (deceduta in una residenza per anziani), una di 89 di Trieste (residenza per anziani), un uomo di 81 anni di Trieste (ospedale),e infine una donna di 81 di Codroipo (ospedale). Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia è 4.998, di cui: 1.238 a Trieste, 2.365 a Udine, 943 a Pordenone e 452 a Gorizia. I totalmente guariti sono 332.564, i clinicamente guariti 212, le persone in isolamento sono 24.415.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 362.348 persone con la seguente suddivisione territoriale: 78.887 a Trieste, 150.856 a Udine, 86.604 a Pordenone, 40.490 a Gorizia e 5.511 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 2 amministrativi, 3 infermieri, 1 medico, 1 operatore socio sanitario, 1 ostetrica, 1 tecnico, 1 terapista della riabilitazione; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale 3 infermieri, 2 medici, 3 operatori socio sanitari, 2 tecnici, 1 terapista della riabilitazione; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale 1 ostetrica,1 infermiere, 1 medico, 1 tecnico specializzato, 1 operatore tecnico,2 tecnici; nell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste di 1 tecnico; all’Azienda regionale di coordinamento sanitario di 1 infermiere.
Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 10 ospiti e 13 operatori.
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Violenze ai bimbi in classe, condannate due maestre a Frosinone
Negli atti, urlavano in classe ‘ti ammazzo’
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29 aprile 2022
17:54
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Due maestre sono state condannate a due mesi di reclusione dal tribunale di Frosinone per l’accusa di abuso di mezzi di correzione e disciplina nei confronti di una ventina di bambini che all’epoca dei fatti avevano tra i due e i 4 anni.
I fatti, che risalgono al periodo compreso tra il 2014 e il 2015, sono avvenuti in una scuola materna di Ferentino.
Le due donne, rispettivamente di 57 e e 46 anni, sono accusate, tra l’altro, di avere “strattonato e trascinato i bimbi afferrandoli per un braccio” e di avere vietato di recarsi in bagno o urlando frasi come “ti ammazzo” e spesso venivano definiti come “maiali e stupidi”.
Dalle carte dell’inchiesta emerge un quadro agghiacciante di cosa avveniva nelle aule.
“In più occasioni” gli alunni sono stati “strattonati e spinti bruscamente sul torace per indurli a sedersi”.
In particolare una delle due imputate ha trascinato per la classe alcuni alunni afferrandoli per un braccio o per un polso.
Ai bambini venivano sottratti “zaini, merende e giochi utilizzando modi bruschi” e spesso veniva vietato ai giovanissimi studenti di recarsi al bagno “bloccando la porta della classe con una sedia con conseguenti episodi di enuresi”.
Una delle due maestre è accusata, poi, di avere baciato alcuni “bimbi maschi sulla bocca, stringendoli anche in abbracci”.
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Morto Luciano Scozzai, il poliziotto ‘infiltrato’
Nato nel 1942 a Tirana, era storia squadra Mobile di Trieste
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TRIESTE
29 aprile 2022
17:59
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Di lui raccontano episodi alla Serpico: un poliziotto senza paura, spregiudicato se necessario.
Soprattutto, il suo nome rimbalzò sulle cronache nazionali negli anni Novanta perché fu il primo poliziotto infiltrato in una organizzazione criminale.
O almeno, così la raccontano, e se non fu il primo sicuramente è stato uno dei primi e tra quelli che meglio ha operato. Luciano Scozzai, morto la notte scorsa a 80 anni all’ospedale di Cattinara, grazie a quelle sue azioni di inserimento celato, dopo due anni sgominò una organizzazione turco-calabrese, facendo arrestare oltre 50 persone.
Scozzai era nato nel 1942 a Tirana quando l’Albania era occupata dal regime italiano, ma presto si trasferì con la famiglia in Friuli Venezia Giulia. Entrato giovanissimo in polizia era presto riuscito a far parte della Squadra Mobile della Questura di Trieste, praticamente finendo per rappresentarne la storia, sotto la guida di Sergio Petrosino e Giuseppe Padulano (che diventerà Questore anni dopo). Infine diresse la Mobile per circa venti anni costituendo un gruppo affiatato ed efficace. Poi, fu trasferito a Bari, alla Direzione Investigativa Antimafia.
Chi lo conosceva lo ricorda alla guida di un Maggiolino cabriolet o al manubrio di una Guzzi V7 nera. Mezzi propri ma che, se necessario, utilizzava anche per lavoro.
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Dai ricercatori della Specola vaticana nuovo studio sul Big Bang
Hanno indicato una nuova tecnica per capire come la gravità si è comportata nei primi istanti dell’universo
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CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
11:24
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Due ricercatori della Specola Vaticana – l’osservatorio astronomico del Vaticano – hanno proposto una comprensione matematica radicalmente nuova del momento iniziale del Big Bang.
Essi hanno indicato una nuova tecnica per capire come la gravità si è comportata nei primi istanti dell’universo.
“Questa nuova prospettiva potrebbe innescare una rivoluzione nella nostra comprensione dell’Universo primordiale”, spiega la Specola. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Physical Review D. I ricercatori sono il gesuita p. Gabriele Gionti e d. Matteo Galavernin della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla.
I due astronomi del Vaticano ricordano che all’inizio dei tempi, si pensa infatti che l’universo si sia espanso in modo esponenziale da uno stato ad altissima densità: “l’inflazione cosmica”. Questo fenomeno può essere spiegato supponendo che le leggi della gravità siano molto più complicate in quella fase iniziale, rispetto a come sono descritte dalla relatività generale di Einstein del 1915. Sono state proposte varie teorie alternative di gravità in cui tale forza varia nello spazio e nel tempo. “Una delle più studiate – ricorda la Specola – è la teoria di Brans-Dicke, un’approssimazione della tanto ricercata teoria quantistica della gravità. La gravità quantistica combinerebbe la relatività generale di Einstein, che descrive il comportamento della materia su larga scala (come gli ammassi di galassie), con la meccanica quantistica, che descrive la fisica su scale microscopiche (come quelle atomiche e subatomiche)”.
Tuttavia la teoria di Brans-Dicke è così difficile da descrivere matematicamente che gli scienziati spesso trasformano le sue complesse equazioni in un riferimento in cui esse risultano molto più semplici da risolvere. In questo caso particolare le equazioni vengono trasformate dal più complicato riferimento di Jordan, al più semplice riferimento di Einstein.
Ora, in un articolo pubblicato il 15 aprile sulla prestigiosa rivista Physical Review D, padre Gabriele Gionti, gesuita, e don Matteo Galaverni (diocesi di Reggio Emilia-Guastalla) della Specola Vaticana hanno dimostrato che, “contrariamente a quanto gli scienziati credono, il riferimento di Jordan e quello di Einstein non sono sempre matematicamente equivalenti”. I ricercatori vaticani hanno scoperto inoltre che, mentre le soluzioni nel riferimento di Jordan non sempre si mappano in quelle di Einstein, tuttavia esse si trasformano matematicamente dal riferimento di Jordan ad un altro riferimento “non considerato precedentemente. In quest’ultimo esiste un limite in cui la forza gravitazionale va all’infinito mentre la velocità della luce si avvicina a zero”. Questo studio potrebbe dunque portare ad “una rivoluzione”, come definita dalla stessa Specola, nella nostra comprensione dell’universo primordiale.
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Hit parade, continua la corsa di Lazza in vetta
Per la terza settimana, Gabbani entra in quarta posizione
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29 aprile 2022
18:03
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Continua la corsa del rapper milanese Lazza, ancora in testa alla classifica dei dischi più venduti, secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, per la terza settimana consecutiva, con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
In risalita al secondo posto (era quarto sette giorni fa) Rkomi con Taxi Driver, atteso domenica sul palco del Concertone del Primo Maggio a San Giovanni a Roma. Stabile al terzo posto il Blu celeste di Blanco, il vincitore di Sanremo con Mahmood. La coppia è attesa tra due settimane a Torino per l’Eurovision Song Contest.
Entra in quarta posizione Francesco Gabbani con il nuovo lavoro Volevamo solo essere felici, a due anni da “Viceversa” e dopo il successo televisivo di “Ci vuole un fiore”, su Rai1. Un disco che ruolo intorno al concetto di felicità. Risale di due gradini anche Irama con Il Giorno in cui ho smesso di pensare.
Sesto posto per Fabri Fibra con Caos, davanti a Sangiovanni con Cadere Volare. Stabile in ottava posizione il rapper Luchè con Dove volano le Aquile. Chiudono la top ten Paky con Salvatore e Marracash con Noi, Loro, Gli Altri. Tra i singoli, si riconferma in vetta il rapper Rhove con Shakerando, da giorni il brano più ascoltato su Spotify Italia e già certificato Platino. Tra i vinili, in testa gli irlandesi Fontaines D.C. con Skinty Fia.
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Due vaporetti si scontrano in manovra, ragazza ferita
A Venezia nei pressi del Ponte delle Guglie
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VENEZIA
29 aprile 2022
18:14
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Due vaporetti del servizio di trasporto pubblico Actv si sono scontrati a Venezia nei pressi dell’approdo del Ponte delle Guglie.
Una ragazza, a bordo di uno dei due mezzi, è rimasta ferita, pare in modo lieve, dalle schegge di un finestrino che si è infranto nella collisione.
Secondo fonti della Polizia Municipale e di Actv, le sue condizioni non destano preoccupazione; avrebbe riportato solo qualche ferita da taglio. L’incidente, nel tratto fra il Ponte e l’approdo della fermata delle Guglie, ha visto coinvolti un vaporetto della linea 3, proveniente da Murano, e uno della linea 5.2 che arrivava da piazzale Roma, in senso opposto.
Nell’impatto, una delle due imbarcazioni ha rotto con la prua due finestroni laterali dell’altra, mandando le schegge all’interno della cabina passeggeri. Spaventati, ma incolumi le altre persone che si trovavano a bordo.
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Mascherine, smart working e viaggi, cosa cambia dal primo maggio
Nuove libertà e nuovi dubbi, le regole dal green pass alla scuola
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30 aprile 2022
18:33
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Ancora 24 ore e dal primo maggio anche l’Italia dirà addio al Green Pass mentre resterà in vigore, almeno fino al 15 giugno, l’obbligo di mascherine in molti posti al chiuso.
In altri luoghi, soprattutto sul lavoro, l’uso delle protezioni sarà ‘raccomandato’.
Maggiori libertà ma anche tanti dubbi accompagnano la vigilia dell’abbandono di alcune restrizioni che segnerà la strada verso l’uscita dall’emergenza sanitaria mantenendo però grande cautela. In dettaglio ecco cosa cambierà dal primo maggio. L’ORDINANZA
MASCHERINE – Fino al 15 giugno resterà l’obbligo di indossare le Ffp2 nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. Sarà così anche per lavoratori, utenti e visitatori di ospedali e strutture sanitarie, incluse le Rsa. Negli altri luoghi di lavoro, invece, questi dispositivi di protezione saranno solo raccomandati, come per i dipendenti della pubblica amministrazione nei luoghi potenzialmente affollati, come la fila a mensa o in ascensore. Il ministro Renato Brunetta ha invitato le amministrazioni a dare tempestivamente indicazioni sul tema. Per quanto riguarda il settore privato, resterà in capo alle singole aziende rinnovare o ridefinire protocolli e accordi. Le mascherine sono raccomandate dai vescovi anche a messa e per le celebrazioni in chiesa. Le nuove norme consigliano poi di avere sempre a disposizione il dispositivo di protezione pronto ad essere indossato in caso di affollamento per esempio nei negozi o nei centri commerciali.
GREEN PASS – Con il primo maggio andrà definitivamente in archivio il Green Pass, con l’unica eccezione per l’ingresso nelle Rsa (almeno fino al 31 dicembre). Il certificato verde non sarà più obbligatorio, anche se i virologi invitano comunque a completare il ciclo vaccinale. “Molti oggi – ha detto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri – non stanno facendo la terza dose e questo pone dei problemi, soprattutto per determinate fasce di età e determinate patologie”.
VACCINI – Resta in vigore fino al 15 giugno l’obbligo di vaccinazione per gli over 50, forze dell’ordine e comparto scuola: queste categorie, se non si vaccineranno, continueranno ad incorrere nella sanzione prevista di 100 euro. Ai visitatori delle Rsa e agli operatori sanitari continuerà ad essere richiesto fino al 31 dicembre il ciclo di vaccinazione primario più l’effettuazione di un tampone oppure la vaccinazione con tre dosi.
SMART WORKING – Prorogato fino al 31 agosto anche in assenza degli accordi individuali per i lavoratori del settore privato. Viene quindi allungato di altri due mesi, rispetto alla data del 30 giugno indicata nel decreto, la possibilità di proseguire con lo smart working nella modalità semplificata che ha caratterizzato la fase emergenziale, ovvero senza la necessità di un accordo.
SCUOLA – Resta l’obbligo di mascherine, anche solo chirurgiche, fino alla fine dell’anno scolastico, “fatta eccezione per i bambini sino a sei anni di età, per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive”.
VIAGGI – Decade il Passenger Locator Form, il modulo utilizzato dalle autorità sanitarie per i viaggi, per chiunque voglia entrare o partire per l’estero. Prorogate al 31 maggio le disposizioni per gli arrivi dai Paesi esteri, che prevedono il Green pass o un tampone rapido.
TEMPO LIBERO – Addio alle mascherine negli stadi ma non nei palazzetti. Restano obbligatorie fino al 15 giugno in cinema, teatri, locali di intrattenimento e musica dal vivo. Via la mascherina anche in negozi e centri commerciali ma anche in tutte le manifestazioni all’aperto.
ULTIME SCADENZE – La prima è quella del 15 giugno, quando l’Italia dirà addio alle mascherine anche al chiuso. Contestualmente, con la chiusura dell’anno scolastico, decadrà anche l’obbligo nelle scuole. Alla stessa data verrà meno l’obbligo vaccinale per gli over 50, forze dell’ordine e lavoratori delle scuole. Il 31 agosto scadrà lo smart working, mentre il 31 dicembre scadrà l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e i lavoratori di ospedali e Rsa. Stop anche all’obbligo vaccinale o al tampone per far visita alle Rsa. POLITICAMEDICINA SALUTE E BENESSERE
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Covid: 58.861 nuovi positivi, 133 le vittime
Tasso di positività al 15,4%, 11 pazienti in meno in intensiva
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29 aprile 2022
18:50
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Sono 58.861 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 69.204.
Le vittime sono invece 133, in lieve aumento rispetto alle 131 registrate ieri.
Scendono a 381.239 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 441.526 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,4%, in lieve calo rispetto al 15,7% di ieri. Sono 371 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 11 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri ammontano a 38. I ricoverati nei reparti ordinari tornano ancora sotto quota 10mila: sono 9.942, ovvero 134 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.247.117 le persone attualmente positive al Covid, 1.689 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.409.183 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.377. I dimessi e i guariti sono 14.998.689, con un incremento di 60.951 rispetto a ieri.
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Figlio guida bus senza patente, direttore tpl autosospeso
Sindaco Lo Russo, seguiamo situazione con molta attenzione
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TORINO
29 aprile 2022
19:33
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Dopo il caso del figlio 18enne ripreso in un video postato sui social a guidare un autobus benché senza patente, Gabriele Bonfanti si è autosospeso da direttore generale di Gtt, l’azienda del trasporto pubblico locale torinese.
Lo ha proposto lo stesso Bonfanti al consiglio di amministrazione, riunitosi oggi, con “la convinzione che la proposta tuteli sia l’interesse aziendale sia la sua persona”.
Il cda, che ha confermato la stima per il direttore, ha individuato in 15 giorni il termine per concludere gli accertamenti che, informa una nota dell’azienda, se necessario saranno svolti con l’ausilio di esperti esterni.
“Prendiamo atto della decisione del consiglio di amministrazione di Gtt, decisione assunta nella totale autonomia della società”, commenta il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo.
“È una situazione che seguiamo con molta attenzione, anche in vista del prossimo rinnovo della governance”, aggiunge il primo cittadino.
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Ramelli: al corteo striscione ‘onore ai camerati caduti’
Un migliaio le persone presenti in piazzale Gorini a Milano
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MILANO
29 aprile 2022
21:00
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È appena partito da piazzale Gorini, a Milano, il corteo in memoria di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un gruppo di militanti di estrema sinistra.
Ci sono circa mille persone.
Massiccia la presenza delle forze dell’ordine.
Insieme a tanti tricolori, in testa al corteo è stato esposto uno striscione nero con scritto ‘onore ai camerati caduti’.
Presente un folto e compatto gruppo – circa 100 persone – di Lealtà e Azione. La folla è ‘schierata’, suddivisa in file da 5-6 persone con le gambe leggermente divaricate e le mani raccolte all’altezza del bacino. I militanti hanno acceso delle fiaccole.
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Ramelli: corteo finito con rito ‘presente’ e saluto romano
Manifestazione aperta da striscione ‘onore ai camerati caduti’
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MILANO
29 aprile 2022
21:54
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Si è concluso in via Paladini, con il rito del ‘presente’ e il saluto romano, il corteo milanese in onore di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975 da un gruppo di esponenti di estrema sinistra legati ad Avanguardia Operaia.
Circa mille persone, partite da via Gorini, hanno camminato ‘schierate’ con le fiaccole accese ai lati della folla, passando per via Aselli, via Amadeo fino ad arrivare in via Paladini, dove Ramelli era stato aggredito il 13 marzo.
Il giovane, a causa dei traumi riportati, morì un mese e mezzo dopo, il 29 aprile.
Sotto casa di Ramelli il consueto rito della chiama, con i manifestanti che hanno ripetuto tre volte “presente” in onore del “camerata Sergio Ramelli”. Tutta la manifestazione è stata accompagnata da un grande silenzio. In testa al corteo l’unico striscione con la scritta ‘onore ai camerati caduti’. Non c’erano bandiere di partiti di estrema destra né tamburi.
Presente un folto gruppo – circa 100 persone – di Lealtà e Azione. I militanti hanno concluso la commemorazione dopo il grido “rompete le righe”.
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Tamponamento sulla A21, fermato un automobilista
Guidava auto che ha travolto padre e figlio ed è fuggita
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ALESSANDRIA
29 aprile 2022
22:34
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C’è un fermo per l’incidente stradale della scorsa notte sulla A21 Torino-Piacenza, nel tratto tra i caselli di Casteggio e Voghera (Pavia), in cui sono morti un 45enne francese e il figlio 11enne.
Secondo quanto appreso, si tratterebbe di un automobilista italiano fermato nei pressi di Acqui Terme, in provincia di Alessandria, dai carabinieri, che hanno operato in collaborazione con la Polizia Stradale di Alessandria.
L’uomo è accusato di omicidio stradale e omissione di soccorso: era alla guida dell’auto che ha travolto l’uomo e il figlio, dopo che il loro monovolume era stato tamponato da un’altra vettura, ed è fuggita.
L’auto danneggiata presenterebbe elementi di compatibilità, sempre secondo quanto si apprende, con quella monitorata dalla polizia stradale attraverso i circuiti di videosorveglianza dell’autostrada. L’automobilista, dopo essere scappato dal luogo dell’incidente, ha lasciato la A21 per proseguire la fuga sulla viabilità ordinaria, dove è stato fermato.
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Giovane trovato morto in ex Fiera a Trieste
Un testimone lo avrebbe visto precipitare
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TRIESTE
29 aprile 2022
22:37
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Un giovane dell’apparente età di venti anni, è stato trovato morto nel tardo pomeriggio di oggi all’interno della vasta area dell’ex Fiera di Trieste, una zona dismessa da anni e frequentata soltanto da ragazzi.
Indagini sono in corso per capire le cause della morte ma, secondo quanto si è appreso, una persona avrebbe notato il giovane precipitare da un piano rialzato e avrebbe subito dato l’allarme.
Il ragazzo non aveva documenti addosso ma sembrerebbe di origini egiziane.
Sul posto stanno operando i sanitari del 118 che hanno tentato a lungo di rianimare il ragazzo, i Vigili del fuoco, la Polizia Locale, la Polizia di Stato e i Carabinieri.
Quella della ex Fiera è una vasta area chiusa poco fuori dal centro della città.
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Auto finisce fuori strada in una rotonda a Bologna, 2 morti
Dopo essersi capottata nella scarpata, ha preso fuoco
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BOLOGNA
30 aprile 2022
08:49
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Incidente mortale, alle 2.15 di questa notte, in periferia a Bologna, vicino al confine con San Lazzaro di Savena.
Per cause al vaglio della polizia locale, che ha eseguito i rilievi, un’auto, a bordo della quale viaggiavano un 31enne e un 36enne di origine moldava, mentre stava percorrendo viale Sergio Cavina ed era diretta alla rotonda Italia, entrando nella rotonda Decorati al Valor Militare è finita fuori strada, terminando la corsa nella scarpata laterale.
Dopo essersi capottata, la vettura ha preso fuoco. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, per i due giovani non c’è stato nulla da fare. Nessun altro veicolo è stato coinvolto.
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Scontro tra due auto nel Forlivese, una persona deceduta
Incidente in mattinata sulla Via Emilia a Forlimpopoli
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BOLOGNA
30 aprile 2022
09:46
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Incidente mortale – in mattinata – sulla Via Emilia a Forlimpopoli, nel Forlivese.
Poco dopo le 8, due auto che transitavano sulla strada statale si sono scontrate frontalmente: nell’impatto una persona ha perso la vita mentre il conducente di uno dei due veicoli è stato estratto dalla vettura dai Vigili del Fuoco e affidato ai sanitari intervenuti sul posto con due ambulanze e una Elimedica.
Per consentire le operazioni di primo soccorso, all’altezza del chilometro 42, la circolazione è stata provvisoriamente deviata su strade secondarie. Sul luogo dell’incidente, oltre ai Vigili del Fuoco e ai sanitari del 118 sono intervenuti anche i tecnici dell’Anas e i Carabinieri.
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Nuova inchiesta a Milano su un rapimento di 47 anni fa
Cristina Mazzotti fu uccisa nel 1975, quattro gli indagati
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MILANO
30 aprile 2022
19:54
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C’è una terza e nuova inchiesta della Procura di Milano, con quatto indagati nella vecchia ‘mala’ milanese vicina alla ‘ndrangheta, sul sequestro a scopo di estorsione che si è concluso con l’omicidio, 47 anni fa, della 18enne Cristina Mazzotti, la prima donna a essere rapita dall’Anonima sequestri al Nord Italia.
Come riportato oggi dal Corriere della Sera, La Stampa, La Repubblica e Il Fatto Quotidiano, i pm milanesi Alberto Nobili e Stefano Civardi, sulla base del lavoro della squadra Mobile, contestano a 4 persone legate alla ‘ndrangheta l’omicidio volontario della 18enne.
I pm di Milano contestano ai 4 indagati l’omicidio di Cristina Mazzotti nel presupposto che “segregandola in una buca senza sufficiente aereazione e possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti e eccitanti”, ne abbiano “così cagionato la morte” nelle stesse ore in cui il padre pagava il riscatto tra il 31 luglio e l’1 agosto 1975.
Si tratta di Demetrio Latella, Giuseppe Calabrò, Antonio Romeo e Antonio Talia, Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Cristina Mazzotti fu rapita la sera del’1 luglio 1975 fuori dalla sua villa di Eupilio (Como). Al padre della ragazza, Helios, furono chiesti 5 miliardi di lire di riscatto e dopo un mese l’uomo racimolò 1 miliardo e 50 milioni che pagò. Il primo settembre del ’75 una telefonata anonima indicò ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate (Novara), e lì fu ritrovato il cadavere. Cristina era stata uccisa da un cocktail di farmaci. Un primo processo si concluse a Novara con 13 condanne di cui otto ergastoli a carico di fiancheggiatori ma non degli esecutori materiali del sequestro finito in omicidio.
Nel 2007 un’impronta digitale, grazie alla nuova banca dati, fu attribuita Demetrio Latella. Il gip ne respinse per mancanza di esigenze cautelari l’arresto chiesto dalla Procura di Torino, ma Latella ammise di essere stato uno dei sequestratori e chiamò in causa altre due persone. Il fascicolo (passato a Milano per competenza territoriale) fu archiviato nel 2012: prescritti, per varie ragioni, il sequestro di persona e l’omicidio volontario aggravato. Nel frattempo, però, una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione nel 2015 aveva indicato imprescrittibile il reato di omicidio volontario.
Un esposto è stato quindi riproposto da Fabio Repici, già avvocato della famiglia Mazzotti e poi parte civile per la famiglia del magistrato torinese Bruno Caccia ucciso nel 1983 in un delitto nel quale per Repici avrebbe avuto un ruolo Latella.
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C’è una terza e nuova inchiesta della Procura di Milano, con quattro indagati nella vecchia ‘mala’ milanese vicina alla ‘ndrangheta, sul sequestro a scopo di estorsione che si è concluso con l’omicidio, 47 anni fa, della 18enne Cristina Mazzotti, la prima donna a essere rapita dall’Anonima sequestri al Nord Italia.
I pm milanesi Alberto Nobili e Stefano Civardi, sulla base del lavoro della squadra Mobile, contestano a 4 persone legate alla ‘ndrangheta l’omicidio volontario della 18enne, nel presupposto che “segregandola in una buca senza sufficiente aereazione e possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti e eccitanti”, ne abbiano “così cagionato la morte” nelle stesse ore in cui il padre pagava il riscatto tra il 31 luglio e l’1 agosto 1975.
Si tratta di Demetrio Latella, Giuseppe Calabrò, Antonio Romeo e Antonio Talia. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
Cristina Mazzotti fu rapita la sera del’1 luglio 1975 fuori dalla sua villa di Eupilio (Como). Al padre della ragazza, Helios, furono chiesti 5 miliardi di lire di riscatto e dopo un mese l’uomo racimolò 1 miliardo e 50 milioni che pagò. Il primo settembre del ’75 una telefonata anonima indicò ai carabinieri di scavare in una discarica di Galliate (Novara), e lì fu ritrovato il cadavere. Cristina era stata uccisa da un cocktail di farmaci. Un primo processo si concluse a Novara con 13 condanne di cui otto ergastoli a carico di fiancheggiatori ma non degli esecutori materiali del sequestro finito in omicidio.
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Mafia: L. Orlando, La Torre è sempre stato un passo avanti
Sindaco Palermo a cerimonia per 40/anniversario uccisione
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PALERMO
30 aprile 2022
10:08
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“I delitti La Torre e Di Salvo non sono solo siciliani ma anche italiani e internazionali.
A distanza di quarant’anni, infatti, conosciamo solo i nomi dei sicari ma non i mandanti appartenenti al sistema di potere politico-mafioso contro il quale La Torre e Di Salvo hanno lottato strenuamente.
Zone d’ombra che, ancora oggi, allontanano la verità e che riguardano le tracce che La Torre aveva scoperto di Gladio, il suo impegno contro l’installazione dei missili Cruise a Comiso, una miscela esplosiva per un uomo che è sempre stato un passo avanti. Così avanti che a lui l’intero Paese deve l’intuizione di una legge che punisce l’associazione mafiosa e colpisce i patrimoni accumulati dalle mafie, approvata solo dopo l’omicidio Dalla Chiesa”. Lo ha detto il sindaco Leoluca Orlando che stamattina ha partecipato alle manifestazioni sul luogo dell’agguato dove quarant’anni fa Pio La Torre e Rosario Di Salvo persero la vita, organizzate dalla Cgil e dal Pd alla presenza del segretario nazionale Enrico Letta e successivamente all’iniziativa promossa dal Centro Pio La Torre che si è svolta nell’atrio di Palazzo dei Normanni.
“È per questo – ha aggiunto Orlando – che dopo quarant’anni dobbiamo continuare ad onorare la memoria di due uomini che hanno cambiato la storia del nostro Paese e che in quegli anni sono stati isolati e abbandonati nella loro lotta. Se oggi Palermo, la Sicilia, l’Italia hanno consapevolezza del fenomeno mafioso lo dobbiamo anche al loro sacrificio. Ma non smettiamo di interrogarci, di cercare piccoli spiragli di luce su questi delitti. Non rendiamo il quarantesimo anniversario preda di vuota retorica ma facciamo in modo che sia stimolo, un nuovo slancio, a non arrendersi nel tortuoso percorso della ricerca della verità e facciamo in modo che l’antimafia possa essere tanto intransigente contro la mafia quanto rispettosa delle diverse sensibilità indirizzate ad un fine condiviso”.
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Chiede a clochard di non dare cibo a piccioni,lui lo picchia
Invito della vittima mentre stava pulendo una piazza di Napoli
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NAPOLI
30 aprile 2022
10:15
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Stava dando avanzi di cibo a dei piccioni quando un 58enne che stava pulendo la piazza gli ha detto di smettere.
Ma il clochard non ha preso affatto bene l’invito e ha reagito colpendo l’uomo alla testa con un bastone di legno.
E’ accaduto in Piazza Quattro giornate, nel quartiere Vomero di Napoli.
Ad aggredire l’uomo che era incaricato di pulire la piazza, è stato un senza tetto di 61 anni: gli era stato chiesto di fermarsi perché il suo comportamento stava rendendo complicate le operazioni di pulizia. Il clochard è stato denunciato dai Carabinieri della stazione Vomero Arenella per lesioni. Per la vittima lievi ferite tanto da rifiutare il ricovero.
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Maltrattamenti a bimba disabile: educatrice non risponde al gip
Ma rilascia una dichiarazione spontanea, ‘sono sotto choc’
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BRESCIA
30 aprile 2022
10:42
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“Sono rimasta sotto choc vedendo le fotografie dei maltrattamenti contestati, non avrei mai fatto male alla bambina.
Le volevo bene”.
Sono queste le uniche parole riferite dall’educatrice ad personam arrestata con l’accusa di maltrattamenti su un’alunna disabile che frequenta la seconda elementare di una scuola in provincia di Brescia.
Nel corso dell’interrogatorio in carcere, dove si trova da giovedì sera, l’educatrice, 33 anni, non ha risposto alle domande del gip Francesca Grassani, ma si è limitata a rilasciare una dichiarazione spontanea.
L’arresto è scattato in flagranza di reato dopo che la Procura di Brescia aveva disposto l’installazione di telecamere nascoste nell’istituto scolastico frequentato dalla bambina in seguito alla denuncia dei genitori che avevano avevano lamentando un cambiamento di umore della figlia e la presenza di lividi sul corpo.
“Abbiamo chiesto gli arresti domiciliari” ha commentato l’avvocato Marco Soldi, legale dell’ educatrice.
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Covid: Marche; incidenza sotto 800, in 7 gg curva flette 9%
1.568 positivi in 24ore, 35,8% casi su 4.375 tamponi diagnosi
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ANCONA
30 aprile 2022
10:59
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Nell’ultima settimana nelle Marche la curva epidemica del coronavirus ha registrato una flessione intorno al 9% e, nelle ultime 24ore, l’incidenza di casi ogni 100mila abitanti è tornata ampiamente sotto quota 800 (da 805,24 a 772,27).
Lo fa sapere la Regione.
In tutto sono 1.568 i casi positività rilevati in 24ore, cioè il 35,8% dei 4.375 tamponi di diagnosi; in tutto sono stati eseguiti 5.136 test che comprendono anche i 1.568 del percorso guariti.
Sono 421 le persone che accusano sintomi tra gli ultimi positivi; i casi comprendono 468 contatti stretti di positivi, 376 contatti domestici, 21 in setting scolastico/formativo, 12 in ambiente di vita/socialità, 5 in setting lavorativo, 2 in setting sanitario, 1 in setting assistenziale e su 254 casi è in corso un approfondimento epidemiologico.
Si è registrato ancora in provincia di Ancona il numero più alto di contagi (430); seguono le province di Pesaro Urbino (350), Ascoli Piceno (301), Macerata (245) e Fermo (164); 78 i casi provenienti da fuori regione. Tra le classi d’età è quella tra 25-44 anni quella più colpita (405), poi 45-59 anni (395) e 60-69 anni (201).
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Segnalazione a app polizia fa scoprire 11 chili droga, 1 arresto
In un appartamento a Genova. Due denunciati
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GENOVA
30 aprile 2022
11:03
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La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 28enne per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
In casa sua sono stati trovati 11 chili di derivati della cannabis, divisi in vari zaini, forse pronti per la consegna dice la polizia.
L’uomo è stato individuato a seguito di una segnalazione anonima giunta in sala operativa tramite l’app YouPol. Gli agenti si sono recati a San Fruttuoso presso il civico indicato per una verifica, e da un appartamento ai piani alti hanno sentito distintamente un forte odore di marijuana. All’interno hanno trovato tre persone lì domiciliate.
I poliziotti hanno sottoposto a perquisizione l’appartamento, composto da diverse stanze affittate singolarmente. Nella camera del 28enne c’era la droga.
Sequestrati anche 510 euro, diversi smartphone, materiale da confezionamento e una macchina per il sottovuoto. Nella stanza del coinquilino, un 29enne, sono stati rinvenuti circa 70 grammi di hashish, mentre l’altro affittuario, sempre 29enne, possedeva un bastone animato (di 85cm con lama di 10cm) e due coltelli.
Per questi motivi sono stati denunciati rispettivamente per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione abusiva di armi.
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Covid: Veneto, 5.549 nuovi contagi e 6 vittime
Calano ricoveri reparti ordinari ma crescono attuali positivi
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VENEZIA
30 aprile 2022
11:04
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Contagi Covid in calo in Veneto nelle ultime 24 ore.
Sono 5.549 i casi di positività al virus registrati (ieri erano stati 6.121) e 6 le vittime.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 1.668.391, quello dei decessi a 14.455. In diminuzione il dato dei soggetti attualmente positivi, 70.005 (contro i 73.370 di ieri, quindi -3.365). Il dato dei ricoveri è invece in discesa: sono 9 i pazienti in meno nei reparti di area medica, per un totale di 900 posti letto occupati, e 33 (-4) quelli in terapia intensiva. Resta su numeri bassi la campagna vaccinale. Ieri sono state 2.539 le somministrazioni, delle quali 2.244 dosi addizionali/booster.
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Hack: Comune Trieste, Commissione per catalogazione libri
Non rinnovata convenzione con Fondazione dopo polemiche
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TRIESTE
30 aprile 2022
11:12
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Il Comune di Trieste ha reso noto che non è stata rinnovata la convenzione con la Fondazione Margherita Hack relativa al progetto di catalogazione del patrimonio librario del Fondo Margherita Hack e Aldo De Rosa.
Catalogazione, per altro, mai avviata.
L’Amministrazione comunale invece istituirà una Commissione Scientifica per “decidere come, dove e con quali realtà catalogare il patrimonio librario”. La Commissione, spiega il Comune, sarà aperta “al variegato mondi della scienza, all’ERPAC e a chi potrà e vorrà portare un fattivo contributo alla valorizzazione del lascito della prof. Margherita Hack”.
La decisione di affidare la catalogazione alla Fondazione Margherita Hack era stata seguita da forti polemiche, soprattutto da parte del mondo della scienza e della ricerca.
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Meteo: In arrivo aria fresca dalla Scozia. Avremo 3 stagioni in 36 ore
In arrivo sul Paese condizioni molto variabili
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01 maggio 2022
11:10
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In arrivo aria fresca ed instabile dalla Scozia: una massa d’aria polare marittima ha ammantato negli ultimi giorni la terra delle Highlands, facendo crollare le temperature massime fino a 7-9°C, da Glasgow ad Edimburgo.
La discesa di questa aria, fredda per il periodo, scontrandosi con l’aria calda preesistente sul nostro Paese, dopo una settimana a 25°C, genererà dei temporali localmente intensi.
Nelle prossime ore attenzione al Nord-Ovest, poi gradualmente l’aria polare marittima attraverserà tutta l’Italia causando condizioni molto incerte: avremo 3 stagioni in 36 ore.
Da una fase quasi estiva e calda passeremo ad una breve fase autunnale durante i temporali, poi torneremo alla classica primavera con ampie schiarite e temperature leggermente più basse. Non ci sarà l’inverno, avremo valori termici gradevoli da Nord a Sud. Dopo un Sabato buono al Centro-Sud ed a tratti perturbato al Nord, arriverà una giornata molto incerta dal punto di vista meteorologico, la Festa del Lavoro: avremo una Domenica con prevalenza di variabilità da Nord a Sud.
Secondo le previsioni di ilmeteo.it sole prevalente sul Nord-Ovest e per gran parte della giornata anche su Sardegna, Lazio, Campania e Gargano. Un sole un po’ nascosto, un po’ più timido è previsto tra Bassa Toscana, Umbria, versante adriatico centrale e tra Sicilia e Calabria. Previsione da bicchiere mezzo vuoto per Emilia Romagna, Triveneto, Alta Toscana e Marche settentrionali con cieli più grigi e qualche acquazzone più fastidioso. Non mancheranno ampie schiarite anche laddove ritroveremo frequenti rovesci. In sintesi, la Festa dei Lavoratori sarà piovosa su Nord-Est, Alta Toscana, tra Sicilia e Calabria e variabile altrove, con prevalenza di sole al Nord-Ovest ed in Sardegna; anche i giorni successivi saranno incerti con qualche acquazzone a macchia di leopardo.
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Covid: 53.602 nuovi casi, 130 morti. Sono 15 milioni gli italiani guariti
Tasso di positività in calo al 13.9%. Iss, mortalità non vaccinati fino a 9 volte maggiore rispetto agli immunizzati con la dose booster
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01 maggio 2022
13:04
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Sono 53.602 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 58.861.
Le vittime sono invece 130, una in meno rispetto a ieri. Sono 383.073 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 381.239. Il tasso di positività è al 13,9%, in calo rispetto al 15,4% di ieri. Sono 366 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari tornano ancora sotto quota 10mila: sono 9.826, ovvero 116 in meno rispetto a ieri. Sono 1.229.379 le persone attualmente positive al Covid, 17.738 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.463.200 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.507. I dimessi e i guariti sono 15.070.314, con un incremento di 71.625 rispetto a ieri.
Il tasso di mortalità per Covid-19 in Italia è di nove volte maggiore nei non vaccinati rispetto ai vaccinati con tre dosi (le due del ciclo completo più la dose booster) e di quattro volte maggiore rispetto ai vaccinati con due dosi. Lo indica il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) su ‘Sorveglianza, impatto delle infezioni ed efficacia vaccinale’ relativo all’epidemia di Covid-19″, aggiornato al 27 aprile.
Il rapporto dell’Iss indica che nel periodo compreso fra il 4 marzo e il 4 aprile 2022 il tasso di mortalità standardizzato per età (relativo alla popolazione di età uguale o superiore a 5 anni) nei non vaccinati è stato pari a 36 decessi per 100.000 abitanti, ossia circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con il ciclo completo (due dosi) da meno di 120 giorni (9 decessi per 100.000 abitanti) e circa nove volte più alto rispetto ai vaccinati con la terza dose (booster), nei quali la mortalità è pari a 4 decessi per 100.000 abitanti.
Per quanto riguarda la prevenzione dell’infezione da virus SarsCoV2, il rapporto indica che nel periodo di prevalenza della variante Omicron in Italia, ossia a partire dal 3 gennaio scorso, l’efficacia del vaccino è stata del 44% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale con due dosi, del 36% tra 91 e 120 giorni, e del 47% oltre 120 giorni dal completamentodel ciclo vaccinale; nei vaccinati con la terza dose (booster), l’efficacia è stata del 62%.
Per quanto riguarda la prevenzione di casi di malattia severa, il rapporto indica che questa è stata del 72% nei vaccinati con il ciclo completo da meno di 90 giorni, del 73% nei vaccinati con ciclo completo da 91 a 120 giorni, e 74% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni, dell’89% nei vaccinati con la dose booster. Le stime di efficacia del vaccino, si rileva nel rapporto dell’iss, “attualmente escludono dalla popolazione suscettibile i soggetti con pregressa diagnosi nei 90 giorni precedenti, tempo dopo il quale si è nuovamente a rischio di infezione come da definizione di reinfezione”.
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Riace: il 25 maggio il processo d’appello a Mimmo Lucano
Ex sindaco è stato condannato in primo grado a 13 anni e 2 mesi
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REGGIO CALABRIA
30 aprile 2022
11:36
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Inizierà il prossimo 25 maggio il processo d’appello all’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, condannato lo scorso settembre dal Tribunale di Locri a 13 anni e 2 mesi di carcere al termine del processo “Xenia”.
L’avviso è stato notificato a Lucano e agli altri 17 imputati dalla Seconda sezione della Corte d’Appello di Reggio Calabria.
Associazione a delinquere, truffa, peculato, falso e abusi d’ufficio: sono molti i capi di imputazione per i quali Lucano è stato giudicato colpevole nel processo di primo grado, nato da un’inchiesta della guardia di finanza sul “modello Riace” e sulla gestione dei progetti di accoglienza dei migranti. La sentenza è stata contestata dagli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Pisapia, difensori dell’ex sindaco, che nelle motivazioni d’appello parlano di “lettura forzata se non surreale dei fatti”.
Per i legali, il Tribunale di Locri, presieduto dal giudice Fulvio Accurso, ha inteso “dichiarare a ogni costo responsabile Lucano” il cui obiettivo, piuttosto, “era uno solo ed in linea con quanto riportato nei manuali Sprar: l’accoglienza e l’integrazione. Non c’è una sola emergenza dibattimentale (intercettazioni incluse) dalla quale si possa desumere che il fine che ha mosso l’agire del Lucano sia stato diverso”. Sempre nelle motivazioni d’appello i legali rilevano che in sentenza c’è stato un “uso smodato delle intercettazioni telefoniche, conferite in motivazione nella loro integralità attraverso la tecnica del copia/incolla”.
Secondo gli avvocati, inoltre, molte intercettazioni sarebbero inutilizzabili per come stabilito dalla sentenza “Cavallo”, emessa nel 2020 dalle Sezioni unite della Cassazione che ne regola l’utilizzo solo in procedimenti connessi a quelli per i quali le stesse erano state autorizzate e “salvo che risultino indispensabili per l’accertamento dei delitti per i quali è obbligatorio l’arresto in flagranza”. La Corte d’Appello dovrà inoltre valutare il reato di associazione a delinquere contestato a Lucano e anche il cambio di capo di imputazione, da abuso d’ufficio a truffa aggravata, che ha fatto lievitare la condanna dell’ex sindaco di Riace per il quale la Procura di Locri, in primo grado, aveva chiesto 7 anni e 11 mesi di reclusione.
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Green pass: menu esiti tamponi fantasma, arresto farmacista
Operazione Cc “Green Pack 2”. Altre 17 persone indagate
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ASCOLI PICENO
30 aprile 2022
11:44
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Un farmacista della provincia di Ascoli Piceno forniva, su richiesta, esiti di tamponi antigenici rapidi di “negatività” e, in alcuni casi, di “positività”, per prestazioni sanitarie in realtà mai eseguite.
Oggi, dopo tre mesi di indagini, coordinate dalla Procura di Ascoli Piceno, in esecuzione di un ordine di custodia firmato dal gip, l’uomo è stato arrestato (domiciliari) dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Ascoli Piceno e della locale Compagnia nell’operazione denominata “Green Pack 2”, per il reato di falsità ideologica continuata.
Un addebito contestato in concorso con altre 17 persone: le collaboratrici che coadiuvavano il farmacista negli inserimenti e coloro che usufruivano del finto tampone per ottenere il Green Pass, tra cui anche un noto professionista ascolano che opera sempre in ambito sanitario.
Dalla complessa indagini, gli investigatori hanno raccolto concreti elementi indiziari nei confronti del farmacista che, per accontentare la clientela, avrebbe ricevuto direttamente sul suo telefono cellulare le “ordinazioni” per i falsi tamponi, facendosi trasmettere via social le foto delle tessere sanitarie, al fine di ottenere velocemente l’esito desiderato senza recarsi nemmeno in farmacia.
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Grandi navi: Venezia,protesta in acqua per chiederne lo stop
Un centinaio i partecipanti su una decina di imbarcazioni
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VENEZIA
30 aprile 2022
11:53
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Protesta in barca, a Venezia, per dire stop alle grandi navi da crociera.
Una decina di imbarcazioni con un centinaio di persone a bordo si è data appuntamento stamane alle Zattere, nel canale della Giudecca, per poi dirigersi verso lo scalo in terraferma di Fusina.
Le barche sono passate davanti a Marghera – dove da quest’anno attraccano le navi per evitare il passaggio a San Marco – per ritornare nella città storica lungo il Canale Vittorio Emanuele.
I manifestanti hanno sventolato le bandiere del movimento ‘No navi’ e alcuni striscioni con scritto ‘No navi in laguna’ e ‘La laguna è unica’. In particola, con queste parole, è stato sottolineato il fatto che dopo lo stop al transito per San Marco attraverso la bocca di porto del Lido, la deviazione su quella di Malamocco e la realizzazione progressiva di approdi a Marghera, ora si chiede di togliere in toto l’arrivo in citta delle navi da crociera di tonnellaggio eccessivo, i cosidetti grattacieli del mare.
A seguire la manifestazione quattro imbarcazioni delle varie forze dell’ordine. Non si sono registrati problemi.
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Il Papa: ‘Non posso camminare, devo obbedire al medico’
‘La gamba non funziona, resto seduto. E’ una umiliazione ma la offro’ ha detto il Pontefice
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CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
17:40
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Il Papa continua a soffrire di problemi di deambulazione.
Alla fine dell’udienza con i pellegrini della Slovacchia, in Aula Paolo VI, ha detto: “Dopo io vi saluterò ma c’è un problema: questa gamba non va bene, non funziona, e il medico mi ha detto di non camminare.
A me piace andare ma questa volta devo obbedire al medico. Per questo vi chiederò il sacrificio di salire le scale e vi saluto da qui, seduto. E’ una umiliazione ma lo offro per il vostro Paese”, ha detto il Pontefice.
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Bimbo muore dopo crisi respiratoria, era positivo al Covid
Arrivato già senza vita all’ospedale di Padova
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PADOVA
30 aprile 2022
12:36
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Un bambino originario di Codevigo (Padova) è giunto nelle prime ore di questa mattina, già senza vita, presso il Pronto Soccorso Pediatrico dell’Azienda Ospedale Università di Padova.
Dal 27 aprile, secondo i primi accertamenti, era risultato positivo al Sars-CoV2, a seguito di un tampone effettuato a Chioggia.
Il decesso è sopraggiunto mentre veniva trasportato dall’ambulanza verso la struttura padovana, dove è giunto alle 5.50 di stamane, per una grave crisi respiratoria.
La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale operativa provinciale del 118 veneziano: raggiunta l’abitazione i sanitari hanno trovato il bambino senza conoscenza a seguito di una severa crisi respiratoria. È stato richiesto un approfondito riscontro diagnostico per accertare le cause della morte.
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Litigio Corona-Moric a Milano, intervengono i carabinieri
I due ex stavano discutendo di una somma di denaro
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MILANO
30 aprile 2022
12:38
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I carabinieri di Milano sono intervenuti ieri sera davanti all’abitazione dell’ex modella Nina Moric in quanto era in corso una lite tra la donna e l’ex marito, Fabrizio Corona.
Sono stati entrambi a chiamare le forze dell’ordine e quando i militari sono arrivati la situazione era tornata alla normalità.
Sembra che all’origine del litigio vi fosse una richiesta di restituzione di una somma di denaro da parte dell’ex re dei paparazzi alla Moric. Una vicenda che il legale di Corona, Ivano Chiesa, ha ridimensiona a “un dissidio tra un ex marito e un’ex moglie, come ne accadono tanti”.
La vicenda, a quanto si è saputo, è sfociata in una denuncia da parte dei militari in quanto Corona, che si trova da qualche anno in detenzione domiciliare a casa sua, ha sì il permesso per uscire dall’abitazione il venerdì sera ma non per ragioni private.
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Sanità: Bologna, al Sant’Orsola giardino terapeutico per i bimbi
Vicino a pediatria. Percorsi sensoriali, shiatsu e orticoltura
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BOLOGNA
30 aprile 2022
12:59
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Uno spazio verde dove fare pet therapy, shiatsu, seguire la fisioterapia, coltivare l’orto e partecipare a corsi di musicoterapia.
Si chiama ‘L’isola che non c’è’ ed è stato inaugurato stamattina vicino al padiglione pediatrico dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna.
Ad avere l’idea l’associazione Fanep, che l’ha poi realizzata grazie a un raccolta fondi (24.000 euro) con la Fondazione Sant’Orsola alla quale hanno partecipato i club Rotary di Bologna, il Lions Club Bologna Valli Lavino Samoggia, il Caab e altri 172 donatori.
Il giardino sarà aperto a tutti i reparti pediatrici, ma anche alle famiglie dei pazienti e alle associazioni che vorranno organizzare attività. Tra le attività previste, i bambini potranno scoprire i profumi delle piante aromatiche attraverso un percorso sensoriale e praticare l’orticoltura terapeutica.
“È un’oasi che concentra in un piccolo spazio tante attività importanti – ha detto durante l’inaugurazione Raffaele Donini, assessore regionale alla Salute – sarebbe bello che venisse replicata nelle altre strutture del territorio”.
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1 maggio: in arrivo aria fresca da Scozia, sole e rovesci
Alternanza fino a mercoledì, poi peggiora al Centro-Sud
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30 aprile 2022
13:17
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“In arrivo aria fresca ed instabile dalla Scozia, scontrandosi con l’aria calda preesistente sul nostro Paese genererà dei temporali localmente intensi.
Nelle prossime ore attenzione al Nord-Ovest, poi gradualmente l’aria polare marittima attraverserà tutta l’Italia causando condizioni molto incerte: avremo 3 stagioni in 36 ore”.
Sono le previsioni di Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it, che spiega come la tendenza è di una “alternanza di sole e rovesci fino a mercoledì, in seguito peggioramento con un probabile ciclone verso il Centro-Sud” “Dopo un sabato buono al Centro-Sud ed a tratti perturbato al Nord, la Festa del lavoro sarà incerta dal punto di vista meteorologico – aggiunge – Ci sarà sole prevalente sul Nord-Ovest e per gran parte della giornata anche su Sardegna, Lazio, Campania e Gargano. Un sole un po’ timido è previsto tra bassa Toscana, Umbria, versante adriatico centrale e tra Sicilia e Calabria. Emilia Romagna, Triveneto, Alta Toscana e Marche settentrionali con cieli più grigi e qualche acquazzone. Anche i giorni successivi saranno incerti con qualche acquazzone a macchia di leopardo, le piogge dei prossimi giorni porteranno migliori raccolti nei mesi estivi”.
Nel dettaglio: Sabato 30. Al nord: peggiora sul Nord-Ovest con acquazzoni sparsi, più soleggiato altrove. Al centro: nubi in aumento sull’Alta Toscana con rovesci serali. Al sud: soleggiato salvo velature tra Sicilia e Calabria.
Domenica 1. Al nord: instabile con rovesci alternati al sole. Al centro: irregolarmente nuvoloso con rovesci sparsi, più soleggiato tra Lazio e Molise. Al sud: variabile con qualche piovasco in Sicilia e Calabria, più sole altrove.
Lunedì 2. Al nord: in prevalenza soleggiato, acquazzoni in montagna e in Romagna. Al centro: soleggiato salvo rovesci sul versante adriatico. Al sud: tempo instabile con acquazzoni sulla dorsale appenninica ed in Puglia.
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Migranti: 69 sbarcano in Salento, fermati presunti scafisti
A bordo anche due donne incinte e bambini
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LECCE
30 aprile 2022
13:28
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È arrivato nel porto di Santa Maria di Leuca (Lecce) il motoveliero intercettato al largo del Capo di Leuca dalla Guardia di Finanza con a bordo 69 i migranti, soccorsi dai volontari della Croce Rossa e della Caritas.
Si tratta di iraniani e iracheni e, in minor parte, di afghani.
Tra loro ci sono anche bambini e donne, due delle quali in avanzato stato di gravidanza che sono state condotte in ospedale a seguito di un malore. Tutti i migranti sono in buone condizioni di salute.
Due uomini del Tagikistan, ritenuti i presunti scafisti, sono stati sottoposti a fermo dalla Guardia di Finanza.
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Aggrediti e presi a schiaffi sanitari ospedale Calabria
E’ accaduto a Rossano, vittime medico, infermiere e oss
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CORIGLIANO ROSSANO
30 aprile 2022
13:33
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Sanitari presi a schiaffi dai parenti di una paziente.
E’ successo la notte scorsa nell’ospedale di Giannettasio di Corigliano Rossano dove un medico, un infermiere ed un operatore socio sanitario, in servizio nel nosocomio della città ionica del cosentino, sono stati aggrediti da una coppia, marito e moglie, che lamentava la mancanza di attenzione e assistenza nei confronti della madre dell’uomo in attesa di essere visitata nel pronto soccorso.
L’anziana donna, che pare non fosse in condizioni particolarmente gravi, era giunta in ospedale da un comune della zona e attendeva di eseguire degli accertamenti per un possibile ricovero.
I sanitari, che sono stati refertati dai loro colleghi, hanno anticipato che lunedì presenteranno una denuncia di aggressione alle forze dell’ordine mentre la coppia, secondo quanto è stato riferito, esasperata dalla presunta mancata attenzione nei confronti della congiunta, si è rivolta ai carabinieri.
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JLo e Ben Affleck e la ‘clausola del sesso’
Fa discutere il presunto contratto tra i due attori, che però non è stato né confermato né smentito dalla coppia
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30 aprile 2022
20:51
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Fake news o realtà, il presunto contratto prematrimoniale di Jennifer Lopez e Ben Affleck fa discutere.
In particolare, in relazione alla ‘clausola del sesso’.
Jlo avrebbe chiesto al futuro marito un ‘impegno’ a fare l’amore quattro volte a settimana. La clausola, sarebbe stata inserita dall’attrice dopo essere rimasta scottata dalle infedeltà del precedente compagno, Alex Rodriguez con il quale era quasi convolata a nozze. Storia naufragata, pare, proprio per i tradimenti di lui.
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‘Assalito dal pitbull di Hernandez’, denuncia nel Comasco
Prognosi di 30 giorni, a febbraio altro caso
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MILANO
30 aprile 2022
14:37
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Fatto cadere da un pitbull uscito dalla villa del calciatore del Milan Theo Hernandez in modo così violento da avere una prognosi di 30 giorni per contusioni e fratture: è questo il succo della denuncia presentata da un residente di Guanzate, in provincia di Como.
Un nuovo caso dopo che in pitbull scappato dal cancello della villa del calciatore aveva già aggredito lo scorso febbraio un pinscher, che era in braccio alla padrona, arrivando ad ucciderlo.
L’episodio risale allo scorso 27 marzo ma è di queste ore la presentazione della denuncia querela da parte degli avvocati Carlo Cioppa, Stefano Goldstein e Manuela Frigerio che curano gli interessi di Lorena Pasin e del marito Eros.
“Abbiamo paura. Mai – ha detto la donna – avremmo immaginato che potesse ripetersi quello che era già accaduto un mese prima.
Invece mio marito, mentre in mia compagnia portava a passeggio i nostri tre cani, è stato aggredito dal pitbull del signor Theo Hernandez”.
Dal loro racconto, la coppia stava camminando con un chihuahua in braccio, e un pastore australiano e un galgo spagnolo al guinzaglio quando sono passati vicino alla villa del calciatore dove c’era una macchina in attesa davanti al cancello. “Poi ho sentito delle urla, mi sono girata e ho visto mio marito aggredito dal pitbull che era uscito dal cancello della villa”. Pare che puntasse al pastore australiano che è riuscito a scappare, mentre il marito della donna che ha tentato di opporsi al pitbull è stato fatto cadere.
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Barbareschi, “problema è la mafia dei gay”. E’ polemica
Attore insieme con Sgarbi a Sutri. Comunità Lgbt, “chieda scusa”
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30 aprile 2022
15:01
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“Il paradosso oggi è che è la mafia dei gay il problema.
Non l’essere omosessuale, ma la mafia degli omosessuali, delle lesbiche”.
A pronunciare le frasi shock è Luca Barbareschi durante la presentazione di un evento culturale a Sutri, il paese in provincia di Viterbo guidato dal sindaco Vittorio Sgarbi, anche lui presente durante l’invettiva dell’attore con tanto di fascia tricolore. Le parole dell’ex deputato stanno facendo il giro del web, sollevando critiche e polemiche. “Quelle di Barbareschi sono parole inaccettabili”, tuona il Lazio Pride ricordando che “nel 2018 il Pride di Ostia, organizzato da Lazio Pride, fu dedicato proprio alle vittime delle mafie, in gemellaggio con il Pride di Napoli”. “La comunità Lgbt è vittima della criminalità organizzata – si legge in una nota -, che sfrutta e opprime le condizioni di disagio di chi è vittima di omofobia. Barbareschi chieda scusa.
Lazio Pride è schierato nel contrasto alle mafie e continueremo a farlo il 25 giugno e il 9 luglio ai Lazio Pride di Albano Laziale e Viterbo”. “Siamo fortemente delusi per le parole di Barbareschi pronunciate a Sutri – ha detto Virginia Migliore, presidente di Peter Boom Arcigay Viterbo e originaria di Palermo -. Mafie e comunità Lgbt sono in antitesi. Il 9 luglio saremo in piazza al Viterbo Lazio Pride anche contro le mafie, come già Lazio Pride fa da anni”.
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Covid: contagi in lieve calo e 4 morti in Sardegna
Tasso di positività del 18%, + 2 ricoveri in intensive
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CAGLIARI
30 aprile 2022
15:16
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 1.618 (-68) casi confermati di positività al Covid, di cui 1.448 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 8.948 tamponi con un tasso di positività del 18%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 15 (+2) ; i pazienti ricoverati in area medica sono 302 (-1); 28.812 sono i casi di isolamento domiciliare (-76 ).
Si registrano quattro decessi: due donne di 81 e 86 anni e un uomo di 95, residenti nella provincia di Sassari, e una donna di 86 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Scivola e finisce sulla motozappa, un morto nell’Oristanese
Vittima un 82enne che stava arando un terreno
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ORISTANO
30 aprile 2022
15:42
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Un uomo di 82 anni è morto nella tarda mattinata a San Vero Milis, nell’Oristanese: l’uomo è caduto sulle lame di una motozappa mentre arava un suo terreno.
La tragedia è avvenuta poco prima delle 13.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, l’anziano stava movimentando la terra, quando è inciampato, finendo col torace e un braccio sulle lame. L’anziano a causa delle ferite ha perso molto sangue ed è, probabilmente svenuto. Intorno alle 13 i familiari, non vedendolo rientrare si sono messi a cercarlo e lo hanno trovato nel terreno. Immediata la richiesta di soccorsi e l’arrivo sul posto di un’ambulanza del 118. Ma nonostante l’arrivo dei soccorsi per l’82enne non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri della Stazione di San Vero Milis che stanno lavorando per ricostruire la dinamica della tragedia.
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Covid: in Fvg 963 nuovi contagi e 4 decessi
Ricoverati in terapia calano a 3; in altri reparti sono 156
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TRIESTE
30 aprile 2022
16:21
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Oggi in Fvg su 3.800 tamponi molecolari sono stati rilevati 299 nuovi contagi (7,87%).
Sono inoltre 5.769 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 664 casi (11,51%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva si riducono a 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 156. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi precisando che la fascia più colpita è 50-59 anni (17,65%) e che oggi si registrano 4 decessi: una donna di 96 anni di Trieste (deceduta in ospedale), un uomo di 90 di Fiume Veneto (ospedale), uno di 81 di Trieste (residenza per anziani) e una donna di 81 di Trieste (ospedale).
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia è 5.002, di cui: 1.241 a Trieste, 2.365 a Udine, 944 a Pordenone e 452 a Gorizia. I totalmente guariti sono 333.522, i clinicamente guariti 225, le persone in isolamento scendono a 24.401. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 363.309 persone, di cui: 79.060 a Trieste, 151.315 a Udine, 86.792 a Pordenone, 40.620 a Gorizia e 5.522 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 2.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 4 infermieri, 2 medici, 2 operatori socio sanitari, 3 tecnici e 1 terapista; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di 2 amministrativi, 1 ausiliario dell’assistenza, 1 borsista dei servizi sociali, 8 infermieri, 1 medico, 3 operatori socio sanitari e 1 terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 1 amministrativo, 1 impiegato tecnico, 4 infermieri, 1 logopedista, 1 medico, 2 operatori socio sanitari e 2 terapisti. Per quanto riguarda le residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 19 ospiti (12 dei quali a Ronchi dei Legionari) e 17 operatori.
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La famiglia, Mino Raiola è morto
Annuncio via twitter sul profilo dell’agente
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30 aprile 2022
16:27
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Mino Raiola è morto: lo annuncia la famiglia con un post sul profilo twitter del procuratore sportivo.
“Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre”.
Con queste parole la famiglia Raiola annuncia la morte dell’agente sul suo profilo twitter con un lungo post accompagnato da una foto di Raiola giovane. “Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze – prosegue il post -, proprio come faceva per difendere i calciatori e ancora una volta di ha resi orgogliosi di lui senza nemmeno rendersene conto. Mino è stato parte di tanti calciatori e ha scritto un capitolo indelebile nella storia del calcio moderno”. “Ci mancherà per sempre – aggiunge la famiglia -, il suo progetto di rendere il mondo del calcio un mondo migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione. Ringraziamo di cuore coloro che ci sono stati vicini e chiediamo a tutti di rispettare la privacy di familiari e amici in questo momento di grande dolore”. CALCIOSPORT
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1 Maggio, madre Luana ‘morti come in guerra, nessuna festa’
3/5 primo anniversario morte della 22enne, risucchiata orditoio
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FIRENZE
30 aprile 2022
16:31
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“Domani non si può festeggiare perché a quanto pare sul lavoro c’è una vera e propria guerra.
Lo dicono chiaro anche i dati, tre morti al giorno, hanno fatto una media, quindi i lavoratori cosa devono festeggiare?”.
E se lo fanno spero “facciano festa diversamente” il Primo maggio, che “scendano in piazza anche loro” per avere in primo luogo “la sicurezza”. Alla vigilia della festa dei lavoratori Emma Marrazzo torna a parlare delle tutele che mancano sui luoghi di lavoro e di sua figlia Luana, che al lavoro ha perso la vita, a 22 anni: tra pochi giorni, il 3 maggio, sarà il primo anniversario dell’incidente nella ditta di Montemurlo (Prato), quando la giovane fu risucchiata nell’ingranaggio dell’orditoio a cui era addetta. Macchinario al quale, secondo l’inchiesta della procura di Prato, sarebbero stati disattivati i dispositivi di sicurezza. “Spero che si riesca a ottenere qualcosa – dice ancora parlando del suo impegno perchè i luoghi di lavoro diventino più sicuri -. Io sarei contenta se mettessero le telecamere sul posto di lavoro”, e servirebbero più controlli a sorpresa e una maggiore formazione, soprattutto pratica, per chi, come sua figlia, è solo un apprendista. “Sono morti che si possono evitare – dice ancora -, morti violente come in una guerra” solo che l’arma che viene usata è la mancanza di “buon senso, cuore”, è la “disumanità” di togliere i dispositivi di sicurezza al macchinari.
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Maltrattamenti a bimba disabile: l’educatrice ai domiciliari
In carcere l’interrogatorio di convalida dell’arresto
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BRESCIA
30 aprile 2022
17:06
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Il gip del tribunale di Brescia Francesca Grassani ha concesso gli arresti domiciliari all’assistente scolastica ad personam arrestata giovedì per maltrattamenti su una alunna disabile di una scuola elementare della Bassa bresciana.
In mattinata in carcere, dove la donna di 33 anni si trovava da giovedì sera, si è svolto l’interrogatorio di convalida dell’arresto e l’educatrice si è avvalsa della facoltà di non rispondere, rilasciando solo una dichiarazione spontanea.
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Ucraina: Sant’Egidio, Peace Mob a Fontana di Trevi
Giovani italiani e migranti manifestano per la pace
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ROMA
30 aprile 2022
17:07
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È in corso una pacifica ‘occupazione’ della Fontana di Trevi da parte dei Giovani per la Pace di Sant’Egidio, per manifestare la loro solidarietà alle vittime della guerra in Ucraina e chiedere a gran voce la pace.
Tra loro, alcuni giovani ucraini e provenienti da Paesi colpiti da anni di guerre (Siria, Iraq, Colombia) che, insieme ai coetanei italiani – studenti liceali e universitari – , hanno dato vita ad un “peace mob” sotto gli occhi incuriositi dei turisti.
Dopo aver sollevato dei cartelloni colorati, i ragazzi hanno intonato alcuni slogan: “Pace, pace, pace”; “Primo Maggio festa del lavoro e della pace”, “Abbassiamo le armi e disarmiamo i cuori”.
L’iniziativa fa seguito alle tante altre manifestazioni #nowar organizzate dai GXP nei luoghi simbolo di Roma come Piazza di Spagna, il Campidoglio e Piazza Vittorio.
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Torna Miss Italia nel mondo, si parte dall’America
Patrizia Mirigliani: “A gennaio 2023 la finale a Miami”
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30 aprile 2022
17:19
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Miss Italia nel Mondo, la manifestazione ideata da Enzo Mirigliani nel 1991, torna sulla scena dopo un’interruzione di dieci anni.
Lo ha annunciato la Patron di Miss Italia,Patrizia Mirigliani che ha detto: ”E’ una ripresa alla quale pensavo da molto tempo ed ora mi sembra il momento giusto per tornare a riproporre il concorso caro a mio padre e alle nostre comunità all’estero”.
Prima tappa di questo nuovo viaggio, l’elezione di Miss Italia America, attesa a Miami in Florida per Gennaio 2023, sotto la direzione organizzativa del Dj di fama internazionale Roberto Onofri che, contestualmente, supervisionerà l’attività di selezione delle aspiranti Miss. A breve saranno ufficializzate le date anche delle tappe su tutto il territorio americano. La produzione è affidata ad Alba Produzioni, che attraverso anche CiborTv, trasmetterà sull’intero pianeta ogni fase di selezione, e l’evento conclusivo, di Miss Italia America.
Il ritorno di Miss Italia nel Mondo è accompagnato da molta curiosità. Nato da una costola della kermesse principale, che quest’anno ha eletto la napoletana Zeudi Di Palma a “Più bella d’Italia”, il concorso ha una storia lunga un ventennio, legata a doppio filo a uno dei periodi più floridi del servizio pubblico, che ha mandato in onda la finale non solo in Italia (attraverso Raiuno) ma anche all’estero grazie alle frequenze Rai International.
Alla conduzione di Miss Italia nel mondo, che premia la bellezza e il carisma delle giovani italiane residenti all’estero, si sono avvicendati alcuni dei volti più riconoscibili del grande schermo: da Carlo Conti a Paolo Bonolis, passando per l’indimenticabile Fabrizio Frizzi. Al bancone della giuria, poi, si sono seduti alcuni dei personaggi più amati dello spettacolo e del costume italiano. Tra gli altri Sofia Loren, Paolo Rossi Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Renzo Arbore e Diego Armando Maradona, giunto sul palco con l’immancabile pallone ai piedi.
La storia di Miss Italia nel mondo è infine legata esplicitamente ad alcuni territori del Bel Paese: se Salsomaggiore Terme lo ha visto nascere, il concorso negli anni si è spostato anche a Jesolo, Montecatini Terme e, per una brevissima parentesi, Reggio Calabria. Questa edizione riparte dalla splendida Miami Beach, in Florida, con una finalissima ghiotta di ospiti internazionali. La regia di tutto il progetto tv sarà firmata dal talento di Giuseppe Sciacca, mentre tutto il coordinamento beauty sarà curato da Gennaro Marchese, Make-Up artist internazionale.
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Covid: 53.602 positivi, 130 le vittime
Tasso positività al 14%, superati i 15 milioni di guariti
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30 aprile 2022
17:21
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Sono 53.602 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 58.861.
Le vittime sono invece 130, una in meno rispetto a ieri. Sono stati eseguiti 383.073 i tamponi molecolari e antigenici con un tasso di positività sceso al 13,9% dal 15,4% di ieri. Sono 366 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari tornano ancora sotto quota 10mila: sono 9.826, ovvero 116 in meno rispetto a ieri. Superati i 15 milioni di italiani guariti. Attualmente gli italiani positivi al covid sono 1.229.379, 17.738 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.463.200 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.507. I dimessi e i guariti sono 15.070.314, con un incremento di 71.625 rispetto a ieri.
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Niente attesa per San Gennaro, sangue già liquefatto
Oggi la storica processione a Napoli dopo due anni di Covid
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NAPOLI
30 aprile 2022
17:21
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Niente attesa a Napoli per il ‘miracolo di maggio’ di San Gennaro: pochi istanti fa sono state estratte dalla cassaforte le ampolle contenenti il sangue del patrono, che era già liquefatto contrariamente al solito.
Ora le reliquie saranno comunque portate in processione dal duomo alla basilica di Santa Chiara, riprendendo così il corteo sacro che da secoli si svolge nel sabato precedente la prima domenica di maggio.
La processione manca da tre anni: nel 2019 non si tenne causa maltempo, negli ultimi due anni a causa dell’emergenza Covid.
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Primo Maggio, Ambra e Bugo conducono, nel cast anche Cocciante
Forfait di Willie Peyote per covid e Clementino. Arriva Gazzelle
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30 aprile 2022
17:30
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Ultimi ritocchi in piazza San Giovanni per il tradizionale concerto del Primo Maggio in piazza, promosso dai sindacati.
Ambra, che sarà regolarmente sul palco per la sua quinta conduzione consecutiva dopo la positività al covid e il relativo tampone negativo, sarà affiancata da Bugo nella prima parte della lunga maratona, che sarà trasmessa in diretta dalle 15.30 su Rai3, Radio2, Rai Play e Rai Italia.
Nel cast qualche aggiustamento a causa dei forfait di Willie Peyote, fermato per un contatto con un positivo, e di Clementino, impegnato con le prove del programma di Rai2 Made in Sud. Ma arrivano Gazzelle e Riccardo Cocciante con gli artisti di Notre Dame de Paris che festeggia 20 anni di successi.
Circa 50 gli artisti che si alterneranno sul palco di San Giovanni per quella che vuole essere una conduzione collettiva, in cui ognuno avrà tre minuti per un pensiero o una riflessione.
Lo slogan scelto quest’anno dalla manifestazione è “Al lavoro per la pace”, perché come hanno spiegato gli organizzatori, se da un lato c’è la gioia per il ritorno in piazza dopo due anni di pandemia, dall’altro c’è l’angoscia di quello che sta succedendo a pochi passi da noi.
Questi tutti gli artisti attesi sul palco: Marco Mengoni, Go_A, Gazzelle, Carmen Consoli, Ariete, La Rappresentante di lista, Luchè, Coez, Venerus, Mace feat. Rkomi, Venerus, Gemitaiz, Colapesce, Joan Thiele, Psicologi, Rancore, Mara Sattei, Bresh, Tommaso Paradiso, Rkomi, Ornella Vanoni, Rovere, Fabrizio Moro, Orchestraccia, Sinkro, Enrico Ruggeri, Deddy e Caffellatte, Mobrici, Coma_cose, Max Pezzali, Fasma, Bigmama, Mecna, Vibrazioni, Claver Gold, Luca Barbarossa ed Extraliscio, Angelina Mango, Hu, Notre Dame de Paris con Riccardo Cocciante, mr.Rain, Bandabardò & Cisco, VV, Giorgieness, Mille, Mira.
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Efebi e ville, a Segesta una stagione di grandi scavi
La direttrice Giglio, tante missioni, ci aspettiamo sorprese
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01 maggio 2022
15:26
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A metà strada verso una delle due Acropoli della città, con una vista mozzafiato sul verde delle colline e il blu del golfo di Castellamare, l’imponente villa del navarca Eraclio, col suo tripudio di marmi e di mosaici colorati, promette ancora tante sorprese.
Così come la palestra per i ragazzi, lo straordinario ephebicon ancora tutto da studiare, tornato alla luce negli ultimissimi scavi in corso sull’Acropoli Nord.
Mentre sull’altra collina, quella a Sud, si tornerà ad indagare sulla parte più viva e pulsante dell’abitato ellenistico romano, là dove adesso si spera di trovare anche le case.
Da settimane nella bufera per la polemica che sta accompagnando la mostra d’arte contemporanea della Fondazione Mertz, il parco archeologico di Segesta, in Sicilia, si prepara in realtà ad accogliere una nuova stagione di scavi, con un brulicare di missioni in arrivo dalle università di ogni dove, Tuxon, Michigan, Berlino, Ginevra, insieme alla Normale di Pisa, l’Alma Mater di Bologna, Viterbo, Palermo. Approdata nel 2018 alla guida del parco, che con i suoi 190 ettari di estensione è uno dei 20 istituti siciliani dotati di autonomia, l’archeologa Rossella Giglio allarga le braccia: “La realtà è che qui c’è ancora tantissimo, da fare”, spiega, mentre lo sguardo spazia sull’incanto di questo luogo che prima di essere popolato da greci e romani fu degli antichi elimi. In pensione da una manciata di ore, Giglio era una delle ultime archeologhe rimaste tra i dirigenti dei beni culturali siciliani. E forse è per questo che considera le decine di convenzioni siglate fino all’ultimo con università e istituti di cultura come un investimento sul futuro dell’archeologia in un luogo potenzialmente ricchissimo, dove pure negli ultimi anni, “almeno dal 2010 al 2018”, era stato fatto poco. Come importanti, sottolinea, sono stati gli interventi per la vivibilità del parco, con nuovi percorsi e servizi, un piccolo antiquarium, panchine, cartelloni, sentieri. Senza contare i nuovi depositi, il laboratorio di restauro. Piccole cose, stante la carenza di fondi e di personale, che sembrano comunque aver dato già frutti, dice Giglio. Persino le installazioni della Fondazione Merz e la polemica partita da Vittorio Sgarbi sembra essere servita: a dispetto di un iter che aveva avuto tutte le autorizzazioni necessarie, il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha chiesto e ottenuto una revisione del progetto, che si sta studiando proprio in questi giorni. Ma nello stesso tempo, con buona pace delle critiche, sono aumentati i visitatori, più o meno 1500 al giorno nelle ultime settimane, a fronte di una media del sito che non superava le 350 mila presenze annue.
A mezza collina intanto, nel cantiere di quella che fu la casa o forse l’ufficio commerciale del navarca Eraclio, il ricco armatore conosciuto da Cicerone, così fiero del suo ruolo da aver ordinato per una delle sale mensole a forma di rostro di nave, la restauratrice, Simona Panvini, lavora paziente alla ripulitura e al consolidamento dei bellissimi mosaici, raffinati al punto da aver poco da invidiare a quelli delle più sfarzose case romane. Uno in particolare, con un disegno a rombi in bianco e verde che è molto simile a quello della Casa dei Grifi sul Palatino. “Decorazioni eseguite da maestranze di altissimo livello, con dettagli di estrema raffinatezza”, conferma la restauratrice. Caratterizzata da un ampio peristilio affacciato verso il mare e articolata su due piani, la villa doveva essere anche molto grande. La missione dell’Università di Ginevra guidata da Alessia Mistretta, è attesa per metà maggio: lavorerà per riportarne alla luce altri ambienti, in particolare il piano superiore, dal quale ci si aspetta molto, anche gli elementi per capire davvero quale fosse la destinazione d’uso di questi fastosi ambienti. Le sorprese, di certo, non mancheranno.
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Alla ricerca di libri rari con Firsts Italia
Seconda edizione della mostra mercato virtuale che si svolge dal 19 al 22 maggio
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01 maggio 2022
15:27
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Collezionismo mon amour! L’Italia è un paese con un ricco patrimonio librario e con una grande tradizione di stampatori e, così, ogni anno, aumentano i bibliofili (tra loro sono sempre di più i giovani) che, per passione o investimento, comprano libri rari e ricercati.
Per chi va a caccia di prime edizioni e copie rare l’appuntamento da non perdere è quello con la seconda edizione, di “Firsts Italia” (www.firstsitalia.com) la mostra mercato virtuale del libro antico organizzata dall’Associazione dei Librai Antiquari d’Italia (ALAI) in collaborazione con l’International League of Antiquarian Booksellers (ILAB): insomma librai antiquari certificati che rispettano severi codici etici nel commercio di volumi rari e preziosi.
“Firsts Italia 2022” sarà aperta, ininterrottamente e gratuitamente, dalle 14,00 di giovedì 19 alle 24,00 di domenica 22 maggio.
In ogni stand virtuale saranno esposti, con molte foto, al massimo 21 libri che però possono cambiare con l’inserimento di nuovi volumi, la sostituzione di quelli venduti o già in mostra da un certo periodo. Per accedere al sito non sono richieste registrazioni, neppure per un eventuale acquisto, che sarà trattato e definito esclusivamente col librario venditore. E allora può scattare la spasmodica caccia ai libri d’antiquariato e alle rarità che usciranno dalle librerie antiquarie italiane per finire in rete. La ricerca online a colpi di clic può cominciare ed il mercato è in crescita. “Firsts Italia”: dalle 14:00 del 19 maggio alle 24:00 del 22 maggio 2022 www.firstsitalia.com. Accesso libero e gratuito senza obbligo di registrazione.
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Bombe carta dai tifosi, in ospedale portiere e raccattapalle
È accaduto durante Vicenza Lecce in Serie B. Le loro condizioni sembrano tranquillizzanti
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VICENZA
30 aprile 2022
18:33
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Il portiere del Vicenza Nikita Contini e un giovane raccattapelli sono stati colpiti da due bombe carta e sono stati portati in ospedale in ambulanza Gli ordigni sono stati lanciati dalla curva dei tifosi del Lecce.
Il ragazzino è stato portato fuori dal campo a braccia e poi medicato dai sanitari, prima di essere accompagnato all’ospedale San Bortolo.
Le sue condizioni e quelle del portiere biancorosso sembrano tranquillizzanti, anche se saranno sottoposti ad ulteriori controlli.
Il petardo, al quale ne e’ seguito subito un altro, è stata lanciato dai supporter pugliesi per festeggiare il gol dell’1-0 segnato da Strefezza, che poteva valere la promozione in A. Il portiere Contini, che teneva la mano all’altezza del collo, è stato subito accompagnato in barella negli spogliatoi. Partita interrotta per quasi 10 minuti e poi ripresa, con l’arbitro che ha concesso 14 minuti di recupero.
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Anm, un giorno di sciopero contro la riforma Cartabia
‘Siamo costretti a farlo per essere ascoltati’
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30 aprile 2022
18:32
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Con 1.081 voti favorevoli, 169 contrari e 13 astenuti l’assemblea nazionale dell’Anm ha deliberato un giorno di sciopero dei magistrati italiani contro la riforma Cartabia dell’ordinamento giudiziario, approvata alla Camera e ora all’esame del Senato.
Prevista anche la possibilità di ulteriori forme di protesta se non ci saranno aperture.
“Non scioperiamo per protestare, ma per essere ascoltati, non scioperiamo contro le riforme, ma per far comprendere, dal nostro punto di vista, di quali riforme della magistratura il Paese ha veramente bisogno. Per questa idea di Paese ci troviamo costretti a scioperare, per questa idea della Magistratura, che non è solo nostra, ma è quella contenuta nella nostra splendida Costituzione. Proponiamo, pertanto, all’assemblea di proclamare una giornata di astensione, delegando la G.E.C. ad individuare tempestivamente la data e le concrete modalità organizzative, tenendo conto dello sviluppo dei lavori parlamentari in corso”, è detto nella mozione unitaria votata dall’Anm a Roma.
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Ucraina: Parole O_stili,solo 25% top influencer si espongono
E cresce l’hate speech contro gay, donne e medici
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TRIESTE
30 aprile 2022
18:50
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Solo il 25% dei primi 100 top influencer su Instagram presi in esame nel periodo compreso tra il 24 febbraio e il 21 marzo 2022 si sono esposti sul conflitto (dato equivalente su Tik Tok, 14%), condannando la guerra ed esprimendo sostegno al popolo ucraino con messaggi e azioni di solidarietà – fatta eccezione per la polemica tra i Måneskin e Chef Rubio che ha alzato i toni, rappresentando però solo l’1% sui 675 mila contenuti che parlavano di guerra.
Lo rivela un’analisi di Intwig, società di Data-Intelligence per Parole O_Stili, la cui quinta edizione, sul tema delle “scelte”, si conclude oggi con le testimonianze di giornalisti, creator e influencer dove i social diventano uno dei principali media di informazione.
Su questo tema è intervenuta la giornalista Cecilia Sala spiegando il significato del fare social journalism attraverso le storie del conflitto russo-ucraino e dell’ Afghanistan e rispondendo alla domanda su perché abbia “scelto di andare quando tutti scappavano”.
Francesca Vecchioni, figlia d’arte e fondatrice dell’associazione no-profit Diversity Lab, ha parlato del corretto uso dei linguaggi di genere per favorire una visione del mondo che consideri la molteplicità e le differenze come valori e risorse preziose per le persone e le aziende. Dati Swg 2022 rivelano che gay (+7% rispetto al 2019), donne (+4%) e migranti (dato invariato) sono i principali bersagli dell’hate speech con un lieve aumento rispetto al 2019. Crescente l’odio verso i medici (+8%) in seguito alla loro eccessiva esposizione durante il periodo pandemico.
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Incidente durante regata, velista muore a Livorno
E’ 51enne di Cattolica, forse all’origine un malore
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LIVORNO
30 aprile 2022
19:30
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Un velista di 51 anni, di Cattolica, è morto oggi pomeriggio a Livorno in seguito a un incidente durante una delle regate organizzate nell’ambito della Settimana velica internazionale Accademia Navale – Città di Livorno.
L’uomo, secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe stato colto da malore mentre era a bordo e sarebbe stato colpito violentemente dal boma prima di cadere in mare dove è stato recuperato dalla rete dei soccorsi presente durante le regate della Settimana velica internazionale.
Il personale del 118 è intervenuto poi quando la barca che ha recuperato il velista ha attraccato a uno dei moletti che punteggiano la costa della città livornese. Il 51enne, spiegano gli organizzatori, è stato poi trasportato in ospedale “dove, purtroppo, è deceduto poco tempo dopo, nonostante tutte le cure ricevute”. Sempre gli organizzatori spiegano che la dinamica dell’incidente è da chiarire ma è escluso il coinvolgimento di altre imbarcazioni.
L’incidente è avvenuto nel corso della regata della categoria Ilca dove gareggiano imbarcazioni Laser. Cordoglio è stato espresso dal Comune di Livorno che rende noto che “gli eventi a terra promossi dalla Fondazione Lem al Villaggio della Settimana velica sono annullati”.
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Migranti: sbarcano in 218, due bimbi nati durante traversata
Arrivati al porto di Crotone, ci sono 116 minori e 26 donne
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CROTONE
30 aprile 2022
21:40
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Ci sono anche due bambini nati durante la traversata verso l’Italia tra le 218 persone sbarcate nella serata al porto di Crotone dopo che l’imbarcazione sulla quale erano a bordo è stata intercettata da una unità navale della Guardia di Finanza al largo delle coste calabresi.
Si tratta di profughi di nazionalità siriana e libanese: in gran parte sono nuclei familiari con bambini molto piccoli.
Tra loro ci sono 116 minori e 26 donne, mentre cinque sono i neonati.
Due donne dopo lo sbarco hanno riferito ai soccorritori di aver partorito durante la traversata, per questo sono state trasferite con i loro piccoli all’ospedale della città.
Dalle prime testimonianze pare che i profughi, giunti a bordo di uno yacht di 16 metri, siano partiti dallo coste di Tripoli.
Le operazioni di sbarco sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone. L’attività di accoglienza è stata gestita dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di finanza. Al porto presente anche il Suem 118 per i controlli sanitari.
I profughi sono stati trasferiti al centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto dalla Croce Rossa Italiana; nella struttura dovranno essere sottoposti a tampone e resteranno in quarantena come da disposizioni della normativa anti covid.
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1 maggio: L. Orlando, Strage Portella ancora senza verità
Sindaco Palermo ricorda eccidio avvenuto 75 anni fa
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PALERMO
01 maggio 2022
09:45
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“La strage di Portella fu il primo esempio di strategia della tensione in Italia e rappresentò il tentativo da parte del sistema politico-criminale-mafioso di destabilizzare la nostra democrazia.
Oggi a distanza di 75 anni di distanza da quell’eccidio mancano ancora una verità storica e giuridica”.
Lo afferma il sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando in occasione del 75° anniversario della strage di Portella della Ginestra. “Un vuoto – sottolinea Orlando – che mortifica i diritti per la cui difesa, come fecero i rappresentanti dei braccianti, i dirigenti sindacali e gli esponenti della sinistra che a Portella festeggiavano il Primo maggio, dobbiamo continuare a lottare: i diritti previsti dalla Carta Costituzionale tra questi il diritto al lavoro sancito dalla nostra Costituzione e soprattutto il diritto alla pace, oggi purtroppo mortificato da una guerra assurda”.
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Incidente sul lavoro, tre operai feriti per tubatura esplosa
Nel parmense. in un’azienda di vetro, operai soccorsi
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BOLOGNA
01 maggio 2022
10:25
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Gli incidenti sul lavoro non si fermano neanche il primo maggio: tre operai sono rimasti feriti stamattina poco prima delle otto a Fidenza (Parma) in seguito a un’esplosione in una nota azienda di produzione di oggetti di vetro.
Per cause in corso di accertamento da parte dei vigili del fuoco e dei carabinieri, c’è stata una perdita di metano da una tubazione dove stavano lavorando tre operai di una ditta esterna che dopo l’esplosione sono stati soccorsi e trasportati in ospedale.
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Muore investito mentre cammina in autostrada nel bresciano
È accaduto nella notte sulla A4 vicino ad un’ area di servizio
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BRESCIA
01 maggio 2022
11:02
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Un uomo è stato travolto e ucciso mentre camminava in autostrada.
È accaduto nella notte all’altezza del casello di Brescia Ovest in direzione Milano lungo l’autostrada A4 vicino all’area di servizio Valtrompia.
Dalle prime ricostruzioni pare che la vittima non fosse coinvolta in incidenti e neppure avesse avuto problemi con la propria auto. Gli occupanti del mezzo che lo hanno investito si sono fermati e hanno chiamato i soccorsi. Al momento non sono ancora note le generalità dell’uomo.
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Addio Green pass, da 1 maggio il QR code sarà un ricordo
Rimane rebus delle mascherine e dei tanti contagi, esperti cauti
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02 maggio 2022
10:30
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E’ stato normale e “super”, ha acceso infuocate polemiche tra favorevoli e contrari, ha ispirato vestiti di carnevale e qualcuno se l’è fatto addirittura tatuare sul braccio.
Da domani, però, il Green pass sarà solo un lontano ricordo per il giubilo del popolo no-vax (che da due mesi però ha virato sul sostegno a Putin nell’invasione dell’Ucraina) e per il sollievo dell’Italia intera che comincia a intravedere la strada dell’uscita dall’emergenza sanitaria.
L’unica eccezione al QR code sarà per l’ingresso nelle Rsa.
La novità che entrerà in vigore dall’1 maggio varrà per tutti i luoghi dove, fino ad oggi, era obbligatorio mostrare il certificato, dai ristoranti al cinema. Un nuovo step che – dicono i virologi – va comunque preso con cautela anche per evitare che le persone in attesa della terza dose non completino il ciclo vaccinale, come ha paventato nei giorni scorsi lo stesso sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri.
L’obiettivo primario è quello di tutelare le persone più fragili, considerando ancora l’ampia diffusione del virus che nelle ultime 24 ore ha contagiato oltre 53 mila persone e causato la morte di altre 130. L’unica nota positiva è la costante diminuzione del tasso di positività che oggi è sceso sotto il 15% (13,9%).
L’abolizione del Green Pass avrà come conseguenza diretta anche un calo dei tamponi, tenendo in considerazione che molti sono quelli effettuati per ottenere il certificato per il luogo di lavoro. E’ quindi anche probabile che da domani, primo maggio, il tasso di positività possa cominciare registrare un calo più repentino.
Le raccomandazioni, comunque, restano sempre le stesse, igienizzare le mani, mantenere la distanza ed evitare assembramenti. A questo, poi, si aggiunge l’uso della mascherina che dal Primo Maggio non è più obbligatoria all’aperto, compresi gli stadi o gli eventi culturali. Via l’obbligo anche in alcuni posti al chiuso, come bar e ristoranti, mentre negli uffici pubblici il dispositivo di protezione resta ‘raccomandato’, come sottolineato ieri dallo stesso ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Per quanto riguarda il privato, invece, sarà compito delle singole aziende rinnovare o ridefinire protocolli o accordi. L’obbligo della mascherina resterà, almeno fino al 15 giugno, nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive al chiuso. Le nuove norme consigliano poi di avere sempre a disposizione la mascherina pronta ad essere indossata in caso di affollamento, per esempio nei negozi o nei centri commerciali. Il dispositivo di protezione resterà obbligatorio anche nelle scuole, in attesa della chiusura dell’anno scolastico, quando anche gli studenti potranno finalmente dire addio alle mascherine in aula.
La prossima scadenza sarà quella del 15 giugno, quando l’Italia dirà ufficialmente addio alle mascherine anche al chiuso. Alla stessa data verrà meno l’obbligo vaccinale per gli over 50, forze dell’ordine e lavoratori delle scuole. Il 31 agosto, invece, scadrà la procedura semplificata per lo smart working, mentre il 31 dicembre scadrà l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e i lavoratori di ospedali e Rsa. Stop anche all’obbligo vaccinale o al tampone per far visita alle Rsa.
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Diciottenne accoltellato a Monza in zona Movida, è grave
Lite per una birra finita a terra, pestato e rapinato
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MILANO
01 maggio 2022
11:42
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Un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato questa notte dopo l’una in via Bergamo, zona della movida di Monza.
Stava passeggiando con la fidanzata e alcuni amici, verso la ‘movida monzese’ di via Bergamo, il 18 enne accoltellato alla schiena e all’addome ieri notte.
A quanto emerso dalle prime testimonianze rese alla Squadra Mobile di Monza, una macchina con a bordo tre persone, due uomini e una donna, passandogli accanto a forte velocità, lo ha sfiorato facendogli cadere la birra che aveva in mano. La bottiglia di vetro si è frantumata a terra e le schegge hanno colpito alle gambe la sua fidanzata. Il ragazzo ha reagito insultando il conducente, che ha frenato ed è sceso dall’auto insieme al secondo uomo.
I due hanno violentemente picchiato il diciottenne, colpendolo con calci e pugni, fino a farlo cadere a terra. Uno ha poi estratto un coltello a scatto e lo ha colpito due volte all’addome e una volta alla schiena, minacciandolo e puntandogli la lama alla gola.
Poi gli aggressori gli hanno rubato l’orologio e sono fuggiti. Soccorso, il 18 enne è stato portato in gravi condizioni all’ospedale San Gerardo di Monza, dove si trova ora ricoverato non in pericolo di vita. La Polizia di Stato é già sulle tracce dei due uomini.
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Accoltellato in piazza a Varese, 31enne in gravi condizioni
Ferito nella notte di venerdì, si cerca l’aggressore
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MILANO
01 maggio 2022
11:44
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E’ stato accoltellato nella notte di venerdì, intorno alle 23, in piazza Repubblica a Varese un uomo di 31 anni, originario dell’Honduras ma residente a Venegono superiore.
Lo riportano La prealpina e Il giorno.
La polizia sta cercando di capire cosa sia successo e chi sia il suo aggressore, esaminando anche le telecamere della zona, nota come zona di spaccio e piccola criminalità. Di certo il 31enne ha ricevuto coltellate a viso, spalla sinistra, ginocchio destro e torace ed è stato trasportato all’ospedale di Circolo di Varese in condizioni gravi ma non in pericolo di vita.
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1 maggio: a Milano in migliaia per tutele e ‘no’ al riarmo
Pd con i sindacati, Lotta comunista staccata chiude in Duomo
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MILANO
01 maggio 2022
12:06
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La difesa dei diritti e della sicurezza sul lavoro, insieme al ‘no’ al riarmo e alla spinta verso una soluzione diplomatica del conflitto in Ucraina.
Sono questi i filoni principali che hanno accompagnato il corteo milanese del primo maggio.
Migliaia di persone, dopo due anni di stop forzato causa Covid, sono tornate in piazza per la tradizionale manifestazione dei lavoratori.
In testa al corteo, dopo gli stendardi e i vessilli della Regione Lombardia e dei Comuni di Milano, Sesto San Giovanni e Cormano, lo spezzone dei sindacati confederali Cigl, Cisl e Uil uniti dallo striscione ‘al lavoro per la pace’ e accompagnati dalle note di ‘Bella Ciao’ e dalle canzoni di Calcutta e dei Negrita.
Tante le bandiere della pace e quelle delle varie sigle, dalla Fillea Cgil di Milano alla Fiom Cgil – i cui delegati hanno sfilato intonando ‘Bandiera Rossa’ – fino ai rappresentanti della Filcams.
Dopo i sindacati presente lo spezzone del Pd metropolitano di Milano – ‘senza diritti non è lavoro: la precarietà non è vita’, lo striscione dei dem – seguiti da alcuni esponenti di Sinistra italiana e di Rifondazione comunista. Più staccati ci sono i rappresentanti di Lotta comunista, molto numerosi, che hanno chiuso il corteo in piazza Duomo e in piazza della Scala insieme alla sigle confederali.
Tra le tante bandiere rosse spuntano cartelloni contro “l’invasione russa e tutte le guerre”. Forte la critica “all’imperialismo”, come si legge su uno striscione: ‘Kiev come Belgrado, Kabul, Tripoli e Damasco: guerre dell’imperialismo unitario’.
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Ucraina: Papa, soffro e piango ma chiedo se c’è volontà pace
Appello per corridoi sicuri per persone in acciaieria a Mariupol
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:13
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“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina”.
Lo ha detto il Papa al Regina Coeli chiedendo però se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina.
“Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace”.
Poi il Papa ha lanciato la richiesta di corridoi umanitari per Mariupol. “Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”. “Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
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1 maggio: Papa, troppi morti sul lavoro, è una tragedia
“Lavoro sia dignitoso, si promuova una economia di pace’
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:17
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“Oggi è la Festa del lavoro.
Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli.
“E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.
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Covid: Marche; 175 ricoverati (-3) e 3 deceduti in un giorno
28 persone dimesse. Totale vittime sale a 3.845
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ANCONA
01 maggio 2022
13:49
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Nell’ultima giornata tre ricoverati in meno per Covid nelle Marche: ora sono 175 di cui 5 in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 49 in Semintensiva (-1) e 121 in reparti non intensivi (-3); 28 le persone dimesse.
Lo comunica la Regione Marche.
In 24ore sono 1.382 i casi di coronavirus e l’incidenza è scesa a 742,51. Tre i deceduti correlati al Covid che fanno salire il totale di vittime a 3.845; si tratta di una 74enne di Pesaro, di un 93enne di Visso (Macerata) e di un 93enne di Porto Sant’Elpidio (Fermo).
Il totale di positivi sale a 5.425 e gli isolamenti domiciliari sono 19.140 mentre i guariti/dimessi raggiungono quota 436.617. Gli ospiti di strutture territoriali si attestano a 105 e 13 le persone assistite nei pronto soccorso.
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Operai licenziati via chat, ditta dell’Aretino pronta assumerli
Imprenditore di Sansepolcro ha scritto a sindaco Campi Bisenzio
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SANSEPOLCRO (AREZZO)
01 maggio 2022
14:05
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Saranno assunti da un imprenditore di Sansepolcro (Arezzo) i cinque operai pakistani licenziati via WhatsApp dalla ditta di Campi Bisenzio (Firenze) dopo essersi rifiutati di svolgere turni da 12 ore e lavorare a Pasquetta.
L’imprenditore biturgense, Mauro Marini, appena letta la notizia, ha scritto una lettera al sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi esplicitando la volontà di assumere i cinque operai ingiustamente licenziati nella propria azienda, che produce borse e zaini per le forze armate.
“Siamo una società multietnica, ed è impossibile prescindere da lavoratori stranieri, ho già otto lavoratori pakistani e tutti vanno tutelati” ha dichiarato Marini. A Sansepolcro sono già in corso le ricerche di alloggi per la loro sistemazione, assicura l’imprenditore.
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Molestie a due 14enni disabili, educatore imputato a Milano
In una scuola superiore, incidente probatorio a giugno
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MILANO
01 maggio 2022
14:13
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Per le molestie a due ragazzine di 14 anni, con disabilità, avvenute nel dicembre 2020 in un istituto superiore di Milano, un educatore di 50 anni è imputato davanti al giudice di Milano Giulio Fanales con l’accusa di violenza sessuale aggravata.
Stando all’inchiesta, coordinata dalla pm Ilaria Perinu e condotta dai carabinieri di Milano, l’uomo avrebbe palpeggiato le due giovanissime e pronunciato frasi di natura sessuale a una delle due.
Entrambe nonostante il lockdown si trovavano fisicamente a scuola, nella zona Nord Ovest della città, per continuare a seguire le lezioni in presenza vista la loro condizione di fragilità ed erano seguite dall’educatore che lavorava per una cooperativa in servizio presso la scuola. La difesa dell’uomo, con l’avvocato Aloma Piazza, ha chiesto e ottenuto dal giudice davanti al quale si svolge l’udienza preliminare di riascoltare le due 14enni, con il supporto di una psicologa, nel corso di un incidente probatorio che si terrà a giugno.
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Sub trovato morto su spiaggia in Calabria, ipotesi malore
Marina Sibari, non ancora identificato, sul posto i carabinieri
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CASSANO ALLO IONIO
01 maggio 2022
14:29
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Il corpo senza vita di un sub è stato trovato sul litorale di Cassano allo Ionio, in provincia di Cosenza, nella spiaggia tra il villaggio turistico Marina di Sibari e i Laghi di Sibari.
Si tratta di un uomo dall’apparente età di 45 anni che, al momento, non è stato ancora identificato.
A fare la scoperta in tarda mattinata sembra siano state alcune persone che si trovavano sulla spiaggia e che immediatamente hanno allertato le forze dell’ordine. Da quanto si è appreso pare che l’uomo, che si era immerso in mare, sia stato colpito da un malore e poi le correnti ne avrebbero trasportato il corpo sulla battigia dove è stato trovato.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Cassano allo Ionio, guidati dal capitano Michele Ornelli. Con tutta probabilità il pm di turno della Procura di Castrovillari, nei prossimi giorni, disporrà l’esame autoptico sul corpo dell’uomo.
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Covid: contagi dimezzati e nessun morto in Sardegna
In calo anche i ricoveri in terapia intensiva, 12 (-3)
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CAGLIARI
01 maggio 2022
14:44
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Contagi in calo e nessun decesso in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 727 casi confermati di positività al Covid (- 891), di cui 611 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.328 tamponi per un tasso di positività del 9,9%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 12 (- 3), quelli in area medica sono 308 (+ 6).
Le persone in isolamento domiciliare sono 29.134 (+ 322 ).
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Da 1 maggio in Lombardia ambulatori aperti nei festivi e di sera
Moratti, non possiamo permettere gente debba ricorrere a privati
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MILANO
01 maggio 2022
15:01
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E’ partita oggi, cioè nel giorno della festa dei lavoratori, l’apertura sperimentale in Lombardia degli ambulatori nei giorni festivi, nel pomeriggio dei prefestivi e nei giorni feriali alla sera fino a mezzanotte.
Una decisione presa proprio perché “va incontro alle esigenze di chi lavora” come ha spiegato la vicepresidente della Lombardia che ha visitato l’ambulatorio dell’ospedale San Paolo di Milano.
Si comincia per ora con la diagnostica per immagini (ovvero, Tac, mammografie e risonanze magnetiche), con strutture ed orari decise dalle singole Asst, ovvero alle aziende ospedaliere. E poi si vedrà. L’obiettivo è di diminuire ulteriormente le liste d’attesa. Scopo per cui la giunta ha anche approvato due delibere che prevedono un sistema di premialità ma anche di tagli per chi non rispetta i tempi target.
“E’ una questione di equità sociale. Non possiamo permettere che le persone sia costrette a prenotare privatamente” ha detto Moratti, che ha voluto essere presente al San Paolo oggi per “portare un ringraziamento ai medici e a tutto il personale ospedaliero che ha aderito all’iniziativa. Li ringrazio davvero perché dopo due anni di pandemia e piani vaccinali non era scontato che ci fosse un’adesione così alta”.
Oggi sono partite le prime strutture ma “da qui al 7 e 8 maggio – ha assicurato Moratti – partirà tutta la Lombardia”.
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1 maggio: manifesti provocatori a Lipari, “Cercasi schiavo”
Irregolarità nel settore turistico. Assoimprese,facciano denuncia
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LIPARI
01 maggio 2022
15:03
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Per il 1° Maggio il centro storico di Lipari è stato tappezzato di manifesti con la scritta “Cercasi schiavo”.
Un messaggio provocatorio, nel giorno della Festa del Lavoro, per denunciare presunte violazioni contrattuali nel settore turistico.
Nel manifesto si legge: “Per la stagione estiva 800 euro al mese, 10 ore al giorno, no tfr.
Contratto irregolare o stipendio a nero. Giorno libero? Ah ah … Gli interessati sono invitati a confrontarsi con i loro colleghi, ad attivare solidarietà, a organizzarsi e a far valere i propri diritti. Buon 1° Maggio”.
Agli ignoti autori del manifesto replica Maurizio Cipicchia, presidente di Assoimprese Eolie: “Stamane svegliandoci, abbiamo visto i muri del nostro paese tappezzati da manifesti abusivi, in quanto non conformi alla normativa sulle affissioni, dal titolo ‘Cercasi Schiavo’ ove gli autori evidenziano: la proposta irregolare di contratti di lavoro, il lavoro in nero ect…
Sarebbe stato più opportuno ed onesto, senza trincerarsi nell’anonimato, avere il coraggio di denunciare agli organi competenti, che hanno da sempre effettuato i dovuti controlli, in tal senso, e verbalizzato le irregolarità riscontrate, compreso quanto indicato nel manifesto”.
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Covid: in Calabria 1.246 contagi e 2 vittime, tasso al 19%
In calo ricoveri in reparti cura,-16.Uno in meno in intensiva
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CATANZARO
01 maggio 2022
15:37
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Ancora in calo i nuovi contagi, anche se con meno tamponi, in Calabria, nel giorno in cui si dà l’addio alle mascherine anche al chiuso e al green pass, ma non dovunque.
Sono 1.246 i positivi riscontrati nelle ultime 24 ore con 6.456 tamponi eseguiti e il tasso al 19,30%.
Due i decessi che portano il totale a 2.505 vittime dall’inizio della pandemia. Diminuiscono i ricoveri nei reparti di cura, -16 (255) e nelle terapie intensive,-1 (18). I guariti sono 1.723 (272.468), mentre gli attualmente positivi 84.156 (-479) e gli isolati a domicilio 83.883 (-462).
In Calabria, ad oggi – secondo quanto riportano i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione – il totale dei tamponi eseguiti ammonta a 2.950.282 e le persone risultate positive al Coronavirus sono 359.129.
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Primo Maggio, al via Concertone in piazza a Roma con Imagine
Ambra saluta commossa il pubblico già numeroso
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ROMA
01 maggio 2022
16:02
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Ha preso il via a Roma il tradizionale concertone del Primo Maggio.
A dare il via alla maratona musicale, che torna in una piazza San Giovanni già gremita dopo due anni di pandemia, il gruppo ucraino dei Go_A con alcuni rifugiati che hanno lanciato un messaggio di pace nelle loro lingue prima di intonare Imagine di John Lennon.
“Tutti noi proveniamo da zone di guerra e abbiamo lanciato un messaggio di pace – ha detto una delle cantanti -. Quello che abbiamo detto non lo avete capito ma lo conoscete a memoria, lo ha scritto un inglese tanti anni fa. La musica è linguaggio che ci unisce da sempre”.
“La libertà e il lavoro sono diritti di ogni essere umano e non possono prescindere dalla parola rispetto. Ma c’è un diritto in serio pericolo, un diritto in meno: la pace. Per questo Cgil, Cisl e Uil hanno voluto questo messaggio: Al lavoro per la pace”. Si commuove Ambra Angiolini, alla conduzione del Concertone per la quinta volta consecutiva, salutando il pubblico che non si è fatto fermare dal meteo incerto.
Il via della maratona è tutto dedicato alla guerra in Ucraina e la showgirl e attrice indossa un maglione con i colori del Paese martoriato, giallo e blu. “Facciamo sentire il male che fa, invochiamo una sacrosanta pace in Ucraina. Ma c’è anche un’altra guerra che non abbiamo terminato e che ha ucciso negli ultimi mesi 189 persone”, ricorda Ambra, facendo riferimento alle morti sul lavoro.
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Via il divieto dopo 37 anni, a Mantova tornano le altalene
Il Comune assicura, saranno installate a breve nei parchi gioco
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MANTOVA
01 maggio 2022
16:17
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Un provvedimento del sindaco Mattia Palazzi ha restituito, in questi giorni, ai bambini mantovani il diritto a dondolarsi nei parchi e giardini pubblici della città di Viriglio.
Erano 37 anni, infatti, che le altalene erano bandite a Mantova, da quell’8 luglio 1985 quando l’allora sindaco socialista Gianni Usvardi, per motivi di sicurezza, aveva tolto l’attrezzatura più amata dai bambini.
Era la risposta ad una serie di incidenti che in quel periodo avevano coinvolto i più piccoli suscitando allarme tra i genitori. L’amministrazione comunale decise di vietare le altalene ordinando alle circoscrizioni di togliere quelle già installate. Da quel giorno, per 37 anni, i parchi e i giardini pubblici potevano ospitare solo giostrine e altri tipi di giochi ma non dondoli. Dopo quasu 40 anni è toccato ad un sindaco Pd restituire ai bimbi la gioia di dondolarsi all’ombra degli alberi. Negli archivi comunali non c’è traccia di episodi particolari che hanno indotto Usvardi a prendere quel provvedimento. Così come adesso nell’ordinanza di Palazzi non viene spiegato, nei dettagli, il perché le altalene vengano “liberate”. Si legge solo che “dal 1985 ad oggi la realizzazione delle attrezzature per le aree gioco si è evoluta notevolmente ed è sempre maggiore l’attenzione alla creazione di giochi per bambini”.. L’ordinanza di Usvardi è superata e, pertanto, adesso nei “parchi pubblici – ha disposto Palazzi – è possibile installare le altalene”. A questo punto, dal Comune arriva una promessa solenne: “Metteremo presto le altalene nei parchi giochi”, ma anche un ammonimento ai genitori: “State comunque sempre attenti e non lasciate mai soli i vostri piccoli al parco”.
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Incornato da toro nella stalla, operaio ferito nel Reggiano
L’animale lo ha caricato e colpito al volto
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BOLOGNA
01 maggio 2022
16:18
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Un operaio agricolo di 50 anni è stato trasportato in elicottero all’ospedale Maggiore di Parma dove è ricoverato, dopo essere stato incornato da un toro, nela stalla dove accudiva il bestiame.
Stamattina alle 7 in una fattoria di San Giovanni di Novellara (Reggio Emilia), l’operaio, di origine indiana, è stato caricato dall’unico toro presente nella stalla che lo ha colpito al volto.
L’intervento di alcuni colleghi, allertati dalle richieste d’aiuto, lo ha salvato, allertando i soccorsi.
Sono intervenuti anche i carabinieri.
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Circa diecimila persone alla festa dei serpari di Cocullo
Rito torna dopo due anni, turisti e videomaker in paese in festa
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COCULLO
01 maggio 2022
16:38
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Circa diecimila persone hanno riempito strade e piazze di Cocullo, il piccolo paese della Valle del Sagittario, per assistere alla festa di San Domenico e al secolare rito dei serpari, atteso dopo due anni di stop per la pandemia.
Tanta gente, ma meno serpenti, come hanno sottolineato i serpari del posto che per oltre un mese si sono dedicati alla cattura dei “cervoni” nelle campagne circostanti.
Ad accogliere pellegrini e turisti un paese in festa. Centinaia i fotografi e i videomaker a immortalare il santo cinto dalla corona di serpenti. Mascherine obbligatorie anche nella giornata dell’allentamento delle misure di contenimento del contagio da Covid 19, in virtù dell’ordinanza del sindaco Sandro Chiocchio che ha parlato di nuovo inizio e di segnale di ripresa per il turismo dell’Abruzzo interno.
Come tradizione, il momento più suggestivo è stato l’uscita della statua di San Domenico dalla chiesa, subito circondata dai serpari che hanno sistemato le 27 serpi raccolte sulle spalle e attorno alla testa del Santo. Fra scatti ed emozioni anche qualche malore, come quello che ha avuto un giovane accasciatosi, poco prima della processione, nel piazzale davanti alla chiesa gremita. Il giovane è stato soccorso immediatamente dal personale del 118 e, dopo essersi ripreso, ha potuto assistere alla processione che ha percorso il paese prima di far rientro in chiesa alle 13.15. Presenti anche i pellegrini di Atina (Frosinone), devoti a San Domenico, che da sempre raggiungono Cocullo sfilando in processione con il loro caratteristico crocefisso al suono di zampogna e ciaramella. Un po’ di delusione per i turisti che non hanno potuto ripetere il rito della campanella tirata con i denti per tenerli sani e forti, proprio per le restrizioni anti-covid. Cancellato anche il rito della raccolta del pietrisco dietro l’altare, da spargere attorno alle case a protezione dei serpenti.
“All’inizio eravamo preoccupati e abbiamo esitato un po’ a organizzare l’evento – afferma il sindaco Sandro Chiocchio – poi la forte spinta arrivata dall’intera comunità di Cocullo è stata decisiva per mettere da parte preoccupazioni e timori. E il risultato di oggi ci ha dato ragione”.
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Uomo trovato morto nell’Adige a Bolzano
Cadavere segnalato da un passante
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BOLZANO
01 maggio 2022
16:42
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La salma di un uomo di circa 60 anni è stato recuperato dai vigili del fuoco dall’Adige a sud di Bolzano.
Il corpo è stato avvistato da un passante nei pressi del ponte di Vadena.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso per risalire all’idenità dell’uomo e per stabilire come l’uomo sia finito in acqua.
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Covid: nessun decesso e 286 nuovi casi in Trentino
I pazienti ricoverati sono 70
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TRENTO
01 maggio 2022
16:44
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In Trentino nessun decesso e 286 nuovi contagi da Covid-19 nella giornata del primo maggio, lo attesta il bollettino quotidiano dell’azienda provinciale per i servizi sanitari, che rende conto anche di oltre 2.000 tamponi.
Sono, infatti, 10 i casi positivi al molecolare (su 165 test effettuati) e 276 all’antigenico (su 1.871 test effettuati).
I molecolari poi confermano 1 positività intercetta nei giorni scorsi dai test rapidi. I pazienti ricoverati sono 70, di cui 4 in rianimazione. Nella giornata di ieri sono stati registrati 4 nuovi ricoveri e 7 dimissioni.
Attualmente in Trentino ci sono 3.808 casi attivi, 84 in meno rispetto a ieri. I guariti sono 368 in più, per un totale di 156.070 da inizio pandemia. Ieri non vi erano classi con sospensione dell’attività didattica in presenza. I vaccini somministrati sono 1.215.305, di cui 427.895 seconde dosi e 337.074 terze dosi.
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Covid: in Puglia dieci morti e 2830 casi, il 14,3% dei test
Dei 101.770 positivi, 525 sono ricoverati e 26 in intensiva
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BARI
01 maggio 2022
16:57
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In Puglia ci sono stati 10 morti per coronavirus e 2.830 nuovi casi, il 14,3% dei 19.762 test giornalieri registrati.
Questa la distribuzione per provincia: Bari: 1.031; Bat: 176; Brindisi: 325; Foggia: 319; Lecce: 503; Taranto: 449.
Residenti fuori regione: 20; residenti in provincia in definizione: 7. Delle 101.770 persone attualmente positive, 525 (ieri erano 557) sono ricoverate in area non critica e 26 in terapia intensiva, una in meno di ieri.
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Turiste ‘bucano’ sicurezza dell’aeroporto, allarme a Pisa
Terminal evacuato e traffico fermo per un’ora
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PISA
01 maggio 2022
17:08
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Due giovani turiste inglesi nel pomeriggio hanno ‘bucato’ il dispositivo di sicurezza ai varchi di controllo dell’aeroporto di Pisa per accedere al loro volo, scatenando una situazione di massimo allarme nello scalo.
Immediatamente rintracciate e fermate dalla polizia aeroportuale e dal personale di vigilanza le due rischiano ora una denuncia per interruzione di pubblico servizio e procurato allarme.
Per consentire le operazioni di bonifica l’intero terminal è stato evacuato e il traffico aereo bloccato per oltre un’ora, poi, accertato che non vi fossero pericoli in atto, l’attività dello scalo è tornata regolare.
Secondo quanto appreso, le due turiste, probabilmente per un malinteso e perché in ritardo per imbarcarsi sul proprio volo, hanno eluso i controlli di sicurezza dirigendosi di corsa verso il gate per l’imbarco: questa condotta ha destato allarme facendo scattare la procedura di emergenza che ha portato all’evacuazione dell’aerostazione per bonificarla da eventuali ulteriori situazione di pericolo e allerta. Una volta accertato il malinteso e chiarito che non vi fossero ulteriori rischi l’attività è ripresa normalmente.
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Covid: in Fvg 588 nuovi contagi e 2 decessi
Ricoverati in intensiva restano 3, in altri reparti sono 163
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TRIESTE
01 maggio 2022
17:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.521 tamponi molecolari sono stati rilevati 90 nuovi contagi (5,92%).
Sono inoltre 3.468 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 498 casi (14,36%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva restano 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 163. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi precisando che la fascia più colpita è 50-59 anni (16,33%) e che oggi si registrano 2 decessi (una donna di 90 anni di Nimis deceduta in una residenza per anziani e una di 87 di Staranzano deceduta in una residenza per anziani.
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.004, con la seguente suddivisione territoriale: 1.241 a Trieste, 2.366 a Udine, 944 a Pordenone e 453 a Gorizia. I totalmente guariti sono 334.549, i clinicamente guariti 210, mentre le persone in isolamento scendono a 23.967.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 363.896 persone con la seguente suddivisione territoriale: 79.183 a Trieste, 151.582 a Udine, 86.914 a Pordenone, 40.681 a Gorizia e 5.536 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità a seguito di a seguito della revisione di un test. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 4 infermieri, un medico e un terapista; dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un dirigente, 3 infermieri, 9 medici, 2 tecnici, 2 terapisti e un educatore; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 2 infermieri; nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo di un tecnico. Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 4 ospiti e 3 operatori.
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Covid: 40.757 positivi, 105 vittime
Tasso positività al 14,1%, terapie intensive stabili
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01 maggio 2022
17:56
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Sono 40.757 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 53.602.
Le vittime sono invece 105, 25 in meno rispetto a ieri. Eseguiti 287.601 tamponi molecolari e antigenici con il tasso di positività al 14,1%.
Sono 366 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, senza variazioni rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 30. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.738, ovvero 88 in meno rispetto a ieri. Sono 1.231.670 le persone attualmente positive al Covid, 2.291 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.504.791 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.612. I dimessi e i guariti sono 15.109.509, con un incremento di 39.195 rispetto a ieri.
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1 Maggio: Go_A, in piazza per ricordare guerra in Ucraina
Band ucraina, “noi popolo meraviglioso ma dobbiamo proteggerci”
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01 maggio 2022
18:17
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“Essere qui a San Giovanni per noi è un’opportunità per parlare di Ucraina, di guerra e di pace, perché ne abbiamo bisogno”.
I Go_A, la band ucraina che ha aperto il concerto del Primo Maggio a Roma (e che l’anno scorso ha rappresentato il Paese all’Eurovision Song Contest), unico simbolico ospite straniero della manifestazione che guarda al lavoro ma anche alla situazione in Ucraina, grazie anche alla collaborazione con Siae.
“Siamo contenti di aver potuto cantare le nostre canzoni davanti a così tanta gente in questa piazza. e grazie all’Italia. Abbiamo cantato Imagine di John Lennon che è una canzone leggendaria, sperando che la gente capisca cosa cerca di dire”, continua la cantante dl gruppo Kateryna Pavlenko. “Il ruolo della musica per noi ora è parlare del nostro Paese. La gente non dovrebbe dimenticare l’Ucraina e la guerra: la gente deve capire che lì vive un popolo meraviglioso che vuole libertà e pace, non la guerra. Ma abbiamo bisogno di proteggere le nostre vite, le nostre case, i nostri bambini e la nostro Paese”.
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L’Ucraina smentisce la storia del pilota ‘fantasma di Kiev’
Secondo leggenda metropolitana aveva abbattuto 40 aerei russi
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02 maggio 2022
07:13
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“L’eroe dell’Ucraina, Stepan Tarabalka, non è il fantasma di Kiev e non ha abbattuto 40 aerei”.
La smentita, contenuta in una dichiarazione ufficiale condivisa sui social, è dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ed è stata pubblicata in risposta alle notizie diffuse dai media britannici.
Citando fonti ucraine, il Times aveva scritto che un pilota dell’aeronautica di Kiev, il maggiore Stepan Tarabalka, 29 anni, era stato abbattuto mentre volava con il suo MiG-29 il 13 marzo scorso, identificandolo come appunto ‘il fantasma di Kiev’ diventato una leggenda in quanto avrebbe colpito da solo “più di 40 aerei russi”.
Ma ora il comando dell’aviazione militare ucraina ha smentito la notizia rivelando che il personaggio non esiste e sostenendo che si tratta di un supereroe leggendario creato dalla fantasia degli ucraini.
“Chiediamo ancora una volta alla comunità ucraina di verificare le fonti di informazione prima di diffondere notizie”, si legge nel comunicato delle Forze Armate ucraine. E ancora: “L’eroe dell’Ucraina Stepan Tarabalka NON è il ‘fantasma di Kiev’ e NON ha colpito 40 aerei. Il 13 marzo, Tarabalka è stato ucciso in una battaglia aerea con gli occupanti russi. Il fantasma di Kiev è una leggenda di supereroi il cui personaggio è stato creato dagli ucraini!”.
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Bimba 4 anni precipita da 3/o piano, grave in ospedale
Macerata, era in casa con i genitori. Ps sta verificando dinamica
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MACERATA
01 maggio 2022
20:25
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Una bambina di 4 anni, in circostanze ancora da verificare, è precipitata sul marciapiede dal terzo piano di un palazzo in via Dante Alighieri a Macerata.
Secondo una prima ricostruzione, verso le 16 sarebbe caduta da una finestra mentre si trovava in casa con padre e madre, di origine indiana, da un’altezza di una decina di metri.
Dopo la segnalazione di passanti, è stata soccorsa dai sanitari del 118 e trasportata (codice rosso) in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona e poi ricoverata, in gravi condizioni, prognosi riservata nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale materno infantile Salesi di Ancona. Sul fatto indaga la Squadra Mobile di Macerata, diretta dal commissario Matteo Luconi, in coordinamento con la pm Stefania Ciccioli.
La Mobile ha già compiuto un lungo sopralluogo nell’abitazione e rilievi in collaborazione con la Polizia Scientifica (in particolare sulla finestra e sul balcone attiguo della casa) per accertare se la caduta sia stata accidentale o provocata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Stando a quanto si è potuto apprendere, oltre alla bimba precipitata, i sanitari hanno soccorso anche la madre della bambina, trovata in casa con ferite ai polsi: la donna è stata trasportata in ospedale a Macerata. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire l’accaduto, sentendo varie testimonianze.
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Scuola: sindacati, da domani al via la mobilitazione
Si valuterà se indire sciopero. “Decreto disvela sindrome Erode”
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01 maggio 2022
20:27
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Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno deciso da domani la mobilitazione del mondo della scuola con iniziative e assemblee per poi verificare l’evoluzione dell’iter di conversione del decreto sul reclutamento e valutare lo stato di agitazione con lo sciopero.
Lo dice la segretaria Cisl Scuola Ivana Barbacci.
“Un decreto che disvela la sindrome di Erode” che guida la politica scolastica”, commenta Barbacci.
“Il decreto legge sul reclutamento trascura i precari e prevede premialità solo a coloro che fanno formazione. Ovviamente non va bene”, dice anche Elvira Serafini (Snals). Anief ha già proclamato lo sciopero.
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Donna uccisa a coltellate in strada a Genova
Fermata una persona
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GENOVA
01 maggio 2022
22:25
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Una quarantenne è stata uccisa a coltellate in strada a Genova questa sera.
E’ accaduto a Quinto, in via Fabrizi.
Una persona è stata fermata. Sul posto sono intervenuti i mezzi del 118, le volanti della polizia e gli agenti della Squadra Mobile.
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Terremoti: dieci scosse nel Cuneese, epicentro Pontechianale
La maggiore di magnitudo 2.9. Non si registrano danni
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CUNEO
02 maggio 2022
08:43
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Una serie di scosse di terremoto, di magnitudo compresa tra 1.0 e 2.9, sono state registrate nell’arco di un’ora, questa mattina, dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Pontechianale, in alta valle Varaita, nel Cuneese.
Il primo sisma, di magnitudo 2.2, è delle 6.51, seguito un minuto più tardi da una seconda scossa di magnitudo 2.9 e da una serie di eventi minori nell’ora successiva.
Il terremoto ha avuto come epicentro la borgata di Maddalena.
Al momento non si registrano danni.
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‘Ndrangheta: operazione Gdf contro cosca crotonese,9 arresti
Sequestrati beni per 2 milioni di euro, anche 4 società
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CROTONE
02 maggio 2022
09:25
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La Guardia di finanza di Crotone ha eseguito in mattinata dieci misure cautelari – 7 in carcere, due ai domiciliari e un divieto di dimora in Calabria – nei confronti di presunti esponenti della cosca di ‘ndrangheta Mannolo-Trapasso-Falcone-Zofreo operante nella zona di Cutro, in provincia di Crotone con diramazioni anche nel nord Italia.
Contestati i reati di estorsione, usura, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori, aggravati dalle modalità mafiose.
I provvedimenti, emessi dal Gip di Catanzaro su richiesta della Dda del capoluogo calabrese, sono stati eseguiti a Cutro, nella frazione San Leonardo, Petilia Policastro e Botricello nell’ambito dell’operazione denominata “Jonica”. Una delle misure in carcere nei confronti di uno degli indagati per usura ed estorsione, è stata eseguita dalla Compagnia dei Carabinieri di Sellia Marina (Catanzaro), a cui uno degli imprenditore vessati si è rivolto per denunciare i fatti.
Sequestrati con finalità di confisca beni mobili e immobili peer due milioni di euro. I sigilli sono stati apposti a quattro ditte individuali con sede in provincia di Crotone (operanti, rispettivamente, nel settore della vendita del caffè, nel settore della vendita dei prodotti agroalimentari, nel settore dell’edilizia e nel settore della distribuzione alimentare) ed i loro relativi compendi aziendali; 19 conti correnti bancari; sei beni immobili (un terreno e 5 appartamenti) e sei autovetture.
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Abiti prendono fuoco mentre è ai fornelli, grave 93enne
Nel Reggiano. Anziano ha riportato ustioni sul 90% del corpo
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REGGIOLO
02 maggio 2022
09:28
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I suoi vestiti hanno preso fuoco accidentalmente – per cause ancora da chiarire – mentre si trovava ai fornelli della cucina, procurandosi ustioni sul 90% del corpo.
Protagonista della vicenda – accaduta verso le 19.45 di ieri a Cavriago, nel Reggiano – un uomo di 93 anni condotto in ospedale, in Elisoccorso, in gravi condizioni a seguito delle ferite riportate.
Sul posto – in via Codignolo dove era stato segnalato un incendio in abitazione – sono intervenuti i Vigili del Fuoco, i sanitari e i Carabinieri della città emiliana ora impegnati negli accertamenti per fare luce sulla dinamica del caso.
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Ex Ilva: iniziato corteo a Genova, lavoratori verso prefettura
Nel pomeriggio tavolo sulla sicurezza
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GENOVA
02 maggio 2022
09:32
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E’ partito ed è diretto sotto la sede della Prefettura di Genova il corteo degli operai ex Ilva.
Ad aprire la protesta, a cui partecipano circa 200 lavoratori, lo striscione ‘Non si può morire di lavoro’.
La manifestazione, accompagnata da uno sciopero di 8 ore, è stata indetta da Fiom, Fim e Uilm per protestare contro la lettera di sospensione inviata dall’azienda a un lavoratore a cui viene imputata la responsabilità dell’incidente del 12 aprile scorso al reparto TAF2 che ha portato la Asl3 a stoppare l’impianto per una settimana fino quando l’azienda non abbia ripristinato le condizioni di sicurezza. Alle 16 è stato convocato dal Prefetto un tavolo sulla sicurezza chiesto prima dell’ultimo incidente “e in uno dei 40 punti della memoria consegnata al Prefetto quel giorno – ricorda Armando Palombo – c’era l’impianto su sui si è verificato l’ultimo incidente. Chiederemo al Prefetto e all’azienda di ritirare il provvedimento, in caso contrario andremo avanti”.
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Cinema: crollano incassi – 48%, Animali Fantastici resta primo
Crisi nera con 2 milioni 600mila euro. Al 2/o Downton Abbey 2
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02 maggio 2022
09:49
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Weekend del Primo Maggio nero al cinema, con una flessione del 48% sul fine settimana precedente e la situazione sale sempre più tragica visto che ora anche il meteo gioca la sua parte sull’appeal degli italiani per il cinema su grande schermo oltre molto probabilmente all’obbligo delle mascherine FFp2 fino al 15 giugno.
Animali Fantastici : I segreti di Silente resta al primo posto dopo tre settimane, aggiunge 642.766mila euro arrivando a 7 milioni e mezzo di euro.
Al secondo posto è entrato Downton Abbey 2 con 420mila euro facendo scivolare in terza posizione Il sesso degli angeli di Leonardo Pieraccioni con 269mila euro.
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Ucraina: fighter italiano smette di combattere ma non torna in Italia
Parla il papà di Ivan Luca Vavassori, sopravvissuto all’attacco russo a Mariupol: ‘E’ in Europa, sono sollevato’
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03 maggio 2022
08:16
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“Non è più a combattere ma non sta rientrando in Italia.
E’ in Europa e sta bene”.
A dirlo è Pietro Vavassori, il padre di Ivan Luca, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era finito in ospedale per alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol. Il giovane nelle scorse ore ha scritto sul suo profilo Istagram di essere “stanco” e che era “ora di tornare a casa, non ho più la testa per andare avanti”. Scelta per la quale il padre si sente “risollevato”.
Il giovane fighter italiano è nato in Russia ed è stato adottato da una coppia piemontese: Pietro Vavassori imprenditore nel ramo della logistica e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia.
Il giovane ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Quando è iniziato il conflitto, ha mollato il pallone per andare, a sue spese, a combattere, arruolandosi nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’. E’ diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra e ha sostenuto di avere maturato altre esperienze militari nella Legione Straniera.
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Covid: in Veneto 1.168 nuovi casi e 4 decessi in 24 ore
Scendono gli attuali positivi, dati ospedalieri stazionari
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VENEZIA
02 maggio 2022
10:09
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Scende come ogni lunedì la curva dei contagi da Sars-CoV-2 in Veneto, che registra 1.168 nuovi casi e 4 decessi nelle ultime 24 ore.
Il totale dei contagi da inizio pandemia in regione arriva a 1.673.702, mentre quello delle vittime sale a 14.465.
Scende il numero degli attuali positivi, che sono 68.031 (-497). Stazionaria infine la situazione ospedaliera, con 900 ricoveri in area non critica (-14) e 34 – invariati – in terapia intensiva.
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Vendita ‘pacchetti pirata’ tv digitale, denunciato da Gdf
Ad Ascoli decodifica programmi a prezzo inferiore di abbonamento
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ASCOLI PICENO
02 maggio 2022
10:17
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Un imprenditore di Ascoli Piceno per mezzo di un sistema illecito, tramite “Iptv” (trasmissione di segnali televisivi su reti informatiche), consentiva di vedere le programmazioni di Sky, Mediaset Premium, Netflix e Dazn senza sottoscrivere abbonamenti ufficiali.
E’ stato scoperto e denunciato nell’ambito di un’operazione anti-pirateria audiovisiva digitale, dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno che ha anche eseguito perquisizioni personali e locali, sulla base di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, sequestrando materiale informatico.
Parallelamente all’esercizio di un’attività legale di commercio al dettaglio di computer, software e attrezzature d’ufficio, l’interessato era attivo su un sito internet, come “reseller” di servizi pirata per vendere illegalmente elementi di decodifica che consentivano l’accesso a un servizio criptato; servizio che, diversamente, si sarebbe potuto ottenere solo acquistando un regolare abbonamento. Gli utenti finali, hanno ricostruito gli investigatori, pagavano il corrispettivo pattuito con ricariche su carte Postepay riconducibili all’indagato, elargendo una somma molto inferiore rispetto al reale canone che avrebbe dovuto essere versato al fornitore del servizio televisivo.
Con il procedimento usato, spiegano gli inquirenti, alcuni soggetti sono in grado di decriptare il segnale delle pay tv, successivamente i codici di decodifica vengono ceduti a “reseller”, che li rivendono a clienti compiacenti per visionare illegalmente programmi criptati di alcune delle più note piattaforme digitali.
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Incidenti stradali: Asaps, 27 morti nel week-end in Italia
Sette in E-R. Biserni, ‘torna lo stragismo stradale’
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BOLOGNA
02 maggio 2022
10:37
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Nel fine settimana – in 72 ore tra venerdì e domenica – sono state 27 le morti legate a incidenti stradali in Italia: a perdere la vita 3 donne e 24 uomini, tra cui un bambino di 11 anni e un ragazzino di 14.
A tracciare il bilancio dell’ultimo week-end è l’Asaps, l’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia che ha messo in fila i sinistri mortali avvenuti in autostrada, lungo le strade statali e regionali, le strade provinciali e nei centri urbani.
Nel dettaglio si sono registrati 7 decessi in Emilia-Romagna, 6 in Veneto, 3 in Toscana, Piemonte e Lombardia, 2 in Puglia e 1 in Trentino Alto Adige, Lazio e Sicilia. Otto i motociclisti, un ciclista e un pedone scomparsi.
Si tratta, osserva Giordano Biserni presidente dell’Asaps di “un bilancio tragico con il ritorno dello ‘stragismo stradale’.
La sicurezza stradale – argomenta – è sparita dai radar della politica, è una assuefazione collettiva che invece deve far riflettere anche per i costi sociali delle persone decedute ma anche delle centinaia di feriti, alcuni dei quali stanno lottando tra la vite e la morte. Qui – prosegue – non esistono diplomazie, ma occorre prendere atto di come si stia tornando a fenomeni di imprudenza sulle strade che necessitano di più divise ma anche di nuovi strumenti legislativi come la sospensione della patente alla prima violazione per chi fa uso del cellulare alla guida soprattutto a causa della messaggistica istantanea e una revisione del sistema della patente a punti”.
A giudizio di Biserni, infine. “va ancora incrementato il filtro del contrasto all’alcol alla guida e vanno strette le maglie dei controlli al parco dei veicoli pesanti per contrastare le sistematiche violazioni dei tempi di guida e le altre irregolarità determinanti a garanzia della sicurezza sulle strade”.
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Covid: nelle Marche incidenza casi ancora in discesa, a 723
In 24ore 473 positivi, 36,2% dei 1.305 tamponi percorso diagnosi
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ANCONA
02 maggio 2022
10:44
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Continua a scendere la curva dei contagi da coronavirus nelle Marche: 473 i casi rilevati nell’ultima giornata e l’incidenza ogni 100mila abitanti è ulteriormente calata da 742,51 a 723,92.
Emerge dall’ultimo aggiornamento pubblicato dalla Regione.
Piuttosto basso il numero di tamponi eseguiti, in tutto 1.520 di cui 1.305 nel percorso diagnostico (36,2% di positivi) e 215 nel percorso guariti.
Tra gli ultimi casi ci sono 159 persone con sintomi; comprendono 137 contatti stretti di positivi, 86 contatti domestici, 2 in ambiente di vita/socialità, 2 in setting assistenziale, uno ciascuno in setting scolastico/formativo, lavorativo e sanitario. Su 81 positività in corso un approfondimento epidemiologico. In provincia di Ascoli Piceno il numero più alto di casi nell’ultima giornata (129); seguono Ancona (113), Macerata (88), Pesaro Urbino (70), Fermo (49); 24 i casi provenienti da fuori regione. Tra le fasce d’età si registrano 141 positivi in quella tra 45-59 anni e 136 in persone tra i 25 e 44 anni.
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Incendio bosco parte da barbecue, denunciato nel Fiorentino
Festeggiavano il Primo Maggio con una grigliata all’aperto
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CAPRAIA E LIMITE (FIRENZE)
02 maggio 2022
10:46
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Un uomo è stato denunciato nel Fiorentino, a Capraia e Limite (Firenze), perché accusato di aver innescato un incendio di bosco poi propagatosi a una oliveta nella frazione di Castra, alle pendici del Montalbano, interessando una superficie totale di 4.000 metri quadrati.
All’origine del fatto ci sarebbe l’accensione di un fuoco, utilizzando residui vegetali, per alimentare un barbecue per festeggiare la giornata del Primo Maggio.
I carabinieri forestali, in seguito a una segnalazione, hanno trovato il braciere, ancora caldo, con accanto le potature che dovevano essere utilizzate per alimentare il fuoco. L’incendio era stato provocato, secondo le indagini, dal figlio del proprietario dell’oliveta che nei giorni scorsi aveva eseguito le operazioni di potatura. Il giovane è stato denunciato per incendio boschivo colposo e dovrà pagare una sanzione amministrativa di 240 euro.
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Frasi blasfeme e crocifissi rotti, denunciati baby vandali
Raid in una scuola media di Novara ripresi e postati sui social
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NOVARA
02 maggio 2022
10:55
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Si sono introdotti in una scuola media di Novara, chiusa per il ponte del 25 aprile, e l’hanno vandalizzata, distruggendo alcuni crocifissi e danneggiando i muri di alcune aule con scritte sataniche e blasfeme, per poi postare sui social network i video delle scorribande.
Un gruppo di minorenni, alcuni dei quali con meno di 14 anni, è stato identificato dalla polizia.
Per accertarne le responsabilità, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Torino. Per i minori di 14 anni, non imputabili, i genitori possono essere comunque obbligati a risarcire il danno causato.
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Operaio morto alla Farnesina, decesso immediato per schiacciamento
Il risultato dell’autopsia sulla tragedia
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ROMA
02 maggio 2022
16:29
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E’ morto sul colpo per gravissime lesioni da schiacciamento.
Questi i primi risultati, in base a quanto si apprende, dell’autopsia svolta sul corpo di Fabio Palotti, l’operaio di 39 anni morto mentre stava lavorando ad ascensore alla Farnesina.
L’esame autoptico è stato avviato oggi all’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli.
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Morandi ‘commosso’, qui esplosione di gioia e musica
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TARANTO
02 maggio 2022
11:14
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Gli occhi su Taranto, la città resiliente per antonomasia.
Il concertone dell’Uno Maggio Libero e Pensante ha vinto ancora una volta la sua scommessa, sfruttando la musica come mezzo per dare voce agli attivisti e ai lavoratori giunti da ogni parte d’Italia per richiamare l’attenzione su vertenze troppo spesso dimenticate.
Gianni Morandi, tra i grandi protagonisti dell’evento, ieri sera ha postato su Facebook un selfie, che lo ritrae con Giuliano Sangiorgi e Antonio Diodato, accompagnato dalla frase: “A Taranto un’esplosione di musica e di gioia”. Morandi è intervenuto a sorpresa mentre sul palco Diodato cantava “Una vita meravigliosa” e ha duettato con lui. Prima di Morandi è salito sul palco Ermal Meta, che ha cantato “Piccola Anima” e Caruso di Lucio Dalla e poi ha duettato con Giuliano Sangiorgi nella canzone “Una cosa più grande”. E subito dopo Sangiorgi, Ermal Meta e Antonio Diodato hanno cantato insieme, in un inedito trio, la canzone “Solo per te” dei Negramaro . Il concertone di Taranto è frutto dell’iniziativa del Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, un gruppo di operai e cittadini formatosi a seguito del sequestro degli impianti dell’area a caldo dell’Ilva nel 2012, che porta avanti la battaglia per chiedere la chiusura delle fonti inquinanti. I direttori artistici Michele Riondino, Antonio Diodato e Roy Paci hanno sintetizzato l’edizione 2022 con due parole: “rivoluzione e condivisione”. Sul palco, tra gli altri, Giovanni Caccamo, Fabio Celenza, Ditonellapiaga, Eugenio in via di Gioia, Gaia, Med Free Orkestra con Fabrizio Bosso e Chiara Galiazzo, Melancholia, Erica Mou, The Zen Circus, Giovanni Truppi, Margherita Vicario e 99 posse. Di grande intensità anche il monologo sul lavoro di Andrea Pennacchi e gli interventi di Luisa Impastato, Aboubakar Soumahoro, Cecilia Strada.
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Meteo: settimana tra sole e piogge
Precipitazioni potranno colpire le regioni del Centro-Nord
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02 maggio 2022
14:01
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Settimana di tempo instabile, “con frequenti occasioni per piogge, temporali e spazi soleggiati su gran parte delle regioni e intensa perturbazione da giovedì 5 maggio”.
Sono le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
“Già nella giornata odierna – spiega – il tempo risulterà decisamente instabile: a causa di reiterati spifferi di aria fresca. In quota non mancheranno, specie durante il pomeriggio, rovesci temporaleschi sull’arco alpino e sulle vicine pianure, in estensione poi anche alle zone interne del Centro fino alla Puglia e alla Basilicata. Lo scenario – aggiunge – non muterà nemmeno nei giorni successivi, con alternanza tra pause asciutte e soleggiate durante la mattina e con un deciso aumento dell’instabilità durante le ore pomeridiane”.
Inoltre da “giovedì 5 maggio – aggiunge Sanò – sul Nord Europa dovrebbe prendere vita una vasta depressione che piloterà correnti molto fredde prima verso le Isole Britanniche e la Francia, poi anche verso il nostro Paese. Le correnti instabili proseguiranno il loro viaggio andando ad agganciare un’area di bassa pressione già presente tra Sardegna e Sicilia, dandogli nuova forza e vigore: a causa del movimento antiorario delle correnti, il vortice richiamerà a sé aria molto calda dai quadranti meridionali che, dopo aver attraversato il mare caricandosi di umidità, fornirà un surplus di carburante, energia potenziale, per eventi meteo estremi. Nella seconda parte della settimana dunque non sono da escludersi precipitazioni a tratti molto abbondanti, anche sotto forma temporalesca con grandine, che potranno colpire in particolare le regioni del Centro-Nord, in un contesto termico che, soprattutto al Sud, risulterà piuttosto mite”.
Nel dettaglio:
Lunedì 2: al Nord, nubi e schiarite, temporali su Alpi, Prealpi e alte Pianure. Al centro: diffusa instabilità pomeridiana su Appennini e zone adiacenti e al Sud: temporali e schiarite sui settori peninsulari.
Martedì 3: al Nord, diffusa instabilità su Alpi e Prealpi e zone vicine. Al Centro: temporali e piogge sui settori montuosi, in sconfinamento verso zone adiacenti. Al Sud: note instabili su Campania, Puglia, Basilicata.
Mercoledì 4:al Nord, tempo ancora instabile con frequenti occasioni per piogge e temporali. Al Centro: fenomeni temporaleschi più probabili sulle regioni adriatiche e al Sud: piovaschi su Puglia e Basilicata.
Giovedì 5: tendenza, intensa perturbazione.
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Donna uccisa da fratello: colpita con almeno 17 coltellate
Prima ricognizione si cadavere, nei prossimi giorni autopsia
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GENOVA
02 maggio 2022
11:36
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Alice Scagni, la donna uccisa ieri sera nel quartiere residenziale di Quinto a Genova dal fratello Alberto, è stata colpita da almeno 17 coltellate.
È quanto emerso dalla prima ricognizione fatta sul corpo dal medico legale Sara Lo Pinto che nei prossimi giorni effettuerà l’autopsia.
La donna era sposata e aveva una figlia di un anno e quattro mesi. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla procura, Alberto Scagni avrebbe colpito dopo l’ennesima richiesta di soldi alla sorella. L’uomo, 42 anni, era disoccupato. I rapporti con Alice erano tesi da tempo. Scagni, leggendo i suoi post sui social, stava covando da settimane rancore ma anche una forma di mania persecutoria: era convinto che qualcuno lo spiasse, tanto che aveva anche fatto bonificare il suo appartamento a Sampierdarena da eventuali microspie. Un paio di giorni fa aveva pubblicato una sua foto con alle spalle una mazza da baseball e un coltello.
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Arcivescovo Ancona, oggi impresa educativa è la più grande
Educare e prevenire, repressione non basta
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ANCONA
02 maggio 2022
12:10
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“Oggi l’impresa più grande da affrontare è quella educativa”.
L’arcivescovo di Ancona Osimo Angelo Spina ha dedicato una particolare attenzione agli adolescenti nel suo messaggio in occasione della festa del patrono di Ancona San Ciriaco.
Il presule osserva che “le cronache dei nostri giorni non sempre parlano bene di loro. Non dobbiamo scoraggiarci – esorta -. Essi attendono una presenza amica e rassicurante, anche se all’inizio si presentano spavaldi o annoiati, abulici o depressi, persino violenti, bulli”. “Con i genitori, gli educatori, gli animatori – aggiunge mons. Spina – , sono chiamati a raccolta tutti coloro che hanno il compito della formazione. I ragazzi ci chiedono una cosa sola: ‘dobbiamo e vogliamo diventare grandi e non possiamo farlo senza la vostra vicinanza'”. Ma gli educatori devono vivere il loro compito “come una vocazione: non è solo una professione, ma una chiamata, non è solo uno stipendio per vivere, ma un compito per far vivere. É urgente – insiste – l’alleanza tra tutte le forze sociali e le componenti educative della società: la famiglia, la scuola, l’oratorio parrocchiale spazio di vita, lo sport sano, non sono riserve indiane a lato di una società che per la parte più importante si dedica all’economia e alla produzione. Serve un grande patto educativo, anche la scuola ha bisogno di più stima, più sostegno sociale, più apprezzamento”. “Sembra che la prevenzione sembra diventata una parolaccia – incalza mons.
Spina -. Invece, bisogna tornare ad affiancare alla necessaria azione di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, anche il bisogno di una comunità educante. È necessari: formare, prevenire, educare. Non è la repressione che cambierà la persona e la società, lo sappiamo bene, ma il cambiamento interiore. Come Chiesa, coinvolgendo le famiglie, i genitori, gli educatori, gli insegnanti, siamo chiamati ad accogliere con urgenza il grido di aiuto dei ragazzi e dei giovani”.
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In Umbria 11 ricoverati in più nell’ultimo giorno
Continua la lenta discesa degli attualmente positivi
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PERUGIA
02 maggio 2022
12:11
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Undici ricoverati Covid in più in Umbria, ora 224, cinque, uno in più, nelle rianimazioni.
Emerge dai dati della Regione aggiornati al 2 maggio.
Nell’ultimo giorno sono emersi 384 nuovi positivi e 431 guariti mentre non vengono segnalati morti. Gli attualmente positivi scendono a 11.787, 47 in meno di domenica.
Sono stati analizzati 1.592 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 24,1 per cento (era 24,9 lunedì della scorsa settimana).
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Caso Regeni, pm Roma ricorre in Cassazione su sospensione processo
Chiesto annullamento provvedimento del gup
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03 maggio 2022
16:05
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La Procura di Roma ha impugnato davanti alla Cassazione la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo.
Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede alla Suprema Corte di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati.
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A Milano attacco hacker agli ospedali Fatebenefratelli e Sacco
Oggi e domani accessi limitati pronto soccorso e punti prelievo
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MILANO
02 maggio 2022
12:58
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Un attacco hacker ha colpito dalle tre del primo maggio i presidi ospedalieri e territoriali dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, ovvero dell’azienda ospedaliera.
Da Regione Lombardia spiegano che data l’entità dell’attacco non si sa quando saranno ripristinati i sistemi.
Di conseguenza oggi e domani i pronto soccorso e i punti prelievo dei presidi ospedalieri dell’Asst Fatebenefratelli Sacco (Fatebenefratelli, Sacco, Buzzi e Melloni) saranno in grado di accettare gli accessi dei pazienti in maniera limitata e solo attraverso modulistica cartacea e potranno esserci disagi per le prestazioni ambulatoriali.
“Le visite ambulatoriali prenotate e le attività di pre ricovero sono comunque garantite” assicurano dalla Regione.
L’attacco hacker sui server dei siti Fatebenefratelli e Sacco ha avuto conseguenze su tutte le sedi aziendali (Buzzi, Melloni e 33 sedi territoriali) e su tutti i sistemi aziendali attaccando anche i servizi di base “nonostante l’accrescimento delle misure di sicurezza poste in essere negli ultimi mesi”.
E’ iniziato il lavoro di ripristino che però “non ha al momento tempi definibili”. Sul posto si trovano anche i tecnici dei servizi di sicurezza informatica regionali e la polizia postale. Di certo, spiega la nota dell’Asst, “sarà presentata denuncia formale”.
L’azienda di Emergenza Urgenza è stata informata dei problemi e ha “già provveduto a dirottare tutte le emergenze su altri presidi ospedalieri milanesi”.
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A Napoli appunto inedito di Giacomo Leopardi 16enne
In un volume manoscritto conservato alla Biblioteca nazionale
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NAPOLI
02 maggio 2022
14:21
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Un manoscritto giovanile, inedito, di un Leopardi appena 16enne.
Un ‘quadernetto’ formato da quattro mezzi fogli, ripiegati nel mezzo in modo da ottenere otto facciate, recanti una lunga e fitta lista alfabetica di autori antichi e tardo antichi (circa 160 i lemmi), ciascuno dei quali seguito da una serie di riferimenti numerici.
(oltre 550 nel complesso). E’ l’inedito intercettato nel fondo Leopardiano, conservato alla Biblioteca Nazionale di Napoli , da Marcello Andria e Paola Zito che ne hanno curato la pubblicazione per i tipi di Le Monnier Università.
Il volume “Leopardi e Giuliano imperatore. Un appunto inedito dalle carte napoletane ” presentato a Napoli alla Biblioteca Nazionale -Sala Rari- domani martedì 3 maggio (ore 16) con interventi di Maria Iannotti, Giulio Sodano, Francesco Piro, Rosa Giulio, Silvio Perrella, Lucia Annicelli.
“L’inedito conferma l’importanza della raccolta leopardiana napoletana che si presenta sempre più completa, mettendo a disposizione degli studiosi un panorama integrale dell’opera di Giacomo Leopardi – si legge in una nota – Siamo di fronte ad uno scritto di Leopardi appena sedicenne, assiduo frequentatore della biblioteca paterna, che realizza un accurato e capillare spoglio dell’Opera omnia di Giuliano imperatore, ricorrendo all’autorevole edizione di Ezechiel Spanheim, apparsa a Lipsia nel 1696”. “Leopardi che soltanto l’anno prima ha cominciato a studiare il greco da autodidatta, perlustra assiduamente i migliori esemplari della biblioteca paterna, l’autografo ci mostra come benché giovanissimo Leopardi è già uno studioso provveduto e curioso ed abbia già un accurato metodo di lavoro, che rappresenterà la caratteristica costante del percorso leopardiano – si spiega – Gli anni in cui il giovane Leopardi si accosta alla lettura di Giuliano rappresentano una tappa significativa nel percorso di rivalutazione della figura dell’Apostata, per lungo tempo offuscata dalla condanna pressoché unanime degli storici della fino alla metà del XVI secolo e riscoperta nel Settecento ad opera soprattutto degli illuministi (Montesquieu, Diderot, Voltaire) ma accolta in Italia, fra attestazioni di stima e dichiarata ostilità.
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Bike&Wine: in bicicletta tra i filari del Prosecco Docg per un turismo più immersivo e sostenibile
Nuova ‘puntata’ del viaggio tra le perle enoturistiche italiane
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02 maggio 2022
13:23
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Si è chiusa con successo e soddisfazione la nuova tappa di Bike&Wine, progetto nato nella primavera del 2021 con un duplice, virtuoso obiettivo: promuovere l’enoturismo sostenibile su due ruote e, più in profondità, un’esperienza più intima nel contatto con il territorio, valorizzando al contempo il patrimonio enologico che questi ha da offrire.
Dopo la tappa inaugurale – un coraggioso percorso da Bologna a Orbetello – Bike&Wine ha solcato i tracciati di numerosi territori raccontandone, di volta in volta, le particolarità.
La due giorni del 30 aprile – 1 maggio è stata l’occasione per un tuffo a piè pari nell’unicità del territorio di Conegliano e Valdobbiadene e, con il supporto del Consorzio di Tutela, nelle bollicine del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg.
Un viaggio – rigorosamente su due ruote – nella bellezza delle colline patrimonio Unesco, snodato su più tappe per un’esperienza eclettica. Dal fascino senza tempo dell’Osteria Senz’Oste all’impegnativa pendenza del Muro di Ca’ Del Poggio fino all’amichevole ospitalità di Cantina Mongarda e Cantina Mani Sagge.
La giornata del 1 maggio, invece, unisce l’esperienza di Bike&Wine e l’itinerario di Nova Eroica Prosecco Hills, figlia della storica corsa nata nel 1997 a Gaiole in Chianti. Sorta dall’incontro concettuale tra amore per il territorio e passione per il ciclismo, l’Eroica ha ispirato una serie di competizioni gemelle nel mondo, tutte portatrici de “l’idea che si possa restituire il ciclismo alla gente e che uno sport provi a ritornare sport, in opposizione culturale alla trasformazione di tutto in chiave di produzione di spettacolo”, per dirla con le parole del fondatore, Giancarlo Brocci. In questo solco emozionale, Nova Eroica Prosecco Hills ha radunato oltre mille partecipanti da ogni parte del mondo che, con le loro bici, hanno battuto le strade bianche del territorio del Prosecco Docg, in un percorso che aveva origine e soluzione nella nobile cornice di Tenuta Borgoluce.
Bike&Wine proseguirà il proprio viaggio con nuove tappe, la prossima a raccontare il fascino verticale del Trentino, onorando l’obiettivo ultimo d’ispirare il turismo del futuro, sempre più immersivo, sempre più sostenibile.
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Torino: processo Ream, chiesti 9 mesi per Appendino
Ex sindaca condannata in primo grado a sei mesi
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TORINO
02 maggio 2022
13:22
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La condanna a nove mesi dell’ex sindaca di Torino Chiara Appendino è stata chiesta dalla procura generale al processo d’appello Ream.
In primo grado, nel settembre 2020, Appendino era stata condannata a sei mesi per un capo d’accusa di falso ideologico relativo al 2016; all’assessore Sergio Rolando furono inflitti sei mesi, all’allora capo di gabinetto Paolo Giordana otto mesi.
Il caso riguarda il mancato inserimento nel bilancio di un debito di 5 milioni contratto dal Comune nei confronti della società Ream.
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15 ferito da colpo di pistola nel Casertano, è grave
Proiettile partito forse accidentalmente dall’ arma
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NAPOLI
02 maggio 2022
13:29
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Un ragazzo di 15 anni è rimasto ferito gravemente da un colpo di pistola alla testa partito probabilmente in modo accidentale da una pistola che era in casa, detenuta legalmente dal padre.
L’ episodio è accaduto a Francolise, nel Casertano.
A dare l’allarme sono stati i genitori.
Il ragazzo è stato trasportato poco dopo da un” ambulanza in Ospedale.
Le sue condizioni sono molto gravi. Ad indagare sull’ accaduto sono i carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone Caserta. Per ora si esclude un tentativo di suicidio.
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Sos clima e inquinamento a Pavia, blocchi stradali per protesta
Campagna disobbedienza civile’Ultima Generazione’,8 identificati
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PAVIA
02 maggio 2022
13:44
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Ha interessato Pavia, oggi, la campagna di disobbedienza civile dell’associazione “Ultima Generazione”.
In città sono stati attuati alcuni blocchi stradali, per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui gravi problemi ambientali legati all’emergenza climatica.
Il traffico è stato bloccato tra viale Matteotti e Strada Nuova, in centro. Ragazzi e ragazze si sono seduti in mezzo alla strada con striscioni e cartelli che recitavano slogan come “Emergenza climatica ed ecologica”, “Ultima Generazione”, “Non fossilizzarti, unisciti a noi”. Otto attivisti sono stati accompagnati in Questura, a Pavia, per essere identificati.
“Pavia nel 2021 è risultata una delle città più inquinate non solo d’Italia, ma di tutta Europa – sottolinea ‘Ultima Generazione’ in una nota -. Per questo è importante dare un segnale alla popolazione locale, che sta vivendo direttamente l’impatto del cambiamento eco-climatico: come diverse altre città attraversate dal Po, è evidente il problema di siccità nel Pavese, che colpisce in particolare gli agricoltori”.
Nel comunicato sono indicate anche le richieste della campagna: “Interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale; procedere a un incremento di energia solare ed eolica di almeno 20GW nell’anno corrente; creare migliaia di nuovi posti di lavoro nell’energia rinnovabile aiutando gli operai dell’industria fossile a trovare impiego in mansioni più sostenibili”.
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Pnrr: Bianchi, altri 370 milioni per progettare scuole
Entro fine mese al via bando per la costruzione di 195 istituti
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MILANO
02 maggio 2022
13:49
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Ulteriori 370 milioni verranno impiegati per riprogettare architetture, spazi e arredi degli edifici scolastici previsti dal Pnrr.
“Dopo settimane di lavoro, posso annunciare che abbiamo aumentato le risorse a disposizione del bando, dagli iniziali 800 milioni previsti a circa 1,17 miliardi” ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in occasione della presentazione delle linee guida del progetto ‘Futura.
Progettare, costruire e abitare la scuola’ alla Triennale di Milano.
Le linee, articolate in un decalogo, sono il frutto del lavoro di alcuni architetti, che si sono confrontati insieme a pedagogisti ed esperti della scuola, all’interno di un gruppo di lavoro voluto e istituito dal ministero. “Uno straordinario lavoro – ha commentato il ministro Bianchi – per mettere in pratica quello che molte sperimentazioni hanno già fatto: una scuola sostenibile, aperta, integrata nel territorio che serva come punto di riferimento anche nel pomeriggio”.
I 195 istituti interessati dal bando dovranno rispondere a dieci caratteristiche della ‘scuola del futuro’: qualità, basso consumo, sostenibilità, accoglienza, spazi aperti e orientati alla co-progettazione, flessibilità, coinvolgimento corporeo, attrezzature funzionali, tecnologie e connettività. Tra le professionalità che hanno elaborato il documento, gli architetti Stefano Boeri, Cino Zucchi, Luisa Ingaramo, e il direttore della fondazione Giovanni Agnelli, Andrea Gavosto.
Entro questa settimana saranno pubblicate le aree dove verranno costruite le nuove scuole previste dal bando, che si ispireranno alle linee guida, ed entro la fine del mese partirà il concorso di progettazione.
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Covid: in Puglia otto morti e 2mila casi, il 13,8% dei test
Sono 530 i ricoverati e 26 in intensiva
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BARI
02 maggio 2022
13:53
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In Puglia nelle ultime 24 ore ci sono stati otto morti per coronavirus e 2.085 nuovi casi, il 13,8% dei 15.066 test giornalieri registrati.
Delle 101.626 persone attualmente positive, 530 sono ricoverate in area non critica (ieri erano 525) e 26 in terapia intensiva senza variazione rispetto a ieri.
Nuovi casi per provincia sono così distribuiti: Bari: 765; Bat: 128; Brindisi: 227; Foggia: 259; Lecce: 456; Taranto: 234; i residenti fuori regione sono 9 e 7 di provincia in definizione.
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Covid: in Fvg 191 nuovi contagi e 4 decessi
In terapia intensiva 6 degenti, in altri reparti 166
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TRIESTE
02 maggio 2022
13:55
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 1.964 test e tamponi sono state riscontrate 191 positività al Covid 19, pari al 9,72%.
Nel dettaglio, su 1.228 tamponi molecolari sono stati rilevati 60 nuovi contagi (4,89%); su 736 test rapidi antigenici 131 casi (17,80%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 5 (+2), mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 166 (+3). Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita dal contagio è la 50-59 anni (18,32%), seguita dalla 40-49 (15,18%) e dalla 60-69 (12,04%).
Oggi si registrano i decessi di 4 persone, tra gli 82 e i 95 anni. Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.008: 1.244 a Trieste, 2.366 a Udine, 945 a Pordenone e 453 a Gorizia. I totalmente guariti sono 335.186, i clinicamente guariti 203, le persone in isolamento 23.519.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 364.087 persone: 79.200 a Trieste, 151.682 a Udine, 86.965 a Pordenone, 40.697 a Gorizia e 5.543 da fuori Regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate una positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 8 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 2 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale. Infine nelle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 1 ospite.
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Regeni: pm Roma ricorre Cassazione su sospensione processo
Chiesto annullamento provvedimento del gup
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ROMA
02 maggio 2022
14:02
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La Procura di Roma ha impugnato davanti alla Cassazione la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo.
Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede alla Suprema Corte di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati.
La procura di Roma ritiene, invece, di dovere dare una diversa valutazione tecnica che superi la sostanziale “stasi processuale” in ordine alla sussistenza delle garanzie del giusto processo riconosciute agli imputati. Con l’impugnazione i magistrati di piazzale Clodio chiedono alla Cassazione di chiarire se risulta sufficiente per la celebrazione del processo il fatto che “vi è una ragionevole certezza – come scrive la corte d’Assise nel provvedimento con cui ha rinviato il procedimento all’attenzione del gup – che i quattro imputati egiziani hanno conoscenza dell’esistenza di un procedimento penale a loro carico avente ad oggetto gravi reati commessi in danno a Giulio Regeni”. Per la Procura di Roma, infine, quanto deciso dalla Corte d’Assise è in contrasto con quanto deciso dalla Cassazione in alcune sentenze in cui si afferma che si può procedere nel processo anche se la parte ignori la data dell’udienza e il capo di imputazione, quando si è in presenza di “finti inconsapevoli”.
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Covid: a Milano shopping prudente, molti con la mascherina
Tra le vie dello shopping, ‘ci sentiamo più sicuri indossandola’
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MILANO
02 maggio 2022
14:23
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Da ieri anche a Milano si può entrare nei negozi e fare shopping senza mostrare il Green pass e senza mascherina.
Ma sono ancora molte le persone che, nei negozi del centro, hanno deciso di indossarla nonostante l’obbligo sia decaduto.
E anche gli addetti ai lavori, commessi e negozianti, preferiscono continuare a indossarla.
In un negozio di un noto marchio in via Montenapoleone ad accogliere i clienti ci sono i commessi e le commesse con le mascherine: “il nostro datore di lavoro ci ha detto che siamo liberi di scegliere se indossarle o meno ma noi abbiamo deciso di continuare a mettere le mascherine – ha spiegato uno dei commessi -, perché per il momento ci sentiamo più sicuri così”.
Nel negozio ci sono solo un paio di persone ma entrambe hanno la mascherina: “io non mi sento ancora pronta per toglierà”, ha detto una di loro. “Io sono entrata con la mascherina perché ormai è una abitudine – ha detto Marisa uscendo dalla Rinascente dopo aver fatto shopping con la figlia – e per ora preferisco fare così anche perché siamo in luoghi chiusi frequentati da molte persone”.
Nei negozi del centro di Milano, in corso Vittorio Emanuele, sono una minoranza le persone che non indossano la mascherina e molto spesso si tratta di turisti stranieri che già sono abituati da tempo a non metterle più nei loro paesi. “Io ho paura e la tengo lo stesso anche se non sono più obbligata – ha commentato una cliente della Rinascente – . Come fanno tanti a parte gli stranieri”.
Anche per i bar non c’è più l’obbligo da ieri di portare la mascherina all’interno e di controllare il Green pass. “Si siamo molto contenti perché il controllo portava comunque via del tempo e quindi avevamo anche meno tempo per servire la gente”, ha detto Paolo che lavora in un bar di via Manzoni a pochi passi dal teatro alla Scala. Tra chi lavora nei bar del centro c’è la sensazione di essersi liberati da un peso: “almeno non dovremo fare più i controllori – ha spiegato il gestore di un bar di corso Vittorio Emanuele -. È un bene perché noi avevamo una persona solo per fare quello, per controllare il Green pass, quindi adesso abbiamo una risorsa in più da dedicare al servizio dei clienti”.
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Draghi: ‘Da Lavrov opinioni false e aberranti’
Urso: ‘Sulle fake news ddel ministro russo, sentiremo i vertici Agcom-Rai’. Mediaset: ‘Falsi storici ma si fotografa la storia’.
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03 maggio 2022
17:34
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“Prima di tutto parliamo di un Paese dove c’è libertà di espressione, e il ministro Lavrov appartiene a Paese dove non c’è liberta espressione.
In Italia c’è libertà di esprimere le opinioni, anche quando sono palesemente false e aberranti.
Quello che ha detto Lavrov è aberrante. E per quanto riguarda la parte riferita a Hitler, è davvero oscena”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il decreto aiuti. “La televisione trasmette liberamente queste opinioni. Si è parlato di intervista ma in realtà è stato un comizio. Bisogna chiedersi se è accettabile di invitare una persona che chiede di essere intervistato senza nessun contraddittorio. Non è granché, non è granché professionalmente, fa venire in mente strane idee, non è granché”. Lo ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato il decreto aiuti, commentando l’intervista del ministro russo Lavrov su Rete4.
“Abbiamo già previsto una specifica istruttoria anche con le audizioni dei vertici di Agcom e Rai. L’intervento di Lavrov, per le modalità in cui è avvenuto e per la montagna di fake news che ha propinato, conferma le nostre preoccupazioni”. Così su twitter Adolfo Urso, presidente del Copasir, comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica.
L’amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes sarà ascoltato dal Copasir il prossimo 12 maggio; subito dopo ci sarà l’audizione del presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella. Lo si apprende da fonti del Comitato parlamentare. Il tema è quello dei giornalisti ed altri esponenti russi invitati nelle trasmissioni televisive, che per alcuni possono essere considerati funzionari del Cremlino. In maniera separata, sullo stesso argomento, si sta muovendo anche la Commissione di vigilanza Rai.
Non si placano le polemiche scatenate dall’intervista di Lavrov alla trasmissione di Rete 4 ‘Zona Bianca’. Il premier israeliano Bennett ha definito “gravi” le affermazioni del ministro degli esteri russo Serghei Lavrov su Zelensky, Hitler e gli ebrei e ha chiesto che “si smetta immediatamente di ricorrere alla Shoah del popolo ebraico come strumento per polemiche politiche”. “Nessuna guerra dei nostri giorni è la Shoa ed è paragonabile ad essa. Le parole del ministro non sono verità ed il loro obiettivo non è valido. Menzogne del genere hanno per obiettivo accusare gli ebrei stessi dei crimini terribili compiuti nei loro confronti nella Storia e quindi rimuovere la responsabilità dai loro persecutori”, ha aggiunto Bennett.
“Le deliranti affermazioni del ministro degli esteri russo Lavrov a ‘Zona Bianca’ rivestono particolare importanza perché confermano chiaramente la mancanza di volontà da parte di Putin di arrivare ad una soluzione diplomatica della guerra dei russi contro l’Ucraina. E comunque la si pensi, oggi sappiamo qualcosa in più della Russia e di chi la governa”. Lo afferma Mauro Crippa, Direttore Generale Informazione Mediaset, che definisce “falsi storici” gli “assurdi parallelismi su Hitler e gli ebrei”.
“Quanto alle accuse e agli assurdi parallelismi di Lavrov su Hitler e gli ebrei – sottolinea Crippa -, solo antisemiti viscerali possono ancora dare credito a quelle che appaiono come follie allo stato puro, oltre che a falsi storici già smentiti dai fatti”. “Ma Lavrov non è un passante – dice ancora -. E’ il numero due della Federazione Russa. L’intervista al ministro degli esteri russo è un documento che fotografa la storia contemporanea. Ai critici un tanto al chilo consigliamo la visione delle programmazioni di reti, tg e speciali Mediaset sulla guerra in Ucraina. Ne trarranno facilmente la conclusione che l’azienda ha ben chiaro chi ha voluto e cominciato questo conflitto”. “L’Europa potrebbe essere sempre più coinvolta in una guerra ancora più sanguinosa e noi non dovremmo sentire chi, a livello istituzionale, questo conflitto l’ha innescato? – prosegue Crippa -. Il pluralismo dell’informazione e le buone regole del giornalismo suggeriscono sempre di ascoltare tutte le voci, anche quelle più controverse e divisive. Ma questo, come nel nostro caso, non significa condividerle. I nostri inviati nelle zone di guerra rischiano ogni giorno la vita per raccontare questo orribile conflitto, senza fare sconti alla propaganda di guerra e mostrando le immagini dei crimini compiuti. Nelle prossime settimane continueremo a dare voce a tutti i protagonisti di questa grave crisi mondiale”.
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Le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Lavrov hanno provocato la reazione di Tel Aviv. Comunità ebraica: ‘Parole deliranti e pericolose’. Urso: ‘Sentiremo vertici Agcom-Rai’. Ue: ‘I media italiani non eludano le sanzioni sulla propaganda russa’.
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Aggressioni Duomo:vittime sentite ancora su violenze brutali
In incidente probatorio davanti gip Milano confermano gli abusi
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MILANO
02 maggio 2022
14:37
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Hanno di nuovo messo a verbale il loro dramma e le violenze subite la notte dello scorso Capodanno in piazza Duomo a Milano, quando sono state circondate e aggredite sessualmente, alcune delle ragazze vittime della “furia brutale” del “branco'”, un’orda di giovani che le ha costrette a subire abusi a volte anche per venti minuti.
Oggi, infatti, davanti al gip Raffaella Mascarino è iniziato l’incidente probatorio per ‘cristallizzare’ le loro dichiarazioni già rese, assieme ai riconoscimenti fotografici, in vista del processo.
Incidente probatorio che proseguirà anche il 6 maggio e che era stato richiesto dal pm Alessia Menegazzo e dal procuratore aggiunto Letizia Mannella, titolari dell’indagine che ha portato in carcere Mahmoud Ibrahim, 18 anni, fermato a Milano, e Abdallah Bouguedra, 21enne di Torino.
Per la vicenda anche la magistratura minorile ha disposto l’arresto di un 16enne egiziano senza fissa dimora e di un connazionale 17enne con permesso di soggiorno. Il Riesame, tra l’altro, ha deciso che la custodia in carcere vada applicata anche al 19enne Abdel Fatah (la sua difesa, però, ha fatto ricorso in Cassazione).
Stamani sono state ascoltate, davanti a giudice, inquirenti e difensori degli arrestati, quattro amiche che subirono abusi vicino alla Galleria Vittorio Emanuele II e nel pomeriggio saranno sentite due ragazze che con lo stesso schema furono aggredite all’angolo con via Mazzini (le violenze su una di loro vennero documentate in un noto video). “Mi sono ritrovata per terra, senza riuscire a rialzarmi e sentendomi soffocare, ho iniziato a pensare di morire. Ero atterrita dalla paura, mentre la mia amica strillava”: questo solo uno dei tanti racconti già emersi dagli atti e confermati nell’incidente probatorio. Tra le vittime, in totale una decina, anche due turiste tedesche.
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Bimba precipitata: sveglia e sedata ma “prognosi riservata”
A Macerata. Madre in Psichiatria, fermata per tentato omicidio
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ANCONA
02 maggio 2022
14:45
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Sono “stazionarie” le condizioni della bimba di 4 anni ricoverata dai ieri, ancora in “prognosi riservata”, nel reparto di Rianimazione pediatrica dell’ospedale Salesi di Ancona dopo che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata gettata dalla madre – che aveva tentato il suicidio – da una finestra di casa al terzo piano, a Macerata, da un’altezza di una decina di metri.
La madre 40enne è piantonata dalla polizia in Psichiatria a Macerata, in stato di fermo per tentato omicidio.
La piccina è sveglia e cosciente, non intubata ma in analgosedazione. I medici del reparto, guidato dal primario Alessandro Simonini, sono “relativamente ottimisti” ma ancora è presto per esprimersi riguardo all’evoluzione delle condizioni della bimba e la prognosi resta per ora “riservata”. Tra le varie lesioni per “politrauma da precipitazione”, la piccola paziente, fanno sapere gli Ospedali Riuniti di Ancona, ne ha subito una “vertebrale ma senza interessamento mielico”. Un quadro clinico articolato, con contusioni polmonari bilaterali, pneumotorace, alcune fratture e ferite al collo, nel quale la prognosi resta per ora “riservata” e per il quale non si può parlare ancora di ‘fuori pericolo’, anche se i medici fanno trapelare un “relativo ottimismo”.
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Covid: quasi 900 casi e un decesso in Sardegna
In calo i ricoveri nelle intensive, 11 (- 1)
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CAGLIARI
02 maggio 2022
14:57
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 893 casi confermati di positività al Covid (+ 166), di cui 726 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.302 tamponi per un tasso di positività del 38%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (- 1), mentre quelli in area medica sono 302 (- 6). Le persone in isolamento domiciliare sono 29.304 (+ 170).
Si registra il decesso di una donna di 90 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Operaio morto alla Farnesina, decesso immediato per schiacciamento
Il risultato dell’autopsia sulla tragedia
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02 maggio 2022
16:29
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E’ morto sul colpo per gravissime lesioni da schiacciamento.
Questi i primi risultati, in base a quanto si apprende, dell’autopsia svolta sul corpo di Fabio Palotti, l’operaio di 39 anni morto mentre stava lavorando ad ascensore alla Farnesina.
L’esame autoptico è stato avviato oggi all’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli.
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Rivali clan si uccidono: sfida con maschera “V per Vendetta”
Colpi di pistola contro vettura sulla quale c’erano avversari
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NAPOLI
02 maggio 2022
15:43
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Hanno affrontato a colpi di pistola gli avversari del clan rivale indossando la maschera del protagonista del film “V per Vendetta” (graphic novel del 1988 diventata un film nel 2005), ma di colore nero.
E’ uno dei particolari che emerge dalle indagini sul ‘duello’ in cui sono rimasti uccisi lo scorso 29 aprile ad Acerra il 22enne Pasquale Di Balsamo e Vincenzo Tortora, di 21 anni, entrambi ritenuti appartenenti a cosche della zona.
Su uno scooter, con le maschere, viaggiavano il 17enne poi fermato e Di Balsamo. Tortora si trovava invece sull’auto dei rivali.
Il 17enne è stato sottoposto a fermo al termine di indagini dei carabinieri nucleo investigativo di Castello di Cisterna che si sono avvalsi della collaborazione dei colleghi della stazione di Acerra. Il gip del Tribunale dei Minori ha convalidato il provvedimento cautelare nei confronti del 17enne che ora si trova in un istituto per minorenni.
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Torna il ‘Bari san Nicola air show’ con le Frecce Tricolori
Pattuglia acrobatica si esibirà l’8/5 sul lungomare di Bari
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BARI
02 maggio 2022
15:44
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Le evoluzioni delle ‘Frecce Tricolori’, la pattuglia acrobatica dell’Aeronautica militare, tornano nei cieli della Puglia: dopo due anni dallo stop imposto dalla pandemia voleranno ancora sul lungomare di Bari l’8 maggio prossimo alle ore 16 in occasione delle celebrazioni per San Nicola, di cui fu designata “ambasciatrice” nel 1987 dalla comunità dei frati domenicani della Basilica pontificia.
A dirigere le manovre del ‘Bari San Nicola Air Show’ sarà il comandante Stefano Vit.
Il giorno prima, il 7 maggio, la pattuglia acrobatica si esibirà in provincia di Bari, sui lungomare di Giovinazzo e Molfetta.
Il ‘Bari San Nicola Air Show’ è organizzato dall’Aeroclub di Bari, il Comune di Bari e dall’Aeronautica militare, si evidenzia in una nota, “testimonia il solido legame tra l’Arma azzurra, la città di Bari e il suo santo patrono”. L’esibizione in volo avrà inizio alle ore 16 e sarà aperta dal sorvolo dei velivoli di addestramento in dotazione all’Aero Club di Bari. A seguire si terrà una dimostrazione di soccorso in mare da parte di un elicottero HH-139 dell’84esimo Centro Sar (Search and Rescue) di Gioia del Colle (Bari), dipendente dal 15esimo Stormo di Cervia, in collaborazione con i velivoli e le unità navali della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. La manifestazione proseguirà con una simulazione di una operazione per contrastare i traffici illeciti messa in campo dal reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Bari. A seguire i sorvoli dei mezzi della linea addestrativa delle scuole di volo dell’Aeronautica militare. Dal 7 all’8 maggio sarà inoltre allestita sul piazzale antistante il Comando delle Scuole dell’aeronautica Militare-terza Regione Aerea di Bari, un’area espositiva con simulatore di volo delle Frecce Tricolori. Le prove dell’Air Show a Bari si terranno giovedì 5 maggio alle ore 16.
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1 maggio: rapporto Digos, riconosciuti 150 antagonisti
Investigatori al lavoro per accertare responsabilità
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TORINO
02 maggio 2022
16:01
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Una prima notizia di reato sugli scontri avvenuti ieri a Torino durante il corteo del primo maggio è stata inoltrata in procura dalla Digos.
Al momento non risultano denunce formali.
Gli investigatori però hanno individuato almeno 150 persone di area antagonista e nei prossimi giorni, attraverso testimonianze e filmati, lavoreranno per accertare le eventuali e rispettive responsabilità. Le forze dell’ordine ieri hanno preso in consegna diversi bastoni del cui sequestro ora dovrà occuparsi l’autorità giudiziaria.
Da ambienti investigativi trapela inoltre che un militante del centro sociale Askatasuna sarebbe coinvolto nell’episodio del ferimento di un poliziotto avvenuto ieri durante gli scontri. Il ferito è un agente del reparto mobile che ha riportato la frattura di un dito con una prognosi di 35 giorni.
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A Roma ‘trauma atomico’ di Papa Francesco, è opera street art
L’artista, ‘il pontefice è l’unico rimasto a parlare di pace’
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ROMA
02 maggio 2022
16:06
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Un fungo atomico che aleggia sulla testa di Papa Francesco, in lacrime.
E’ il soggetto dell’opera ‘Trauma Atomico’, spuntata in via della Scrofa a Roma, in pieno centro storico, realizzata dallo street artist che utilizza lo pseudonimo di ‘Sirante’.
“Ho immaginato come può sentirsi in questo momento Papa Francesco, in pratica l’unica persona rimasta a pensare e parlare ancora di pace: è una parola ormai sparita dal vocabolario dopo sessanta giorni di guerra tra Russia e Ucraina.
Per questo ho raffigurato il pontefice in una sorta di ’emicrania atomica'”, ha spiegato l’artista.
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Bullismo e razzismo alla fermata del bus, 4 denunce
14enne romana presa di mira da coetanee per strada e sui social
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ROMA
02 maggio 2022
16:16
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Minacce e parole d’odio razzista sulla strada per andare a scuola: è l’incubo durato mesi per una 14enne romana, vittima di bullismo da parte di quattro coetanee.
Le ragazze sono state denunciate nei giorni scorsi dalla polizia di Passo Corese, in provincia di Rieti, per atti persecutori e diffamatori, aggravati dalle finalità di discriminazione e di odio razziali.
La giovane vittima veniva bersagliata da epiteti razzisti, per via della sua carnagione scura, ereditata dalla mamma di origine africana. Gli episodi di bullismo sono andati avanti per settimane, alla fermata del bus che la portava fino all’istituto romano che frequenta e dove più volte ha trovato ad aspettarla una gang di sei ragazzine. Quattro di loro, residenti come la vittima in provincia di Roma, sono state identificate grazie a testimoni. La polizia le ha denunciate in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i Minorenni di Roma.
Alle giovani denunciate sono contestati insulti razzisti e provocazioni a sfondo sessuale, ma anche minacce tali da aver spinto la loro vittima, per la paura, a cambiare abitudini e tragitti quotidiani. Tutto nel tentativo di evitare le coetanee che avevano deciso di prenderla di mira. Non è bastato, però: gli insulti hanno seguito la 14enne fino a casa, perché il bullismo e l’odio razziale nei suoi confronti erano tracimati anche sui social network. A mettere la parola fine alle settimane di paura è stata la scelta della giovane vittima di rivolgersi alla polizia di Passo Corese, accompagnata da un genitore.
Un episodio che si aggiunge a tanti altri casi di bullismo a sfondo razzista o discriminatorio degli ultimi mesi. Come quello della 13enne picchiata e apostrofata come “argentina di m…” da quattro compagni di scuola durante l’ora di educazione fisica qualche settimana fa, ad Anzio. E’ di marzo invece il caso degli insulti razzisti contro uno studente disabile e di origine straniera nella provincia di Grosseto, costretto a seguire in Dad perché ricoverato in ospedale per una grave patologia.
Mentre a gennaio, un 12enne ebreo era stato vittima di un’aggressione antisemita a opera di due ragazzine nel Livornese.
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All’Ast mascherina rimane, lavoratori d’accordo
“Paura quarantena è alta”, anche se non tutti conoscono norme
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TERNI
02 maggio 2022
16:22
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Si respira un graduale ritorno alla normalità, dopo l’emergenza Covid, all’Ast di Terni, dove per i circa 3 mila 500 dipendenti diretti e indiretti, come nel resto d’Italia, non è più necessario mostrare il Green pass all’ingresso dello stabilimento, mentre rimane, per volontà dell’azienda, l’obbligo di indossare la mascherina, in attesa dell’aggiornamento delle linee guida in sede ministeriale.
Una decisione, quest’ultima, che sembra trovare il favore generalizzato dei lavoratori.
“Credo che fosse giusto togliere il Green pass perché era una restrizione inadeguata e assurda, invece molti di noi continuano ad essere d’accordo sull’uso della mascherina” commenta all’uscita del primo turno di lavoro, Emanuele, addetto al movimento ferroviario. “In molti rispettano la volontà dell’azienda – continua – perché la paura di stare in quarantena è ancora molto alta, soprattutto ora che non è più coperta come malattia e dunque subentrano tanti problemi. In più essendo un’azienda a ciclo continuo, se i casi tornassero ad aumentare l’azienda ne risentirebbe, così come i colleghi di turno”.
Di certo un’acciaieria, per le condizioni climatiche di alcuni reparti, non è il luogo più “piacevole” dove indossare un dispositivo di protezione delle vie respiratorie, ma la prudenza viene ancora prima di tutto. “Da una parte è meglio proseguire ad utilizzarla, però inizia ad essere caldo e tante volte dà fastidio. Per questo speriamo che finisca tutto presto” commenta Andrea, del laboratorio meccanico. “E’ stressante, ma bisogna stare ancora attenti” gli fa eco un lavoratore di Harsco-Ilserv, la principale ditta esterna dell’acciaieria.
Non tutti però sembrano essere informati sulle ultime novità.
“Non so se c’è l’obbligo di mascherina o meno, ormai la porto per abitudine” spiega un altro dipendente ai cancelli.
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Ucraina: padre fighter italiano, non è più a combattere
‘Non sta rientrando in Italia ma è in Europa”.
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02 maggio 2022
16:57
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“Non è più a combattere ma non sta rientrando in Italia.
E’ in Europa e sta bene”.
A dirlo è Pietro Vavassori, il padre Ivan Luca, l’ex calciatore di 29 anni che era andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev, e che nei giorni scorsi era finito in ospedale per alcune ferite dopo essere sopravvissuto ad un attacco russo a Mariupol.
Il giovane nelle scorse ore ha scritto sul suo profilo Istagram di essere “stanco” e che era “ora di tornare a casa, non ho più la testa per andare avanti”. Scelta per la quale il padre si sente “risollevato”.
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Malore mentre lavora in discoteca Versilia, 20enne è morto
Cameriere si era accasciato a La Capannina di Forte dei Marmi
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FORTE DEI MARMI (LUCCA)
02 maggio 2022
17:54
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Non ce l’ha fatta ed è morto in ospedale a Livorno nel pomeriggio dell’1 Maggio il cameriere di 20 anni che la notte tra sabato e domenica, intorno alle 3.30, ha avuto un grave malore mentre era al lavoro alla discoteca La Capannina di Forte dei Marmi (Lucca) dove si è accasciato al suolo ed è andato in arresto cardiaco.
Raoul Biagiotti, originario di Capannori, era stato rianimato dai soccorritori del 118 e poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia.
Negli accertamenti in ospedale è emerso che il malore è stato causato da una aneurisma cerebrale. E’ stato trasferito nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale di Livorno dove è morto nel pomeriggio di domenica. Lascia i genitori, un fratello e una sorella. Nel locale, nella fase dei soccorsi, oltre al personale del 118 era intervenuta anche la polizia.
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Cannes Classics, Sciuscià restaurato e evento su Paul Newman
Anche 70 anni di Cantando sotto la pioggia con restauro 4k
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02 maggio 2022
18:16
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LA MAMAN ET LA PUTAIN di Jean Eustache sarà il film di inaugurazione di Cannes Classics in un programma, quello del festival (17-28 maggio) sui classici ormai sempre più ricco.
Nel cartellone dall’Italia il restauro dalla Cineteca di Bologna con la The Film Foundation di Martin Scorsese del capolavoro neorealista di Vittorio De Sica SCIUSCIA’ (1946), primo film nella storia dell’Academy a vincere, nel 1947, il Premio Oscar al miglior film straniero (all’epoca denominato “Premio onorario”), che verrà presentato in anteprima mondiale.
Ed è un evento la presentazione di due episodi dell’attesa docuserie ideata e prodotta dall’attore Ethan Hawke con Scorsese produttore esecutivo sulla mitica coppia Joanne Woodward e Paul Newman, THE LAST MOVIE STARS, tra vita e carriere e ricordi dei colleghi in un documentario definito affascinante e commovente che lo stesso Hawke presenterà sulla Croisette.
Altro documentario biografico in prima mondiale sarà quello su Romy Schneider che nel ’57 fu in concorso con il primo memorabile Sissi: ‘ROMY, A FREE WOMAN’ di Lucie Caries. Ci sarà poi il ritratto realizzato da Julie Bertuccelli su JANE CAMPION (a ribadire che la mattatrice agli Oscar fu la prima donna in assoluto a vincere la Palma d’oro nel ’93) , un omaggio a GÉRARD PHILIPE, un altro a PATRICK DEWAERE che se n’è andato da 40 anni e un altro ancora allo sceneggiatore scomparso JEAN-CLAUDE CARRIÈRE.
Si festeggeranno i 70 anni di CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA (Singing in the Rain) di Gene Kelly e Stanley Donen di cui verrà presentato un incredibile restauro in 4k . Tra i classici restaurati e presentati in prima mondiale anche IL PROCESSO un classico di Orson Welles dal romanzo di Kafka con Anthony Perkins tra i protagonisti (1962) e L’ULTIMO VALZER di Martin Scorsese (1978) in cui il regista americano filmò a San Francisco il concerto di addio di The Band.
Il Paese d’onore è l’India mentre sarà presentato un doppio film olimpico con il film ufficiale dei Giochi Olimpici di Monaco di Baviera del 1972 diretto da 8 registi di tutto il mondo e quello presentato in anteprima mondiale dei Giochi Olimpici di Tokyo diretto da Naomi Kawase, in vista di Parigi 2024.
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Operaio morto a Roma, gridò ‘aiuto’ ma non ci fu agonia
Schiacciato da cabina. Dirigente sentì urla, cc non lo trovarono
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ROMA
02 maggio 2022
18:27
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Ha gridato “aiuto” nel disperato tentativo di salvarsi la vita.
Un urlo lanciato forse pochi secondi prima di morire, quando ha compreso che quell’ascensore lo stava per schiacciare.
Parole percepite da un funzionario della Farnesina che ha immediatamente allertato i carabinieri in servizio presso il ministero degli Esteri che hanno effettuato un sopralluogo ma senza esito. Si è quindi consumata in pochi istanti la tragedia per Fabio Palotti, l’operaio di 39 anni, morto mercoledì, nel tardo pomeriggio, mentre era al lavoro in un vano ascensore nella sede del dicastero. I primi risultati dell’autopsia non lasciano dubbi: l’uomo è morto sul colpo a causa di gravissime lesioni da schiacciamento. Gli specialisti dell’istituto di medicina legale del Policlinico Gemelli, dove oggi è iniziata l’attività peritale, hanno riscontrato un quadro di ferite e fratture “devastante”, per Fabio non c’è stato scampo e dai primi elementi raccolti la morte è sopraggiunta immediatamente, non c’è stata agonia. Forse l’operaio ha compiuto un disperato tentativo di rannicchiarsi in uno spazio risicatissimo, appena una manciata di centimetri. Una azione istintiva che non ha evitato però il tragico epilogo.
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A Roma una ‘zona rossa’ per i cinghiali, reti per contenerli
Pulizia e varchi interdetti. Donna ferita da otto esemplari
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ROMA
02 maggio 2022
18:28
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Una zona rossa per i cinghiali con reti di contenimento interrate, interdizione delle zone di accesso e punti di prevenzione territoriale con pulizia continua dei rifiuti.
Il Campidoglio vara il piano anti cinghiali dopo il lavoro del Tavolo tecnico che ha studiato le misure per contenere le ‘visite’ degli ungulati nei quartieri nord della Capitale.
Passeggiate per le strade, nei parchi, tra le auto e persino vicino alle scuola. Ma spesso la presenza degli animali diventa pericolosa. La scorsa notte alla Balduina una 44enne è stata colpita e spinta a terra da una mandria di cinghiali. La donna era col suo cane quando è stata attaccata, poco dopo la mezzanotte, da otto esemplari: è riuscita a scappare, rimanendo ferita in modo fortunatamente non grave.
“Abbiamo attivato da mesi un Tavolo Tecnico che ha individuato nel contenimento attraverso speciali recinzioni la misura più efficace per evitare l’accesso degli ungulati nelle zone abitate -spiega l’assessore all’ambiente Sabrina Alfonsi- Si è concluso un primo progetto pilota di mappatura del Municipio XIV, in ultimazione anche nel XV, che ha portato all’individuazione di tutti i varchi e dei corridoi che gli animali utilizzano e quindi delle aree più idonee per la costruzione di recinzioni di contenimento e di chiusura dei possibili accessi. Inoltre, le mappature sono molto utili per gli interventi mirati di AMA sulla pulizia delle postazioni dei cassonetti vicine alle zone di passaggio dei cinghiali e per il loro eventuale riposizionamento.
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Covid: 18.896 positivi, 124 vittime. Tasso al 15,4%
Salgono i ricoveri: +56 nei reparti ordinari, +2 nelle intensive
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02 maggio 2022
18:53
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Sono 18.896 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 40.757.
Le vittime sono invece 124, rispetto a ieri 19 in più (la Campania ha però comunicato che dieci decessi registrati oggi, risalgono a un periodo compreso tra il 25 e il 29 aprile).
I tamponi molecolari e antigenici effettuati sono stati 122.444. Ieri erano stati 287.601. Il tasso di positività è al 15,4%, in aumento rispetto al 14,1% di ieri. Sono 368 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, due in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.794, ovvero 56 in più rispetto a ieri. Sono 1.205.102 le persone attualmente positive al Covid, 26.568 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 16.523.859 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 163.736. I dimessi e i guariti sono 15.155.021, con un incremento di 45.512 rispetto a ieri.
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Nasce ’41 bus’, un servizio per aiutare i parenti dei detenuti
‘Una app e una navetta per facilitare il viaggio e il colloquio’
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MILANO
02 maggio 2022
20:16
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Partirà nelle prossime settimane il progetto pilota ideato da un ex detenuto mentre era in cella e che, questa è l’intenzione, potrebbe allargarsi in tutta Italia.
Si tratta di un servizio di trasporto, chiamato ’41 bus’, dedicato ai parenti di chi è in prigione, in gran parte donne e con bambini, e che spesso hanno difficoltà a raggiungere le carceri, spesso situate fuori dai centri urbani.
A metterlo a punto è stato Bruno Palamara, seguito dall’avvocato Beatrice Saldarini, con lo scopo di migliorare le condizioni di vita di chi è dietro le sbarre. In quattro anni di reclusione ha studiato il modo per risolvere un problema molto sentito dai detenuti, ossia quello dei colloqui con i famigliari che di solito vivono lontani e che spesso sono costretti, per dirla con le parole del legale, a “viaggi della speranza”.
Ecco allora che il giovane, una volta libero, ha trovato gli sponsor che lo hanno aiutato a mettere in piedi una app ad hoc con cui poter pianificare, senza costi esorbitanti per gli utenti, la trasferta dei famigliari da casa fino al carcere di destinazione, in base agli orari del colloquio. Carcere che sarà servito anche da una rete di navette con il logo ’41 bus’, che garantiranno i collegamenti con stazioni o aeroporti fino alla casa di reclusione, “il tratto più difficoltoso”, si legge nella brochure, da organizzare.
Per iniziare, il servizio sarà operativo per gli istituti di reclusione di Opera e di Voghera, “ma l’intenzione è arrivare in ogni regione”, ha concluso Beatrice Saldarini.
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Amadeus, Sanremo 2023 si terrà dal 7 all’11 febbraio
L’annuncio il diretta al Tg1. Dal 12/5 candidature dei Giovani
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02 maggio 2022
20:40
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Sanremo 2023 “inizierà martedì 7 febbraio per concludersi sabato 11 febbraio”.
Ad ufficializzare le date è stato Amadeus, in diretta al Tg1.
“Da oggi – ha ricordato il conduttore e direttore artistico – si alza sipario sulla 73/a edizione del festival, con la pubblicazione del regolamento di Sanremo Giovani: già dal 12 maggio possono arrivare i brani dei ragazzi, c’è tempo fino al 12 ottobre. La sera del 12 dicembre sapremo chi sono i primi tre che, come nell’ultima edizione, saranno ammessi automaticamente in gara tra i Big”.
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Giornata della libertà di stampa: Mattarella, informazione è il termometro della democrazia di un Paese
Premio Unesco di quest’anno a giornalisti bielorussi. Il Papa: ‘Preghiamo per i giornalisti che hanno pagato di persona’
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03 maggio 2022
18:09
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Oggi è la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa.
Proclamata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1993, su raccomandazione della Conferenza Generale dell’UNESCO, si festeggia il 3 maggio, l’anniversario della Dichiarazione di Windhoek che contiene importanti principi sul pluralismo e la libertà di espressione.
E’ una giornata che ricorda ai governi la necessità di rispettare il loro impegno per la libertà di stampa.
Ed è anche una giornata di riflessione tra i professionisti dei media sui temi della libertà di stampa e dell’etica professionale.
Ogni anno, il 3 maggio, viene assegnato il premio UNESCO per la libertà di stampa, intitolato a Guillermo Cano Isaza che ricorda il giornalista colombiano assassinato il 17 dicembre 1986 a Bogotà, davanti agli uffici del suo giornale El Espectador, del valore di 25.000 dollari, che premia i contributi eccezionali alla difesa o alla promozione della libertà di stampa, in particolare di fronte al pericolo.
Il premio è andato quest’anno all’Associazione dei giornalisti della Bielorussia (AJB). Fondata nel 1995 come associazione non governativa di lavoratori dei media, con l’obiettivo di promuovere la libertà di espressione e il giornalismo indipendente in Bielorussia, l’associazione riunisce più di 1300 giornalisti ed è membro della Federazione internazionale dei giornalisti (IFJ) e della Federazione europea dei giornalisti (EFJ). Nell’agosto 2021, dopo una perquisizione della polizia nei suoi uffici, la Corte Suprema della Bielorussia ha ordinato lo scioglimento di questa organizzazione, su richiesta del Ministero della Giustizia.
“Per venticinque anni, il Premio UNESCO/Guillermo Cano ha attirato l’attenzione del mondo sul coraggio dei giornalisti che hanno mostrato sacrificio di sé nella loro ricerca di verità e trasparenza. Ancora una volta, il loro esempio ci ispira e ci ricorda l’importanza di garantire che i giornalisti, ovunque si trovino, possano lavorare liberamente e in sicurezza”, ha dichiarato il direttore generale dell’UNESCO Audrey Azoulay. Il premio sarà consegnato nel corso di una cerimonia a Punta Del Este, in Uruguay, dov’è in corso la Conferenza Mondiale della Libertà di Stampa.
Papa Francesco, “preghiamo per i gionalisti che si sacrificano per servire la libertà di stampa”
“In questa Giornata della #LibertàdiStampa, #PreghiamoInsieme per i giornalisti che hanno pagato di persona, con la vita o con il carcere, per servire questo diritto. Un grazie speciale a quanti di loro, con coraggio, ci informano sulle piaghe dell’umanità”. Lo afferma papa Francesco in un tweet in occasione della Giornata Mondiale della libertà di stampa:
In questa Giornata della #LibertàdiStampa, #PreghiamoInsieme per i giornalisti che hanno pagato di persona, con la vita o con il carcere, per servire questo diritto. Un grazie speciale a quanti di loro, con coraggio, ci informano sulle piaghe dell’umanità.
Il presidente della Repubblica Mattarella, “la Comunità internazionale deve rendere effettivi i diritti di informare e essere informati”
Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella “la libertà di stampa, insieme alla libertà di essere informati, è il termometro della salute democratica di un Paese. Ce lo insegnano in questi giorni i drammatici avvenimenti della guerra in Ucraina”. E in occasione della giornata mondiale della libertà di stampa dichiara, “è compito della comunità internazionale ai vari livelli rendere effettivi questi diritti”. La Giornata mondiale della libertà dell’informazione indetta da Onu e Unesco – scrive Mattarella – si apre quest’anno con un bilancio purtroppo drammatico. Sono 24 i cronisti uccisi nel 2021 e quasi 500 gli imprigionati. Un dato destinato a salire con la guerra di aggressione della Federazione Russa all’Ucraina, attualmente in corso. Su di essi – prosegue il presidente – intensa deve essere l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Si tratta di un prezzo altissimo pagato da chi è chiamato a onorare con coerenza la professione: essere testimoni di verità, attraverso le parole, le immagini. Testimoni che hanno talvolta pagato con la loro vita l’esposizione dei fatti, spesso scomodi per i poteri costituiti, dando voce al pluralismo vitale della società, senza il quale saremmo tutti più poveri e meno liberi. Testimoni di libertà che – conclude il capo dello Stato – hanno voluto rendere effettiva quella di espressione, coscienti di come una cittadinanza consapevole, attiva, capace di confrontarsi e approfondire, passa attraverso il loro servizio”.
Il presidente Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa
I dati del Viminale
Nel primo trimestre del 2022 sono stati registrati 44 atti intimidatori nei confronti de giornalisti, in calo rispetto ai 63 dello stesso periodo del 2021. Lo rende noto il Viminale per la Giornata mondiale della libertà di stampa indetta dall’Onu, sottolineando che il 27% delle intimidazioni avviene via web, nella maggior parte tramite i social.
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Appalti al clan dei Casalesi, 35 misure cautelari e sequestro
Anche di RFI e pavimentazione strade. Sigilli a beni per 50 mln
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NAPOLI
03 maggio 2022
09:55
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Ha preso di mira gli interessi della fazione del clan dei Casalesi capeggiata dal boss Francesco Schiavone in settori economici di grande rilievo, come gli appalti per i servizi della rete ferroviaria e la pavimentazione stradale, l’indagine coordinata dalla Procura di Napoli (pm Ardituro e Arlomede) che oggi ha portato all’esecuzione da parte dei carabinieri di Caserta, della DIA di Napoli e del NIC del DAP, di 35 misure cautelari e di un sequestro di beni per 50 milioni di euro.
I reati contestati, a vario titolo, agli indagati, sono estorsione, intestazione fittizia di beni, turbativa d’asta, corruzione, riciclaggio aggravati in quanto commessi agevolando un’organizzazione mafiosa.
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Il ciclo dell’acqua sta accelerando, destabilizzerà il clima
La causa è il riscaldamento globale, che aumenta l’evaporazione
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03 maggio 2022
17:50
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Il riscaldamento globale sta accelerando il ciclo dell’acqua: un fattore chiave che potrebbe destabilizzare il sistema climatico della Terra, provocando tempeste più violente e causando uno scioglimento dei ghiacci più rapido.
Lo afferma uno studio coordinato dall’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Superiore per la Ricerca Scientifica (Icm-Csic) di Barcellona, pubblicato sulla rivista Scientific Reports.
La causa è l’aumento dell’evaporazione delle acque superficiali in mari e oceani, che provoca una maggiore circolazione dell’acqua nell’atmosfera sotto forma di vapore.
“L’accelerazione del ciclo dell’acqua ha implicazioni sia per gli oceani che per i continenti, dove le tempeste potrebbero diventare sempre più intense”, afferma Estrella Olmedo, alla guida del gruppo. “Questa maggiore quantità di acqua circolante nell’atmosfera potrebbe anche spiegare l’aumento delle precipitazioni che si sta rilevando in alcune aree polari – continua Olmedo – dove il fatto che piova invece di nevicare sta accelerando lo scioglimento dei ghiacci”.
La ricerca ha mostrato, inoltre, che la diminuzione del vento in alcune zone dell’oceano potrebbe contribuire all’accelerazione del ciclo dell’acqua: quando il vento rallenta, infatti, la colonna d’acqua sottostante non si rimescola abbastanza e lo strato più superficiale si riscalda e diventa più salino rispetto agli strati inferiori, cosa che aumenta ulteriormente l’evaporazione.
I ricercatori hanno utilizzato i dati registrati da Smos (Soil Moisture and Ocean Salinity), un satellite per l’analisi della salinità degli oceani e dell’umidità del suolo sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa), in funzione dal 2009.
Secondo gli autori dello studio i dati satellitari sono diventati fondamentali nello studio dei cambiamenti climatici, perché consentono di studiare i fenomeni in modo continuo, indipendentemente dalle condizioni ambientali e dall’accessibilità dei luoghi.
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Latitante di camorra arrestato a Cannes, faceva lo chef
Antonio Cuozzo Nasti deve scontare condanna a 16 anni
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NAPOLI
03 maggio 2022
10:10
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Era diventato un noto chef sulla Costa Azzurra un latitante ritenuto vicino al clan Mallardo.
L’ uomo, Antonio Cuozzo Nasti , 56 anni, di Giugliano (Napoli) è stato arrestato all’ alba nei pressi di Cannes dai carabinieri, che hanno operato in collaborazione con la Polizia francese ed il Servizio di Cooperazione internazionale di Polizia.
I militari lo hanno bloccato in un appartamento dive viveva da solo. Il 56 enne non ha opposto resistenza.
Ricercato dal 2014 , dovendo scontare una pena di 16 anni per rapina, ricettazione e porto abusivo di armi, Cuozzo Nasti lavorava in un albergo della Costa Azzurra e si era affermato come chef.
Nei suo confronti è stata avviata la procedura di estradizione.
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Carceri: 2 suicidi sventati e fiamme in una cella a Sassari
Sindacato Polgiust denuncia, mancano figure apicali titolari
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SASSARI
03 maggio 2022
10:21
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Tragedie sventate nel carcere di Bancali, a Sassari.
Negli ultimi giorni gli agenti della Polizia penitenziaria hanno sventato due tentativi di suicidio, salvando la vita a due reclusi che hanno cercato di impiccarsi durante i cambi di turno delle guardie.
Ieri invece gli agenti sono stati costretti a una giornata di super lavoro. Come denucia il segretario regionale del sindacato autonomo Polgiust, Elia Falchi, in mattinata i poliziotti, durante i controlli quotidiani che effettuano nelle celle, hanno scoperto che due detenuti nascondevano il telefono cellulare nella cavità rettale. Sempre nella stessa cella, uno degli occupanti ha appiccato il fuoco e si è barricato all’interno.
Gli agenti dopo essere riusciti a entrare hanno messo in salvo il detenuto e domato le fiamme.
“Oramai sono anni che il carcere di Bancali è privo di un comandante e un direttore titolari. Ci facciamo per l’ennesima volta portatori del disagio che vivono quotidianamente i poliziotti penitenziari e chiediamo a gran voce che il Dap si attivi affinché la struttura sassarese abbia figure al comando in modo stabile e definito e non solo a tempo”, afferma il segretario nazionale Polgiust, Roberto Melis.
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Sparatoria Questura: parti civili, noi i soli per condanna
Nota dei legali in vista prossima udienza
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TRIESTE
03 maggio 2022
10:24
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“Mai come in questo caso in una Corte d’Assise anche e soprattutto i giudici popolari sono chiamati a un difficile compito nel risolvere il dilemma tra ciò che la legge può prevedere e ciò che un senso di giustizia dovrebbe imporre.
Ecco perché nella ricerca di quel senso di giustizia ,in aula, probabilmente, saremo noi, e noi soli, sottoscritti avvocati di parte civile a invocare la condanna del Meran per il duplice omicidio”.
Lo scrivono gli avvocati di parte civile al processo a carico di Alejandro Augusto Stefan Meran accusato di aver ucciso in Questura a Trieste i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, in vista del 6 maggio quando ci sarà la discussione in Corte d’ Assise.
In una nota, gli avvocati (Valter Biscotti, Ilaria Pignattini, Rachele Nicolin, Cristina Birolla e Roberto Mantello) spiegano: “Lo dobbiamo alle famiglie di Matteo e Pierluigi e alle migliaia di famiglie che si sono trovate nella stessa condizione, aver sacrificato i propri figli per rendere migliore il nostro paese”.
I legali fanno riferimento alla perizia del consulente della Corte (e del PM) secondo la quale “l’imputato Meran non era capace di volere al momento del fatto. Ciò porterebbe di fatto a un non luogo a procedere che consentirebbe a Meran di evitare la condanna”, concludono gli avvocati.
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Covid: in Veneto 1.126 nuovi casi e 10 decessi in 24 ore
Scendono gli attuali positivi, dati ospedalieri stazionari
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VENEZIA
03 maggio 2022
10:28
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Scende come la curva dei contagi da Covid in Veneto, che registra 1.126 nuovi casi e 10 decessi nelle ultime 24 ore.
Il totale dei contagi da inizio pandemia in regione arriva a 1.679.828, mentre quello delle vittime sale a 14.477.
Scende il numero degli attuali positivi, che sono 67.980 (-51). Stazionaria infine la situazione ospedaliera, con 899 ricoveri in area non critica (-1) e 35 (+1) in terapia intensiva.
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Corruzione in comuni lombardi,11 arresti
Blitz Gdf Milano, ‘mazzette per servizi ristorazione e pulizie’
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MILANO
03 maggio 2022
10:35
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La Gdf di Milano ha arrestato 11 persone accusate a vario titolo di corruzione negli appalti per l’affidamento dei servizi di ristorazione collettiva in scuole e istituti per anziani e di pulizie in uffici pubblici, per un valore complessivo di 39 milioni di euro, in diversi comuni dell’hinterland milanese e lombardi (Buccinasco, Cornaredo, Mediglia, Ranica, Flero).
Stando alle indagini della Procura milanese, 11 contratti di fornitura sarebbero stati assegnati dagli enti locali a favore delle imprese alle quali erano direttamente collegati alcuni indagati o di altre disposte a pagare una “tangente” compresa fra l’1 e il 2 % del prezzo posto a base d’asta della gara.
Dagli accertamenti è emerso come il pagamento delle mazzette avvenisse attraverso “la devoluzione di valore o di somme di denaro in forma rateizzata per tutta la durata della fornitura”.
I finanzieri hanno, infatti, documentato anche le fasi della consegna di una “bicicletta professionale da corsa, del valore commerciale di 3.000 euro, a favore di un pubblico dipendente corrotto per l’aggiudicazione di una gara del valore di 300.000 euro”.
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Covid: Marche; 2.017 positivi, incidenza torna verso 800
433 persone con sintomi, 542 casi in provincia di Ancona
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ANCONA
03 maggio 2022
11:19
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In 24 ore altri 2.017 positivi al coronavirus rilevati nelle Marche e l’incidenza ogni 100mila abitanti torna verso quota 800 (da 723,92 a 796,32).
Emerge dal bollettino giornaliero della Regione.
Sono stati analizzati 6.187 tamponi di cui 5.360 nel percorso diagnostico (37,6% di positivi) e 827 nel percorso guariti.
Tra gli ultimi positivi 433 persone con sintomi; tra i casi 598 contatti stretti di positivi, 529 contatti domestici, 21 in setting scolastico/formativo, 6 in ambiente di vita/socialità, 5 in setting lavorativo, uno rispettivamente in setting assistenziale e sanitario; per 411 casi in corso un approfondimento epidemiologico. Oltre 500 positivi nella fascia d’età 45-59 anni (533), seguita dalli ‘classi’ 25-44 anni (475), 60-69 anni (242) e 70-79 anni (211). In ambito provinciale, 542 casi ad Ancona, 422 a Pesaro Urbino, 383 a Macerata, 373 ad Ascoli Piceno, 214 a Fermo; 83 positivi provenienti da fuori regione.
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Torino: processo Urban Center, tutti assolti
Tra imputati ex vicensindaco e attuale capo di gabinetto
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TORINO
03 maggio 2022
11:20
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È terminato con la assoluzione di tutti e quattro gli imputati perché il fatto non sussiste, a Torino, il processo per il caso Urban Center.
La sentenza riguarda Guido Montanari, ex vicesindaco di Torino all’epoca dei fatti, Valentina Campara, attuale capo di gabinetto del sindaco Stefano Lorusso, chiamata in causa come direttrice dell’Urban Center, la presidente Elena della Piana e Marco Demarie, funzionario della compagnia di San Paolo.
Secondo la procura nel 2019 si erano verificate irregolarità nella nomina di Campana.
Il pubblico ministero Gianfranco Colace aveva chiesto otto mesi di reclusione per tutti contestando il reato di turbativa del procedimento di scelta del contraente. Gli avvocati difensori Mariagrazia Pellerino, Cosimo Palumbo e Alberto Mittone avevano insistito sulla non sussistenza del fatto e il tribunale ha dato loro ragione.
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Terremoti: scossa di magnitudo 2.7 in Friuli
Epicentro vicino a Preone. P. Civile, non segnalati danni
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TRIESTE
03 maggio 2022
11:29
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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 è stata registrata alle 10.33 di oggi in Friuli con epicentro nei pressi di Preone (Udine).
Secondo i primi dati diffusi dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, la scossa si è verificata a circa 12 km di profondità.
Il sisma è stato avvertito nell’area circostante l’epicentro, ma – informa la Protezione civile – non sono giunte al momento segnalazioni di danni a persone o cose.
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Covid: nessun paziente in terapia intensiva a Bolzano
Nessun decesso, ma più persone in quarantena
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BOLZANO
03 maggio 2022
11:37
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Nessun nuovo decesso per Covid nelle ultime 24 ore in Alto Adige e dopo mesi per la prima volta nessun paziente è ricoverato in terapia intensiva.
I laboratori dell’Azienda sanitaria hanno effettuato 695 tamponi Pcr e registrato 45 nuovi casi positivi.
Inoltre 496 test dei 2.558 test antigenici eseguiti ieri sono risultati positivi.
Sono 48 (+2) i pazienti Covid-19 ricoverati nei normali reparti ospedalieri, altri 23 sono ricoverati nelle strutture private convenzionate.
Le persone in quarantena sono 3.639 con un aumento di 376 casi, così l’Azienda sanitaria altoatesina.
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Frati lasciano convento dopo 400 anni,siamo rimasti in pochi
Cutro, annuncio a festa Crocifisso. Appello dei fedeli a restare
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CUTRO
03 maggio 2022
11:52
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“Con dolore e sofferenza grande abbiamo deciso di concludere il nostro stare in mezzo a voi”.
Con queste parole, contenute in una lettera scritta ai fedeli, dopo 400 anni i frati francescani dell’ordine dei minori hanno annunciato la decisione di lasciare il convento del Santissimo Crocifisso di Cutro, nel crotonese.
Annuncio avvenuto alla vigilia della tradizionale festa del Crocifisso che si sta svolgendo in questi giorni. Proprio nel corso della messa celebrata questa mattina nella piazza del convento del Santissimo Crocifisso, sulla parete del santuario è apparso uno striscione “Cutro è i suoi frati”: un appello a rimanere.
L’annuncio della chiusura della casa dei Frati minori di Cutro è stato dato dal segretario provinciale Pasquale Comito e dal ministro provinciale Mario Chiarello.
La decisione è stata presa a conclusione del Capitolo provinciale della Provincia dei Santi Martiri di Calabria dei frati minori che si è svolto a Mesoraca, nel convento del Santissimo Ecce Homo, dal 25 al 29 aprile. I frati minori, che sono presenti solo nelle diocesi di Crotone-Santa Severina e di Cosenza-Bisignano, hanno deciso di lasciare Cutro per carenze di organico.
“Abbiamo preso consapevolezza – scrivono i frati ai fedeli – che più di 2/3 delle nostre forze sono impegnate nella pastorale parrocchiale e che la cittadina di Cutro con le sue esigenze pastorali e le sue potenzialità di servizio che la comunità merita, avrebbe richiesto un impegno numerico, di capacità e di esperienza dei quali al momento non disponiamo”. Da qui la decisione di lasciare la parrocchia. “L’alternativa – conclude la lettera – sarebbe stata quella di tamponare ancora ma non ci sembrava giusto non permettere alla vostra comunità di crescere come potrebbe e dovrebbe”.
Il vescovo di Crotone-Santa Severina, che non ha potere sulle scelte dei frati, ora dovrà nominare un parroco e soprattutto affrontare anche il problema del prezioso Crocifisso ligneo conservato nel santuario che non può restare senza custodi.
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Contestato omicidio doloso per morti lavoro Gubbio
Incendio distrusse laboratorio per trattamento cannabis light
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PERUGIA
03 maggio 2022
12:04
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Ci sono anche i reati di omicidio doloso e lesioni dolose tra quelli contestati dalla Procura di Perugia nell’avviso di conclusione indagini notificato oggi a cinque persone per l’incendio avvenuto a Gubbio, in località Canne Greche, il 7 maggio 2021, che distrusse un edificio adibito a laboratorio per il trattamento della ‘cannabis light’.
Provocando la morte di due dipendenti e il ferimento di altri due, uno dei quali all’epoca minorenne, che riportarono gravi lesioni.
L’avviso di conclusione delle indagini ha raggiunto i responsabili delle due attività che si occupavano delle lavorazioni e uno dei titolari dell’immobile.
La Procura di Perugia – il capo dell’Ufficio Raffaele Cantone e il sostituto Gemma Miliani – ha contestato agli indagati anche l’omissione dolosa di cautele per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e di incendio doloso. Ha infatti ritenuto, infatti, configurabile, in relazione alla “particolare gravità dell’attività svolta”, il dolo sia pure eventuale piuttosto che la colpa, come si era ipotizzato nella prima fase delle indagini. In pratica quanto già successo per il rogo Thyssen a Torino.
Nei confronti degli indagati è stata ipotizzata anche la violazione della legge sugli stupefacenti e contestata la detenzione illecita della cannabis e la sua cessione, ritenendo che l’attività di “manipolazione” svolta fosse non consentita e quindi inidonea a considerare il prodotto come cannabis light.
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San Marco ‘occupata’ per celebrazioni,protesta Caffè Florian
Locale chiuso 1 giorno,’palco invasivo, noi avvisati all’ultimo’
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VENEZIA
03 maggio 2022
12:23
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Troppi appuntamenti in Piazza San Marco a Venezia, con l’allestimento di un grande palco per una serie di celebrazioni, a ridosso dei plateatici, e così lo storico Caffè Florian chiuderà, domani 4 maggio, per un giorno di protesta.
I titolari del locale sostengono di essere stati avvisati troppo tardi dal Comune, e quindi di essere danneggiati dall’occupazione degli spazi dell’area marciana, dove affaccia il plateatico con i tavolini all’aperto del Caffè.
Tra i principali avvenimenti, vi sono i festeggiamenti in Piazza San Marco per le lauree degli studenti Ca’Foscari, e il 60/o anniversario della scuola navale Francesco Morosini.
Manifestazioni per le quali è stato allestito un palco che, secondo il Florian, è invasivo.
In una nota, i titolari dello storico locale “sostengono che “per la totale intempestività con cui sono state comunicate le date e sono presentati i progetti di realizzazione e smontaggio del palco”, la proprietà e i dipendenti, “di comune accordo, hanno deciso di chiudere il Caffè Florian per tutta la giornata del 4 Maggio, rendendosi conto di non riuscire a garantire ai propri clienti un servizio consono alla tradizione e agli standard Florian”. “Impegnare la parte della Piazza antistante lo storico Caffè per ben 10 giorni – aggiunge la nota -, senza aver avuto l’accortezza di coinvolgere tutte le parti in causa nella pianificazione, ma semplicemente inviando al Florian le planimetrie definitive un giorno prima dell’inizio dei lavori, sottolinea un progetto studiato da tempo, al quale tuttavia si è scelto di non dare possibilità di interazione a tutte le parti interessate”.
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Scendono ancora attualmente positivi in Umbria
Nessun nuovo morto e stabile situazione ricoverati
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PERUGIA
03 maggio 2022
12:35
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Scendono ancora gli attualmente positivi al Covid in Umbria, 11.429 al 3 maggio, 358 in meno rispetto a lunedì.
Lo riportano i dati della Regione in base ai quali non si registrano altri morti per il virus.
Nell’ultimo giorno sono stati accertati 944 nuovi positivi e 1.302 guariti. Scaturiti dall’analisi di 5.877 tra tamponi e test antigenici, con un tasso di positività del 16 per cento (era 24,1 lunedì).
Sostanzialmente stabili i ricoverati in ospedale, 225, uno in più del giorno precedente, cinque dei quali in rianimazione, dato stabile.
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Alluvione a Rimini nel 2013, assolti i 3 imputati
Morì un’anziana, imputati dirigente di Hera e direttrici carcere
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BOLOGNA
03 maggio 2022
13:10
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Tutti assolti gli imputati per l’alluvione che il 24 giugno 2013, dopo un violento temporale a Rimini, provocò danni e la morte di Florida Bernabé, 79 anni, trovata priva di vita nella sua casa a causa dell’allagamento della sala da pranzo.
Il giudice monocratico Ersilia Agnello ha assolto Pierpaolo Martinini, responsabile reti fognarie di Hera Rimini dal 2008 (difeso dagli avvocati Guido Magnisi e Giulia Barbieri) perché il fatto non sussiste, e le ex direttrici del carcere di Rimini Maria Benassi (dal 2002 al marzo 2013) e Palma Mercurio (dal marzo 2013 al febbraio 2014), difese dagli avvocati Mauro Capobianco e Mario Marcuz, con la formula perché il fatto non costituisce reato.
A tutti e tre erano contestati disastro colposo e inondazione, a Martinini e Mercurio anche l’omicidio colposo dell’anziana, che abitava in zona Santa Cristina, di fronte al carcere dei Casetti. In pratica veniva contestata l’omessa manutenzione dei fossi di scolo che scorrono vicino alla casa circondariale, che avrebbe ostacolato il deflusso delle acque e il mancato adeguamento della rete fognaria.
“Siamo molto lieti del felice esito processuale che ha scagionato con formula assolutoria ‘piena’ il dirigente di Hera SpA, riconoscendo la portata di evento eccezionale/calamità naturale, non prevedibile né prevenibile, alla pari del terremoto dell’Aquila, la cui nota sentenza della Cassazione in materia fa ormai testo”, commentano gli avvocati Magnisi e Barbieri: l’Arpa ha parlato di un possibile ritorno di un evento simile una volta ogni 200 anni.
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Crollo yacht Russia e Ucraina,a Napoli 30% milionari in meno
A Mergellina: “abbiamo perso chi spendeva 50.000 euro al giorno”
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NAPOLI
03 maggio 2022
13:10
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“Veniamo da due anni difficili per il covid, ci aspettavamo per questa estate di nuovo un boom come negli anni 2018-19 e invece la guerra ci porta il 30-35% di yacht in meno da Russia e Ucraina”.
Nelle settimane in cui le cronache raccontano quasi ogni giorno di mega-yacht ormeggiati in Italia e congelati in adesione alle sanzioni Ue, Massimo Luise, proprietario del molo delle barche vip a Mergellina, nel cuore del mare di Napoli, descrive l’inizio dell’estate nel Golfo, che quest’anno perde una parte delle grandi imbarcazioni provenienti dall’est Europa.
“Oltre a Russia e Ucraina – spiega Luise – vengono sempre yacht da Georgia, Azerbaigian, da tanti Paesi dell’ex Urss, che ha tanti imprenditori con molte finanze e appassionati del mare.
E sono persone che amano il Golfo di Napoli, dalla città a Ischia, Capri, ma anche Amalfi e Positano. Sono barche molto grandi, con proprietari che amano anche godersi le vacanze spendendo: tra ristoranti, feste a bordo con champagne, ormeggio e manutenzione dei grandi yacht gli ospiti dall’Est Europa lasciano circa 50.000 euro al giorno. Spendono più degli arabi, che amano Napoli e vengono anche loro con le grandi barche”.
Un gran flusso di denaro, anche per l’indtto, che quest’anno non ci sarà: “Ho assunto venti persone in vista della imminente stagione estiva ed adesso li terrò in attesa che finisca la guerra”.
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La bimba ferita in un agguato di camorra firma il suo murale ora riqualificato
La mamma di Noemi, “la criminalità non appartiene alla vera Napoli”
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NAPOLI
04 maggio 2022
09:19
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Sorridente e con il pollice rivolto verso l’alto come per dire a tutti ‘ok, va tutto bene’, la piccola Noemi ha ‘firmato’ il murale in piazza Nazionale, quella piazza dove il 3 maggio 2019 fu colpita dai proiettili esplosi in una sparatoria di camorra.
E oggi, a distanza di tre anni, Napoli ha voluto festeggiare con lei e con la sua famiglia l’opera di riqualificazione del murale che era stato vandalizzato.
”Oggi è per noi un’emozione indescrivibile – ha detto Tania, la mamma della bimba – il 3 maggio è una data che ha sconvolto la nostra vita, ma vedere oggi questa stessa piazza con tanti bambini significa che stiamo lasciando un segno e continueremo a farlo.
Non so se vandalizzare il murale sia stata una bravata di ragazzini o un gesto deliberato, ma noi continueremo a dire basta a questo modo assurdo di vivere, al modo della camorra che non appartiene alla vera Napoli”.
Gli studenti dell’Istituto comprensivo ‘Miraglia-Sogliano’ e del liceo ‘Villari’
Noemi dopo il ferimento per molte settimane rimase in rianimazione ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono e la città si ritrovò stretta attorno a lei e alla famiglia. I cancelli dell’ospedale furono tappezzati di disegni, messaggi di solidarietà, palloncini e peluche. E a tre anni di distanza la bambina, che allora aveva appena 4 anni, porta ancora i segni di quella terribile esperienza.
”Abbiamo affrontato una lunga riabilitazione perché tornasse a camminare – sottolinea la mamma – e ha ancora problemi alla colonna vertebrale. Il nostro impegno come genitori è fare in modo che i suoi sacrifici non siano vani perché non vogliamo che quello che è accaduto a lei possa capitare a un altro bambino”. Alla manifestazione, che si è svolta alla presenza delle istituzioni cittadine e regionali, del prefetto Claudio Palomba, e del questore Alessandro Giuliano, hanno partecipato gli studenti dell’Istituto comprensivo ‘Miraglia-Sogliano’ e del liceo ‘Villari’.
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Migranti: assolto il presidente di Baobab Experience onlus
Era accusato di favoreggiamento dell’emigrazione clandestina ma “il fatto non sussiste”
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03 maggio 2022
13:40
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Assolto con la formula perché il fatto non sussiste Andrea Costa, presidente di Baobab Experience onlus che si occupa di fornire assistenza ai migranti che transitano per Roma, accusato di favoreggiamento della emigrazione clandestina.
Lo ha deciso il gup della Capitale al termine di un processo svolto con rito abbreviato.
Assolti anche gli altri due imputati. Il pm aveva chiesto di fare cadere le accuse per tutti.
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Lombardi (M5S),inceneritore? Con Gualtieri confronto
‘Avute rassicurazioni, coerenti nella risoluzione problemi Roma’
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03 maggio 2022
13:50
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Un incontro per parlare del Termovalorizzatore di Roma tra il sindaco di Roma e l’Assessora M5S della Regione Lazio, Roberta Lombardi, in cui l’assessora si è detta “rassicurata” da Roberto Gualtieri.
“Bisogna essere coerenti nella risoluzione di problemi annosi come quelli dei rifiuti a Roma e intraprendere coraggiosamente la strada della transizione ecologica.
Ho parlato col sindaco Gualtieri e ho avuto ampie rassicurazioni, ho trovato una persona che mi è sembrata intellettualmente onesta”, ha detto l’assessore alla Transizione Ecologica della Regione Lazio, Roberta Lombardi.
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Bianchi, 1 mln e 400 mila studenti in meno da qui al 2033
“Ma le risorse che ci sono rimarranno tutte sulla scuola”
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03 maggio 2022
13:57
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“Da qui al 2032-33 l’Italia avrà 1 milione e 400 mila studenti in meno, una caduta demografica di grande portata, che coinvolge la struttura sociale, le ambizioni e le speranze del Paese.
Bisogna avere ancora più attenzione alla scuola.
Come già stiamo facendo tutte le risorse che ci sono per la scuola devono rimanere sulla scuola. Bisogna ridurre il numero delle classi e aumentarne la qualità. La scuola non deve essere solo scuola di apprendimento ma anche avere capacità di costruzione di una comunità”. Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla presentazione della Unesco Chair on Urban Health a La Sapienza.
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Polanski, ciak in Svizzera per The Palace
Masucci e Fanny Ardant protagonisti, nel cast Fortunato Cerlino
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03 maggio 2022
14:31
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Roman Polanski gira in Svizzera, a Gstaad, il nuovo film The Palace.
E una prima immagine sarà mostrata al Marché di Cannes da Wild Bunch per i compratori internazionali già in fermento sulla nuova opera del regista polacco.
L’Italia è già dentro con la Eliseo Entertainment di Luca Barbareschi (che aveva già prodotto il precedente) e la Rai. Nel cast c’è anche Fortunato Cerlino, il Pietro Savastano star di Gomorra. Protagonisti del film sono l’attore tedesco Oliver Masucci e Fanny Ardant e nel cast anche due vecchie glorie, Mickey Rourke e John Cleese, star degli storici Monty Python oltre che di Un pesce di nome Wanda. La sceneggiatura è dello stesso Polanski insieme al regista polacco Jerzy Skolimowski. Il dramma, ambientato alla vigilia di Capodanno del 1999 in un hotel di lusso, The Palace, vede intrecciarsi le vite dei lavoratori dell’hotel e di vari ospiti.
All’inizio delle riprese sul magazine svizzero Le Temps, rilanciato da Deadline, un gruppo di attori, registi elvetici ha protestato per la lavorazione del film: “Dare voce a Polanski, anche con denaro privato, non è un atto neutrale. Privato non significa apolitico”, ha scritto il collettivo di tecnici, attori, registi della Svizzera romanda, sostenuti in particolare da SWAN, Swiss Women’s Audiovisual Network, Romande Coordination of Feminist Strike e Women’s Collective. Polanski, regista di capolavori come Il Pianista, Chinatown, Rosemary’s Baby, resta un fuggitivo dall’America essendo stato condannato per aver drogato e violentato una 13enne nel 1977 a Los Angeles, reati di cui egli stesso si è dichiarato colpevole chiedendo il patteggiamento della pena. Espulso nel 2018 dall’Academy in America, Polanski continua a lavorare in Europa e a raccogliere premi. Il suo ultimo bellissimo film J’Accuse (L’ufficiale e la spia) sul caso Dreyfus con Jean Dujardin ha vinto tre César in Francia e il Gran premio della giuria a Venezia 76. Resta un autore divisivo: diversi membri dell’Accademia francese César si erano dimessi a seguito di una protesta per le 12 nomination del film e la stessa cerimonia nel febbraio 2020 fu caratterizzata da gravi disordini.
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Migranti: Costa (Baobab) ‘rifarei tutto, continueremo aiuti’
‘Così come facciamo con profughi provenienti dalla Ucraina’
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03 maggio 2022
14:36
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“Sono soddisfatto perché un giudice ha sancito quello che già sapevo: che il fatto non sussiste, ora c’è qualcuno che lo ha messo nero su bianco”.
E’ quanto afferma Andrea Costa, presidente di Baobab Experience, commentando la decisione del gup di Roma che lo ha assolto dall’accusa di favoreggiamento della emigrazione clandestina.
“In questi anni è stata dura sapere di essere sotto indagine pur avendo la consapevolezza di avere agito in modo corretto – ha aggiunto Costa, difeso in giudizio dall’avvocato Francesco Romeo -. Rifarei tutto, continueremo ad aiutare le persone che hanno bisogno così come sta avvenendo per i profughi che arrivano dalla Ucraina”.
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Con Jovanotti, Wwf e Intesa “Ri-party-amo” per pulire Italia
Raccolti ad oggi 3 mln per recuperare spiagge e habitat naturali
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03 maggio 2022
15:49
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Pulire 20 milioni di metri quadri di spiagge, laghi, fiumi e fondali, ripristinare gli habitat naturali e coinvolgere studenti dell’università e della scuola.
Con questa ambizione ha preso il via “Ri-party-amo”, il grande progetto ambientale nato dalla collaborazione tra il Jova Beach Party, Intesa Sanpaolo e Wwf Italia, che ad oggi ha già raccolto circa 3 milioni di euro attraverso la raccolta fondi dedicata, attiva sulla piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo.
Presentato all’Università Bicocca di Milano, il progetto punta a rendere i giovani, le scuole, le famiglie, le aziende e intere comunità, protagonisti della salvaguardia e del restauro della natura d’Italia. L’iniziativa coinvolgerà oltre 10 mila volontari e realizzerà 24 iniziative di mobilitazione e oltre 2.000 attività per la pulizia degli ambienti naturali, accanto a 6 grandi azioni di ripristino degli habitat, 8 workshop nelle università e iniziative nelle scuole italiane, con oltre 100.000 studenti coinvolti in programmi didattici. “Ri-Party-Amo è il più grande progetto di recupero e di equilibrio ecologico di aree problematiche mai fatto nella storia”, ha detto Jovanotti, che vuole ripartire “non da dove ci siamo fermati ma da un livello più ampio” verso un mondo sostenibile. Con questo progetto “ridiamo spazio alla natura”, perché “le nostre coste hanno bisogno di essere rinaturalizzate”, ha aggiunto la presidente di Wwf Italia, Donatella Bianchi, sottolineando anche che “non può esserci nessun futuro senza i giovani, con i quali ci confronteremo nelle scuole e nelle università, cercando di tracciare la rotta della sostenibilità per le sfide di oggi e quelle di domani, perché i prossimi anni saranno cruciali per costruire un futuro decarbonizzato e al 100% rinnovabile”. Per il responsabile direzione Impact di Intesa Sanpaolo, Andrea Lecce, “Ri-Party-Amo è un progetto ambientale unico. Tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro Paese possono essere protagonisti di questa straordinaria iniziativa e contribuire al suo successo. Per questo è particolarmente importante il risultato della raccolta fondi dedicata”, grazie alla quale, “ogni donazione si trasformerà in azioni utili per l’ambiente e per la comunità”.
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Al Maxxi l’Italia raccontata dall’occhio di Berengo Gardin
L’omaggio al grande fotografo. La guerra? Sempre terribile
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03 maggio 2022
16:56
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“Sono contro la guerra anche perché l’ho vissuta”.
Al Maxxi per presentare la sua ultima mostra, omaggio del museo nazionale delle arti e delle architetture del XXI secolo alla sua lunga carriera di fotografo, Gianni Berengo Gardin non perde d’occhio un momento la sua Leica a pellicola, strumento di un mestiere che è ancora una passione senza mai pause.
Attorno a lui quasi 200 stampe selezionate dalle curatrici Margherita Guccione e Alessandra Mauro nel suo immenso archivio restituiscono il racconto e le tante emozioni di una vita di impegno su mille fronti del sociale, “un viaggio nel tempo e nello spazio che racconta meglio di tanta saggistica la storia del lavoro italiano, le nostre tante città, le evoluzioni del costume”, sottolinea accanto a lui la presidente Giovanna Melandri.
Dal celeberrimo reportage nei manicomi che spinse e aiutò la Legge Basaglia alla vita nei campi nomadi, le mondine inchinate nelle risaie, gli operai sulle gru, il muso delle navi da crociera davanti a San Marco. Paesaggi, ritratti di intellettuali, interni che hanno fatto la storia come la stanzetta ordinata e un po’ naif del bandito Giuliano o gli interni della casa di Gramsci a Oristano. Foto dopo foto, uno scatto dopo l’altro in questo allestimento che nel suo andamento ondulante riproduce il Canal Grande della sua adorata Venezia, viene fuori un ritratto d’Italia lungo 60 anni.
Gli chiedono della guerra. La guerra no, risponde dall’alto dei suoi 92 anni magnificamente portati, la guerra non l’ho mai fotografata. E però quello del fotografo di guerra “è un lavoro importante e rischioso – sottolinea – i fotografi in guerra rischiano la vita, in quella che si sta combattendo in Ucraina ancora di più perché i russi non hanno rispetto dei civili e neppure di chi porta il giubbotto con la scritta press”. Con il digitale poi, e soprattutto il photoshop, il falso oggi, anche nelle foto di guerra è in agguato “le foto sicuramente vere sono quelle fatte dal satellite”. Ma resta che la guerra, ogni guerra “è terribile, questa anche più delle altre”. Lui la Russia l’ha conosciuta, fotografata, anche amata “e posso dire che i russi sono una cosa, Putin un’altra, spero se ne liberino presto”.
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L’esercito celebra il 161mo anniversario della costituzione
Il messaggio di Mattarella: ‘La politica di difesa sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia’. IL VIDEO
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04 maggio 2022
13:31
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Si celebra il 161mo anniversario della costituzione dell’Esercito.
La cerimonia presso l’Ippodromo Militare “Gen.
C.A. Pietro GIANNATTASIO” alla presenza delle più alte cariche.
“La politica di difesa incardinata nella nostra Costituzione sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia, testimoniata dalla partecipazione agli organismi multilaterali e alle alleanze internazionali a cui ha aderito dopo la Liberazione”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Pietro Serino in cui esprime in occasione del 161/mo anniversario dalla nascita gratitudine verso l’esercito “nel contesto internazionale caratterizzato da gravi minacce alla pace e alla stabilità del nostro continente”.
“Nel contesto internazionale – scrive ancora Mattarella – caratterizzato da gravi minacce alla pace e alla stabilità del nostro continente, mi è grato riaffermare, in occasione del 161° anniversario della sua costituzione, la gratitudine verso una Forza Armata protagonista nella storia della unificazione del Paese e parte importante nella gestione della sicurezza della Repubblica, nei molteplici impegni sviluppati a livello internazionale in aderenza alle decisioni del Parlamento. La politica di difesa incardinata nella nostra Costituzione sottolinea la vocazione alla pace dell’Italia, testimoniata dalla partecipazione agli organismi multilaterali e alle alleanze internazionali a cui ha aderito dopo la Liberazione”.
In essa, aggiunge il Capo dello Stato, “l’Esercito, con le capacità professionali e operative delle sue donne e dei suoi uomini, si propone come componente efficace del nostro strumento militare, al servizio della causa della Repubblica e nell’ambito delle responsabilità proprie alla comunità internazionale”. In questa giornata, “rivolgendomi agli uomini e alle donne della Forza Armata e al personale civile che in essa opera, desidero esprimere l’apprezzamento per l’attività svolta, sia nel concorso alla sicurezza interna nel presidio territoriale atto a prevenire attacchi di matrice terroristica, sia nelle missioni all’estero a tutela dei valori di libertà e democrazia propri dell’Alleanza Atlantica, sia nelle missioni di mantenimento della pace nelle zone più martoriate del mondo, sia, infine, nell’operare, a fianco del Servizio Sanitario Nazionale, per contrastare gli effetti della pandemia”. “Alla bandiera dell’Esercito, che riassume tutte le espressioni di valore dei suoi Corpi – sostiene Mattarella – e delle sue specialità, e a quanti hanno offerto il loro sacrificio per il bene della Patria, rivolgo il mio commosso pensiero. A voi e alle vostre famiglie invio il più caloroso saluto e l’augurio più fervido. Viva l’Esercito Italiano, viva le Forze Armate, viva la Repubblica!”.
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Covid: Liguria, meno ricoveri ma 1.638 casi in più
Tasso positività al 14.6%. Cinque decessi a fine aprile
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GENOVA
03 maggio 2022
17:38
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Ci sono 1.638 nuovi casi i Coivi in Liguria su un totale di 11.196 tra test antigenici e tamponi molecolari che portano il tasso di positività al 14,63%.
Il maggior numero di nuovi contagi si è verificato a Genova (770) seguita dalla Spezia (274(, Savona (227), Imperia (213) e Tigullio con 152 nuovi contagi.
Il totale dei casi positivi è di 15.783, 411 in meno rispetto a ieri.
Calano i ricoverati che a oggi sono 310, 20 meno di ieri ma aumentano di una unità i ricoveri in intensiva, che oggi sono 17. Un nuovo paziente in più al Gaslini. Continua a calare il numero delle persone in isolamento che oggi sono 15.174, 405 in meno rispetto a ieri. Il totale delle persone guarite a oggi è di 408.710, 2.044 in più i ieri. Ci sono cinque nuovi decessi avvenuti tra il 28 e il 30 aprile: si tratta di tre uomini di età compresa tra gli 82 e gli 88 anni e due donne di 90 e 82 anni. Il totale dei morti da inizio pandemia è di 5.281.
Per quanto riguarda le vaccinazioni oggi sono state somministrate 1.644 dosi di vaccino di cui 13 dosi di vaccino a base proteica.
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Malore mentre è in canoa, turista francese muore annegato
E’ successo in Gallura, davanti alla spiaggia di Budoni
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BUDONI
03 maggio 2022
17:53
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Un turista di nazionalità francese, di cui non sono stat rese note le generalità, è morto nel primo pomeriggio nella spiaggia del villaggio Agrustos, a Budoni, sulla costa gallurese.
Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe accusato un malore, probabilmente un infarto, mentre pagaiava su una canoa, nel tratto di mare poco distante dalla battigia, e sarebbe poi annegato.
Sul posto è intervenuta un’équipe del 118 e l’elisoccorso, ma non è stato possibile salvargli la vita.
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Scossa terremoto di 3.7 nel Fiorentino, epicentro a Impruneta
Nardella ‘non ci sono segnalazioni danni’. Giani ‘Verifiche’
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IMPRUNETA (FIRENZE)
03 maggio 2022
18:29
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Scossa di terremoto di magnitudo 3.7 vicino Firenze, alle 17:50 con epicentro nel territorio di Impruneta (Firenze), a una profondità di 10 km.
La scossa è stata avvertita distintamente a Firenze e anche a Siena.
“Al momento non sono arrivate segnalazioni relative a danni a cose o persone”, spiega il sindaco di Firenze e della Città metropolitana Dario Nardella su twitter. “Sono in contatto con la sala operativa regionale per la verifica di eventuali danni alle strutture ed edifici”, scrive il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani su Telegram. La scossa era stata preceduta da altre minori, sempre con epicentro a Impruneta di magnitudo 1.8 alle ore 17.41 e 1.1 alle ore 17.48.
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Incendio in convento che ospita profughi ucraini
A Sarno, nessun ferito ma solo danni. Ipotesi incidente domestico
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SALERNO
03 maggio 2022
20:51
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Un incendio è scoppiato, forse per un incidente domestico, nel convento di San Francesco, a Sarno (Salerno), dove sono ospitati una ventina di profughi dall’Ucraina, soprattutto ragazzi.
Il sindaco del comune del Salernitano, Giuseppe Canfora, conferma che non ci sono feriti ma danni rilevanti.
“L’incendio ha colpito un paio di stanze della parte conventuale – spiega il primo cittadino – lì dove erano ospitati circa 21 profughi, soprattutto bimbi. La cosa importante è che non ci sono feriti. I vigili del fuoco hanno spento tutto e la Protezione civile sta provvedendo ad assicurare l’ospitalità ai profughi”.
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Nuova scossa terremoto nel Fiorentino, magnitudo 3.4
Avvertita a Firenze e provincia
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FIRENZE
03 maggio 2022
22:35
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Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.4, sempre con epicentro a Impruneta, è stata avvertita alle 22.14 a Firenze e in provincia.
La Protezione civile della Città metropolitana di Firenze sta monitorando la situazione.
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Cinema, è morto a 78 anni l’attore Lino Capolicchio
Era stato protagonista de ‘Il giardino dei Finzi Contini’
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04 maggio 2022
02:43
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E’ morto ieri sera a Roma l’attore, sceneggiatore e regista Lino Capolicchio.
Aveva 78 anni.
Nato a Merano e cresciuto a Torino si era trasferito poi a Roma, dove ha frequentato l’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’Amico’. È stato uno dei protagonisti della stagione dello sperimentalismo e della militanza del cinema italiano degli anni Settanta. Gli esordi professionali si compiono presso il Piccolo Teatro di Milano nella compagnia di Giorgio Strehler.
Tra i suoi film più importanti ‘Metti, una sera a cena’ di Giuseppe Patroni Griffi, ‘Il giovane normale’ di Dino Risi e il film premio Oscar di Vittorio De Sica ‘Il giardino dei Finzi Contini’, con il quale vince il David di Donatello. Con Pupi Avati lavora poi come protagonista in ‘La casa delle finestre che ridono’.
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Nel 2021 aumentati del 47% i casi di pedopornografia
Dossier Save The Children-Polizia postale, in crescita anche il numero dei minori approcciati sul web
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04 maggio 2022
18:08
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Nel 2021 sono stati 5.316 i casi pedopornografia trattati dalla Polizia postale, con un incremento del 47% rispetto all’anno precedente.
In crescita anche il numero dei minori, 531, approcciati sul web da adulti abusanti.
La fascia più a rischio è tra i 10 e i 13 anni, ma crescono anche i casi di adescamento online dei bambini nella fascia 0 – 9 anni, sempre più connessi ai giochi di ruolo e videogiochi online. Per la Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia del 5 maggio, Save the Children e Polizia Postale diffondono un dossier dati sull’adescamento online, cresciuto durante la pandemia, e una guida per genitori.
I pedofili o groomer (adulti adescatori interessati a minori), che sfruttano la rete e per entrare in contatto con minori sono stati 208, pari al 15% del numero complessivo degli indagati per lo scambio di materiale pedopornografico (1.421 adulti).
Dal dossier “L’abuso sessuale online in danno dei minori”, a cura del Centro Nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (C.N.C.P.O) del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma con la collaborazione di Save the Children, emerge che la fascia di età più colpita è quella preadolescenziale, con un’età compresa tra i 10 e i 13 anni, che nel 2021 ha fatto registrare 306 vittime di adescamento online, quasi il 60% di tutti i 531 minori approcciati sul web dai groomer, nonostante ai minori di 13 anni non sia consentito l’accesso ai social network. Maschi e femmine sono pressoché in egual misura al centro di casi di adescamento online intercettati dalla Polizia Postale. In generale i bambini e i ragazzi che usano la rete, sembrano essere più esposti al rischio di adescamento quando usano i socialnetwork e la messaggistica. Preoccupanti i dati relativi alla fascia di età 0-9 anni che sempre di più risulta coinvolta. Particolari pericoli emergono dai giochi di ruolo e videogiochi online: la crescente attrattiva esercitata da questi servizi sui più piccoli ha indotto i pedofili a concentrare la loro attenzione anche sulle piattaforme di gaming (videogiochi online), sfruttandone i servizi di chat, di messaggistica e offrendo la possibilità di agganciare i minori più facilmente.
Per fornire uno strumento ai genitori e agli educatori, anche a rispondere all’ampliamento dell’uso delle tecnologie digitali e all’abbassamento delle fasce di età di chi accede ad ambienti digitali, è stata realizzata la guida “Adescamento Online.
Conoscere e prevenire”, redatta dall’Unità Analisi Crimini Informatici della Polizia Postale (U.A.C.I,) e Save the Children. La guida contiene tre sezioni, ciascuna dedicata a genitori di diverse fasce d’età: di bambini e bambine di 0-6 anni; di 6-10 anni; pre -adolescenti di 11-13 anni, ognuna con la descrizione di alcune esperienze specifiche di ogni età, con le sfide educative per gli adulti di riferimento e con consigli generali e specifici rispetto alle problematiche principali.
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Uccide moglie e figlia e cerca di darsi fuoco
Nel Varesotto, un altro figlio è in gravissime condizioni
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SAMARATE (VARESE)
04 maggio 2022
09:26
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Ha colpito i suoi due figli e la moglie nel sonno e poi ha tentato di darsi fuoco.
E’ quanto accaduto questa mattina in via Torino a Samarate, in provincia di Varese, dove un uomo di 57 anni ha impugnato un martello e ha colpito tutta la sua famiglia, uccidendo la moglie, sessantenne, e la figlia minore di 16 anni per poi scagliarsi contro il figlio maggiore, 23 anni, che si trova in gravissime condizioni.
Ha quindi tentato di darsi fuoco. Soccorso dopo la telefonata al 112 da parte dei vicini che hanno udito le urla, l’uomo è stato portato in ospedale a Busto Arsizio (Varese). Si occupano delle indagini i carabinieri.
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Inchiesta Gdf, ‘centinaia braccianti sfruttati in Maremma’
‘Impiegati in agricoltura in ‘nero’ con paga di 2,5 euro l’ora’
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PIOMBINO (LIVORNO)
04 maggio 2022
09:28
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Tre aziende agricole della Costa degli Etruschi, in Maremma, tra Livorno e Grosseto avrebbero impiegato centinaia di lavoratori, italiani e stranieri, in ‘nero’, per 15/16 ore di media al giorno a fronte di una paga di 2,5 euro l’ora, con ferie difficilmente concesse e non retribuite, e con minacce di licenziamento e aggressioni verbali.
Queste “le opprimenti condizioni di lavoro, cui sarebbero stati sottoposti braccianti agricoli”, emerse da un’inchiesta della Guardia di finanza.
Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro i reati per i quali i 3 responsabili delle aziende, spiega la Gdf in una nota, sono stati deferiti.
L’inchiesta, condotta dalle fiamme gialle di Piombino e coordinata dalla procura livornese, è iniziata nel luglio 2019.
I tre imprenditori, spiega sempre la Gdf, ricevuti gli avvisi di garanzia, “hanno immediatamente proceduto al pagamento delle sanzioni amministrative nel frattempo già contestate da Gdf e Inps, versando nelle casse dell’Erario circa 5.800.000 euro”: gli indagati si sarebbero resi responsabili “delle violazioni amministrative in materia di lavoro riferibili a 854 rapporti di impiego, con l’applicazione di 571 distinte maxi sanzioni per lavoratori completamente ‘in nero’ nonché di ulteriori 283 sanzioni per infedeli registrazioni sul Libro unico del lavoro”.
I tre titolari delle aziende, oltre a impiegare senza “contratto né copertura previdenziale e assicurativa” i braccianti, avrebbero inoltre “costretto diversi lavoratori, per lo più stranieri, a vivere in affitto in un casolare abusivo sugli stessi terreni delle aziende agricole, in condizioni igienico-sanitarie precarie”, senza riscaldamento e allaccio alla rete idrica e senza acqua potabile, con il costo dell’affitto decurtato dalla paga.
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Nuova scossa terremoto 2.4 nel Fiorentino
Registrata alle 7:05, nella notte altre più lievi
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FIRENZE
04 maggio 2022
09:33
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Una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 2.4, è stata registrata alle 7:05 da Ingv in provincia di Firenze con epicentro sempre a Impruneta, a una profondità di 10 chilometri.
Nel corso della notte Ingv ha registrato una serie di lievi scosse, circa una decina con epicentro a Impruneta tranne due a San Casciano, la maggiore di 1.6 di magnitudo.
Ieri sempre con epicentro Impruneta erano state registrate scosse di 3.7, 3.4.
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Corsi da 3mila euro per falsi attestati da oss, 5 arresti
Sequestri della Gdf per un milione. In totale 17 indagati
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LECCE
04 maggio 2022
09:52
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In “tantissimi giovani, in tutta Italia” hanno pagato a una Fondazione tremila euro a corso per essere riconosciuti come operatori socio sanitari, ma l’attestato rilasciato era falso: cinque persone sono state arrestate dai militari dei Comandi provinciali di Lecce e Brindisi della Guardia di Finanza.
Nell’ambito dell’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lecce, sono stati eseguiti sequestri per un valore complessivo di un milione di euro e perquisizioni nei confronti di 250 società collegate alla Fondazione.
In totale, gli indagati sono 17.
Le persone indagate nell’ambito dell’operazione denominata “Attestati sterili” sono accusate, a vario titolo, di truffa aggravata, contraffazione di atti aventi valenza pubblica, falsità materiale e autoriciclaggio.
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Migranti:Crotone, fermati da Ps tre presunti scafisti
Tra profughi anche straniero respinto che tentava di rientrare
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CROTONE
04 maggio 2022
10:34
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Sono stati individuati e sottoposti a fermo di polizia giudiziaria dalla Squadra mobile di Crotone i tre presunti scafisti dello sbarco del 29 aprile nel porto di Le Castella ad Isola Capo Rizzuto.
I tre, tutti di nazionalità turca, sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina per aver condotto dalle coste turche a quelle italiane un’imbarcazione con a bordo una imbarcazione con 74 migranti.
I profughi, di varie nazionalità, erano stati soccorsi a 100 miglia dalle coste calabresi da un nave cargo, poi raggiunta da una motovedetta della Capitaneria di Porto di Crotone che li aveva raccolti e portati sulla terraferma. Immediatamente dopo l’arrivo del natante, gli operatori della locale Squadra mobile hanno notato i tre in disparte rispetto al gruppo e intenti a confabulare tra di loro. Inoltre, in fase di pre – identificazione, i tre mentivano sul rispettivo paese di origine, spacciandosi per siriani invece che turchi. La circostanza ha spinto gli investigatori ad effettuare un controllo più approfondito che ha consentito di individuare elementi di responsabilità sul loro ruolo di scafisti.
A seguito dei controlli eseguiti anche tra i 74 migranti si è proceduto all’arresto di un cittadino egiziano reo di aver violato il provvedimento di respingimento del Questore della Provincia di Siracusa e con il quale si faceva espresso divieto allo straniero di rientrare nel territorio della Unione Europea prima di tre anni dalla data del suo effettivo allontanamento, avvenuto a gennaio.
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Sparatoria Questura: Fervicredo, preoccupazione aumenta
Vittime criminalità in vista udienza del 6 maggio
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TRIESTE
04 maggio 2022
10:41
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“Si avvicina la data dell udienza e la nostra preoccupazione aumenta.” Lo scrive in una nota Mirko Schio presidente della associazione Fervicredo (Associazione Feriti e Vittime della Criminalita’ e del Dovere) parte civile nel processo a carico di Alejandro Augusto Stefan Meran accusato di aver ucciso in Questura a Trieste i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, in vista del 6 maggio quando ci sarà la discussione in Corte d’ Assise.
“Siamo vicini alle famiglie di Pierluigi e Matteo ne comprendiamo il dolore e la rabbia ove si profilasse un non luogo a procedere nei confronti dell’assassino.
Sarebbe davvero una cosa assurda e difficile da accettare” Gli avvocati Valter Biscotti e Ilaria Pignattini – già intervenuti anche ieri insieme con le altre parti civili – ribadiscono che “la Ctu disposta dalla Corte d’Assise è fortemente criticabile” e ritengono che “l’imputato ha voluto l’evento omicida e deve pertanto essere condannato.
E forte sarà l’appello alla Corte di assise per una decisione che renda giustizia alle famiglie delle vittime”, conclude la nota.
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Ucraina:nuova missione sarda per trasferire 2 bimbe disabili
Una era fuggita dalle bombe con la mamma a metà aprile
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CAGLIARI
04 maggio 2022
10:43
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Arriveranno finalmente in Italia, Oxana e la bambina disabile, scampata alle bombe a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Con la piccola, affetta da una sindrome rara, quella di Pallister-Killian (Pks), Oxana era bloccata al nono piano di un palazzo senza ascensore ma è riuscita a fuggire grazie ad una missione coordinata dalla Rete Anas soccorso Sardegna su richiesta dell’associazione Pks Italia di Bologna.
Ora si trovano al confine romeno in attesa di essere prelevate.
Con loro anche un altra piccola affetta da Pks, accompagnata dalla madre e altre donne di famiglia: raggiungeranno insieme Bologna dove i medici referenti dell’associazione, che operano all’interno all’ospedale Sant’Orsola Malpighi, le prenderanno in carico per la loro patologia.
La missione sarda è partita ieri da Olbia con un’ambulanza e un van che sono sbarcati oggi a Livorno: a bordo quattro volontari dell’associazione I sardi Soccorso Odv. Dovrebbero raggiungere il confine tra Romania e Ucraina verso le 23.
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Meteo: da giovedì intensa perturbazione fino al weekend
Per la prima ondata di caldo della stagione c’è una data
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04 maggio 2022
18:09
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Marzo e aprile hanno fatto registrare temperature sotto la media in Italia e anche l’inizio di maggio sta presentando valori termici piuttosto frizzanti per il periodo: il termometro fatica a salire a causa dei frequenti temporali che interessano le aree montane e parte del Centro-Nord.
Da domani le massime scenderanno ulteriormente a causa di una perturbazione che porterà piogge anche persistenti.
Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, indica la possibilità che le perturbazioni siano addirittura più di una in poche ore: un’area instabile avanza tra il Mediterraneo occidentale e l’Algeria, mentre un piccolo ciclone sta scendendo dal Mare del Nord verso l’Olanda e la Francia.
Sempre da domani potremo assistere allo scontro Olandese-Algerino con piogge diffuse per 3-4 giorni. Sembra infatti che il piccolo vortice freddo in discesa dall’Olanda vada a unirsi alla saccatura atlantica in moto dall’Algeria verso l’Italia.
A quest’ultima figura meteorologica è associato anche l’ennesimo carico di silt sahariano quindi, dove pioverà, potremo avere la ‘sabbia del deserto’: quest’anno l’inquinamento atmosferico al Centro-Sud è stato spesso associato a elementi naturali quali le polveri subtropicali. L’unione olandese-algerina, o in altre parole lo scontro tra una massa d’aria polare marittima e l’aria dal Maghreb, potrebbe favorire intense piogge da domani pomeriggio, più persistenti sull’Emilia Romagna e sulle regioni centrali italiane.
Weekend della Festa della mamma instabile seppur in leggero miglioramento soprattutto a Nord del fiume Po: la domenica sarà più soleggiata al mattino, ma ancora temporalesca nel pomeriggio. Sembra confermato, inoltre, che da giovedì a sabato le temperature resteranno sotto la media del periodo: per assaporare il primo caldo simil-estivo stimiamo un’attesa di circa una settimana, da mercoledì 11 maggio probabile appuntamento con i primi 30°C in pianura. Aspettiamo dunque l’incontro Olanda-Algeria che potrebbe regalare tante piogge utili per combattere la siccità che è ancora presente sul nostro Paese.
Mercoledì 4
Al Nord: peggiora al pomeriggio al nordovest con temporali sparsi. Al Centro: temporali pomeridiani sugli Appennini e sulla Toscana interna. Al Sud: soleggiato con qualche acquazzone in montagna.
Giovedì 5
Al Nord: diffusa instabilità sulle regioni di Nordovest e settori alpini e prealpini, altrove tante nubi. Al Centro: peggiora dal pomeriggio/sera con piogge diffuse. Al Sud: stabile fino al tardo pomeriggio.
Venerdì 6
Al Nord: piogge anche diffuse. Al Centro: piogge a tratti diffuse e localmente forti. Al Sud: molto instabile su tutte le regioni. Tendenza Periodo instabile con frequenti acquazzoni, weekend perturbato in particolare al Centro-Sud, qualche schiarita domenica 8 maggio Festa della mamma.
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Morto a 97 anni regista Gianfranco De Bosio
Funerali a Verona, dove fu due volte sovrintendente dell’Arena
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VERONA
04 maggio 2022
11:10
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E’ morto a Milano, all’età di 97 anni, il regista e sceneggiatore Gianfranco de Bosio, protagonista di spicco del teatro italiano del secondo dopoguerra, a cui si deve la riscoperta del Ruzante e la valorizzazione dell’Arena di Verona, di cui fu soprintendente.
La cerimonia funebre si terrà a Verona venerdì prossimo, dove nacque nel 1924.
De Bosio fu partigiano durante la Resistenza e membro del Cln provinciale veronese. Laureatosi nel 1946 in letteratura francese con Diego Valeri, de Bosio ha fondato il Teatro dell’Università di Padova. Dal 1957 al 1968 diresse il Teatro Stabile di Torino, ed è stato sovrintendente dell’Ente lirico Arena di Verona per due volte, dal 1968 al 1969 e dal 1993 al 1998. Nel 1963 de Bosio esordì nella regia cinematografica con Il terrorista, con Gian Maria Volonté e Philippe Leroy.
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Un altro giorno nero per il lavoro, tre i morti
Le vittime nel Salento, in Romagna e nel Vicentino
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LECCE
04 maggio 2022
18:29
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Anche oggi la parola lavoro deve essere accostata alla parola morte e questa volta i lutti hanno colpito il Salento, il Vicentino e la provincia di Cesena.
Ha il nome di Oronzo Pisanò l’ultima vittima della lunga scia di morti bianche in Salento.
E’ accaduto a Salve, piccolo comune del Sud Salento dove Pisanò, 53 anni, spostato e con due figlie, viveva. Era titolare di una piccola impresa edile ed è caduto da un ponteggio alto sei metri mentre stava lavorando alla costruzione di uno stabile alla periferia del paese. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, allertati dal proprietario della casa, non hanno potuto fare altro che diagnosticare il decesso. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e gli ispettori dello Spesal.
Questo ennesimo incidente avviene alla vigilia della firma domani in prefettura a Lecce di un protocollo d’intesa per il rafforzamento della sicurezza sui luoghi del lavoro nella provincia. Il secondo incidente si è verificato in provincia di Vicenza dove un 60enne dipendente del Comune di Costabissara è annegato all’interno di una roggia: l’operaio stava tagliando l’erba accanto alla pista ciclabile, che corre lungo la strada, quando il piccolo trattorino del quale era alla guida è scivolato all’interno del piccolo canale. L’uomo non è riuscito a liberarsi. Non si esclude che all’origine dell’incidente sul lavoro via sia stato un malore. Sul posto i vigili del fuoco di Vicenza il Suem 118 e la polizia locale. Infine, un agricoltore di 63 anni, Alberto Faggi, è morto cadendo da una scala mentre si occupava di un’arnia posizionata su un albero ad Alfero, frazione del comune di Verghereto, sull’alto Appennino cesenate.
L’uomo era al lavoro nel vasto castagneto di sua proprietà, adiacente all’abitazione. Per cause ancora da chiarire il 63enne è caduto a terra, perdendo immediatamente conoscenza. Scattato l’allarme, dato dai famigliari, sul posto sono giunti i sanitari del 118 che non sono riusciti a rianimarlo. La caduta è avvenuta da circa un metro e mezzo di altezza, e questo lascia aperto il dubbio che a provocare la morte dell’agricoltore, oltre al trauma dell’impatto col suolo, possa essere stato un malore di origine cardiaca.
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Venezia Cinema: Leone d’Oro alla carriera a Paul Schrader
Regista e sceneggiatore, “è il mio Leone del cuore”
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VENEZIA
04 maggio 2022
11:21
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È stato attribuito a Paul Schrader, regista statunitense di film come Il collezionista di carte, Il bacio della pantera, American Gigolo, e sceneggiatore di Toro scatenato, Taxi Driver, Complesso di colpa, Yakuza, il Leone d’oro alla carriera della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La decisione è stata presa oggi dal Cda della Biennale di Venezia, che ha fatto propria la proposta del Direttore della Mostra Alberto Barbera.
“Sono profondamente onorato – ha dichiarato Paul Schrader, nell’accettare la proposta – Venezia è il mio Leone del cuore”.
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Ucraina: coreografia giallo blu al grand hotel Quisisana Capri
Iniziativa solidarietà in concomitanza con inaugurazione piscina
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CAPRI
04 maggio 2022
11:25
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I colori dell’Ucraina in uno degli alberghi più esclusivi d’Italia.
Il giallo e il blu, infatti, sono stati scelti per la coreografia della piscina del ‘Grand Hotel Quisisana’, di Capri, meta di lusso per chi approda sull’isola azzurra.
Un messaggio in due lingue, italiano ed inglese, è stato scelto dai proprietari dell’albergo per spiegare la decisione di installare, ad esempio, sdraio con i colori del Paese sotto invasione. L’albergo, è scritto, “ha voluto simbolicamente esprimere la solidarietà al popolo ucraino, scegliendo i colori della bandiera ucraina per l’inaugurazione della nuova piscina”.
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Melillo è il nuovo procuratore antimafia,sconfitto Gratteri
La nomina del Csm passa a maggioranza
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04 maggio 2022
11:58
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Giovanni Melillo, 61 anni, di Foggia, capo di gabinetto di Andrea Orlando quando era ministro della Giustizia e attualmente capo della procura di Napoli, è il nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.
Lo ha nominato a maggioranza con 13 voti il plenum del Csm.
Sconfitto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, che era il suo diretto concorrente e che ha ottenuto 7 voti. Cinque voti sono andati invece a Giovanni Russo, aggiunto e sinora reggente della procura nazionale antimafia e antiterrorismo.
Melillo è stato sostenuto dai gruppi di Area e Unicost, dai laici Michele Carabona (Forza Italia) e Alberto Maria Benedetti e Filippo Donati (M5s) e dal primo presidente Pietro Curzio e dal procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi. A favore di Gratteri hanno votato i togati ‘indipendenti’ Sebastiano Ardita e Nino Di Matteo, e i tre componenti di Autonomia e Indipendenza, i laici Stefano Cavanna e Emanuele Basile (Lega) e Fulvio Gigliotti (M5s), relatore della proposta a favore del capo della procura di Catanzaro. Per Russo hanno votato invece l’intero gruppo di Magistratura Indipendente e il laico di Forza Italia Alessio Lanzi.
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Meteo: nuova perturbazione porta piogge e massime in calo
Brutto tempo per i prossimi 3-4 giorni
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04 maggio 2022
12:16
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Nuova ondata di mal tempo sull’Italia.
Da domani le massime scenderanno ulteriormente a causa di una perturbazione che porterà piogge anche persistenti.
E’ quanto annuncia Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, sottolineando che c’è la possibilità che le perturbazioni siano addirittura più di una in poche ore.
“Un’area instabile – afferma – avanza tra il Mediterraneo Occidentale e l’Algeria, mentre un piccolo ciclone sta scendendo dal Mare del Nord verso l’Olanda e la Francia”. Una situazione che porterà a piogge diffuse per 3-4 giorni.
Lo scontro tra una massa d’aria polare marittima e l’aria dal Maghreb, potrebbe infatti favorire intense piogge da domani pomeriggio, più persistenti sull’Emilia Romagna e sulle regioni centrali italiane. Weekend della Festa della Mamma instabile seppur in leggero miglioramento soprattutto a Nord del fiume Po.
La Domenica sarà più soleggiata al mattino, ma temporalesca nel pomeriggio. Sembra confermato, inoltre, che da Giovedì a Sabato le temperature resteranno sotto la media del periodo. Per assaporare il primo caldo simil-estivo si stimia un’attesa di circa una settimana.
Nel dettaglio – Mercoledì 4. Al Nord: peggiora al pomeriggio al nordovest con temporali sparsi. Al Centro: temporali pomeridiani sugli Appennini e sulla Toscana interna. Al Sud: soleggiato con qualche acquazzone in montagna.
– Giovedì 5. Al Nord: diffusa instabilità sulle regioni di Nordovest e settori alpini e prealpini, altrove tante nubi. Al Centro: peggiora dal pomeriggio/sera con piogge diffuse. Al Sud: stabile fino al tardo pomeriggio.
– Venerdì 6. Al Nord: piogge anche diffuse. Al Centro: piogge a tratti diffuse e localmente forti. Al Sud: molto instabile su tutte le regioni.
Tendenza. Periodo instabile con frequenti acquazzoni, weekend perturbato in particolare al Centro-Sud. Schiarite domenica 8 maggio, Festa della Mamma.
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Presidio a Firenze contro nuova base Pisa
Oggi il vertice istituzionale sulla realizzazione del progetto
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FIRENZE
04 maggio 2022
12:21
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“No alla base, né a Coltano (Pisa) né altrove”: questo il messaggio del presidio ‘No base’ in corso davanti alla Caserma Baldissera di Firenze, in occasione dell’incontro al vertice tra ministero della Difesa, Regione Toscana, Comune di Pisa, Ente parco, Provincia di Pisa e Arma dei Carabinieri sulla realizzazione del progetto di base militare.
Oltre cento i manifestanti riuniti davanti alla caserma al momento dell’arrivo del governatore Eugenio Giani per l’incontro, poco dopo le 11, ma gli organizzatori parlano di oltre 200 partecipanti complessivi dalle 9.30 di stamani.
“Il decreto del presidente Draghi che abbiamo scoperto lo scorso 25 marzo deve essere subito ritirato – ha affermato Ciccio Auletta, esponente del movimento No base e consigliere comunale a Pisa -, ma soprattutto né un centesimo né un centimetro quadrato del nostro territorio deve essere utilizzato per un’ulteriore militarizzazione del territorio”. L’ipotesi di uno ‘sdoppiamento’ della base per Auletta è “una grandissima ipocrisia: noi ci troviamo di fronte a un decreto che prevede espressamente una procedura che utilizza le semplificazioni del Pnrr per realizzarla a Coltano. Nessuna ipotesi è in discussione fino a quando non viene ritirato il decreto”.
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Falsa invalida da 38 anni intercettata,le pillole le buttavo
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PALERMO
04 maggio 2022
10:22
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“Ogni tanto andavo dal dottore e mi facevo prescrivere due pacchi di pillole e le mettevo dentro, e poi infatti le buttavo.
Certo, io le caramelle eh..
le dovevo prendere, se non le prendo risulta, perché comunque prendo le caramelle, ha capito?” Lo afferma, in una telefonata ascoltata dalla guardia di finanza di Palermo, la 67enne denunciata per truffa perché accusata di avere, per 38 anni, simulato una grave disabilità mentale beneficiando di un trattamento pensionistico di invalidità civile, integrato dall’indennità di accompagnamento. L’intercettazione alla presunta ‘falsa invalida’ è riportata in un video diffuso dalla sala stampa delle Fiamme gialle.
“E’ di fondamentale importanza il contrasto dei comportamenti illeciti che sottraggono risorse alla collettività, risorse che – afferma il colonnello Gianluca Angelini comandante del nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Palermo – devono raggiungere i soggetti che ne hanno effettivamente bisogno, al fine di tutelare le fasce più deboli della popolazione. Nessuno deve più tollerare queste gravi forme di truffa: tutti devono sentirsi investiti della responsabilità di essere sensori della legalità, segnalando comportamenti illeciti di cui si abbia conoscenza, a tutela dei cittadini onesti e rispettosi delle regole”.
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Reddito cittadinanza, 23 “furbetti” denunciati nel reggino
Dal 2019 a oggi avrebbero percepito indebitamente circa 150 mila euro
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GIOIA TAURO
04 maggio 2022
13:35
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Dal 2019 a oggi avrebbero percepito indebitamente circa 150 mila euro di redditi di cittadinanza.
23 persone residenti nei comuni di Taurianova, Polistena, Cittanova e Giffone, sono state denunciate dai carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro e del Nucleo ispettorato lavoro di Reggio Calabria.
I militari, nel corso di attività d’indagine finalizzate a riscontrare il possesso da parte dei richiedenti dei requisiti previsti dalla normativa vigente, hanno esaminato i dati documentali acquisiti riscontrando che i 23 soggetti, tutti di età compresa tra i 20 e i 60 anni, avevano reso false dichiarazioni o omesso volontariamente di comunicare informazioni ostative alla concessione del beneficio.
In particolare sono emerse false attestazioni da parte della maggior parte dei responsabili in merito alla residenza, e nello specifico nel dichiarare di essere residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in maniera continuativa. Altri avrebbero, invece, omesso di comunicare di essere sottoposti a misure cautelari o di essere stati condannati alla pena accessoria dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici, percependo nel tempo il sussidio fraudolentemente.
Gli esiti dell’attività investigativa sono stati segnalati alla Procura di Palmi e all’Inps ai fini dell’interruzione dell’erogazione del sussidio ai soggetti interessati e per il recupero delle somme indebitamente percepite.
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L’ira di Bolsonaro su DiCaprio, ‘tenga la bocca chiusa’
Replica alla campagna social dell’attore contro la rielezione
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RIO DE JANEIRO
04 maggio 2022
14:38
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Nuovo botta e risposta, via social, tra Jair Bolsonaro e Leonardo DiCaprio: il presidente brasiliano ha invitato l’attore americano, critico del suo governo, a “tenere la bocca chiusa”, dopo che quest’ultimo aveva incoraggiato sul suo profilo Twitter i neo maggiorenni brasiliani a ritirare la loro scheda elettorale e ad andare a votare per scongiurare la rielezione del leader di destra.
“DiCaprio deve sapere che la stessa presidente del Wto ha detto che, senza l’agro-business brasiliano, il mondo farebbe la fame.
Quindi è bene che DiCaprio tenga la bocca chiusa invece di dire sciocchezze”, ha detto Bolsonaro, parlando con alcuni suoi sostenitori all’esterno del Palacio da Alvorada, sua residenza ufficiale a Brasilia.
Il capo dello Stato ha poi ricordato che DiCaprio nel 2019 aveva condiviso una fotografia obsoleta per parlare degli incendi in Amazzonia. All’epoca, i due ebbero uno scontro pubblico e Bolsonaro accusò la star di Hollywood di aver finanziato roghi criminali in Brasile, accusa che l’attore respinse. Su Twitter, DiCaprio ha 19,6 milioni di followers, mentre la pagina ufficiale di Bolsonaro è seguita da 7,8 milioni di utenti.
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Multa da 7mila euro a negozio per l’annuncio ”cercasi diciottenni libere da impegni familiari”
L’Ispettorato del lavoro: sanzione per violazione del codice delle pari opportunità
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04 maggio 2022
14:48
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I titolari di un esercizio commerciale di Asiago che nei giorni scorsi avevano affisso in vetrina l’annuncio “Cercansi commesse diciottenni libere da impegni familiari” sono stati sanzionati dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza, che ha contestato loro la violazione dell’articolo 27 del Codice delle Pari Opportunità (divieto di discriminazione all’accesso al lavoro).
Lo si apprende da una nota dell’Ispettorato.
In ragione della natura discriminatoria di un annuncio che poneva quale requisito d’accesso al lavoro distinzioni di sesso, età e condizione familiare, entrambi i legali rappresentanti dell’attività sono stati sanzionati per un totale di circa 7 mila euro.
“Tolleranza zero per ogni forma di discriminazione – ha dichiarato il direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano -.
Non si tratta solo di sanzionare; dare lavoro discriminando in base al genere, all’anagrafe, alle condizioni di vita o alle opinioni offende tutti noi. Non basta il rigetto di queste pratiche. Se a distanza di 52 anni dall’entrata in vigore dello Statuto dei lavoratori dobbiamo intervenire per episodi simili, vuol dire che dobbiamo ancora professare la cultura del rispetto, prima ancora del diritto del lavoro”.
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Tamponi facili in carcere, 25 richieste di rinvio a giudizio
Procura Biella, chiusa inchiesta in 2 mesi. Accusa è peculato
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BIELLA
04 maggio 2022
15:02
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La Procura di Biella ha concluso, dopo due mesi, le indagini sui tamponi facili in carcere con la richiesta di rinvio a giudizio per 25 persone, tra cui l’ex direttore Tullia Ardito e l’ex comandante della polizia municipale.
Il reato contestato è quello di peculato: per tutti l’accusa era di aver fatto uso in modo disinvolto dei tamponi Covid destinati ai detenuti per scopi personali.
Il caso riguardava in tutto 51 persone: agenti, educatori, personale infermieristico e amministrativo, ma anche amici e parenti. I tamponi riservati ai detenuti del carcere venivano praticati anche a loro, fatti entrare nella struttura evitando di andare in farmacia o in ospedale e, quindi, senza pagare.
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Turista muore colpito da elica parapendio a motore
Incidente mortale su aviosuperficie a Recanati
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RECANATI
04 maggio 2022
15:10
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Un turista austriaco di 65 anni è morto colpito dall’elica di un paramotore, la versione a motore del parapendio, all’aviosuperficie ‘Madonna di Loreto’ di Recanati (Macerata).
Era insieme ad alcuni connazionali e stava effettuando una prova motore quando per cause in corso di accertamento il parapendio si sarebbe girato e l’elica del motore in movimento lo avrebbe colpito al volto.
Immediati i soccorsi: sul posto sono intervenuti i carabinieri di Civitanova Marche e i sanitari del 118 che però non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Il 65enne era in compagnia di alcuni amici;: si trovavano da ieri nella zona e avevano già fatto dei voli con il paramotore.
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Vescovo Leopoli: ‘Putin vuole tutto il Paese, non solo il Donbass’
“Per questo colpisce anche la nostra città”
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LEOPOLI
05 maggio 2022
11:41
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Vladimir Putin “vuole tutta l’Ucraina”.
Lo dice senza tanti giri di parole l’arcivescovo cattolico di Leopoli, mons.
Mieczyslaw Mokrzycki. I colpi che ieri hanno distrutto una centrale elettrica e alcune infrastrutture ferroviarie della ‘piccola Vienna’ dell’Ucraina si sono sentite anche dal palazzo arcivescovile. “Ci chiedevamo che cosa stesse succedendo, poi abbiamo scoperto che era caduto un missile a poco più che un chilometro da qui”, racconta il vescovo. Quindi non c’è solo la questione del Donbass o della Crimea. “I bombardamenti toccano anche qui, Leopoli, perché Putin ogni tanto fa questi segni che lui non soltanto vuole conquistare una parte dell’Ucraina, lui vuole conquistare tutta l’Ucraina. Per questo fa questi bombardamenti in diverse parti del Paese”. Ieri per la prima volta è stata colpita anche la Transcarpazia. “E ci dispiace perché qui a Leopoli sta distruggendo importanti infrastrutture per le comunicazioni, per mantenere in vita la gente e per avere lavoro. Speriamo – ha detto il vescovo – che questa tragedia, che questa orribile guerra finisca presto”. Oggi Leopoli è tornata ad una parvenza di normalità: negozi aperti, traffico, mamme con bambini a passeggio. Ma, per fare un esempio, i passaggi a livello non funzionano, e i treni che passano nei sobborghi della città devono annunciarsi suonando prima del loro arrivo. Il vescovo Mokrzycki ci accoglie, con la missione della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre, tra le icone della Madonna di Cestochowa e la statua di Maria dorata che appartenne a Giovanni Paolo II, del quale lui è stato segretario. E’ polacco ma da quindici anni è vescovo in Ucraina e, quando parla delle divisioni tra le Chiese, ortodossi di Mosca e ortodossi di Kiev, cattolici e greco-cattolici, ripete: “Siamo tutti ucraini”, “la guerra non può essere l’occasione per una resa dei conti” tra le confessioni religiose che in questa tragedia debbono invece essere più unite che mai. E racconta che due sere fa ha ospitato a cena il metropolita Filarete, che a Leopoli è il referente della Chiesa di Mosca, quella del Patriarca Kirill. “Io parlo con tutti perché le divisioni non arrivano dalla gente, non sono del popolo”, dice. “E poi bisogna dire che alcuni vescovi ortodossi ucraini, che sono del Patriarcato di Mosca, si sono espressi criticamente verso Kirill”, che ha ‘benedetto’ la guerra di Vladimir Putin. “E che facciamo, li cacciamo via?”, chiede criticando le due proposte di legge all’esame del Parlamento ucraino che vorrebbero estromettere dal Paese gli ortodossi che sono sotto l’ombrello di Mosca e confiscare i loro beni. Quanto alle prospettive di questo conflitto il vescovo non vede la possibilità di compromessi senza che i russi abbandonino prima i territori occupati: “Non si può sacrificare una parte – dice riferendosi al Donbass o alla Crimea – per sopravvivere. Voi dareste Milano o Udine pur di vivere? Ci vuole anche onore e dignità!”. Mons. Mokrzycki spera infine ancora in una visita del Papa in Ucraina, anche se sa che il Pontefice ha detto di non ritenere opportuno questo viaggio in questo momento. “Sarebbe una cosa molto attesa dalla gente. Come apostolo della pace bacerebbe questa terra martorizzata e la benedirebbe. Anche senza fare incontri, il solo suo mettere il piede in questa terra, come Pietro dei nostri tempi, sarebbe un segnale di speranza in mezzo tanto dolore della nostra gente”.
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Ieri per la prima volta è stata colpita anche la Transcarpazia.
“E ci dispiace perché anche qui a Leopoli sta distruggendo importanti infrastrutture per le comunicazioni, per mantenere n vita la gente e per avere lavoro. Speriamo – ha detto il vescovo, nell’ambito della missione in Ucraina della fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre – che questa tragedia, che questa orribile guerra finisca presto”.
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Lo studiolo di Umberto Eco alla Biblioteca Braidense apre per la prima volta al pubblico
Oltre 1.300 titoli appartenuti al filosofo e disposti come a casa sua
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MILANO
05 maggio 2022
12:06
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Aveva cambiato casa, oltre 30 anni fa, per trovarne una grande abbastanza da contenere tutti i suoi libri, che la famiglia, dopo la sua morte, nel 2016, ha donato allo Stato.
Ora la collezione di titoli rari di Umberto Eco, che era custodita in una stanza con vista sul castello Sforzesco, ha traslocato alla Biblioteca Braidense, in uno studiolo che ricorda da vicino la ‘stanza degli antichi’ dello scrittore.
Non a caso nello studiolo, accanto alla sala manzoniana e accessibile agli studiosi, non sono stati riuniti solo gli oltre 1.300 titoli rari appartenuti al filosofo, disposti proprio come li aveva ordinati lui, ma anche oggetti personali come i flauti, i bastoni, fumetti, pupazzetti dei Peanuts e persino dei testicoli di cane in formalina.
“La stanza degli antichi – raccontano Renate, Carlotta e Stefano Eco – fu da subito il rifugio di Umberto, senza telefono, senza computer, con gli spartiti e i suoi flauti, che suonava quasi ogni giorno”. “Umberto era fiero della rarità di molti dei suoi acquisti, e li mostrava – ricordano – ai familiari e ai pochi amici ammessi nella stanza con l’orgoglio e il sorriso del collezionista appassionato. Ai nipoti mostrava con divertimento gli animali, i mostri e le creature dai libri di Aldrovandi e Kircher, agli altri anche l’Atalanta fugiens colorata di Meyer, o la splendida composizione delle pagine della Hypnerotomachia Poliphili, stampata da Aldo Manuzio nel 1499”.
Lo Studiolo di Umberto Eco ricreato alla Braidense a Milano
Fin da subito, la famiglia ha voluto che questi libri, tra cui 36 incunaboli, come il De Civitate Dei (1470) e l’Hypnerotomachia Poliphili (1499), fossero accolti dalla Biblioteca Braidense, dove Eco aveva lavorato fino dagli anni Cinquanta, mentre la sua biblioteca di lavoro – composta dall’archivio e oltre 35mila volumi moderni – andrà all’università di Bologna, dove il filosofo insegnò per più di 40 anni. E proprio gli accademici di Bologna hanno collaborato alla mostra “L’idea della biblioteca. La collezione di libri antichi di Umberto Eco alla Biblioteca Nazionale Braidense”, che da domani esporrà – per la prima volta al pubblico – una selezione dei volumi antichi provenienti dalla ‘Bibliotheca semiologica, curiosa, lunatica, magica et pneumatica’ del grande intellettuale.
A curare la mostra, anche James M. Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense: “Incontrai Umberto Eco nel novembre 2015 per discutere la possibilità di scrivere le prime didascalie d’autore a Brera – racconta – Si tirò indietro, poiché molto stanco, ma con la promessa di farlo non appena se la sentisse. Umberto Eco morì solo poche settimane dopo, il 19 febbraio 2016. In quello stesso anno parlai con Renate della possibilità di collocare i libri antichi di Umberto nella Biblioteca Braidense”.
La mostra espone 82 volumi, di cui 62 del Fondo libri Umberto Eco, 19 della collezione Biblioteca Braidense e 1 del The Warburg Institute. Il percorso espositivo si apre con due teche dedicate proprio al Warburg Institute: Umberto Eco condivideva infatti con Aby Warburg, storico dell’arte e del Rinascimento italiano (1866-1929), il principio della legge del buon vicino, secondo cui il libro di cui abbiamo bisogno è solitamente accanto a quello che stiamo cercando. Proseguendo lungo il percorso, ogni teca porta il nome di un capolavoro di Eco, da Il Nome della Rosa a Il Pendolo di Foucault, in un viaggio alla scoperta dei testi antichi cui attinse lo scrittore per nutrire la sua immaginazione.
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Processo consulenze Etruria, pm chiede 1 anno per padre Boschi
E per altri 3 imputati. Condanne da 8 e 10 mesi per restanti 10
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AREZZO
04 maggio 2022
17:11
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Una condanna a un anno di reclusione è stata chiesta dal pm per Pierluigi Boschi, padre della parlamentare di Iv Elena dell’Iv ed ex vicepresidente di Etruria, al processo ad Arezzo per il filone delle presunte ‘consulenze d’oro’ nell’ambito del crac dell’istituto di credito aretino che vede imputate 14 persone tra ex dirigenti e consiglieri.
Stessa condanna è stata chiesta per altri tre imputati, tra cui l’ex dirigente Luciano Nataloni.
Per gli altri imputati richieste inferiori, di otto, nove e dieci mesi di pena.
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Scosse terremoto nel Fiorentino, pochi danni e 3 evacuati
Nardella e Giani ‘prosegue monitoraggio situazione’
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FIRENZE
04 maggio 2022
17:13
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“Stamattina ho fatto il punto della situazione sulle scosse di terremoto di ieri con il comandante dei vigili del fuoco, il capo della Protezione civile metropolitana e il sindaco di San Casciano (Firenze).
Molta paura ma per fortuna pochissimi danni, concentrati nella zona dell’epicentro dove tre famiglie sono state trasferite temporaneamente per precauzione.
A Firenze città nessuna segnalazione di danni a persone o cose. Continuiamo a monitorare la situazione”. Così il sindaco di Firenze e della Città metropolitana Dario Nardella su Facebook.
Sempre su Facebook il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sottolinea: “Una notte di paura ma senza particolari danni, con la sala operativa regionale stiamo monitorando l’andamento del terremoto in provincia di Firenze.
Ringrazio tutti gli operatori, i Comuni, i volontari, forze dell’ordine e Vigili del fuoco per l’assistenza fornita alla cittadinanza”.
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Ucraini: Acs dona pulmini,’essenziali per trasportare aiuti’
Direttore Monteduro, sei già arrivati, ne seguiranno altri
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LEOPOLI
04 maggio 2022
17:19
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La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre sta aiutando l’Ucraina con un doppio intervento finanziario alle diocesi, che ha superato in due mesi i 2,5 milioni di euro.
Ma scende in campo anche con un’opera concreta: la donazione di pulmini per le strutture religiose che stanno ospitando o aiutando gli sfollati interni.
“Per ora ne sono stati finanziati sei, altri ne seguiranno: due a Leopoli, due a Kamyanets, uno a Odessa e uno a Ivano-Frankivsk – dice il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, in questi giorni in missione in Ucraina -. I pulmini sono in questo momento indispensabili per quelle diocesi particolarmente impegnate nella accoglienza e mantenimento degli ucraini che lasciano le proprie case. Indispensabili per il trasporto dei beni di prima necessità e indispensabili per il trasporto degli stessi profughi. Incontrando direttamente gli esponenti delle Chiese impegnate in Ucraina sto riscontrando – spiega il direttore di Aiuto alla Chiesa che Soffre – come ci sia una necessità impellente di modulare il nostro intervento sulla base delle loro esigenze e anche della prospettiva che l’emergenza umanitaria non cesserà con la fine del conflitto. Anzi il timore è che il giorno dopo una auspicata pacificazione i problemi possano essere più drammatici. Il ruolo della Chiesa realmente in questi settanta giorni è stato essenziale per quegli ucraini che si sono visti privati di tutto. Ma noi siamo abituati alla forza della Chiesa e lo abbiamo sperimentato concretamente in realtà altrettanto drammatiche come la Siria e l’Iraq”.
Questi aiuti emergenziali si aggiungono al sostegno ‘ordinario’ della fondazione pontificia che nel Paese, tra le altre cose, finanzia ogni anno gli studi per 900 seminaristi.
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Covid: 47.039 positivi, 152 vittime
Tasso scende al 14%, risalgono le terapie intensive, +5
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04 maggio 2022
17:42
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Sono 47.039 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 62.071.
Le vittime sono invece 152, rispetto a ieri una in meno. Eseguiti 335.275 con il tasso di positività che scende al 14% rispetto al 15,1% di ieri. Sono 371 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.614, ovvero 81 in meno rispetto a ieri. Sono 1.187.070 le persone attualmente positive al Covid, 12.890 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.633.911 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.041. I dimessi e i guariti sono 15.282.800, con un incremento di 60.381 rispetto a ieri.
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Record Italia per bottiglia vino in asta, venduta a 67mila euro
Una Musigny Domaine Leroy del 2008 battuta da Pandolfini
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FIRENZE
04 maggio 2022
18:15
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Una bottiglia di Musigny Domaine Leroy del 2008 è stata battuta nei giorni scorsi alla cifra di 67.375 euro dalla casa d’aste fiorentina Pandolfini.
L’aggiudicazione, spiega una nota, ha stabilito il record nazionale per una singola bottiglia da 75 cl di vino.
L’asta, 573 lotti di vini francesi e italiani, si è svolta il 27 e il 28 aprile segnando un incasso totale di 1.485.785 euro, pari al 218% delle stime. Tra le migliori aggiudicazioni di bottiglie italiane una magnum di Sassicaia Tenuta San Guido del 1985 che è passata di mano a 9.188 euro, una bottiglia di Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno del 1945 aggiudicata a 1.225 euro. Per lo Champagne una Dom Perignon cuvée P3 annata 1985 è stata aggiudicata a 4.288 euro. Ci sono voluti 18.375 euro per portare a casa 12 esemplari di alcuni dei principali Château di Bordeaux come Lafite Rothschild annata 2000 e altre 12 Château Margaux del 2000 sono andate a 11.270 euro. E ancora, una singola bottiglia di Pétrus 1998 è stata venduta a 6.125 euro. A 22.662 euro è andata un Chevalier-Montrachet Leroy Domaine d’Auvenay del 2004 e una Bonnes Mares Leroy Domaine d’Auvenay del 1999 è stata aggiudicata a 11.025 euro. Una bottiglia di Romanée Conti annata 1990 è stata scambiata alla cifra di 25.725 euro, mentre una bottiglia del 2004, una 2000 e una del 2001 sono state aggiudicate ognuna a 21.438 euro. “Una vendita eccezionale che conferma ancora di più la tenuta del settore in questo momento di instabilità globale, e che premia la ricerca costante dei migliori prodotti in circolazione”, ha commentato il capo dipartimento di Pandolfini Francesco Tanzi.
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Un altro giorno nero per il lavoro, tre i morti
Le vittime nel Salento, in Romagna e nel Vicentino
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LECCE
04 maggio 2022
18:29
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Anche oggi la parola lavoro deve essere accostata alla parola morte e questa volta i lutti hanno colpito il Salento, il Vicentino e la provincia di Cesena.
Ha il nome di Oronzo Pisanò l’ultima vittima della lunga scia di morti bianche in Salento.
E’ accaduto a Salve, piccolo comune del Sud Salento dove Pisanò, 53 anni, spostato e con due figlie, viveva. Era titolare di una piccola impresa edile ed è caduto da un ponteggio alto sei metri mentre stava lavorando alla costruzione di uno stabile alla periferia del paese. Quando sul posto sono arrivati i sanitari del 118, allertati dal proprietario della casa, non hanno potuto fare altro che diagnosticare il decesso. Sul posto sono giunti anche i carabinieri e gli ispettori dello Spesal.
Questo ennesimo incidente avviene alla vigilia della firma domani in prefettura a Lecce di un protocollo d’intesa per il rafforzamento della sicurezza sui luoghi del lavoro nella provincia. Il secondo incidente si è verificato in provincia di Vicenza dove un 60enne dipendente del Comune di Costabissara è annegato all’interno di una roggia: l’operaio stava tagliando l’erba accanto alla pista ciclabile, che corre lungo la strada, quando il piccolo trattorino del quale era alla guida è scivolato all’interno del piccolo canale. L’uomo non è riuscito a liberarsi. Non si esclude che all’origine dell’incidente sul lavoro via sia stato un malore. Sul posto i vigili del fuoco di Vicenza il Suem 118 e la polizia locale. Infine, un agricoltore di 63 anni, Alberto Faggi, è morto cadendo da una scala mentre si occupava di un’arnia posizionata su un albero ad Alfero, frazione del comune di Verghereto, sull’alto Appennino cesenate.
L’uomo era al lavoro nel vasto castagneto di sua proprietà, adiacente all’abitazione. Per cause ancora da chiarire il 63enne è caduto a terra, perdendo immediatamente conoscenza. Scattato l’allarme, dato dai famigliari, sul posto sono giunti i sanitari del 118 che non sono riusciti a rianimarlo. La caduta è avvenuta da circa un metro e mezzo di altezza, e questo lascia aperto il dubbio che a provocare la morte dell’agricoltore, oltre al trauma dell’impatto col suolo, possa essere stato un malore di origine cardiaca.
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Ucraina: Copasir farà approfondimento su disinformazione
Per preservare autonomia editoriale. Audizioni Aisi, Rai, Agcom
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04 maggio 2022
18:33
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Nella seduta di oggi Copasir ha deliberato di svolgere “un approfondimento sulla ingerenza straniera e sulla attività di disinformazione, anche al fine di preservare la libertà e l’autonomia editoriale e informativa da qualsiasi forma di condizionamento, con particolare riferimento al conflitto tra Russia e Ucraina”.
Lo fa sapere il presidente del Comitato, Adolfo Urso, aggiungendo che “sono già in programma, a tal proposito, le audizioni del direttore dell’Aisi, Mario Parente, mercoledì 11 maggio, dell’amministratore delegato Rai, Carlo Fuortes, giovedì 12 maggio e del presidente Agcom, Giacomo Lasorella, mercoledì 18 maggio”.
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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.
“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.
“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.
LA DIRETTA DEL 6 MAGGIO DALLE 15 ALLE 18:30:
The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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Incidente lavoro casa vacanza Cartabia, indagato impresario
Ipotesi di omicidio colposo
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AOSTA
04 maggio 2022
21:30
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E’ stato iscritto nel registro degli indagati l’impresario Massimo Facchini, titolare dell’omonima impresa edile di Gignod (Aosta), in merito all’incidente avvenuto ieri a Ollomont in cui ha perso la vita un operaio di 39 anni impegnato nei lavori di ristrutturazione della casa di villeggiatura di proprietà della famiglia del ministro Marta Cartabia.
L’accusa è di omicidio colposo.
L’impresario è difeso dall’avvocato Corrado Bellora mentre il fascicolo è affidato al pm Francesco Pizzato. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la vittima – Costantin Cobanel, di origini romene e residente ad Aosta – è stata schiacciata da una putrella che gli è finita addosso per cause ancora da chiarire.
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Pedopornografia, cresce del 50% il numero degli arrestati nel 2022
Polizia Postale: +38% vittime tra under 13 nel 2021. ‘Sempre più insidie nel web’
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05 maggio 2022
17:32
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Nel primo trimestre del 2022 cresce del 50% il numero degli arrestati rispetto al 2021.
Sono i dati forniti dalla Polizia Postale, in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia.
Nel 2021 è aumentato del 38% il numero dei bimbi sotto i 13 anni coinvolti in casi di pedopornografia e adescamento. Nello stesso anno sono stati 5.613 i casi trattati dal Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online della Polizia Postale, con un incremento rispetto al 2020 (3.243). Cresce anche il numero degli indagati per reati di pedopornografia e adescamento: nel 2021 sono stati 1.282 con un aumento dell’8% rispetto al 2020.
“Quanto accaduto negli ultimi due anni per l’emergenza pandemica, ha accelerato i processi di avvicinamento tra bambini e internet, ha intensificato il rapporto di reciproca attrazione che già esisteva tra adolescenza e servizi di rete sociale online ed ha influenzato le abitudini quotidiane di ognuno di noi, imponendo una relazione sempre più stretta con il mondo virtuale, mostrando però altrettanto velocemente il suo lato oscuro”. Così il direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni, Ivano Gabrielli. “E’ purtroppo triste – prosegue Gabrielli – la constatazione che, nell’ultimo anno, sempre più spesso l’analisi delle immagini pedopornografiche e le attività investigative svolte su tutto il territorio nazionale, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online, consentano di salvare piccole vittime, oggetto di abusi sessuali reali perpetrati da soggetti che appartengono alla loro cerchia di fiducia. La complessità di questa minaccia impone continui sforzi di adeguamento e una sinergia costante, sia con i collaterali organismi esteri di polizia che con il mondo dell’associazionismo attivo per la tutela dei minori, in un’ottica di sistema in cui la prevenzione integra l’opera repressiva che con grande assiduità e impegno gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni portano avanti ogni giorno”.
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Picchia moglie e accoltella cognato, preso dall’antiterrorismo
Nel Napoletano blitz dei Cc per stanare 45enne dopo negoziatore
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NAPOLI
05 maggio 2022
09:23
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Si è reso necessario far intervenire un negoziatore e le squadre antiterrorismo per arrestare un uomo di 45 anni che forse anche in preda agli effetti della droga ha prima picchiato e segregato la moglie in bagno e poi accoltellato il fratello di lei, intervenuto per farlo ragionare.
E’ successo ieri sera a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli: l’incubo per la donna inizia intorno alle 22, in un’abitazione di via Biagio Riccio.
Al culmine di una lite l’uomo aggredisce la donna con calci e pugni. Lei riesce ad avvertire la famiglia e a casa arriva il fratello. Ma il 45enne non vuole sentire ragioni e lo accoltella. Per fortuna le ferite si riveleranno lievi. A questo punto l’uomo afferra la moglie e si chiude in bagno. Sul posto arrivano i carabinieri di Giugliano insieme con i colleghi di Castello di Cisterna. La porta è chiusa a chiave, le finestre sbarrate e dall’interno non si sentono rumori. Si teme il peggio. Interviene un negoziatore, che cerca di rasserenare il 45enne, e anche le squadre antiterrorismo costituite dopo l’attacco al Bataclan di Parigi.
I militari decidono di fare irruzione, sfondano la finestra della cucina e in una manciata di secondi ammanettano l’aggressore. La donna viene trovata, impietrita in bagno, in stato di shock. Il 118 la visita ma non rileva gravi ferite. Il 45enne invece finisce in carcere con l’accusa di maltrattamenti, lesioni e sequestro di persona.
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Meteo: in arrivo 4 giorni instabilità, piogge e temporali
A partire dal Centro-Nord, poi in estensione anche al Sud
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05 maggio 2022
09:27
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Quattro giorni di maltempo e instabilità diffusa con frequenti acquazzoni, dapprima concentrati soprattutto al Centro-Nord poi in estensione anche al Sud.
Sono le previsioni di Andrea Garbinato, Responsabile Redazione del sito iLMeteo.it che annuncia anche venti tesi sulle Isole Maggiori per l’arrivo di un vortice dall’Algeria.
Dal Nord Africa arriverà anche sabbia del deserto e aria calda che, scontrandosi con aria fresca di origine polare marittima in discesa dall’Olanda, provocherà piogge diffuse su gran parte dello Stivale. In particolare le prossime ore vedranno un peggioramento dalla Sardegna verso il Nord-Ovest ed il Centro Italia. Domani le precipitazioni più intense si fermeranno su Emilia Romagna, Basso Piemonte e Centro e si sposteranno verso le regioni meridionali. Previsto vento forte soprattutto tra Sicilia e Calabria. Il weekend della Festa della Mamma vedrà un miglioramento al Nord salvo piogge residue Sabato sull’Emilia Romagna, al Centro-Sud vivremo invece ancora una spiccata instabilità con frequenti acquazzoni.
Per la prossima settimana, invece, è previsto qualche focolaio temporalesco ancora attivo fino a Martedì, seguito dall’espansione di un’ampia alta pressione associata ad aria calda nord africana con i primi 30°C afosi.
Nel dettaglio – Giovedì 5. Al Nord: diffusa instabilità su tutte le regioni con piogge via via più diffuse. Al Centro: maltempo con piogge più diffuse. Al Sud: soleggiato.
– Venerdì 6. Al Nord: maltempo con piogge e rovesci, localmente persistenti in Emilia Romagna. Al Centro: maltempo con piogge diffuse. Al Su: molto instabile con piogge possibili ovunque.
– Sabato 7. Al Nord: tempo instabile. Al Centro: instabile con acquazzoni sparsi. Al Sud: instabile con rovesci diffusi.
Tendenza. Qualche schiarita Domenica 8 maggio per la Festa della Mamma, ma con temporali sparsi, ancora qualche rovescio pomeridiano fino a Martedì poi scoppia una fase simil-estiva con i primi 30°C all’ombra.
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Ucraina: a Napoli 200 avvocati raccolgono fondi per i rifugiati
Durante incontro indetto in vista Congresso Nazionale Forense
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NAPOLI
05 maggio 2022
09:58
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Una raccolta fondi da devolvere in favore dei rifugiati di guerra è stata avviata ieri sera durante una riunione del gruppo “Avvocati Napoletani per la Pace” a cui hanno preso parte circa duecento professionisti.
“In vista delle elezioni dei delegati per il Congresso Nazionale Forense, indette per il prossimo 10 e 11 maggio, – spiega l’avvocato Luigi Ferrandino – abbiamo pensato che il nostro incontro, per discutere dei temi da portare al Congresso dell’Avvocatura, potesse essere l’occasione per invitare i colleghi a partecipare alla raccolta di fondi da mettere a disposizione degli Ucraini accolti nella nostra città”.
“Abbiamo deciso di organizzare un breve appuntamento di presentazione della nostra lista ‘Dignità Forense’ invitando i colleghi a concorrere per una finalità solidale che è propria di tutti i professionisti napoletani”, ha ribadito l’avvocato Vincenzo Pecorella.
“La nostra squadra di candidati si è data da fare ad invitare tutti gli iscritti al Sindacato Forense di Napoli, per dare un proprio contributo concreto” ha ricordato l’avvocato Antonio Valentino.
“I diciotto candidati della lista “Dignità Forense”, guidata dagli avvocati Alessandro Numis, Vincenzo Pecorella e Roberto Fiore, malgrado fossero impegnati nella campagna elettorale, si sono prodigati per mobilitare i colleghi che, partecipando all’incontro socio culturale organizzato per confrontarsi sul programma da portare al Congresso, hanno voluto manifestare la propria solidarietà al popolo costretto ad abbandonare la propria Terra”, ha concluso Ferrandino.
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Schianto in monopattino, un ferito grave a Milano
Secondo testimoni, il conducente era in stato di alterazione
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MILANO
05 maggio 2022
10:06
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Un grave incidente stradale con un monopattino elettrico si è verificato la scorsa notte, a Milano.
Il conducente si trova ricoverato in gravi condizioni.
E’ accaduto poco dopo le 3 in via Borsi, in zona Navigli, quando il monopattino si è schiantato senza aver prima avuto alcun urto con altri veicoli. L’uomo ferito, che non aveva documenti, ha riportato gravi lesioni al volto, ed è stato trasportato in codice rosso al Policlinico. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni alla Polizia locale, che indaga sull’episodio, l’uomo sarebbe stato visto in forte stato di alterazione, mentre guidava e urlava, poco prima dell’incidente.
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9mila euro per non diffondere video a sfondo sessuale, presa
Contanti e ricariche postapay: 27enne arrestata dell’Avellinese
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NAPOLI
05 maggio 2022
10:32
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Avrebbe estorto circa 9mila euro a una 25enne ricattandola di diffondere un video a sfondo sessuale che la ritraeva: una 27enne di Villanova del Battista (Avellino) è stata arrestata dai carabinieri di Zungoli (Avellino).
Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip del Tribunale di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica di Benevento, retta da Aldo Policastro, al termine di accurate indagini avviate nel dicembre del 2020.
La vittima, secondo le indagini, era costretta a consegnare alla donna somme di denaro in contanti o attraverso ricarica Postepay pur di non vedere diffuse le immagini.
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Mark Zuckerberg ricevuto a Palazzo Chigi
Incontro di un’ora con il premier e il ministro Colao. Meta: “Focus su metaverso e investimenti”
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05 maggio 2022
20:48
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Il fondatore di Facebook e presidente e ad di Meta, Mark Zuckerberg, è sttao ricevuto a Palazzo Chigi, dove ha avuto un incontro di circa un’ora con il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro alla transizione digitale Vittorio Colao.
Sarebbe Stato Colao, a quanto spiegano fonti di Palazzo Chigi, a ‘portare’ Zuckerberg dal premier.
“Per dare vita al metaverso sarà necessario uno sforzo congiunto tra aziende, mondo politico e società civile.
Nell’incontro di oggi abbiamo confermato la nostra collaborazione con il governo italiano per valorizzare i punti di forza del paese nei settori tecnologico e del design e identificare futuri investimenti. Siamo lieti di aver potuto discutere le opportunità culturali, sociali ed economiche che il metaverso porterà all’Italia e non vediamo l’ora di continuare questa collaborazione”: lo dice un portavoce di Meta dopo l’incontro tra Zuckerberg, Draghi e Colao.
Il ceo di Meta Mark Zuckerberg in questi giorni a Milano ha incontrato anche alcuni dei principali Ceo della moda e del lusso, settore che sta spingendo molto sul metaverso. L’incontro avvenuto lunedì è immortalato in un post su Instagram di Federico Marchetti, fondatore di Yoox. “Meta-Porter in Milan. Ciao Mark!”, scrive l’imprenditore che ha postato una foto che ritrae al centro Mark Zuckerberg, in compagnia di Lorenzo Bertelli (Prada), Diego Della Valle (Tod’s), Renzo Rosso (OTB – Diesel), Brunello Cucinelli, Remo Ruffini (Moncler), Marco Gobetti (Ferragamo), e lo stesso Federico Marchetti e Geoffroy Lefebvre (YNAP – Yoox Net A Porter). Nella foto c’è anche Luca Colombo, Ad italiano di Meta-Facebook.
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Covid: Veneto, ieri registrati 5.344 nuovi casi e 6 vittime
Continuano a scendere gli attali positivi, stabili gli ospedali
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VENEZIA
05 maggio 2022
10:55
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Sono 5.344, in aumento rispetto a ieri, i nuovi casi di Covid-19 registrati in Veneto nelle ultime 24 ore, che portano il totale dei contagi a 1.689.640.
Si registrano anche 6 decessi, con il totale a 14.492.
Prosegue la discesa degli attuali positivi, che sono 63.094 (-2.190); i dati clinici vedono un calo nei reparti non critici con 873 pazienti (-11) e 35 ricoveri (+1) nelle terapie intensive.
La campagna vaccinale registra nella giornata di ieri 760 somministrazioni, in prevalenza (653) di terze dosi.
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Consulta: la toga torna obbligatoria per giudici ed avvocati
Dopo la lunga sospensione dovuta alla pandemia
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05 maggio 2022
10:59
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Giudici e avvocati, dopo la lunga sospensione dovuta alla pandemia, tornano a indossare la toga in udienza pubblica.
Lo comunica la Corte Costituzionale, in una nota.
Chi è presente in Aula, e non collegato da remoto, dovrà pertanto portare con sé la propria toga e indossarla durante la trattazione della causa. La messa a disposizione delle toghe da parte della Corte costituzionale è temporaneamente sospesa per motivi sanitari.
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Ilva: Corte Strasburgo, persiste il pericolo per la salute
L’Italia condannata per le conseguenze su cittadini e dipendenti
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STRASBURGO
05 maggio 2022
11:29
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La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha pronunciato 4 nuove condanne nei confronti dello Stato italiano a causa delle emissioni dell’Ilva responsabili di mettere a rischio la salute dei cittadini.
Le condanne riguardano i ricorsi presentati tra il 2016 e il 2019 da alcuni dipendenti dell’impianto siderurgico oltre che da oltre 200 abitanti di Taranto e di alcuni comuni vicini.
Nelle sentenze emesse oggi la Cedu sottolinea che l’Italia è stata già condannata per lo stesso motivo nel gennaio 2019 e che da allora questo caso è all’esame davanti al comitato dei ministri del Consiglio d’Europa che deve verificare se il Paese ha messo in atto tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute degli abitanti.
La Cedu evidenzia che l’anno scorso il comitato dei ministri ha stabilito che “le autorità italiane non avevano fornito informazioni precise sulla messa in atto effettiva del piano ambientale, un elemento essenziale per assicurare che l’attività dell’acciaieria non continui a rappresentare un rischio per la salute”.
Dalla documentazione del comitato dei ministri risulta che il governo italiano ha presentato lo scorso 5 aprile nuovi elementi sull’attuazione del piano ambientale in vista di un nuovo esame del caso il prossimo giugno.
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Ucraina: Caritas, cinquanta ‘Bucha’ in Polyssia
Torture e uccisioni. Cinque bimbi morti a scuola
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ZHYTOMIR
05 maggio 2022
11:46
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Ci sono una cinquantina di villaggi in Polyssia, regione nell’Ucraina del Nord ai confini con la Bielorussia, che “hanno vissuto orrori come a Bucha”.
Lo dice il direttore di Caritas Kiev-Zhytomyr, padre Vitalyi Uminskyi, nell’ambito dell’incontro con la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Caritas Spes riferisce di torture, uccisione di civili, distruzioni e saccheggi. In uno dei villaggi, Maryanivka, sono morti cinque bambini che erano usciti dal rifugio della scuola che in quel momento è stata attaccata. I villaggi sono stati occupati dai russi per 47 giorni, ora liberati, ma solo in questi giorni sono stati raggiunti da Caritas, con grande difficoltà, perché quasi tutte le strade intorno sono minate.
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Papa arriva in carrozzina a un incontro con Superiore
Sorridente saluta le suore, da tempo ha problemi ad un ginocchio
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
09:02
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Sorridente e in buono stato fisico ma spinto su una carrozzina dal fidato maggiordomo.
Così si è presentato questa mattina, papa Francesco, all’Assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali ricevute in Vaticano.
Sono giorni che Bergoglio soffre di problemi al ginocchio che hanno portato anche alla cancellazione di udienze e impegni ufficiali.
Francesco è stato accolto da un lungo applauso delle suore e in diverse hanno anche scandito frasi di apparente incoraggiamento come “Viva il Papa!”. Una volta raggiunta la sua postazione, Francesco, che ha esordito parlando in spagnolo, ha immediatamente detto di non voler leggere il discorso preparato di “nove cartelle”: “Che faccio – ha detto scherzando -, lo leggo e voi dormite? O mi fate piuttosto delle domande?”. Francesco ha così proseguito aprendo al dialogo aperto con le superiore.
Alcuni giorni fa, presumibilmente martedì scorso, a papa Francesco è stata eseguita una infiltrazione per l’intenso dolore al ginocchio destro che gli comporta forti difficoltà nella deambulazione. Inoltre, i medici hanno chiesto al Pontefice di osservare il massimo riposo possibile per l’arto e questo spiega anche perchè oggi sia arrivato all’incontro con le Superiore generali in Aula Paolo VI su una carrozzina. E’ quanto si apprende dalla sala stampa vaticana. E’ possibile anche che per percorrere brevi distanze il Papa abbia già utilizzato la carrozzina e che continui a farlo nei prossimi giorni. Escluse invece le ipotesi di una operazione al ginocchio. Sempre secondo quanto si apprende dalla sala stampa vaticana, per ora l’agenda del Papa resta invariata.
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Rigopiano: una torta dedicata per ricordare mamma Valentina
Iniziativa della figlia Gaia e papà Matrone, simbolo disastro
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PESCARA
05 maggio 2022
12:57
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Una torta alla frutta, ‘La Valentina’, per ricordare la mamma vittima della tragedia di Rigopiano nella giornata in cui si festeggiano tutte le mamme, domenica 8 maggio: Gaia Matrone e papà Giampaolo non sono nuovi a pensieri e iniziative in occasione della Festa della Mamma per la loro Valentina Cicioni, una delle 29 vittime della valanga che il 18 gennaio 2017 ha travolto l’hotel di Farindola (Pescara).
Matrone è stato estratto vivo dai soccorritori dopo 62 ore e ha riportato gravi traumi invalidanti agli arti.
“Quest’anno ho pensato di dedicare a mamma una torta, che si chiamerà ‘La Valentina’, una torta speciale come lei” spiega Gaia, che oggi ha dieci anni, in un video realizzato e diffuso nella circostanza. Un’idea originale, ma per lei quasi naturale, frequentando ogni giorno la pasticceria di famiglia, a Monterotondo (Roma). E così la bimba ha subito messo al lavoro il papà e lo zio Marco che, dal giorno dell’incidente, si occupa prevalentemente dell’attività di confezionamento dei dolci dato che il fratello e socio Giampaolo, avendo riportato pesanti traumi a un braccio, non è più in grado di svolgere questo tipo di lavoro ad alta manualità come prima.
“Quando Gaia – spiega Matrone illustrando la ricetta nel video – ha espresso questo desiderio per ricordare la mamma sono stato felicissimo. Abbiamo innanzitutto cercato di realizzare una torta per la stagione estiva, molto fresca, con base quasi tutta alla frutta: sarebbe bello che in memoria di Valentina la proponessero anche tante altre pasticcerie in Italia”.
Gaia e i “pasticcieri” hanno creato un crumble di biscotti e burro, come “cuore” un inserto gelee ai frutti rossi, base principale una mousse alla vaniglia del Madagascar, decorazione con ciuffi di panna, il gusto preferito di Valentina, guarniti di fucsia, il suo colore prediletto, e poi more lamponi e ribes.
Come tocco finale gli esperti hanno lasciato carta bianca alla fantasia e ai sentimenti di Gaia, che non ha avuto dubbi: una stella di pasta di zucchero, “perché Valentina – concludono la bambina e il suo papà – questo rappresenta per noi da quel 18 gennaio 2017: la nostra dolcissima stella”.
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Peste suina, rilevato primo caso a Roma
Commissario straordinario: ‘La zona dovrebbe essere quella del parco dell’Insugherata’
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TORINO
05 maggio 2022
13:14
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Un caso di peste suina africana (Psa) è stato rilevato a Roma.
Lo rende noto, il commissario straordinario per l’emergenza, Angelo Ferrari.
“Sì, c’è un caso – dice – la zona dovrebbe essere quella del parco dell’Insugherata. Stiamo effettuando i controlli necessari”.
Se confermato si tratterebbe del primo caso di peste suina, malattia virale che colpisce maiali e cinghiali, fuori dall’area sino a ora interessata, ovvero quella che va dalla provincia di Genova e si estende in direzione del Piemonte fino a Serravalle Scrivia (Alessandria).
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Il caso di Roma – a quanto si apprende – è stato segnalato e individuato dall’Istituto zooprofilattico del lazio e confermato dallo Zooprofilattico Umbria e Marche centro di riferimento nazionale su questa malattia. Oggi è convocata – come si apprende – la riunione del gruppo di esperti che lavora sulla Psa, che si riunisce periodicamente per analizzare i casi, come in Piemonte e Liguria (le zone finora colpite, nelle province di Genova e Alessandria) ed è stato attivato il monitoraggio sulla zona per delimitare i confini dell’area interessata. Avviate anche le procedure di notifica europea.
La posizione della Coldiretti
“Serve responsabilità delle Istituzioni per un intervento immediato al contenimento della popolazione dei cinghiali che hanno invaso campagne e città fino alla Capitale con danni economici per gli allevatori e rischi per la sicurezza dei cittadini”. È quanto afferma il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, in riferimento al caso di peste suina africana a Roma, molto lontano dai focolai accertati tra Piemonte e Liguria. “Abbiamo più volte evidenziato – afferma Prandini – il rischio della diffusione della Peste Suina Africana attraverso i cinghiali e la necessità della loro riduzione numerica attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 con l’articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette. Siamo infatti costretti ad affrontare una grave emergenza sanitaria perché – precisa Prandini – è mancata l’azione di prevenzione come abbiamo ripetutamente denunciato in piazza e nelle sedi istituzionali di fronte alla presenza in Italia di più di 2,3 milioni di esemplari, arrivati numerosi anche nella Capitale”.
Nella provincia di Roma, stima la Coldiretti, si calcola la presenza di oltre 20 mila cinghiali che, oltre a distruggere i raccolti e spaventare i cittadini, rappresentano anche un danno economico concreto per le misure di contenimento della commercializzazione che scattano dopo l’accertamento del contagio. A preoccupare è, continua Prandini, “l’immobilismo delle Istituzioni dopo i casi individuati in Piemonte ed in Liguria con il rischio concreto che l’emergenza si allarghi ad altre regioni limitrofe dove si concentra la norcineria nazionale che è un settore di punta dell’agroalimentare made in Italy grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi”. La Peste Suina Africana, spiega infine Coldiretti, può colpire cinghiali e maiali ed è altamente contagiosa e spesso letale per questi animali, “ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani e nessun problema riguarda la carne. A oggi i casi individuati di positività riguardano solo cinghiali e nessun maiale – conclude la Coldiretti – è stato contagiato in Italia dalla Psa”.
Peste suina: Cia, caso a Roma scatena l’allarme nazionale
Il caso di peste suina trovato a Roma trasforma l’allarme sul fenomeno in emergenza nazionale. È quanto afferma Cia-Agricoltori italiani, intervenendo sul cinghiale infetto nel parco dell’Insugherata. “Questa emergenza era già stata preannunciata per il proliferare indisturbato dei cinghiali in tutta Italia e per l’assenza di una legge adeguata di gestione della fauna selvatica”, commenta il presidente nazionale, Dino Scanavino. “Una notizia, quella di oggi, che – prosegue – ci dice che occorre superare le misure blande per interventi di controllo e contenimento del fenomeno reale e a tappeto”.
Cia ricorda di avere organizzato tre manifestazioni da Nord a Sud per sollecitare le istituzioni contro un problema non certo di oggi. Ai 109,4 animali infetti in Piemonte e Liguria, ora si aggiungono i numeri del Lazio. Un solo caso, infatti, basta a far scattare in allarme gli oltre 12 mila allevamenti di suini attivi in regione per un totale di 43 mila capi. E soprattutto, tenuto conto del fatto che, nella sola provincia di Roma, i cinghiali in libertà sarebbero già più di 20 mila. “I cinghiali sono diventati più di 2,5 milioni, responsabili di danni all’agricoltura, aumentati del 60% nell’ultimo anno e degli incidenti stradali passati da quasi 500 tra 2018 e 2021”, fa sapere ancora Scanavino e aggiunge “serve da troppo tempo un monitoraggio vero e una riforma della Legge 157 datata 1992 che abbiamo concretamente proposto, punto per punto, almeno 4 anni fa”. Il caso di Roma non fa che rafforzare una preoccupazione lungamente manifestata da Cia che tonta a sollecitare le istituzione “a essere più ferme nel perseguire le politiche di contenimento della fauna selvatica in Italia”.
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Ricostruito il primo carro armato italiano, progettato nel 1916
La replica del Fiat 2000 sarà presentata sabato a Militalia
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05 maggio 2022
13:16
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Ad oltre un secolo dal progetto originale, tornerà in vita il primo carro armato italiano.
Il cingolato, progettato nel 1916 e costruito in soli due esemplari, sarà presentato sabato al Parco Esposizioni di Novegro, alle porte di Milano, in occasione di Militalia, raduno di appassionati di militaria e di collezionismo in Italia.
A realizzare la replica del Fiat 2000 è stata l’Associazione Nazionale Carristi d’Italia, gli appassionati restauratori di veicoli militari d’epoca del “Raggruppamento Spa” e l’Associazione “Cultori della Storia delle Forze Armate”.
Progettato nel 1916 dagli ingegneri Giulio Cesare Cappa e Carlo Cavalli e costruito in soli due esemplari tra il 1917 e il 1918, il Fiat 2000 presentava tre notevoli innovazioni: una torretta girevole che consentiva al cannone di cui era dotata di fare fuoco sull’intero arco dei 360°; la separazione del vano motore da quello dell’equipaggio, accorgimento essenziale per evitare che i gas di scarico del propulsore potessero asfissiare gli uomini dell’equipaggio; un sistema di aspirazione dei gas di sparo. Ne furono prodotti soltanto due esemplari perché la fine della guerra, il 4 novembre 1918, pose fine all’idea di produrlo in serie. Di questi due Fiat 2000 si sono purtroppo perse le tracce: uno, impiegato in Libia contro i ribelli arabi nella zona di Misurata fu poi abbandonato fra le sabbie africane. Il secondo carro, rimasto in Patria, diventò un monumento nella caserma Corrado Mazzoni di Bologna, sede del 3º Reggimento fanteria carrista, ma poi anche questo sparì, forse durante la guerra, per ricavarne prezioso metallo.
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Rifiuti: dissesto Biancamano, 3 arresti
L’azienda opera nei rifiuti in un contesto nazionale
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MILANO
05 maggio 2022
13:37
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La Guarda di Finanza di Milano, coordinata dalla Procura, sta eseguendo tre arresti, uno in carcere e due ai domiciliari, e due misure interdittive, nell’ambito di una indagine sul dissesto del gruppo Biancamano, ora in amministrazione straordinaria.
Inoltre, attraverso il canale rogatoriale, ha sequestrato 4 milioni di euro.
I reati ipotizzati sono bancarotta e ‘market abuse’.
Le indagini della fiamme gialle coordinate dai pm Roberto Fontana e Luigi Luzi, hanno consentito di ricostruire un complesso e capillare sistema distrattivo. In carcere è finito l’ex presidente e fondatore, imprenditore ligure e residente in Svizzera, Giovanni Battista Pizzimbone.
L’azienda quotata in borsa e di rilevanza nazionale opera nel settore di raccolta e gestione di rifiuti in vari comuni italiani.
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Istat, il 46,2% della popolazione è in eccesso di peso e il 19% fuma
Dall’indagine del 2021 emerge che il 33,7% degli italiani non pratica sport
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05 maggio 2022
17:01
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Siamo un Paese con il 46,2% della popolazione, di età superiore ai 18 anni, in eccesso di peso, con il 19% degli ultra 14enni che è fumatore e il 24% un ex fumatore.
Il 33,7% ,con più di 3 anni, non è avvezzo allo sport.
Ci piace però viziarci: il 66,3% della popolazione, superiore agli 11 anni, infatti, ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno.
Sono i dati salienti dell’indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” dell’Istat dedicata ai fattori di rischio per la salute condotta nel 2021 su 45 mila persone. Dall’indagine emerge quindi che quasi 1 italiano su 2 ha un peso eccessivo, 1 su 5 fuma, 1 su 3 non pratica attività fisica.
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Debutto da 2,2 mln per Doctor Strange, Anec soddisfatta
“Rilanciare film italiani per tornare ai livelli pre-pandemici”
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05 maggio 2022
13:41
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Un incasso da 2,2 milioni di euro nel primo giorno di programmazione: in un momento di grave crisi per le sale, fa subito centro Doctor Strange nel Multiverso della Follia, la nuova avventura Marvel diretta da Sam Raimi con Benedict Cumberbatch.
A segnalarlo con “enorme soddisfazione” è l’Anec, l’Associazione nazionale esercenti cinema.
“Giovani e famiglie hanno letteralmente preso d’assalto i cinema, dimostrando, ancora una volta, che in presenza di Grandi Film la sala è e resta insostituibile”, sottolineano gli esercenti in una nota. “Gli importanti blockbuster in arrivo e la rinnovata attenzione verso le esigenze della sala ribadita pubblicamente dalle massime istituzioni dello Stato, autorizzano l’Esercizio a guardare con speranza e ottimismo al futuro”.
“Rilanciare il cinema italiano in sala – conclude la nota – è la prossima sfida che il mercato può e deve vincere per tornare ai livelli pre-pandemici”.
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Papa arriva in carrozzina ad incontro con Superiore
Sala stampa, ha fatto infiltrazione, richiesto riposo
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05 maggio 2022
14:07
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Sorridente e in buono stato fisico ma spinto su una carrozzina dal fidato maggiordomo.
Così si è presentato questa mattina, papa Francesco, all’Assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiori Generali ricevute in Vaticano.
Sono giorni che Bergoglio soffre di problemi al ginocchio che hanno portato anche alla cancellazione di udienze e impegni ufficiali. Francesco è stato accolto da un lungo applauso delle suore e in diverse hanno anche scandito frasi di incoraggiamento come “Viva il Papa!”. Una volta raggiunta la sua postazione, Francesco, che ha esordito parlando in spagnolo, ha immediatamente detto di non voler leggere il discorso preparato di “nove cartelle”: “Che faccio – ha detto scherzando -, lo leggo e voi dormite? O mi fate piuttosto delle domande?”. Francesco ha così proseguito aprendo al dialogo aperto con le superiore.
Alcuni giorni fa, presumibilmente martedì scorso, a papa Francesco è stata eseguita una infiltrazione per l’intenso dolore al ginocchio destro che gli comporta forti difficoltà nella deambulazione. Inoltre, i medici hanno chiesto al Pontefice di osservare il massimo riposo possibile per l’arto e questo spiega anche perché oggi sia arrivato all’incontro con le Superiore generali in Aula Paolo VI su una carrozzina. E’ quanto si apprende dalla sala stampa vaticana. E’ possibile anche che per percorrere brevi distanze il Papa abbia già utilizzato la carrozzina e che continui a farlo nei prossimi giorni. Escluse invece le ipotesi di una operazione al ginocchio. Sempre secondo quanto si apprende dalla sala stampa vaticana, per ora l’agenda del Papa resta invariata.
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I registi Forzano e Biondani, un Eurovision mai visto
Show adrenalinico, solo 40 secondi per cambiare scena
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05 maggio 2022
14:42
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Quattromila proiettori, 24 telecamere di cui 9 speciali, stage manager pronti a gestire gli imponenti cambi di scena in 40 secondi, una ‘regia gemella’ in grado di intervenire in caso di problemi, tonnellate di effetti speciali e giochi di luci: l’atmosfera è elettrica al Pala Olimpico di Torino che si prepara a ospitare, dal 10 al 14 maggio, l’Eurovision Song Contest.
Una sfida produttiva senza precedenti che per la prima volta vedrà coinvolti due registi insieme, Duccio Forzano e Cristian Biondani.
“Nella prima semifinale del 10 maggio Cristian si occuperà delle gara, io delle parti più squisitamente dedicate allo show – racconta in una pausa delle prove Forzano, che all’attivo tra l’altro 6 Festival di Sanremo -, nella seconda del 12 accadrà il contrario e in finale, il 14, lavoreremo a braccetto. Abbiamo stili diversi, e questo è forse l’aspetto più curioso, ma la vera sfida è trovare un equilibrio tra le nostre esigenze e quelle delle delegazioni, che sentono moltissimo la gara”.
“L’Eurovision è una coproduzione che coinvolge 40 nazioni e di cui quest’anno l’Italia è host broadcaster”, ricorda Biondani, che ha già diretto diversi programmi tv e i live show di star come Katy Perry, R.E.M., Lady Gaga, Black Eyed Peas e The Cure. “Il meccanismo è complicatissimo e ogni delegazione vuole vincere: dobbiamo interpretare decine di gusti differenti, soddisfare richieste che riguardano perfino frame di millimetri, ricordare migliaia di inquadrature. E’ enorme lo sforzo produttivo della Rai. Davanti alla finale ci saranno 200 milioni di spettatori, un dato impressionante: eppure cercheremo di restare leggeri e giocosi, e lo faremo insieme”.
“A complicarci la vita – sorride Forzano – è anche il fatto che non avremo tre semplici conduttori, ma tre star, Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan, con i loro numeri di spettacolo che vanno fatti a regola d’arte. Grazie anche al contributo della fotografia di Mario Catapano e della scenografia di Francesca Montinaro, chi vedrà l’Eurovision resterà a bocca aperta”. Quanto al ‘sole’ che è il cuore della scenografia, resterà in una posizione uguale per tutte le delegazioni, in modo da non interferire con lo svolgimento della gara.
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Madre e figlia uccise: Nicolò operato è ancora in pericolo vita
Ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Varese
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VARESE
05 maggio 2022
14:42
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Resta ricoverato in pericolo di vita all’ospedale di circolo di Varese Nicolò Maja, il ragazzo di 23 anni unico sopravvissuto alla furia omicida del padre Alessandro che ieri, nella loro casa di Samarate, ha ucciso la moglie Stefania e la figlia Giulia di 16 anni.
Nicolò è stato colpito ripetutamente alla testa con un martello (al vaglio degli inquirenti anche l’uso di un trapano) ha riportato un gravissimo trauma cranico ed è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.
Se dovesse sopravvivere, Nicolò – diplomato perito aeronautico con la passione del volo – avrebbe comunque danni permanenti la cui entità è da valutare.
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Galleria Borghese, una visitatrice cade e danneggia l’opera di Guido Reni
Il quadro ha una fessura di circa quattro centimetri
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05 maggio 2022
18:11
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Una visitatrice, inciampa, e cadendo, danneggia un quadro di Guido Reni, ‘San Francesco riceve le stimmate’.
E’ quanto accaduto alla Galleria Borghese, uno dei musei più importanti e visitati d’Italia, dove fino al 22 maggio è allestita una mostra dedicata all’opera del maestro del Seicento dal titolo Guido Reni a Roma.
Il Sacro e la Natura, a cura della direttrice della Borghese, Francesca Cappelletti:
La Direttrice e alcune delle professionalità che hanno lavorato alla mostra Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura ci portano dietro le quinte dell’esposizione in un viaggio alla scoperta di scelte curatoriali, allestimento e organizzazione della mostra.https://t.co/Gp32wZqSBy
A darne notizia è Il Messaggero in un servizio. “Una visitatrice, probabilmente colpita da un malore, si è accasciata improvvisamente e nella caduta ha urtato la tela San Francesco riceve le stimmate di Guido Reni, provocando una lieve lacerazione superficiale. Il personale di custodia, presente con tre unità nella sala, pur soccorrendo immediatamente la signora non ha fatto in tempo, data l’imprevedibilità della situazione, a evitare la caduta”. L’area è stata transennata tempestivamente.
Oggi il funzionario responsabile del Comune di Roma, proprietario dell’opera, valuterà le modalità di intervento per il ripristino della fessura. Una fessura di circa quattro centimetri, a quanto si è appreso. Non si conoscono le esatte dinamiche della caduta.
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A Genova nasce master inclusive Tourism manager, primo in Europa
UniGe e Aism presentano progetto innovativo
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GENOVA
05 maggio 2022
14:49
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Da Genova parte un nuovo progetto innovativo per il turismo: nasce primo master universitario di 1° livello in Europa in turismo inclusivo ‘INclusive TOURism Manager’ promosso da Università di Genova e Aism in qualità di opinion leader.
“Il Master viene finanziato attraverso le risorse del Progetto europeo IN-TOUR, che vede Aism ente capofila con l’obiettivo di far crescere una consapevolezza sempre più diffusa sui valori e sui vantaggi di approcci fondati sulla disabilità e diversità come fattore di sostenibilità e sviluppo in una prospettiva di innovazione, partnership, corresponsabilità”, spiega l’Ateneo genovese in una nota.
Il master si propone di formare il manager del turismo inclusivo, una figura professionale fornita di competenze trasversali, multidisciplinari e relative a una varietà di contesti operativi, necessarie a individuare e valutare le soluzioni tecnologiche e organizzative idonee per rendere l’offerta turistica maggiormente accessibile e inclusiva, definendo le possibili criticità da un punto di vista fisico, sociale e culturale. L’Inclusive Tourism Manager dovrà inoltre saper sviluppare idonei piani di comunicazione – interna e esterna -: per assicurare risultati di lungo periodo, partecipazione dei diversi stakeholders e chiarezza nell’operato dei membri del team di lavoro. Per raggiungere questi obiettivi, il corso prevede tre moduli formativi per un totale di 240 ore di lezione, svolte da docenti universitari, professionisti ed esperti del settore. A questi si aggiunge uno stage di 400 ore complessive presso aziende e organizzazioni attive nel comparto turistico, che sarà propedeutico alla preparazione del project work (100 ore), oggetto di discussione in sede di esame finale.
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Covid: in Fvg 858 nuovi contagi e 4 decessi
In terapia intensiva 9 degenti, in altri reparti 171
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TRIESTE
05 maggio 2022
14:52
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 7.973 test e tamponi sono state riscontrate 858 positività al Covid 19, pari al 10,76%.
Nel dettaglio, su 4.459 tamponi molecolari sono stati rilevati 612 nuovi contagi (13,7%); su 3.514 test rapidi antigenici 246 casi (7%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 9 (+3), mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 171 (+2). Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La fascia d’età più colpita dal contagio è la 50-59 anni (18,07%), seguita dalla 40-49 (16,67%) e dalla 30-39 (12,24%).
Oggi si registrano i decessi di 4 persone, tra gli 88 e i 99, avvenuti in ospedale. Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.024: 1.251 a Trieste, 2.370 a Udine, 950 a Pordenone e 453 a Gorizia. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 367.001 persone: 79.718 a Trieste, 153.041 a Udine, 87.584 a Pordenone, 41.068 a Gorizia e 5.590 da fuori Regione. Il totale dei casi positivi – informa la Regione – è stato ridotto di 2 unità a seguito di altrettanti test positivi rimossi dopo revisione dei casi.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 3 positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 14 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 6 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 3 nell’Irccs materno infantile Burlo Garofolo e 2 nell’Irccs Cro di Aviano. Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di 8 ospiti e 14 operatori.
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Diventa una statua a Mariupol la nonnina con la bandiera rossa
Eretta dai soldati russi, celebra patriottismo filo-Putin
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06 maggio 2022
11:17
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Mariupol è una città in macerie quasi completamente in mano ai russi, ma per Mosca è anche un simbolo e come tale ha bisogno di ritualità e icone: lo mostra la statua appena eretta della ‘babushka’ ucraina con la bandiera rossa, la nonnina del Donbass russofona e russofila che ha rifiutato il cibo dai soldati ucraini sventolando il vessillo con la falce e martello.
Nexta tv, media bielorusso di opposizione, ha twittato la foto della statua, tutta in nero, in stile sovietico, il fazzoletto in testa e in mano il drappo dell’Unione sovietica.
La vicenda è diventata virale sui social filo-Russia il mese scorso con l’immagine della nonnina ucraina trasformata in breve tempo in una tale icona da comparire su murales, quadri e anche immagini cucite sulla divisa dei soldati di Mosca.
La storia ha cominciato a circolare su Telegram ai primi di aprile e racconta dell’anziana babushka che accoglie con la bandiera rossa i soldati ucraini che vanno a portare del cibo. I militari le offrono da mangiare, si fanno dare la bandiera e la calpestano. Quando l’anziana donna comprende che si tratta di soldati ucraini, restituisce il sacchetto col cibo e urla: ‘Non voglio, quella che state calpestando è la bandiera per cui sono morti i miei genitori’. E da quel momento è bastato un messaggio social per trasformare la cronaca in simbolismo di onore, coraggio e patriottismo per i russi.
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Covid: contagi in calo ma ancora 4 morti in Sardegna
Stabili i ricoveri in terapia intensiva, 9
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CAGLIARI
05 maggio 2022
15:16
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Contagi da Covid in calo nelle ultime 24 ore in Sardegna, dove si registrano però altri quattro morti.
I casi positivi accertati sono 1.383 (- 91), di cui 1.172 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.623 tamponi con un tasso di positività del 18,1%.
Stabile il numero dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 9, mentre i pazienti ricoverati in area medica sono 275 (- 8). Le persone in isolamento domiciliare sono 26.777 (- 740).
Le vittime sono tre donne di 83, 85 e 91 anni residenti in provincia di Sassari, e un uomo di 67 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Covid: Ema valuta Spikevax per bambini 6 mesi-5 anni
Lo ha detto Marco Cavaleri, capo della task force vaccini. Ok a vaccini contro le varianti entro settembre
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BRUXELLES
05 maggio 2022
16:03
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L’Ema ha cominciato a esaminare la domanda di autorizzazione di Moderna per estendere l’uso del suo vaccino anti-Covid, lo Spikevax, ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni.
Lo ha detto il capo della task force vaccini dell’Agenzia europea del farmaco Marco Cavaleri in una conferenza virtuale con i giornalisti.
“Abbiamo appena cominciato la valutazione della domanda di Moderna, si tratta della prima per questa fascia d’età”, ha dichiarato Cavaleri.
C’è una probabilità “abbastanza alta” – ha detto Cavaleri in un altro passaggio – di vedere approvato entro settembre a livello Ue il primo vaccino anti-Covid adattato alle varianti. “Non è un mistero”, ha aggiunto Cavaleri “che quelli più avanti al momento siano i vaccini mRna”.
“Ema e gli altri regolatori internazionali – ha precisato Cavaleri – daranno l’approvazione solo a prodotti che dimostrino la loro sicurezza e la loro superiorità rispetto a quelli attualmente in uso nel contrastare Omicron” e le varianti più recenti del virus che causano il Covid. “La nostra priorità è assicurare l’approvazione di vaccini adattati entro settembre al più tardi, in modo da poter cominciare la campagna vaccinale nell’Ue in autunno”.
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Calcio: arrestato da Gdf presidente della Reggina
Indagato per autoriciclaggio e omesso versamento iva
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CATANZARO
05 maggio 2022
15:50
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Il presidente della Reggina Luca Gallo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma.
I reati ipotizzati nei confronti dell’imprenditore – che oltre ad essere presidente del club che milita in serie B opera nel settore dei servizi di sostegno alle imprese per la gestione e la fornitura del personale – sono autoriciclaggio e omesso versamento dell’Iva.
I militari del nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf stanno eseguendo perquisizioni e sequestri. Gallo è stato posto ai domiciliari. I finanzieri hanno anche eseguito un decreto di sequestro preventivo, anche per equivalente, di beni per 11.437.340 di euro e delle quote di 17 società. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip su richiesta della Procura, al fine di impedire la reiterazione dei reati. Le indagini hanno riguardato i flussi finanziari tra le numerose società facenti capo a Gallo. Il core business, dicono gli investigatori, è rappresentato dalla somministrazione di manodopera, in particolare dalla fornitura e gestione di personale messo a disposizione di imprese terze, dislocate su tutto il territorio nazionale e operanti nei più svariati ambiti, dalla ristorazione ai servizi alberghieri, dalla pulizia alle attività di logistica e facchinaggio. Complessivamente, le società rientranti nel sequestro impiegano oltre 1700 dipendenti. “I provvedimenti – spiega la Gdf – traggono origine da indagini e da attività svolte in sinergia con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel cui ambito veniva accertato lo svolgimento di un’attività di somministrazione di personale ricorrendo allo schema del fittizio appalto di servizi e l’autofinanziamento attraverso il sistematico omesso versamento delle imposte, in particolare dell’Iva e delle ritenute, nonché dei contributi relativi ai dipendenti”. A Gallo, nel 2021, erano già stati sequestrati beni per quasi 7 milioni. Dai successivi accertamenti, dice ancora la Gdf, “sono stati acquisiti gravi elementi indiziari in ordine al sistematico ‘reimpiego’ di cospicue somme provento dall’omesso versamento dell’Iva per acquisire il controllo e la gestione” della Reggina, che “non è oggetto della misura cautelare”.
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Incidenti montagna:cade da via ferrata e muore nel vicentino
Corpo scoperto da ragazzi in un canalone
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VICENZA
05 maggio 2022
15:54
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Un escursionista che si trovata lungo la ferrata Angelo Viali sul Monte Gramolon a Crespadoro (Vicenza) è morto dopo essere caduto.
A seguito della chiamata di un gruppo di ragazzi, che avevano scorto un corpo inanimato in un canale, è scattato l’allarme che ha portato gli uomini del Soccorso Alpini a recuperare la salma, al momento non sono note le generalità della vittima.
L’elicottero di Verona emergenza, dopo aver imbarcato un soccorritore in supporto alle operazioni, ha sorvolato il punto indicato, individuando l’escursionista privo di vita. Perfettamente attrezzato da ferrata, per motivi ancora al vaglio, l’escursionista deve essere ruzzolato per un’ottantina di metri all’interno del canale riportando traumi fatali.
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In posa con soldi e armi in video rap, govani denunciati
In casa dei ragazzi scoperto un vero e proprio arsenale
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VERCELLI
05 maggio 2022
15:56
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Coltelli, pugnali, machete di grosse dimensioni, ma anche un revolver ad aria compressa e una carabina calibro 9 detenuta illegalmente.
Con tanto di munizioni.
E’ un vero e proprio arsenale quello trovato dai carabinieri nelle abitazioni di quattro giovani – residenti tra Santhià, Alice Castello e Cavaglià -, che sono stati denunciati.
Facevano parte di una banda di una decina di ragazzi, per lo più stranieri, protagonisti di un video girato in un condominio di Santhià in cui alcuni di loro, incappucciati, impugnano pistole, banconote e bustine di stupefacente.
Nei testi delle canzoni usate come sottofondo ai video si fanno chiari riferimenti al disagio sociale che si vive in un condominio popolare malfamato, nonché ad una forte insofferenza verso l’operato delle forze dell’ordine. I carabinieri, intervenendo nelle loro case, hanno trovato e sequestrato anche passamontagna e il testo di una canzone con frasi contenenti sentimenti di rancore verso polizia e carabinieri.
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Il figlio muore per un tumore, il padre 82enne veglia la tomba
Ogni giorno da 13 mesi l’uomo si reca nel cimitero di Serego
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05 maggio 2022
18:07
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“Una piccola sedia rossa, un bastone, un padre, un figlio”.
La piccola sedia rossa quasi sparisce sotto il braccio di Cesare.
E’ di legno, era del suo Flori. Gliel’aveva regalata quando era piccolo e adesso è il papà ad usarla, in un innaturale viaggio dove è il genitore ad andare sulla tomba del figlio. Tutti i giorni, da 13 mesi, due volte al giorno per tre ore di mattina e tre di pomeriggio, da quando cioè Florindo se ne è andato per un tumore al cervello. Il bastone per camminare è il crudele contraltare alla sedia di un bimbo ed è lì per facilitare quei passi ormai pesanti fino alla tomba di un uomo di 51 anni ancora e per sempre così figlio per questo padre che ne ha compiuti 82.
Ormai Cesare lo conoscono tutti al cimitero veneto di Serego, un paesino del vicentino che conta 6.500 anime. Lo chiamano il ‘guardiano’. E lui si ferma a parlare con tutti: con le vedove che preparano i fiori per i loro mariti, con i ragazzi che hanno perso la mamma o il papà, con chi lascia un fiore a un fratello che non c’è più. Tutti lo salutano. Ma poi il tempo si ferma e la ritualità che è così capace di rassicurare ha inizio. Arrivato alla tomba del figlio, Cesare sistema la piccola sedia, costruita per il peso di un bambino e non certo per quello di quest’uomo che non si rassegna. Eppure, come se anche lei sapesse, si prepara ad accogliere il riposo di un padre senza rompersi, e a consentirgli di parlare ancora con suo figlio, pur senza ricevere mai più risposta.
I fiori portati a Florindo sono sempre freschi, e lui sorride per sempre, quasi di spalle, su una foto in cui è vestito di bianco. Cesare lo saluta, lo accarezza con lo sguardo e con le mani lucida la foto, gli parla, ricorda tanta vita insieme, la sua bontà. Un dialogo spesso silenzioso che si conclude con un sospiro e un arrivederci al giorno dopo.
La sedia rossa sotto un braccio, il bastone dall’altra. Come due volte al giorno da quattrocento giorni. E la speranza, rimandata solo a domani, che da quella foto possa arrivare una risposta, anche solo “ciao papà”.
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Incidenti montagna:cade da via ferrata e muore nel vicentino
Corpo scoperto da ragazzi in un canalone
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VICENZA
05 maggio 2022
16:00
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Un escursionista che si trovata lungo la ferrata Angelo Viali sul Monte Gramolon a Crespadoro (Vicenza) è morto dopo essere caduto.
A seguito della chiamata di un gruppo di ragazzi, che avevano scorto un corpo inanimato in un canale, è scattato l’allarme che ha portato gli uomini del Soccorso Alpini a recuperare la salma, al momento non sono note le generalità della vittima.
L’elicottero di Verona emergenza, dopo aver imbarcato un soccorritore in supporto alle operazioni, ha sorvolato il punto indicato, individuando l’escursionista privo di vita. Perfettamente attrezzato da ferrata, per motivi ancora al vaglio, l’escursionista deve essere ruzzolato per un’ottantina di metri all’interno del canale riportando traumi fatali.
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Covid: 48.255 positivi, 138 vittime
Tasso positività al 14,7%, -2 terapie intensive
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05 maggio 2022
16:09
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Sono 48.255 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 47.039.
Le vittime sono invece 138, rispetto a ieri 14 in meno. Eseguiti 327.178 tamponi con il tasso di positività al 14,7%, stabile rispetto al 14% di ieri.
Sono 369 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 2 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 32. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.384, ovvero 230 in meno rispetto a ieri. Sono 1.165.124 le persone attualmente positive al Covid, 21.946 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 16.682.626 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 164.179. I dimessi e i guariti sono 15.353.323, con un incremento di 70.523 rispetto a ieri.
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Sindaco patteggia una condanna a un anno per stalking
Atti persecutori nei confronti della ex, una dipendente comunale
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ANCONA
05 maggio 2022
16:10
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Ha patteggiato una condanna ad un anno (pena sospesa) il sindaco di Chiaravalle (Ancona) Damiano Costantini, 51 anni, avvocato, accusato di atti persecutori contro una dipendente comunale con cui aveva avuto una relazione sentimentale.
L’udienza, dopo il giudizio immediato chiesto dal pm Andrea Laurino, si è tenuta oggi davanti al gup Alberto Pallucchini, al Tribunale di Ancona.
Costantini, difeso dall’avvocato Roberto Marini, non è venuto in aula. Assente anche la parte offesa rappresentata dall’avvocato Roberta Montenovo dell’associazione “Donne e giustizia”. La vicenda era emersa a gennaio, dopo che un provvedimento del gip aveva vietato al primo cittadino di avvicinarsi alla vittima, che lo aveva denunciato per stalking. Un divieto di avvicinamento che aveva reso complesso il lavoro del sindaco, per la possibilità di incrociarsi negli uffici della sede del Comune. A spingere la dipendente a denunciare il sindaco diversi episodi, iniziati un anno fa. Tra i due, stando alla denuncia, ci sarebbe stata prima una relazione sentimentale poi interrotta dalla donna. Gli atti persecutori sarebbero iniziati subito dopo, anche sul posto di lavoro con offese e umiliazioni. Lei sarebbe stata anche pedinata e bersagliata di messaggi e telefonate minatorie.
Costantini ha sempre respinto le accuse: “ha scelto di patteggiare nonostante mio parere diverso” spiega l’avvocato Marini. “Il mio cliente ha voluto evitare di coinvolgere altre persone e far soffrire inutilmente la sua famiglia – aggiunge il legale -. Con un processo sarebbe finito ogni volta sulla stampa, ha voluto evitare di esporsi ulteriormente”. La misura cautelare del divieto di avvicinamento, disposta il 22 novembre scorso, è decaduta con il patteggiamento di oggi. Costantini, al suo secondo mandato, è stato eletto con una lista civica.
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Madonna scrive al Papa, possiamo discutere di cose importanti?
Su twitter un messaggio a @Pontifex “sono una brava cattolica”
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05 maggio 2022
18:44
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“Sono una brava cattolica, lo giuro! Cioè non bestemmio!”: l’ex Material Girl Madonna vuole incontrare Papa Francesco per “discutere di questioni importanti”.
E scrive su twitter un messaggio indirizzato all’account @Pontifex che comincia: “Hello @Pontifex Francis…”.
“Sarebbe possibile incontrarsi un giorno per discutere di alcune questioni importanti? Sono stata scomunicata 3 volte.
Non sembra giusto. Cordiali saluti Madonna”, conclude l’artista che ha in imminente uscita “Finally Enough Love” e “Finally Enough Love: 50 Number Ones”! sui suoi successi remixati.
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Superenalotto: montepremi verso nuovo record, in palio 199 mln
Jackpot più alto al mondo,il secondo nella storia della lotteria
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05 maggio 2022
17:02
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Sale la febbre da jackpot, con la rincorsa alla sestina vincente.
Il Superenalotto si prepara a superare i 200 milioni di montepremi e si avvicina sempre di più al record dei 209 milioni vinti a Lodi il 13 agosto 2019.
Nell’estrazione di questa sera, infatti, il concorso metterà in palio 198,8 milioni di euro, attualmente la cifra più alta di tutte le lotterie mondiali e il secondo montepremi più cospicuo di sempre.
L’ultimo 6 centrato nei 25 anni di storia del Superenalotto risale al 22 maggio 2021, quando un fortunato vincitore si portò a casa 156 milioni con una schedina da 2 euro giocata nel comune di Montappone, borgo in provincia di Fermo. Il montepremi venne riscosso appena qualche giorno dopo, in tempi record. Da allora è trascorso quasi un anno senza che nessuno abbia centrato la sestina vincente. Lanciato nel 1997, il Superenalotto ha assegnato in totale 125 jackpot, diventando ben presto un fenomeno popolare in tutta Italia.
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Scuola: sindacati, inevitabile sciopero contro reclutamento
Già proclamato sciopero domani da Anief, Cobas, Cub, Usb
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05 maggio 2022
17:13
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I sindacati della scuola Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda-Unams si mobilitano contro le norme, giudicate “inaccettabili e umilianti” del decreto legge 36 e sembra ormai inevitabile, dopo il tentativo di conciliazione per il quale i sindacati sono già stati convocati, la proclamazione a breve dello sciopero da parte di tutte le sigle più rappresentative.
Già domani hanno proclamato lo sciopero i sindacati Anief, Cobas, Usb e Cub.
Domani alle ore 15 si terrà in diretta streaming un’assemblea sindacale unitaria delle RSU, aperta a tutto il personale.
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Cannes: Forest Whitaker Palma d’Oro d’onore
Alla cerimonia di apertura. For the Sake of Peace il 18 maggio
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05 maggio 2022
17:17
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Dopo Jodie Foster nel 2021, l’attore premio Oscar Forest Whitaker sarà l’ospite d’onore alla cerimonia di apertura del 75° Festival di Cannes.
Dopo Jeanne Moreau, Bernardo Bertolucci, Manoel de Oliveira, Jean-Pierre Léaud, Agnès Varda e Alain Delon, è la nuova Palma d’oro onoraria.
“La mia prima volta, 34 anni fa, Cannes mi cambiò la vita” ha commentato Whitaker, che è anche inviato Unesco per la pace.
For the Sake of Peace, diretto da Christophe Castagne & Thomas Sametin, prodotto da Whitaker, sarà proiettato in Special Screening mercoledì 18 maggio.
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In posa con soldi e armi ma il cantante si difende: ‘Non siamo criminali’
Perquisite le case di quattro ragazzi, denunciati dopo la pubblicazione di un video ‘bellicoso’
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VERCELLI
05 maggio 2022
17:21
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Coltelli, pugnali, machete di grosse dimensioni, ma anche un revolver ad aria compressa e una carabina calibro 9 detenuta illegalmente.
Con tanto di munizioni.
E’ un vero e proprio arsenale quello trovato dai carabinieri nelle abitazioni di quattro giovani – residenti tra Santhià, Alice Castello e Cavaglià -, che sono stati denunciati. Facevano parte di una banda di una decina di ragazzi, per lo più stranieri, protagonisti di un video girato in un condominio di Santhià (Vercelli) in cui alcuni di loro, incappucciati, impugnano pistole, banconote e bustine di stupefacente.
“Il video è bellicoso? Sono tutte c…”. Così nelle stories del sul profilo Instagram il giovane cantante protagonista del video registrato nel condominio popolare malfamato, dove viene denunciato il disagio sociale di chi vive in quei palazzi. “Mi dispiace per tutti i miei amici – continua sul suo profilo – che hanno dovuto discutere con le proprie famiglie e sono stati visti come criminali. Abbiamo subito molte ingiustizie”. E poi scrive ironicamente: “è molto importante specificare che nel video sono per lo più stranieri…”.
Nei testi delle canzoni usate come sottofondo ai video si fanno chiari riferimenti al disagio sociale ma anche a una forte insofferenza verso l’operato delle forze dell’ordine. I carabinieri, intervenendo nelle loro case, hanno trovato e sequestrato anche passamontagna e il testo di una canzone con frasi contenenti sentimenti di rancore verso polizia e carabinieri.
Perquisizione dei carabinieri nelle case di 4 giovani.
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Un anno fa Livatino sugli altari, primo magistrato beato
Ucciso dalla mafia, fu delitto anche “in odio alla fede”
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05 maggio 2022
17:49
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Rigore e coerenza da una parte, profonda umanità dall’altra: fu questo il servizio reso alla magistratura da Rosario Livatino, “il giudice ragazzino” ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, primo magistrato beato nella storia della Chiesa cattolica, proclamato tale un anno fa, il 9 maggio 2021, dopo che le autorità vaticane hanno giudicato quel delitto commesso anche “in odio alla fede” praticata dallo stesso Livatino.
La data di beatificazione non fu casuale: nel 1993, proprio il 9 maggio, Giovanni Paolo Secondo, nella Valle dei Templi, rivolse il suo invito perentorio ai mafiosi: “Convertitevi! una volta verrà il giudizio di Dio!”.
Nell’imminenza del primo anniversario della beatificazione del magistrato, il segretario di stato Vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha lodato “l’esempio luminoso” di Livatino.
Altre iniziative sono in programma nei prossimi giorni: tra queste una in Toscana, in un luogo simbolo – la tenuta di Suvignano, nel senese, sequestrata alla mafia – dove proprio il 9 maggio si svolgerà un convegno sul tema “Nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”, frase pronunciata dallo stesso Livatino che si interrogava su cosa accadrà “quando moriremo”.
Quando Livatino, che aveva 38 anni, fu ucciso dalla mafia quasi non lo conosceva nessuno, ad eccezione dei suoi aguzzini: lavorava al Tribunale di Agrigento e trascorreva le sue giornate tra polverosi fascicoli, occupandosi prevalentemente di sequestri e confische di beni sottratti ai mafiosi. Questo valse la sua condanna a morte decretata dagli uomini della Stidda, organizzazione mafiosa agrigentina, quattro dei quali poi condannati all’ergastolo. Lo attesero lungo la statale che ogni mattina percorreva in auto dalla sua casa di Canicattì – che quattro mesi fa la Regione Siciliana ha deciso di acquisire al proprio patrimonio – al tribunale di Agrigento. Aveva rifiutato la scorta: implorò i “picciotti” assassini di fargli salva la vita, per tutta risposta ricevette in viso il colpo di grazia.
Per la coerenza tra la sua fede e il suo impegno di lavoro – i mafiosi lo definivano, con spregio, “santocchio” proprio per la sua frequentazione della Chiesa – fu avviata la causa per elevarlo agli altari. Nel decreto sul martirio è scritto che Livatino era ritenuto inavvicinabile dei suoi persecutori, “irriducibile a tentativi di corruzione proprio a motivo del suo essere cattolico praticante. Dalle testimonianze, anche del mandante dell’omicidio, e dai documenti processuali, emerge che l’avversione nei suoi confronti era inequivocabilmente riconducibile all’odium fidei (odio della fede)”, al punto che, inizialmente, i mandanti avevano pianificato l’agguato “dinanzi alla chiesa in cui quotidianamente il magistrato faceva la visita al Santissimo Sacramento”.
Di Livatino resta anche una impronta di forte attualità di impegno civile riguardo, ad esempio, al rapporto tra magistrati e politica. Parlando nel 1984 ad un convegno sul ruolo del giudice, disse: “Sarebbe sommamente opportuno che i giudici rinunciassero a partecipare alle competizioni elettorali in veste di candidato o, qualora ritengano che il seggio in Parlamento superi di molto in prestigio, potere ed importanza l’ufficio del giudice, effettuassero una irrevocabile scelta, bruciandosi tutti i vascelli alle spalle, con le dimissioni definitive dall’ordine giudiziario”.
Dopo l’omicidio di Livatino, gli investigatori impiegarono mesi per decodificare l’acronimo “S.T.D.”, riportato su appunti, documenti e quaderni del magistrato e inizialmente scambiato per un codice segreto. Alla fine si scoprì che si trattava di un costante affidamento che Livatino faceva a Dio: le tre lettere stavano per “Sub Tutela Dei” (sotto la protezione del Signore”), principio ispiratore della sua vita e segno di una spiritualità profonda.
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Uccise i genitori: periti divisi sulla seminfermità mentale
Prosegue il processo contro Benno Neumair a Bolzano
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BOLZANO
05 maggio 2022
18:04
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Si è svolta in tribunale a Bolzano una delle udienze più importanti nel processo a carico di Benno Neumair, reo confesso dell’omicidio dei suoi genitori, Laura e Peter, e dell’occultamento dei loro cadaveri, gettati nel fiume Isarco il 4 gennaio 2021.
Per quel duplice delitto, Benno rischia ora l’ergastolo, a meno che non gli venga concessa una riduzione di pena in virtù della seminfermità mentale.
Secondo i periti che erano stati incaricati, in incidente probatorio, dal giudice per le indagini preliminari — lo psichiatra Edoardo Mancioppi, lo psicologo Marco Samory e la criminologa Isabella Merzagora — Benno avrebbe avuto una ridotta capacità di volere nel primo omicidio, in quanto il litigio con il padre avrebbe fatto da detonatore rispetto al suo disturbo di personalità di tipo narcisistico ed antisociale. I periti hanno anche aggiunto di ritenere che Benno non sia socialmente pericoloso, in quanto le sue reazioni aggressive si scatenano solo con le persone con cui ha stretti rapporti. Nel secondo omicidio, quello della madre, Benno sarebbe stato invece capace di intendere e di volere.
Questa perizia è stata però contestata in aula sia dalla Procura che dagli avvocati di parte civile: hanno entrambi evidenziato come la circostanza del litigio tra Benno e suo padre Peter sia stata riferita solo dallo stesso imputato, e tra l’altro solo nel suo secondo interrogatorio mentre nel primo, quando confessò, non ne fece menzione. Non c’è quindi alcuna prova certa che ci fu un litigio tra i due. I periti danno credito alla versione di Benno – hanno osservato i pm e gli avvocati di parte civile – pur essendo loro stessi a riconoscere il fatto che l’imputato sia abituato a mentire. In aula sono stati poi sentiti i periti della Procura – gli psichiatri e psicologi Ilaria Rossetto, Stefano Zago e Renato Ariatti -i quali hanno spiegato di ritenere Benno capace di intendere e di volere in entrambi i delitti, visto che i suoi disturbi di personalità non sono così gravi da ipotizzare un’incapacità di intendere e di volere. Prossima udienza il 17 maggio.
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Ucraina: a Leopoli musulmani e atei a ‘casa’ di Wojtyla REPORTAGE
Don Gregorio, “profughi aspettano il 9 maggio per capire cosa fare”
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LEOPOLI
05 maggio 2022
19:11
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Olga ricorda quel 10 marzo come se fosse oggi: finalmente riusciva a lasciare Bucha con un corridoio umanitario.
Per giorni era rimasta con i tre figli nel rifugio dello stabile dove c’è il suo appartamento al terzo piano e non poteva immaginare che cosa avrebbe visto.
“Dal pullman vedevamo i cadaveri a terra, erano tanti, ho subito cercato di coprire con le mie mani gli occhi dei ragazzi, soprattutto del più piccolo. Non volevo che vedessero tanto orrore”, dice raccontando che proprio mentre stavano andando via con il “corridoio verde”, come chiamano qui i corridoi umanitari, “i russi hanno sparato ad un uomo che andava in bicicletta. Volevano farci vedere che cosa sapevano fare”.
Olga è una dei 170 ospiti della parrocchia di San Giovanni Paolo II alla periferia di Leopoli. Con le treccine alla moda e i pantaloni da adolescente dimostra molto meno dei suoi 33 anni.
E’ mamma di tre ragazzi: Samandar di 16 anni, Iscandar di 15, Ibrahim di 9 e li cresce sola perché da anni è separata dal marito. Nell’edificio parrocchiale ci sono in tutto una quarantina di bambini con le loro mamme o nonne. Vengono da Kiev, Kharkiv, Zaporizhia, Irpin, Bucha e anche da Mariupol.
Tutti sono in attesa di tornare a casa ma “aspettano di vedere ciò che Putin annuncerà il 9 maggio”, dice il parroco, don Gregorio Graus. Anche Olga Stroieva con i tre figli vorrebbe tornare nella sua Bucha. Anzi “una volta in questi giorni sono andata, ho lasciato qui i bambini e sono tornata a casa”. E’ danneggiata, con pareti scalfite e tutte le finestre rotte, ma è ancora in piedi. “Ma ancora non ci si può vivere: nella mia casa non c’è elettricità, gas, acqua. I ponti sono stati distrutti e poi ovunque ci sono cartelli che indicano il pericolo di mine.
Non posso per ora riportare lì i ragazzi”, dice. A Bucha – racconta nell’incontro con la fondazione pontifica Aiuto alla Chiesa che Soffre che in questi giorni è in missione umanitaria in Ucraina – era parrucchiera, “aspetto di trovare lavoro qui a Leopoli, dalle nostre parti ora è difficile lavorare”, dice mentre tiene stretto per la mano il più piccolo dei tre figli.
Nella parrocchia cattolica che ha dedicato tutte le stanze ai profughi, che non ha più aule per il catechismo o per altre attività, Olga non è l’unica musulmana. Ci sono poi anche ortodossi “ma la maggior parte di queste persone sono non credenti”, spiega il parroco aggiungendo che tra i profughi comunque “non c’è nessun cattolico. Ma noi non chiediamo nulla.
Né da dove vengono né di quale religione sono. Apriamo la porta e basta”.
A Leopoli ieri i missili, oggi un’apparente normalita’
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Ora, a due mesi dallo scoppio della guerra, c’è un ‘desk’ che organizza stanze e pasti; aiutano volontari arrivati dalla Polonia, dalla Danimarca e anche un medico francese. Vitaliy Dmetricin, il giovane seminarista che aiuta il parroco in questa ‘impresa’, per quella che era una piccola parrocchia di 500 anime, ricorda il primo giorno, alla fine di febbraio, in cui cominciò ad arrivare gente che chiedeva aiuto. “Abbiamo aperto le porte, i primi giorni siamo arrivati ad ospitare oltre duecento persone e non avevamo niente. Don Gregorio ha aperto il suo portafogli e mi ha dato tutto quello che aveva per fare la spesa: tremila grivnia, neanche cento euro. Abbiamo fatto la spesa per poter cucinare solo quel giorno. Ma poi Dio ci ha dato molto di più”.
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Loculi crollati da 5 mesi, protesta familiari a Napoli
Cancelli chiusi al cimitero, ma da lontano visibili diverse salme
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05 maggio 2022
19:14
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NAPOLI, 05 MAG – Protesta nel pomeriggio a Napoli davanti ai cancelli chiusi del cimitero di Poggioreale dove il 5 gennaio scorso un crollo, forse dovuto ai lavori nel sottosuolo della linea 1 della Metropolitana, danneggiò oltre 200 loculi: all’interno di alcuni di questi, da lontano, si vedono anche diverse salme che continuano ad essere esposte alle intemperie.
Come accade ogni 5 del mese i parenti si sono dati appuntamento per chiedere alle istituzioni coinvolte di attivarsi per riaprire al più presto l’accesso e, ripristinando l’agibilità dei luoghi, consentire la visita dei defunti.
Non potendo raggiungere i loculi dello storico cimitero che unisce Poggioreale alla collina di Capodichino, i parenti da settimane lasciano fiori e candele davanti al cancello chiuso dove ci sono anche le foto dei loro cari. Alle parole scritte su un lenzuolo affisso alle grate viene affidata tutta la rabbia nei confronti di chi non comprende il loro dolore: “Per voi si tratta solo di morti…..per noi sono il passato, il nostro essere, i nostri affetti più cari. Esigiamo rispetto!”.
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Provocò morte sorella innamorata di un trans, condannato
Caduta mortale da scooter durante inseguimento nel Napoletano
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NAPOLI
05 maggio 2022
19:48
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Osteggiava la relazione sentimentale tra sua sorella e un transgender che, a suo dire, bazzicava in affari loschi, e quella notte, quando li colse in sella a uno scooter, non esitò ad inseguirli con la sua moto provocando così il grave incidente in cui Maria Paola perse la vita, a soli 21 anni.
La Corte d’Assise di Napoli ha condannato a 9 anni e 6 mesi di carcere il 32enne Michele Antonio Gaglione, accusato dell’omicidio della sorella e del ferimento del compagno transgender della giovane, Ciro Migliore.
I sostituti procuratori di Nola avevano chiesto 22 anni di carcere per l’omicidio volontario della donna e il tentato omicidio di Ciro, ma i giudici, accogliendo la tesi degli avvocati Giovanni Cantelli e Domenico Paolella, hanno derubricato i reati in omicidio preterintenzionale e lesioni, riconoscendo prevalenti le attenuanti generiche, essendo Gaglione incensurato. In un primo momento era stata contestata anche l’aggravante dell’omofobia, poi caduta.
La tragedia si verificò ad Acerra, comune dell’hinterland a nord est di Napoli, la notte tra l’11 e l’12 settembre 2020: Maria Paola e Ciro, inseguiti da Michele, caddero rovinosamente dallo scooter su cui viaggiavano. Maria Paola finì contro un tubo dell’irrigazione che le tranciò la gola. Ciro riportò lievi lesioni. I due (Migliore è stato poi arrestato per spaccio nel 2021) erano residenti al Parco Verde di Caivano, degradato quartiere noto come piazza di spaccio della camorra; un rapporto mai accettato dalla famiglia della ragazza, tanto che la coppia si trasferì poi ad Acerra.
Michele Antonio, sposato, con figli, anch’egli residente al Parco Verde, per la Procura voleva dare “una lezione” alla sorella e così avrebbe inseguito e fatto cadere volontariamente dallo scooter Maria Paola e Ciro. L’imputato però si è sempre opposto a questa tesi: “volevo solo chiederle di tornare a casa: aveva fatto le valigie ed era scomparsa, gettando tutta la famiglia nella disperazione”.
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Incendi: brucia ancora Erice, le fiamme minacciano l’abitato
Forte vento di scirocco alimenta rogo,vigili del fuoco all’opera
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ERICE
05 maggio 2022
23:11
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Sarà una lunga notte di paura ad Erice, dove un incendio di origine dolosa minaccia l’antico centro medievale.
Il vento sta aumentando di intensità e il fronte del fuoco, alimentato dalle forti raffiche di scirocco, è giunto a ridosso di diverse abitazioni.
Decine di squadre di vigili del fuoco arrivati da tutta la provincia, ma anche da Agrigento e da Palermo, sono al lavoro da ore nel tentativo di domare le fiamme che dopo avere risalito la montagna minacciano le abitazioni in via Sant’Anna e in via Argenteria. Un altro fronte ha divorato cinque capannoni del Mercatone Uno di contrada Xitta. L’incendio, visibile da diverse zone della provincia, tiene in apprensione anche gli abitanti di Trapani che si trova alle pendici del monte Erice.
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Maltempo: Eolie isolate a causa del forte vento di scirocco
Interrotti collegamenti marittimi, danni all’agricoltura
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LIPARI
06 maggio 2022
08:24
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Da ieri pomeriggio le Eolie sono isolate a causa del forte vento di scirocco che spazza l’arcipelago da sud-est con raffiche che hanno raggiunto anche i 50 chilometri orari.
Aliscafi e navi hanno sospeso tutte le corse di linea con la terraferma.
Violente mareggiate si sono abbattute sulle sette isole. A Porto delle Genti, a Lipari, le onde hanno raggiunto le case che si affacciano sulla spiaggia, ormai letteralmente scomparsa. Le raffiche di vento stanno anche creando danni anche ai vigneti soprattutto di Salina, Lipari e Vulcano e anche alle tante coltivazioni sparse nell’arcipelago.
Ieri pomeriggio il mare grosso lo ha anche “provato” anche Ambra Angiolini che, con l’aliscafo della Liberty, Lines era diretta a Stromboli dove girerà la serie televisiva sulla Protezione civile; arrivando nella piccolo borgo di Ginostra ha preferito sbarcare, temendo che l’aliscafo per il mare mosso non avrebbe attraccato e così è stata prelevata da un gommone e trasferita a Stromboli.
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Il 42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata
Rapporto ‘Le equilibriste’ di Save the Children: ‘Nel 2020 oltre 30mila donne con figli hanno rassegnato le dimissioni’
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06 maggio 2022
20:51
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia.
Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Se si guarda il numero totale di attivazioni contrattuali (sul totale di tutte le attivazioni) nel 1° semestre per le donne (poco più di 1,3 milioni), la maggior parte (38,1%) è a tempo determinato; seguono il lavoro stagionale (17,7%), la somministrazione (15,3%) e, solo per ultimo, l’indeterminato (14,5%). Degli oltre 2 milioni di contratti attivati per gli uomini, quasi la metà (il 44,4%) è a tempo determinato, subito seguito dall’indeterminato (il 18%).
Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali. Il dato cambia notevolmente a seconda delle aree del Paese, arrivando a sfiorare il picco del 62,6% nel Mezzogiorno, dal 35,8% al Centro e da un 29,8% al Nord. Mentre il tasso di occupazione dei padri tende a crescere all’aumentare del numero di figli minorenni presenti nel nucleo, quello delle madri tende a diminuire.
Anche i dati sulle convalide delle dimissioni delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri di bambini/e di 0-3 parlano chiaro: su 42.377 casi nel 2020, il 77,4% riguarda donne. Le lavoratrici madri rappresentano il 77,2% (30.911) del complesso delle dimissioni volontarie, a fronte delle 9.110 dei padri. Sul totale delle motivazioni indicate nelle convalide, quella più frequentemente segnalata continua ad essere la difficoltà di conciliazione della vita professionale con le esigenze di cura dei figli.
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Incidenza scende da 699 a 559,lieve salita Rt da 0,93 a 0,96
Monitoraggio settimanale Iss-Ministero Salute
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06 maggio 2022
09:13
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Scende l’incidenza settimanale a livello nazionale: 559 ogni 100.000 abitanti (29/04/2022 -05/05/2022) rispetto a 699 ogni 100.000 abitanti della settimana precedente.
Nel periodo 13 – 26 aprile 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,96 (range 0,85- 1,07), “sostanzialmente stabile”, secondo quanto riferisce l’Iss, rispetto alla settimana precedente quando era 0,93.
Emerge dal monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute.
Il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati Covid scende al 3,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 5 maggio) rispetto al 3,8% rilevato nel monitoraggio di una settimana fa. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 14,5% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 05 maggio) contro il 15,6% del 28 aprile.
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Picchiata a sangue in strada per ragazzo conteso, 3 denunciate
Brutale aggressione in pieno centro a Cagliari
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CAGLIARI
06 maggio 2022
09:20
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L’hanno picchiata selvaggiamente perché un ragazzo che interessava a una di loro le aveva fatto alcuni complimenti.
L’hanno afferrata per i capelli, scaraventata sull’asfalto e presa a calci e pugni in testa.
È accaduto a Cagliari, nella centrale piazza Matteotti. Vittima di tre bulle una studentessa di 20 anni che ha trovato il coraggio di denunciare alla Polizia quanto le era accaduto.
Due ragazzine di 16 anni e una 21enne, tutte residenti nell’hinterland di Cagliari, sono state denunciate dalla Squadra mobile per lesioni aggravate e minacce.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a una delle denunciate interessava un ragazzo che in quel momento si trovava in piazza Matteotti, ma l’aveva respinta dopo che lei aveva tentato un approccio con lui. Diversamente il giovane aveva fatto degli apprezzamenti gentili nei confronti della studentessa di 20 anni. È bastato questo per scatenare l’ira delle bulle. La ragazza respinta ha prima insultato e minacciato la rivale “Sei una debole, fai la brava sennò ti ammazzo”, le avrebbe detto; poi insieme alle due amiche si è scagliata contro di lei. L’ha afferrata per i capelli e scaraventata a terra, poi hanno iniziato a colpirla in testa e all’addome con calci e pugni, arrivando persino a strapparle alcune ciocche di capelli.
All’aggressione avrebbero assistito alcuni passanti ma nessuno è intervenuto o ha chiamato il 113. La vittima è stata medicata al Pronto soccorso del Brotzu per una contusione cranica e alla mandibola, con una prognosi di 10 giorni. Insulti e minacce sono proseguiti anche nei giorni successivi attraverso i social network, sino alla denuncia.
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Gigi Bici, ogiva usata simile a trovata
E’ quanto emerge da autopsia sulla vittima
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PAVIA
06 maggio 2022
09:31
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Il proiettile che ha ucciso Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, è simile all’ogiva ritrovata dalla polizia nel terreno della villa di Barbara Pasetti, 40 anni, la fisioterapista della frazione Calignano di Cura Carpignano (Pavia), in carcere dal 20 gennaio scorso e unica indagata al momento per il delitto.
E’ quanto emerge dall’autopsia effettuata sulla vittima.
A darne notizia è oggi il quotidiano “La Provincia pavese”.
L’ esame autoptico ha stabilito che Gigi Bici è stato ucciso con colpo di pistola calibro 7,65 esploso a distanza ravvicinata alla tempia sinistra, con traiettoria dal basso verso l’alto.
Un’esecuzione eseguita probabilmente sull’auto di Criscuolo, come confermerebbero le tracce di sangue sui sedili. L’omicidio risalirebbe al giorno stesso in cui l’uomo è scomparso, la mattina di lunedì 8 novembre. Il cadavere probabilmente è stato poi afferrato dalle braccia e trascinato in un luogo nascosto, per ricomparire poi il pomeriggio di lunedì 20 dicembre nelle vicinanze dell’abitazione di Barbara Pasetti. La fisioterapista è accusata di tentata estorsione, ma è anche indagata per omicidio e occultamento di cadavere.
Le perizie in corso dovranno ora chiarire se a sparare il colpo che ha ucciso Gigi Bici sia stata la pistola ritrovata in una centralina elettrica della villa di Barbara Pasetti. L’ogiva rinvenuta nel giardino sarebbe inoltre simile agli altri proiettili inesplosi scoperti in un sacchetto di plastica all’interno della casa.
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Mafia: un letto e angolo cucina, ecco la cella di Buscetta
Mostrata a margine Conferenza pg Consiglio Europa
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PALERMO
06 maggio 2022
09:42
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A margine della conferenza dei procuratori generali del Consiglio d’Europa, organizzata dalla Procura Generale della Cassazione e dai Ministeri degli Esteri e della Giustizia, è stata mostrata la cella in cui venne trasferito il pentito Tommaso Buscetta durante tutta la sua partecipazione, come teste, al maxiprocesso alla mafia istruito dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
La cella si trova nell’area riservata dell’aula bunker del carcere Ucciardone che venne costruita appositamente per la celebrazione del processo che vide imputati insieme, per la prima volta, i vertici, i “colonnelli” e gli uomini d’onore palermitani.
La permanenza di Buscetta nell’area riservata, gestita dall’ex capo della polizia Antonio Manganelli, venne tenuta riservata per motivi di sicurezza.
Nella stessa ala pernottavano gli agenti della Polizia che dovevano vigilare sulla sicurezza di Buscetta, il collaboratore di giustizia che con le sue dichiarazioni fu il teste principale dell’accusa e permise a Falcone di ricostruire gli organigrammi di Cosa nostra e far luce su decine di omicidi e traffici illeciti.
Nella stanza Buscetta aveva un letto singolo, un angolo cucina, un bagno con vaso alla turca e un lavabo.
L’aria passava da grate poste nella parte alta della cella.
Per nascondere la presenza di Buscetta, le mattine in cui questi avrebbe dovuto deporre, si inscenavano finti trasferimenti del pentito all’Ucciardone da altri luoghi della città.
Nel 1993 la cella venne usata dal boss Totò Riina che, dopo la cattura, venne trasferito nell’ala riservata per assistere ai processi a suo carico. IL detenuto era controllato dagli uomini della Polizia Penitenziaria 24 ore al giorno grazie a un sistema di videosorveglianza. I pasti, prelevati dalla cucina del carcere ed ermeticamente chiusi alla presenza del direttore dell’Ucciardone, venivano aperti solo per la consegna a Riina.
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Save The Children, 42,6% madri tra 25 e 54 anni non è occupata
Solo un contratto su 10 a favore delle donne in 1° semestre 2021
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06 maggio 2022
09:42
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Il 42,6% delle mamme tra i 25 e i 54 anni non è occupata e il 39,2% con 2 o più figli minori è in contratto part-time.
Solo poco più di 1 contratto a tempo indeterminato su 10 attivato è a favore delle donne nel primo semestre 2021.
Nel solo 2020 sono state più di 30mila le donne con figli che hanno rassegnato le dimissioni. Per il settimo anno consecutivo, Save The Children diffonde il rapporto “Le Equilibriste. La maternità in Italia 2022” con i valori delle regioni italiane dove essere madri è più o meno semplice, con il Nord in cima e il Sud, seppure in basso nella classifica, ma in ripresa nei servizi alla prima infanzia.
42,6% delle madri tra i 25 e i 54 anni non è occupata E’ “quadro critico” quello che emerge dalla ricerca di Save the Children, diffusa alla vigilia della Festa della Mamma, e che riguarda circa 6 milioni di madri “equilibriste” che si dividono tra vita familiare e lavorativa, spesso senza supporto e con un carico di cura, aggravato dalla pandemia. Anche la lieve ripresa economica dello scorso anno è stata caratterizzata “da ingiustizie di genere”: delle 267.775 trasformazioni contrattuali a tempo indeterminato del primo semestre 2021, solo il 38% riguarda donne. Il 42,6% delle donne con figli nella fascia d’età 25-54 risulta non occupata, con uno divario rispetto agli uomini di più di 30 punti percentuali.
. Le province autonome di Bolzano e Trento mantengono da varie edizioni, rispettivamente, la prima e la seconda posizione.
Dietro le prime due, seguono l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, la Lombardia, la Toscana e la Valle d’Aosta. Al contrario, le regioni del Mezzogiorno (assieme al Lazio) si posizionano tutte al di sotto del valore di riferimento (pari a 100), evidenziando come sia più difficile per le mamme vivere in alcune di queste. Basilicata (19° posto), Calabria (20° posto), Campania (21° posto) e Sicilia (17° posto) si avvicendano da anni nelle ultime posizioni. Quest’anno c’è anche la Puglia (18° posto).
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Terremoti: 46 anni fa l’Orcolat che distrusse il Friuli
Friulani hanno ricostruito tutto, in alcuni casi meglio di prima
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TRIESTE
06 maggio 2022
11:15
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Prima una scossa d’avvertimento, forte ma breve.
Poi, alle 21 del 6 maggio 1976, quella catastrofica, una spallata di magnitudo 6,4 durata un interminabile minuto.
I friulani lo definirono, e ancora lo ricordano, con il nome di Orcolat, il terremoto-orco che 46 anni fa distrusse un’ampia parte del Friuli collinare, portando morte e dolore e colpendo in particolare le province di Udine e Pordenone.
Quel sisma, con i circa mille morti, gli oltre tremila feriti, le decine di migliaia di persone rimaste senza case, segnò un passaggio, una demarcazione tra il Friuli per com’era stato fino a quel momento, e per come sarebbe stato dopo. I friulani si rimboccarono le maniche e giorno dopo giorno ricostruirono una intera regione, il cosiddetto “modello Friuli”, “dov’era e com’era”, anzi, meglio in alcuni casi.
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Uccisa nel Bresciano: indagato sottoposto a perizia psichiatrica
La 37enne fu ammazzata a calci e pugni nell’estate 2019
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BRESCIA
06 maggio 2022
11:16
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Sarà sottoposto a perizia psichiatrica Giancarlo Bresciani, il 50enne accusato dell’omicidio di Jessica Mantovani, la 37enne uccisa a calci e pugni e trovata morta nell’estate 2019 nella centrale idroelettrica di Prevalle, nel Bresciano.
Nel corso dell’udienza preliminare il gup di Brescia ha accolto la richiesta di abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica sull’uomo da tempo assuntore di droga e che, secondo i consulenti di parte, soffre di schizofrenia.
L’udienza è stata aggiornata al 26 settembre. Jessica Mantovani aveva trascorso parte della sua ultima serata in vita a casa di Bresciani dove l’aveva accompagnata il padre, che quando tornó per riprenderla, non la trovó. “Io non l’ho uccisa.
È uscita e non so dove sia andata” ha sempre spiegato Giancarlo Bresciani.
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Incendi: spento rogo ad Erice, danni ingenti
Evacuate alcune abitazioni, fiamme hanno lambito ospedale
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PALERMO
06 maggio 2022
11:20
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È stato spento solo a tarda notte il vasto incendio che ieri per tutta la giornata ha devastato la montagna di Erice.
Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato ininterrottamente contro le fiamme che si propagavano velocemente a causa del forte vento di Scirocco che soffiava impetuoso e che ha raggiunto i 50 km orari.
Da contrada Martogna fino a valle, all’Ostello della Gioventù, il fuoco non ha dato tregua. arrivando anche vicino l’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Nel pomeriggio di ieri erano intervenute altre squadre dei vigili del fuoco arrivate da Palermo e da Agrigento, due Canadair e un elicottero dell’Aeronautica militare che hanno potuto operare solo per poco tempo a causa del forte vento.
Ingenti i danni, ancora da quantificare. Le fiamme hanno divorato ettari di terreno e bruciato alberi e vegetazione, hanno circondato diverse abitazioni che sono state evacuate.
Nella frazione di Xitta sono andati in fumo anche alcuni capannoni industriali. Forte il sospetto che il fuoco sia stato appiccato dai piromani che hanno scelto una giornata segnata dal forte vento di scirocco per tornare a colpire la montagna.
Proprio nei giorni scorsi in Prefettura a Trapani si era tenuta una riunione per predisporre un piano contro gli incendi boschivi in vista della stagione estiva.
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Messa, serve corrispondenza fabbisogno medici-formazione
Ministra a Cagliari per inaugurazione anno accademico Università
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CAGLIARI
06 maggio 2022
11:44
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“E’ importante che ci sia una buona corrispondenza tra fabbisogno e formazione”.
Lo ha dichiarato – a proposito della carenza dei medici e sul possibile allentamento del numero chiuso nelle facoltà – la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, arrivata questa mattina a Cagliari per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.
“Il numero programmato è molto aumentato negli ultimi anni – ha detto la ministra a margine dell’inaugurazione – dai novemila posti adesso siamo arrivati a 14mila, il numero è quindi quasi raddoppiato rispetto al passato”.
Ma, ha aggiunto Messa, “il problema è contingente, per i prossimi due e tre anni c’è una carenza dovuta a programmazioni passate: per il futuro stiamo rimediando per avere un numero adeguato rispetto al fabbisogno”.
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Rocío Muñoz Morales madrina della Mostra del Cinema di Venezia
Condurrà l’apertura e la chiusura della 79/a edizione
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VENEZIA
06 maggio 2022
12:14
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L’attrice e conduttrice Rocío Muñoz Morales condurrà le serate di apertura e di chiusura della 79/a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
Aprirà la rassegna nella serata di mercoledì 31 agosto, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido) in occasione della cerimonia di inaugurazione, e guiderà la cerimonia di chiusura sabato 10 settembre, in occasione della quale saranno annunciati i Leoni e gli altri premi ufficiali.
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‘Supermodel’, il nuovo singolo dei Maneskin esce il 13 maggio
Lo annuncia la band in un post
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06 maggio 2022
12:16
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Si chiama ‘Supermodel’ il nuovo singolo dei Maneskin che uscirà il 13 maggio.
Lo annuncia in un post la band che sarà superospite della finale dell’Eurovision Song Contest, sabato 14 maggio a Torino, dopo la partecipazione al Coachella Festival e il ritorno live all’Arena di Verona davanti a 12 mila fan.
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Ricerca: ERC Advanced Grant a scienziato fisico ICTP Trieste
Sovvenzioni per ricerche su informazione e dinamica quantistica
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TRIESTE
06 maggio 2022
12:18
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Il fisico della materia condensata del Centro Internazionale di Fisica Teorica – ICTP di Trieste Rosario Fazio ha ricevuto un ERC Advanced Grant, prestigioso finanziamento assegnato dallo European Research Council (ERC), per sostenere le sue ricerche sulla informazione quantistica e sulla dinamica quantistica.
Il grant è stato assegnato per il progetto “UnRAVElling the dynamics of many-body open systems: Collective dynamics of quantum trajectories”, o RAVE, e indagherà le complessità e i fenomeni collettivi che emergono nei sistemi quantistici aperti, una ricerca che viene giudicata vitale per il successo dello sviluppo di tecnologie quantistiche.
Fazio è uno dei 253 scienziati che quest’anno hanno ricevuto un ERC Advanced Grant su 1.735 che hanno presentato domanda, e prevede che il suo progetto avrà un impatto in diversi ambiti: dalla materia condensata alla fisica statistica, dall’informazione quantistica alla termodinamica stocastica.
Questo di Fazio è il quarto finanziamento erogato a favore di altrettanti ricercatori dell’ICTP nel 2022, che contribuiranno con milioni di euro a ricerche d’avanguardia. A marzo, Ali Hassanali, della sezione Condensed Matter and Statistical Physics dell’ICTP, ha ricevuto un ERC Consolidator Grant per la ricerca sulla fluorescenza nei materiali biologici: Joan Elias Miró, fisico nella sezione High Energy, Cosmology and Astroparticle Physics, ha ricevuto un ERC Starting Grant per un progetto sul Modello Standard e estensioni ancora inesplorate della teoria.
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Papa Francesco: ‘La guerra è insensata e deve interpellare la coscienza di ogni cristiano’
‘Questo conflitto minaccia il mondo intero’
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
12:26
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“Prima ancora che l’emergenza sanitaria finisse, il mondo intero si è trovato ad affrontare una nuova tragica sfida, la guerra attualmente in corso in Ucraina”.
Così il Papa durante l’udienza alla plenaria del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani.
“Dopo la fine della Seconda guerra mondiale – prosegue Bergoglio – non sono mai mancate guerre regionali, tanto che io ho spesso parlato di una terza guerra mondiale a pezzetti, sparsa un po’ ovunque.
Tuttavia, questa guerra, crudele e insensata come ogni guerra, ha una dimensione maggiore e minaccia il mondo intero, e non può non interpellare la coscienza di ogni cristiano e di ciascuna Chiesa”.
Il ruolo della Chiesa
A proposito delle guerre regionali, il Pontefice ha aggiunto ‘a braccio’: “Pensiamo al Ruanda, per esempio, 25 anni fa, per dirne una. Ma pensiamo al Myanmar. Ma sono lontane, noi non le vediamo, Quella di oggi è prossima e ci fa reagire”. “Dobbiamo chiederci – ha quindi sollecitato – cosa hanno fatto e cosa possono fare le Chiese per contribuire allo sviluppo di una comunità mondiale, capace di realizzare la fraternità a partire da popoli e nazioni che vivano l’amicizia sociale? E’ una domanda a cui dobbiamo pensare insieme”.
Secondo Francesco, “nel secolo scorso, la consapevolezza che lo scandalo della divisione dei cristiani avesse un peso storico nel generare il male che ha avvelenato il mondo di lutti e ingiustizie aveva mosso le comunità credenti, sotto la guida dello Spirito Santo, a desiderare l’unità per cui il Signore ha pregato e ha dato la vita”. “Oggi, di fronte alla barbarie della guerra, questo anelito all’unità va nuovamente alimentato – ha esortato -. Ignorare le divisioni tra i cristiani, per abitudine o per rassegnazione, significa tollerare quell’inquinamento dei cuori che rende fertile il terreno per i conflitti”. “L’annuncio del vangelo della pace, quel vangelo che disarma i cuori prima ancora che gli eserciti, sarà più credibile solo se annunciato da cristiani finalmente riconciliati in Gesù, Principe della pace – ha aggiunto il Papa -; cristiani animati dal suo messaggio di amore e fraternità universale, che travalica i confini della propria comunità e della propria nazione”.
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Meteo: weekend instabile, da martedì temperature 30 gradi
Prime 72 ore con sabbia Algeria, acquazzoni e locali grandinate
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06 maggio 2022
12:24
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Vortice algerino con sabbia dal deserto verso l’Italia, possibili fenomeni temporaleschi associati solo localmente a piccole grandinate.
In arrivo dalla prossima settimana temperature anche intorno ai 30 gradi.
Sono le previsioni di Antonio Sanò, Direttore e Fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
“Dopo un weekend perturbato – spiega – avremo la rimonta veloce di un anticiclone che prenderà energia dalla Mauritania fino a raggiungere gran parte dell’Europa sud-occidentale, portando i primi 30-31 gradi afosi al Nord e poi anche al Centro-Sud italiano. Intanto – aggiunge Sanò – avremo almeno 72 ore di tempo molto instabile. Le precipitazioni si sposteranno dal Centro-Nord verso il Sud e saranno anche localmente intense, temporalesche e con grandine. Le prossime ore vedranno i fenomeni più intensi tra Emilia e Basso Piemonte così come in Sardegna. Nel weekend, con l’approfondimento del vortice algerino verso la Sicilia, il meteo sarà governato da una fase di maltempo soprattutto al sud; con il richiamo della bassa pressione avremo poi correnti instabili settentrionali più fresche e temporalesche verso il Centro-Nord con tempo molto variabile. Il contesto termico – conclude – rimarrà invece in attesa della svolta improvvisa, con un aumento anche di 10-12°C da martedì in poi: torneremo nelle medie del periodo dopo una Primavera che fino ad oggi è stata decisamente freddina”.
Nel dettaglio – Venerdì 6. Al Nord: maltempo con piogge e rovesci, localmente persistenti in Emilia e Basso Piemonte. Al Centro: maltempo con piogge diffuse, intense in Sardegna. Al Sud: molto instabile con piogge possibili ovunque.
– Sabato 7. Al Nord: tempo instabile. Al Centro: instabile con acquazzoni sparsi. Al Sud: instabile con rovesci diffusi.
– Domenica 8. Al Nord: tempo instabile con schiarite alternate a rovesci. Al Centro: instabile con schiarite a tratti ampie. Al Sud: ancora piogge sparse.
Tendenza. L’estate all’improvviso, da martedì ingresso di un grande anticiclone con 30-31°C all’ombra al Nord poi in estensione anche al Centro-Sud.
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Alimentare: ok per comunicazione omnicanale San Daniele
Numeri in crescita dopo innovazione
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TRIESTE
06 maggio 2022
12:44
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Nel 2021, condizionato dalla pandemia, il Consorzio del Prosciutto di San Daniele per la propria strategia di comunicazione ha adottato la omnicanalità: integrazione tra i canali on e offline.
Con la sinergia tra attività “virtuali” e “reali” il Consorzio ha monitorato canali tradizionali e digitali e le strategie di spaziare tra media offline e online si sono rivelate vincenti.
Il format di comunicazione basato su uno storytelling capace di attirare i consumatori e declinato su diversi media, efficace, ha trascinato storia e tradizione del San Daniele DOP nel contemporaneo.
Con i siti web consortili, nel 2021 è aumentato traffico e visibilità del marchio. Il portale prosciuttosandaniele.it è stato visitato da oltre 200.000 persone (+36% sul 2020), e circa 50.000 visite medie al mese, e picchi di traffico in novembre e dicembre, per le campagne pubblicitarie per Natale. Il web magazine http://www.sandanielemagazine.com ha registrato +50% delle sessioni per 100.000 utenti nel 2021. Nell’anno sono stati pubblicati oltre 160 articoli (+52%). I contenuti sui diversi social – Facebook, Instagram, Twitter, YouTube e LinkedIn – hanno raggiunto 65 milioni utenti grazie a 568 contenuti, per 1,3 milioni interazioni. Il Consorzio ha sviluppato 24 campagne influencer marketing che hanno generato un pubblico di oltre 20 milioni di persone.
Il San Daniele DOP ha mantenuto anche il presidio nella stampa e nei media “offline”, su stampa tradizionale, web e radio/tv (raggiunti oltre 75 milioni di persone). Infine, nell’autunno 2021 è ripartita anche la quarta edizione del tour dei locali Ho.Re.Ca. “Aria di San Daniele” (Milano, Verona, Roma, Bari e Catania con trenta appuntamenti). Il Consorzio ha vinto nel 2021, con progetto Aria San Daniele, il premio di Salumi&Consumi per la miglior campagna di comunicazione per la valorizzazione del prodotto tipico.
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Ucraina, profuga si risveglia dal coma ascoltando i Maneskin
16enne ferita durante fuga, è ricoverata al Cto di Torino
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TORINO
06 maggio 2022
13:40
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In coma dall’incidente d’auto in cui è morto il padre, mentre fuggiva dalla guerra in Ucraina, una 16enne ricoverata all’ospedale Cto di Torino, dove è stata trasportata da Leopoli grazie ai volontari dell’associazione di MirNow, si è risvegliata dopo tre mesi sulle note di un brano della sua band preferita, i Maneskin.
“E’ una loro grande fan e ieri sera, ascoltando una loro canzone, ha espresso emozione”, spiega Maurizio Beatrici, direttore della struttura complessa di neuro-riabilitazione.
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Pci vicino a Roma celebra vittoria russi,spunta la Z di Putin
A Zagarolo, manifestazione domenica 8 con un giorno di anticipo. Il Comune si dissocia: ‘Inaccettabile’
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ROMA
06 maggio 2022
13:01
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Una festa per la vittoria dei Russi sui nazisti con tanto di Z di Putin.
Succede vicino Roma, a Zagarolo, dove sui manifesti voluti dal Pci locale per la ‘festa della vittoria’ la Z è esaltata graficamente ricordando il famigerato ‘logo’ russo dell’invasione dell’Ucraina.
A confezionare la locandina delle polemiche il Partito Comunista Monti Tiburtini Casilina in occasione dell’evento del prossimo 8 maggio a Zagarolo, un giorno in anticipo rispetto alla data della vittoria russa sui nazisti nel ’45. Data che da più parti inoltre viene indicata come prescelta da Putin per mettere fine all’invasione dell’Ucraina proprio per accostarla al 77 anniversario alla vittoria dell’Unione Sovietica nella seconda guerra mondiale.
“Mi dissocio fermamente dalla scelta che è stata fatta. Inaccettabile vedere la Z del nome del mio Comune utilizzata con riferimento all’invasione russa”. Lo dice la sindaca di Zagarolo Emanuela Panzironi dopo la pubblicazione della locandina. “Io rispetto le posizioni politiche di tutti, la libertà di espressione e anche il ricordo e la commemorazione dei partigiani morti nella seconda guerra mondiale, ma provo sdegno per l’associazione e il riferimento alla ‘Z’ maiuscola presente nella locandina dell’evento”, prosegue Panzironi. “Considerata anche l’importanza mediatica che ha assunto l’iniziativa devo anche valutare se presenti i criteri di sicurezza, considerando la pericolosità della situazione”, aggiunge. “Gli organizzatori stessi, a colloquio poco fa con me, stanno riflettendo se annullare l’evento: forse si sono resi conto dell’errore. A ogni modo deciderò questo pomeriggio se dare l’assenso allo svolgimento della manifestazione”, conclude Panzironi.
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Un cartomante come comunicatore, poi nomina sfuma, è polemica
Sindaco Sorrento, perchè ci si interessa a hobby dei candidati?
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SORRENTO
06 maggio 2022
12:59
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Un cartomante e veggente nello staff del sindaco di Sorrento? Il primo cittadino, Massimo Coppola, aveva pensato di affidare l’incarico di consulente per la comunicazione istituzionale (notizia riportata ieri dal Fatto Quotidiano) a Raffaele Guida, particolarmente attivo sulle tv locali e conosciuto come Lello il sensitivo.
Guida, però, a quanto si apprende, ha rinunciato al suo incarico.
Eppure la delibera, datata 2 maggio, era già stata preparata con la definizione di compiti e orari, oltre alla retribuzione. Ma la nomina ha suscitato un vespaio di polemiche facendo il giro del web tra battute, polemiche ed ironia.
Coppola parla di Guida: “l’avevo individuato perché ha un buon curriculum. Ma di fatto l’assunzione non si è concretizzata. Ma poi mi chiedo perché le persone si interessano degli hobby dei candidati? Per me non contano. Se una persona è capace, ha contatti ed esperienza, perché l’avrei dovuta scartare? Poi il contratto non è stato sottoscritto. Invece si è innescata una polemica senza precedenti. Ho scelto un altro professionista di provata esperienza e approfitto per dire che ne cerco altri due. Mandate i curriculum al comune di Sorrento.”
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Conference league, Roma-Leicester: arrestati 7 tifosi inglesi
Altri due denunciati in stato di libertà per aver portato nello stadio alcuni artifici pirotecnici
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ROMA
06 maggio 2022
14:18
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Sette tifosi arrestati e due denunciati, tutti inglesi.
Questo il bilancio dei controlli dopo la semifinale di Conference League Roma – Leicester.
Tensione durante i minuti finali dell’incontro: alcuni tifosi della Roma che occupavano il settore vicino agli ospiti hanno lanciato oggetti verso gli inglesi provocando la reazione di quest’ultimi che, volendo aggredire i supporter giallorossi, hanno attaccato gli stewards in servizio. Gli agenti sono intervenuti riportando la calma nell’intero settore. I poliziotti sono riusciti a fermare sette inglesi, tra i 23 ed i 36 anni. Feriti 6 stewards e 5 poliziotti.
I sette arrestati sono stati condannati oggi per direttissima a un anno di reclusione. Anche altri 2 tifosi sono stati denunciati in stato di libertà per aver portato nello stadio alcuni artifici pirotecnici. Gli investigatori sono ora al lavoro per identificare le persone che hanno lanciato gli oggetti all’interno del settore ospiti.
Nell’area adiacente l’impianto sportivo non si sono registrati problemi ed i tifosi, ivi compresi i 3500 provenienti dal Regno Unito, hanno raggiunto il loro posto allo stadio regolarmente.
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Disabile abusata su bus Taranto, a processo otto autisti
Accusa violenza sessuale aggravata, vittima ha deficit psichico
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BARI
06 maggio 2022
13:17
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Sono stati rinviati a giudizio dal gup Rita Romano otto autisti dell’Amat, l’azienda di trasporto pubblico del Comune di Taranto, con l’accusa di aver abusato a bordo dei bus di una ragazza, oggi ventenne, affetta da deficit psichico.
La ragazza fu convinta nel 2020 a denunciare gli abusi dal suo fidanzato.
E nel luglio del 2021 agli imputati, indagati per violenza sessuale aggravata, fu notificato un divieto di avvicinamento alla giovane e l’azienda li sospese dal servizio.
Secondo quanto ricostruito dalle indagini, gli autisti parcheggiavano gli autobus in luoghi isolati, bloccavano le porte e poi abusavano della ragazza disabile. Il processo inizierà il prossimo 7 luglio. L’Amat, partecipata al 100% dal Comune, si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Claudio Petrone.
Ieri, nel corso dell’udienza in Camera di consiglio, la presunta vittima degli abusi è stata ascoltata in forma protetta e, pur senza usare la parola “violenza”, ha confermato la sua iniziale versione dei fatti. Gli autisti avrebbero approfittato della sua fragilità che, secondo il giudice Romano, era “ben nota a tutti”, sottoponendola ad abusi nel bus parcheggiati in luoghi appartati: ad esempio sotto un cavalcavia vicino al capolinea del porto mercantile o nei pressi di una delle portinerie dello stabilimento ex Ilva.
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Mafia: guerra tra clan Catania,chieste condanne per 247 anni
Requisitoria Pm davanti Gup, 16 imputati per sparatoria Librino
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CATANIA
06 maggio 2022
13:33
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Condanne per tutti i 16 presunti appartenenti al clan Cappello, con pene comprese tra otto e 17 anni, per complessivi 247 anni di reclusione.
E’ la richiesta avanzata dalla Procura di Catania al Gup Ivana Cardillo nel processo, celebrato col rito abbreviato, scaturito dalle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale sulla sparatoria tra organizzazioni criminali contrapposte dell’8 agosto 2020 nel popoloso rione di Librino.
Nello scontro armato, tra esponenti del gruppo dei Cursoti milanesi e del clan Cappello, morirono Luciano D’Alessandro, di 48 anni, e Vincenzo Scalia, di 29, e rimasero ferite quattro persone. Un altro procedimento, col rito ordinario, è pendente davanti la quarta Corte d’appello di Catania.
Queste le richieste di condanna, per tentativo di omicidio aggravato, avanzate a conclusione della requisitoria al Gup Cardillo dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Alessandro Sorrentino. Otto anni per Concetto Alessio Bertucci; 14 anni per Giuseppe Romano; 15 anni per Mario Bonaventura, Sebastiano Cavallaro e Renzo Cristaudo; 16 anni per Gaetano Ferrara, Luciano Guzzardi, Santo Antonino Lorenzo Guzzardi, Gaetano Nobile, Riccardo Pedicone, Rinaldo Puglisi, Gioacchino Spampinato e Luciano Tudisco; 17 anni per Massimo Cappello e Salvuccio Junior Lombardo; 18 anni per Rocco Ferrara. Il processo è stato aggiornato al prossimo 16 maggio con le discussioni da parte degli avvocati difensori.
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Sbarco nella Locride, due migranti annegati
Barca ha impattato con pontile, si cercano eventuali dispersi
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SIDERNO
06 maggio 2022
13:33
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Due migranti sono morti dopo che l’imbarcazione sulla quale si trovavano assieme ad altri oltre 100 profughi ha impattato contro un vecchio pontile ormai in disuso sul litorale di Siderno.
L’imbarcazione, secondo quanto é stato possibile ricostruire, si è inclinata, a causa del mare molto mosso facendo cadere in acqua alcune delle persone a bordo.
I corpi delle due vittime sono stati portati a terra. Un terzo migrante è stato tratto in salvo e portato a riva. Sul posto mezzi e uomini della Guardia costiera, polizia e carabinieri. Un elicottero sta sorvolando lo specchio d’acqua alla ricerca di eventuali altri dispersi.
A bordo dell’imbarcazione c’erano 110 migranti di svariate nazionalità con prevalenza di pakistani e siriani. A lanciare l’allarme facendo scattare i soccorsi dopo che il natante si era arenato sulla spiaggia sono state alcune persone che stavano passeggiando sul lungomare di Siderno.
Sul posto nel lato nord del lungomare cittadino si è recata anche la sindaca Maria Teresa Fragomeni. I migranti, una volta soccorsi, sono stati portati in un centro di primo soccorso ospitato in una struttura messa a disposizione dal Comune a Siderno Superiore.
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Bari Pride, dopo tre anni torna la parata dei diritti Lgbt
Raccolta fondi per manifestazione in programma il 2 luglio
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BARI
06 maggio 2022
13:44
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Torna a Bari dopo tre anni la parata per i diritti Lgbtqia+.
“Il 2 luglio si torna in piazza per i diritti” dicono gli organizzatori del Bari Pride, lanciando una raccolta fondi su produzionidalbasso.it.
“Vogliamo tornare per le strade con una vera marcia dopo due anni molto difficili, in cui abbiamo toccato con mano cosa significa non avere possibilità di riunirsi, non poter condividere la propria felicità e le proprie preoccupazioni con persone che vivono le nostre stesse esperienze – dichiarano i portavoce Asia Iurlo e Leoluca Armigero – . L’affossamento del Ddl Zan ha fatto riflettere su come ci sia ancora un potere politico che pretende di poterci tenere ancora ai margini, ancora deboli, ancora senza diritti”.
A causa della pandemia per due anni la parata non ha sfilato per le strade della città. L’ultimo corteo si è svolto nel 2019, poi nel 2020 c’è stata una manifestazione statica in piazza e lo scorso anno un evento, sempre statico, in un giardino cittadino.
Per realizzare la parata 2022 gli organizzatori chiedono anche un aiuto economico. “In altre città d’Italia, con grossi Pride molto visibili – spiegano – , a coprire i costi della parata sono grosse aziende multinazionali che usano l’impegno civile solo per marketing ma poi non rendono giustizia, ad esempio, nel trattamento dei loro dipendenti, soprattutto nei Paesi più poveri. Per questo non abbiamo voluto accettare i finanziamenti di chi crediamo responsabile diretto dello sfruttamento delle persone e del pianeta. Bari Pride è di tuttə e per tuttə: crediamo che chi impoverisce i territori, in Puglia o nel resto del Mondo, non possa sostenere veramente la causa per la dignità di ciascunə”.
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Mps, la Corte d’Appello assolve tutti gli imputati
Quindici anni difficili tra crisi e risanamenti
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07 maggio 2022
10:42
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L’ex presidente di Mps Giuseppe MussariLa Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso banca Monte dei paschi di Siena con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.
Stamane c’è stata una serie di revoche di costituzione di parte civile di risparmiatori che sono stati risarciti e nessuna replica delle parti processuali.
Il sostituto pg Gemma Gualdi, nell’affermare in aula che non intendeva aggiungere altro alla sua requisitoria, si è lamentata delle “personali opinioni nei confronti miei e dei giudici di primo grado” espresse in aula durante le discussioni da alcune difese.
“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze che, con la collega Carla Iavarone, assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, nel commentare la sentenza d’appello con cui sono stati assolti, in gran parte nel merito e in parte per prescrizione, tutti e 16 gli imputati dopo le condanne fino a 7 anni e 6 mesi del primo grado. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti. “I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
“Sono molto contento che alla fine sia caduto l’ultimo pilastro di questa vicenda montata sulle menzogne di personaggi privi di scrupoli”. Così Gianluca Baldassarri, ex responsabile dell’area finanza di Mps, sull’assoluzione sua e di tutti gli imputati al processo in appello a Milano. Il manager, oltre a ricordare che per lui la vicenda è “iniziata in maniera drammatica” poiché fu arrestato, ha aggiunto: si diceva “che il mandate agreement era nascosto in cassaforte o che c’era la tangente. E poi c’è chi ha scritto lettere anonime per dire che c’era la banda del 5% e chi si è inventato i conti correnti allo Ior”.
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Ferisce compagna con sega da giardino, arrestato a Taranto
Aggredita davanti figlia giovanissima, accusato tentato omicidio
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TARANTO
06 maggio 2022
13:49
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Ha colpito la sua compagna con una sega da giardino provocandole una profonda ferita alla testa, incurante della presenza della loro figlioletta.
E ha continuato a minacciare di morte la donna anche dopo l’arrivo dei poliziotti che lo hanno immobilizzato e arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti in famiglia.
E’ accaduto a Taranto. La donna era riuscita a chiamare il 113 per chiedere aiuto ma a un certo punto la telefonata si era interrotta. Gli agenti hanno accertato che il numero di telefono era intestato a una donna che già in passato aveva presentato denuncia nei confronti del compagno per maltrattamenti. Giunti sul posto, i poliziotti hanno scorto da una finestra a pian terreno la donna stesa sul pavimento in compagnia della figlia. Entrati in casa, con l’aiuto della bimba che è riuscita ad aprire la porta d’ingresso, i poliziotti hanno soccorso la donna che perdeva copiosamente sangue dalla testa e hanno notato al piano superiore un uomo che, armato di coltello, continuava a minacciare di morte la compagna. L’aggressore è stato poi disarmato e fatto salire sull’auto di servizio nonostante la sua strenua resistenza. La vittima, che nel frattempo era affidata alle cure dei sanitari del 118, ha raccontato ai poliziotti che il compagno, al termine dell’ennesima lite, l’aveva colpita alla testa con un segaccio da giardino. L’uomo è stato condotto in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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Omicidio a Samarate: il killer ‘incompatibile con carcere’
Lo spiegano i legali. Alessandro Maja, accusato dell’omicidio della moglie Stefania e della figlia Giulia e del tentato omicidio del figlio Nicolò, salta l’interrogatorio e va in psichiatria
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SAMARATE (VARESE)
06 maggio 2022
19:10
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È saltato l’interrogatorio di Alessandro Maja, 57enne accusato dell’omicidio della moglie Stefania e della figlia Giulia e del tentato omicidio del figlio Nicolò, mercoledì scorso nell’abitazione di famiglia a Samarate (Varese).
Le sue condizioni psichiche sarebbero ‘incompatibili con il carcere’.
A dirlo sono i suoi avvocati difensori, Enrico Milani e Sabrina Lamera, i quali hanno detto che Maja “si trova in ospedale a Monza, in psichiatria”, una notizia che gli è stata comunicata “ieri sera”.
Il 57enne era atteso a Busto Arsizio per l’interrogatorio di garanzia, che ora verrà rinviato a quando Maja sarà in grado di parlare.
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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Metsola, l’Ucraina vincerà, stop a petrolio e gas russi
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FIRENZE
06 maggio 2022
20:09
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“L’Ucraina vincerà”.
Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervenendo alla conferenza europea The State of the Union”.
“Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e dobbiamo portare a termine la nostra politica di zero gas dalla Russia”, ha proseguito.
“C’è una realtà pre-24 febbraio e una realtà post-24 febbraio. Il mondo è cambiato. Dobbiamo capire che il peso dell’ordine globale democratico ora poggia in modo più pesante che mai sulle spalle dell’Europa. Dobbiamo essere in grado di portarlo. È il nostro momento whatever-it-takes. Un momento che arriva una volta ogni generazione. Un momento in cui bisogna capire che l’Europa è anche nelle strade di Bucha, nei tunnel di Mariupol, nelle cantine di Irpin, sulle rive dell’Isola dei Serpenti”.
“Il grave errore di Putin è stato pensare che le nostre differenze e la difesa dei diritti fondamentali fossero un segno di debolezza. Ha sbagliato. In democrazie come la nostra, questi sono i nostri punti di forza… Questo è il motivo per cui abbiamo accelerato verso la costruzione di una nuova unione della sicurezza e difesa”. Così la presidente del Parlamento Ue Roberta Metsola alla conferenza The State of the Union. “Dobbiamo slegarci dalle nostre dipendenze dal Cremlino, metteremo fine alle importazioni di petrolio e gas – ha aggiunto -. Continueremo con le sanzioni e gli aiuti all’Ucraina, perché dobbiamo ricostruirla”.
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The State of the Union, il Festival d’Europa a Firenze
Sette giornate (dal 5 al 12 maggio) di iniziative dedicate all’Unione Europea, aperte dalla conferenza The State of The Union: è il Festival d’Europa, che torna a Firenze dopo i due anni di pausa Covid. “Questo Festival sarà un’occasione di ripartenza nel segno dell’Europa – ha dichiarato il sindaco di Firenze Dario Nardella – in un momento molto difficile tra guerra e svolta del Next Generation Eu, e sarà idealmente dedicato a David Sassoli che così tanto ha dato per le istituzioni comunitarie”.
La XII edizione di The State of the Union, organizzata dall’Istituto Universitario Europeo di Fiesole e intitolata ‘Un’Europa per le prossime generazioni?’ accoglierà politici di alto profilo, accademici e professionisti del settore privato provenienti da 40 paesi. L’elenco dei relatori confermati per la sessione plenaria del 6 maggio, a Palazzo Vecchio, comprende l’Alto Rappresentante dell’Ue Josep Borrell e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola, e in collegamento video il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio.
Fra gli eventi rivolti ai cittadini, lo Spazio Erasmus in piazza della Repubblica, il concerto del 10 maggio al Teatro Verdi proprio per i 35 anni del programma Erasmus, e lo spazio ‘Agorà Europa’ a Palazzo Vecchio per conoscere i principali progetti in corso finanziati dall’Ue a Firenze.
Leader ed esperti di tutto il mondo affronteranno questioni che vanno dalla governance multilaterale alla sostenibilità e alla resilienza, alla democrazia e allo stato di diritto, agli sviluppi degli atteggiamenti nei confronti della migrazione, al futuro della digitalizzazione e al modo in cui la crisi può alimentare il cambiamento. Relatori di spicco discuteranno di come il piano di ripresa Next Generation EU possa affrontare i danni inflitti dalla pandemia. Guardando oltre l’Europa, la conferenza sarà caratterizzata da panel sul futuro delle relazioni transatlantiche e sul ruolo emergente dell’Africa sulla scena globale.
“L’aggressione russa dell’Ucraina ha reso chiara la nostra dipendenza energetica che è disperatamente legata al passato: noi guardiamo al futuro, la soluzione comune per ognuna di queste sfide è la transizione ecologica”. Lo ha affermato Kadri Simson, commissaria europea per l’energia, intervenendo a un panel nell’ambito della conferenza The State of the Union. Per Simson “i prezzi energetici un giorno torneranno al livello normale, la guerra in Ucraina un giorno arriverà alla fine”, ma adesso “dobbiamo mettere da parte delle riserve e rinforzare la nostra sicurezza energetica. La transizione green rimane la soluzione più efficace che abbiamo per affrontare le sfide di breve e lungo termine. Il nostro obiettivo è rilanciare l’Ue”.
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Netflix, una serie dal Gattopardo e il ritorno di Zerocalcare
‘Vicini ai 5 mln abbonati in Italia’. Arriva primo film Natale
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06 maggio 2022
14:07
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La trasposizione seriale de Il Gattopardo con la regia di Tom Shankland, il ritorno di Zerocalcare con una nuova serie e Inganno, uno scomodo thriller sentimentale sono tra i nuovi progetti italiani annunciati da Netflix in occasione dell’apertura della sede a Roma in un elegante palazzetto di Via Boncompagni.
Festa a due passi da Via Veneto, e con il colpo di scena finale della pioggia torrenziale che ha accolto il ceo e fondatore Reed Hastings, per presentare le novità tutte italiane del colosso dello streaming che “in Italia è arrivato vicino alla soglia dei cinque milioni di abbonati”.
Tra i titoli annunciati il primo reality Summer Job, l’heist movie Rapiniamo il duce, il film d’azione Il mio nome è vendetta con un palestrato Alessandro Gasmann e la docu serie su Wanna Marchi. Oltre al primo film natalizio Odio il Natale con protagonista Pilar Fogliati.
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Mps: Appello, tutti assolti banche e manager
Revocate confische agli enti per un totale di circa 150 milioni
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MILANO
06 maggio 2022
14:10
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La Corte d’Appello di Milano ha assolto tutti gli imputati, dall’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari all’ex dg Antonio Vigni fino alle banche Deutsche Bank AG, la sua filiale londinese e Nomura, nel processo sul caso Mps con al centro le presunte irregolarità nelle operazioni di finanza strutturata, Alexandria e Santorini, Chianti Classico e Fresh, effettuate da Rocca Salimbeni tra il 2008 e il 2012 per coprire le perdite dovute all’acquisizione di Antonveneta.
Sono state revocate le confische agli enti per un totale di circa 150 milioni.
“Finalmente giustizia è fatta”. Così l’avvocato Francesco Centonze, che con la collega Carla Iavarone assiste l’ex dg di Mps Antonio Vigni, ha commentato la sentenza d’appello. Tutti gli avvocati in aula si sono abbracciati, alcuni si sono commossi e hanno espresso la loro “soddisfazione” coi cronisti.
“I giudici sono stati coraggiosi”, ha detto il legale Francesco Isolabella.
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Cardarelli: sopralluoghi Nas Napoli per verifiche su criticità
Pronto soccorso ancora pieno, oggi 180 arrivi
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NAPOLI
06 maggio 2022
14:13
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Verifiche da parte del Nas di Napoli, coordinate dal tenente colonnello Alessandro Cisternino, sono state eseguite nella giornata di ieri nell’ospedale Cardarelli della città, per accertare l’eventuale presenza di criticità legate all’assistenza sanitaria.
La visita dei militari è legata, secondo quanto si apprende, al momento particolarmente difficile che sta attraverso dell’area di urgenza del più grande ospedale del Sud Italia, che ha spinto i medici del reparto a lanciare un vero e proprio grido d’allarme, con l’invio, all’attenzione della direzione, di una missiva nella quale sono state annunciate le dimissioni.
Analoghi controlli, sempre esclusivamente di natura conoscitiva, sono stati eseguiti dai militari del Nucleo anche nel Secondo Policlinico.
Pieno anche questa mattina il pronto soccorso dell’Ospedale Cardarelli a Napoli che prosegue con 180 accessi nelle ultime 24 ore e la lunga permanenza dei pazienti nel reparto. Poca la folla dei parenti dei ricoverati all’esterno dove c’è anche l’auto della polizia, dopo l’ispezione effettuata ieri dai Nas per verificare l’eventuale criticità dell’assistenza sanitaria.
La folla all’interno del reparto resta ma, spiegano dalla dirigenza dal Cardarelli, molta è legata anche all’attesa delle persone ricoverate in pronto soccorso che vogliono essere spostati per approfondimenti nei reparti relativi alle loro patologie, si tratta di circa il 40% degli arrivi.
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‘Ndrangheta progetta attentato a Gratteri, allarme servizi
Rafforzata scorta a procuratore. Salerno apre fascicolo
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CATANZARO
06 maggio 2022
14:18
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I clan della ‘ndrangheta calabrese hanno manifestato l’intenzione di “fare saltare in aria” il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.
E’ quanto scrive Il Fatto Quotidiano riferendo di una segnalazione proveniente dai servizi segreti di un Paese straniero che avrebbero intercettato una comunicazione in tal senso.
L’informativa secondo cui le cosche starebbero progettando un attentato in grande stile ai danni del magistrato che mercoledì scorso il Csm non ha nominato a procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo preferendogli Giovanni Melillo, è stata secretata e trasmessa ai servizi italiani. La comunicazione risalirebbe ad alcune settimane addietro ed è rimasta finora riservata solo agli ambienti investigativi. I soggetti intercettati e interessati al progetto apparterrebbero alle famiglia di ‘ndrangheta più direttamente danneggiate dalle indagini di Gratteri non solo in Calabria ma anche in Sudamerica e negli Stati Uniti. Secondo quanto riporta il quotidiano “l’attentato si sarebbe dovuto consumare lungo il tragitto che collega l’abitazione del magistrato e il suo ufficio”. Gli apparati di sicurezza hanno immediatamente informato il Ministero dell’Interno tant’è che stata rinforzata con l’aggiunta di altre tre autovetture blindate una delle quali è fornita di “bomb jammer” per inibire, al passaggio di Gratteri e degli agenti che lo tutelano, le frequenze gsm e tutte le altre utilizzate per le trasmissioni radio e cellulari. Inoltre sono stati messi sotto scorta anche la moglie e i figli che studiano fuori dalla Calabria. Sulla vicenda ha aperto un fascicolo la Procura di Salerno competente nelle inchieste in cui sono parte offesa i magistrati del Distretto di Catanzaro. Sulla vicenda il Copasir ha attivato le procedure per acquisire informazioni. Il presidente dell’organismo, Adolfo Urso, ha reso noto di avere telefonato a Gratteri “per esprimergli piena solidarietà e vicinanza anche a nome di tutto il Copasir. Nell’occasione ho ribadito l’impegno del Comitato sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, a tutela della Sicurezza nazionale.
Siamo tutti consapevoli di quanto importante sia la risposta comune delle istituzioni, la storia ce lo insegna”.
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Messa,in 4 anni +10mila tra docenti e personale negli atenei
Cerimonia inaugurazione anno accademico a Cagliari
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CAGLIARI
06 maggio 2022
15:14
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Educazione alla pace, reclutamento di docenti e personale, investimento conoscitivo al centro della relazione della ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa che oggi a Cagliari ha chiuso la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022.
“L’Università ha un ruolo fondamentale nell’educazione alla pace, dobbiamo parlarne, significa evitare le situazioni di malessere, evitare lo scatto sociale e il disagio economico che possono portare alla guerra”, ha sottolineato l’esponente del Governo.
Per quanto riguarda il reclutamento, “partiremo – ha spiegato – con un piano straordinario che prevede l’aumento di docenti e personale tecnico amministrativo che nel giro di quattro anni porterà quasi diecimila persone in più negli atenei”. Secondo la ministra “il diritto allo studio deve essere il più possibile garantito e rafforzato”. Per questo, ha aggiunto, “ho molto apprezzato la relazione del rappresentante degli studenti”.
Infatti, “tutte le Università cercano di investire sulle residenze, anche per l’internazionalizzazione e ricordo che nel Pnrr ci sono quasi un miliardo di euro per le nuove residenze”.
Non meno importante di quello economico è l’investimento conoscitivo perché, ha concluso Messa, “l’Università deve essere in grado di costruire nuovi corsi e superare le barriere: stiamo lavorando su una riforma che non classifichi i nostri saperi in modo non più attuale: se i ragazzi vanno via è anche perché non vedono un cambiamento della nostra modalità formativa”.
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Vaccini: assessore, E-R prima in Italia per quarte dosi
‘In autunno saremo pronti con l’organizzazione’
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BOLOGNA
06 maggio 2022
15:22
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“In valori assoluti, non abbiamo numeri alti di somministrazioni di quarte dosi di vaccino, ma l’Emilia-Romagna è comunque la prima Regione in Italia”.
Lo ha sottolineato, a margine di una conferenza stampa, l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini.
Ad oggi la quarta dose di vaccino anti-covid è riservata agli over 80, agli ospiti delle strutture per anziani e ai fragili tra i 60 e i 79 anni. Quando la platea si amplierà, l’assessore conta sulla disponibilità degli emiliano-romagnoli a sottoporsi a una nuova vaccinazione: “I cittadini sanno benissimo che questa pandemia non ci lascerà presto – spiega – però abbiamo le armi per sconfiggerla ed evitare che si sviluppino malattie gravi, quindi sono convinto che quando ci arriveranno i vaccini in autunno, quelli contro le nuove varianti, in questa regione troveremo l’organizzazione migliore per somministrarli e la disponibilità della popolazione”.
Intanto, per la prevenzione, bene la reintroduzione delle mascherine al chiuso sui luoghi di lavoro: “La circolazione del virus è ancora abbastanza consistente – dice – nei luoghi chiusi più esserlo di più, quindi la mascherina è assolutamente adeguata”. Sul fronte delle nuove varianti in circolazione, Donini rassicura: “Al momento ci risultano incroci di varianti, comunque noi continueremo sempre con i nostri microbiologi a studiare e monitorare, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcun allarme”.
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COVID: 43.947 POSITIVI, 125 VITTIME
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06 maggio 2022
15:52
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Sono 43.947 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 48.255.
Le vittime sono invece 125, rispetto a ieri 13 in meno. Sono 302.406 i tamponi molecolari e antigenici effettuati. Ieri erano stati 327.178. Il tasso di positività è al 14,5%, stabile rispetto al 14,7% di ieri. Sono 363 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 6 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 31. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.164, ovvero 220 in meno rispetto a ieri.
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A Milano a giugno il primo festival del ciclo mestruale
Campagna crowdfunding, la ricompensa sono assorbenti per l’Ucraina
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MILANO
06 maggio 2022
15:59
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Il primo in Italia, uno dei pochi al mondo, debutta a Milano (il 17, 18 e 19 giugno al Mare Culturale Urbano, al Nuovo Armenia e a Rob de Matt) il festival del ciclo mestruale, che nasce dagli spunti e dalle sinergie create dal primo podcast in Italia sul tema, Eva in Rosso.”Lo abbiamo organizzato – spiegano le organizzatrici su Produzioni dal basso, dove è attiva una campagna di crowdfunding – per inaugurare una nuova narrazione del ciclo mestruale, perché ancora oggi è visto come un tabù invece di essere riconosciuto come tema fondamentale per la salute e la parità di genere”.
Ai potenziali donatori, le ideatrici del festival domandano: “Lo sai che fino al 2021 i presidi mestruali avevano un’iva del 22% (come per i beni di lusso!) e che ancora oggi non sono considerati “di prima necessità”? E che le patologie legate al ciclo, come l’endometriosi, fanno fatica ad essere diagnosticate e curate correttamente?”.
Per non dire che “circa il 20% delle ragazze e delle donne tra i 15 e i 35 anni non ha mai fatto una visita ginecologica”.
Ecco il perché di un festival del ciclo mestruale, che sarà “l’occasione in cui far dialogare diverse figure che si occupano di divulgazione mestruale. È un evento dove ci si può informare, confrontare e – perché no – divertire! Lo faremo – anticipano gli ideatori – attraverso una serie di talk, workshop, spettacoli, concerti, stand-up comedy, live e dj set. E parleremo di endometriosi, disturbo disforico premestruale, Tampon Tax, menarca, transfobia, salute e igiene mestruale, impatto ambientale, discriminazione di genere e conflitti (sia quelli privati con il nostro corpo, che quelli al di fuori di noi)”.
Il festival è organizzato da Eva in Rosso insieme a Errante e Promise – due associazioni che si occupano di empowerment femminile – e Studio But Maybe – di grafica e digital design. Di solito ogni donazione su una piattaforma di crowdfunding prevede un gadget. In questo caso, si tratta di una confezione di assorbenti da spedire al confine con l’Ucraina con le carovane umanitarie organizzate da Rob de Matt.
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Ucraina: a Vorzel seminario devastato, ora corsa per riaprirlo
“A settembre”, auspica il Rettore. L’aiuto di Acs
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VORZEL
06 maggio 2022
15:59
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Il seminario di Vorzel, sobborgo alle porte di Kiev, nella stessa area delle città martiri, Bucha, Irpin, Borodjanka, vuole riaprire “a settembre”.
E’ l’auspicio del rettore padre Ruslan Mykhalkiv.
La struttura era stata abbandonata dai 25 seminaristi, più i tre religiosi loro guide, il 25 febbraio, dopo il primo attacco dei russi al vicino aeroporto di Hostomel. Nei giorni successivi il seminario è prima stato attaccato con due missili che hanno danneggiato ma non distrutto la struttura. L’esercito russo si era successivamente insediato nell’abitazione devastando tutto e, alla ritirata, portando via tutto ciò che ha potuto, dai computer alla lavatrice, dalle scarpe dei giovani alla tv. E’ stato rubato anche un calice usato da Giovanni Paolo II nella sua visita in Ucraina nel 2001.
Da una decina di giorni il Rettore è tornato per cominciare a fare la conta dei danni e le prime pulizie e riparazioni. E’ stato messo il cellophane alle finestre saltate, fatto un po’ di ordine nelle stanze devastate. “I seminaristi ora sono ad Horodok”, dice, riferendosi ad una cittadina del centro del Paese, “ma vorremmo iniziare il nuovo anno qui”. Sarà la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre “a farsi carico di tutte le spese per le riparazioni e anche per l’acquisto di tutte le cose che sono state trafugate”. Lo ha assicurato il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, nell’incontro con il Rettore a Vorzel. La fondazione sostiene, nella sua azione ‘ordinaria’ per l’Ucraina, gli studi dei 900 seminaristi del Paese. Dall’inizio del conflitto del 24 febbraio ha stanziato ulteriori aiuti, destinati a tutte le diocesi del Paese per le necessità emergenziali, per 2,5 milioni di euro.
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‘Voglio morire austriaca’,sudtirolese di 103 anni chiede la cittadinanza
Schuetzen manifestano a Vienna per portare avanti la sua causa
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BOLZANO
06 maggio 2022
16:25
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“Sono nata austriaca e voglio morire austriaca”.
E’ questo il grande desiderio di Hermine Orian. La sudtirolese ha di recente compiuto 103 anni e da tempo ha presentato a Vienna la richiesta di ricevere il passaporto austriaco. La prima domanda è stata rigettata, ma la centenaria non si dà per vinta e ha presentato ricorso.
La sua storia è una delle molte storie scritte nell’Europa del Novecento. Hermine Aloisia Mair è nata il 23 aprile 1919 a Cortaccia. Il Sudtirolo all’epoca era ancora austriaco, seppur già occupato dall’esercito italiano, e solo pochi mesi dopo, con la firma dell’accordo di Saint Germain, sarebbe passato ufficialmente all’Italia. Sono ormai pochissimi i sudtirolesi nella sua situazione. Da giovane Hermine ha vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale. Aveva appena 13 anni quando iniziò a fare la maestra in una delle scuole clandestine, le Katakombenschulen, per insegnare – nonostante il divieto del regime fascista – il tedesco ai bambini sudtirolesi. Con il matrimonio divenne la signora Orian e poi madre di due figli.
Oggi vive con uno di loro a Scena, sopra Merano, e nonostante la veneranda età è ancora in splendida forma.
Da una decina di anni la bisnonna insegue il sogno di ricevere la cittadinanza austriaca. Ora, a 103 anni, almeno in Austria, ha riacceso il dibattito sulla doppia cittadinanza per i sudtirolesi. Il tabloid Kronen Zeitung e il settimanale News le hanno dedicato degli articoli. A portare avanti la sua causa ci pensa l’Andreas-Hofer-Bund, un movimento patriotico tirolese che rivendica l’autodeterminazione dell’Alto Adige.
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Biker inglese 46enne muore dopo caduta in boschi Imperiese
Turista era con amici ed è rotolato in un dirupo
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MOLINI DI TRIORA
06 maggio 2022
16:29
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Un ciclista inglese di 46 anni è morto durante un’escursione in mountain bike sulle alture di Molini di Triora, in alta valle Argentina (Imperia).
Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino e speleologico della Liguria con la Croce Verde di Arma di Taggia.
L’uomo stava effettuando un’escursione assieme a degli amici, sul sentiero sterrato da Corte a Molini. Era in discesa, quasi alla fine del percorso, quando è uscito di strada, per cause in fase di accertamento, ed è caduto in un dirupo rotolando per oltre venti metri in località Lago delle Noci. Ad allertare i soccorsi sono stati gli amici. Il biker ha riportato un politrauma ed è stato trasportato d’urgenza, in elicottero, all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, dov’è spirato poco dopo. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Durante le prime cure, infatti, è entrato in arresto cardiaco, ma dopo un massaggio cardiaco di circa un quarto d’ora, è stato rianimato. A quel punto punto è stato messo in sicurezza e portato sul velivolo.
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Pnrr: arrivano graduatorie e più fondi per 216 nuove scuole
Bianchi, “Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”
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06 maggio 2022
16:42
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Sono 216 le nuove scuole, innovative e sostenibili, che saranno finanziate con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un numero più elevato rispetto alle 195 inizialmente previste, grazie a un aumento dei fondi che porta lo stanziamento complessivo da 800 milioni a un miliardo e 189 milioni di euro.
Sono state pubblicate oggi sul sito del Ministero dell’Istruzione le graduatorie delle aree, regione per regione, in cui sorgeranno i 216 istituti scolastici, all’esito dell’avviso pubblico rivolto agli enti locali pubblicato all’inizio del mese di dicembre. Al Mezzogiorno il 42,4% dei fondi: una percentuale superiore rispetto al 40% inizialmente prefissato, cresciuta grazie all’incremento di risorse.
“Il progetto delle ‘nuove scuole’ – dichiara il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi – è uno dei più innovativi del nostro PNRR Istruzione. Dopo la presentazione delle linee guida realizzate dal gruppo di lavoro composto da grandi architetti ed esperti di scuola, oggi concludiamo un’altra tappa del percorso con l’indicazione delle aree dove le scuole verranno costruite.
Prossimo passo il concorso di progettazione per individuare i progetti, che si ispireranno alle linee guida. Abbiamo aumentato le risorse a disposizione del progetto a 1,189 miliardi dagli iniziali 800 milioni, e il numero delle scuole a 216. Vogliamo che le nuove scuole diventino un punto di riferimento per i territori che le ospiteranno, il cuore della comunità, sostenibili e accoglienti, in grado di offrire a studentesse e studenti ambienti e spazi inclusivi e innovativi. Nuovi edifici per una nuova idea di fare scuola”.
Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate sui territori di 85 Province.
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I Maneskin con il nuovo singolo alla finale dell’Eurovision
Il 14 maggio sul palco del Pala Olimpico con Supermodel
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06 maggio 2022
16:44
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I Måneskin si esibiranno, in anteprima mondiale tv dal vivo, con il nuovo singolo ‘Supermodel’ nella gran finale del 14 maggio dell’Eurovision Song Contest dove tornano e saranno super ospiti.
I campioni in carica saliranno sul palco del Pala Olimpico con ‘Supermodel’, in uscita venerdì 13 maggio.
Nessun altro vincitore dell’Eurovision ha mai registrato tanto successo subito dopo la vittoria. Nel 2021, scalato il podio della 65/a edizione del contest con “Zitti e Buoni”, hanno dominato le classifiche di tutto il mondo, diventando la prima rock band italiana ad ottenere un simile record. Attualmente contano più di 4,5 miliardi di ascolti in tutte le piattaforme digitali e 10 dischi di diamante, 185 platino e 42 oro a livello globale.
Lo spettatore della 66/a edizione dell’Eurovision Song Contest, in onda su Rai 1 il 10 e il 12 maggio, con le due semifinali, e il 14 maggio, con la gran finale, sarà immerso in un teatro delle meraviglie. Organizzata dall’Ebu (European Broadcasting Union), la principale alleanza mondiale dei Media di Servizio Pubblico – con Rai quale Host Broadcaster (Emittente Ospite) – e con la conduzione internazionale dello show affidata a Laura Pausini, Alessandro Cattelan e Mika, questa edizione vedrà partecipare 40 Paesi: l’Italia sarà in gara con la coppia Mahmood & Blanco e il brano “Brividi”, che ha trionfato alla 72/a edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Oltre che su Rai1, con il commento di Gabriele Corsi e Cristiano Malgioglio, con la partecipazione di Carolina Di Domenico, la diretta dell’Eurovision Song Contest 2022 sarà trasmessa anche da Rai Radio 2 e disponibile su RaiPlay.
I Måneskin continuano la loro impressionante ascesa nel 2022: la band si preparerà al tour in Nord America con una serie di importanti partecipazioni nei Festival internazionali quest’estate, tra cui Lollapalooza, Reading & Leeds, Summer Sonic Festival, Rock in Rio, Aftershock e molti altri. Tutti i biglietti per il nuovo tour europeo dei Måneskin sono andati esauriti nell’arco di due ore dalla messa in vendita. Ad aprile hanno inoltre partecipato per la prima volta al leggendario Coachella Festival.
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Ex Om: 12 lavoratori assunti dall’1 giugno,altri 88 nel 2023
Firmato accordo tra azienda e sindacati a Bari
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BARI
06 maggio 2022
17:06
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Dall’1 giugno 2022 la società Selectika che ha rilevato lo stabilimento della ex Om Carrelli nella zona industriale di Modugno (Bari) procederà alle prime 12 assunzioni.
L’accordo è stato sottoscritto oggi, nella sede della Presidenza della Regione Puglia, tra le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e l’azienda, alla presenza del vicecapo di Gabinetto della Regione Domenico De Santis, del presidente della task force regionale per l’occupazione Leo Caroli, del sindaco della Città Metropolitana di Bari Antonio Decaro, e del sindaco di Modugno Nicola Bonasia.
A quasi 11 anni dalla chiusura dello stabilimento, era il luglio 2011, e l’avvio della vertenza per gli oltre 120 lavoratori, “finalmente – si legge in una nota della Regione – riaprono i cancelli della ex Om Carrelli e inizieranno a lavorare i primi 12 lavoratori con contratto a tempo indeterminato part-time al 50%”. La Società Selectika ha confermato il cronoprogramma dell’assunzione di altri 88 lavoratori a tempo pieno entro il secondo trimestre del 2023.
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Reddito: controlli carabinieri in Calabria, quattro denunce
Sono migranti. Controllati complessivamente 234 percettori
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RIZZICONI
06 maggio 2022
17:16
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Quattro migranti, residenti a Rizziconi, in provincia di Reggio Calabria, ed occupati nel settore agricolo, sono stati denunciati in stato di libertà dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria perché, secondo l’accusa, hanno percepito il Reddito di cittadinanza senza averne diritto.
Le denunce a carico dei quattro migranti sono state presentate dai militari alla Procura della Repubblica di Palmi a conclusione di una serie di controlli che hanno riguardato, complessivamente, 244 persone tutte titolari di Reddito di cittadinanza.
Il danno erariale derivante dall’illecita percezione del Reddito da parte dei quattro denunciati ammonta a quasi 19 mila euro.
I carabinieri hanno segnalato le irregolarità riscontrate anche all’Inps perché provveda alla revoca nei confronti dei denunciati della concessione del Reddito.
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Il Papa alle Guardie Svizzere: ‘la S.Sede conta su di voi, fieri di avervi’
Il pontefice riceve le nuove reclute che giurano oggi in Vaticano
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CITTÀ DEL VATICANO
06 maggio 2022
17:55
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“La vostra festa annuale, con il giuramento delle reclute, è una bella occasione per incontrarvi e accogliere i genitori e i familiari che si uniscono a voi in questi momenti così significativi”.
Così papa Francesco si è rivolto alle 36 nuove Guardie Svizzere che presteranno giuramento questo pomeriggio in Vaticano, ricevute in udienza nella Sala Clementina insieme alle famiglie e ai vertici del Corpo.
“Attraverso il giuramento – ha osservato -, verrete introdotte nella grande famiglia della Guardia Svizzera. Con ciò vi disponete a dedicare alcuni anni della vostra vita a un compito affascinante e, al tempo stesso, ricco di responsabilità nel cuore della Chiesa universale”.
Secondo il Pontefice, “i luoghi in cui sarete chiamati a svolgere il vostro servizio sono carichi di una storia segnata dall’abnegazione eroica di tanti servitori della Sede Apostolica, tra cui non pochi svizzeri”. “Dalla istituzione della Guardia Svizzera – ha ricordato -, molti giovani hanno compiuto la singolare funzione ad essa assegnata, che continua ancora oggi. Attraverso un impegno generoso e fedele, nel corso dei secoli alcuni non si sono sottratti alle prove più dure, arrivando a versare il proprio sangue per difendere il Papa e per consentirgli di realizzare la sua missione in piena indipendenza. Con questa loro dedizione suprema hanno adempiuto quanto previsto dai Regolamenti tuttora vigenti: la sicurezza della persona del Papa e della sua residenza”.
“Care reclute – ha proseguito Francesco -, avete scelto di dedicarvi a una mansione squisitamente ecclesiale; vi esorto a viverla come una testimonianza cristiana e comunitaria. La vostra attività, infatti, non viene svolta individualmente, ma come comunità: non per nulla vi chiamate ‘Corpo’ della Guardia Svizzera”. “Possiate concretizzare questa dimensione comunitaria ogni giorno, sia durante le ore – non sempre facili – di servizio, sia nella vita quotidiana di caserma, che prevede momenti di svago, di convivialità, di incontro e di preghiera”, ha auspicato il Papa, sottolineando che “l’ideale di servire la Chiesa, nella persona del Successore di Pietro, rappresenta una forza che coinvolge e aiuta ad affrontare gli inevitabili momenti di difficoltà”.
Bergoglio ha poi incoraggiato le Guardie Svizzere “a dare sempre la giusta importanza alla formazione”, e al fatto che “la permanenza a Roma dovrebbe essere valorizzata per crescere come cristiani”. “Colgo l’occasione – ha concluso – per ringraziare l’intero Corpo della Guardia Svizzera Pontificia per la puntuale e preziosa collaborazione di ogni giorno, di cui sono diretto testimone. La Santa Sede conta su di voi! La Città del Vaticano è fiera della vostra presenza nel suo territorio!”.
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Per Cri ‘centrale di risposta’ e numero di pubblica utilità 1520
Rocca, vogliamo rispondere alle crisi quotidiane e individuali
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06 maggio 2022
18:04
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Un nuovo numero di pubblica utilità il 1520 e una nuova sede tecnologicamente più avanzata per la ‘centrale di risposta nazionale”, caratterizzata dal rosso e dal bianco, i colori sociali, e dotata di 70 postazioni per gli operatori, attualmente ne sono attive 40, che si occuperanno per sette giorni su sette, h 24, delle richieste socio-assistenziali e mediche.
La Croce Rossa Italiana si rinnova ed oggi – alla vigilia della sua giornata mondiale che viene celebrata l’ 8 maggio dai 14 milioni di volontari in 192 paesi – ha tagliato il nastro della sua nuova ‘cabina di regia” a Roma, in via Ramazzini 31, alla presenza del presidente Francesco Rocca, del sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri e del capo dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio.
La nuova ‘centrale di risposta nazionale’ è anche dotata di desk dedicati all’assistenza psicologica e alle persone sorde.
E’ inoltre in corso una sperimentazione di telemedicina da parte di 20 operatori grazie ad un supporto indossabile che consentirà di monitorare i parametri biometrici delle persone piu’ fragili.
“La centrale di risposta nazionale – ha spiegato Rocca – è un avanzamento tecnologico poichè sono servizi che noi già davamo ma verranno svolti in una maniera più coordinata. E’ anche l’occasione per annunciare il numero 1520 che è il numero di pubblica utilità, prima avevamo un numero 800, adesso abbiamo un numero a 4 cifre a cui i cittadini si possono rivolgere per le loro necessità sociali e socio-sanitarie e per dare una risposta alle solitudini. Non entriamo in competizioni con altre realtà, la nostra è una possibilità ulteriore che viene offerta alla comunità. Da ultimo la telemedicina un altro aspetto su cui noi vogliamo investire e crescere grazie alla capillarità che la Croce Rossa ha sul territorio” Rocca ha sottolineato che l’obiettivo è di rafforzare “il rapporto con le comunità rispetto alle crisi quotidiane, pensiamo sempre ai terremoti in realtà ci sono tantissime crisi individuali a cui vogliamo dare risposte cercando di non lasciare indietro nessuno”.
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Hit parade, domina ancora Lazza, poi gli Psicologi
Debutto in settima posizione per ‘Black Pulcinella’ Clementino
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06 maggio 2022
18:06
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Resta in vetta alla classifica Fimi-Gfk degli album più venduti il rapper milanese Lazza, con Sirio, l’album che raccoglie i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta.
Alle sue spalle la prima new entry della settimana: Trauma, il disco che segna il ritorno del duo Psicologi sulle scene musicali dopo Millenium Buge e dopo i due singoli Fiori Morti e Sui muri, che ha raccolto oltre 18 milioni di stream su Spotify. Terzo gradino del podio per Rkomi con Taxi Driver.
Perde una posizione ed è quarto Blu celeste di Blanco, il vincitore di Sanremo con Mahmood, in attesa dell’esibizione del duo a Torino, a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest. Stabile in quinta posizione Irama con Il giorno in cui ho smesso di pensare, seguito dal debutto di Black Pulcinella, il nuovo album di Clementino, uscito a tre anni dall’ultimo disco. Chiudono la top ten Fabri Fibra con Caos, Sangiovanni – reduce dal successo all’Alcatraz di Milano – con Cadere Volare e Paky con Salvatore.
Tra i singoli, si conferma leader il rapper Rhove con Shakerando. Rivoluzione nella top ten dei vinili, dominata dagli Psicologi con Trauma.
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Disabile abusata su bus di linea, a processo 8 autisti
Accusa violenza sessuale aggravata, vittima ha deficit psichico
APPROFONDIMENTO
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TARANTO
06 maggio 2022
18:32
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A bordo dei bus di linea a Taranto avrebbero abusato di una ragazza affetta da lieve deficit psichico gli otto autisti dell’Amat rinviati a giudizio dal gup Rita Romano per violenza sessuale aggravata.
La presunta vittima, oggi 22enne, fu convinta nel 2020 a denunciare gli abusi dal suo fidanzato.
E nel luglio del 2021 il giudice per le indagini preliminari respinse la misura degli arresti domiciliari richiesta dalla Procura ma impose agli imputati un divieto di avvicinamento alla giovane. In seguito l’azienda, partecipata al 100% dal Comune, li sospese dal servizio. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli autisti parcheggiavano gli autobus in luoghi isolati, bloccavano le porte e poi abusavano della ragazza disabile. Il processo nei loro confronti inizierà il 7 luglio prossimo. L’Amat si è costituita parte civile.
Ieri, nel corso dell’udienza in Camera di consiglio, la presunta vittima è stata ascoltata in forma protetta per circa tre ore e mezza e, pur senza usare la parola “violenza”, ha confermato la sua versione dei fatti. Gli episodi contestati, che sarebbero proseguiti per un anno e mezzo, tra ottobre 2018 e aprile 2020, erano anche documentati con foto e video che gli autori si scambiavano in chat. La ragazza, a quanto emerge dagli atti, era un’assidua frequentatrice dei bus di linea dell’Amat, che utilizzava per andare da casa dei nonni a quella della mamma, ma anche solo per trascorrere il tempo.
Le violenze sarebbero avvenute sui bus che venivano parcheggiati sotto un cavalcavia nei pressi del capolinea al porto mercantile o nei pressi di una delle portinerie dell’ex Ilva. Qui, ricostruisce il giudice, gli autisti chiudevano le porte del mezzo e approfittavano della “estrema vulnerabilità” della ragazza il cui disagio mentale era evidente e “noto”. Agli imputati, di età compresa tra i 40 e i 62 anni, vengono contestate le aggravanti di aver agito su una persona sottoposta a limitazioni della libertà personale (perché le violenze avvenivano nei bus con le porte chiuse), e per aver commesso il fatto in qualità di incaricati di pubblico servizio. Nelle telefonate intercettate, forse sapendo delle indagini in corso, un autista scoppia a piangere, un altro ostenta tranquillità perché ritiene che i vecchi video siano stati cancellati, un altro dice di sapere che tre suoi colleghi hanno abusato della giovane. A quanto emerso dalle indagini, quando aveva 14 anni la ragazza era già stata abusata da un vicino di casa, condannato in via definitiva.
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No mascherine a scuola, a Chieti flash mob di Italexit
“Danno formativo e psicologico, in Europa siamo caso unico”
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CHIETI
06 maggio 2022
18:55
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“È giunto il momento di dimostrare come il danno formativo e psicologico non possa essere più trascurato.
In Europa siamo un caso unico dove gli studenti subiscono queste pressioni e limitazioni”.
Così a Chieti, per dire basta all’uso delle mascherine a scuola, il coordinatore provinciale di Italexit Andrea Di Ciano che insieme a una decina di esponenti del movimento ha manifestato davanti alla sede dell’Ufficio scolastico territoriale. Una sorta di flash mob durante il quale ognuno dei partecipanti ha esposto un cartello che sintetizza graficamente l’obbligo delle mascherine nelle scuole, #liberiamoli ‘via le mascherine a scuola’.
La manifestazione si è svolta pacificamente e senza imprevisti. Non si comprende l’obbligo di utilizzo delle mascherine per bambini e ragazzi nelle scuole, hanno dichiarato i promotori dell’iniziativa, soprattutto in virtù del fatto che lo stato di emergenza si è concluso al 31 marzo scorso.
“Italexit, con Gianluigi Paragone – hanno aggiunto i manifestanti – continuerà nelle prossime settimane a essere presente nelle piazze e nelle strade per esprimere il proprio dissenso di fronte a un governo che continua a privare gli studenti delle loro libertà”.
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Terremoto: Legnini, proroga scadenze beneficiari Cas e Sae
Commissario-Capo Prociv, ora Cabina regia con Regioni e sindaci
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ANCONA
06 maggio 2022
19:39
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Saranno prorogate le scadenze per i terremotati del Centro Italia che beneficiano del Contributo di autonoma sistemazione (Cas) o di una ‘casetta’ Sae (Soluzioni abitative in emergenza).
È quanto deciso dall’incontro tra il commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, e il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.
Dall’incontro, considerato che l’intesa delle Regioni è stata solo recentemente acquisita, e tenuto conto del poco tempo a disposizione dei cittadini, è emersa la necessità di stabilire nuovi termini per i prossimi adempimenti dei residenti nel territorio colpito dal terremoto. La scadenza del 31 maggio per la dichiarazione di conferma dei requisiti per il godimento dei benefici sarà posticipata, e di conseguenza, sarà valutata anche l’opportunità di differire il termine del 30 giugno per la presentazione delle domande e dei progetti di ricostruzione da parte dei residenti beneficiari di Cas e Sae che non hanno impedimenti oggettivi.
Nei prossimi giorni il commissario Legnini convocherà una Cabina di coordinamento, con i presidenti delle Regioni ed i rappresentanti dei sindaci, alla quale parteciperà anche il Capo Dipartimento della Protezione civile, per assumere le necessarie decisioni. Quanto alle modalità di presentazione della dichiarazione di conferma dei requisiti per l’assistenza, il protocollo tra il commissario e il Dipartimento siglato a gennaio 2022 con l’intesa delle Regioni, prevede che si faccia ricorso ad una piattaforma telematica messa a disposizione del Dipartimento dalla struttura commissariale, e che questa sia accessibile con diversi sistemi di identità digitale, dalla Spid alla carta d’identità elettronica, alla carta nazionale dei servizi, ed ulteriori forme di accesso in via di implementazione.
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Sparatoria Questura: Meran non imputabile, 30 anni in Rems
Corte Assise assolve imputato
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TRIESTE
06 maggio 2022
19:54
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La Corte d’Assise di Trieste ha assolto Alejandro Augusto Stephan Meran in quanto ritenuto non imputabile e ha applicato una misura di sicurezza detentiva del ricovero in una Rems per la durata minima di 30 anni.
Meran era accusato di aver ucciso i due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, durante una sparatoria in Questura a Trieste il 4 ottobre 2019.
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Corteo di Fdi contro il degrado a Torino, tensioni con gli antagonisti
Cassonetti contro le forze ordine che allontanano manifestanti
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TORINO
06 maggio 2022
22:14
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Nuove tensioni tra forze dell’ordine e antagonisti a Torino.
A pochi giorni dagli scontri del corteo del Primo maggio, questa sera la Polizia è stata costretta a respingere il tentativo degli antagonisti – che in via Faletto hanno lanciato bottiglie e cassonetti di immondizia contro i reparti – di avvicinarsi a una manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia per denunciare il degrado e lo spaccio nel quartiere Aurora.
La manifestazione di Fratelli d’Italiasi è poi conclusa senza ulteriori tensioni. “Abbiamo deciso di lanciare con la manifestazione la raccolta firme per presentare ufficialmente al Consiglio Comunale di Torino una ‘Proposta di Deliberazione’ volta ad introdurre anche nella nostra città la misura del Daspo Urbano – spiega la parlamentare di FdI Augusta Montuaruli – Allo sconforto e alla rabbia di chi vede diventare il proprio quartiere un luogo invivibile, vanno date la vicinanza delle istituzioni e soprattutto risposte concrete”.
Partita da Ponte Monte, la fiaccolata si è conclusa davanti alla chiesa Maria Regina della Pace. Circa duecento persone i partecipanti, mentre un centinaio sono quelle che hanno aderito alla contro manifestazione organizzata dai centri sociali. “La difesa del quartiere siamo noi, basta spaccio” hanno urlato gli esponenti del partito di Giorgia Meloni. “Ancora una volta Fratelli d’Italia solleva il problema che qualcuno vorrebbe nascondere sotto il tappeto – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali della Regione Piemonte, Maurizio Marrone – ma propone anche una soluzione: la delibera per l’applicazione pure a Torino del Daspo Urbano. Questa sera – conclude Marrone – abbiamo dato un segnale importante”.
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Sequestrato il mega yacht Scheherazade, si sospetta appartenga a Putin
Collegamenti con elementi di spicco del governo russo
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08 maggio 2022
07:05
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Si chiude il cerchio attorno allo ‘Scheherazade’, il mega yacht di oltre 140 metri e 700 milioni di dollari di valore da alcuni mesi fermo nel porto di Marina di Carrara che per i giornalisti del team del dissidente russo Alexsej Navalny apparterrebbe al presidente russo Vladimir Putin: Il ministro dell’Economia Daniele Franco ne ha firmato ieri il decreto di congelamento.
“The Italian Sea Group comunica che la Guardia di Finanza di Massa Carrara ha dato esecuzione al Decreto di congelamento di risorse economiche del 06 maggio 2022 del Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale è stato disposto il congelamento dell’imbarcazione Sherazade IMO 9809980”.
Lo annuncia la società di nautica di lusso in una nota in cui sottolinea che ciò “non genererà alcun impatto su tutte le proprie attività che procederanno regolarmente” e che “continuerà a collaborare con le autorità”.
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Gli accertamenti condotti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza hanno evidenziato la presenza di significativi collegamenti economici e di affari della persona che ne ha la disponibilità, anche come titolare effettivo, con elementi di spicco del governo russo e con altri soggetti sottoposti alle sanzioni dall’Ue.
A rendere nota la notizia del ‘congelamento’ del megayacht, battente bandiera delle Isole Cayman, è una nota del ministero dell’Economia, che però non fornisce il nome della persona a cui sarebbe attribuibile il possesso.
Lo Scheherazade è stato dal settembre scorso sottoposto ad una serie di lavori di manutenzione e ammodernamento in un cantiere di Marina di Carrara, con un costo di circa sei milioni di euro, ed era inizialmente previsto che sarebbe stato pronto a salpare entro la metà di giugno. Si dice che sia dotato di una spa, piscina, due eliporti, un camino a legna e un tavolo da biliardo progettato per inclinarsi in modo da ridurre l’impatto delle onde.
Tuttavia, martedì è stato messo in acqua e secondo il New York Times è iniziato il rifornimento di acqua e carburante mentre un ex membro dell’equipaggio ha affermato che potrebbe essere pronto a mollare gli ormeggi immediatamente, dopo esser stato sottoposto a prove in mare per verificarne l’equipaggiamento.
La proprietà, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe formalmente riconducibile all’ex presidente di Rosneft e proprietario di Villa Altachiara, la residenza sul promontorio di Portofino dove morì la contessa Francesca Vacca Agusta, l’oligarca Eduard Khudaynatov, il cui nome non compare nella lista Ue degli oligarchi sottoposti a sanzioni.
Ora, sulla base degli elementi accertati dalla Guardia di Finanza – spiega la nota del Ministero dell’Economia – “il Comitato di sicurezza finanziaria ha proposto al Consiglio dell’Unione europea l’inserimento di tale soggetto nella suddetta lista. Su proposta dello stesso Comitato, il Ministro dell’economia e delle finanze, Daniele Franco, ha adottato il decreto di congelamento dell’imbarcazione Scheherazade, nelle more dell’adozione della misura restrittiva proposta all’Unione europea dallo stesso Comitato di sicurezza finanziaria”.
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Maestre paragonano bimbo disabile a gastrite, madre le denuncia
Una insegnante le consegna chat e lei si reca in Procura Torino
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NAPOLI
07 maggio 2022
09:28
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“La gastrite quest’anno ha un nome e un cognome…”, sulla chat delle maestre è stato addirittura paragonato a malattia dell’apparato digerente Giovanni (nome di fantasia, ndr), un bimbo di 8 anni, affetto da gravi patologie, a cui, purtroppo, si sono aggiunti il deficit dell’attenzione e l’iperattività combinata con un disturbo oppositivo provocatorio.
Un alunno che aveva bisogno di assistenza e non di punizioni.
Ciò, che gli accadeva in classe, la madre, Katia (nome di fantasia, ndr), l’ha saputo grazie a una insegnante coscienziosa la quale le ha trasferito i messaggi che le maestre si scambiano via WhatsApp. Ed è stato così che la donna, si è spiegata il cambio di umore di suo figlio, il suo stato psicologico. “Ma il mio bambino – spiega la donna – ha bisogno di essere integrato e non emarginato impedendogli di andare a scuola e anche di consumare i pasti insieme con i suoi compagni di classe, per punirlo, com’è accaduto”.
“Nella chat – spiega ancora Katia – le insegnanti si metteva d’accordo sulla versione dei fatti da riferirci, per farci credere che Giovanni era un bimbo violento. Non hanno compreso che, invece, combatte ogni giorno con i suoi fantasmi e le sue difficoltà causate dalla disabilità”. Katia, dopo essersi messa in contatto con “La Battaglia di Andrea”, associazione napoletana che si batte per i diritti delle persone diversamente abili, ha deciso di denunciare tutto alla Procura della Repubblica di Torino avvalendosi del penalista partenopeo Sergio Pisani. Ed è pronta a consegnare i contenuti di quelle chat.
“Probabilmente ci sono numerosi casi simili in Italia – dice Asia Maraucci, presidente dell’associazione – ma ci teniamo anche a dire che fortunatamente in percentuale sono la minoranza e che la scuola funziona molto bene. Ne sono testimoni anche queste maestre che prendono le distanze dalle colleghe e denunciano tutto alle mamme”.
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“Nel divorzio ora ne fa le spese fido”, legale chiede una legge
Appello alla politica: “Serve una legge che ne regoli l’affido”
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NAPOLI
07 maggio 2022
09:43
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Marito e moglie decidono di separarsi e a farne le spese è il povero Fido: a denunciarlo è l’avvocato matrimonialista casertana Carmen Posillipo la quale, sta registrando un crescente numero di casi in cui, quando arriva il momento di dirsi addio, nessuno dei coniugi vuole prendersi cura dell’animale domestico di famiglia.
Nell’ultimo dei casi che le è capitato, fa sapere la matrimonialista, marito e moglie in procinto di diventare ex erano praticamente d’accordo su tutto.
Pomo della discordia e causa dell’impasse che tuttora persiste, è stato proprio l’affidamento del cagnolino. Ed è per questo motivo che il legale lancia un appello alla politica: “L’ordinamento italiano si doti di una legge che regolamenti l’affidamento del cane in caso di divorzio”.
“Una legge – spiega l’avvocato Posillipo – che preveda l’affidamento dell’animale domestico al coniuge che gli può garantire un maggiore benessere, senza considerare il regime patrimoniale e i documenti anagrafici del cane”. In questo modo, sostiene il legale, “per poter prendere una decisione, ovviamente, il giudice dovrà sentire coniugi, conviventi, figli e, se necessario, anche esperti di comportamento animale prima di decidere a chi assegnare l’animale domestico”.
“Non ho dati che mi possano far avvalorare l’ipotesi che – conclude Posillipo – alla fine questi poveri animali finiscano per essere abbandonati, ma, al momento, non mi sento di escludere il rischio che possa accadere”.
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Sparatoria Questura:Procura, Meran in carcere in attesa Rems
De Nicolo, è soluzione che buon senso mi suggerisce
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TRIESTE
07 maggio 2022
10:20
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“La scarcerazione di Meran non avverrà.
Chiederemo al Ministero che ci designi la Rems adeguata a contenere la pericolosità sociale di costui e nel frattempo chiederemo al direttore del carcere di Verona Montorio di trattenerlo.
Non sono sicurissimo che sia la soluzione oggettivamente correttissima, ma è quella che il buon senso mi suggerisce. Non possiamo lasciar fuori un uomo perché deve essere messo in una struttura contenitiva come dice il perito”.
Lo ha precisato il procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, dopo la sentenza di assoluzione per non imputabilità pronunciata dalla Corte di Assise nei confronti di Alejandro Augusto Stephan Meran, a processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta durante una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
Per uscire dal carcere, ha ricordato De Nicolo, “serve l’autorizzazione del direttore”, che deve rivolgersi alla Procura.
“C’è un disagio oggettivo nel dire di chiudere il processo in questo modo – ha ribadito commentando la sentenza – noi viviamo a contatto con la Polizia, noi giorno per giorno li sproniamo, li strigliamo, c’è una simbiosi giornaliera. Però le leggi del processo sono queste, dobbiamo accettare serenamente che se la scienza ci dice questo evidentemente questa è la verità processuale. E’ una tragedia, ma la conclusione di diritto della non imputabilità è questa. Non ci sono alternative”.
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Scuola: Cub Sur, la protesta proseguirà a lungo
Natale, denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture
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07 maggio 2022
10:24
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Dopo lo sciopero nazionale della scuola che si è svolto ieri con manifestazioni in molte città in tutta Italia, indetto da Cub Sur, Cobas Scuola, Usb, Unicobas e Cobas scuola Sardegna, i sindacati di base annunciano che “la mobilitazione durerà a lungo”.
“La protesta non si ferma qui – sottolinea Alfonso Natale, coordinatore nazionale della Cub-Sur -.
Denunciamo dimenticanze, omissioni, bugie e storture annidate nelle scelte politiche del Governo Draghi. Il mondo della scuola è stanco di retorica e di promesse vuote. Perciò rivendichiamo un immediato cambio di rotta. Si devono subito aprire cantieri in ogni scuola per metterle a norma. Servono la stabilizzazione immediata dei precari, il rinnovo del contratto con consistenti aumenti salariali per il personale il cui stipendio è fermo da troppi anni, l’internalizzazione dei servizi affidati all’esterno e la stabilizzazione del personale Covid (docenti e Ata)”.
La Cub-Sur chiede “scuole sicure, cioè più aule e personale con meno alunni per classe e più trasporti; invece dei test Invalsi e dei Pcto obbligatori una didattica aperta, critica e rispettosa dei diritti” e ancora “libertà di movimento per gli insegnanti neo assunti o trasferiti e il diritto alla formazione in servizio”. “Per evitare una ripresa della pandemia – conclude il sindacato – servono valide misure di protezione individuale e distanziamento, sanificazione e ventilazione forzata degli ambienti, tutele per studenti e lavoratori ‘fragili'”.
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Massimo Ranieri dimesso dal Cardarelli
Il cantante era stato ricoverato venerdì sera dopo caduta in teatro
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07 maggio 2022
23:54
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Tanto spavento e una costola rotta per Massimo Ranieri, costretto al ricovero in ospedale dopo una rovinosa caduta dal palco del teatro Diana di Napoli mentre era impegnato nello spettacolo musicale ‘Sogno e (rpt, e) son desto’. A tradire il popolare cantante partenopeo, la voglia di ricongiungersi con il pubblico della platea dopo due anni di astinenza causa Covid. Il cantante di ‘Perdere l’amore’, infatti, tornava in città dopo due anni e venerdì sera – erano da poco passate le 22 – aveva appena intonato il terzo brano in scaletta (Vent’anni) quando – probabilmente accecato dalle luci sul palco – nel tentativo di scendere le scale e andare verso il pubblico è sprofondato nel vuoto come mostrano alcuni video girati dai presenti e che oggi girano in rete.
Tanta paura in sala per Ranieri che non ha mai perso coscienza e che per fortuna non ha sbattuto la testa, scaricando sulla schiena il peso dell’impatto. Lo showman, 71 anni, è stato subito soccorso da un’ambulanza del 118 che – tra gli applausi dei presenti – lo ha condotto all’ospedale Cardarelli dove è stato sottoposto agli accertamenti di rito e dove ha trascorso la notte. I medici gli hanno riscontrato la frattura della settima costola di destra. Alle persone del suo staff che lo hanno accompagnato, Ranieri ha manifestato il suo dispiacere per aver dovuto interrompere l’esibizione. Migliaia le manifestazioni di vicinanza pervenute sui social. Un vero e proprio bagno d’affetto. Ranieri – riferiscono fonti d’ospedale – ha trascorso una notte tranquilla. Nel tardo pomeriggio l’ok dei medici per le sue dimissioni arrivate poco dopo le 18.
Proseguirà la riabilitazione a casa sua. “Tanto spavento ma per fortuna non ha battuto la testa ed è sempre stato cosciente. Una costola rotta e un buono stato generale”, riferivano già ieri sera dal suo staff. Sensazioni positive confermate anche dai medici del Cardarelli che nel bollettino diramato in mattinata parlavano di “paziente sveglio e cosciente, stabile emodinamicamente, con respiro spontaneo valido. Gli esami effettuati hanno messo in evidenza la presenza di una frattura costale alla VII costa di destra, dolore discretamente controllato con antinfiammatori. Non sono evidenti al momento altri tipi di lesioni”. Gli incidenti sul palco non sono una novità per gli artisti. E’ andata bene, per fortuna, a Massimo Ranieri, ma la sua disavventura ha riportato alla memoria dei più attempati la tragedia che in circostanze analoghe colpì a soli 47 anni Mario Riva, popolare conduttore de Il Musichiere, programma cult dell’epoca. Il 20 agosto del 1960 il presentatore si trovava dietro le quinte del palco dell’Arena di Verona quando improvvisamente inciampò precipitando nel vuoto da un’altezza di circa tre metri e perdendo la vita a causa della gravità delle ferite riportate.
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Ucraina:16 pazienti oncologici in Italia grazie a volo Cross
Saranno ricoverati in ospedali
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PISTOIA
07 maggio 2022
11:27
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Sedici pazienti ucraini, di cui due minori, tutti con patologie tumorali, arriveranno nel pomeriggio in Italia grazie a un volo gestito dalla Centrale remota operazioni soccorso sanitario (Cross) che ha sede a Pistoia.
Il volo della guardia di finanza, partito stamani alle 9.30 da Pratica di Mare, si spiega, atterrerà a Reciov nel sud della Polonia, dove si trova una base Cross con un team di sanitari e un interprete.
Da lì ripartirà con a bordo i 16 pazienti ucraini per atterrare, in due soste, a Bologna e a Fiumicino e distribuire i pazienti nelle regioni che li ospiteranno: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Campania. La Toscana, in particolare, accoglierà due adulti, uno di 18 anni e un altro di 35 che verranno portati negli ospedali di Siena e di Pisa. Fino ad oggi la Cross ha organizzato 25 operazioni con l’Ucraina – 23 voli e due trasferimenti con ambulanze – portando in Italia 187 pazienti fra feriti e malati oncologici. Delle 25 operazioni, 12 sono state eseguite con aerei della guardia di finanza, otto con voli messi a disposizione da privati, tre con voli della guardia costiera e due, come detto, con ambulanze.
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Speranza, ancora attenzione, fare il secondo booster
Per over 80, Rsa, fragili over 60. E fare la 3/a dose chi ancora non l’ha fatta. Pandemia non spenta
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07 maggio 2022
12:51
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“Dobbiamo tenere un elemento di attenzione” lo stato di emergenza è finito ma “guai a pensare che la pandemia sia magicamente scomparsa, non c’è un pulsante che si preme e va via.
Il numero dei casi è significativo e la circolazione del virus è ancora piuttosto elevata”.
Da qui l’invito a over 80, ospiti delle Rsa, fragili over 60 “di prendere subito un secondo richiamo di questo vaccino che si sta dimostrando di straordinaria potenzialità” e a fare la terza dose per chi ancora non l’ha fatta. Così il ministro della Salute Roberto Speranza a SkyTg24 evidenziando l’efficacia del vaccino contro le ospedalizzazioni.
“In questo momento – ha detto Speranza – abbiamo 360 persone in terapia intensiva, nei momenti più difficili ne avevamo 4.000 eppure il livello di contagi di oggi è un livello non banale, non marginale, ma in ospedale ci va un numero limitato. Per questo invito con insistenza a fare la terza dose e alle categorie individuate il secondo booster”.
“Se abbiamo voltato pagina anche rispetto allo stato di emergenza è stato grazie al fatto che oltre il 90% degli italiani – ha proseguito Speranza – ha concluso il ciclo primario, cioè ha fatto le due dosi”. Una popolazione sopra i 12 anni “che ha risposto in modo positivo in stragrande maggioranza alla chiamata del vaccino”. Secondo il ministro occorre insistere “anche sulle terze dosi”, e ancora tante persone sono in grado di farla.
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Giovane ucciso a botte, sul corpo fratture e bruciature
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VANZAGHELLO (MILANO)
07 maggio 2022
13:05
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Un giovane è stato ucciso e il suo cadavere è stato trovato stamani a Vanzaghello, al confine fra le province di Milano e Varese, sulla strada statale 36 che porta all’aeroporto di Malpensa.
Sul corpo della vittima, probabilmente di origini magrebine e dell’età apparente fra i 20 e i 30 anni, non c’erano documenti e sono stati trovati segni di bruciature di sigarette e di violenze, tra cui ematomi al volto e fratture alle gambe.
A dare l’allarme è stato un automobilista di passaggio.
Il cadavere era sul ciglio della strada, seminudo, con il volto tumefatto, le gambe fratturate e un pile poggiato sui pantaloni. A chiamare il 112 è stato un camionista di passaggio. Sul posto è intervenuta la Polstrada di Magenta (Milano) per i primi rilievi, quindi la Squadra Mobile di Varese e quella di Milano. Secondo le prime indagini, l’uomo sarebbe stato picchiato, ucciso e poi scaricato da un’auto lungo la strada statale 36. Attraverso le impronte digitali gli investigatori stanno cercando di risalire all’identità della vittima.
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Rapine ai danni di coetanei, tre minori costretti a casa
Nel Parmense. Individuati da Cc, provvedimento emesso dal Gip
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BOLOGNA
07 maggio 2022
11:52
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Individuati dai Carabinieri di Sala Baganza nel Parmense, e sottoposti, dal Gip del Tribunale dei Minori di Bologna, alla misura cautelare della permanenza in casa senza possibilità di allontanarsi con l’avvertimento che in caso di violazione potrà essere disposta la misura del collocamento in comunità.
Ad essere raggiunti dal provvedimento tre minori, di età compresa tra i 15 ed i 16 anni, residenti in provincia di Parma e considerati presunti responsabili, a diverso titolo, di rapina.
A seguito delle denunce presentate dalle vittime i Carabinieri sono risaliti ai tre che, dal febbraio al dicembre del 2021, avrebbero preso di mira alcuni coetanei con un ‘modus operandi’ definito: richiesta di denaro, accerchiamento, sottrazione di beni – alle volte seguita da percosse o minacce – e, in alcune occasioni, anche l’utilizzo di un coltello per incutere ancora più timore alla vittima.
Le rapine sarebbero state commesse sia in città che in provincia. La più cruenta risale allo scorso 27 settembre scorso, quando, a Parma, i tre avrebbero usato un coltello, puntato all’addome della vittima, per farsi consegnare la somma di oltre 50 euro. Un altro episodio di rilievo riguarda una minore che, da settembre a dicembre 2021, con cadenza di circa quattro volte a settimana, è stata derubata di piccole somme e di beni personali come un cappellino da baseball del valore di 20 euro.
Alla luce di quanto appurato dai militari e del pericolo di reiterazione della condotta criminosa il Gip del Tribunale dei Minori bolognese ha così disposto, nei confronti dei tre giovani, la misura cautelare della permanenza in casa.
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Migranti: nuovo sbarco in Calabria, 70 arrivati a Crotone
Tra loro donne e bambini. Erano su barca a vela che si é arenata
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CROTONE
07 maggio 2022
12:22
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Nuovo sbarco di migranti in Calabria.
Stamattina ne sono arrivati 70 in località “Capo Colonna” di Crotone.
Erano su una barca a vela di 15 metri che si é arenata sulla battigia. Tra loro donne e bambini. Nessuno dei migranti ha riportato conseguenze.
I migranti sono stati soccorsi dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Crotone, che hanno anche messo in sicurezza il natante.
Sul posto anche il personale della Guardia costiera, della polizia di stato, della Guardia di finanza e della Croce rossa.
Appena ieri, a Siderno, nella Locride, erano arrivati altri 110 migranti, anche questi su una barca a vela. Due persone, facenti parte del gruppo che si trovava a bordo dell’imbarcazione, erano state trovate senza vita.
Secondo quanto é stato ipotizzato dalla Polizia, i due morti sarebbero stati gli scafisti dello sbarco, gettatisi in mare, che in quel momento era molto mosso, nel tentativo di raggiungere la riva ed allontanarsi prima dell’arrivo dei soccorritori.
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Green pass: Regione Marche,no a stop docenti ‘oltre la legge’
Acquaroli a Sottosegretario, ‘no a restrizioni su guariti’
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ANCONA
07 maggio 2022
12:19
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Per il personale scolastico guarito da Covid19, la Regione Marche scrive al sottosegretario all’Istruzione e all’Ufficio Scolastico regionale per “evitare inasprimenti ‘extra legem'”.
Secondo il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore all’Istruzione Giorgia Latini è “inaccettabile sospendere docenti andando oltre le norme nazionali vigenti”.
La giunta chiede un chiarimento in particolare su alcune note dell’Usr dirette al Coordinamento Comitati Guariti da Covid-19 e riferite a insegnanti e personale scolastico.
La questione, spiegano Acquaroli e Latini, “riguarda principalmente la gestione del personale scolastico con Green pass ottenuto dopo la guarigione e la scadenza dei termini dell’obbligo vaccinale. Secondo l’interpretazione dell’Usr, che noi contestiamo, tale personale risulterà inadempiente trascorsi 90 giorni dalla data di certificazione di positività, nel caso in cui non abbia ricevuto alcuna dose di vaccino o nel caso in cui abbia contratto l’infezione entro 14 giorni dalla somministrazione di una dose di vaccino”. “Nel caso di personale che abbia concluso il ciclo vaccinale primario, – proseguono – l’inadempienza scatterebbe decorsi 120 giorni. Questa interpretazione è restrittiva rispetto alle norme nazionali vigenti e non trova riscontro nell’impianto legislativo che non prevede tali obblighi tassativi, ad esempio entro i 90 giorni.
In questo modo vengono inasprite le misure ben oltre le prescrizioni di legge. Va ricordato che gli insegnanti rischiano di essere sospesi e assegnati ad altra mansione. Siamo ormai abituati a questo atteggiamento ma non possiamo accettarlo”.
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Ucraina: a Chmelnyzkyj l’ospedale che curerà traumi guerra
Progetto della Chiesa di Kamianets,seminario dividerà suoi spazi
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CHMELNYZKYJ
07 maggio 2022
12:37
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Il caseggiato di tre piani è stato già tirato su, ora il cantiere è al lavoro per completare gli interni.
A Chmelnyzkyj, al centro dell’Ucraina, aprirà, subito dopo l’estate, il primo centro della Chiesa per curare i militari traumatizzati dalla guerra e anche coloro che resteranno mutilati ed avranno bisogno di riabilitazione.
Il progetto è della diocesi di Kamianets-Podilskyi. In realtà il cuore della struttura è un nuovo seminario ma, a partire dal 24 febbraio, la situazione del Paese è cambiata e la Chiesa ha deciso di fare posto, accanto ai locali per i futuri sacerdoti, ad un ospedale che dovrà curare le ferite più profonde della guerra, quelle che lasceranno traumi e disabilità, che richiederanno psichiatri e fisioterapisti.
A sostenere la realizzazione del seminario, che per l’emergenza della guerra ospiterà già a settembre le vittime della guerra, quelle che hanno bisogno di cure più lunghe e profonde, c’è anche la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre. “Questo è un grande investimento per Acs – spiega il direttore Alessandro Monteduro in questi giorni in missione in Ucraina – e la fondazione, che ha sostenuto il progetto del seminario fin dal 2019, trasferirà, nel mese di giugno, un ulteriore finanziamento di 500mila euro”.
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Rifiuti:sindaci in piazza,no raddoppio inceneritore Gioia T.
Manifestazione con associazioni, scelta nata senza confronto
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GIOIA TAURO
07 maggio 2022
12:53
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“No al raddoppio dell’inceneritore di Gioia Tauro”.
Lo hanno ribadito i sindaci della Piana insieme a molte associazioni del territorio che hanno promosso una manifestazione stamattina a Gioia Tauro.
Centinaia le persone che hanno partecipato all’iniziativa per affermare come la Piana non possa essere l’unico “terminale” del ciclo di smaltimento dei rifiuti in Calabria.
“Una scelta che rifiutiamo – ha detto Aldo Alessio sindaco di Gioia Tauro – nata senza alcun confronto e scelta in maniera unilaterale dal presidente della Regione Occhiuto”. In piazza i comitati per la difesa della salute che chiedono servizi sanitari invece di impianti inquinanti. “Ci avevano provato altre volte a raddoppiare l’inceneritore dei rifiuti – hanno detto le associazioni – e li abbiamo sconfitti. Lo faremo ancora. Siamo solo all’inizio di una lotta che continuerà nel tempo”.
Martedì prossimo Occhiuto incontrerà i sindaci e i rappresentanti della Città Metropolitana di Reggio Calabria che si oppongono al raddoppio dell’impianto.
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Covid: in Puglia 9 morti e 2.949, il 15% dei test
Attualmente positive 94.654 persone
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BARI
07 maggio 2022
12:52
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Oggi in Puglia si registrano 2.949 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 19.469 test (incidenza del 15%) e nove morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 1.028 in provincia di Bari, 172 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 317 nel Brindisino, 373 nel Foggiano, 531 in provincia di Lecce e 482 in quella di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 29 persone contagiate. Delle 94.654 persone attualmente positive 530 sono ricoverate in area non critica (ieri 525) e 27 in terapia intensiva (ieri 26).
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Rifiuti interrati nel Barese, sindaci ‘non riaprire discarica’
Spazzatura fuori dai lotti dell’impianto Martucci, informato pm
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BARI
07 maggio 2022
12:55
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Strati di rifiuti sono stati trovati interrati fuori dai lotti della discarica Martucci, nel Barese, durante le operazioni di carotaggio.
Lo rendono noto i sindaci di Mola di Bari e Conversano, Giuseppe Colonna e Giuseppe Lovascio, i quali hanno informato la Procura e ribadito l’appello alla Regione a “non riaprire le vasche di servizio e soccorso” e a “trovare un sito alternativo”.
In particolare sono stati rinvenuti due strati di rifiuti, residui plastici, gomme e alluminio, di cui un primo strato spesso circa venti centimetri di rifiuti di vario genere a una profondità di 4,8 metri circa dal piano campagna, e successivamente un secondo strato di rifiuti da mezzo metro a profondità compresa tra 8,5 e 9 metri dal piano campagna.
Il ritrovamento dei rifiuti interrati è stato immediatamente comunicato alla Procura con richiesta da parte dei sindaci di “provvedere con estrema urgenza alla verifica di quanto rinvenuto, al fine di poter prevenire danni ambientali e rischi da potenziale inquinamento”. Il punto dove è stato effettuato il ritrovamento è stato indicato da Arpa Puglia nell’ambito delle attività di approfondimento a seguito del primo rinvenimento di rifiuti fuori dai lotti della discarica, circa un mese fa.
Il direttore dei lavori, il geologo Francesco Pezzati, ha quindi ordinato l’immediata sospensione dei lavori. I sindaci Colonna e Lovascio “ferma restando la necessità di procedere al prelievo alle analisi e al monitoraggio delle acque di falda dei tre pozzi individuati”, ribadiscono al governo regionale “l’assoluta necessità di non prevedere la riapertura delle vasche di servizio e soccorso così come previsto dal Piano regionale dei rifiuti individuando, attraverso il coinvolgimento degli organi competenti, un nuovo sito alternativo”.
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Uccisa da fratello: dolore e rabbia per ultimo saluto ad Alice
Marito col figlio in braccio. Amiche, tragedia si poteva evitare
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GENOVA
07 maggio 2022
13:43
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Dolore enorme ma composto e cerimonia sobria ed essenziale questa mattina a Genova ai funerali di Alice Scagni, la donna di 34 anni uccisa domenica sera con un coltello dal fratello Alberto, ora in carcere.
L’omicidio ha distrutto due famiglie.
In chiesa erano seduti sgomenti e distrutti i genitori di Alice e Alberto, vicino a loro il marito, lo sguardo perduto, che è arrivato con il piccolo figlio in braccio ma lo ha lasciato fuori a un parente.
Il funerale, per volontà dei famigliari, è stato celebrato nella chiesa della Consolazione di via XX Settembre dal parroco Pier Luigi De Giacomi.
“Ho conosciuto ieri i genitori – ha detto il sacerdote nella omelia – e non è facile in questo momento dire cose. La mamma mi ha chiesto di poter portare a casa qualcosa che possa continuare a farli vivere ho pensato di leggere l’enciclica di Giovanni Paolo II”. Parla dell’importanza della misericordia, “cioè di quell’amore che è più potente della morte, più potente del peccato e di ogni male, dell’amore che solleva l’uomo dalle abissali cadute e lo libera dalle più grandi minacce”.
In molti hanno lasciato biglietti o scritto nel registro delle visite. Pieno di rabbia il messaggio di una amica, Sabrina: “Non è giusto – scrive – 5 segnalazioni per scongiurare la tua tragedia cara Licia, ma nessuno ha dato importanza alla pericolosità di quel mostro che ti ha ucciso in modo vile”.
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Peste suina:ordinanza Regione Lazio dispone ‘zona infetta’
Controlli stringenti anche su carcasse, vietati pic nic
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ROMA
07 maggio 2022
13:50
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
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Istat: in Italia un terzo famiglie sono uni-personali
Blangiardo,’effetto pandemia,ha inciso anche su nuovi matrimoni’
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VENEZIA
07 maggio 2022
13:54
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In vent’anni il numero medio di componenti dei nuclei familiari in Italia è passato da 2,7 (1999-2000) a 2,3 (media 2019-2020), per effetto dell’incremento del numero di famiglie uni-personali: lo ha reso noto oggi Giancarlo Blangiardo, presidente dell’Istat, in occasione del convegno ‘Famiglia, genitorialità ed educazione’ che si è tenuto allo Iusve di Venezia.
Quanto agli effetti della pandemia, ha aggiunto, “il Covid ha lasciato un segno pesante sulle famiglie italiane.
L’effetto pandemia si è sentito in modo forte anche sul fronte della natalità nel 2021, con una diminuzione come non si vedeva da tempo”. Si è poi ridotta nel Paese anche la quota di famiglie con almeno 5 componenti, passata dal 7,5 al 5,2% dell’ultimo biennio. Segnali negativi si hanno anche sui matrimoni: sono molte le persone che hanno deciso, nel 2020, di rinunciare alle nozze. I matrimoni in Italia nel 2021 sono stati 96.841, il 47,4% in meno rispetto al 2019, con un calo soprattutto di quelle con rito religioso (-67,9%) e le prime nozze.
“C’è incertezza economica e sul futuro”, ha concluso il presidente dell’Istat. “In una situazione di questo tipo, se si sfascia la famiglia è la fine. Bisogna pensare a politiche di sostegno e supporto a questo nucleo fondamentale per la società italiana”.
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Peste suina, la Regione Lazio dispone la zona infetta
“Vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi”
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07 maggio 2022
16:11
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Una zona infetta provvisoria, con misure stringenti, e una zona di attenzione: le dispone un’ordinanza della Regione Lazio per contenere e contrastare la peste suina.
In questa ‘zona rossa’ si provvederà ad una sorveglianza rafforzata dei cinghiali, al campionamento e analisi di eventuali carcasse e al loro smaltimento in sicurezza.
La zona sarà indicata da cartelli e sarà vietato dare cibo agli animali, fare pic nic, organizzare eventi. L’ordinanza è stata varata dopo la scoperta di un caso di peste suina nel parco dell’Insugherata.
Il comune provvederà a recintare i cassonetti dei rifiuti, al fine di inibirne l’accesso ai cinghiali. Controlli saranno attivati anche presso gli allevamenti di suini e animali che ricadono o sono limitrofi alla zona. Fuori dalla zona infetta provvisoria viene identificata una “zona di attenzione”. L’ordinanza inoltre dispone la chiusura dei varchi di accesso alla zona infetta dal versante nord.
Quello della peste suina è un “tema su cui mettiamo, anche in questo caso, la massima attenzione, in sintonia chiaramente con i territori che sono maggiormente coinvolti, e il sottosegretario Costa lo seguirà quotidianamente”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a SkyTG24.
Oltre alle misure protettive, recinzioni e altro, “credo e mi auguro che si possa fare anche una riflessione per togliere sensibilmente la popolazione dei cinghiali. Rispetto le sensibilità di tutti gli animalisti e ambientalisti ma siamo di fronte all’emergenza e deve essere affrontata con strumenti emergenziali, e pensare anche ad un piano di selezione per ridurre il numero della presenza dei cinghiali”. Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, delegato dal ministro Speranza all’emergenza peste suina, a Mi Manda Rai Tre.
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Perseguita i vicini, in cella a Milano per stalking condominiale
Dispetti, minacce, insulti e danneggiamenti per un anno e mezzo
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MILANO
07 maggio 2022
14:10
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Da un anno e mezzo aveva preso di mira i suoi vicini di casa.
E’ andato avanti con un crescendo di dispetti, insulti, minacce per motivi banali.
Ieri sera, dopo che è stato sorpreso a danneggiare la cassetta della posta della famiglia perseguitata, madre, padre e un figlio originari dell’Ecuador, l’uomo, un italiano di 49 anni con precedenti, è stato denunciato e infine arrestato.
Il caso di stalking condominiale è avvenuto a Milano, in una palazzina di viale Certosa. Poco prima delle 21, la signora, 35 anni, dopo l’ennesima molestia, ha chiamato il 112 chiedendo aiuto. In poco tempo sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato che hanno sorpreso l’uomo alle prese con la cassetta della posta delle sue vittime. Poi il racconto della donna che si è trasformato in una denuncia vera e propria. La sua famiglia e in particolare lei, regolare e con un lavoro stabile come il marito, sarebbe stata il bersaglio del 49enne, il quale, in un caso aveva danneggiato anche la porta del loro appartamento.
Inoltre, quando la incrociava, di sovente erano insulti e parole pesanti e senza una vera e propria ragione, se non futili motivi di vicinato e il fastidio per il rumore proveniente dalla abitazione della famiglia ecuadoriana.
Per questo il pm di turno Nicola Rossato ha disposto l’arresto in carcere per atti persecutori e ha inviato gli atti al gip Ileana Ramundo per la convalida.
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Covid: contagi e ricoveri in calo in Sardegna, 2 i morti
Tasso positività scende dal 18 al 15 per cento
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CAGLIARI
07 maggio 2022
14:11
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Frenano ancora i contagi da Covid in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano anche 2 morti e cala la pressione sugli ospedali.
I nuovi casi accertati sono 1.118 (- 146), di cui 948 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 7.215 tamponi per un tasso di positività che scende dal 18,3 al 15,4 per cento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 8 (- 1) , quelli in area medica 266 (- 2). In diminuzione i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 25.928 (- 524). I due decessi: un uomo di 89 anni residente nella Città Metropolitana di Cagliari e una donna di 85 della provincia di Sassari.
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G8 Genova: Corte europea dice no a ricorso poliziotti condannati
“Nessuna violazione dei diritti della difesa”
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GENOVA
07 maggio 2022
14:25
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La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dichiarato irricevibile il ricorso presentato dai funzionari di polizia condannati in via definitiva per i fatti della scuola Diaz relativi al G8 del 2001 I poliziotti, che erano stati assolti in primo grado e poi condannati in appello e in Cassazione per falso e calunnia.
Nel ricorso, presentato nel 2013 quando la condanna era diventata definitiva, si sosteneva che la sentenza della corte di appello di Genova avesse violato l’articolo 6 della Convenzione europea per i diritti dell’uomo che sancisce il “diritto dell’imputati di interrogare o far interrogare i testimoni a carico” e quello ad un “equo processo”.
In pratica i funzionari (la gran parte alti dirigenti di polizia allora in servizio) lamentavano che la sentenza di primo grado fosse stata ribaltata in appello senza risentire i testimoni. Se la Cedu avesse accolto i ricorsi si sarebbe aperta la possibilità di una revisione del processo a 21 anni dai fatti.
Secondo la Corte europea ha fatto bene la Corte d’appello a non risentire i testimoni visto che le testimonianze non avevano avuto un ruolo determinante né nell’assoluzione né nella condanna. I giudici di primo e secondo grado, continuano i colleghi europei, si sono basati su prove documentali e sulle dichiarazioni di alcuni degli stessi funzionari di polizia. La regola, secondo cui i testimoni devono essere risentiti non è un automatismo secondo la Cedu bensì dipende da una valutazione del giudice sulla rilevanza della testimonianza. A presentare il ricorso erano stati i funzionari di polizia Gilberto Caldarozzi, Fabio Ciccimarra, Carlo Di Sarro, Filippo Ferri, Salvatore Gava, Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Massimo Mazzoni, Spartaco Mortola e Nando Dominici. Alcuni di loro, a 21 anni dai fatti, sono ormai in pensione.
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Covid: in Campania calano i ricoveri, incidenza al 16,63%
Cinque decessi in 48 ore, quasi 5mila positivi
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NAPOLI
07 maggio 2022
14:26
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E’ in leggero calo, in Campania, il tasso di incidenza.
Secondo i dati del Bollettino ordinario, sono 4.751 i neo positivi al Covid su 28.554 test esaminati.
Ieri il tasso era pari al 17,15% oggi cala al 16,63%. Cinque i decessi nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri.
Negli ospedali calano a 38 i ricoveri nelle terapie intensive (-3 rispetto a ieri). Netto il ribasso in degenza con 647 posti letto occupati (-47 rispetto a ieri).
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Niente smartphone e internet a arrestato per stalking a Savona
Decisione polizia per prevenire escalation di violenza
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SAVONA
07 maggio 2022
14:45
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Un uomo arrestato per stalking nei confronti della compagna ha ricevuto anche una serie di divieti contenuti in un provvedimento di ‘avviso orale’ e in particolare quello di usare smartphone e quindi internet.
Lo ha deciso Questura di Savona usando un provvedimento di Avviso Orale “aggravato”, ossia con prescrizioni che gli vieteranno, una volta uscito dal carcere, di possedere o utilizzare tutta una serie di oggetti che potrebbero facilitare il compimenti di reati: oltre ad armi a modesta capacità offensiva, riproduzioni di armi, armi giocattolo, sostanze infiammabili o comunque idonee a sprigionare fiamme, c’è il divieto di utilizzare “programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni o messaggi”.
Banditi quindi gli smartphone e tutti gli altri strumenti informatici, quali computer e tablet, che consentono l’accesso alla rete internet.
Di fatto potrà impiegare unicamente i telefoni cellulari di prima generazione che consentono soltanto lo svolgimento di conversazioni telefoniche e sms. “Si tratta – fanno sapere dalla Questura di Savona – di un efficace strumento di prevenzione, previsto dall’art. 3 del Testo Unico 159/2011 anche a tutela delle donne vittime di violenza, particolarmente efficaci per bloccare l’escalation di violenza che purtroppo spesso conduce dai maltrattamenti al femminicidio”.
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Meteo: weekend perturbato con nubi e rovesci, poi l’estate
Previsioni iLMeteo.it, da martedì le prime giornate afose
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07 maggio 2022
14:58
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Weekend della Festa della Mamma un po’ incerto con frequenti rovesci, poi arriverà l’estate all’improvviso.
Nelle previsioni fornite da http://www.Ilmeteo.it attesi la prossima settimana, da martedì, picchi di 30-33°C al Nord con le prime condizioni afose del 2022.
Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.ilmeteo.it, prevede per questo weekend un Sabato dai mille volti e una Domenica con qualche schiarita: oggi al Nord ancora dei rovesci su Alpi ed Appennino e localmente anche in Pianura Padana a macchia di leopardo, in un contesto grigio e nuvoloso.
Al Centro piogge attese su Sardegna, Abruzzo, Molise e sull’Appennino, dal pomeriggio qualche rovescio anche verso il Lazio, altrove qualche spiraglio soleggiato. Al Sud la situazione sarà invece perturbata per la presenza del Vortice Algerino con maltempo quasi ovunque e omotermia diffusa.
Domenica 8 Maggio un po’ variabile, mentre Martedì 10 con il caldo ed il sole l’anticipo d’estate. Al Nord il tempo sarà ancora instabile con locali rovesci anche in Pianura Padana per una ‘ritornante da Est’, una perturbazione in ingresso dalla Slovenia ed in moto retrogrado Est-Ovest: in sintesi avremo scrosci di pioggia alternati a lunghe fasi asciutte, con acquazzoni più probabili in Piemonte ed a ridosso dei rilievi.
Al Centro la giornata potrebbe regalare alcuni momenti soleggiati, ma attenzione su Lazio e Sardegna dove sono attesi ancora acquazzoni sparsi. Al Sud invece il vortice algerino si accanirà ancora con il basso versante tirrenico: piogge persistenti soprattutto in Sicilia.
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Fao, il 12 maggio prima Giornata della salute delle piante
Fitopatologie causano 40% perdite raccolti.Crea,Italia coinvolta
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07 maggio 2022
15:45
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Parassiti e malattie delle piante causano fino al 40% delle perdite nei raccolti agricoli, responsabili di un ennesimo peggioramento della fame nel mondo, con enormi danni economici e carestia.
Dalla locusta del deserto ai moscerini della frutta, ma anche, entrando nei confini italiani, dalla Xylella alla Cimice asiatica a quella del Pinolo.
E’ questa la realtà che ha fatto sì che il 12 maggio si celebrerà la prima Giornata internazionale annuale della salute delle piante. A deciderlo è la Fao, raccogliendo l’eredità dell’Anno internazionale 2020-2021 dedicato proprio a questo tema. Globalizzazione, commercio e cambiamento climatico, nonché la ridotta resilienza dei sistemi di produzione a causa di decenni di intensificazione dell’agricoltura, secondo la Fao, sono tra i fattori che hanno portato a questa situazione.
Diverse le specie aliene che hanno aggredito le piante italiane, ricorda Pio Federico Roversi, direttore Crea Difesa e Certificazione. Se la Cimice asiatica nel solo 2019 ha causato perdite alla frutticoltura italiana per oltre 600 milioni di euro, quelle per la Xylella fastidiosa hanno ormai superato 1,5 miliardi. Altre malattie hanno causato danni meno rilevanti in termini assoluti ma importanti perché hanno colpito prodotti di nicchia, come il Leptoglossus occidentalis, la Cimice dei Pinoli che ha praticamente annullato la produzione per l’industria nazionale.
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Giovane ucciso a botte: Polizia indaga nel mondo dello spaccio
Dietro l’omicidio un possibile regolamento di conti
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VANZAGHELLO (MILANO)
07 maggio 2022
16:14
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Potrebbe esserci un regolamento di conti nell’ambiente dello spaccio dietro l’omicidio di un giovane trovato cadavere stamani in una piazzola di sosta sulla strada statale 36, all’altezza di Vanzaghello (Milano).
Le indagini sono affidate alla Questura di Varese, coordinata dalla Procura di Busto Arsizio (Varese).
Gli agenti stanno cercando di identificare la vittima dalle impronte digitali.
Come già ipotizzato dal medico legale, anche gli specialisti della scientifica hanno rilevato sul corpo diverse fratture alle gambe e al volto oltre a escoriazioni compatibili con bruciature di sigaretta. Il giovane, dopo essere stato picchiato, potrebbe essere stato investito da un’auto. Al vaglio ci sono anche le immagini di tutte le videocamere presenti nella zona.
Sempre al confine fra le province di Varese e Milano, nei boschi della droga di Rescaldina, un mese fa un 24enne originario del Marocco è stato ucciso con un colpo di pistola.
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Sparatoria Questura:parte civile,Procura generale si appelli
Avvocati Biscotti e Pignattini, in rappresentanza ass.Fervicredo
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TRIESTE
07 maggio 2022
16:26
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“Proporremo un’istanza al procuratore generale presso la Corte d’appello affinché, esercitando i poteri riconosciuti dall’art 593 bis del Codice di procedura penale, proceda lui ad appellare la sentenza di assoluzione” a carico di Alejandro Augusto Stephan Meran, “poiché è ovvio che la Procura, che ha chiesto l’assoluzione, non proporrà sicuramente appello alla sentenza”.
E’ quanto hanno annunciato gli avvocati Valter Biscotti e Ilaria Pignattini, difensori di parte civile in rappresentanza dell’associazione Fervicredo, dopo la sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise di Trieste nel processo per l’uccisione dei due agenti Matteo Demenego e Pierluigi Rotta in una sparatoria in Questura il 4 ottobre 2019.
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Covid: 40.522 positivi, 113 vittime. Tasso al 13,2%
-8 terapie intensive, -349 ricoveri ordinari. 305.563 tamponi
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07 maggio 2022
16:55
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Sono 40.522 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 43.947.
Le vittime sono invece 113, rispetto a ieri 12 in meno.
Sono 305.563 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati. Ieri erano stati 302.406. Il tasso di positività è al 13,2%, in calo rispetto al 14,5% di ieri. Sono 355 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.815, ovvero 349 in meno rispetto a ieri.
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“Boia chi molla”, è bufera a Rieti su sindaco uscente
In un video a iniziativa elettorale per candidato amministrative
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07 maggio 2022
19:23
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“Il saluto romano è antistorico”.
Non sono passati che una manciata di giorni dalla presa di distanza della leader di Fdi, Giorgia Meloni, per i “tributi” fascisti al funerale di Donna Assunta, che subito si apre un altro caso dal sapore ‘nostalgico’.
Accade a Rieti, nell’Alto Lazio. Protagonista il sindaco uscente Antonio Cicchetti, ex Msi ora in Forza Italia: “Dobbiamo andare avanti col grido di battaglia che è sempre il solito: Boia chi molla”. Una frase pronunciata con enfasi durante un’iniziativa elettorale del candidato per il centrodestra alle prossime amministrative Daniele Sinibaldi (Fdi), immancabilmente immortalata da alcuni video. Il motto utilizzato negli ambienti della destra politica e neofascista del secondo dopoguerra, fa subito scattare le dure reazioni della sinistra, ma anche di esponenti del Movimento 5 Stelle che condannano fermamente Cicchetti. “Rieti non merita rottame neo fascismo”, tuona il vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, Roberto Morassut stigmatizzando che con lo slogan incriminato “si è aperta la campagna elettorale del candidato sindaco di Fratelli d’Italia di Rieti, all’insegna della tradizione eversiva più bieca della destra neofascista”.
Andrea De Maria, deputato Pd e Segretario di Presidenza della Camera parla di frase “inaccettabile” auspicando “che tutte le forze politiche, anche del centrodestra, dicano ora parole chiare”. Una richiesta cui si accoda – tra gli altri – Francesco Boccia, responsabile Regioni e Enti locali della Segreteria nazionale del Pd denunciando che questo non è certo “un caso isolato” su cui si registra il silenzio dei dirigenti di centrodestra. E di “episodio gravissimo che purtroppo, ancora una volta, dimostra che in questo paese c’è chi insegue nostalgie fasciste”, parla il presidente pentastellato della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni, ricordando a questo proposito che è in corso proprio in commissione “l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare che vieta la propaganda nazifascista”. A veder tirare dentro Fdi e il suo candidato reatino Sinibaldi, non ci sta però il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida: “Stupisce che partiti che governano a livello nazionale con Forza Italia, partito del quale Antonio Cicchetti è esponente – sottolinea in una nota -, tentino di coinvolgere in una astrusa polemica il giovane candidato sindaco Daniele Sinibaldi. Antonio Cicchetti non ha mai aderito al nostro partito – sottolinea con forza – e la sua esternazione non è rappresentativa della manifestazione di oggi, ma probabilmente frutto di reminiscenze storiche della sua gioventù che nei Moti di Reggio Calabria ebbe un momento di coinvolgimento emotivo. Nella coalizione che sostiene Daniele Sinibaldi – tiene infine a precisare – le forze democratiche anche civiche sono tutte ben distanti da nostalgismi ed estremismi”.
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Morta in corsia: Corte, Poggiali non ha ucciso nessuno
Le motivazioni dell’assoluzione dell’ex infermiera di Lugo
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RAVENNA
07 maggio 2022
19:29
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Nessuna manipolazione dei reperti da parte dell’imputata, mancanza di un movente plausibile, indici statistici sulla mortalità in corsia non riconducibili a specifiche condotte, ma soprattutto il metodo con cui era stata attribuita l’iniezione letale di potassio, non è accettato in maniera unanime dalla comunità scientifica.
In sintesi sono queste le motivazioni con le quali la Corte d’Assise d’Appello di Bologna ha spiegato l’assoluzione pronunciata il 25 ottobre scorso nei confronti di Daniela Poggiali, la 49enne ex infermiera accusata di avere ucciso l’8 aprile del 2014 all’ospedale ‘Umberto I’ di Lugo (Ravenna) la paziente 78enne Rosa Calderoni a poche ore dal ricovero.
“Ora, dopo sette anni, si può dire con assoluta certezza che non esistono uccisioni avvenute in passato o morti causate dalla Poggiali”, scrive la Corte in un passaggio delle 253 pagine di sentenza. “Una vicenda processuale molto complessa – ha chiarito il presidente della Corte nonché estensore della motivazioni Stefano Valenti, in pensione da fine 2021 – che come tale “espone a un serio rischio di disorientamento”. Del resto si trattava del sesto grado di giudizio, un appello-ter insomma: in primo grado la Corte d’Assise di Ravenna aveva condannato all’ergastolo l’imputata poi assolta in altrettanti appelli a Bologna sconfessati da altrettante Cassazioni a Roma. “Se nel testo della relazione” il consulente tecnico della Procura – si legge nelle motivazioni – “avesse avuto cura di chiarire meglio i confini, invero minimali, del consenso del suo metodo, si sarebbero probabilmente evitati i cinque gradi di giudizio e forse anche lo stesso rinvio a giudizio”. Inoltre “gli stessi autori dello studio “hanno fatto ricognizione dei loro errori ammettendoli ed emendandoli con uno studio del 2020”. Tanto che se la consulenza fosse stata affidata ai medesimi esperti nel 2021, “il risultato sarebbe stato neutro”.
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Esibizione Frecce tricolori sulla costa di Giovinazzo-Molfetta
La Pattuglia acrobatica sarà domani a Bari per festa San Nicola
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BARI
07 maggio 2022
19:31
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La Pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori dell’Aeronautica militare si è esibita questo pomeriggio sullo specchio di mare dinanzi a Giovinazzo e Molfetta, nel nord barese e domani pomeriggio sarà a Bari in occasione dei festeggiamenti per San Nicola, patrono della città.
Malgrado il tempo incerto e qualche goccia di pioggia, all’esibizione hanno assistito migliaia di persone.
In serata il sindaco di Bari, Antonio Decaro riceve a Palazzo di città per un saluto di benvenuto i piloti della Pattuglia acrobatica accompagnati dal generale Frigerio, comandante della 3a Regione aerea. All’incontro sono presenti anche i sindaci di Giovinazzo e Molfetta.
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Spaccia in scuola moda a Firenze, denunciata addetta pulizie
Scoperta dai vigili urbani 40enne, acquirenti confermano ‘giro’
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FIRENZE
07 maggio 2022
19:38
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Usava i locali all’interno della scuola di moda di Firenze dove lavorava come addetta delle pulizie per organizzare festini a base di alcool e matanfetamine ma è stata scoperta e denunciata dalla polizia municipale.
Così una 40enne delle Filippine scoperta dai vigili del reparto antidroga in zona San Lorenzo mentre hanno assistito allo scambio droga-denaro tra la donna, arrivata in monopattino, e un connazionale.
Recuperata la sostanza, ricostruisce Palazzo Vecchio, gli agenti si sono resi conto che si trattava di una dose di shaboo, droga sintetica del tipo metanfetamine che crea forte dipendenza. La donna ha dichiarato di provenire da una scuola di moda dove lavora come addetta alle pulizie ma non ha voluto accompagnare gli agenti sul posto. Questi hanno individuato l’istituto e contattato il preside per farsi aprire.
Mentre stavano aspettando hanno visto uscire dal portone un uomo, anche lui filippino che, alla vista degli agenti, si è liberato di alcune dosi di shaboo. L’uomo è stato fermato e ha detto ai vigili di aver appena acquistato la droga dalla sua connazionale addetta alle pulizie nella scuola, come aveva già fatto altre volte. E così ha confermato la versione del primo cliente. Non solo: entrati all’interno gli agenti hanno sorpreso due donne che hanno ammesso di essere lì per cenare e bere qualcosa insieme alla loro amica. Nella perquisizione del vano messo a disposizione della 40enne sono stati trovati, oltre a numerose bottiglie di birra e resti di cibo, altre tre dosi di shaboo, un bilancino di precisione e, ben nascosto, materiale per il confezionamento della droga.
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Terremoti: sciame vicino a Firenze, scossa più alta 2.0
Epicentri sono nella stessa zona di sisma del 3 maggio
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FIRENZE
07 maggio 2022
19:42
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Sciame sismico dopo le 18 vicino a Firenze con scosse che hanno avuto epicentro nella stessa zona fra Impruneta e San Casciano Val di Pesa, a sud della città.
E’ di magnitudo 2.0 la scossa più forte registrata alle 18.13 dagli strumenti dell’Ingv a una profondità di 7 km.
Altre scosse minori e successive ci sono state in sequenza: magnitudo 1.6 alle 18.36, 1.2 alle 18.40, 1.5 alle 18.51 e 1.8 alle 18.52, tutte a 7 km di profondità tranne la quarta.
I movimenti tellurici sono stati avvertiti dagli abitanti dell’area, la stessa dove ci sono stati gli epicentri dei terremoti da 3.7 e da 3.5 del pomeriggio e della sera del 3 maggio. Gli epicentri sono situati nel comune di San Casciano Val di Pesa, tra l’abitato di Mercatale e il fiume Greve in un’area boschiva con pochi edifici rurali.
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Anziana trovata morta nel suo appartamento a Udine
L’ha scoperta il figlio; ha numerose ferite da arma da taglio
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UDINE
07 maggio 2022
20:02
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Lauretta Toffoli, 74 anni, residente a Udine, è stata ritrovata priva di vita dal figlio all’interno del suo appartamento al secondo piano di un condominio Ater.
La donna era seminuda e presentava diverse ferite da arma da taglio.
Sul posto sono intervenuti i sanitari, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e la Polizia, con la Scientifica.
Secondo quanto afferma il figlio, dall’abitazione sono spariti televisori e altri averi dell’anziana.
Da quanto si apprende, dopo la perizia del medico legale, il delitto potrebbe risalire alla notte scorsa.
Il figlio dell’anziana è stato condotto in Questura per ricostruire l’accaduto.
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Sicurezza: rimosse ‘camere da letto’ sotto Parterre Firenze
Comune ha ripreso possesso dei locali occupati da homeless
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FIRENZE
07 maggio 2022
20:07
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Erano state trasformate in camere da letto abusive con tanto di materassi, fornelli, lampade e mobili alcune aree attualmente non utilizzate del Parterre di Firenze, in piazza della Libertà.
Ora, fa sapere Palazzo Vecchio, il personale della polizia municipale è intervenuto per liberare i locali, insieme ai servizi tecnici, e ha ripreso possesso degli spazi ripristinando le serrature delle porte di accesso.
Sono poi intervenuti i mezzi Alia per la raccolta del materiale e dei rifiuti. Le immagini diffuse dal Comune in rete civica mostrano un’area di grave degrado sociale. Nei vani di servizio alla struttura, ma anche all’aperto, hanno vissuto senza la minima sicurezza personale e igienico-sanitaria occupanti abusivi che hanno allestito degli accampamenti per dormire. Masserizie, arredi improvvisati, sporcizia sono stati trovati e rimossi nell’operazione conclusa venerdì.
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Frecce Tricolori: Decaro, ‘gioia dopo dolore pandemia e guerra’
Il sindaco di Bari ha ricevuto a Palazzo di Città i piloti PAN
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BARI
07 maggio 2022
20:11
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“Sono stati anni difficili, in cui la città ha fatto i conti con la paura, il dolore, le perdite e le rinuncia ai suoi riti e alle sue tradizioni, a cominciare dai festeggiamenti per San Nicola.
E proprio mentre pian piano ci liberavamo da queste paure e cominciavamo ad intravedere la speranza di una ritrovata libertà e spensieratezza ci siamo ritrovati a dover fare i conti con una nuova paura.
Quella della guerra. Una guerra che ci tocca tutti, che ci sconvolge e rende ancora più speciale questa occasione. A San Nicola, santo venerato in tutto il mondo, capace di unire popoli e religioni, affidiamo il nostro messaggio di speranza e di pace affinché cessino il fuoco e le morti. Così che il rombo dei motori dei velivoli che domani sorvoleranno i nostri cieli richiami nelle nostre menti solo pensieri di gioia e di orgoglio per la grande eccellenza italiana che questi piloti e le loro gesta rappresentano”. Lo ha detto il sindaco di Bari accogliendo a Palazzo di Città i piloti della pattuglia acrobatica delle Frecce tricolori, guidati dal Colonnello Stefano Vit, che domani si esibiranno nel cielo di Bari in occasione della festa patronale. All’incontro ha partecipato anche il generale Silvano Frigerio della Terza Regione Aerea. “La città – ha detto Decaro – vi attendeva con grande entusiasmo e voglia di tornare a vivere un momento di festa”.
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Covid: in Fvg 731 nuovi contagi e 6 decessi
Ricoverati in intensiva calano a 3, in altri reparti restano 160
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TRIESTE
07 maggio 2022
20:43
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Oggi in Fvg su 3.427 tamponi molecolari sono stati rilevati 210 nuovi contagi (6,13%); sono inoltre 3.571 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 521 casi (14,59%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 3, mentre i pazienti ospedalizzati in altri reparti restano 160.
Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi. La fascia più colpita è 40-49 anni (17,10%); oggi si registrano 6 decessi, persone di età comprese tra i 74 e 93 anni.
Il numero complessivo delle persone decedute da inizio pandemia ammonta a 5.038, con la seguente suddivisione territoriale: 1.257 a Trieste, 2.372 a Udine, 953 a Pordenone e 456 a Gorizia.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 368.485 persone, di cui: 79.984 a Trieste, 153.764 a Udine, 87.890 a Pordenone, 41.228 a Gorizia e 5.619 da fuori Regione. Si segnala che il totale dei casi positivi è stato ridotto di 6 unità a seguito della revisione di altrettanti test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 2 infermieri e di 3 operatori socio sanitari; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, un ausiliario, 7 infermieri, un medico, 2 operatori socio sanitari, un’ostetrica, uno psicologo e un terapista; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di 2 medici e un operatore socio sanitario.
Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, si registra il contagio di 14 ospiti e 8 operatori.
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Bufera sulla stilista Franchi, ‘assumo donne solo over 40’
‘Niente giovani per paura che abbiano figli’, Twitter si ribella
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07 maggio 2022
20:53
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“Parole becere”.
“Welcome to Medioevo”.
Sono alcuni dei commenti al video di un’intervista rilasciata in un incontro organizzato da Il Foglio dalla stilista Elisabetta Franchi, che ha rivelato di non assumere donne giovani per il timore che possano avere figli. “Quando metti una donna in una carica molto importante poi non ti puoi permettere di non vederla arrivare per due anni perché quella posizione è scoperta – ha detto l’imprenditrice rispondendo a una domanda sul rapporto donne-lavoro -. Un imprenditore investe tempo, energia e denaro e si ti viene a mancare è un problema, quindi anche io da imprenditore responsabile della mia azienda spesso ho puntato su uomini perché…”.
“Va fatta una premessa – ha quindi proseguito -: oggi le donne le ho messe ma sono anta, questo va detto, comunque ancora ragazze ma cresciute. Se dovevano far figli o sposarsi lo avevano già fatto e quindi io le prendo che hanno fatto tutti i giri di boa, sono al mio fianco e lavorano h24, questo è importante”. Tantissimi i commenti sdegnati su Twitter. “Elisabetta Franchi (per giunta donna, madre di due figli e imprenditrice) – scrive un utente – ci spiega che noi donne non possiamo assumere ruoli importanti perchè sia mai che all’improvviso decidi di sposarti e rimanere incinta”. “Grazie Elisabetta Franchi – scrive un altro – per ricordarci con un esempio lampante che la categoria oppressa contiene a sua volta gli oppressori e che pensare il contrario sia purtroppo più logico che realistico”. “Perché non si sta parlando di questo abaco ad anelli di vergogna firmato Elisabetta Franchi?”, è la reazione di un altro iscritto sul social.
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Alpini: partito lo sfilamento su lungomare di Rimini
Presenti ministri Guerini, Colao, D’Incà e il generale Figliuolo
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08 maggio 2022
10:22
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È partito puntuale alle 9 lo sfilamento degli Alpini sul lungomare di Rimini in occasione della 93ma adunata nazionale.
Migliaia le persone che già di prima mattina attendevano il passaggio delle Penne Nere lungo il tracciato di due chilometri.
In tribuna d’onore sono presenti, fra gli altri, il presidente di Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini; il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad; il ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao e quello per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà mentre il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e i generali Francesco Figliuolo e Claudio Graziano hanno sfilato accompagnando il labaro dell’associazione nazionale Alpini assieme al presidente delle Penne Nere, Sebastiano Favero prima di raggiungere anch’essi il loro posto in tribuna. Il passaggio degli Alpini sul lungomare andrà avanti per tutta la giornata a concludere l’adunata.
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Ragazzo di 14 anni ferito in lite in bowling nel Napoletano
Ferita da arma da taglio e trauma. Non è in pericolo di vita
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NAPOLI
08 maggio 2022
10:27
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Ieri sera un 14enne è stato ferito durante una lite tra ragazzini all’interno del bowling a Casoria.
Ancora poco chiare le motivazioni.
Il14enne ha riportato una ferita da arma da taglio al torace ed un trauma cranico. E’ stato trasportato al Cardarelli dove rimane in osservazione, non in pericolo di vita. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della compagnia di Casoria.
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Giovane accoltellato da due coetanei in strada a Milano, è grave
Non è in pericolo di vita. Aggressione in corso Buenos Aires
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MILANO
08 maggio 2022
10:54
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Un giovane di 27 anni, originario della Toscana, è stato aggredito e accoltellato da due coetanei nella notte mentre camminava in corso Buenos Aires, una delle vie più frequentate per lo shopping a Milano, ed è stato portato al Policlinico in gravi condizioni ma non in pericolo di vita.
A dare l’allarme, una decina di minuti prima dell’una, sono stati alcuni passanti.
Secondo la prima ricostruzione della polizia di Stato, il ragazzo mentre stava passeggiando, è stato avvicinato da due sconosciuti, italiani e più o meno della sua stessa età, i quali, a suo dire, senza un motivo vero e proprio, prima lo hanno colpito con un pugno violento e poi con due coltellate, una al fianco sinistro e l’altra nella parte bassa dell’addome.
I due aggressori sono poi fuggiti mentre lui è stato trasportato in ospedale dove resterò ricoverato per almeno una decina di giorni.
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Auto fuori strada all’alba, muore militare 20enne nel brindisino
Era in servizio nella Caserma “Zappala” di Lecce
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BARI
08 maggio 2022
11:43
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Un militare dell’Esercito, Davide D’Amico, di 21anni, è morto questa mattina a Ceglie Messapica (Brindisi) in un incidente stradale avvenuto all’alba.
Il giovane, residente a Villa Castelli (Brindisi), transitava lungo la Sp 24 a bordo di una Ford Fiesta quando ha perso il controllo dell’auto, sfondando il guard rail, e schiantandosi contro due alberi di ulivo dopo un volo di alcuni metri.
L’incidente è avvenuto pochi minuti dopo le 5: sul posto sono intervenuti i carabinieri, vigili del fuoco e polizia locale.
All’arrivo dei soccorsi il giovane era già morto. Le operazioni di recupero del mezzo sono andate avanti per ore sulla provinciale, con l’intervento anche di una gru dei Vigili del Fuoco. D’Amico prestava servizio nella Caserma “Zappala” di Lecce.
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Guerini, a Ucraina anche armi per neutralizzare postazioni
‘Al solo scopo difensivo e per proteggere le città’
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05 maggio 2022
16:09
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“Sulla base di quanto indicato dalla legge e in relazione all’evoluzione sul terreno, l’impegno italiano continuerà a supportare l’Ucraina nella sua difesa dall’aggressione russa anche con dispositivi in grado di neutralizzare le postazioni dalle quali la Russia bombarda indiscriminatamente le città e la popolazione civile”.
Lo ha detto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, alle commissioni riunite Difesa di Senato e Camera.
Successivamente il ministero ha precisato che il riferimento è a “munizionamenti a cortissimo raggio funzionali al solo scopo difensivo e per proteggere città e cittadini”.
Ucraina: medico Modena consegna ambulanza a ospedale Leopoli
La missione di Paolo Pisani e la sua onlus lungo 3000 chilometri
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LEOPOLI
08 maggio 2022
12:17
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Si è realizzata nella tarda mattinata di ieri la missione del medico modenese Paolo Pisani, che dopo aver promosso una raccolta fondi attraverso la onlus da lui fondata nel 2016, la Hesperia Bimbi, ha consegnato all’ospedale pediatrico di Leopoli, in Ucraina, un’ambulanza riempita con medicinali e dispositivi sanitari, oltre ad altri beni di prima necessità.
Pisani, pensionato di 68 anni, ha risposto in questo modo ad un appello che aveva lanciato nelle scorse settimane un giovane ematologo di Kiev, il 26enne Alexander Istomin, attualmente trasferito a Leopoli proprio in seguito all’esplosione del conflitto.
Pisani è partito insieme ad altri nove volontari da Modena, giovedì scorso. Il convoglio comprendeva altri due furgoni carichi di altre donazioni e un’auto. Dopo un’attesa di otto ore a Medyka, confine polacco-ucraino, i mezzi di Hesperia Bimbi sono entrati in territorio ucraino la notte fra venerdì e ieri.
“Siamo felici di aver realizzato questa donazione, sperando che la nostra ambulanza possa servire ai bambini e alle mamme.
Devo ribadire i miei ringraziamenti a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, che all’inizio sembrava impossibile. Penso a Mission Bambini e all’azienda farmaceutica Opocrin, ad esempio”. Ringraziamenti sentiti, alla consegna delle chiavi dell’ambulanza, li ha espressi Istomin: “Grazie per il vostro sostegno all’Ucraina e per essere venuti qui. Speriamo di poterci rivedere presto – le sue parole -, augurandoci che ciò non accada ancora in guerra”.
Fra andata e ritorno il viaggio ha superato i tremila chilometri percorsi. Il convoglio rientrerà a Modena nella serata di oggi.
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Alpini: partecipa all’adunata a 105 anni
Combatté in Russia, ‘sono stato fortunato’
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RIMINI
08 maggio 2022
12:18
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Giovanni Alutto è nato il 15 novembre 1916 ed è il decano degli alpini.
Non è voluto mancare allo sfilamento sul lungomare di Rimini in occasione dell’adunata nazionale delle penne nere.
“La desideravo, sono due anni che l’aspettavo. Ho 105 anni, potrebbe essere l’ultima per me. Per me è tanto”, ha detto a margine dell’evento prima di raggiungere il palco d’onore. Alutto è sopravvissuto alla campagna di Russia della seconda guerra mondiale.
Ma non solo. Ha combattuto “dal fronte occidentale all’Albania. E poi da ultimo in Russia”, ha ricordato. “Avevo una piccola responsabilità perché ero sotto ufficiale, era il mio lavoro da fare”. La sua è una lunga vita piena di ricordi.
“Sono nato con la camicia, sono nato fortunato. Ho fatto tutto.
Sono sempre stato bene”, ha detto. Oggi per partecipare all’adunata “ho avuto l’onore che i militari mi sono venuti a prendere”.
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Anziana trovata morta:fermato vicino casa,era ai domiciliari
Ieri pomeriggio era stato arrestato per evasione
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UDINE
08 maggio 2022
12:38
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Un vicino di casa di Lauretta Toffoli, l’anziana di 74 anni trovata morta ieri nel suo appartamento a Udine, è stato fermato dalla Polizia.
Si tratta di Vincenzo Paglialonga, 40 anni, residente nello stesso stabile della vittima.
Ieri, poco prima di mezzogiorno, l’uomo era stato arrestato dalle Volanti per evasione dagli arresti domiciliari.
Nel pomeriggio, dall’attività di polizia giudiziaria sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei suoi confronti. L’uomo, interrogato in tarda serata, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Si trova in carcere.
L’anziana è stata trovata morta nel suo appartamento, al secondo piano di una palazzina Ater, in via della Valle. A dare l’allarme, nel primo pomeriggio di ieri, è stato il figlio, che si era recato in visita alla madre.
Secondo una ricostruzione, la donna è stata rinvenuta seminuda. Il corpo presentava diverse ferite da taglio.
La zona è stata quindi isolata dalle forze dell’ordine per rilievi e accertamenti, svolti della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica. Sono in corso ulteriori indagini, coordinate dalla Procura di Udine.
Nel novembre 2019 l’anziana era stata aggredita dal figlio, che l’aveva accoltellata all’addome. L’uomo aveva poi chiamato il 112 ed era stato immediatamente arrestato con l’accusa di tentativo di omicidio: l’anno successivo, però, era stato assolto in quanto dichiarato incapace di intendere e di volere, come aveva stabilito una perizia psichiatrica.
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A Torino la moneta di prossimità,promuove commercio vicinato
A Porta Palazzo ed Aurora iniziativa Portineria di comunità
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TORINO
08 maggio 2022
12:40
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A Porta Palazzo e ad Aurora, a Torino, c’è una nuova moneta di prossimità che si potrà spendere in trenta negozi e locali per ottenere uno sconto del 10% sugli acquisti.
La ‘banca’ che la distribuisce è la Portineria di comunità, che ha come missione principale quella di avvicinare le persone, creare comunità e in questo caso sostenere il commercio del quartiere provato da anni di pandemia e di crisi economica.
Si parte domani con la distribuzione gratuita tra i 300 cittadini che hanno già una tessera della Portineria. Questi potranno ricevere al massimo 30 monete ciascuno.
“Questa moneta simbolica diventa uno strumento per valutare l’impatto economico e sociale del quartiere, osservando le abitudini degli abitanti e sviluppando il commercio di prossimità in modo qualitativo e quantitativo – commenta Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di cultura popolare – Il nostro compito come Portineria è innescare piccoli processi di mutuo aiuto tra abitanti. Così con questa iniziativa contiamo di far sentire ai commercianti ed esercenti la vicinanza del quartiere, un esperimento da esportare nelle altre comunità dove sorgeranno i prossimi presidi leggeri”.
Ribattezzata ‘Io spaccio cultura’, alla moneta di prossimità hanno già aderito una trentina di attività commerciali tra cui panetterie, farmacie, botteghe, negozi di alimentari, bar e ristoranti.
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A Sirolo prima targa in Italia per spia Gb,’angelo di Churchill’
‘Jicky’ operativa in Francia occupata, poi antiquaria al Conero
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SIROLO
08 maggio 2022
12:43
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Svelata a Sirolo (Ancona) una targa in memoria di Hazel Juvenal-Smith (1913-2011), nota a tutti come Jicky, ma in realtà “agente dei Servizi Segreti di Sua Maestà Giorgio VI nel governo di guerra di Winston Churchill”, probabilmente la prima iniziativa pubblica in Italia dedicata ad una spia britannica.
Che per altro non fu operativa nel nostro Paese, ma a Parigi, in clandestinità durante l’occupazione nazista.
Rimase in Francia anche dopo la fine della guerra, sposandosi con un rappresentante della famiglia Hermes, fondatrice dell’omonima maison, per poi trasferirsi sulla Riviera del Conero, dove visse indisturbata per 50 anni, con un negozio di antiquariato a Numana e una casetta a Sirolo, dove è stata apposta la targa. A scoprirla un diplomatico dell’Ambasciata Britannica e Pascale Mussard, discendente di Thierry Hermes, e co-direttrice artistica del gruppo del lusso, che ha vissuto con Jicky da ragazzina. Sulla scorta di diari e agende, la storia di Hazel-Jicky e’ raccontata nel libro “L’angelo di Churchill” di Nicoletta Maggi, a cui la donna diede lezioni di inglese a Sirolo, raccontandole, quando era ormai anziana, la verità sulla sua vita, cominciata come giovane aristocratica, poi arruolata nei servizi segreti e impegnata in una sezione civile, gente scelta per competenze specifiche: nel caso di Jicky la sua esperienza come grafologa, “ma fu anche esperta di piccioni viaggiatori – ha raccontato Maggi prima della cerimonia -, una sezione oggi presieduta dalla Regina Elisabetta”. A volere la targa il Circolo Culturale di Sirolo. “E’ giusto ricordare questa eroina della Seconda Guerra Mondiale, fu catturata e torturata dai nazisti mentre era incinta – ha osservato Maggi – e con lei tante donne e uomini che si sono sacrificati per la libertà e la democrazia”. Alla cerimonia anche Marta Marchetti, direttrice del Museo Winston Churchill, di Colli al Metauro (Pesaro Urbino).
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Leo Gassman, ‘non dimenticherò urla di questa ragazza’
Il papà Alessandro sui social, sono fiero di te
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08 maggio 2022
13:26
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“Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza che gridava aiuto”.
Racconta così su Instagram Leo Gassman come ha soccorso una ragazza americana vittima a Roma di un abuso.
“Questa notte io e alcuni passanti abbiamo prestato aiuto a una ragazza americana che era stata poco prima abusata da un giovane di origine francese – dice – Appena ho sentito le urla mi sono avvicinato e ho chiesto una mano a un paio di ragazzi che passavano da quelle parti, ma il francese era già fuggito”. L’artista spiega, sempre sui social, di aver chiamato “la polizia e un’ambulanza che ha portato via la ragazza per accertamenti”. Il papà Alessandro, sempre sui social, commenta: “Sono un padre fortunato. Grande amore mio, fiero di te”.
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Morta la donna più anziana d’Italia, aveva 112 anni
A Bergamo, Angela Tiraboschi lascia 4 figli
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BERGAMO
08 maggio 2022
13:31
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È morta la nonna d’Italia: si è spenta la scorsa notte, nel sonno, nella sua casa di via Coghetti a Bergamo, Angela Tiraboschi.
Aveva compiuto 112 anni lo scorso 19 aprile ed era la donna più anziana in Italia, oltre che la Bergamasca più longeva di sempre.
Nativa di Oltre il Colle (Bergamo), casalinga per tutta la vita e tifosa dell’Atalanta, come ogni anno avrebbe voluto passare l’estate nella suo paese d’origine. Lascia quattro figli, Roberto, Maria, Luciana e Piero, tutti di età compresa tra i 70 e gli 85 anni.
Per il suo 112/o compleanno aveva ricevuto gli auguri anche del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
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‘Sono stata molestata’, ragazza soccorsa da Leo Gassman
Giovane ha deciso di non sporgere denuncia,verifiche su racconto
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ROMA
08 maggio 2022
13:50
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È al vaglio degli investigatori il racconto di una giovane, soccorsa a Roma dal cantante Leo Gassman, che ha detto di essere stata molestata da uno sconosciuto.
Secondo quanto si è appreso la ragazza non avrebbe sporto denuncia.
Leo Gassman, che si trovava con alcun amici, l’ha soccorse alle 4 di mattina in via di Portonaccio, zona est della Capitale, cercando di rassicurarla dopo che l’aveva notata da sola a piangere. La ragazza ha raccontato che un uomo l’aveva molestata ma era riuscita però a scappare e mettersi in salvo. La ragazza è stata portata per accertamenti al policlinico Umberto I, dove qualche ora dopo è stata dimessa. Sul caso stanno indagando gli agenti del commissariato Salario.
“Non dimenticherò mai le urla di questa ragazza che gridava aiuto”. Racconta così su Instagram Leo Gassman come ha soccorso una ragazza americana vittima a Roma di un abuso. “Questa notte io e alcuni passanti abbiamo prestato aiuto a una ragazza americana che era stata poco prima abusata da un giovane di origine francese – dice – Appena ho sentito le urla mi sono avvicinato e ho chiesto una mano a un paio di ragazzi che passavano da quelle parti, ma il francese era già fuggito”. L’artista spiega, sempre sui social, di aver chiamato “la polizia e un’ambulanza che ha portato via la ragazza per accertamenti”. Il papà Alessandro, sempre sui social, commenta: “Sono un padre fortunato. Grande amore mio, fiero di te”.
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Sindaco Rieti, “‘boia chi molla’ è un motto non un reato”
‘Detto perchè invitava a non desistere in campagna elettorale’
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08 maggio 2022
14:48
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“”Boia chi molla” è un motto, radicato nella storia d’Italia, non un indizio di reato.
Pronunciarlo in un intervento nel quale si esorta a non desistere un attimo dal fare campagna elettorale rappresenta la conclusione sintetica di un discorso e non è un invito alla sollevazione popolare o alla discriminazione di chicchessia”.
A dirlo è il sindaco di Rieti, Antonio Cicchetti.
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In 10 anni oltre 1,7 mln over 55 al lavoro in più
Eurostat, 11,6 mln nell’Ue con riforme pensioni e invecchiamento
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08 maggio 2022
12:31
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In Italia lavoravano nel 2021 in media 4 milioni 588mila persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 1 milione 775mila unità rispetto a 10 anni prima.
E’ quanto emerge dalle ultime tabelle Eurostat sull’occupazione secondo le quali nell’Ue nello stesso periodo l’occupazione nella fascia più anziana è cresciuta di oltre 11 milioni di unità.
Grazie alle riforme che hanno aumentato l’età di accesso al pensionamento e all’andamento demografico in Italia lavorava nel 2021 il 53,4% delle persone tra i 55 e i 64 anni con un aumento di 15,9 punti percentuali. Il dato è ancora più evidente per le donne (+16,1 punti, dal 27,9% al 44%).
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ESC: Il Volo, non fu facile superare immagine dei bimbi prodigio
Ospiti a finale Eurovision. “Abbiamo avuto la vita che volevamo”
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08 maggio 2022
14:35
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Da più di dieci anni portano in giro per il mondo il Bel Canto, “patrimonio musicale ma anche culturale del nostro Paese”.
Il Volo (Gianluca Ginoble, Piero Barone e Ignazio Boschetto) non poteva non essere ospite dell’Eurovision Song Contest a Torino: nella serata finale, del 14 maggio, salirà sul palco del Pala Olimpico con Grande Amore, il brano con cui vinsero il Festival di Sanremo nel 2015 e con cui si piazzarono terzi alla manifestazione europea (ma risultando primi nel televoto del pubblico).
“Fu una grande soddisfazione esserci. Il risultato finale non significò granché. Non ci interessano le scelte politiche o i ragionamenti, l’obiettivo finale è arrivare al pubblico. E di quello siamo stati molto orgogliosi. In fondo, è come laurearti con 110 e lode: se devi entrare nel mondo del lavoro, ci entri anche con 90”, raccontano i tre ragazzi, che dal 2015 hanno continuato con successo a portare la loro musica in Europa, America, Asia sulla scia di grandi cantanti che li hanno preceduti come Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli. La vittoria al Festival e il successo all’Eurovision segnarono anche un passaggio importante per la loro crescita. “Non è stato facile distaccarsi dal concetto di bambini prodigio – raccontano -: abbiamo dovuto vincere Sanremo per avere un’immagine più matura artisticamente parlando”.
A Torino non si potrà dimenticare ciò che sta succedendo in Ucraina. “Queste manifestazioni sono la voce del pubblico, che implorano la pace. Ed è giusto e doveroso che personaggi noti si facciano portavoce. Noi lo stiamo facendo”. Loro in Russia e Ucraina ci sono stati con i loro concerti: difficile ora pensare se tornare o meno in quei Paesi: “Valuteremo, adesso ogni scelta sarebbe irrazionale e istintiva. Abbiamo fan in Ucraina come in Russia, non tutti i russi sono colpevoli. Siamo vicini a tutti quelli che soffrono, a prescindere dalla nazionalità”.
Intanto dal 15 maggio Il Volo riprenderà il tour mondiale che partirà da Barcellona e li vedrà protagonisti in Europa per tutta l’estate e poi da settembre in Canada e Nord America.
Tappe anche in Italia, a partire dal 3 e 4 giugno all’Arena di Verona (e poi tra le altre Taormina, Ferrara, Torre del Lago, Ostuni, Brescia).
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Bono e The Edge a Kiev, concerto nella metropolitana
‘Sunday Bloody Sunday’ nel tunnel di Khreshchatyk
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08 maggio 2022
14:43
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Bono e David Howell Evans (The Edge) degli U2 sono arrivati a Kiev e intorno alle 13 italiane hanno improvvisato un concerto nella stazione della metropolitana di Khreshchatyk.
Il frontman e il chitarrista della mitica band irlandese hanno cantato classici del loro repertorio: ‘Sunday Bloody Sunday’, ‘Desire’ e ‘With or without you’.
L’apparizione a sorpresa è arrivata mentre le sirene d’allarme aereo risuonavano nella capitale ucraina.
“La gente in Ucraina non sta combattendo solo per la vostra libertà, ma per tutti noi che amiamo la libertà”, ha detto Bono durante una pausa. Il cantante ha anche fatto riferimento ai conflitti passati in Irlanda e ai problemi con un vicino più potente. “Preghiamo che possiate godere presto di un po’ di quella pace”, ha detto Bono. A un certo punto, Bono ha invitato un soldato ucraino a cantare insieme con lui. L’esibizione è avvenuta davanti a una piccola folla di fan, compresi i membri delle forze armate ucraine vestiti in tenuta militare.
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Morta la donna più anziana d’Italia, aveva 112 anni
A Bergamo, Angela Tiraboschi lascia quattro figli
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BERGAMO
08 maggio 2022
14:16
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È morta la nonna d’Italia: si è spenta la scorsa notte, nel sonno, nella sua casa di via Coghetti a Bergamo, Angela Tiraboschi.
Aveva compiuto 112 anni lo scorso 19 aprile ed era la donna più anziana in Italia, oltre che la Bergamasca più longeva di sempre.
Nativa di Oltre il Colle (Bergamo), casalinga per tutta la vita e tifosa dell’Atalanta, come ogni anno avrebbe voluto passare l’estate nella suo paese d’origine. Lascia quattro figli, Roberto, Maria, Luciana e Piero, tutti di età compresa tra i 70 e gli 85 anni. Per il suo 112/o compleanno aveva ricevuto gli auguri anche del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
Giornata 36 di Serie A, ancora 9 punti in palio, prima della fine di questa stagione in ambito Campionato. La Juventus giocherà a Genova allo Stadio Luigi Ferraris venerdì 06 Maggio 2022, alle 21:00, giacchè sarà chiamata il prossimo Mercoledì 11 Maggio alle 21:00 a Roma, ad affrontare l’Inter con in palio la Coppa Italia 2021/2022. IL match di questo venerdì contro i Liguri sarà diretto da Sozza, assistito da Ranghetti e Vivenzi, quarto ufficiale Sacchi, VAR Abisso, AVAR Di Iorio.
Il Team di Allegri giunge a quest’incontro dopo le 35 giornate giocate, frutto di 20 vittorie, 9 pareggi e 6 sconfitte con 54 gols fatti e 31 subiti, che collocano i Bianconeri a quota 69 punti, al quarto posto ormai blindato per la prossima Champions, peraltro ad un solo punto dal terzo posto dei Partenopei.
Intanto la squadra si è allenata ieri, Mercoledì 04 Maggio, alla Continassa: nel menu di giornata, esercitazioni tecniche per la fase di possesso palla, specifiche per reparto, e partitella finale.
Cuadrado e De Sciglio si sono allenati parzialmente in gruppo. Oggi allenamento e poi partenza per Genova; prima, però, essendo giorno di vigilia, come da prassi, Mister Allegri sarà in diretta dall’Allianz Stadium per la consueta conferenza stampa pre match. Appuntamento alle 11:30. Dunque, eccola qui integrale. Buon ascolto e buona visione:
ORIVKENU AYDUI BEK VUDEI? ECCOLO RICARICATO CON AUDIO RIVEDUTO E CORRETTO:
Sono 54 i precedenti di Genoa-Juventus in campionato. I bianconeri hanno vinto 24 volte, 19 le sconfitte e 11 i pareggi. Sono 89 le reti segnate dalla Signora, molte delle quali realizzate da grandi campioni.
Ultimo aggiornamento 9 Maggio, 2022, 10:11:35 di Maurizio Barra
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CRONACA TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, SEMPRE AGGIORNATE
DALLE 15:05 DI GIOVEDÌ 07 APRILE 2022
ALLE 18:38 DI MERCOLEDÌ 20 APRILE 2022. IL PROSSIMO AGGIORNAMENTO DI CRONACA COMPLETERÀ QUESTO ARTICOLO
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Spagna: individuata la prima tomba di Cristoforo Colombo
Studio, si tratta di una cappella rimasta nascosta a Valladolid
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MADRID
07 aprile 2022
15:05
AGGIORNATO ALLE
15:31
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È rimasta nascosta per secoli ed è spuntata fuori recentemente, sotto una trafficata via del centro di Valladolid, coperta in parte da una succursale bancaria: si tratta della prima tomba di Cristoforo Colombo, secondo quanto sostenuto dallo storico Marcial Castro e dall’architetto Juan Luiz Saiz, che oggi hanno presentato le conclusioni dei loro studi in merito presso il Museo Navale di Madrid.
Castro ha spiegato che esistevano alcune esigue notizie sulla possibilità che i resti del celebre esploratore genovese, attualmente sepolti a Siviglia, si trovassero inizialmente in una cappella situata all’interno del convento di San Francisco di Valladolid, allora sede della corte di Ferdinando il Cattolico e città dove Colombo morì nel 1506.
Tuttavia, nel corso di scavi compiuti dal comune della città spagnola per altri motivi, recentemente sono venute alla luce alcune parti di un convento e a partire da lì, è stato possibile ricostruire la posizione esatta della cappella in cui, a quanto pare, era stato inizialmente sepolto l’ammiraglio, come riferisce l’Efe.
Un’ipotesi confermata grazie ad analisi condotte con il metodo del georadar e il confronto con i documenti esistenti, ha spiegato Saiz.
Gli autori dello studio hanno poi realizzato una ricostruzione virtuale del convento, che permette di immaginare come fosse all’epoca il convento di San Francisco. “La conferma definitiva non ci potrà essere finché non si realizzeranno scavi, ma ci sembra un’ipotesi molto fondata, all’80%” ha affermato Saiz. MONDO
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Eurovision: subito esauriti i biglietti per semifinali e finale
La vendita online era iniziata in mattinata. Gli organizzatori: “Complimenti a tutti quelli che li hanno presi”.
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TORINO
07 aprile 2022
17:04
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Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.
“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, hanno scritto su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”. PIEMONTESPETTACOLI MUSICA E CULTURA
Resti umani trovati nel Modenese, diffuse foto di vestiti
Abiti da donna e un orecchino, inquirenti chiedono aiuto
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BOLOGNA
07 aprile 2022
15:38
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Carabinieri e Procura di Modena diffondono le immagini di quanto ritrovato vicino ai resti umani, un teschio e alcune ossa in un telo di cellophane, rinvenuti sabato 2 aprile sull’argine sinistro del torrente Tiepido, a Torre Maina di Maranello, chiedendo a chiunque fosse in grado di riconoscerli di contattare il comando provinciale.
In particolare si tratta una maglietta a maniche lunghe bianche con delle stampe, un maglione dolcevita nero, un reggiseno rosso e un orecchino in oro giallo, effetti personali che fin da subito hanno fatto propendere per il sesso femminile del cadavere.
Al momento non ne è nota l’identità e si stanno svolgendo gli accertamenti medico-legali. La Procura guidata da Luca Masini chiede di contattare, in caso di informazioni utili, il comando ai numeri 059/3166065 e 059/3166111.
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Ponte Genova:legali Castellucci, accuse cadranno come foglie
“Rinvio era scontato, adesso speriamo in giusto processo”
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GENOVA
07 aprile 2022
15:45
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“Non avevamo dubbi su questo esito che purtroppo ci appariva scontato.
Riteniamo che nonostante il lungo sforzo motivazionale del giudice in realtà le questioni che erano alla base delle nostre ragioni siano rimaste inalterate quindi i problemi procedurali che si sono manifestati restano e saranno oggetto di altre discussioni”.
Così gli avvocati dell’ex ad Giovanni Castellucci, Giovanni Paolo Accinni e Guido Carli Alleva dopo il rinvio a giudizio per il crollo del ponte Morandi. “Per il resto ora ci sarà il dibattimento – continuano – e confidiamo che in dibattimento tutto si possa svolgere secondo il principio del giusto processo, in contraddittorio tra accusa e difesa e siamo fiduciosi del fatto che molte cose emergeranno e riequilibreranno finalmente la visione dei fatti che ci pare a senso unico”.
“Le vittime vanno tutelate e gli innocenti vanno protetti.
Finora questo processo si è rifiutato di proteggere gli innocenti, se il dibattimento sarà come noi confidiamo l’inizio di un processo giusto, il teorema accusatorio nei confronti di Castellucci si conformerà essere una foglia di autunno tremula che cadrà”, hanno concluso.
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Ponte Genova: Possetti, siamo molto soddisfatti
Presidente Comitato ricordo vittime, ‘è arrivata una conferma’
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GENOVA
07 aprile 2022
15:47
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“Oggi è arrivata la conferma di quello che noi sosteniamo da tutto questo tempo.
Per questo ovviamente siamo molto soddisfatti”.
Lo ha dichiarato Egle Possetti, presidente del comitato Ricordo vittime del ponte Morandi, mentre è ancora in corso l’udienza preliminare per il crollo di ponte Morandi. “Ora torno dentro – dice – perché voglio ringraziare i pubblici ministeri”. Soddisfazione anche per la decisione del gup Paola Faggioni di lasciare sotto sequestro i reperti ma consentendole lo spostamento: “in questo modo potremo realizzate il parco della memoria e questo è molto importante”.
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In Toscana codice giallo per vento e mareggiate
Esteso a domani, venerdi’ 8 aprile
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FIRENZE
07 aprile 2022
15:48
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E’ stato esteso a domani, venerdi’ 8 aprile il codice giallo per vento e mareggiate in Toscana.
Il forte vento di libeccio, annunciato ieri dal pomeriggio di oggi, continuera’ a soffiare sulla Toscana anche domani.
E’ atteso infatti un ulteriore rinforzo dei venti da sud-ovest, con le raffiche più forti previste sull’arcipelago a nord di Capraia e sui crinali dell’appenino e versanti sottovento, ma – di minore intensità – anche lungo la costa settentrionale, sulle zone collinari centrali e settentrionali e localmente in pianura. Moto ondoso in aumento, in particolare al largo.
Per questi motivi la Sala operativa conferma il codice giallo anche per la giornata di domani. SEGUI IL METEO IN TEMPO REALE! VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Covid: in aumento in Campania i ricoveri nelle intensive
Cresce tasso positività. Meno ricoveri ordinari. Altri 6 morti
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NAPOLI
07 aprile 2022
15:52
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In aumento i ricoveri in terapia intensiva e il tasso di positività per il Covid.
Secondo i dati del bollettino regionale della Campania, i positivi di oggi sono 7.435 su 41.316 test con una quota del 17,99%, in aumento rispetto al 17,47% di ieri.
6 le nuove vittime I ricoverati in terapia intensiva sono 36, a fronte dei 31 precedenti, mentre i posti in degenza occupati passano da 725 a 720.
I positivi all’antigenico sono 6.487, quelli al molecolare 948.
I test antigenici effettuati sono stati 31.165, i molecolari 10.151.
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Covid: Calabria, dopo settimane in calo i casi attivi
Oggi 2.326 contagi e 8 vittime, tasso positività al 20,39%
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CATANZARO
07 aprile 2022
16:10
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Tornano a scendere, dopo settimane col segno +, i casi attivi al Covid 19 in Calabria.
Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono +2.326 con un tasso di positività del 20,39% e le vittime 8 con il totale che sale a 2.356.
Oggi, però, i guariti giornalieri sono superiori ai nuovi casi, 2.528. I casi attivi, dunque, scendono di 210 (80.006) e gli attualmente positivi di 203 (79.645). Sul fronte ospedaliero, nel saldo tra ingressi ed uscite, si registrano 4 ricoverati in meno in area medica (343) e 3 in meno in terapia intensiva (18). Ad oggi, secondo i dati giornalieri comunicati dai dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria, il totale dei tamponi eseguiti sono stati 2.738.416 con 313.551 positivi.
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Covid: contagi ancora in calo ma altri 4 morti in Sardegna
I nuovi casi sono 1.780, il tasso di positività scende al 16,2%
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CAGLIARI
07 aprile 2022
16:10
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Contagi da Covid ancora in calo nelle ultime 24 ore in Sardegna, dove però si registrano altri 4 morti.
I nuovi casiaccertati sono 1.780 (-209), di cui 1.430 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.963 tamponi per un tasso di positività che scende al 16,2% contro il 17,9 dell’ultimo rilevamento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 25 (+1), quelli in area medica 311 (-12). Scendono i casi di isolamento domiciliare, per un totale di 29.748 (-202).
I decessi: una donna di 82 anni e un uomo di 83 residenti nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 90 e 91 della provincia di Sassari.
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Covid: in E-R 4.942 nuovi casi, 94% over 12 è vaccinato
In aumento i ricoveri, altri 15 decessi in regione
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BOLOGNA
07 aprile 2022
16:14
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Sono 4.942 i nuovi casi di coronavirus in Emilia-Romagna, su 23.267 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, età media 44 anni.
Aumentano i ricoveri: i pazienti attualmente nelle terapie intensive sono 39 (uno in più da ieri), mentre negli altri reparti Covid ci sono sono 1.241 degenti (19 in più).
Altri 15 i decessi con Covid. Dal bollettino quotidiano della Regione emerge inoltre che il 94% della popolazione con più di 12 anni ha completato il ciclo vaccinale.
Complessivamente i casi attivi sono 56.795 (+441), il 97,7% in isolamento domiciliare.
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Esercito: Taurinense compie 70 anni, al via celebrazioni
Brigata impegnata in Italia e all’estero con 5mila soldati
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TORINO
07 aprile 2022
16:16
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Con la cerimonia di oggi alla caserma Montegrappa di Torino, sono iniziate le celebrazioni del settantesimo anniversario della Brigata Alpina Taurinense, che nell’aprile 1952 raccoglieva l’eredità delle tradizionali unità alpine piemontesi.
Di fronte allo schieramento di tutti i reparti della Brigata con le proprie Bandiere di Guerra, erano presenti il governatore Alberto Cirio, il Comandante delle Truppe Alpine, generale Ignazio Gamba, il Comandante della Taurinense, generale Nicola Piasente e il presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero.
I sette decenni di storia della Taurinense si snodano attraverso la ricostruzione post-bellica e la Guerra fredda, per poi innestarsi sul terzo millennio e sulle nuove sfide globali alla sicurezza e alla stabilità. Ne fanno parte 5 mila uomini e donne, che prestano servizio in otto reparti. Sempre in prima linea, al servizio della comunità e della sicurezza internazionale, numerosi sono i teatri operativi in cui sono stati schierati dagli anni ’90 in avanti. Puntuale anche l’impegno sul fronte delle calamità naturali, attualmente la Brigata è impegnata in Lettonia con la Nato e in Norvegia, mentre in Italia contribuisce all’operazione Strade Sicure al fianco delle forze dell’ordine in numerose località.
Le iniziative per celebrare i 70 anni della Taurinense proseguono numerose.
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Martina Rossi: dichiararono falso, faranno volontariato
I due amici verseranno 1.500 euro a testa ad associazione
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GENOVA
07 aprile 2022
16:42
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Faranno 280 ore a testa di volontariato Federico Basetti ed Enrico D’Antonio, i due amici accusati di avere depistato le indagini sulla morte di Martina Rossi, la studentessa genovese morta a Palma di Maiorca nel 2001 dopo essere precipitata dal balcone mentre cercava di sfuggire a un tentativo di stupro.
Per quella morte sono stati condannati in via definitiva a tre anni Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi.
Al termine delle ore di volontariato il reato si estingue.
Basetti e D’Antonio hanno scritto una lettera ai genitori di Martina con la quale hanno preso le distanze da Albertoni e Vanneschi. I due si sono detti rammaricati per quanto successo e di avere sbagliato perché erano giovani. Hanno anche offerto 1.500 euro a testa da devolvere a una associazione che si occupa di violenza contro le donne.
Secondo la Cassazione Martina morì nel tentativo di fuggire a uno stupro. Vanneschi e Albertoni sono stati condannati per tentata violenza sessuale mentre è andata prescritta l’accusa di morte come conseguenza di altro reato. Gli investigatori spagnoli avevano sbrigativamente chiuso le indagini come suicidio ma grazie alla tenacia dei genitori di Martina, assistiti dall’avvocato Stefano Savi, e all’allora pm Biagio Mazzeo le indagini erano state portate avanti a Genova e avevano scoperto che la studentessa era stata aggredita.
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Casino Ludovisi: asta ancora deserta, prezzo sarà ribassato
Il prezzo di base era stato fissato a 282 milioni di euro
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07 aprile 2022
17:02
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E’ andata ancora deserta l’asta per il Casino Ludovisi.
“Nessuno ha presentato offerte: adesso il giudice farà un provvedimento con il quale fisserà la data di una nuova asta con un prezzo ribassato”, precisa l’avvocato Stefano Pantalani.
Il prezzo di base dell’asta era stato fissato a 282 milioni di euro circa.
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Pink Floyd di nuovo insieme per l’Ucraina, con Hey Hey Rise Up
Dall’8 aprile, ricavi donati a Ukraine Humanitarian Relief Fund
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07 aprile 2022
17:55
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I Pink Floyd pubblicano un nuovo brano dal titolo ‘Hey Hey Rise Up’ in supporto al popolo ucraino.
Si tratta della prima nuova musica originale registrata dalla band riunita, dai tempi di The Division Bell del 1994.
La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.
La traccia, registrata mercoledì 30 marzo, utilizza la voce di Andriy estrapolata da un suo post Instagram che lo immortala mentre canta in Sofiyskaya Square a Kiev. Il brano ‘Oh, The Red Viburnum In The Meadow’ è un brano ucraino folk di protesta scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione dell’Ucraina. Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase del brano che si traduce con ‘Hey, Hey, Rise up and rejoice’.
“Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”, ha detto Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini. L’artista ha spiegato anche come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.
Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour ha aggiunto: “spero riceva vasto supporto. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto e dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato invadere un Paese democratico indipendente”.
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Covid: 69.596 nuovi positivi, 150 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, 5 pazienti in più nelle intensive
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07 aprile 2022
18:03
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Sono 69.596 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 69.278.
Le vittime sono invece 150, stabili rispetto alle 150 di ieri.
Sempre il ministero riporta 469.803 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 461.448. Il tasso di positività è al 14,8%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 471 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 5 in più di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 65. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.078, ovvero 86 in meno rispetto a ieri.
Le persone attualmente positive al Covid, invece, sono 1.253.056, 20.801 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.106.066 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.402. I dimessi e i guariti sono 13.692.608, con un incremento di 90.774 rispetto a ieri.
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Cucchi: 8 carabinieri condannati per depistaggi
5 anni a gen. Casarsa e 1 anno e tre mesi a col. Sabatino
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08 aprile 2022
19:09
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Otto condanne nei confronti di altrettanti carabinieri accusati di avere messo in atto depistaggi dopo la morte di Stefano Cucchi.
Il giudice del tribunale monocratico ha inflitto, tra gli altri, 5 anni al generale Alessandro Casarsa e 1 anno e 3 mesi al colonnello Lorenzo Sabatino.
Agli imputati, a seconda delle posizioni, si contestano i reati di falso, favoreggiamento, omessa denuncia e calunnia
“Sono sotto shock. Non credevo sarebbe mai arrivato questo giorno. Anni e anni della nostra vita sono stati distrutti, ma oggi ci siamo. E le persone che ne sono stati la causa, i responsabili, sono stati condannati”, lo ha detto Ilaria Cucchi dopo la sentenza.
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Incidenti sul lavoro nel Cuneese, due vittime in poche ore
Salgono a 11 i morti dall’inizio dell’anno in Piemonte
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TORINO
07 aprile 2022
19:45
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Due vittime sul lavoro in altrettanti incidenti oggi pomeriggio nel Cuneese.
Si tratta di un operaio sessantenne, morto cadendo dall’impalcatura di un cantiere di una casa in ristrutturazione in frazione Sant’Anna a Roascio, nell’Alta Langa, e di un operaio cinquantenne rimasto schiacciato in un una macchina insacchettatrice in una cava di Villanova Mondovì.
Le due tragedie a una trentina di chilometri di distanza, più o meno alla stessa ora. Fatale per il muratore morto a Roascio un volo nel vuoto da almeno sei metri di altezza. L’uomo è morto sul colpo: secondo una prima ricostruzione era solo nel cantiere. Poco dopo alla Roalfix, multinazionale che si occupa di prodotti per l’edilizia, la seconda vittima.
In entrambi i casi sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e lo Spresal, Sale così a undici da inizio anno, in Piemonte, il numero delle vittime del lavoro. Proprio oggi sono stati celebrati nella chiesa di Sant’Antonio a Novi Ligure (Alessandria) i funerali di Davide Scanio, l’operaio 32enne di un’azienda di imballaggi di Arquata Scrivia (Alessandria) morto sul lavoro il primo aprile. A fine messa gli amici in attesa sul sagrato hanno fatto rombare le moto, un omaggio alla grande passione della vittima per le due ruote.
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Cadavere nel Po: donna uccisa meno di un mese fa
Nel borsone con il cadavere rinvenuta maglia di colore viola
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ROVIGO
07 aprile 2022
20:00
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C’era anche una maglia viola nel borsone che custodiva il cadavere della donna, ancora senza identità, affiorato due giorni fa nelle acque del Po, vicino ad Occhiobello (Rovigo).
Una maglia di tessuto, senza paillettes, come invece riportavano in queste ore alcune indiscrezioni sulla stampa.
A trovare la sacca, molto capiente, sono stati lunedì mattina due tecnici dell’Aipo (agenzia interregionale per il fiume Po). “La borsa – ha riferito il tecnico Aipo, Davide Martini – era strappata, mi sono avvicinato, ho visto della pelle e ho subito chiamato i carabinieri, arrivati dieci muniti dopo. La pelle era diventata gialla”.
I primi esami medico legali hanno confermato che il corpo, trovato mutilato e privo della testa, è quello di una donna giovane, forse neppure trentenne, con pelle di carnagione chiara. Lo stato di conservazione dei resti chiusi nella sacca ha consentito al medico legale di stabilire che la data dell’omicidio risalirebbe ad un intervallo che va da una a tre settimane dalla data del ritrovamento. Il magistrato sta attendendo che sia ricavato il Dna della vittima, per incrociarlo con le banche dati delle forze dell’ordine, nella speranza che si trovi l’identità della donna.
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Donna morta a Trieste: Chi l’ha visto?, impronta sacco nero
Chiavi di casa non si trovano, un sottoscala in casa genitori
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TRIESTE
07 aprile 2022
20:11
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Su uno dei sacchi neri in cui era il corpo di Liliana Resinovich è stata trovata un’impronta, su cui si sta indagando, secondo i giornalisti della trasmissione Chi l’ha visto? andata in onda la sera del 6 aprile, segnalando che su uno dei sacchetti trovati intorno alla testa della donna è stato rilevato un Dna maschile anche se incompleto.
Il servizio televisivo indicava anche che il lavoro degli investigatori è concentrato sulle suole delle scarpe per comprendere se Liliana abbia raggiunto il luogo dove è stata trovata con le proprie gambe o se vi sia stata portata.
Anche sulla scorta dell’assenza di tracce di animali sui sacchetti e sulla salma, il servizio ipotizza che il corpo sia stato nascosto in un luogo chiuso e asciutto e trasportato poi nel bosco di San Giovanni.
La troupe, inoltre, ha compiuto un sopralluogo nel giardino della casa Ater dei defunti genitori di Liliana, ora abbandonata e non più riassegnata, inquadrando un sottoscala chiuso dove, secondo un vicino di casa, le forze dell’ordine non sarebbero mai state. Nel corso del servizio è stato ricordato che le chiavi di casa che utilizzava Liliana non siano mai state trovate.
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Bimba ritrovata, la sera della scomparsa lasciata sola in casa
Potrebbe essere stata portata via da un parente
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CAMPOBASSO
07 aprile 2022
20:33
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Nicole era nell’abitazione, mentre la mamma era fuori casa: è questa la novità che trova conferme dopo le ipotesi dei giorni scorsi, dalle indagini sulla bambina scomparsa sabato sera e ritrovata poi domenica mattina a Sant’Angelo Limosano (Campobasso).
La giovane mamma interrogata avrebbe ammesso l’allontanamento per alcuni minuti dall’abitazione che si trova nelle campagne del paese, prima avrebbe anche chiuso a chiave la porta d’ingresso.
Per questo Nicole sarebbe poi uscita dalla finestra.
Resta in piedi anche l’ipotesi che la bambina non abbia fatto tutto da sola. Qualcuno potrebbe averla fatta uscire dalla finestra e poi portata via. Al mattino dopo, quella stessa persona o un suo complice potrebbe averla fatta ritrovare. Ma chi poteva – si chiedono gli investigatori – avere interesse a compiere un gesto del genere e perché? La prima pista porterebbe a un parente che avrebbe voluto infliggere una sorta di punizione alla mamma, ma sono per ora solo ipotesi. Per questo tutti i familiari sono stati ripetutamente sentiti dagli investigatori: genitori, nonni e anche conoscenti della famiglia. Sotto esame ci sono anche i messaggi che alcuni parenti di Nicole si sono scambiati in quelle ore. Alcuni di questi sarebbero stati cancellati dalle chat di Whatsapp, ma poi recuperati dagli investigatori.
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Bimba si appella ai ladri, per favore ridatemi collana papà
‘Ho risparmiato per due anni per poterla comprare’ dice la bimba nella sua letterina
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MILANO
08 aprile 2022
12:24
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Chissà se saranno anche gentiluomini, o solo ladri, i topi d’appartamento che martedì hanno rubato a casa di una famiglia di Casatenovo, nel Lecchese.
A loro si è appellata una bambina di 8 anni che, con una letterina, chiede che le sia restituita la catenina regalata al papà “che ha un valore molto affettivo”.
La piccola, che frequenta la terza elementare, con tutto il candore della sua età ha rivolto un appello ai ladri, per riavere indietro – come si legge su Casateonline – la collanina rubata. “L’ho regalata io a mio papà, risparmiando per due anni lunghi per poterla comprare. Per favore non vi chiedo altro, fate questo per me” scrive la piccola, rivolgendosi sempre in modo gentile a chi ha rubato la collanina del suo papà, rappresentata anche in un disegno riportato in fondo al foglio a quadretti al quale ha affidato il suo appello.
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Vino fatto con lo zucchero, sequestrata cantina a Monreale
Truffa per un valore di oltre 5 milioni di euro in tutta Italia
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MONREALE
08 aprile 2022
08:18
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Il vino veniva prodotto miscelando acqua e zucchero.
I finanzieri del comando provinciale di Palermo, con la collaborazione di funzionari dell’ispettorato repressione Frodi del ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, hanno sequestrato uno stabilimento enologico con sede a Monreale (Pa) che produceva vino sofisticato.
Oltre 3 milioni e 307mila litri di vino per cui non è stato possibile tracciare l’origine e la provenienza, per un valore di 5 milioni e 160mila euro.
Nel corso delle indagini sono state effettuate perquisizioni e sequestri su tutto il territorio nazionale, per bloccare le partite di prodotto adulterato distribuite dal titolare della cantina con il concorso di altri 8 soggetti accusati, tra gli altri, dei reati di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari, di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. Le indagini svolte dai finanzieri della compagnia di Partinico, a tutela del consumatore e del made in Italy, hanno permesso di accertare che la cantina aveva messo in atto complessi artifizi contabili grazie all’ausilio di altre società consorelle. Queste avrebbero registrato in modo falso l’ingresso nei depositi di mosti, uve e vini per creare un’apparente legalità ai prodotti vitivinicoli, commercializzati con false denominazioni di origine e indicazioni geografiche siciliane, ottenuti anche mediante l’utilizzo fraudolento di zucchero.
Le partite di zucchero di barbabietola e zucchero di canna – acquistate in nero da un’azienda di Palermo – arrivavano presso la cantina di Monreale, dove veniva effettuata la miscelazione con acqua, ottenendo così un composto per la preparazione di falsi vini e mosti. Dopo la miscelazione, il prodotto ottenuto era destinato alla commercializzazione presso attività di ristorazione e privati. Grazie alle videoriprese presso la cantina e alle indagini sui cellulari degli indagati effettuate dalle Fiamme Gialle di Partinico è stato possibile accertare che, tra il 2020 e il 2021, sono stati venduti oltre 4 milioni di litri di prodotto vinoso su tutto il territorio nazionale.
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Ispezioni in galleria A10, resta deviazione Varazze-Arenzano
Nel tratto tra Varazze e Arenzano verso Savona
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GENOVA
08 aprile 2022
08:43
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Dopo un’ispezione condotta la notte scorsa all’interno della galleria Maxetti, situata nella tratta di A10 compresa tra Varazze e Arenzano verso Savona “si è reso necessario procedere con l’installazione di alcune centine che non ne consentono la riapertura nei tempi previsti”.
Il tratto doveva riaprire stamani.
Lo rende noto Autostrade per l’Italia.
Per questo motivo, “resta attiva per la giornata odierna la deviazione di carreggiata installata nel tratto compreso tra il bivio con la A26 e Varazze, in direzione Savona”. La cantierizzazione comporta anche la chiusura dell’entrata di Arenzano in direzione Savona. In alternativa è possibile utilizzare la stazione di Varazze.
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Università: concorsi truccati, arrestati padre e figlia
Lui è ex prof Policlinico Palermo;11 interdizioni e 10 indagati
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PALERMO
08 aprile 2022
09:50
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Avrebbero truccato concorsi per professori ordinari e ricercatori universitari al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo: i carabinieri del Nas hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti di un ex professore e direttore del dipartimento di chirurgia del Policlinico, ora in pensione, e della figlia, chirurgo plastico all’ospedale Civico di Palermo.
Notificati anche provvedimenti d’interdizione ai pubblici uffici ,per la durata di 12 mesi, con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, a 11 indagati.
Altre dieci le persone ingagate in stato di libertà.
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Sparatoria centro Trieste: in 12 chiedono patteggiare pena
Vicenda del 4 settembre. Accuse, da tentativo omicidio a lesioni
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TRIESTE
08 aprile 2022
10:14
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Le dodici persone coinvolte, a vario titolo, nella sparatoria avvenuta la mattina del 4 settembre scorso nella centrale via Carducci, hanno chiesto di patteggiare la pena.
Si tratta di dieci persone agli arresti domiciliari controllate elettronicamente attraverso un braccialetto e di due in carcere – Fatmir Bajrami e il cittadino afgano Shahem Oriakhil – tutti comunque legati in qualche modo alla famiglia di origini kosovare Islami.
Lo scrive il quotidiano Il Piccolo stamani in edicola.
Il pm titolare dell’inchiesta, Chiara De Grassi, ha accolto la richiesta e il gup Luigi Dainotti ha fissato per mercoledì 13 aprile l’udienza in Camera di consiglio per decidere se accogliere o rigettare la richiesta.
Anche le persone offese, sette, sono di origini kosovare: sei sono della famiglia Krasniqi e una della famiglia Morina; tutte difese dall’avvocato Giovanni Di Lullo. Il quotidiano Il Piccolo precisa che a una di queste è stata asportata la milza, un’altra è stata colpita da un proiettile al dorso, un’altra ancora alla caviglia, e altre due agli arti.
Sugli imputati pende l’accusa di tentativo di omicidio plurimo pluriaggravato e/o di lesioni personali volontarie plurime e pluriaggravate. A seconda delle posizioni, gli imputati hanno chiesto di patteggiare una pena a quattro anni, otto mesi e 15 giorni di reclusione (per il tentato omicidio e le lesioni, con la concessione delle attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravati), a due anni e sei mesi e a due anni e quattro mesi.
L’aggressione del 4 settembre è stato l’ennesimo episodio di violenza in una escalation di scontri tra le due famiglie, dovuta all’aggiudicazione degli appalti di cantieri edili in città.
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Violentò e uccise donna: in appello chiesta conferma ergastolo
Il delitto nel gennaio 2020 in provincia di Brescia
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BRESCIA
08 aprile 2022
10:15
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Il sostituto procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna all’ergastolo nei confronti di Andrea Pavarini, l’uomo che a gennaio 2020 a Bedizzole, nel Bresciano, violentò e uccise a calci e pugni Francesca Fantoni, 39enne affetta da un ritardo cognitivo.
“Non è necessaria una nuova perizia psichiatrica” ha aggiunto in aula l’accusa nel corso del processo d’appello a carico del 32enne.
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Svaligia villa di anziana morta il giorno prima, arrestato
In Brianza una vicina ha avvisato i carabinieri
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LIMBIATE (MONZA)
08 aprile 2022
10:21
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Ha agito approfittando della morte della proprietaria di una villa in Brianza, a Limbiate (Monza), per svaligiarla, ma é stato arrestato dai carabinieri.
L’anziana, 80 anni, é morta domenica e la sua salma era ancora nella camera mortuaria quando, lunedì sera, un topo di appartamento ne ha approfittato per svaligiare la casa.
Una vicina ha dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri, i quali hanno sorpreso il malvivente ancora all’interno dell’abitazione mentre stava mettendo a soqquadro tutte le stanze in cerca di refurtiva. Quando ha visto i militari ha cercato di scappare da una finestra ma é stato bloccato. Identificato – è un italiano di 30 anni residente in provincia di Torino – è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato ed è stato portato in carcere a Monza.
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Ucraina: il frate da Konotop, bimbi e mamme nei sotterranei
Testimonianza del francescano, arrivano gli aiuti dell’Antoniano
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BOLOGNA
08 aprile 2022
10:24
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“Nei sotterranei del nostro convento, stiamo ospitando decine di mamme e bambini, dando loro la possibilità di mangiare e dormire in un posto sicuro.
Ci sono anche tanti anziani che non hanno potuto lasciare le loro case perché ammalati, così andiamo noi da loro per portare beni di prima necessità”.
E’ la testimonianza di fra Romualdo, francescano del convento di Konotop, in Ucraina, diffusa dall’Antoniano di Bologna che attraverso la rete ‘Operazione Pane’, è in contatto per portare aiuti.
“Le persone, oltre ad affrontare ogni giorno la paura dei bombardamenti, hanno difficoltà a trovare viveri e medicinali.
Viviamo questi difficili momenti con la speranza che tutto questo possa finire presto”, aggiunge il frate.
Una delegazione dell’Antoniano ha portato intanto cibo, beni di prima necessità e soprattutto medicine e disinfettanti, consegnati a Leopoli dove “le campane non suonano più per la messa ma solo per dare l’allarme in caso di bombardamenti sulla città”, come raccontano suor Maria e suor Chiara del convento di San Giuseppe delle suore Benedettine, destinazione finale della spedizione.
“Appena hanno aperto i pacchi con gli aiuti, i frati e le suore di Leopoli ci hanno detto: ci avete salvati”, dice fra Etjen, dell’Antoniano, che ha portato i sostegni. “La quantità di persone che cerca di lasciare il paese è enorme – aggiunge fra Etjen – al confine le code sono lunghissime. Molti uscivano dal Paese a piedi, con le valigie e c’erano tantissime mamme che portavano in braccio i propri bambini”.
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Covid: Veneto, 6.928 nuovi casi e 9 vittime
Stabili reparti ospedalieri, calano intensive
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VENEZIA
08 aprile 2022
10:30
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Il Veneto registra nelle ultime 24 ore con 6.928 nuovi casi Covid (a fronte dei 7.605 di ieri).
Il totale degli infetti da inizio pandemia raggiunge quota 1.542.387 Sono 9 le nuove vittime della pandemia.
Lo riferisce il bollettino della Regione. Il conteggio totale si aggiorna così a 14.243 decessi; gli attuali positivi sono 79.901. Stabili a 857 i ricoveri dei malati Covid in area medica, ma si abbassa ulteriormente quello dei pazienti in terapia intensiva, 42 (-5).
Per quanto riguarda i vaccini Ieri sono state somministrate 1.700 dosi, delle quali 55 sono prime inoculazioni.
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Bradisismo: la terra flegrea continua a tremare
Dalla scorsa notte registrati una decina di eventi
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POZZUOLI
08 aprile 2022
10:34
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La terra flegrea continua a tremare.
A partire da ieri sera e durante la scorsa notte sono stati registrati una serie di eventi, dieci, accompagnati da boati di cui quattro sono stati avvertiti in maniera distinta dai residenti.
Alle 19,46 all’evento di magnitudo 1,3 della scala Richter alla profondità di 1300 metri localizzato nella Solfatara hanno fatto seguito nel giro di 10 minuti tre scosse tra le 23,57 e le 00,07 di magnitudo rispettivamente 1,0, profondità 2500 metri, 1,1 di magnitudo e profondità 200 metri, entrambe sul perimetro del vulcano Solfatara e la terza di intensità 1,1 e profondità 300 metri localizzata sulla litoranea tra il Rione Terra e località La Pietra. Intanto continuano senza interruzione le azioni di verifica e controllo sul territorio da parte dell’unità comunale di Protezione Civile e della polizia municipale per eventuali danni agli immobili. Al momento non si segnalano situazioni di criticità.
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Pasqua: 14 milioni di italiani pronti a partire
Federalberghi, quasi il 90% resta in Italia. Tra le mete vince il mare
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08 aprile 2022
11:17
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Saranno circa 14 milioni gli italiani in viaggio per le festività pasquali. Di questi, 1 su 4 (24,9%) approfitterà della vicinanza con il 25 aprile per allungare la vacanza.
Emerge da un’indagine di Federalberghi.
L’89,5% resterà in Italia, mentre il 10,5% sceglierà una località estera. Le mete preferite per i viaggiatori che resteranno in Italia saranno il mare (28,9%), le città d’arte (28,7%), la montagna (16,4%). Per chi che invece si recherà all’estero, vincono le grandi capitali europee (57,8%). Il turismo si conferma un driver eccezionale per l’economia del territorio creando un giro di affari di 7,06 miliardi.
Chi non andrà in vacanza lo farà per lo più motivi economici e non più per i timori legati ai contagi del Covid secondo l’indagine sulla Pasqua di Federalberghi. Il 40.1% degli intervistati, infatti, ha rivelato di non partire per questo motivo, il 28,4% perché intende organizzare un viaggio in altro periodo e un altro 25% per motivi familiari.
La spesa media pro capite sostenuta per la vacanza (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), sarà pari a 504 euro. Chi resterà in Italia spenderà mediamente 474 euro, mentre la spesa aumenta per chi trascorrerà un periodo di vacanza oltre confine (708 euro). Il giro di affari raggiungerà i 7,06 miliardi di euro. La gGran parte della spesa dei viaggiatori sarà destinata ai pasti (30%) e al viaggio (21,9%).
L’alloggio assorbe il 16,5% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 15,7%. La motivazione principale per la vacanza pasquale saranno il riposo e il relax (68%), seguiti dal divertimento (32,2%). Il 29,1% degli italiani approfitterà di questa occasione per raggiungere la propria famiglia. Altri motivi che orientano la scelta della vacanza sono l’abitudine (14,8%) e la scoperta di posti nuovi (12,8%). Durante questi giorni, le attività principali consisteranno in passeggiate (50,8%), escursioni e gite (37,6%), visita a monumenti (23,3%), e a musei o mostre (16,5%).
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Giustizia: Tar Puglia,ricorsi 2021 su Covid,nuova sfida Pnrr
Presidente Scafuri dedica cerimonia a vittime pandemia e guerra
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BARI
08 aprile 2022
11:18
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“Il particolarissimo momento storico, di pandemia e di guerra, fa volgere il pensiero, intriso di intensa commozione, alle troppe vittime della violenza, sulla natura e sugli uomini”.
Cosi il presidente del Tar Puglia, Angelo Scafuri, ha aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Bari, sulle note del ‘Va, pensiero’ di Verdi.
“La celebrazione di quest’anno giudiziario – ha detto Scafuri – valga come auspicio di un ritorno celere alla normalità in un mondo migliore, nel quale continuare ad onorare la professione che abbiamo scelto, quella di rendere giustizia”. Analizzando il contenzioso 2021, il presidente ha evidenziato che “ormai il giudice amministrativo entra in ogni rapporto tra il cittadino e la pubblica amministrazione: un rapporto che da essere tra libertà e autorità, adesso implica, con l’emergenza sanitaria, anche il difficile bilanciamento tra interessi individuali e collettivi, dalla didattica a distanza alla esenzione dall’obbligo vaccinale. Il cosiddetto diritto emergenziale ha implicato tantissimi contenziosi particolari e soprattutto molto delicati sul piano dell’equilibrio della decisione”.
“Ora con il Pnrr – ha aggiunto – si apre una nuova sfida. Non solo perché con le nuove esigenze legate ai programmi di sviluppo in pochi anni si determineranno nuovi possibili contrasti tra i diversi interessi pubblici e privati coinvolti, ma anche perché la stessa giustizia amministrativa è chiamata a dare un contributo diretto al raggiungimento degli obiettivi del Pnrr mediante una consistente riduzione del numero dei ricorsi ancora pendenti”. Quanto ai dati, il 2021 ha registrato una percentuale del 134% dei ricorsi definiti (2.076) rispetto ai nuovi introitati (1.345), con un saldo di 3.041 ricorsi pendenti.
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Valle d’Aosta vira a destra, accordo autonomisti-Lega
Verso una maggioranza a 22. Forza Italia resta fuori
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AOSTA
08 aprile 2022
11:19
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Cambia ancora la maggioranza politica che governa la Valle d’Aosta.
L’ennesimo ‘ribaltone’ si sta concretizzando in queste ore con la definizione di un accordo tra le forze autonomiste (Union valdotaine, Alliance valdotaine e Vda Unie) e la Lega Vda.
Si chiude così la parentesi del governo autonomista-progressista che in un anno e mezzo aveva perso numerosi pezzi, restando con una minoranza risicata (18 a 17).
Autonomisti e Lega potranno contare su 22 consiglieri regionali.
La Giunta sarà sempre guidata da Erik Lavevaz (Uv) e formata da otto assessori (uno in più rispetto ad oggi). Probabile anche l’avvicendamento alla Presidenza del Consiglio Valle, che è destinata alla Lega. Resta invece fuori dalla maggioranza Forza Italia, su cui gli autonomisti hanno messo un veto. “Il risultato di queste trattative – commenta Luca Tonino, segretario regionale del Pd – è un governo ‘politico’ che scivola a destra. Noi andremo all’opposizione perché non siamo disponibili ad allargare la maggioranza alla destra”. POLITICA
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‘Ndrangheta:usura ed estorsione, tre arresti nel Cosentino
Eseguiti dai Cc a Scalea. Sequestrati beni per 250 mila euro
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SCALEA
08 aprile 2022
11:18
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Avrebbero prestato denaro ad un piccolo imprenditore, gestore di un lido balneare, imponendogli tassi usurari costringendolo a subire minacce.
Tre persone, tutte appartenenti al medesimo nucleo familiare, sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Scalea con l’accusa a vario titolo di usura, estorsione ed esercizio abusivo dell’attività finanziaria con l’aggravante del metodo mafioso.
I militari hanno inoltre proceduto al sequestro preventivo di beni per circa 250 mila euro. I sigilli sono stati apposti, in particolare, ad un magazzino di 100 metri quadri.
Gli arresti, due in carcere e uno ai domiciliari, sono stati fatti in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica-Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.
L’indagine ha avuto origine nel settembre 2021 dalla denuncia presentata dall’imprenditore in relazione ad un presunto prestito usurario di cui sarebbe stato vittima e da cui è emersa, successivamente, un’ulteriore vicenda relativa ad una presunta estorsione ai danni di altro imprenditore.
L’aggravante del metodo mafioso è emersa in quanto le condotte illecite da parte dei tre sarebbero state poste in essere dal terzetto avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo associativo riconducibile alla cosca di ‘ndrangheta operante sul territorio.
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Molestò bambine in maneggio, condannato a 5 anni e 4 mesi
Quattro le vittime fra i 5 e i 9 anni
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MILANO
08 aprile 2022
11:21
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È stato condannato a 5 anni e 4 mesi il 25enne a processo con rito abbreviato con l’accusa di avere molestato quattro bambine, tra i 5 e i 9 anni, in un maneggio alle porte di Milano, tra il febbraio 2018 e il novembre 2019.
A deciderlo è stato il gup milanese Ezia Maccora.
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Rubò pony e lo trascinò con auto fino a ucciderlo,denunciato
Carabinieri del Ragusano scoprono anche un complice
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PALERMO
08 aprile 2022
11:24
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I carabinieri di Acate hanno denunciato un trentaduenne accusato di aver rubato un pony, lo scorso 3 aprile, e di averlo trascinato per cinque chilometri lungo la provinciale 1, legato a una fune, con la sua auto, prima di abbandonarlo in fin di vita.
L’animale è stato poi soppresso perché le gravi ferite riportate non erano curabili.
Gli uomini dell’Arma hanno denunciato un’altra persona di 38 anni per favoreggiamento.
I militari sono risaliti all’autore dell’atto di crudeltà, grazie alla visione delle immagini registrate da alcune videocamere lungo il tragitto percorso dal trentaduenne, che ha ammesso le proprie responsabilità. Nel corso degli approfondimenti investigativi per conoscere il movente del gesto, i carabinieri hanno anche raccolto ulteriori elementi indiziari a carico di un’altra persona che avrebbe tentato di ostacolare l’individuazione dell’autore del reato.
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Covid: nelle Marche +2.086 casi, incidenza scende a 936
I soggetti con sintomi sono 446, oltre metà casi tra 25-59 anni
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ANCONA
08 aprile 2022
11:28
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Prosegue nelle Marche la discesa del tasso di incidenza cumulativo arrivato a 936,12 (ieri a 956,10) su 100mila abitanti, a fronte di 2.086 nuovi casi.
La positività è al 41,2% di 5.060 tamponi diagnostici, su 6.334 tamponi analizzati complessivamente.
I soggetti con sintomi sono 446, i contatti stretti di casi positivi sono 621, i contatti domestici 524, i positivi in ambito scolastico formativo 18,i contatti in ambiente di vita socialità 8, mentre ci sono 452 casi in fase di approfondimento epidemiologico. La provincia di Ancona totalizza 647 nuovi positivi, seguita da Macerata con 370, Pesaro Urbino con 368, Ascoli Piceno con 358, Fermo con 263, oltre a 80 casi di fuori regione. Il contagio circola maggiormente nelle fasce di età 25-44 anni e 45-59 anni che raccolgono complessivamente 1.095 casi, poco più della metà, , rispettivamente 602 e 493), seguita quella 60-69 anni con 251 casi.
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Open Arms: depone medico, condizioni profughi erano gravi
Salvini presente in aula bunker per udienza processo
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PALERMO
08 aprile 2022
11:29
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“Erano in condizioni di salute mediocri e il protrarsi della loro permanenza a bordo della Open Arms rappresentava un fattore di rischio elevato del peggioramento della salute psicofisica dei migranti, nel senso di un aggravamento di malattie presenti o dell’insorgenza di nuove”.
Così l’ex direttore sanitario dell’ospedale di Licata, Vincenzo Asaro, descrive lo stato in cui trovò i migranti soccorsi nel Canale di Sicilia dalla nave della ong spagnola Open Arms ad agosto del 2019.
Asaro, che depone al processo per sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio a carico del leader leghista Matteo Salvini, accusato di aver illegittimamente negato lo sbarco ai profughi, fece un controllo a bordo dell’imbarcazione su ordine della Procura di Agrigento. Salvini è presente alla deposizione che si svolge davanti al tribunale di Palermo nell’aula bunker del carcere Ucciardone.
“Le condizioni dei migranti – ha aggiunto – rappresentavano un rischio per l’incolumità degli stessi e del personale di navigazione”. Il teste ha anche descritto lo stato generali della nave. “Li trovammo sul ponte, erano più di un centinaio – ha detto – le donne erano al centro. Si riparavano sotto una tettoia. C’erano due bagni alla turca piccoli e una cambusa, i migranti dormivano sdraiati sul ponte non c’erano alternative.
Non avevano saponi o detergenti e usavano l’acqua di mare che veniva desalinizzata. Quando facemmo il sopralluogo c’era una catasta di rifiuti”. Il medico non fece accertamenti sanitari sui singoli profughi, ma parlando con il dottore di bordo seppe che a molti erano state riscontrate affezioni cutanee, probabilmente scabbia, infezioni alle vie urinarie, dolori addominali, vomito. Diversi profughi avrebbero poi mostrato al medico ferite e lesioni.
“Erano in condizioni molto precarie – ha spiegato – è verosimile che non avessero neppure modo di cambiarsi gli indumenti intimi.
Cercavamo di avvicinarsi a me per raccontarmi i loro problemi di salute. Stiamo parlando di persone in condizioni di grave disagio – ha concluso – Provammo un sentimento di grande tristezza vedendoli. Erano in una condizione di mancanza di tutto”.
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Manager Di Fazio condannato a 15 anni e 6 mesi per violenze
In processo Milano per abusi su 6 donne con uso benzodiazepine
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MILANO
08 aprile 2022
11:32
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È stato condannato a 15 anni e 6 mesi di reclusione Antonio Di Fazio, l’imprenditore farmaceutico arrestato dai carabinieri nel maggio dello scorso anno per aver narcotizzato, violentato e fotografato una studentessa 21enne attirata nel suo appartamento con la scusa di uno stage, e a processo con rito abbreviato anche per casi di abusi, sempre con uso di dosi di benzodiazepine, nei confronti di altre 5 donne, tra cui l’ex moglie.
Lo ha deciso il gup di Milano Anna Magelli a seguito dell’inchiesta dell’aggiunto Letizia Mannella e del pm Alessia Menegazzo.
Di Fazio da febbraio è in una struttura psichiatrica ai domiciliari.
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Napoli: in Piazza Cavour ucraini e Comune per togliere i rifiuti
Singolare task force. ‘Esprimiamo riconoscenza ai napoletani’
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NAPOLI
08 aprile 2022
11:35
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E’ arrivata a metà mattina anche una frittata di pasta fatta in un bar della piazza per rendere meno pesante il lavoro di pulizia: succede a Napoli e l’occasione per esprimere solidarietà anche in questo modo è l’iniziativa di Napoli Servizi, Asia e Terza Municipalità con la partecipazione di una cinquantina di ucraini e di dipendenti delle società comunali per una pulizia straordinaria di Piazza Cavour, nel centro della città, dopo la denuncia dell’edizione napoletana di ‘la Repubblica’ sul degrado e l’abbandono dell’area situata a pochi metri dal Museo Archeologico Nazionale e da Porta San Gennaro.
“Vogliamo esprimere in una modo concreto la nostra riconoscenza al popolo napoletano per l’accoglienza che da sempre ci riserva” dice Tania con sulle spalle la bandiera del suo Paese mentre raccoglie i rifiuti e le erbacce insieme con i connazionali e i netturbini; in piazza con loro anche il presidente d ella Terza Municipalità.Fabio Greco, ed il consigliere Salvatore Marino.
La singolare task force proseguirà l’intervento per il resto della giornata e sta suscitando la curiosità e l’approvazione dei residenti e dei turisti.
“Finalmente un’azione concreta – dice una donna mentre torna a casa con le buste della spesa – e grazie agli ucraini: ci hanno dato una lezione di civiltà”.
Naturalmente si sottolinea anche che non basta un intervento di un giorno: nell’ampia piazza vi sono senza fissa dimora che stazionano in permanenza specie nell’area retrostante la nuova stazione della Metropolitana in prossimità del Museo Archeologico; occorrerà trovare una soluzione strutturale per queste persone così come dare continuità agli interventi di pulizia e per ridare decoro alla piazza. Potrebbero essere utilizzate anche alcuni percettori di reddito di cittadinanza per dare una mano ai volontari e ai dipendenti delle società comunali.
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Ucraina: ministro Messa, momento difficile ma Europa unita
Non possiamo cavarcela da soli, bisogna reagire tutti insieme
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MACERATA
08 aprile 2022
11:43
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“Un momento difficile per tutta l’Europa, ma è anche un momento in cui l’Europa si mostra unita e forte”: a dirlo è il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa, arrivando a Macerata per partecipare all’inaugurazione del 732/o anno accademico di Unimc e rispondendo alla domanda sul conflitto in atto in Ucraina.
“Tocchiamo con mano – ha aggiunto – come non possiamo cavarcela da soli e bisogna reagire a questa tragedia tutti insieme”.
Ad accogliere il ministro il rettore Francesco Adornato e il sindaco Sandro Parcaroli.
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Carol Maltesi: padre a Fontana, ti aspetto quando esci
‘Nessuna pietà per questo mostro, diavolo maledetto’
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RESCALDINA
08 aprile 2022
11:52
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“Perchè non ci hai provato con me pezzo di ….? Ti aspetto quando esci dal carcere, anche dopo 30 anni”: è quanto ha scritto su Facebook Fabio Maltesi, padre della 26 enne Carol, uccisa e fatta a pezzi dal vicino di casa reo confesso, Davide Fontana, a Rescaldina (Milano).
“Nessuna pietà per questo mostro…
Diavolo diavolo maledetto, assassino psicopatico, macellaio schifoso, come ti sei permesso di togliere la vita e torturare il bel viso e il corpo della mia bimba, anche dopo la sua morte”, ha scritto Fabio Maltesi, che abita in Olanda, negli ultimi giorni ha dedicato diversi post su Facebook all’omicida di sua figlia.
“Maledetto che hai distrutto la vita del mio angelo, togliendo via il diamante della mia di vita”, prosegue.”Se non io ho chi ti sistemerà, satanista, tu lo vai a pagare in un secondo la condanna a morte”. Poi conclude: “meglio che marcisci in cella di isolamento o che vai a morire lì, visto che questo non può essere nemmeno accettato veri criminali, che hanno pure un codice di rispetto per donne e bambini”.
Infine ha aggiunto: “never kill a Maltesi, specially not my Carol Angie, figlia mia preziosa”, seguito da una fila di teschi.
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Istat: nascite al minimo storico ma natalità in ripresa
Covid: nel 2021 più morti al Sud, in calo la speranza di vita
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08 aprile 2022
11:54
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Nel 2021 le nascite in Italia scendono al minimo storico, con 399.400 bambini nati nel corso dell’anno (-1.3% sul 2020).
Lo riferisce l’Istat nel suo report sugli indicatori demografici, in cui evidenzia segnali di ripresa della natalità nella parte finale dell’anno.
Segnali di ripresa provengono dalla nuzialità. Nel 2021 si è quasi tornati alla normalità grazie a 179 mila celebrazioni (3 per mille abitanti), quando nel 2020 se ne riscontrarono appena 97 mila (1,6 per mille).
Sempre stando al report dell’Istat, se nel 2020 il Covid aveva colpito maggiormente il Nord in termini di mortalità diretta e calo dell’aspettativa di vita, nel 2021 l’eccesso di mortalità si trasferisce nel Mezzogiorno, dove la speranza di vita alla nascita totale scende a 81,3 anni – evidenziando una perdita di 6 mesi che vanno a cumularsi ai 7 mesi ceduti nel 2020 – a fronte di una media nazionale di 82,4 anni. Per l’istituto a incidere, oltre ai tempi di propagazione dell’epidemia che nel 2020 ha colpito in primis il Nord, può essere anche il tasso di vaccinazione anti-covid, che al Sud risulta più basso.
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Ucraina: a Pordenone accordo per assunzione profughi
Sottoscritto da Prefettura, categorie e sindacati
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PORDENONE
08 aprile 2022
11:54
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È stato sottoscritto questa mattina, in Camera di Commercio a Pordenone, da Prefettura, Associazioni di categoria e Organizzazioni sindacali, un accordo per permettere, in condizioni di piena garanzia legale, contrattuale e retributiva, di far accedere a occasioni lavorative i profughi ucraini.
Il testo è stato predisposto da Confindustria Alto Adriatico assieme alla Prefettura ferma restando la priorità data dalla necessità di reperire alloggi adeguati, assistenza alle madri e ulteriori misure di integrazione e la conseguente competenza istituzionale prevista dalla legge su tali ambiti.
«L’emergenza data dall’afflusso nel territorio Pordenonese di profughi dall’ Ucraina, coinvolta nel conflitto con la Russia – è stato detto – impone una gestione il più possibile integrata tra le componenti sociali ed istituzionali di volta in volta coinvolte nella soluzione dei vari problemi connessi all’accoglienza umanitaria».
La Prefettura offrirà collaborazione per fornire i dati quantitativi relativi alla localizzazione presso le strutture abitative gestite direttamente o tramite la collaborazione dei Comuni del territorio, di profughi ucraini in età lavorativa.
Attraverso l’intervento di mediatori culturali le proposte di lavoro verranno formulate agli interessati specificando tutte le informazioni utili sul contratto di lavoro l’orario e la retribuzione. Sono previsti corsi di lingua italiana.
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Covid: 555 nuovi casi e nessun decesso in Alto Adige
Stabile la situazione negli ospedali
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BOLZANO
08 aprile 2022
12:06
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Il bollettino odierno dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige riporta 555 nuovi casi (40 pcr e 515 antigenici) e nessun decesso.
La situazione negli ospedali è stabile con 47 letti occupati nei normali reparti e due in terapia intensiva.
Gli altoatesini in quarantena sono 5.665, mentre sono state dichiarate guarite 599 persone.
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15enne investito e ucciso, 7 anni e 4 mesi ad automobilista
“Omicidio stradale”: la tragedia lo scorso ottobre a Casal di Principe
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NAPOLI
08 aprile 2022
12:08
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Il Tribunale di Napoli Nord ha condannato a sette anni e quattro mesi di carcere il 30enne Pietro Capoluongo, imputato di omicidio stradale per la morte, avvenuta in pieno centro a Casal di Principe (Caserta) nell’ottobre scorso, del 15enne Ciro Modugno.
Il minore fu investito mentre era sullo scooter dall’auto guidata da Capoluongo, che invase la carreggiata opposta; Modugno rimase gravemente ferito e morì il giorno dopo all’ospedale di Caserta per i traumi riportati nonostante la solidarietà e le donazioni di sangue in suo favore.
Capoluongo fu arrestato e finì ai domiciliari qualche giorno dopo l’incidente, anche perchè trovato positivo alla guida a droga e alcol.
Il pubblico ministero aveva chiesto 8 anni di carcere. La morte del 15enne ha provocato tanto dolore a Casal di Principe, al punto che il 4 aprile scorso è stata collocata una panchina bianca in memoria dell’adolescente a corso Umberto I, strada principale e luogo dove avvenne l’investimento mortale; un’iniziativa voluta dal sindaco Renato Natale su richiesta dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFSV).
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Mafia: arresti nel Leccese; capo clan comandava dal carcere
Affiliati spacciavano ed estorcevano denaro con armi da guerra
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LECCE
08 aprile 2022
12:08
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Continuava a gestire il clan dal carcere in cui è detenuto dal 2019 Pasquale Briganti, detto ‘Maurizio’, attraverso familiari e sodali, riuscendo ad affiliare nuove persone attraverso i rituali delle organizzazioni criminali di stampo mafioso e innalzando il rango interno quelli già appartenenti alla Sacra corona unita.
E’ quanto accertato dalle indagini dell’operazione antimafia ‘Game Over’ che ha portato oggi all’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare eseguite dagli agenti della questura di Lecce.
Sono stati documentati episodi di estorsione, anche per sostenere gli affiliati in carcere, e spedizioni punitive nei confronti di chi non osservava le regole. Il clan si sarebbe occupato direttamente dell’acquisto della droga, prevalentemente in Albania, e della consegna finale ai vari pusher. Avrebbe inoltre avuto una consistente disponibilità di armi, anche da guerra, di provenienza balcanica. Nel corso delle attività sono stati sequestrati fucili mitragliatori di assalto sovietici, tra cui AK47 Kalashnikov e modello M.70 Zavasta, oltre a numerose pistole calibro 45, calibro 38 special e relativo munizionamento. Per l’acquisto di queste armi il gruppo criminale avrebbe avuto come referente una persona italiana, di origini montenegrine, collante tra il clan e i trafficanti di armi residenti nel campo nomadi Panareo a Lecce.
Tra le attività illecite del clan anche estorsioni agli ambulanti in occasione delle partite di calcio del Lecce, eventi musicali e sagre; la gestione dei parcheggi abusivi durante spettacoli ed eventi sportivi; e l’estorsione ad alcuni commercianti in occasione delle festività del Patrono di Lecce.
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Violenza donne: un progetto si prende cura degli orfani
Aiuti materiali e per superare il trauma, coinvolti 18 partner
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BOLOGNA
08 aprile 2022
12:16
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Quando avviene un femminicidio ci sono spesso delle vittime che rimangono nascoste e che si trovano ad affrontare traumi profondi.
In Italia si stima che siano duemila: sono i bambini rimasti soli dopo la morte violenta della madre, spesso causata da un padre o da un familiare.
Da questa consapevolezza nasce il progetto ‘Orphan of Femicide Invisible Victim’ (Orfani di Femminicidio Vittime Invisibili), presentato questa mattina con una conferenza stampa da Bologna promosso dalla cooperativa Iside attraverso la partecipazione al bando “A braccia aperte” dell’impresa sociale ‘Con i bambini’, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa.
Il progetto coinvolge 18 partner (tra cui case delle donne, aziende sanitarie, università e associazioni) distribuiti in sei Regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige, Veneto e Campania) e riceverà un contributo di circa 100mila euro. Secondo i dati raccolti da Eures sulle Regioni interessate dal progetto, sono 159 i minori rimasti orfani a seguito di 97 casi di femminicidi compiuti dal 2009 fino al 2021.
“Si tratta di un progetto importante di cui siamo orgogliose di fare parte – ha detto Susanna Zaccaria, presidente della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna – Il femminicidio è un atto di violenza estrema che rappresenta il culmine della violenza sulle donne. La condizione degli orfani e delle loro famiglie affidatarie è una questione centrale nel contrasto alla violenza di genere, e questo progetto rappresenta un’occasione per dare risposte concrete e strutturate nel tempo”.
Intanto si sta già lavorando a una mappatura più approfondita del fenomeno, in seguito sono previsti supporti specializzati per la riparazione del trauma, percorsi di accompagnamento per il reinserimento sociale e la piena autonomia professionale e, infine, sostegni in ambito psicologico, legale ed educativo per orfani tra 0 e 21 anni oltre ad aiuti materiali per le famiglie affidatarie e per i caregiver.
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Vento e temporali in weekend delle Palme,poi caldo primavera
Ventilazione sostenuta da Nord a Sud, spesso con raffiche
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08 aprile 2022
12:46
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Vento protagonista del weekend delle Palme in Italia, che vedrà una perturbazione attraversare il Paese da Nord a Sud, con temporali e un calo delle temperature.
Da lunedì, però, sarà rimonta dell’alta pressione con l’arrivo del primo vero caldo di primavera.
Le previsioni sono di Antonio Sanò, direttore e fondatore de iLMeteo.it. “Il weekend delle Palme – spiega – vedrà Eolo protagonista con una ventilazione sostenuta da Nord a Sud”. Diversi i venti in azione in maniera intensa: se oggi soffieranno il Libeccio sulle coste liguri, il Garbino (il Foehn appenninico) sull’Emilia-Romagna e le Marche, domani il vento sarà differente, caldo e secco sul Nordovest, tornerà infatti il Foehn tra Piemonte e Lombardia. Un altro tipo di vento che troveremo domani sarà quello associato al fronte freddo che transiterà dal Nordest verso il Centro Italia, spesso con raffiche.
La Domenica delle Palme è previsto vento più fresco di Maestrale, dal Centro verso il Sud. Oltre al vento, Sanò prevede un rapido passaggio di un fronte temporalesco tra sabato e domenica con un calo sensibile delle temperature al Nord-Est e sul versante adriatico. “Sarà probabilmente – osserva – l’ultimo sussulto simil-invernale sull’Italia, associato al gelo ancora presente sulla Scandinavia”. Dalla prossima settimana però cambierà tutto, in Italia tornerà l’anticiclone africano e vivremo il primo vero caldo di Primavera.
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Movida Genova,per Tar gestori non responsabili caos fuori locali
Motivazione via libera a risarcimenti dei medesimi chiusi da Comune
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GENOVA
08 aprile 2022
13:14
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In caso di rumori e disagi creati dalla movida notturna nel centro storico di Genova, il “gestore del locale non può vigilare e intervenire nei confronti delle persone che fanno schiamazzi o disturbano nella pubblica via fuori dal suo esercizio commerciale”.
È uno dei motivi con cui il Tar della Liguria ha bocciato le ordinanze anti-movida disposte nei confronti di due cocktail bar nel centro storico.
Il tribunale amministrativo regionale, oltre a ordinare al Comune il primo risarcimento di 7.500 euro nei confronti di un bar chiuso per un mese e poi riaperto con l’imposizione di orario serale ridotto, ha disposto un risarcimento per un altro locale, stimando una “perdita di ricavi conseguibili nel periodo di chiusura dell’esercizio e di riduzione dell’orario per un importo di 4.500 euro.
“Il Comune si è limitato a descrivere gli inconvenienti cagionati dal fenomeno della movida notturna che la presenza del locale della ricorrente, insieme agli altri esercizi della zona, contribuirebbe a favorire, senza evidenziare responsabilità del gestore al riguardo, poiché non è stata indicata l’esistenza di fonti di disturbo all’interno del locale o negli spazi esterni di eventuale pertinenza dello stesso, ma esclusivamente nella pubblica via antistante tale esercizio, in un contesto spaziale estraneo al dovere di vigilanza del gestore – spiega il Tar nella sentenza che stabilisce il risarcimento danni di 4.500 euro per un bar – A tale riguardo, la difesa comunale richiama il regolamento di polizia urbana, in forza del quale è fatto obbligo a titolari e gestori di esercizi pubblici di somministrazione “di vigilare affinché all’uscita dei locali i frequentatori evitino comportamenti dai quali possano derivare rumori e disturbi alle persone nelle fasce orarie” notturne, ma tale previsione non può comportare anche l’obbligo né la legittimazione del gestore ad intervenire nei confronti delle persone, provenienti o meno dal suo locale, che stazionino nella pubblica via”.
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Mafia: aumento 193% beni confiscati in Liguria in 8 anni
327 sono ancora da assegnare. 137 già assegnati
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GENOVA
08 aprile 2022
13:27
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E’ stato registrato un aumento del 193% dei beni confiscati alle mafie in Liguria fino al marzo 2022 rispetto al 2014, passati in otto anni da 142 a 464, di cui 137 già ridestinati ad attività legali e 327 sono ancora da assegnare in carico all’Agenzia nazionale dei beni confiscati alle mafie.
E’ il trend emerso dall’incontro nazionale delle Commissioni regionali antimafia a Genova a cui hanno partecipato la vicepresidente del Coordinamento delle Commissioni e Osservatori regionali sul contrasto alla criminalità organizzata Monica Forte, il presidente del Consiglio regionale della Liguria Gianmarco Medusei, il presidente e vicepresidente della della Commissione antimafia della Liguria Roberto Centi e Alessandro Bozzano.
In provincia di Genova sono 247 i beni confiscati, di cui 88 già destinati e 159 ancora in carico all’Agenzia, a Imperia sono 40 di cui solo 4 già assegnati, alla Spezia sono 56 di cui 22 destinati e a Savona sono ben 121 i beni confiscati di cui solo 23 sono stati destinati ad attività legali. Il tempo mediamente necessario per il recupero e riutilizzo dei beni confiscati è di 10 anni. In Italia i beni confiscati in totale sono 41.609 di cui 4.907 nel Nord Ovest. Le aziende confiscate a livello nazionale sono 5.122, di cui 530 nel Nord Ovest, di cui 56 in Liguria: 19 sono già state destinate e 37 sono ancora in gestione all’Agenzia.
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Moby Prince: a Ercolano una piazza per le vittime
Sette persone della Città degli Scavi trovarono la morte
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ERCOLANO (NAPOLI)
08 aprile 2022
13:35
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Trentuno anni fa la tragedia del ‘Moby Prince’ che costò la vita a 140 persone, sette delle quali residenti a Ercolano (Napoli).
Oggi pomeriggio, la Città degli Scavi ricorderà quel momento con una messa e l’intitolazione di una piazza alle vittime.
L’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Ercolano vuole tenere desta la memoria su una pagina buia della storia e, nel contempo, esprimere vicinanza ai familiari delle vittime invitati alla cerimonia. Alle 17.00 sarà celebrata una messa nel Parco Inferiore di Villa Favorita e, a seguire, vi sarà a pochi metri l’intitolazione della piazzetta alle ‘vittime del traghetto Moby Prince’. ”La strage della Moby Prince resta ancora una ferita aperta per la comunità di Ercolano. Il 10 aprile resterà per sempre una data particolare per noi” dice il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto ” Nel corso di questi anni la nostra città non ha mai fatto mancare il proprio supporto e sostegno alle iniziative in ricordo della strage. Ad Ercolano in ogni famiglia c’è un marinaio o un pescatore, esiste un legame indissolubile con il mare, per questo abbiamo deciso di intitolare alle vittime della strage del Moby Prince lo spazio antistante il molo borbonico. I momenti di dolore e le tragedie creano legami importanti, catene indissolubili nelle comunità.
Nel nostro caso il tempo ha rinnovato soltanto il dolore e la rabbia per una tragedia che ancora cerca una verità negata. Per questo ogni anno ci impegniamo a mantenere viva la memoria, a mantenere salda questa catena che c’è tra i cittadini di Ercolano e che sono sicuro continuerà a stringerci con forza, con amore ed affetto nel ricordo di vicende che hanno strappato alla nostra terra donne e uomini e nel desiderio di cercare la verità”.
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Caporalato: ‘sistema’ sfruttamento in agricoltura, 3 arresti
Nel Ferrarese, denunciati anche 23 imprenditori complici
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BOLOGNA
08 aprile 2022
13:36
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Intimidazioni, percosse, minacce di non essere più chiamati a lavorare o trattenimento dell’intero salario per i lavoratori indisciplinati.
Sono alcuni dei comportamenti contestati a tre pachistani arrestati dai carabinieri di Portomaggiore (Ferrara) in un’operazione contro il caporalato nell’agricoltura: rispondono di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravati, rissa, calunnia.
Oltre ai tre destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita tra Emilia e Veneto, sono stati denunciati a piede libero e perquisiti anche 23 imprenditori a cui viene contestato di aver assunto, utilizzato e impiegato manodopera con intermediazione illecita, con sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno.
Le indagini sono partite da un rissa, a Portomaggiore, a ottobre 2020, in cui gli arrestati avrebbero sedato le rimostranze dei lavoratori. Furono coinvolte una quindicina di persone, alcune delle quale rimasero ferite seriamente con spranghe e cocci di vetro, mentre altri chiamarono i militari.
I tre sono accusati, tra l’altro, di aver trattenuto per sé denaro dalle retribuzioni, di aver violato le normative di settore sull’orario, il riposo settimanale, le ferie, la formazione, e di aver minacciato ritorsioni nei confronti di chi voleva denunciare tutto alle forze dell’ordine. Le indagini hanno approfondito condotte che vanno avanti dal 2018, individuando una sorta di organizzazione, rodata negli anni, che si reggeva anche sulla consapevolezza degli imprenditori agricoli, consapevoli della procedura illecita. Sono stati sequestrati beni per 80mila euro ai tre e l’operazione ha riguardato le province di Ferrara, Rovigo, Padova, Venezia, Ravenna.
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Alberto Angela, compio 60 anni in viaggio con Ulisse
“La meta è il percorso stesso”. Dal Titanic alla Belle Epoque
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08 aprile 2022
14:00
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“Torno esattamente 60 anni dopo nella città dove sono nato, ed è un grande piacere.
Non sento di compiere 60 anni, ma due volte 30: in fondo l’età è l’equivalente di una targa appiccicata all’auto, ma poi com’è l’auto, cosa c’è dentro, chi la guida, è tutta un’altra storia”.
Alberto Angela è a Parigi nel giorno del 60/o compleanno, sul set di una delle puntate del nuovo ciclo di Ulisse, il piacere della scoperta, dall’8 aprile in prima serata su Rai1. Ad attenderlo una testimonial d’eccezione, Catherine Deneuve: “E’ un privilegio incontrarla. Fare cultura in prima serata non è mai scontato, va fatta in modo che vinca o si piazzi bene: è una grande responsabilità e la sentiamo tutta”.
Il racconto storico, archeologico, divulgativo di Ulisse più che mai condensa la passione di Alberto Angela per la ricerca, la curiosità nei confronti dell’uomo e del mondo: “La sensazione non solo mia, ma di tutta la squadra che lavora con me – spiega – è che il punto di arrivo sia in realtà il viaggio stesso: non conta tanto la meta, quanto il modo in cui stai navigando, la polvere che hai sul viso e che parla del tuo sentiero. Nascere è vincere il biglietto della vita, un viaggio fatto di incontri, persone, luoghi. E io non ho mai smesso di farlo”.
La prima tappa della nuova stagione di Ulisse è La notte del Titanic: a 110 anni dall’affondamento, il 15 aprile 1912, “cercheremo di capire cosa è accaduto – spiega il divulgatore – andando nei luoghi che hanno segnato le vicende del transatlantico. Saremo a Belfast, dove è stato realizzato, e dove furono costruite anche le navi gemelle, l’Olympic e il Britannic, e in Groenlandia, dove si è formato l’altro protagonista di questa storia, l’iceberg. E poi a Southampton da dove il Titanic è partito, a Londra dove è allestita una mostra con gli oggetti appartenuti ai passeggeri”.
Le altre puntate saranno dedicate alla Sardegna, alla scomparsa del Neanderthal, a Parigi e alla Belle Epoque: “Il focus sarà sugli impressionisti, che hanno reso indipendente l’arte, fino a quel momento chiusa nelle accademie, inseguendo la luce. Racconteremo gli anni straordinari della Boheme, dell’Opera Garnier, del Petit Palais, dei Magazzini Samaritaine, del Moulin Rouge”.
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Domiciliari negati a detenuto con Sla, ‘può stare in cella’
Presidente Tribunale Asti, decisione gip su perizia medica
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TORINO
08 aprile 2022
14:02
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C’è “piena compatibilità” tra le condizioni di salute di Maximiliano Cinieri e la detenzione in carcere.
Lo sostiene, in una nota, il presidente del Tribunale di Asti, Giancarlo Girolami, che cita le conclusioni del perito d’ufficio nominato dal Gip, “sicuramente super partes”.
E definisce “irrilevanti le affermazioni, parziali, di altri medici e, a maggior ragione, quelle di altre persone interessate a vario titolo alla vicenda”. Il riferimento è alla polemica sollevata dai famigliari del detenuto, malato di Sla, che attraverso un legale hanno più volte chiesto la scarcerazione di Cinieri, in carcere dallo scorso agosto per scontare una condanna a otto anni per estorsione.
Contro la decisione del Gip del Tribunale di Asti la difesa di Cinieri ha proposto impugnazione, che il Tribunale del riesame ha respinto confermando la decisione del gip e, quindi, la compatibilità delle condizioni di salute del detenuto con la detenzione. “E’ fuorviante ed errato quindi asserire che il Gip si ostina a tenere in carcere una persona che, a detta di tutti i medici, non vi dovrebbe stare per le condizioni di salute, come è fuorviante una ricostruzione parziale dei fatti, che ometta la notizia più importante, cioè il fatto che la decisione del gip si fonda su una perizia medica d’ufficio di organo super partes ed è stata confermata dal Tribunale del riesame di Torino”.
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Covid: in Fvg 1.141 nuovi casi e 2 decessi
In terapia intensiva 2 degenti, in altri reparti 139
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TRIESTE
08 aprile 2022
14:07
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 11.542 test e tamponi sono state riscontrate 1.141 nuove positività al Covid 19, pari al 9,88%.
Nel dettaglio, su 4.468 tamponi molecolari sono stati rilevati 363 nuovi contagi (8,12%), su 7.074 test rapidi antigenici 778 casi (11,00%).
Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 2 (-2), mentre i pazienti in altri reparti sono 139 (+1). Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute.
Le fasce d’età più colpite dal contagio sono la 50-59 anni (15,07%) e la 40-49 (14,37%); a seguire la 30-39 (13,58%). Oggi si registrano i decessi di una donna di 82 anni di Cividale del Friuli e di una donna di 82 anni di Trieste, morte in ospedale.
Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.937: 1.216 a Trieste, 2.340 a Udine, 938 a Pordenone e 443 a Gorizia. I totalmente guariti sono 313.379, i clinicamente guariti 355, le persone in isolamento 24.049. Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 342.861 persone: 74.627 a Trieste, 142.370 a Udine, 82.278 a Pordenone, 38.407 a Gorizia e 5.179 da fuori regione. Il totale dei casi positivi – informa la Regione – è stato ridotto di 5 unità a seguito di 3 revisioni di casi e di due test antigenici non confermati da tampone molecolare.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 18 positività all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 21 all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 12 all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; due all’Irccs Cro di Aviano. Infine, per quanto riguarda le residenze per anziani del Fvg si registra il contagio di 27 ospiti e 15 operatori.
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Vento e mareggiate, è ancora codice giallo in Toscana
Raffiche anche forti di libeccio, onde alte fino a 4 metri
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FIRENZE
08 aprile 2022
14:32
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Vento e mareggiate, ancora codice giallo in Toscana.
In particolare, si spiega dalla Regione, il libeccio soffierà per l’intera giornata di oggi, venerdì 10 aprile e di domani sabato 9 aprile in Toscana.
Per oggi previsti sostenuti flussi con raffiche forti sull’Arcipelago a nord di Capraia, crinali appenninici e versanti sottovento all’Appennino e un po’meno sostenute lungo costa centro-settentrionale e Argentario e ancora meno intense sul resto della regione, in particolare sulle zone centro settentrionali. Dalla serata i venti soffieranno da ovest a sud ovest, particolarmente intensi su Arcipelago a nord dell’Elba, sul litorale a nord di Piombino e sull’Appennino orientale e con minore intensità sul resto dell’Arcipelago e del litorale nonchè sulle zone collinari interne.
Dalla sera, rotazione dei venti, che soffieranno da nord-est con intensità maggiore sull’Appennino e sul litorale settentrionale e, con minore intensità, sulle pianure settentrionali.
Sia oggi che domani poi mari agitati a nord dell’Elba con onde previste fino a 4 metri di altezza al largo e di 3 metri lungo la costa. Altrove, mari molto mossi.
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Cannabis:a Bologna arriva museo,’produrre troppo complicato’
Esposizione all’ottava edizione della fiera Indica Sativa Trade
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BOLOGNA
08 aprile 2022
14:47
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“Fino agli anni ottanta nelle case degli italiani c’era tantissimo materiale in canapa, poi i politici hanno ritenuto che questa fosse droga, ma per 700 anni è stata centrale nell’economia del paese e ha dato benessere alle persone”.
Donato Farro, 68 anni, è il custode del Museo itinerante della canapa, esposto in questi giorni all’ottava edizione della fiera ‘Indica Sativa Trade’ a Casalecchio di Reno, in provincia di Bologna.
Da oggi fino al 10 aprile l’Unipol Arena ospita infatti 200 marchi del settore industriale, terapeutico e alimentare legato alla canapa. Sono presenti le principali banche dei semi americane, olandesi e spagnole, anche i principali marchi italiani e internazionali del settore.
Sul banco di Farro sono esposte borse, lenzuola, tende, ma c’è anche un pantalone del 1840 e un ombrello in canapa cerata che ha più di 70 anni. Farro viene da Marcianise, in provincia di Caserta, e ha ereditato dai suoi genitori il mestiere: ne parla fiero mentre tocca e descrive i tessuti. “È una fibra molto resistente che viene ancora usata per le funi delle navi di tutto il mondo – sottolinea – poi è molto versatile e si può mischiare con il lino, per renderla più elegante, con la lana affinché diventi più morbida e con la seta, per farla diventare uno splendore”. Alle sue spalle sono esposti gli attrezzi che servivano per il ciclo agricolo. I lagni, dove si immergeva per otto giorni la canapa cruda fino a farla diventare bianca, poi veniva battuta con la ‘maciulla’, dalla quale cadevano i ‘cannuvoli’, utili per la produzione, tra le altre cose, della carta e dei fiammiferi.
“Ci sono un’infinità di usi possibili – conclude Farro – ma i politici non vogliono capire e creano solo leggi azzeccagarbugli per cui, se vuoi seminare canapa, devi subire spesso dei controlli del fondo che ti bloccano la produzione e creano un danno economico”.
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Imbrattò portali Duomo e Battistero di Parma, individuato autore
Da Polizia Locale. Deturpati anche altri siti del Centro Storico
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BOLOGNA
08 aprile 2022
14:55
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E’ stato identificato il responsabile del grave atto vandalico ai danni dei portali del Duomo e del Battistero di Parma, delle quattro porte dell’Abbazia di San Giovanni, delle due porte della antica Farmacia di San Giovanni e di un ingresso del Seminario della diocesi di Parma.
Con l’ausilio delle immagini della videosorveglianza di sicurezza urbana, la Polizia Locale è riuscita a ricostruire tutti i passaggi degli imbrattamenti, che hanno riguardato anche altre parti del Centro Storico.
“Il soggetto responsabile, che già conoscevano per altri fatti, verrà presto trovato e arrestato – commenta l’assessore alla sicurezza del comune di Parma Cristaino Casa – . Ciò che però dispiace di più è che questo, come altri reati, poteva essere evitato. Sarebbe bastato, come dico da 10 anni, che chi commette reati gravi contro le persone o, come in questo caso, contro il patrimonio, non possa essere messo nelle condizioni di continuare a girare per le strade delle nostre città. Per questo però deve intervenire il Governo con leggi adeguate. Prima lo fa e meglio è per tutti”.
L’autore sarebbe un cittadino straniero del Bangladesh già deferito all’autorità giudiziaria per reati di deturpamento, imbrattamento e danneggiamento di beni di valore storico e artistico, oltre che di ricettazione.
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Da Odessa 15 giorni in volo per riportare aereo in Francia
Il temerario viaggio dopo avere salvato la fidanzata in Ucraina
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ALESSANDRIA
08 aprile 2022
15:07
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In fuga da Odessa sorvolando l’Europa per riportare in Francia il suo piccolo aereo, dipinto con i colori giallo e blu del paese martoriato dalla guerra, dopo avere salvato, portandole in auto in Polonia, la fidanzata e la mamma ucraine.
E’ il temerario viaggio di David Van Hemelryck, un uomo abituato alle avventure, nato in Francia poi andato a vivere a Odessa, per amore di una donna, prima di trasferirsi in Portogallo.
Due settimane in viaggio, facendo numerosi scali, fino all’imprevisto del fortissimo vento in Liguria che ieri l’ha costretto a chiedere assistenza per atterrare in Piemonte, ad Alessandria, dove gli è stata offerta una notte in albergo perché non aveva i soldi per pagarla.
Oggi è ripartito per l’ultima parte della sua missione, portare il suo piccolo velivolo al riparo in Costa Azzurra.
A raccontare la storia Liberato Rosiello, presidente dell’Aeroclub ‘Bovone’ di Alessandria, lo scalo che ieri ha ricevuto dall’Enav la richiesta di aiuto per il pilota francese.
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Covid: contagi in lieve aumento e un morto in Sardegna
Aumentano anche i ricoveri nelle intensive, 27 (+2)
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CAGLIARI
08 aprile 2022
15:08
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Contagi da Covid in lieve aumento in Sardegna e un solo decesso nelle ultime 24 ore.
I nuovi casi accertati sono 1.848 (+ 68), di cui 1.550 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10.390 tamponi per un tasso di positività che risale al 17,7% contro il 16,2% dell’ultimo rilevamento. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 27 (+ 2), quelli in area medica 320 (+ 9); 30.045 sono i casi di isolamento domiciliare (+ 297). L’unica vittima è un uomo di 93 anni residente in provincia di Nuoro.
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Cucchi: condanne per depistaggi, risarcimenti per 150mila euro
Ieri condannati otto carabinieri
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08 aprile 2022
15:29
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Ammontano a circa 150 mila euro le provvisionali disposte dal giudice monocratico di Roma nella sentenza con cui ha condannato ieri otto carabinieri per i depistaggi messi in atto dopo la morte di Stefano Cucchi.
In particolare il tribunale ha condannato il generale Alessandro Casarsa, a cui sono stati inflitti 5 anni, e Francesco Cavallo e Luciano Soligo al pagamento in favore della famiglia Cucchi di 40 mila euro.
I tre inoltre, assieme a Massimiliano Colombo Labriola, “in solido tra loro e con il responsabile civile ministero della Difesa” sono stati condannati a pagare una provvisionale di quattromila euro totali per i due agenti della penitenziaria, parti civili nel procedimento, per Nicola Minichini e Antonio Domenici. In favore dei familiari del geometra morto nel 2009, gli altri due imputati Tiziano Testarmata e Lorenzo Sabatino dovranno versare 40 mila euro. Il giudice ha inoltre condannato i due carabinieri a pagare, sempre a titolo di provvisionale, 15 mila euro totali per gli agenti della polizia penitenziaria. Infine De Cianni è stato condannato al pagamento di diecimila euro in favore di Riccardo Casamassima (parte civile nel processo), 28 mila euro alla famiglia Cucchi e 15 mila per gli agenti della polizia penitenziaria.
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Le norme sulla quarantena non violano la libertà personale
Lo ha stabilito la Corte costituzionale esaminando le questioni sollevate dal Tribunale penale di Reggio Calabria
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08 aprile 2022
15:42
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Le disposizioni sulla quarantena obbligatoria non violano la libertà personale: lo ha stabilito la Corte costituzionale, esaminando le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale penale di Reggio Calabria su alcune disposizioni del decreto legge n.
33 del 2020, che conteneva le misure per limitare la diffusione del Covid-19.
Il tribunale aveva in particolare censurato le norme che introducono sanzioni penali nei confronti di chi, risultato positivo al Covid e sottoposto alla quarantena obbligatoria, lasci la propria dimora o abitazione.
E aveva sostenuto che la quarantena obbligatoria incidesse non sulla libertà di circolazione dei cittadini (articolo 16 della Costituzione) ma sulla libertà personale (articolo 13 della Costituzione). Di qui la tesi che i relativi provvedimenti dovessero essere adottati dall’autorità giudiziaria o, nell’impossibilità, averne la convalida.
Questioni che la Corte costituzionale ha invece ritenuto non fondate, come fa sapere l’Ufficio comunicazione e stampa in attesa del deposito della sentenza. Per la Consulta quindi la quarantena obbligatoria e le relative sanzioni penali incidono solo sulla libertà di circolazione e non sulla libertà personale: non comportano alcuna coercizione fisica, sono disposte in via generale per motivi di sanità e si rivolgono a una indistinta pluralità di persone, accomunate dall’essere positive al virus trasmissibile ad altri per via aerea.
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Spaccio take away nel milanese, 10 arresti
Coinvolta famiglia con figli e nonna,droga ceduta dalla finestra
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MILANO
08 aprile 2022
16:14
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Dieci persone, tra cui una famiglia con figli e nonna, sono state arrestate dai carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) a Paderno Dugnano e Cesenatico (Forlì-Cesena).
Il gruppo, avvalendosi anche di alcuni pusher, aveva messo in piedi una sorta di take away dello spaccio, attivo giorno e notte, dalla finestra di casa, al piano terra di uno stabile di via Reali a Paderno.
Le ordinanze, emesse dal gip di Monza, sono state eseguite nove in provincia di Milano e una in provincia di Forlì-Cesena, e prevedono 7 misure di arresto in carcere e tre ai domiciliari. Durante le indagini sono stati sequestrati 10 proiettili, 400 grammi di hashish e marijuana e 70 grammi di cocaina.
Gli arrestati sono due fratelli, un pluripregiudicato di 59 anni e un 43enne (arrestato a Cesenatico); la compagna del maggiore dei due, una donna di 27 anni, con precedenti, e un uomo di 31 anni, ritenuto un rifornitore, oltre a tre pusher, due di 52 anni e uno di 21. Ai domiciliari sono invece stati posti la figlia del maggiore dei due fratelli, di 28 anni, una donna di 34, amica della compagna del maggiore, e uno dei pusher, di 47 anni. La nonna 79enne, a casa della quale vivevano il fratello minore e la nipote, e dove spesso, secondo le accuse, veniva tenuta la droga, è stata indagata in quanto destinataria della perquisizione domiciliare.
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Maltempo: pericolo valanghe in VdA, chiusa la Val Ferret
Stop alla pista di fondo e pedonale fino al 10 aprile
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AOSTA
08 aprile 2022
16:23
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Il vento forte fa scattare la chiusura della Val Ferret, la vallata alpina situata in Valle d’Aosta a nord della conca di Courmayeur, il divieto “di accesso ai pedoni e a qualsiasi mezzo a motore alle piste per lo sci di fondo e alla pista pedonale”; sospeso anche il servizio autobus.
Lo rende noto il Comune di Courmayeur.
La criticità, spiega l’amministrazione comunale, riguarda “il rischio di medie e grandi valanghe per la giornata dell’8 aprile,”. Criticità che passerà a gialla sabato 9 aprile. La chiusura è in vigore da oggi fino al 10 aprile compreso.
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Maltempo: Protezione civile, venti fino a burrasca a Centro Nord
Su Emilia-Romagna e Toscana, in estensione a Marche, Umbria
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08 aprile 2022
16:28
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In arrivo una nuova ondata di maltempo, con venti al Centro Nord e possibili mareggiate sulle coste.
Lo comunica la Protezione Civile, che ha emesso – d’intesa con la regioni coinvolte – un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
“Una saccatura di origine atlantica – spiega una nota – si muove verso levante avvicinandosi, nel corso delle prossime ore, ai settori settentrionali della nostra penisola. Il sistema frontale associato attraverserà, nella giornata di domani, molto rapidamente il Paese portando precipitazioni isolate ed un marcato rinforzo della ventilazione su gran parte delle regioni centro-settentrionali”.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, che integra ed estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).
L’avviso prevede dal pomeriggio di oggi, venerdì 8 aprile, il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali su Emilia-Romagna e Toscana, in estensione a Marche, Umbria e, dal mattino di domani, sabato 9, al Lazio, specie settori costieri ed appenninici, in successiva rotazione dai quadranti settentrionali a partire dall’Emilia-Romagna.
Mareggiate lungo le coste esposte.
Sempre dalle prime ore di domani, si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Piemonte, Lombardia e Veneto.
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La Cassazione: sì al doppio processo per Biot
Lo afferma nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale accusato di spionaggio per i russi.
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08 aprile 2022
18:22
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E’ corretta la doppia incriminazione davanti al giudice penale ordinario e al giudice militare di Walter Biot, l’ufficiale della Marina militare in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa che è accusato di spionaggio per i russi, perché le due giurisdizioni puniscono fatti diversi.
Lo afferma la Cassazione nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale.
Nelle motivazioni si rileva che il codice penale ordinario punisce il “procacciamento di notizie”, che devono” restare segrete”, a scopo “di spionaggio non solo militare ma anche politico”, mentre la norma militare punisce chi si procura notizie che devono restare segrete per darle a uno Stato estero sulla forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato.
La Cassazione afferma inoltre che “sul contenuto delle notizie rivelate da Biot si apprende, dunque, che alla luce degli accertamenti effettuati dal Ros, si trattava di 47 notizie ‘Nato secret’, 57 ‘Nato confidential’ e 9 con classifica ‘riservatissimo'”. Nelle motivazioni, si sottolinea che “la segretezza delle notizie” è stata inferita da elementi come la classificazione e il ruolo di Biot. Il fatto che i documenti non siano stati mostrati alla difesa non lede alcun diritto: il Gip si è espresso su atti “fidefacenti” della polizia giudiziaria.
Ad avviso della Cassazione (sentenza 13649 depositata oggi, udienza dello scorso 9 settembre), il giudice di merito del Tribunale della Libertà di Roma che ha confermato la custodia nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere per Biot, non era tenuto alla “rivelazione del contenuto integrale degli atti, essendo emerso dalla stessa verifica eseguita l’anomalia della condotta di Biot e il carattere riservato di essi”.
Per la Cassazione, il Tribunale della Libertà “ha osservato come avveniva l’attribuzione della classificazione di segretezza degli atto, enucleando le categorie di atto segreto, segretissimo, riservato e riservatissimo, per spiegare che il Ros aveva individuato 47 atti Nato secreto (cioè coperti dalla qualifica di atti segreti), 57 dalla qualifica di Nato Confidential (cioè riservati) e 9 ancora riservatissimi”. Nel verdetto si ricorda inoltre che si trattava “di atti ai quali aveva avuto accesso Walter Biot, alla luce della sua qualifica, che godeva” di lasciapassare “in termini massimi” ed era “incardinato nello Stato Maggiore, ove si occupava delle operazioni militari estere e della polizia militare internazionale”.
Dal verdetto della Cassazione si apprende inoltre che sono state “rinvenute 181 fotografie di documenti e immagini tratte dal video di un computer ed eseguite con uno smartphone S9, modello identico a quello sequestrato presso l’abitazione di Biot”. Finora si era sempre parlato di documenti – il cui numero era stato minimizzato e ‘ridotto’ a circa 10 dalla difesa di Biot – ma non anche di immagini. Tutto era stato ceduto al diplomatico russo Dmitry Ostroukhov, poi rimpatriato.
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Meteo: weekend ventoso e con veloci temporali
ilMeteo.it: ultimo sussulto invernale, poi arriverà il caldo primaverile
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09 aprile 2022
16:56
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Da Nord a Sud, il weekend delle Palme sarà ventoso.
Dopo un venerdì segnato dal Libeccio sulle coste liguri e da raffiche temporalesche su Alpi e Prealpi, sabato soffierà un vento caldo e secco sull’Italia nord-occidentale.
Dal Nord Est arriveranno invece raffiche legate al fronte freddo che sta transitando verso il Centro. Mentre domenica, dal Centro al Sud soffierà il Maestrale. Il fondatore del sito http://www.iLMeteo.it, Antionio Sanò, prevede anche un fronte temporalesco durante il fine settimana: sarà l’ultimo sussulto invernale sull’Italia. Dalla prossima settimana, il ritorno dell’anticiclone africano porterà il primo vero caldo primaverile nel Paese.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 8. Al nord: soleggiato salvo temporali sulle Alpi, in spostamento dal pomeriggio verso le pianure adiacenti. Al centro: soleggiato salvo addensamenti sull’Alta Toscana. Al sud: soleggiato.
Sabato 9. Al nord: peggioramento con temporali dal Triveneto verso Emilia Romagna e mantovano e cremonese, venti di Foehn al Nord-Ovest. Al centro: soleggiato con nubi in aumento in giornata e piogge in Toscana verso sera (a metà mattinata sul Lazio). Al sud: soleggiato.
Domenica 10. Al nord: cielo sereno, ma con calo delle temperature. Al centro: instabile fino al mattino con rovesci sparsi, poi migliora. Al sud: a tratti instabile, specie fino al primo pomeriggio.
Tendenza: da lunedì rimonta dell’alta pressione con temperature in sensibile aumento fino a valori superiori alla media, periodo con anticiclone africano e prevalenza di sole.
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Covid: 66.535 nuovi positivi, 144 le vittime
Tasso di positività al 15%, 9 pazienti in meno nelle intensive
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08 aprile 2022
17:26
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Sono 66.535 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 69.596.
Le vittime scendono a 144 rispetto alle 150 di ieri.
Ammontano a 442.029 i tamponi molecolari e antigenici effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 469.803 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15%, in lieve aumento rispetto al 14,8% di ieri. Sono 462 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 52. Nei reparti ordinari si contano 10.102 ricoverati, ovvero 24 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.249.607 le persone attualmente positive al Covid, 3.449 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale sono 15.173.707 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.546. I dimessi e i guariti ora sono a quota 13.763.554, con un incremento di 70.946 rispetto a ieri.
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Violenza donne: a Milano le panchine rosse diventano palco
Da giugno i drammi delle vittime in ogni zona della città
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MILANO
08 aprile 2022
17:31
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Una performance teatrale davanti alle panchine rosse antiviolenza, quelle con scritto 1522, il numero di telefono a disposizione di tutte le donne per denunciare le violenze e chiedere aiuto.
Debutterà il prossimo giugno a Milano nelle periferie e non solo, la tournée che porterà in scena, in ogni zona della città, “Com’eri vestita? Sono vestita di me.
Di me sono vestita”, lo spettacolo itinerante ispirato all’omonima la mostra-installazione del 2018 nella quale, sulla scia di un progetto statunitense di qualche anno fa, sono stati esposti gli abiti delle sopravvissute a violenze sessuali, con lo scopo di accendere i riflettori sulla domanda spesso posta alle vittime, attribuendo loro una responsabilità per quanto hanno subito, a causa di quel che indossavano. La rappresentazione narrerà non solo le storie tratte dalla mostra-installazione “Com’eri Vestita?”, ma anche quelle delle donne stuprate nei territori di guerra, in particolare in Ucraina e di chi vive nelle case per donne maltrattate di Milano. Si tratta di testimonianze drammatiche che prenderanno anima e voce grazie a Cetec Dentro/Fuori San Vittore, compagnia teatrale fondata da Donatella Massimilla, regista e drammaturga, e alle attrici Gilberta Crispino, Ivna La Mart, Dana Sikorska con la collaborazione artistica di Rossella Raimondi per Libere Sinergie.
Per la realizzazione dello spettacolo teatrale, è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela.
L’obiettivo è il raggiungimento della somma di 5000 euro, cifra che verrà raddoppiata dalla stessa piattaforma per completare il budget per portare in scena lo spettacolo.
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Caso Cucchi, il racconto di 13 anni di battaglie
La sorella Ilaria: “Giustizia è fatta. Ma quanta vita perduta”
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08 aprile 2022
19:16.
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La Cassazione: sì al doppio processo per Biot
Lo afferma nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale accusato di spionaggio per i russi.
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08 aprile 2022
18:22
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E’ corretta la doppia incriminazione davanti al giudice penale ordinario e al giudice militare di Walter Biot, l’ufficiale della Marina militare in servizio presso lo Stato Maggiore della Difesa che è accusato di spionaggio per i russi, perché le due giurisdizioni puniscono fatti diversi.
Lo afferma la Cassazione nelle motivazioni di conferma del carcere cautelare per l’ufficiale.
Nelle motivazioni si rileva che il codice penale ordinario punisce il “procacciamento di notizie”, che devono” restare segrete”, a scopo “di spionaggio non solo militare ma anche politico”, mentre la norma militare punisce chi si procura notizie che devono restare segrete per darle a uno Stato estero sulla forza, la preparazione o la difesa militare dello Stato.
La Cassazione afferma inoltre che “sul contenuto delle notizie rivelate da Biot si apprende, dunque, che alla luce degli accertamenti effettuati dal Ros, si trattava di 47 notizie ‘Nato secret’, 57 ‘Nato confidential’ e 9 con classifica ‘riservatissimo'”. Nelle motivazioni, si sottolinea che “la segretezza delle notizie” è stata inferita da elementi come la classificazione e il ruolo di Biot. Il fatto che i documenti non siano stati mostrati alla difesa non lede alcun diritto: il Gip si è espresso su atti “fidefacenti” della polizia giudiziaria.
Ad avviso della Cassazione (sentenza 13649 depositata oggi, udienza dello scorso 9 settembre), il giudice di merito del Tribunale della Libertà di Roma che ha confermato la custodia nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere per Biot, non era tenuto alla “rivelazione del contenuto integrale degli atti, essendo emerso dalla stessa verifica eseguita l’anomalia della condotta di Biot e il carattere riservato di essi”.
Per la Cassazione, il Tribunale della Libertà “ha osservato come avveniva l’attribuzione della classificazione di segretezza degli atto, enucleando le categorie di atto segreto, segretissimo, riservato e riservatissimo, per spiegare che il Ros aveva individuato 47 atti Nato secreto (cioè coperti dalla qualifica di atti segreti), 57 dalla qualifica di Nato Confidential (cioè riservati) e 9 ancora riservatissimi”. Nel verdetto si ricorda inoltre che si trattava “di atti ai quali aveva avuto accesso Walter Biot, alla luce della sua qualifica, che godeva” di lasciapassare “in termini massimi” ed era “incardinato nello Stato Maggiore, ove si occupava delle operazioni militari estere e della polizia militare internazionale”.
Dal verdetto della Cassazione si apprende inoltre che sono state “rinvenute 181 fotografie di documenti e immagini tratte dal video di un computer ed eseguite con uno smartphone S9, modello identico a quello sequestrato presso l’abitazione di Biot”. Finora si era sempre parlato di documenti – il cui numero era stato minimizzato e ‘ridotto’ a circa 10 dalla difesa di Biot – ma non anche di immagini. Tutto era stato ceduto al diplomatico russo Dmitry Ostroukhov, poi rimpatriato.
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‘Ndrangheta:sì riesame ricorso Dda,Pittelli torni in carcere
“Vizi logicità” in decisione domiciliari. Si attende Cassazione
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CATANZARO
08 aprile 2022
17:52
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I giudici del Riesame di Catanzaro hanno accolto la richiesta della Dda di Catanzaro di ripristinare la custodia cautelare in carcere per l’avvocato Giancarlo Pittelli, 69 anni, ex parlamentare di Forza Italia, revocando il beneficio dei domiciliari concessi al penalista nel febbraio scorso dal Tribunale di Vibo Valentia.
La Sezione riesame, presieduta da Filippo Aragona, definisce la decisione del Tribunale di Vibo Valentia “affetta da vizi di logicità, ragionevolezza e coerenza argomentativa”, con l’aggiunta che il provvedimento era stato adottato “senza nemmeno attendere il termine di due giorni perché l’ufficio del Pubblico ministero esprimesse il suo parere”.
Pittelli, comunque, non deve tornare subito in carcere in quanto occorrerà attendere adesso la pronuncia della Corte di cassazione alla quale ricorreranno, come hanno già preannunciato, i difensori dell’ex parlamentare, gli avvocati Salvatore Staiano e Guido Contestabile.
L’avvocato Pittelli é imputato nel processo “Rinascita Scott”, in corso nell’aula bunker di Lamezia Terme contro le cosche di ‘ndrangheta del vibonese, per concorso esterno in associazione mafiosa ed altri reati. Pittelli, cui erano già stati concessi in passato i domiciliari, nell’autunno del 2021 tornò in carcere, su decisione del Tribunale di Vibo Valentia, dopo che il penalista inviò una lettera al ministro per il Sud Mara Carfagna, trasgredendo in tal modo il divieto ad avere contatti con persone estranee al suo nucleo familiare. Due mesi dopo fu lo stesso Tribunale di Vibo ad accogliere l’istanza dei difensori per la concessione dei domiciliari all’ex parlamentare.
L’avvocato Pittelli é coinvolto, tra l’altro, in un’altra inchiesta condotta dalla Dda di Reggio Calabria su un presunto traffico di rifiuti che sarebbe stato gestito dalla cosca di ‘ndrangheta dei Piromalli di Gioia Tauro.
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Portavoce Toti denuncia attacco sessista su social e chat Lega
Lega prende distanze: ‘Sono ex iscritti, solidarietà allo staff’
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GENOVA
08 aprile 2022
17:59
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La giornalista Jessica Nicolini, portavoce del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ha denunciato un attacco sessista sui social dopo un “meme” che la ritrae insieme alla collega Francesca Licata e la scritta: “Ufficio stampa di Toti…
Sirvio scansate e Sansa muto”.
Il fotomontaggio oltre che sui social è stato fatto girare sulla chat whatsapp “tesserati 2021 Lega Albenga”.
La Lega ha preso le distanze con una nota. “La Lega prende le distanze da frasi e contenuti su un meme pubblicato su una chat Whatsapp non autorizzata e di cui non era a conoscenza. Dopo opportune verifiche è stato appurato che è composta in larga parte da ex iscritti al partito che non hanno rinnovato la tessera nel 2022. Per la Lega si tratta di un gesto vile e sessista. Manifestano la massima solidarietà allo staff del governatore Toti e alle persone coinvolte”, ha spiegato il capogruppo della Lega in Regione Stefano Mai.
“Se parli di professioniste della comunicazione e di giornaliste come di inutili soubrette – ha commentato Jessica Nicolini in un post – con appellativi come “quella” e “signorina” invece che “dottoresse” quali siamo questo è l’osceno risultato. Questa vignetta è sessista e non ci fa ridere. E ti denunciamo”. Anche la Fnsi ha difeso Nicolini e Licata: “Le si vuole colpire in quanto donne, mettendone in discussione la professionalità”.
Il meme nasce dalle polemiche politiche seguite a una trasferta della Regione Liguria per Expo Dubai. Il consigliere regionale Ferruccio Sansa aveva pubblicato un post in cui indicava i nomi dei componenti dello staff e dei giornalisti che erano andati per un costo complessivo di 140.370 euro. La Corte dei conti ligure ha aperto una indagine per accertare se vi sia stato un danno erariale.
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Ucraina: da Fondazione Fedez mezzo per trasporto medicinali
Acquistato per Croce Rossa parte domani. Artista, sono felice
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08 aprile 2022
18:07
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La Fondazione Fedez, di fronte all’emergenza umanitaria in Ucraina, ha acquistato per la Croce Rossa Italiana un automezzo isotermico per trasportare medicinali che necessitano di una temperatura particolare durante lo spostamento.
I bombardamenti hanno infatti distrutto ospedali, strutture sanitarie e farmacie rendendo difficile per la popolazione ucraina il reperimento di farmaci spesso indispensabili per la sopravvivenza.
Lo rende nota la stessa Fondazione la quale spiega che “la decisione di acquistare un mezzo e di donarlo alla Croce Rossa Italiana è nata dalla consapevolezza che in questo tipo di emergenze i trasporti sono un fattore determinante per far arrivare tempestivamente gli aiuti sul territorio colpito dalla guerra”.
Croce Rossa Italiana, in collaborazione con la Croce Rossa Ucraina, usufruirà immediatamente del mezzo donato dalla Fondazione Fedez: il furgone partirà, infatti, domani con 400 scatole di insulina devolute dalla Fondazione Italiana Diabete, che serviranno a coprire il fabbisogno di 1000 persone per un mese.
“Sono felice di aver donato tramite la mia fondazione questo speciale furgone isotermico per il trasporto di medicinali alla Croce Rossa Italiana che già domani partirà verso l’Ucraina con un carico di 400 scatole di insulina donate da Fondazione Italiana diabete per aiutare la parte di popolazione più fragile”, ha Fedez, che oggi era presente al momento della consegna del furgone.
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Guerriglia Napoli: chiuse indagini, leader FN tra 46 indagati
Scontri anti lockdown nell’ottobre 2020 vicino a sede Regione
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NAPOLI
23 aprile 2022
08:00
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La Procura di Napoli ha chiuso le indagini, nei confronti di 46 persone, riguardanti i violenti scontri anti lockdown avvenuti a fine ottobre 2020 a Napoli vicino alla sede della Giunta regionale della Campania, ai quali presero parte, secondo quanto emerse dagli accertamenti, ultrà, commercianti, componenti frange estremiste e persone ritenute legale alla criminalità, anche organizzata.
Il pool di magistrati istituito dal procuratore Giovanni Melillo e composto dai sostituti procuratori Celeste Carrano, Luciano D’Angelo, Danilo De Simone e Antonello Ardituro, ha delegato alle forze dell’ordine la notifica degli avvisi di conclusione indagini, tra gli altri, a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, indagato insieme con altri esponenti dello stesso movimento come il responsabile provinciale Nicola Trisciuoglio e il coordinatore regionale Ciro Andretti, nella veste di istigatori e promotori degli scontri “attraverso un pubblico appello diffuso sui social media, inneggiando alla sollevazione sanitaria ed auspicando che ‘sia Napoli la prima scintilla della rivoluzione'”.
Da questa attività investigativa è scaturito un altro filone investigativo, confluito in quello degli scontri, relativo ai presunti illeciti per la realizzazione di una statua dedicata a Diego Armando Maradona. In questo filone risultano tra gli indagati gli ex assessori comunali di Napoli Eleonora De Majo, Giovanni Pagano e Ciro Borriello e l’ex assessore della terza municipalità Egidio Giordano.
RETTIFICA – ROMA, 10 apr 2022 – In relazione alla notizia più in alto riportata, l’avvocato Marika La Pietra, nell’interesse di Giovanni Pagano, ha precisato che nei riguardi di quest’ultimo “non è stata levata alcuna contestazione dalla Procura” e, inoltre, che Pagano “non è mai stato raggiunto da 415 bis c.p.p. né udito a s.i.t. per i suesposti fatti e, dunque, in alcun modo coinvolto negli accadimenti riportati”.
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Bimba caduta: svolta indagine dopo supplemento perizie
Accusa patrigno cambia da omicidio colposo a volontario
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TORINO
08 aprile 2022
18:28
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Sono stati degli accertamenti tecnici supplementari che hanno portato alla modifica dell’accusa, da omicidio colposo a omicidio volontario, per Mohssine Azhar, il 32enne di origine tunisina in carcere per il caso della bimba che lo scorso 13 gennaio perse la vita dopo essere precipitata dal balcone in una palazzina in via Milano a Torino.
I consulenti della procura, Roberto Testi e Giorgio Chiandussi, insieme alla polizia scientifica hanno incrociato i calcoli sulla traiettoria della caduta con le ferite trovate sulla bambina e hanno concluso che non si poteva trattare di un evento accidentale.
Il corpicino ha toccato il suolo a circa 2 metri e 60 rispetto al balcone: troppo lontano, quindi, per ipotizzare che fosse semplicemente scivolata dalle mani di Azhar. Una telecamera di sorveglianza ha anche ripreso il momento dell’impatto sull’asfalto: dall’analisi del filmato (che dura un paio di secondi) si ricava, secondo gli specialisti, che la caduta non è stata verticale. Un grosso aiuto alle misurazioni è arrivato dal lavoro della polizia scientifica, che ha eseguito una mappatura in 3D dei luoghi servendosi di un laser scanner.
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Arriva l’Uovo ‘sospeso’ per le donne e i bambini ucraini arrivati in Italia
Iniziativa solidale di Intersos per donare un uovo di cioccolato ai profughi scappati dalle bombe
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13 aprile 2022
08:49
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Per Pasqua è possibile replicare l’antica tradizione solidale di origine partenopea del caffè “sospeso” ovvero una tazzina di caffè già pagata lasciata da un avventore a beneficio di chi è bisognoso, con l’iniziativa di Intersos “Uovo sospeso”, una campagna dell’associazione che quest’anno assume un carattere particolarmente attuale: con un contributo economico si può donare un uovo di cioccolato che verrà consegnato per Pasqua alle donne e ai bambini, molti arrivati dall’Ucraina nelle ultime settimane, ospiti degli spazi protetti gestiti dall’associazione.
Nella Capitale, in rete con il Comune, Intersos dà supporto sociale alle persone scappate dalla guerra: nel quartiere di Torre Spaccata, il centro di cure primarie e accoglienza, Intersos24, fornisce consulenze, offre corsi di italiano, attività ludiche e facilita l’inserimento dei bambini a scuola.
L’iniziativa è rivolta anche alle famiglie di cui Intersos si prende cura ogni giorno a Roma.
Sul campo intanto alcuni team di Intersos sono operativi già dall’inizio di marzo in Ucraina, Polonia e Moldavia.
In Ucraina. A Leopoli, nell’Ucraina occidentale è attivo un servizio di assistenza agli sfollati interni e di sostegno alle strutture sanitarie locali a ridosso dell’area dei combattimenti, già sottoposte a una pressione insostenibile a causa dell’afflusso di sfollati e della carenza di medici, medicinali e materiale sanitario.
I bisogni umanitari, sanitari ma anche di protezione, sono in crescita. Inoltre si lavora per supportare un ospedale oncologico e alcuni rifugi a Leopoli. Un’altra unità è presente a Vinnytsia, a 100 km da Zhytomyr, sia in città che nelle aree limitrofe, con attività di individuazione dei bisogni più urgenti, protezione e assistenza sanitaria. Una squadra di emergenza è arrivata anche ad Odessa per consegnare kit sanitari e rispondere ai crescenti bisogni della popolazione.
In Polonia. Dal 3 marzo i team sono operativi in Polonia al confine con l’Ucraina, presso il punto medico nel centro di Korczowa, un centro commerciale trasformato in struttura di accoglienza con circa 2.000 posti. Da qui transitano ogni giorno migliaia di persone. Secondo gli ultimi dati, le persone in transito sul territorio polacco sono oltre 2,5 milioni. In coordinamento con associazioni e istituzioni locali gli operatori lavorano per garantire assistenza sanitaria e protezione.
Il team sanitario svolge turni di 12 ore al giorno per dare assistenza alle persone più vulnerabili, il 40% delle quali è costituito da donne e bambini, soprattutto neonati. Molte sono le persone con disabilità e i pazienti oncologici. Le persone visitate manifestano una stanchezza estrema dovuta a più fattori: al lungo viaggio per raggiungere il Paese (in auto, a piedi, in treno, in pullman), al freddo e alla carenza di cibo e acqua. Il 26% degli assistiti non ha ancora raggiunto la maggiore età, ci sono bambine e bambini che non riescono più a parlare, traumatizzati dai bombardamenti e dalla fuga di massa. Tra loro, sono in leggero aumento i casi di minori stranieri non accompagnati.
A causa del peggioramento della situazione nelle aree ad Est dell’Ucraina, meno persone riescono a fuggire, raggiungere Leopoli e varcare il confine. Ad un picco iniziale di transiti nel centro di Korczowa, che ha raggiunto le 6mila persone, è seguita una progressiva riduzione con arrivi che variano tra le 400 e le 500 persone al giorno. Lo stesso vale per i pazienti assistiti, ora circa un centinaio al giorno. I principali problemi clinici riscontrati sono relativi a malattie croniche come diabete, ipertensione, asma, ma anche a ferite da arma da fuoco o da residui di bombe esplose. Tra i più piccoli, invece, moltissimi sono i casi di infezione delle vie respiratorie.
In Moldavia. Tra il 3 e il 4 marzo sono state avviate le prime attività in supporto alla popolazione in transito in Moldavia. La zona di lavoro è alle frontiere, a sud est del Paese. E’ attiva una clinica mobile per offrire assistenza medica di base ai rifugiati in transito nel punto di confine di Palanca, che dista soli 60km da Odessa. Qui, come nel vicino punto di frontiera di Tudora, è garantita, in collaborazione con UNHCR, attività di protezione, attraverso l’identificazione di casi vulnerabili, il reindirizzamento a servizi specifici, il supporto psicosociale diretto e l’informazione.
Inoltre, visto il bisogno di molte persone di accedere a internet e fare telefonate una volta passato il confine, abbiamo installato un help desk dotato di un Wi-Fi Point, schede sim e un telefono a disposizione per chiunque ne abbia bisogno. Molte persone non hanno i documenti e questo rende impossibile identificare la relazione tra accompagnati e accompagnatori, soprattutto nel caso di bambini e bambine. Per scongiurare il rischio di traffico di esseri umani, lo staff ha iniziato una campagna di sensibilizzazione ai punti di frontiera invitando ad accettare passaggi solo da persone verificate. Il flusso di persone che attraversa questi valichi di frontiera è altalenante ed è legato a quanto avviene in Ucraina nelle zone a Sud del Paese, in particolare nelle aree di Mykolaiv, Kherson e Odessa. Secondo gli ultimi dati, le persone transitate dal territorio moldavo sono oltre 400mila, di cui il 40% ha intenzione di fermarsi nel Paese. I 3/4 dei rifugiati in Moldavia sono stati accolti in famiglia o tramite reti informali, mentre la parte restante è accolta in edifici messi a disposizione per l’accoglienza.
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Hit parade, Dove volano le aquile subito in vetta
Seguono nuovo album Red Hot Chili Peppers e Caos di Fabri Fibra
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08 aprile 2022
19:00
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Dove volano le aquile”, il nuovo album di Luchè uscito dal primo aprile per Sony Music Italy/Columbia Records, che ha conquistato la vetta della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dall’1 al 7 aprile, piazzandosi al secondo posto nella hit dei vinili.
Dopo essersi affermato sulla scena musicale come membro dei Co’ Sang prima, e come Luchè poi, con i dischi Malammore e Potere, il rapper ha dato al nuovo album un carattere internazionale.
Oltre a scrivere le sue strofe, Luchè ha infatti lavorato da producer, orchestrando in prima persona ogni dettaglio. Dove volano le aquile è composto da 16 tracce e arricchito dai featuring di Elisa, CoCo, Etta, Marracash, Madame, Ernia, Geolier, Guè & Noyz Narcos. Tutti i teaser sono ambientati su Marte, protagonista della cover di Dvla, artwork di Giorgio di Salvo, idea di Luchè, e uno ad uno rappresentano una precisa evoluzione del progetto e della sua crescita personale.
Al secondo posto nella top ten degli album più venduti della settimana, ma primo in quella dei vinili, troviamo un’altra new entry, “Unlimited Love”, dodicesimo disco in studio del gruppo statunitense Red Hot Chili Peppers, pubblicato il 1 aprile dalla Warner Records. L’album segna il ritorno alla collaborazione con il chitarrista John Frusciante dopo essere rientrato nella formazione nel 2019 e con il produttore discografico Rick Rubin.
Scivola dal primo al terzo posto “Caos” di Fabri Fibra.
Seguito da “Taxi driver” di Rkomi, che perde una posizione fermandosi sulla numero quattro. Stabile al numero cinque “Blu celeste” di Blanco.
“Brividi”, brano vincitore di Sanremo 2022, di Mahmood & Blanco è per la decima settimana di seguito primo nella top ten dei singoli, seguito da “Farfalle” di Sangiovanni e da Baby Goddamn di Tananai, entrambi fermi sul secondo e terzo gradino.
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Agguato nel Foggiano, ucciso un pregiudicato 30enne
L’omicidio è stato compiuto per strada a San Severo
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SAN SEVERO
08 aprile 2022
19:44
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Un pregiudicato, Salvatore Lombardi, di 30 anni, è stato ucciso poco fa con colpi d’arma da fuoco in un agguato compiuto in via Fortore, a San Severo (Foggia).
A quanto si apprende, la vittima era da sola in strada quando sarebbe stata raggiunta da uno o più sicari.
L’uomo – a quanto viene riferito da fonti investigative – aveva precedenti penali per droga e reati contro il patrimonio. Sul posto stanno operando agenti della polizia di Stato.
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Treno travolge camion nel Brindisino, illesi i 15 passeggeri
‘Camionista ha attraversato passaggio a livello in chiusura’
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ORIA
08 aprile 2022
19:58
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Un treno regionale di Trenitalia partito da Taranto alle 16.54 ha urtato il rimorchio di un camion che si trovava sui binari dopo che l’autista del mezzo avrebbe tentato invano di attraversare il passaggio a livello in fase di chiusura.
E’ successo tra Oria e Latiano, nel Brindisino, sulla linea regionale Taranto-Brindisi.
I 15 passeggeri del treno, il capotreno e il macchinista – si apprende da Trenitalia – sono illesi. L’autista polacco alla guida del camion è sceso dal mezzo e si è messo in salvo prima dell’arrivo del convoglio ferroviario.
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Ucraina: Maneskin per #StandUpForUkraine e invitano a donare
Aderiscono all’evento mobilitazione del Global Citizen
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08 aprile 2022
20:01
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I Maneskin aderiscono alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina.
“I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.
Stiamo usando la nostra voce per chiedere l’azione e puoi farlo anche tu. Unisciti a noi, crea la tua videochiamata per il mondo per supportare i rifugiati e fare donazioni su: ForUkraine.com” hanno scritto su Instagram e nel video si susseguono immagini degli orrori di questi giorni mentre il gruppo canta Chorus: Come dormi la notte e chiama all’azione civile. Questo il testo: CHORUS How are you sleeping at night How do u close both ur eyes Living with all of those lives On your hands Standing alone on that hill Using your fuel to kill We won’t take it standing still Watch Us Dance POST We’re gonna dance on gasoline Stand Up for Ukraine, l’iniziativa organizzata da Global Citizen – in collaborazione con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina e dai conflitti in Yemen e Siria prevede un un social media rally oggi 8 aprile a supporto dell’evento di domani 9 aprile, quando il premier canadese Justin Trudeau e von Der Leyen si incontreranno a Varsavia. Lo stesso presidente ucraino Zelenski ha chiesto la massima mobilitazione per l’aiuto umanitario. I Maneskin si aggiungono ad un lungo elenco che comprende Bruce Springsteen, Ellen DeGeneres, Annie Lennox, Jon Batiste, Madonna, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Zucchero.
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Casi di salmonella, si ferma fabbrica Ferrero Belgio
Azienda, toccato cuore nostri principi. Ma uova Pasqua sono salve
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TORINO
08 aprile 2022
20:23
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Ferrero ferma la produzione nello stabilimento di Aron, in Belgio, per i casi di salmonella segnalati in diversi paesi europei.
La decisione dopo che L’Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare (Afsca), che ha sospeso l’autorizzazione alla produzione nella fabbrica, ha annunciato il ritiro di tutti i prodotti Kinder fabbricati nell’impianto.
Compreso quelli distribuiti in Italia, dove secondo il centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l’Ecdc, non sono stati registrati episodi. Salve invece le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa perché prodotte ad Alba (Cuneo), dove nel lontano 1946 ha mosso i primi passi il colosso dolciario, che si dice “profondamente rammaricato” per la vicenda. “Questo evento tocca il cuore dei principi nei quali crediamo, metteremo in essere ogni azione necessaria al fine di preservare la piena fiducia dei nostri consumatori”, sono le scuse dell’azienda, per cui “la sicurezza alimentare e la qualità restano da sempre al centro”.
Sono 142 i casi di Salmonella Typhimurium monofasica, 114 confermati e 28 probabili, collegati secondo l’Ecdc, che non cita mai la Ferrero, “a uno stabilimento di Arlon”. Il primo è stato individuato lo scorso 7 gennaio nel Regno Unito, dove si registra il numero più alto, 65, a cui si aggiungono i 26 casi probabili del Belgio, con i 25 confermati della Francia e i 10 dell’Irlanda.
Altri Paesi dove si sono registrati casi confermati, sempre secondo l’Ecdc, sono Germania, Lussemburgo, l’Olanda, la Norvegia e la Svezia. L’epidemia, spiega ancora l’Ecdc, è caratterizzata da una percentuale insolitamente elevata di bambini ricoverati in ospedale, alcuni con sintomi clinici gravi come la diarrea sanguinosa. Sulla base di interviste con i pazienti e studi epidemiologici analitici iniziali, prodotti di cioccolato specifici sono stati identificati come la probabile via di infezione. I casi affetti sono stati identificati attraverso tecniche avanzate di tipizzazione molecolare. Poiché questo metodo di test non viene eseguito regolarmente in tutti i paesi, alcuni casi potrebbero non essere rilevati. Nei giorni scorsi Ferrero aveva già ritirato, a scopo precauzionale, diversi lotti di prodotti Kinder in vari Stati, ma qualcosa deve essere andato storto. A riconoscerlo è la stessa Gruppo – 12,7 miliardi di fatturato globale e quasi 40mila dipendenti in tutto il mondo – secondo cui ci sono state “inefficienze interne che hanno creato ritardi nei richiami e nella condivisione delle informazioni”. Un problema che “ha impattato sulla rapidità e sull’efficacia delle indagini”.
Lo stop delle attività ad Arlon, nello stabilimento che ha sede in Rue Pietro Ferrero, era dunque “l’unica e corretta decisione da prendere al fine di garantire il massimo livello di sicurezza alimentare ed eliminare rischi ulteriori”, sostiene la multinazionale, che ringrazia “per le preziose raccomandazioni ricevute” le autorità per la sicurezza alimentare, con cui continuerà a collaborare. L’Afsca, dal canto suo, ha fatto sapere che seguirà da vicino le tappe intraprese da Ferrero e autorizzerà la riapertura dello stabilimento di Arlon dopo aver verificato che tutte le norme e i requisiti di sicurezza alimentare siano soddisfatti.
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Incidente stradale in provincia di Roma, morta ventenne
Altri due giovani trasportati in gravi condizioni in ospedale
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ROMA
09 aprile 2022
08:43
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Un morto e due feriti gravi.
E’ il bilancio dell’incidente stradale avvenuto questa notte intorno alle 2.30 su via Casilina, all’altezza di Colleferro, in provincia di Roma.
I vigli del fuoco intervenuti hanno estratto dalle lamiere tre ragazzi ventenni, due trasportati in ospedale in gravi condizioni dal personale sanitario in codice rosso e una ragazza purtroppo deceduta. Sul posto anche la polizia per effettuare i rilievi e cercare di ricostruire la dinamica del drammatico incidente.
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Vulcano: al via l’esercitazione con test per evacuazione
Si concluderà nella tarda mattinata
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VULCANO
09 aprile 2022
09:30
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Al via l’esercitazione nazionale di Protezione Civile “Vulcano2022” che stamane culminerà nel test di evacuazione degli abitanti dell’isola nelle Eolie.
I ricercatori dell’Ingv-vulcani hanno realizzato una ricerca per offrire un quadro sintetico dello stato corrente delle emissioni di gas sull’isola.
Per l’esercitazione che si concluderà nella tarda mattinata, sono impegnati i tecnici, funzionari e gli esperti dei Dipartimenti Nazionale e Regionale dì Protezione Civile, le organizzazioni di Volontariato della Protezione Civile regionale e comunale, la polizia locale e la Croce Rossa Italiana anche con i volontari, ci saranno la Capitaneria di Porto di Milazzo e di Lipari, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, le Forze Armate, i carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale, le compagnie di navigazione (Caronte and Tourist e Liberty Lines) e l’associazione dei radioamatori delle Eolie.
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La mamma fa causa al rapper Blind, aiuti la sua famiglia
La richiesta al Tribunale civile di Perugia
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PERUGIA
09 aprile 2022
09:56
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La mamma di Blind – il rapper di 22 anni che in questi giorni è fra i naufraghi della trasmissione di Canale 5 “L’isola dei famosi” – Valerica, chiede al figlio di versare gli alimenti a lei e al fratello più piccolo, di 16 anni.
La richiesta è stata presentata al Tribunale civile di Perugia, come riportano le testate locali, in base agli articoli del codice civile che ravvisano l’obbligo di mantenimento in ordine gerarchico, coinvolgendo quindi anche i figli nel caso di genitori in difficoltà.
Il caso, a trattazione scritta, è stato preso in carico dal giudice che dovrà decidere sulla richiesta a cui il cantante – originario della frazione perugina di Ponte San Giovanni – si è opposto.
La donna sarebbe destinataria di un sussidio e assegnataria di un alloggio Ater.
L’udienza è stata rinviata a novembre poiché la richiesta è stata estesa anche alle altre sorelle di Blind, come obbligate di pari grado.
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Omicidio nel Foggiano: fermato un 17enne, si è costituito
Un anno fa il padre fu ucciso in un agguato
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SAN SEVERO
09 aprile 2022
10:10
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Un 17enne è stato fermato con l’accusa di omicidio volontario e porto illegale d’arma da fuoco per il delitto di Salvatore Lombardi, il 30enne ucciso ieri sera con colpi di pistola a San Severo (Foggia), in via Fortore.
All’uomo il sicario ha sparato anche un colpo di pistola alla nuca.
A quanto si apprende il giovane, dopo aver compiuto il delitto, è tornato a casa ed ha contattato la polizia per costituirsi. Si tratta del figlio di un uomo rimasto ferito in un agguato compiuto il primo gennaio 2021 e deceduto un mese più tardi. All’inizio si era ipotizzato che l’omicidio fosse stato compiuto per vendicare la morte del genitore, ma il ragazzo, nel corso dell’interrogatorio davanti al pm del Tribunale dei minori di Bari, ha smentito questa versione. Il pubblico ministero infatti non gli ha contestato la premeditazione. Al momento la pistola non è stata trovata.
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Covid: Veneto, 6.820 positivi e 11 vittime
Stabili ricoveri negli ospedali
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VENEZIA
09 aprile 2022
10:20
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Il Veneto registra nelle ultime 24 ore 6.820 nuovi casi Covid.
Il totale degli infetti da inizio pandemia raggiunge quota 1.549.207.
Sono 11 le nuove vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il conteggio totale si aggiorna così a 14.254 decessi; gli attuali positivi sono 79.767. Stabili a 857 i ricoveri dei malati in area medica, mentre i pazienti in terapia intensiva sono 43 (+1). Per quanto riguarda i vaccini Ieri sono state somministrate 4.061 dosi, delle quali 111 sono prime inoculazioni.
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Tigre fugge da gabbia di un circo e uccide pony, catturata
Sindaco di Pozzallo,’avvenuto tutto all’interno della struttura’
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PALERMO
09 aprile 2022
10:27
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Una tigre uscita da una gabbia di un circo ha azzannato e ucciso un pony prima di essere catturata e messa in sicurezza.
L’episodio è avvenuto tutto all’interno della struttura circense a Pozzallo.
A renderlo noto è il sindaco del paese del Ragusano, Roberto Ammatuna.
“All’alba – ricostruisce il primo cittadino in una nota – è riuscita ad eludere la sorveglianza e ad uscire dal recinto dove era custodita, una tigre del circo Sandra Orfei che in questi giorni staziona a Pozzallo. Immediatamente scattato l’allarme, è stata attivato il sistema di emergenza con dislocazione di carabinieri, polizia di Stato e polizia locale. Fortunatamente gli stessi operatori del Circo sono riusciti a rintracciare l’animale e a riportarlo in gabbia, facendo tirare un sospiro di sollievo. Nel frattempo, tuttavia, la tigre ha aggredito un pony presente all’interno delle aree circensi, che non ha avuto scampo”.
“Nella considerazione della gravità dell’accaduto – aggiunge il sindaco Ammatuna – la polizia locale e l’Asp stanno svolgendo indagini per verificare la regolarità delle autorizzazioni e l’efficacia dei sistemi di custodia adottati dal circo”.
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Giovane ferito in Costiera Amalfitana,salvato da Soccorso Alpino
Due persone in difficoltà sul Monte Avvocata a Maiori (Salerno)
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SALERNO
09 aprile 2022
10:46
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È terminato nella serata di ieri un intervento di soccorso a una persona ferita sul monte Avvocata, in zona Santuario, nel comune di Maiori (Salerno); l’attività ha visto impegnati gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania che sono stati allertati nel pomeriggio.
Due giovani hanno raccontato di essere in difficoltà in quanto uno dei due era rimasto ferito.
Gli escursionisti hanno trovato riparo in un casolare dove sono stati raggiunti dai tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania intorno alle 21. L’infortunato, che era vigile e collaborativo, è stato ‘stabilizzato’ e poi ha iniziato la discesa verso Maiori, scortato e assistito dai tecnici del Cnsas, senza necessità della barella. Giunti a valle, in località San Vito, le squadre che accompagnavano l’infortunato sono state raggiunte dall’ambulanza 118 ed il giovane è stato affidato alle cure dei sanitari.
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Nonno investe nipotino mentre fa manovra, bimbo è grave
L’incidente nel Reggiano; il piccolo ha un anno e mezzo
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09 aprile 2022
11:03
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Un nonno ha investito il nipotino di un anno e mezzo nel cortile di casa mentre stava facendo manovra con l’auto.
Il bambino ora si trova ricoverato in gravi condizioni.
È accaduto ieri mattina a Bibbiano, nella val d’Enza in provincia di Reggio Emilia. A riportare la notizia stamattina è la stampa locale reggiana.
Il bambino è stato trasferito a Parma, all’ospedale ‘Maggiore’ dove si trova tuttora nel reparto di Rianimazione. Il nonno non si dà pace e prega: “Non potrei mai pensare di avere ucciso il mio nipotino”.
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Svastica sulla sede di Rifondazione comunista a Milano
‘Grave provocazione fascista alla vigilia del 25 Aprile’
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MILANO
09 aprile 2022
11:04
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Una svastica e una scritta ‘Dux’ sulla porta: è il messaggio apparso questa mattina ai militanti di Via Vallarsa, sede della federazione di Milano di Rifondazione comunista, sede del Comitato Lombardo del partito.
“Si tratta di una grave provocazione fascista alla vigilia del 25 aprile – affermano il segretario provinciale Matteo Prencipe e quello regionale Fabrizio Baggi – non è la prima volta che le nostre sedi vengono prese di mira in questo modo, segno che la nostra posizione sulla pace e la giustizia sociale dà fastidio ai gruppi neofascisti che nonostante le parole il governo non ha ancora messo fuorilegge”.
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Covid: a Milano in due anni distribuiti 13 milioni di mascherine
Bilancio del Comune, ‘acquistati oltre 100mila litri di alcol’
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MILANO
09 aprile 2022
11:21
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Oltre 5 milioni di mascherine ricevute in dono, altrie 8 milioni comprate.
Più di centomila litri di alcol acquistati.
Centoventimila boccette di igienizzante offerte da privati. E circa 4 milioni di euro spesi nel biennio della pandemia da Covid per approvvigionarsi di dispositivi di protezione. Dopo due anni di emergenza, l’assessore al Bilancio del Comune di Milano Emmanuel Conte traccia il consuntivo, peraltro non ancora chiuso, degli impegni affrontati da Palazzo Marino per l’emergenza sanitaria, in particolare per fornire a dipendenti, servizi e cittadini gli strumenti per difendersi dal contagio. Il totale della spesa, fra marzo 2020 e marzo 2022, fa sapere il Comune, ammonta a 3 milioni e 772mila euro, senza contare i primi acquisti del febbraio 2020.
“Approfittiamo di questo piccolo consuntivo al termine dello stato di emergenza – dice l’assessore Conte – per rinnovare il nostro ringraziamento a quanti ci hanno generosamente aiutato.
Il Covid ha rivoluzionato le esistenze e ha imposto nuove urgenze e priorità, anche nell’utilizzo delle risorse del Comune. Questa amministrazione ha cercato di affrontarle nel migliore dei modi, convinta fin da subito che ne saremmo usciti solo insieme, unendo le forze di tutti. Il peso delle donazioni non fa che confermarcelo e ci ricorda l’importanza di un’alleanza civica, proprio nel momento in cui si pongono davanti a noi nuove emergenze come il sostegno ai profughi ucraini”.
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Giovane umbra muore in un incidente stradale Giordania
Ferite due sue compagne di viaggio
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PERUGIA
09 aprile 2022
11:23
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Una giovane donna di Foligno, di 31 anni, è morta e due sue compagne di viaggio, perugine, sono rimaste gravemente ferite in seguito a un incidente stradale avvenuto mentre erano in viaggio in Giordania, ad Amman.
E’ quanto scrive l’edizione on-line del Messaggero.
Tutte e tre le giovane coinvolte sono tirocinanti anestesiste.
Le due ferite sarebbero al momento ricoverate in terapia intensiva all’ospedale di Amman.
Sulle cause e le modalità dell’incidente, che sarebe avvenuto nel pomeriggio di ieri, sono in corso accertamenti.
Le tre umbre erano partite per la vacanza in Giordania domenica scorsa e dovevano tornare domani.
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Gdf Jesi smantella rete web vendita prodotti lusso falsi
Su social beni ‘no logo’ poi messaggistica per acquisti da Cina
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ANCONA
09 aprile 2022
11:33
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Con un’operazione anti-contraffazione denominata “Fake shopping” la Compagnia della Guardia di Finanza di Jesi (Ancona) ha smantellato una rete di vendita abbigliamento e accessori di lusso, prodotti contraffatti che venivano commercializzati da soggetti che usavano il social Instagram.
Sette persone denunciate per il reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci, 1.400 clienti sanzionati e sequestri di prodotti con loghi falsi che riproducevano beni delle più note griffe, compresi nel ‘menu’ offerto, tra Louis Vuitton, Gucci, Chanel, Christian Dior, Hermes, Alexander McQueen, Dolce & Gabbana, Valentino, Stella McCartney, Christian Louboutin, Yves Saint Laurent.
Per tentare di eludere i controlli delle autorità, in una prima fase sulla piattaforma social venivano inseriti link dedicati che pubblicizzavano prodotti analoghi a quelli delle grandi firme ma privi di marchio e senza indicazione del prezzo.
I potenziali clienti, dopo aver visonato su canali Instagram i prodotti privi di marchio, avevano contatti con i venditori tramite messaggistica Instagram e Whatsapp, durante i quali venivano svelati la vera natura dei prodotti contraffatti e i prezzi di gran lunga inferiori agli originali. Scelto il prodotto, il cliente procedeva al pagamento anticipato, prevalentemente con accredito su carte Postepay (ricarica o di bonifico); poi la consegna con corriere espresso con spedizione dall’Estremo Oriente. Le indagini, coordinate dalla procura di Ancona, hanno permesso inizialmente di individuare un’abitazione nel Comune di Cupramontana (Ancona), dove una 27enne, non occupata e convivente con i genitori, aveva costituito la base delle proprie attività illecite: sequestrati uno smartphone, due hard disk contenenti migliaia di file relativi alle vendite illecite e un’agenda coni dati degli ordini. Ricostruita anche la posizione di altri appartenenti della rete di vendita in altri Comuni ubicati anche fuori della provincia di Ancona (Macerata, Palermo e Barletta-Andria-Trani): queste persone erano deputate a intrattenere i contatti con i fornitori dei prodotti, ubicati in Cina, Paese dal quale partivano le spedizioni della merce recapitate al domicilio dell’acquirente.
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Covid: un altro giorno senza decessi in Alto Adige
441 nuovi casi, calano i ricoveri
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BOLZANO
09 aprile 2022
11:34
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Un altro giorno senza decessi di pazienti Covid in Alto Adige, il terzo di fila.
I nuovi casi – secondo il bollettino dell’Azienda sanitaria – sono 441 (33 tramite pcr e 408 tramite test antigenico).
Migliora anche la situazione negli ospedali: i ricoveri nei normali reparti calano da 47 a 42, mentre in terapia intensiva sono occupati due letti.
Gli altoatesini in quarantena sono 5.665, mentre 599 sono stati dichiarati guariti.
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In Umbria nessun morto per Covid per il terzo giorno consecutivo
Lieve aumento dei ricoverati, in calo il tasso di positività
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PERUGIA
09 aprile 2022
12:03
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Per il terzo giorno consecutivo non si registrano in Umbria altri morti per Covid.
Prosegue invece il lieve aumento giornaliero dei ricoverati, 282, tre in più nelle ultime 24 ore, sette dei quali (erano cinque) in rianimazione.
Secondo i dati della Regione aggiornati a sabato 9 aprile, i nuovi contagi sono 1.138 e 1.721 i guariti.
Gli attualmente positivi scendono così a 15.219 (583 in meno in un giorno).
In calo il tasso di positività, al 14,76 per cento (16,7 venerdì).
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Covid: Marche, -1.469 casi nell’ultima settimana, -9,64%
In 24ore 1.885 nuovi positivi, incidenza scende a 916
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ANCONA
09 aprile 2022
12:07
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Nelle Marche -1.469 casi di positività (-9,64%) al coronavirus nella settimana che si chiude.
Nell’ultima giornata, comunica la Regione, l’incidenza ogni 100mila abitanti è ulteriormente scesa da 936,12 a 916,47.Sono 1.885 i casi rilevati nelle ultime 24ore: 553 in provincia di Ancona, 348 in provincia di Pesaro Urbino, 344 in quella di Macerata, 330 ad Ascoli Piceno, 236 nel Fermano oltre a 74 positivi provenienti da fuori regione.
In totale sono stati analizzati 5.957 tamponi di cui 4.785 nel percorso diagnostico (39,4% di positivi) e 1.172 nel percorso guariti.
Tra gli ultimi casi ci sono 417 persone con sintomi; comprendono anche 577 contatti stretti di positivi, 511 contatti domestici, in setting scolastico/formativo, 3 in ambiente di vita/socialità, uno ciascuno rispettivamente in setting lavorativo, assistenziale, sanitario. Quanto al numero assoluto più alto di positivi il podio vede sempre in testa la fascia d’età 25-44 anni (449), seguita da 45-59 anni (472) e 60-69 anni (267).
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Ucraina: 88.593 profughi in Italia, +1.368 in 24 ore
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna destinazioni preferite
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09 aprile 2022
18:00
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Sono 88.593 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia: 84.796 alla frontiera e 3.797 controllati dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Si tratta di 45.816 donne, 9.700 uomini e 33.077 minori.
Lo comunica il Viminale con un tweet.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna. L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.368 ingressi.
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Ucraina: evacuazione medica in Italia per 100 pazienti
Protezione civile, svolte 14 missioni aeree in Paesi limitrofi
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09 aprile 2022
14:04
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La Cross – Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario – attivata dal Dipartimento della Protezione Civile per il coordinamento del soccorso sanitario urgente dei cittadini ucraini, sta continuando a garantire il trasferimento dei pazienti presenti nei Paesi limitrofi all’ Ucraina.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati trasportati 100 pazienti tramite MedEvac (evacuazione medica), grazie a 14 missioni aeree effettuate dalla Guardia di Finanza e vettori privati.
In particolare, dal 28 marzo all’8 aprile, sono stati trasferiti complessivamente 42 pazienti assistiti dai servizi sanitari delle regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna.
La Cross, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione Civile e in risposta alla specifica richiesta della Direzione generale per la salute e la sicurezza Alimentare della Commissione europea, continuerà, in raccordo con i referenti sanitari regionali, la ricognizione dei posti letto disponibili nelle Regioni e Province Autonome e l’organizzazione del trasferimento dei pazienti.
Prosegue, inoltre, l’attività del Disevac – Disability evacuation – delle Misericordie di Italia: un servizio che garantisce l’evacuazione protetta e assistita di persone deambulanti fragili, non deambulanti con sedia a rotelle e allettati in barella dal confine tra Polonia e Ucraina all’Italia.
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Covid: Acquaroli,”governo investa in ventilazione meccanica”
Presidente Marche, “ci abbiamo creduto, meno contagi a scuola”
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ANCONA
09 aprile 2022
14:17
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“Il governo investa negli impianti di ventilazione meccanica controllata (Vmc)” E’ l’auspicio espresso dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli rispondendo a una domanda sulla ‘linea’ di gestione del Covid a Live In di SkyTg24.
Se all’estero, è stato fatto notare al presidente delle Marche, all’interno dei vari Paesi ad esempio tra Stati Usa, ci sono stati casi di gestione in modo opposto della pandemia, in Italia si è osservato a un clima di ‘concordia istituzionale’ nella azioni per far fronte all’emergenza.
“Bisogna distinguere il dibattito politico e le giuste differenze – ha risposto Acquaroli, esponente di FdI, partito all’opposizione a livello nazionale -, dalla gestione condotta con tutte le iniziative dal governo e a cui noi dobbiamo attenerci”.
“Ci sono delle differenze – ha spiegato -: noi abbiamo creduto molto nella ventilazione meccanica controllata (Vmc) che oggi ci dà, negli studi effettuati, risultati molto importanti con un abbattimento di oltre l’80% del contagio nelle scuole (quelle in cui sono stati installati impianti di Vmc; ndr).
Questo credo che sia un elemento su cui investire, – ha concluso – continuare a investire con stanziamenti, speriamo che poi li faccia il governo centrale”.
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Valanga su scialpinisti nel Cuneese, uno sepolto da neve
Estratto dai compagni, non si conoscono le sue condizioni
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TORINO
09 aprile 2022
14:17
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Una valanga si è staccata nella tarda mattinata ad Acceglio (Cuneo), in alta Valle Maira, coinvolgendo un gruppo di 4 scialpinisti.
Secondo le prime informazioni, tre sono riusciti a mettersi in salvo, mentre il quarto è rimasto sepolto dalla neve.
Sul posto i Vigili del Fuoco, con un elicottero, una squadra da Cuneo, i volontari di Dronero (Cuneo) e l’unità cinofila di Torino. Allertati anche il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il 118.
La valanga si è staccata nella zona di Punta Vallonasso, a 2.885 metri di altitudine. Sono stati i tre scialpinisti che sono riusciti a mettersi in salvo a effettuare la chiamata di emergenza e a estrarre dalla neve il loro compagno di escursione, di cui al momento non ci conoscono le condizioni.
Per il forte vento e le nevicate di fine marzo e inizio aprile, oggi il rischio valanghe in Piemonte è marcato (grado 3 sulla scala europea che arriva fino a 5) sui settori occidentali, fra i quali è compresa la Valle Maira, e settentrionali, tra moderato e debole altrove.
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Maltempo: a Milano raffiche di vento fino a 80 km/h
Diversi gli interventi dei vigili del fuoco in città
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MILANO
09 aprile 2022
14:26
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Sono stati numerosi stamani gli interventi dei vigili del fuoco in città per il forte vento che dalla prima mattinata sferza il capoluogo lombardo con raffiche che arrivano ad 80 chilometri all’ora.
I vigili sono intervenuti per tende e ombrelloni caduti, alberi pericolanti o oggetti che rischiavano di precipitare dalla abitazioni.
Allo stato non si sono registrati danni significativi.
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Migranti: sindaco di Palermo a nave Sea Eye 4, qui è casa vostra
A equipaggio Ong già conferita cittadinanza onoraria
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PALERMO
09 aprile 2022
14:52
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“Bentornati a Palermo, non dimenticate che voi siete tutti palermitani.
Questa è casa vostra”.
Stamattina il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha accolto così l’equipaggio della nave Sea Eye 4, a cui ha conferito lo scorso giugno la cittadinanza onoraria, della Ong tedesca Sea-Eye. La nave ha attraccato ieri sera al porto del capoluogo siciliano dopo aver salvato due giorni fa nel mar Mediterraneo 106 migranti fatti sbarcare poi ad Augusta a seguito del rifiuto delle autorità maltesi di offrire alla nave un approdo sicuro. Durante l’incontro il sindaco ha ringraziato l’equipaggio “per il loro grande impegno a tutela del diritto alla vita” e ha preannunciato l’organizzazione di una serata di solidarietà alla Ong tedesca che si terrà in città la prossima settimana “per sottolineare – ha detto Orlando – la vicinanza di Palermo a Sea Eye che ha salvato e continua a salvare migliaia di vite umane nonostante egoismi e indifferenze degli Stati”.
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Covid: contagi in calo ma altri 3 morti in Sardegna
Stabile il numero dei ricoveri in intensive, 27
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CAGLIARI
09 aprile 2022
15:13
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Contagi da Covid di nuovo in calo in Sardegna, dove però nelle ultime 24 ore si registrano altri tre morti.
I nuovi casi positivi sono 1.462 (- 386), di cui 1.269 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.916 tamponi con un tasso di positività che scende al 14,7% contro il 17,7% dell’ultimo rilevamento.
Stabile il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 27, mentre i ricoverati in area medica sono 324 (+ 4). Le persone in isolamento domiciliare sono 30.021 (- 24).
Le tre vittime sono una donna di 95 anni e un uomo di 94, residenti nella Città Metropolitana di Cagliari, e una donna di 84 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.
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Csm: accordo maggioranza,un solo cambio funzioni giudici-pm
Legge elettorale, sorteggio Corti Appello per formare i collegi
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09 aprile 2022
15:46
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Sarà possibile solo una volta nella carriera di un magistrato cambiare funzioni da giudice a pm e viceversa e la scelta andrà fatta entro un arco temporale di 10 anni.
Ma il limite non varrà se le funzioni sono esercitate nel settore civile.
Per quanto riguarda la legge elettorale, ci sarà il sorteggio delle Corti d’appello per andare a formare i collegi. E’ quanto prevede l’accordo sui contenuti della riforma del Csm chiuso tra le forze di maggioranza nella riunione da remoto di stamani con la ministra della Giustizia Marta Cartabia
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Ucraina:Italia dona 50 mezzi Vigili fuoco, partono i primi 4
Nelle prossime ore da Trieste per Moldavia; gli altri verso Kiev
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TRIESTE
09 aprile 2022
16:09
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Partiranno nelle prossime ore da Trieste i primi 4 di 50 mezzi dei Vigili del fuoco che il Corpo donerà alla Moldavia e all’Ucraina.
Oggi il Sottosegretario agli Interni, Carlo Sibilia, ha presieduto un incontro per definire gli ultimi dettagli dell’operazione, che ha definito di “solidarietà e generosità”.
Si tratta di autopompe, serbatoi e autobotti, già caricati su automezzi più grandi che i vigili del fuoco, percorsi circa 1.500 chilometri, consegneranno alle autorità moldave, in sostituzione di 4 mezzi che queste ultime hanno regalato all’Ucraina. “Sono mezzi che potranno dare supporto alla popolazione civile – ha spiegato Sibilia – Li stiamo fornendo in collaborazione con il meccanismo unionale e con la Protezione civile italiana. E’ un supporto materiale alle persone che hanno difficoltà in quei territori”.
Le prossime forniture, invece, “tra 46 e 50 automezzi saranno riunite in hub specifici, a Bari, a Bologna”, ha annunciato il Sottosegretario, che si è anche confrontato con il presidente della Commissione bicamerale sui diritti umani per riempire i mezzi con aiuti umanitari. Le successive forniture “andranno direttamente in Ucraina, come organizzato con l’ambasciata italiana in Moldavia e con la Farnesina”.
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Maltempo: venti burrasca su gran parte dell’Italia
Rapido passaggio perturbazione atlantica da stanotte
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09 aprile 2022
16:25
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Una perturbazione atlantica sta attraversando, molto rapidamente l’Italia, portando tempo instabile ed in particolare precipitazioni isolate e, soprattutto, un marcato rinforzo della ventilazione su gran parte delle regioni centro-settentrionali in estensione, dalla prossima notte, alle restanti regioni centro-meridionali.
Lo indica un’allerta meteo della Protezione civile.
L’avviso prevede dalla tarda serata di oggi venti da forti a burrasca su Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, specialmente sui settori costieri e montuosi. Si segnalano possibili mareggiate lungo le coste esposte.
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Gay pride Sanremo: parte corteo, sono più di mille
Bandiere arcobaleno caratterizzano manifestazione
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SANREMO
09 aprile 2022
16:39
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Oltre mille persone, per lo più provenienti dal Nord Italia e dalla Francia, con delegazioni da Cuneo, Brescia, Roma, Ferrara, Milano e Napoli si sono ritrovate a Sanremo per il corteo-manifestazione del Gay Pride sanremese.
Il lungo e coloratissimo corteo, aperto dallo striscione ‘Sanremo pride-Dopo 50 anni l’orgoglio torna a Sanremo’, è caratterizzato da centinaia di bandiere arcobaleno, simbolo contemporaneamente della comunità Lgbt e della pace.
Il corteo, che si è radunato con un breve presidio alla frontiera, ha visto anche la partecipazione dell’assessore alla cultura del comune di Sanremo Silvana Ormea.
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Ucraina: in 500 a marcia della pace nel Cagliaritano
Davanti a base militare, “la guerra parte da qui, fermiamola”
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CAGLIARI
09 aprile 2022
17:02
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Una marcia della pace con circa 500 partecipanti dalla stazione di Decimomannu (Città metropolitana di Cagliari) all’aeroporto militare che sorge alla periferia del paese, ex base della Nato.
Con un messaggio molto chiaro: “Di fronte al perdurare della guerra e all’attuale clima di grave tensione internazionale – spiega il coordinamento provinciale di Cagliari Prepariamo la Pace A Foras-Contra a s’ocupatzione militare de sa Sardigna – esprimiamo la nostra contrarietà assoluta alle operazioni belliche e all’uso delle armi fra i popoli.
Chiediamo l’immediata cessazione dei bombardamenti”.
Il raduno nel primo pomeriggio alla stazione ferroviaria con partecipanti arrivati soprattutto dal Cagliaritano. Tra loro anche molti giovani.
Uno striscione su tutti: “La guerra parte da qui: fermiamola”.
Imponente lo schieramento di forze dell’ordine, soprattutto nella zona dell’aeroporto militare. Ma il corteo non ha creato problemi di ordine pubblico tra slogan e striscioni all’insegna della pace. “Non vogliamo che sul suolo sardo – spiegano gli organizzatori – vengano prodotti micidiali ordigni che vengono poi usati per massacrare le popolazioni civili qua e là nel mondo. Accogliamo i profughi e le profughe che vengono dall’Ucraina come fratelli e sorelle e allo stesso modo accogliamo chi fugge da ogni guerra, senza distinzioni.
Esprimiamo solidarietà e aiuto a chi in Russia e in Ucraina lotta per la pace e si rifiuta di partecipare a questo massacro e per questo subisce la repressione dei rispettivi regimi. Come loro anche noi rifiutiamo qualunque arruolamento e partecipazione alla guerra”.
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Covid: 63.992 i positivi, 112 le vittime in 24 ore
Tasso al 14,6%; stabili le terapie intensive, in calo i ricoveri
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09 aprile 2022
17:33
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Sono 63.992 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 66.535.
Le vittime sono invece 112, in calo rispetto alle 144 di ieri. Sono 438.449 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 442.029. Il tasso di positività è al 14,6%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono 462 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, stabili rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.023, ovvero 79 in meno rispetto a ieri.
Sono 1.237.865 le persone attualmente positive al Covid, 11.742 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.238.128 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.658. I dimessi e i guariti sono 13.839.605, con un incremento di 76.051 rispetto a ieri.
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Ucraina: sindacati base,sciopero generale contro economia guerra
Astensione 20 maggio. Montagnoli,nei conflitti pagano lavoratori
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09 aprile 2022
17:48
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“Contro la guerra, contro l’economia di guerra e contro il ‘governo di guerra’ targato Draghi”: questo lo slogan con cui oggi i sindacati di base – Cub, Adl, Cobas, Sgb, Unicobas e Usi Cit – hanno proclamato lo sciopero generale per il 20 maggio.
La decisione è stata presa dall’Assemblea nazionale del sindacalismo di base che si è riunita oggi a Milano.
“Sono già tangibili le prime conseguenze sia in Italia che in tutta Europa, con l’aumento delle tariffe di gas ed energia elettrica e le sanzioni che si ritorcono contro l’Ue in particolare contro l’economia italiana e quella tedesca – affermano i sindacati -. In Italia sono all’ordine del giorno licenziamenti e aumento della disoccupazione, mentre è stato raggiunto il record di spese militari a discapito delle urgenti necessità sociali di sanità, istruzione, trasporti, casa. A questo si aggiungono i fermi di molte filiere produttive a causa della scarsità delle materie prime, della crescita dei loro costi e di quelli dell’energia, dei processi di delocalizzazione di questi ultimi decenni e non per ultime delle immani privatizzazioni dei settori strategici per l’economia del Paese.
Come se non bastasse il governo si appresta a varare un piano di vera e propria economia di guerra con l’incremento delle spese per la Difesa verso il traguardo del 2%”.
“Riteniamo lo sciopero serva per arginare quanto prima la deriva militarista imposta dagli Stati Uniti – sottolinea Walter Montagnoli, segretario nazionale della Cub -. È l’Europa infatti a pagare il prezzo più alto del conflitto in Ucraina, non gli Usa. Come di consueto nei conflitti bellici sono i lavoratori e le classi popolari a pagare in larga misura”.
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Donna morta a Trieste: Dna su spago non è né marito né amico
Cordino intorno alla gola. Le tracce non sono nemmeno del vicino
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TRIESTE
09 aprile 2022
18:30
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Non sono del marito, Sebastiano, non sono dell’amico, Sterpin, e nemmeno del vicino di casa.
Secondo il Corriere della Sera le tracce di Dna riscontrate sul cordino che stringeva al collo i due sacchetti di nylon nei quali era infilata la testa di Liliana Resinovich, non appartiene a nessuno delle tre persone in qualche modo più vicine alla vittima.
Pochi giorni fa si era diffusa la notizia che dalle analisi scientifiche effettuate sul cordino, risultava la presenza di tracce biologiche maschili.
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Incidenti stradali: scontro frontale in Friuli, tre morti
Coinvolte due auto tra Cavazzo Carnico e Tolmezzo
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CAVAZZO CARNICO
09 aprile 2022
18:30
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Tre persone sono morte in uno scontro frontale avvenuto attorno questo pomeriggio tra due auto, lungo la statale 52, al confine tra i comuni di Cavazzo Carnico (Udine) e Tolmezzo.
Nello schianto sono deceduti un uomo che viaggiava da solo in una delle vetture ed entrambi gli occupanti – un uomo e una donna – di un’altra auto, una utilitaria.
Sul posto stanno operando le forze dell’ordine e i soccorritori.
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Ucraina: Fvg, transitati 48.756 profughi, 4.230 sono rimasti
Prefettura, di questi soltanto 714 sono in strutture pubbliche
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TRIESTE
09 aprile 2022
18:39
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Sono 48.756 ucraini i profughi transitati per i valichi confinari del Fvg dall’inizio del conflitto.
Di questi, 4.230 si sono fermati in regione, per la maggior parte ospiti di amici e parenti; soltanto 714 risultano ospitati in strutture pubbliche della regione nella rete Cas (Centri accoglienza spontanea), che nella provincia di Trieste sono circa 250.
Lo ha detto il Prefetto Annunziato Vardé rispondendo a una domanda sulla situazione dell’accoglienza in Fvg, a margine di un incontro pubblico.
Il Prefetto ha indicato che i dati sono riferiti al 7 aprile scorso e che presto sarà allargata la rete Cas, anche attraverso un banda lanciato di recente. “Stiamo valutando le offerte che sono pervenute, poi siamo in procinto di chiudere un accordo con il comune di Trieste per poter utilizzare una serie di appartamenti di proprietà comunale e continuiamo a lavorare per poter assicurare una ospitalità dignitosa ai profughi”, ha concluso.
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Ucraina: Non dimentico il tuo aiuto, ecco le mie foto
Operatrice Caritas, profughi condividono con noi loro giornate
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09 aprile 2022
19:25
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Feste di compleanno, gite al mare, passeggiate lungo strade cittadine, giochi e partite di calcio, pranzi e cene in comunità: per gli ucraini, soprattutto donne e bambini, fuggiti dalle violenze della guerra ed accolti in Italia dalla rete della Caritas Italiana c’è uno spazio di serenità, una quotidianità ritrovata senza l’incubo delle sirene di allarme.
Sono immagini di una normalità, seppure ancora sospesa ed incerta, che arrivano dai profughi attraverso foto e mail che amano condividere con chi li ha aiutati ad arrivare nel nostro paese.
“Quasi ogni giorno – dice un’operatrice di Caritas Italiana, l’avvocata Caterina Boca – ricevo messaggi dalle persone che ho avuto modo di conoscere in occasione dei corridoi umanitari che abbiamo organizzato alla fine di marzo e che hanno permesso a quasi 400 persone di abbandonare in sicurezza l’Ucraina”. Due i corridoi umanitari attivati dalla Caritas Italiana a fine marzo, punto di raccolta dei profughi Varsavia.
Un’operazione che ha visto la collaborazione di altre organizzazioni umanitarie e delle autorità locali. “E’ stata un’organizzazione ineccepibile”, commenta Boca che ha fatto parte del gruppo che ha accompagnato i profughi provenienti dall’Ucraina, desiderosi di raggiungere altri paesi europei. “Facciamo corridoi umanitari da tanti anni – racconta – ma questa dell’emergenza Ucraina è stata molto particolare. Abbiamo visto persone che arrivavano con lo zainetto, moltissime accompagnate da cani e gatti, con tanto di passaporto del veterinario, tante gabbiette che nessuno aveva intenzione di lasciare lì. Al punto che è stato allestito anche un presidio medico anche per gli animali. Questo è un aspetto che mi ha molto colpita: nel momento che le persone hanno deciso di mettersi in sicurezza hanno voluto portare con sé pezzi della loro vita e fra questi gli animali”. Boca parla di lunghe file di persone in attesa per parlare con qualcuno che potesse dare loro la soluzione più adatta al caso: tanti i visi e le storie di vita che non si possono dimenticare. Come quella di una famiglia, padre madre e quattro figli: “Raramente si sono visti uomini in queste file ma in questo caso, il papà non poteva fare altrimenti. La moglie era malata di cancro e lui ha dovuto scegliere fra la famiglia e il suo paese. E’ stata una scelta coraggiosa”. O la storia di un’anziana di 93 anni, accompagnata dal figlio, che in attesa di sapere dove sarebbe potuta andare, “ci portava ogni giorno qualcosa da mangiare, una mela, delle caramelle. Scambiava con noi delle battute. Aveva bisogno di un sorriso, di una relazione”. O di un giovane paraplegico che si è presentato con un gatto, “di fatto un pezzo della sua terapia.
Ora questo giovane è ricoverato al Gemelli di Roma”. E poi i nonni, tanti che arrivavano con i nipoti i cui genitori avevano deciso di restare in Ucraina ma di salvare i propri figli e i propri genitori, alcuni con tanta paura dell’aereo. Poi, tanti i malesseri diffusi fra le migliaia di persone in attesa, mal di testa, tachicardie, vomiti, forte la tensione in tutti i profughi, la paura e l’incertezza a fare da padroni delle loro vite. Come i tanti che sono arrivati già malati, condizioni aggravate dai disagi del caso: “Mi ricordo una donna col cancro che stava molto male, ora è ospitata in una struttura sanitaria.
Storie che restano dentro e mettono alla prova la faciloneria o la scarsa sensibilità di molti. Noi accogliamo senza giudizio perché quando si ha davanti persone con le loro sofferenze non c’è criterio che regga se non quello dell’umanità”. Ora tante di queste persone che stanno provando a rivivere nel nostro paese, vogliono condividere la loro esperienza italiana e, in qualche modo, chiedono di mantenere una relazione con chi ha mostrato attenzione ed ascolto nei momenti della totale incertezza. “Mi fa tanto piacere vedere questi volti sorridenti in situazioni serene di vita, avere così anche un riscontro positivo del nostro lavoro. E porto con me due applausi spontanei ma significativi che hanno segnato il nostro rientro in aereo. Quello al momento del decollo e quello all’atterraggio, la tensione che cede, la consapevolezza che c’è chi ti aiuta”.
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Maltempo: E-R; centinaia interventi Vvf per forte vento
Rimossi alberi, cartelli divelti e messi in sicurezza edifici
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BOLOGNA
10 aprile 2022
08:52
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Sono state centinaia le operazioni di soccorso – iniziate nel pomeriggio di ieri e proseguite nella notte – condotte su tutto il territorio dai Vigili del Fuoco dell’Emilia-Romagna per far fronte ai danni causati dal forte vento.
In particolare, le squadre di pompieri sono intervenute per la rimozione di alberi pericolanti, cartelli stradali divelti e per la messa in sicurezza di coperture e porzioni di edifici danneggiati dalle raffiche spirate con violenza.
Sono stati 250 gli interventi nel Bolognese, nel Reggiano e nel Parmense ma i Vigili del Fuoco sono stati raggiunti da segnalazioni di danni in tutte le province. In alcune aree della regione oltre al forte vento si sono registrate brevi grandinate. A Riccione, nel Riminese – dove in alcune parti della provincia i venti hanno soffiato con raffiche fino a 100 km/h – un pino è caduto su due auto parcheggiate nel quartiere Alba: crollando al suolo l’albero ha lacerato i fili della luce arrecando disagi all’illuminazione.
A Cesenatico, le onde del mare molto mosso – ingrossate dallo spirare del vento – si sono riversate fin sul Lungomare in zona Valverde.
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Disperso surfista nelle acque del Garda, trovata la tavola
È un turista tedesco di 54 anni
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BRESCIA
10 aprile 2022
09:55
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Risulta disperso da ieri nelle acque del Lago di Garda a Tignale un surfista tedesco di 54 anni.
Nella notte attorno alle tre, mentre l’elicottero dell’Aeronautica e la motovedetta della Guardia Costiera erano impegnati in attività di ricerca su una vasta area che abbracciava il centro e alto Garda, è stata individuata, a pochi metri dalla costa, la tavola da windsurf dello straniero, vicino al circolo velico del Comune di Toscolano Maderno.
“Le ricerche proseguiranno anche nella giornata di oggi mediante l’impiego di altre unità navali e di elicotteri, per cercare di individuare il disperso” fa sapere la Guardia Costiera.
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Incidenti stradali: si ferma ad aiutare, infermiera travolta
41enne è grave, altri 3 feriti in scontro su A51 nel Milanese
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MILANO
10 aprile 2022
16:36
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Vedendo un incidente, si è fermata a prestare soccorso ed è stata travolta da un’auto: un’infermiera di 41 anni ora è in gravi condizioni, portata in codice rosso dal 118 all’ospedale di Niguarda.
L’incidente è avvenuto intorno a mezzanotte e mezza sull’A51 tra Lambrate e Gobba, in direzione Nord.
Secondo una prima ricostruzione dei soccorritori, una moto guidata da un 26enne – portato anche lui in codice rosso al san Gerardo di Monza con un trauma alle gambe – avrebbe urtato un’auto guidata da un 31enne, accompagnato in codice verde al san Raffaele. L’infermiera si sarebbe fermata a prestare soccorso e sarebbe stata travolta da un’auto guidata da una donna di 65 anni, portata al San Raffaele con un trauma toracico.
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Napoli:movida;due giovani investono cc e un 17enne,arrestati
Hanno forzato un posto di blocco
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NAPOLI
10 aprile 2022
10:48
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Due giovani – Umberto Tancredi, di 29 anni e Ivan Santangelo, di 28, già noti alle forze dell’ordine – sono stati arrestati dai carabinieri a Napoli dopo aver forzato un posto di blocco investendo i militari ed un 17enne; sono ritenuti responsabili di resistenza, lesioni aggravate e oltraggio.
Il fatto è avvenuto la notte scorsa nel centro antico nell’ambito dei controlli attuati nelle aree della movida.
I due a bordo di un scooter 300 cc stavano percorrendo contromano via Candelora quando i carabinieri hanno intimato loro di fermarsi.
I giovani hanno rallentato ma poi hanno cambiato idea accelerando e forzando il blocco. Hanno investito il comandante della Compagnia Napoli Centro, un carabiniere della Stazione San Giuseppe e un 17enne che stava passeggiando. Gli altri militari hanno inseguito i centauri che hanno perso il controllo del mezzo in Largo San Giovanni Maggiore. I due non si sono arresi e hanno opposto resistenza e solo dopo una breve colluttazione sono stati bloccati e arrestati davanti a molti ragazzi che con i cellulari hanno fatto fotografie e video. Lo scooter è stato sequestrato.
Per il 17enne investito e i carabinieri diversi traumi contusivi e lesioni ma le loro condizioni non destano preoccupazioni.
Nell’ambito dei controlli per la movida, inoltre, un 18enne già noto alle forze dell’ordine è stato denunciato in stato di libertà per porto di oggetti atti ad offendere. I carabinieri lo hanno notato in Piazza Dante, lo hanno fermato e controllato; è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico che nascondeva sotto il giubbino.
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Migranti: due sbarchi dall’alba a Lampedusa, in arrivo in 172
Ieri erano stati 12 con 510 persone
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LAMPEDUSA
10 aprile 2022
11:21
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Due sbarchi – con 87e 85 migranti – all’alba a Lampedusa (Agrigento).
Ieri, nell’arco di 24 ore, con 12 diversi barchini sono giunti nell’isola 510 persone e l’hotspot si è trovato, nell’arco di poco meno di 48 ore, a passare da due ospiti a 831.
La maggior parte degli arrivati è originaria di Egitto, Siria, Sudan, Somalia, Niger ed Eritrea.
A bloccare le imbarcazioni – con un minimo di 16 ed un massimo di 119 migranti – sono state le motovedette della Guardia costiera e delle Fiamme gialle.
Per far fronte alla nuova ondata di approdi e all’hotspot strapieno, la Prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, ha disposto – e la polizia ha già imbarcato i migranti – il trasferimento di 127 persone sul traghetto di linea che giungerà in serata a Porto Empedocle (Agrigento).
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Maltempo: torna la neve sui monti del Molise
Temperature scese due gradi sotto zero nella notte
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CAMPOBASSO
10 aprile 2022
11:49
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Domenica delle Palme con la neve sui monti del Molise.
Il fine settimana è segnato da un colpo di coda dell’inverno con le temperature che nella notte sono scese fino a 2 gradi sotto zero.
Stamattina imbiancato l’alto Molise, in particolare il comune di Capracotta (Isernia).
E’ tornata la neve anche nella stazione sciistica di Campitello Matese (Campobasso) dove però gli impianti sono chiusi. Pioggia e forte vento hanno invece caratterizzato la notte scorsa a Campobasso.
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Scuola: disabile discriminata, liceo condannato a Milano
Test ingresso senza prova individualizzata e insegnante sostegno
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MILANO
10 aprile 2022
12:25
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Ha disabilità cognitiva e invalidità al cento per cento, ama la musica e vuole studiare al liceo musicale Tenca di Milano, a numero chiuso.
L’istituto l’ha convocata per il test di ammissione senza concederle una prova individualizzata e senza la sua insegnante di sostegno.
La ragazza ha preso un voto basso ed è stata esclusa, ma la famiglia ha fatto ricorso e ha vinto, come si legge oggi sulle pagine milanesi de ‘La Repubblica’.
La Sezione Prima — Diritti della persona del Tribunale di Milano ha infatti accolto il ricorso presentato dagli avvocati Livio Neri e Francesco Rizzi, e ha condannato la scuola a iscrivere la ragazza al primo anno di corso senza nessuna prova d’ingresso. Il ministero dell’Istruzione dovrà inoltre pagare un risarcimento di tremila euro.
La giudice Serena Nicotra ha accolto il ricorso per l'”azione discriminatoria a tutela di alunna minore con disabilità”.
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Droga: incensurato con Gbl in casa, ‘lo uso per le tapparelle’
Arrestato 40enne, ‘è detersivo che mi serve per pulire’
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CREMONA
10 aprile 2022
12:48
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Un quarantenne residente in provincia di Cremona, incensurato, è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.
In casa sua la polizia ha trovato e sequestrato Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, ecstasy e una dose di cocaina.
E quando gli inquirenti gli hanno chiesto conto del pacco contenente il Gbl, arrivato dall’Olanda, si è giustificato così: “E’ un detersivo, lo uso per pulire le tapparelle”.
Decisivo nel dare inizio alle indagini il controllo eseguito a Fiumicino sul pacco sospetto con il coordinamento del Servizio centrale operativo, dopo che la Squadra mobile di Cremona aveva intercettato su internet l’ordine del quarantenne, che aveva acquistato 2 flaconi di Gbl su un sito olandese che lo vendeva ufficialmente come detersivo per le pulizie.
Dall’Olanda, il pacco ha viaggiato sino all’aeroporto di Fiumicino. Gli investigatori hanno atteso che lo spedizioniere consegnasse il pacco e sono intervenuti. E’ scattata la perquisizione e poi il sequestro e l’arresto.
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Si stacca croce dal Duomo di Monza, bimbo ferito lievemente
Caduta a causa del vento, colpisce al braccio piccolo di 5 anni
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MILANO
10 aprile 2022
13:23
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Si è staccata probabilmente a causa del forte vento ed è finita sul sagrato: una croce di metallo che si trova sul rosone del Duomo di Monza è caduta ieri pomeriggio e ha colpito a un braccio un bambino di 5 anni che è stato poi portato per precauzione in codice verde all’ospedale San Gerardo.
E’ quanto si legge su Il Giorno.
Poteva finire molto peggio quanto accaduto ieri in piazza Duomo a Monza attorno alle 17.30 dato che c’erano numerose persone come sempre al sabato pomeriggio sul sagrato. Per fortuna la croce di un metro e 30 per 75 centimetri ha colpito lievemente solo il bambino di 5 anni che stava giocando con il suo monopattino. Soccorso dal personale del 118, il bambino è stato poi portato in ospedale, mentre Polizia Locale e Vigili del fuoco hanno transennato l’area per controllare che non ci fossero altri cedimenti.
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25 aprile: manifesto dell’Anpi, “L’Italia ripudia la Guerra”
Al centro proprio la scritta che richiama un passaggio dell’articolo 11 della Costituzione
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11 aprile 2022
09:34
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“L’Italia ripudia la guerra”.
Con una citazione della Costituzione l’Anpi lancia il manifesto ufficiale per le celebrazioni del 25 aprile.
L’associazione dei partigiani, finita nella bufera in seguito alle dichiarazioni sulla strage di Bucha, lancia il tradizionale corteo per la Liberazione con un manifesto contro la guerra dove in una tipica piazzetta italiana sono disegnati alcuni partigiani che parlano con i ragazzi più giovani. Al centro proprio la scritta che richiama un passaggio dell’articolo 11 della Costituzione.
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Minorenne paga pizzo per farsi difendere dai bulli
I 3 ‘body guard’ rinviati giudizio, avrebbero preso 100mila euro
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VICENZA
10 aprile 2022
15:00
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Per proteggersi dai bulli che lo perseguitavano a scuola, un 17enne avrebbe deciso di pagare – di sua iniziativa – tre coetanei per essere scortato durante i suoi spostamenti, anche in auto.
I tre ‘body guard’ anti-bulli, approfittando della fragilità del ragazzo, lo avrebbero costretto a versare somme ingenti, da 20mila fino a 100mila euro, è la cifra ipotizzata dai magistrati.
Il 17enne – scrive ‘Il Corriere del Veneto’ – è uno studente vicentino. Scoperti gli ammanchi di denaro, i genitori hanno denunciato il fatto ai carabinieri. Il terzetto di ventenni è stato rinviato a giudizio dal gup per circonvenzione di incapace, in concorso. Il processo inizierà a luglio.
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Covid: 53.253 i positivi, 90 le vittime in 24 ore
Tasso al 15,1%. In leggero aumento le terapia intensiva, +3
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10 aprile 2022
17:10
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Sono 53.253 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 63.992.
Le vittime sono invece 90, in calo rispetto alle 112 di ieri. Sono 352.265 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, ieri erano stati 438.449. Il tasso di positività è al 15,1%, in aumento rispetto al 14,6% di ieri. Sono 465 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 3 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.038, ovvero 15 in più rispetto a ieri. Sono 1.246.556 le persone attualmente positive al Covid, 8.691 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.292.048 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.748. I dimessi e i guariti sono 13.884.744, con un incremento di 45.139 rispetto a ieri.
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Covid: nessun decesso e 353 nuovi casi in Trentino
360 trentini sono stati dichiarati guariti
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TRENTO
10 aprile 2022
17:39
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Nessun decesso ma 353 nuovi contagi a fronte di meno di 3.000 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore.
Lo riporta il bollettino dell’azienda provinciale per i servizi sanitari che conferma anche una sostanziale stabilità della situazione dei ricoveri ospedalieri.
I pazienti restano 63 (ieri 4 nuovi ingressi ma altrettante dimissioni), 3 dei quali in rianimazione Sono 8 i casi trovati positivi al molecolare (su 198 test effettuati) e 345 all’antigenico (su 2.597 test effettuati). I molecolari hanno confermato anche 2 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Ieri le classi con sospensione della didattica in presenza erano 7. 360 nuove guarigioni portano il totale a 147.821 Le vaccinazioni infine questa mattina hanno segnato quota 1.208.182, cifra che comprende 427.455 seconde dosi e 330.535 terze dosi.
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80enne muore di infarto, in tasca assegni per 300 mila euro
Intestate a lui auto di grossa cilindrata. La Polizia indaga
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10 aprile 2022
17:39
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Un uomo di 80 anni ha avuto un malore a casa, nella zona dell’Olgiata, a Roma Nord, è stata chiamata l’ambulanza che lo ha portato al Policlinico Gemelli dove non sono riusciti a salvarlo ed è morto probabilmente a causa di un infarto.
Fin qui nulla di strano, se nelle tasche dei pantaloni dell’uomo non fossero stati ritrovati assegni per 300 mila euro e 12 mila euro in contanti, insieme con le chiavi di una Ferrari e di una Cadillac.
Nel garage, come riporta il Corriere.it sono state ritrovate anche anche una Mercedes e una Suzuki di valore inferiore rispetto alle altre due auto, anche queste intestate all’ottantenne.
Soldi, assegni e chiavi delle auto sono ora in mano alla polizia che cercherà di stabilire se ci siano degli eredi o comunque dei parenti che possono spiegare la provenienza dei beni. Sembra che l’anziano non avesse figli e vivesse con la moglie che potrebbe essere ascoltata dagli inquirenti. Sul caso indaga il Commissariato di Monte Mario.
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Bit: Garavaglia, è l’anno della ripartenza del turismo
Siamo pronti, importante è mandare un messaggio di serenità
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10 aprile 2022
17:48
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“Questo è l’anno della ripartenza, questa fiera in presenza dimostra che si può guardare al futuro con serenità, assieme alle Regioni e agli Enti locali si fa squadra”.
Lo dice il ministro del turismo Massimo Garavaglia inaugurando la Bit, Borsa internazionale del turismo, che torna in presenza a Fiera Milano City fino al 12 aprile con quasi 900 espositori da tutto il mondo.
“La cosa più importante ora – dice Garavaglia – è mandare un messaggio di serenità, gli operatori sono pronti ad accogliere i turisti nel nostro Pase e a mandare gli italiani all’estero. Abbiamo solo voglia di ripartire, tutti quanti”.
Sui dati di Pasqua il ministri dice: “Sta andando bene, come sempre in questi casi c’è la tendenza a prenotare sotto data, all’ultimo secondo. Alla fine i numeri saranno positivi. Certo con qualche restrizione in meno avremmo avuto qualche straniero in più ma guardiamo al futuro, non pensiamo al passato. Da maggio per quanto riguarda il Covid abbiamo le stesso regole degli altri Paesi e si gioca alla pari. L’Italia giocherà la propria partita alla grande. E l’estate andrà molto bene”.
“Sono molto contento di questa fiera in presenza, è quello che serve ora, serve coraggio e grinta. Altro che resilienza che è un termine un po’ così, serve l’entusiasmo che si respira qua”.
Sulla crisi il ministro spiega: “E’ il settore che è entrato in crisi prima e ne esce per ultimo, però c’è un fenomeno che la mia amica Roberta Garibaldi, amministratrice delegata dell’Enit, chiama di Revenge Tourism. C’è tantissima voglia di Italia e dobbiamo organizzarci per intercettarla”.
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Bit: Enit, presenta nuovo logo tra futuro e passato
C’è data di nascita 1919, Italia tra primi a credere a settore
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10 aprile 2022
17:52
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Il contorno della stella che richiama il logo usato dall’Ente nella Dolce vita, la data di nascita 1919, i colori della bandiera italiana sullo sfondo blu.
E’ stato presentato alla Bit di Milano il nuovo logo dell’Enit – Ente nazionale del turismo.
“Stiamo lavorando a un ente moderno e al passo con le migliori Agenzie nazionali dei competitor internazionali che oggi hanno un riconoscimento di apprezzamento dai propri portatori di interessi. Le donne e gli uomini di Enit tra dieci anni potranno guardare indietro ed essere orgogliosi di avere contribuito in modo determinante a rafforzare la competitività del turismo italiano” dichiara l’amministratrice delegato Enit Roberta Garibaldi. La Garibaldi ha anche aggiunto: “In un momento in cui il turismo è cambiato profondamente è quindi importante riflettere e confrontarsi per ridefinire anche il ruolo e la mission dell’Enit, abbiamo messo al centro la competitività del turismo che può esser il pilastro dell’economia dei prossimi anni”.
“Enit è in percorso espansivo di ampio respiro iniziato in questi lunghi anni insieme e ora amplificato da ulteriori metodi e standard che vanno ad affinare il lavoro. L’ampio respiro è anche quello che sentiamo di condividere con tutta la filiera turistica in un approccio partecipativo che continuerà ad infondere valore e credibilità al brand Italia” commenta il presidente Enit Giorgio Palmucci.
“Il nuovo stilema – dice Paolo Iabichino dell’agenzia Iabicus – vede il ritorno dell’acronimo “Enit”, comunicato con un font semplice, dal tradizionale colore azzurro della comunicazione corporate. In questo acronimo, con un gioco di forme, abbiamo magnificato la stella che era già sul logo del 1954. Si tratta della stella serale che guidò Enea in Occidente. Abbiamo anche avuto la “presunzione” di inserire il 1919, anno di fondazione dell’ente, perché vogliamo sottolineare che l’Italia è stata tra i primi a fondare un ente del turismo e a credere nell’industria del turismo”.
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Incidenti stradali: due morti e un ferito sulla 106 ionica
Morto anche il cane che viaggiava su una delle auto
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CASSANO (COSENZA)
10 aprile 2022
20:01
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Due persone decedute nell’ennesimo incidente mortale avvenuto sulla statale 106 ionica.
Nell’incidente è morto anche un cane meticcio di grossa taglia che viaggiava a bordo di una delle due auto coinvolte nel sinistro.
L’impatto mortale è avvenuto nei pressi dello svincolo di “Sibari”, dove il vecchio tracciato della statale Jonica si collega alla 106 bis. Due le autovetture coinvolte una Dacia Duster e una Citroen C8. A bordo della Dacia Duster viaggiavano le due persone decedute, Giacomo Belfiore, 57 anni, e Claudia Ferrari, 56 anni, entrambi di Palermo, mentre sulla Citroen C8 viaggiava una sola persona, un cittadino dell’Est Europa, che è rimasta gravemente ferita ed è stata trasportata, con l’elisoccorso, presso l’ospedale di Cosenza. Sulle cause e sulla dinamica dell’incidente stanno lavorando gli uomini della polstrada del distaccamento di Trebisacce. Il traffico, nei pressi dell’incidente, è stato interrotto per alcune ore in entrambe le direzioni ed è stato dirottato su alcune strade interne. Sul posto sono intervenuti, oltre agli agenti della polstrada, i carabinieri della compagnia di Cassano, gli agenti della polizia municipale di Cassano, e due squadre dei vigili del Fuoco di Castrovillari e di Rossano che hanno provveduto a estrarre i due corpi dall’abitacolo, alla messa in sicurezza del sito e delle vetture. I due corpi esamini, su disposizione del magistrato di turno della procura del tribunale di Castrovillari, sono stati rimossi e trasportati all’obitorio del cimitero di Cassano.
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Storia: addio alla medievista Chiara Frugoni
Docente a Pisa e poi a Tor Vergata
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PISA
10 aprile 2022
20:07
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E’ morta Chiara Frugoni, storica medievale pisana, allieva della Scuola Normale e poi docente di Storia Medievale prima nell’Università di Pisa e poi in quella di Roma Tor Vergata, da cui nel 2000 si dimise.
La medievista, malata da tempo, aveva sposato in prime nozze Salvatore Settis, archeologo ed ex direttore della Normale, da cui ha avuto tre figli e in seconde nozze lo scienziato e ricercatore del Cnr Donato Cioli.
Assieme ad Alessandro Barbero è stata fra gli storici del Medioevo più noti e apprezzati anche oltre il mondo accademico, per la capacità di comunicare anche a un pubblico più ampio ed eterogeneo. Dal 2012 era presidente e fondatrice dell’associazione Amici della Biblioteca Universitaria di Pisa, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della chiusura della biblioteca stessa, di proprietà del ministero della Cultura, e sollecitarne la riapertura al pubblico in locali consoni. La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
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In 300 a rave party nel Grossetano, bloccato da forze ordine
Hanno impedito afflusso e convinto i giovani a lasciare l’area
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CINIGIANO
10 aprile 2022
20:19
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Un raduno non autorizzato con circa 300 persone che avevano raggiunto la località Poggi del Sasso, nel Comune di Cinigiano (Grosseto), sulle pendici dell’Amiata, iniziato la scorsa notte e che sarebbe dovuto proseguire anche nei giorni prossimi, è stato bloccato dalle forze dell’ordine che hanno impedito l’afflusso di numerose persone e convinto i partecipanti ad abbandonare l’area “Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine che, anche grazie al coinvolgimento del reparto mobile della polizia di Stato e dei carabinieri e di un elicottero dell’Arma, hanno prontamente proceduto a cinturare la zona e impedire l’arrivo di numerosi altri partecipanti – spiega la prefettura in una nota -, bloccando anche un mezzo che avrebbe voluto far giungere sul posto numerose casse acustiche e generatori di elettricità”.
Dopodiché, a seguito di una riunione in prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, le forze dell’ordine hanno invitato i promotori a spegnere le casse acustiche e a desistere definitivamente dal tentativo di proseguire il rave.
“Desidero congratularmi con le forze dell’ordine – ha commentato il prefetto di Grosseto, Paola Berardino – per il grande coordinamento e il tempestivo spiegamento di forze che ha evitato l’afflusso di un numero ben maggiore di persone e scoraggiato gli organizzatori dal proseguire nel loro intento. Grazie all’attività info-investigativa svolta, è stato immediatamente attivato il dispositivo di vigilanza e controllo del territorio anti-rave messo a punto nelle scorse settimane”.
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Anziana trovata ferita in parco a Roma, morta in ospedale
Portava a spasso cane.Ipotesi caduta,ma aperte anche altre piste
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ROMA
10 aprile 2022
20:37
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Una donna di 76 anni è stata trovata ieri pomeriggio in un parco ad Ostia, a Roma, con diverse fratture alle vertebre e alle costole ed un profondo edema cerebrale.
L’anziana, che si trovava nell’area verde per portare a spasso il cane, è stata trasferita prima all’ospedale di Ostia e poi in nottata in coma farmacologico al San Camillo di Roma dove però questa mattina è deceduta a causa delle gravi ferite.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia che indaga sul caso, la donna è stata vista accasciarsi improvvisamente a terra da un testimone. Gli investigatori hanno ascoltato anche altre persone che si trovavano nel parco del Drago per cercare di chiarire la dinamica di quanto accaduto. Al momento non si esclude che le ferite siano state causate dalla caduta ma non si escludono anche altre piste.
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Spari in ristobar a Pescara, aggressore catturato dalla Polizia
Ragazzo di 23 anni rimasto ferito è stato operato, resta grave
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PESCARA
11 aprile 2022
12:16
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E’ stato catturato in tarda serata dalla Polizia l’uomo accusato di aver aperto il fuoco, con una pistola, al culmine di una lite, contro il cuoco di un ristobar del centro di Pescara.
L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di domenica, nella centralissima piazza della Rinascita.
Intanto la vittima – un ragazzo di 23 anni – è stata sottoposta ad intervento chirurgico ed è ricoverata nell’ospedale del capoluogo adriatico. Le sue condizioni restano gravi.
Poco dopo le 14 di domenica, il 29enne fermato per l’aggressione, dopo aver pranzato ai tavolini all’esterno, sarebbe entrato nel locale e, al culmine di una discussione per futili motivi, avrebbe estratto una pistola ed avrebbe sparato più colpi, forse tre, contro il ragazzo. In un filmato del sistema di videosorveglianza subito circolato nelle chat, si possono vedere gli ultimi secondi dell’episodio: è visibile il dipendente del locale che, a terra, cerca riparo dietro al bancone e l’aggressore che, a volto scoperto, gli spara colpendolo alla schiena, per poi allontanarsi.
L’uomo accusato di aver sparato è un 29enne di origini abruzzesi ma emigrato all’estero ed è stato bloccato dalla Polizia sull’autostrada A14, all’interno dell’area di servizio Metauro, in provincia di Pesaro Urbino, mentre viaggiava a bordo di un taxi in direzione nord. Come hanno ricostruito gli investigatori, subito dopo l’aggressione il 29enne si era rifugiato da alcuni parenti in Abruzzo e successivamente si è allontanato a bordo del taxi. Per evitare che durante l’arresto potessero essere coinvolti il tassista e le persone all’interno dell’area di servizio, gli investigatori hanno rintracciato telefonicamente il tassista, mantenendo il contatto con lui fino all’intervento. Durante la perquisizione, gli agenti hanno sequestrato una pistola semiautomatica: i successivi accertamenti stabiliranno se sia l’arma usata nel locale di Pescara.
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Mafia, beni per 100 milioni di euro confiscati a un imprenditore
Tra i quali alcune società con sede a San Marino e a Londra
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PALERMO
11 aprile 2022
06:58
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Sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) a un imprenditore, originario di Monreale (Palermo) ma con vari interessi economici nella provincia di Trapani, beni pari a 100 milioni di euro.
Sigilli ad appartamenti, terreni, conti correnti bancari ed aziende tra le quali un complesso turistico alberghiero nella Sicilia sudoccidentale, “dove risultano essere stati ospitati boss mafiosi del calibro del capo mandamento di Mazara del Vallo”, affermano gli investigatori.
Il provvedimento è arrivato dopo che la prima sezione della corte di Cassazione ha emesso “la sentenza di rigetto avanzata dall’imprenditore e ha posto fine al procedimento di prevenzione avviato dalla Dia nel 2014”.
L’imprenditore, “secondo ricorrenti dichiarazioni di collaboratori di giustizia, era portatore di interessi delle cosche mafiose siciliane attraverso artificiosi meccanismi fraudolenti mediante i quali aveva accesso a cospicui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari coinvolgendo nei propri progetti individui vicini ad un noto latitante mafioso”, sostengono i magistrati.
Tra i beni confiscati a anche alcune società con sede a San Marino e Londra, coinvolte in complesse operazioni finanziarie collegate a grosse transazioni commerciali internazionali.
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Stalking: perseguita pallavolista di serie A, arrestato
Cinquantacinquenne preso mentre la pedina ad allenamenti
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VILLASANTA
11 aprile 2022
08:25
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Un uomo di 55 anni, originario di Novara, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di stalking, per aver perseguitato una giocatrice di pallavolo di Serie A.
L’uomo è stato bloccato ieri a Villasanta (Monza), quando per l’ennesima volta stava pedinando l’atleta, residente in provincia di Monza, mentre lei entrava nel palazzetto dello sport “Arena di Monza” per gli allenamenti.
Su di lui era già scattata l’attenzione dopo la denuncia della giovane.
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Ndrangheta:imprenditore agricolo scomparso,fermata moglie
Altri due in manette, uno di loro è legato alla donna
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REGGIO CALABRIA
11 aprile 2022
09:56
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Non si è allontanato volontariamente ma sarebbe rimasto vittima di un omicidio l’imprenditore agricolo Agostino Ascone, scomparso nel tardo pomeriggio del 27 dicembre da quando non fece più ritorno nella sua abitazione di Amato di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria.
In stato di fermo sono finiti la moglie dell’imprenditore Ilaria Sturiale, Salvatore Antonio Figliuzzi, legato alla donna e Giuseppe Trapasso, ritenuto complice dei due.
A carico dei tre è scattato un decreto di fermo emesso dalla Procura in seguito alle indagini effettuate dai militari del Nucleo investigativo di Gioia Tauro.
L’indagine che ha portato ai tre fermi è stata svolta con il supporto dei carabinieri della Compagnia di Taurianova e con l’intervento specialistico del personale del Ris di Messina e del Reparto anticrimine di Reggio Calabria.
La Dda di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri, non ha dubbi. Secondo i pm, infatti, Ascone sarebbe rimasto vittima di un delitto che “maturato in un ambiente caratterizzato dal codice comportamentale della ‘ndrangheta, – è scritto in una nota dell’Arma – caratterizzato dal regime di omertà e dalla forza di intimidazione che i diretti interessati sono consapevoli di esercitare”.
Gli investigatori sono riusciti a ricostruire gli ultimi movimenti dell’imprenditore agricolo prima della sua scomparsa, individuando nei fermati i soggetti che, allo stato degli atti, sono sospettati di essere responsabili della sua morte e dell’occultamento del suo cadavere. I tre fermati sono stati accompagnati in carcere e adesso il provvedimento della Dda dovrà essere convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
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Turismo, 343 milioni di presenze nel 2022, +35% sull’anno scorso
Demoskopika, 30 mln italiani in vacanza. Pesano guerra e Covid
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11 aprile 2022
13:08
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Poco più di 92 milioni di arrivi e quasi 343 milioni di presenze tra italiani e stranieri, con una crescita rispettivamente pari al 43% e al 35% rispetto al 2021.
Sono le stime per il 2022 di un’indagine di Demoskopika, in occasione della Bit, Borsa internazionale del turismo.
Una tendenza in crescita, dunque, seppur ancora lontana dallo scenario del 2019. In particolare, secondo le previsioni dell’Istituto di ricerca, i pernottamenti dovrebbero segnare ancora un -21,4% e gli arrivi un -29,6%. Effetto positivo anche sulla spesa turistica: 26 miliardi previsti, in crescita dell’11,8% rispetto al 2021. Sono quasi 30 milioni gli italiani (51% sul totale) che hanno scelto di andare in vacanza per i prossimi mesi. Nove milioni (il 16% sul totale dei connazionali) hanno già prenotato la villeggiatura, soprattutto nella fascia di età tra i 18 e i 35 anni, mentre il 35% sta pensando di programmare una vacanza per il rimanente periodo dell’anno in corso. Significativo, inoltre, il 18% che, pur manifestando interesse a partire, si dichiara attualmente indeciso. Prevale la vacanza “nazionalista”: 9 italiani su 10, pronti a ‘fare le valigie’, la trascorreranno nel Belpaese. Sul versante opposto, il 10% ha in programma di recarsi all’estero; di questi il 7% ha programmato il viaggio in una destinazione europea, mentre il rimanente 3%, opta per una vacanza internazionale. Anche in questo caso, saranno i giovani (18-35 anni) a propendere maggiormente per un viaggio oltre confine.
La guerra e ancora la pandemia condizionano il turismo italiano: del 31% di connazionali che ha rinunciato alla vacanza per i prossimi mesi, il 10% lo fa per timore degli effetti del conflitto in Ucraina e l’8% per il persistere del Covid e delle sue varianti. Colpisce, infine, il 13% degli italiani che non ha programmato la villeggiatura con la famiglia, dichiarando un peggioramento della condizione economica familiare rispetto allo scorso anno. Per l’anno in corso, si stima l’assenza dall’Italia di oltre 300 mila turisti ucraini e russi con una riduzione di 2,4 milioni di presenze e una contrazione della spesa turistica per quasi 180 milioni di euro.
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In Umbria quadro dati Covid sostanzialmente stabile
Nessun morto ultimo giorno, tasso positività test oltre 20%
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PERUGIA
11 aprile 2022
10:49
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E’ quadro stabile quello dei dati Covid in Umbria nel primo giorno della settimana.
Caratterizzato ancora da nessun morto registrato nelle ultime 24 ore mentre 621 sono stati nuovi casi e 605 guariti, con gli attualmente positivi in leggera crescita, 14.528, 16 in più di domenica.
Emerge dai dati della Regione.
I ricoverati negli ospedali sono 285, uno in più, sette dei quali, erano sei, in rianimazione.
Sono stati analizzati 2.969 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 20,9 per cento mentre era al 15,3 per cento lunedì della scorsa settimana.
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Pallavolista Alessia Orro ancora vittima dello stesso stalker
L’uomo è stato arrestato, era già finito ai domiciliari nel 2019
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MILANO
11 aprile 2022
10:54
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Un impiegato di banca di 55 anni di Novara, Angelo Persico, è stato nuovamente arrestato ieri, come tre anni fa, con la stessa l’accusa di stalking.
Anche la sua vittima era sempre la stessa: la pallavolista della Vero Volley Monza e della nazionale Alessia Orro, 23 anni.
Già nel 2019 l’uomo era infatti finito ai domiciliari con l’accusa di atti persecutori nei confronti della giocatrice che in quel periodo militava nella squadra di Busto Arsizio (Varese). Allora patteggiò una condanna a un anno e 8 mesi.
Da anni il 55enne è ossessionato dall’atleta e convinto che sia, come ha spiegato, “la donna della sua vita”.
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Ritornano ladri di sabbia in Sardegna, recuperati 12kg
Ciottoli sequestrati da Adm in aeroporto Alghero
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ALGHERO
11 aprile 2022
11:20
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I funzionari ADM in servizio all’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero, insieme ai militari della Guardia di Finanza della Compagnia di Alghero e in collaborazione con il personale della Sogeaal Security, nel corso dello svolgimento dell’attività istituzionale di controllo passeggeri, hanno trovato nel bagaglio di un cittadino polacco in partenza per Milano oltre 2 kg.
di ciottoli, prelevati dal litorale di Bosa.
Al passeggero, che si è dichiarato all’oscuro del divieto, è stata applicata la sanzione amministrativa prevista dallalLegge regionale. n. 16/2017, che va da un minimo di 500 euro a un massimo di 3.000 euro, oltre al sequestro dei ciottoli marini illecitamente prelevati.
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Sonic 2 in vetta al box office, incassi -28%
Seguono Morbius e Troppo cattivi. 4 new entry con Brizzi al n.9
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11 aprile 2022
11:24
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C’è ancora un segno meno negli incassi del fine settimana dei cinema italiani che risentono della situazione sempre allarmante della pandemia.
Tant’è che il botteghino del Cinetel riporta un -28% rispetto agli introiti della settimana precedente, ovvero 3.637.208 euro rispetto ai 5.070.985 del precedente fine settimana.
A dominare il box office è ‘Sonic 2 Il film’, il porcospino blu più amato del mondo, tornato per una nuova avventura, che in America ha guidato gli incassi del weekend con 71 milioni di dollari. Anche in Italia il film di animazione, diretto da Jeff Fowler, distribuito da Eagle in 403 sale, con Jim Carrey tra le voci, ha conquistato la vetta della classifica Cinetel: l’incasso nel weekend è stato di 1.479.399 euro, per un totale in quattro giorni di programmazione di 1.529.416 euro.
Perde il trono e scivola al secondo posto ‘Morbius’ di Daniel Espinosa, con lo scienziato che diventa suo malgrado un vampiro, nuovo personaggio dell’universo Marvel, e ottiene 546.100 euro, 2.475.862i due settimane. Perde una posizione, e si ferma sulla numero tre, anche ‘Troppo cattivi’, il cartoon di Pierre Perifel su una banda di ladri costretta a convertirsi alla bontà, che registra 367.845 euro, 1.884.219 in due settimane.
Scende di un gradino fino al quarto anche ‘Corro da te’ di Riccardo Milani, con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone, che registra 157.741 euro, 2.148.600 in quattro settimane. Scende al quinto posto The Batman, che ottiene 156.907 euro, 9.947.935 in sei settimane.
Per i debutti nella top ten Cinetel, al sesto posto, con un incasso di 126.155 euro (126.209 in quattro giorni), troviamo ‘C’Mon C’Mon’, di Mike Mills con Joaquin Phoenix, Woody Norman, Gaby Hoffmann, storia di un adulto venerato come documentarista e di un ragazzo, suo nipote, dal carattere difficile. Altra new entry in settima posizione, ‘La figlia oscura’, di Maggie Gyllenhaal, con Juliette Binoche, che incassa 108.860 euro.
L’ultima novità della top ten è al nono posto: la nuova commedia di Fausto Brizzi ‘Bla bla Baby’ con Alessandro Preziosi e Matilde Gioli, che rastrella 82.736 in quattro giorni. CINEMA
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Orro, ‘la violenza va sempre denunciata non abbiate paura’
Così la pallavolista dopo il nuovo arresto del suo stalker
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11 aprile 2022
11:27
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“Ragazzi e ragazze non abbiate paura di denunciare, la violenza, in qualsiasi forma essa sia, non va assolutamente sottovalutata”.
Lo scrive la pallavolista azzurra Alessia Orro, dopo che i carabinieri per la seconda volta hanno arrestato il suo stalker, un uomo di 55 anni.
“Siate coraggiosi, perché io in prima persona so benissimo quanto possa essere difficile, soprattutto – scrive su facebook la 23enne – quando ti rendi conto che il passato potrebbe tornare nel presente, ma vi posso assicurare che sarebbe ancora più difficile affrontarlo da soli!”
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Meteo: torna l’anticiclone africano, temperature fino a 26°C
iLMeteo: fino a martedì 12 il cielo sarà sereno ovunque.
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12 aprile 2022
10:43
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Dopo il colpo di coda invernale che ha interessato l’Italia sabato 9 e la Domenica delle Palme, la situazione meteo cambia nuovamente e radicalmente.
Con l’inizio della settimana che ci porterà a Pasqua tornerà sul bacino del Mediterraneo l’anticiclone africano.
Con il ritorno dell’anticiclone l’atmosfera sull’Italia si stabilizzerà completamente e almeno fino a martedì 12 il cielo sarà sereno quasi ovunque.
Lo afferma Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it. Da mercoledì 13 comincerà a farsi sentire l’influenza del vortice africano, con venti di Scirocco che oltre a far aumentare le temperature provocheranno un deciso aumento della nuvolosità con cielo molto nuvoloso o coperto a partire da Sardegna e Nord Ovest verso il resto delle regioni. Non si attendono però precipitazioni, mentre durante la settimana si registrerà un deciso aumento delle temperature: a Firenze e in alcune città della Pianura Padana si potrebbero raggiungere i 23-24°C, con punte di 26°C ad esempio anche in Alto Adige. Di notte, dai 2-3°C degli ultimi giorni si salirà fino a 9-12°C. Questa situazione durerà fino a venerdì 15 aprile, quando i modelli lasciano prevedere un guasto del tempo.
NEL DETTAGLIO:
Lunedì 11. Al nord: cielo sereno. Al centro: sole prevalente. Al sud: sole ovunque.
Martedì 12. Al nord: si copre su Liguria e Piemonte. Al centro: nubi in aumento in Sardegna, cielo sereno altrove. Al sud: molte nubi soltanto in Sicilia.
Mercoledì 13. Al nord: spesso molto nuvoloso o anche coperto. Al centro: si copre in Sardegna e poi in Toscana, tante nuvole altrove. Al sud: cielo via via molto nuvoloso.
Tendenza: fino a venerdì tante nuvole su tutte le regioni, da sabato il tempo cambia.
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Droga: 15 arresti a Brindisi, anche poliziotto penitenziario
‘Pusher costretti ad ingoiare cocaina durante i controlli’
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BRINDISI
11 aprile 2022
12:14
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C’è anche un assistente capo della polizia penitenziaria del carcere di Taranto, il 54enne di Ostuni Michele De Luca, tra le 15 persone arrestate nell’operazione antidroga compiuta dagli agenti della Squadra Mobile di Brindisi e del Commissariato di Mesagne.
L’agente – a quanto si apprende – avrebbe spacciato dosi di droga fuori dall’orario di lavoro e in una zona diversa dal carcere.
L’operazione, chiamata “Day by Day”, è cominciata acquisendo riscontri su un’aggressione fisica non denunciata a Mesagne (Brindisi), che gli inquirenti ritengono rientrasse in una intimidazione legata al mancato pagamento dell’acqusto di droga.
Oltre 300 grammi di cocaina sono stati sequestrati dall’avvio delle indagini, iniziate nel settembre del 2020. In totale sono 20 gli indagati.
Dall’inchiesta emerge anche che alcuni pusher erano obbligati ad ingoiare la cocaina per evitare di essere scoperti dalle forze dell’ordine. Gli ordini – a quanto è stato riferito – provenivano dalla coppia ritenuta ai vertici della rete di pusher. La base operativa dello spaccio era un appartamento nel centro di Brindisi dove la cocaina veniva preparata in dosi e poi immessa sul mercato, tra Mesagne e Ostuni. Tra gli acquirenti professionisti e piccoli imprenditori.
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Consulta annulla maxi condanna da 16 mln a consiglieri Vda
Per finanziamenti a Casinò Saint-Vincent, dopo ricorso Regione
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AOSTA
11 aprile 2022
12:36
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La Corte costituzionale ha annullato la sentenza con cui la Corte dei conti nel luglio 2021 ha condannato 18 consiglieri regionali della Valle d’Aosta, passati e attuali, a risarcire 16 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta sui fondi pubblici concessi al Casinò di Saint-Vincent tra il 2012 e il 2015, quando la casa da gioco era in grave crisi.
Era stata la Regione autonoma a ricorrere per conflitto di attribuzione, con l’obiettivo di far valere l’articolo 24 dello Statuto speciale, secondo cui i consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere per i voti dati nell’esercizio delle proprie funzioni.
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Uova Pasqua firmate Vissani per aiutare bambini zone guerra
Il ricavato sarà devoluto a Save the Children
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ORVIETO (TERNI)
11 aprile 2022
13:01
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“Crediamo che anche un piccolo gesto come il nostro possa essere importante per i bimbi vittime delle atrocità degli adulti”: Gianfranco Vissani, maestro della cucina italiana, e il figlio Luca presentano così l’iniziativa di solidarietà “Un uovo per la pace”, con il ricavato che sarà devoluto a Save the Children in per tutti i bambini vittime della guerra, a iniziare dai piccoli in fuga dall’Ucraina.
Realizzate nel loro ristorante sulle sponde del lago di Corbara, non lontano da Orvieto.
“Dopo due anni di Covid – ha detto lo chef – adesso siamo alle prese con questo conflitto e con il rincaro di luce, gas e materie prime, i ristoratori italiani non ce la fanno più. La nostra classe politica ha enormi difficoltà, servirebbe un leader decisionista come Bettino Craxi”.
“Le uova, alcune riportano i colori della bandiera ucraina, saranno proposte ai nostri commensali nei giorni di Pasqua e Pasquetta”, ricorda il figlio del maestro.
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Ministero della Giustizia, dall’Egitto nessuna collaborazione sul caso Regeni. Il gup sospende il processo
Udienza del procedimento a carico dei quattro 007, disposte nuove ricerche. Legale della famiglia: “Una presa in giro. Draghi intervenga”
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11 aprile 2022
15:09
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Totale chiusura delle autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni.
E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016.
Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche. La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre. Il giudice ha definito “del tutto pretestuose le argomentazioni della Procura Generale del Cairo”, aggiungendo che il “rifiuto di collaborazione delle autorità egiziane è un dato di fatto”. Il magistrato ha rinviato il processo al prossimo 10 ottobre quando verrà ascoltato il capo dipartimento affari giudiziari del Ministero della Giustizia, Nicola Russo, sugli eventuali sviluppi dopo la nota inviata agli egiziani in seguito all’incontro avvenuto il 15 marzo.
In particolare nel documento trasmesso a piazzale Clodio, il ministero di via Arenula scrive del “rifiuto dell’Egitto di collaborare nell’attività di notifica degli atti” con l’Italia nonché il ‘no’ ad un incontro tra il ministro Marta Cartabia e il suo omologo egiziano. Inoltre, il 15 marzo il direttore della cooperazione giudiziaria italiana si è recato ad un incontro in Egitto durante il quale gli è stato comunicato che sulla vicenda la competenza è della Procura Generale per la quale il caso Regeni è chiuso e non è possibile effettuare ulteriori indagini sui quattro indagati in Italia. Dal canto loro i carabinieri del Ros, a cui il gup aveva chiesto nuove ricerche sul domicilio degli indagati, hanno comunicato di essere riusciti ad acquisire l’indirizzo del luogo di lavoro dei quattro ma per il codice di procedura penale per questioni internazionali per le notifiche è necessario il domicilio. Il giudice è quindi entrato in camera di consiglio per decidere su un rinvio o sulla sospensione del procedimento.
“Prendiamo atto dei tentativi falliti del Ministero della Giustizia di ottenere concreta collaborazione da parte delle autorità egiziane e siamo amareggiati e indignati dalla risposta della procura del regime di Al Sisi che continua a farsi beffe delle nostre istituzioni e del nostro sistema di diritto. Chiediamo che il presidente Draghi condividendo la nostra indignazione pretenda, senza se e senza ma, le elezioni di domicilio dei 4 imputati. Oggi è stata un’ennesima presa in giro”. Lo ha detto l’avvocato Alessandra Ballerini, legale dei genitori di Giulio Regeni lasciando il palazzo di Giustizia di Roma.
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Casinò: Lavevaz, confermata legittimità azione consiglieri
Presidente Vda, possono agire con visione politica e strategica
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AOSTA
11 aprile 2022
13:24
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“L’autonomia del Consiglio viene ribadita dalla Corte costituzionale, che conferma la legittimità di quanto fatto dai consiglieri e la facoltà del Consiglio di agire con una visione che non è meramente amministrativa, ma politica e strategica”.
Così il presidente della Regione Valle d’Aosta, Erik Lavevaz, in merito all’annullamento da parte della Corte costituzionale della sentenza con cui la Corte dei conti aveva condannato 18 consiglieri regionali della Valle d’Aosta, attuali e passati, a risarcire 16 milioni di euro nell’ambito dell’inchiesta sui fondi pubblici concessi al Casinò di Saint-Vincent tra il 2012 e il 2015, quando la casa da gioco, di proprietà regionale, era in grave crisi.
“Prendiamo atto – afferma Lavevaz – della sentenza che accoglie quanto la Regione ha sostenuto in questi anni: la piena potestà dei consiglieri regionali di espletare pienamente il loro mandato politico”.
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Covid: campana solidarietà e rinascita a Parlamento europeo
Verrà donata da Pontificia fonderia Marinelli di Agnone
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AGNONE
11 aprile 2022
13:24
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E’ pronto il prototipo della ‘Campana del Parlamento Europeo’ che verrà donata all’istituzione europea dalla Pontificia fonderia Marinelli di Agnone (Isernia), quale emblema di solidarietà e di rinascita dopo la pandemia e che “testimonierà quanto un evento catastrofico su scala mondiale, seppur inedito, possa essere gestito con prontezza e competenza dalla nostra più alta Rappresentanza Europea”.
La campana sarà fusa in bronzo con l’antica tecnica, puramente artigianale, della cera persa.
La taratura del suono sarà a 432 Hz, corrispondente alla frequenza aurea, “quella della vita e dell’armonia, dei suoni della natura – fanno sapere dalla fonderia – e per questo preferita da Mozart e da Verdi. Il corpo sarà interamente fasciato dall’architettura circolare dell’edificio del Parlamento Europeo e oltre alle dodici stelle che sono il simbolo della perfezione, della completezza e dell’unità, recherà bassorilievi artistici esclusivi ed iscrizioni che ricorderanno tempi, protagonisti e motivazioni”. POLITICAMONDO
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Strage discoteca: altro giovane banda spray verso abbreviato
Oggi udienza preliminare. Per altri già condanne in appello
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ANCONA
11 aprile 2022
13:24
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C’è anche un ottavo membro della cosiddetta banda dello spray che agì alla discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2018 morirono cinque minorenni e una mamma di 39 anni, schiacciati nella calca.
Questa mattina si è tenuta l’udienza preliminare per Riccardo Marchi, 23 anni, bolognese, l’ultimo giovane indagato dalla Procura di Ancona, ritenuto presente nel locale.
Udienza rinviata al 18 luglio: il difensore Cristiano Prestipenzi ha annunciato la possibilità di procedere con rito abbreviato. Del gruppo, composto da giovani della Bassa Modenese, che secondo l’accusa operava in locali e discoteche in varie part d’Italia, spruzzando sostanza urticante e oi approfittando della confusione per rubare monili e collanine, faceva parte anche un altro ragazzo, morto in un incidente stradale prima della fine delle indagini. Gli altri sei sono già arrivati al secondo grado di giudizio con condanne aggravate in appello per omicidio preterintenzionale, lesioni personali, furti e rapine, a cui si è aggiunta l’associazione per delinquere, che vanno da un minimo di 10 anni e 9 mesi a un massimo di 12 anni, 6 mesi e 20 giorni. Secondo l’accusa anche Marchi era presente quella sera nella discoteca.
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Alla Spezia una ‘casa dei rider’, rifugio tra le consegne
Quaretti (Cgil), operazione coraggiosa e delicata
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GENOVA
11 aprile 2022
13:25
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Alla Spezia nasce una “Casa dei rider” dove permettere ai lavoratori di trovare rifugio tra una consegna e l’altra.
Gli ambienti dell’ex IV circoscrizione, in via Padre Giuliani, saranno aperti ai ciclofattorini per offrire loro un posto dove riposare, ricaricare il telefono, utilizzare servizi igienici e, semplicemente, ripararsi dal freddo e dalla pioggia.
“Una risposta a chi svolge un’attività che spesso coincide con la precarietà – ha detto il sindaco Pierluigi Peracchini -. Con questo gesto credo La Spezia diventi un esempio a livello nazionale”. L’iniziativa è portata avanti insieme ai sindacati Cgil, CISL e UIL e viene da una precisa richiesta dei circa settanta rider spezzini, che spesso fanno base vicino al Palazzo di Giustizia, in un controviale all’aperto. “Magari litigando per poter parcheggiare. Una situazione pericolosa – sottolinea Fabio Quaretti della Cgil -.
Questa operazione è coraggiosa e delicata, non a caso una delle primissime in Italia. Un tentativo di adeguarsi ai nuovi lavori, che le nostre città non sono predisposte ad accogliere”.
Un’esperienza simile, che coinvolga le amministrazioni pubbliche, era sorta per adesso solo a Modena. “Tutto è nato dallo sciopero del marzo 2021. Abbiamo trovato un’interlocuzione nei sindacati, ma le porte in faccia dell’azienda sono rimaste – dice Pier Paolo Ritrovati, rider per Just Eat -. Stare in mezzo alla strada di notte e di giorno, ci ha esposto a molestie e violenze in passato. Ora è fondamentale spostare lo starting point, l’immaginario tornello attraverso cui entriamo al lavoro.
Vorremmo coincidesse con la sala che ci è stata messa a disposizione “. La Casa dei rider della Spezia dovrebbe essere inaugurata il prossimo primo maggio.
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Uccise il fidanzato della ex: 19enne condannato all’ergastolo
L’omicidio in una fabbrica abbandonata a Parma. Riconosciuti i futili motivi.
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PARMA
11 aprile 2022
13:33
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E’ stato condannato all’ergastolo in primo grado Patrick Mallardo, 19 anni, accusato dell’omicidio di Daniele Tanzi, il coetaneo residente a Casalmaggiore.
La vittima era il fidanzato della ex ragazza dell’imputato.
Tanzi è stato ucciso con 33 coltellate la notte tra il 4 e il 5 maggio 2021 in una fabbrica abbandonata alle porte di Parma. La sentenza è stata pronunciata dalla Corte di assise: per i giudici non c’è stata la premeditazione, come invece aveva richiesto il pm, ma al giovane imputato sono stati riconosciuti i futili motivi.
Mallardo, secondo la sentenza della Corte presieduta dal giudice Alessandro Conti, oltre alle spese processuali, dovrà pagare una provvisionale di 300mila euro per la madre di Tanzi, di altri 300mila per il padre e di 170mila euro per ciascuno degli altri figli. Mallardo è stato invece assolto dall’accusa di maltrattamenti nei confronti dell’ex fidanzata, che era presente la notte del delitto nella fabbrica abbandonata.
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Casinò: sentenza annullata, 8 mln già incassati da Regione Vda
Ora si pone la questione della restituzione ai consiglieri
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AOSTA
11 aprile 2022
13:47
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La Regione Valle d’Aosta aveva già incassato oltre otto milioni di euro dai 18 consiglieri regionali, attuali e passati, che erano stati condannati dalla Corte dei conti a risarcire un danno erariale di 16 milioni per aver deliberato una ricapitalizzazione da 60 milioni di euro del Casinò di Saint-Vincent, società a totale partecipazione pubblica.
Si pone ora la questione della restituzione, dopo l’annullamento da parte della Consulta della sentenza 350/2021 della terza sezione giurisdizionale centrale di appello della Corte dei conti.
“Se la Consulta annullasse la sentenza – aveva detto nei giorni scorsi il procuratore regionale della Corte dei conti per la Valle d’Aosta, Giuseppe De Rosa, – ci sarebbe in primis un problema per la Regione riguardo alla restituzione dei soldi che ha già incassato. Ha già ricevuto oltre otto milioni di euro, mi sono sincerato che ci sono coperture di bilancio laddove la sentenza 350/2021 dovesse essere annullata”.
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Covid: nessun decesso e appena 145 nuovi casi in Alto Adige
Risale numero ricoveri nei normali reparti
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BOLZANO
11 aprile 2022
13:50
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L’Alto Adige registra un altro giorno senza decessi e appena 145 nuovi casi Covid.
Il numero dei tamponi effettuati è però molto basso, come spesso di lunedì: 205 pcr (7 positivi) e 1.086 test antigenici (138 positivi).
Risale invece il numero dei letti occupati nei normali reparti che ora sono 47 (+5), mentre resta invariato quello in terapia intensiva (2). 5.050 altoatesini sono attualmente in quarantena e 602 sono stati dichiarati guariti.
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Pasqua: ritorna rito Arberesh,in Calabria presidente Albania
Ilir Meta sarà a Civita per “Vallje” evento clou tradizione
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CIVITA
11 aprile 2022
14:10
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Dopo due anni di stop a causa dell’emergenza Covid 19, torna a Civita l’appuntamento tradizionale con le Vallje che, nella circostanza, avranno anche un ospite d’onore particolare.
Il presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta, infatti, martedì 19 aprile sarà a Civita.
“Le Vallje, evento clou della Pasqua Arbëreshe e, soprattutto, l’evento più importante per la nostra comunità che ha conservato nel tempo tradizioni e riti di grande spettacolarità e di intenso contenuto emotivo – afferma il sindaco del Comune del Pollino, Alessandro Tocci – attirano ogni anno una moltitudine di fedeli e di turisti, anche stranieri. Un ‘ritorno’, dopo due anni di pandemia, alle nostre tradizioni che sarà salutato anche con la presenza del presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta, che, a nome dell’intera comunità civitese, ringrazio infinitamente per aver deciso di onorarci della sua presenza, cosi come ringrazio l’ambasciatrice Anila Bitri”.
“Con la fine dello stato di emergenza – prosegue il sindaco – anche per i cittadini di Civita è iniziato il percorso, fatto di piccoli passi, che ci deve portare verso la normalità. Siamo consci che questa ‘ripartenza’ certamente non può significare un ritorno immediato a vivere e a comportarci come facevamo due anni fa, ma deve essere un ‘ritorno alla vita’ cadenzato e adattato al massimo rispetto delle regole che il periodo ancora ci impone”.
Le Vallje sono delle danze coreutiche molto particolari formate da uomini e donne vestiti in costumi tradizionali Arbëreshë, guidate da ‘Caporali’ che si snodano per le vie del paese intonando viersh, canti epici e d’amore. Secondo la tradizione, le Vallje sono “la commemorazione della vittoria riportata da Giorgio Castriota Skanderbeg, il quale, alla guida di un piccolo esercito, sconfisse le armate turche guidate dal rinnegato Balabano, salvando la cittadella di Kruja il 24 aprile 1467”.
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Meteo: con anticiclone caldo fino a 26 gradi, a Pasqua cambia
In settimana escursioni termiche tra giorno e notte
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11 aprile 2022
14:25
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Dopo il colpo di coda invernale la situazione meteo cambia nuovamente e radicalmente.
Con l’inizio della settimana che porta a Pasqua torna sul bacino del Mediterraneo l’anticiclone africano.
Il suo ritorno sarà causato dall’approfondimento di un vortice ciclonico tra il Marocco e l’Algeria, che potrebbe creare qualche problema proprio nei giorni di festa. Sono le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
“Con il ritorno dell’anticiclone l’atmosfera sull’Italia si stabilizzerà completamente e almeno fino a martedì il cielo sarà sereno quasi ovunque – spiega – Da mercoledì, invece, comincerà a farsi sentire l’influenza del vortice africano; richiamerà venti di Scirocco via via più moderati, anche forti in Sardegna, che oltre a far aumentare le temperature provocheranno un deciso aumento della nuvolosità con cielo molto nuvoloso o coperto a partire da Sardegna e Nordovest verso il resto delle regioni. In questo contesto non sono tuttavia attese precipitazioni. Anche le temperature ne risentiranno e così sia i valori massimi, sia quelli minimi tenderanno a crescere giorno dopo giorno. Di giorno si potrebbero toccare punte di 26°C sulle valli dell’Alto Adige, ma 23-24°C potrebbero essere facilmente raggiunti anche a Firenze e su alcune città della Pianura Padana come Milano, Bologna, Torino. Di notte, inoltre, dai 2-3°C di questi giorni si salirà fino a 9-12°C. Questa situazione durerà almeno fino a venerdì 15 aprile: le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici intravedono un guasto del tempo proprio in concomitanza delle feste pasquali” Nel dettaglio: Lunedì 11. Al nord: cielo sereno. Al centro: sole prevalente. Al sud: sole ovunque. Martedì 12. Al nord: si copre su Liguria e Piemonte. Al centro: nubi in aumento in Sardegna, cielo sereno altrove. Al sud: molte nubi soltanto in Sicilia.
Mercoledì 13. Al nord: spesso molto nuvoloso o anche coperto. Al centro: si copre in Sardegna e poi in Toscana, tante nuvole altrove. Al sud: cielo via via molto nuvoloso.
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Regeni: gup sospende processo e dispone nuove ricerche
Nuova udienza 10/10. Ministero, da Egitto nessuna collaborazione
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11 aprile 2022
14:31
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Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche.
La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre.
Totale chiusura dell’autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni. E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016. Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
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Capitale europea giovani 2025, Gualtieri “sì a candidatura Roma”
Marinone consigliere comunale con delega a politiche giovani
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ROMA
11 aprile 2022
14:48
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“Roma si candiderà come Capitale Europea dei Giovani 2025”: lo dice il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri rispondendo a una domanda di uno studente a margine dell’evento “Conferenza sul futuro dell’Europa – #LaTuaParolaConta”.
“Ancora c’è molto da fare per i giovani sicuramente ma è nelle nostre intenzioni agire e intervenire per le generazioni più giovani.
Per questo abbiamo anche designato Lorenzo Marinone come consigliere comunale con delega alle politiche giovani”, continua il primo cittadino di Roma.
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‘Banda del buco’ a Milano, 7 condanne per colpo da 1 milione
Pene da 3 anni e mezzo a 7 anni. Scapparono dalle fognature
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MILANO
11 aprile 2022
15:06
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Sette condanne a pene comprese tra i 3 anni e 6 mesi e i 7 anni di reclusione.
Si è chiuso così in primo grado il processo milanese con rito abbreviato, davanti al gup Livio Cristofano, a carico dei componenti, arrestati il 18 maggio dello scorso anno, della ‘banda del buco’ che il 3 novembre del 2020 svaligiò la filiale del Credit Agricole di piazza Ascoli, nel capoluogo lombardo, scappando poi dalle fognature con un bottino di circa un milione di euro.
Si era trattato, stando alle indagini della Squadra mobile milanese e dei pm Maria Cristina Ria e Rosaria Stagnaro, di una rapina ‘vecchio stile’ progettata per lungo tempo e con i rapinatori in grado di recuperare le carte della estesissima rete fognaria di Milano (oltre 1.500 chilometri di condotti) con le quali avevano individuato il punto esatto in cui scavare per sbucare all’interno della banca in piazza Ascoli. Sotto la minaccia di una pistola il direttore non aveva potuto far altro che aprire il caveau delle cassette private.
Nell’inchiesta erano stati scoperti anche alcuni appartamenti presi in affitto dalla banda come basi logistiche, in particolare uno in via Montepulciano, in zona Loreto, sequestrato e dove era stata eseguita un’approfondita perquisizione dagli investigatori perché, come emerso da intercettazioni ambientali, erano in programma altre rapine a Poirino (Torino), Muggiò (Monza e Brianza) e Gorgonzola (Milano).
Davanti al gip Giusy Barbara, che aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare, i sette arrestati, tutti bloccati in Campania, avevano scelto la linea del silenzio e poi nel corso del procedimento erano arrivate le confessioni e la scelta dell’abbreviato. Per un ottavo imputato, che ha scelto il rito ordinario, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio.
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Chiama un’amica, l’aggredisce e poi tenta il suicidio
Un uomo di 70 anni ha anche dato fuoco alla sua casa a Bertinoro
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REGGIO EMILIA
11 aprile 2022
15:30
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Verso le sei di questa mattina ha telefonato a una amica di vecchia data dicendo di avere necessità di essere portato all’ospedale, ma quando la donna è arrivata in macchina a casa dell’uomo, questi, dopo avere scambiato con lei alcune parole, l’ha improvvisamente aggredita a colpi di martello per poi gettarle addosso del liquido infiammabile.
Pur colpita più volte al capo e alle braccia nel tentativo di difendersi, la donna è riuscita a sfuggire.
Nel frattempo l’uomo ha dato fuoco alla sua abitazione per poi infliggersi una profonda coltellata al ventre.
Protagonisti, questa mattina nei pressi di Bertinoro, nel Forlivese, due settantenni, entrambi pensionati, lei del Ravennate. Scattato l’allarme sul posto, una villetta ad un solo piano in una posizione isolata, si sono portati i carabinieri del comando di Meldola, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.
La donna è stata trasportata all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, con ferite al capo e fratture multiple alle mani, mentre l’uomo, col codice di massima gravità, all’ospedale “Maurizio Bufalini” di Cesena, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico per poi essere ricoverato in terapia intensiva. Entrambi non sono in pericolo di vita.
Ancora da chiarire cosa abbia provocato l’aggressione.
L’uomo, dopo le prime parziale indagini degl’investigatori dell’arma, viene descritto come un soggetto schivo, mai alle prese con la giustizia e accumulatore seriale, come dimostrato dai sette furgoni, in gran parte rottami, presenti nel cortile e dati alle fiamme. Resta da verificare, quando la donna potrà essere ascoltata, quali erano, oltre all’amicizia da diversi anni, i rapporti fra i due.
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Molotov contro villa russi a Castiglioncello, indagini Cc
Lievi danni, investigatori non escludono emulazione atti simili
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CASTIGLIONCELLO (LIVORNO)
11 aprile 2022
15:34
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Indagini dei carabinieri per individuare i responsabili del lancio di una molotov che ieri sera a Castiglioncello (Livorno) ha causato un principio di incendio, con annerimento del portone di ingresso, alla villa che fu fatta costruire dalla famiglia dei Pontello di cui porta il nome e oggi appartenente a una coppia russa.
Il proprietario è un costruttore edile di 39 anni, che ha ristrutturato la villa, e che risiede saltuariamente in Italia con la moglie nei periodi di vacanza.
Sul motivo del gesto, al momento gli investigatori tengono aperte tutte le ipotesi senza escludere un gesto emulativo di atti simili già avvenuti in Italia contro proprietà di cittadini della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
Secondo quanto si apprende la coppia non è in Italia e ieri sera a chiamare i vigili del fuoco e i carabinieri sono stati i vicini allarmati dalla fiammata provocata dal lancio della bottiglia incendiaria.
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Vernice rossa contro l’ambasciata russa, denunciato ucraino
L’ambasciata chiede di rafforzare le misure di sicurezza e di condurre un’indagine
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11 aprile 2022
16:38
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Il cancello d’ingresso dell’ambasciata russa a Roma è stato imbrattato con vernice rossa lunedì 11 aprile.
L’autore dell’atto vandalico è un cittadino ucraino di 43 anni: l’uomo è stato fermato dai militari dell’Esercito presenti come presidio fisso nel perimetro della sede diplomatica e non ha opposto resistenza.
Il 43enne è stato denunciato per imbrattamento e deturpamento.
A rendere noto l’episodio è stata l’ambasciata di Mosca a Roma: “L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una Nota verbale al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”, si legge nella nota diffusa dall’ambasciata anche sui canali social.
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Ragazzo trovato ferito in strada a Roma, “chi sa chiami polizia”
Assessore D’Amato, 20enne è in coma farmacologico all’Umberto I
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ROMA
11 aprile 2022
19:26
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“Desidero rilanciare l’appello dei familiari e degli amici di Matteo Valentini per ricostruire la dinamica del caso.
Chi sa o ha visto qualcosa chiami la Polizia”.
Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato interviene sulla vicenda del ragazzo di 20 anni trovato la notte di venerdì scorso sanguinante per strada a Roma con una ferita alla testa. Il 20enne, tifoso della Roma ed ex studente all’Ipssar di Tor Carbone quella sera era uscito con gli amici. E’ stato trovato in viale Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, nel quartiere di Colli Aniene, con fratture alla scatola cranica, una ferita sul lato della testa e il naso rotto. E’ stato portato prima all’ospedale Pertini in codice rosso e poi ricoverato all’Umberto I.
“Il giovane è tenuto in coma farmacologico presso la terapia intensiva del Dea del Policlinico Umberto I, l’ospedale più importante di Roma, con un costante monitoraggio della pressione endocranica. I medici del Policlinico Umberto I si stanno adoperando in maniera appropriata per la gestione clinica del caso. Ai familiari mando un abbraccio ideale auspicando che venga fatta piena luce sull’intera dinamica dei fatti”, fa sapere l’assessore D’Amato.
Lesioni gravi e omissione di soccorso sono i reati per cui si indaga. Sul caso sono al lavoro gli agenti del commissariato di San Basilio.
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Morto su Corso Francia a Roma, analisi video e sentiti testimoni
Il 19enne potrebbe essere stato sbalzato dalla moto da un dosso
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ROMA
11 aprile 2022
19:32
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Prosegue l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti a Corso Francia per cercare elementi utili a chiarire la dinamica dell’incidente mortale del 19enne Leonardo Lamma, avvenuto il 7 aprile scorso, mentre era in sella alla sua moto.
In base a quanto si apprende gli agenti della Polizia di Roma Capitale stanno continuando ad ascoltare testimoni prima di inviare una informativa in Procura dove è stato aperto un fascicolo di indagine per omicidio stradale.
Gli investigatori potrebbero ascoltare anche le persone che hanno allertato i soccorsi, si tratterebbe di una decina di persone.
Su quanto avvenuto il pm titolare dell’indagine potrebbe presto disporre una perizia per analizzare lo stato del manto stradale. A causare l’incidente potrebbe essere stato un dosso sull’asfalto, causato dalla riparazione di una precedente voragine, che avrebbe sbalzato il ragazzo dalla moto per 50 metri.
Leonardo Lamma è morto sulla stessa strada in cui hanno perso la vita Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due ragazze di 16 anni di cui il giovane era amico.
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Covid: 28.368 i positivi, 115 le vittime in 24 ore
Tasso al 14,7%, un paziente in più in terapia intensiva
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11 aprile 2022
19:34
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Sono 28.368 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 53.253.
Le vittime sono invece 115, in aumento rispetto alle 90 di ieri. Sono 192.782 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore.
Ieri erano stati 352.265. Il tasso di positività è al 14,7%, in calo rispetto al 15,1% di ieri. Sono 466 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 30. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.256, ovvero 218 in più rispetto a ieri.
Sono 1.232.762 le persone attualmente positive al Covid, 13.794 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.320.753 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 160.863. I dimessi e i guariti sono 13.927.106, con un incremento di 42.384 rispetto a ieri.
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Ucraina: Julian Lennon canta ‘Imagine’, ed è la prima volta
Figlio di John non aveva mai inciso l’iconico brano paterno
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NEW YORK
11 aprile 2022
20:10
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.
“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.
La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo. Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.
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Sala: ‘Non ho fiducia in un governo che non ascolta Milano’
Il sindaco di Milano: ‘Congelato parte della spesa ma costretto a tagli’
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MILANO
12 aprile 2022
10:01
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“Non posso avere fiducia in un governo che non ascolta la città”.
Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando dei problemi del Comune a chiudere il bilancio a causa dell’emergenza Covid senza aiuti da parte dello Stato, nel corso del Consiglio comunale dedicato a questo tema a cui hanno partecipato anche parlamentari lombardi di centrodestra e centrosinistra.
Negli ultimi anni il governo “ha sempre celebrato Milano come suo traino – ha aggiunto – per Expo, per le Olimpiadi, per la nostra forza propulsiva, per l’attrattività delle nostre università, un governo che adesso sembra così lontano”. Sala ha poi ricordato che dal governo il Comune di Milano ha ricevuto 478 milioni nel 2020 e 467 nel 2021, “e per il 2022? La risposta da Roma per ora è zero o giù di lì – ha detto Sala -. Come se nel 2022 i problemi fossero risolti, è evidente che non si può costruire un bilancio equilibrato con numeri del genere”. “Al momento – ha aggiunto – abbiamo congelato una parte della spesa ed è evidente che se sarò costretto a fare tagli, li farò perché è una mia responsabilità. Ma non posso esimermi dal dire che non ho fiducia di un governo che non vuole affrontare questa evidenza”.
“Il Comune di Milano ha beneficiato, nel 2020 e nel 2021, di circa 900 milioni di euro complessivi, che hanno consentito all’amministrazione di fronteggiare la situazione, senza interruzione di servizi”, scrive il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, in una lettera inviata al presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, nella quale la informa della sua impossibilità a partecipare, “per inderogabili impegni istituzionali”, alla seduta del consiglio. Parole che suonano come una risposta alle dichiarazioni del sindaco Sala che aveva detto di non avere fiducia “in un governo che non ascolta la città”.
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Ucciso titolare bar a Barletta
Ipotesi litigio con assassino
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BARLETTA
11 aprile 2022
22:30
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Potrebbe essere stato ucciso al culmine di un litigio col suo assassino Giuseppe Tupputi, 43enne titolare del bar ‘Morrison’s revolution’ a Barletta, colpito in serata nel suo locale.
A quanto si apprende da fonti inquirenti, Tupputi potrebbe aver dato una risposta non gradita a un uomo col quale avrebbe litigato nel locale, e che per questo avrebbe estratto una pistola e avrebbe sparato.
Quella della rapina finita in tragedia, dunque, è solo una delle ipotesi al vaglio degli investigatori. Tupputi, che era incensurato, non avrebbe mai denunciato richieste estorsive, il che esclude la pista del racket. L’assassino, dopo aver ucciso Tupputi, è fuggito a piedi e sarebbe stato ripreso dalle telecamere all’esterno del locale.
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Terremoti: scossa di magnitudo 3.4 in provincia di Roma
Avvertita anche in città, non si segnalano danni
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ROMA
11 aprile 2022
23:17
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata questa sera alle 22:21 in provincia di Roma.
L’epicentro è stato localizzato dall’Ingv nel comune di Ciciliano, a circa 10 chilometri di profondità.
Non sono stati segnalati danni a cose o persone. La scossa èstata avvertita anche in alcune zone di Roma.
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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata questa sera alle 22:21 in provincia di Roma. L’epicentro è stato localizzato dall’Ingv nel comune di Ciciliano, a circa 10 chilometri da Tivoli.
Il sisma, rilevato dall’Ingv a una profondità di dieci chilometri, è stato avvertito anche nei comuni vicini a Ciciliano, nella media valle dell’Aniene.
Non si segnalano danni a cose o persone.
“Evento avvertito dalla popolazione anche della Capitale, al momento nessuna segnalazione di danni è giunta alla sala operativa”. E’ quanto riporta il profilo twitter dei Vigili del fuoco dopo il terremoto di stasera nella zona di Ciciliano, ad est di Roma.
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Musica, Britney Spears annuncia di essere di nuovo incinta
Sei mesi dopo essere stata liberata da custodia legale del padre
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WASHINGTON
12 aprile 2022
01:26
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Britney Spears ha annunciato di essere incinta del suo terzo figlio, sei mesi dopo che un giudice ha posto fine alla tutela legale del padre che, aveva denunciato, le aveva impedito di tentare una nuova gravidanza.
“Ho fatto un test…
e uhhhhh beh… sto per avere un bambino”, ha scritto la popstar 40enne su Instagram. “Ho pensato ‘Accidenti… cosa è successo al mio stomaco???'”, ha scritto Spears che da settembre è ufficialmente fidanzata con Sam Asghari, 28 anni.
Sei mesi fa, dopo 13 anni un tribunale di Los Angeles ha revocato la custodia legale che assoggettava al padre Jamie ogni azione e spesa della ‘principessa del pop’. I due figli più grandi della Spears, Sean e Jayden, hanno 16 e 15 anni.
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Dia confisca beni per oltre 2 mln di euro nella Bat
Ampia sproporzione tra il patrimonio e il reddito della famiglia
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12 aprile 2022
08:20
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La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un decreto di confisca di prevenzione emesso dalla Corte d’Appello di Bari – Quarta Sezione Penale – Misure di Prevenzione avente per oggetto beni del valore di oltre due milioni di euro, riconducibili a un soggetto di Minervino Murge (BAT) L’accertamento è stato compiuto nel corso del procedimento applicativo della misura di prevenzione patrimoniale, non è definitivo ed è suscettibile di ulteriore ricorso.
L’esecuzione del provvedimento rappresenta l’epilogo della complessa attività investigativa svolta dalle donne e dagli uomini della DIA, per ricostruire il profilo di pericolosità sociale dell’uomo e all’individuazione degli asset patrimoniali e finanziari riconducibili a lui ed ai componenti del suo nucleo familiare.
Il destinatario del provvedimento di prevenzione è stato riconosciuto, allo stato, come soggetto connotato da pericolosità sociale in relazione al suo coinvolgimento in indagini che avrebbero svelato l’esistenza di un sodalizio criminale dedito alla commissione di reati contro il patrimonio con il frequente utilizzo di materiale esplodente nelle regioni Puglia e Basilicata.
Le indagini patrimoniali della DIA, sotto la direzione della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno permesso agli inquirenti di accertare l’ampia sproporzione tra il patrimonio e la capacità reddituale del proposto e dei suoi familiari.
Il provvedimento di confisca ha interessato 46 unità immobiliari, in prevalenza appezzamenti di terreno seminativi e una fiorente azienda zootecnica nella BAT.
Questo risultato si inserisce nelle attività istituzionali della Direzione Investigativa Antimafia finalizzate all’aggressione delle illecite ricchezze acquisite e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali, agendo così a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico nazionale.
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Ucciso per parcheggio, incendiato manifesto sull’autostrada
A Torre Annunziata, raid nel pomeriggio di ieri, indagano i Cc
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TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI)
12 aprile 2022
09:10
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Ignoti danno fuoco ad un manifesto con l’immagine di Maurizio Cerrato, l’uomo di 61 anni ammazzato l’anno scorso a Torre Annunziata (Napoli) con una coltellata durante una lite legata a motivi di parcheggio.
È accaduto ieri pomeriggio, quando i militari in servizio su una gazzella della sezione Radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, impegnati in un attività ad ”alto impatto” disposto dalla locale compagnia, mentre percorrevano viale Pastore Raffaele hanno notato che ignoti avevano dato fuoco ad una parte di un manifesto affisso nel sottopasso dell’autostrada A3.
Sul manifesto appunto la foto di Maurizio Cerrato e la scritta ”Giustizia per Maurizio”. Sono in corso indagini per risalire agli autori del fatto. Lo scorso 7 aprile si è celebrata presso il tribunale di Torre Annunziata l’udienza preliminare a carico dei quattro imputati dell’assassinio dell’uomo, corso in difesa della figlia, a sua volta aggredita per avere parcheggiato su un posto della pubblica strada ”occupato” da una sedia. I quattro imputati sono stati rinviati a giudizio per omicidio volontario aggravato.
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Ricambi per auto contraffatti, maxi sequestro e 25 denunce
Operazione della Guardia di finanza in diverse città italiane
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TORINO
12 aprile 2022
09:10
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Oltre 400mila ricambi e accessori per auto contraffatti, recanti marchi di noti brand, sono stati sequestrati in tutta Italia dalla Guardia di finanza, che ha denunciato 25 persone.
Eseguite perquisizioni in varie località tra Torino, Milano, Mantova, Teramo, Roma, Brindisi, Rimini, Trieste, Matera, Reggio Emilia, Bari, Foggia e Potenza.
Il mondo dei ricambi contraffatti continua, dunque, a confermarsi un business fiorente e redditizio. I consumatori sono sempre più attratti dai prezzi vantaggiosi praticati, anche sul mercato dell’e-commerce, sottovalutando i rischi di sicurezza stradale cui si espongono a causa dei carenti standard qualitativi.
Ricambi e imballi ritenuti dalla Guardia di finanza “non originali” – tra cui carene, parafanghi, coprimotori, coprisedili e spazzole tergicristallo, riportanti marchi di note case automobilistiche – erano prodotti da una vera e propria “industria del tarocco”, al cui interno plotter e stampanti erano in piena produzione. Sono stati sequestrati circa 20mila metri quadrati di carta per stampe in alta definizione, potenzialmente utilizzabili per la realizzazione di ulteriori illecite produzioni, da destinare anche alla grande distribuzione organizzata.
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Droga: arrestato a Berlino latitante del clan Mazzarella
Condannato 16 anni e 6 mesi. Preso grazie a indicazioni dei CC
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NAPOLI
12 aprile 2022
09:11
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Deve scontare 18 anni e 6 mesi di reclusione Angelo Minichino, ritenuto legato al clan Mazzarella, arrestato ieri a Berlino dalle autorità tedesche, attivate dal Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia italiano su precise indicazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli.
Minichino, 50 anni, irreperibile dallo scorso maggio, è destinatario di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli per traffico di sostanze stupefacenti.
Coinvolto nell’operazione “Piazza Pulita” del 2007, coordinata dalla DDA partenopea, Minichini è indicato tra i principali gestori di una piazza di spaccio nel quartiere Forcella.
L’arrestato è ora in carcere in attesa del provvedimento di estradizione.
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Box ‘multipiano’ per sigarette contrabbando, tre denunciati
Nel Napoletano: due di loro percepivano reddito di cittadinanza
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TORRE DEL GRECO (NAPOLI)
12 aprile 2022
09:14
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Percettori del reddito di cittadinanza e specializzati nella ”distribuzione” di sigarette di contrabbando: tre persone denunciate a Torre del Greco (Napoli).
Durante l’attività, gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato anche quasi sei quintali di sigarette.
I tre denunciati (dei quali non sono stati forniti i nominativi) sono due di Ercolano (rispettivamente di 47 e 49 anni) e uno di Napoli (di 31 anni).
L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Gruppo di Nola che, durante la costante attività di controllo economico del territorio, hanno notato, in prossimità del casello autostradale Portici-Ercolano dell’A3 Napoli-Salerno, un soggetto già noto per precedenti episodi di contrabbando. Il prolungato pedinamento effettuato dai finanzieri ha consentito di accertare che l’uomo stava ”aprendo” la strada ad un altro veicolo, con il proposito di verificare la presenza di eventuali posti di controllo delle forze dell’ordine, per condurlo all’interno di un complesso di box multipiano di Torre del Greco. Intuendo che all’interno della struttura vi potessero essere delle sigarette di contrabbando, i militari hanno fatto accesso nel seminterrato e hanno sorpreso i tre mentre prelevavano alcune casse di sigarette e le riponevano nel portabagagli di un’auto. Durante le ispezioni del box e del veicolo, sono stati trovati e sequestrati 579 chili di tabacchi lavorati esteri di contrabbando marca Marlboro. I tre sono stati denunciati a piede libero. Due di loro inoltre sono stati segnalati all’autorità giudiziaria anche per aver omesso di comunicare le variazioni del reddito, anche se provenienti da attività irregolari, tenuto conto che sono risultati percettori del reddito di cittadinanza.
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25 Aprile: a Milano torna il corteo dopo lo stop per la pandemia
Sullo sfondo l’invasione russa, ‘rilanciare i valori della pace’
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MILANO
12 aprile 2022
09:22
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Dopo la sospensione causata dalla pandemia da Covid, torna anche a Milano il corteo del 25 Aprile per il 77mo anniversario della Liberazione.
Torneranno a sfilare come da tradizione i vessilli delle associazioni partigiane e combattentistiche, dell’Associazione nazionale ex deportati nei lager nazisti e della Brigata Ebraica.
“Stiamo attraversando un periodo in cui la pace, bene prezioso conquistato dalla Resistenza italiana ed europea – spiega il presidente dell’Ani di Milano, Roberto Cenati – è messa seriamente in pericolo. Non ci può essere giustificazione all’aggressione della Russia ad uno stato sovrano, un atto di guerra che fa precipitare l’Europa sull’orlo di un conflitto globale. E non ci può essere equidistanza nel valutare quanto sta accadendo. L’invasione dell’Ucraina dimostra che il presidente Putin ha scelto di usare la forza delle armi per poter ridefinire l’architettura della sicurezza europea, a scapito del rispetto per la democrazia. La partecipazione più dolorosa è per le sofferenze del popolo ucraino, vittima di eccidi di civili inermi, costretto a lamentare perdite umane gravissime che colpiscono bambini, donne, anziani, sottoposti a pesanti bombardamenti. L’Italia e l’Ue devono svolgere un ruolo importante attraverso le armi della diplomazia per la cessazione delle ostilità e una soluzione pacifica del conflitto”.
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Yara, Venezia archivia indagine sul Dna
‘Nessuna volontà di deteriorarli’. Avvocati potranno opporsi
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MILANO
12 aprile 2022
09:32
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Nei procedimenti giudiziari successivi al caso dell’omicidio di Yara Gambirasio “non è emersa alcuna prova di un piano orchestrato allo scopo di depistare eventuali nuove indagini difensive, lasciando intenzionalmente deperire il Dna di Ignoto 1”.
Per questo motivo la Procura della Repubblica di Venezia ha chiesto l’archiviazione del fascicolo aperto dal procuratore aggiunto Adelchi D’Ippolito in seguito alla denuncia presentata da Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio.
Lo riporta oggi l’edizione Bergamasca del Corriere.
“Indagati per frode in processo e depistaggio sono finiti il presidente della Prima sezione penale del Tribunale di Bergamo, Giovanni Petillo, e la funzionaria responsabile dell’Ufficio corpi di reato, Laura Epis – riporta il quotidiano – . E ora è lo stesso D’Ippolito a chiedere di archiviare le accuse, perché né le verifiche né i testimoni hanno fatto emergere la prova che, da parte degli indagati, ci sia mai stata la volontà di distruggere o danneggiare quei 54 campioni di Dna estratti dagli slip e dai leggings di Yara, e che hanno costituito la prova-principe. Gli avvocati possono opporsi: deciderà il giudice. Intanto, sull’esame e sulla verifica della conservazione dei reperti chiesti dalla difesa, la Cassazione ha rimandato ancora una volta la questione a Bergamo” .
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Fisco:false fatture per evadere imposte, sequestro e denunce
Sigilli Gdf a beni associazione assistenza a disabili e anziani
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CATANZARO
12 aprile 2022
09:35
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Beni per un valore di 100 mila euro, pari all’imposta evasa, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Catanzaro, ad un’associazione che opera nell’assistenza residenziale per anziani e disabili in provincia di Catanzaro, il cui legale rappresentante è indagato per frode fiscale.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della Procura del capoluogo.
Oltre al legale rappresentante dell’associazione sono stati denunciati i legali rappresentanti delle società emittenti delle false fatture.
Il decreto è stato eseguito al termine di una verifica condotta dai militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria e che ha permesso di individuare condotte illecite attuate mediante l’emissione e l’utilizzo di numerose fatture per operazioni inesistenti, finalizzate ad evadere l’Imposta sul Reddito delle Società (Ires) nei periodi d’imposta dal 2014 al 2017. I costi sarebbero stati documentati con fatture per consulenze fiscali ed amministrative ritenute inesistenti, emesse da due società strettamente riconducibili all’associazione ispezionata, per un importo di oltre 385 mila euro e con conseguente abbattimento del reddito soggetto a imposizione.
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Ucraina: Unicef, 1,5 milioni di bambini a rischio fame
Due terzi dei bambini sono sfollati dall’inizio della guerra
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12 aprile 2022
09:51
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In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo.
Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. E ancora: “circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”, fa sapere Manuel Fontaine, direttore Programmi dell’Unicef.
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Fisco: evasione e riciclaggio, a Pavia sequestri per 1,4 mln
Operazione della GdF, 4 i denunciati
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PAVIA
12 aprile 2022
10:03
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Quattro persone sono state denunciate dalla Guardia di Finanza di Pavia nell’ambito di un’indagine per un caso di evasione fiscale, riciclaggio e autoriciclaggio di proventi illeciti messo in atto da tre società del settore del trasporto di medicinali e indumenti per antinfortunistica.
Gli indagati, responsabili delle società coinvolte, sono accusati di avere commesso, a vario titolo, i reati di emissione e utilizzo di fatture false, occultamento e distruzione di documentazione contabile, riciclaggio e autoriciclaggio.
I finanzieri hanno inoltre sequestrato denaro contante, immobili e auto nella disponibilità delle tre società e dei quattro indagati, per un valore di oltre 1,4 milioni di euro.
Dall’inchiesta è emersa “la strumentale creazione di una società ‘cartiera’- si legge nella nota firmata dal procuratore Fabio Napoleone -, ovvero creata con il solo scopo di emettere fatture false, finalizzata a consentire un’ingente evasione fiscale da parte delle altre due società”.
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Migranti: sbarcati in 505 a Pozzallo, erano su un peschereccio
Intercettati a largo delle coste del ragusano
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POZZALLO
12 aprile 2022
10:03
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Sbarco di migranti la notte scorsa a Pozzallo nel ragusano.
Un peschereccio, con 505 persone a bordo, è stato intercettato al largo ed è stato scortato fino al porto dalle motovedette della Guardia Costiera.
L’imbarcazione si trovava a circa 5 miglia dalla costa. I migranti sono in buone condizioni. Sono stati visitati e rifocillati: in un primo momento verranno ospitati nella palestra comunale. Al porto, per le operazioni di sbarco concluse all’alba, ha operato il nucleo interforze di Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, insieme alla Capitaneria di porto ed al personale sanitario dell’Asp.
C’erano anche tre ambulanze.
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Camionista sviene alla guida, salvataggio in stile James Bond
Poliziotto sale sul mezzo in corsa sulla statale Brindisi-Lecce
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BRINDISI
12 aprile 2022
10:56
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Scene da James Bond sulla statale 379 Bari-Lecce dove un agente del commissariato di Polizia di Ostuni (Brindisi) è entrato nella cabina di guida di un autoarticolato in corsa, che procedeva a zig-zag, e ha soccorso l’autista privo di sensi: ha tolto il piede dell’autotrasportatore dall’acceleratore e ha fermato la corsa del mezzo pesante.
Il tempestivo intervento dei poliziotti ha evitato anche possibili gravi incidenti stradali a pochi chilometri da Brindisi.
Gli agenti si sono accorti che qualcosa non andava dopo aver visto detriti sulla carreggiata e per le manovre a zig-zag del mezzo pesante. Hanno subito percepito la presenza di pericoli immediati per la circolazione. Sono riusciti a raggiungere il camion, seppur con notevoli difficoltà, uno di loro ha aperto la portiera della motrice all’interno della quale il conducente è stato trovato privo di sensi. Il poliziotto si è quindi introdotto nella cabina, ha spostato il piede dell’autista dall’acceleratore e ha spento il veicolo. Così è stato possibile svolgere le prime manovre di soccorso, praticando il massaggio cardiaco al camionista che, in pochi istanti, ha ripreso parzialmente a respirare in modo regolare. Contestualmente, con l’auto di servizio messa di traverso, è stato possibile bloccare il traffico stradale e permettere l’arrivo dei soccorsi. Il camionista è stato trasferito in ambulanza all’ospedale di Brindisi.
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Incidente Suv: Procura chiede giudizio immediato per pirata
Nell’incidente persero la vita due cugine di 25 e 20 anni
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PORDENONE
12 aprile 2022
11:19
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La Procura della Repubblica di Pordenone ha chiesto il giudizio immediato per Dimitre Traykov, l’imprenditore di origine bulgara, di 62 anni, accusato di omicidio stradale pluriaggravato, commesso il 30 gennaio scorso, ad Azzano Decimo (Pordenone), per un incidente lungo l’autostrada A28, in cui persero la vita le cugine Sara Rizzotto di 26 anni, e Jessica Fragasso, di 20, e in cui hanno riportato lesioni gravi anche le figlie di una delle vittime.
“Espletati accertamenti ricostruttivi, testimoniali e medico-legali, eseguiti anche con l’ausilio della Polizia Stradale di Pordenone – spiega il Procuratore, Raffaele Tito – si ritiene che la prova appaia evidente e per questo è stato chiesto al Gip di disporre il rinvio a giudizio davanti al Giudice monocratico”.
Per la Procura l’imprenditore viaggiava a circa 180 chilometri all’ora, elemento che, insieme con la guida in stato di ebbrezza e all’omesso rispetto della distanza di sicurezza rispetto al veicolo che precedeva, sarebbe la causa dell’incidente. La Procura ha anche contestato all’imprenditore, agli arresti domiciliari, l’aggravante di essersi dato alla fuga omettendo di prestare assistenza alle persone ferite.
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1 maggio: sindacati ad Assisi per la pace e il lavoro
Manifestazione nazionale Cgil Cisl e Uil, poi concertone a Roma
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12 aprile 2022
16:47
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Si svolgerà quest’anno ad Assisi, a piazza San Francesco, la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil in occasione del Primo maggio.
Al centro dell’iniziativa i temi della pace, del lavoro e della crescita del Paese.
Previsti sul palco gli interventi dei tre segretari generali Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, e la testimonianza di alcuni delegati sindacali.
Nel pomeriggio è in programma il tradizionale ‘concertone’ che torna a Roma in piazza San Giovanni in Laterano.
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Inchiesta mascherine, archiviate indagini su Kompatscher
Riguardava l’acquisto dei dpi durante la prima ondata
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BOLZANO
12 aprile 2022
11:27
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Il giudice per le indagini preliminari, Andrea Pappalardo, ha disposto l’archiviazione delle indagini contro il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, nell’ambito dell’inchiesta sull’acquisto dei dispositivi di protezione individuale anti-Covid che la Provincia e l’Asl di Bolzano avevano commissionato per far fronte alla prima fase della pandemia.
Lo riferisce la Provincia.
L’indagine era stata inizialmente avviata per l’acquisto dei cosiddetti scaldacollo ed in seguito estesa sia agli acquisti di mascherine provenienti dal mercato cinese, che l’Azienda sanitaria provinciale aveva commissionato alla ditta Oberalp, sia al successivo bando di gara per l’acquisto di camici e tute di protezione.
“Al termine dell’esame di tutto il materiale d’indagine – prosegue la nota – la procura di Bolzano ha avuto modo di accertare la piena estraneità del presidente Kompatscher da ogni iniziale accusa ed ha richiesto l’archiviazione del procedimento a suo carico, non essendo risultata provata alcuna condotta di turbativa da parte del presidente della Provincia”.
“Questa conclusione è stata in seguito condivisa dal giudice Andrea Pappalardo, che in data 22 marzo ha emesso il decreto di archiviazione, che ora chiude il procedimento nei confronti del presidente Arno Kompatscher, conclude la nota.
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Gaslini Genova ha accolto 168 piccoli pazienti ucraini, 17 gravi
Da inizio conflitto a oggi.Bando borsa studio per medici ucraini
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GENOVA
12 aprile 2022
11:29
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“Dal 24 febbraio all’11 aprile abbiamo accolto 168 pazienti ucraini per gli accertamenti necessari, tra accessi in Pronto Soccorso, Day Hospital e ricoveri.
Tra questi 17 bambini affetti da patologie gravi sono riusciti ad arrivare al Gaslini grazie alla cooperazione internazionale realizzata sotto l’egida della Protezione Civile”.
Lo ha detto Renato Botti, direttore generale dell’Irccs ‘Giannina Gaslini’. Tutti i 17 pazienti ucraini provengono da Rzeszów, in Polonia, dove l’Istituto si è messo a servizio per una settimana per il coordinamento nazionale della gestione dell’emergenza con l’invio di una equipe medico infermieristica pediatrica, guidata dal Andrea Moscatelli, direttore del dipartimento di Emergenza e della Terapia intensiva neonatale e pediatrica, che anche dopo il ritorno in Italia, continua a prendersi cura dei bambini che non possono più essere curati in Ucraina, collaborando con la Protezione civile per organizzare il trasferimento dei piccoli e delle loro famiglie. L’Istituto ha messo a disposizione i suoi specialisti per dare una risposta a pazienti oncologici o affetti da gravi patologie neurologiche e gastroenterologiche. “Siamo felici di poter offrire a due medici provenienti dall’Ucraina la possibilità di proseguire presso il Gaslini l’attività di ricerca clinica in ambito pediatrico svolta nel loro paese e interrotta a causa della guerra: il nostro istituto ha emesso bando di pubblica selezione per soli titoli per il conferimento in via di urgenza di due borse di studio per laureati in medicina e chirurgia connesse alla situazione di emergenza causata dal conflitto in Ucraina, da svolgersi alla Clinica pediatrica e reumatologica” ha detto Botti. Fin dai primi giorni di conflitto Il Gaslini ha chiesto alla sua onlus di avviare una raccolta fondi per la presa in carico dei piccoli e per accogliere e mettere in sicurezza anche i loro famigliari. La raccolta ha raggiunto oltre 96 mila euro in un mese. Parte dei fondi sono già stati utilizzati per garantire una prima ospitalità in Polonia, prima del trasferimento in Italia in una pensione a Rzeszow.
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Covid: in E-R crescono i contagi, ma molti meno ricoveri
Quarta dose per i fragili interessserà mezzo milione di persone
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BOLOGNA
12 aprile 2022
11:29
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Si registra, in Emlia-Romagna, un aumento di casi Covid nelle ultime settimane, in particolare nell’area romagnola: il picco è più alto rispetto all’aprile dell’anno scorso, ma più bassa rispetto allo scorso gennaio.
Le ospedalizzazioni, però, sono molto più basse.
E’ questo lo stato dell’emergenza Coronavirus in regione, delineato dalla giunta in un’informativa alla commissione salute del consiglio regionale.
La fascia d’età maggiormente colpita è quella che va dagli 11 ai 13 anni (la fascia delle materne è invece quella meno interessata), sotto controllo la situazione degli anziani (anche per l’elevata percentuale di vaccinati). Con Omicron si registrano meno ospedalizzazioni e anche meno ricoveri in terapia intensiva.
Gli emiliano-romagnoli vaccinati sono arrivati al 90 per cento (il 10 per cento delle persone non vaccinate ha inciso maggiormente sui ricoveri ospedalieri, anche in terapia intensiva). La quarta dose, per le persone fragili, interesserà circa mezzo milione di persone.
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Un operaio morto nel Milanese, uno grave in città
A Cusago 46enne precipita, 28enne travolto dal crollo d’un muro
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MILANO
12 aprile 2022
11:30
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Un 46enne è morto in un incidente sul lavoro avvenuto ieri sera, 11 aprile, a Cusago, centro alle porte di Milano.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è caduto da un’altezza di circa 5 metri mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione sull’esterno della sede di un’impresa in viale Europa.
Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 ma l’uomo è morto sul colpo. I carabinieri e i tecnici dell’Ats stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’accaduto. E’ invece di questa mattina intorno alle 9 un incidente avvenuto in viale Monza a Milano.
Un 28enne è rimasto travolto dal crollo del muro a cui stava lavorando in un seminterrato. Sul posto sono arrivati polizia locale, vigili del fuoco – che lo hanno estratto dalle macerie – e personale del 118 che lo ha stabilizzato prima di portarlo in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.
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Ucciso barista a Barletta: forse identificato presunto assassino
Una lite il movente. Fuori dal locale fiori e candele
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BARLETTA
12 aprile 2022
11:31
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Sarebbe stato individuato dalla polizia il presunto assassino che ieri sera, in un bar alla periferia di Barletta, il Morrison’s Revolution, ha ucciso con tre colpi di arma da fuoco il 43enne Giuseppe Tupputi, titolare del locale.
Una lite sarebbe il movente del delitto.
Fuori dal bar, sottoposto a sequestro, in tanti hanno lasciato fiori, candele e biglietti per l’ultimo saluto al barista che nel quartiere era conosciuto e bevoluto.
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In ipotermia sul Monte Zerbion, morta escursionista
Vittima una donna di 53 anni, era ricoverata in Svizzera
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AOSTA
12 aprile 2022
11:43
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E’ morta Aurora Avasilichioaie, l’escursionista di 53 anni di Ivrea (Torino) soccorsa nella notte tra domenica e lunedì sul Monte Zerbion in stato di ipotermia grave dopo un’escursione con indumenti leggeri a 2.700 metri di quota.
Era stata trasportata in elicottero all’ospedale di Losanna, in un centro specializzato, e non aveva mai ripreso conoscenza.
Da prassi le autorità elvetiche dispongono l’autopsia quindi il corpo non può ancora rientrare in Italia per il funerale.
Collaboratrice domestica originaria della Romania ed appassionata di escursionismo, era partita domenica pomeriggio dal Canavese, in Piemonte, per un’escursione su un percorso che già aveva affrontato in passato ma in condizioni estive.
Vestita con abbigliamento leggero e scarpe da trekking, era riuscita ad arrivare in vetta ma lungo la discesa era rimasta bloccata sul sentiero innevato, all’altezza del Col Portola, a circa 2.400 metri. “Se avesse avuto dei ramponcini sarebbe scesa agevolmente”, spiegano i soccorritori, che l’hanno trovata riversa lungo il sentiero con accanto una torcia, ancora accesa.
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Extracomunitari “pagati a carrube”, sospeso coach volley
Stop di 3 mesi per esponente sardo di Casapound
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CAGLIARI
12 aprile 2022
11:45
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Dovrà stare lontano dalla panchina e dal campo di gioco per tre mesi, così come da ogni attività federale.
L’ex commissario tecnico della nazionale italiana under 21 di pallavolo femminile non udenti e allenatore di una società di Tortolì, il cagliaritano Enrico Balletto, 49 anni, esponente di Casapound e candidato alle suppletive alla Camera del 2019 nel collegio di Cagliari, è stato squalificato per tre mesi dal Tribunale federale della Fipav, la Federazione italiana pallavolo.
Ne danno conto i quotidiani sardi.
Come si legge nella decisione, pubblicata il 6 aprile, la vicenda risale ad un commento su Facebook del 20 dicembre 2021, dove Balletto avrebbe ipotizzato che cinque ragazzi extracomunitari ingaggiati dal Comitato regionale Fipav per lavorare alla finale del World Tour di Beach Volley che si è tenuta a Cagliari, fossero stati pagati con “carrube, secchi d’acqua o una miseria”. A segnalare il commento al presidente della Fipav sarda, Eliseo Secci, è stato l’organizzazione della finale del World Tour, Pierpaolo Murgioni, che aveva pubblicato l’immagine sua e dei cinque ragazzi di colore, scelti con la collaborazione della Caritas e pagati – si è poi accertato – cento euro al giorno, come tutti coloro che hanno lavorato all’evento.
Il procuratore federale Giorgio Garlaschelli aveva chiesto la sospensione di Balletto per cinque mesi, mentre i difensori Linda Corrias e Davide Mollica avevano sostenuto che il post fosse da considerare una libera manifestazione del pensiero non offensiva dell’onorabilità della Fipav o di Murgioni. Il collegio della giustizia sportiva, presieduto da Massimo Rosi, ha invece ritenuto che Balletto avrebbe “dileggiato il tesserato Murgioni e la funzione svolta su incarico della Fipav Sardegna, accusandolo falsamente di aver utilizzato immigrati invece che isolani per evitare di corrispondere la giusta retribuzione ai lavoratori”. La difesa dell’alternatore ha annunciato ricorso alla Corte Federale d’Appello.
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Fermo venditore ambulante a Firenze. Sul web il video, è polemica
Nardella: ‘non c’è stato razzismo”. Palazzo Vecchio dispone una verifica interna
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FIRENZE
13 aprile 2022
09:34
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Depositato in procura a Firenze l’esposto dei due passanti, un ragazzo e una ragazza, che hanno ripreso in un video, poi diffuso in rete, le fasi di fermo per l’identificazione di un venditore ambulante, immobilizzato a terra su lungarno Acciaiuoli, vicino a Ponte Vecchio, da vigili urbani in abiti civili impegnati in controllo antidegrado.
“L’esposto – ha detto ieri l’avvocato Cosimo Magazzini – è stato presentato questa mattina ed è stato fatto affinché sia valutato l’operato delle forze dell’ordine”, nella fattispecie quello di agenti in abiti civili della polizia municipale di Firenze.
Nel documento, precisa il legale, non vengono ipotizzati reati specifici a carico degli agenti tuttavia “abbiamo rimandato la valutazione alla procura – spiega ancora – perché abbiamo visto la scena ma non conosciamo l’antefatto.
Quello che chiediamo è di fare chiarezza”.
L’associazione ‘Mutuelle della solidarietà dei senegalesi in Italia’ ha diffuso un comunicato in cui definisce l’accaduto come “l’epilogo di una serie di atti di discriminazione”, e sottolinea “la natura razzista, inumana e degradante del trattamento”.
L’episodio risale al 5 aprile, poi nei giorni successivi il filmato è stato diffuso sul web.
“All’ambasciatore del Senegal abbiamo assicurato che avvieremo una verifica interna con la polizia municipale affinché si possano individuare tutti i dettagli della dinamica perché se ci saranno dei responsabili questi saranno opportunamente sanzionati disciplinarmente. Respingiamo fermamente l’accusa secondo cui gli agenti avrebbero agito per razzismo”. È quanto ha spiegato il sindaco di Firenze Dario Nardella in riferimento al fermo.
“In ogni caso, abbiamo confermato che gli agenti della polizia municipale hanno fatto un esposto alla procura per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni e abbiamo appreso che anche il cittadino senegalese presenterà una denuncia – ha aggiunto -. Noi confidiamo nella correttezza di tutta questa vicenda e soprattutto ribadiamo il rapporto eccellente che c’è con la comunità senegalese, un rapporto che va avanti da molto tempo, grazie al quale abbiamo anche collaborato per affrontare il difficile problema del commercio abusivo, che viene spesso segnalato dai nostri cittadini, e per questo la comunità senegalese è stata di grande aiuto. Faremo tutto ciò che è necessario affinché si possa fare piena chiarezza su tutto l’accaduto, dall’inizio alla fine”.
“Il fermo è stato effettuato inizialmente ai fini di identificazione. Poi il venditore ambulante abusivo è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale oltre alla mancata presentazione dei documenti”, ha spiegato ieri al consiglio comunale di Firenze, l’assessore alla sicurezza urbana, Benedetta Albanese. “Il video che è circolato in rete è parziale, riprende la parte terminale di un intervento più complesso. Sulle modalità ci siamo attivati per una verifica per quelle che sono le procedure di immobilizzazione delle persone per la sicurezza e senza l’uso di violenza”.
Albanese ha raccontato che gli agenti intervenuti hanno avuto “lesioni, guaribili rispettivamente in tre e cinque giorni. La condizione psico-fisica del venditore era buona, non ha chiesto cure e non abbiamo avuto notizia che ci siano stati accessi al pronto soccorso. Comunque la nostra intenzione è fare piena luce rispetto a quelle che sono le modalità adottate, procedere con verifiche interne che possono essere ritenute opportune e necessaire. L’abusivismo commerciale è un tema che viene affrontato dal corpo della polizia municipale: nel 2019 sono stati sequestrati 102.000 pezzi, in questo inizio del 2022 siamo già a 8.000 pezzi”.
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“Passione”, su Rai 3 il giovedì santo un viaggio nei luoghi della morte e resurrezione di Cristo
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12 aprile 2022
11:50
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Appuntamento su Rai 3: al fianco di padre Enzo Fortunato e Simona Vanni ci saranno Bocelli, Caccamo, Noa, Salgado e Cardini Roma, 11 aprile 2022 – Giovedì 14 aprile, alle 15.10 su Rai3, andrà in onda il programma “Passione”, condotto da Simona Vanni che, accompagnata da Padre Enzo Fortunato, compirà un viaggio nei luoghi legati alla parola passione dove maggiormente si possono ritrovare i significati a essa collegati.
Dopo quello dedicato al Presepe di San Francesco e alla genesi del brano Natalizio “Tu che Scendi dalle Stelle”, il nuovo viaggio di Padre Fortunato e Simona Vanni, vuole ripercorrere le tappe della Passione di Gesù, andando a visitare i luoghi ove presenti le reliquie e gli elementi cardine che hanno contrassegnato la passione di Cristo, raccontandone le storie.
Un viaggio che parte da una domanda: dove si trova il legno della Croce…esiste ancora la reliquia più importante della cristianità? Si parte da una delle croci più suggestive del Medioevo custodita nella cripta del duomo di Scala nel cuore della costiera amalfitana e inizia un sorprendente e inatteso viaggio che ci porta a Gerusalemme, poi a Roma nella Basilica di Santa Croce, dove la madre di Costantino fece costruire la Basilica per custodire le reliquie portate dalla Terra Santa, e infine a Parigi dove è custodita la Corona di spine.
Non mancano incontri inattesi e sorprendenti, che diventano riflessione, canto, interrogativi dalla croce di Gesù alle croci dei poveri cristi di oggi…inchiodati da guerre insensate.
Al racconto pasquale partecipano anche Monsignor Pierbattista Pizzabballa, patriarca di Gerusalemme, padre Ibrahim Faltas, Discreto della Custodia di Terra Santa, Monsignor Patrick Chauvet, Rettore di Notre Dame di Paris, il tenore Andrea Bocelli, il cantautore Giovanni Caccamo e la cantante Noa, il fotografo Sebastião Salgado e lo storico Franco Cardini.
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Incidenti sul lavoro: un operaio cade da 5 metri e muore sul colpo
Il 46enne è morto a Cusago. A Milano un 28enne travolto dal crollo di un muro.
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MILANO
12 aprile 2022
15:35
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Un 46enne è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nella sera di lunedì 11 aprile a Cusago, alle porte di Milano.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo è caduto da un’altezza di circa 5 metri mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione sull’esterno della sede di un’impresa in viale Europa.
Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118 ma l’uomo è morto sul colpo.
I carabinieri e i tecnici dell’Ats stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’accaduto. La Procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte: sarà disposta l’autopsia, da parte del pm di turno Elisa Calanducci, e poi l’indagine sarà coordinata dal pool ‘ambiente, salute, sicurezza, lavoro’ guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano.
Martedì 12 aprile, invece, intorno alle 9 c’è stato un incidente in viale Monza, sempre a Milano. Un 28enne è rimasto travolto dal crollo del muro a cui stava lavorando in un seminterrato. Sul posto sono arrivati polizia locale, vigili del fuoco – che lo hanno estratto dalle macerie – e personale del 118 che lo ha stabilizzato prima di portarlo in gravi condizioni all’ospedale Niguarda.
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Parenti anziano aggrediscono sanitario ospedale Vibo
Colpito con una stampella. Secondo episodio in due settimane
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VIBO VALENTIA
12 aprile 2022
12:00
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Ancora un episodio di aggressione nell’ospedale “Jazzolino” di Vibo Valentia.
Un sanitario, in servizio nel reparto malattie infettive, sarebbe stato aggredito stamane da due persone, familiari di un paziente di 80 anni, residente in un comune della provincia, deceduto per le complicazioni del quadro sanitario dopo avere riportato un trauma cranico e ferite al braccio.
Secondo quanto è stato riferito, il sanitario ha cercato di sottrarsi all’aggressione di due persone ma avrebbe ricevuto un colpo di stampella alla testa. Sono state le urla a richiamare l’attenzione dei presenti che hanno avvisato la polizia e la vigilanza privata, giunte sul posto poco dopo assieme al direttore sanitario, Antonio Talesa.
Si tratta della seconda aggressione che si verifica in pochi giorni al nosocomio di Vibo Valentia. La settimana scorsa infatti un episodio analogo si era era verificato ai danni di una dottoressa del pronto soccorso dello stesso ospedale.
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Ucraina: missione sarda a Kherson per salvare bimbo disabile
Era bloccato con la madre al non piano di un palazzo
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CAGLIARI
12 aprile 2022
12:02
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Dopo avere portato in Italia oltre 500 profughi, Reta Anas Soccorso Sardegna si appresta a cercare di portare via da un piccolo sobborgo di Cherson, nel sud est dell’Ucraina, in collaborazione con l’associazione Pks (pazienti con sindrome di Pallister-Killian), una donna con un bambino che non deambula che erano bloccati al nono piano di un palazzo.
Attraverso il coordinamento in loco, questa mattina alle 6, i volontari ucraini hanno raggiunto i due e si sono messi in viaggio verso la Romania.
Da qui saranno presi in carico dalla missione sarda che li porterà in salvo in Italia.
“Sappiamo solo che sono stati raggiunti dai volontari ma in quella zonale comunicazioni telefoniche sono intermittenti e quindi sapremo qualcosa di più nelle prossime ore – spiega il presidente nazionale della protezione civile di Rete Anas Soccorso, Claudio Cugusi – E’ la prima volta che ci troviamo ad affrontare una questione così delicata che è stata gestita in collaborazione con i nostri referenti a Leopoli”.
Nel frattempo è sbarcato questa mattina a Olbia un bus con una cinquantina di profughi provenienti dal Donbass che sono stati segnalati da Rete Anas all’associazione “Accademia del Soccorso” che ha organizzato il viaggio verso il confine polacco. Tra loro anche quattro donne di Mariupol che sarebbero dovute essere ospitate a Oliena (Nuoro), ma che hanno poi scelto di recarsi in una grande città dell’Isola.
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Spari a Pescara: tassista, non sono un eroe
L’uomo racconta la sua avventura con l’aggressore in fuga
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PESCARA
12 aprile 2022
12:02
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“Non mi sento un eroe.
Non sono un eroe”.
Così questa mattina a Vincenzo Femminelli, il tassista ed ex militare della Guardia di Finanza che per tre ore ha portato in macchina da Pescara fino ad un’area di servizio della A14 nel pesarese Federico Pecorale, il 29enne accusato di aver sparato domenica pomeriggio al cuoco 23enne di un ristobar di Piazza della Rinascita a Pescara.
“Sono una persona normale – ha detto – che ha fatto il suo dovere. Nonostante sono passati cinque anni da quando ho lasciato la Guardia di Finanza, la divisa me la porto dentro. E quando c’è da dare una mano sono sempre pronto”.
Femminelli verrà premiato oggi nel corso della cerimonia per il 170/o anniversario dalla Fondazione della Polizia di Stato che si tiene all’Aurum a Pescara.
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Rivendevano farmaci rubati, Nas di Caserta notifica 10 misure
Anche “ansiolitici dello sballo”, rubati dai dipendenti infedeli
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NAPOLI
12 aprile 2022
12:03
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Figurano anche le benzodiazepine, farmaci diventati tristemente noti perché utilizzati dai giovani come “ansiolitico dello sballo”, tra le medicine che un gruppo di dipendenti “infedeli” rubavano dal magazzino della ditta dove lavoravano per rivenderle ai loro clienti, guadagnando, insieme con i loro faccendieri, circa 400 euro al giorno: è quanto hanno scoperto i carabinieri del Nas di Caserta che hanno notificato a dieci persone altrettante misure cautelari (due arresti ai domiciliari, sei divieti di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria) emesse dal gip di Napoli Nord su richiesta del locale ufficio inquirente coordinato dal procuratore Maria Antonietta Troncone.
I reati ipotizzati sono, a vario titolo, furto aggravato ed esercizio abusivo della professione di farmacista e commercio di medicinali guasti o imperfetti.
Complessivamente sono ventuno gli indagati: nove dipendenti e dodici faccendieri. Dopo essersi impossessati delle medicine (farmaci e parafarmaci), i dipendenti infedeli li nascondevano negli indumenti che indossavano oppure nei loro portavivande. Secondo le stime dei militari, solo nel 2020, la banda avrebbe sottratto dai magazzini farmaci – anche quelli utilizzati dai veterinari, quelli steroidei e per la disfunzione erettile – per un valore complessivo pari a 180mila euro. I clienti sono risultati residenti nei comuni a Nord di Napoli.
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Nuovi guai per il rapper Baby Gang, indagato per resistenza
Non si ferma all’alt, aggredisce gli agenti e fugge. Arrestato l’amico
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MILANO
12 aprile 2022
13:45
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Ancora guai giudiziari per Baby Gang, nome d’arte del rapper ventenne Zaccaria Mouhib.
Ieri, mentre era assieme ad un amico a bordo di uno scooter, non si è fermato ad un primo controllo, in zona piazzale Loreto a Milano, e poi ha aggredito gli agenti e infine è scappato.
L’amico è stato arrestato dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale, su ordine del pm di turno Elisa Calanducci, mentre il rapper è scappato ed è stato indagato a piede libero sempre per resistenza.
I due giovani (l’amico e coetaneo del rapper è stato arrestato e sarà processato per direttissima) sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, perché nella colluttazione avrebbero anche provocato lieve ferite agli agenti.
Il rapper era stato arrestato nei mesi scorsi in un’inchiesta della Procura milanese su una serie di rapine, ma poi, difeso dal legale Niccolò Vecchioni, era stato scarcerato su decisione del Riesame che aveva considerato come lacunose le prove a suo carico e soprattutto i riconoscimenti fotografici.
In più, il 20enne è anche indagato dal pm Giovanni Polizzi per “accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti”, dopo che sul suo profilo Instagram alcuni giorni fa ha scritto, a corredo di un paio di sue foto, di aver “girato una parte” di un suo nuovo video musicale a San Vittore, dopo l’arresto, sostenendo che in questo modo il suo “prossimo singolo rimarrà nella storia del rap” essendo “il primo artista ‘detenuto’ ad aver girato un video in un carcere”.
Il rapper, hanno scritto i giudici della Sezione misure di prevenzione di Milano, non ha “ancora trovato un punto di equilibrio tra la personalità di rapper antisistema con cui si è affermato a livello artistico e la necessità di rispetto, sul piano personale, dei precetti del vivere civile”.
Giudici che di recente hanno respinto la richiesta della Questura di Sondrio di applicare una misura di “sorveglianza speciale” per due anni a carico del giovane. A carico del 20enne ci sono anche numerosi fogli di via emessi da diverse città, tra cui Milano.
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Tentata concussione, condannato consigliere regionale sardo
Per Antonello Peru scatta sospensione per 18 mesi dalla carica
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SASSARI
12 aprile 2022
12:26
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Il consigliere regionale della Sardegna e coordinatore nell’Isola di Italia al Centro, Antonello Peru, è stato condannato questa mattina dal giudice del Tribunale di Sassari, Mauro Pusceddu, alla pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione per tentata concussione al termine del processo per presunti abusi edilizi nella sua villa al mare a Marritza, sul litorale della Marina di Sorso.
Assolti invece dalle accuse di abuso di ufficio, falsità ideologica e materiale, rivelazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento lo stesso Peru e gli altri 5 imputati: Alessandra Piras, compagna del consigliere regionale, Enrico Cabras, all’epoca dei fatti comandante della Polizia locale di Sorso, Maurizio Loriga, dirigente comunale, Marco Del Rio, ingegnere, e il titolare dell’impresa di costruzioni che eseguì i lavori, Angelo Antonio Dedola.
Ora per Peru scatterà la sospensione per 18 mesi dalla carica di consigliere regionale in base alla legge Severino. Al suo posto nell’aula dell’Assemblea sarda entrerà l’ex sindaco di Alghero, Marco Tedde.
L’inchiesta era partita nel 2014 dopo l’esposto di un vicino che aveva segnalato attività edilizie sospette a Marritza, a poche decine di metri dalla battigia in una zona di massima tutela paesaggistica. Secondo la Procura, la villa sarebbe stata costruita in violazione di leggi e regolamenti di pianificazione.
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Fisco: ‘maxi frode da società pubblicità’, 4 arresti
Gdf sequestra 28 milioni di euro, coinvolta anche Clear Channel
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MILANO
12 aprile 2022
12:51
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Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano ha arrestato quattro imprenditori (ai domiciliari) in un’inchiesta del pm Paolo Storari, su ordinanza del gip Lorenza Pasquinelli, che vede al centro una presunta maxi frode fiscale; sono e coinvolte alcune società che si occupano di spazi pubblicitari e campagne, come i cartelloni collocati nelle città, tra cui Clear Channel e Portobello.
Contestato anche il reato di riciclaggio e sequestrati circa 28 milioni di euro.
I finanzieri, si legge in una nota firmata dal procuratore facente funzione Riccardo Targetti, hanno arrestato 4 imprenditori “operanti nel settore della pubblicità” e eseguito “un provvedimento di sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche per equivalente per complessivi 28 milioni di euro”.
Le indagini, condotte dalla Gdf di Milano con l’ausilio della Divisione Contribuenti/Settore Contrasto Illeciti dell’Agenzia delle Entrate di Milano, hanno consentito “di ricostruire l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di un complesso meccanismo di frode fiscale, ideato e denominato dagli stessi indagati ‘Press deal’, attraverso la simulazione dell’acquisto e della vendita di spazi pubblicitari tra le società coinvolte”.
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Pasqua: card.Petrocchi, nel mondo eclisse culturale ed etica
Messaggio auguri alla comunità aquilana
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L’AQUILA
12 aprile 2022
12:55
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“Viviamo un tempo attraversato da sfide drammatiche e sconvolgenti: dopo due anni di calamità pandemica assistiamo, sgomenti, alle violenze devastanti della guerra in Ucraina.
Registriamo una ‘eclisse’ culturale ed etica molto ampia e intensa: i suoi ‘coni d’ombra’, purtroppo, coprono molti versanti della nostra epoca, rendendoli oscuri, e provocano dannose ricadute sul piano sociale e personale”.
Così il cardinale Giuseppe Petrocchi, arcivescovo dell’Aquila, nel messaggio di auguri di Pasqua alla comunità aquilana che il 6 aprile di 13 anni fa è stata funestata dal tragico sisma.
“L’annuncio della Pasqua ci offre la certezza che è possibile riscattarsi dal male che ci abita: il Signore, crocifisso e risorto, può tirarci fuori dal pantano delle nostre fragilità, da cui non riusciamo da soli ad emanciparci – si legge nel messaggio -. Come è noto, dal punto di vista astronomico l’eclisse si produce quando la luna si interpone tra la terra e il sole. Se la luna mantiene la giusta collocazione, riceve luce dal sole: così diventa il suo ‘specchio’ e, di notte, ne riflette i raggi sulla terra. Ma quando ‘copre’ il sole si trasforma in una barriera che impedisce alle radiazioni luminose di raggiungere il nostro pianeta. Allora il buio avvolge tutto e sottrae ogni cosa allo sguardo: vince la notte, in cui non si vede né sole, né luna, né terra”.
Secondo il cardinale, “anche sul piano umano, capita che idee false, abitudini sbagliate, atteggiamenti egoistici finiscano per provocare un ‘effetto-eclisse’ spirituale e morale: in questo caso si ‘offusca’ la capacità di emettere giudizi ‘veri’ e di compiere scelte corrette”. “Dio fa sempre sorgere il sole del Suo Amore dentro di noi e non fa mancare la luce del Vangelo: se la condizione di tenebra ha la meglio e si protrae nel tempo, occorre chiedersi cosa, nell’anima, si interpone tra noi e il Signore, provocando l”effetto-eclisse’ interiore”.
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Tar, immigrato impari regole vita civile o torni in patria
Sentenza, no rinnovo soggiorno a albanese condannato è lecito
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GENOVA
12 aprile 2022
12:56
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E’ legittimo che la Questura non rinnovi il permesso di soggiorno a un immigrato facendolo rientrare in patria con la famiglia anche se residente da 13 anni in Italia, con moglie e figli di 7 e 4 anni, occupato con regolare contratto di lavoro subordinato, perché “non ha interiorizzato le regole essenziali del vivere civile” violate “con la commissione di reati di rilevante gravità”.
Lo stabilisce il Tar Liguria bocciando il ricorso di un albanese contro la Questura di Savona e il Viminale che avevano negato il rinnovo di permesso di soggiorno in considerazione della condanna a 3 anni per 16 episodi di cessione di stupefacenti.
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Ucciso barista a Barletta, fermato presunto assassino
‘Il delitto non è avvenuto per rapina’. Ipotesi lite finita male
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BARLETTA
12 aprile 2022
13:01
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E’ stato sottoposto a fermo per omicidio volontario il presunto assassino del barista 43enne Giuseppe Tupputi, assassinato ieri sera nel suo bar a Barletta, probabilmente al termine di una lite.
Lo ha confermato il procuratore di Trani, Renato Nitti, che non ha voluto aggiungere altri dettagli, se non che l’omicidio non è avvenuto per una rapina.
“Posso soltanto dire – ha aggiunto Nitti – che dobbiamo ringraziare la Polizia che ha consentito, nel volgere di poche ore, grazie al coordinamento del collega pubblico ministero intervenuto, di individuare quello che ragionevolmente sembra essere l’autore del fatto e di sottoporlo a fermo”.
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Giovanni Tupputi, la vittima dell’omicidio, era titolare del bar ‘Morrison’s revolution’: abitava a poche decine di metri dal locale, era molto conosciuto e ben voluto da tutti.
Tupputi lascia la moglie e due figlie, una delle quali molto piccola. Sua moglie, arrivata al bar dopo aver saputo dell’omicidio, è stata colta da un malore. Le condizioni della vittima sono apparse da subito gravi: i tentativi degli operatori del 118 di rianimare il titolare del bar sono stati vani.
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Intera famiglia intossicata dal monossido di carbonio a Livorno
Ricoverati in 7, tra loro anche 3 bimbi piccoli
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LIVORNO
12 aprile 2022
13:35
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Un’intera famiglia di cittadini stranieri, quattro adulti e tre bambini è stata soccorsa nella mattinata di oggi a Livorno in via Maggi, per intossicazione da monossido di carbonio.
Si tratta di un uomo di 46 anni, tre donne di 24, 38 e 61 anni e tre bambini di 6 mesi, 8 mesi e 2 anni.
Tutti gli intossicati sono stati accompagnati in un primo momento al pronto soccorso di Livorno per accertamenti. E’ stato poi attivato ed è tuttora in corso il trasferimento per il trattamento in camera iperbarica sia per i bambini, al Meyer di Firenze, sia per gli adulti che sono stati indirizzati all’ospedale fiorentino di Careggi. Sul posto, un appartamento all’ultimo piano di un palazzo sono intervenute due ambulanze della Misericordia Antignano e della Svs Ardenza, insieme a una squadra dei vigili del fuoco che ha avviato le indagini per risalire alle cause che hanno determinato l’intossicazione delle persone soccorse.
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Ucraina: Questore Ancona, alcuni profughi verso rientro
Celebrato 170/o Polizia. Capocasa,ridotto flusso persone ucraine
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ANCONA
12 aprile 2022
13:52
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Si è “molto ridotto” alla Questura di Ancona, ma anche nei commissariati della provincia, il flusso di persone ucraine in fuga dalla guerra, soprattutto donne e bambini, che nelle prime settimane del conflitto era arrivato anche a un numero di “50-60 al giorno”.
Lo ha riferito il Questore Cesare Capocasa, a margine della celebrazione in un gremito Auditorium della Mole Vanvitelliana ad Ancona per il 170/o della Polizia di Stato sul tema “esserci sempre”: “da una settimana a questa parte – ha aggiunto – alcune di queste persone fuggite dalla guerra, chiamate per proseguire le pratiche per il permesso di soggiorno, dichiarano che hanno intenzione di ritornare.
Alcuni stanno pensando di rientrare in Patria”.
Anche nel suo intervento durante la cerimonia, tornata tale e in presenza dopo due anni di limitazioni per la normativa anti-Covid, Capocasa ha ricordato l’impegno della comunità, delle forze dell’ordine, tra cui la Polizia di Stato per accogliere profughi ucraini, “senza bagaglio e memoria, saccheggiati di passato presente e futuro, che cercano un varco per uscire dall’inferno e dalla brutalità della guerra, Mentre gli uomini sono al fronte a combattere – ha ricordato il Questore – donna, bambini e anziani tentano di sopravvivere o sono stati uccisi e sepolti anche in fosse comuni”. Capocasa ha citato le parole del papa, parlando di “notte calata sull’umanità” ma anche della “necessità di non far svanire il sogno della pace”.
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Guida una Ferrari senza la patente, super multa a Riccione
Fermato dalla Finanza dopo l’azzeramento dei punti
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BOLOGNA
12 aprile 2022
13:55
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Guidava una Ferrari, ma non aveva la patente, sospesagli nel 2008 per l’azzeramento dei punti.
Un uomo della provincia di Milano ha preso così una super multa da 8mila euro, con il fermo amministrativo dell’auto per tre mesi, dopo essere stato fermato dalla Guardia di Finanza al casello di Riccione (Rimini).
L’uomo era alla guida di una Ferrari modello Roma, del valore di oltre 200mila euro. La donna seduta al suo fianco aveva invece una patente regolare ed è stata autorizzata a guidare la macchina fino a casa.
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Evaso sul lago di Como: padre, ‘gli hanno sparato’
Presentata denuncia a CC, indagata coppia per favoreggiamento
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COMO
12 aprile 2022
15:08
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A un mese esatto dalla movimentata evasione di Massimo Riella, 48 anni, detenuto in attesa di giudizio per rapina, fuggito durante una visita sulla tomba della madre al cimitero di Brenzio (alto lago di Como) e da allora scomparso, suo padre Domenico, 80 anni, ha presentato una denuncia di scomparsa al comando dei Carabinieri di Gravedona sostenendo che un agente di polizia penitenziaria ha sparato al figlio.
Come ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera, Domenico Riella ha riferito di avere incontrato il figlio venerdì scorso alla presenza di un agente di polizia penitenziaria che conosceva bene, nel tentativo – non riuscito – di convincerlo a costituirsi.
Secondo il padre, il colloquio sarebbe terminato in maniera burrascosa, con Massimo Riella colpito da almeno un colpo di pistola esploso dall’agente.
“Al momento stiamo facendo le verifiche del caso. Comprese le eventuali ricerche del corpo, ammesso che la versione raccontata dal Domenico Riella sia autentica”, si limitano a riferire i carabinieri.
Intanto la Procura di Como ha indagato per favoreggiamento marito e moglie (lui 50 anni, lei 43) residenti a Dosso del Liro, a poche centinaia di metri in linea d’aria dal luogo in cui il 12 marzo scorso Massimo Riella riuscì a scappare. Secondo la procura, che ha già notificato l’avviso di chiusura indagini preliminari, il giorno stesso dell’evasione i due avrebbero ospitato l’evaso nella loro abitazione dandogli da mangiare e consentendogli di usare il loro telefono cellulare, con il quale ha fatto varie telefonate. Non è escluso che altre possano essere le persone che verranno indagate per avere aiutato la fuga di Riella.
Massimo Riella, con precedenti penali per spaccio, furto e bracconaggio, era stato arrestato quale autore di una rapina compiuta nell’ottobre dello scorso anno ai danni di due anziani contadini del paese, minacciati e malmenati in casa da un uomo incappucciato.
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Covid: contagi raddoppiati e tre morti in Sardegna
Ma ricoveri in calo nelle intensive, tasso positività 18%
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CAGLIARI
12 aprile 2022
15:12
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Nuova impennata di contagi in Sardegna, dopo il calo degli ultimi giorni: nelle ultime 24 ore si registrano 2.692 casi positivi (+ 1.528), di cui 2.346 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 14.593 tamponi per un tasso di positività che scende al 18,4% contro il 36,7% dell’ultimo rilevamento.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 25 (- 1), quelli in area medica sono 342 (stabili); 30.192 sono i casi di isolamento domiciliare (- 158).
Tre i decessi: una donna di 78 anni e un uomo di 89, residenti rispettivamente nella provincia di Sassari e di Oristano, e una persona residente in provincia di Nuoro.
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Difesa: Giani, per nuova base Pisa approfondire i progetti
Governatore: “Ho gia’ richiesto che ci vengano forniti”
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FIRENZE
12 aprile 2022
15:14
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“Io ho già richiesto che ci vengano forniti i progetti, di cui io allo stato attuale non sono a conoscenza, ma che dovranno essere approfonditi perché gli interventi in questo paese, soprattutto nella delicatezza di quello di cui si parla, di un’area protetta, devono essere ben considerati”.
Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a proposito del progetto per la realizzazione di una nuova base militare dei carabinieri a Coltano (Pisa), nel territorio del Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli.
“Voglio affrontare le cose con grande rispetto verso l’Arma dei carabinieri, perché quello che l’Arma dei carabinieri fa lo fa al servizio del Paese – ha aggiunto, a margine della presentazione di dieci progetti di riqualificazione urbana -, quindi sono convinto che l’approfondimento, e anche l’eventuale rimessa in discussione, dei progetti che sono stati formulati, avverrà in modo concordato, con un approfondimento che troverà sicuramente le autorità dell’Arma a disposizione delle popolazioni attraverso le loro istanze territoriali”.
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Mafia: anniversario legge Rognoni-La Torre, 40 anni bilancio
Prefetto Forlani, diffondere conoscenza dell’azione di contrasto
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PALERMO
12 aprile 2022
15:19
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“Diffondere la conoscenza dell’azione di contrasto alle mafie rientra nel modo più autentico di fare memoria nel nome di Pio La Torre.
In questi 40 anni il codice delle leggi antimafia che regola le misure di prevenzione ha cercato di cogliere tutti gli spazi che possono essere occupati dalla criminalità: grazie ai protocolli di legalità e alle “White list”, ad esempio, è stato possibile estendere la normativa antimafia anche a soggetti che inizialmente non erano inclusi”.
Con queste parole il prefetto di Palermo, Giuseppe Forlani, ha aperto a Palazzo Chiaramonte Steri il convegno organizzato dal Centro Pio La Torre e dall’Università degli studi di Palermo sui “Quarant’anni di legislazione antimafia, dalla legge Rognoni-La Torre a oggi”.
Dopo i saluti del rettore, Massimo Midiri, tanti gli interventi dei relatori nazionali e internazionali che hanno fatto un bilancio dell’azione antimafia: dal professore Vincenzo Militello, di Unipa, al docente Alberto Vannucci dell’Università di Pisa, da Antonio La Spina, dell’Università Luiss ‘Guido Carli’ di Roma a Federico Varese, University of Oxford, e Franco Garufi, vicepresidente del centro studi Pio La Torre che ha moderato l’incontro. Tra i videointerventi, quello del presidente, Vito Lo Monaco.
“Quando è stata approvata la legge Rognoni – La Torre il Paese è stato colpito al cuore, producendo una legislazione che non sembra scritta 40 anni fa – ha detto il presidente del tribunale di Palermo, Antonio Balsamo – L’auspicio è che come si è realizzata in quel periodo una grande sinergia tra governo, mondo giudiziario e società civile nel contrasto alle mafie, oggi, con una pandemia e un conflitto in corso, si possa fare lo stesso per realizzare il sogno di persone come Pio La Torre”.
“L’istituto di scienze criminali ‘Giovanni Falcone’ è nato in Brasile a San Paolo nel 1993, subito dopo le stragi, e da sempre sottolinea l’importanza del deputato Pio La Torre, uno dei martiri nel contrasto alla criminalità mafiosa”.
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Ragazzo trovato ferito a Roma: fratello, chi sa qualcosa parli
In coma farmacologico. Indagini per lesioni e omissione soccorso
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ROMA
12 aprile 2022
15:25
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“Rinnoviamo l’appello: chi ha visto o sa qualcosa su quanto avvenuto a mio fratello parli.
So che dall’analisi della prima telecamera a circuito chiuso non è emerso alcun elemento utile ma adesso la nostra prima preoccupazione è che Matteo si risvegli al più presto”.
E’ quanto afferma Andrea Valentini, fratello del 20enne trovato in strada sabato notte a Roma, nella zona di Colli Aniene, da alcuni passanti con ferite e fratture su tutto il corpo. Il giovane è attualmente ricoverato in coma farmacologico. Sul caso si indaga per lesioni gravi ed omissione di soccorso. “Gli inquirenti sono al lavoro, anche noi familiari siamo stati ascoltati. E’ intenzione degli amici di Matteo – aggiunge- organizzare nei prossimi giorni, speriamo già domani, un sit-in nella zona di via Sacco e Vanzetti dove mio fratello è stato trovato in gravi condizioni”.
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Turismo: Fedriga,bene Academy garantirà formazione personale
Bene Pnrr ma servono piani strutturali decennali
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TRIESTE
12 aprile 2022
15:36
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“La collaborazione tra il Governo e le Regioni sul turismo, all’interno del Pnrr, è stata importante, ma in questo momento dobbiamo andare a coprire le sofferenze del comparto, come ad esempio la mancanza di personale”: è l’appello lanciato dal governatore Fvg, nonché presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, questa mattina alla Bit di Milano.
“La proposta di Academy del Ministro Garavaglia è fondamentale per garantire a tutti gli operatori del settore di avere addetti per poter offrire i propri servizi – ha precisato – Noi abbiamo una notevole capacità di richiamo turistico soprattutto internazionale, ma serve personale formato adeguatamente per erogare servizi all’altezza”.
Fedriga ha concluso ricordando che “il Pnrr sarà sicuramente utile, ma non va considerato punto di arrivo: può essere uno stimolo, ma noi dobbiamo fare piani strutturali che possano dare frutti per i prossimi 10-15 anni, altrimenti rischiamo di fare progetti, anche nel settore turistico, che guardano soltanto alla prossima scadenza elettorale. Non ce lo possiamo permettere perché noi siamo l’Italia e dobbiamo avere visione di lungo periodo”.
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Saipem: a Milano prosciolti l’ex ad Cao e società
Anche ex dirigente. Decisione del gup su profit warning
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MILANO
12 aprile 2022
15:51
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Il gup di Milano Lorenza Pasquinelli ha prosciolto da tutte le imputazioni “perché il fatto non sussiste” l’ex ad di Saipem Stefano Cao, l’ex direttore finanziario Alberto Chiarini, che erano accusati di false comunicazioni sociali, aggiotaggio e falso in prospetto, per un caso di “profit warning” tra il 2015 e il 2016, e la stessa società, che era indagata in base alla legge sulla responsabilità amministrativa degli enti.
“Siamo molto soddisfatti per questa sentenza giusta, che ha riconosciuto l’insussistenza di tutti i reati”.
Così l’avvocato Fabio Cagnola, che assisteva gli ex vertici di Saipem Stefano Cao e Alberto Chiarini, e i legali Paola Severino e Enrico Giarda, che difendevano la società, hanno commentato la sentenza.
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Sedicenne uccisa: difesa chiede nuova perizia psichiatrica
L’udienza per l’omicidio Gualzetti è aggiornata al 3 maggio
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BOLOGNA
12 aprile 2022
15:59
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La difesa del ragazzo imputato davanti al gup del tribunale per i Minorenni di Bologna dell’omicidio di Chiara Gualzetti, 16enne trovata morta il 27 giugno ai margini di un bosco a Monteveglio, ha chiesto il rito abbreviato condizionato a una nuova perizia psichiatrica.
Lo ha spiegato al termine dell’udienza l’avvocato della famiglia della vittima, Giovanni Annunziata.
Il processo, a porte chiuse, è stato rinviato al 3 maggio quando il giudice Anna Filocamo si esprimerà su questa richiesta.
In fase di indagine la Procura per i minori aveva già disposto una consulenza psichiatrica che aveva concluso per la capacità di intendere e volere del giovane, reo confesso.
Interrogato, aveva riferito di aver agito sulla spinta di una forza superiore, un demone. Presenti, fuori dall’aula, i genitori di Chiara e alcuni amici. La madre dell’imputato ha lasciato il tribunale coprendosi il volto e salendo su una macchina, scortata da tre uomini e insieme all’avvocato che difende il figlio, Tanja Fonzari.
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Ricercato si nascondeva in stanza ‘bunker’, arrestato
Era ricavata nel sottotetto in una villetta nell’Alessandrino
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ALESSANDRIA
12 aprile 2022
16:18
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Ricercato perché deve scontare una condanna per rapina, porto illegale di armi e favoreggiamento, emessa dal Tribunale di Cremona nel dicembre 2021, un 32enne è stato rintracciato dai carabinieri della Compagnia di Alessandria.
Si nascondeva in una villetta a Sale, nel Tortonese, all’interno della quale, nel sottotetto, era stata ricavata una stanza nascosta, con l’accesso celato all’interno di un armadio.
La camera ‘bunker’ era predisposta per garantire tutto il necessario per una lunga permanenza. I militari, grazie a un’accurata perquisizione, hanno notato l’incongruenza degli spazi con la pianta catastale dell’immobile, scoprendo il locale e arrestando l’uomo, che non ha opposto resistenza.
L’uomo, diverse segnalazioni per reati contro la persona e il patrimonio, è stato accompagnato nel carcere di Alessandria, dove deve scontare una pena residua di un anno e mezzo di reclusione.
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Il Circo Martin condannato per maltrattamenti sugli animali
Nel 2014 subì maxi sequestro durante spettacolo in Gallura
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TEMPIO PAUSANIA
12 aprile 2022
17:11
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Quattro mesi di reclusione – due in meno rispetto alla richiesta del pm – pagamento delle spese processuali, risarcimento del danno in favore della Lav, la Lega anti vivisezione, e provvisionale di 5mila euro.
È la condanna per maltrattamenti sugli animali che il Tribunale di Tempio Pausania ha inflitto oggi ai titolari del Circo Martin, Eusanio Martino e Adam Caroli.
L’inchiesta era partita nell’autunno 2014, quando il tendone fece tappa ad Arzachena, in Gallura, e fu al centro di un caso nazionale, con il più grande sequestro di animali da circo mai disposto ed eseguito in Italia. I carabinieri, su disposizione della Procura, misero sotto chiave tutti gli animali del Martin: un ippopotamo, diversi cammelli e dromedari, una leonessa, zebre, cavalli, bovini e pappagalli. Secondo le accuse, questi esemplari venivano sottoposti a sevizie, comportamenti e fatiche insopportabili, erano malnutriti e custoditi in condizioni incompatibili con il benessere animale.
Al processo si è costituta parte civile la Lav, assistita dall’avvocata Cinzia Tirozzi. Proprio alla Lega furono affidati gli animali sequestrati, e ora l’associazione si dice soddisfatta della sentenza. “Finalmente, a molti anni dai fatti, possiamo in parte gioire per come si è conclusa questa bruttissima vicenda – commenta il presidente Gianluca Felicetti – Purtroppo le violenze messe in atto dal Circo Martin rimarranno una ferita indelebile per tutti gli animali coinvolti e sono solo uno dei molti casi in cui gli animali vengono sfruttati in contesti anacronistici, atti al solo ‘divertimento’ di pochi, pochissimi cittadini, e che prevedono la violazione strutturale delle necessità etologiche degli animali”. “Questa condanna è giusta, anche se difficilmente proporzionata ai fatti, che furono terribili – sottolinea il dirigente della Lav – Un ulteriore monito a Parlamento e Governo per approvare prima possibile la legge per prevenire questi comportamenti vietando l’uso degli animali negli spettacoli, come già fatto da tanti altri Paesi”.
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Covid: 83.643 i positivi, 169 le vittime in 24 ore
Tasso stabile al 14,8%, -3 pazienti in terapia intensiva
CRONACA TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
17:16
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Sono 83.643 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 28.368.
Le vittime sono invece 169, in aumento rispetto alle 115 di ieri. Sono 563.018 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 192.782. Il tasso di positività è al 14,8, stabile rispetto a ieri. Sono 463 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, tre in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 53. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.207, ovvero 49 in meno rispetto a ieri.
Sono 1.228.745 le persone attualmente positive al Covid, 4.017 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.404.809 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.032. I dimessi e i guariti sono 14.015.032, con un incremento di 87.904 rispetto a ieri.
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Cadavere carbonizzato, fermato il fratello della vittima
Forse ucciso per incassare una polizza. Corpo trovato il 30 marzo
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NAPOLI
12 aprile 2022
17:27
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I carabinieri hanno fermato a Sant’ Antonio Abate (Napoli) il presunto responsabile dell’omicidio di Domenico Martone, di 33 anni, il cui cadavere fu trovato carbonizzato ed ancora avvolto dalle fiamme il 30 marzo scorso nelle campagne di Lettere (Napoli).
Si tratta del fratello maggiore di 36 anni, indiziato di omicidio aggravato dalla premeditazione per motivi abietti.
L’identità del cadavere era stata rapidamente accertata dai militari, che avevano trovato a poche decine di metri dal cadavere l’ auto della vittima con all’ interno il suo green pass. Grazie alle immagini delle telecamere di video sorveglianza i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia sono arrivati al 36enne che avrebbe aggredito e tramortito il fratello, prima di dargli fuoco, per incassare una polizza sulla vita che lui stesso, poco più di un anno fa, aveva indotto Domenico Martone a stipulare.
Il 36 enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale, a Napoli. Secondo gli investigatori era concreto il pericolo di fuga: l’ uomo, che è un marittimo incensurato, ha una relazione con una donna residente all’estero.
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Meteo: sempre più caldo con l’anticiclone africano, picchi fino a 27°C
Temperature sopra la media stagionale fino a venerdì 15 aprile. A Pasqua torna il freddo
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14 aprile 2022
12:09
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Fino a venerdì 15 aprile, il ritorno dell’anticiclone africano in Italia porterà il caldo: le temperature saliranno sopra la media del periodo anche di 5-6°C, con picchi fino a 27°C.
Il meteorologo del sito www.iLMeteo.it, Lorenzo Tedici, conferma che le masse d’aria trasportate dall’anticiclone africano, oltre ad essere decisamente più calde, saranno anche più umide: di conseguenza il cielo non sarà sempre sereno e ci sarà la nuvolosità diffusa su molte regioni. Nonostante il cielo nuvoloso o anche coperto, le temperature continueranno a salire.
Le giornate più calde risulteranno quelle di giovedì 14 e venerdì 15.
Al Nord si potranno toccare punte di 24°C in pianura come a Milano e Torino e addirittura 27°C sulle valli dell’Alto Adige. Al Centro, Firenze probabilmente riuscirà a superare la soglia dei 25°C, così come Caserta. Tra 20 e 23°C in buona parte delle altre città, anche a Roma.
Questa parvenza di clima quasi estivo non avrà tuttavia lunga vita: nel weekend di Pasqua si prevede l’arrivo di un nucleo di aria fredda dalla Russia.
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Roberta Bruzzone consulente per famiglia di Gigi Bici
Attesa per accertamenti su pistola trovata in casa dell’indagata
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PAVIA
12 aprile 2022
18:12
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I familiari di Luigi Criscuolo, 60 anni, conosciuto da tutti a Pavia come Gigi Bici, hanno scelto il perito che li rappresenterà per ogni accertamento o esame irripetibile legato all’indagine sull’omicidio dell’uomo.
A svolgere l’incarico sarà Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa.
Roberta Bruzzone sarà presente alle prossime perizie, a partire da quella sulla pistola di piccolo calibro trovata in casa di Barbara Pasetti nella villa di Calignano, frazione di Cura Carpignano (Pavia): la donna è in carcere dal 20 gennaio con l’accusa di tentata estorsione, e risulta anche indagata per omicidio e occultamento di cadavere.
La scelta della famiglia Criscuolo (seguita dallo studio dell’avvocato Yuri Lissandrin) di affidarsi a Roberta Bruzzone, segue di pochi giorni la nomina di un terzo consulente da parte della difesa. L’avvocato Irene Anrò, legale di Barbara Pasetti, aveva comunicato la nomina di Ezio Denti, titolare di uno studio investigativo, conosciuto anche per essere stato un consulente di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Gli altri due consulenti che lavorano con la difesa sono il biologo Pasquale Linarello e l’informatico Mattia Epifani.
Gigi Bici era sparito di casa la mattina di lunedì 8 novembre, giorno in cui fu stato ucciso. Il suo cadavere fu trovato in un campo di Calignano, nelle vicinanze della villa della famiglia Pasetti il pomeriggio del 20 dicembre. Per far luce sul caso si attende l’esito di diverse perizie, a partire da quelle delle tracce di sangue trovate sull’auto della vittima, con il Dna di Criscuolo mescolato con un altro Dna maschile.
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Danneggiato parapetto palco reale dell’Arena di Verona
‘Colpevole’ gru durante l’allestimento, ripristino in 5 giorni
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VERONA
12 aprile 2022
18:16
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All’Arena di Verona una gru ha danneggiato una balaustra durante i lavori per gli allestimenti nell’anfiteatro.
Oggi c’è stato un sopralluogo tecnico questa mattina in Arena per verificare le conseguenze della caduta della copertina in pietra del parapetto del palco reale posizionato all’altezza del cancello 37.
Sul posto il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Luca Zanotto, insieme al Soprintendente Vincenzo Tinè e all’architetto Giovanna Battista. Comune e Soprintendenza si sono accordati per l’immediato ripristino con consolidamento della parte staccata, a carico della Fondazione Arena che dal primo aprile al 15 ottobre ha in consegna l’anfiteatro. Non verrà eseguita solo la messa in sicurezza della parte di manufatto danneggiato ma, con l’ausilio di una squadra di restauratori, verrà effettuato un intervento di parziale ripristino del palco in attesa che il prosieguo del restauro Art Bonus coinvolga anche questo settore della cavea. Un mini cantiere della durata di cinque giorni, con inizio già dopo Pasqua.
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Cannes: ultimi rumors, Crialese e Pietro Marcello per l’Italia
14/4 il cartellone, da Lynch a Cronenberg e forse Serebrennikov
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12 aprile 2022
19:38
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Tom Cruise e Tom Hanks, il primo festeggiato con Top Gun: Maverick, il secondo coprotagonista di Elvis di Baz Luhrmann sul re del rock ‘n roll, due titoli di grandi studios americani, rispettivamente Paramount e Warner: sono gli unici annunci che il festival di Cannes (18-29 maggio) ha fatto fino ad oggi.
Neanche il film d’apertura è noto, alla vigilia della presentazione del cartellone il 14 aprile a Parigi.
E incredibilmente neppure chi presiederà la giuria: Asghar Farhadi, il regista iraniano due volte premio Oscar è il candidato di cui si parla, ma recentemente accusato di plagio per “Un eroe” che ha vinto il Gran Premio di Cannes nel 2021 e le indagini sono in corso, mentre Penelope Cruz e Marion Cotillard sono anche due nomi in corsa. Secondo quanto si legge su Variety, il comitato di selezione del festival diretto da Thierry Fremaux, sarebbe stato inondato di proposte in ritardo ed è ora nel bel mezzo delle scelte. Alcuni rumors sono ricorrenti, altri inediti come quello che vedrebbe in concorso un nuovo misterioso film di David Lynch con protagonista Laura Dern.
E sempre dagli Usa “Three Thousand Years of Longing” (“Tremila anni di nostalgia”), il fantasy epico di George Miller con Tilda Swinton e Idris Elba; “I crimini del futuro” di David Cronenberg con Léa Seydoux, Kristen Stewart e Viggo Mortensen; e “Showing Up” di Kelly Reichardt al quarto film con Michelle Williams. Dall’Italia altamente probabili in gara due film che sono anche in coproduzione francese: L’immensità, il grande ritorno di Emanuele Crialese (Respiro) con un film interpretato da Penelope Cruz, storia di una famiglia italiana negli anni ’70 e Pietro Marcello con Scarlet, un drama in francese con elementi musical e fantasy con Louis Garrel e Noémie Lvovsky ambientato in Normadia tra le due guerre mondiali. L’altro film precedentemente anticipato, Bones and All di Luca Guadagnino con Timothée Chalamet, a quanto risulta è slittato come uscita verso l’autunno (andrà alla Mostra di Venezia?). Un nome importante, ancor più con la guerra in corso e il bando delle delegazioni ufficiali russe, e che forse sarà annunciato dopo il 14 aprile, è quello del regista Kirill Serebrennikov, ora in Germania dopo che è scaduto il divieto triennale di viaggio dalla Russia. L’autore della Petrov’s Flu sta ultimando Tchaikovsky Wife. Dalla Francia Léa Mysius, l’emergente regista di “Ava” e co-sceneggiatrice di “Parigi, 13° distretto” di Jacques Audiard, il cui ultimo film “Les cinq diables” vede protagonista Adèle Exarchopoulos (“Il blu è il colore più caldo”). E poi Arnaud Desplechin con Brother and Sister con Marion Cotillard e Melvil Poupaud. Immancabili a quanto sembra i Dardenne, Luc e Jean-Pierre ‘Tori et Lokita’, due giovani profughi africani che vengono esiliati in Belgio. E Ruben Ostlund con Triangle of Sadness” con Woody Harrelson capitano di una crociera per super ricchi sullo yacht Cristina O. Dall’Oriente in arrivo i giapponesi Fukada Koji con “Love Life” e Koreeda Kirokazu con “Broker”. E “Decision to Leave” del sudcoreano Park Chan-wook.
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Uccise i genitori: ex fidanzata, Benno manipolatore
Prosegue il processo davanti alla Corte d’assise
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BOLZANO
12 aprile 2022
19:06
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“Benno aveva un atteggiamento manipolatorio nei miei confronti e non voleva che frequentassi i miei amici”.
Questa la testimonianza di Nadine, infermiera di Nuova Ulma, in Baviera, che ebbe una relazione con Benno Neumair due anni fa.
Oggi la giovane donna è stata sentita come testimone al processo davanti alla Corte d’assise a carico di Benno, imputato per omicidio aggravato plurimo e occultamento di cadavere: il 31enne bolzanino è reo confesso per l’omicidio dei suoi genitori, commesso il 4 gennaio 2021.
Se per quanto riguarda la ricostruzione della dinamica il caso è già risolto, il processo dovrà stabilire se Benno fosse capace di intendere e di volere. Secondo la perizia psichiatrica svolta in fase d’indagine, Benno sarebbe stato seminfermo di mente al momento dell’omicidio di suo padre Peter, ma perfettamente lucido poco più tardi, quando uccise sua madre Laura.
Nell’udienza di oggi, così come nelle prossime, sono chiamati a testimoniare numerose persone – familiari, ex fidanzate e conoscenti vari – per descrivere, attraverso il ricordo di aneddoti, la personalità di Benno. “Convivere con lui era difficile: mi prendeva soldi di nascosto, e in un caso aveva inscenato una finta aggressione di cui sarebbe stato vittima” ha ricordato Nadine, spiegando che quella finta aggressione si concluse con un trattamento sanitario obbligatorio per Benno, visto che aveva perfino impugnato un coltello.
Nel pomeriggio è stata nuovamente ascoltata la sorella Madè, che ha ribadito: “Benno mentiva di continuo ed avevo paura di lui”.
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Truffa su sostegni Covid, Gdf recupera 97% della maxi frode
Altri due indagati e sequestro di ulteriori 10 milioni
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RIMINI
13 aprile 2022
08:54
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Recuperato e sequestrato dalla Guardia di Finanza di Rimini quasi l’intero ammontare della maxi frode di 440 milioni sui bonus e i ristori Covid, intascati illecitamente da imprenditori e professionisti.
Si tratta del 97% dell’ammontare della presunta frode, tra immobili, società, veicoli, disponibilità finanziarie e crediti che sono stati bloccati dalla Guardia di finanza prima che venissero ceduti.
Il totale dei crediti sequestrati – e di cui è stata impedita la vendita – ammonta a circa 305 milioni. L’indagine ‘Free Credit’ coordinata dal sostituto procuratore di Rimini Paolo Gengarelli, la prima in Italia nel suo genere, lo scorso gennaio aveva portato alla scoperta di una maxitruffa sui soldi stanziati dallo Stato per aiutare le imprese in difficoltà a causa della pandemia.
Grazie al metodo messo a punto da un commercialista riminese, è stato ricostruito, venivano commercializzate le cessioni di credito destinate all’ottenimento dei bonus con una frode per le casse dello stato di quasi 500 milioni. Le misure cautelari a gennaio scorso erano state 35, con oltre 80 perquisizioni in Emilia-Romagna e in contemporanea in Abruzzo, Basilicata, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino e Veneto. Dodici le persone agli arresti.
Nei giorni scorsi grazie alla collaborazione della Gdf con l’Ufficio italiano presso Eurojust, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale sono state eseguite richieste di accertamenti bancari e l’esecuzione in Austria di un sequestro di beni emesso dal Gip del Tribunale di Rimini per 9,7 milioni che ha riguardato immobili, quote societarie e veicoli. Altre due persone sono finite iscritte nel registro degli indagati.
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Ex insegnante di 102 anni torna in classe per un giorno
A Caltanissetta Nonna Michela, da poco guarita dal Covid, realizza il suo sogno: ritornare a insegnare
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CALTANISSETTA
13 aprile 2022
15:39
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Giornata memorabile ieri all’istituto Rosso di San Secondo di Caltanissetta dove la classe I G ha accolto con entusiasmo il sogno di Michela Ponte, ex insegnante di lettere, di ritornare a insegnare per un giorno.
Nonna Michela che a 102 anni è da poco guarita dal covid, è ospite di “Nonni Felici 4.0”, una casa di riposo nel Nisseno.
Grazie al progetto realizzato dalla responsabile della struttura, Rossana Amico, ogni ospite potrà realizzare il suo sogno per un giorno.
“Gli anziani sono la nostra memoria – ha detto la dirigente scolastica Bernardina Ginevra – ed è importante vedere come essi rappresentino non solo un riferimento, ma anche una chiara affermazione di quanto la scuola e lo studio siano fondamentali nella vita”.
Nonna Michela, emozionata e commossa, ma anche autorevole come un tempo, ha fatto l’appello e a uno a uno i ragazzi hanno confermato la loro presenza alzandosi in piedi.
A curare nei minimi dettagli l’evento la docente Marzia Palmeri.
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Illecita percezione reddito cittadinanza, 102 denunce
Crotone, Gdf scopre false attestazioni cittadini stranieri
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CROTONE
13 aprile 2022
09:54
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Avrebbero percepito illecitamente il reddito di cittadinanza senza possedere i requisiti previsti per ottenerlo.
Centodue cittadini stranieri sono stati denunciati dalla Guardia di finanza di Crotone.
I finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria crotonese, nell’ambito di un’attività investigativa per il contrasto agli illeciti nel settore della spesa pubblica avviata in collaborazione con l’Inps, hanno attuato una verifica attraverso la consultazione delle banche dati in uso al Corpo e delle informazioni messe a disposizione dal Nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie accertando l’utilizzo di false attestazioni nelle Dichiarazioni sostitutive uniche (Dsu) da parte di più di cento soggetti di nazionalità extracomunitaria destinatari del sussidio per un importo complessivo di cinquecentomila euro.
La normativa vigente in materia prevede che, affinché il cittadino straniero possa beneficiare del contributo, debba essere residente in Italia da almeno 10 anni al momento della presentazione della richiesta, dei quali, almeno gli ultimi 2 anni, in maniera continuativa. Le persone denunciate, invece, pur non avendo maturato il periodo di residenza richiesto dalla norma, hanno comunicato all’Ente erogatore di esserne, comunque, in possesso. Tra le diverse posizioni emerse dall’indagine è stato individuato un caso in cui la residenza è stata acquisita nell’ottobre del 2020 e la richiesta è stata effettuata nel marzo del 2021. In un altro è stato accertato che un cittadino extracomunitario, nonostante fosse stato già denunciato per analoghi fatti in altra zona d’Italia, ha ripresentato, questa volta nella provincia di Crotone, la richiesta per ottenere il beneficio. Oltre alla denuncia i percettori del sussidio sono stati segnalati all’Inps per la revoca o sospensione del contributo e per il recupero delle somme già erogate, nonché per il blocco dei contributi richiesti, ma non ancora erogati.
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Zaky: selfie studente con la tessera dei Sentinelli
Associazione, ‘Ti aspettiamo presto in Italia’
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MILANO
13 aprile 2022
10:04
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“Ti aspettiamo presto in Italia Sentinello onorario Patrick Zaky” scrive Luca Paladini, portavoce dei Sentinelli di Milano, postando sui social il selfie con la tessera dell’associazione fatto dallo studente egiziano dell’università di Bologna, uscito di prigione lo scorso dicembre dopo 22 mesi di detenzione e ancora sotto processo.
“Ogni persona che decide di prendere la tessera della neonata Associazione dei Sentinelli – si legge nel post – è per noi motivo di orgoglio.
Ma capirete bene che quando abbiamo ricevuto questa foto il nostro cuore si è messo a battere più forte. Non è stato facile poter consegnare quel piccolo pezzo di carta. Il viaggio Milano /Il Cairo è stato molto più complicato del previsto e c’ha permesso di capire ancora di più il clima che si respira intorno a un ragazzo vittima innocente di un regime”.
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Covid: Veneto; quasi 7.000 contagi, virus non molla
Anche 15 vittime segnala il bollettino della Regione
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VENEZIA
13 aprile 2022
10:33
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Il Coronavirus non molla la presa, e il Veneto si ritrova con quasi 7.000 nuovi contagi (esattamente 6.978) nelle ultime 24 ore.
Lo riferisce il bollettino della Regione, segnalando anche 15 vittime.
Ieri i nuovi casi erano stati 8.723. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia si aggiorna a 1.572.096, quello dei decessi a 14.289. Sostanzialmente stabile il dato dei soggetti attualmente positivi, 77.796 (+ 248). Poche variazioni nei numeri ospedalieri: in area medica sono 903 (-16) i posti letto occupati da malati Covid, e 48 (+4) nelle terapie intensive.
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Speranza, ora mascherine essenziali, decisione dopo Pasqua
Il ministro: ‘Valuteremo se partire in autunno con booster per altre fasce di popolazione’
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13 aprile 2022
10:50
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“La pandemia non è finta e ci sono numeri di circolazione virale significativi, ma dobbiamo avere fiducia nella scienza.
A oggi abbiamo il 91,44% che ha fatto la prima dose di vaccino, e il 90% che hanno completato il primo ciclo e 39 mln hanno fatto anche il richiamo.
Inoltre, sta partendo in questi giorni anche il secondo booster per over80 e fragili. L’utilizzo delle mascherine inoltre è e resta essenziale. Se siamo in una fase diversa è grazie alla campagna di vaccinazione”. Lo afferma il ministro della salute, Roberto Speranza, all’evento ‘Sanità Pubblica e Privata:Come Ripartire’,organizzato da RCS Academy, Corriere della Sera
“Oggi le mascherine sono un presidio fondamentale: sono ancora obbligatorie al chiuso e le raccomandiamo all’aperto se ci sono assembramenti; valuteremo la curva epidemiologica, ma dobbiamo ancora tenere alto il livello attenzione, dopo Pasqua faremo una valutazione e decideremo sul loro utilizzo, ma in questo momento raccomando di usarle quando ci sono rischi perche la circolazione virale è ancora molto alta, ha aggiunto il ministro.
“Sulla 4/a dose del vaccino anti-Covid stiamo partendo ora con gli over80 ed i fragili over60, la mia raccomandazione è vaccinare a breve le persone più fragili come raccomandato – ha proseguito Speranza – . Valuteremo poi se immaginare a partire dall’ autunno altri richiami per altre fasce di popolazione utilizzando i vaccini aggiornati: nei mesi che ci separano cioè da qui all’autunno valuteremo un ulteriore booster con i vaccini aggiornati per ulteriori fasce di cittadini, ma quali saranno queste fasce lo capiremo con gli scienziati”.
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Ucraina: flash mob donne Coldiretti per chiedere stop guerra
In chiusura del Vintaly, ‘un brindisi alla pace’
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VERONA
13 aprile 2022
11:18
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Un flash mob contro la guerra in Ucraina, con un messaggio di pace che arriva dal mondo del vino, è stato messo in scena stamane nella giornata di chiusura del Vinitaly a Verona dalle donne della Coldiretti.
L’organizzazione agricola ha ricordato che 1 bottiglia di vino su 3 tra quelle consumate in Russia è made in Italy.
L’iniziativa ha visto sul piazzale della Fiera scaligera, davanti a Casa Coldiretti, imprenditrici vitivinicole in rappresentanza di tutte le regioni, che indossavano magliette rosa e issavo cartelli con slogan come “Il vino unisce non divide”, “Brindiamo alla Pace”, “Putin, facciamo la pace”. Rosa anche il prodotto simbolo della manifestazione, il vino rosato nelle più diverse varietà territoriali.
L’Italia è il primo Paese fornitore di vino in Russia, con una quota di mercato di circa il 31%, davanti a Francia, Georgia e Spagna. A Mosca sono finite nel 2021 – sottolinea Coldiretti – ben 78,3 milioni di bottiglie, di cui 32 milioni di spumante. Il vino più gettonato nel Paese di Putin è il Prosecco, con 14 milioni di bottiglie.
“Il senso di responsabilità e di solidarietà appartiene da sempre al mondo delle donne, in particolar modo degli agricoltori. In un momento difficile come questo, dove ognuno di noi deve cercare di dare il proprio contributo alla popolazione ucraina, ci sembra opportuno smuovere le coscienze anche attraverso azioni simboliche come un flash mob per denunciare le brutalità dei conflitti e per gridare in nostro no alla guerra” ha affermato Chiara Bortolas, responsabile di Coldiretti Donne Impresa.
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Vincono 40-0 in gara giovanile, condanna della Figc
“Bisognava pensare ai ragazzini e non al risultato”
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CAGLIARI
13 aprile 2022
11:19
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Un 40 a 0 che rischia di passare alla storia per il numero di gol, ma soprattutto per le polemiche.
Soprattutto perché in campo c’erano ragazzini della categoria giovanissimi, di 14 e 15 anni.
L’arbitro non aveva strumenti in mano (il regolamento non prevede un triplice fischio in questi casi) per fermare la partita. E il risultato è andato a referto. Con la Federcalcio regionale che – come raccontato dal quotidiano ‘La Nuova Sardegna’ – intende approfondire l’argomento per capire che cosa sia successo tra Fanum Orosei e La Caletta (in provincia di Nuoro) e anche nelle precedenti partite. “Dobbiamo stare più attenti ai ragazzini che ai risultati”, spiega il presidente regionale Gianni Cadoni.
Le premesse per una gara equilibrata non c’erano. La squadra ospite si è presentata in campo con solo dieci giocatori, con un’età media più bassa di quella degli avversari. Può succedere, a fine stagione. Ma non era una partita qualsiasi. Per conquistare il primo posto del girone la Fanum Orosei aveva bisogno di fare tanti gol, almeno 35. Questo per fare la differenza con la Lupi Goceano di Bono (Sassari), appaiata in testa alla classifica. La settimana precedente la Lupi aveva battuto La Caletta 22 a 0.
Punteggio eclatante, anche quello. Ma nell’ultima gara si è andati quasi al raddoppio. Era nell’aria. Le due società avrebbero richiesto, per evitare quello che è poi successo, di effettuare uno spareggio anziché affidarsi alla differenza reti.
Ma era anche una sfida al regolamento: impossibile sovvertire le regole in corsa. “Ancora non abbiamo deciso niente perché stiamo verificando tutto quello che c’è da verificare – le parole del presidente della figc regionale, Gianni Cadoni -. Ho sentito la società La Caletta. E li ho sentiti molto sereni. Questo mi conforta, ma non mi tranquillizza. Cosa si può fare in futuro? Le regole vanno rispettate, ma eventualmente si potrebbero trovare delle deroghe, chiaramente d’accordo con la Lega Nazionale Dilettanti quando si capisce che ci sono situazioni che in qualche modo possono fare male a chi pratica questo sport, soprattutto quando si parla di ragazzini”. CALCIO
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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
I carabinieri sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Perquisizioni a Milano e Siracusa
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13 aprile 2022
13:16
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.
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Bufera su Vauro per il naso di Zelensky in una vignetta
L’ira della Comunità ebraica di Roma: “Abitudine raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza”
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13 aprile 2022
12:37
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“Non è una casualità, ma un’abitudine quella di un certo signore di raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza.
Non per questo è meno grave e non per questo ci si può assuefare alla vergogna”.
Così in un tweet la presidente della Comunità ebraica di Roma in riferimento alla vignetta di Vauro che ritrae Putin e Zelensky.
“In questo disegno – ha replicato Vauro – non c’è alcun riferimento alla ebraicità di Zelensky , cosa per me del tutto priva di rilevanza. Se disegno una caricatura (si chiama così perché “carica” i tratti somatici) è ovvio che perché il soggetto risulti somigliante ne “carico” i tratti: Zelensky ha un naso importante non perché è ebreo ma perché è il suo naso”. “Io non ho mai pensato che gli ebrei abbiano necessariamente il naso adunco – ha aggiunto – anche perché ne conosco moltissimi che hanno nasi di vario tipo, a tutti quei cretini che commentano sul naso di Zelensky non avrei voluto nemmeno rispondere. Lo faccio solo perché se non è pura imbecillità è malafede”, ha concluso.
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Ucraina, è al sicuro in Francia la bimba con il numero scritto sulla schiena
La madre di Vira Makoviy ha pubblicato la foto su Instagram. ‘Siamo riuscite ad attraversare il confine e ora siamo nel sud della Francia’
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13 aprile 2022
13:17
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E’ al sicuro la bimba con il numero scritto sulla schiena.
Aleksandra Mako, madre di Vira Makoviy, ha pubblicato la foto della figlia su Instagram.
‘Siamo riuscite ad attraversare il confine e ora siamo nel sud della Francia’, ha scritto.
Nel primo giorno dell’invasione russa in Ucraina, la madre aveva scritto sulla schiena della piccola il suo nome, data di nascita e alcuni numeri di telefono in modo che qualora lei non sopravvivesse alla guerra qualcuno sapesse l’identità della bambina.
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Alpini: per l’Adunata nazionale a Rimini attesi in 450mila
Sindaco: ‘I disagi da eventi turistici per noi sono vita’
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RIMINI
13 aprile 2022
12:57
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Sono attese 450mila persone alla 93ma Adunata nazionale Alpini Rimini-San Marino in programma dal 5 all’8 maggio.
L’occasione permetterà di festeggiare per la prima volta i cento anni della prima adunata nazionale, anniversario che non è stato possibile celebrare nel 2020 per la pandemia, e nemmeno nel 2021.
L’evento, rinviato a maggio 2022, fa coincidere l’adunata anche con i 150 anni della costituzione del Corpo degli Alpini.
Le numerose presenze stimate permettono a Rimini di avere un’anticipazione d’estate dal punto di vista turistico con gli hotel aperti (il 95% del totale secondo Visit Rimini) vicini al sold out. “I disagi da eventi turistici per noi sono vita”, ha detto il sindaco Jamil Sadegholvaad in conferenza stampa.
“Rimini è da sempre la capitale dell’ospitalità, la meta sognata delle vacanze ed è pronta ad ospitare questo raduno con l’orgoglio e la consapevolezza che in città verrà portata una ventata di cordialità e un segno di convivenza civile. Sapremo accogliere gli alpini con il nostro Dna ospitale e con la vicinanza agli ideali comunque di solidarietà e fratellanza”.
Momento clou della manifestazione domenica 8 maggio con la partecipazione alla sfilata finale di circa 80mila Alpini suddivisi in 110 sezioni. Il passaggio della sfilata durerà 10-12 ore. Il presidente dell’associazione nazionale Alpini Sebastiano Favero ha detto che “la pacifica invasione delle penne nere è un abbraccio alla città che li ospita, nel rispetto e nel godimento delle sue caratteristiche”. “A Rimini e San Marino – ha aggiunto – siamo certi che questi aspetti saranno ancor più accentuati dalla tradizionale predisposizione all’accoglienza della gente romagnola”.
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Covid, Fiaso: i ricoveri calano dell’1% dopo 3 settimane di crescita
La rilevazione della Fiaso mostra la prima inversione tendenza dei reparti. Stabili le terapie intensive
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13 aprile 2022
15:58
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È cominciata lentamente la discesa dei ricoveri Covid.
Nell’ultima settimana monitorata, 5-12 aprile, il numero dei pazienti ospedalizzati è diminuito dell’1%.
È quanto emerge dalla rilevazione negli ospedali sentinella della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso).
Una settimana fa c’era stato un incremento del 3,6%. Si tratta della prima inversione di tendenza dopo tre settimane consecutive in cui le ospedalizzazioni erano cresciute di pari passo con la risalita dei contagi. A diminuire sono stati soprattutto i ricoveri nei reparti ordinari. Nelle rianimazioni, invece. la situazione è rimasta pressoché stabile.
La quota di pazienti ricoverati con Covid senza sintomi respiratori e polmonari, ma in ospedale per la cura di altre patologie e trovati positivi al tampone prericovero, rappresenta ormai da mesi la maggioranza nei reparti ordinari: sono il 55% del totale. In terapia intensiva quasi tutti i pazienti presentano comorbidità: la percentuale di soggetti affetti da gravi patologie e ricoverati in rianimazione a seguito dell’infezione del virus Sars-Cov-2 supera il 90% sia fra i vaccinati sia tra i non vaccinati. Negli ultimi tre mesi l’età media dei pazienti in terapia intensiva si è alzata di circa 5 anni, raggiungendo i 70 anni.
“Assistiamo a una inversione della curva dei ricoveri con una, sia pur lieve, diminuzione dei casi totali ed è certamente un buon segnale che preannuncia una più significativa discesa nei prossimi giorni”, ha commentato il presidente di Fiaso, Giovanni Migliore. “I dati delle terapie intensive – ha aggiunto- evidenziano come a pagare le conseguenze più gravi della malattia da Covid-19 siano i soggetti estremamente vulnerabili e con un’età avanzata che nei mesi è ulteriormente cresciuta: sono dunque i fragili e gli anziani i più a rischio.
Secondo Migliore, “questo conferma la bontà della scelta di allargare la platea della quarta dose vaccinale agli over 80 e ai fragili sopra i 60 anni”, anche se “occorre spingere sul secondo booster e ribadirne l’importanza nel garantire una completa copertura immunologica”: il presidente di Fiaso ha infatti sottolineato che ad oggi “meno del 10% della popolazione immunocompromessa” ha aderito alla campagna per la quarta dose.
La Fiaso ha anche comunicato i dati sugli under-18 ricoverati ‘per’ o ‘con’ Covid negli ospedali pediatrici aderenti alla sua rete sentinella: sono in tutto 62, 4 in più rispetto alla rilevazione del 5 aprile. La Fiaso sottolinea che “la variazione è minima e conferma il dato continuamente altalenante già registrato nel corso delle settimane precedenti”. Fra i minori la classe di età più colpita è sempre quella fra 0 e 4 anni (66%). Il 16%, invece, ha fra i 5 e gli 11 anni e il 18% tra 12 e 18 anni. Resta, come ha affermato la Fiaso, “la situazione critica per i bambini più piccoli, nei quali il Covid determina quadri di maggior impegno, da proteggere maggiormente attraverso la vaccinazione dei genitori”.
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Ludovico, l’autismo e il diritto ad essere felice
A 23 anni dona libri della madre giornalista e istituisce premio
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CAGLIARI
13 aprile 2022
13:10
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Ludovico Bellu ha 23 anni, è un ragazzo autistico, disabile al cento per cento.
Non sa parlare, per lui lo fanno il padre, gli operatori che lo seguono, e lo ha fatto la madre, prima della sua scomparsa nell’aprile 2021 all’età di 62 anni.
Ludovico, Ico per i familiari e gli amici, è un bel ragazzo che ama tantissimo la vita. Adora il sole e il mare, nuotare e correre. Vive col padre tra Cagliari e Roma. Ma nel cuore ha anche Imola, la città in cui è nata, e dove ha mosso i suoi primi passi nella professione, sua mamma, Marina Garbesi, giornalista di Repubblica, autrice di articoli sugli anni più duri di mafia e sequestri, omicidi, massoneria e servizi deviati.
Ludovico da subito ha agito per ricordarla. Tutti i 1.300 libri della madre dedicati ai temi dell’attualità politica e sociale nazionale e internazionale sono stati donati alla Biblioteca comunale di Imola che ha già provveduto a catalogarli e a metterli a disposizione dei lettori. Da questa donazione è nata l’idea – condivisa dal Comune di Imola e l’associazione “Impresa e professioni” – di istituire un Premio giornalistico e di Grafic novel intitolato alla madre: sarà assegnato nel 2023.
“E’ un modo per affermare il diritto alla felicità, che non è una pietosa concessione. Un premio che è un atto d’amore per la madre e anche uno strumento in più per difendere sé stesso e quelli come lui.”, chiarisce il papà di Ico, Giovanni Maria.
L’evento verrà presentato giovedì 15 aprile alle 16.45 al teatro dell’Osservanza di Imola. Ci saranno Ludovico, attraverso la voce dell’attore Federico Caiazzo, lo scrittore Carlo Lucarelli, il direttore di Linus Igor Tuveri (Igort), l’inviata speciale di Repubblica Maria Novella De Luca e Valter Galavotti dell’Usaram (Unione Regionale Associazioni per la Salute Mentale). I riconoscimenti andranno alle opere che sapranno raccontare nel modo più efficace le buone pratiche che affermano i diritti e, all’opposto, gli abusi che li violano, a partire dall’analisi del presente e della memoria della fatica che è stata fatta per conquistarli.
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Scuola: arriva prof educazione fisica alle elementari
Si comincia dalle V, quasi 25mila classi coinvolte da settembre
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13 aprile 2022
13:27
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Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha firmato il decreto sugli organici del personale.
Provvedimento che dà il via libera a una novità prevista dall’ultima legge di bilancio: alla primaria le attività didattiche vengono integrate con la presenza del docente di educazione motoria.
In particolare, nell’anno scolastico 2022/2023, si comincerà dalle quinte e saranno circa 25mila le classi coinvolte di cui oltre 15mila a tempo normale, le rimanenti a tempo pieno, per un totale stimato di 2.200 docenti.
“È un’importante novità, attesa nel mondo della scuola, che riguarda il benessere psicofisico e lo sviluppo dei nostri bambini e delle nostre bambine – sottolinea il Ministro Bianchi -. Si parte con le quinte poi, il prossimo anno, si andrà avanti con le quarte. Un tassello che rientra nel percorso di costruzione di una nuova scuola che stiamo realizzando con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e con le misure adottate in questi mesi, comprese quelle dell’ultima legge di bilancio”.
Esprime la sua soddisfazione la Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali. “La continua sinergia con il Ministro Bianchi ha prodotto un risultato storico: scuola e sport camminano insieme sin dai primi anni scolastici, per contribuire a formare una società e un Paese migliori. E per questo ringrazio il Presidente Draghi, senza la sua sensibilità al tema, non saremo riusciti in questa impresa epocale”.
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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
Cc hanno perquisito abitazioni a Milano e Siracusa
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13 aprile 2022
13:51
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.
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‘Molestata dal bidello’, 16enne sarà ascoltata dalla polizia
La denuncia di una studentessa di Roma
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ROMA
13 aprile 2022
13:54
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Sarà ascoltata oggi dalla polizia la 16enne, studentessa di un istituto professionale di Roma, che ha denunciato di essere stata molestata da un bidello.
La notizia è riportata oggi dal Corriere della Sera.
In solidarietà con la ragazza gli studenti questa mattina alle 8 hanno fatto un sit-in davanti alla scuola. La polizia era stata contattata ieri per l’accaduto dalla preside della scuola superiore frequentata dalla sedicenne.
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Morto a Corso Francia, ci sarà una perizia sull’asfalto
Pm chiede verifiche anche su velocità a cui andava moto
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ROMA
13 aprile 2022
14:06
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La Procura di Roma ha disposto una consulenza tecnica al fine di ricostruire la dinamica dell’incidente costato la vita a Leonardo Lamma, morto il 7 aprile scorso in corso Francia, all’altezza di Ponte Milvio.
I pm di piazzale Clodio hanno affidato l’attività ad un geometra, ex vigile urbano, che avrà il compito di analizzare in primo luogo lo stato del manto stradale della zona dell’incidente e cercare di accertare la velocità a cui andava la moto del 19enne prima dello schianto.
La consulenza è stata decisa dopo il deposito a piazzale Clodio di una informativa della Polizia di Roma Capitale che ha proceduto anche ad acquisire i video di tre impianti presenti nell’area e che potrebbero avere fornito elementi utili sulla dinamica. Sulla vicenda i magistrati hanno avviato un procedimento per omicidio stradale al momento contro ignoti.
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Ucraina, la vicepremier Stefanishyna al Senato: ‘Atrocità russe in tutte le zone occupate’
Intervento in videoconferenza: ‘A Bucha, da una prima indagine della polizia, risulta che quasi il 90% delle vittime ha un proiettile in testa’
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13 aprile 2022
20:59
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La vicepremier dell’Ucraina Olha Stefanishyna è intervenuta in videoconferenza con la Commissione diritti umani, femminicidio e antidiscriminazioni del Senato.
“Il mondo civilizzato deve ancora vedere cosa hanno fatto i russi nelle zone occupate”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna, parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Antidiscriminazioni del Senato.
“Ogni giorno emergono dettagli sempre più orribili, torture, sepolture di massa, violenza sessuali, brutalità commesse di fronte ai bambini.
Si sta rivelando la vera faccia dell’esercito russo, ogni singolo soldato che commette questi crimini”, ha aggiunto. “Queste atrocità avvengono in tutti territori occupati – ha aggiunto – in decine di città e paesi i civili sono stati uccisi in strada, vengono lanciati missili contro ospedali, asili nido, distretti residenziali”. E “questa – ha denunciato – è un’azione deliberata, decisa dalle alte sfere politiche e militari russe”, ed è un’intenzione di commettere un “genocidio
“A Bucha, da una prima indagine della polizia, risulta che quasi il 90% delle vittime ha un proiettile in testa, e questo vuol dire che non sono vittime di guerra, sono state giustiziate sul posto”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Anti discriminazioni del Senato. “Dei circa 700 corpi esaminati finora nell’area di Kiev 400 provengono da Bucha. E centinaia di civili tutt’ora sono scomparsi”, ha aggiunto. “La guerra russa non si fermerà nonostante le decisioni di Ue, Nato, e Onu, continuerà su un altro territorio. La risposta del mondo deve essere immediata, il sangue dei civili deve smettere di scorrere”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Antidiscriminazioni del Senato. Dell’invasione e delle atrocità sui civili è responsabile “l’intera società russa”, ha aggiunto, affermando che la “stampa ufficiale” alimenta la propaganda che “l’Ucraina non deve esistere come nazione separata” ed i “giornalisti giustificano le azioni terroristiche”, mentre “le voci della stampa libera vengono intimidite”. Ed “anche la popolazione russa è consapevole di quello che sta succedendo”.
“La guerra russa non si fermerà nonostante le decisioni di Ue, Nato, e Onu, continuerà su un altro territorio. La risposta del mondo deve essere immediata, il sangue dei civili deve smettere di scorrere”. Lo ha detto la vicepremier ucraina con delega all’integrazione europea ed euro-atlantica, Olha Stefanishyna parlando da remoto alla Commissioni Diritti umani, Femminicidio e Antidiscriminazioni del Senato. Dell’invasione e delle atrocità sui civili è responsabile “l’intera società russa”, ha aggiunto, affermando che la “stampa ufficiale” alimenta la propaganda che “l’Ucraina non deve esistere come nazione separata” ed i “giornalisti giustificano le azioni terroristiche”, mentre “le voci della stampa libera vengono intimidite”. Ed “anche la popolazione russa è consapevole di quello che sta succedendo”.
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Anci Lazio, ‘fontanelle a rischio,Acea vuole contrattualizzarle’
‘Troppi costi per i comuni, ricadranno sui cittadini’
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ROMA
13 aprile 2022
14:15
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Fontanelle a rischio nei comuni del Lazio.
L’Sos arriva dall’Anci Lazio che ha scritto una lettera al sindaco di Roma Roberto Gualtieri e all’Acea per scongiurare “la contrattualizzazione delle fontanelle pubbliche che Acea sta richiedendo ai comuni”.
Una scelta, spiega il presidente di Anco Lazio Riccardo Varone “che comporta un aggravio sulle già provate casse dei comuni, una decisione che non comprendiamo e che abbiamo già riportato nella scorsa conferenza dei Sindaci”.
“Inoltre si chiede l’avvio di lavori sulle stesse fontanelle per l’installazione di misuratori che potrebbero comportare problemi per il decoro urbano, soprattutto se si tiene conto che le fontanelle pubbliche rappresentano elementi storici del paesaggio e sono situate quasi sempre nei centri storici”, prosegue Varone. “Vogliamo trovare un punto di accordo, un compromesso con i vertici di Acea – dichiara il vicepresidente Gianpaolo Nardi – capiamo le ragioni di tutti ma bisogna anche smettere di far ricadere sui comuni l’aggravio di costi che alla fine vanno a colpire i cittadini. Le fontanelle sono un servizio importante ma in questa maniera molti comuni saranno costrette a chiuderle”. “Lavoreremo affinché Acea rimoduli la scelta di contrattualizzare le fontanelle dei Comuni. Siamo d’accordo con Anci Lazio nel ritenere che questa iniziativa possa da una parte depotenziare il servizio che da sempre svolgono questi presidi storici, dall’altro una vera e propria alterazione con l’installazione dei misuratori che cambierebbero la natura delle nostre fontanelle nel territorio metropolitano”, dice Pierluigi Sanna, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma.
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Sparatoria centro Trieste: i 12 imputati patteggiano pena
Pene di oltre 4 anni ai due accusati di tentativo di omicidio
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TRIESTE
13 aprile 2022
14:39
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I 12 imputati per la sparatoria in via Carducci dello scorso settembre hanno patteggiato la pena.
Le due persone accusate di tentativo di omicidio, legate alla famiglia Islami, sono state condannate a 4 anni 8 mesi e 15 giorni, alle altre dieci, invece, accusate soltanto di lesioni gravi, sono state inflitte pene che variano da due anni e quattro mesi a due anni e sei mesi.
Dopo una breve Camera di consiglio il Gup Luigi Dainotti ha accolto l’accordo trovato dal pm titolare delle indagini e le parti sulle pene da patteggiare.
Le 12 persone sono coinvolte a vario titolo, nella sparatoria avvenuta la mattina del 4 settembre scorso nella centrale via Carducci nell’ambito di una nuova lite tra esponenti della famiglia Islami che si contrappone a quella dei Krasniqi in merito all’aggiudicazione di alcuni appalti edili. L’aggressione del 4 settembre, infatti, fu l’ennesimo episodio di violenza in una escalation di scontri tra le due famiglie.
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Abusavano e sfruttavano 14enne,cinque arrestati,anche genitori
Squadra Mobile scopre a Vercelli una ‘casa degli orrori’
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VERCELLI
13 aprile 2022
15:05
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Facevano prostituire la figlia 14enne in cambio di somme da 20 a 50 euro o piccole dosi di stupefacenti.
Due persone di origine romena di 39 e 40 anni, entrambi con precedenti, sono state arrestate dalla polizia di Vercelli per maltrattamenti in famiglia aggravati e sfruttamento della prostituzione minorile.
Arrestate anche tre persone, di circa 70 anni, che hanno abusato della ragazzina, denunciati altri tre per violenza sessuale aggravata.
Quella individuata dagli agenti della Squadra Mobile è una ‘casa degli orrori’ in cui una famiglia rom non solo costringeva la figlia più grande ad atti sessuali con adulti, ma maltrattava e minacciava anche gli altri figli di uno e due anni. Le indagini sono state coordinate dalle procure di Vercelli e Torino.
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Atti giudiziari distrutti, non per soldi ma per scansare lavoro
GdF Napoli li “salva” nottetempo fotografandoli prima del macero
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NAPOLI
13 aprile 2022
15:09
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Mandava al macero ordinanze, decreti di intercettazione, sentenze, fatture, avvisi, richieste e impugnazioni di sentenze non per soldi (come riportato in precedenza) ma per sottrarsi al lavoro, Maria Rosaria Orefice, quasi 57 anni, funzionario giudiziario “pro tempore” della IV sezione Penale della Corte di Appello di Napoli per il quale il gip di Napoli Fabio Provvisier ha disposto oggi gli arresti domiciliari.
Alla donna gli inquirenti contestano la soppressione e distruzione di atti, corruzione, peculato, accesso abusivo ad un sistema informatico e truffa in danno dell’Amministrazione.
In più occasioni la funzionaria manifesta a terzi, scrive il gip, “preoccupazione sia per la mole di lavoro in capo al suo ufficio – a suo dire eccessivamente elevata – sia per la circostanza che alcuni fascicoli risulterebbero smarriti”, peraltro, “…con il silenzio di altri appartenenti all’amministrazione giudiziaria…”. Non solo.
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, coordinati dal generale Domenico Napolitano, per raccogliere prove e, contestualmente, evitare che questa imponente mole di fascicoli finisse al macero, nottetempo si recavano nel Palazzo di Giustizia per “salvare” gli atti fotografandoli. In un passaggio dell’ordinanza emerge addirittura il disappunto di un addetto alle pulizie che si lamenta, mentre svuota il contenitore della carta posto nell’ufficio della Orefice, della quantità di carta cestinata.
Tra gli atti salvati dalla Guardia di Finanza, figurano anche delle integrazioni a un procedimento riguardante il narcotrafficante internazionale Raffaele Imperiale, arrestato la scorsa estate e recentemente trasferito a Napoli dalle autorità di Dubai, e documentazione su Pasquale Fucito, alias ‘o Marziano, narcotrafficante del Parco Verde di Caivano (Napoli).
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Covid: oggi in Fvg 1.076 nuovi casi e 7 decessi
Sono 3 i ricoverati in terapia intensiva,46 quelli altri reparti
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TRIESTE
13 aprile 2022
15:20
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Oggi in Fvg su 4.827 tamponi molecolari sono stati rilevati 379 nuovi contagi (7,85%).
Sono inoltre 5.699 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 697 casi (12,23%).
Tre persone sono ricoverate in terapia intensiva, i pazienti ospedalizzati in altri reparti calano a 146. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute. La fascia più colpita è 50-59 (18,59%); oggi si registrano 7 decessi, di persone di età compresa tra 64 e 94 anni.
Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.958, di cui 1.224 a Trieste, 2.350 a Udine, 940 a Pordenone e 444 a Gorizia. I totalmente guariti sono 317.907, i clinicamente guariti 385, mentre le persone in isolamento scendono a 24.228.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 347.627 persone di cui: 75.774 a Trieste, 144.410 a Udine, 83.307 a Pordenone, 38.901 a Gorizia e 5.235 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di 3 unità.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; all’Irccs Cro di Aviano e all’Azienda regionale di coordinamento per la salute di un medico.
Infine, relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 43 ospiti (di cui 12 a Muggia e 20 a Martignacco) e 32 operatori.
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Covid: contagi in calo e un morto in Sardegna
Ma l’Isola resta unica regione sopra soglia 10% nelle intensive
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CAGLIARI
13 aprile 2022
15:35
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Contagi da covid in calo e una sola vittima in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.790 casi positivi (- 902), di cui 1.525 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.716 tamponi per un tasso di positività che resta stabile al 18,4%.
Stabile anche il numero di pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva, 25, mentre i ricoverati in area medica sono 350 (+ 8). Le persone in isolamento domiciliare sono 29.494 (- 698).
Per quanto riguarda l’occupazione nelle intensive, la Sardegna con il 12% resta l’unica regione in Italia sopra la soglia di allerta del 10%.
La vittima è una donna di 82 anni residente in provincia di Sassari.
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Picchiata dai bulli a scuola, 13enne in ospedale
Anzio, indagano cc allertati dalla madre. Anche insulti razzisti
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ROMA
13 aprile 2022
16:11
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Una ragazzina di 13 anni è stata aggredita oggi nel corso della lezione di ginnastica nella palestra di una scuola media di Anzio, comune del litorale romano.
In base a quanto ricostruito dai carabinieri la ragazzina sarebbe stata circondata da tre ragazze e un ragazzo, suo compagno classe, e presa a calci e pugni.
Al momento dell’aggressione non era presente l’insegnante che dopo avere visto la giovane sanguinante ha allertato la madre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e personale del 118 che ha trasportato al pronto soccorso la 13enne.
L’indagine dei carabinieri punta anche a verificare l’eventuale responsabilità dell’istituto su quanto accaduto.
Secondo quanto accertato, infatti, al momento della aggressione del branco la professoressa non era presente nella palestra della scuola. Nella denuncia, inoltre, presentata dai genitori della minorenne si fa riferimento anche a un presunto “movente razzista” nel blitz del branco. Il riferimento è legato all’offesa “Argentina di m…” che gli aggressori hanno urlato alla ragazzina prima di colpirla. La giovane, infatti, per molti anni ha vissuto con la famiglia in Sudamerica e solo di recente è tornata in Italia.
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Una ragazzina di 13 anni è stata aggredita oggi nel corso della lezione di ginnastica nella palestra di una scuola media di Anzio, comune del litorale romano.
In base a quanto ricostruito dai carabinieri la ragazzina sarebbe stata circondata da tre ragazze e un ragazzo, suo compagno classe, e presa a calci e pugni.
Al momento dell’aggressione non era presente l’insegnante che dopo avere visto la giovane sanguinante ha allertato la madre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e personale del 118 che ha trasportato al pronto soccorso la 13enne.
L’indagine dei carabinieri punta anche a verificare l’eventuale responsabilità dell’istituto su quanto accaduto.
Secondo quanto accertato, infatti, al momento della aggressione del branco la professoressa non era presente nella palestra della scuola. Nella denuncia, inoltre, presentata dai genitori della minorenne si fa riferimento anche a un presunto “movente razzista” nel blitz del branco. Il riferimento è legato all’offesa “Argentina di m…” che gli aggressori hanno urlato alla ragazzina prima di colpirla. La giovane, infatti, per molti anni ha vissuto con la famiglia in Sudamerica e solo di recente è tornata in Italia.
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Turismo: è boom di turisti tedeschi in Alto Adige
“Sta tornando la fiducia, buona affluenza nelle valli”
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BOLZANO
13 aprile 2022
16:16
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I turisti tedeschi stanno letteralmente prendendo d’assalto l’Alto Adige per le vacanze di Pasqua.
Soprattutto a Bolzano e Merano i turisti stanno affollando le vie del centro.
“Nelle città di Bolzano e Merano, come nell’Oltradige e la Bassa Valle Isarco l’occupazione delle stanze è molto buona”, conferma il presidente degli albergatori altoatesini Manfred Pinzger. Diversa la situazione invece in montagna, dove la stagione invernale è appena conclusa, oppure sta per terminare.
“A causa della pandemia per due anni consecutivi a Pasqua siamo stati fermi, fa perciò molto piacere vedere che sta tornando la fiducia e la voglia di viaggiare”, aggiunge Pinzger.
Anche il tempo per le festività di Pasqua si presenta primaverile, con temperature che sfiorano i 20 gradi a valle. Un netto cambio di rotta rispetto ai giorni passati segnati da un colpa di coda dell’inverno che ormai se ne è andato definitivamente.
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Stalking: revoca licenza fucile caccia se convivente litiga
Ok Consiglio Stato a Questura Savona su ‘soggetto inaffidabile’
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GENOVA
13 aprile 2022
16:28
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La Questura può togliere la licenza di porto d’armi, compresa quella per il fucile da caccia, a un convivente che litiga con la compagna anche per motivi, vicende e situazioni personali che non riguardano il corretto uso delle armi e che non hanno rilevanza penale.
Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione a Questura di Savona e Viminale nel ricorso in appello contro la decisione del Tar della Liguria che in primo grado aveva invece annullato la revoca del porto d’armi.
Il Questore di Savona aveva tolto la licenza di porto di fucile sulla base di due relazioni degli agenti dell’ufficio prevenzione e soccorso pubblico che erano intervenuti per sedare la situazione di un “particolare stato di tensione e litigi in ambito familiare”. Il Prefetto aveva poi valutato che l’uomo con porto regolare di fucile “aveva assunto comportamenti” che avevano determinato un giudizio di inaffidabilità nell’uso delle armi”, togliendogli la licenza.
“L’autorizzazione alla detenzione e al porto d’armi postulano che il beneficiario osservi una condotta di vita improntata alla piena osservanza delle norme penali e di quelle poste a tutela dell’ordine pubblico, nonché delle regole di civile convivenza – spiega il Consiglio di Stato nella sentenza che accoglie la tesi di Questura e Viminale ribaltando la decisione del Tar della Liguria -. La valutazione che compie l’autorità di pubblica sicurezza è caratterizzata da ampia discrezionalità e persegue lo scopo di prevenire l’abuso di armi. Il giudizio di non affidabilità è giustificabile anche in situazioni, come quella oggetto del ricorso, che non hanno dato luogo a condanne penali o misure di pubblica sicurezza, ma a situazioni genericamente ascrivibili a “buona condotta”, nel caso anche a prescindere dai risvolti di eventuali querele riguardanti le vicende che hanno coinvolto l’appellato e la sua compagna. Gli episodi documentati dagli agenti sono elementi rilevanti e significativi che rendono non irragionevole la prognosi di inaffidabilità formulata da Questura e Prefetto”.
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Cadavere donna nel Po:diffuse foto vestiti per identificarla
Immagini di una blusa viola, un paio di jeans e un caftano
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ROVIGO
13 aprile 2022
16:45
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I Carabinieri di Rovigo hanno diffuso cinque foto con i vestiti indossati dalla donna trovata cadavere, mutilata e senza testa, dentro ad un borsone affiorato nel Po, per favorire il riconoscimento e l’identificazione della vittima.
La diffusione delle immagini è stata autorizzata dall’autorità giudiziaria.
Il ritrovamento del corpo, ad Occhiobello (Rovigo), risale al 4 aprile, ma finora nemmeno le comparazioni del dna hanno portato all’individuazione del nome della vittima. Si tratta di una donna di giovane età (meno di 30 anni), “di carnagione bianca, a cui sono state mozzate la testa e le mani” precisano gli investigatori. Nelle foto si vedono un paio di jeans, un caftano blu, con motivi gialli e rossi, e quello che resta di una blusa viola.
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Imponeva latticini ai caseifici, condannato figlio di “sandokan”
Associazione mafiosa e concorrenza illecita: 7 anni al pentito
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NAPOLI
13 aprile 2022
16:49
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Il gup di Napoli Ivana Salvatore ha condannato a sette anni di reclusione, riconoscendo l’attenuante riservata ai collaboratori di giustizia, Walter Schiavone, secondogenito del capo del clan dei Casalesi Francesco Schiavone, detto Sandokan, al termine del processo, celebrato con rito abbreviato, sull’imposizione dei prodotti ai caseifici delle province di Napoli e Caserta.
Il giudice ha condannato, invece, a 12 anni e 8 mesi di carcere gli imputati Armando Diana e Antonio Bianco e a 2 anni e 8 mesi Nicola Baldascino.
Schiavone, Bianco e Diana, sono stati ritenuti colpevoli di associazione camorristica e concorrenza illecita. Solo per quest’ultimo reato è stato invece condannato Baldascino.
Nel corso del processo Walter Schiavone (difeso dall’avvocato Domenico Esposito) ha ammesso di aver avviato il business delle mozzarelle all’inizio degli anni duemila, con l’altro esponente del clan Roberto Vargas (collaboratore di giustizia). Schiavone jr ha anche raccontato di aver incontrato un altro rampollo del clan, quel Filippo Capaldo nipote del “superboss” Michele Zagaria che per la Dda avrebbe controllato attraverso imprenditori collusi numerosi supermercati. Schiavone jr voleva piazzare i propri prodotti caseari in un esercizio commerciale che faceva capo a Capaldo così i due giovani boss si incontrarono varie volte, e la questione si risolse.
Schiavone e i suoi complici, sfruttando il nome del clan, acquistavano latticini a prezzi bassi (talvolta neppure li pagavano) dai caseifici, in particolare della penisola sorrentina, per imporli alle ditte del settore tra Caserta e Napoli. Del collegio difensivo hanno fatto parte anche gli avvocati Giuseppe Stellato, Ferdinando Letizia e Romolo Vignola.
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Papa: al carcere di Civitavecchia per la lavanda dei Piedi
Domani la Messa in Coena Domini
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CITTÀ DEL VATICANO
13 aprile 2022
16:53
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Il Papa domani pomeriggio si recherà, per la Messa in Coena Domini (la celebrazione in cui si ripete il gesto della lavanda dei piedi), presso il carcere di Civitavecchia.
Lo riferiscono i cappellani penitenziari.
L’evento, spiegano, è considerato una “visita privata”.
“Siamo grati al Santo Padre – ha detto il capo dei cappellani delle carceri d’Italia don Raffaele Grimaldi – per aver scelto, ancora una volta, una periferia esistenziale, un luogo di prossimità per rilanciare al mondo un messaggio di vicinanza e di speranza. Lavare i piedi a dodici prigionieri, chinarsi davanti alle loro povertà e alle loro debolezze, lavare i piedi di coloro che hanno percorso strade di violenza, calpestando i diritti degli innocenti vuole significare per noi operatori un gesto umile, incomprensibile e scandaloso che Gesù buon Pastore, ha consegnato all’umanità”. In forma privata, nell’Istituto di pena di Civitavecchia che accoglie circa 500 detenuti dove cappellani, operatori pastorali e volontari varcano la soglia quotidianamente per sostenere i detenuti, Papa Francesco ripeterà dunque il gesto del Giovedì Santo.
Il Papa, fin dall’inizio del suo pontificato, ha celebrato la Messa del Giovedì Santo fuori dal Vaticano, visitando carceri o centri per rifugiati. Lo scorso anno celebrò l’evento con il cardinale Angelo Becciu, nell’appartamento privato dello stesso cardinale.
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COVID: 62.037 POSITIVI, 155 LE VITTIME
Tasso di positività al 14,8%, 14 pazienti in meno in intensiva
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13 aprile 2022
17:12
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Sono 62.037 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 83.643.
Le vittime sono invece 155, in calo rispetto alle 169 di ieri.
I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus sono 419.995, mentre ieri erano stati 563.018. Come riporta il ministero, il tasso di positività è al 14,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 449 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (ieri 463), 14 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri sono 42. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.166, (ieri 10.207) ovvero 41 in meno rispetto a ieri.
Le persone attualmente positive al Covid sono 1.227.858, 887 in meno nelle ultime 24 ore. Sempre secondo i dati del ministero della Salute, in totale sono 15.467.395 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.187. I dimessi e i guariti sono 14.078.350, con un incremento di 63.318 rispetto a ieri.
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Portuali del Calp, ecco foto carrarmati dentro nave Bahri
In porto Genova, nonostante proteste vescovi Savona e Genova
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GENOVA
13 aprile 2022
17:22
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Questa volta ci sono anche le fotografie scattate dal Calp nelle stive a documentare visivamente gli armamenti nella Bahri Jeddah, una delle navi della flotta saudita che ogni mese fanno sosta nel porto di Genova cariche di armamenti e da cui tre anni fa è cominciata la battaglia dei portuali genovesi del Calp contro il transito di quelle che vengono definite ‘le navi della morte’.
E ancora una volta, come dimostra il Calp con le foto scattate da alcune lavoratori, la Jeddah ha a bordo armi e munizioni, in particolare “carri M1 Abrams già armati, prodotti in USA” spiegano i portuali in una nota.
Inoltre, denuncia il Calp “sul ponte della stessa nave viaggiano in bella vista container pieni di munizioni e esplosivi”.
Solo dieci giorni fa a Genova si era tenuta una manifestazione dove i portuali del Calp hanno marciato accanto ai vescovi di Savona Calogero Marino e di Genova Marco Tasca, alle associazioni cattoliche e ai movimenti pacifisti per chiedere all’autorità portuale trasparenza sul transito di questo tipo di navi nel rispetto delle leggi internazionali in materia di armi e della sicurezza dei lavoratori del porto.
Anche oggi i portuali del Calp denunciano “l’assenza di controlli da parte delle autorità competenti”. “Il presidente del porto Signorini – sottolineano – non ha degnato di una risposta né la società civile e nemmeno i vescovi di Genova e Savona” mentre “gli unici controlli in porto sono diretti contro i lavoratori ai quali viene impedito di verificare la presenza e la destinazione di armi che essi non vogliono contribuire a fare circolare nel mondo, coscienti delle sofferenze e delle distruzioni che esse arrecano ai popoli già sfruttati dalle stesse potenze geopolitiche che quelle stesse armi producono e sulle quali lucrano”.
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Maxi-furto borse Celine, copertoni a fuoco per ostacolare Cc
Ladri fanno scattare allarme a Reggello e infiammano pneumatici
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REGGELLO (FIRENZE)
13 aprile 2022
17:39
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Centinaia di borse a marchio ‘Celine’ sono state rubate la notte scorsa con uno stratagemma dal magazzino di una ditta di pelletteria nel Valdarno Fiorentino, a Pian di Rona di Reggello (Firenze), e per guadagnare la via di fuga i ladri, entrati forzando il portone d’ingresso, hanno volutamente fatto scattare l’allarme e poi hanno bloccato l’accesso alla struttura dando fuoco a dei copertoni.
Fuoco e fumo degli pneumatici incendiati hanno ostacolato le guardie private dell’azienda e i carabinieri accorsi sul posto, che proprio per questa barriera realizzata dai ladri non hanno potuto raggiungere la ditta e sono stati costretti a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco.
Mentre i pompieri spegnevano le fiamme, i ladri sono fuggiti percorrendo una stradina sterrata secondaria. Indagini in corso.
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Energia: intesa Renergetica-Rem per sviluppo agrivoltaico
Obiettivo è integrare la produzione di energia e quella agricola
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GENOVA
13 aprile 2022
17:50
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La genovese Renergetica, pmi innovativa quotata su Euronext Growth Milan di Borsa italiana e Rem Tec startup innovativa, hanno sottoscritto un accordo per sviluppare insieme nuovi progetti nel settore dell’agrivoltaico, nuova frontiera che combina la produzione di energia solare e le pratiche agricole con lo scopo di ottimizzare entrambe: colture e attività zootecniche che convivono con gli impianti solari.
L’obiettivo è mettere insieme le competenze delle due società per farle diventare “punto di riferimento per il futuro dell’agrivoltaico nel nostro Paese” sottolinea una nota congiunta delle due realtà.
Renergetica, attiva in Italia, Cile, Stati Uniti, Spagna e Colombia, sviluppa progetti di impianti fotovoltaici (cerca il terreno, la connessione con la rete elettrica, le pratiche amministrative per essere autorizzati alla costruzione dell’impianto) sui mercati internazionali ed è partner di alcuni dei gruppi più importanti nel settore dell’energia.
Rem Tec possiede tecnologie brevettate, gestisce i primi siti agrovoltaici (marchio brevettato) al mondo realizzati in Italia nel 2011e ha realizzato altri impianti agrovoltaici in Francia, Giappone e Cina. “La collaborazione ha dunque lo scopo di garantire la migliore integrazione possibile tra la produzione agricola e la produzione di energia – spiegano i responsabili delle due aziende – favorendo in questo modo quel processo di transizione energetica che oggi più che mai appare necessario al nostro Paese”.
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Non consegna 3 mila lettere, denunciata addetta Poste
Corrispondenza recuperata tra auto e casa della donna
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SPOLETO (PERUGIA)
13 aprile 2022
18:01
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Circa 3 mila lettere, tra corrispondenza ordinaria e raccomandate, non consegnate, sono state sequestrate a una addetta delle Poste che è stata denunciata a piede libero dai carabinieri di Spoleto (violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza i reati ipotizzati).
Parte sono state recuperate nella sua auto e il resto nell’abitazione della donna.
Gli accertamenti sono stati avviati in seguito a una segnalazione da parte di Poste italiane dopo che il personale si era insospettito per il comportamento della porta lettere.
L’azienda ha poi collaborato con gli investigatori.
La donna è stata quindi fermata dai militari a bordo della propria auto per una verifica dei documenti di circolazione.
All’interno – riferiscono gli investigatori -, sul sedile posteriore sono state trovate quattro buste rigide da supermercato piene di lettere e varia corrispondenza. Sono state poi condotte ulteriori verifiche che hanno portato a trovare le altre lettere non recapitate e nascoste anche presso la sua abitazione.
La corrispondenza è stata recuperata, analizzata e affidata alla direttrice della filiale di Poste italiane per la consegna ai destinatari.
Accertamenti sono in corso sui motivi per i quali l’addetta non abbia consegnato la corrispondenza. La posizione della donna sarebbe comunque al vaglio delle stesse Poste.
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Al via Coachella, i Maneskin su palco con i big della musica
Band italiana sarà nella line up di The Weeknd dal 17 aprile
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NEW YORK
13 aprile 2022
18:05
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Dopo due anni di assenza a causa della pandemia gli altoparlanti del Coachella Music Festival sono pronti di nuovo a far rumore nel deserto californiano.
Il conto alla rovescia è iniziato per i due fine settimana dell’evento considerato tra i più importanti a livello musicale soprattutto per il rock alternativo e le sonorità elettroniche.
Dal 15 al 17 e dal 22 al 24 aprile in tre line up con artisti che faranno capo a Harry Styles, Billie Eilish, The Weeknd con The Swedish House Mafia sarà offerto il meglio dell’attuale panorama musicale internazionale. A Coachella sventolerà alto anche il tricolore italiano con i Maneskin. Victoria, Damiano, Thomas e Ethan sono nella line up di The Weeknd con The Swedish House Mafia (17 e 24 aprile), a coronare un ulteriore sogno e a completare il mosaico di successi collezionato negli Stati Uniti e nel mondo. La band porterà live le sonorità del loro secondo album ‘Teatro d’Ira – Vol. I’, certificato disco di platino e con oltre un miliardo di ascolti su Spotify.
Inizialmente l’headliner della loro line up era Kanye West (ora Ye), ma il rapper ha dato forfait una decina di giorni fa.
Al suo posto ci saranno The Weeknd e The Swedish House Mafia. In particolare Coachella vedrà riunirsi di nuovo il gruppo house svedese composto da tre dj producer, Axwell, Steve Angello e Sebastian Ingrosso. Il 15 aprile, inoltre, la band pubblicherà il nuovo album ‘Paradise Again’ che comprende 17 brani tra cui quattro singoli usciti tra il 2021 e il 2022. Verrà promosso con un’ampia tournée mondiale che si svolgerà tra luglio e novembre.
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San Orione, Vaticano emette francobollo e annullo speciali
Il 16 e 17 maggio, per i 150 anni della nascita a Pontecurone
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TORTONA (ALESSANDRIA)
13 aprile 2022
18:47
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Per celebrare i 150 anni dalla nascita di don Lugi Orione verranno emessi l’emissione di un francobollo e un annullo postale speciali.
Lo ha annunciato oggi la Famiglia Orionina.
Un’emissione del Vaticano congiunta con l’Italia, l’Argentina – considerata da don Orione, proclamato santo nel 2004, sua seconda patria – e il Sovrano Militare Ordine di Malta. L’immagine è un dipinto del pittore spagnolo Raul Berzosa in cui sono rapðpresentati, attraverso simboli, nascita e carisma del Fondatore dell’Opera.
Il francobollo sarà emesso il 16 maggio 2022, giorno della festa di San Luigi Orione, nato a Pontecurone (Alessandria); fino al giorno dopo, l’ufficio postale vaticano ‘Arco delle Campane’ utilizzerà l’annullo speciale.
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Fisco: Gdf sequestra 4 milioni ad azienda salumi Beretta
Inchiesta Milano su ‘serbatoi manodopera’, indagato anche l’ad
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MILANO
13 aprile 2022
18:51
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La Gdf di Lecco ha eseguito un sequestro da 4 milioni di euro a carico della nota azienda di salumi Fratelli Beretta spa in un’inchiesta per frode fiscale del pm di Milano Paolo Storari che ha accertato un presunto utilizzo di cosiddetti “serbatoi di manodopera”.
In pratica, la società, dal 2015 in avanti, avrebbe esternalizzato il lavoro avvalendosi di cooperative che non versavano i contributi previdenziali e altre imposte.
Un meccanismo questo che sarebbe servito all’azienda per aggirare il fisco, non versando l’Iva, e che è simile a quello già emerso in altre indagini del pm Storari, come quella sul gruppo Cegalin-Hotelvolver, che si occupa di servizi di pulizie negli alberghi, e su Dhl Supply Chain Italy spa, società del colosso della logistica.
Nella nuova inchiesta milanese è indagato, come legale rappresentante, l’ad del gruppo Vittore Beretta e anche la società per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. Il provvedimento, firmato dal gip Tommaso Perna, riguarda anche un sequestro da 9 milioni di euro a carico delle cooperative coinvolte.
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Cadaveri anziani coniugi mummificati trovati in casa
In Friuli, decesso risalirebbe all’autunno scorso
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CAMPOFORMIDO
13 aprile 2022
19:01
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Le salme, ormai mummificate, di due anziani coniugi sono state rinvenute oggi in un’abitazione di Campoformido (Udine).
Secondo una ricostruzione, la morte potrebbe risalire allo scorso autunno e potrebbe essere riconducibile a una fatale fuga di gas.
L’allarme era stato lanciato da un parente che non riusciva a contattare i coniugi, entrambi ultra settantenni, che abitavano nella villetta. Fino ad oggi il parente non si era preoccupato perché sembra che la coppia fosse solita trascorrere lunghi periodi all’estero.
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Sgombero edificio a Firenze, scesi dal tetto dopo 8 giorni
Denunciati per violazione dei sigilli e occupazione abusiva
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FIRENZE
13 aprile 2022
19:35
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Terminata, dopo otto giorni di protesta sul tetto, l’occupazione dello stabile di viale Corsica a Firenze.
L’edificio era stato sgomberato nelle scorse settimane, ma successivamente in tre erano riusciti a entrarvi di nuovo, accampandosi sul tetto con una tenda e sacchi a pelo.
Questo pomeriggio i tre sono scesi spontaneamente, mettendo fine alla protesta.
Prima di farli uscire dallo stabile la polizia li ha denunciati per i reati di violazione dei sigilli e occupazione abusiva di edifici.
Stamani, però, alcuni di coloro che vivevano nell’edificio di viale Corsica prima dello sgombero hanno occupato un condominio in via del Ponte di Mezzo, nella stessa zona di Firenze.
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Ex Ilva: dopo ispezione Asl dispone fermo impianto latta
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GENOVA
13 aprile 2022
19:36
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Dopo due incidenti in quattro giorni nello stabilimento ex Ilva di Cornigliano a Genova, dove si è sfiorata la tragedia per la rottura di un paranco e di un cavo che hanno provocato la caduta di bobine di metallo di alcune tonnellate, la Asl3 ha disposto un fermo per motivi di sicurezza del treno di laminazione a freddo del ciclo latta, noto come TAF 2, che ‘comanda’, in quanto ne costituisce il primo passaggio, tutto il ciclo della latta dello stabilimento.
La decisione dopo una lunga ispezione.
La Asl ha prescritto “l’adozione immediata di misure per far cessare il pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori”.
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Morta fotoreporter Letizia Battaglia
Ha raccontato Palermo negli anni della guerra di mafia
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PALERMO
13 aprile 2022
23:18
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E’ morta a Palermo Letizia Battaglia, 85 anni, storica fotoreporter, che per anni ha lavorato per il quotidiano “L’Ora” raccontando con i suoi scatti la guerra di mafia.
Insignita di numerosi premi come l’Eugene Smith e l’Eric Salomon Award, ha collaborato con le più importanti agenzie giornalistiche mondiali.
Tra la fine degli anni 80 e i primi anni ’90 si è occupata anche di politica. E’ stata consigliera comunale con i Verdi ed assessore comunale in una delle giunte guidate da Leoluca Orlando che questa sera ha espresso il cordoglio della città per la scomparsa della grande fotografa.
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Era sempre fuggita da Palermo perché la faceva sentire prigioniera di una condizione che la soffocava e non percepiva come sua.
Ma poi a Palermo è sempre ritornata, prigioniera di un amore tormentato, finito solo ora che Letizia Battaglia si è spenta a 87 anni.
Se n’è andata pochi giorni prima che la sua storia irrequieta, interpretata da Isabella Ragonese e raccontata in una fiction di Roberto Andò, venisse trasmessa dalla Rai.
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Letizia Battaglia ha lottato fino all’ultimo contro la malattia e le sofferenze fisiche. Non si era mai fermata tanto che la settimana scorsa aveva partecipato a Orvieto a un workshop di fotografia. E preparava altri viaggi anche all’estero per rispondere ai tanti inviti che ancora riceveva da ogni parte del mondo. Il suo rapporto con la fotografia era cominciato tardi, nel 1971.
Da poco era approdata a Milano, prima tappa di una carriera che ha toccato anche Parigi prima di virare ancora verso la Sicilia. Letizia Battaglia collaborava con qualche testata, ma doveva illustrare i suoi racconti con le immagini. Pier Paolo Pasolini fu il soggetto del suo primo scatto. Era una sfida che affrontò con caparbietà ma anche con grande intuito professionale. La svolta della sua vita arrivò nel 1974. Rispose all’invito del direttore del giornale L’Ora, Vittorio Nisticò, e presto diventò una testimone della grande cronaca di Palermo e della Sicilia. Per contratto dovette riprendere i morti ammazzati, le mogli delle vittime e le sorelle disperate, le stragi. Le foto di Letizia Battaglia erano icone drammatiche e simboliche delle vicende di mafia. Ma lo erano anche quelle che riprendevano i boss imputati nel maxiprocesso, Giovanni Falcone che raccoglieva le rivelazioni di Tommaso Buscetta, la figura di Giulio Andreotti accusato di avere avuto rapporti con Cosa nostra.
Lo scatto più drammatico e più evocativo è quello che riprende Sergio Mattarella mentre cerca di soccorrere il fratello Piersanti abbattuto dai sicari della mafia. L’archivio di Letizia Battaglia è diventato così una immensa galleria di personaggi ma anche un giacimento di memoria e di quella che Andò ha chiamato la “liturgia struggente” dell’Apocalisse palermitana. Non mancava in quel lavoro un forte impegno civile ma anche un senso di disgusto che portava Letizia Battaglia a cambiare spesso soggetti e a occuparsi soprattutto di donne e di bambine.
Celebre, sullo sfondo delle miserie del quartiere della Kalsa, la foto della bambina con il pallone che riuscirà a ritrovare e ad abbracciare dopo 40 anni. Fotografie esposte in tutto il mondo e che le sono valse anche prestigiosi riconoscimenti internazionali come il premio Eugene Smith. Letizia Battaglia ha fatto la fotoreporter, raccontava, “con onore e disciplina”. Non mancava mai gli appuntamenti con le grandi storie. Ma c’è stato un periodo in cui anche lei si è lasciata tentare dalla politica. Con i verdi fu eletta deputato regionale e poi nominata anche assessore al decoro urbano in una delle giunte di Leoluca Orlando con il quale è rimasto un legame così forte da resistere alle scosse di polemiche volanti. Quando sembrava giunto il momento di lasciare a casa la macchina fotografica, Letizia Battaglia ha trovato altri stimoli per continuare il suo lavoro. Stavolta come testimone di una storia che nei suoi racconti parte quando, giovanissima, diventò mamma e per lei cominciò la grande avventura della vita.
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Mafia: maxi confisca da 100 mln a Ferdico,’re’ dei detersivi
Provvedimento eseguito dalla Dia nei confronti dell’imprenditore
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PALERMO
14 aprile 2022
07:01
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È definitiva la confisca del patrimonio di Giuseppe Ferdico, 65 anni, imprenditore palermitano leader nel settore dei detersivi a Palermo.
La sezione misure di prevenzione, su richiesta della Dda, ha emesso un decreto di confisca del patrimonio divenuto irrevocabile con sentenza della corte di cassazione, per un valore stimato di oltre 100 milioni di euro.
Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del comando provinciale di Palermo.
Il procedimento di prevenzione nasce dalle indagini eseguite tra il 2006 ed il 2008 dagli specialisti del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo – Gico in cui Ferdico risultava indagato per la sua contiguità a “cosa nostra”, in particolare alle famiglie mafiose di Acquasanta e San Lorenzo. A queste si sono aggiunte le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, e la corrispondenza sequestrata in occasione degli arresti dei boss Bernardo Provenzano e Salvatore Lo Piccolo.
Assolto nel primo grado di giudizio, Ferdico è stato condannato in appello a nove anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. A seguito del ricorso in cassazione, la suprema corte ha rinviato gli atti alla corte d’appello, che non si è ancora pronunciata.
I finanzieri hanno ricostruito la “storia economico – finanziaria” dell’importante gruppo imprenditoriale nella disponibilità di Ferdico, leader in provincia di Palermo nel settore della grande distribuzione e dei prodotti per la casa e l’igiene.
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Nasconde in cantina 140 chili di hashish, arrestata donna
Guardia finanza scopre stupefacente per un milione di euro
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TORINO
14 aprile 2022
08:13
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Nascondeva in cantina 140 chili di hashish, per un valore di oltre un milione di euro.
Una donna di origini marocchine, trent’anni, in Italia con regolare permesso di soggiorno, è stata arrestata dalla guardia di finanza, che ha sequestrato nella sua abitazione di Piossasco (Torino), 1.385 panetti di droga.
A scovare lo stupefacente è stata Loca, giovane pastore belga Malinois dell’antidroga delle fiamme gialle.
La donna si trova ora nel carcere di Torino con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.
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Pedofilia online: scambio internazionale di video su chat
Un arresto polizia postale di Catania, segnalazione dal Brasile
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CATANIA
14 aprile 2022
08:21
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Oltre 2.700 video di pornografia minorile, conservati in dispositivi elettronici, sono stati trovati e sequestrati dalla polizia postale di Catania.
Gli agenti hanno arrestato, in flagranza di reato, la persona che li deteneva: un disoccupato di 49 anni.
L’uomo, che risiede in provincia, è indagato dalla Procura Distrettuale di Catania per divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico. Il suo arresto è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari che ne ha disposto la detenzione domiciliare.
L’indagine del Compartimento Polizia postale di Catania ha preso avvio da una segnalazione inviata dall’autorità giudiziaria brasiliana a quella italiana in cui si evidenziava la partecipazione di un italiano in un gruppo internazionale WhatsApp i cui iscritti erano dediti allo scambio di materiale pedopornografico.
Gli approfondimenti investigativi svolti hanno portato all’identificazione dell’autore ed a raccogliere i necessari elementi probatori che hanno consentito alla Procura Distrettuale di Catania di emettere un provvedimento di perquisizione personale ed informatica.
Il materiale sequestrato sarà sottoposto ad approfondite analisi da parte degli esperti della Polizia Postale per chiarire le modalità di acquisizione e l’eventuale identificazione delle vittime di abusi.
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Venticinquenne cade in un dirupo e muore sui monti nel Lecchese
Il corpo recuperato a 1.700 metri di quota
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LECCO
14 aprile 2022
09:42
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Un escursionista di 25 anni di Milano è morto in un incidente avvenuto sulle montagne del Lecchese.
L’allarme è stato lanciato dai genitori ieri sera perché il figlio non era rientrato e i tecnici del Soccorso Alpino della XIX Delegazione lariana, con 25 persone, i vigili del fuoco di Lecco e i carabinieri del comando provinciale hanno avviato le ricerche nella zona di Barzio (Lecco), in particolare sul Sentiero degli stradini, che unisce le località Piani di Artavaggio e Piani di Bobbio.
Dopo qualche ora i soccorritori hanno trovato a 1.800 metri di quota lo zaino del giovane. Il corpo si trovava un centinaio di metri più sotto, in un dirupo.
Da Como è arrivato l’elicottero di Areu, abilitato per il volo notturno, che ha scaricato il medico che non ha potuto far altro che constatare la morte del 25enne.
La salma è stata recuperata e portata nella camera mortuaria dell’ospedale di Lecco.
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Meteo: bel tempo ma fresco a Pasqua e il Lunedì dell’Angelo
Fino a domani rialzo temperature, per le feste nuovo calo
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14 aprile 2022
10:59
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Tempo buono e soleggiato, anche se fresco e a tratti ventoso, a Pasqua (con l’eccezione della Sicilia) e il Lunedì dell’Angelo.
Dopo un Venerdì Santo con temperature in rialzo e un sabato con qualche temporale soprattutto a Nord, le festività saranno caratterizzate da condizioni meteo favorevoli.
Le previsioni sono di Andrea Garbinato, meteorologo de iLMeteo.it.
Fino a domani sono attesi picchi massimi di 25-27°C. Domani, in particolare, il cielo sarà spesso velato per l’arrivo di nubi medio alte dal Nord Africa: il limo in sospensione, sollevato da forti venti meridionali sul Sahara, causerà a tratti anche cieli giallognoli. Sabato ci sarà un rapido peggioramento con l’arrivo di temporali e locali piogge rosse nel pomeriggio. La Pasqua vedrà cieli più azzurri al Centro-Nord, ma una fase di intenso maltempo sulla Sicilia, sferzata da venti tesi settentrionali.
A Pasquetta sarà tutto azzurro, un po’ ventoso al Sud, ma favorevole alle classiche grigliate.
Nel dettaglio:
Venerdì 15. Al nord: soleggiato salvo nubi in aumento sul Triveneto con acquazzoni serali sulle Alpi. Al centro: soleggiato a tratti velato. Al sud: cieli velati, piogge serali in Sicilia .
Sabato 16. Al nord: nubi in aumento con rovesci a carattere sparso dal primo pomeriggio. Al centro: nubi in aumento con rovesci dal tardo pomeriggio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
Tendenza: Santa Pasqua con maltempo in Sicilia, instabile sugli Appennini e a tratti al Sud; Lunedì dell’Angelo soleggiato, un po’ di vento al sud. Da mercoledì 20 intensa perturbazione atlantica.
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Droga: corriere trovato ferito nel portabagagli di un’auto
Forse aggredito durante consegna cocaina, 2 arresti nel Milanese
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MILANO
14 aprile 2022
10:09
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Avevano 10 chili di cocaina in un borsone: per questo due albanesi sono stati arrestati lo scorso 12 aprile dalla Polizia per detenzione ai fini di spaccio.
Gli agenti della Mobile di Milano avevano saputo che alcuni albanesi avrebbero concluso la vendita di una grossa quantità di cocaina nel comune di Ossona (Milano) e che il corriere sarebbe arrivato in piazza Litta Modigliani su una Ford Fiesta bordeaux.
Nel tardo pomeriggio di martedì scorso è arrivato un veicolo corrispondente a quello segnalato, da cui è sceso un albanese di 37 anni, che si è incontrato con un uomo. Dopo aver scambiato poche parole, i due sono saliti in auto e, dopo poche centinaia di metri, sono entrati in un’area box. Un uomo, che aspettava in strada, è sceso lungo la rampa con l’evidente intenzione di seguire a piedi l’auto. I poliziotti hanno scavalcato la recinzione dello stabile, sono entrati nel corridoio dei box e hanno visto l’uomo che era sceso a piedi e quello che era salito a lato passeggero mentre stavano vicino all’auto con un borsone appoggiato in terra. I due, vedendo i poliziotti, sono scappati a piedi: uno è stato bloccato, l’altro è riuscito a dileguarsi.
Durante la fuga il fermato, un albanese di 39anni, si è disfatto di una pistola semiautomatica di manifattura artigianale, calibro 6,35, munita di caricatore con 6 cartucce. Il conducente dell’auto, invece, è stato ritrovato chiuso nel portabagagli con una ferita lacerocontusa alla fronte, probabilmente causata dal calcio della pistola rinvenuta. È probabile che nelle fasi della consegna dello stupefacente sia nata una lite, sfociata in un’aggressione al corriere. All’interno del borsone c’erano 10 kg di cocaina purissima, confezionati in panetti rettangolari.
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Pedopornografia: Polizia Postale arresta 42enne nel Reggino
Deteneva oltre mille tra foto e video con minori abusati
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REGGIO CALABRIA
14 aprile 2022
10:20
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Era in possesso di un ingente quantitativo di file multimediali di natura pedopornografica, ritraenti minori anche di tenera età, archiviato sia sui propri dispositivi fissi e mobili, sia direttamente sul web, in cloud.
Un uomo di 42 anni, residente nella provincia di Reggio Calabria, è stato arrestato dagli agenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Reggio Calabria con l’accusa di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico mediante social network.
I poliziotti, nell’ambito dell’azione di contrasto al fenomeno della pedopornografia online, hanno eseguito una perquisizione locale, personale ed informatica con immediata attività di analisi forense effettuata da personale specializzato della Polizia di Stato, trovando il materiale pedopornografico (oltre 1000 tra immagini e video).
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri, è stata condotta dal Compartimento Polizia Postale per la Calabria mediante un’intensa attività di “pedinamento informatico”.
Così come accaduto in precedenti occasioni, anche in questa vicenda è stata fondamentale una segnalazione pervenuta attraverso il circuito internazionale di cooperazione in materia di contrasto allo sfruttamento dei minori online, con enti esteri e associazioni non governative, i cui sviluppi sono coordinati sul territorio nazionale dal C.N.C.P.O., Centro Nazionale per Contrasto alla Pedopornografia Online, incardinato a Roma nel Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.
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Quando Letizia Battaglia raccontava: “la ricca umanità dei pazzi”
La fotografa alla fine degli anni Settanta dedicò tre anni ad immortalare i pazienti del manicomio di Palermo
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18 aprile 2022
19:50
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“I folli, una umanità ricca ed emozionante…”.
Parola di Letizia Battaglia, la grande fotografa che alla fine degli Settanta documentò i malati di mente del manicomio di Palermo aprendo uno squarcio su un mondo nascosto che solo la legge del 1978 ispirata da Franco Basaglia riuscì a liberare da un isolamento e una negazione secolari.
L’ artista, capelli rosa e 84 anni portati con energia e lucidità straordinarie, ha raccontato quella stagione irripetibile di lotte e tensioni politiche, passioni e impegno sociale al pubblico che ha gremito Palazzo Merulana per un incontro dedicato appunto ai manicomi a 40 anni dalla morte dello psichiatra veneziano.
“Entrai in manicomio perché ero attratta dalla follia – dice – sapevo che la legge Basaglia era stata approvata uno o due anni prima ma i manicomi erano ancora aperti. L’ intento non era la foto, ero attratta dalla vita e da quel mondo molto chiuso. All’ inizio non volevano farsi fotografare, avevano vergogna, ma facendo la ruffiana e la stupida…”. Quegli anni tra i malati di mente furono scanditi da contatti normali, giochi a palla, cinema, teatro, piccole cose. Letizia Battaglia, che all’ epoca lavorava al quotidiano “L’ Ora”, scappava dalla redazione durante la pausa pranzo e ogni giorno dedicava due ore del suo tempo nella Real Casa dei Matti di via Pindemonte. “Delle tantissime foto che ho scattato lì dentro solo una trentina sono buone” spiega. Riuscì a convincere ad entrare nel manicomio siciliano anche il collega ceco Josef Koudelka, autore dello
storico reportage sulla fine della primavera di Praga e l’invasione sovietica con i carri armati nel centro della città. “Ha scattato tantissimo anche lui ma non ha mostrato nulla” dice con rammarico.
I ricordi di Letizia Battaglia fanno affiorare tante storie drammatiche. Graziella, ad esempio, entrata in manicomio a quattro anni. “Quando la incontrai aveva 22 anni. Era diventata schizofrenica, la convinsi a venire a casa nostra ma non restò a lungo. ‘Voglio essere ammalata tutta la vita, voglio tornare in manicomio’, mi disse. Fu un fallimento, un insuccesso e un dispiacere’. O quella di Fara, portata in manicomio a 15 anni
perché un parroco l’ aveva messa incinta: il bambino finì in un orfanotrofio ma il prete mantenne l’ incarico. “Fara teneva le sue cose più care sotto il materasso perché non c’ erano armadietti. Un giorno la suora fece pulizia e buttò tutto e lei morì di crepacuore. Organizzammo per lei un funerale cantando e ballando intorno alla sua bara”. Era possibile anche sorridere, però. “Una volta portammo un gruppo di punk e guardando il loro abbigliamento e il loro modo di fare i malati commentarono questi sono pazzi’. In un filmato c’era anche mia figlia che feci rasare a zero: lei faceva la pazza, i malati del manicomio i normali. Eravamo felici”.
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“Ho sempre fotografato i malati con rispetto come ho fatto per i mafiosi. Non ho mai avuto paura della follia. Quello fu uno dei periodi più stimolanti della mia vita”, dice oggi Letizia Battaglia. Accanto a lei, nell’ incontro organizzato da Palazzo Merulana con Collettiva, c’ era Goffredo Fofi, giornalista e saggista, amico della fotografa e come lei impegnato in tante battaglie di quegli anni. Parla dei manicomi come di “una tragedia di cui tutti dovremmo provare vergogna”, riferendosi alle persone fate rinchiudere dai familiari per questioni di eredità, ai mariti che si liberavano i questo modo delle mogli, a quanti costretti ad entrare sani in manicomio furono poi travolti davvero dalla malattia mentale. “Bisogna ripartire da Basaglia – dice -. L’ Italia è stato il primo paese al mondo a chiudere i manicomi, poi abbiamo perso via via terreno. Bisogna lottare, con la lotta qualcosa si ottiene, altrimenti non può cambiare nulla. Allora c’ era una sinistra… democristiani e comunisti pur con percorsi e motivazioni diverse erano accomunati dalla volontà di intervenire sui temi sociali”. “Io ero terrorizzato dai malati di mente, mi mettevano a disagio. Letizia invece, no. Lei è una donna, è un po’ matta. Ha una vitalità, una generosità, un’affettività non solo verso i matti, ma verso i bambini, i morti ammazzati”. Nel tessere l’ elogio della fotografa Fofi la definisce “non solo un’artista, ma una grande militante. E’ troppo….Letizia è troppo”.
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Primo fast food a 1 euro contro la povertà a Caltanissetta
Promosso da Regione Siciliana, Cri e altre associazioni
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CALTANISSETTA
14 aprile 2022
10:36
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Primo fast food a un euro contro la povertà.
E’ partito a Caltanissetta il progetto Open Food, iniziativa di innovazione sociale che si impegna a ridurre lo spreco alimentare e eliminare il divario sociale con i cittadini che versano in disagio economico.
Un’iniziativa che sarà messa in pratica da Equo Food, con un “fast food inclusivo” aperto in via Michele Amari 13 a Caltanissetta. Sarà possibile acquistare tutti i giorni, ad eccezione del lunedì, dalle 12 alle 14, esclusivamente con servizio d’asporto, ogni porzione di cibo al costo simbolico di 1 euro. Verranno serviti 150 pasti tra primi, secondi, contorni di alta qualità, garantita dai sostenitori del progetto. E’ possibile anche donare un ulteriore contributo sia direttamente sul posto, sia attraverso la cartolina del dono distribuita nello stesso locale, dove, inquadrando il codice QR sarà possibile donare mediante bonifico bancario o attraverso PayPal.
Promosso da Regione Sicilia, Croce Rossa Italiana – Comitato di Caltanissetta, Cooperativa Sociale Etnos, Un Posto Tranquillo Impresa Sociale Srl, Ipab – Istituto Testasecca, Coldiretti Caltanissetta, con il supporto del Comune di Caltanissetta, Open Food nasce con l’obiettivo di ridurre in modo significativo il divario sociale ed economico tra le persone.
“Grazie a un bando erogato dalla Regione Sicilia – spiega Nicolò Piave, presidente del comitato Cri di Caltanissetta – abbiamo avuto la possibilità di pensare a un luogo dove le persone possano andare a mangiare senza sentir sulle spalle il peso del proprio disagio economico”. Il sindaco Roberto Gambino ha espresso il consenso della città: “Caltanissetta sposa l’idea di dare dignità alla povertà. Assistiamo a episodi dove le persone che usufruiscono del cosiddetto pacco, si ritrovano poi a dover buttare qualcosa di cui non hanno bisogno. Con Open Food, invece, hanno la possibilità di scegliere”.
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Scuola: madre denuncia, ‘le maestre bullizzano mio figlio’
La donna è un’insegnante nello stesso istituto di Pavia
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PAVIA
14 aprile 2022
11:00
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Ha accusato tre maestre di una scuola elementare nel centro storico di Pavia di aver “bullizzato” suo figlio, infliggendogli punizioni e costringendolo, in un’occasione, a restare fuori della classe.
La mamma, che insegna nello stesso istituto, è venuta a conoscenza dell’atteggiamento tenuto verso il suo bambino leggendo per caso una chat scolastica rimasta aperta.
Per questo, insieme al marito, ha deciso di presentare un esposto all’Ufficio scolastico regionale e provinciale, alla dirigente scolastica dell’istituto, al difensore civico di Regione Lombardia e alla diocesi di Pavia. Nei prossimi giorni l’esposto sarà depositato anche in Questura. A darne notizia è oggi il quotidiano ‘La Provincia pavese’.
A colpire la madre è stato il tenore dei messaggi, particolarmente pesanti, riguardanti suo figlio. Il bambino era anche ritratto in una foto, seduto al banco, dopo aver ricevuto un castigo, con lo sguardo basso e le braccia incrociate. Per i genitori, l’alunno potrebbe essere stato vittima di una ritorsione a causa di alcuni screzi sorti tra sua madre e le altre insegnanti. In dettaglio, i rapporti sarebbero stati particolarmente tesi con una delle docenti.
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Cadaveri mummificati, escluso coinvolgimento terzi
Proseguono indagini per stabilire data decesso
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CAMPOFORMIDO
14 aprile 2022
11:06
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Dopo aver completato tutti gli accertamenti medico-legali e investigativi nella tarda serata di ieri, le forze dell’ordine che indagano sulla morte dei due anziani di Campoformido (Udine), trovati mummificati nella loro abitazione, hanno escluso responsabilità di terzi nel loro decesso.
Soltanto ulteriori approfondimenti consentiranno di stabilire la causa della morte e soprattutto la data.
La donna, Antonilia Finotto, 72 anni, è stata trovata distesa a terra in una camera da letto; l’uomo, Paolo Simonetti, di 66, era invece nel soggiorno, sempre del primo piano.
Oltre alle indicazioni che saranno fornite dall’anatomopatologo, saranno esaminati anche i cellulari degli anziani, per verificare a quando risalgono gli ultimi contatti in entrata e in uscita.
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Tumore fegato: UniTs individua nuovo approccio terapeutico
Chiarisce azione di 5-azacitidina
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TRIESTE
14 aprile 2022
11:19
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La 5-azacitidina è un farmaco autorizzato per la cura di alcune malattie del sangue e in fase di studio contro alcuni tumori solidi, come il carcinoma epatocellulare: un tumore primitivo del fegato con scarse possibilità di cura ed elevata mortalità.
Uno studio coordinato dall’Università di Trieste, svela che 5-azacitidina blocca la crescita e la migrazione delle cellule tumorali, ponendo solide basi per una nuova terapia nell’uomo.
Lo studio, pubblicato su Cancers, ha chiarito, per la prima volta, alcuni dettagli del meccanismo molecolare di azione del farmaco nelle cellule del carcinoma epatico (o carcinoma epatocellulare, HCC). UniTs ha coordinato gruppi di ricerca nazionali (Università Federico II di Napoli, di Pavia, di Padova, CRO di Aviano) e internazionali (istituti di Lubiana, Slovenia; Brno, Cechia; Ho Chi Minh city, Vietnam; Toronto, Canada).
Ha sottolineato il prof. Gabriele Grassi docente di Biochimica clinica di UniTs, coordinatore dello studio, che “non esiste un trattamento farmacologico sufficientemente efficace per contrastare il carcinoma epatico in fase avanzata. Per questo, la comunità scientifica è alla ricerca di nuove strategie terapeutiche. La 5-azacitidina o suoi derivati, in futuro, potrebbero essere una di queste e offrire nuove speranze ai pazienti”.
La 5-azacitidina è farmaco “demetilante”, ossia in grado di ridurre la quantità di particolari gruppi chimici aggiunti alla sequenza di base del DNA dalle cellule stesse, a scopo regolatorio: un processo noto come metilazione del DNA. In molte cellule tumorali, la metilazione del DNA avviene in modo anomalo e ciò permette alle cellule di acquisire più capacità di moltiplicarsi e muoversi nei tessuti sani, colonizzandoli con nuovi foci tumorali o metastasi. MEDICINA SALUTE E BENESSERESCIENZA
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La camera ardente nell’atrio del Municipio di Palermo
Franceschini: ‘Addio a una grande donna italiana’
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PALERMO
14 aprile 2022
11:24
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La camera ardente della fotoreporter Letizia Battaglia sarà allestita dalle ore 12 nell’atrio di Palazzo delle Aquile, sede del Municipio di Palermo.
Lo ha deciso il sindaco Leoluca Orlando di concerto con i familiari della ex assessora comunale.
L’ingresso del pubblico sarà disciplinato secondo le direttive in materia sanitaria legate al Covid-19.
“Con Letizia Battaglia se ne va una poetessa. L’unica capace di raccontare, senza dover cercare inutili rime, una Palermo di speranza e disperata”. Lo ha detto Claudio Fava, commentando la scomparsa della fotografa.
“Addio a Letizia Battaglia. Una grande fotografa, una grande donna italiana che con la sua arte e le sue fotografie ha portato avanti importanti lotte di denuncia e di impegno civile”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini.
“Letizia Battaglia ha catturato coi suoi scatti le anime di Palermo. Quelle delle donne e delle bambine che ha ritratto per tutta la vita, e quella nera della mafia, arrivando spesso sui luoghi dei delitti prima ancora delle forze dell’ordine. Ha impresso con le sue foto il dolore delle vittime, l’arroganza dei boss, il sangue sulle strade, i protagonisti del contrasto a Cosa nostra. Le sue foto rimarranno sempre come testimonianza di ciò che siamo stati e come invito a sognare – e realizzare – un’altra Palermo, un’altra Sicilia. Pochi anni fa mi ha fatto un dono prezioso: un ritratto scattato da lei per un mio libro. L’ho ringraziata allora, e la ringrazio ancora oggi” Così su Facebook il sen. Pietro Grasso (LeU) ricorda Letizia Battaglia.
“Non è possibile racchiudere in poche righe la grandezza di Letizia Battaglia. La fotografia, certo, ma anche l’esperienza politica. Palermo, le stragi di mafia, ma anche le donne e i loro sguardi. Una vita tra impegno civile e bellezza, come direbbe lei. Mancherà”. Così su Twitter la senatrice del PD Valeria Fedeli.
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Covid: 492 nuovi casi in Alto Adige, nessun decesso
Cala ancora il numero dei ricoverati
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BOLZANO
14 aprile 2022
11:37
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I laboratori dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige nelle ultime 24 ore hanno effettuato 553 tamponi PCR e registrato 38 nuovi casi positivi.
Inoltre sono 454 i test antigenici risultati positivi dei 3.224 test eseguiti ieri.
Non ci sono stati nuovi decessi, pertanto il numero delle persone decedute da inizio pandemia rimane a 1.456.
Nei normali reparti ospedalieri sono ricoverati 39 (-6) pazienti Covid-19 e altri due si trovano nei reparti di terapia intensiva. Le persone in quarantena sono 4.915 (+27), fa sapere l’Azienda sanitaria.
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Clima:ghiacciaio Calderone ‘al lumicino’,ne restano 25 metri
Cnr-Università Venezia su corpo glaciale più meridionale Europa
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VENEZIA
14 aprile 2022
11:42
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Circa 25 metri di ghiaccio nascosto da una coltre di pietre all’ombra delle pareti del Gran Sasso: è quanto rimane del Calderone, il corpo glaciale più meridionale d’Europa e unico degli Appennini, secondo i dati forniti dal georadar che ne ha percorso la superficie nei giorni scorsi, nell’ambito di una campagna di rilevamento e di raccolta di campioni di ghiaccio in situ.
A dirlo è la ricognizione organizzata da Cnr e Università Ca’ Foscari Venezia con esperti di Ingv e Università di Padova in vista del carotaggio previsto per fine aprile.Se le carote di ghiaccio del Calderone si dimostreranno un archivio sufficientemente conservato, potranno ambire a essere custodite per decenni nel ‘santuario’ dei ghiacciai montani in sofferenza che sarà realizzato dal programma internazionale Ice Memory.
L’attività di ricerca sul Gran Sasso, organizzata da Cnr-Isp e Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), dell’Università degli Studi di Padova e della società Engeoneering Srls, è stata resa possibile grazie al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Un primo profilo radar elaborato dai ricercatori Ingv ha rivelato una fotografia chiara: sotto i detriti c’è una parte di ghiaccio misto a pietre e poi alcuni metri di ghiaccio apparentemente più ‘pulito’.
“Secondo recenti stime, il Calderone perde ogni anno mediamente un metro di spessore. La riduzione del volume di ghiaccio ancora presente, nei prossimi anni potrebbe privare l’area di una preziosa fonte di accumulo idrico”, afferma Carlo Barbante, direttore Cnr-Isp .
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Alberto Genovese vende ‘Terrazza Sentimento’
Legale vittima, sequestro conservativo oltre un milione e mezzo
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MILANO
14 aprile 2022
11:43
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Alberto Genovese, l’imprenditore del web finito in carcere il 6 novembre 2020 e ai domiciliari dallo scorso luglio, ha messo in vendita il suo attico con vista sul Duomo di Milano, l’ormai famigerata Terrazza Sentimento, dove il 10 ottobre di 2 anni fa avrebbe violentato, dopo averla resa incosciente con mix di cocaina e ketamina, una ragazza di 18 anni.
Lo stesso avrebbe fatto con un’altra di 23 anni, ospite in una villa di lusso a Ibiza nel luglio precedente.
Lo scrive oggi Il Corriere della Sera, spiegando che Genovese avrebbe versato in un trust i duecento milioni di euro incassati vendendo le azioni di Prima Assicurazioni, senza più garanzia che, se condannato, possa risarcire i danni che è accusato di aver provocato alla ragazza che lo ha fatto arrestare. Il legale della modella 18enne ha infatti chiesto il sequestro conservativo di oltre un milione e mezzo sui conti dell’ex ‘mago’ delle start up digitali, che così ha dovuto mettere in vendita il suo superattico con piscina a sfioro.
Nell’udienza del 5 aprile, Genovese ha proposto risarcimenti per un totale di circa 155mila euro alle due vittime.
Entrambe, attraverso i loro difensori, hanno rifiutato le proposte, scegliendo di rimanere parti civili per gli eventuali risarcimenti danni nel processo. In particolare, Genovese aveva offerto 130mila euro alla giovane all’epoca 18enne, assistita dall’avvocato Luigi Liguori e che ha già dovuto affrontare, da quanto si è appreso, spese per quasi 25mila euro solo per cure mediche. Un’altra offerta da 25mila euro, invece, è arrivata alla ragazza all’epoca 23enne, ma anche in questo caso è stata respinta.
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Il Papa: ‘Un prete mondano è un pagano clericalizzato’
E’ l’avvertimento che Francesco ha rivolto ai sacerdoti durante la Messa Crismale nella Basilica di San Pietro. “Il demonio”, ha detto il Pontefice, “sa muoversi, è un gran diplomatico”
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CITTÀ DEL VATICANO
14 aprile 2022
16:47
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“Un sacerdote mondano non è altro che un pagano clericalizzato”.
È l’avvertimento che Papa Francesco ha rivolto ai sacerdoti nella Basilica di San Pietro durante la Messa Crismale, liturgia che si celebra il Giovedì Santo in tutte le Chiese Cattedrali.
LA MESSA CRISMALE – La messa del Crisma è concelebrata dal Pontefice con i cardinali, i vescovi e i presbiteri (diocesani e religiosi) presenti a Roma: in tutto quasi duemila concelebranti.
Nel corso della celebrazione, i sacerdoti rinnovano le promesse fatte al momento dell’ordinazione. Quindi ha luogo la benedizione dell’olio degli infermi, dell’olio dei catecumeni e del crisma.
LA GRAZIA DEL SACERDOZIO – “Essere sacerdoti è, cari fratelli, una grazia, una grazia molto grande, che non è in primo luogo una grazia per noi, ma per la gente; e per il nostro popolo è undono grande il fatto che il Signore scelga, in mezzo al suo gregge, alcuni che si occupino delle sue pecore in modo esclusivo, come padri e pastori”, ha detto il Papa durante l’omelia, rivolgendosi ai sacerdoti. “Non c’è salario maggiore dell’amicizia di Gesù, non dimenticare questo”, ha spiegato il Pontefice. “Non c’è pace più grande del suo perdono: questo lo sappiamo tutti. Non c’è prezzo più caro di quello del suo Sangue prezioso, che non dobbiamo permettere sia disprezzato con una condotta indegna”. “Se leggiamo con il cuore, cari fratelli sacerdoti – ha aggiunto -, questi sono inviti del Signore ad essergli fedeli, ad esser fedeli alla sua Alleanza, a lasciarci amare, a lasciarci perdonare; sono inviti non solo per noi stessi, ma anche affinché così possiamo servire, con una coscienza pulita, il santo popolo fedele di Dio. La gente lo merita e anche ne ha bisogno”.
IDOLATRIA NASCOSTA – Nella Messa Crismale, Papa Francesco ha voluto condividere con i sacerdoti “tre spazi di idolatria nascosta nei quali il Maligno utilizza i suoi idoli per depotenziarci della nostra vocazioni di pastori e, a poco a poco, separarci dalla presenza benefica e amorosa di Gesù, dello Spirito e del Padre”. Il Papa ha individuato mondanità spirituale, pragmatismo dei numeri e funzionalismo come spazi di idolatria. La mondanità spirituale è stata definita da Francesco come “’una proposta di vita, una cultura dell’effimero, una cultura dell’apparenza, del maquillage'”. “Il suo criterio è il trionfalismo, un trionfalismo senza Croce – ha spiegato il pontefice”, che ha aggiunto: “Questa tentazione di una gloria senza Croce va contro la persona del Signore, va contro Gesù, che si umilia nell’Incarnazione e che, come segno di contraddizione, è l’unica medicina contro ogni idolo”. “La mondanità di andar cercando la propria gloria ci ruba la presenza di Gesù umile e umiliato, Signore vicino a tutti, Cristo dolente con tutti quelli che soffrono, adorato dal nostro popolo che sa chi sono i suoi veri amici”, ha avvertito il Pontefice, affermando: “Un sacerdote mondano non è altro che un pagano clericalizzato”. “Un altro spazio di idolatria nascosta mette le radici là dove si dà il primato al pragmatismo dei numeri”, ha sottolineato Papa Francesco ai sacerdoti nella Messa Crismale. “Coloro che hanno questo idolo nascosto si riconoscono per il loro amore alle statistiche – ha spiegato -, quelle che possono cancellare ogni tratto personale nella discussione e dare la preminenza alla maggioranza. E’ brutto”. “Questo non può essere l’unico modo di procedere né l’unico criterio nella Chiesa di Cristo – ha osservato -. Le persone non si possono numerare'”. “Un terzo spazio di idolatria nascosta – ha poi aggiunto il Papa – è quello che si apre con il ‘funzionalismo’, un ambito seducente in cui molti, ‘più che per il percorso si entusiasmano per la tabella di marcia”. “La mentalità funzionalista non tollera il mistero, punta all’efficacia” ha spiegato. Secondo il Pontefice, “il funzionalista non sa gioire delle grazie che lo Spirito effonde sul suo popolo, delle quali potrebbe ‘nutrirsi’ anche come lavoratore che si guadagna il suo salario”.
DEMONI EDUCATI – In un passo a braccio’della sua omelia nella Messa Crismale, papa Francesco – rivolto ai sacerdoti – ha detto che “il demonio è così, lui va avanti lentamente, Qualche altra volta ho parlato dei demoni ‘educati’, no? Quelli che Gesù dice che sono peggiori di quello che è stato cacciato via. Ma sono educati: suonano il campanello, entrano e, passo passo, prendono possesso della casa. Dobbiamo stare attenti, questi sono gli idoli nostri”. E in un altro passo ha aggiunto: “Il demonio sa muoversi, è un grande diplomatico”.
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Barista ucciso a Barletta: indagato non risponde a Gip
Convalidato fermo, Rutigliano resta in carcere
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BARI
14 aprile 2022
12:03
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Si è avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al Gip per l’interrogatorio di garanzia il 32enne Pasquale Rutigliano, fermato l’altro ieri per l’omicidio del barista di Barletta Giuseppe Tupputi freddato da tre copi di pistola lunedì sera nel suo bar alla periferia di Barletta.
L’uomo, assistito dal suo difensore, Claudio Cioce, è stato ascoltato per l’interrogatorio di garanzia dal gip del Tribunale di Trani che ha convalidato il fermo.
“Aspetteremo ulteriori indagini che verranno svolte dalla Procura – ha aggiunto l’avvocato – e decideremo qual è la strada da intraprendere”. “C’è una persona che è deceduta e ci sono anche i familiari e penso che in questo momento siano particolarmente sofferenti – ha concluso Cioce – e non vorrei rendere ulteriori dichiarazioni, il processo lo faremo nelle aule di giustizia”.
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Cena Iftar ‘ecumenica’ con Casellati,Di Segni e mons. Paglia
Organizzata da vicepresidente gruppo San Donato Ghribi
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MILANO
14 aprile 2022
12:04
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E’ stata una occasione di dialogo, di conoscenza reciproca e di pace l’Iftar, cioè la cena tradizionale che interrompe il digiuno diurno nel mese del Ramadan, organizzata ieri sera da Kamel Ghribi, il finanziere e filantropo tunisino, vicepresidente del gruppo San Donato oltre che presidente dell’European Corporate Council on Africa and the Middle East e di GKSD Investment Holding.
Un momento a cui hanno partecipato rappresentanti delle tre principali religioni monoteiste: monsignor Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la vita, Riccardo Di Segni, Rabbino capo della Comunità ebraica di Roma, Nader Akkad, Imam del Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma, Badri Madani, Imam della Moschea di Palermo.
Religioni che hanno un’unica matrice e che il dialogo interreligioso cerca di unire. Un tema costante anche del pontificato di Papa Francesco, che infatti nel 2020 ha firmato l’Enciclica “Fratelli tutti”, all’interno della quale il Pontefice si sofferma sulle religioni al servizio della fraternità del mondo.
Oltre a loro, hanno partecipato all’appuntamento anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il ministro della Salute Roberto Speranza, e il sottosegretario Pierpaolo Sileri, il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente dell’Assemblea parlamentare del Mediterraneo Gennaro Migliore, oltre a diversi ambasciatori rappresentanti dei Paesi Islamici di Nord Africa, Medio Oriente ed Asia accreditati in Italia.
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Cannes: Martone e Bruni Tedeschi in gara, Bellocchio a Premiere
Gli italiani nella selezione della 75/a edizione del festival
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14 aprile 2022
12:09
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Due film italiani in concorso per la Palma d’oro, una anteprima mondiale in Cannes Premiere: questa al momento la partecipazione italiana al festival di Cannes (17-28 maggio) annunciata a Parigi dal delegato Thierry Fremaux con il presidente uscente Pierre Lescure.
La selezione non è completa, così come la giuria che non è stata affatto annunciata e dunque la squadra italiana potrebbe ampliarsi.
In gara ci sono: Nostalgia di Mario Martone tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea, girato al rione Sanità con Pierfrancesco Favino e Francesco Di Leva e Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi sui suoi anni ’80 a Parigi alla scuola di teatro di Patrick Chereau (in coproduzione maggioritaria con la Francia) . Esterno Notte, la serie tv di Marco Bellocchio, sul sequestro Moro sarà invece presentata nella sezione Premiere non competitiva.
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Cannes: Z (comme Z) di Hazanavicius è film di apertura
Uno zombie film con Romain Duris e Bérénice Bejo
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14 aprile 2022
12:09
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Z (comme Z) di Michel Hazanavicius è il film di apertura di Cannes 75.
Lo ha annunciato Thierry Fremaux alla conferenza sul festival in programma dal 17 al 28 maggio.
Il film è ambientato sul set di un film di zombie a basso budget. Mentre si preparano a girare una scena, vengono sconvolti dall’arrivo dei veri morti viventi. Nel cast Romain Duris e Bérénice Bejo.
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Trapianti record a Padova,17 interventi no stop in 48 ore
Coinvolte 15 equipe e 150 operatori
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PADOVA
14 aprile 2022
12:45
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Più di 15 equipe medico-chirurgiche coinvolte, 150 operatori e 17 organi trapiantati su 13 pazienti.
Sono i numeri record dell’attività di trapianto eseguita nelle ultime 48 ore ore all’Ospedale Università di Padova.
Si tratta, sottolinea l’azienda ospedaliera, di numeri mai registrati nella storia recente della chirurgia in Italia. Una ‘maratona’ iniziata martedì 12 aprile, conclusa nella tarda serata di mercoledì. Sono stati prelevati da donatori 10 organi in Ospedale a Padova, altri sono arrivati da Mestre, Vicenza e Trieste. In totale sono stati effettuati 17 trapianti, con l’impianto di 6 reni, 4 fegati, 6 polmoni, un cuore.
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Carol Maltesi: gli amici lanciano raccolta fondi per il figlio
‘Il bimbo, rimasto senza la madre, ora ha bisogno di tutti noi’
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MILANO
14 aprile 2022
13:08
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L’avevano conosciuta solo per un paio di giorni, quando lo scorso settembre avevano girato insieme dei video a Milano, ma appena i carabinieri hanno divulgato la descrizione dei tatuaggi di quel corpo trovato a pezzi in alcuni sacchi della spazzatura in un dirupo, hanno subito capito che quella donna era Carol Maltesi.
Si sono subito messi in moto sia sui loro profili social sia contattando un’amica comune, la stessa che ha convinto Davide Fontana, reo confesso dell’omicidio della 26enne, a recarsi dai carabinieri per denunciare la scomparsa della giovane.
Qui il bancario è caduto in contraddizione, finendo per confessare l’assassinio della giovane madre, che si voleva allontanare da lui.
Ora i due giovani, coppia sulla vita e sul lavoro, Juan Caravella e la sua compagna Ginevra, insieme all’artista Shade, loro amico, hanno lanciato una campagna fondi per aiutare il figlio di sei anni di Carol, che abita nel veronese con il padre. La raccolta è subito stata condivisa sui social dal padre della ragazza, Fabio Maltesi, che a sua volta ha lanciato una richiesta di aiuto economico per i funerali della figlia.
“Quando i riflettori dei media si spengono – si legge su Go Fund me – le vittime collaterali rimangono al buio. In particolare il figlio di Carol, rimasto prematuramente senza la figura materna, oggi ha bisogno di tutti noi e per lui è indirizzata questa raccolta fondi, per il suo futuro, per la sua vita”.
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Cannes: Bellocchio, sarà nuovo esame ma sono orgoglioso
Rai Fiction, Esterno Notte è grande sfida
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14 aprile 2022
13:10
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“Sono orgoglioso e felice – aggiunge Marco Bellocchio – di essere stato invitato al Festival di Cannes e, ora, tranquillo per non essere in concorso.
Poi alla proiezione ricominceranno i palpiti, è un altro esame (la vita è tutta un esame almeno io la vivo un po’ così) che affronterò senza prendere un calmante”.” È grande la soddisfazione per l’inserimento di ‘Esterno notte’ di Marco Bellocchio nella selezione ufficiale del prossimo Festival di Cannes, in Cannes Premiere.
Nel cast Fabrizio Gifuni interpreta lo statista Aldo Moro sequestrato e ucciso dalle Brigate rosse nel 19778 e recitano anche tra gli altri Toni Servillo e Margherita Buy .
“È un riconoscimento, se mai ce ne fosse ancora bisogno, per un maestro del cinema che il Festival ha sempre amato, e il segno di un’attenzione nei confronti del racconto seriale, che va oltre lo storico perimetro del cinema e riguarda ormai la narrazione audiovisiva come tale”. Così la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati commenta l’ingresso della serie ‘Esterno Notte’ nella selezione del Festival di Cannes.
“Questa vetrina prestigiosa – prosegue – viene a confermare la qualità di un lavoro che sulla proposta di Bellocchio ha unito Rai Fiction, The Apartment, società del gruppo Fremantle, Kavac Film e Arte France. E mi pare giusto sottolineare come ‘Esterno notte’ sia una sfida sotto tanti punti di vista, per un’indiscussa autorialità che si mette alla prova su un nuovo formato, per l’originalità con cui Bellocchio torna ad affrontare un passaggio drammatico della storia italiana, per la capacità della fiction di trovare nelle contraddizioni del passato la forza e le ragioni per un presente finalmente diverso.
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Cantieri autostrade, completata rimozione prevista per Pasqua
In Liguria, anche in A12 dopo lunga coda tra Nervi e Recco
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GENOVA
14 aprile 2022
13:11
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E’ stato completato poco prima delle 11 di stamani il piano di rimozione dei cantieri presenti sulla rete ligure, ampiamente condiviso con le istituzioni territoriali in vista del periodo pasquale e dei ponti primaverili.
Il programma, che prevedeva la messa a regime a partire dalla tarda mattinata di oggi – in vista degli incrementi attesi a partire dal primo pomeriggio – è stato anticipato di alcune ore da parte della Direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia, in ragione dei primi accodamenti registrati già in mattinata.
Infatti, dalle 11 circa sono disponibili due corsie al traffico in entrambi i sensi di marcia anche in A12 dove in mattinata tra Genova Est e Recco, in direzione Livorno, uno degli ultimi cantieri, ora rimosso, ha determinato code fino a 10 km, attualmente in diminuzione. Lungo le altre tratte liguri non si registrano particolari disagi per gli utenti.
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Ex Whirlpool:la ‘Via Crucis’ degli operai in piazza a Napoli
Al Plebiscito presidio per ricollocazione occupazionale
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NAPOLI
14 aprile 2022
14:03
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“Oggi in piazza portiamo una croce per simboleggiare la nostra passione operaia, che vive una Via Crucis estenuante, fatta di 33 tavoli, gli stessi anni del Cristo messo in croce e tanti giorni senza futuro ma carichi di speranza, quella stessa speranza che l’arcivescovo Mimmo Battaglia ha portato e visto quando è stato tra noi a celebrare”.
Così Vincenzo Accurso, della Rsu dell’ex Whirlpool di via Argine, nel corso del presidio promosso dai lavoratori in concomitanza con il nuovo vertice in Prefettura convocato per fare il punto sul percorso che dovrà condurre alla concretizzazione del Consorzio che dovrebbe garantire continuità occupazionale agli ex dipendenti della multinazionale.
“Vogliamo ricordare, nel giovedì della settimana santa – ha concluso Accurso – le parole del vescovo: ‘Qui Cristo continua a essere crocifisso, nella vostra carne e nella vostra vita si ripete la passione di Cristo'”.
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Ragazza scomparsa: legale fidanzato indagato, ‘è sereno’
Perizia sui dispositivi informatici. Domani sopralluogo
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ANCONA
14 aprile 2022
14:15
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“E’ tranquillissimo” Simone Gresti, il 43enne indagato per sequestro di persona in relazione alla scomparsa della fidanzata Andreea Rabciuc, 27 anni, di Jesi, di cui si sono perse le tracce la mattina del 12 marzo scorso.
A dirlo è il legale dell’uomo, l’avvocato Emanuele Giuliani: “crede che Andreea si stia nascondendo da qualche parte”.
Comunque, ribadisce “è sereno, con la stessa serenità che ha dimostrato in questi giorni, ovviamente è molto dispiaciuto per l’allontanamento della fidanzata”, ma “accoglie serenamente il fatto di esser indagato e ha fiducia negli sviluppi futuri”.
Secondo l’avvocato Giuliani, Gresti “ha spiegato perché ha trattenuto il telefonino” della ragazza, che si era allontanata a piedi, dopo la notte trascorsa con altre persone in una roulotte nelle campagne di Montecarotto. “Ha detto che lei glielo ha consegnato spontaneamente – ha aggiunto -, probabilmente un gesto istintivo a seguito di questa discussione che sembra ci sia stata tra i due”.
Oggi il pm Irene Bilotta della Procura di Ancona ha conferito l’incarico della perizia sui dispostivi sequestrati ieri a Gresti all’esperto informatico Luca Russo che avrà 60 giorni di tempo per depositare i risultati. L’avv. Giuliani ha assistito al conferimento dell’incarico con un’agenzia investigativa, scelta come consulente di parte. Domani mattina ci sarà un sopralluogo nell’area del casolare a Montecarotto, posta sotto sequestro, per i primi accertamenti da parte degli inquirenti: nei giorni scorsi nella zona c’erano stati i carabinieri con cani molecolari. Da quanto si apprende, l’ipotesi di sequestro di persona è legata al fatto che non è stato ritrovato nessun corpo.
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Tassista Firenze morì 2 anni dopo aggressione, due condanne
A clienti che lo picchiarono 3 anni e un mese in rito abbreviato
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FIRENZE
14 aprile 2022
14:20
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Condannati in rito abbreviato a 3 anni e 1 mese di reclusione i due giovani, 23enni all’epoca dei fatti, accusati di omicidio preterintenzionale per aver colpito nel luglio del 2017, con pugni alla testa, un tassista, Gino Ghirelli di 69 anni, provocandogli lesioni per le quali l’uomo morì dopo essere rimasto in coma due anni.
Il loro difensore, avvocato Vittorio Sgromo, aveva chiesto per entrambi l’assoluzione “perché il fatto non costituisce reato”, sostenendo che avessero agito per legittima difesa.
Il pubblico ministero Alessandro Piscitelli aveva chiesto al gup Federico Zampaoli 6 anni e 8 mesi.
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I furbetti del reddito di cittadinanza, frodati 5 milioni
Indagine dei cc nel Centro Italia. I denunciati sono 955
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ROMA
14 aprile 2022
14:46
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Un esercito di furbetti composto da centinaia di persone che hanno percepito per circa un anno illecitamente il reddito di cittadinanza.
In poco più di 12 mesi, il periodo analizzato nell’indagine dai carabinieri nel Centro Italia, circa 5 milioni di euro del sussidio sono finiti indebitamente nelle tasche di quasi mille persone.
Dall’indagine del Comando Interregionale “Podgora” e dei Nuclei ispettorato del lavoro dell’Arma, è emerso che tra il gennaio del 2021 e il febbraio scorso nel Lazio, Toscana, Umbria, Marche e Sardegna sono state 955 le persone che hanno aggirato la legge riuscendo a mettere le mani sul reddito di assistenza.
Vasta la “galleria” degli escamotage utilizzati per frodare la normativa. C’è chi aveva omesso di dichiarare di essere proprietario di beni immobili per i quali percepiva reddito, chi aveva dichiarato il falso circa la composizione del proprio nucleo familiare e relativo reddito, chi aveva dichiarato un falso luogo di residenza. Nella rete dei controlli sono finiti anche persone che percepiva il reddito ma non ha dichiarato di avere misure di prevenzioni o in alcuni casi cautelari a proprio carico o a carico di familiari. Tra i denunciati anche chi lavorava in nero o ha attestato falsamente di risiedere in Italia da almeno 10 anni.
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Donna morta dopo vessazioni, arrestato il marito
E’ accusato di violenza, lesioni e aver sottratto figlia minore
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14 aprile 2022
15:01
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Per anni avrebbe sottoposto la moglie e la figlia a ripetute vessazioni, violenze fisiche, morali e psicologiche.
Nel gennaio 2021, la donna, di 33 anni, è morta in un ospedale di Roma.
Con l’accusa di accusa di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, sottrazione e trattenimento di minore all’estero, è stato arrestato un 38enne di origine romene. Stando alle indagini svolte dalla IV sezione della Mobile di Roma, e coordinate dalla Procura, le violenze avrebbero portato alla morte della donna. E’ stato trovato infatti dalla polizia un nesso di causalità tra i maltrattamenti e il decesso. L’attività d’indagine è partita dopo il ricovero della donna, arrivata in un ospedale romano in gravissime condizioni a gennaio dello scorso anno. Gli investigatori hanno ricostruito tutti i precedenti episodi di aggressione fisica, i numerosi accessi in pronto soccorso, motivati spesso da incidenti domestici. Per l’uomo nell’agosto 2020 era stato disposto un ammonimento per violenza domestica emesso dal questore. Il 38enne avrebbe a un certo punto deciso di allontanare la bambina dalle cure della madre per portarla in Romania e affidarla ai nonni paterni con lo scopo di fare lavorare di più la donna e migliorare le entrate economiche della famiglia. E’ stato portato nel carcere di Frosinone.
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Campagna del Comune racconta le ucraine di Milano
Manifesti e spazio sui social contro tutti gli stereotipi
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MILANO
14 aprile 2022
15:05
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C’è Olga, consulente finanziaria, Olena, insegnante di danza, Susanna, pittrice, e Anna, responsabile di un locale nel quartiere di Isola: sono loro le quattro protagoniste della campagna di comunicazione del Comune di Milano #donneucrainedimilano nata per sfatare tutti gli stereotipi.
I manifesti – rigorosamente con la bandiera ucraina come sfondo – sono sui totem in centro e in tutta la città e su 550 schermi digitali, ma anche sui banner nel sito del Comune e delle società partecipate e sui social di Palazzo Marino, che raccontano, anche con un video, le storie di ciascuna di loro.
La campagna – che riprende quella lanciata l’8 marzo #donnedimilano – è nata dopo l’incontro del sindaco Giuseppe Sala con le rappresentanti dell’associazione Ucraina più – Milano, nata negli anni scorsi per “valorizzare la nostra comunità e contro gli stereotipi, come quelli che vogliono le ucraine solo badanti o belle ragazze venute a rubare i mariti”, spiega la presidentessa Iryna Luts.
Le donne scelte hanno tutte età diverse, provengono da luoghi diversi dell’Ucraina, ciascuna ha una storia differente e lavora in ambiti diversi, “ma siamo tutte unite dall’amore per il nostro Paese” aggiunge Luts, spiegando che ora l’associazione è diventata un “vero centro sociale” che si è trovata ad occuparsi non solo di eventi culturali (una mostra fotografica immersiva inaugurerà il 29 aprile alla Fabbrica del vapore) ma anche ad organizzare l’accoglienza di chi arriva, reperire alloggi, istituire corsi di italiano e aiutare i nuovi arrivati a trovare un lavoro oltre che raccogliere aiuti umanitari sia per chi è arrivato in Italia che per chi è rimasto in Ucraina. E anche raccogliere fondi per acquistare dispositivi di protezione per chi deve affrontare la guerra.
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Ucraina: 30 case confiscate a evasore usate per profughi
Appartamenti in Toscana tolti a imprenditore da Tribunale Milano
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MILANO
14 aprile 2022
15:12
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Trenta appartamenti di un complesso in provincia di Grosseto, che possono ospitare un centinaio di persone, saranno messi a disposizione dei profughi ucraini, dopo essere stati confiscati dalla Sezione misura di prevenzione del Tribunale di Milano ad un imprenditore ritenuto “socialmente pericoloso” per “violazioni di natura fiscale” in serie e reati finanziari, tra il ’95 e il 2013.
L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati ha assegnato, infatti, quegli immobili alla Prefettura della città toscana per l’emergenza abitativa di coloro che sono scappati dalla guerra in Ucraina.
Il provvedimento di confisca, firmato dai giudici Fabio Roia, Veronica Tallarida e Ilario Pontani e divenuto definitivo, aveva colpito un imprenditore 76enne attivo nel settore del commercio di metalli ferrosi, residente in provincia di Monza e Brianza, che avrebbe portato avanti, si legge negli atti, evasioni e frodi fiscali in serie “dal 1995 al 2013”. E che, tra l’altro, aveva tenuto “un elevato tenore di vita, desumibile dagli acquisti di beni di lusso come una Ferrari ed altre auto costose, che non appare giustificato dalle sole entrate lecite dichiarate”. Ora l’Agenzia nazionale per i beni confiscati e sequestrati, in qualità di amministratore giudiziario di quegli appartamenti, ha disposto l’assegnazione temporanea, fino al 31 dicembre prossimo, delle case alla Prefettura di Grosseto per l’emergenza dei profughi ucraini. Si tratta di appartamenti in gran parte da circa 35 metri quadri e in un caso anche da quasi 100 metri quadri che può ospitare fino a 6 persone.
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Trenta appartamenti in provincia di Grossetto saranno messi a disposizione dei profughi ucraini dopo essere stati confiscati dalla Sezione misura di prevenzione del Tribunale di Milano ad un imprenditore ritenuto “socialmente pericoloso” per “violazioni di natura fiscale”.
L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati ha assegnato quegli immobili alla Prefettura della città toscana per l’emergenza abitativa di coloro che sono scappati dalla guerra in Ucraina.
Il provvedimento di confisca, firmato dai giudici Fabio Roia, Veronica Tallarida e Ilario Pontani e divenuto definitivo, aveva colpito un imprenditore di 76 anni attivo nel settore del commercio di metalli ferrosi.
L’uomo era residente in provincia di Monza e Brianza: avrebbe portato avanti, si legge negli atti, evasioni e frodi fiscali in serie “dal 1995 al 2013”. Sempre da quanto si apprende negli atti, il 76enne aveva tenuto “un elevato tenore di vita, desumibile dagli acquisti di beni di lusso come una Ferrari ed altre auto costose, che non appare giustificato dalle sole entrate lecite dichiarate”.
Le case, per cui è stata disposta l’assegnazione temporanea fino al 31 dicembre, potranno ospitare un centinaio di profughi. Si tratta di appartamenti in gran parte da circa 35 metri quadri e in un caso anche da quasi 100 metri quadri che può ospitare fino a 6 persone.
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Albergatori Roma, segni ripresa ma manca la metà dei turisti
A Pasqua numeri in crescita ma ancora inferiori al 2019
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ROMA
14 aprile 2022
15:31
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“Il nostro settore è stato uno dei più colpiti da questi due anni di pandemia e anche questi venti di guerra non ci rassicurano.
Tuttavia qualche segnale positivo si sta avendo”.
Lo ha detto il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, all’Albergatore day presso l’hotel Parco dei Principi. “Abbiamo notato un aumento delle presenze – ha continuato Roscioli – anche se all’appello manca ancora metà mondo turistico: non solo Russia e Cina, ma anche il Sud est asiatico, il Giappone, la Corea, il Sud America. Il sistema governo deve aiutarci ancora un po’. Una città vivibile per un cittadino è vivibile anche per il turista'”.
Dopo due anni difficili a causa della pandemia, per questa Pasqua il turismo a Roma è in ripresa, con un numero di arrivi e presenze in crescita rispetto al 2021, anche se ancora inferiore di oltre un terzo rispetto ai livelli prepandemici del 2019. A scattare la fotografia sono i dati previsionali dell’Ente bilaterale del turismo del Lazio, presentati oggi nel corso del convegno Albergatore Day di Federalberghi Roma. A Roma Capitale gli arrivi complessivi per il periodo di Pasqua sono stimati in 235mila unità (-37% rispetto a Pasqua 2019), e le presenze in circa 583mila unità (-39,6%). Negli esercizi alberghieri sono attesi 155mila arrivi (-38,6%) e 373mila presenze (-40,2%).
Sempre in base alle previsioni, Negli esercizi complementari si attendono 80mila arrivi (-33,4%) e 210mila presenze (-38,4%).
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Quasi 600 conchiglie in valigia, multati turisti in Sardegna
Controlli Guardia di Finanza in porto e aeroporto Cagliari
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CAGLIARI
14 aprile 2022
15:37
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Conchiglie, droga, abbigliamento e attrezzature da lavoro contraffatti sequestrati.
È quanto hanno recuperato il militari della Guardia di finanza durante i controlli al porto e in aeroporto a Cagliari.
In particolare i militari delle Fiamme gialle hanno multato una turista irlandese e una portoghese perché nascondevano nei bagagli ben 564 conchiglie prelevate dalle spiagge del Cagliaritano.
Sempre all’aeroporto “Mameli” i Finanzieri hanno denunciato due turisti tunisini che nascondevano nelle valige 35 capi d’abbigliamento con marchi contraffatti, mentre atri tre viaggiatori sono stati segnalati alla Prefettura perché trovati in possesso di pochi grammi di marijuana e hascisc.
Diversa la scoperta fatta durante una perquisizione a bordo di un’auto condotta da un 50enne appena sbarcata al porto commerciale. I militari hanno trovato e sequestrato 5 smerigliatrici e 8 motoseghe con marchi contraffatti. A bordo dell’auto c’erano anche adesivi con i marchi contraffatti e falsi certificati di garanzia. Il 50enne è stato denunciato.
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Scoperta fabbrica di contrabbando,sfruttava profughi ucraini
A Pomezia, i finanzieri sequestrano 82 tonnellate di tabacchi
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ROMA
14 aprile 2022
15:56
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I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno scoperto una fabbrica di contrabbando di sigarette a Pomezia in cui erano sfruttati anche alcuni profughi ucraini arrivati in Italia dopo lo scoppio della guerra.
All’interno della fabbrica i finanzieri hanno trovato 10 operai di nazionalità russa, moldava e ucraina, questi ultimi profughi di guerra, “sottoposti a turni di lavoro massacranti e costretti a lavorare in un ambiente malsano, con finestre murate e mancanza di sbocchi all’esterno per i fumi di lavorazione”.
Rinvenute oltre 82 tonnellate di tabacchi lavorati e confezioni di sigarette di contrabbando.
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Istat, importante impatto da azzeramento turismo russo
L’Istituto di statistica: ‘Sono quelli con maggiore capacità di spesa’
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14 aprile 2022
15:57
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“L’inevitabile azzeramento” della domanda russa di turismo “che deriverà dal conflitto avrà un importante impatto sui ricavi” del settore: “i turisti russi sono da tempo tra quelli con la maggiore capacità di spesa (145 euro di spesa pro-capite giornaliera nel 2018, al quarto posto dopo giapponesi, cinesi e canadesi) e tra quelli più inclini a privilegiare le strutture alberghiere di lusso (più del 40% delle presenze dei russi nel 2019 erano registrate in questa tipologia di struttura): lo afferma l’Istat nel documento sul Def.
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Covid: in Fvg 1.229 nuovi casi e un decesso
Ricoverate in terapia intensiva sono 3; in altri reparti 150
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TRIESTE
14 aprile 2022
16:08
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.878 tamponi molecolari sono stati rilevati 381 nuovi contagi (7,81%).
Sono inoltre 7.791 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 848 casi (10,88%).
Sono tre le persone ricoverate in terapia intensiva; i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 150. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute.
Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpite è 50-59 (17,66%); oggi si registra il decesso di una donna di 95 anni, di Monfalcone (deceduta in una Rsa).
Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.959, di cui 1.224 a Trieste, 2.350 a Udine, 940 a Pordenone e 445 a Gorizia. I totalmente guariti sono 318.844, i clinicamente guariti 332, le persone in isolamento sono 24.567.
Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 348.855 persone, di cui 76.050 a Trieste, 144.913 a Udine, 83.604 a Pordenone, 39.032 a Gorizia e 5.256 da fuori regione. Il totale dei casi positivi è stato ridotto di una unità a seguito della revisione di un test.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; nell’Azienda regionale di coordinamento per la salute; all’Irccs Cro di Aviano; all’Irccs materno infantile Burlo Garofolo.
Infine, relativamente alle residenze per anziani si registra il contagio di 42 ospiti (di cui 31 a Pordenone) e 13 operatori.
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Piogge insufficienti, ancora emergenza distretto Po
Portate sotto medie storiche, semine slittano di due settimane
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BOLOGNA
14 aprile 2022
17:02
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Le ultime precipitazioni sono state deboli e poco incisive per cui l’area del distretto del Po è ancora in una condizione “estremamente deficitaria” per la quantità di risorsa idrica presente e stimata.
È la conclusione della seduta odierna dell’Osservatorio sulle crisi idriche dell’Autorità distrettuale (AdbPo – Mite) che si riaggiorna al 6 maggio.
Il bilancio degli analisti delinea ancora un profilo emergenziale: le portate del fiume Po “restano sotto le medie storiche in quasi tutte le stazioni di rilevamento”; i grandi laghi Alpini “non hanno innalzato, se non solo sensibilmente, le proprie capacità di invaso”; la produzione di energia idroelettrica, “in questo momento di necessità, è pressoché ferma o a singhiozzo”, mentre la gran parte del comparto agricolo “è stato costretto a far slittare le semine di due settimane confermando ad oggi un dato di prelievo di acqua a scopo irriguo ai minimi storici”.
Nel Delta del grande fiume “il cuneo salino risale pesantemente per oltre 10-12 chilometri dalla costa adriatica e costringe i Consorzi di bonifica locali (Delta Rovigo) a chiudere quasi completamente il prelievo di derivazione, limitandosi alle poche ore di bassa marea. Anche l’emergenza idropotabile, compensata dall’invio di autobotti, che riguardava alcuni comuni piemontesi oggi tocca anche territori lombardi nel Varesotto e Bresciano”.
“Le previsioni stimate ci consegnano due possibili perturbazioni in arrivo, una prima più leggera e una più incidente a cavallo del 25 aprile – spiega Meuccio Berselli, segretario AdbPo – Per questo faremo subito un bilancio ai primi giorni del mese di maggio per verificare se il quadro complessivo sarà migliorato e quali ulteriori provvedimenti prendere e concertare con le amministrazioni regionali oltre a quelli già adottati”.
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Covid: 64.951 positivi, 149 le vittime
Tasso di positività al 14,8%, 29 persone in meno nelle intensive
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14 aprile 2022
17:54
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Sono 64.951 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 62.037.
Le vittime sono invece 149, in calo rispetto alle 155 di ieri.
Come riporta il ministero, sono stati effettuati 438.375 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus, a fronte dei 419.995 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 14,8%, stabile rispetto a ieri. Sono 420 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 29 in meno rispetto delle 24 ore precedenti nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri si attestano a 35. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.075, ovvero 91 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero della Salute, sono 1.227.662 le persone attualmente positive al Covid, 196 in meno nelle ultime 24 ore. In totale ammontano a 15.533.012 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.336. I dimessi e i guariti sono 14.144.014, con un incremento di 65.664 rispetto a ieri.
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Minorenne picchia coetanea: video virale, proteste social
I genitori delle ragazzine: stop al filmato. ‘Chiediamo scusa’
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BARLETTA
14 aprile 2022
18:37
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È diventato virale nel giro di poche ore un video in cui una ragazzina minorenne, per strada, intima ad una sua coetanea, urlando, di non offendere più una sua amica, appellandola come una poco di buono.
Il suo è un avvertimento che, oltre a essere urlato, viene accompagnato da violenti schiaffi sul volto e sulla testa dell’altra adolescente, la quale non reagisce e, alla fine, tirata per i capelli, finisce per terra.
Mentre questo accade, sullo sfondo c’è un’altra ragazza che non interviene e un’altra che riprende tutto con il cellulare. Il luogo dell’aggressione e delle minacce è una stradina del borgo antico della città di Barletta.
Il video ha cominciato a girare sui social e nelle chat e ha scatenato l’indignazione di quanti lo hanno visto, per la violenza, per il fatto che qualcuno abbia pensato di riprendere la scena, piuttosto che intervenire o chiedere l’intervento delle forze dell’ordine, e poi postarla sui social. Un video in cui appaiono ben evidenti e riconoscibili i volti di ragazzine minorenni. Dopo le proteste, sono intervenuti sia i genitori della ragazzina protagonista dell’aggresione sia della vittima.
Entrambi chiedono che si oscuri il video perché le ragazze coinvolte sono minorenni. I genitori di chi aggredisce, inoltre, dicono: “Siamo mortificati, chiediamo scusa alla città”.
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Spallanzani 2, Zingaretti ‘con Fuksas ci chiariremo’
Archistar, regalai progetto. Assessore Lazio, gare vanno fatte
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ROMA
14 aprile 2022
19:40
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Parte con qualche fibrillazione il cammino per realizzare lo “Spallanzani 2”, un nuovo padiglione dell’Istituto nazionale per le malattie infettive in questi anni in prima linea nella lotta al Covid.
L’Archistar Massimiliano Fuksas lamenta di aver regalato alla Regione Lazio già due anni fa, in piena pandemia, un progetto per realizzarlo.
Ora invece il nuovo direttore generale dell’Inmi Francesco Vaia ha indetto un concorso internazionale di progettazione per una nuova struttura “per la diagnostica avanzata di laboratorio nelle malattie infettive e la risposta alle emergenze biologiche in ambito regionale e nazionale”. Un progetto che l’architetto ha già realizzato, a costo zero. “Per l’ennesima volta ho fatto un dono all’Italia senza poi veder realizzata la mia opera”, si sfoga su Repubblica Fuksas.
Dalla Regione Lazio arrivano subito le prime risposte alla delusione di Fuksas. “Ci siamo scritti questa mattina con Massimiliano, confido in un chiarimento”, stempera Zingaretti.
Mentre l’assessore D’Amato chiarisce che le gare vanno fatte.
“La proposta avanzata dal maestro Fuksas rimane ancora valida e anzi mi auguro che possa partecipare a questa procedura, questa però è la prassi perché la pubblica amministrazione deve fare procedure di evidenza pubblica”, conclude.
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Ucraina: Oxana con la figlia disabile scampate alle bombe
Missione italo-ucraina a Cherson in territorio occupato da russi
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CAGLIARI
14 aprile 2022
19:40
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Dal 25 febbraio erano bloccati al nono piano di un palazzo senza ascensore perché manca l’elettricità a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Prima sotto i bombardamenti poi assediati dai russi che più volte sono arrivati in casa alla ricerca di telefoni cellulari, tablet, soldi e altri beni.
Oxana, una mamma di circa 40 anni, con la sua bambina disabile – affetta da una sindrome molto rara, quella di Pallister-Killian (Pks) – è riuscita però a conservare un telefono portatile e a chiamare i soccorsi. Il loro appello è stato raccolto dall’associazione Pks Italia di Bologna e dalla Rete Anas Soccorso Sardegna che ha organizzato una missione per portare in salvo mamma e figlia e il suo fratello di 17 anni, che era ospitato dalla nonna. Ora tutti e tre sono arrivati in salvo in Romania, ma nel loro viaggio hanno dovuto affrontare diverse situazioni di pericolo.
Martedì 12, alle sei del mattino, sono stati raggiunti dai volontari ucraini che li hanno prelevati dal loro appartamento e trasferiti con un minivan a Nova Kakovka, circa 70 chilometri a sud est di Cherson, in un territorio occupato dai militari russi. Dopo aver dormito in un giardino sono partiti alla volta di Chmel’nyc’kyj ma il loro percorso, attraverso le montagne verso nord sulla strada per Leopoli, è stato quasi subito interrotto per alcuni bombardamenti a 2-3 chilometri dal luogo in cui si trovavano. In una circostanza il van è rimasto fermo tre ore e mezza prima di poter riprendere il lungo viaggio nelle strade disastrate a meno di 40 chilometri all’ora. Per non parlare dei due posti di blocco russi, attraversati lasciando in pegno i cellulari “puliti” da chat, contatti e foto per non lasciare tracce. Unico contatto col mondo esterno un foglio nel quale erano stati annotati i numeri di telefono dei volontari ucraini e italiani di Rete Anas Soccorso. Una volta recuperato anche l’altro figlio 17enne della donna e rifocillati i tre profughi in un centro di accoglienza ucraino, il furgoncino ha proseguito verso il confine romeno dove è arrivato oggi. “E’ la prima volta che tentiamo una missione del genere – spiega Claudio Cugusi, presidente nazionale della Protezione civile di Rete Anas Soccorso – abbiamo corso un grande rischio facendo arrivare i nostri volontari ucraini in territorio occupato dai russi ma non potevamo ignorare questa richiesta di soccorso”. “Dopo Pasqua arriveranno a Bologna – annuncia Samantha Carletti, presidente dell’associazione Pks Italia – dove abbiamo trovato un appartamento vicino all’ospedale Sant’Orsola Malpighi. Qui gli specialisti che fanno parte del comitato scientifico dell’associazione sono già disponibili a valutare la situazione della bimba. E’ quasi un miracolo – commenta – che siano riusciti a salvarsi”.
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Terremoti: scossa di magnitudo 4.2 sulla costa siracusana
Ipocentro a 33 km di profondità
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15 aprile 2022
11:38
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Un terremoto di magnitudo 4.2 è avvenuto alle ore 3.34 nella zona di mare prospicente la costa Siracusana.
Lo rende noto l’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i cui rilevamenti collocano l’ipocentro a 33 km di profondità.
Al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose.
Non è stata avvertita dagli abitanti la scossa di terremoto di magnitudo 4.2, con epicentro lungo la costa siracusana. A Siracusa e in provincia, da un primo sopralluogo, non si segnalano danni a cose. Ed al centralino dei vigili del fuoco non è arrivata nessuna telefonata. Sui social qualcuno scrive di essersi svegliato ma fortunatamente il sisma registrato dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) non ha creato panico nè danni malgrado l’intensità, anche perchè si è verificato in mare a una profondità di 33 km.
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Assalti a depositi di merce delle griffe di Moda, 9 arresti
Smantellata banda che agiva con base in Lombardia
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MONZA
15 aprile 2022
09:19
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Nove persone sono state arrestate dai Carabinieri con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al furto, per aver effettuato 11 ‘assalti’ a depositi di merce appartenente a marchi della Moda, usando anche tecniche paramilitari.
Gli arresti, effettuati dai carabinieri del Comando provinciale di Monza, sono scattati all’alba in Brianza e nelle province di Milano, Lecco, Bergamo e Piacenza, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Monza.
La banda, con base a Paderno Dugnano (Milano) agiva secondo lo stesso modus operandi, ovvero rubando auto per usarle come ariete e incendiando pneumatici lungo le vie di accesso alle aziende per ostacolare l’arrivo delle forze di polizia, e avrebbe messo a segno in totale, secondo le accuse, 11 furti per un totale di 1 milione di euro di merce rubata, abbigliamento e accessori delle più note griffe.
L’inchiesta è iniziata nel novembre 2021 dopo un furto da oltre 350 mila euro alla ditta MA.BI di San Daniele del Friuli (Udine), società che cura la fase di “controllo qualità” produzioni per conto di un noto marchio di alta moda.
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Droga: in auto con 87 chili di cocaina, arrestato
Trentaseienne bloccato da Cc in vicinanze porto di Gioia Tauro
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GIOIA TAURO
15 aprile 2022
09:21
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Viaggiava a bordo di un auto con all’interno 87 chilogrammi di cocaina ad alto grado di purezza.
Un uomo di 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti.
I militari, durante un servizio di controllo del territorio nella zona marina della città del porto, hanno notato, in piena notte, un’auto che alla vista della pattuglia ha repentinamente invertito il senso di marcia e si sono insospettiti raggiungendo la vettura. Nell’abitacolo, poggiati sul sedile posteriore, sono stati trovati tre borsoni scuri. Il sospetto era che si trattasse di armi ma all’interno c’erano numerosi “panetti” plastificati, tipici del confezionamento di stupefacente. Al termine della perquisizione veicolare sono stati contati 63 panetti per un totale complessivo di 87 chilogrammi di cocaina.
La circostanza del ritrovamento in una zona poco distante dal porto, secondo gli investigatori, non esclude possibili collegamenti con lo scalo merci.
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Rifiuti tessili interrati in Sardegna, 9 gli indagati
Blitz carabinieri tra Ogliastra, Prato e Brescia
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CAGLIARI
15 aprile 2022
09:50
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I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Cagliari, insieme a quelli del Noe.
di Firenze e Brescia, hanno eseguito a Villagrande Strisaili (Nuoro), Prato e Desenzano del Garda (BS) un’ordinanza di misura cautelare con cui il Gip del Tribunale di Cagliari, su richiesta della Dda, ha disposto il sequestro preventivo di un terreno nel comune sardo utilizzata per lo smaltimento illecito di rifiuti speciali di natura tessile provenienti dal pratese, di tre veicoli e di 38.000 euro.
Nove gli indagati, a vario titolo, per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti in concorso e gestione illecita di rifiuti.
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Giovane accoltellato a Milano: 2 fermi
Sono i due connazionali portati in questura giovedì sera
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MILANO
15 aprile 2022
10:00
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Sono stati sottoposti a fermo durante la scorsa notte, a Milano, due fratelli di 24 e 34 anni, entrambi cittadini egiziani, ritenuti i presunti responsabili del tentato omicidio di due connazionali, avvenuto ieri mattina.
I due erano stati portati in questura ieri sera dopo essersi costituiti.
Ieri mattina, infatti, due giovani cugini egiziani erano stati aggrediti all’interno di un cantiere in via Russolo, a Milano, e si trovano ora entrambi ricoverati in prognosi riservata: uno è stato attinto da due fendenti al cuore e al polmone e l’altro, colpito da calci all’addome, ha riportato lesioni agli organi interni provocate dalla rottura di alcune costole.
Il coltello utilizzato durante l’aggressione è stato sequestrato. Le indagini, a cura della Squadra mobile, proseguono per accertare eventuali altre responsabilità.
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Intercettava comunicazioni in celle, sospeso ispettore
Quando era in servizio nel carcere di San Gimignano
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FIRENZE
15 aprile 2022
10:13
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Avrebbe fraudolentemente intercettato diverse comunicazioni e conversazioni telefoniche e verbali all’interno delle celle di detenuti del carcere di San Gimignano (Siena).
Per questo un viceispettore della polizia penitenziaria è stato sospeso dal servizio per nove mesi.
Ieri i carabinieri del comando provinciale di Firenze, insieme a personale della polizia postale e in collaborazione con la penitenziaria, hanno eseguito la misura interdittiva emessa dal gip del tribunale di Firenze, su richiesta della procura.
I fatti risalirebbero alla primavera 2021, quando l’uomo era in servizio al carcere di San Gimignano, e il viceispettore è indagato per abuso d’ufficio e intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche e altre comunicazioni e conversazioni.
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Covid: Veneto, 6.325 positivi e 7 vittime in 24 ore
Costante situazione negli ospedali, attuali positivi sono 78.010
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VENEZIA
15 aprile 2022
10:17
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Resta su numeri alti anche oggi il bollettino quotidiano dei contagi Covid in Veneto: nelle ultime 24 ore sono 6.325 i nuovi positivi individuati con i tamponi (ieri erano 6.861).
Si registrano anche 7 morti.
Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia arriva così a quota 1.585.282, quello delle vittime a 14.309. Scende, dopo alcuni giorni, il dato dei soggetti attualmente positivi, 78.010. Costante la situazione dei numeri ospedalieri, con 884 malati Covid ricoverati in area medica e 43 in terapia intensiva.
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Ucciso a coltellate: domani nel Napoletano funerali 19enne
Torre del Greco: funzione sarà officiata da arcivescovo Napoli
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TORRE DEL GRECO
15 aprile 2022
10:41
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Si svolgeranno domani alle 15:30 alla basilica di Santa Croce di Torre del Greco (Napoli) i funerali di Giovanni Guarino, il giovane che avrebbe compiuto 19 anni il prossimo mese di maggio ucciso con una coltellata al cuore nel corso di una rissa scoppiata nella zona del quartiere Leopardi della città vesuviana.
Le esequie, che si terranno nella chiesa all’esterno della quale il giovane aveva l’abitudine di radunarsi insieme agli amici, da ciò che si apprende, saranno officiate alle presenza dell’arcivescovo di Napoli monsignor Domenico Battaglia, che ha dato la propria disponibilità al parroco don Giosuè Lombardo a partecipare alla funzione religiosa.
Le procedure legate alla cerimonia funebre sono state prese in carico della ditta Longobardi, che ha offerto le proprie prestazioni lavorative a titolo gratuito. Nel pomeriggio è invece in programma all’obitorio di Castellammare di Stabia l’autopsia sul corpo del ragazzo, la cui salma sarà liberata per essere consegnata alla famiglia dopo l’esame autoptico.
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Tap: in corso installazione barriere contro pesca strascico
Metanodotto approda in Salento portando gas dall’Azerbaijan
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LECCE
15 aprile 2022
11:03
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Nell’ambito degli interventi previsti per il gasdotto Trans adriatic pipeline (Tap), che dall’Azerbaijan porta metano in Italia, è in corso l’installazione di barriere per impedire la pesca a strascico, al largo della costa di San Foca, marina di Melendugno (Lecce), nei pressi del punto di approdo del micro-tunnel.
I lavori, eseguiti dalla Next Geosolutions Europe, termineranno il 31 maggio.
L’intervento è autorizzato dal ministero delle Infrastrutture. Per impedire eventuali azioni degli attivisti ‘No Tap’, la questura di Lecce ha intensificato i controlli.
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Picchiato perché difende i nipoti derubati delle uova di Pasqua
Baby gang in azione in un parco in provincia di Cremona
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CREMONA
15 aprile 2022
11:10
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Pestato da una baby gang per aver tentato di difendere i nipotini, appena derubati: è successo in un parco di Crema, in provincia di Cremona, e la vittima è un 48enne ristoratore.
Al momento gli aggressori sono stati identificati dai carabinieri L’uomo aveva appena regalato uova di Pasqua ai suoi nipotini, che usciti dal locale per tornare a casa hanno attraversato i giardini pubblici di Porta Serio e lì sono stati minacciati e circondati da alcuni ragazzini che si sono fatti consegnare le uova.
Tornati dallo zio in lacrime, i bambini hanno raccontato l’accaduto e il ristoratore ha raggiunto il parco, dove ha affrontato il gruppo chiedendo la restituzione delle uova di Pasqua. In risposta è stato aggredito. “Erano una decina, tutti minorenni, alcuni di origine straniera – ha raccontato il 48enne -. Mi hanno aggredito a calci e pugni, tanto che sono dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso”.
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Meteo: Feste di Pasqua con il sole ma fredde e ventose
Tra sabato e domenica calo temperature di 10°C. Bel tempo a Pasquetta
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15 aprile 2022
11:37
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Sole e bel tempo confermati per le feste pasquali, ma con una forte discesa della temperatura attesa fra sabato e domenica.
E’ quanto prevede il team del sito iLMeteo: fra sabato 16 e domenica 17 aprile si potrebbe assistere a un calo di 10°C su buona parte del Paese, con le temperature massime che da 25°C tornerebbero a 15°C.
Per la domenica di Pasqua ci si aspetta bel tempo al Centro-Nord, mentre al Sud potrebbero arrivare rovesci, soprattutto fra Sicilia e Calabria. La Pasquetta, invece, sarà soleggiata ovunque. Il vento, come spiega il direttore di iLMeteo, Antonio Sanò, farà percepire temperature più fredde rispetto alla parentesi simil-estiva degli ultimi giorni.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 15. Al nord: soleggiato salvo nubi in aumento sul Triveneto con acquazzoni serali sulle Alpi. Al centro: soleggiato a tratti velato. Al sud: cieli velati, addensamenti in Sicilia con piogge serali.
Sabato 16. Al nord: soleggiato, dal pomeriggio temporali sparsi con grandine, più probabili su Triveneto e Lombardia. Al centro: nubi in parziale aumento con isolati possibili rovesci entro sera sul Lazio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
Domenica 17. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato ma con venti tesi da nord. Al sud: instabile con piogge sparse, più probabili ed intense tra Calabria e Sicilia; ventoso e più freddo. Tendenza: Lunedì dell’Angelo soleggiato, un po’ di vento al sud. Da mercoledì 20 tempo in peggioramento.
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Pasqua: controlli Nas su cibo in Abruzzo, carenze e sanzioni
Ispezioni in 19 attività tra ristoranti e pasticcerie
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PESCARA
15 aprile 2022
11:54
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I Carabinieri del Nas di Pescara stanno conducendo numerose ispezioni nel settore della ristorazione per garantire agli abruzzesi alimenti sicuri in prossimità dei banchetti di Pasqua.
Nell’ultima settimana, i controlli a 19 attività, fra ristoranti e pasticcerie delle province di Teramo, Pescara e Chieti, hanno fatto emergere numerose carenze igienico sanitarie e in tema di autocontrollo.
Quattro quintali e mezzo di prodotti ittici contenuti in due congelatori, totalmente privi di informazioni utili alla loro rintracciabilità, sono stati trovati in un ristorante della costa teramana: i Nas, di concerto con il personale della Asl, hanno disposto il blocco degli alimenti; sanzioni per 3.000 euro per violazioni al pacchetto igiene.
Le sanzioni comminate nel corso dei 19 controlli sono state nel complesso pari a circa 15 mila euro. La sicurezza alimentare e la tutela della salute saranno al centro dei controlli che i Nas continueranno a condurre durante le festività, in particolare nelle giornate di Pasqua e Pasquetta.
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Covid:focolaio a festa liceo Avezzano,denunciati ristoratori
Dimensione locale non adeguate a rispetto norme anti-Covid
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CELANO
15 aprile 2022
12:02
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I carabinieri del comando provinciale della Marsica hanno concluso le indagini relative alla diffusione del contagio da covid-19, che lo scorso dicembre ha causato la sospensione dell’attività didattica in presenza del liceo scientifico della città di Avezzano (L’Aquila).
Denunciati i titolari di un locale nella Marsica che ha ospitato organizzata dai ragazzi della stessa scuola.
La sospensione era stata disposta poco prima di metà dicembre con un’ordinanza sindacale di Avezzano, emanata a seguito della segnalazione del dirigente scolastico del liceo e della Asl.
Nelle settimane successive hanno accertato che oltre 40 studenti erano risultati positivi dopo la partecipazione a una festa che ha avuto luogo l’8 dicembre scorso, all’interno di un locale pubblico della Marsica, cui avrebbero aderito circa 400 persone.
Alcune settimane fa carabinieri del comando provinciale insieme a quelli del Nas di Pescara e del nucleo ispettorato del lavoro dell’Aquila hanno eseguito alcune verifiche. Al termine degli accertamenti, sarebbe emerso che la sala dove si è tenuta la festa non aveva dimensioni adeguate in relazione al numero dei partecipanti e che non sono state osservate le norme che avrebbero potuto contenere il contagio.
Per questo motivo i titolari del ristorante sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Avezzano per la violazione dell’articolo 260 del testo unico delle leggi sanitarie, ossia per non aver posto in essere e fatto rispettare le prescrizioni previste nelle norme emanate per l’emergenza covid, e in particolare per non aver rispettato il limite massimo di capienza, non aver fatto rispettare il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale e per non aver fatto indossare le mascherine protettive.
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Sicurezza: Lamorgese, in Molise per numero unico 112
Ministro Interno, faremo anche il punto generale su sicurezza
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CAMPOBASSO
15 aprile 2022
12:06
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“Oggi è una giornata importante perché firmiamo un protocollo per il numero unico 112 in attuazione di una direttiva europea quindi c’era tutto l’interesse nostro a portarlo avanti.
Sono rimaste poche regioni e il fatto che ci sia stata un’attivazione anche da parte della Regione Molise secondo me è un aspetto importante”.
Lo ha detto il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese al suo arrivo a Campobasso.
“Sempre stamattina – ha aggiunto – faremo anche il punto generale con il comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica e quindi credo sia l’occasione per mettere attorno ad un tavolo tutti gli attori principali del territorio”.
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Anpi: “Il 25 non saranno ammesse le bandiere Nato”
Pagliarulo: “Durante le celebrazioni bisogna parlare di pace”
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15 aprile 2022
13:47
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“Faremo il possibile per impedire qualsiasi incidente o provocazione.
Le bandiere Nato sono inappropriate in questa circostanza in cui bisogna parlare di pace”.
Lo ha detto il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi), Gianfranco Pagliarulo, presentando le celebrazioni per il 25 aprile.
“L’Anpi è presa di mira, siamo di fronte ad un assalto mediatico senza precedenti al quale corrisponde invece una situazione interna dell’Anpi esattamente capovolta”, ha sottolineato Gianfranco Pagliarulo, esprimendo “sdegno davanti a un modo di fare dibattito pubblico che non ha nulla a che vedere con i costumi della cultura liberal democratica di cui molti critici si dicono portatori”
“È giusto definire la lotta armata degli ucraini come una lotta di resistenza. Ma secondo noi sarebbe sbagliato identificare la resistenza italiana con la resistenza Ucraina”, ha aggiunto Pagliarulo.
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Bradisismo: torna a tremare la terra a Pozzuoli
Evento preceduto da forte boato, avvertito dalla popolazione
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POZZUOLI
15 aprile 2022
12:27
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Una scossa di terremoto dovuta al bradisismo in atto nell’area flegrea è stata registrata questa mattina a Pozzuoli.
L’evento alle 5,11 di magnitudo 1.8 della scala Richter alla profondità di 2.800 metri circa è stato preceduto da un forte boato ed ha avuto come epicentro l’area a sud del cratere Cigliano.
Il sisma è stato avvertito dalla popolazione, soprattutto di Pozzuoli alta. L’ultimo evento superiore a magnitudo 1 era stato registrato una settimana fa, con epicentro in mare.
All’evento principale sono seguite una serie di scosse di minore intensità sull’asse Solfatara – Agnano Pisciarelli.
Allertata la Protezione Civile locale e la Polizia Municipale per i controlli sul territorio. Al momento non vengono segnalati danni.
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Crolla ponteggio, muore in Sardegna operaio di 23 anni
Impalcatura veniva smontata e ha ceduto, travolgendolo
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SORSO
15 aprile 2022
12:30
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Un operaio di 23 anni è morto in seguito al crollo di un ponteggio a Sorso (Sassari) in un cantiere edile nella zona artigianale.
Secondo le prime informazioni il giovane lavoratore sarebbe stato travolto dal ponteggio che veniva smontato e che ha ceduto, forse a causa del forte vento.
Sul posto i Vigili del fuoco, il 118 e i carabinieri della Compagnia di Porto Torres.
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Covid: nessun decesso e 457 nuovi casi in Alto Adige
Calano i ricoveri
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BOLZANO
15 aprile 2022
12:37
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L’ultimo bollettino Covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige non riporta decessi e 457 nuovi casi (19 tramite pcr e 438 tramite test antigenici).
In lieve miglioramento la situazione negli ospedali con 38 letti occupati nei normali reparti (-1) e due in terapia intensiva (+0).
Gli altoatesini in quarantena sono 4884, mentre 488 sono stati dichiarati guariti.
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Treno deragliato, Procura Lodi chiede 14 rinvii a giudizio
L’incidente nel 2020, il bilancio fu di 2 morti e 10 feriti
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LODI
15 aprile 2022
12:37
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La Procura della Repubblica di Lodi ha chiesto 14 rinvii a giudizio per il disastro ferroviario del 6 febbraio 2020 a Livraga, nel Lodigiano.
Quel giorno, nel deragliamento di un Frecciarossa 9595, morirono due macchinisti e 10 passeggeri riportarono ferite.
I 14 rinvii a giudizio chiesti dalla Procura fanno parte degli inquisiti originariamente iscritti nel registro degli indagati.
Il procuratore della Repubblica Domenico Chiaro, nello stralciare le posizioni di Rfi e Alstom Ferroviaria in relazione all’incidente ferroviario di Livraga del 6 febbraio 2020, ha accolto, in seguito alle indagini, la tesi difensiva che si basa sul recente orientamento della Cassazione secondo cui, nel caso di incidenti ferroviari, occorre sempre ben distinguere le violazioni delle norme antinfortunistiche da quelle delle norme poste a tutela della sicurezza dei trasporti. Per quanto, invece, attiene agli indagati per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio, dalla Procura hanno spiegato che i reati per i quali è stata inoltrata la richiesta – concorso in disastro ferroviario colposo, duplice omicidio colposo e lesioni plurime colpose -, sono frutto di prospettazioni accusatorie la cui fondatezza sarà da considerarsi definitivamente accertata solo all’esito delle verifiche giurisdizionali.
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Un migliaio di giovani a concerto di Guè Pequeno, sanzioni
A Reggio Calabria, spettacolo senza autorizzazioni
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REGGIO CALABRIA
15 aprile 2022
12:42
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Una denuncia e sanzioni per 8mila euro: è il risultato dei controlli effettuati dalla Divisione di polizia amministrativa e sociale della questura di Reggio Calabria in un locale del quartiere Arghillà la sera in cui si esibiva il rapper Gué Pequeno.
Gli agenti hanno constatato che nel locale era presente una struttura nella quale era stata predisposta un’ampia piattaforma adibita a pista da ballo, con impianto audio e luci in piena funzione, affollata da circa un migliaio di persone, per lo più ragazzi, che ballavano assistendo allo spettacolo del cantante.
Dagli accertamenti eseguiti dalla Polizia, anche tramite gli uffici comunali competenti, è stato riscontrato come l’evento organizzato fosse sprovvisto delle previste autorizzazioni e la struttura allestita del tutto priva delle minime prescrizioni in materia di sicurezza, anche afferenti la normativa antincendio.
Al termine dei controlli, il titolare del locale è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per i reati di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo/trattenimento e per l’assenza di certificato di prevenzione incendi, e sono state anche elevate sanzioni amministrative per un importo totale di circa 8000 euro per diverse violazioni, tra cui l’attività di somministrazione alimenti e bevande senza autorizzazione e la violazione delle vigenti normative anti-covid.
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Ucraina: Refugees Welcome e Airbnb, appello ad accogliere
Collaborazione per dare immediato alloggio a rifugiati
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15 aprile 2022
12:44
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Airbnb e Refugees Welcome Italia si sono unite per offrire ospitalità alle persone in fuga dall’Ucraina e dirette in Italia e, insieme, in occasione della Pasqua, lanciano un appello a chi ha a disposizione un posto letto o un intero immobile.
In Italia sono state messe a disposizione dei rifugiati oltre 1.700 case su Airbnb, mentre dall’inizio dell’emergenza, circa 4.000 persone, di cui quasi 1.000 a Milano e provincia, si sono iscritte sul sito di RWI per offrire accoglienza agli ucraini e alle ucraine che arrivano nel nostro Paese.
“La collaborazione con Airbnb è preziosa perché ci permette di offrire immediato alloggio a chi arriva dalla guerra: una casa dove riposare, lavarsi, ritrovarsi. Nel frattempo, noi lavoriamo per individuare una famiglia ospitante. Chiunque di noi dovesse trovarsi solo/a, ha una speranza: essere accolti, aiutati, ospitati. Aprire le porte di casa propria, su Airbnb o su Refugees Welcome, vuol dire proprio questo”, ha dichiarato Valentina La Terza di Refugees Welcome.
“Abbiamo raccolto alcune testimonianze da programmi diversi per dimostrare che l’esperienza di ospitalità non è gravosa come si potrebbe pensare, oltre ad essere, dal punto di vista umano, qualcosa di incredibilmente arricchente. Molti degli scrupoli, ancorché comprensibili, si rivelano ingiustificati”, ha spiegato La Terza.
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Covid: nelle Marche +1.922 nuovi casi, incidenza sotto 800
I soggetti con sintomi sono 405
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ANCONA
15 aprile 2022
12:51
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Prosegue nelle Marche il calo del tasso di incidenza arrivato sotto 800 su 100mila abitanti, per l’esattezza a 794,65 (ieri 805,58), a fronte di 1.922 nuovi positivi al covid rilevati nelle 24 ore, pari al 47,2% dei 4.070 tamponi diagnostici.
La provincia di Ancona totalizza 586 casi, seguita da Ascoli Piceno con 362, Pesaro Urbino con 335,Macerata con 334, fermo con 221, oltre a 84 casi fuori regione.
Il contagio continua a circolare prevalentemente nelle fasce di età 25-44 anni con 487 casi e 45-59 con 445 casi, seguite da 60-69 con 246. Tra i 1.922 nuovi positivi, 405 sono sintomatici, 526 sono contatti stretti di casi positivi, 512 contatti domestici, 19 positivi in setting scolastico formativo, 8 contatti in setting lavorativo, mentre per 436 casi sono ancora in corso approfondimenti epidemiologici.
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Ragazza scomparsa: sopralluogo in area sequestrata con Ris
In azione cane molecolare. Presenti pm Bilotta e legale fidanzato
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ANCONA
15 aprile 2022
12:55
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E’ in corso nell’area sottoposta a sequestro nelle campagne di Montecarotto un sopralluogo condotto dai dai carabinieri del Ris e da quelli di Jesi alla presenza del pm di Ancona Irene Bilotta, che coordina l’inchiesta sulla scomparsa di Andreea Rabciuc, la 27enne romena di cui si sono perse le tracce dalla mattina del 12 marzo.
Presenti anche l’avvocato Emanuele Angelini, legale di Gresti, con un consulente.
In azione un cane molecolare. Nel terreno ci sono un casolare diroccato e una roulotte usata per feste private: lì Andreea ha trascorso la notte tra l’11 e il 12 marzo, insieme al fidanzato Simone Gresti, un 43enne autotrasportatore, ora indagato per sequestro di persona, e a un’altra coppia. Durante la serata la 27enne e il fidanzato avevano continuamente litigato, finché all’alba la ragazza si era allontanata a piedi, lasciando il telefono al compagno. Secondo Simone, Andreea “è viva e si sta nascondendo. Sta usando anche alcuni profili social”. Per gli investigatori al momento tutte le ipotesi sono aperte.
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Cannes: L’envol di Pietro Marcello apre la Quinzaine
Realismo magico per primo lungometraggio realizzato in Francia
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15 aprile 2022
12:58
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L’Envol, il nuovo lungometraggio del regista Pietro Marcello sarà presentato in prima mondiale come film di apertura alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes che per questa edizione si svolgerà dal 18 al 27 maggio 2022.
Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello, il primo realizzato in Francia, è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.
Il cast è composto da Juliette Jouan, giovane attrice al suo debutto cinematografico, Raphaël Thierry, Louis Garrel, Noémie Lvovsky, Ernst Umhauer, François Négret, Yolande Moreau.
Il film è prodotto da CG Cinema, Avventurosa con Rai Cinema, The Match Factory e ARTE France Cinéma, ed è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.
La sceneggiatura è stata scritta da Pietro Marcello e Maurizio Braucci con Maude Ameline e con la partecipazione di Geneviève Brisac. Per le riprese Pietro Marcello ha collaborato con una troupe franco-italiana: Marco Graziaplena alla fotografia, Pascaline Chavane ai costumi, Christian Marti alla scenografia, Carole La Page al montaggio e il premio Oscar Gabriel Yared per le musiche.
La storia è ambientata nel nord della Francia: Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio.
Juliette non smetterà mai di credere nella profezia.
La selezione della Quinzaine sarà annunciata il 19 aprile dal direttore artistico Paolo Moretti.
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Caso Regeni, “Aiutateci a trovare gli indirizzi degli 007 egiziani ”
La legale della famiglia pubblica l’appello su Facebook
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15 aprile 2022
13:01
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“Aiutateci a trovarli”.
E’ l’appello che Alessandra Bellerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, ha lanciato su Fb per cercare gli indirizzi dei quattro 007 egiziani accusati delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano.
Nel post, tradotto anche in inglese e arabo, sono pubblicate anche le foto degli imputati in Italia.
“Sappiamo chi sono, che facce hanno e sappiamo quanto male sono capaci di fare. Ci aiutate a cercarli? – scrive l’avvocato dei Regeni-. Ci servono i loro indirizzi di residenza per poterli processare in Italia. Aiutateci a trovarli. Non diamogli la possibilità di nascondersi ancora dietro la loro arrogante vigliaccheria e di continuare a fare impunemente “tutto il male del mondo”. Chiunque avesse notizie su di loro e sui loro indirizzi di residenza per favore mi contatti. Proteggerò l’anonimato di qualsiasi testimone. Facciamo vincere la giustizia!”.
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Scuola: focus, con covid aumento disagio mentale adolescenti
Nappo (Freud), segnali peggioramento ma allarme inascoltato
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15 aprile 2022
13:03
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Negli Stati Uniti, nei primi sei mesi del 2021, a causa di covid e lock-down gli ospedali psichiatrici segnalano un aumento del 45% del numero di casi di autolesionismo e tentativi di suicidio fino ai 17 anni rispetto allo stesso periodo del 2020.
In Italia il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi (Cnop), lo scorso ottobre in un report, con le risposte di 5.621 specialisti, rileva che i pazienti in terapia con meno di 18 anni sono aumentati del 31%.
E’ la sintesi di un focus dell’Istituto superiore Freud di Milano che ha lo scopo di affrontare i problemi degli studenti in maniera adeguata.
“I segnali sono forti, ansia, depressione, autolesionismo, dopo questi due anni di pandemia, bisogna intercettare il disagio generale – spiega il direttore Daniele Nappo -. Con il post pandemie, i giovani stanno combattendo un periodo e una condizione molto complessa della loro vita, con contraccolpi ricadenti per la loro salute mentale; purtroppo del sostegno psicologico, della prevenzione e dell’ascolto si parlava poco prima e se ne parla poco anche oggi. I segnali del peggioramento diffuso sono chiari e condivisi ma l’allarme sembra essere inascoltato”.
La pandemia ha prodotto un decadimento generale della salute mentale di ragazzi e ragazze, con conseguenze per tutti gli adolescenti fra i 12 e 18 anni – si sottolinea nell’analisi – chi non aveva preoccupazioni ha dovuto affrontare fasi di smarrimento e disagio dovute alle limitazioni della socialità; per chi era già in una condizione critica sono diminuite le possibilità di chiedere un sostegno, e per il sistema sociosanitario è accresciuto il rischio di non farcela a intercettare e in parte anche a gestire le richieste di aiuto. In tutta Italia gli ospedali sono stati obbligati ad aumentare i posti letto nei reparti di neuropsichiatria infantile per ricevere un numero di persone che mai si era visto negli ultimi anni.
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Studente ucraino divenuto cieco fa interprete a bimbi ricoverati
Oleg aiuta i piccoli pazienti giunti al San Matteo di Pavia
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PAVIA
15 aprile 2022
13:12
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E’ arrivato cinque anni fa a Pavia, per curare al Policlinico San Matteo una grave forma di leucemia.
Oleg Romaniuc, 24 anni, ucraino, non vedente, oggi nello stesso ospedale svolge un compito prezioso: fa da interprete ai piccoli pazienti giunti nelle scorse settimane.
Bambini fuggiti, insieme alle loro mamme, dalla guerra.
“Sono diventato cieco – spiega Oleg – a causa delle cure ricevute dai medici ucraini nel disperato tentativo di salvarmi”. Ma per parlare con i suoi piccoli connazionali non ha bisogno degli occhi. “Provo un’infinita tenerezza e sento tutto il dolore che si portano dento – racconta il 24enne ucraino -.
Raccontano delle bombe, degli spari, degli scantinati dove trovavano riparo. Io mi sforzo di rassicurarli e di farli pensare ad altro: cerco di procurare loro i cibi preferiti, a qualcuno ho anche portato una chitarra”. Un ruolo che svolge con infinita dolcezza, come confermano medici e infermieri della Pediatria del Policlinico pavese.
Oleg fa da mediatore e interprete per i bambini ricoverati in collaborazione con l’associazione Soleterre, che ha portato i piccoli pazienti in Italia attraverso ai corridoi umanitari organizzati già nei primi giorni del conflitto in Ucraina.
Grazie alle cure ricevute al San Matteo, oggi il ventiquattrenne originario di Leopoli sta meglio. E’ iscritto al terzo anno di Terapia occupazionale e spera in futuro di poter svolgere la professione di fisioterapista. A Leopoli si trova ancora la sua famiglia; mentre insieme a lui, a Pavia, vive la mamma.
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Aggressione a corteo Bari, 18 attivisti Casapound a processo
Tra reati contestati riorganizzazione disciolto partito fascista
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BARI
15 aprile 2022
13:15
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Il gup del Tribunale di Bari Francesco Mattiace ha rinviato a giudizio 18 attivisti pugliesi di CasaPound per i reati, a vario titolo contestati, di riorganizzazione del disciolto partito fascista e lesioni personali aggravate.
Il processo, che inizierà il 13 ottobre, riguarda la presunta aggressione squadrista avvenuta a Bari il 21 settembre 2018 nei confronti di un gruppo di manifestanti antifascisti dopo un corteo organizzato per la visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Un altro imputato sarà processato con rito abbreviato il 17 giugno e altri 9 dovranno svolgere dai 6 agli 8 mesi di lavori socialmente utili.
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Covid: al via dal 20 aprile la seconda dose booster in Fvg
Riguarda le categorie più esposte ai rischi del contagio
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TRIESTE
15 aprile 2022
13:44
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Scatta da mercoledì 20 aprile (h.9.00) la prenotazione della seconda dose “booster” per le categorie di cittadini alle quali è raccomandata in ragione dell’età avanzata, della residenza in strutture per anziani o della presenza di patologie che rendono più gravi gli effetti di una eventuale infezione da Sars-CoV-2.
Lo ha annunciato oggi il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
La seconda dose booster interessa le persone che siano state sottoposte a booster da almeno 4 mesi (120 giorni) e non abbiano contratto l’infezione da Sars-CoV-2 dopo la somministrazione della prima dose booster. Nello specifico si tratta di cittadini di età superiore o uguale a 80 anni (nati nel 1942 o prima); ospiti dei presidi residenziali per anziani; soggetti vulnerabili di età superiore o uguale a 60 anni (nati nel 1962 o prima) che abbiano una patologia grave.
I cittadini potranno prenotare la vaccinazione con i consueti mezzi (call center, Cup, webapp, farmacie). Gli over60 con fragilità dovranno compilare il modulo che indica la patologia da cui sono affetti e portarlo con sé al centro vaccinale.
Indipendentemente dal vaccino utilizzato per il ciclo primario e il primo richiamo, considerate le indicazioni fornite dalla commissione tecnico scientifica di Aifa, sarà possibile utilizzare come dose “booster” uno qualsiasi dei due vaccini a m-Rna autorizzati in Italia (Comirnaty di BioNTech/Pfizer e Spikevax di Moderna).
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Stabile quadro dati giornalieri Covid in Umbria
Due ricoverati in meno e nessun nuovo morto
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PERUGIA
15 aprile 2022
14:01
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Continua essere un quadro sostanzialmente stabile quello dei dati Covid giornalieri in Umbria aggiornato dalla Regione.
Caratterizzato da due ricoverati in meno, ora 271, e ancora senza nuove vittime.
Nell’ultimo giorno sono emersi 1.097 nuovi casi e 1.327 guariti, con gli attualmente positivi in discesa a 13.438, 230 in meno.
Sono stati analizzati 6.643 tra tamponi molecolari e test antigenici, un migliaio in meno del giorno precedente, con un tasso di positività del 16,5 per cento, stabile rispetto al dato registrato venerdì della scorsa settimana.
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Covid: pasticciere Iginio Massari dona 2.500 colombe ai sanitari
‘E’ il mio grazie a chi si è adoperato per sconfiggere malattia’
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BRESCIA
15 aprile 2022
14:20
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Gesto di generosità da parte di Iginio Massari che ha deciso di dedicare una parte dei dipendenti alla produzione di 2.500 colombe da regalare agli operatori sanitari lombardi.
Iginio, Debora e Nicola Massari si sono recati presso l’hub vaccinale di Brescia per consegnare parte delle colombe destinate a tutti i centri lombardi.
“Abbiamo deciso di fare questo gesto – spiega Iginio Massari – perché siamo convinti che tutti noi dobbiamo solo ringraziare coloro che negli ultimi due anni si sono adoperati per sconfiggere una malattia sconosciuta e che ci ha costretti a mesi difficili”. “Da parte nostra – aggiunge Debora Massari – un grazie enorme a tutto il personale sanitario per tutto ciò che è stato fatto e si sta facendo non solo sotto l’aspetto professionale ma anche umano. Speriamo che questo piccolo dono possa rendere questa Pasqua un po’ più dolce per tutti”.
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Codice giallo per vento in Toscana
Per forti raffiche di Grecale. Mari fino a molto mossi al largo
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FIRENZE
15 aprile 2022
14:25
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Venti di Grecale in rinforzo sulla Toscana da domani, sabato 16 aprile, accompagneranno un abbassamento temporaneo delle temperature per l’avvicinamento di un fronte freddo di origine scandinava.
I venti saranno particolarmente forti nella valle dell’Arno fiorentina, nel Valdarno Inferiore e nelle valli del Bisenzio e Ombrone pistoiese.
Per queste zone la Sala operativa della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo per vento, valido dalle 8 e fino alla mezzanotte di sabato 16 aprile. Il mare, a partire dalla sera di domani, sarà fino a molto mosso al largo.
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Schiacciato da un carico, morto sul lavoro a Cesena
Aveva 60 anni, era impiegato in una ditta di autotrasporto
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CESENA
15 aprile 2022
15:41
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Un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion.
L’incidente sul lavoro è accaduto nella sede Hera a Pievesestina di Cesena.
L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era da poco giunto alla destinazione e, poco dopo le 11, stava scaricando dal mezzo dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, è stato improvvisamente travolto da alcuni di questi.
L’urto lo ha schiacciato a terra, ha battuto violentemente il capo sull’asfalto e perso conoscenza.
Scattato l’allarme sul posto sono accorsi vigili del fuoco, sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ferito è stato immediatamente trasportato al trauma center dell’ospedale Bufalini, ma la morte è sopraggiunta durante la corsa verso la struttura sanitaria, a causa del devastante trauma cranico subito.
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Ancora vittime sul lavoro, morti quattro operai in 24 ore
Le vittime sono un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna
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16 aprile 2022
12:58
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Altri quattro morti sul lavoro in un giorno.
Venerdì 15 aprile un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna sono stati vittime di incidenti sul posto di lavoro.
Un operaio di origini romene è deceduto in serata in ospedale dopo che nel pomeriggio a Sirmione, nel Bresciano, era caduto nel vuoto da un lucernario mentre stava effettuando lavori di manutenzione.
Le condizioni dell’operaio, 54 anni, erano apparse subito disperate dopo un volo di diversi metri.
In un cantiere edile di Sorso, in provincia di Sassari, è morto questa mattina Salvatore Piras. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’operaio di 23 anni stava caricando dei ponteggi su un camioncino quando alcuni tubi gli sono crollati addosso, colpendolo alla testa. I soccorsi sono stati inutili.
Mentre è morto all’ospedale di Santa Chiara di Trento un operaio 39enne, colpito alla testa dopo il crollo di un solaio nel cantiere dove lavorava. L’uomo, di origine albanese, era stato trasportato all’ospedale in gravi condizioni. Al momento dell’incidente, il 39enne stava lavorando per conto di un’impresa di Mezzolombardo alla ristrutturazione di un edificio.
A Pievesestina di Cesena, un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion. L’incidente è accaduto nella sede Hera. L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era da poco giunto alla destinazione. Stava scaricando dal mezzo dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, è stato improvvisamente travolto da alcuni di questi. L’urto lo ha schiacciato a terra, ha battuto violentemente il capo sull’asfalto e perso conoscenza. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ferito è stato immediatamente trasportato all’ospedale Bufalini, ma è morto durante la corsa verso la struttura, a causa del devastante trauma cranico subito.
Spostava della legna alla guida di un muletto che si è ribaltato schiacciandolo. E’ morto così Luca B., diciassette anni il prossimo giugno. Un “incidente domestico”, e non sul lavoro come sembrava in un primo momento, secondo lo Spresal e il magistrato di turno, intervenuto a Nole, nel Torinese, per coordinare le indagini dei carabinieri. Secondo quanto riferito dai genitori, il giovane stava spostando la legna per la famiglia, proprietaria del muletto e del capannone, all’interno della quale c’è una azienda di pallet estranea ai fatti. L’allarme in via Cravanera, alla periferia di Nole, quasi 7mila abitanti nell’area metropolitana del capoluogo piemontese, è scattato intorno alle 18. Sul posto, con i militari dell’Arma e lo Spresal, sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per il ragazzo non c’era più niente da fare. Quello che in un primo momento era sembrato un incidente sul lavoro, l’ennesimo delle ultime ore, si è rivelato in realtà ben altro. Secondo la ricostruzione dell’accaduto la vittima era ai comandi del muletto, con cui stava percorrendo la discesa che porta all’ingresso del capannone. Nei pressi di un cancello, ha svoltato per entrare nel cortile ma il muletto, forse toccando con le pale la strada, si è ribaltato, lo ha sbalzato dalla cabina e, adagiandosi su un fianco, lo ha schiacciato.
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Covid: 61.555 nuovi positivi, 133 le vittime
Tasso di positività al 15,5%, 1 paziente in meno nelle intensive
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15 aprile 2022
16:37
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Sono 61.555 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 64.951.
Le vittime sono invece 133, in calo rispetto alle 149 di ieri.
Sono 397.482 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 438.375 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,5%, in aumento rispetto al 14,8% di ieri. Sono 419 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 1 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate ed uscite. Gli ingressi giornalieri ammontano a 49. I ricoverati nei reparti ordinari tornano a scendere sotto quota 10mila: sono 9.980, ovvero 95 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.218.924 le persone attualmente positive al Covid, 8.738 in meno nelle ultime 24 ore. In totale salgono a 15.595.302 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti arrivano a 161.469. I dimessi e i guariti si attestano a 14.214.909, con un incremento di 70.895 rispetto a ieri.
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Ucraina: statua Gesù in mimetica a Taormina, “martire guerra”
Iniziativa per la Pasqua nelle chiese della città
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TAORMINA
15 aprile 2022
16:48
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Gesù Cristo interpretato come un martire della guerra in Ucraina.
È questo il significato di una delle postazioni allestite nelle chiese di Taormina per la Pasqua.
Nella parrocchia di San Giuseppe, in piazza IX Aprile, si può osservare la passione di un Cristo avvolto da divise militari. Il riferimento a quanto sta accadendo nel conflitto tra Russa ed Ucraina è evidente. Il tutto fa parte del percorso di riflessione avviato dal parroco, padre Carmelo Lupò, denominato “Il tempo delle spine”‘ che vede in tutte le chiese cittadine postazioni che affrontano i temi più disparati: “spine di angoscia” nella Cattedrale; “spine per le donne”, chiesa del Varò; “spine di fame”, chiesa S. Caterina; “spine per gli orfani”, Chiesa S. Antonio; “spine di tortura”, Chiesa S.
Domenica; “spine per i profughi”, chiesa San Pancrazio; “spine per il creato”, chiesa S. Antonio abate; “l’attesa tra le spine”, santuario Madonna della Rocca.
“Il titolo relativo alle spine della chiesa di San Giuseppe – ha commentato Lupò – fa riferimento al filo spinato delle barricate delle guerre e alla corona di spine di Gesù”.
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Ucraina: Alpini, sfregiato in Russia cippo caduti
Ana, era simbolo pace, amarezza e sconforto. E’ secondo episodio
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TRIESTE
15 aprile 2022
17:44
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A Rossosch, la città russa che fu sede del Comando del Corpo d’armata alpino nel 1942, è stato distrutto e sfregiato col simbolo della Z bianca il cippo che ricorda tutti i Caduti nella Seconda Guerra Mondiale.
Lo rende noto l’Associazione nazionale Alpini precisando che il cippo era stato collocato dalla stessa Associazione davanti all’asilo “Sorriso”, una struttura per l’infanzia che ospita 180 bambini, costruita nel 1993 dai volontari alpini e donata alla città in segno di riconciliazione e fratellanza.
Sul piccolo monumento si trovavano, stilizzati e sovrapposti, un cappello alpino e la stella simbolo dell’Armata russa, mentre la targa riportava la scritta “Da un tragico passato un presente di amicizia per un futuro di fraterna collaborazione”.
Gli Alpini ricordano che nei giorni scorsi anche il Ponte dell’Amicizia costruito sempre dagli alpini a Nikolajewka sul fiume Valuji è stato deturpato con la Z bianca mentre le sagome dei cappelli alpini sono state ricoperte con una lamiera.
“Amarezza e sconforto sono i primi sentimenti che provo davanti alle immagini che ci arrivano da Rossosch – ha commentato Sebastiano Favero, Presidente Ana – perché penso allo slancio, alla caparbietà e alla generosità con cui i nostri Reduci di Russia avevano voluto realizzare simboli permanenti di pace e fratellanza in quelle terre che erano state funestate dalla guerra”, ricordando uno dei principi degli Alpini, “onorare i morti aiutando i vivi”.
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Hit parade, Lazza e Sangiovanni subito in vetta
Anche tra i vinili. Blanco chiude il podio degli album
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15 aprile 2022
17:45
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Due new entry monopolizzano subito la vetta degli album più venduti della settimana secondo Fimi-Gfk: in testa c’è Sirio, il nuovo disco del rapper milanese Lazza, con i feat.
di Geolier, Noyz Narcos, French Montana, Tory Lanez e Sfera Ebbasta (in Piove, al vertice della top ten dei singoli); al secondo posto Sangiovanni che si racconta in Cadere volare.
In risalita, in terza posizione, Blu celeste di Blanco: il vincitore di Sanremo (in coppia con Mahmood con Brividi), in questi giorni in tour, è atteso lunedì 18 aprile in piazza san Pietro per cantare davanti ai giovani che arriveranno da tutta Italia per l’incontro di preghiera con papa Francesco.
Scivolano di una posizione Caos di Fabri Fibra (quarto) e Taxi Driver di Rkomi (in quinta posizione), seguiti da Dove volano le aquile, il nuovo album di Luchè che una settimana fa era in vetta. Perdono una posizione anche Irama con Il giorno in cui ho smesso di pensare, Paky con Salvatore e Marracash con Noi, loro, gli altri. Chiude la top ten, stabile al decimo posto, Bresh con Oro blu.
Tra i singoli, alle spalle della coppia Lazza-Sfera Ebbasta resistono – dai fasti di Sanremo – Brividi di Mahmood e Blanco e Farfalle di Sangiovanni. Tra i vinili, dietro Lazza e ancora Sangiovanni, ecco i Tool con Fear Inoculum.
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Strage sul lavoro, oggi altre tre vittime
Incidenti mortali in Sardegna, Trentino ed Emilia Romagna
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15 aprile 2022
18:08
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Prosegue la strage sul lavoro, con tre incidenti mortali registrati nella sola giornata di oggi.
Il primo è avvenuto in Sardegna: un operaio di 23 anni è morto in seguito al crollo di un ponteggio a Sorso (Sassari) in un cantiere edile.
Secondo le prime informazioni il giovane lavoratore sarebbe stato travolto dal ponteggio che veniva smontato e che ha ceduto, forse a causa del forte vento.
In Trentino è deceduto un operaio di 39 anni che era stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Santa Chiara di Trento in seguito ad un incidente in un cantiere. Dalle prime ricostruzioni l’uomo, di origine albanese, sarebbe stato colpito alla testa dopo il crollo di un solaio mentre lavorava alla ristrutturazione di un edificio.
In Emilia Romagna, un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion, nella sede Hera a Pievesestina di Cesena. L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, era da poco giunto a destinazione e stava scaricando dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, sarebbe stato improvvisamente travolto da alcuni di questi.
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Malore su nave da crociera, soccorso 25enne turista francese
Intervento dell’elicottero della Guardia costiera
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CAGLIARI
15 aprile 2022
18:22
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Un turista francese di 25 anni è stato soccorso dalla Guardia costiera di Cagliari a bordo della nave da crociera Msc Grandiosa che si trovava a circa 20 miglia marine dalla costa di Sant’Antioco, nel sud ovest della Sardegna.
Il giovane aveva avuto un emorragia intestinale e aveva necessità di essere ricoverato.
La Capitaneria di porto di Cagliari, ricevuta la richiesta di soccorso, dopo aver valutato la situazione con il Centro Internazionale Radio Medico, ha fatto alzare in volo l’elicottero Sar della 4/a Sezione Guardia Costiera di Decimomannu. Per facilitare e velocizzare le operazioni la Msc Grandiosa è stata fatta avvicinare alla costa, dirigendosi verso il Canale di San Pietro, dove è stata raggiunta dall’elicottero.
Il recupero del turista francese non è stato facile a causa delle forti raffiche di vento. Il 25enne è stato trasportato al Brotzu dove è stato ricoverato.
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Spara un colpo di pistola in stazione, arrestato nel Pavese
Aveva anche estratto arma su un treno, passeggeri danno allarme
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PAVIA
15 aprile 2022
18:59
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Un uomo di 41 anni, un senegalese, è stato arrestato dai carabinieri dopo aver esploso un colpo di pistola alla stazione ferroviaria di Parona (Pavia), in Lomellina.
Pochi minuti prima, mentre era in viaggio su un treno della linea ferroviaria Milano-Mortara, il 41enne era stato visto estrarre una pistola per poi ritrarla.
Alcuni passeggeri, molto spaventati, hanno subito avvisato il capotreno che, a sua volta, ha chiamato la polizia ferroviaria.
L’episodio si è verificato ieri sera (ma è stato reso noto solo oggi). Alla stazione lo straniero è sceso dal convoglio ed ha sparato verso la campagna. A quel punto sono intervenuti i carabinieri che l’hanno fermato. E’ accusato dei reati di detenzione e porto di pistola clandestina, false attestazioni sull’identità personale e porto di armi o oggetti atti ad offendere.
I militari, dopo averlo perquisito, lo hanno trovato in possesso di una pistola a tamburo, riposta in una valigetta, con inserito un bossolo inesploso calibro 22LR: un’arma clandestina, perché priva di matricola. Inoltre, all’interno di un marsupio, sono stati ritrovati altri due proiettili integri dello stesso calibro e un coltello da cucina con una lama di 9 centimetri.
L’uomo è ora al carcere di Torre del Gallo a Pavia, le armi e i proiettili sono stati sequestrati.
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Cane incastrato in canale, salvato dai vigili fuoco
Aveva inseguito una nutria, intervento di alcune ore nel Pavese
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PAVIA
15 aprile 2022
19:15
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L’intervento dei vigili del fuoco ha salvato la vita a un cane che questa mattina, mentre inseguiva una nutria nelle campagne di Vellezzo Bellini (Pavia), era rimasto incastrato in un canale.
Le operazioni di salvataggio sono durate alcune ore, con l’intervento della squadra Usar (Urban searche and rescue) del comando centrale di Pavia dei vigili del fuoco.
Il cane, di nome Indy, è stato alla fine estratto dal terreno e riconsegnato al legittimo proprietario che ha ringraziato i pompieri. Un po’ spaventato ma felice per il pericolo scampato, Indy è tornato dal suo padrone.
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Muore 17enne schiacciato da muletto, è incidente domestico
A Nole, nel Torinese. Guidava mezzo in capannone di famiglia
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TORINO
15 aprile 2022
21:15
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Un 17enne è morto questa sera schiacciato da un muletto a Nole, comune di quasi 7 mila abitanti della Città metropolitana di Torino.
E’ accaduto in via Cravanera nel capannone, di proprietà della famiglia, utilizzato dalla Metalpress, azienda estranea ai fatti.
Lo Spresal e il magistrato di turno, che coordina le indagini dei carabinieri, concordano nel qualificare l’evento come “incidente domestico”. I carabinieri stanno ascoltando i titolari della ditta e i genitori del ragazzo morto.
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Ucraina:petroliera russa nel Siracusano,protesta Green Peace
Scritta ‘Peace not oil’ sulla fiancata della nave
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SIRACUSA
15 aprile 2022
21:27
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Protesta a largo della costa di Siracusa contro la guerra in Ucraina: gli attivisti di Greenpeace, a bordo di due gommoni, con il supporto della nave Rainbow Warrior, hanno inscenato una manifestazione contro la petroliera Scf Baltica, in arrivo dalla Russia, per denunciare “le importazioni di petrolio e gas che finanziano il conflitto”.
“Abbiamo scritto ‘Peace not oil’ sulla fiancata della Scf Baltica arrivata al largo di Siracusa con un carico di petrolio dalla Russia.
Bisogna abbandonare tutte le fonti fossili, alimentano guerre e cambiamenti climatici!” scrivono gli attivisti. La scritta in giallo, su sfondo blu richiama i colori dell’Ucraina.
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Cade palo luce durante processione, donna ferita a Palermo
Ricoverata in ospedale non sarebbe in pericolo di vita
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PALERMO
15 aprile 2022
22:44
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Un palo della luce è caduto ed una donna è rimasta ferita durante la processione del venerdì santo a Palermo.
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Ancora vittime sul lavoro, morti quattro operai in 24 ore
Le vittime sono un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna
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16 aprile 2022
12:58
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Altri quattro morti sul lavoro in un giorno.
Venerdì 15 aprile un 23enne in Sardegna, un 39enne in Trentino-Alto Adige, un 54enne nel Bresciano e un 60enne in Emilia-Romagna sono stati vittime di incidenti sul posto di lavoro.
Un operaio di origini romene è deceduto in serata in ospedale dopo che nel pomeriggio a Sirmione, nel Bresciano, era caduto nel vuoto da un lucernario mentre stava effettuando lavori di manutenzione.
Le condizioni dell’operaio, 54 anni, erano apparse subito disperate dopo un volo di diversi metri.
In un cantiere edile di Sorso, in provincia di Sassari, è morto questa mattina Salvatore Piras. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’operaio di 23 anni stava caricando dei ponteggi su un camioncino quando alcuni tubi gli sono crollati addosso, colpendolo alla testa. I soccorsi sono stati inutili.
Mentre è morto all’ospedale di Santa Chiara di Trento un operaio 39enne, colpito alla testa dopo il crollo di un solaio nel cantiere dove lavorava. L’uomo, di origine albanese, era stato trasportato all’ospedale in gravi condizioni. Al momento dell’incidente, il 39enne stava lavorando per conto di un’impresa di Mezzolombardo alla ristrutturazione di un edificio.
A Pievesestina di Cesena, un operaio di circa 60 anni è morto dopo essere stato travolto dal carico che stava scaricando da un camion. L’incidente è accaduto nella sede Hera. L’uomo, dipendente di una ditta di autotrasporto con sede ad Avellino, secondo quanto ricostruito dalla polizia, era da poco giunto alla destinazione. Stava scaricando dal mezzo dei grossi bidoni per la raccolta dei rifiuti quando, per cause ancora da chiarire, è stato improvvisamente travolto da alcuni di questi. L’urto lo ha schiacciato a terra, ha battuto violentemente il capo sull’asfalto e perso conoscenza. Sul posto sono accorsi vigili del fuoco, sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ferito è stato immediatamente trasportato all’ospedale Bufalini, ma è morto durante la corsa verso la struttura, a causa del devastante trauma cranico subito.
Spostava della legna alla guida di un muletto che si è ribaltato schiacciandolo. E’ morto così Luca B., diciassette anni il prossimo giugno. Un “incidente domestico”, e non sul lavoro come sembrava in un primo momento, secondo lo Spresal e il magistrato di turno, intervenuto a Nole, nel Torinese, per coordinare le indagini dei carabinieri. Secondo quanto riferito dai genitori, il giovane stava spostando la legna per la famiglia, proprietaria del muletto e del capannone, all’interno della quale c’è una azienda di pallet estranea ai fatti. L’allarme in via Cravanera, alla periferia di Nole, quasi 7mila abitanti nell’area metropolitana del capoluogo piemontese, è scattato intorno alle 18. Sul posto, con i militari dell’Arma e lo Spresal, sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma per il ragazzo non c’era più niente da fare. Quello che in un primo momento era sembrato un incidente sul lavoro, l’ennesimo delle ultime ore, si è rivelato in realtà ben altro. Secondo la ricostruzione dell’accaduto la vittima era ai comandi del muletto, con cui stava percorrendo la discesa che porta all’ingresso del capannone. Nei pressi di un cancello, ha svoltato per entrare nel cortile ma il muletto, forse toccando con le pale la strada, si è ribaltato, lo ha sbalzato dalla cabina e, adagiandosi su un fianco, lo ha schiacciato.
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Minacce a Di Maio: individuati 3 presunti autori
Polizia esegue perquisizioni a Milano, Vicenza e Udine.
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16 aprile 2022
08:55
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La Polizia ha individuato tre presunti autori della pubblicazioni di messaggi di minacce rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Sono state eseguite tre perquisizioni a Milano, Vicenza e Udine che hanno permesso di riscontrare sui telefoni la presenza degli account anonimi utilizzati per l’inoltro dei messaggi.
Nella mattinata la Polizia di Stato, nell’ambito di una complessa attività d’indagine avviata dal Servizio Polizia Postale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, con gli operatori dei Compartimenti Polizia Postale di Milano, Trieste e Venezia, insieme personale delle Digos di Milano, Vicenza ed Udine ha eseguito 3 perquisizioni delegate a carico di internauti nei cui confronti sono stati riscontrati elementi indiziari tali da farli ritenere autori della pubblicazioni di messaggi. In particolare, in seguito alla pubblicazione su Twitter da parte del ministro Di Maio di dichiarazioni in merito al confitto in atto, è stata riscontrata la presenza di vari messaggi di risposta del seguente tenore: “Muori male, e magari per mano del popolo.”, “Si dai, armateci e decideremo poi a chi vogliamo sparare”, “Non ci sono parole per descrivere, vai solo buttato nel rusco”. Ed ancora, all’interno di canali riservati Telegram e pagine social VK, la Polizia Postale ha individuato altri messaggi con minacce tra i quali, ad esempio, quello pubblicato all’interno di un canale di propaganda filo russa che testualmente recita: “Ma un cecchino…che ci ammazzi i 4 distruttori dell’Italia, non ce lo possiamo mandare?” .
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Individuati tre presunti autori delle minacce di morte a Di Maio
Perquisizioni a Milano, Vicenza e Udine
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16 aprile 2022
14:43
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La Polizia ha individuato 3 presunti autori della pubblicazioni di messaggi di minacce rivolte al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
Nella mattinata la Polizia di Stato, nell’ambito di una complessa attività d’indagine avviata dal Servizio Polizia Postale e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, con gli operatori dei Compartimenti Polizia Postale di Milano, Trieste e Venezia, insieme personale delle Digos di Milano, Vicenza ed Udine ha eseguito 3 perquisizioni delegate a carico di internauti nei cui confronti sono stati riscontrati elementi indiziari tali da farli ritenere autori della pubblicazioni di messaggi.
In particolare, in seguito alla pubblicazione su Twitter da parte del ministro Di Maio di dichiarazioni in merito al confitto in atto, è stata riscontrata la presenza di vari messaggi di risposta del seguente tenore: “Muori male, e magari per mano del popolo.”, “Si dai, armateci e decideremo poi a chi vogliamo sparare”, “Non ci sono parole per descrivere, vai solo buttato nel rusco”.
Ed ancora, all’interno di canali riservati Telegram e pagine social VK, la Polizia Postale ha individuato altri messaggi con minacce tra i quali, ad esempio, quello pubblicato all’interno di un canale di propaganda filo russa che testualmente recita: “Ma un cecchino…che ci ammazzi i 4 distruttori dell’Italia, non ce lo possiamo mandare?” Le perquisizioni, eseguite a Milano, Vicenza e Udine, hanno permesso di riscontrare sui telefoni la presenza degli account anonimi utilizzati per l’inoltro dei messaggi.
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Operaio muore dopo caduta da lucernario nel Bresciano
Decesso in serata dopo il ricovero in ospedale
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BRESCIA
16 aprile 2022
09:18
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Un operaio di origini romene è morto nella serata di ieri in ospedale dopo che nel pomeriggio a Sirmione, nel Bresciano, era caduto nel vuoto da un lucernario mentre stava effettuando lavori di manutenzione.
Le condizioni dell’operaio, 54 anni, erano apparse subito disperate dopo un volo di diversi metri.
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Con covid ecatombe dei bar, -7000 in due anni
Unioncamere-Infocamere,162.964 a fine 2021.Nel solo Lazio -1.860
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16 aprile 2022
09:53
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Quasi 7mila bar hanno chiuso i battenti causa Covid negli ultimi due anni.
La fotografia, scattata da Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle imprese, mostra infatti che dei 169.839 bar esistenti a fine 2019, ne sono rimasti 162.964 a fine 2021, vale a dire 6.875 in meno (-4,05%).
Una riduzione elevata, che ha colpito prima di tutto il Lazio, dove questi esercizi pubblici sono diminuiti del 10,09% pari a 1.860 strutture in meno. A seguire la Valle d’Aosta, che segna una variazione percentuale del -9,7% e un calo numerico di 51 bar.
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Pasqua, Isernia,rito incappucciati torna dopo 2 anni di pandemia
Neanche i bombardamenti del 1943 fermarono la celebrazione
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ISERNIA
16 aprile 2022
10:59
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I canti struggenti del coro, gli incappucciati scalzi, con la corona di spine e la croce in spalla, la commozione e le preghiere dei fedeli hanno accolto il ritorno, dopo due anni di pandemia, della processione del Venerdì Santo a Isernia con la statua del Cristo morto e della Madonna addolorata.
Centinaia i partecipanti a uno dei riti religiosi più sentiti in città che neppure il bombardamento del 1943 riuscì a fermare.
Le Confraternite religiose hanno riaperto la chiesa di Santa Chiara, nel cuore del centro storico, dove avviene la vestizione delle statue e di una parte degli incappucciati, ovvero i fedeli penitenti che nascondono la loro identità con un cappuccio bianco e una lunga tunica. La città si è fermata per circa tre ore, il corteo religioso, aperto dal vescovo Camillo Cibotti, ha percorso le strade della parte antica e moderna di Isernia, fino a sciogliersi davanti alla Cattedrale dopo la benedizione.
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Incendio su una collina nel Varesotto, in arrivo i Canadair
Fiamme da ieri, abitanti evacuati ed ettari di bosco bruciati
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VARESE
16 aprile 2022
11:18
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I vigili del fuoco stanno ancora lavorando per spegnere l’incendio che da ieri sera sta distruggendo diversi ettari di bosco della collina San Quirico di Angera (Varese).
Sul posto stanno arrivando anche i canadair da Ciampino (Roma).
I cittadini che ieri sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni resteranno fuori casa anche per oggi. Il sindaco Alessandro Paladini Molgora, che sta seguendo gli interventi, dopo la possibilità che la chiesetta storica sulla sommità della collina fosse andata distrutta, ha scritto sui social che “il caposquadra dei vigili del fuoco è riuscito a salire alla collina di San Quirico”, e ha confermato che “mentre tutta la collina intorno è un tizzone bruciato, uno scenario spettrale, la chiesa non è stata toccata dalle fiamme ed è integra”.
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Minacce al vescovo,a Barrafranca processione con la ‘scorta’
Norme anti Covid,protesta fedeli. Prelato sfila solo con agenti
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PALERMO
16 aprile 2022
11:49
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“O la processione si fa come diciamo noi o non si fa”.
La minaccia (dopo le restrizioni per ragioni sanitarie) indirizzata al vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana, e al prete della chiesa Madre, Benedetto Mallia, per la gestione della processione del Venerdì santo, ha fatto attivare il Comitato per l’ordine e sicurezza della prefettura di Enna.
Così, ieri pomeriggio, invece del tradizionale “Trunu”, una struttura su cui viene montata la croce e sotto la quale i portatori si alternano conquistando a forza di spintoni il posto sotto il feretro, in processione è andata solo la croce, portata a braccio per tutto il percorso dal vescovo Gisana, attorniato da decine di poliziotti e carabinieri.
Momenti di tensione si sono registrati davanti alla chiesa Madre, presidiata da oltre cento poliziotti, quando tra la folla qualcuno ha cominciato a gridare “vergogna”.
“Abbiamo predisposto un semplice servizio d’ordine – dice il questore di Enna, Corrado Basile – come la situazione richiedeva e abbiamo ricevuto il plauso di molti cittadini”. Ma sui social molti scrivono di “umiliazione senza fine” per una festa blindata oltre misura e con al seguito il prefetto di Enna Matilde Pirrera, lo stesso questore, il colonnello dei carabinieri di Enna, Angelo Franchi, e altre autorità a rappresentare lo Stato.
“Sono sconcertato e sgomento – scrive su Facebook il farmacista di Barrafranca, Giusepe Mattina -. Volevamo venerare Gesù e non volevamo finti paladini antimafia in cerca di notorietà, né novelli don Abbondio”.
La tensione di ieri pomeriggio era il risultato di giorni di consultazioni tra la commissione organizzatrice della festa, il comitato spontaneo dei portatori e il parroco della chiesa madre. Nonostante fosse stata paventata l’impossibilità a realizzare la festa con l’uscita del Trunu, per il rischio di vedere schizzare i contagi covid, i portatori hanno insistito chiedendo che allora la processione, piuttosto che in forma ridotta, non si facesse. In chiesa sono volate parole grosse tanto che il comitato dell’ordine e la sicurezza ha deciso di blindare la festa.
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A Pasqua prove d’estate in spiaggia, 50% stabilimenti aperti
In molte località pesa assenza russi e ucraini
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16 aprile 2022
12:03
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Le festività di Pasqua sono l’occasione per una prova d’estate con oltre il 50% degli stabilimenti balneari aperti.
“L’attenuazione delle norme anti-Covid e le minori precauzioni per i viaggi dall’estero, unita alla voglia di uscire all’aria aperta e tornare alla normalità, fa sì che ci aspettiamo tanti italiani e stranieri in spiaggia per la Pasqua 2022”, spiega Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe Confcommercio.
“Come è facile prevedere in alcune località mancheranno i turisti russi e quelli ucraini, un danno non solo dal punto di vista dei numeri, ma, soprattutto, per la propensione alla spesa, sempre superiore alla media”, aggiunge. “Ovunque le prospettive sono positive – dice ancora Capacchione – siamo pronti a ripartire e ad offrire quei servizi che, da sempre, rappresentano il fiore all’occhiello del nostro turismo, unici al mondo e caratteristica del made in Italy. Anche se oggi il Covid fa meno paura, in spiaggia molti stabilimenti manterranno le distanze già adottate tra gli ombrelloni, (questo per garantire qualità e comfort) e con offerte aggiuntive come la possibilità di ordinare e consumare il pasto dal lettino.
Nonostante i gravi e colpevoli ritardi del governo nel mettere in sicurezza amministrativa questo settore, ci siamo impegnati, come sempre, a fornire quei servizi che il mondo ci invidia”.
“In tutta Italia abbiamo aperto le porte degli stabilimenti a chi fugge dalla guerra – continua il presidente del Sib -: non solo ospitalità, ma anche occupazione per le varie figure di lavoratori stagionali che, negli ultimi tempi, fatichiamo a trovare”. “Sulle problematiche inerenti 30.000 imprese balneari italiane, però – conclude – è urgente un intervento legislativo nazionale che, da una parte elimini gli effetti devastanti della sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, dall’altra dia certezza agli operatori e, soprattutto, incentivi gli investimenti nel settore”.
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Certificava falsi positivi al Covid, ai domiciliari
E’ collaboratore farmacia. Ottenuti così indebiti Green pass
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PERUGIA
16 aprile 2022
12:26
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Arresti domiciliari per il collaboratore di una farmacia di Foligno accusato di avere più volte simulato l’accertamento della positività al Covid-19 di alcuni clienti o di loro familiari e di avere inviato all’autorità sanitaria falsa documentazione attestante l’esito positivo del test antigienico.
Questo – secondo la procura di Spoleto – in cambio di “modeste” somme di denaro.
Nessuna delle persone sottoposte al finto test era vaccinata e gli inquirenti ritengono che scopo del falso referto di positività era quindi quello di ottenere indebitamente un altrettanto falso Green pass al termine del periodo minimo di isolamento.
A carico dell’uomo è stata eseguita una misura cautelare disposta dal gip di Spoleto. Corruzione e falsità in documenti informatici pubblici con efficacia probatoria i reati contestati.
Il collaboratore della farmacia è accusato di avere più volte simulato l’accertamento della positività al Covid, riferisce la procura di Spoleto guidata da Alessandro Cannevale.
Oltre all’arrestato, sono attualmente sottoposte a indagini nove persone, ritenute corruttori e concorrenti nelle singole falsità.
Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire i canali di comunicazione che consentivano quello che gli inquirenti considerano l’incontro fra domanda e offerta corruttiva.
La Procura sottolinea che totalmente estranei ai fatti sono risultati i responsabili e gli altri dipendenti della farmacia.
La direzione ha anzi collaborato fattivamente con la polizia giudiziaria.
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No Green pass: licenziato Stefano Puzzer
Per “giusta causa” dall’Agenzia per il lavoro portuale
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TRIESTE
16 aprile 2022
12:29
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Stefano Puzzer, il leader delle proteste al Porto di Trieste e successivamente in generale della contestazione al Green pass, è stato licenziato dall’Agenzia per il lavoro portuale, per “giusta causa”.
Lo ha reso noto lo stesso Puzzer in un video postato in Facebook annunciando che si “batterà con tutte le forze contro la decisione dell’azienda”, la Agenzia dei lavoratori portuali di Trieste (Alpt).
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Minacce a Di Maio: nel Milanese perquisita una casalinga
‘Muori male…’ aveva scritto sui social
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MILANO
16 aprile 2022
12:31
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C’è anche una casalinga di mezza età, che vive in provincia di Milano, tra i perquisiti per le minacce via web rivolte al Ministro degli Esteri Luigi di Maio.
La donna è stata perquisita dagli agenti della Digos di Milano, su delega della procura di Roma, mentre il colleghi della Polizia postale hanno ‘cristallizzato’ il suo profilo Instagram in funzione delle indagini (l’indagata non potrà più postare almeno per qualche tempo).
La donna non risulta legata a nessun ambiente politico, sembra avere difficoltà economiche e aveva scritto, rivolta a Di Maio: “Muori male… scusate lo sfogo ma sono al limite”.
Gli agenti le hanno sequestrato il telefono cellulare per gli accertamenti.
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Positivo al Covid va al motel con l’amante, 56enne denunciato
L’uomo rintracciato dai carabinieri e invitato a tornare a casa
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PAVIA
16 aprile 2022
12:37
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E’ andato in un albergo della provincia di Pavia per trascorrere una notte romantica insieme alla sua amante.
Ma pochi minuti dopo essere entrati in camera sono arrivati i carabinieri.
L’uomo, un 56enne del Varesotto, non poteva infatti muoversi da casa in quanto risulta attualmente positivo al Covid-19. I militari, dopo averlo identificato, lo hanno denunciato alla Procura di Varese.
Una volta arrivata in albergo, la coppia ha fornito i propri documenti alla reception. Le generalità dei due, come prevede la legge, sono state trasmesse alle forze dell’ordine.
A quel punto è emerso che il nome del 56enne compariva nell’elenco dell’Ats di Varese tra le persone attualmente in quarantena che non possono uscire dalla propria abitazione fino a quando un tampone avrà accertato la loro negatività al virus.
I carabinieri lo hanno quindi raggiunto in albergo e, dopo avergli notificato la denuncia, lo hanno invitato a indossare la mascherina e a rientrare subito a casa.
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Pasqua: tempo soleggiato ma farà più fresco. Instabile al Sud
Temperature giù anche 10 gradi. Piovaschi tra Sicilia e Calabria
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16 aprile 2022
13:18
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Generalmente soleggiato nel giorno di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, ma con temperature più fresche che in 24 ore scivoleranno sotto la media del periodo con le massime attese sui 15-17 gradi da Nord a Sud rispetto ai picchi di questo giorni di 28-29 gradi.
In aumento anche il vento.
Questo il quadro fornito da http://www.iLMeteo.it che registra in queste prossime ore di sabato 16 aprile un fronte freddo velocissimo, proveniente dalla Finlandia, che manterrà cieli nuvolosi al Centro-Nord con temporali più probabili dal Triveneto verso la Lombardia ed in serata anche sul Basso Lazio.
Ma la domenica di Pasqua il tempo migliorerà rapidamente dalla tarda mattinata al Centro-Nord con condizioni in prevalenza soleggiate ma fresche e ventose. Nel frattempo un ciclone libico, associato anche a temporali sul Sahara, provocherà un parziale peggioramento tra Sicilia e Calabria con qualche piovasco. Per i venti, anche per il lunedì dell’Angelo, Mattia Gussoni, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, suggerisce di prestare attenzione al vento dall’Abruzzo fino alla Sicilia, con interessamento dalla tarda mattinata anche delle coste laziali e campane.
NEL DETTAGLIO – Sabato 16 aprile. Al nord: soleggiato, dal pomeriggio temporali sparsi con grandine, più probabili su Triveneto e Lombardia. Al centro: nubi in parziale aumento con isolati possibili rovesci entro sera sul Lazio. Al sud: nubi sparse, qualche piovasco tra Sicilia e Calabria.
– Domenica di Pasqua, 17 aprile. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato ma con venti tesi da nord-est. Al sud: instabile con piogge sparse, più probabili ed intense su Calabria e Sicilia.
– Lunedì dell’Angelo, 18 aprile. Al nord: soleggiato. Al centro: soleggiato, nubi residue tra Abruzzo e Molise. Al sud: variabile fino al primo mattino con locali residui piovaschi poi in miglioramento ma localmente ventoso.
Tendenza: da mercoledì 20 aprile tempo in peggioramento per l’arrivo di un ciclone da ovest.
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Pasquetta: Coldiretti, picnic e gite per 4 italiani su 10
Oltre 350mila persone a Pasquetta hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo
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18 aprile 2022
16:04
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Quasi quattro italiani su dieci (39%) hanno scelto di fare un picnic o una gita fuori porta nel rispetto della tradizione al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città, spinti dalla bella giornata di sole lungo quasi tutta la Penisola.
E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per la Pasquetta.
Non a caso proprio le gite fuori porta si piazzano in cima alla classifica delle attività preferite per la Pasquetta 2022, che un 36% ha deciso di trascorrere a casa propria per rilassarsi e un 20% ha pensato di dedicarsi alla visita a parenti e amici, secondo Coldiretti/Ixe’.
Un fortunato 2% in vacanza, mentre la stessa percentuale ha scelto di visitare un museo. Tra i piatti più gettonati nei picnic del Lunedì dell’Angelo ci sono – sottolinea la Coldiretti – lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce e anche verdure. Non mancano però – precisa la Coldiretti – polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo” favorita dalla tendenza a ridurre gli sprechi. Il menu in molti casi è infatti a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani – stima la Coldiretti – hanno speso circa 1,8 miliardi di euro a tavola, il 25% in più rispetto allo scorso anno per effetto dei rincari ma anche della voglia di convivialità con le tavolate che si sono allungate ad una media di sei persone, 2 in più rispetto al 2021.
Oltre 350mila persone a Pasquetta secondo Terranostra hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo che offre l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città nel verde senza rinunciare alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. Molte delle 25mila aziende agrituristiche presenti in Italia – conclude la Coldiretti – si sono attrezzate per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali a chilometri zero di Campagna Amica.
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I 70 anni di Cecchetto, il mio metodo ‘Guarda che è possibile’
Da talent scout di Fiorello e Jovanotti a Sanremo alla politica
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16 aprile 2022
14:10
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Claudio Cecchetto nel giro di due mesi si trova ad affrontare due nuove sfide: il 70/o compleanno martedì 19 aprile e l’elezione a sindaco di Riccione il 12 giugno.
Di cose ne ha fatte tante: è il talent scout che ha scoperto Fiorello, Jovanotti, Amadeus, Gerry Scotti, Max Pezzali, Fabio Volo, Pieraccioni e pure Sandy Marton e Sabrina Salerno, il fondatore di Radio Deejay e Radio Capital, il produttore musicale di super successi pop e l’interprete di “Gioca Jouer” (nel suo genere un evergreen), con un curriculum di conduttore radiofonico e televisivo che comprende anche il Festival di Sanremo.
Si parte dai 70 anni. “Quando ero giovane mi sembrava già un altro mondo Marcello Marchesi con ‘L’uomo di mezza età’ … figuriamoci quello che pensavo di chi allora aveva 70 anni. A questo compleanno ci arrivo tranquillo, per fortuna la testa è rimasta quella di sempre, è il fisico che non è d’accordo quando gli chiedo di correre per tre chilometri”, risponde Cecchetto. Ma dopo una vita passata nel mondo dello spettacolo, non pensa possa essere noioso il lavoro di sindaco? “E perché? Il sindaco è la figura che deve far funzionare le cose e la mia storia dimostra che io le cose so farle funzionare, anche quando ho fatto il direttore artistico a Misano. Nel caso di Riccione non c’è la necessità di promuovere il nome della città che è giù un brand internazionale, senza contare che con Riccione ho un legame fortissimo ultradecennale che viene da tutte le cose che abbiamo fatto qui nel corso degli anni”. Guardando all’indietro, si può parlare di un metodo Cecchetto? “Per me il miglior obiettivo è arrivare al numero uno e per ottenere questo risultato il punto di partenza è fare qualcosa che manca: ho prodotto ciò che non c’è, puntando sulla forza dei talenti”. E ancora: “Il metodo Cecchetto è pensare “guarda che è possibile”. Bisogna farsi venire le idee, il problema è convincere mia moglie che quando passo del tempo guardando fuori dalla finestra sto lavorando”.
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Cecilia Alemani, la Biennale Arte tra dialogo e ottimismo
Trans-storica e attuale, tante donne, nutrita presenza italiana
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VENEZIA
16 aprile 2022
15:17
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L’eco della guerra in Ucraina sospende la gioia di Cecilia Alemani di vedere comporsi, negli spazi del Padiglione Centrale ai Giardini e all’Arsenale, l’Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (23 aprile-27 novembre).
La mostra, che prende il titolo da un libro di favole per bambini popolato di esseri fantastici, “Il latte dei sogni”, dell’artista surrealista Leonora Carrington (1917-2011), è stata progettata e organizzata in modo virtuale visto che la pandemia per due anni ha impedito alla curatrice di incontrare gli artisti, di vedere le opere, di toccarle.
“E’ difficile parlare di arte – spiega Alemani -, montare una mostra mentre siamo nel bel mezzo di una situazione così critica come quella che ha investito il popolo ucraino, tutta l’Europa in modo devastante”. Ma nell’arte c’è sempre una speranza. Un senso che si concretizza nell’aiuto che l’esposizione, la Biennale, ha deciso di dare al padiglione ucraino, che presenta l’artista Pavlo Makov, con la speranza “che la cultura, di cui la Biennale è una delle realtà più importanti in Italia, possa essere uno spazio di dialogo, confronto e solidarietà”.
Ci sono 1.433 opere ed oggetti da sistemare, frutto del lavoro di 213 artiste ed artisti provenienti da 58 nazioni.
Nutrita la presenza italiana: 26. Tre le grandi aree tematiche: “la rappresentazione dei corpi e la loro metamorfosi; la relazione tra individui e le tecnologie; i legami che si intrecciano tra i corpi e la Terra”. “Ho preferito – sottolinea – ricorrere al filtro della letteratura, della storia dell’arte per raccontare temi che sono attualissimi, come il genere, la sessualità, il corpo, il rapporto con la tecnologia da un punto di vista che alcuni potranno trovare onirico, altri intimo”. “E’ una mostra trans-storica, con una grande maggioranza di artiste donne e che parla del post-umano, del superamento delle centralità dell’uomo in generale, quindi anche dell’uomo maschio”, spiega. C’è ancora spazio per l’ottimismo? “Alla fine penso che sia una Biennale ottimista. Mantiene uno spirito positivo”.
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Covid: contagi in calo e un decesso in Sardegna
Diminuiscono anche i ricoveri e le persone in isolamento
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CAGLIARI
16 aprile 2022
15:19
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Contagi da covid di nuovo in calo e un decesso in Sardegna, dove nelle ultime 24 ore si registrano 1.643 casi di positività (- 160), di cui 1.358 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.443 tamponi per un tasso di positività che scende dal 19% al 17,4%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 19 (- 2), quelli in area medica 331 (- 5); 29.762 i casi di isolamento domiciliare (- 96).
La vittima è un uomo di 68 anni residente nel Sud Sardegna.
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Ragazza scomparsa: legale fidanzato, ‘la cerchiamo viva’
Ieri ricerche da parte difesa, ‘useremo anche i droni’
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JESI
16 aprile 2022
15:40
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“Stiamo collaborando con le autorità, Per noi la priorità è trovare Andreea.
E la cerchiamo viva.
Ieri abbiamo partecipato, con il nostro consulente al sopralluogo con i carabinieri del Ris nell’area posta sotto sequestro” nelle campagne di Montecarotto (Ancona), poi “in serata abbiamo cominciato delle ricerche per conto nostro in altre zone”. Lo dice l’avv. Emanuele Giuliani, legale di Simone Gresti, il 43enne di Maiolati Spontini indagato dalla Procura di Ancona per sequestro di persona in relazione alla scomparsa della fidanzata Andreea Rabciuc, 27 anni, di cui si sono perse le tracce dalla mattina del 12 marzo quando si allontanò a piedi dall’area ora sotto sequestro dopo un litigio con l’uomo. Le ricerche sono state condotte sino a tarda notte dalle squadre della Servizi Investigativi srl, che assiste l’avv. Giuliani, “seguendo anche alcune indicazioni date dal mio assistito”.
“Continueremo a lavorare anche in questi giorni di festa, anche con l’uso di droni speciali – aggiunge il legale -. Ripeto, stiamo cercando una ragazza viva, ma i nostri accertamenti sono a 360 gradi”. Gresti è l’unico indagato: la notte tra l’11 e il 12 marzo nell’appezzamento, dpve ci sono un casolare diroccato e una roulotte per feste private, era presente anche un’altra coppia, sentita dai carabinieri di Jesi come persone informate sui fatti.
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Covid: 63.815 nuovi positivi, 133 le vittime
Tasso di positività al 15%, 8 pazienti in meno nelle intensive
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16 aprile 2022
16:55
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Sono 63.815 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 61.555.
Le vittime si attestano invece a 133, lo stesso numero registrato nel giorno precedente.
I tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore ammontano a 424.482, a fronte dei 397.482 delle 24 ore precedenti. Il tasso di positività scende al 15% dal 15,5% di ieri. In terapia intensiva si contano 411 pazienti, 8 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.878, ovvero 102 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del minstero, raggiungono 1.221.338 le persone attualmente positive al Covid, 2.414 in più nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.659.835 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.602. I dimessi e i guariti sono 14.276.895, con un incremento di 61.986 rispetto al giorno prima.
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Turisti tornano affollare Firenze, code a musei e monumenti
Maggiorparte visitatori sono italiani ma non mancano stranieri
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FIRENZE
16 aprile 2022
18:27
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I turisti tornano ad affollare Firenze in questo week end per la prima Pasqua ‘aperta’ dopo due anni di restrizioni a causa della pandemia, e anche se in città non si registra ancora il tutto esaurito il centro storico sembra tornato ai ‘fasti’ pre Covid.
Lunghe file di visitatori per entrare in Duomo, sul campanile di Giotto, agli Uffizi e davanti agli altri monumenti e musei cittadini.
Affollato il Ponte Vecchio, così come piazza della Signoria, via Calzaioli e piazza del Duomo. Code anche davanti ai ‘templi’ del panino e dello street food o alle gelaterie, e sono tanti turisti a passeggio con in mano un cono gelato o una schiacciata ripiena.
Altri invece hanno preferito una sosta al ristorante. Se la maggioranza dei visitatori sono italiani non mancano certo gli stranieri, europei e americani. Anche i fiorentini non hanno disdegnato un giro nel centro storico in questo week end, e per domani c’è grande attesa per il tradizionale Scoppio del carro.
L’appuntamento in piazza Duomo torna a essere con libero accesso, senza limitazioni di capienza, purché muniti di mascherina.
Ritorno cospicuo dei turisti anche in altre parti della Toscana, sia per quanto riguarda le città che la costa. Sui social il presidente della Regione Eugenio Giani sottolinea che “le città e le spiagge della Toscana oggi sono affollate, è ripartito finalmente il turismo” e ricorda che “sono 550mila i pernottamenti stimati per i giorni di Pasqua nelle strutture ricettive” della regione.
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A 3 anni si slaccia la cintura e cade da auto in corsa, grave
Il piccolo è stato portato al Gaslini con l’elicottero
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GENOVA
16 aprile 2022
19:12
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Un bambino di tre anni è rimasto gravemente ferito nel pomeriggio ad Alassio dopo essere caduto dall’auto dove viaggiava con i genitori.
Il piccolo, secondo quanto riferito, avrebbe slacciato le cinture del seggiolino e dopo avere aperto la portiera sarebbe caduto per strada.
E’ successo lungo l’Aurelia, tra Albenga ed Alassio, in località Torre Delfi. Sul posto sono intervenuti i militi e l’automedica del 118 oltre ai carabinieri. Il bimbo è stato trasportato d’urgenza con l’elisoccorso all’ospedale Gaslini di Genova. La dinamica e la ricostruzione dei fatti sono al vaglio dei carabinieri del nucleo radiomobile di Alassio.
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Covid: in Lombardia 34 decessi e 8.598 positivi +RPT+
(Ripetizione con titolo e testo corretti)
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MILANO
16 aprile 2022
19:20
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Con 67.713 tamponi eseguiti, è di 8598 il numero di nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia, con un tasso di positività che sfiora il 12,7%,.
Stabili i ricoveri che sono 35 in terapia intensiva (due meno di ieri) e 1.126 negli altri reparti.
Sono invece stati 34 (+rpt+ 34) i decessi, che portano il totale da inizio pandemia a 39.597.
Per quanto riguarda le province, 2940 positivi sono stati segnalati a Milano, 1033 a Brescia, 821 a Varese, 811 a Monza, 570 a Bergamo, 528 a Como. 430 a Pavia, 401 a Mantova, 265 a Cremona, 292 a Lecco, 148 a Lodi e 150 a Sondrio.
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Mangia un panino col salame e muore a 13 anni
Tragedia a Fondi, in provincia di Latina. Autopsia: possibile shock anafilattico, dovuto probabilmente ad una allergia alimentare
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ROMA
17 aprile 2022
10:43
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Un pomeriggio di sole, le vacanze di Pasqua appena cominciate, una passeggiata con le amiche.
Ma il 14 aprile per Martina Quadrino è stato l’ultimo giorno della sua vita.
La ragazzina, che aveva 13 anni, si era fermata a mangiare un panino con il salame a Fondi, in provincia di Latina. Poi ha salutato le amiche perché cominciava a non sentirsi bene ed è tornata a casa. Davanti ai genitori ha cominciato a respirare sempre con più difficoltà. Inutili i soccorsi del 118, inutili le manovre per rianimarla, Martina è morta in pochissimi istanti prima del trasferimento all’ospedale San Giovanni di Dio.
Arresto cardiaco causato da shock anafilattico dovuto molto probabilmente ad una allergia alimentare. E’ quanto emerge dai risultati preliminari dell’autopsia svolta oggi sul corpo della 13enne. La perizia è durata oltre tre ore, i medici hanno effettuato anche una serie di prelievi che verranno analizzati nei prossimi giorni.
Intanto i carabinieri di Latina effettueranno degli accertamenti presso il locale nel quale Martina ha comprato il panino: tra le altre cose gli accertamenti coordinati dal pm Valerio De Luca mirano a capire il tipo di alimenti contenuti nel panino per individuare l’eventuale sostanza che avrebbe generato la violenta e purtroppo letale reazione allergica.
Sostanza che evidentemente Martina non sapeva fosse contenuta nel sandwich. Sotto shock la comunità di Fondi che si è stretta attorno alla famiglia della ragazzina: i genitori sono conosciuti perché lavorano nel locale mercato ortofrutticolo. I social sono stati inondati nel giro di poco tempo di messaggi di cordoglio, sopra le foto di Martina che la ritraggono sorridente, in una a bordo piscina mentre guarda divertita l’obiettivo della macchina fotografica: “Angelo caro”, la definisce Aurora, “Non ci sono parole” scrive Nunzia, “un abbraccio a quei poveri genitori, un male inimmaginabile”, dice Gerardo. E poi tantissimi cuori. Nei prossimi giorni verrà stabilita la data del funerale.
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Barista ucciso a Barletta: presunto killer,sparato verso bancone
Rutigliano ha richiesto oggi di essere interrogato in carcere
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BARI
16 aprile 2022
20:54
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Il 31enne Pasquale Rutigliano, detenuto nel carcere di Trani con l’accusa di avere ucciso venerdì 11 aprile il barista barlettano Giuseppe Tupputi, oggi ha ammesso che quella sera ha sparato in direzione del bancone dove si trovava la vittima.
Tupputi, come oggi ha confermato l’autopsia, è stato raggiunto da tre colpi di pistola tra torace e addome, ed è morto nel proprio locale, il ‘Morrison’s Revolution’.
Rutigliano ha parlato oggi nel corso di un interrogatorio da lui richiesto. Il 31enne è stato ascoltato dal pm della Procura di Trani con l’assistenza della Polizia del commissariato di Barletta. Ne dà notizia la questura sottolineando che Rutigliano “ha confessato di aver sparato all’interno del bar gestito dalla vittima”. “L’indagato – si legge nella nota – ha dichiarato di essere entrato e di aver richiesto una birra e, durante la conversazione con la vittima, si sarebbe alterato prendendo l’arma e sparando dei colpi verso il bancone dove si trovava la vittima per poi allontanarsi facendo perdere le proprie tracce”.
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Agguato a Napoli, 25enne ucciso con 8 colpi d’arma da fuoco
Corpo ritrovato in auto vicino allo stadio Maradona
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NAPOLI
17 aprile 2022
09:00
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Colpito da almeno otto colpi d’arma da fuoco: è stato ucciso così, la scorsa notte a Napoli, Enrico Marmoreo, 25 anni, già noto alle forze dell’ordine.
Secondo quanto al momento ricostruito dai carabinieri, l’agguato si sarebbe verificato poco prima della mezzanotte.
In piazza Gabriele D’Annunzio, presso lo stadio Diego Armando Maradona, lato Curva B, i militari della Compagna di Bagnoli hanno trovato l’uomo all’interno della sua Fiat 500 già privo di vita.
Marmoreo aveva precedenti per droga.
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Ucraina: profughi accolti a Mazara grazie a passione per cani
Richiesta aiuto via Fb, in Sicilia 4 persone e 6 animali
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MAZARA DEL VALLO
17 aprile 2022
10:14
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Da Odessa a Mazara del Vallo (Tp) per sfuggire dalla guerra.
È la storia di Elena Savytska, 63 anni, delle sue due figlie, Julia di 37 e Anna di 36, e del nipote Alex di 13 anni: quattro profughi che sono arrivati dall’Ucraina e sono stati accolti a Mazara del Vallo da Graziella Calamusa, 37 anni, allevatrice di cani maltesi.
A legare Julia e Graziella è stata proprio la passione per gli amici a quattro zampe.
“Come allevatrici di cani siamo membri di un gruppo Facebook che mette insieme colleghi di tutta Europa – racconta Julia – e quando è scoppiata la guerra abbiamo chiesto aiuto a tutti”. In prima battuta la necessità di reperire cibo per i cani poi la richiesta di accoglienza. “Da Mazara del Vallo mi sono subito attivata per fare arrivare due pedane di croccantini e tappetini assorbenti – racconta Graziella Calamusa – poi ho dato la mia disponibilità a Julia di accogliere lei e la sua famiglia”. “Noi eravamo già una famiglia numerosa e ora ci ritroviamo a essere quasi dieci a casa”, racconta felice Graziella. Elena, le due figlie e il nipote hanno percorso quasi 4 mila chilometri in autobus e treno. “A Odessa abbiamo vissuto intere settimane rinchiusi tra casa e lo scantinato – racconta la signora Elena, vedova da gennaio scorso – uscivamo solamente per andare a fare la spesa”. A Mazara del Vallo hanno portato anche 6 cani, altri 9 li hanno lasciati con la nonna 82enne Tamara. “Voglio tornare al più presto a Odessa – dice Alex, il più piccolo dei quattro profughi – lì ho i miei amici, la mia palestra, la mia scuola”.
Oggi, giorno di Pasqua, Graziella ha preparato il pranzo della festa. “Vogliamo tornare al più presto nella nostra Ucraina.
Vogliamo continuare a vivere serenamente la nostra vita senza più guerra”.
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Pasqua: tanti turisti alle isole Eolie, molti stranieri
Aliscafi e traghetti pieni
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LIPARI
17 aprile 2022
11:03
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Pasqua con pioggia ma con un bel carico di turisti nelle isole Eolie.
La processione dell’incontro della Madonna con il Cristo nella caratteristica piazzetta di Marina Corta a Lipari è in dubbio.
“Se pioverà – dice monsignor Gaetano Sardella – non si farà. Ma il tempo ancora può cambiare…”.
Gli aliscafi della Liberty Lines da Messina e Milazzo, e anche la nave da Napoli della Siremar in questo fine settimana hanno viaggiato a pieno carico. Soprattutto per Stromboli, Lipari e Salina. Tanto che le società hanno consigliato la prenotazione in tempo utile per evitare di non trovare posto. A Stromboli per la grande attrazione del cratere sono sbarcati circa 2 mila turisti anche stranieri. A Vulcano, invece, pochi vacanzieri.
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Scoppio del carro a Firenze, volo perfetto della colombina
Segno buon augurio e speranza.Tornato pubblico in piazza Duomo
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FIRENZE
17 aprile 2022
11:34
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Dopo l’annullamento nel 2020 e un’edizione a porte chiuse l’anno scorso, lo Scoppio del carro si è svolto stamani con il ritorno del pubblico in piazza del Duomo per l’antica manifestazione per Pasqua a Firenze, che si tramanda da secoli.
E perfetto è stato il volo della ‘colombina’, il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo che ‘incendia’ il carro o meglio i petardi e i fuochi pirotecnici di cui è corredato.
Partita dall’altare della Cattedrale, la colombina ha raggiunto il carro di fuoco, detto Brindellone, posizionato tra Duomo e Battistero e poi, è tornata indietro. La tradizione tramanda che se riesce a rientrare ci saranno buoni raccolti. E la riuscita del volo della colombina quest’anno è stata accolta ancora più come un segno di speranza.
Il sindaco di Firenze Dario Nardella, parlando da piazza del Duomo a Toscana tv prima dello Scoppio del carro, ha sottolineato come anche il ritorno del pubblico per la manifestazione sia “un segno di ripartenza dopo il Covid”. Ha pure evidenziato “i numeri impressionanti, oltre ogni rosea previsione” sui turisti arrivati a Firenze. Nardella ha anche voluto evidenziare il valore simbolico dei due palloni, con i colori della bandiera ucraina, portati in piazza dal pallaio del Calcio storico di cui prima dello Scoppio del carro avviene il sorteggio delle partite che si giocano a giugno.
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Ragazza scomparsa: anche una medium partecipa alle ricerche
Legale fidanzato, usiamo mezzi non convenzionali
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ANCONA
17 aprile 2022
11:50
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Non solo ricerche sul campo e attività informativa tradizionale, entra in scena anche una medium per il caso di Andreea Rabciuc, la 27enne di origine romene, scomparsa dalla mattina del 12 marzo, quando si allontanò da una terreno nelle campagne di Montecarotto (Ancona), dove aveva trascorso la notte con il fidanzato Siome Gresti e altre due persone.
“Abbiamo deciso di fare ricorso ad una medium – spiega l’avv.
Emanuele Giuliani, legale di Gresti, che ora è indagato dalla Procura della Repubblica di Ancona per sequestro di persona -, si tratta di una risorsa messa a disposizione dai Servivi Investigativi srl di Andrea Ariola, il nostro consulente, che l’ha già impiegata in passato con buoni risultati”. La sensitiva avrebbe già dato anche delle prime indicazioni “che noi stiamo condividendo con i carabinieri di Jesi, che conducono le indagini” dice l’avvocato, il quale sottolinea che le loro non sono semplici indagini difensive, “stiamo tentando il tutto per tutto, anche facendo ricorso a mezzi non convenzionali come questo. Vogliamo dare una mano, un contributo concreto alle ricerche”.
Intanto è stato deciso di rinviare a causa del vento l’utilizzo di due droni, previsto per oggi. Venerdì c’è stato un sopralluogo dei carabinieri del Ris nell’area messa sotto sequestro dove ci sono un casolare e una roulotte, anche con l’impiego di un cane molecolare, a cui hanno partecipato anche il legale e il consulente. Venerdì notte Giuliani, Ariola e una squadra della Servizi Investigativi srl hanno perlustrato le campagne in altre zone, un altro gruppo ha invece cominciato a raccogliere informazioni nei locali frequentati da giovani, alla ricerca di tracce di Andreea.
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Ucraina: Papa, basta mostrare muscoli, si scelga la pace
‘La pace è possibile, è doverosa, è responsabilità di tutti’
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
12:30
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“Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata.
Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace.
Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Lo ha detto il Papa nel tradizionale Messaggio Urbi et Orbi di Pasqua. “Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: ‘Metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?'”, ha detto citando il Manifesto Russell-Einstein del 1955. “Per favore, per favore, non abituiamoci alla guerra, impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade!”, è stato il suo accorato appello per la fine del conflitto.
Il Papa ha ripercorso tutte le terre interessate da conflitti, dal Medio Oriente all’Africa, dal Myanmar all’Afghanistan. Ha chiesto “pace per Gerusalemme” e il rispetto dei diritti di tutti, israeliani e palestinesi. Ha citato le difficoltà dell’America Latina alle prese con le conseguenze della pandemia e il percorso di riconciliazione tra la Chiesa e gli autoctoni in Canada.
La pace è “possibile”, torna a dire il Papa. “Ogni guerra porta con sé strascichi che coinvolgono tutta l’umanità: dai lutti al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare di cui si vedono già le avvisaglie. Davanti ai segni perduranti della guerra, come alle tante e dolorose sconfitte della vita, Cristo, vincitore del peccato, della paura e della morte, esorta a non arrendersi al male e alla violenza”. “Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è doverosa, la pace è primaria responsabilità di tutti!”, ha concluso.
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Pasquetta: Coldiretti, picnic e gite per 4 italiani su 10
Oltre 350mila persone a Pasquetta hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo
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18 aprile 2022
16:04
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Quasi quattro italiani su dieci (39%) hanno scelto di fare un picnic o una gita fuori porta nel rispetto della tradizione al mare, in montagna, in campagna o comunque nel verde, fuori e dentro le città, spinti dalla bella giornata di sole lungo quasi tutta la Penisola.
E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè per la Pasquetta.
Non a caso proprio le gite fuori porta si piazzano in cima alla classifica delle attività preferite per la Pasquetta 2022, che un 36% ha deciso di trascorrere a casa propria per rilassarsi e un 20% ha pensato di dedicarsi alla visita a parenti e amici, secondo Coldiretti/Ixe’.
Un fortunato 2% in vacanza, mentre la stessa percentuale ha scelto di visitare un museo. Tra i piatti più gettonati nei picnic del Lunedì dell’Angelo ci sono – sottolinea la Coldiretti – lasagne, salumi, formaggi, uova sode e le tradizionali grigliate sul posto a base di carne, pesce e anche verdure. Non mancano però – precisa la Coldiretti – polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia, ma anche colomba farcita da creme realizzate con la “cucina del giorno dopo” favorita dalla tendenza a ridurre gli sprechi. Il menu in molti casi è infatti a base degli avanzi della Pasqua per la quale gli italiani – stima la Coldiretti – hanno speso circa 1,8 miliardi di euro a tavola, il 25% in più rispetto allo scorso anno per effetto dei rincari ma anche della voglia di convivialità con le tavolate che si sono allungate ad una media di sei persone, 2 in più rispetto al 2021.
Oltre 350mila persone a Pasquetta secondo Terranostra hanno deciso di pranzare a tavola in un agriturismo che offre l’opportunità di trascorrere una giornata lontano dalle città nel verde senza rinunciare alla comodità e alla protezione garantita dall’ospitalità delle aziende di campagna. Molte delle 25mila aziende agrituristiche presenti in Italia – conclude la Coldiretti – si sono attrezzate per la giornata con l’offerta di alloggio e di pasti completi ma anche di colazioni al sacco o con la semplice messa a disposizione spazi per picnic, tende, roulotte e camper per rispettare le esigenze di indipendenza di chi ama prepararsi da mangiare in piena autonomia ricorrendo eventualmente solo all’acquisto dei prodotti aziendali a chilometri zero di Campagna Amica.
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Covid: 51.993 nuovi positivi, 85 le vittime
Tasso di positività al 15,5%, 8 pazienti in meno in intensiva
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17 aprile 2022
16:44
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Sono 51.993 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 63.815.
Le vittime sono invece 85, in calo rispetto alle 133 registrate ieri.
Ammontano a 334.224 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore,a fronte dei 424.482 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,5%%, in aumento rispetto al 15% di ieri. Sono 403 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari scendono a 9.758, ovvero 120 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.226.038 le persone attualmente positive al Covid, 4.700 in più nelle ultime 24 ore. In totale raggiungono 15.712.088 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.687. I dimessi e i guariti si attestano a 14.324.363, con un incremento di 47.468 rispetto a ieri.
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Rave party non autorizzato nel Senese, 1.500 partecipanti
Forze dell’ordine monitorano situazione, finora nessun problema
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SIENA
17 aprile 2022
18:20
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Rave party in corso nel territorio di Murlo, nel Senese: i carabinieri, che stanno monitorando la situazione insieme alla polizia, stimano in oltre 1.500 i partecipanti al raduno che non sarebbe autorizzato, allestito in un’area privata che un tempo ospitava un poligono di tiro, in località Fontazzi, in una zona boschiva, non lontano dalla strada statale Siena-Grosseto.
Al momento non si segnalano particolari disagi: il paese più vicino, Casciano di Murlo, dista circa 4 chilometri.
Nessuna ripercussione anche per il traffico sulla Siena-Grosseto.
A scoprire per prima quanto stava accadendo, ieri sera, una pattuglia dei carabinieri di Montalcino, a cui fa capo l’area interessata: i militari si sono insospettiti per il via vai di auto. Non è stato però possibile, si spiega, bloccare il raduno in quanto i partecipanti erano già quasi tutti arrivati. Stamani poi il via alla musica. Non è chiaro quanto andrà avanti il raduno, si ipotizza fino a domani. I partecipanti sarebbero per lo più italiani, provenienti da varie regioni. Fino a quando non lasceranno la zona difficile procedere alla loro identificazione.
Un raduno non autorizzato con circa 300 persone era stato bloccato una settimana fa a Poggi del Sasso, nel comune di Cinigiano (Grosseto), sulle pendici dell’Amiata: in quel caso le forze dell’ordine erano riuscite a impedire l’afflusso di numerose persone e convinto i partecipanti ad abbandonare l’area.
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Ucraina: arcivescovo Milano, celebriamo una Pasqua di tenebre
Mons. Delpini, ‘la luce, attraverso il bene, squarcia il male’
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MILANO
17 aprile 2022
18:29
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“Questa che stiamo celebrando è una Pasqua di tenebra.
Tenebre rappresentate dalla guerra e dalle tante guerre.
Tenebre per le tante famiglie in difficoltà. Ma oggi celebriamo, come nella Resurrezione, la Luce. Luce che squarcia il male, attraverso il bene”. Con queste parole l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, è intervenuto oggi a Milano al pranzo di Pasqua della onlus Opera Cardinal Ferrari a Milano.
“Ai volontari, agli operatori, agli ospiti va il mio sincero augurio di Buona Pasqua” ha aggiunto Delpini. All’appuntamento hanno partecipato le persone sole e senza fissa dimora che frequentano abitualmente il Centro diurno, “le tante famiglie che vivono in condizioni di povertà, i tanti volontari” fa sapere in un comunicato la onlus, “oltre ai numerosi rifugiati ucraini” che, dallo scoppio della guerra, l’Opera Cardinal Ferrari ha accolto presso le proprie strutture di residenzialità sociale.
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Ilaria Cucchi,’12 anni,ora posso lasciarti andare fratello mio’
Post su Fb nel giorno di Pasqua, dieci giorni fa condannati 8 cc
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17 aprile 2022
18:47
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“12 anni e sei mesi.
È arrivato il momento di dirti addio.
E qui e così sognavo di farlo. Ora posso lasciarti andare. Ti voglio bene fratello mio. Te ne vorrò per sempre”. Così in un post su Facebook Ilaria Cucchi riferendosi alla vicenda del fratello Stefano, morto il 22 ottobre del 2009 nel reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini di Roma mentre era sottoposto alla custodia cautelare. Ilaria Cucchi sceglie una data simbolica per “dire addio” a Stefano, il giorno di Pasqua, e anche una foto eloquente, ovvero lei intenta a piantare dei fiori. Il post arriva dopo la sentenza di primo grado dell’ultimo dei tanti processi sulla tragica morte del giovane: la condanna di otto carabinieri per i depistaggi messi in atto dopo il decesso con una pena di cinque anni al generale Alessandro Casarsa, all’epoca dei fatti comandante del Gruppo Roma, e di un anno e 3 mesi al colonnello Lorenzo Sabatino, ex numero uno del comando provinciale di Messina.
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Ucraina: aerei e missili di peluche, nuovi giocattoli per bimbi
Confezionati a Chernihiv, ‘difendiamo i loro sogni’
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17 aprile 2022
17:59
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Mriya, il gigantesco aereo cargo ucraino distrutto durante l’occupazione russa, e Javelin, i missili che gli Usa stanno fornendo all’esercito ucraino, ma in peluche.
Sono “i nuovi giocattoli” per i bimbi ucraini in vendita su un sito ucraino “e sono confezionati nella regione di Chernihiv”, spiega la giornalista Olga Tokariuk.
“Ho comprato un Mriya per mio figlio, perchè ogni bambino deve avere un sogno”, scrive la giornalista in un tweet mettendo il link del sito di giocattoli ‘non convenzionali’ e sottolineando che vendono anche i Bayraktar, i droni turchi inviati in Ucraina, ovviamente in peluche.
“Non vogliamo militarizzare i nostri bambini, uno è un aereo cargo il cui nome significa ‘sogno’ e i Javelin sono armi difensive, dobbiamo proteggere i sogni dei nostri figli”, precisa Tokariuk.
Sul sito di gadgets molti cuscini con i colori della bandiera ucraina e slogan patriottici o ricamati i trattori, uno dei simboli della resistenza.
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Arcigay, delusi da parole Goggia su omosessuali nello sci
‘Sofia chieda scusa’. E sui social scoppia la polemica
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17 aprile 2022
19:19
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“Sono molto deluso dalle dichiarazioni dì Sofia Goggia.
Sono sbagliate e fanno riferimento a una mentalità vecchia!”.
Inoltre “danno la percezione del pensiero che purtroppo aleggia ancora nel mondo sportivo. Gli atleti e le atlete sono tali indipendentemente dal genere, dall’identità dì genere e dall’orientamento sessuale”. A scriverlo sui social è stato oggi Marco Arlati, presidente Arcigay Bergamo Cives criticando alcuni passaggi di un’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera della campionessa olimpica nella discesa libera. Nella bufera sono finte alcune considerazioni della sciatrice bergamasca che rispondendo alla domanda se ci siano o no omosessuali tra gli atleti, ha detto: “tra le donne qualcuna sì. Tra gli uomini direi di no. Devono gettarsi giù dalla Streif di Kitz…”, ritenuta la più bella e difficile pista di discesa libera di Coppa del Mondo.
A ciò si aggiunge anche la sua opinione sui transgender che gareggiano con le donne: “A livello di sport – ha detto – un uomo che si trasforma in donna ha caratteristiche fisiche, anche a livello ormonale, che consentono di spingere di più. Non credo che sia giusto”. E poi ancora, sul fatto se si consideri o meno femminista: “Credo che le donne debbano lottare per i loro diritti, compresa la parità di retribuzione. Ma le donne sono donne; gli uomini, uomini. Non mi piace quando dicono: donna con le palle. Perché devi giudicarmi da quello che non ho, che non sono?”. Frasi che hanno sollevato critiche, come quelle di Arlati che, sul suo profilo Facebook, oltre a manifestare la delusione per le parole dell’argento olimpico, ha scritto: “Spero vivamente che Sofia si scusi e che capisca che le sue parole sugli atleti gay sono farcite dì stereotipi sbagliati e senza senso e potrebbero alimentare odio verso la comunità lgbt”.
Infine Arlati ha anche puntualizzato che “per quanto riguarda la questione transgender ci sono indicazioni precise dal Coni e dal Cio, che sono gli organi più idonei per dare indicazioni sui regolamenti”.
“Ma niente niente pensava di fare la spiritosa? – ha twittato Anna Paola Concia, ex parlamentare Pd – Se dobbiamo dirla tutta allora, neanche le femminucce perbene si gettano giù dalla Streif di Kitz o no?”.
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Covid: 1.160 casi e 3 morti in Sardegna
Tasso di positività del 12,7%, + 2 ricoveri in intensiva
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CAGLIARI
17 aprile 2022
19:34
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In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano 1.160 ulteriori casi confermati di positività al Covid, di cui 1.005 diagnosticati da antigenico.
Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 9.141 tamponi per un tasso di positività del 12,7%.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 21 (+ 2), i ricoverati in area medica sono 317 (- 14); 29.798 i casi di isolamento domiciliare (+ 36).
Si registrano tre decessi: una donna di 58 anni, residente nella provincia di Oristano; un uomo di 69, residente nella Città Metropolitana di Cagliari, e un uomo di 82 anni, residente nella provincia di Sassari.
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Card. Bassetti, l’Ucraina e il suo popolo risorgeranno
Presidente Cei “preoccupato per sorti Europa”
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CITTA DELLA PIEVE (PERUGIA)
17 aprile 2022
19:51
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“L’Ucraina e il suo popolo risorgeranno come è risorto Gesù”: a dirlo è il cardina Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.
L’ha fatto a margine della messa di Pasqua celebrata nel pomeriggio di Pasqua nel duomo di Città della Pieve, borgo umbro che in questi giorni vede anche la presenza del premier Mario Draghi che non ha però partecipato alla funzione religiosa.
Bassetti si è detto “preoccupato per le sorti dell’Europa”.
Speriamo che prevalga la ragione, il rispetto della libertà, della pace dei popoli”, ha aggiunto. “Ma se dovessero prevalere altri istinti e altri calcoli – ha detto ancora il cardinale Bassetti – ci sarebbe da preoccuparsi”.
Parlando di ciò che sta accadendo in Ucraina, il presidente della Conferenza episcopale italiana ha evidenziato come ci sia “attenzione e affetto di tutto il mondo nei confronti di un popolo schiacciato, di una nazione che ingiustamente è stata invasa”. “Ogni nazione ha diritto alla propria libertà, sopravvivenza e autonomia e invece vediamo la forza – ha sottolineato -, l’aggressione, la prepotenza che, come in altre situazioni, la fanno da padrone del mondo. Ma l’amore vince tutto e Gesù risorge”.
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E’ morta Catherine Spaak
Attrice, conduttrice, cantante, ballerina, aveva 77 anni
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17 aprile 2022
22:51
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E’ morta Catherine Spaak.
L’attrice, conduttrice, scrittrice, cantante aveva da poco compiuto 77 anni.
Due anni fa era stata colpita da un’emorragia cerebrale.
Lo riportano i principali media italiani.
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Incendio in masseria nel Brindisino, in fumo materiale agricolo
Non ci sono feriti, Vigili del fuoco al lavoro per due ore
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BARI
18 aprile 2022
09:47
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Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato in una masseria nel Brindisino nella tarda serata di ieri, tra San Pancrazio Salentino ed Erchie.
Non sono ancora chiare le cause del rogo.
Non ci sono feriti. Per spegnere le fiamme, che hanno avvolto l’area esterna al corpo centrale della masseria, i Vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per più di due ore. Bruciati decine di tubi di gomma per l’irrigazione e materiale agricolo accumulato sotto una tettoia utilizzata come deposito. A fuoco anche gomme per trattori e un piccolo mezzo agricolo in disuso.
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Cadavere donna danese trovato a Siracusa, forse malore
Aperta inchiesta della Procura per accertare cause morte
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SIRACUSA
18 aprile 2022
14:22
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I carabinieri hanno trovato in un appartamento nel centro storico di Ortigia il cadavere di una 56enne, originaria della Danimarca, domiciliata a Siracusa.
Secondo una prima ricostruzione dei militari la donna potrebbe avere avuto un malore e sarebbe caduta a terra sbattendo la testa.
La donna, residente a Londra, doveva recarsi da alcuni parenti in Toscana. Sarebbero stati proprio questi ultimi non avendo notizie ad avvisare le forze dell’ordine.
Gli investigatori hanno effettuato alcuni rilievi nell’appartamento della donna ma sarà il medico legale, incaricato dalla Procura di Siracusa che ha aperto un’inchiesta sul decesso, a chiarire le cause della morte.
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Animali fantastici al top degli incassi, box office +21%
Nuovo capitolo saga sfiora 3,5 milioni. Quarti Lillo e Greg
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18 aprile 2022
09:58
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Debutto in vetta al box office del week end di Pasqua per Animali fantastici – I segreti di Silente: il terzo capitolo del prequel della saga di Harry Potter creato direttamente per il grande schermo da J.K Rowling, diretto da David Yates, con Jude Law e Eddie Redmayne, sfiora in cinque i giorni – stando ai dati Cinetel – i 3,5 milioni (3.470.197 euro).
Una performance che spinge anche il box office complessivo, in risalita del 21% rispetto al precedente fine settimana (4.413.766 euro contro 3.658.282).
Scivola al secondo posto Sonic 2 Il film, sulle nuove avventure del porcospino blu tra live action e animazione, firmate da Jeff Fowler e con un cast di voci guidato da Jim Carrey, che incassa 663 mila euro nel week end, raggiungendo in totale quota 2 milioni 460 mila euro. Perde una posizione e occupa il terzo gradino del podio Morbius di Daniel Espinosa, il vampiro vivente tratto dall’universo Marvel, con Jared Leto, con poco più di 200 mila euro (2,8 milioni di incasso totale).
In quarta posizione l’unica altra new entry del fine settimana: Gli idoli delle donne, il cine-uovo di Pasqua di Lillo e Greg, con una regia a sei mani firmata insieme con Eros Puglielli e Ilaria Spada e Corrado Guzzanti nel cast, con 172 mila euro (per oltre 300 schermi). In quinta posizione, in discesa di due gradini, Troppo cattivi, il cartoon di Pierre Perifel su una banda di ladri costretta a convertirsi alla bontà, che raccoglie circa 162 mila euro (oltre 2,1 milioni totali). Scende in sesta posizione The Batman, che deve accontentarsi di 93 mila euro nel week end, ma sfonda il tetto dei 10 milioni di euro complessivi.
Settima piazza per Corro da te, la commedia di Riccardo Milani con Pierfrancesco Favino e Miriam Leone (75 mila euro nel fine settimana, circa 2,3 milioni in totale). Seguono C’Mon C’Mon di Mike Mills con Joaquin Phoenix, ottavo con 55 mila euro; La figlia oscura, il primo film di Maggie Gyllenhaal tratto da Elena Ferrante, nono con 48 mila euro, e a chiudere la top ten, in risalita di quattro posizioni, Tra due mondi, il film drammatico di Emmanuel Carrere con Juliette Binoche, dal romanzo-inchiesta di Florence Aubenas Le quai de Ouistreham sul precariato ‘invisibile’ (35 mila euro).
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Insulti e minacce a Patrick Zaki dopo un tweet sul calcio
Commenta gol della Juve, c’è chi gli augura di tornare in galera
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BOLOGNA
18 aprile 2022
10:11
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Il gol di Vlahovic nei minuti di recupero ha fatto arrabbiare i tifosi del Bologna.
Fra loro Patrick Zaki che, subito dopo la partita con la Juventus di sabato ha scritto un tweet nel quale commentava la partita.
Da allora, sulla sua bacheca, è un continuo di commenti, soprattutto di tifosi juventini, che contestano le sue parole, in alcuni casi anche con insulti e minacce, tirando in causa la sua vicenda giudiziaria in Egitto, dove rischia una condanna per reati d’opinione. “Se non posso dire la mia opinione sul calcio senza essere attaccato – dice – non sono sicuro di come dovrei recuperare la mia voce in questioni più importanti”.
La vicenda è stata denunciata da Amnesty International.
“‘Stai parlando troppo’ – dice il portavoce Riccardo Noury – è uno dei commenti, tra insulti e altre minacce, pubblicati nelle ultime ore nei confronti di una persona che, per 22 mesi, ha perso la parola in una prigione egiziana e sta ancora sotto processo: Patrick Zaki. Tutto per un tweet da tifoso. State messi male”.
Patrick Zaki stesso è tornato sulla vicenda con un lungo post accompagnato da una sua foto con la maglia del Bologna. “Mi sono trovato di fronte a decine di insulti e aggressioni – dice lo studente egiziano – fino all’odio. Non mi dispiace avere regolarmente discussioni accese con i tifosi di diverse squadre, amo il calcio e apprezzo questo tipo di divertimento. Tuttavia, quando ho scoperto che la gente sperava che io tornassi in prigione e fossi messo a tacere, mi ha davvero colpito come il discorso d’odio possa essere innescato così facilmente.
Sinceramente non capisco come questa escalation sia stata così rapida e perché dopo due anni di silenzio, vengo attaccato dalle stesse persone che una volta mi sostenevano, solo perché ho detto la mia opinione sulla partita”.
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Filicudi senza bagno pubblico, cittadini assistono turisti
Trovano riparo in due case private in attesa dell’aliscafo
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FILICUDI PORTO
18 aprile 2022
10:14
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A Filicudi non c’è il bagno pubblico, così 11 turisti tedeschi, in visita nell’isola delle Eolie, sono stati assistiti da privati cittadini che hanno aperto le proprie case ai vacanzieri rimasti ieri sotto la pioggia in attesa dell’aliscafo.
“È brutto raccontare di servizi igienici e gazebo in un giorno di festa in cui è d’obbligo scambiarsi solo auguri e convenevoli.
Ma se una isola patrimonio dell’umanità, come la nostra, è costretta ad accogliere i turisti nel modo in cui sono stati accolti i tedeschi allora è necessario parlarne”, dice Graziella Bonica, già presidente della circoscrizione.
“I coraggiosi undici escursionisti sono arrivati in barba a maltempo e disagi vari. Ma il vero inconveniente lo hanno avuto nel momento in cui alcuni di loro hanno avuto la necessità di recarsi alla toilette e nell’attesa dell’aliscafo e poi ripararsi dalla pioggia. Se non fosse stato per la disponibilità di privati cittadini che hanno messo a disposizione i loro bagni casalinghi e le loro abitazioni, per il riparo dalla pioggia, avremmo fatto una figura barbina – aggiunge – A Filicudi urge aprire al pubblico i bagni del museo del porto (al momento poco utilizzato) e realizzare immediatamente un riparo adeguato ai passeggeri in prossimità dei punti di partenza e di arrivo sull’isola. Questa è una vecchia storia che va risolta!”.
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Maltempo: in Sicilia allagamenti e incidenti stradali per Pasqua
Automobilisti bloccati nei sottopassi soccorsi da sommozzatori
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PALERMO
18 aprile 2022
10:23
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E’ stata una intensa giornata di lavoro per i vigili del fuoco a acusa del maltempo che si è abbattuto su Palermo e la provincia nel giorno di Pasqua.
A causa della grandine e della pioggia sono stati quattro gli incidenti stradali che si sono verificati.
Uno sulla Palermo Mazara del Vallo, tra Montelepre e Terrasini, un altro nei pressi di Tommaso Natale sempre sulla A29. Un terzo incidente sull’autostrada Palermo Catania nella zona di Trabia e un quarto sulla statale 113, nella zona di Altavilla Milicia. Tanti danni alle auto e alcuni feriti. I vigili del fuoco sono intervenuti per liberare tanti automobilisti bloccati dall’acqua alta. A Bagheria per soccorrere tre donne che avevano cercato di attraversare un sottopasso in via Bagnera è stato necessario l’intervento dei sommozzatori. Interventi anche nel capoluogo con automobilisti rimasti bloccati sulla statale 113, in piazza Indipendenza, via Castelforte e nella zona di via Messina Marine non distante dall’ospedale Buccheri La Ferla. Numerosi anche i cortocircuiti e gli incendi dei contatori dell’Enel.
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Scontro a un incrocio nel Mantovano, un morto
Deceduto un 45enne reggiano, ferito un ragazzo di 27 anni
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MANTOVA
18 aprile 2022
10:55
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Un uomo è morto e un giovane è rimasto ferito in maniera non grave in un incidente stradale accaduto ieri sera a San Benedetto Po, nel Mantova.
La vittima è un 45enne residente a Brescello, in provincia di Reggio Emilia, mentre il ferito è un 27enne del posto.
L’incidente è avvenuto poco prima delle 21 ad un incrocio alla periferia del paese e sembra che all’origine vi sia il mancato rispetto di una precedenza da parte di una vettura.
Saranno i carabinieri a ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. Il 45enne, che viaggiava solo come l’altro giovane coinvolto nell’incidente (ricoverato in ospedale a Mantova ma poi dimesso) , è morto sul colpo.
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Meteo: sole a Pasquetta, poi piogge a Nord. Da giovedì maltempo
Nel corso della settimana arriva una perturbazione atlantica che riporterà la pioggia sulle regioni settentrionali
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18 aprile 2022
10:29
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Scenario meteorologico destinato a cambiare su tutta l’Italia nel corso della settimana a causa dell’arrivo di una perturbazione atlantica che riporterà, tra l’altro, la pioggia sulle regioni settentrionali, dopo un lungo periodo siccitoso.
Queste le previsioni di Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito http://www.iLMeteo.it.
Pasquetta soleggiata al Nord, bel tempo al centro e al Sud ultime piogge in Calabria, poi migliora e più sole altrove. Martedì più asciutto e stabile per tutti ma mercoledì 20 aprile una perturbazione di origine atlantica – riferisce Sanò – farà il suo ingresso sull’Europa occidentale avvicinandosi sempre di più all’Italia, con le prime piogge che interesseranno l’estremo Nordovest e nel contempo inzierà a bagnare la Sardegna.
Peggioramento però a partire da giovedì 21 aprile con un vortice ciclonico sul Tirreno che si muoverà verso il Centro Italia, innescando un’ondata di maltempo piuttosto pesante a carico della Sardegna e gradualmente del resto del Centro e del Nord. Da non escludere, dice Sanò, “eventi particolarmente intensi, come temporali e grandinate, alternati a pause più soleggiate”. Venerdì 22 la perturbazione transiterà un po’ su tutte le regioni liberando l’Italia dalle piogge verso sera. In prospettiva “una nuova perturbazione atlantica è prevista per le giornate del ponte del 25 aprile”. A causa dell’aria fredda in arrivo, le temperature sono previste in drastico calo con il ritorno delle nevicate sull’arco alpino, a tratti anche abbondanti, con fiocchi al di sopra dei 1600 metri di quota.
Spruzzate di neve sono attese inoltre sulla dorsale appenninica centrale.
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Nessun morto Covid a Pasqua in Umbria, calo ricoveri
Lieve risalita degli attualmente positivi
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PERUGIA
18 aprile 2022
11:55
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Nessun nuovo morto per il Covid a Pasqua in Umbria, con i ricoverati Covid ancora in discesa, 244, due in meno, tre dei quali, erano quattro, nelle terapie intensiva.
Emerge dai dati della Regione aggiornati a lunedì 18 aprile.
Nell’ultimo giorno sono stati registrati 452 nuovi casi e 334 guariti, con gli attualmente positivi in lieve risalita a 12.636, 118 in più.
Sono stati analizzati 1.315 tra tamponi molecolari e test antigenici, con un tasso di positività del 34,3 per cento.
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Falsi account del car sharing, 70 indagati a Milano
Indagine della Polizia Locale, truffa e sostituzione di persona
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MILANO
18 aprile 2022
11:57
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Con 70 indagati e 80 capi di imputazione si è chiusa a Milano, dopo due anni, l’inchiesta per truffa e sostituzione di persona che ha portato in luce un giro di oltre 200 falsi account per il noleggio delle auto in car sharing della flotta Enjoy.
L’indagine, condotta dal Nucleo Crimini Informatici e Telematici della Polizia locale in collaborazione con anche l’ufficio Security di Eni, è stata coordinata dal pm Milda Milli e dal procuratore aggiunto Eugenio Fusco ed è partita, come si legge in una nota del Comune, nella notte di Capodanno del 2020, quando gli agenti sono intervenuti per effettuare i rilievi di un incidente stradale, non grave, nel quale era coinvolta una Fiat 500 Enjoy, che aveva urtato alcuni veicoli in sosta.
Da lì gli accertamenti fino a scoprire che B.S., italiano di origine africana, sfruttando le proprie conoscenze informatiche, aveva generato e gestito circa 220 account del servizio di car sharing. Il meccanismo, che consentiva di usare un’auto a noleggio in pratica gratuitamente, si fondava su patenti di guida ‘rubate’ su internet per via delle loro foto trovate sul web – magari postate sui social -, carte di credito con pochi centesimi, e utenze telefoniche per attivare l’ account riconducibili a numeri falsi. La frode smascherata, prosegue la nota, è particolarmente pericolosa poiché le autovetture condotte da soggetti non immediatamente identificabili, potevano essere utilizzate sia per commettere delitti sia da persone sprovviste della patente di guida e magari minorenni. In seguito all’attività investigativa Eni ha modificato le modalità di attivazione dell’account per l’utilizzo della propria flotta di car sharing.
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Investito e ucciso da treno, ore rallentamenti su Adriatica
Tra Alba Adriatica e Porto d’Ascoli, sul posto Pofer e Vvf
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ALBA ADRIATICA
18 aprile 2022
12:04
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Poco dopo le 2 della notte appena trascorsa un uomo è stato investito e ucciso da un treno nei pressi della stazione di Alba Adriatica (Teramo), mentre viaggiava in direzione San Benedetto del Tronto.
La polizia ferroviaria sta compiendo accertamenti per risalire all’identità della vittima e verificare la dinamica della morte.
Durante le operazioni di polizia giudiziaria, concluse solo stamattina verso le 7.30, il traffico ferroviario ha subito forti rallentamenti e i convogli in transito hanno accumulato maggiori tempi di percorrenza fino a 90 minuti. Il treno interessato dall’investimento ha finito la propria corsa nella stazione di Porto d’Ascoli. Sul posto, oltre alla polizia ferroviaria, sono intervenuti i vigili del fuoco. La circolazione sulla linea ha ripreso regolarmente solo verso le 7.45.
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Comandante dei marines al Papa: ‘Salvi i civili a Mariupol, preghiere non bastano’
Papa Francesco lancia un nuovo appello contro la guerra al Regina Coeli
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19 aprile 2022
07:00
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Il maggiore Sergiy Volyna, comandante della 36-ma brigata dei Marines ucraini, assediati a Mariupol, ha scritto la lettera al Papa Francesco chiedendo di intervenire “per salvare la popolazione civile allo stremo nella città”.
“Sua Santità, Papa Francesco! Mi rivolgo a Lei per chiedere aiuto: è giunto il momento in cui solo le preghiere non bastano più.
Aiuti a salvarli. Porti la verità nel mondo, aiuti ad evacuare le persone e salvi le loro vite dalle mani di Satana, che vuole bruciare tutti gli esseri viventi”.
“Non sono cattolico, sono ortodosso – scrive il maggiore Sergiy Volyna – Credo in Dio e so che la luce vince sempre le tenebre. Ho combattuto per più di 50 giorni in completo accerchiamento, e tutto ciò per cui ho tempo è una feroce battaglia per ogni metro della città assediata. Sono un guerriero, un ufficiale che ha prestato giuramento di fedeltà al suo Paese. E sono pronto a combattere fino alla fine. Nonostante la forza schiacciante del nemico, nonostante le condizioni disumane sul campo di battaglia, il fuoco dell’artiglieria costante e il fuoco di razzi, la mancanza di acqua, cibo e medicine”. “Probabilmente Lei ha visto molto nella Sua vita. Ma sono sicuro che non ha mai visto questo che sta succedendo a Mariupol. Perché è così che appare l’inferno sulla terra – scrive ancora – Ho poco tempo per descrivere tutti gli orrori che vedo qui ogni giorno. Nella fabbrica, donne con bambini e neonati vivono in bunker. Nella fame e nel freddo. Ogni giorno sotto la mira degli aerei nemici. I feriti muoiono ogni giorno perché non ci sono medicine, acqua, cibo”.
Intanto Papa Francesco lancia un nuovo appello per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione. Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli. “Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.
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“Oggi pomeriggio qui in Piazza incontrerò più di 50mila adolescenti provenienti da ogni parte d’Italia: un bel segno di speranza”: lo ha detto il Papa al Regina Coeli ricordando l’incontro organizzato per oggi pomeriggio dalla Pastorale giovanile della Cei, che vedrà anche momenti di musica (canterà il vincitore del Festival di Sanremo Blanco) e spettacolo. Alcuni giovani erano presenti già in Piazza San Pietro per la preghiera mariana del Regina Coeli.
“Le nostre paure nascono dalla grande paura, la paura della morte: paura di svanire, di perdere le persone care, di star male, di non farcela più… Ma a Pasqua Gesù ha vinto la morte”. Lo ha detto il Papa al Regina Coeli (la preghiera mariana che in questo periodo liturgico sostituisce l’Angelus) commentando il Vangelo di oggi. Dio “ci invita a uscire dalle tombe delle nostre paure. Egli sa che il timore sta sempre accovacciato alla porta del nostro cuore e che abbiamo bisogno di sentirci ripetere ‘non temere’: al mattino di Pasqua come al mattino di ogni giorno”. Poi Papa Francesco ha invitato a prendere coscienza ciascuno delle proprie falsità. “Giustamente noi ci scandalizziamo quando, attraverso l’informazione, scopriamo menzogne e bugie nella vita delle persone e nella società. Ma diamo un nome anche alle falsità che abbiamo dentro! E mettiamo queste nostre opacità, le nostre falsità, davanti alla luce di Gesù risorto. Egli vuole portare alla luce le cose nascoste, per farci testimoni trasparenti e luminosi della gioia del Vangelo, della verità che ci fa liberi”, ha sottolineato il Papa.
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Papa: rinunciamo ai piani umani, convertiamoci alla pace
Al Regina Coeli, ‘Le guerre lascino posto alla riconciliazione’
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CITTÀ DEL VATICANO
18 aprile 2022
12:27
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Nuovo appello di Papa Francesco per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione.
Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli.
“Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.
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Covid: in Puglia 4 morti e 1.368 casi, il 17,7% dei test
In terapia intensiva sono ricoverate 37 persone
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BARI
18 aprile 2022
12:53
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Oggi in Puglia si registrano 1.368 nuovi casi di contagio da Coronavirus su 7.703 test (incidenza del 17,75%) e quattro morti.
I nuovi casi sono così distribuiti: 485 in provincia di Bari, 118 nella provincia Barletta-Andria-Trani, 162 in quella di Brindisi, 138 nel Foggiano, 298 in provincia di Lecce, 148 in provincia di Taranto.
Sono residenti fuori regione altre 14 persone contagiate. Delle 101.281 persone attualmente positive 601 sono ricoverate in area non critica (ieri 602) e 37 in terapia intensiva (ieri 33).
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Cantieri autostrade e traffico intenso, code su nodo ligure
Stamani fino 6 km in A10 poi risolta, traffico resta rallentato
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GENOVA
18 aprile 2022
12:58
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Giornata di rientri sul nodo autostradale ligure dove, alle 12, sono segnalate code per traffico intenso e per quei cantieri che non è stato possibile smantellare.
Sulla A7 verso Milano alle 12 è stata registrata una coda di 6 km tra l’allacciamento A12/A7 e Busalla per lavori.
Coda di 2km tra Busalla e Ronco Scrivia sempre per lavori. In A26 verso Gravellona coda di 3 km tra Ovada e Bivio A26 e la diramazione con l’A7 Milano-Genova. Sulla A12 in direzione Genova coda e rallentamenti tra Genova Nervi e il bivio tra A12 e A7 Milano-Genova per traffico intenso. In A10 rallentamenti tra Genova Aeroporto e il bivio dell’A10 per l’A7 Milano-Genova per traffico intenso. Stamani erano stati registrati 6 km tra Pietra Ligure e Spotorno per traffico intenso e altri 5 km tra Andora e Albenga causa lavori.
Proprio per mitigare i disagi fino al 9 maggio Autostrade per l’Italia, sulle tratte di competenza della A10, A26, A12 e A7 ha rimosso buona parte dei cantieri.
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Abusi su nipotina di 10 anni, arrestato 70enne
Nel vibonese. A denunciare il fatto una maestra della piccola
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VIBO VALENTIA
18 aprile 2022
13:03
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Un uomo di 70 anni è stato arrestato dalla Squadra mobile di Vibo Valentia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura per violenza sessuale ai danni della nipotina di 10 anni.
Il fatto è accaduto in un paese della provincia.
A rendersi conto che c’era qualcosa che non andava nella piccola e a raccoglierne le confidenze è stata una sua maestra che ha presentato denuncia alla Squadra mobile. Dalle indagini è emerso che gli abusi andavano avanti da quando la bambina aveva 8 anni. Sentita con l’assistenza di una psicologa della Polizia, la bambina ha riferito agli investigatori e agli inquirenti quanto accaduto. Un racconto che secondo l’accusa è stato riscontrato dagli accertamenti svolti dagli investigatori e che hanno portato all’emissione del provvedimento cautelare.
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Drone finisce contro Torre di Pisa, sanzionati due turisti
Sono fratello e sorella. Nessun danno al monumento
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PISA
18 aprile 2022
14:16
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Hanno fatto volare il loro drone in piazza del Duomo a Pisa che è finito contro la Torre pendente, fortunatamente senza conseguenze per il celebre monumento.
Per questo due turisti messicani, fratello e sorella di 18 e 26 anni, sono stati sanzionati dalla polizia ai sensi del codice della navigazione, che vieta il sorvolo con droni delle aree urbane e monumentali senza le necessarie autorizzazioni.
Il mezzo è stato sequestrato dagli agenti.
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Nardella, città europee pronte aiutare ricostruzione Ucraina
Incontro in Palazzo Vecchio con sindaco Melitopol
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FIRENZE
18 aprile 2022
14:19
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Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha incontrato oggi a Palazzo Vecchio Ivan Fedorov, primo cittadino di Melitopol, rapito a marzo dalle truppe russe.
Fedorov era accompagnato dall’ambasciatore Yaroslav Melnyk.
“Il sindaco Fedorov è stato rapito e tenuto prigioniero per sei giorni. La sua città adesso è occupata – ha detto Nardella -. Lui sta svolgendo una serie di incontri nei vari paesi europei per promuovere iniziative in favore delle città ucraine.
Ho assicurato a Fedorov tutto l’aiuto di Firenze e con Eurocities, l’associazione delle più importanti città europee che presiedo, organizzeremo iniziative già nelle prossime settimane per supportare la ricostruzione”.
Nardella ha poi aggiunto di aver “invitato Fedorov a The State of the Union”, in programma a maggio a Firenze “dove saranno presenti anche rappresentanti delle istituzioni europee e di Eurocities: sarà un’occasione importante per concretizzare il nostro impegno verso l’Ucraina”.
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Aereo contro Pirellone:Fontana, dopo 20 anni ricordo ancora vivo
Si temette attacco terroristico,domani ricordo delle due vittime
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MILANO
18 aprile 2022
14:39
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Sono passati esattamente vent’anni dal giorno in cui un aereo da turismo, guidato da Luigi Fasulo, si schiantò contro il grattacielo Pirelli Erano esattamente le 17:42 quando il Commander, partito da Locarno, centrò il Palazzo.
Un’incidente costato la vita a Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti, due avvocati della Regione che si trovavano al lavoro al ventiseiesimo piano.
Il boato, i vetri in frantumi finiti a centinaia di metri, decine i feriti nell’incidente accaduto in un giorno sono indelebili nella mente di chi si trovava nel grattacielo, che all’epoca ospitava gli uffici della giunta regionale, e degli edifici vicini.
Subito si temette un nuovo attacco terroristico, come quello avvenuto solo pochi mesi prima, l’11 settembre 2001, a New York.
Una “tragedia” l’ha definita il presidente della Lombardia Attilio Fontana, che all’epoca era presidente del Consiglio regionale, e che domani interverrà alla commemorazione.
“Il 18 aprile – ha scritto sui social – un aereo da turismo squarciò il ventiseiesimo piano del grattacielo, provocando la morte di due avvocatesse della Regione Lombardia, Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti, e molte decine di feriti.
Il ricordo di quei terribili momenti è ancora vivo”.
Dopo l’incidente il grattacielo fu chiuso per restauri.
L’aula del Consiglio regionale fu spostata in una tensostruttura allestita dove ora sorge Palazzo Lombardia.
I funerali di Alessandra Santonocito e Annamaria Rapetti furono celebrati nel Duomo di Milano dall’arcivescovo Carlo Maria Martini alla presenza fra gli altri del governatore Roberto Formigoni, del sindaco Gabriele Albertini, del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e di quello del Senato Marcello Pera oltre a diversi ministri.
L’inchiesta dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo stabilì che la causa dello schianto era stata imperizia del pilota, scartando l’ipotesi di suicidio. L’inchiesta giudiziaria si chiuse nel 2004 con una archiviazione per morte del reo, ovvero Fasulo.
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Pregliasco, possibile servirà proroga mascherine al chiuso
Valutare dati e situazioni a rischio.Mi aspetto effetto da feste
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18 aprile 2022
15:20
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L’obbligo di mascherine al chiuso, “secondo me andrebbe un pochino prorogato.
Vediamo come vanno avanti i dati perchè se si conferma questo Rt inferiore a 1 allora via via dovrebbe finire questa onda e se termina questa onda allora lasciamo andare anche questo”.
Così il direttore sanitario dell’Ircss Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, in merito allo stop dell’uso delle mascherine al chiuso che dovrebbe partire dal primo maggio ma per il quale si attende una decisione su una eventuale proroga.
“In questa fase – dice Pregliasco – dobbiamo aprire in progressione e purtroppo credo che questi giorni di Pasqua potranno essere un elemento di rischio rispetto all’effetto che potremo vedere fra 15 giorni”. Diverso è il discorso della mascherina per soggetti fragili o persone che li assistono. Per queste categorie “bisogna assolutamente continuare a indossarla. Continuiamo a usarla ma con buon senso nell’ottica delle situazioni di rischio”, conclude Pregliasco.
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Torna ‘Diavoli’, il financial thriller di Sky Atlantic
Dal 22 aprile la seconda stagione. Anche in streaming su Now
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18 aprile 2022
16:05
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Due campioni assoluti della finanza, uniti così profondamente da superare amicizia, stima e affetto, quasi in un rapporto d’amore padre-figlio, pur nei contrasti e nelle differenti visioni.
Sono ancora le vicende della coppia Massimo Ruggero-Dominic Morgan, interpretati da Alessandro Borghi e Patrick Dempsey, il cuore narrativo indiscusso della seconda stagione di ‘Diavoli’, il financial thriller internazionale di Sky Original in onda dal 22 aprile su Sky Atlantic e in streaming su Now.
Una storia di potere, segreti e disinganni ambientata nell’Olimpo dell’alta finanza, da cui si attraversano le plurime tempeste di “un mondo in continuo cambiamento”: la pandemia di Covid-19, la contrapposizione tra Occidente e Oriente, il tema della fuga di dati. I protagonisti sono stati esplorati il più possibile secondo “l’intero arco” delle emozioni umane: Borghi nel ruolo di ceo della New York-London Investment Bank, mentre Dempsey torna a interpretare un’eminenza grigia della finanza globale. Nuovi personaggi sono Li Jun Li, nei panni di Wu Zhi, nuova Head of Trading della Nyl, Joel de la Fuente, in quelli di Cheng Liwei, nuovo membro del board e Nadia Wojcik, nuova geniale protetta di Dominic, interpretata da Clara Rosanger.
La serie è scritta da Frank Spotnitz e James Dormer con Naomi Gibney e Caroline Henry. Guido Maria Brera, già autore del libro “I diavoli” (Rizzoli), alla base della prima stagione, è autore del format di serie della seconda.
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Schianto tra sei moto, 2 morti e 4 feriti gravi nel Bergamasco
Coinvolta anche un’auto, illesi ma sotto choc gli occupanti
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BERGAMO
18 aprile 2022
17:22
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Due motociclisti sono deceduti oggi pomeriggio in un incidente nel quale sono rimaste coinvolte in tutto 6 moto, oltre a un’auto: il dramma a Bianzano, lungo la provinciale 40, in località Campella, in Valle Rossa in provincia di Bergamo.
Gli altri quattro motociclisti feriti sono in gravi condizioni.
Due sono stati portati con l’elisoccorso rispettivamente agli Spedali Civili di Brescia e al Giovanni XXIII di Bergamo. Illesi ma sotto choc, invece, gli occupanti dell’auto. Sul posto i carabinieri, i mezzi del 118 e i vigili del fuoco. La strada è chiusa.
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Si arrampica su treno fermo e resta folgorato, grave 17enne
Episodio avvenuto la sera di Pasqua a Pisa, indaga la Polfer
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PISA
18 aprile 2022
17:27
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Un 17enne pisano è ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Pisa dopo essere rimasto folgorato per avere urtato i cavi dell’alta tensione dopo essersi arrampicato sul tetto di un vagone nel deposito ferroviario Campaldo di Pisa.
L’incidente è avvenuto ieri sera e sull’episodio indaga la Polfer che ascolterà anche alcuni amici del giovane che erano con lui.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 17enne si sarebbe arrampicato sulla sommità di un vagone merci fermo sul binario e una volta sul tetto avrebbe urtato i cavi elettrici folgorandosi. Sarebbe poi precipitato da un’altezza di almeno tre metri, sbattendo violentemente a terra. Le condizioni del giovane sono apparse subito molto gravi e i medici dopo il ricovero in ospedale si sono riservati la prognosi. La Polfer mantiene il massimo riserbo sulle indagini anche in attesa di acquisire tutte le testimonianze degli amici coetanei del ferito.
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Covid: 18.380 nuovi positivi, 79 le vittime
Tasso di positività al 17,4%, 8 pazienti in più nelle intensive
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18 aprile 2022
17:40
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Sono 18.380 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 51.993.
Le vittime sono invece 79, in calo rispetto alle 85 registrate ieri.
Ammontano a 105.739 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 334.224 del giorno prima. Il tasso di positività è al 17,4%, in aumento rispetto al 15% di ieri. Sono 411 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 8 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 39. I ricoverati nei reparti ordinari sono 9.940, ovvero 182 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.216.843 le persone attualmente positive al Covid, 9.195 in meno nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. In totale raggiungono quota 15.730.676 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.766. I dimessi e i guariti sono 14.352.067, con un incremento di 27.704 rispetto a ieri.
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Venezia piena di turisti, Actv potenzia corse vaporetti
Aggiunta linea per le isole, rimarrà nei weekend fino novembre
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VENEZIA
18 aprile 2022
17:54
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Nuova organizzazione delle attese a terra dei passeggeri,e potenziamento delle linee di navigazione, in particolare per Murano e Burano, sono gli interventi con i quali Avm/Actv, la società dei trasporti pubblici di Venezia, ha risposto alla grande pressione turistica registrata in questo festività di Pasqua.
Una pressione consistente anche sulle altre isole e sul Lido, che si è confermata anche nella domenica di Pasqua.
Fondamenta Nove A, principale terminal di accesso per Murano, Mazzorbo, Burano e Torcello, ha beneficiato della nuova organizzazione a terra delle attese con code ordinate e accesso prioritario garantito per i residenti.
Il buon esito dell’iniziativa, spiega Avm/Actv, è testimoniato dai numeri: oltre 4 mila persone gestite tra le ore 09:30 e le ore 14:30 di venerdì, sabato e domenica. L’azienda segnala come non siano stati rilevati problemi neppure nelle fermate di Murano Faro e Burano grazie alle corse aggiuntive della linea 12 di afflusso e deflusso organizzate dall’azienda in modo strutturale. Corse in più dai vaporetti che saranno confermate per tutti i sabati, domeniche e festivi fino a inizio novembre, con due corse all’ora a partire dalle ore 11:00 e fino alle ore 20:00. Corse aggiuntive, infine, sono state organizzate anche sullalinea 15, da P.ta Sabbioni per San Marco – San Zaccaria, e al rientro (in senso contrario.
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Bloccati a Fiumicino 160 passeggeri, chiamati Cc
Dalle 12.40 in attesa del volo Ryanair per Comiso in Sicilia
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PALERMO
18 aprile 2022
18:38
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Pasquetta di calvario per 160 passeggeri che da oltre 5 ore e mezzo aspettano all’imbarco dell’aeroporto Roma-Fiumicino per salire sul volo della Ryanair con destinazione Comiso.
Non avendo alcuna informazione sui motivi del ritardo e dopo un’attesa estenuante, alcuni passeggeri hanno chiamato i carabinieri, che hanno chiesto spiegazioni in aeroporto.
Personale della società di gestione dello scalo ha contattato la compagnia. Non è ancora chiaro quando partirà il volo per la Sicilia, che era programmato per le 12.40.
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#AccadeOggi
I principali avvenimenti previsti per la giornata
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03 maggio 2022
19:23
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GUIMARÃES/BRAGA – XV Simposio Cotec Europa Intervento del Presidente della Repubblica Mattarella
ROMA – Via di Campo Marzio, 46 ore 11 Scuola di Formazione del M5s, conferenza stampa di presentazione con Conte, De Masi e Appendino
ROMA – Sede Pd – Sala David Sassoli – Diretta canali Facebook e Youtube del PD ore 13.00 Conferenza stampa di presentazione dei candidati del centrosinistra alla guida dei Comuni, con Letta, Boccia e D’Elia
ROMA – Camera, commissione Vigilanza Rai – Diretta webtv ore 20.00 Audizione dell’ad della Rai, Fuortes
BRUXELLES – Ue, dati su vendite al dettaglio e dati su Pmi servizi
KIEV – Riapre l’ambasciata svedese
GERUSALEMME – Israele, giornata dei caduti
TIRANA – Parlamento, intervento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky
CITTÀ DEL VATICANO – P.zza S.
Pietro ore 9.15 Udienza Generale del Papa
ROMA – Sala A – Viale Mazzini, 14 ore 12.00 “Giro d’Italia 2022″, Conferenza stampa con l’ad Rai Fuortes; il direttore di Rai Sport De Stefano il direttore del Giornale Radio e Radio Uno, Vianello e il presidente e ad di Rcs Cairo (in collegamento
MADRID – stadio Bernabeu ore 21.00 Champions League, Real Madrid – Manchester City”
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Covid: in Fvg 171 nuovi contagi e nessun decesso
Sono 4 i ricoverati in terapia intensiva; 155 in altri reparti
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TRIESTE
18 aprile 2022
19:25
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 976 tamponi molecolari sono stati rilevati 30 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 3,07%.
Sono inoltre 849 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 141 casi (16,61%).
Sono quattro le persone ricoverate in terapia intensiva e 155 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, precisando che la fascia più colpita è 60-69 (18,13%) e che oggi non si registrano decessi. Il numero complessivo dei decessi è di 4.966, con la seguente suddivisione territoriale: 1.226 a Trieste, 2.353 a Udine, 940 a Pordenone e 447 a Gorizia. I totalmente guariti sono 322.717, i clinicamente guariti 224, mentre le persone in isolamento scendono a 23.918.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive complessivamente 351.984 persone con la seguente suddivisione territoriale: 76.676 a Trieste, 146.296 a Udine, 84.294 a Pordenone, 39.390 a Gorizia e 5.328 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate positività all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina, all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, all’Irccs Cro di Aviano. Infine, relativamente alle residenze per anziani, si registra il contagio di 3 ospiti e 2 operatori.
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Oltre 80mila i giovani a piazza San Pietro, sul palco anche Blanco
Papa Francesco alla folla: “In corso una guerra tremenda, sono i vostri coetanei a pagare il prezzo più alto”
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CITTÀ DEL VATICANO
19 aprile 2022
08:35
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Sono oltre 80mila i giovani presenti a piazza San Pietro per il momento di festa che culminerà con l’incontro con Papa Francesco.
Sono le stime degli organizzatori.
Inizialmente si prevedevano 57mila presenze ma ormai la piazza, tutta via della Conciliazione e le aree intorno sono piene. Nella piazza sono esauriti i posti e non si accede più.
Prima dell’arrivo del Papa si è svolto un momento di spettacolo. Sul palco si sono già esibiti l’attore Giovanni Scifoni e il cantante Matteo Romano e Blanco, vincitore del Festival di Sanremo. Lo spettacolo si alterna alle testimonianze che arrivano dalle diocesi e dalle parrocchie.
Sono diversi i giovani ucraini presenti a piazza San Pietro nei gruppi arrivati in pellegrinaggio a Roma, per incontrare il Papa. Tante le bandiere del Paese che si vedono sventolare nella piazza. Papa Francesco è arrivato e sta salutando i ragazzi, sia nella piazza che in via della Conciliazione, con un giro in papamobile.
Il Papa ha calorosamente salutato i giovani che sono in Piazza San Pietro: “Benvenuti! Grazie di essere qui! Questa piazza attendeva da tempo di riempirsi della vostra presenza, dei vostri volti e del vostro entusiasmo”, ha detto Francesco ricordando che “due anni fa, il 27 marzo, venni qui da solo per presentare al Signore la supplica del mondo colpito dalla pandemia. Forse quella sera eravate anche voi nelle vostre case davanti al televisore a pregare insieme alle vostre famiglie. Sono passati due anni, con la piazza vuota”. “La piazza ha sofferto il digiuno e oggi è piena di voi”.
“Purtroppo, sono ancora dense le nubi che oscurano il nostro tempo. Oltre alla pandemia, l’Europa sta vivendo una guerra tremenda, mentre continuano in tante regioni della Terra ingiustizie e violenze che distruggono l’uomo e il pianeta. Spesso sono proprio i vostri coetanei a pagare il prezzo più alto: non solo la loro esistenza è compromessa e resa insicura, ma i loro sogni per il futuro sono calpestati”, ha detto il Papa.
L’incontro è organizzato dall’ufficio della pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana ed è stato pensato come momento di rinascita, per i giovani, dopo i due anni di pandemia.
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Scivola e cade in torrente battendo la testa, morto
Nel Pordenonese, vittima era un operatore del Cnsas dal 2011
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TRAMONTI DI SOPRA
18 aprile 2022
19:55
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E’ caduto nel torrente Meduna da una delle griglie dello stesso torrente, da un’altezza di tre metri finendo su una pietra, ed è morto poco dopo.
E’ accaduto questo pomeriggio, la vittima è un soccorritore del Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Maniago, Andrea Dal Farra, di 45 anni, residente a Vaiont, originario di Erto.
Era Tecnico del Soccorso Alpino dal 2011; lavorava in una azienda del posto.
Con lui c’era la compagna, anche lei del Soccorso Alpino, che si è lanciata nel torrente riuscendo a riportare a riva l’uomo e praticandogli il massaggio cardiaco per rianimarlo, ma la manovra è stata inutile e ora la donna è in stato di choc. Poco dopo è giunto il medico che non ha potuto fare altro che constatare la morte.
Dato il punto impervio, le operazioni di recupero della salma si sono concluse alcune ore dopo.
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Turisti in treno rifiutano di alzarsi per far sedere disabili
A Genova. Posti erano prenotati per giovani portatori handicap
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GENOVA
18 aprile 2022
20:19
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Un gruppo di circa trenta ragazzi disabili che, assieme ai loro accompagnatori, avevano i posti riservati su un treno regionale diretto a Milano sono stati costretti a scendere dal treno perché i turisti saliti prima di loro hanno occupato i posti riservati ai giovani portatori di handicap e si sono rifiutati di farli sedere.
E’ successo nella stazione di Genova Porta Principe, sul regionale Genova-Milano.
I turisti, nonostante la presenza della polizia ferroviaria e del personale di Trenitalia si sono rifiutati categoricamente di far sedere i disabili tanto che Trenitalia ha dovuto organizzare un bus dedicato per riportare a Milano i ragazzi disabili .
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Investe e uccide pedone, arrestato
L’incidente nel Bresciano, vittima aveva 77 anni
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BRESCIA
19 aprile 2022
09:18
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Un automobilista di 50 anni, che era al volante ubriaco, è stato arrestato la scorsa notte dopo aver travolto e ucciso un 77enne che era a piedi a Urago d’Oglio, nel Bresciano.
Il pedone stava camminando lungo la strada provinciale quando è stato investito.
È morto sul colpo.
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Nuova scossa di terremoto all’alba nell’area flegrea in Campania
Magnitudo 2.7, accompagnata da un forte boato è stata avvertita anche in alcune zone di Napoli
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POZZUOLI
19 aprile 2022
09:42
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Una scossa di terremoto legata ai recenti fenomeni di bradisismo flegreo è stata avvertita distintamente dalla popolazione alle 4.05 di questa mattina.
La scossa, accompagnata da un forte boato, è stata di magnitudo 2,7 della scala Richter con epicentro nel vulcano Solfatara, a 2000 metri di profondità.
L’evento principale è stato seguito da scosse di minore intensità registrate nell’area compresa tra la Solfatara, Agnano Pisciarelli ed il lungomare di via Napoli.
La scossa è stata avvertita sia a Pozzuoli, soprattutto nei quartieri alti ,che nella zona di confine con i quartieri occidentali di Napoli. La scossa di questa mattina è tra le più intense avvertite nell’area flegrea nel nuovo anno.
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Meteo: tornano le piogge su quasi tutta Italia http://www.iLMeteo.it, da mercoledì intensa perturbazione atlantica
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19 aprile 2022
21:22
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Il tempo sta per cambiare ancora una volta.
Dopo l’afflusso di venti forti settentrionali, che hanno condizionato il weekend di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, la circolazione atmosferica torna a disporsi dai quadranti occidentali.
Dall’oceano Atlantico un vortice ciclonico si appresta a raggiungere il Mediterraneo centrale, riportando la pioggia anche sul nostro Paese. Questo il quadro fornito da Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it.
Il tempo è previsto in peggioramento a partire dal pomeriggio di mercoledì 20 aprile quando la nuvolosità aumenterà rapidamente al Centro-Nord con le prime piogge su Piemonte, Liguria e poi Sardegna.
Tra giovedì e venerdì la perturbazione attraverserà l’Italia dispensando precipitazioni diffuse e anche forti soprattutto su Sardegna, Toscana ed Emilia Romagna. Pioverà anche al Sud, specie in Calabria e Basilicata. L’aria fresca in quota che alimenterà il fronte perturbato farà scendere la neve sulle Alpi al di sopra dei 1500-1600 metri, a quote più alte invece sugli Appennini.
Entro la giornata di venerdì 22 aprile la perturbazione avrà toccato gran parte delle nostre regioni, favorendo anche una diminuzione delle temperature, più avvertibile al Nord.
Nell’ultimo weekend di aprile potrebbe tornare nuovamente ad espandersi sul nostro Paese l’anticiclone.
NEL DETTAGLIO:
Martedì 19. Al nord: nubi in aumento su tutte le regioni. Al centro: tempo stabile e soleggiato. Al sud: bel tempo.
Mercoledì 20. Al nord: cielo coperto, piogge in Piemonte. Al centro: nubi via via più diffuse, entro sera piogge in Sardegna. Al sud: cielo parzialmente nuvoloso.
Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse. Al centro: cielo coperto con piogge e temporali. Al sud: peggiora entro sera sulle regioni peninsulari.
Da Venerdì tempo in miglioramento dal pomeriggio/sera, più sole nel weekend ma attenzione ai temporali pomeridiani al Nord.
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Disabili fatti scendere da treno: Assoutenti, esposto in procura
E ‘Daspo’ a gruppo turisti, mai più su treni
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GENOVA
19 aprile 2022
10:22
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Un esposto alle procure della Repubblica di Genova e di Milano con l’ipotesi di violenza privata verrà depositato stamani da parte dei legali di Assoutenti in merito ai ragazzi disabili ‘cacciati’ dal treno che doveva riportarli a Milano da un gruppo di turisti che si sono rifiutati di alzarsi dai posti occupati nonostante fossero riservati alle persone con disabilità.
“Si tratta di un episodio molto grave, un esempio di inciviltà e degrado morale che potrebbe realizzare un vero e proprio illecito di natura penale – spiega il presidente Furio Truzzi – Chiediamo alle Procure di Genova e Milano di identificare, anche attraverso l’ausilio delle telecamere di sicurezza, tutti i passeggeri che hanno costretto i ragazzi disabili a scendere dal treno, e di procedere nei loro confronti in base all’art.
610 del codice penale secondo cui “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni”.
“Chiediamo inoltre che le pubbliche autorità e le società del trasporto ferroviario elevino nei confronti dei responsabili della triste vicenda un “daspo” a vita su tutti i treni italiani, vietando ai soggetti che hanno rifiutato di cedere il posto ai disabili l’utilizzo di qualsiasi tipo di treno – conclude Truzzi – , allo scopo di dare un segnale forte di condanna verso simili barbarie”.
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Maxi truffa da 4,5 mln, due arresti nel Cagliaritano
Dall’inchiesta emergerebbero migliaia di vittime
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CAGLIARI
19 aprile 2022
10:57
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Due arresti, quattro obblighi di dimora, sei denunciati, per associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, alla truffa, al riciclaggio ed autoriciclaggio.
È il bilancio dell’operazione coordinata dalla Procura di Cagliari su una maxi truffa con il cosiddetto “schema Ponzi” che vede come vittime migliaia di persone in tutta Italia e che ha portato al sequestro di beni immobili, tra i quali un albergo a Sardara nel Cagliaritano, per un valore complessivo di 4,5 milioni di euro.
Al centro delle indagini, partite nel 2018, l’ex broker finanziario Roberto Diomedi, 51 anni, di Sinnai, l’unico finito in carcere. Ai domiciliari è andata la sorella di 46 anni, obbligo di dimora invece per un 41enne, un uomo di 39 anni, una 33enne e un 35enne.
Secondo l’accusa i sei con la complicità degli altri indagati avrebbero aperto alcune società finanziarie, anche all’estero, grazie alle quali si procacciavano clienti. Promettevano investimenti fortemente redditizi, pari al 5% lordo mensile, ma poi a fine anno agli investitori non versavano nulla o quasi e non restituivano il capitale investito. Secondo il metodo utilizzato in sequenza, infatti, alcuni investitori venivano ripagati da iniziali rendimenti particolarmente favorevoli in tempi molto brevi, ma con fondi raccolti dai nuovi clienti.
Le indagini sono partite a seguito delle denunce di alcune vittime, sono poi scattati gli accertamenti finanziari e sono state rintracciate le altre persone truffate. Sabato sono scattati i provvedimenti restrittivi e i sequestri.
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Presidente Mattarella scrive a operatrice Itis Trieste
Durante recente visita ha letto post su sforzi durante Covid
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TRIESTE
19 aprile 2022
11:25
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Il 28 marzo, durante la visita all’Itis di Trieste, il Capo dello Stato ricevette dal presidente dell’Istituto, Aldo Pahor, la stampa del post che una giovane operatrice socio-sanitaria aveva pubblicato in Facebook per far conoscere a tutti la fatica, ma anche l’orgoglio, del prendersi cura di persone anziane e nel doverle accompagnare, spesso, verso la morte in tempo di Covid.
Rientrato a Roma, il Presidente Mattarella ha risposto con una lettera alla giovane operatrice, lodandone “dedizione e l’importante legame che si crea sul piano umano con le persone assistite”, come scrive il quotidiano Il Piccolo in edicola stamani.
Giusy Consagra, siciliana, Oss all’Itis che è anche casa di riposo, pubblicò il post il 26 marzo 2020 scrivendo che, giunta dal Sud con altre ambizioni, trovandosi nella difficile situazione di tanti anziani vittime della pandemia, vi si era dedicata. “In quel che ho fatto, ho sempre messo tutto il mio cuore e continuerò a farlo”, aveva scritto.
Il presidente dell’Itis Pahor aveva letto il post, ringraziando la giovane. Poi, ha raccontato al Piccolo, si era chiesto come valorizzare quel messaggio e, in occasione della visita, lo consegnò al Presidente, che ha voluto elogiare la giovane. “Quanto lei ha scritto, in quel 26 marzo del 2020, esprime al meglio il valore del prezioso compito degli operatori che si occupano degli anziani”, le ha scritto, tra l’altro, come riportato dal Piccolo.
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Covid: Emiliano, sono positivo, serve qualche giorno di stop
‘A parte qualche linea di febbre iniziale, sono asintomatico’
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BARI
19 aprile 2022
11:29
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“Devo concedermi qualche giorno di riposo e ripresa perché sono risultato positivo al covid.
A parte qualche linea di febbre iniziale, sono asintomatico.
Finché non sarò negativo al test dovrò sospendere i miei impegni istituzionali in presenza, mi scuso sin d’ora per l’assenza a tutti gli appuntamenti di lavoro”. Lo annuncia su Facebook il governatore pugliese, Michele Emiliano.
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Incidente a Roma, la vittima è l’attrice Ludovica Bargellini
La causa dello scontro forse un colpo di sonno. Aveva lavorato con Paolo Sorrentino
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ROMA
20 aprile 2022
07:22
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È l’attrice pistoiese Ludovica Bargellini la vittima dell’incidente avvenuto questa notte intorno all’una alla Montagnola, all’incrocio tra via Colombo e via Grotta Perfetta.
La donna è morta pochi minuti dopo l’arrivo in condizioni molto critiche all’ospedale Sant’Eugenio.
Stava guidando la sua Lancia Y quando, forse a causa di un colpo di sonno, è andata a sbattere contro un muro.
Sul posto sono stati effettuai i rilievi dalla polizia locale di Roma Capitale.
L’attrice si era trasferita a Roma dalla Toscana per studiare Costume al Centro Sperimentale di cinematografia. Nella Capitale aveva lavorato anche come modella, per diverse produzioni, al Teatro Azione con Michael Margotta e Doris Hicks, e anche con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino nel 2016 nella serie televisiva ‘The Young Pope’. All’attivo inoltre diverse partecipazioni in lungometraggi, come “Palato assoluto” di Francesco Falaschi e “Non c’è tempo per gli eroi” di Andrea Mugnaini, e alcuni spot pubblicitari tra cui Campari e Sky -Now Tv, come riporta il sito del Corriere della Sera.
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Ai figli il cognome del padre? I dubbi della Consulta
Il tema sarà trattato nell’udienza pubblica del 26 aprile
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19 aprile 2022
11:53
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E’ legittima l’automatica acquisizione del cognome paterno, in mancanza di accordo tra i genitori, per i figli nati fuori dal matrimonio?
E’ l’interrogativo che si appresta a sciogliere la Corte costituzionale.
Sollecitata a intervenire sul tema del cognome dei figli dal tribunale di Bolzano e dalla Corte d’appello di Potenza, la Corte ha sollevato dinanzi a se stessa questione di legittimità costituzionale dell’articolo 262, primo comma, del codice civile, ritenendo che l’automatica acquisizione del cognome paterno, anziché dei cognomi dientrambi i genitori, sia in contrasto con gli articoli 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli articoli 8 e 14 della Carta europea dei diritti dell’uomo.
La questione è tra i temi in discussione nell’udienza pubblica del 26 aprile prossimo.
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Papà baby calciatore picchia allenatore squadra avversaria
Denunciato, verso Daspo a vita.Mister, speranza grazie a ragazzi
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GABICCE MARE
19 aprile 2022
12:04
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Doveva essere un torneo di calcio tra poco più che bambini per la categoria esordienti.
Invece nel giorni di Pasqua, la partita a Gabicce Mare (Pesaro Urbino) tra Accademia Calcio Asd Terni e la Polisportiva Ponte di Nona di Roma si è trasformata in una follia durata dieci minuti, col padre di un 12enne romano che irrompe in campo dopo un contrasto di gioco in cui era coinvolto il figlio, si dirige verso l’allenatore ternano Francesco Latini ,di 33 anni, di professione impiegato, che aveva ripreso i bambini invitandoli alla calma, lo colpisce con un pugno in faccia, e una volta a terra, lo torna a colpire con un calcio alla schiena, provocandogli una lesione ad un rene.
Ne danno notizia oggi i media locali. I giocatori in erba hanno iniziato a piangere e i genitori sugli spalti ad urlare contro l’energumeno che pretendeva di avere ragione, rimanendo in mezzo al campo. Un altro papà, di professione poliziotto, lo ha identificato passando la segnalazione ai carabinieri del luogo che hanno aperto un’inchiesta. Il tecnico ternano è stato soccorso dal 118 e portato dapprima all’ospedale di Riccione, e poi trasferito al Bufalini di Cesena: per lui prognosi di 30 giorni.
I medici ritenevano che fosse necessario intervenire chirurgicamente per fermare l’emorragia, ma poi il pericolo è sfumato. Dal suo letto d’ospedale, il tecnico dei giovanissimi giocatori ternani ha scritto su fb che ha corso il rischio di farsi male veramente, ma che “malgrado tutto, grazie ai miei ragazzi, ho ancora un barlume di speranza in questo mondo marcio popolato da immondizia umana”. La partita è stata vinta dalla squadra di Terni a tavolino. L’aggressore è stato denunciato per lesioni gravi e presumibilmente avrà un Daspo a vita.
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Il food market di Odessa
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23 aprile 2022
10:02
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Al piano rialzato del mercato del cibo, davanti a cassette piene di medicine e scatolette di tonno, si esibisce una cantante che intona col suo accento dell’Est canzoni anni Trenta.
A un paio di metri, tra tanti giovani in pettorina arancione, c’è una ragazza che seleziona vecchie cartoline non affrancate e destinate ai sodati al fronte, dove dietro ci sono messaggi scritti a penna in lingue slave, in cui si legge ‘A morte i nemici’, ‘Gloria e vittoria all’Ucraina’ o ‘Navi russe fottetevi’.
Nel Food market di Odessa la regola numero uno è tenere alto il morale delle truppe e dei volontari. “In un momento del genere è fondamentale anche questo”, dice Sonia, una delle coordinatrici di questo posto, consapevole che il suo Paese è entrato nella fase più dura della guerra. Finora è stata proprio la resistenza di Mariupol e Mykolayiv a consentire a Odessa di prendere tempo e alzare barricate: le spiagge sono piene zeppe di mine, i sacchi sono ammassati formando muri e i cavalli di frisia sono un po’ ovunque per le strade. Forse anche per questo adesso la città, russofona per tradizione, guarda spavalda verso il mare nonostante le rovine siano a pochi chilometri. E dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva la convinzione di essere al riparo è ancora più forte. Qui gli ultimi bombardamenti ci sono stati poco più di due settimane fa e sono stati presi più come una provocazione. Se le milizie di Putin dovessero arrivare comunque, molti cittadini si dicono “pronti anche a staccare i sampietrini per le strade”. Altri invece hanno già in tasca le armi. Ma “ogni giorno si continuano ad abbattere droni” (due nelle ultime ore) e se i missili partissero dalla Crimea potrebbero bombardare in qualsiasi momento Odessa, dove non ci sono tanti rifugi antiaereo come nella capitale.
“Bisogna stare allerta perché questa è una settimana importantissima, che si avvicina alla Pasqua ortodossa e al fatidico 9 maggio, la data in cui la Russia ha annunciato la parata della vittoria”: è una voce fuori dal coro quella di Attilio Malliani, di origini italiane e ucraino di adozione, consigliere diplomatico del sindaco. “Però stiamo tornando alla vita normale – dice -. L’amministrazione ha chiesto alle attività economiche di riaprire i battenti, questa era una città rigogliosa che ha perso forza lavoro, tutta impiegata nella resistenza o tra i volontari”. L’aria mercantile di questo posto turistico, in cui convivono persone di 130 nazionalità diverse, non si respira solo perché c’è il porto: per le strade c’è vita nonostante i rischi mentre uomini e donne passeggiano ben curati e con vestiti alla moda. “Siamo più fashion di Mosca e di Kiev”, dicono. Fosse solo quello. Nel quadrante del mar Nero, Odessa è al centro di un enorme contrabbando di benzina, armi, droga, carbone e oro e qui fino a ieri i nuovi oligarchi dell’ex Unione Sovietica ostentavano le loro ricchezze. Ma dall’inizio della guerra arrivano sempre di più anche i nuovi poveri dell’Ucraina e nella scuola poco distante dal mercato del cibo c’è un programma di assistenza economica agli sfollati che giungono da Donetsk, Lugansk, Kharkiv e altri luoghi rivolto ad anziani, famiglie disagiate, disoccupati e donne sole con bambini. Garantiscono al massimo 6.600 grivnia in tutto per tre mesi, circa 200 euro. Resta la parte vecchia, con la scalinata Potemkin che ispirò Ėjzenštejn negli anni ’20 o la cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine adesso però assediate dal ferro e dalla sabbia nei sacchi, prossime ad entrare nel patrimonio dell’Unesco assieme a tutto il centro storico. Tutti ritratti da cartoline, appunto. Le stesse che, ora ingiallite e bugiarde, vengono mandate ai soldati tra flaconi di sapone e pacchi di pasta in un’atmosfera da inizio Novecento, ricreata nel Food Market anche dal motivetto al microfono di un antico brano italiano di Katyna Ranieri, che qui si ascolta con accento russo: “E’ una semplice canzone da due soldi che si canta per le strade dei sobborghi, ma c’è sempre chi l’ascolta e si commuove ripensando al tempo che non torna più”.
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Mottarone: Cassazione annulla i domiciliari per gli indagati
Atti inviati al Riesame per un nuovo giudizio
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19 aprile 2022
12:50
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.
on un provvedimento depositato stamane, la Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.
Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopo di che il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.
on un provvedimento depositato stamane, la Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.
Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopo di che il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.
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Tragedia del Mottarone: la Cassazione annulla i domiciliari per due indagati
Atti inviati al Riesame per un nuovo giudizio. Attesa per le motivazioni
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19 aprile 2022
21:41
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La Cassazione ha annullato con rinvio a una nuova sezione del Tribunale del Riesame di Torino il provvedimento con cui lo scorso ottobre era stato accolto il ricorso della Procura di Verbania e disposti gli arresti domiciliari per Luigi Nerini ed Enrico Perocchio, due degli indagati per la tragedia del Mottarone.
La Cassazione ha annullato la decisione del Riesame nei confronti di Enrico Perocchio, il direttore di esercizio della funivia, limitatamente alla scelta della misura, mentre non si è pronunciata sulle esigenze cautelari e sul quadro indiziario che quindi sono confermati.
Nei confronti di Luigi Nerini, il titolare della concessione dell’impianto, la Suprema Corte ha invece annullato l’intero provvedimento del Riesame di Torino. Ora per capire quale sia il punto o i punti da rivalutare, si attendono le motivazioni.
Venerdì scorso si era tenuta l’udienza per discutere il ricorso delle difese contro la decisione dei giudici torinesi di ribaltare l’ordinanza con cui il gip di Verbania Donatella Banci Buonamici il 29 maggio scorso aveva respinto la richiesta di convalida del fermo per i due e per il capo servizio Andrea Tadini, e anche la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura eccetto che per Tadini, posto ai domiciliari.
Il 26 maggio, tre giorni dopo la tragedia in cui sono morte 14 persone e solo un bimbo, il piccolo Eitan, è sopravvissuto, i tre furono fermati dal Procuratore della Repubblica Olimpia Bossi e dal pm Laura Carrera, titolari dell’indagine. I pm avevano poi impugnato il provvedimento del gip e lo scorso ottobre il Riesame aveva rilevato l’esistenza delle esigenze cautelari disponendo i domiciliari per Nerini e Perocchio. Dopodiché il ricorso in Cassazione delle difese contro l’ordinanza.
A differenza di Tadini, arrestato e poi tornato libero per decorrenza dei termini, ai due non è mai stata applicata una misura cautelare.
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Covid: oggi in Fvg 237 nuovi contagi e 4 decessi
Scendono a 3 i ricoverati in intensiva; 168 in altri reparti
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TRIESTE
19 aprile 2022
14:29
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.446 tamponi molecolari sono stati rilevati 57 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 3,94%.
Sono inoltre 1.585 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 180 casi (11,36%).
Scendono a 3 le persone ricoverate in terapia intensiva e sono 168 i pazienti ospedalizzati in altri reparti. Lo ha comunicato oggi il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, precisando che la fascia più colpita è 50-59 (20,25%) e che si registrano 4 decessi: una donna di 92 anni di Cormons (deceduta in ospedale), un uomo di 87 anni di Udine (ospedale), una donna di 83 di Trieste (deceduta) e un uomo di 80 di Porcia (deceduto). Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.970, con la seguente suddivisione territoriale: 1.227 a Trieste, 2.354 a Udine, 941 a Pordenone e 448 a Gorizia. I totalmente guariti sono 322.901, i clinicamente guariti 308, mentre le persone in isolamento scendono a 23.871. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 352.221 persone con la seguente suddivisione territoriale: 76.730 a Trieste, 146.399 a Udine, 84.337 a Pordenone, 39.424 a Gorizia e 5.331 da fuori regione. Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di 6 infermieri, 3 operatori socio sanitari e un terapista; all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale di un amministrativo, 4 infermieri, un medico, un operatore socio sanitario, un’ostetrica, uno psicologo e 3 tecnici; all’Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un medico; all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste di 2 infermieri. Infine, relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia, si registra il contagio di 4 ospiti e 3 operatori.
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Stalking: insegue e tenta di speronare ex marito, denunciata
Divieto di avvicinamento per una donna di 50 anni a Crema
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CREMONA
19 aprile 2022
15:09
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Non ha mai accettato la separazione, secondo gli inquirenti.
E per questo si è trasformata in una stalker: ha minacciato l’ex marito, lo ha insultato davanti agli amici, seguito in auto con sorpassi azzardati e tentativi di speronamento.
Un susseguirsi di intimidazioni, anche potenzialmente pericolose, culminate con il lancio di un vassoio pieno di cibo in un ristorante. A quel punto l’uomo, 50enne, l’ha denunciata.
E nei confronti della donna, sua coetanea, i carabinieri hanno disposto il divieto di avvicinarsi al coniuge, alla sua abitazione, ai luoghi che lui frequenta. Non può telefonargli e nemmeno contattarlo con qualunque mezzo, anche social. La misura, emessa dal Tribunale di Cremona, è stata eseguita dai militari della Stazione di Crema, città teatro dei fatti, stando alle indagini iniziati a partire dalla metà dello scorso gennaio.
Quel giorno, gli ex coniugi erano entrambi in auto e la donna, dopo aver compiuto manovre spericolate, aveva sorpassato l’ex marito urtandolo e mettendo in pericolo altri automobilisti. Da allora, una escalation: inseguimenti, tamponamenti, lite e minacce.
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25 aprile: manifesti a Bergamo con le parole di Fenoglio
Ispirati alle sue opere in centenario nascita, replica ad Alba
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19 aprile 2022
15:16
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In occasione del centenario della nascita di Beppe Fenoglio, dal 22 aprile e per venti giorni, si terrà a Bergamo un campagna di affissioni sul tema della “Resistenza attraverso le parole di Fenoglio”.
Il progetto, itinerante e replicabile, realizzato da Isrec Bergamo, a cura di Dario Carta e Donatella Rota, con la consulenza scientifica Angelo Bendotti, il patrocinio del Comune di Bergamo e di Aiap (Associazione italiana design della comunicazione visiva) ha visto la partecipazione di 19 designer professionisti, provenienti da diverse esperienze socioculturali e sensibili alla tematica, che hanno creato dei manifesti ispirati a brani di Fenoglio selezionati da alcuni suoi scritti dedicati all’esperienza resistenziale.
La campagna di affissioni – spiega il Comune di Bergamo -, attraverso la visione contemporanea dei designer e grazie all’utilizzo di diversi e peculiari codici espressivi grafici, creando una forte relazione tra concetto grafico e parola scritta, si pone l’obiettivo di invitare i passanti a rivolgere il proprio sguardo sui manifesti e generare/risvegliare azioni/riflessioni di pensiero critico.
L’iniziativa, inserita nel programma cittadino del 25 aprile 2022, verrà replicata anche ad Alba, città natale di Fenoglio.
“Con la campagna “Resistenza attraverso le parole di Fenoglio” si vuole celebrare il 25 aprile e il centenario della nascita dello scrittore partigiano – dice Marzia Marchesi, assessora comunale alla Pace e Educazione alla Cittadinanza – Partendo dai suoi scritti, alcuni designer professionisti hanno realizzato alcuni manifesti rivolti a suscitare un pensiero critico su un panorama globale fatto di un’atroce guerra che sta distruggendo l’Ucraina”.
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Incidente a Roma, muore l’attrice Ludovica Bargellini
L’auto contro un muro nella notte, forse un colpo di sonno
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ROMA
19 aprile 2022
16:02
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L’attrice Ludovica Bargellini, 35 anni, è morta in un incidente stradale avvenuto intorno all’una della scorsa notte alla Montagnola, periferia sud della Capitale.
Stava guidando la sua Lancia Y quando, forse a causa di un colpo di sonno, è andata a sbattere contro un muro all’incrocio tra via Colombo e via di Grotta Perfetta.
Dopo esser stata liberata dalle lamiere dai vigili del fuoco, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio di Roma dove è morta pochi minuti dopo l’arrivo. Sono al vaglio le telecamere di videosorveglianza della zona. Sul posto gli agenti della polizia locale di Roma Capitale per i rilievi e i Carabinieri.
L’attrice, nata a Pistoia, si era trasferita a Roma dalla Toscana per studiare Costume al Centro Sperimentale di cinematografia. Nella Capitale aveva lavorato anche come modella, per diverse produzioni, al Teatro Azione con Michael Margotta e Doris Hicks, e anche con il regista premio Oscar Paolo Sorrentino nel 2016 nella serie televisiva ‘The Young Pope’. All’attivo inoltre diverse partecipazioni in lungometraggi, come “Palato assoluto” di Francesco Falaschi e “Non c’è tempo per gli eroi” di Andrea Mugnaini, e alcuni spot pubblicitari tra cui Campari e Sky -Now Tv.
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Ucraina: 12mila studenti parlano di guerra con Emergency
In streaming presentazione dell’ultimo libro di Gino Strada
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19 aprile 2022
16:24
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Perché dire basta alla guerra? Che cosa fare per garantire i diritti di tutti? Sono alcuni dei temi al centro della presentazione dell’ultimo libro di Gino Strada “Una persona alla volta’ che si terrà alle 10 del 21 aprile a Casa Emergency, a cui si collegheranno in streaming oltre 12 mila studenti degli Istituti superiori di tutta Italia.
L’evento – spiegano da Emergency – sarà l’occasione per un momento di confronto con le nuove generazioni sui grandi interrogativi sulla guerra e sull’impegno nel diffondere una cultura di pace insieme alla curatrice del libro Simonetta Gola, alla conduttrice televisiva Camila Raznovich, e a Nico Piro, giornalista RAI e inviato del TG3.
A Casa Emergency saranno presenti le studentesse e gli studenti di una classe del Liceo Classico “G. Carducci” di Milano che, con le loro domande, parteciperanno attivamente alla diretta, mentre gli studenti in collegamento streaming potranno inviare le loro osservazioni e riflessioni tramite i canali Tik Tok e Instagram di Emergency Le opinioni e le idee che Emergency riceverà dagli studenti saranno raccolte e rielaborate in un documento, che sarà condiviso con tutte le scuole partecipanti per poter continuare ad approfondire in classe i temi trattati durante la diretta.
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Barista ucciso a Barletta: chiesa gremita per funerale Tupputi
Familiari e amici anche sul sagrato
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BARI
19 aprile 2022
17:09
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In tanti sono giunti a dare l’ultimo saluto al 43enne barista Giuseppe Tupputi, morto l’11 aprile scorso nel locale, il Morrison’ revolution alla periferia di Barletta, dopo essere stato ferito da tre proiettili sparati da un cliente con cui aveva avuto un diverbio dopo la richiesta di una birra.
Il presunto assassino, Pasquale Rutigliano di 32 anni, è detenuto nel carcere di Trani.
Nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria, poco distante dal bar di Tupputi, si sta celebrando il funerale. A presiedere la cerimonia è il vescovo Leonardo D’Ascenzo, con lui c’è anche il parroco don Leo Sgarra. La chiesa è piena di familiari e amici di Giuseppe e tantissime sono le persone anche radunate all’esterno, sull’ampio sagrato della chiesa. Tupputi era molto conosciuto e benvoluto nel quartiere e anche in città. Fra i presenti anche il commissario straordinario del Comune di Barletta, Francesco Alecci, che per oggi ha proclamato il lutto cittadino; e i senatori barlettani Assuntela Messina e Dario Damiani.
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Associazione disabili, la colpa non è dei passeggeri
Boniardi, il focus è la mancata tutela del diritto di viaggiare
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19 aprile 2022
17:17
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“La responsabilità di quanto successo non è di chi non si è alzato, ma di chi non ha garantito il servizio”: così Giulia Boniardi, responsabile di Haccade, l’associazione con cui viaggiavano i 25 disabili che non sono riusciti a salire sul treno e sono dovuti tornare in pullman a Milano, commenta quanto avvenuto ieri alla stazione di Genova Porta Principe.
“Stanno mettendo le persone una contro l’altra, è una narrazione agghiacciante, il focus è la mancata tutela di un diritto, quello di viaggiare, il messaggio – sottolinea Boniardi – non è ‘poveri disabili trattati male'”.
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Covid: 27.214 nuovi positivi, 127 le vittime
Tasso di positività al 15,6%, 11 pazienti in più nelle intensive
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19 aprile 2022
17:27
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Sono 27.214 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 18.380.
Le vittime sono invece 127, in aumento rispetto alle 79 registrate nelle 24 ore precedenti.
Ammontano a 174.098 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 105.739 del giorno precedente. Il tasso di positività è al 15,6%, in calo rispetto al 17,4% di ieri. Sono 422 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 11 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 38. I ricoverati nei reparti ordinari tornano sopra quota 10mila: sono 10.214, ovvero 274 in più rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, sono 1.208.279 le persone attualmente positive al Covid, 8.564 in meno nelle ultime 24 ore. In totale sono 15.758.002 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 161.893. I dimessi e i guariti si attestano a 14.387.830, con un incremento di 35.763 rispetto a ieri.
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Incidente in azienda agricola, muore bimbo di 2 anni
Tragedia a Saluzzo, in provincia di Cuneo
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SALUZZO (CUNEO)
19 aprile 2022
21:50
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Tragedia a Saluzzo, nel Cuneese.
Un bambino di due anni è morto per le gravi lesioni riportate in quello che, secondo le prime informazioni, sarebbe stato un incidente con il trattore.
Il piccolo è stato portato ieri sera dai famigliari al Pronto Soccorso dell’ospedale di Saluzzo, in condizioni gravissime. Vano il tentativo dei medici di salvargli la vita. I carabinieri di Saluzzo stanno indagando sull’accaduto. Una prima ipotesi, in fase di accertamento, farebbe risalire la causa della morte ad un incidente tra le mura dell’azienda agricola di famiglia.
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Cannes come dentro il Truman show, svelato il poster del 75/o
Carrey sale i gradini, viaggio per andare avanti oggi
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19 aprile 2022
22:34
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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Camorra: 59 misure di Ros e Gdf, sequestro da 150 milioni
Maxi blitz contro clan Moccia coordinato da Procura di Napoli
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NAPOLI
20 aprile 2022
13:28
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I carabinieri del Ros, al termine di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, hanno notificato 57 misure cautelari (36 arresti in carcere, 16 arresti ai domiciliari e 5 divieti temporanei di esercitare attività d’impresa) emessi dal gip il 9 aprile nei confronti di altrettanti indagati.
Il Gico della Guardia di finanza, contestualmente, ha notificato altri due divieti temporanei di esercitare attività d’impresa e sequestrato d’urgenza beni mobili, immobili e quote societarie per un valore complessivo pari a 150 milioni di euro.
Contestati a vario titolo reati che sarebbe stati commessi per agevolare il clan camorristico Moccia. L’ufficio inquirente partenopeo, coordinato dal procuratore Giovanni Melillo, contesta, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, estorsione, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione, porto e la detenzione illegale di armi da fuoco, ricettazione e favoreggiamento. Tutti reati sono contestati nella forma aggravata in quanto, secondo gli inquirenti, sarebbero stati commessi per agevolare il clan Moccia.
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Donna morta in auto nel fiume, salvo il marito
Nel Bergamasco, l’uomo ha raggiunto a nuoto la riva
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BERGAMO
20 aprile 2022
08:51
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Il corpo senza vita di una donna di 44 anni, Romina Vento, è stato recuperato nella notte dai sommozzatori di Treviglio nelle acque dell’Adda a Fara Gera d’Adda, a circa trecento metri dall’auto a bordo della quale viaggiava con il marito, Carlo Fumagalli, che avrebbe invece raggiunto a nuoto la riva, mettendosi in salvo.
Nella notte l’uomo è stato sentito dai carabinieri di Treviglio per chiarire le circostanze dell’accaduto.
La coppia ha due bambini, che al momento della tragedia si trovavano a casa, proprio a Fara d’Adda. A dare l’allarme sono state delle persone che hanno sentito delle grida provenire dal fiume, vicino all’imbocco di un canale artificiale.
Ora i carabinieri stanno cercando di chiarire le cause di quanto avvenuto. La vettura è stata affidata alla Scientifica dell’Arma per i rilievi del caso.
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Pasqua da boom, a Venezia arriva l’obbligo di prenotazione
La “rivoluzione” scatterà tra due mesi, dal 2023 ticket di ingresso
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VENEZIA
20 aprile 2022
09:01
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A Pasqua sono stati 140mila, lunedì quasi centomila: sono numeri che hanno schiacciato una volta di troppo il centro storico di Venezia, facendo gridare “al delirio” già la mattina di sabato il capo della Polizia municipale, Marco Agostini.
Una massa ingestibile e caotica che ha imposto in queste ore, dopo i molti annunci, una svolta radicale nella politica di accoglienza turistica della città.
E mentre le cronache registrano il ritorno delle grandi folle di turisti in tante città italiane, da Roma a Firenze, con i gitanti tornati a prendere d’assalto monumenti e musei, per il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, i tempi sono maturi per pensare seriamente, già ora, ad un contingentamento degli arrivi. Entro l’estate partirà l’obbligo di prenotazione per chi giunge in laguna; poi dal prossimo anno si passerà al ticket.
“E’ la strada giusta e oggi l’hanno capito in tanti”, sostiene. L’idea del sindaco è di arrivare entro un paio di mesi ad una piattaforma informatica che registrerà i nominativi di chiunque intenda accedere a Venezia, veneti compresi.
Inizialmente non sono previste sanzioni, ma sconti e incentivi per chi prenoterà. “Saremo i primi al mondo in questa difficile sperimentazione”, dice Brugnaro. I residenti della Città metropolitana saranno esentati da qualunque contributo. L’obiettivo è di sapere sempre, in tempo reale, quante persone gravitano contemporaneamente tra le calli e i campi del centro storico, “Una rivoluzione – fa notare l’assessore al turismo Simone Venturini – oggi succede per i musei, ma nessuna città lo fa. Partiamo in via sperimentale, perché saranno necessari aggiustamenti, integrazioni, lo sappiamo già, ma è l’unica strada possibile”. I numeri in mano del Comune fanno capire quanto la situazione sia insostenibile: a fronte di meno di 40mila residenti che hanno trascorso le festività a casa, l’incrocio dei dati delle celle telefoniche testimonia che hanno dormito venerdì notte tra il Lido e il centro storico 101mila persone. Senza contare, ovviamente, il turismo pendolare, scaricato da pullman e treni, che si aggira in città pur senza soggiornarvi.
A chiedere che dalle parole ora si passi ai fatti è lo stesso presidente del Veneto, Luca Zaia. “Da noi i turisti sono sempre bene accetti e non sono un problema, ma su Venezia si riapre il dibattito, come ogni primavera, sulla gestione degli accessi – osserva – . Si dibatte da troppo e bisogna intervenire, non possiamo incorrere in effetti negativi per la città”. E aggiunge: “la visita a Venezia deve essere garantita a tutti a prescindere dalla classificazione e dal censo, ma la prenotazione deve esserci”.
Schierata con il comune è Confesercenti. “Condividiamo la proposta dell’assessore Simone Venturini sul cominciare da subito con la prenotazione come strumento incentivante del turismo di qualità, e non come un obbligo – sottolinea Emiliano Biraku, vice presidente Confesecenti Metropolitana Venezia Rovigo e Chairperson del tavolo regionale sul Turismo Digitale -. Siamo disponibili a partecipare al tavolo di lavoro e portare il nostro contributo sulla riorganizzazione dell’offerta turistica”.
Nel weekend pasquale, intanto, sono tornati a fare il pieno anche i musei delle città d’arte, a cominciare dagli Uffizi che con 75.700 visitatori ha addirittura superato del 6% i numeri della Pasqua 2019, quando il turismo era in piena espansione e non si immaginava nemmeno l’arrivo dell’incubo Covid. Folla a Torino, al Museo Egizio, dove da venerdì a ieri sono stati staccati 18.643 biglietti, un dato che si avvicina ai 21.750 del 2019. Pienone a Napoli e nella capitale, entrambe sommerse dai turisti, come pure a Ferrara, con 10 mila visitatori entrati nei luoghi della cultura cittadina. A Venezia, dove il 23 apre al pubblico la Biennale d’Arte, è tutto un brulicare di mostre, iniziative, eventi che promettono ulteriori folle. La pandemia sembra archiviata, è il momento di ripensare al futuro.
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Appello tre organizzazioni, supportare scienziati a rischio
Unesco-Twas, InterAcademy Partnership e Intern.Science Council
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TRIESTE
20 aprile 2022
09:18
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“Supportare scienziati a rischio, migranti e rifugiati: un appello all’azione”, esortando università, accademie scientifiche, governi, gruppi di scienziati organizzazioni non governative, internazionali, a firmare il documento.
E’ l’appello che lanceranno stamani tre organismi internazionali (due con sede a Trieste) The World Academy of Sciences (UNESCO-TWAS), InterAcademy Partnership (IAP) e International Science Council (ISC) (sede a Parigi), con una dichiarazione congiunta diffusa con un evento live (https:// scienceinexile.org/) per l’iniziativa Science in Exile, che supporta scienziati in fuga da paesi in guerra e con instabilità politica.
Per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), nel mondo nel 2021 sono state più di 84 milioni le persone costrette ad abbandonare il proprio paese, fra queste moltissimi scienziati, medici, ingegneri, studiosi con formazione tecnica avanzata. Persone che sono “un’inestimabile risorsa per la comunità scientifica mondiale, depositari di conoscenze, sistemi e dati scientifici la cui perdita ha conseguenze gravi per il mondo scientifico e per la società nel suo insieme”.
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Covid; Marche, incidenza risale oltre 770, +2.894 casi
Osservatorio Regione, presenza forte del virus sul territorio
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ANCONA
20 aprile 2022
10:39
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Dopo giorni di incidenza in calo e un numero minore di nuovi casi covid, il tasso cumulativo su 100mila abitanti torna sopra 770, a 776,01, nelle Marche (ieri 654,59), a fronte di 2.894 nuovi positivi nell’ultima giornata.
Secondo l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, che rende noti i dati, l’andamento dimostra una “presenza forte del virus sia nel nostro territorio sia a livello nazionale”.
I positivi rappresentano il 39,6% dei 7.304 tamponi diagnostici analizzati su 8.728 tamponi complessivi. Come sempre la provincia di Ancona totalizza il maggiore numero di casi, 804, a seguire Ascoli Piceno con 596, Pesaro Urbino con 547, Macerata con 492, Fermo con 334, oltre a 121 casi di fuori regione. Le fasce di età più colpite sono 25-44 con 780 casi, e 45-59 con 730, seguite da 60-69 anni con 301. Le persone con sintomi sono 492, i contatti domestici 817, i contatti stretti di casi positivi 801, i positivi in setting scolastico formativo 11, i contatti in ambiente di vita socialità 12. Per 734 casi sono in corso approfondimenti epidemiologici.
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Omicron: in Veneto sotto-variante diversa da XE e XJ
Ricombinante di BA.1 e BA. 2, ma con porzioni diverse del genoma
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VENEZIA
20 aprile 2022
10:47
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E’ stato sequenziato dal Laboratorio di genetica, citogenetica e diagnostica molecolare dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre (Venezia) un nuovo ricombinante della variante Omicron presente in Italia diverso da XE e XJ .
E’ il primo identificato in Veneto e comprende porzioni delle sottovarianti di Omicron BA.1 e BA.2.
ma con porzioni diverse del genoma. Lo ha reso noto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, nell’ambito della sorveglianza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità.
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Detenuto sequestrato e violentato dai compagni a Regina Coeli a Roma
Il Sappe punta il dito contro ‘lo smantellamento delle politiche di sicurezza’ delle prigioni
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ROMA
21 aprile 2022
09:28
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Un detenuto è stato sequestrato e violentato da due compagni di reclusione.
È accaduto nel carcere romano di Regina Coeli, a darne notizia il Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria.
I responsabili della violenza, a quanto riferisce l’organizzazione sindacale, sarebbero due detenuti di origine slava accusati di rapina e altri reati.
A porre fine alla violenza, nel corso della quale la vittima è stata minacciata con un coltello rudimentale e tenuto legato con un corda, l’intervento dei poliziotti penitenziari.
Il detenuto è stato quindi trasportato in ospedale, dove – a quanto riferisce il Sappe – gli sono stati riscontrati gravi danni.
“Un episodio vergognoso e raccapricciante certamente favorito dall’allentamento della sicurezza interna dovuto alla vigilanza dinamica”, afferma Maurizio Somma, segretario nel Lazio del Sappe. “Questi sono i frutti di una sorveglianza ridotta in conseguenza della cervellotica vigilanza dinamica, dell’autogestione delle carceri e dai numeri oggettivi delle carenze di organico del Reparto di Polizia Penitenziaria di Roma Regina Coeli”, rilancia il responsabile nazionale del sindacato Donato Capece, che aggiunge: “Quel che è successo è di inaudita gravità ed è la conseguenza dello scellerato smantellamento delle politiche di sicurezza delle carceri, che di fatto ha determinato una pericolosa autogestione dei penitenziari. Il sistema, per adulti e minori, si sta sgretolando ogni giorno di più”.
Intanto, il sindacato punta l’indice su quelli che definisce “provvedimenti scellerati”: si va dal “regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno otto ore al giorno con controlli sporadici e occasionali” alla soppressione delle sentinelle della Polizia Penitenziaria di sorveglianza dalle mura di cinta delle carceri, dalle carenze di organico dei poliziotti penitenziari al mancato finanziamento per i servizi anti intrusione e anti scavalcamento.
“La politica se n’è completamente fregata”, conclude Capece.
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No vax imbrattano sedi Sanità e Agenzia Entrate a Padova
Scritte offensive contro Zaia con vernice spray rossa
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VENEZIA
20 aprile 2022
11:33
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La sede di “Azienda Zero”, il nucleo dell’organizzazione sanitaria del Veneto, che si trova a Padova, e quella dell’Agenzia delle Entrate, sempre nella città euganea, sono state imbrattate da ignoti che, sull’ingresso e sui muri adiacenti, hanno vergato scritte minacciose come “i vax uccidono”, “il vero virus è il nazismo” e “Zaia carnefice nazista”.
“Uno sfregio tanto becero quanto inutile – commenta in una nota il Presidente della Regione Luca Zaia – ultimo di numerose testimonianze di un clima d’odio che sta avvelenando il Paese, che certo non riusciranno a scalfire l’impegno di Istituzioni e Amministratori in una fase storica così difficile come quella che stiamo vivendo.
Questi incivili – conclude – evidentemente non hanno imparato la prima lezione della democrazia, che è contrastare le idee con altre idee e non con la violenza”.
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Caso Amara: ammesse le tv al processo a Davigo, ‘assolvetemi’
Il Pm si era opposto alla presenza delle telecamere
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BRESCIA
20 aprile 2022
11:39
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Con l’ammissione delle tv in aula si è aperto a Brescia il processo in cui l’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo è imputato per il caso dei verbali di Piero Amara su una presunta Loggia Ungheria.
“Noto la presenza di telecamere.
Le riprese televisive non sono necessarie” ha detto il pm Francesco Carlo Milanesi che con il collega Donato Greco è titolare del fascicolo.
“Ci rimettiamo alle vostre decisioni, ma non abbiamo problemi alla presenza delle telecamere in aula”, hanno affermato i legali di Davigo.
Quindi come primo atto del dibattimento, il collegio della prima sezione penale presieduto da Roberto Spanó ha autorizzato la presenza delle telecamere.
Davigo risponde di rivelazione del segreto d’ufficio. Parte civile è invece l’attuale componente del Csm Sebastiano Ardita.
“Credo di aver fatto il mio dovere nelle uniche forme in cui andava fatto”. E’ un passaggio delle dichiarazioni spontanee rese in aula a Brescia dall’ex consigliere del Csm Piercamillo Davigo, imputato per la vicenda dei verbali di Piero Amara su una presunta Loggia Ungheria.
“Ho chiesto la pubblicità dell’udienza perché ritengo che l’opinione pubblica voglia sapere cosa è successo” ha proseguito aggiungendo di voler essere assolto “per quello che emerge dall’udienza e per questo non ho chiesto l’abbreviato”.
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Rifiuti: Gualtieri, realizzeremo il termovalorizzatore
Lo ha detto il sindaco di Roma durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti e del piano industriale di Ama
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ROMA
20 aprile 2022
11:45
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“Con l’obiettivo ambizioso di zero discariche a Roma abbiamo deciso di realizzare un termovalorizzatore a controllo pubblico con le migliori competenze industriali”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti e del piano industriale di Ama.
Ucraina:
Mykolaiv, una seconda MariupolRaid su ospedale. ‘Manca acqua e ora vogliono toglierci energia’
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21 aprile 2022
15:42
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Mentre verso Kherson la guerra tuona dalle prime ore del mattino, con il suono delle bombe a grappolo che si sentono in lontananza, tra i portoni dei palazzi c’è gente che si alterna portando con sé secchi, taniche e catini.
Escono uno o due alla volta e poi rientrano per darsi il cambio.
A Mykolaiv questa staffetta della sete si ripete da una settimana, da quando gli aerei russi hanno centrato con i missili un canale della rete idrica.
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a Mykolaiv bombe anche nello zoo
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Nel frattempo le esplosioni sono ricominciate insistenti e gli abitanti, quelli rimasti, ormai intravedono dal basso dei seminterrati i bagliori delle deflagrazioni pregando ogni volta che il vetro delle finestre delle loro abitazioni abbia retto l’onda d’urto. Spesso i razzi colpiscono quei vecchi edifici civili di epoca sovietica, finiscono in strada o persino nel grosso fiume, il Bug.
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Gli ultimi missili sono arrivati poche ore fa dal sud al nord della regione, dove è stato distrutto un ospedale, mentre un paio di notti prima l’attacco è stato sferrato ad un traliccio della corrente elettrica e al tetto di una clinica dentistica, andato a fuoco dopo essere stato colpito. Il sindaco Oleksandr Senkevich ha chiesto ai cittadini di nascondersi nei rifugi e dall’ufficio dell’amministrazione della regione arriva un grido a metà tra rabbia e allarme: “Ora puntano a toglierci luce ed energia, vogliono fare di noi una seconda Mariupol”, dice Dmytro Pletenchuk. In questo conflitto Mykolaiv resta sospesa, a poche decine di chilometri e quasi equidistante tra la quiete armata di Odessa e la battaglia di Kherson.
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La città finora è riuscita a resistere all’occupazione: le milizie di Putin sono già state respinte a suon di artiglieria nell’aeroporto, distrutto solo dalle bombe. Ma non c’è tregua e nei quartieri già feriti piovono di nuovo razzi e kasetni (così gli ucraini chiamano le cluster bomb). “Non riporteranno il busto di Lenin, come stanno facendo in alcune città dell’Est. Da noi non ci riusciranno”, dice Danil, un militare che qui ha conosciuto l’odore acre di polvere da sparo spandersi per giorni. I suoi parenti si erano trasferiti in Russia dal 2008, negli Urali, e alcuni di loro si sono anche arruolati nell’esercito di Putin. “Erano scappati prima in Moldavia, dicendo che l’Ucraina sarebbe stata la prossima a cadere, non li considero più miei familiari” – aggiunge – mentre subito dopo indica il ciglio della strada e dice orgoglioso: “Qui abbiamo ucciso dei russi”. Questo è già stato un campo di battaglia, quella finora risparmiata a Odessa.
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E il fronte è ancora molto vicino, a tre quarti d’ora di macchina. Per le strade non ci sono check point né i volontari della difesa territoriale, ma le barricate con le torri di pneumatici impilati, alcune vie chiuse e i soldati già istruiti per schierarsi. Mentre gli operai sono già al lavoro per riparare il traliccio di ferro piegato in due dal missile, finito su una catena di concessionarie e a venti metri dai palazzi, lo zoo cittadino conta i razzi piovuti finora tra le gabbie degli animali, rimasti miracolosamente incolumi. “Con quelli arrivati adesso siamo a sei”, dice il guardiano della struttura indicando gli ultimi due missili conficcati nella terreno e gli altri quattro messi da parte all’entrata, come una lugubre attrazione di quel posto. Come un monito per non abbassare la guardia, al centro cittadino restano le rovine del palazzo dell’amministrazione rimasto a metà, colpito in pieno giorno il 29 marzo, quando morirono in 36 mentre lavoravano negli uffici. L’esercito resta comunque in silente fermento, nascosto nei caseggiati della periferia sud. Ma pronto a spuntare fuori se necessario. Mykolaiv è stata in gran parte evacuata mentre chi è restato qui ormai popola il regno del sottosuolo da giorni e con poche scorte. Adesso nelle case ci sono i topi, nelle cantine gli esseri umani. MONDO
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Violenza donne: E-R potenzia reddito libertà, 1,5 mln di risorse
La Regione integra di 1,3 milioni i 200mila euro nazionali
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BOLOGNA
20 aprile 2022
11:57
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Un aiuto concreto alle donne vittima di violenze per riprendere in mano la propria vita.
Va in questa direzione il Reddito di Libertà, misura introdotta dal Governo per le donne seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali, e l’Emilia-Romagna potenzia in modo cospicuo le risorse a disposizione.
Ai 200mila euro stanziati dallo Stato per il 2022, la Regione aggiunge altri 1,3 milioni, portando il totale disponibile a un milione e mezzo. Una misura, ha sottolineato l’assessora per le Pari opportunità Barbara Lori in conferenza stampa, che consentirà di finanziare la totalità delle 290 domande presentate nei primi tre mesi dell’anno. Prima dell’integrazione solo 42 domande avevano ricevuto risposta.
Sono tra l’altro in arrivo ulteriori finanziamenti. Nelle prossime settimane, ha anticipato Lori, sarà assegnata all’Emilia-Romagna un’ulteriore tranche di risorse statali pari a 667mila euro, che permetterà di superare i due milioni di euro complessivi. “Un plafond tale da dare risposte a una platea importante di donne”.
Il Reddito di Libertà, istituito nel 2020 e diventato operativo tra fine 2021 e inizio 2022, è una misura nazionale che le Regioni possono decidere di integrare con propri finanziamenti. Prevede l’erogazione di un assegno mensile fino a 400 euro per un periodo massimo di un anno. È rivolto alle donne vittime di violenza, con o senza figli, in condizioni di bisogno economico, per aiutarle a intraprendere un percorso di autonomia. L’assegno è cumulabile con altre misure, come il reddito di cittadinanza. Le domande vanno presentate al proprio Comune di residenza, insieme all’attestazione del centro antiviolenza e a una certificazione dei servizi territoriali.
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Corse clandestine auto in strada al centro di Terni
Abitanti zona danno allarme per rombo motori e musica techno
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TERNI
20 aprile 2022
12:17
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Una strada centrale e frequentata di Terni trasformata in una pista per gare clandestine: è quanto hanno scoperto i carabinieri, che hanno denunciato due automobilisti, sorpresi di notte a correre a forte velocità lungo via Bramante.
A segnalare l’episodio ai militari sono stati alcuni residenti della zona, lamentando appunto la presenza di auto di grande cilindrata, in competizione tra loro – riferiscono i militari -, e rumori assordanti, tra rombi di motore, accelerate e musica techno.
Giunti sul posto i carabinieri hanno raccolto testimonianze e proceduto all’acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e dalle immagini hanno accertato che numerosi veicoli si erano concentrati sulla via pronti a sfidarsi.
In particolare una Bmw ed una Jeep Wrangler si sarebbero fronteggiate mentre un gruppo di persone si era raccolto per guardare. Altre auto erano pronte a gareggiare, ma l’arrivo dei carabinieri le ha messe in fuga.
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Due rapinatori di 16 e 17 anni arrestati nel Varesotto
Calci e pugni alla vittima, sono stati portati in comunità
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SARONNO (VARESE)
20 aprile 2022
12:37
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Due minorenni sono stati arrestati dai carabinieri posti in comunità, per decisione del Gip del Tribunale per i minorenni di Milano, perché accusati di aver aggredito e rapinato un sedicenne, lo scorso 26 gennaio a Saronno (Varese).
I due ragazzi, 16 e 17 anni, di origine nordafricana, secondo le indagini hanno aggredito a calci e pugni la vittima, nei pressi della stazione, per poi strapparle il marsupio e derubarla di cellulare e denaro.
Poi si sono liberati delle felpe che indossavano e sono scappati.
Grazie alla testimonianza del minore aggredito, i carabinieri hanno individuato i due aggressori e li hanno bloccati il giorno successivo, poco prima che aggredissero un altro giovane. In tasca di uno dei due i carabinieri hanno trovato il telefono cellulare rapinato il giorno precedente. Grazie anche alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, gli investigatori hanno cristallizzato l’accaduto. Prelevati nelle loro case, oggi i due minori sono stati arrestati e portati in comunità nelle province di Varese e Pavia.
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Perseguitavano le ex compagne, eseguite due misure cautelari
A Crotone, uno dei due uomini è stato arrestato
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CROTONE
20 aprile 2022
12:40
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I poliziotti dell’ufficio Upgsp della Questura di Crotone hanno eseguito due misure cautelari nei confronti di altrettanti crotonesi, ritenuti responsabili dei reati di atti persecutori nei confronti delle ex compagne.
Due storie speculari fatte di insulti, minacce, aggressioni fisiche e danneggiamenti dopo la fine della relazione allo scopo di aumentare nelle donne lo stato di soggezione, ansia e paura.
E poi ancora, messaggi, email, appostamenti sotto casa e nei luoghi di lavoro. Entrambi gli uomini, già raggiunti dall’ammonimento del Questore per atti simili condotti in passato, si sarebbero nuovamente resi protagonisti di ulteriori atti persecutori.
Nel primo caso, gli agenti hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere per un 38enne crotonese ritenuto responsabile di diversi pedinamenti e minacce nei confronti della ex compagna che, proprio a causa delle continue vessazioni subite, aveva deciso di denunciarlo. Grazie alla denuncia della donna e all’attività investigativa dei poliziotti è stato fornito un quadro indiziario completo alla Procura della Repubblica che ha accolto le risultanze probatorie, avanzando richiesta al Gip, che lo ha emesso, un provvedimento restrittivo nei confronti dell’uomo che è stato portato in carcere.
Nell’altro caso, un 30enne crotonese aveva tempestato l’ex compagna di messaggi ed email con minacce e offese, arrivando anche una vera e propria irruzione sul luogo di lavoro. Per tale ultimo motivo, il Gip del Tribunale di Crotone ha emesso la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex compagna con il divieto anche di comunicare con lei.
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Balzo ricoverati Covid in Umbria, più 24 ultimo giorno
Tonano oltre 10 mila tamponi e antigenici analizzati
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PERUGIA
20 aprile 2022
12:51
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Balzo avanti dei ricoverati negli ospedali umbri, 271, 24 in più al 20 aprile, con i posti occupati in rianimazione che salgono da tre a quattro in base ai dati della Regione.
Nell’ultimo giorno sono stati accertati 1.648 nuovi casi e 1.995 guariti.
Segnalati cinque morti che però si riferiscono anche ai giorni scorsi.
Gli attualmente positivi scendono a 11.987, 352 in meno.
Balzo avanti anche per i tamponi molecolari e i test antigenici analizzati, 10.604, con un tasso di positività del 15,5 per cento (era 19,98 martedì).
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Disabili: Procura Genova indaga su vicenda
Aperto un fascicolo dopo un esposto di Assoutenti
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GENOVA
20 aprile 2022
13:01
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La procura di Genova ha aperto un fascicolo per violenza privata a carico di ignoti per la vicenda dei 27 disabili che il giorno di Pasquetta non sono riusciti a salire su un treno nel capoluogo ligure perché i loro posti erano occupati nonostante avessero prenotato il viaggio.
Il fascicolo, assegnato dal procuratore Francesco Pinto al collega Luca Monteverde, è nato dopo un esposto presentato da Assoutenti.
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Barca alla deriva in mare nord Sardegna, 2 persone soccorse
Avaria al motore davanti alla spiaggia di Balai a Porto Torres
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PORTO TORRES
20 aprile 2022
13:08
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Due persone a bordo di un semicabinato sono state soccorse e tratte in salvo stamattina dalla Guardia costiera di Porto Torres, che ha ricevuto una richiesta di aiuto da una barca alla deriva a 200 metri dalla costa.
La richiesta di soccorso è arrivata intorno alle 9 alla sala operativa: l’imbarcazione, partita da Castelsardo, ha accusato un’avaria al motore fuoribordo proprio mentre si trovava davanti alla spiaggia di Balai, ormai in vista del porto di Porto Torres.
Dopo aver appurato le buone condizioni di salute dei due giovani di età 34 e 37 anni e averli invitati a mantenere la calma e ad indossare i giubbotti di salvataggio, l’Autorità marittima, senza mai interrompere il contatto telefonico, ha disposto l’invio in zona della Motovedetta CP 810, unità navale specializzata nelle attività di ricerca e soccorso in mare.
Le operazioni si sono concluse intorno alle 10, quando la barca è stata scortata in porto, dove è stata ormeggiata in sicurezza, con gli occupanti un po’ scossi per l’accaduto ma sani e salvi.
“Si può affermare che con l’intervento odierno sia cominciata ufficialmente la stagione delle operazioni di soccorso – dice il capo del Compartimento marittimo turritano, capitano di Fregata, Gabriele Peschiulli – L’invito che l’Autorità marittima rivolge agli utenti del mare è di evitare per quanto possibile uscite in solitaria e di curare particolarmente la presenza e la funzionalità delle dotazioni di sicurezza delle proprie unità da diporto così come dei dispositivi di comunicazione che devono essere adeguati alla distanza dalla costa”.
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Detenuto sequestrato e violentato dai compagni
E’ accaduto a Regina Coeli
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ROMA
20 aprile 2022
13:09
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Un detenuto è stato sequestrato e violentato da due compagni di reclusione.E’ accaduto nel carcere romano di Regina Coeli e a dare la notizia è il Sappe, sindacato autonomo della polizia penitenziaria.
I responsabili della violenza, a quanto riferisce l’organizzazione sindacale, sarebbero due detenuti di origine slava accusati di rapina e altri reati.
A porre fine alla violenza, nel corso della quale la vittima è stata minacciata con un coltello rudimentale e tenuto legato con un corda, l’intervento dei poliziotti penitenziari. Il detenuto è stato quindi trasportato in ospedale, dove – a quanto riferisce il Sappe – gli sono stati riscontrati gravi danni.
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Morta in auto nell’Adda, il marito arrestato per omicidio
Fumagalli sentito tutta la notte dai carabinieri
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BERGAMO
20 aprile 2022
13:10
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I carabinieri di Treviglio (Bergamo) hanno arrestato Carlo Fumagalli, 49 anni, ritenuto responsabile di aver causato la morte per annegamento della moglie Romina Vento, 44 anni, trovata cadavere nella serata di ieri a bordo di un’auto, nelle acque del fiume Adda a Fara Gera d’Adda, nel Bergamasco.
Allo stato l’accusa per l’uomo è di omicidio volontario aggravato.
L’auto in cui si trovavano entrambi è finita nel fiume. Lei è deceduta e lui invece è tornato a riva nuotando ed è stato sentito dai carabinieri tutta la notte.
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A Giovanna Ralli il David alla carriera
La consegna il 3 maggio durante la cerimonia a Cinecittà
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ROMA
20 aprile 2022
13:17
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Giovanna Ralli riceverà il premio alla Carriera nel corso della 67/a edizione dei Premi David di Donatello.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio durante la cerimonia, in diretta su Rai1 da Cinecittà, condotta da Carlo Conti con Drusilla Foer. “Fu scritta per lei, romana de core, ‘Domenica è sempre domenica’, la canzone simbolo del musical Un paio d’ali”, spiega Piera Detassis. “Ma nel corso di una carriera multiforme, Giovanna Ralli ha messo la sua verve e l’impeto drammatico a servizio di grandi autori come Mario Monicelli, Ettore Scola, Roberto Rossellini, Vittorio De Sica, affiancando partner leggendari come Tognazzi, Totò, Vittorio Gassman, Mastroianni e Sordi. Le punte di diamante della sua filmografia, iniziata nel segno di Aldo Fabrizi, sono La vita agra di Carlo Lizzani, il personaggio dell’intramontabile Elide Catenacci in C’eravamo tanto amati, le divagazioni hollywoodiane per la regia di Blake Edwards e lo scandaloso ruolo di lesbica, a fianco di Anouk Aimée, nel film La fuga di Paolo Spinola, interpretato con coraggio nel 1964. Ralli è stata molte donne e tante protagoniste, declinando bellezza raffinata e tradizione trasteverina, brio e malessere moderno. Questo David alla Carriera festeggia il suo ritorno al cinema in Marcel!, l’atteso debutto alla regia di Jasmine Trinca”.
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Covid: in Toscana 22 morti, terapie intensive giù del 20,7%
Saldo ricoveri rimane stabile, 49.000 positivi isolati in casa
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FIRENZE
20 aprile 2022
13:44
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Altri 22 morti per Covid in Toscana nelle 24 ore.
Le ultime vittime sono state rilevate in tutte le province (numero più alto nel giorno a Grosseto, quattro) e portano il totale a 9.741 persone dall’inizio della pandemia.
I 6.564 nuovi casi, sempre rilevati nelle 24 ore, portano a 1.062.018 il totale dei casi di positività dall’inizio (+0,6% sul totale del giorno precedente). I guariti crescono sul totale in percentuale maggiore (+0,7%) e raggiungono quota 1.002.588 (94,4% dei casi totali). Nelle 24 ore ci sono stati 6.623 guariti virali in base al tampone negativo.
Gli attualmente positivi sono 49.689 (-0,2% su ieri). Tra loro i ricoverati sono 754 (-4 unità il saldo su ieri tra ingressi e uscite, pari al -0,5%) di cui 23 in terapia intensiva (-6 persone il saldo su ieri, pari al -20,7%). Altre 48.935 persone positive sono in isolamento a casa, “poiché – spiega la Regione – presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi” (-77 persone su ieri, pari al -0,2%).
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Carceri: violenze Torino, a processo 22 agenti
Tra indagati ex direttore casa circondariale e ex comandante
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TORINO
20 aprile 2022
13:53
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Verranno processati i 22 agenti della polizia penitenziaria indagati nell’inchiesta sulle presunte torture avvenute all’interno del carcere ‘Lorusso e Cutugno’ di Torino.
L’inchiesta, coordinata dal pm Francesco Pelosi, era nata da alcune segnalazioni da parte del garante comunale dei detenuti Monica Gallo.
Tra gli indagati anche l’ex direttore della casa circondariale Domenico Minervini, rimosso dall’incarico dopo l’apertura dell’inchiesta, e l’ex comandante Giovanni Battista Alberotanza. I due, accusati di favoreggiamento e omessa denuncia, e un agente hanno scelto il rito abbreviato.
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Per gioco salta su lucernario e cade in metro, ferito dodicenne
A Milano, il video è stato postato sul web. Non è grave
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MILANO
20 aprile 2022
14:03
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Un ragazzino di dodici anni è rimasto ferito in modo non grave ieri sera precipitando nella stazione della linea verde della metropolitana di Milano alla stazione di Famagosta, da una sorta di lucernario, con base in cemento e la sommità in plastica rinforzata, sul quale era saltato per gioco.
Una caduta ripresa in un video poi pubblicato sul web.
Il ragazzo, a quanto è stato ricostruito, stava giocando con alcuni amici ed è saltato sulla struttura, rompendola e precipitando per alcuni metri. Sul posto, oltre agli operatori del 118, anche una Volante della Questura, una pattuglia della Polizia locale e il personale dell’Atm. Il dodicenne è stato portato in ospedale ma non ha fratture e le sue condizioni non sono gravi.
Atm, da parte sua, ha avviato gli opportuni accertamenti per capire quanto è successo.
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Rifiuti: Gualtieri, realizzeremo il termovalorizzatore
44% emissioni in meno e energia elettrica per150mila famiglie
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ROMA
20 aprile 2022
14:18
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“Con l’obiettivo ambizioso di zero discariche a Roma abbiamo deciso di realizzare un termovalorizzatore a controllo pubblico con le migliori competenze industriali”.
Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, durante l’Assemblea capitolina straordinaria sulla gestione del ciclo dei rifiuti e del piano industriale di Ama.
“Dobbiamo dotarci di impianti necessari per la quota di rifiuti indifferenziati residua anche una volta potenziata la differenziata. Il modello che intendiamo seguire è quello degli impianti di valorizzazione energetica dei rifiuti e di superamento delle discariche. Un termovalorizzatore a controllo pubblico con le migliori tecnologie e sinergie con aziende”, ha aggiunto il sindaco spiegando la decisione di dotarci “di un impianto di termovalorizzazione da 600 mila tonnellate annue che ci consenta di chiudere il Tmb di Rocca Cencia e di abbattere del 90% l’attuale fabbisogno di discariche. Un tipo di impianto che avrà un impatto ambientale sostanzialmente nullo”.
“Il nuovo impianto e l’insieme del nostro piano determineranno una riduzione delle emissioni di ben il 44%, con un -15% per le emissioni su attività di trasporto, -18% sull’impiantistica e -99% sulle emissioni da discarica”, ha spiegato. “Inoltre, sarà possibile produrre il fabbisogno di energia elettrica di 150.000 famiglie l’anno e risparmiare il gas utilizzato da 60.000 famiglie l’anno, con un contributo molto significativo anche per politiche di contrasto della povertà energetica e al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni e di maggiore autonomia dell’Italia – ha spiegato -. La completa chiusura e autonomia del ciclo dei rifiuti consentirà inoltre un vero e proprio abbattimento dei costi del trattamento, che ci consentirà di ridurre la Tari di almeno il 20% e di potenziare in misura significativa le attività di raccolta e di pulizia della città”, ha concluso.
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Orologio scippato a Leclerc è pezzo raro, può valere 2 mln
Indagini, pilota avrebbe tentato inseguire ladri con sua Rossa
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VIAREGGIO (LUCCA)
20 aprile 2022
14:32
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E’ un pezzo unico l’orologio scippato al pilota della Ferrari Charles Leclerc lunedì sera, a Pasquetta, in una via della Darsena di Viareggio (Lucca).
Si tratta, secondo quanto emerge dall’inventario delle indagini, di un Richard Mille Rm 67-02, cronografo di lusso cui è impraticabile dare un valore reale, comunque un prototipo dell’orologio rubato a Leclerc era stato venduto all’asta nel 2021 per circa 2 milioni di franchi svizzeri, quasi due milioni di euro ai valori odierni.
I carabinieri stanno procedendo con le indagini visionando anche le telecamere della zona dove è avvenuto il furto. Leclerc stava facendo delle foto con dei tifosi e tra questi si sono inseriti anche i ladri. Tra le varie versioni al vaglio, c’è che gli autori siano fuggiti in scooter e che lo stesso pilota, con la sua Ferrari stradale, abbia pure cercato di inseguirli. I malviventi sono spariti tra strade sterrate che portano dentro la vicina pineta di Ponente. Il furto è avvenuto intorno alle 23 e ha ridestato le polemiche di residenti e commercianti sulla sicurezza della Darsena, dato che la strada in cui Leclerc è stato aggredito è al buio da mesi nonostante le segnalazioni fatte al Comune per ripristinare illuminazione pubblica adeguata.
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Regata Rolex Giraglia ferma barche russe, stop per 60
Emanata direttiva per esclusione
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GENOVA
20 aprile 2022
14:31
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La Federazione Internazionale Vela e la Federazione Italiana Vela hanno emanato una direttiva che escluderà tra 50 e 60 imbarcazioni a vela di proprietà russa o battenti bandiera russa dalla regata mediterranea ‘Rolex Giraglia’ in programma dal 10 al 18 giugno da Sanremo a Saint Tropez fino a Genova.
Lo comunica il presidente dello Yacht Club Italiano Gerolamo Bianchi alla presentazione della stagione delle regate che coinvolgeranno la Liguria nei prossimi mesi.
“A seguito dell’invasione russa in Ucraina le federazioni della vela hanno emanato una direttiva che dice sostanzialmente di non ammettere alle regate le imbarcazioni ‘russe’ – spiega Bianchi -. Avrà un impatto significativo sulla Giraglia perchè mediamente nelle scorse edizioni avevamo un 30% di imbarcazioni russe o charteizzate da russi alla Giraglia su oltre 200 partecipanti, significa che non potranno partecipare circa 50-60 imbarcazioni, che sicuramente avremo in meno”. La ‘Rolex Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano sotto l’egida della Federazione italiana Vela, la 69/ma edizione è in programma da 10 al 18 giugno: partenza per il prologo da Sanremo verso Saint Tropez, 3 giorni di regate costiere in Francia e poi via alla regata ‘Lunga’ che da Saint Tropez porterà le barche a Genova, per quella che è considerata dai velisti di tutto il mondo la prova ‘Regina del Mediterraneo’. Parteciperanno barche d’altura di classe Irc e Orc con una misura minima di 9,44 metri fino a oltre 30 metri.
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Covid: in Fvg 1.503 nuovi contagi e un decesso
In terapia intensiva 4 degenti, in altri reparti 166
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TRIESTE
20 aprile 2022
14:32
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Oggi in Friuli Venezia Giulia su un totale di 14.957 test e tamponi sono state riscontrate 1.503 positività al Covid 19, pari al 10,04%.
Nel dettaglio, su 4.659 tamponi molecolari sono stati rilevati 246 nuovi contagi (5,28%), su 10.298 test rapidi antigenici 1.257 casi (12,21%).
Sono 4 (+1) le persone ricoverate in terapia intensiva, 166 (-2) i pazienti in altri reparti. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.
Le fasce d’età più colpite dal contagio sono la 40-49 (19,43%), la 50-59 (18,63%) e a seguire la 60-69 (12,04%). Oggi si registra il decesso di una donna di 91 anni di Trieste avvenuto in una residenza per anziani. Il numero complessivo dei decessi ammonta a 4.971: 1.228 a Trieste, 2.354 a Udine, 941 a Pordenone e 448 a Gorizia. I totalmente guariti sono 323.657, i clinicamente guariti 362, le persone in isolamento 24.562.
Dall’inizio della pandemia in Fvg sono risultate positive 353.722 persone: 77.079 a Trieste, 147.049 a Udine, 84.668 a Pordenone, 39.565 a Gorizia e 5.361 da fuori regione.
Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate 38 positività nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina; 23 nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale; 9 nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale; 2 all’Irccs Burlo Garofolo di Trieste; 2 all’Irccs Cro di Aviano. Infine relativamente alle residenze per anziani del Fvg si registra – conclude la Regione – il contagio di 16 ospiti e 28 operatori.
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Principe Alberto II di Monaco è arrivato in Puglia
A Terlizzi visiterà chiesa dove c’è tomba di un suo antenato
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BARI
20 aprile 2022
14:35
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Il principe Alberto II di Monaco è arrivato a Terlizzi, nel Barese, prima tappa del suo tour in Puglia e Basilicata dove visiterà sei diverse città.
Dopo Terlizzi sarà a Trani, poi domani a Canosa, Spinazzola e Matera e venerdì ad Alberobello.
L’arrivo del principe a Terlizzi è stato salutato con lo scoprimento, all’ingresso della città, della targa “Terlizzi sito storico Grimaldi”. Poi il principe visiterà la chiesa di Santa Maria la Nova dove c’è la tomba di un suo antenato vissuto nel 1546. A seguire, in piazza Cavour, ci sarà il saluto ufficiale del sindaco Ninni Gemmato e l’esibizione degli inni nazionali. In corso Umberto sarà scoperta una iscrizione lapidea in memoria della Signoria dei Grimaldi di Monaco e nella Cattedrale di Terlizzi avverrà l’incontro con il vescovo monsignor Domenico Cornacchia.
L’evento conclusivo è in programma nella Pinacoteca Michele de Napoli, dove sarà esposta la preziosa croce d’argento donata al Capitolo della Collegiata di Terlizzi, da parte di Onorato Grimaldi che fu signore feudale e arciprete di Terlizzi.
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Zingaretti, ‘caso Catalent occasione per cambiare leggi’
Casa farmaceutica abbandona investimenti per troppa burocrazia
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20 aprile 2022
14:46
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“Il caso Catalent può essere l’occasione per mettere mano finalmente a leggi che vanno cambiate.
C’è però un quadro positivo sia per gli investimenti che della crescita delle imprese nel Lazio, che è leader regionale per crescita di imprese negli ultimi due anni”, lo dice il presidente di Regione Lazio Nicola Zingaretti a proposito del caso Catalent.
La multinazionale farmaceutica ha infatti annunciato di abbandonare gli investimenti che aveva previsto di fare a causa dell’eccessiva burocrazia. “Da questa vicenda dobbiamo trarne la lezione e spingere per via legislativa affinché si semplifichino le norme, si corra di più e si continui con accordi di programma e investimenti per rendere il territorio ancora più competitivo”, prosegue Zingaretti. “Io sono ottimista perchè con Catalent si è avviato un proficuo rapporto e c’è un canale aperto che potrebbe portare a futuri investimenti anche in vista del potente investimento che stiamo preparando e che presenteremo il 13 maggio: miliardi di euro che proietteranno questa Regione nel futuro”, conclude Zingaretti.
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Meteo: vortice ciclonico verso l’Italia, da giovedì le piogge. Allerta gialla in Sardegna
Anche sul Nord, dopo la siccità. In miglioramento da domenica
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20 aprile 2022
17:24
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Tornano le piogge, anche sul Nord Italia colpito da un’estrema siccità, ma, in base all’Indice Spei (Standardised Precipitation Evapotranspiration Index), si nota che è stato colpito anche il Centro Italia.
Se poi si prendono in considerazione gli ultimi 12 mesi, si nota un indice Spei negativo con siccità su Nord Italia, Centro, Sicilia e Sardegna.
Un problema di deficit da Nord a Sud, perché, rilevano gli esperti del sito http://www.iLMeteo.it “anche laddove è piovuto un po’ di più, le temperature eccezionalmente calde degli ultimi 12 mesi hanno fatto subito evaporare l’acqua”. Da domani la pioggia arriverà anche sul Piemonte, dove lo scorso inverno non è mai piovuto.
Tornerà sull’asciutto Po, tornerà sugli invasi che fanno fatica a produrre energia idroelettrica, tornerà anche al Centro con i fiumi in secca. Al momento Lorenzo Tedici, meteorologo del sito http://www.iLMeteo.it, conferma che “arriveranno le vere precipitazioni già da oggi. Da giovedì saranno possibili in Sardegna e tra Emilia e Basso Piemonte 50 litri per metro quadrato; venerdì ci attendiamo più di 40 litri per metro quadrato, soprattutto su Emilia Romagna e Campania”. Pioggia da Nord a Sud fino a sabato, poi probabilmente il tempo migliorerà sulle regioni centro-meridionali.
Per il periodo festivo del 25 Aprile ci sono ancora incertezze. Potrebbe tornare il sole per la Festa della Liberazione.
Allerta gialla in Sardegna: pioggia, temporali, freddo, grandine e forse anche qualche fiocco di neve. La giornata di giovedì in tutta la Sardegna sarà segnata dal maltempo. La Protezione civile regionale ha diramato un bollettino di allerta media ordinaria (gialla) fino alla mezzanotte del 21 aprile, per rischio idrogeologico nel Logudoro. La pioggia e i temporali interesseranno nel corso della giornata tutta l’Isola. Lo confermano dall’ufficio meteo dell’Aeronautica militare di Decimomannu.
In dettaglio:
Giovedì 21. Al nord: maltempo con piogge diffuse, meno frequenti al Nord-Est. Al centro: cielo coperto con piogge diffuse. Al sud: peggiora specie sulle regioni peninsulari.
Venerdì 22. Al nord: ancora maltempo, in estensione ulteriore verso il Nord-Est. Al centro: maltempo con piogge e temporali.
Al sud: piogge diffuse, più intense in Campania.
Tendenza. Da domenica tempo in miglioramento al Centro-Sud, 25 aprile più soleggiato, ma da confermare.
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Rifiuti: Gualtieri, obiettivo termovalorizzatore entro Giubileo
Procedure straordinarie. Via vincolo frutto errori giunta Raggi
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ROMA
20 aprile 2022
15:23
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“L’obiettivo è avere tempi rapidi, servono ovviamente alcuni anni.
Vorremmo concludere il termovalorizzatore entro l’arco della consiliatura e possibilmente entro il Giubileo”.
Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in un punto stampa in Campidoglio, dopo l’annuncio della realizzazione di un termovalorizzatore. “Stiamo lavorando con il governo e la regione per permettere a Roma di chiudere il proprio ciclo dei rifiuti con tutti gli strumenti necessari e di ricorrere alle procedure anche straordinarie per garantire rapidità, certezza ed efficienza, superando il vincolo posto dal piano regionale”, ha spiegato Gualtieri. “Occorre sottolineare che questo vincolo è la conseguenza degli errori della precedente amministrazione capitolina che ha trasmesso dati non reali alla regione e quindi ha tecnicamente condizionato l’analisi”, ha sottolineato. “Sono sicuro che riusciremo a trovare soluzioni idonee anche alla luce delle prossime scadenze giubilari – ha precisato – Ho la responsabilità di sindaco ma anche di Commissario del Giubileo.
Come già detto in aula la Capitale non può permettersi il lusso di farsi trovare impreparata a questo appuntamento”.
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In Vaticano resta l’obbligo di Ffp2 e super Green Pass
“Considerato il protrarsi della situazione di emergenza sanitaria”
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CITTÀ DEL VATICANO
20 aprile 2022
16:06
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“Considerato il protrarsi della situazione di emergenza sanitaria”, un’ordinanza del Governatorato vaticano protrae fino al 30 aprile l’obbligo della mascherina Ffp2 in tutti i luoghi chiusi, mantiene l’obbligo del ‘Green Pass base’ per i visitatori e protrae l’obbligo del ‘Green Pass rafforzato’ fino a nuove disposizioni per tutto il personale e i partecipanti a convegni e seminari.
Un decreto del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin estende tali disposizioni a tutto il personale dei Dicasteri ed Uffici della Curia Romana e delle Istituzioni Collegate alla Santa Sede, oltre che ai collaboratori, addetti e utenti esterni.
Secondo la nuova ordinanza, in vigore dal primo aprile, “il personale del Governatorato che sia stato a contatto diretto con persona positiva: se non vaccinato potrà rientrare al posto di lavoro dopo isolamento fiduciario di dieci giorni, previo test antigenico finale negativo; se vaccinato può accedere, in regime di autosorveglianza, al posto di lavoro con obbligo di uso dispositivo di protezione individuale delle vie respiratorie di tipo Ffp2 in tutti i luoghi (aperto e chiuso)”.
Il personale sprovvisto di Green Pass rafforzato “non può accedere al posto di lavoro e dovrà essere considerato assente ingiustificato, con la conseguente sospensione della retribuzione giornaliera per tutta la durata dell’assenza.
Qualora l’assenza ingiustificata si protragga, si procederà disciplinarmente ai sensi del Regolamento vigente applicabile”. Fatti salvi i controlli demandati al Corpo della Gendarmeria, “l’attività di verifica nei luoghi di lavoro può essere svolta, anche ad istanza dei Responsabili delle Direzioni ed Uffici del Governatorato, dal Servizio per la Salute e la Sicurezza dei Lavoratori della Direzione di Sanità ed Igiene”.
Gli Organi di Governo “valuteranno, caso per caso, l’eventuale esenzione dagli obblighi”. Il decreto generale del card. Parolin estende le previsioni dell’ordinanza del Governatorato a tutto il personale della Santa Sede (Superiori, Officiali ed Ausiliari), “ai collaboratori esterni e a coloro che a qualsiasi ulteriore titolo svolgano attività lavorativa o di formazione o di volontariato presso i medesimi Enti, al personale delle ditte esterne e a tutti i visitatori ed utenti”, “considerato che il perdurare dell’attuale situazione di pandemia richiede specifici provvedimenti straordinari ed eccezionali volti a contrastarla e a garantire lo svolgimento in sicurezza delle attività, anche in deroga alla normativa vigente”. Inoltre, “il Responsabile di ogni Ente è tenuto ad attivare ogni forma di verifica del rispetto delle prescrizioni sanitarie”.
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Milano: The Art of the Brick, 100 sculture con i Lego di Sawaya in mostra
Fino al 28 agosto al Ride Urban Hub
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MILANO
21 aprile 2022
11:29
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Cento sculture realizzate con oltre un milione di mattoncini colorati Lego, dalle rivisitazioni dei grandi capolavori dell’arte – come La Gioconda, il Bacio di Klimt o il Pensatore di Rodin – fino a opere originali come lo scheletro di un T-Rex fatto con 80 mila mattoncini.
Arriva a Milano, al Ride Milano Urban Hub, dal 26 aprile al 28 agosto la mostra ‘The Art of the Brick’ che presenta una selezione di circa cento sculture dell’artista contemporaneo Nathan Sawaya, che ha saputo trasformare in arte la sua passione per i Lego, tanto che ha lasciato da anni la sua professione di avvocato per dedicarsi alla realizzazione di queste opere.
Tra le sezioni della mostra c’è quella dedicata ai capolavori dell’arte che sono realizzati in versione mattoncino.
Si possono così ammirare il David di Michelangelo, l’Urlo di Munch, il Bacio di Klimt in versione tridimensionale, la Testa di Modigliani, la Notte stellata di Van Gogh, la Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer o la Grande Onda di Kanadawa.
Ma anche capolavori dell’arte contemporanea come la Fontana di Marcel Duchamp, il famoso orinatoio rovesciato.
Una Venere di Milo realizzata con 18.483 mattoncini accoglie i visitatori nella sala dedicata ai capolavori dell’arte.
“L’artista non usa mattoncini speciali ma i classici Lego con cui tutti abbiamo giocato da piccoli”, ha spiegato il curatore della mostra, promossa da Exhibition Hub e Fever, Fabio Di Gioia, che ha aggiunto: “Il suo virtuosismo lo si vede in sculture come il grande scheletro di dinosauro T-Rex.
Questa mostra è una vera e propria esperienza che parla a persone di tutte le età, dai bambini agli adulti”.
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Terremoto: verso ordinanza commissario nuovo prezzario unico
Lotta a rincari, nuovo aumento contributo ricostruzione
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ANCONA
20 aprile 2022
16:45
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Passi avanti nella definizione del pacchetto di misure per contrastare il caro prezzi dei materiali edili che, come sta accadendo in tutta Italia, sta determinando seri problemi anche ai cantieri della ricostruzione post terremoto 2016.
Venerdì mattina è in programma una nuova riunione della Cabina di coordinamento, guidata dal commissario straordinario, Giovanni Legnini.
Sul tavolo l’ordinanza proposta dal commissario, che prevede l’adozione di un nuovo prezzario unico per il “cratere”, per tenere conto del rincaro dei materiali, e l’incremento del costo parametrico, ovvero degli strumenti che servono per determinare il contributo di ricostruzione, destinato ad aumentare nuovamente dopo un aumento temporaneo già deciso nello scorso mese di agosto.
“Sostanzialmente definito il nuovo prezzario dopo un confronto tra le Regioni, le imprese e le agenzie specializzate, si è condivisa la modalità per analizzare e verificare i metodi di calcolo per determinare l’aumento percentuale del costo parametrico”, fa sapere la struttura commissariale. Sui nuovi schemi sono ora in corso le verifiche da parte dei tecnici degli Uffici regionali e della stessa struttura commissariale.
L’ordinanza – viene spiegato – “punta a rispondere ai problemi innescati nella ricostruzione pubblica e privata dall’aumento del prezzo di molti materiali edili con un aumento del contributo per le nuove domande, e consentendo un recupero dei maggiori costi a chi ha redatto i progetti sulla base dei vecchi prezzi, e ha già avviato i lavori”.
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Appiccano roghi di notte, presi due ragazzini a Monza
Nuova moda con gara online a chi lo fa l’incendio più grande
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MILANO
20 aprile 2022
16:46
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Correvano via veloci dopo aver incendiato dei cartoni lasciati in strada in attesa che la nettezza urbana li portasse via, ma sono stati notati dagli agenti della polizia di Monza che sono riusciti a fermare due di loro.
I due ragazzi, di 18 e 16 anni, bloccati in via Bixio hanno raccontato spontaneamente che avevano visto dei roghi in via Enrico da Monza, ma che con le fiamme non avevano nulla a che fare.
Gli agenti però, che hanno riconosciuto uno dei due responsabile di alcuni incendi a cassonetti nei giorni scorsi, hanno fatto un controllo con il responsabile della vigilanza notturna che ha confermato che un gruppo di ragazzi aveva incendiato dei cartoni. Gruppo che corrispondeva alla loro descrizione. I due, che avevano tre accendini addosso, sono stati portati in Questura e sono stati affidati ai genitori. Il diciottenne, residente a Milano, ha anche ricevuto un foglio di via da Monza, mentre sono in corso degli approfondimenti sui ragazzi identificati perché coinvolti negli incendi del 10 aprile a cassonetti in piazza Grandi e via Zucchi, a conferma della “moda degli incendi” con sfide online a chi fa il più grosso.
“Quest’ultima tendenza – ha commentato il questore di Monza Marco Odorisio – è un altro sintomo delle pericolose derive comportamentali che interessano larghe frange di giovanissimi, talvolta alla ricerca di evasione dalla routine, che possono mettere a repentaglio l’incolumità pubblica e quella degli stessi ragazzi, fenomeni a fronte dei quali occorre prestare la massima attenzione, a partire dalle famiglie, al fine di prevenire ed interrompere quelle ulteriori e gravi conseguenze per il percorso di crescita e maturazione dei giovani”.
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A24-A25: Uncem, mobilitazione contro aumento pedaggi
Bussone, stiamo con i sindaci, rivedere sistema
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PESCARA
20 aprile 2022
16:55
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“Da sempre Uncem chiede che il sistema dei pedaggi autostradali venga rivisto.
E che vi siano ricadute per i territori attraversati, ignorati completamente, ma colpiti da transiti e aumenti di costi.
Succede anche sulle A24 e A25, con aumenti fino al 400% dei pedaggi che hanno giustamente fatto salire sulle barricate sindaci e amministratori. Uncem sta con loro. Che fanno bene a scendere in piazza, in strada”. Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.
“Hanno scritto a Draghi – spiega – ai Ministri, ai Parlamentari. Esigono risposte. E fanno bene a bloccare i caselli. Fanno bene anche ad arrabbiarsi contro le risposte non efficaci date negli ultimi anni dal Commissario nominato dal Mit. Le soluzioni tampone sono peggio del buco. Una toppa che non serve e non servirà. Occorrono, su quelle due arterie, interventi strutturali, seri, duraturi, efficaci. Senza questi interventi e pure con i rincari, i danni sono tutti per i territori, per le montagne e per le comunità. Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili intervenga. E anche Chigi non si volti verso Roma. Guardi all’Abruzzo e alle emergenze di viabilità sulle due arterie”.
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Famiglia: sondaggio, 62% divorzi per problemi comunicazione
Giovannelli, a genitori utile coordinazione genitoriale
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20 aprile 2022
18:01
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Il 62% di divorzi e separazioni giudiziarie sono attribuibili a problemi di comunicazione tra ex coniugi, quelli riconducibili a violenza domestica sono il 12% mentre l’infedeltà coniugale rappresenta il 23% delle liti in tribunale.
Residuale, con il 4%, sono le interferenze nella vita famigliare da parte dei suoceri.
E’ il contenuto di un focus dell’Osservatorio giornalistico Mediawatch che si basa su un sondaggio che ha visto coinvolte 1.919 persone tra avvocati di famiglia, professionisti e utenti che hanno, o hanno avuto, una separazione conflittuale.
“Oggi, anche in Italia i genitori possono ricorrere alla Coordinazione genitoriale nel tentativo di una riduzione alternativa delle dispute- ha dichiarato in una conferenza stampa CarloVittorio Giovannelli, esperto del settore -. I genitori, altamente conflittuali, possono essere aiutati a fare il loro piano genitoriale condiviso per il benessere dei figli.
La comunicazione è ancora una volta nodale nel maggior numero dei divorzi e separazioni e il metodo della coordinazione genitoriale prevede l’inserimento di regole e tecniche di comunicazione tra ex che facilitino il contenimento del conflitto escludendo i minori dalle liti. Non abbiamo ancora un dato ufficiale sull’efficacia del metodo ma certamente imparare a comunicare tra genitori conflittuali è già un grande risultato”.
La Coordinazione genitoriale è un processo multidisciplinare che – è stato spiegato – mira a rispondere ai bisogni di consulenza delle famiglie e a fornire un orientamento circa il piano genitoriale e gli accordi di separazione non disposti dal Giudice. L’obiettivo principale è aiutare i genitori ad escludere dal conflitto i figli nel loro miglior interesse.
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Covid: 99.848 nuovi positivi, 205 le vittime
Tasso di positività al 16,3%, 9 pazienti in meno nelle intensive
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20 aprile 2022
18:07
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Tornano a sfiorare quota 100mila i nuovi positivi.
Sono infatti 99.848 i contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 27.214. Le vittime sono invece 205, in aumento rispetto alle 127 registrate ieri.
Finito il lungo weekend pasquale, risalgono a 610.600 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore, a fronte dei 174.098 del giorno precedente.
Il tasso di positività è al 16,3%, in aumento rispetto al 15,6% di ieri. Sono 413 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, 9 in meno rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 44. I ricoverati nei reparti ordinari sono 10.207, ovvero 7 in meno rispetto a ieri.
Sempre secondo i dati del ministero, si attestano a 1.206.900 le persone attualmente positive al Covid, 1.379 in meno nelle ultime 24 ore. In totale raggiungono i 15.858.442 gli italiani contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 162.098. I dimessi e i guariti si attestano a 14.489.444, con un incremento di 101.614 rispetto a ieri.
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Liceo Montale, nessuna violazione al codice disciplinare
Bufera per presunta relazione con studente. ‘Fine di un’angoscia’
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ROMA
21 aprile 2022
11:40
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Sabrina Quaresima domani sarà al suo posto di lavoro come sempre, ovvero la stanza della presidenza del Liceo Montale di Roma finito nella bufera per una presunta relazione tra la dirigente e uno studente 19enne.
L’Ufficio scolastico regionale del Lazio, dopo un’ispezione, ha deciso che nell’istituto romano “non c’è stata nessuna violazione del codice disciplinare”.
E dunque non scatterà nessun provvedimento nei confronti della preside. L’ispezione nel liceo è arrivata in seguito alle segnalazioni della presunta liaison e una vera e propria bufera mediatica sulla preside.
“È la fine di un’angoscia mai provata. Sono stata processata senza appello da un tribunale mediatico senza morale nè scrupoli -dice la dirigente saputo l’esito della verifica- auspico che la mia vicenda sia di esempio: non bisogna mai cedere davanti alla diffamazione, alla prepotenza e alla crudeltà”. E annuncia che chiederà “conto di accertare tutte le responsabilità civili e penali del mio caso”. La dirigente dunque, all’esito delle verifiche degli ispettori, non ha violato nessuna delle norme del codice disciplinare e non sarà passibile di nessun provvedimento, sanzione o peggio ancora -come qualcuno ventilava- licenziamento. Del resto la stessa dirigente nei giorni caldi della polemica, finita sui giornali anche con la pubblicazione di chat private che costrinsero ad un intervento il garante della privacy, aveva smentito la sussistenza delle accuse rivoltele. Lo studente, stando alle ricostruzioni, aveva confidato a compagni di scuola e ad alcuni collaboratori della preside di avere avuto un fugace flirt con la dirigente. Una voce propagatasi come un incendio e finita sui muri della scuola con scritte contro la donna, ‘La laurea in pedagogia l’hai presa troppo seriamente’, per poi approdare per giorni sui giornali. Secondo indiscrezioni il 19enne non avrebbe consegnato agli ispettori le chat, circolate invece sulla stampa, chat che alcuni suoi compagni -precisarono- di non ricordare del tenore di quelle pubblicate sui giornali.
La preside in alcune interviste negò subito tutto. “Non so cosa sia passato nella mente di questo ragazzo, non so spiegarlo. Tra noi non c’è stata mai nessuna relazione sentimentale”, disse ricostruendo “le chiacchiere iniziate a correre mentre ero a casa malata di Covid”. “Ma dopo le scritte intimidatorie al liceo, ‘Il Montale sa’ e accanto il disegno di un occhio, ho capito che ce l’avevano con me”, disse la dirigente adombrando sullo sfondo una vendetta professionale per dissapori con alcuni collaboratori, in particolare il vicepreside. Quaresima, già educatrice al Convitto Nazionale, ha sempre sostenuto di avere trovato al Montale “un ambiente ostile” e di avere solo cercato “di introdurre alcune regole derivate dalla mia esperienza, come quella sul dress code”. Questioni tutte chiarite nel colloquio di dieci ore con gli ispettori dell’Ufficio scolastico regionale che oggi hanno decretato che al Montale non si è consumato nessuno scandalo. Si è consumata invece – per dirla con le parole dell’avvocato della preside Alessandro Tomassetti- “una caccia alle streghe, una gogna mediatica”. Ma domani la dirigente sarà al suo posto.
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Ciclismo: ancora la Cavalli, azzurre dominano al Nord
La cremonese vince Freccia Vallone, pedale ‘rosa’ Italia fa poker
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20 aprile 2022
18:38
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Un 2022 che rimarrà nella storia del ciclismo italiano femminile.
Le Classiche del Nord si stanno infatti rivelando terreno di caccia per le migliori rappresentanti del pedale azzurro, che con il successo di Marta Cavalli nella Freccia Vallone ha ottenuto in primavera un incredibile poker di vittorie.
Si va dal trionfo della campionessa del mondo Elisa Balsamo nella Gand-Wevelgem (in precedenza, era arrivata prima anche nella Brugge-De Panne) a quello della Cavalli nella Amstel Gold Race, al quale è seguito il trionfo della campionessa d’Italia Elisa Longo Borghini che ha tagliato il traguardo della Parigi-Roubaix in solitudine e con la maglia tricolore addosso, e a molti ha fatto un certo effetto.
Ora arriva il bis della Cavalli, questa volta in Belgio e sul muro di Huy dove nemmeno lei si aspettava di andare così bene. La ragazza cremonese nel finale di corsa ha indovinato tutto, riuscendo a tenere la ruota di una rivale pericolosa come Annemiek van Vleuten quando l’olandese ha sferrato l’attacco decisivo sul muro di Huy, e poi superandola nell’ultimo centinaio di metri.
“Oggi stavo bene – il suo commento dopo la gara – ma non pensavo di ottenere questo risultato. Comunque tanto meglio. Sono riuscita a stare a ruota della van Vleuten che sul muro ha dato una bella ‘scremata’ al gruppo di quelle che erano davanti, poi negli ultimi metri ho dato tutto, e i miei sforzi sono stati premiati”. Detto che nella Freccia Vallone ‘rosa’ erano venti anni che non vinceva un’italiana, oggi va sottolineato anche l’ottimo sesto posto di Longo Borghini. Bene anche Anastasia Carbonari e Katia Ragusa, protagoniste di una bella azione nelle fasi iniziali della corsa.
Tanto hanno fatto bene le donne, in chiave italiana, quanto (come nella Roubaix) hanno fatto male gli uomini, mai protagonisti nella prova a loro riservata. SPORT
Ultimo aggiornamento 2 Maggio, 2022, 06:30:06 di Maurizio Barra
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DALLE 09:20 DI MARTEDÌ 26 APRILE 2022
ALLE 06:30 DI LUNEDÌ 02 MAGGIO 2022
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Come i più attenti di Voi noteranno, l’aggiornamento non parte proprio dalle 19:58 di Martedì 26 Aprile 2022, ma include approfondimenti delle notizie giunte anche nell’intervallo di tempo tra le 09:20 e le 19:58 del medesimo giorno (26/04/2022).
Cisgiordania: palestinese ucciso in scontri con l’esercito
In un campo profughi vicino a Gerico. Altri 2 manifestanti feriti
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TEL AVIV
26 aprile 2022
09:20
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Un manifestante palestinese è stato ucciso in scontri con l’esercito israeliano nel campo profughi di Aqabat Jaber, nei pressi di Gerico in Cisgiordania. Lo ha riferito il ministero della Sanità locale, che lo ha identificato in Ahmed Ibrahim Oweidat di 20 anni.
Secondo la stessa fonte il giovane è morto “in ospedale per ferite da proiettili alla testa”.
Nel corso degli stessi incidenti – avvenuti durante un’operazione dei soldati nel campo profughi – sono stati feriti, secondo l’agenzia Maan, altri due manifestanti. Da giorni si susseguono scontri in Cisgiordania e a Gerusalemme.
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Cina: Banca centrale, più sostegno a Pmi colpite dal Covid
Pboc promette nuove mosse contro il rallentamento dell’economia
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PECHINO
26 aprile 2022
09:34
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La Banca centrale cinese (Pboc) ha assicurato che rafforzerà “il sostegno prudente” della politica monetaria all’economia reale a rischio frenata, in particolare alle piccole imprese colpite dal Covid-19.
La Cina “manterrà una liquidità ragionevolmente ampia e stimolerà uno sviluppo sano e stabile dei mercati finanziari”, ha detto la Pboc in una nota sul suo sito web, rispondendo a una domanda della testata Financial News sulle oscillazioni dei mercati finanziari.
La Pboc, inoltre, aggiungerà altri 100 miliardi di yuan (15,3 miliardi di dollari) per sostenere lo sviluppo del carbone, aumentando la capacità di stoccaggio.
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Ucraina: indagine su fighter italiano
E’ fascicolo conoscitivo. Timori per sua morte, per padre è vivo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
09:47
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Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol.
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Ucraina: Berlino autorizzerà invio carri armati
Fonte governativa, si tratta dei ‘Cheetah’ per difesa antiaerea
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
09:51
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Il governo tedesco autorizzerà l’invio di carri armati all’Ucraina: lo riferisce una fonte governativa.
A Kiev verranno inviati carri armati del tipo ‘Cheetah’, usati per la difesa antiaerea, ha precisato la fonte.
Si tratta di un importante punto di svolta nella politica – finora improntata alla prudenza – seguita da Berlino nel suo sostegno militare all’Ucraina, commentano alcuni osservatori. Sempre secondo questa fonte, i dettagli dell’operazione, incluso il numero di mezzi che verrà consegnato, verranno resi noti in giornata dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht, nel corso di un incontro alla base militare americana di Ramstein (est) su invito della sua controparte statunitense.
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Ucraina: Pechino, non vogliamo terza guerra mondiale
A Mosca arriva il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres
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26 aprile 2022
09:54
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La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri.
Lo riporta la Tass.
Oggi intanto a Mosca arriva Antonio Guterres. Kuleba ha chiesto al segretario generale dell’Onu di premere con Putin per l’evacuazione della città di Mariupol. “E’ un cosa che l’Onu è in grado di fare”, ha detto esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” del Cremlino. Il ministro degli Esteri ucraino non crede infatti che Mosca voglia negoziare seriamente. Lavrov non è “pronto per una conversazione seria” e la Russia non è “pronta a trovare soluzioni al tavolo dei negoziati”, secondo Kuleba.
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Covid: Pechino, altri test massa con target 20 mln persone
A Shanghai casi scendono a quota 17.000, sono 52 i nuovi decessi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
26 aprile 2022
10:04
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Pechino ha avviato oggi i test di massa anti-Covid in altri 10 distretti della città, in aggiunta a quello centrale di Chaoyang, puntando alla copertura di circa 20 dei suoi 23 milioni di residenti totali, tra i diffusi timori di un prossimo lockdown rigido come quello ancora operativo a Shanghai, il peggior focolaio della Cina.
La capitale ha reso noto di aver accertato lunedì altri 32 contagi di Covid-19, più un asintomatico, in base ai dati della Commissione sanitaria municipale.
A Shanghai, con 52 nuovi decessi, le infezioni sono scese a 17.000 (dalle circa 19.500 di domenica), di cui 1.661 confermate e 15.319 asintomatiche.
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Missili a bassa quota sopra centrale nucleare a Zaporizhzhia
Energoatom, sorvolo comporta rischi enormi
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26 aprile 2022
10:07
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Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale.
Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform.
“Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.
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Ucraina | Il punto delle ore 10 – Berlino autorizza l’invio di carri armati
Da Mariupol evacuati 474 civili.Duma, Ucraina ‘Stato terrorista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
10:20
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Il governo tedesco autorizza l’invio di carri armati in Ucraina.
Lo dice una fonte del governo proprio nelle ore in cui il ministro degli Esteri russo Lavrov parla di un’escalation del conflitto che potrebbe sfociare in una terza guerra mondiale.
Un’ipotesi questa che la Cina dice di voler scongiurare a tutti i costi lanciando un nuovo appello per la pace. A Kiev verranno inviati carri armati del tipo ‘Cheetah’, usati per la difesa antiaerea. E si tratta di un importante punto di svolta nella politica di Berlino che sinora era stata sempre improntata alla prudenza. I dettagli della consegna, compreso il numero dei mezzi che verranno mandati, saranno resi noti in giornata dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che parlerà dalla base militare americana di Ramstein.
Intanto, 474 civili, di cui 69 bambini, sarebbero stati evacuati da Mariupol nelle ultime 24 ore, assicura il quartier generale della difesa territoriale, ripreso da Interfax, e sarebbero stati portati a Bezymenne, nel distretto di Novoazovsk. Nel complesso, dal 5 marzo a oggi, 23.461 civili sono stati fatti uscire dalla città del Donetsk più colpita dai bombardamenti. Anche il governatore del Lugansk, Sergey Gaidai, lancia un nuovo appello agli abitanti “a fuggire non appena si presenti la possibilità” e indica, su Telegram, 5 località da dove sarà tentata l’evacuazione: Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Popasna, Gorskoye.
Ma il conflitto in Ucraina diventa sempre più grave sia da un punto di vista politico, sia sul fronte bellico. Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, scrive ancora su Telegram che l’Ucraina dovrebbe essere riconosciuta “come uno Stato terrorista e il presidente Volodymyr Zelensky dovrebbe esserne ritenuto responsabile”. “Dopo aver scatenato una guerra contro il proprio stesso popolo, Kiev sta ora prendendo di mira civili di altri paesi”, spiega Volodin, intrepretando questo fatto come conseguenza del sostegno all’ideologia neo-nazista. “L’Ucraina deve essere riconosciuta come Stato terrorista e Zelensky dovrebbe esserne considerato responsabile” scrive sottolineando che quelli che sono colpevoli di complottare per “l’uccisione di giornalisti russi dovrebbero essere uccisi”. Sul terreno, continuano i bombardamenti e aumentano le vittime. La Procura generale ucraina, aggiorna il suo bollettino quotidiano dicendo che dall’inizio dell’invasione sono morti 217 bambini e ne sono stati feriti 391.
Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Trasnistria, come riferisce la Tass. Secondo l’intelligence britannica, la città di Kreminna (est) sarebbe nelle mani di Mosca e si registrano pesanti combattimenti a sud di Izium (est), mentre le forze russe cercano di avanzare verso le città di Sloviansk e Kramatorsk da nord e da est. Le forze ucraine starebbero preparando la difesa di Zaporizhzhia in vista di un possibile attacco russo dal sud che in realtà sarebbe già cominciato. Per l’esattezza si parla già di “tre attacchi aerei” da stamattina e del sorvolo a bassa quota di missili “sopra la centrale nucleare di Zaporizhia”. Mosca invece parla di nuovi bombardamenti ucraini sull’insediamento di Golovchino del distretto di Grayvoronsky nella regione russa di Belgorod che era già stato colpito dalle bombe di Kiev il 19 aprile, provocando il ferimento di tre residenti. Segnalati ancora bombardamenti ucraini, sempre nel Belgorod, nei villaggi di Nekhoteyevka e Jouravliovka: la regione dell’estremo occidente russo che confina a ovest e sud con l’Ucraina. Kiev invece accusa i russi di aver “aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergi Gaidai, ripreso da Ukrinform, i “combattimenti continuano a Popasna e Rubizhne” e le comunità di “Popasna, Lysychansk e Hirske sono quelle che sono state colpite in modo più pesante”.
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Fighter italiano scomparso in Ucraina, il padre ‘è vivo’
La conferma del genitore, è in ospedale. Avrebbe la febbre alta
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TORINO
26 aprile 2022
10:19
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Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo.
E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta.
Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre. PIEMONTE
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Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
Distrutte le due antenne più potenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
10:19
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Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria.
Lo riferisce l’Agenzia russa Tass.
“Le due antenne più potenti sono state distrutte. Entrambe erano usate per ritrasmettere la radio russa. Nessuno dei dipendenti della stazione radio o la gente del posto è stato ferito”, ha riferito il servizio stampa del ministero dell’Interno della Transnistria citato dalla Tass.
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Monica Bellucci, ‘mi piacerebbe vivere a Istanbul’
L’attrice ha interpretato Maria Callas nella metropoli turca
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ISTANBUL
26 aprile 2022
10:37
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“In futuro mi potrei trasferire a Istanbul”.
Lo ha affermato Monica Bellucci, in un’intervista al quotidiano turco Hurriyet, dopo avere trascorso qualche giorno nella città sul Bosforo per presentare uno spettacolo teatrale su Maria Callas.
“Anche se la mia è stata una breve visita, ho sentito che questa è una città da vivere. Tornerò sicuramente ancora per un viaggio più lungo” ha affermato la stella del cinema italiano che, venerdì scorso al teatro del centro commerciale Zorlu, ha raccolto grande successo interpretando la cantante d’opera nello spettacolo teatrale “Maria Callas: lettere e memorie”, scritto e diretto da Tom Volf, che la vede come protagonista assoluta.
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L’ergastolo a Kavala scatena proteste in tutta la Turchia
Manifestazioni contro la condanna all’attivista e oppositore di Erdogan
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ISTANBUL
26 aprile 2022
12:05
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Organizzazioni non governative e sindacati hanno organizzato manifestazioni contro la condanna al carcere a vita per l’attivista dei diritti umani turco Osman Kavala in molte province della Turchia.
Lo fa sapere il quotidiano BirGun secondo cui sono state organizzate, a partire dal pomeriggio, iniziative in 16 province turche, tra cui Istanbul, la capitale Ankara e Smirne, la terza città più grande del Paese.
I giudici della 13esima sezione penale del tribunale di Istanbul hanno condannato, domenica scorsa, Kavala all’ergastolo “aggravato”, una sorta di 41bis, per “tentativo di rovesciare il governo” a causa del suo sostegno alle proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul del 2013.
Kavala è un noto filantropo impegnato per i diritti delle minoranze di Turchia ed è considerato un oppositore dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che l’anno scorso minacciò di espulsione dieci diplomatici occidentali – tra cui gli ambasciatori di Usa, Francia e Germania – per avere chiesto il rilascio dell’attivista nel quarto anniversario del suo arresto.
Tante le reazioni internazionali contro la sentenza: Amnesty International, il dipartimento di Stato Usa e alcuni deputati europei hanno contestato la decisione dei giudici – con cui sono state condannate a 18 anni di prigione anche altre sette persone – mentre la Germania ha chiesto il rilascio immediato dell’attivista.
Gli Stati Uniti hanno bollato come “ingiusta” la condanna all’ergastolo del filantropo turco.
In un tweet il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price, ha dichiarato che l’amministrazione americana è “profondamente turbata e delusa dall’ingiusta condanna del difensore dei diritti umani e filantropo Kavala” e ha chiesto “ancora una volta alla Turchia di rilasciare lui e tutti gli altri che sono detenuti arbitrariamente”.
Amnesty International, invece, ha definito “parodia motivata politicamente” e “tentativo di mettere a tacere voci indipendenti” la condanna all’ergastolo di Kavala. “Oggi abbiamo assistito a una parodia della giustizia di spettacolari proporzioni” ha fatto sapere il direttore della Ong Nils Muiznieks in un comunicato che descrive la sentenza come “un colpo per chiunque creda nella giustizia e nell’attivismo a favore dei diritti umani in Turchia e altrove”.
Amnesty ha fatto anche sapere che continuerà a chiedere il rilascio immediato di Kavala e degli altri imputati condannati a 18 anni di reclusione.
Il Consiglio d’Europa, lo scorso, febbraio ha aperto una procedura di infrazione contro Ankara per la mancata scarcerazione di Kavala che era stata sollecitata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.
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Cannes: Esterno Notte di Bellocchio arriva in sala in due parti
18 maggio e 9 giugno film, in autunno su Rai1 la serie tv
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
12:13
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La serie Esterno Notte di Marco Bellocchio sul rapimento e l’assassinio di Aldo Moro nel 1978 arriverà come film nelle sale in due parti, la prima dal 18 maggio e la seconda dal 9 giugno mentre in autunno su Rai1 sarà trasmessa nell’originale formato seriale in tre episodi.
Lo annuncia Lucky Red.
L’opera di Bellocchio, come noto, sarà presentata al festival di Cannes nella sezione Premiere.
Scritta da Marco Bellocchio, Stefano Bises, Ludovica Rampoldi, Davide Serino, vede nel cast Fabrizio Gifuni nei panni di Aldo Moro, Margherita Buy come la moglie Eleonora Moro, Toni Servillo in quelli di Paolo VI, Fausto Russo Alesi è Giuseppe Cossiga e tra gli altri Gabriel Montesi e Daniela Marra.
Una serie Rai prodotta da Lorenzo Mieli per The Apartment, società del gruppo Fremantle, con Simone Gattoni per Kavac Film, in collaborazione con Rai Fiction, in coproduzione con Arte France. Il distributore internazionale è Fremantle.
“Non sorprende che Thierry Frémaux abbia scelto di presentare a Cannes quest’opera” – commenta Andrea Occhipinti – “Quello che Marco Bellocchio ha realizzato è un vero capolavoro. Il racconto di un momento cruciale della storia del nostro paese e non solo, di una generazione, di una famiglia, di un uomo. Un grande film avvincente e tremendamente attuale”.
La storia è quella tragica del Caso Moro, nell’Italia del 1978: da una parte le Brigate Rosse e dall’altra lo Stato. Violenza di piazza, rapimenti, gambizzazioni, scontri a fuoco, attentati.
Sta per insediarsi, per la prima volta in un paese occidentale un governo sostenuto dal Partito Comunista (PCI), in alleanza con lo storico baluardo conservatore, la Democrazia Cristiana (DC). Aldo Moro, il Presidente della DC, è il principale fautore di questo accordo. Proprio nel giorno dell’insediamento del governo, il 16 marzo 1978, Aldo Moro viene rapito e l’intera scorta annientata. È un attacco diretto al cuore dello Stato. La sua prigionia durerà cinquantacinque giorni, scanditi dalle lettere di Moro e dai comunicati dei brigatisti: cinquantacinque giorni di speranza, paura, trattative, fallimenti. Il suo cadavere verrà abbandonato in una Renault 4 in Via Caetani a Roma, a metà strada tra la sede della DC e quella del PCI. CINEMASPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Eurostat: occupazione Ue recupera su 2019, non in Italia
Peggiora divario per lavoro femminile
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26 aprile 2022
13:16
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Nel 2021 il tasso di occupazione medio in Ue ha recuperato sul 2019 arrivando al 68,4% (rispetto al 68,1%) ma lo stesso andamento non si registra in Italia che rispetto al periodo pre pandemia resta indietro di 0,8 punti (dal 59% al 58,2%).
Lo rileva Eurostat.
Il recupero nel 2021 in Italia è stato di 0,7 punti sul 2020 (dal 57,5% al 58,2%) a fronte di 1,4 punti nella media Ue. (dal 67% al 68,4%).
L’Italia ha il tasso di occupazione più basso in Europa dopo la Grecia che però nel 2021 ha recuperato 1,1 punti sul 2019.
Peggiora il divario con la media dell’Unione europea per quanto riguarda l’occupazione delle donne; nel 2021 erano occupate il 49,4% delle donne tra i 15 e i 64 anni a fronte del 63,4% della media Ue con un divario di 14 punti. Nel 2019 il divario era di 12,7 punti (62,9 la media europea. 50,2 quella italiana) mentre nel 2020 era di 13,6 punti (62% in Ue, 48,4% in Italia). Il tasso di occupazione femminile in Italia nel 2021 era il peggiore in Ue dopo la Grecia (48,2% in recupero sia sul 2019 che sul 2020). In Germania nel 2021 erano occupate il 72,2% delle donne tra i 15 e i 64 anni. ECONOMIAPOLITICA
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Cannes: Father Soldier, dramma bellico apre Un Certain Regard
Con film Vadepied con Omar Sy Francia ricorda eroi senegalesi
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26 aprile 2022
13:42
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Father & soldier di Mathieu Vadepied, con Omar Sy, Alassane Diong e Jonas Bloquet apre il concorso Un Certain Regard mercoledì 18 maggio.
Lo ha annunciato il festival di Cannes.
Il film mette in evidenza la storia dei fanti senegalesi, eroi dimenticati della prima guerra mondiale, costretti a lasciare la loro patria e combattere per liberare la Francia.
La coproduzione franco-senegalese, girata in Francia e Senegal, racconta la storia di Bakary Diallo (Omar Sy), un padre che si arruola nell’esercito francese nel 1917 per unirsi a Thierno, suo figlio di 17 anni, che è stato arruolato con la forza. Inviati al fronte, padre e figlio dovranno affrontare la guerra insieme. Galvanizzato dal fervore del suo ufficiale che vuole condurlo al cuore della battaglia, Thierno diventa maggiorenne, mentre Bakary fa di tutto per tirarlo fuori dal combattimento e riportarlo a casa sano e salvo. Illuminando la terra dei Peuls, vicino al confine con la Mauritania, Mathieu Vadepied evoca un’altra tragica dimensione della colonizzazione, quando la Francia cercava soldati in Africa occidentale.
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Downton Abbey e i segreti di Maggie Smith, prosegue la saga
Dal 28 in sala Una nuova era. Fellowes, puro intrattenimento
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26 aprile 2022
14:05
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C’è qualcosa di rassicurante che il gruppo di nobili e maggiordomi che abita il castello vittoriano di Highclere nell’Hampshire, a meno di un’ora da Londra, riesce a comunicare, che sia la serie cult o la versione cinema – Downton Abbey 2: Una nuova era arriva in sala dal 28 aprile con Universal – e non è solo per la veduta magnifica della campagna inglese o per quella biblioteca immensa o per il trucco e parrucco che ci riportano alla fine degli anni Venti.
C’è un mix di sentimenti e ironia, di alto e basso, allegria e tristezza, buon gusto, educazione, non senza umanissimi intrighi e sotterfugi, c’è sempre equilibrio e nel fondo una sorta di modello di convivenza civile che oggi più che mai ci sembra meta irraggiungibile.
E’ il tocco magico di Julian Fellowes, l’ideatore del mondo Downton Abbey (dal romanzo di Julian Snobs), che da poco ha regalato agli spettatori un’altra period serie, The Gilded Age di cui si prepara già la seconda stagione dopo il successo della prima (in Italia l’ha trasmessa Sky).
Fellowes è qui di nuovo in pista nell’atteso secondo film dedicato al mitico clan allargato dei Grantham con la regia di Simon Curtis. Dice Fellowes: “Voglio che la gente guardi Downton e se lo goda. Spero anche che ogni tanto riusciamo a farli pensare alla disparità di background in una società egalitaria, o alla difficoltà di essere omosessuale in un periodo storico in cui era ancora illegale. Tocchiamo questo tipo di argomenti ma non sono lo scopo principale del film. Lo scopo del film è regalare al pubblico una bella serata”.
Il film, in sala dal 28 aprile, comincia con il matrimonio di Tom Branson (Allen Leech) e Miss Lucy Smith (Tuppence Middleton) , figlia di Maud, Lady Bagshaw ( Imelda Staunton) : è il 1928 e per l’occasione si riunisce tutta la famiglia e la servitù di Downton Abbey. Da quando la sua salute è peggiorata, la Contessa Madre (Maggie Smith), la vedova Crawley, si è trasferita di nuovo al castello. Violet ha ereditato una villa nel sud della Francia che, a sua volta, vuole lasciare in eredità a Sybbie, la figlia di Lady Sybil e Branson. Chi è il defunto Marchese di Montmirail? E perché ha lasciato un dono così generoso alla Contessa Madre?
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Ucraina, fighter italiano: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
Sui social: ‘Per fortuna nulla di rotto. Grazie per il supporto’
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26 aprile 2022
14:41
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Instagram Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Il giovane ha inoltre ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
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Ucraina: Onu, indagini su 300 ‘omicidi illegali’
Bogner, totale vittime civili sarà molto più alto di 5.000
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26 aprile 2022
14:52
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L’Onu indaga attualmente su 300 “omicidi illegali” commessi in Ucraina e ritiene che il numero effettivo di vittime civili sarà più alto di “migliaia” di unità rispetto alle 5.000 documentate finora: lo ha detto alla Cnn il capo della Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite nel Paese, Matilda Bogner.
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Kiev ‘decapita’ statua amicizia Ucraina-Russia
Sindaco Klichko, qui sorgerà monumento a libertà ucraini
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KIEV
26 aprile 2022
14:53
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La città di Kiev ha avviato la demolizione della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982 nel centro della capitale ucraina.
“Questo posto non rappresenta più l’amicizia tra la Russia e l’Ucraina, la Russia ci sta attaccando.
Qui sorgerà il monumento dedicato alla libertà dell’Ucraina”, ha detto il sindaco Vitaly Klichko sul posto. La statua di bronzo simboleggia due operai, uno ucraino e uno russo che sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli’. Il russo è già stato ‘decapitato’.
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Guterres, con Mosca due posizioni diverse, fermare guerra
‘L’obiettivo dell’operazione russa non è ancora chiaro’
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26 aprile 2022
14:54
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“E’ chiaro che ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato.
Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale.
Tuttavia sono fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra meglio sarà per tutti”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres al termine dell’incontro col ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
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Aiea, a Chernobyl livello radioattività anormale
Grossi visita area centrale,’occupazione russa molto pericolosa’
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
14:57
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Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è “anormale”.
Lo sostiene il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) .
L’occupazione russa di Chernobyl è stata “molto, molto pericolosa”, ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. “La situazione era assolutamente anormale e molto, molto pericolosa”, ha aggiunto.
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Guterres, indagine indipendente possibili crimini guerra
‘Per avere risultati affidabili’
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26 aprile 2022
14:58
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I “possibili crimini di guerra” commessi in Ucraina “richiedono un’indagine indipendente per avere dei risultati affidabili”: lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, durante una conferenza stampa congiunta tenuta a Mosca con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
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Fighter italiano in Ucraina: ‘Ho alcune ferite ma sono vivo’
la Procura di Milano apre un’indagine sulla vicenda. Il fascicolo conoscitivo punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari.
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26 aprile 2022
20:13
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“Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo.
Per fortuna nulla di rotto”.
Lo ha scritto sul suo profilo Istagram. Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Il giovane ha, inoltre, ringraziato i suoi followers per i “messaggi di supporto che mi avete mandato”.
PROCURA MILANO APRE INDAGINE SUL FIGHTER ITALIANO
Il pool antiterrorismo della Procura di Milano, guidato da Alberto Nobili, ha aperto un’inchiesta conoscitiva, quindi senza titolo di reato né indagati, sulla vicenda di Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev. Dopo che per un giorno non si sono avute notizie del giovane, e si era temuto per la sua morte, ieri sera è arrivato sui social un aggiornamento con sui si rassicurava che è sopravvissuto con tutta il suo gruppo all’attacco russo a Mariupol. L’indagine, al momento esplorativa, punta a capire se c’è un eventuale giro di arruolamento illegale o di mercenari. Il pm Alberto Nobili ha delegato la Digos ad effettuare tutti gli accertamenti opportuni per chiarire i contorni della vicenda e quindi, si suppone, anche per sentire l’ex calciatore e i componenti del suo gruppo. Da quel che si sa, Vavassori è partito per l’Ucraina per una sua personale decisione e a sue spese. A far scattare l’allarme, poi rientrato, era stato un messaggio apparso sul suo profilo social e da lui affidato per la gestione a una persona di fiducia.
PARLA IL PADRE DEL FIGHTER ITALIANO SCOMPARSO IN UCRAINA: ‘È VIVO’
Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore che combatte accanto all’esercito ucraino, “è vivo. E’ in ospedale”, dove è stato ricoverato con la febbre alta. Lo ha affermato al Tg1 il padre, l’imprenditore Pietro Vavassori, confermando quanto anticipato ieri sera sul suo profilo social. Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo anche un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Per tutta la giornata di ieri si è temuto che il giovane fosse rimasto coinvolto in un attacco a Mariupol. In serata l’aggiornamento social e il sospiro di sollievo: “il team di Ivan è ancora vivo”, notizia confermata questa mattina dal padre.
LA SUA SQUADRA ERA CIRCONDATA DAI RUSSI DOPO L’ATTACCO A MARIUPOL
Per l’intera giornata si è creduto fosse morto ma in serata è stato pubblicato, sempre sul suo profilo, che “la squadra di Ivan è sopravvissuta. Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco, conclude il messaggio serale, “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”. Vavassori, quando è iniziato il conflitto in Ucraina, ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionali. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’ è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su Tik Tok, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
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L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana. All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato.
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Russia, se vale logica Gb noi possiamo colpire Paesi Nato
Mosca replica duro su ‘linee arretrate come legittimo bersaglio’
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LONDRA
26 aprile 2022
15:02
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Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo in modo da limitare perdite e distruzione, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”.
Lo scrive Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, rispondendo sul suo profilo Facebook ad affermazioni del viceministro della Difesa di Londra, James Heappey.
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Lavrov, pronti a collaborare con Onu per aiutare i civili
In conferenza stampa con segretario generale Guterres
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26 aprile 2022
15:03
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Mosca è pronta a collaborare con le Nazioni Unite per aiutare i civili in Ucraina: lo ha detto oggi a Mosca il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, durante una conferenza stampa congiunta con il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
“I nostri obiettivi sono principalmente proteggere la popolazione civile e siamo pronti a collaborare con i nostri colleghi delle Nazioni Unite per alleviare la difficile situazione della popolazione civile”, ha detto Lavrov.
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Pakistan: esplosione auto, attacco suicida da kamikaze donna
Il Baluchistan Liberation Army rivendica l’attentato
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ISLAMABAD
26 aprile 2022
15:05
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Il Baluchistan Liberation Army (Bla), un gruppo separatista di etnia baluci, ha rivendicato la responsabilità di un “attacco suicida” a Karachi che ha ucciso quattro persone, tra cui tre cittadini cinesi, e ne ha ferite altre tre.
“Il Bla si assume la responsabilità dell’attacco suicida di oggi contro i cinesi a Karachi”, ha detto il portavoce del Bla Jeeyand Baloch in una dichiarazione su Telegram aggiungendo ha effettuato l’attacco una donna.
L’esplosione è avvenuta vicino all’Istituto Confucio, un istituto di lingua cinese all’interno del centro dell’Università di Karachi. Secondo la polizia quattro persone,tra cui tre cinesi, sono rimaste uccise e altre tre, tra le quali un cinese, sono rimaste ferite nell’attacco. La polizia non ha ancora confermato la natura dell’attacco.
Bla è un gruppo di ribelli etnici, che prende di mira le forze di sicurezza pakistane nel Baluchistan sudoccidentale e nelle province del Sindh. Bla è contraria a qualsiasi progetto di sviluppo portata avanti da Cina e Pakistan nell’ambito del corridoio economico Cina-Pakistan (Cpec).
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Qui Pechino, droni DJI lasciano Mosca e Kiev
Prima mossa di un colosso hi-tech cinese dopo aggressione russa
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PECHINO
27 aprile 2022
18:19
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DJI, il leader mondiale dei droni, sospende le operazioni commerciali in Russia e in Ucraina, diventando la prima azienda hi-tech cinese ad adottare una simile decisione dall’invasione di Kiev da parte delle truppe di Mosca, su cui pendono sanzioni draconiane.
La compagnia, in una nota, ha spiegato che “sta rivalutando i requisiti di conformità nelle varie giurisdizioni”, aggiungendo che nell’attesa “sospenderà in via temporanea tutte le attività commerciali in Russia e Ucraina”.
Fondata a Hong Kong nel 2006, DJI ha poi precisato che si stava “impegnando con clienti, partner e altre parti interessate”.
Pechino non ha condannato l’invasione, optando per una precaria ‘neutralità’ a favore del Cremlino, ma le aziende cinesi sono rimaste in silenzio su come gestire l’impatto delle pesanti sanzioni contro Mosca. DJI ha dovuto affrontare a marzo le critiche dell’Ucraina che ha accusato il gruppo tecnologico di Shenzhen di aver consentito alle forze russe di utilizzare la sua tecnologia nelle operazioni militari, anche contro i civili, come ha denunciato in un tweet il vicepremier Mykhailo Fedorov.
Nel mirino il sistema AeroScope: consente agli utenti di rilevare e monitorare con i droni ed è commercializzato come strumento per proteggere strutture sensibili come aeroporti e carceri. Kiev ha sostenuto che il sistema era usato dalla Russia per guidare i suoi missili. La società, respingendo ogni addebito, ha ribadito la scorsa settimana che i suoi prodotti erano destinati ad un uso civile, assicurando che i suoi partner “accettano di non vendere i suoi prodotti a clienti che pianificano chiaramente di utilizzarli per scopi militari o aiutano a modificarli per un uso militare”. Tuttavia, l’esercito ucraino ha fatto affidamento sui droni di DJI per le operazioni di ricognizione durante il conflitto, mentre immagini e filmati del campo di battaglia hanno suggerito che anche la Russia li abbia schierati. La compagnia era stata presa di mira dagli attivisti per i diritti umani per l’aiuto fornito – secondo le accuse – agli sforzi di sorveglianza nello Xinjiang, la regione cinese di nordovest, dove si stima ci siano un milione di uiguri e altre minoranze musulmane target di un’ampia repressione. A dicembre, il Dipartimento del Tesoro Usa aveva sanzionato l’azienda, vietando investimenti diretti americani, malgrado non sia quotata. La pressione dei consumatori che l’azienda ha dovuto affrontare in Europa, uno dei mercati di riferimento, in merito all’assistenza dello sforzo bellico di Mosca ha pesato sulla decisione di DJI. Le modalità scelte potrebbero essere seguite da altre società cinesi preoccupate per il costo reputazionale dei rapporti con la Russia: invece di condannare l’invasione e di ritirarsi solo dalla Russia, potrebbero esprimere un disappunto generico sulle ostilità ritirandosi da entrambi i mercati.
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MOSCA, PRONTI A RAPPRESAGLIA SE ATTACCO CON ARMI OCCIDENTE
‘Dopo tentativi Londra di spingere autorità ucraine a colpirci’
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26 aprile 2022
16:31
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“L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”.
Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia.
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Il punto alle 17. Alta tensione Mosca-Londra su uso di armi
Guterres chiede il cessate il fuoco. Lavrov, Kiev non vuole pace
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26 aprile 2022
17:05
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Scambio di minacce tra Londra e Mosca a proposito della possibilità “interamente legittima”, secondo il governo britannico di Boris Johnson, che l’Ucraina colpisca obiettivi sul suolo russo con le armi fornite dal Regno unito.
La Russia risponde alzando ancora i toni e dal profilo Facebook della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zacharova, assicura di ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”.
E il conflitto non accenna a calare di intensità o addirittura fermarsi come è tornato a chiedere oggi il segretario generale dell’Onu Guterres al ministro degli esteri russo Lavrov.
Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili, ha reso noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie, riporta Ukrinform. Secondo il consiglio comunale di Mariupol, ci sono più di 1.000 civili nascosti nei rifugi sotterranei dell’acciaieria Azovstal, dove gli ultimi difensori ucraini rimasti della città assediata stanno resistendo alle forze russe.
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, è a Mosca per un estremo tentativo di trovare il modo per fermare il conflitto. Al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha chiesto il cessate il fuoco ma ha preso però atto che “ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale”. In conferenza stampa con Guterres Lavrov ribadisce che per la Russia la situazione in Ucraina è “il risultato dell’espansione incontrollata della Nato” a est.
A conclusione dei colloqui con Lavrov, il segretario generale dell’Onu ha proposto “un gruppo di contatto umanitario con Russia e Ucraina perché i corridoi siano efficaci e rispettati”, preoccupato soprattutto della situazione a Mariupol. Lavrov ha risposto dicendo che Mosca è pronta a collaborare con le Nazioni Unite per aiutare i civili in Ucraina e assicurando che la Russia vorrebbe “una pace negoziata”, ma “è Kiev a non volerla”.
“Zelensky – ha osservato – si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati”. In Ucraina vengono presi di mira i simboli dell’amicizia con Mosca. La città di Kiev ha avviato la demolizione della statua all’Arco dell’amicizia dei popoli costruita dai sovietici nel 1982 nel centro della capitale ucraina. La statua di bronzo simboleggia due operai, uno ucraino e uno russo che sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli’.
In Russia un uomo è entrato in un asilo della regione russa di Ulyanovsk, “ha sparato e ha ucciso due bambini e una maestra, e si è suicidato” riporta l’agenzia di stampa Interfax citando “una fonte informata”. Intanto nella base americana di Ramstein, in Germania, il vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina con i ministri della Difesa di 40 Paesi alza i toni. Il segretario della Difesa Usa, Lloyd Austin, dà il via alla ‘Lega per l’Ucraina’ e si dice pronto “a fare molto di più” per far vincere Zelensky. Sul vertice aleggia la preoccupazione che il conflitto si estenda alla Moldavia dopo la situazione creatasi nella Transnistria.
Ricompare intanto sui social Ivan Luca Vavassori, fighter italiano dato per morto. “Sono vivo, ho solo febbre molto alta, alcune ferite in varie parti del corpo. Per fortuna nulla di rotto”, ha scritto sul suo profilo Instagram l’ex calciatore di 29 anni andato a combattere in Ucraina nelle brigate internazionali, a fianco dell’esercito di Kiev.
Dei 101mila profughi ucraini entrati in Italia dall’inizio della guerra circa 70mila hanno chiesto protezione nel nostro Paese: 65mila hanno chiesto la protezione temporanea (normativa Ue), il resto sono richieste di asilo, protezione speciale o altro. I minori non accompagnati sono poco più di tremila: 2.600 vivono con familiari, circa 500 in strutture.
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Kiev ‘decapita’ statua amicizia Ucraina-Russia
Sindaco Klitschko: ‘Qui sorgerà un monumento alla libertà degli ucraini’
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KIEV
28 aprile 2022
13:38
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La testa dell’operaio russo giace per terra, piegata di lato, il collo di bronzo vuoto reciso quasi di netto.
E’ il primo pezzo di statua a cadere sotto l’Arco dell’amicizia tra Russia e Ucraina, nel pieno centro di Kiev.
Il monumento alto 8 metri, costruito nel 1982, raffigurava un lavoratore russo e uno ucraino che insieme sorreggono la stella dell’Ordine sovietico dell’amicizia dei popoli. Ma adesso, spiega il sindaco della capitale Vitaly Klitschko, “non è più attuale: la Russia ci vuole distruggere, distrugge le relazioni, e dimostra che razza di amicizia sia”. La statua è imbracata e sorretta da una gru, di sottofondo il rumore della fiamma ossidrica al lavoro.
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Davanti a giornalisti e curiosi il primo cittadino avanza la sua proposta: “Dedichiamo questo luogo alla libertà dell’Ucraina. Spero che il consiglio comunale di Kiev mi sostenga”. Accanto alla statua dei due operai un monumento di granito, sovrastato da un gigantesco arco di titanio, dal diametro di 50 metri, che affaccia sul fiume Dnepr. Già nel 2018 vi fu applicato un adesivo in forma di crepa, simbolo della frattura tra Kiev e Mosca, a sostegno dei prigionieri politici detenuti in Russia. Nelle intenzioni del sindaco, l’arco sarà ridipinto dei colori dell’Ucraina, giallo e azzurro. “Era ora”. “Finalmente”. “Dovevamo farlo già nel 1991”, sono i commenti tra la gente che assiste alla demolizione.
“Non si sa per quale motivo l’idea di abbattere la statua finora fosse stata messa da parte. Ma è la cosa giusta da fare”, dice Alex, un interprete di 35 anni. “Qualunque altro monumento sarà meglio di questo. Potremmo dedicarlo ai nostri soldati, al nostro grande poeta Taras Shevchenko, o all’amicizia tra l’Ucraina e l’Europa, e con tutti gli altri Paesi che adesso ci stanno aiutando”. Mykhailo ha 67 anni e pochi denti, è di Kiev ma non ricorda quando i sovietici eressero la statua.
“Stavo tornando a casa in metropolitana, quando ho sentito la notizia che la stavano abbattendo. Sono sceso al volo e sono venuto a vedere. Sono 400 anni che la Russia ci ferisce”, si compiace. “Non avevamo proprio bisogno di questo monumento”, commenta anche Lisa, 19 anni, di Kharkiv ma appena tornata da Leopoli, che osserva la scena seduta sul muretto con due compagne di università. “Quando ci andavamo…”, sospirano amareggiate le tre coetanee, capelli colorati e filo di trucco
. “Quando la guerra sarà finita non dovremo più guardare al passato, ma al futuro”, aggiunge Lisa, che sul suo di futuro ha già le idee molto chiare. “Ne parlerò ai miei figli come di una lezione”. Il comune di Kiev intende smantellare altri 60 monumenti legati all’Unione Sovietica e alla Russia, fa sapere poi Klitschko sul suo canale Telegram, seguendo un piano di “decomunistizzazione” già avviato da anni in Ucraina. La città ha compilato un elenco di 460 strade e testimonianze da rinominare per cancellare ogni memoria dell’invasore russo.
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Qui Washington. Scambio con Mosca, libero marine
‘Non cambia nulla nei rapporti con Russia’. Biden riceve Draghi
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WASHINGTON
27 aprile 2022
18:16
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L’ex marine americano, Trevor Reed, è stato rilasciato dalla Russia dopo due anni in seguito ad uno scambio con un detenuto russo.
Un risultato ottenuto dall’amministrazione Usa attraverso una trattativa difficile, come ha ammesso anche Joe Biden, ma che non cambia in nessun modo la posizione di Washington rispetto alla guerra in Ucraina né segna un progresso nei rapporti con Mosca.
Del contrasto “all’aggressione ingiustificata della Russia” e del sostegno degli Alleati al popolo ucraino, il presidente americano parlerà con il premier italiano Mario Draghi nel colloquio che avranno alla Casa Bianca il 10 maggio. Reed era stato arrestato nel 2019 con l’accusa di aver aggredito due poliziotti mentre era ubriaco. Da mesi i genitori Paula e Joey chiedevano all’amministrazione americana di fare di più per la sua liberazione e qualche settimana fa erano stati ricevuti da Biden alla Casa Bianca. “Le nostre preghiere sono state ascoltate, Trevor sta tornando sano e salvo da noi”, hanno detto i genitori dell’ex marine. Reed è stato scambiato con Konstantin Yaroshenko, condannato nel 2011 a 20 anni per traffico di droga. “Nei negoziati per il rilascio di Trevor abbiamo preso decisioni difficili”, ha fatto sapere Biden ringraziando “il lavoro instancabile dell’inviato Roger Carstens e dell’ambasciatore degli Stati Uniti in Russia John Sullivan. Tuttavia, sottolinea un alto funzionario dell’amministrazione, gli Stati Uniti non si aspettano alcun miglioramento nelle relazioni con la Russia dopo la liberazione dell’ex marine e manterranno il pieno sostegno all’Ucraina nonostante lo scambio di prigionieri con Mosca. Il nostro approccio alla spaventosa violenza in Ucraina non cambierà”, ha sottolineato. “Le discussioni con i russi che hanno portato a questo scambio di prigionieri erano strettamente limitate a questi argomenti, non hanno rappresentato l’inizio di una conversazione più ampia”, ha detto. Concetto ribadito anche dal portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, per il quale “non c’è nessun segnale sincero da parte della Russia di voler dialogare per una soluzione del conflitto in Ucraina”. Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha chiesto la liberazione anche di Paul Whelan, arrestato a Mosca nel 2018 con l’accusa di spionaggio. “Siamo impegnati a garantire la libertà di tutti i cittadini statunitensi detenuti ingiustamente all’estero”, ha ribadito Blinken. Oltre a lui resta in carcere in Russia la star del basket americano Brittney Griner, arrestata a febbraio con l’accusa di possesso di sostanze stupefacenti.
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Covid: in Messico vaccinazione per tutti gli over12
Le prenotazioni a partire dal 28 aprile
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26 aprile 2022
17:16
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Il governo messicano ha annunciato che a partire dal 28 aprile i minori di età pari o superiore a 12 anni potranno essere registrati per la vaccinazione contro Covid-19 nel Paese.
Lo ha spiegato il sottosegretario alla prevenzione e alla promozione della salute Hugo López-Gatell, citato dai media messicani.
“Apriamo il registro per la vaccinazione universale di ragazze e ragazzi dai 12 anni in su. Il registro sarà aperto da giovedì prossimo, 28 aprile”, ha detto López-Gatell.
“Non si tratta solo di ragazze e ragazzi con comorbilità, come facciamo da quattro mesi, ma anche di tutte le ragazze e ragazzi sani di età pari o superiore a 12 anni, i vaccini saranno ora disponibili per loro”, ha aggiunto il funzionario del governo messicano.
Il sottosegretario non ha specificato quale vaccino sarà utilizzato per la vaccinazione dei minorenni. Finora, il governo di Andrés Manuel López Obrador aveva limitato l’immunizzazione dei minori nel Paese ai soggetti con comorbilità o agli adolescenti di età superiore ai 14 anni.
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Zelensky: ‘Con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe’
Visita del capo Aiea nell’anniversario del disastro nucleare
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
21:45
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L’occupazione russa di Chernobyl all’inizio della guerra è stata “molto, molto pericolosa”.
Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, racconta di un rischio ad oggi sventato ma ancora temuto e che per settimane ha lasciato mezzo mondo con il fiato sospeso.
Ora la centrale e i suoi reattori sono tornati sotto controllo, i livelli di radioattività sono “normali”, è la rassicurazione che arriva nel giorno dell’anniversario del disastro nucleare impresso nella memoria di tutti. Il 26 aprile del 1986 i morti furono almeno 30, a cui seguirono migliaia di vittime negli anni a causa delle malattie legate all’incidente. Solo evocarlo ancora genera ansia e terrore e quando Mosca all’inizio della guerra con l’Ucraina ne prese il controllo scattò subito l’allarme rosso. Ora il pericolo appare rientrato, a pagare le conseguenze dell’occupazione restano i soldati russi: hanno scavato trincee a mani nude in un terreno altamente contaminato, respirato aria tossica e anche se saranno curati per molti di loro non c’è più scampo.
Il mondo prova intanto a rafforzare il sistema di controllo per evitare il peggio. Fornire apparecchiature, compiere valutazioni radiologiche e ripristinare i sistemi di monitoraggio delle salvaguardie è l’obiettivo della missione che ha portato i vertici dell’agenzia internazionale al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. Si tratta di dare “assistenza” a Kiev, spiega l’organizzazione, e sperare che questo possa servire a mettere in campo una rete di sicurezza sufficiente a evitare falle nel sistema. Sono 15 i reattori operativi in Ucraina in quattro diverse centrali nucleari, tra cui quella di Zaporizhzhia. Ma proprio oggi due missili russi hanno volato a bassa quota sopra il sito di questa centrale: un rischio enorme perché se colpissero gli impianti si materializzerebbe una nuova “catastrofe nucleare”, avverte l’operatore che ha in gestione la struttura per conto del governo ucraino.
La cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro. ne è convinto il presidente ucraino Zelensky. “Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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Usa: salasso affitti, a Ny più cari di mille dollari al mese
Rispetto al 2021. Lo rivela rapporto di Street Easy
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NEW YORK
26 aprile 2022
17:49
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Gli affitti nella città di New York sono aumentati in media di mille dollari al mese.
Lo ha rivelato l’ultimo rapporto di Street Easy, la piattaforma specializzata nel mercato immobiliare, che ha analizzato il primo trimestre del 2022.
Oltre al caro affitti è diventato anche difficile trovare un alloggio. Nel primo trimestre del 2021 erano disponibili circa 57 mila appartamenti, mentre nel primo trimestre del 2022 la disponibilità è stata dimezzata, con poco più di 23 mila unità. E’ Brooklyn la municipalità che ha registrato l’incremento degli affitti più significativo, quasi il 17% in più, seguita dal Queens con il 15,1% e Manhattan con 7,7%.
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Vertice di Ramstein, Kiev nella Nato? Manteniamo principio porte aperte
‘Addestreremo gli ucraini all’uso dell’artiglieria in Germania’
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26 aprile 2022
17:55
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“La Germania invierà all’Ucraina 50 carri armati per la difesa anti-aerea”.
Lo ha annunciato il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, a Ramstein.
Si tratta di un importante punto di svolta nella politica – finora improntata alla prudenza – seguita da Berlino nel suo sostegno militare all’Ucraina, commentano alcuni osservatori.
“La Nato mantiene il principio delle porte aperte, ma non voglio fare speculazioni”, ha detto Austin nella conferenza stampa a Ramstein, senza escludere che in futuro Kiev possa entrare nell’Alleanza.
Il vertice con gli alleati convocato dal Pentagono a Ramstein diventerà “un gruppo di contatto mensile” per discutere la strategia da tenere per aiutare l’Ucraina contro l’aggressione russa.
“Vogliamo rendere più difficile per la Russia minacciare i suoi vicini – ha sottolineato – e indebolirla in questo senso”. “Vogliamo essere sicuri che non abbiano più le capacità per bullizzare i loro vicini, quelle che avevano prima che iniziasse il conflitto in Ucraina”, ha ribadito.
“Oggi – ha detto Austin aprendo il vertice di Ramstein – siamo qui riunti, oltre 40 Paesi, per aiutare l’Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia. L’Ucraina ha fatto un lavoro straordinario nel difendersi dalla aggressione russa e la battaglia di Kiev entrerà nei libri di storia. Ma ora la situazione sul campo è cambiata, con l’offensiva nel sud e nel Donbass e dobbiamo capire di cosa ha bisogno l’Ucraina per combattere”. “C’è un senso di urgenza che tutti comprendiamo, faremo il possibile, compresa la mobilitazione della nostra base industriale”.
“La guerra scatenata da Vladimir Putin è ingiustificabile, così come le atrocità commesse dalle forze russe. E’ un conflitto di natura imperiale, voluto da un uomo solo per soddisfare le sue ambizioni. E’ un affronto per i popoli liberi. L’Ucraina invece lotta per difendere la propria sovranità”.
“Ho trasmesso un messaggio ai partner occidentali nel corso del vertice alla base aerea di Ramstein: ogni tranche di assistenza militare ci avvicina alla pace in Europa, rafforza la sicurezza nel mondo e la giustizia e la nostra vittoria comune sulla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov.
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Ucraina, scontro Londra-Mosca sulle armi della Nato. Mosca taglia il gas a Polonia e Bulgaria
Missili sopra centrale nucleare a Zaporizhia. Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
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27 aprile 2022
07:04
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Escalation del conflitto in Ucraina con il duro scontro tra Londra e Mosca sull’uso delle armi Nato e la Moldavia che trema dopo gli attacchi in Transnistria.
Intanto la Russia comunica il taglio delle forniture di gas da domani a Polonia e Bulgaria dopo che Gazprom ha chiesto ai due Paesi di saldare in rubli.
Una nota dell’operatore polacco dell’impianto spiega che di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno ‘totalmente interrotte’ dalle 8 di Mosca di domani. L’annuncio ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati europei. Gazprom ha informato anche la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. “Bulgargaz ha ricevuto una notifica oggi, 26 aprile, che le forniture di gas naturale da Gazprom Export saranno sospese a partire dal 27 aprile”, ha affermato in una nota il ministero dell’energia della Bulgaria, paese fortemente dipendente dal gas russo. “La parte bulgara ha pienamente adempiuto ai propri obblighi e ha effettuato tutti i pagamenti richiesti dal suo attuale contratto in modo tempestivo, rigorosamente e in conformità con i suoi termini”, ha aggiunto.
Ed è anche il giorno dell’incontro tra il segretario dell’Onu Antonio Guterres e Serghei Lavrov. Era scontato che la missione a Mosca di Guterres non avrebbe ottenuto alcun risultato concreto, ma lo spettacolo della conferenza stampa congiunta del segretario generale dell’Onu e del ministro degli Esteri russo a margine dell’incontro con Vladimir Putin, un dialogo tra sordi da manuale, ha chiarito con plastica evidenza che gli spazi di dialogo sono inesistenti. Lo zar non si è mosso di un millimetro dalla sua posizione. “Senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. E continuano i raid russo su Mariupol: lanciati nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie.
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SCONTRO LONDRA-MOSCA
Il governo britannico – secondo quanto sottolineato dal viceministro della Difesa alla Bbc – considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”, ha detto Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia. La Russia paventa il rischio “reale” di una terza guerra mondiale, una minaccia che secondo Kiev mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto. Intanto Pechino afferma che la Cina non sta cercando il terzo conflitto mondiale e lancia un appello per un accordo di pace. Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Diversi attacchi sulla Transnistria. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’. “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky. La Moldavia, intanto, ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
ARMI DALLA GERMANIA
La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco. Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. Nel suo ultimo video-discorso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che in Ucraina si decide il destino del mondo democratico. Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria. Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk, fa sapere Kiev. L’esercito ucraino, da parte sua, ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud).
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MISSILI SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE
Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin. Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.
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Cannes, Vincent Lindon presidente di giuria
Dal 17 al 28 maggio
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PARIGI
26 aprile 2022
18:21
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L’attore francese Vincent Lindon sarà il presidente della giuria del prossimo Festival di Cannes.
Il Festival si terrà sulla Croisette dal 17 al 28 maggio.
Ventuno i film in gara per la selezione ufficiale.
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Rideva con la moglie degli stupri, preso soldato russo
Roman Bykovsky, 27 anni, catturato dagli ucraini a Izyum
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
18:24
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La sua telefonata con la moglie che lo autorizzava a stuprare le donne ucraine, purché non le dicesse niente e usasse i preservativi, aveva fatto il giro del mondo, insieme all’indignazione per quelle parole accompagnate dalle risate sprezzanti dei due.
Ora quel soldato russo è stato catturato dalle forze di Kiev vicino a Izyum, nell’oblast di Kharkiv.
L’episodio era stato svelato il 12 aprile dai servizi di sicurezza ucraini, che su Telegram hanno pubblicato la “scioccante intercettazione” a dimostrazione – si spiegava – di come “le mogli degli aggressori russi invitino i mariti a violentare le donne ucraine”.
Un audio di 32 secondi. “Vai lì, stupra le donne ucraine e non dirmi niente. Inteso?”, dice la donna al marito ridendo. “Quindi dovrei violentarle e non dirti niente”, le risponde lui, che poi sarebbe stato identificato in Roman Bykovsky, 27 anni, originario di Borel in Russia, come la moglie Olga. “Sì, così non saprei niente – risponde lei con un risolino – Perché lo chiedi?”. “Posso davvero?”, chiede ancora conferma lui, ridendo. “Sì, ti autorizzo – aggiunge la moglie con un’altra risatina – Ma usa le protezioni”.
“Riteniamo che eventuali commenti aggiuntivi non siano necessari”, era stato il lapidario commento degli 007 ucraini nel testo che accompagna l’audio, in cui si assicurava anche l’impegno “per espellere questo spirito malvagio dall’Ucraina il prima possibile!”.
Nei giorni successivi le indagini condotte anche da alcuni giornalisti investigativi di Radio Liberty – secondo quanto riporta il Mail – hanno portato ad identificare due numeri telefonici collegati agli account sul Facebook russo Vk di Bykovsky e della moglie. Attraverso i profili degli amici (quello di Bykovsky è privato) e della moglie sono state anche trovate alcune foto della coppia e dell’uomo in uniforme, in base alle quali Bykovsky risulterebbe appartenere al 108esimo reggimento d’assalto aviotrasportato delle guardie russe, una unità militare nota per il suo coinvolgimento nell’annessione della Crimea nel 2014. La coppia, secondo quanto si è saputo, si sarebbe trasferita nella penisola occupata dai russi della Crimea intorno al 2018 e avrebbe un figlio di 4 anni. La notizia della cattura del soldato russo è stata riferita su Telegram dall’ex deputato russo dissidente ora in esilio Ilya Ponomarev, secondo cui si tratta appunto di un “soldato della Crimea”.
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Kamala positiva al Covid, non in stretto contatto con Biden
“Non ha sintomi e lavora dalla sua residenza”
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WASHINGTON
26 aprile 2022
18:51
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La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris e’ positiva al Covid-19 ed e’ in autoisolamento nella sua residenza, da dove continuera’ a lavorare: lo ha annunciato la sua portavoce, precisando che non ha sintomi e che non e’ stata in stretto contatto con il presidente Joe Biden.
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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.
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Zelensky: ‘Con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe’
Visita del capo Aiea nell’anniversario del disastro nucleare
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CHERNOBYL
26 aprile 2022
21:45
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L’occupazione russa di Chernobyl all’inizio della guerra è stata “molto, molto pericolosa”.
Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, racconta di un rischio ad oggi sventato ma ancora temuto e che per settimane ha lasciato mezzo mondo con il fiato sospeso.
Ora la centrale e i suoi reattori sono tornati sotto controllo, i livelli di radioattività sono “normali”, è la rassicurazione che arriva nel giorno dell’anniversario del disastro nucleare impresso nella memoria di tutti. Il 26 aprile del 1986 i morti furono almeno 30, a cui seguirono migliaia di vittime negli anni a causa delle malattie legate all’incidente. Solo evocarlo ancora genera ansia e terrore e quando Mosca all’inizio della guerra con l’Ucraina ne prese il controllo scattò subito l’allarme rosso. Ora il pericolo appare rientrato, a pagare le conseguenze dell’occupazione restano i soldati russi: hanno scavato trincee a mani nude in un terreno altamente contaminato, respirato aria tossica e anche se saranno curati per molti di loro non c’è più scampo.
Il mondo prova intanto a rafforzare il sistema di controllo per evitare il peggio. Fornire apparecchiature, compiere valutazioni radiologiche e ripristinare i sistemi di monitoraggio delle salvaguardie è l’obiettivo della missione che ha portato i vertici dell’agenzia internazionale al confine tra l’Ucraina e la Bielorussia. Si tratta di dare “assistenza” a Kiev, spiega l’organizzazione, e sperare che questo possa servire a mettere in campo una rete di sicurezza sufficiente a evitare falle nel sistema. Sono 15 i reattori operativi in Ucraina in quattro diverse centrali nucleari, tra cui quella di Zaporizhzhia. Ma proprio oggi due missili russi hanno volato a bassa quota sopra il sito di questa centrale: un rischio enorme perché se colpissero gli impianti si materializzerebbe una nuova “catastrofe nucleare”, avverte l’operatore che ha in gestione la struttura per conto del governo ucraino.
La cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro. ne è convinto il presidente ucraino Zelensky. “Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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La mutazione della guerra di Putin
Nulla potrà essere come prima, al di là di come e quando finirà la guerra
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27 aprile 2022
12:33
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Ormai non si tratta soltanto dell’invasione dell’Ucraina.
La guerra voluta da Vladimir Putin ha subito una mutazione veloce e inquietante che rende il futuro vicino e quello lontano carichi di paure e angosce.
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Al conflitto sanguinoso e feroce sul terreno, alla guerra economica globale e a quella della disinformazione e della propaganda si è aggiunta una contrapposizione tra Russia e Occidente che non soltanto ricorda sinistramente i tempi della Guerra Fredda ma che anticipa e introduce quello che sarà un lungo periodo di rapporti aspri e duri tra Ue e Usa da una parte e Mosca dall’altra.
Nulla potrà essere come prima, al di là di come e quando finirà la guerra.
La guerra di Putin non è soltanto violenta e tragica sul terreno – con uccisione di civili, deportazioni, torture, stupri e milioni di rifugiati in fuga -, è anche un attacco preciso ai valori e ai principi della democrazia. L’Occidente ha smesso di credere alla possibilità di un negoziato degno di questo nome – e d’altra parte Mosca ha candidamente ammesso di non pensarci in questa fase – e ha deciso di incrementare i suoi aiuti politici e militari a Kiev. La riunione di oggi a Ramstein rappresenta plasticamente un cambio di passo decisivo in quello che sarà l’appoggio militare occidentale all’Ucraina e non è un caso che proprio oggi la Germania abbia annunciato di voler dare armi pesanti, compresi carri armati, a Kiev.
Stati Uniti ed Europa lanciano un segnale chiaro a Mosca che è rappresentato dalle parole di Lloyd Austin, segretario della Difesa Usa, durante la riunione nella base militare Usa in Germania: ‘Oggi siamo qui riuniti per aiutare l’Ucraina a vincere la battaglia contro la Russia’.
Da parte russa, ieri, il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha spiegato che è reale il pericolo di una Terza guerra mondiale perché la Nato sta conducendo, secondo Mosca, ‘una guerra per procura’ in Ucraina. Mosca, in sostanza, ritiene che la Nato dando le armi all’Ucraina sia, di fatto, già entrata in guerra.
La guerra di Putin ha quindi velocemente intrapreso una strada in cui la diplomazia non ha più spazio anche se generosamente continuano gli inviti al dialogo, a cominciare da quello del segretario generale dell’Onu Guterres che oggi è a Mosca e giovedì sarà a Kiev.
Ma il muro contro muro diplomatico sembra al momento incrollabile. Kiev non vuole cedere sulla sua sovranità e non si fida di Mosca, Putin potrà forse acconsentire ad un tavolo negoziale quando avrà raggiunto sul terreno alcuni obiettivi minimi che soltanto lui conosce, l’Occidente guarda inorridito a quello che succede sul terreno e, come Kiev, non crede più alle parole del Cremlino.
Gli attacchi e le esplosioni di queste ore – senza un responsabile conosciuto – in Transnistria fanno poi temere un allargamento del conflitto, che continua comunque ad essere durissimo in tutta la parte orientale e meridionale dell’Ucraina. Prima di arrivare ad un cessate il fuoco molto probabilmente assisteremo ad un periodo di guerra che purtroppo non sarà breve e quando finalmente le parti si siederanno al tavolo della diplomazia inizierà una nuova era dei rapporti fra Occidente e Russia, e sarà l’era della nuova contrapposizione.
Anche perché l’Occidente non può e non vuole dimenticare che in questa guerra è tutto chiaro: c’è un aggressore, la Russia, che ha violato l’integrità territoriale e la sovranità di un Paese democratico e c’è un aggredito, l’Ucraina, che vuole difendere il proprio territorio e la propria libertà.
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Cannes, in giuria Jasmine Trinca
Con lei Rebecca Hall, Noomi Rapace, Lady Ly, Asghar Farhadi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
26 aprile 2022
19:30
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Nella giuria del Festival di Cannes 2022, presieduta da Vincent Lindon, ci sarà Jasmine Trinca, che porterà anche alla Croisette come evento speciale il suo lungometraggio da regista “Marcel”.
Insieme a lei l’attrice, regista e produttrice britannica Rebecca Hall, l’attrice indiana Deepika Padukone, l’interprete svedese Noomi Rapace, il regista iraniano Asghar Farhadi, il collega transalpino Ladj Ly, lo sceneggiatore e regista statunitense Jeff Nichols e il norvegese Joachim Trier.
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TRANSNISTRIA: WP,MOLDAVIA METTE IN ALLERTA FORZE SICUREZZA
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WASHINGTON
26 aprile 2022
19:38
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La Moldavia ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca.
Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo.
Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
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La regina Elisabetta risponde a auguri studenti Liguria
Un biglietto firmato dalla dama di compagnia
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DIANO MARINA
26 aprile 2022
19:51
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La Regina Elisabetta ha risposto agli alunni della classe quarta B della scuola primaria di Diano Marina, che si erano complimentati per il suo lungo regno.
Tutto è partito a gennaio, quando la classe stava studiando il Regno Unito, focalizzando l’attenzione in modo particolare su Londra.
“L’insegnante di Inglese, dato che quest’anno la monarca festeggia il Giubileo di Platino – si legge in una nota dell’Istituto, divulgata dalla dirigente scolastica Patrizia Brosini – ha avuto l’idea di spedirle una lettera, nella quale gli allievi si sono complimentati con lei per il suo lungo regno. I bambini hanno anche allegato alcuni loro disegni raffiguranti il Regno Unito, le guardie reali e un ritratto della sovrana stessa”. La missiva è stata inviata con la speranza di una risposta, ma anche con la consapevolezza che la Regina ogni giorno riceve una nutrita corrispondenza.
“Dopo qualche mese è arrivata la grande sorpresa – prosegue – la risposta, scritta dalla dama di compagnia di sua maestà che, a suo nome, ringraziava per il pensiero avuto nei suoi confronti e per i bellissimi disegni. Oltre al ricordino stampato in occasione del Giubileo, gli alunni hanno ricevuto materiale informativo sulla storia della Regina, sul cambio della guardia e su altre curiosità. Per i ragazzi e per l’insegnante è stata una grande emozione”.
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In corsia a Zaporizhzhia tra ferite insanabili, il reportage
All’ospedale militare anche tanti civili, ‘casi di tortura’
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ZAPORIZHZHYA
26 aprile 2022
20:26
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“Abbracciami, con tanto affetto.
E non mi lasciar andare”.
Il murales giallo blu di una ballata rock degli Okean Elzy, band ucraina di Lviv, colora l’ingresso dell’ospedale militare di Zaporizhzhia, città dell’Ucraina sud-orientale. Dentro un uomo strimpella la chitarra con un look da rocker consumato. Pazienti, medici e infermieri si godono lo spettacolo prima di ripiombare in una quotidianità fatta di ferite, traumi, barelle e dolore.
“Le ferite psicologiche sono quelle più difficili da curare, anche più di quelle fisiche – spiega Fedor, psicologo dell’ospedale militare -. Un ragazzo che aveva perso un braccio in battaglia, ad esempio, sta meglio e vuole tornare al fronte. Diverso è il caso di chi vive sotto i bombardamenti”.
Chi è in prima linea sul campo di battaglia arriva qui in stato di agitazione, alcuni soffrono di psicosi. “A volte – spiega ancora lo psicologo – è necessaria l’assunzione di farmaci. È soprattutto la morte degli amici che segna i soldati nel profondo. E poi, stare di continuo sotto i colpi d’artiglieria”. Ma non sono solo i soldati a pagare il prezzo dell’orrore della guerra. All’ospedale militare sono tanti i civili colpiti da un conflitto senza regole, che vengono ricoverati. “Un bambino di undici anni – spiega l’addetto stampa, Nikita – è arrivato qui in gravi condizioni, gli avevano sparato al volto mentre fuggiva da Mariupol: come fai ad avere pietà di fronte a questa barbarie?”.
Nella stanza numero quattro i pazienti non hanno voglia di parlare. Sono tutti militari, negli occhi il vuoto e la stanchezza. E poi le storie di ordinaria brutalità che si portano dentro. “Tempo fa – racconta Nikita – un soldato è arrivato qui senza piedi, glieli avevano amputati. Era stato catturato dagli invasori. È riuscito a salvarsi perché c’è stato uno scambio di prigionieri. Finché non è stato rilasciato, ha viaggiato con il capo coperto perché non vedesse il percorso”.
Anton inizia a sentire la fatica dei mesi trascorsi in uno stato di emergenza che non conosce tregua. “Siamo stanchi, lavoriamo tutto il giorno, tutti i giorni da quando è iniziata questa maledetta guerra”, è lo sfogo del portantino dell’ospedale militare. “I feriti arrivano di continuo, diamo loro una prima assistenza e chi necessita di un ricovero prolungato, viene trasferito in altri ospedali”.
In un altro lato dell’ospedale, la dottoressa Jana Ishyuk siede tranquilla su una poltrona dell’ospedale, il camice bianco stringe forte in vita. È incinta, ma non teme né per sé né per il suo bambino. E questo nonostante sia la prima volta che Jana si ritrova a dover operare in un contesto di guerra. “È stato scioccante all’inizio – racconta -. Non dimenticherò mai il primo paziente ferito che ho curato, ma dobbiamo mettere da parte le emozioni e fare il nostro lavoro”. Jana avrebbe l’opportunità di andare via, ma non vuole. “Mia madre è in Italia, ma preferisco restare qui, tra i miei pazienti. Lo devo a noi, lo devo al mio Paese”.
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Ucraina: mitragliatrici e missili, le armi dall’Italia
Guerini e vertici militari valutano nuovi invii, lista a Copasir
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26 aprile 2022
21:23
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Missili spalleggiabili Stinger e Milan, mortai anti-carro, mitragliatrici pesanti e leggere, giubbotti antiproiettile, elementi, razioni k e proiettili in grande quantità.
Il Governo prepara il nuovo decreto sugli equipaggiamenti ed armi da inviare all’Ucraina, sulla falsariga del primo.
Mentre in valutazione – dopo il punto fatto oggi tra gli alleati al vertice di Ramstein, in Germania – c’è anche un salto di qualità nel materiale da inviare per supportare la resistenza contro i russi: si parla, ad esempio, di semoventi d’artiglieria.
I provvedimenti sono top secret. Il contenuto del prossimo decreto sarà riferito giovedì dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al Copasir. “La lista è stata secretata per non mettere a rischio il nostro Paese e non informare colui che sta aggredendo il popolo ucraino”, ha specificati il presidente del Comitato, Adolfo Urso. Due mesi di guerra hanno messo a dura prova l’arsenale ucraino, pur se continuamente rifornito dai Paesi occidentali, Usa e Gran Bretagna in testa. Anche l’Italia quindi ha messo in cantiere una seconda tranche di aiuti. “Ci sarà – ha annunciato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, da Ramstein – un nuovo invio da parte italiana di equipaggiamenti militari, indispensabili per continuare il supporto alla resistenza ucraina”. Il secondo decreto, ha aggiunto, sarà della stessa natura del primo, “sulla base delle richieste da parte ucraina”.
Il potenziamento dell’assistenza militare potrebbe esserci con un ulteriore provvedimento, oggetto di valutazioni politiche – i Cinquestelle frenano – ma anche di quelle dei vertici delle forze armate che hanno il quadro delle dotazioni a disposizione. In particolare lo Stato Maggiore della Difesa, con il Comando operativo di vertice interforze (Covi), guidato dal generale Francesco Figliuolo, sta passando in rassegna le possibili opzioni, tenendo conto anche che gli armamenti terrestri hanno subito un depauperamento negli ultimi anni. Così il Panzerhaubitze 2000, obice semovente di fabbricazione tedesca, usato dall’Esercito italiano, non sarebbe presente in quantità sufficiente da poterne inviare esemplari in Ucraina.
Più fattibile la spedizione di semoventi di artiglieria M109, obici che hanno una gittata fino a 15 chilometri. Ci sono poi i cingolati M113 impiegati per il trasporto pubblico. Tra i mezzi più leggeri ci sono i Lince di produzione italiana, presenti in quantità adeguata nelle casere dell’Esercito.
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Ok senato Usa, Lael Brainard confermata vicepresidente Fed
E’ la terza donna a ricoprire l’incarico nei 109 anni della banca centrale
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NEW YORK
26 aprile 2022
21:52
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Il Senato americano conferma Lael Brainard alla vicepresidenza della Fed.
Brainard è la terza donna a ricoprire l’incarico nei 109 anni della banca centrale.
Prima di essere stata scelta da Barack Obama per la Fed nel 2014, Brainard aveva aiutato l’amministrazione Obama nella risposta alla crisi finanziaria del 2008. Alla fine degli anni 1990 è stata anche consigliere del presidente Bill Clinton sull’economia internazionale.
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Covid: Pfizer chiede ok Fda per booster vaccino bimbi 5-11 anni
Una richiesta per l’uso di emergenza
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WASHINGTON
26 aprile 2022
23:52
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Pfizer e BioNTech hanno presentato alla Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia federale Usa per il controllo dei farmaci, una richiesta per l’uso di emergenza del vaccino anti Covid per i bambini dai 5 agli 11 anni.
Lo riferisce la Cnn.
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Musk,’sono per la libertà di parola nell’ambito della legge’
Contrario alla censura
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NEW YORK
26 aprile 2022
23:58
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“Con libertà di parola voglio dire una libertà che rispetta la legga.
Sono contrario alla censura che va al di là della legge.
Se la gente vuole meno libertà di parola chiederà al governo di agire in questo senso”.
Lo twitta Elon Musk sottolineando che la “reazione estrema” alla sua acquisizione di Twitter “di coloro che hanno paura della libertà di parola la dice lunga”.
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Zelenski, con Mosca a Chernobyl mondo su orlo catastrofe
Durante l’occupazione non si preoccupavano di sicurezza nucleare
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26 aprile 2022
23:59
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Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha affermato stasera che la cattura da parte della Russia della centrale nucleare di Chernobyl nella fase iniziale dell’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha spinto il mondo sull’orlo del disastro.
“Il mondo era ancora una volta sull’orlo del disastro, perché per l’esercito russo, la zona di Chernobyl e l’impianto erano come un normale campo di battaglia, un territorio in cui non cercavano nemmeno di preoccuparsi della sicurezza nucleare”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica dell’Onu Rafael Grossi.
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Ucraina: Onu, l’incontro tra Guterres e Putin durato un’ora
‘Gruppo contatto umanitario a Mariupol prima possibile’
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WASHINGTON
27 aprile 2022
00:00
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L’incontro tra Antonio Guterres e il presidente russo Vladimir Putin a Mosca è durato circa un’ora.
Lo ha detto vice portavoce del segretario generale dell’Onu Farhan Haq sottolineando che le operazioni per stabilire un gruppo di contatto umanitario e una collaborazione specifica con la Croce Rossa per assistere gli abitanti di Mariupol, in Ucraina, inizierà “sul campo non appena possibile”.
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Di Maio, tetto massimo a prezzo gas a tutela dei cittadini
‘Battaglia concreta, continueremo a batterci in Europa’
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27 aprile 2022
00:02
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“Come Italia continueremo a batterci in Europa con tutte le forze.
Subito un tetto massimo europeo al prezzo del gas, per tutelare famiglie e aziende contro speculazioni che non permetteremo.
Questa è la risposta che l’Europa deve dare ai cittadini, con rapidità e senza veti da parte di nessuno”. Lo scrive su Fb il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Il tetto massimo al prezzo del gas è una proposta di buonsenso a tutela dei nostri concittadini, dobbiamo supportarla tutti. Avanti compatti, in Europa e in Italia, per raggiungere al più presto questo risultato. L’Europa si migliora portando avanti battaglie concrete come questa”.
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Borsa: Tokyo, apertura in sostenuto calo (-1,55%)
Segue crollo mercato azionario Usa, tecnologia sotto pressione
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TOKYO
27 aprile 2022
02:25
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta in netto ribasso, seguendo la pesante contrazione del mercato azionario Usa, in particolare la tecnologia, con il listino Nasdaq ai minimi da inizio anno, dopo i primi risultati trimestrali del comparto deludenti.
Preoccupa l’aumento dei contagi da Covid in Cina, l’inasprimento del conflitto in Ucraina e i timori di un rialzo dell’inflazione negli Stati Uniti.
In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dell’1,55% a quota 26.286,12, con una perdita di oltre 400 punti. Sul fronte valutario lo yen si rafforza sul dollaro a 127,30, e sull’euro a 135,50.
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Johnny Depp, per psicologa forense la Heard è border line
‘Disturbo precedente alla sua unione con l’attore’
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27 aprile 2022
03:27
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Amber Heard mostrerebbe sintomi di un disturbo border line della personalità che comporta “uno sforzo estremo per essere al centro dell’attenzione”, precedente alla sua unione con l’attore Johnny Depp che ora lo accusa, in un tribunale della Virginia, di avergli rovinato la carriera con false accuse di violenza domestica.
Lo ha detto una psicologa forense, Shannon Curry, al processo, secondo quanto riportato dall’agenzia Pa.
Secondo Curry, la Heard soffriva di disturbo borderline di personalità e disturbo istrionico di personalità, che possono comportare “tattiche di manipolazione per cercare di soddisfare i propri bisogni”. Non soffrirebbe invece, come da lei affermato, di disturbo da stress post traumatico (PTSD) dovuto alla sua relazione con Johnny Depp.
Sentita al processo, la Curry è stata accusata dagli avvocati di Amber Heard di potenziale pregiudizio, per essere stata assunta da Johnny Depp, accusa respinta dalla consulente.
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Zelensky, ‘serve controllo globale su nucleare russo’
‘Nel giorno di Chernobyl tre missili su tre centrali ucraine’
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27 aprile 2022
03:36
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“Se la Russia ha dimenticato cosa è successo a Chernobyl, significa che c’è bisogno di un controllo globale sulle sue dotazioni e sulla sua tecnologia nucleare”: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio.
“Dopo quello che hanno fatto le truppe russe a Chernobyl e Zaporizhzhia, nessuno al mondo può sentirsi sicuro sapendo quanti impianti, tecnologie e armi nucleari ha la Russia”, ha aggiunto.
Zelensky ha poi denunciato che la Russia ieri, giorno dell’anniversario del disastro di Chernobyl, avrebbe lanciato tre missili su tre siti nucleari ucraini: Zaporizhia, Khmelnytsky e le centrali nucleari dell’Ucraina meridionale.
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Singapore:giustiziato disabile mentale nonostante proteste
Persa la battaglia legale nonostante le proteste internazionali
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SINGAPORE
27 aprile 2022
05:23
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Un uomo di nazionalità malese malato di mente è stato giustiziato a Singapore, dopo aver perso una lunga battaglia legale e nonostante una tempesta di critiche internazionali e appelli alla clemenza.
Lo ha riferito la sua famiglia.
Nagaenthran K. Dharmalingam era stato arrestato nel 2009 perchè sorpreso con una piccola quantità di eroina nella città-Stato, che ha una delle leggi sulla droga più severe del mondo. L’anno successivo è stato condannato a morte. In molti avevano protestato contro questa decisione: tra questi le Nazioni Unite, l’Unione Europea e il miliardario britannico Richard Branson.
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Russia, in fiamme deposito di munizioni vicino a Belgorod
‘Non segnalati danni ad abitazioni o vittime civili’
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27 aprile 2022
05:41
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Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina: lo scrive il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass.
“Ho appena contattato il capo dell’insediamento rurale di Golovinsky, Denis Zolotukhin.
Secondo le informazioni preliminari, un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka”, ha scritto. Ha poi affermato che non sono stati segnalati danni a edifici residenziali o vittime civili.
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Birmania: Aung San Suu Kyi condannata a 5 anni di carcere
La sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, rischia decenni di carcere
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27 aprile 2022
07:31
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Un tribunale della giunta birmana ha condannato oggi Aung San Suu Kyi a cinque anni di reclusione per corruzione: la sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, che rischia così di rimanere in carcere per decenni.
In quest’ultimo caso, la premio Nobel era stata accusata di aver accettato una tangente di 600.000 dollari in contanti e lingotti d’oro.
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Premio Unesco per la libertà di stampa a giornalisti bielorussi
Per aver salvato media indipendenti da repressione Lukashenko
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PARIGI
27 aprile 2022
09:25
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Il Premio Unesco per la libertà di stampa è stato assegnato all’Associazione dei giornalisti della Bielorussia (AJB) per aver salvato diversi media indipendenti locali dalla violenta repressione messa in atto dal presidente Alexander Lukashenko dalla sua rielezione nel 2020, ritenuta truccata dagli occidentali.
Un’azione che ha portato alla reclusione di oltre 1.000 persone.
Fondata nel 1995, in reazione all’ascesa al potere di Lukashenko un anno prima, e forte di 1.300 membri, l’AJB ha lottato per preservare la libertà di stampa in Bielorussia, ma è stata costretta a porre fine alle sue attività durante l’ondata di repressione avvenuta la scorsa estate .
“È del tutto inaspettato”, ha esultato Andreï Bastunets, presidente dell’AJB, all’annuncio del vincitore del premio Unesco, assegnato per la prima volta in 25 anni a un collettivo.
“Questo premio è per tutti i giornalisti indipendenti bielorussi che hanno continuato a lavorare negli ultimi due anni nonostante tutte le pressioni, i divieti di pubblicazione e gli arresti”, ha aggiunto Bastunets, fuggito dalla Bielorussia l’anno scorso e che da allora si trova in un luogo segreto. Secondo le informazioni dell’AJB, più di 24 giornalisti sono attualmente dietro le sbarre in questo paese. “Praticamente tutti i media indipendenti in Bielorussia sono stati banditi perché accusati di esser ‘estremisti’, bloccati e visibili solo tramite una VPN.
Molti hanno lasciato la Bielorussia, ma altri continuano a lavorare, scrivendo per testate che ora hanno sede fuori dal Paese”, ha spiegato Andreï Bastunets.
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Kiev, 400 denunce per violenza sessuale, anche a bambini
Denisova, da parte dei soldati russi. Segnalazioni in aumento
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27 aprile 2022
08:18
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Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica.
Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent.
Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.
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Birmania: San Suu Kyi condannata a 5 anni per corruzione
Sentenza fa parte di raffica di procedimenti penali a suo carico
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YANGON
27 aprile 2022
09:22
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Un tribunale della giunta birmana ha condannato oggi Aung San Suu Kyi a cinque anni di reclusione per corruzione: la sentenza fa parte di una raffica di procedimenti penali a carico dell’ex leader, che rischia così di rimanere in carcere per decenni.
In quest’ultimo caso, la premio Nobel era stata accusata di aver accettato una tangente di 600.000 dollari in contanti e lingotti d’oro.
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Ucraina, la cronaca della giornata
Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti. Oggi nessun corridoio umanitario aperto a Mariupol
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27 aprile 2022
22:22
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22:16 – Ci sono “notizie molto credibili” secondo le quali i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”.
Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un’audizione alla Commissione bilancio del Senato Usa.
21:11 – L’intelligence degli Stati Uniti ha fornito alle forze ucraine informazioni dettagliate su quando e dove i missili e le bombe russi avrebbero colpito sin dall’inizio dell’invasione aiutando così l’Ucraina a posizionare i suoi sistemi anti-aereo e mettere al sicuro i suoi velivoli.
Lo riferiscono alla Nbc funzionari ed ex funzionari americani. Una condivisione di informazioni “quasi in tempo reale” che ha anche “spianato la strada all’abbattimento di un aereo russo che trasportava centinaia di soldati nei primi giorni della guerra” e ha contribuito a respingere un attacco di Mosca contro un aeroporto vicino Kiev.
21:00 – La proposta della Commissione europea di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti esportati da Kiev nell’Ue “permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale”. Lo ha dichiarato stasera in un video diffuso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
20:22 – L’Ucraina è attesa da “settimane estremamente difficili”. Lo ha affermato il suo ministro della Difesa, Oleksij Reznikov.
19:50 – Hacker legati al governo russo hanno messo a segno numerosi cyber attacchi contro l’Ucraina con l’obiettivo di sostenere le azioni dell’esercito russo e la propaganda online, Lo rende noto Microsoft in un rapporto.
16:55 – Nelle acciaierie di Azovstal ci sono oltre 600 feriti, fra civili e combattenti, senza farmaci e senza alcuna possibilità di essere curati: lo denuncia il comandante della 36ma brigata dei Marines ucraini, il maggiore Serhiy Volyna, in un appello video rilanciato su twitter da un reporter di Politico, citato da The Guardian. “Ci sono anche centinaia di bambini che vivono in condizioni non igieniche e stanno esaurendo cibo ed acqua”, prosegue il maggiore chiedendo l’evacuazione in “stile Dunkerque” delle truppe e dei civili da Mariupol.
16:13 – “Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di “minacce geopolitiche” ed ha aggiunto: “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà rapida. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, è il suo avvertimento.
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15:57 – “Il numero dei mercenari stranieri in Ucraina sta aumentando ed il ministero della Difesa russo mostrerà in pubblico alcuni di quelli che sono stati catturati”. Lo ha annunciato Vladimir Putin, come riporta la Tass.
15:49 – “Se qualcuno dall’esterno intende interferire negli eventi ucraini, porre una minaccia alla Russia, la nostra risposta sarà fulminea”. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin parlando a San Pietroburgo.
15:31 – “Prosegue il dialogo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ho riferito sui progressi nel respingere l’aggressione russa. Siamo grati per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore”. Lo scrive su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky riferendo di un colloquio con il premier italiano.
14.45 – Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato che un raid russo oggi ha colpito l’ospedale di Severdonetsk, dove c’erano diversi pazienti, e una donna è morta. Lo riporta Ukrinform. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severdonetsk e Lysychansk”, ed “oggi” i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severdonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici”, ha affermato il governatore di Lugansk Serhiy Haidai, aggiungendo che “diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”.
14.30 – Il governo russo dovrebbe rinnovare le restrizioni all’export di singoli tipi di fertilizzanti fino al 31 agosto e prevedere la possibilità di un’ulteriore estensione di questa misura. Lo scrive la Tass. L’elemento rilevante è contenuto nell’elenco degli incarichi del presidente Vladimir Putin pubblicato oggi sul sito web del Cremlino.
14.27 – “L’annuncio di Gazprom di bloccare in modo unilaterale le consegne di gas ad alcuni Stati membri è un’altra provocazione del Cremlino” ma “la nostra risposta sarà immediata, unita e coordinata”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, durante un punto stampa. “Non ci sorprende che il Cremlino utilizzi i combustibili fossili per cercare di ricattarci, la Commissione europea si è preparata a questo in stretto coordinamento e solidarietà con gli Stati membri e i partner internazionali. Faremo in modo che la decisione di Gazprom abbia il minor impatto possibile sui consumatori dell’Ue”, ha sottolineato.
13.20 – A Bruxelles sono in corso “contatti a molti livelli” sulla decisione di Mosca di sospendere i flussi di gas verso l’Europa, con la chiusura dei rubinetti a Polonia e Bulgaria. Lo fa sapere una portavoce Ue riferendo di una “consultazione continua” tra Bruxelles e i governi europei anche “a livello bilaterale”. La questione “è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli”, spiega la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni.
13.06 – La richiesta della Russia di effettuare i pagamenti del gas in rubli non è un ricatto, la Russia rimane un fornitore di energia affidabile. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass. La sospensione delle forniture di gas russo è una risposta ad “atti ostili” contro la Russia, ha aggiunto il portavoce di Putin.
13.04 – La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri Paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli. “Se qualcuno rifiuta di pagare con il nuovo sistema, sarà attuato il decreto del presidente russo”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo quanto riferisce l’Interfax.
12.58 – Le forze russe hanno bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo: ieri sera e questa mattina. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti (con pezzi di artiglieria, ndr), sono scoppiati diversi incendi nel città”, ha detto Kyrylenko.
ORE 12.54 – “L’Unione europea non sarà ricattata, non abbiamo paura di Putin. Polonia, Bulgaria e gli altri Stati presi di mira troveranno il nostro sostegno. Il Parlamento europeo chiede l’immediato embargo paneuropeo sulle forniture energetiche controllate dal Cremlino. È ora di tagliare le nostre dipendenze dagli autocrati una volta per tutte”. Lo scrive la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola in un tweet.
ORE 12.36 – L’Organizzazione mondiale del turismo, un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite (Unwto), ha scritto su Twitter che “la Russia ha annunciato l’intenzione di ritirarsi”, ma che la procedura “richiederà un anno per essere completata”. L’agenzia precisa che “la sospensione ha effetto immediato. L’Assemblea generale straordinaria” dell’Unwto “proseguirà” i lavori e “i membri avranno voce in capitolo attraverso un voto democratico”.
ORE 12.04 – La decisione di bloccare le forniture di metano è un ulteriore passo dell’ “imperialismo del gas” della Russia e “un attacco diretto alla Polonia”. Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki ai parlamentari, secondo quanto riporta Bloomberg. “Affronteremo questo ricatto con la pistola puntata alla testa senza che i polacchi se ne accorgano”, ha aggiunto ricordando che la Polonia ha 2,3 miliardi di metri cubi di riserve di gas, sufficienti per un mese e mezzo o anche più in caso di rialzo delle temperature. “La Russia ha attaccato l’economia europea con misure inflazionistiche. La ‘Putinflazione’ ha lo scopo di far alzare ancora di più i costi del gas”, ha aggiunto Morawiecki.
ORE 11.39 – PGNiG, la compagnia petrolifera di stato polacca, conferma in una nota che Gazprom ha sospeso tutte le forniture di gas russo nell’ambito del contratto Yamal. Lo stop non ha impatto sulle consegne ai clienti finali. La società ribadisce di aver debitamente adempiuto agli obblighi previsti dal contratto e che “considera la sospensione delle forniture di gas naturale una violazione del contratto Yamal”. PGNiG ricorda che “può approvvigionarsi di gas dall’Ue tramite interconnessioni con la Germania e la Repubblica ceca e dal mercato globale del Gnl”. Gli impianti di stoccaggio sono attualmente pieni all’80%, afferma.
ORE 11.35 – Immagini raccapriccianti dell’ospedale allestito dentro uno dei rifugi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove vengono assistiti feriti sia militari che civili, sono state condivise dal consiglio comunale della città e riprese dall’Ukrainska Pravda. Sono foto crude, mostrano persone colpite da schegge e proiettili che vengono sottoposte a interventi chirurgici in locali non sterili, con scarsa luce, su vecchie brande, materassini sporchi di sangue, in condizioni igieniche inesistenti. Il personale sanitario non ha più medicinali, rimuove parti metalliche da ferite profonde, amputa arti, nel disperato tentativo di salvare vite.
ORE 10.49 – L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto: lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian.
ORE 10.40 – Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese.
ORE 10.33 – La Russia dovrebbe sospendere la fornitura di gas non solo a Bulgaria e Polonia, ma anche ad altri paesi ostili. Lo ha affermato oggi il presidente della Duma Vyacheslav Volodin, stando a quanto scrive la Tass.”Gazprom ha sospeso completamente la fornitura di gas a Bulgaria e Polonia.
ORE 10.32 – Oggi non ci sarà un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol: lo ha detto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, secondo quanto riferisce il Guardian. Andryushchenko ha inoltre confermato che le forze russe stanno nuovamente attaccando l’acciaieria Azovstal.
ORE 10.22 – La Russia continua a fornire gas naturale all’Austria “senza restrizioni” anche dopo lo stop per Polonia e Bulgaria e proseguirà a pagare in euro. Lo ha annunciato oggi il ministro dell’Energia austriaco Leonore Gewessler (Verdi).
Alla domanda se ci fossero segnali di un arresto delle consegne di gas per l’Austria, ha detto: “No, non abbiamo questi segnali”,
precisando che il gruppo energetico austriaco Omv continuerà i pagamenti “in conformità con le sanzioni tramite euro”.
ORE 09:31 – Bombardati nella notte con munizioni a grappolo il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Lo riferiscono le amministrazioni regionali militari e civili in un rapporto reso noto questa mattina sulla situazione in tutta l’Ucraina.
ORE 8.43 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio notturno alla nazione ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.
ORE 8.32 – La guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo: lo ha detto il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych.
ORE 8.17 – Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli.
ORE 7.45 – Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica. Lo rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent. Denisova ha detto che dopo aver messo a disposizione dei cittadini il numero pubblico, le segnalazioni continuano a crescere.
ORE 6.20 – Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti, colpendo il posto di comando e distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10.
ORE 4.07 – Un deposito di munizioni è in fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina.
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Ucraina: Putin minaccia di usare le armi segrete contro l’Occidente
Kiev, abbiamo chiesto agli Usa droni d’attacco. Zelensky sente Draghi: grazie all’Italia per il sostegno alle sanzioni
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28 aprile 2022
08:00
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Oltre all’artiglieria pesante e ai sistemi missilistici, il governo di Kiev ha chiesto agli Usa “droni d’attacco”, in particolare i MQ-1C Grey Eagle, con “munizioni appropriate” come il missile AGM-114 Hellfire.
Lo ha detto in un’intervista a Politico il ministro della Difesa ucraino Oleksij Reznikov sottolineando di aspettarsi “risultati positivi”.
L’Ucraina ha già preso contatti con la General Atomics, l’azienda che produce i droni ma per qualsiasi vendita o trasferimento ci vuole il via libera del governo degli Stati Uniti, in particolare del Dipartimento di Stato e del Pentagono.
“Se la Russia sarà minacciata, risponderà con mezzi che i suoi avversari non hanno ancora”, ha detto il presidente Vladimir Putin in un discorso ai parlamentari a San Pietroburgo. Il leader russo ha parlato di “minacce geopolitiche” ed ha aggiunto: “Devono sapere che ci sarà una risposta, e sarà fulminea. Abbiamo strumenti che nessuno ha e li utilizzeremo, se necessario. Voglio che tutti lo sappiano”, è il suo avvertimento. Missili e sottomarini, le super armi dello zar (IL FOCUS) Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un’audizione alla Commissione bilancio del Senato Usa, denuncia che ci sono “notizie molto credibili” secondo le quali i russi hanno “nascosto esplosivi in oggetti come lavatrici e giocattoli in modo che quando gli ucraini potranno tornare a casa e riprendere la loro vita normale siano uccisi o feriti”.
LA GUERRA DEL GAS – Controffensiva del Cremlino contro i paesi che sostengono l’Ucraina. Gazprom ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento. La Russia minaccia di bloccare il gas anche verso altri Paesi oltre la Polonia e la Bulgaria se le forniture non saranno pagate in rubli.
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Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese. Lo scrive The Moscow Times. Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.
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I RAPPORTI ITALIA-UCRAINA – “Prosegue il dialogo con il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Ho riferito sui progressi nel respingere l’aggressione russa. Siamo grati per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore”, scrive su Twitter il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “Nel corso del colloquio hanno anche parlato della visita del presidente del Consiglio sulla quale hanno convenuto di risentirsi”. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. “Un ringraziamento speciale all’Italia per aver dato rifugio a oltre 100.000 ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione russa. Si è discusso anche del coinvolgimento dell’Italia sui futuri accordi per la sicurezza dell’Ucraina”, scrive quindi su Twitter il presidente Zelensky.
La proposta della Commissione europea di sospendere per un anno tutti i dazi sui prodotti esportati da Kiev nell’Ue “permetterà di sostenere al massimo l’attività economica in Ucraina e preservare la nostra produzione nazionale”. Lo ha dichiarato stasera in un video diffuso su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
LA GUERRA SUL CAMPO – Le forze russe hanno bombardato due volte la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo. Lo ha denunciato il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, secondo quanto riporta la Ukrainska Pravda. “I russi hanno colpito due volte Avdiivka con munizioni al fosforo. Prima hanno attaccato la notte scorsa nelle vicinanze dell’impianto di coke di Avdiivka e questa mattina, nel centro della città. A seguito dei due bombardamenti (con pezzi di artiglieria, ndr), sono scoppiati diversi incendi nel città”, ha detto Kyrylenko.
Le autorità regionali di Lugansk hanno denunciato che un raid russo ha colpito l’ospedale di Severdonetsk, dove c’erano diversi pazienti, e una donna è morta. Lo riporta Ukrinform. “Nella regione sono rimasti solo due ospedali funzionanti, a Severdonetsk e Lysychansk”, ed “oggi” i russi hanno “deliberatamente aperto il fuoco sull’ospedale di Severdonetsk. Sapevano che l’ospedale non era vuoto, c’erano pazienti e medici”, ha affermato il governatore di Lugansk Serhiy Haidai, aggiungendo che “diversi piani dell’edificio sono stati danneggiati”.
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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è arrivato “in Ucraina dopo aver visitato Mosca. Continueremo il nostro lavoro – afferma – per rafforzare il supporto umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto. Prima finisce questa guerra, meglio è, per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”.
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La Turchia auspica che l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky possa avere luogo “nei prossimi giorni”: lo ha detto il ministro della Difesa turco Hulusi Akar dopo il vertice di ieri a Ramstein in Germania. “Ci auguriamo che, nonostante alcune difficoltà, i due i leader possano incontrarsi nei prossimi giorni grazie alle proposte del nostro presidente Recep Tayyip Erdogan”, ha detto Akar, citato dalla Tass. Ieri Erdogan ha sentito telefonicamente Putin, ribadendogli l’invito ad ospitare in Turchia un vertice tra i due presidenti in guerra.
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India, approvato uso vaccini Covaxin e Corbevax dai 6 anni
Governo, 80% indiani adulti vaccinati con due dosi
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NEW DELHI
27 aprile 2022
10:09
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L’Ente regolatore del farmaco indiano ha approvato l’uso di due vaccini antiCovid “indigeni” per i bambini sotto i 12 anni.
Lo ha twittato il ministro alla Salute Mansukh Mandaviya.
Il Covaxin, del laboratorio Bharat Biotech, già autorizzato per gli adolescenti dai 12 anni in poi, potrà essere iniettato anche ai bambini dai 6 anni. Il vaccino Corbevax potrà invece essere utilizzato già a partire dai 5 anni. Anche lo Zydus, il farmaco che si somministra in due dosi, è stato ammesso, ma a partire dai 12 anni.
L’India ha approvato nove vaccini per il Covid-19, cinque dei quali “autoctoni”, ma, nei fatti, ne ha utilizzati ampiamente solo due. Dall’inizio della campagna di vaccinazione nel gennaio del 2021, il Paese ha somministrato più di un miliardo 888 milioni di dosi: il governo calcola che circa l’80 per cento degli adulti aventi diritto sono stati vaccinati con le due dosi e che il 99 per cento ha avuto almeno la prima. Dal 10 gennaio di quest’anno è stata lanciata anche la vaccinazione booster, e la prima dose per i ragazzi, a partire dai 12 anni. Nelle ultime settimane l’India si è allarmata per una nuova crescita dei positivi, che tuttavia, secondo gli esperti, non sembra preludere ad una quarta ondata: i nuovi casi registrati ieri in tutto il Paese sono stati 2.927.
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Zelensky, Putin vuole smembrare Europa centrale e orientale
‘E assestare un colpo globale alla democrazia’
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27 aprile 2022
08:48
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo messaggio notturno alla nazione ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.
“L’obiettivo finale della leadership russa non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia”, ha detto il presidente ucraino stando ai media internazionali.
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Marina militare di Tunisi salva 15 migranti al largo Biserta
Persone soccorse, dai 20 ai 31 anni, volevano andare in Europa
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TUNISI
27 aprile 2022
10:04
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La Marina militare di Tunisi ha tratto in salvo ieri 15 connazionali, a bordo di un gommone in difficoltà al largo di Biserta.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Tunisi in una nota precisando che il salvataggio è avvenuto a circa 7 km a nord-est dell’isola di Cani, e che le persone soccorse, dai 20 ai 31 anni, erano salpate la notte precedente dalle coste di Biserta “con l’intenzione di attraversare di nascosto le frontiere marittime in direzione dello spazio europeo”.
“I migranti sono stati consegnati alla Guardia nazionale di Biserta per le necessarie azioni legali nei loro confronti”, conclude la nota.
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Stop forniture a Polonia e Bulgaria, vola il prezzo del gas
Gazprom sospende i flussi dopo il mancato pagamento in rubli
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27 aprile 2022
08:59
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Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli.
La società russa ha comunicato a Bulgargaz e Pgnig, le sue controparti bulgare e polacche, che i flussi resteranno sospesi fino a quando i pagamenti in rubli non saranno ricevuti.
Essendo Polonia e Bulgaria degli Stati di transito del gas verso Paesi terzi, Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo.
La decisione ha messo le ali al prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam. I future sul metano, benchmark del prezzo del metano in Europa, sono balzati del 16% a 119,75 euro al megawattora, dopo aver toccato un rialzo massimo del 24%.
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Unicef, 5,2 mln di rifugiati, bimbi in condizioni terribili
‘Necessaria subito tregua in Ucraina duratura e passaggi sicuri’
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27 aprile 2022
08:59
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“Circa 5,2 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina e più di 7 milioni sono sfollate all’interno del Paese, sono numeri tristemente destinati a crescere nelle prossime ore”.
Lo dice Andrea Iacomini portavoce Unicef Italia.
“Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti in altri paesi. La situazione dei bambini è drammatica in alcune zone del paese. A Mariupol i bambini vivono in condizioni terribili così come in altre zone sotto assedio. E’ più che mai necessaria una tregua duratura e passaggi sicuri che consentano di far proteggere donne e bambini e portare gli aiuti con urgenza. E’ una corsa contro il tempo”.
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Kiev, bimbi feriti salgono a 393, morti invariati a 217
Lo ha reso noto la Procura generale su Telegram
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27 aprile 2022
09:23
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Il numero di bambini rimasti feriti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa è aumentato ad almeno 393, mentre quello dei minori deceduti è rimasto invariato rispetto a ieri a 217: lo ha reso noto la Procura generale su Telegram, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Ukrinform.
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“Circa 5,2 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina e più di 7 milioni sono sfollate all’interno del Paese, sono numeri tristemente destinati a crescere nelle prossime ore”.
Lo dice Andrea Iacomini portavoce Unicef Italia.
“Donne e bambini rappresentano il 90% di coloro che sono fuggiti in altri paesi. La situazione dei bambini è drammatica in alcune zone del paese. A Mariupol i bambini vivono in condizioni terribili così come in altre zone sotto assedio. E’ più che mai necessaria una tregua duratura e passaggi sicuri che consentano di far proteggere donne e bambini e portare gli aiuti con urgenza. E’ una corsa contro il tempo”.
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Turchia, ‘chiuderemo i nostri confini ai terroristi’
Min. Difesa sull’operazione di Ankara contro il Pkk in nord Iraq
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ISTANBUL
27 aprile 2022
09:33
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“Con la fine dell’operazione, sigilleremo la linea di confine”.
Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, parlando dell’operazione militare in corso contro il gruppo armato curdo Pkk nel nord Iraq, nei pressi del confine turco.
“Sarà impossibile per i terroristi entrare nel nostro territorio” ha aggiunto Akar durante un discorso nella provincia turca di Sirnak, nelle vicinanze del confine della regione autonoma del Kurdistan iracheno dove è in corso l’offensiva.
Il 18 aprile, Ankara ha lanciato una nuova fase delle operazioni militari che colpiscono le basi del Pkk in nord Iraq già avviate nel 2020. Sono per ora 56 i militanti curdi uccisi e 4 i soldati turchi morti dall’inizio della nuova fase dell’offensiva secondo il ministero della Difesa turco.
Ankara è impegnata in operazioni militari anche contro gruppi curdi nel nord della Siria e, a partire dal 2015, è stato costruito un muro di recinzione in quella zona che oggi copre la quasi totalità dei 911 km del confine turco-siriano.
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Von der Leyen: “No ai ricatti della Russia”. Vola il prezzo del gas
“Solidali con gli Stati colpiti”
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28 aprile 2022
08:00
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Gazprom ha annunciato di aver completamente sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, alla fine della giornata di ieri, del gas in rubli. Gazprom ha comunicato a Bulgargaz e Pgnig, le sue controparti bulgare e polacche, che i flussi resteranno sospesi fino a quando i pagamenti in rubli non saranno ricevuti.
Essendo Polonia e Bulgaria degli Stati di transito del gas verso Paesi terzi, Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo.
“L’annuncio di Gazprom è un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo tracciando la nostra risposta coordinata dell’Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo l’annunciato stop delle forniture russe a Polonia e Bulgaria. “E’ in corso una riunione del gruppo di coordinamento sul gas” annuncia anche in un comunicato.
L’interruzione delle forniture di gas russo alla Bulgaria da parte della Gazprom a causa della richiesta di Mosca di modificare la valuta di pagamento rappresenta una grave violazione del contratto ed equivale a un ricatto: lo ha detto il premier bulgaro, Kiril Petkov, secondo quanto riferisce il Guardian.
Petkov ha affermato che la Bulgaria sta rivedendo tutti i suoi contratti con la Gazprom, incluso quelli relativi al transito del gas russo diretto in Serbia e Ungheria, perché “il ricatto unilaterale non è accettabile”.
La Bulgaria si è assicurata riserve di gas per almeno un mese e non ha violato alcun contratto con Gazprom, a cui ha pagato il gas in dollari ad aprile. Caso mai è il gruppo russo che sta violando gli accordi esistenti. Lo afferma il ministro dell’energia bulgaro Alexander Nikolov, secondo quanto riporta Bloomberg.
“La Bulgaria non negozierà sotto pressione e a testa bassa”, ha detto Nikolov, secondo cui “è chiaro che in questo momento il gas naturale viene usato come arma politica e commerciale nel contesto della guerra”. Il ministro bulgaro ha detto che il suo Paese si è assicurato il gas attraverso fonti alternative e che al momento non sono richieste limitazioni al consumo.
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Il prezzo del gas vola del 16% dopo lo stop a Polonia e Bulgaria – Economia
Decolla il prezzo del gas sulla piazza di Amsterdam dopo l’annuncio di Gazprom, che ha sospeso le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento in rubli del gas.
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Turchia, ‘chiuderemo i nostri confini ai terroristi’
Min. Difesa sull’operazione di Ankara contro il Pkk in nord Iraq
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ISTANBUL
27 aprile 2022
10:04
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“Con la fine dell’operazione, sigilleremo la linea di confine”.
Lo ha affermato il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, parlando dell’operazione militare in corso contro il gruppo armato curdo Pkk nel nord Iraq, nei pressi del confine turco.
“Sarà impossibile per i terroristi entrare nel nostro territorio” ha aggiunto Akar durante un discorso nella provincia turca di Sirnak, nelle vicinanze del confine della regione autonoma del Kurdistan iracheno dove è in corso l’offensiva.
Il 18 aprile, Ankara ha lanciato una nuova fase delle operazioni militari che colpiscono le basi del Pkk in nord Iraq già avviate nel 2020. Sono per ora 56 i militanti curdi uccisi e 4 i soldati turchi morti dall’inizio della nuova fase dell’offensiva secondo il ministero della Difesa turco.
Ankara è impegnata in operazioni militari anche contro gruppi curdi nel nord della Siria e, a partire dal 2015, è stato costruito un muro di recinzione in quella zona che oggi copre la quasi totalità dei 911 km del confine turco-siriano.
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Partita AstoSamantha, a bordo della Crew-4
Con un razzo Falcon 9 dal Kennedy Space Center
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27 aprile 2022
10:06
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E’ partita la missione Crew-4, della quale fa parte Samantha Cristoforetti, astronauta italiana dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) che sarà impegnata per quasi sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) per la missione Minerva.
Con lei sulla capsula Crew Dragon Freedom sono Kjell Lindgren, Bob Hines e Jessica Watkins.
La Crew Dragon è partita dalla rampa 39A del Kennedy Space Center (Florida) spinta da un razzo Falcon 9 della Space X e l’aggancio alla Stazione Spaziale è previsto intorno alle 02:15 di questa notte.
Per AstroSamantha è la seconda missione spaziale, dopo Futura, del 2014-2015.
Il razzo Falcon 9 si alzato dal suolo disegnando un arco nel cielo della notte (le 03:52 ora locale) spinto dai 9 motori Merlin a propellente liquido che compongono il primo stadio che è già stato utilizzato in altri tre precedenti lanci spaziali.
Il primo stadio si separerà 2 minuti e 39 secondi dopo il decollo per poi fare ritorno e atterrare su una piattaforma galleggiante al largo delle coste della Florida. Il viaggio della capsula Freedom proseguirà spinta dal secondo stadio per un’altra decina di minuti. 11 minuti e 58 secondi dal decollo anche il secondo stadio si separerà e la capsula inizierà il in autonomia il suo viaggio verso la Iss che raggiungerà solo dopo diverse ore: l’aggancio è previsto questa notte alle 2:15 ora italiana.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Zelensky,Putin punta a smembrare l’Europa
Stop gas a Polonia e Bulgaria. Von der Leyen,no a ricatti Russia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
10:46
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Nel suo nuovo messaggio notturno alla nazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di volere smembrare e ridisegnare i confini dell’Europa centrale e occidentale.
“L’obiettivo finale della leadership russa- ha detto stando ai media internazionali – non è solo quello di impadronirsi del territorio dell’Ucraina, ma di smembrare l’intera Europa centrale e orientale e assestare un colpo globale alla democrazia”.
E secondo il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, riporta l’agenzia di stampa Ukrinform, la guerra in Ucraina potrebbe durare fino all’inizio dell’anno prossimo.
Intanto non si fermano gli attacchi russi. Le amministrazioni regionali militari e civili informano che nella notte sono stati bombardati, con munizioni a grappolo, il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria.
Prosegue come annunciato ieri anche la guerra del gas che non riguarda l’Italia. “I flussi di gas dalla Russia in entrata in Italia da Tarvisio sono regolari”, ha detto un portavoce di Snam. Mosca stamani ha bloccato le forniture di gas a Polonia e Bulgaria per effetto del mancato pagamento, ieri, del gas in rubli. Gazprom ha inoltre avvertito i due Paesi che in caso di prelievo non autorizzato di gas russo destinato a Paesi terzi, le forniture di transito verranno ridotte di un ammontare analogo. Ma la Bulgaria si è assicurata riserve di gas per almeno un mese e, sottolinea, non ha violato alcun contratto con Gazprom, a cui ha pagato il gas in dollari ad aprile.
Mentre, denuncia, è il gruppo russo che sta violando gli accordi esistenti secondo quanto afferma il ministro dell’energia bulgaro Alexander Nikolov, secondo quanto riporta Bloomberg. “La Bulgaria non negozierà sotto pressione e a testa bassa”, ha detto Nikolov, secondo il quale “è chiaro che in questo momento il gas naturale viene usato come arma politica e commerciale nel contesto della guerra”. Solidarietà a Polonia e Bulgaria è stata espressa dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen secondo la quale si tratta di un altro tentativo della Russia di ricattarci con il gas. Siamo preparati per questo scenario. Stiamo tracciando la nostra risposta coordinata dell’Ue. Gli europei possono aver fiducia nel fatto che siamo uniti e solidali con gli Stati membri colpiti”. E annuncia che in corso una riunione del gruppo di coordinamento sul gas.
Nella notte un deposito di munizioni è stato dato alle fiamme vicino al villaggio di Staraya Nelidovka nella regione di Belgorod, nella Russia occidentale, vicino al confine con l’Ucraina: lo scrive il governatore della regione Vyacheslav Gladkov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dalla Tass. Pesanti bombardamenti, sempre durante la notte nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina orientale, hanno provocato un grande incendio in un sito di infrastrutture energetiche. Lo riporta il Kyiv Independent. Le truppe russe hanno bombardato la città di Zelenodolsk e i villaggi di Maryanske e Velyka Kostromka, danneggiando le infrastrutture energetiche e causando perdite di petrolio. Il governatore di Dnipropetrovsk Valentyn Reznichenko ha scritto su Telegram che i soccorritori hanno impiegato ore per spegnere l’incendio e una persona è stata ricoverata in ospedale.
Le forze armate ucraine hanno colpito le posizioni russe sull’isola dei Serpenti, distruggendo il sistema missilistico antiaereo Strela-10 secondo quanto riferisce l’esercito ucraino riportato da Ukrainska Pravda.
Sono 400 le denunce contro soldati russi per violenze sessuale a donne e bambini, arrivate dal primo al 14 aprile al numero istituito dal Parlamento ucraino per presentare segnalazioni e ricevere assistenza psicologica secondo quanto rende noto la commissaria ai Diritti umani del parlamento ucraino Lyudmyla Denisova citata dal Kyiv Independent. Nuovo appello del papa durante l’udienza generale. “Vi chiedo di perseverare nella preghiera incessante per la pace. Tacciano le armi, affinché quelli che hanno il potere di fermare la guerra, sentano il grido di pace dell’intera umanità!”.
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Vicepresidente Gazprombank via da Mosca, ‘Combatto a fianco delle forze ucraine’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
13:00
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Igor Volobuev, vicepresidente della Gazprombank di proprietà statale, ha annunciato di essere fuggito dalla Russia per combattere a fianco delle forze ucraine, diventando così il quarto alto dirigente o funzionario noto ad aver fatto una brusca uscita dal paese.
Lo scrive The Moscow Times.
Volobuev ha precisato di aver lasciato la Russia il 2 marzo e di essersi unito alle forze di difesa territoriale ucraine. “Non riuscivo a guardare quello che la Russia stava facendo alla mia patria”, ha detto Volobuev, nato nella città ucraina nord-orientale di Okhtyrka.
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Chef morto a New York, 30 anni per escort
La donna è accusata di averlo ucciso somministrandogli narcotici
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LODI
27 aprile 2022
11:19
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Angelina Barini, 43 anni, la escort canadese accusata di aver provocato la morte per avvelenamento dello chef lodigiano di Cipriani Dolci a New York, Andrea Zamperoni, 33 anni – trovato morto il 21 agosto 2019 in un motel del Queens – è stata condannata dalla Corte distrettuale di Brooklyn a 30 anni di reclusione.
La donna avrebbe utilizzato un cocktail di narcotici, compreso il potente oppioide fentanyl.
La sentenza è stata pronunciata in nottata dal giudice Brian Cogan.
Lo hanno confermato fonti legali.
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Epatiti:agenzia inglese,adenovirus F41 causa più probabile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
11:20
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“L’adenovirus è l’agente patogeno più comune rilevato nel 75% dei casi confermati” di epatiti acute nei bimbi in Gran Bretagna e, in particolare, “il ceppo di adenovirus chiamato F41 sembra la causa più probabile”.
Lo sottolinea l’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (UKHSA) in un report, che mantiene aperta l’ipotesi che questo virus possa essere all’origine delle rare epatiti dall’origine sconosciuta verificatisi in diversi paesi, inclusa l’Italia.
Gli scienziati stanno studiando se c’è stato un cambiamento nella composizione genetica del virus che potrebbe innescare più facilmente l’infiammazione del fegato.
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Ucraina: Kiev, 22.400 soldati russi uccisi da inizio guerra
Distrutti 939 carri armati, 185 caccia e 155 elicotteri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
11:30
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Sono almeno 22.400 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 63 giorni di conflitto si registrano anche 185 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 207 droni.
Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 939 carri armati russi, 421 pezzi di artiglieria, 2.342 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 4 sistemi di missili balistici, 149 lanciamissili, 8 navi, 1.666 veicoli, 76 autocisterne e 71 unità di difesa antiaerea e e 31 unità di equipaggiamenti speciali.
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Dopo la vittoria Le Pen disse a Macron, ‘nel 2027 vincerò’
Marine voleva chiamarlo dopo i risultati… ma non aveva numero
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PARIGI
27 aprile 2022
11:45
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Dopo aver fatto i complimenti ad Emmanuel Macron per la sua rielezione, domenica scorsa, Marine Le Pen lo ha avvertito che le prossime presidenziali, nel 2027, “saranno molto probabilmente la volta buona per lei”.
Secondo la ricostruzione di BFM TV, poco dopo le 20 – nel quartier generale della Le Pen, al Pavillon d’Armenonville del Bois de Boulogne – tutti hanno capito dalle percentuali che non c’erano più speranze.
“I suoi più stretti collaboratori – ha raccontato Philippe Corbé, capo del servizio politico dell’emittente – hanno capito a quel punto che la Le Pen aveva perso in modo più pesante del previsto. Speravano nel 45%”. A quel punto, secondo la tradizione “repubblicana”, la candidata sconfitta telefona al vincitore per rendergli omaggio e ammettere la sconfitta. Ma scopre di non avere il numero di telefono del capo dello stato: “nessuno di noi ce lo aveva”, conferma il deputato del Rassemblement National, Sébastien Chenu, che racconta di aver quindi contattato i collaboratori più stretti di Macron, “Richard Ferrand, Thierry Solère, Gabriel Attal”, per recuperare il prezioso numero di telefono. “Alla fine lo abbiamo avuto – racconta Chenu – e Marine Le Pen si isola sulla terrazza per parlare con Emmanuel Macron”. E’ stato un colloquio abbastanza breve, poco dopo le 20. Oltre a fare le congratulazioni al presidente rieletto, Marine Le Pen ha fatto anche una “una battuta”, aggiunge Chenu: “gli ha detto che a questo ritmo, fra 5 anni, gli augura di non ripresentarsi perché sarà molto probabilmente la volta buona per lei”.
Se non interverranno nei prossimi 5 anni modifiche alla Costituzione, al momento improbabili, Macron non potrà ripresentarsi nel 2027. Ma, una volta concluso il secondo mandato, nulla impedirebbe al più giovane presidente della Repubblica di ricandidarsi nel 2032.
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Mattarella,’dialogo,non prove forza. Helsinki, non Yalta’
‘Prendiamo a prestito parole guerra fredda per cammino pace’
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STRASBURGO
27 aprile 2022
12:26
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“Distensione: per interrompere le ostilità.
Ripudio della guerra: per tornare allo statu quo ante.
Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati.
Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Consiglio d’Europa invitando a “prendere a prestito” le “parole della guerra fredda” per vedere se ci possono aiutare a riprendere un cammino, per faticoso che sia”.
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Mogli soldati battaglione Azov, salvate Mariupol
Manifestazione a Kiev, aprite corridoi umanitari
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27 aprile 2022
13:35
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Alcune decine di persone, soprattutto donne, hanno manifestato stamattina nella celebre Maidan a Kiev per chiedere corridoi umanitari per evacuare i civili e i militari feriti da Mariupol e per chiedere l’invio di armi.
Si tratta soprattutto di mogli, sorelle e madri dei soldati del battaglione Azov che resistono all’offensiva russa nell’acciaieria Azovstal nella città del sud dell’Ucraina.
Con il viso dipinto di rosso sangue o dei colori della bandiera nazionale, le donne hanno intonato l’inno nazionale e scandito slogan rivolti al governo di Kiev, all’Onu, alla Croce Rossa: “salvate Mariupol”, “salvare i nostri bambini”, “salvate i nostri soldati”, “salvate Azovstal”, ma anche contro “Putin assassino”.
“Non c’è più tempo, stanno finendo armi e cibo. Bisogna aprire corridoi umanitari e mandare munizioni”, ha detto Olya, 20 anni, moglie di un militare nell’acciaieria.
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Ucraina, Copasir: ecco come affrancarsi dal gas russo
Cambiare approccio geopolitico, Italia possibile hub Mediterraneo
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27 aprile 2022
14:19
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Con riferimento al “gas quale energia ponte nel processo di transizione ecologica” ed alla realizzazione di “determinate infrastrutture per le quali imprescindibile è uno snellimento delle procedure autorizzative”, l’Italia può “candidarsi al ruolo protagonista di hub mediterraneo e quindi europeo con l’obiettivo di raggiungere l’autonomia energetica.
Questo però presuppone un differente approccio geopolitico dell’Italia ed una politica estera che garantisca quel rapido affrancamento dal gas russo assicurando così la continuità degli approvvigionamenti”.
Lo rende noto il presidente del Copasir, senatore Adolfo Urso, commentando la relazione approvata dal Comitato, relatori Paolo Arrigoni e Federica Dieni, sulle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica.
Il documento approvato dal Copasir, che segue la precedente relazione del Comitato sulla sicurezza energetica dello scorso 19 febbraio, è frutto di un serrato approfondimento conoscitivo svolto anche mediante un ciclo di audizioni mirate. Partendo da un’analisi del mix energetico nazionale e delle attuali direttrici di approvvigionamento del gas, il documento, informa Urso, “valuta gli impatti derivanti dal conflitto russo-ucraino, sia sul fronte geopolitico e sia su quello degli approvvigionamenti. Nei vari scenari di breve, medio e lungo termine, valutando le infrastrutture di rete e di connessione, vengono evidenziate le strategie di diversificazione degli approvvigionamenti del gas necessarie per l’affrancamento dell’Italia e dell’Europa dal gas russo, che nel corso degli ultimi 20 anni è accresciuto arrivando a rappresentare oltre il 40 per cento del mix energetico”. La relazione sottolinea come in questi scenari un ruolo significativo possono svolgerlo le aziende participate dallo Stato.
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Le mogli di Azov: “Salvate Mariupol”
Chiedono armi e corrodi umanitari. ‘Fateli uscire dall’inferno’
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28 aprile 2022
16:32
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“Sto bene, sono ancora vivo.
Chiama mia madre e dille che sto bene, se lo faccio io si mette a piangere”.
Dall’acciaieria Azovstal, Pavlo riesce a sentire la sua Olya una volta a settimana. “Lui mi dice che va tutto bene, ma io lo so che non è vero: stanno finendo il cibo e le munizioni. Non c’è più tempo da perdere”, racconta lei. Appena 20 anni come suo marito, sposato da uno, la moglie del soldato del battaglione Azov, circondato dai russi a Mariupol, è venuta apposta a Kiev da Ternopil, nell’ovest dell’Ucraina, per manifestare nella celebre Maidan insieme ad altre decine di mogli, madri, sorelle. Chiedono di far evacuare i civili e i feriti, di salvare i loro uomini intrappolati o di fargli arrivare più armi perché possano resistere ancora. Il viso dipinto di rosso sangue o dei colori della bandiera nazionale, in braccio dei peluche, anche questi insanguinati, per ricordare che nei cunicoli dell’acciaieria ci sono anche dei bambini. Intonano l’inno nazionale, scandiscono slogan, innalzano cartelli rivolti al governo ucraino, all’Onu, alla Croce Rossa, ma anche a Joe Biden, a Emmanuel Macron, a chiunque sia disposto ad aiutarle.
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“Salvate Mariupol”, “Salvate i nostri soldati”, “Salvate Azovstal”, “Salvate Azov”, ripetono all’unisono mostrando le insegne del controverso battaglione dalla matrice neonazista, diventato uno dei simboli della resistenza della città portuale all’aggressione russa. “Siamo qui per chiedere al nostro governo e alla nostra gente di risolvere questa situazione, di chiedere più armi all’Europa e agli Stati Uniti, e alle parti terze come la Turchia di Erdogan di venire a salvare i civili, i feriti e di tirare fuori i nostri soldati da questo inferno”, aggiunge Olya. Da Mariupol arriva anche la proposta del comandante della 36/a brigata dei marines ucraini, il maggiore Serhiy Volyna, di adottare il “modello Dunkerque”, dove nel 1940 i britannici evacuarono oltre 300.000 soldati dalle spiagge del nord della Francia. “Mariupol, quanti ancora?”, recita un altro poster con la foto di un uomo che piange un bambino, mentre nella piazza altri bimbi, ignari e fortunati, giocano a rincorrersi tra file di tulipani rossi e alberi in fiore. La bandiera gialla e blu sulle spalle, Valentina, 26 anni, nasconde le lacrime dietro a grandi occhiali da sole. Il suo V
alery, come lei originario di Mykolaiv, “due settimane fa è stato ferito alle gambe e al volto. Ha detto che non vedeva più niente. Però mi ripete che ‘è meglio morire con le armi in pugno che morire in un ospedale'”. “Devono mandargli altre armi, garantire corridoi umanitari o scambi di prigionieri”, dice ancora Valentina, che con Valery progetta “una grande famiglia, con tanti figli, quando tutto questo sarà finito”. “Mio marito deve tornare sano e salvo”, si commuove e abbraccia l’amica. Le compagne di sventura cantano sempre più forte. Tra loro riescono a sorridere ma davanti alle telecamere dei giornalisti sanno mettersi in posa, i volti tesi, gli sguardi corrucciati o assenti. Due anziani si godono il sole di una primavera incombente seduti su una panchina nel centro di Maidan ancora svuotata dalla guerra e circondata da sacchi di sabbia e cavalli di Frisia. Dall’altro lato del Khreshchatyk, lo stradone a sei corsie che taglia in due la piazza, due stele aggiornate ogni giorno riportano il numero delle vittime: 4.436 ucraini e 34 stranieri “uccisi da Putin”.
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Ucraina | Il punto alle 14. Controffensiva del Cremlino sulle forniture di gas
Mattarella a Strasburgo: “La Russia si è collocata fuori dalle regole”
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27 aprile 2022
14:26
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Controffensiva del Cremlino contro i paesi che sostengono l’Ucraina interrompendo le forniture di gas a Polonia e Bulgaria ufficialmente perchè non hanno pagato in rubli sostenendo che la richiesta della Russia di effettuare i pagamenti del gas in rubli non è un ricatto, e Mosca rimane un fornitore di energia affidabile, dice il portavoce del Cremlino Peskov.
Lo stop alle forniture di gas è una risposta ad “atti ostili” contro la Russia, ha aggiunto.
Da Sofia il governo garantisce di avere riserve per un mese. Nessuna restrizione per Italia e Austria. Gazprom sostiene che quattro acquirenti europei hanno pagato in rubli. Per Vienna si tratta di fake news. E Berlino assicura, ‘noi paghiamo il gas dalla Russia in euro’. Il presidente della Duma chiede che la fornitura di gas venga sospesa anche ad altri Paesi ostili. Dura la risposta della presidente della Commissione von Der Leyen: “non accettiamo ricatti”. Sulla stessa linea la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola in un tweet. “L’Unione europea non sarà ricattata e il Parlamento europeo chiede l’immediato embargo paneuropeo sulle forniture energetiche controllate dal Cremlino. È ora di tagliare le nostre dipendenze dagli autocrati una volta per tutte”.
A Bruxelles intanto sono in corso “contatti a molti livelli” sulla decisione di Mosca sul gas. Lo fa sapere una portavoce Ue riferendo di una “consultazione continua” tra Bruxelles e i governi europei anche “a livello bilaterale”. La questione “è una priorità per noi sia a livello della presidente della Commissione europea che ad altri livelli”, spiega la portavoce, aggiungendo che in giornata saranno diffuse ulteriori comunicazioni. Intanto a Strasburgo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito che l’Italia è compatta sulle misure decise contro la Russia. Ed è “pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”, ha detto. Perchè la Russia “ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”. Ma ha anche ricordato che la pace è frutto della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione”.
In Ucraina intanto continuano gli attacchi delle forze russe che anche stamattina hanno bombardato la città di Avdiivka, nella regione orientale ucraina di Donetsk, con munizioni al fosforo e sono scoppiati diversi incendi nel città” secondo quanto denuncia il capo dell’ amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, riporta da la Ukrainska Pravda. nella notte sono stati bombardati, con munizioni a grappolo, il villaggio di Zaitseve e la comunità di Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Gli insediamenti di Marinka, Krasnohorivka, Vuhledar e Lyman sono stati continuamente bombardati con sistemi di artiglieria. Intanto vengono diffuse nuove immagini raccapriccianti dell’ospedale allestito dentro uno dei rifugi dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove vengono assistiti feriti sia militari che civili, sono state condivise dal consiglio comunale della città e riprese dall’Ukrainska Pravda. Sono foto crude, mostrano persone colpite da schegge e proiettili che vengono sottoposte a interventi chirurgici in locali non sterili, con scarsa luce, su vecchie brande, materassini sporchi di sangue, in condizioni igieniche inesistenti. Il personale sanitario non ha più medicinali, rimuove parti metalliche da ferite profonde, amputa arti, nel disperato tentativo di salvare vite.
L’esercito russo ha invece affermato oggi di aver distrutto una “grande quantità” di armi consegnate a Kiev dagli Stati Uniti e dai Paesi europei in un attacco missilistico nel sud-est dell’Ucraina. “Distrutti con missili ad alta precisione Kalibr sparati dal mare nell’impianto di alluminio di Zaporizhia, nel sud-est dell’Ucraina, ha detto il ministero della Difesa russo.
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Cina a Usa, la riunificazione con Taiwan è ‘inarrestabile’
Washington rischia di andare verso ‘conseguenze insostenibili’
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PECHINO
27 aprile 2022
14:17
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La Cina mette in guardia gli Stati Uniti che il processo di “riunificazione” di Taiwan “con la madrepatria non potrà essere fermato” e che il sostegno all’isola porterà solo “conseguenze insopportabili” per Washington.
E’ l’avvertimento indirizzato dal portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin sia a Washington sia a Taipei, all’indomani delle dichiarazioni del segretario di Stato americano Antony Blinken sulla determinazione degli Stati Uniti a garantire che l’isola abbia “tutti i mezzi necessari per difendersi contro ogni potenziale aggressione, inclusa l’azione unilaterale dalla Cina”.
Pechino, ha aggiunto il portavoce nel briefing quotidiano, esprime “forte insoddisfazione e ferma opposizione” alle parole di Blinken. “I leader statunitensi hanno ripetutamente affermato di non sostenere l’indipendenza di Taiwan, ma continuano a vendere armi e a condurre scambi ufficiali”. Gli Stati Uniti “non dovrebbero sottovalutare la determinazione di 1,4 miliardi di cinesi” nella difesa della sovranità nazionale e dell’integrità territoriale. “Il tradimento non solo spingerà Taiwan in una situazione pericolosa, ma porterà anche conseguenze insostenibili per gli Stati Uniti”, ha concluso Wang.
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Johnson, sanzioni Russia ai deputati Gb sono ‘motivo di vanto’
Secondo media in lista Mosca ci sono anche ex parlamentari
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LONDRA
27 aprile 2022
14:18
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I deputati britannici che sono stati sanzionati da Mosca “dovrebbero considerarlo un motivo di vanto”.
Lo ha detto il premier conservatore Boris Johnson durante il Question Time alla Camera dei Comuni rispondendo alla domanda di uno dei parlamentari a cui le autorità di Mosca hanno vietato l’ingresso in Russia in risposta alle misure prese dal governo di Londra per il conflitto in Ucraina contro 386 membri della Duma.
Secondo un giornalista del Guardian, la ‘lista nera’ del ministero degli Esteri russo comprende 287 nomi, di cui 213 Tories, ma ci sono anche ex parlamentari, come Nicholas Soames e Dominic Grieve, non più in carica dal 2019.
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Turchia, prolungati i tempi di invio missili S-400 da Russia
Colloqui in corso per l’invio del secondo carico
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ISTANBUL
27 aprile 2022
14:20
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I tempi di invio in Turchia per la seconda partita del sistema di difesa missilistico di produzione russa S-400 si sono prolungati.
Lo ha fatto sapere alla Tv di Stato Trt il capo della presidenza dell’industria della Difesa turca Ismail Demir, come riporta Hurriyet, in riferimento ai missili acquistati da Ankara nel 2017 il cui primo carico è stato inviato da Mosca nel 2019.
“La Turchia continua a mettere in pratica la decisione che ha preso dall’inizio” ha fatto sapere Demir spiegando che sono in corso colloqui tecnici per il trasferimento in Turchia del secondo lotto degli S-400, già concordato con la Russia ai tempi dell’acquisto ma i cui tempi di invio si sono estesi.
La decisione di Ankara di comprare il sistema missilistico da Mosca creò forti tensioni con Washington che decise di escludere la Turchia dalla cooperazione militare sulla produzione dei caccia F-35. Secondo gli Usa, il sistema missilistico russo è in grado di danneggiare la Nato essendo in grado di rilevare informazioni dettagliate rispetto agli F-35.
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Mattarella al Consiglio d’Europa: “La pace è il frutto di una paziente collaborazione tra i popoli”
Accolto dal presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, Tini Kox, e dal Segretario generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović
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28 aprile 2022
13:54
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“Quanto la guerra ha la pretesa di essere lampo – e non le riesce – tanto la pace è frutto del paziente e inarrestabile fluire dello spirito e della pratica di collaborazione tra i popoli, della capacità di passare dallo scontro e dalla corsa agli armamenti, al dialogo, al controllo e alla riduzione bilanciata delle armi di aggressione.” Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un passaggio del suo discorso al Consiglio d’Europa.
La pace, ha rimarcato, “è frutto di una ostinata fiducia verso l’umanità e di senso di responsabilità nei suoi confronti”.
LE PAROLE DI MATTARELLA SULLA RUSSIA
“Di fronte a un’Europa sconvolta dalla guerra nessun equivoco, nessuna incertezza è possibile.
La Federazione Russa, con l’atroce invasione dell’Ucraina, ha scelto di collocarsi fuori dalle regole a cui aveva liberamente aderito, contribuendo ad applicarle”, ha detto Mattarella parlando della guerra tra Mosca e Kiev, in corso dal 24 febbraio. “L’aggressione della Russia sollecita ancor di più la spinta all’unità dei Paesi e popoli europei che credono nella pace, nella democrazia, nel rispetto del diritto internazionale e nello Stato di diritto”, ha detto.
“La responsabilità della sanzione adottata (l’esclusione del Consiglio d’Europa, ndr) ricade interamente sul Governo della Federazione Russa. Desidero aggiungere: non sul popolo russo, la cui cultura fa parte del patrimonio europeo e che si cerca colpevolmente di tenere all’oscuro di quanto realmente avviene in Ucraina”, ha spiegato il Capo dello Stato, che ha anche lanciato un appello: “Non si può arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli. La ferma e attiva solidarietà nei confronti del popolo ucraino e l’appello al Governo della Federazione Russa perché sappia fermarsi, ritirare le proprie truppe, contribuire alla ricostruzione di una terra che ha devastato, è conseguenza di queste semplici considerazioni.
Alla comunità internazionale tocca un compito: ottenere il cessate il fuoco e ripartire con la costruzione di un quadro internazionale rispettoso e condiviso che conduca alla pace”.
ITALIA PRONTA A NUOVE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA
Mattarella al Consiglio d’Europa
“Noi siamo convinti che occorre sostenere e incoraggiare tutte le possibilità di negoziato – che vi sono anche se allo stato non c’è ottimismo – sperando che si aprano anche se ciò finora non è avvenuto. In questo quadro l’Italia ha offerto la sua disponibilità per essere garante. Speriamo che si possano realizzare le condizioni”, ha detto Mattarella e rispondendo a un delegato conservatore britannico che gli faceva osservare come non tutte le imprese italiane rispettino le sanzioni, Mattarella ha affermato: “L’impianto sanzionatorio è pienamente operativo in Italia. Nel rispetto dei principi dello Stato dei diritto e dell’economia di libero mercato, che in Italia vigono e sono rispettate, le imprese in autonomia si regolano di conseguenza, così come avviene nei Paesi che hanno un’economia di mercato. L’Italia è pronta ad eventuali altre sanzioni, senza alcune esitazione”.
President of the Italian Republic 🇮🇹 Sergio Mattarella is about to address the Council of Europe’s Parliamentary Assembly (12h00, Strasbourg time)
“DIALOGO, NON PROVE DI FORZA”
Il capo dello Stato auspica alla distensione, prendendo “a prestito parole guerra fredda per cammino pace”, e ripudiando la guerra. “Coesistenza pacifica, tra i popoli e tra gli Stati. Democrazia come condizione per il rispetto della dignità di ciascuno. Infine, Helsinki e non Jalta: dialogo, non prove di forza tra grandi potenze che devono comprendere di essere sempre meno tali”, ha detto Mattarella, spiegando che bisogna: “Prospettare una sede internazionale che rinnovi radici alla pace, che restituisca dignità a un quadro di sicurezza e di cooperazione, sull’esempio di quella Conferenza di Helsinki che portò, nel 1975, a un Atto finale foriero di positivi sviluppi. E di cui fu figlia la Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Si tratta di affermare con forza il rifiuto di una politica basata su sfere di influenza, su diritti affievoliti per alcuni popoli e Paesi e, invece, proclamare, nello spirito di Helsinki, la parità di diritti, la uguaglianza per popoli e persone. Secondo una nuova architettura delle relazioni internazionali, in Europa e nel mondo, condivisa, coinvolgente, senza posizioni pregiudizialmente privilegiate”.
I RIFERIMENTI STORICI
“Come ricordava Robert Schuman, la pace non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Se perseguiamo obiettivi comuni, per vincere non è più necessario che qualcun altro debba perdere. Vinciamo tutti insieme”, ha detto il presidente della Repubblica citando l’ex Presidente del Parlamento europeo.
“L’obiettivo hitleriano che condusse alla Seconda guerra mondiale era quello di fare della Germania la potenza prevalente con un ruolo dominante su altri popoli e altri Paesi. Fu un disegno che coinvolse regimi di numerose altre nazioni – il Regno d’Italia fra queste – e che fu battuto dalla coscienza civile internazionale”, ha ricordato il capo dello Stato, sottolineando poi che “il registro della storia ci ricorda come stabilità e pace non siano garantite una volta per sempre. La pace non si impone automaticamente, da sola, ma è frutto della volontà degli uomini”.
Mattarella, intervenendo al Consiglio d’Europa, ha anche chiesto di superare la visione imperialista tardo-ottocentesca: “Viviamo oggi, nuovamente, l’incubo – inatteso perché imprevedibile – della guerra nel nostro Continente” ma “imperialismo e neocolonialismo non hanno più diritto di esistere nel terzo millennio. Non è più il tempo di una visione tardo-ottocentesca, e poi stalinista, che immagina una gerarchia tra le nazioni a vantaggio di quella militarmente più forte. Non è più il tempo di Paesi che pretendano di dominarne altri”.
LE PAROLE SULL’ONU, RAPPORTI BILATERALI E CONSIGLIO D’EUROPA
“La sicurezza, la pace – è la grande lezione emersa dal secondo dopoguerra – non può essere affidata a rapporti bilaterali – Mosca versus Kiev -. Tanto più se questo avviene tra diseguali, tra Stati grandi e Stati più piccoli. Garantire la sicurezza e la pace è responsabilità dell’intera comunità internazionale. Questa, tutta intera, può e deve essere la garante di una nuova pace”, ha detto Mattarella, che a Strasburgo ha anche parlato dell’Onu: “Se la voce delle Nazioni Unite è apparsa chiara nella denuncia e nella condanna ma, purtroppo, inefficace sul terreno, questo significa che la loro azione va rafforzata, non indebolita. Significa che iniziative, come quella promossa dal Liechtenstein e da altri 15 Paesi, per evitare la paralisi del Consiglio di Sicurezza dell’Onu vanno prese in seria considerazione”, ha detto il presidente della Repubblica, che ha inoltre sottolineato: la crisi in Ucraina “impone una riflessione strategica sugli obiettivi e sulla funzione del Consiglio d’Europa, per garantirne l’efficacia”.
Rispondendo ad una domanda di uno dei delegati dell’Assemblea parlamentare ha aggiunto: “So che vi è a maggio una importante riunione dei ministri” del Consiglio d’Europa a Torino e sarà un’occasione “per delineare le linee di impegno” dell’organizzazione.
COVID, “IL VIRUS NON È ANCORA DEBELLATO”
“Abbiamo vissuto una lunga fase di difficoltà a causa della pandemia, con momenti drammatici. Il virus non è ancora debellato, ma abbiamo imparato a combatterlo. Desidero, in questa sede, rendere omaggio a tutti coloro che, a costo di rischi personali, che talvolta hanno comportato il sacrificio della vita, hanno contribuito a conseguire i risultati di cui oggi ci possiamo giovare”, ha detto il presidente della Repubblica ringraziando chi si è sacrificato.
“Una volta di più abbiamo avuto conferma di quanto valga la cooperazione internazionale. Non dimentichiamo che, se oggi possiamo sperare che il peggio sia ormai alle nostre spalle, è grazie al civismo dei nostri concittadini, al loro senso di responsabilità, alla loro collaborazione nelle misure di attenuazione della diffusione del virus e nel garantire il successo delle campagne vaccinali. Senza il loro contributo non sarebbe stato possibile sconfiggere, oltre al Covid-19, il pernicioso virus della disinformazione e della sfiducia nella scienza”, ha sottolineato.
IL COSTO DELLA VITA “MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE ESTREMA PER L’EUROPA”
“L’aumento del costo della vita dal punto di vista economico è un problema di estrema gravità ed è motivo di preoccupazione estrema per l’Europa. L’Ue deve avere il coraggio di lavorare insieme per affrontare queste difficoltà, per trovare le formule che attenuino conseguenze drammatiche”.
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Zelensky, grazie Italia per aver accolto 100.000 ucraini
‘Costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
15:36
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“Un ringraziamento speciale all’Italia per aver dato rifugio a oltre 100.000 ucraini che sono stati costretti a fuggire dalle loro case a causa dell’aggressione russa.
Si è discusso anche del coinvolgimento dell’Italia sui futuri accordi per la sicurezza dell’Ucraina”.
Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferendo del colloquio con il premier Mario Draghi.
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Taiwan: nave militare Usa nello Stretto, ira di Pechino
Solo un’operazione di routine. La Cina accusa, ‘provocazione’
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PECHINO
27 aprile 2022
15:46
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Lo Stretto di Taiwan torna a riaccendere le tensioni tra Cina e Stati Uniti a causa del transito nelle sue acque registrato martedì da parte del cacciatorpediniere Uss Sampson: per gli Usa è un’operazione di routine, per Pechino è una provocazione.
L’iniziativa dimostra “l’impegno per un Indo-Pacifico aperto e libero e gli Stati Uniti continueranno a volare, navigare e operare ovunque il diritto internazionale lo permetta”, ha chiarito in una nota la Settima Flotta Usa di base a Yokosuka, in Giappone, affidandosi a una formula ben rodata.
Il passaggio nelle acque dello Stretto ha invece fortemente irritato Pechino, che rivendica la sovranità su Taiwan, destinata “alla riunificazione con la madrepatria” anche con l’uso della forza, se necessario. La Cina, infatti, ha espresso la sua “ferma opposizione” al transito della unità militare americana, avvertendo di avere una postura da “massima allerta”.
Gli Stati Uniti, ha affermato Shi Yi, il portavoce del Comando orientale dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), “compiono spesso tali azioni provocatorie, inviando segnali sbagliati alle forze dell’ indipendenza di Taiwan e minando deliberatamente la pace e la stabilità nello Stretto”.
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IL PUNTO ALLE 16:30 – Putin: ‘Risposta fulminea alle interferenze esterne’
Colloquio tra Zelensky e Draghi che il 10 maggio sarà da Biden
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
16:42
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Torna a parlare Vladimir Putin, lanciando da San Pietroburgo segnali poco distensivi.
“I piani dei Paesi occidentali per strangolare economicamente la Russia sono falliti e l’impatto economico delle sanzioni non è stato così forte per il momento”, afferma il leader del Cremlino che mette in guardia tutti quelli che definisce Paesi ostili: “Tutti gli obiettivi dell’operazione militare speciale in Ucraina e Donbass saranno completamente realizzati”, assicura.
E aggiunge: “Se qualcuno dall’esterno intende interferire negli eventi ucraini, porre una minaccia alla Russia, la nostra risposta sarà fulminea”.
Poco prima da Washington il portavoce del Dipartimento di stato Ned Price aveva affermato come da parte di Mosca non vi sia “alcun segnale sincero di voler dialogare per una soluzione del conflitto in Ucraina”, anche se da Ankara si auspica che un faccia a faccia tra Putin e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky possa aver luogo “nei prossimi giorni”.
Intanto, mentre Mosca dichiara la guerra sul gas, l’Unione europea continua a lavorare su un nuovo pacchetto di sanzioni che stavolta dovrebbe riguardare anche lo stop, probabilmente graduale, alle importazioni di petrolio dalla Russia. Bruxelles inoltre propone di eliminare tutti i dazi sui prodotti importati dall’Ucraina, a partire dall’acciaio. Una misura che ora passa al vaglio del Parlamento europeo e degli Stati membri e definita “senza precedenti” dal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis.
Sull’asse Roma-Kiev si registra la telefonata tra Zelensky e il presidente del consiglio Mario Draghi, ringraziato dal presidente ucraino “per il coinvolgimento dell’Italia nelle indagini sui crimini contro l’umanità commessi dalla Russia. Apprezziamo – aggiunge Zelensky su Twitter – anche il sostegno per rafforzare le sanzioni contro l’aggressore” e la decisione di Roma “di dare rifugio a oltre 100 mila ucraini costretti a fuggire dalle loro case”.
Nel frattempo la Casa Bianca rende noto che Draghi sarà ricevuto dal presidente americano Joe Biden il prossimo 10 maggio, una visita – ha spiegato la portavoce Jennifer Psaki – tesa a “riaffermare i profondi legami di amicizia e partnership fra Stati Uniti e Italia”. Al centro dei colloqui “il coordinamento con gli Alleati sulle misure a sostegno del popolo ucraino e di contrasto all’aggressione ingiustificata della Russia” e il nodo della sicurezza energetica, oltre al tema del rilancio dell’economia.
Nonostante l’alta tensione tra Washington e Mosca arriva però la notizia di un scambio prigionieri atteso da tantissimo tempo: quello tra l’ex marine americano Trevor Reed e l’ex aviatore russo Konstantin Yaroshenko”. “Nei negoziati per il rilascio di Trevor abbiamo preso decisioni difficili”, ha commentato Joe Biden. Mentre monta l’ira di Pechino contro gli Usa per una nave militare americana nello stretto di Taiwan, liquidata come una “provocazione”.
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Covid: Gb agì in modo illegale trasferendo pazienti in case cura
Corte dà ragione a parenti di anziani morti per virus nel 2020
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LONDRA
27 aprile 2022
17:58
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L’Alta corte di Londra ha definito illegale la decisione presa dal governo britannico a inizio pandemia di dimettere dagli ospedali alcuni pazienti senza averli sottoposti a un tampone per il Covid e trasferirli in case di cura, dove migliaia di anziani sono morti a causa del coronavirus.
Le rassicurazioni delle autorità sanitarie fatte nel 2020 di creare in Inghilterra un “anello protettivo” intorno ai soggetti più vulnerabili sono state del tutto disattese.
La corte ha dato così ragione a Cathy Gardner e Fay Harris i cui padri ultraottantenni sono morti dopo essersi infettati all’interno delle strutture sanitarie. E’ emerso un quadro di malasanità e pessima assistenza, in cui non venivano fatti i test per valutare la positività al coronavirus a quanti erano nelle case di cura, troppo spesso “abbandonati” a se stessi.
Nella sentenza si legge che le politiche contenute nelle circolari pubblicate a marzo e all’inizio di aprile 2020 erano illegali perché non hanno tenuto conto del rischio per i residenti anziani e vulnerabili derivanti dalla trasmissione non sintomatica del virus. In merito il premier Boris Johnson ha rinnovato le sue scuse per tutti quelli che hanno perso la vita durante la pandemia.
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Litfiba, l’Ultimo Girone anche per dire no a Putin
Al via tour d’addio della band. “Siamo pacifisti non masochisti”
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PADOVA
27 aprile 2022
18:04
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Il rock, la politica, la guerra, oltre 40 anni di storia condivisa, la gioia di tornare a suonare.
C’è stato tutto questo e tanto altro nella partenza il 26 aprile al Gran Teatro Geox di Padova (sold out) dell’Ultimo Girone, il tour d’addio dei Litfiba.
Una lunga festa itinerante che andrà avanti per tutta l’estate. Sul palco nessuna malinconia per Piero Pelù e Ghigo Renzulli che – tra l’entusiasmo del pubblico – hanno pescato a piene mani in oltre 160 pezzi editi da quel 6 dicembre 1980, quando tutto cominciò davanti a un centinaio di persone. “Ma oggi è come allora. E’ come se fosse la prima data della nostra storia, e anche l’ultima – raccontano a fine serata -. E’ tutto una sorpresa. Il dopo? Vedremo, ma la musica va avanti in ogni caso”. Il concerto – tutto suonato, senza campionamenti, senza basi, senza gobbo – celebra la storia della rockband italiana più longeva, ma con uno sguardo lucido sulla realtà che ci circonda. Un concerto in qualche modo politico, e ogni brano diventa occasione per riflettere e interrogarsi. La guerra, il sostegno all’Ucraina, il no a Putin diventano quasi il filo conduttore tra le 23 canzoni che compongono la scaletta. “E’ un concerto molto diverso da quelli che si sentono oggi in cui si punta soprattutto sui sentimenti – racconta Pelù -. Di fronte ad un’attualità devastante come quella che stiamo vivendo, non ci sembrava onesto vivere in una bolla”. Alle Z dei carri armati russi, i Litfiba contrappongono quattro X ad indicare i quattro decenni della loro storia (più 2 anni di pandemia) e l’energia del rock’n’roll. “Sono obiettore dal 1983, sono sempre stato contro l’uso delle armi e della violenza. Ma dopo due mesi di orrori in Ucraina una posizione va presa. Ci sono periodi della storia dell’uomo in cui o si fa cancellare o resiste. Pacifisti sì, ma non masochisti”.
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Libia: Hrw, 130 vittime di mine a Tripoli sud da giugno 2020
Piazzate durante la ritirata di Haftar e i Wagner dalla capitale
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IL CAIRO
27 aprile 2022
18:05
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Almeno 130 persone, per lo più civili, sono state uccise da mine e ordigni abbandonati o inesplosi in Libia da quando le forze del generale Khalifa Haftar nel giugno 2020 hanno posto fine al tentativo di conquistare Tripoli, ritirandosi dalla periferia meridionale della capitale.
Lo stima Human Right Watch (Hrw) in un rapporto pubblicato sul proprio sito.
Combattenti del sedicente “Esercito nazionale libico” di cui Haftar è comandante generale e mercenari russi del gruppo “Wagner”, durante la loro ritirata, piazzarono mine anti-uomo messi al bando “inclusi ordigni esplosivi improvvisati” (IED) attivati ;;dalle vittime e “trappole esplosive” nella periferia meridionale di Tripoli, ricorda l’organizzazione americana per la difesa dei diritti dell’uomo esortando il governo libico e i suoi sostenitori internazionali a “intensificare gli sforzi per bonificare” l’area.
Ad essere uccisi e mutilati sono stati anche bambini, ha sottolineato Hanan Salah, direttore per la Libia di Hrw, aggiungendo che mine e ordigni hanno “impedito ai residenti del sud di Tripoli di tornare a casa”. “Le mine antiuomo sono vietate perché uccidono indiscriminatamente i civili sia durante i combattimenti che molto tempo dopo la fine del conflitto”, ha notato Salah.
Durante una visita a Tripoli il mese scorso Hrw ha incontrato il Centro di azione antimine del Ministero della Difesa libico che coordina le operzioni di bonifica. Il centro ha indicato che dal 2019 mine e altri ordigni esplosivi hanno contaminato 720 milioni di metri quadrati nei distretti meridionali di Tripoli, causando 200 feriti, morti e migliaia di sfollati.
Funzionari del governo, delle Nazioni Unite e dei gruppi civici hanno affermato che fra gli ostacoli alla bonifica delle aree vi sono una governance frammentata e un coordinamento insufficiente tra le agenzie governative e i gruppi umanitari.
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Cannes, Valeria Golino presidente giuria Un Certain Regard
Attrice, felice di aiutare forse i registi ad emergere
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:06
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Valeria Golino sarà la presidente della giuria di Un Certain Regard al 75° Festival di Cannes.
Con lei altri quattro componenti provenienti dalla Polonia (l’attrice Joanna Kulig), dal Venezuela (l’attore Édgar Ramírez), dagli Stati Uniti (la regista Debra Granik) e dalla Francia (il cantautore e attore Benjamin Biolay).
“In questo mondo pieno di rumore e furia, sono felice e onorata – dichiara la Golino, attrice, regista e produttrice – di essere qui per aiutare, forse, i registi ad emergere”.
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Usa: deputato repubblicano con pistola carica in aeroporto
Il trumpiano Cawthorne fermato in North Carolina
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NEW YORK
27 aprile 2022
18:17
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E’ stato sorpreso per la seconda volta con una pistola carica mentre cercava di passare il controllo di sicurezza all’aeroporto di Charlotte in North Carolina.
Madison Cawthorne, 26 anni, il più giovane deputato degli Stati Uniti e sostenitore di Donald Trump, aveva l’arma nel bagaglio a mano.
Gli agenti della sicurezza non lo hanno tratto in arresto ma solo fermato temporaneamente e interrogato.
Non ha opposto resistenza e ammesso di essere il proprietario della pistola. Contro di lui è stato emesso un mandato di comparizione.
E’ la seconda volta in poco più di anno che Cawthorne, dal 2014 paralizzato a causa di un incidente stradale, viene sorpreso in possesso di un’arma in un aeroporto. Nel febbraio del 2021 è stato fermato ad Asheville, sempre in nord Carolina.
In quel caso fu multato. Il giovane deputato è noto per essere un personaggio controverso. Non molto tempo fa disse di essere stato invitato ad orgie a Washington durante le quali, a sua detta, avrebbe assistito all’uso di cocaina da parte di figure di spicco. Prima di essere eletto fece discutere un suo post su Instagram del 2017 quando in visita alla residenza privata di Adolf Hitler al Nido dell’Aquila utilizzò la parola Führer.
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Qui Londra, Gb ipotizza invio jet ad alleati est
Per permettere loro di ‘girare’ caccia di era sovietica a Kiev
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LONDRA
27 aprile 2022
18:19
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Non solo missili anti-carro, artiglieria e tank, Londra nella nuova tappa dell’escalation militare con Mosca per la fornitura di armi sempre più potenti e sofisticate all’Ucraina parla anche di aerei da combattimento.
Non esclude infatti la possibilità di inviare suoi jet a Paesi alleati dell’est Europa per permettere loro di ‘girare’ alcuni dei propri caccia di fabbricazione sovietica alle forze di Kiev impegnate a contrastare l’invasione russa.
Secondo un portavoce di Downing Street, fra le opzioni possibili c’è anche l’addestramento di piloti ucraini da parte di Londra. Viene così riproposta l’iniziativa poi naufragata fra Stati Uniti e Polonia, in cui si prevedeva la fornitura di F-16 Usa a Varsavia che avrebbe inviato i suoi Mig-29 agli ucraini. “Vogliamo lavorare con gli altri Paesi per garantire che l’Ucraina riceva l’attrezzatura di cui ha bisogno”, ha sottolineato il portavoce, secondo cui al momento non ci sono piani per l’invio di aerei del Regno Unito. Londra ha già proposto una iniziativa simile che coinvolgerebbe la Polonia per quanto riguarda la fornitura di tank da battaglia all’Ucraina. E l’ipotesi di un invio di aerei è stata fatta anche dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, nel tradizionale discorso annuale del cosiddetto Banchetto di Pasqua alla Mansion House di Londra. Nel tracciare le linee di una strategia necessaria a rimodellare l’atteggiamento britannico e delle democrazie sulla scena internazionale dopo l’invasione russa, come ha messo in rilievo la Bbc la responsabile del Foreign Office ha sottolineato che l’Occidente, oltre alla necessità di un taglio netto delle importazioni di petrolio e gas dalla Russia, dovrebbe anche fornire aerei da guerra a Kiev. Non ne ha precisato le modalità ma ha fatto un chiaro riferimento all’importanza del riarmo e alla produzione militare incentrata su “armi pesanti, carri armati, velivoli da combattimento”. Londra quindi va avanti sulla sua strada nonostante le minacce di rappresaglia contro i Paesi Nato in arrivo da Mosca dopo che il governo di Boris Johnson ha dato il suo appoggio agli attacchi ucraini contro il territorio russo con armi fornite dai britannici. Il vicepremier Dominic Raab, tornando sull’acceso scambio di ieri tra Downing Street e il Cremlino, non ha usato mezzi termini per respingere le affermazioni di Mosca, bollandole come “illegittime”. “Abbiamo il diritto di fornire supporto militare a qualsiasi Stato che si oppone a un’invasione aggressiva”, ha aggiunto riferendosi al sostegno all’Ucraina contro l’attacco russo.
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Lady Gaga, esce singolo Hold My Hand tratto da Top Gun: Maverick
Il brano disponibile in tutto il mondo dal 3 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
18:21
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Lady Gaga annuncia il suo nuovo singolo, “Hold My Hand”, tratto dalla colonna sonora del nuovo, attesissimo film “Top Gun: Maverick”, in uscita in anteprima il 21 e 22 maggio in tutti i cinema italiani che parteciperanno all’iniziativa e in tutte le sale dal 25 maggio, distribuito da Eagle Pictures.
Il gruppo di un centinaio di migranti, formatosi ieri pomeriggio, è stato disperso dai membri dell’Istituto nazionale per le migrazioni (Inm) insieme alla Guardia nazionale messicana in assetto antisommossa.
La quarta carovana era partita stamattina presto dalla comunità di Álvaro Obregón dopo aver percorso circa 16 chilometri ieri da Tapachula, nello stato del Chiapas.
I migranti sono stati raggiunti dalle autorità responsabili dell’immigrazione arrivate con furgoni e decine di membri della Guardia Nazionale che li hanno circondati e bloccati. La rappresentante dell’Inm in Chiapas, Paola López Rodas, ha chiesto ai migranti di accettare di ricevere cure e di non continuare il loro viaggio. Le autorità federali si sono offerte di portare le donne e i bambini nel comune di Huixtla, sempre in Chiapas, dove inizieranno la procedura per il visto per motivi umanitari.
Si tratta del quarto gruppo di migranti a lasciare Tapachula finora quest’anno. Il Messico ha rimpatriato più di 114.000 stranieri nel 2021, secondo i dati del ministero dell’Interno del Paese.
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Verso taglio 30 centesimi anche per metano per autotrazione
Fonti, l’intervento riguarderà sia l’Iva che le accise
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ROMA
27 aprile 2022
18:33
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Nel decreto, di prossima emanazione, che prorogherà gli interventi già adottati sui carburanti sarà inserito anche un taglio di circa 30 centesimi del prezzo di vendita del metano per autotrazione per il consumatore finale.
Secondo quanto si apprende, l’intervento riguarderà sia l’Iva che le accise e la durata sarà allineata all’estensione della misura già prevista per benzina, gasolio e Gpl.
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Missili e sottomarini, le super armi dello zar
Dal Sarmat al Poseidon, ecco come Mosca potrebbe colpire
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29 aprile 2022
21:28
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Un’arma che “non ha eguali” al mondo, “in grado di eludere ogni sistema di difesa missilistica”.
Anzi, una “super arma”, come l’hanno ribattezzata apocalittici i media russi.
E non è l’unica. Il missile intercontinentale Sarmat, di cui solo una settimana fa Vladimir Putin osservava compiaciuto il lancio “perfettamente riuscito” dal cosmodromo di Plesetsk, sul mar Bianco, è il fiore all’occhiello dei programmi di difesa di Mosca per lo sviluppo di sistemi militari innovativi, che vanno dai razzi ai sottomarini.
MISSILI INTERCONTINENTALI. In cima alla lista c’è il missile balistico con capacità atomica Sarmat, che può arrivare a colpire gli Stati Uniti e secondo l’agenzia spaziale Roscosmos sarà in grado di garantire la sicurezza russa per i prossimi 30-40 anni. Un vettore in grado di trasportare 15 testate nucleari e sganciarle lungo una traiettoria di volo fino a 18.000 chilometri. “Quest’arma unica – ha avvertito Putin – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese”. Un sistema peraltro realizzato interamente con componenti made in Russia, secondo quanto rivendicato dal Cremlino, e che quindi non sarebbe messo in crisi dalle sanzioni. I piani di sviluppo prevedono che possa anche trasportare un’altra ‘super arma’, la testata ipersonica planante Avangard, ritenuta in grado di aggirare molte difese antimissile.
MISSILI IPERSONICI. Ci sono poi i missili ipersonici come il Kinzhal, che la Russia è stato il primo Paese a usare in combattimento proprio in Ucraina per distruggere tra l’altro depositi di armi nemici: vettori che raggiungono una velocità almeno cinque volte superiore a quella del suono (6.190 km all’ora), raggiungendo potenzialmente in un’ora qualsiasi obiettivo nel mondo. Armi tanto minacciose da essere definite “inarrestabili”. Nella lista può essere incluso anche il Tsirkon, missile antinave con un raggio di 500-1.000 km, che potrebbe essere impiegato anche contro obiettivi terrestri.
MISSILI A PROPULSIONE NUCLEARE. Un’altra categoria è quella dei missili da crociera a propulsione nucleare, come il Burevestnik. Secondo gli esperti, la più misteriosa delle super armi russe, comunque quella su cui ci sono meno informazioni. Se ne fosse confermata la piena operatività, sarebbe il primo al mondo. Per la sua capacità di volare lungo distanze di fatto illimitate e a un’altitudine inferiore a quella di molti vettori, sarebbe anche molto più difficile da intercettare per i sistemi antiaerei.
SOTTOMARINI. I programmi di difesa sono anche navali, come dimostra il sottomarino Poseidon, un robot subacqueo in grado di portare a termine delle missioni in maniera autonoma. A propulsione nucleare, può scendere sott’acqua fino a 1 km di profondità, rendendosi potenzialmente inattaccabile dai sottomarini tradizionali. Secondo Putin, “può trasportare armi convenzionali o nucleari, che lo rendono capace di colpire vari obiettivi, compresi aerei, fortificazioni costiere e infrastrutture”.
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Colombia-Turchia, accordi cooperazione su istruzione e cultura
Cavusoglu visita Paese durante suo viaggio in America Latina
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27 aprile 2022
19:09
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Durante la sua visita in Colombia, il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha incontrato la vicepresidente e ministra degli Esteri, Marta Lucía Ramírez, per discutere l’agenda bilaterale e per firmare due accordi di cooperazione in materia di istruzione, cultura e sport.
Secondo quanto riferito dal quotidiano El Tiempo, i due funzionari, che si sono incontrati ieri, hanno evidenziato l’importanza del rapporto tra i due Paesi e dei progetti reciproci in termini di imprenditorialità, tecnologia e innovazione.
Cavusoglu ha affermato che la Colombia è il miglior partner della Turchia in America Latina, dal momento che il commercio bilaterale ha raggiunto i 2 miliardi di dollari nel 2021.
Tuttavia, l’obiettivo è che questa cifra raggiunga i 5 miliardi di dollari, ha detto il ministro turco, sottolineando la volontà di “promuovere gli investimenti”.
Ramírez ha sottolineato l’importanza di un incontro svoltosi tra imprenditori colombiani e investitori turchi, per mostrare il potenziale del Paese come destinazione di investimenti esteri. “Vogliamo invitare gli investimenti turchi in Colombia”, ha detto la vicepresidente.
Secondo quanto riportato dal ministero degli Esteri colombiano, le aziende turche sarebbero interessate a investire in progetti di infrastrutture, turismo e trasporti, tra gli altri. In riferimento all’attuale situazione del conflitto tra Ucraina e Russia, Ramírez ha “riconosciuto la leadership” della Turchia per portare avanti i colloqui di pace tra i due paesi.
La visita del ministro degli Esteri turco in Colombia si svolge nell’ambito di un viaggio in America Latina che lo ha già portato in Brasile e Uruguay e lo porterà in Ecuador, Panama e Venezuela.
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Suor André con i suoi 118 anni è la donna più anziana del mondo
Nei giorni scorsi la morte a 119 anni della giapponese Kane Tanak
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
19:14
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A 118 anni, suor André, religiosa francese, già donna più anziana di Francia e d’Europa, diventa ora la donna più anziana del mondo dopo la morte della giapponese da Guinness, Kane Tanaka, la cui scomparsa a 119 anni è stata annunciata lo scorso 25 aprile.
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Parlando da Toulon, nel sud della Francia, dove risiede nella casa di riposo Sainte-Catherine Labouré, suor André ha accolto la notizia con “fierezza” ma anche con umiltà.
E il rammarico di “non poter restituire agli altri” tutto ciò che le donano.
Il suo messaggio: “Che le persone si aiutino e si amino invece di odiarsi.
Se condividessimo tutto questo, le cose andrebbero molto meglio!”, ha assicurato. Alla solita domanda sul segreto della sua longevità, ha risposto sorridendo: “Questo lo sa solo il buon Dio”. Suor André, all’anagrafe Lucile Randoin, ha attraversato la storia ed è anche guarita dal Covid-19. Come tante case di riposo francesi, anche quella in cui risiede era divenuta un focolaio con 81 residenti contagiati durante la pandemia. Una decina sono deceduti ma lei, nonostante l’età, ha superato anche quella prova. E oggi ‘nonna Europa’ diventa la nonna umanità.
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Francia: Consiglio costituzionale proclama eletto Macron
58,55% per il presidente, 41,45% Le Pen. Annullate 20.594 schede
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PARIGI
27 aprile 2022
19:18
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Emmanuel Macron è stato ufficialmente proclamato oggi presidente della Repubblica dal Consiglio costituzionale, che ha convalidato la sua vittoria di domenica scorsa con la maggioranza dei voti, il 58,55%.
Il presidente del Consiglio costituzionale, Laurent Fabius, ha concluso le “operazioni di censimento e controllo” in cui sono state appurate “irregolarità” in 48 seggi.
Tali irregolarità hanno condotto i “Saggi” ad annullare 20.594 voti, pari allo 0,06% di quelli espressi.
Su un totale di 48.752.339 elettori iscritti, hanno votato in 35.096.478, per un tasso di astensione del 28,01%, il secondo nella storia della Quinta repubblica ad un secondo turno delle presidenziali.
Sono state 2.333.904 le schede bianche, che hanno ridotto a 32.057.325 il numero dei voti espressi. Fra questi, 18.768.639 sono andati ad Emmanuel Macron, 13.288.686 ( il 41,45%) a Marine Le Pen.
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Di Maio, ad oggi forniture di gas da Russia regolari
Il ministro degli Esteri a Strasburgo
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STRASBURGO
27 aprile 2022
19:20
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“Ad oggi tutte quelle che sono le forniture di gas dalla Russia all’Italia continuano ad andare avanti regolarmente”.
Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando con i cronisti a Strasburgo.
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Guterres arrivato in Ucraina, al lavoro per garantire corridoi
Rafforzare aiuti umanitari. Prima finisce questa guerra,meglio è
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
19:25
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“Sono arrivato in Ucraina dopo aver visitato Mosca.
Continueremo il nostro lavoro per rafforzare il supporto umanitario e garantire l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto.
Prima finisce questa guerra, meglio è, per il bene dell’Ucraina, della Russia e del mondo”. Lo scrive su twitter il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.
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Sudan: Onu, Bachelet chiede indagine su violenze nel Darfur
Scontri tribali hanno provocato almeno 213 morti in tre giorni
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GINEVRA
27 aprile 2022
19:30
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Michelle Bachelet, Alto commissario dell’Onu per i Diritti umani, ha dichiarato oggi di essere “sconvolta” dopo l’uccisione di oltre 200 persone nella regione sudanese del Darfur occidentale in scontri tribali durati tre giorni, e ha chiesto un’indagine “imparziale e indipendente” sugli attacchi.
Bachelet ha esortato le autorità del Sudan a proteggere la popolazione del Darfur occidentale dopo i combattimenti fra tribù arabe e non arabe che hanno causato almeno 213 vittime, secondo il governatore dello Stato.
“Mi preoccupa che questa regione continui a vedere ripetuti e gravi incidenti di violenze tra comunità, con morti in massa”, ha detto Bachelet riferendosi a quanto accaduto nella città sudanese di Krink, abitata da quasi 500 mila persone prevalentemente appartenenti alla tribù africana Masalit.
“Mentre le misure iniziali prese dalle autorità per calmare le tensioni sono benvenute, sollecito le autorità ad affrontare le cause alla base della violenza in questa regione e a farsi carico della loro responsabilità di proteggere la popolazione”, ha aggiunto.
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Ungheria: Orban proroga il tetto ai prezzi su alimenti e benzina
Fino al 1mo luglio
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BUDAPEST
27 aprile 2022
19:34
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Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato su Facebook di voler prorogare il tetto ai prezzi di alcuni generi alimentari e della benzina fino al 1 luglio.
Il provvedimento, preso per frenare l’inflazione galoppante che ha toccato l’8,4%, è entrato in vigore il 1 febbraio su prodotti come zucchero, farina, olio di girasole, latte scremato, cosciotto di maiale e petto di pollo; mentre la benzina era stata oggetto della misura già nell’autunno scorso.
“I prezzi salgono in tutta Europa, il motivo è la guerra in Ucraina, e finché dura, i prezzi saliranno senza sosta. Il governo ungherese taglia corto, e combatte il fenomeno con il tetto prolungato”, ha detto Orban. In seguito alla misura, molte pompe di benzina hanno dovuto chiudere, mentre si contingentano i prodotti alimentari con prezzi fissi. Orban, dopo le elezioni vinte con ampio vantaggio, ha promesso di mantenere queste misure e anche il tetto alle bollette “finché avremo il gas russo”.
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Sanzioni Ue, ancora qualche giorno per il sesto pacchetto
Fonti, Paesi Ue chiedono chiarimenti su pagamenti forniture
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BRUXELLES
27 aprile 2022
19:40
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La Commissione europea sta ancora lavorando alla messa a punto del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia e la sua adozione non potrà arrivare prima della prossima settimana.
Questa l’indicazione raccolta da fonti europee a Bruxelles, dove oggi si è svolta una riunione degli ambasciatori dei 27 presso l’Ue, il cosiddetto Coreper.
In questa sede è stato chiesto alla Commissione di chiarire meglio le linee guida già diffuse a proposito della richiesta di pagamento in rubli delle forniture energetiche avanzata da Mosca poiché, a detta di molti, non è sufficientemente chiaro che cosa è consentito o non consentito fare.
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Eurovision: Il Volo ospite della semifinale del 12 maggio
L’annuncio al Tg1 delle 20
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27 aprile 2022
20:48
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Il Volo ospite della seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, il 12 maggio, in onda in diretta da Torino su Rai1: lo hanno annunciato gli stessi Gianluca Ginoble, Ignazio Boschetto e Piero Barone, ospiti in studio al Tg1 delle 20.
Sette anni fa, dopo la vittoria al Festival di Sanremo con Grande amore, rappresentarono l’Italia davanti a 200 milioni di spettatori: “Fu un grande onore – hanno ricordato -.
L’Eurovision costruisce ponti, non solo culturali, tra i popoli.
Facciamo un grande in bocca al lupo a Mahmood e Blanco”. PIEMONTE
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Qui Berlino, con embargo energia sarà recessione
‘Germania pagherà in euro non in rubli’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
21:54
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Il taglio del gas alla Polonia e alla Bulgaria dimostra che “Mosca è pronta a far sul serio”, e preoccupa il governo tedesco, “ma la Germania terrà fede ai contratti, e pagherà in euro, non in rubli”.
Parola del vicecancelliere Robert Habeck che, presentando a Berlino le stime sulla congiuntura economica, ha fra l’altro confermato: “Nel caso di un embargo energetico dalla Russia, la Germania entrerà in recessione”.
A causa della guerra in Ucraina, le previsioni sulla crescita nel 2022 sono state riviste al ribasso: il Pil nell’anno in corso crescerà del +2,2%, invece del +3,6% previsto ancora fino all’inverno. Stime che non comprendono il calcolo di un embargo, ha spiegato il vice di Scholz. Habeck ha anche annunciato che la dipendenza dal gas russo della Germania è ulteriormente calata, toccando ora la quota del 35% (settimane fa era passata dal 55 al 40%). Ed è di ieri la notizia che l’autonomia dal petrolio potrebbe esser conquistata in pochi giorni. Il ministro che ha la delega all’Economia e al Clima ha anche segnalato che ci sono stati dei problemi di pagamento per una filiale di Gazprom Germania: questi riguardano però una piccola quota, compensabile sul mercato. Per il resto, i flussi sono “stabili” e l’approvvigionamento energetico per l’estate “garantito”. Il giorno dopo il grande summit della Difesa a Ramstein, si continua a discutere della svolta del cancelliere, che alla fine ha dato il via libera a una cinquantina di panzer Gepard per Kiev, dopo aver messo in guardia da un’escalation, che potrebbe provocare la terza guerra mondiale dallo Spiegel nel weekend. “Ha provocato panico con le sue parole?” “No”, la replica secca della titolare agli Esteri, Annalena Baerbock, che rispondendo alle domande dei parlamentari al Bundestag ha chiarito: “L’invio delle armi pesanti non segna un ingresso nel conflitto”. Ma nessuno sa quali saranno le reazioni di Mosca, Putin è imprevedibile, “e nulla si può escludere”. “La Germania non entrerà in guerra come parte”, ha poi risposto a una domanda diretta di un altro parlamentare.
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Ue punta a chiudere su nuove sanzioni prossima settimana
Stop graduale a petrolio russo
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BRUXELLES
27 aprile 2022
21:54
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Entro la settimana l’Ue punta all’ok finale al sesto pacchetto di sanzioni che includerà anche lo stop – graduale – al petrolio russo.
La scaletta della Commissione è da definire ma, spiegano fonti europee, è possibile che sabato Bruxelles presenti la sua proposta agli ambasciatori dei 27, dando il tempo alle cancellerie europee di studiare le misure.
Il 2 maggio è previsto il consiglio straordinario dei ministri dell’Energia e subito dopo potrebbe essere convocato il Coreper per l’ok. Non c’è una data cerchiata con il rosso ma l’Ue punta a chiudere entro la settimana prossima, in coordinamento con le nuove sanzioni di Londra e Usa.
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Qui Parigi, ambasciatore Kiev, ‘vinceremo’
Minaccia nucleare Mosca ‘Non è soltanto un bluff’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
27 aprile 2022
21:58
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“Siamo convinti che vinceremo”: parola dell’ambasciatore ucraino in Francia, Vadym Omelchenko, secondo cui “gli ucraini hanno già vinto la prima fase”.
“I russi hanno invaso l’Ucraina attraverso otto assi, ora ne restano soltanto due – osserva in un’intervista al quotidiano francese Nice-Matin – Altrove, sono stati espulsi dal territorio ucraino”.
Omelchenko precisa che “la seconda fase” consiste nell’ invasione “massiccia all’est e nel Donbass, che dura da otto giorni. Senza successo”. Le prossime mosse di Vladimir Putin “dipenderanno dalla determinazione dell’Occidente e della comunità internazionale”. A una domanda sulla minaccia nucleare agitata da Mosca, il diplomatico “non ritiene che si tratti soltanto di un bluff”. “Siccome i russi si stanno rendendo conto che stanno perdendo, ricorrono alle minacce”. Dopo due mesi di conflitto, l’ambasciatore traccia un bilancio preciso. Da parte russa, afferma, “sono circa 22.000 i soldati uccisi, 918 i carri distrutti come anche 184 aerei, 154 elicotteri e 2308 veicoli blindati”. Da parte ucraina, “circa 4.000 i militari morti, ma gran parte delle perdite sono tra i civili”, ha precisato, con “215 morti tra i bambini e secondo le autorità locali di Mariupol 20.000 civili uccisi”. Rispondendo a una domanda sulla sospensione delle forniture di gas russo alla Polonia e alla Bulgaria, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, si è detto da parte sua pienamente solidale con i partner europei dinanzi a questo nuovo ricatto esercitato dalla Russia”. Questa situazione – ha proseguito Le Drian – ricorda la necessità di rafforzare l’autonomia strategica europea e ridurre le nostre dipendenze, in particolare, nel settore energetico, in conformità con la dichiarazione adottata la settimana scorsa al vertice di Versailles”. Ieri, il capo della diplomazia francese ha parlato al telefono con l’omologo italiano, Luigi Di Maio. Nel corso del colloquio, si legge in una nota diffusa oggi dal Quai d’Orsay, i ministri hanno parlato del “proseguimento dello stretto coordinamento franco-italiano nell’appoggio all’Ucraina dinanzi alle conseguenze della guerra”. Evocate anche “le opzioni di rafforzamento delle sanzioni nei confronti della Russia, in particolare, nel settore energetico”.
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Turchia: Erdogan difende ergastolo all’attivista Kavala
‘Voce di Soros in Turchia, coordinò proteste di Gezi Park’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
27 aprile 2022
21:57
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha difeso la condanna al carcere a vita inflitta all’attivista per i diritti umani Osman Kavala, accusandolo di essere “l’uomo di Soros in Turchia” e “il coordinatore” dietro le proteste anti governative del 2013.
“La decisione riguardo a questo individuo ha disturbato alcuni circoli” ha affermato il presidente turco, come riporta Anadolu, difendendo la scelta della corte e affermando che in Turchia vige lo stato di diritto.
Lunedì un tribunale di Istanbul ha condannato Kavala all’ergastolo per tentativo di rovesciare il governo a causa del suo sostegno alle proteste anti governative di Gezi Park del 2013. Altri sette imputati sono stati condannati nello stesso caso a 18 anni di reclusione.
Dopo la sentenza, Unione europea, Germania e Stati Uniti hanno chiesto il rilascio dell’attivista, in linea con una decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo del 2019.
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Usa, nessun accordo con Mosca oltre a rilascio marine
Portavoce Casa Bianca: ‘Non c’erano altre condizioni’
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WASHINGTON
27 aprile 2022
22:00
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“Non c’erano altre condizioni concordate per il rilascio di Trevor Reed, oltre allo scambio di Konstantin Yaroshenko”.
Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dello scambio con il detenuto russo che ha portato al rilascio dell’ex marine arrestato a Mosca.
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Borsa: a Tokyo apertura in leggero rialzo (+0,17%)
Attesa decisione Bank of Japan; yen si deprezza
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TOKYO
28 aprile 2022
02:16
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi all’insegna della cautela, dopo la chiusura mista delle piazze azionarie Usa, e in attesa della decisione della Banca centrale del Giappone (Boj) in materia di politica monetaria.
In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,17% a quota 26.430,68, e un guadagno di 44 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen torna a svalutarsi sul dollaro a 128,50, e a 135,50 sull’euro.
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Usa, russi hanno giustiziato ucraini a Donetsk
‘Rapporti credibili di torture contro civili e stupri di donne’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
02:53
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Gli Stati Uniti hanno ricevuto ‘informazioni credibili’ sul fatto che un’unità militare russa avrebbe giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk.
Lo ha dichiarato all’Onu l’ambasciatrice generale per la Giustizia penale, Beth Van Schaack, secondo la Cnn.
Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”. “Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe”, ha detto ancora. “Coloro che hanno scatenato, perpetrato e ordinato questi crimini ne dovranno rendere conto e le prove di queste azioni aumentano di giorno in giorno”, ha detto Van Schaak.
“Il nostro messaggio alla leadership militare e politica russa è semplice: il mondo sta guardando e voi dovrete renderne conto”, è stato il monito dell’ambasciatrice.
Gli Stati Uniti stanno collaborando a diverse indagini sulle atrocità commesse dalla Russia in Ucraina, tra le quali quella della Cpi, dell’Onu e dell’Osce, ha affermato Van Shaak.
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Ucraina, raid su Kiev durante la visita di Guterres: “Sono sotto choc”. Zelensky: Mosca ha voluto umiliare l’Onu
Gli Usa: ‘I russi cominciano a lasciare Mariupol’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
07:17
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I raid russi su Kiev erano mirati ad “umiliare l’Onu”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco con due missili che ha colpito il centro della capitale, proprio durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
Sono cinque i missili russi che hanno colpito oggi Kiev, ha detto Zelensky.
“Oggi, subito dopo la fine dei nostri colloqui a Kiev, i missili russi sono volati nella città. Cinque missili. Questo la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, sugli sforzi della leadership russa per umiliare le Nazioni Unite e tutto il resto che l’organizzazione rappresenta. E quindi serve una risposta appropriata e potente”.
I missili russi hanno colpito una zona vicina al centro di Kiev vicino all’ambasciata britannica. Sul posto sono accorsi polizia, militari e almeno due ambulanze. Uno degli obiettivi colpiti dai raid è una zona residenziale e si registrano “vittime”. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti. L’attacco missilistico “mi ha scioccato. Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”, ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi. “La Russia ha colpito Kiev con missili cruise proprio quando il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il primo ministro bulgaro Kiril Petkov stanno visitando la nostra capitale. Con questo efferato atto di barbarie la Russia dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”, scrive su Twitter il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba.
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La contraerea ucraina ha abbattuto tre missili russi sopra la regione di Odessa. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione regionale Maksym Marcenko. Nel cielo sulla città si vedono scie di fumo.
Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata”, ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia. “Il conflitto in Ucraina può durare mesi o anche di più”, riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Biden sottolineando che la guerra continuerà a mettere alla prova l’unità di Stati Uniti e alleati e “la nostra determinazione comune a fornire all’Ucraina ciò di cui ha bisogno per vincere”.
La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi, ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
E’ stato “bombardato l’ospedale da campo militare che si trova nell’acciaieria Azovstal: ci sono morti e nuovi feriti”, riportano su Telegram – citati da Ukrinform – i soldati del battaglione Azov, che hanno anche postato un video di pochi secondo nel quale si vedono i primi soccorsi ai soldati rimasti sotto le macerie. “La sala operatoria è distrutta. Continuano a bombardare – scrivono ancora i soldati – ma la Convenzione di Ginevra garantisce la protezione delle istituzioni mediche ospedaliere e ai feriti dovrebbe essere fornita l’assistenza necessaria senza discriminazioni di alcun tipo”.
Si ha notizia di un cittadino britannico ucciso in Ucraina e di un altro disperso, afferma un portavoce del Foreign Office. Secondo Sky News, si tratterebbe di due volontari che si sono uniti alle forze ucraine per combattere contro i russi, ma manca una conferma ufficiale.
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Il presidente americano parla alla Casa Bianca. “Cedere all’aggressione di Mosca avrebbe un prezzo più alto”.
IL VIAGGIO DI GUTERRES IN UCRAINA – “Quando vedo questi palazzi distrutti dalla guerra, immagino la mia famiglia, mia nipote nel panico e in fuga. Questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo”. Lo ha detto Il segretario generale dell’Onu, Antonio Gurterres a Borodyanka, una delle cittadine più colpite dall’invasore russa, sostando nella via principale, davanti a 5 palazzi di 10 piani parzialmente crollati e brucIati. “La guerra non finirà con le riunioni. La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà, dopo un cessate il fuoco, la possibilità di un accordo politico serio”, ha aggiunto Guterres.
“La vita sta lentamente tornando alla normalità, ma adesso il problema più grave sono le mine. Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi. E’ un lavoro enorme”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori lo scorso marzo. “Quello che il segretario generale Guterres ha visto qui non si può paragonare a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”, ha detto il generale Oleksandr Pavliuk. “I russi dicono che vogliono liberare il Paese, e invece stanno distruggendo tutto”, ha aggiunto.
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Zelensky, la guerra è costata 600 miliardi di dollari all’Ucraina – Mondo
Il presidente ucraino ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian
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Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian. A causa della “minaccia”, scrive il governatore, nella regione era dunque scattato un allarme aereo. Ora però la situazione è “calma”, aggiunge. Secondo quanto riporta il sito del quotidiano inglese, Kozytskyi avrebbe anche detto che finora la polizia ha elaborato 1.568 denunce relative a persone e oggetti sospetti.
La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi, ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
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Zelensky, la guerra è costata 600 miliardi di dollari all’Ucraina
Il presidente ucraino ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian
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28 aprile 2022
09:59
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Le perdite totali inflitte all’Ucraina dalla guerra hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari.
Lo ha indicato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian.
“Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina da questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari”, ha detto. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha aggiunto.
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Block Chain, Gdf Pescara blocca riciclaggio in Lituania
Sequestrati oltre 3 mln su conto trading in criptovalute
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PESCARA
28 aprile 2022
08:07
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La Guardia di Finanza di Pescara ha scovato e sequestrato oltre 3 milioni di euro in Lituania in un conto abilitato al trading in criptovalute.
L’operazione nel mondo block chain, ha individuato in Lituania un conto corrente “lavanderia” per rendite illegali.
Nei circuiti multivaluta della più meridionale delle repubbliche baltiche sono finiti milioni di euro, profitti illeciti di un’imponente catena di evasione fiscale che ha funzionato ininterrottamente, dal 2015 al 2020, perpetrando una truffa transnazionale sul mercato europeo, con un valore commerciale di fatture per operazioni inesistenti attorno ai 53,5 milioni di euro.
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Ucraina: Mosca, Kherson introdurrà il rublo dal 1 maggio
Per 4 mesi circolerà insieme alla grivnia ucraina
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28 aprile 2022
16:43
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La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio.
Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc.
Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.
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Zelensky, guerra è costata 600 miliardi dollari a Ucraina
Ieri con autorità locali per discutere di ricostruzione
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28 aprile 2022
08:42
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Le perdite totali inflitte all’Ucraina dalla guerra hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari.
Lo ha indicato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri ha incontrato le autorità locali e regionali per discutere della ricostruzione post bellica, secondo quanto riporta il Guardian.
“Le stime preliminari delle perdite dell’Ucraina da questa guerra raggiungono oggi i 600 miliardi di dollari”, ha detto. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha aggiunto.
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Ucraina: Gb, da Mar Nero russi possono ancora colpire
Intelligence, ‘nonostante perdite imbarazzanti’ subite
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28 aprile 2022
08:43
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“Nonostante le imbarazzanti perdite della nave da sbarco Saratov e dell’incrociatore lanciamissili Moskva, la flotta russa sul Mar Nero mantiene la capacità di colpire obiettivi in Ucraina e sulla costa”.
Lo evidenzia il Ministero della difesa britannico nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence pubblicato su Twitter.
Attualmente nel nella zona operativa del Mar Nero, evidenzia l’intelligence britannica, ci sono circa 20 imbarcazioni della Marina russa, compresi sottomarini. Lo Stretto del Bosforo, aggiunge, resta chiuso a tutte le navi da guerra non turche, rendendo alla Russia impossibile rimpiazzare la perdita dell’incrociatore Moskva nel Mar Nero.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta
Mosca, Kherson introdurrà il rublo dal primo maggio. La Casa Bianca chiede al Congresso fondi per 5 mesi
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28 aprile 2022
20:53
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20:39 – I missili russi sul centro di Kiev sono esplosi vicino all’ambasciata britannica.
20:29 – Uno degli obiettivi colpiti dai raid russi nel centro di Kiev è una zona residenziale e si registrano “vittime”.
Lo ha reso noto una portavoce dei servizi di emergenza ucraini. Due ordigni avrebbero colpito “un obiettivo sensibile” e un palazzo residenziale accanto, dove c’erano delle persone. Non è stato ancora chiarito il numero delle vittime, e se si tratti di morti o feriti.
18:45 – Gli Stati Uniti hanno visto alcune truppe russe “lasciare la città di Mariupol nonostante non l’abbiano ancora conquistata”. Lo ha detto un funzionario della Difesa Usa in un briefing con la stampa. Secondo la valutazione del Pentagono, dal sud i soldati di Mosca si stanno dirigendo nel nord-ovest, verso Zaporizhzhia.
17:57 – La giustizia ucraina ha identificato “oltre 8 mila casi” di sospetti crimini di guerra russi. Lo ha affermato la procuratrice generale di Kiev, Irina Venediktova, in un’intervista alla Deutsche Welle.
17:22 – “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca.
16:46 – Un cittadino britannico è stato ucciso in Ucraina e un altro è dato per disperso. Lo afferma un portavoce del Foreign Office. Secondo Sky News, si tratterebbe di due volontari che si sono uniti alle forze ucraine per combattere contro i russi, ma manca una conferma ufficiale in merito.
16:07 – Il generale Valery Gerasimov, capo di stato maggiore delle forze armate russe, è arrivato a Izyum per sovrintendere personalmente alle operazioni nel Donbass. Lo riporta Ukrainska Pravda, che cita fonti militari ucraine. Il ruolo del generale è strategico e non operativo-tattico, notano le fonti, secondo le quali l’arrivo del capo di stato maggiore sul campo mostra che la recente nomina del generale Oleksandr Dvornikov come unico comandante delle truppe russe in Ucraina non ha migliorato la gestione e il coordinamento delle unità di occupazione sul terreno. Dvornikov, veterano pluridecorato a capo delle forze russe in Siria, che hanno ampiamente usato bombe a grappolo e missili termobarici e comandante del distretto militare meridionale russo confinante con il Donbass, era stato stato incaricato di creare un comando verticale unificato e migliorare l’efficienza e la coerenza delle azioni delle unità russe.
14:38 – L’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) ha deciso di cancellare la parata del 9 maggio, nell’anniversario della vittoria contro i nazisti durante la Seconda guerra mondiale, per la minaccia di attacchi, rinviandola a quando i separatisti avranno preso il controllo dell’intero territorio. Lo ha detto il capo dell’autoproclamata Repubblica Denis Pushilin, secondo quanto riporta Interfax. “E’ stata presa una decisione difficile: terremo la parata dopo la vittoria finale e” quando “la Dpr avrà raggiunto i propri confini costituzionali – ha detto -. La sicurezza viene prima”.
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14:06 – Biden annuncerà oggi la confisca dei beni degli oligarchi russi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. “Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina”, si legge.
13.54 – Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “La Cina non è nemica ma la sua crescita pone rischi”.
13.32 – Capo militare di Kiev: “Nella regione ancora 22 mila mine, i massacri qui sono niente rispetto a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”.
13.32 – Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”. “Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”. Lo ha detto il portavoce della Commissione europea Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.
12.05 – L’Onu tenta di preparare l’evacuazione da Mariupol.
11.56 – L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
11.33 – “Questa notte è stata una notte con un numero colossale di bombe al fosforo. Cinquanta attacchi aerei, razzi, colpi di artiglieria, e tutto ciò che un barbaro può usare contro l’umanità”. Lo ha detto il vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar in un video diffuso sul canale Telegram di Ukraina24.
11.15 – Il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. Dopo il dibattito parlamentare, la mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.
11.14 – La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
11.12 – Di Maio, con stop aiuti nessuna certezza Putin si fermi
10.54 – Il governo Gb, le minacce di Putin non ci fermeranno.
10.41 – Il Regno Unito sta già fornendo a Kiev missili a lungo raggio Brimstone, usati al momento come armi terra-terra, ma pianifica pure l’invio di specifiche batterie “anti nave”. Lo ha precisato Ben Wallace, ministro della Difesa di Boris Johnson, dicendosi d’accordo con la collega degli Esteri, Liz Truss, sull’obiettivo di costringere la Russia a lasciare “tutta l’Ucraina”, inclusi Donbass e Crimea, oltre che a impedirle di “controllare il Mar Nero”.
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10.34 – Il segretario generale dell’Onu Antionio Guterres ha rivolto un appello a Mosca perché cooperi con la Corte penale internazionale dell’Aja sui possibili crimini di guerra commessi in Ucraina.
10.26 – Guterres a Irpin, i civili pagano il prezzo più caro della guerra
10. 11 – Sventato dalla difesa aerea ucraina il rischio di un attacco missilistico da sud-est dal Mar Nero diretto a Leopoli. Lo rende noto il governatore di Leopoli (Lviv) Maksym Kozytskyi su Twitter, come riportato da The Guardian.
10.04 – “Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
9.47 – La Russia usa non solo il gas ma i rapporti commerciali più in generale come un’arma. Lo ha sottolineato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio notturno, riferisce la Bbc. In particolare, con riferimento alla decisione di tagliare l’offerta di gas a Polonia e Bulgaria, Zelensky ritiene che sia chiaro come “nessuno in Europa può sperare di mantenere una cooperazione economica normale con la Russia”. Quindi il presidente ucraino ha precisato: “La Russia considera non solo il gas, ma ogni rapporto commerciale come un’arma”, e ha insistito: la Russia “vede un’Europa unita come un bersaglio”.
9.26 – Quando vedo questi palazzi distrutti dalla guerra, immagino la mia famiglia, mia nipote nel panico e in fuga. Questa distruzione è inaccettabile nel XXI secolo”. Lo ha detto Il segretario generale dell’Onu, Antonio Gurterres a Borodianka, una delle cittadine più colpite dall’invasore russa, sostando nella via principale, davanti a 5 palazzi di 10 piani parzialmente crollati e brucati.
7.21 – La città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, che la Russia sostiene di aver preso sotto il proprio controllo, passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio. Lo riporta l’agenzia statale russa Ria Novosti citata dalla Bbc. Il vice presidente dell’amministrazione militare e civile della regione, Kirill Stremousov, ha detto a Ria Novosti che il passaggio richiederà un periodo di 4 mesi, durante il quale saranno in circolazione sia il rublo che la grivnia ucraina. Dopo questo periodo la regione farà il passaggio totale all’uso della moneta russa, ha aggiunto.
3.18 – Il presidente americano Joe Biden parlerà alle 10.45 ora locale (le 16.45 in Italia) del “sostegno agli ucraini nella difesa del loro Paese e della loro libertà contro la brutale guerra della Russia”. Lo riferisce la Casa Bianca
1.53 – La Casa Bianca si appresta oggi a inviare una nuova richiesta al Congresso per stanziare un “enorme” finanziamento all’Ucraina che duri per i prossimi cinque mesi. Lo riferiscono funzionari dell’amministrazione alla Nbc. L’importo, che non è stato precisato perchè alcuni dettagli “devono essere ancora finalizzati”, servirà a finanziare l’assistenza militare, economica e umanitaria degli Stati Uniti all’Ucraina “fino alla fine dell’anno fiscale, il 1 ottobre”.
1.40 – Gli Stati Uniti hanno ricevuto informazioni credibili che un’unità militare russa ha giustiziato ucraini che volevano arrendersi vicino a Donetsk. Lo ha dichiarato all’Onu l’ambasciatrice generale per la giustizia penale, Beth Van Schaack, secondo la Cnn. Gli Usa hanno anche ricevuto rapporti che documentano “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze”. “Questi rapporti suggeriscono che le atrocità non sono il risultato di un’azione individuale ma un modello inquietante di abusi sistematici in tutte le aree in cui sono impegnate le forze russe”, ha detto ancora.
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Bce: ripresa nel 2021, ora pronti a ogni azione per stabilità
Si legge nell’introduzione al rapporto annuale della banca centrale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
15:43
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Il 2021 è stato l’anno in cui “l’area euro” si è mossa “su un più solido sentiero di ripresa dopo l’emergenza pandemica” ma ora, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la Bce è “pronta a qualsiasi azione necessaria per adempiere il mandato di perseguire la stabilita’ dei prezzi e per contribuire a preservare la stabilita’ finanziaria”.
E’ quanto si legge nell’introduzione al rapporto annuale della banca centrale, redatto poco prima dell’inizio del conflitto dove sottolinea come lo scorso anno il Pil reale dell’eurozona sia salito del 5,3% con una decelerazione alla fine dell’anno e un aumento forte dell’inflazione.
Il numero di banconote euro contraffatte è sceso ai minimi storici nel 2021, si legge inoltre nel rapporto della Bce secondo cui “il numero di falsi lo scorso è stato pari a 347mila, ovvero un rapporto di 12 banconote contraffatte ogni milione di banconote in circolazione”.
La “qualità dei falsi resta bassa” nota la Bce e questo “rende la loro scoperta veloce e facile attraverso il semplice test ”toccare-guardare-muovere’.
“L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente. La guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze. Ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo. L’attività economica dovrebbe continuare a crescere quest’anno, anche se a un ritmo più lento di quanto previsto”. Lo dice il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo. “Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.
“E’ molto probabile che l’aumento dei prezzi rimarrà elevato nei prossimi mesi, principalmente a causa del forte aumento dei costi energetici”, ha aggiunto de Guindos. “A medio termine, la maggior parte delle indagini e delle misure di mercato delle aspettative di inflazione indicano tassi intorno al nostro obiettivo del 2%.Tuttavia – evidenzia de Guindos -, le aspettative di inflazione sono aumentate negli ultimi mesi e i primi segnali di revisioni al di sopra dell’obiettivo richiedono un attento monitoraggio”. “La mia valutazione è che siamo molto vicini al picco e cominceremo a vedere un calo dell’inflazione nella seconda metà dell’anno” – aggiunge – “Tuttavia l’inflazione sarà alta, anche nell’ultimo trimestre dell’anno le nostre proiezioni la vedono al di sopra del 4%”.
“Arriveremo a una fase di crescita negativa? No. Per il momento, stando alle nostre analisi, anche nel peggior scenario possibile, nel 2022 avremo una crescita positiva” – ha evidenziato – “Al tempo stesso a causa della guerra la crescita è stata compressa e dobbiamo tener conto dell’andamento della guerra che è al di là delle nostre capacità di previsione. Per questo l’incertezza è molto elevata”.
“La frammentazione finanziaria è sempre una preoccupazione per noi”, ultimamente “abbiamo visto un aumento dei rendimenti” dei titoli pubblici “ma finora non abbiamo assistito a un importante ampliamento degli spread. Posso assicurare che siamo pronti ad agire” davanti a questa eventualità” afferma de Guindos. “I Paesi ad alto debito e alto deficit dovranno avere programmi di politica fiscale prudente”, sottolinea.
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Ucraina:De Guindos,guerra colpisce economia, crescita debole
Vicepresidente Bce, ‘Ripresa continua ma a ritmo più lento’
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BRUXELLES
28 aprile 2022
09:33
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“L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente.
La guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze.
Ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo.
L’attività economica dovrebbe continuare a crescere quest’anno, anche se a un ritmo più lento di quanto previsto”. Lo dice il vicepresidente della Bce Luis de Guindos in audizione alla commissione Economica del Parlamento europeo.
“Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.
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IL PUNTO alle 10 – Ucraina, Guterres: “Solo Mosca può fermare la guerra”
Cresce il timore per l’impatto economico
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28 aprile 2022
10:31
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“La guerra non finirà con le riunioni.
La guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla e quando ci sarà, dopo un cessate il fuoco, la possibilità di un accordo politico serio”.
Così il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che è a Kiev -dove oggi incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky- dopo essersi riunito a Mosca con il presidente russo, Vladimir Putin.
“Possiamo avere tutte le riunioni, ma non è questo che farà finire la guerra”, ha sottolineato Guterres in un’intervista alla Cnn, spiegando che attualmente è impegnato soprattutto sul fronte degli aiuti umanitari e per aiutare l’evacuazione dei civili. “Putin concorda in linea di principio sulla necessità” di evacuare i civili verso i territori sotto controllo di Kiev, ha aggiunto, riferendosi in particolare ai corridoi umanitari, finora falliti, per evacuare i civili bloccati nell’acciaieria Azovostal a Mariupol.
Guterres ha detto che sono in corso discussioni tra funzionari Onu e il ministero della Difesa russo per mettere a punto i dettagli, e ha aggiunto che “siamo anche in contatto con il governo dell’Ucraina, per vedere se possiamo avere una situazione in cui nessuno può incolpare l’altra parte per le cose che non accadono”, come è successo finora.
Zelensky, intanto, ha annunciato che le perdite totali inflitte all’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa hanno raggiunto i 600 miliardi di dollari. “Sono stati distrutti o danneggiati oltre 32 milioni di metri quadrati di aree vivibili, oltre 1.500 strutture educative e oltre 350 strutture mediche”, ha spiegato, dopo una riunione con i responsabili dei govervi regionali ucraini. Il suo ministro delle Finanze, Sergii Marchenko, ha detto in un’intervista al Corriere della Sera che nelle sue riunioni con i vertici di Washington “abbiamo concordato il nostro fabbisogno: cinque miliardi di dollari al mese nei prossimi tre o quattro mesi”, sottolineando che questo “è il finanziamento necessario solo per esigenze umanitarie e civili, non militari”. “Puntiamo a un’azione collettiva da parte dei Paesi del G7, del Fondo monetario, della Banca Mondiale”, ha aggiunto.
Ma l’impatto travolgente del conflitto sull’economia non si limita alla sola Ucraina. Il vicepresidente della Banca centrale europea, Luis de Guindos, ha detto all’Europarlamento di Strasburgo che “l’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra oscura sul nostro continente”, perché “la guerra in corso è prima di tutto una tragedia umana che causa enormi sofferenze, ma sta colpendo anche l’economia, in Europa e non solo. “Con le restrizioni legate alla pandemia che pesano ancora sull’attività economica, è probabile che la crescita dell’area dell’euro sia stata debole nel primo trimestre di quest’anno”.
Per Mosca, inoltre, al costo della guerra bisogna aggiungere quello delle sanzioni internazionali. L’Unione europea sta preparando un sesto pacchetto, da varare in settimana, che includerà anche lo stop graduale alle importazioni di petrolio russo. Ma al centro della questione resta il nodo del gas. Dopo la sospensione degli invii verso Polonia e Bulgaria -perché il pagamento non è stato effettuato in rubli, come vogliono i russi- ora il presidente della Duma vuole estendere la misura a “tutti i Paesi ostili”. Gazprom sostiene che quattro acquirenti europei hanno di fatto pagato in rubli, fra i quali l’Austria, ma Vienna risponde che si tratta di “fake news” e Berlino assicura, “noi paghiamo il gas dalla Russia in euro”. Dura la reazione della presidente delle Commissione europea, Ursula von Der Leyen: “Non accettiamo ricatti”. Ma il vicecancelliere tedesco avverte: “Nel caso di un embargo energetico dalla Russia, la Germania entrerà in recessione”.
Sul terreno, intanto, le autorità locali ucraine denunciano che gli occupanti russi già puntano ad istituzionalizzare la loro presenza nei territori conquistati. A Kherson (Sud) è stato annunciato che la regione passerà all’uso del rublo, la moneta russa, dal primo maggio, con un periodo di transizione di quattro mesi durante il quale sarà ammessa anche la grivnia ucraina. Le autorità di Mariupol intanto, sostengono che l’autoproclamato “sindaco” filorusso della città ha detto che questa entrerà a far parte della regione russa di Rostov. E prosegue lo scambio di accuse di atrocità fra Mosca e Washington: gli Usa denunciano aver ricevuto “informazioni credibili” su “esecuzioni di persone alle quali erano state legate le mani, torture e violenze sessuali contro donne e ragazze” a Donetsk. La russia invece parla della scoperta di un “centro di tortura ucraino” a Mariupol.
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Esce Per l’Ucraina, 1/a edizione mondiale discorsi di Zelensky
Il 19 maggio con La Nave di Teseo, proventi devoluti a ucraini
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28 aprile 2022
11:48
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Esce il 19 maggio – in contemporanea mondiale, in Italia con La Nave di Teseo – la prima edizione dei discorsi del presidente ucraino Volodymyr Zelensky “Per l’Ucraina” (Collana Le onde, traduzione di Sergio Arecco, pagine 160, 14 euro) con un testo di Maurizio Molinari.
Tutti i proventi della vendita di questo libro saranno devoluti al popolo ucraino.
Si tratta della raccolta dei discorsi più significativi del presidente ucraino, pubblicati con l’accordo delle autorità ucraine sulla base di testi autorizzati, sin da quando, il 21 febbraio, invitò solennemente il suo popolo all’unità in nome della nazione. Dalle parole drammatiche del primo giorno di conflitto a quelle pronunciate di fronte al Parlamento italiano, al Congresso americano e nelle più alte sedi europee, fino ai discorsi rivolti alla popolazione pubblicati sui social network, Zelensky è in prima linea. Difensore del suo paese e della libertà adesso messi in pericolo dalla guerra, ci avverte: se cade l’Ucraina, cade l’Europa.
“Sono molto orgogliosa – spiega Elisabetta Sgarbi – che la Nave di Teseo sia coinvolta in questo progetto internazionale partito dalla Francia, dagli amici della casa editrice Grasset. Gli interventi di Zelensky dall’inizio della guerra sono adesso raccolti in questo libro e tutti i profitti derivanti dalle vendite andranno a sostegno del popolo ucraino, attraverso l’ambasciata ucraina a Parigi”. E aggiunge: “Come editore delle opere di Ludmila Ulitskaya (grande scrittrice russa, critica nei confronti del regime di Putin che ha dovuto rifugiarsi a Berlino), di Catherine Belton, Gli uomini di Putin (libro che gli oligarchi russi vicini a Putin hanno cercato di togliere dal mercato intentando una causa milionaria, ma senza riuscirci), di Elena Kostioukovitch (Nella mente di Putin), di Giorgio Dell’Arti (Le guerre di Putin) e ora di Zelensky, La nave di Teseo continua a manifestare la sua vicinanza al popolo ucraino per la brutale aggressione decisa da Putin”.
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CREMLINO, L’INVIO DI ARMI A KIEV UNA MINACCIA PER L’EUROPA
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28 aprile 2022
11:59
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L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”.
Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
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Marocco: 80 arresti per interruzione digiuno durante Ramadan
Tra gli arrestati numerosi adolescenti, secondo stampa locale
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RABAT
28 aprile 2022
12:13
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La polizia ha arrestato 80 persone in un bar di Casablanca per aver interrotto il digiuno durante il mese sacro di Ramadan.
È accaduto ieri pomeriggio, secondo quanto riportato dai quotidiani locali; la maggior parte degli arrestati sono teenager.
Ci sono video, diffusi in Rete, che mostrano dozzine di ragazzi con volti resi irriconoscibili, caricati dalle auto della polizia. Il bar dove sono scattati gli arresti per un gran numero di adulti, invece, è di proprietà di un cittadino cinese.
In pieno centro città, il locale ha già dato problemi per denunce da parte dei vicini infastiditi da rumori molesti e fumo di sigarette, sempre secondo fonti locali.
Interrompere il digiuno in pubblico durante il Ramadan in Marocco può costare fino a sei mesi di prigione. Lo prevede il codice penale all’articolo 222. Il tema è al centro di numerosi dibattiti sul diritto alla laicità e sulla libertà di scelta. Ma incidenti come quello di Casablanca ricorrono in tutte le città, ad ogni Ramadan.
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India, in fiamme la discarica a cielo aperto di Chennai
Nuvola di fumo riduce visibilità, traffico in tilt
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NEW DELHI
28 aprile 2022
12:22
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In India i vigili del fuoco di Chennai, la capitale dello stato del Tamil Nadu, stanno combattedo da ieri notte per estinguere un enorme incendio divampato nella discarica di Perungudi, alla periferia della città.
La nuvola di fumo che avvolge l’area, una seria minaccia alla salute di chi vive nella zona, ha creato gravi problemi a chi è intervenuto sul posto, e al traffico nella superstrada accanto alla collina di rifiuti, con la visibilità ridotta a pochi metri.
Il vice sindaco di Chennai, Manesh Kumar si è recato sul luogo questa mattina, e ha rassicurato la cittadinanza, dichiarando ai giornalisti che “anche se le fiamme non sono ancora estinte, l’incendio è stato circoscritto e non ci sono rischi che si espanda ulteriormente”.
Le cause dell’incendio non sono ancora state appurate, ma gli ecologisti affermano che ancora una volta, “si tratta di un fenomeno di autocombustione del metano generato dai rifiuti.
Viviamo accanto a una bomba chimica”, denunciano.
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Cisgiordania: capo Shin Bet ha visto Abu Mazen su situazione
Presidente palestinese ha incontrato ad Amman anche Abdallah
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TEL AVIV
28 aprile 2022
12:29
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Il capo dello Shin Bet (Servizio di sicurezza interno di Israele) Ronen Br ha visto la settimana scorsa a Ramallah il presidente Abu Mazen.
Lo hanno riferito i media secondo cui l’incontro ha avuto come obiettivo, nell’ambito della cooperazione di sicurezza, il ritorno della calma dopo i violenti scontri e le proteste tra Palestinesi ed esercito israeliano sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme e in Cisgiordania durante la sovrapposizione di una parte di Ramadan con la Pasqua ebraica.
Abu Mazen ieri ha incontrato anche re Abdallah ad Amman che – secondo l’agenzia Petra – ha ribadito l’impegno della Giordania a favore della causa palestinese con la nascita dello Stato entro i confini del ’67. Re Abdallah – secondo la stessa fonte – ha anche riaffermato il suo “rifiuto di ogni tentativo di alterare lo storico e legale status quo su Al Haram Al Sharif (la Spianata, ndr)” sottolineando i “suoi sforzi continui di salvaguardare i luoghi santi cristiani e islamici a Gerusalemme sotto la tutela giordana”.
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Ucraina: Gubitosa (M5s), no ad armi per invadere Russia
Siamo per escalation diplomatica
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28 aprile 2022
12:35
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“La posizione di M5s è chiara: l’Ucraina ha il diritto alla legittima difesa come è stato stabilito nella Carta delle Nazioni unite.
Noi diciamo no a l’invio di armi di offesa.
Riteniamo che dare armi ad un Paese per andare ad invadere un altro Paese possa portare ad una escalation militare, mentre noi siamo per una escalation diplomatica”. Lo ha detto Michele Gubitosa, vicepresidente di M5s a Radio Anch’io su Radio Rai.
Alle ripetute domande di Giorgio Zanchini su cosa intendesse per armi offensive, Gubitosa ha replicato: “Sappiamo che un’arma può essere usata per la difesa o per l’attacco; il senso è un’arma che viene data ad un Paese che deve difendersi sul proprio territorio. Noi stiamo dando armi anticarro, antiaereo che possono essere da supporto di ospedali. DI sicuro non stiamo dando armi che servono ad andare ad invadere un altro Paese. Ha visto le dichiarazioni di Johnsonn che vuole andare ad invadere la Russia e che stamattina Putin dice che vuole reagire con armi mai viste? quindi volete la Terza Guerra mondiale? Le affermazioni del genere vogliono portare alla Terza guerra mondiale? Un conto è dare armi ad un Paese per la legittima difesa un’altro è per attaccare un altro Paese. Zanchini a insistito nel chiedere una spiegazione su quali siano le armi di offesa e se tra esse vi siano i Lince: “Io non le devo fare il censimento delle armi del nostro Paese – ha replicato Gubitosa -: dobbiamo supportare un Paese nella legittima difesa. Tutti sappiamo che esistono delle armi per entrare nel territorio russo per andare a bombardare Mosca e invece ci sono armi che vanno a supporto di un Paese per la legittima difesa”.
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Usa, delfini a Sebastopoli per difendere la flotta russa
‘Addestrati dai militari per contrastare attacchi sottomarini’
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28 aprile 2022
12:48
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La Russia ha ‘schierato’ due delfini addestrati militarmente nel porto di Sebastopoli in Crimea, base della flotta del Mar Nero.
Lo ha concluso, scrive il Guardian, l’Istituto navale americano (Usni) sulla base di alcune immagini satellitari.
I due mammiferi hanno lo scopo di “difendere la flotta” da attacchi sottomarini.
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Siria: Ong, oltre 20 uccisi in attacchi Isis in 10 giorni
Nell’ambito di una campagna globale di operazioni militari
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28 aprile 2022
13:01
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Sono oltre 20 le persone uccise in Siria in attacchi rivendicati dall’Isis in varie regioni centro-orientali del martoriato Paese arabo.
Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui la serie di attacchi compiuti da combattenti dello ‘Stato islamico’ avviene nell’ambito di una campagna lanciata dall’Isis su scala globale il 17 aprile scorso e battezzata “La vendetta per i due shaykh”.
Il riferimento ai due shaykh è all’ex capo dell’Isis, Abu Ibrahim al-Hashimi al Quraishi, fattosi esplodere in aria durante un blitz Usa nel nord-ovest della Siria il 3 febbraio scorso, e all’ex portavoce dell’organizzazione jihadista, Abu Hamza al Qurayshi, anch’esso ucciso.
L’Osservatorio siriano riferisce dell’uccisione dal 17 febbraio a oggi nelle regioni siriane di Hasake, Dayr az Zor, Hama e Raqqa di 22 persone, di cui 11 miliziani curdi e arabi affiliati al Partito dei lavoratori curdi (Pkk), 10 civili e una persona non ancora identificata.
In pieno Ramadan, il mese del digiuno islamico cominciato quest’anno il 2 aprile e che si concluderà il prossimo 1 maggio, l’Isis ha lanciato la campagna di attacchi su scala internazionale, prendendo di mira dal 17 aprile scorso una serie di obiettivi in Siria, Iraq, Afghanistan, Nigeria, Libia e Uzbekistan.
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Taiwan: oltre 10mila casi dopo stop strategia ‘zero Covid’
Ministro Chen, ‘supereremo raddoppio dei contagi entro 7 giorni’
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28 aprile 2022
13:16
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TAIPEI, 28 APR – Taiwan registra più di 10.000 nuovi contagi da Coronavirus per la prima volta dall’inizio della pandemia, dopo la decisione del governo, all’inizio di aprile, di abbandonare la sua strategia “zero Covid”.
“Abbiamo 11.353 infezioni locali, due decessi e 164 casi importati”, afferma il ministro della Salute, Chen Shih-chung, in una conferenza stampa.
Taiwan ha mantenuto un basso tasso di infezione per i primi due anni della pandemia grazie alla chiusura delle frontiere e alle rigide regole di quarantena. Ora i contagi stanno riprendendo ma i leader hanno annunciato che seguiranno l’esempio di altre economie, come Singapore, Australia o Nuova Zelanda, che sono passate da una strategia “zero Covid” all’accettazione di un aumento dei casi. Secondo il ministero della Salute di Taipei, il 99,7% dei 51.504 casi registrati dal 1 gennaio non presenta o presenta pochi sintomi. Sette decessi sono stati segnalati durante questo periodo.
Il ministro Chen avverte che il numero dei contagi potrebbe più che raddoppiare a 37.000 entro una settimana. Quasi l’80% della popolazione dell’isola ha ricevuto due dosi del vaccino e il 58% ha ricevuto un richiamo. I tassi di vaccinazione sono, tuttavia, più bassi tra i più anziani, che sono anche i più vulnerabili, con solo il 59% degli over 75 che ha ricevuto una terza iniezione.
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Zelensky su copertina Time, con il presidente nel suo bunker
Lungo reportage dal palazzo presidenziale
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28 aprile 2022
13:43
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L’ultimo numero della rivista americana Time dedica la sua copertina al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ma non solo: è il cosiddetto (in gergo giornalistico) ‘richiamo in prima’ di un vasto servizio pubblicato nelle pagine interne del magazine in cui si racconta in dettaglio la vita quotidiana del leader ucraino dal suo ‘bunker’, il palazzo presidenziale di Kiev che è diventato il compound da cui da oltre due mesi il presidente e i suoi collaboratori guidano la risposta all’invasione russa.
Per due settimane l’inviato di Time ha potuto seguire dal suo interno l’evoluzione degli eventi ma soprattutto osservare – e quindi raccontare nel lungo reportage – la routine del presidente, il lavoro di Zelensky e del suo staff giorno dopo giorno, dai loro uffici e dal palazzo che è diventato la loro casa.
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L’ultimo numero della rivista americana Time dedica la sua copertina al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Ma non solo: è il cosiddetto (in gergo giornalistico) ‘richiamo in prima’ di un vasto servizio pubblicato nelle pagine interne del magazine in cui si racconta in dettaglio la vita quotidiana del leader ucraino dal suo ‘bunker’, il palazzo presidenziale di Kiev che è diventato il compound da cui da oltre due mesi il presidente e i suoi collaboratori guidano la risposta all’invasione russa.
Per due settimane l’inviato di Time ha potuto seguire dal suo interno l’evoluzione degli eventi ma soprattutto osservare – e quindi raccontare nel lungo reportage – la routine del presidente, il lavoro di Zelensky e del suo staff giorno dopo giorno, dai loro uffici e dal palazzo che è diventato la loro casa.
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Madrid, al Marocco neanche una molecola di gas algerino
Vicepremier:relazioni con entrambi straordinariamente importanti
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MADRID
28 aprile 2022
14:26
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“L’impegno assunto con l’Algeria è che neanche una singola molecola del gas che raggiunge il Marocco possa essere attribuita a gas proveniente dall’Algeria”: lo ha affermato la vicepremier e ministra della Transizione Ecologica spagnola, Teresa Ribera, dopo che Algeri ha minacciato di rescindere i contratti in essere con la Spagna se il proprio gas finisse a Rabat.
“Per noi è straordinariamente importante avere buoni rapporti con i nostri vicini, in particolare con il Marocco e l’Algeria”, ha detto Ribera nel corso di un evento organizzato dalla radio Cadena Ser.
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Gb: Parlamento chiude per 2 settimane fino al Queen’s Speech
Tregua per Johnson su Partygate in attesa di voto locale del 5/5
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LONDRA
28 aprile 2022
15:23
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Il Parlamento britannico di Westminster, tornato a riunirsi una decina di giorni fa dopo la pausa di Pasqua, chiude di nuovo oggi i battenti per un paio di settimane nell’ambito della consueta ‘prorogation’: la sospensione dei lavori d’aula alla Camera dei Comuni e a quella dei Lord che precede l’inaugurazione di una nuova sessione parlamentare segnata dal Queen’s Speech, il discorso in cui la regina è solita leggere il programma annuale del governo per l’anno successivo di fronte alla camere riunite.
In questo 2022 il Queen’s Speech è stato fissato per martedì 10 maggio.
E, stando agli annunci, la 96enne regina Elisabetta – attesa a giugno anche dagli eventi clou del Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno – dovrebbe essere presente regolarmente in aula per la lettura di rito con al fianco l’erede al trono Carlo; salvo non sia costretta a un ennesimo forfait dell’ultimo minuto che sarebbe di fatto senza precedenti per lei in un’occasione istituzionale come questa. Nel frattempo la chiusura della Camere offre comunque qualche giorno di respiro al premier conservatore, Boris Johnson, dalle code del cosiddetto scandalo Partygate (sui ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti Covid allora in vigore) che è tornato di recente a metterne in forse il futuro politico. Vicenda che del resto potrebbe tornare a fare ombra sulla sua leadership in casa Tory se il risultato della tornata di elezioni locali in calendario giovedì 5 maggio dovesse rivelarsi particolarmente negativo per il partito di maggioranza.
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Kiev, identificati 10 soldati russi coinvolti in fatti Bucha
Procuratore generale pubblica su Fb nomi e foto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
13:49
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L’ufficio del pubblico ministero dell’Ucraina ha identificato 10 militari russi coinvolti nelle atrocità commesse a Bucha.
Lo rende noto il procuratore generale Iryna Venediktova su Facebook, dove pubblica i nomi e le foto dei soldati, invitando i cittadini, se riconoscono questi militari russi e hanno prove del loro coinvolgimento in altre atrocità, di inviare le prove al sito con cui la Procura sta raccogliendo prove dei crimini di guerra commessi dai russi.
I soldati appartengono alla 64 brigata di fanteria motorizzata separata delle forze di terra della Federazione Russa, spiega e, in base a quanto stabilito dalle indagini, “durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi incollati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone sono state picchiate per avere informazioni sull’ubicazione delle forze armate e delle forze di difesa e alcune sono state torturate senza alcun motivo. I militari russi hanno minacciato di uccidere le vittime e hanno persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”, scrive Venediktova, precisando che ci sono anche le prove del fatto che “questi militari del primo esercito di predoni del mondo hanno derubato la popolazione locale, portando via oggetti personali ed elettrodomestici come ‘trofeo'”.
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Mosca, ‘risposta dura’ a qualsiasi attacco alla Russia
Zakharova punta il dito contro attività criminali forze ucraine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
28 aprile 2022
15:27
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Mosca risponderà duramente agli attacchi delle forze armate ucraine sul territorio russo.
Lo ha detto oggi la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante una conferenza stampa, secondo quanto riporta la Cnn.
“Tale attività criminale delle forze armate ucraine contro il territorio russo non può rimanere senza risposta”, ha aggiunto.
“Vorrei che Kiev e le capitali occidentali prendessero sul serio le dichiarazioni del ministero della Difesa del nostro Paese, secondo cui un’ulteriore provocazione dell’Ucraina a colpire obiettivi russi porterà necessariamente a una dura risposta da parte della Russia – ha precisato – Non consigliamo di testare ulteriormente la nostra pazienza”.
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Usa: Mitt Romney esclude candidatura presidenziali nel 2024
‘Candidato Gop sara’ Trump se scendera’ in campo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
28 aprile 2022
15:35
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Mitt Romney non aspira più a fare il presidente.
Il senatore repubblicano dell’Utah, già due volte candidato alla Casa Bianca, ha detto che non intende provare una terza volta.
“Non accadrà – ha detto all’Huffington Post a proposito di una ipotetica candidatura nel 2024 -. Ci sono passato, ci ho provato due volte. Sono felice di essere un senatore”.
Romney è l’unico senatore Gop ad aver votato contro Donald Trump in entrambi i processi per impeachment dell’ex presidente Usa, sia per aver trattenuto aiuti all’Ucraina per sostenere la sua campagna presidenziale, sia per aver istigato gli attacchi al Congresso del 6 gennaio 2021. Il senatore ha anche detto che l’influenza di Trump sui repubblicani è insuperabile e che sarà di nuovo il prescelto dal Grand Old Party in caso di una nuova candidatura nel 2024.
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Gb: la regina ricompare per un faccia a faccia, e senza bastone
Primo impegno di persona da tempo, riceve presidente Svizzera
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LONDRA
28 aprile 2022
15:37
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La regina Elisabetta, reduce dal 96esimo compleanno trascorso il 21 aprile nella residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese, è ricomparsa oggi nel castello di Windsor per un ricevimento istituzionale ospitato di persona: il primo da un paio di settimane.
La sovrana – costretta dall’ottobre scorso dai medici a prolungati periodi di riposo, e uscita affaticata a febbraio anche da un contagio da Covid – ha accolto sorridente nella Oak Room del castello il presidente svizzero, Ignazio Cassis, e sua moglie Paola, in visita in mattinata a Londra per un vertice con il premier britannico Boris Johnson.
Vestita in abito di seta primaverile blu e grigio, si è mostrata per la prima volta da diversi mesi senza il bastone da passeggio che ormai da tempo usa per sostenersi negli spostamenti a causa dei problemi di movimento di cui ha di recente parlato apertamente anche in pubblico.
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La Cina attacca la Nato, ‘strumento per cercare egemonia’
Replica a ministro Esteri Gb su Alleanza con prospettiva globale
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PECHINO
28 aprile 2022
15:42
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La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in risposta ai giudizi della ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, sull’importanza della Nato di avere una prospettiva globale – citando Taiwan e l’Indo-Pacifico -, ha rilevato che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.
Tuttavia, la Nato “ha aderito a lungo al vecchio concetto di sicurezza, si è impegnata in uno scontro sul campo ed è diventata uno strumento dei singoli Paesi per cercare l’egemonia”, ha detto il portavoce, rilevando che “la Nato afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti. La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?”.
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Nato, accoglieremmo Svezia e Finlandia a braccia aperte
Stoltenberg, ci saranno garanzie di sicurezza fino a ratifica
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BRUXELLES
28 aprile 2022
15:45
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“Se Svezia e Finlandia decidono di entrare nella Nato saranno accolti a braccia aperte”.
Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con la presidente dell’eurocamera Roberta Metsola.
“Abbiamo lavorato con questi Paesi per anni, sappiamo che loro forze hanno gli standard della Nato, abbiamo condotto insieme in molte missioni e mi aspetto che il processo sia veloce dopo che le formalità saranno espletate”. “Sono certo – ha aggiunto – che troveremo accordi di sicurezza nel periodo di interregno fino a quando sarà ratificata la loro scelta”.
Stoltenberg ha poi affermato che in giornata si sentirà con il presidente finlandese Sauli Niinisto “proprio per affrontare il tema delle garanzie di sicurezza nel periodo d’interregno”.
L’accettazione da parte degli alleati sarebbe ad ogni modo “un forte messaggio politico” verso la Russia. “Le minacce di Mosca a Finlandia e Svezia a non entrare nella Nato dimostrano che non rispetta la libertà di ogni paese di decidere il proprio destino”, ha aggiunto.
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Israele: Paese si ferma in ricordo della Shoah
Sirene suonano per due minuti. Bennett, nulla è comparabile
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TEL AVIV
28 aprile 2022
15:48
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Alle 10 in punto (le 9 in Italia) Israele si è fermata, come ogni anno, al suono delle sirene in ricordo dei 6 milioni di ebrei sterminati dai nazisti e dai loro complici.
Ovunque fossero, gli israeliani hanno interrotto le loro attività: in silenzio si sono levati in piedi chinando la testa in rispetto della Memoria celebrata durante ‘Yom ha-Shoah’, giorno di dolore e di lutto tra i più solenni del calendario nazionale.
Lungo le strade cittadine o le principali del Paese le auto in viaggio, gli autobus, hanno accostato e i passeggeri sono scesi rimanendo in silenzio e sull’attenti. Da ieri sera bar e ristoranti hanno chiuso e la radio e la tv hanno trasmesso per lo più documentari legati al tema della Shoah.
Il ricordo è cominciato a Yad Vashem, il Museo della Memoria di Gerusalemme, con una cerimonia ufficiale in cui sei sopravvissuti hanno acceso altrettante fiaccole in ricordo dei 6 milioni di ebrei uccisi. Il premier Naftali Bennett in quell’occasione ha detto che “la Shoah non ha precedenti nella storia umana e che anche le peggiori guerre di oggi non sono l’Olocausto e non sono ad esso comparabili”. Le cerimonie continueranno anche oggi sia a Yad Vashem sia alla Knesset.
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Siria: inviato Onu, nuovo round colloqui opposizione-governo
Pedersen convoca le parti a fine maggio a Ginevra
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BEIRUT
28 aprile 2022
15:51
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L’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, ha annunciato nelle ultime ore di aver inviato inviti a rappresentanti del governo e delle opposizioni siriane in esilio per l’ottavo round di colloqui previsti tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, con l’obiettivo di proseguire le trattative per la revisione della costituzione del martoriato paese arabo.
Pedersen, che si è rivolto al Consiglio di sicurezza dell’Onu, non ha escluso che un eventuale accordo tra le parti potrebbe contribuire a una soluzione politica del conflitto armato, in corso dal 2011.
Il precedente round di colloqui si era concluso a fine marzo scorso con l’ennesimo nulla di fatto. Le delegazioni del governo e delle opposizioni avevano preso tempo chiedendo di rivedere i vari testi presentati per proseguire le discussioni.
Il vice di Pedersen, Khawla Matar del Bahrain, si è recata nelle scorse settimane a Damasco, a colloquio con esponenti governativi, e a Istanbul, per incontrare rappresentanti delle opposizioni in esilio, per preparare l’8/o round previsto tra il 28 maggio e il 3 giugno prossimi a Ginevra.
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Ue, ‘pagamento gas in rubli vuol dire aggirare sanzioni’
‘Contratti prevedono versamenti in euro o dollari’
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BRUXELLES
28 aprile 2022
15:59
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Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”.
“Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.
“La domanda che viene posta è se rispettare il decreto violerebbe le sanzioni. La risposta chiara è sì, e stiamo stanno dando linee guida agli Stati membri per spiegare il perché”, ha aggiunto Mamer riferendosi al decreto russo sul pagamento del gas in cui si chiede alle società europee l’apertura di un secondo conto presso Gazprombank per la conversione in rubli dei pagamenti fatti in euro o in dollari.
“Le autorità russe hanno messo in atto un sistema molto sofisticato che coinvolge una serie di passaggi e significa che le società pagheranno in una valuta e il loro pagamento verrà convertito un rubli da qualcun altro a un tasso di cambio e con dei tempi su cui non abbiamo controllo”, ha chiarito Mamer.
“Abbiamo un quadro per le sanzioni, deciso dagli Stati membri, ed è la base per l’analisi su quali azioni possano venir fatte”, ha precisato.
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Migranti: Bosnia, svuotato campo a Velika Kladusa
In 300 trasferiti in centro accoglienza a Lipa
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BELGRADO
28 aprile 2022
16:39
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BELGRADO – Un campo per migranti illegali a Velika Kladusa, nell’estremo nordovest della Bosnia-Erzegovina, a ridosso del confine con la Croazia, è stato oggi svuotato e tutte le persone presenti, circa 300, sono state trasferite nel nuovo centro di accoglienza di Lipa, allestito nei mesi scorsi in tale località nei pressi di Bihac, poco a sud di Velika Kladusa.
Nel darne notizia, i media regionali riferiscono che l’operazione è stata condotta con l’intervento della polizia locale e che non vi sono stati incidenti.
Il campo in questione era sorto nel 2018, a fronte del continuo arrivo di migranti in viaggio lungo la cosidetta rotta balcanica e intenzionati a passare in territorio croato per proseguire verso l’Europa occidentale. Il centro di accoglienza di Lipa, realizzato con il contributo finanziario della comunità internazionale, può accogliere fino a 1.500 migranti, con condizioni di soggiorno anche con clima invernale.
La polizia locale stima che siano meno di 3 mila i migranti illegali presenti attualmente nel nordovest della Bosnia-Erzegovina.
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Aiea, situazione a Chernobyl non giudicata di grave pericolo
Grossi, sia per l’ambiente sia per le persone
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28 aprile 2022
16:13
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Il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha affermato oggi che sebbene ci sia stato “un piccolo aumento” nei livelli di radiazioni a Chernobyl, siamo ancora “significativamente al di sotto dei livelli autorizzati per i lavoratori in un ambiente con questo tipo di radiazioni”.
Lo riporta la Cnn, precisando che gli esperti dell’Aiea hanno visitato il sito di Chernobyl negli ultimi giorni per misurare i livelli di radiazioni.
La centrale nucleare chiusa è ritornata in mano ucraina dopo essere stata presa dalle forze armate russe all’inizio di questo mese.
“La situazione non può essere giudicata come un grave pericolo per l’ambiente o per le persone nel momento in cui stavamo effettuando queste misurazioni”, ha aggiunto Grossi ai giornalisti in una conferenza stampa a Vienna.
Grossi ha poi precisato di non avere alcuna informazione sui rapporti che indicano che i soldati russi potrebbero “potenzialmente morire entro pochi mesi” a causa delle radiazioni presenti nella Foresta Rossa, un’area altamente contaminata vicino a Chernobyl. Si tratta della zona di esclusione della centrale nucleare ucraina dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni.
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Usa: aviaria, sterminati oltre 5 milioni di polli in Iowa
Denunciato metodo disumano, come cotti vivi
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NEW YORK
28 aprile 2022
16:15
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Oltre cinque milioni di polli sono stati sterminati in uno stabilimento dell’Iowa a causa dell’influenza aviaria.
Si tratta del più grande abbattimento di pollame negli Stati Uniti quest’anno in quella che è una delle peggiori epidemie di influenza aviaria negli ultimi sette anni.
I polli sono stati abbattuti alla Rembrandt Enterprises, tuttavia lo stabilimento è finito sotto accusa sia per il metodo usato sia per aver licenziato 250 dei suoi dipendenti dopo che le gabbie sono state ripulite da tutte le carcasse.
Secondo quanto scrive il Guardian citando un dipendente della Rembrandt, per abbattere i polli è stato usato un metodo chiamato ‘Ventilation Shutdown Plus’, ossia è stato bloccato il flusso di aria e allo stesso tempo è stato pompato riscaldamento finche’ la temperatura non ha superato i 40 gradi centigradi.
A causa dell’aviaria quest’anno sono già stati sterminati oltre 22 milioni di pennuti. Mentre nel 2015, in quello che il ministero dell’agricoltura americano ha definito il peggior disastro di pollame della storia americana, sono stati abbattuti circa 50 milioni tra polli e tacchini.
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La Cina attacca la Nato, ‘strumento per cercare egemonia’
Replica a ministro Esteri Gb su Alleanza con prospettiva globale
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PECHINO
28 aprile 2022
15:42
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La Cina attacca la Nato, che è “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico, ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, in risposta ai giudizi della ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, sull’importanza della Nato di avere una prospettiva globale – citando Taiwan e l’Indo-Pacifico -, ha rilevato che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.
Tuttavia, la Nato “ha aderito a lungo al vecchio concetto di sicurezza, si è impegnata in uno scontro sul campo ed è diventata uno strumento dei singoli Paesi per cercare l’egemonia”, ha detto il portavoce, rilevando che “la Nato afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti. La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?”.
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Erdogan, ‘inizia nuova era nei rapporti con Arabia Saudita’
Leader turco vedrà il principe ereditario Mohammed bin Salman
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ISTANBUL
28 aprile 2022
16:21
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha parlato dell’inizio di “una nuova era” nelle relazioni tra Ankara e Riad.
“Prenderemo in esame tutte le dimensioni delle relazioni tra Turchia e Arabia Saudita”, ha detto il presidente turco prima di partire per una visita di due giorni nel regno, come riporta Anadolu, facendo riferimento a una nuova cooperazione tra i due Paesi dal punto di vista politico, militare, economico e culturale. Parlando con i giornalisti prima di partire per il viaggio, Erdogan ha fatto sapere che ha in programma un incontro con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
La visita, su invito del re Salman bin Abd al Aziz al Saud, arriva dopo anni di relazioni complicate a causa della crisi aperta dopo l’uccisione, nel Consolato di Riad a Istanbul, del giornalista saudita, e critico del regno, Jamal Khashoggi nel 2018.
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Usa e 60 Paesi lanciano Dichiarazione per futuro internet libero
Sfida a ‘crescente autoritarismo digitale’ e ‘disinformazione’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
16:37
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Gli Usa e 60 Paesi partner nel mondo – tra cui l’Italia – hanno lanciato una Dichiarazione per il futuro di internet, impegnandosi a favore di “un singolo internet globale che sia davvero aperto e che promuova la competizione, la privacy, il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali di tutte le persone”, nonché “il libero flusso dell’informazione” e una “connettività inclusiva e sostenibile in modo che tutti possano beneficiare dell’economia digitale”.
Tra i firmatari della Dichiarazione c’è anche l’Ucraina.
Nel firmare la Dichiarazione, rende noto la Casa Bianca, “gli Usa e i partner lavoreranno insieme per promuovere questa visione e i suoi principi globalmente, rispettando reciprocamente l’autonomia regolatoria nelle loro giurisdizioni e in accordo con le loro rispettive leggi domestiche e gli obblighi legali internazionali”.
La Casa Bianca sottolinea che se da un lato internet è stato “rivoluzionario” dall’altro “ha creato serie sfide politiche”: “globalmente assistiamo alla tendenza di un crescente autoritarismo digitale in cui alcuni Stati agiscono per reprimere la libertà di espressione, censurano i siti di notizie indipendenti, interferiscono con le elezioni, promuovono la disinformazione e negano ai loro cittadini altri diritti umani”.
“Nello stesso tempo milioni di persone si trovano ancora di fronte a barriere per accedervi, mentre i rischi e le minacce della cybersicurezza minacciano la fiducia e l’affidabilità dei network”, si legge nella nota della presidenza Usa. TECNOLOGIA
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Messico: scoperti a Puebla 386 migranti di 13 Paesi
Oltre i due terzi sono originari del Guatemala
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CITTA DEL MESSICO
28 aprile 2022
16:42
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L’Istituto nazionale della migrazione (Inm) e la Procura generale della Repubblica del Messico hanno reso noto di aver localizzato ieri nella località di Acajete dello Stato di Puebla un edificio all’interno del quale erano nascosti 386 migranti irregolari di 13 Nazioni.
L’operazione, si precisa in due comunicati, ha permesso anche l’arresto di quattro cittadini messicani che sono stati messi a disposizione della giustizia per il presunto reato di traffico di esseri umani.
Alla localizzazione dell’edificio in cui erano ospitati i migranti si è giunti grazie ad un lavoro di intelligence cui hanno contribuito elementi del sottosegretariato della Marina militare (Semar), dell’Inm, della Procura speciale per la criminalità organizzata (Femdo) e della polizia di stato.
Il gruppo, che sperava di poter raggiungere il territorio statunitense, era composto da 311 uomini e 75 donne, ma la maggior parte (286) erano cittadini guatemaltechi. Importante la presenza di bengalesi (22), ecuadoriani (17), indiani (17), honduregni (12), cubani (8), salvadoregni (7). Gli altri integranti del gruppo appartenevano a Repubblica dominicana, Nicaragua, Sri Lanka, Uzbekistan, Nepal e Venezuela.
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Qui Washington. Biden, ‘asset oligarchi a Kiev’
Presidente al Congresso: ‘Fondi per aiutare Ucraina per 5 mesi’
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WASHINGTON
28 aprile 2022
16:53
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Fondi per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare, finanziario e umanitario, almeno per i prossimi cinque mesi, e il potere di sequestrare i beni degli oligarchi russi per risarcire Kiev.
Sono le due richieste che il presidente americano Joe Biden si appresta a fare al Congresso dopo aver illustrato i suoi piani in un discorso dalla Casa Bianca.
“Di concerto con la sua richiesta al Congresso di nuovi aiuti per Kiev, il presidente Biden invierà una proposta per un pacchetto legislativo per la confisca dei beni degli oligarchi che consentirà al governo di utilizzare i proventi per sostenere l’Ucraina”, si legge in una nota dell’amministrazione, che spiega nel dettaglio quali sono le nuove misure contro “la cleptocrazia” della Russia.
Il nuovo pacchetto “rafforzerà l’autorità del governo degli Stati Uniti di chiedere conto a Mosca e agli oligarchi della guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina”.
Le misure sono state elaborate in stretta collaborazione con il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Commercio e consentiranno anche la confisca delle proprietà che gli oligarchi russi utilizzano per aggirare le sanzioni, che in base all’attuale legislazione non Usa non è possibile.
La Camera si è già portata avanti in questo senso, approvando un provvedimento per sollecitare il presidente a vendere gli yacht e gli asset di lusso congelati agli oligarchi.
La misura, anche se simbolica e non vincolante, è stata approvata con 417 voti a favore e 8 contrari e mostra una volontà bipartisan per un’azione più decisa in risposta alla Russia.
Biden chiederà inoltre al Congresso un “enorme” finanziamento per l’Ucraina, secondo quanto anticipato dai media americani.
L’importo servirà a finanziare l’assistenza militare, economica e umanitaria degli Stati Uniti a Kiev per i prossimi cinque mesi. Segnale questo che l’amministrazione è convinta che il conflitto durerà ancora a lungo.
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Qui Londra. ‘Russia via da tutta l’Ucraina’
Gb sempre più bellicosa verso Mosca. E Truss ‘provoca’ pure Cina
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LONDRA
28 aprile 2022
16:53
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Costringere la Russia a “ritirarsi da tutta l’Ucraina”.
È l’obiettivo ormai dichiarato che il governo britannico di Boris Johnson afferma l’Occidente debba porsi nei confronti del Cremlino: includendo nel mirino l’intero Donbass e la Crimea, anche a costo di proiettare la durata del muro contro muro fino a una prospettiva di molti anni, visto che almeno l’ipotetico ribaltamento dell’annessione proclamata da Mosca della penisola affacciata sul Mar Nero appare ad oggi fuori portata (stante il contesto militare e demografico).
Il messaggio è stato esplicitato in queste ore dalla ministra degli Esteri, Liz Truss, falco della compagine Tory, a margine di un discorso sulle nuove strategie geopolitiche di Londra alla luce della guerra in corso tracciate nel tradizionale discorso annuale dell’Easter Banquet alla Mansion House.
Discorso nel quale Truss ha invocato la necessità di un riarmo ampio dell’Occidente, di un incremento di forniture militari offensive a Kiev (jet compresi), di uno scenario di sicurezza economica fondato sull’azzeramento delle importazioni di gas o petrolio russo in Europa e persino di una sorta di progetto di “Nato globale” aperto in futuro fino a Taiwan: nel segno di “una provocazione” estesa alla Cina, come non mancano di evidenziare con malizia i media moscoviti Linea durissima che suggerisce qualche perplessità dato il peso reale attuale del Regno, primo Paese per efficienza militare in Europa, ma titolare di un deterrente nucleare nazionale che resta pur sempre un centesimo – forse – di quello russo, osserva più di un commentatore.
E che tuttavia, secondo altri analisti, appare il frutto di un gioco delle parti con il grande alleato americano, improntato a una retorica sempre più bellicosa concordata sul piano comunicativo con Washington in questa fase.
Retorica che si rispecchia non solo nelle parole di Truss, ma in quelle del titolare della Difesa, Ben Wallace, un ex militare di carriera considerato da molti più pragmatico, più competente e meno controverso (sondaggi sulla popolarità personale alla mano) rispetto alla collega del Foreign Office.
Wallace che non esita a sposare a sua volta lo slogan del “ritiro totale” russo da un’occupazione territoriale equiparata a “un cancro”, sebbene limitandosi a farne più vagamente una questione di “rispetto del diritto internazionale”.
Mentre insiste sulla “legittimità” accreditata alle forze ucraine a usare armi britanniche per colpire “le linee di rifornimento” di Mosca sin dentro i confini russi; e conferma un’ulteriore escalation negli aiuti a Kiev con l’annuncio dell’invio di missili a lungo raggio Brimstone e la promessa di specifiche batterie “anti nave” destinate niente meno che a impedire al Paese di Vladimir Putin di “controllare il Mar Nero”: vitale per “il trasporto del grano” verso Occidente.
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Francia: per nuovo governo ‘almeno un’altra settimana’
Entourage Macron ipotizza 8 maggio come ‘inizio nuovo mandato’
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PARIGI
28 aprile 2022
17:22
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Ci vorrà almeno un’altra settimana per avere l’annuncio del nuovo governo francese, secondo quanto riferito oggi dal portavoce dell’attuale compagine guidata da Jean Castex.
“Il mandato quinquennale si conclude ufficialmente il 14 maggio”, ha ricordato oggi il portavoce del governo attuale, Gabriel Attal, ai giornalisti riuniti all’uscita del Consiglio dei ministri.
Quindi, come ha aggiunto, il Consiglio di oggi non sarà l’ultimo dell’attuale governo, che dovrebbe rivedersi ancora fra una settimana prima della formazione del nuovo governo per il secondo mandato di Emmanuel Macron.
Il governo attuale guidato da Castex “è al lavoro per continuare a prendere le necessarie decisioni”, ha aggiunto Attal, citando in particolare gli aiuti al potere d’acquisto dei cittadini di fronte all’inflazione, la situazione in Ucraina e il Consiglio straordinario dei ministri dell’Energia UE, in programma lunedì.
Al quale “parteciperà ovviamente Barbara Pompili”, ministra per la Transizione ecologica.
Nell’entourage di Emmanuel Macron, si ipotizza una “cerimonia di investitura l’8 maggio”, data che segnerebbe l’inizio del secondo mandato del presidente rieletto.
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BIDEN, MANDEREMO ARMI A KIEV FINCHÉ PROSEGUE L’ASSALTO RUSSO
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WASHINGTON
28 aprile 2022
17:23
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“Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca.
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Biden chiede al Congresso 33 miliardi per l’Ucraina. “Manderemo armi a Kiev finché prosegue l’assalto russo”
“Cedere all’aggressione di Mosca avrebbe un prezzo più alto”
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WASHINGTON
29 aprile 2022
07:21
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato con 417 si’ e 10 no una misura che consentira’ a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire piu’ rapidamente armi all’Ucraina.
Ora manca la firma del presidente.
Il provvedimento invoca la Lend-Lease Act del 1941, la legge che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e che consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”.
“Dobbiamo fare la nostra parte per aiutare gli Ucraini a lottare per la libertà e contro l’aggressione di Vladimir Putin”, ha detto il presidente americano Joe Biden, parlando alla Casa Bianca. “Cedere all’aggressione avrebbe un prezzo più alto che aiutare l’Ucraina”, ha detto Biden. “Non è economico sostenere Kiev, ma gli Stati Uniti possono farcela”, ha sottolineato il presidente che si appresta a chiedere un finanziamento di 33 miliardi di dollari al Congresso per sostenere l’Ucraina. “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”, ha aggiunto. Biden si dice “non preoccupato per una recessione” americana dopo i dati sul Pil, che si è contratto dell’1,4% nel primo trimestre. Un calo a sorpresa che ha alimentato i timori già diffusi di una recessione americana.
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IL DISCORSO DI BIDEN:
Dei 33 miliardi di dollari, 20 sono per aiuti militari, per sostenere l’Ucraina nella guerra contro la Russia, ha riferito un alto dirigente dell’amministrazione Usa. Altri 8,3 miliardi di dollari di aiuti economici serviranno ad “aiutare il governo ucraino a rispondere alla crisi immediata”, mentre circa 3 miliardi di dollari sono destinati a finanziare l’assistenza umanitaria e a fronteggiare l’aumento dei prezzi delle forniture alimentari globali a causa dell’aggressione russa contro l’Ucraina, che è uno dei maggiori produttori di grano mondiali.
“La Russia usa l’energia come arma nella sua aggressione”, ha detto il presidente americano, sottolineando che gli Usa “aiuteranno gli alleati sul gas e il petrolio e non si lasceranno intimidire dalle minacce di Mosca”. “Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville degli oligarchi russi”: lo ha detto Joe Biden parlando alla Casa Bianca, chiedendo nuovi poteri al Congresso per usare i proventi a favore dell’Ucraina.
Anche il Bundestag tedesco ha approvato la consegna delle armi pesanti all’Ucraina. La mozione è passata con i voti di maggioranza e opposizione. I parlamentari hanno dato 586 voti favorevoli, 100 contrari. Sette si sono astenuti.
L’invio di armi in Ucraina e in altri Paesi costituisce “una minaccia per la sicurezza dell’Europa”. Lo afferma il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
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IL PUNTO alle 17:30 – Biden annuncia la confisca dei beni degli oligarchi
E utilizzerà i proventi per ‘sostenere l’Ucraina’
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28 aprile 2022
17:53
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Il presidente americano Joe Biden ha annunciato la confisca dei beni degli oligarchi russi.
“Colpiremo gli oligarchi e la cleptocrazia di Putin, sequestreremo yacht e ville degli oligarchi russi”.
Il presidente ha chiesto nuovi poteri al Congresso per usare i proventi a favore dell’Ucraina Il nuovo pacchetto di misure “rafforzerà l’autorità del governo degli Stati Uniti nel chiedere conto a Mosca e agli oligarchi della guerra di Vladimir Putin contro l’Ucraina”. Le misure sono state elaborate in collaborazione con il Dipartimento del Tesoro, il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento del Commercio. Biden ha ribadito l’impegno degli Usa: “Finché continueranno gli assalti e le atrocità, continueremo ad aiutare l’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa”, inviando “altre armi e nuovi aiuti”.
Per quanto riguarda il conflitto, un attacco russo ha colpito il villaggio di Niu York, ad una quarantina di chilometri da Donetsk, uccidendo 3 persone. Lo riferiscono i media ucraini citando il governatore dell’oblast di Donetsk Pavlo Kyrylenko. I razzi russi hanno colpito in mattinata un edificio industriale e aree residenziali, ha spiegato, danneggiando almeno 9 abitazioni.
“Nella regione di Kiev ci sono ancora 22 mila esplosivi lasciati dai russi”. Lo ha detto il generale Oleksandr Pavliuk, capo dell’amministrazione militare regionale di Kiev, accompagnando il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, in visita a Borodyanka, Bucha e Irpin, le cittadine a nordovest della capitale ucraina più devastate dagli invasori. “Quello che Guterres ha visto qui non si può paragonare a quello che succede nelle regioni di Lugansk e Donetsk”, ha detto Pavliuk. Guterres è scettico sulla possibilità di un cessate il fuoco -“la guerra finirà quando la Federazione Russa deciderà di finirla-“. La missione Onu si concentra quindi sulla definizione di un accordo fra le parti che permetta la creazione di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili. La rappresentante dell’Onu in Ucraina, Osnat Lubrani, ha informato che sta andando a Zaporizhzhia per preparare un nuovo tentativo di evacuazione da Mariupol.
Rischio epidemie, tra cui il colera, a Mariupol. A lanciare l’allarme sono le autorità locali della città, secondo quanto riferisce la Cnn. Sono circa 100 mila le persone che ancora vivono a Mariupol, dove le condizioni di vita stanno peggiorando anche a causa dell’aumento della temperatura: “Epidemie pericolose e mortali potrebbero presto diffondersi in città a causa della mancanza di acqua e cibo e a causa delle condizioni igieniche sempre più difficili. Migliaia di corpi stanno andando in decomposizione sotto le macerie”, è l’allerta del consiglio comunale.
Le autorità dell’autoproclamata repubblica separatista filorussa di Donetsk hanno in programma di far tornare operativo da maggio il porto di Mariupol, dando così un nuovo segnale del controllo di Mosca sulla città strategica sul mar d’Azov.
“Stiamo preparando la prima consegna dal porto di Mariupol a maggio”, ha affermato il leader dei separatisti di Donetsk, Denis Pushilin, citato da Interfax, spiegando che al momento “è in corso una fase di inventario e di ripulitura”.
I cittadini dei paesi dell’Europa occidentale, tra cui l’Italia, la Spagna, la Francia e la Gran Bretagna, “hanno chiuso un occhio” sul nazismo in Ucraina. Lo ha detto Maria Zakharova, la portavoce del ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta The Guardian durante un briefing con la stampa. Zakharova, che ha parlato anche di quanto accaduto in Germania tra gli anni ’20 e gli anni ’30, ha successivamente accusato gli ucraini di tenere i civili in ostaggio e di usarli come scudi umani.
Nell’acquisto di gas russo da parte di una società europea “se il contratto stipulato prevede che i pagamenti vengano fatti in euro o in dollari, l’obbligo della società termina nel momento in cui ha fatto il pagamento in euro o in dollari”. “Se il pagamento avviene in rubli non stiamo parlando del contratto stipulato e stiamo parlando di un aggiramento delle sanzioni”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Eric Mamer nel briefing con la stampa quotidiano.
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Putin schiera i delfini da guerra
A Sebastopoli, per proteggere le navi russe da attacchi sottomarini
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29 aprile 2022
14:00
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Non sono armi mai viste ma certamente particolari quelle schierate da Vladimir Putin in Crimea: due delfini ‘soldato’ pattugliano i fondali del porto di Sebastopoli, base della Flotta russa del Mar Nero colpita al cuore con l’affondamento della sua ammiraglia, la Moskva.
L’Istituto navale americano (Usni) ha rilevato la presenza dei due mammiferi sulla base di alcune immagini satellitari e secondo gli esperti hanno l’obiettivo di “difendere la flotta” da attacchi sottomarini.
E’ probabile che si tratti di due delfini addestrati negli anni dagli ucraini in Crimea, e finiti nelle mani dei russi nel 2014. Mosca ha poi reclutato altri mammiferi marini, almeno 5, che sarebbero stati addestrati e poi schierati nell’area.
I delfini hanno essenzialmente uno scopo difensivo ma i militari russi avrebbero sviluppato un sistema per convertire il segnale eco direttamente nella strumentazione di controllo. In questo modo i delfini sarebbero in grado di tracciare in tempo reale mine o qualsiasi oggetto in movimento sott’acqua.
La base di Sebastopoli è decisamente protetta, nella baia si può percepire nitidamente un sibilo che viene sparato per impedire anche l’avanzata degli incursori subacquei; la presenza dei delfini potrebbe segnalare un livello accresciuto di allerta attacchi. Per i russi un’altra Moskva sarebbe un disastro sotto tutti gli aspetti.
Delfini, leoni marini e addirittura balene – come quella ‘russa’ avvistata nel 2019 davanti alle coste norvegesi – sono da anni addestrati dai militari americani e russi. Gli Stati Uniti hanno avviato il primo programma durante la guerra del Vietnam e ora sarebbero centinaia i ‘soldati’ di questo esercito marino. E non solo loro: l’animale da guerra più celebre degli ultimi anni è quel pastore belga – agente speciale K-9 – che ha dato la caccia al leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi nei sotterranei del bunker in cui era annidato, costringendolo a darsi la morte.
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Qui Pechino. Nato mezzo per cercare egemonia
Cina contro ministro Esteri Gb su Alleanza a proiezione globale
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PECHINO
28 aprile 2022
18:43
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La Cina attacca la Nato, definita “uno strumento di singoli Paesi per cercare l’egemonia” non solo nel Nord Atlantico ma anche nell’Asia-Pacifico, verso cui si è rivolta negli ultimi anni “per mostrare la sua potenza e fomentare conflitti”.
Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin ha messo in campo una risposta piccata contro la ministra degli Esteri britannica Liz Truss, affermando che, “come prodotto della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, l’Alleanza dovrebbe valutare la situazione e apportare gli adeguamenti necessari”.
Ieri Truss aveva gettato le basi di un manifesto di una seconda Guerra Fredda tra Occidente e Russia-Cina, invocando la necessità di un riarmo ampio, di un pieno sostegno militare all’Ucraina, di uno scenario di sicurezza economica privo di gas o petrolio russo in Europa e di una “Nato con una prospettiva globale”, aperta a Taiwan e all’Indo-Pacifico.
La Nato, ha attaccato ancora Wang, “afferma di essere un’organizzazione difensiva, ma in realtà crea costantemente confronto e problemi, richiede agli altri Paesi di attenersi alle norme di base delle relazioni internazionali, ma lancia incautamente guerre contro Paesi sovrani e li bombarda indiscriminatamente, provocando la morte e lo sfollamento di civili innocenti.
La Nato ha già causato confusione in Europa, quindi rovinerà ancora l’Asia-Pacifico e il mondo intero?” La reazione è il segnale di una diffidenza crescente percepita dalla Cina nei suoi confronti dopo l’aggressione della Russia all’Ucraina che non ha mai condannato e anche per questo Pechino è finita nelle critiche della ministra di Londra, che Wang ha respinto.
“Noi siamo coerenti e chiari. Abbiamo sempre formulato giudizi indipendenti basati sul merito”, ha detto.
Altra preoccupazione, vista da Pechino, è la visita del presidente Usa Joe Biden in Corea del Sud e Giappone, dal 20 al 24 maggio, per promuovere un “Indo-Pacifico libero e aperto” e rafforzare i legami con i suoi due alleati asiatici. A Tokyo, ci sarà il vertice Quad, la partnership sulla sicurezza a guida americana con Australia, India e Giappone. L’incontro potrebbe dare a Biden l’occasione di ribadire con i partner la risposta alla guerra russa in Ucraina, l’assertività della Cina e le ambizioni nucleari e missilistiche della Corea del Nord.
“Il meccanismo Quad è pieno di mentalità obsoleta a somma zero della Guerra Fredda ed è militarmente conflittuale, che va contro la tendenza dei tempi ed è destinato a essere sgradito”, ha osservato sul punto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, criticando duramente la natura stessa della prima missione in Asia di Biden: “La cooperazione da Stato a Stato e le iniziative regionali dovrebbero favorire la pace, la stabilità e la prosperità, piuttosto che formare una cricca chiusa ed esclusiva che mina la fiducia e la cooperazione”.
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Francia: Le Pen candidata alle legislative nel nord
Lo ha annunciato Bardella, che resterà capo del partito
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PARIGI
28 aprile 2022
18:59
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La candidata alle presidenziali sconfitta al ballottaggio, Marine Le Pen, si presenterà alle legislative di giugno con il Rassemblement National nel Pas-de-Calais, il dipartimento del nord che è la sua roccaforte e in cui è attualmente eletta deputata.
Lo ha confermato oggi a Fréjus, nel sud, il presidente del partito, Jordan Bardella, precisando che lui rimarrà invece alla testa del RN e non si presenterà candidato all’Assemblée National.
“L’obiettivo è chiaro – ha detto Bardella – mandare il massimo di deputati patrioti all’Assemblea. Partiamo da 6 deputati, abbiamo un margine di crescita importante”. Il leader del RN ha precisato che se il partito sarà presente al primo turno nelle 577 circoscrizioni, con “candidati usciti dalle proprie file o sostenuti dal RN”, al secondo turno saranno possibili “alleanze”.
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Ucraina: Onu, 2.829 civili uccisi dall’inizio dell’offensiva
Finora i feriti sono 3.180
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28 aprile 2022
20:27
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Almeno 2.829 civili sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono finora 3.180.
Lo riporta l’agenzia Ukrinform.
Tra le vittime ci sono 932 uomini, 626 donne, 62 ragazze e 75 ragazzi, oltre a 68 bambini e 1.066 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
La maggior parte delle vittime riportano ferite causate da armi pesanti come colpi di artiglieria, missili e bombe.
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Almeno 10 feriti nel raid su un palazzo a Kiev
Servizi emergenza, edificio di 25 piani gravemente danneggiato
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28 aprile 2022
23:35
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Almeno dieci persone sono rimaste ferite dopo che un attacco missilistico russo ha danneggiato un edificio residenziale di 25 piani a Kiev.
Lo hanno reso noto i servizi di emergenza ucraini, secondo quanto riporta Ukrinform.
I servizi di emergenza sono stati allertati alle 20.13 ora locale per un incendio nel distretto di Shevchenkivskyi della capitale, che ha quasi distrutto il primo ed il secondo piano di un edificio residenziale, si legge nel comunicato. L’incendio è stato domato dopo oltre un’ora. Cinque persone sono state tratte in salvo e proseguono le operazioni di ricerca e soccorso.
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Zelensky, raid russo su Kiev per ‘umiliare l’Onu’
‘Serve una risposta appropriata e potente’
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28 aprile 2022
23:37
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KIEV, 29 APR – I raid russi su Kiev erano mirati ad “umiliare l’Onu”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando l’attacco con due missili che ha colpito il centro della capitale, proprio durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
“Oggi, subito dopo la fine dei nostri colloqui a Kiev, i missili russi sono volati nella città. Cinque missili. Questo la dice lunga sul vero atteggiamento della Russia nei confronti delle istituzioni globali, sugli sforzi della leadership russa per umiliare le Nazioni Unite e tutto il resto che l’organizzazione rappresenta.
E quindi serve una risposta appropriata e potente”.
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Guterres, scioccato dal raid su Kiev
‘Non perché ci fossi io, ma perché è una città sacra’
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28 aprile 2022
23:38
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L’attacco missilistico russo di questa sera a Kiev “mi ha scioccato.
Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, citato dai media portoghesi.
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Ok Congresso Usa a legge per velocizzare invio armi a Kiev
Invocato provvedimento usato per sostenere Londra contro Hitler
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WASHINGTON
28 aprile 2022
23:44
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Anche la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato con 417 si’ e 10 no una misura che consentira’ a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire piu’ rapidamente armi all’Ucraina.
Ora manca la firma del presidente.
Il provvedimento invoca la Lend-Lease Act del 1941, la legge che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e che consente di prestare equipaggiamento militare a qualsiasi governo straniero “la cui difesa sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”.
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Iss, cosmonauti russi espongono stendardo della Vittoria
‘Non lasceremo Stazione, se lo decideremo non prima di un anno’
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29 aprile 2022
08:19
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Durante la loro passeggiata nello spazio, i due cosmonauti russi Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno esposto una replica dello Stendardo della Vittoria sul lato esterno del modulo di laboratorio multiuso russo Nauka.
Lo riporta la Tass.
Lo Stendardo della Vittoria era la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945. Fu issata dai soldati sovietici Alexey Berest, Mikhail Yegorov e Melitin Kantariya ed è considerata il simbolo ufficiale della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. Lo stendardo originale è in mostra al Museo delle forze armate centrali di Mosca.
Il portavoce di Roscosmos, Dmitry Strugovets, ha affermato che l’idea di esporre una copia della bandiera nello spazio è stata di Artemyev, che l’ha proposta a Roscosmos. “La sua iniziativa è stata sostenuta a tutti i livelli – ha detto alla Tass -. Nessuno è rimasto indifferente”.
Complessivamente, durante l’attuale missione spaziale dei cosmonauti Artemeyev, Matveyev e Korsakov, sono previste sette passeggiate spaziali. In una di queste Artemyev sarà affiancato dall’italiana Samantha Cristoforetti, nelle altre da Matveyev.
La Russia non intende al momento abbandonare il progetto della Stazione spaziale internazionale, deciderà poi “in base alla situazione” e in ogni caso darà ai Paesi partner un anno di preavviso. Lo ha detto il capo della società spaziale russa Roscosmos, Dmitry Rogozin, in un’intervista alla Tass. “Non dovremmo affrettarci a dichiarare la nostra posizione e continueremo il nostro lavoro entro il termine stabilito dal governo, che è fino al 2024”, ha affermato Rogozin. “Una decisione sul futuro della ISS dipenderà in larga misura dall’evoluzione della situazione sia in Russia che intorno ad essa”.
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Ucraina:esercitazioni in Europa dell’est,da Gb 8.000 soldati
Lo annuncia il ministero della Difesa britannico
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29 aprile 2022
05:49
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Circa 8.000 soldati dell’esercito britannico prenderanno parte a esercitazioni in programma in tutta l’Europa orientale in risposta all’aggressione russa dell’Ucraina, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda.
Lo scrive il Guardian, citando il ministero della Difesa britannico.
Decine di carri armati saranno schierati da qui all’estate in Paesi dell’ Europa orientale, dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, secondo piani messi a punto dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia.
Si uniranno alle esercitazioni decine di migliaia di soldati della Nato e dell’alleanza Joint Expeditionary Force, che include Finlandia e Svezia.
Il ministero della Difesa di Londra ha affermato che l’azione era stata pianificata da tempo ma è stata rafforzata in risposta all’invasione russa di fine febbraio.
L’impegno del Regno Unito dovrebbe raggiungere un picco di circa 8.000 unità che saranno trasferite in Europa continentale da adesso fino a giugno.
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Musk cede azioni Tesla per 2,8 mld, escluse altre vendite
Emerge dalle comunicazioni alla Sec
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NEW YORK
29 aprile 2022
05:56
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Elon Musk vende 3,15 milioni di azioni Tesla per un valore di 2,8 miliardi di dollari.
E’ quanto emerge dalle comunicazioni alla Sec, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
Musk accompagna la comunicazione con un tweet: “Nessuna altra vendita di azioni Tesla pianificata dopo oggi”.
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Covid: Corea Sud rimuove da lunedì obbligo sulla mascherina
Via se si sta all’aperto, ma resta in raduni di 50 o più persone
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PECHINO
29 aprile 2022
06:00
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La Corea del Sud ha deciso di rimuovere da lunedì 2 maggio l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, malgrado il Covid-19 continui a circolare con 50.000 casi quotidiani soprattutto della variante Omicron: l’annuncio, fatto dal premier Kim Boo-kyum, include alcune eccezioni come nei casi di raduni con 50 o più persone e dell’uso di strutture multiuso.
La decisione è maturata dopo che Seul ha cancellato la scorsa settimana la maggior parte delle restrizioni sul distanziamento sociale anti-contagio, inclusi i limiti ai raduni e il coprifuoco dell’orario lavorativo, come parte degli sforzi per il ritorno alla normalità nel mezzo di una tendenza al ribasso delle infezioni.
“Malgrado ci fossero timori, abbiamo deciso di non trascurare il disagio e la frustrazione delle persone dal momento che non potevano togliersi le mascherine anche quando facevano una passeggiata da soli o durante un viaggio di famiglia”, ha detto Kim in un briefing dedicato alla pandemia. “Considerando la situazione, che ha registrato una tendenza al ribasso per sei settimane di fila, abbiamo deciso di continuare ad allentare le regole”, ha aggiunto il premier.
L’obbligo di indossare la mascherina era in vigore da ottobre del 2020, comportando anche sanzioni in caso di violazione: Kim, ha riferito la Yonhap, si è affidato anche alla collaborazione e al buonsenso dei cittadini, consigliando l’uso della mascherina quando è difficile per le persone mantenere una distanza di un metro l’una dall’altra, durante le riunioni e in circostanze che potrebbero portare alla produzione di molte goccioline di saliva, come gridare e cantare.
Il team di transizione presidenziale, che sta gestendo il passaggio delle consegne tra il presidente uscente Moon Jae-in e quello eletto Yoon Suk-yeol, che si insedierà il 10 maggio, ha espresso rammarico per la rimozione del divieto, obiettando di ritenere la mossa “prematura”.
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Covid: in Cina lockdown in 46 città per 343 mln di persone
Ubs taglia le sue stime di crescita per il 2022 al 4,2% dal 5%
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PECHINO
29 aprile 2022
06:10
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Sono 46 le città che in Cina sono attualmente in stato di lockdown totale o parziale negli sforzi per combattere l’ondata di Covid-19 e della sua variante Omicron, altamente contagiosa: dalle ultime stime aggiornate degli analisti della banca d’investimenti nipponica Nomura emerge anche che la situazione ha conseguenze dirette sulla vita di 343 milioni di persone, su una popolazione complessiva di 1,4 miliardi.
Société Générale, invece, ha osservato che le province colpite da rilevanti restrizioni alla mobilità rappresentano l’80% del Pil cinese, costituendo un pesante rischio per la crescita di Pechino.
Uno scenario difficile che ha portato Ubs a tagliare le sue previsioni sul Pil cinese per il 2022 dal 5% al ;;4,2% a causa dello shock sul tessuto produttivo generato dai lockdown, parte della strategia della ‘tolleranza zero’, che hanno portato a ritardi logistici, alla sospensione della produzione e a notevoli danni ai consumi e alle attività dei servizi.
A inizio marzo il premier Li Keqiang annunciò un target di crescita per l’anno in corso di “circa il 5,5%”, il più basso degli ultimi 30 anni.
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Ucraina: Zelensky, pronto a vedere Putin nonostante le atrocità russe. Kiev prepara l’evacuazione di civili da Azovstal
L’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città
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30 aprile 2022
07:18
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Volodymyr Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città.
Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc.
Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.
Nei bunker e nei tunnel dell’Azovstal oramai si è persa la cognizione del tempo. Sui volti delle centinaia di civili intrappolati sotto l’acciaieria il pallore dei 65 giorni passati sotto assedio e senza mai vedere la luce del sole, e l’angoscia per quella che si sta trasformando in una lenta e lunga agonia. Come lunga, lunghissima è l’attesa delle ultime ore in cui da Kiev sono arrivati segnali che fanno sperare in una svolta, nella fine dell’incubo. Ad alimentare questa speranza lo staff del presidente Volodymyr Zelensky che, il giorno dopo la visita nella capitale del segretario generale dell’Onu Antonio Gueterres, ha parlato di un’imminente operazione per evacuare anziani, donne, bambini, famiglie oramai allo stremo, con le scorte di cibo e di acqua quasi agli sgoccioli. Anche se col passare del tempo tutto tace, col timore che si sia trattato dell’ennesimo annuncio rimasto lettera morta, come per i tanti corridoi umanitari che a Mariupol non sono mai stati aperti. Neanche i capi della resistenza asserragliati nei sotterranei dell’impianto dicono di conoscere i dettagli del presunto piano di evacuazione, facendo solo riferimento ad una missione partita dalla capitale e che sarebbe arrivata per ora nella vicina Zaporizhzhia. Anche se in serata, secondo quanto riportato dalla tv di stato di Mosca, Rossiya 24, la famiglia di tre persone di un addetto all’impianto sarebbe riuscita a riemergere dall’impianto e riconquistare la libertà. A spegnere gli entusiasmi, però, anche la notizia che i soldati russi avrebbero nuovamente chiuso un’area di Mariupol a nord dell’acciaieria, mossa che lascerebbe presagire un nuovo massiccio attacco. Questo almeno è il timore di Petro Andrushchenko, consigliere del sindaco della città martire di questa guerra, completamente rasa al suolo e che l’Alto commissario per gli affari esteri Josep Borrell ha definito una nuova Aleppo, “l’Aleppo d’Europa”. “I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi”: la affermato – secondo quanti riporta la Ukrainska Pravda – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conversazione con i media polacchi. Secondo Zelensky, il processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca è “molto lento”.
PAURA A KIEV
Preoccupa l’Occidente l’attacco russo di ieri su Kiev: cinque missili lanciati proprio durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e che hanno danneggiato un edificio residenziale di 25 piani ferendo almeno 10 persone. Esplosioni hanno colpito il quartiere di Podil, nel centro cittadino, come uno schiaffo agli sforzi diplomatici per la pace a due giorni dal faccia a faccia tra il numero uno delle Nazioni Unite e Vladimir Putin al Cremlino. Guterres si è detto “scioccato”, Zelensky parla di un tentativo di “umiliare l’Onu”, Di Maio su Twitter afferma che è “una nuova escalation che crea grande preoccupazione. Questa guerra va fermata subito. Pieno sostegno al popolo ucraino, ferma condanna della guerra di Putin”. L’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città. Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando un appello su Telegram. “La minaccia a Kiev non è scomparsa e gli attacchi missilistici di ieri ne sono la prova. Dati i recenti eventi legati agli incendi nei depositi di petrolio, alla detonazione di depositi di munizioni in Russia, nonché alla retorica dei propagandisti di Putin, possiamo dire che la minaccia è aumentata. Chiediamo di non tornare a studenti, donne con bambini piccoli e anziani!”, si legge nell’appello. “Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn. “Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo” all’Ucraina, ha sottolineato. Oggi stesso è invece arrivato l’annuncio della presidenza indonesiana che ha annunciato di aver invitato il presidente russo e quello ucraino Zelensky al summit dei leader che si terrà a novembre a Bali.
COPRIFUOCO A ODESSA
A Odessa scatta un coprifuoco rafforzato in occasione dell’ottavo anniversario della strage nella Casa dei sindacati, dove morirono oltre 40 persone. Lo ha annunciato il primo viceministro dell’Interno, Yevhen Yenin, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, “per prevenire provocazioni”. Durante il coprifuoco, che scatterà alle 22 di domenica 1 maggio e terminerà alle 5 di martedì 3, sarà vietato circolare in strada e in altri luoghi pubblici senza permessi e certificati speciali. Nell’incendio della Casa dei sindacati di Odessa, il 2 maggio del 2014, morirono molti manifestanti filo-russi dopo violenti scontri armati con i sostenitori del nuovo corso ucraino. Ogni anno, il 2 maggio, ci sono state diverse iniziative in memoria delle vittime.
VOLONTARI CATTURATI
Due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina sono stati catturati dall’esercito russo. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc. I due sono stati arrestati a un posto di blocco vicino alla città di Zaporizhzhia, nel sud dell’Ucraina, lunedì. Si ritiene che stessero lavorando in modo indipendente, ma erano in contatto con il Presidium Network. Il co-fondatore dell’organizzazione Dominic Byrne, ha detto che i due lavoratori stavano cercando di evacuare una famiglia ucraina e che ad un certo punto i civili in attesa hanno iniziato a ricevere strani messaggi proprio dal telefono di uno dei due cittadini britannici. Due ore dopo, i soldati russi hanno preso d’assalto la casa della famiglia interrogandoli su come erano entrati in contatto con i volontari e sostenendo che si trattava di spie.Un cittadino americano che combatteva come contractor a fianco delle forze militari ucraine, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso questa settimana in Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando la famiglia del giovane. Il 22enne lavorava per una società militare privata ed è stato ucciso lunedì. La società l’aveva mandato in Ucraina e il giovane veniva pagato per combattere, spiega la madre di Cancel, Rebecca Cabrera. Quando è iniziata la guerra in Ucraina, accettò questo nuovo lavoro: “Voleva cambiare perché credeva in ciò per cui l’Ucraina combatte e voleva esserne parte, facendo in modo che la guerra restasse lì e non si allargasse”. “Questa mattina l’esercito russo ha sparato sulla regione di Sumy, nell’Ucraina nord-orientale, dal territorio della Federazione russa. Le guardie di frontiera hanno registrato l’arrivo di più di trenta bombe di mortaio sparate dal villaggio russo di Horodyshche”. Lo scrivono le guardie di frontiera in un comunicato citato da Ukrinform.
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L’EVACUAZIONE DA MARIUPOL
“Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”. Lo ha reso noto il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti. “Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”.Kiev sta preparando un’operazione per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo scrive Reuters sul proprio sito, citando l’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Per oggi è in programma un’operazione per far uscire i civili dalla fabbrica”, afferma l’ufficio presidenziale, senza fornire ulteriori dettagli. La giornalista di Radio Svoboda Vera Girich, 55 anni, è rimasta uccisa nell’attacco che ha colpito un edificio residenziale di Kiev. Lo hanno reso noto i suoi colleghi. La notizia è stata confermata sul posto. Girich abitava al secondo piano del palazzo. Lavorava anche per il canale televisivo ‘1+1′. “Mariupol è la Aleppo europea. La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri. “La guerra in Ucraina sta trasformando la geopolitica globale”, ha aggiunto.
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GLI AIUTI ALL’UCRAINA
La Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato una misura che consentirà a Joe Biden di usare una legge della seconda guerra mondiale per fornire più rapidamente armi all’Ucraina. Il provvedimento invoca una legge del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di fornire armi a qualsiasi governo straniero se la sua difesa “sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”. Biden chiederà per l’Ucraina anche un altro finanziamento di 33 miliardi di dollari. Zelensky ringrazia, precisando che di quella cifra oltre 20 miliardi potranno andare alla difesa, 8 miliardi per il sostegno economico e 3 per aiuti umanitari.”L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
LA PARTITA DEL GAS
Secondo Bruxelles la richiesta di Mosca di pagare il gas in rubli viola le sanzioni ma l’Ungheria di Orban si è già detta pronta a pagare nella divisa russa pur di garantirsi gli approvvigionamenti. Cresce la pressione di Nato e Stati Uniti per l’ingresso di Finlandia e Svezia, mentre si prepara una massiccia esercitazione degli Alleati in Europa dell’est a cui la Gran Bretagna – riporta il Guardian citando il ministero della Difesa britannico – parteciperà con 8.000 soldati, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Decine di carri armati saranno schierati da qui all’estate dalla Finlandia alla Macedonia del Nord, secondo piani messi a punto da tempo ma rafforzati dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Sono cominciati questo pomeriggio, a quanto si apprende, i round di incontri informali tra la Commissione Ue e i rappresentanti dei 27 Paesi membri sul sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca. Lo schema delle nuove misure dovrebbe comprendere l’allargamento dell’elenco delle personalità soggette al congelamento dei beni, l’inserimento nella lista nera di ulteriori istituti finanziari russi e misure che conducano al graduale embargo del petrolio. La Commissione vedrà, in incontri separati per gruppi, i rappresentanti dei Paesi membri per tutto il weekend.
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Ucraina: i macellai di Bucha ora hanno un volto e un nome
Postate le foto dei primi 10 soldati accusati di crimini di guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
14:23
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Ora i macellai di Bucha, almeno alcuni di loro, hanno un nome ed un volto.
A svelare la loro identità la procuratrice generale di Kiev, Iryna Venediktova, che su Facebook ha postato generalità e fotografie di dieci ufficiali e sottufficiali della famigerata 64ma brigata di fucilieri motorizzati russi proveniente dalla Siberia.
Apre la lista il sergente Vyacheslav Lavrentyev, poco più giù il caporale Andriy Bizyaev, e nel gruppo anche un generale, Albert Radnaev. Quasi tutti, come il loro feroce leader, il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich, mostrano i tratti somatici tipici dei buriati, popolazione tra Russia, Mongolia e Cina che rappresenta la più grande minoranza etnica siberiana.
Contro di loro le autorità ucraine hanno spiccato i primi capi di accusa per crimini di guerra, chiedendo a chiunque li riconosca di fornire prove sul loro coinvolgimento nella strage di civili compiuta nella regione di Kiev. Qui si trova Bucha, dove dopo la ritirata delle truppe di Mosca sono stati trovati almeno 400 cadaveri in strada, nelle case, nelle fosse comuni.
Alcuni con le mani legate dietro la schiena e un colpo alla nuca, vittime di vere e proprie esecuzioni. A giustiziarli gli stessi uomini a cui pochi giorni fa Vladimir Putin ha conferito una delle più alte onorificenze della Russia, elogiandoli per il loro eroismo. “E’ la prova che ad orchestrare i massacri è stato proprio il Cremlino”, spiega la procuratrice ucraina, che nel post descrive le violenze compiute dai dieci aguzzini identificati. Alcuni di loro appaiono molto giovani, chi ritratto in mimetica e in tenuta da combattimento chi in abiti civili.
In base a quanto stabilito dalle indagini, scrive Venediktova, “durante l’occupazione di Bucha hanno preso in ostaggio civili disarmati, li hanno fatti morire di fame e sete, li hanno derubati, tenuti in ginocchio con le mani legate e gli occhi bendati, derisi e picchiati. Sono stati usati pugni e mozziconi. Le persone – prosegue la procuratrice – sono state malmenate per avere informazioni e alcune sono state torturate senza motivo”. I militari russi avrebbero anche “minacciato di uccidere le vittime e persino inscenato l’esecuzione dei loro prigionieri”.
Mosca respinge ogni accusa e continua a parlare di fake news.
Ma sempre la procura di Kiev, nelle ore in cui il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres era in visita nei luoghi dell’orrore della guerra in Ucraina, ha reso noto di aver identificato dall’inizio del conflitto oltre 8 mila crimini di guerra russi. Il bilancio delle vittime civili, solo nella regione di Kiev, sale invece ad oltre 1.150.
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Erdogan in Arabia Saudita, ‘Si apre una nuova era’
Incontri a Gedda con il monarca saudita e Mohammed bin Salman
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ISTANBUL
29 aprile 2022
08:18
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“Ci stiamo impegnando per aumentare le relazioni a livello politico, militare ed economico e iniziare una nuova era”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, durante una visita a Gedda dove ha incontrato il monarca saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud e il principe ereditario Mohammed bin Salman per la prima volta dopo la crisi tra Ankara e Riad aperta nel 2018 in seguito all’uccisione del giornalista saudita Jamal Khashoggi a Istanbul.
“In quanto Paesi fratelli, condividiamo legami storici, culturali e umani”, ha detto il presidente turco che si è recato in Arabia Saudita con una delegazione formata, tra gli altri, dai ministri degli Affari interni Suleyman Soylu, Difesa Hulusi Akar, Economia Nureddin Nebati, Turismo Mehmet Nuri Ersoy, Commercio Mehmet Mus e il capo dei servizi segreti Hakan Fidan.
Erdogan ha parlato di un interesse comune per aumentare la cooperazione con Riad a livello di sanità, energia, sicurezza alimentare, tecnologie agricole, industria della Difesa e finanza citando anche una potenziale collaborazione sulle energie rinnovabili. “Diamo importanza alla stabilità e alla sicurezza per i nostri fratelli nella regione del Golfo”, ha affermato il presidente turco che oggi ha in programma di restare nel Paese per partecipare a cerimonie islamiche alla Mecca.
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Zelensky, grazie agli Usa per il nuovo pacchetto di aiuti
Insieme fermeremo aggressione russa e difenderemo libertà Europa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
08:07
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“Sono grato al popolo americano e personalmente al presidente Biden”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per il nuovo pacchetto di sostegno da 33 miliardi di dollari chiesto da Biden al Congresso.
“Più di 20 miliardi potranno andare alla difesa. Sono previsti più di 8 miliardi di dollari per il sostegno economico. Altri 3 miliardi di dollari andranno agli aiuti umanitari”, ha aggiunto Zelensky, spiegando che si tratta di un “passo molto importante per gli Stati Uniti”.
“Insieme, possiamo certamente fermare l’aggressione russa e difendere la libertà in Europa”, ha sottolineato.
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Pechino, da Covid e Ucraina rischi e sfide per l’economia
Politburo si impegna a superare difficoltà e a centrare crescita
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PECHINO
29 aprile 2022
08:16
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Il Partito comunista cinese lancia l’allarme sull’economia a causa dei rischi e delle sfide collegate alla ripresa dei contagi del Covid-19, che ha costretto Shanghai e molte aree del Paese al lockdown, e alla guerra in Ucraina sotto il profilo internazionale.
Uno scenario, si legge in una nota rilanciata dai media ufficiali al termine della riunione del Politburo presieduta oggi dal presidente Xi Jinping, verso cui la leadership comunista ha rinnovato l’impegno per superare le difficoltà e raggiungere gli obiettivi economici segnalando un rafforzamento dei piani di stimolo per la crescita.
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Ucraina: Borrell, scioccato, da Mosca sfacciato disprezzo
Sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
08:12
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“Scioccato e sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città ucraine.
La Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale bombardando una città mentre il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres è presente, nello stesso momento del primo ministro bulgaro Kiril Petkov”.
Lo ha scritto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in un tweet.
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Scontri su Spianata a Gerusalemme in ultimo venerdì Ramadan
Polizia, sassi e fuochi artificio contro agenti. Dodici feriti
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TEL AVIV
29 aprile 2022
08:14
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Sono ripresi gli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nell’ultimo venerdì di Ramadan sulla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei) a Gerusalemme.
Dozzine di dimostranti – ha fatto sapere la polizia – hanno cominciato a tirare pietre e fuochi d’artificio contro gli agenti e verso il sottostante Muro del Pianto.
E questo ha indotto la polizia ad entrare sulla Spianata in modo da disperdere i dimostranti. La Mezzaluna Rossa ha fatto sapere che ci sono 12 feriti. Secondo i media, i dimostranti – molti mascherati – hanno sventolato bandiere di Hamas con lo slogan ‘Sacrificheremo le nostre vite per Al-Aqsa’. Decine di migliaia di fedeli musulmani sono in attesa di entrare sulla Spianata per le preghiere del mattino. La polizia da giorni, in previsione di oggi e in base agli incidenti degli ultimi venerdì, aveva rinforzato la proprio presenza nella Città Vecchia.
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Covid: in Cina lockdown in 46 città per 343 mln di persone
Ubs taglia le sue stime di crescita per il 2022 al 4,2% dal 5%
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PECHINO
29 aprile 2022
08:21
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Sono 46 le città che in Cina sono attualmente in stato di lockdown totale o parziale negli sforzi per combattere l’ondata di Covid-19 e della sua variante Omicron, altamente contagiosa: dalle ultime stime aggiornate degli analisti della banca d’investimenti nipponica Nomura emerge anche che la situazione ha conseguenze dirette sulla vita di 343 milioni di persone, su una popolazione complessiva di 1,4 miliardi.
Société Générale, invece, ha osservato che le province colpite da rilevanti restrizioni alla mobilità rappresentano l’80% del Pil cinese, costituendo un pesante rischio per la crescita di Pechino.
Uno scenario difficile che ha portato Ubs a tagliare le sue previsioni sul Pil cinese per il 2022 dal 5% al ;;4,2% a causa dello shock sul tessuto produttivo generato dai lockdown, parte della strategia della ‘tolleranza zero’, che hanno portato a ritardi logistici, alla sospensione della produzione e a notevoli danni ai consumi e alle attività dei servizi.
A inizio marzo il premier Li Keqiang annunciò un target di crescita per l’anno in corso di “circa il 5,5%”, il più basso degli ultimi 30 anni.
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Ucraina: sale a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi
Kiev, 398 sono stati feriti
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29 aprile 2022
08:29
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E’ salito a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’offensiva russa.
Lo riferisce l’ufficio del Procuratore generale citato da Ukrinform.
Secondo i dati ufficiali, più di 398 bambini sono rimasti feriti.
Le zone del Paese dove risulta essere coinvolto il maggior numero di minorenni sono la regione di Donetsk, la provincia di Kiev, Kharkiv, Chernihiv, Kherson, Mykolaiv
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Kiev, bussato invano porta Nato,mondo in debito su sicurezza
Kuleba, abbiamo rinunciato a armi nucleari per la pace mondiale
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29 aprile 2022
08:52
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“L’Ucraina ha rinunciato alle armi nucleari per il bene della pace mondiale.
Abbiamo poi bussato alla porta della Nato, ma non si è mai aperta”.
Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba. “Il vuoto di sicurezza ha portato all’aggressione russa. Il mondo è in debito sulla sicurezza dell’Ucraina. Chiediamo agli Stati di decidere quali garanzie di sicurezza sono pronti a fornire”, ha aggiunto.
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Borrell, Mariupol è la Aleppo europea, città rasa al suolo
‘Faremo di tutto per mettere fine alla guerra’
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29 aprile 2022
08:54
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“Mariupol è la Aleppo europea.
La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi.
Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri. “La guerra in Ucraina sta trasformando la geopolitica globale”, ha aggiunto.
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Ucraina. La cronaca della giornata, Dall’inizio della guerra morti 219 bambini
Dall’inizio dell’occupazione militare russa del 24 febbraio sono rimasti uccisi 219 bambini in Ucraina
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29 aprile 2022
22:34
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22.21 – Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città.
Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc.
Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.
21.09 – La Russia conosce le rotte dei rifornimenti di armi della Nato all’Ucraina e considera queste armi un obiettivo legittimo quando raggiungono il territorio ucraino. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov in un’intervista ad Al Arabiya TV, secondo quanto riporta la Tass. “Stanno fornendo armi all’Ucraina. Conosciamo le rotte utilizzate per questi scopi. Non appena queste armi raggiungono il territorio dell’Ucraina, diventano un obiettivo della nostra operazione speciale”, ha affermato.
20.58 – “I rischi di chiudere completamente qualsiasi dialogo con i russi sono altissimi”: la affermato – secondo quanti riporta la Ukrainska Pravda – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso di una conversazione con i media polacchi. Secondo Zelensky, il processo di negoziazione con i rappresentanti di Mosca è “molto lento”.
20.19 – Alle forze d’invasione russe i combattenti ucraini hanno inflitto “perdite colossali”. Lo ha detto Oleksyi Arestovich, il principale consigliere di Voloymyr Zelensky, ammettendo che anche gli ucraini hanno subito ingenti perdite. “Ma quelle dei russi sono molto più ingenti. Sono colossali”, ha sottolineato, come riportano i media internazionali.
18.58 – Vladimir Putin potrebbe annunciare “una mobilitazione di massa” dei russi il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra il ricordo della Vittoria sul nazismo. Almeno secondo l’ipotesi formulata a Lbc radio da Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson. Lo zar potrebbe dichiarare che “la Russia è ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo e che ha bisogno di una mobilitazione di massa del suo popolo”, ha azzardato Wallace, ribadendo peraltro di ritenere che Putin abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla sua controffensiva”.
18.38 – L’ambasciatrice britannica in Ucraina, Melinda Simmons, è tornata a Kiev con la riapertura oggi della sede diplomatica del Regno nella capitale. Lo ha confermato lei stessa via Twitter, dopo l’annuncio dato la settimana scorsa dal primo ministro Boris Johnson e dal Foreign Office. Simmons e il suo suo staff erano stati trasferiti “temporaneamente” in Polonia all’inizio dell’invasione russa per ragioni di sicurezza. Il suo rientro arriva dopo quello dei capi missioni di altri Paesi europei, Italia inclusa, mentre precede quello della collega Usa, Bridget Brin, appena nominata dal presidente Joe Biden. Il ministero degli Esteri di Sua Maestà mantiene comunque in vigore la tassativa raccomandazione a tutti i cittadini britannici a non viaggiare per ora in Ucraina.
18.06 – A Odessa scatta un coprifuoco rafforzato in occasione dell’ottavo anniversario della strage nella Casa dei sindacati, dove morirono oltre 40 persone. Lo ha annunciato il primo viceministro dell’Interno, Yevhen Yenin, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, “per prevenire provocazioni”. Durante il coprifuoco, che scatterà alle 22 di domenica 1 maggio e terminerà alle 5 di martedì 3, sarà vietato circolare in strada e in altri luoghi pubblici senza permessi e certificati speciali. Nell’incendio della Casa dei sindacati di Odessa, il 2 maggio del 2014, morirono molti manifestanti filo-russi dopo violenti scontri armati con i sostenitori del nuovo corso ucraino. Ogni anno, il 2 maggio, ci sono state diverse iniziative in memoria delle vittime.
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15.38 – “Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”. Lo ha reso noto il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti. “Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”.
15.23 – Il ministero delle Finanze russo ha effettuato un pagamento in dollari per cedole su eurobond in scadenza nel 2022 e 2042. Lo riporta Bloomberg citando lo stesso ministero che indica il versamento all’intermediario Citibank. “La Russia ha adempiuto ai suoi obblighi secondo i termini delle obbligazioni”, sottolinea il ministero aggiungendo che “il pagamento è stato effettuato nella valuta delle rispettive emissioni, dollari statunitensi”.
14:08 – Usa, Putin non dovrebbe essere invitato al G20.
13:47 – “La Germania non si contrapporrebbe ad un embargo del petrolio, ma ritiene che sarebbe ragionevole che ci fosse un’alternativa”. È quello che ha affermato il portavoce del ministro dell’Economia e del Clima tedesco Robert Habeck. Le sanzioni vanno concordate con i partner, ha aggiunto, sottolineando che “la sovranità energetica va riacquistata passo dopo passo” e che “non bisogna essere ricattabili sull’energia”.
13:33 – “L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
12:37 – Kiev: “Minaccia aumentata, donne e bambini non rientrino”.
12:37 – Berlino condanna i missili di Mosca su Kiev.
12:16 – “Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”. Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.
11:29 – Mosca, bombardato un altro posto di frontiera russo.
11:16 – Il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky sono stati entrambi invitati a partecipare al vertice del G20 sotto presidenza indonesiana che si terrà a Bali in novembre: lo annuncia il presidente indonesiano.
11:14 – Parigi condanna gli attacchi russi “indiscriminati” sulla capitale ucraina Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.
11:13 – “Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea. Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana. Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin.
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11:10 – In attacco a Kiev uccisa Vera Girich, giornalista di Radio Svoboda. Aveva 55 anni e abitava al secondo piano del palazzo
10:05 – Il bombardamento russo ieri su Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha colpito e distrutto con missili di “alta precisione” fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell’industria spaziale. Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca citato dalle agenzie russe.
09:35 – Almeno un combattente ucraino è rimasto ucciso nell’attacco aereo della Russia di ieri sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, un altro centinaio di soldati che venivano curati nell’ospedale allestito dentro il rifugio sotterraneo hanno riportato nuove ferite e commozioni cerebrali. Lo ha riferito il capo del servizio stampa del Reggimento Azov citato dall’Ukrainska Pravda.
09:24 – Un cittadino americano che combatteva come contractor a fianco delle forze militari ucraine, Willy Joseph Cancel, è stato ucciso questa settimana in Ucraina. Lo riferisce la Cnn citando la famiglia del giovane. Il 22enne lavorava per una società militare privata ed è stato ucciso lunedì.
08:57 – Un checkpoint nel distretto di Rylsky della regione russa di Kursk, al confine con l’Ucraina, è stato bombardato questa mattina. Lo ha riferito il governatore di Kursk Roman Starovoyt su Telegram.
08:42 – “Mariupol è la Aleppo europea. La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina”. Lo ha scritto in un tweet Josep Borrell, l’alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri.
08:40 – Un deposito di petrolio è stato danneggiato in un bombardamento notturno dell’esercito ucraino nel distretto di Kirovsky dell’autoproclamata repubblica del Donetsk. Lo scrive l’agenzia russa Tass.
08:28 – E’ salito a 219 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’offensiva russa. Lo riferisce l’ufficio del Procuratore generale citato da Ukrinform.
07:59 – Le forze russe hanno attaccato l’oblast di Dnipropetrovsk, nell’est dell’Ucraina, con lanciamissili Grad. Lo riferisce il Kyiv Independent
07:30 – “Scioccato e sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città ucraine. La Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale bombardando una città mentre il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres è presente, nello stesso momento del primo ministro bulgaro Kiril Petkov”. Lo ha scritto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in un tweet
05:42 – Circa 8.000 soldati dell’esercito britannico prenderanno parte a esercitazioni in programma in tutta l’Europa orientale in risposta all’aggressione russa dell’Ucraina, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla guerra fredda. Lo scrive il Guardian
04:23 – L’intelligence Usa ha concluso che ci sono gli 007 russi dietro l’attacco dell’inizio di aprile contro il premio Nobel per la pace Dmitri Muratov, l’editore del quotidiano russo indipendente Novaya Gazeta che ha criticato la guerra del Cremlino in Ucraina. Lo scrive il Washington Post.
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Scontri sulla Spianata delle Moschee, oltre 40 feriti tra i palestinesi
Oggi le preghiere dell’ultimo venerdì di Ramandan
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TEL AVIV
29 aprile 2022
13:31
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Sembra tornata la calma – dopo gli scontri di questa mattina tra manifestanti palestinesi e polizia – sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
Lo ha fatto sapere, citata dai media, la stessa polizia secondo cui la Spianata è stata riaperta ai fedeli musulmani in attesa di entrare per le preghiere dell’ultimo venerdì di Ramadan.
Intanto – secondo la Mezzaluna Rossa – è salito a 42 il numero dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con gli agenti.
La stessa fonte ha detto che dei feriti, 22 sono stati portati in ospedale. Gli agenti hanno anche fermato 3 manifestanti.
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Alpinista italiano disperso sull’Annapurna
Persi contatti con campo base, si prepara missione di ricerca
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AOSTA
29 aprile 2022
09:41
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L’alpinista trentino Giampaolo Corona risulta disperso sull’Annapurna, in Nepal.
Lo riferisce il sito web di The Himalayan Times, quotidiano in lingua inglese distribuito in Nepal, spiegando che ieri, giovedì, il 49enne ha perso i contatti col campo base a quota 7.600 metri, mentre era in discesa.
Corona, come già in altre spedizioni, ha scalato l’8mila in stile alpino, senza ossigeno supplementare e portatori. Dal campo base si sta cercando di organizzare una missione di ricerca. Guida alpina e tecnico di elisoccorso, Corona ha completato diverse spedizioni fuori dall’Europa, anche su altri 8mila in Nepal, Pakistan e India.
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Il premier delle Isole Vergini britanniche arrestato per droga
Bloccato all’aeroporto di Miami, è sospettato di un vasto traffico di cocaina. Sconcerto nel
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WASHINGTON
29 aprile 2022
11:08
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Il premier delle isole Vergini britanniche, Alturo Fahie, è stato arrestato per traffico di stupefacenti in un aeroporto di Miami dagli agenti della Dea, l’agenzia americana anti droga.
Insieme a lui è finito agli arresti Oleanvine Maynard, direttore dell’autorità portuale delle stesse isole.
Entrambi sono sospettati di aver partecipato ad un vasto traffico che mirava a far entrare clandestinamente cocaina negli Usa e di aver riciclato denaro.
Il governo di Boris Johnson è “sconcertato” per le gravi accuse di traffico di droga e riciclaggio che hanno portato all’arresto del premier delle Isole Vergini britanniche, territorio caraibico d’oltremare della corona britannica e noto paradiso fiscale governato in modo indipendente salvo la supervisione di Londra su politica estera e di difesa. Lo sottolinea la titolare del Foreign Office, Liz Truss.
“Si tratta di accuse serie, sono costernata”, ha dichiarato la ministra degli Esteri di Johnson. L’indagine, come si è appreso, è stata condotta dagli investigatori anti droga americani a partire dal gennaio del 2021 in collaborazione con l’autorità di John Rankin, rappresentante della monarchia britannica nell’isola con il titolo di governatore, al quale Truss ha chiesto in queste ore un rapporto. Lo stesso Rankin, che è un funzionario nominato dalla corona con il placet del governo di Londra, ha frattanto assunto il controllo degli affari correnti nell’arcipelago, invitando i 35.000 abitanti locali a “mantenere la calma”.
Fahie risulta sotto indagine anche per sospetta corruzione e abusi d’ufficio vari. Accuse di collusione con il riciclaggio vengono rivolte da tempo da diverse ong e istituzioni internazionali contro i leader delle isole Vergini (come di altri Stati offshore dei Caraibi), ma anche verso i governi britannici sospettati di aver tradizionalmente chiuso un occhio.
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Alpinista italiano individuato su Annapurna, ‘sto bene’
E’ stato visto scendere sotto al Campo 4
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AOSTA
29 aprile 2022
10:54
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La squadra impegnata nelle ricerche di Giampaolo Corona sull’Annapurna, in Nepal, ha stabilito un contatto radio con l’alpinista trentino che era dato per disperso e che poco fa è anche stato visto scendere sotto al Campo 4, a quota 7.400 metri.
Lo riferisce The Himalayan Times.
“Sto bene e per ora non ho bisogno di alcun supporto”, ha detto Corona al pilota dell’elicottero. Da ieri pomeriggio e per oltre 24 ore si erano persi i contatti con lui, mentre era impegnato nella discesa dell’8mila che ha scalato senza ossigeno supplementare e portatori.
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Alpinista ritrovato su Annapurna, Moro ‘Giampaolo sa fatto suo’
‘Senza ossigeno supplementare anche la discesa è più difficile’
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AOSTA
29 aprile 2022
11:08
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Giampaolo Corona “è un alpinista esperto e, come me, è anche una guida alpina, quindi è anche una figura professionale titolata e certificata, uno che sa il fatto suo”.
Così l’alpinista bergamasco Simone Moro in merito all’allarme, scattato e poi rientrato, per il trentino Giampaolo Corona, che per oltre 24 ore non aveva dato sue notizie mentre scendeva dalla vetta dell’Annapurna, in Nepal.
Come altri due membri della spedizione composta da una decina di alpinisti, Corona non fa ricorso a ossigeno e portatori.
“Ormai – spiega Moro – siamo rimasti in pochi a non usare l’ossigeno supplementare, perché adesso qui è il pool delle spedizioni commerciali”. “Io so – aggiunge – che sono arrivate in cima parecchie persone, tutte usano l’ossigeno, Giampaolo non lo ha usato. Quindi il livello di stanchezza tra una persona che usa l’ossigeno per scalare e uno che non lo usa è decisamente più marcato. La salita che lui ha fatto non può essere confrontata con quella degli altri perché lui è salito usando solo i suoi polmoni, invece gli altri hanno usato ossigeno e quindi arrivano in cima molto meno stanchi, riuscendo a gestire meglio anche la discesa. Però ovviamente l’alpinismo ‘puro’ non prevede l’utilizzo di ossigeno, e non era la prima volta che Giampaolo non lo usava”.
Moro, che è anche pilota di elicottero specializzato nel soccorso sulle montagne del Nepal, si trovava nella valle dell’Everest quando è stato contattato per partecipare alle ricerche di Corona. “Nelle operazioni – spiega – è stato però coinvolto un altro elicottero che era già a Kathmandu, dove anche io adesso sono tornato”.
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Il cardinale Parolin: “Inviare armi in Ucraina è una risposta debole”
Conte: “Come M5s siamo assolutamente contrari ad un’escalation militare e all’invio di armi letali”
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CITTÀ DEL VATICANO
29 aprile 2022
11:35
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“Abbandonare lo schema di guerra e assumere lo schema di pace significa rafforzare la partecipazione agli organismi internazionali e anche ritrovare una maggiore capacità di iniziativa europea.
Quella in corso in Ucraina è una guerra tremenda nel cuore dell’Europa e dell’Europa cristiana.
Non entro nel merito delle decisioni che i Paesi hanno preso per l’invio di armi all’Ucraina, che come nazione ha diritto a difendersi dall’invasione subìta. Dico soltanto che limitarsi alle armi rappresenta una risposta debole”. Lo dice il segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin per il quale occorre “arrivare a una soluzione negoziata”.
“Le armi sono una risposta debole, non una risposta forte!”, ha detto Parolin. “Una risposta forte è una risposta che intraprende, cercando di coinvolgere tutti, iniziative secondo lo schema di pace, cioè iniziative per fare cessare i combattimenti, per arrivare a una soluzione negoziata, per pensare a quale sarà il possibile futuro di convivenza nel nostro Vecchio Continente”, ha aggiunto.
Un negoziato è possibile solo “senza precondizioni”, “il mio è un auspicio affinché si abbandonino le rigidità e si mostri quella flessibilità che sola può portare a negoziare una pace giusta, duratura, resistente. Precondizioni rigide non possono portare a nessuna conclusione, spero ci sia la volontà di questa flessibilità, ha detto Parolin, rispondendo alla domanda su come veda le prospettive del conflitto russo-ucraino. Parolin si è detto “pessimista” sul negoziato, ribadendo che tuttavia “dobbiamo insistere su questo altrimenti la guerra continuerà a divorare i figli dell’Ucraina”.
“Come M5s siamo assolutamente contrari a un’escalation militare perchè significherebbe ulteriori sofferenze e carneficine.Quindi siamo contrari ad armamenti sempre più letali. Non è questione della tipologia dell’armamento ma dell’indirizzo politico: se e’ quello di difendersi o di contrattaccare. Per intenderci siamo contrari ad armi sempre più letale sempre più pesanti: carri armati non ne vogliamo inviare”. Così il leader M5s Giuseppe Conte a margine di un convegno della Uil.
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IL PUNTO – Ucraina: Ancora shock per i missili russi su Kiev
L’Onu al lavoro per evacuare civili dall’acciaieria di Azovstal
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29 aprile 2022
12:18
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L’attacco lanciato ieri dalla Russia su Kiev -cinque missili caduti sulla capitale ucraina durante la visita del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, con un bilancio di almeno 10 feriti- è stato accolto con incredulità e sgomento dalla comunità internazionale, a partire dallo stesso Guterres, che si è detto “scioccato” dal fatto.
“Non perché ci fossi io, ma perché Kiev è una città sacra sia per gli ucraini che per i russi”, ha spiegato.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parla di uno “schiaffo all’Onu”, che il suo ministro degli Esteri, Dmytro Kuelba, descrive come un “efferato atto di barbarie” con il quale Mosca “dimostra ancora una volta il suo atteggiamento nei confronti dell’Ucraina, dell’Europa e del mondo”. Per l’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione Europea, Josep Borrell, “la Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale”, mentre il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parla di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione”.
Scettico sulla possibilità di una fine negoziata del conflitto, Guterres aveva detto ieri che l’Onu era concentrata nell’organizzare corridoi umanitari che permettano l’evacuazione dei civili rimasti rinchiusi nelle città ucraine assediate dalle forze russe, e in primis Mariupol, la città martire nel sud del Paese sotto assedio dall’inizio dell’invasione. Fonti della presidenza ucraina citate dalla Reuters hanno annunciato che per oggi “è in programma un’operazione per far uscire i civili” dall’acciaieria Azovstal, ultimo bastione delle forze ucraine nella città, senza però fornire ulteriori dettagli. Borrell, da parte sua, ha detto che “Mariupol è la Aleppo europea”, perché “stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi”.
L’invasione dell’Ucrania, inoltre, ha rimesso l’Alleanza Atlantica al centro dello scenario geopolitico. Dopo che ieri il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che l’organizzazione è pronta ad accogliere “a braccia aperte” la Svezia e la Finlandia -segnalando che “la procedura di ratifica avverrebbe rapidamente”- il segretario di Stato americano Antony Blinken ha ribadito che gli Stati Uniti “sosterranno fortemente” la candidatura all’adesione di questi due Paesi. E fonti della Difesa britannica citate dal Guardian informano che per l’estate prossima sono in programma vaste esercitazioni militari Nato in tutta l’Europa orientale, alla quale parteciperanno circa 8.000 soldati britannici, in uno dei più grandi spiegamenti di forze dalla fine della Guerra Fredda. Si uniranno alle esercitazioni anche militari della Joint Expeditionary Force atlantica, che include Finlandia e Svezia.
Intanto la Camera Usa, dopo il Senato, ha approvato una misura che consentirà al presidente Joe Biden di usare una legge della Seconda Guerra Mondiale per fornire più rapidamente armi all’Ucraina. Il provvedimento invoca una legge del 1941 che permise agli Usa di armare l’esercito britannico contro Hitler e consente di fornire armi a qualsiasi governo straniero se la sua difesa “sia valutata vitale dal presidente per la difesa degli Stati Uniti”. Biden chiederà per l’Ucraina anche un altro finanziamento di 33 miliardi di dollari. Zelensky, nel ringraziare Washington per il suo appoggio, ha precisato che di quella cifra oltre 20 miliardi potranno andare alla difesa, 8 miliardi per il sostegno economico e 3 per aiuti umanitari.
Il conflitto, infine, finisce per avere riflessi perfino nello spazio: i due cosmonauti russi Oleg Artemeyev e Denis Matveyev, impegnati in una passeggiata all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), hanno esposto fuori da un modulo di laboratorio una replica dello Stendardo della Vittoria, la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945, simbolo della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. La Russia ha fatto comunque sapere che non intende al momento abbandonare il progetto Iss, previsto fino al 2024, ma che, nel caso dovesse farlo, darebbe ai Paesi partner un anno di preavviso.
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Ucraina: Time, all’inizio della guerra i russi stavano per catturare Zelensky
Squadre paracadutate a Kiev per prenderlo con la famiglia
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30 aprile 2022
07:16
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Le truppe russe arrivarono a pochi minuti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dalla sua famiglia nelle prime ore della guerra, i loro spari erano udibili tra le mura del suo ufficio: fu subito chiaro che gli uffici presidenziali non erano il posto più sicuro dove stare.
I militari informarono Zelensky che squadre d’assalto russe si erano paracadutate a Kiev per uccidere o catturare lui e la sua famiglia.
Lo scrive sul numero pubblicato oggi la rivista americana Time che dedica a Zelensky la copertina e un vasto servizio in cui si racconta la vita quotidiana del leader nel bunker da dove guida la risposta all’attacco russo.
Nelle prime ore dell’attacco russo – riporta il Time – mentre le truppe ucraine combattevano i russi per le strade, la guardia presidenziale cercava di sigillare il complesso con qualsiasi cosa potesse trovare.
Un cancello all’ingresso posteriore fu bloccato con un mucchio di barricate della polizia e tavole di compensato, somigliava più a un cumulo di rottami da discarica che a una fortificazione.
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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
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29 aprile 2022
12:08
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.
La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Erdogan in Arabia Saudita, pellegrinaggio alla Mecca
Dopo incontro con il re Salman e il principe Mohammad bin Salman
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ISTANBUL
29 aprile 2022
12:29
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha visitato la Sacra Moschea al centro della Mecca e si è recato all’interno della Kaaba, considerato l’edificio più sacro per l’Islam.
Lo fanno sapere vari media turchi che pubblicano fotografie di Erdogan, in abiti da pellegrino, che esce dalla struttura accompagnato da alcuni dei ministri parte delle delegazione con cui si è recato in visita ufficiale in Arabia Saudita.
Il presidente turco ha incontrato ieri sera a Gedda il re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud e il principe ereditario Mohammad bin Salman. Erdogan ha parlato dell’inizio di “una nuova era” nelle relazioni tra Ankara e Riad dopo anni di rapporti problematici.
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Si dimette il direttore di Frontex Fabrice Leggeri
L’agenzia Ue della guardia di frontiera
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
12:32
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Il direttore di Frontex, l’agenzia Ue della guardia di frontiera, Fabrice Leggeri, ha rassegnato le proprie dimissioni.
Lo ha riferito una fonte alla France Presse.
La notizia è stata confermata dal portavoce del ministero dell’Interno tedesco in conferenza stampa a Berlino.
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Gb: ancora scandali su Scotland Yard, agente accusato di stupro
Ennesimo caso scuote il principale corpo di polizia del Regno
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LONDRA
29 aprile 2022
12:34
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Nuove ombre su Scotland Yard, colpita dall’ennesima vicenda di abusi sessuali attribuite a un suo effettivo.
Questa volta di tratta di un agente in servizio del principale corpo di polizia britannico, Ireland Murdock, incriminato oggi per stupro da un giudice della Croydon Magistrates’ Court di Londra.
Arrestato l’11 gennaio scorso, il poliziotto era stato denunciato dalla sua presunta vittima per una violenza sessuale che sarebbe stata commessa nella capitale il 25 settembre del 2021 mentre egli era fuori servizio. Nel frattempo Murdock era stato già sospeso dall’Independent Office for Police Conduct nell’ambito di un’inchiesta disciplinare parallela interna.
L’episodio è solo l’ultimo di una catena di casi di violenze, abusi, comportamenti inappropriati o misogini e di insabbiamenti o sottovalutazioni che hanno coinvolto negli ultimi tempi in misura crescente la Metropolitan Police (nome ufficiale di Scotland Yard). Uno scenario sfociato anche in contrasti fra i vertici del dipartimento e le autorità politiche di riferimento – sindaco di Londra e ministero dell’Interno britannico – fino alle recenti dimissioni anticipate di dame Cressida Dick: prima comandante donna (e lesbica dichiarata) accusata da più parti di non aver saputo imporre la trasparenza e il repulisti che ci si aspettava da lei.
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India: caldo ancora in aumento nel nord, oltre 45 gradi
Allerta arancione. Si potrebbe arrivare a 47 gradi
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NEW DELHI
29 aprile 2022
12:36
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Un’ulteriore ondada di calore è in arrivo negli stati del nord dell’India, con le temperature che saliranno ancora nei prossimi cinque giorni arrivando ai 45 gradi in varie aree.
Secondo alcuni esperti dell’IMD, Indian Meteorological Department, si potranno toccare anche i 47 gradi.
Alcune zone della capitale, così come la città satellite Gurugram, nello stato confinante dell’Haryana, hanno raggiunto ieri il picco di 45.6 gradi, superando il precedente record dei 44.8 raggiunti il 28 aprile del 1979.
Un’allerta arancione è stata lanciata per i prossimi quattro giorni per gli stati del Rajasthan e del Madhya Pradesh e per la regione di Vidarbha, in Maharashtra.
Questa mattina il ministro all’Energia del governo centrale ha replicato alle affermazioni del collega di Delhi, Satyendar Jain, che ieri ha affermato che almeno due delle centrali a carbone che danno energia alla capitale avrebbero solo un giorno di autonomia”. “Le centrali funzionano a pieno ritmo”, ha detto, e che il solo problema sul carbone è nel mancato pagamento di molte fatture”.
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Ucraina, Mattarella: “Guerra insensata, la resistenza va sostenuta”
Lo ha detto il presidente della Repubblica, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine
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29 aprile 2022
12:45
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“Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”.
Lo ha detto oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine. POLITICA
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David, miglior film internazionale Belfast di Kenneth Branagh
Il giovane protagonista Jude Hill ritirerà il premio il 3 maggio
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29 aprile 2022
12:51
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Belfast di Kenneth Branagh si aggiudica il David come Miglior film internazionale.
Lo annuncia Piera Detassis, presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, in accordo con il Consiglio direttivo composto da Francesco Rutelli, Carlo Fontana, Nicola Borrelli, Francesca Cima, Edoardo De Angelis, Domenico Dinoia, Valeria Golino, Giancarlo Leone, Luigi Lonigro, Mario Lorini, Francesco Ranieri Martinotti.
Il riconoscimento sarà assegnato martedì 3 maggio nell’ambito della cerimonia di premiazione in diretta in prima serata su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con la conduzione di Carlo Conti affiancato da Drusilla Foer.
Girato in bianco e nero, Belfast mostra il sanguinoso conflitto nordirlandese tra cattolici e protestanti attraverso gli occhi di Buddy, un bambino di 9 anni circondato dall’affetto della sua famiglia in una città sconvolta da scontri e violenza.
Sarà proprio il giovane protagonista del film, Jude Hill, già vincitore del Critics’ Choice Award, a ritirare il riconoscimento. Jude Hill, 11 anni, non è il primo giovane interprete a calcare il palcoscenico del David. Nel 1967, Stefano Colagrande e Simone Giannozzi ricevono il David Speciale per la loro interpretazione in Incompreso di Luigi Comencini, mentre nel 1974, a soli dieci anni, Tatum O’Neal è la Miglior attrice straniera per Paper Moon di Peter Bogdanovich. Nel 1992, è la volta di Giuseppe Ieracitano e Valentina Scalici (David Speciale per Il Ladro di bambini di Gianni Amelio); l’anno successivo, Alessia Fugardi, nominata come Migliore attrice non protagonista per il film Il grande cocomero di Francesca Archibugi, riceve in regalo il David vinto da Marina Confalone (Miglior attrice non protagonista per Arriva la bufera di Daniele Luchetti) con l’augurio di un buon futuro per il cinema italiano. Nel 2009, Greta Zuccheri Montanari è candidata come Miglior attrice protagonista per L’uomo che verrà di Giorgio Diritti; infine, nel 2021, la giovane Emma Torre ritira il premio per la Miglior sceneggiatura originale di Figli di Giuseppe Bonito, che l’Accademia ha assegnato al padre Mattia scomparso nel luglio del 2019.
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Annuncio del sindaco di Monaco, Oktoberfest torna dopo due anni
Era sospesa per la pandemia
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BERLINO
29 aprile 2022
13:02
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Dopo due anni di pausa a causa della pandemia, l’Oktoberfest nel 2022 si terrà di nuovo.
Lo ha annunciato il sindaco di Monaco di Baviera Dieter Reiter spiegando che per il momento non sono previsti limiti di accesso per i visitatori .
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Letta, le divisioni dell’Europa sul gas rendono Putin più forte
‘Restare uniti per mettere l’invasore russo in difficoltà’
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29 aprile 2022
13:10
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“Io spero fortemente che l’Europa sia unita e che non ci si divida: le divisioni in Europa non fanno altro che aiutare e rendere Putin più forte e più voglioso di portare avanti la sua opera di distruzione”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di un incontro con i giovani in un oratorio a Milano, in merito alle decisioni sul gas russo.
Le scelte, ha aggiunto Letta, “sono oggettivamente complesse, è naturale che ci siano dibattito e discussione”, ma “dobbiamo essere uniti: l’Europa unita riesce a mettere in campo iniziative che hanno effetti positivi per la difesa dell’Ucraina e per mettere l’invasore russo in una condizione di difficoltà.
Se l’Europa si divide, questo dà esattamente l’effetto opposto”, ha concluso.
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Russia: Banca centrale, contrazione Pil tra l’8% e il 10%
Nel 2022. Graduale ripresa da 2023 con aggiustamenti strutturali
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29 aprile 2022
13:22
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Il Pil russo dovrebbe contrarsi tra l’8% e il 10% nel 2022, per poi riprendersi gradualmente dal 2023 attraverso “aggiustamenti strutturali”.
Lo afferma la Banca centrale russa, prevedendo per il 2023 ancora una contrazione del 3% e poi una crescita tra il 2,5% e il 3,5% nel 2024.
Lo riporta la Tass.
La Banca centrale ha inoltre tagliato il tasso di sconto dal 17 al 14% e prevede per fine 2022 un’inflazione tra il 18 e il 23%.
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Mattarella, guerra insensata, la resistenza va sostenuta
A provocare l’aggressione militare russa contro popolo ucraino
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UDINE
29 aprile 2022
13:26
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“Nel momento in cui la ripresa sembrava avviata, anche con ritmi maggiori rispetto a molte delle previsioni, è intervenuta una guerra insensata, provocata dall’aggressione militare russa contro il popolo ucraino, che va sostenuto nella sua resistenza”.
Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sua visita all’istituto Bearzi di Udine.
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Media, Intercontinental Hotel prevede di lasciare la Russia
Lo riporta Kommersant, è il terzo gruppo alberghiero nel Paese
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29 aprile 2022
13:31
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Il colosso alberghiero britannico InterContinental Hotel Group prevede di lasciare il mercato russo.
Lo riporta il quotidiano economico russo Kommersant sottolineando che il gruppo – a cui fanno capo Holiday Inn, InterContinental, Crowne Plaza – è il terzo più grande in termini di numero di camere gestite in Russia e la sua partenza comporterà una perdita di 124 milioni di dollari di reddito annuo.
InterContinental Hotel Group, con sede a Denham (Regno Unito), sta negoziando con i proprietari di hotel russi la risoluzione dei contratti di gestione, ha affermato uno dei proprietari della struttura Holiday Inn nella Federazione Russa e due fonti di Kommersant, sottolinea il media russo precisando che il quartier generale di IHG non ha voluto commentare l’indiscrezione.
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Siria: Usa, patrimonio degli Assad più di un mld dollari
‘Stima inesatta basata su informazioni su fonti aperte’
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29 aprile 2022
13:36
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BEIRUT, 29 APR – E’ più di un miliardo di dollari statunitensi il valore del patrimonio netto accumulato negli anni da membri della famiglia del presidente siriano Bashar al Assad, al potere da 22 anni, da un decennio colpito da sanzioni statunitensi ed europee ma che gode del sostegno politico e militare della Russia.
Secondo una relazione del Dipartimento di Stato americano, citata oggi dai media siriani, il patrimonio netto degli Assad, al potere sin dal 1970 con Hafez al Assad, padre dell’attuale raìs, si aggira tra uno e due miliardi di dollari, ma si tratta di una “stima inesatta” a causa della difficoltà di verificare informazioni raccolte da fonti aperte.
Lo studio del Dipartimento di Stato americano ha considerato il patrimonio netto del presidente Bashar al Assad, della moglie Asma al Akhras, del fratello Maher, della sorella maggiore Bushra, dei cugini materni Rami e Ihab Makhluf, dello zio paterno Rifaat al Assad, e dei due cugini paterni Dhul Himma e Riad Shalish.
Si tratta di personalità colpite dalle sanzioni internazionali. Il cugino materno di Assad, Rami Makhluf, a lungo considerato il più influente e ricco membro del regime siriano, è stato epurato tra il 2020 e il 2021 e, secondo informazioni concordanti, ha perduto gran parte delle sue proprietà e del suo patrimonio, confiscato dall’entourage del presidente Assad e della moglie Asma.
Non è stato possibile, si legge nella relazione, ottenere sufficienti informazioni sul patrimonio dei tre figli del presidente: Hafez, 20 anni, Zayn 18 anni, e Karim 17 anni.
Secondo il Dipartimento di Stato, i membri della famiglia Assad hanno accumulato ingenti fortune tramite una fitta rete clientelare composta da entità finanziarie, registrate grazie a prestanome o nomi fittizi, attraverso rapporti poco trasparenti con individui e aziende.
Questa rete clientelare assicura agli Assad l’accesso a risorse finanziarie nonostante le sanzioni internazionali e gli effetti della guerra in corso da 11 anni.
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Mosca, esproprio Usa di asset russi precedente pericoloso
Peskov commenta proposta legge approvata in Congresso
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29 aprile 2022
13:38
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“L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”.
Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
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Due verità per i missili russi su Kiev IL PUNTO alle 14
L’Onu al lavoro per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal
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29 aprile 2022
14:09
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Ancora una volta, due versioni in contrasto su un episodio drammatico della guerra in Ucraina.
Ieri le forze russe hanno sparato vari missili su Kiev, quando nella capitale ucraina si trovava il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che aveva incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca il giorno precedente.
Oggi il ministero della Difesa russo ha detto che l’attacco è stato messo a segno con missili “di alta precisione”, che hanno colpito e distrutto fabbriche per la produzione di missili Artyom e un sito dell’industria spaziale. Si è potuto constatare tuttavia che uno dei missili ha colpito un palazzo residenziale di 25 piani nel distretto di Shevchenkivskyi, di fronte al quale si trova una fabbrica di equipaggiamento militare, ora con le finestre sfondate e le mura esterne annerite. Nel palazzo, nel quale si trovavano poche persone, è morta Vera Girich, una giornalista ucraina di 55 anni che abitava al secondo piano, e altre 10 persone sono rimaste ferite.
Quello di ieri è stato il bombardamento che ha colpito più al centro la capitale ucraina, dall’inizio della guerra: il palazzo residenziale danneggiato è a soli 4 chilometri dalla cattedrale di San Michele, considerato un luogo simbolo di Kiev. Un altro razzo, inoltre, è caduto vicino all’hotel in cui pernottava Guterres, secondo quanto riferito da un suo portavoce, che ha precisato che in quel momento il segretario generale dell’Onu non era nell’albergo.
Guterres si è detto “scioccato” dal bombardamento, definito uno “schiaffo all’Onu” dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky e che è stato condannato dalle capitali occidentali. Per l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Josep Borrell, “la Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale”, un giudizio rilanciato dal portavoce del governo tedesco, Wolfgang Buechner. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha condannato “fermamente” gli “attacchi indiscriminati” su Kiev, mentre il suo omologo italiano Luigi Di Maio parla di “una nuova escalation che crea grande preoccupazione”.
Dopo l’attacco di ieri l’amministrazione militare di Kiev ha chiesto alle donne con bambini piccoli e agli anziani di non tornare in città, anche alla luce delle minacce di Mosca di lanciare nuovi raid sulla città in risposta agli attacchi ucraini in territorio russo. “La minaccia a Kiev non è scomparsa e gli attacchi missilistici di ieri ne sono la prova. Dati i recenti eventi legati agli incendi nei depositi di petrolio, alla detonazione di depositi di munizioni in Russia, nonché alla retorica dei propagandisti di Putin, possiamo dire che la minaccia è aumentata. Chiediamo di non tornare a studenti, donne con bambini piccoli e anziani!”, si legge in un appello diffuso stamane nella capitale ucraina.
Come anticipato ieri dallo stesso Guterres, l’Onu si sta concentrando oggi nell’organizzazione di corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili rimasti rinchiusi nelle città ucraine, in primis Mariupol, sotto assedio dall’inizio dell’invasione.
Fonti della presidenza ucraina hanno annunciato che per oggi “è in programma un’operazione per far uscire i civili” dall’acciaieria Azovstal, senza però fornire ulteriori dettagli.
Borrell, da parte sua, ha detto che “Mariupol è la Aleppo europea”, perché “stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi”.
Resta incerta la situazione nell’acciaieria. Il reggimento Azov dice che almeno un combattente ucraino è rimasto ucciso ieri in un attacco aereo russo e un altro centinaio di soldati che venivano curati nell’ospedale allestito dentro il rifugio sotterraneo hanno riportato nuove ferite e commozioni cerebrali.
“A seguito dei bombardamenti -ha riferito un portavoce- una parte dell’edificio è crollata, così come la sala operatoria.
Più di 500 feriti e medici sono rimasti bloccati. Il bombardamento russo ha preso di mira proprio l’ospedale da campo”. Un consigliere del sindaco di Mariupol ha detto che soldati russi hanno chiuso una piazza a nord dell’acciaieria, il che “può significare un nuovo tentativo di assaltare l’impianto siderurgico, oppure ulteriori scontri in strada”.
In un’intervista con il settimanale Time, Zelensky ha raccontato che nelle prime ore dell’invasione le truppe russe arrivarono a pochi minuti da lui e dalla sua famiglia. I militari informarono il presidente che squadre d’assalto russe si erano paracadutate a Kiev per uccidere o catturare lui e i suoi. Nelle prime ore dell’attacco russo – riporta il Time – mentre le truppe ucraine combattevano i russi per le strade, la guardia presidenziale cercava di sigillare il complesso con qualsiasi cosa potesse trovare. Un cancello all’ingresso posteriore fu bloccato con un mucchio di barricate della polizia e tavole di compensato e “somigliava più a un cumulo di rottami da discarica che a una fortificazione”.
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Ucraina: Unicef, vacciniamo bambini per inserimento a scuola
Presidente nazionale Carmela Pace in visita a Bari
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BARI
29 aprile 2022
14:25
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“L’Unicef sta seguendo i bambini ucraini fuggiti dalla guerra dal punto di vista legale, cioè tutti i bambini che vengono segnalati dalle ambasciate noi li prendiamo in consegna, li vacciniamo e li inseriamo nelle scuole, perché i vaccini che da noi sono previsti lì non lo sono ed è giusto che questi bambini vengano inseriti subito nelle scuole”.
Lo ha detto la presidentessa di Unicef Italia Carmela Pace, in occasione della nomina di Bari a ‘Città amica dei ragazzi e degli adolescenti’.
A Bari attualmente sono presenti, segnalati ai servizi sociali, 43 minori ucraini di 39 famiglie, sul totale di 181 persone fuggite dalla guerra e ospitate nel capoluogo pugliese. “Si immagini cosa significa per un bambino di 5, 7, 10, 12 anni, all’improvviso – ha detto la presidente Unicef – non trovarsi più nella propria casa, con la propria famiglia, con i compagni e gli amici di scuola. Abbiamo anche i mediatori culturali – ha aggiunto – , per far sì che questi bambini riescano a farsi capire e a essere ascoltati. Al momento abbiamo questi bambini, ma non dobbiamo dimenticare i bambini che sono in altre 146 parti del mondo dove ci sono le guerre”.
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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti,scatta sui social ricerca del proprietario
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29 aprile 2022
14:50
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dive vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.
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Amb. Iran, Israele punta a rimuovere tutti i palestinesi
Oggi la Giornata di Qods, voluta da Khomeini
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29 aprile 2022
14:55
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Israele punta alla “completa espulsione dei palestinesi dalle loro terre” con “omicidi e pestaggi; assedi e boicottaggi nei territori palestinesi; l’espulsione dei proprietari originari dalle loro case e gli insediamenti illegali; la distruzione di tutti i simboli e del patrimonio della Palestina”.
Lo afferma in una nota l’ambasciata iraniana in Italia in occasione della Giornata di Qods (Gerusalemme).
La ricorrenza, che cade ogni anno nell’ultimo venerdì del mese islamico del Ramadan, fu istituita dall’allora Guida della Repubblica islamica dell’Iran, l’ayatollah Ruhollah Khomeini, in segno di solidarietà con il popolo palestinese.
“Ciò che perpetua l’occupazione israeliana, le continue uccisioni e lo sfollamento del popolo palestinese oppresso – si aggiunge nel comunicato – è in primis il pieno sostegno di alcuni Paesi, in particolare degli Stati Uniti, ai crimini di questo regime, in seconda istanza il compromesso accettato dai Paesi arabi della regione e il loro tradimento della causa palestinese, e infine il silenzio di tutti gli altri Paesi”.
Secondo l’Iran, l’unico modo per risolvere la questione palestinese è la tenuta di un referendum sul destino di questa terra “dopo il rilascio di tutti i prigionieri palestinesi” e “il ritorno di tutti i profughi palestinesi in patria”. “E’ necessario dunque – si afferma nella nota – che le organizzazioni e istituzioni internazionali competenti così come le persone libere del mondo, tra cui l’Italia, facciano un passo in questa direzione”.
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Tremila migranti morti in mare nel viaggio verso l’Europa nel 2021
Rapporto Onu, cifre raddoppiate rispetto all’anno precedente
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GINEVRA
29 aprile 2022
16:41
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Oltre 3mila migranti sono morti l’anno scorso in mare mentre tentavano di raggiungere l’Europa, ovvero il doppio del bilancio registrato nel 2020.
Lo ha indicato l’Onu.
“Su questo totale, 1.924 persone sono state dichiarate morte o sparite nelle rotte del Mediterraneo centrale e occidentale, mentre altri 1.153 sono morti o ritenuti scomparsi sulla rotta marittima dell’Africa del Nord-Ovest verso le isole Canarie”, ha spiegato un portavoce dell’Agenzia dell’Onu per i rifugiati a Ginevra, Shabia Mantoo.
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Ad Azovstal una ‘catastrofe umanitaria’, il punto alle 17
Oltre 600 feriti ancora nell’ospedale da campo dell’impianto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
16:57
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“Oltre 600 feriti sono ancora nell’ospedale da campo dello stabilimento di Azovstal”.
Lo fa sapere il sindaco di Mariupol Vadym Boychenko, secondo quanto riposta il Kyiv Independent, accusando i russi di continuare ad usare armi pesanti.
“Prima che venisse bombardato l’ospedale – ha aggiunto – il numero dei feriti era di 170, ora sono oltre 600”. La situazione nell’acciaieria assediata di Azovstal è “più di una catastrofe umanitaria”. Lo ha detto alla Cnn un comandante ucraino dall’interno della fabbrica. Il maggiore Serhiy Volyna ha spiegato che nella fabbrica ci sono ancora centinaia di persone, inclusi 60 giovani, il più piccolo dei quali ha 4 mesi.
A causa dell’attacco russo che ha colpito l’ospedale, ha spiegato, nell’acciaieria sono rimasti senza equipaggiamento medico essenziale, c’è “poca acqua e poco cibo”. Su una possibile evacuazione dei civili oggi, Volyna ha invece detto di non “conoscere i dettagli”. Un consigliere del sindaco di Mariupol ha detto che soldati russi hanno chiuso una piazza a nord dell’impianto siderurgico, il che “può significare un nuovo tentativo di assaltare l’impianto, oppure ulteriori scontri in strada”.
Gli attacchi missilistici russi a Kiev durante la visita del segretario generale dell’Onu Guterres sono l’equivalente di Putin che mostra il dito medio. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko citato dalla Bbc. Mosca ha confermato di aver preso di mira la capitale ieri sera, compreso un impianto di produzione di missili. Ma non ha commentato l’attacco a un edificio residenziale in cui una donna, giornalista di Radio Svoboda, è rimasta uccisa.
Nessun leader straniero è stato invitato a Mosca quest’anno per partecipare ai festeggiamenti del Giorno della Vittoria del 9 maggio, celebrazione che ricorda la vittoria militare dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista. Lo ha detto il Cremlino citato dalla Tass. La Cina esprime il suo apprezzamento per gli sforzi di mediazione del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nella guerra tra Russia e Ucraina, ribadendo il sostegno ai negoziati tra Mosca e Kiev: il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, alla richiesta di commenti sulla missione in Russia e Ucraina di Guterres, ha sollecitato, senza mai citare il bombardamento di Kiev quando il segretario Onu era in visita, “di concentrarsi sul dialogo e non sulle sanzioni” e di “promuovere la fine del conflitto e l’arrivo della pace”. La Cina “è disposta a collaborare con tutti per continuare a svolgere un ruolo costruttivo”.
Due volontari britannici che forniscono assistenza umanitaria in Ucraina sono stati catturati dall’esercito russo. Lo riferisce l’organizzazione umanitaria Presidium Network, citata dalla Bbc. Si chiamano Paul Urey e Dylan Healy. L’organizzazione ha spiegato che i due, catturati a un posto di blocco dell’esercito russo vicino alla città di Zaporizhzhia, erano impegnati nella “consegna di aiuti umanitari” e in operazioni di evacuazione di “una famiglia ucraina”. Stando a fonti di Mosca, Urey e Healy – interrogati e portati frattanto in un luogo di detenzione ignoto – sarebbero viceversa “spie”. Il Regno Unito sta inviando una squadra di esperti per collaborare con le autorità di Kiev nelle indagini sui presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina.
“L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata”. Lo afferma il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax.
“Vladimir Putin non dovrebbe essere invitato al G20”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un’intervista alla Cnn. “Putin ha isolato la Russia, deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo”, ha sottolineato. “Chiediamo agli americani di non andare in Ucraina, è una zona di guerra. Se volete sostenere gli ucraini ci sono altri modi”, ha aggiunto Kirby, commentando la notizia di un contractor americano ucciso in battaglia mentre combatteva al fianco delle forze di Kiev.
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I cosmonauti russi espongono lo stendardo della Vittoria nello spazio
Durante la passeggiata spaziale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
17:07
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I cosmonauti russi di Roscosmos Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno completato la seconda passeggiata spaziale della loro missione fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), secondo quanto riferito dall’agenzia russa che cita una trasmissione in diretta sul sito web di Roscosmos.
“I cosmonauti di Roscosmos Oleg Artemeyev e Denis Matveyev hanno completato la loro passeggiata spaziale nell’ambito del programma russo”, ha detto l’agenzia spaziale russa sul suo canale Telegram.
Artemyev e Matveyev hanno iniziato la loro passeggiata nello spazio ieri 28 aprile alle 17:58 ora di Mosca e hanno trascorso 7 ore e 42 minuti nello spazio aperto svolgendo una serie di compiti, inclusa una operazione sul braccio robotico europeo.
Artemyev, che ha condotto la quinta passeggiata spaziale nella sua carriera di cosmonauta, ha lavorato nella tuta spaziale Orlan-ISS n.
5 a strisce rosse, mentre Matveyev ha condotto per la seconda volta attività extraveicolare, indossando la tuta spaziale a strisce blu. Il cosmonauta di Roscosmos Sergey Korsakov ha fornito supporto ai suoi compagni di squadra dall’interno dell’avamposto orbitale, azionando il braccio robotico ERA (European Robotic Arm).
Durante la loro passeggiata nello spazio, i due russi hanno esposto una replica dello Stendardo della Vittoria sul lato esterno del modulo di laboratorio multiuso russo Nauka. Lo riporta la Tass. Lo Stendardo della Vittoria era la bandiera innalzata dai soldati dell’Armata Rossa sovietica sull’edificio del Reichstag a Berlino il 1 maggio 1945. Fu issata dai soldati sovietici Alexey Berest, Mikhail Yegorov e Melitin Kantariya ed è considerata il simbolo ufficiale della vittoria dell’Unione Sovietica sulla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale.
Il portavoce di Roscosmos, Dmitry Strugovets, ha affermato che l’idea di esporre una copia della bandiera nello spazio è stata di Artemyev, che l’ha proposta a Roscosmos. “La sua iniziativa è stata sostenuta a tutti i livelli – ha detto alla Tass -. Nessuno è rimasto indifferente”.
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Gb: Tory sospendono deputato accusato di guardare porno in aula
E’ Neil Parish, presidente di commissione ed ex europarlamentare
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LONDRA
29 aprile 2022
17:09
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E’ Neil Parish, 65 anni, il deputato Tory britannico finito sotto indagine per aver guardato materiale pornografico video alla Camera dei Comuni.
Il suo nome è emerso oggi con la notizia della sua sospensione da parte del partito conservatore in attesa che vengano accertate le sue responsabilità.
Secondo il portavoce di Chris Heaton-Harris, il Chief Whip, ossia il ministro-capogruppo responsabile della disciplina interna alla compagine di maggioranza, Parish si è presentato allo Standards Committee dei Comuni che vigila sulla condotta dei parlamentari.
Il suo caso era emerso dopo che alcuni colleghi avevano riferito di averlo visto mentre sul suo telefonino guardava materiale pornografico sia in aula che durante la seduta di una commissione. Parish, presidente della commissione che si occupa di ambiente e agricoltura, è stato europarlamentare dal 1999 al 2009, per poi venire eletto a Westminster nel 2010.
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Esplosione in una moschea a Kabul, i morti salgono a oltre 50
E’ avvenuto nella moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:02
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E’ salito ad oltre 50 il bilancio delle vittime della potente esplosione avvenuta in una moschea sunnita di Kabul poco dopo la preghiera settimanale, nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo riferisce Al Arabiya che cita il leader della moschea.
L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Besmullah Habib, vice portavoce del ministero dell’Interno. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
L’esplosione è avvenuta alla moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale, dove si sono subito riversate diverse ambulanze per trasportare le vittime in un vicino ospedale. Combattenti talebani hanno poi impedito alla stampa di entrare nell’ospedale.
Una serie di micidiali attentati dinamitardi, in cui sono morte decine di persone, hanno colpito il Paese nelle ultime due settimane, durante il mese sacro del Ramadan. Il 21 aprile un attentato dinamitardo in una moschea sciita a Mazar-i-Sharif (nord), rivendicato dal gruppo dello Stato islamico (Isis), ha provocato almeno 12 morti e 58 feriti. Il giorno successivo, almeno 36 persone sono rimaste uccise in un altro attentato dinamitardo contro una moschea frequentata da sufi durante la preghiera del venerdì a Kunduz (nordest). Pochi giorni prima, esplosioni in una scuola maschile in un quartiere sciita di Kabul hanno ucciso sei persone.
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Musk ha venduto azioni Tesla per 8 miliardi in una settimana
Comunicazione alla Sec americana
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NEW YORK
29 aprile 2022
17:19
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Elon Musk ha venduto un totale di azioni Tesla per 8,5 miliardi di dollari in questa settimana.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando le comunicazioni alla Sec, secondo le quali Musk ha venduto 5 milioni di azioni il 28 aprile e altri 4,4 milioni fra il 26 e il 27 aprile.
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Bancarotta fraudolenta, 2 anni e mezzo di prigione a Becker
Definita pena detentiva per ex tennista tedesco
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29 aprile 2022
17:26
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L’ex campione di tennis Boris Becker è stato condannato a due anni e mezzo di prigione per bancarotta fraudolenta.
Ad inizio mese Becker, 54 anni, era stato giudicato colpevole dalla Southwark Crown Court di quattro dei 24 reati a lui contestati nel processo per fallimento dichiarato nel 2017.
Oggi il tribunale londinese ha stabilito l’entità della condanna che dovrà scontare.
Con Becker in tribunale la compagna Lilian de Carvalho Monteiro e il figlio Noah.
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Gioielli nel cappotto dall’Italia, Kiev li rende
Erano in pacchi aiuti, scatta sui social ricerca del proprietario
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30 aprile 2022
07:17
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Bracciali, catenine, ciondoli.
Tutti oggetti preziosi, rigorosamente d’oro.
Quando i volontari ucraini hanno aperto i pacchi contenenti aiuti umanitari provenienti dall’Italia, nella tasca di un cappotto hanno trovato diversi gioielli che hanno un valore economico importante ma potrebbero averne uno affettivo anche superiore.
Alcuni monili hanno dei nomi incisi e forse si trovavano dimenticati in quel cappotto dismesso da tempo. E’ scattata quindi la gara per ritrovare il legittimo proprietario che non si esclude possa essere una persona anziana.
Tramite Facebook e altri social, dove vengono riportati anche numeri di telefono, sono state divulgate le foto dei gioielli affinché chi li aveva avuti fino a pochi giorni fa possa rientrarne in possesso: “Siamo giunti alla conclusione che questi oggetti di valore – spiegano i volontari dell’Unione Speciale di Stato – ci siano giunti per caso. Per chi li possedeva contano molto in quanto legati a eventi della vita di chi li ha avuti in dono”. Di tenerli, anche se in questo momento sarebbero utili e se venduti potrebbero tradursi in altri aiuti umanitari, non se ne parla proprio.
“Chi riconosce questi gioielli faccia sapere all’Ambasciata ucraina in Italia o a noi il modo per restituirli – dice Oles Horodestskyy, presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia – Ringraziamo tutti per gli aiuti ma ma questi oggetti devono rientrare nelle mani del proprietario”.
Horodestskyy approfitta di questa storia per fare un altro appello: “Passata la prima grande ondata di solidarietà chiediamo ai cittadini ucraini che vivono in Italia di continuare a darci una mano rivolgendosi alla basilica di Santa Sofia”. E’ da lì che sono partiti 60 tir con vestiti, medicinali, prodotti alimentari a lunga conservazione.
“Questa catena di solidarietà che si è allentata deve tornare a essere più forte di prima – continua – Le richieste di aiuto continuano ad arrivare, c’è sempre bisogno di dare una mano ai nostri connazionali in questo difficile momento”.
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Hunger Games, il prequel in sala il 17 novembre 2023
Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes
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NEW YORK
29 aprile 2022
17:31
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Il prequel di Hunger Games uscirà in sala il 17 novembre 2023.
L’annuncio per Hunger Games Ballad of Songbirds and Snakes è arrivato durante il CinemaCon a Las Vegas, il convegno che riunisce i proprietari di sale cinematografiche.
Non è stato tuttavia svelato alcun trailer, solo un breve filmato in cui si sente il rumore del ghiaccio che si scioglie in un paesaggio gelido e la scritta ‘Siete invitati a ritornare ai Games. Nel 2023 il mondo scoprirà chi è l’usignolo (songbird) e chi il serpente (snake)”.
Il prossimo capitolo di Hunger Games, diretto da Francis Lawrence, è basato sul romanzo ‘Ballata dell’usignolo e del serpente’ (2020) di Suzanne Collins e spin off e prequel della trilogia di Hunger Games. Secondo la trama, ‘al suo ritorno a Hunger Games, anni prima di diventare il tirannico presidente di Panem, un 18enne Coriolanus Snow vede un’opportunità per un cambiamento della sua sorte quando è scelto per essere mentore di Lucy Gray Baird, la ragazza tributo dell’indigente Distretto 12’. Nessuna indiscrezione sul cast del film.
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Un nuovo film di animazione per Enzo D’Alò
Si tratta di Mary e lo spirito di mezzanotte
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29 aprile 2022
17:32
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BiM ha annunciato che porterà nelle sale italiane il nuovo film di Enzo d’Alò: ‘Mary e lo spirito di mezzanotte’.
Dopo i successi de La freccia azzurra, La Gabbianella e il Gatto, Momo alla conquista del tempo, Opopomoz e Pinocchio, il regista e sceneggiatore torna sul grande schermo con un film d’animazione, liberamente tratto dal romanzo La gita di Mezzanotte di Roddy Doyle, edito in Italia da Guanda.
Scritto da Enzo d’Alò e Dave Ingham, il film è prodotto da Aliante, PTD, Jam Media, GOAG Prod.
Questa la storia: Mary, undici anni, ha un incontenibile passione per la cucina e vuole diventare una grande chef. Sua nonna Emer, con cui ha un rapporto davvero speciale, la incoraggia a realizzare il suo sogno. Ma ogni percorso ha i suoi ostacoli, anche imprevedibili, e affrontarli può diventare un’avventura. Mary inizia così un viaggio che supera le barriere del tempo in cui quattro generazioni di donne avranno modo di confrontarsi e conoscersi profondamente.
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Italian rock 2.0, il fenomeno Maneskin
Patrizia De Rossi analizza il successo di Damiano e gli altri
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29 aprile 2022
17:51
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Hanno appena fatto tremare l’Arena di Verona e infiammato il festival Coachella, dopo mesi e mesi di ascesa irresistibile in tutto il mondo: i Maneskin, i quattro ragazzi romani che tra rock e look trasgressivi hanno trovato la ricetta perfetta per un successo che ha tutte le premesse per durare, sono l’argomento di un libro di Patrizia De Rossi (Maneskin, Italian rock 2.0 – Fenomenologia del gruppo che ha conquistato il mondo, Diarkos, pp.
160, 16,50 euro) che cerca di analizzare proprio il segreto di questa esplosione musicale, osannata dai fan, e qualche volta guardata con un’eccessiva dose di snobismo dai puristi del rock.
Il libro di De Rossi – autrice di numerosi saggi dedicati a musicisti, da Springsteen a Patti Smith, da Gianna Nannini a Ligabue – segue la carriera straordinaria e fulminea di Damiano, Victoria, Thomas e Ethan, dai banchi di scuola alle ormai leggendarie esibizioni in strada a Via del Corso a Roma, fino a X Factor, a Sanremo e all’incredibile successo oltreoceano. Con testimonianze di chi li ha seguiti sin dai primissimi passi, di chi ne ha compreso il potenziale e anche le parole dei ragazzi, prese da interviste e dichiarazioni urlate dai palchi. E poi, le storie individuali dei quattro idoli rock: un volume che piacerà molto ai fan, ma utile anche a chi vuole tentare di capire questo fenomeno musicale tutto italiano ma capace di parlare al mondo.
E i Maneskin si apprestano a girarlo, il mondo: nell’estate 2022 saranno a moltissimi celebri festival, dal Reading & Leeds Festival, a Lollapalooza, fino a Rock in Rio. In Italia torneranno il 23 giugno a Lignano Sabbiadoro e il 9 luglio al Circo Massimo a Roma. A queste apparizioni seguirà il loro primo tour mondiale vero e proprio: il Loud Kids Tour che, dall’autunno, li vedrà sui palchi di club e palasport di Nord America e Europa, Italia inclusa.
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Covid: altri 34 casi a Pechino, domani ultimi test di massa
Dal 22 aprile salgono a 228 in totale
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PECHINO
29 aprile 2022
18:06
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Pechino ha riportato 34 nuovi casi di Covid-19, di cui tre portatori asintomatici, nelle 24 ore alle 15 locali, portando i contagi accertati dal 22 aprile a 228 totali: sono gli ultimi aggiornamenti presentati dal briefing serale delle autorità locali.
Dopo due cicli di screening di massa dell’acido nucleico in 11 distretti, il numero di contagi confermati è risultato “nell’ordine delle decine quotidiane, aggiungendo nuovi rischi alla catena di trasmissione del virus esistente”, ha notato Yang Beibei, numero due di Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese che sta registrando il maggior numero di infezioni.
Domani si concluderà il terzo e ultimo ciclo di tamponi per quasi 21 dei 23 milioni di residenti portando gli esperti sanitari a definire i prossimi passi anti-pandemici da adottare.
Dopo le vacanze del Primo Maggio, i lavoratori e gli studenti di Pechino dovranno sottoporsi al test dell’acido nucleico entro 48 ore prima di poter tornare al lavoro o a scuola, ha chiarito la municipalità. Mentre durante il ponte del Primo Maggio, i residenti della città dovranno mostrare recandosi in luoghi pubblici, come punti panoramici, hotel e pensioni, sono i risultati negativi di un tampone fatto entro le 48 ore.
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Francia: Jean-Marie Le Pen, ‘per Macron vittoria squallida’
Su YouTube definisce ‘Gloriosa’ l’impresa della figlia Marine
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PARIGI
29 aprile 2022
18:08
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L’ex presidente del Front National, Jean-Marie Le Pen, ha definito “squallida” la vittoria di Emmanuel Macron alle presidenziali, aggiungendo che invece la sconfitta della figlia Marine è stata “gloriosa”.
In un commento alle elezioni su YouTube, l’ex leader dell’estrema destra, ha detto che “13 milioni di elettori hanno dato fiducia a Marine Le Pen e bisogna trarne le conseguenze per il futuro”.
Parlando della campagna per le legislative di giugno, Jean-Marie Le Pen, 94 anni, ha lanciato un appello a “tutte le forze possibili affinché si riuniscano per poter conquistare una vittoria che sarebbe decisiva”. “Bisogna dimenticare i diversi scontri che possono esserci stati – ha aggiunto – la Francia è minacciata nella sua essenza”.
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Mosca paga il debito, ma è in piena stagflazione
Prevista una caduta del Pil fino al 10% e inflazione al 23%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
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Lo spettro di un default finanziario di Mosca si allontana, almeno per il momento, con un nuovo pagamento di cedole sul debito per 648 milioni di dollari, mentre la Banca centrale cerca di ridare fiato all’economia con un nuovo taglio ai tassi d’interesse di tre punti percentuali, portandolo al 14%.
Ma la Russia si trova a fronteggiare la sfida di una stagflazione che vede l’effetto combinato di un calo del Pil stimato tra l’8% e il 10% e di un’inflazione che entro la fine dell’anno dovrebbe assestarsi tra il 18% e il 23%.
I dati resi noti dalla governatrice della Banca centrale Elvira Nabiullina, dopo oltre due mesi di guerra in Ucraina, delineano una situazione difficile, ma che a parere dei vertici economici e finanziari russi permetterà di resistere alle sanzioni occidentali e di far ripartire il Paese in seguito ad “aggiustamenti strutturali”. Dopo la contrazione a quasi due cifre nel 2022, la Banca centrale prevede che il Pil si ridurrà ancora del 3% il prossimo anno, per tornare a crescere tra il 2,5% e il 3,5% nel 2024.
L’inflazione invece, dopo aver toccato il picco alla fine di quest’anno, dovrebbe ridursi tra il 5% e il 7% nel 2023 e scendere al 4% nel 2024. La governatrice sottolinea che dopo la fiammata registrata tra la fine di febbraio e marzo, i prezzi mostrano segni di stabilizzazione e che quindi “sono diminuiti i rischi di una spirale inflazionistica”. Sul modello insomma di quella venezuelana, che alcuni osservatori ritenevano possibile all’inizio del conflitto. Il raffreddamento della crescita inflazionistica si è accompagnato ad un progressivo rafforzamento del rublo dopo la rovinosa caduta nei primi giorni del conflitto (oggi ha toccato il punto più alto contro l’euro degli ultimi due anni), grazie a misure quali l’obbligo per gli esportatori di convertire in moneta locale almeno l’80% della valuta estera incassata. Ciò ha permetto il nuovo intervento sul tasso di sconto, che immediatamente dopo l’invasione dell’Ucraina era stato raddoppiato per arrivare al 20%. Dopo una prima riduzione al 17%, ora è stato portato al 14%. Ma secondo la Nabiullina ci sono margini per ulteriori ritocchi al ribasso fino al 12,5% entro la fine dell’anno. Ciò permetterà di “limitare la portata del declino delle attività economiche”.
Ma il segnale positivo più importante è il pagamento da parte del ministero delle Finanze di cedole pari a 648 milioni di dollari – in valuta americana – su eurobond in scadenza nel 2022 e 2042. L’operazione, che fa seguito a quella del 14 aprile pari a 447 milioni di dollari, è avvenuta grazie ad una deroga alle sanzioni decisa dagli Usa che autorizza i titolari di debito russo negli Stati Uniti a riscuotere cedole e capitale in dollari fino al 25 maggio. Non è chiaro se questa esenzione verrà rinnovata da Washington dopo quella scadenza, quando a Mosca resteranno da pagare altri 2 miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Le autorità russe sottolineano che un’eventuale impossibilità a pagare non sarebbe determinata da difficoltà finanziarie di Mosca, ma imposta dagli stessi creditori per ragioni politiche. La Russia può contare infatti su riserve valutarie e in oro pari a oltre 600 miliardi di dollari, continua ad incassare un miliardo di dollari al mese grazie alle esportazioni energetiche e ha un debito pubblico di appena il 17% del Pil. Soltanto il 21% di questo debito è denominato in valuta estera.
“Un default è fuori discussione”, ha affermato la governatrice Nabiullina, ribadendo che la Russia sta “preparando tutte le iniziative legali” che si renderanno necessarie per ottenere lo scongelamento delle riserve valutarie e di oro bloccate all’estero in seguito alle sanzioni, “a seconda dello sviluppo della situazione”. Vale a dire, presumibilmente, se gli Usa non concederanno altre deroghe per il pagamento del debito.
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Usa: Obama torna ad attaccare social media, impariamo da Europa
Ex presidente: ‘Ue ha indicato la strada da seguire’
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WASHINGTON
29 aprile 2022
18:30
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“Possiamo imparare molto da ciò che l’Europa sta facendo per migliorare i social media.
Il loro approccio potrebbe non essere esattamente giusto per gli Stati Uniti, ma indica una strada da seguire”.
Lo ha scritto su Twitter l’ex presidente americano Barack Obama ripostando un editoriale del New York Times sulle nuove regole decise dall’Ue qualche giorno fa per rendere i social meno tossici e combattere le ‘fake news’.
Di recente, in un intervento sulla disinformazione alla Stanford University l’ex presidente americano aveva attaccato le aziende Big Tech per non aver fatto abbastanza sul controllo della disinformazione. “Il nuovo ecosistema dell’informazione, alimentato dall’ascesa delle piattaforme di social media “sta alimentando alcuni dei peggiori impulsi dell’umanità”,aveva detto Obama sottolineando che non “non tutti i problemi che vediamo ogni giorno sono una conseguenza inevitabile delle nuove tecnologie. Sono anche il risultato di scelte molto specifiche, fatte dalle aziende che dominano Internet in generale e i social media in particolare”.
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Vera, la giornalista di Radio Svoboda uccisa a Kiev
Viveva nel palazzo colpito dai missili russi. ‘Odiava Putin’
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KIEV
30 aprile 2022
07:16
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“Una persona brillante, gentile, una vera professionista”.
Sui social i colleghi ricordano così Vera Girich, giornalista di Radio Svoboda, Radio Libertà, morta nel raid russo di giovedì sera che ha distrutto un palazzo residenziale di 25 piani a Podil, un quartiere storico e semicentrale di Kiev.
Cinquantacinque anni, lavorava dal 2018 per la storica emittente di Radio Free Europe, finanziata dagli Stati Uniti, e – dicono ancora di lei – “odiava Putin”. Ma Putin, alla fine, l’ha uccisa.
Girich ha avuto la sfortuna di vivere al secondo piano di un edificio costruito di recente e per questo ancora per lo più disabitato. Il corpo senza vita è stato estratto dalle macerie e portato via dai soccorritori in tarda mattinata, a più di 12 ore dal raid, in un silenzio rotto solo dalle ruspe già al lavoro per rimuovere i detriti. Insieme a lei sono rimaste ferite 10 persone, di cui 4 sono state ricoverate in ospedale.
L’attacco, il primo a Kiev da metà aprile e il più vicino al centro città dall’inizio della guerra, è stato condannato dall’Occidente. Che lo ha definito un altro crimine di guerra dei russi per aver mirato ad un quartiere abitato della capitale ucraina durante la visita del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, vicino al suo albergo e all’ambasciata britannica al momento ancora chiusa.
La Russia ha rivendicato il lancio di “missili ad alta precisione” su Kiev – e su Fastiv, un importante snodo ferroviario a una settantina di chilometri a ovest della capitale – asserendo di aver colpito “gli stabilimenti per la produzione di missili dell’azienda spaziale Artiom”, considerandolo un obiettivo militare. Ma la fabbrica in questione ha subito meno danni del previsto: i vetri sono andati in frantumi e le pareti sono annerite dalle fiamme che si sono sviluppate subito dopo l’attacco, ma la struttura è ancora in piedi. Difficile, inoltre, pensare che in pieno centro abitato ci fosse una fabbrica di missili, quanto piuttosto uno stabilimento di equipaggiamenti militari.
Ad avere la peggio sono stati invece i primi due piani del palazzo di Vera, completamente sventrati, dall’altro lato della via Tatarska. “Noi abitavamo al 14esimo piano”, raccontano Olya e Misha, giovanissima coppia, entrambi in jeans e piumino nero, ai piedi dell’edificio. “Eravamo appena tornati a casa, abbiamo chiuso la porta e sentito due esplosioni. Siamo stati fortunati perché le nostre finestre affacciano sul retro. Ce ne siamo andati, ma senza panico”, assicurano. “Perché la Russia vuole spaventarci, e noi non vogliamo dargliela vinta”, aggiunge Misha definendo Putin “un animale”. “E non è un complimento per gli animali”.
Eleonora invece di paura ne ha: “E’ solo l’inizio, la situazione qui peggiorerà”, dice raccontando che in casa sua, quattro isolati più avanti, “si sono fermati tutti gli orologi”. Arrivato sul posto, il sindaco Vitaly Klitschko ha detto in un video che con quei missili “Putin ha alzato il dito medio all’Onu” e ai suoi tentativi di mediazione per Mariupol. Le autorità locali hanno rilanciato l’appello ai cittadini, soprattutto anziani e donne con bambini, a non tornare a Kiev perché “la minaccia è aumentata”. Ma la capitale dell’Ucraina resiste e continua a rivendicare con tenacia una sua normalità, fatta di monopattini che sfrecciano e tavolini all’aperto che si affacciano alla primavera.
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Qui Berlino, su Spiegel verdi guerrafondai
Bundestag dibatte su fondo esercito,’Difesa mai così importante’
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BERLINO
29 aprile 2022
18:34
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I verdi in divisa militare, che diventano “i verde oliva” finiscono sulla copertina del prossimo numero di der Spiegel, in uscita nel weekend.
“Procurare la pace con più armi: la mobilitazione degli ecologisti”, è il titolo che accompagna il ritratto di un trio in divisa militare, guidato dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock, in prima fila con un girasole in mano, spalleggiata dal vicecancelliere Robert Habeck, e dal deputato Anton Hofreiter, strenuo sostenitore della consegna dei panzer agli ucraini, che imbraccua un lanciarazzi.
Il magazine vicino ai socialdemocratici sintetizza così l’aspro dibattito che ha portato ieri all’approvazione del Bundestag dell’invio delle armi pesanti all’Ucraina.
Intanto stamani i parlamentari si sono confrontati di nuovo sul fondo speciale per la Bundeswehr, quello lanciato da Olaf Scholz per rafforzare l’esercito tedesco stanziando 100 miliardi.
“Non è mai stata così importante la capacità di difesa come oggi”, ha detto nel suo intervento la ministra della Difesa tedesca, Christine Lambrecht.
Mentre l’incaricata per l’esercito Eva Hoegl ha ribadito davanti all’assemblea: oltre alle armi leggere e pesanti, “servono elmetti, giubbotti antiproiettile, indumenti e zaini”, per mettere in condizione i soldati di operare.
“E l’equipaggiamento della Bundeswehr dovrà essere completo entro il 2025”, ha aggiunto.
Sul fronte degli aiuti a Kiev, il governo tedesco sta ora considerando la consegna di obici semoventi PzH 2000 della Bundeswehr.
Lo ha riferito Die Welt, citando fonti governative.
Si tratterebbe di una spedizione a cui potrebbero contribuire anche Italia e Paesi Bassi, visto che entrambi hanno in dotazione lo stesso corazzato.
Per quanto riguarda la Germania, però, sono attualmente operativi solo 40 su 119 obici. La Bundeswehr sarebbe quindi critica rispetto a questa fornitura all’Ucraina, anche nel caso si tratti di meno di dieci PzH 2000.
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Esplosione in una moschea a Kabul, i morti salgono a oltre 50
E’ avvenuto nella moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale
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30 aprile 2022
10:02
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E’ salito ad oltre 50 il bilancio delle vittime della potente esplosione avvenuta in una moschea sunnita di Kabul poco dopo la preghiera settimanale, nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo riferisce Al Arabiya che cita il leader della moschea.
L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Besmullah Habib, vice portavoce del ministero dell’Interno. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
L’esplosione è avvenuta alla moschea Khalifa Saeb, nel centro della capitale, dove si sono subito riversate diverse ambulanze per trasportare le vittime in un vicino ospedale. Combattenti talebani hanno poi impedito alla stampa di entrare nell’ospedale.
Una serie di micidiali attentati dinamitardi, in cui sono morte decine di persone, hanno colpito il Paese nelle ultime due settimane, durante il mese sacro del Ramadan. Il 21 aprile un attentato dinamitardo in una moschea sciita a Mazar-i-Sharif (nord), rivendicato dal gruppo dello Stato islamico (Isis), ha provocato almeno 12 morti e 58 feriti. Il giorno successivo, almeno 36 persone sono rimaste uccise in un altro attentato dinamitardo contro una moschea frequentata da sufi durante la preghiera del venerdì a Kunduz (nordest). Pochi giorni prima, esplosioni in una scuola maschile in un quartiere sciita di Kabul hanno ucciso sei persone.
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Esplosione in moschea a Kabul, oltre 50 morti
I feriti sono 22, al momento nessuna rivendicazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
29 aprile 2022
19:26
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Oltre 50 persone sono rimaste uccise oggi a Kabul in seguito ad una potente esplosione in una moschea nell’ultimo venerdì del mese islamico di Ramadan.
Lo rende noto il ministero dell’interno afghano.
“L’esplosione è avvenuta due ore dopo la preghiera del venerdì, mentre i fedeli stavano eseguendo rituali”, ha detto il vice portavoce del ministero, Bismillah Habib, aggiungendo che almeno 22 persone sono rimaste ferite. L’esplosione ha colpito la moschea Khalifa Sahib nella parte occidentale della capitale nel primo pomeriggio, ha affermato Habib. Un primo bilancio ufficiale parlava di 10 vittime.
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Ucraina: Biden a Congresso,approvare fondi prima possibile
‘Non restiamo a guardare la Russia compiere atrocità’
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WASHINGTON
29 aprile 2022
19:32
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“E’ cruciale che la mia richiesta di fondi sia approvata il più velocemente possibile”.
Lo scrive il presidente americano Joe Biden su Twitter a proposito del finanziamento da 33 miliardi chiesto al Congresso per aiutare l’Ucraina.
“Se non aiutiamo gli ucraini a difendere il loro Paese restiamo a guardare mentre i russi continuano a compiere atrocità ed aggressioni”, ha sottolineato il presidente.
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Frontex: Ue, ora nuovo direttore, serve un’agenzia forte
‘Per garantire continuità’
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BRUXELLES
29 aprile 2022
19:36
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“La Commissione prende atto delle dimissioni con effetto immediato del direttore esecutivo dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), Fabrice Leggeri.
Per garantire la piena continuità dell’agenzia, la Commissione procederà rapidamente all’assunzione e alla nomina di un nuovo direttore esecutivo.
Per la Commissione è prioritario disporre di una guardia di frontiera e costiera europea forte, efficace e ben funzionante”.
Lo si legge in una nota.
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Von der Leyen, con nuovo governo Montenegro più vicino a Ue
Presidente Commissione si congratula con premier Abazovic
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BRUXELLES
29 aprile 2022
19:40
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“Congratulazioni a Dritan Abazovic e al nuovo governo del Montenegro.
Non vedo l’ora di lavorare con lui, con l’obiettivo di portare il Montenegro ancora più vicino all’Ue.
Il futuro del Montenegro è europeo”.
Lo scrive, in un tweet, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
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Pubblicati in Russia interrogatori del pilota di Hitler
Hans Baur fu con il Fuhrer negli ultimi giorni nel bunker
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29 aprile 2022
19:53
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Il Servizio di sicurezza federale russo (FSB) ha pubblicato oggi sul suo sito web i file di un dossier sul pilota personale di Adolf Hitler, Hans Baur.
“I documenti del caso investigativo su Baur conservati presso la direzione russa dell’FSB per la regione di Novgorod vengono pubblicati per la prima volta”, ha annunciato il Centro di pubbliche relazioni dell’FSB, citato dall’agenzia Interfax.
Baur fu il pilota di Hitler a partire dal 1932. Alla fine della guerra fu tra coloro che assistettero agli ultimi giorni del Fuhrer nel suo bunker a Berlino. “Le ripetute sessioni di interrogatorio sulle circostanze della morte di Hitler sono rimaste nei materiali dell’Archivio Centrale dell’FSB russo, dell’Archivio di Stato della Federazione Russa e anche in alcuni casi investigativi in ;;cui erano coinvolti criminali di guerra”, ha affermato l’FSB.
Nella sua testimonianza Baur ha riferito degli ultimi giorni di aprile e inizio maggio del 1945 che trascorse accanto ad Hitler a Berlino. Ha raccontato i momenti in cui Hitler prese la decisione di suicidarsi, quando disse addio ai suoi compagni rimasti e quali istruzioni dette loro.
“Dai resoconti dei testimoni oculari è emerso che Adolf Hitler ed Eva Braun, che aveva sposato il giorno prima, si sono suicidati il ;;30 aprile 1945, seguiti da Joseph e Magda Goebbels il 1 maggio dopo aver ucciso i loro sei figli, i cui corpi vennero ritrovati nel bunker dai soldati sovietici”, ha affermato l’FSB.
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Kiev, la guerra negli occhi dei soldati feriti – il reportage
All’ospedale militare: ‘Che mi hanno fatto? Non vorreste saperlo’
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KIEV
01 maggio 2022
08:12
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La gamba destra è rigida e gonfia sotto la mimetica, la mano tremante tiene una sigaretta che il giovane soldato non riesce nemmeno a fumare.
Seduto su una sedia di plastica, con le stampelle appoggiate allo schienale, è appena arrivato al Main Military Clinical Hospital di Kiev, chissà da quale fronte di guerra in Ucraina.
Guarda la moglie quasi implorando, lei gli appoggia una mano sulla spalla e ricambia lo sguardo con tenerezza, ma sembra non avere le parole per confortarlo. A parlare per lui, invece, sono i suoi occhi celesti, grandi ma vuoti, lucidi, sgranati, disperati. “Scusate, non ho voglia di parlare”, dice il soldato, quasi mortificato, indicando più volte la gamba ferita. “E’ meglio per voi. Non vorreste sapere quello che mi hanno fatto”, si giustifica, senza più riuscire a trattenere le lacrime
L’ingresso dell’ospedale, difeso da uomini armati e cavalli di Frisia, è un via vai di persone, militari di tutti i gradi e tutte le età, medici, volontari che sacco in spalla aspettano di essere arruolati, mogli con buste di cibo e vestiti per i mariti feriti, lo sguardo fisso alla porta in attesa dell’autorizzazione per entrare. All’esterno un’altra ambulanza arriva senza sirene. Dal 24 febbraio i reparti più ingolfati sono chirurgia e traumatologia. “Non facciamo altro che amputare arti, disinfettare ferite piene di pus, rimuovere schegge di metallo dai corpi”, spiega Maksym, infermiere in camice verde in una pausa. “L’ultimo caso che ho curato? Abbiamo tagliato la gamba a un soldato di 22 anni”, aggiunge. Poco più che coetaneo di quel ragazzo ferito, prima della guerra Maksym lavorava in un ospedale pediatrico. “Con i bambini era ancora più difficile”, confessa.
Vasyl, detto Gutsul dal nome dell’etnia nei Carpazi, denti d’oro e piccolo di statura, invece è un fiume in piena. Ha ferite alla mano ma gesticola e parla senza sosta nel raccontare la sua di guerra. I primi giorni attorno a Kiev, Irpin, Gostomel, Chernihiv, “è stato un inferno di artiglieria”. Poi a Chernobyl, il 29 marzo, “abbiamo visto i russi scappare dalla centrale. Volevamo sparargli ma il comandante non ce lo ha permesso”, ricorda rammaricato e vantandosi di aver “ucciso da solo una cinquantina di nemici”. Con il ridispiegamento delle truppe di Mosca sul fronte est, ai primi di aprile anche Vasyl viene trasferito nel Donbass. Ed è lì che viene ferito: “Stavamo scavando una trincea. Il mio compagno si era appena allontanato quando è sbucato un tank russo che si è messo a sparare su di noi. Per le esplosioni non riuscivo a sentire più niente, ancora adesso sono un po’ sordo.
Per fortuna sono arrivati anche i nostri, altrimenti sarei morto”. Trasferito prima in un ospedale a Dnipro, è arrivato a Kiev da una settimana. “Fosse per me tornerei subito al fronte – dice gonfiando il petto, un braccialetto giallo e blu attorno alla fasciatura per la flebo -. I miei compagni combattono sul campo, mentre io sono fermo qui”.
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Ucraina: ministro Gb ipotizza mobilitazione di massa russa
‘Putin potrebbe annunciarla simbolicamente 9/5, giorno Vittoria’
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LONDRA
29 aprile 2022
19:56
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Vladimir Putin potrebbe annunciare “una mobilitazione di massa” dei russi il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra il ricordo della Vittoria sul nazismo.
Almeno secondo l’ipotesi formulata a Lbc radio da Ben Wallace, ministro della Difesa del governo britannico di Boris Johnson.
Lo zar potrebbe dichiarare che “la Russia è ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo e che ha bisogno di una mobilitazione di massa del suo popolo”, ha azzardato Wallace, ribadendo peraltro di ritenere che Putin abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla sua controffensiva”.
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Podemos, sul caso Pegasus Sánchez si assuma responsabilità
La leader al capo del governo: ricomporre maggioranza
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MADRID
29 aprile 2022
20:09
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Il governo di Pedro Snchez deve “assumersi le responsabilità politiche necessarie” sul ‘caso Pegasus’, la presunta operazione di spionaggio nei confronti di indipendentisti catalani che ha portato a forti tensioni tra Madrid e soci parlamentari: lo afferma Ione Belarra, leader di Podemos, uno dei partiti che fa parte dell’esecutivo in coalizione con i socialisti, e ministra dei Diritti Sociali.
“Non possiamo aspettare oltre”, ha aggiunto Belarra, sostenendo che bisogna far chiarezza sulla vicenda.
Le parole della leader di Podemos, pronunciate nel corso di una riunione del partito, sono arrivate dopo che presunte vittime del ‘caso Pegasus’ hanno additato i servizi segreti spagnoli come responsabili di spionaggio illegale: accusa respinta da Sánchez.
Ieri, proprio per le tensioni su questo tema il governo ha sfiorato il tonfo in Parlamento sul cruciale decreto-Ucraina, essendosi trovato senza il sostegno del partito indipendentista catalano Esquerra Republicana e salvandosi poi con un margine di appena 4 voti.
“Nelle prossime settimane il governo di coalizione deve tornare a dettare il passo della legislatura, deve riarticolarsi urgentemente e ristabilire la fiducia della maggioranza parlamentare”, ha affermato Belarra.
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Nuovo attacco degli Usa, ‘Putin un depravato, fuori dal G20’
L’Indonesia lo ha invitato. Cremlino: ‘Presto per dire se andrà’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
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“E’ difficile guardare a quello che le sue forze stanno facendo in Ucraina e pensare a come un individuo, un leader, possa giustificarle.
E’ depravazione”.
Il nuovo affondo degli Stati Uniti di Joe Biden contro Vladimir Putin arriva nel giorno in cui l’Indonesia ha ufficialmente invitato il leader del Cremlino a partecipare al summit del G20 che si terrà a novembre a Bali. Una decisione presa nonostante la forte contrarietà dell’amministrazione Usa e bilanciata con la decisione di aprire le porte del vertice anche all’Ucraina e al suo presidente Vlodomyr Zelensky. Nelle settimane scorse Biden aveva già etichettato lo zar come un “assassino” e un “dittatore”, accusandolo di “crimini di guerra”, per poi alzare il tiro fino ad evocare il “genocidio”.
“Putin deve pagare per le conseguenze di quello che ha fatto e sta facendo – ha tuonato oggi il portavoce del Pentagono, John Kirby – e non dovrebbe essere invitato al G20”. Una richiesta espressamente fatta da Biden, che in più occasioni ha sottolineato la necessità di far fuori lo zar anche da quel consesso. E che pure in questa occasione, a sentire la sua portavoce, non intende fare marcia indietro. “Al vertice mancano ancora sei mesi”, ha sottolineato Jen Psaki e “il presidente è stato chiaro: il vertice del G20 quest’anno non può essere business as usual”.
L’unico che non ha commentato la decisione dell’Indonesia, dettata probabilmente dalla volontà di non rompere il fronte di alcuni Paesi delle cosiddette economie emergenti che si rifiutano di pendere posizione sul conflitto, è stato il diretto interessato. Putin ha fatto parlare il suo portavoce Dmitry Peskov, che alle domande dei giornalisti ha risposto senza chiarire quasi nulla, neppure l’effettiva partecipazione del presidente russo al G20. “Non è ancora stato deciso”, ha risposto a chi gli chiedeva se ci sarebbe andato, di persona o virtualmente. Ed ha quindi aggiunto che è “prematuro” dire se ci sarà lo spazio per un incontro a due con Zelensky. L’unica cosa certa è la telefonata tra Putin e l’indonesiano Widodo. “Hanno avuto una conversazione molto positiva – ha detto Peskov – Putin ha augurato il successo alla presidenza indonesiana del G20 e ha assicurato che la Russia farà tutto il necessario e tutto il possibile per contribuirvi”.
Ma al momento il successo del summit sembra davvero lontanissimo e improbabile. Il formato sta mostrando tutta la sua debolezza e soprattutto le profonde divisioni interne. L’amministrazione americana sin dall’inizio della guerra ha chiesto l’estromissione di Mosca. E alla riunione dei ministri delle Finanze del 20 aprile scorso i delegati Usa hanno dimostrato plasticamente la loro posizione, lasciando i lavori al momento dell’intervento del russo Anton Siluanov, seguiti dai rappresentanti di Kiev e di Bruxelles. Una decisione forte che ha però messo in luce anche le spaccature all’interno del G20 che in quell’occasione – e non solo – si è mosso in ordine sparso. Diviso tra chi ha lasciato l’aula, chi ha ritenuto che fosse meglio restare biasimando l’attacco (come tra gli altri l’Italia) e chi invece non intende prendere le distanze. A partire dalla Cina. La Russia, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Wang Wenbin, “è un membro importante del G20 e nessuno ha il diritto di espellere altri Paesi: il G20 è il forum più importante per la cooperazione economica internazionale che riunisce le principali economie mondiali”.
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Qui Pechino, con la Russia ‘un nuovo modello’
Cina ribadisce, con Mosca esempio di relazioni internazionali
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PECHINO
29 aprile 2022
21:22
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La Cina torna a definire i legami con la Russia un “nuovo modello” di relazioni internazionali per il mondo, rinnovando il suo sostegno “al partner senza limiti” e sfidando Stati Uniti, Ue e altri Paesi alleati impegnati nel pressing su Pechino perché condanni Mosca dopo l’aggressione militare ai danni dell’Ucraina.
“Un importante risultato del successo delle relazioni Cina-Russia è che le due parti superano il modello di alleanza militare e politica tipico nell’era della Guerra Fredda”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian.Pechino e Mosca “si impegnano a sviluppare un nuovo modello di relazioni internazionali”, basato sul “non causare scontri o prendere di mira altre nazioni”, ha aggiunto nel briefing quotidiano, commentando i giudizi dell’ammiraglio John Aquilino, a capo del comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti, secondo cui la cooperazione “senza limiti” tra Russia e Cina è motivo di “grande preoccupazione”.
Il legame Cina-Russia è diverso dalla “mentalità da Guerra Fredda” mostrata da alcuni Paesi, ha continuato Zhao, sollevando la critica standard di Pechino alla cooperazione degli Stati Uniti con blocchi come la Nato, la cui espansione ripetuta verso est è – nella vulgata cinese – la causa dell’attacco di Mosca.
A marzo il presidente americano Joe Biden ha avvertito il suo omologo cinese Xi Jinping del rischio di “implicazioni e conseguenze” se Pechino avesse dato sostegno al presidente russo Vladimir Putin nell’invasione dell’Ucraina. Finora non c’è stato alcun segno che la Cina abbia dato un supporto per aggirare le sanzioni draconiane di Usa e alleati, ma ha offerto supporto retorico sposando le teorie del complotto russe, come la falsa affermazione che gli Usa gestiscano una rete di biolaboratori di armi in Ucraina. Pechino ha più volte rimarcato l’amicizia “senza limiti” che Xi e Putin hanno espresso nella dichiarazione congiunta firmata a Pechino poco prima della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di febbraio.
Anche sulla missione di mediazione tentata dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, recatosi prima in Russia e poi in Ucraina, la Cina ha espresso il suo apprezzamento, ma Zhao non ha mai citato o commentato il bombardamento di Kiev da parte delle truppe di Mosca proprio quando Guterres era in visita. “Accogliamo con favore gli sforzi di mediazione del segretario generale dell’Onu per alleviare la situazione in Russia e in Ucraina e la Cina ha sempre sostenuto la Russia e l’Ucraina perché superando le difficoltà possano continuare i negoziati”, si è limitato a osservare Zhao.
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Media russi, ‘missile Sarmat in 200 secondi a Parigi-Londra’
Esperta Usa propaganda: ‘La mappa mostrata sulla tv Rossija1’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
07:16
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La propaganda russa ha diffuso una mappa che mostra la traiettoria e i tempi con cui Sarmat, il nuovo missile balistico intercontinentale russo, raggiungerebbe le principali capitali europee: 106 secondi per Berlino, 200 per Parigi e 202 per Londra.
Lo scrive il portale polacco Onet citando, a sua volta, un’esperta americana di propaganda russa, Julia Davis, che conduce un monitoraggio sui contenuti diffusi in Russia.
Davis ha twittato la notizia, riportando la mappa andata in onda su Rossija 1.
Il nuovo missile è stato testato con successo nei giorni scorsi, secondo quanto annunciato da Mosca.
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Covid: calo record dei contagi in Gran Bretagna, senza mascherine
Lo stima la Bbc sulla base degli ultimi dati. Meno morti e ricoveri
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LONDRA
29 aprile 2022
22:21
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Calo record dei contagi da Covid nel Regno Unito dopo il rimbalzo causato dalle varianti Omicron.
Lo sottolinea la Bbc sulla base degli ultimi dati aggiornati dell’Office for National Statistics (Ons): nell’ultima settimana censita gli infettati stimati nel Paese sono scesi infatti a 2,87 milioni, 900.000 meno dei 7 giorni precedenti.
In discesa di un 20% anche morti e ricoveri negli ospedali. La tendenza, favorita da vaccini di massa e 4/e dosi riservate a over 75 e immunodepressi, si registra in assenza di restrizioni di sorta dopo la revoca decisa da ormai 4 mesi dal governo Johnson pure dell’obbligo delle mascherine ovunque.
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WSJ: “Chelsea a Boehly e Wyss, trattative esclusive”
‘La vendita del club londinese per oltre 4 miliardi di euro’
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29 aprile 2022
23:14
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Un gruppo di investitori guidato da Todd Boehly, e di cui fa parte anche il miliardario svizzero Hansjorg Wyss, si appresta a entrare in trattative esclusive per l’acquisto del Chelsea da Roman Abramovich.
Lo riporta il Wall Street Journal, citando alcune fonti, secondo le quali la vendita del club londinese dovrebbe essere valutata oltre 3 miliardi di dollari.
Il Daily Mail parla, invece, di un’intesa da 3,5 miliardi di sterline, oltre 4 miliardi di euro.
Il Chelsea, dunque, è sul punto di cambiare padrone, passando dalle mani del magnate russo Roman Abramovich al miliardario svizzero e imprenditore nel settore delle apparecchiature mediche, cofondatore, presidente, amministratore delegato e membro di controllo di Eldridge Industries. Wyss e Boehly dovranno adesso firmare i documenti per il passaggio del club di Stamford Bridge.
A quel punto, il Governo britannico sarà chiamato ad approvare l’accordo, dal momento che i beni dell’attuale proprietario Abramovich sono stati congelati a causa dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Mai nella storia era stata spesa una cifra così ingente per acquisire una società sportiva professionistica: Wyss e Boehly, insieme, valgono circa 10 miliardi di dollari; dietro il consorzio c’è la società d’investimento californiana Clearlake Capital.
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Spari da auto in Cisgiordania, uccisa una guardia israeliana
Hamas, risposta a violenze su palestinesi ad al-Aqsa
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30 aprile 2022
01:58
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha definito l’attacco condotto all’ingresso di una colonia in Cisgiordania, in cui è morta una guardia civile israeliana, “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.
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Mosca, ‘Nato fa di tutto per impedire accordi con l’Ucraina’
Ministro degli Esteri, ‘rispetteremo i contratti internazionali’
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30 aprile 2022
06:04
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I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass.
“Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento.
Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.
Lavrov ha poi accusato Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Ha infine assicurato che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.
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Ecuador, Lasso decreta lo stato di emergenza in tre province
Contro la violenza 9.000 agenti di polizia e forze armate
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QUITO
30 aprile 2022
06:06
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Il presidente ecuadoriano Guillermo Lasso ha decretato ieri sera lo stato di emergenza in tre province del Paese (Guayas, Manabí ed Esmeraldas), a causa dell’aumento di diffuse violenze.
È la seconda volta in un anno, ricorda il portale di notizie Primicias, che il presidente Lasso decreta lo stato di emergenza per motivi di sicurezza.
La prima è stata nell’ottobre 2021, quando per intervento della Corte costituzionale la misura fu ridotta da 60 a 30 giorni.
Nel decreto firmato dal capo dello Stato, che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale, si precisa che in quattro località particolarmente violente, si attiverà anche un coprifuoco per 60 giorni fra le 23 e le 5 del giorno successivo.
In un discorso alla Nazione, Lasso ha anche indicato che 4.000 membri della polizia e 5.000 delle forze armate contribuiranno a far osservare lo stato di emergenza.
“”Porteremo la lotta contro i criminali – ha sostenuto – nello stesso territorio in cui cercano di nascondersi”.
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Cnn,6 uomini affari russi morti per apparente suicidio in 3 mesi
Almeno quattro legati a Gazprom o controllate
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NEW YORK
30 aprile 2022
06:07
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Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie.
Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate.
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Cina: frena a 47,4 indice Pmi di aprile, ai minimi due anni
Attività manifatturiera paga ancora di nuovo lockdown anti-Covid
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PECHINO
30 aprile 2022
06:10
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L’attività manifatturiera in Cina è scivolata ad aprile scontando i lockdown draconiani per fermare l’ondata di Covid-19 e scivolando al livello più basso da febbraio 2020, quando il Paese fu colpito proprio dall’epidemia di nuovo coronavirus diventata poi pandemia.
L’indice Pmi manifatturiero ufficiale, infatti, si è fermato a 47,4 contro 49,5 di marzo e sotto le attese dei mercati di 48.0.
Secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica, si tratta della frenata più marcata da febbraio 2020, quando i lockdown di contenimento contro il virus portarono al blocco della produzione e alla rottura della supply chain.
L’attività manifatturiera sconta la peggiore ondata di Covid degli ultimi due anni e la politica della ‘tolleranza zero’ perseguita dalle autorità cinesi per tenere sotto controllo il virus che però non ha dato risultati positivi con la variante Omicron, mettendo seriamente a rischio la crescita economica.
L’indice dei responsabili degli acquisti (Pmi) si è contratto per il secondo mese di fila finendo sotto quota 50 a causa di un “declino della produzione e della domanda che si è ampliato”, ha affermato il portavoce dell’Ufficio nazionale di statistica, Zhao Qinghe. Il sottoindice della produzione è calato ad aprile a 44,4 (da 49,5 di marzo), quello dei nuovi ordini a 42,6% (da 48,8) e quello sui nuovi ordini per l’export a 41,6 (da 47,2).
Male anche il Pmi non manifatturiero, precipitato a 41,9 da 48,4 e per il secondo mese di calo consecutivo, con la stretta anti-Covid che ha bloccato viaggi e spostamenti e messo sotto pressione anche la capitale Pechino, a rischio lockdown.
I dati, attentamente monitorati dalla leadership comunista, sono arrivati mentre Pechino sta attuando una strategia zero-Covid che prevede l’eliminazione dei focolai man mano che emergono attraverso blocchi mirati e test di massa.
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Ocasio-Cortez attacca ‘miliardari con ego’, lite con Musk
Su Twitter, ‘qualcuno controlla piattaforma in modo unilaterale’
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NEW YORK
30 aprile 2022
06:14
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Elon Musk litiga con Alexandria Ocasio-Cortez, la star della sinistra democratica.
Senza specificare esattamente a chi si riferiva Ocasio-Cortez ha puntato il dito per i crimini di odio su “qualche miliardario che ha problemi di ego” e che “controlla in modo unilaterale una enorme piattaforma di comunicazione”.
Musk si è sentito attaccato e ha replicato: “smettila di provarci con me, sono molto timido”.
Ocasio-Cortez ha risposto poco dopo spiegando che parlava di Mark Zuckerberg ma ha poi cancellato il suo cinguettio.
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Ucraina: Mosca aumenta la pressione su Kharkiv
Mentre Kiev rivendica successi tattici sul terreno
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CHARKOV
30 aprile 2022
06:16
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Le forze russe, all’alba di questa mattina, mantengono la loro pressione sulle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina, in particolare intorno a Kharkiv nel nord-est, dove stanno cercando a tutti i costi di aumentare il loro controllo, nonostante, secondo Kiev, alcune battute d’arresto sul campo.
Violente esplosioni sono state udite durante la notte a Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, martellata da settimane dall’artiglieria russa.
Ieri, secondo l’amministrazione militare regionale di Kharkiv, questi bombardamenti hanno provocato almeno un morto e diversi feriti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha riconosciuto che la situazione nel nordest, dove le forze russe stanno nuovamente concentrando la loro offensiva, è “difficile”. “Ma il nostro esercito sta ottenendo un successo tattico”, ha detto.
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Ucraina: esplosioni a Odessa, colpito l’aeroporto
Aumenta la pressione su Kharkiv. Mosca, ‘La Nato ostacola negoziati’
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01 maggio 2022
08:19
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“I media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale”.
Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città.
Il comando operativo dell’esercito ucraino nel sud del Paese ha dichiarato su Telegram che la pista dell’aeroporto di Odessa è stata danneggiata. Le esplosioni sono state udite subito dopo che le sirene dei raid aerei hanno suonato in tutta la città. L’aeroporto è stato colpito oggi da un missile russo che ha distrutto la pista, senza causare vittime. Lo ha annunciato il governatore regionale Maxim Marchenko. “Oggi il nemico ha colpito dalla Crimea con un attacco missilistico. La pista dell’aeroporto di Odessa è stata distrutta. Grazie a Dio non ci sono state vittime”, ha detto il governatore in un video sul suo account Telegram.
Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn. Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitarI scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini. Un piccolo gruppo di civili, 25 tra cui 6 minori di 14 anni, è uscito dall’acciaieria Azovstal, a Mariupol. Lo ha riferito la Tass, che si trova sul posto. Nel grande complesso siderurgico ci sarebbero ancora centinaia di civili e un manipolo di militari ucraini. I piani per la completa evacuazione faticano a partire, tra le accuse reciproche di Mosca e Kiev.
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Intanto nel 66/o giorno di guerra in Ucraina la Russia aumenta la sua pressione ad est, nella regione di Kharkiv, rallentando l’avanzata nel Donbass, mentre continua la resistenza ucraina nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove è in corso un tentativo di evacuazione dei civili, tra cui 600 feriti.
La Russia invita gli altri Stati ad attenersi alla logica scritta nei documenti per prevenire una guerra nucleare e segue rigorosamente il principio che un tale conflitto è inammissibile. Lo ha detto oggi alla Tass il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo Vladimir Yermakov. “È imperativo riaffermare il principio che i rischi di una guerra nucleare che non deve mai essere scatenata devono essere ridotti al minimo attraverso la prevenzione di qualsiasi conflitto armato tra potenze nucleari”, ha aggiunto l’alto diplomatico.
Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie.Ieri Sviatoslav Palamar, uno dei comandante del reggimento Azov che si nasconde nell’impianto siderurgico ha raccontato che l’acciaieria è stata intensamente bombardata da artiglieria, navi e attacchi aerei: “Ci sono cantine e bunker che non possiamo raggiungere perché sono sotto le macerie. Non sappiamo se le persone lì sono vive o no. Ci sono bambini dai quattro mesi ai 16 anni. E ci sono altre persone intrappolate in posti che non si possono raggiungere”. Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti. Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
L’Ucraina ha, nel frattempo, informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”. Sul fronte diplomatico il presidente ucraino Volodymir Zelensky si dice ancora disposto al dialogo con Mosca “nonostante le atrocità” compiute dai russi. Un dialogo il cui stallo viene attribuito dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov alla Nato, accusata di evocare spettri di guerra nucleare, che il Cremlino invece, dice, esclude. La revoca delle sanzioni contro la Russia – ha detto ancora Lavrov – contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”. Kiev, dal canto suo, va all’attacco della propaganda del Cremlino. “Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
L’ACCUSA DI MOSCA
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Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz. Il ministero della Difesa russo ha intanto confermato ciò che l’esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. Lo riporta la Cnn. “L’equipaggio di un sottomarino diesel-elettrico della Flotta del Mar Nero ha lanciato una salva di missili da crociera Kalibr dal Mar Nero contro le infrastrutture militari delle forze armate ucraine”, ha reso noto il ministero sul suo canale Telegram pubblicando un video che mostrerebbe il lancio dei missili.
APPELLO A ERDOGAN
Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”. Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO, PRESSIONE SU KHARKIV
A Kharkiv l’esercito ucraino annuncia alcune vittorie “tattiche” tra cui la liberazione di un villaggio dei dintorni, mentre non esita a definire la situazione all’acciaieria “peggio di una catastrofe umanitaria’. Violente esplosioni sono state udite durante la notte nella seconda città più grande del Paese, martellata da settimane dall’artiglieria russa. Ieri, secondo l’amministrazione militare regionale, i bombardamenti a Kharkiv hanno provocato almeno un morto e diversi feriti. Zelensky ammette che qui la situazione al momento è “difficile”. Le forze ucraine hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri, ha reso noto il Comando dell’Aeronautica dell’Esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ‘Orlan-10’. Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai.
‘CIVILI COLPITI’.
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I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti. Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian. Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
NUOVO ORRORE A BUCHA
Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.
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ZELENSKY, PRONTO A VEDERE PUTIN
Zelensky si dice ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità compiute dai russi a Bucha, Mariupol e in altre città. Parlando ai media polacchi precisa, però, che il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è “alto”. In serata la Tass diffonde due interviste del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, una ad Al Arabiya e l’altra alla cinese Xinhua. I Paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”, ha detto il capo della diplomazia del Cremlino. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha aggiunto il ministro russo. Lavrov ha poi affermato che la Russia non si considera in guerra con la Nato e non minaccia un ricorso al nucleare come invece evocato dall’Occidente. Accusa Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Assicura, infine, che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.
IL CASO G20
Si è aperto intanto un caso G20: l’Indonesia, che lo ospiterà a novembre, ha ufficializzato l’invito alla Russia e all’Ucraina, suscitando la reazione della Casa Bianca, nonostante lo stesso Cremlino non abbia ancora deciso se Putin parteciperà all’appuntamento e se in presenza. Gli Usa accusano il presidente russo di “depravazione” e chiedono all’Indonesia che sia escluso dall’incontro.
MORTI SOSPETTE
Ed è la Cnn a sollevare un altro caso tinto di giallo: almeno sei uomini d’affari russi sarebbero morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Quattro dei sei decessi, secondo l’emittente, sono di dirigenti associati a Gazprom o a una delle sue controllate.
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La giornata in diretta, Cnn: morti sospette di 6 oligarchi
‘Quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate’
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30 aprile 2022
21:54
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ore 21.51 – In una conversazione telefonica avuta oggi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il premier britannico Boris Johnson ha affermato che intende continuare a rafforzare militarmente Kiev e che rimane impegnato a far sì che “Putin fallisca”.
Ore 20:56 – Venti civili feriti sono stati evacuati dall’assediata acciaieria di Azovstal a Mariupol nel sud dell’Ucraina.
Lo scrive il Guardian che riporta il video del vice comandante del reggimento Azov Svyatoslav Palamar, secondo il quale tra loro ci sono donne e bambini.
Ore 20.29 – Un aereo da ricognizione russo ha violato lo spazio aereo svedese.
Lo ha annunciato la difesa di Stoccolma.
Ore 17.56 – “I media e i testimoni ucraini riferiscono di molteplici esplosioni nella città meridionale di Odessa in Ucraina subito dopo le 18 ora locale”. Lo riferisce la Cnn citando un testimone che ha visto almeno un aereo da combattimento sopra la città.
Ore 16.30 – “Rivolgendomi a #Putin, lo dico molto chiaramente: non saremo ricattati! In futuro non pagheremo il gas russo in #rubli. Una cosa è chiara: stiamo facendo tutto il possibile per diventare il più rapidamente possibile indipendenti dalla Russia”. Lo ha twittato il ministro delle finanze tedesco Christian Lindner.
Ore 15.18 – La Russia invita gli altri Stati ad attenersi alla logica scritta nei documenti per prevenire una guerra nucleare e segue rigorosamente il principio che un tale conflitto è inammissibile. Lo ha detto oggi alla Tass il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo Vladimir Yermakov.
Ore 14.48 – La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina. “La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti.
Ore 13.59 – Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev. Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali. In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
Ore 13.42 – Il ministero della Difesa russo ha confermato ciò che l’esercito ucraino afferma da quasi una settimana: Mosca sta usando sottomarini nel Mar Nero per colpire obiettivi ucraini con missili da crociera. Lo riporta la Cnn.
Ore 12.20 – Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev. Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform. “Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kyiv Andriy Nebytov.
Ore 11.53 – “Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
Ore 11.32 – Mosca respinge tutte le proposte per aiutare a salvare la popolazione di Mariupol dai bombardamenti russi: lo ha detto il negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky Mikhailo Podoliak, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
Ore 10.36 – Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”. Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
Ore 10.28 – Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.
Ore 9.52 – I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk. Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent. Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.
Ore 9.27 – L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto. Lo rende noto l’Aiea sul suo sito. I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.
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Ore 9.07 – Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk. Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian. Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
Ore 8.38 – Due scuole e 20 palazzi residenziali sono state danneggiate dai bombardamenti dell’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai su Telegram riportato da Ukrinform. “I russi stanno prendendo d’assalto Rubizhne e Popasna”, ha scritto Gaidai. In particolare, ieri sera due case vicine a Rubizhne sono state colpite e hanno preso fuoco. Altre due sono andate a fuoco a Novodruzhesk. Cinque appartamenti sono stati danneggiati a Hirske e altre 10 a Orikhhove. Le truppe russe hanno anche bombardato una scuola situata nei nuovi quartieri di Sievierodonetsk, causando un incendio. Successivamente un’altra scuola è stata danneggiata dai bombardamenti, ha riferito Gaidai
Ore 8.27 – La Polonia ha inviato oltre 200 carri armati ‘T-72’ in Ucraina nelle ultime settimane: lo riporta la Cnn, che cita la radio nazionale polacca Polskie Radio. Oltre ai carri armati sono stati inviati mezzi blindati, obici, droni, lanciarazzi multipli Grad e sistemi di difesa aerea portatili. Finora, la Polonia ha fornito all’Ucraina attrezzature militari per un valore di 1,6 miliardi di dollari, aveva detto la settimana scorsa il premier polacco Mateusz Morawiecki.
Ore 8.13 – Le forze ucraine hanno abbattuto dieci velivoli russi nella giornata di ieri: lo ha reso noto il Comando dell’Aeronautica dell’Esercito di Kiev, secondo quanto riportano i media ucraini. I velivoli distrutti sono un caccia ‘Su-25’ e nove droni ‘Orlan-10′.
Ore 7.44 – La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali. In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati. Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
Ore 5.50 – I paesi della Nato “stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione speciale russa in Ucraina mediante accordi politici”: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov in una intervista all’agenzia di stampa Xinhua, ripresa dalla Tass. “Stiamo assistendo alla manifestazione del classico doppio standard e dell’ipocrisia dell’establishment occidentale in questo momento. Esprimendo pubblicamente sostegno al regime di Kiev, i paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione attraverso il raggiungimento di accordi politici”, ha affermato il ministro russo.
Lavrov ha poi accusato Kiev di aver seminato mine nel Mar Nero minacciando la navigazione. Ha infine assicurato che Mosca “intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali relativi alle forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti sensibili”.
Ore 3.13 – Almeno sei uomini d’affari russi sono morti per apparente suicidio negli ultimi tre mesi, alcuni dei quali con le loro famiglie. Lo riporta Cnn secondo la quale quattro dei sei decessi sono associati a Gazprom o una delle sue controllate.
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Ore 2.29 – “Ci ha reso orgogliosi, voleva fare la cosa giusta”. Lo afferma Rebecca Cabrera, la madre di Willy Joseph Cancel, il primo contractor americano ucciso in Ucraina. “Ci ha reso orgogliosi facendo quello che il suo cuore riteneva giusto. E’ stato un eroe, stava facendo la cosa giusta”, ha detto Cabrera con Cnn, raccontando come il ragazzo cercava di tenersi in contatto con la famiglia il più possibile.
Ore 22.21 – Volodymyr Zelensky è ancora pronto a parlare con Vladimir Putin nonostante le atrocità russe a Bucha, Mariupol e in altre città. Lo ha detto il presidente ucraino ai media polacchi, secondo quanto riporta la Bbc. Zelensky affermato di voler incontrare il presidente Putin perché “un solo uomo decide tutto” in Russia. Secondo il leader ucraino, il rischio che i negoziati con Mosca falliscano è alto, perché “dopo Bucha e Mariupol, le persone vogliono solo ucciderli. E quando c’è un tale atteggiamento, è difficile parlare di qualsiasi cosa”. Allo stesso tempo, ha aggiunto, “se c’è una sola possibilità, dovremmo parlare”.
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Lavrov, nei negoziati rientri stop sanzioni – IL PUNTO ALLE 10.30
Kiev,’bombardate 2 scuole, spari su autobus che evacuano civili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:23
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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov insiste: lo stop alle sanzioni contro Mosca deve rientrare nella trattativa per i negoziati di pace tra Mosca e Kiev.
Una trattativa che definisce “difficile”, ma che starebbe andando avanti.
Il ministro informa, infatti, che, “al momento, le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”. Ma giorni fa, il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, era stato abbastanza chiaro sul punto dicendo che le sanzioni anti-russe non avrebbero “potuto far parte dei negoziati”. In attesa di capire se almeno sulla questione si potrà raggiungere un’intesa, l’Ucraina dichiara che da parte di Mosca ci sarebbe il tentativo di prendere il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Kiev ha informato, infatti, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom (unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom), avrebbe “inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale di Zaporizhzhia” che avrebbero “chiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del suo funzionamento”. I rapporti richiesti riguarderebbero anche “la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi”. Intanto, il bollettino di guerra si aggrava di ora in ora.
Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale Sergii Gaidai, ripreso da Ukrinform, “due scuole e 20 palazzi residenziali” sarebbero stati bombardati “dall’esercito russo nelle ultime 24 ore nella regione di Lugansk”. E i Russi starebbero anche “prendendo d’assalto anche Rubizhne e Popasna”, mentre “un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale” sarebbe stato “centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk”. I soldati russi, secondo il sindaco della città, ripreso dal ‘Kiyv Indipendent’, avrebbero poi “sparato contro due autobus che stavano evacuando civili da Popasna, nella parte orientale di Lugansk”.
L’esercito di Kiev, quindi, rivendica di aver “ucciso almeno 23.200 soldati russi dall’inizio dell’invasione” e di aver “abbattuto” solo ieri “10 velivoli russi”. Il tutto, mentre continuano ad arrivare aiuti militari dai Paesi Nato. Secondo la Cnn, la Polonia avrebbe “inviato più di 200 carri armati ‘T-72’ in Ucraina nelle ultime settimane”, oltre a “mezzi blindati, obici, droni, lanciarazzi multipli Grad e sistemi di difesa aerea portatili”. Finora, da Varsavia sarebbero state date a Kiev “attrezzature militari per un valore di 1,6 miliardi di dollari”, come confermato la settimana scorsa dal premier polacco Mateusz Morawiecki.
Intanto, è diventata attiva e raggiungibile dal sito del Dipartimento della Protezione Civile la piattaforma che consente ai profughi ucraini di “chiedere il contributo di sostentamento pari a 300 euro a persona al mese per adulto e un’integrazione di 150 euro al mese per ciascun minore di 18 anni al seguito”.
Il contributo è destinato a chi ha presentato la “domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea rilasciato dalla Questura” e si trovi “in condizione di autonoma sistemazione, vale a dire presso parenti, amici o famiglie ospitanti per almeno 10 giorni nell’arco di un mese”.
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Cisgiordania: spari da auto, uccisa una guardia israeliana
Nei pressi dell’insediamento di Ariel. Aggressori fuggiti
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TEL AVIV
30 aprile 2022
10:40
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha salutato l’attacco come “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.
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Lavrov, revoca sanzioni parte di ‘difficili’ negoziati
Si lavora a bozza di un possibile trattato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:42
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La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali.
In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati.
Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
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Colpito mezzo con forniture mediche ospedale in Lugansk
Fuoco russo contro un’auto di volontari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:45
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Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk.
Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian.
Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
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Truppe russe sparano su bus evacuazione civili in Lugansk
Amministrazione, ‘contatto saltato, non sappiamo di vittime’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:53
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I soldati russi hanno sparato contro due autobus che stavano evacuando civili dalla città di Popasna, nella parte orientale di Lugansk.
Lo ha reso noto il sindaco della città riportato dal Kyiv Independent.
Dopo l’attacco, la comunicazione con gli organizzatori dell’evacuazione che erano nel veicolo è saltata e non è ancora stato possibile sapere se ci sono vittime, ha affermato il capo dell’amministrazione civile-militare della città di Popasna Mykola Khanatov citato da Unian. Mykola ha spiegato che le truppe russe hanno aperto il fuoco sugli ultimi mezzi partiti.
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Aiea, team nucleare russo nella centrale di Zaporizhzhia
Media Kiev, Mosca vuole prendere pieno controllo impianto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:55
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L’Ucraina ha informato l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che Rosenergoatom – unità della compagnia nucleare statale russa Rosatom – ha inviato un gruppo di 8 specialisti nucleari alla centrale nucleare sud-orientale di Zaporizhzhia che hanno richiesto rapporti quotidiani sull’impianto e “questioni riservate” del funzionamento dell’impianto.
Lo rende noto l’Aiea sul suo sito.
I rapporti richiesti riguardano anche la gestione del combustibile nucleare, del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi. Secondo i media ucraini “Rosatom sta cercando di prendere il pieno controllo della centrale di Zaporizhzhia”.
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Azovstal, comandante marine a Erdogan, ci porti in salvo
L’appello di Volyn su tv turca, 600 militari feriti, 60 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
11:26
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Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertürk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda.
“Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi.
Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”.
Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.
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Mosca, caccia ucraino colpisce villaggio russo
Danneggiati impianti petroliferi, nessuna vittima
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BRYANSK
30 aprile 2022
11:00
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Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio.
Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass.
Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz.
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Colpito mezzo con forniture mediche ospedale in Lugansk
Fuoco russo contro un’auto di volontari
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30 aprile 2022
10:45
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Un mezzo della polizia che consegnava forniture mediche a un ospedale è stato centrato da colpi di mortaio a Severodonetsk.
Lo ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergii Gaidai, su Telegram riportato da Unian.
Anche un’auto di volontari è stata colpita dal fuoco dei soldati russi. Per il momento non si hanno notizie di feriti o vittime.
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Lavrov, revoca sanzioni parte di ‘difficili’ negoziati
Si lavora a bozza di un possibile trattato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
10:42
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La revoca delle sanzioni contro la Russia fa parte dei negoziati di pace tra Mosca e Kiev, che continuano ogni giorno ma sono “difficili”: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una intervista all’agenzia di stampa cinese Xinhua ripresa dai media internazionali.
In precedenza il presidente ucraino, Vlodomyr Zelensky, aveva detto che le sanzioni non potevano far parte dei negoziati.
Lavrov ha inoltre affermato che “al momento le delegazioni russa e ucraina stanno discutendo in videoconferenza una bozza di un possibile trattato”.
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Cisgiordania: spari da auto, uccisa una guardia israeliana
Nei pressi dell’insediamento di Ariel. Aggressori fuggiti
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TEL AVIV
30 aprile 2022
14:32
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Una guardia civile israeliana è stata uccisa nei pressi di Ariel, uno dei maggiori insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui un’auto con targa israeliana e 3 passeggeri a bordo si è avvicinata all’ingresso dell’insediamento ed ha aperto il fuoco con un fucile automatico.
L’auto si è poi data alla fuga e l’esercito ha avviato estese ricerche per individuarla e bloccarla.
Hamas ha salutato l’attacco come “un’operazione eroica per concludere il mese sacro del Ramadan”. “Questo fa parte della risposta del nostro popolo agli attacchi ad Al-Aqsa”, ha affermato il portavoce del movimento che governa Gaza, Hazem Qassem, riferendosi agli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia nel complesso della moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme, in cui ci sono state decine di feriti.
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Ucraina, a 10 anni seconda fuga da guerra
“Case distrutte da sisma come quelle bombardate” racconta
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NORCIA (PERUGIA)
01 maggio 2022
08:13
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A soli dieci anni è già la seconda volta che fugge dalla guerra.
È la storia di un bambino ucraino arrivato a inizio marzo a Norcia, in provincia di Perugia, assieme alla mamma, la bisnonna ottantenne e un cagnolino.
Da un paio di settimane vivono in una delle casette Sae degli sfollati del sisma, rimasta libera dopo che i precedenti occupanti sono tornati nella loro abitazione tornata agibile. Il bambino, capelli scuri e occhi furbi, sa cosa sia un terremoto.
“Le case che ho visto qui crollate – racconta, – somigliano a quelle distrutte dai bombardamenti”. La mamma annuisce e con le lacrime agli occhi racconta il loro calvario che ormai dura da otto anni. “Nel 2014, quando di fatto è iniziata la guerra – spiega -, vivevamo, assieme anche a mio marito, a Donetsk e fummo costretti a fuggire. Lui era molto piccolo. Ci trasferimmo a Kramators’k da dove siamo dovuti di nuovo scappare. È dura fuggire, lasciare i genitori, il marito e tutti gli affetti. Voglio che la guerra finisca subito così da tornare nel mio Paese”. La nonna se ne sta seduta su una poltrona in un angolo della Sae, ascolta e non proferisce parola se non per dire che le manca la sua casa. Al piccolo, invece, manca soprattutto il suo papà. “Lo sento tutti i giorni – racconta -, mi chiede come mi trovo in Italia, se mangio e cosa faccio”. Sentono la nostalgia dell’Ucraina, ma mamma e figlio non scartano nemmeno l’idea di un futuro in Italia, “ovviamente se mio marito può raggiungerci”, precisa la donna. Al piccolo, appassionato di calcio e tifoso della JUVENTUS, dell’Italia piace soprattutto il clima – “qui fa più caldo” – e la pasta.
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Usa: ristrutturano casa, trovano patatine McDonald’s del 1959
Accade nell’Illinois, la busta aveva la mascotte originale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
15:22
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Stavano ristrutturando una casa appena acquistata e dietro a un muro hanno trovato una vecchia busta di McDonald’s con dentro un sacchetto di patatine fritte datato 1959.
L’incredibile vicenda è accaduta nello stato americano dell’Illinois il 16 aprile scorso: Rob e Gracie Jones stavano lavorando nella loro casa di Crystal Lake risalente agli anni ’50, e situata a circa 50 miglia a nord-ovest di Chicago, quando hanno trovato una busta di McDonald’s vecchia di decenni dietro un muro.
“Rob era in bagno a sostituire il vecchio dispositivo di carta igienica”, ha raccontato Gracie alla Cnn. “Quando lo ha tirato fuori, ha notato un pezzo di stoffa arrotolato ammucchiato all’interno del muro. Lo abbiamo tolto e dietro c’era una vecchia confezione di McDonald’s”. Dentro la busta, con loro grande sorpresa, hanno trovato due involucri di hamburger e alcune patatine fritte mangiate a metà, vecchie di decenni, che erano ancora croccanti e marroni. Facendo una ricerca su internet, hanno scoperto che il logo sulla busta è stato utilizzato dalla catena di fast food dal 1955 al 1961.La busta di McDonald’s aveva anche stampata su l’immagine della mascotte originale, ‘Speedee’. Indagando, la coppia ha scoperto che uno dei McDonald’s originali della zona era stato costruito in fondo alla strada nel 1959, lo stesso anno in cui è stata costruita la loro casa. Intervistati dalla Cnn, i due hanno detto di non sapere ancora cosa fare delle patatine. “Forse le venderemo oppure le potremmo tenere come un simbolo storico”, dicono.
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‘Si scoglie grand jury New York, improbabili accuse a Trump’
Media, la scadenza vicina, i timori del procuratore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
30 aprile 2022
12:44
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Il grand jury convocato sei mesi fa per ascoltare le prove contro Donald Trump è in scadenza e segnala come l’indagine penale avviata dal procuratore di Manhattan non sembra incline a presentare accuse contro l’ex presidente.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti.
Il grand jury era stato convocato dall’ex procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, convinto che ci fosse la possibilità di accusare Trump di reati legati ai valori gonfiati delle sue proprietà per assicurarsi dei vantaggi fiscali. L’indagine è stata ereditata da Bragg, che ha sospeso i lavori preoccupato dall’incertezza intorno alla figura di Michael Cohen, l’ex legale di Trump, come testimone.
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Corea Nord: Kim rinnova minacce nucleari contro forze ostili
Leader ai militari, ‘mantenere superiorità delle forze armate’
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PECHINO
30 aprile 2022
14:35
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Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha rinnovato la minaccia sull’uso “preventivo” delle sue armi nucleari per contrastare le forze ostili, spronando gli alti ufficiali militari sulla necessità di “mantenere l’assoluta superiorità” delle forze armate dello Stato eremita contro i Paesi nemici.
Pyongyang, ha aggiunto Kim nel resoconto della Kcna, deve essere in grado di “contenere e frustrare in via preventiva e completa tutti i tentativi pericolosi e le mosse minacciose, se necessario”.
Il Paese, pertanto, dovrebbe continuare a costruire il suo arsenale in modo da poter avere “la travolgente forza militare che nessuna forza al mondo può provocare”, ha rimarcato Kim, definendola “l’ancora di salvezza che garantisce la sicurezza del nostro Paese”. I commenti del leader, fatti in un incontro governativo, sono in continuità con il cambio di strategia da lui annunciato durante la parata militare del 25 aprile, quando chiarì che la deterrenza atomica non era più sufficiente, avanzando l’ipotesi di utilizzo dell’arsenale atomico anche nel caso di minaccia agli “interessi fondamentali” della Corea del Nord. La deterrenza, in altri termini, diventa modulabile in strumento bellico facendo leva sulla forza, il ricatto e la coercizione.
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Kiev, la propaganda russa diffonde il caos in Europa
Ministro informazione, ‘Ue sanzioni i canali russi satellitari’
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KIEV
30 aprile 2022
12:52
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“Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news.
Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa.
Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.
Ai ministri della Cultura e dell’Informazione dell’Ue “con cui ho avuto la fortuna di parlare 3 volte”, “abbiamo proposto, al contrario, di aiutare ad aumentare la capacità di diffusione dei canali in lingua ucraina e anche i canali in lingua russa che siano liberi”, ha aggiunto il ministro.
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Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino Bucha
Polizia, in una fossa nel bosco vicino al villaggio di Myrotske
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
12:59
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Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev.
Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform.
“Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov.
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Berlino porta Italia all’Aia, basta cause per danni nazisti
‘Richieste violano leggi internazionali, c’è sentenza Corte Onu’
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BRUXELLES
30 aprile 2022
13:18
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La Germania ha avviato un procedimento davanti alla Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell’Onu, basata all’Aia, contro la Repubblica italiana per mancato rispetto della sua immunità giurisdizionale come Stato sovrano: Berlino sostiene che Roma continua a permettere alle vittime dei crimini di guerra nazisti di chiedere risarcimenti allo stato tedesco anche dopo una precedente sentenza dell’ICJ secondo cui tali richieste violano “il diritto internazionale”.
Lo si legge in una nota pubblicata dalla stessa Corte.
Nel suo ricorso, la Germania ricorda che, il 3 febbraio 2012, la Corte ha pronunciato la sua sentenza sulla questione dell’immunità giurisdizionale nella causa relativa alle immunità dello Stato. Berlino indica che, “nonostante le pronunce di tale sentenza, i tribunali nazionali italiani, dal 2012, hanno accolto un numero significativo di nuove richieste contro la Germania in violazione dell’immunità sovrana della Germania”. La Germania si riferisce in particolare alla sentenza n. 238/2014 del 22 ottobre 2014 della Corte costituzionale italiana, con la quale quest’ultima “ha riconosciuto “l’obbligo del giudice italiano di conformarsi alla sentenza della ICJ del 3 febbraio 2012” ma, tuttavia, “ha sottoposto questo stesso obbligo al ‘principio fondamentale della tutela giurisdizionale dei diritti fondamentali’ del diritto costituzionale italiano, per consentire alle vittime di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità di presentare ricorsi individuali essere presentate contro gli Stati sovrani”.
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Kiev, 23.200 soldati russi uccisi da inizio guerra
Oltre mille carri armati distrutti e 190 caccia abbattuti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
13:32
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Sono almeno 23.200 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito indica inoltre che dopo 66 giorni di conflitto si registrano anche 190 aerei da caccia abbattuti, oltre a 155 elicotteri e 232 droni.
Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.008 carri armati russi, 436 pezzi di artiglieria, 2.445 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 4 sistemi di missili balistici, 151 lanciamissili, 8 navi, 1.701 veicoli, 76 autocisterne e 77 unita’ di difesa antiaerea e 32 unità di equipaggiamenti speciali.
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Nonna ritrova nipotino rapito dai russi grazie ad Abramovich
Financial Times, Ilya,10 anni,rimasto orfano era stato deportato
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01 maggio 2022
08:13
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Storia a lieto fine per un bambino ucraino deportato in Russia e per la nonna che lo cercava disperatamente grazie all’aiuto di un nome eccellente, quello dell’oligarca russo Roman Abramovich, molto vicino al presidente Vladimir Putin.
Una vicenda raccontata dal Financial Times, che ha raccolto informazioni tra Kiev, Varsavia e Riga
Il piccolo Ilya, 10 anni, rimasto orfano della madre, è stato portato in territorio russo con la forza.
La nonna, Elena Matvienko, cittadina ucraina di 63 anni, ha mosso mari e monti per riportare a casa il nipote. Fino a che non è stata aiutata proprio dall’ex proprietario del Chelsea Football Club: “Era molto vicino a noi”, ha detto la donna riferendosi ad Abramovic.
Alla fine di questa odissea, Elena è andata in Russia a riprendersi il bambino rapito dai soldati di Mosca grazie all’intervento decisivo del miliardario amico del Cremlino.
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Tre corpi di uomini torturati e imbavagliati vicino Bucha
Polizia, in una fossa nel bosco vicino al villaggio di Myrotske
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30 aprile 2022
14:05
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Una fossa con i corpi di tre uomini torturati, imbavagliati e uccisi con un colpo al capo è stata trovata nel bosco vicino al villaggio di Myrotske, nel distretto di Bucha, regione di Kiev.
Lo ha scritto la polizia di Kiev su Facebook citata da Ukrinform.
“Le vittime sono state torturate a lungo; ferite di proiettili sono state trovate negli arti. I tre uomini sono stati finiti con colpi di arma da fuoco a un orecchio. Questa è un’altra fossa comune scavata dai soldati russi nel distretto di Bucha, dove più di mille cittadini sono stati uccisi e torturati”, ha detto il capo della polizia della regione di Kiev, Andriy Nebytov.
Le mani delle vittime erano legate, un panno era avvolto intorno agli occhi, e avevano un bavaglio sulla bocca, è stato raccontato. La polizia della regione di Kyiv ha già eseguito l’analisi esterna dei cadaveri, che sono adesso a disposizione dei medici legali. In totale finora gli investigatori hanno esaminato 1.202 corpi di civili uccisi dai soldati russi nella regione di Kiev. L’ufficio del Procuratore generale insieme al consiglio comunale di Bucha ha organizzato un’analisi gratuita del Dna per i parenti delle persone uccise durante l’occupazione russa nel distretto.
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JLo e Ben Affleck e la ‘clausola del sesso’
Fa discutere il presunto contratto tra i due attori, che però non è stato né confermato né smentito dalla coppia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
20:51
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Fake news o realtà, il presunto contratto prematrimoniale di Jennifer Lopez e Ben Affleck fa discutere.
In particolare, in relazione alla ‘clausola del sesso’.
Jlo avrebbe chiesto al futuro marito un ‘impegno’ a fare l’amore quattro volte a settimana. La clausola, sarebbe stata inserita dall’attrice dopo essere rimasta scottata dalle infedeltà del precedente compagno, Alex Rodriguez con il quale era quasi convolata a nozze. Storia naufragata, pare, proprio per i tradimenti di lui.
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Cina: decine di dispersi nel crollo di un edificio
Nella città di Changsha, operazioni di salvataggio in corso
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PECHINO
30 aprile 2022
14:35
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Decine di persone risultano disperse nel crollo di un edificio avvenuto ieri nella Cina centrale.
Lo riferiscono i media statali mentre continuano le operazioni di ricerca e soccorso.
L’edificio di 6 piani è crollato ieri pomeriggio nella città di Changsha, intrappolando 23 persone, mentre altre 39 risultano disperse, secondo quanto riferito dall’emittente statale CCTV.
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‘Si scioglie grand jury New York, improbabili accuse a Trump’
Media, la scadenza vicina, i timori del procuratore
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NEW YORK
30 aprile 2022
14:32
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Il grand jury convocato sei mesi fa per ascoltare le prove contro Donald Trump è in scadenza e segnala come l’indagine penale avviata dal procuratore di Manhattan non sembra incline a presentare accuse contro l’ex presidente.
Lo riportano i media americani citando alcune fonti.
Il grand jury era stato convocato dall’ex procuratore di Manhattan, Cyrus Vance, convinto che ci fosse la possibilità di accusare Trump di reati legati ai valori gonfiati delle sue proprietà per assicurarsi dei vantaggi fiscali. L’indagine è stata ereditata da Bragg, che ha sospeso i lavori preoccupato dall’incertezza intorno alla figura di Michael Cohen, l’ex legale di Trump, come testimone.
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Siria: Sana, Assad nomina nuovo ministro della Difesa
Il generale Abbas prende il posto del parigrado Ayyub
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30 aprile 2022
14:54
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BEIRUT, 30 APR – Il presidente siriano Bashar al Assad ha nominato un nuovo ministro della Difesa, il generale Ali Mahmud Abbas, che prende il posto del generale Ali Ayyub, in carica dal 2018.
Lo riferisce l’agenzia governativa Sana, che cita il decreto presidenziale firmato dal raìs di Damasco.
Al contrario del generale Ayyub, ora in pensione, il nuovo ministro non è inserito nella lista delle figure governative siriane colpite da sanzioni statunitensi. Il generale Abbas è originario di una famiglia sunnita della regione di Wadi Barada, vicino Damasco.
Storicamente, il potere siriano incarnato da mezzo secolo dalla famiglia Assad, ha quasi sempre scelto per la carica di ministro della Difesa un esponente sunnita, originario però di regioni rurali e periferiche, tradizionalmente alleate del governo centrale.
Dal 2018 a oggi questa tradizione è stata interrotta con la presenza ai vertici del dicastero del generale Ayyub, esponente di un clan alawita, comunità dell’eterodossia sciita di cui fanno parte gli stessi Assad.
Il ministero della Difesa siriano è responsabile formalmente delle forze armate regolari, ma nella Siria in guerra da più di 10 anni sono ormai operative diverse formazioni armate, corpi ausiliari e milizie che rispondono agli ordini di attori locali e anche stranieri, come Russia e Iran.
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Ucraina: Russia lascerà la Iss in seguito alle sanzioni
‘Informeremo partner con 12 mesi di anticipo’
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NEW YORK
30 aprile 2022
15:01
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La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale a causa delle sanzioni imposte per l’invasione dell’Ucraina.
“La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti.
“Posso dire solo questo: in linea con i nostri obblighi informeremo i nostri partner della fine del nostro lavoro sull’Iss con un anno di anticipo”, ha aggiunto.
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Cnn, in nuove foto Azovstal quasi interamente distrutta
Immagini satellitari di Maxar Technologies
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30 aprile 2022
15:16
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Quasi tutti gli edifici della tentacolare acciaieria Azovstal, l’ultima roccaforte ucraina a Mariupol, sono stati distrutti: lo mostrano nuove immagini satellitari di Maxar Technologies pubblicate dalle Cnn Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, di cui alcuni completamente crollati e alcuni edifici ridotti in macerie.
Molti degli edifici residenziali e governativi direttamente a est dell’impianto sono stati completamente distrutti.
Non è chiaro dalle immagini satellitari scattate ieri – scrive la Cnn – se siano state distrutte anche strutture sotterranee dove si rifugiano soldati e civili ucraini.
Ieri Sviatoslav Palamar, uno dei comandanti del reggimento Azov che si nasconde nell’impianto siderurgico ha raccontato che l’acciaieria è stata intensamente bombardata da artiglieria, navi e attacchi aerei: “Ci sono cantine e bunker che non possiamo raggiungere perché sono sotto le macerie. Non sappiamo se le persone lì sono vive o no. Ci sono bambini dai quattro mesi ai 16 anni. E ci sono altre persone intrappolate in posti che non si possono raggiungere”.
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Media Gb, ‘Putin verso annuncio guerra totale a Kiev’
Independent, secondo fonti russe e occidentali l’annuncio il 9/5
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
15:19
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Vladimir Putin potrebbe abbandonare il termine “operazione speciale” per indicare l’invasione dell’Ucraina e parlare di ‘guerra totale’ a Kiev.
Lo riporta l’Independent citando indiscrezioni di funzionari russi e occidentali.
In cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari, gli alti ufficiali dell’esercito russo – riporta il media britannico – starebbero spingendo il presidente russo ad annunciare il cambiamento durante la parata annuale del Giorno della Vittoria il 9 maggio. La mossa permetterebbe al Cremlino di attivare la legge marziale, coinvolgere i suoi alleati in un aiuto militare e proclamare la mobilitazione di massa.
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Ucraina: Macron promette a Zelensky nuovi aiuti militari
Eliseo, aumenteranno ‘armi da difesa e aiuto umanitario’
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PARIGI
30 aprile 2022
15:21
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha promesso oggi al suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, di “rafforzare” l’aiuto militare e umanitario a favore di Kiev, secondo quanto ha appreso la tv BFM da sue fonti.
Nel corso di una telefonata durata circa un’ora, Macron ha promesso in particolare di “rafforzare l’appoggio all’Ucraina in armi da difesa”.
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Angelina Jolie in visita a sorpresa a Leopoli
L’attrice e regista avvistata in un bar
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
16:08
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L’attrice e regista Angelina Jolie è stata avvistata in un bar nella città di Leopoli, in Ucraina.
Lo riferiscono i media internazionali che postano anche un video.
Le immagini mostrano l’attrice, 46 anni, inviata speciale dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, mentre entra in un bar indossando abiti casual e uno zaino che saluta sorridendo rivolgendosi all’obiettivo della telecamera.
Subito riconosciuta dai fan ucraini, Jolie si ferma anche per firmare gli autografi.
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Siria: Assad promulga amnistia in vista di fine Ramadan
Analisti, raìs cerca consensi ma in carcere restano dissidenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
16:36
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In occasione della festa del Fitr, che sancisce la fine di Ramadan, il mese islamico del digiuno, prevista per dopodomani, il presidente siriano Bashar al Assad ha nelle ultime ore annunciato un’amnistia generale in favore di chi sta scontando una pena in carcere per crimini commessi prima del 30 aprile.
Sono esclusi dall’amnistia i condannati per omicidio.
Lo riferisce l’agenzia governativa siriana Sana che cita il decreto presidenziale n. 7 del 2022, firmato da Assad. Tra i reati amnistiati figurano alcuni che rientrano nella legge anti-terrorismo del 2012 e del codice penale.
Periodicamente il potere siriano promulga decreti per amnistie di prigionieri in corrispondenza di festività nazionali.
Analisti siriani affermano oggi che così facendo Assad mira a legittimare la propria immagine in patria e all’estero, rimettendo in libertà criminali comuni.
Mentre i servizi di repressione continuano ad arrestare e tenere in carcere decine di migliaia di persone, per lo più dissidenti e attivisti della società civile, da anni in attesa di processo e che non possono beneficiare di amnistia.
Avvocati siriani sottolineano inoltre il fatto che il presidente Assad si sostituisce così al potere legislativo e giudiziario, violando la costituzione, cercando consenso a colpi di decreti presidenziali.
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Torna Miss Italia nel mondo, si parte dall’America
Patrizia Mirigliani: “A gennaio 2023 la finale a Miami”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
17:19
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Miss Italia nel Mondo, la manifestazione ideata da Enzo Mirigliani nel 1991, torna sulla scena dopo un’interruzione di dieci anni.
Lo ha annunciato la Patron di Miss Italia,Patrizia Mirigliani che ha detto: ”E’ una ripresa alla quale pensavo da molto tempo ed ora mi sembra il momento giusto per tornare a riproporre il concorso caro a mio padre e alle nostre comunità all’estero”.
Prima tappa di questo nuovo viaggio, l’elezione di Miss Italia America, attesa a Miami in Florida per Gennaio 2023, sotto la direzione organizzativa del Dj di fama internazionale Roberto Onofri che, contestualmente, supervisionerà l’attività di selezione delle aspiranti Miss. A breve saranno ufficializzate le date anche delle tappe su tutto il territorio americano. La produzione è affidata ad Alba Produzioni, che attraverso anche CiborTv, trasmetterà sull’intero pianeta ogni fase di selezione, e l’evento conclusivo, di Miss Italia America.
Il ritorno di Miss Italia nel Mondo è accompagnato da molta curiosità. Nato da una costola della kermesse principale, che quest’anno ha eletto la napoletana Zeudi Di Palma a “Più bella d’Italia”, il concorso ha una storia lunga un ventennio, legata a doppio filo a uno dei periodi più floridi del servizio pubblico, che ha mandato in onda la finale non solo in Italia (attraverso Raiuno) ma anche all’estero grazie alle frequenze Rai International.
Alla conduzione di Miss Italia nel mondo, che premia la bellezza e il carisma delle giovani italiane residenti all’estero, si sono avvicendati alcuni dei volti più riconoscibili del grande schermo: da Carlo Conti a Paolo Bonolis, passando per l’indimenticabile Fabrizio Frizzi. Al bancone della giuria, poi, si sono seduti alcuni dei personaggi più amati dello spettacolo e del costume italiano. Tra gli altri Sofia Loren, Paolo Rossi Sabrina Ferilli, Christian De Sica, Renzo Arbore e Diego Armando Maradona, giunto sul palco con l’immancabile pallone ai piedi.
La storia di Miss Italia nel mondo è infine legata esplicitamente ad alcuni territori del Bel Paese: se Salsomaggiore Terme lo ha visto nascere, il concorso negli anni si è spostato anche a Jesolo, Montecatini Terme e, per una brevissima parentesi, Reggio Calabria. Questa edizione riparte dalla splendida Miami Beach, in Florida, con una finalissima ghiotta di ospiti internazionali. La regia di tutto il progetto tv sarà firmata dal talento di Giuseppe Sciacca, mentre tutto il coordinamento beauty sarà curato da Gennaro Marchese, Make-Up artist internazionale. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Siria: Ong, Usa rafforzano presenza militare nel nord-est
Sullo sfondo dell’ampliamento della presenza russa nell’area
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
17:20
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Le forze militari statunitensi stanno ampliando la loro presenza nel nord e nord-est della Siria, secondo quanto riferito oggi dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, che da anni si avvale sul terreno di una fitta rete di fonti.
Secondo le fonti, i militari Usa hanno nelle scorse settimane intensificato l’invio di rinforzi e di mezzi militari in due basi lungo il fiume Eufrate: una a Tabqa nella regione di Raqqa e una a Manbij nella regione di Aleppo.
Si tratta di basi in precedenza gestite dalla Coalizione anti-Isis a guida Usa ma in seguito dismesse dopo la spartizione territoriale dell’area tra Stati Uniti e Russia.
Dal canto suo, la presenza militare russa nella Siria nord-orientale si è estesa in questi mesi nella zona di Qamishli e Hasake, in zone limitrofe a quelle dove sono stati dispiegati i militari Usa.
Secondo le fonti, il nord e il nord-est della Siria è sempre più puntellato di basi militari russe, statunitensi, turche, del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) e del governo siriano.
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First lady ucraina, ‘i russi stanno cercando di annientarci’
Zelenska, vogliono un genocidio, lo dimostrano crimini di guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
30 aprile 2022
17:22
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“I russi stanno cercando di annientare gli ucraini”.
In un’intervista al quotidiano polacco Rzeczpospolita – ripresa dalla Cnn -, Olena Zelenska, la first lady ucraina, non ha dubbi sul fatto che Mosca intenda distruggere il suo paese.
La moglie del presidente Zelensky ha poi rivelato i profondi sconvolgimenti che il conflitto ha causato alla sua famiglia e ai suoi concittadini, e che ha “cambiato completamente tutto, comprese le nostre vite”.
“In guerra non ci sono giorni liberi dal lavoro e non c’è più tempo libero – ha lamentato – Spesso non si conosce nemmeno il giorno della settimana. Esiste solo l’oggi e ciò che deve essere fatto”.
Un lavoro intenso che la vede impegnata insieme ad altre first lady, di governi di singoli paesi, ma anche con attivisti e volontari per organizzare l’evacuazione di bambini malati e orfani in luoghi sicuri. Alla domanda se la guerra abbia o meno cambiato suo marito Zelenska è convinta che ciò non sia accaduto: “È sempre stato così, è un uomo su cui poter contare, che non fallirà mai”.
I piani bellici di Vladimir Putin “cambiano costantemente o non funzionano in modo logico”, ha poi precisato, giudicando le intenzione del Cremlino non tanto dalle dichiarazione quanto “dai fatti”. Il loro “vero scopo”, ha quindi ribadito è “annientarci”. A dimostrazione di ciò ci sono i “crimini di guerra commessi dai russi nella regione di Kiev, dove continuiamo a scoprire le fosse comuni di non combattenti, donne e bambini assassinati e giustiziati”.
“Sì sono convinta che i russi vogliano distruggerci e commettere un genocidio – ha poi concluso -. E non importa cosa dicono perché le loro parole non corrispondono alle loro azioni”.
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Alla ricerca di libri rari con Firsts Italia
Seconda edizione della mostra mercato virtuale che si svolge dal 19 al 22 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
15:27
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Collezionismo mon amour! L’Italia è un paese con un ricco patrimonio librario e con una grande tradizione di stampatori e, così, ogni anno, aumentano i bibliofili (tra loro sono sempre di più i giovani) che, per passione o investimento, comprano libri rari e ricercati.
Per chi va a caccia di prime edizioni e copie rare l’appuntamento da non perdere è quello con la seconda edizione, di “Firsts Italia” (www.firstsitalia.com) la mostra mercato virtuale del libro antico organizzata dall’Associazione dei Librai Antiquari d’Italia (ALAI) in collaborazione con l’International League of Antiquarian Booksellers (ILAB): insomma librai antiquari certificati che rispettano severi codici etici nel commercio di volumi rari e preziosi.
“Firsts Italia 2022” sarà aperta, ininterrottamente e gratuitamente, dalle 14,00 di giovedì 19 alle 24,00 di domenica 22 maggio.
In ogni stand virtuale saranno esposti, con molte foto, al massimo 21 libri che però possono cambiare con l’inserimento di nuovi volumi, la sostituzione di quelli venduti o già in mostra da un certo periodo. Per accedere al sito non sono richieste registrazioni, neppure per un eventuale acquisto, che sarà trattato e definito esclusivamente col librario venditore. E allora può scattare la spasmodica caccia ai libri d’antiquariato e alle rarità che usciranno dalle librerie antiquarie italiane per finire in rete. La ricerca online a colpi di clic può cominciare ed il mercato è in crescita. “Firsts Italia”: dalle 14:00 del 19 maggio alle 24:00 del 22 maggio 2022 www.firstsitalia.com. Accesso libero e gratuito senza obbligo di registrazione.
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Qui Washington: Biden vuole rubare a Putin gli scienziati
Allo studio ammorbidimento dei requisiti per i visti
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NEW YORK
30 aprile 2022
19:35
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Joe Biden vuole rubare a Vladimir Putin i suoi migliori scienziati e innovatori.
Mentre la guerra in Ucraina continua e la Russia è sempre più isolata sul palcoscenico mondiale, la Casa Bianca sta lavorando a un piano per allentare i requisiti sui visti richiesti da cittadini russi con master o dottorati scientifici che vogliono entrare negli Stati Uniti.
Fra le ipotesi allo studio c’è quella di eliminare l’obbloigo di avere un datore di lavoro negli Usa per ottenere l’ingresso. La misura si attuerebbe a coloro che hanno master o dottorati in scienze, tecnologia, ingegneria o matematica ottenuti negli Stati Uniti o all’estero.
Il consiglio di sicurezza nazionale americano conferma che le valutazioni sono in corso, riporta l’agenzia Bloomberg.
L’obiettivo è quello di indebolire le risorse a disposizione di Putin nel breve termine e quelle per l’innovazione dell Russia nel più lungo termine a beneficio degli Stati Uniti e della loro sicurezza nazionale. Nel mirino dell’amministrazione Biden ci sono i russi con esperienza nei semiconduttori, nella tecnologia spaziale, nella cybersicurezza, nell’ingegneria nucleare, nell’intelligenza artificiale e nelle tecnologie per la propulsione di missili.
Di recente la Casa Bianca ha notato la fuga dalla Russia di un elevato numero di scienziati e di personale altamente qualificato a causa della sanzioni imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina. Gli Stati Uniti e alcuni degli alleati del G7 hanno nelle ultime settimane discusso la possibilità di concedere una status di protezione speciale agli scienziati russi, inclusi quelli che lavorano al Cern.
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Qui Londra: Gb agita spettro mobilitazione russa
Stampa riecheggia ministro, ‘Putin può annunciare guerra totale’
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LONDRA
30 aprile 2022
19:35
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Fra timori, rapporti d’intelligence, propaganda e contro-propaganda, il Regno Unito alza ancora la posta dell’allarme sulle prospettive dell’invasione russa dell’Ucraina ordinata dal presidente Vladimir Putin ormai oltre due mesi fa, il 24 febbraio.
Lo fa evocando per bocca di Ben Wallace, ministro della Difesa del governo Tory di Boris Johnson con un passato da ufficiale di carriera dell’esercito di Sua Maestà, lo spettro della previsione d’un proclama di guerra a chiare lettere che Putin potrebbe fare nell’occasione solenne del 9 maggio: data in cui Mosca commemora la vittoria sul nazismo segnata dalla presa di Berlino da parte dell’Armata Rossa nel 1945.
A dar credito a quanto dichiarato ieri sera da Wallace a Lbc radio, il leader del Cremlino “potrebbe annunciare” in quella circostanza “una mobilitazione di massa” dei russi. Non un ordine formale di mobilitazione generale alla forze armate, par di capire, ma comunque un richiamo esplicito a un clima di guerra e all’unità nazionale del popolo russo. Vladimir Vladimirovic – nella parole del ministro di BoJo, il quale pure ribadisce di ritenere che egli abbia finora “fallito quasi tutti i suoi obiettivi” in Ucraina e che occorra aiutare Kiev a dare “impeto alla controffensiva” – si preparerebbe a questo punto a mettere da parte l’etichetta di “operazione speciale” dietro il conflitto ucraino per cercare di far passare il messaggio che la Russia sia “ora di nuovo in guerra con i nazisti di tutto il mondo”: scenario destinato a preludere appunto a una non moglio precisata mobilitazione popolare di massa”. Un vaticinio, quello di Wallace, ripreso immediatamente tra i media isolani dal giornale online Independent, con il conforto di anonimi funzionari o analisti “britannici e russi” stando ai quali il presidente – in cerca di una “rivincita” per i fallimenti militari attribuiti alle sue forze – starebbe valutando, sotto la pressione d’una parte del suo entourage militare e degli apparati di sicurezza, di proclamare niente meno che la svolta verso “una guerra totale” durante la parata annuale del Giorno della Vittoria (Den Pobedy).
Svolta retorica, nell’interpretazione ‘made in Britain’, ma con ipotetiche ricadute pratiche: dalla potenziale imposizione della legge marziale a un qualche coinvolgimento bellico di “Paese alleati”; o magari all’allargamento delle maglie per l’introduzione di un budget extra necessario a ritoccare all’insù le paghe di soldati e ufficiali.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
‘Il missile Sarmat in pochi minuti a Londra o Parigi’
Tv russe mostrano traiettoria e tempi per raggiungere capitali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
08:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La propaganda russa mostra i muscoli, con un occhio all’interno del Paese per affermare la sua potenza.
E con un altro all’Europa, per lanciare un avvertimento: il nuovo missile Sarmat, testato nei giorni scorsi da Mosca e annunciato al mondo da Putin come ‘l’arma in più per difendersi dalle minacce’, può raggiungere in pochissimi minuti le principali capitali europee.
Solo 106 secondi per arrivare a Berlino, una manciata in più per raggiungere Londra (202) o Parigi (200).
La narrativa, accompagnata da tanto di mappa che mostra le potenziali traiettorie e i tempi di volo del nuovo super missile intercontinentale, passa per i programmi della tv di stato, da Channel One a Rossija1, accompagnata dai commenti degli esperti.
Il Sarmat è stato testato una decina di giorni fa: erano le 15.12 ora di Mosca del 20 aprile quando è stato premuto il pulsante di lancio da un silos nella regione di Arcangelo, sul Mar Bianco. A seguire dal Cremlino la scena, che ha rievocato i frame di alcuni film apocalittici sulla Terza guerra mondiale, c’era lo zar. Che appena gli hanno comunicato che il test era “perfettamente riuscito”, ha annunciato al mondo che Mosca ora ha un’arma in più, la più efficace, per difendersi: “Quest’arma unica – ha affermato – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese nella frenesia della rabbia e della retorica aggressiva”. Ma non solo, Putin ha anche tenuto a precisare che il super missile è realizzato interamente con componenti made in Russia. Un modo per dire che le sanzioni americane e occidentali non impediranno a Mosca di proseguire nei suoi programmi di sviluppo tecnologico.
Il Pentagono è subito dopo sceso in campo, parlando di un’operazione di ‘routine’, ma il messaggio mediatico non è sfuggito a nessuno. E quella mappa con le traiettorie che puntano sulle capitali europee fa impressione.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Qui Pechino: Lavrov apprezza equilibrio Cina
Rafforza l’amicizia senza limiti e la visione di ordine mondiale
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PECHINO
30 aprile 2022
20:42
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La Russia ringrazia “la Cina e gli altri partner BRICS per la posizione equilibrata sull’Ucraina”, malgrado le pressioni dei Paesi occidentali “guidati dagli Usa che affermano di essere i ‘padroni del destino dell’umanità'”, impegnati a promuovere “con la forza un modello di ordine mondiale incentrato sugli Stati Uniti”.
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, nella lunga intervista scritta diffusa dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua solo nella versione in mandarino, rafforza “l’amicizia senza limiti” con la Cina usando un linguaggio vicino a quello della leadership di Pechino di dura critica degli assetti attuali internazionali a impronta occidentale e di sostegno a un nuovo ordine mondiale.
Il capo della diplomazia di Mosca attacca frontalmente Usa e Paesi della Nato che “hanno pubblicamente espresso sostegno al regime di Kiev e stanno facendo tutto il possibile per impedire alla Russia di raggiungere un accordo politico per porre fine alle sue operazioni militari” per denazificare l’Ucraina.
Lavrov denuncia “i soliti doppi standard e l’ipocrisia dei dirigenti occidentali” per il flusso costante di armi di ogni tipo all’Ucraina: “con il pretesto di combattere l’invasione, in realtà Usa e Ue intendono combattere fino all’ultimo ucraino contro la Russia, e sono completamente indifferenti al destino dell’Ucraina come soggetto indipendente”. Usa e alleati “non hanno nascosto il loro obiettivo di soffocare l’economia russa, indebolirne la competitività e ostacolare il continuo sviluppo della Russia”. Ci sarà una risposta “con cautela e in modo appropriato alle sanzioni. Ci concentreremo su de-dollarizzazione, sostituzione delle importazioni e rafforzamento dell’indipendenza tecnologica”.
L”Occidente, è la teoria del ministro russo, “sta cercando di schiacciare i Paesi che perseguono l’indipendenza nella politica interna ed estera nel modo più brutale”, ma il tentativo è destinato a fallire. “Il mondo di oggi è multipolare e ha più centri decisionali. La nostra speciale operazione militare in Ucraina ha anche contribuito a liberare il mondo dall’oppressione neocoloniale dell’Occidente, che è indissolubilmente legata al razzismo e all’esclusione”.
Per questo, sono necessarie nuove regole, “come ha sottolineato il presidente Xi Jinping al Forum Boao per l’Asia: sostenere il principio di indivisibilità della sicurezza, costruire un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile e opporsi a basare la sicurezza nazionale sull’insicurezza di altri Paesi”.
Lavrov cita “un’agenzia di garanti che dovrebbe includere membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, comprese Russia e Cina” per vigilare sul rispetto di un accordo di pace con l’Ucraina, possibile “solo se il regime di Kiev seguirà gli interessi del popolo ucraino e non i consulenti a distanza” e che non potrà ignorare il nodo sanzioni.
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Musica: addio a Naomi Judd, popolare diva country
l’annuncio delle figlie, soffriva di depressione
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NEW YORK
30 aprile 2022
23:28
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Lutto nel mondo della musica: Naomi Judd, una popolare cantante e con la figlia Wynonna parte del duo The Judds e’ morta a 76 anni.
Ne hanno dato l’annuncio su Instagram le figlie, oltre Wynonna, anche Ashley, l’attrice e attivista del movimento #MeToo.
Naomi soffriva di depressione e le figlie hanno accennato alla “malattia mentale” della madre dando la notizia della morte: “Oggi noi sorelle abbiamo vissuto una tragedia. Abbiamo perso la nostra bellissima madre per una malattia mentale e siamo distrutte. Navighiamo in acque inesplorate”.
La dichiarazione non indica una causa della morte. IL marito di Naomi, Larry Strickland, ha chiesto al pubblico di rispettare la privacy della famiglia. Naomi aveva parlato della sua lotta col ‘male oscuro’ in un memoir del 2016 dal titolo “Fiume del tempo: la mia discesa nella depressione e come sono emersa con speranza”.
The Judds avevano accumulato negli anni 14 canzoni “number one” tra cui “Mama He’s Crazy”, “Why Not Me”, “Girls Night Out” e “Rockin’ With the Rhythm of the Rain”. Avevano smesso di cantare in coppia quando Naomi nel 1991 si era ammalata di epatite, ma qualche giorno fa erano tornate sul palco a Nashville per i CMT Music Awards per una versione del loro hit del 1990 “Love Will Build a Bridge” accompagnate da un coro di cantanti gospel.
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Ucraina: Kuleba, sarà pace solo con sovranità ripristinata
‘Colloqui con Russia complicati dopo Istanbul’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
03:37
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L’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese: lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua, di cui riferisce la Tass.
“L’unico modo per garantire ordine e stabilità a lungo termine in Ucraina è ripristinare la sovranità su tutto il suo territorio entro i confini internazionalmente riconosciuti”, ha affermato nell’intervista, pubblicata sul sito web dell’agenzia di stampa cinese.
Kuleba ha poi aggiunto che il processo negoziale russo-ucraino è diventato molto più difficile dopo i colloqui a Istanbul.
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Biden nei panni di comedian-in-chief attacca Trump, una ‘piaga’
‘Democrazia non è un reality show’
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NEW YORK
01 maggio 2022
05:11
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Joe Biden veste i panni di comedian-in-chief per la cena dei corrispondenti della Casa Bianca.
“Sono contento di essere qui con l’unico gruppo di americani che ha un tasso gradimento più basso di me”, dice il presidente americano dal palco del Washington Hilton riferendosi al suo crollo nei sondaggi.
“Abbiamo avuto una piaga seguita da due anni di Covid”, aggiunge riferendosi al fatto che è il primo presidente a parlare alla cena per la prima volta in sei anni. Donald Trump, il suo predecessore, non ha mai partecipato all’evento ritenendo i media il “nemico della gente”. L’ultimo presidente in carica a partecipare è stato il Barack Obama. Su un tono più serio Biden poi aggiunge: “la democrazia americana non è un reality show.
Una stampa libera non è il nemico del popolo, è il guardiano della libertà”.
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Mosca, raid ucraino su scuola e asilo a Kherson, morti
In un video le conseguenze dell’attacco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
05:13
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Il ministero della Difesa russo ha detto di avere le prove di “un attacco mortale, effettuato da nazionalisti ucraini, che ha preso di mira una scuola e un asilo nido nella regione di Kherson, con morti e feriti tra i civili”.
“Le forze armate ucraine hanno bombardato i territori liberati di Kiselevka e Shirokaya Balka nella regione di Kherson.
Il fuoco dei nazionalisti ucraini ha preso di mira strutture puramente civili. Una scuola e un asilo nido nell’insediamento di Kiselevka sono stati bombardati”, ha affermato il ministero, pubblicando un video delle conseguenze dell’attacco.
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Finlandia si prepara a stop gas russo entro maggio
Entro il 20 la società Gasum deciderà se pagare in rubli
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01 maggio 2022
05:16
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Il governo e le imprese finlandesi si stanno preparando per l’interruzione delle forniture di gas russo al Paese a maggio, lo riporta il quotidiano Helsingin Sanomat.
Secondo il giornale, la società statale Gasum dovrà decidere entro il 20 maggio se accettare i termini di pagamento della Russia.
Gazprom ha dichiarato il 27 aprile di aver sospeso completamente le forniture di gas alla società bulgara Bulgargaz e alla polacca PGNiG a causa del mancato pagamento in rubli, richiesto il 23 marzo scorso dal presidente russo Vladimir Putin.
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Guinea: leader giunta annuncia transizione in 39 mesi
Più di 3 anni prima di restituire il potere ai civili
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CONAKRY
01 maggio 2022
05:42
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Il capo della giunta militare della Guinea Conakry ha annunciato di aver optato per un periodo di transizione di “39 mesi” prima di restituire il potere ai civili, sfidando così i partner regionali della Guinea che chiedono un’attesa molto più breve.
“Da tutte le consultazioni intraprese a tutti i livelli emerge una proposta per una transizione consensuale di 39 mesi”, ha dichiarato il colonnello Mamady Doumbouya in un discorso televisivo alla Nazione.
L’ufficiale, che ha deposto con un colpo di Stato il presidente Alpha Condé a settembre proclamandosi capo di Stato, ha espresso le osservazioni dopo due consultazioni politiche controverse – una cosiddetta conferenza di riconciliazione e “un quadro di consultazione inclusivo” – entrambi disertati da un gran numero di partiti politici.
“Il Comitato dell’Assemblea nazionale e dello sviluppo, (organo di governo della giunta, ndr) e il governo sottoporranno al Consiglio nazionale di transizione, che sostituisce il Parlamento, questa proposta elaborata a seguito di ampie e pazienti consultazioni”, ha dichiarato il colonnello-presidente.
Alla fine di marzo, irritata dal manifesto rifiuto di convocare libere elezioni volte a restituire il potere ai civili, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (ECOWAS) aveva esortato le autorità di Conakry a presentare “non oltre il 25 aprile” un programma di transizione “accettabile”, pena l’estensione delle sanzioni economiche decise nei confronti del Paese dopo il golpe.
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Kiev chiude i porti delle città occupate
Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk, ‘fino a riconquista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
07:51
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A causa della guerra della Russia contro l’Ucraina, il Ministero delle Infrastrutture ucraino ha emesso un’ordinanza di chiusura dei porti di Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk “fino al ripristino del controllo” su queste città.
Lo riferisce Ukrinform citando una dichiarazione pubblicata sul sito web del Consiglio dei Ministri ucraino.
“In connessione con la guerra su vasta scala condotta dalla Federazione Russa il 24 febbraio 2022 contro l’Ucraina e il popolo ucraino in violazione del diritto internazionale, lanciando attacchi missilistici in tutta l’Ucraina e commettendo crimini contro la nostra comunità, il Ministero delle Infrastrutture dell’Ucraina ha adottato ordinanza n. 256 del 28 aprile 2022, registrata presso il ministero della Giustizia dell’Ucraina il 29 aprile 2022 come n. 470/37806 “Sulla chiusura dei porti marittimi”, si legge nella nota.
Secondo l’ordinanza, dalla data della sua pubblicazione ufficiale, i porti marittimi di Berdiansk, Mariupol, Skadovsk e Kherson resteranno chiusi fino al “ripristino del controllo” sugli stessi porti. “Tale decisione è stata presa a causa dell’impossibilità di servire navi e passeggeri, nonché di garantire un livello adeguato di sicurezza della navigazione e protezione dell’ambiente durante le operazioni militari russe in queste regioni che minacciano la vita e la salute umana. Le operazioni dei porti marittimi riprenderanno dopo la vittoria dell’Ucraina sugli occupanti russi”, conclude la nota.
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Zelensky, Ucraina sarà libera e bandiere torneranno a posto
‘Ancora molto da fare. Occupanti non riconoscono fallimento’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
07:55
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L’Ucraina sarà libera, e Kherson, Melitopol, Berdyansk, Dniprorudne e su tutte le altre città e comunità temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un videomessaggio su Telegram.
“C’è ancora molto lavoro da fare. Gli occupanti sono ancora sulla nostra terra e ancora non riconoscono l’apparente fallimento della loro cosiddetta operazione. Dobbiamo ancora combattere e dirigere tutti gli sforzi per cacciare gli occupanti. E lo faremo”. Ha poi promesso il “ritorno a una vita normale, che la Russia non è in grado di fornire nemmeno sul proprio territorio”.
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Presidente Duma Russia, confiscare aziende dei paesi non amici
Volodin, servono misure simmetriche al congelamento di beni russi
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01 maggio 2022
08:56
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La Russia dovrebbe rispondere in maniera simmetrica al congelamento dei beni russi da parte di “nazioni non amiche”, confiscando i loro beni che si trovano in Russia, ovvero le aziende: lo afferma su Twitter il presidente della Duma (parlamento) russa, Vyacheslav Volodin.
“E’ giusto rispecchiare le misure verso quelle aziende in Russia i cui proprietari vengono da paesi non amici dove misure simili sono state adottate: confiscando quelle proprietà”, scrive.
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La speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev, incontra Zelensky
“La vostra battaglia è per tutti, qui per dirvi grazie”
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01 maggio 2022
20:15
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Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti Usa, è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
E’ lo stesso Zelensky a rendere nota la visita, pubblicando su Twitter un video dell’incontro, cui hanno preso parte anche alcuni deputati americani.
“Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vo
stra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, dice Pelosi nel filmato.
E così Zelensky commenta il post: “Ho incontrato la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev. Gli Usa sono un leader nel forte sostegno alla lotta contro l’aggressione russa. Grazie per l’aiuto a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del no
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Nel corso del loro incontro a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha consegnato alla speaker del parlamento Usa Nancy Pelosi una medaglia dell’Ordine della principessa Olga, in riconoscimento del suo “significativo contributo personale” al rafforzamento del nostro stato!”.
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Da Zelensky a Pelosi medaglia ‘Ordine principessa Olga’
Ricorda prima donna che regnò a Kievan Rus,primo stato slavo Est
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
12:22
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Nel corso del loro incontro a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha consegnato alla speaker del parlamento Usa Nancy Pelosi una medaglia dell’Ordine della principessa Olga, in riconoscimento del suo “significativo contributo personale” al rafforzamento dei rapporti tra Stati Uniti e Ucraina.
L’onorificenza ricorda Olga, prima donna a regnare Kievan Rus, il primo stato slavo dell’Est, una confederazione che si sviluppò tra il nono e il 13.mo secolo, che l’attuale Ucraina considera la propria origine (ma lo stesso fanno Russia e Bielorussia).
Vengono insignite dell’Ordine le donne che raggiungono grandi successi nella politica e nella società, considerate la personificazione della forza dell’Ucraina.
Il presidente ha anche consegnato a Pelosi una bandiera ucraina firmata da lui e dalle deputate che la speaker ha incontrato di recente al Congresso Usa, secondo quanto ha fatto sapere il portavoce dell’esponente democratica americana Drew Hammill, citato da Cnn.
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Mariupol, ‘vittime russi sono il doppio di quelle nazisti’
Sindaco, in soli due mesi, è uno dei peggiori genocidi di civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
09:30
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L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: lo afferma il sindaco Vadym Boychenko in una nota pubblicata su Telegram dal Consiglio comunale della città ucraina.
“Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol.
Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza”, dichiara il sindaco, citato dal Consiglio. “E’ uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna”, aggiunge.
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Ucraina: Scholz respinge critiche, decisioni insieme a partner
‘Sarebbero discutibili azioni affrettate e solitarie Germania’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
10:30
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz respinge le critiche sulla riluttanza della Germania a inviare armi pesanti all’Ucraina.
In un’intervista al Bild am Sontag, il leader tedesco spiega che le sue decisioni “vengono prese in tempi rapidi e d’intesa con i nostri partner.
Azioni affrettate e solitarie della Germania sarebbero discutibili”.
Un sondaggio recente dello stesso Bild ha evidenziato che il 54% dei tedeschi non è soddisfatto di come il cancelliere sta gestendo la crisi. Scholz è da giorni sotto pressione interna e internazionale affinché dia il via libera alla fornitura di armi pesanti a Kiev e ad un embargo Ue alle importazioni energetiche dalla Russia. Berlino ha già modificato le sue posizioni iniziali dicendosi disponibile all’invio di carri armati Gepard all’Ucraina.
Commentando i sondaggi, Scholz ha osservato: “Bisogna tener conto dei sondaggi, ma non devi far dipendere le tue azioni dai sondaggi, in particolare su questioni di guerra e pace, sarebbe estremamente pericoloso”.
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Mosca, 46 civili in 2 gruppi hanno lasciato zona Azovstal
L’evacuazione dalle case è avvenuta ieri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
11:28
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Due gruppi di civili, 46 persone in tutto, hanno lasciato ieri le loro case nei pressi dell’acciaieria Azovstal a Mariupol.
Lo fa sapere il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
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Mosca, raid su aeroporto a Odessa, distrutte armi da Usa, Europa
‘Distrutti hangar e pista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
11:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, ha confermato di aver colpito un aeroporto nei pressi di Odessa, ieri.
Nel raid, compiuto con un missile Onyx, sono stati distrutti una pista e un hangar che conteneva “armi dagli Usa e da paesi europei”, si legge.
Il ministero afferma inoltre che sono stati abbattuti due bombardieri ucraini Su-24 nei cieli di Kharkiv.
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Speaker Camera Usa Pelosi a Kiev, incontra Zelensky
‘La vostra battaglia è per tutti, qui per dirvi grazie’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
12:35
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nancy Pelosi, speaker della Camera dei rappresentanti Usa, è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
E’ lo stesso Zelensky a rendere nota la visita, pubblicando su Twitter un video dell’incontro, cui hanno preso parte anche alcuni deputati americani.
“Compiamo questa visita per ringraziarla per la vostra battaglia per la libertà. La vostra battaglia è per tutti. Il nostro impegno è essere qui fino alla fine della battaglia”, dice Pelosi nel filmato.
E così Zelensky commenta il post: “Ho incontrato la speaker della Camera Usa Nancy Pelosi a Kiev. Gli Usa sono un leader nel forte sostegno alla lotta contro l’aggressione russa. Grazie per l’aiuto a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del nostro stato!”
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Ucraina: Papa, soffro e piango ma chiedo se c’è volontà pace
Appello per corridoi sicuri per persone in acciaieria a Mariupol
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CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:13
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“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina”.
Lo ha detto il Papa al Regina Coeli chiedendo però se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina.
“Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace”.
Poi il Papa ha lanciato la richiesta di corridoi umanitari per Mariupol. “Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”. “Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
1 maggio: Papa, troppi morti sul lavoro, è una tragedia
“Lavoro sia dignitoso, si promuova una economia di pace’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi è la Festa del lavoro.
Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli.
“E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Appello del Papa per l’ucraina: ‘Corridoi per le persone nell’acciaieria di Mariupol’
‘Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione’ ha detto il Pontefice. E per il 1 maggio il papa ha ricordato i ‘troppi morti sul lavoro: è una tragedia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
01 maggio 2022
13:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa chiede corridoi umanitari per Mariupol.
“Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio.
Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorni di maggio il rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, città di Maria, barbaramente bombardata e distrutta”, ha detto al Regina Coeli.
“Rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città”, è l’appello di Papa Francesco.
“Soffro e piango pensando alle sofferenze della popolazione ucraina” ha detto Francesco che ha rivolto il suo pensiero “in particolare ai più deboli, agli anziani, ai bambini. Giungono persino notizie terribili di bambini espulsi e deportati”, ha aggiunto. Il Papa chiede se davvero ci sia la volontà di cercare la pace in Ucraina e chiede di non cedere alla “logica della violenza”. “Mentre si assiste ad un macabro regresso di umanità mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace, se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale, se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano”. “Vi prego – è stato l’accorato appello del Papa – non ci si arrenda alla logica della violenza alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace. Preghiamo”. Nella giornata del 1 maggio, festa dei lavoratori, il Pontefice ha rivolto un pensiero ai troppi morti sul lavoro. “Oggi è la Festa del lavoro. Che sia stimolo a rinnovare l’impegno perché dovunque e per tutti il lavoro sia dignitoso e che dal mondo del lavoro venga la volontà di far crescere una economia di pace”, ha detto il Papa al Regina Coeli. “E vorrei ricordare gli operai morti al lavoro una tragedia molto diffusa, forse troppo”, ha aggiunto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa: ‘Non posso camminare, devo obbedire al medico’
‘La gamba non funziona, resto seduto. E’ una umiliazione ma la offro’ ha detto il Pontefice
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
30 aprile 2022
17:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa continua a soffrire di problemi di deambulazione.
Alla fine dell’udienza con i pellegrini della Slovacchia, in Aula Paolo VI, ha detto: “Dopo io vi saluterò ma c’è un problema: questa gamba non va bene, non funziona, e il medico mi ha detto di non camminare.
A me piace andare ma questa volta devo obbedire al medico. Per questo vi chiederò il sacrificio di salire le scale e vi saluto da qui, seduto. E’ una umiliazione ma lo offro per il vostro Paese”, ha detto il Pontefice.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Helsinki sì, Yalta No
Le parole di Mattarella richiamano tutti a riflettere: le armi da sole non sono mai la soluzione per la pace. Servono diplomazia e dialogo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
19:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le parole di Mattarella richiamano tutti a riflettere: le armi da sole non sono mai la soluzione per la pace.
Servono diplomazia e dialogo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Morta cantante francese Regine, aveva 92 anni
Tra le sue interpretazioni anche ‘Azzurro’ in francese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
01 maggio 2022
14:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La cantante ed attrice francese Regine, considerata da molti l’ultima grande star della ‘chanson’ d’oltralpe, è morta all’età di 92 anni a Parigi.
Ne dà notizia alla Afp la nipote, Daphné Rotcajg.
“La regina della notte ci ha lasciati – ha scritto su richiesta della famiglia l’umorista Pierre Palmade, amico dell’artista – il locale chiude a causa di una lunga e grande carriera. Se ne va con la sua palla da discoteca… Régine aveva fatto ballare le star di tutto il mondo per più di 30 anni nei suoi locali notturni”.
Tra i suoi successi anche una versione in francese di ‘Azzurro’.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
1 maggio a Kiev, passeggiate al parco tra paure e fatalismo
Nessuna manifestazione per i lavoratori, ‘è una festa sovietica’
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KIEV
01 maggio 2022
16:00
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Primo maggio di sole a Kiev e di passeggiate al parco, nonostante la guerra e la minaccia sempre incombente di raid russi dal cielo.
Nessuna manifestazione è prevista per oggi nella capitale ucraina, così come non ce n’erano negli anni passati.
La festa dei lavoratori è vista infatti come una “festa sovietica”, e gli ucraini tendono a passarla all’aperto, nei parchi per un pic-nic.
Anche quest’anno alcuni si sono concessi una passeggiata, a piedi o in bici, sull’isola di Trukhaniv, che divide il Dnepr nel centro di Kiev. Sul ponte pedonale per arrivare al parco, dove si accede mostrando un documento ai soldati che lo presidiano, alcuni pescatori lanciano l’amo nelle acque del fiume, altri lo fanno dalla spiaggia. Qualcuno azzarda a mettersi in costume da bagno con temperature che non superano i 18 gradi.
Oltrepassato il caffè coi tavolini all’aperto, giovani coppie si baciano sulle panchine, famigliole si godono il tiepido sole a passeggio, ragazzi in bicicletta o monopattino aspettano la chiamata per la difesa territoriale, “quando sarà il nostro turno”.
Non è la folla dei soliti giorni di festa, ma è un primo fine settimana di riposo per molti di loro: “Dobbiamo vivere ogni momento di quiete”, dice una ragazza di Borodyanka, una delle cittadine a nordovest di Kiev più martoriate a marzo dall’invasore russo. “Non sappiamo cosa potrà succedere in futuro”, aggiunge con il pensiero rivolto ai missili russi che appena tre sere fa hanno colpito il centro di Kiev. E aspettando, in un misto di paura e fatalismo, la data del 9 maggio che porta con sé un’enorme incognita: la Russia ha annunciato la guerra totale all’Ucraina per quella data simbolo, anniversario della vittoria sovietica sui nazisti.
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1 maggio: scontri a manifestazione Istanbul, oltre 100 arresti
Per aver organizzato un corteo ‘non autorizzato’
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ISTANBUL
01 maggio 2022
16:00
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Decine di persone sono state arrestate a Istanbul a margine delle celebrazioni del Primo maggio dove si segnalano tafferugli tra la polizia e i manifestanti.
Secondo un comunicato dell’ufficio del governatore, 164 persone sono state arrestate dopo aver organizzato “una manifestazione non autorizzata” e aver rifiutato di disperdersi nonostante gli avvertimenti della polizia a piazza Taksim, epicentro delle proteste antigovernative nel 2013, chiusa al traffico e dove i cortei sono vietati.
Le immagini trasmesse dall’Afp mostrano gli scontri tra gli agenti in tenuta antisommossa, schierati davanti alle transenne della piazza per impedire i raduni, e i manifestanti: alcuni di loro sono stati bloccati a terra con la forza prima di venire caricati su un’auto della polizia e portati alla centrale.
Altrove, diverse migliaia di persone hanno aderito pacificamente alla manifestazione ufficiale dei sindacati e delle organizzazioni professionali, autorizzata lontano da piazza Taksim in un quartiere sul versante asiatico di Istanbul.
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Ucraina: procuratrice, indaghiamo su oltre 9mila crimini guerra
‘Ritenuti responsabili di torture, stupri e saccheggi’
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01 maggio 2022
16:36
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La procuratrice generale dell’Ucraina ha affermato che è in corso un’indagine su nuovi casi di presunti crimini di guerra da parte delle forze russe per un totale di 9.158 procedimenti penali.
“Abbiamo già identificato specifici criminali di guerra”, ha affermato Iryna Venediktova.
“Ci sono 15 persone nella regione di Kiev, ad esempio, 10 delle quali a Bucha. Le riteniamo responsabili di torture, stupri e saccheggi”, ha aggiunto secondo quanto riferisce la Cnn online.
La scorsa settimana i pubblici ministeri ucraini hanno reso noto i nomi e i volti di dieci soldati russi sospettati di una serie di crimini a Bucha. Sull’identificazione delle vittime della strage, Venediktova ha affermato che su alcuni cadaveri è impossibile il riconoscimento e vengono raccolti campioni di Dna.
“Purtroppo abbiamo motivi per aprire nuovi casi ogni giorno: per la morte di civili, i bombardamenti, la deportazione dei nostri cittadini e bambini nei territori occupati e nel territorio dello Stato aggressore”, ha proseguito la procuratrice. “I casi – ha sottolineato – riguardano le regioni di Kiev, Chernihiv e Sumy”. Sulle indagini, l’Ucraina sta ricevendo assistenza internazionale.
“Ora abbiamo un team di esperti francesi e della Slovacchia.
Stiamo aspettando quelli della Lituania attesi per martedì prossimo”, ha detto Venediktova.
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1 Maggio: Go_A, in piazza per ricordare guerra in Ucraina
Band ucraina, “noi popolo meraviglioso ma dobbiamo proteggerci”
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01 maggio 2022
18:17
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“Essere qui a San Giovanni per noi è un’opportunità per parlare di Ucraina, di guerra e di pace, perché ne abbiamo bisogno”.
I Go_A, la band ucraina che ha aperto il concerto del Primo Maggio a Roma (e che l’anno scorso ha rappresentato il Paese all’Eurovision Song Contest), unico simbolico ospite straniero della manifestazione che guarda al lavoro ma anche alla situazione in Ucraina, grazie anche alla collaborazione con Siae.
“Siamo contenti di aver potuto cantare le nostre canzoni davanti a così tanta gente in questa piazza. e grazie all’Italia. Abbiamo cantato Imagine di John Lennon che è una canzone leggendaria, sperando che la gente capisca cosa cerca di dire”, continua la cantante del gruppo Kateryna Pavlenko. “Il ruolo della musica per noi ora è parlare del nostro Paese. La gente non dovrebbe dimenticare l’Ucraina e la guerra: la gente deve capire che lì vive un popolo meraviglioso che vuole libertà e pace, non la guerra. Ma abbiamo bisogno di proteggere le nostre vite, le nostre case, i nostri bambini e la nostro Paese”.
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Zelensky, circa 100 civili evacuati da acciaieria Azovstal
In operazione coordinata dall’Onu
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KIEV
01 maggio 2022
18:23
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Circa 100 civili sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal, nella città assediata di Mariupol.
Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky.
“È iniziata l’evacuazione dei civili da Azovstal. Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia. Grati al nostro team. Ora, insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha twittato il presidente”.
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1 Maggio: Cuba, corteo a L’Avana e slogan per il socialismo
Denunciato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti
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L’AVANA
01 maggio 2022
18:28
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Cuba ha celebrato oggi la Giornata internazionale dei lavoratori, con una parata a L’Avana e varie altre nelle città di provincia (fra cui Santiago de Cuba e Holguín), in un momento definito dal massimo dirigente sindacale cubano “complesso e stimolante”, e con slogan a sostegno del socialismo e del governo nazionale.
L’unico oratore della giornata nella capitale è stato il segretario generale della Centrale dei lavoratori di Cuba e membro dell’Ufficio politico del Partito comunista, Ulises Guilarte de Nacimiento.
“Il momento è complesso e impegnativo”, ha sostenuto Guilarte riferendosi alla situazione attuale a Cuba, e aggiungendo che la manifestazione in corso era “un chiaro riflesso dell’unità e dell’impegno dei cubani per costruire il modello socialista di sviluppo”.
Il leader sindacale ha quindi denunciato il blocco economico imposto dagli Stati Uniti che causa “effetti negativi”, fra cui la mancanza di generi di prima necessità e inflazione, fattori “che hanno ripercussioni nella riduzione del potere d’acquisto dei salari e nell’insoddisfazione popolare che i nemici di Cuba sperano di utilizzare per creare divisioni all’interno del Paese”.
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Aiea non conferma radiazioni letali per soldati russi Chernobyl
Secondo autorità di Kiev non restava loro più di un anno di vita
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01 maggio 2022
18:40
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L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) non conferma le notizie, diffuse dal governo ucraino, secondo le quali i soldati russi che hanno scavato le trincee nell’area della centrale nucleare di Chernobyl avrebbero assorbito radiazioni tali da portarli alla morte entro un anno.
Gli ispettori dell’Aiea che hanno visitato l’area questa settimana hanno rilevato nelle trincee scavate dai russi radiazioni pari a circa un terzo del livello di sicurezza, ha detto il direttore generale dell’agenzia dell’Onu, Rafael Grossi, citato dai media internazionali.
“Non direi che è una cosa buona da fare, non raccomanderei a nessuno di scavare trincee in un posto soggetto ad alti livelli di radiazioni”, ha sottolineato Grossi, aggiungendo tuttavia che il livello di 6,5 millisievert registrato nelle trincee è molto al di sotto dei 20 millisievert giudicati il limite di sicurezza annuale per i lavoratori di una centrale nucleare.
Il 9 aprile scorso il ministro dell’Energia ucraino German Galushchenko, citato in un tweet del ministero della Difesa di Kiev, aveva affermato che i soldati russi che avevano scavato le trincee nell’area di Chernobyl non avevano oltre un anno di vita.
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1 maggio: scontri tra agenti e gruppo manifestanti a Parigi
La condanna di Darmanin, ‘violenze inaccettabili’
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PARIGI
01 maggio 2022
18:43
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Violenti scontri sono stati segnalati oggi pomeriggio a Parigi a margine della manifestazione per il 1mo maggio alla quale hanno partecipato migliaia di persone.
I disordini sono scoppiati quando un gruppo di giovani vestito di nero si è staccato dalla marcia principale affrontando i poliziotti.
Danneggiate le vertine di diversi negozi. I manifestanti hanno lanciato diversi oggetti contro gli agenti che hanno poi risposto con i gas lacrimogeni.
Dura la condanna del ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin, che ha definito “inaccettabili” le violenze commesse da “teppisti” vestiti di nero e venuti “per interrompere le manifestazioni del Primo Maggio. Manifestazioni pacifiche sono avvenute in diverse città della Francia dove hanno preso parte migliaia di persone.
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Putin firma legge bancaria in vista pagamento gas in rubli
Esenzioni fiscali per l’apertura dei conti necessari
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01 maggio 2022
18:46
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Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato oggi una legge che concede benefici fiscali ad imprese straniere che vogliano aprire un conto bancario nel Paese.
Una misura, sottolinea l’agenzia Tass, necessaria per pagare il gas in rubli, come chiesto da Mosca.
Il ministero delle Finanze dovrà ora mettere a punto la lista dei documenti necessari per ottenere le esenzioni.
Secondo il sistema introdotto recentemente, le compagnie straniere che intendono continuare a importare gas russo potranno pagarlo in valuta straniera, secondo quanto previsto dai contratti, ma successivamente le somme versate dovranno essere convertite in rubli su un altro conto.
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L’Ucraina smentisce la storia del pilota ‘fantasma di Kiev’
Secondo leggenda metropolitana aveva abbattuto 40 aerei russi
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01 maggio 2022
19:05
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“L’eroe dell’Ucraina, Stepan Tarabalka, non è il fantasma di Kiev e non ha abbattuto 40 aerei”.
La smentita, contenuta in una dichiarazione ufficiale condivisa sui social, è dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ed è stata pubblicata in risposta alle notizie diffuse dai media britannici.
Citando fonti ucraine, il Times aveva scritto che un pilota dell’aeronautica di Kiev, il maggiore Stepan Tarabalka, 29 anni, era stato abbattuto mentre volava con il suo MiG-29 il 13 marzo scorso, identificandolo come appunto ‘il fantasma di Kiev’ diventato una leggenda in quanto avrebbe colpito da solo “più di 40 aerei russi”.
Ma ora il comando dell’aviazione militare ucraina ha smentito la notizia rivelando che il personaggio non esiste e sostenendo che si tratta di un supereroe leggendario creato dalla fantasia degli ucraini.
“Chiediamo ancora una volta alla comunità ucraina di verificare le fonti di informazione prima di diffondere notizie”, si legge nel comunicato delle Forze Armate ucraine. E ancora: “L’eroe dell’Ucraina Stepan Tarabalka NON è il ‘fantasma di Kiev’ e NON ha colpito 40 aerei. Il 13 marzo, Tarabalka è stato ucciso in una battaglia aerea con gli occupanti russi. Il fantasma di Kiev è una leggenda di supereroi il cui personaggio è stato creato dagli ucraini!”.
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Ucraina, al via l’evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal. Zelensky: ‘100 civili già fuori, Mosca conferma’
Rinviata a domani l’evacuazione dei residenti lontani da Azovstal. Comincerà domani mattina alle 8. Il Presidente della Duma, confiscare le aziende dei paesi non amici
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01 maggio 2022
21:27
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L’operazione di evacuazione dei civili dall’acciaieria di Azovstal, a Mariupol, “continua” anche oggi.
Lo afferma un portavoce dell’Onu a Ginevra, riferiscono i media internazionali.
“Le Nazioni Unite confermano che è in corso l’evacuazione presso il complesso siderurgico di Azovstal, in coordinamento con la Croce Rossa e le parti in conflitto”, ha detto Jens Laerke, portavoce dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari. Il funzionario ha sottolineato di non poter fornire altri dettagli per motivi di sicurezza. Circa 100 civili sono stati evacuati dall’acciaieria di Azovstal, a Mariupol. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. “Il primo gruppo di circa 100 persone si sta già dirigendo verso l’area controllata. Domani li incontreremo a Zaporizhzhia. Grati al nostro team. Ora, insieme all’Onu, stanno lavorando all’evacuazione di altri civili dall’impianto”, ha twittato il presidente. Il ministero della Difesa russo ha confermato l’evacuazione di civili dall’acciaieria di Azovstal a Mariupol, aggiungendo che sono stati consegnati ai rappresentanti dell’Onu e della Croce rossa. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’evacuazione, sottolinea il ministero della Difesa, riguarda “i civili che volevano partire per raggiungere il territorio controllato da Kiev”.
Evacuation of civilians from Azovstal began. The 1st group of about 100 people is already heading to the controlled area. Tomorrow we’ll meet them in Zaporizhzhia. Grateful to our team! Now they, together with #UN, are working on the evacuation of other civilians from the plant.
Invece, per i residenti fuori da Azovstal, è stata rinviata a domani, “per motivi di sicurezza”, l’evacuazione dei civili che intendono lasciare Mariupol e che si trovano in parti della città. Lo annuncia il Consiglio comunale citato dall’agenzia ucraina Unian. L’evacuazione dovrebbe cominciare alle 8 del mattino da un’area vicina al centro commerciale Port City. In precedenza il Consiglio comunale aveva annunciato che l’evacuazione sarebbe cominciata oggi alle 16.
Copenaghen ha denunciato la violazione dello spazio aereo danese da parte di un aereo da ricognizione russo e ha convocato l’ambasciatore russo in merito alla questione. Lo rende noto il capo della diplomazia danese. “L’ambasciatore russo verrà convocato domani al ministero degli Esteri. Un’altra violazione russa dello spazio aereo danese. Questo è del tutto inaccettabile e particolarmente preoccupante nella situazione attuale”, ha scritto Jeppe Kofod su Twitter. L’incidente è avvenuto venerdì sera quando un aereo da ricognizione russo è volato nello spazio aereo danese a est di Bornholm (isola baltica danese) prima di entrare nello spazio aereo svedese, quest’ultima parte dell’episodio è stata resa nota ieri dalla difesa svedese.
La Russia dovrebbe rispondere in maniera simmetrica al congelamento dei beni russi da parte di “nazioni non amiche”, confiscando i loro beni che si trovano in Russia, ovvero le aziende: lo afferma su Twitter il presidente della Duma (parlamento) russa, Vyacheslav Volodin. “E’ giusto rispecchiare le misure verso quelle aziende in Russia i cui proprietari vengono da paesi non amici dove misure simili sono state adottate: confiscando quelle proprietà”, scrive.
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Non cessano gli attacchi nell’Ucraina occupata, dove ieri missili russi hanno distrutto una pista dell’aeroporto di Odessa. Nuove immagini satellitari mostrano edifici in macerie nel complesso dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove un primo gruppo di una ventina di civili, tra cui donne e bambini sono riusciti a evacuare mentre centinaia di soldati e altri civili restano bloccati al suo interno. Nella notte, sul fronte opposto, Mosca diffonde un video affermando di avere le prove di un attacco dei nazionalisti ucraini nella regione di Kherson; avrebbe preso di mira una scuola e un asilo, con morti e feriti.
Ma è la violazione dello spazio aereo svedese da parte di un aereo di ricognizione russo a dare la misura dell’allargamento del conflitto. Un evento ‘totalmente inaccettabile’ – secondo il ministro della Difesa svedese di Stoccolma Hultqvist -. Questa azione – ha detto chiedendo il rispetto della sovranità del Paese – viola le regole e, data la situazione generale della sicurezza, è molto inappropriata”.
Sul fronte diplomatico ben poco si muove: se l’Unione europea si appresta a varare un sesto pacchetto di sanzioni che potrebbe includere una riduzione delle importazioni di gas e petrolio, la visita di ieri del portavoce di Ankara a Kiev si è conclusa senza alcun annuncio.
Il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua chiede alla Cina di entrare a far parte di un gruppo di Paesi garanti del processo di pace ma sottolinea che dopo gli incontri di Istanbul i negoziati si sono fatti “molto più difficili” e che “l’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese”. Un concetto ribadito a modo suo dal presidente ucraino Volodymir Zelensky nel suo ultimo post della giornata: “L’Ucraina sarà libera, e su tutte le città temporaneamente occupate” tornerà a sventolare la bandiera ucraina. A Kiev il segretario di Stato Usa Antony Blinken ribadisce il totale sostegno degli Stati Uniti. Boris Johnson si dice pronto a far di tutto perchè “Putin fallisca” nelle sue mire.
Putin sarebbe pronto ad abbandonare il termine ‘operazione militare speciale’ e ad annunciare il 9 maggio, durante la parata del Giorno della Vittoria, che è in atto una ‘guerra totale’ all’Ucraina. Intanto uno studio commissionato ad alcuni esperti dal governo britannico – scrive la Reuters sul suo sito – avrebbe portato alla luce una fabbrica di troll russi usati come arma di disinformazione. Tracce ne sarebbero state trovate in otto social network, tra cui Telegram, Twitter, Facebook e TikTok. Diffondevano commenti filorussi sui profili di ministri britannici e altri leader mondiali critici verso Mosca.
L’esercito russo ha ucciso a Mariupol il doppio delle persone che furono uccise dai nazisti durante la seconda guerra mondiale: lo afferma il sindaco Vadym Boychenko in una nota pubblicata su Telegram dal Consiglio comunale della città ucraina. “Nell’arco di due anni, i nazisti uccisero circa 10.000 civili a Mariupol. Gli occupanti russi ne hanno uccisi 20.000 in due mesi. Oltre 40.000 persone sono state trasferite con la forza”, dichiara il sindaco, citato dal Consiglio. “E’ uno dei peggiori genocidi di una popolazione pacifica della storia moderna”, aggiunge.
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Tunisia: Saied, a giorni commissione per ‘nuova Repubblica’
Via a dialogo nazionale con le organizzazioni nazionali
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TUNISI
01 maggio 2022
23:22
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Il presidente tunisino, Kais Saied, in occasione dei tradizionali auguri per la Festa dell’Aid El Fitr, che sancisce la fine del mese sacro del Ramadan, ha annunciato che tra pochi giorni sarà costituita una commissione per preparare la costituzione di una “nuova Repubblica”.
In un discorso alla televisione nazionale Saied ha detto che questa commissione sarà composta da due organi, uno dei quali sarà responsabile del dialogo con quattro organizzazioni nazionali.
Il dialogo nazionale sarà aperto a coloro che hanno partecipato al ristabilimento del processo del 25 luglio, ha detto il presidente, ma non a “coloro che hanno sabotato, fatto morire di fame e maltrattato il popolo”.
La sintesi dei lavori della commissione sarà poi sottoposta a referendum nella data fissata del 25 luglio.
Rivolgendosi poi ai suoi oppositori ha detto: “abbiamo agito nel quadro della legalità e della legittimità popolare che essi temono. Immaginano di avere una certa popolarità e hanno tentato di minare la consultazione elettronica. Si sono gettati nelle braccia dello straniero”.
Il presidente ha poi ribadito i suoi tre ‘no’: “nessuna riconciliazione, nessun negoziato e nessun riconoscimento” con coloro che hanno distrutto il Paese. “Sono un ricordo del passato e non faremo il minimo passo indietro”, ha concluso.
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Lavrov, da Italia dichiarazioni oltre norme diplomatiche
‘Pagherete il gas in rubli perché ci avete rubato gli euro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
00:02
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“Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, intervistato a Zona Bianca su Rete 4.
“L’Italia – ha aggiunto Lavrov – è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa.
Eravamo abituati all’idea che l’Italia, grazie alla sua storia, sapesse distinguere il bianco dal nero”.
Lavrov ha ribadito che i Paesi europei importatori del gas russo, come l’Italia, devono pagarlo in rubli perché, ha affermato, “hanno rubato” a Mosca le sue riserve valutarie in dollari e euro depositate presso le banche europee imponendo un congelamento nell’ambito delle sanzioni. . “Voi pagherete comunque nella valuta prevista dai contratti – ha aggiunto – ma le forniture verranno considerate pagate quando queste somme saranno state convertite in rubli, che non possono essere rubati. Per gli acquirenti non cambierà nulla, pagheranno le stesse somme previste dai contratti”.
Quanto alle finalità dell’invasione dell’Ucraina, il ministro degli Esteri russo ha detto: “Non vogliamo rovesciare (il presidente ucraino) Zelensky. Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa è una specialità degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo è che interrompa le ostilità e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall’Ucraina non vengano più minacce per la Russia”.
Dopo l’incontro di Istanbul il 29 marzo tra delegazioni russa e ucraina, ha proseguito Lavrov, Kiev si era detta pronta ad “accettare la neutralità” e il fatto che un accordo “non dovesse riguardare il futuro della Crimea e del Donbass”. Cosa che la Russia aveva “apprezzato”. Poi “ha cambiato posizione e ora cerca di condurre le trattative in direzione diversa”. Lavrov ha anche negato implicitamente che Mosca preveda di dichiarare la fine della guerra in Ucraina in occasione dei festeggiamenti del 9 maggio per la vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “I nostri militari – ha sottolineato – non pianificano le azioni in base a una data. I ritmi dipendono dalle necessità di minimizzare i rischi per la popolazione civile e per i militari russi”.
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Ucraina, Onu: 4,5 milioni tonnellate di grano bloccate nei porti
Responsabile del Wfp: “La fame non dovrebbe diventare un’arma”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
02 maggio 2022
00:56
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Quasi 4,5 milioni di tonnellate di grano sono state bloccate nei porti ucraini a causa dell’invasione russa.
Lo ha affermato Martin Frick, funzionario del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp).
“La fame non dovrebbe diventare un’arma”, ha detto Frick chiedendo la ripresa delle forniture alimentari ucraine ad altre nazioni per alleviare la crisi alimentare globale.
Prima della guerra l’Ucraina era uno dei maggiori esportatori di grano e produttori di mais al mondo e molti paesi fanno affidamento sulle forniture di grano ucraino, secondo l’Onu.
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Ucraina, media Kiev: Russia ha già piano per invasione Moldavia
Ma l’intelligence occidentale per ora lo ritiene improbabile
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02 maggio 2022
01:15
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I leader russi hanno redatto un piano elaborato per invadere presto la Moldavia in quello che potrebbe portare alla ripetizione di uno scenario ‘Donbass’ nella regione, lo riportano media ucraini.
Ci sono “una serie di indicatori” che segnalano un attacco nel prossimo futuro all’ex stato sovietico che conta solo 3.250 soldati nel suo esercito, suggeriscono fonti dell’intelligence ucraina citate dal Suspiline.
Una certa attività si starebbe già osservando nell’aeroporto di Tiraspol, capitale della non riconosciuta repubblica della Transnistria. I russi potrebbero tentare di trasferire le truppe su aerei ed elicotteri in decollo dalla Crimea occupata. Nello stesso tempo, nella capitale moldava Chisinau verrebbero organizzate proteste e rivolte.
Tali informazioni – secondo l’agenzia Ukrinform – non sarebbero però in linea con le valutazioni dell’intelligence occidentale, secondo cui la Russia non ha capacità sufficienti per completare in sicurezza questa rotta senza rischiare che i suoi velivoli vengano abbattuti dalla difesa aerea ucraina nella regione di Odessa.
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Borsa: Tokyo, apertura piatta (+0,03%)
Nikkei segue contrazione listini Usa, anticipo Golden Week
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TOKYO
02 maggio 2022
02:32
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, dopo la pesante contrazione delle piazze azionarie Usa, con il listino tecnologico del Nasdaq che ha fatto segnare il peggior mese dal 2008, e in anticipazione del periodo di festività nazionale della Golden Week in Giappone, da domani fino a venerdì.
In apertura il listino di riferimento Nikkei fa segnare quota 26.856,18 (+0,03%).
Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a 129,70, dopo aver sfiorato la soglia 130. E sull’euro a 136,90.
Ultimo aggiornamento 1 Maggio, 2022, 03:29:51 di Maurizio Barra
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Ultimo aggiornamento 1 Maggio, 2022, 03:16:17 di Maurizio Barra
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DALLE 04:43 DI MERCOLEDÌ 06 APRILE 2022
ALLE 19:58 DI MARTEDÌ 26 APRILE 2022
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Addio a Tony May, il re della cucina italiana a New York
Nel suo ‘San Domenico’ sono passati vip e star di Hollywood
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WASHINGTON
04 aprile 2022
10:27
AGGIORNATO IL
06 aprile 2022
04:43
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Da emigrante in cerca di fortuna ad ambasciatore della cucina italiana negli Stati Uniti: è la parabola di Tony May, il leggendario ristoratore napoletano morto all’età di 84 anni nella sua casa di New York, dove aveva sei ristoranti italo-americani che hanno fatto la storia culinaria della Grande Mela, diventando mete del jet-set internazionale.
Antonio Magliuolo, nato a Torre del Greco (Napoli), se n’è andato dopo una breve malattia.
La notizia della scomparsa è stata data dalla famiglia. Lascia la figlia Marisa, che ha seguito le orme del padre.
Tony May è stato il titolare del mitico ristorante ‘San Domenico’ (venduto nel 2008) al 240 di Central Park South, tra la Seventh Avenue e Broadway, a pochi passi da Time Warner e Lincoln Center: un tempio dell’italianità a tavola nella Grande Mela, frequentato da celebrità del calibro di Michael Douglas, Catherine Zeta Jones, Sylver Stallone, Sophia Loren, Sharon Stone, Harrison Ford, Demi Moore, Tom Hanks, Ron Howard, Luciano Pavarotti, ma anche finanzieri, industriali, artisti e politici.
Primo di otto figli, Antonio Magliuolo lasciò giovanissimo la provincia di Napoli in cerca di fortuna in America. Nel giro di poco più di un decennio di gavetta diventa il re della tavola: a Manhattan viene assunto come cameriere al “Rainbow Room”, uno dei ristoranti del Rockefeller Center, nel 1964 diventa maitre e nel 1968 direttore del locale.
Dieci anni dopo ne rileva la proprietà, trasformando le sale al 65/mo piano del grattacielo in un ristorante abbinato a un night club che ha ospitato i maggiori jazzisti. Nel 1997 Tony May inaugurò nelle Twin Towers altri due ristoranti: il “Gemelli” e il “Pasta Break” per la clientela del distretto finanziario di Manhattan ma l’11 settembre del 2001 entrambi furono distrutti nell’attacco terroristico al World Trade Center.
Per la sua opera a favore della cucina italiana all’estero, l’allora presidente Oscar Luigi Scalfaro gli conferì il titolo di commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.
Pluripremiato sia da istituzioni sia americane sia italiane, ha scritto anche un libro iconico: “Italian Cuisine: Basic Cooking Techniques”.
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Ucraina: Twitter annuncia limiti a accesso propaganda russa
Siti ufficiali di Mosca non verranno più ‘raccomandati’
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SAN FRANCISCO
06 aprile 2022
05:05
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Twitter ha annunciato l’introduzione di misure che limiteranno l’impatto della propaganda ufficiale russa sull’Ucraina sul suo social network.
Gli account ufficiali russi non verranno più “raccomandati” agli utenti di Twitter su tutte le categorie dell’app, inclusa la ricerca, fa sapere la piattaforma in un comunicato.
Twitter, come Facebook e Instagram, aveva già messo al bando i media ufficiali russi Rt e Soputnik, considerandoli fabbriche di ‘fake news’. TECNOLOGIA
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Procuratrice Kiev, si indaga su 5.000 crimini di guerra
Afferma Irina Venediktova in un briefing a Bucha
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
05:51
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Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent.
“Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
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Ucraina: “Dai militari russi abusi su bimbi e anziani”
Magistratura raccoglie denunce delle forze dell’ordine
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06 aprile 2022
13:03
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani.
Lo riporta la Ukrainska Pravda.
Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Tunisia: Francia ‘preoccupata’ per gli ultimi sviluppi
Dopo lo scioglimento del Parlamento
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06 aprile 2022
08:04
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“La Francia esprime preoccupazione per gli ultimi sviluppi in Tunisia e ricorda il suo attaccamento al rispetto dello Stato di diritto e all’indipendenza della giustizia.
Augura il ritorno, quanto prima, ad un normale funzionamento delle istituzioni, per poter rispondere all’emergenza economica e sociale”.
Sono le parole del ministro degli Esteri francese Jean Yves Le Drian in occasione di un punto stampa riportato dal sito dell’ambasciata di Francia in Tunisia, a proposito della decisione del 30 marzo scorso del presidente tunisino di sciogliere il Parlamento. “Nel pieno rispetto della sovranità tunisina, la Francia invita anche tutte le forze politiche del Paese a impegnarsi in un dialogo inclusivo, evitare ogni forma di violenza e preservare le conquiste democratiche del Paese”.
“La Francia è al fianco dei tunisini di fronte alle sfide che il loro Paese deve affrontare”, conclude la nota.
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Auto contro l’ambasciata russa a Bucarest, un morto
Il veicolo ha preso fuoco, non chiaro se si tratti di incidente
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06 aprile 2022
13:00
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Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco.
Il conducente è morto.
Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online.
Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
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Eliseo 2022: si riduce ancora scarto Macron-Le Pen
Sembra inarrestabile ascesa della leader dell’estrema destra
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PARIGI
06 aprile 2022
11:08
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Si riduce ancora lo scarto fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen nella corsa all’Eliseo, ormai a 4 giorni dall’apertura dei seggi per il primo turno.
Secondo un sondaggio Elabe diffuso da BFM TV, la candidata dell’estrema destra del Front National sale ormai al 23%, contro il 28% del presidente uscente.
Per un altro sondaggio, dell’istituto Kantar-Epoka, la Le Pen sale al 23% ma il presidente candidato crolla al 25%, a soli due punti dall’avversaria.
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Sale a 167 il numero dei bambini rimasti uccisi in Ucraina
Più di 446 sono stati feriti
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06 aprile 2022
11:15
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E’ salito a 167 il numero dei bambini ucraini rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Lo riferisce l’ufficio del procuratore generale su Telegram, citato da Ukrinform.
Più di 446 sono i bambini rimasti feriti.
L’ufficio del procuratore generale sottolinea che questi dati non sono definitivi.
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Ucraina: Ong, carri armati russi in Siria con lettera Z in vista
A sostegno delle operazioni militari di Mosca
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06 aprile 2022
11:18
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La lettera ‘Z’, in sostegno alle operazioni militari russe in Ucraina, è apparsa in bella vista nelle ultime ore su carri armati di Mosca impegnati in operazioni nella Siria nord-orientale, come riferiscono testimoni oculari citati stamani dall’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.
Le fonti affermano che nel pattugliamento militare svolto dalle forze russe nel distretto nord-orientale siriano di Tell Tamer, una serie di carri armati mostravano la lettera “Z”, iniziale dell’espressione “Za pobedu” (“per la vittoria” in russo).
La Russia è presente militarmente in Siria dall’autunno del 2015 a sostegno del contestato presidente Bashar al Assad.
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Ucraina: Olanda sequestra 14 yacht russi in suoi cantieri
Nell’ambito del pacchetto di sanzioni imposte a Mosca
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L’AIA
06 aprile 2022
11:23
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Le autorità doganali olandesi hanno sequestrato 14 yacht russi nei cantieri navali, di cui 12 in costruzione e due in manutenzione, nell’ambito delle sanzioni occidentali imposte a Mosca per l’invasione dell’Ucraina.
Lo ha reso noto il ministro degli Esteri.
“Alla luce delle misure attuali, queste navi non possono essere consegnate, trasferite o esportate al momento”, ha affermato Wopke Hoekstra in una lettera al Parlamento olandese.
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Covid: Omicron 2 variante più diffusa, ha superato il 90%
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06 aprile 2022
11:26
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Omicron BA.2 ha definitivamente soppiantato Omicron 1 ed è ormai responsabile di oltre il 90% delle infezioni Covid nel mondo.
Così nell’ultimo bollettino dell’Oms che dedica una sezione alle varianti.
In particolare Omicron BA.2, nell’ultima settimana di marzo è nel 93,6% dei campioni depositati su Gisaid, il database open delle sequenze genetiche del virus; il 4,8 sono di BA.1.1 mentre la ‘vecchia’ Omicron 1 conta ormai appena lo 0,94% dei campioni. Per Xe, le prime stime suggeriscono che abbia un vantaggio del 10% in termini di trasmissibilità rispetto a BA.2, ma “la scoperta richiede ulteriori conferme”.
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Incendiato esterno villa Lago di Como oligarca russo Solovyev
Copertoni in fiamme notati da passanti e subito spenti
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MILANO
06 aprile 2022
11:28
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Incendio alla villa del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como, già sequestrata dal governo italiano nell’ambito delle sanzioni economiche agli oligarchi.
Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di un atto doloso.
Per appiccare il fuoco sarebbero stati utilizzati penumatici. I carabinieri stanno vagliando i filmati delle telecamere. L’incendio, appiccato alle prime ore del mattino è stato subito spento dai vigili del fuoco.
Sarebbe stato solo un atto dimostrativo che ha provocato danni limitati quello nei confronti della villa di Vladimir Solovyev a Loveno di Menaggio: il fuoco è stato infatti appiccato soltanto ad alcuni copertoni all’esterno dell’edificio in ristrutturazione nella parte alta del paese, panoramica sul lago. Il fuoco è stato notato da alcuni passanti che hanno avvisato i vigili del fuoco ed i carabinieri: le fiamme sono state subito spente. Sono subito partiti gli accertamenti per risalire agli autori.
Vladimir Solovyev, 58 anni, anchorman russo molto vicino a Putin, risulta proprietario di tre immobili sul lago di Como sottoposti a sequestro.
Provvedimento del quale Solovyev stesso si era pubblicamente lamentato in una trasmissione televisiva. CRONACA
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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
11:28
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
– Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo.
Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
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Von der Leyen, puntiamo a tagliare introiti energia Mosca
‘Queste non sono ultime sanzioni, pensiamo anche a petrolio ‘
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:30
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“Non saranno le ultime sanzioni queste.
Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”.
Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
“Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha poi affermato la presidente della Commissione europea.
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Borrell, da inizio guerra Ue ha dato 35 mld euro a Mosca
‘Pagando energia. Per Kiev ci vogliono meno applausi e più armi’
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:32
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“La guerra deve finire il prima possibile ma non in qualunque maniera possibile.
Se finisce con un Paese distrutto e dominato, con milioni di morti e sfollati allora non deve finire così.
Dobbiamo continuare ad appoggiare l’Ucraina fornendole. Ci vogliono meno applausi e più aiuti, più armi”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue.
“Abbiamo dato un miliardo di euro all’Ucraina, può sembrare tanto ma è quello che paghiamo ogni giorno a Putin per l’energia. Da quando è iniziata la guerra gli abbiamo dato 35 miliardi di euro”, ha sottolineato. “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”, ha poi aggiunto Borrell.
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Cina, accuse su Bucha devono essere basate su fatti
Pechino invita ‘a moderazione fino ai risultati dell’indagine’
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PECHINO
06 aprile 2022
11:35
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La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.
Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili.
I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
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Trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni disperso a Kiev
Era con la nonna quando si sono perse le tracce
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06 aprile 2022
18:10
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E’ stato trovato morto Sasha, il bambino di 4 anni scomparso a metà marzo mentre era con la nonna nel distretto di Vyshhorod, nella regione di Kiev, quando sono iniziati i i bombardamenti delle truppe russe.
Lo ha annunciato su Instagram la madre, Anna Yahno.
“Oggi abbiamo trovato il corpo di Sashenka. Ringrazio chi ha aiutato nella ricerca, ringrazio tutti per le preghiere e la fede, grazie per il sostegno. Sashenka, il nostro angioletto è già in cielo. Oggi la sua anima ha trovato pace”, ha scritto. Per diverse settimane c’è stata una vera mobilitazione per cercare il piccolo, anche celebrità ucraine si sono unite alla ricerca.
Sasha era in compagnia della nonna nel distretto di Vyshhorod quando sono iniziati gli attacchi dell’esercito russo. Le persone sono rimaste bloccate a causa dei ponti bombardati e delle strade bloccate dalle truppe. Durante l’evacuazione attraverso il fiume Dnipro, una delle imbarcazioni non ha raggiunto il fiume e Sasha era su una di quelle. Anche la nonna in precedenza è stata trovata morta. La madre del piccolo si è messa subito alla disperata ricerca del figlio, diffondendo anche un appello. Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno aveva 4 anni, era nato il 4 marzo del 2018. E’ scomparso il 10 marzo mentre era in fuga dalla regione di Kiev, insieme ad altre sei persone e due cani. La barca era stata ritrovata, il bambino era l’unico che indossasse un giubbotto di salvataggio.
APPELLO DOPO SCOMPARSA ERA PARTITO DA SARDEGNA – Era stata per prima l’Associazione Cittadini del Mondo Odv di Cagliari a rilanciare dalla Sardegna l’appello per la scomparsa di Alexander (Sasha) Zdanovich Yahno, nato il 4 marzo del 2018, fuggito con la nonna dalle bombe di Kiev e oggi ritrovato morto. Lo stesso console ucraino nel capoluogo sardo, Anthony Grande, aveva sentito telefonicamente la madre del piccolo, la signora Anna, e l’amica di famiglia che faceva da interprete per l’italiano, la signora Cristina che avevano contatto l’associazione cagliaritana per avviare le ricerche anche in Italia. Si sperava, infatti, che il piccolo, di soli 4 anni, fosse riuscito ad attraversare in barca il fiume Dnepr e fosse stato preso in consegna da qualcuno che lo avesse portato in salvo fuori dal Paese. Purtroppo dopo il ritrovamento della barca e del corpo della nonna che lo accompagnava, ora è stato scoperto anche quello del bimbo, come ha annunciato la madre su Instagram.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.
Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.
Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.
Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.
ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.
I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Papa: “Nella guerra in Ucraina assistiamo all’impotenza dell’Onu” – Politica
Francesco: “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare”
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Ucraina: la cronaca della giornata, banche rifiutano bond russi in rubli
Il premier ungherese: “I russi sanno che siamo avversari”. L’Onu denuncia almeno 1.563 vittime civili, di cui 130 bambini.
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06 aprile 2022
22:33
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22.04 – A Mariupol quasi 50 persone sono bruciate vive durante il bombardamento di un ospedale pediatrico da parte degli occupanti russi.
Lo ha affermato il sindaco della città Vadym Boychenko durante una tavola rotonda in collegamento video sulle “Conseguenze politiche e legali dei crimini della Federazione Russa contro l’Ucraina”, riporta Unian.
20.56 – “Apprezzo l’iniziativa di avviare le consultazioni con l’Italia perché diventi garante della sicurezza ucraina.
Questo è il risultato del dialogo tra il presidente Zelenski e del premier Draghi e anche del mio rapporto con il vostro ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che oltre a essere un mio collega è anche un amico”. Lo ha detto il capo della diplomazia ucraina Dmytro Kuleba in un’intervista al Tg1. “Con l’Italia abbiamo condiviso ciò che ci aspettiamo, e adesso aspettiamo la risposta italiana su come Roma vede una potenziale garanzia di sicurezza. Sono certo che raggiungeremo un accordo”, ha aggiunto Kuleba.
20.12 – Il pagamento in rubli di cedole di eurobond con scadenza 2022 e 2024 per 584,92 milioni di euro di controvalore non è stato accettato dalle banche internazionali. È quanto si apprende da fonti finanziarie.
19.42 – Armi straniere ricevute dall’Ucraina sono state distrutte nella regione di Kharkiv. Lo afferma il ministero della Difesa russo, riporta Interfax.
19.34 – “I nostri servizi segreti ci dicono che la Russia cerca di nascondere i propri delitti e per questo sta usando forni crematori mobili (a Mariupol, ndr) per bruciare i cadaveri delle nostre donne e bambini. Gli stessi forni crematori li sta usando anche per il proprio esercito. Li hanno portati dalla Crimea e li stanno usando anche per bruciare i propri soldati, di modo che non li vedano in Russia, immaginate se dovessero vedere migliaia di cadaveri che tornano in patria”.Lo ha detto a Sky TG24 la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk spiegando che “Putin sta usando i forni crematori per nascondere tutte le sue azioni da delinquente.
19.14 – La guerra in Ucraina è tutt’altro che conclusa: lo ha detto Joe Biden ad un evento pubblico, ribadendo che gli Usa sono pronti a sostenere Kiev a lungo.
18.25 – Le truppe russe si sono “completamente ritirate” dalle zone di Kiev e Kharkiv. Lo riferiscono fonti del Pentagono secondo quanto riportato dalla Cnn. La Difesa americana ha ribadito che adesso il fronte più duro della battaglia si è spostato nell’est dell’Ucraina.
17.30 – La chiusura delle ambasciate europee a Mosca non è all’ordine del giorno. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri russo citato da Interfax.
17.11 – “I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari. Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”. Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
16.46 – Il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia. Lo riferisce la Casa Bianca. La misura, si basa sulla decisione presa da oltre 600 aziende multinazionali di lasciare la Russia. Tra le nuove misure annunciate anche sanzioni a cruciali imprese statali russe.
16.29 – Le nuove sanzioni varate dagli Usa, in raccordo con G7 e Ue, contro la Russia colpiranno le figlie di Vladimir Putin, Maria e Iekaterina, e la figlia del ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. Lo ha confermato un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Sappiamo – ha spiegato la fonte – che Putin e i suoi sodali usano le loro famiglie per nascondere i loro beni, per questo abbiamo deciso di congelare anche gli asset dei parenti”. Le nuove sanzioni che gli Usa, in raccordo con Ue e G7, annunceranno oggi contro la Russia colpiranno la Sberbank, la più grande istituzione finanziaria del Paese, e la più grande banca privata, Alphabank. Lo riferisce un alto funzionario dell’amministrazione Usa in un punto con la stampa. “Si tratta della misura più dura presa sinora”. L’obiettivo, sottolinea la fonte, è creare un “shock finanziario” per Mosca. Con le nuove misure “2/3 del settore bancario russo è stato colpito”.
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16.23 – Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
16.01 – Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina. Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev. Lo riferisce il Cremlino.
15.39 – “Ci sono prove sufficienti che la Russia non sia colpevole di crimini a Bucha”. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, citata dalla Tass, accusando l’Ucraina di aver attuato una “provocazione” e “i media occidentali” di esserne “complici”, allo scopo di imporre un nuovo pacchetto di sanzioni e sabotare i negoziati con Kiev. “Nemmeno un civile è stato colpito durante la permanenza delle forze russe a Bucha”, ha sostenuto Zakharova.
15.32 – La posizione russa secondo cui i cadaveri ritrovati nella città ucraina di Bucha sarebbe una messa in scena “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse: lo afferma il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit in una conferenza stampa a Berlino. “Le spiegazioni fornite dalla parte russa, secondo cui il massacro sarebbe stato inscenato o la Russia non sarebbe responsabile degli omicidi, non sono sostenibili ai nostri occhi” a seguito di una “valutazione delle immagini satellitari” pubblicata sulla stampa, ha affermato Hebestreit. “Le forze armate e di sicurezza russe sono state dispiegate in questa regione il 3 marzo”, ha detto, aggiungendo che “questi sono gli elementi che abbiamo”. “Ci sono analisi di immagini satellitari scattate tra il 10 e il 18 marzo 2020” che “mostrano che le vittime di Bucha giacevano lì almeno dal 10 marzo. Indicazioni credibili mostrano che dal 7 marzo e fino al 30 marzo compreso le forze russe erano presenti nella zona”, ha affermato. “Gli omicidi mirati da parte di unità delle forze armate e di sicurezza russe sono quindi la prova che il presidente russo Putin quanto meno ha accettato queste violazioni dei diritti umani e crimini di guerra pur di raggiungere i suoi obiettivi”, ha affermato Hebestreit.
15.19 – “L’Ucraina ha bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere. Ecco perché è necessario che gli alleati concordino su che aiuto fornire”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
15.12 – “Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”. Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
14.52 – Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina. “Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa. “La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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14.03 – A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian. Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.
14.03 – Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo. Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale. Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime. Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.
13.54 – L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra. Lo riferiscono il Palazzo di vetro.
13.50 – I Paesi Ue hanno espresso un consenso sul quinto pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, ma per dare il tempo di approfondire questioni tecniche la decisione formale è stata rinviata a domani. Lo si è appreso da fonti europee al termine della riunione del Comitato a cui partecipano gli ambasciatori dei 27 presso le istituzioni Ue, il Coreper. L’approfondimento delle questioni tecniche ci sarà nel pomeriggio e tra i nodi – si apprende ancora – c’è quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure.
13.05 – “Dal 28 febbraio, dopo i primi giorni dell’occupazione militare russa a Gostomel, abbiamo cominciato a raccogliere le liste delle persone scomparse. Finora ne abbiamo contate oltre 400: si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”. Lo ha detto il sindaco facente funzioni della città di Gostomel, Taras Dumenko, a Gostomel. Dumenko sostituisce il sindaco, che è stato ucciso durante l’occupazione.
12.58 – “La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
12.26 – “Quello che il funzionario dell’Ue ha affermato non è coerente con i fatti. Il funzionario dovrebbe promuovere i legami bilaterali sulla base del consenso raggiunto al vertice invece di fare osservazioni irresponsabili”: è il commento piccato della Cina, espresso dal portavoce del ministro degli Esteri Zhao Lijian, ai giudizi espressi dall’Alto rappresentante per la politica estera europea Josep Borrell (definito “un funzionario”), secondo cui il vertice Cina-Ue del primo aprile è stato un “dialogo tra sordi”, a rimarcare le differenze sulla valutazione non solo relativa alla guerra in Ucraina, aggredita dalla truppe russe.
12.21 – La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un messaggio video al Parlamento irlandese. L’Ucraina – ha detto – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha affermato. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.
11:49 – Almeno due persone sono morte in bombardamenti russi su un centro per la distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore locale, aggiungendo che almeno 5 persone sono rimaste ferite.
11:27 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rimprovera gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese. Zelensky ha chiesto all’Irlanda di mostrare “più leadership nella coalizione contro la guerra” e di convincere l’Unione Europea a introdurre sanzioni più rigide contro la Russia “che farebbero davvero in modo che la macchina da guerra russa si fermi”. Lo riporta The Irish Times. “Dobbiamo porre fine al commercio con la Russia. Dobbiamo tagliare i legami delle banche russe con il sistema globale, tagliare le fonti del loro reddito dal loro petrolio che usano per le loro armi e le uccisioni”, ha affermato
11:09 – Gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi in Ucraina revocando le sanzioni imposte alla Russia: è la posizione della Cina espressa dal portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian. “Se gli Stati Uniti sono interessati con sincerità a risolvere la crisi in Ucraina, dovrebbero smettere di sventolare il bastone delle sanzioni”, ha sottolineato Zhao nel briefing quotidiano.
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11:03 – Non c’è nessun contatto tra la Russia e la Nato. Al momento non c’è nulla di cui parlare con questa Alleanza. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo, Alexander Grushko, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass.
10:58 – Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc. Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, molte delle quali per poi fucilarle, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
10:46 – La Cina ha invitato “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine” sulle atrocità commesse a Bucha, in Ucraina: lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo sulle accuse mosse da Kiev contro le truppe russe che “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”. Pechino, ha aggiunto Zhao, “attribuisce grande importanza alla situazione umanitaria in Ucraina ed è estremamente preoccupata per le conseguenze sui civili. I resoconti e le immagini sulla loro morte nella città di Bucha sono molto inquietanti”.
9.59 – “Le recenti notizie sulla guerra in Ucraina, anziché portare sollievo e speranza, attestano invece nuove atrocità, come il massacro di Bucha. Crudeltà sempre più orrende, compiute anche contro civili, donne e bambini inermi. Sono vittime il cui sangue innocente grida fino al cielo e implora: si metta fine a questa guerra, si facciano tacere le armi, si smetta di seminare morte e distruzione. Preghiamo insieme su questo”. Lo ha detto papa Francesco al termine dell’udienza generale.
9.57 – “Bisogna porre fine a un livello di de-responsabilizzazione degli europei rispetto al problema della difesa ma sarebbe un grave errore se tutti gli Stati membri aumentassero proporzionalmente le loro spese nella difesa rispetto a quelle attuali perché rischiamo di moltiplicare gli attuali doppioni tenendo le stesse lacune. Occorre un approccio coordinato per ottimizzare le risorse dei contribuenti”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento.
9.40 – “Non saranno le ultime sanzioni queste. Dobbiamo pensare al petrolio e dobbiamo pensare a un sistema bancario che limiti davvero gli introiti derivanti dai carburanti fossili per la Russia”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen intervenendo alla plenaria dell’Europarlamento. “Nessuno può essere neutrale, la Cina ha una responsabilità e deve prendere assolutamente una posizione chiara”, ha affermato von der Leyen.
9.30 – “Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel alla plenaria del Parlamento europeo.
9.21 – “Nell’attuale guerra in Ucraina, assistiamo all’impotenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite”. Così’ il Papa. “Oggi si parla spesso di ‘geopolitica’, ma purtroppo la logica dominante è quella delle strategie degli Stati più potenti per affermare i propri interessi estendendo l’area di influenza economica, ideologica e militare, lo stiamo vedendo con la guerra”, ha detto Francesco nell’udienza generale. “Dopo la seconda guerra mondiale si è tentato di porre le basi di una nuova storia di pace, purtroppo non impariamo, ma purtroppo è andata avanti la vecchia storia di grandi potenze concorrenti”, ha aggiunto.
7.53 – Un’auto si è schiantata contro il cancello dell’ambasciata russa a Bucarest prendendo fuoco. Il conducente è morto. Lo afferma la polizia della capitale rumena, riferisce l’Associated Press online. Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alla 6: l’auto si è schiantata contro il cancello, ma non è entrata nel complesso dell’ambasciata. Un video comparso sui social mostra il veicolo avvolto dalle fiamme, mentre il personale di sicurezza accorre nell’area. I vigili del fuoco sono riusciti a domare l’incendio, ma l’automobilista è morto sul colpo. Al momento non ci sono ulteriori informazioni.
7.38 – Mosca “risponderà ad ogni atto ostile contro la Russia”. Lo afferma, riferisce l’agenzia Tass, il portavoce del ministero degli Esteri del Cremlino in merito all’espulsione dei diplomatici russi da vari Paesi europei.
5.41 – Almeno 5.000 crimini di guerra commessi da russi sono al momento oggetto d’indagine in Ucraina, ha annunciato la procuratrice generale Ucraina, Irina Venediktova, in un briefing a Bucha, ripreso da alcuni media, fra cui il Kyiv Independent. “Anche in questa situazione così crudele, i crimini di guerra sono i primi ad apparire nell’ordine, seguiti dai crimini contro l’umanità e dal genocidio”, ha detto Venediktova.
4.05 – Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken ha detto che gli Stati Uniti sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per aiutarla a rispondere all’invasione russa. “Ho autorizzato, a seguito di una delega del presidente, 100 milioni di dollari per venire incontro all’urgente bisogno dell’Ucraina di sistemi anti-corazzati”, ha detto il segretario di Stato, che si trova a Bruxelles, in un tweet
00.21 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, afferma che l’esercito russo in Ucraina ha commesso violenze sessuali non solo contro donne e uomini, ma anche bambini e anziani. Lo riporta la Ukrainska Pravda. Le forze dell’ordine hanno ricevuto una serie di denunce, alcune delle quali diffuse anche sui social network. La procura – ha detto Venediktov a una riunione di coordinamento con forze dell’ordine e agenzie governative – ha convenuto sulla necessità di utilizzare i protocolli internazionali per indagare su questi crimini di guerra, chiedendo di accertare eventuali casi di abusi sessuali sulle vittime del conflitto.
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Ucraina: Kiev, ‘più di 400 persone scomparse da Gostomel’
‘Russi hanno portato cittadini a Bucha e li hanno fucilati’
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06 aprile 2022
11:39
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Più di 400 persone sono scomparse dalla città di Gostomel che, insieme a Bucha e Irpin, ha sopportato il peso dell’offensiva della Russia sulla capitale ucraina.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare locale Taras Dumenko citato dalla Bbc.
Dumenko afferma che la maggior parte dei corpi dei residenti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. Sostiene inoltre che i russi devono aver rapito le persone, per poi fucilarle molte delle quali, riferisce l’agenzia di stampa Interfax Ukraine.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
11:44
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese.
Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -. Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.
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Hacker russi inviano false email di WhatsApp con virus
Ricercatori individuano campagna proveniente da un ente di Mosca
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06 aprile 2022
11:43
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I ricercatori di Armorblox, compagnia che si occupa di piattaforme di comunicazione sicure, hanno individuato una nuova campagna di hacking che prende di mira gli utenti di WhatsApp.
I criminali si fingono funzionari del centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca.
La minaccia sfrutta la popolarità di WhatsApp per far credere alle vittime di aver ricevuto, via email, un messaggio vocale. Nel corpo viene visualizzata una grafica che riprende quella dell’app di proprietà Meta, con un tasto ‘play’. La vittima, convinta di cliccare per ascoltare l’audio, in realtà apre un sito web che, dopo ave ricevuto il comando ‘consenti’ da parte del navigatore, installa un malware sul computer e comincia a visualizzare finestre di spam. Il virus, a quel punto, lavora per memorizzare tutte le password salvate, comprese quelle dei servizi finanziari. Secondo i ricercatori, la campagna ha colpito oltre 27.600 utenti. Armorblox fa luce su un paio di questioni legate alla diffusione di questa ennesima truffa via email, rientrante nel calderone del più ampio ‘phishing’, attività per ingannare gli utenti da prendere ‘all’amo’. I ricercatori specificano che WhatsApp non invia messaggi di posta agli iscritti e tantomeno audio da ascoltare via PC. Inoltre, Armorblox sottolinea come il mittente dell’email farlocca provenga da un indirizzo legittimo, con tutta probabilità caduto nelle mani dei criminali. Si tratta di un dominio web appartenente al centro per la sicurezza stradale della regione di Mosca, con suffisso ‘cbddmo.ru’. Per questo, né gli antivirus né eventuali altri programmi di monitoraggio lo bloccano, credendo che si tratti di una comunicazione genuina. L’unica accortezza resta quella di non aprire allegati o cliccare nei messaggi che arrivano da account che non si conoscono.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
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06 aprile 2022
11:49
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BEIRUT, 06 APR – Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
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Michel, prima o poi in sanzioni anche petrolio e gas
Stiamo inasprendo le nostre sanzioni, massima pressione su Mosca
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STRASBURGO
06 aprile 2022
11:51
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“Stiamo inasprendo le nostre sanzioni per mantenere la massima pressione sul Cremlino.
Il nuovo pacchetto include un divieto sulle importazioni di carbone.
E penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Così il presidente del Consiglio Ue Charles Michel. “Sulla questione dell’energia dobbiamo essere chiari, dobbiamo liberarci dalle nostre dipendenze. Dobbiamo impegnarci senza aspettare per diversificare le fonti di approvvigionamento”, ha sottolineato il presidente del Consiglio europeo.
“Questa non è un’operazione speciale. Questi sono crimini di guerra. E noi non gireremo le spalle. Faremo tutto, tutto ciò che possiamo per assicurare i colpevoli alla giustizia internazionale”, ha poi sottolineato il presidente del Consiglio europeo alla plenaria del Parlamento europeo.
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Libano, l’Onu cessa distribuzione combustibile agli ospedali
Intervento di emergenza una tantum, ‘ora tocca al governo’
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06 aprile 2022
11:52
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Dopo sei mesi di sostegno diretto alle strutture pubbliche e private del Libano, paese al collasso economico e dove regna la carenza di beni di prima necessità, le Nazioni Unite hanno annunciato nelle ultime ore la fine del programma, durato sei mesi, di consegna di combustibile a ospedali e aziende idriche per alimentare i generatori di corrente, in “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
“Abbiamo consegnato l’ultima goccia di carburante”, ha detto Najat Rochdi, coordinatore umanitario dell’Onu.
Dal settembre alla fine di marzo scorsi il Programma alimentare mondiale (Wfp), il Fondo dell’Onu per l’infanzia (Unicef) e l’Ufficio di coordinamento umanitario dell’Onu (Ocha) hanno distribuito 10,4 milioni di litri di carburante a 350 strutture idriche e 272 strutture sanitarie in tutto il Libano.
Il programma era stato lanciato nell’agosto 2021 per “tentare di alleviare le sofferenze delle persone causate dalla carenza di carburante e dalle interruzioni di elettricità”.
Si è trattato di un intervento di emergenza e una tantum, finanziato con circa 8 milioni e mezzo di dollari, donati dall’estero per quella che Rochdi ha definito “una delle maggiori operazioni di fornitura di servizi di carburante al mondo”.
L’alto rappresentante Onu in Libano ha espresso preoccupazione per gli effetti della crisi energetica sui servizi essenziali e sul benessere delle persone. “Faccio appello al governo libanese perché trovi una soluzione sostenibile a questo problema…le persone più vulnerabili hanno bisogno di una qualche forma di assistenza e protezione”, ha affermato Rochdi.
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Ucraina: Ungheria, leader Kiev smettano di insultare magiari
Budapest convoca l’ambasciatore ucraino
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BELGRADO
06 aprile 2022
11:54
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L’ambasciatore ucraino a Budapest è stato convocato presso il ministero degli Affari Esteri ungherese, dove gli è stato consegnato un messaggio in cui si specifica che sarebbe “ora che i leader ucraini smettano di insultare l’Ungheria e prendano atto della volontà del popolo ungherese”.
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto, citato su Twitter dal portavoce internazionale del governo magiaro, Zoltan Kovacs.
“Siamo stati chiari fin dall’inizio a proposito della guerra nelPpaese vicino: condanniamo l’aggressione militare, sosteniamo la sovranità dell’Ucraina, abbiamo accolto centinaia di migliaia di rifugiati”, ha aggiunto Szijjarto, citato da Kovacs. Ma “questa non è la nostra guerra, quindi vogliamo starne fuori e ne rimarremo fuori”, ha però ribadito il ministro degli Esteri ungherese, aggiungendo che il governo di Budapest “non è disposto a rischiare la pace e la sicurezza del popolo ungherese”. “Comprendiamo che gli ucraini avrebbero avuto un interesse diverso e non abbiamo intenzione di discutere con loro: il loro interesse è l’interesse ucraino e il nostro è l’interesse del popolo ungherese”, ha chiosato Szijjarto.
Nei giorni scorsi, il presidente ucraino Zelensky aveva accusato Orban di essere “praticamente l’unico in Europa a sostenere apertamente Putin”. Orban, dopo aver trionfato alle elezioni di domenica, aveva ribattuto sostenendo di aver vinto anche contro avversari esterni, tra cui lo stesso Zelensky, i “burocrati a Bruxelles”, “l’impero Soros” e i “media internazionali”.
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Ong, 5 uccisi in scontri armati nel nord della Siria
Faida tra milizie locali a ridosso del valico con confine turco
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06 aprile 2022
12:01
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.
Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.
Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cinque miliziani siriani sono stati uccisi in scontri a fuoco verificatisi nelle ultime ore nel nord della Siria a pochi chilometri dal confine con la Turchia.
Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i combattimenti si sono registrati lungo la strada tra la cittadina di Azaz e il valico frontaliero di Bab as Salama, nella località di Sajju, a nord di Aleppo.
Non è chiaro il motivo che ha innescato lo scontro armato tra due milizie locali, una di queste cooptata dalla Turchia.
Il valico di Bab as Salama è una delle fonti di reddito principali della zona e spesso gruppi armati locali si contendono la supremazia nella gestione dei lucrosi traffici dalla vicina Turchia.
La Siria vive da anni la sua peggiore crisi economica, aggravata dagli effetti devastanti del conflitto armato in corso da più di dieci anni.
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Cisgiordania: Gantz ad Abu Mazen, facilitazioni per Ramadan
Colloquio tra i due per le preghiere su Spianata delle Moschee
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TEL AVIV
06 aprile 2022
12:10
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Il ministro della Difesa israeliano, Benny Gantz, ha annunciato una serie di facilitazioni per i palestinesi diretti a Gerusalemme durante l’attuale mese di Ramadan per le cerimonie religiose.
Gantz ne ha parlato con il presidente Abu Mazen in un colloquio telefonico durante il quale ha detto che sarà permesso l’ingresso a uomini al di sopra dei 50 anni, alle donne e ai bambini nella Moschea di Al-Aqsa sulla Spianata durante le preghiere del venerdì.
Mentre resta l’obbligo per gli uomini tra i 40 e i 50 anni di ottenere i permessi necessari.
Inoltre, Gantz ha autorizzato le visite , da domenica a giovedì, ai parenti in Israele ai palestinesi che risiedono in Cisgiordania. Ulteriori facilitazioni potranno essere stabilite in una prossima riunione che faccia il punto sulla situazione di sicurezza dopo gli ultimi attentati palestinesi che hanno causato la morte di 11 persone.
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Sri Lanka: presidente non si dimette, soluzione crisi lontana
Stallo politico, dopo avvocati oggi scendono in piazza i medici
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NEW DELHI
06 aprile 2022
12:54
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“Il presidente Gotabaya Rajapaksa non si dimetterà per nessun motivo e sarà il governo ad affrontare la crisi in corso”: lo ha detto poco fa al Parlamento di Colombo il capo del gruppo parlamentare di maggioranza del governo dello Sri Lanka, Johnston Fernando.
La dichiarazione di Fernando rende ancora più indecifrabile la soluzione alla crisi sociale ed economica che attanaglia il Paese, con la popolazione che dalla settimana scorsa protesta chiedendo l’allontanamento degli attuali governanti.
Due giorni fa, tutti i ministri del precedente governo hanno rassegnato le dimissioni, mentre il Presidente Gotabaya Rajapaksa, fratello del Premier Mahinda, ha invitato i partiti di opposizione ad aderire ad un governo “di larghe intese” per salvare lo Sri Lanka dal default e fermare le proteste. Le opposizioni hanno tuttavia rifiutato l’invito, mentre i due massimi esponenti del clan Rjapaksa, che gestisce due terzi delle risorse del Paese, continuano a restare al loro posto.
Il quotidiano Daily Mirror scrive che oggi, dopo l’adesione degli avvocati, scesi in piazza ieri, i medici hanno accerchiato pacificamente la sede del municipio di Colombo, denunciando la mancanza di ogni medicinale e la situazione di collasso dell’intero sistema sanitario.
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Zelensky critica l’Ue per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni
Presidente ucraino in videomessaggio al parlamento irlandese
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DUBLINO
06 aprile 2022
12:30
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimproverato gli europei per “l’indecisione” sulle sanzioni contro la Russia in un videomessaggio al parlamento irlandese. Sebbene l’Irlanda sia un Paese neutrale, “non siete rimasti neutrali al disastro e alle disgrazie che la Russia ha portato in Ucraina”, ha sottolineato Zelensky.
“Sono grato a voi, ad ogni cittadino dell’Irlanda, grazie per aver sostenuto le sanzioni contro la Russia – ha aggiunto -.
Grazie per il sostegno umanitario e finanziario esteso al nostro Paese e grazie per esservi preoccupati del popolo ucraino che ha trovato riparo nella vostra terra”.
La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare il territorio, ha inoltre detto Zelensky. L’Ucraina – ha affermato – è uno dei più grandi produttori mondiali di cibo. Le azioni della Russia porteranno a una carenza di prodotti alimentari e all’aumento dei costi per milioni di persone in tutto il mondo. “Per loro la fame è un’arma contro di noi, gente comune, come strumento di dominazione”, ha aggiunto. E ha sottolineato che l’esercito di Mosca ha bloccato tutti i porti marittimi dell’Ucraina e le navi con cibo da esportare.
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E’ morto l’ultranazionalista russo Zhirinovsky
Si è spento all’età di 75 anni.
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MOSCA
06 aprile 2022
12:50
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E’ morto l’ultranazionalista russo Vladimir Zhirinovsky, leader del partito liberaldemocratico.
Lo ha annunciato il portavoce della Duma.
Il politico nazionalista russo, figura chiave nella storia post-sovietica del paese, è morto all’età di 75 anni.
Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Zhirinovsky, ricoverato all’inizio di febbraio con il Covid, è morto dopo una “malattia grave e prolungata”.
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Iran, sul nucleare non accettiamo imposizioni illegali
Teheran, ‘Occidente mantenga le sue promesse’
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TEHERAN
06 aprile 2022
13:01
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L’Iran è determinato a eliminare ambiguità riguardo alla sua attività atomica ma non accetterà mai imposizioni o dichiarazioni illegali durante i colloqui in corso a Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare.
Lo fa sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica di Teheran Mohammad Eslami secondo quanto riporta l’agenzia Irna.
“Nella prossima sessione dei colloqui nella capitale austriaca, i partecipanti occidentali dovrebbero onorare le loro promesse in maniera verificabile in modo tale da potere intraprendere le prossime azioni” ha affermato Eslami augurandosi che gli Usa tornino ai loro impegni.
“Il regime sionista ha sempre prodotto documenti falsi e portato avanti sabotaggi e operazioni terroristiche contro la tecnologia nucleare iraniana. Si tratta di una battaglia tra il giusto e il vuoto, non finirà mai e comunque l’Iran ha degli obiettivi e non prenderà mai parte ad alcun sensazionalismo” ha fatto sapere il capo dell’Organizzazione per l’energia atomica iraniana.
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Serbia: dati quasi definitivi confermano successo Vucic
Verso formazione nuovo governo, anche a Belgrado
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06 aprile 2022
13:01
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).
Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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In Serbia la commissione elettorale ha diffuso oggi i nuovi dati aggiornati, non ancora definitivi ufficiali ma molto vicini, relativi alle elezioni presidenziali e parlamentari del 3 aprile scorso, che confermano il largo successo del presidente Aleksandar Vucic e del suo Partito del progresso serbo (Sns, conservatore).
Nelle presidenziali è stato scrutinato il 99,01% delle schede, con il 58,54% dei voti andato a Vucic, che si aggiudica un secondo mandato quinquennale al primo turno.
Secondo è Zdravko Ponos, candidato del cartello di opposizione ‘Uniti per la vittoria della Serbia’, che ha ottenuto il 18,41%, terzo Milos Jovanovic, rappresentante della formazione Nada (Speranza per la Serbia), con il 5,96%. Nelle legislative anticipate, con lo spoglio del 98,73% delle schede, vince l’Sns con il 42,91% e 120 seggi, seguito dall’opposizione di ‘Uniti per la vittoria della Serbia’ con il 13,69% e 38 seggi, terzo il Partito socialista serbo (Sps) di Ivica Dacic con l’11,43% e 32 mandati. Hanno superato lo sbarramento del 3% e ottengono seggi nel parlamento unicamerale (250 seggi) altre quattro formazioni minori. L’affluenza in entrambe le consultazione è stata del 58,72%, dieci punti più alta rispetto alle parlamentari del giugno 2020.
Il 3 aprile si è votato anche per le amministrative a Belgrado e in altre 13 municipalità. Anche nella capitale ha vinto l’Sns, davanti all’opposizione unita. Si comincia ora a parlare di contatti e colloqui per la formazione del nuovo esecutivo sia a livello nazionale che a Belgrado.
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Cremlino, indagine indipendente sulla messinscena di Bucha
‘Serve un’inchiesta obiettiva’, dice il portavoce di Putin
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06 aprile 2022
13:24
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“La mostruosa messinscena” di Bucha deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”.
Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov citato dalla Tass.
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Onu vota giovedì su Mosca fuori dal Consiglio diritti umani
Lo riferisce il Palazzo di vetro
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WASHINGTON
06 aprile 2022
14:10
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L’assemblea generale dell’Onu voterà giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.
Lo riferisce il Palazzo di vetro.
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Covid, stop alle mascherine al chiuso dopo Pasqua in Spagna
La proposta è stata presentata dal governo alle regioni
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MADRID
06 aprile 2022
14:12
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Stop all’obbligo di indossare le mascherine in quasi tutti gli spazi chiusi in Spagna dopo il 19 aprile: è questa l’intenzione del governo, secondo quanto anticipato da media iberici.
La proposta è stata presentata alle regioni nel Consiglio Sanitario Interterritoriale.
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A Mariupol soldati russi hanno allestito crematori mobili
Testimoni: ‘Raccolgono e bruciano i corpi dei civili uccisi’
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06 aprile 2022
14:17
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A Mariupol i soldati russi hanno allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili.
Lo riferisce il Comune di Mariupol su Telegram, citato da Unian.
Testimoni oculari hanno detto che l’esercito di Mosca ha reclutato “terroristi locali” e di Donetsk in forze speciali per raccogliere e bruciare i corpi, cioè lasciando il lavoro sporco ai “collaboratori”. “I russi hanno trasformato Mariupol in un campo di sterminio. L’analogia sta guadagnando terreno. Questa non è più la Cecenia o Aleppo: è la nuova Auschwitz”.
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Kiev, 10 edifici in fiamme nel Lugansk dopo bombe russe
Lo riferisce il governatore locale
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06 aprile 2022
14:25
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Almeno 10 grattacieli sono in fiamme nella città ucraina di Sievierodonetsk, nel Lugansk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo.
Lo riferisce il Guardian online che cita il governatore locale.
Al momento non si hanno notizie di eventuali vittime.
Proprio questa mattina, le autorità dell’Ucraina orientale hanno esortato i civili a evacuare, avvertendo che i bombardamenti russi potrebbero interrompere le vie di fuga mentre i militari aumentano gli attacchi nell’area del Donbass.
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Kiev, 25 ragazze violentate dalle forze russe a Bucha
Le vittime hanno un’età compresa tra i 14 e 24 anni
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06 aprile 2022
14:52
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Venticinque ragazze hanno raccontato di essere state violentate dalle forze russe a Bucha.
E’ quanto ha affermato alla Bbc un alto funzionario ucraino.
Lyudmyla Denisova, commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino, ha affermato che un numero gratuito che offre supporto alle vittime di violenza sessuale ha ricevuto almeno 25 denunce di stupro di ragazze di età compresa tra i 14 e i 24 anni da parte dei soldati russi.
“Le violenze sono avvenute un mese fa. Continueremo a documentare questi terribili crimini e ogni criminale sarà punito”, ha detto Denisova mentre Mosca nega di aver compiuto atrocità a Bucha.
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Orban, chiesto a Putin cessate fuoco, invitato a Budapest
‘Per incontrare i leader di Francia, Germania e Ucraina’
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BUDAPEST
06 aprile 2022
14:57
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Il premier ungherese Viktor Orban ha annunciato di aver parlato con il presidente russo Vladimir Putin esortandolo a dichiarare “un cessate il fuoco immediato” e di averlo invitato a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.
“Ho suggerito al presidente Putin di dichiarare un cessate il fuoco immediato”, ha detto Orban in una conferenza stampa.
“La sua risposta è stata positiva, ma con delle condizioni”.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:00
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Stoltenberg, prepararsi a lungo scontro con la Russia
Quindi dobbiamo mantenere sanzioni e rafforzare nostra difesa
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BRUXELLES
06 aprile 2022
15:15
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“Dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”.
Lo ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, aprendo il Consiglio atlantico al livello dei ministri degli Esteri.
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Kiev invita popolazione a evacuare tre regioni orientali
‘Lugansk, Donetsk e Kharkiv. Si aggrava situazione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:25
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“E’ necessario essere pronti per un ulteriore aggravamento della situazione”: lo ha detto – come riferisce l’agenzia ucraina Unian – il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, invitando i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente.
Le aree interessate sono quelle di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Borsa: Europa male dopo Wall Street, Milano -2,8%
Tensione sui titoli di Stato: tasso del Btp a 10 anni al 2,37%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
15:47
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L’avvio negativo di Wall street ha ulteriormente appesantito le Borse in Europa, dove Milano è la peggiore.
Piazza Affari ha raggiunto una perdita del 2,8%, seguita da Amsterdam e Parigi che cedono circa due punti percentuali e mezzo, con Amsterdam in calo del 2,2% e Madrid di due punti.
Prova ancora a tenere Londra, che scende dello 0,8%.
A pesare sempre le incertezze sulle conseguenze della guerra in Ucraina e l’attesa sulle linee guida della Fed in politica monetaria, con i tassi di interesse dei titoli di Stato europei sotto tensione: il Btp a 10 anni ha raggiunto un rendimento del 2,37%. In Piazza Affari, tra diverse sospensioni in asta di liquidità, sempre pesanti Stellantis (-5%), Iveco (-4,9%) e Pirelli (-4,8%), con le banche generalmente più deboli del listino generale. ECONOMIA
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Di Maio, l’Italia lavora per conferenza di pace in Ucraina
Incontro con l’omologo turco,’Ankara sta facilitando mediazione’
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BRUXELLES
06 aprile 2022
16:01
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“L’Italia auspica, e lavora con i partner in tal senso, una conferenza di pace, che è un passaggio fondamentale per fermare il conflitto, ridare l’Ucraina al popolo ucraino e fermare quelle immagini terribili che stiamo vedendo, come a Bucha”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a margine del consiglio atlantico della Nato.
Di Maio vedrà il suo omologo turco a margine dei lavori in tal senso, poiché la Turchia “è il Paese che più in questo momento sta facilitando le mediazioni fra Russia e Turchia”.
“L’Italia sostiene pienamente il quinto pacchetto di sanzioni perché ora non si può far altro che indebolire l’economia russa in modo che Putin non continui a finanziare questa guerra”, ha aggiunto il ministro degli Esteri. POLITICA
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Putin a Orban, ‘a Bucha provocazioni rozze e ciniche’
I due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
16:04
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Nella conversazione con il premier ungherese Viktor Orban, il presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse a Mosca sui crimini di guerra a a Bucha, parlando di “provocazioni rozze e ciniche” da parte dell’Ucraina.
Lo riferisce il Cremlino, secondo cui i due leader hanno inoltre discusso delle relazioni bilaterali e dei colloqui con Kiev.
Lo riferisce il Cremlino.
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Ucraina – Il punto delle 14 | I dispersi di Gostomel e il grido del Papa
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
16:24
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La guerra in Ucraina continua a mietere vittime, e non passa giorno che non si abbiano notizie del tragico coinvolgimento nel conflitto della popolazione civile.
Intanto si alza forte la voce del papa contro la guerra, con il monito a salvare il mondo da un naufragio che ci minaccia tutti.
E il presidente ucraino Zelensky torna a incalzare l’Europa sul fronte sanzioni, mentre gli Usa sbloccano nuovi aiuti a Kiev. Non solo Bucha e Irpin, ma anche altre città. E’ di oggi la denuncia della scomparsa di più di 400 persone da Gostomel, che con le altre due località ha sopportato il peso dell’ offensiva della Russia sulla capitale ucraina. Le autorità riferiscono che non si riesce più a contattarle, e tra questi, ci sono finora anche una quindicina di bambini. Intanto non si fermano i bombardamenti.
I russi annunciano di aver colpito con missili di precisione cinque depositi di carburante utilizzati dagli ucraini, ma Kiev racconta anche di bombardamenti su un centro distribuzione di aiuti umanitari nella regione di Donetsk, con almeno due vittime, mentre la Difesa britannica riferisce che a Mariupol ancora sotto attacco la situazione peggiora, con la maggior parte degli abitanti senza luce, medicine o acqua. E il comune riferisce dell’allestimento da parte dei soldati russi di ‘crematori mobili’ per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. La Russia sta usando la fame come arma nel suo tentativo di conquistare l’Ucraina, dice Zelensky in videomessaggio al Parlamento irlandese. E afferma che le azioni russe porteranno a una carenza di prodotti alimentari e a costi altissimi per milioni di persone nel mondo. Poi torna a chiedere di convincere l’Ue a inasprire le sanzioni a Mosca per fermare la macchina da guerra, rimproverando gli europei per ‘l’indecisione’ sulle sanzioni.
Dall’Ue arriva intanto un consenso sul quinto pacchetto contro la Russia, ma per approfondire questioni tecniche si rinvia la decisione formale a domani. Tra i nodi, quello di come comportarsi in merito ai contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone, oggetto del quinto pacchetto di misure. Intanto, sul massacro di Bucha il Cremlino chiede un’ indagine indipendente, tornando a parlare di messinscena, e da Pechino arriva l’avvertimento che ogni accusa a Mosca deve essere basata sui fatti, e dunque serve moderazione. Tenendo in mano una bandiera blu e gialla che arriva proprio da quella città martoriata, il papa abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di ‘crudeltà sempre più orrende’ e dice ‘basta guerra’. Perché ‘il sangue innocente grida fino al cielo’, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. Gli Usa annunciano che sbloccheranno 100 milioni di dollari di aiuti supplementari alla sicurezza per l’Ucraina per rispondere all’invasione russa. Secondo Pechino, tuttavia, gli Usa devono dimostrare il loro impegno per la soluzione della crisi proprio revocando le sanzioni imposte alla Russia.
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Dalle cronache arriva intanto la notizia di quello che probabilmente è stato solo un atto dimostrativo, e che ha provocato danni limitati. Nella notte appiccato il fuoco ad alcuni copertoni all’ esterno della villa in ristrutturazione del presentatore russo Vladimir Solovyev, sostenitore di Putin, a Menaggio sul Lago di Como. E scritte contro di lui e contro la guerra sono inoltre state tracciate su un’altra villa a Pianello del Lario, pochi km a nord di Menaggio. Entrambi gli immobili erano stati congelati dal governo nell’ambito delle misure anti Putin, assieme a un terzo appartamento di lusso a Griante, sempre sul lago di Como.
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Onu, 1.563 civili uccisi da inizio conflitto, 130 bimbi
I feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
16:27
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Sono almeno 1.563 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 130 bambini.
Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.213, di cui 188 minori, e precisando che le cifre sono probabilmente sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Ekaterina e Maria, le figlie di Putin nel mirino
Nate dalle prime nozze dello zar e tenute fuori dalla ribalta
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WASHINGTON
07 aprile 2022
07:22
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Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova: ci sono anche le due figlie (ufficiali) di Vladimir Putin nel mirino delle sanzioni occidentali dopo l’invasione dell’Ucraina.
Entrambe trentenni, temperamenti diversi, sono sempre state lontane dalle luci della ribalta, per una precisa volontà dello zar.
Che stavolta, però, non è riuscito a tenerle fuori. Il presidente russo non parla quasi mai della sua vita privata, anzi ha sempre tenuto i familiari sotto una calotta protettiva, per garantire loro una vita normale.
Le uniche certezze sul Putin non politico sono le due figlie avute con l’ex assistente di volo Lyudmila Shkrebneva, con la quale è stato sposato per trent’anni, fino al divorzio nel 2013. Maria nasce a Leningrado (oggi San Pietroburgo) nel 1985, Ekaterina un anno dopo in Germania, sede assegnata al padre dal Kgb. Entrambe prendono il nome dalle loro nonne. Le bambine frequentano una scuola di lingua tedesca, ma quando Putin diventa presidente nel 2000 la loro istruzione prosegue a casa. Anche all’università frequentano le lezioni sotto falsa identità: Maria si laurea in medicina a Mosca, mentre Ekaterina fa studi asiatici al college. “Non tutti i padri amano i loro figli come lui, le ha sempre viziate, mentre io dovevo disciplinarle”, ricorda l’ex moglie di Putin, condividendo uno dei pochi dettagli sul suo privato. Maria è riservata: oggi 36enne, è ricercatrice genetica e vive a Mosca, dopo aver sposato un uomo d’affari olandese, da cui ha un figlio. Al contrario la 35enne Ekaterina ha un profilo più glamour. Ex ballerina acrobatica, assume un ruolo di rilievo all’Università di Mosca nel campo dell’intelligenza artificiale. Nel 2013 sposa il miliardario russo Kirill Shamalov.
La coppia, che vale 2 miliardi di dollari, si divide 5 anni dopo. Ed Ekaterina fa il suo debutto in tv come esperta di biotecnologie. Senza comunque menzionare la parentela con Putin. Nel 2021 interviene al Forum economico internazionale di San Pietroburgo, ma nessuno si rivolge a lei in quanto figlia del presidente. Il suo nome viene associato a Putin lo scorso marzo, quando un attivista francese fa irruzione in una villa da 4 milioni di euro sul lungomare di Biarritz, utilizzata dalla ragazza, per protestare contro la guerra in Ucraina. Di entrambe le figlie di Putin non ci sono foto ufficiali di famiglia e lo stesso leader del Cremlino non le nomina mai pubblicamente. Solo in un paio di occasioni, parla di loro. Ma senza dettagli. Alla fine del 2020, quando annuncia che una delle due ha partecipato ai test per il vaccino russo anti-Covid: “Si sente bene, ha anticorpi alti”, il suo unico commento. Tre anni prima, intervistato da Oliver Stone, confessa di essere diventato nonno.
E alla domanda del regista se riesca a giocare con il nipote, lo zar risponde: “Molto di rado, purtroppo”. Per il resto, ogni tentativo di strappargli qualche particolare sulla sua vita fuori dalla politica si rivela inutile. E quando nel 2008 iniziano a girare voci su una storia con una stella 24enne della ginnastica, Alina Kabaeva, Putin liquida così la vicenda: “Non mi sono mai piaciuti quelli che irrompono negli affari privati ;;degli altri per soddisfare le loro fantasie”. Della love story non arrivano conferme per i successivi 15 anni, alimentando ogni tipo di illazioni. Persino che la coppia abbia avuto quattro figli.
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La National Gallery s’inchina al genio di Raffaello
Londra dedica mostra sontuosa all’Urbinate. E dimentica il Covid
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LONDRA
06 aprile 2022
16:38
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Quasi 90 capolavori, tra opere eccezionali e altre meno conosciute, che riflettono l’arte eclettica e poliedrica di un genio assoluto del bello: la National Gallery di Londra dedica a Raffaello Sanzio una sontuosa retrospettiva, la prima di questa portata fuori dall’Italia, che racchiude la ventennale epopea del pittore supremo dell’Alto Rinascimento in tutta la sua serena grazia e straordinaria varietà.
Originariamente prevista nel 2020, per celebrare il 500esimo anniversario della morte dell’Urbinate (deceduto appena 37enne il 6 aprile 1520, come è noto), quindi rinviata a causa della pandemia, la mostra-evento segna il ritorno d’un grande appuntamento culturale in un Regno Unito ormai libero da ogni restrizione anti-Covid.
Ripercorrendo in ordine cronologico il folgorante percorso artistico di Raffaello, essa propone non solo alcuni dei suoi più celebri dipinti – dalla Madonna del Cardellino (Galleria degli Uffizi), al ritratto di Baldassarre Castiglione (Louvre), alla Fornarina (Palazzo Barberini) – ma pure testimonianze del suo ingegno multiforme, in parte inedite al grande pubblico, in campi che spaziano dalla architettura all’archeologia, dalla poesia al design per la scultura, fino agli arazzi, alla stampa, alle arti applicate. Con l’obiettivo di esplorare ogni aspetto della sua attività, in modo da mostrare plasticamente come e perché il maestro di Urbino abbia svolto un ruolo così centrale nella storia dell’arte italiana e mondiale. Se l’Ermitage di San Pietroburgo ha trattenuto la sua Sacra Famiglia, sullo sfondo del conflitto innescatosi fra Russia e occidente anche sul terreno della cultura dopo l’invasione dell’Ucraina, i curatori David Ekserdjian e Tom Henry hanno saputo integrare la collezione raffaelita della Gallery (nove opere chiave che includono la sublime Santa Caterina d’Alessandria, il cupo Papa Giulio II o la delicata Madonna dei Rosa) con prestiti, talora senza precedenti, ottenuti da tutto il mondo. Riunendo così, in un’unica galleria, sei diverse Madonne di Raffaello: più che abbastanza per garantire fin d’ora il successo annunciato di un’esibizione destinata a restare aperta al pubblico dal 9 aprile al 31 luglio.
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Ucraina – Il punto delle 17 | Slitta la decisione sulle nuove sanzioni
A Mariupol i crematori mobili per i cadaveri dei civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 aprile 2022
17:04
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Si moltiplicano le accuse di violenze sulla popolazione civile in Ucraina da parte delle truppe russe, mentre aumentano le tensioni sul tema delle sanzioni contro Mosca.
Pechino chiede agli Usa di dimostrare il proprio impegno per la soluzione della crisi revocando le misure imposte alla Russia, e dal fronte opposto il leader di Kiev Zelensky torna a mostrare insofferenza per “l’indecisione” da parte di Bruxelles che trova il “consenso” da parte di tutti i Paesi membri sul quinto pacchetto ma rinvia a domani la decisione per approfondire alcune “decisioni tecniche”.
Tra i nodi da sciogliere ci sono i contratti in essere tra Paesi Ue e Russia per l’import di carbone.
Mosca intanto fa sapere che i negoziati con Kiev proseguono ma si dimostrano “più difficili” del previsto e il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg avverte che “dobbiamo essere pronti ad un lungo confronto con la Russia, per questo dobbiamo mantenere le sanzioni e rafforzare la nostra difesa”, sottolineando che l’Ucraina ha “bisogno urgente di sostegno militare, sia armi pesanti che armi leggere, mentre l’assemblea generale dell’Onu si prepara a votare giovedì sulla proposta di sospendere la Russia dal consiglio dei diritti dell’uomo di Ginevra.
Contro la guerra si alza ancora una volta la voce del Papa che, tenendo in mano una bandiera blu e gialla, abbraccia i bambini ucraini fuggiti dal loro Paese, parla di “crudeltà sempre più orrende” e chiede di fermare il conflitto perché “il sangue innocente grida fino al cielo”, e in questo momento si assiste all’impotenza delle Nazioni Unite, perché prevale la logica delle strategie degli Stati più potenti e delle sfere di influenza. A favore di uno stop alle armi si registra anche l’iniziativa del premier ungherese Viktor Orban che, in un colloquio con Putin lo ha esortato a dichiarare “un cessate il fuoco immediato”, ricevendo “una risposta positiva, ma con delle condizioni”, e invitandolo a Budapest insieme ai leader di Francia, Germania e Ucraina.
Sul terreno di battaglia, il governo di Kiev denuncia la scomparsa dalla città di Gostomel di più di 400 persone, 15 delle quali bambini, e il rapimento di altre 15 e parla di pesanti combattimenti ad Est invitando i residenti delle regioni orientali di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv ad “evacuare immediatamente” in previsione di “un ulteriore aggravamento della situazione”. Il comune di Mariupol riferisce invece che nella città martire i soldati russi avrebbero allestito crematori mobili per bruciare i corpi degli abitanti uccisi e coprire le tracce dei crimini contro i civili. Alcuni testimoni raccontano di “terroristi locali” riuniti in forze speciali per “fare il lavoro sporco”. Ancora nel Lugansk, almeno dieci grattacieli sarebbero in fiamme nella città di Sievierodonetsk, dopo essere stati bombardati dall’esercito russo, secondo quanto riporta il Guardian online che non dà notizia di eventuali vittime. E il governo ucraino fa sapere che le truppe d’occupazione “stanno distruggendo deliberatamente le raffinerie di petrolio”, ma le forniture di carburante non sarebbero in pericolo.
Proseguono anche le accuse di violenze sui civili a Bucha, dove venticinque ragazze di età compresa fra i 14 e i 24 anni hanno denunciato di essere state violentate dalle forze russe. E proprio sui crimini di guerra commessi nella zona, il Cremlino torna a parlare di “provocazione” e “mostruosa messinscena” che deve essere chiarita attraverso “un’indagine obiettiva e indipendente”, accusando i media occidentali di essere “complici”. Berlino boccia la versione di Mosca: “non è sostenibile” alla luce delle immagini satellitari che sono state diffuse. Il premier britannico Johnson rincara la dose e sottolinea che le azioni commesse a Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”. Pechino invece invita “tutte le parti a esercitare moderazione” fino a quando non saranno diffusi i risultati dell’indagine sulle atrocità avvenute, perché “la verità deve essere scoperta e qualsiasi accusa deve essere basata sui fatti”.
Grande attenzione è rivolta poi alle conseguenze economiche del conflitto, sia sulla Russia, sia sul resto del Mondo. Il segretario al tesoro statunitense, Janet Yellen, avverte che “le azioni della Russia rappresentano un inaccettabile affronto all’ordine globale e avranno enormi ripercussioni economiche in Ucraina e nel mondo”. E chiarisce che “il Tesoro è impegnato a far sì che la Russia sia ritenuta responsabile per le sue azioni in modo che non possa beneficiare del sistema finanziario internazionale”. Il portavoce del governo di Mosca, Dmitry Peskov, rassicura però i mercati sostenendo che la Russia dispone di “tutte le risorse necessarie per ripagare il proprio debito”. Ma insiste: “Come è noto una gran parte delle riserve sono state bloccate all’estero, quindi, se il blocco continua e le operazioni effettuate con valuta congelata vengono bloccate, le cedole potrebbero essere pagate in rubli”. Una cedola da 594,82 milioni di euro di un eurobond in scadenza questo mese e nell’aprile del 2042 sarebbe infatti stata pagata da Mosca nella valuta nazionale. Ma secondo Ice Data Services, la probabilità di default della Russia entro un anno è schizzata al 99%.
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Orban, condanno aggressione, Mosca sa che siamo avversari
Premier ungherese chiarisce sua posizione sul conflitto ucraino
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BUDAPEST
06 aprile 2022
17:13
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“I russi sanno che noi facciamo parte della Nato e che siamo avversari.
Noi condanniamo l’aggressione all’Ucraina”.
Lo ha detto il rieletto premier ungherese Viktor Orban, in conferenza stampa a Budapest, chiarendo la sua posizione sul conflitto. Vladimir Putin era stato fra i primi a congratularsi lunedì per la vittoria elettorale e gli aveva proposto una “partnership”.
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Gb, nuove sanzioni a Mosca, stop a petrolio e carbone
Londra taglia fuori Sberbank, congelati gli asset
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LONDRA
06 aprile 2022
17:14
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Nuovo pacchetto di sanzioni anche dal Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina.
Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Grecia, 10.000 persone manifestano contro il caro pezzi
Inflazione record a febbraio, scioperi anche in altre città
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06 aprile 2022
17:22
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Ad Atene sono scese in piazza circa 10.000 persone – secondo la polizia greca – per manifestare contro “l’aumento dei prezzi” e “i bassi salari”, nella giornata di sciopero generale indetto dai sindacati del settore pubblico e privato che sta paralizzando il Paese.
Si registrano manifestazioni anche in altre città della Grecia.
Fermi anche i servizi pubblici e i trasporti marittimi, ferroviari e urbani.
I sindacati chiedono un salario minimo più alto. Attualmente è di 773,5 euro lordi al mese (uno dei più bassi della zona euro). Era stato aumentato del 2% lo scorso gennaio.
“Il salario minimo è stato ridotto del 22% nel 2012 e ora l’inflazione è intorno all’8% e continuerà a crescere nei prossimi mesi”, ha detto il sindacato comunista PAME in un comunicato. I manifestanti, come riporta un comunicato del sindacato del settore pubblico Adedy, chiedono anche “sostegno agli ospedali” colpiti duramente durante la pandemia.
L’indice dei prezzi al consumo a febbraio, in coincidenza con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio, è salito al 7,2% su base annua, rispetto al 6,2% del mese precedente, un record per la Grecia dall’adozione dell’euro nel 2001.
Recentemente, di fronte al malcontento sociale e al calo di popolarità in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, il primo ministro, Kyriakos Mitsotakis, ha annunciato 1,1 miliardi di euro di aiuti sociali per i lavoratori a basso reddito.
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Ucraina, a Gostomel. Il sindaco: 15 bimbi tra i 400 scomparsi
Le lacrime di Olena: ‘Così hanno rapito mio marito e mio figlio’
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GOSTOMEL
08 aprile 2022
13:28
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Dopo i primi giorni di occupazione, dal 28 febbraio, a Yuri Prylypko, sindaco di Gostomel, sono arrivati messaggi di gente che cercava il fratello, il figlio, l’amico, il vicino.
In poco tempo quelle segnalazioni sono diventate lunghe liste a cui non si riusciva a dare risposta.
L’8 marzo Yuri è stato ucciso dalla raffica di colpi di un soldato russo mentre – dicono in paese – stava distribuendo pane e medicinali. Dopo le lacrime, Taras Dumenko, il nuovo sindaco, ha preso quegli elenchi in mano e ora che gli invasori se ne sono andati comincia a cercare i dispersi: “Finora ne abbiamo contati oltre quattrocento – dice – si tratta di concittadini con cui non riusciamo a stabilire alcun contatto. Tra questi, ci sono anche una quindicina di bambini. Altri quindici civili, a quanto ci risulta da fonti investigative, sono stati rapiti”.
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Non si trovano più neppure Oleh Gordiychuc e Dmytro Yusvak, che ha solo 22 anni. La madre, Olena, continua a lavorare come medico e volontario in queste ore, ma è soprattutto un modo per non pensare, prima di crollare nel pianto quando ne parla. Il 20 marzo tutta la famiglia era barricata in casa con il suocero quando più di dieci soldati russi dagli occhi a mandorla sono entrati e hanno cominciato a rovistare. Hanno trovato armi, distintivi e anche medaglie dell’Interpol, perché Gordiychuc è un ex poliziotto in pensione. Si sono insospettiti e lo hanno picchiato prima di sparare a terra, puntando ai suoi piedi. Poi hanno portato via tutti e tre gli uomini, tenendo per 24 ore in ostaggio Olena. Il giorno dopo è tornato solo il suocero. “Mio marito e mio figlio sono stati rapiti, forse sono ancora in Bielorussia, ma tutti dicono che i rapiti verranno portati nella prigione militare russa di Irkutsk”: è la zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha. “Lo hanno chiamato nazista, lo accusavano di essere ricco, di vivere in un bel posto. Mia madre è anziana e non le ho detto nulla, sa che Oleh e Dmytro sono scappati in Polonia, non voglio che anche lei scopra che non potrebbero tornare più. Spero solo che siano ancora vivi”. E intanto continua a raccogliere il pane per la gente del paese vestita con la sua tuta rossa da volontaria.
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A Gostomel, ennesima città che sanguina a nord di Kiev, c’erano 29mila abitanti prima della guerra mentre adesso “per il momento – spiega Taras – se ne contano 23mila. Molti sono riusciti a fuggire grazie ai corridoi umanitari, altri sono morti, altri ancora non si trovano”. Con il numero dei quattrocento scomparsi che continua a salire. “Ci stiamo attivando con tutti i mezzi, con le chat, il passaparola, per raccogliere qualsiasi informazione. Alcuni organi di informazione locale dicono che dei corpi di abitanti di Gostomel sono stati trovati nei villaggi vicini e nella città di Bucha. E c’è il timore che i rapiti possano essere stati fucilati da qualche parte”. Davanti al municipio nel paesino di contadini e operai, mentre i volontari distribuiscono pane e vestiti, passano i tank ucraini con i trofei di guerra di rottami di camion e carri armati russi con la zeta disegnata sulla pancia di ferro, gli stessi che fino a qualche giorno fa invadevano le strade vuote e sfondavano le mura delle casette con un solo colpo. Anche l’aeroporto di Gostomel, dove la battaglia è stata dura, viene svuotato dei rottami del nemico. I soldati di Kiev tornano dal fronte Est, ora diretti tra le rovine del proprio Paese verso Sud, dove si preparano a combattere la battaglia decisiva per Mariupol e il Donbass. Anche i check point sono più blandi, segno che almeno qui il nemico non c’è più. Ma non è l’unica assenza.
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Ucraina: Nuove sanzioni Usa-Gb, in Ue slitta l’ok al carbone
Orban frena i 27 ma Strasburgo chiede di bloccare anche il gas
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STRASBURGO
07 aprile 2022
07:55
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Stati Uniti e Gran Bretagna in trincea, per l’Unione Europa toccherà attendere ancora una manciata d’ore.
La corsa alle sanzioni contro la Russia vede, ancora una volta, Washington e Londra dare la linea.
La prima ha annunciato che, ad essere colpite, saranno le due maggiori banche di Mosca, Sberbank e Alphabank. Downing Street è andata oltre, decidendo di troncare totalmente, entro l’anno, l’import di carbone e petrolio e congelando, nel frattempo, gli asset proprio della Sberbank. Alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri (Coreper), invece, l’approvazione rapida non è arrivata, complici alcuni dubbi tecnici e i malumori di un’Ungheria tornata alla carica dopo la rielezione di Viktor Orban.
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Fonti europee spiegano come il consenso politico sul quinto pacchetto di misure – che andrà a colpire anche due figlie di Putin – sia comunque chiaro. Nella tarda mattinata di giovedì il via libera formale è dato per scontato ma servirà comunque un secondo Coreper, a testimonianza del fatto che più si va avanti nel percorso delle sanzioni più l’Europa rischia di spaccarsi. Il pacchetto resterà quello annunciato dalla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen anche se da più di un Paese membro è stata mossa qualche critica alla tempistica adottata dall’esecutivo europeo, il cui passo avanti sulle sanzioni ha colto di sorpresa qualche cancelleria. E poi ci sono degli aspetti tecnici che, in una successiva riunione pomeridiana, sono stati approfonditi. Il nodo principale è quello dei contratti in essere tra le aziende Ue e Mosca sull’import del carbone: l’obiettivo è arrivare allo stop senza incorrere in penalità che, paradossalmente, rischierebbero di ingrassare ulteriormente le casse del Cremlino. Ma se sul carbone l’intesa Ue è al sicuro, non lo è affatto per petrolio e gas. Già in occasione del quinto pacchetto, a quanto si apprende da fonti europee, l’Ungheria ha cominciato ad avanzare perplessità nelle stesse ore in cui Budapest annunciava la volontà di pagare in rubli il gas russo, come richiesto da Putin. All’estremità opposta dello spettro la Polonia: per Varsavia è il momento di fare di più.
E lo è anche per l’Europarlamento. Nella risoluzione di maggioranza sulle conclusioni del Consiglio europeo del 24 e 25 marzo – che sarà votata giovedì – Strasburgo ha messo nero su bianco l’esigenza dello stop immediato al petrolio e al gas russi chiamando Bruxelles anche alla creazione di un Piano Marshall per la ricostruzione post-bellica dell’Ucraina. E parlando alla plenaria il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è stato netto: “Penso che prima o poi saranno necessarie anche misure sul petrolio, e persino sul gas”. Il problema è il come. La Commissione sta lavorando a soluzioni che non facciano schizzare i prezzi e, soprattutto, che possano essere votate anche dalla Germania. Una exit strategy, ha ribadito von der Leyen a Strasburgo, potrebbe essere quella di un deposito bloccato dove versare i pagamenti del gas russo. Conto che tornerebbe a disposizione di Mosca solo con il ritiro delle truppe russe. Il dato di fondo, tuttavia, resta uno: la lunghezza della guerra rischia di costringere l’Ue a tagliare ogni ponte con Mosca, incluso quello del gas. Nel frattempo il presidente americano Joe Biden firmerà un ordine esecutivo che vieta nuovi investimenti in Russia mentre Boris Johnson ha ulteriormente allungato la lista nera degli oligarchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invece, parlando al Parlamento irlandese, ha nuovamente pungolato l’Europa, criticando la sua “indecisione” nelle sanzioni anti-russe. Parole che, tra venerdì e sabato, Zelensky rivolgerà di persona a Kiev a Von der leyen e all’Alto Rappresentante Josep Borrell.Pronto il nuovo pacchetto di sanzioni del Regno Unito contro la Russia, in contemporanea con Usa e Ue e in risposta ai crimini di guerra in Ucraina. Il governo di Boris Johnson ha annunciato oggi in particolare il congelamento sull’isola di ogni asset di Sberbank, la principale banca pubblica di Mosca, nonché l’impegno ad azzerare già entro quest’anno tutte le importazioni di petrolio o carbone russi.
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Zelensky: a Borodyanka peggio che a Bucha
Onu caccia Mosca da Consiglio diritti umani
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08 aprile 2022
06:47
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.
Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.
Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
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RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.
Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
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A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.
ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.
I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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Biden ignorato da pubblico e Obama, repubblicani cavalcano video
‘Nessuno vuole parlare con lui’. Ex ‘boss’ lo soccorre con tweet
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WASHINGTON
06 aprile 2022
18:25
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Barack Obama è andato in soccorso del suo ex vice Joe Biden dopo che un video del loro primo incontro ieri alla Casa Bianca mostra il pubblico di vip e parlamentari ignorare a lungo il presidente, che vaga sconfortato e confuso nell’East room alzando le mani in segno di frustrazione mentre tutti si precipitano a parlare col suo ex boss.
In un secondo video si vede il commander in chief sempre più imbarazzato che si avvicina al capannello di gente intorno ad un Obama che continua a stringere mani, ma anche l’ex presidente non gli dà retta nonostante Biden gli appoggi una mano sulla spalla.
“E sempre bello ritrovarsi con il presidente”, ha twittato Obama ringraziandolo per l’estensione dell’Obamacare, oggetto dell’incontro alla Casa Bianca, dove è tornato per la prima volta dopo cinque anni.
Ma i repubblicani non si sono lasciati sfuggire l’occasione per colpire Biden postando e commentando le immagini.
“Letteralmente nessuno vuole parlare con Joe Biden”, ha twittato Rnc Research, gestito dal Grand Old party. “Nessuno dei suoi 80 milioni di elettori vuole parlare con lui”, ha cinquettato John Dennis, un candidato repubblicano alla Camera. “L’ironia è che è come lo sketch di Snl (il popolare show comico del sabato sera sulla Nbc, ndr) dove tutti i leader del mondo scansano Trump, ma questo sta accadendo a Biden da parte della sua gente nella vita reale”, ha rincarato su Twitter lo scrittore di thriller Matthew Betley.
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Qui Londra, Johnson evoca l’accusa di genocidio
Premier Gb si unisce a nuove sanzioni internazionali anti Russia
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06 aprile 2022
18:37
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Le azioni commesse dalle truppe russe nella città ucraina di Bucha “non sembrano molto lontane dal genocidio”.
Sono le parole più dure pronunciate dal premier britannico Boris Johnson dall’inizio del conflitto in Ucraina.
L’accusa di genocidio era già stata lanciata da Kiev, in particolare dopo la strage di vittime civili nelle località a nord della capitale lasciate dalle forze di Mosca in ritirata, ma il fatto che venga evocata da un leader occidentale costituisce un ulteriore limite superato nella escalation verbale col Cremlino. Soprattutto se si considera che il governo britannico si era tenuto ben alla larga dall’uso di quella terminologia in relazione all’Ucraina e ad altri conflitti, sostenendo che il compito di indicare il peggiore dei crimini di guerra spetta a un tribunale competente. Johnson ammette che, di fronte ai fatti di Bucha e alle rivelazioni che stanno emergendo, ormai anche quella parola viene sdoganata e sta per entrare nel vocabolario condiviso del conflitto in corso. Così il premier Tory continua a ritagliarsi un ruolo di guida dei Paesi che si oppongono a Putin, sia nel chiedere che il leader russo renda conto delle sue azioni di fronte alla giustizia internazionale sia nel ribadire il suo pieno sostegno alle nuove misure contro la Russia. “Non ho dubbi sul fatto che la comunità internazionale, con la Gran Bretagna in prima fila, si muoverà di nuovo di pari passo per imporre sanzioni ancora più dure al regime di Vladimir Putin”. Già ieri sera con un videomessaggio, in parte in lingua russa, Boris si era rivolto ai russi invocando il loro diritto alla verità di fronte ai crimini di guerra di cui il capo del Cremlino è accusato, con particolare riferimento “al massacro di civili” in Ucraina, “l’uccisione di bambini”, “lo stupro di donne”. “Non posso credere che stia agendo in vostro nome”, aveva sottolineato il primo ministro. In quel messaggio non aveva risparmiato i dettagli più crudi emersi dalle testimonianze, come i “corpi crudelmente bruciati, gettati in fosse comuni o semplicemente lasciati distesi per strada”, ma non era arrivato a usare quel termine che oggi, invece, ha pronunciato.
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Qui Pechino, sanzioni Usa terrore finanziario
Quotidiano Popolo attacca, ‘egemonismo e uso armi economiche’
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PECHINO
06 aprile 2022
18:39
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Il Quotidiano del Popolo attacca frontalmente gli Usa, accusati di “terrorismo finanziario” per l’utilizzo delle sanzioni contro la Russia che minacciano pesanti ripercussioni su scala globale.
Nel sesto commento dedicato nelle ultime settimane al ruolo di Washington nella guerra tra Ucraina e Russia, la voce del Partito comunista cinese accusa gli Stati Uniti di “egemonismo economico” e di uso di “armi economiche” in risposta all’aggressione delle truppe di Mosca.
Al momento, è diventato molto difficile per i Paesi di tutto il mondo affrontare il Covid-19 preservando le proprie economie e i mezzi di sussistenza. Gli Usa “hanno imposto una serie di sanzioni unilaterali alla Russia e hanno minacciato di costringere altri Paesi a conformarsi all’unilateralità delle loro sanzioni in violazione della stabilità globale e del sostentamento di tutti i Paesi”, si legge nel commernto firmato Zhong Sheng (“voce della Cina”), lo pseudonimo usato di solito per veicolare le posizioni ufficiali del Pcc in politica estera su temi considerati primari.
“L’atto statunitense di colpire l’economia e di impegnarsi nell’egemonia economica e nel terrorismo finanziario ha causato una diffusa preoccupazione nella comunità internazionale e l’opposizione e la resistenza di molti Paesi”, si legge ancora, parte dello sforzo per trasformare “il conflitto Ucraina-Russia” (e non la guerra) come un risultato dovuto principalmente alle azioni di Stati Uniti, Nato e alleati. In nome delle “cosiddette regole”, infine, gli Stati Uniti hanno “danneggiato l’ordine internazionale, creando confronto e divisione e cogliendo l’opportunità di profitto”. Negli ultimi giorni, in tutto il mondo si è sollevata l’indignazione per le atrocità russe in Ucraina e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, si è unito alle richieste di un’indagine sui crimini di guerra, ma il commento del Quotidiano del Popolo si concentra sulle conseguenze economiche derivanti dalla guerra russa come fosse la preoccupazione principale della comunità globale. Nella storia del Quotidiano del Popolo, l’uso del “terrorismo finanziario” era già comparso il 29 settembre dello scorso anno, quando la testata riportò una dichiarazione del ministro degli Esteri siriano Faisal Mekdad in cui “invitava gli Stati Uniti e gli alleati occidentali” a fermare il loro “terrorismo economico'”.
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Merkel a Roma, turista per le vie del centro storico
L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma. E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese
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ROMA
06 aprile 2022
18:39
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L’ex cancelliera tedesco Angela Merkel è oggi a Roma.
E’ stata vista nel pomeriggio mentre passeggiava per le vie del centro storico, vestita casual e protetta da una scorta di agenti in borghese.
Una delle tappe della sua gita romana è stata piazza della Minerva.
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Qui Parigi, asilo nido gratis per bimbi ucraini
L’ultima iniziativa solidale della Francia a favore di sfollati
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PARIGI
06 aprile 2022
18:53
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Mentre i diversi candidati all’Eliseo proseguono la campagna presidenziale in vista del voto del 10 e del 24 aprile, in Francia si moltiplicano le iniziative di solidarietà a favore degli sfollati giunti dall’Ucraina.
I bambini con passaporto ucraino arrivati in Francia in seguito all’invasione della Russia di Vladimir Putin, il 24 febbraio scorso, potranno ora essere accolti gratuitamente negli asili nido del Paese.
L’annuncio è stato fatto dalla Cnaf, la Caisse nationale d’allocations familiales, che si occupa dei sussidi alle famiglie. “Gli amministratori della Cnaf hanno approvato la gratuità dell’accoglienza negli asili nido per tutti i figli di persone beneficiarie della protezione temporanea, come per chi fugge dall’Ucraina”, indica la Cnaf in una nota, precisando che il dispositivo è valido per tutto il 2022.
L’accoglienza negli asili nido “favorirà” l’apprendimento del francese ai giovanissimi permettendo ai genitori di potersi “concentrare sulle procedure da realizzare in Francia” come la ricerca di un alloggio o di un posto di lavoro. Gli asili nido sono adesso incaricati di segnalare i posti disponibili presso il prefetto di riferimento, incaricato dell’accoglienza dei rifugiati. Gli istituti sono anche invitati a far conoscere la loro offerta di servizi sulla piattaforma internet ‘Je m’engage pour l’Ukraine’. Secondo gli ultimi dati a disposizione, sono 36.000 i profughi in fuga dalle bombe recensiti sul territorio francese dall’inizio della guerra in Ucraina. I dati, non sono però rappresentativi del numero di persone realmente accolte in Francia, visto che numerosi sfollati proseguono il viaggio verso altri Paesi dell’Unione europea, come Italia, Spagna o Regno Unito.
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Tunisia: Saied, siamo un Paese sovrano
Presidente commemora 22mo anniversario morte Habib Bourguiba
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TUNISI
06 aprile 2022
20:18
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“La Tunisia è un Paese sovrano, le cui scelte si basano sulla volontà del suo popolo indipendente, lontano da ogni forma di ingerenza straniera”.
Lo ha sottolineato il presidente tunisino Kais Saied in occasione di una cerimonia di commemorazione per il 22mo anniversario della morte del “Padre della Patria” Habib Mercoledì Bourguiba a Monastir.
“La Tunisia non è una provincia e non accetta l’ingerenza di consoli stranieri”, aggiungendo “non è possibile passare da una fase all’altra ricorrendo a complotti e gettandosi nella armi di stranieri». “Abbiamo considerazione per gli stranieri e li trattiamo su un piano di parità, come previsto dal diritto internazionale e come dettato dalla nostra dignità e indipendenza, anche prima di questi principi sanciti dal diritto internazionale”, ha insistito Saied ricordando il ruolo storico del leader Habib Bourguiba e di altri leader nel raggiungimento dell’indipendenza, concretizzato da decisioni nazionali come la generalizzazione dell’istruzione, la sanità gratuita e lo sviluppo del Codice dello statuto personale. Saied ha ribadito che “non si tornerà indietro”, affermando anche che non c’è “valore giuridico per i loro piani strutturati in riunioni virtuali” (riferendosi ai membri del disciolto Parlamento). In risposta alle domande dei giornalisti, il Presidente della Repubblica ha annunciato che alle prossime elezioni legislative sarà adottato un sistema a maggioranza uninominale con due turni di votazione, come da esito della consultazione nazionale, aggiungendo che la commissione elettorale (ISIE) continuerà a supervisionare le prossime elezioni “ma non nella sua struttura attuale”. Saied ha anche annunciato l’avvio del dialogo con le organizzazioni nazionali e si baserà sui risultati della consultazione nazionale, respingendo tuttavia qualsiasi ogni ipotesi si dialogo “con ladri e golpisti”. Ha anche indicato che la Costituzione sarà modificata o elaborata una nuova Costituzione, a seconda dei risultati del referendum previsto per il 25 luglio.
Uscendo dal Mausoleo della famiglia Bourguiba, Kaïs Saïed ha incontrato diversi cittadini che hanno espresso il loro sostegno e gli hanno chiesto di “non tornare indietro”.
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Draghi: espulsione diplomatici russi coordinata a livello Ue
Europa agisce in maniera molto unita su tutti i fronti
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06 aprile 2022
20:24
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L’espulsione di 30 diplomatici russi fa il paio con “analoghe azioni a livello Ue”.
Sul tema la risposta è stata “coordinata a livello europeo”.
Lo ha sottolineato il premier, Mario Draghi, rispondendo ad una domanda in conferenza stampa dopo il cdm. “L’Europa – ha spiegato – agisce ormai in maniera molto unita su tutti i fronti”.
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Ucraina: atleta nuota in stagno ‘insanguinato’ contro guerra
È successo davanti l’ambasciata russa in Lituania
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06 aprile 2022
21:31
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Rūta Meilutytė ha nuotato in uno stagno color rosso sangue di fronte all’ambasciata russa a Vilnius, in Lituania, in segno di protesta contro la guerra in Ucraina.
“Lo spettacolo Swimming Through è un invito a sostenere il popolo ucraino che sta affrontando il genocidio commesso dalla Russia”, scrive su twitter l’atleta ex olimpionica lituana.
Il gesto della campionessa è simbolico.
Le acque ‘insanguinate’ di fronte all’ambasciata russa rappresentano i presunti crimini di guerra commessi dai russi contro i cittadini ucraini. L’atto di nuotare, invece, intende comunicare la necessità di continuare a combattere. Le acque dello stagno sono state temporaneamente colorate con una tintura ecologica.
La 25enne lituana ha annunciato il ritiro dall’attività agonistica nel 2019. Specializzata nei 50 e 100 metri rana, ai Giochi olimpici di Londra nel 2012 è stata campionessa olimpica nei 100 metri rana, diventando a soli 15 anni, la seconda atleta lituana a vincere un oro olimpico dopo quello ottenuto a Sidney 2000 dalla tiratrice a volo, Daina Gudzinevičiūtė.
Meilutytė.
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Odessa manda via le donne e i bambini
I treni partono tra le sirene, ‘ora siamo noi nel mirino’
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ODESSA
07 aprile 2022
07:22
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Quando alle 20.39 il primo dei due treni per l’evacuazione dei civili di Odessa lascia la stazione in città risuonano le sirene antiaeree e chi non è salito sul treno si infila rapidamente in cantina.
I treni di evacuazione vengono messi a disposizione di donne e bambini da Ukrzaliznycja, le ferrovie dello stato ucraino, e partono a ridosso del coprifuoco per farli viaggiare protetti dal buio.
Si può salire senza biglietto, direzione Romania o Moldavia.
Il secondo piano della stazione stazione nel frattempo è stato adibito a dormitorio per chi arriva dalle città dell’est, sulle scale una cucina da campo distribuisce dei pacchi alimentari a chi aspetta il treno che lo porterà in Europa. Fino ad oggi a partire erano i rifugiati in transito da Odessa in arrivo dalle zone occupate, ma ora invece a fare le valige sono gli abitanti della città portuale, stremati dalle notti nei rifugi.
Sui treni c’è chi viaggia leggero, Alex, 36 anni meccanico di Chernomorske, appena fuori Odessa, parte con un solo zaino da campeggio, dice che starà via solo una settimana o due, “entro maggio questa situazione secondo me dovrebbe essere più chiara, io ho lasciato casa in ordine, se i russi si verranno a prendere anche la mia lavatrice, che se la prendano, sembra che ne abbiamo più bisogno di noi” scherza annuendo ai video dei saccheggi di elettrodomestici da parte delle truppe russe nei villaggi dell’est.
Passeggiando sulla promenade che porta alla spiaggia di Arkadia, Dmytro, studente di economia di 23, anni racconta: “I bar e i ristoranti di questa strada sono un ‘eldorado’ per studenti, con l’inizio della stagione estiva noi in genere arrotondiamo facendo i camerieri o i baristi. Ora passeggiando qui mi viene solo da pensare a tutti i miei amici che l’estate scorsa lavoravano qui e che questa stagione invece la faranno da qualche parte in Europa, si potesse ancora partire credo che e me ne andrei pure io”.
Lidiya Ambarnikova, ex campionessa nazionale giovanile di tennis invece ha scelto di non partire, la notte del 24 febbraio mentre le bombe russe iniziavano a volare sul Paese Ambarnikova era in sala parto all’ospedale civile di Odessa. “Nessuno mi ha detto cosa stesse accadendo ma ho capito subito che qualcosa stesse andando storto e ho avuto paura che si trattasse del bambino”, spiega la tennista. “Quando poi sono uscita dall’ospedale ho scoperto che i miei genitori erano partiti per la Polonia ed io sono stata messa davanti alla scelta di abbandonare mio marito da solo, dopo che aveva visto suo figlio solo per un giorno. Ma ho scelto di restare, non darò a questa guerra il potere di distruggere la mia famiglia”, conclude la tennista.
Sui social il sindaco di Odessa, Gennady Trukhanov, taglia corto “Se vogliamo la pace, meglio se ci prepariamo alla guerra”. “Ogni giorno, ad ogni missile sparato sulla nostra città, cresce la rabbia tra gli abitanti di Odessa. Vediamo con quanta brutalità trattano il nostro popolo, la popolazione civile, i nostri bambini e il nostro Paese, sappiamo che saremo presto chiamati a difenderci”, conclude il sindaco nella sua diretta social.
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Di Maio, a Bucha nessuna fake news ma morti veri
‘Chi non ci crede è chi vuole che Kiev si arrenda’
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06 aprile 2022
23:06
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“Quelli che oggi dicono che l’Ucraina dovrebbe arrendersi sono gli stessi che pensano che i fatti e le immagini di Bucha sono false.
Ma non sono fake news o effetti speciali, le persone sono morte davvero”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Porta a Porta su Rai 1.
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Ucriana:Usa,guerra potrebbe durare più di quanto immaginiamo
Funzionario Pentagono, ‘offensiva spostata a est’
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:00
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La mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”.
Lo ha detto un funzionario del Pentagono sottolineando che gli Stati Uniti si aspettano che il conflitto si intensifichi nella zona del Donbass.
“Ci aspettiamo che gli ucraini continuino a combattere in questa zona che appartiene a loro e per la quale lottano da otto anni”, ha detto ancora il funzionario.
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Sindaco Mariupol, ‘40% della città non è recuperabile’
Vadim Boychenko, distrutto oltre il 90%
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07 aprile 2022
02:03
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E’ stato distrutto oltre il 90% della citta ucraina di Mariupol che è sotto l’assedio delle forze russe da oltre un mese e almeno il 40% “non è più recuperabile”.
Lo ha affermato il sindaco della città, Vadim Boychenko, rinnovando anche l’appello per sanzioni più dure contro la Russia e il riconoscimento di crimini di guerra da parte delle istituzioni internazionali.
Lo riferisce la Cnn.
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Zelensky, fare di tutto per ripristinare economia Ucraina
‘Ristabilire piccole-medie imprese su territorio dove è sicuro’
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07 aprile 2022
02:08
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“Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto messaggio serale pubblicato sui social network, lo cita la Cnn.
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Usa: corre maratona con 5 gemelli in passeggino,verso record
Papà dell’Idaho ha completato la gara in 2 ore e 19 minuti
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:12
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Un papà dell’Idaho si avvia a entrare nel Guinness dei primati dopo aver completato una mezza maratona spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli.
Lo riporta Abc.
Chad Kempel, di Eagle, ha corso una mezza maratona in 2 ore, 19 minuti e 54 secondi lo scorso 20 marzo al Running Festival di Oakland, in California. La moglie Amy, con la quale è sposato da 15 anni, ha corso accanto a loro in bicicletta lungo tutto il tragitto. La coppia ha altri due figlie Savannah, 7 anni, e Avery, 5.
Nel 2019 Chad ha stabilito due record dopo aver corso una maratona e un’altra gara di 10 chilometri spingendo nel passeggino i suoi cinque gemelli, Lincoln, Noelle, Grayson, Preston e Gabriella, che all’epoca avevano solo un anno.
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Ucraina: 1.700 profughi ucraini al confine tra Messico-Usa
‘Entrati con visto turistico’. Si trovano a Tijuana
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WASHINGTON
07 aprile 2022
02:49
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Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti.
Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina.
Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
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Ucraina: presidente Polonia, dialogo con Russia non ha senso
Andrzej Duda, ‘bisogna imporre a Putin condizioni molto dure’
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07 aprile 2022
04:13
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“Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.
Intervistato in esclusiva dalla Cnn, Duda ha confermato l’impegno della Polonia nei confronti dell’Ucraina, sottolineando che “forniremo un sostegno decisivo all’Ucraina, aumenteremo il regime delle sanzioni, perché se si conduce un dialogo che non porta a nulla, è solo un gioco per guadagnare tempo da parte della Russia”.
In questo contesto, il presidente polacco ha chiesto ulteriori sanzioni contro Mosca e il suo settore energetico, lamentando la dipendenza dell’Europa dall’energia russa, che continua anche alla luce di sanzioni paralizzanti in altri settori. “Il regime delle sanzioni dovrebbe essere rafforzato – ha detto -. Non ho alcun dubbio su questo”.
Secondo Duda, inoltre, il presidente russo sta cercando di destabilizzare la Polonia ed altri Paesi limitrofi con la crisi dei rifugiati ucraini, ma ha sottolineato che finora il suo Paese è riuscito a gestire l’afflusso dei rifugiati provenienti dall’Ucraina.
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Ucraina: ‘coprifuoco per una settimana a Gostomel’
A partire dalle 6 di oggi ora locale. Lo annuncia parlamentare
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07 aprile 2022
04:19
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Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev.
Lo riferisce in un tweet la parlamentare ucraina Lesia Vasylenko.
Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News.
La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Zelensky, ‘bene nuove sanzioni, ma non abbastanza’
‘Non sono proporzionate alle atrocità commesse’
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07 aprile 2022
05:03
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Il nuovo pacchetto di sanzioni alla Russia decise dall’Occidente “sembra efficace, ma non è abbastanza”.
Ne è convinto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che nel suo consueto videomessaggio diffuso via social media ha insistito sul fatto che la misura non è proporzionate alle atrocità commesse a Bucha e che proseguono a Mariupol e Kharkiv.
Zelensky ha quindi insistito sulla necessità di escludere completamente le banche russe dal sistema bancario internazionale. E ha aggiunto: “Continueremo ad insistere per un embargo sull’esportazione del petrolio russo”.
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Taiwan: media, Nancy Pelosi sarà in visita domenica
Prima missione Speaker Usa da quella del 1997 di Newt Gingrich
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PECHINO
07 aprile 2022
06:28
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I media di Taiwan e Giappone hanno riferito che la Speaker della Camera americana Nancy Pelosi visiterà Taiwan domenica 10 aprile: la nipponica Fuji News Network (Fnn), ad esempio, ha citato fonti vicine al dossier secondo cui Pelosi guiderà una delegazione in Giappone venerdì (8 aprile) per incontrare il premier Fumio Kishida domenica (10 aprile) per colloqui sul coordinamento della risposta dei due Paesi all’invasione russa dell’Ucraina.
Secondo Fnn, Pelosi sarà la prima Speaker a recarsi a Taipei dall’incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui: la mossa è destinata a creare una dura reazione della Cina.
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L’Onu sospende la Russia dal Consiglio per i diritti umani
L’Assemblea Generale ha approvato la richiesta Usa. G7: ‘Gravi conseguenze se Mosca userà le armi nucleari’
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NEW YORK
07 aprile 2022
20:07
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L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
La risoluzione per sospendere la Russia dal Consiglio per i diritti umani è stata approvata con 93 voti a favore, 24 contrari e 58 astenuti.
Per il via libera serviva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti (dei 193 membri delle Nazioni Unite) e le astensioni non contano.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale Onu aveva già adottato altre due risoluzioni promosse dagli occidentali: una denuncia Mosca per l’aggressione (ha ottenuto 141 voti a favore), l’altra è sulla situazione umanitaria (anche qui 140 i sì).
Il Cremlino è “dispiaciuto” per il voto a maggioranza qualificata dell’Assemblea generale che ha oggi sospeso la Russia dal Consiglio dei Diritti Umani dell’Onu, ma ribadisce che Mosca continuerà a “difendersi” sulla scena internazionale. Lo ha detto a Sky News Uk il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitri Peskov. “La Russia continuerà a difendersi con tutti i mezzi legali” a sua disposizione, ha tagliato corto Peskov interpellato al riguardo, e a manifestare il proprio punto di vista rispetto alla crisi ucraina.
“Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
“Il dialogo e il negoziato sono l’unica via per uscire dalla crisi in Ucraina. Ci opponiamo fermamente alla politicizzazione delle questioni relative ai diritti umani”. Lo ha detto l’ambasciatore cinese all’Onu, Zhang Jun, dopo il voto sulla sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani. Pechino è tra i Paesi che ha votato no. “Questa risoluzione non è stata redatta in modo aperto e trasparente”, ha aggiunto, sottolineando che la mossa “aggrava le divisioni tra gli Stati membri, aggiunge benzina al fuoco, e non aiuta i colloqui di pace”.
Dall’invasione russa dell’Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali: la prima (che ha ottenuto 141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì).
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”, si legge nel comunicato dei ministri degli Esteri del G7.
Le affermazioni occidentali su presunti piani della Russia di utilizzare armi nucleari in Ucraina “non hanno assolutamente alcuna base razionale”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca citato dalla Tass.
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Ucraina, Kuleba alla Nato: ‘Ho 3 richieste, armi, armi, armi’
Stoltenberg, l’Ucraina ogni giorno ispira il mondo
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BRUXELLES
07 aprile 2022
20:45
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“Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
“Noi insistiamo nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi. Spero che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni, non posso credere che il popolo ucraino debba soffrire così tanto per convincere i politici europei ad agire”.
“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie – ha detto il ministro Kuleba in conferenza stampa alla Nato -. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”.
“Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato – aveva scritto su Twitter Kuleba – . Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”.
Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev, ha affermato il Cremlino citato dalla Tass.
“Ammiriamo il vostro coraggio e la vostra leadership, tua personale e del tuo Paese, quello che fate ogni giorno ispira il mondo intero”, ha detto Jens Stoltenberg, il segretario generale della Nato, al Consiglio atlantico accogliendo il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro ma anche armi più pesanti. Questa è un’opportunità per ascoltare la tua analisi e capire come sostenervi meglio”.
“Dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”, ha detto Kuleba in conferenza stampa alla Nato. “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”, ha precisato.
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha accusato il suo omologo russo Serghei Lavrov di essere “complice dei crimini” russi a Bucha e Mariupol.
“Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”, ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.
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“Ogni giorno emergono resoconti credibili di uccisioni, stupri e torture avvenute nei territori controllati dalla Russia dopo l’invasione e dobbiamo pensare che queste atrocità stiano accadendo nelle zone controllare ora da Mosca”, ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa al quartier generale della Nato a Bruxelles.
Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Quartier Generale della Nato a Bruxelles. Nel corso della giornata parteciperà alle Ministeriali Nato e Esteri G7. Proseguiranno anche gli incontri bilaterali, dopo quelli tenuti nella giornata di ieri con gli omologhi turco Cavusoglu e francese Le Drian. Sempre ieri, il titolare della Farnesina aveva partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri QUINT, insieme ai colleghi di Stati Uniti, Francia, Germania e Regno Unito. “Confronto costruttivo con Josep Borrell. L’Unione europea deve continuare a mostrarsi compatta contro l’aggressione russa dell’Ucraina e agire per raggiungere al più presto una tregua, ristabilendo la pace”, ha scritto su Twitter il ministro Di Maio.
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I soldati a casa di Halina, l’anziana che resiste
Ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel. “Sono vecchia, non mi spaventa nessuno. I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”
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08 aprile 2022
10:49
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Con i suoi gattini e quattro papere che le girano intorno, ha vissuto da sola in una casetta le settimane di occupazione dei soldati russi a Gostomel, senza mai fuggire neppure nel rifugio durante i bombardamenti, perché lei non c’è l’ha.
“Sono vecchia, non mi spaventa nessuno.
I sovietici non mi fanno paura, da piccola ho vissuto anche la seconda guerra mondiale”.
I russi li chiama ancora così, “sovietici”. Perché per lei il muro di Berlino non è mai crollato e l’Urss esiste ancora, ma senza l’Ucraina.
“Dicevano di essere un potenza mondiale ma – ricorda – quando eravamo con loro non avevamo neppure la carta igienica, usavamo i giornali”. È una contadina, ha 90 anni, e conosce la virtù della sopravvivenza in mezzo al nulla.
“Per più di un mese ho mangiato quello che c’era nel mio piccolo orto, patate, carote e rape rosse”. E mentre i carri armati distruggevano le case intorno a lei, Halina preparava i barattoli per i suoi ortaggi sott’olio, che l’hanno aiutata a non morire di fame. Ora che l’occupazione è finita, i militari ucraini sono andati a trovarla per portarle viveri e regali: lei è la storia di Gostomel. E quando la salutiamo dice: “dammi il tuo indirizzo, voglio spedire una lettera a tua moglie e dirle che sei un uomo gentile”. E l’orrore tutto intorno sembra improvvisamente scomparire.
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Il punto alle 10 – Tre richieste di Kiev: ‘Armi, armi, armi’
Il governo ucraino chiede l’embargo su petrolio e gas russi
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07 aprile 2022
10:08
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Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca.
Prosegue intanto l’offensiva russa, concentrata soprattutto nelle regioni dell’Est, mentre Kiev prova ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo della popolazione civile e non si placano le polemiche sul massacro di Bucha.
Intervenendo al Consiglio Atlantico, il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” ed ha insistito “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi”.
“Spero – ha aggiunto – che non si arrivi a una situazione in cui servono altri shock come Bucha per imporre nuove sanzioni”. Ed ha criticato le posizioni di Berlino: “Chi dice vi do armi difensive ma non offensive è un ipocrita”. Immediata la risposta del segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
Una forte spinta verso azioni più decise da parte dell’Occidente è arrivata anche dal presidente Zelensky che in un video ha ribadito che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Il leader ucraino guarda inoltre al suo Paese devastato e non può fare a meno di pensare al futuro, che per essere possibile deve inevitabilmente passare per una ripresa economica: “Dobbiamo fare tutto il possibile per ripristinare il lavoro delle aziende locali, le attività commerciali e ristabilire le piccole e medie imprese sul nostro territorio là dove è sicuro e possibile lavorare”, ha detto, mantenendo però il dito puntato contro Mosca che “non vuole che nulla venga visto prima che prendano il controllo della città, prima che la ripuliscano”. Il riferimento è alla città di Mariupol, assediata da oltre un mese, che “al momento è l’inferno”, ha continuato, “Non riusciranno a nascondere migliaia di persone. Il mondo ha visto la vera situazione”.
Proprio a Mariupol, il sindaco ha riferito che il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Il vice primo ministro ucraino Irina Vereshchuk ha annunciato l’intenzione di aprire oggi dieci corridoi umanitari, ed ha spiegato che i residenti che cercano di lasciare Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Proseguono intanto i combattimenti. I russi, secondo quanto ha riportato Serhiy Gaidai, capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk, hanno sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk. A Gostomel è stato indetto un coprifuoco di una settimana, dalle 6 del mattino di oggi ora locale, fino alle 6 del mattino del 14 aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civili di rientrarvi in sicurezza. E non si placano le polemiche sui massacri di civili a Bucha.
Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno. Quasi nel 90% dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile, quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiungendo che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate” e Kiev starebbe anche “preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov”.
Il Pentagono da parte sua mette in guardia: la mossa delle forze russe di spostare l’offensiva nell’est dell’Ucraina potrebbe “allungare la guerra più di quanto chiunque di noi voglia”. Sul fronte rifugiati poi, gli occhi sono adesso puntati sugli Stati Uniti, sulla cui frontiera meridionale comincia a premere la pressione degli arrivi via via più consistenti di chi fugge dalla guerra in Ucraina. Sono infatti circa 1.700 i rifugiati ucraini arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare in territorio statunitense.
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La cronaca della giornata – Kiev: ‘Ultima chance per fuggire dall’est’
L’allarme lanciato dalle autorità locali per l’intensificarsi dell’offensiva russa
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WASHINGTON
07 aprile 2022
21:11
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Ore 20.56 – Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da un ignoto a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
Ore 20.43 – Via libera al quinto pacchetto di sanzioni Ue dai 27 ambasciatori dei Paesi membri. Le sanzioni includono, tra l’altro, il graduale embargo all’import di carbone russo. Entro domani alle ore 10 è attesa la ratifica formale delle capitali dopo la quale le sanzioni potranno entrare in vigore.
Ore 20.05 – “Il voto di oggi è stato storico. È senza precedenti che l’Assemblea Generale Onu abbia votato per sospendere un membro permanente del Consiglio di Sicurezza dal Consiglio per i diritti umani, ed è stato davvero straordinario”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield. “Siamo riusciti di nuovo a isolare la Russia, a condannarla e a sostenere il popolo ucraino”, ha aggiunto, sottolineando che a suo parere le immagini agghiaccianti di Bucha e il video mostrato dal leader di Kiev Zelensky ai Quindici abbiano “influenzato” il voto di oggi.
Ore 19.24 – Il Congresso americano revoca alla Russia la clausola di nazione più favorita, mettendo di fatto fine a rapporti commerciali normali e aprendo a dazi pesanti sui prodotti Made in Russia. Dopo il via libera del Senato, anche la Camera ha approvato il provvedimento che revoca alla Russia i privilegi commerciali e con il quale gli Stati Uniti aumentano la pressione su Mosca.
Ore 19.22 – Il corpo di ballo ucraino ha cancellato lo spettacolo del “Lago dei Cigni” in programma stasera al Teatro comunale di Lonigo (Vicenza), in quanto il compositore è il russo Pëtr Il’ič Čajkovskij. Una decisione – si legge nel sito del Comune – presa dopo i gravi fatti occorsi a Bucha, Hostomel e Mariupol. Gli artisti sono stati contattati dalla National Opera of Ukraine ed il ministero della Cultura ucraino che ha intimato loro di fermarsi. Lo spettacolo, a scopo benefico con l’intento di devolvere l’intero incasso a sostegno del popolo ucraino, sarà sostituito con “Giselle”, balletto classico-romantico in due atti del 1841.
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Ore 19.19 – La sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu è “illegale”. Lo sostiene il ministero degli Esteri di Mosca.
Ore 19.15 – Il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie contro la Russia. Lo si legge in un comunicato.
Ore 18.54 – Le forze russe hanno subito “perdite significative” in Ucraina. Lo ha ammesso a Sky News Uk il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, parlandone come di “una tragedia” ma senza indicare numeri. Peskov ha tuttavia insistito a negare che “l’operazione speciale” di Mosca non stia andando secondo i piani, liquidando il ripiegamento dalla regione di Kiev come “un gesto di buona volontà” fatto per favorire i negoziati. Ha poi ribadito su tutta la linea le accuse ai “nazionalisti ucraini” su crimini di guerra e uso di “civili come scudi umani”; mentre ha escluso che Vladimir Putin possa essere mai processato da una corte internazionale.
Ore 17.52 – L’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
Ore 17.22 – Nessun ospedale dell’oblast di Lugansk è rimasto in piedi, ogni struttura sanitaria è stata bombardata e danneggiata. Lo denuncia il governatore Serhiy Haidai, riporta The Kyiv Independent, accusando le forze russe di attaccare deliberatamente gli ospedali in modo che le persone ferite “non abbiano possibilità di sopravvivere”.
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Ore 16.27 – “Abbiamo concordato che dobbiamo rafforzare l’aiuto all’Ucraina”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, in conferenza stampa, dopo la conclusione del consiglio atlantico. “Non posso entrare nello specifico per ragioni operative ma gli alleati stanno aumentando il loro sostegno: la divisione tra armi offensive e armi difensive è un po’ strana, ha poco senso, visto che l’Ucraina si sta difendendo da un’aggressione e ha il diritto di farlo”.
Ore 16.01 – Quelle di Bucha “sono immagini raccapriccianti. Il modo in cui ci si è accaniti contro la popolazione civile è inspiegabile. Credo davvero, come è stato rilevato da più parti, che questi episodi segnino un punto di svolta di questa guerra e spero facciano riflettere tutti sulla necessità di mettere fine a questa guerra”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un incontro.
Ore 15.56 – Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Ore 15.49 – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Butcha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
Ore 15.04 – Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021. E’ quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. L’anno scorso si era registrata una accelerazione (+20,1% sul 2020) che aveva permesso di recuperare ampiamente i livelli pre-pandemici (+23,0% sul 2019). Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%.
Ore 13.54 – Prosegue il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. La divisa russa risale anche nei confronti dell’euro, a quota 897,38 e nei confronti della sterlina, con un tasso di cambio di 99,34 a 1. In rialzo la Borsa di Mosca (Moex +1,13% a 2.641 punti), dove rimbalzano i bancari Vtb (+4,04%) e Sberbank (+3,7%).
Ore 13.50 – “Ho partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri della Nato. Forte senso di unità verso l’Ucraina tra gli alleati e i partner. Ancora più importante, una forte determinazione a fare passi molto concreti per sostenerci. Ho esposto le priorità e sottolineato l’urgenza. Una risposta da parte di alcuni alleati sta arrivando”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, oggi a Bruxelles.
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Ore 13.36 – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass.
Ore 13.09 – Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone. Ma non c’è praticamente nessun edificio integro. La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
Ore 12.41 – Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore. Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya. Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
Ore 12.27 – Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari. In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
Ore 12.37 – Nuovo slittamento del via libera al quinto pacchetto di sanzioni da parte dei Paesi dell’Ue. La riunione degli ambasciatori dei 27 Stati membri (Coreper), iniziata questa mattina alle 10, è stata interrotta e aggiornata alle 18 di questo pomeriggio.
Ore 11.40 – I russi hanno ripreso l’offensiva a Mariupol “ma le nostre truppe stanno resistendo”. Lo afferma Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente, in un briefing, come riporta Ukrinform. “La situazione militare e politica in Ucraina è controllata dalla leadership dell’Ucraina. Su 9 aree operative in cui il nemico è avanzato dall’inizio della guerra, ne rimangono 2,5: la regione di Lugansk, Mariupol, la regione di Kherson, dove fino a poco tempo il nemico stava ancora cercando di attaccare. Ora è sulla difensiva”, ha detto il consigliere.
Ore 11.36 – Rifornire l’Ucraina di armi non contribuirà al successo dei colloqui tra Mosca e Kiev. Lo afferma il Cremlino citato dalla Tass.
Ore 11.35 – “Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa. A lanciare l’allarme sono state le autorità locali. Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Ore 11.02 – Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati. “Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
Ore 10.42 – Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform. Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
Ore 10.25 – “L’avanzamento delle operazioni offensive nell’Ucraina orientale è il principale focus delle forse militari russe”. Lo afferma il Ministero della difesa britannica nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence.
Ore 10. 07 – Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi. A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città. Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi. Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”.
Ore 9.16 – “Fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Lo afferma il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw.
Ore 8.22 – L’Ucraina annuncia di voler aprire oggi dieci corridoi umanitari. Lo afferma Iryna Vereshchuk, vice primo ministro dell’Ucraina. I residenti che cercano di lasciare la città assediata di Mariupol dovranno di nuovo usare i propri veicoli.
Ore 8.16 – Oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, sono stati uccisi a Mariupol dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha detto il sindaco della città del sud dell’Ucraina assediata, Vadym Boichenko, secondo quanto riporta il Guardian.
Ore 7.52 – “Le autorità ucraine stanno intensificando una campagna per diffondere accuse deliberatamente false contro i militari russi, il che solleva dubbi sulla sincerità delle dichiarazioni di Kiev di voler risolvere la crisi attraverso la diplomazia”. A dichiararlo è l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov in un’intervista a Newsweek ripresa dalla Tass. “Ogni giorno, le autorità ucraine intensificano la loro campagna di disinformazione anti-russa, lanciando accuse infondate di presunte atrocità e crimini di guerra delle forze armate russe. A giudicare dalla retorica, la leadership dell’Ucraina è guidata non tanto dalla preoccupazione per la popolazione civile quanto dal desiderio di assicurarsi l’immagine di una “vittima” e screditare il nostro paese”, aggiunge assicurando di sapere “per certo che il regime di Kiev sta preparando un altro contenuto provocatorio sulla morte di civili nella regione di Kharkov, presumibilmente come risultato delle azioni delle forze armate russe”. “Le persone – afferma – vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”.
Ore 7.37 – “Se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso. Un permesso ad andare oltre. Un permesso ad attaccare. Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video di questa notte.
Ore 7.36 – “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
Ore 4.33 – “Il dialogo con la Russia non ha senso” in questo momento: ne è convinto il presidente polacco Andrzej Duda, secondo il quale “bisogna presentare condizioni molto dure a Vladimir Putin e dirgli ‘se non soddisfi queste condizioni, non abbiamo nulla di cui parlare'”.
Ore 2.25 – Circa 1.700 rifugiati ucraini sono arrivati a Tijuana, in Messico, sperando di riuscire a entrare negli Stati Uniti. Lo riporta Nbc news spiegando che nella città di confine, vicino San Diego, è stato allestito un centro accoglienza in una palestra per chi fugge dalla guerra in Ucraina. Secondo Cbs, i profughi sono arrivati in Messico con un visto turistico. Circa 150 ucraini vengono accolti negli Stati Uniti ogni giorno da quando il presidente americano Joe Biden ha annunciato di voler garantire l’ingresso nel Paese a 100.000 profughi.
Ore 1.33 – Coprifuoco di una settimana indetto a Gostomel, non lontano da Kiev. Lo riferisce in un tweet la parolamentare ucraina Lesia Vasylenko. Il coprifuoco parte alle 6 del mattino di oggi ora locale e continuerà fino alle 6 del mattino del 14v aprile. Una “misura necessaria” per sminare la città e consentire ai civvili di rientrarvi in sicurezza, afferma la parlamentare nel testo citato da Sky News. La città è sotto l’occupazione delle forze russe da 35 giorni.
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Ucraina, Zelensky: la situazione a Borodyanka è molto peggio che a Bucha
Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani
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08 aprile 2022
06:43
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La situazione a Borodianka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Le ambasciate stanno tornando a Kiev. Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici. Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato da Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.
Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani. “E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra. Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.
Nuovo affondo politico e mediatico del governo ucraino, che chiede alla Nato e a tutto l’Occidente azioni più incisive a proprio supporto e per contrastare l’attacco russo, a partire dalla fornitura di armi al proprio esercito, da affiancare a sanzioni più pesanti verso il regime di Mosca. “Ho tre richieste oggi per il Consiglio atlantico: armi, armi, armi”, ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba al Consiglio atlantico.
E l’Assemblea Generale dell’Onu ha approvato con 93 voti a favore la richiesta degli Usa di sospendere la Russia dal Consiglio dei diritti umani di Ginevra. Nella bozza di risoluzione – tra i cui co-sponsor c’è anche l’Italia – si chiede di “sospendere il diritto della Russia di far parte” del Consiglio esprimendo “grave preoccupazione per la crisi umanitaria in Ucraina, in particolare per le notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca”.
LE SANZIONI – Il Parlamento europeo, in una risoluzione destinata a creare uno spartiacque nel percorso delle sanzioni contro Mosca, ha chiesto a Bruxelles di applicare l’embargo “totale e immediato” all’energia russa. A tutte le fonti che l’Europa importa: carbone, petrolio e soprattutto gas. Il sì di Strasburgo è giunto proprio mentre alla riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi membri si consumava una nuova frenata sull’ok al quinto pacchetto di sanzioni, che include il carbone. L’approvazione, comunque, è arrivata in serata al termine di una nuova riunione del Coreper. Ursula von der Leyen nelle prossime ore potrà così portare al cospetto di Volodymyr Zelensky il passettino in avanti fatto da Bruxelles. La presidente della Commissione Ue sarà nella capitale ucraina con l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell. “Voglio inviare un messaggio di incrollabile sostegno al popolo ucraino e alla sua coraggiosa lotta per i nostri valori comuni”, ha sottolineato von der Leyen dalla Svezia, da dove ha iniziato il lungo viaggio per Kiev. Così, mentre il G7 ha annunciato nuove sanzioni economiche e finanziarie “in settori chiave dell’economia russa, compreso quello energetico”, a Bruxelles i tecnici delle capitali europee sono stati impegnati ore a limare tutti i nodi del quinto pacchetto di misure. Due, innanzitutto. Quello relativo alle eccezioni inserite nel divieto di accesso ai porti europei per le navi russe, che ha incontrato i dubbi di Grecia e Polonia. E quello relativo ai contratti esistenti tra le aziende europee e Mosca sull’import di carbone. L’Ue si è resa conto che un embargo totale e immediato avrebbe comportato ingenti penalità. La Germania, maggior importatrice di carbone russo in Ue, ha chiesto e ottenuto un dilazionamento dell’inizio dell’embargo. Così lo start, per chi ha contratti in essere sul carbone, sarà ad agosto.
RUSSIA ACCUSA KIEV, MODIFICATA BOZZA ISTANBUL – L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia, dice intanto il ministro degli Esteri russo citato dalla Tass, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni. Lo riporta la Tass. L’Ucraina ha presentato una nuova bozza di accordo con la Russia, che Mosca considera una deviazione rispetto agli accordi raggiunti a Istanbul. “L’Ucraina ha presentato ieri la propria bozza di accordo con la Russia al gruppo dei negoziatori, che ovviamente si discosta rispetto alle disposizioni chiave registrate nell’incontro di Istanbul il 29 marzo”, ha detto Lavrov. “Per di più, sono stati registrati in un documento firmato dal capo delegazione ucraina Arakhamia”, ha aggiunto.
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LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Mariupol sarà “liberata” dalle forze russe “presto”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino in un’intervista a Sky News Uk, durante la quale ha definito ancora una volta “falsa” la ricostruzione dell’attacco contro l’ospedale della città. Peskov ha insistito a bollare come il frutto di “fake news” e di “bugie” spacciate dagli ucraini anche le accuse alle truppe di Mosca basate sulle immagini riprese a Bucha: avanzando fra l’altro sospetti sulla data delle immagini satellitari, diffuse da una società che – ha sostenuto di fronte alle contestazioni del giornalista britannico che gliele mostrava – ha legami “con il Pentagono”.
Il consigliere del ministro degli affari interni dell’Ucraina Anton Gerashchenko ha affermato che circa 200 residenti di Borodyanka, la cittadina a nord di Kiev devastata dai bombardamenti russi, sono attualmente dispersi. Lo riporta Ukrinform. “Secondo il capo villaggio di Borodyanka, attualmente mancano circa 200 residenti. E capiamo che molti, molti di loro sono scomparsi per sempre. Non perdoneremo mai questo crimine: sia gli occupanti russi che i loro leader saranno responsabili degli omicidi degli ucraini”, ha detto Gerashchenko.
Proseguel’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. “Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”. Il sindaco spiega che gli uomini che non volevano arrendersi e seguire i russi “sono stati fucilati”. Il sindaco ha osservato che ci sono stati anche casi di stupro di donne. “Oltre a uccidere e molestare le donne, gli invasori russi hanno saccheggiato spietatamente le case di Irpin, hanno preso di tutto, dalle lavatrici alla biancheria intima”, spiega Maruskin.
A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”.
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ANCORA CORPI A BUCHA – Un’indagine sulle circostanze della morte di persone vestite in abiti civili che sono state trovate morte a Bucha dalle autorità ucraine dopo il ritiro dell’esercito russo è “il prossimo passo”: lo ha detto un alto funzionario delle Nazioni Unite durante una visita alla città vicino a Kiev. “Il mondo è già profondamente scioccato”, ha detto Martin Griffiths, il sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, a un funzionario del municipio di Butcha, assicurando che “il prossimo passo è condurre un’indagine”.
“Fino a ieri sera – fa sapere intanto il sindaco di Bucha Anatoly Fedoruk in un’intervista alla tv ucraina Dw – erano 320 i civili trovati uccisi. Gli specialisti stanno ora lavorando sui corpi: specialisti forensi, agenti delle forze dell’ordine, ma il numero di corpi scoperti cresce ogni giorno. Si trovano in tenute private, parchi, piazze, dove era possibile, quando non c’erano bombardamenti, seppellire i corpi. La gente cercava di seppellire i morti in modo che i cani non li portassero via. Quasi nel 90 per cento dei casi sono ferite da proiettili, non schegge”. Alla domanda su dove sono stati trovati i cadaveri, il sindaco spiega che “sono stati trovati tre luoghi a Bucha: il territorio dell’impresa Ukragrosnab, dove gli invasori russi hanno scaricato i corpi delle persone con le mani legate come legna da ardere. Poi le strade di Vokzalnaya, Yablunskaya e il campo per bambini ‘Promenisty’, dove hanno anche trovato persone con le mani legate e ferite da proiettili”. Fedoruk racconta che “sia prima che durante l’occupazione, sono stato con la comunità, come dovrebbe essere. Personalmente ho visto tre episodi in un unico luogo. Mi trovavo in una casa privata, accanto alla quale avvenivano le esecuzioni. Questa è Lech Kachinsky Street, dove si trova l’impresa Yuzhteploenergomontazh, c’era solo un posto di blocco degli invasori russi e hanno sparato a tre auto a un certo intervallo di tempo. C’erano quattro persone in una macchina: un uomo, una donna incinta e bambini, tre di loro sono stati uccisi. Il corpo della donna è stato sepolto dal marito nella trincea che gli occupanti russi avevano scavato per ripararsi. Invece di una croce, ha installato la targa dell’auto su cui viaggiavano e i corpi dei bambini sono stati portati in chiesa e sepolti. Non so se quell’uomo sia sopravvissuto e quale sia il suo destino”. Quanto alle abitazioni, il sindaco elenca: “112 case private sono state rase al suolo e non possono essere restaurate, altre un centinaio furono danneggiate. Inoltre, 18 condomini sono stati gravemente danneggiati e bruciati a causa dei bombardamenti”. Fino ad oggi compreso a Bucha vige il coprifuoco, quindi il sindaco consiglia ai civili di non tornare in città “fino alla decisione finale”: “Ciò è particolarmente vero per donne e bambini. Perché finora in città non c’è elettricità, acqua, gas”.
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NUOVA CONDANNA DI MATTARELLA – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso “apprezzamento per l’impegno dispiegato in questi anni” dalle fondazioni di origine bancaria “nell’affrontare le numerose criticità che si sono manifestate – così nel messaggio inviato dal Capo dello Stato al XXV congresso nazionale dell’Acri iniziato a Cagliari -, a livello territoriale, sociale, generazionale, di crisi internazionale, come nel caso delle migrazioni e ora delle conseguenze dell’inaccettabile aggressione all’Ucraina da parte della Federazione Russa”.
I MERCATI – Chiusura in rialzo per la Borsa di Mosca. L’indice Moex è salito dello 0,92% a 2.635 punti. Sul fronte valutario il rublo che in corso di seduta si è riportato sui livelli di inizio marzo, ovvero nell’area dei 75 dollari, chiude a 79 sulla divisa americana e a 86 sull’euro. Le Borse europee chiudono in calo. Francoforte cede lo 0,51% con il Dax a 14.079 punti. Parigi registra un -0,57% con il Cac 40 a 6.461 punti mentre Londra segna un -0,53% con il Ftse 100 a 7.547 punti.
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In un video pazienti Mariupol ‘deportati in Russia’
Postato dal Municipio della città
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07 aprile 2022
13:25
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Donne, bambini e anziani che camminano in fila, con lo sguardo terrorizzato e poi salgono sui mezzi blindati russi.
A mostrarlo è un video postato su Telegram dal comune di Mariupol che denuncia la “deportazione in Russia” del personale e dei pazienti dell’ospedale della città.
Uomini armati, secondo Ukrinform, sono entrati nell’ospedale, imponendo a medici e pazienti di seguirli e salire sui loro mezzi.
Il consiglio comunale racconta di “persone esauste e spaventate, costrette a eseguire gli ordini dei terroristi russi”. E mostra il breve video in cui si vedono decine di persone, seguite dai militari, che camminano tra le macerie di palazzi distrutti dalle bombe verso un blindato. Poi il momento in cui uno di loro ci sale dentro, mentre una donna alle sue spalle si gira verso chi sta riprendendo le immagini, con uno sguardo terrorizzato, prima di salire. “Il futuro di queste persone – conclude il comune – è sconosciuto”.
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Mosca ironizza su Bucha, Francia convoca ambasciatore
‘Set cinematografico’. Ministro Beaune ‘oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
10:40
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Il governo di Parigi ha convocato l’ambasciatore russo dopo che stanotte la rappresentanza diplomatica in Francia ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”.
Il governo ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna.
Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé, poi la convocazione dell’ambasciatore.
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Gb: Johnson rilancia il nucleare di fronte al caro energia
Formalizzata nuova strategia, ‘boom bollette colpa guerra Putin’
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LONDRA
07 aprile 2022
11:12
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“Il nucleare torna a casa”.
Dal calcio all’energia, lo slogan del premier britannico Boris Johnson non cambia nel video messaggio diffuso per formalizzare l’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno Unito – finora rinviata a causa dei contrasti in seno al consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescata dell’ascesa a livello mondiale dei prezzi del gas e di altre fonti.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina ulteriormente aggravato in queste ultime settimane sotto il segno delle sanzioni.
Johnson ha collegato “l’impennata” del costo degli idrocarburi in primis proprio agli effetti “dell’aggressione di Vladimir Putin”, ribadendo l’impegno del governo Tory britannico per un piano immediato da 9 miliardi di sterline di sussidi destinato ad alleviare alle famiglie meno abbienti l’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata insufficiente dall’opposizione laburista). Mentre a livello strategico ha confermato non solo la volontà di rilanciare l’uso in questa fase di transizione delle residue riserve nazionali d’idrocarburi nel Mare del Nord, ma soprattutto di tornare di espandere la rete d’impianti nucleari civili sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno”. In totale il Regno pianifica così di avere 7 centrali in più entro il 2050. Per il primo ministro si tratta di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che i governi precedenti (a cominciare dagli ultimi guidati dal Labour) avevano “accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti, ha affermato BoJo; ma che “questo governo” è determinato a riproporre per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica e alle generazioni future”.
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Sri Lanka: presidente nomina task-force economia e finanza
Valuteranno proposte FMI; India consegna forniture carburante
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NEW DELHI
07 aprile 2022
11:16
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Il Presidente dello Sri Lanka Gotabaya Rajapaksa ha nominato un comitato di esperti economici e fiscali che avranno l’incarico di affrontare la grave crisi del paese.
Tra i membri del gruppo, Indrajit Coomaraswamy, ex governatore della Banca centrale del Paese, Shanta Devarajan, già capo economista alla World Bank e l’ex vice direttore del FMI per l’Africa Sharmini Coorey.
Un comunicato stampa dell’ufficio del Presidente fa sapere che il comitato avrà il compito “di incontrare tutte le principali istituzioni per valutare le proposte del Fondo Monetario Internazionale per affrontare la crisi debitoria e individuare una strada sostenibile e inclusiva per la ripresa del Paese”.
La protesta nelle piazze dei giorni scorsi ha portato alle dimissioni dell’intero esecutivo, ad eccezione del Presidente e del premier, suo fatello Mahinda. Ma la rabbia e l’esasperazione per la profonda crisi restano inascoltate, con migliaia di persone anche oggi sulle strade.
L’ambasciatore indiano a Colombo ha fatto sapere che ieri l’India ha consegnato due forniture di carburante: 36.000 tonnellate di petrolio e 40.000 di diesel. Delhi aveva annunciato nei giorni scorsi un credito al Paese di un miliardo di dollari.
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Ucraina: Kiev, domani l’incontro Zelensky-von der Leyen
Lo rende noto l’addetto stampa del capo di Stato
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07 aprile 2022
11:19
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Si terrà domani l’incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Lo ha affermato l’addetto stampa del capo di stato Sergei Nikiforov secondo quanto riferisce Ukrinform.
Martedì Bruxelles aveva confermato che la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell si sarebbero recati questa settimana a Kiev per incontrare Zelensky.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:23
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
11:25
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.
A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Ucraina: sindaco Irpin, russi con carri armati su cadaveri
Markushin racconta atrocità, abbiamo raccolto resti con pale
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07 aprile 2022
11:31
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Nuove atrocità in Ucraina emergono dai racconti.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha affermato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati.
“Dopo la liberazione di Irpin abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale” denuncia il sindaco in una conferenza online organizzata dalla commissione d’inchiesta ucraina, come riporta Pravda Ucraina.
“Gli occupanti hanno iniziato a dividere le famiglie, portare via uomini e lasciare bambini e donne. Gli uomini sono stati portati via in cambio di prigionieri”.
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KIEV, ULTIMA CHANCE PER FUGGIRE DALL’EST DEL PAESE
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07 aprile 2022
11:36
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“Ultima chance” per fuggire dall’Est dell’Ucraina, dove si sta concentrando l’offensiva russa.
A lanciare l’allarme sono state le autorità locali.
Già ieri il ministro per la reintegrazione dei territori occupati dell’Ucraina, Iryna Vereschchuk, aveva invitato i residenti di tre regioni orientali ad evacuare immediatamente, indicando le aree di Lugansk, Donetsk e parte della regione di Kharkiv.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
11:35
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ISTANBUL, 07 APR – Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
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Violenza domestica, la Corte di Strasburgo condanna l’Italia
La condanna per non aver protetto una donna e i suoi figli dalle violenze del convivente
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STRASBURGO
07 aprile 2022
16:19
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La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha condannato l’Italia per non aver protetto una donna e i suoi figli dalla violenza domestica terminata in tragedia.
I fatti risalgono al settembre del 2018 a Scarperia (Firenze), quando un uomo uccise a coltellate il figlio di un anno, ferendo in modo grave anche la convivente e cercando di uccidere l’altra figlia. La sentenza ha stabilito che “i procuratori sono rimasti passivi di fronte ai gravi rischi che correva la donna e con la loro inazione hanno permesso al compagno di continuare a minacciarla e aggredirla”.
Lo Stato dovrà versare alla donna 32mila euro per danni morali.
A rivolgersi alla Cedu era stata la madre del bimbo ucciso, Annalisa Landi, rappresentata dall’avvocato Massimiliano Annetta.
Nel suo ricorso la donna sosteneva che lo Stato italiano avesse violato il suo diritto alla vita e quello dei figli, e che la violazione nei suoi confronti fosse da imputare in parte a un atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne da parte delle autorità.
Dai fatti riportati nella sentenza emerge che prima del giorno della tragedia culminata con l’uccisione a coltellate del figlio di un anno, il ferimento della donna e il tentato omicidio anche della figlia di 7 anni, il 14 settembre del 2018, la donna era stata già aggredita tre volte dal compagno, nel novembre del 2015, nel settembre 2017 e nel febbraio 2018, e che avesse sporto diverse denunce.
Nonostante l’apertura di una procedura per violenza domestica e l’indicazione di un esperto che indicava la pericolosità dell’uomo a causa delle patologie di cui soffriva, consigliandone anche un programma terapeutico, durante l’inchiesta non venne presa alcuna misura per proteggere la donna e i suoi figli.
Nel giudicare il caso, la Corte di Strasburgo ha pertanto stabilito che lo Stato ha violato il diritto alla vita della donna e di suo figlio, ma non ha riconosciuto l’aggravante della discriminazione. Nella sentenza i giudici constatano che le autorità avevano il dovere di effettuare immediatamente una valutazione dei rischi di nuove violenze da parte dell’uomo e prendere le misure necessarie a prevenirli. Ma non l’hanno fatto, nonostante sapessero, o avrebbero dovuto sapere, che esisteva un rischio reale e immediato per la vita della donna e dei suoi figli.
Per il legale di Landi, Massimiliano Annetta, la sentenza è “molto interessante e per certi versi dirompente, che impone allo Stato italiano un rafforzamento delle misure di protezione delle vittime di reati violenti”. Lo Stato italiano, precisa l’avvocato, è stato condannato “perché non ha posto in essere tempestivamente le necessarie misure di protezione della vita della ricorrente e dei suoi figli, nonostante costei sin dal 2015 avesse presentato nei confronti del compagno numerose denunce per reiterate aggressioni e violenze poste in essere nei suoi confronti e reiterate minacce di togliere la vita ai loro figli”.
“Secondo la Corte – ha detto Annetta – i pubblici ministeri sono rimasti totalmente inerti di fronte al grave rischio corso dalla ricorrente, consentendo al suo compagno di continuare ad aggredirla, fino al drammatico epilogo”. Secondo l’avvocato, è “di particolare rilievo l’affermazione della Corte che ha ritenuto immediatamente esperibile il ricorso perché all’interno dello Stato non sussistono rimedi da perseguire per far valere il fallimento dello Stato nell’obbligo di protezione”. “Questo significa che le vittime rimaste prive di ascolto e protezione da parte delle autorità statali potranno, immediatamente, esperire ricorso alla Corte europea per chiedere un risarcimento in conseguenza della violazione dell’obbligo di protezione del loro diritto alla vita”, ha spiegato Annetta.
Tra le argomentazioni difensive che erano state portate alla Cedu dallo Stato italiano, ha affermato il legale, c’era anche quella secondo la quale alcuni mesi prima la donna aveva rimesso la querela presentata nei confronti del convivente, e poi lo aveva ripreso a vivere a casa sua. “La motivazione portata dallo Stato è inaccettabile – ha detto Annetta – perché lo Stato ha comunque il dovere di capire cosa sta accadendo in questi casi, c’è anche un passo della sentenza della Cedu che critica questa linea di difesa”. Le autorità italiane, si legge nella sentenza della Corte di Strasburgo, avrebbero dovuto adottare misure di protezione verso la donna e i suoi figli, “indipendentemente dalla presentazione di denunce e indipendentemente dal fatto che fossero state ritirate, o del cambiamento di percezione del rischio da parte della vittima”.
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Ucraina: Kiev, guerra ci costerà oltre 1 trilione di dollari
‘Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra’
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07 aprile 2022
11:42
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“La guerra condotta dalla Federazione Russa contro l’Ucraina costerà al nostro Paese più di 1 trilione (mille miliardi) di dollari”.
Lo ha detto il primo ministro ucraino Denis Shmygal in un’intervista a Bbc News Ukraine, secondo quanto riporta Ukrinform.
“Le perdite dirette alla prima decade di marzo – sia secondo la Kyiv School of Economics che il Ministero dell’Economia – ammontavano a oltre 560 miliardi di dollari. E se calcoliamo le perdite di Pil a lungo termine dal fatto che impianti di produzione distrutti, infrastrutture distrutte, l’ammontare delle perdite è molto più di 1 trilione di dollari. Questo è ciò che il nostro Paese perderà a causa della guerra”, ha detto Shmygal.
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Yemen: presidente trasferisce i poteri ad un nuovo Consiglio
Lo riportano i media statali
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07 aprile 2022
11:58
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Il presidente dello Yemen, Abedrabbo Mansour Hadi, ha annunciato oggi di aver formato un nuovo consiglio per guidare il Paese devastato dalla guerra: lo riportano i media statali.
“Delego in modo irreversibile a questo consiglio direttivo presidenziale i miei pieni poteri”, ha detto questa mattina il presidente in una dichiarazione tv.
Oggi è l’ultimo giorno dei colloqui di pace tenuti nella capitale dell’Arabia Saudita.
Il principe ereditario saudita Muhammad ben Salman (Mbs) ha oggi accolto positivamente la notizie dell’uscita di scena, almeno formalmente, del presidente yemenita filo-saudita Abed Rabbo Mansur Hadi e la creazione del Consiglio direttivo presidenziale composto da otto membri e diretto da Rashad al Alami, consigliere di Hadi. “Si tratta di una nuova pagina”, ha detto Mbs incontrando i membri del Consiglio direttivo a Riad. Lo riferisce la tv panarabo-saudita al Arabiya, secondo cui l’Arabia Saudita anche deciso di stanziare 3 miliardi di dollari statunitensi in aiuti umanitari al martoriato Yemen, in guerra dal 2014.
Parte di questi fondi saranno stanziati dagli Emirati Arabi Uniti, alleati di Riad nella questione yemenita. Dal 2015 L’Arabia Saudita guida la coalizione militare, di cui fanno parte anche gli Emirati, contro l’insurrezione Huthi, appoggiata invece dall’Iran. Da alcuni giorni è entrata in vigore una tregua, negoziata dall’Onu, della durata di due mesi. La tregua è cominciata in corrispondenza del mese islamico di Ramadan. Intanto a Riad sono in corso da giorni e fino a domani colloqui inter-yemeniti. Gli Huthi si sono però rifiutati di inviare una delegazione “sul territorio del paese nemico”. La decisione da parte del presidente Hadi, riconosciuto dall’Arabia Saudita e dagli alleati di Riad tra cui gli Stati Uniti e l’Italia, di lasciare i poteri in maniera definitiva al Consiglio direttivo presidenziale appare come il primo segnale concreto dal 2015 da parte del governo lealista yemenita e del suo sponsor saudita di fare dei passi avanti nelle trattative di pace con gli insorti Huthi.
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Ucraina: Conte, pace o condizionatori opzione manichea
Rischio che la gente pensi che in cambio si ottiene la pace
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07 aprile 2022
11:57
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“Pace o condizionatori? Non porrei questo interrogativo in modo così manicheo perché poi il rischio è che la popolazione creda che se rinuncia ai condizionatori poi ottiene sul piatto la pace.
Non credo che sia proprio così”.
Così il leader M5s Giuseppe Conte, lasciando Montecitorio dopo un incontro al gruppo M5s facendo riferimento alle parole del premier Draghi di ieri.
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Fidanzata Kashoggi ricorrerà contro trasferimento processo
In Arabia Saudita, annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
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07 aprile 2022
12:03
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Hatice Cengiz, la fidanzata di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita assassinato nell’ottobre 2018 all’interno del consolato saudita di Istanbul, ha annunciato che farà ricorso contro il trasferimento del processo all’Arabia Saudita annunciato oggi da un tribunale di Istanbul.
“Qui non siamo governati da una famiglia, come in Arabia Saudita.
Abbiamo un sistema giudiziario che risponde alle rimostranze dei cittadini: come tale, faremo ricorso”, ha detto ai giornalisti mentre lasciava il tribunale di Istanbul.
La giustizia turca ha oggi confermato la decisione di sospendere il processo in absentia dei 26 sospetti legati all’omicidio del giornalista e di trasferirlo all’Arabia Saudita. “Abbiamo deciso di fermare e traferire il caso all’Arabia Saudita”, ha detto il giudice.
Cengiz, ha quindi affermato che porterà avanti la sua battaglia legale per fare luce sull’uccisione del giornalista. “La mia battaglia per la Giustizia per Jamal non è finita. La corte può anche avere deciso di ignorare la verità riguardo a questo caso ma non mi fermerò e non resterò in silenzio. Sappiamo tutti chi è colpevole per l’omicidio di Jamal ed è ora più importante che mai che io vada avanti. Non mi arrenderò e credo che un giorno avremo giustizia per Jamal” ha fatto sapere Cengiz tramite i suoi addetti stampa.
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Cina a Usa, ‘misure risolute’ se Pelosi visita Taiwan
‘Gli Usa saranno pienamente responsabili di ogni conseguenza’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:09
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La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan: se la Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi, visiterà Taipei, “la Cina adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale e gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”.
E’ il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla missione della delegazione Usa guidata da Pelosi attesa a Taiwan il 10 aprile, secondo le anticipazioni dei media nipponici e dell’isola.
L’iniziativa di Pelosi a Taipei “violerà gravemente il principio della ‘Unica Cina’ e i tre comunicati congiunti sino-americani, danneggerà la sovranità e l’integrità territoriale della Cina, avrà un pesante impatto sulle basi politiche delle relazioni sino-americane e invierà un messaggio sbagliato alle forze separatiste dell’indipendenza di Taiwan”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano.
Il Congresso americano, in altri termini, dovrebbe attenersi alla “con rigore alla politica della Unica Cina perseguita dagli Stati Uniti”: per questo motivo, la visita di Pelosi “dovrebbe essere subito annullata” insieme alla sospensione di “ogni scambio ufficiale tra Stati Uniti e Taiwan”, lasciando spazio “ad azioni concrete per adempiere all’impegno degli Usa di non sostenere l’indipendenza” dell’isola.
Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Nord Corea: Seul, rafforzeremo deterrenza contro le minacce
Presidente eletto Yoon, ‘rafforzeremo l’alleanza con gli Usa’
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PECHINO
07 aprile 2022
12:12
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La Corea del Sud rafforzerà la sua deterrenza contro le minacce missilistica e nucleare di Pyongyang: è la promessa fatta dal presidente eletto sudcoreano, Yoon Suk-yeol, che si insedierà l’8 maggio, durante una visita alla base militare di Camp Humphreys, a Pyeongtaek, distante circa 70 km a sud di Seul.
A pochi giorni dalla minaccia del ricorso alle armi nucleari da parte dello Stato eremita fatta da Kim Yo-jong, la sorella del leader KIm Jong-un, nel caso in cui Seul decidesse di attaccare il Nord, Yoon ha “ha assicurato la sua determinazione ad aumentare ulteriormente l’alleanza tra Corea del Sud e Stati Uniti e a rafforzare la postura di deterrenza e risposta contro le minacce nucleari e missilistiche del Nord”, ha riportato la Yonhap.
La “situazione di sicurezza nella penisola coreana è grave”, ha concluso il presidente eletto, come del resto confermato dal test nordcoreano del missile balistico intercontinentale (Icbm) del mese scorso, il più potente del suo genere dal 2017.
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Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Il discorso del presidente ucraino ai parlamentari ellenici
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07 aprile 2022
13:22
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Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
L’INTERVENTO:
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Ucraina: a Chernihiv, la città che ha resistito per Kiev
Mine lasciate dai russi in ritirata. I blocchi in strada restano
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08 aprile 2022
13:39
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Se i russi avessero sfondato a Chernihiv sarebbero entrati a Kiev in una manciata di giorni.
La città a 50 chilometri dal confine con la Bielorussia che ha resistito all’avanzata dei carri armati del nemico è a nord est, l’ultimo bastione prima della capitale.
Non è ancora chiaro quanto Mosca volesse veramente proseguire, ma fatto sta che le truppe di Putin qui si sono ritirate e i tank con la bandiera gialloblu, che in queste ore rientrano, vengono accolti come eroi invincibili della guerra del nord. “Non potevamo perdere Chernihiv e neppure mollare di un metro”, spiegano i soldati mentre aggiustano i mezzi sullo stradone statale che porta alla città, deserto e disseminato di relitti del nemico o voragini create dalle bombe. “Un’altra Mariupol? Possibile se fossero entrati, ma li abbiamo scacciati”, dicono fieri e stanchi mentre mangiano marmellata e polvere che si alza dall’asfalto. Poco distante, nei campi, si sentono in lontananza i boati delle mine ora fatte brillare in sicurezza che i militari avevano raccolto con cautela dopo la ritirata delle milizie russe. E poi c’è la città, diventata a nord il campo di battaglia: oltre il ponte alle porte di Chernihiv, crollato sotto le bombe dell’esercito russo, restano le difese e i blocchi per strada. Sacchi di sabbia, pneumatici e cubi di cemento rallentano il passaggio delle macchine ovunque. “Anche otto anni fa li avevano messi, si preparavano alla guerra, ma – ricorda Valentina – poi per fortuna c’era stata solo nel Donbass. Stavolta pensavo che non succedesse e invece…”, ricorda la donna, che per la prima volta dopo giorni scende per strada e guarda attonita le rovine. Nonostante tutto la gente si muove apparentemente tranquilla nella piazza principale della città turistica, una delle più antiche di tutta l’Ucraina con i suoi ornamenti medievali.
L’Hotel Ukrain, crollato sotto le bombe a grappolo dei russi e con le sue macerie per strada, ormai lascia indifferenti i passanti. I danni maggiori sono in periferia. Qui per oltre un mese le milizie russe hanno esploso i colpi dai cannoni dei tank e hanno ferito i palazzi, per la maggior parte già abbandonati dalla gente, che ora invece è tornata negli appartamenti. Almeno quelli non danneggiati. Dmytro sta lentamente cominciando a risistemare la casa: nella sua camera da letto un proiettile di carro armato ha fatto crollare due piani e nella stanzetta della figlia Elisa la parete si è staccata dal solaio. In un altro degli edifici colpiti ci abita solo Natalia, che però ormai vive nel rifugio perché l’appartamento è distrutto. Non è andata meglio a Kristina, 21 anni, che neppure può rientrare in casa da quando ha lasciato quei palazzi che erano proprio in mezzo al fronte: “Siamo andati al supermercato a fare le scorte e mentre rientravamo abbiamo sentito le esplosioni. Ci siamo chiusi in casa, eravamo terrorizzati, i vetri tremavano e gli oggetti si muovevano. Restavamo nei corridoi e poi siamo scappati nei rifugi, prima di andare a vivere in un appartamento più distante”.
C’è chi invece dice di aver perso parte dell’udito per quella pioggia di piombo ed esplosivo durata settimane: i morti sono stati diverse decine, ora sepolti in un cimitero improvvisato con croci di legno, come quelli finiti sotto la macerie di una farmacia colpita vicino alla clinica cardiologica dove un razzo è caduto invece nelle vicinanze. I cittadini della periferia hanno resistito, rimasti per giorni senza acqua né riscaldamenti o elettricità. Poi ci sono le mine, lasciate dai soldati di Mosca un po’ dappertutto, tanto che alcuni luoghi vengono contrassegnati da mattoncini rossi, mentre sui muri c’è una scritta che le segnala. E nei vicini villaggi, come a Yahidne, l’occupazione c’è stata eccome. Qui nei sotterranei di una scuola i russi – racconta il governatore – hanno tenuto in ostaggio centocinquanta persone, compresi donne e bambini. Chi moriva veniva lasciato lì accanto ai vivi. I vivi hanno patito fame, paura, dolore, disperazione”. Il confine però è salvo, così come la capitale, e sembra che ora questa sia l’unica cosa che conta. Che può tirare su di morale. E’ per questo che davanti a uno dei blocchi, all’entrata di Chernihiv, tra le gomme impilate c’è lo scheletro di una delle cluster bomb sganciate dai russi, un trofeo di guerra per ricordare che il nemico qui non potrà mai passare. Il Donbass, invece, è un’altra storia.
Alla periferia della città tra i palazzi colpiti dai carri armati russi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Russia impone misure punitive contro Google, violate leggi
Dovrà informare utenti su violazioni, divieto alla pubblicità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
12:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia ha imposto misure coercitive contro Google per aver violato le leggi russe.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
“A causa delle numerose violazioni delle leggi russe da parte della società americana, Google”, l’agenzia statale di controllo sui media Roskomnadzor “ha deciso di adottare misure di coercizione informativa ed economica”, spiega l’agenzia. Le misure prevedono: il motore di ricerca dovrà informare gli utenti di Internet della violazione delle leggi russe e verrà imposto un divieto alla pubblicità di Google e alle sue risorse di informazione come oggetto di pubblicità.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Via libera Pe a risoluzione su Russia, ‘subito stop a gas’
Approvato emendamento a testo che chiede embargo immediato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
STRASBURGO
07 aprile 2022
12:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia.
La risoluzione è stata approvata con 513, 19 astensioni e 22 contrari.
In corso di votazione è stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il voto è stato accolto dall’applauso dell’assemblea. “Colleghi, questo è un momento significativo, la nostra posizione è chiara”, ha sottolineato la presidente del Pe Roberta Metsola.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Abramovich, si indaga ancora su certificato origine sefardita
Che ha permesso all’oligarca di ottenere cittadinanza portoghese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LISBONA
07 aprile 2022
12:38
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Roman Abramovich sarebbe a capo del consiglio di amministrazione della Federazione delle comunità ebraiche della Russia presieduta dal rabbino che ha certificato la sua origine sefardita affinché ottenesse la cittadinanza portoghese.
L’oligarca russo è infatti cittadino portoghese dall’aprile 2021, quando la comunità sefardita di Porto ha approvato la sua richiesta.
Le indagini sulla gestione di questa pratica hanno portato di recente all’arresto del rabbino a capo della comunità sefardita di Porto, accusato, tra le altre cose, di corruzione e falsificazione di documenti.
Secondo un’indagine pubblicata dal quotidiano Publico, nel 2018 Abramovich sarebbe stato ringraziato pubblicamente dal presidente della Federazione, Alexander Boroda, per le sue generose donazioni a tutte le comunità ebraiche della Russia.
Boroda è anche colui che ha firmato il documento che certifica il legame storico e “sentimentale” tra Abramovich e il Portogallo. Nel 2018 ad esprimere riconoscenza ad Abramovich fu anche Berel Lazar, il più potente rabbino di Russia conosciuto anche come “il rabbino di Putin” per il suo legame con il presidente russo.
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Cina, caso Ucraina diverso da Taiwan, Usa giocano col fuoco
‘Chi paragona le due situazioni vuole trarre vantaggio dal caos’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
07 aprile 2022
12:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina torna a ribadire agli Stati Uniti che Taiwan è un caso “fondamentalmente diverso” da quello dell’Ucraina, avvisando Washington di non giocare con il fuoco: lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian, agiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.
Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in maniera aggressiva contro Taiwan, così come è avvenuto alla Russia dopo l’aggressione dell’Ucraina.
Una minaccia simile è arrivata dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha avvisato la Cina di non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro l’Ucraina.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni dell’Ucraina e di Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” dato che rivendica l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario. Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha concluso Zhao, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Media, Kharkiv bombardata 48 volte in 24 ore
Prese di mira le infrastrutture civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
12:47
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le truppe russe hanno bombardato le infrastrutture civili di Kharkiv 48 volte nelle ultime 24 ore.
Tre persone sono state uccise nella città di Balakliya.
Lo ha detto Oleh Synehubov, governatore dell’Oblast di Kharkiv citato da The Kyiv Independent.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Germania, no all’obbligo vaccinale per gli over 60
Lo ha deciso il Bundestag
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
07 aprile 2022
12:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dopo lunga discussione, il parlamento tedesco ha votato contro l’obbligo vaccinale per i cittadini over 60.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
G7 CHIEDE SOSPENSIONE RUSSIA DA CONSIGLIO DIRITTI UOMO ONU
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO, 07 APR – Il G7 chiede la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu.
Lo si legge in un comunicato.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
07 aprile 2022
13:09
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Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.
Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Zelensky, Mariupol quasi distrutta, ora rischia Odessa
Presidente ucraino al Parlamento greco, ‘Dobbiamo salvarla’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mariupol “era una città di mezzo milione e ci sono ancora circa 100.000 persone.
Ma non c’è praticamente nessun edificio integro.
La stragrande maggioranza degli edifici della città è completamente distrutta. L’esercito russo ha distrutto tutto: ospedali, ospedali per la maternità, condomini e il teatro cittadino, dove i civili si nascondevano dalle bombe. Mariupol è quasi distrutta”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento al Parlamento greco. Oggi, ha aggiunto, la Russia potrebbe tentare di distruggere Odessa: “Dobbiamo salvare Odessa dalla distruzione subita da Mariupol”.
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Nagorno-Karabakh: Cremlino, ‘progressi positivi’
Peskov, ‘un fatto che accogliamo con favore’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:29
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“I progressi nella conclusione di un tale documento sono un fatto molto, molto positivo e lo accogliamo con favore”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
A fine marzo la Russia aveva accusato l’Azerbaigian di aver violato il cessate il fuoco negoziato con la mediazione del presidente russo, Vladimir Putin, per porre fine al conflitto scoppiato in Nagorno-Karabakh nel 2020.
Il primo ministro armeno Nikol Pashinian e il presidente azero Ilham Aliyev hanno ordinato ai loro rispettivi ministri degli esteri di “avviare i preparativi per i colloqui di pace tra i Armenia e Azerbaigian”. È quanto emerso ieri dopo una riunione a Bruxelles con la mediazione dell’Unione europea. La decisione dopo gli scontri del 2020 per il controllo della regione contesa del Nagorno-Karabakh.
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Israele: ultimatum a Bennett da altro deputato ‘Yamina’
Tre richieste per restare, tra queste 4mila case in Cisgiordania
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
07 aprile 2022
13:33
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si complica la situazione per il premier Naftali Bennett alle prese con una possibile crisi di governo, innescata dal suo stesso partito, ‘Yamina’ tramite le dimissioni di un deputato del gruppo Idit Silman.
Un altro parlamentare della formazione Nir Orbach ha lanciato un ultimatum a Bennett per restare nella coalizione di maggioranza.
Le richieste sono tre: il ritiro del piano governativo che annulla i sussidi per l’alloggio familiare per gli studenti delle scuole religiose; la convocazione della commissione per il varo di 4.000 nuove case in Cisgiordania. E l’allaccio all’elettricità per gli avamposti illegali ebraici sempre in Cisgiordania. Se venissero accettate le “richieste”, Orbach si è detto disponibile a restare in maggioranza. In caso contrario, se il parlamentare lasciasse, il governo di Bennett passerebbe in minoranza con 59 seggi a fronte dei 60 dell’opposizione dopo aver perso già un posto con le dimissioni di Silman.
Il premier oggi ha nuovamente incontrato la ministra degli interni Ayelet Shaked, numero due del partito e personaggio chiave. Ma la rotta per Bennett sembra ad ora in salita, anche se ha raccolto l’appoggio degli altri leader della composita coalizione di governo composta da destra, centro, sinistra e, per la prima volta, un partito arabo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lavrov, Kiev mina dialogo, ma Russia prosegue colloqui
Nonostante le provocazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
13:37
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’incapacità di Kiev di fare accordi sottintende un piano per tirare alla lunga e mette a repentaglio il dialogo con la Russia.
Lo ha dichiarato il ministro degli esteri Serghiei Lavorov, aggiungendo però che Mosca continuerà ad avere colloqui con l’Ucraina presentando la propria proposta di accordo nonostante le provocazioni.
Lo riporta la Tass.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il punto alle 14 – Domani von der Leyen a Kiev da Zelensky
Prosegue l’offensiva a Est, ‘la guerra costerà 1 triliardo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si terrà domani incontro tra il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che andrà a Kiev con l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell.
Sarà l’occasione per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni contro la Russia anche se l’approvazione, già prevista per ieri e poi rimandata a stamattina, è ulteriormente slittata alle 18 di oggi, con il probabile rinvio dell’embargo sul carbone.
Misure che lo stesso Zelensky ha criticato come troppo timide, sostenendo che “se non c’è un pacchetto davvero doloroso di sanzioni contro la Russia e se non c’è la fornitura delle armi di cui abbiamo un vero bisogno e che abbiamo chiesto molte volte, questo verrà considerato dalla Russia come un permesso ad andare oltre ed attaccare.
Un permesso ad avviare una nuova sanguinosa ondata nel Donbass”.
Anche il ministro degli esteri ucraino Kuleba, parlando al Consiglio Atlantico, aveva avanzato le sue “tre richieste: armi, armi, armi” insistendo “nel chiedere l’embargo al petrolio e al gas russo, la piena disconnessione da swift, i porti chiusi” e, ricevendo immediate rassicurazioni dal segretario generale della Nato Stoltenberg: “Gli alleati vi hanno sostenuto e vi hanno dati mezzi di diverso tipo per difendervi. Ma ora serve fornire aiuto ulteriore e sono sicuro che i leader decideranno di consegnare all’Ucraina sistemi anti-aerei, anti carro, ma anche armi più pesanti”.
E anche il commissario Ue Gentiloni ha avvertito che “la pace ha un costo: quindi se vogliamo sostenere l’Ucraina e non intensificare la guerra, dobbiamo essere preparati a ulteriori sanzioni”. Mentre il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, compreso “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”, oltre all’esclusione della Russia dal G20 e dalle altre organizzazioni multilaterali. Un gruppo di undici Paesi europei, guidati dalla Germania, chiede poi di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mrk Rutte, ha detto che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner.
L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. A distanza è arrivata anche una risposta dagli Stati Uniti, che hanno rispolverato la “Lend lease act”, una legge utilizzata contro Hitler per inviare più mezzi militari e armi in minor tempo all’Ucraina. Il provvedimento, approvato dal Senato e in procinto di passare alla Camera, “accelererà il trasferimento di importanti equipaggiamenti militari in Ucraina riducendo anche la burocrazia”. La decisione è stata accolta con favore da Kiev che ha ringraziato Washington, ma ovviamente ha suscitato la reazione di Mosca secondo cui, anche con riferimento alla posizione espressa dalla Nato, la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”.
Prosegue intanto l’offensiva russa nelle regioni dell’Est, dove le istituzioni puntano ad aprire nuovi corridoi umanitari per permettere l’esodo dei civili ed hanno lanciato un avviso: è “l’ultima chance” per andare via. Si moltiplicano nel frattempo le segnalazioni di nuove atrocità da parte delle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev.
Il sindaco di Irpin Alexander Markushin ha raccontato che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, assediata da oltre un mese e di nuovo sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione.
La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% del territorio urbano “non è più ricostruibile”. Le autorità, con un video, denunciano inoltre la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino, costretti a salire sui mezzi corazzati russi e poi spariti. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
E non si placano le polemiche sui massacri a Bucha. Il sindaco ha detto che “fino a ieri sera erano 320 i civili trovati uccisi, ma il numero cresce ogni giorno”. Da parte russa si insiste invece sulla versione che si tratti di una “campagna di disinformazione” e l’ambasciatore negli Usa Anatoly Antonov, in un’intervista a Newsweek ha sostenuto che “le persone vengono pagate 25 dollari per partecipare alle riprese inscenate”. Sulla stessa linea è anche la rappresentanza diplomatica russa a Parigi che ha postato immagini del massacro scrivendo “Set cinematografico, città di Bucha”, provocando l’immediata reazione del governo: convocato l’ambasciatore, il ministro per gli Affari europei, Clément Beaune ha commentato: “Oltre la vergogna”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Punk ma anche rock, 45 anni fa il primo album dei Clash
Debutto nel 1977 per la leggendaria band inglese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’8 aprile 1977 è una delle date fondamentali della storia del punk e al tempo stesso il debutto discografico di una delle band più importanti della storia del rock, i Clash.
Viene pubblicato infatti il primo album che porta lo stesso nome del gruppo fondato da Joe Strummer e Mick Jones.
Una musica aggressiva, veloce e potente con una carica politica violenta ed esplicita, ispirata alla realtà vissuta nelle case occupate dal movimento degli Squatters e nelle strade di Notting Hill, che allora non era il quartiere super hypster di oggi ma la zona dove vivevano soprattutto gli immigrati giamaicani che affrontavano quotidianamente la durezza della polizia, delle condizioni ai limiti del segregazionismo, ma che proprio in quelle strade avevano importato il reggae, che avrà un’influenza enorme sulla band.
Il brano manifesto del disco è “White Riot”, ma dentro ci sono anche “London’s Burning”, “I’m so Bored of the USA” e la cover di “Police and Thieves”, il brano reggae di Junior Murvin e Lee “Scratch” Perry. Oltre che per la carica politica, i Clash si distinguono da subito dalle altre band perché formati da due frontmen, Strummer, che in realtà si chiamava John Graham Mellor, (Strummer deriva da strumming, il termine usato per definire il modo di suonare le corde della chitarra nell’accompagnamento) e Jones, una coppia formidabile perché composta da due personalità molto diverse una dall’altra ma perfettamente complementari sul piano artistico. Non per niente quando le differenze tra i due si acuirono la band implose. Al basso c’era Paul Simonon, un uomo dalla personalità fortissima, nonché uno dei sex symbol dell’epoca, un vero e proprio “Rude Boy”, in senso letterale, ma anche da intendere non a caso come citazione del movimento dei ragazzi dei ghetti della Giamaica.
“Rude Boy” è il titolo del bellissimo docu film sui Clash realizzato nel 1980. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Draghi,Italia-Olanda unite su Ucraina,luce su crimini guerra
Ferma condanna contro stragi civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
14:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Italia e Olanda sono unite nella vicinanza all’Ucraina, ai suoi cittadini e alle sue istituzioni, nei valori fondanti Ue e nel legame transatlantico”.
Così il premier Mario Draghi dopo l’incontro con il primo ministro Olandese Mark Rutte.
“Ribadiamo la ferma condanna per le stragi di civili documentate in questi giorni, va fatta piena luce sui crimini di guerra, Mosca dovrà rendere conto di quanto accaduto”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
07 aprile 2022
14:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Spagna: individuata la prima tomba di Cristoforo Colombo
Studio, si tratta di una cappella rimasta nascosta a Valladolid
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MADRID
07 aprile 2022
15:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
È rimasta nascosta per secoli ed è spuntata fuori recentemente, sotto una trafficata via del centro di Valladolid, coperta in parte da una succursale bancaria: si tratta della prima tomba di Cristoforo Colombo, secondo quanto sostenuto dallo storico Marcial Castro e dall’architetto Juan Luiz Saiz, che oggi hanno presentato le conclusioni dei loro studi in merito presso il Museo Navale di Madrid.
Castro ha spiegato che esistevano alcune esigue notizie sulla possibilità che i resti del celebre esploratore genovese, attualmente sepolti a Siviglia, si trovassero inizialmente in una cappella situata all’interno del convento di San Francisco di Valladolid, allora sede della corte di Ferdinando il Cattolico e città dove Colombo morì nel 1506.
Tuttavia, nel corso di scavi compiuti dal comune della città spagnola per altri motivi, recentemente sono venute alla luce alcune parti di un convento e a partire da lì, è stato possibile ricostruire la posizione esatta della cappella in cui, a quanto pare, era stato inizialmente sepolto l’ammiraglio, come riferisce l’Efe.
Un’ipotesi confermata grazie ad analisi condotte con il metodo del georadar e il confronto con i documenti esistenti, ha spiegato Saiz.
Gli autori dello studio hanno poi realizzato una ricostruzione virtuale del convento, che permette di immaginare come fosse all’epoca il convento di San Francisco. “La conferma definitiva non ci potrà essere finché non si realizzeranno scavi, ma ci sembra un’ipotesi molto fondata, all’80%” ha affermato Saiz.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
‘L’aiuto deve arrivare in giorni, o sarà troppo tardi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
07 aprile 2022
15:21
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie.
La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri.
Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Eurovision: subito esauriti i biglietti per semifinali e finale
La vendita online era iniziata in mattinata. Gli organizzatori: “Complimenti a tutti quelli che li hanno presi”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TORINO
07 aprile 2022
17:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono andati subito esauriti i biglietti per le semifinali e la finale dell’Eurovision Song Contest, la cui vendita online è iniziata questa mattina.
“Complimenti a tutti quelli che li hanno presi.
Ci vediamo a Torino!”, hanno scritto su Twitter gli organizzatori della manifestazione canora in programma a Torino dal 14 al 16 maggio, ricordando che “sono ancora disponibili i biglietti per Spettacoli per Famiglie e Spettacoli con Giuria”. PIEMONTE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Eliseo 2022: Le Pen, multeremo chi indossa il velo
La proposta a tre giorni dal voto per l’Eliseo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
07 aprile 2022
15:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Marine Le Pen, la candidata alle presidenziali francesi che ha promesso di vietare l’uso del velo negli spazi pubblici, ha affermato che intende sanzionare con una “multa” chi lo indosserà.
“Verrà inflitta una contravvenzione così come accade per il divieto di circolare senza la cintura di sicurezza.
Mi sembra che la polizia riesca molto bene a fare applicare questa misura”, ha affermato la candidata del Rassemblement National, intervistata da radio RTL a tre giorni dal voto per l’Eliseo .
“E’ una misura assolutamente applicabile – ha sostenuto Le Pen – è ancora una volta una misura che i francesi chiedono”, perché “in questi ultimi venti anni questo velo è stato utilizzato dagli islamisti come uniforme e come dimostrazione dell’avanzata del fondamentalismo islamista”. Al contrario, ha aggiunto Le Pen, non sarà più vietata la kippah ebraica. Nel 2011, la Francia è stata il primo Paese europeo a varare la legge (entrata in vigore in aprile di quell’anno) che ha messo al bando l’uso del burqa, vietando la “dissimulazione del volto nei luoghi pubblici”, senza menzione esplicita del velo integrale islamico. Tuttavia le donne che indossano il burqa o il niqab devono pagare una multa, e possono essere obbligate a seguire uno stage di “educazione civica”.
La legge crea inoltre un nuovo reato, la “dissimulazione forzata del viso”: chi obbliga una donna a coprirsi completamente rischia il carcere ed una multa. Ma ora la candidata di estrema destra, in forte progressione nei sondaggi in vista del voto presidenziale di domenica, intende spingersi oltre vietando il semplice velo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Moldavia, continueremo ad essere neutrali
Il principio è stabilito nella Costituzione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
15:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Moldavia continuerà a seguire il principio di neutralità stabilito nella Costituzione del Paese nonostante gli elevati rischi per la sicurezza.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri e dell’integrazione europea moldavo Nicu Popescu in un’intervista a JurnalTV, riporta Interfax.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina, borgo della Garfagnana ripopolato di bimbi ucraini
Fosciandora, 500 abitanti, ospita 42 minori fuggiti dalla guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
FOSCIANDORA (LUCCA)
07 aprile 2022
20:08
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Sono 42 i bambini e ragazzi ucraini provenienti da un orfanotrofio nella zona di Leopoli, e con loro 10 accompagnatori, che da pochi giorni sono ospitati nel territorio di Fosciandora, piccolo comune della Garfagnana di poco più di 500 abitanti, accolti in una struttura nei pressi del Santuario di Maria Santissima della Stella, nella frazione di Migliano.
L’iniziativa rientra nel quadro di un’operazione più ampia gestita dalla Confederazione delle Misericordie d’Italia.
Si tratta di un significativo gesto di solidarietà che interessa tutta la valle del Serchio ma in modo diretto Fosciandora, che si trova ora ad essere ripopolato da tanti ragazzi e bambini.
Cosa che non succedeva da molto tempo.
Appena saputa la notizia la piccola comunità si è animata e molti abitanti del luogo si sono messi a disposizione in qualsiasi modo per i nuovi arrivati fuggiti dalla guerra. E’ così iniziata una vera e propria gara di solidarietà nei confronti del gruppo di orfani. Chi ha portato un pallone, chi delle matite e dei libri per bambini, chi una torta, ma anche vestiti e altri generi di conforto per rendere migliore il soggiorno di bimbi e ragazzi. A pochi giorni dall’arrivo del gruppo nella struttura, adiacente al santuario e che è adibita all’accoglienza dei turisti, c’è ora un magazzino pieno di giocattoli. La piccola comunità di Fosciandora ha già adottato i nuovi arrivati, facendo a gara per aiutarli e stare con loro il più possibile.
Intanto i più piccoli del gruppo hanno iniziato a frequentare asilo e scuola elementare dove l’opera di integrazione è già a buon punto, nonostante le difficoltà rappresentate dalla lingua.
All’asilo è stato preparato un grande cartellone colorato con bambini e bambine che si tengono per la mano e la scritta “Benvenuti” in italiano e in ucraino. Il più piccolo del gruppo non ha ancora un anno, mentre i più grandi sono adolescenti e arrivano a 17 anni. Al loro arrivo i giovani ucraini sono stati tutti visitati, sono in piena salute, e stanno iniziando ad ambientarsi nella loro nuova casa che li ospiterà almeno fino alla fine del conflitto nel loro paese.
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Usa: Texas sfida Biden, bus con migranti illegali nella capitale
Governatore contro stop a blocco ingressi in era pandemia
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NEW YORK
07 aprile 2022
16:03
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Greg Abbott è pronto a spedire a Washington bus carichi di immigrati illegali.
E’ l’ennesima provocazione del governatore del Texas contro la decisione dell’ amministrazione Biden di mettere fine al provvedimento, entrato in vigore durante la pandemia, che bloccava l’ingresso di immigrati negli Stati Uniti.
La misura, chiamata ‘Title 42′, portava la prima dell’allora presidente Donald Trump. Biden ha annunciato che sarà revocata il prossimo 23 maggio.
“Per aiutare le comunità che sono state oberate da una moltitudine di immigrati illegali scaricati dall’amministrazione (Biden, ndr) – ha detto Abbott durante una conferenza stampa -, il Texas fornirà bus per spedire questi immigrati a Washington dall’amministrazione Biden”. Cnn scrive che sono stati organizzati fino a 900 bus per mettere in atto l’operazione.
Il governatore ha anche affermato che, con la fine del Title 42, ogni giorno circa 18.000 immigrati illegali attraverseranno il confine tra Messico e Stati Uniti, pari a una media di oltre mezzo milione al mese. “E’ senza precedenti e pericoloso” – ha aggiunto Abbott.
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Ucraina, il punto alle 16. G7, conseguenze se Russia usa armi nucleari
Kuleba, in Donbass rivedrete la Seconda Guerra mondiale
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07 aprile 2022
16:10
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Altolà dei ministri degli esteri del G7 a Mosca.
“Qualsiasi uso da parte della Russia di un’arma nucleare o chimiche sarebbe inaccettabile e comporterebbe gravi conseguenze”.
E mettono in guardia contro qualsiasi “minaccia o uso di armi chimiche, biologiche o nucleari”. Il G7 ha anche chiesto la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu dopo l’orrore che sta emergendo nei territori in Ucraina occupati dai militari russi. Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa alla Nato ammonisce. “La guerra per il Donbass vi ricorderà purtroppo la seconda guerra mondiale: migliaia di tank, aerei, artiglierie. La Russia ha i suoi piani e noi abbiamo i nostri. Ecco perché gli alleati non ci devono dire che ci sono procedure da seguire: o ci aiutate ora, in giorni, o l’aiuto arriverà tardi. Molti civili moriranno, perché l’aiuto è arrivato tardi. Sono moderatamente ottimista sul risultato delle negoziazioni qui al quartier generale della Nato. Sono stato molto chiaro: per vincere una guerra ci vogliono armi”. E ha detto che “dopo Bucha non capisco chi siano queste persone: non solo hanno stuprato donne e bambini, hanno persino ammazzato gli animali da compagnia”. Aggiungendo che “Dobbiamo parlare coi russi per fermare questa guerra ma il risultato dei negoziati sarà condizionato da quanto accade sul campo di battaglia e dalle sanzioni”.
Intanto il Vaticano apre le porte alla diplomazia di Kiev accogliendo il nuovo ambasciatore ucraiano in Vaticano, Andrii Yurash, ricevuto questa mattina da papa Francesco. “La Santa Sede è un sincero partner dell’Ucraina nel fare tutto il possibile per fermare la guerra”, ha twittato l’ambasciatore.
Lo scenario geopolitico con la guerra in Ucraina pesa sull’economia globale, comprese le grandi multinazionali industriali la cui capitalizzazione a fine marzo 2022 segna una contrazione del 2,1% rispetto alle quotazioni di fine 2021 secondo quanto emerge dall’analisi dell’Area Studi Mediobanca che ha preso in esame i conti di 215 multinazionali industriali mondiali. Penalizzati dal conflitto i grandi gruppi russi che chiudono i primi tre mesi dell’anno con una flessione del 35,4%. Prosegue però il recupero del rublo che si porta ai livelli dello scorso 1 marzo con un rapporto di cambio di 75,94 a 1 sul dollaro. Sul fronte diplomatico c’è da registrare l’incontro domani a Kiev tra il presidente dell’Ucraina Zelensky, la presidente della Commissione Ue von der Leyen con l’alto rappresentante per la politica estera Borrell per fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles, che oggi dovrebbe varare il quinto pacchetto di sanzioni. C’è oggi il via libera del Parlamento europeo alla risoluzione di maggioranza che chiede più sanzioni contro la Russia, includendo l’import di energia. E’ stato approvato un emendamento presentato da Ppe, S&D, Renew, Greens e Ecr che chiede “un totale e immediato embargo su gas, petrolio e carboni russi” e “l’abbandono dell’utilizzo dei gasdotti Nordstream 1 e 2”. Il premier Draghi, che ha incontrato a Roma l’omologo olandese Mark Rutte, ha assicurato che l’Italia è pronta “a nuovi passi anche sul fronte dell’energia insieme ai nostri partner. L’Ue deve mostrare convinzione e rapidità”. Mentre Rutte si è detto ‘non del tutto d’accordo’ con il tetto sul prezzo del gas che ‘ha dei pro e dei contro’. Ma ha aggiunto che ‘saremo pragmatici’ e agiremo uniti. Il premier italiano in risposta alla Russia che giudica ‘indecente l’Italia sulle sanzioni’ replica: ‘Indecenti sono i massacri’.
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‘L’offensiva russa nelle regioni dell’Est prosegue mentre si punta ad aprire nuovi corridoi umanitari considerati “l’ultima chance” per andare via. E si moltiplicano le segnalazioni di nuove atrocità che testimonianze dirette addebitano alle truppe russe in diverse zone occupate e poi tornate sotto il controllo di Kiev. Il sindaco di Irpin Alexander Markushin testimonia che i russi in città hanno prima sparato alle persone e poi sono passati sui corpi con i carri armati, e “abbiamo dovuto raccogliere i resti con le pale”. A Mariupol, ancora sotto attacco, il bilancio è di oltre 5mila civili, compresi 210 bambini, uccisi dall’inizio dell’invasione. La città sarebbe distrutta al 90% e il 40% “non è più ricostruibile”. Denunciata la deportazione del personale e dei pazienti dell’ospedale cittadino. Zelensky ha ammonito che ora nel mirino potrebbe esserci Odessa: “Dobbiamo salvarla dalla distruzione subita da Mariupol”. I russi avrebbero sparato nella notte contro un ospedale di Severodonetsk e le case di Lysychansk.
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Turchia, Bucha ha oscurato l’atmosfera positiva dei colloqui
Il ministro degli Esteri: ‘Immagini inaccettabili’
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ISTANBUL
07 aprile 2022
16:18
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“Le immagini di Bucha, Irpin e altre regioni sono inaccettabili.
Queste scene hanno oscurato i negoziati.
L’atmosfera positiva” che era emersa a Istanbul, “purtroppo, è stata oscurata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu dopo il vertice Nato a Bruxelles.
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Covid: sale rabbia a Shanghai, problemi su cibo e consegne
Allentate le restrizioni sui minori, polemiche sui social media
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PECHINO
07 aprile 2022
16:29
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Il lockdown anti-Covid sta producendo tensione e rabbia tra la maggior parte dei quasi 26 milioni di residenti di Shanghai, bloccati nelle case, alle prese con gravi problemi per ottenere carne, riso e altri generi alimentari essenziali, tra lamentele di supermercati online vuoti e difficoltà di consegne per le enormi richieste.
Senza contare l’annosa questione della separazione dei minori contagiati dai genitori, solo lievemente risolta: chi risulta positivo, anche se asintomatico, non può isolarsi in casa, ma deve essere portato in strutture adibite per la quarantena, alcune delle quali consentono ora la sistemazioni quasi familiari a seguito delle proteste, soprattutto della comunità straniera.
La bufera è esplosa sui social in mandarino come Weibo o WeChat e su Twitter: tra i post più comuni figurano foto e commenti sul cibo appena arrivato, oltre alle lamentele su uno scenario inimmaginabile. “Hanno avuto due anni di tempo per prepararsi e si sono fatti cogliere di sorpresa”, ha confidato un manager italiano chiuso in casa da quasi tre settimane.
Le denunce sono fonte di imbarazzo per il Partito comunista in un anno in cui il presidente Xi Jinping tenterà di rompere con la tradizione puntando a un inconsueto terzo mandato di 5 anni da leader. Il caso Shanghai, poi, sta facendo emergere il costo umano ed economico della ‘tolleranza zero’ al Covid sull’ isolamento dei contagiati, anche nella sua versione ‘dinamica’.
Mercoledì i casi in Cina sono saliti a 23.107, di cui 1.323 accertati e il resto costituito da portatori asintomatici. A Shanghai sono stati quasi 20.000, di cui 322 infezioni verificate. I funzionari locali hanno assicurato che la città, sede del porto più trafficato al mondo e della principale borsa valori cinese, ha cibo a sufficienza. Ma un vicesindaco, Chen Tong, ha riconosciuto che la consegna alle famiglie è una sfida negli “ultimi 100 metri”, secondo i media statali. Il capo del Pcc di Shanghai, Li Qiang, ha promesso invece di accelerare il processo di raccolta, invio, controllo, segnalazione e verifica dei campioni dei test anti-Covid: “Dobbiamo agire il più velocemente possibile per recuperare i casi positivi e individuare le persone infette”.
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Rutte, con Draghi intesa su molte cose, altre risolvibili
Siamo amici, si può trovare compromesso
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07 aprile 2022
16:33
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“Siamo amici”, “siamo d’accordo su molte cose e quelle su cui non siamo d’accordo si possono risolvere”, si può trovare un “compromesso”.
Lo ha detto il primo ministro dei Paesi Bassi, Mark Rutte, rispondendo ai giornalisti che lo interpellavano sull’incontro con Mario Draghi, prima di lasciare Palazzo Chigi.
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Ucraina: sindaco Bucha, 90% morti hanno ferite da arma fuoco
Fedoruk, numero vittime aumenta ogni giorno
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07 aprile 2022
16:45
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Circa il 90% dei civili uccisi nella città ucraina di Bucha ha riportato ferite da arma da fuoco.
Lo ha detto il sindaco Anatoly Fedoruk a Deutsche Welle, stando alla Dpa.
Finora sono stati ritrovati 320 cadaveri.
“Ma questo numero sta aumentando ogni giorno”, ha aggiunto Fedoruk. Il sindaco ha detto di aver assistito a diverse situazioni in cui i soldati russi hanno ucciso civili ucraini.
“I russi hanno aperto il fuoco su diversi veicoli a un posto di blocco. Una donna incinta e due bambini sono stati uccisi in un’auto – ha precisato il primo cittadino -. La cosa più importante è che i criminali che hanno commesso questo siano assicurati alla giustizia”.
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Albania: via libera a coltivazione marijuana a uso terapeutico
L’annuncio del premier Rama dopo un sondaggio tra i cittadini
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TIRANA
07 aprile 2022
16:56
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L’Albania legalizzerà la coltivazione della marijuana a uso terapeutico.
Lo ha reso noto oggi il premier albanese Edi Rama, durante la presentazione dei risultati della “consulenza nazionale”, un processo in cui il governo si è rivolto ai cittadini per avere il loro parere su almeno 12 temi importanti, tra cui anche sulla coltivazione o meno del cannabis a scopi farmaceutici.
Degli oltre 560 mila cittadini che hanno scelto di rispondere al governo, il 61 per cento si è detto a favore “alla coltivazione, trasformazione ed esportazione controllata dallo Stato”. A parere del premier, la legalizzazione dell cannabis ad uso terapeutico “aprirà nuove opportunità per l’occupazione e per la crescita economica”.
L’iniziativa potrebbe alimentare forti dibattiti, legati alla capacità delle autorità di avere il controllo del processo.
L’Albania viene considerata un Paese di origine per il traffico della marijuana, nonostante lo scorso anno non si siano stati scoperti casi di ingenti quantità diretti verso l’Italia.
Tuttavia, le analisi della Guardia di Finanza italiana hanno dimostrato un aumento delle sospette piantaggioni di cannabis sativa, con almeno 37 ettari individuati, la più grande superficie coltivata dal 2016.
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Libano: media, accordo di principio tra Fmi e governo
‘3 miliardi di dollari in 4 anni, ma prima si facciano riforme’
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07 aprile 2022
17:05
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BEIRUT, 07 APR – Il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo di principio con le autorità libanesi per un piano di aiuti di tre miliardi di dollari statunitensi in quattro anni.
Lo riferiscono media di Beirut che citano una nota del Fmi in Libano, paese colpito da più di due anni dalla peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni.
Secondo le fonti, il finanziamento che potrebbe essere concesso al Libano rientra nell’Extended Fund Facility, e sarà soggetto all’approvazione della direzione del Fmi e del suo consiglio di amministrazione. “Le autorità libanesi hanno deciso di intraprendere diverse riforme chiave prima della riunione del consiglio del Fmi”, si legge nella nota che invita dunque gli analisti alla cautela rispetto all’erogazione effettiva e in tempi brevi di finanziamenti.
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Qui Pechino, ‘caso Ucraina diverso da Taiwan’
Cina, Usa giocano col fuoco e vogliono trarre vantaggio dal caos
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PECHINO
07 aprile 2022
17:09
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La Cina torna a definire i contorni della questione Taiwan, la vera linea rossa nelle relazioni con gli Stati Uniti, valutando il caso Taipei come “fondamentalmente diverso” da quello ucraino: l’avviso a Washington è di “non giocare con il fuoco”, ha ammonito il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, aggiungendo che la situazione nello Stretto di Taiwan sta andando verso “un nuovo ciclo di tensione”.
Zhao, nel briefing quotidiano, ha espresso i suoi commenti all’indomani delle dichiarazioni del segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, che ha minacciato la Cina di sanzioni nel caso in cui si muovesse in modo aggressiva nei confronti di Taiwan, così come è accaduto alla Russia dopo l’aggressione all’Ucraina.
E degli avvertimenti simili lanciati dal vicesegretario di Stato, Wendy Sherman, che ha sollecitato la leadership di Pechino a non sostenere in alcun modo materiale il presidente russo, Vladimir Putin, nella sua azione militare contro Kiev.
Zhao ha definito “fondamentalmente diverse” le questioni Ucraina e Taiwan, che Pechino considera una “vicenda interna” rivendicando l’isola come una parte “inalienabile” del suo territorio destinata alla “riunificazione” anche con l’uso della forza, se necessario.
Chi paragona Taiwan all’Ucraina, ha continuato il portavoce, vuole “confondere l’opinione pubblica e trarre vantaggio dal caos. Questo vuol dire giocare col fuoco e chi gioca col fuoco finirà inevitabilmente per scottarsi”.
L’irritazione di Pechino ha avuto un’impennata anche per la visita imminente a Taipei della Speaker della Camera dei rappresentanti, Nancy Pelosi. La Cina si oppone “con forza” a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra Usa e Taiwan, e “adotterà misure risolute e energiche per difendere fermamente la sovranità nazionale e l’integrità territoriale. Gli Stati Uniti dovranno essere pienamente responsabili di tutte le conseguenze”, ha tuonato sul punto Zhao. Pelosi, a capo di una delegazione attesa a Taiwan il 10 aprile nelle anticipazioni dei media nipponici e dell’isola, sarà la prima Speaker ad andare a Taipei dall’ incontro del 1997 di Newt Gingrich con l’ex presidente Lee Teng-hui, al fine di esprimere il sostegno del Congresso e l’importanza delle relazioni bilaterali. Appena martedì il Pentagono ha annunciato il via libera alla vendita di un nuovo lotto di armi: attrezzature e addestramento a supporto del sistema di difesa aerea Patriot a Taipei per un valore di 95 milioni di dollari, mandando ancora una volta Pechino su tutte le furie.
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Usa: Pelosi positiva al Covid, ‘annullato viaggio in Asia’
La missione è stata posticipata
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WASHINGTON
07 aprile 2022
17:28
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Lo staff di Nancy Pelosi ha annunciato che a causa della positività al Covid della Speaker della camera “la prevista missione in Asia è stata posticipata”.
Nel Tweet del vice capo dello staff, Drew Hamill, non si precisa se tra le tappe del viaggio, che prevedeva Giappone e Corea del Sud, ci fosse anche Taiwan.
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Usa: Trump deciderà sul 2024 anche in base alla sua salute
Wp, ‘sto bene ora’. Se corro io non lo faranno Pence o Pompeo
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:29
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Donald Trump rimpiange di non aver marciato insieme ai suoi sostenitori il 6 gennaio e scarica la colpa sulla speaker della Camera Nancy Pelosi e su altri altri: stava a loro mettere fine alle violenze.
In un’intervista al Washington Post, l’ex presidente fa riferimento a una sua possibile candidatura nel 2024 e spiega che se decidesse di scendere in campo altri papabili aspiranti si ritirerebbero.
“Se corressi non penso” che l’ex vice presidente Mike Pence, il governatore della Florida Ron DeSantis e l’ex segretario di Stato Mike Pompeo “scenderanno in campo”, afferma Trump ammettendo che il suo stato di salute sarà uno dei fattori che valuterà nel decidere una sua candidatura. Precisando di essere al momento in buona salute, Trump spiega: “bisogna parlare di queste cose. Un giorno si sta bene e il giorno dopo si riceve una lettera dal medico”. Trump ha 75 anni e nel 2024 ne avrà 77.
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Qui Londra, tornano di moda le centrali nucleari
Per Johnson sono l’alternativa ‘ai ricatti di Putin e soci’
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LONDRA
07 aprile 2022
17:33
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Il Regno Unito riscopre le centrali atomiche come fonti di energia dell’avvenire per sottrarsi ai “ricatti” di Vladimir Putin, e di “gente come lui”, sul gas o sul petrolio importati dall’estero.
La giustificazione arriva in toni di esaltazione patriottica da Boris Johnson, con la riesumazione di uno slogan che pure nel calcio non ha portato benissimo agli ultimi Europei: “Il nucleare torna a casa”.
La frase fa da titolo all’annunciatissima “nuova strategia energetica” del Regno, formalizzata oggi dal premier britannico – dopo settimane di rinvii e contrasti in seno allo stesso consiglio dei ministri su come finanziarla – di fronte al caro bollette innescato dell’ascesa globale dei prezzi del gas e di altri idrocarburi.
Caro bollette che le conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina hanno ulteriormente aggravato sotto il segno delle sanzioni. Accompagnato dal ministro della Attività Produttive, Kwasi Kwarteng, sul sito del gigantesco impianto nucleare di Hinkley Point, in costruzione da tempo nel sud-ovest dell’Inghilterra, Johnson non ha esitato a collegare “l’impennata” proprio agli effetti “dell’aggressione di Putin”.
Ha quindi ribadito, per l’immediato, lo stanziamento pronta cassa di 9 miliardi di sterline di sussidi destinati ad alleviare fra le famiglie meno abbienti il peso dell’incremento dei conti per luce e gas imposto (cifra considerata del tutto insufficiente dall’opposizione laburista).
Mentre a livello strategico Johnson ha confermato non solo la volontà di rilanciare le trivellazioni e l’uso in questa fase “di transizione” delle residue riserve nazionali d’idrocarburi del Mare del Nord (pur giurando, di fronte alle proteste degli ecologisti, di voler mantenere “pragmaticamente fermo” l’obiettivo delle emissioni zero fissato entro il 2050 alla recente CoP 26 sul clima di Glasgow), ma soprattutto di tornare a espandere la rete di centrali nucleari sull’isola: passando dal limite indicato finora di “un nuovo reattore ogni 10 anni a un nuovo reattore all’anno” lungo i prossimi tre decenni.
Per BoJo si tratta appunto di un “ritorno a casa” del nucleare nel Paese che “per primo ha realizzato la scissione dell’atomo”. Una tradizione che “i governi precedenti avevano accantonato” su spinta dei movimenti ambientalisti; ma che “questo governo” – fronteggiato da un Labour non più ‘anti nuclearista’ – è determinato a riproporre, ha detto. Per “garantire un’energia pulita e sicura alla popolazione britannica delle generazioni future”.
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Maratona Boston, fuori atleti residenti in Russia e Bielorussia
Gli esclusi all’evento del 18 aprile sono 63
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NEW YORK
07 aprile 2022
17:33
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Gli atleti russi e bielorussi residenti nei loro rispettivi paesi non potranno partecipare alla maratona di Boston.
Gli organizzatori dell’evento in calendario il 18 aprile spiegano che i russi e bielorussi che al momento non sono residenti nei loro paesi potranno partecipare alla 126ma edizione della maratona se sono stati accettati nella competizione ma non potranno correre sotto la bandiera russa e bielorussa.
“Come molti altri al mondo siamo scioccati da quello che sta accadendo in Ucraina. Riteniamo che la corsa sia uno sport globale e, per questo, dobbiamo fare quello che possiamo per mostrare il nostro sostegno all’Ucraina”, afferma la Boston Athletic Association.
Il divieto imposto riguarda in tutto 63 atleti che avrebbero dovuto partecipare alla maratona o all’altra gara in programma da 5 chilometri.
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Pink Floyd di nuovo insieme per l’Ucraina, con Hey Hey Rise Up
Dall’8 aprile, ricavi donati a Ukraine Humanitarian Relief Fund
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 aprile 2022
17:55
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I Pink Floyd pubblicano un nuovo brano dal titolo ‘Hey Hey Rise Up’ in supporto al popolo ucraino.
Si tratta della prima nuova musica originale registrata dalla band riunita, dai tempi di The Division Bell del 1994.
La traccia vede la collaborazione di David Gilmour e Nick Mason con il bassista Guy Pratt, Nitin Sawhney alle tastiere, con una performance vocale straordinaria di Andriy Khlyvnyuk della band ucraina Boombox.
La traccia, registrata mercoledì 30 marzo, utilizza la voce di Andriy estrapolata da un suo post Instagram che lo immortala mentre canta in Sofiyskaya Square a Kiev. Il brano ‘Oh, The Red Viburnum In The Meadow’ è un brano ucraino folk di protesta scritto durante la prima guerra mondiale e che si è diffuso in tutto il mondo durante lo scorso mese in protesa all’invasione dell’Ucraina. Il titolo del brano dei Pink Floyd deriva dall’ultima frase del brano che si traduce con ‘Hey, Hey, Rise up and rejoice’.
“Noi, come molti altri, stiamo provando la rabbia e la frustrazione per questo vile atto in cui un pacifico e democratico Paese indipendente viene invaso e la propria gente uccisa da uno dei più grandi poteri del mondo”, ha detto Gilmour, che ha nuora e nipoti ucraini. L’artista ha spiegato anche come ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox: “Nel 2015 ho suonato al Koko a Londra in supporto di Belarus Free Theatre, i cui membri erano stati imprigionati. Pussy Riot e la band ucraina Boombox erano in programma. Il cantante Andriy ha avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set. Recentemente avevo letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano con i Boombox, era tornato in Ucraina e si era unito alla difesa territoriale. Poi ho visto questo incredibile video su Instagram. È stato un momento potente che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica”.
Parlando delle sue speranze per il brano Gilmour ha aggiunto: “spero riceva vasto supporto. Vogliamo raccogliere fondi per beneficienza e alzare il morale. Vogliamo mostrare il nostro supporto e dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato invadere un Paese democratico indipendente”.
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Qui Berlino, 007 svelano la verità su Bucha
Militari russi intercettati, ‘abbiamo sparato a un uomo in bici’
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BERLINO
07 aprile 2022
18:38
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Alcune intercettazioni dei servizi segreti tedeschi dimostrerebbero i crimini efferati commessi dai russi nella strage di Bucha.
È stato il magazine der Spiegel a riferire in esclusiva che nei contatti registrati dagli agenti si discute degli omicidi dei civili, avvenuti nel massacro poi immortalato dalle immagini che hanno sconvolto il mondo, e inasprito la reazione occidentale contro la Russia.
E tra i dialoghi via radio tra i militari, intercettati dagli agenti del BND, c’è quello di un soldato che dice a un commilitone che lui e i suoi colleghi hanno sparato all’uomo in bici. In un’altra intercettazione viene invece indicato il metodo da seguire con i militari ucraini: prima si interrogano i soldati, poi si spara. Mentre i nuovi dettagli sull’eccidio provocano nuovo sconcerto nell’opinione pubblica tedesca, Berlino guida altri dieci paesi nella richiesta di accelerare i negoziati sul pacchetto Fit-for-55 per la neutralità climatica dell’Ue e tagliare al più presto i legami energetici con la Russia. “Dobbiamo mantenere la stessa unità e determinazione” mostrata con le sanzioni contro Mosca “anche per diventare quanto prima indipendenti dai combustibili fossili russi, accelerando la transizione verso la neutralità climatica nell’Ue al più tardi entro il 2050”, si legge in una lettera aperta firmata da Germania, Austria, Danimarca, Spagna, Finlandia, Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Lettonia, Svezia e Slovenia. La Germania resta attualmente uno dei paesi convinti che non si possa decidere un embargo immediato del gas russo, perché gli effetti sull’economia tedesca ed europea sarebbero rovinosi.
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Qui Washington, schiaffo dell’Onu a Mosca
Via dal Consiglio diritti umani. Congresso Usa vara nuove misure
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WASHINGTON
07 aprile 2022
18:46
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Nuovo schiaffo a Mosca sull’arena internazionale: l’assemblea generale dell’Onu ha approvato la sospensione della Russia dal Consiglio per i diritti umani in seguito alle “notizie di violazioni e abusi del diritto internazionale umanitario da parte di Mosca” in Ucraina, a partire da Bucha.
La risoluzione, proposta dai Paesi occidentali, richiedeva la maggioranza dei due terzi dei Paesi votanti.
Con la Russia hanno votato contro 23 paesi, tra cui la Cina (che ha criticato la “strumentalizzazione dei diritti umani”), Siria, Corea del nord, Iran, Cuba, Kazakistan, Bielorussia, ma anche Bolivia, Congo, Algeria, Eritrea, Etiopia, Mali e Nicaragua. Mentre altri 58 Paesi si sono astenuti, tra cui India, Pakistan, Brasile Sudafrica, Egitto, Senegal, Messico, Iraq e Giordania.
Dall’invasione russa dell’ Ucraina, il 24 febbraio, l’Assemblea Generale ha adottato due risoluzioni promosse dagli occidentali che hanno isolato il Cremlino di fronte al mondo intero: la prima (141 voti a favore) denuncia Mosca per l’aggressione, la seconda sulla situazione umanitaria (140 i sì). Nel frattempo ferve l’attività del Congresso americano. Il Senato ha rispolverato la ‘Lend lease Act’, una legge usata durante la Seconda guerra mondiale contro Hitler, per poter accelerare l’invio di armamenti a Kiev. Una mossa che ha irritato il Cremlino, secondo cui la scelta di “imbottire l’Ucraina di armi non aiuta il progresso positivo dei colloqui russo-ucraini” e “avrà certamente un effetto ampiamente negativo”. Il Senato Usa ha anche approvato all’unanimità altri due provvedimenti contro la Russia, anticipati a marzo dal presidente americano Joe Biden con altrettante azioni esecutive.
Il primo per sospendere i privilegi commerciali tra Stati Uniti e Russia (e Bielorussia), il secondo per ratificare il divieto sulle importazioni di petrolio, gnl e carbone russi. La Camera, dal canto suo, ha votato a stragrande maggioranza a favore di un’indagine sui crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina. La risoluzione, che rispecchia una simile approvata all’unanimità al Senato il mese scorso, è passato con 418 voti a favore e 6 contrari, tutti repubblicani.
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Qui Parigi, ambasciatore Russia ironizza su Bucha
Il governo francese lo convoca, ‘indecente, oltre la vergogna’
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PARIGI
07 aprile 2022
18:57
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“E’ indecente”: il ministero degli Esteri della Francia ha nuovamente convocato oggi l’ambasciatore russo a Parigi, Alexei Mechkov, dopo che la rappresentanza diplomatica di Mosca ha postato immagini del massacro di Bucha scrivendo – in calce ad una scena di cadaveri e rovine – “Set cinematografico, città di Bucha”.
Un post poi cancellato dalla stessa ambasciata russa a Parigi.
Il governo francese ha risposto subito con un tweet del ministro per gli Affari europei, Clément Beaune: “Oltre la vergogna. Stop”.
Il messaggio di Beaune è stato ritwittato dalla ministra del Lavoro, Elisabeth Borne, e dalla vicecapogruppo di En Marche all’Assemblée Nationale, Aurore Bergé. Rivolta anche sui social. E’ stato il ministro degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, a convocare nuovamente al Quai d’Orsay l’ambasciatore russo, dopo il tweet giudicato “indecente” in cui la diplomazia di Mosca fa dell’ironia sull’orrore della guerra. “Di fronte all’indecenza e alla provocazione della comunicazione dell’ambasciata di Russia in Francia sui massacri di Bucha – scrive Le Drian in un altro tweet – ho deciso la convocazione al Quai d’Orsay, questa mattina, dell’ambasciatore di Russia”.
Appena due settimane fa, il 25 marzo, Mechkov venne già convocato al Quai d’Orsay per la pubblicazione di caricature ritenute “inaccettabili” sul solito profilo Twitter dell’ambasciata. Uno dei disegni pubblicato mostrava gli europei in ginocchio leccare il posteriore dello zio Sam con la scritta in lingua inglese ‘European solidarity as it is’ (La solidarieta’ europea nei fatti). Una seconda caricatura presentava l’allegoria di un’Europa malata, distesa su un letto a cui presunti avvelenatori – Stati Uniti ed Unione europea – iniettavano diverse sostanze intitolate ‘neonazismo’, ‘russofobia’ o ‘Covid-19’. “Ci sforziamo di mantenere un canale di dialogo serio con la Russia”, ma queste “azioni sono perfettamente inappropriate”, ha deplorato in quell’occasione il Quai d’Orsay. Anche in quel caso, come oggi, il tweet venne rimosso dal profilo ufficiale ‘Russie en France’.
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Presidente Ruanda, l’ipocrisia governa il mondo
Kagame contro Paesi che non hanno agito durante genocidio 1994
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07 aprile 2022
19:14
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L’ipocrisia è “uno dei tre sistemi che governa il mondo”: lo ha dichiarato oggi il presidente ruandese Paul Kagame, citato dalla Bbc, che ha condannato il comportamento degli altri Paesi durante il genocidio del 1994.
Nella giornata internazionale dedicata dall’Onu al genocidio contro le persone di etnia Tutsi in Ruanda, parlando dal centro commemorativo di Kigali, Kagame ha affermato che i Paesi più influenti hanno assistito al genocidio senza agire e quindi “non hanno lezioni da insegnare a nessuno”, accusandoli di “coprire le proprie responsabilità” parlando di giustizia e democrazia.
“Ci sono tre sistemi che governano il mondo, uno si chiama democrazia, l’altro si chiama autocrazia, il terzo nel mezzo – il più potente, molto silenzioso, efficace – e questo è l’ipocrisia”, ha aggiunto. Ex leader dei ribelli, l’attuale presidente ha aggiunto che le sue forze hanno evitato omicidi di rappresaglia alla presa del potere.
Un rapporto di esperti dell’Onu ha accusato i ribelli, e poi l’esercito, guidati da Kagame – di etnia Tutsi – di aver commesso atrocità contro i rifugiati di etnia Hutu nella Repubblica democratica del Congo, fuggiti dopo la sconfitta del regime genocida. Ammontano a circa 800 mila i Tutsi e gli Hutu moderati uccisi in Ruanda nell’aprile del 1994.
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Israele: media, spari a Tel Aviv, almeno 5 feriti
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TEL AVIV
07 aprile 2022
20:21
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Colpi d’arma da fuoco sono esplosi questa sera nei pressi della centralissima via Dizengoff di Tel Aviv.
Lo riferiscono i media.
I servizi di Pronto soccorso parlano di feriti: almeno 5. Di questi – secondo le stesse fonti – 3 sono in gravi condizioni. Le ricerche dei responsabili sono in corso.
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Vernice contro il Nobel Muratov su un treno in Russia
Aggredito nel suo scompartimento: ‘E’ per i nostri ragazzi’
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07 aprile 2022
21:29
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Il Nobel per la Pace russo Dmitry Muratov, direttore della Novaya Gazeta che ha sospeso le pubblicazioni pochi giorni fa, è stato assalito da sconosciut a bordo del treno Mosca-Samara, che gli ha tirato addosso vernice rossa gridando ‘Muratov, questo è per i nostri ragazzi’.
Lo ha raccontato lo stesso Muratov sulla pagina Telegram del suo giornale.
“Mi hanno lanciato addosso vernice con acetone nello scompartimento. I miei occhi bruciano terribilmente. C’è odore di petrolio in tutta la carrozza”, ha scritto nel messaggio, pubblicato insieme a una foto in cui appare coperto di vernice rossa e un’altra del suo scompartimento imbrattato.
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Attentato a Tel Aviv, due morti. Ucciso l’omicida
Ferite altre 15 perdone. Secondo le indagini è un palestinese e ha agito da solo
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TEL AVIV
08 aprile 2022
10:48
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso. Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.
Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio.
Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
La caccia all’uomo si è protratta per nove ore durante le quali agli abitanti del centro di Tel Aviv è stato chiesto di restare nelle proprie abitazioni mentre in alcune zone ispezioni erano condotte di casa in casa. In quel lasso di tempo l’autore dell’attentato ha percorso un tragitto di diversi chilometri, fra Tel Aviv e Jaffa. Per questa ragione, secondo la radio militare, viene indagata la possibilità che abbia avuto un fiancheggiatore. Il bilancio dell’attentato terroristico – il quarto nelle ultime settimane in importanti città israeliane – è di due israeliani uccisi ed altri quindici feriti, alcuni dei quali versano in condizioni gravi. Oggi intanto la polizia israeliana ha dislocato 3.000 agenti a Gerusalemme per affrontare possibili tensioni durante le preghiere nella Spianata delle Moschee per il primo venerdì del Ramadan.
I servizi di sicurezza hanno identificato il palestinese e al momento ritengono che abbia organizzato l’attentato da solo. E’ entrato in territorio israeliano attraverso un varco nella Barriera di sicurezza. L’uomo, ha riferito la radio militare, si chiamava Raed Fathi Hazem, aveva 29 anni e viveva a Jenin, nella Cisgiordania settentrionale. La sua famiglia, a quanto risulta, è identificata con al-Fatah. Nelle moschee di Jenin è stato affermato stamane che militava nelle ‘Brigate dei martiri di al-Aqsa’, una formazione legata ad al-Fatah ma anche con stretti legami alla Jihad islamica.
Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen ha condannato “l’uccisione di 2 civili israeliani in una sparatoria nel centro di Tel Aviv”. Al tempo stesso, citato dalla Wafa, ha ribadito che l’uccisione di palestinesi ed israeliani conduce solo ad un deterioramento della situazione” in un periodo segnato dal Ramadan, dalla Pasqua ebraica e da quella cristiana. Abu Mazen ha poi sottolineato il “pericolo delle continue incursioni sulla Moschea Al Aqsa e le azioni provocatorie di gruppi di coloni estremisti”.
“Un altro attacco terroristico è stato perpetrato nel cuore di #TelAviv. Esprimo la mia solidarietà al popolo israeliano, un pensiero va alle vittime dell’attentato e alle loro famiglie. L’Italia è al fianco di Israele nella lotta al #terrorismo”. Lo afferma il ministro degli Esteri Luigi di Maio in un tweet.
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Ucraina: Metsola, dobbiamo isolare Putin e i suoi alleati
‘Sanzioni ma non è abbastanza. Messaggio sia, non abbiamo paura’
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NEW YORK
08 aprile 2022
00:33
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“Dobbiamo fare di tutto per isolare Putin e i suoi alleati.
Il nostro messaggio alla Russia deve essere: ‘Non abbiamo paura, non abbiamo paura delle minacce'”.
Lo afferma Roberta Metsola, il presidente del Parlamento Europeo, in un’intervista a Cnn. L’Ue ha varato “sanzioni senza precedenti ma è chiaro che non è abbastanza”, aggiunge Metsola.
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Zelensky a ambasciate, ‘tornate a Kiev, è segnale a Mosca’
‘Grazie a Lituania e Turchia per averlo già fatto’
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08 aprile 2022
01:04
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“Le ambasciate stanno tornato a Kiev.
Abbiamo bisogno del vostro sostegno, anche a livello di simboli e gesti diplomatici.
Per favore, tornate nella nostra capitale e continuate il vostro lavoro”. E’ l’appello lanciato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky alle missioni diplomatiche nel Paese che si erano spostate da Kiev dopo l’attacco russo. Il ritorno degli ambasciatori nella capitale è “un segnale alla Russia che Kiev è nostra”, ha aggiunto citato dalla Cnn, ringraziando la Turchia e la Lituania per essere rientrata.
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Zelensky, situazione a Borodyanka molto peggio che a Bucha
Afferma il presidente in un videomessaggio
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KIEV
08 aprile 2022
01:16
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La situazione a Borodyanka, vicino a Kiev, è “molto più orribile” che a Bucha.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un videomessaggio pubblicato sui social network.
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Biden plaude a Onu, con guerra di Putin la Russia è paria
‘Da forze russe crimini guerra. Le immagini di Bucha orribili’
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:23
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Il presidente americano Joe Biden plaude alla decisione dell’Onu di espellere la Russia dal Consiglio dei diritti umani.
“E’ un significativo passo da parte della comunità internazionale per dimostrare ulteriormente come la guerra di Putin abbia reso la Russia un paria internazionale”, afferma Biden, sottolineando che “le forze russe stanno commettendo crimini di guerra.
Le immagini di Bucha e di altre aree dell’Ucraina sono orribili”.
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Ucraina: impegno Usa per centinaia droni e armi anticarro
Aggiornato elenco armi, oltre 1.400 Stinger e 5.000 Javelin
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NEW YORK
08 aprile 2022
01:50
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Più di “1.400” missili Stinger, più di “5.000” Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.
L’elenco, riporta Cnn, include anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettili ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
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Ucraina: Pentagono, Putin ha rinunciato a conquistare Kiev
Lloyd Austin, ora si concentra nel sud e nell’est del Paese
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08 aprile 2022
03:10
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Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian.
“Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale.
Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -.
Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
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Israele: ucciso l’autore dell’attentato di Tel Aviv
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08 aprile 2022
05:33
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L’autore dell’attentato della scorsa notte a Tel Aviv è stato localizzato ed ucciso.
Lo ha riferito la radio militare israeliana secondo cui si trovava nel centro di Jaffa (Tel Aviv), nelle vicinanze di una moschea.
Si tratta di un palestinese, ha precisato la radio. Ha aperto il fuoco sugli inseguitori ed è stato colpito a sua volta, secondo una versione preliminare dell’accaduto.
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Ucraina: attacco contro la stazione di Kramatorsk, almeno 50 morti, tra cui 10 bambini
Mosca respinge le accuse: ‘Prove evidenti che il bombardamento è stato ucraino’. Von der Leyen: ‘A Bucha l’umanità è andata in frantumi’
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09 aprile 2022
05:45
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Nuovo orrore in Ucraina.
Un missile è caduto tra i civili nella stazione di Kramatorsk, nell’est del Paese, facendo una strage.
Almeno 50 morti – fra i quali 10 bambini – e 100 feriti fra le migliaia di profughi che aspettavano di essere evacuati. La tv Ukraine 24 ha pubblicato le immagini di uno dei missili sul quale si vede la scritta in russo ‘per i bambini’. Mosca nega la responsabilità dell’attacco: ‘Kiev dovrà rispondere del bombardamento a Kramatorsk, ci sono prove evidenti’. Dura la replica del presidente ucraino Zelensky: ‘Noi non uccidiamo civili russi o bielorussi’.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino Zelensky sulla strage a Kramatorsk. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
Per alcuni esperti il missile della strage è un Tochka-U che sarebbe in dotazione ad entrambi gli eserciti. In serata gli Usa attribuiscono la responsabilità ai russi. La stazione di Kramatorsk “è stata colpita da un missile balistico a corto raggio”, ha stabilito il Pentagono secondo quanto spiegato dal portavoce, John Kirby, in un briefing con la stampa. “E’ ancora una volta espressione della brutalità della Russia”, ha detto ancora definendo “poco convincenti” le affermazioni di Mosca che le sue forze non sono state coinvolte nell’attacco alla stazione.
Intanto l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata nella capitale ucraina e poi a Bucha: ‘Qui è successo l’impensabile. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi’. ‘L’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo’, ha sottolineato von der Leyen durante la sua visita. Intanto sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Tra le 217 le personalità russe che entrano nella black list in base alle nuove sanzioni europee ci sono anche i direttori dei media filo Cremlino. Tra gli altri il direttore dell’agenzia di stampa Tass, Sergei Mikhailov, quello della Komsomolskaya Pravda, Vladimir Sungorkin e il direttore della Vgtrk, la radiotelevisione statale russa, Oleg Dodrodeev. Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
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UN’ALTRA STRAGE – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città. E la polizia ucraina afferma: ‘A Izium civili bruciati vivi’.
“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, ha affermato Kiev. “(Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi – ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina – sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”. “Credo che questo sia quello su cui contavano”. Sul missile si legge la scritta, in russo, “per i bambini”: lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
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“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U – ha commentato il presidente Zelensky -, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi – dice -. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. “Quella di Kramatorsk era solo la solita stazione ferroviaria nell’Ucraina orientale dove le persone si erano radunate in attesa dell’evacuazione. In questo modo la Russia protegge i russofoni nell’Ucraina orientale?”, ha detto ancora Zelensky in un messaggio video rivolto al parlamento finlandese. “Qualcuno può spiegare perché la Russia ha bisogno di questa guerra? Perché sparare ai civili con i missili? Perché questa crudeltà?” ha chiesto Zelensky.
La replica della Russia. Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.
Anche il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini, riferisce la Tass. I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”, ha affermato il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev, riferisce l’agenzia Interfax. Sempre secondo il ministero della Difesa russo, l’attacco è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye. Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino: lo riferisce la Tass.
Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander, ha sostenuto invece la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova. “L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram.
“I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati – ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba -. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”.
“È orribile vedere che la Russia ha colpito una delle principali stazioni usate dai civili che evacuano la regione dove Mosca sta intensificando il suo attacco – ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Ue Charles Michel -. È necessario agire: più sanzioni alla Russia e più armi all’Ucraina sono in arrivo dall’Ue: il 5/o pacchetto di sanzioni Ue è stato appena approvato”. “Condanno fermamente – dice Borrell su Twitter – l’attacco indiscriminato di questa mattina contro una stazione ferroviaria di Kramatorsk da parte della Russia, che ha ucciso decine di persone e lasciato molti altri feriti. Questo è un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. “Ancora orrori in Ucraina – scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio -. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”.
“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
Intanto la Russia – ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass – “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”.
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VERSO UN FUTURO EUROPEO – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.
“L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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08 aprile 2022
23:43
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Ucraina, la giornata in diretta
23.30 – Il presidente americano Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca.
Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
I due provvedimenti, con i quali gli Stati Uniti continuano ad aumentare la pressione sulla Russia in risposta all’invasione dell’Ucraina, erano stati approvati ieri da Camera e Senato.
21.16 – Sono state pubblicate in Gazzetta ufficiale le nuove sanzioni Ue. Il quinto pacchetto entra così in vigore. Confermate le misure su cui i Paesi membri hanno raggiunto l’intesa politica, incluso lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Vladimir Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska.
21.00 – Sono almeno 1.626 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 132 bambini. Lo rende noto l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Onchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.267, di cui 197 minori, e sottolineando che le cifre restano sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
20.12 – “Abbiamo imposto cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti. E stiamo già preparando il prossimo”. Lo ha detto Ursula von der Leyen in conferenza stampa a Kiev. “L’export verso la Russia è sceso del 71%. L’inflazione in Russia è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno lasciando il Paese assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”, ha sottolineato.
19.20 – Le truppe russe hanno “deportato con la forza” più di 600.000 ucraini, inclusi circa 121.000 bambini, in Russia. E’ quanto afferma la responsabile dei diritti umani del Parlamento ucraino, Lyudmila Denisova. In un post su Facebook, Denysova ha affermato che i residenti della città temporaneamente occupata di Izyum, nella regione di Kharkiv, sono stati trasferiti con la forza in Russia.
19.08 – “Io sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. E tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Ue”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
19.07 – “L’Ucraina fa parte della famiglia europea. Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue. In questa busta c’è il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio Ue. Se lavoriamo assieme potrebbe essere anche una questione di settimane”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue in un punto stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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18.43 – Ci sono “prove evidenti” che “l’Ucraina è responsabile per il bombardamento di Kramatorsk” e ciò conferma che l’azione militare russa in Ucraina à “giustificata”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Mosca, aggiungendo che “Kiev non potrà sottrarsi alle sue responsabilità” per questo episodio. La Russia invita inoltre la comunità internazionale a “fermare i rifornimenti di armi all’Ucraina e a indurla al rifiuto di metodi di combattimento inammissibili”.
17.22 – “So che l’Italia sta pensando di far tornare il suo ambasciatore a Kiev. Questo sarebbe un altro segnale che possiamo dare a Putin che non abbiamo paura di lui”. Lo ha detto la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk in videocollegamento a ‘Live In’ su SkyTg24.
17.12 – “Verrà introdotto un coprifuoco esteso nella regione di Odessa nel fine settimana, dalle 21 del 9 aprile alle 6 dell’11 aprile”. Lo fanno sapere via social le autorità della città che informano che “tali misure sono state prese con la minaccia di un attacco missilistico”.
16.34 – “Qui è successo l’impensabile. Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
16.22 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.
16.15 – Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini. Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.
16.18 – Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate. Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian. Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.
15.50 – Il governo russo ha deciso di espellere 45 diplomatici polacchi come ritorsione ad un’analoga decisione presa nei giorni scorsi da Varsavia. Ne danno notizia media polacchi citati dalla Tass.
14.55 – “Bucha è solo un esempio, non sappiamo quanti civili sono stati uccisi, tantissime persone mancano all’appello, stiamo cercando di raccogliere informazioni, credo si parli di migliaia di persone”. Lo ha detto il sindaco di Kiev Vitali Klitschko a ‘Live In’ su SkyTg24. “Adesso abbiamo trovato 300 civili morti a Bucha, ma anche a Borodyanka – nella regione di Kiev -, a Gastomel ed Irpin c’è una distruzione totale”. Poi ha aggiunto che si lavora per capire come ricostruire le infrastrutture ma “in alcune città non potremmo ricostruirle, sono completamente distrutte: sto parlando di Borodyanka, Bucha, Gostomel”.
14:45 – “Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”. Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
14:19 – “L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole. Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen
14:06 – Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye
13.53 – “I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati. Eppure l’hanno colpita con un missile balistico, uccidendo almeno 30 e ferendo almeno un centinaio di persone. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia”. Così il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba,
13.33 – La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300. Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
12.54 – “Ancora orrori in Ucraina. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l’ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c’è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco”. Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
12.32 – La Borsa di Mosca si appesantisce improvvisamente dopo la decisione della Banca centrale russa di ridurre i tassi al 17% dal 20%. L’indice Moex cede il 21% a 2,614 punti. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
12.29 – Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda. “Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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12.27 – La Russia “spera di mettere fine all’operazione speciale in Ucraina in un futuro prevedibile”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
12.14 – “Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro. Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”. Lo fa sapere la Commissione Europea.
11.54 – Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”. Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
11.46 – Ci sono anche almeno due bambini tra le vittime dell’ attacco missilistico russo su una stazione ferroviaria nella città orientale ucraina di Kramatorsk. Lo ha detto Tetiana Ihnatchenko, portavoce dell’amministrazione regionale di Donetsk alla tv ucraina. “Questa informazione è confermata dai soccorritori e dalla polizia per ora. I numeri saranno molto più alti. (Le evacuazioni) sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno”, ha detto Ihnatchenko. “Credo che questo sia quello su cui contavano”.
11.43 – “La missione civile di consulenza dell’Ue (EU Advisory Mission, ndr) sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure (su Bucha) e la raccolta di prove sul campo”. Lo ha detto Josep Borrell a Kiev. “Stiamo anche lanciando un progetto dedicato da 7,5 milioni di euro per sostenere le indagini assicurando un’ampia raccolta di dati sulle persone scomparse e scomparse. L’Ue fornirà tutto il sostegno tecnico e finanziario necessario per rendere giustizia alle vittime e garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere delle loro azioni. Non ci può essere impunità”.
11.39 – “Oggi posso annunciare che l’Ue sta tornando, letteralmente: il capo della nostra delegazione è sulla strada per Kiev, ora potremo lavorare in maniera ancora più diretta e più stretta assieme”. Lo ha detto l’Alto Rappresentante per la Politica Estera Ue Josep Borrell in punto stampa nel corso della missione in Ucraina assieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
11.36 – “Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati… Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
11.27 – Il governo britannico di Boris Johnson si allinea agli Usa estendendo le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina alle due figlie maggiori del presidente Vladimir Putin: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova. Lo annuncia il Foreign Office, precisando che le nuove misure – con congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e divieto di viaggio – colpiscono anche Iekaterina Vinokurova, figlia del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. Londra aveva già sanzionato il 25 marzo Polina Kovaleva, titolare dìuna lussuosa casa a Kensington e indicata come figlia di primo letto della attuale partner di Lavrov.
11.10 – La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17% dal 20%. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il tasso di riferimento era stato portato al 20% il 28 febbraio scorso dopo l’invasione dell’Ucraina a causa del drastico “cambiamento delle condizioni esterne”. L’aumento si era reso necessario per “rendere più attraenti i depositi”.
11.09 – Si è conclusa, con l’ok delle capitali Ue, la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca. Il testo delle nuove misure sarà pubblicato entro la giornata di oggi sulla Gazzetta ufficiale europea.
10.44 – L’attacco russo contro la stazione ferroviaria di Kramatorsk nella regione di Donetsk, ha provocato oltre 30 morti e 100 feriti. Lo riferisce l’agenzia ucraina Unian, citando il presidente della rete ferroviaria ucraina Alexander Kamyshin.
10.36 – “L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini. Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli. Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
10.21 – I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali. Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione. L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
10.12 – Il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak, citato dal Guardian, ha affermato che “qualsiasi tregua temporanea con la Russia sarebbe solo una guerra rinviata per il futuro e l’Ucraina non ne ha bisogno”. Secondo Podoliak, Mosca conta attualmente sul successo nelle battaglie per il Donbass per “comportarsi in modo più sfacciato nelle trattative”, ma “tutti sono pronti a mettere la Russia al suo posto”.
9.57 – Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi. Lo riporta Meta, società madre di Facebook. La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
9.26 – Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe. Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi. Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
9.08 – Sono 169 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 44 giorni di guerra, più di 306 sono stati feriti. Lo scrive l’ufficio del procuratore generale su Telegram citato da Ukrinform. “Queste cifre non sono definitive”, si legge nel comunicato del procuratore.
8.40 – “Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. “Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
8.21 – Anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città ucraine. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare per la città assediata di Mariupol è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.
8.06 – La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen e l’alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell sono in questi momenti diretti a Kiev. Von der Leyen ha pubblicato pochi minuti fa su Twitter un post in cui annuncia: “Looking forward to Kyiv” (verso Kiev), pubblicando una foto che la ritrae all’uscita da un treno con i colori giallo e azzurro dell’Ucraina, accanto al primo ministro slovacco Eduard Heger, seguita da Borrell. Anche Borrell sul suo profilo scrive “sulla strada per Kiev” in inglese e in ucraino, con una foto che lo ritrae insieme a von der Leyen mentre camminano seguiti dalle scorte.
2.58 – Il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev: lo ha detto ieri durante un’audizione parlamentare il ministro della Difesa statunitense, Lloyd Austin: lo riporta il Guardian. “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina, catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato – ha detto il capo del Pentagono -. Penso che Putin abbia rinunciato ai suoi sforzi per catturare la capitale e ora sia concentrato nel sud e nell’est del Paese”.
2.01 – Almeno due esplosioni hanno scosso Odessa nelle ultime ore. Lo riporta Cnn.
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Ucraina: da Australia 20 veicoli blindati partiti primi 4
Modificati per proteggere da mine e ordigni improvvisati
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SYDNEY
08 aprile 2022
08:44
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L’Australia è uno dei primi Paesi a fornire veicoli speciali di combattimento all’incombente controffensiva in Ucraina contro l’invasione delle truppe russe, con una donazione di 20 veicoli blindati Bushmaster del valore di 50 milioni di dollari australiani (34 milioni di euro).
Un incremento negli aiuti militari che fa seguito a una richiesta specifica del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video al parlamento di Canberra il 31 marzo.
Il primo convoglio di quattro Bushmaster è partito oggi da Brisbane a bordo di un Boeing C-17 Globemaster dell’Aeronautica militare australiana, come parte di aiuti militari e umanitari, già impegnati per l’Ucraina per un totale di 116 milioni di dollari australiani (79 milioni di euro). Era presente L’ambasciatore ucraino a Canberra Vasyl Myroshnychenko. I veicoli di disegno australiano, ricondizionati con blindatura potenziata e dotati di un sottotelaio a forma di V, saranno usati per proteggere i militari ucraini da mine e ordigni esplosivi improvvisati, da schegge da artiglieria e fuoco da armi leggere. I 20 veicoli sono stati ripitturati in verde oliva per adattarsi all’ambiente operativo delle forze ucraine, con i colori della bandiera sui due lati e le parole ‘United with Ucraine” dipinte a fianco delle bandiere per simbolizzare la solidarietà dell’Australia. L’Australia è fra le prime nazioni a fornire veicoli blindati necessari per la controffensiva ucraina, a fianco di Usa e Repubblica Ceca, mentre il Regno Unito sta considerando la fornitura di veicoli blindati di trasporto truppe.
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Ucraina: video Bucha da drone conferma posizione corpi
Sul sito indipendente Meduza, massacro durante occupazione russa
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09 aprile 2022
12:49
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Il media indipendente russo Meduza ha pubblicato un video che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina.
Il video è stato effettuato da un drone e, in base ai metadati dei file, è stato girato in diversi giorni, dal 23 al 30 marzo 2022.
Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide.
“Le registrazioni che pubblichiamo sono un altro elemento di prova molto importante (insieme alle immagini satellitari del New York Times), che mostrano che le persone a Bucha furono uccise prima che le truppe russe si ritirassero dalla città”, scrive Meduza.
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Costa Rica, aereo si spezza durante atterraggio di emergenza
Cargo portava posta e pacchi, nessuna vittima, chiuso aeroporto
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SAN JOSE
08 aprile 2022
09:12
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Un aereo cargo che trasportava posta e pacchi è andato fuori pista e si è spezzato in due durante un atterraggio di emergenza in Costa Rica, causando la chiusura temporanea dell’aeroporto internazionale di San Jose.
Il velivolo, un aereo giallo del colosso tedesco della logistica DHL, si è ribaltato rompendosi all’altezza delle ruote posteriori, emettendo una nuvola di fumo.
A bordo c’erano due membri di equipaggio, rimasti illesi ma portati in ospedale per precauzione, e il pilota, sotto shock ma anche lui illeso.
L’incidente è avvenuto ieri poco prima delle 10:30 (le 18:30 in Italia) dopo che l’aereo Boeing-757, decollato dall’aeroporto internazionale Juan Santamaria, fuori da San Jose, è stato costretto a tornare indietro 25 minuti dopo in atterraggio di emergenza a causa di un guasto meccanico. Secondo quanto riferito, l’equipaggio aveva allertato le autorità locali di un problema idraulico.
L’incidente ha causato la chiusura temporanea del più grande aeroporto del Paese con un impatto su centinaia di voli e oltre 8.000 passeggeri.
Le attività sono ora tornate alla normalità.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.
Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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Ucraina, il punto alle 10. Media russo pubblica nuove prove su Bucha
I russi spostano le forze dal Nord, verso un attacco nel Donbass
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08 aprile 2022
10:22
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La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, è in viaggio verso Kiev con l’Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell per riunirsi con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e fare il punto sulle prossime iniziative da parte di Bruxelles.
Zelensky, intanto, ha detto che la situazione a Borodyanka, un’altra località vicino a Kiev da dove si sono ritirati i russi, è “molto più orribile” che a Bucha.
E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza ha diffuso un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città ucraina. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Mosca ha sempre negato di essere responsabile dell’eccidio, denunciandolo come una “provocazione” fabbricata ad arte dalle autorità di Kiev.
Sul terreno militare, d’altra parte, gli analisti della Difesa americana e britannica coincidono nel valutare che le forze russe si sono ritirate dalla regione di Kiev perché hanno rinunciato a conquistare la capitale ucraina. Secondo il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin, “Putin pensava che avrebbe potuto conquistare molto rapidamente l’Ucraina e catturare molto rapidamente questa capitale. Si era sbagliato”, D’altra parte, il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico informa che nel Nord del Paese “le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Per un dispiegamento militare massiccio dal Nord, aggiunge il bollettino, ci vorrà “come minimo una settimana”. A conferma di queste analisi, il capo dell’amministrazione del distretto di Sumy, nel Nord-est del Paese, Dmytro Zhyvytskyi, ha detto che il territorio è completamente libero dalle truppe russe, ma comunque non è sicuro poiché ci sono molte zone minate ed inesplorate.
Nell’Est dell’Ucraina, invece, pesanti bombardamenti e lanci di razzi hanno martellato per tutta la notte il Donbass, come informa dalla città di Slavyansk l’inviato della Bbc Joe Inwood Il governatore di Lugansk, temendo un imminente attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso regioni più sicure, ma gli spostamenti risultano difficili a causa dei bombardamenti che hanno distrutto ieri un tratto di ferrovia provocando enormi code alla stazione di Kramtorsk. Oggi il trasporto ferroviario sarebbe stato ristabilito. La vice premier Iryna Vereshchuk annuncia che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare la popolazione civile dalle città assediate. In particolare per Mariupol -isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa- è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia, sempre con mezzi propri.
Sempre in vista di una offensiva di Mosca nel Sud-est, il Pentagono si prepara inviare a Kiev – tra l’altro – più di 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e centinaia di droni. E il presidente del Consiglio Ue Charles Michel anticipa che l’Ue proporrà di aumentare il fondo per il sostegno militare all’Ucraina con ulteriori 500 milioni portandolo a 1,5 miliardi di euro. Allo stesso tempo, l’Australia annuncia che invierà a Kiev i 20 veicoli corazzati richiesti dallo stesso presidente Zelensky. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, invece, starebbe prendendo tempo sulla decisione finale di fornire all’Ucraina carri armati di fascia alta. Secondo fonti qualificate citate da Politico, una decisione era inizialmente prevista per questa settimana, ma ora è in stand by “perché il cancelliere socialdemocratico – con grande frustrazione dei suoi partner della coalizione di governo – sostiene che la Germania dovrebbe prima raggiungere una posizione comune con gli alleati occidentali sull’argomento prima di consegnare tali attrezzature militari pesanti”.
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Ucraina: zona di Sumy libera da truppe russe, mine ovunque
Bonifica in corso, vengono fatte esplodere ma regione non sicura
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08 aprile 2022
10:33
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Il territorio della regione di Sumy, Nord Est dell’Ucraina, è completamente libero dalle truppe russe.
Lo riferisce il capo dell’amministrazione del distretto Dmytro Zhyvytskyi, citato da Ukrainska Pravda, segnalando che le esplosioni che vengono sentite sono provocate dai soccorritori che smaltiscono le munizioni lasciate dai militari russi.
Zhyvytskyi precisa che il territorio della regione non è sicuro poichè ci sono molte zone minate ed inesplorate.
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Ucraina: Gb, ritiro totale forze russe dal nord
E’ quanto risulta dall’ultimo bollettino dell’intelligence
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08 aprile 2022
10:37
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“Nel nord le forze russe si sono ora completamente ritirate dall’Ucraina verso Bielorussia e Russia”.
Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence, aggiungendo che “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”.
“Molte di queste forze avranno bisogno di un rifornimento significativo prima di essere pronte a dislocarsi ulteriormente ad est”, aggiunge l’intelligence, precisando che per un qualunque dispiegamento massiccio dal nord ci vorrà “come minimo almeno una settimana”.
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Fao, impennata prezzi alimentari +12,6% in un mese
La guerra porta a rincari a marzo per grano, mais e oli vegetali
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08 aprile 2022
11:00
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Volano i prezzi mondiali dei prodotti alimentari a marzo segnando un aumento del 12,6% rispetto a febbraio, i livelli più alti di sempre.
Emerge dalla Fao, l’indice è influenzato dal diffondersi della guerra.
I prezzi mondiali del grano sono aumentati del 19,7%, aggravati dalle preoccupazioni per le coltivazioni negli Usa, mentre quelli del mais hanno fatto registrare un aumento del 19,1% un livello record, insieme a quelli dell’orzo e del sorgo. L’Indice dei listini degli oli vegetali segna +23,2%, per le quotazioni dell’olio di semi di girasole, di cui l’Ucraina è il principale esportatore mondiale.
Secondo le rilevazioni della Fao, lo zucchero segna +6,7% rispetto a febbraio, con oltre un +20% rispetto a marzo 2021.
La carne è aumentato del 4,8%, raggiungendo il suo massimo storico, spinto dai prezzi in rialzo della carne suina dovuti a una carenza in Europa occidentale. Anche i prezzi internazionali del pollame si consolidano al rialzo, di pari passo con le minori forniture da parte dei principali paesi esportatori a seguito di focolai di influenza aviaria. L’Indice Fao dei prezzi dei prodotti lattiero caseari è aumentato, invece, del 2,6%, attestandosi a +23,6% rispetto a marzo 2021, con le quotazioni di burro e latte in polvere aumentate vertiginosamente a causa dell’impennata delle importazioni per consegne a breve e lungo termine, soprattutto dai mercati asiatici.
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Ucraina: l’appello della first lady Zelenska, “Gli italiani ospitino i nostri bambini”
La moglie del presidente denuncia: “Ne sono morti già 250, la Russia parla cinicamente di messa in scena a Bucha”
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08 aprile 2022
11:11
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“L’Italia ha ricoverato oltre 150 bambini.
Anche il Vaticano si è dato da fare, accogliendo i nostri piccoli all’Ospedale Bambino Gesù, dove anche il Papa è andato a visitarli e a benedirli.
Invito tutti gli italiani e le istituzioni italiane, che possono farlo, ad ospitare i nostri bambini: per offrirgli un riparo, trattamenti medici, riabilitazione”. E’ l’appello di Olena Zelenska, first lady ucraina, in un’intervista al Gr1. “Oggi i diritti dei bambini ucraini sono violati dall’invasore, che bombarda ospedali, scuole e condomini. Ne sono morti già 250”, ha aggiunto la moglie del presidente ucraino.
La first lady ha anche commentato le immagini arrivate in questi giorni da Bucha, dopo il ritiro delle truppe russe: “Le immagini di Bucha mi lasciano semplicemente senza parole. Era un sobborgo molto carino della capitale, abitato da famiglie giovani con bambini. Non avremmo mai potuto pensare di doverlo paragonare a Srebenica”. “Dopo il ritiro dei russi, oltre 380 persone sono state ritrovate morte. La Russia parla cinicamente di una messa in scena. Come vorremmo che fossero false queste immagini!”, ha detto Zelenska nell’intervista. “C’è una storia che vi voglio raccontare – ha continuato la moglie del presidente ucraino – Quella di Irina, fotografata, morta, con una manicure perfetta. Era la mamma di due bambine. Aveva appena completato un corso da truccatrice. Ne era molto orgogliosa perché si stava realizzando professionalmente. E’ stata freddata dai russi mentre tornava a casa in bicicletta”.
La first lady ha anche denunciato il fatto che “più della metà dei bambini ucraini sono profughi”: “Stiamo lavorando anche a un progetto mirato a sostenere i più piccoli che hanno dovuto lasciare il Paese. Vogliamo che possano ricevere libri nella loro lingua, ovunque si trovino. E’ un modo per aiutarli psicologicamente a sentirsi a casa, anche se, a causa della guerra, sono lontani”, ha detto Zelenska. “Mi preoccupo – ha spiegato la first lady – di evacuare i bimbi orfani o quelli che non riescono a ricevere alcuna assistenza dai loro genitori, nei territori sotto i bombardamenti. Poi organizziamo lo spostamento in posti sicuri di quelli più malati. Infine consegniamo incubatrici per i neonati in tanti reparti pediatrici che devono lavorare senza elettricità. Due li abbiamo già fatti arrivare a Mykolaiv. Ne aspettiamo altri otto. Vorremmo riportarli in fretta a casa, ma come facciamo? Abbiamo chiesto alla Nato di imporre una no-fly zone, ma non è stato possibile e avete visto i risultati: i bombardamenti sull’ospedale pediatrico e sul teatro di Mariupol”.
Zelenska ha anche commentato la collaborazione con le first lady polacca e francese: “Dal primo giorno della guerra, Ucraina e Polonia si stanno coordinando per creare appositi corridoi per mamme e bambine. Sia la signora Macron ,che la moglie del presidente polacco Duda, sono state mie grandi alleate”, ha affermato. “La prima ha incontrato personalmente i bambini ucraini in ospedale. La seconda ha accompagnato i nostri bambini dalla Polonia a Roma. E’ quello che noi chiamiamo ‘l’itinerario della vita’: mettere in salvo i bambini a Leopoli, nell’Ucraina occidentale. E da lì organizzare il loro attraversamento del confine europeo con unità mediche. Una volta arrivati in Polonia, o restano negli ospedali locali o vengono trasferiti in altri Paesi”.
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Eliseo 2022: Macron alza il tiro, ‘Le Pen dipende da Putin’
Il presidente, ‘ha un programma razzista e racconta menzogne’. La risposta: ‘E’ aggressivo e nervoso’.
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PARIGI
08 aprile 2022
22:17
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A due giorni dal primo turno delle presidenziali, Emmanuel Macron, in difficoltà contro Marine Le Pen secondo i sondaggi, alza il tiro.
In un’intervista a Le Parisien, il presidente francese ha dichiarato che la sua avversaria “dipende finanziariamente da Putin” e quindi “accondiscendente” con la Russia.
Macron ha anche definito il programma elettorale di Le Pen “brutale, razzista”: “Il dibattito – ha commentato il presidente- ha completamente banalizzato il discorso di Marine Le Pen perché lei ha avuto uno straordinario direttore di campagna che è stato ancora più estremista di lei: Zemmour.
E quindi, siccome le cose più orrende sono state già dette da mesi, ci si racconta che Marine Le Pen non è poi così grave. Ma i suoi fondamentali non sono cambiati: è un programma razzista, che punta a spaccare la società, e di grande brutalità”. Macron ha anche detto che il programma sociale della sua avversaria è pieno di “menzogne, perché non pensa a finanziarlo”: “Mette più in pericolo i piccoli risparmiatori e i piccoli pensionati”, ha continuato Macron. “Quando dice: aumento le pensioni e dormite tranquilli, non è vero. Mente alle persone, perché non lo farà mai. Quando propone di abbassare l’IVA ovunque e di bloccare i prezzi senza sapere come pensa di riuscirci, mente alle persone”.
Marine Le Pen ha risposto dicendo che il suo avversario è “molto aggressivo da quando è entrato in campagna elettorale”. Secondo la candidata del Rassemblement National questo rivela “una certa dose di nervosismo” a due giorni dalle presidenziali. “Lo trovo aggressivo nelle posture, nelle frasi – ha detto la Le Pen a France Info commentando l’intervista di Macron – ho trovato le frasi del presidente della Repubblica estremamente offensive”.
La leader del RN afferma di essere stata “molto colpita dall’udire il presidente della Repubblica, che è il garante della Costituzione, accusarmi di razzismo”. E, ha aggiunto, “lo sfido a trovare una sola frase nel mio programma che discrimina i francesi per la loro origine, la loro religione o il colore della penne, perché il razzismo è questo”. “Bisognerebbe che il presidente della Repubblica comprendesse che creare una differenza di diritto, concedere diritti supplementari in funzione della nazionalità non è mai stato considerato, in nessun diritto, come razzista”, ha detto Le Pen.
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Kramatorsk , sul missile la scritta in russo ‘per bambini’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
20:11
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Sul missile che si è abbattuto sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk si legge la scritta, in russo, “per i bambini”.
Lo denuncia la televisione ucraina Ukraine 24 su Telegram, pubblicando un video in cui vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico.
E’ impossibile al momento stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo.
Il missile della strage di Kramatorsk è “un Tochka-U”, in dotazione non solo alle forze armate ucraine ma anche a quelle russe, e non risulta abbattuto dalla contraerea, essendo sostanzialmente integro. Lo dice Pietro Batacchi, direttore della Rivista italiana difesa (Rid), dopo aver esaminato le foto del missile, dalle quali si può evincere anche l’avvenuto sgancio delle bombe a grappolo. “Dalle foto – afferma Batacchi – si tratta di un Tochka-U, che non sembra abbattuto da contraerea. Il missile è in dotazione sia alle forze ucraine sia a quelle russe. I russi lo avevano tolto dal servizio qualche anno fa, ma poiché i più moderni Iskander stavano finendo, l’hanno rimesso in servizio ed il suo impiego da parte dei russi è stato già documentato in altre occasioni in Ucraina”. Sul missile c’è un rimpallo di responsabilità tra Russia e Ucraina: la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova sostiene che “l’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione Iskander”. D’altro lato, il ministero della Difesa russa ha respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si tratta di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Media, a Kramatorsk 39 vittime, inclusi 4 bambini
Kiev: ‘La Russia ne risponderà davanti alla legge’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
12:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 39, inclusi 4 bambini, le vittime dell’attacco russo alla stazione di Kramatorsk, secondo il servizio di sicurezza dell’Ucraina citato da Ukrainska Pravda.
“Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge”, afferma Kiev.
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Zelensky, a Kramatorsk russi disumani, vanno puniti
‘Non abbandonano i loro metodi, distruggono cinicamente civili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
12:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati…
Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura.
Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi.
Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram.
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Mosca, non abbiamo colpito la stazione, provocazione Kiev
‘Missile non è nostro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
12:47
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ministero della Difesa di Mosca ha smentito che l’esercito russo abbia bombardato la stazione di Kramatorsk parlando di “provocazione” degli ucraini.
Lo riferisce la Tass.
I frammenti del missile che appaiono in un video vicino alla stazione di Kramatorsk appartengono ad un vettore Tochka-U, “utilizzato solo dalle forze ucraine”. Lo afferma il ministero della Difesa russo, respingendo le accuse delle autorità di Kiev di avere bombardato oggi la stazione della cittadina nel nord-est del Paese. Lo riferisce l’agenzia Interfax.
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Ue, confermati sequestri a oligarchi per 30 mld di euro
Compresi barche, elicotteri, immobili e opere d’arte
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BRUXELLES
08 aprile 2022
12:49
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“Finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato alla Commissione le misure adottate per congelare i beni degli oligarchi russi e bielorussi e sono stati congelati beni per un valore di 29,5 miliardi di euro, compresi beni come barche, elicotteri, immobili e opere d’arte, per un valore di quasi 6,7 miliardi di euro.
Inoltre, sono state bloccate transazioni per circa 196 miliardi di euro”.
Lo fa sapere la Commissione Europea.
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Bennett, Israele in massima allerta contro nuovi attentati
Premier presiede riunione sicurezza
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TEL AVIV
08 aprile 2022
09:35
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Israele “resta in massima allerta” per “ogni altro attentato o attacchi imitativi”.
Lo ha detto il premier Naftali Bennett dopo l’attentato palestinese di ieri sera sera a Tel Aviv dove sono state uccise due persone e molte altre ferite.
Bennett, dopo aver detto che Israele “vincerà”, ha poi ringraziato le forze di sicurezza che questa mattina hanno rintracciato a ucciso a Giaffa il palestinese di Jenin responsabile dell’attentato dopo una caccia all’uomo durata tutta la notte.
Israele ha chiuso intanto il valico di Gilboa con la Cisgiordania nei pressi Jenin da dove è giunto il palestinese autore dell’attentato terroristico di ieri sera a Tel Aviv. La decisione è stata presa durante una riunione di sicurezza presieduta da Naftali Bennett. Al tempo stesso il premier ha ordinato di indagare se i familiari del terrorista siano coinvolti nell’attacco, in particolare il padrem un ex graduato dei servizi di sicurezza dell’Autorità nazionale palestinese.
“Inorriditi dall’ennesimo attacco terroristico contro il popolo israeliano, questa volta a Tel Aviv”, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
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La Banca centrale taglia i tassi e crolla la Borsa di Mosca
Conclusa la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:16
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Banca centrale russa ha ridotto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio.
“Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota.
La decisione fa crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%. Gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%.
russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
Poco variato il rublo sia sul dollaro che sull’euro. Per un biglietto verde servono attualmente 75 rubli. Per un Euro, invece, servono 86 rubli.
Conclusa intanto la procedura scritta per la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles ha congelato beni di oligarchi.
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Hacker compromettono profili Facebook militari ucraini
Lo riporta Meta, rinnovata attività della fabbrica troll russa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:27
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Un gruppo di hacker di probabile matrice bielorussa ha tentato di compromettere account Facebook del personale militare ucraino, e dai profili hackerati ha pubblicato video che chiedevano all’esercito di Kiev di arrendersi.
Lo riporta Meta, società madre di Facebook.
La campagna di hacking chiamata Ghostwriter, già individuata dalla piattaforma, ha tentato di compromettere “decine” di account di militari, ma ha avuto successo in pochi casi. I video sono stati bloccati. Meta ha anche individuato una rinnovata attività di disinformazione della Internet Research Agency russa, nota come fabbrica di ‘troll’ nelle elezioni Usa del 2016.
Le notizie sono contenute nel report trimestrale sulla sicurezza di Meta, società madre di Facebook e Instagram, piattaforme bandite dalla Russia da diverse settimane poichè considerate organizzazioni estremiste.
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Ucraina: Fao, prezzi alimentari mondiali a massimi
A marzo l’indice segna nuovo record, +12,6% in un mese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:30
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I prezzi alimentari mondiali toccano il “livello più alto di sempre” a marzo, dopo che l’invasione russa dell’Ucraina ha “provocato degli shock” sui mercati dei cereali e degli oli vegetali.
Lo fa sapere la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione.
L’indice del prezzo alimentare della Fao è salito del 12,6% a marzo rispetto a febbraio, toccando un nuovo record dalla sua creazione nel 1990.
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Ucraina, il punto alle 13.30. Bombe sui profughi civili a Kramatorsk
Un nuovo eccidio nell’Est dell’Ucraina. Ma Mosca nega ancora
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:37
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La guerra in Ucraina è segnata da un nuovo eccidio di civili.
Almeno 39 persone, fra le quali anche quattro bambini, sono rimaste uccise e altre 100 ferite nel bombardamento della stazione ferroviaria di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, Est del Paese, dove migliaia di profughi (4.000, secondo il sindaco) aspettavano per essere evacuati dalle città sotto assedio e le zone in cui si sta concentrando l’offensiva militare russa.
La stazione è stata chiusa e la popolazione in fuga sarà evacuata nelle prossime ore da Slovyansk, con convogli dovrebbero verso Leopoli, Chernivtsi, Ternopil e Odessa.
La tv Ukraine 24 denuncia su Telegram che su uno dei missili che hanno colpito la zona della stazione si legge la scritta in russo ‘per i bambini’. La tv ucraina pubblica un video in cui si vede il missile, parzialmente distrutto, con la scritta bianca in cirillico. È stato impossibile finora stabilire chi abbia scritto la frase sul razzo. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky denuncia che i russi, “non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai”. Gli fa eco l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell – che oggi è a Kiev con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen – che condanna l’attacco, definendolo “un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane”. La ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si dice “sconvolta” dal nuovo massacro e sottolinea che “prendere di mira i civili è un crimine di guerra e noi chiameremo la Russia e Putin a risponderne”. Mosca nega ogni responsabilità e parla di una ennesima “provocazione” da parte delle forze ucraine.
Il governo di Putin nega anche di essere responsabile della morte a Bucha, nei dintorni di Kiev, di centinaia di civili ucraini i cui cadaveri sono stati scoperti dopo il ritiro delle truppe russe. Ma oggi da Kiev Borrell ha annunciato che l’Ue “sosterrà il procuratore generale ucraino, fornendo formazione e donando attrezzature, per garantire indagini sicure” sull’eccidio, perché “non ci può essere impunità”. E dopo le immagini satellitari pubblicate dal New York Times, il media indipendente russo Meduza pubblica un video ripreso da un drone che dimostra che i civili a Bucha sono stati uccisi durante l’occupazione russa della città. Le immagini, messe a confronto con il video girato sul terreno dopo il ritiro dell’esercito russo, mostrano che la posizione dei corpi coincide. Sul terreno militare, sembra confermarsi un ritiro massiccio delle forze russe dal Nord dell’Ucraina, per concentrare i suoi attacchi verso l’Est e in particolare nella regione del Donbass.
Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin sostiene che Putin ha capito che non potrà conquistare Kiev, mentre il bollettino quotidiano dell’intelligence dice che nel Nord dell’Ucraina “le forze russe si sono ora completamente ritirate verso Bielorussia e Russia” e “almeno alcune di queste forze verranno trasferite nell’Est dell’Ucraina per combattere nel Donbass”. Uno spostamento di fronte per il quale ci vorrà “come minimo una settimana”. In questo contesto, il governatore di Lugansk, considerando imminente un attacco russo nella regione, ha chiesto a tutti i civili di evacuare verso zone più sicure. La vice premier Iryna Vereshchuk ha detto che anche per oggi sono stati concordati 10 corridoi umanitari per evacuare i civili dalle città assediate. In particolare per Mariupol – isolata dall’inizio dell’invasione e dove le condizioni umanitarie sono state definite “apocalittiche” dalla Croce Rossa – è previsto un corridoio fino a Zaporizhzhia. La Banca centrale russa ha ridotto intanto il tasso di interesse al 17%, dal 20% deciso il 28 febbraio. “Le condizioni esterne rimangono difficili e limitano l’attività economica”, afferma la Banca in una nota. La decisione ha fatto crollare la Borsa di Mosca: l’indice Moex cede il 21%, mentre gira in positivo l’indice in dollari Rts che guadagna il 3,3%. Conclusa la ratifica formale del quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, il cui testo sarà pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale europea. Bruxelles informa che ha congelato beni di oligarchi russi e bielorussi per 29,5 miliardi di euro.
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Slovacchia fornisce a Kiev sistema difesa anti-aerea S-300
‘È nostro dovere aiutare’
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BRATISLAVA
08 aprile 2022
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La Slovacchia fornisce all’Ucraina il sistema di difesa aerea S-300.
Lo ha annunciato il primo ministro slovacco Eduard Heger.
“Vorrei confermare che la Slovacchia ha fornito all’Ucraina un sistema di difesa aerea S-300”, ha scritto Heger su Twitter. La “nazione ucraina sta difendendo coraggiosamente il suo paese e anche noi. È nostro dovere aiutare, non rimanere fermi e ignorare la perdita di vite umane” causate dall'”aggressione della Russia”, ha aggiunto il leader slovacco.
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Siria: Cnn, 4 militari Usa feriti in attacco nell’est
Ong, ‘colpi di mortaio sulla base Usa da milizie filo-iraniane’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
13:54
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Sale a 4 il numero dei soldati americani rimasti feriti nell’est della Siria da un bombardamento di artiglieria attribuito a milizie filo-iraniane.
Lo riferisce la tv statunitense Cnn a conferma di quanto reso noto in precedenza da fonti locali nella regione siriana di Dayr az Zor.
Secondo Barbara Starr, corrispondente della Cnn dal Pentagono, quattro militari statunitensi sono stati evacuati dalla base militare Usa nell’est della Siria per un “possibile ferita traumatica” in seguito al fuoco sparato ieri contro la base detta ‘Green Village’.
L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria aveva ieri riferito del ferimento di almeno due soldati statunitensi nel bombardamento con mortai contro la base Usa nella regione di Dayr az Zor, poco lontana dal pozzo petrolifero di al Omar.
Si tratta del primo attacco del genere, attribuito a forze filo-iraniane in Siria, da quello dei primi del gennaio scorso.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Kiev, i missili Kramatorsk sono Iskander, non Tochka-U
Lo dice commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
14:07
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sulla stazione ferroviaria di Kramatorsk sono stati usati missili russi ad alta precisione Iskander.
Lo sostiene la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova.
“L’esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione ‘Iskander'”, afferma su Telegram. Il ministero della Difesa russa aveva respinto l’accusa di aver commesso l’attacco, sostenendo che si trattava di un missile Tochka-U “utilizzato solo dalle forze ucraine”.
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Mosca,missili ucraini su Kramatorsk lanciati da Dobropolye
‘Per impedire ai civili di partire e usarli come scudi umani’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
14:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ministero della Difesa russo afferma che l’attacco sulla stazione di Kramatorsk è stato compiuto da un battaglione missilistico ucraino dalla località di Dobropolye.
Lo scopo, aggiunge il ministero, era “impedire ai civili di partire” per usarli come “scudi umani” da parte dell’esercito ucraino.
Lo riferisce la Tass.
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Zaluzhnyi, il ‘generale di ferro’ che guida le forze di Kiev
48 anni, nominato da Zelensky a capo delle Forze armate nel 2021
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NEW YORK
08 aprile 2022
14:19
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Guida le forze armate ucraine ed è colui a cui va dato il merito dei successi militari ottenuti finora.
Valeriy Zaluzhnyi è il comandante in capo delle Forze Armate Ucraine, l’uomo che ha orchestrato ed è al comando della battaglia di Kiev.
Il generale di 48 anni, nato in una famiglia di militari, è stato nominato nel suo attuale ruolo dal presidente Volodymyr Zelensky nel luglio 2021, ma come molti altri comandanti Zaluzhnyi si stava preparando a un attacco russo dal 2014, riporta Politico, descrivendolo come un ‘generale di ferro’.
A differenza di Norman Schwarzkopf che ha guidato le truppe americane nella prima guerra del Golfo, o David Petraeus, che ha presieduto alla guerra in Iraq e si è guadagnato il soprannome di ‘King David’, Zaluzhnyi ha finora evitato di esibirsi come un comandante star, lasciando tutti i riflettori a Zelensky.
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VON DER LEYEN, SCONVOLTA DA SPREGEVOLE ATTACCO A KRAMATORSK
Tweet dall’Ucraina di presidente Commissione Ue
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BRUXELLES
08 aprile 2022
14:22
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“L’attacco missilistico di questa mattina alla stazione usata per evacuare civili in Ucraina è spregevole.
Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky.
I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, in queste ore in Ucraina.
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Da Berlino piano aiuti per imprese, ma entità non stimabile
Per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania
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BERLINO
08 aprile 2022
15:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo tedesco annuncia un pacchetto di aiuti per le imprese per moderare gli effetti delle sanzioni alla Russia in Germania.
Ma “l’ordine di grandezza” del pacchetto su cui il governo si è accordato oggi a Berlino “non si può ancora valutare”.
Lo ha detto il ministro delle finanze tedesco, Christian Lindner, a Berlino incontrando la stampa per presentare un pacchetto di aiuti economici insieme a Robert Habeck, ministro dell’Economia.
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Ankara,Kiev-Mosca ancora disponibili a colloqui in Turchia
‘Ma restano lontani da un accordo su un testo comune’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
08 aprile 2022
15:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Sia la Russia che l’Ucraina sono disponibili a tenere nuovi colloqui in Turchia”, nonostante gli orrori di Bucha, “ma restano lontani da un accordo su un testo comune”.
Lo ha riferito un alto funzionario del governo di Ankara.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Polonia convoca amb. Francia dopo attacchi Macron a Morawiecki
Leader Parigi aveva replicato a critiche sui colloqui con Putin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
VARSAVIA
08 aprile 2022
15:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ministero degli Esteri polacco ha convocato l’ambasciatore francese a Varsavia per protestare contro alcune dichiarazioni del presidente Emmanuel Macron nei confronti del premier polacco Mateusz Morawiecki.
Lo riferisce su Twitter il portavoce del ministero.
Nei giorni scorsi, il leader dell’Eliseo aveva replicato duramente alle critiche del capo del governo di Varsavia sui suoi colloqui telefonici con Vladimir Putin, definendole “infondate” e “scandalose” e accusando Morawiecki di “antisemitismo di estrema destra” e sostegno alla sua rivale alle presidenziali di domenica Marine Le Pen.
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‘Ripensare il nostro mondo’, al Festival del Giornalismo intervista a Giovannini
Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:49
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dalla crisi finanziaria del 2008 fino all’emergenza pandemica e all’impatto della crisi climatica che è già qui.
Gli eventi che più hanno scosso le fondamenta delle nostre certezze hanno anche messo a nudo le fragilità del nostro sistema.
I modelli usati per fronteggiare queste crisi non sembrano in grado di comprendere quanto siano strutturali i problemi che ci troviamo a fronteggiare: c’è bisogno e spazio per una classe politica che sappia reimmaginare il presente oltre la visione a breve periodo del modello neoliberista. Se il mondo che conoscevamo per certi versi non esiste più, a maggior ragione è necessario inventarne uno nuovo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
‘A Kramatorsk almeno 50 morti, tra cui 10 bambini’
Sale il bilancio delle vittime dell’attacco alla stazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
16:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si aggrava il bilancio dell’attacco alla stazione di Kramatorsk: i morti sono almeno 50, tra cui 10 bambini.
Lo riportano i media ucraini citando il governatore di Donetsk Pavlo Kyrylenko, e la Bbc che riporta i dati del sindaco della città.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ursula Von der Leyen a Bucha
Zelensky, a Mariupol russi preparano ‘risposta’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BUCHA
08 aprile 2022
16:34
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La presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen si è recata a Bucha, in Ucraina.
Intanto, “stanno emergendo sempre più informazioni sul fatto che i propagandisti russi stanno preparando una ‘risposta speculare’ allo shock scaturito in tutte le persone normali da quanto hanno visto a Bucha.
Mostreranno le vittime di Mariupol come se fossero state uccise non dai militari russi, ma dai difensori ucraini della città”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, citato dal Guardian. “Per farlo – ha aggiunto – gli occupanti raccolgono i cadaveri nelle strade per usarli altrove, in base a elaborati scenari di propaganda.
Abbiamo a che fare con degli invasori cui non è rimasto nulla di umano”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: picco casi Washington, timore si possa contagiare Biden
Allerta alla Casa Bianca dopo cluster tra i funzionari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
08 aprile 2022
16:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ “possibile che prima o poi” anche Joe Biden sia contagiato dal Covid.
Lo ha detto alla Cnn il capo della comunicazione della Casa Bianca, Kate Bedingfield, dopo che nelle ultime ore sono arrivate le notizie di casi nell’amministrazione e tra figure molto vicine al 79enne presidente americano.
Ultima in ordine di tempo la speaker della Camera, Nancy Pelosi, che solo qualche giorno fa aveva partecipato ad un evento alla Casa Bianca con Biden e l’ex presidente Barack Obama al quale nessuno degli invitati indossava la mascherina. Anche il procuratore generale Merrick Garland, e la segretaria al Commercio, Gina Raimondo, hanno annunciato di essere positivi al coronavirus. Entrambi avevano partecipato lo scorso weekend ad una cena di gala che si svolge ogni anno al Gridiron Club di Washington e che potrebbe essere stata uno di quegli eventi ‘super diffusori’ del virus. Ogni giorno infatti spuntano funzionari e politici della capitale americana che hanno partecipato alla serata e ora risultano positivi al Covid. Tra questi anche il portavoce della First Lady Jill Biden, Michael LaRosa, e il direttore della Comunicazione della vice presidente Kamala Harris, Jamal Simmons.
Per ora, sottolineano dalla Casa Bianca, Biden non cambierà le sue abitudini e continuerà ad essere sottoposto ai test regolarmente come tutti coloro che fanno parte della sua cerchia più ristretta. “Il presidente continua a vivere la sua vita, come gli altri americani, prendendo precauzioni e seguendo le linee guida del Cdc”, ha detto Bedingfield. Oggi Biden, Harris e tanti altri funzionari parteciperanno alle celebrazioni per la conferma alla Corte Suprema di Ketanji Brown Jackson, ma l’evento sarà all’aperto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Michel, vertice straordinario leader Ue il 30-31 maggio
Tra i temi energia, difesa e guerra in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
08 aprile 2022
16:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il vertice straordinario dei leader europei si terrà il 30 e 31 maggio.
Lo annuncia il presidente del Consiglio Ue Charles Michel su Twitter.
I temi in agenda, spiega, saranno “difesa, energia e Ucraina”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Colussi, ripercussioni da crisi internazionale
“Condiviso con sindacati percorso cassa integrazione ordinaria”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PERUGIA
08 aprile 2022
16:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La grave e straordinaria congiuntura internazionale che ha pesantemente colpito l’economia nazionale e il comparto agro-alimentare creatasi a seguito dell’avvio del conflitto tra Russia e Ucraina, sta avendo, inevitabilmente, parziali ripercussioni anche sulle attività del Gruppo Colussi.
Lo scorso 31 marzo l’azienda ha incontrato la rsu e le organizzazioni sindacali territoriali per illustrare le misure che saranno adottate per fare fronte alla straordinaria congiuntura economica nazionale e internazionale che ci auguriamo sia temporanea”: lo ha reso noto la stessa Colussi.
“In particolare – si spiega in una nota aziendale – è stato condiviso un percorso di cassa integrazione ordinaria, e non di licenziamenti o chiusure aziendali, che ha l’obiettivo di minimizzare gli effetti legati agli incrementi speculativi dei prezzi delle materie prime e dei costi energetici attraverso un utilizzo moderato dello strumento per consentire uno spegnimento alternato e selettivo di alcune linee di produzione, in base all’approvvigionamento e alla disponibilità di materie prime e di materiali di confezionamento nonché alle mutate richieste del mercato e dei clienti. La cassa integrazione ordinaria coinvolgerà a rotazione ed in modo parziale il personale di stabilimento. L’incontro con le organizzazioni sindacali è stato anche l’occasione per rinnovare la centralità del sito di Petrignano nell’ambito della strategia industriale del Gruppo che vede confermare gli importanti investimenti sullo stabilimento e che consentiranno di rinnovare e potenziare completamente 3 delle 6 linee di produzione entro la fine dell’anno 2022”.
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Johnson, Gb manderà a Kiev armi anticarro e antiaeree
In risposta ‘all’abisso’ dell’attacco di Kramatorsk
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
08 aprile 2022
18:11
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Il governo britannico di Boris Johnson invierà a Kiev nuove armi – anticarro e antiaeree – per un valore 100 milioni di sterline in risposta all’attacco attribuito oggi alle forze russe contro la stazione di Kramatorsk, in Ucraina orientale.
Lo ha detto lo stesso Johnson, dopo un vertice a Londra con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, definendo l’attacco una testimonianza “del precipizio” in cui Vladimir Putin è caduto.
Johnson – a margine del vertice con Scholz – ha ricordato come Gran Bretagna e Germania abbiano già contribuito, di concerto con gli alleati Nato ed extra Nato, alla fornitura di “armi difensive” all’Ucraina nelle scorse settimane.
E come il Regno Unito abbia appena presieduto una conferenza di Paesi donatori che hanno appena raccolto 2,5 miliardi di sterline per il finanziamento di 1,5 milioni di kit militari da destinare a Kiev. Aiuti a cui oggi Londra aggiunge l’annuncio di un salto di qualità ulteriore e dell’invio di equipaggiamenti bellici per un valore di 100 milioni di sterline in più: inclusi nuovi missili antiaerei portatili Starstreak (più moderni ed efficaci degli Stinger americani), di “altri 800 missili anticarro e di munizioni di precisione”; oltre a elmetti, visori notturni, uniformi protettive antiproiettile e altro materiale non letale. Forniture importanti, ma non sufficienti, ha peraltro insistito BoJo con il cancelliere tedesco al fianco. “Olaf ed io siamo d’accordo – ha ripreso – che i nostri due Paesi e gli alleati debbano fare ancora di più e offrire più assistenza all’Ucraina”, indicata come un bastione cruciale in uno scenario nel quale “l’Europa che conoscevamo fino a 6 settimane fa non esiste più: poiché l’invasione di Putin ha attaccato le fondamenta stesse della sicurezza del nostro continente”.
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Von der Leyen, a Bucha l’umanità è andata in frantumi
Qui è successo l’impensabile per crudeltà dell’esercito di Putin
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
08 aprile 2022
16:58
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Qui è successo l’impensabile.
Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città.
Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi. Tutto il mondo è con Bucha oggi”. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un punto stampa nel corso della sua visita a Bucha assieme all’Alto Rappresentante per la Politica Estera Josep Borrell.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Qui Londra, nel mirino figlie di Putin e Lavrov
La sfida diventa personale, ‘basta sfarzi in Gb per l’elite russa’.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
08 aprile 2022
16:59
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La guerra delle sanzioni, che accompagna quella vera in corso tra sangue e orrori in Ucraina, diventa anche rappresaglia personale dell’Occidente contro la leadership russa e il suo parentado.
Lo testimoniano i toni con cui il governo britannico di Boris Johnson si è allineato oggi agli Usa nell’estensione delle ritorsioni anti-Mosca – in risposta all’invasione del territorio ucraino – alle figlie maggiori del presidente Vladimir Putin in persona: Iekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, due donne dalla vita tanto appartata quanto punteggiata di successi professionali ed esperienze internazionali privilegiate all’ombra del potere dello zar.
Una doppia stilettata – riflessa nel consueto annuncio del congelamento di tutti i beni rintracciabili nel Regno Unito e del divieto di viaggio sull’isola già comminato a decine di oligarchi del business e alti funzionari – che si aggiunge al provvedimento analogo formalizzato dal Foreign Office nei confronti Iekaterina Vinokurova, figlia adulta del ministro degli Esteri, Serghei Lavrov. E che segue di un paio di settimane quello adottato il 25 marzo ai danni della 26enne Polina Kovaleva, titolare di una lussuosa abitazione a Kensington e indicata come figlia di un precedente matrimonio della attuale partner del medesimo Lavrov. Il linguaggio del comunicato odierno del ministero degli Esteri britannico non fa sconti. E giustifica con accenti moralistici l’attacco alla prole dorata dei potenti moscoviti come “un colpo allo sfarzoso stile di vita del cerchio magico del Cremlino”. Si tratta del resto solo di un capitolo in più nel pacchetto di sanzioni concordato da Londra con gli altri alleati. “Un pacchetto senza precedenti – commenta la ministra Liz Truss – messo in campo per colpire le elite russe e le loro famiglie, intanto che l’economia del Paese si degrada a un livello mai visto fin dalla caduta dell’Unione Sovietica”. Mentre il Foreign Office – in attesa di ulteriori strette che il governo Tory auspica anche sul fronte dell’energia, per sterilizzare le risorse più significative assorbite dalla “macchina da guerra di Putin”, calcola come finora l’Occidente sia stato in grado di bloccare l’equivalente di 275 miliardi di sterline di riserve estere di Mosca: pari al 60% di quelle detenute in dollari. Con conseguenze destinate non solo a “impoverire tecnologicamente” la Russia, ma a causare già nel 2022 una recessione record post Urss stimata fino a un calo annuale del Pil “fra l’8,5 e il 15%”.
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Qui Washington, gli Usa mandano nuove armi a Kiev
Parla l’inviato della Fox ferito. ‘Sono fortunato ad essere qui’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
17:00
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Oltre 1.400 missili Stinger, più di 5.000 Javelin anticarro e oltre 50 milioni di munizioni.
Sono alcune delle voci della lista aggiornata delle armi che gli Stati Uniti si sono impegnati a fornire all’Ucraina, alcune delle quali sono già arrivate nel Paese.
Si tratta delle forniture militari contenute nel nuovo pacchetto di aiuti da 100 milioni di dollari annunciato qualche giorno fa dal segretario di Stato americano, Antony Blinken. In totale, dall’inizio dell’invasione della Russia gli Stati Uniti hanno stanziato circa 1,7 miliardi di dollari in assistenza alla sicurezza per le forze di Kiev. Nella nuova tornata di armi Usa ci sono anche “centinaia” di droni, dispositivi per la visione notturna, 45.000 set di giubbotti anti proiettile ed elmetti e più di 7.000 altri sistemi anticarro oltre agli Stinger e i Javelin.
Per il segretario alla Difesa Lloyd Austin, il presidente russo Vladimir Putin ha rinunciato a conquistare Kiev ma questo non rallenta la fornitura di armi alle forze ucraine che devono difendersi dall’offensiva ad est.
Intanto ha parlato per la prima volta l’inviato della Fox sopravvissuto ad un attacco fuori Kiev nel quale sono rimasti uccisi due suoi colleghi. Benjamin Hall ha raccontato su Twitter “di aver perso mezza gamba da un lato e un piede dall’altro, una mano mi è stata ricostruita, un occhio non funziona più e il mio udito è praticamente sparito”. “Ma tutto sommato mi sento dannatamente fortunato ad essere qui”, ha proseguito, postando una foto che lo ritrae in un letto di ospedale con una benda sull’occhio. Hall è stato soccorso dopo l’attacco che ha ucciso il fotografo della Fox Pierre Zakrzewski e la giornalista ucraina Oleksandra Kurshynova, è stato ricoverato in Germania, poi da li’ e’ stato trasferito in una struttura in Texas. “Sono passate più di tre settimane dall’attacco in Ucraina e volevo iniziare a condividere tutto – ha detto ancora – Ma prima devo rendere omaggio ai miei colleghi Pierre e Sasha che non ce l’hanno fatta quel giorno. Pierre ed io abbiamo girato il mondo insieme, lavorare era la sua gioia e la sua gioia era contagiosa”. Zakrzewski ha lavorato per Fox in Siria, Iraq e Afghanistan.
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Israele: salgono a 3 le vittime dell’attentato a Tel Aviv
Morto in ospedale 35enne. In due settimane 14 israeliani uccisi
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TEL AVIV
08 aprile 2022
17:01
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E’ salito a 3 il numero delle vittime dell’attentato palestinese di ieri sera a Tel Aviv.
All’ospedale Ichilov della città è morto Barak Lufan gravemente ferito durante l’attacco.
Lufan aveva 35 anni, padre di 3 figli era del kibbutz di Givat Shmuel. Secondo i suoi social media, era allenatore della squadra paralimpica israeliana e di quella nazionale di kayak. Con la morte di Lufan sale a 14 il numero complessivo delle vittime di 4 attentati palestinesi in poco più di 2 settimane.
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Kiev, ‘civili bruciati vivi a Izium, anche un bimbo’
‘Trovata una camera di tortura a Husarivka’
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08 aprile 2022
17:04
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Nel villaggio di Husarivka, nella regione di Kharkiv, i russi avevano allestito una camera di tortura nella quale le persone – tra le quali un bambino – sono state bruciate vive dopo essere state torturate.
Lo ha riferito su Facebook la polizia ucraina, come riporta Unian.
Dopo la liberazione di Husarivka, il 4 aprile, la polizia sta ora documentando i crimini dell’esercito russo in questo villaggio nel distretto di Izium nella regione di Kharkiv. Secondo l’indagine, l’esame dei corpi ha rivelato tracce di abusi e torture prolungati. “Le persone sono state bruciate vive. Un bambino è stato torturato”.
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Qui Parigi, a Kramatorsk attacco abominevole
Macron denuncia la strage, la Francia si prepara a eventuale stop gas
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PARIGI
11 aprile 2022
17:18
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Emmanuel Macron denuncia in un tweet “l’abominevole” attacco costato la vita a diverse decine di persone alla stazione di Kramatorsk, nell’est dell’Ucraina.
“Da europei – scrive il presidente in un tweet – continuiamo ad adottare nuove sanzioni e a sostenere l’Ucraina sul piano umanitario, militare e finanziario”.
Intanto, Parigi si prepara a tagli eventuali sugli approvvigionamenti di gas russo nel prossimo inverno.
Un decreto che organizza, in particolare, il modo in cui tagli o razionamenti mirati dovranno essere messi in pratica tra i principali consumatori – anzitutto le aziende e gli stabilimenti industriali – è stato pubblicato oggi dalle autorità transalpine, mentre il riempimento degli stock è già cominciato.
“E’ un dispositivo di ultimo ricorso che punta a tutelare gli approvvigionamenti generali dei consumatori”, sottolinea il governo, precisando che un tale provvedimento era già previsto prima della guerra in Ucraina. “Ma ovviamente assume oggi un rilievo particolare vista la crisi che stiamo vivendo”. Secondo il decreto, i grandi consumatori di gas riceveranno un questionario da parte delle autorità responsabili della rete per ottenere diverse informazioni sulla loro attività e le “conseguenze economiche che subirebbero in caso di riduzione o arresto dei loro consumi” di gas. Entro due mesi, dovranno inoltre fornire i loro contatti d’urgenza nel caso in cui fosse necessario procedere ai tagli o ai razionamenti. L’Unione europea ha deciso ieri sera di fermare dal mese di agosto gli acquisti di carbone russo ma il gas, di cui alcuni Paesi membri come la Germania e l’Italia sono particolarmente dipendenti, non è al momento oggetto di misure restrittive. La Francia, che dipende per circa il 17% dal gas russo, verrebbe colpita in misura minore rispetto ai principali partner Ue, ma questo avrebbe comunque delle conseguenze. Secondo il presidente di Engie, Jean-Pierre Clamadieu, “se le importazioni di gas russo dovessero cessare, saremmo probabilmente capaci di sostituirne circa la metà ma il resto, nel brevissimo termine, dovrebbe essere realizzato, ottenuto, compensato da una riduzione dei consumi, in particolare, dei settori industriali”.
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Intanto, anche Oltralpe, continua la catena di solidarietà a favore del popolo ucraino. Secondo il governo di Parigi, oltre 9.600 bambini ucraini fuggiti dalla guerra sono stati accolti nelle scuole della Francia dall’inizio del conflitto. Secondo gli ultimi dati dell’unità di crisi attivata dal ministero dell’Istruzione dopo lo scoppio della guerra – la cosiddetta “cellule Ukraine” – sono 9.637 i giovani giunti dall’Ucraina attualmente sui banchi di scuola francesi, contro 6.800 una settimana fa.
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Eliseo 2022: Macron-Le Pen, ormai è testa a testa,26% a 25%
Scarto minimo anche al ballottaggio, 51% a 49%
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PARIGI
08 aprile 2022
22:18
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La Francia è al bivio: ancora 5 anni con Emmanuel Macron, oppure il grande salto verso l’estrema destra, dove Marine Le Pen si sente già all’Eliseo per coronare un’ambizione personale e familiare.
A ridosso della mezzanotte in cui scoccherà il silenzio elettorale, i candidati sono ormai alla pari, con il calo progressivo del presidente uscente che negli ultimi giorni è stato simmetrico alla crescita inarrestabile della sua sfidante.
Sono scomparse le altre voci, si ode in lontananza, a 7 punti di distanza da Marine Le Pen, quella di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della sinistra radicale verso il quale si volgono gli sguardi dei frammenti di una gauche mai così a pezzi: “E’ l’unico a sinistra che può diventare baluardo contro l’estrema destra”, ha detto l’ex ministra Christiane Taubira.
Ma ormai è tardi, la sfida ad altissima tensione fra i due che si candidano a guidare il Paese – riedizione di quella stravinta 5 anni fa da Macron – va in scena fra 48 ore e la sinistra litiga da una vita. Uno degli obiettivi di Macron era quello di superare i vecchi schieramenti, ed è stato centrato senza alcun dubbio: la sinistra – a parte Mélenchon – è svanita nel nulla con i socialisti al 2% dietro ad Anne Hidalgo, la sindaca di Parigi molto meno apprezzata fuori dal “périphérique”. La destra gollista si è autodistrutta scegliendo una candidata, Valérie Pécresse, che ha perso oltre la metà dei voti dei Républicains in pochi mesi di campagna, ed è ora sotto al 10% (Francois Fillon, in pieno scandalo alle passate elezioni, prese quasi il 20%). La novità Eric Zemmour si è sgonfiata in poche settimane, e il polemista è finito anche lui sotto quota 10%, ma il suo serbatoio di voti sarà certamente prezioso al secondo turno per Marine Le Pen. A 48 ore dal voto, lo scarto fra i due contendenti è ai minimi di sempre secondo l’ultimo sondaggio Elabe: 26% a Macron, che un mese fa stava oltre il 30%, e 25% a Le Pen, che allo stesso momento era sotto il 20%. Ipotesi di ballottaggio, che fino a qualche giorno fa faceva già tremare i polsi a molti francesi con appena 5 punti di scarto: il presidente uscente al 51%, la sfidante al 49%, meno di così non si può. Cinque anni fa, la sfida finì con il 66% a Macron e il 34% a Le Pen.
Ci sono poi enormi incognite in queste elezioni difficilmente leggibili, che arrivano dopo 2 anni di pandemia e due mesi di guerra: una quota di probabili astenuti senza precedenti, oltre il 30% dicono gli istituti di sondaggio. Finora, i sostenitori lepenisti hanno mostrato di temere più dei macroniani la scelta dei francesi di “restare a casa”. L’ultimo sondaggio poi aggiorna al 21% gli intervistati che “non hanno espresso intenzioni di voto”. A spingere la leader del Rassemblement National in questi giorni sono gli inarrestabili cali di Zemmour e Pécresse, le cui percentuali di elettori che spostano la loro preferenza su Le Pen aumenta in modo spettacolare rispetto a chi riporta il voto su Macron: l’82% di chi ha abbandonato Zemmour voterà Le Pen, e lo stesso farà il 34% di chi non seguirà Pécresse. Queste due percentuali sono in vertiginoso aumento. Gli sfidanti hanno alzato i toni, e oggi ha cominciato un Macron che sente ormai sul collo il fiato dell’inseguitrice: “E’ dipendente dalla Russia e dal regime di Putin”, ha detto intervistato negli studi di Rtl, aggiungendo che il programma dell’avversaria è “razzista e brutale” oltre che “pieno di menzogne”. Poco dopo, visitando un mercato di Narbonne, nel sud, una Marine Le Pen sorridente ha parlato di un Macron “molto aggressivo”, il che – secondo lei – denuncia “una certa forma di nervosismo”. “Lo sfido a trovare una sola proposta nel mio programma che discrimina i francesi in base alla loro origine, religione o colore della pelle, perché il razzismo è questo”. Controreplica di Macron: “Non sono né troppo sicuro né preda del nervosismo. Sono in una logica di conquista e non in una logica di sconfitta”.
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Ucraina: Maneskin per #StandUpForUkraine e invitano a donare
Aderiscono all’evento mobilitazione del Global Citizen
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08 aprile 2022
20:01
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I Maneskin aderiscono alla campagna del Global Citizen #StandUpForUkraine in segno di supporto all’Ucraina.
“I rifugiati in Ucraina e nel mondo hanno bisogno di aiuti umanitari urgenti.
Stiamo usando la nostra voce per chiedere l’azione e puoi farlo anche tu. Unisciti a noi, crea la tua videochiamata per il mondo per supportare i rifugiati e fare donazioni su: ForUkraine.com” hanno scritto su Instagram e nel video si susseguono immagini degli orrori di questi giorni mentre il gruppo canta Chorus: Come dormi la notte e chiama all’azione civile. Questo il testo: CHORUS How are you sleeping at night How do u close both ur eyes Living with all of those lives On your hands Standing alone on that hill Using your fuel to kill We won’t take it standing still Watch Us Dance POST We’re gonna dance on gasoline Stand Up for Ukraine, l’iniziativa organizzata da Global Citizen – in collaborazione con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen – per aiutare i profughi in fuga dalla guerra in Ucraina e dai conflitti in Yemen e Siria prevede un un social media rally oggi 8 aprile a supporto dell’evento di domani 9 aprile, quando il premier canadese Justin Trudeau e von Der Leyen si incontreranno a Varsavia. Lo stesso presidente ucraino Zelenski ha chiesto la massima mobilitazione per l’aiuto umanitario. I Maneskin si aggiungono ad un lungo elenco che comprende Bruce Springsteen, Ellen DeGeneres, Annie Lennox, Jon Batiste, Madonna, Radiohead, Red Hot Chili Peppers, Zucchero.
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Morta la segretaria di Schindler, scrisse la lista degli ebrei da salvare
Mimi Reinhardt è scomparsa a 107 anni, da anni viveva in Israele
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09 aprile 2022
13:30
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Mimi Reinhardt, la segretaria di Oskar Schindler che aiutò l’industriale tedesco a redigere le liste degli ebrei da salvare durante l’Olocausto, è morta a 107 anni in Israele.
“Mia nonna, così cara e così unica, è morta all’età di 107 anni.
Riposa in pace”, ha scritto la nipote di Reinhardt, Nina, in un messaggio alla famiglia.
Reinhardt, nata in Austria, anche lei ebrea, fu assunta da Schindler e lavorò per lui fino al 1945. Dopo la Seconda guerra mondiale, si trasferì a New York prima di decidere di andare in Israele nel 2007 per unirsi al suo unico figlio, Sacha Weitman, professore di sociologia all’Università di Tel Aviv.
Gli elenchi che Reinhardt ha compilato per Schindler, scomparso nel 1974, hanno contribuito a salvare la vita di circa 1.300 ebrei.
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Pakistan: appello premier al Paese, manifestate per me
Alla vigilia del voto di sfiducia previsto per domani
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ISLAMABAD
08 aprile 2022
20:39
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In un discorso alla nazione, il premier pachistano, Imran Khan, ha chiesto al Paese di manifestare pacificamente domani per sostenerlo e contro l’opposizione che lui stesso accusa di far parte di una “cospirazione straniera” per rovesciare il suo governo.
“Non accetterò mai un governo importato e scenderò in strada”, ha detto Khan rivolgendosi alla nazione alla vigilia del voto di sfiducia contro di lui, previsto domani.
Il premier ha accusato gli Stati Uniti di voler rovesciare il suo governo con il voto di sfiducia in Parlamento. “Se Imran Khan perde con un voto di sfiducia, il Pakistan sarà perdonato”, ha detto. Il premier sostiene che gli Usa sono intervenuti contro di lui a causa della sua posizione contro i droni e per essersi opposto alla soluzione armata in Afghanistan.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni.
Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale e ha chiesto un altro voto di sfiducia previsto domani. “Sono rattristato dal verdetto, ma lo accetterò”, ha detto Imran Khan.
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Ucraina: domenica di coprifuoco, Odessa pronta al peggio IL REPORTAGE
‘Rischio nuovi attacchi’, nei rifugi tra paura e soap opera
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ODESSA
08 aprile 2022
20:45
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Tra il fischio e l’impatto passa una manciata di secondi in cui la gente per strada guarda il cielo per capire se sia un aereo o un missile a volargli sulla testa.
Poi il boato, i vetri che tremano e le sirene che partono, questa volta soltanto dopo l’esplosione.
Per le strade della Moldavanka, il celebre quartiere multiculturale dei criminali galantuomini delle leggende portuali di Odessa, gli abitanti scendono nei rifugi con la lentezza di chi è stanco di ripetere sempre lo stesso gesto. Nel rifugio allestito nel parcheggio di un centro commerciale il WiFi prende discretamente bene e Svetlana, cassiera di 66 anni, guarda una soap opera turca mentre in braccio tiene Benja Krik, un barboncino chiamato come il re dei gangster dei quartieri ebraici dei romanzi di Isaac Babel.
Quella delle 17:30 è la seconda delle esplosioni della giornata ed è più vicina e più forte di quella di ieri sera, nei giorni passati l’intervallo tra gli attacchi è andato diminuendo ed è salita la preoccupazione tra gli abitanti che, come quando si riduce lo spazio tra il lampo ed il tuono, percepiscono l’avvicinarsi della tempesta. Sensazioni confermate dall’autorità che pochi minuti dopo l’esplosione annunciano che il coprifuoco, fino ad ora in vigore solo di notte dalle nove di sera alle sei del mattino sarà esteso anche a tutta la giornata di domenica “per paura di ulteriori attacchi”.
Odessa si prepara al peggio ma non rinuncia a vivere, alla moschea Al Salam, di via Richelieu, i fedeli si radunano per la preghiera del primo venerdì di Ramadan, sulla cupola verde le bandiere degli Emirati Arabi Uniti, dell’Ucraina e dell’Unione europea. Nel centro culturale islamico attiguo hanno preso rifugio alcuni degli sfollati delle province dell’est, tra di loro anche diversi tatari della Crimea, già forzati a lasciare la loro penisola nel 2014 dopo l’occupazione russa. Tra di loro Taliat, che fino al 2014 viveva proprio a Bachisarai, la cittadina a maggioranza islamica della Crimea, che commenta: “In 8 anni a Odessa non ho mai voluto comprare casa, ho sempre avuto la sensazione che la guerra prima o poi mi avrebbe raggiunto anche qui. Non sono affatto felice di constatare che avevo ragione”.
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Verso le otto di sera risuona ancora la sirena mentre ;;il capo dell’amministrazione militare Maxim Marchenko parla alla Tv pubblica spiegando che “l’attacco del pomeriggio ha causato morti e feriti ed ha preso di mira la zona di Kransosilka a nord della città” e sottolinea l’importanza di rispettare le regole del coprifuoco nel weekend per ridurre il numero di morti tra la popolazione poiché “il rischio di attacchi missilistici alla città è sempre più crescente”. Nessuna novità, gli abitanti di Odessa sanno da giorni che il peggio per loro può ancora arrivare. Finita la conferenza stampa ci pensa il gruppo Telegram dell’amministrazione comunale a sdrammatizzare, “alla luce delle nuove regole di coprifuoco ecco le istruzioni per portare fuori il cane: non allontanarsi dalla propria casa, portate il passaporto, e fare presente con gentilezza che il vostro cane doveva uscire se gli uomini della sicurezza territoriale vi chiedono ulteriori spiegazioni”.
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Usa: spartito firmato Donizetti di Lucia Lammermoor arriva a Ny
In occasione del recital al Metropolitan Opera
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NEW YORK
08 aprile 2022
22:04
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Lo spartito firmato da Gaetano Donizetti della Lucia di Lammermoor arriva da Bergamo a New York.
Il manoscritto è custodito nella biblioteca Mai nella città lombarda e sarà esposto a New York in occasione del ritorno al Metropolitan Opera di quella che è une delle opere più famose ed eseguite di Donizetti.
Sarà in calendario dal 23 aprile sotto la direzione di Riccardo Frizza, tra l’altro anche direttore musicale del ‘Donizetti Opera Festival’ di Bergamo.
E’ la prima volta che il prezioso spartito varca l’oceano e sarà esposto all’Istituto Italiano di Cultura a New York. “Lucia di Lammermoor è un capolavoro – ha detto il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Fabio Finotti – sia sotto forma di romanzo originale di Walter Scott sia nell’adattamento di Donizetti”.
Il manoscritto consiste di 181 fogli rilevati contenuti in un volume delle dimensioni di 370×270 mm. Sarà esposto su una teca speciale creata appositamente.
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La Russia chiude le sedi di Amnesty e Human Rights Watch
‘Escluse per evidenti violazioni della legislazione attuale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 aprile 2022
22:12
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Il ministero della Giustizia russo ha revocato la registrazione di 15 organizzazioni straniere, comprese quelle di Amnesty International e Human Rights Watch.
Lo riferisce l’agenzia Interfax.
In un comunicato, il ministero ha affermato che le sedi russe delle organizzazioni, che includano anche il Carnegie Endowment for International Peace, “sono state escluse a causa di evidenti violazioni della legislazione attuale”.
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Usa: giudice Jackson, sono speranza e sogno degli schiavi
‘La mia famiglia è passata da segregazione alla Corte Suprema’
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WASHINGTON
08 aprile 2022
22:27
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“Ci sono voluti oltre 230 anni prima che una donna afroamericana fosse confermata alla Corte Suprema, ma ce l’abbiamo fatta.
In questo grande paese possono accadere della belle cose”.
Lo afferma Ketanji Brown Jackson alla Casa Bianca insieme a Joe Biden e Kamala Harris per celebrare la sua conferma fra i saggi americani.
“Sono il sogno e la speranza degli schiavi”, ha detto la giudice in un appassionato discorso. “La mia famiglia è passata dalla segregazione alla Corte Suprema in una generazione”, ha detto la giudice nel suo intervento che ha dovuto interrompere più volte per la commozione.
“Il percorso è stato per me spianato in modo che io potessi essere all’altezza dell’occasione.”, ha detto ancora Jackson che ha poi citato la poetessa Maya Angelou. “E io adesso lo faccio portando i doni che i miei antenati mi hanno dato”.
“Oggi è un giorno meraviglioso, perche’ celebriamo la prima donna nera alla Corte Suprema, che ispirerà generazioni a venire”, ha detto la vice presidente americana Kamala Harris.
Sdegno e rabbia suo social media per un video, circolato nelle ultime ore, che mostrano alcuni senatori lasciare l’aula subito dopo la storica conferma alla Corte Suprema della giudice Ketanji Brown Jackson. Su Twitter tanti sottolineano la “pessima figura” degli esponenti del Gran Old Party che se la sono “svignata in tutta fretta”, mentre notano il fatto che Mitt Romney è rimasto ad applaudire in piedi. Romney è uno dei tre senatori repubblicani che ha votato per Jackson e per questo è stato ringraziato dal presidente americano Joe Biden. “Mi auguro che i media ci lascino assaporare questo momento senza soffermarsi sui senatori repubblicani che sono corsi fuori dall’aula mostrando una totale mancanza di rispetto”, scrive un altro utente. “Se ogni senatore che ha sentito il bisogno di alzarsi e lasciare l’aula a causa della conferma della giudice Ketanji Brown Jackson potesse fare al popolo americano l’enorme favore di non tornare mai più, sarebbe fantastico”, ha scritto un altro.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 6.665 persone
Attraverso corridoi umanitari, da Mariupol 1.614 cittadini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
01:19
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Almeno 6.665 persone sono state evacuate ieri in Ucraina attraverso corridoi umanitari.
Lo scrive su Facebook la vicepremier del Paese, Iryna Vereshchuk.
Da Mariupol e Berdiansk, entrambe cittadine affacciate sul Mar d’Azov, sono giunte più a Nord, verso Zaporizhzhia, 5.158 persone: di queste 1.614 sono cittadini di Mariupol e 3.544 residenti della regione di Zaporizhzhia. In mattinata una nuova colonna di bus da Zaporizhzhia a Berdiansk continuerà le operazioni di evacuazione. Dalla regione del Lugansk, a Est, ieri sono riusciti a scappare in 1.507.
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Usa: 16enne uccisa e due feriti da pallottole vaganti a Ny
Mentre tornava a casa da scuola nel Bronx
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:26
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Una ragazza di 16 anni è stata uccisa e altri due giovani sono stati feriti da pallottole vaganti a New York durante un confronto a fuoco tra due uomini.
Secondo la ricostruzione del capo della polizia, Keechant Sewell, la ragazza stava tornando a casa dalla sua scuola nel Bronx, nord di Manhattan, accompagnata da un altro 16enne e da un ragazzo di 17 anni.
A un incrocio si sono imbattuti in un uomo che stava litigando con un altro sul marciapiede opposto e che ha tirato fuori una pistola e ha iniziato a sparare a raffica. La ragazza è stata colpita al petto e gli altri due alla gamba e ai glutei. Sono stati trasportati in ospedale, ma la sedicenne non ce l’ha fatta. Gli altri due giovani sono ricoverati in condizioni stabili. Al momento la polizia non ha ancora arrestato nessuno ma sta visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza e ha assicurato che i responsabili saranno presto assicurati alla giustizia.
È la seconda volta in una settimana che a New York dei giovani sono vittime di pallottole vaganti sparate in mezzo alla strada. Il 31 marzo un ragazzino di 12 anni è stato ucciso a Brooklyn mentre mangiava in un’auto ferma con una donna di 20 anni che è rimasta ferita e una bambina di otto anni per fortuna illesa.
Nella metropoli da nove milioni di persone la criminalità è aumentata drasticamente durante la pandemia nel 2020. Quest’anno la situazione è ulteriormente peggiorata: dal primo gennaio all’inizio di aprile, il numero di sparatorie a New York è salito da 260 a 296 rispetto allo stesso periodo del 2021.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
01:29
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
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Ucraina: Amnesty, impegno doppio nel denunciare violazioni
La replica della Ong alla chiusura degli uffici a Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
02:09
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“Non ci arrenderemo”: le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani.
Continuiamo imperterriti a lavorare per garantire che le persone in Russia possano godere dei propri diritti umani senza discriminazioni.
Raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”. Così Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International, replica alla chiusura della sede locale da parte di Mosca.
“Non smetteremo mai di lottare per la liberazione dei prigionieri di coscienza detenuti ingiustamente per aver difeso i diritti umani – aggiunge -. Continueremo a difendere la capacità del giornalismo indipendente di riportare fatti reali, libero dall’intervento del governo russo. Continueremo a lavorare incessantemente per garantire che tutti coloro che sono responsabili di aver commesso gravi violazioni dei diritti umani, in Russia, Ucraina o Siria, ne rispondano davanti alla giustizia. In parole povere, non ci arrenderemo mai”.
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Wsj: Ucraina ha ordinato antidoto contro armi chimiche
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09 aprile 2022
02:45
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L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini.
Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie.
In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini.
si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Covid: Arabia Saudita apre a un milione di pellegrini alla Mecca
Numero molto più elevato dopo due anni di restrizioni
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09 aprile 2022
16:40
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Dopo due anni di restrizioni per la pandemia da Covid-19 l’Arabia Saudita si prepara ad accogliere un milione di persone per il tradizionale pellegrinaggio alla Sacra Moschea della Mecca, l’Hajj.
Riad ha dichiarato che consentirà a un milione di musulmani dall’interno e dall’esterno del Paese di partecipare al pellegrinaggio di quest’anno.
Un numero molto più elevato dopo i pellegrinaggi drasticamente ridotti per il Covid.
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S&P taglia rating Russia a Sd, default selettivo
Riflette pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari
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09 aprile 2022
04:14
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Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
Il downgrade riflette il pagamento in rubli dell’eurobando denominato in dollari con scadenza 4 aprile.
“Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P. Questo perché l’agenzia di rating ritiene che “le sanzioni contro la Russia saranno rafforzate nelle prossime settimane”, mettendo a rischio la volontà e le capacità della Russia di onorare i termini le condizioni delle obbligazioni ai titoli di bond stranieri. Nel tagliare il rating a lungo termine russo in valuta estera, S&P mantiene a ‘CC/C’ quello in valuta locale. Mosca è stata costretta a pagare in rubli la cedola da 594,8 milioni di euro su un eurobond dopo che il Tesoro americano ha deciso di non consentire l’accesso ai dollari parcheggiati dal governo russo nelle banche statunitensi. Una decisione che ha spinto le istituzioni finanziarie internazionali a rifiutarsi di gestire ed elaborare il pagamento da 649,2 milioni di dollari alla scadenza del 4 aprile e il successivo passo della Russia di provvedere in rubli. Il contratto originario del bond però prevede il pagamento in dollari e, quindi, effettuarlo in un’altra moneta potrebbe rappresentare una violazione e un mancato rispetto degli obblighi. Nonostante la scadenza sia stata superata, la Russia ha comunque un periodo di grazia di 30 giorni per far fronte al suo impegno.
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Zelensky, l’attacco a Kramatorsk è l’ennesimo crimine di guerra
Nuovo video del presidente, “ricostruire ogni responsabilità”
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09 aprile 2022
05:34
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“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”.
È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi.
“Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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Ucraina, Von der Leyen a Bucha: ‘Qui distrutta l’umanità’
‘L’Ucraina vincerà, oggi inizia la marcia di Kiev verso l’Ue’
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09 aprile 2022
14:28
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Una lenta camminata col capo chino nella stradina di fango che porta a quei sacchi neri che hanno cambiato il volto di questa guerra, resuscitando i fantasmi del passato più buio: “Qui a Bucha abbiamo visto l’umanità andare in frantumi”.
Ursula von der Leyen parla sotto la pioggia con un corpetto antiproiettile e attorniata, assieme a Josep Borrell, da un gruppo di soldati delle forze speciali ucraine che con le loro divise mimetiche e i caschi si mischiano alla scorta.
Davanti alle fosse comuni delle vittime della strage diventata simbolo delle atrocità perpetrate dei militari russi, la presidente della Commissione europea riflette: “Qui è successo l’impensabile.
Abbiamo visto il volto crudele dell’esercito di Putin, la sconsideratezza e la spietatezza di chi ha occupato la città. Tutto il mondo è con Bucha oggi”.
Von der Leyen è arrivata a Kiev dalla Slovacchia in un treno dai colori giallo e azzurri, insieme all’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione. Poi la visita a Bucha, a una cinquantina di chilometri dalla capitale, infine l’incontro con Zelensky. La conferenza stampa è nei palazzi del presidente ucraino, ormai un bunker militare. I controlli fanno ricordare a tutti, giornalisti per primi, che siamo nel pieno di una guerra.
Via i cellulari perché, spiegano, i satelliti russi potrebbero intercettare esattamente il punto in cui si trovano i leader, e a quel punto il pericolo di vita sarebbe per tutti i presenti. Ai metal detector i soldati con i cani controllano ovunque e ci sono sacchi di sabbia sistemati proprio come in una trincea.
Ognuno viene scortato in corridoi al buio, dove c’è solo una lampada da studio a terra che fa da bussola per orientarsi. Si entra prima in una stanza, poi in quella per la conferenza stampa. Qui ci sono le guardie di Zelensky che aspettano l’arrivo delle tre autorità. Due bicchieri d’acqua ai palchetti degli interventi vengono portati rigorosamente dai soldati.
Il primo pensiero della leader europea in terra ucraina, affidato a Twitter, era andato all’attacco missilistico sferrato alla stazione di Kramatorsk, nel pieno dell’evacuazione dei civili: “E’ spregevole – aveva scritto von der Leyen – Sono sconvolta e offrirò personalmente le mie condoglianze al presidente Zelensky. I miei pensieri vanno alle famiglie delle vittime”. Poi davanti ai microfoni un gesto simbolico forse destinato a segnare un nuovo capitolo per l’Unione. La presidente della Commissione mostra una cartellina con la bandiera europea e quella ucraina sulla copertina. Consegnandola a Zelensky dice: “L’Ucraina fa parte della famiglia europea.
Abbiamo sentito molto chiaramente la vostra richiesta e siamo qui per darvi una prima risposta positiva: in questa busta c’è l’inizio del vostro percorso verso l’Ue, il questionario per l’adesione all’Unione, che andrà compilato, poi si dovrà fare la raccomandazione al Consiglio. Se lavoriamo assieme, potrebbe essere anche una questione di settimane”. La replica è perentoria: “Allora ci basterà una settimana”, dice il presidente restituendole il sorriso.
E a chi le chiede dell’inevitabile scontro tra Europa e Russia – nel caso Kiev entrasse in Ue con la guerra ancora in corso – von der Leyen risponde: “Sono profondamente convinta che l’Ucraina vincerà questa guerra, che vinceranno la libertà e la democrazia. Noi lavoreremo assieme all’Ucraina per ricostruirla, con investimenti e riforme. Tutto questo formerà il percorso dell’Ucraina verso l’Unione europea”. Poi ricorda i cinque pacchetti di sanzioni senza precedenti già approvati. “E stiamo già preparando il prossimo. L’export verso la Russia è sceso del 71%, l’inflazione è attorno al 20% e cresce. La fiducia finanziaria nel Paese è ai livelli più bassi dal 1995 e le migliori menti stanno andando via assieme a più di 700 aziende private. I Paesi Ue hanno già congelato 225 miliardi di asset dall’inizio della guerra. La Russia decadrà da un punto di visto economico, finanziario e tecnologico, mentre l’Ucraina sta marciando verso un futuro europeo”. Le armi fornite dall’Unione all’Ucraina sono anche queste.
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Covid: Usa consigliano di non andare a Shanghai
Personale non essenziale consolato autorizzato a partire
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:14
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Gli Stati Uniti hanno invitato gli americani a non andare a Shanghai per via del rigido lockdown imposto per combattere una nuova ondata di Covid e hanno autorizzato la “partenza volontaria” dei suoi diplomatici non essenziali dal consolato.
Lo riferisce il dipartimento di Stato americano in una nota.
Anche le famiglie del personale del consolato americano a Shanghai possono andarsene, ha affermato il Dipartimento di Stato in una nota.
In un nuovo avviso ai cittadini americani si raccomanda inoltre di “non andare” nella capitale economica cinese, “a causa delle restrizioni legate al Covid” in particolare per il rischio della controversa decisione delle autorità cinesi di separare bambini positivi da genitori negativi e viceversa. Di fronte alla peggiore ondata di coronavirus in Cina dall’inizio della pandemia, Shanghai è stata posta in isolamento totale o parziale da due settimane, con i 25 milioni di abitanti costretti a rimanere a casa.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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09 aprile 2022
21:52
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21.42 – L’Ucraina ha deciso di imporre un embargo sull’importazione di merci russe, secondo quanto ha annunciato la prima vice ministra Yilia Svyridenko, citata dall’agenzia Unian.
“Il divieto sulle importazioni russe – ha aggiunto la vice premier – bloccherà i guadagni annuali in valuta estera di Mosca per almeno 6 miliardi di dollari.
Ciò significa che il nemico non riceverà questi fondi e non potrà utilizzarli per finanziare la guerra”.
20.08 -Comune di Mariupol, ‘qui è dieci volte peggio di Bucha’. ‘Russi accatastano corpi destinati a crematori e fosse comuni’
19.50 – “Viviamo giorni terribili. Siamo travolti da immagini che pensavamo aver consegnato per sempre all’archivio degli orrori non ripetibili nel nostro continente. Invece altro sangue innocente, altre vite spezzate, altri crimini spietati stanno nuovamente popolando gli abissi della disumanità”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla cerimonia che dà il via a Procida Capitale della Cultura 2022.
19.18 – “Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
17.37 – L’Ucraina vincerà la guerra “sul campo di battaglia”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera della Ue Josep Borrell, sottolineando che sono in arrivo a Kiev altri 500 milioni di euro per l’acquisto di armi.
17.24 – Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro. ‘In tutto stanziati 500 mln per rifugiati e 110 mln per Kiev’
16.03 – Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove sta incontrando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
14.44 – “A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv.
13.46 – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
13.15 – Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”. Lo scrive la la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise.
12.57 – Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri.
11.55 – “Non riesco più a piangere”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista al quotidiano tedesco Bild rispondendo alla domanda se avesse pianto per il massacro di ieri alla stazione di Kramatorsk e dopo le centinaia di morti di Bucha. “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”, ha ammesso il presidente ucraino.
11.52 – Durante l’udienza al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, papa Francesco ha voluto fare cenno anche alla guerra in Ucraina. “Noi non possiamo in questi giorni parlare di altre cose senza ricordare: ricordare la crudeltà alla quale si può arrivare”, ha affermato ‘a braccio’. “Lo spirito sportivo – ha aggiunto il Pontefice -, questa amatorialità, è un presupposto per non cadere, coltivare l’amicizia umana per non cadere in questa tragedia, e ricordare quelle persone che sono vittime di questa tragedia”.
11.25 – “Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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11.24 – “Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”. Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina. “Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
10.57 – I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev. Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
9.15 – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”
8.40 – Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
8.28 – Sale a 176 (ieri erano 169) il bilancio dei bambini uccisi dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo rende noto l’ufficio del Procuratore generale, secondo quanto riportano i media ucraini e internazionali, aggiungendo che il numero dei bambini feriti sale a 324.
8.14 – Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
7.49 – Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
5.34 – “Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”. È uno dei passaggi del nuovo video del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che la strage di ieri alla stazione di Kramatorsk, dove sono morti oltre 50 profughi. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea – Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
3.48 – Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CC a SD, cioè in default selettivo.
2.44 – L’organizzazione umanitaria americana Direct Relief ha detto al Wall Street Journal che, su richiesta del ministro della Salute ucraino, ha inviato a Kiev circa 220.000 fiale di un farmaco che può essere utilizzato per contrastare gli effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Si tratta dell’atropina che viene utilizzata per aumentare la frequenza cardiaca o ridurre le secrezioni di muco nei polmoni o nelle vie respiratorie. In pratica, è in grado di bloccare gli effetti da avvelenamento causato da agenti nervini. Si tratta dello stesso farmaco distribuito agli operatori sanitari in Siria nel 2017.
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Ucraina, Comune di Mariupol: ‘Qui 10 volte peggio di Bucha’. A Makariv trovati 133 corpi di persone torturate
A Kiev il premier inglese Boris Johnson, incontro con Zelensky. Mosca: ‘Armi all’Ucraina da parte dell’Occidente possono portare Usa e Russa sulla via del confronto militare diretto’
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10 aprile 2022
04:32
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.
La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
I soccorritori hanno trovato corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev, ha scritto in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
“La portata dei crimini” delle forze russe a Mariupol “è dieci volte peggio del genocidio di Bucha”. Lo scrive il comune della città ucraina su Telegram, con la foto di “un sottopassaggio, nel distretto periferico di Sadkiv”, con dei corpi allineati per terra. “Qui gli occupanti hanno allestito un punto di raccolta per i corpi dei residenti uccisi. Centinaia di cadaveri vengono portati in questi punti ogni giorno” per poi “distruggerli nei crematori mobili o seppellirli in fosse comuni. I razzisti stanno facendo di tutto per nascondere la tragedia di Mariupol”.
L’ECCIDIO DI MAKARIV -“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”, riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi. “In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo”, hanno raccontato gli abitanti di Makariv. Altri hanno anche riferito di “spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo”. “I gruppi di militari si alternavano – spiegano ancora gli abitanti – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, aggiungono riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riferisce la presidenza ucraina.
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‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa.
Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha. “Secondo le autorità cittadine, risultano al momento complessivamente 360 civili uccisi, compresi almeno 10 bambini”, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. L’ultimo bilancio, giovedì, era di 320 persone uccise. A Bucha, dove i russi hanno creato una camera delle torture, secondo i sopravvissuti “lì c’era il quartier generale di Kadyrov” (leader ceceno), scrive Denisova, aggiungendo che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini.
“Come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, ha detto nell’ultimo video Zelensky. “Tutti gli sforzi del mondo dovranno essere diretti a ricostruire ogni minuto – sottolinea -. Chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini, da dove sono arrivati i razzi, chi li ha portati, chi ha dato l’ordine e come l’attacco è stato organizzato. La responsabilità è inevitabile”.
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”, ha poi scritto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”. Il lugubre suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Si apre così l’archivio online creato da Kiev per documentare i crimini di guerra russi. Il sito contiene diverse sezioni: da quella sulle vittime a quelle su torture, ostaggi e stupri. Poi i numeri: 1.563 morti, tra cui 167 bimbi, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intervista a Newsweek dell’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov: le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”. Antonov h asottolineato che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
CHERNOBYL – A Chernobyl i soldati russi non sono stati impegnati solo a scavare trincee in una zona altamente contaminata come la foresta intorno alla centrale nucleare, ma hanno commesso anche azioni poco avvedute, come toccare a mani nude materiale radioattivo. Lo racconta un ingegnere ucraino della centrale al New York Times. Un soldato russo di un’unità di protezione chimica, biologica e nucleare ha prelevato a mani nude una fonte di cobalto-60 in un deposito di rifiuti nucleari, esponendo se stesso ad una tale radiazione in pochi secondi da far schizzare il contatore Geiger (strumento di misura delle radiazioni ionizzanti), spiega Valeriy Simyonov, ingegnere capo per la sicurezza della centrale. Non è chiaro, ha aggiunto, cosa sia accaduto all’uomo. Secondo il ministro dell’Energia ucraino, German Galushchenko, secondo quanto riferisce su Twitter il ministero della Difesa di Kiev, i soldati russi che hanno scavato le trincee vicino alla centrale nucleare di Chernobyl hanno non più di un anno di vita.
SUL CAMPO – C’è stato un bombardamento russo sulle aree residenziali a Severodonetsk, dove il numero delle vittime deve ancora essere confermato. Lo riferisce il capo dell’amministrazione statale regionale di Lugansk Serhiy Haidai citato dal Kiev Independent. Le forze armate ucraine spiegano su Facebook che le truppe russe stanno continuando ad attaccare l’Est del Paese, “al fine di stabilire il pieno controllo sui territori del Donetsk e del Lugansk”. Le truppe russe hanno lanciato un missile contro alcune infrastrutture della località turistica di Myrhorod, nella regione di Poltava, nell’Ucraina centrale, ferendo due persone e provocando danni significativi. Lo riferisce il capo dell’Amministrazione statale regionale, Dmytro Lunin, citato da Ukrainska Pravda.
Per la giornata di oggi in Ucraina sono stati concordati 10 corridoi umanitari. Lo annuncia la vice premier Iryna Vereshcuck su Telegram. Per la città assediata di Mariupol lo spostamento (verso Zaporizhzhia) è previsto sempre con mezzi propri.
LA DENUNCIA – I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
VON DER LEYEN A BUCHA – Ieri in Ucraina anche la visita commossa a Bucha della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: “Qui, l’umanità in frantumi”. Poi l’incontro con Zelensky, al quale ha consegnato il questionario per l’adesione dell’Ucraina all’Ue.
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ATROPINA CONTRO ARMI CHIMICHE – Nel timore di armi chimiche intanto Kiev ha ordinato circa 220mila fiale di atropina, sostanza che può essere utilizzata per contrastare eventuali effetti di armi chimiche come gli agenti nervini. Li sta procurando, secondo quanto riferito dal Wsj, l’organizzazione umanitaria americana Direct Relief.
LE SANZIONI – Sul fronte delle sanzioni gli Usa inaspriscono le misure nei confronti di Mosca. Il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca. A compiere un passo simile l’Unione europea non sembra ancora pronta: l’embargo al petrolio russo dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova, e l’oligarca patron di Rusal, Oleg Deripaska. Contemporaneamente Standard&Poor’s ha declassato il debito russo in valuta estera della Russia da CC a SD, cioè in default selettivo. Il downgrade riflette il pagamento in rubli di bond denominati in dollari con scadenza 4 aprile. “Non ci attendiamo che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il governo sia in grado di convertire” i rubli in dollari durante il periodo di grazia di 30 giorni, afferma S&P.
Sul fronte umanitario arriva la secca risposta di Amnesty International che ieri, insieme con Human Rights Watch, si è vista chiudere le sedi in Russia. “Non ci arrenderemo”: la risposta di Amnesty. Le autorità russe “si sbagliano profondamente se credono che chiudendo il nostro ufficio a Mosca interromperanno il nostro lavoro di documentazione e denuncia delle violazioni dei diritti umani”, “raddoppieremo i nostri sforzi per denunciare le clamorose violazioni dei diritti umani da parte della Russia, sia in patria sia all’estero”, ha scritto Agnès Callamard, segretaria generale dell’organizzazione internazionale.
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Ucraina: Mosca,rischio guerra Usa-Russia da armi Occidente
Amb.russo a Whashington, causano ulteriore spargimento di sangue
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NEW YORK
09 aprile 2022
10:17
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Le forniture di armi e munizioni all’Ucraina da parte dell’Occidente causano “ulteriore spargimento di sangue”, sono “pericolose e provocatorie” e possono portare “gli Stati Uniti e la Federazione Russa sulla via del confronto militare diretto”: lo ha detto in un’intervista a Newsweek l’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, sottolineando che Mosca fa tutto il possibile per evitare vittime civili e danni all’infrastruttura dell’Ucraina.
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Ucraina, il punto alle 10. Ancora massacri di civili in Ucraina
I russi concentrano le sforzo militare nel Sud e l’Est del Paese
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09 aprile 2022
10:27
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Dopo l’eccidio di profughi civili alla stazione di Kramatorsk – più di 50 morti – continuano ad aumentare le accuse di atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina, che Mosca però respinge puntualmente, mentre sul terreno prosegue lo spostamento delle unità militari russe dal Nord dell’Ucraina verso l’Est e il Sud, confermando apparentemente un cambiamento nella strategia dell’invasione.
Considerando l’impossibilità di conquistare la capitale Kiev, il presidente russo Vladimir Putin sembra aver deciso di concentrare i suoi sforzi sul controllo del Donbass e la creazione di un corridoio che porti da questa regione alla Crimea, tagliando così l’accesso ucraino al mar Nero.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky insiste che “come il massacro di Bucha, come tanti altri crimini di guerra russi, l’attacco a Kramatorsk deve essere inserito tra le accuse che saranno portate in tribunale, cosa che dovrà accadere”, sottolineando che un’inchiesta internazionale deve “ricostruire ogni minuto: chi ha fatto cosa, chi ha dato gli ordini e come l’attacco è stato organizzato.
La responsabilità è inevitabile”. Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha e Kramatorsk non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese. In un villaggio nei pressi di Izium, le autorità ucraine hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino, e a Makarov, nell’oblast di Kiev, sono state trovate oltre 130 persone sepolte in fosse comuni. Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia -ha detto in un’intervista a La Repubblica- ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
Sul fronte delle sanzioni si accentua la distanza fra Usa ed Europa: il presidente Joe Biden ha firmato la legge che vieta le importazioni di energia dalla Russia e quella che interrompe le normali relazioni commerciali con Mosca, mentre l’embargo Ue al petrolio russo – richiesto da una risoluzione dello stesso Parlamento europeo- dovrà aspettare. La questione non sarà trattata dai ministri degli Esteri dell’Ue lunedì: “Non c’è l’unanimità”. Entra comunque in vigore un quinto pacchetto di sanzioni europee contro Mosca, tra cui lo stop al carbone da agosto. Sono 217 le personalità russe che entrano nella black list. Tra queste le due figlie di Putin, Ekaterina Tikhonova e Maria Vorontsova.
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Kiev, a Makariv trovati 132 corpi di persone torturate
Ministero Difesa, ‘un nuovo, mostruoso crimine di guerra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I soccorritori hanno trovato 132 corpi di persone torturate e uccise a Makariv, nella regione di Kiev.
Lo scrive in un tweet il ministero della Difesa ucraino definendo il ritrovamento “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”.
A Makariv, città liberata da pochi giorni, i soccorritori stanno cercando anche le vittime dei bombardamenti russi rimaste sotto le macerie. La città, dice il ministero, è distrutta per metà.
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Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
11:30
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“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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Ucraina: Kuleba, creato archivio online su crimini guerra
Con prove raccolte criminali non sfuggiranno a giustizia
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09 aprile 2022
11:34
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“Abbiamo creato un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”.
Lo scrive il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter.
“Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, aggiunge.
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Assalto Capitol: Trump jr a Meadows, mio padre resti al potere
Il 5 novembre delineava strategia attuata nei messi successivi
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WASHINGTON
09 aprile 2022
16:16
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Due giorni dopo le elezioni presidenziali del 2020, mentre si stavano ancora contando i voti, il figlio maggiore di Donald Trump scrisse all’allora capo dello staff della Casa Bianca, Mark Meadows, un messaggino in cui sosteneva di avere “tutto sotto controllo” per garantire al padre un secondo mandato alla Casa Bianca.
Nel messaggio del 5 novembre, che la Cnn riporta in esclusiva e che la Commissione speciale per l’assalto a Capitol Hill ha messo agli atti, Trump jr delinea una strategia praticamente identica a quella che gli alleati dell’ex presidente hanno tentato di attuare nei mesi successivi.
Il figlio fa specifico riferimento alla presentazione di azioni legali e a insistere per riconteggi in modo da impedire ad alcuni Stati in bilico di certificare i loro risultati, oltre all’ipotesi di chiedere alle camere di alcuni stati repubblicani di presentare liste di falsi “elettori di Trump”.
Se tutto questo dovesse fallire, prosegue il figlio dell’ex presidente, i repubblicani al Congresso “potrebbero semplicemente votare per riportare Trump alla Casa Bianca il 6 gennaio”. “Abbiamo tutto sotto controllo, Potus deve avere un secondo mandato”, scriveva nel messaggino il figlio di Trump.
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Ucraina: Mosca cambia il comandante delle operazioni
Bbc, arrivato generale Dvornikov, grande esperienza in Siria
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09 aprile 2022
15:42
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La Russia ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria: lo riporta la Bbc, che cita un anonimo funzionario occidentale.
“Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria.
Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino”, ha commentato la fonte spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
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Ucraina: Franceschini, Unesco dichiari Odessa Patrimonio Umanità
In videocall con sindaco,città meravigliosa rischia distruzione
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09 aprile 2022
11:59
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“Agire subito perché la città di Odessa venga dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”.
Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, su Twitter, al termine di una video-call con il sindaco di Odessa, Gennadiy Trukhanov.
“Odessa – ha aggiunto il ministro – è una città meravigliosa legata all’Italia da secoli di storie comuni che oggi rischia la distruzione”.
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Ucraina: 88.593 profughi in Italia, +1.368 in 24 ore
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna destinazioni preferite
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09 aprile 2022
12:30
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Sono 88.593 a oggi i profughi ucraini arrivati in Italia: 84.796 alla frontiera e 3.797 controllati dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Si tratta di 45.816 donne, 9.700 uomini e 33.077 minori.
Lo comunica il Viminale con un tweet.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono ancora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 1.368 ingressi.
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Ucraina, il punto. Nuovo eccidio a Makariv, a Nord dell’Ucraina
Trovati 132 corpi torturati. L’ambasciata italiana torna a Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
13:33
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“Non riesco più a piangere”.
Così descrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky la sua reazione al vedere le immagini dei massacri di civili nel suo Paese.
In un’intervista alla Bild, Zelensky ammette anche che la guerra lo ha portato ad odiare: “Sì, provo odio verso la Russia, verso i soldati russi. Quando vedo queste immagini davanti ai miei occhi, bambini assassinati senza gambe, senza braccia. È un risentimento, è terribile”. E dopo Bucha e Kramatorsk, è stato scoperto un nuovo massacro: 132 cadaveri di persone torturate a Makariv, nella regione di Kiev. Il governo ucraino denuncia un “nuovo mostruoso attacco” contro la popolazione civile, e il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba annuncia la creazione di “un archivio online per documentare i crimini di guerra della Russia”. “Le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantiranno che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia”, ha aggiunto.
Ieri la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha visitato Bucha, dove ha pronunciato parole pesanti: “Qui, l’umanità in frantumi”. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha detto da parte sua che l’attacco alla stazione di Kramatorsk costituisce “grave violazione del diritto internazionale umanitario, di cui gli autori devono essere ritenuti responsabili”. Ma Bucha, Kramatorsk e Makariv non sono gli unici casi: nuovi massacri vengono scoperti dopo il ritiro delle truppe russe dal Nord del Paese: in un villaggio nei pressi di Izium, le autorità hanno scoperto i corpi di civili bruciati vivi dopo essere stati torturati, fra i quali anche un bambino.
Per oggi sono previsti 10 corridoi umanitari per evacuare le popolazioni civili dall’Est dell’Ucraina, ma la situazione resta disperata a Mariupol, la città martire circondata dai russi dall’inizio dell’invasione: i russi stanno bloccando da un giorno otto bus di civili in fuga.
Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, nelle ore e giorni seguenti dovrebbero aumentare gli attacchi russi a supporto delle operazioni nel Donbass, ma la resistenza ucraina continua ad ostacolare le ambizioni russe di stabilire un corridoio via terra tra questa regione e la Crimea. Serghej Markov, direttore dell’Istituto di Ricerche politiche di Mosca, già deputato e uomo di fiducia di Putin, ammette che gli obiettivi russi sono cambiati. “Il piano iniziale era uno Stato neutrale nella forma di una Repubblica Ucraina federale associata all’Unione Russia-Bielorussia – ha detto in un’intervista a La Repubblica – ora è annettere le regioni più russofone”, il che porterebbe a “un territorio ucraino, ma ridotto”, con Zelensky che “potrebbe restare a capo di questo pezzetto di Ucraina filoamericana”, anche se “credo che verrà ucciso prima”.
E mentre l’Ucraina ha detto che prevede di ottenere lo status di Paese candidato per l’Unione Europea e a giugno, come ha annunciato la vice premier per l’integrazione europea ed euro-Atlantica, Olga Stefanishyna, l’Italia diventa uno dei primi Paesi che riapre la sede della sua ambasciata a Kiev, dopo aver spostato le sue attività a Leopoli a causa del progresso delle truppe russe. “Riapriremo subito dopo Pasqua”, ha assicurato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che “siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”. Di Maio ha sottolineato inoltre che è necessario “intensificare il pressing diplomatico per portare Putin al tavolo della mediazione e arrivare intanto a un cessate il fuoco”.
Secondo fonti ufficiali statunitensi ed europee citate dalla Cnn, i russi si sentono sotto pressione perché devono ottenere una vittoria in Ucraina entro il 9 maggio, data in cui la Russia celebra la vittoria sui nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Le fonti osservano che le forze russe si stanno riorganizzando e puntando sull’Est e Sud dell’Ucraina perché li considerano obiettivi più piccoli e più raggiungibili rispetto alla conquista di tutto il Paese. La pressione di una scadenza il 9 maggio, sottolineano i funzionari, potrebbe tradire i russi e portarli a commettere errori, ma potrebbe anche spingerli a compiere altre atrocità come quelle di Bucha e Kramatorsk.
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Ucraina: evacuazione medica in Italia per 100 pazienti
Protezione civile, svolte 14 missioni aeree in Paesi limitrofi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
14:04
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La Cross – Centrale remota per le operazioni di soccorso sanitario – attivata dal Dipartimento della Protezione Civile per il coordinamento del soccorso sanitario urgente dei cittadini ucraini, sta continuando a garantire il trasferimento dei pazienti presenti nei Paesi limitrofi all’ Ucraina.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati trasportati 100 pazienti tramite MedEvac (evacuazione medica), grazie a 14 missioni aeree effettuate dalla Guardia di Finanza e vettori privati.
In particolare, dal 28 marzo all’8 aprile, sono stati trasferiti complessivamente 42 pazienti assistiti dai servizi sanitari delle regioni Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Marche, Abruzzo ed Emilia-Romagna.
La Cross, nell’ambito del Meccanismo europeo di Protezione Civile e in risposta alla specifica richiesta della Direzione generale per la salute e la sicurezza Alimentare della Commissione europea, continuerà, in raccordo con i referenti sanitari regionali, la ricognizione dei posti letto disponibili nelle Regioni e Province Autonome e l’organizzazione del trasferimento dei pazienti.
Prosegue, inoltre, l’attività del Disevac – Disability evacuation – delle Misericordie di Italia: un servizio che garantisce l’evacuazione protetta e assistita di persone deambulanti fragili, non deambulanti con sedia a rotelle e allettati in barella dal confine tra Polonia e Ucraina all’Italia.
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L’elemosiniere del Papa parte per Kiev, dona la seconda ambulanza
Ne ha parlato lo stesso Francesco durante il volo di ritorno da Malta
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CITTÀ DEL VATICANO
09 aprile 2022
14:19
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Domani, Domenica delle Palme, il cardinale polacco Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, partirà nuovamente per l’Ucraina, dove porterà una seconda ambulanza dono del Pontefice.
E’ la terza volta che il cardinale elemosiniere si reca nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è la capitale Kiev.
Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza – di cui ha parlato lo stesso papa Francesco durante il volo di ritorno da Malta – ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Russia: S, debito in valuta in ‘default selettivo’
Dopo il pagamento in rubli di cedole e capitale di Eurobond
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
14:42
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza).
Lo si legge in una nota in cui viene indicato che il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.
L’Agenzia di rating al momento non prevede che gli investitori siano in grado di convertire in dollari il pagamento effettuato in rubli, o che il Governo di Mosca li converta in valuta estera “entro un periodo di grazia di 30 giorni”. Una circostanza dovuta anche all’atteso rafforzamento delle sanzioni contro la Russia nelle prossime settimane, che “ostacolerà la volontà e la capacità tecnica del Paese di onorare i termini e le condizioni degli obblighi verso i debitori stranieri”.
Al momento S&P non è in grado di sapere se i fondi trasferiti dal governo russo per i pagamenti del debito sulle obbligazioni in valuta locale (Ofz) ai conti nazionali russi possano non essere accessibili per alcuni o per tutti gli obbligazionisti non residenti, dunque non ha informazioni definitive sul processo di pagamento. Da qui la decisione di “abbassare il rating ‘unsolicited’ (non sollecitato, ndr) solo per il debito in valuta estera, mentre restano a livello Cc/c i giudizi non sollecitati per gli emittenti in valuta locale, che sono però in fase di revisione (CreditWatch) con implicazioni negative.
S&P ricorda inoltre di aver proceduto con il ritiro dei i propri rating non sollecitati sulla Russia, a seguito della decisione Ue del 15 marzo di vietare la fornitura di rating a persone giuridiche, entità o organismi stabiliti nel Paese, per rispettare la scadenza del prossimo 15 aprile fissata dall’Ue.
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Ucraina: oltre 4,4 milioni i profughi da inizio invasione
Lo rende noto l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati
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GINEVRA
09 aprile 2022
15:19
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Hanno superato quota 4,4 milioni i rifugiati ucraini fuggiti dal Paese dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati.
Dal 24 febbraio scorso un totale di 4.441.663 cittadini hanno lasciato l’Ucraina, ben 59.347 in più rispetto a ieri.
L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale.
Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) dell’Onu, hanno lasciato il Paese anche circa 210.000 non ucraini. Le Nazioni Unite stimano inoltre anche in Ucraina vi siano 7,1 milioni di sfollati interni.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
09 aprile 2022
15:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEHERAN
09 aprile 2022
15:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.
Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
Tokar: ‘Tanti cadaveri ritrovati con le mani legate’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MAKARIV
09 aprile 2022
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Kiev, ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
15:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol.
“E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e portato in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
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Iran: sanzioni a 24 funzionari Usa per violazione diritti umani
Anche ex capo di stato maggiore Casey e Rudy Giuliani
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TEHERAN
09 aprile 2022
15:59
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Iran ha imposto sanzioni ad altri 24 funzionari statunitensi – tra cui l’ex capo di Stato maggiore dell’esercito, George Casey, e l’avvocato dell’ex presidente Donald Trump, Rudy Giuliani, e l’ex segretario al Commercio, Wilbur Ross – per violazione dei diritti umani e sostegno al terrorismo e alle “mosse repressive” israeliane nella regione e contro i palestinesi: lo ha reso noto il ministero degli Esteri di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia stampa Isna.
Lo scorso gennaio, l’Iran aveva imposto sanzioni a 51 americani per l’uccisione in Iraq da parte degli Stati Uniti del comandante della forza Qods dei Pasdaran, Qassem Soleimani, nel gennaio 2020.
Inoltre, l’anno scorso Teheran ha imposto sanzioni all’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e numerosi alti funzionari americani.
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Mosca accusa Youtube di avere bloccato account Parlamento
Zakharova, ‘hanno firmato la propria condanna’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
09 aprile 2022
16:06
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Mosca ha accusato oggi il servizio video Youtube, di proprietà del gigante americano Google, di avere bloccato l’account del canale della camera bassa del Parlamento russo, “Duma-TV”, e ha promesso ritorsioni.
Il presidente della Duma, Vyacheslav Volodin, ha detto che Washington sta violando “i diritti dei russi”, mentre la portavoce diplomatica russa Maria Zakharova ha affermato che Youtube ha “firmato la propria condanna”.
L’account effettivamente non è più accessibile sulla piattaforma da questa mattina.
In campo anche l’ ente russo regolatore dei media, Roskomnadzor, che ha chiesto a Google di sbloccare l’account YouTube del canale della camera bassa del Parlamento di Mosca, Duma-TV, e di spiegare le ragioni della sua decisione di bloccarlo. “Roskomnadzor ha chiesto alla Google LLC, con sede negli Stati Uniti, proprietaria del servizio YouTube, di ripristinare immediatamente l’accesso al canale YouTube ‘Duma TV’ della Duma russa e di spiegare il motivo di tali restrizioni”, si legge in un comunicato. Il blocco del canale YouTube di Duma-TV impedisce il libero flusso di informazioni, ha aggiunto Roskomnadzor.
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‘Cina accelera su arsenale nucleare su timori conflitto Usa’
Wsj: ‘Per Pechino è deterrente a coinvolgimento su Taiwan’
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NEW YORK
09 aprile 2022
16:13
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina sta accelerando l’espansione del suo arsenale nucleare dopo aver rivisto la sua valutazione sulla minaccia posta dagli Stati Uniti.
Lo riferisce il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la cautela americana in un coinvolgimento diretto nella guerra in Ucraina avrebbe convinto Pechino a dare maggiore enfasi allo sviluppo di armi nucleari come deterrente.
I leader cinesi, precisa il quotidiano, vedono in un forte arsenale nucleare un deterrente per gli Stati Uniti da un coinvolgimento diretto in un potenziale conflitto su Taiwan.
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Sindaco Makariv, anche stupri, donna sgozzata dopo abuso
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MAKARIV
09 aprile 2022
16:13
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“A Makariv, dove il bilancio è salito a 133 morti, ci sono state diverse torture, con cadaveri rinvenuti con le mani legate, e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata.
Abbiamo trovato i corpi”.
Lo riferisce il sindaco di Makariv, Vadano Tokar, a Makariv. Tokar, che è un avvocato e dall’inizio della guerra veste una divisa militare, ha anche riferito di essere stato insignito di una medaglia d’onore da Zelensky dopo l’occupazione dei militari russi.
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Kosovo: premier, prima adesione a Nato e poi a Ue
Kurti, conflitto in Ucraina minaccia anche per Balcani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
16:16
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Per il premier kosovaro Albin Kurti, il suo Paese con tutta probabilità entrerà prima nella Nato e successivamente nella Ue.
“Vogliamo aderire a Nato e Ue, ma è molto probabile che a causa di vari fattori potremo entrare nella Nato prima che nell’Unione europea.
Abbiamo chiesto agli Stati Uniti di aiutarci per l’adesione alla Nato”, ha detto Kurti citato oggi dai media regionali.
A suo avviso, l’intervento armato russo in Ucraina ha accelerato la necessità di una adesione del Kosovo all’Alleanza Atlantica. E il conflitto in Ucraina, ha osservato, costituisce una minaccia anche per i Balcani occidentali a causa della Serbia e della sua stretta alleanza con la Russia. A questo riguardo il premier kosovaro ha detto di ritenere che la Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, è diventata a suo modo una sorta di Kaliningrad nella regione. Kaliningrad, città russa sul Baltico, è una exclave russa situata tra Polonia e Lituania.
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Zelensky, noi sempre pronti a colloqui con la Russia
Presidente, stiamo assistendo a preparativi per grandi battaglie
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KIEV
09 aprile 2022
16:41
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L’Ucraina è “sempre pronta” al dialogo con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“L’Ucraina ha sempre affermato di essere pronta per i negoziati e cercherà tutte le possibilità per fermare la guerra.
Allo stesso tempo, purtroppo, stiamo assistendo ai preparativi per grandi battaglie, alcuni dicono decisive, nell’est”, ha detto Zelensky durante una conferenza stampa con il cancelliere austriaco Karl Nehammer, oggi in visita a Kiev e Boutcha, vicino alla capitale ucraina, diventata il simbolo delle atrocità dell’invasione russa.
L’ultima sessione di colloqui diretti russo-ucraini si è tenuta il 29 marzo a Istanbul, durante la quale l’Ucraina ha dettagliato le sue principali proposte per un’intesa con Mosca compresa la sua “neutralità” in cambio di un accordo internazionale per garantirne la sicurezza.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Di Maio, riapre ambasciata Kiev, operativa dopo Pasqua
Saremo tra i primi a tornarci
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
16:48
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Riapriremo subito dopo Pasqua la nostra ambasciata a Kiev”.
Lo ha deciso il ministro Di Maio dopo la riunione di coordinamento di questa mattina alla Farnesina per fare il punto sulla guerra in Ucraina.
“Siamo stati gli ultimi ad andare via da Kiev e saremo tra i primi a tornarci”, afferma Di Maio all’Unità di Crisi insieme all’ambasciatore italiano in Ucraina Francesco Zazo in collegamento da Leopoli e all’ambasciatore Giorgio Starace da Mosca.
“Un altro gesto per dimostrare sostegno al popolo ucraino, un modo concreto per affermare che deve prevalere la diplomazia”, ribadisce il titolare della Farnesina. “Nei prossimi giorni verranno effettuati tutti i controlli necessari per il trasferimento a Kiev, tutto dovrà essere fatto in condizioni di sicurezza e in coordinamento con gli altri partner europei”, conferma Di Maio.
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‘Russi torturano stampa, nuove prove su regista lituano’
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova: ‘Kvedaravicius fatto prigioniero, poi gli hanno sparato’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 aprile 2022
16:51
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I russi “stanno uccidendo e torturando membri della stampa”.
Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. “E’ stato fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato.
Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, ha portato il suo corpo fuori dalla città bloccata e poi in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza”.
La commissaria cita poi il caso del giornalista, scrittore, volontario e membro dell’Unione nazionale dei giornalisti dell’Ucraina Yevhen Bal “morto per le azioni degli occupanti russi”: l’uomo di 78 anni il 18 marzo “è stato sequestrato dall’esercito russo nella sua casa a Melekino vicino a Mariupol. Il motivo della detenzione è il presunto possesso di foto “compromettenti” con l’esercito ucraino. E’ stato rilasciato tre giorni dopo con gravi percosse. Il 2 aprile, poi, è morto Eugene Ball: “La sua morte – scrive Denisova – è il risultato delle torture sul giornalista da parte degli occupanti russi”.
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Ucraina: Draghi, dall’Italia aiuti per 610 milioni di euro
‘In tutto stanziati 500 mln per i rifugiati e 110 mln per Kiev’ . A Varsavia campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ . Ue: raccolti 9,1 miliardi di euro
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BRUXELLES
09 aprile 2022
17:02
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“Non ci volteremo dall’altra parte.
Nelle ultime settimane il governo ha stanziato nuovi fondi per aiutare i rifugiati ucraini a far fronte alle loro spese quotidiane, vale a dire cibo, medicine e materiale scolastico.
In tutto, abbiamo stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere gli ucraini che arrivano in Italia e 110 milioni in assistenza finanziaria per il governo ucraino”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento in video all’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’ in corso a Varsavia.
“Oggi abbiamo raccolto 9,1 miliardi di euro per le persone in fuga dall’invasione” russa “all’interno dell’Ucraina e all’estero”. Lo annuncia su Twitter la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, mentre è in corso a Varsavia l’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukraine’. “Arriveranno altri” fondi, “continueremo a fornire sostegno”, assicura von der Leyen. “Una volta che le bombe avranno smesso di cadere, aiuteremo il popolo ucraino a ricostruire il proprio Paese”, aggiunge.
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Ucraina: a Bucha 360 morti, il mondo sotto choc – IL PUNTO ALLE 17
Eccidio anche a Makariv. ‘Una donna sgozzata dopo gli abusi’
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10 aprile 2022
11:55
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Le stragi in Ucraina scioccano il mondo.
Si aggrava il bilancio delle vittime civili di Bucha.
Sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, scrive la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram. Nella cittadina del nord del Paese secondo i sopravvissuti c’era il quartier generale del leader ceceno Kadyrov. Denisova aggiunge che i russi hanno sparato in faccia alle persone, bruciato i loro occhi, tagliato parti del corpo e torturato a morte adulti e bambini. ‘Non riesco più a piangere’, ha detto il presidente ucraino Zelensky.
‘I russi stanno uccidendo e torturando anche membri della stampa’, denuncia ancora la commissaria per i diritti umani ucraina, aggiungendo che ci sono nuove informazioni sulle circostanze della morte del regista lituano Mantas Kvedaravicius a Mariupol. ‘Fatto prigioniero dai razzisti, che poi gli hanno sparato. Gli occupanti hanno gettato il corpo del regista nella strada. La moglie, rischiando la propria vita, lo ha portato fuori dalla città bloccata e in Lituania. La vera causa della morte del regista non è stata annunciata prima che lei si fosse messa in sicurezza’.
A Makariv 133 civili sono stati torturati e uccisi e queste sono le parole del sindaco Vadano Tokar: ‘Ci sono stati cadaveri trovati con le mani legate e almeno due casi di donne stuprate e poi uccise: una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi’. ‘In alcune case i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, perché non volevano ci nascondessimo’, hanno raccontato gli abitanti di Makariv. Altri hanno riferito di ‘spari alle auto in strada dagli elicotteri dell’esercito russo’. ‘I gruppi di militari si alternavano – hanno detto – e gli stessi soldati ci dissero di scappare perché sarebbero arrivati gli udmurt e i buryat’, hanno aggiunto riferendosi all’etnia dei miliziani provenienti dalla zona in cui viene addestrata la brigata dell’estremo oriente russo che avrebbe compiuto i massacri di Bucha.
Il ministro degli Esteri Kuleba annuncia che Kiev ha creato un archivio online ‘per documentare i crimini di guerra della Russia’, che conterrà quindi ‘le prove raccolte delle atrocità commesse dall’esercito russo in Ucraina garantirà che questi criminali di guerra non sfuggano alla giustizia’. L’archivio si apre con il suono delle sirene d’allarme e la scritta: ‘Al di là del male, anche durante la guerra’. Il sito contiene sezioni su vittime, torture, ostaggi e stupri. E indica i numeri della tragedia: 1.563 morti, tra cui 167 bambini, 4.820 crimini di guerra, 6.800 edifici distrutti. Cifre che Kiev documenta con testimonianze di civili ma anche di media. Ma soprattutto con foto: dall’ospedale pediatrico bombardato di Mariupol e quelle del massacro di Bucha. Il sito è aggiornato a ieri con l’attacco alla stazione di Kramatorsk.
Intanto Mosca, riporta la Bbc, ha riorganizzato il comando delle sue operazioni in Ucraina mettendo alla guida dell’invasione il generale Alexander Dvornikov, un ufficiale con una grande esperienza militare sul campo in Siria. ‘Quel comandante in particolare ha molta esperienza nelle operazioni russe in Siria. Quindi ci aspettiamo che il comando e il controllo complessivi migliorino’, ha commentato la fonte consultata dalla tv britannica, spiegando che la decisione è volta migliorare il coordinamento tra le varie unità, che finora sono state organizzate e comandate separatamente.
Allarme per l’economia russa: l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il giudizio sul merito di credito del debito russo in valuta estera da Cc/c a Sd/Sd, portandolo a livello di ‘default selettivo’, una tacca sopra alla ‘D’ di ‘default’ (insolvenza). Il taglio segue la decisione di Mosca dello scorso 4 aprile di effettuare in rubli i pagamenti di cedole e capitale sugli Eurobond denominati in dollari.
Sul fronte diplomatico, il Papa ha inviato ancora il suo elemosiniere, il cardinale polacco Konrad Krajewski, in l’Ucraina. È la terza volta che il cardinale elemosiniere va nel Paese in guerra, passando dalla Polonia, ma questa volta la meta è Kiev. Lo scopo è non solo consegnare una seconda ambulanza, ma anche celebrare nella capitale ucraina il Triduo pasquale, restando nel Paese per tutta la Settimana Santa.
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Ucraina: anziana madre aspetta il figlio davanti alle macerie
A Borodyanka semidistrutta dalle truppe russe
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09 aprile 2022
17:18
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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L’anziana madre osserva i movimenti di ruspe, escavatori e altri mezzi al lavoro pochi metri più in là.
Ma quella davanti ai suoi occhi non è un’opera da cui emergerà una nuova costruzione e lei non è esattamente come gli umarell milanesi, i pensionati che si fermano ore a guardare i cantieri urbani.
Siamo invece a Borodyanka, cittadina ucraina a nord-ovest di Kiev divenuta tristemente nota da qualche giorno per essere stata teatro di alcuni degli episodi più cruenti perpetrati dai russi ai danni dei civili: quei veicoli in azione sono impegnati nella rimozione delle macerie di un palazzo residenziale semi-distrutto. Uno dei tanti, nella cittadina non lontana dalla capitale ucraina.
“Il primo marzo, verso le 21.30, i fascisti del Cremlino sono volati qua sopra e hanno sganciato una bomba”, racconta commossa all’Afp Antonina Kaletnyk, la madre di un uomo che abitava in quell’edificio. “Il suo appartamento è al terzo piano – conferma la donna -. Adesso aspetto che rimuovano le macerie. Non so, forse è riuscito a scappare, forse è ferito da qualche parte o forse è ancora lì sotto: non lo so, non posso dirlo. Non lo sento da un mese”.
Antonina, la cui abitazione non è stata colpita durante i combattimenti, rimane lì, seduta a guardare, ancora fiduciosa.
Lo si intuisce quando indica ciò che rimane dei fabbricati davanti a lei e distingue fra quelli dove, secondo le notizie che ha, sono tutti morti e quelli dove invece gli abitanti sono sopravvissuti, pur feriti. Ma come spiegare a una madre che le speranze di avere buone notizie in quelle condizioni sono davvero ridotte al lumicino? Svitlana Vodolaha, portavoce della Protezione civile locale, è realista: “Qui i bombardamenti si sono abbattuti tra la fine di febbraio e i primi di marzo. Se qualcuno è ancora sepolto fra le macerie, le possibilità di ritrovarlo vivo sono davvero scarse”.
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Ministro Difesa di Oslo lascia dopo storia con donna più giovane
All’epoca dei fatti lei aveva 18 anni, lui 50
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OSLO
09 aprile 2022
17:21
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Il ministro della Difesa norvegese si è dimesso in seguito alle rivelazioni di aver avuto una relazione durata anni con una donna molto più giovane.
Lo ha annunciato il governo.
“E’ una decisione necessaria”, ha commentato il primo ministro Jonas Gahr Store durante una conferenza stampa dove ha confermato di aver accettato le dimissioni di Roger Enoksen. “Ho fatto scelte sbagliate e mi scuserò senza riserve” perché “le mie azioni hanno reso la vita più difficile agli altri”, aveva dichiarato poco prima lo stesso ministro.
Enoksen ha iniziato una relazione nel 2005 con una studentessa di 18 anni delle superiori che aveva incontrato durante una gita scolastica a Oslo, secondo il quotidiano norvegese VG. Gli studenti hanno visitato il Parlamento norvegese e hanno incontrato il ministro, che all’epoca era un parlamentare di 50 anni. Dopo la gita scolastica, il politico e la studentessa hanno iniziato quella che sarebbe diventata una relazione molto intima e sessuale, scrive VG. Si sono incontrati almeno 12 volte nell’ufficio di Enoksen tra la fine del 2006 e il 2007, quando era ministro dell’Energia, secondo quanto ha raccontato la donna che oggi ha 30 anni, sostenendo che alcuni di questi incontri hanno portato ad “atti sessuali”.
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Pakistan: rinviata seduta sul voto di sfiducia a premier Khan
L’opposizione accusa i deputati di perdere tempo
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ISLAMABAD
09 aprile 2022
17:49
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Dopo una mattinata di lunghe discussioni e accuse reciproche, è stata rinviata in serata la seduta del voto di sfiducia nei confronti del premier Imran Khan.
La sessione è stata aggiornata per la seconda volta nel tardo pomeriggio dopo che i deputati si sono duramente scontrati nell’assemblea nazionale con l’opposizione che ha accusato i membri del partito al governo di usare diverse tattiche per evitare il voto.
Durante la sessione, iniziata questa mattina, i deputati si sono dilungati con i loro discorsi, prendendosi lunghe pause mentre l’opposizione ha chiesto ripetutamente di iniziare con le votazioni.
Il 3 aprile, il vicepresidente pachistano ha respinto la mozione di sfiducia contro Khan, definendola una “cospirazione straniera e incostituzionale”. Successivamente, il presidente ha sciolto l’assemblea nazionale su consiglio di Khan e ha chiesto nuove elezioni. Tuttavia, la Corte suprema ha ripristinato l’assemblea nazionale chiedendo un altro voto di sfiducia.
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Eliseo 2022, in Francia 48,7 milioni al voto
Al voto 48,7 milioni al voto
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PARIGI
10 aprile 2022
07:48
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Giornata di silenzio elettorale oggi in Francia, vigilia del primo turno delle elezioni presidenziali.
Ai risultati guarda, con il fiato sospeso, tutta l’Europa, dal momento che gli ultimi sondaggi danno Emmanuel Macron, presidente uscente, testa a testa con Marine Le Pen, che portando per la prima volta l’estrema destra all’Eliseo potrebbe anche diventare anche la prima donna presidente.
Sono 48,7 milioni di francesi che domenica voteranno per i 12 candidati, mentre oltremare in alcuni possedimenti francesi i seggi sono già aperti.
Gli ultimi sondaggi danno, per il primo turno, Macron al 26% e Le Pen al 25%.
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Ucciso a Mariupol il cofondatore della catena ‘Veterano Pizza’
Rafael Agayev aveva combattuto nel Donbass, poi aprì ristoranti
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09 aprile 2022
19:29
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“Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una terribile notizia.
Durante la missione militare in difesa della città di Mariupol, gli occupanti russi hanno ucciso il nostro amico, parte della nostra numerosa famiglia ‘Veterano’, Rafael Agayev”.
Così la pagina Facebook della popolare catena di pizzerie in Ucraina, ‘Veterano Pizza’, annuncia la morte di uno dei suoi cofondatori.
“Raf, come tutti lo chiamavano, ha difeso il nostro Paese dal 2014. Al rientro” dalla guerra in Donbass “ha co-fondato il primo Veterano Pizza nel 2016. È grazie a Raf che ognuno di voi ha una pizza preferita, per tutti i gusti”, si legge ancora nel post accompagnato da foto di Agayev in divisa o dietro al bancone di uno dei ristoranti.
L’interno di quello di Kiev, a due passi da piazza dell’Indipendenza (la Maidan delle rivolte), chiuso dal 24 febbraio, rispecchiava pienamente il nome scelto per la catena: alle pareti foto dei combattenti ucraini del Donbass, riproduzioni di armi, i ripiani dei tavolini decorati con bossoli di kalashnikov sotto vetro.
“Tanti anni fa, Raf insegnò a Leonid a cucinare la pizza, diventato il nostro pizzaiolo. E insegnò ai nostri camerieri le doti del servizio. C’è sempre stato, era un amico, un marito, un padre. E soprattutto è stato ed è un Eroe”, ricorda il post.
“Ricordiamo tutti quelli che rischiano la vita per il bene dell’Ucraina libera, siamo grati a tutti quelli che quotidianamente ci avvicinano alla vittoria! Solo insieme supereremo questo schifo russo e lo cacceremo dalla nostra terra”, conclude con un ultimo post scriptum: “Ci vediamo, Raf, un giorno ci incontreremo tutti per la pizza più deliziosa”.
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Ucraina: Zelensky e Johnson passeggiano nel centro di Kiev
Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina
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09 aprile 2022
20:53
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Dopo il colloquio nella sede della presidenza ucraina, Volodymyr Zelensky e Boris Johnson hanno passeggiato insieme questo pomeriggio per il centro di Kiev, accompagnati dalle guardie di sicurezza.
Lo riferisce Ukrinform, pubblicando un video in cui i due leader attraversano diverse strade e si soffermano a parlare con alcuni abitanti.
Alcune foto della visita sono state pubblicate da Zelensky sul suo profilo Facebook.
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Boris Johnson a Kiev vede Zelensky. ‘Sostegno contro la barbarie russa’
‘Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin’ dice BoJo. Pronto nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari. Visita a sorpresa
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10 aprile 2022
14:18
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Il premier britannico Boris Johnson è a Kiev, dove ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Lo riferisce la presidenza ucraina.
“Il primo ministro si è recato in Ucraina per incontrare di persona il presidente Zelensky e mostrare la sua solidarietà al popolo ucraino”, ha riferito un portavoce di Downing Street, aggiungendo che i colloqui si concentrano su ulteriori aiuti “militari e finanziari” offerti dalla Gran Bretagna.
Johnson è il primo leader del G7 a recarsi a Kiev dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio scorso. Ieri c’era stata la visita della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
La Gran Bretagna prepara “un nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari” all’Ucraina a testimonianza del suo “impegno verso questo Paese nella lotta contro la barbarica campagna russa”. Lo scrive su Twitter il premier Boris Johnson dopo aver incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Altri Paesi devono seguire l’esempio” del Regno Unito, che oggi ha annunciato nuove forniture di armi pesanti all’Ucraina, durante la visita del premier britannico Boris Johnson a Kiev. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky:
Today I met my friend President @ZelenskyyUa in Kyiv as a show of our unwavering support for the people of Ukraine.
We’re setting out a new package of financial & military aid which is a testament of our commitment to his country’s struggle against Russia’s barbaric campaign. pic.twitter.com/KNY0Nm6NQ3
Le stragi delle truppe russe a Bucha hanno “macchiato per sempre” la reputazione di Vladimir Putin ha detto il premier britannico Boris Johnson, in visita a Kiev. “.
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A Makariv torture e stupri IL REPORTAGE
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‘Cadaveri con le mani legate, una donna sgozzata dopo gli abusi’
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MAKARIV
11 aprile 2022
17:19
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Camminano ancora spaventati nella loro città semideserta.
E quando qualcuno gli chiede cosa è successo, mettono le dita sulle tempie, le tirano indietro e danno un volto al nemico: “Avevano gli occhi a mandorla”, dice la gente di Makariv, ennesima città a nord di Kiev presa d’assalto dall’esercito di Putin.
Anche qui i miliziani dell’estremo oriente russo non hanno avuto pietà. La città è per metà distrutta. Finora si sono contati 133 morti e sui cadaveri, rinvenuti nei campi e dietro le abitazioni, c’erano segni di torture. “Avevano le mani legate e in almeno due casi si trattava di donne stuprate e poi uccise, una di queste è stata sgozzata. Abbiamo trovato i corpi”. Mentre lo dice, Vadim Tokar fa il gesto con la mano che gira intorno alla gola. E’ il sindaco-soldato di Makariv, che prima della guerra era un avvocato, ma ora indossa una divisa militare come se fosse al fronte, tanto che dopo l’occupazione è stato decorato con una medaglia d’onore dal presidente Zelensky.
Per il ministero della Difesa ucraino si tratta di “un nuovo, mostruoso crimine di guerra”. Fin dallo scorso 25 febbraio i morti, spiega Tokar, sono sparsi nelle case, sotto gli edifici crollati. Quelli che erano in strada sono stati recuperati. Nei racconti della gente, poca quella che esce dalle case ancora rimaste in piedi, il rituale di guerra è quasi sempre lo stesso anche se qui “gli spari alle auto in strada arrivavano anche dall’alto, dagli elicotteri”, ricorda Oleh, 58 anni, che si è rifugiato con la moglie, i due figli, una parente, gatti e cani per tutto il tempo in cantina al buio e senza riscaldamento. Col dito ora indica le finestre sfondate della sua casa, dove entrava vento gelido mischiato a fumo e odore di polvere da sparo. Ma gli è andata bene, perché – spiega Maria – “in alcune abitazioni i militari russi hanno lanciato le granate nei rifugi, non volevano neanche ci nascondessimo, ammazzavano anche gli animali”.
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A quanto pare però l’esercito cambiava continuamente le sue posizioni all’interno della città, dove non c’erano sempre gli stessi gruppi di militari: “Alcuni soldati russi a un certo punto ci hanno detto di scappare perché sarebbero arrivati quelli più cattivi, gli ‘udmurt’ e i ‘buryat'”, l’etnia dei miliziani dell’estremo oriente che non fanno prigionieri e si sono accaniti anche su Bucha. Del resto, in quest’area, tra un territorio e l’altro l’unica cosa che resta sull’asfalto e sul terreno dei campi sono le macchine schiacciate o traforate dal piombo, i relitti di carri armati, le casse vuote che contenevano kalashnikov e artiglieria e gli accampamenti di fortuna usati dai russi durante l’occupazione.
Come in un copione di guerra già visto in questi giorni, anche Makariv è stata isolata fin dall’inizio: “Sono entrati e hanno rotto i telefoni, uccidendo chi scriveva o cercava di mandare informazioni all’esterno”. Poi i collegamenti sono stati completamente distrutti e quasi per una quarantina di giorni il mondo non ha saputo nulla di cosa si stesse compiendo alle porte della capitale ucraina. Sviatoslav, che pure è rimasto in paese tutto il tempo, dice di essersi barricato in casa come gli avevano detto di fare e di aver sentito solo spari per settimane. Al fratello di Maria è andata tutto sommato bene: “Era per strada, lo hanno fatto inginocchiare e poi hanno sparato in aria per spaventarlo, la sua colpa era non aver portato con sé il passaporto”. Il vicino di Oleh invece non si trova più o almeno si vuole credere che sia soltanto scomparso, perché invece la sua macchina è rimasta lì trafitta da fori di proiettili ovunque: “Stava andando a trovare la moglie a Borodyanka, che era in ospedale perché doveva partorire”. Non potevano immaginare che l’onda disumana stesse arrivando anche lì: ad avvisarli era stato persino il nemico.
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Pakistan: il premier Khan sfiduciato dal parlamento, destituito
E’ la prima volta nella storia del paese asiatico
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09 aprile 2022
22:33
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Il premier pakistano Imran Khan è stato sfiduciato dal parlamento ed è stato destituito dalla sua carica.
E’ il primo premier pakistano a lasciare l’incarico dopo un voto parlamentare di sfiducia.
Dopo una giornata lunga e tesa, l’Assemblea nazionale del Pakistan ha votato la sfiducia contro il primo ministro Imran Khan.
La votazione si è svolta un’ora dopo la mezzanotte (ora locale). I voti a favore sono stati 174 su un totale di 342 seggi dell’Assemblea nazionale. La votazione sulla mozione di sfiducia è iniziata dopo che il presidente del parlamento Asad Qaiser, alleato di Khan, si era dimesso. La Corte Suprema del Pakistan ha ordinato di condurre la votazione. Imran Khan, che ha lasciato la residenza ufficiale da primo ministro, si è trasferito nella sua casa a Bani Gala situata alla periferia di Islamabad. Aveva assunto il suo incarico il 18 agosto del 2018.
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Ucraina: vicepremier, ieri evacuate 4.532 persone
Gran parte arrivano da Mariupol e Berdiansk
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10 aprile 2022
02:34
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Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri.
Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk.
Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
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Ucraina: Nato lavora a presenza militare permanente ai confini
Stoltenberg, ‘Siamo in mezzo a una trasformazione fondamentale’
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10 aprile 2022
03:30
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La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia.
Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg.
La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
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Australia: Morrison annuncia, elezioni federali il 21 maggio
Il premier, “in gioco il nostro Paese e il nostro futuro”
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10 aprile 2022
10:59
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Il primo ministro australiano, Scott Morrison, ha indetto le elezioni federali per il 21 maggio, lanciando la corsa al rinnovo dopo tre anni difficili, che hanno visto il Paese affrontare inondazioni, incendi e, infine, il Covid.
“Queste elezioni riguardano voi, nessun altro – ha detto -.
Riguarda il nostro Paese e il nostro futuro”.
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Ucraina, trovata fossa comune a Buzova: ’50 corpi sulla strada per Kiev, 60 scomparsi’
Raid a Kharkiv, 10 civili uccisi, anche un bimbo. Domani a Mosca il cancelliere austriaco Nehammer, incontrerà Putin. Il sindaco: ‘I cadaveri sono rimasti lì per più di dieci giorni’. Colpiti un ospedale e la scuola
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10 aprile 2022
21:25
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
Una fossa comune è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev. “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev.
Altre 60 persone al momento non si trovano”: a riferirlo è il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, sono stati colpiti anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese. Durante i bombardamenti sulla scuola, all’interno dell’edificio c’erano 150 persone – spiega il preside – che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer si recherà domani a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin. Lo rende noto una fonte ufficiale. Ieri Nehammer aveva incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
IL RACCONTO DELL’INVIATO
“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”, ha annunciato il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
Secondo il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, la Russia – ha dichiarato a Sky News – ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
Il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk riferisce di un nuovo bombardamento russo che ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. L’aeroporto, ha detto, è stato “completamente distrutto”.
Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin, afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato. “È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
La Nato intanto sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. A dirlo è il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, in un’intervista al britannico Telegraph. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha spiegato Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”.
“L’intera Europa – ha detto il presidente ucraino Zelensky in un video citato da Ukrinform – è un obiettivo per la Russia”. E “l’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite”, ha affermato, chiedendo all’Occidente azioni per ristabilire la pace.
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L’APPELLO DEL PAPA – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro.
LA CRONACA DALLE CITTA’ – Si aggrava intanto il bilancio delle vittime civili di Bucha: sarebbero 360, compresi almeno 10 bambini, secondo Kiev. A Makariv, nord del Paese, 133 civili sono stati torturati e uccisi. Intanto ieri, come ha annunciato la vicepremier Iryna Vereshchuk, sono state evacuate altre 4.532 persone, quasi tutte da Mariupol e Berdiansk.
Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv, scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Le truppe russe continuano a usare ordigni esplosivi improvvisati (Ied) per causare vittime, abbassare il morale e limitare la libertà di movimento degli ucraini: lo riporta il ministero della Difesa britannico nel suo consueto aggiornamento dell’intelligence, in cui conferma l’uso da parte di Mosca di acido nitrico a Rubizhne, nella regione di Lugansk (est). I soldati russi, inoltre, continuano ad attaccare obiettivi infrastrutturali con un “rischio elevato” di infliggere danni collaterali ai civili. Il ministero sottolinea poi che la partenza dei russi dal nord dell’Ucraina mostra fosse comuni, l’uso “mortale” degli ostaggi come scudi umani e la pratica di minare le infrastrutture civili.
“Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”, fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
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11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.
Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.
Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.
Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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10 aprile 2022
18:25
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18.10 – Il cancelliere austriaco Nehammer domani a Mosca da Putin.
Avrà un colloquio con il presidente russo dopo l’ incontro con Zelensky a Kiev
16.52 -Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. “La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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15.40 – Sulla strada in cui sono stati trovati i 50 corpi, a Buzova, è stato colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese.
15.19 – Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”. “In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
15:13 – Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli. Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.
14:18 – Un nuovo bombardamento russo ha colpito distruggendolo l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina. Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk
13.52 – Un incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin è possibile, ma solo dopo la battaglia nel Donbass, che Kiev vuole vincere. Lo ha detto il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta la Cnn. “L’Ucraina è pronta per grandi battaglie – ha detto Podolyak in un commento televisivo – L’Ucraina deve vincerle, in particolare nel Donbass. Dopodiché l’Ucraina avrà una posizione negoziale molto più forte, con la quale potrà dettare alcune condizioni. Dopo questo, i presidenti si incontreranno. Ciò potrebbe richiedere due o tre settimane”.
13.12 – “Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano”. Lo riferisce il capo del villaggio di Buzova, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. “Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”, aggiunge il funzionario ucraino.
12.51 – Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina. “Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -. Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”. Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
12.28 – “L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas. Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”. Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici. “Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
11.55 – “Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione. Questo è comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram. Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
11.53 – “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro.
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10.19 – “A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”. Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
9.28 – Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian. Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio. Non si conosce ancora il numero esatto delle vittime.
9.26 – “L’Ucraina prevarrà e risorgerà persino più forte. E l’Ue continuerà a stare al tuo fianco, passo dopo passo. Slava Ukraini!”: lo twitta stamane l’Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell, pubblicando anche una foto con le bandiere dell’Ucraina e dell’Unione Europea.
8.59 – La vita continua a Kiev, nonostante la guerra: dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina nella capitale sono nati 1.189 bambini e si sono sposate 1.439 coppie (dati aggiornati a ieri, 45mo giorno della guerra). Lo riporta Ukrinform, citando Mykola Povoroznyk, il primo vice capo dell’amministrazione statale della città di Kiev. “La città vive e in essa nascono ogni giorno nuove famiglie e nuove vite. Nei 45 giorni trascorsi dall’inizio della grande invasione russa, nella capitale si sono sposate 1.439 coppie e solo nell’ultima settimana 300. Durante questo periodo sono nati a Kiev 1.189 bambini: 629 maschi e 560 femmine. Si contano 29 coppie di gemelli”, ha spiegato Povoroznyk.
8.06 – “Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Lugansk, e “due anziani sono stati salvati”. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.
8.07 – Almeno 177 bambini sono stati uccisi e più di 336 sono rimasti feriti dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina. Lo fa sapere l’Ufficio del procuratore generale su Telegram.
8.05 – Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell’area di Mykolayiv, nel sud dell’Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione.
7.50 – Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv. Lo scrive la Cnn. Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
3.30 – La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.
2.34 – Sono 4.532 le persone evacuate attraverso i corridoi umanitari nella giornata di ieri. Lo annuncia, con un post su Facebook, la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk. Da Mariupol e Berdiansk sono arrivate 3.425 persone dirette nella regione di Zaporizhzhia. Sono stati inoltre evacuati gli autobus che fino a ieri erano bloccati a Melitopol con 589 residenti.
00.26 – “L’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e delle nostre vite. L’intera Europa è un obiettivo per la Russia”. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video citato da Ukrinform. “Ecco perché – aggiunge Zelensky – non è solo dovere morale di tutte le democrazie, di tutte le forze europee, sostenere il desiderio di pace dell’Ucraina. Questa è, infatti, una strategia di protezione per ogni stato civile”. E’ indispensabile, afferma ancora il presidente ucraino, “ristabilire la pace e la sicurezza il prima possibile. Per ridare forza al diritto internazionale il prima possibile e fermare la catastrofe dall’applicazione del diritto della forza. Una catastrofe che colpirà inevitabilmente tutti”.
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Trovata fossa comune vicino a Kiev con decine di corpi
Media, a Buzova affermano autorità locali
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10 aprile 2022
09:48
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Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riporta il Guardian.
Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime.
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Francia: aperti seggi per elezioni presidenziali
Sondaggi danno testa a testa Macron-Le Pen
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PARIGI
10 aprile 2022
09:51
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Sono aperti da questa mattina alle 8:00 i seggi elettorali in Francia per il primo turno delle elezioni presidenziali.
Sono chiamati a votare circa 48,7 milioni di elettori per decidere tra i 12 candidati alla presidenza della Repubblica, tra cui l’uscente Emmanuel Macron e la candidata di estrema destra Marine Le Pen, favorita alle urne.
Tutto lascia pensare che questa sera alle 20 si avrà la conferma di un nuovo duello Macron-Le Pen al ballottaggio, come 5 anni fa, con la differenza che stavolta sarà un duello all’ultimo voto: 2 punti separano i contendenti al primo turno (26% contro 24% per gli ultimi sondaggi), altrettanti al secondo (51% a 49%). Un eventuale ballottaggio è previsto per il 24 aprile.
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Ucraina:Kiev,in foresta Chernobyl radiazioni ben oltre norma
Energoatom, per russi che hanno scavato malattie varia gravità
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10 aprile 2022
10:59
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Nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare ucraina di Chernobyl, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”.
Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta.
L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.
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Ucraina: Cnn, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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10 aprile 2022
09:54
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Le immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, mostrano un convoglio militare lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Le immagini mostrano un convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Il punto alle 10. Scoperta una nuova fossa comune in Ucraina
Verso un nuovo attacco militare russo nell’Est del Paese
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10 aprile 2022
10:33
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Dopo Bucha, Kramatorsk e Makariv, un nuovo massacro di civili in Ucraina.
Una fossa comune con decine di corpi di civili è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro a pochi chilometri da Kiev: lo ha reso noto Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e altri villaggi vicini, aggiungendo che la fossa si trova vicino ad una stazione di servizio.
Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime. Le forze russe proseguono intanto con i bombardamenti contro le città dell’Est e del Sud dell’Ucraina, mentre si segnalano movimenti di truppe dal Nord, dove l’esercito di Mosca si è praticamente ritirato, verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv, con l’invio di unità aggiuntive russe nell’area per tentare di stabilire il pieno controllo di Mariupol. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando operativo meridionale delle forze ucraine informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione militare di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest), distruggendo una non meglio precisata infrastruttura. Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk e un missile russo ha colpito anche un impianto industriale a Pavlograd.
Secondo il comando ucraino, Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, e usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione. Kiev sostiene anche che nelle regioni di Donetsk e Lugansk, le loro unità hanno contrastato ieri otto attacchi russi, distruggendo quattro carri armati e otto veicoli blindati.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo il bollettino quotidiano dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia, al confine con l’Ucraina. Fonti citate dal Guardian parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati, il cui funerale si sarebbe tenuto venerdì nella città russa di Ozersk. Il ministero della Difesa ucraino stima che la Russia abbia perso più di 19.000 soldati dall’inizio dell’invasione.
Mosca ammette perdite significative, ma smentisce questa cifra.
Nel frattempo, il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, ha detto che la sua organizzazione sta elaborando piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. La Nato, ha spiegato, sta affrontando “una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avverte che dopo il suo Paese “l’intera Europa è un obiettivo per la Russia” e chiede all’Occidente azioni per ristabilire la pace. L’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, che ieri era a Kiev insieme alla presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e ha incontrato Zelensky, dichiara che “”Torno con una lista di armi di cui gli ucraini hanno bisogno. E noi la seguiremo”.
In un’intervista al Corriere della Sera, Borrell ha sottolineato che “gli ucraini stanno resistendo alla Russia, che non è riuscita a entrare a Kiev”, il che è stato “un grande fallimento per Mosca, che ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. “La grande battaglia nei prossimi giorni sarà lì, le persone andranno evacuate ma da quello che vediamo i russi non vogliono che i civili se ne vadano”, ha aggiunto. In quanto alle forniture di armi a Kiev, Borrell ha detto che convocherà immediatamente il Comitato militare della Ue per coordinare le mosse dei Paesi membro. “All’inizio gli Stati membri andavano in ordine sparso – ha spiegato – ora abbiamo creato un’unità con anche ufficiali ucraini e personale del Servizio esterno per far coincidere la domanda con la capacità di fornitura”.
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Ucraina: Kiev, a Mariupol russi uccidono civili per strada
Consigliere sindaco, ‘fotografano e si vantano della vittoria’
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10 aprile 2022
10:34
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“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizia’ tra i civili”.
Lo annuncia il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riporta l’agenzia Unian.
“Questa è una ricerca di ‘nazisti’. Un nazista per i russi, è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa ‘pulizia’ avviene in tutta la città e a questo scopo i russi hanno istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”, spiega.
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Ucraina: Pronto l’assalto al Donbass, convoglio russo di 12 km a est di Kharkiv
Immagini dell’8 aprile. In movimento verso sud
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11 aprile 2022
07:01
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Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo, lungo circa 12 km in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velykyi Burluk, nell’Ucraina orientale ad est di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn.
Nelle immagini, raccolte e analizzate da Maxar Technologies, relative all’8 aprile, si vede il convoglio composto di “veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto”, spiega Maxar.
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Iran, su nucleare non faremo marcia indietro su linee rosse
Ministro Esteri, la strada della diplomazia è aperta
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TEHERAN
10 aprile 2022
11:12
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Gli Stati Uniti hanno recentemente avanzato richieste e condizioni eccessive in cambio della rimozione delle sanzioni che vanno oltre la bozza di accordo sul nucleare in discussione a Vienna: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian.
“Siamo giunti a conclusioni nelle discussioni tecniche con E3 (Gran Bretagna, Francia e Germania ), tuttavia l’Iran non farà marcia indietro dalle sue linee rosse e non siamo concentrati solo sui colloqui di Vienna”, ha aggiunto Amirabdollahian.
La strada della diplomazia per raggiungere un accordo “duraturo e onorevole” a Vienna è aperta, ha sottolineato il ministro aggiungendo che “gli Stati Uniti hanno ripetutamente insistito per colloqui diretti con l’Iran, ma crediamo che se c’è buona volontà da parte loro, gli americani dovrebbero fare passi concreti per rilasciare parte dei beni iraniani bloccati e rimuovere le sanzioni”.
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Sequestrati 700 kg di metanfetamina a Hong Kong
Arrivata dal Messico. E’ la seconda droga più popolare
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HONG KONG
10 aprile 2022
11:28
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Le autorità di Hong Kong hanno sequestrato circa 700 chili di metanfetamina arrivati dal Messico: si tratta del più grande carico di questa sostanza mai trovato nella storia dell’ex colonia.
La metanfetamina era nascosta in due spedizioni di attrezzature industriali arrivate a Hong Kong via aerea e marittima, ha reso noto Lee Kam-wing, capo dell’ufficio investigativo sugli stupefacenti del dipartimento doganale.
Quasi 450 kg di metanfetamina liquida sono stati trovati in tre trasformatori, ciascuno del peso di 500 kg, nell’aeroporto della città. Altri 253 kg di metanfetamina in polvere sono arrivati a bordo di una nave ed erano già stati trasportati in un deposito.
La metanfetamina è la seconda droga più popolare a Hong Kong: dall’inizio dell’anno le autorità ne hanno sequestri 814 kg, un aumento di oltre 11 volte rispetto a 71 kg sequestrati nel primo trimestre dell’anno scorso.
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Zelensky, saremo forti a negoziati se siamo forti sul terreno
‘Gente vuole la pace, ma alle nostre condizioni’
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10 aprile 2022
11:30
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“Più è forte la nostra posizione a Mariupol, più sarà forte la nostra posizione nell’est del Paese, più sarà forte la nostra opposizione nelle operazioni.
E se siamo più forti, il tavolo dei negoziati diventa più vicino.
E otterremo vantaggi nel dialogo con la Federazione russa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista video alla Ap appena rilanciata sul suo profilo Telegram. “La gente vuole che la guerra finisca in base alle nostre condizioni. Le condizioni dell’indipendenza. Sono sicuro che la gente, anche chi ha perso qualcosa o dei figli, sono sicuro che non sarà soddisfatta con una pace qualunque a qualunque condizione”.
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Pakistan, Sharif favorito alla poltrona di premier dopo Khan
Ex primo ministro sfiduciato e destituito da Assemblea nazionale
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ISLAMABAD
10 aprile 2022
11:34
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Il leader della Lega musulmana pakistana (Pml-N) Shehbaz Sharif è destinato a diventare il nuovo uomo forte del paese dopo la caduta del primo ministro Imran Khan, destituito nella notte fra sabato e domenica dall’Assemblea nazionale del Pakistan, il primo capo di governo nella storia del Paese ad essere rovesciato con un voto di sfiducia.
La partenza di Khan apre la strada alla formazione di un’improbabile alleanza parlamentare che dovrebbe, da lunedì, nominare Shehbaz Sharif alla guida del Paese che conta 220 milioni di abitanti e che possiede armi nucleari.
Il primo compito di Sharif sarà un governo di coalizione con il Partito popolare pakistano (Ppp, a sinistra) e il piccolo partito conservatore Jamiatul Ulema-e-Islam-F (JUI-F). Il Ppp e il Pml-N sono i due partiti dinastici che hanno dominato per decenni la vita politica nazionale. È improbabile che la loro alleanza di convenienza, forgiata per estromettere Khan dal potere, sopravviva però all’avvicinarsi delle prossime elezioni, che si dovrebbero tenere a ottobre 2023. Shehbaz Sharif, 70 anni, è il fratello minore di Nawaz Sharif, che è stato tre volte primo ministro . Ha governato a lungo la provincia del Punjab, la più popolosa del paese.
Il Ppp è guidato da Bilawal Bhutto Zardari, figlio dell’ex presidente Asif Ali Zardari e dell’ex premier Benazir Bhutto, assassinata nel 2007.
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Ucraina: Kuleba, strage Bucha è risultato dell’odio di anni
Élite russe hanno alimentato idee sulla loro superiorità
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10 aprile 2022
11:43
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“Bucha non è il risultato di un giorno.
Per anni le élite russe e la propaganda hanno incitato all’odio, alimentando idee sulla superiorità russa, la disumanità degli ucraini e gettando le basi per queste atrocità.
Io incoraggio gli studenti di tutto il mondo di studiare che cosa ha portato a Bucha”. Lo ha scritto su Twitter il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.
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Francia, otto presidenti e 11 sfide nella Quinta Repubblica
Da de Gaulle a Macron, come è cambiata la corsa all’Eliseo
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PARIGI
10 aprile 2022
11:45
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Dopo l’adozione della Costituzione della Quinta Repubblica, nel 1958, questa è la 12esima volta che i francesi sono chiamati alle urne per eleggere il capo dello Stato. La prima, in base a quanto previsto, non era ancora a suffragio universale e il generale Charles de Gaulle fu eletto al primo turno da un collegio di grandi elettori con il 78,51% dei voti.
Il generale ebbe facilmente la meglio sul comunista Georges Marrane (13,03%) e Albert Chatelet dell’UFD, gli oppositori di de Gaulle non comunisti (8,46%).
De Gaulle fu rieletto 7 anni dopo alle prime presidenziali a suffragio universale.
Al ballottaggio arrivò con il 44,65% contro il 31,72% del socialista François Mitterrand e alla fine vinse con il 55,20% dei voti. Nel 1969, elezioni anticipate per le dimissioni di de Gaulle, fu il gollista Georges Pompidou a vincere con il 58,21% contro il centrista Alain Poher, che raccolse il 41,79% dei voti. Nuove elezioni anticipate nel 1974 per la morte di Pompidou: vinse di un soffio Valéry Giscard d’Estaing con il 50,81% al ballottaggio contro Mitterrand, di nuovo sconfitto. Il socialista si prese la rivincita 7 anni dopo, battendo Giscard con il 51,78% e inaugurando i primi 14 anni di ‘regno’ di un solo uomo all’Eliseo. Nel 1988, infatti, ebbe la meglio con il 54,02% contro il neogollista Jacques Chirac e rimase in carica fino alla fine del mandato. Pochi mesi dopo morì. Gli successe, nel 1995, proprio Chirac, che ottenne il 52,64% dei voti al ballottaggio contro il socialista Lionel Jospin, che diventò poi suo primo ministro.Nel 2002 cambia la storia: Chirac vara la riforma che rende quinquennale il mandato, tutti i sondaggi danno Jospin come finalista al ballottaggio contro di lui ma, imprevedibilmente, Jean-Marie Le Pen porta per la prima volta al secondo turno il Front National. Finisce con un plebiscito (82,21%) che sancisce la vittoria del Fronte Repubblicano, l’unione che storicamente si formava dinanzi al pericolo di una vittoria dell’estrema destra. Le Pen raccoglie appena il 17,79% contro il 16,86% di quelli che avevano votato per lui al primo turno. Cinque anni dopo, il neogollista Nicolas Sarkozy sbarca all’Eliseo con il 53,06% delle preferenze in un ballottaggio in cui ha la meglio sulla candidata socialista Ségolène Royal. Ma si arrende cinque anni dopo nel ballottaggio contro l’ex marito della Royal, François Hollande, che vince con il 51,64%.
La storia recente del 2017 vede l’astro nascente Emmanuel Macron, senza partito, creare il movimento ‘En Marche’ e precedere con il 24,01% Marine Le Pen, figlia di Jean-Marie e nuova presidente del Front National, che raccoglie il 21,30% dei voti. I due si scontrano al ballottaggio e – a differenza di quanto i sondaggi prevedono per le presidenziali 2022 – sul giovane candidato piovono preferenze da altri partiti fino a garantirgli la vittoria con il 66,10%.
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Covid, India taglia costo booster vaccino da 600 rupie a 225
Terza dose per tutti da oggi, con stesso prodotto prime due
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NEW DELHI
10 aprile 2022
11:51
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Il costo della dose booster del vaccino anti Covid Covishield, da oggi disponibile in India a pagamento per i maggiorenni è stato abbassato dalle 600 rupie annunciate nei giorni scorsi a 225 (2,80euro): lo ha reso noto l’amministratore delegato del SII, Serum Institute of India, che lo produce.
Anche il Covaxin, prodotto dalla casa farmaceutica Bharat Biotech sarà disponibile a 225 rupie la dose, contro le 1200 annunciate nei giorni scorsi.
Il ministero alla Salute, che somministra gratuitamente quella che viene definita “dose precauzionale” a tutti gli over 60, ai lavoratori della sanità e ai dipendenti delle amministrazioni a contatto con il pubblico, ha chiarito che il prodotto dovrà essere lo stesso già usato nelle due vaccinazioni precedenti e che non potrà essere somministrato prima che siano trascorsi nove mesi dalla seconda.
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Zelensky, nessuno tratta con chi tortura, ma serve soluzione
‘Dobbiamo combattere per la vita, mettere fine a guerra’
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10 aprile 2022
11:56
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“Nessuno vuole negoziare con una persona o con persone che hanno torturato la nostra nazione.
Questo è comprensibile.
Come uomo, come padre, lo capisco molto bene”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista all’Ap rilanciata sul suo profilo Telegram.
Ma “noi non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita. Non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra”, ha detto ancora.
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Papa: ‘Tregua pasquale in Ucraina, per arrivare alla pace’
L’appello lanciato da Francesco all’Angelus in Piazza San Pietro
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
10:27
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“Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli.
Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde.
Lo vediamo oggi nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo”. Così il Papa nella Domenica delle Palme. “Sì, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli”.
“Cristo è crocifisso lì, oggi”, ha ribadito Francesco nell’omelia della messa in Piazza San Pietro, rievocando la frase di Gesù sulla croce: “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, a proposito di “quella ignoranza nel cuore che abbiamo tutti noi peccatori”. “Con Dio si può sempre tornare a vivere – ha quindi concluso il Pontefice -. Coraggio, camminiamo verso la Pasqua con il suo perdono. Perché Cristo continuamente intercede presso il Padre per noi e, guardando il nostro mondo violento e ferito, Gesù non si stanca di ripetere, e noi lo facciamo adesso col nostro cuore, in silenzio, ripetendo con Gesù: ‘Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno'”.
“Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E’ l’appello lanciato da papa Francesco per l’Ucraina all’Angelus in Piazza San Pietro. “Tra poco ci rivolgeremo alla Madonna nella preghiera dell’Angelus – ha detto papa Francesco dal sagrato di San Pietro al termine della messa della Domenica delle Palme -. Fu proprio l’Angelo del Signore che nell’Annunciazione disse a Maria: ‘Nulla è impossibile a Dio’. Nulla è impossibile a Dio, anche far cessare una guerra di cui non si vede la fine, una guerra che ogni giorno ci pone davanti agli occhi stragi efferate e atroci crudeltà compiute contro civili inermi. Preghiamo su questo”. “Siamo nei giorni che precedono la Pasqua, ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte, sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro, ma oggi c’è la guerra perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo perché così si perde soltanto – ha aggiunto il Pontefice -. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male, è morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”.
Papa Francesco ha diffuso via Twitter anche in ucraino e in russo il suo appello di oggi all’Angelus per una tregua pasquale. In un tweet pubblicato anche nelle due lingue sul suo profilo @Pontifex il Papa afferma: “Si depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no!, una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti, che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. E in un secondo tweet, anch’esso in russo e ucraino oltre alle altre consuete: “Ci stiamo preparando a celebrare la vittoria del Signore Gesù Cristo sul peccato e sulla morte. Sul peccato e sulla morte, non su qualcuno e contro qualcun altro. Ma oggi c’è la guerra. Perché si vuole vincere così, alla maniera del mondo? Così si perde soltanto. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce per liberarci dal dominio del male. È morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”:
Nulla è impossibile a Dio (Lc 1,37). Anche far cessare una guerra di cui non si vede la fine. Una guerra che ogni giorno ci pone davanti agli occhi stragi efferate e atroci crudeltà compiute contro civili inermi. #PreghiamoInsieme#Pacepic.twitter.com/hmPSbFMYIQ
L’APPELLO DEL PRESIDENTE DELLA CEI- “Ricordiamoci che Dio è un Padre geloso, che chiederà conto a tutti delle sue creature”: il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia-Città della Pieve lo ha sottolineato riferendosi a quanto sta accadendo in Ucraina. Lo ha fatto nell’omelia della Domenica delle Palme durante la messa celebrata nella cattedrale del capoluogo umbro. Durante la quale – riferisce la diocesi – ha sottolineato che “accanto a quelle di Gesù ci sono le sofferenze di tanti fratelli e sorelle ucraini calpestati nella loro dignità umana, particolarmente i bambini, le donne, gli anziani, i giovani”. “Vi invito con tutto il cuore a vivere con intensità questa Settimana Santa che ci prepara alla Pasqua. Immergiamoci pienamente in tutte le vicende che hanno segnato la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù” ha detto ancora. “‘Verrà un giorno…’, disse padre Cristoforo nel Promessi Sposi – ha proseguito il presidente della Cei -, ed io temo il giudizio di Dio quando il nostro comportamento delega da ogni insegnamento evangelico e dai comandamenti del Signore. Anche per tutti questi motivi viviamo a fondo gli eventi che segnano gli ultimi giorni della vita terrena di Gesù”. Per il cardinale Bassetti “la morte, ogni vita tolta, è sempre ingiusta, anche dopo i crimini più brutti”. “Chi è in grado di comprendere Gesù ? Io mi sono posto tante volte questa domanda e pensando ai bambini che accolgono Gesù mentre entra a Gerusalemme, forse sono proprio loro che lo comprendono più di noi adulti, perché ne colgono la profondità del suo messaggio: ‘Se non diventerete come bambini, non potete entrare nel Regno dei Cieli’. È quello che succede a Pietro nell’orto degli ulivi, quando si mette a piangere come un bambino. È allora che comincia a capire davvero sé stesso e noi siamo come lui” ha concluso il presidente della Cei.
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Eliseo 2022, alle 12 ha votato 25,48%, è calo 3 punti su 2017
Ma non è il temuto record negativo
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia a mezzogiorno è di 3 punti inferiore a quanto registrato nel 2017 alle ultime elezioni per l’Eliseo: in una giornata di sole si è registrato il 25,48% di elettori che alle 12 avevano deposto la scheda nell’urna.
Nel 2017 alla stessa ora era stato il 28,54%, nel 2012 il 28,3%.
Le cifre sono del ministero dell’Interno.
La partecipazione è tuttavia più elevata di 4 punti rispetto al 21 aprile 2002, che resta il record negativo di partecipazione al voto. I sondaggisti avevano insistito in questi giorni sul rischio che l’astensione superasse proprio quella del 2002.
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Eliseo 2022, Marine Le Pen ha votato a Hénin-Beaumont
Leader Rassemblement National favorita per 2/o turno con Macron
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PARIGI
10 aprile 2022
12:24
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La candidata del Rassemblement National (estrema destra) alle presidenziali francesi, Marine Le Pen, ha votato nel suo collegio di Hénin-Beaumont, nel nord del paese, poco prima delle 11:30.
La Le Pen è stata indicata dagli ultimi sondaggi quasi testa a testa con il presidente uscente, Emmanuel Macron, al primo turno delle elezioni.
Secondo i pronostici, la Le Pen dovrebbe essere protagonista del ballottaggio con Macron come fu nel 2017.
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Ucraina: Croce Rossa, falliti 5 tentativi raggiungere Mariupol
‘Poca sicurezza. Situazione peggiorata dopo Kramatorsk’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
12:24
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Una squadra della Croce Rossa non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni.
Lo racconta il capo del Comitato internazionale della Croce Rossa in Ucraina Pascal Hundt intervistato da Sky News.
“Le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza che avevamo non erano buone, così a circa 20 chilometri da Mariupol abbiamo dovuto tornare”, ha spiegato Hundt, spiegando che la Croce Rossa ha raccolto la gente lungo la strada, con le macchine private che si sono unite al convoglio sotto le bandiere dell’organizzazione, e alla fine oltre mille persone hanno raggiunto Zaporizhzhia.
“Serviranno molte più operazioni di questo tipo nei prossimi giorni e settimane”, ha aggiunto: “E’ urgente assicurare un percorso sicuro per queste persone”.
Hundt ha spiegato anche che dopo l’attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, “è peggiorata con sempre più persone che usano le auto private anziché il treno per fuggire all’avanzata russa”.
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Di Maio, prezzo gas, subito tetto contro speculazioni
‘L’Ue agisca, lo stiamo chiedendo come governo’
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MADDALONI (CASERTA)
10 aprile 2022
12:34
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“L’Unione Europea deve stabilire un tetto massimo, e lo stiamo chiedendo come Governo, al prezzo del gas.
Non possiamo pensare in questo momento di preferire dinamiche speculative dei prezzi alla sicurezza delle nostre famiglie, che non riescono, come le imprese, a fronteggiare aumenti del 200% sulla bolletta elettrica”.
Così a Maddaloni (Caserta) il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, che ha fatto un punto sulla situazione degli approvvigionamenti energetici.
“Il tetto al prezzo del gas – ha aggiunto – significa fermare le speculazioni che non sono legate oggi alle quantità, perché noi stiamo ricevendo tutto il gas dalla Russia, ma sono legate a dinamiche speculative-finanziarie”.
“Domani mattina sarò con il presidente Draghi in Algeria per firmare un accordo sul gas che ci permetterà di fronteggiare gli eventuali ricatti russi sul gas. Purtroppo siamo in ritardo come Paese, dovevamo diversificare molto prima ma abbiamo tanti partner e amici nel mondo”, ha poi annunciato il ministro.
“Nell’ultimo mese e mezzo sono stato in Algeria, Qatar, Congo, Angola, Mozambico, Azerbijan: tutti questi Paesi si sono detti disponibili ad aumentare le forniture all’Italia” ha aggiunto.
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Palestinese disarmata uccisa a posto blocco in Cisgiordania
Lo fa sapere ministero palestinese. Esercito, non si è fermata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
13:00
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Una donna palestinese di circa 40 anni, Ghad al-Sabbatin, è stata colpita a morte oggi dal fuoco di militari israeliani in un posto di blocco all’ingresso del villaggio di Hussan, presso Betlemme.
Lo ha riferito la agenzia di stampa Wafa, che cita il ministero della sanità palestinese.
La donna era disarmata, è stato precisato.
Secondo il portavoce militare israeliano in precedenza la donna si era avvicinata ai soldati in modo minaccioso e aveva ignorato i loro spari di avvertimento in aria. ”Di conseguenza le hanno sparato alla parte inferiore del corpo”, ha detto il portavoce secondo cui è stata avviata un’indagine.
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Procura Ucraina, 1.222 morti solo nella regione di Kiev
‘Russia ha commesso crimini di guerra in tutto il paese’
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10 aprile 2022
12:57
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Il procuratore generale ucraino, Irina Venediktova, ha dichiarato oggi a Sky News che la Russia ha commesso crimini di guerra in tutta l’Ucraina.
“Complessivamente si contano 1.222 morti solo nella regione di Kiev – ha detto -.
Naturalmente, ciò che abbiamo visto sul campo in tutte le regioni dell’Ucraina sono crimini di guerra, crimini contro l’umanità e faremo di tutto per perseguirli”.
Riferendosi all’attacco missilistico a una stazione ferroviaria nella città ucraina di Kramatorsk che ha ucciso più di 50 persone, Veneditktova ha affermato che si tratta di “un crimine di guerra. È stato un missile russo”.
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Nato: Stoltenberg, continueremo a rafforzare sostegno a Kiev
Segretario generale, uniti e solidali con gli ucraini insieme Ue
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10 aprile 2022
13:29
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Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha annunciato via Twitter di avere “parlato con la presidente” della Commissione europea Ursula “von der Leyen sulla sua recente visita a Kiev e dell’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky”.
“Siamo determinati a continuare a rafforzare il nostro sostegno all’Ucraina.
La Nato e la Ue sono uniti e solidali con il popolo ucraino”, ha aggiunto.
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Ucraina, il punto alle 14. Verso una ‘grande battaglia’ per il Donbass
Decine di corpi per la strada e in una fossa comune a Buzova
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
14:10
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“Ci sarà un’offensiva a breve, una grande battaglia per il Donbass” perché “vediamo che c’è un accumulo di forze, mezzi, un’enorme quantità di attrezzatura”.
Questa la previsione di Sergiy Gaidai, governatore del Lugansk, l’oblast più orientale dell’Ucraina, sottoposto a costanti bombardamenti russi.
La città portuaria di Odessa si è svegliata oggi in pieno coprifuoco, nel giorno in cui avrebbe dovuto festeggiare i 78 anni della liberazione dall’occupazione nazista. La misura è stata presa alla luce di possibili attacchi missilistici.
Si moltiplicano intanto le notizie di atrocità commesse dalle truppe russe in Ucraina. A Buzova, piccolo centro a pochi chilometri da Kiev, è stata scoperta una fossa comune con decine di corpi e il sindaco, Taras Didich, ha detto che lo scorso 31 marzo “abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev e altre 60 persone al momento non si trovano”. Intervistato nel luogo dove è stata trovata la fossa comune, da dove sono stati prelevati due corpi, Didich spiega che “gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni”.
Intanto Petr Andryushchenko, sindaco di Mariupol, denuncia una “operazione di pulizia tra i civili” dei russi nella sua città, durante la quale “gli occupanti non esitano a uccidere i civili per strada, per poi scattare foto, vantandosi della ‘vittoria'”. Secondo la Procura generale ucraina si contano finora 1.222 vittime di crimini di guerra russi solo nella regione di Kiev.
Continuano a segnalarsi movimenti di truppe russe dal Nord verso le regioni meridionali ed orientali. E’ lì che il comando ucraino prevede una nuova offensiva per sfondare le sue difese nell’area di Izium, a sudest di Kharkiv. Immagini satellitari diffuse dalla Cnn mostrano inoltre un convoglio militare russo lungo 12 km, in movimento verso sud attraverso la cittadina di Velkyi Burluk, a est di Kharkiv.
Il comando ucraino informa che nelle ultime ore le forze russe hanno lanciato sette missili nell’area di Mykolayiv (Sud), mentre l’amministrazione di Lugansk ha riferito che “una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”. Sette missili sono caduti nella notte su Dnipro (Sudest). Il governatore Valentyn Reznichenko ha detto che le sirene anti-aeree hanno suonato quasi ogni ora nella regione di Dnipropetrovsk.
Tutto sembra indicare che le forze russe intendono ora concentrare la loro capacità offensiva sul Sudest dell’Ucraina, per assicurarsi il controllo del Donbass e puntare alla creazione di un corridoio terrestre fra i territori in mano alle milizie russofile e la Crimea. Le autorità di Mykolaiv avvertono che il prossimo passo sarà un referendum per creare una Repubblica Popolare di Kherson, sul modello di quello usato per proclamare quelle del Donetsk e del Lugansk nel 2014. “Nella città di Nova Kakhovka, gli occupanti stanno utilizzando gli stabilimenti delle tipografie locali per preparare i materiali per lo svolgimento a breve di un referendum illegale”, sostengono le autorità Anche l’Alto rappresentante Ue per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Josep Borrell, ha detto che siccome la Russia non è riuscita a entrare a Kiev, ora sta concentrando tutta la sua capacità militare sul Donbass, “dove probabilmente vogliono avere una vittoria per il 9 maggio a fini di propaganda”. Le autorità locali hanno messo a disposizione nove treni per l’evacuazione dei civili da Lugansk, ma il governatore Gaidai segnala che “i russi bombardano i binari”. La Croce Rossa informa che non è stata in grado di raggiungere la città assediata di Mariupol la scorsa settimana nonostante averci provato per cinque giorni perché “le condizioni di sicurezza non erano buone e nemmeno le garanzie di sicurezza”.
Nuove informazioni confermano che le forze russe stanno affrontando gravi problemi in Ucraina. Secondo un bollettino dell’intelligence britannico, di fronte alle crescenti perdite, Mosca sta cercando di rafforzare le proprie forze con personale congedato dal servizio militare dal 2012 e cerca anche di reclutare uomini dalla Transnistria, repubblica autoproclamata sotto l’orbita russa del territorio della Moldavia. Fonti russe citate dai media parlano inoltre della morte dell’ennesimo alto ufficiale russo dall’inizio dell’invasione. Si tratterebbe del colonnello Alexander Bespalov, comandante del 59mo reggimento carri armati.
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Ucraina: colloquio Ue-Egitto su energia e sicurezza alimentare
Telefonata tra von der Leyen e al-Sisi
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BRUXELLES
10 aprile 2022
14:10
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La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha sentito il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi per discutere della “cooperazione in materia di sicurezza alimentare, energia e clima nel contesto della guerra russa in Ucraina”.
Lo riferisce la stessa leader tedesca su Twitter definendo “buona” la telefonata intercorsa.
“L’Ue sostiene il popolo egiziano per garantire la sicurezza alimentare”, aggiunge.
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UCRAINA: ‘BOMBARDATO l’AEROPORTO DI DNIPRO, DISTRUTTO’
Lo riferisce il governatore della regione
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10 aprile 2022
14:20
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KIEV, 10 APR – Un nuovo bombardamento russo ha colpito l’aeroporto di Dnipro nell’est dell’Ucraina.
Lo riferisce il governatore dell’oblast di Dnipropetrovsk, precisando che l’aeroporto è stato “completamente distrutto”.
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Iran, Parlamento fissa condizioni rilancio accordo nucleare
Lettera dei deputati al presidente Raisi
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TEHERAN
10 aprile 2022
14:27
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Circa 250 dei 290 deputati del Parlamento iraniano, a maggioranza fondamentalista, in una lettera al presidente Ebrahim Raisi hanno stabilito condizioni “irrevocabili” per il rilancio dell’accordo nucleare, incluse garanzie legali, approvate dal Congresso degli Stati Uniti, che Washington non si tirerà fuori dal patto e che le sanzioni saranno rimosse in modo verificabile.
Lo riporta l’agenzia Irna.
“Gli Stati Uniti dovrebbero fornire garanzie che, con un qualsiasi pretesto, non attiveranno il meccanismo di snapback, in base al quale verranno ripristinate le sanzioni. Inoltre, l’imposizione di nuove sanzioni dovrebbe cessare e le sanzioni rimosse non dovrebbero essere reimposte”, hanno sottolineato i deputati.
L’Iran, inoltre, dovrebbe essere in grado di esportare petrolio e ricevere entrate attraverso i sistemi bancari e i beni congelati del Paese dovrebbero essere resi disponibili.
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Onu, oltre 4,5 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
La Polonia ne ospita di gran lunga il maggior numero
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GINEVRA
10 aprile 2022
14:57
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Più di 4,5 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro Paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio: lo dicono i dati dell’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr), in base ai quali si contano esattamente 4.503.954 rifugiati ucraini.
Questi sono 62.291 in più rispetto al conteggio di ieri.
L’Europa non vedeva un tale afflusso di profughi dalla Seconda guerra mondiale. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini, e le autorità ucraine non consentono la partenza di uomini in età militare. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite, circa 210.000 non ucraini sono fuggiti dal Paese, incontrando talvolta difficoltà nel tornare nel Paese di origine.
Le Nazioni Unite stimano anche il numero di sfollati interni a 7,1 milioni, secondo i dati dell’Oim diffusi il 5 aprile. In totale, quindi, più di 11 milioni di persone, più di un quarto della popolazione, hanno dovuto lasciare le proprie case sia attraversando il confine per raggiungere i paesi vicini, sia trovando rifugio altrove in Ucraina.
La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati: 2.593.902 secondo i dati dell’Unhcr di ieri. Questa mattina, le guardie di frontiera polacche hanno parlato di 2.630.000 arrivi.
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Usa: Casa Bianca divisa sui migranti dal Messico, trema per voto
Elettori delusi da mancato rispetto delle promesse campagna voto
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NEW YORK
10 aprile 2022
15:43
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La Casa Bianca divisa sulla crisi dei migranti al confine con il Messico, con duri scambi di accuse e di responsabilità all’interno dell’amministrazione.
La tensione è alta, rivela il New York Times, in attesa della prevista nuova ondata di migranti in estate, pochi mesi prima delle elezioni di metà mandato a novembre.
Un appuntamento cruciale al quale Joe Biden e i democratici si affacciano fra le critiche degli elettori, delusi dal mancato rispetto delle promesse della campagna elettorale. A sentirsi tradite sono soprattutto le nuove generazioni, che vedono nel mancato rispetto degli obiettivi sul clima il tradimento maggiore.
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‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’
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10 aprile 2022
15:19
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Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.
L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.
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Più di mille protestano in Tunisia contro presidente Saied
A seguito dell’appello del partito islamico Ennhadha
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TUNISI
10 aprile 2022
15:42
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Oltre un migliaio di persone ha raccolto oggi l’appello del partito islamico Ennhadha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” per celebrare davanti al Teatro comunale di Tunisi, sulla centrale Avenue Bourguiba, la Giornata dei Martiri ma soprattutto per protestare contro le misure decise dal presidente Kais Saied scorso, definite un colpo di Stato, contro lo scioglimento del Parlamento, e per difendere la democrazia e la Costituzione.
In una nota il ministero dell’Interno ha tuttavia indicato il numero di manifestanti, alle ore 12, in 400, sottolineando che esiste un’ordinanza che espressamente vieta l’utilizzo dell’Avenue Bourguiba per manifestazioni di tipo politico, essendo consentite solo quelle di tipo ricreativo e culturale.
Imponente l’apparato di sicurezza messo in campo dalle autorità.
Diversi i leader di Ennahdha e del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato” presenti, quali Jaouhar Ben Mbarek, Ahmed Néjib Chebbi, l’avvocato Adberrazek Kilani e Habib Bouajila.
Sventolando bandiere nazionali e con slogan come “nessuna democrazia senza potere legislativo”, “degage”, “abbasso il colpo di stato” “con le elezioni e non con un colpo di stato”, i manifestanti hanno chiesto la destituzione del presidente Kais Saied e la riapertura del Parlamento. Saied ha infatti annunciato il 30 marzo scorso lo scioglimento del Parlamento, otto mesi dopo averlo sospeso nel luglio 2021, una decisione presa poche ore dopo la tenuta di una riunione virtuale di 120 parlamentari, che hanno sfidato il divieto di attività dell’assemblea.
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Ucraina: Kirill, unità contro i nemici della Russia
Patriarca ortodosso invita a riunirsi per combatterli
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10 aprile 2022
15:40
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Il patriarca russo Kirill, stretto alleato del presidente Vladimir Putin, ha invitato i sostenitori a unirsi per combattere i “nemici interni ed esterni di Mosca”.
“In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere”, ha affermato.
“È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, così come la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore”. Lo riporta la Tass. Kirill, la cui chiesa conta circa 150 milioni di seguaci, nei suoi sermoni ha ripetutamente sostenuto l’operazione militare in Ucraina.
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Messico: referendum di revoca presidente, aperti i seggi
López Obrador ha detto che scriverà sulla scheda ‘Viva Zapata!’
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CITTÀ DEL MESSICO
10 aprile 2022
15:47
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Sono cominciate oggi alle 8 (le 15 italiane) le operazioni di voto per il referendum revocatorio del mandato del presidente della Repubblica, organizzato in Messico dall’Istituto nazionale elettorale (Ine).
Sono quasi 93 milioni di aventi diritto che riceveranno in circa 57.000 seggi aperti in tutto il Paese una scheda su cui si potrà rispondere alla domanda: “”Siete d’accordo sul fatto che Andrés Manuel López Obrador, presidente degli Stati Uniti del Messico, abbia il suo mandato revocato per perdita di fiducia, o continui a esercitare la presidenza della Repubblica fino alla scadenza del suo mandato?”.
Affinché un eventuale sì per la revoca sia valido dovrà essere manifestato con la partecipazione al referendum di almeno il 40% degli aventi diritto, anche se López Obrador, ha detto che qualunque sarà il tasso di partecipazione, se prevarrà il sì, si dimetterà.
Per quello che lo riguarda, il capo dello stato ha anticipato che annullerà la scheda che gli sarà consegnata scrivendo ‘Viva Zapata!’, poiché il referendum coincide oggi con il 103/o anniversario dell’assassinio del ‘Caudillo del Sur’ messicano, avvenuto nel 1919.
Alla vigilia dell’appuntamento non sono mancate le polemiche politiche perché l’opposizione ha accusato Morena, il partito che sostiene il governo, di aver raccolto lui le firme, per trasformare il referendum in una sorta di plebiscito a favore del capo dello Stato, che nei sondaggi gode della fiducia del 60% dei messicani.
L’Ine ha comunicato che non vi saranno exit poll, ma che tre-quattro ore dopo la chiusura dei seggi alle 18 (l’1 italiana di domani) saranno disponibili proiezioni ufficiali attendibili.
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Sahara Occidentale: Polisario rompe i rapporti con la Spagna
Dopo la decisione di Madrid di appoggiare la proposta marocchina
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ALGERI
10 aprile 2022
15:58
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Il movimento indipendentista del Polisario ha annunciato oggi una “interruzione” dei contatti con il governo spagnolo per protestare contro la svolta adottata da Madrid nel territorio conteso del Sahara occidentale.
“Il Fronte Polisario ha deciso di interrompere i contatti con l’attuale governo spagnolo” per la sua “strumentalizzazione della questione del Sahara occidentale in vergognose trattative con l’occupante (marocchino)”, scrive il movimento in una nota.
La rottura durerà fino a quando Madrid “si conformerà alle decisioni di legalità internazionale, che riconoscono il diritto del popolo sahrawi all’autodeterminazione, e al rispetto dei confini del proprio Paese, come riconosciuto a livello internazionale”.
La Spagna il 18 marzo ha dichiarato di aver accettato di riconoscere pubblicamente il piano di autonomia di Rabat per il territorio, ponendo fine a una posizione di neutralità decennale. Accettando una richiesta marocchina di lunga data, la Spagna ha cercato di porre fine a una controversia scoppiata nell’aprile 2021 quando ha consentito al leader dell’indipendenza del Sahara occidentale Brahim Ghali di essere curato per Covid-19 in un ospedale spagnolo.
Settimane dopo il ricovero di Ghali, più di 10.000 migranti si sono riversati nella piccola enclave spagnola di Ceuta, in Marocco. La scorsa settimana, il re del Marocco Mohammed VI ha ospitato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez in una visita storica suggellando i legami dei loro paesi. Rabat vede il Sahara occidentale come parte integrante del regno e propone l’autonomia della regione.
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Kiev, errore strategico Francia e Germania sulla Nato nel 2008
Così ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a Nbc
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NEW YORK
10 aprile 2022
16:22
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La decisione della Germania e della Francia di non consentire all’Ucraina di entrare nella Nato nel 2008 è stato un “errore strategico”.
Lo afferma il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista a Nbc.
“L’errore strategico che è stato fatto nel 2008 da Germania e Francia, che hanno respinto gli sforzi degli Stati Uniti e di altri alleati, è qualcosa di cui stiamo pagando. Non sono la Germania o la Francia che stanno pagando, è l’Ucraina”, ha detto Kuleba.
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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
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10 aprile 2022
16:28
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Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.
In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Il Papa e Kirill, visioni opposte della guerra IL PUNTO alle 16,30
Missili e stragi di civili, Mosca prepara l’assalto al Donbass
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10 aprile 2022
16:36
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Religione e guerra nelle visioni opposte di Papa Francesco e del patriarca russo Kirill, la cui chiesa conta 150 milioni di seguaci, nella Domenica delle Palme.
All’Angelus Bergoglio chiede una ‘tregua pasquale’ in Ucraina.
‘Non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, ma per arrivare alla pace con un vero negoziato’. Nella messa a San Pietro, il dolore perchè ‘Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli, nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio, negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i fratelli’.
Il patriarca russo, stretto alleato di Putin, invece, invita i fedeli ad unirsi per combattere i ‘nemici interni ed esterni di Mosca’. ‘In questo periodo difficile per la nostra patria, possa il Signore aiutare ognuno di noi a unirci, anche attorno al potere’, ha affermato. ‘È così che emergerà la vera solidarietà nel nostro popolo, la capacità di respingere i nemici esterni e interni e di costruire una vita con più bene, verità e amore’.
Sul terreno, intanto, altri bombardamenti e la scoperta di nuove stragi di civili, mentre Mosca ripiega dal Nord verso per preparare l’assedio del Donbass. Immagini satellitari mostrano la presenza di un convoglio militare russo lungo circa 12 chilometri ad est di Kharkiv, riferisce la Cnn. La colonna è composta di ‘veicoli armati, camion con rimorchi di artiglieria e attrezzatura di supporto’, spiega Maxar Technologies, che ha analizzato le immagini relative all’8 aprile.
Distrutto da un bombardamento l’aeroporto di Dnipro. A Mariupol, denuncia il sindaco, ‘i militari russi uccidono i civili per strada’. Scoperta una fossa comune a Buzova, con decine di cadaveri. ‘Il 31 marzo abbiamo trovato una cinquantina di corpi lungo un tratto di 6 chilometri della strada principale che porta a Kiev. Altre 60 persone al momento non si trovano’, riferisce il capo del villaggio, Taras Didich. Didich parla dalla stazione di servizio, dove da una fossa sono stati prelevati due corpi. ‘Gli altri cadaveri sono in ospedale o all’obitorio, sono stati prelevati giorni fa per strada dagli stessi parenti delle vittime. I corpi hanno i segni di colpi di fucile e sono stati in strada per più di dieci giorni’.
Colpito anche l’ospedale punto di riferimento del villaggio, andato totalmente distrutto, così come la scuola del paese nella quale c’erano 150 persone che si sono tutte salvate correndo nel rifugio sottostante. Non è ancora chiaro se all’interno dell’ospedale, invece, durante l’attacco ci fossero persone.
Tre esplosioni distinte, provenienti dalla zona nord di Odessa, sono state udite alle 14.45 ora locale, mentre le sirene dell’allarme antiaereo avvertivano la popolazione di rimanere nei rifugi. La città, che oggi avrebbe dovuto ospitare la ricorrenza della liberazione del porto dai nazisti nel 1944, è da ieri sotto coprifuoco diurno generale a causa degli attacchi. A circa cento chilometri più a est, nella città di Mykolaiv, poco prima del fronte, la stampa locale ha fatto sapere che un caccia russo di tipo Su-34 sarebbe stato abbattuto sopra la città.
Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl, intanto, hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli, afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc. L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. ‘Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale’, spiega l’Agenzia aggiungendo che ‘il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto’.
Nei combattimenti sarebbe stato ucciso un altro alto ufficiale di Mosca, il nono dall’inizio dell’invasione, il colonnello Alexander Bespalov. E sarebbero 19mila, secondo Kiev, i militari russi morti.
Intanto, mentre gli Stati Uniti preparano un piano per fornire nuove armi all’Ucraina, il presidente Zelensky si dice pronto a combattere ancora ma anche a cogliere le opportunità di una soluzione negoziale. ‘Noi dobbiamo combattere, combattere per la vita – ha detto – Ma non puoi combattere per la polvere quando non c’è nulla e non ci sono persone. Per questo è importante mettere fine a questa guerra. Siamo aperti ad una soluzione pacifica, anche se nessuno vuole negoziare con chi ha torturato la nostra nazione. Ma non vogliamo perdere le opportunità, se le abbiamo, di una soluzione diplomatica’, ha spiegato Zelensky, aggiungendo però che la gente ‘non sarà soddisfatta con una pace qualunque e a qualunque condizione’.
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USA, L’ORDINE DI BRUTALIZZARE I CIVILI UCRAINI È DI PUTIN
‘La responsabilità dei crimini di guerra è del presidente russo’
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NEW YORK
10 aprile 2022
16:55
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Il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin.
Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.
“La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina” ricade sul “Cremlino e sul presidente russo”.
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Eliseo 2022: alle 17 ha votato 65%, in calo rispetto al 2017
Emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.
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PARIGI
10 aprile 2022
17:20
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La partecipazione al primo turno delle presidenziali in Francia alle ore 17:00 è stata del 65%, in calo di 4,4 punti rispetto alle elezioni del 2017: è quanto emerge dai dati diffusi dal ministero dell’Interno di Parigi.
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Qui Londra, per Kiev leader dell’Occidente è BoJo
Visita e promessa di nuove armi suggella ‘amicizia’ con Zelensky
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LONDRA
10 aprile 2022
17:37
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Fino a poche settimane fa era lo zimbello dei suoi detrattori, concretamente a rischio di perdere la poltrona di premier britannico sull’onda delle beghe interne al Regno Unito e alla parrocchia Tory innescate dallo scandalo del ‘Partygate’.
Ora Boris Johnson può fregiarsi invece dei titoli di “leader della coalizione occidentale” contro la guerra di Vladimir Putin in Ucraina, “leader del sostegno” militare a Kiev, “leader delle sanzioni contro l’aggressore russo”.
Titoli assegnati da Volodymyr Zelensky in persona, e dal suo entourage, a margine delle visita ieri a sorpresa a Kiev di BoJo: preceduto di un giorno dai vertici dell’Ue, ma primo fra i capi di Stato o di governo del G7 a sfidare le raccomandazioni alla cautela dell’intelligence per una missione “di solidarietà” accolta dal presidente ucraino con accenti di elogio a tutto tondo non concessi finora a nessun altro fra i “partner occidentali”. Un’accoglienza che potrebbe rilanciare le prospettive future del primo ministro di Sua Maestà in patria, e in ogni caso rappresenta una medaglia sull’arena internazionale. Alla base di questi riconoscimenti c’è il rapporto anche personale stabilito con colui che Boris ha chiamato “il mio amico Volodymyr” – ricambiato da un “benvenuto amico mio” di risposta – costruito attraverso telefonate pressoché quotidiane dal 24 febbraio e le capacità istintive di tatto umano riconosciute da quasi tutti all’inquilino di Downing Street. Ma c’è soprattutto il ruolo guida “di esempio” attribuito da Kiev al governo del Regno in seno alla Nato nell’escalation strategica di forniture belliche a sostegno “dell’eroismo degli ucraini”: suggellata giusto ieri dall’annuncio dell’invio di altri 120 blindati e di moderni missili anti-nave.
Aiuti necessari, nei proclami sempre più simil-churchilliani del premier Tory, a puntellare gli sforzi di “un popolo di ferro” – come ha detto riferendosi al personale ferroviario del treno che ieri lo ha portato in gran segreto dalla Polonia all’Ucraina, senza i preannunci che avevano anticipato la visita di Ursula von der Leyen e Josep Borrell – di fronte alla “barbara aggressione” di Mosca. Un’aggressione che nella visione johnsoniana è destinata a “macchiare per sempre” l’eredità di Putin, ma può ancora concludersi in una punizione pesante per lo zar: la cui caduta BoJo insiste pragmaticamente da giorni a rifiutarsi d’indicare come obiettivo di guerra, al contrario di quanto sbandierato (almeno a parole) dall’alleato Usa, Joe Biden; limitandosi semmai ad auspicarla in un avvenire indeterminato.
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Qui Washington, avanti con la fornitura di armi
Sullivan, abbiamo un piano, da Putin ordine brutalizzare civili
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 aprile 2022
19:44
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Gli Stati Uniti andranno avanti senza sosta nella fornitura di armi all’Ucraina.
“E’ una nostra responsabilità far sì” che Kiev “abbia gli strumenti per battersi e le armi di cui ha bisogno”, afferma il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, in una girandola di interviste ai network televisivi americani.
“Abbiamo un piano” per farlo e include anche il valutare “sistemi che richiedono l’addestramento” delle truppe ucraine fuori dai confini del loro Paese, spiega Sullivan riferendosi a una conversazione telefonica durata “due ore” con i consiglieri di Volodymyr Zelensky per identificare le armi a cui dare la priorità. Secondo indiscrezioni le scorte di armi dell’era sovietica si stanno esaurendo e gli Stati Uniti e gli alleati stanno valutando l’idea di fornire armi più moderne a Kiev per battersi. Armi che, però, richiedono un addestramento e che, proprio per questo motivo, non erano state finora fornite.
Pur descrivendo come “scioccanti” le immagini di Bucha, Sullivan non si spinge a parlare di genocidio, termine usato dal presidente ucraino per la strage alla stazione ferroviaria.
“L’etichetta è meno importante del fatto che questi atti sono crudeli, criminali, sbagliati, malvagi e ai quali si deve rispondere con forza”, si limita a rispondere interpellato al riguardo. Poi però aggiunge: il piano di “terrorizzare” e “brutalizzare” i civili in Ucraina arriva dai “più alti livelli” del Cremlino, fino a Vladimir Putin. Il consigliere alla Sicurezza Nazionale della Casa Bianca quindi ricorda come prima dell’inizio della guerra, gli Stati Uniti hanno presentato informazioni di intelligence che indicavano l’esistenza di “un piano dai più alti livelli del governo russo per prendere di mira civili che si opponevano all’invasione”.
Sullivan quindi loda la forza degli ucraini sul campo di battaglia: “quello che abbiamo imparato in queste settimane di guerra è che l’Ucraina non sarà assoggettata alla Russia”.
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Chiusi i seggi in Guadalupa e Martinica, Melenchon oltre il 50%
Seguito da Le Pen e Macron. Presidente primo a Saint-Barthélémy
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 aprile 2022
19:53
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Il candidato della France Insoumise alle presidenziali francesi, Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto oltre il 50% dei voti nei dipartimenti d’oltremare di Guadalupa e Martinica dove i seggi sono già chiusi e l’affluenza si è fermata rispettivamente al 42,67% e 44,76%.
Lo riferiscono i media belgi.
In Guadalupa, in particolare, il candidato della sinistra radicale ha superato il 56% dei voti. Dietro di lui, la candidata di estrema destra Marine Le Pen con il 17,92%, terzo il presidente Emmanuel Macron con il 13,43% dei voti. Anche in Martinica Mélenchon arriva al 56,16%.
A Saint-Barthélemy, invece, altra isola delle Antille francesi, in testa si posiziona Macron con il 23,8% dei voti, incalzato da Le Pen (22,4 %), terzo il polemista di estrema destra Eric Zemmour con il 17,7%. Qui l’affluenza ha di poco superato il 51%.
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Storia: addio alla medievista Chiara Frugoni
Docente a Pisa e poi a Tor Vergata
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PISA
10 aprile 2022
20:07
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E’ morta Chiara Frugoni, storica medievale pisana, allieva della Scuola Normale e poi docente di Storia Medievale prima nell’Università di Pisa e poi in quella di Roma Tor Vergata, da cui nel 2000 si dimise.
La medievista, malata da tempo, aveva sposato in prime nozze Salvatore Settis, archeologo ed ex direttore della Normale, da cui ha avuto tre figli e in seconde nozze lo scienziato e ricercatore del Cnr Donato Cioli.
Assieme ad Alessandro Barbero è stata fra gli storici del Medioevo più noti e apprezzati anche oltre il mondo accademico, per la capacità di comunicare anche a un pubblico più ampio ed eterogeneo. Dal 2012 era presidente e fondatrice dell’associazione Amici della Biblioteca Universitaria di Pisa, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla vicenda della chiusura della biblioteca stessa, di proprietà del ministero della Cultura, e sollecitarne la riapertura al pubblico in locali consoni. La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Il Tirreno.
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Macron largamente in testa, 4 punti in più del 2017
Ma anche Marine Le Pen migliora leggermente rispetto a 5 anni fa
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PARIGI
10 aprile 2022
20:10
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Emmanuel Macron, con oltre il 28% dei voti, ha vinto il primo turno delle presidenziali con oltre 4 punti in più rispetto al 2017.
Anche Marine Le Pen è andata meglio, con il 24% dei voti rispetto al primo turno di 5 anni fa.
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Francia: Ipsos, astensione al 26,2%, 4 punti più del 2017
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PARIGI
10 aprile 2022
20:35
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L’astensione alle presidenziali in Francia – secondo l’istituto Ipsos per la tv pubblica francese – è stata al primo turno del 26,2%.
Al primo turno di 5 anni fa, l’astensione fu del 22,2% al primo turno ma nel 2002, anno del record di non votanti, salì al 28,4%, una cifra record.
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Sindaco New York positivo al Covid, cancella eventi
Nel suo 100esimo giorno da primo cittadino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 aprile 2022
20:44
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Il sindaco di New York Eric Adams è positivo al Covid e ha cancellato tutti gli eventi pubblici previsti nei prossimi giorni.
Lo riferisce un portavoce.
Adams è risultato positivo al Covid nel suo 100esimo giorno da sindaco di New York. Dopo essersi svegliato con il mal di gola, si è sottoposto prima a un tampone rapido, risultato negativo, e successivamente a un test molecolare, risultato positivo. “Prenderà i farmaci antivirali disponibili gratuitamente per tutti i residenti della città”, afferma il suo portavoce osservando che il sindaco ha deciso di cancellare tutti gli eventi pubblici della settimana.
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Francia al voto, Macron in testa su Le Pen, ‘in gioco la Francia e l’Ue’
‘Nulla è deciso’. Mélenchon terzo: ‘Nemmeno un voto a Marine’. Astensionismo al 26,2% al primo turno, 5 anni fa fu del 22,2%. I candidati esclusi si schierano
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
16:02
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“Nulla è ancora deciso, quello che succederà nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”.
Emmanuel Macron è davanti a Marine Le Pen dopo il primo turno delle presidenziali francesi ma tutto, come sempre, si deciderà al ballottaggio del 24 aprile.
“Potete contare su di me”, dice il presidente acclamato dai suoi militanti alla Porte de Versailles di Parigi, lanciando un appello ai connazionali di ogni colore politico affinché sbarrino la strada all’estrema destra. Macron stasera ha fatto il pieno di voti, il 4% in più rispetto a quando fu eletto nel 2017, ed ha tenuto a distanza lo spauracchio Le Pen. Ma tutto può tornare in discussione fra 15 giorni e se il leader uscente – al 28,4% contro il 23,4% della sfidante – può contare sul sostegno di buona parte della destra e della sinistra, i calcoli degli analisti dicono che su Marine Le Pen convergerà almeno il 7% dei voti in più rispetto a quelli che prese nella sfida di 5 anni fa: quelli di Eric Zemmour, che stasera ha esortato i suoi sostenitori a votare per lei. I primi sondaggi verso il 24 aprile comunque premiano Macron: secondo uno studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto.
Più risicato il vantaggio attribuitogli da Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio: 51 a 49. Il resto del panorama delle anomale elezioni francesi, dominate prima dal Covid poi dalla guerra in Ucraina, vede la definitiva evaporazione della destra neogollista e della sinistra moderata, guidata da un partito socialista la cui candidata, Anne Hidalgo, è malinconicamente al 2%. Spicca invece il trionfo popolare di Jean-Luc Mélenchon, il tribuno della gauche radicale, salito per la prima volta oltre il 20% piazzandosi al terzo posto. E, soprattutto, spazzando via i timori di chi considerava possibile che non pochi suoi seguaci votassero Le Pen in funzione anti-Macron: “Neppure un voto deve andare a Marine Le Pen!”, ha gridato dal palco per 4 volte, entusiasmando i suoi sostenitori.
Atmosfera opposta in casa del polemista di estrema destra, Eric Zemmour, sceso in qualche settimana dal 16% (era testa a testa con Le Pen all’inizio) al 7% effettivamente racimolato nelle urne. Ha pagato le sue affermazioni filorusse, ma soprattutto ha perso la scommessa di soppiantare la presidente del Rassemblement National come guida dell’estrema destra. Le Pen ha preso il triplo dei suoi voti nonostante le fallimentari fughe di alcuni suoi luogotenenti – fra questi la nipote Marion Maréchal – per raggiungere Reconquete!, il movimento creato da Zemmour. Stasera è apparsa fiduciosa quando ha lanciato un appello ai francesi “di ogni sensibilità”, “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”. Gli altri risultati descrivono soprattutto clamorose sconfitte, come quella di Valérie Pécresse, prima donna a candidarsi all’Eliseo per i Républicains neogollisti, che sprofonda dal 16-17% iniziale al 5% di questa sera. Il suo predecessore nella corsa all’Eliseo, Francois Fillon, nonostante fosse azzoppato dallo scandalo dei collaboratori parlamentari, aveva conquistato il 20% cinque anni fa. Più atteso, perché era stato annunciato dai sondaggi ormai da settimane, il 2% di Anne Hidalgo, sindaca socialista di Parigi che già nei giorni scorsi ha anticipato la sua sconfitta proclamando la necessità di una rifondazione del Ps.
Male anche gli ecologisti, con Yannick Jadot sotto la soglia del 5% nel pieno di un’emergenza climatica che è stato il tema più ignorato in campagna elettorale. A sinistra resta, più che mai, il solo Mélenchon, che ha lanciato la sua opa sulla gauche, proponendosi come guida di un nuovo “polo popolare”. Come amano ripetere i francesi la sera del primo turno, la battaglia del ballottaggio è già cominciata. Sul fronte di Macron, si guarda alla sfida in diretta tv che dovrebbe essere confermata fra una decina di giorni. Cinque anni fa quella discussione lo vide uscire vincitore indiscusso, con Marine Le Pen che apparve disarmata di argomenti davanti a tutta la Francia. Finì 66 a 34, ma i tempi sono cambiati. E anche se Valérie Pécresse ha detto che voterà per lui, l’enorme serbatoio neogollista ha subito una fuga del 15% dei voti, che rischiano di finire in parte a Le Pen. La battaglia è ancora lunga, lo spauracchio Le Pen è ancora lungi dall’essere sconfitto.
Disordini sono scoppiati in serata nel centro di Rennes e di Lione, dove diverse centinaia di persone si sono radunate all’annuncio del risultato del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, provocando danni. Circa 500 persone, per lo più giovani, hanno marciato per le strade di Rennes cantando slogan anticapitalisti e antifascisti. Arredi urbani sono stati distrutti e finestre di filiali bancarie sono state danneggiate. In una piazza del centro cittadino è stato acceso un incendio con materiale di cantieri edili che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La polizia è intervenuta in tarda serata per disperdere la manifestazione.
Emmanuel Macron prevede un grande comizio all’aperto la prossima settimana a Marsiglia, il grande porto del sud della Francia affacciato sul Mediterraneo: è quanto scrive il quotidiano Le Figaro. Il presidente candidato, che ieri si è piazzato in testa, con il 27,6% delle preferenze nel primo turno della corsa all’Eliseo davanti a Marine Le Pen (23,41%), intende moltiplicare gli spostamenti e gli interventi sui media in vista del ballottaggio del 24 aprile. Il 20 aprile i due candidati si sfideranno in tv per il tradizionale confronto prima del voto.
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Francia: Le Pen, chi non ha votato Macron si unisca a me
Appello ai cittadini a votarla il 24 aprile, ‘scelta di civiltà’
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PARIGI
10 aprile 2022
21:15
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“In gioco il 24 aprile non c’è un semplice voto di circostanza, ma una scelta di società e direi anche di civiltà”: lo ha detto la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, esultando per la qualificazione al ballottaggio contro Emmanuel Macron.
Quindi l’appello a tutti i francesi “di ogni sensibilità” e “a tutti coloro che non hanno votato per Macron” ad “unirsi a questo grande Rassemblement National e popolare”.
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Melenchon, non bisogna dare un solo voto a Le Pen
Il candidato di sinistra radicale ha ottenuto il 20%
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10 aprile 2022
21:16
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“Non bisogna dare un solo voto a Marine Le Pen”.
Lo ha detto ai suoi sostenitori il candidato della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon arrivato terzo al primo turno delle presidenziali francesi con il 20% circa.
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Raid a Kharkiv, ’10 civili uccisi, anche un bimbo’
Governatore: ‘Altri 11 feriti nei bombardamenti’
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10 aprile 2022
21:19
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Almeno 10 civili sono rimasti uccisi, tra cui un bambino di 7 anni, e 11 feriti in raid delle forze russe nella regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina.
Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov, citato da Suspilne News.
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Zemmour, ‘votate per Le Pen, Macron è peggio’
L’appello del candidato di estrema destra che ha ottenuto il 7%
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10 aprile 2022
21:21
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“Ho molti disaccordi con Marine Le Pen, ma davanti a lei c’è un uomo che ha fatto entrare milioni di immigrati e che farà di peggio se sarà rieletto.
Invito quindi a votare per Le Pen” al ballottaggio.
Lo ha detto Eric Zemmour, il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi che al primo turno ha ottenuto circa il 7% dei voti.
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Macron, fermiamo ultradestra, in gioco futuro Francia e Ue
‘Nulla è ancora deciso, prossime due settimane decisive’
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PARIGI
10 aprile 2022
22:07
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“Potete contare su di me per attuare il nostro programma di apertura” e di “indipendenza francese ed europea”: lo ha detto Emmanuel Macron, rivolgendosi ai militanti alla Porte de Versailles di Parigi, dopo i risultati del primo turno delle presidenziali che lo vede al ballottaggio del 24 aprile contro la candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen.
“Nulla è acquisito, il dibattito che avremo nei prossimi quindici giorni è decisivo per la Francia e per l’Europa”, ha avvertito Macron, invitando i connazionali a sbarrare la strada all’estrema destra” di Marine Le Pen in vista del voto per l’Eliseo.
Il presidente uscente ha poi esortato i suoi sostenitori a creare, “al di là delle differenze”, “un grande movimento politico di unità e di azione”.
Prima della proposta politica, Macron ha ringraziato uno per uno tutti i candidati eliminati al primo turno, in ordine alfabetico. Poi ha ripetuto, con un nuovo ringraziamento, i nomi di quelli che hanno invitato a votare per lui al ballottaggio.
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Ucraina:vicepremier, ‘forse guerra più lunga di quanto vogliamo’
Vereshchuk a politici e personaggi pubblici,’non siate isterici’
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10 aprile 2022
22:52
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“Forse questa guerra sarà più lunga e più difficile di quanto vorremmo.
Quindi bisogna preparare la società al coraggio, alla resilienza e alla resistenza”.
Lo ha detto la vice prima ministra ucraina, Iryna Vereshchuk, citata dall’agenzia Unian, invitando politici e personaggi pubblici del Paese a “non essere isterici” nei loro interventi sui social media.
Ora, ha detto la vice premier, non c’è dibattito politico interno al Paese, perché “la nazione è una, siamo in guerra”.
“Sfortunatamente – aggiunge – alcuni di voi, accidentalmente o per suscitare clamore, seminano isteria e altre emozioni improduttive e dannose. Devo chiedervi di assumervi la responsabilità della vostra influenza sociale durante la guerra.
Quindi non siate isterici sui social network. Abbiamo bisogno di pace, coraggio, resilienza e resistenza. Quindi vinceremo!”.
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Zelensky: “Abbiamo bisogno armi, 100% fiducia in nostre forze”
“Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto in Ucraina”
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NEW YORK
11 aprile 2022
02:23
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“Abbiamo bisogno di armi.
Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra.
Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni.
L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane.
“Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.
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Ucraina, Kadyrov minaccia: prenderemo anche Kiev
Il leader ceceno conferma “offensiva, non solo su Mariupol”
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11 aprile 2022
03:24
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“Ci sarà un’offensiva.
Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi.
In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”. Lo ha detto – come riporta il Guardian – Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina, in un video pubblicato sul suo canale Telegram.
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Ucraina, sirene antiaeree in gran parte delle regioni
Anche nelle zone di Kiev e di Sumy
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11 aprile 2022
05:08
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Oltre che nelle principali città del sud e dell’est dell’Ucraina, intorno alle 4:30 locali le sirene che segnalano possibili attacchi aerei hanno cominciato a suonare su quasi tutto il territorio ucraino.
In dettaglio l’allarme è scattato nelle regioni di Kiev, Leopoli, Dnipro, Termopil, Volyn, Zakarpattia, Chernivtsi, Rivne, Ivano Frankivsk, Khmelnytsky, Kirovohrad, Cherkasy, Zhytomyr, Vinnytsia e Sumy.
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Ucraina, ‘Rubate da Chernobyl 133 sostanze radioattive letali’
Agenzia statale, ‘non si sa dove siano ora’. Nella Foresta Rossa, radiazioni 160 volte più alte del normale
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11 aprile 2022
07:01
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Le forze russe che hanno occupato la centrale nucleare di Chernobyl hanno rubato sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli.
Lo afferma l’Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione su Facebook, citata dalla Bbc.
L’Agenzia riferisce che le truppe russe, che erano entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca Ecocentre, hanno rubato 133 sostanze altamente radioattive. “Anche una piccola parte di queste sostanze è mortale se gestita in modo non professionale”, spiega l’Agenzia aggiungendo che “il posto in cui sono state portate le sostanze rubate è sconosciuto”.
Intorno a Chernobyl, nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”. Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta. L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”. Un altro fattore di radiazione interna è l’inquinamento alfa, che si forma a seguito di frammenti di combustibile nucleare irradiato, muratura di grafite, ecc. sparsi in questa parte della Foresta Rossa: “Questi frammenti si trovano ora a una profondità di 40-80 cm; gli occupanti hanno scavato più in profondità. Quando ingerito, questo tipo di radiazione è decine e centinaia di volte più potente delle radiazioni gamma e beta”, afferma Energoatom, concludendo che tutti i soldati russi che sono stati nella Foresta Rossa e hanno scavato “per quasi 30 giorni, dovranno affrontare malattie da radiazioni di varia gravità”.
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Kiev riprende a vivere, riaprono parrucchieri, meccanici, bar
La capitale cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe
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11 aprile 2022
07:01
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Kiev cerca di riprendere una vita normale dopo l’assedio delle truppe russe.
Secondo l’amministrazione della città, citata dal Kyiv Independent, tra le attività che hanno riaperto i battenti ci sono 340 saloni di parrucchieri, 535 meccanici, 35 mercati alimentari, 55 panetterie, 75 negozi di vestiti e scarpe, 900 negozi di alimentari, 460 caffè.
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Devastato seminario a Kiev, russi rubano il calice di Wojtyla
Vescovo, hanno portato via perfino le vecchie scarpe del rettore
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11 aprile 2022
07:51
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Il Seminario teologico cattolico “del Sacro Cuore di Gesù” di Vorzel, nella regione di Kiev, è stato saccheggiato dai militari russi che hanno rubato tutto ciò che poteva essere venduto, compreso un calice commemorativo della messa celebrata da papa Giovanni Paolo II nel giugno 2001 durante la sua visita in Ucraina, insieme all’ostensorio.
Lo ha annunciato il vescovo della diocesi di rito latino di Kyiv-Zhytomyr, Vitaliy Kryvytskyi, su Facebook.
“I predoni, con attrezzature pesanti, hanno aperto i cancelli per entrare nel seminario e non andarsene a mani vuote. Hanno tirato fuori quasi tutto ciò che può essere venduto: condizionatori d’aria, lavatrici, computer, router, attrezzature da cucina, fino alle vecchie scarpe da ginnastica del padre rettore, con le quali amava correre. Sono stati trafugati anche alcuni oggetti liturgici”, ha scritto il vescovo. Tornato nel seminario dopo due giorni di assenza, mons. Kryvytskyi ha spiegato che “il suo aspetto è triste, ma è gratificante che tutti siano sopravvissuti. Era necessaria l’evacuazione. Il seminario è sempre stato ospitale, ma questa volta non è stato tranquillo. I barbari hanno danneggiato diverse auto, ma ancora si muovono.
Alcune stanze sono danneggiate dalle esplosioni, ma ringraziamo Dio Onnipotente per aver salvato la nostra Alma Mater da una maggiore distruzione”. “Ci vuole tempo perché la vita del seminario torni – ha proseguito il presule -. Non c’è acqua, luce, gas. Il Rettore, il Padre Spirituale ei diaconi sono già rientrati nelle case fredde. Un gruppo di uomini amichevoli è arrivato e ha accettato di condividere queste condizioni spartane e aiutare a far rivivere il seminario il prima possibile. Grazie di cuore a tutti per il vostro coraggio e sacrificio!”. In seminario stanno già arrivando persone del posto che hanno bisogno di aiuto, ha riferito mons. Kryvytskyi, ringraziando “per i numerosi trasporti umanitari che la nostra Caritas diocesana ha già inviato”.
Intanto oggi, Domenica delle Palme, “tutto il ricavato delle nostre parrocchie andrà tradizionalmente al Seminario Diocesano. Grazie mille in anticipo per qualsiasi donazione! Avremo bisogno dei fondi per rinnovare i locali e ravvivare la vita del seminario, per il bene della Chiesa. Dopotutto, l’Ucraina, che sarà ricostruita dopo la guerra, avrà bisogno anche di leader spirituali: sacerdoti. Preghiamo che il Signore chiami coloro che ha scelto per il Suo ministero speciale”. Ed è singolare, oggi, rileggere anche le parole che papa Wojtyla disse in quella messa all’aeroporto di Chayka del 24 giugno 2001: “Terra d’Ucraina, intrisa del sangue dei martiri, grazie per l’esempio di fedeltà al Vangelo che hai offerto ai cristiani di ogni parte del mondo! Tanti tuoi figli e figlie hanno camminato in piena fedeltà a Cristo; molti di loro hanno spinto la loro coerenza fino al sacrificio supremo. La loro testimonianza sia per i cristiani del terzo millennio di esempio e di sprone”.
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Giappone-Filippine, siglata intesa su sicurezza militare
Accordo di cooperazione tra Tokyo e Manila in funzione anti Cina
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TOKYO
11 aprile 2022
13:32
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TOKYO – Rafforzare la cooperazione tra il Giappone e le Filippine nel campo della difesa militare per il mantenimento della pace e della stabilità nell’area Indo-pacifica è l’obiettivo di una intesa siglata nel fine settimana a Tokyo tra i ministri degli Esteri e delle Difesa dei due Paesi, alla luce della sempre maggiore presenza della Cina nell’area geografica.
“La cooperazione tra Giappone e Filippine, entrambe nazioni marittime, diventa sempre più fondamentale”, ha sottolineato il ministro degli Esteri nipponico, Yoshimasa Hayashi, riferendosi alle frequenti azioni considerate ‘destabilizzanti’ intraprese da Pechino nel Mar Cinese Orientale.
Le due parti hanno inoltre discusso del conflitto in corso in Ucraina.
Separatamente, un contratto di fornitura militare per un sistema di difesa radar anti aerea è stato firmato dalla Mitsubishi Corp, con consegna prevista per il 2023. Le Filippine sono il nono paese con il quale il governo di Tokyo ha intrattenuto colloqui formali, e il secondo del Sudest asiatico dopo l’Indonesia.
Nei giorni scorsi, in una intervista all’Agenzia Kyodo, il ministro della Difesa giapponese Nobuo Kishi ha anticipato un ‘drastico’ aumento del budget annuale per le spese militari nel prossimo anno fiscale, per far fronte alla presenza incombente della Cina e le ripetute minacce della Corea del Nord. Il bilancio attuale della Difesa ammonta a 5.400 miliardi di yen, l’equivalente di 44 miliardi di dollari, in crescita per il decimo anno consecutivo e pari all’1% del prodotto interno lordo. Kishi ha anche citato la recente decisione della Germania, analoga a quella di altri Paesi europei, di incrementare gli investimenti in apparati di Difesa all’interno della Nato, fino al 2% del Pil in seguito alla invasione della Russia in Ucraina, e non ha escluso simili adeguamenti di Tokyo.
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Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
08:14
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
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Ucraina:Societé Generale cede attività Russia a fondo locale
Vendita a Interros dell’oligarca Potanin
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11 aprile 2022
08:34
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Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue.
Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.
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Twitter, Elon Musk ha deciso di non partecipare al cda
Lo ha annunciato il direttore generale Parag Agrawal
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SAN FRANCISCO (USA)
11 aprile 2022
11:55
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Elon Musk ha rinunciato al suo posto nel consiglio di amministrazione di Twitter, di cui è il maggiore azionista.
Lo ha annunciato il direttore generale del social network, Parag Agrawal.
“Elon Musk ha deciso di non unirsi al nostro consiglio”, ha twittato Agrawal. “Il suo arrivo nel consiglio sarebbe diventato ufficialmente effettivo il 9 aprile, ma Elon ha fatto sapere quella stessa mattina che non si sarebbe più unito al consiglio”, ha spiegato in un messaggio allo staff di Twitter, che ha condiviso sulla piattaforma. “Abbiamo e apprezzeremo sempre la partecipazione dei nostri azionisti, indipendentemente dal fatto che facciano parte del nostro consiglio o meno. Elon è il nostro maggiore azionista e rimarremo aperti alla sua partecipazione”, ha aggiunto. Elon Musk, l’uomo più ricco del mondo, ha annunciato all’inizio di aprile di aver acquisito una partecipazione del 9,2% nel capitale di Twitter, diventandone così il maggiore azionista. Aveva precisato nel documento inviato al regolatore di Borsa che tale partecipazione era “passiva”, vale a dire che non intendeva influenzare grandi decisioni strategiche. Prima di questo ingresso nel capitale era già un utente attivo del social network, sul quale conta 80,5 milioni di iscritti. Musk aveva effettuato un sondaggio sul suo profilo, per chiedere se gli utenti di Twitter volessero un pulsante “modifica”, per correggere un tweet dopo la pubblicazione. Quasi 4,4 milioni di persone hanno votato e circa il 73% ha risposto “sì”. La piattaforma ha quindi annunciato che stava testando questa funzionalità, che molti utenti richiedevano da anni. Sabato Elon Musk si è chiesto se il social network stesse “morendo”, citando account molto popolari ma inattivi. Secondo il Washington Post, diversi dipendenti di Twitter hanno espresso la loro preoccupazione, ritenendo in particolare che i valori dell’uomo più ricco del mondo non fossero allineati con la cultura aziendale del social network.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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11 aprile 2022
22:15
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22.15 – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua.
Lo ha annunciato il suo avvocato.
“Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
20.20 – Parigi ha espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
19.52 – Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
19.02 – “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”. Lo ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
18.41 – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
18.30 – “Il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul, negli sforzi diplomatici e nei colloqui in Turchia”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer in una conferenza stampa dopo l’incontro a Mosca. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”.
17.09 – E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.
16.48 – “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”. Lo ha detto il cancelliere austriaco Karl Nehammer, secondo l’agenzia austriaca Apa.
16.20 – Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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16.17 – “Il porto di Mariupol è stato liberato”. Lo afferma il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass.
15.51 – Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
15.18 – E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
14.09 – “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”. A dirlo è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”.
13.57 – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
13.31 – “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”. Lo ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, come riporta Cnn, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. “Dovrebbe essere – afferma – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.
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13.21 – Un provvedimento di congelamento di beni in seguito alle sanzioni imposte dall’Unione europea nei confronti di cittadini russi è scattato nei confronti del pilota di formula 1 Nikita Dmitrievich Mazepin, che fino al 5 marzo ha corso per la scuderia Hass, e di suo padre Dmitry Arkadievich Mazepin. Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza e riguarda un complesso immobiliare ad uso residenziale a Portisco, in provincia di Olbia, del valore di 105 milioni. Il complesso, secondo gli accertamenti, è intestato ad una società estera riconducibile ai due.
13.17 – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass.
13.00 – “L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una Nota verbale al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”. Lo denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui canali social.
12.23 – L’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.
12.19 – “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild. “Non è tempo di pretesti, ma servono creatività e pragmatismo”, ha aggiunto.
11.48 – La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda sulla responsabilità. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao nel briefing quotidiano, ribadendo che “prima della conclusione delle indagini, tutte le parti dovrebbero evitare accuse infondate”.
11.42 – Le forze filorusse di Donetsk hanno detto che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Lo ha affermato Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, citato dalla Tass. “Ora l’operazione sarà intensificata. Più ritardiamo, più la popolazione civile semplicemente soffre, essendo tenuta in ostaggio dalla situazione. Abbiamo identificato le aree in cui alcuni passi devono essere accelerati”, ha affermato.
11.41 – Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
10.46 – Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .
10.03 – La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito. Lo fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.
9.20 – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.
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8.58 – Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk su Telegram. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri.
8.28 – “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.
8.23 – Il gruppo francese Societé Generale ha ceduto le sue attività bancarie e assicurative in Russia a Interros Capital, un fondo di investimento fondato da Vladimir Potanin, oligarca vicino al presidente Putin e colpito dalle sanzioni Ue. Il gruppo francese cederà la sua intera quota in Rosbank e la controllata assicurativa con un impatto negativo sul capitale di 20 punti base e una cancellazione dall’attivo di di 2 miliardi.
8.14 – L’esercito russo ha attaccato nella notte un’altra stazione ferroviaria nell’est dell’Ucraina, ma non ci sono vittime. Lo ha fatto sapere il presidente della rete ferroviaria ucraina, Oleksandr Kamyshin, secondo quanto riferisce Ukrinform. “Stanotte, un’altra stazione ferroviaria nell’est del paese è stata presa di mira dalle truppe russe”, ha detto Kamyshin, precisando che “non ci sono vittime né tra i cittadini né tra i ferrovieri. Cinque locomotive e binari sono stati danneggiati”.
7.59 – Sale a 183 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa. Lo riporta sul suo canale Telegram la commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmila Denisova: ad oggi, “secondo il Registro unificato delle indagini preliminari, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, 183 bambini sono morti e 342 bambini sono stati feriti”.
02.29 – Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare nel sud e nell’est dell’Ucraina. L’allerta è scattata poco dopo le 3 locali (le 2 in Italia) in varie città, da Odessa a Zaporizhia, da Kharkiv a Izium, fino a Poltava. I cittadini sono invitati dalle autorità a ripararsi nei rifugi.
02.17 – “Abbiamo bisogno di armi. Ho il 100% della fiducia nelle forze armate ucraine ma non ho fiducia sul fatto che riceveremo quello di cui abbiamo bisogno” proprio ora che si apre una nuova fase della guerra. Lo afferma il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a ’60 Minutes’, sottolineano che l’altra cosa di cui il suo paese ha bisogno sono le sanzioni. L’intervista col programma tv americano si svolge nel quartier generale dove Zelensky vive ormai da settimane. “Troviamo un modo per lavorare, non abbiamo alternative. Deve essere buio, non può esserci luce per le bombe”, dice il presidente ucraino. A chi gli chiedeva perché non avesse lasciato il Paese, Zelensky ha risposto: “Non voglio tradire nessuno andando via, questa è la mia scelta di restare qui. Sono il presidente del Paese, del mio popolo. Anche se non fossi stato presidente sarei rimasto. Non voglio fare l’eroe, voglio vivere molti altri anni ma è ovvio che darei la vita per il mio Paese”. Quello che “stiamo difendendo – aggiunge Zelensky -, il diritto di vivere, non avrei pensato che sarebbe stato così costoso”.
01.49 – Le forze russe hanno conquistato nuovo territorio a Mariupol nelle ultime 24 ore, riuscendo a dividere in due la città portuale ucraina assediata ormai da settimane. Lo afferma – come riportato dal Guardian – l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War, con sede a Washington, nel suo ultimo report. I restanti difensori ucraini – si stima circa 3.000 combattenti – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est.
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Petrolio: prezzo in caduta con aggravarsi covid in Cina
Wti arretra del 2%
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11 aprile 2022
09:32
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Prezzo del petrolio in caduta con l’aggravarsi della situazione del Covid in Cina dove il lockdown stretto imposto in alcuni grandi città, fra cui Shangai, sta facendosi sentire sull’economia locale.
Il Wti del Texas arretra del 2% a 96,2 dollari al barile mentre il Brent perde l’1,6% a 101,1.
Le Borse cinese chiudono la seduta ai minimi intraday con pesanti perdite tra i timori sull’ondata di Covid-19 concentrata su Shanghai e i dati sui prezzi al dettaglio (+1,5%) e alla produzione (+8,3%) di marzo, risultati più alti delle attese a causa della guerra in Ucraina e dei lockdowan che stanno provocando problemi alle forniture ad ampio raggio e alla produzione: l’indice Composite di Shanghai che il 2,61%, a 3.167,13 punti, mentre quello di Shenzhen perde il 3,33%, scivolando a 2.011,45.
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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
13:33
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.
La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.
L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Eliseo 2022:Macron si conferma primo al 27,6%, Le Pen 23,41%
Dati ministero Interno sul 97% delle schede scrutinate
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PARIGI
11 aprile 2022
09:49
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Emmanuel Macron si conferma in testa alle elezioni presidenziali francesi, con il 27,6% delle preferenze, secondo i dati ufficiali del ministero dell’Interno, basati sul 97% delle schede scrutinate.
La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, è al secondo posto in vista del ballottaggio del 24 aprile, con il 23,41% dei voti.
Seguono Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise, 21,95%), Eric Zemmour (Reconquete, 7,5%,), Valérie Pécresse (Les Républicains, 4,79%), Yannick Jadot (EELV, 4,58%), Jean Lassalle (Résistons, 3,16%), Fabien Roussel (PCF, 2,31%), Nicolas Dupont-Aignan (Debout la France, 2,7%), Anne Hidalgo (Partito socialista, 1,74%), Philippe Poutou (Nouveau Parti anticapitaliste, 0.77%), Nathalie Arthaud (Lutte Ouvrière, 0,57%).
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Ucraina: Gb,’cresce possibilità uso armi fosforo a Mariupol’
Uso bombe non guidate aumenta rischio altre vittime civili
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11 aprile 2022
09:51
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“Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”.
Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nell’ultimo bollettino dell’intelligence.
“I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.
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Nello scalo di Heathrow passeggeri sopra i livelli pre-pandemia a marzo
Superati i 4 milioni di viaggiatori per la prima volta in 24 mesi
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11 aprile 2022
13:33
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L’aeroporto inglese di Heathrow ha superato i livelli pre-pandemia lo scorso mese di marzo, con 4.196.656 passeggeri.
Lo si legge nelle statistiche ufficiali dello Scalo da cui emerge che nel marzo del 2020 i passeggeri furono 3.106.845.
Un dato riagganciato lo scorso 31 dicembre a 3,121 milioni, ma poi sceso a 2,59 e 2,86 milioni nei due mesi successivi. Fino al gennaio del 2020 la media mensile dei passeggeri dello scalo britannico superava i 6 milioni, sfiorando i 7 a ottobre e dicembre del 2019.
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Ondata di caldo in India, massime 6-10 gradi sopra la media
E’ previsto che continui almeno per i prossimi 15 giorni
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NEW DELHI
11 aprile 2022
13:32
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L’insolita ondata di caldo che sta attanagliando il nord dell’India dalle ultime due settimane non accenna a diminuire.
L’IMD, India Meteorological Department, prevede che le temperature massime resteranno ferme su una media di 40 gradi anche nei prossimi quindici giorni.
“Il prolungarsi dell’ondata di caldo è un fenomano anomalo”, dice il meteorologo Mahesh Palawat, vice presidente dell’agenzia Skymet Weather. “In passato, queste ondate non duravano più di 4,5 giorni e venivano interrotte da temporali. Ma le previsioni ci mostrano che non ci sarà tregua”.
Per tutta la settimana scorsa, le massime sono state di sei-dieci gradi superiori alla media stagionale negli stati dell’Himachal Pradesh, Punjab, Haryana e a Delhi.
Dall’inizio di marzo, inoltre, l’intera India soffre di un preoccupante calo delle precipitazioni, pari al 46%, con un rischio siccità che potrebbe comportare gravi danni all’agricoltura.
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Ucraina | Il punto alle 10 – “La Russia ha perso la connessione con la realtà”
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città”, ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. “Un precedente utilizzo da parte dell’esercito russo di munizioni al fosforo nella regione di Donetsk accresce la possibilità di un loro futuro utilizzo a Mariupol, qualora si intensifichi la battaglia per la città”. Lo afferma il Ministero della Difesa britannico nel bollettino dell’intelligence. “I bombardamenti russi sono continuati nelle regioni di Donetsk e Lugansk, con le forze ucraine che respingono molti attacchi”, aggiunge l’intelligence, aggiungendo che la scelta russa di continuare ad affidarsi a “bombe non guidate” accresce fortemente il rischio di ulteriori vittime tra i civili.
La Russia ha “perso la connessione con la realtà fino al punto di accusare noi di aver commesso quello che le truppe russe hanno ovviamente fatto”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video notturno, citando quanto accaduto a Bucha e Kramatorsk. “Tutto questo viene dalla codardia. Quando cresce la codardia diventa una catastrofe. Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri errori, scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano mostri. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro”, aggiunge, sottolineando che “l’Ucraina fermerà tutto questo. Niente aiuterà la codardia russa. Arriverà il giorno in cui dovranno ammettere tutto, ammettere la verità”. I russi hanno sparato nella notte, a distanza, mine a lento rilascio su Kharkiv, polizia e soccorritori hanno circondato l’area per effettuare lo sminamento. Lo fa sapere l’amministrazione comunale su Telegram, come riporta Ukrinform. Concordati 9 corridoi umanitari per oggi in Ucraina. Lo fa sapere la vicepremier Iryna Vereshchuk. In particolare nella regione di Donetsk è previsto il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia sempre con mezzi propri. La situazione umanitaria e di sicurezza nella regione di Zaporizhzhia è difficile, con i russi che bombardano regolarmente le città, istituiscono uffici di comando ed esercitano intimidazioni sui civili. Lo ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale di Zaporozhye, Alexander Starukh, in un’intervista a LIGA.net, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Unian.
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“I combattimenti non si fermano da un mese. Soprattutto nella parte orientale della regione al confine con il Donbass. Ci sono regolari bombardamenti di artiglieria. I nostri territori vengono bombardati più volte alla settimana, ci sono distruzioni e vittime, soprattutto tra i civili”, ha spiegato. “Il funzionamento del sistema sanitario è stato complicato. L’ospedale di Polohy è stato completamente sequestrato. I medici di base che non sono d’accordo vengono licenziati. Stanno cercando di assumere la gestione degli ospedali”, ha aggiunto Starukh.
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Ucraina: Nehammer, con Putin colloquio molto duro e franco. Separatisti filo-russi: ‘Preso il porto di Mariupol’
Lavrov contro Borrell: ‘Le sue parole cambiano le regole del gioco’. Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa. Cina, indagine equa e trasparente su Kramatorsk
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12 aprile 2022
07:17
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I separatisti filo-russi di Donetsk annunciano che ‘il porto di Mariupol è stato liberato’.
Kiev parla di ‘offensiva finale’ nel Donbass ‘già iniziata’ e il cancelliere austriaco Nehammer che ha visto Putin conferma: ‘Nell’est si prepara un attacco brutale e massiccio’.
La commissaria ucraina per i diritti umani Denisova annuncia che ‘nelle zone occupate della città è in corso una brutale retata di civili, con l’assistenza di collaboratori locali’ e sarebbero 33mila gli abitanti di Mariupol deportati in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Pioggia di bombe su Kharkiv. Londra teme l’uso di armi al fosforo. Torture di militari russi a Lukashivka, vicino alla chiesa dell’Ascensione.
“Gli occupanti russi hanno usato una sostanza velenosa di origine sconosciuta contro militari e civili ucraini a Mariupol”. La denuncia arriva dal controverso battaglione nazionalista Azov su Telegram, ripreso dal Kyiv Independent e altri media ucraini. “La sostanza – aggiunge il battaglione – è stata diffusa da un drone e le sue vittime riportano disturbi respiratori”. L’intelligence britannica aveva avvertito in mattinata di un “possibile uso futuro di armi al fosforo a Mariupol da parte dell’esercito russo”.
NEHAMMER VEDE PUTIN – Si è tenuto intanto a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer. Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si è tenuto nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo. “Il colloquio con Putin è stato molto duro e franco”, ha detto il cancelliere austriaco secondo l’agenzia austriaca Apa. “Non è stato un incontro amichevole”. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto a Vladimir Putin che le sanzioni contro la Russia “saranno ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”. Lo riporta Die Presse. “Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer. Il cancelliere austriaco ha sottolineato durante l’incontro con Vladimir Putin “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria e ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore e saranno eventualmente inasprite”. Secondo la cancelleria, Nehammer ha anche parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti. Il cancelliere ha detto di non essere ottimista per quanto riguarda l’offensiva russa nell’est dell’Ucraina, dove si sta preparando “un attacco brutale e massiccio”. Dopo il colloquio Nehammer ha informato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen “dell’importanza di un confronto diretto” con il presidente russo. E ha specificato che “il presidente russo Vladimir Putin ha ancora fiducia nel processo di Istanbul. “Il processo di Istanbul – secondo Nehammer – è attualmente l’unico formato possibile per un confronto tra russi e ucraini”. “Il colloquio” tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer “è stato abbastanza breve, rispetto ad altri colloqui recenti”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
LOTTA PER MARIUPOL – Intanto il capo della repubblica separatista filo-russa di Donetsk, nel Donbass, citato dalla Tass afferma sostiene che il porto di Mariupol è stato preso. Lo scalo “è sotto il nostro totale controllo”, ha detto Denis Pushilin, parlando al primo canale della tv russa, Pervyj kanal. Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk. Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian. Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “La difesa di Mariupol continua. Il collegamento con le unità delle forze di difesa che difendono eroicamente la città è stabile e viene mantenuto”, ha detto il comandante delle forze armate ucraine, Valery Zaluzhny, dopo che i separatisti filo-russi di Donetsk hanno rivendicato di aver preso il “totale controllo” del porto della città. “Sottolineo che lo svolgimento delle operazioni di difesa non è un argomento di discussione pubblica. Stiamo facendo il possibile e l’impossibile per vincere e salvare la vita del personale e dei civili”, ha aggiunto Zaluzhny, citato dall’Ukrainska Pravda.
POSSIBILE INCONTRO PAPA-KIRILL – Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie. Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano. Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
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SCONTRO UE-CREMLINO – Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”. Lo afferma il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass. “Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, afferma Lavrov, sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax. “Devo dire che ciò che Borrell ha detto in questo contesto aggressivo e senza precedenti, davvero, cambia significativamente le regole del gioco”, dichiara Lavrov. Borrell aveva detto che l’Ucraina “vincerà la guerra sul campo di battaglia”. Il Cremlino inoltre critica l’ipotesi di un allargamento della Nato con il progetto di un ingresso di Svezia e Finlandia nell’Alleanza Atlantica. E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi. “Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”, ha detto ancora l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa. “Le battaglie che vedremo nell’est dell’Ucraina avverrebbero anche con l’embargo al gas e al petrolio russo: ciò che fa la differenza in questo momento sono gli aiuti militari”. “Tutti stanno cercando di ridurre le esposizioni con la Russia dal punto di vista energetico, in modo volontario”, ha aggiunto.La Cina – nel frattempo – ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”. La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”. Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”. Parigi ha intanto espulso sei spie russe che si trovavano in Francia “sotto copertura diplomatica”.
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”. Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. “I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”. Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato. Primo obiettivo dell’attacco russo sarebbe la città di Izium, poi toccherebbe a Dnipro, considerata un “obiettivo strategico”. La conferma arriva anche da Ramzan Kadyrov, capo della repubblica russa della Cecenia e comandante delle milizie cecene impegnate nella guerra in Ucraina: “Ci sarà un’offensiva. Non solo su Mariupol, ma anche su altri luoghi, città e villaggi. In primo luogo libereremo completamente Luhansk e Donetsk, e poi prenderemo Kiev e tutte le altre città” ha detto in un video pubblicato sul suo canale Telegram. Proprio a Mariupol i combattimenti sono sempre più intensi e le forze russe sono riuscite a conquistare nuovo terreno: la città portuale ucraina, assediata ormai da settimane, ora è divisa in due parti, come afferma l’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War nel suo ultimo report. I combattenti ucraini – circa 3.000 – si trovano nel porto principale a sud-ovest e nell’acciaieria Azovstal a est. Altri sette corpi sono stati trovati oggi dai soccorritori nel villaggio di Borodyanka, nella regione di Kiev, sotto le macerie di due edifici bombardati. Lo riferiscono i servizi di emergenza ucraini, citati da Ukrinform.
ANCORA ORRORE – Torture da parte dei militari russi si sono verificati a Lukashivka, in un villaggio vicino a Chernihiv, a nord di Kiev. È quanto è stato constatato sul posto, parlando con alcune delle persone torturate. Uno di questi ha mostrato le ferite delle coltellate alle gambe: “Mi chiedevano dove fossero i soldati ucraini, ma non sapevo nulla”. Un’altra persona, un giovane di vent’anni, sarebbe stato legato e tenuto nudo al freddo per diverse ore. Le torture sarebbero avvenute nei pressi della chiesa dell’Ascensione, al centro del villaggio – diventato per 22 giorni il quartier generale dei militari russi – ora quasi totalmente distrutta durante una battaglia.
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk. Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform. Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky.
Arrestato in Russia oppositore critico sulla guerra – Uno dei principali oppositori del Cremlino ancora residente in Russia, Vladimir Kara-Murza, 40 anni, è stato arrestato oggi vicino a casa sua. Lo ha annunciato il suo avvocato. “Ho saputo del suo arresto meno di 10 minuti fa, mi unirò a lui”, ha detto all’agenzia di stampa Interfax il suo legale Vadim Prokhorov. Le ragioni dell’arresto non sono state rese note. Kara-Murza ha ripetutamente criticato l’intervento militare di Mosca in Ucraina negli ultimi giorni. E’ un ex giornalista ed era vicino al leader dell’opposizione Boris Nemtsov, assassinato nel 2015. E’ scampato a due tentativi di avvelenamento nel 2015 e nel 2017.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.
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11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.
La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.
L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Commissario diritti umani Onu, 1.793 civili morti
I bambini morti sono 69 più 27 ragazze e 46 ragazzi
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11 aprile 2022
10:18
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L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR) dice che 1.793 civili sono stati uccisi e 2.439 feriti in Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa su larga scala.
A riportare il bilancio di vittime aggiornato è Ukrinform.
Tra i morti ci sono “458 uomini, 294 donne, 27 ragazze e 46 ragazzi, 69 bambini e 899 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto. I feriti includono 279 uomini, 213 donne, 47 ragazze e 46 ragazzi, 136 bambini e 1.718 adulti il cui sesso è ancora sconosciuto”.
“A provocare la maggior parte di vittime è stato l’uso di esplosivi, i bombardamenti dell’artiglieria pesante, i sistemi di razzi a lancio multiplo, gli attacchi missilistici e aerei”, dice il rapporto.
L’OHCHR ritiene, comunque, che “le cifre reali siano considerevolmente più alte”, “poiché la ricezione delle informazioni da alcune località in cui si sono svolte intense ostilità è stata ritardata e molti rapporti sono ancora in attesa di essere confermati. Questo riguarda, per esempio, le zone di Mariupol e Volnovakha, Izium (regione di Kharkiv), Popasna (regione di Luhansk) e Borodianka (regione di Kyiv), dove si afferma che ci siano numerose vittime civili”.
OHCHR prende nota del rapporto dell’ufficio del Procuratore generale dell’Ucraina, secondo il quale alle 20:00 del 10 aprile (ora locale), 176 bambini erano stati uccisi e almeno 336 feriti.
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Usa: da oggi passaporti con ‘X’ per il terzo genere
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante”
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12 aprile 2022
08:36
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Dall’11 aprile i cittadini Usa potranno selezionare normalmente la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto, dopo i primi documenti emessi a fine ottobre.
La Casa Bianca nei giorni scorsi lo ha definito un “passo importante” negli sforzi del presidente americano per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identita’ accurati.
“Il dipartimento di Stato ha raggiunto un’altra pietra miliare nel nostro lavoro per servire meglio tutti i cittadini statunitensi, indipendentemente dalla loro identità di genere”, ha affermato il segretario di stato Antony Blinken.
“A giugno avevo annunciato che i richiedenti il passaporto Usa potevano selezionare autonomamente il proprio sesso e non erano più tenuti a presentare alcuna documentazione medica, anche se questo differiva dagli altri documenti di cittadinanza o identità – ha aggiunto -. A partire dall’11 aprile, i cittadini americani potranno selezionare una ‘X’ come indicatore di genere sulla domanda di passaporto e l’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo”.
Secondo quanto rivelato alla Cnn a fine marzo da un funzionario della Casa Bianca, l’amministrazione Biden annuncerà anche una serie di azioni volte a sostenere la salute mentale dei bambini transgender, rimuovere le barriere all’ingresso per i servizi governativi per i transamericani e migliorare la rappresentazione dei dati per le persone transgender.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
11:21
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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Ucraina: Kiev, offensiva finale nel Donbass è iniziata
Esplosioni a Dnipro, continua bombardamento Kharkiv
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11 aprile 2022
10:12
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L’offensiva finale della Russia nella regione orientale del Donbass “è già iniziata”.
Lo afferma sulle tv ucraine, come riporta Cnn, Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino.
“I russi stanno accumulando le loro forze”, ha detto Denysenko. “Sì, non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla tanto negli ultimi giorni. Ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”.
Denysenko ha segnalato esplosioni durante la notte nella regione di Dnipro e ha detto che anche il bombardamento di Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, è continuato.
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India: scontro in funivia, 40 persone bloccate nelle cabine
Un morto e tre feriti gravi, atteso esercito con elicotteri
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NEW DELHI
11 aprile 2022
10:12
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Una persona è morta, tre sono gravemente ferite e quaranta sono ancora bloccate a mezz’aria nelle cabine di una funivia in India, dopo un incidente avvenuto ieri nello Stato del Jharkhand.
La Protezione Civile, intervenuta per mettere in salvo i turisti terrorizzati, tra cui diversi bambini, ha chiesto l’intervento dell’esercito.
L’intervento di salvataggio è abbastanza complicato: i quaranta sono bloccati in dieci cabine che dondolano appese ai cavi lungo la linea ferma; la protezione civile li sta rifornendo di acqua e cibo in attesa dell’intervento dei militari, che molto probabilmente dovranno utilizzare elicotteri.
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Ucraina: Kiev, 166 siti culturali distrutti o danneggiati
Ministero, ‘e non abbiamo notizie dai siti occupati dai russi’
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11 aprile 2022
11:47
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Ad oggi il Ministero della cultura e delle politiche dell’informazione ucraina ha documentato 166 siti culturali distrutti o danneggiati.
Lo ha affermato il ministro della cultura Oleksandr Tkachenko, secondo quanto riferisce Ukrinform.
“Attualmente conserviamo registri ufficiali sul sito web del ministero. Si tratta di 166 siti del patrimonio culturale che sono stati distrutti o danneggiati durante l’invasione russa.
Non sappiamo ancora di alcuni siti che si trovano nei territori completamente occupati”, ha detto Tkachenko, spiegando che Kiev sta negoziando con i partner occidentali per istituire un fondo congiunto per il ripristino del nostro patrimonio culturale.
“Questa è una questione di estrema importanza, perché la prima cosa contro cui Putin sta combattendo, se non parliamo di persone, è contro la cultura, contro la nostra storia”, ha aggiunto.
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Libia: deputato, pronto un piano per contrastare migrazioni
Pronti 200 militari e 10 imbarcazioni per ostacolare partenze
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TUNISI
11 aprile 2022
12:44
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“Abbiamo messo a punto un buon piano di contrasto alla migrazione clandestina in coordinamento con il Dispositivo di Supporto alla Stabilità (Stability Support Agency).
Abbiamo preparato una forza di oltre 200 militari che sono stati addestrati e hanno seguito corsi di formazione impartiti da paesi stranieri.
Abbiamo inoltre acquistato 10 imbarcazioni della Marina per dare seguito alla lotta all’immigrazione e al contrabbando di carburante. Sto facendo la mia parte in questo dossier secondo il mandato conferitomi della Camera dei rappresentanti”. Lo si legge in un’intervista, uscita sul mensile francofono L’Observatoire Economique, ad un deputato del Parlamento libico, Ali Mohamed Buzriba, fratello del ministro dell’Interno nell’esecutivo di Fathi Bashagha.
“Grazie al coordinamento con questa forza – aggiunge Buzriba – proteggiamo i nostri confini marittimi, prevenendo l’immigrazione clandestina e il contrabbando. In circa nove mesi abbiamo fermato oltre 200 barche. Attualmente, ci sono circa novemila migranti nei centri di accoglienza. Circa quattromila immigrati sono tornati nei loro Paesi, tra cui Tunisia, Egitto, Marocco, Siria, Pakistan e Bangladesh. Queste Nazioni collaborano positivamente con noi. Ci coordiniamo con le loro ambasciate per organizzare il rientro a casa in sicurezza per i migranti in dieci giorni dalla loro identificazione”.
Riguardo alla divisione politica in Libia, il deputato ha dichiarato: “Come membro del Parlamento della città di Zaouia, sostengo il premier Fathi Bashagha perché ha una tabella di marcia e un progetto concreto per risolvere la crisi nel nostro Paese”.
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L’orrore russo e la chiesa,’così ci torturavano’ – IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
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13 aprile 2022
13:51
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi.
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E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
La chiesa ortodossa distrutta Foto dell’inviato, Lorenzo Attianese
Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”. Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe.
“Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi. Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka. La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.
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Sondaggi, al ballottaggio Macron batte Le Pen
Ispos, 54% contro 46. Per Ifop, distacco ridotto a 51-49
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PARIGI
11 aprile 2022
12:33
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Emmanuel Macron conferma il suo vantaggio su Marine Le Pen in vista del ballottaggio per la corsa all’Eliseo del 24 aprile.
Secondo un ultimo studio Ipsos Sopra Steria per Le Parisien, svelato questa sera, il presidente uscente verrebbe riconfermato all’Eliseo con il 54% delle intenzioni di voto contro il 46 % della sfidante del Rassemblement National, Marine Le Pen.
Secondo un altro sondaggio Ifop-Fiducial per TF1/LCI/ParisMatch/SudRadio, il distacco tra i due candidati europeista e nazionalista è più ristretto. Macron vincerebbe le elezioni con il 51% delle preferenze contro il 49% di Le Pen.
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Cisgiordania: violenze, ieri 4 palestinesi colpiti a morte
In Israele, ebreo ucciso per errore da un ufficiale
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TEL AVIV
11 aprile 2022
12:35
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Proseguono le violenze in Cisgiordania fra palestinesi e reparti dell’esercito israeliano, ed il bilancio delle ultime 24 ore è di quattro palestinesi colpiti a morte da soldati.
In mattinata, aggiorna la agenzia Maan, a Jenin è deceduto il 17enne Muhammad Zakarna, che era rimasto ferito ieri in uno scontro a fuoco con militari.
La scorsa notte, ha aggiunto la radio militare, ad al-Khader (Betlemme) i soldati hanno colpito a morte un palestinese di 21 anni che aveva scagliato bottiglie incendiarie verso automobili in transito. Ieri anche due donne palestinesi sono state uccise dai militari: una alla Tomba dei Patriarchi di Hebron, dopo che aveva ferito al collo con un coltello un ufficiale israeliano, e l’altra a Hussan (Betlemme) dopo che soldati che presidiavano un posto di blocco avevano avuto la sensazione che stesse per aggredirli.
Nel clima convulso di tensione generato da una ondata di attentati, ieri ad Ashkelon, a sud di Tel Aviv, si è avuto un altro morto. L’uomo aveva cercato di impadronirsi dell’arma di una donna soldato ed è stato colpito da un ufficiale dell’esercito. Poi è risultato che era infermo di mente.
Due ebrei ortodossi sono stati feriti, intanto, ieri, a Nablus (Cisgiordania). Avevano forzato un posto di blocco per raggiungere un vicino santuario.
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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon
Macron primo tra i pensionati. Le Pen prima in fascia 25-34 anni
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PARIGI
11 aprile 2022
12:31
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Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%): è quanto emerge da un’analisi sociologica realizzata dall’Istituto Harris Interactive per CNews e radio Europe 1.
Al contrario, Macron è in testa tra gli over 65, con il 37,5% delle preferenze, molto avanti rispetto ai candidati del Rassemblement National (18,1%) e della France insoumise (11,3%).
Macron è anche il candidato maggiormente sostenuto nella fascia 50-64 anni (28,1%), davanti a Le Pen (27%) e Mélenchon (18,2%).
Da parte sua, la candidata del Rassemblement National arriva in testa con il 30% nella fascia 25-34 anni e con il 28,8% nella fascia 35-49 anni. Mélenchon raggiunge il 27,8% nella fascia 25-34 anni ma passa sotto alla soglia del 20% tra i 35-49 anni (19,8%). La fascia tra i 25 e i 34 anni è quella che ha meno sostenuto Macron (19,3%), che però risale nella fascia 35-49 anni.
Per il secondo turno, Le Pen sarebbe maggioritaria tra gli under-35 (52%) mentre Macron tra gli elettori più anziani (52%).
Percentuali queste ultime, contenute in un sondaggio pubblicato ieri dall’istituto Ifop per TF1.
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Ucraina: Zelensky, ‘a Mariupol decine di migliaia di morti’
Presidente ucraino in collegamento con Parlamento Corea sud
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
12:09
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Decine di migliaia di persone sono morte a Mariupol, nella regione di Donetsk.
Lo ha annunciato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelenskyi durante il suo discorso davanti al parlamento della Corea del Sud, come riferisce Ukrinform.
Il presidente ucraino ha osservato che la situazione peggiore è attualmente a Mariupol, poiché la città è stata bloccata dalle truppe russe dal primo marzo. “Mariupol è distrutta. Ci sono decine di migliaia di morti, ma anche così i russi non fermano l’offensiva. Vogliono fare di Mariupol una città evanescente”, ha detto Zelensky .
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Pakistan: manifestazioni per Imran Khan in varie città
Dopo la destituzione del premier con voto di sfiducia
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
12:37
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I sostenitori dell’ex primo ministro Imran Khan hanno tenuto manifestazioni in diverse città del Paese ieri sera per protestare contro la sua destituzione attraverso un voto di sfiducia.
Sabato Khan aveva definito la decisione frutto di una “cospirazione straniera” e ha fatto appello ai suoi sostenitori per una protesta pacifica.
Manifestazioni molto partecipate si sono tenute a Islamabad, Lahore, Karachi, Peshawar, Faisalabad, Quetta e molte altre città.
Imran Khan, in un messaggio su Twitter, ha ringraziato i “pakistani per il loro straordinario sostegno e il loro affetto nel protestare contro il cambio di regime sostenuto dagli Stati Uniti e favorito dai (traditori) locali”.
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Cremlino, allargamento Nato non aiuta sicurezza Europa
Peskov sui piani di ingresso di Svezia e Finlandia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
12:14
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Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
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Cremlino, questione gas in colloquio Putin-Nehammer
Dice il Cremlino a proposito visita cancelliere austriaco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
12:18
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La questione del gas può essere discussa oggi nei colloqui tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”.
Lo fa sapere il Cremlino, come annuncia la Tass.
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Neutralità addio, la Finlandia ora vuole la Nato
In settimana l’indicazione del governo, decisione finale a giugno
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17 aprile 2022
16:01
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HELSINKI – Impensabile fino a due mesi prima dell’invasione dell’Ucraina, ora possibile e addirittura probabile: la Finlandia entra questa settimana nella fase decisiva della sua candidatura alla Nato, con la scelta finale prevista per fine giugno.
Un Libro bianco sulla sicurezza del Paese – che condivide migliaia di chilometri di frontiera con la Russia – sarà pubblicato probabilmente giovedì dal governo della premier Sanna Marin, dove si trarranno le conseguenze di quanto sta avvenendo in Ucraina.
Commissionata all’inizio di marzo, la revisione strategica è il punto di partenza di un dibattito che arriverà in Parlamento e durerà diverse settimane, in un momento in cui la questione si pone in termini simili anche per la vicina Svezia, anch’essa militarmente non allineata come la Finlandia.
“Avremo discussioni molto approfondite ma non ci prenderemo più tempo del necessario”, ha annunciato venerdì Sanna Marin.
“Penso che termineremo entro la fine di giugno”.
Secondo l’ex premier Alexander Stubb, “la candidatura verrà presentata ad un certo punto a maggio” per consentire al vertice Nato in programma a Madrid alla fine di giugno di prendere una decisione. Nelle ultime settimane Helsinki ha intensificato le consultazioni con quasi tutti i 30 membri dell’Alleanza. Assieme a Stoccolma, la Finlandia ha ottenuto chiare rassicurazioni dal segretario generale Jens Stoltenberg sul fatto che le porte sono aperte.
Di fronte alla tragedia ucraina, l’opinione pubblica finlandese – tradizionalmente scettica – spinge adesso per una rapida adesione all’Alleanza con una percentuale di favorevoli del 60%, il doppio rispetto agli ultimi mesi (solo il 20% continua a dirsi contrario). E anche in Parlamento, sebbene non tutti si siano espressi, sta emergendo una netta maggioranza atlantista. “Pensavamo di non avere bisogno della Nato ma l’invasione russa ha cambiato l’Europa per sempre ed essere membri dell’Alleanza ci farà sentire più sicuri”, ha detto il deputato centrista Joonas Kontta sintetizzando il pensiero di molti. Pochi sono rimasti quelli contrari, come il parlamentare dell’Alleanza di sinistra Markus Mustajarvi, che ritiene che rimanere fuori “abbia portato stabilità a tutto il Nord Europa”.
Mosca – che ufficialmente ha giustificato l’invasione dell’Ucraina proprio con la minaccia esistenziale posta da un allargamento della Nato – minaccia regolarmente Helsinki e Stoccolma di “gravi conseguenze politiche e militari” se si unissero all’Alleanza, un monito ripetuto nelle ultime settimane. E lo stesso presidente finlandese Sauli Niinistö ha recentemente riconosciuto che ci sarà da attendersi una risposta “dura” da parte della Russia: non a caso i siti web del governo sono già stati presi di mira da attacchi informatici nell’ultima settimana.
Comunque, se il supporto della Turchia all’adesione della Finlandia sembra acquisito, resta un punto interrogativo l’Ungheria di Viktor Orban. Secondo il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, ci potrebbero volere dai quattro ai dodici mesi per finalizzare il tutto: la procedura ha richiesto 13 mesi per la Macedonia del Nord, l’ultimo Paese ad essere entrato nel marzo 2020.
Sulla carta, la Finlandia (5,5 milioni di abitanti) è un candidato perfetto, potendo contare su un numero record di riservisti proprio a causa della vicinanza con l’orso russo. “Possiamo mobilitare tra 280.000 e 300.000 uomini e donne in pochi giorni”, ha fatto sapere Stubb. Dopo aver ordinato 64 F-35 americani alla fine del 2021, il Paese ha appena fatto registrare un incremento record del 40% nel suo budget militare entro il 2026 e sarà ben al di sopra del 2% del Pil raccomandato dall’Alleanza.
Ex granducato russo fino all’indipendenza nel 1917, la Finlandia fu invasa dall’Unione Sovietica nel 1939, in una guerra durata mesi e segnata da una resistenza eroica contro l’aggressore. Al termine del conflitto mondiale e durante tutta la Guerra Fredda, Helsinki fu sottoposta ad uno status di neutralità forzata, una “finlandizzazione” appunto durata fino agli anni ’90, quando il Paese è entrato a far parte dell’Ue e si è progressivamente avvicinato come partner alla Nato. Ora la possibile, anzi probabile svolta.
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Covid: Cina, Guangzhou avvia test su 18 milioni di persone
A Shanghai nuovo record con 26.100 casi di cui 914 con sintomi.
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PECHINO
11 aprile 2022
15:00
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Le autorità di Guangzhou, il capoluogo della ricca provincia di Guangdong, hanno deciso nuove misure di contenimento della pandemia di Covid-19: test di massa per 18 milioni di persone, chiusura delle scuole in presenza fino al 17 aprile, viaggi autorizzati solo con un test fatto nell’arco delle 48 ore e sospensione degli eventi pubblici. La mossa, a poche settimane dal lockdown dei 17 milioni di residenti della vicina Shenzhen, è stata presa dopo che domenica il dipartimento locale della salute ha accertato 18 casi di Covid-19 e 9 asintomatici.
A Shanghai, intanto, restano in vigore le misure restrittive: la città da 26 milioni di abitanti ha segnato un nuovo record combinato di quasi 26.100 casi, di cui 914 con sintomi.
In tutta la Cina, sono stati registrati domenica altri 1184 casi di Covid-19 , di cui 1.164 di trasmissione locale (187 nel Jilin e 914 a Shanghai) e 20 importati, in base agli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, secondo cui i portatori asintomatici sono stati 26.411, tra 66 provenienti dall’estero, 797 rilevati nel Jilin e 25.173 a Shanghai.
Il Paese è alle prese con l’ondata peggiore di infezioni dall’inizio della pandemia di due anni fa a causa della variante Omicron e delle sue sottovarianti altamente trasmissibili: il focolaio nazionale si estende ormai da Shanghai a Guangzhou fino alle province settentrionali.
L’hub finanziario cinese continua a restare in lockdown con la maggior parte delle persone costrette a rimanere nelle proprie abitazioni e a ricevere cibo a domicilio, a circa una settimana dalla fine originaria del blocco strutturato in due parti per creare il meno disagio possibile alla popolazione.
Tutti gli 11 distretti di Guangzhou, invece, hanno iniziato un giro di test di massa: la municipalità sta trasformando un centro espositivo in un ospedale d’emergenza.
Pechino non ha riportato domenica nuovi casi trasmessi localmente anche se ha deciso di rafforzare le misure di prevenzione, mentre la provincia circostante di Hebei ha riportato 100 asintomatici. Altre grandi città, tra cui Xi’an, Chengdu, Suzhou e Nanchino, hanno segnalato ciascuna meno di 10 infezioni con sintomi. I vari lockdown hanno portato al blocco delle attività produttive, alimentando i timori sulla perdita di posti di lavoro e di punti di Pil: Morgan Stanley, ad esempio, ha tagliato di recente le previsioni sulla crescita sulla Cina dal 5,1% al 4,6%. Gli analisti di Citi hanno però rialzato le stime, dal 4,7% al 5,0%, sulle aspettative che l’impatto del Covid-19 sull’economia debba tradursi in un maggiore stimolo fiscale monetario da parte del governo centrale.
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La Regina confessa, ‘esausta’ a causa del contagio Covid
Media Gb sottolineano le parole della quasi 96enne sovrana
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LONDRA
12 aprile 2022
11:47
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“Un’orribile” infezione che lascia chi ne viene colpito “molto stanco ed esausto”.
E’ il Covid raccontato nelle parole della regina Elisabetta, 96 anni fra una decina di giorni, che in qualche modo – pur senza mai esprimersi in prima persona – ha confessato l’esperienza fatta di recente in occasione del suo stesso contagio, superato il mese scorso.
I tabloid ne danno conto in prima pagina, citando quanto dichiarato ieri dalla sovrana in un incontro virtuale con alcuni rappresentanti del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs), durante il quale Elisabetta II ha lamentato anche le restrizioni imposte per mesi “da questa orribile pandemia” rispetto all’impossibilità prolungata d’incontrare familiari e persone care. Mentre non ha mancato di rinnovare l’elogio a infermieri e medici del Regno per “lo spirito” con cui hanno affrontato due anni di emergenza: uno spirito degno “di Dunkerque”, ha sentenziato, richiamando il paragone con una delle pagine eroiche della storia britannica nella Seconda Guerra Mondiale.
Infettata dal Covid pochi giorni dopo l’erede al trono Carlo oltre un mese fa, la monarca – che proprio quest’anno celebra il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di regno – ha sperimentato per circa una settimana “sintomi leggeri simili a quelli di un raffreddore”, secondo i comunicati ufficiali di corte resi noti allora. Sintomi che tuttavia l’hanno lasciata prostrata, osservano ora i media interpretando le sue affermazioni di ieri come la testimonianza di una vera “battaglia contro il Covid”. E di una certa fatica persistente: confermata del resto dalla recente rinuncia a tutta una serie d’impegni esterni e dalla limitazione della sua agenda istituzionale a pochi appuntamenti (di persona o virtuali), quasi tutti dall’interno del castello di Windsor.
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Ucraina: Unicef, oltre 7 mln di sfollati, la metà bambini
A quasi due mesi dall’inizio della guerra
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11 aprile 2022
13:41
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Sono oltre 7,1 milioni le persone sfollate a causa della guerra in Ucraina, e circa la metà sono bambini e bambine: lo fa sapere Andrea Iacomini, portavoce dell’Unicef Italia.
“A quasi due mesi dall’inizio della guerra in Ucraina, la situazione dei bambini è sempre più grave.
Più della metà dei bambini ucraini sono ora sfollati all’interno del Paese o sono fuggiti nei Paesi vicini. I bambini e le bambine – aggiunge Iacomini – continuano a essere uccisi, feriti e profondamente traumatizzati dalla violenza devastante che li circonda, sono terrorizzati, sotto shock e alla disperata ricerca di sicurezza.
I bambini in tutta l’Ucraina hanno urgente bisogno di stabilità, protezione e cure. Gli attacchi con armi esplosive continuano nelle aree urbane popolate colpendo sempre di più le loro case, le scuole, gli ospedali, i sistemi idrici, le centrali elettriche e i luoghi in cui i civili cercano riparo”.
“Migliaia di bambini e bambine – prosegue – continuano a essere costretti a proteggersi nei rifugi sotterranei e nelle stazioni della metropolitana, dove le condizioni sono disastrose”. “La guerra e lo sfollamento di massa” – conclude – “stanno danneggiando i mezzi di sussistenza delle famiglie lasciando molte persone senza un reddito sufficiente per soddisfare i loro bisogni primari e incapaci di fornire un sostegno adeguato ai propri figli”. L’Ucraina sta esaurendo le forniture essenziali, ed è per questo “sempre più urgente – sottolinea – un pacchetto di forniture e servizi per donne e bambini”.
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Ucraina: la Russia fa partire la nuova offensiva IL PUNTO ALLE 14
Berlino, ‘adesso l’Ucraina ha bisogno di altre armi pesanti’
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11 aprile 2022
14:01
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La Russia sta concentrando decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto.
Anzi, l’offensiva finale nella regione orientale del Donbass di fatto “è già iniziata”.
È la sintesi di quanto detto dal presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in videocollegamento con il Parlamento della Corea del Sud, e da Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino. Le forze filorusse di Donetsk hanno fatto sapere che intensificheranno la loro lotta in Ucraina orientale. Mentre l’esercito ucraino dice che si sta preparando per “la battaglia finale” nella città assediata di Mariupol.
Zelensky ha chiesto armi a Seul: “Abbiamo bisogno di sistemi di difesa aerea, di aerei, carri armati, altri veicoli corazzati, sistemi di artiglieria e munizioni. E voi avete ciò che può essere indispensabile per noi”. “Quando si tratta di sopravvivere in una guerra volta alla completa sottomissione di un popolo, le regole abituali per la fornitura di armi devono essere riviste e attuate rapidamente. Dobbiamo aiutare”, ha aggiunto Zelensky. “L’Ucraina ha bisogno di altro materiale militare, innanzitutto di armi pesanti”, ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, a Lussemburgo, a margine del Consiglio europeo dei ministri degli Esteri, secondo quanto riporta la Bild.
La regione di Kharkiv, nell’est dell’Ucraina, è stata bombardata dai russi 66 volte nelle ultime 24 ore: gli attacchi hanno causato 11 morti, tra cui un bambino di 7 anni, mentre un altro di 14 è stato ferito, fa sapere il governatore della regione Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. L’esercito russo, ha spiegato Synehubov, ha usato artiglieria, mortai e sistemi lanciarazzi multipli per attaccare i quartieri residenziali della regione.
La questione del gas può essere discussa oggi nel colloquio tra il presidente russo Putin e il cancelliere austriaco Nehammer, “l’argomento è molto importante per la parte austriaca”, fa sapere il Cremlino. Le ultime dichiarazioni dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Borrell sull’Ucraina indicano che l’Ue vede Kiev come “testa di ponte per sopprimere la Russia”, afferma il ministro degli Esteri russo Lavrov. Un ulteriore allargamento della Nato non contribuirà alla sicurezza nel continente europeo, ha affermato invece il portavoce del Cremlino Peskov, secondo quanto riporta Interfax, in relazione ai progetti di Svezia e Finlandia di entrare nell’Alleanza atlantica.
La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, aggiunge Zhao.
La Russia intraprenderà azioni legali se sarà dichiarata in default dall’Occidente, ha detto il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”, ha detto al quotidiano Izvestia. “Presenteremo le nostre fatture al tribunale confermando i nostri sforzi per pagare sia in valuta estera che in rubli. Questo non sarà un processo facile. Dovremo dimostrare la nostra posizione molto attivamente, nonostante tutte le difficoltà”, ha aggiunto, senza specificare a quale organo giuridico si rivolgerà la Russia.
“L’11 aprile alle 6.20, l’ingresso dell’Ambasciata russa in Italia è stato aggredito con la vernice. Sul posto è arrivata la polizia. L’autore è stato fermato. In relazione all’incidente, è stata inviata una nota verbale al ministero degli Esteri italiano con la richiesta di rafforzare le misure di sicurezza della missione e di condurre un’indagine obiettiva sull’incidente”, denuncia l’ambasciata di Mosca a Roma parlando di “atto vandalico” in una nota diffusa anche sui social.
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Alle nozze del figlio di Beckham donazioni per l’Ucraina
Gli sposi hanno invitato gli ospiti a dare il loro contributo
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11 aprile 2022
14:03
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Il figlio del famoso giocatore di football David Beckham e della cantante Victoria Beckham, Brooklyn, si è sposato sabato con Nicola Peltz, figlia del miliardario Nelson nella villa del padre della sposa a Palm Beach.
Durante il discorso di benvenuto, il padre della sposa ha invitato gli ospiti – circa 500 persone tra cui vip e star – a dare un contributo per aiutare l’Ucraina.
Così come hanno fatto Brooklyn e Nicola che, in collaborazione l’agenzia umanitaria Care, hanno chiesto agli invitati di fare donazioni a loro nome per aiutare donne e ragazze, famiglie e anziani in Ucraina. I genitori della sposa – riporta Vogue – sono stati tra coloro che hanno fatto donazioni significative alla causa.
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Regeni: gup sospende processo e dispone nuove ricerche
Nuova udienza 10/10. Ministero, da Egitto nessuna collaborazione
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11 aprile 2022
14:31
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Il gup di Roma, alla luce delle comunicazioni giunte dal ministero della Giustizia sul no egiziano ad una collaborazione e dai carabinieri del Ros, ha disposto la sospensione del procedimento a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni affidando ai Ros nuove ricerche.
La nuova udienza è stata fissata per il 10 ottobre.
Totale chiusura dell’autorità egiziane ad un collaborazione con l’Italia per il caso di Giulio Regeni. E’ quanto emerge dalla nota che il ministero della Giustizia ha inviato al gup di Roma nel giorno dell’udienza del procedimento a carico dei quattro 007 accusati di avere rapito, torturato e ucciso il ricercatore friulano nel 2016. Il giudice Roberto Ranazzi nel gennaio scorso aveva, infatti, chiesto al governo di verificare la possibilità di una “interlocuzione” con le autorità del Cairo.
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Ucraina: Nato non ha intercettato volo Air Serbia
Belgrado aveva denunciato caso caccia vicino suo aereo da Mosca
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BELGRADO
11 aprile 2022
14:43
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“Aerei da combattimento alleati pattugliano regolarmente i cieli sopra gli Stati baltici, per garantire la sicurezza e l’integrità dello spazio aereo alleato.
Non volano nello spazio aereo russo.
In nessun momento il volo Air Serbia in questione è stato intercettato dalla missione di pattugliamento aereo della Nato nella regione del Baltico”. Lo ha detto un funzionario della Nato, in risposta a denunce arrivate dalla Serbia nei giorni scorsi.
La scorsa settimana, il presidente serbo Aleksandar Vucic aveva affermato che un volo dell’Air Serbia in volo da Mosca a Belgrado sarebbe stato avvicinato nello spazio aereo russo, non lontano dal confine con la Lettonia, da un caccia militare, presumibilmente appartenente a un Paese membro della Nato. La Serbia “richiederà ulteriori informazioni ai russi e anche alla Nato”, aveva affermato Vucic alla televisione pubblica serba, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass l’8 aprile.
A informare Belgrado del caso era stato il controllo aereo russo, aveva aggiunto Vucic. Air Serbia rimane l’ultima compagnia europea a volare ancora su Mosca e San Pietroburgo.
“Tutti gli aerei della Nato” e i velivoli militari che conducono operazioni nazionali di pattugliamento “operano secondo le normative internazionali sulla sicurezza aerea e si coordinano strettamente con i centri di controllo del traffico aereo civile”, ha specificato il funzionario Nato.
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Usa: da oggi arriva la X sui passaporti per il terzo genere
Sugli altri documenti a partire dall’anno prossimo
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WASHINGTON
11 aprile 2022
14:47
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Da oggi i cittadini Usa possono selezionare la ‘X’ per indicare il terzo genere nelle loro domande per il passaporto.
Una svolta fortemente voluta dall’amministrazione Biden per permettere alle persone che non si riconoscono nella categoria binaria maschio o femmina di avere accesso a documenti di identità che li rispecchino.
L’opzione sarà disponibile per altre forme di documentazione l’anno prossimo.
Ci sono già almeno undici Paesi nel mondo che hanno l’opzione ‘X’ o ‘altre’ per i passaporti, secondo l’organizzazione Employers Network for Equality and Inclusion. Tra questi il Canada, la Germania, l’Argentina, ma anche Paesi asiatici come l’India, il Nepal e il Pakistan.
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Vino: export Italia, cresce di più rispetto a Francia e Spagna
Ismea, negli ultimi 10 anni +51% per valore esportazioni
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11 aprile 2022
14:50
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Negli ultimi dieci anni l’Italia è il Paese che ha incrementato maggiormente il valore delle esportazioni del vino: +51% a fronte del +41% della Francia e del +20% della Spagna.
Lo rende noto Ismea in occasione del Vinitaly (Veronafiere, 10-13 aprile) con una scheda di settore relativa al 2021.
Dal report dell”Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare emerge che l’Italia nel 2021, con 50 milioni di ettolitri (+3% sul 2020), mantiene la leadership della produzione globale di vini e spumanti, davanti alla Spagna, “storico rivale per i volumi prodotti, e alla Francia”.
Gli analisti segnalano però che “nonostante il primato produttivo e il nuovo record delle vendite all’estero messo a segno nel 2021, con oltre 22 milioni di hl spediti oltre frontiera (+7,3% sul 2020) e un fatturato che ha superato i 7 miliardi di euro (+12,4%), l’Italia è tuttavia dietro alla Spagna in termini di volumi esportati e molto distante dagli 11 miliardi di euro raggiunti dall’export vinicolo francese”. Il comparto nel suo insieme conta 310 mila imprese viticole, 674.030 di superficie investita (671.139 nel 2020), 13 miliardi di fatturato complessivo.
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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia
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BERLINO
11 aprile 2022
14:51
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt.
Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.
“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”. “Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
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Ministra della famiglia tedesca Spiegel pronta a dimissioni
Dopo le polemiche per le sue ferie durante le alluvioni
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BERLINO
11 aprile 2022
15:25
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La ministra della Famiglia tedesca Anne Spiegel ha si è detta pronta a rimettere il suo mandato.
Lo ha annunciato lei stessa in seguito alle polemiche per il fatto di essersi messa in ferie per quattro settimane dopo le alluvioni delle estati scorsa.
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Cremlino, iniziato colloquio Putin-Nehammer
L’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo
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11 aprile 2022
15:26
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E’ iniziato il colloquio a Mosca tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer.
Lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax, spiegando che l’incontro si tiene nella tenuta presidenziale di Novo-Ogaryovo.
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Draghi ad Algeri,vede presidente Tebounne per intesa sul gas
Prima del bilaterale visiterà il Monumento del Martire.
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ALGERI
11 aprile 2022
15:41
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi è appena atterrato ad Algeri per incontrare per incontrare il Presidente della Repubblica algerina, Abdelmadjid Tebboune.
Prima del bilaterale, che si terrà al Palazzo presidenziale alle 14.30, il premier visiterà il Monumento del Martire.
La missione del premier in Algeria, accompagnato dai ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione ecologica Roberto Cingolani, ha l’obiettivo di siglare un primo accordo per incrementare le forniture di gas dal paese che già rappresenta il 31% del nostro import (secondo solo alla Russia), ma si inserisce in un percorso di rilancio delle relazioni tra i due Paesi avviato dopo il 2019, che ha visto a novembre scorso la visita di Sergio Mattarella.
Dopo l’incontro con Tebounne- occasione per parlare del Vertice intergovernativo previsto ad Algeri nei prossimi mesi dopo l’ultimo di Roma del 2015 – al palazzo presidenziale Draghi presiederà alla firma di un Protocollo di intesa intergovernativa sull’energia e di un accordo tecnico tra Eni – nella delegazione italiana è presente anche l’ad, Claudio Descalzi – e Sonatrach, il gruppo energetico algerino.
Il premier si sposterà poi all’ambasciata italiana di Algeri dove incontrerà la comunità italiana: sono circa 200 le imprese con presenza stabile in Algeria, impegnate nel campo energetico ma anche nei settori delle infrastrutture e delle grandi opere.
A chiudere la visita una cena con il Presidente Tebboune, dopo la quale il premier rientrerà in Italia.
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Bosnia: Londra annuncia sanzioni contro Dodik e Cvijanovic
Entrambi sono ‘minaccia’ per ‘pace a fatica conquistata’
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BELGRADO
11 aprile 2022
15:41
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Il governo britannico ha annunciato sanzioni contro i politici serbo-bosniaci Milorad Dodik e Zeljka Cvijanovic per “i loro tentativi di minare la legittimità e la funzionalità dello Stato della Bosnia-Erzegovina”.
Lo rende noto l’esecutivo britannico.
Le sanzioni includono “divieti di viaggio e congelamento dei beni”. Dodik è attualmente il membro serbo-bosniaco della presidenza tripartita della Bosnia-Erzegovina, mentre Zeljka Cvijanovic è la presidente dell’entità serbo-bosniaca in Bosnia, la Republika Srpska.
“Questi due politici stanno deliberatamente minando la pace conquistata a fatica in Bosnia ed Erzegovina. Incoraggiati da Putin, il loro comportamento sconsiderato minaccia la stabilità e la sicurezza nei Balcani occidentali”, ha affermato la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss.
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Francia: Meloni, Le Pen prima coccolata e ora mostro
Solo perchè è andata al ballottaggio con Macron
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VENEZIA
11 aprile 2022
15:49
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“Vogliamo parlare di quelli che ti dicono che va tutto bene ,poi ci sono milioni di persone che votano in modo diverso perchè chiedono risposte che l’attuale mainstream non è in grado di dare.
Questo è un problema”.
Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni parlando delle elezioni francesi al Vinitaly di Verona.
“Vogliamo parlare dell’1,9% del Partito socialista? – si è domandata – .Il fatto è quello di bollare sempre chi prova a fare delle critiche come un impresentabile. Non dico solo dei politici ma delle decine di milioni di persone che li votano. E’ ridicolo ed è cinico perchè la Le Pen durante il primo turno è stata coccolata dalla stampa mainstream in funzione anti Zemmour, perchè era più funzionale al balottaggio contro Macron”. “Da ieri sera che sta al ballottaggio – ha concluso – è tornata ad essere il mostro. Ma veramente crediamo a tutte queste idiozie? “.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%,Le Pen 23,15%
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PARIGI
11 aprile 2022
13:52
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.
L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
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Usa: libro, ‘per Epstein il principe Andrea era un’idiota’
‘Ma serviva a fare affari’
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NEW YORK
11 aprile 2022
16:04
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Jeffrey Epstein sosteneva che il principe Andrea d’Inghilterra “era un idiota, ma utile”.
Sono le rivelazioni contenute nel nuovo libro di Tina Brown ‘The Palace Papers’ sul finanziere suicidatosi nell’agosto del 2019 nella cella del carcere di Manhattan dove si trovava per le accuse di abusi sessuali, sfruttamento della prostituzione e traffico di minori.
Secondo le anticipazioni diffuse dal Daily Telegraph Brown – fondatrice del Daily Beast – scrive che Epstein “era solito portare in volo con lui il Duca di York in oscuri mercati esteri, dove i governi erano obbligati a riceverlo, e il finanziere si definiva suo consigliere”. “Con Andrea che lo introduceva, Epstein poteva negoziare accordi con questi individui spesso loschi”, ha aggiunto Brown nel testo, in uscita il 26 aprile.
Nel libro si parla anche della relazione tra Ghislaine Maxwell e Jeffrey Epstein, e Brown afferma che la devozione della socialite britannica al finanziere ha le radici nella sua relazione disfunzionale con il padre, il magnate dei media Robert Maxwell. E poi racconta che quando Ghislaine -condannata per traffico sessuale di minori – aveva 10 anni ha invitato un visitatore a vedere la sua camera da letto, dove c’era “una spazzola per capelli dalla forma strana, una cinghia, una pantofola e altri strumenti disposti sul tavolo”. Quindi lei avrebbe spiegato “questo è ciò con cui papà mi picchia, ma mi permette sempre di scegliere quale voglio”. Da li, secondo l’autrice, “si può capire meglio come Ghislaine sia caduta sotto l’incantesimo di un uomo come Epstein”.
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Pakistan: parlamento elegge Shehbaz Sharif nuovo premier
Dopo sfiducia a Khan. E’ fratello dell’ex premier Nawaz Sharif
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ISLAMABAD
11 aprile 2022
16:05
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Il Parlamento del Pakistan ha eletto a maggioranza un nuovo premier, chiudendo così una settimana di crisi politica, culminata con la sfiducia al suo predecessore, Imran Khan.
Il nuovo primo ministro è il 70/enne Muhammad Shehbaz Sharuif, del partito Pakistan Muslim League-Nawaz (Pml-N), è ex governatore del Punjab ed è fratello minore dell’ex due volte premier Nawaz Sharif.
A suo favore hanno votato 174 deputati (il quorum richiesto è di 172) su 342. I deputati del partito di Imran Khan, il Pakistan Tehreek-e-Insaf (Pti), hanno lasciato l’aula prima del voto dopo aver candidato Shah Mahmood Qureshi contro Shehbaz Sharif.
Nella coalizione di governo con Shebaz Sharif e il suo Pml-N ci sono anche il Pakistan People’s Party (Ppp) dell’ex premier assassinata Benazir Bhutto e di suo marito, Asif Ali Zardari. Il nuovo governo, che punta a governare fino alla fine della legislatura, nell’ottobre del 2023, avrà ora il compito difficile di fronteggiare la devastante crisi economica, riformare la legge elettorale e di tenere unita una coalizione eterogenea.
Imran Khan, sfiduciato dal parlamento, ha bollato il nuovo governo come “tirapiedi degli Stati Uniti” e ha chiesto elezioni anticipate.
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SriLanka: premier parlerà a nazione, stop vendita carburante
Protesta turisti bloccati nell’isola ‘non riusciamo a partire’
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NEW DELHI
11 aprile 2022
16:20
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Attesa in Sri Lanka per il discorso che il Premier Mahinda Rajapaksa rivolgerà questa sera alla nazione.
Dopo che, nel fine settimana, la folla ha assediato pacificamente l’ingresso della sede del governo a Colombo, oggi ci sono stati scontri a Chilaw tra sostenitori del Premier e un gruppo di persone che ne chiede le dimissioni.
La Polizia ha detto che le forze di sicurezza sono intervenute per disperdere i manifestanti e ha rivelato che la tensione ha raggiunto il culmine quando i sostenitori del governo, guidati da un ex ministro, Sanath Nishantha, hanno assalito i contestatori.
Il quotidiano Daily Mirror riferisce che un gruppo di turisti stranieri, che non riescono a lasciare il paese per la mancanza di carburante, hanno dato vita oggi a una manifestazione a Ambagonda, chiedendo aiuto al Premier.
Sempre secondo il quotidiano, un uomo di 43 anni è stato trovato morto, questa mattina, apparentemente per cause naturali, all’interno della sua automobile parcheggiata davanti a un distributore, dove si era messo in coda ieri sera, per fare il pieno. L’azienda nazionale che gestisce il carburante ha annunciato che, da domani, la vendita di benzina e diesel sarà sospesa per tre giorni.
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Il punto alle 17 – Lavrov attacca Borrell e la Ue
Separatisti filo-russi: ‘Il porto di Mariupol è stato liberato’
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11 aprile 2022
16:46
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Il ministro degli esteri Sergei Lavrov attacca la Ue e il capo della sua politica estera, Josep Borrell, mentre dal terreno, in Ucraina, continuano ad arrivare notizie e immagini di orrori.
Intanto, dopo circa un’ora e mezzo, è terminato l’incontro tra Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer che allo zar avrebbe detto: ‘Stai pedendo la guerra’.
“Le dichiarazioni del capo della politica estera dell’UE Josep Borrell riguardo all’Ucraina cambiano significativamente le regole del gioco”, ha detto Lavrov sul canale Tv Rossiya-24, ripreso da Interfax.
Il riferimento è alle parole dette da Borrell al rientro dalla missione ucraina, a proposito del “sostegno” da dare a Kiev a Kiev e alla strategia da adottare nella prossima fase, in particolare fornendo all’Ucraina “quello di cui ha bisogno”, cioè armi. La guerra in Donbass, aveva aggiunto Borrell “è una guerra di posizione”. Un sostegno che anche Stoltenberg si dice determinato a “rafforzare”.
Mentre la Russia concentra decine di migliaia di soldati per la nuova offensiva, che potrebbe essere decisiva per l’esito del conflitto, i separatisti filorussi di Donetsk, nel Donbass, citati dalla Tass, affermano che “il porto di Mariupol è stato liberato”. E Kiev denuncia che 33.000 abitanti di Mariupol sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk, secondo la ricostruzione della commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.
Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova. “Fa la differenza essere faccia a faccia e dirgli qual è la realtà: che questo presidente ha di fatto perso la guerra moralmente”: è quanto ha detto, parlando prima della riunione Ue in Lussemburgo, il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg in vista dell’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il cancelliere austriaco Karl Nehammer oggi a Mosca. L’incontro si è concluso al momento senza dichiarazioni o conferenze stampa. “Dovrebbe essere – ha detto – nel suo stesso interesse che qualcuno gli dica la verità. Penso sia importante e lo dobbiamo a noi stessi se vogliamo salvare vite umane. Dobbiamo usare ogni possibilità per porre fine alla situazione infernale in Ucraina”.
L’Onu ha aggiornato i numeri del conflitto: sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini. Lo ha reso noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori. Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
La Russia fa sapere di avere “sufficienti” riserve in oro e yuan e che sarà in grado di tornare a crescere, secondpo la governatrice della Banca Centrale russa Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Bloomberg. La Banca Mondiale ha stimato per l’economia russa una contrazione dell’11,2%. L’agenzia S&P ha posto il rating sul debito in valuta estera in ‘default selettivo’ dopo che Mosca ha pagato in rubli e non in dollari un bond in scadenza il 4 aprile. E la Russia aveva già annunciato che intraprenderà azioni legali se fosse stata dichiarata in default dall’Occidente, secondo il ministro delle finanze Anton Siluanov, dopo che il Paese è stato messo in default “selettivo” da S&P. “Andremo in tribunale, perché abbiamo preso tutte le misure necessarie per garantire che gli investitori ricevano i loro pagamenti”.
La Cina invece ha chiesto un’indagine equa e trasparente sui fatti di Kramatorsk. La verità e la causa “dell’incidente devono essere accertate con un’indagine equa e trasparente”, commenta il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian sull’attacco con un missile alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, in Ucraina, costato la vita a oltre 50 persone e che ha visto Mosca e Kiev accusarsi a vicenda. “Nel frattempo, le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate e qualsiasi accusa dovrebbe essere basata sui fatti”, ha aggiunto Zhao.
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Ucraina:il difficile viaggio di BoJo a Kiev, ‘deciso all’ultimo’
Downing Street, premier ha usato auto, elicottero, aereo e treno
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LONDRA
11 aprile 2022
16:38
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Il difficile viaggio del premier britannico Boris Johnson a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e mostrargli di persona il suo sostegno è stato deciso all’ultimo per ragioni di sicurezza dopo che da settimane il primo ministro aveva espresso il desiderio di compierlo.
Lo ha detto una portavoce di Downing Street, rivelando alcuni dettagli della missione realizzata sabato scorso dal leader conservatore.
Johnson è stato nella capitale ucraina per “circa cinque ore”. “Per quanto riguarda l’intera visita, è partito venerdì sera e ha viaggiato durante la notte, ed è poi tornato nel Regno Unito la domenica mattina”, ha affermato la portavoce. Il premier si è spostato in auto, elicottero, aereo militare e treno.
Fra gli altri dettagli che sono emersi dalla visita, la cena con Zelensky a base di roast beef e il dono di un galletto di ceramica, diventato simbolo della Resistenza ucraina, fatto dal presidente al primo ministro. Pare che Johnson lo abbia portato con sé nella residenza di campagna del primo ministro ai Chequers.
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Maltempo: Filippine, oltre 20 morti per frane e inondazioni
Causate dalla tempesta tropicale Megi
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11 aprile 2022
16:26
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Almeno 23 persone hanno perso la vita a causa di frane e inondazioni nelle Filippine causate dalla tempesta tropicale Megi, la prima a colpire il Paese quest’anno: Lo ha riferito oggi la polizia locale, stando alla Dpa.
I servizi di soccorso hanno recuperato 20 corpi nella città di Baybay, sull’isola di Leyte, a circa 600 chilometri a sud-est della capitale Manila.
Decine di case sono state sepolte anche nelle frane, ha proseguito il capo della polizia locale, il tenente colonnello Joemen Collado. Altre persone sono state travolte dai torrenti, ha poi aggiunto. I soccorritori stanno ancora cercando persone scomparse, senza sapere quante siano.
“Ne contiamo sei, ma probabilmente ce ne sono di più”, ha detto Collado. Altre tre vittime sono state segnalate nelle province meridionali di Davao Oriental e Davao De Oro, secondo il Consiglio nazionale per la gestione del rischio di catastrofi, che ha aggiunto che 17.892 persone sono state costrette a lasciare le loro case in 17 province.
La tempesta Megi, chiamata localmente Agaton, sta devastando la costa orientale delle Filippine da domenica. Secondo la guardia costiera, più di 1.100 persone sono rimaste bloccate nei porti marittimi dopo la sospensione dei viaggi in mare.
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Eliseo 2022: Macron chiude al 27,85%, Le Pen al 23,15%
Finito lo spoglio per il primo turno. Mélenchon terzo al 21,95%. Sondaggio: oltre un terzi dei giovani ha votato Melenchon. E per i bookmaker al ballottaggio vincerà il presidente uscente
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PARIGI
12 aprile 2022
10:26
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Emmanuel Macron si conferma in testa al primo turno delle elezioni presidenziali francesi, con il 27,85% dei voti, davanti a Marine Le Pen, al 23,15%: è quanto emerge dai risultati definitivi diffusi dal ministero dell’Interno.
Il terzo classificato, Jean-Luc Mélenchon ottiene il 21,95%.
L’astensione è stata del 26,31%, il livello più alto dal primo turno presidenziale del 2002, quando fu del 28,4%.
All’indomani del successo elettorale, Jean-Luc Mélenchon si pone come ‘arbitro’ nella sfida tra i due principali candidati qualificatisi al ballottaggio del 24 aprile, Emmanuel Macron e Marine Le Pen, e sogna la ‘coabitazione’ con il futuro inquilino dell’Eliseo dopo le elezioni legislative di giugno. Intervistato questa mattina, il numero due della formazione della gauche, Adrien Quatennens, ha detto oggi di voler “Imporre una coabitazione” a Macron. “Quando vediamo la configurazione di ieri – ha dichiarato su France Inter il fedelissimo di Mélenchon – si tratterà di fare in modo che alle elezioni legislative si faccia il necessario, perché Macron può non ottenere la maggioranza all’Assemblea”, ha avvertito in riferimento al risultato realizzato ieri da Mélenchon, che si è piazzato terzo dietro a Macron e Le Pen, con il 22% dei voti. Il tribuno della gauche si è mostrato ambiguo, invitando i suoi elettori a ‘”non dare un solo voto” a Le Pen, ma senza appoggiare Macron.
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Eliseo 2022: studio, oltre 1/3 giovani ha votato Mélenchon – Europa
Oltre un terzo dei giovani francesi tra i 18 e i 24 anni (34,8%) ha votato per il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, nel primo turno delle elezioni presidenziali di ieri, seguito da Emmanuel Macron (24,3%) e Marine Le Pen (18%).
All’indomani del primo turno delle elezioni presidenziali francesi, Emmanuel Macron parte già da oggi a caccia di voti a Denain, una delle città più povere di Francia, nel nord del Paese. Una ‘spedizione’ in terra lepenista, per il presidente candidato, che non vuole ripetere l’errore del 2017, quando festeggiò il risultato del primo turno a ‘La Rotonde’, tra le brasserie più chic di Parigi, nel cuore della rive gauche. Domani è invece atteso a Mulhouse, e poi Strasburgo, che ieri ha scelto per un terzo il candidato della gauche, Jean-Luc Mélenchon. Secondo il ‘Paris Playbook’ di Politico giovedì il presidente candidato dovrebbe invece andare a Le Havre, feudo del suo ex primo ministro, Edouard Philippe. Programma al momento più tranquillo per Marine Le Pen che contrariamente al 2017, intende limitare gli sposatamenti per non arrivare stanca al confronto televisivo con Macron, previsto il 20 aprile. Per lei, il programma risulta abbastanza sobrio. Domani prevede una riunione con i suoi ai Salons Hoche di Parigi nonché due interviste, la mattina su France Inter e la sera su TF1 oltre che la realizzazione di un videoclip e una conferenza stampa. Comizi della candidata nazionalista sono in preparazione ad Avignone, il 14 aprile ed Arras, una settimana dopo.
Intanto i bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15. Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.
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Usa: a novembre esce il libro di Pompeo su Donald Trump
Ex segretario di Stato potrebbe candidarsi a presidenza nel 2024
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NEW YORK
11 aprile 2022
17:18
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A novembre sarà nelle librerie il libro di Mike Pompeo.
L’opera dell’ex segretario di Stato, che non ha un titolo, sarà pubblicata dalla HarperCollins, e come spiega la stessa casa editrice coprirà i suoi anni sotto l’amministrazione Trump.
Pompeo, 58 anni, è stato capo del Dipartimento di Stato dell’ex presidente dal 2018 al 2021.
Sempre secondo un comunicato della casa editrice, l’autore rivelerà alcuni retroscena politico strategici di misure chiave nei confronti della Cina, Corea del Nord, Russia, Iran, Messico, Afghanistan, Israele.
Prima di essere nominato Segretario di Stato, Pompeo è stato direttore della Cia dal 2017 al 2018. Di recente sono uscite indiscrezione che potrebbe candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti nel 2024 e scontrarsi direttamente con Trump per la leadership repubblicana.
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L’Ue consegna alla Moldavia il questionario per l’adesione
Dopo quelli all’Ucraina e alla Georgia
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:19
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Il commissario europeo all’Allargamento, Olivér Várhelyi, ha consegnato il questionario per l’adesione all’Ue al ministro degli Esteri della Moldavia, Nicu Popescu, a margine del Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo, dopo quelli consegnati già all’Ucraina, venerdì direttamente dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, e alla Georgia.
“Un primo passo”, ha commentato Várhelyi.
“Siamo pronti ad andare molto veloci – ha aggiunto -, quindi prima lo compilerete più velocemente saremo in grado di fornire il parere” della Commissione al Consiglio europeo.
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Ucraina:Cina,Nato non destabilizzi anche l’Asia e il mondo
‘Basta con la diffusione di osservazioni false e provocatorie’
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PECHINO
11 aprile 2022
17:24
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La Cina ha esortato la Nato “ad astenersi dal tentativo di destabilizzare l’Asia o il mondo in generale”: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alle affermazioni del segretario generale dell’Alleanza Jens Stoltenberg, secondo cui Pechino pone “una sfida sistemica” alla sicurezza nazionale delle “democrazie”.
La Nato dovrebbe smettere “di diffondere osservazioni false e provocatorie” contro la Cina e abbandonare “il suo approccio conflittuale di tracciare linee basate sull’ideologia”.
Pechino è “fortemente insoddisfatta e risolutamente contraria alle recenti accuse infondate e agli attacchi diffamatori”.
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Ucraina: 600 mld perdite economia, 80 mld danni a infrastrutture
Media, 23mila km strade e 37mila metri quadri case distrutti
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11 aprile 2022
17:27
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I danni alle infrastrutture ucraine, legati alla guerra, hanno superato gli 80 miliardi di dollari.
E’ la stima del Kse Institute, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda sottolineando che solo nell’ultima settimana i danni alle infrastrutture sono aumentati di 12,2 miliardi di dollari.
Le perdite totali dell’economia ucraina dovute alla guerra vanno da 564 miliardi a 600 miliardi di dollari. Una valutazione che include, oltre alle perdite infrastrutturali, anche le perdite indirette come, ad esempio, il calo del Pil, lo stop agli investimenti, la perdita di manodopera, la spesa aggiuntiva per la difesa e il sostegno sociale.
Durante i 47 giorni di conflitto almeno 23.000 chilometri di strade e 37.000 metri quadrati di alloggi sono stati danneggiati, distrutti o sequestrati. Sono stati colpiti almeno 277 ponti e cavalcavia, 10 aeroporti militari, 8 aeroporti e 2 porti, riferisce il media ucraino.
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Francia: per i bookmaker vince Macron, quote alte per Le Pen
Le puntate secondo gli analisti di Snai
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11 aprile 2022
17:28
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I bookmaker lanciano Emmanuel Macron per la vittoria del ballottaggio per le presidenziali in Francia: secondo gli analisti di Snai, la conferma del presidente uscente vale 1,15.
Come riporta l’agenzia specializzata Agipronews, la leader del partito di estrema destra resta lontana, con la quota di 4,50.
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Borrell, la Russia sta provocando una crisi alimentare
Non le sanzioni
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BRUXELLES
11 aprile 2022
17:25
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E’ colpa della Russia, non delle sanzioni, se si sta creando una crisi alimentare, specie in Africa, più sensibile alla fluttuazione dei prezzi.
“Decine di navi ucraine non possono lasciare i porti, le truppe russe bombardano i silos: l’esercito russo sta creando la scarsità alimentare, non le sanzioni”.
Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in conferenza stampa.
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Kiev, 33mila abitanti di Mariupol deportati in Russia
Commissaria ucraina diritti umani, in corso brutale retata
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11 aprile 2022
17:24
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Sono 33.000 gli abitanti di Mariupol che sono stati deportati con la forza in Russia e nei distretti temporaneamente occupati della regione di Donetsk.
Lo ha annunciato la commissaria ucraina per i diritti umani Lyudmila Denisova nel suo canale Telegram, come riporta Unian.
Nelle zone occupate della città “è in corso una brutale retata di civili, condotta con l’assistenza di collaboratori locali”, ha detto Denisova.
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Onu, 1.842 civili uccisi da inizio guerra, 148 i bimbi
Ohchr: ‘I feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori’
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11 aprile 2022
17:31
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Sono almeno 1.842 le vittime civili dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, tra cui 148 bambini.
Lo rende noto nel suo ultimo bollettino l’ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), aggiungendo che i feriti sono almeno 2.493, di cui 233 minori.
Le cifre, sottolinea l’agenzia Onu, sono sottostimate, viste le difficoltà negli accertamenti sul terreno.
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Nehammer, ‘duro colloquio con Putin, ho usato parole chiare’
‘Sanzioni più dare finché ucraini muoiono’
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11 aprile 2022
17:14
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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha detto che il suo colloqui a Mosca con Vladimir Putin “non è stato molto amichevole” e di aver riferito al suo interlocutore “che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti”, apprende la tv Orf dalla cancelleria.
Il cancelliere ha anche ribadito che “le sanzioni resteranno in vigore” e saranno anche “ulteriormente inasprite finché in Ucraina le persone continueranno a morire”.
“Ora informerò nuovamente i nostri partner europei dei miei colloqui con il presidente russo e discuterò ulteriori passi”, ha aggiunto Nehammer.
Nehammer ha detto di aver parlato “con parole chiare” dei crimini di guerra commessi a Bucha e in altre città, sottolineando la “necessità di un’inchiesta internazionale” su questi fatti.
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Ucraina: direttore Welt, con noi Marina più sicura
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BERLINO
11 aprile 2022
17:16
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Marina Ovsyannikova, la giornalista russa antiguerra assunta dalla Welt, ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”.
E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.
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La giornalista russa no-war assunta da Die Welt
Sarà corrispondente dall’Ucraina e dalla Russia. Il direttore
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BERLINO
12 aprile 2022
12:32
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Marina Ovsyannikova, la giornalista no-war che ha interrotto la diretta del telegiornale russo per protestare contro la guerra russa in Ucraina, è stata assunta come corrispondente dalla Die Welt. Lo ha annunciato il proprietario del quotidiano tedesco, Axel Springer, che ha precisato: “Riferirà per il cartaceo e per il canale di notizie TV di Die Welt da Ucraina e Russia”.
“Owsjannikova ha avuto il coraggio, in un momento decisivo, di far confrontare gli spettatori russi con la realtà”, ha detto il direttore del gruppo Welt, Ulf Poschardt, aggiungendo che con il suo gesto, la giornalista, “ha difeso la professione, nonostante la censure”.
“Come giornalista, considero mio dovere difendere la libertà”, ha commentato così l’assunzione Ovsiannikova.
La giornalista era stata arrestata e poi rilasciata dalle forze dell’ordine russe, dopo aver mostrato un cartello contro la guerra alle spalle di una collega che stava conducendo il telegiornale.
Marina Ovsyannikova ha pubblicato oggi il suo primo articolo sul quotidiano tedesco: “I russi hanno paura”. E il direttore della testata, Ulf Poschardt, ha spiegato, alla Dpa, di ritenere che la situazione della sicurezza della giornalista divenuta nota per la sua coraggiosa protesta nel corso di un telegiornale della tv russa, potrebbe migliorare anche grazie al fatto che adesso lavori per un giornale tedesco, “perché attraverso questo ottiene più visibilità”, ha detto. Alla domanda se il giornale voglia anche inviare un segnale politico con questa assunzione, Poschardt ha risposto: “facciamo giornalismo, non politica. Un giornalismo buono, coraggioso e incorruttibile è una minaccia per ogni autocrate e dittatore”.
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Giallo in Svizzera, responsabile vaccini ‘rapito da no vax’
Ma la vittima, subito liberata: ‘Volevano denaro’. Ucciso il rapitore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:41
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Giallo in Svizzera, dove il capo della commissione vaccinale nazionale, Christoph Berger, è stato rapito per alcune ore il 31 marzo scorso da una persona definita dalla polizia elvetica come fanatico militante no vax.
Una vicenda che ha avuto il suo epilogo un paio di giorni fa, quando gli agenti a Wallisellen, nel cantone di Zurigo, hanno cercato di arrestare il presunto autore del sequestro, un uomo d’affari tedesco di 38 anni, la cui identità non è stata rivelata, che è rimasto ucciso nella sparatoria con gli agenti dopo aver sparato a una donna, la sua compagna, uccidendola.
Nell’appartamento sono state trovate armi e munizioni.
Oggi, riferisce l’agenzia svizzera Ats, è stato arrestato un uomo di 34 anni, presunto complice nel rapimento.
Ma l’intera vicenda ha contorni non molto chiari. La polizia svizzera ha detto che il rapitore (ammesso che fosse solo) aveva motivazioni di carattere politico, classificandolo come fanatico no vax, complottista, negazionista del Covid e assertore della Terra piatta.
Ma Berger, 59 anni, che è emerso solo nelle ultime ore come vittima del sequestro, ha raccontato che il suo rapitore voleva solo denaro: “Il mio sequestratore, che io non conoscevo, mi ha avuto in suo potere per un’ora buona. Durante questo tempo mi ha sottoposto alla richiesta di una notevole quantità di denaro”, ha raccontato il responsabile della campagna vaccinale anti-Covid elvetica al Neue Zuercher Zeitung.
Il rapitore, ha continuato Berger, “non ha mai fatto riferimento al mio ruolo di presidente della Commissione vaccinale”. Una volta rassicurato il sequestratore che avrebbe fatto il possibile per soddisfare le sue richieste, Berger è stato rilasciato, e si è rivolto immediatamente – dice – alla polizia cantonale.
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Qui Londra, ‘strano’ boom di fan Putin sui social
La Bbc indaga sui gruppi con migliaia di profili, molti sospetti
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LONDRA
11 aprile 2022
17:42
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Nella guerra in Ucraina, che non si combatte solo sul terreno ma anche con le armi della propaganda e della disinformazione spesso online, sta crescendo uno “strano” fenomeno.
Dall’inizio dell’invasione russa si è assistito a un vero e proprio boom dei “superfan” del presidente Vladimir Putin su Facebook, rappresentati da profili che diffondono su alcuni gruppi contenuti in diverse lingue, fra cui molte immagini, in cui si esalta il leader del Cremlino e lo si descrive come benevolo, sorridente e amante della pace.
E’ quanto segnala la Bbc, che ha compiuto una inchiesta sul fenomeno con l’aiuto dei ricercatori dell’Institute for Strategic Dialogue (Isd). Gli esperti hanno identificato 10 gruppi pubblici pro-Putin, che hanno nomi come ‘Vladimir Putin – Leader del mondo libero’. Riuniscono qualcosa come 650 mila membri e ne hanno acquisiti 100 mila dall’inizio del conflitto.
Sui post compaiono foto rassicuranti e messaggi di lode al presidente russo (che appare spesso insieme a bambini e animali), scritti in diverse lingue, tra cui inglese, russo, farsi e arabo. I gruppi non solo sono popolari, ma sono anche molto attivi. Nell’ultimo mese, i ricercatori hanno contato 16.500 post, capaci di ricevere oltre 3,6 milioni di interazioni. Ma dietro questa attività c’è anche qualcosa di sospetto. Sono emersi infatti molti profili duplicati, secondo una tecnica usata appositamente per creare un largo seguito, in realtà solo virtuale. In particolare quelli di amministratori e moderatori sparsi in tutto il mondo, che operano attraverso account diversi pubblicando però gli stessi contenuti in contemporanea: questo per attrarre i ‘like’ di migliaia di ‘follower’ dei gruppi finiti sotto la lente degli esperti. La Bbc si è quindi chiesta chi possa muovere le fila di questo network. La stessa emittente pubblica britannica afferma che non sono stati trovati legami evidenti con il governo di Mosca e, a differenza di altre ben note campagne di disinformazione russe, in questo caso tutto viene fatto alla luce del sole: alcune persone che gestiscono le pagine sono state contattate e non nascondono la loro intenzione, di voler sostenere il leader del Cremlino. Non si può però escludere un coinvolgimento indiretto delle autorità di Mosca o di elementi pro Putin in Russia.
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Yemen: inviato Onu a Sanaa incontra delegazione degli Huthi
Cessate il fuoco regge anche se si registrano violazioni minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
17:49
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BEIRUT, 11 APR – L’inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, ha iniziato oggi la sua prima visita a Sanaa, capitale dello Yemen e controllata dal 2014 dagli insorti Huthi considerati vicini all’Iran.
La visita si svolge nell’ambito del cessate il fuoco cominciato il 2 aprile scorso e negoziato dall’Onu con le parti in conflitto: da una parte gli Huthi e dall’altra le forze lealiste yemenite sostenute da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.
Grundberg, in carica da settembre scorso, incontrerà rappresentanti Huthi a Sanaa. “Non vedo l’ora di impegnarmi con i leader di Ansar Allah per applicare il cessate il fuoco e discutere dei passi da intraprendere”, si legge su un tweet pubblicato dall’ufficio dell’inviato speciale. Ansar Allah è il nome dell’organizzazione politica e militare guidata dagli Huthi. “Dall’inizio del cessate il fuoco, abbiamo assistito a una significativa riduzione della violenza”, aveva detto Grundberg in una conferenza stampa tenuta virtualmente nei giorni scorsi.
Nella prima settimana di cessate il fuoco si sono comunque verificati scontri armati nella zona contesa di Maarib, a est di Sanaa, ma si tratta di incidenti minori rispetto alle azioni armate registrate nelle settimane precedenti all’entrata in vigore del cessate il fuoco. Dallo scoppio della guerra in Yemen, col coinvolgimento nel 2015 della coalizione araba a guida saudita anti-Huthi, centinaia di migliaia di persone sono morte per cause dirette e indirette degli scontri armati. E milioni di persone sono finite sull’orlo della carestia, secondo l’Onu.
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REPORTAGE – Shevchenkove, l’ultimo villaggio sul fronte Sud
Solo pochi anziani nell’avamposto ucraino a 30 km da Kherson
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SHEVCHENKOVE
11 aprile 2022
18:07
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Shevchenkove è un gruppo di case distrutte sulla linea del fronte, un avamposto a una trentina di chilometri da Kherson, la città che potrebbe cambiare il corso degli eventi del fronte meridionale della guerra russa in Ucraina.
A vivere sotto i colpi quotidiani dell’artiglieria sono rimasti pochi pensionati troppo testardi per ascoltare le richieste dell’esercito di andar via.
Dei 3.500 abitanti, registrati al censimento del 2020 a Shevchenkove non ne è rimasto praticamente nessuno, tutti sono ormai a Odessa o fuggiti verso l’Europa.
Sulla piazza della piccola chiesa dedicata a Ioan Zlatoust, il nome in slavo antico di San Giovanni Boccadoro, è caduta una grandine di schegge di ferro, pezzi delle munizioni a grappolo che hanno dilaniato le costruzioni circostanti lasciando solo qualche brandello di muro. I soldati si muovono su percorsi tracciati col gesso per evitare le mine lasciate nelle abitazioni abbandonate. “Il 4 di marzo russi sono entrati nel villaggio”, spiega Iury, uno dei soldati del posto di guardia dell’esercito ucraino, lo stesso giorno tre persone hanno perso la vita sotto i bombardamenti che sostenevano l’avanzata delle truppe di Mosca che in quei giorni sono arrivati a lambire la periferia di Mykolaiv. “I russi hanno controllato gli uomini locali alla ricerca di tatuaggi patriottici o simboli nazisti e perquisito le case di chi era rimasto”, spiega Tamara, una degli abitanti scappati ieri sera dopo l’ultimo bombardamento mentre al telefono chiede al soldato notizie sulle condizioni del suo negozio di alimentari lasciato incustodito. Del sindaco Oleg Pilipenko invece non si hanno notizie dal 10 marzo: “Alcuni uomini armati l’hanno portato via mentre consegnava il pane in un insediamento poco più a sud”, spiega uno dei soldati accampati in una vecchia cisterna agricola.
L’occupazione russa di Shevchenkove è durata solo pochi giorni, l’offensiva ucraina a difesa della regione di Mykolaiv, guidata dal generale Dmytro Marchenko, ha riportato il villaggio, ormai fantasma, sotto il controllo di Kiev il 18 marzo. Poche centinaia di metri a piedi nelle trincee e siamo già formalmente nella regione di Kherson, tra i sacchi di sabbia si intravede il villaggio di Posad-Pokrovske, tutt’ora sotto controllo dell’esercito russo. Visibile all’orizzonte un’area di servizio della Shell sembra essere il posto da cui arrivano a ritmo continuo colpi di artiglieria. Nonostante tra i due villaggi non ci sia più che qualche centinaia di metri da Posad-Pokrovske non si hanno notizie da quasi un mese, l’ufficiale dell’esercito spiega che dai loro rilevamenti sembra che tutte e tre le scuole siano distrutte e che i russi si siano accampati nel palazzo comunale, degli abitanti non si sa nulla.
La linea dell’orizzonte è coperta di colonne di fumo, si alzano da Oleksandrivka, una cittadina a sud sulla linea della costa dove gli ucraini hanno respinto un assalto di una brigata meccanizzata “arrecando danni sostanziali a oltre una decina di mezzi corazzati”, informano dallo stato maggiore dell’esercito. A separare le truppe asserragliate a Oleksandrivka da Kherson poco più di trenta chilometri, ma fatti di acquitrini provenienti dalle foci del fiume Dnepr. Trenta chilometri però che possono cambiare il corso di questa guerra, una ‘Caporetto’ russa a Kherson infatti spezzerebbe l’asse meridionale delle forze d’occupazione permettendo a Kiev di tornare sul mare d’Azov.
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Qui Washington, Biden a Modi: condanni Mosca
L’amministrazione Usa valuta collaborazione con Cpi su indagini
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WASHINGTON
11 aprile 2022
18:19
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Il presidente americano Joe Biden avrà un colloquio con il primo ministro indiano Narendra Modi per chiedere al gigante asiatico di prendere una posizione di condanna contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina e fermare subito le importazioni di petrolio da Mosca in linea con le sanzioni internazionali.
L’incontro virtuale tra i due leader precede i colloqui a Washington tra i rispettivi ministri della Difesa e degli Esteri, in un formato di Dialogo ‘2+2’ che non si svolgeva da due anni.
Intanto, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky continua a chiedere più aiuti militari alla comunità internazionale, e agli Usa in particolare, l’amministrazione Biden sta valutando come gli Stati Uniti possano o debbano collaborare ad un’indagine sulle atrocità russe in Ucraina da parte della Corte penale internazionale dell’Aia.
Secondo quanto riferito da fonti informate al New York Times la Casa Bianca vuole “fortemente” vedere il presidente russo Vladimir Putin e altri nella sua catena di comando militare rispondere dei loro crimini. E molti ritengono che il tribunale sia l’organismo più adatto a raggiungere questo obiettivo. Ma due leggi varati negli Stati Uniti nel 1999 e nel 2002, limitano la capacità del governo di Washington fornire supporto alla Cpi. In più da anni gli Stati Uniti si oppongono al fatto che il tribunale giudichi cittadini di Paesi che non vi aderiscono quindi gli Usa stessi ma anche la Russia. Questo pone un ulteriore problema all’amministrazione Biden su come collaborare ad eventuali indagini sui crimini di guerra della Russia.
Al momento l’amministrazione americana, con il dipartimento di Stato in testa, sta raccogliendo prove delle atrocità delle forze di Putin in Ucraina. Ma come e dove saranno poi veicolati questi rapporti, se alla Cpi o ad altri organismi, ancora non è chiaro. In passato il sostegno degli Stati Uniti ai tribunali per i crimini di guerra e genocidio nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, si è rivelato fondamentale grazie all’invio di decine di procuratori e il contributo finanziari di circa 500 milioni di dollari. Ma, ad esempio, la legge del 1999 vieta al governo americano di finanziare la Cpi.
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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Allarme Transnistria, Kiev teme la tenaglia su Odessa
‘I russi cercano il pretesto per muovere le truppe dall’enclave’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
18:33
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Il governo di Kiev mette le mani avanti e avverte: i russi stanno cercando un pretesto, un incidente, per far muovere le truppe e le milizie filorusse stanziate da decenni in Transnistria.
L’obiettivo è attaccare la zona di Odessa da ovest e creare un cuscinetto militare in tutto il sud dell’Ucraina, chiudendole così lo sbocco sul mar Nero.
“È possibile che le forze armate russe svolgano azioni provocatorie sul territorio della Transnistria”, ovvero nella parte della Moldavia occupata dai russi, ha annunciato lo stato maggiore delle forze armate ucraine paventando operazioni di ‘false flag’.
Potrebbe essere il preludio della battaglia di Odessa, anche se non è chiaro come il Cremlino possa effettivamente usare le esigue truppe che si trovano nell’enclave filorussa della Transnistria, una piccola entità autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu, incuneata tra Moldavia ed Ucraina. Da giorni si parla di un rafforzamento del presidio militare russo attraverso l’invio di parà e di truppe elitrasportate. Ma si tratta di un’operazione complessa e destabilizzante. La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria.
Nessuno sa con chiarezza quali siano le forze dello statarello che è territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.
La Transnistria – secondo stime non verificabili – dovrebbe avere circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall’era sovietica. Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: “Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell’autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi”.
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Papa e Kirill, possibile incontro a Gerusalemme a giugno
Non ancora certo ma si parla dell’evento
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CITTÀ DEL VATICANO
11 aprile 2022
19:02
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Papa Francesco potrebbe arrivare a Gerusalemme a giugno per incontrare il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie.
Lo si apprende in ambienti qualificati della Chiesa cattolica, che fanno riferimento a discussioni in Vaticano.
Il Pontefice arriverebbe la mattina del 14 giugno da Amman in Giordania, proveniente dalla sua visita di due giorni in Libano prevista per il 12 e 13 giugno. Si attende che i due leader religiosi parlino tra gli altri temi anche della guerra in Ucraina.
L’incontro tra il capo della Chiesa cattolica e quello della Chiesa ortodossa russa, ancora una volta in un “terreno neutro”, sarebbe il secondo dopo quello storico a Cuba del 12 febbraio 2016. Esso avverrebbe mentre si misurano le rispettive distanze rispetto alla guerra in Ucraina, con il Papa instancabile fustigatore dell’aggressione russa, su cui ieri ha rimarcato come “nella follia della guerra si torna a crocifiggere Cristo”, mentre Kirill ripete dichiarazioni di aperto sostegno alla guerra e all’operato del presidente Vladimir Putin.
Della possibilità di un nuovo incontro tra papa Francesco e il patriarca Kirill era già nell’aria, ed è stato il Pontefice la scorsa domenica 3 giugno, durante il volo di ritorno da Malta, ad affermare che “da tempo si era pensato a un incontro con il Patriarca Kirill: si sta lavorando a questo, si sta lavorando e si sta pensando di farlo in Medio Oriente”.
Anche la Chiesa russa ha confermato questa ipotesi: proprio ieri, in un programma tv, ne ha parlato il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, spiegando che “il Medio Oriente è visto come una delle aree prioritarie per un tale incontro”, ma ancora con riserva sulla data e sul luogo esatti. “Nell’attuale complicata situazione politica, non solo le questioni riguardanti il contenuto dell’incontro tra il Papa e il Patriarca, ma anche le questioni di sicurezza, trasporti e logistica richiedono un’elaborazione molto approfondita”, ha affermato Hilarion.
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Ankara, mine nel mar Nero forse lasciate intenzionalmente
‘Di fabbricazione russa, probabilmente per attirare forze Nato’
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ISTANBUL
11 aprile 2022
16:08
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La Turchia sospetta che le mine navali trovate nelle scorse settimane vicine alla costa turca nel mar Nero possano essere state lasciate intenzionalmente.
Lo ha fatto sapere il ministro della Difesa Hulusi Akar, come riporta Hurriyet, durante una riunione del partito di governo Akp.
“Abbiamo sospetti riguardo al fatto che le mine siano state lasciate intenzionalmente, forse questi ordigni sono stati lasciati” in mare “nell’ambito di un piano per fare entrare navi dragamine della Nato nel mar Nero, per metterci in una posizione difficile”, ha affermato il ministro turco. “Non sappiamo chi abbia lasciato le mine nel mar Nero, sono di fabbricazione russa, ma la questione riguardante quale Paese le abbia lasciate è oggetto di un’inchiesta. Secondo alcuni rapporti ci sarebbero circa 400 mine, abbiamo discusso con le autorità romene e bulgare, anche loro stanno portando avanti un monitoraggio”, ha fatto sapere il ministro turco, ribadendo che Ankara mantiene il passaggio verso il mar Nero, tramite i Dardanelli e il Bosforo, chiuso alle navi da guerra sulla base della Convenzione di Montreux. “Non permetteremo che il mar Nero sia coinvolto nella guerra”, ha affermato Akar.
A poche settimane dall’invasione russa in Ucraina, le forze di sicurezza turche avevano rilevato la presenza di varie mine navali vaganti nel mar Nero non distanti dalla costa turca. Gli ordigni sono stati disinnescati.
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Brasile: sondaggio, Lula e Bolsonaro in pareggio tecnico
In vista voto li mostra rispettivamente a 34% e 30% preferenze
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BRASILIA
11 aprile 2022
19:15
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In Brasile, si accorciano le distanze tra l’ex presidente di sinistra, Luiz Inacio Lula da Silva, e l’attuale leader di destra, Jair Bolsonaro, in vista delle elezioni del prossimo 2 ottobre: in base a un sondaggio dell’agenzia Ipespe, divulgato oggi, i due hanno ottenuto, rispettivamente, il 34% e il 30% delle intenzioni di voto, configurando così un pareggio tecnico.
L’indagine telefonica, condotta su mille persone tra il 6 e il 9 aprile nello Stato di San Paolo (il più importante e popoloso del Paese), mostra Lula nella stessa posizione dell’identica consultazione realizzata a febbraio, mentre Bolsonaro ha guadagnato quattro punti percentuali.
Al terzo posto, con l’8% delle preferenze, c’è Ciro Gomes, candidato del Partito democratico laburista (Pdt, di centrosinistra), seguito dal governatore di San Paolo, Joao Doria (6%), candidato del Partito della socialdemocrazia brasiliana (Psdb, di centrodestra). Entrambi sono cresciuti di un punto percentuale ciascuno dopo la desistenza dalla corsa presidenziale dell’ex giudice Sergio Moro. Con oltre 33 milioni di elettori, lo Stato di San Paolo rappresenta il 22,4% del catasto nazionale.
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Di Maio e Descalzi firmano accordi su gas con Algeria
Ad Eni Descalzi sigla accordo tecnico con i vertici di Sonatrach
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ALGERI
11 aprile 2022
19:26
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Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha firmato con il suo omologo algerino Ramtane Lamamra il protocollo di intesa intergovernativo tra Italia ed Algeria per rafforzare la cooperazione in campo energetico.
L’ad di Eni Claudio Descalzi ha siglato in parallelo l’accordo tecnico con i vertici di Sonatrach relativo alla produzione di gas, alla quantità contrattuale e alla definizione dei prezzi per il 2022-2023.
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Tunisia: Saied riceve delegazione parlamentari Ue
Saied ha spiegato sua road map verso elezioni
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TUNISI
11 aprile 2022
20:07
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Un gruppo di deputati della Commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, formato da Michael Gahler, Javier Nart, Jakop Dalunde e Andrea Cozzolino è stato ricevuto oggi dal presidente tunisino Kais Saied.
Lo rende noto un comunicato della presidenza di Cartagine che dà conto della loro discussione con Saied che ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a sospendere le attività del Parlamento e poi scioglierlo e “ha anche espresso loro l’intenzione di porre fine a questo periodo eccezionale applicando le tappe da lui stesso annunciate”.
Ai deputati dell’Ue, Saied ha anche rivelato che il dialogo nazionale è iniziato sulla base della consultazione nazionale conclusasi il 20 marzo e che si concluderà con un referendum nazionale (il 25 luglio), cui seguiranno elezioni legislative sotto il controllo dell’Isie (Alta Autorità indipendente per le elezioni).
Il presidente tunisino “ha voluto rassicurare inoltre i suoi interlocutori sul rispetto delle libertà e dei diritti umani in Tunisia esprimendo il suo attaccamento all’idea di uno Stato forte e indipendente”.
I parlamentari europei sono in missione in Tunisia fino al 13 aprile per “per consultazioni sul percorso della Tunisia verso le riforme politiche e il ritorno alla stabilità istituzionale”.
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Opec a Ue, volatilità mercato è fuori dal nostro controllo
Dopo richiesta europea di incrementare forniture di greggio
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11 aprile 2022
20:09
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“Per quanto riguarda la volatilità del mercato, Mohammad Barkindo ha affermato che gli attuali sviluppi geopolitici in Europa, insieme alla pandemia di Covid-19 in corso, hanno creato un mercato estremamente volatile e che questi ‘fattori non fondamentali’ sono al di là del controllo dell’Opec “.
Così in un tweet l’Organizzazione dei maggiori Paesi esportatori di petrolio riporta la replica del segretario generale Barkindo alla richiesta dell’Ue di incrementare le forniture di greggio.
Il segretario generale dell’Opec ha messo in evidenza che il calo delle forniture petrolifere russe dovute alle sanzioni potrebbero potenzialmente superare i sette milioni di barili al giorno, un livello ben oltre la capacità di compensazione dell’organizzazione.
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Calcio: ex nazionale colombiano Rincón grave dopo incidente auto
Ricoverato in prognosi riservata in un ospedale di Cali
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BOGOTÁ
11 aprile 2022
20:09
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L’ex centrocampista della nazionale colombiana Freddy Rincón, che ha giocato nel Napoli a metà degli anni ’90, è ricoverato dalla scorsa notte in un ospedale di Cali in prognosi riservata dopo un grave incidente automobilistico.
Rincón, che ha 55 anni e ha fatto parte delle nazionali che parteciparono ai Mondiali di Italia ’90, Stati Uniti ’94 e Francia ’98, era a bordo di un suv urtato violentemente da un autobus del servizio pubblico a un semaforo.
Nell’incidente sono rimaste ferite anche altre quattro persone.
Ricoverato nella clinica Imbanaco di Cali, è stato operato d’urgenza per un trauma cranico encefalico severo e posto in rianimazione in condizioni definite “molto critiche”.
Nella sua lunga carriera calcistica Rincón è ricordato per la rete messa a segno contro la Germania nei Mondiali di Italia ’90 che permise alla Colombia di accedere agli ottavi di finale. CALCIOSPORT
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Ucraina: Julian Lennon canta ‘Imagine’, ed è la prima volta
Figlio di John non aveva mai inciso l’iconico brano paterno
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NEW YORK
11 aprile 2022
20:10
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.
“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.
La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo. Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.
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Julian Lennon, il figlio di John Lennon e di Cynthia Powell, ha cantato “Imagine” per l’Ucraina, ed è stata la prima volta della sua vita a dare voce a uno dei più iconici tra i successi paterni.
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“Finora avevo pensato che sarebbe successo solo se fossimo stati alla fine del mondo”, ha detto il musicista in un appunto su YouTube in cui spiega di aver resistito per anni a registrare il brano che a suo tempo divenne in un inno contro la guerra del Vietnam e in seguito un simbolo della pace globale: “Ma la guerra in Ucraina è una tragedia inimmaginabile” e “come artista e come essere umano, mi sono sentito costretto a rispondere le modo più significativo possibile”.
La cover è stata registrata in sostegno #StandUpForUkraine , lo sforzo per la raccolta di fondi coordinato dalla non profit Global Citizen.
Julian ha detto di aver scelto “Imagine” perchè le parole “riflettono il nostro globale desiderio per la pace in tutto il mondo.
Perchè all’interno di quella canzone siamo trasportati in uno spazio dove amore e lo stare insieme diventano la nostra realtà”.
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Vicesindaco Mariupol, un fake l’appello disperato dei marines
Militari affermavano che le risorse della brigata sono esaurite
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
21:01
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Il disperato appello diffuso nelle scorse ore su una pagina Facebook attribuita alla 36/ma brigata marina separata, secondo cui “dopo 47 giorni di difesa di Mariupol, le risorse della brigata si sono esaurite”, è un fake.
Lo ha affermato il sindaco Serhiy Orlov, citato dalla Bbc.
Secondo l’ex soldato ed esperto militare Andriy Shor, la pagina sarebbe stata hackerata. L’autenticità del messaggio era apparsa dubbia anche perché scritto in russo.
In mattinata era stato diffuso l’appello che recitava, tra l’altro: “abbiamo tenuto adeguatamente la difesa facendo l’impossibile. Ma tutte le risorse tendono a esaurirsi. Per più di un mese, i marines hanno combattuto senza rifornimento di munizioni, senza cibo, senza acqua”. La fanteria, dice ancora il messaggio, “è morta” e ora “artiglieri, cannonieri antiaerei, segnalatori, autisti e cuochi stanno combattendo”. “Oggi probabilmente ci sarà una battaglia estrema” e un “ulteriore combattimento corpo a corpo”, un’ulteriore “morte per alcuni e prigionia per altri”. “Caro popolo ucraino non so cosa accadrà dopo, ma Ti prego, ricorda i marines con una parola gentile e non importa come gli eventi si svilupperanno ulteriormente, non parlare male dei marines”.
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Il peluche insanguinato di Kramatorsk inviato all’Onu come prova
La polizia: ‘Servirà a testimoniare crimini di guerra’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 aprile 2022
21:25
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Il peluche insanguinato tra i resti dell’attacco alla stazione di Kramatorsk, che ha scioccato il mondo, sarà consegnato alle Nazioni Unite come prova delle atrocità compiute in Ucraina.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando il vice capo della polizia ucraina Oleksiy Biloshitsky.
Il peluche – ha annunciato – sarà inviato alla missione Onu che si occupa della registrazione dei crimini di guerra: “Questo giocattolo deve ricordargli, nel loro lavoro, i destini dei bambini ucraini che sono stati distrutti da missili e bombe razziste”.
Un agente di polizia ha pubblicato un video in cui la polizia ha sequestrato il peluche come prova e lo ha inviato a Kiev da dove sarà trasferito all’Onu.
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L’orrore russo e la chiesa, ‘così ci torturavano’ IL REPORTAGE
Nell’Ascensione di Lukashivka c’era il fortino degli invasori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Il Signore ti risponda nel giorno dell’avversità e ti tragga in salvo.
Quelli si piegano e cadono, ma noi restiamo in piedi e siamo saldi”.
Davanti alla gente del villaggio di Lukashivka, il pastore legge sulla strada sterrata il salmo 20 della Bibbia, che suona a metà tra una preghiera e un inno di battaglia. Subito dopo i fedeli, per diversi minuti sotto la pioggia con le mani conserte e i piedi nel fango, si lanciano sulle buste di pane e alimenti che arrivano da un furgone. Alle loro spalle ci sono le macerie della chiesa dell’Ascensione, diventata per oltre un mese il quartier generale dei soldati russi. E’ una scena che si ripete tutti i giorni da poco più di una settimana, da quando le milizie di Putin si sono ritirate sotto i colpi dell’artiglieria ucraina. Per oltre un mese in quella chiesa e nei dintorni il paesino è stato trasformato nel fortino di miliziani del battaglione dell’estremo oriente russo: anche qui hanno torturato, ucciso e fatto razzie di tutto quello che potevano, come ha denunciato l’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.
Non c’è stata alcuna resistenza. Fino ad allora Lukashivka era un posto tranquillo vicino alla frontiera a nord di Kiev, a due passi da Chernihiv, abitato da contadini che parlano un dialetto a metà tra il russo e l’ucraino: su duecentotrenta abitanti (altri cento erano riusciti a scappare prima) ne sono stati uccisi una decina. I loro corpi fino a poche ore fa erano nei campi, in qualche casa e nel piccolo parco giochi davanti al sagrato della chiesa, ora crollata sotto i colpi della battaglia. Nelle stradine fangose e prive di asfalto girano i cani tra le carcasse, che si saziano con le carogne delle mucche, quelle allevate nel villaggio. Più che di abitazioni si tratta di baracche e in una di queste è stato prelevato Ivan Korobka, 36 anni: “Sono venuti a casa e mi hanno detto: ‘adesso andiamo a parlare’. Si sono seduti di fronte a me, chiedevano: ‘dove sono i soldati ucraini?’. Gli ho risposto che non lo sapevo e loro hanno tirato fuori un pugnale e hanno cominciato a conficcarmelo nelle gambe – dice Ivan mentre mostra tre grosse ferite sulle cosce e mima il gesto delle coltellate -. Per fortuna è arrivato in tempo il loro luogotenente. Li ha fermati e mi ha aiutato a medicarmi”.
Torture e soldati come schegge impazzite, segno che i russi in quei territori erano allo sbando e non riuscivano controllare del tutto le truppe. “Alcuni soldati erano violenti, altri cercavano di tenerli a bada”, spiega la gente. Non si può dire a chi sia andata peggio: un giovane vent’anni è stato lasciato al freddo nudo e con le mani legate dietro alla schiena per ore, anche lui colpevole di non saper dare informazioni sui militari ucraini. Nella fattoria di Olexander Chernenko i miliziani invece hanno fatto irruzione sparando ovunque, prima di sedersi.
Poi hanno tenuto otto civili prigionieri nella cantina per una settimana e hanno portato via cibo, vestiti e stivali. “Persino i calzini”, racconta. Quando si sono ritirati, hanno bruciato i loro stessi carri armati prima di lasciare Lukashivka.
La periferia di Chernihiv è un supplizio senza fine. A Yagydne, un altro villaggio povero a qualche chilometro e quasi tutto distrutto, i 380 abitanti sono stati tenuti prigionieri nel rifugio sotterraneo di una scuola per oltre un mese, con i miliziani russi in superficie che bivaccavano nelle loro case, prendevano quello che volevano e intanto organizzavano l’avanzata. Undici civili sarebbero morti di asfissia o infarto e altri otto uccisi. “Tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso man mano di seppellirli. Per non farci morire di fame, a noi davano il loro cibo”, dice Volodymyr mostrando le tante scatole di cartone delle razioni K dell’esercito russo, contenenti marmellata, fette di pane e scatolette di carne, “mentre nelle nostre case si abbuffavano”. Anche qui ogni giorno passa un pastore. La gente del paesino prega, ma in cambio vuole il tozzo di pane.
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In 380 in rifugio per 1 mese, 11 morti per asfissia
A Yagydne, a nord di Kiev. Altri 8 uccisi
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LUKASHIVKA
11 aprile 2022
21:34
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“Siamo stati per oltre un mese in 380 nel rifugio di una scuola, ma undici persone sono morte per infarto o perché non riuscivano a respirare.
I soldati russi, tenendoci il fucile puntato, ci hanno permesso mano mano di seppellirli.
Erano loro a darci il cibo dalle loro scatolette, mentre nelle nostre case hanno fatto razzie delle nostre cose: indumenti e roba da mangiare. Otto civili sono invece stati uccisi”. È quanto riferiscono diversi abitanti di Yagydne, uno dei villaggi vicino a Lukashivka e Chernihiv, a nord di Kiev. Il villaggio è quasi totalmente distrutto.
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Ucraina: procuratrice, oltre 5.800 crimini di guerra
‘Vogliamo processare i responsabili nei nostri tribunali’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
12 aprile 2022
00:10
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La procuratrice generale dell’Ucraina, Iryna Venediktova, ha detto che al momento sono oltre “5.800 i casi” di crimini di guerra commessi dalla Russia in Ucraina.
In particolare Venediktova ha parlato del massacro a Bucha, vicino a Kiev, dove domani effettuerà un nuovo sopralluogo.
“Qui stiamo ancora riesumando cadaveri dalle fosse comuni”, ha detto in un’intervista alla Cnn precisando che quello che ha constatato sul campo non sono solo “crimini di guerra ma anche contro l’umanità”.
Quanto agli eventuali processi contro gli autori di queste atrocità, tema che si sta discutendo da giorni anche negli Stati Uniti e in Europa, la procuratrice ha dichiarato che l’Ucraina “vuole perseguire questi criminali nel Paese, in tribunale ucraini”. Ma “ovviamente c’è anche il percorso della Corte penale internazionale”, ha aggiunto. Al momento ci sono oltre 500 sospettati, inclusi alti ufficiali militari e alti funzionari russi.
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Musica, Britney Spears annuncia di essere di nuovo incinta
Sei mesi dopo essere stata liberata da custodia legale del padre
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
12 aprile 2022
01:26
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Britney Spears ha annunciato di essere incinta del suo terzo figlio, sei mesi dopo che un giudice ha posto fine alla tutela legale del padre che, aveva denunciato, le aveva impedito di tentare una nuova gravidanza.
“Ho fatto un test…
e uhhhhh beh… sto per avere un bambino”, ha scritto la popstar 40enne su Instagram. “Ho pensato ‘Accidenti… cosa è successo al mio stomaco???'”, ha scritto Spears che da settembre è ufficialmente fidanzata con Sam Asghari, 28 anni.
Sei mesi fa, dopo 13 anni un tribunale di Los Angeles ha revocato la custodia legale che assoggettava al padre Jamie ogni azione e spesa della ‘principessa del pop’. I due figli più grandi della Spears, Sean e Jayden, hanno 16 e 15 anni.
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Ucraina, Zelensky: i russi hanno lasciato mine ovunque
“Per uccidere o mutilare il maggior numero di persone”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
03:59
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“Le truppe russe hanno lasciato mine ovunque.
Nelle case, nelle strade, nelle auto, nelle porte.
Hanno fatto di tutto per rendere il più pericoloso possibile il ritorno in queste aree. Hanno fatto di tutto per uccidere o mutilare il maggior numero possibile della nostra gente quando sono stati costretti a ritirarsi dalla nostra terra”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un video messaggio – come riporta il Guardian -, parlando di “centinaia di migliaia di oggetti pericolosi, mine e proiettili inesplosi” trovati nelle regioni del nord del paese.
“Preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore” è stata espressa da Zelensky, che non ha però confermato il loro utilizzo a Mariupol da parte dei russi. “Voglio ricordare ai leader mondiali – ha aggiunto – che si è già discusso del possibile uso di armi chimiche da parte dell’esercito russo. E già in quel momento significava che era necessario reagire all’aggressione russa in modo molto più duro e rapido”
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Covid: il Dipartimento di Stato americano ordina allo staff di lasciare Shanghai
Tre giorni fa aveva sconsigliato di andare nella metropoli. Cina, gli Usa politicizzano
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
12 aprile 2022
10:51
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Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato a tutto il personale non essenziale di lasciare la città di Shanghai a cause dell’emergenza Covid-19.
Lo si legge in una nota sul sito del dipartimento Tre giorni fa aveva soltanto autorizzato lo staff non essenziale del consolato e le loro famiglie a partire e sconsigliato ai cittadini americani di recarsi nella metropoli dove da cica due settimane è in vigore un rigidissimo lockdown.
Gli Stati Uniti hanno ordinato a tutti i dipendenti non essenziali del consolato americano a Shanghai di lasciare la metropoli a causa di un picco di casi di Covid, si legge nella nota.
I diplomatici statunitensi hanno sollevato “preoccupazioni per la sicurezza e il benessere dei cittadini americani con i funzionari cinesi”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Ned Price.
La Cina si “oppone con forza” alla decisione del Dipartimento di Stato americano di ordinare a tutto il personale non essenziale di lasciare Shanghai per l’emergenza Covid-19, vedendo nella mossa annunciata oggi “una politicizzazione e una strumentalizzazione della questione”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, per il quale Pechino ha “espresso solenni dichiarazioni” di protesta. “Gli Stati Uniti dovrebbero smettere immediatamente di attaccare la politica cinese di prevenzione delle epidemie, di usare l’epidemia per impegnarsi in manipolazioni politiche e di diffamare la Cina”, ha aggiunto Zhao.
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Ucraina, Mosca: ‘Resa a Mariupol’, ma Kiev non conferma. Il sindaco: ‘Finché resisteremo, resisterà l’Ucraina’. Biden attacca Putin, il suo un genocidio
Zelensky: ‘Possiamo fermare Mosca o perdere Europa orientale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
17:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone.
Lo riporta Ukrinform.
Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
– PUTIN E IL GAS
“La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”. Lo dice il presidente russo Putin ripreso dalla Tass. La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
– MARIUPOL
Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.
Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca.”A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
“I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko. “Le vittime rimaste per strada secondo le nostre stime sono almeno 20 mila, persone uccise dai soldati della federazione russa. Gli aerei nemici hanno bombardato la città in maniera incessante cercando poi di nascondere le prove delle atrocità commesse, di nascondere le tracce utilizzando anche i forni crematori mobili, come confermato dalla nostra intelligence”. “Mariupol resterà per sempre ucraina”, ha concluso il sindaco sottolineando che si stanno raccogliendo prove” dell’uso di armi chimiche da parte delle forze russe in Ucraina. I nostri esperti le stanno esaminando, anche se non sarà facile”.
– PRESIDENTE USA JOE BIDEN
– “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge il presidente Usa.
“Parole vere da un vero leader”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda Joe Biden per aver parlato, per la prima volta di volta, di “genocidio” in Ucraina.
– I NEGOZIATI
I negoziati, intanto, secondo il leader russo Vladimir Putin, sono “in un vicolo cieco” per colpa degli ucraini e la Russia continuerà quindi la guerra per raggiungere quello che era il suo obiettivo fin dal principio: la conquista dell’intero Donbass per proteggere la popolazione locale di etnia russa. Il giorno dopo la missione a Mosca del cancelliere austriaco Karl Nehammer, Putin spegne le speranze di una soluzione diplomatica. “Non avevamo altra scelta” che attaccare l’Ucraina, afferma. E anche sulla questione dei crimini di guerra, che il suo interlocutore aveva sollevato nel difficile colloquio, respinge tutte le accuse, liquidando come “un fake” il massacro di Bucha. La strage è “una falsa notizia”, ha affermato il capo del Cremlino, aggiungendo che nella presunta inchiesta russa per arrivare alla verità ha avuto anche la collaborazione del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko.
– L’ARRESTO DI MEDVEDCHUCK
Intanto è stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’. Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
E’ dal nuovo cosmodromo di Vostochny, 8.000 chilometri ad est di Mosca, che il capo del Cremlino, con a fianco il suo fidato alleato bielorusso, ha rilanciato la sfida all’intero Occidente. Per farlo ha scelto una data simbolo dell’orgoglio russo: il 61esimo anniversario del lancio del primo uomo nello spazio, Yuri Gagarin. Anche allora, ha affermato Putin, Mosca era sotto sanzioni, “eppure l’Unione Sovietica è stata la prima a lanciare un satellite terrestre artificiale, il primo cosmonauta è stato nostro, così come il primo volo di una stazione spaziale, la prima passeggiata spaziale e la prima cosmonauta donna”. Anche adesso, ha assicurato il presidente, la Russia sarà capace di resistere e fra l’altro portare avanti il suo programma spaziale con il lancio della navicella automatica Luna-25, probabilmente entro l’anno. Mentre sarà l’Occidente a pagare per le misure punitive adottate.
Kiev da parte sua nega di aver frapposto ostacoli ai progressi nelle trattative, e anzi afferma che continuano, anche se sono “estremamente difficili”, specie “in questa atmosfera emotiva pesante”. Ma le affermazioni di Putin lasciano poche speranze che possa essere impedita l’offensiva russa nell’est del Paese. Putin “ha deciso che non si fermerà”, perché “ha bisogno di una vittoria militare per se stesso”, ha commentato il presidente francese Emmanuel Macron, che è stato il più assiduo interlocutore del leader russo nel tentativo di impedire il conflitto. Lo zar ha detto che è per “proteggere” il Donbass da quello che ha definito un “genocidio” perpetrato dagli ucraini fin dal 2014 che le sue truppe hanno invaso l’Ucraina: “Questo era il nostro piano. Le operazioni in alcune regioni del Paese perseguivano l’obiettivo di bloccare le forze nemiche, distruggere le infrastrutture militari e creare le condizioni per un’azione più vigorosa nel Donbass”.
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Nell’assedio infinito di Mariupol, dove secondo le ultime stime del sindaco i morti sono almeno 21mila, i russi avrebbero attaccato anche con bombe al fosforo. Sostanze tossiche fatte piovere da un drone che ha preso di mira i difensori della città portuale strategica, sempre più schiacciata sotto il peso dell’offensiva. Secondo la denuncia del battaglione Azov tre persone hanno evidenziato “chiari segni di avvelenamento chimico”, ma nessuno di loro ha subito “gravi conseguenze”, visto che le munizioni vietate sarebbero cadute in una zona relativamente isolata.
“È impossibile indagare la scena del crimine per via del fuoco nemico, perché i russi continuano a usare la tattica di nascondere i loro crimini”, ha spiegato il reggimento di combattenti ucraini, mentre i feriti raccontano di un improvviso e denso fumo bianco e poi di difficoltà a respirare e gambe che cedevano “come cotone”. Un’accusa confermata anche dall’amministrazione civile di Mariupol e che, soprattutto, trova la sponda degli Usa. “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti antisommossa, mescolati ad agenti chimici, nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”, ha spiegato il segretario di Stato americano, Antony Blinken. L’incubo delle armi chimiche insomma aleggia sempre di più sull’Ucraina, come dimostra anche un’altra denuncia giunta da Novoyakovlivka, un villaggio nella vicina regione di Zaporizhzhia, colpito secondo le autorità locali “con bombe al fosforo”, i cui effetti sarebbero stati attenuati dalla pioggia. Accuse che Mosca ha sempre smentito, rispedendole al mittente come presunte “provocazioni”. Anche se, solo poche ore prima del presunto attacco, il vicecomandante delle milizie separatiste di Donetsk, il colonnello Eduard Basurin, aveva minacciato l’uso di “armi chimiche” per “stanare le talpe”, riferendosi in particolare ai tunnel delle acciaierie Azovstal di Mariupol, in cui troverebbero rifugio i tremila combattenti di Azov. Che possa trattarsi di una strategia ben precisa è il timore anche del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha espresso “preoccupazione per un possibile attacco con armi chimiche nella nuova fase del terrore”.
Se accertato, l’impiego di armi vietate nell’attacco potrebbe scatenare nuove reazioni dall’Occidente. Gli ammonimenti rimbalzano da Bruxelles a Londra. La Gran Bretagna, ha spiegato il viceministro della Difesa James Heappey, sta “lavorando con urgenza” per verificare le denunce. E se verranno provate, ha aggiunto, “tutte le opzioni sono sul tavolo” in termini di risposta internazionale.
“Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
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ZELENSKY INCALZA L’UE, STOP AL GAS RUSSO O MOSCA NON SI FERMA – “Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati. Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform. “Se si discute seriamente del petrolio solo per il sesto pacchetto di sanzioni, il mondo non si rende conto a quale guerra si sta preparando la Russia. Se non c’è ancora una definizione chiara sul gas russo, allora non ci può essere certezza che l’Europa abbia una volontà comune per fermare i crimini militari russi per costringere la Russia alla pace”, ha detto il presidente ucraino. “Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata”, ha detto Zelensky nel suo intervento al Parlamento lituano. “Non possiamo aspettare lo sviluppo del settimo o dell’ottavo o del nono, decimo, ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per prendere decisioni davvero potenti”, ha detto Zelensky indicando tra l’altro: “Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas, petrolio, eccetera”.
L’Ucraina torna a chiedere armi e avverte gli alleati: “Chi non ci aiuta, si assume la responsabilità dei morti ucraini”. Parola del presidente Zelensky, che non ha dubbi: “Presto sarà necessario un maggiore supporto militare. Le vite degli ucraini si stanno perdendo, vite che non possono più essere restituite. E questa è anche responsabilità di coloro che ancora conservano nel proprio arsenale le armi di cui l’Ucraina ha bisogno. Responsabilità che rimarrà per sempre nella storia. Se avessimo jet, veicoli corazzati pesanti, artiglieria – aggiunge – saremmo in grado di porre fine a questa guerra”.
DALLE CITTA’ – Non si fermano neppure le atrocità della guerra convenzionale. Sempre a Mariupol, la Caritas ha denunciato che due operatrici “sono state forzatamente portate in Russia” dalla sua sede locale, dove sette persone erano morte nel bombardamento di un tank russo. L’offensiva russa prosegue intanto la sua avanzata nel Donbass, verso cui si dirige un maxi-convoglio militare dalla regione russa di Rostov, mobilitato insieme alle truppe di rinforzo per sferrare l’attacco definitivo, mentre centinaia di migliaia di civili sono fuggiti negli ultimi giorni verso ovest. In tutta l’Ucraina, nel frattempo, continuano a emergere gli orrori. La procuratrice generale Iryna Venediktova parla di 5.800 episodi di sospetti crimini di guerra sotto indagine. Nelle città già attaccate dai russi, i bilanci diventano sempre più drammatici. A Bucha, secondo il sindaco Anatoliy Fedoruk, i corpi di civili uccisi rinvenuti sono saliti a 403, mentre ancora si scava in altre fosse comuni. E a Severodonetsk, nella regione orientale di Lugansk, sono state trovate altre 400 sepolture.
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Il fosforo bianco, micidiale arma di morte
Ustioni letali e asfissia, dal 1980 illegale l’uso contro civili
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12 aprile 2022
20:21
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Kiev torna a denunciare l’uso da parte delle truppe russe del micidiale fosforo bianco sulle città ucraine, la martoriata Mariupol da ultima.
Se confermato, si tratterebbe di una grave violazione dei trattati internazionali che potrebbe costituire anche un crimine di guerra.
Le munizioni al fosforo bianco, largamente utilizzate in ogni teatro di guerra contemporanea, seppure non siano considerate propriamente armi chimiche sono definite illegali dal III Protocollo della ‘Convenzione su certe armi convenzionali’ adottata nel 1980 che proibisce o limita l’utilizzo di armi convenzionali considerate particolarmente dannose, suscettibili di provocare effetti indiscriminati sulla popolazione civile. In altre parole, il fosforo bianco è utilizzabile contro obiettivi militari ma non contro i civili, e neppure contro installazioni che siano troppo in prossimità di aree residenziali.
Sul campo di battaglia quest’arma ha molteplici utilizzi, come illuminante soprattutto – è anche contenuto nei proiettili traccianti -, come nuvola di fumo per coprire l’avanzata delle truppe o come bomba incendiaria, grazie alla sua capacità di raggiungere gli 815 gradi al contatto con l’ossigeno. Le ferite sono micidiali e spesso mortali, al contatto brucia inarrestabile la carne fino alle ossa, se inalato provoca asfissia in certi casi.
Scoperto nel 1669 dall’alchimista tedesco Hennig Brandt, che lo battezzò come ‘portatore di luce’ dal greco, si ritiene che i primi a usare il fosforo bianco in chiave bellica siano stati alla fine del XIX secolo i nazionalisti irlandesi, che mescolandolo con il solfuro di carbonio ottennero una temibile sostanza incendiaria chiamata ‘fuoco feniano’.
Gli eserciti regolari lo iniziarono a utilizzare nel corso della Prima guerra mondiale, ma è indubbio che ‘Willie Pete’, nello slang dei soldati americani, divenne tragicamente celebre in Vietnam: il mostro di fuoco scatenato dalle granate al fosforo al contatto con l’ossigeno era in grado di annientare i Vietcong asserragliati nei tunnel, incubo di ogni soldato statunitense nel sudest asiatico.
Nonostante la Convenzione del 1980, il fosforo bianco tornerà tristemente a far parlare di sé nella guerra delle Falklands del 1982, utilizzato dai britannici, nella battaglia di Grozny in Cecenia del 1994, dove le forze russe lo avrebbero utilizzato “massicciamente”, e in quella di Falluja che nel 2004 oppose i soldati Usa agli insorti iracheni, e dove molti anni dopo si registreranno ancora le conseguenze, con tanti bambini malformati dovuti probabilmente all’uso di quest’arma.
Altre denunce hanno riguardato l’operazione Piombo Fuso di Israele contro Gaza nel 2008, le operazioni turche in Siria e hanno finito per coinvolgere addirittura i talebani, accusati di averlo utilizzato in almeno 44 attacchi.
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Israele, polizia uccide palestinese durante un controllo
Un agente lo aveva fermato, l’uomo ha reagito accoltellandolo
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12 aprile 2022
11:28
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In Israele un palestinese di 40 anni è stato ucciso dalla polizia.
Fermato da un agente ad Ashkelon (a sud di Tel Aviv), il palestinese, 40 anni, nativo di Hebron (Cisgiordania), aveva estratto il coltello e aveva ferito il poliziotto che ha reagito, invece, sparandogli e uccidendolo.
Lo rende noto la polizia israeliana secondo la quale l’ufficiale sarebbe stato “ferito in modo non grave”.
Secondo la polizia si sarebbe trattato di “un attentato terroristico”.
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India: scontro funivia, precipita e muore durante i soccorsi
Ancora cinque i turisti sospesi dopo oltre 40 ore, 4 le vittime
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NEW DELHI
12 aprile 2022
11:05
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Dopo 40 ore, quasi due giorni, sono ancora cinque le persone sospese a mezz’aria in India, nelle cabine della funivia di Trikut, in Jarkhand, ferme dopo un incidente.
Durante le operazioni di soccorso ieri, poco prima del buio, una tragedia in diretta ha lasciato sotto shock chi seguiva l’intervento di salvataggio: i turisti vengono prelevati uno ad uno dalle cabine e riportati a terra agganciati a un elicottero.
Rakesh Nandan, 50 anni, è precipitato da 450 metri di altezza ed è morto sul colpo, per l’apertura della cintura di sicurezza che lo legava all’elicottero. Con lui, il totale delle vittime dell’incidente è salito a quattro.
L’intero paese sta seguendo col fiato sospeso le operazioni di soccorso, riprese questa mattina all’alba, dopo che la Protezione Civile le aveva interrotte ieri sera per la scarsa visibilità nella valle. I responsabili della Protezione Civile assicurano che entro oggi tutti saranno messi in salvo, e spiegano che in tutte queste ore le persone bloccate sono state rifocillate con acqua e cibo consegnato da droni. La funivia di Trikut, nel distretto di Deoghar, è la più lunga di tutta l’India, con un percorso verticale di 800 metri.
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Bonomi, se l’Ue non decide, tetto da noi al prezzo del gas
‘Difendere l’industria è un fattore di sicurezza nazionale’
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12 aprile 2022
08:41
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Se l’Europa non decide, si preveda un tetto che valga in Italia sul prezzo del gas comprato all’ingrosso.
Pressing sul governo da Carlo Bonomi in un’ intervista al Corriere, in cui il presidente di Confindustria sottolinea che la difesa dell’ industria è un fattore di sicurezza nazionale, perché crea reddito e lavoro.
Gli industriali propongono inoltre un cambio di passo sugli impianti di fonti rinnovabili fermi per mancanza di autorizzazioni; riservare alle imprese una quota di energia prodotta da rinnovabili che rifletta i costi effettivi di produzione; aumentare la produzione di gas nazionale oltre quanto già deciso fino ad oggi.
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Ucraina, la cronaca della giornata
A Mariupol possibili armi al fosforo. Putin: ‘L’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani’
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12 aprile 2022
21:30
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ORE 20.53 – E’ stato arrestato con un’operazione speciale dell’intelligence ucraina Viktor Medvedchuck, deputato dell’opposizione filorussa ‘Piattaforma di opposizione per la vita’.
Lo ha annunciato su Telegram il presidente Volodymyr Zelensky postando una foto di Medvedchuck ammanettato che indossa l’uniforme delle forze armate ucraine.
ORE 20.30 – “Abbiamo fornito all’Ucraina equipaggiamenti di protezione da armi chimiche”.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano Ned Price in un punto con la stampa senza fornire un elenco preciso di che cosa gli Stati Uniti abbiano inviato agli ucraini ma presumibilmente si tratta di maschere anti-gas, tute e altre attrezzature di questo tipo.
ORE 20 – “Abbiamo informazioni credibili che i russi possano usare gas lacrimogeni, o altri strumenti anti-sommossa, mescolati ad agenti chimici nell’ambito della loro offensiva contro Mariupol”. Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, parlando con la stampa.
ORE 18.21 – Circa 400 sepolture di civili sono state trovate a Severodonetsk, nella regione orientale ucraina di Lugansk, nel Donbass, dall’inizio della guerra. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Luhansk, Serhiy Haidai, citato dall’Ukrainska Pravda, precisando che la maggior parte di questi corpi sono stati identificati.
RE 17.26 – Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
ORE 17.25 – I negoziati con la Russia sono “estremamente difficili” ma continuano “online nei sottogruppi di lavoro”. Lo ha detto capo negoziatore ucraino Mykhailo Podolyak, riporta Unian.
ORE 16.00 – A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora. Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
ORE 15.23 – “Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco. Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. Lo ha detto Vladimir Putin. “L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”
ORE 14:00 – L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today. “Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa. Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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ORE 13:48 – “Entro l’anno 827 milioni di persone rischiano di soffrire la fame”: è l’allarme lanciato da Oxfam con il rapporto – intitolato “Dalla crisi alla catastrofe” – sull’impatto combinato della pandemia e del conflitto in Ucraina sulla povertà globale. Secondo la Ong internazionale, più di 263 milioni di persone potrebbero ritrovarsi in condizioni di povertà estrema quest’anno, mentre oltre 860 milioni potrebbero dover sopravvivere con meno di 1,90 dollari al giorno.
ORE 13.42 – Quasi tutti i componenti di una famiglia sono stati uccisi nella propria auto dai soldati russi mentre cercavano di fuggire da un villaggio occupato vicino a Kiev. L’episodio, accaduto a metà marzo, è stato denunciato ora dopo il ritrovamento dell’auto e dei corpi dal capo della polizia regionale di Kiev Andriy Nebitov, che su Facebook pubblica le immagini dell’auto crivellata di colpi e un video in cui si vedono anche dei cadaveri. “Gli occupanti hanno sparato a una famiglia con un BMP (un veicolo da combattimento corazzato, ndr.). Un bambino di 2 anni, un adolescente e 3 donne sono stati uccisi”, scrive Nebitov.
ORE 13.19 – “Borodyanka e tutti i suoi 22 villaggi sono stati quasi completamente distrutta dalla guerra. Dopo Mariupol, si tratta della città più danneggiata di tutta l’Ucraina. Questa città scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”. Così Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco di Borodyanka, Georgiy Nikolayevich, a Borodyanka.
ORE 11:12 – A Mariupol potrebbero essere state usate “munizioni al fosforo”. Lo ha detto la vice ministra della difesa ucraina Hanna Malyar, secondo quanto riportano i media internazionali, spiegando che i dati preliminari suggeriscono che si tratti di armi al fosforo, ma precisando che però le verifiche sono ancora in corso.
ORE 9:56 – Londra sta lavorando per verificare se le forze russe abbiano davvero usate armi chimiche in Ucraina. Lo ha detto il viceministro della difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey intervistato da Bbc. Haeppey ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste munizioni sulla città assediata di Mariupol sono circolati sui social media ucraina, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare queste affermazioni.
ORE 9:38 – Il Portogallo è pronto a riaprire la propria ambasciata a Kiev appena ci saranno le condizioni per farlo. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Joao Gomes Cravinho dal Lussemburgo in occasione del Consiglio Affari esteri dell’Unione europea. Durante la riunione dei 27 capi della diplomazia europea, Gomes Cravinho ha anche chiarito che il Portogallo sostiene l’inclusione del petrolio nelle sanzioni contro la Russia, misura sulla quale non è stata presa ancora alcuna decisione definitiva
ORE 8:48 – “Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”. A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
ORE 8.32 – Anche oggi 9 corridoi umanitari sono stati concordarti in Ucraina per evacuare i civili. Lo fa sapere la vice prima ministra Iryna Vereshchuk su Telegram. Il corridoio dalla città assediata di ️Mariupol a Zaporizhzhia funziona solo per chi parte con mezzi propri. Anche l’evacuazione dalle città della regione di Zaporizhzhia, precisa la vicepremier, avverrà con mezzi propri.
ORE 7:26 – Oltre 10mila civili sono morti nella città portuale ucraina di Mariupol. Lo ha detto il sindaco della città Vadym Boychenko all’Associated Press, secondo quanto riportano i media internazionali. Secondo il primo cittadino il bilancio delle vittime potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Boychenko ha anche accusato le forze russe di aver bloccato per settimane i convogli umanitari che cercavano di entrare in città.
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Ucraina: Onu, due terzi dei bambini sfollati dall’inizio della guerra
Unicef, 1,5 milioni di bimbi a rischio fame. L’Ohchr ha verificato almeno 142 uccisi e 229 feriti
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12 aprile 2022
12:52
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“Circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”.
A lanciare l’allarme è l’Unicef ripreso dai media internazionali.
In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo. Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef in un comunicato. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti.
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Ucraina: Unicef, 1,5 milioni di bambini a rischio fame
Due terzi dei bambini sono sfollati dall’inizio della guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
09:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In Ucraina, bambini, famiglie e comunità sono sotto attacco.
Dei 3,2 milioni di bambini che si stima siano rimasti nelle loro case, quasi la metà potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza cibo.
Gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina. Altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato. Lo fa sapere l’Unicef. Inoltre, Il 10 aprile, l’Ohchr aveva verificato 142 bambini uccisi e 229 feriti. E ancora: “circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio della guerra”, fa sapere Manuel Fontaine, direttore Programmi dell’Unicef.
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Gb: Harry-Meghan vanno in Olanda dopo aver mancato messa Filippo
‘Da regina via libera a libro in risposta a quello di principe’
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LONDRA
12 aprile 2022
11:14
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Harry e Meghan vanno questa settimana in Olanda in occasione degli Invictus Games, i giochi per i reduci britannici con disabilità di cui il principe è patron, nel primo viaggio fuori dagli Stati Uniti seguito alla loro rottura con la famiglia reale.
Come sottolinea il Mail Online, i duchi di Sussex compiono la visita in Europa dopo aver mancato la riunione di famiglia, regina inclusa, in occasione della messa di commemorazione del principe Filippo, a pochi giorni dal primo anniversario della sua scomparsa, che si è tenuta all’Abbazia di Westminster.
Harry ha comunque da tempo lamentato problemi di sicurezza per le visite nel Regno e per questa ragione ha anche avviato una causa contro l’Home Office affinché venga assegnata a lui e famiglia una scorta quando si trovano in Gran Bretagna, anche pagando di tasca propria. Nei tesi rapporti tra Elisabetta e i duchi si aggiunge anche, stando al Sun, un nuovo libro in uscita il prossimo mese firmato da Angela Kelly, già assistente di Sua Maesta’ per l’abbigliamento e tuttora sua confidente informale. Il volume vuole essere il seguito di ‘The Other Side of the Coin’ uscito nel 2019 e in questo caso descrive come la regina ha vissuto il difficile periodo del lockdown al castello di Windsor, inclusi i giorni della intervista dei duchi nel marzo 2021 a Oprah Winfrey con le accuse di razzismo all’interno della famiglia reale, e la morte di Filippo. La stessa sovrana ha dato il suo via libera all’opera che per il tabloid è una sorta di risposta alla controversa autobiografia di Harry in arrivo in autunno.
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Zelensky, torture, stupri su minori e nuove fosse comuni
Denunciati i ‘crimini di guerra’ russi al Parlamento di Vilnius
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12 aprile 2022
12:21
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“Nelle aree occupate liberate dell’Ucraina il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia.
Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni.
Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, almeno centinaia di bambini, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati”. Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al Parlamento lituano, secondo quanto riporta Ukrinform.
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Albania: Fico, lavorare per la sua adesione in Ue
Firmato protoccolo parlamentare tra Roma e Tirana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Io credo che, anche in questo momento in cui il mondo per l’ennesima volta cambia velocemente, per l’Unione europea sia arrivato il momento di iniziare fino in fondo le trattative per l’entrata dell’Albania nell’Ue.
Per noi italiani e per l’Italia è sempre stato un punto fondamentale e oggi credo sia anche strategico l’allargamento ai Balcani occidentali, all’Albania per l’integrazione europea”.
Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico a margine della firma del protocollo di collaborazione parlamentare fra Montecitorio e il Parlamento albanese.
“Per noi oggi è un giorno senza dubbio molto importante perché, in un momento difficile per tutta la nostra Europa, noi siamo qui a ribadire e sottoscrivere l’amicizia tra i nostri due popoli ma soprattutto a rafforzare la collaborazione parlamentare con un protocollo che io ritengo molto importante”, aggiunge.
“La comunità albanese in Italia, come tutti sapete, è molto integrata, ha un grandissimo tasso di imprenditorialità e proprio in questi giorni alla Camera dei deputati è in discussione una legge che io reputo molto importante e cioè la legge sulla cittadinanza. Dopo un ciclo scolastico finalmente i figli di stranieri possono diventare cittadini italiani”, conclude.
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Putin, azione in Ucraina per sicurezza, non avevamo scelta
‘Obiettivo di proteggere Donbass sarà raggiunto’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
12:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Quello che stiamo facendo è aiutare le persone, salvare le persone, da una parte, e dall’altra stiamo lavorando per assicurare la sicurezza della Russia”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin parlando dell’operazione condotta da Mosca in Ucraina al Cosmodromo di Vostochny, secondo quanto riporta Interfax.
“Ovviamente non avevamo scelta, questa è la decisione giusta”, ha aggiunto.
Putin ha quindi affermato che il “nobile” obiettivo di proteggere il Donbass verrà raggiunto. “Questo è quello che accadrà. Non ci sono dubbi. Gli obiettivi sono perfettamente chiari e sono nobili”, ha sottolineato. “Il principale obiettivo è aiutare le persone nel Donbass, le persone del Donbass, che noi abbiamo riconosciuto, e lo dovevamo fare perché le autorità di Kiev, incoraggiate dall’Occidente, si rifiutavano di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica dei problemi del Donbass”.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, 42 morti
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
12:35
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Si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte sale a 42, secondo fonti ufficiali.
La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.
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Francia: Le Maire, referendum pensioni? Meglio compromesso
Ministro commenta aperture di Macron sulla riforma previdenziale
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PARIGI
12 aprile 2022
12:39
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Il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, dice di preferire un compromesso oppure un accordo sulla riforma delle pensioni piuttosto che un referendum, evocato come possibilità da Emmanuel Macron.
Intervistato ieri da BFM-TV durante una missione nel dipartimento degli Hauts-de-France, il candidato al ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen si è detto aperto a rinviare l’età pensionistica a 64 anni invece che 65 anni come previsto, se quest’ultimo termine dovesse suscitare “troppe tensioni”.
E non ha escluso la possibilità di un referendum. Un modo, secondo molti osservatori, di intercettare i voti della gauche in vista del secondo turno presidenziale.
SU CNews, Le Maire dice di “nutrire la speranza che si possa giungere ad un compromesso, ad un accordo tra tutti i francesi e i loro rappresentanti, le sigle sociali, su una riforma che sia giusta e solida”. Sull’ipotesi referendum, ritiene che “sia meglio trovare dei compromessi, Poi, se non ci sono altre soluzioni, il presidente non lo ha escluso, quindi non va escluso”.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
12:44
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Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.
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Voci di arresto a Mosca per Surkov, l’ex ideologo di Putin
Per un deputato sarebbe ai domiciliari, ma non ci sono conferme
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12 aprile 2022
12:50
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L’ex deputato della Duma ed ex vicepremier russo Vladislav Surkov, fino a poco tempo fa uno dei più stretti consiglieri personali di Vladimir Putin e considerato il suo ideologo, sarebbe stato messo agli arresti domiciliari.
Lo afferma l’ex deputato russo Ilya Ponomarev citato dalla Pravda.
Lo stesso Pomomarev afferma comunque che al momento non ci sono conferme.
Surkov, 57 anni, imprenditore e politico, per anni è stato una figura chiave nell’amministrazione Putin, tanto da essere soprannominato il ‘Rasputin del Cremlino’. Caduto in disgrazia dopo l’inizio della guerra contro l’Ucraina, era stato improvvisamente silurato dal presidente russo a fine febbraio.
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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
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PARIGI
12 aprile 2022
12:54
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.
Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
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BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
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“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.
“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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Budapest, su stato diritto e fondi contestazioni Ue illegittime
Varga, ‘meccanismo condizionalità è su soldi non ancora dati’
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BRUXELLES
12 aprile 2022
12:57
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“La mia domanda è la seguente: se l’Ungheria non ha ancora ricevuto denaro da questi nuovi fondi o dal nuovo quadro finanziario come potrebbe essere in violazione nello spenderli contrariamente alla regole?” Lo ha detto la ministra della giustizia ungherese Judit Varga arrivando al Consiglio affari generali a Lussemburgo in merito alla annunciata notifica della Commissione Ue all’Ungheria sul meccanismo di condizionalità dei fondi Ue al rispetto dello stato di diritto.
“L’accordo dei capi di Stato e anche quello del presidente della Commissione del dicembre 2020”, afferma Varega, ha “accettato in modo chiaro” che questo meccanismo di condizionalità “sia applicabile solo per quanto riguarda il nuovo quadro finanziario pluriennale”.
“Quindi secondo noi è illegale”, “ma naturalmente aspettiamo la lettera di notifica e non appena la riceveremo replicheremo”.
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La tempesta Megi nelle Filippine
causa almeno 42 morti e pesanti danni
L’arcipelago colpito con venti fino a 65 km orari
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BUNGA
12 aprile 2022
13:08
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E’ pesante il bilancio provvisorio della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine: il numero delle persone morte è 42, secondo fonti ufficiali.
La tempesta tropicale Megi, che ha colpito l’arcipelago con venti fino a 65 km orari.
Squadre di soccorso – scrive la Bbc – sono all’opera lungo le coste orientali e meridionali per cercare di portare persone in salvo, mentre almeno 13.000 persone hanno lasciato le loro abitazioni lungo la costa nelle aree colpite e si sono messe al riparo su terreni più elevati o nell’entroterra.
I nubifragi e il vento hanno provocato frane e smottamenti di fango, hanno allagato o danneggiato abitazioni, inondato campi, interrotto la distribuzione dell’elettricità. Megi (che localmente è stata denominata Agaton) è la prima tempesta stagionale a colpire le Filippine, che in media ogni anno subiscono l’impatto di una ventina fra tifoni e tempeste tropicali.
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Petraeus, difficile che la Nato non risponda a uso armi chimiche
Russia senza Putin?Alla fine tutti i leader abbandonano la scena
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12 aprile 2022
13:22
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«Sì, credo che ci sia una linea rossa che possa innescare una reazione durissima da parte della Nato, ma starei attento a definirla.
Putin ha già autorizzato in passato l’uso di armi chimiche e sappiamo che ha armi nucleari tattiche, ma davanti al loro uso non credo che il mondo potrà voltare le spalle.
Non posso pensare che ci saranno Paesi che a quel punto si asterranno da un voto di condanna alle Nazioni Unite o da un’azione contro la Russia». A dirlo, in un’intervista a “Quarta Repubblica”, è il generale David Petraeus, ex direttore della Cia ed ex comandante delle forze armate in Afghanistan e in Iraq, rispondendo alla domanda se ci fosse “una linea rossa” superata la quale “potrebbe intervenire direttamente la Nato nel conflitto ucraino”.
Quindi, il generale fa il punto sulla guerra e avverte: «Ci aspetta un momento molto difficile per l’Ucraina – osserva – per la prima volta c’è un solo generale al comando dell’invasione russa. Prima ce ne erano troppi, che litigavano con Mosca per le risorse e le priorità, ma questo è un personaggio dai trascorsi molto preoccupanti. Lo chiamano ‘il macellaio della Siria’ per la sua campagna del 2016 quando bombardò e di fatto massacrò la popolazione di allora. Temo che vedremo altre azioni come quella della stazione del treno, già avvenuta sotto il suo comando, dove sono morti 50 civili”.
E alla domanda se “l’invasione russa dell’Ucraina sia giustificata dall’avvicinamento della Nato ai confini della Russia”, Petraeus risponde: «Bisogna ricordare che in passato alla Nato abbiamo cercato ostinatamente di coinvolgere i russi in una serie di incontri per sedare le loro preoccupazioni. Ma alla fine hanno preferito seguire la visione della storia ispirata e definita da Putin, un uomo che identifica nella dissoluzione dell’Unione Sovietica la tragedia più grande del ventunesimo secolo».
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Francia: Le Pen denuncia ‘tatticismi’ di Macron su pensioni
Leader RN attacca sfidante: ‘Non ho alcuna fiducia in lui’
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PARIGI
12 aprile 2022
13:37
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali del 24 aprile, Marine Le Pen, ritiene che il suo sfidante, Emmanuel Macron, andrà “fino in fondo alla sua ossessione” dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni se dovesse venire rieletto all’Eliseo.
Quanto all’apertura fatta ieri dal presidente uscente per rivedere eventualmente la riforma, invisa alla sinistra, si tratta di una “manovra tattica” per sedurre gli elettori della gauche, ha protestato Le Pen ai microfoni di France Inter.
“Non ho nessuna fiducia in Macron, ma davvero nessuna, ancor meno a dieci giorni dal secondo turno”, ha affermato la candidata che si gioca tutto in vista del voto.
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Lukashenko, Minsk sempre con Mosca qualunque cosa accada
Presidente bielorusso incontra Putin
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12 aprile 2022
13:43
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“La Bielorussia resterà sempre al fianco della Russia, in qualsiasi modo evolva la situazione”.
Lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko che ha incontrato Vladimir Putin a Blagoveshchensk, nella Russia orientale.
Minsk “è determinata a rafforzare l’unità con la Russia”, ha aggiunto citato dalla Tass.
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Turchia,caso Khashoggi spostato a Riad per normalizzare rapporti
Attesa visita di Erdogan in Arabia Saudita
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ISTANBUL
12 aprile 2022
13:48
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Lo spostamento da Istanbul a Riad del processo sull’omicidio del giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi è “in linea” con un processo di normalizzazione dei rapporti tra la Turchia e l’Arabia Saudita.
Lo ha fatto sapere il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, come riporta il quotidiano Hurriyet, parlando ai deputati del partito di governo Akp.
“Abbiamo fatto molta strada con gli Emirati Arabi Uniti e i sauditi. Il trasferimento di Jamal Khashoggi e l’attivazione di una cooperazione a livello giudiziario sono state in linea con il processo di normalizzazione” con Riad ha affermato Cavusoglu.
La scorsa settimana un tribunale turco aveva deciso di trasferire in Arabia Saudita il processo, aperto nel 2020, sull’uccisione del giornalista Khashoggi, nel consolato di Riad a Istanbul nel 2018, in cui erano stati imputati in contumacia 26 cittadini sauditi, tra cui alcuni vicini al principe ereditario Mohammed Bin Salman che secondo un rapporto della Cia sarebbe il mandante dell’omicidio. Il caso del reporter assassinato creò problemi nelle relazioni tra Ankara e Riad, anche a livello di cooperazione commerciale, ma, a partire dallo scorso anno, la Turchia ha cercato di ristabilire i rapporti e lo stesso Cavusoglu si è recato in visita ufficiale a Riad per la prima volta in quasi 4 anni. In gennaio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva dichiarato che si sarebbe recato presto in visita in Arabia Saudita.
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Vaccini: ritirato lotto fabbricato in Spagna per un insetto
Bloccate per precauzione 764.000 dosi dell’anti-Covid di Moderna
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MADRID
12 aprile 2022
13:58
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Ci sarebbe un insetto di piccole dimensioni ritrovato in una fiala di vaccino anti-Covid di Moderna dietro la decisione dell’Agenzia del Farmaco spagnola (Aemps) di ordinare il ritiro precauzionale di un lotto intero da circa 764.000 dosi: è quanto reso noto dai media iberici, dopo che l’Aemps e la stessa Moderna avevano comunicato di averle bloccate facendo riferimento più genericamente alla presenza di “un corpo estraneo” in una di esse.
Come spiegato dal comunicato di Moderna, il lotto era stato fabbricato in Spagna e le sue dosi distribuite poi anche in Norvegia, Polonia, Portogallo e Svezia.
Secondo le autorità sanitarie spagnole, solo una fiala distribuita in Spagna ha presentato il problema ed è stata scartata senza essere somministrata, mentre tutte le altre dosi sono state bloccate per precauzione. Sia l’Aemps sia la stessa Moderna considerano che “non è da aspettarsi che qualche altra dose del lotto in questione sia risultata danneggiata”. Inoltre, Moderna ha reso noto che non è stato riscontrato “nessun problema di sicurezza ed efficacia” tra le persone a cui sono state somministrate dosi provenienti dal lotto successivamente ritirato.
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Brasile: Bolsonaro attacca Corte suprema,vuole favorire Lula
‘Se dipendesse da voto giudici ex presidente sarebbe già eletto’
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BRASILIA
12 aprile 2022
14:36
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Ancora tensioni in Brasile tra potere esecutivo e potere giudiziario in vista delle elezioni presidenziali del 2 ottobre: il presidente di destra, Jair Bolsonaro, ha accusato il giudice della Corte suprema Edson Fachin, nel frattempo nominato a capo del Tribunale superiore elettorale, di voler favorire l’elezione del suo avversario, l’ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.
Commentando l’annullamento da parte della Stf delle condanne per corruzione a carico di Lula, che lo hanno reso di nuovo eleggibile, l’ex capitano dell’esercito ha definito “incomprensibile” la decisione dei giudici.
“Fachin, che presiede il Tse, ha annullato tre condanne di Lula e Lula infatti è tornato. Secondo me, se dipendesse da Fachin, o dal voto di Fachin, Lula sarà presidente della Repubblica” ha detto Bolsonaro, che sta recuperando su Lula (ancora in testa) nei sondaggi sulle intenzioni di voto.
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Ucraina: Obama, Putin è sempre stato pericoloso
Ex presidente parla per la prima volta della guerra della Russia
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WASHINGTON
12 aprile 2022
14:38
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L’ex presidente americano Barack Obama ha parlato per la prima volta della guerra in Ucraina e del presidente russo Vladimir Putin in un’intervista esclusiva al talk show della Nbc Today.
“Putin in Ucraina è stato sconsiderato come mai avremmo potuto vedere otto, dieci anni fa.
Ma il pericolo c’è sempre stato”, ha detto Obama secondo un’anticipazione dell’intervista che andrà in onda domani.
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Brasile: governo regala Viagra alle forze armate, critiche
Acquistate 35 mila pillole tra 2020 e 2021: opposizione insorge
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BRASILIA
12 aprile 2022
14:49
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In Brasile, l’opposizione ha chiesto al governo di spiegare i motivi per cui sono state comprate 35.000 compresse di Viagra per le Forze armate, a cui si sarebbe aggiunto l’acquisto di farmaci contro la caduta dei capelli.
Il deputato del Partito socialista brasiliano (Psb, di centrosinistra), Elias Vaz, ha chiesto al ministero della Difesa di giustificare l’acquisto del farmaco contro le disfunzioni erettili tra il 2020 e il 2021, come emerge dal Portale sulla trasparenza e dal Pannello sui prezzi, entrambi pubblicati dall’esecutivo.
“Gli ospedali in tutto il Paese devono far fronte alla mancanza di insulina per la cura dei pazienti con malattie croniche e le forze armate ricevono migliaia di pillole di Viagra: la società esige una spiegazione”, ha detto il parlamentare.
Vaz ha anche sollevato dubbi sulla spesa di 56 milioni di reais (undici milioni di dollari), per salmone e tagli di manzo più costosi della carne comune, in favore dei militari.
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Putin non si ferma, Kiev incalza l’Europa. IL PUNTO alle 15
Lo zar, “non avevamo scelta’. Zelensky, “non comprate il gas”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
14:52
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Parlando al Cosmodromo di Vostochny di quella che Mosca definisce ‘l’operazione speciale’, il presidente russo Vladimir Putin non ha dubbi sul fatto che l’obiettivo di proteggere il Donbass sarà raggiunto: quello che si sta facendo, sostiene, è salvare le persone da una parte e mettere in sicurezza la Russia dall’altra.
E Mosca non aveva altra scelta, perché lo scontro con le forze anti-russe in Ucraina era inevitabile, era solo una questione di tempo.
E spiega che lo si doveva fare perché secondo lui Kiev, incoraggiata dall’Occidente, si rifiutava di attuare gli accordi di Minsk per una risoluzione pacifica. Quanto all’attuale posizione russa, lo zar afferma che il suo Paese non si chiuderà e che è impossibile isolarlo. Anzi, Mosca è pronta a cooperare con quanti lo desiderino. Intanto incassa dal presidente bielorusso Lukashenko la promessa che Minsk resterà sempre al suo fianco, in qualsiasi modo evolva la situazione.
Isolare Mosca è invece proprio l’obiettivo del suo rivale, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nel suo intervento al parlamento lituano incalza l’Europa, dicendo che senza uno stop agli acquisti di gas russo non si potrà costringere Mosca alla pace. E chiede di fissare scadenze specifiche per abbandonare o limitare in modo significativo il consumo dell’ energia che arriva dalla Russia. Kiev torna poi a denunciare che nelle aree occupate dai russi e poi liberate, continua il lavoro sui crimini di guerra, e quasi ogni giorno si scoprono nuove fosse comuni e si ha testimonianza di torture e stupri, anche di minorenni.
Intanto torna l’allarme armi chimiche: secondo Kiev, i russi avrebbero fatto cadere un drone con sostanze tossiche sulla città assediata di Mariupol, ma i separatisti di Donetsk smentiscono: “non le abbiamo usate”, anche se il battaglione nazionalista Azov parla di bruciori e vertigini, oltre ad altri sintomi, fra coloro che sono venuti a contatto della sostanza.
Il Pentagono fa sapere di non essere attualmente in grado di confermare se armi chimiche siano state usate, ma continuano le verifiche. Monitoraggi anche da Londra, con il responsabile delle Forze armate che afferma che se ci fosse la prova, allora tutte le opzioni sarebbero sul tavolo in termini di una risposta internazionale. Così come da Bruxelles arriva l’altolà: i responsabili dell’eventuale uso di uso di armi chimiche in Ucraina ne risponderanno.
Oltre 10mila civili sono morti a Mariupol, dice il sindaco della città Vadym Boychenko, e il bilancio potrebbe arrivare a superare i 20mila, in una città da settimane sotto attacco e dove lo scarseggiare di cibo e forniture ha lasciato molti corpi sulle strade. Nel corso della battaglia per la città portuale l’esercito russo sostiene di aver bloccato un centinaio di militari ucraini mentre tentavano uno sfondamento per uscire dalla città. Mosca afferma che con raid aerei e bombardamenti d’artiglieria ne avrebbero uccisi una cinquantina, costringendo altri 42 alla resa.
Nel dramma della guerra chi paga di più sono i più piccoli.
Secondo l’Unicef, circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono stati sfollati dall’inizio del conflitto, e quasi due bambini su tre non hanno più una casa dove vivere.
Nelle comunità sotto attacco rimaste nel Paese, almeno un milione e mezzo di bambini potrebbe essere a rischio di non avere abbastanza di che nutrirsi. Inoltre, gli attacchi alle infrastrutture del sistema idrico e la mancanza di energia elettrica hanno lasciato circa 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua. E altri 4,6 milioni di persone hanno solo un accesso limitato.
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GB: MULTE A JOHNSON E SUNAK PER IL PARTYGATE
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LONDRA
12 aprile 2022
14:56
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Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
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12 aprile 2022
14:57
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.
Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.
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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
12 aprile 2022
15:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
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Putin, in Ucraina una tragedia ma non avevamo scelta
Il presidente in visita al cosmodromo di Vostochny
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
15:10
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“Quello che sta accadendo in Ucraina è una tragedia, ma la Russia non aveva scelta”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, a margine della visita al Cosmodromo di Vostochny insieme all’omologo bielorusso Alexander Lukashenko.
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Gb: multe a Johnson e Sunak per il Partygate
Sono in arrivo da parte di Scotland Yard
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
12 aprile 2022
15:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Multe per violazione delle norme Covid legate al cosiddetto scandalo Partygate sono in arrivo da parte di Scotland Yard anche per il premier britannico Boris Johnson e per il cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, suo super ministro dell’economia.
Lo riferisce la Bbc, anticipando una pesante tegola per il governo Tory.
“Il primo ministro e il cancelliere dello Scacchiere hanno ricevuto oggi la notifica che la Metropolitan Police intende comminare loro delle multe” per la partecipazione ai ritrovi organizzati a Downing Street e nei palazzi governativi fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti-Covid imposte dallo stesso esecutivo nel Regno Unito e allora in vigore, ha confermato un portavoce di Johnson.
“Al momento non abbiamo altri dettagli, ma li diffonderemo non appena li avremo”, ha aggiunto.
L’annuncio arriva a margine della comunicazione con cui la Metropolitan Police (nome ufficiale di Scotland Yard) aveva informato stamane dell’arrivo di altre 30 ammende nell’ambito delle indagini sul Partygate, oltre alle prime 20 inflitte ad altrettanti funzionari nelle settimane scorse. Una comunicazione che aveva già spinto i leader dei maggiori partiti d’opposizione – dal laburista Keir Starmer al liberaldemocratico Ed Davey – a rilanciare la sollecitazione al premier Tory a dimettersi: cosa che peraltro Johnson – già costretto a scusarsi per lo scandalo in questione – ha ripetutamente dichiarato di non ritenere di dover fare.
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Johnson paga la multa per il Partygate ma non si dimette
Il premier si scusa al pari della moglie e non farà appello
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LONDRA
13 aprile 2022
11:36
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Il premier britannico Boris Johnson ha pagato la multa inflittagli da Scotland Yard per la violazione delle regole anti Covid contestagli dalla polizia nell’ambito delle indagini sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street in violazione alle restrizioni anti Covid in vigore fra il 2020 e il 2021.
Lo ha reso noto Downing Street precisando che Johnson ha offerto le sue “scuse” più complete per l’accaduto e che quindi non intende far ricorso.
Lo stesso ha fatto la sua consorte, Carrie Symonds-Johnson. Il premier ha tuttavia confermato di non avere intenzione di dimettersi.
In un messaggio affidato agli schermi della televisione, Johnson si è cosparso il capo di cenere di fronte ai cittadini britannici. “Comprendo la collera di tanti poiché io sono venuto meno all’osservanza di regole introdotte dallo stesso governo che guido per proteggere la salute pubblica”, ha detto con espressione contrita. “Io riconosco in tutta sincerità che l’opinione pubblica britannica ha diritto di aspettarsi di meglio”, ha proseguito sottolineando di voler “offrire pienamente” le sue “scuse”. Detto questo, ha peraltro lasciato intendere di voler restare al proprio posto per portare a compimento le sue promesse elettorali e “attuare gli impegni prioritari verso popolo britannico” con “umiltà”: priorità fra cui ha incluso l’obiettivo di “far fallire Putin in Ucraina” e quello di “alleggerire il peso causato sulle famiglie” dal caro bollette energetiche.
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Putin, l’operazione speciale in Ucraina va secondo i piani
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco’
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12 aprile 2022
15:58
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“L’operazione militare speciale della Russia in Ucraina procede secondo i piani”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur.
La data entro la quale l’operazione speciale potrebbe concludersi dipende dall’intensità dei combattimenti, ha poi detto Putin, aggiungendo “che l’intensità dei combattimenti è purtroppo correlata alle perdite in un modo o nell’altro” e che “agiremo in linea con il piano”.
“Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco.
Sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili”. ha poi detto il presidente russo.
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Sindaco, a Bucha ritrovati finora i corpi di 403 civili
‘Ma il numero delle persone uccise dai russi crescerà ancora’
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12 aprile 2022
16:03
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A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora.
Lo ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, riporta il Guardian, nel corso di un briefing spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti tornino nelle loro case.
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Partygate: multata anche la first lady Carrie Johnson
Dibattito su dimissioni premier, Tory ribelli ora lo escludono
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LONDRA
12 aprile 2022
16:09
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C’è anche il nome della consorte di Boris Johnson, Carrie, fra le persone che Scotland Yard ha deciso di multare nell’ambito delle indagini sul cosiddetto Partygate per i ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle norme Covid allora in vigore nel Regno Unito.
Lo ha confermato una portavoce, rendendo pubblico il coinvolgimento anche della first lady – pur non trattandosi di un’esponente di governo – “nel rispetto della trasparenza”.
La riesplosione dello scandalo sta intanto accendendo di nuovo il dibattito sulle possibili dimissioni del primo ministro conservatore, invocate a gran voce dalle opposizioni. Dimissioni che alcuni osservatori tendono tuttavia a escludere nel pieno della crisi scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. E che anche uno dei deputati Tory ribelli più ostili a BoJo, Roger Gale, il quale in passato non aveva esitato a chiederle, ha affermato di ritenere al momento fuori questione. “Non possiamo fare un favore a Putin”, ha tagliato corto Gale, né rischiare di destabilizzare “il fronte degli alleati Nato” (in seno al quale Johnson si è rilanciato nelle ultime settimane in veste di punto di riferimento della linea dura nel sostegno a Kiev e nella risposta a Mosca); pur non senza sottolineare come il premier abbia il dovere di “ammettere ora di fronte al Parlamento le violazioni” di legge commesse a Downing Street nell’ambito del Partygate, violazioni che nei mesi scorsi aveva ripetutamente detto di non aver colto.
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Ucraina, il punto alle 16. Putin chiude ai negoziati, ‘colpa di Kiev’
Su Bucha ‘soltanto fake news’. La guerra ‘procede come previsto’
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12 aprile 2022
16:20
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La guerra di Putin va avanti e il presidente russo chiude ai negoziati e al dialogo diplomatico dando la colpa dell’impasse all’Ucraina.
‘Gli ucraini hanno spinto i negoziati in un vicolo cieco – ha detto il leader russo – sono loro che hanno creato difficoltà a portarli a un livello accettabile e l’operazione militare andrà avanti finché non ci saranno negoziati accettabili’.
Secondo la ricostruzione del Cremlino l’Ucraina non avrebbe rispettato gli accordi raggiunti con la Russia a Istanbul e l’Ucraina verrebbe usata come uno strumento per raggiungere ‘gli obiettivi dell’Occidente indipendentemente dal benessere del popolo ucraino’.
Secondo Putin infatti ‘il consolidamento dell’Occidente è legato a una posizione umiliante e umiliata dell’Europa rispetto al Paese che la domina, si vergognano a dire che sono sotto lo schiaffo degli Usa’. È ‘comodo unirsi attorno al concetto di aggressione russa e servire così gli Usa’.
La narrazione di Putin nega anche i crimini commessi sulla popolazione civile. Il presidente russo bolla come “un fake” le notizie sui massacri di Bucha. Nessun dubbio neanche sull’andamento della guerra. ‘L’operazione militare speciale (a Mosca la guerra la chiamano così, ndr) della Russia in Ucraina procede secondo i piani’.
Vladimir Putin ha parlato in una conferenza stampa dopo i colloqui con l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko al sito dello spazioporto di Vostochny, nella regione dell’Amur. È stata l’occasione per rinsaldare i rapporti con Minsk che rimane fedele alleato di Mosca. ‘E’ importante – ha detto Putin – rafforzare l’integrazione di Russia e Bielorussia alla luce della guerra totale delle sanzioni dell’Occidente’.
In attesa dell’offensiva russa in Donbass, continuano i combattimenti nel sud e nell’est del Paese. E anche nuove testimonianze sugli orrori compiuti dai soldati russi. A Bucha sono stati trovati finora 403 corpi di civili uccisi dalle truppe russe nei giorni dell’occupazione ma il numero crescerà ancora, ha detto il sindaco della città Anatoliy Fedoruk, spiegando che è troppo presto perché i residenti fuggiti nelle settimane scorse tornino nelle loro case.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando al Parlamento lituano ha detto che nelle aree occupate liberate dell’Ucraina ‘il lavoro continua per registrare e indagare sui crimini di guerra commessi dalla Russia. Quasi ogni giorno vengono trovate nuove fosse comuni. Migliaia di vittime, centinaia di casi di brutali torture. Si trovano ancora cadaveri nei tombini e negli scantinati. Corpi legati e mutilati.
Centinaia di orfani, sono stati denunciati centinaia di stupri, tra cui ragazze minorenni e bambini molto piccoli e persino neonati’.
E in questa fase di passaggio del conflitto, Kiev chiede all’Europa un atteggiamento ancora più duro nei confronti di Mosca. ‘Occorre compiere ogni sforzo per garantire che la risposta dell’Europa all’aggressione russa sia veramente forte e veramente consolidata’, ha detto ancora Zelensky. ‘Devono essere fissate scadenze specifiche per ciascuno stato dell’Ue al fine di abbandonare efficacemente o almeno limitare in modo significativo il consumo di gas e petrolio’.
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Ucraina: Belgio si prepara a riaprire l’ambasciata a Kiev
Ok a terza tranche di aiuti al Fondo europeo per la pace
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12 aprile 2022
16:25
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“Il Belgio si sta preparando a riaprire la sua ambasciata a Kiev”, ha annunciato la ministra degli Esteri belga, Sophie Wilmès, alla fine della riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue a Lussemburgo.
Wilmès su Twitter, oltre a ribadire l’intenzione di riaprire al più presto l’ambasciata, ha anche scritto: “Il nostro sostegno agli ucraini deve essere ulteriormente rafforzato, sia in termini militari che di sanzioni”.
Il Belgio, riporta il The Brussels Times, ha accettato di destinare una terza tranche di aiuti (500 milioni di euro) al Fondo europeo per la pace.
Circa una settimana dopo l’invasione russa dell’Ucraina, l’ambasciata belga a Kiev era stata chiusa e il suo personale evacuato “a causa delle mutevoli condizioni di sicurezza”.
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Spari a Ny: Casa Bianca in contatto con sindaco
Biden, che ieri ha lanciato stretta armi, è stato informato
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:36
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La Casa Bianca è in contatto con il sindaco di New York per la sparatoria nella metropolitana a Brooklyn.
Il presidente Joe Biden, che ieri ha lanciato una stretta sulle armi contro la violenza in aumento negli Stati Uniti, è stato informato.
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Qui Londra, ‘uso armi chimiche cambia tutto’
Il Governo Johnson avverte Mosca, ‘stiamo verificando sospetti’
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LONDRA
12 aprile 2022
16:46
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Londra è decisa a verificare se le truppe russe abbiano davvero usato armi chimiche in Ucraina perché nel caso in cui questo venisse accertato potrebbe cambiare in modo radicale il conflitto e la risposta occidentale a Mosca.
Le accuse sul presunto attacco con sostanze tossiche nella città di Mariupol sono state diffuse su Telegram dai vertici del battaglione nazionalista Azov, inquadrato nelle forze di Kiev.
Si tratta di una questione della massima importanza, rispetto alla quale la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, si è espressa in toni molto duri: “Qualsiasi uso di tali armi sarebbe una grave escalation in questo conflitto e noi risponderemo a Putin e al suo regime”.
Prima di tutto però è necessario stabilire se il fatto sia veramente accaduto. Il viceministro della Difesa e responsabile del portafogli delle Forze Armate, James Heappey, intervistato dalla Bbc, ha spiegato che le informazioni sull’uso di queste armi nella città assediata sono circolati sui social media ucraini, ma né l’intelligence della difesa britannica, né la loro controparte a Kiev è stata in grado di verificare le affermazioni. “Verificare è chiaramente molto importante”, ha precisato. “Se fossero state usate armi chimiche si tratterebbe di un momento decisivo per il nostro primo ministro e gli altri capi di governo del mondo”. Rispetto a una risposta occidentale Heappey ha affermato che “tutte le opzioni sono sul tavolo”, in quanto l’uso di quelle armi costituirebbe il superamento di una “linea rossa” nella guerra. L’indagine britannica deve avvenire in collaborazione coi Paesi alleati, in particolare a livello di intelligence per recuperare le informazioni in arrivo dal campo e quindi vagliarne l’attendibilità. In merito, l’ex capo di stato maggiore della Difesa, Lord Richard Dannatt, ha affermato che è “possibile” il ricorso alle armi chimiche da parte dei russi, in particolare se si considera che il generale Alexander Dvornikov, dato dai media occidentali come nuovo comandande delle operazioni militari nell’Ucraina orientale, si è guadagnato in merito una “terribile reputazione” quando comandava le truppe di Mosca in Siria, dove era stato inviato nel 2015 dal presidente Vladimir Putin.
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Usa: scarseggia latte in polvere, esaurito il 30% delle scorte
Tra ritardi nella produzione e richiami per infezioni batteriche
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:51
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Negli Stati Uniti scarseggia anche il latte in polvere.
Dagli scaffali dei supermecati manca, infatti, quasi il 30% del prodotto per neonati.
Secondo quanto scrivono alcuni media americani, alcuni rivenditori hanno cominciato a limitarne la quantità per far fronte alla domanda.
Sulla ‘crisi’ del latte in polvere, oltre ai problemi nella catena di produzione e di distribuzione pesano anche i recenti richiami da parte dell’Fda (Food and Drug administration), l’agenzia federale che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, di alcune marche a causa di infezioni batteriche che hanno persino causato la morte di due neonati.
Milioni di neonati negli Stati Uniti vengono nutriti con il latte in polvere. Secondo Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale che si occupa della salute pubblica, solo il 25% dei bambini nati nel 2017 sono stati alimentati esclusivamente con il latte materno.
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Usa: la ‘Fearless girl’ resta a Wall Street, esteso il permesso
Statua ragazzina impavida ‘salva’ per altri undici mesi
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NEW YORK
12 aprile 2022
16:53
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La ‘fearless girl’ resterà a Wall Street per altri undici mesi.
Lo ha deciso l’amministrazione comunale di New York.
La statua della ‘ragazzina impavida’, inizialmente collocata di fronte al Charging Bull (il toro simbolo del capitalismo) come contrapposizione femminile all’universo di valori maschili e successivamente spostata di fronte alla Borsa di New York, non sarà quindi rimossa. Il permesso per la permanenza su suolo pubblico era scaduto lo scorso novembre.
La State Street Corporation, la società che l’ha commissionata, aveva chiesto un permesso per altri dieci anni.
La Public Design Commission, l’ente che decide sulla permanenza delle opere su suolo pubblico, ha richiesto inoltre che sia presentato un progetto per una collocazione permanente per la statua.
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Qui Washington, il Pentagono indaga su armi chimiche
Biden verso un cambio comandante forze Usa in Europa
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WASHINGTON
12 aprile 2022
16:57
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Anche il Pentagono sta indagando sul possibile uso di armi chimiche a Mariupol denunciato sui social media ma non ancora confermato ufficialmente dal governo di Kiev.
“Non siamo in grado di confermare queste notizie”, ha detto il portavoce, John Kirby, precisando che il dipartimento della Difesa americano continua a “monitorare la situazione da vicino”.
Queste notizie, ha sottolineato, “sono molto preoccupanti e riflettono i timori che abbiamo da tempo sul rischio che la Russia possa usare gas lacrimogeni mescolati ad agenti chimici”.
Il dipartimento di Stato Usa ha ribadito la sua valutazione che la Russia in Ucraina sta subendo una sconfitta.
“La Russia sarà strategicamente sconfitta in Ucraina”, ha detto il portavoce Ned Price sottolineando che oltre ai problemi sul campo Mosca è nel pieno di una profonda crisi economica. Quanto alla questione della responsabilità dei crimini di guerra, Price ha ricordato che gli Stati Uniti hanno inviato in Ucraina decine di procuratori per collaborare con Kiev alle indagini e anche il dipartimento di Stato sta svolgendo una sua indagine. “Se le prove ci diranno che Putin è responsabile di crimini di guerra sarà perseguito per questo”, ha detto Price.
Il presidente americano Joe Biden, intanto, ha intenzione di nominare due nuovi generali, uno come comandante supremo delle forze alleate in Europa, e il secondo come comandante delle operazioni speciali degli Stati Uniti nel mondo. Il possibile cambio ai vertici segnerebbe la più grande modifica alla leadership militare della Nato da quando la Russia ha invaso l’Ucraina.
Il generale dell’esercito americano in Europa (US Army Europe) Christopher Cavoli dovrebbe andare alla guida di tutte le forze statunitensi e dell’Alleanza nel continente. Nato da un ufficiale dell’esercito italo-americano durante la Guerra Fredda a Würzburg, nella Germania Ovest, Cavoli è cresciuto a Roma, Verona, Vicenza e Giessen. Da quest’estate dovrebbe sostituire il generale Tod Wolters, il cui mandato è stato esteso per guidare la risposta degli alleati e il dispiegamento di armi e attrezzature nella regione dopo l’invasione. Il tenente generale dell’esercito Bryan Fenton, invece, dovrebbe assumere il comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti in tutto il mondo.
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Spari a New York, elicotteri perlustrano la città
L’area di Sunset Park, vicino alla metro completamente bloccata
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:05
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Elicotteri in volo su New York dopo la sparatoria alla stazione della metropolitana di Brooklyn.
L’area di Sunset Park, vicino alla metro è completamente bloccata e la polizia ha messo a disposizione un numero per possibili informazioni sull’incidente, soprattutto per la condivisione di video che potrebbero aiutare a identificare il sospetto.
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Spari a Ny: Fbi sulla scena, aumentata sicurezza Washington
E in altre città Usa
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NEW YORK
12 aprile 2022
17:09
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L’Fbi è sulla scena dell’incidente nella metropolitana di New York.
La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Fico, adesione Balcani a Ue è questione strategica
Presidente Camera conclude visita a in Albania
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TIRANA
12 aprile 2022
17:20
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Per l’Italia l’adesione dei Balcani occidentali nell’Unione europea è ormai una “questione strategica”: lo sostiene il presidente della Camera Roberto Fico, al termine della sua visita a Tirana, dove è stato ricevuto dai massimi vertici dello Stato, a partire dal presidente del parlamento Lindita Nikolla, al Capo dello Stato Ilir Meta e al premier Edi Rama.
L’Albania e la Macedonia del Nord – dove Fico si recherà in visita questo pomeriggio – aspettano da oltre un anno l’organizzazione della prima conferenza intergovernativa con l’Ue, passo pero’ rimasto sospeso a causa del veto di Sofia nei confronti di Skopje.
“Dal 24 febbraio, quando la Russia ha invaso l’Ucraina, il mondo è cambiato – dichiara il presidente Fico – chi non comprende, fra i paesi dell’Ue che l’Albania e la Macedonia del Nord devono poter iniziare il processo dell’integrazione vera, non comprende il mondo che stiamo vivendo”.
Il presidente della Camera parla di “un bilancio estremamente positivo” della sua visita a Tirana, dove ha incontrato anche dal sindaco della capitale Erion Veliaj. “L’Albania è un paese che sta lavorando molto, che ha entusiasmo e la voglia di entrare nell’Ue. Va dalla parte dell’Ue iniziare la trattativa reale. Il paese credo sia pronto a fare parte della trattativa”, ha precisato il presidente Fico.
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Ucraina: guardia frontiera, 870 mila profughi tornati nel Paese
Erano fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 aprile 2022
17:23
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Oltre 870 mila ucraini fuggiti dopo l’invasione russa del 24 febbraio sono tornati nel Paese.
Ne ha dato notizia l’ufficio della guardia di frontiera ucraina, riporta The Kyiv Independent.
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Steinmeier, Kiev non ha voluto la mia visita
Il presidente tedesco l’aveva proposta
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VARSAVIA
12 aprile 2022
17:30
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Il presidente tedesco Frank Walter Steinmeier ha affermato di aver proposto una visita a Kiev, che “non la ha voluta”.
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Ucraina:
‘Borodyanka la più distrutta dopo Mariupol, scomparirà’
I volontari al lavoro tra le macerie, ‘ci vorranno anni’ IL REPORTAGE
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BORODYANKA
13 aprile 2022
13:54
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Un’enorme nube di polvere accoglie volontari, soldati e gente dei villaggi che entrano in questi giorni a Borodyanka.
Ormai la città è catalizzata intorno a una ruspa che continua a spostare le macerie e demolire gli scheletri dei palazzi: la osservano tutti seguendola attentamente, come se fossero loro a muovere quel braccio meccanico, che nei giorni scorsi ha anche disseppellito alcuni corpi e brandelli dal cemento.
E poi ci sono donne che vanno e vengono per ritirare pane e alimenti nella scuola, diventata un punto di riferimento per gli sfollati alla ricerca di cibo. Halina Yerko, deputata ucraina e figlia del sindaco, continua ad accogliere persone che crollano nel pianto tra le sue braccia: è un’empatia che dura da settimane. “Borodyanka e tutti i suoi ventidue villaggi sono stati quasi completamente distrutti dalla guerra. Dopo Mariupol, è la più danneggiata di tutta l’Ucraina. Scomparirà se l’Europa non ci aiuterà con dei fondi per la ricostruzione”, spiega Halina, mentre in braccio tiene Denis, il figlio di un’amica che a tre anni mima divertito, inconsapevole della guerra, le rotte degli aerei che planavano sul suo palazzo. Il problema è dove andranno a vivere Denis e le altre 15mila persone che popolavano il paese. “Il nostro ministero dello Sviluppo ha istituito una commissione per la ricostruzione – dice con formalità la deputata cambiando tono – e sta già chiedendo alle persone una conta dei danni. Sicuramente dovrà essere trovata una collocazione per costruzioni temporanee. Poi si vedrà, ma senza i soldi non si può fare nulla”.
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Del resto a Mariupol serviranno dieci anni per la ricostruzione. Nella città, che contava 84 mila abitanti prima della guerra, inizialmente si pensava servissero 2-3 miliardi di dollari solo per rimettere in piedi alloggi e creare almeno le condizioni di vita di basilari. Poi il fabbisogno generale di ripristino delle infrastrutture è salito a 12,5 miliardi di dollari. Nei piccoli quartieri dei paesi che quasi non esistono più si muovono soprattutto le squadre di pompieri. Alcuni incendi sono durati giorni anche dopo l’occupazione e nel frattempo, assieme alla polizia, si cercava di identificare i corpi che emergevano, muniti di fotocopie dei documenti delle persone che ancora non si trovano. Aleksandr Baran, vigile del fuoco, è venuto da Kiev a Borodyanka per dare una mano alla fine dell’occupazione dei militari russi: è un campione di firefighting, una disciplina sportiva nata proprio nella vecchia Unione Sovietica e che consiste in esercizi antincendio e simulazioni. Qui, dove invece è tragicamente tutto vero, Aleksandr confessa che è “più difficile, perché c’è troppa sporcizia”, dice pulendosi agli zigomi il volto annerito. I palazzi e le case della vicina Bucha, che ha pagato con centinaia di morti l’invasione delle truppe di Putin, sono invece stati colpiti da proiettili di kalashnikov e carri armati, ma non dalle bombe. Qui ci sono decine di volontari in pettorina arancione, gente del posto – muratori, medici, commercianti, contadini – che spazzano le strade dai vetri rotti andati in frantumi sotto l’artiglieria militare, ammucchiano e rimuovono le macerie di alcuni edifici o case colpite. “Siamo qui tutto il giorno a spalare la merda fatta dai russi – dice Volodymir sprezzante -. A Bucha ci vorranno ancora cinque anni prima che tutto si possa sistemare. Qualche negozio potrebbe ripartire tra un po’ di mesi, ma molti hanno paura che tornino i soldati. Intanto si continuano a trovare cadaveri”. Servirà ancora molto tempo. Tanto che a Borodyanka per strada è rimasto un grosso blocco di fogli con le copie dei passaporti degli scomparsi, nel rottame di un frigorifero usato come contenitore: ormai sono solo carte inzuppate di pioggia e polvere. Tra un po’ il volto di quelle persone rischia di restare irriconoscibile anche sui documenti.
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El Salvador: Bukele accusa Usa di ‘sostenere’ bande criminali
Polemica social con il Dipartimento di Stato
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12 aprile 2022
17:39
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Il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha accusato il governo degli Stati Uniti di “sostenere” le bande criminali attive nel Paese, rispondendo in modo polemico ad alcune dichiarazione del portavoce del Dipartimento di Stato americano, Ned Price, in merito alla ‘guerra contro le bande’ portata avanti dal governo salvadoregno che in 17 giorni ha condotto all’arresto di oltre 10 mila persone.
Domenica, il funzionario statunitense ha affermato sul suo account Twitter che gli Stati Uniti “continuano a sostenere El Salvador nel suo sforzo per ridurre la proliferazione delle bande.
Esortiamo El Salvador a proteggere i suoi cittadini, sostenendo anche le libertà civili, inclusa la libertà di stampa”.
“Veramente il governo degli Stati Uniti continua ad aiutare a ridurre la proliferazione delle bande? Sì, abbiamo avuto il sostegno del governo degli Stati Uniti, ma durante l’amministrazione di Donald Trump”, ha risposto Bukele sullo stesso social, citando il tweet di Price. “Adesso state solo sostenendo le bande e le loro ‘libertà civili'”, ha aggiunto il presidente salvadoregno.
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Spari a New York, sospettato vestito come un dipendente della metro
Indossava maschera antigas
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NEW YORK
12 aprile 2022
18:01
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Il sospettato della sparatoria nella metropolitana di New York era vestito come un dipendente della Metropolitan Transportation Authority.
Lo riportano i media locali citando alcune fonti, secondo le quali il travestimento gli ha consentito di mimetizzarsi fra la folla e scappare.
Un testimone della sparatoria nella metropolitana di New York ha riferito che il sospetto è un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri.
Lo riporta il New York Post.
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Spari a New York, in un video fumo e passeggeri accalcati nel vagone
Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’
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WASHINGTON
12 aprile 2022
18:13
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Tanto fumo, persone accalcate che cercano di coprirsi la bocca.
Sono le immagini drammatiche riprese da uno dei passeggeri a borde della metropolitana di New York pochi minuti dopo la sparatoria.
Le immagini, trasmesse dalla Cnn, sono state girate da Yav Montano che, come tanti altri, era sul treno per andare al lavoro. “Non sono riusciti a vedere nulla di quello che accadeva sulla banchina, solo tanto fumo”, ha raccontato. “Sembravano fuochi d’artificio, avevamo difficoltà a respirare”, ha detto ancora. “Le persone sulla metro erano molto agitate, un uomo accanto a me mi ha detto di mettere via il telefono e tenermi pronto perché non sapevamo cosa potesse succedere”, ha raccontato.
See footage from inside the train car where at least 13 people were injured and five were shot in an NYC subway shooting in Brooklyn, New York. Sources are reporting a possible smoke device was detonated during the incident. https://t.co/s7flP955tupic.twitter.com/v9zaycOHcc
New York: spari nella metro, almeno 29 i feriti. È caccia all’uomo
La polizia sta cercando un furgoncino U-Haul con la targa dell’Arizona
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NEW YORK
13 aprile 2022
07:09
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Panico a New York: un uomo ha sparato e ferito almeno 29 persone nella metropolitana, nessuno risulta essere in pericolo di vita, alla stazione di Sunset Park a Brooklyn.
È poi riuscito a fuggire, è caccia all’uomo nella città.
Un testimone ha riferito di un uomo afroamericano alto circa un metro e 65 centimetri. Era vestito come un dipendente della metropolitana e con indosso una maschera antigas.
Il furgone usato dall’attentatore della metropolitana di Brooklyn è stato localizzato e gli artificieri sono al lavoro per verificare che non sia esplosivo. La polizia ha anche trovato la carta di credito usata per affittare il furgoncino con la targa dell’Arizona.
“Non ci sono dispositivi esplosivi” nella metropolitana, ha affermato la polizia di New York nel corso della conferenza stampa sulla sparatoria. “Non è terrorismo”, ha detto il New York Police Department.
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“Non conosciamo il motivo della sparatoria, ma non escludiamo nulla”, spiega ancora la polizia di New York.
Intanto secondo quanto riportano i media locali, citando alcune fonti, la pistola del sospettato della sparatoria alla metropolitana si è “inceppata” durante l’attacco.
La polizia ha trovato ella stazione della metropolitana di Brooklyn teatro della sparatoria “diverse armi ad alta capacità”, riporta Cnn citando alcune fonti.
Fonti della polizia, citate da Abc news, riferiscono di diverse persone colpite in sparatorie che hanno coinvolto un treno in direzione nord a Brooklyn. Non è chiaro se le sparatorie sono avvenute sul treno o alla stazione della metropolitana nella 36/ma strada a Sunset Park o alla stazione della 25/ma strada a Greenwood Heights.
La sparatoria è avvenuta intorno alle 8.30 del mattino, fra la 36ma strada e la quarta avenue. Le prime immagini, che compaiono sui media americani, mostrano persone stese a terra sulla banchina, vigili ma ferite e altre che cercano di tamponare il sangue con magliette e camicie.
Immagini che mostrano anche lunghe scie di sangue sul pavimento della stazione proprio di fronte a un vagone della metropolitana fermo. Secondo Cnbc, nel momento in cui la sparatoria è iniziata alcuni feriti si sono lanciati in un treno che stava passando per scappare.
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Poco dopo la sparatoria: ‘Sembravano fuochi d’artificio’.
Anche agenti antiterrorismo sono stati dispiegati, decisione presa in via precauzionale. Presente l’Fbi. La sparatoria ha causato allarme anche in altre città americane, dove la sicurezza è stata rafforzata e in particolare a Washington, dove al momento però non c’è nessuna credibile minaccia.
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Italiano via da Kharkiv, l’odissea in Russia
‘Così nemmeno i nazisti’. In fuga per 14 giorni con la famiglia
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12 aprile 2022
18:30
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“E’ stata molto dura, non mi vergogno a dire che ho quasi perso la voglia di vivere.
Non avrei mai pensato di vedere quello che mi raccontavano i nonni, nemmeno i nazisti hanno fatto quello che stanno facendo i russi”.
E’ ancora scosso Mario Sabatino mentre racconta della sua fuga da Kharkiv, una vera e propria odissea sotto le bombe e la minaccia dei fucili, attraverso la frontiera russa. “Ormai era l’unica strada percorribile, la città era distrutta e circondata, verso l’ovest dell’Ucraina non si poteva più andare”.
Sabatino, di origini siciliane ma toscano d’adozione, 66 anni compiuti al terzo giorno di guerra, viveva dal 2016 a Ruskaya Lozovaya, un paesino di campagna a 8 km da Kharkiv, con la moglie Olena e la suocera. “Ci sembrava un posto tranquillo, dove nulla di tragico poteva accadere”. E invece il 24 febbraio hanno cominciato a piovere bombe, anche vicino al pergolato che Mario stava ancora costruendo. In tre si sono nascosti per giorni nello scantinato: “Eravamo senza corrente, a -15 gradi ci riscaldavamo con i fornelli a gas. Per fortuna avevamo le scorte di cibo di nostra produzione, le patate e qualcos’altro da mangiare. E per fortuna c’era la neve, l’abbiamo bevuta e usata per i servizi igienici”. La paura era tale però che la famiglia non era in grado di uscire per cercare di raggiungere il centro di Kharkiv e prendere un treno. “Con mia suocera di 82 anni, non avremmo potuto fare 14 ore di fila alla stazione”.
Il 17 marzo, a tre settimane dall’inizio della guerra, la salvezza arriva con Ruslan, un volontario di 35 anni che prima voleva solo aiutarli ma poi decide di partire con loro. In quattro, con due cani e due gatti, si infilano nella macchina di Ruslan e scappano. Verso la Russia. “Abbiamo passato 7 checkpoint russi. Ci chiedevano i passaporti e i telefoni. Ci controllavano la macchina. Per fortuna era vecchia, perché a quelli col suv gli sparavano per rivenderselo in Russia”, dice Mario. “Ci abbiamo messo 37 ore a passare la frontiera, eravamo stremati”. Poi l’arrivo a Belgorod, e a Kursk. “Eravamo senza rubli e la carta non funzionava. Una ragazza di una piccola pensione ha avuto pena di noi e ci ha fatti restare finché non abbiamo ricevuto soldi da mia figlia che era già scappata in Italia”.
Dopo due notti di riposo, ancora impauriti e senza certezze, il gruppo si rimette in viaggio verso la Lettonia. “Prima della frontiera, alle 3 di notte, i russi ci hanno interrogato di nuovo. Soprattutto Ruslan, gli chiedevano se volesse unirsi a loro. Lo minacciavano, ma io senza di lui non mi sarei mosso di un centimetro. Gli devo tutto”, ammette Mario, rimasto in costante contatto con le ambasciate di Mosca e Riga. Dopo altre 15 ore, la famiglia Sabatino mette finalmente piede in Unione europea. “Ci hanno ospitati in un agriturismo, senza chiedere un soldo”.
Da qui, sempre in macchina in Polonia, Repubblica ceca, Austria e finalmente in Italia. Il primo aprile, dopo 14 giorni di un’odissea che è apparsa infinita, Mario, la sua famiglia e Ruslan (“l’ho portato con me, non lo mollo più”) sono arrivati a Sesto Fiorentino, accolti dai figli di lui e dagli amici. “E da tanta burocrazia”, aggiunge con rammarico questo perito chimico in pensione, che ancora oggi non trova il modo di sposarsi. E riposarsi. “Ora ci siamo trasferiti a Pistoia, in un appartamento che ci ha concesso un signore che risiede a Ginevra, Michele Bini, ce l’ha dato gratuitamente per 6 mesi. Lo voglio ringraziare”. “Adesso cerchiamo di riequilibrare la nostra vita”, dice ancora Mario. E l’Ucraina? “Non ci torneremo più. Non c’è più niente, solo una tragedia umana senza senso”.
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Qui Berlino, si accende dibattito per armi a Kiev
Contrario l’ex consulente sicurezza di Angela Merkel
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BERLINO
12 aprile 2022
18:55
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I rapporti diplomatici fra Berlino e Kiev sono da giorni poco distesi, e oggi il presidente Frank Walter Steinmeier, in visita a Varsavia, ha riferito di aver programmato una visita nella capitale ucraina che però “non l’ha voluta”.
Stando a un’indiscrezione della Bild, Zelensky avrebbe fermato l’iniziativa presidenziale, a causa dei forti rapporti passati del capo dello Stato tedesco con la Russia.
Eppure proprio oggi dalla Polonia, Steinmeier, che nei giorni scorsi ha proposto che Putin e Lavrov siano processati all’Aja per crimini di guerra, ha ripetuto di non ritenere possibile un ritorno a un rapporto normale con Mosca. Intanto in Germania si continua a discutere l’opzione della consegna di armi pesanti, avanzata ieri dalla ministra degli Esteri Annalena Baerbock e frenata dal cancelliere, Olaf Scholz. I verdi oggi hanno continuato a insistere sul punto. Mentre su questo scenario si è registrata la presa di posizione di un importante ex consulente della sicurezza di Angela Merkel, il generale Erich Vad, secondo il quale l’invio di armi del genere potrebbe “aprire la strada alla terza guerra mondiale”. “Al momento facciamo molta retorica di guerra, anche se con intenzioni buone sul piano etico. Ma la strada verso l’inferno è lastricata di buone intenzioni. Dobbiamo pensare che la guerra fra Russia e Ucraina deve fine. Se volgiamo evitare la terza guerra mondiale, dobbiamo prima o poi uscire da questa logica dell’escalation militare e iniziare le trattative”, ha aggiunto. Per Vad, inoltre, i carri armati Leopard e gli altri sistemi complessi militari non servono agli ucraini, in quanto occorrono anni di addestramento per utilizzarli sul terreno.
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Ucraina: in Italia 91 mila profughi, 4 regioni sotto pressione
Curcio, ipotesi di spostarli. Unicef, 2 bambini su 3 senza casa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:56
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Oltre 91mila ucraini sono arrivati in Italia dall’inizio della guerra, per la metà sono donne, quasi 34mila sono bambini.
E ci sono quattro regioni sono sotto pressione.
A fare il punto sull’accoglienza dei profughi è il Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ipotizza la necessità di una redistribuzione se i numeri dovessero aumentare ulteriormente. Secondo il monitoraggio del Viminale, sono 91.137 i profughi ucraini arrivati in Italia, 48.817 donne, 10.229 uomini e 33.796 minori, le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia si confermano in maggioranza Milano, Roma, Napoli e Bologna. “Ci sono regioni sotto pressione, come Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Campania”, ha spiegato Curcio: “Ovviamente, se non si riusciranno più a gestire questi numeri, si proporranno degli spostamenti. Siamo sempre attenti alle richiesta di queste persone che già fuggono dalla guerra, ma potrebbe accadere in futuro che si diano loro prospettive territoriali diverse”.
Con il decreto Ucraina il governo ha previsto da un lato l’aumento dei posti nell’ambito del sistema di accoglienza assicurati da Comuni ed enti del Terzo settore, dall’altro forme di sostentamento per coloro che abbiano trovato autonoma sistemazione. Sono previsti 15.000 posti, diversi da quelli previste nell’ambito delle strutture di accoglienza, e la Protezione Civile ha pubblicato sul proprio sito un “avviso per l’acquisizione di manifestazioni di interesse”, cui enti e realtà associative che operano nell’accoglienza potranno candidarsi entro il 22 aprile. E’ previsto poi un contributo di 300 euro per ogni cittadino ucraino in possesso della protezione temporanea e di 150 euro per ogni minore. Il contributo diretto ai profughi ucraini in Italia, ha assicurato il Capo della Protezione Civile, sarà erogato “il prima possibile, al massimo entro qualche settimana”. Oltre all’accoglienza e all’inserimento, c’è da considerare l’aspetto sanitario. E’ molto basso il numero dei profughi ucraini arrivati in Italia vaccinati per il Covid. In Emilia-Romagna, ad esempio, la Regione stima una copertura solo al 10%.
Secondo l’Unicef, in totale circa 4,8 milioni dei 7,5 milioni di bambini ucraini sono fuggiti dal proprio Paese o sono sfollati interni: significa che quasi 2 su 3 hanno dovuto lasciare le proprie case. La guerra “senza ombra di dubbio, farà aumentare il numero degli sfollati nel mondo, si ipotizza intorno ai 90 milioni”, ha sottolineato a questo proposito padre Camillo Ripamonti, presidente del Centro Astalli, presentando il Rapporto annuale 2022 del servizio ai rifugiati dei Gesuiti: “A metà del 2021 si stimavano già oltre 84 milioni di persone contro le 82,4 milioni di fine 2020”. Un’emergenza che si somma all’aumento della pressione migratoria: dalle diverse rotte del Mediterraneo nel 2021 sono arrivate in Italia oltre 67mila persone, un numero doppio rispetto all’anno prima. “Ancora oggi – evidenzia il Centro Astalli – circa due migranti su tre sono ospitati nei Cas, i centri di accoglienza straordinaria pensati per far fronte all’arrivo dei grandi numeri”.
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India: Uber aumenta costo corse del 12%,15% a Delhi e Mumbai
Costo carburante alle stelle. Tassisti ‘governo intervenga’
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12 aprile 2022
19:11
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Uber, la piattaforma di passaggi in auto popolarissima in India annuncia che il costo delle corse con i suoi autisti crescerà a Delhi del 12% a causa dell’aumento del carburante.
Lo ha fatto sapere, in un comunicato, Nitish Bushan, responsabile di Uber per l’India e l’Asia del Sud.
La settimana scorsa la compagnia aveva già aumentato i prezzi a Mumbai del 15 %.
Due giorni fa la capitale indiana ha visto una partecipata protesta dei guidatori associati a Uber e alla piattaforma concorrente Ola, dei tassisti e degli autisti dei tour operator, che hanno chiesto al governo un intervento sul prezzi del carburante, minacciando uno sciopero a oltranza.
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Da Times Square a Brooklyn, la scia di attacchi a New York
Le pagine più nere degli ultimi anni nella Grande Mela
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NEW YORK
12 aprile 2022
19:44
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A New York torna la paura.
La sparatoria nella stazione della metropolitana a Brooklyn fa ripiombare la Grande Mela nel terrore riportando alla memoria le pagine più nere della sua storia recente fatta di una lunga scia di attacchi che l’hanno messa duramente alla prova.
Senza considerare la tragedia dell’11 settembre.
La sparatoria a Sunset Park all’ora di punta, con un flusso frenetico di pendolari diretti a Manhattan, rischia ora di infliggere un nuovo duro colpo alla ripresa di New York dopo la pandemia. Dal Covid la città non si è mai rialzata del tutto, piegata da un balzo della criminalità e della violenza al quale al momento non sembra esserci fine nonostante gli sforzi del sindaco, l’ex poliziotto Erii Adams.
Ecco alcuni dei principali attacchi degli ultimi anni.
– DICEMBRE 2017: l’aspirante kamikaze bengalese Akayed Ullah seminò panico con un tubo-bomba ‘fai da te’ esploso mentre attraversava il sottopasso che unisce il terminal dei bus di Port Authority alla stazione della metro di Times Square. Ullah si ispirò all’Isis e fu incriminato per terrorismo.
– OTTOBRE 2017: A poche decine di metri dal World Trade Center, il ‘Ground Zero’ dell’11 Settembre, un pick-up piombò su una delle più affollate piste ciclabili di Manhattan facendo una strage: almeno otto morti e una quindicina di feriti. L’aggressore fu identificato in Sayfullo Habibullaevic Saipov, di origini uzbeke.
– MAGGIO 2017: Un’auto, poco prima di mezzogiorno, finì contro la folla nella centralissima Times Square uccidendo una giovane donna e provocando 22 feriti. Al volante c’era Richard Rojas, un veterano della Marina affascinato da Scientology.
– SETTEMBRE 2016: L’afgano Ahmad Kahn Rahami seminò panico con una bomba piene di schegge fatta in casa nell’area di Chelsea. L’ordigno rudimentale era stato collocato in un cassonetto dell’immondizia – MAGGIO 2010: Una bomba incendiaria artigianale venne stata trovata e disinnescata dentro un’auto parcheggiata vicino a Times Square, nel cuore di Manhattan. Se fosse esplosa, avrebbe provocato una palla di fuoco e probabilmente una strage.
– DICEMBRE 1994: In un gesto di rabbia per aver perso il posto di lavoro, il programmatore di computer Edward Lear alla vigilia di Natale creò terrore nelle viscere della metropolitana di New York con due bombe di fabbricazione artigianale, che fecero una decina di feriti.
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A Mykolaiv tra le macerie dell’aeroporto – REPORTAGE
‘Non sono riusciti a conquistarci ora vogliono raderci al suolo’
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MYKOLAIV
12 aprile 2022
20:26
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Sul piazzale antistante all’aeroporto rimangono i bossoli della battaglia, calibri da mitragliatrice montata su mezzi blindati e proiettili traccianti.
Sono i colpi esplosi dalla brigata d’assalto ucraina che il 9 di marzo ha ripreso il controllo dell’aeroporto di Mykolaiv.
Ma quando gli uomini di Kiev sono rientrati in possesso del terminal l’intera struttura era già in brandelli. I russi avevano iniziato a bombardare il piccolo aeroporto costiero già dal 24 febbraio e la settimana successiva erano riusciti a prenderne il controllo dopo aver attraversato la città con i mezzi corazzati bloccando una delle arterie principali del Paese che avrebbe potuto portarli fino a Kiev, completando la manovra a tenaglia sulla capitale. Qualcosa in quei giorni però andò storto nei piani di Putin e pochi giorni dopo le truppe russe si trovarono circondate nella città portuale e senza rifornimenti, costrette alla fuga.
“Quello che i russi non hanno distrutto in quei giorni lo fanno oggi con i missili Iskender che sparano ogni giorno sulla nostra testa da Kherson e da Nova Khakovka”, spiega uno dei militari dell’ufficio stampa del centro di comando meridionale delle truppe di Kiev. “Non sono riusciti a prendere Mykolaiv ed ora il loro obiettivo è quella di renderla invivibile ed di impedirci di ricostruirla radendo al suolo tutte le nostre infrastrutture”, spiega il militare mentre sposta con un calcio il resto di alcuni bagagli abbandonati. Dopo il ritiro dei russi dalla zona attorno all’aeroporto gli attacchi missilistici sono stati quasi quotidiani “abbiamo dovuto aspettare quasi 10 giorni per riprendere i corpi di alcuni compagni morti, i russi non hanno smesso un attimo di bombardare”, raccontano dal comando centrale di Mykolaiv.
Il piccolo aeroporto costiero avrebbe dovuto stimolare il turismo nella zona, alle pareti sono ancora visibili le pubblicità di alcune compagnie low cost, il cartello della zona arrivi è stato sistemato dai militari a terra di fianco ad un orsacchiotto, abbandonato al momento della prima esplosione, e che ora giace su un letto di vetri rotti. Al piano superiore una poltrona rovesciata e resti di razione tattica testimoniano che li sdraiato c’è stato un cecchino, dalla crepa nel muro di fronte la visuale apre sulla pista d’atterraggio dissestata dalle esplosioni. Anche alla stazione ferroviaria è toccata la stessa sorte, se la vecchia facciata sovietica ha tenuto, l’interno è invece completamente sfondato. Ancora intero invece il porto commerciale ma parte delle rimesse navali sono già distrutte, l’ultimo attacco lunedì mattina quando un missile russo ha colpito i cantieri navali della ditta qatariota QTerminals Olvia.
Proprio dai cantieri navali, al centro dei quali svetta un vecchio trampolino olimpico per il salto con gli sci, parte la strada costiera che porta a Oleksandrivka, la cittadina ucraina della regione di Kherson dove il comando meridionale sta ammassando i mezzi d’assalto e da dove spera di lanciare la controffensiva su Kherson, e riportarsi così a due passi dalla Crimea
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Il gas algerino a Roma diventa un caso in Spagna
Dopo l’accordo Italia-Algeria i media spagnoli attaccano Sanchez. Sito algerino: dall’Italia uno schiaffo a Madrid
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MADRID
13 aprile 2022
08:54
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“La visita fatta questo lunedì ad Algeri dal presidente del Consiglio dei ministri italiano, Mario Draghi, è uno schiaffo dato alla Spagna dopo la sua svolta sulla questione del Sahara occidentale”: in linea con media spagnoli, lo scrive anche il sito di informazioni algerino “Dernieres Info d’Algerie” (Dia) riferendosi implicitamente all’appoggio di Madrid al Marocco contro l’indipendentismo della desertica ex-colonia spagnola, sostenuto invece da Algeri. “L’Algeria, chiamata dall’Europa a fornirle il gas, ha preferito consolidare la partnership con l’Italia a danno della Spagna, che non beneficerà più della stessa considerazione di prima da parte dell’Algeria, a causa della svolta”, aggiunge il sito.
“In tal senso, si prevede che il prossimo maggio il Presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune, si recherà in visita di lavoro in Italia per consolidare ulteriormente i secolari rapporti bilaterali con l’Italia”, nota ancora Dia. “A tal fine, Mario Draghi, ha affermato che il suo Paese sta lavorando per rafforzare e consolidare ulteriormente le sue relazioni di cooperazione con l’Algeria, principale partner commerciale dell’Italia nel continente africano”, viene aggiunto.
La missione di lunedì di Draghi in Algeria non è passata inosservata in Spagna, fortemente dipendente dal gas nordafricano.
E in alcuni settori dell’opinione pubblica iberica si fanno strada, dopo la nuova intesa sulle forniture energetiche fra Roma e Algeri, timori per un possibile indebolimento della posizione spagnola in materia.
A Madrid stanno infatti arrivando dal Paese maghrebino segnali di forte malcontento, legati a questioni geopolitiche, come sottolinea anche il sito “Dernières Info d’Algérie” (Dia).
Da quelle parti non è per nulla piaciuta la recente presa di posizione del governo di centrosinistra spagnolo in favore del Marocco — principale rivale regionale dell’Algeria — sulla spinosa questione del Sahara Occidentale, territorio conteso da molti anni fra Rabat e indipendentisti sostenuti da Algeri. Una svolta improvvisa, dopo decenni di neutralità strategica, che ha permesso al premier Pedro Sánchez di annunciare la fine di una crisi diplomatica e l’inizio di una “nuova partnership” con il Marocco. Ma a cui gli algerini hanno reagito richiamando in patria l’ambasciatore a Madrid e minacciando di aumentare il prezzo del gas.
Così, mentre l’asse energetico Algeria-Italia si scalda, in Spagna i media conservatori si scagliano contro Sánchez, accusato di aver compromesso i rapporti con il Paese nordafricano. “Mentre si distanzia dal nostro Paese, l’Algeria, uno dei nostri principali fornitori di gas naturale, ha avviato un non celato avvicinamento all’Italia”, afferma ad esempio un duro editoriale de El Mundo. “Non c’è dubbio che il prossimo fallimento del governo sarà quello di aver perso l’occasione per la Spagna di diventare il principale centro di distribuzione del gas algerino per tutta l’Europa, in favore dell’Italia”, aggiunge il quotidiano. Critiche a cui fanno eco quelle dell’opposizione (Partito Popolare, Vox).
La risposta dell’esecutivo arriva con messaggi volti a tranquillizzare gli animi più irrequieti, in un contesto di tensioni sociali dovute al caro-bollette in crescendo da mesi. “Le forniture di gas dall’Algeria sono garantite”, ha affermato la portavoce del governo Isabel Rodríguez, aggiungendo che “la situazione dell’Italia non è paragonabile a quella spagnola”, in quanto “la dipendenza dell’Italia dal gas russo è del 40%” mentre quella della Spagna “è dell’8%”.
L’Italia certamente non entra in una polemica tutta interna alla Spagna e, per ora solo, mediatica. Fonti italiane vicine al dossier energetico si limitano a sottolineare come l’Algeria abbia quantità di gas non utilizzato e che, pertanto, come rimarcato anche in conferenza stampa dalla stessa portavoce del governo spagnolo, Madrid non rischia sulle forniture. Peraltro – assicurano le stesse fonti – l’Italia è disponibile a creare infrastrutture di reciproca utilità”. E intanto continua nella ricerca di partner che possano aiutarla a ridurre la dipendenza dal gas russo. In questa chiave vanno letti i prossimi viaggi di Mario Draghi in Congo, Angola e Monzambico.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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16 aprile 2022
07:56
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20.29 – Il ministero degli Esteri russo ha deciso sanzioni nei confronti di 398 membri del Congresso Usa.
Lo riporta la Tass.
20.18 – Mosca ha annunciato di aver preso il controllo del porto di Mariupol.
“Il porto marittimo commerciale è stato completamente liberato dai militanti nazisti del reggimento Azov”, ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass. Aggiungendo che “tutti gli ostaggi a bordo di navi sono stati rilasciati” e che “le restanti truppe ucraine e i combattenti di Azov in città sono circondati”. Già nei giorni scorsi i separatisti filo-russi avevano annunciato la conquista del porto della città costiera, ma Kiev aveva smentito.
20.06 – Il presidente Joe Biden ha annunciato in una telefonata al presidente Volodymyr Zelensky l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota.
19.43 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su Twitter di aver discusso con il presidente americano Joe Biden di un “un nuovo pacchetto di aiuti alla sicurezza e possibile nuova assistenza finanziaria” da parte degli Stati Uniti. La Casa Bianca non ha specificato il tema della conversazione telefonica tra i due leader limitandosi a riferire che la chiamata è durata circa un’ora.
19.16 – La Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia. L’avvertimento è arrivato dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax.
18.51 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ritiene che “al momento non ci sia la possibilità di un cessate il fuoco globale in Ucraina” come era stato – richiesto dalle Nazioni Unite. Parlando con i giornalisti ha detto che dopo la visita del capo degli affari umanitari a Mosca e Kiev stanno aspettando una risposta dalla Russia su alcune proposte, come cessate il fuoco locali per evacuare i civili dalle aree di combattimento, e la creazione di un meccanismo con Russia, Ucraina e Onu per gestire un adeguato accesso umanitario.
17.40 – Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”.
17.29 – “Ho parlato con il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher. Grato a Papa Francesco per le sue preghiere. Ho ribadito l’invito del presidente Zelensky a Sua Santità a visitare l’Ucraina e portare al popolo ucraino un raggio di luce in questi tempi bui”. Lo afferma su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
16.15 – Nel nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, che l’amministrazione Biden si appresta ad annunciare, ci saranno anche sistemi di artiglieria pesante da terra come gli obici, armi che possono colpire fino a 70 km di distanza. Lo riferisce alla Reuters una fonte del Congresso americano.
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15.26 – L’Agenzia spaziale europea (Esa) interromperà la cooperazione con la Russia per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27: “come per ExoMars, l’aggressione russa contro l’Ucraina e le conseguenti sanzioni messe in atto rappresentano un cambiamento fondamentale delle circostanze e rendono impossibile per l’Esa attuare la prevista cooperazione lunare”. La decisione è stata presa dal Consiglio Esa riunito in sessione straordinaria.
14.54 – “I presidenti di Polonia, Lettonia, Lituania ed Estonia sono partiti per l’Ucraina per una visita e sono già verso Kiev” scrive su Twitter il capo dell’Ufficio di politica internazionale della cancelleria del presidente della Polonia Jakub Kumoch. “Il presidente polacco Andrzej Duda, insieme ai presidenti di Lituania, Lettonia ed Estonia Gitanas Nauseda, Egils Levits e Alar Karis sono in Ucraina e – precisa – sono attualmente diretti a Kiev”.
14:10 Più di 4,65 milioni di rifugiati ucraini sono fuggiti dal loro paese dall’invasione ordinata dal presidente russo Vladimir Putin il 24 febbraio, secondo i dati diffusi oggi dall’Alto Commissario per i Rifugiati (Unhcr) che ne ha conteggiati esattamente 4.656.509. Rispetto a ieri ci sono 40.679 rifugiati in più. Circa il 90% di coloro che sono fuggiti dall’Ucraina sono donne e bambini e le autorità ucraine non consentono agli uomini in età militare di andarsene. La Polonia ospita di gran lunga il maggior numero di rifugiati. Dal 24 febbraio, 2.669.637 di loro sono entrati in questo paese, secondo l’Unhcr.
14:05 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato oggi l’Europa a intraprendere più azioni contro la Russia, avvertendo: “Possiamo fermare la Russia o perdere l’intera Europa orientale”. “Se l’Europa perde tempo, la Russia se ne servirà per espandere la zona di guerra ad altri Paesi”. ha detto in un messaggio video al Parlamento estone.
13.41 – “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”. Lo dice il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko.
13:29 – “L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane. “L’Ucraina è una scena del crimine. Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Karim Khan ai giornalisti.
13:01 – Il governo britannico di Boris Johnson ha esteso le sanzioni anti russe in risposta all’invasione dell’Ucraina ad altre 206 soggetti fra individui e imprese. Lo ha annunciato il Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era parlato anche di questo tema. Nella nuova lista sono inclusi fra gli altri Viktor Medvedchuk – oppositore del presidente Volodymyr Zelensky ed esponente ucraino filo-russo catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca – e l’oligarca Vagit Alekperov, boss del colosso petrolifero privato russo Lukoil.
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13:00 – Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone. Lo riporta Ukrinform. Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
12:51 – “Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini. Altre persone sono state catturate. Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
12:37 – Negli obitori della città ucraina di Dnipro (sudest) ci sono i cadaveri di “oltre 1.500 soldati russi”: lo ha detto oggi all’emittente Current Time Tv il vicesindaco della città, aggiungendo che le salme rimangono nei frigoriferi mortuari perché “nessuno vuole portarle via”. Lo riporta il Kyiv Independent.
12:21 – I presidenti della Kek, la Conferenza delle Chiese europee, e della Comece, la Commissione dei vescovi cattolici europei, il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
11:55 – “Ferrari ha donato un milione di euro per sostenere gli ucraini in difficoltà”. Lo ha sottolineato John Elkann, presidente della Ferrari, che ha aperto l’assemblea degli azionisti della casa di Maranello. “I fondi – ha spiegato – saranno impiegati con la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, della Croce Rossa e dell’Unhcr (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati), al fine di sostenere progetti umanitari internazionali in Ucraina e iniziative locali focalizzate sull’accoglienza dei rifugiati in questa regione italiana”.
11:54 – La Cina “ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”. E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sulle accuse di genocidio del presidente Usa Joe Biden alla Russia con l’aggressione all’Ucraina. “Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha aggiunto Zhao.
11:46 – Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino. I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
11:31 – “Le forze russe hanno attaccato il villaggio di Novodanylivka, nella regione di Zaporizhzhia, con bombe al fosforo”. Lo ha detto il portavoce dell’amministrazione militare regionale Ivan Ariefiev ripreso dal Kyiv Independent. “L’uso di tali bombe contro i civili – si sottolinea – è vietato dalle Convenzioni di Ginevra”.
11:26 – “La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”. Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
11:06 – “La leadership russa ha ordinato la distruzione di qualsiasi prova dei crimini del suo esercito in Ucraina”: lo affermano in un tweet i servizi di intelligence della Difesa ucraina.
10:56 – A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov. Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform. La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca. “A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
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10:41 – Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol: lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero riferendosi ai 1.026 marine che secondo il ministero della Difesa russo si sarebbero arresi nella città portuale ucraina. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
10:17 – Sono almeno 19.800 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 49 giorni di conflitto si registrano anche 158 aerei da caccia abbattuti, oltre a 143 elicotteri e 132 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 739 carri armati russi, 358 pezzi di artiglieria, 1.964 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 116 sistemi di lanciamissili, sette navi, 1.429 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 64 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
10:07 – In Ucraina vi sono “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità”. E’ quanto emerge dal rapporto della missione di esperti indipendenti dell’Osce per indagare gli sviluppi della guerra in corso. Secondo l’Organizzazione vi sono “prove credibili” che “i diritti umani più fondamentali” siano stati violati. L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. La Russia è stata invitata a collaborare con la missione di esperti ma ha rifiutato.
09:56 – Sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Lo afferma il Ministero della Difesa russo citato dalla Tass. Secondo il portavoce del ministero della Difesa russo, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”.
09:17 – L’esercito russo sta cercando di prendere l’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol: il controllo di questa fabbrica siderurgica è diventato un punto focale nella battaglia per il controllo della città portuale, con feroci attacchi e perfino combattimenti corpo a corpo nei corridoi dell’enorme complesso industriale usato dai soldati ucraini. Lo riferisce l’esercito di Kiev citato dalla Bbc. L’acciaieria Azovstal è una delle basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città assediata. Una parte del battaglione di estrema destra Azov ha scelto come base proprio l’acciaieria.
08:56 – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervistato a ‘Radio anch’io’, dice che per quanto riguarda la guerra in Ucraina bisogna “accelerare sulla diplomazia” e promuovere “una conferenza di pace” preceduta da “un cessate il fuoco”.
08:42 – E’ salito a 191 il numero di bambini uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa: lo ha reso noto oggi l’ufficio del Procuratore generale ucraino sottolineando che i minori feriti sono adesso 349. Lo riporta la Cnn. Numerosi bambini, ha precisato, sono morti negli ultimi giorni a causa dei bombardamenti nel nord-est e nel sud dell’Ucraina.
08:41 – “Il tema fondamentale è la diplomazia. Proprio quando le parti si rifiutano di lavorare alla diplomazia noi dobbiamo accelerare su questo. Dobbiamo promuovere una conferenza di pace preceduta da un cessate il fuoco. Il Paese che sta lavorando di più alla pace è la Turchia che riesce a parlare con entrambe le parti ma l’Italia ha sempre un canale aperto con Mosca”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio anch’io parlando del conflitto ucraino
08:35 – A Mariupol ci sono 100 mila persone che chiedono di essere evacuate dalla città. Lo ha detto questa mattina in Tv il sindaco della città portuale ucraina assediata Vadym Boichenko, citato dai media internazionali.
08:34 – Oltre 1.000 marine ucraini, “centinaia” dei quali sono feriti, si sono arresi a Mariupol: lo ha scritto oggi sul suo canale Telegram il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin: lo riporta la Tass. La loro decisione di arrendersi “è un scelta giusta”, commenta Kadyrov.
08:28 – Il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk in un messaggio su Telegram ha affermato che oggi non è stato possibile aprire alcun corridoio umanitario. E ha accusato le forze di occupazione russe di violare il cessate il fuoco e di bloccare gli autobus che evacuano i civili. Le autorità ucraine sono al lavoro per riaprire i corridoi umanitari il più presto possibile.
08:01 – Il presidente polacco Andrzej Duda, il presidente lituano Gitanas Nausėda, il presidente lettone Egils Levits e il presidente estone Alar Karis, incontreranno Volodymyr Zelensky secondo un post di Karis su Twitter, citato dalla Cnn. Si incontreranno con Zelensky per “mostrare un forte sostegno al popolo ucraino”, ha detto Karis.
02:26 – Gli Stati Uniti si apprestano ad annunciare altri centinaia di milioni di dollari in assistenza militare all’Ucraina. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali la cifra sarebbe di circa 700 milioni di dollari con la quale salirebbero a 3 miliardi i fondi stanziati per il paese da Joe Biden da quando ha assunto l’incarico.
02:06 – La Russia apre ogni giorno il proprio tratto di corridoi umanitari a Kharkov e Mariupol. A dirlo alla Tass è Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale russo.
00:56 – “Parole vere da un vero leader”. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky loda Joe Biden per aver parlato, per la prima volta di volta, di “genocidio” in Ucraina.
00:49 – “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Lo afferma Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge Biden.
00:12 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l’oligarca Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe. Lo riferisce il Guardian.
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Covid: Cina, casi a Shanghai risalgono oltre quota 26.000
Municipalità avverte, ‘punizioni se violate norme del lockdown’
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PECHINO
13 aprile 2022
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I casi di Covid-19 a Shanghai sono tornati a salire martedì superando quota 26.000 dai poco più di 23.000 di lunedì: secondo i dati diffusi dalla Commissione sanitaria nazionale, l’hub finanziario della Cina ha registrato 1.189 contagi accertati e 25.141 portatori asintomatici.
A livello complessivo, il Paese ha segnalato ulteriori 1.500 infezioni locali, di cui 233 relative al Jilin, 22 al Guangdong, 14 all’Hainan e 12 allo Zhejiang.
Sono stati 13, invece, i casi importati, mentre gli asintomatici sono aumentati a 26,525, di cui 26.420 locali e 105 provenienti dall’estero.
La municipalità di Shanghai ha avvertito che chiunque violi le rigide regole del lockdown sarà perseguito. Il dipartimento di polizia, in particolare, ha invitato la gran parte dei 26 milioni di residenti bloccata a “combattere l’epidemia con un cuore solo e a lavorare insieme la una vittoria”. Coloro “che violano le disposizioni saranno trattati in conformità con la legge dagli organi di pubblica sicurezza. Se costituisce un reato, saranno indagati a norma di legge”, si legge in una nota, .
La polizia è intervenuta di fronte alla frustrazione crescente, con molti confinati nelle proprie case da oltre tre settimane e alle prese con problemi come le provviste quotidiane. Le misure anti-Covid, che riflettono l’approccio della ‘tolleranza zero’ sposato dalla Cina, si sono riverberate nell’economia globale con ulteriori rotture alla supply chain dato che il porto della città, il più grande al mondo, ha gravissimi problemi operativi. Almeno 11 aziende taiwanesi, produttrici di componenti per l’elettronica, hanno detto che avrebbero sospeso la produzione a causa del coronavirus.
Tuttavia, la rivista Caixin ha riferito che Shanghai è una delle otto città coinvolte in uno schema pilota delle autorità sanitarie nazionali per allentare i requisiti di quarantena, citando un piano governativo riservato che punta a ridurre i requisiti di quarantena centralizzata da 14 a 10 giorni. Infine, la Cyberspace Administration of China, l’authority che vigila su Internet, ha ammonito contro “la fabbricazione e la diffusione di notizie false” online sul Covid che “interrompono le comunicazioni e provocano effetti negativi”.
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Il monito del Papa: ‘La guerra di questi giorni è un oltraggio blasfemo a Dio’
Il Pontefice è tornato a parlare del conflitto in Ucraina durante l’udienza generale
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CITTÀ DEL VATICANO
13 aprile 2022
13:01
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“L’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo”.
Lo ha affermato papa Francesco nel corso dell’udienza generale.
“Sempre la guerra è un’azione umana per portare all’idolatria del potere”, ha aggiunto.
“La pace di Gesù non sovrasta gli altri, non è mai una pace armata, mai. Le armi del Vangelo sono la preghiera, la tenerezza, il perdono e l’amore gratuito al prossimo, a ogni prossimo. È così che si porta la pace di Dio nel mondo”, ha sottolineato il Pontefice.
“La pace che Gesù ci dà a Pasqua non è la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione. Questa pace, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre. Lo sappiamo bene”, ha proseguito il Pontefice.
Durante l’udienza generale, dedicata oggi nella Sala Nervi al tema “La pace di Pasqua”, papa Francesco ha ricordato come sia “sempre attuale un grande racconto di Dostoevskij, la cosiddetta “Leggenda del Grande Inquisitore” di Dostoevskij.
I presidenti della Kek, la Conferenza delle Chiese europee, e della Comece, la Commissione dei vescovi cattolici europei, il pastore Christian Krieger e il cardinale Jean-Claude Hollerich, hanno inviato una lettera indirizzata ai presidenti di Russia e Ucraina Vladimir Putin e Volodymyr Zelenskyy lunedì 11 aprile, chiedendo un cessate il fuoco pasquale in Ucraina dalla mezzanotte del 17 aprile alla mezzanotte del 24 aprile. Lo scrive Riforma.
Nella loro lettera, i presidenti della Conferenza di Chiese europee, organismo che raggruppa oltre 100 chiese protestanti, ortodosse, anglicane del Vecchio Continente, e della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea chiedono “un cessate il fuoco generale per dare ai cristiani in Russia e Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, la possibilità di celebrare la Pasqua in pace e dignità”. “Una tale tregua sarebbe anche utile a tutti i cittadini di entrambi i vostri paesi, dando loro una tregua dalla preoccupante incertezza sulla vita dei loro cari, che stanno combattendo nei conflitti o che ne sono colpiti”, si legge nella lettera. L’appello è fatto nel contesto della Pasqua, quando i cristiani di tutto il mondo ricordano la passione e la morte di Gesù Cristo e celebrano la sua risurrezione. Queste celebrazioni pasquali si trovano nel cuore della fede cristiana e sono il punto più alto dell’anno liturgico. L’appello della Kek e della Comece fa eco a quello di Papa Francesco del 10 aprile, quando ha detto: “Mettete giù le armi! Che inizi una tregua pasquale. Ma non per riarmare e riprendere i combattimenti, ma una tregua per raggiungere la pace attraverso un vero negoziato aperto a qualche sacrificio per il bene del popolo”. Entrambi i presidenti hanno anche informato il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia del loro appello, esortandolo a sostenere la loro iniziativa. “Potreste dimostrare quanta importanza date ai cristiani in Russia e in Ucraina, sorelle e fratelli in Cristo, con la tregua necessaria per permettere loro di celebrare la Pasqua in pace e dignità”, si legge nella loro lettera congiunta al Patriarca Kirill. I presidenti della Kek e della Comece stanno esortando i leader e le comunità ecclesiali di tutta Europa ad unirsi al loro appello.
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Zelensky propone scambio Medvedchuk-prigionieri ucraini
Oligarca filo-russo arrestato in operazione intelligence di Kiev
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13 aprile 2022
11:08
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto alla Russia di consegnare a Mosca l’oligarca Viktor Medvedchuk, considerato vicino al presidente russo Vladimir Putin, in cambio della liberazione degli ucraini fatti prigionieri dalle forze russe.
Lo riferisce il Guardian.
“Propongo uno scambio tra questo vostro uomo” e gli uomini e donne ucraini detenuti dai russi, ha detto Zelensky in un messaggio su Telegram. Poche ore prima Kiev aveva reso noto che Medvedchuk era stato arrestato in un’operazione dell’intelligence ucraina.
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Ucraina: ‘russi vogliono fare parata vittoria a Mariupol’
La data è quella del 9 maggio, dice il consigliere del sindaco
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13 aprile 2022
11:12
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I russi hanno intenzione di organizzare una parata a Mariupol il 9 maggio, se la loro campagna militare avrà successo: lo afferma Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco, su Telegram, citato da Ukrinform.
“Secondo le nostre informazioni, a Ivashchenko (l’autoproclamato sindaco filorusso di Mariupol) è stato ordinato di ripulire parte del distretto centrale della città dai detriti e dai cadaveri per permettere la sfilata del 9 maggio.
Tutto indica che gli occupanti vogliano organizzare un ‘carnevale della vittoria’, in caso di successo”, afferma.
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Mariupol, i marines ucraini si uniscono a battaglione Azov
‘Sono sfuggiti alla sconfitta’
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13 aprile 2022
11:45
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A Mariupol, alcune unità della 36ma brigata separata di marines intitolata al contrammiraglio Mykhailo Bilinsky sono riuscite a raggiungere ed unirsi al reggimento Azov.
Lo ha annunciato su Facebook Oleksiy Arestovych, consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente Zelensky, citato da Ukrinform.
La 36ma brigata, secondo invece quanto ha sostenuto il Ministero della Difesa russo, si sarebbe arresa nella città portuale ai soldati di Mosca.
“A Mariupol, unità della 36ma Brigata Marine, con un’azione molto rischiosa hanno raggiunto il reggimento Azov sfuggendo alla sconfitta”, ha scritto Arestovych.
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La feroce battaglia Mariupol e il giallo della resa dei soldati ucraini
Combattimenti corpo a corpo nell’acciaieria Azovsta, quartier generale del battaglione di estrema destra Azov
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13 aprile 2022
11:20
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A Mariupol è in corso una battaglia, anche corpo a corpo tra soldati russi e ucraini.
L’obiettivo delle truppe di Mosca è prendere l’impianto siderurgico Azovstal a Mariupol: il controllo di questa fabbrica siderurgica è diventato un punto focale nella guerra per il controllo della città portuale, con feroci attacchi nei corridoi dell’enorme complesso industriale usato dai soldati ucraini.
Lo riferisce l’esercito di Kiev citato dalla Bbc.
L’acciaieria Azovstal è una delle basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città assediata. Una parte del battaglione di estrema destra Azov ha scelto come base proprio l’acciaieria.
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente russo Vladimir Putin, oggi per primo sul suo canale Telegram, riportato dalla Tass ha comunicato che oltre 1.000 marine ucraini, “centinaia” dei quali sono feriti, si sono arresi a Mariupol e secondo il Ministero della Difesa russo, 150 dei soldati che si sono arresi erano rimasti feriti e sono stati portati all’ospedale di Mariupol.
Secondo il ministero russo sono 1.026 i militari ucraini che si sono arresi a Mariupol, tra questi ci sono 162 ufficiali e 47 soldatesse. Secondo il portavoce del ministero, maggiore Igor Konashenkov, si sono arresi alle truppe russe “1.026 militari ucraini della 36ma brigata marina, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”
Anche un servizio della televisione pubblica russa trasmesso su Rossiya 24 ha annunciato la resa di più di 1.000 soldati ucraini nella città portuale già ieri sera. Il filmato mostrava uomini in abiti mimetici che trasportavano feriti su barelle o venivano interrogati mentre si trovavano in quella che sembrava essere una cantina. I combattimenti sono ora concentrati nell’enorme zona industriale della città.
Il ministero della Difesa ucraino non ha informazioni su alcuna resa da parte di soldati ucraini a Mariupol stando a quanto dichiarato dal portavoce ai giornalisti. Lo riporta il Guardian, che cita la Reuters.
Mariupol appare sempre più centrale nel conflitto e, secondo Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco, su Telegram, citato da Ukrinform, i russi hanno intenzione di organizzare una parata proprio nella città portuale il 9 maggio, se la loro campagna militare avrà successo.
“Secondo le nostre informazioni, a Ivashchenko (l’autoproclamato sindaco filorusso di Mariupol) è stato ordinato di ripulire parte del distretto centrale della città dai detriti e dai cadaveri per permettere la sfilata del 9 maggio. Tutto indica che gli occupanti vogliano organizzare un ‘carnevale della vittoria’, in caso di successo”, afferma.
Intanto continuano i bombardamenti russi con artiglieria su Kharkiv e aerei su Mariupol dove sono state colpite infrastrutture civili: presa di mira anche la regione di Zaporizhia. Lo ha riferito lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine sulla sua pagina Facebook nel rapporto della mattina, citato dall’Agenzia Unian. Nelle direzioni Donetsk e Tavriya, l’esercito russo sta lanciando attacchi aerei e sta avanzando nell’area del complesso metallurgico Azovstal e del porto.
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Francia: l’appello degli sportivi contro Le Pen
Sportivi su Le Parisien, ‘combattiamo estrema destra al potere’
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PARIGI
13 aprile 2022
11:19
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“Quegli sportivi che dicono no a Marine Le Pen”.
In un appello pubblicato oggi in prima pagina sul quotidiano Le Parisien, oltre una cinquantina di sportivi francesi – tra cui Yannick Noah, Dimitri Payet, Tony Parker, Laure Manaudou, Clarisse Aghbégnénou, dicono ‘no’ a una presidenza di estrema destra, e chiedono di “combattere l’arrivo al potere” della candidata del Rassemblement National in vista del ballottaggio del 24 aprile contro Emmanuel Macron.
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Ucraina: Unicef, per 3 mln bambini serve assistenza umanitaria
Di oltre 4,5 milioni di rifugiati, il 90% sono donne e bambini,
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:26
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“Dopo sei settimane la guerra continua a essere un incubo per i bambini dell’Ucraina sia per quelli che sono fuggiti che per quelli che rimangono all’interno del paese.
Dopo sei settimane, quasi 3 milioni di bambini in Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria.
Più di 4,5 milioni di persone, oltre il 90% delle quali sono donne e bambini, hanno attraversato i paesi vicini come rifugiati e l’OIM stima che 7,1 milioni di persone siano ora sfollati interni e che più del 50% delle famiglie sfollate abbiano bambini”. Lo afferma il direttore dei programmi d’emergenza dell’Unicef Manuel Fontaine ricordando che le Nazioni Unite finora hanno verificato la morte di 142 bambini con quasi 230 feriti.
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Ucraina: navi turche pronte a evacuare Mariupol
Ankara ‘in attesa di una risposta positiva’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
11:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La Turchia mette a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”.
Lo rende noto il ministero della Difesa di Ankara citato dalla Tass.
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Corea Nord: manovre Usa-Giappone con portaerei e super jet
In corso nelle acque del mar del Giappone, prima volta dal 2017
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PECHINO
13 aprile 2022
11:44
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La Settima Flotta americana ha annunciato esercitazioni militari congiunte in corso con le truppe nipponiche nel mar del Giappone, coinvolgendo la portaerei Uss Abraham Lincoln a propulsione nucleare e super jet quali gli F-35C, gli F/A-18E Super Hornet e aerei di allerta E-2D Hawk Eye.
Le manovre sono maturate tra le persistenti speculazioni che vedrebbero la Corea del Nord impegnata in provocazioni, come un altro lancio di missili balistici intercontinentali o di un test nucleare, in occasione degli eventi politici di questa settimana a Pyongyang, inclusi i festeggiamenti per i 10 anni al potere di Kim Jong-un e i 110 anni della nascita di Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e nonno dell’attuale leader, in programma il 15 aprile.
“Le due Marine militari rafforzano la consapevolezza e le manovre in tutti i domini in un ambiente marittimo”, ha affermato la Settima Flotta con sede a Yokosuka, in Giappone, sui social media. “Operazioni bilaterali come questa rassicurano i nostri alleati e partner dell’impegno degli Stati Uniti a mantenere una regione Indo-Pacifica libera e aperta”.
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La Settima Flotta americana ha annunciato esercitazioni militari congiunte in corso con le truppe nipponiche nel mar del Giappone, coinvolgendo la portaerei Uss Abraham Lincoln a propulsione nucleare e super jet quali gli F-35C, gli F/A-18E Super Hornet e aerei di allerta E-2D Hawk Eye.
Le manovre sono maturate tra le persistenti speculazioni che vedrebbero la Corea del Nord impegnata in provocazioni, come un altro lancio di missili balistici intercontinentali o di un test nucleare, in occasione degli eventi politici di questa settimana a Pyongyang, inclusi i festeggiamenti per i 10 anni al potere di Kim Jong-un e i 110 anni della nascita di Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e nonno dell’attuale leader, in programma il 15 aprile.
“Le due Marine militari rafforzano la consapevolezza e le manovre in tutti i domini in un ambiente marittimo”, ha affermato la Settima Flotta con sede a Yokosuka, in Giappone, sui social media. “Operazioni bilaterali come questa rassicurano i nostri alleati e partner dell’impegno degli Stati Uniti a mantenere una regione Indo-Pacifica libera e aperta”.
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Francia: Le Pen contro Macron,’rifiuta di vedere inflazione’
Bardella su appello sportivi: ‘Non hanno problemi a fare spesa’
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PARIGI
13 aprile 2022
11:46
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, nel corso di un evento elettorale nel dipartimento di Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi, attacca lo sfidante Emmanuel Macron sul cosiddetto “muro dell’inflazione”, tornando a concentrare la sua campagna presidenziale sul potere d’acquisto dei francesi.
“C’è un massiccio aumento dei prezzi in vista e nessuno vuole parlarne”, ha dichiarato, puntando il dito su quello che ritiene “una sorta di rifiuto da parte del governo.
Sono stupita che il presidente della Repubblica non parli di questa inflazione e delle misure che intende assumere per farvi fronte”. Oggi, una cinquantina di campioni e grandi sportivi francesi hanno firmato un appello pubblicato sul giornale Le Parisien chiedendo di bloccare l’avanzata dell’estrema destra nel ballottaggio del 24 aprile. Piccata la risposta del numero due del Rassemblement National, Jordan Bardella: “Loro – ha dichiarato su RTL – non hanno forse problemi di potere d’acquisto. E’ il solito teatrino dei privilegiati che non conoscono alcuna delle difficoltà di milioni di francesi che oggi non riescono più a riempire il loro carrello della spesa o a fare il pieno di benzina”.
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Ucraina: Cina a Biden, ‘genocidio? evitare nuove tensioni’
‘Ogni sforzo internazionale dovrebbe spingere a soluzione crisi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
13 aprile 2022
11:57
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La Cina “ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”.
E’ la risposta del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sulle accuse di genocidio del presidente Usa Joe Biden alla Russia con l’aggressione all’Ucraina.
“Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha aggiunto Zhao.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, 67 morti
I dispersi sono decine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ABUYOG
13 aprile 2022
12:14
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Si aggrava il bilancio delle vittime della tempesta tropicale Megi, che ha colpito le Filippine.
Il numero delle persone morte sale a 67, con decine di dispersi, secondo fonti locali.
A mani nude e con degli scavatori, i soccorritori continuano a cercare nel fango eventuali sopravvissuti nei villaggi colpiti da frane e inondazioni.
La maggior parte delle vittime della tempesta tropicale Megi, la più forte ad aver colpito l’arcipelago quest’anno, si sono registrate nella provincia di Leyte.
Le autorità locali hanno anche fatto sapere che la maggior parte delle case di un villaggio costiero è stata letteralmente spinta in mare da una massiccia frana.
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Putin, possiamo aumentare forniture gas in altre parti mondo
‘Il rifiuto di cooperare ha già colpito milioni europei’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
12:43
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“La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”.
Lo dice il presidente russo Putin ripreso dalla Tass.
La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
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Ucraina: Macron prevede nuovi contatti con Putin e Zelensky
‘C’è il rischio che il presidente russo passi all’irreversibile’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
12:25
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Emmanuel Macron, intervistato oggi da France 2, ha indicato che avrà nuovi contatti telefonici nei prossimi giorni sia con l’omologo russo Vladimir Putin sia con quello ucraino Volodymyr Zelensky.
Intervistato dal settimanale Le Point, il presidente candidato che sfiderà Marine Le Pen nel ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile, giustifica così i numerosi contatti avuti con il presidente russo: “Se non parla più con nessuno, allora non sapremo più fino a dove sarà capace di spingersi.
Questa, con lui, è la mia ossessione. Quando entri nel ciclo della violenza, la cosa più difficile, è fermarsi. Il pericolo è che passi all’irreversibile”, avverte Macron, aggiungendo di credere “molto poco alla nostra capacità di mettere (Putin) intorno a un tavolo negoziale sul breve termine”.
Per lui, il capo del Cremlino ha in effetti deciso che “non si fermerà” in Ucraina, anche perché “ha bisogno per lui stesso di una vittoria militare”, anche se “ha preso coscienza che l’Ucraina non si piegherà” al suo volere. In questo contesto, la città di Mariupol, su cui si focalizza l’esercito russo, “è forse la sua ossessione perché è un simbolo dell’Ucraina che lo rifiuta”. Concentrando l’offensiva sul Donbass, il presidente russo cerca di “ottenere una vittoria e avere come obiettivo un corteo militare il 9 maggio, data molto importante per lui e per la Russia”, prosegue Macron.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Zelensky ribadisce, ‘i russi usano bombe al fosforo’
Al Parlamento estone, ‘Mosca usa il terrore contro i civili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
12:26
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un intervento video al Parlamento estone ha detto che la Russia sta usando bombe al fosforo, accusando Mosca di usare tattiche di terrore contro i civili ma senza fornire prove per sostenere l’affermazione.
Lo riferisce il Guardian.
Riferendosi poi ai presidenti polacco, lituano, lettone ed estone che oggi saranno a Kiev, Zelensky ha affermato che si tratta “un importante gesto di solidarietà e che le sanzioni sono necessarie per continuare a fare pressione sulla Russia”.
Ha anche aggiunto che è necessario trovare strumenti per evitare che Mosca deporti con la forza le persone dall’Ucraina. Quindi ha chiesto che l’Ucraina diventi un “paese candidato” all’Ue.
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Francia: Macron, da Le Pen ‘deriva autoritiaria’
Polemiche dopo esclusione giornalisti Quotidien da punto stampa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 aprile 2022
12:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La decisione di Marine Le Pen di rifiutare l’accredito per una conferenza stampa ad alcuni giornalisti della trasmissione Quotidien – tra i programmi più popolari di Francia, soprattutto tra giovani e giovanissimi – denuncia una forma di “deriva autoritaria” da parte della sfidante del Rassemblement National al ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile: lo ha detto oggi Emmanuel Macron, parlando su France 2.
La trasmissione, presentata ogni sera da Yann Barthès, va in onda su TMC.
Questa mattina, nel corso di una missione in una fabbrica di Gennevilliers, vicino Parigi, Le Pen è tornata a difendersi sulla polemica scoppiata ieri e ha risposto alle accuse di Macron. “Tutto questo dimostra un certo nervosismo da parte del presidente – ha detto -. Macron non ha evidentemente abbastanza argomenti contro di me, che si concentri piuttosto sulle questioni di fondo del mio programma”. Il rifiuto dell’accredito, ha proseguito, ha riguardato “solo” Quotidien.
Secondo la candidata di estrema destra “Quotidien non è una trasmissione di informazione o di giornalisti. Quotidien è una trasmissione di divertimento, tra l’altro a volte molto spiritosa”, ha detto. Già ieri, Le Pen aveva dichiarato: “Ci sono talmente tante persone che dobbiamo accreditare che preferiamo accreditare i giornalisti piuttosto che programmi di entertainement”.
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Ucraina: Onu, salgono a 1.892 civili uccisi da inizio guerra
I feriti sono 2.558
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
12:34
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Almeno 1.892 civili sono stati uccisi, e altri 2.558 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Cnn.
Il bilancio dei decessi include 478 uomini, 308 donne, 30 ragazze e 52 ragazzi, oltre a 71 bambini e 953 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).
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Francia: Macron, da Le Pen ‘deriva autoritiaria’
Polemiche dopo esclusione giornalisti Quotidien da punto stampa
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PARIGI
13 aprile 2022
12:46
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La decisione di Marine Le Pen di rifiutare l’accredito per una conferenza stampa ad alcuni giornalisti della trasmissione Quotidien – tra i programmi più popolari di Francia, soprattutto tra giovani e giovanissimi – denuncia una forma di “deriva autoritaria” da parte della sfidante del Rassemblement National al ballottaggio per l’Eliseo del 24 aprile: lo ha detto oggi Emmanuel Macron, parlando su France 2.
La trasmissione, presentata ogni sera da Yann Barthès, va in onda su TMC.
Questa mattina, nel corso di una missione in una fabbrica di Gennevilliers, vicino Parigi, Le Pen è tornata a difendersi sulla polemica scoppiata ieri e ha risposto alle accuse di Macron. “Tutto questo dimostra un certo nervosismo da parte del presidente – ha detto -. Macron non ha evidentemente abbastanza argomenti contro di me, che si concentri piuttosto sulle questioni di fondo del mio programma”. Il rifiuto dell’accredito, ha proseguito, ha riguardato “solo” Quotidien.
Secondo la candidata di estrema destra “Quotidien non è una trasmissione di informazione o di giornalisti. Quotidien è una trasmissione di divertimento, tra l’altro a volte molto spiritosa”, ha detto. Già ieri, Le Pen aveva dichiarato: “Ci sono talmente tante persone che dobbiamo accreditare che preferiamo accreditare i giornalisti piuttosto che programmi di entertainement”.
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Francia: Le Pen contro Macron,’rifiuta di vedere inflazione’
Bardella su appello sportivi: ‘Non hanno problemi a fare spesa’
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PARIGI
13 aprile 2022
12:53
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La candidata del Rassemblement National, Marine Le Pen, nel corso di un evento elettorale nel dipartimento di Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi, attacca lo sfidante Emmanuel Macron sul cosiddetto “muro dell’inflazione”, tornando a concentrare la sua campagna presidenziale sul potere d’acquisto dei francesi.
“C’è un massiccio aumento dei prezzi in vista e nessuno vuole parlarne”, ha dichiarato, puntando il dito su quello che ritiene “una sorta di rifiuto da parte del governo.
Sono stupita che il presidente della Repubblica non parli di questa inflazione e delle misure che intende assumere per farvi fronte”. Oggi, una cinquantina di campioni e grandi sportivi francesi hanno firmato un appello pubblicato sul giornale Le Parisien chiedendo di bloccare l’avanzata dell’estrema destra nel ballottaggio del 24 aprile. Piccata la risposta del numero due del Rassemblement National, Jordan Bardella: “Loro – ha dichiarato su RTL – non hanno forse problemi di potere d’acquisto. E’ il solito teatrino dei privilegiati che non conoscono alcuna delle difficoltà di milioni di francesi che oggi non riescono più a riempire il loro carrello della spesa o a fare il pieno di benzina”.
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‘Oltre 100 civili uccisi a Sumy,anche bimbi e anziani’
Il responsabile militare della regione: ‘Alcuni sono stati catturati’
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KIEV
13 aprile 2022
13:03
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini.
Altre persone sono state catturate.
Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
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Zelensky, 500 mila ucraini portati in Russia con la forza
I bambini vengono separati dai loro genitori e dati in adozione
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13 aprile 2022
13:08
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Oltre 500.000 ucraini sono stati portati con la forza in Russia dalle autorità di Mosca: lo ha detto oggi il presidente Volodymyr Zelensky durante il suo discorso al Parlamento estone.
Lo riporta Ukrinform.
Secondo Zelensky i russi cercano di portare gli ucraini deportati nelle regioni remote del Paese, confiscano i loro documenti e oggetti personali come i telefoni cellulari e separano i bambini dai loro genitori per consentire – è il piano, dice – alle famiglie russe di adottarli illegalmente.
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Finlandia, vogliamo evitare quello che succede all’Ucraina
Marin:’Ci sono rischi, teniamo in considerazione minacce Russia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
13:12
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“La Russia è il nostro vicino.
Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso.
È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”. Lo ha detto il primo ministro finlandese Sanna Marin in una conferenza stampa a Stoccolma citata da Aftonbladet. “Ci sono ovviamente diversi rischi per i quali dobbiamo essere pronti. Le minacce provenienti dalla Russia come attacchi informatici, ibridi e così via devono ovviamente essere prese in considerazione”, ha aggiunto.
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Gb: ergastolo al terrorista che ha ucciso deputato Tory
Il giudice, ‘l’omicidio ha colpito al cuore la democrazia’
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LONDRA
13 aprile 2022
13:39
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Il 26enne britannico di origini somale Ali Harbi Ali è stato condannato all’ergastolo per aver ucciso il 15 ottobre scorso a coltellate il deputato conservatore sir David Amess a Leigh-on-Sea, nel sud dell’Inghilterra, in quello che è stato giudicato come un attacco terroristico.
Lo ha stabilito la Old Bailey di Londra.
Nel leggere il dispositivo, il giudice Sweeney ha affermato: “Questo è un omicidio che ha colpito al cuore la democrazia”.
Ali, terrorista seguace dello Stato islamico che ha agito da solo, non ha mostrato nessun rimorso per il suo atto, come ha sottolineato Sweeney.
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Comunità ebraica Roma, grave ritrarre ebrei con naso adunco
Vauro, caricatura non riferimento a ebraicità Zelensky
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ROMA
13 aprile 2022
13:40
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“Non è una casualità, ma un’abitudine quella di un certo signore di raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza.
Non per questo è meno grave e non per questo ci si può assuefare alla vergogna”.
Così in un tweet la presidente della Comunità ebraica di Roma in riferimento alla vignetta di Vauro che ritrae Putin e Zelensky.
“In questo disegno non c’è alcun riferimento alla ebraicità di Zelensky , cosa per me del tutto priva di rilevanza. Se disegno una caricatura (si chiama così perché “carica” i tratti somatici) è ovvio che perché il soggetto risulti somigliante ne “carico” i tratti: Zelensky ha un naso importante non perché è ebreo ma perché è il suo naso”, così il disegnatore Vauro replica a quanti hanno criticato la sua vignetta che ritrae Zelensky “con un naso adunco” tacciandola di fatto di antisemitismo. “Io non ho mai pensato che gli ebrei abbiano necessariamente il naso adunco, anche perché ne conosco moltissimi che hanno nasi di vario tipo, a tutti quei cretini che commentano sul naso di Zelensky non avrei voluto nemmeno rispondere. Lo faccio solo perché se non è pura imbecillità è malafede”, conclude Vauro.
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Ucraina: minacce a Di Maio, indagate due persone
Cc hanno perquisito abitazioni a Milano e Siracusa
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13 aprile 2022
13:51
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Due persone sono indagate dalla Procura di Roma nell’indagine sulle minacce di morte e ingiurie ai danni del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, pubblicate nelle scorse settimane su canali Telegram, dopo sue dichiarazioni in sostegno del popolo ucraino.
I carabinieri del Reparto Operativo della Capitale hanno eseguito perquisizioni domiciliari nei confronti di un 46enne della provincia di Milano e a un 48enne della provincia di Siracusa, non appartenenti ad alcuna frangia estremista.
I carabinieri della Sezione Indagini Telematiche del Nucleo Investigativo di Roma sono risaliti all’account dei due da cui sono state lanciate le minacce. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati i telefoni cellulari verosimilmente utilizzati per inviare i messaggi minatori al Ministro. Sono tutt’ora in corso accertamenti tesi a identificare gli autori delle ulteriori minacce di morte pubblicate sui social network.
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A 3 anni dal rogo Notre-Dame riprende progressivamente vita
Continuano lavori nel mega-cantiere, a breve fine pulizia
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PARIGI
13 aprile 2022
13:52
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A tre anni dall’incendio che l’ha parzialmente devstata, la cattedrale di Notre-Dame-de-Paris ritova progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo.
“La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere alla vigilia dal terzo anniversario della catastrofe, venerdì 15 aprile.
Prima dell’incendio che scosse la Francia e l’Europa, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere parigino può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz aveva detto di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico. Una fonte vicina al dossier citata oggi dalla France Presse dice che le cause sono “al 99% accidentali”. Mentre a La Défense, alle porte di Parigi, è possibile una visita ‘virtuale’ della cattedrale al cinema è uscito ‘Notre-dame in fiamme’ di Jean-Jaques Annaud che ricostruisce il drammatico incendio. Domani alle 15.25 su Rai 3 andrà invece in onda ‘Passione’ il reportage di Padre Enzo Fortunato e Simona Vanni sulle tracce delle reliquie della Croce. Tra le tappe, oltre a Gerusalemme e Roma, anche Parigi dov’è custodita la Corona di Spine scampata all’incendio di Notre-Dame.
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IL PUNTO DELLE 14. Osce: chiare violazioni dei diritti umani
Sindaco Mariupol: ‘Finché resistiamo, resisterà l’Ucraina’
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13 aprile 2022
14:15
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Il tema dei diritti umani e dei crimini di guerra torna con prepotenza nella cronaca del conflitto in Ucraina, fra accuse e smentite di violenze e violazioni da parte di entrambi gli schieramenti.
Infuriano intanto sul campo i combattimenti, concentrati soprattutto sulla città assediata di Mariupol dove gli scontri hanno preso di mira l’impianto siderurgico di Azovstal, mentre centinaia di migliaia di civili attendono di fuggire, ma restano intrappolati per la mancanza di corridoi umanitari.
Un rapporto dell’Osce denuncia “prove credibili” e “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità” in Ucraina.
L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. “L’Ucraina è una scena del crimine”: è la dichiarazione del procuratore capo della Corte penale internazionale (Cpi), che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane. “Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale. Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha aggiunto Karim Khan ai giornalisti.
Secondo il primo viceministro degli Interni ucraino Evgeny Yenin, intervistato da Repubblica, da febbraio ad oggi sono stati commessi “più di 5600″ crimini di guerra” che però, secondo gli 007, Mosca avrebbe ordinato di nascondere distruggendo le prove. E un portavoce dell’amministrazione militare regionale fa sapere che “le forze russe hanno attaccato il villaggio di Novodanylivka, nella regione di Zaporizhzhia, con bombe al fosforo”, mentre “più di 100 civili” fra i quali anziani e bambini, sarebbero stati uccisi nella regione di Sumy.
Da parte russa si fa sapere invece che “il Comitato Investigativo” del Paese ha avviato indagini “sull’abuso e la tortura dei militari russi in Ucraina”. Mosca denuncia inoltre la presenza in Ucraina dei “caschi bianchi”, uno “strumento occidentale per inscenare ‘false flags’ – operazioni in cui fingono di essere dello schieramento opposto – con armi chimiche e per sfruttare l’agenda dei diritti umani nell’interesse e a vantaggio del loro cliente”. E chiede a Washington di “smettere di fare disinformazione sulle armi chimiche”, sostenendo di avere distrutto i propri arsenali nel 2017.
Di fatto, comunque, il conflitto ha aperto una gravissima crisi umanitaria, che vede come vittime soprattutto i bambini. L’Unicef riferisce che “dopo sei settimane, quasi 3 milioni di bambini in Ucraina hanno bisogno di assistenza. Più di 4,5 milioni di persone, oltre il 90% delle quali sono donne e bambini”. E’ salito inoltre a 1.892, secondo l’Onu, il numero i civili uccisi, e 2.558 feriti, dall’inizio dell’invasione russa. Fra i bambini, secondo i dati diffusi dall’ufficio del Procuratore generale ucraino, le vittime sono 191.
Il presidente statunitense Biden ha lanciato quindi un nuovo violento attacco verbale contro il leader di Mosca Vladimir Putin, accusato apertamente di “genocidio”. Frasi che hanno suscitato in risposta il plauso di Zelensky, ma anche la presa di distanza del francese Macron che ha suggerito di evitare “escalation di parole”. Pechino da parte sua ha ribadito l’invito a “mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile” chiedendo che “qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”.
Sul campo delle operazioni, l’avanzata russa si concentra nell’Est, con bombardamenti di artiglieria su Kharkiv (sette i morti, secondo Kiev, compreso un bambino di 2 anni) ed aerei su Mariupol, dove l’esercito di Mosca sta cercando di prendere l’impianto siderurgico Azovstal, con feroci attacchi e perfino combattimenti corpo a corpo nei corridoi dell’enorme complesso industriale. Il portavoce del ministero della Difesa russo ha riferito che 1.026 militari ucraini si sarebbero arresi, ma la circostanza è smentita da Kiev. La Turchia nel frattempo ha messo a disposizione proprie navi “per l’evacuazione di persone da Mariupol”.
Il sindaco della città martire, Vadym Boichenko, ha detto: “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina” E comunque: “Mariupol resterà per sempre ucraina”, ha aggiunto. . Prosegue anche senza sosta il lavoro diplomatico, con il ministro degli esteri Di Maio che lancia la proposta di promuovere “una conferenza di pace” preceduta da “un cessate il fuoco”, ricordando come fra Roma e Mosca resti sempre “un canale aperto”, pur proseguendo sulla strada delle sanzioni che servono “per evitare che Putin continui a impegnare i soldi nella guerra”. Sul tema della guerra e della pace, in vista della Pasqua, è intervenuto nuovamente anche papa Francesco che ha definito il conflitto in Ucraina “un oltraggio a Dio” ed ha spiegato che “la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre”. E a Kiev i presidenti di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia, Andrzej Duda, Gitanas Nausėda, Egils Levits e Alar Karis, hanno incontrato Zelensky. La Svezia punta intanto all’adesione alla Nato entro il mese di giugno, mentre la Finlandia deciderà “entro poche settimane” se candidarsi all’ingresso nell’Alleanza Atlantica. “La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. Dobbiamo porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”, ha spiegato il primo ministro finlandese Sanna Marin.
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A tre anni dal rogo Notre-Dame riprende progressivamente vita
Continuano i lavori nel mega-cantiere, a breve fine pulizia
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PARIGI
16 aprile 2022
15:34
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“Scoperte eccezionali”: a tre anni dall’incendio che distrusse parzialmente Notre-Dame-de-Paris, la cattedrale simbolo della Francia, gli archeologi annunciano straordinari ritrovamenti nel ventre della chiesa.
Oltre al sarcofago di piombo del quale aveva già dato notizia nelle scorse settimane la ministra della Cultura Roselyne Bachelot e che presto verrà ‘scoperchiato’ da un istituto medico-legale di Tolosa per svelarne i segreti, l’Institut national de recherches archéologiques préventives (Inrap) ha rinvenuto anche un misterioso muro e uno straordinario ‘jubé’ – il pontile-tramezzo che all’epoca separava il coro della cattedrale – con sculture e dettagli policromi di grande interesse storico-artistico.
Ritrovamenti “eccezionali”, esulta Christophe Besnier, responsabile dello scavo archeologico, ora richiuso dopo cinque settimane di ricerche per lasciare il posto all’innalzamento di un ponteggio di 600 tonnellate che servirà a ricostruire la celebre guglia opera di Eugène Viollet-le-Duc andata in fiamme. Dai 120 metri quadri scavati dal 2 febbraio, gli archeologi hanno estratto centinaia di frammenti, di cui buona parte ancora ricoperti dalla loro pittura originaria. Scene della passione di Cristo, come un probabile bacio di Giuda, una deposizione o un busto che porta la croce. Ma anche teste, volti, mani, drappeggi e vegetali. Oggi, a meno di dieci giorni dal ballottaggio presidenziale contro Marine Le Pen, si è recato in visita a Notre-Dame il presidente Emmanuel Macron, accompagnato dalla moglie Brigitte. Occasione per il capo dello Stato candidato ad un secondo mandato di fare il punto – con tanto di tuta da cantiere e caschetto – “sulla progressione dei lavori”, hanno spiegato all’Eliseo. A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa la cattedrale gotica sta ritrovando progressivamente la bellezza di un tempo, grazie all’esercito di operai ed artigiani al lavoro per ripulirla e bonificarla dalla fuliggine e dalle polveri di piombo sprigionatesi durante il rogo del 15 aprile 2019. “La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, riferiscono i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuirà – per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane.
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Spari a Ny: i video di Frank James, ‘sono profeta sventura’
I deliri online del ricercato: ‘L’11 settembre giorno più bello’
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NEW YORK
13 aprile 2022
14:18
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“Sono il profeta della sventura, questo è il mio nome originale”.
E’ così che Frank James, la persona di interesse ricercata per la sparatoria nella metropolitana di New York, si descrive in alcuni dei video postati online, e citati dai media americani.
Nei filmati James parla di politica e non solo, soffermandosi sullo schiaffo di Will Smith agli Oscar e sulla nomina di Ketanji Jackson Brown alla Corte Suprema. E sposa diverse teorie del complotto sull’11 settembre, definendo la tragedia il “giorno più bello”.
In alcuni dei video parla del sindaco di New York Eric Adams “destinato a fallire”, in altri di razza, politica e violenza con le armi da fuoco. Frank sembra inoltre raccontare di aver sperimentato il sistema di salute mentale della città e di aver subito violenze emotive che avrebbero potuto spingere qualcuno a “impugnare la pistola e sparare”.
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Mosca, mezzi Usa e Nato con armi in Ucraina obiettivi legittimi
Lo ribadisce il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov
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MOSCA
13 aprile 2022
14:23
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La Russia considera i veicoli statunitensi e della Nato che trasportano armi e munizioni attraverso il territorio dell’Ucraina come obiettivi militari legittimi: lo ha detto alla Tass il viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov.
“Avvisiamo che i mezzi di trasporto Usa-Nato che trasportano munizioni e armi attraverso il territorio dell’Ucraina saranno visti da noi come obiettivi militari legittimi”, ha affermato Ryabkov.
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Tempesta Megi, sale bilancio vittime Filippine, almeno 80 morti
I dispersi sono decine
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ABUYOG
13 aprile 2022
14:25
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Sono saliti a 80 i morti della tempesta tropicale Megi che ha colpito le Filippine.
I soccorritori continuano a scavare nel fango, anche a mani nude, alla ricerca di corpi nei villaggi remoti del centro del Paese.
La maggior parte delle vittime della tempesta tropicale Megi, la più forte ad aver colpito l’arcipelago quest’anno, si sono registrate nella provincia di Leyte.
Le autorità locali hanno anche fatto sapere che la maggior parte delle case di un villaggio costiero è stata letteralmente spinta in mare da una massiccia frana.
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Brasile: maggioranza è contraria al carnevale fuori stagione
Solo 26% lo approva a Rio e 17% a San Paolo, rivela un sondaggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
RIO DE JANEIRO
13 aprile 2022
14:49
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La maggioranza dei brasiliani è contraria al carnevale fuori stagione che si realizzerà dal 20 al 23 aprile a Rio de Janeiro e a San Paolo: lo rivela un sondaggio dell’istituto Datafolha.
A Rio – considerata la capitale turistica del Brasile e quella dove si svolge il carnevale più famoso del mondo – solo il 26% si dichiara favorevole alla realizzazione delle sfilate, rinviate di circa due mesi in seguito alla recrudescenza della pandemia di coronavirus.
Il 69% degli intervistati si è detto contrario.
A San Paolo – la città più grande e popolosa del Paese – la percentuale è ancora minore: solo il 17% approva la decisione di effettuare l’evento pochi giorni dopo le festività pasquali, mentre è contrario il 78% degli intervistati.
Nonostante il loro annullamento da parte delle autorità, i ‘blocos de rua’ (gruppi musicali di strada) si sono comunque svolti – nella maggioranza dei casi clandestinamente – in vari quartieri di Rio durante il mese di febbraio. Tanto che la percezione, tra i residenti, è che la misura del rinvio delle date, presa ufficialmente per ragioni sanitarie, abbia finito in realtà per favorire la celebrazione di due carnevali, a distanza ravvicinata, nello stesso anno.
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Spari a Ny: ‘preso Frank James, è in custodia polizia’
Lo riporta Abc
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
13 aprile 2022
14:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Frank James, la persona ricercata dalla polizia di New York per la sparatoria nella metropolitana, è sotto custodia.
Lo riporta Abc citando alcune fonti.
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Scholz per ora non va a Kiev’, irritante’ stop a Steinmeier
lo ha detto il cancelliere in un’intervista
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BERLINO
13 aprile 2022
14:58
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Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB.
Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev.
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Ramadan: oltre 6 milioni fedeli a Moschea Profeta in 10 giorni
In Arabia Saudita
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
15:05
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Sono oltre 6 milioni i pellegrini che hanno visitato la Moschea del Profeta nella città di Medina, in Arabia Saudita, nei primi dieci giorni del Ramadan.
Lo hanno riferito i funzionari locali, scrive il quotidiano emiratino The National.
Mentre altri 132.345 fedeli hanno anche potuto pregare all’interno della Grande Moschea.
Il dipartimento locale ha affermato di aver distribuito più di 1.285.543 bottiglie di acqua ai visitatori della Moschea del Profeta e fornito più di 1.299.510 pasti confezionati alle persone che digiunavano.
Un totale di 82 schermi digitali multilingue sono stati installati all’interno della Grande Moschea e delle sue sale per visualizzare le direttive del Corano. Il Ramadan è il mese più sacro del calendario islamico e i musulmani digiunano dall’alba al tramonto ogni giorno del mese, che in genere è di 29 o 30 giorni.
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Abc si corregge, ‘James ancora libero, prosegue la caccia’
Il sospetto non è sotto la custodia della polizia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
13 aprile 2022
15:15
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Abc corregge il tiro: Frank James, il sospetto della sparatoria alla stazione della metropolitana di New York, non è sotto la custodia della polizia.
La caccia all’uomo a 24 ore dall’incidente quindi prosegue.
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Cremlino, mai relazioni Medvedchuk dietro quinte con Mosca
L’oligarca russo arrestato in Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
15:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Medvedchuk, l’oligarca russo arrestato in Ucraina, “non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”.
Lo dice il portavoce del Cremlino Peskov, che aggiunge: “Le opinioni di Medvedchuk a favore della costruzione di relazioni normali, reciprocamente vantaggiose e di partenariato tra Ucraina e Russia sono ben note.
Questa sua posizione è sempre stata aperta. Medvedchuk non ha mai avuto relazioni dietro le quinte con la Russia”. “Anche se si immagina ipoteticamente questo, Medvedchuk avrebbe potuto lasciare il territorio ucraino prima dell’operazione militare speciale. Come possiamo vedere, invece, non l’ha fatto”.
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Le piogge torrenziali causano 253 morti in Sudafrica
Lo hanno riferito le autorità locali
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DURBAN
13 aprile 2022
15:19
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E’ di almeno 253 morti il nuovo bilancio aggiornato in Sudafrica per le piogge torrenziali che hanno causato allagamenti, frane e inondazioni nella costa orientale del Paese .
Lo ha riferito Nomagugu Simelane-Zulu, rappresentante della sanità dipartimento della provincia di Durban.
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Il procuratore capo della Corte penale internazionale: ‘L’Ucraina è una scena del crimine’
Karim Khan in visita a Bucha: “abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
15:32
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“L’Ucraina è una scena del crimine”: lo ha detto il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aia, Karim Khan, che oggi ha visitato la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che l’Ucraina ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane.
“Siamo qui perché abbiamo motivi ragionevoli per credere che vengano commessi crimini all’interno della giurisdizione del tribunale.
Dobbiamo dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità”, ha detto Khan ai giornalisti.
Accuse di genocidio sono state mosse contro il presidente russo Vladimir Putin dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden e dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Né la Russia né l’Ucraina fanno parte della Cpi, ma Kiev ha accettato la giurisdizione della Corte per i crimini commessi sul suo territorio dall’invasione russa della Crimea nel 2014. Il 3 marzo di quest’anno la Corte ha aperto un’indagine su sospetti crimini di guerra in Ucraina.
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Libano: governo, 15 mln dollari per evitare ‘crisi del pane’
Guerra Ucraina ha aggravato situazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
15:47
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BEIRUT, 13 APR – Il ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha annunciato lo stanziamento temporaneo da parte del governo di 15 milioni di dollari statunitensi per far fronte alla crescente carenza di pane nel paese.
Si tratta di fondi distribuiti una tantum agli importatori di grano e farina in modo da mantenere calmierato il prezzo del pane dopo che per alcuni giorni si erano create lunghe code di persone di fronte ai panifici in diverse zone del paese.
Il Libano è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. E la Banca centrale sta esaurendo le riserve di valuta pesante.
Ma la classe politica al potere sta facendo di tutto per evitare di far salire la tensione sociale prima delle elezioni legislative del 15 maggio prossimo.
Il pane, la benzina e gran parte dei medicinali sono da decenni sovvenzionati dallo Stato anche se il premier Najib Miqati ha più volte avvertito l’opinione pubblica che il regime di sovvenzioni è destinato a terminare.
In un paese dove, secondo l’Onu, più di due terzi della popolazione residente vive ormai in povertà e dove la lira locale ha perso più del 90% del suo valore nell’arco di due anni, la guerra in Ucraina ha causato ulteriori ripercussioni negative alla capacità del Libano di far fronte alle importazioni di grano e olii provenienti dai paesi del Mar Nero: Russia, Ucraina, Romania.
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Eni: accordo con Egas per aumento produzione gas egiziano
Con nuovo accordo fino a 3 Bmc complessivi nel 2022
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
15:56
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Il presidente di EGAS, Magdy Galal, e il direttore generale Natural Resources di Eni, Guido Brusco, hanno firmato oggi al Cairo un accordo quadro che consentirà di massimizzare la produzione di gas e le esportazioni di Gnl.
Lo annuncia Eni in una nota sottolineando che questo accordo mira a promuovere l’esportazione di gas egiziano verso l’Europa, e in particolare verso l’Italia, nel contesto della transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.
Questo accordo, insieme a quello firmato per il riavvio dell’impianto di liquefazione di Damietta lo scorso anno, fornirà carichi di GNL per volumi complessivi fino a 3 miliardi di metri cubi nel 2022 per il portafoglio Eni di gas naturale liquefatto diretto in Europa e in Italia.
Le parti hanno convenuto di valorizzare le riserve di gas egiziane aumentando le attività gestite congiuntamente e identificando opportunità per massimizzare la produzione di gas a breve termine. Eni ottimizzerà inoltre le campagne esplorative nei blocchi esistenti e nelle aree di nuova acquisizione nelle regioni del Delta del Nilo, del Mediterraneo Orientale e del Deserto Occidentale.
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Libano: governo, 15 mln dollari per evitare ‘crisi del pane’
Guerra Ucraina ha aggravato situazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 aprile 2022
16:00
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Il ministro dell’Economia libanese Amin Salam ha annunciato lo stanziamento temporaneo da parte del governo di 15 milioni di dollari statunitensi per far fronte alla crescente carenza di pane nel paese.
Si tratta di fondi distribuiti una tantum agli importatori di grano e farina in modo da mantenere calmierato il prezzo del pane dopo che per alcuni giorni si erano create lunghe code di persone di fronte ai panifici in diverse zone del paese.
Il Libano è da più di due anni alle prese con la peggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni. E la Banca centrale sta esaurendo le riserve di valuta pesante.
Ma la classe politica al potere sta facendo di tutto per evitare di far salire la tensione sociale prima delle elezioni legislative del 15 maggio prossimo.
Il pane, la benzina e gran parte dei medicinali sono da decenni sovvenzionati dallo Stato anche se il premier Najib Miqati ha più volte avvertito l’opinione pubblica che il regime di sovvenzioni è destinato a terminare.
In un paese dove, secondo l’Onu, più di due terzi della popolazione residente vive ormai in povertà e dove la lira locale ha perso più del 90% del suo valore nell’arco di due anni, la guerra in Ucraina ha causato ulteriori ripercussioni negative alla capacità del Libano di far fronte alle importazioni di grano e olii provenienti dai paesi del Mar Nero: Russia, Ucraina, Romania.
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Scholz per ora non va a Kiev’, irritante’ stop a Steinmeier
lo ha detto il cancelliere in un’intervista
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BERLINO
13 aprile 2022
16:05
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Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB.
Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev.
La tensione fra Kiev e Berlino, palpabile da settimane, è esplosa lunedì con un rifiuto eclatante: Volodymyr Zelensky ha fatto sapere al presidente Frank-Walter Steinmeier di non gradirlo nella capitale.
A rivelarlo è stato lo stesso Capo dello Stato tedesco, mentre si trovava in missione a Varsavia: “ero pronto ad andare, ma ho preso atto che la mia visita non fosse gradita”. Una posizione durissima quella di Kiev, dal momento che il Presidente rappresenta la Repubblica federale tedesca, il Paese. E la trovata non è piaciuta a tanti in Germania: Spiegel ha commentato con una colonna intitolata “un affronto superfluo”. Sueddeutsche Zeitung ha parlato di “decisione poco intelligente”. Già nel weekend era però arrivato un primo segnale: l’ambasciatore Andrij Melnyk aveva fatto sapere che sarebbe stata preferibile una visita del cancelliere Olaf Scholz, dal momento che la missione dell’inquilino di Bellevue, il Quirinale tedesco, sarebbe stata solo “simbolica”.
A Kiev ci si aspetta invece che il Bundeskanzler arrivi “con le mani piene”: e cioè con la promessa di consegnare armi pesanti e l’approvazione all’embargo del gas russo. Stando alla Bild, Steinmeier non sarebbe gradito, invece, per la sua vicinanza alla Russia degli ultimi decenni. Da ex collaboratore di Schroeder, e poi ministro degli Esteri, Steinmeier è fra gli architetti della politica russa degli ultimi 20 anni in Germania. Ed è fra quanti hanno sempre spinto per costruire ponti fra l’Europa e Mosca. Melnyk, ambasciatore assai poco diplomatico, ha recentemente sferrato un attacco senza giri di parole contro il presidente, dopo aver disertato il concerto a Bellevue organizzato proprio per l’Ucraina. Steinmeier non è rimasto insensibile: attraverso le pagine di diversi giornali ha fatto autocritica, ammettendo gli errori su Nord Stream 2, e il “fallimento” della politica che intendeva costruire “una grande Casa europea con la Russia”. Ha perfino sostenuto, allo Spiegel, che Putin e Lavrov dovrebbero essere processati davanti alla Corte internazionale dell’Aja, per crimini di guerra. Ma a Zelensky tutto questo non basta, e per costringere Berlino a indurire la linea con Mosca ulteriormente, ha alzato il tiro.
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Le Pen, riavvicinare Nato e Russia dopo fine della guerra
‘E’ nell’interesse di Francia e Europa ma credo anche degli Usa’
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PARIGI
13 aprile 2022
16:09
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La candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen, spinge per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”.
Presentando il suo progetto diplomatico a Parigi, la sfidante di Emmanuel Macron nel ballottaggio del 24 aprile ha detto che questo “è nell’interesse della Francia e dell’Europa, ma credo anche degli Stati Uniti che non hanno alcun interesse nel vedere emergere una stretta unione tra Cina e Russia”.
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Ucraina, il punto alle 16. Kiev: ‘Atrocità dove i russi sono passati’
Zelensky, ‘L’Europa rischia ad est’. Le Pen, riavvicinare Russia
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13 aprile 2022
16:20
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Nell’Ucraina occupata dall’esercito di Mosca infuriano i combattimenti, ed è battaglia anche corpo a corpo fra i militari ucraini e quelli russi nella città portuale di Mariupol, assediata da settimane.
Gli scontri hanno soprattutto preso di mira l’impianto siderurgico di Azovstal, fra le basi operative chiave per le diverse migliaia di combattenti ucraini rimasti nella città.
Il cui sindaco Vadym Boichenko accusa i russi di aver distrutto anche gli ospedali.
Parla di ‘genocidio’, ma assicura che finché la sua città resisterà, allora resisterà anche l’Ucraina. Centomila civili chiedono di essere evacuati ma mancano i corridoi umanitari, mentre la Turchia mette a disposizione navi per far uscire i civili, restando in attesa di una risposta positiva. La stima delle vittime che arriva dalle autorità locali è di circa 20mila persone, mentre la Difesa ucraina riferisce di 13 crematori mobili utilizzati dai russi per rimuovere dalle strade i corpi dei civili uccisi. Ma “il mondo civilizzato deve ancora vedere cosa hanno fatto i russi nelle zone occupate”, aggiunge la vicepremier ucraina Olha Stefanishyna, secondo la quale “ogni giorno emergono dettagli sempre più orribili, e si sta rivelando la vera faccia dell’ esercito russo, con atrocità che avvengono in tutti territori occupati”.
Nella sua ininterrotta offensiva diplomatica, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a mettere in guardia le capitali europee, e in un messaggio video al Parlamento estone avverte che servono più azioni contro la Russia, che può essere fermata ora, altrimenti c’è il rischio di perdere tutta l’Europa orientale. Oggi a Kiev per lui colloqui con i presidenti di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia. La Svezia intanto punta all’adesione alla Nato entro il mese di giugno, mentre la Finlandia deciderà “entro poche settimane” se candidarsi all’ ingresso nell’Alleanza Atlantica. ‘Vogliamo evitare quello che succede all’Ucraina, ci sono rischi e teniamo in considerazione le minacce russe’, fa sapere Helsinki. Non va invece per ora a Kiev il cancelliere tedesco Scholz, che definisce ‘irritante’ lo stop arrivato dalla capitale ucraina ad una visita del presidente Steinmeier, a causa delle sue passate posizioni di apertura alla Russia.
Intanto, il Cremlino definisce ‘inaccettabile’ che il presidente Usa Joe Biden accusi Vladimir Putin di genocidio. Lodato per le sue parole da Kiev, il numero uno della Casa Bianca aveva spiegato di averlo detto perché “Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Gli ucraini si dicono invece delusi dal presidente francese Macron, che non ha usato lo stesso termine, dicendosi anzi convinto che per porre fine alla guerra sia necessario evitare una ‘escalation di parole’.
Sulla scena fa capolino anche la candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi, Marine Le Pen, che spinge per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Il tema dei diritti umani e dei crimini di guerra torna con prepotenza nella cronaca del conflitto, fra accuse e smentite di violenze e violazioni da parte di entrambi gli schieramenti. Un rapporto di esperti indipendenti dell’ Osce parla di chiari segni di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe, mentre l’Onu riferisce di almeno 1.892 civili uccisi, e altri 2.558 feriti dall’inizio dell’invasione.
Più di 4,65 milioni di rifugiati sono fuggiti dal loro paese, dice l’Unhcr. Circa il 90% di loro sono donne e bambini, visto che le autorità ucraine non consentono agli uomini in età militare di andarsene. Il procuratore capo della Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) visita la città di Bucha, teatro di centinaia di uccisioni di civili che Kiev ha attribuito alle forze russe che l’hanno occupata per diverse settimane, e dice che “l’Ucraina è una scena del crimine”, aggiungendo che si deve dissolvere la nebbia della guerra per arrivare alla verità.
Le sanzioni contro Mosca ed i loro effetti arrivano oggi nello spazio, e l’Agenzia spaziale europea (Esa) interrompe la cooperazione con la Russia per quanto riguarda le missioni Luna-25, Luna-26 e Luna-27, come già accaduto per ExoMars.
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‘Oligarca filo-Putin ormai bruciato, ai russi non interessa più’
Analista Kiev: ‘Mosca non farà grandi sforzi per lui’
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13 aprile 2022
16:36
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Viktor Medvedchuk, il leader latitante dell’opposizione filorussa in Ucraina catturato ieri in un’operazione dell’intelligence di Kiev, “può essere incluso in uno scambio di prigionieri con i russi, ma Mosca non sembra interessata a riprenderselo, adesso che non è più sfruttabile.
Ufficialmente, non è un cittadino russo e non è più molto utile.
Per la Russia è una sorta di secondo Yanukovych, ma meno importante. Non credo che ci saranno particolari sforzi per lui, ormai non ha futuro né in Russia né in Ucraina”. Lo ha detto Mykola Volkivskyi, analista politico ucraino e già consigliere strategico del Parlamento di Kiev.
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Cremlino, non escluso invito leader stranieri a parata 9 maggio
Peskov, ‘è una questione ancora all’esame’
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13 aprile 2022
16:39
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Il Cremlino non esclude che ospiti stranieri possano essere invitati alla prossima parata del Giorno della Vittoria a Mosca, il 9 maggio prossimo.
Lo riporta Interfax.
Rispondendo in conferenza stampa alla domanda se i leader stranieri potessero essere invitati alla parata del 9 maggio a Mosca, il portavoce Dmitry Peskov ha detto: “Non ho ancora informazioni dettagliate. Questa questione è ancora all’esame”.
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Usa: 2021 annus horribilis per decessi, battuto record
Ha pesato Covid.Quasi 3,5 milioni di morti secondo dati federali
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NEW YORK
13 aprile 2022
16:55
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Il 2021 è stato l’anno in cui si è registrato il maggior numero di decessi negli Stati Uniti in assoluto.
Lo rivelano i dati del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), l’ente federale che si occupa della salute pubblica.
Secondo le statistiche nel 2021 ci sono stati quasi 3,5 milioni di morti, 80 mila in più rispetto al 2020.
Secondo gli esperti ha pesato il Covid. Tuttavia si era manifestato ottimismo riguardo ad un trend in calo rispetto al 2020 soprattutto per la disponibilità dei vaccini.
“Ci sbagliavamo purtroppo” ha commentato Noreen Goldman, ricercatrice della Princeton University. Non a caso i decessi per Covid nel 2021 sono stati 415 mila contro 351 mila rispetto al 2020. Un aumento dovuto in parte all’emergere delle varianti e al rifiuto di molti americani a vaccinarsi. Sull’aumento dei decessi, oltre al Covid ha influito anche la mortalità per cancro, diabete, ictus, malattie epatiche nonché overdose di farmaci e droghe.
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Qui Londra, il mirino ora sugli ucraini filorussi
Ancora sanzioni dal governo Gb. Colpiti Medvedchuk e boss Lukoil
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LONDRA
13 aprile 2022
17:17
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Sanzioni, sanzioni e di nuovo sanzioni: nella speranza, finora vana, d’indurre il Cremlino a fermare la sua “macchina da guerra” in Ucraina.
Il governo britannico di Boris Johnson, di concerto con gli Usa e con gli alleati Ue, estende ancora il suo pacchetto di ritorsioni anti russe in risposta all’invasione del Paese vicino; ma questa volta – esaurita buona parte dei bersagli di spicco fra oligarchi e politici moscoviti – punta soprattutto il mirino su esponenti ucraini “filo-russi”.
L’ultima infornata – annunciata dal Foreign Office all’indomani di un colloquio fra Johnson e il presidente americano Joe Biden in cui si era ribadita la sintonia fra Londra e Washington anche su questo fronte – riguarda altri 206 soggetti fra individui e imprese.
I nomi che contano sono due: Viktor Medvedchuk fra gli ucraini, oppositore del presidente Volodymyr Zelensky catturato nelle scorse ore dalle forze di Kiev in vista d’uno scambio di prigionieri con Mosca; e il miliardario russo-azero Vagit Alekperov fra i russi, boss del colosso petrolifero privato Lukoil, uno dei pochi oligarchi storici sfuggiti fino ad oggi alla tagliola del congelamento di qualsiasi asset rintracciabile nel Regno e del divieto di viaggio sull’isola.
In totale, comunque, la nuova lista nera include ben 178 “separatisti” o presunti alleati ucraini di Putin su 206. In un elenco in cui fra gli altri compaiono i nomi di Aleksandr Anancenko e di Serghei Kozlov, “primi ministri delle cosiddette Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk”, nell’est russofono dell’Ucraina; oltre che di parenti o collaboratori residui di magnati russi già sanzionati come Pavel Ezubov, cugino del re dell’acciaio Oleg Deripaska, o Nighina Zairova, assistente esecutiva del finanziere Mikhail Fridman, da tempo ben radicato oltre Manica.
“Alla luce degli ultimi orrendi attacchi missilistici su civili nell’est dell’Ucraina – ha tuonato la ministra degli Esteri, Liz Truss – noi oggi sanzioniamo in particolare alcuni propagandisti della secessione illegale delle regioni orientali e complici di atrocità contro il popolo ucraino”. “Continueremo a colpire tutti coloro che aiutano o agevolano l’aggressione”, ha poi aggiunto, annunciando pure l’allargamento dell’embargo alle importazioni russe di acciaio e ferro, nonché all’esportazione verso Mosca di ulteriori “tecnologie avanzate”, prima di concludere col solito proclama: “Non avremo pace nella nostra missione fino a quando la macchina da guerra di Putin non verrà bloccata”.
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Qui Pechino, parlare di genocidio crea tensioni
Cina soccorre Mosca su affondo Biden, ‘ogni sforzo contro crisi’
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PECHINO
13 aprile 2022
17:24
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La Cina corre in soccorso della Russia sull’affondo del presidente americano Joe Biden che ha accusato Mosca di genocidio per le modalità dell’aggressione in corso contro l’Ucraina, chiedendo di non “alimentare le fiamme”.
Pechino “ha sempre sostenuto che la massima priorità per tutte le parti interessate sia di mantenere calma e moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra quanto prima, evitando una crisi umanitaria su larga scala”, ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian a una domanda sull’attacco del capo della Casa Bianca.
“Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e si dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha osservato ancora Zhao nel briefing quotidiano.
Intanto, sul fronte dell’interscambio commerciale, le relazioni tra Cina e Russia sembrano più che solide: a marzo, i volumi sono aumentati del 12,76% su base annua, a 11,67 miliardi di dollari, rallentando sul 25,7% di febbraio, ma superando la crescita delle importazioni e delle esportazioni totali registrate da Pechino nel mese (+7,75% a 504,79 miliardi).
La Cina si è finora rifiutata di definire l’azione della Russia come un’invasione e ha ripetutamente criticato le sanzioni punitive occidentali definendole illegali e inutili a risolvere il problema. Alcune settimane prima dell’attacco all’Ucraina, avvenuto il 24 febbraio, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta su una partnership strategica “senza limiti” dopo un 2021 che ha visto l’interscambio salire ai massimi di sempre (+35,8% a 146,9 miliardi di dollari), secondo i dati delle Dogane cinesi.
Con l’inasprimento delle sanzioni, Pechino potrebbe compensare parte delle difficoltà di Mosca acquistando più beni, soprattutto materie prime, ma gli Stati Uniti hanno segnalato di non aver visto finora indicazioni su possibili violazioni. La cooperazione economica e commerciale della Cina con altri Paesi, tra cui Russia e Ucraina, “rimane normale”, ha affermato il portavoce delle Dogane Li Kuiwen, presentando i dati in conferenza stampa. Nel periodo gennaio-marzo, l’interscambio della Cina con la Russia è balzato del 30,45% su base annua, all’interno dei margini visti nei precedenti trimesti, dato che Mosca è tra le principali fonti del Dragone quanto a petrolio, gas, carbone e materie prime agricole. Insomma, per Pechino il rapporto con Mosca resta strategico.
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Qui Washington, Biden denuncia genocidio e invia armi
Al Pentagono incontro con Lockeed Martin e Raytheon
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WASHINGTON
13 aprile 2022
17:30
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“Ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”. Il presidente americano Joe Biden ha rotto gli indugi e accusato le forze russe di genocidio in Ucraina mentre si appresta ad annunciare un altro consistente pacchetto di aiuti militare a Kiev.
“Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, ha precisato il presidente americano subito dopo aver accusato Mosca del crimine più efferato.
Intanto nelle prossime ore è previsto l’annuncio dell’amministrazione Biden di altri aiuti militari all’Ucraina per 750 milioni.
Non è ancora chiaro se in questo nuova tornata saranno incluse armi più offensive, come chiesto riupetutamente da Kiev. Secpndo la Reuters ci saranno gli obici, sistemi di artiglieria pesante in grado di colpire un obiettivo fino a 70 chilometri di distanza, mentre un funzionario del dipartimento della Difesa statunitense ha escluso l’invio di elicotteri Mi-17 come invece sembrava previsto nei piani preliminari che circolavano tra funzionari governativi e parlamentari a Washington.
Il Pentagono oggi incontrerà otto colossi delle armi americane per discutere dei nuovi aiuti militari all’Ucraina. Il dipartimento della Difesa ha invitato fra gli altri, di Lockheed Martin, Raytheon e L3 Technologies. Raytheon e Lockheed Martin insieme producono i sistemi anti-carro Javelin, mentre Raytheon i missili Stinger.
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Tunisia: Ue, ‘occorre un vero dialogo nazionale inclusivo’
‘Pronti ad accompagnare processo democratico in vari modi’
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TUNISI
13 aprile 2022
17:45
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“L’ Unione europea incoraggia tutte le parti tunisine a impegnarsi in un dialogo nazionale autenticamente inclusivo per far fronte, con urgenza, alla crisi politica ed economica” in corso nel Paese.
E’ quanto affermato da un gruppo di eurodeputati della commissione per gli affari esteri del Parlamento europeo, formato da Michael Gahler, Javier Nart, Jakop Dalunde e Andrea Cozzolino, al termine di una visita di tre giorni in Tunisia, durante la quale hanno incontrato il presidente Kais Saied, rappresentanti del governo, dei partiti politici e della società civile “per discutere come l’Ue possa continuare a sostenere la Tunisia nel processo di riforma politica e consolidamento democratico”.
“Malgrado le sfide in corso, tutti sono testimoni di un miglioramento senza precedenti dei diritti e delle libertà fondamentali in Tunisia. Il Paese è stato un modello di libertà nel mondo arabo. Tuttavia, notiamo con grande inquietudine la concentrazione dei poteri nelle mani del Presidente”, hanno dichiarato gli eurodeputati, ammettendo che “esiste un bisogno urgente di riforme”. “Noi incoraggiamo un largo ventaglio di proposte, che arrivano da tutte le sfere della società tunisina”, hanno proseguito.
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Ucraina: ‘Kiev prova a ripartire’
Nella Capitale ucraina alcuni negozi riaprono. Sacchi di sabbia nelle stazioni metro. ‘Oltre 100 civili uccisi a Sumy, anche bimbi e anziani’
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KIEV
13 aprile 2022
18:01
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A Kiev prove di normalità.
‘Molti negozi riaprono nella Capitale ucraina, ma restano evidenti i segni della guerra’.
Nelle stazioni metro ad esempio restano i sacchi di sabbia. Inoltre inotrno alla capitale, verso le regioni limitrofe, resta molto traffico. Chi è fuggito infatti prova a tornare verso Sumy e verso Dnipro.
“Più di cento civili sono morti, abbiamo trovato anche i corpi di anziani e bambini. Altre persone sono state catturate. Altre centinaia hanno invece dovuto abbandonare le loro case. I militari russi sparavano ovunque”. Lo ha detto Dmytro Zhyvytskiy, responsabile militare della regione di Sumy in un briefing.
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In Usa 2020 anno record per malattie trasmesse sessualmente
Dalla gonorrea alla candida. Cura trascurata a causa pandemia
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NEW YORK
13 aprile 2022
18:14
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Dopo un trend in calo, nel 2020 sono tornate ad aumentare le malattie sessualmente trasmesse.
Lo rivelano i dati del Cdc (Centers for Disease Control and Prevention), l’agenza federale che si occupa della salute pubblica.
Anche se nei primi mesi della pandemia si era registrato un calo di infezioni da Mst, i livelli hanno registrato un’impennata rispetto al 2019 nei mesi successivi a causa soprattutto della difficoltà e spesso dell’impossibilità di accedere a cure mediche durante la pandemia.
Le infezioni da gonorrea, ad esempio, sono aumentate del 10% rispetto al 2019, mentre quelle da sifilide del 7%. Nel caso della sifilide congenita il quadro è ancora più allarmante in quanto si trasmette da madre a neonato. In questo caso l’aumento è stato del 15% rispetto all’anno precedente e del 235% rispetto al 2016.
Le fasce demografiche più colpite sono soprattutto le minoranze e quelle più povere.
In diminuzione le infezioni da clamidia ma secondo gli esperti non c’è da gioire in quanto è di solito asintomatica e con i controlli medici di routine messi in pausa nel 2020 probabilmente è stato solo non diagnosticata.
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Qui Berlino, crisi con Kiev su Steinmeier
Irritazione per rifiuto di Zelensky alla visita del presidente
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13 aprile 2022
18:30
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Il cancelliere Scholz ha annunciato che per ora non andrà a Kiev e che ha trovato “irritante” il veto ucraino alla visita del presidente Steinmeier in Ucraina, ricordando che il capo dello stato, appena rieletto con ampia maggioranza, “rappresenta la Germania”.
A Berlino c’è quindi chi inizia a perdere la pazienza.
Ieri Kiev aveva fatto sapere di “non gradire” il rappresentante della Germania (in passato troppo vicino ai russi). L’ambasciatore ucraino Andrij Melnyk si è poi precipitato a rinnovare l’invito al cancelliere Olaf Scholz, che sarebbe ricevuto “con molto piacere” nella capitale in guerra.
Un primo freno a un viaggio di Scholz lo hanno annunciato subito i liberali: il vice dell’Fdp, Wolfgang Kubicki, ha affermato di “immaginare con difficoltà che il cancelliere di un governo sostenuto dal nostro partito possa far visita a Kiev, dopo il rifiuto fatto al presidente”. Rinnovata la “comprensione” per la situazione di un “Paese che lotta per la sopravvivenza”, la chiosa, “a tutto c’è un limite, e Zelensky è stato mal consigliato”. Toni che si ritrovano anche in diversi commenti di stampa, in Germania. Intanto, alla tv statale Ard, è stato proprio il consulente del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, a chiarire che Zelensky “preferisca parlare con Scholz, di questioni pratiche, inclusa la consegna della armi”.
Perché per ogni carro armato che non arriva, l’aggiunta, “vengono violentati e uccisi i bambini ucraini”. Kiev vuole che Berlino consegni a questo punto armi pesanti, e finora ha trovato sponda nei Verdi, ma non ancora nel Bundeskanzler, assai più cauto sull’argomento. Sull’altro fronte sensibile, quello energetico, nel rapporto congiunto di primavera, i principali istituti economici hanno annunciato che nel caso di uno stop immediato del gas russo, nel 2023 la Germania scivolerebbe “in un’acuta recessione”. Proprio uno studio del DIW ha però anche dimostrato che la rinuncia la gas di Mosca sia affrontabile.
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Finlandia e Svezia vogliono la Nato
Conferenza stampa congiunta delle due premier a Stoccolma
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14 aprile 2022
12:07
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Finlandia e Svezia non vogliono fare la fine di Kiev e per questo il pressing per entrare nella Nato si fa sempre più forte. L’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha accelerato le mosse di Helsinki e Stoccolma, preoccupate per l’alta tensione con la vicina Russia.
E ieri, in una conferenza stampa congiunta, le premier dei due Paesi scandinavi – partner ma non membri dell’Alleanza – hanno annunciato in maniera decisa che l’adesione è sempre più probabile.
Per tutta risposta, Mosca ha inviato mezzi militari e uomini al confine con la Finlandia in una sorta di sinistro monito. Ad aumentare la tensione con la Russia sono state le dichiarazioni della premier finlandese Sanna Marin che ha annunciato che il suo Paese – che condivide un confine di quasi 1.300 chilometri con Mosca – deciderà se candidarsi all’entrata nella Nato “entro poche settimane”. “Penso che accadrà abbastanza rapidamente”, ha fatto sapere la leader socialdemocratica, sottolineando di voler evitare che accada in Finlandia quanto successo in Ucraina. Mentre la collega svedese Magdalena Andersson ha sottolineato che per quanto riguarda Stoccolma “ci sono argomenti da analizzare con molta attenzione. Bisogna soppesare tutti i pro e i contro. Allo stesso tempo, non vedo alcun motivo per rinviare la decisione. Avremo le elezioni a settembre e dobbiamo anche essere in grado di concentrarci su questo”.
In attesa del dibattito in Parlamento la prossima settimana, il governo di Helsinki ha pubblicato un Libro bianco commissionato dopo l’attacco all’Ucraina e dove si sottolinea che “senza l’adesione alla Nato, la Finlandia non gode di garanzie di sicurezza, nonostante sia un partner dell’Alleanza”. Il rapporto insiste sul fatto che solo i membri dell’organizzazione beneficiano dell’ombrello di difesa collettiva del famoso articolo 5. L’adesione alla Nato fornirebbe quindi una deterrenza “significativamente maggiore” contro un attacco alla Finlandia, afferma il documento. “La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”, ha proseguito la premier Marin. “La differenza tra essere un partner ed essere un membro è molto chiara. Non c’è altro modo per avere garanzie di sicurezza che nell’ambito della difesa e deterrenza comuni garantite dall’articolo 5”, ha aggiunto. Un vertice Nato è previsto per il 29 e 30 giugno a Madrid e la maggior parte degli analisti prevede l’annuncio di una candidatura finlandese in quella sede. Il sostegno all’adesione, che per decenni in Finlandia si era aggirato intorno al 20-25%, è quasi triplicato, superando il 60 o addirittura il 70%. Anche in Parlamento sta emergendo una netta maggioranza. Tra i deputati che hanno già reso nota la loro posizione, circa 100 su 200 sono favorevoli e solo 12 sono contrari, secondo i media finlandesi. Allo stesso tempo, Helsinki ha moltiplicato i contatti con la maggior parte dei 30 membri della Nato. Anche la Svezia punta ad aderire all’Alleanza e secondo alcune fonti, riferite dal quotidiano svedese Svenska Dagbladet, l’obiettivo è di entrarci proprio a giugno di quest’anno, in concomitanza con il summit di Madrid. Mosca aveva già messo in guardia Stoccolma ed Helsinki, avvertendo che l’adesione avrebbe avuto “conseguenze politiche e militari”.
Ieri veicoli militari russi sono stati avvistati vicino al confine con la Finlandia: un filmato mostra lo spostamento di uomini e attrezzature militari, compresi sistemi di difesa costiera, in quello che sembra un chiaro monito del Cremlino.
Finlandia, in un video mezzi militari russi passano vicino al confine
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CNN, ARRESTATO L’AUTORE DELLA SPARATORIA DI NEW YORK
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NEW YORK
13 aprile 2022
20:03
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L’autore dell’attacco alla metropolitana di New York, Frank James, è stato arrestato.
Lo riporta la Cnn citando la polizia.
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Guardie frontiera Grecia salvano 27 migranti a confine turco
Loro identità sconosciuta. Bloccati da alta marea su un fiume
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13 aprile 2022
20:03
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Le guardie di frontiera e i servizi di soccorso greci hanno soccorso oggi 27 migranti bloccati da un banco di sabbia sul fiume Maritsa, al confine con la Turchia.
Lo scrive la Dpa, precisando che a causa dell’alta marea queste persone non potevano più attraversare il fiume.
I migranti, la cui identità è attualmente sconosciuta, sono stati portati in territorio greco per essere registrati.
Lungo il fiume Maritsa passa una rotta utilizzata dai trafficanti di esseri umani che trasportano i migranti dalla Turchia alla Grecia e dunque in Unione Europea. Negli ultimi anni in molti sono annegati o rimasti congelate durante questo pericoloso viaggio. Le guardie di frontiera greche e l’Agenzia europea di frontiera Frontex stanno monitorando l’area. La Grecia ha anche eretto recinzioni di confine lunghe chilometri in molti luoghi. Più di 1.000 migranti hanno attraversato il confine dall’inizio dell’anno, ha affermato l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Nel 2021, 4.800 persone hanno attraversato illegalmente il confine, nel 2020 erano quasi 6.000.
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Sudafrica: oltre 300 le vittime per piogge torrenziali
Inondazione nella provincia sudorientale di KwaZulu-Natal
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13 aprile 2022
22:14
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Salgono ad oltre 300 le vittime delle piogge torrenziali che si sono abbattute sul Sudafrica.
“Questa sera siamo stati informati che il bilancio delle vittime dell’inondazione nella provincia sudorientale di KwaZulu-Natal è arrivato a 306 persone”, ha affermato Nonala Ndlovu, portavoce del dipartimento provinciale della gestione dei disastri.
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Ucraina, battaglia a Mariupol, Mosca annuncia di aver preso il porto. ‘Missili su incrociatore russo a Odessa’
Presidenti di Polonia e degli Stati baltici a Kiev. Il sindaco di Mariupol: ‘Finché resisteremo, resisterà l’Ucraina’
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13 aprile 2022
23:04
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Una battaglia corpo a corpo per Mariupol.
Dopo settimane di bombardamenti e assedio che hanno stremato la popolazione, con centomila persone in disperata attesa di un’evacuazione, e dopo gli attacchi dei droni con sospette armi chimiche per “stanare le talpe” nemiche, il conflitto nel luogo simbolo del martirio dell’Ucraina cala sempre più sul terreno, tra scontri a fuoco strada per strada nei meandri arroventati dell’acciaieria Azovstal, il gioiello dell’industria metallurgica della città trasformato nel quartiere generale dei suoi ultimi difensori, i tremila combattenti del battaglione Azov.
La resistenza non molla e anzi contrattacca, come a Odessa, da dove in serata sono stati lanciati due missili antinave Neptune che hanno colpito l’incrociatore ‘Mosca’ della flotta russa del Mar Nero, provocando “gravissimi danni”, secondo il governatore Maksym Marchenko.
Sull’incrociatore, che trasporta 510 membri dell’equipaggio, si sarebbe sviluppato un incendio. Un’operazione dal forte impatto anche simbolico per Kiev, visto che si tratterebbe della stessa nave che aveva preso d’assalto l’Isola dei Serpenti, sequestrando i ‘marinai-eroi’ che avevano rifiutato la resa. Mentre si lotta senza sosta, la sfida parallela della propaganda di guerra si consuma sul morale delle truppe. Dopo che i separatisti filo-russi avevano rivendicato il “totale controllo” del porto – negato da Kiev ma riaffermato stasera da Mosca – la Russia ha dipinto un nemico ormai alle corde, piegato e sempre più demoralizzato. Al punto che 1.026 militari ucraini si sarebbero arresi, tra cui 162 ufficiali e 47 soldatesse. Secondo il portavoce della Difesa russa, il maggiore Igor Konashenkov, a cedere le armi sono state le truppe “della 36/ma brigata di marines, nei pressi dell’acciaieria Ilyich”, da giorni al centro di un rimpallo via social di appelli disperati e smentite di una resa. E ancora una volta, Kiev ha smentito che abbiano ceduto.
L’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky ha anzi rivendicato che alcune unità della stessa brigata sarebbero riuscite “con un’azione molto rischiosa” a serrare le fila con il reggimento Azov, raggiungendo i più accreditati difensori della città nel loro fortino. A Mariupol la situazione umanitaria è intanto allo stremo. “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”, è il grido di dolore e orgoglio del sindaco Vadym Boychenko, che conferma il bilancio di “almeno ventimila” vittime civili e lo sforzo dei russi “di nascondere le prove delle atrocità commesse, utilizzando anche i forni crematori mobili”.
Dalla città assediata, oltre metà della popolazione rimasta cerca ancora di fuggire. Almeno centomila persone intrappolate, secondo le autorità locali, con scarse prospettive di evacuazione, visto che i corridoi umanitari continuano a restare di fatto bloccati, se non per poche iniziative con mezzi privati. Mentre il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha spiegato come “al momento non ci sia nessuna possibilità di un cessate il fuoco globale”, né di una tregua localizzata per far allontanare i civili e portare aiuti in sicurezza. Una speranza potrebbe arrivare dalla Turchia, principale mediatore tra Russia e Ucraina, che ha fatto sapere di essere pronta a mettere “a disposizione navi per l’evacuazione di persone da Mariupol e resta in attesa di una risposta positiva”.
L’offensiva russa continua nel frattempo a puntare sul Donbass, dove continua a bombardare e sta raggruppando le forze per tentare la spallata definitiva e prendere il controllo dell’intero territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk. E’ soprattutto da queste zone che parte della popolazione è già stata “deportata” in Russia, secondo Kiev: oltre mezzo milione di persone, ha denunciato Zelensky, condotte con la forza in regioni remote del Paese, confiscandone documenti e oggetti personali, come i telefoni cellulari, e separando i bambini dai loro genitori per consentire alle famiglie russe di adottarli illegalmente. Se l’obiettivo strategico si concentra a est, Mosca torna a minacciare anche Kiev, da cui le sue truppe si sono ritirate lasciandosi alle spalle i massacri di Bucha e delle altre città satellite. La Difesa di Putin si è detta pronta a colpire i centri di comando nemici, anche nella regione della capitale, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia.
“Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin sta compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”, ha detto.
Telefonata tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello americano Joe Biden su un “un nuovo pacchetto di aiuti alla sicurezza e possibile nuova assistenza finanziaria” da parte degli Stati Uniti. E Biden ha annunciato nella telefonata l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi, riferisce la Casa Bianca in una nota. Questo nuovo pacchetto di armi, ha precisato Biden, “conterrà molti dei sistemi altamente efficaci che abbiamo già fornito e altri nuovi studiati per rispondere al più ampio attacco che la Russia lancerà nell’Ucraina orientale. Questi nuovi sistemi includono artiglieria e mezzi corazzati per il trasporto di soldati”. Il presidente ha annunciato anche l’invio d nuovi elicotteri. Inoltre gli Stati Uniti continuano a facilitare il trasferimento di armi significative dai nostri alleati e partner in tutto il mondo. “La fornitura costante di armi che gli Stati Uniti, i loro alleati e partner hanno fornito all’Ucraina è stata fondamentale per sostenere la sua lotta contro l’invasione russa. Ha contribuito a garantire che Putin abbia fallito nel suo obiettivo di conquistare e controllare l’Ucraina”, ha detto il presidente. “Non possiamo mollare ora. Come ho assicurato al presidente Zelensky, il popolo americano continuerà a stare a fianco del coraggioso popolo ucraino nella sua lotta per la libertà”, ha sottolineato Biden. Nel nuovo pacchetto di armi Usa all’Ucraina, ci sono anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche”, ha spiegato il portavoce del Pentagono, John Kirby, in un briefing con la stampa. Nella lista figurano anche elicotteri Mi-17 e obici, come anticipato da alcune fonti della Difesa. L’invio di mezzi di protezione contro armi chimiche è basato, ha ribadito, “sulle preoccupazioni che abbiamo da tempo che Mosca possa usare armi chimiche”.
Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”. E dal ministero della Difesa di Mosca, secondo quanto riporta Interfax, arriva l’avvertimento: la Russia colpirà i centri di comando dell’Ucraina, anche a Kiev, se l’esercito ucraino continuerà nei suoi tentativi di attaccare strutture in Russia.
“L’Ucraina sente il supporto forte e affidabile di ciascuno di voi”. Così il presidente Zelensky ha accolto a Kiev i presidenti di Polonia Andrzej Duda, Lituania Gitanas Nauseda, Lettonia Egils Levits ed Estonia Alar Karis.In una foto dell’incontro, quella dei quattro presidenti con al centro Zelensky con la mano una sopra l’altra in segno di unità e compattezza e poi la stretta di mano con Duda, che diventa un abbraccio.
PUTIN E IL GAS – “La Russia può aumentare il consumo di petrolio, gas e carbone sul mercato interno e aumentare le forniture in altre parti del mondo”: così il presidente russo Putin ripreso dalla Tass. La decisione degli occidentali di rifiutare la normale cooperazione con la Russia e parte delle risorse energetiche russe ha già colpito milioni di europei e gli Stati Uniti, ha detto ancora il presidente russo.
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LE PAROLE DI BIDEN E LA REPLICA DI MOSCA – “Sì, ho parlato di genocidio perché è sempre più chiaro che Putin sta cercando di cancellare l’idea di essere ucraini”, ha detto Joe Biden rispondendo a chi gli chiedeva se in Ucraina fosse in corse un genocidio. “Lasceremo agli avvocati decidere come qualificarlo a livello internazionale, ma di sicuro è quello che sembra a me”, aggiunge il presidente Usa. “Parole vere da un vero leader”, dice Zelensky che loda Biden. E’ “inaccettabile” – sostiene il Cremlino – che il presidente Usa accusi Vladimir Putin di genocidio.
L’IRA DI SCHOLZ PER IL NO A STEINMEIER, ‘NON VADO A KIEV’ – Il blocco di Kiev di una visita del presidente Steinmeier è stato “irritante”, ha detto il cancelliere Olaf Scholz in un’intervista a RBB. Scholz ha anche detto che per ora non andrà a Kiev. “In tutte le nostre decisioni staremo attenti a evitare che la Nato, i paesi Nato e che naturalmente la Germania, un grande paese nel mezzo dell’Europa, non partecipino attivamente alla guerra”, ha detto Scholz. “Si tratta di una decisione che abbiamo preso per motivi molto buoni, perché abbiamo una grande responsabilità per gli sviluppi in Europa e nel mondo”, ha aggiunto Scholz.
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In Ucraina vi sono “chiari schemi di violazioni del diritto internazionale umanitario da parte delle forze russe nella loro condotta delle ostilità”. E’ quanto emerge dal rapporto della missione di esperti indipendenti dell’Osce per indagare gli sviluppi della guerra in corso. Secondo l’Organizzazione vi sono “prove credibili” che “i diritti umani più fondamentali” siano stati violati. L’indagine riguarda gli eventi dal 24 febbraio all’1 aprile, non coprendo quindi le atrocità commesse nelle vicinanze di Kiev e a Bucha. La Russia è stata invitata a collaborare con la missione di esperti ma ha rifiutato. Almeno 1.892 civili sono stati uccisi, e altri 2.558 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta la Cnn. Il bilancio dei decessi include 478 uomini, 308 donne, 30 ragazze e 52 ragazzi, oltre a 71 bambini e 953 adulti.
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Agente uccide afroamericano, nuovo video shock in Usa
Il fatto è avvenuto il 4 aprile, freddato da colpo in testa mentre è a terra
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14 aprile 2022
11:50
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Un agente spara e uccide un afroamericano mentre era terra.
Un nuovo video shock torna ad accendere il dibattito sull’uso eccessivo della forza da parte della polizia.
Il fatto è avvenuto il 4 aprile a Grand Rapids, in Michigan, ma la polizia ha diffuso il filmato solo ora. Le immagini, riprese da diverse telecamere, mostrano il 26enne Patrick Loyola a terra e un poliziotto bianco che lo bracca con la gamba sulla schiena. I due si stanno scontrando sul taser estratto dall’agente.
“Lascialo”, si sente urlare il poliziotto. “Lascia il taser”, ripete l’agente prima di estrarre la pistola e colpire il 26enne alla testa. Il ragazzo era stato fermato per un controllo stradale. “Durante lo scontro l’agente ha sparato. Sarà trattato come chiunque altro”, afferma il capo della polizia Eric Winstrom senza rilasciare il nome dell’agente.
“Se sarà incriminato riveleremo il nome”, aggiunge. La diffusione del video è stata preceduta da una manifestazione davanti al commissariato della polizia. Centinaia di persone sono infatti scese in piazza per chiedere giustizia per Loyola cantando ‘Black Lives Matter’ e ‘No justice, no peace’. Nei giorni scorsi Winstorm ha incontrato la famiglia di Loyola, che si è trasferita negli Stati Uniti dal Congo nel 2014. Di fronte alle immagini scioccanti, che gli sono state mostrate prima di renderle pubbliche, il padre di Loyola è rimasto gelato, “quasi svenuto” di fronte a suo figlio “sdraiato a terra con un agente sopra di lui che ha tirato fuori la pistola e gli ha sparato alla testa”, ha raccontato il pastore Israel Siku che ha accompagnato il papà del ragazzo alla polizia.
“E’ stata un’esecuzione”, ha commentato la famiglia. “Ancora una volta ci viene ricordato quanto velocemente l’interazione con la polizia può rivelarsi fatale per un afroamericano negli Stati Uniti”, afferma il legale dei diritti civili Benjamin Crump, l’avvocato che si è occupato del caso di George Floyd, il volto del movimento Black Lives Matter.
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Dnipro, chef italiano assiste i rifugiati di Mariupol
‘Li aiuto a scappare, i russi sparano sui pullman con i civili’
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KIEV
14 aprile 2022
18:23
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Da quaranta giorni gira per i quartieri di Dnipro nella sua Jeep nera e sul sedile ha le liste di persone, date, luoghi e prodotti, sistemando pacchi e cercando appartamenti vuoti, “ma con la localizzazione del cellulare disattivata, che non si sa mai”.
Nicola si è sentito coinvolto nella guerra fin dall’inizio, quando dalla prima settimana si è attivato per cucinare ai soldati della città: è uno chef bergamasco di 46 anni che da tre vive stabilmente in Ucraina con sua moglie Anna, la quale invece è del posto, e la loro figlia di nove anni. Adesso è un volontario tuttofare che coordina spedizioni umanitarie.
Ma è quasi come stare in prima linea, dice: “I militari russi ci sparano addosso. Hanno colpito con i kalashnikov più volte i nostri mezzi, nonostante avessimo bandiere bianche”. E mostra le foto di parabrezza sfondati dai proiettili, così come i segni sullo sportello e le fiancate di un Daily.
“Qui avevo avviato un’attività imprenditoriale nel campo della ristorazione e non mi sono più fermato – dice -. Quando hanno cominciato a piovere le bombe non ci ho pensato su due volte. Non si può andare via, bisogna aiutare questo popolo, che mi ricorda l’Italia di trent’anni fa: è gente unita e a dispetto degli stereotipi è molto affettuosa”. Nicola, che si sente ucraino a tutti gli effetti, ha suggellato questa adozione sulla pelle con il tatuaggio della bandiera nazionale gialloblu che commenta romanticamente: “Passa per la vena che porta al cuore”.
In questi giorni però ha sostituito i sentimenti con la concretezza ed è più preoccupato del solito. “Arriva sempre più gente da Mariupol, Kharkiv, Lugansk, Donestk, Kherson e Mykolaiv, ma qui la situazione potrebbe precipitare da un momento all’altro. Il sindaco di Dnipro ha pregato la gente di non fermarsi più in questa città e di cercare di proseguire oltre, perché potrebbe essere pericoloso. Molti però vogliono restare il più vicino possibile alle proprie case”.
In città, dove fino a qualche settimana fa viveva ancora qualche suo connazionale, lui è rimasto ora l’unico italiano.
“Avevo cominciato a far arrivare merce dal nostro Paese, attivandomi con le associazioni, poi man mano che i tir raggiungevano Leopoli si scaricava merce – medicine, cibo, vestiti – e salivano le persone per andare in Polonia. Ancora adesso organizziamo pullman e furgoni che vanno a prendere sfollati in fuga da Mariupol, tra questi anche quelli che erano nel teatro crollato sotto le bombe”, aggiunge mentre dice fiero: “Ho fatto il conto, finora con varie organizzazioni abbiamo messo in salvo 27mila persone”.
Tutti lo chiamano ‘Nico l’italiano’, ma con i volontari parla in russo, una lingua che ha imparato anni fa. Si sveglia col suono delle sirene o delle bombe, poi cominciano le telefonate, i messaggi e lui corre nei vari centri a sentire di cosa c’è bisogno. “Ci sono centinaia di chili di pasta ma magari mancano le pentole o quegli sfollati non hanno il microonde, quindi vado a prendere le scatolette. Cerco di essere efficiente per ciò che serve al momento e bisogna anche sistemare le persone – spiega -. Per questo cerco appartamenti sfitti e prendo coperte. Sono appena arrivati duecento anziani, dove li sistemo? In uno dei centri dove abbiamo materassi gonfiabili e dei letti.
L’organizzazione è tutto per poter andare avanti in questa guerra. Qui c’è gente scappata da missili e fucili, con la vita in due sacchetti della spesa”.
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Attentato a New York, arrestato Frank James
L’afroamericano di 62 anni, già arrestato più volte in passato, rischia l’ergastolo per terrorismo
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NEW YORK
14 aprile 2022
11:10
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New York tira un sospiro di sollievo.
Frank James, il 62enne afroamericano autore della sparatoria nella metropolitana, è stato arrestato dopo una caccia all’uomo durata più di 24 ore e che ha impegnato migliaia di poliziotti.
L’uomo è stato preso a Manhattan, mentre camminava per le strade dell’East Village come se nulla fosse. Due agenti, secondo una prima ricostruzione, lo hanno riconosciuto fermandolo senza che James opponesse alcuna resistenza. Ora è accusato di terrorismo e rischia di passare il resto della sua vita in carcere. La notizia però non spazza via la rabbia e la frustrazione di cittadini e pendolari della Grande Mela. E lo shock per quanto accaduto lascia spazio all’indignazione.
In molti si chiedono com’è possibile che ci sia voluto così tanto tempo per catturare un uomo così pericoloso in una città super sorvegliata come New York. E ci si chiede, tra le tante cose, come sia possibile che il giorno della mancata strage le telecamere di sorveglianza della stazione della metro di Sunset Park, a Brooklyn, non fossero in funzione. Nel mirino dell’opinione pubblica finisce così il sindaco Eric Adams, ex poliziotto, che ha vinto le elezioni proprio promettendo una New York più sicura, a partire dalla rete della metropolitana, spina dorsale del trasporto pubblico nella metropoli. Costretto all’isolamento a causa del Covid, Adams in queste ore ribadisce il suo fermo impegno contro l’ondata di violenze nella città e ipotizza l’introduzione di sistemi simili ai metal detector per controllare gli ingressi nelle stazioni della metropolitana, per far sì che nessuno vi possa entrare armato.
Un’ipotesi che non sembra però soddisfare sufficientemente il crescente bisogno di sicurezza, con la storica subway teatro dall’inizio dell’anno di decine di incidenti di criminalità. Il sindaco ha quindi assicurato una maggiore presenza della polizia e ha confermato di voler contrastare il fenomeno dei senzatetto che usano i vagoni della metropolitana come rifugio. Iniziative che non hanno finora portato i frutti sperati e che hanno causato un pioggia di polemiche contro un’amministrazione ritenuta incapace di affrontare il problema. James aveva fatto perdere le sue tracce da oltre 24 ore, riuscendo a sfuggire all’imponente schieramento di forze messo in campo per catturarlo. E mentre alcuni dei feriti hanno già lasciato l’ospedale, la polizia ha passato al setaccio l’attività online di James e i video girati dai testimoni in cerca del movente che lo ha spinto a tentare una strage. Gli investigatori hanno lavorato tutta la notte perlustrando centimetro per centimetro la stazione della metropolitana di Sunset Park, sulla 36ma strada di Brooklyn, e ascoltando tutti i testimoni. Il furgoncino che ha affittato a Filadelfia è stato ritrovato a pochi isolati dal luogo dell’attacco. Sulla banchina della metro è stata rinvenuta una sua borsa con proiettili, un’accetta e fuochi d’artificio, oltre a una carta di credito e alle chiavi del furgoncino usato. Il 62enne è salito sulla metro “con l’intento di compiere violenza”, ha spiegato la polizia. “E’ una fortuna che il bilancio non sia stato peggiore”, hanno aggiunto le forze dell’ordine facendo riferimento ai 33 colpi esplosi e al fatto che la pistola, una Glock 9 millimetri acquistata in Ohio, si sia inceppata. In alcuni video postati sui social James fa riferimento alla sua voglia di violenza e di uccidere pur non volendo finire in carcere. Ha pubblicato foto di armi da fuoco e si è descritto come una persona con problemi psicologici legati a uno stress post-traumatico. In una delle clip l’uomo parla di sé come di “un profeta di sventura”. Su di lui c’era una taglia da 50.000 dollari per chiunque avesse fornito informazioni in grado di portare al suo arresto.
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Ucraina, la cronaca della giornata
La diretta dalle città
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14 aprile 2022
23:54
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23.28 – Il fatto che la Moskva sia affondata è un “colpo duro” per la flotta russa.
Lo afferma il Pentagono.
22.14 – L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
19.15 – Usa, se Mosca ostacola consegna armi rischio escalation. ‘Attrezzature assemblate in territorio Nato, vale articolo 5’
17.44 – Kiev respinge le accuse di Mosca di attacchi in Russia. ‘Vogliono alimentare un’isteria anti-ucraina nel loro Paese’
17.35 – Il Parlamento di Kiev bolla come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina, usando la stessa definizione adoperata dal presidente Usa Joe Biden.
17.25 – Londra sanziona altri 2 oligarchi, soci di Abramovich. I beni loro congelati valutati oltre 10 miliardi di sterline. Il numero di persone fra oligarchi e loro familiari o soci inseriti nella lista nera britannica (con congelamento dei beni rintracciabili nel Regno e divieto di viaggio sull’isola) sale così a 106; in un elenco peraltro più vasto che comprende anche aziende, entità, figure pubbliche varie, giornalisti, esponenti politici e parenti sia russi sia ucraini filorussi.
15.27 – Mosca, altro attacco ucraino a Belgorod, civili evacuati
14.56 – “L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.
14.16 – L’incrociatore lanciamissili russo ‘Moskva’ colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune (non due come riportato in precedenza) delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo: lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino. Lo riporta Ukrinform.
14.08 – “Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax. “Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.
13.36 – “Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”. Lo ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo – ha affermato – il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.
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12.34 – L’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa del Mar Nero non è affondato e le esplosioni di munizioni a bordo sono cessate: lo ha reso noto il ministero della Difesa in un comunicato. “Non ci sono incendi attivi. Le esplosioni di munizioni si sono fermate. L’incrociatore Moskva rimane a galla”, recita la nota, aggiungendo che sono in corso le indagini per stabile le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni. L’ammiraglia russa nel Mar Nero sarà rimorchiata in porto.
11.45 – “Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Storie italiane su Rai 1 rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
10.41 – Almeno 1.932 civili sono stati uccisi, e altri 2.589 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta Ukrinform. Il bilancio dei decessi include 485 uomini, 313 donne, 31 ragazze e 54 ragazzi, oltre a 72 bambini e 977 adulti il cui genere è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).
10.33 – “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”. Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. “La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato.
10.26 – Sono almeno 19.900 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 50 giorni di conflitto si registrano anche 160 aerei da caccia abbattuti, oltre a 144 elicotteri e 134 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 753 carri armati russi, 366 pezzi di artiglieria, 1.968 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 122 sistemi di lanciamissili, sette navi, 1.437 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 64 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
9.37 – Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.
9.09 – Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
8.51 – Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste. Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.
8.45 – Sale a 197 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, citato dal Guardian. I minori rimasti feriti sono almeno 351.
8.09 – Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”. Lo riporta l’Agenzia Unian.
7.52 – “Abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città. C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici nella nostra città e regione”. Così questa mattina il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, dopo la conferma che l’equipaggio russo ha abbandonato l’incrociatore Moskva a largo di Odessa dopo un incendio che gli ucraini sostengono sia stato causato dai loro missili Neptune.
7.35 – L’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa del Mar Nero, che secondo Kiev è stato colpito ieri dai missili ucraini Neptune, è stato abbandonato o è affondato: lo riporta questa mattina la Cnn, confermando le incertezze sulla sorte della nave da guerra che secondo Mosca è stata invece “seriamente danneggiata” per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo.
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Ucraina: class action degli utenti russi dopo blocco Netflix
Diritti dei consumatori lesi per studio legale di Mosca
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14 aprile 2022
09:55
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Un gruppo di abbonati di Netflix in Russia ha lanciato una class action contro la decisione del colosso americano di sospendere i servizi nel Paese.
Lo riporta Ria, agenzia locale che ha appreso la notizia direttamente dallo studio legale Chernyshov, Lukoyanov & Partners di Mosca, che ha accolto e formalizzato l’azione.
Da circa un mese, Netflix ha interrotto lo streaming in territorio russo, obbligando gli utenti ad aggirare il blocco con strumenti come le vpn, software per computer, smartphone e tablet che ‘mimano’ la località di connessione da altre nazioni per superare le limitazioni.
Lo studio che rappresenta la class action chiede 60 milioni di rubli per danni, pari a circa 685.000 euro. “La ragione della causa legale è la violazione dei diritti degli utenti russi, a causa del rifiuto unilaterale da parte di Netflix di fornire i suoi servizi in Russia” scrive la Russian Information Agency.
A dicembre, il regolatore dei media russo, Roskomnadzor, aveva aggiunto Netflix al suo registro dei servizi audiovisivi; una mossa resa obbligatorio nel paese per qualsiasi app o sito diffonda materiale audio e video a più di 100.000 iscritti unici. A seguito di ciò, lo stesso regolatore ipotizzava la possibilità di inserire all’interno della programmazione di Netflix decine di canali di stato, in base ad una nuova legge in vigore da marzo. “Data la situazione attuale, non abbiamo in programma di aggiungere questi canali al nostro servizio” aveva affermato la società, scegliendo poi di interrompere la fruizione in tutta la Russia.
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Ucraina, il punto alle 10. A fuoco l’incrociatore russo nel Mar Nero
Kiev, sono stati i nostri missili. Esplosioni su Odessa
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14 aprile 2022
11:06
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Il cinquantesimo giorno di guerra in Ucraina si apre con le notizie che arrivano dal Mar Nero sulle sorti dell’incrociatore lanciamissili russo ‘Mosca’ il cui equipaggio – secondo alcune fonti più di 500 marinai – è stato evacuato.
Kiev afferma di averlo colpito ieri con due missili Neptune mentre si trovava al al largo di Odessa.
Secondo Mosca, la grande nave da guerra è stata invece seriamente danneggiata per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo. Il ministero della Difesa russo non ha reso note le cause dell’ incendio, ma ieri il governatore di Odessa, colonnello Maksym Marchenko, aveva confermato attraverso il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita dai missili ucraini ed era in fiamme al largo della città. Sempre secondo Marchenko, quando è stata colpita la nave si trovava nelle acque territoriali ucraine davanti all’Isola dei Serpenti. La perdita dell’incrociatore rappresenta un duro colpo per i militari russi. Le agenzie di stampa russe riportano che aveva a bordo 16 missili da crociera antinave Vulkan che hanno una gittata di almeno 700 chilometri.
Stamani le autorità di Odessa hanno riferito di aver avuto conferme sul fatto che l’unità navale sia stata colpita, ed ora si teme che i militari russi preparino una risposta sulla città. E infatti due esplosioni sono state udite non lontano dal porto poco dopo le 10 locali (le 9 in Italia). “A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo. Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, afferma il servizio stampa del comando operativo meridionale.
In un aggiornamento a 50 giorni dall’invasione, intanto, Kiev afferma che le forze russe continuano a lanciare attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia, riporta la Bbc. A Slobozhansky, nel nord-est del paese, le forze russe stanno conducendo la ricognizione di probabili luoghi di attacco. E continuano a bloccare parzialmente la città e la regione di Kharkiv. Qui il governatore del distretto riferisce che nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha continuato ad attaccare i quartieri residenziali, provocando quattro vittime e 10 feriti. Per questo ha esortato i residenti di Lozova e Barvinkove a evacuare perché le ostilità potrebbero aumentare. A Donetsk, nell’est, le forze russe proseguono con gli attacchi nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo.
Sul fronte della battaglia di Mariupol, il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dai russi, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno”, ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca secondo cui più di mille ucraini si erano arresi. Dopo il tentativo di sfondare il fronte per raggiungere il reggimento Azov, alcuni marine ucraini sono finiti sotto tiri d’artiglieria e ci sono state perdite e prigionieri.
Nel fronte diplomatico, continua la guerra di parole fra gli Stati Uniti e la Russia. “Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin stia compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”. L’irritazione del Cremlino era già arrivata ieri, mentre Pechino invitava a evitare nuove tensioni, e Parigi spingeva perché si eviti una ‘escalation di parole’.
A Kiev arrivano intanto dagli Stati Uniti nuovi aiuti militari per 800 milioni di dollari. Nella lista del Pentagono ci sono, fra l’altro, 18 obici da 155 mm, 40mila proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea, mine antiuomo.
Per gli spostamenti sul campo delle truppe 100 veicoli corazzati Humvee, 200 mezzi M113 e 11 elicotteri MI-17. Previsti anche altri Switchblade, i cosiddetti droni kamikaze, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile e protezioni contro le armi chimiche.
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Ucraina, rifugiati in fuga da Mariupol: ‘Bimbi morti per fame’
Zelensky: ‘Il fronte orientale il più difficile’ . Il vice procuratore capo regionale: ‘Trovati corpi 765 civili a Kiev da inizio aprile’. ‘Mancano acqua e cibo, si beve la neve’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
07:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente americano Joe Biden è “pronto ad andare in Ucraina”. Così Biden ha risposto ad una domanda dei giornalisti.
Il presidente aveva appena detto che l’amministrazione sta valutando se inviare un alto funzionario a Kiev e i giornalisti gli hanno chiesto: “Chi manderete?”.
Il presidente ha risposto: “Siete pronti voi ad andare?”. Uno di loro ha quindi ribattuto: ‘E lei?”. “Sì”, ha risposto Biden. Qualsiasi tentativo della Russia di ostacolare il trasferimento di armi all’Ucraina rischia di innescare un’escalation. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale Jake Sullivan secondo quanto riportato dalla Cnn. “Gli Stati Uniti non stanno operando in Ucraina, ma se i russi dovessero colpire una qualsiasi parte di territorio della Nato, dove le attrezzature militari vengono assemblate, questo comporterebbe l’invocazione dell’articolo 5 e cambierebbe completamente il gioco”, ha sottolineato. Gli Stati Uniti non “prendono alla leggera” la possibilità che la Russia possa usare armi nucleari in Ucraina. Lo ha detto il direttore della Cia, William Burns. “Data la disperazione del presidente Putin e della leadership russa, date le battute d’arresto che hanno affrontato finora militarmente, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia rappresentata da un potenziale ricorso ad armi nucleari tattiche o a basso rendimento”, ha avvertito sottolineando tuttavia che gli Usa non hanno notato alcun segnale che Mosca stia preparando un attacco del genere.
Duro attacco di Volodymyr Zelensky ai paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo: sono “soldi sporchi del sangue di altre persone”, ha denunciato il presidente ucraino in un’intervista alla Bbc. Zelensky ha chiamato in causa soprattutto la Germania e l’Ungheria, accusandole di bloccare gli sforzi per un embargo sulle vendite di energia, da cui la Russia dovrebbe guadagnare oltre 300 miliardi di dollari quest’anno. “Alcuni dei nostri amici e partner capiscono che ora è un momento diverso, che non è più una questione di affari e denaro, ma è una questione di sopravvivenza”, ha aggiunto. Le atrocità commesse dalle truppe russe a Mariupol e nella periferia di Kiev, a Bucha e Borodyanka, hanno ulteriormente ridotto le possibilità di colloqui di pace con i russi. Lo afferma Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bbc. Quanto accaduto a “Bucha ci porta ad essere vicini a interrompere” i colloqui di pace, ha aggiunto il presidente ucraino. “Non si tratta di me, si tratta della Russia. Non avranno più molte possibilità di parlare con noi”. Zelensky parlando di Mariupol ha spiegato che “oltre alle decine di migliaia di morti, molti sono scomparsi” e “sono stati portati in Russia, alcuni nei campi, altri in altre città”.
L’Ucraina sta affrontando un nuovo attacco della Russia a est e sud. Ed il fronte orientale si trova nella “situazione più difficile”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Bbc, aggiungendo comunque che là “si concentrano le nostre unità più potenti”. Allo stesso tempo, il leader ucraino ha rinnovato l’appello agli occidentali a fornire più armi. “Gli Stati Uniti, il Regno Unito, alcuni Paesi europei stanno cercando di aiutare e stanno aiutando”, ha detto. “Ma continuiamo ad averne bisogno più velocemente. La parola chiave è adesso”.
Il cinquantesimo giorno di guerra in Ucraina si apre con le notizie che arrivano dal Mar Nero sulle sorti dell’incrociatore lanciamissili russo ‘Mosca’ il cui equipaggio – secondo alcune fonti più di 500 marinai – è stato evacuato. Kiev ha affermato di averlo colpito ieri con un missile Neptune mentre si trovava al al largo di Odessa. Secondo Mosca, la grande nave da guerra è stata invece seriamente danneggiata per l’esplosione delle munizioni che trasportava, in seguito a un incendio sviluppatosi a bordo. Ieri il governatore di Odessa, colonnello Maksym Marchenko, aveva confermato attraverso il suo canale ufficiale Telegram che la nave era stata colpita dai missili ucraini ed era in fiamme al largo della città. Sempre secondo Marchenko, quando è stata colpita la nave si trovava nelle acque territoriali ucraine davanti all’Isola dei Serpenti.
L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
“A Mariupol i corridoi umanitari sono quasi inesistenti, perché i militari russi non informano le persone chiuse nei rifugi. L’unico modo per uscire e andare in Crimea o Russia, dove alla frontiere alcuni ci dicono di essere stati umiliati e costretti a stare nudi di fronte ai soldati. Nella città manca cibo e continuano il saccheggio dei negozi mentre molti sono stati costretti a bere acqua di neve. I primi a morire sono i bimbi più piccoli, per la fame”. È quanto riferiscono alcuni rifugiati di Mariupol giunti a Dnipro da una settimana in un centro di accoglienza a Dnipro. Dall’inizio dell’invasione, sono almeno 503 i civili uccisi nella regione orientale di Kharkiv, al confine con la Russia. Lo ha riferito il governatore locale.
BOTTA E RISPOSTA MOSCA- KIEV – Il governo ucraino ha respinto le accuse di Mosca di aver bombardato villaggi in territorio russo vicino al confine. Secondo il Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa, “i servizi speciali nemici hanno iniziato ad applicare un piano per effettuare attacchi terroristici al fine di alimentare un’isteria anti-ucraina in Russia”. Intanto due villaggi russi nella regione di Belgorod, al confine con l’Ucraina, sono stati bombardati dalle forze ucraine, secondo il governatore della regione citato dalla Tass. Non ci sarebbero vittime civili, mentre i residenti sono stati evacuati.
FINLANDIA E SVEZIA – “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”. Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. “La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato. Medvedev ha spiegato che “sarà necessario rafforzare seriamente il gruppo di truppe di terra e il sistema di difesa aerea e schierare consistenti forze navali nel Golfo di Finlandia”. “In questo caso, non si può più parlare dello status non nucleare dei Baltici – l’equilibrio deve essere ripristinato”, ha dichiarato. “Fino ad oggi, la Russia non ha intrapreso tali misure e non aveva intenzione di farlo. Se siamo costretti a farlo, allora “notate che non siamo stati noi a suggerirlo, come diceva un personaggio di un famoso vecchio film”, ha aggiunto. “L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”. Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.
PUTIN E IL GAS – “Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”, ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax. “Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto. utin ha chiesto al governo di reindirizzare l’export di energia dai Paesi occidentali e dall’Europa all’Asia e in generale verso il sud e l’est e di preparare le infrastrutture per rendere possibile questo processo. La decisione di Mosca di rifiutare le valute dei Paesi ostili – ha detto Putin citato dalla Interfax – è un obiettivo strategico per rafforzare il commercio con partner più affidabili.
DALLE CITTA’ – Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych – riporta l’Agenzia Unian -, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”.
Intanto in un aggiornamento che segna il 50esimo giorno dell’invasione russa, l’esercito ucraino ha detto che le forze russe continuano a lanciare sistematici attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia. Lo riporta la Bbc. A Slobozhansky, nel nord-est dell’Ucraina, le forze russe stanno conducendo la ricognizione di probabili luoghi di attacco. E continuano a bloccare parzialmente la città e la regione di Kharkiv. A Donetsk, nell’Ucraina orientale, le forze russe proseguono con gli attacchi nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo.
“Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”. Lo ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo – ha affermato – il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.
Le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile, ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian. “Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
Nelle ultime 24 ore l’esercito russo ha continuato ad attaccare i quartieri residenziali di Kharkiv, provocando quattro vittime e 10 feriti, ha riferito il governatore del distretto di Kharkiv, Oleh Synehubov, esortando i residenti di Lozova e Barvinkove a evacuare perché le ostilità potrebbero aumentare, riferisce il Kyiv Independent.
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BIDEN ANNUNCIA 800 MILIONI DI NUOVE ARMI A KIEV – Joe Biden ha annunciato ieri a Volodymyr Zelensky l’invio di altri 800 milioni di dollari di nuove armi e tira dritto sulle accuse di genocidio a Mosca. “Bucha, Mariuopol, Kramatorsk sono tutti esempi di violazioni dei diritti umani da parte della Russia in Ucraina”, ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, a proposito dell’accusa di Joe Biden che Putin stia compiendo un genocidio. “Il presidente parlava basandosi su ciò che ha visto, sulle atrocità compiute da Mosca”. Nel nuovo pacchetto di armi Usa all’Ucraina ci sono anche dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche. Nella lista figurano anche elicotteri Mi-17 e obici L’invio di mezzi di protezione contro armi chimiche è basato, ha ribadito il Pentagono, “sulle preoccupazioni che abbiamo da tempo che Mosca possa usare armi chimiche”.
Una posizione, quella di Washington, che ha provocato l’irritazione di Pechino e Mosca, mentre da Parigi il presidente Macron mette in dubbio l’utilità di una “escalation di parole” per porre fine alla guerra. Di parere diverso, invece, il premier canadese Justin Trudeau, che per la prima volta evoca il “genocidio” in Ucraina. “Questa non è una guerra, è terrorismo” ha infine sottolineato il presidente polacco Andrzej Duda in visita a Kiev.
“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese” dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn. Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato.
Intanto l’amministrazione Usa, riporta il New York Times, starebbe valutando l’invio nella capitale ucraina di una figura di alto profilo. Non Joe Biden o Kamala Harris poiché per garantire la loro sicurezza dovrebbe essere dispiegato un dispositivo enorme, incompatibile con il teatro di guerra, ma più probabilmente un ministro del governo o un alto funzionario militare. Nessuna decisione, comunque, è stata ancora presa e comunque non verrebbe annunciata in anticipo. In passato, anzi, le visite di funzionari americani in altre zone di guerra sono state annunciate solo dopo il loro arrivo nel Paese o addirittura alla partenza.
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Kiev, fatti prigionieri marine a Mariupol, ‘ma non mille’
Afferma il consigliere del capo dell’ufficio del presidente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:13
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Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -.
Mille è una bugia”.
Lo riporta l’Agenzia Unian.
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Cisgiordania: 2 palestinesi uccisi in scontri con Israele
Quattro in tutto da ieri sera, compreso manifestante di 14 anni
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TEL AVIV
14 aprile 2022
10:16
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Due palestinesi sono stati uccisi questa mattina in scontri a fuoco con l’esercito israeliano vicino Jenin in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale.
Il fatto è avvenuto durante un’operazione dell’esercito nella zona. I morti di oggi si aggiungono ai due della notte scorsa uccisi in scontri a Huassan (Betlemme) e Silwad (Ramallah): tra questi un manifestante di 14 anni.
L’incidente odierno è avvenuto nel villaggio di Kafr Dan (Jenin). Secondo le prime informazione durante una operazione dell’esercito israeliano sono rimasti uccisi Mustafa Abu al-Rab e Shas Kamamji, il fratello di uno di sei miliziani evasi mesi fa dal carcere israeliano Gilboa, e poi catturati.
La scorsa notte a Hussan (Betlemme) è rimasto ucciso il quattordicenne Kazi Hamaamra. Secondo la radio militare israeliana è stato colpito da soldati mentre era impegnato a lanciare sassi e bottiglie incendiarie. Fonti locali precisano che era un attivista di al-Fatah. Oggi a Betlemme viene osservato uno sciopero di protesta. La scorsa notte un altro palestinese – Amir Hamad, 22 anni – è stato colpito a morte durante una incursione dell’esercito. Era stata condotta, secondo la radio militare, per sventare un attentato che sarebbe dovuto avvenire prima della celebrazione della Pasqua ebraica, che inizierà domani sera.
In tutta la Cisgiordania regna oggi uno stato di massima tensione, viene affermato sia da parte israeliana sia da parte palestinese.
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Kiev, 6.500 crimini di guerra commessi da truppe russe
Nella capitale recuperati i corpi di 765 civili, 30 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:21
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.
Intanto, le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian.
“Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
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Covid: Cina, nuovo balzo di casi a Shanghai a quota 28.000
Contagi domestici salgono a 2.999 nel Paese, 26.391 asintomatici
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
14 aprile 2022
10:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I casi di Covid-19 hanno segnato un nuovo balzo a Shanghai, sfiorando mercoledì quota 28.000, quasi 2.000 in più rispetto al giorno precedente, secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale: l’hub finanziario della Cina, infatti, ha accertato 2.573 infezioni e 25.146 portatori asintomatici.
Nell’intero Paese, i contagi domestici sono saliti a 2.999, di cui 325 nel Jilin, 47 nel Guangdong e 9 ciascuno nello Zhejiang e nel Fujian.
La parte residua, oltre a Shanghai, fa capo ad altre 14 province e regioni. Sono 21, inoltre, i casi importati.
Il totale degli asintomatici è risultato di 26.391 unità, di cui 26.318 locali e 73 importati: dopo Shanghai, la quota più rilevante fa capo al Jiilin (674), provincia che è in lockdown da circa un mese.
La situazione più critica in Cina resta a Shanghai, che ha segnato un nuovo record giornaliero a dispetto del lockdown, quando il presidente Xi Jinpng ha chiesto di raddoppiare la ricerca e gli sforzi da parte del governo per una più efficace “strategia dinamica di zero-Covid”. La Commissione sanitaria municipale ha reso noto che la città ha attualmente nove persone positive al virus in gravi condizioni, di cui otto di età compresa tra i 70 e i 93 anni, e ad alto rischio per gravi malattie e perché non vaccinati contro il coronavirus.
Altro fattore di polemica, soprattutto sui social media, è il sostegno finanziario che le città stanno offrendo alle imprese, pari a circa 52 miliardi di dollari, per superare il blocco e lo stop delle attività, piuttosto che sostenere le famiglie.
Lo scopo, secondo i funzionari di Pechino, è quello di preservare i posti di lavoro delle aziende, ma molte famiglie costrette a rimanere a casa per settimane stanno lottando contro spese quali l’affitto da pagare e gli altri costi della vita quotidiana, in base ai post più ricorrenti. Un totale di 45 città stanno imponendo lockdown parziali o totali, secondo le stime del broker nipponico Nomura, limitando la circolazione a circa 370 milioni di persone.
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Ucraina: esplosioni vicino al porto di Odessa
Comando meridionale, non c’è pericolo per la popolazione civile
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ODESSA
14 aprile 2022
10:32
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Due esplosioni sono state udite non lontane dal porto di Odessa questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia).
“A causa delle esplosioni appena sentite in città, vi chiediamo di mantenere la calma e rimanere al riparo.
Al momento non c’è pericolo per la popolazione civile”, ha affermato il servizio stampa del comando operativo meridionale sulla sua pagina Facebook.
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Mosca, addio a Baltici non nucleari se adesione a Nato
Medvedev: ‘Con ingresso Finlandia e Svezia rafforzeremo confini’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”.
Lo ha scritto su Telegram Dmitrij Medvedev, vice presidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass.
“La Russia rafforzerà i suoi confini occidentali se Svezia e Finlandia si uniranno alla Nato, la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata.
Naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”, ha osservato.
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Kiev, 6.500 crimini di guerra commessi da truppe russe
Nella capitale recuperati i corpi di 765 civili, 30 bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:21
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Sono circa 6.500 i presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe in Ucraina per i quali sono state aperte inchieste.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore generale dell’Ucraina citato dal Guardian.
Intanto, le autorità ucraine hanno recuperato i corpi di 765 civili, tra cui 30 bambini, nell’area di Kiev dall’inizio di aprile: lo ha detto il vice procuratore capo regionale, Oleh Tkalenko, secondo quanto riporta il Guardian.
“Questo è solo l’inizio. Abbiamo appena iniziato a lavorare nelle città più grandi come Borodianka, Hostomel, Irpin e Bucha”, ha detto Tkalenko. Diverse fosse comuni sono state scoperte da quando le autorità ucraine hanno ripreso il controllo di aree della regione di Kiev che erano state sotto l’occupazione russa.
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Cisgiordania: 2 palestinesi uccisi in scontri con Israele
Quattro in tutto da ieri sera, compreso manifestante di 14 anni
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TEL AVIV
26 aprile 2022
11:42
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Due palestinesi sono stati uccisi questa mattina in scontri a fuoco con l’esercito israeliano vicino Jenin in Cisgiordania.
Lo ha fatto sapere il ministero della Sanità locale.
Il fatto è avvenuto durante un’operazione dell’esercito nella zona. I morti di oggi si aggiungono ai due della notte scorsa uccisi in scontri a Huassan (Betlemme) e Silwad (Ramallah): tra questi un manifestante di 14 anni.
L’incidente odierno è avvenuto nel villaggio di Kafr Dan (Jenin). Secondo le prime informazione durante una operazione dell’esercito israeliano sono rimasti uccisi Mustafa Abu al-Rab e Shas Kamamji, il fratello di uno di sei miliziani evasi mesi fa dal carcere israeliano Gilboa, e poi catturati.
La scorsa notte a Hussan (Betlemme) è rimasto ucciso il quattordicenne Kazi Hamaamra. Secondo la radio militare israeliana è stato colpito da soldati mentre era impegnato a lanciare sassi e bottiglie incendiarie. Fonti locali precisano che era un attivista di al-Fatah. Oggi a Betlemme viene osservato uno sciopero di protesta. La scorsa notte un altro palestinese – Amir Hamad, 22 anni – è stato colpito a morte durante una incursione dell’esercito. Era stata condotta, secondo la radio militare, per sventare un attentato che sarebbe dovuto avvenire prima della celebrazione della Pasqua ebraica, che inizierà domani sera.
In tutta la Cisgiordania regna oggi uno stato di massima tensione, viene affermato sia da parte israeliana sia da parte palestinese.
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Covid: Cina, nuovo balzo di casi a Shanghai a quota 28.000
Contagi domestici salgono a 2.999 nel Paese, 26.391 asintomatici
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PECHINO
14 aprile 2022
10:51
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I casi di Covid-19 hanno segnato un nuovo balzo a Shanghai, sfiorando mercoledì quota 28.000, quasi 2.000 in più rispetto al giorno precedente, secondo gli aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale: l’hub finanziario della Cina, infatti, ha accertato 2.573 infezioni e 25.146 portatori asintomatici.
Nell’intero Paese, i contagi domestici sono saliti a 2.999, di cui 325 nel Jilin, 47 nel Guangdong e 9 ciascuno nello Zhejiang e nel Fujian.
La parte residua, oltre a Shanghai, fa capo ad altre 14 province e regioni. Sono 21, inoltre, i casi importati.
Il totale degli asintomatici è risultato di 26.391 unità, di cui 26.318 locali e 73 importati: dopo Shanghai, la quota più rilevante fa capo al Jiilin (674), provincia che è in lockdown da circa un mese.
La situazione più critica in Cina resta a Shanghai, che ha segnato un nuovo record giornaliero a dispetto del lockdown, quando il presidente Xi Jinpng ha chiesto di raddoppiare la ricerca e gli sforzi da parte del governo per una più efficace “strategia dinamica di zero-Covid”. La Commissione sanitaria municipale ha reso noto che la città ha attualmente nove persone positive al virus in gravi condizioni, di cui otto di età compresa tra i 70 e i 93 anni, e ad alto rischio per gravi malattie e perché non vaccinati contro il coronavirus.
Altro fattore di polemica, soprattutto sui social media, è il sostegno finanziario che le città stanno offrendo alle imprese, pari a circa 52 miliardi di dollari, per superare il blocco e lo stop delle attività, piuttosto che sostenere le famiglie.
Lo scopo, secondo i funzionari di Pechino, è quello di preservare i posti di lavoro delle aziende, ma molte famiglie costrette a rimanere a casa per settimane stanno lottando contro spese quali l’affitto da pagare e gli altri costi della vita quotidiana, in base ai post più ricorrenti. Un totale di 45 città stanno imponendo lockdown parziali o totali, secondo le stime del broker nipponico Nomura, limitando la circolazione a circa 370 milioni di persone.
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Filippine: sale ad almeno 117 bilancio vittime tempesta Megi
Nella provincia di Leyte le frane distruggono intere comunità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
10:54
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ salito ad almeno 117 il bilancio delle vittime provocate dalla tempesta tropicale Megi che ha colpito le Filippine: è quanto emerge dagli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse.
La tempesta, la più violenta che ha colpito l’arcipelago quest’anno, ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio nei centri di evacuazione. Nella provincia centrale di Leyte le frane hanno distrutto intere comunità di agricoltori e pescatori.
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Nucleare, Hiroshima reimposta orologio al Museo della Pace
Dopo la conferma di due test condotti dagli Usa nel 2021
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TOKYO
14 aprile 2022
11:08
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È stato nuovamente reimpostato l’orologio della pace di Hiroshima, dopo la conferma degli ultimi test nucleari fatti dagli Stati Uniti nel corso del 2021.
Il numero digitale istallato al Museo della Pace della città – che conta il numero di giorni trascorsi dall’ultima prova nucleare, è stato modificato da 499 a 209, in base alle indicazioni degli esperimenti condotti il 22 giugno e 16 settembre nel deserto Usa del Nevada.
L’agenzia del dipartimento dell’Energia statunitense preposta alla sicurezza nazionale ha confermato i due test nucleari “subcritici”, i primi dall’insediamento alla Casa Bianca del presidente Joe Biden, che hanno seguito quello effettuato dall’amministrazione di Donald Trump nel novembre 2020; l’ultima data in cui l’orologio venne azzerato.
Il Direttore del Museo, Takuo Takigawa, ha riferito di essere “molto deluso” dall’ apprendere che gli Stati Uniti abbiano testato ordigni nucleari in una situazione globale in cui il rischio delle armi atomiche rappresenta ancora una preoccupazione.
L’orologio, grande poco più di 3 metri, venne donato da un’organizzazione pacifista alla città di Hiroshima nel 2001, nel 56/o anniversario dal lancio della bomba atomica effettuato dagli Stati Uniti al termine della Seconda guerra mondiale, il 6 agosto del 1945.
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Onu, 1.932 i civili uccisi da inizio della guerra in Ucraina
I feriti sono 2.589
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14 aprile 2022
16:23
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Almeno 1.932 civili sono stati uccisi, e altri 2.589 sono rimasti feriti, dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina il 24 febbraio scorso: lo hanno reso noto le Nazioni Unite, secondo quanto riporta Ukrinform.
Il bilancio dei decessi include 485 uomini, 313 donne, 31 ragazze e 54 ragazzi, oltre a 72 bambini e 977 adulti il cui genere è ancora sconosciuto, ha annunciato l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr).
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Unicef, 1,4 milioni persone senza acqua corrente in Ucraina
A rischio l’accesso all’acqua potabile per altre 4,6 milioni
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14 aprile 2022
11:47
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Oltre 6 settimane di conflitto in Ucraina hanno devastato sia la rete idrica che quella elettrica, lasciando 1,4 milioni di persone senza accesso all’acqua in Ucraina orientale e altri 4,6 milioni di persone in tutto il paese a rischio di perdere la fornitura di acqua.
A denunciarlo è l’Unicef ricordando che “almeno 20 incidenti separati con danni alle infrastrutture idriche sono stati registrati nella sola Ucraina orientale”.
Unicef ricorda inoltre che a Mariupol migliaia di persone stanno usando fonti sporche mentre cercano qualsiasi tipo di acqua possano trovare. Le principali città delle regioni di Donetsk e Luhansk sono anche tagliate fuori dalle forniture d’acqua e altre 340.000 persone perderanno l’approvvigionamento idrico se si prosciuga un serbatoio a Horlivka. Le città di Sumy e Chernihiv hanno subito gravi interruzioni d’acqua all’inizio di marzo e anche il sistema di Kharkiv è seriamente colpito. È urgente – sottolinea Unicef -ripristinare l’accesso all’acqua e fornire forniture di emergenza a queste città e ad altre aree di intensi combattimenti.
Dall’inizio del conflitto, il Cluster Wash/Global Water Sanitation and Hygiene Cluster ha confermato che quattro tecnici dell’acqua sono stati feriti a Chernihiv e uno a Kharkiv, aggiungendosi ad almeno 35 tecnici dell’acqua che sono stati uccisi o feriti nelle regioni di Donetsk e Luhansk dal 2014.
“I bambini piccoli che vivono in zone di conflitto hanno 20 volte più probabilità di morire per malattie diarroiche legate all’acqua non sicura che per violenza diretta, come risultato della guerra. Il loro accesso all’acqua, ovunque si trovino, non deve essere compromesso a causa della guerra, per i bambini è una questione di vita o di morte”, ha detto il rappresentante dell’Unicef in Ucraina, Murat Sahin.
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Francia, a 10 giorni dal voto senza sosta campagne Macron-Le Pen
Sondaggi danno presidente in testa, ma sfida è aperta
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PARIGI
14 aprile 2022
11:22
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A dieci giorni dal voto continua la campagna a tamburo battente di Emmanuel Macron e Marine Le Pen per conquistare voti in vista del ballottaggio del 24 aprile.
Il presidente uscente intende oggi concentrare la sua campagna sui temi legati all’ambiente e all’ecologia.
Dopo un’intervista a radio France Bleu, visiterà nel pomeriggio la più importante piattaforma francese di container e si recherà poi in una fabbrica di produzione di energia eolica in mare, Siemens Gamesa. Obiettivo, Difendere le energie rinnovabili, in particolare le eoliche invise alla candidata del Rassemblement National.
Lunga giornata in prospettiva anche per Marine Le Pen, tra interventi sulla tv pubblica France 2, incontro con i lettori del giornale La Provence e un comizio previsto per questa sera al Parco delle Esposizioni di Avignone. A dieci giorni dal voto, tre sondaggi danno il presidente uscente in testa, con 53-55% delle preferenze contro 45-47% per Le Pen, ma la sfida tra i due è ancora più che mai aperta.
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Cina, Usa non si spingano lungo strada pericolosa su Taiwan
Pechino condanna visita delegazione Senato attesa oggi a Taipei
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PECHINO
14 aprile 2022
11:36
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La Cina “si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra gli Usa e Taiwan”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla visita di sette senatori Usa, guidata dal presidente della commissione Esteri Bob Menendez, attesa in serata a Taipei, secondo le anticipazioni dei media dell’isola.
I parlamentari del Congresso Usa “dovrebbero attenersi alle linee guida del governo americano”, rispettando il principio della “‘Unica Cina’ e le disposizioni dei tre comunicati congiunti, interrompendo gli scambi ufficiali”.
L’invito, ha concluso Zhao, è di “astenersi dall’andare sempre più lontano lungo una strada pericolosa”.
Il gruppo, composto da sette senatori, dovrebbe atterrare in serata all’aeroporto di Songshan di Taipei, secondo Formosa Television, e ripartire domani: in programma c’è anche un incontro con la presidente Tsai Ing-wen.
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La Cina “si oppone fermamente a qualsiasi forma di scambio ufficiale tra gli Usa e Taiwan”: è il commento del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian alla visita di sette senatori Usa, guidata dal presidente della commissione Esteri Bob Menendez, attesa in serata a Taipei, secondo le anticipazioni dei media dell’isola.
I parlamentari del Congresso Usa “dovrebbero attenersi alle linee guida del governo americano”, rispettando il principio della “‘Unica Cina’ e le disposizioni dei tre comunicati congiunti, interrompendo gli scambi ufficiali”.
L’invito, ha concluso Zhao, è di “astenersi dall’andare sempre più lontano lungo una strada pericolosa”.
Il gruppo, composto da sette senatori, dovrebbe atterrare in serata all’aeroporto di Songshan di Taipei, secondo Formosa Television, e ripartire domani: in programma c’è anche un incontro con la presidente Tsai Ing-wen.
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Gb: stretta sull’immigrazione, richiedenti asilo in Ruanda
Johnson annuncia un piano draconiano, le ong protestano
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LONDRA
15 aprile 2022
08:43
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Il governo britannico di Boris Johnson lancia un piano draconiano e controverso per contrastare l’immigrazione illegale, in cui si prevede, fra l’altro, che “alcuni dei richiedenti asilo” siano trasferiti in Ruanda per la gestione dell’iter burocratico relativo alle loro richieste.
Lo stesso premier, secondo l’anticipazione di un suo intervento previsto per oggi, afferma che la situazione è diventata insostenibile per la Gran Bretagna, a fronte di sbarchi record sull’isola: oltre 600 persone sono arrivate solo ieri dopo aver attraversato su barchini e gommoni il Canale della Manica, portando il totale a oltre 5.000 quest’anno.
Johnson punta il dito contro i trafficanti di esseri umani, sottolineando che Londra non può tollerare un sistema illegale e afferma: “La nostra compassione può essere infinita, ma la nostra capacità di aiutare le persone non lo è”.
Come si legge sul sito della Bbc, la ministra degli Interni, Priti Patel, deve siglare col governo del Ruanda un accordo da 120 milioni di sterline che prevede in certi casi rimpatri rapidi per i richiedenti asilo arrivati nel Regno e la gestione dell’intero processo burocratico nel Paese africano.
Le ong hanno fortemente criticato il piano, definendolo “crudele” e hanno sollecitato un ripensamento del governo conservatore. Mentre l’opposizione laburista l’ha bollato come “impraticabile e immorale”.
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Ucraina: Di Maio, non saranno le minacce a fermarci
‘Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
11:58
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“Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo.
Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev.
Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Storie italiane su Rai 1 rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
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Ucraina: Di Maio, lavoriamo anche su corridoi umanitari
Italiani mostrano grandissima solidarietà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:20
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“Gli italiani stanno mostrando una grandissima solidarietà, un grande cuore verso gli ucraini.
Voglio ricordare che sono stati accolti 90 mila rifugiati.
Avevamo già una grande comunità ucraina in Italia che stanno accogliendo i loro parenti. Lavoriamo da qui anche per incentivare i corridoi umanitari. Lavoriamo con la Turchia sui colloqui di pace”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo a Storie italiane su Rai 1.
“Non saranno le minacce a fermare l’azione del governo. Noi abbiamo preso una posizione molto ferma nei confronti dell’invasione dell’Ucraina ma teniamo canali aperti con Mosca e con Kiev. Mi preoccupa invece questo negazionismo che circola in Italia”, ha detto ancora Di Maio rispondendo sulle numerose minacce ricevute nelle ultime settimane e sui due indagati.
“Tutta la comunità internazionale vuole la pace. C’è un altissimo consenso alle sanzioni, siamo pronti ad aumentarle, con circa 200 bambini morti in quasi due mesi di guerra. E a Putin bisogna farlo capire solo togliendogli i soldi, solo con le sanzioni”.
“Noi dal primo giorno della guerra siamo impegnati a diversificare le fonti di approvvigionamento. Noi dobbiamo arrivare in inverno con approvvigionamento sufficiente. Serve un tetto massimo europeo sul gas per evitare le speculazioni. Non stiamo pagando il prezzo delle sanzioni ma il prezzo della guerra”.
“I minorenni ucraini accolti in Italia sono 35 mila, il resto sono donne. Abbiamo anche evacuato gli italiani dall’Ucraina, erano duemila all’inizio della guerra e adesso sono 150”, ha detto ancora Di Maio.
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Gb: immigrazione, Johnson schiera Royal Navy nella Manica
Annunciando il piano che prevede richiedenti asilo in Ruanda
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LONDRA
14 aprile 2022
12:04
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Il premier britannico Boris Johnson ha formalizzato la decisione di affidare alla marina militare il pattugliamento del canale della Manica per frenare l’impennata di sbarchi di immigrati illegali.
L’annuncio è stato fatto durante un discorso tenuto sulla costa inglese del Kent nel quale il primo ministro Tory ha illustrato il già preannunciato piano draconiano definito dal suo governo per dare una stretta all’immigrazione: piano che prevede fra l’altro il controverso trasferimento di alcuni richiedenti asilo in Ruanda, in attesa della verifica dell’iter sulla loro eventuale ammissione nel Regno Unito.
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Cannes: Martone e Bruni Tedeschi in gara, Bellocchio a Premiere
Gli italiani nella selezione della 75/a edizione del festival
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:09
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Due film italiani in concorso per la Palma d’oro, una anteprima mondiale in Cannes Premiere: questa al momento la partecipazione italiana al festival di Cannes (17-28 maggio) annunciata a Parigi dal delegato Thierry Fremaux con il presidente uscente Pierre Lescure.
La selezione non è completa, così come la giuria che non è stata affatto annunciata e dunque la squadra italiana potrebbe ampliarsi.
In gara ci sono: Nostalgia di Mario Martone tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea, girato al rione Sanità con Pierfrancesco Favino e Francesco Di Leva e Les Amandiers di Valeria Bruni Tedeschi sui suoi anni ’80 a Parigi alla scuola di teatro di Patrick Chereau (in coproduzione maggioritaria con la Francia) . Esterno Notte, la serie tv di Marco Bellocchio, sul sequestro Moro sarà invece presentata nella sezione Premiere non competitiva.
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Cannes: Z (comme Z) di Hazanavicius è film di apertura
Uno zombie film con Romain Duris e Bérénice Bejo
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14 aprile 2022
12:09
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Z (comme Z) di Michel Hazanavicius è il film di apertura di Cannes 75.
Lo ha annunciato Thierry Fremaux alla conferenza sul festival in programma dal 17 al 28 maggio.
Il film è ambientato sul set di un film di zombie a basso budget. Mentre si preparano a girare una scena, vengono sconvolti dall’arrivo dei veri morti viventi. Nel cast Romain Duris e Bérénice Bejo.
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Filippine, si aggrava bilancio Megi, morti salgono a 133
Decine di persone risultano ancora disperse
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ABUYOG
14 aprile 2022
12:29
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Le frane e le inondazioni causate dalla tempesta tropicale Megi hanno causato almeno 133 vittime nelle Filippine, secondo gli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse a causa della tempesta, la più forte che abbia colpito l’arcipelago quest’anno, che ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio negli appositi centri.
Nella provincia centrale di Leyte, le frane hanno spazzato via le case delle comunità di agricoltori e pescatori, e trasformato il paesaggio. La regione soggetta a disastri è regolarmente devastata da tempeste – incluso il super tifone Haiyan che ha colpito nel 2013 – e gli scienziati avvertono che stanno diventando più potenti man mano che il pianeta si riscalda a causa del cambiamento climatico causato dall’uomo.
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Le frane e le inondazioni causate dalla tempesta tropicale Megi hanno causato almeno 133 vittime nelle Filippine, secondo gli ultimi rapporti ufficiali diffusi oggi.
Decine di persone sono ancora disperse a causa della tempesta, la più forte che abbia colpito l’arcipelago quest’anno, che ha costretto decine di migliaia di persone a cercare rifugio negli appositi centri.
Nella provincia centrale di Leyte, le frane hanno spazzato via le case delle comunità di agricoltori e pescatori, e trasformato il paesaggio. La regione soggetta a disastri è regolarmente devastata da tempeste – incluso il super tifone Haiyan che ha colpito nel 2013 – e gli scienziati avvertono che stanno diventando più potenti man mano che il pianeta si riscalda a causa del cambiamento climatico causato dall’uomo.
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Cremlino, Putin non ha mai rifiutato incontro con Zelensky
‘Ma un documento deve essere redatto prima dell’incontro’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
12:56
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“Il presidente russo Vladimir Putin non ha mai rifiutato in linea di principio di tenere un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma un documento deve essere redatto prima che tale incontro possa essere organizzato”.
Lo ha detto oggi il portavoce presidenziale Dmitry Peskov citato dalla Tass.
“Non c’è nessuna novità dettagliata riguardo a questa questione”, ha detto a un briefing quotidiano. “Abbiamo già parlato di questo incontro dicendo che in linea di principio il presidente russo non l’ha mai rifiutato, ma alcune condizioni devono essere organizzate prima di questo incontro, cioè un testo del documento.”
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Onu, più di 4,7 milioni di ucraini sono fuggiti dalla guerra
Quasi sei rifugiati su 10 sono entrati in Polonia
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GINEVRA
14 aprile 2022
13:05
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Più di 4,7 milioni di ucraini sono fuggiti nei 50 giorni dall’invasione della Russia.
Lo hanno reso noto oggi le Nazioni Unite precisando che 4.736.471 ucraini hanno lasciato il loro paese dall’inizio dell’assalto russo il 24 febbraio.
La cifra è in aumento di 79.962 unità rispetto al conteggio di ieri. Donne e bambini rappresentano il 90 per cento di coloro che sono fuggiti. Quasi i due terzi di tutti i bambini ucraini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, compresi quelli che si trovano ancora all’interno del Paese.
Oltre ai rifugiati, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) delle Nazioni Unite stima che 7,1 milioni di persone siano fuggite dalle loro case ma si trovino ancora in Ucraina. “I bisogni umanitari degli sfollati interni in Ucraina continuano a crescere”, ha affermato l’Oim.
Secondo le Nazioni Unite, quasi sei rifugiati ucraini su 10 – 2.694.090 finora – sono entrati in Polonia.
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Cannes: Bellocchio, sarà nuovo esame ma sono orgoglioso
Rai Fiction, Esterno Notte è grande sfida
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:10
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“Sono orgoglioso e felice – aggiunge Marco Bellocchio – di essere stato invitato al Festival di Cannes e, ora, tranquillo per non essere in concorso.
Poi alla proiezione ricominceranno i palpiti, è un altro esame (la vita è tutta un esame almeno io la vivo un po’ così) che affronterò senza prendere un calmante”.” È grande la soddisfazione per l’inserimento di ‘Esterno notte’ di Marco Bellocchio nella selezione ufficiale del prossimo Festival di Cannes, in Cannes Premiere.
Nel cast Fabrizio Gifuni interpreta lo statista Aldo Moro sequestrato e ucciso dalle Brigate rosse nel 19778 e recitano anche tra gli altri Toni Servillo e Margherita Buy .
“È un riconoscimento, se mai ce ne fosse ancora bisogno, per un maestro del cinema che il Festival ha sempre amato, e il segno di un’attenzione nei confronti del racconto seriale, che va oltre lo storico perimetro del cinema e riguarda ormai la narrazione audiovisiva come tale”. Così la direttrice di Rai Fiction, Maria Pia Ammirati commenta l’ingresso della serie ‘Esterno Notte’ nella selezione del Festival di Cannes.
“Questa vetrina prestigiosa – prosegue – viene a confermare la qualità di un lavoro che sulla proposta di Bellocchio ha unito Rai Fiction, The Apartment, società del gruppo Fremantle, Kavac Film e Arte France. E mi pare giusto sottolineare come ‘Esterno notte’ sia una sfida sotto tanti punti di vista, per un’indiscussa autorialità che si mette alla prova su un nuovo formato, per l’originalità con cui Bellocchio torna ad affrontare un passaggio drammatico della storia italiana, per la capacità della fiction di trovare nelle contraddizioni del passato la forza e le ragioni per un presente finalmente diverso.
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Mosca, 790mila civili da Donbass e Ucraina entrati in Russia
Anche 150mila bimbi. Ogni giorno 20.000 persone passano confine
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:43
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Il numero di cittadini arrivati ;;in Russia dal Donbass in Ucraina ha superato questa mattina le 790.000 unità, in aumento di 18.600 rispetto a ieri.
Lo ha riferito una fonte delle agenzie di sicurezza alla Tass.
“Nel corso della giornata (di ieri, ndr) 18.600 persone hanno attraversato il confine russo dall’Ucraina e dal Donbass. In totale, più di 790.000 persone sono già arrivate in Russia, inclusi più di 150.000 bambini”, ha precisato la fonte. Tra quelli che sono arrivati ;;ci sono 200.000 cittadini russi, più di 440.000 cittadini della Repubblica Popolare di Lugansk (LPR) e La Repubblica Popolare di Doneck (DPR) e oltre 128.000 cittadini ucraini e di altri stati.
Ogni giorno circa 20.000 persone attraversano il confine russo. “I rifugiati sono attualmente accolti in 43 regioni della Russia, dove più di 32.000 persone, inclusi quasi 12.000 bambini, risiedono in 469 rifugi temporanei”, ha aggiunto.
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Bce lascia tassi fermi, depositi a -0,50%
Sviluppi economia Ue dipendono dalla guerra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
13:53
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La Banca centrale europea lascia, come atteso, i tassi d’interesse fermi: il tasso principale resta a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.
Lo comunica la Bce dopo la riunione del Consiglio direttivo.
La guerra in Ucraina sta “influenzando pesantemente” la fiducia dell’Eurozona, e i prezzi energetici stanno riducendo la domanda e frenando la produzione. Dice la Bce in un comunicato dopo la riunione del Consiglio direttivo. “Gli sviluppi economici dipenderanno in misura cruciale da come evolve il conflitto”, si legge nel comunicato.
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Settimana Santa nel vivo in Spagna, tornano le processioni
Turismo in ripresa, spostamenti in forte aumento
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MADRID
14 aprile 2022
13:58
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È ormai entrato nel vivo in Spagna il periodo della Settimana Santa, festività cristiana particolarmente sentita nel Paese iberico e caratterizzata quest’anno sia dal ritorno di diverse tradizioni e atti celebrativi sospesi per il Covid sia da una consistente ripresa dell’attività turistica e di spostamenti per le vacanze.
In decine di città e piccole località si sono cominciate a rivedere in questi giorni le caratteristiche processioni pasquali, che in alcune zone della Spagna, in particolare al sud, sono vissute da molti come momenti di forte valore non solo religioso, ma anche sociale.
L’attesa si sta facendo particolarmente trepidante per il ritorno, dopo due anni, dei momenti clou di alcune delle celebrazioni pasquali più popolari: un esempio su tutti è quello delle processioni della cosiddetta ‘Madrugá’ di Siviglia, che si tengono in particolare nella notte tra Giovedì e Venerdí Santo.
Al di là degli eventi religiosi, molti spagnoli stanno approfittando di questa Settimana Santa per un periodo di vacanza (in quasi tutto il Paese oggi e domani sono giorni festivi e le scuole sono chiuse da inizio settimana), il primo della stagione primaverile senza quasi restrizioni Covid dal 2020 a questa parte. Ne sono segnali il fatto che il settore turistico prevede vendite quasi sui livelli del 2019.
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Biden sempre più giù nei sondaggi, lo approva solo il 33%
Quinnipiac, sull’Ucraina incassa il 39% del gradimento
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NEW YORK
14 aprile 2022
13:59
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Joe Biden sempre più in difficoltà nei sondaggi.
Secondo l’ultima rilevazione di Quinnipiac, solo il 33% degli americani lo promuove a fronte di un 54% che lo boccia su come sta conducendo il suo lavoro.
Biden fa un po’ meglio sul fronte dell’Ucraina, dove incassa il 39% dei consensi per la sua azione.
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Elezioni in Brasile, governo esclude presenza osservatori Ue
In contrasto con la volontà del giudice elettorale Edson Fachin
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BRASILIA
14 aprile 2022
14:02
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Il governo brasiliano ha escluso la presenza di osservatori dell’Unione europea alle presidenziali di ottobre, ponendosi in contrasto con il presidente del Tribunale superiore elettorale (Tse), Edson Fachin, il quale aveva annunciato la volontà di invitare emissari Ue affinché accompagnassero i risultati delle urne.
“Non è nella tradizione del Brasile essere valutato da un’organizzazione internazionale di cui non fa parte”, ha rilevato il ministero degli Esteri in un comunicato.
“Si noti che l’Ue, contrariamente a quanto accade con l’Organizzazione degli Stati americani (Oas) e con l’Ocse non invia missioni elettorali nei propri Stati membri”, aggiunge la nota. Il dicastero conclude informando che insieme al Tse è stata valutata la possibilità di far partecipare osservatori dell’Oas, “come accaduto alle elezioni del 2018 e del 2020”.
L’iniziativa di Fachin si inserisce nel contesto delle critiche mosse dal presidente della Repubblica uscente, Jair Bolsonaro, che ha più volte denunciato il rischio di brogli e sostenuto che alcuni giudici vorrebbero favorire la vittoria del suo avversario, il candidato dell’opposizione ed ex presidente di sinistra Luiz Inacio Lula da Silva.
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Ucraina, il punto alle 14. Danni all’ammiraglia, ‘ma non è affondata’
La minaccia di Mosca sul Baltico dopo le scelte per la Nato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:15
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Non è affondato l’incrociatore lanciamissili russo Moskva, che Kiev afferma di aver colpito ieri nelle acque del Mar Nero al largo di Odessa con due missili Neptune.
“Non ci sono incendi attivi e le esplosioni di munizioni si sono fermate”, sostiene il ministero della Difesa russo parlando dell’ unità, che conta un equipaggio di 500 marinai e ha a bordo 16 missili antinave con una gittata di almeno 700 km.
Mosca spiega che sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio che ha provocato l’esplosione delle munizioni sull’ammiraglia russa nel Mar Nero, che sarà rimorchiata in porto.
Ma secondo l’esperto Andrei Klimenko, dell’Istituto studi strategici sul Mar Nero, a quanto riporta Unian, a questo punto il Moskva, resterà fuori combattimento per almeno un anno. Intanto ad Odessa c’è il timore di una rappresaglia russa, e due esplosioni sono state udite non lontano dal porto della città costiera questa mattina poco dopo le 10 locali (le 9:00 in Italia).
Dal Cremlino arriva un forte altolà ai progetti di Finlandia e Svezia, che non vogliono fare la fine di Kiev e per questo sono entrate in pressing per il loro ingresso nella Nato. “Ci si può dimenticare dei Baltici non nucleari se Svezia e Finlandia si uniscono alla Nato”, scrive su Telegram Dmitrij Medvedev, vicepresidente del consiglio di sicurezza della Russia, citato dalla Tass. E chiarisce che in caso di questa eventualità la Russia rafforzerà i suoi confini occidentali, perché “la lunghezza del confine terrestre dell’alleanza con la Russia sarà più che raddoppiata. E naturalmente, sarà necessario rafforzare questi confini”.
Immediata a queste parole arriva una replica da Vilnius, con la premier lituana Ingrida Šimonytė che le definisce “piuttosto strane”, visto che “tutti sanno – aggiunge – che già da prima della guerra in Ucraina, i russi tengono le armi a 100 chilometri dal confine della Lituania. Le armi nucleari sono sempre state tenute a Kaliningrad”, e vengono usate come una minaccia. In un aggiornamento nel 50mo giorno dall’invasione russa, Kiev afferma che le forze di Mosca continuano a lanciare attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia, riporta la Bbc, mentre il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, fa sapere intanto che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dai russi mentre tentavano di sfondare il fronte a Mariupol per raggiungere il reggimento Azov, ma che non si tratta di mille militari, come invece annunciato da Mosca, ‘ma molti meno’.
Da autorità locali, invece, arriva la denuncia di bombardamenti da parte delle forze ucraine sulla cittadina russa di Klimovo, poco lontana dal confine, dove sono stati colpiti edifici residenziali e ferite delle persone.
Intanto, il bilancio delle vittime nell’attacco alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nell’est ucraino, è salito a 59 persone, tra cui 7 bambini, mentre Kiev sostiene di aver ucciso quasi 20mila soldati russi dall’inizio della guerra. E raccomanda ai cittadini di aspettare a tornare nelle case abbandonate: ‘è troppo presto per tornare, anche per quanto riguarda la capitale, a causa dell’elevata probabilità di attacchi missilistici e di un’offensiva su larga scala’, ha detto la viceministra della Difesa, Hanna Maliar.
Sul fronte della diplomazia, Ankara continua a lavorare per il negoziato e fa sapere che sarà il presidente russo Vladimir Putin a prendere la decisione finale su un suo possibile incontro in Turchia con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.
Peraltro, il portavoce dello zar oggi precisa che Putin non ha mai rifiutato in linea di principio di tenere un incontro con Zelensky, ma un documento deve essere redatto prima che tale incontro possa essere organizzato”. Ma il leader ucraino avverte che o la leadership russa russa cercherà la pace o, come risultato di questa guerra, la Russia lascerà per sempre la scena internazionale.
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Putin, ora non c’è possibilità di sostituire il gas russo
‘Attacchi dei partner europei fanno salire i prezzi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:20
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“Adesso non c’è possibilità di sostituire il gas russo in Europa”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin citato da Interfax.
“Gli attacchi dei partner europei sul rifiuto delle forniture di risorse energetiche russe destabilizzano la situazione e fanno salire i prezzi”, ha aggiunto.
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Pentagono, armi nell’est Ucraina in meno di una settimana
Dipartimento difesa Usa ‘non smentisce’ attacco Mosca iniziato
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WASHINGTON
14 aprile 2022
14:22
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“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese” dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn.
Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato.
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Cisgiordania, morto palestinese ferito ieri durante scontri
Sei morti palestinesi in 36 ore
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:23
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In un ospedale di Nablus è deceduto oggi Fuad Hemail, un attivista palestinese colpito ieri dal fuoco di militari israeliani a Beita (Cisgiordania.
Lo riferiscono fonti mediche palestinesi.
Secondo i media, l’uomo era un sostenitore di al-Fatah. A Beita, nello stesso incidente, era rimasto ucciso un altro attivista.
La scorsa notte due altri palestinesi sono rimasti uccisi durante incursioni condotte dall’esercito per catturare ricercati ritenuti in procinto di compiere attentati. L’ingresso dei militari nelle località palestinesi – secondo la radio militare – è stato spesso accolto da reazioni violente degli abitanti e anche da spari. Un adolescente è stato colpito a morte a Hussan (Betlemme) ed un altro giovane a Silwad (Ramallah).
Oggi altri due morti, nelle vicinanze di Jenin. In totale sei palestinesi colpiti a morte in 36 ore. Secondo le reti sociali, erano per lo più sostenitori di al-Fatah.
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Kiev, l’incrociatore russo Moskva sta affondando
Comando meridionale, potente esplosione a bordo l’ha capovolto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 aprile 2022
14:28
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L’incrociatore lanciamissili russo Moskva colpito ieri nel Mar Nero da un missile anti nave Neptune delle forze di Kiev, si è capovolto e sta affondando dopo una potente esplosione delle munizioni a bordo: lo ha reso noto oggi l’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino.
Lo riporta Ukrinform.
Si tratta quindi di una versione diversa della sorte dell’incrociatore rispetto a quella fornita qualche ora fa dal ministero della Difesa russo, secondo cui la nave “rimane a galla” e sarà rimorchiata in porto. L’ufficio stampa del Comando operativo meridionale ucraino afferma che “nell’area operativa del Mar Nero, l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, l’incrociatore Moskva, è stata colpita da un missile antinave Neptune ed è stata gravemente danneggiata. È scoppiato un incendio – prosegue la nota -. Altre navi volevano soccorrerla, ma una tempesta e una potente esplosione di munizioni ha capovolto la nave”, che stava affondando.
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Corsa agli aiuti in Sudafrica, 306 morti dopo le inondazioni
Procede la ricerca dei dispersi, migliaia senza casa
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DURBAN
14 aprile 2022
14:40
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Corsa agli aiuti per le vittime delle inondazioni e delle frane in Sudafrica, mentre prosegue la ricerca dei dispersi, dopo le recenti piogge torrenziali che hanno colpito il Paese.
Migliaia di persone sono rimaste senza casa.
Strade e ponti sono stati spazzati via e almeno 248 scuole sono state danneggiate. Stabile per ora il bilancio delle vittime, al momento sono almeno 306. Il governo ha dichiarato lo stato di calamità nella regione e si è impegnato ad aiutare gli sfollati.
“Si tratta di una calamità. Una catastrofe di enormi proporzioni”, ha detto il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, in visita ieri nei territori colpiti. Le aree più colpite dai fenomeni estremi sono state la provincia di KwaZulu-Natal e in particolare la città di Durban.
Le autorità locali hanno lanciato un appello pubblico per ottenere aiuti, sollecitando donazioni di cibo non deperibile, acqua in bottiglia, vestiti e coperte.
I meteorologi parlano della più grande tempesta mai registrata in Sudafrica. In alcune aree sono caduti più di 450 millimetri di pioggia in 48 ore, pari a quasi la metà delle precipitazioni annuali che in media si registrano a Durban.
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Gb: rito del Giovedì Santo senza la regina, ‘salta anche Pasqua’
Come annunciato, sovrana si fa rappresentare dal principe Carlo
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LONDRA
14 aprile 2022
14:49
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Liturgia reale solenne del Giovedì Santo senza la regina Elisabetta, oggi, in Gran Bretagna, per la prima volta da oltre mezzo secolo.
La quasi 96enne sovrana dei record, che in questo 2022 celebra con crescente fatica il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni sul trono, si è lasciata infatti delegare come annunciato fin dai giorni scorsi dall’erede Carlo e dalla di lui consorte Camilla alla funzione del tradizionale Maundy Service, nella cappella di St George del castello di Windsor.
Un appuntamento di grande significato simbolico per la Chiesa anglicana e per la monarchia, durante il quale chi rappresenta la Royal Family è chiamato a distribuire un obolo alla comunità. Incarico questa volta demandato appunto al principe Carlo, date le difficoltà di movimento ammesse pubblicamente dall’anziana regina negli ultimi tempi: al culmine di un periodo duro che l’ha vista alle prese nell’ultimo anno con i contraccolpi di vari scandali di famiglia, della morte l’anno scorso del consorte Filippo, di una fase d’isolamento prolungato e limitazione ai minimi termini degli impegni ufficiali esterna imposta dai medici e in ultimo da un contagio da Covid che l’ha lasciata “esausta”, come confessato di recente.
Uno scenario che esclude al momento anche una sua partecipazione di persona alla messa di Pasqua, stando a quanto anticipato oggi stesso da fonti vicine a Buckingham Palace ai media. Mentre per la cerimonia di deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti prevista al Cenotafio di Londra il 25 aprile in occasione dell’Anzac Day, la giornata del ricordo dei militari di Australia e Nuova Zelanda sacrificatisi per la corona durante le guerre del XX secolo, è già stato annunciato che il compito quest’anno sarà affidato al principe William: duca di Cambridge, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono.
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Mosca, conseguenze gravi con Finlandia e Svezia nella Nato
‘L’adesione all’Alleanza cambierebbe radicalmente la situazione’
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14 aprile 2022
16:24
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“L’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato cambierebbe radicalmente la situazione politico-militare: la Russia prenderà le necessarie misure di sicurezza difensive”, con “conseguenze tra le più indesiderabili”.
Lo afferma il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, ex ambasciatore russo presso l’Alleanza atlantica, citato dalla Tass.
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Kiev, 30 ucraini liberati in un nuovo scambio di prigionieri
Lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk su Telegram
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14 aprile 2022
15:08
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Trenta ucraini sono stati liberati in un nuovo scambio di prigionieri con la Russia.
Lo rende noto il governo di Kiev.
Dei 30 prigionieri ucraini rilasciati, 22 sono militari e 8 civili. Lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk su Telegram. “Per ordine del presidente Zelensky, oggi è avvenuto il quarto scambio di prigionieri di guerra. Sono stati scambiati 5 ufficiali e 17 soldati”, ha detto. Tra i civili rilasciati c’è anche una donna.
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Alberto II di Monaco visiterà Canosa di Puglia
Il 21 aprile nel comune della Bat, sito storico dei Grimaldi
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BARI
14 aprile 2022
15:09
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Il principe Alberto II di Monaco il 21 aprile prossimo sarà in Puglia per una visita a Canosa di Puglia, nella provincia di Barletta – Andria – Trani.
“La nostra città si prepara a vivere un momento di festa e di gioia”, commenta il sindaco Roberto Morra.
“Canosa – dice il primo cittadino – per la prima volta riceve la visita di un capo di Stato”. Morra riferisce di un legame fra la città e la famiglia Grimaldi, di cui Canosa era un sito storico.
“Nel 2021 il Comune di Canosa – riferisce Morra – è stato tra i fondatori, con altre città italiane e francesi, dell’Associazione siti storici dei Grimaldi di Monaco, con l’obiettivo di promuovere e diffondere i nostri prodotti di eccellenza a livello internazionale.” Alberto di Monaco, annuncia il sindaco, arriverà in prima mattinata, ci sarà l’inaugurazione di una targa stradale all’ingresso della città per suggellare l’adesione del comune pugliese all’associazione “Siti Storici dei Grimaldi di Monaco” e poi raggiungerà il sindaco e gli altri rappresentanti istituzionali a palazzo di città. Dopo una passeggiata lungo corso San Sabino, alle 10.30 ci sarà un momento di raccoglimento presso il Monumento ai caduti, in villa comunale, dove sarà deposta una corona di alloro. Alla cerimonia parteciperà la banda della Brigata “Pinerolo” dell’Esercito Italiano.
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Corea Nord, Kim regala appartamento di lusso a star della tv
E’ Ri Chun-hee, la ‘signora in rosa’ dei grandi annunci di Stato
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PECHINO
14 aprile 2022
16:10
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Kim Jong-un premia i “veri patrioti” e regala un appartamento di lusso appena ultimato a Ri Chun-hee, la conduttrice con il grado di colonnello più famosa della tv nordcoreana e il volto associato ai più grandi eventi che hanno caratterizzato la storia degli ultimi 50 anni dello Stato eremita.
Rilanciata con enfasi dai media ufficiali, la consegna e l’ispezione della nuova residenza della ‘signora in rosa’ (per il colore del ‘choson-ot’ indossato, l’abito tradizionale del Nord) sono avvenuti in occasione del completamento del progetto di costruzione del complesso residenziale lungo il fiume Pothong, a Pyongyang, alla vigilia dei 110 anni della nascita di Kim Il-sung, nonno dell’attuale leader e fondatore dello Stato.
Nella cerimonia tenutasi ieri, secondo la Kcna, Kim ha detto “di sentire più che mai la sua mancanza” poiché il lussuoso quartiere è stato anche costruito in un sito a lui caro. Gli 800 appartamenti a schiera sono stati realizzati sulle aree dove un tempo c’era una residenza speciale di Kim Il-sung, usata fino al 1970 e nota per avere una delle migliori vedute di Pyongyang.
“Il Pothong Riverside Terraced Residential District’ simboleggia la grande era di Kim Jong-un, brillerà come una struttura che rappresenta la civiltà in stile coreano, dimostrando l’idea del Partito dei Lavoratori che crede nelle persone e lo spirito indomito della Corea socialista che sta facendo grandi progressi grazie alla forza dell’autosufficienza”, ha riportato la Kcna.
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Scoperta fabbrica di contrabbando,sfruttava profughi ucraini
A Pomezia, i finanzieri sequestrano 82 tonnellate di tabacchi
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14 aprile 2022
15:56
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I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno scoperto una fabbrica di contrabbando di sigarette a Pomezia in cui erano sfruttati anche alcuni profughi ucraini arrivati in Italia dopo lo scoppio della guerra.
All’interno della fabbrica i finanzieri hanno trovato 10 operai di nazionalità russa, moldava e ucraina, questi ultimi profughi di guerra, “sottoposti a turni di lavoro massacranti e costretti a lavorare in un ambiente malsano, con finestre murate e mancanza di sbocchi all’esterno per i fumi di lavorazione”.
Rinvenute oltre 82 tonnellate di tabacchi lavorati e confezioni di sigarette di contrabbando.
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Usa: Facebook si espande a New York, nuovo ufficio da 28 mila mq
A Astor Place nell’East Village
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NEW YORK
14 aprile 2022
16:03
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Facebook si espande ulteriormente a New York.
Secondo quanto scrive l’agenzia Bloomberg, Meta Platforms Inc.
ha preso in locazione uno spazio commerciale da 28 mila mq a Astor Place, nell’East Village.
La società ha affittato diversi piani occupati una volta da quella che era Verizon Media, ora Yahoo. Facebook già occupa uno spazio nell’edificio conosciuto come 770 Broadway e con l’ampliamento dei suoi uffici attualmente ha preso possesso di quasi l’intera struttura. non è è stato reso noto quanto Meta paghi per i locali. Meta ha anche nuovi uffici a Hudson Yards, sull’estremo versante occidentale di Manhattan.
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Mosca, bombardamenti ucraini su villaggi russi al confine
‘Nessuna vittima, abitanti evacuati’
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14 aprile 2022
16:05
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Fonti russe hanno denunciato nel pomeriggio vari attacchi delle forze ucraine ai danni di due villaggi russi al confine con l’Ucraina, Bryansk e Spodaryushino, nella regione di Belgorod.
Non si registrano vittime, secondo la Tass, ma gli abitanti sono stati evacuati.
“Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk”, ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata di Klimovo – ha affermato – danneggiando due edifici residenziali. Ci sono feriti tra i residenti locali”. Poco dopo il Comitato investigativo russo, in una nota citata dalla Tass, ha affermato che gli ucraini avrebbero effettuato nella zona almeno sei attacchi aerei con elicotteri da combattimento dotati di armi pesanti. “Si sono spostati deliberatamente a bassa quota, effettuando almeno sei attacchi aerei su edifici residenziali nell’abitato di Klimovo, situato nel distretto di Klimovsky, nella regione di Bryansk”, si legge in una dichiarazione.
Nella regione di Belgorod, secondo il governatore della regione le forze ucraine hanno bombardato un villaggio nel distretto di Gaivoron. “Il villaggio di Spodaryushino è stato bombardato dall’Ucraina. Non ci sono state vittime civili”, ha detto Gladkov su Telegram. Ha poi affermato che gli abitanti di due villaggi sono stati evacuati.
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Qui Londra, ‘profughi ucraini sì, migranti no’
Il Regno Unito apre ai visti a chi ‘fugge da Putin’, mentre sbarra la Manica
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LONDRA
14 aprile 2022
16:28
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Le porte del Regno Unito si aprono finalmente, dopo le lentezze delle prime settimane, al rilascio dei visti riservati agli sfollati in fuga dalla guerra scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina. Anche se – per paradosso – i dati chiamati a certificare l’accelerazione dell’iter privilegiato garantito a suo tempo arrivano in contemporanea con il proclama di un ferreo giro di vite da parte del governo Tory di Boris Johnson contro l’immigrazione ordinaria: con tanto di dispiegamento di unità militari della Royal Navy a dare la caccia ai “migranti illegali” e agli scafisti lungo le rotte della Manica e di piani per la deportazione di fatto in Africa, con biglietti “one way” verso il lontano Ruanda, dei “clandestini” aggrappati in futuro alla speranza d’una domanda di asilo.
Un contesto non facile da conciliare con la “generosità” rivendicata nelle stesse ore dal ministero dell’Interno di BoJo (l’Home Office) sull’onda dell’annuncio dello sblocco di 56.500 visti ad altrettanti profughi ucraini, dopo le critiche incassate inizialmente da Londra per la partenza con il contagocce delle operazioni rispetto ad altri Paesi europei e i primi ostacoli burocratici alla campagna d’accoglienza promessa.
O con la grancassa sullo sbarco già avvenuto di 16.400 di loro.
Si tratta in ogni caso di visti che coprono ora più di metà delle domande d’ingresso presentate (al momento a 94.700): 31.400 nello schema concepito ad hoc per consentire l’accesso all’isola di tutti i cittadini ucraini che vi abbiano familiari già residenti; e 25.100 riferiti a un secondo schema di sponsorship riservato a chi sia stato invitato da famiglie britanniche, comunità locali e organizzazioni caritative disposte a dare ospitalità.
“I dati di oggi dimostrano che abbiamo fatto grandi progressi”, ha sentenziato lord Richard Harrington, viceministro titolare del dossier Rifugiati, non senza magnificare l’altruismo mostrato da tanti connazionali verso chi si sottrae “alla feroce invasione di Putin”; né assicurare che non vi sarà “compiacenza alcuna” fino a quando ogni richiedente asilo non sarà stato concretamente accolto e non verrà raggiunto il target di assicurare il visto a tutti gli aventi diritto “nel giro di 48 ore”.
Almeno per quel che riguarda gli ucraini. Per gli altri, viceversa, l’orizzonte rischia di essere il Ruanda.
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Ucraina, Mosca: i soldati ucraini si arrendono nella citta’ di Mariupol
Le immagini sono state diffuse dalla Tv di stato russa
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14 aprile 2022
16:33
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Le immagini sono state diffuse dalla Tv di stato russa.
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Usa: la California valuta la settimana lavorativa di 4 giorni
Modello sperimentato in Islanda, ‘la produttività è aumentata’
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NEW YORK
17 aprile 2022
16:00
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In California si valuta la possibilità di una settimana lavorativa di quattro giorni.
La proposta di legge, sponsorizzata dalla deputata democratica dello stato Cristina Garcia, è stata presentata al parlamento locale e ridurrebbe le ore lavorative da 40 a 32 senza diminuzione di stipendio.
Si applica per ora solo all’aziende con oltre 500 dipendenti.
La proposta prende ispirazione da un modello sperimentato in Islanda dal 2015 al 2019 il quale ha dimostrato che la produttività è rimasta invariata ed in alcuni casi anche aumentata lavorando 35 ore invece di 40.
La Garcia ha sottolineato che negli ultimi tempi 47 milioni di impiegati hanno lasciato il loro lavoro alla ricerca di migliori opportunità e mentre si ritorna alla normalità post pandemia gli stessi hanno fatto presente che le condizioni di una volta non sono più sufficienti. “Vogliono – ha detto – benefit migliori che comprendono tempo libero e più flessibilità per fare ciò che amano fare oltre ad avere anche una migliore salute mentale ed emotiva”. Non tutti sono d’accordo sulla proposta. Secondo i contrari la legge affosserebbe l’occupazione e comporterebbe più costi per i datori di lavoro. Ad esempio gli straordinari verrebbero pagati una volta e mezza in più e lavorando oltre 12 ore al giorno si arriverebbe ad una settimana pagata il doppio del salario normale.
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Qui Washington, armi in Ucraina entro 7 giorni
Biden pensa all’invio di Blinken o del capo del Pentagono a Kiev
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WASHINGTON
14 aprile 2022
16:36
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Le nuove armi fornite dagli Stati Uniti arriveranno in Ucraina entro una settimana. Lo ha assicurato il Pentagono precisando che saranno poi le forze di Kiev a portarle nell’est del Paese dove la Russia si prepara a sferrare la sua offensiva.
Intanto l’amministrazione Biden per la prima volta, sta valutando l’invio di una figura di alto profilo in Ucraina, in segno di supporto per la battaglia contro l’invasione di Mosca.
“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese”, ha garantito il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn.
Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma ne’ smentisce che sia già iniziato. Tra le nuove armi che gli Stati Uniti invieranno ci sono 18 obici da 155 mm, 40.000 proiettili di artiglieria, sistemi radar di sorveglianza aerea AN/TPQ-36, AN/MPQ-64 Sentinel e mine anti-uomo Claymore M18A1.
Inoltre, per aiutare le truppe ucraine a spostarsi sul campo gli Stati Uniti invieranno 100 veicoli corazzati Humvee, 200 mezzi corazzati per M113 e 11 elicotteri Mi-17. Questi vanno ad aggiungersi ai cinque già inviati all’inizio di quest’anno. Nel pacchetto, precisa il Pentagono, sono inclusi anche altri 300 Switchblade, i cosiddetti “droni kamikaze”, missili Javelin, attrezzature mediche, giubbotti antiproiettile ed elmetti. Gli Usa hanno anche spedito in Ucraina anche “dispositivi di protezione individuale contro armi chimiche”.
Quanto alle notizie sull’incrociatore Moskva (Mosca) della flotta russa nel Mar Nero il dipartimento della Difesa americana non si sbilancia. “E’ possibile che sia stato colpito da un missile, ma può anche essere che sia scoppiato un incendio a bordo a causa di un problema interno”, ha detto Kirby precisando che dalle informazioni che hanno gli Stati Uniti la nave “è ancora a galla”.
Nel frattempo a Washington l’ammnistrazione sta valutando l’invio a Kiev di una “figura di alto profilo”, riferiscono fonti informate al New York Times. E’ altamente improbabile che si tratti di Joe Biden o Kamala Harris poiché per garantire la sicurezza del presidente o della sua vice in una zona di guerra dovrebbe essere dispiegato un dispositivo enorme. E’ invece possibile che il presidente stia pensando al segretario di Stato americano, Antony Blinken, o al ministro della Difesa Lloyd Austin. Nessuna decisione è stata ancora presa ed è difficile che l’amministrazione annunci una visita così delicata in anticipo, considerati i rischi per la sicurezza. In passato, le visite di funzionari americani in altre zone di guerra come Afghanistan o Iraq sono state annunciate solo dopo l’arrivo nel Paese o addirittura alla partenza.
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Francia: sabato manifestazioni anti-Le Pen in tutto il Paese
‘No all’estrema destra all’Eliseo’. A Parigi corteo alle 14
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PARIGI
14 aprile 2022
16:37
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Decine di manifestazioni sono state indette sabato in Francia per dire ”no” a Marine Le Pen a otto giorni dal ballottaggio presidenziale del 24 aprile contro Emmanuel Macron.
Diverse organizzazioni e sindacati, tra cui La Ligue des droits de l’Homme, la Cgt e il sindacato dei magistrati, si uniranno intorno a una sola parola d’ordine: “Contro l’estrema destra e le sue idee, niente Marine Le Pen all’Eliseo”.
A Parigi, il corteo partirà alle ore 14 da Place de la Nation in direzione Place de la République.
“Rifiutando Marine Le Pen, si rifiuta un progetto di società distruttivo per lo Stato di diritto, per la Repubblica democratica, sociale e solidale che difendiamo ogni giorno. Si tratta di denunciare il suo programma ingannevole che colpirebbe duramente i più deboli, i più sfavoriti, le donne, le persone Lgbti o straniere”, si legge in una nota diffusa dalla Ligue des droits de l’Homme. Tra i firmatari, il sindacato degli avvocati di Francia, la Confederazione agricola, le organizzazioni studentesche Fage, FSE, MNL e Unef, il sindacato Solidaires,le Ong Oxfam Greenpeace, Amis de la Terre, le associations Attac, Droit au logement, FCPE, MRAP e SOS Racisme.
Ieri, contro l’ipotesi Le Pen all’Eliseo. anche una cinquantina di sportivi – tra cui Yannick Noah, Dimitri Payet, Tony Parker e Laure Manaudou – hanno firmato un appello sul giornale Le Parisien.
Schierati con Macron anche un un centinaio di esponenti del mondo della cultura, tra cui l’ex ministro Jack Lang, in un testo pubblicato su Libération oltre che le grandi istituzioni ebraiche di Francia, come il Crif, in difesa “dei valori repubblicani”.
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Covid: Austria, addio alle mascherine per negozi ed eventi
Resta obbligo nei supermercati e sui mezzi pubblici
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BOLZANO
14 aprile 2022
16:38
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L’Austria dice addio alle mascherina nei negozi e durante gli eventi pubblici, mentre resta l’obbligo nei supermercati, nelle farmacie, negli ambulatori medici e sui mezzi pubblici.
Le nuove regole entrano in vigore sabato.
Le misure anti-Covid erano già state allentate inizio marzo, dopo neanche tre settimane erano poi state revocate perché l’incidenza era risalita. Nel frattempo è tornata nettamente sotto 1.000.
Questa volta anche Vienna, che negli ultimi mesi ha sempre seguito una linea più rigorosa, segue le indicazioni del governo nazionale e abolisce definitivamente il Super green pass negli ristoranti. Negli ospedali restano in vigore il Green pass, che in Austria si chiama 3G, e l’obbligo di mascherina.
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Ucraina, Macron ribadisce il suo no alla parola ‘genocidio’
‘Escalation verbale non serve e non aiuta’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
14 aprile 2022
16:51
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha ribadito oggi – a proposito della polemica sul suo rifiuto di impiegare la parola “genocidio” per definire le operazioni russe in Ucraina – che “l’escalation verbale” non “aiuterà” gli ucraini e potrebbe spingere gli occidentali a intervenire.
Macron – parlando ai microfoni di France Bleu – ha detto di aver parlato in mattinata con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ieri aveva detto di essere stato “molto ferito” dal rifiuto dell’omologo francese di denunciare un “genocidio” nel suo paese, a differenza del presidente americano Joe Biden.
“La parola genocidio ha un senso” e “deve essere una qualifica stabilita da giuristi, non da politici”, ha detto Macron durante una visita elettorale nella città portuale di Le Havre, nel nord della Francia. Secondo lui, “gli stati che parlano di genocidio, secondo le convenzioni internazionali, dovrebbero intervenire. E’ questo che la gente vuole? Io non credo”, perché significherebbe “diventare cobelligeranti” nel conflitto. “Tutti devono mantenere il discernimento – ha proseguito Macron – questo non significa aiutare l’Ucraina, ma entrare nell’escalation verbale senza trarne tutte le conseguenze. Io mantengo la stessa linea d’azione: fare di tutto per fermare questa guerra, essere al fianco degli ucraini, continuare con le misure di solidarietà ed agire per ritrovare la pace e proteggere i nostri connazionali dalla guerra”.
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Quattrocento preti ucraini ortodossi denunciano Kirill
All’alta corte Consiglio Primati delle Chiese Antiche Orientali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
07:35
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Sono arrivati a circa 400 i sacerdoti della Chiesa ucraina sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca che si appellano collettivamente al Consiglio dei Primati delle Chiese Antiche Orientali (la più alta corte dell’ortodossia mondiale) contro il patriarca di Mosca Kirill, citandolo in giudizio.
Lo scrive Orthodox Times.
I 400 sacerdoti sostengono che Kirill predica la dottrina del “mondo russo”, che si discosta dall’insegnamento ortodosso e andrebbe condannata come eresia. E addebitano a Kirill crimini morali nel benedire la guerra contro l’Ucraina e sostenere pienamente le azioni aggressive delle truppe russe sul suolo ucraino.
Il clero spera che il Consiglio dei Primati consideri il loro appello e prenda la decisione giusta. “Stiamo assistendo alle brutali azioni dell’esercito russo contro il popolo ucraino, approvate dal patriarca Kirill. Come sacerdoti della Chiesa e come semplici cristiani, siamo sempre stati e saremo sempre con il nostro popolo, con coloro che soffrono e hanno bisogno di aiuto. Sosteniamo pienamente le autorità statali ucraine e le forze armate ucraine nella loro lotta contro l’aggressore”, affermano i sacerdoti nel loro appello. Ritengono inoltre che le attività del patriarca di Mosca rappresentino una minaccia per l’ortodossia ecumenica. Gli autori del testo invitano il Consiglio a “esaminare le dichiarazioni pubbliche di Kirill sulla guerra contro l’Ucraina, a valutarle alla luce delle Sacre Scritture e della Sacra Tradizione della Chiesa”, e di privare Kirill del diritto del trono patriarcale. “La tragedia che si sta svolgendo oggi in Ucraina è anche il risultato della politica perseguita dal patriarca Kirill durante il suo incarico di capo della Chiesa russa. Ovviamente, questa è già una sfida per l’intero mondo ortodosso”, afferma padre Andriy Pinchuk, che ha caricato il testo dell’appello e i nomi dei suoi firmatari sul suo account Facebook personale. Allo stesso tempo, nel mondo ecumenico, si intensificano le pressioni sul Consiglio ecumenico delle Chiese (Cec) nei confronti del patriarca di Mosca, anche per espellere la Chiesa ortodossa russa dal Concilio. Il segretario generale del Cec, il rev. Ioan Sauca, della Chiesa rumena, ha però finora ‘congelato’ la proposta di espellere la Chiesa ortodossa russa, sostenendo che ciò si discosterebbe dalla missione storica del Cec di rafforzare il dialogo universale, rinviando tuttavia la competenza e la decisione al Comitato centrale in calendario a giugno.
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Macron avanti, tornano 10 punti di distacco con Le Pen
Sondaggio 2/o turno in Francia, presidente al 55% contro 45%
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PARIGI
15 aprile 2022
08:42
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Emmanuel Macron torna 10 punti più vanti di Marine Le Pen nei sondaggi per il ballottaggio delle presidenziali, secondo l’Istituto Ipsos per France Info e Le Parisien.
Il margine di errore resta fissato a 3,2 punti.
Al presidente uscente finisce il 33% dei voti della sinistra radicale di Jean-Luc Mélenchon, arrivato terzo al primo turno.
Il 18% dei voti per Mélenchon andranno a Le Pen, mentre il 49% non voterà. A Macron anche il 9% dei voti degli elettori di Eric Zemmour (estrema destra), che per il 78% finiscono a Le Pen.
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Qui Pechino, ‘spettro sanzioni secondarie’
La Cina contro il monito di Yellen: ‘Obiettivi ed equi su crisi Ucraina’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PECHINO
14 aprile 2022
17:28
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La Cina ha risposto piccata al monito del segretario al Tesoro Usa Janet Yellen, secondo cui Pechino è molto vicina a Mosca e mette in atto pratiche che “danneggiano ingiustamente” gli interessi di sicurezza nazionale di altri Paesi: “La nostra posizione sulla crisi in Ucraina è obiettiva ed equa perché anche le legittime preoccupazioni della Russia in materia di sicurezza dovrebbero essere rispettate, e sarà dimostrato che siamo dalla parte giusta della storia”, ha replicato il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian.
Il vero timore della Cina è che l’avvertimento di Yellen ai “Paesi seduti sullo steccato” possa portare a breve alle sanzioni secondarie, a quelle misure punitive verso le nazioni che non prendendo posizione nel conflitto tra Russia e Ucraina rischiano di essere considerate “fiancheggiatrici” di Mosca.
Pechino si è rifiutata finora di condannare l’invasione voluta dal Cremlino ai danni di Kiev, optando per un precario equilibrismo diplomatico tra il sostegno al suo stretto alleato e il mantenimento dei legami con l’Occidente, sforzandosi però di evitare plateali violazioni delle sanzioni imposte alla Russia.
Una scelta che ha messo la Cina in contrasto con gli Stati Uniti e i suoi alleati, che hanno varato durissime sanzioni contro il sistema finanziario e altre parti dell’economia di Mosca nel tentativo di convincere il presidente Vladimir Putin a correggere i suoi piani militari.
“Ci opponiamo con forza a qualsiasi distorsione e diffamazione della posizione cinese”, ha tuonato Zhao, osservando che Pechino “sta svolgendo un ruolo costruttivo” sulla crisi, opponendosi ad “accuse e sospetti infondati”, per “non parlare poi di pressioni o coercizione”.
Yellen ha invitato la Cina a “contribuire a porre fine a questa guerra”, rilevando che il colosso asiatico potrebbe vedere un declino “dell’atteggiamento del mondo nei suoi confronti e della sua volontà di abbracciare un’ulteriore integrazione economica”.
Washington ha sollevato timori che la Cina possa inviare aiuti militari ed economici alla Russia o aiutarla ad attutire le sanzioni: Pechino ha replicato che “non stava facendo nulla per aggirare le sanzioni contro la Russia di americani ed europei”, pur ritenendole illegali e inutili alla soluzione della crisi.
Intanto, Cnooc, uno dei quattro colossi petroliferi statali cinesi, ha deciso di liberarsi degli importanti asset accumulati all’estero, a partire dal Canada: una mossa, secondo gli analisti, per sfuggire alle potenziali sanzioni secondarie occidentali.
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Qui Berlino, scontro sulle armi pesanti all’Ucraina
Aumenta la pressione su Scholz da parte di Verdi e Liberali
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BERLINO
14 aprile 2022
18:29
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“Il problema sta al cancellierato”.
Non usa mezzi termini il verde Anton Hofreiter, presidente della commissione Bundestag agli Affari UE.
Verdi e FDP pretendono con sempre maggiore insistenza una posizione chiara del cancelliere Scholz sull’export di armi pesanti in Ucraina, a partire dai carri armati.
Già lunedì scorso la ministra degli Esteri Annalena Baerbock aveva fatto un’evidente fuga in avanti, annunciando la necessità di mandare nuovi armamenti in Ucraina. La sera stessa, però, Scholz l’aveva frenata, dicendo di non volere in questo senso “iniziative individuali” da parte di nessun paese, quindi tanto meno dalla Germania. Ora Hofreiter chiede a Scholz di togliere proprio il “freno” all’export di armi pesanti per non “danneggiare oltre la reputazione” tedesca. La voce del politico verde è al momento molto significativa, visto che è appena rientrato da un visita di solidarietà in Ucraina, la prima che sia stata compiuta da una delegazione tedesca di alto livello. Ucraina in cui il presidente tedesco Steinmeier non sembra invece essere gradito e in cui Scholz non ha ancora deciso se e quando andare.
In viaggio con Hofreieter c’era anche la presidente della commissione Difesa del Bundestag, la liberale Marie-Agnes Strack-Zimmermann, e il presidente della Commissione Esteri, il socialdemocratico Michael Roth. Anche Roth, membro della SPD di Scholz, ha dichiarato che la Russia sta per lanciare una vasta offensiva a Est e che gli ucraini hanno bisogno al più presto di armi pesanti. Strack-Zimmermann aggiunge invece di non capire perché Scholz non prenda una posizione di chiara leadership: “Potrebbe dire cosa vuole spedire, cosa non vuole, spiegarlo.” Pare che Verdi, FDP e altri abbiano prima tentato di convincere internamente il cancelliere sul dossier armi, ma che ora sia arrivato il momento dell’offensiva mediatica. In quanto a Scholz, il cancelliere sembra almeno parzialmente convinto che la spedizione di armi pesanti rischi di essere una forma di escalation con la Russia. Del resto, è così che pensa una parte della SPD, che infatti in queste ore difende Scholz. Kiev, intanto, continua a chiedere aiuto.
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Regno Unito: rito del Giovedì Santo senza la Regina, ‘salta anche Pasqua’
Come annunciato, Elisabetta si fa rappresentare dal principe Carlo
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LONDRA
14 aprile 2022
20:02
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Liturgia reale solenne del Giovedì Santo senza la regina Elisabetta in Gran Bretagna, per la prima volta da oltre mezzo secolo.
La quasi 96enne sovrana dei record, che in questo 2022 celebra con crescente fatica il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni sul trono, si è lasciata infatti delegare come annunciato fin dai giorni scorsi dall’erede Carlo e dalla di lui consorte Camilla alla funzione del tradizionale Maundy Service, nella cappella di St George del castello di Windsor.
Un appuntamento di grande significato simbolico per la Chiesa anglicana e per la monarchia, durante il quale chi rappresenta la Royal Family è chiamato a distribuire un obolo alla comunità.
Incarico questa volta demandato appunto al principe Carlo, date le difficoltà di movimento ammesse pubblicamente dall’anziana regina negli ultimi tempi. Un periodo duro che ha visto Elisabetta alle prese nell’ultimo anno con i contraccolpi di vari scandali di famiglia, della morte l’anno scorso del consorte Filippo, di una fase d’isolamento prolungato e limitazione ai minimi termini degli impegni ufficiali esterni imposta dai medici e infine da un contagio da Covid che l’ha lasciata “esausta”, come confessato di recente.
Uno scenario che esclude al momento anche una sua partecipazione di persona alla messa di Pasqua, stando a quanto anticipato oggi stesso da fonti vicine a Buckingham Palace ai media. Mentre per la cerimonia di deposizione della corona di fiori in memoria dei caduti prevista al Cenotafio di Londra il 25 aprile in occasione dell’Anzac Day, la giornata del ricordo dei militari di Australia e Nuova Zelanda sacrificatisi per la corona durante le guerre del XX secolo, è già stato annunciato che il compito quest’anno sarà affidato al principe William: duca di Cambridge, primogenito di Carlo e secondo in linea di successione al trono.
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IL REPORTAGE Odessa teme la rappresaglia, si scruta il mare
Contraerea intercetta due missili, i volontari minano le spiagge
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ODESSA
15 aprile 2022
11:30
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Alle prime luci dell’alba gli occhi di tutta Odessa sono puntati sul mare in cerca di una colonna di fumo o qualcosa che possa confermare le indiscrezioni della notte, ovvero che l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, l’incrociatore Moskva, sia in fiamme alla deriva.
Dalla linea dell’orizzonte non è visibile nessun pennacchio di fumo ma la conferma arriva comunque, dal canale Telegram dell’amministrazione di Odessa, verso le nove : “Il Moskva è stato danneggiato dai nostri missili, è in fiamme ed inutilizzabile, le bocce di lancio di missili che dal mare colpiscono la nostra città, scendono così da 70 a 54.
Gloria all’Ucraina”.
Dopo poco il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, mette in guardia sul fatto che non sarà una giornata facile: “Temiamo che il nemico prepari una rappresaglia sulla città. La probabilità di attacchi missilistici è molto alta”. Il pronostico si rivela azzeccato in meno di un’ora, un boato si alza dalla zona del porto e scuote i vetri del centro, partono le sirene e chi può si infila in cantina. Passano pochi minuti e all’esplosione ne seguono altre due, questa volta alte in cielo. “La contraerea ucraina sta intercettando gli attacchi” spiegano dal comando operativo meridionale. Sul luogo e sui danni della prima esplosione però silenzio assoluto.
Se a fermare l’attacco via terra ci stanno pensando le divisioni di Mykolaiv, il bastione ucraino che sta respingendo l’assalto di Mosca sulla linea della costa, a neutralizzare i pericoli che vengono dal mare a Odessa ci devono pensare da soli e, finiti gli allarmi antiaerei, nelle spiagge si ricomincia a scavare. Verso aprile tradizionalmente gli stabilimenti balneari Luzanika, a nord della città, iniziano a ricostruire le terrazze dei ristoranti e gli ombrelloni per ospitare i turisti, in maggioranza russi, nella bella stagione. Quest’anno per ricevere i russi però al posto delle verande si scavano trincee e con la stessa precisione d’intervallo con cui si distanziano gli ombrelloni le milizie volontarie stanno piazzando mine sull’intera spiaggia.
A Odessa oggi però non si scavano solo trincee ma anche fosse, quelle del colonnello Vasily Teleguz e del tenente Mykola Spendovsky uccisi nel villaggio di Snigurivka poco fuori Mykolaiv dall’artiglieria russa. Le loro bare avvolte nella bandiera ucraina, sono rimaste oltre un’ora davanti alla cattedrale della Trasfigurazione a ricevere l’ultimo saluto della famiglia e delle autorità cittadine. A fianco alle bare uno striscione, “Gloria ai nostri eroi morti per difendere Odessa e la Patria”. A metà pomeriggio le bare vengono portate via a spalla da un plotone della marina, saranno trasferite nei villaggi di origine dei soldati, mentre il corteo funebre passa sul fondo della via Preobrazhenska si intravede uno scorcio di mare, c’è chi allunga il naso, ma di navi che bruciano all’orizzonte non se ne vedono.
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‘Moskva addio’, colpita la nave di punta della flotta dello zar
12.500 tonnellate, fu già impiegata in Georgia, Siria e Crimea
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15 aprile 2022
07:35
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L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
Moskva addio.
L’ammiraglia della flotta russa del mar Nero è fuori uso dopo il disastro che si è consumato al largo di Odessa. E con essa se ne va – almeno per il momento – uno dei simboli del potere militare sovietico prima e russo poi, protagonista dell’annessione della Crimea del 2014 e della guerra di oggi contro l’Ucraina. Un colpo per Mosca, una dose booster per il morale di Kiev.
Il gigante del mare, 186 metri, 12.500 tonnellate, un valore secondo Forbes di 750 milioni di dollari, era stata costruita in Ucraina ai tempi dell’Urss ed era entrata in servizio all’inizio degli anni Ottanta. Rimase gran parte degli anni Novanta in cantiere a Mykolaiv, dove fu rimessa a nuovo per poi passare a servire le mire neo imperiali di Vladimir Putin. Utilizzata nella crisi georgiana del 2008, fu schierata nel conflitto siriano dove ha fornito protezione navale alle truppe russe per poi passare all’operazione di annessione della Crimea ed essere infine dispiegata al largo di Odessa in vista dell’offensiva finale contro l’Ucraina. L’incrociatore, di classe Slava, è la terza nave più grande della flotta attiva russa. Trasporta, oltre a due cannoni, missili antinave Vulkan, una serie di armi anti-sottomarino e siluri. Un robusto potenziale distruttivo ma anche un dispositivo di autodifesa che l’avrebbe dovuta rendere inattaccabile.
L’esperto navale Jonathan Bentham dell’Istituto internazionale per gli studi strategici ha spiegato alla Bbc che la Moskva è dotata di un sistema di difesa aerea a tre livelli che, se funziona correttamente, dovrebbe darle tre opportunità per difendersi da un attacco missilistico. Oltre alle difese a medio e corto raggio, è equipaggiata con sei sistemi d’arma ravvicinati a corto raggio (CIWS) come ultima risorsa. “La Moskva dovrebbe avere una copertura di difesa antiaerea a 360 gradi. Il sistema CIWS può sparare 5.000 colpi in un minuto, creando essenzialmente un muro antiproiettile attorno all’incrociatore, la sua ultima linea di difesa”, ha spiegato Bentham.
Difficile sapere cosa non abbia funzionato. Ma la beffa del fato c’è tutta. La Moskva è la stessa che il 24 febbraio dette l’ultimatum per la resa ai 13 marinai ucraini sull’Isola dei Serpenti con le parole: “Questa è una nave militare russa, arrendetevi e deponete le armi, altrimenti apriremo il fuoco”. I militari risposero: “Nave da guerra russa, vai a farti fottere”.
A ricordo del coraggio dei marinai e di Roman Hrybov, protagonista della risposta la cui registrazione divenne virale sui social e dette una spinta potente alla resistenza ucraina, due giorni fa il servizio postale di Kiev, Ukrposhta, ha annunciato l’emissione di un francobollo che raffigura la Moskva in mare, e a terra un soldato ucraino immobile con il dito medio alzato. Una profezia.
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Russia, incrociatore Moskva è affondato durante rimorchio
‘Con il mare in tempesta’
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14 aprile 2022
23:01
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L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”.
Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato da Interfax.
Secondo Mosca, la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo, avvenuto durante l’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo.
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Pentagono, Moskva un colpo duro per flotta russa
Il commento alla notizia che L’ammiraglia di Putin è affondata
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NEW YORK
15 aprile 2022
00:04
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Il fatto che la Moskva sia affondata è un “colpo duro” per la flotta russa.
Lo afferma il Pentagono.
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Francia: sondaggio, Macron 54% e Le Pen 46% al secondo turno
Al presidente uscente la maggioranza dei voti di Mélenchon
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PARIGI
15 aprile 2022
16:32
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Il presidente uscente Emmanuel Macron vincerebbe al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi contro Marine Le Pen con un punteggio del 54% contro il 46% della candidato RN, secondo un sondaggio di BVA per RTL e Orange.
Emmanuel Macron guadagna così un punto a discapito del rivale di estrema destra rispetto al sondaggio effettuato dallo stesso istituto una settimana fa, prima del primo turno.
Cinque anni fa l’attuale presidente vinse con il 66,1% dei voti contro il 33,9% della sfidante. Secondo l’indagine, a nove giorni dal secondo turno, la partecipazione media prevista sarebbe del 73%, un livello molto vicino a quello del primo turno (73,7%). Secondo BVA, Macron beneficia di una maggior afflusso di voti da parte dell’elettorato dei candidati presenti al primo turno, soprattutto dal bacino di Jean-Luc Mélenchon (LFI). Il 30% degli elettori di Mélenchon – secondo il sondaggio – si asterrà e il 22% pensa di votare scheda bianca. Ma fra coloro che andranno alle urne, la scelta ricadrà più su Macron (30%) che su Le Pen (18%).
Macron è dato largamente in testa nella fascia di età over-70 anni (70% contro il 30% di Marine Le Pen), mentre la situazione sarebbe di sostanziale parità per i 35-49enni.
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Ucraina, Kiev: ‘Prepararsi alla minaccia nucleare’. La Casa Bianca: ‘Biden non andrà in Ucraina’
Riaperta l’ambasciata italiana a Kiev. Mosca espelle 18 diplomatici dell’Ue
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16 aprile 2022
15:17
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Dopo le minacce, l’Armata di Vladimir Putin è passata ai fatti ed ha ripreso a bombardare l’area di Kiev, colpendo una fabbrica militare.
Il raid è stato annunciato da Mosca in riposta agli attacchi effettuati in territorio russo e attribuiti agli ucraini, ma soprattutto arriva all’indomani dell’affondamento dell’ammiraglia del Mar Nero sotto i colpi di missili ucraini che proprio quella fabbrica produceva.
Fa tremare poi l’appello lanciato al mondo intero dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia. Siamo preoccupati dal possibile uso di armi atomiche, ma tutti dovrebbero esserlo, non solo l’Ucraina”, ha avvertito il leader di Kiev. La furia russa oggi ha continuato ad abbattersi sui fronti principali dell’invasione, il Donbass e l’est del Paese. Lo dimostrano i violenti combattimenti a Mariupol ed i raid su Kharkiv, che non hanno risparmiato i civili che tentavano di fuggire su un autobus.
L’Italia ha riaperto l’ambasciata a Kiev.
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L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini, riferisce un alto funzionario del Pentagono.
Nel frattempo, Mosca ha espulso 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
E il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.
MARIUPOL SOTTO ASSEDIO – La Casa Bianca sgombera il campo dall’ipotesi di un viaggio a Kiev del presidente Joe Biden. Senza giri di parole, la portavoce Jen Psaki chiarisce: “Non manderemo il presidente in Ucraina”. È ancora sul tavolo invece il progetto di una missione a Kiev o del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken. Proprio Blinken, secondo la Cnn che cita fonti dell’amministrazione, ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. È ancora incandescente il nodo dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia: “L’adesione avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord” ha detto il ministero degli Esteri russo. Mosca ha avvertito Washington, con una nota diplomatica formale che le spedizioni americane e della Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Nelle ultime ore il presidente Biden ha approvato l’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari. Sul campo intanto continua l’assedio di Mariupol, dove la situazione starebbe “precipitando”. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha lanciato un appello a “sbloccare” la città prima possibile, “militarmente o politicamente” perché sono in corso feroci combattimenti e i russi avanzano “in modo aggressivo”. E per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol.
Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
DISTRUTTA UNA FABBRICA DI ARMI – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev”, ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. E’ stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l’altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno “distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave”, ha precisato Konashenkov.
Kiev ha denunciato che 10 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti giovedì, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
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‘MOSKVA COLPITA DA MISSILI UCRAINI’ – L’incrociatore missilistico russo Moskva, divorato dalle fiamme e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo, che spiega che la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo”. Danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo. Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva avesse a bordo armi nucleari. Comunque si tratta di un duro colpo per la flotta militare russa. Il Pentagono intanto sostiene che l’incrociatore sia stato colpito da due missili ucraini.
Ci sono state vittime a bordo del Moskva. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.
Il comandante del Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
The commander of cruiser “Moskva”, Anton Kuprin, died during explosion and fire on board. This was reported by the adviser to Minister of Internal Affairs of #Ukraine Anton Gerashchenko.
Ucraina: la cronaca della giornata
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
22:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ore 22.35 – L’ufficio del procuratore nella regione nord-orientale di Kharkiv afferma ha reso noto che almeno 10 persone sono state uccise, incluso un bimbo di 7 mesi, a seguito dei bombardamenti delle forze russe.
La stessa fonte ha precisato che nel pomeriggio (le 16:30 ora locale) di oggi le forze russe hanno utilizzato lanciarazzi contro il distretto industriale di Kharkiv.
Lo scrive la Cnn. Un precedente bilancio parlava di sette morti e decine di feriti.
Ore 22.09 – “Quell’incrociatore non esiste più e senza di esso la Russia è meno potente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn. “Quello che succederà d’ora in avanti lo dirà la storia”, ha sottolineato il leader ucraino.
Ore 22.05 – Le sirene di allarme per attacco aereo sono tornate a suonare in serata a Kiev. Lo riporta il Guardian, citando il proprio inviato nella capitale ucraina, Luke Harding.
Ore 20.53 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. Lo riporta il Wahsington Post citando fonti informate. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.
Ore 19.31 – Ci sono state vittime a bordo del Moskva, l’incrociatore russo affondato da due missili ucraini. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.
Ore 18.42 – “L’ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata. E’ il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.
Ore 18.21 – L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini. Lo riferisce un alto funzionario del Pentagono.
Ore 17,30 – “Avevamo avvertito la Russia che se avessero invaso l’Ucraina la risposta sarebbe stata senza precedenti. Come dice Biden, le grandi nazioni non bluffano”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano a proposito della nota diplomatica inviata da Mosca a Washington che minacciava “conseguenze imprevedibili” se continueranno le spedizioni di armi da parte degli Stati Uniti.
Ore – 17.15 – Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia. Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.
Ore 17.12 – “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn che andrà in onda alle 16 ora locali (le 22 in Italia) e di cui la all news americana ha trasmesso un’anticipazione. “Siamo preoccupati dal possibile uso di armi nucleari, ma tutto il mondo dovrebbe esserlo, non solo l’Ucraina”, ha detto
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Ore 17 – Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva, l’ammiraglia russa affondata nel Mar Nero, avesse a bordo armi nucleari. Lo riferiscono fonti di intelligence ed alti funzionari dell’amministrazione alla Cnn. Gli Stati Uniti, sottolineano, stanno monitorando le forze russe per controllare se ci siano movimenti “insoliti” di armi nucleari e al momento non risulta nessuna un’operazione del genere.
Ore 16.34 – Pentagono, primo volo con le nuove armi Usa entro 24 ore . Arriverà nella ‘regione’, non è specificato dove
Ore 14.03 – Il comandante dell’incrociatore Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
Ore 13.44 – “No, non manderemo il presidente in Ucraina”. Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, confermando comunque che l’amministrazione sta decidendo chi invierà a Kiev. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken.
Ore 12.26 – Sette civili ucraini sono rimasti uccisi in un attacco russo contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv, nell’Ucraina orientale. Lo ha reso noto l’Ufficio del procuratore generale ucraino.
Ore 11.56 – Sono almeno 20.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter. Nel suo ultimo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’Esercito ucraino indica inoltre che dopo 51 giorni di conflitto si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 144 elicotteri e 135 droni. Inoltre, le forze di Kiev affermano di aver distrutto 756 carri armati russi, 366 pezzi di artiglieria, 1.976 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 122 sistemi di lanciamissili, otto navi, 1.443 veicoli, 76 autocisterne per il rifornimento di carburante, 66 unità di difesa antiaerea e 25 unità di equipaggiamenti speciali.
Ore 11.34 – La Russia ha inviato a Washington questa settimana una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”: lo riporta il Washington Post (Wp), che ha visionato una copia del documento. L’iniziativa segue l’approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.
Ore 11.29 – “E’ altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”: lo ha detto il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian. Parlando da Helsinki, Tuppurainen ha osservato che ora c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia, che la “rattrista”. Poi ha descritto le azioni della Russia come una guerra “brutale” in Ucraina e “un campanello d’allarme per tutti noi”.
Ore 10.57 – Le truppe russe stanno bombardando con mortai con base in territorio russo il villaggio di Senkivka, passaggio di frontiera terrestre a tre vie tra l’Ucraina con la Russia e la Bielorussia sul lato ucraino, nella regione di Chernihiv. Lo ha segnalato il servizio delle guardie di confine ucraine, citata dal Kyiv Independent, specificando che non ci sono state vittime.
Ore 10.37 – Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
Ore 10.23 – L’Unione europea sta preparando un embargo graduale alle importazioni di prodotti petroliferi russi, ma la misura non verrà varata fino a dopo il ballottaggio delle elezioni presidenziali francesi il 24 aprile: lo scrive oggi il New York Times nella sua edizione online.
Ore 10.02 – Il consiglio comunale della città di Mariupol afferma che gli occupanti russi hanno iniziato a riesumare i cadaveri sepolti nei cortili dei blocchi residenziali. Lo scrivono i funzionari su Telegram, citati dalla Bbc. “I soldati russi non stanno permettendo ai residenti di seppellire le persone, ogni cortile ora ha un supervisore per far rispettare questa regola”. A Mariupol ci sarebbero, secondo Kiev, 13 forni crematori mobili e le autorità cittadine sospettano che i russi stiano cercando di coprire i crimini di guerra.
Ore 10.02 – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax.
Ore 9.53 – Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”. Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
Ore 9.39 – La Russia aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli atti di sabotaggio sul suo territorio da parte delle forze ucraine: lo riporta Interfax, che cita il ministero della Difesa russo.
Ore 8.37 – Sale ad almeno 198 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio scorso. Lo rende noto l’ufficio del procuratore generale ucraino, secondo quanto riporta Ukrinfor. I minori rimasti feriti sono almeno 355.
Ore 8.19 – La Russia rivedrà probabilmente la sua posizione nel Mar Nero dopo la perdita dell’incrociatore missilistico ‘Moskva’ (Mosca), che si aggiunge alla perdita – lo scorso 24 marzo – della grande nave d’assalto ‘Saratov’ durante l’attacco ucraino al porto occupato di Berdyansk. E’ il parere dell’intelligence britannica, secondo cui la ‘Moskva’ aveva un “ruolo chiave” come nave di comando e nodo di difesa, riporta il ministero della Difesa di Londra nel suo consueto aggiornamento sulla situazione in Ucraina.
Ore 8.03 – “Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian.
Ore 7.39 – Nuovo scambio di prigionieri, il quinto, tra l’Ucraina e la Russia: secondo quanto ha reso noto il Comando operativo meridionale ucraino – riporta il Kyiv Independent – il governo di Kiev ha rilasciato quattro soldati russi in cambio di cinque ucraini.
Ore 7.33 – Esplosioni sono state udite nelle prime ore di oggi a Kiev e nella regione della capitale ucraina: lo riporta il Kyiv Independent.
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15 aprile 2022
08:10
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“Abbiamo già resistito 50 giorni.
50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky nel suo ultimo discorso nazionale citato questa mattina dal Guardian.
“Cinquanta giorni della nostra difesa sono un risultato. Un risultato di milioni di ucraini”, ha aggiunto. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero. Per coloro che hanno il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. Per coloro che non sono avvelenati dalla propaganda”.
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15:40
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Dopo quelle di due giorni fa, nuove tensioni a Gerusalemme attorno e sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, in Città Vecchia.
Giovani manifestanti palestinesi hanno preso a sassate un autobus che portava visitatori ebrei sul posto: cinque passeggeri sono stati feriti in modo lieve dalle pietre e dalla schegge dei vetri rotti.
Poco dopo la polizia israeliana è entrate sulla Spianata per contrastare – ha spiegato – i manifestanti palestinesi che volevano impedire l’ingresso al posto a visitatori ebrei. Negli incidenti che sono seguiti ci sono stati – secondo la Mezzaluna Rossa – 17 feriti tra i dimostranti e 9 arresti. “Oltre alle visite, la libertà di culto continuerà a essere pienamente preservata per i fedeli sul Monte del Tempio”- ha detto la polizia che “continuerà ad agire contro i trasgressori e i dimostranti”. Il Monte del Tempio è il luogo più santo per l’ebraismo e il terzo luogo per l’Islam dopo Mecca e Medina
Sei ore di battaglia tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, due giorni fa nel secondo venerdì di preghiera di Ramadan e a a poche ore dalla Pasqua ebraica. Le previsioni della vigilia a Gerusalemme sono state purtroppo confermate con i violenti scontri il cui bilancio, secondo la Mezzaluna Rossa, è di oltre 150 feriti fra i manifestanti, colpiti dai proiettili di gomma e contro cui sono stati lanciati gas lacrimogeni. Almeno 8 verserebbero in gravi condizioni. Tre i poliziotti rimasti a loro volta feriti. Mentre gli arresti effettuati dalle forze di sicurezza sono stati tra i 300 e i 400 in un crescendo di tensione. Gli incidenti hanno avuto inizio di primo mattino, quando in una mossa rara gli agenti hanno deciso di entrare nella Spianata.
Una decisione motivata dal fatto che già da due ore decine di giovani stavano marciando sull’area sacra ostentando bandiere di Hamas e raccogliendo pietre. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che una organizzazione messianica ebraica volesse fare un sacrificio rituale sul Monte del Tempio per la Pasqua. Poi è cominciata una fitta sassaiola e sono stati sparati fuochi d’artificio ad altezza uomo. I poliziotti – è stato spiegato – sono intervenuti per impedire che i manifestanti lanciassero pietre sui fedeli ebrei già in preghiera nel sottostante Muro del Pianto. Terminati gli scontri della mattina si è temuto che potessero riprendere alla fine delle preghiere del venerdì, ma così fortunatamente non è stato.
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Sorpresa a Windsor, Harry e Meghan hanno incontrato la Regina Elisabetta
E’ “ramoscello d’ulivo” dopo lo strappo. Inquietudini sulle condizioni della sovrana. I duchi del Sussex hanno incontrato anche il principe Carlo
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17 aprile 2022
15:55
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Harry e Meghan hanno fatto visita alla regina Elisabetta prima di raggiungere l’Aia dove il 16 aprile prenderanno il via gli Invictus Games, l’evento sportivo fondato da Harry per i veterani militari disabili.
Lo ha reso noto un portavoce della coppia .I media britannici hanno riferito che l’incontro si è svolto nel castello di Windsor.
La visita a sorpresa di Harry e Meghan alla regina Elisabetta è da interpretarsi come un “ramoscello d’ulivo” offerto dai duchi di Sussex a due anni dal loro strappo dalla famiglia reale con anche il trasferimento negli Usa e a pochi giorni dell’occasione mancata della messa all’Abbazia di Westminster per il primo anniversario della morte del principe Filippo.
E’ quanto emerge dai media britannici, secondo cui i duchi, nel corso della loro tappa al castello di Windsor, sulla via per l’Aja per la cerimonia di apertura degli Invictus Games, hanno incontrato anche il principe Carlo.
Una riunione di famiglia che non avveniva da tempo e soprattutto successiva agli scontri fra i Windsor, anche a colpi di interviste, dichiarazioni e libri. Non è noto se la coppia abbia portato il figlio Archie, di due anni, e la figlia di 11 mesi Lilibet, che la sovrana non ha mai incontrato. Il principe Harry, nonostante la rinuncia a partecipare alla messa per Filippo, si era ripromesso di andare a trovare la nonna “appena possibile”. La visita potrebbe rappresentare, anche alla luce di queste parole, un segnale di allarme in più sulle condizioni della quasi 96enne sovrana, visitata senza preavviso dal nipote in un momento in cui è costretta a moltiplicare i forfait da ogni appuntamento pubblico esterno: come nel caso dell’assenza di ieri alla funzione tradizionale del Giovedì Santo o quella prevista per domenica con la messa di Pasqua.
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Tunisia: giornalisti chiedono liberazione collega Akacha
E’ stata arrestata ieri
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TUNISI
15 aprile 2022
08:46
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Il Sindacato nazionale dei giornalisti tunisini (Snjt), ha chiesto la liberazione immediata della collega Chahrazed Akacha, arrestata ieri su ordine della magistratura con l’accusa di aver “danneggiato terzi o turbato la loro tranquillità attraverso reti pubbliche di telecomunicazioni”, ai sensi dell’articolo 86 del Codice delle telecomunicazioni.
In una nota il sindacato dei giornalisti ricorda che Akacha la scorsa settimana era stata ascoltata dagli inquirenti, dopo la presentazione di una denuncia contro di lei da parte del ministero dell’Interno, sullo sfondo di messaggi pubblicati sul suo account Facebook, in cui criticava la direzione del dipartimento.
L’11 aprile scorso Akacha aveva affermato su Facebook che il ministro dell’Interno Taoufik Charfeddine avrebbe inviato agenti per attaccarla e minacciarla di stupro.
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Di Maio, non abbiamo elementi per verificare genocidio
‘Ma le atrocità sono sotto gli occhi di tutti. far ripartire i colloqui di pace’
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15 aprile 2022
09:23
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“L’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi.
Abbiamo sollecitato la Corte internazionale.
Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell’Ucraina”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.
“Dobbiamo fermare l’escalation – ha sottolineato – fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia. Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. “Bisogna costruire dei corridoi umanitari. Più aumentano i colloqui, più aumentano i corridoi. Comprendo che Putin non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni. Per questo dobbiamo continuare con le sanzioni. Se i prodotti alimentari costano di più oggi in Italia è perchè le navi ucraine non partono più con i rifornimenti”.
“Per la quantità di gas che arriva dalla Russia dobbiamo guardare non a domani ma all’inverno. In questo momento – ha detto Di Maio – l’Unione europea non può sottostare al ricatto dei rubli. Grazie anche all’Eni stiamo diversificando le nostre fonti. E quando diciamo diversificazione è perchè è da più fonti che arriverà il gas emettersi nelle condizioni delle logiche di mercato. Ci sono accordi tra Paesi e accordi che si fanno tra aziende”.
“Speriamo che almeno la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra, possa essere un’occasione per convincere i russi ad un cessate il fuoco. Ci stiamo lavorando perchè è l’unica strada per evacuare dall’est dell’Ucraina – dove gli attacchi si stanno intensificando – i civili, svuotare gli orfanotrofi, mandare via i bambini, via dalle bombe russe”.
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Francia: sondaggio, Macron 54% e Le Pen 46% al secondo turno
Al presidente uscente la maggioranza dei voti di Mélenchon
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PARIGI
15 aprile 2022
15:03
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Il presidente uscente Emmanuel Macron vincerebbe al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi contro Marine Le Pen con un punteggio del 54% contro il 46% della candidato RN, secondo un sondaggio di BVA per RTL e Orange.
Emmanuel Macron guadagna così un punto a discapito del rivale di estrema destra rispetto al sondaggio effettuato dallo stesso istituto una settimana fa, prima del primo turno.
Cinque anni fa l’attuale presidente vinse con il 66,1% dei voti contro il 33,9% della sfidante.
Secondo l’indagine, a nove giorni dal secondo turno, la partecipazione media prevista sarebbe del 73%, un livello molto vicino a quello del primo turno (73,7%). Secondo BVA, Macron beneficia di una maggior afflusso di voti da parte dell’elettorato dei candidati presenti al primo turno, soprattutto dal bacino di Jean-Luc Mélenchon (LFI). Il 30% degli elettori di Mélenchon – secondo il sondaggio – si asterrà e il 22% pensa di votare scheda bianca. Ma fra coloro che andranno alle urne, la scelta ricadrà più su Macron (30%) che su Le Pen (18%).
Macron è dato largamente in testa nella fascia di età over-70 anni (70% contro il 30% di Marine Le Pen), mentre la situazione sarebbe di sostanziale parità per i 35-49enni.
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‘FEROCI COMBATTIMENTI A MARIUPOL, TRUPPE RUSSE AVANZANO’
Comandante brigata, Kiev intervenga militarmente o politicamente
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15 aprile 2022
09:57
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Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
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Oxana con la figlia disabile scampate alle bombe
Missione italo-ucraina a Cherson in territorio occupato da russi
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CAGLIARI
15 aprile 2022
13:43
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Dal 25 febbraio erano bloccati al nono piano di un palazzo senza ascensore perché manca l’elettricità a Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, nel territorio occupato dai militari russi.
Prima sotto i bombardamenti poi assediati dai russi che più volte sono arrivati in casa alla ricerca di telefoni cellulari, tablet, soldi e altri beni.
Oxana, una mamma di circa 40 anni, con la sua bambina disabile – affetta da una sindrome molto rara, quella di Pallister-Killian (Pks) – è riuscita però a conservare un telefono portatile e a chiamare i soccorsi.
Il loro appello è stato raccolto dall’associazione Pks Italia di Bologna e dalla Rete Anas Soccorso Sardegna che ha organizzato una missione per portare in salvo mamma e figlia e il suo fratello di 17 anni, che era ospitato dalla nonna. Ora tutti e tre sono arrivati in salvo in Romania, ma nel loro viaggio hanno dovuto affrontare diverse situazioni di pericolo.
Martedì 12, alle sei del mattino, sono stati raggiunti dai volontari ucraini che li hanno prelevati dal loro appartamento e trasferiti con un minivan a Nova Kakovka, circa 70 chilometri a sud est di Cherson, in un territorio occupato dai militari russi. Dopo aver dormito in un giardino sono partiti alla volta di Chmel’nyc’kyj ma il loro percorso, attraverso le montagne verso nord sulla strada per Leopoli, è stato quasi subito interrotto per alcuni bombardamenti a 2-3 chilometri dal luogo in cui si trovavano.
In una circostanza il van è rimasto fermo tre ore e mezza prima di poter riprendere il lungo viaggio nelle strade disastrate a meno di 40 chilometri all’ora. Per non parlare dei due posti di blocco russi, attraversati lasciando in pegno i cellulari “puliti” da chat, contatti e foto per non lasciare tracce. Unico contatto col mondo esterno un foglio nel quale erano stati annotati i numeri di telefono dei volontari ucraini e italiani di Rete Anas Soccorso.
Una volta recuperato anche l’altro figlio 17enne della donna e rifocillati i tre profughi in un centro di accoglienza ucraino, il furgoncino ha proseguito verso il confine romeno dove è arrivato oggi. “E’ la prima volta che tentiamo una missione del genere – spiega Claudio Cugusi, presidente nazionale della Protezione civile di Rete Anas Soccorso – abbiamo corso un grande rischio facendo arrivare i nostri volontari ucraini in territorio occupato dai russi ma non potevamo ignorare questa richiesta di soccorso”. “Dopo Pasqua arriveranno a Bologna – annuncia Samantha Carletti, presidente dell’associazione Pks Italia – dove abbiamo trovato un appartamento vicino all’ospedale Sant’Orsola Malpighi. Qui gli specialisti che fanno parte del comitato scientifico dell’associazione sono già disponibili a valutare la situazione della bimba. E’ quasi un miracolo – commenta – che siano riusciti a salvarsi”.
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Il punto alle 10 – Zelensky, ’50 giorni di resistenza, è eroico’
Ma a Mariupol la situazione militare ‘sta precipitando’
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15 aprile 2022
10:23
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Nuovo discorso patriottico del presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky.
“Abbiamo già resistito 50 giorni.
50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”, ha detto in un video registrato durante la notte scorsa, nel quale ha lodato l’impegno dei suoi connazionali contro l’invasione russa: “Siete diventati tutti eroi. Tutti gli uomini e le donne ucraini che hanno resistito e non si arrendono. E che vinceranno. Questo restituirà la pace all’Ucraina, ne sono sicuro”. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero”, ha aggiunto.
Sul terreno, però, la situazione sembra particolarmente difficile a Mariupol, la città martire del Sud del Paese isolata dall’inizio dell’invasione. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto al governo di Kiev di “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”, perché da questa mattina “sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”. “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”, ha aggiunto.
Mosca, da parte sua, ha annunciato che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli “atti di sabotaggio” sul suo territorio da parte delle forze ucraine. L’aumento dei combattimenti nell’Est, inoltre, può compromettere i nove corridoi umanitari che sono stati concordati per oggi dal Lugansk, compresa la stessa Mariupol. Il governo ucraino spiega che “funzioneranno con la riserva dello stop dei bombardamenti delle forze russe”.
Intanto, il ministero della Difesa russo ha informato che l’incrociatore missilistico russo Moskva -nave ammiraglia della flotta militare russa nel Mar Nero – “ha perso stabilità a causa di un danno allo scafo ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Kiev rivendica aver colpito la nave con i suoi missili, ma Mosca lo nega, sostenendo invece che l’incrociatore ha sofferto un incendio causato dall’esplosione di un deposito di munizioni. La Difesa americana, da parte sua, pur ammettendo di non poter verificare in “modo indipendente” se l’incrociatore è stato colpito da missili ucraini, ha detto che la sua perdita costituisce comunque un duro colpo per la flotta militare russa.
“Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo il quale “Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”, anche se “non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni”. Di Maio ha spiegato che si sta lavorando ad un possibile cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo quella cattolica, perché “è l’unica strada per evacuare civili dall’Est dell’Ucraina”. E malgrado il Parlamento di Kiev abbia definito come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina -riprendendo la definizione già usata dal presidente americano Joe Biden- Di Maio ha precisato che “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi”. Il ministro degli Esteri si è anche riferito ad un’altra dimensione cruciale del conflitto: le sanzioni che restringono le importazioni di energia dalla Russia. “In questo momento l’Unione Europea non può sottostare al ricatto dei rubli”, ha detto.
“Grazie anche all’Eni – ha aggiunto – stiamo diversificando le nostre fonti, perché è da più fonti che arriverà il gas nelle condizioni delle logiche di mercato. Ci sono accordi tra Paesi e accordi che si fanno tra aziende”. Su una possibile intesa con l’Egitto, però, pesa il caso Regeni. Zelensky ieri ha criticato duramente i paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo, come Germania e Ungheria, e intanto oggi l’Armenia ha annunciato che ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli. Da parte sua Putin, preoccupato dalla possibilità di una crollo delle vendite di energia verso l’Occidente, ha ordinato la costruzione di nuovi gasdotti dalla Siberia, per aumentare l’esportazione di gas e petrolio verso Est e Sud.
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‘Feroci combattimenti a Mariupol, truppe russe avanzano’
Comandante brigata, Kiev intervenga militarmente o politicamente
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15 aprile 2022
10:54
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Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, lancia un appello alle autorità a “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”: secondo Volyn, da questa mattina sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
Lo ha detto in un’intervista all’Ukrainska Pravda: “Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”.
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Gerusalemme: almeno 150 i feriti palestinesi su Spianata
Portavoce Abu Mazen, ‘un assalto’
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TEL AVIV
15 aprile 2022
10:55
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E’ salito a circa 150 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con la polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme nel secondo venerdì di preghiere di Ramadan.
Lo riportano i media palestinesi secondo cui la Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all’interno della Spianata.
Nabil Abu Rudeina – portavoce del presidente Abu Mazen – ha denunciato “l’assalto” da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come “uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”.
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Ucraina: Di Maio, dobbiamo far ripartire colloqui di pace
‘Speriamo cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:28
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“Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina.
Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia.
Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Radio24.
“Speriamo che almeno la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra, possa essere un’occasione per convincere i russi ad un cessate il fuoco. Ci stiamo lavorando perchè è l’unica strada per evacuare dall’est dell’Ucraina – dove gli attacchi si stanno intensificando – i civili, svuotare gli orfanotrofi, mandare via i bambini, via dalle bombe russe”, ha aggiunto il ministro confermando poi la prossima riapertura dell’ambasciata italiana a Kiev: “Passeremo la Pasqua anche lavorando per riportare l’ambasciatore italiano a Kiev in sicurezza. Subito dopo Pasqua sarà pienamente operativa e sarà un altro segnale per dire siamo vicini alle istituzioni ucraine”.
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Di Maio, non abbiamo elementi per verificare genocidio
‘Ma atrocità sono sotto gli occhi di tutti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
11:02
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“L’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi.
Abbiamo sollecitato la Corte internazionale.
Ci aspettiamo un intensificarsi del conflitto a est dell’Ucraina”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi di Maio a Radio24.
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Cina a Usa, la riunificazione con Taiwan ci sarà
‘Misure efficaci’ dopo visita delegazione Congresso a Taipei
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PECHINO
15 aprile 2022
16:30
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La Cina assicura che “ci sarà la riunificazione” con Taiwan e minaccia “misure efficaci” a tutela di sovranità e integrità territoriale dopo l’arrivo nell’isola di una delegazione del Senato Usa che ha incontrato oggi la presidente Tsai Ing-wen.
Lo ha assicurato il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, esprimendo la “ferma opposizione” di Pechino a ogni scambio ufficiale tra Taiwan e Usa.
“Le azioni dell’esercito cinese sono una contromisura alle recenti azioni negative degli Usa, compresa la visita della delegazione del Congresso”, ha aggiunto Zhao, riferendosi alle manovre militari della Pla vicino a Taiwan.
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L’Armenia ha iniziato a pagare il gas russo in rubli
Lo ha detto il ministro dell’economia, Vagan Kerobyan, citato dal Guardian
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
11:30
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L’Armenia ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli.
Lo ha detto il ministro dell’economia, Vagan Kerobyan, citato dal Guardian.
“Abbiamo bisogno di muoverci verso le valute nazionali. Per quanto ne so, gli ultimi pagamenti erano in rubli, ma al tasso appropriato”, ha detto Kerobyan, riportato anche dalla Ria. Il ministro ha chiarito che il prezzo sarà in dollari, ma il pagamento sarà effettuato in rubli.
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Cannes: L’envol di Pietro Marcello apre la Quinzaine
Realismo magico per primo lungometraggio realizzato in Francia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
12:58
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L’Envol, il nuovo lungometraggio del regista Pietro Marcello sarà presentato in prima mondiale come film di apertura alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes che per questa edizione si svolgerà dal 18 al 27 maggio 2022.
Liberamente ispirato a Le vele scarlatte di Aleksandr Grin, scrittore russo pacifista del XX secolo, il film di Pietro Marcello, il primo realizzato in Francia, è un racconto popolare, musicale e storico, al confine con il realismo magico.
Il cast è composto da Juliette Jouan, giovane attrice al suo debutto cinematografico, Raphaël Thierry, Louis Garrel, Noémie Lvovsky, Ernst Umhauer, François Négret, Yolande Moreau.
Il film è prodotto da CG Cinema, Avventurosa con Rai Cinema, The Match Factory e ARTE France Cinéma, ed è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo – Ministero della Cultura. Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution.
La sceneggiatura è stata scritta da Pietro Marcello e Maurizio Braucci con Maude Ameline e con la partecipazione di Geneviève Brisac. Per le riprese Pietro Marcello ha collaborato con una troupe franco-italiana: Marco Graziaplena alla fotografia, Pascaline Chavane ai costumi, Christian Marti alla scenografia, Carole La Page al montaggio e il premio Oscar Gabriel Yared per le musiche.
La storia è ambientata nel nord della Francia: Juliette, giovane orfana di madre, vive con il padre, Raphaël, un soldato sopravvissuto alla prima guerra mondiale. Appassionata di musica e di canto, Juliette ha uno spirito solitario. Un giorno, lungo la riva di un fiume, incontra una maga che le predice che delle vele scarlatte arriveranno per portarla via dal suo villaggio.
Juliette non smetterà mai di credere nella profezia.
La selezione della Quinzaine sarà annunciata il 19 aprile dal direttore artistico Paolo Moretti.
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Caso Regeni, “Aiutateci a trovare gli indirizzi degli 007 egiziani ”
La legale della famiglia pubblica l’appello su Facebook
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
13:01
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“Aiutateci a trovarli”.
E’ l’appello che Alessandra Bellerini, legale dei genitori di Giulio Regeni, ha lanciato su Fb per cercare gli indirizzi dei quattro 007 egiziani accusati delle torture e dell’omicidio del ricercatore italiano.
Nel post, tradotto anche in inglese e arabo, sono pubblicate anche le foto degli imputati in Italia.
“Sappiamo chi sono, che facce hanno e sappiamo quanto male sono capaci di fare. Ci aiutate a cercarli? – scrive l’avvocato dei Regeni-. Ci servono i loro indirizzi di residenza per poterli processare in Italia. Aiutateci a trovarli. Non diamogli la possibilità di nascondersi ancora dietro la loro arrogante vigliaccheria e di continuare a fare impunemente “tutto il male del mondo”. Chiunque avesse notizie su di loro e sui loro indirizzi di residenza per favore mi contatti. Proteggerò l’anonimato di qualsiasi testimone. Facciamo vincere la giustizia!”.
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Moglie Medvedchuk, ‘nessuna notizia su dove sia detenuto’
Chiesto aiuto Erdogan perché ‘unico leader europeo indipendente’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
13:36
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Oksana Marchenko, la moglie di Viktor Medvedchuk, oligarca e deputato dell’opposizione filo-russa in Ucraina, ha detto che al momento non vi è alcuna notizia su dove si trovi il marito, e per questo “è impossibile fornirgli un’assistenza legale appropriata e una supervisione medica”.
In una conferenza stampa tenuta a Mosca, la Marchenko ha confermato di essersi rivolta al presidente turco Recep Tayyip Erdogan perché interceda a favore del marito.
“Mi sono rivolta a lui perché è l’unico politico indipendente in Europa”, ha affermato la moglie di Medvedchuk.
La donna ha aggiunto che Medvedchuk non ha lascaito il territorio ucraino “nemmeno per un giorno” dall’inizio dell’invasione russa, resistendo alle insistenze della stessa moglie che voleva convincerlo a lasciare il Paese.
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KIEV, IL COMANDANTE DELLA MOSKVA È MORTO A BORDO DELLA NAVE
Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
14:05
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Il comandante dell’incrociatore Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento.
Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia.
Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
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Israele: ragazza 15enne araba pugnala ebreo a Haifa
Ferito non gravemente. Polizia: ‘matrice nazionalistica’
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15 aprile 2022
14:17
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Un passante è stato accoltellato oggi a Haifa da una ragazza araba di 15 anni, che è stata arrestata.
Lo ha reso noto la polizia israeliana secondo cui l’episodio “ha una matrice nazionalistica”.
Secondo i media la assalitrice è musulmana, mentre l’aggredito – che è stato ricoverato in ospedale in condizioni non gravi – è un ebreo di 47 anni immigrato dalla Russia. Nelle ultime settimane si sono avuti in Israele diversi attacchi palestinesi contro passanti ebrei e la polizia è stata dislocata in modo massiccio nelle principali città per prevenire altri attentati.
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Ucraina: Dal centro profughi di Zaporizhzhia
-Raddoppiati gli arrivi
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16 aprile 2022
09:56
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Dal centro profughi di Zaporizhzhia vicino Mariupol dove sono raddoppiati gli arrivi, la gente ha paura di rimanere nelle loro case o in quello che ne resta, per paura di rappresaglie.
Quello di Zaporizhzhia è un centro di smistamento per le persone che vengono indirizzate anche in altri luoghi.’Qui arrivano beni di prima necessità e auti da tutto il mondo.
Qui confluiscono tra le 2 e le tremila persone al giorno. Gli arrivi si sono raddoppiati dopo i fatti di Bucha’.
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Il punto alle 14, I russi a Mariupol, forse la battaglia chiave
Compromessi ancora una volta i corridoi umanitari
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15 aprile 2022
14:25
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Come anticipato nei giorni scorsi, Mariupol – la città martire del Sud dell’Ucraina, sotto assedio dall’inizio della guerra – è diventata il centro dei combattimenti, e forse la sfida chiave, per l’invasione del Paese da parte della Russia.
Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, maggiore Serhiy Volyna, ha chiesto al governo di Kiev di “sbloccare Mariupol il prima possibile, militarmente o politicamente”, perché da questa mattina “sono in corso feroci combattimenti, i russi avanzano in modo aggressivo, la situazione è critica”.
“Non abbiamo intenzione di arrenderci, ma la situazione sta precipitando”, ha aggiunto. Mosca, da parte sua, annuncia aver conquistato lo stabilimento siderurgico Ilyich nella città, con l’appoggio di milizie della autoproclamata repubblica di Donetsk. Le autorità locali denunciano che gli occupanti russi iniziato a riesumare i cadaveri dei civili sepolti nei cortili dei blocchi residenziali e hanno portato 13 forni crematori mobili, per cui si sospetta che stiano cercando di coprire crimini di guerra.
E mentre Mosca annuncia che aumenterà il numero e la portata degli attacchi missilistici su obiettivi a Kiev in risposta agli “atti di sabotaggio” sul suo territorio da parte delle forze ucraine, l’aumento dei combattimenti sta compromettendo i nove corridoi umanitari che sono stati concordati per oggi per l’evacuazione dei civili, compresa dalla stessa Mariupol. Ma la Croce Rossa avverte che “con le persone che cercano di uscire da Mariupol, la linea del fronte è sempre volatile, le tregue sono fragili, e c’è anche bisogno che l’intera catena di comando sia consapevole di questa tregua, qual è il percorso preciso, qual è la tempistica”. Kiev infatti ha già denunciato oggi che 7 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti ieri, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
Il presidente ucraino Volodyìmyr Zelensky, da parte sua, cerca di mantenere alto il morale dei suoi concittadini con un nuovo discorso patriottico. “Abbiamo già resistito 50 giorni. 50 giorni di invasione russa, anche se gli occupanti ci avevano dato un massimo di cinque”, ha detto in un video trasmesso durante la notte, nel quale ha lodato l’impegno dei suoi connazionali: “Siete diventati tutti eroi. Tutti gli uomini e le donne ucraini che hanno resistito e non si arrendono. E che vinceranno. Questo restituirà la pace all’Ucraina, ne sono sicuro”. “Durante i 50 giorni di questa guerra, l’Ucraina è diventata un eroe per tutto il mondo libero”, ha aggiunto. “Dobbiamo fermare l’escalation, fermare la guerra in Ucraina. Bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, secondo il quale “Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”, anche se “non sta dando segnali di pace quando dice che devono completare le operazioni”. Di Maio ha spiegato che si sta lavorando ad un possibile cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo quella cattolica, perché “è l’unica strada per evacuare civili dall’Est dell’Ucraina”. E malgrado il Parlamento di Kiev abbia definito come “un genocidio” le azioni dell’esercito russo in Ucraina -riprendendo la definizione già usata dal presidente americano Joe Biden- Di Maio ha precisato che “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio, ma le atrocità sono sotto i nostri occhi, come i bambini uccisi e i civili uccisi”.
Il ministro degli Esteri si è anche riferito ad un’altra dimensione cruciale del conflitto: le sanzioni che restringono le importazioni di energia dalla Russia. “In questo momento l’Unione Europea non può sottostare al ricatto dei rubli”, ha detto. “Stiamo diversificando le nostre fonti -ha aggiunto – perché è da più fonti che arriverà il gas nelle condizioni delle logiche di mercato”. Su una possibile intesa con l’Egitto, però, pesa il caso Regeni. Zelensky ieri ha criticato duramente i paesi europei che continuano ad acquistare petrolio russo, come Germania e Ungheria, e intanto oggi l’Armenia ha annunciato che ha iniziato a fare pagamenti per il gas russo in rubli. La Finlandia, nel frattempo. annuncia che è “altamente probabile” che entri nella Nato, malgrado Mosca avverta che questo “avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord”.
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Tre anni fa il rogo di Notre-Dame, Macron visita il cantiere
L’obiettivo è riaprire nel 2024. Presto aperto il sarcofago di piombo scoperto durante i lavori
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PARIGI
15 aprile 2022
17:11
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A nove giorni dal ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen, il presidente candidato Emmanuel Macron visita oggi il cantiere di Notre-Dame, in occasione del terzo anniversario dal devastante incendio che che il 15 aprile 2019 distrusse una parte della cattedrale.
“Questa visita sarà l’occasione per il capo dello Stato di fare il punto sui progressi del cantiere”, ha riferito l’Eliseo.
Intanto, il misterioso sarcofago in piombo recentemente scoperto durante i lavori nella cattedrale verrà presto riaperto all’Istituto medico-legale di Tolosa, nel sud-ovest del Paese, per scoprirne i segreti “nel rispetto” della legislazione sui resti umani, annunciano i responsabili degli scavi archeologici.
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A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa, Notre-Dame-de-Paris sta ritrovando progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo. “La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuiranno – soprattutto per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane.
Prima dell’incendio, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz disse di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico. Una fonte vicina al dossier citata dalla France Presse dice che le cause sono “al 99% accidentali”. Mentre a La Défense, alle porte di Parigi, è possibile effettuare una visita ‘virtuale’ – con tecnologie 3D – della cattedrale al cinema è uscito ‘Notre-Dame in fiamme’ di Jean-Jaques Annaud che ricostruisce il drammatico incendio di tre anni fa.
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Ucraina, Casa Bianca, nessun piano per visita Biden a Kiev
Secondo indiscrezioni potrebbero andare Austin o Blinken
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NEW YORK
15 aprile 2022
16:19
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“No, non manderemo il presidente in Ucraina”.
Lo afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, confermando comunque che l’amministrazione sta decidendo chi invierà a Kiev.
Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken.
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Gerusalemme: almeno 150 i feriti palestinesi su Spianata
Portavoce Abu Mazen, ‘un assalto’
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TEL AVIV
15 aprile 2022
16:25
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E’ salito a circa 150 il bilancio dei manifestanti palestinesi feriti nei violenti scontri con la polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme nel secondo venerdì di preghiere di Ramadan.
Lo riportano i media palestinesi secondo cui la Mezzaluna Rossa ha approntato un ospedale da campo all’interno della Spianata.
Nabil Abu Rudeina – portavoce del presidente Abu Mazen – ha denunciato “l’assalto” da parte della polizia di Israele alla Moschea Al-Aqsa come “uno sviluppo pericoloso e una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”.
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Onu, 5 milioni di persone fuggite dalla guerra in Ucraina
Donne e bambini costituiscono il 90% dei rifugiati
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GINEVRA
15 aprile 2022
16:27
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Più di cinque milioni di persone sono fuggite dall’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio.
Lo riferiscono oggi i dati dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), che ha contato esattamente 4.796.245 rifugiati, 59.774 in più rispetto a ieri.
Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), circa 215.000 non ucraini hanno lasciato l’Ucraina. Donne e bambini costituiscono il 90% dei rifugiati.
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‘Blinken all’Ue, la guerra può durare per tutto il 2022’
Lo riporta Cnn citando alcune fonti dell’amministrazione
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NEW YORK
15 aprile 2022
16:29
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Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno.
Lo riporta la Cnn citando alcune fonti dell’amministrazione.
Il Dipartimento di Stato non commenta ufficialmente l’indiscrezione, limitandosi a dire che l’obiettivo di Blinken è mettere fine al conflitto il prima possibile.
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Corea Nord festeggia i 110 anni della nascita di Kim Il-sung
Allerta Usa, Corea del Sud e Giappone su possibili provocazioni
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PECHINO
15 aprile 2022
16:30
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La Corea del Nord ha celebrato oggi i 110 anni della nascita del suo fondatore e “presidente eterno”, Kim Il-sung, nonché nonno dell’attuale leader Kim Jong-un, tra i timori di nuove provocazioni militari che hanno visto Usa, Giappone e Corea del Sud rafforzare la sorveglianza sul Paese eremita.
L’allerta, oltre ai 12 test e lanci di missili fatti da inizio anno, è anche motivata dal fatto che a gennaio il Partito dei Lavoratori aveva annunciato di puntare a festeggiare “in modo significativo” l’anniversario del 15 aprile, la festa più importante nel calendario del Nord, nota come il Giorno del Sole.
Nel 2017, per i 105 anni, Pyongyang tenne ad esempio una grande parata militare su Piazza Kim Il-sung, ma un’iniziativa simile non ha trovato finora conferme per quest’anno.
In vista dell’anniversario, Kim Jong-un ha partecipato a una cerimonia per celebrare il completamento di un importante progetto abitativo fatto di 800 appartamenti di lusso per l’elite di Pyongyang. Solo in serata il network statale Kctv ha mostrato le immagini di uno spettacolo di danza dal vivo tenuto da migliaia di giovani in piazza Kim Il-sung e fuochi d’artificio a illuminare a giorno la capitale. Come negli anniversari passati, i cittadini hanno deposto fiori e si sono inchinati in segno di rispetto davanti alle statue giganti di Kim Il-sung e di suo figlio Kim Jong-il, padre dell’attuale leader, sulla collina di Mansu a Pyongyang.
Una parata militare, secondo il ministero dell’Unificazione di Seul, potrebbe tenersi il 25 aprile per i 90 anni della fondazione dell’Esercito rivoluzionario popolare coreano, primo nucleo dell’attuale Esercito popolare coreano. Il 25 aprile del 1932, tra l’altro, la storia nordcoreana fa partire l’organizzazione delle forze di guerriglia anti-giapponese da parte di Kim Il-sung.
Molti esperti hanno anche rimarcato che Pyongyang potrebbe intraprendere azioni provocatorie intorno a lunedì, nel giorno dell’inizio delle esercitazioni militari congiunte Usa-Corea del Sud che saranno condotte su ampia scala.
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Qui Washington, Biden non andrà in Ucraina
Blinken: ‘La guerra potrà durare tutto il 2022’
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WASHINGTON
15 aprile 2022
16:32
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Joe Biden non andrà in Ucraina.
La portavoce della Casa Bianca ha messo fine ad ogni speculazione su un possibile viaggio a Kiev del presidente americano dopo che lui stesso aveva detto ai giornalisti di essere pronto.
“Lui è pronto a tutto.
Ha una passione per la macchine sportive e per gli occhiali da sole aviator, è pronto ad andare in Ucraina ma non ce lo manderemo”, ha detto Psaki al podcast ‘Pod Save America’ ironizzando sul modello di occhiali da sole che Biden indossa sempre. Il premier britannico, Boris Johnson, ha fatto un “viaggio di otto ore in treno attraversando una zona in guerra, l’America dovrebbe essere sollevata che il presidente non compirà un viaggio così a rischio”, ha detto ancora Psaki. “Abbiamo bisogno di lui per un tante cose”.
Confermato, invece, l’invio a Kiev di una figura di alto livello, il ministro della Difesa Lloyd Austin o Antony Blinken. Il segretario di Stato americano però ha già in programma una visita a Panama dal 19 al 20 aprile quindi la missione dovrebbe avvenire o nei prossimi due giorni o al suo ritorno.
Secondo fonti dell’amministrazione intanto Blinken avrebbe avvertito agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. Blinken, ha riferito un alto funzionario del Dipartimento di Stato alla Cnn, “ha discusso con i partner europei della preoccupazione degli Stati Uniti che il conflitto potrebbe prolungarsi, ma tutto il suo impegno in questo momento è concentrato sul modo per fermarlo il più rapidamente possibile”. Quanto alla valutazione degli Stati Uniti della situazione sul campo, da una parte il Pentagono considera l’affondamento dell’ammiraglia russa un “duro colpo” per le forze di Putin. Dall’altra preoccupa l’assedio di Mariupol. Secondo fonti della Difesa americana, le forze russe stanno avanzando e la città si trova in una posizione “terribile”.
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Pentagono, primo volo con le nuove armi Usa entro 24 ore
Arriverà nella ‘regione’, non è specificato dove
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WASHINGTON
15 aprile 2022
16:37
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Il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore.
Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana.
Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.
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Qui Pechino, da Taiwan l’affondo del senatore Usa
‘La Cina deve pagare per il sostegno alla Russia’
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PECHINO
15 aprile 2022
16:39
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La Cina deve pagare un prezzo maggiore per il sostegno all’invasione della Russia ai danni dell’Ucraina: l’ultimo campanello d’allarme verso la leadership di Pechino è l’affondo del senatore americano Lindsey Graham, un falco tra i repubblicani nelle politiche contro il Dragone, assestato addirittura da Taiwan dove è in visita con una delegazione del Senato.
Durante un incontro con la presidente Tsai Ing-wen, Graham ha affermato che gli Stati Uniti “sostengono ciò che amiamo, siamo con voi: abbandonare Taiwan significherebbe abbandonare la democrazia e la libertà e ricompensare il peggio dell’umanità”.
Per questo, in base alla posizione ambigua finora seguita a favore del Cremlino, “inizieremo a far pagare alla Cina un prezzo maggiore per ciò che stanno facendo in tutto il mondo.
Il sostegno al presidente Vladimir Putin deve avere un prezzo”, ha aggiunto il senatore trumpiano su un tema che è tra i pochi in grado di mettere d’accordo l’intero Congresso.
In ogni caso, anche con l’attacco della Cina all’isola, rivendicata come parte integrante del proprio territorio, Washington non abbandonerebbe Taipei al suo destino. Alla domanda sull’invio di truppe per aiutare la difesa di Taiwan in caso di aggressione dell’Esercito popolare di liberazione (Pla), Graham ha replicato in termini chiari che “ogni opzione è sul tavolo”, nel resoconto dei media locali.
“Abbiamo un esercito forte non per prendere le proprietà di altre persone, ma per proteggere la nostra libertà e la libertà del mondo”, ha aggiunto in un incontro con i media. Per Pechino, che finora non ha condannato l’aggressione russa contro Kiev rifiutandosi anche di parlare esplicitamente di guerra, è un altro segnale di contrasto ai suoi piani per completare il processo di “riunificazione della Cina”, in uno scenario sempre più complesso.
La vendita di armi degli Stati Uniti e le visite diplomatiche a Taipei sono via via aumentate sia sotto l’ex presidente Donald Trump sia con il suo successore Joe Biden, insieme all’attivismo di molti parlamentari di Paesi europei (attualmente è in visita anche una delegazione svedese) e di Strasburgo con l’obiettivo di rafforzare le relazioni. L’isolamento internazionale voluto dalla Cina di Taipei si sta rilevando, anche alla luce della vincenda Ucraina, un’arma sempre meno efficace.
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Stragi di Parigi, Salah si scusa con le vittime
Unico superstite del commando al processo per attentati del 2015
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PARIGI
15 aprile 2022
16:41
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Salah Abdeslam, l’unico attentatore superstite del commando del Bataclan, si è “scusato” con le vittime e ha versato qualche lacrima alla fine del suo ultimo interrogatorio al processo per gli attacchi del 13 novembre 2015 a Parigi.
“Voglio presentare le mie condoglianze e le mie scuse a tutte le vittime”, ha dichiarato l’uomo di 32 anni in aula.
“So che c’è ancora dell’odio, oggi vi chiedo di detestarmi con moderazione”, ha detto con le lacrime sulle guance.
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Ucraina: il cardinale Krajewski a Borodjanka per la Via Crucis
Pregherà davanti ai corpi ritrovati
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CITTÀ DEL VATICANO
15 aprile 2022
16:44
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Il cardinale elemosiniere Konrad Krajewski, inviato in Ucraina dal Papa, è a Borodjanka, una delle città martiri, per la Via Crucis.
Pregherà davanti ai corpi ritrovati, come alle stazioni della Via Crucis.
Lo riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni.
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Sale numero vittime delle inondazioni in Sudafrica,395 morti
Oltre 55 dispersi nella provincia di KwaZulu-Natal
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DURBAN
15 aprile 2022
16:45
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Sale ancora il bilancio delle vittime delle piogge torrenziali che hanno colpito il Sudafrica: almeno 395 i morti accertati finora, mentre i soccorritori continuano a cercare i dispersi.
Il governo fa sapere che il numero ufficiale dei dispersi nella provincia di KwaZulu-Natal è di 55.
Il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, in visita in una chiesa, ha esortato a pregare per i sopravvissuti: “Preghiamo per la nostra gente nel KwaZulu-Natal in modo che possano andare avanti con le loro vite”, ha detto.
Le piogge torrenziali – “più forti di sempre della storia del Sudafrica”, secondo i metereologi – hanno colpito la città costiera di Durban e la provincia di KwaZulu-Natal.
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Finlandia, adesione alla Nato più rapida possibile
Ministro Affari Ue, Ucraina ‘campanello d’allarme per tutti noi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
17:11
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“E’ altamente probabile che la Finlandia entri nella Nato, il processo di candidatura dovrebbe essere il più rapido possibile”: lo ha detto il ministro finlandese per gli Affari europei Tytti Tuppurainen in un’intervista a Sky News, riportata dal Guardian.
Parlando da Helsinki, Tuppurainen ha osservato che ora c’è un profondo cambiamento nelle relazioni tra Russia e Finlandia, che la “rattrista”.
Poi ha descritto le azioni della Russia come una guerra “brutale” in Ucraina e “un campanello d’allarme per tutti noi”.
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Mosca a Usa, ‘conseguenze’ da invio armi sensibili a Kiev
Wp, inviata nota diplomatica formale a Washington
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia ha inviato a Washington questa settimana una nota diplomatica formale avvertendo che le spedizioni Usa e Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”: lo riporta il Washington Post (Wp), che ha visionato una copia del documento.
L’iniziativa segue l’approvazione da parte del presidente americano Joe Biden dell’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Regeni: M5s, necessario ogni sforzo per ottenere giustizia
Offeso nostro Paese e acuite sofferenze famiglia Giulio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
16:57
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“Sulla vicenda Regeni la mancata collaborazione delle autorità egiziane impedisce che gli imputati vengano processati in Italia secondo le regole di un giusto processo”.
Lo affermano in una nota le deputate e i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Giustizia della Camera.
“Davanti a questo atteggiamento che offende il nostro Paese – proseguono – e che acuisce le sofferenze della famiglia Regeni crediamo che sia necessario intensificare ogni sforzo, da parte del ministero della Giustizia e di tutto il Governo, per consentire lo svolgimento del processo” concludono.
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Qui Londra, la perdita del Moskva indebolisce Putin
Lo storico: ‘Grande danno di immagine, precedente risale al 1941’
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LONDRA
15 aprile 2022
17:01
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Non solo un enorme danno d’immagine per Vladimir Putin, la perdita dell’icrociatore missilistico ‘Moskva’ (Mosca), l’ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, indebolisce il leader del Cremlino nella guerra in Ucraina e riduce le sue possibilità di azione navale rispetto a quel teatro operativo.
E’ il parere dell’intelligence britannica, secondo cui il ‘cruiser’ aveva un “ruolo chiave” in quanto nave di comando, come emerge dal quotidiano ‘bollettino’ del ministero della Difesa di Londra sull’andamento del conflitto.
Mosca aveva già dovuto rinunciare all’inizio delle ostilità alla nave da sbarco Saratov, colpita durante un attacco ucraino al porto di Berdyansk.
Così si riducono fortemente le ambizioni di conquista rispetto alla città costiera di Odessa. L’intelligence ha ricordato che l’incrociatore affondato ieri era stato varato nel 1979 e aveva ripreso le missioni l’anno scorso, dopo un ampio ammodernamento volto a migliorarne le capacità. Londra non può quindi che mostare, anche se per ora non esplicitamente, una certa soddisfazione per quanto è avvenuto nel Mar Nero. Fra l’altro lo stesso premier Boris Johnson aveva disposto, dopo aver parlato in una delle quasi quotidiane telefonate col presidente Volodymyr Zelensky, la fornitura di missili antinave proprio per la difesa del porto di Odessa dai russi. Secondo le forze armate di Kiev, la Moskva è stata colpita da due missili Neptune, di fabbricazione ucraina.
Capacità navali a parte, lo smacco per Putin resta sotto gli occhi di tutti, come afferma lo storico britannico Evan Mawdsley. Per trovare un precedente simile si deve fare un salto indietro nella storia, a quasi 81 anni fa. Secondo la ricostruzione del professore, l’ultima nave da guerra di Mosca a essere affondata in un conflitto, all’epoca battente bandiera sovietica, era stato un incrociatore leggero con un nome che oggi sa di beffa storica, Ucraina Rossa (Червона Україна). Venne colpita sempre nel Mar Nero, in quel caso dai bombardieri tedeschi Stuka nella baia di Sebastopoli, nel novembre 1941 quando infuriava la Seconda guerra mondiale con l’attacco nazista all’Urss.
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Giappone: due mango battuti all’asta per 3.650 euro
Più del doppio rispetto al 2021, vengono da Miyazaki
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TOKYO
15 aprile 2022
17:34
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Due mango della prefettura di Miyazaki, nel Giappone sud occidentale sono stati acquistati per la cifra di 500.000 yen alla prima asta dell’anno, l’equivalente di quasi 3.650 euro.
L’importo è di due volte e mezzo superiore alla somma pagata nel 2021, eguagliando il record stabilito nel 2019.
I due frutti della categoria premium prendono il nome di ‘Taiyo no Tamago’, o ‘Uova del sole’, una distinzione che caratterizza i mango da un peso di almeno 350 grammi, con un alto contenuto di zucchero e con circa la metà della superficie coperta da una tinta luminosa rossastra. Secondo la Federazione locale degli agricoltori la stagione della raccolta dei mango premium dovrebbe registrare il suo picco tra fine aprile e inizio giugno.
Il rappresentante della cooperativa JA Miyazaki che ha organizzato l’asta, Tomohiro Ishikawa, ha sottolineato gli sforzi degli coltivatori locali nel garantire l’eccellente qualità dei frutti nonostante gli alti prezzi per l’approvvigionamento delle materie prime.
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Mosca espelle 18 membri della delegazione Ue in Russia
Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
17:28
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Mosca espelle 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
Lo rende noto il ministero degli Esteri, citato dalla Tass.
“In risposta alle azioni ostili dell’Unione Europea, 18 dipendenti della delegazione Ue in Russia sono stati dichiarati ‘persona non grata’ e dovranno lasciare il territorio della Federazione Russa nel prossimo futuro”, ha precisato il ministero.
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Tre anni fa il rogo di Notre-Dame, Macron visita il cantiere
L’obiettivo è riaprirla al pubblico nel 2024
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
15 aprile 2022
18:22
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A nove giorni dal ballottaggio del 24 aprile contro Marine Le Pen, il presidente candidato, Emmanuel Macron visita oggi il cantiere di Notre-Dame, in occasione del terzo anniversario dal devastante incendio che che il 15 aprile 2019 distrusse una parte della cattedrale.
“Questa visita sarà l’occasione pr il capo dello Stato di fare il punto sui progressi del cantiere”, ha riferito l’Eliseo, Intanto, il misterioso sarcofago in piombo recentemente scoperto durante i lavori nella cattedrale verrà presto riaperto all’Istituto medico-legale di Tolosa, nel sud-ovest del Paese, per scoprirne i segreti “nel rispetto” della legislazione sui resti umani, annunciano i responsabili degli scavi archeologici.A tre anni dall’incendio che ha scosso la Francia e l’Europa, Notre-Dame-de-Paris ritova progressivamente la sua bellezza originaria, grazie al lavoro quotidiano di un esercito di artigiani al lavoro per ricostruirla, ripulirla e bonificarla dalle polveri di piombo sprigionatesi dal rogo.
“La pulizia interna delle volte, delle mura e del pavimento”, che dovrebbe terminare tra poco, come anche la preparazione delle volte in vista della loro completa ricostruzione, “hanno restituito alla cattedrale il suo candore originale”, affermano i responsabili del vasto cantiere, a cui contribuiranno – soprattutto per quanto riguarda il recupero dei dipinti – anche un gruppo di restauratrici italiane. Prima dell’incendio, la cattedrale simbolo di Parigi accoglieva ogni anno 12 milioni di visitatori, 2.400 funzioni religiose e 150 concerti. Il cantiere può contare su uno slancio di solidarietà senza precedenti, con doni per 844 milioni di euro giunti da tutto il mondo. L’obiettivo è riaprire la cattedrale al pubblico nel 2024, anno dei Giochi Olimpici di Parigi. Le cause dell’incendio restano ancora incerte, ma gli inquirenti continuano a propendere per lo scenario di un’imprudenza piuttosto che quello di un atto doloso. Nel giugno 2019, al termine dell’inchiesta preliminare, il procuratore di Parigi Rémy Heitz disse di favorire l’ipotesi di un incidente, evocando una sigaretta spenta male o un guasto elettrico.
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Baseball: Usa; 75 anni fa Robinson primo afroamericano nella MLB
Giocatore ruppe barriere razziali il 15 aprile 1947
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NEW YORK
16 aprile 2022
15:52
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Jackie Robinson faceva la storia 75 anni fa diventando il primo afroamericano in epoca moderna a militare nella Major League Baseball (MLB), la lega professionistica di baseball nordamericana.
Era il 15 aprile del 1947 quando il giocatore ruppe le barriere razziali scendendo in campo all’Ebbets Field di Brooklyn con la maglia dei Dodgers.
Quest’anno, in occasione del 75/o anniversario, sono previsti tributi sul campo e anche fuori.
Ad esempio il network MLB manderà in onda un segmento in cui il defunto attore Chadwick Boseman parla della gioia che ha provato interpretando il ruolo del giocatore nel film ’42 – La vera storia di una leggenda americana’ (2013). Il numero era quello della sua maglia che nel 1997 la lega lo ha ritirato.
Mentre nel 2004 è stato ufficializzato un ‘Jackie Robinson Day’.
Sui social media della MLB, invece, si discuterà di come Robinson ha ispirato il baseball e la società. Non interverranno solo giocatori dei Brooklyn Dodgers, ma anche ragazzi che simbolicamente hanno scritto lettere a Jackie per raccontare l’impatto che lui ha avuto sulle loro vite e sulla loro passione per il baseball.
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Di Maio, Zazo è a Kiev, riaperta l’ambasciata italiana
‘Simbolo dell’Italia che crede nel dialogo’
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15 aprile 2022
18:57
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“L’ambasciatore Zazo è appena tornato a Kiev e ha riaperto la nostra ambasciata.
E’ il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Zapping su Rai Radio 1.
“Il canale con Mosca non va chiuso. L’espulsione dei membri della delegazione europea da Mosca è la risposta alle espulsioni da parte dell’Ue di qualche settimana fa. Ci aspettiamo una stessa azione da Mosca che risponda alla nostra espulsione di 30 russi con passaporto diplomatico. Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico. Ma teniamo aperto il canale con Mosca e teniamo aperto anche una linea rossa per le evacuazioni di civili. Non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia”, ha aggiunto il ministro.
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L’Italia ha riaperto la sua ambasciata a Kiev e “lunedì sarà pienamente operativa”.
L’annuncio è arrivato nel pomeriggio dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “L’ambasciatore Zazo è appena rientrato a Kiev da Leopoli, dopo un viaggio di 10 ore”.
Il ritorno del diplomatico italiano era atteso subito dopo Pasqua, ma l’ambasciatore “è già operativo e dalla prossima settimana sarà al lavoro con le istituzioni ucraine per la diplomazia e per arrivare almeno a un cessate il fuoco”, ha aggiunto Di Maio, ricordando che l’ambasciata italiana era stata “tra le ultime a lasciare la capitale ucraina ed è ora tra le prime a tornarci”. In un videocollegamento dall’Unità di crisi, il titolare della Farnesina ha poi ringraziato Zazo e il suo staff “per il coraggio e la dedizione”, anche nel lavoro svolto a Leopoli in queste settimane: “C’erano 2000 italiani” da evacuare, “ne sono rimasti 139”. Il ritorno a Kiev “è il simbolo dell’Italia che crede nel dialogo”, ha insistito il ministro, spiegando che riaprire l’ambasciata significa “essere vicini alle autorità ucraine ma anche perseguire la strada della giustizia per i tanti civili uccisi”. Nei prossimi giorni Zazo sarà in visita proprio in quelle aree attorno alla capitale dove la ritirata dei russi ha fatto emergere violenze, morte e orrori di ogni genere. “Le atrocità sono sotto gli occhi di tutti. Ci sono civili e bambini uccisi, uno scenario apocalittico”. Ma al momento “l’Italia non ha gli elementi per verificare se in Ucraina stia avvenendo un genocidio”, ha detto Di Maio intervenendo nella querelle semantica per descrivere i crimini di guerra dei russi. Da giorni infatti leader mondiali si dividono sull’uso della parola “genocidio” nel contesto ucraino: il presidente Volodymyr Zelenky, sostenuto dall’americano Joe Biden, preme perché venga riconosciuto come tale dalla comunità internazionale, ma il termine – che rappresenta una specifica fattispecie giuridica – è stato respinto da Israele, che non vuole paragoni con la Shoah, e dal francese Emmanuel Macron, secondo cui non serve un’escalation di parole se si vuole portare al tavolo dei negoziati Vladimir Putin. “Abbiamo sollecitato la Corte penale internazionale”, ha chiarito Di Maio, puntando sul tribunale dell’Aja che ha già aperto un fascicolo sulle violazioni del diritto umanitario in Ucraina. “Attraverso l’Unione Europea forniremo tutte le prove a nostra disposizione per verificare se ci siano stati crimini di guerra – ha aggiunto -. Quello che abbiamo visto a Bucha e a Kramatorsk e che purtroppo vedremo in altri posti è atroce, terrificante e dovremo assicurare alla giustizia internazionale i responsabili”. Alla ricerca delle prove partecipa, al fianco degli ucraini, una quindicina di gendarmi francesi già schierati sul campo da Parigi, che come Roma ha appena fatto rientrare il suo ambasciatore a Kiev. Nel frattempo, ha insistito Di Maio, “bisogna far ripartire il processo di dialogo tra Ucraina e Russia. Zelensky ha fatto delle aperture importanti, ora è Putin che deve parlare”. L’obiettivo, ha spiegato il ministro, è aprire corridoi umanitari per evacuare i civili dall’est dell’Ucraina dove si intensificano i bombardamenti e ci si aspetta una massiccia operazione delle forze russe. L’auspicio del ministro italiano è che si possa “convincere i russi a un cessate il fuoco almeno per la Pasqua ortodossa, che cade una settimana dopo la nostra”, il 24 aprile. E poi, più a lungo termine ma il prima possibile, “arrivare a una conferenza di pace”. Per farlo “dobbiamo sempre mantenere un dialogo con la Russia”. Anche se Roma si aspetta l’espulsione da Mosca di diplomatici italiani “in risposta alla nostra di 30 russi con passaporto diplomatico per motivi di sicurezza nazionale”. “Vedremo in che termini interesserà il nostro personale diplomatico – ha spiegato Di Maio -. Ma il canale con Mosca deve restare aperto. Non dobbiamo smettere di credere nella diplomazia”.
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Ucraina: Zaporizhzhia da incubo nucleare a meta profughi / IL REPORTAGE
Dopo Bucha triplicati gli arrivi, all’inizio accolti in un circo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
15 aprile 2022
20:40
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Quando all’inizio del marzo scorso nella centrale nucleare di Zaporizhzhia ci fu l’attacco russo, tremò tutto il Continente.
La città, impreparata alle bombe, era ancora in attesa dell’arrivo di poche decine di profughi da ospitare in un circo sovietico.
Poi sono arrivati in centinaia e dormivano sulle brande sistemate nella pista per i cavalli e le tigri. Ora che diversi villaggi sono stati rasi al suolo, di rifugiati ne giungono fino a tremila al giorno, tutti in fila ad aspettare per sapere dove andranno. In pochi giorni ora a Zaporizhzhia la guerra però è diventata una faccenda burocratica: è la meta di profughi che compilano documenti, indirizzi, firme, indicazioni per essere ospitati in Polonia o nel resto dell’Europa, Italia compresa.
Gli sfollati che arrivano da Mariupol, Melitopol e Donetsk stavolta si mettono in fila davanti a un ben più grande grande complesso fieristico. Fuori ci sono i profughi, dentro ci sono i padiglioni con il materiale che arriva da tutto il mondo: scarpe, pannolini, sapone e cibo. E i volontari hanno collaudato una catena di montaggio di confezionamento, con decine e decine di buste della spesa già pronte ad essere portate via: contengono pane barattoli di carne, pane, porridge, wafer e marmellata. “Dopo le fosse comuni viste a Bucha i numeri degli arrivi si sono triplicati, la gente ha troppa paura di fare la stessa fine”, spiega Yuri, 34 anni, uno dei volontari che ha cominciato ad accogliere la sua gente già dal 2014, quando la guerra riguardava solo chi abitava sulle rive del Donec. “Prima le persone scappavano dal Donbass a Mariupol. Adesso scappano da Mariupol fino a qui”, aggiunge chiedendosi dove arretrerà ancora la linea di confine da superare per mettersi in salvo. Le famiglie si fermano solo un giorno alla fiera, dopo le pratiche c’è giusto il tempo di prendere qualcosa da mangiare e controllare se tra gli indumenti usati c’è anche una scarpa del loro stesso numero o il vestito con la taglia giusta.
Poi si riparte sui pullman, molti verso Leopoli, a un passo dall’Europa. Gli unici che in questo posto sembrano divertirsi sono per fortuna i bambini. “Li aiutiamo mentre i genitori sono qui. Diamo loro giocattoli, libri, li facciamo dipingere. Forse hanno subito uno shock, ma quando vedono quest’area sorridono sotto gli occhi dei loro familiari commossi”, dice Anastasia, una volontaria. Anche gli operatori però sono provati dai racconti di chi arriva qui: “Un paio di settimane fa – dicono – è arrivata una donna con sua madre e la figlia di otto anni. Le hanno portate in ospedale perché erano in ipotermia. Scappavano in macchina da Mariupol, ma il parabrezza della loro Subaru era andato in frantumi per le bombe, quell’auto camminava a malapena. Hanno viaggiato per dieci ore al gelo e col vento in faccia, con la bimba in braccio sul sedile posteriore”, raccontano, mentre alle loro spalle l’unico cartellone che si vede appeso è un cuore di carta degli alunni del ‘Plesso Sorrentino di Vallelunga’, il lavoretto arrivato assieme ai pacchi di pasta dai bambini di una scuola elementare in provincia di Caltanissetta. “Sto cercando di capire chi sono, dove abitano, vogliamo ringraziarli – insiste Yuri – . Io intanto l’ho appeso, così questo posto non sembra solo un ufficio anagrafe aperto nel deposito di un supermercato per i disgraziati”.
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Zelensky a Biden, Russia in lista Stati sponsor terrorismo
Lo riferisce il Washington Post, richiesta fatta due giorni fa
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WASHINGTON
16 aprile 2022
11:22
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la lussa nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misure che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda.
Lo riporta il Washington Post citando fonti informate.
La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante la telefonata di due giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia.
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Ucraina, Kiev: ‘Prepararsi alla minaccia nucleare’. La Casa Bianca: ‘Biden non andrà in Ucraina’
Riaperta l’ambasciata italiana a Kiev. Mosca espelle 18 diplomatici dell’Ue
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16 aprile 2022
15:17
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Dopo le minacce, l’Armata di Vladimir Putin è passata ai fatti ed ha ripreso a bombardare l’area di Kiev, colpendo una fabbrica militare.
Il raid è stato annunciato da Mosca in riposta agli attacchi effettuati in territorio russo e attribuiti agli ucraini, ma soprattutto arriva all’indomani dell’affondamento dell’ammiraglia del Mar Nero sotto i colpi di missili ucraini che proprio quella fabbrica produceva.
Fa tremare poi l’appello lanciato al mondo intero dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Dobbiamo tutti essere pronti alla minaccia nucleare della Russia. Siamo preoccupati dal possibile uso di armi atomiche, ma tutti dovrebbero esserlo, non solo l’Ucraina”, ha avvertito il leader di Kiev. La furia russa oggi ha continuato ad abbattersi sui fronti principali dell’invasione, il Donbass e l’est del Paese. Lo dimostrano i violenti combattimenti a Mariupol ed i raid su Kharkiv, che non hanno risparmiato i civili che tentavano di fuggire su un autobus.
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L’incrociatore russo Moskva è stato colpito da due missili ucraini, riferisce un alto funzionario del Pentagono.
Nel frattempo, Mosca ha espulso 18 membri della rappresentanza dell’Ue dalla Russia.
E il primo volo con le nuove armi Usa destinate all’Ucraina arriverà nella “regione” nelle prossime 24 ore. Lo riporta la Cnn citando fonti della Difesa americana. Non è chiaro dove arriveranno di preciso le armi e quali faranno parte di questo primo invio.
MARIUPOL SOTTO ASSEDIO – La Casa Bianca sgombera il campo dall’ipotesi di un viaggio a Kiev del presidente Joe Biden. Senza giri di parole, la portavoce Jen Psaki chiarisce: “Non manderemo il presidente in Ucraina”. È ancora sul tavolo invece il progetto di una missione a Kiev o del capo del Pentagono Lloyd Austin o del segretario di Stato Antony Blinken. Proprio Blinken, secondo la Cnn che cita fonti dell’amministrazione, ha detto agli alleati europei che la guerra in Ucraina potrebbe prolungarsi per tutto il resto dell’anno. È ancora incandescente il nodo dell’adesione alla Nato di Svezia e Finlandia: “L’adesione avrebbe implicazioni negative per la pace e la stabilità nell’Europa del Nord” ha detto il ministero degli Esteri russo. Mosca ha avvertito Washington, con una nota diplomatica formale che le spedizioni americane e della Nato di sistemi d’arma “più sensibili” all’Ucraina stanno “alimentando” il conflitto e potrebbero portare a “conseguenze imprevedibili”. Nelle ultime ore il presidente Biden ha approvato l’invio di nuove armi, inclusi elicotteri Mi-17 e Howitzer da 155 mm, per altri 800 milioni di dollari. Sul campo intanto continua l’assedio di Mariupol, dove la situazione starebbe “precipitando”. Il comandante della 36/a brigata della Marina ucraina, il maggiore Serhiy Volyna, ha lanciato un appello a “sbloccare” la città prima possibile, “militarmente o politicamente” perché sono in corso feroci combattimenti e i russi avanzano “in modo aggressivo”. E per la prima volta dall’inizio dell’invasione la Russia ha usato caccia-bombardieri a lungo raggio contro Mariupol.
Lo stabilimento siderurgico Ilyich a Mariupol è sotto il controllo dell’esercito russo. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov citato da Interfax. “L’impianto è stato liberato “da un gruppo di forze russe e unità della milizia della repubblica di Donetsk a seguito di operazioni offensive”, ha affermato Konashenkov in conferenza stampa.
DISTRUTTA UNA FABBRICA DI ARMI – Le forze russe hanno colpito ieri notte una fabbrica di armi vicino a Kiev con missili Kalibr lanciati dal mare: lo ha reso noto il portavoce della ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “La scorsa notte, i missili a guida di precisione a lungo raggio Kalibr lanciati dal mare hanno colpito un sito militare alla periferia di Kiev”, ha detto oggi Konashenkov durante una conferenza stampa. E’ stato preso di mira lo stabilimento della Zhulyany Vizar, che produce tra l’altro razzi terra-aria anti aereo e componenti per aerei ed elicotteri: i missili russi hanno “distrutto le officine di produzione e manutenzione dei sistemi di difesa aerea a medio e lungo raggio e missili anti-nave”, ha precisato Konashenkov.
Kiev ha denunciato che 10 civili sono rimasti uccisi in un attacco contro gli autobus usati per le evacuazioni vicino a Kharkiv e altri 27 sono rimasti feriti giovedì, quando “i militari russi hanno sparato su autobus di evacuazione che trasportavano civili dal villaggio di Borova nel distretto di Izium”.
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‘MOSKVA COLPITA DA MISSILI UCRAINI’ – L’incrociatore missilistico russo Moskva, divorato dalle fiamme e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Ad ammetterlo il ministero della Difesa russo, che spiega che la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo”. Danno, però, che viene attribuito da Mosca all’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo. Gli Stati Uniti non ritengono che la Moskva avesse a bordo armi nucleari. Comunque si tratta di un duro colpo per la flotta militare russa. Il Pentagono intanto sostiene che l’incrociatore sia stato colpito da due missili ucraini.
Ci sono state vittime a bordo del Moskva. Lo riferiscono fonti di intelligence americana al New York Times senza precisare il numero. Altri marinai dell’equipaggio sono invece sopravvissuti e sono stati soccorsi dalle scialuppe di salvataggio.
Il comandante del Moskva, Anton Kuprin, è morto durante l’esplosione e l’incendio a bordo della nave prima dell’affondamento. Lo riferisce il consigliere del ministro degli Affari interni ucraino Anton Gerashchenko citato da Nexta, il media bielorusso di opposizione che trasmette dalla Polonia. Il capitano Anton Kuprin diede l’ordine di bombardare l’Isola dei Serpenti il primo giorno di guerra.
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Ucraina, Zelensky: più armi avremo e prima tornerà la pace
‘Serve subito embargo petrolio e blocco totale banche Russia’
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16 aprile 2022
01:32
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Nel suo ultimo video-discorso – ripreso dai media internazionali -, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato ancora una volta a chiedere più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca.
“Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’.
Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – afferma Zelensky -. Quanto più e quanto prima avremo il sostegno finanziario che abbiamo richiesto, tanto prima ci sarà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà. L’obiettivo principale è accelerare il ritorno alla pace”.
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Il premier ucraino a Washington prossima settimana per l’Fmi
Avrà incontri con funzionari G7 e della Banca mondiale
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WASHINGTON
16 aprile 2022
03:03
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Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko.
Shmyhal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca mondiale.
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Missili russi su Kharkiv, Leopoli e Mariupol
Una ventina di morti accertati e varie decine di feriti
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18 aprile 2022
15:18
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.
Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.
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IL PUNTO DELLE 7/Zelensky,’morti 3mila soldati,dateci più armi’
Premier ucraino Shmyhal atteso a Washington prossima settimana
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16 aprile 2022
07:26
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Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti finora nella guerra con la Russia, secondo il presidente Volodymyr Zelensky, che torna a chiedere più armi all’Occidente.
In un’intervista alla Cnn – che andrà in onda in versione integrale nelle prossime ore -, Zelensky dà l’ultimo bilancio ufficiale delle vittime tra le fila del suo esercito, aggiungendo che i feriti sono circa 10.000 ed è “difficile dire quanti di loro sopravviveranno”.
Quanto ai civili morti “è più dura” stabilire quanti siano, ammette il presidente dell’Ucraina.
Nel suo ultimo video-discorso, ieri sera Zelensky ha nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto il presidente ucraino -. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”.
La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all’esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo “conseguenze imprevedibili”.
Ma “la strategia” americana di supporto all’Ucraina non cambia, ha risposto il Dipartimento di Stato americano tramite il suo portavoce Ned Price.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è atteso intanto a Washington la prossima settimana, in occasione del vertice tra Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca mondiale (Bm). Con Shmyhal viaggeranno il ministro delle Finanze e il governatore della banca centrale ucraini, Serhiy Marchenko e Kyrylo Shevchenko. I tre avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto tra Kiev e Mosca, ospitata dalla Bm.
Questa notte intanto le sirene d’allarme antiaeree sono tornare a suonare nella capitale ucraina e in almeno altre città 15 città, tra cui Odessa e Leopoli. Ultimamente l’esercito russo è tornato a bombardare l’area di Kiev, colpendo in particolare una fabbrica di armi. Ma la paura più grande torna ad essere ora quella del pericolo nucleare. “Non solo l’Ucraina, dobbiamo tutti essere pronti” a una minaccia del genere da parte di Mosca, secondo Zelensky.
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Ucraina, la cronaca della giornata. Il Papa: ‘Servono gesti di pace in questo tempo di orrori della guerra’
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17 aprile 2022
08:05
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20:51 – Il Papa chiede di portare Gesù Cristo “nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne.E, soprattutto, con opere di amore e di fraternità”.Lo ha detto nell’omelia della Veglia Pasquale nella basilica vaticana.
19:59 – “Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali”.Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.
18:52 – Dall’inizio della guerra in Ucraina hanno perso la vita 21 giornalisti.Lo ha reso noto la commissione per la libertà di stampa del parlamento ucraino, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.”Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime.
Chiediamo una risposta globale ai crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina, inclusa la distruzione dei media liberi.
Chiediamo alle forze dell’ordine di documentare attentamente i crimini contro i giornalisti”, ha sottolineato citando tutti i nomi dei 21 reporter che sono rimasti uccisi dall’inizio del conflitto.
16:58 – La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol “metterà fine ai negoziati con la Russia”. Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky, citato dal Kyiv Independent. “La distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati”, ha detto. In precedenza Zelensky aveva affermato che erano in corso trattative sulla sorte di Mariupol, ma che i russi chiedono la resa. Il presidente ha detto che l’Ucraina non si fida ad accettare la richiesta russa, temendo un massacro dei propri soldati se dovessero consegnare le armi.
16:10 – ‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’. Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine” “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.
15:04 – Almeno un morto e diversi feriti. E’ il primo bilancio dei rai russi di stamane contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, riferito dal sindaco Vitali Klitschko. “Non è un segreto – ha detto – che un generale russo abbia recentemente affermato di essere pronto per attacchi missilistici contro la capitale dell’Ucraina. E, come vediamo, stanno effettuando questi bombardamenti”. Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito “attacchi a lungo raggio di alta precisione” contro l’impianto che produce armamenti.
14:50 – C’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni. Lo riferiscono fonti dell’amministrazione alla Cnn. Per questo il segretario alla Difesa americana, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all’Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile.
14:02 – Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Le navi che si trovano attualmente nei porti italiani, dice la circolare, dovranno lasciarli subito dopo “il completamento delle proprie attività commerciali”.
13:36 – Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman durante la quale le parti hanno espresso l’impegno per “un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali”. Lo riferisce l’agenzia Interfax citando il servizio stampa del Cremlino. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell’Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio. Gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, di cui fanno parte Cina, India, gli Stati dell’America Latina e dell’Africa e Israele
12:37 – “La riapertura della nostra Ambasciata a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto. Come evidenziato dal Ministro degli Esteri Di Maio, la riapertura della nostra sede è un gesto simbolico ma che queste Autorità apprezzano molto. Oggi ci sentiamo ancora più vicini al Governo e al popolo ucraino e continueremo ad assistere al meglio i nostri connazionali”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Pier Francesco Zazo.
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12:31 – Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.
12:13 – Dal 18 di aprile l’esercito russo vieterà i movimenti all’interno dei quartieri Mariupol per controllare gli uomini intrappolati in città.
11:49 – Sono almeno 20.100 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter.
11:32 – Mosca ha vietato l’ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.
11:15 – La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi. Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”
10:12 – Nell’attacco di ieri con sistemi multipli di lanciarazzi russi, cinque persone sono state uccise e 15 sono rimaste ferite a Mykolaiv, nell’Ucraina meridionale. Lo riferisce un corrispondente di Ukrinform. Anche questa mattina la città è stata bombardata ma non ci sarebbero state vittime. Nella città di Charkiv, nell’Est, i bombardamenti sono diventati più estesi in alcuni quartieri.
09:55 – Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev: lo riporta un inviato della Afp.
08:37 – Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, 360 sono stati feriti. Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook, citata da Ukrinform. Dall’inizio del conflitto 360 bambini sono rimasti feriti.
08:30 – Le forze russe hanno effettuato questa mattina un raid aereo su Leopoli (ovest): lo ha riferito su Telegram il governatore, Maksym Kozytskyi, secondo quanto riporta la Bbc. Kozytskyi ha detto che l’attacco è avvenuto tra le 05:46 e le 07:02 ora locale (le 4:46 e le 6:02 in Italia) senza fornire informazioni sugli obiettivi colpiti o su eventuali vittime. La città è stata scossa da numerose esplosioni.
08:18 – Esplosioni hanno scosso questa mattina la capitale ucraina Kiev: lo riporta sul Telegram il sindaco Vitali Klitschko. Le esplosioni hanno colpito il distretto di Darnytskyi, alla periferia della città, ha aggiunto Klitschko precisando che non si conosce ancora il numero delle vittime e che le squadre dei soccorsi sono sul posto. Lo riporta la Bbc.
08:17 – Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. Lo riferisce l’Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian. “La presenza di ferite d’arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati”, hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d’arma da fuoco.
07:54 – I danni provocati dalle forze russe alle infrastrutture dei trasporti ucraine rappresentano una “sfida significativa” nella consegna degli aiuti umanitari alle aree in precedenza controllate da Mosca: è il parere dell’intelligence britannica, riportato oggi dal ministero della Difesa di Londra nel suo consueto aggiornamento sulla situazione nel Paese.
07:50 – Una persona è stata uccisa, tre sono rimaste ferite e un gasdotto è scoppiato a causa del bombardamento russo durante la notte a Severodonetsk e Lyschansk, nel Sud-Est dlel’Ucraina. Lo riferisce il governatore della regione di Lugansk, Sergiy Gaidai, su Telegram citato dal Kyiv Independent.
07:41 – “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. Il presidente ha spiegato che ieri c’è stata un’importante riunione con i vertici militari, dell’intelligence e politici sulla situazione di Mariupol. “L’argomento principale è Mariupol ha affermato Zelensky, i dettagli non possono essere resi pubblici, ma stiamo facendo di tutto”.
07:26 – Le forze armate ucraine hanno respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria. Lo ha reso noto oggi l’Esercito di Kiev, secondo quanto riporta il Guardian.
05:29 – Sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando a Kiev e in altre città dell’Ucraina, nelle regioni centrali e occidentali del Paese: a Leopoli, Rivne, Ivano-Frankivsk, Volyn, Khmelnytsky, Vinnytsia e Zhytomyr. Lo riportano i media locali.
03:57 – Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando in diverse città dell’Ucraina centrale, orientale e meridionale tra cui Dnipropetrovsk, Kryvyi Rih, Zaporizhzhia, Cherkasy, Donetsk, Odessa, Kharkiv, Poltava e Mykolaiv. Lo segnalano i canali ufficiali Telegram ucraini.
02:34 – Sono tra 2.500 e 3.000 i soldati ucraini morti nella guerra contro la Russia. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn, aggiungendo che quelli feriti sono circa 10.000 ed è “difficile dire quanti sopravviveranno”. Quanto alle vittime civili “è più difficile” stabilire quante siano.
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Sei ore di battaglia sulla Spianata delle Moschee, oltre 150 feriti
Violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana
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TEL AVIV
16 aprile 2022
11:44
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Sei ore di battaglia tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, nel secondo venerdì di preghiera di Ramadan e a a poche ore dalla Pasqua ebraica.
Le previsioni della vigilia a Gerusalemme sono state purtroppo confermate con i violenti scontri il cui bilancio, secondo la Mezzaluna Rossa, è di oltre 150 feriti fra i manifestanti, colpiti dai proiettili di gomma e contro cui sono stati lanciati gas lacrimogeni.
Almeno 8 verserebbero in gravi condizioni.
Tre i poliziotti rimasti a loro volta feriti. Mentre gli arresti effettuati dalle forze di sicurezza sono stati tra i 300 e i 400 in un crescendo di tensione.
Gli incidenti hanno avuto inizio di primo mattino, quando in una mossa rara gli agenti hanno deciso di entrare nella Spianata. Una decisione motivata dal fatto che già da due ore decine di giovani stavano marciando sull’area sacra ostentando bandiere di Hamas e raccogliendo pietre. Nei giorni scorsi si era diffusa la notizia che una organizzazione messianica ebraica volesse fare un sacrificio rituale sul Monte del Tempio per la Pasqua. Poi è cominciata una fitta sassaiola e sono stati sparati fuochi d’artificio ad altezza uomo. I poliziotti – è stato spiegato – sono intervenuti per impedire che i manifestanti lanciassero pietre sui fedeli ebrei già in preghiera nel sottostante Muro del Pianto. Terminati gli scontri della mattina si è temuto che potessero riprendere alla fine delle preghiere del venerdì, ma così fortunatamente non è stato. Secondo i dati, sulla Spianata hanno poi pregato circa 60 mila musulmani.
Alta tensione anche ad Haifa, nel nord di Israele, dove un passante è stato è stato accoltellato da una ragazza araba di 15 anni, subito dopo arrestata. Per la polizia l’attacco “ha una matrice nazionalistica”. Secondo i media la ragazza è musulmana, mentre l’aggredito – che è stato ricoverato in ospedale in condizioni non gravi – è un ebreo di 47 anni immigrato dalla Russia. Nelle ultime settimane ci sono stati quattro attentati in Israele con 14 vittime e la polizia è stata dislocata in modo massiccio nelle principali città per prevenire altri attacchi.
Gli Stati Uniti si sono detti “profondamenti preoccupati” per gli scontri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme. “Chiediamo a tutte le parti di esercitare moderazione e di evitare azioni provocatorie e retorica”, si legge in una nota del Dipartimento di stato americano.
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In cinque divideranno la ricompensa da 50mila dollari per la sparatoria a New York
La polizia: “Hanno fornite informazioni cruciali per l’arresto di Frank James”
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WASHINGTON
16 aprile 2022
18:25
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Cinque persone divideranno la ricompensa da 50.000 dollari promessa dalla polizia di New York per aver rivelato “informazioni cruciali” che hanno portato all’arresto di Frank James, autore della sparatoria sulla metropolitana di Brookyln.
Lo ha annunciato la polizia, secondo quanto riportato dalla Cnn.
“I cittadini sono le persone per le quali lavoriamo ma qualche volta sono anche i nostri migliori alleati”, ha detto in un comunicato il capo della polizia della metropoli, Keechant Sewell.
“Ringraziamo tutti coloro che hanno risposto alla nostra richiesta di informazioni per individuare il sospetto”, ha aggiunto.
Il 62enne afroamericano Frank James è stato accusato di terrorismo dopo l’attacco della metropolitana in cui sono rimaste ferite 29 persone, di cui dieci colpite direttamente da lui.
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Novovodyane, ‘città che ha accolto l’invasore’ REPORTAGE
Vicina a Zaporizhzhia, ma qui sono ‘contenti di vedere i russi’
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17 aprile 2022
09:54
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A sud di Zaporizhzhia, dopo il fiume Dnipro, ci sono villaggi ucraini dove il confine tra invasore e liberatore è talmente sottile da diventare invisibile.
E quando ai check point la ‘Z’ dei russi sostituisce la bandiera gialloblu, diventa più facile entrare che uscirne.
Nel paese di Novovodyane non c’è stata alcuna resistenza all’invasore, in tanti erano “contenti di vedere i russi”. Non la chiamano occupazione perché, anche se ci sono carri armati e militari che presidiano i confini dei villaggi, qui “i soldati evitano scontri, bombe, proiettili o artiglieria – dicono – la vita è sempre la stessa”. In questo caseggiato di contadini con piccole casette poi è stato facile entrare, perché il capo del villaggio “sta con i russi, come in Crimea”.
Tra i millecinquecento abitanti del paesino ci sono anche i dipendenti della centrale nucleare di Zaporizhzhia, che dista solo una decina di chilometri e agli inizi di marzo era stata attaccata: proprio allora sono arrivate da terra le truppe dei miliziani. Anche per questo gli abitanti hanno deciso di non lottare ed “evitare rischi: non volevamo feriti”, dicono.
Qualcosa però è cambiato, eccome. Sugli scaffali dei pochi magazzini del villaggio già povero, la merce scarseggia e i prezzi sono più alti. Le atrocità e la distruzione nelle città a nord di Kiev – come a Bucha, Buzova, Hostomel, Irpin o Borodyanka – da qui sembrano però riguardare un’altra guerra, un altro Paese. A Novovodyane però è comunque impossibile protestare: solo qualche settimana fa era stata organizzata una manifestazione di protesta anti-russa in un territorio poco distante e per disperdere la folla i miliziani di Putin hanno lanciato le granate stordenti e le ‘N4’, quelle sonore. Non è chiaro se qualcuno sia stato anche catturato.
Due settimane fa Oleksander – che lavorava allo stabilimento nucleare ma non era originario del posto – è riuscito a scappare. Ha camminato a piedi per due giorni e una cinquantina di chilometri. “Ai check point i russi mi hanno spogliato, preso soldi e documenti e sono stato tenuto per due ore prigioniero, in ginocchio in una fossa. Poi mi hanno lasciato andare. Per lui la gente di Novovodyane ha “tradito l’Ucraina” e con parole meno sofisticate descrive quasi un luogo in cui la gente sembra essere in preda alla sindrome di Stoccolma. “Li hanno fatti entrare. ‘Saremo con voi’, gli hanno detto. E adesso è forse è subentrato anche l’egoismo, hanno anche capito che c’è il vantaggio di fare soldi con il commercio dei frutti della loro terra nei territori della Crimea. Ma le milizie di Putin ammazzano, rapiscono le persone e hanno messo a repentaglio anche la centrale dove lavoravo”, dice Oleksander in una delle tende dei rifugiati a Zaporizhzhia: qui, dopo essere stato accolto, adesso serve i pasti agli altri profughi. Novovodyane sembra comunque essere tutt’altro che Mariupol. Eppure dista pochi chilometri. Nessuna sindrome di Stoccolma, qui i contadini sono stati pragmatici: quando c’è una guerra si passa dalla metafisica della propaganda alla pratica della sopravvivenza.
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Ecco invece il primo punto di accoglienza a Zaporizhzhia per chi scappa dalla guerra. Ogni giorno i profughi arrivano in auto o a piedi. Da alcune centinaia a 4-5 mila persone al giorno
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IL PUNTO DELLE 10/Novecento civili giustiziati vicino a Kiev
Bombardamenti nella notte. Finora 200 i bambini rimasti uccisi
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16 aprile 2022
10:24
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Si moltiplicano le notizie sulle stragi di civili in Ucraina, mentre prosegue l’offensiva russa che nella notte ha preso di mira numerose città in tutto il Paese, compresa la capitale Kiev, e il presidente Zelensky ha rinnovato la richiesta di armi all’Occidente ed ha fatto sapere che finora sono tra i 2.500 ed i tremila i soldati ucraini uccisi in combattimento.
Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito con un post su Facebook che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti.
La polizia invece ha diffuso la notizia che sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev. I corpi, sul 95% dei quali sono state trovate ferite da arma da fuoco, sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie.
Nella regione di Zaporizhzhia, invece, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. “La maggior parte, più di venti, sono già stati rilasciati. Alcuni di loro hanno lasciato i territori occupati, altri restano al lavoro, non conosciamo il destino del resto di loro”, ha detto il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleksandr Starukh.
L’offensiva russa, che ha preso nuovo vigore ieri, anche in risposta all’affondamento dell’incrociatore Moskva, nave ammiraglia della marina di Mosca nel Mar Nero, ha preso di mira le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella note ed in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Sotto attacco sono anche Lyschansk e Severodonetsk che secondo il sindaco risulterebbe ora distrutta al 70%. Nella zona è stato colpito un gasdotto che è esploso, uccidendo almeno una persona.
Le forze armate ucraine hanno poi riferito di avere respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore, distruggendo tre carri armati, un veicolo blindato per il trasporto delle truppe, due auto e tre sistemi di artiglieria.
Nel mirino dell’esercito russo è ancora soprattutto la città martire di Mariupol, la cui sorte è stata al centro di una riunione fra i vertici militari, dell’intelligence e politici ucraini. “La situazione è difficile e dura. I combattimenti sono in corso anche questa mattina. L’esercito russo impiega costantemente altre unità per prendere d’assalto la città”, ha detto il portavoce del ministero della difesa Oleksandr Motuzyanyk, aggiungendo che la città non è completamente in mano all’esercito russo. “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”, ha spiegato Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. La popolazione civile potrà lasciare oggi la città con auto private, nell’ambito di un piano di evacuazione che comprende anche altre cinque città nell’Est del Paese ed un totale di nove corridoi umanitari.
A fare il punto complessivo sulla situazione, ed a rivolgere una nuova richiesta di aiuti militari da parte dell’occidente, è stato ancora una volta lo stesso presidente ucraino che, in un’intervista alla Cnn, ha parlato di almeno 2.500-3.000 soldati ucraini morti finora nella guerra. I feriti sarebbero invece circa 10.000 ed è “difficile dire quanti di loro sopravviveranno”. Quanto ai civili morti “è più dura” stabilire quanti siano, ammette il presidente dell’Ucraina.
Zelensky ha quindi nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto – Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”.
La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Nelle prossime ore è prevista invece la consegna all’esercito di Kiev delle nuove armi Usa, nonostante Mosca abbia minacciato per questo “conseguenze imprevedibili”.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyal è atteso intanto a Washington la prossima settimana, in occasione del vertice tra Fondo monetario internazionale (Fmi) e Banca mondiale (Bm). Con Shmyal viaggeranno il ministro delle Finanze e il governatore della banca centrale ucraini, Serhiy Marchenko e Kyrylo Shevchenko. I tre avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto tra Kiev e Mosca, ospitata dalla Banca mondiale.
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‘Il bunker di Zelensky è l’obiettivo per vendicare il Moskva’
E’ l’ipotesi degli esperti militari ucraini che prevedono un aumento dei bombardamenti nella zona centrale della capitale ucraina
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16 aprile 2022
11:21
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Il ‘centro di controllo’ di Kiev, un bunker sotto l”Ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, potrebbe essere l’obiettivo principale delle forze russe per vendicarsi dell’affondamento dell’incrociatore Moskva.
E’ l’ipotesi degli esperti militari ucraini che prevedono un aumento dei bombardamenti nella zona centrale della capitale ucraina, riporta l’Agenzia Unian.
L’esperto militare Oleg Zhdanov afferma che potrebbe trattarsi di un “attacco inquietante al quartiere governativo di Kiev”.
Ma, spiega, “il centro decisionale, è ben protetto. È stato costruito in epoca sovietica in previsione di un possibile attacco nucleare. Anche se la tecnologia degli armamenti ha fatto da tempo un passo avanti, la struttura è ben protetta”.
Secondo Zhdanov non è da escludere nemmeno un attacco nucleare, ma se i russi dovessero usare armi nucleari, la guerra si sposterebbe su un piano completamente diverso.
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Petroliera con 750 tonnellate carburante affonda al largo della Tunisia
L’equipaggio era stato evacuato, ora si teme un disastro ambientale
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17 aprile 2022
07:27
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E’ affondata la petroliera che trasportava 750 tonnellate di carburante, bloccata al largo della Tunisia a causa delle condizioni del mare.
L’equipaggio era stato evacuato.
Ora si teme un disastro ambientale. Lo rendono noto le autorità locali.
A causa delle cattive condizioni del mare, la petroliera Xelo, battente bandiera della Guinea Equatoriale, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta, aveva chiesto di poter entrare nelle acque territoriali tunisine. L’equipaggio si è inizialmente rivolto alle autorità tunisine per ottenere il permesso di sbarcare. Ma l’acqua del mare ha allagato la sala macchine della nave fino a un’altezza di due metri e quindi l’intero equipaggio è stato evacuato. Squadre congiunte della Marina, dei trasporti e delle dogane oltre alle autorità regionali di Gabès avevano cercato di mantenere stabile la nave per evitarne l’affondamento.
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Nyt, Mosca prepara l’assalto nell’est, ‘offensiva sarà sanguinosa’
La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:06
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La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.
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Francia: Macron comizio a Marsiglia, cortei contro Le Pen
Caccia ai voti della gauche. A Parigi manifestazione ‘a rischio’
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PARIGI
16 aprile 2022
12:44
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Il presidente francese, candidato alla propria rielezione, Emmanuel Macron, è protagonista oggi pomeriggio di un grande comizio a Marsiglia, seconda città della Francia, in cui tenterà di convincere soprattutto l’elettorato di sinistra a votare per lui al secondo turno delle presidenziali, il 24 aprile, di fronte all’avversaria di estrema destra, Marine Le Pen.
Quanto alla Le Pen, che oggi è in visita in un dipartimento del centro del paese, nella regione della Loira, ha definito “profondamente antidemocratiche” le tante manifestazioni in programma oggi nelle città della Francia contro la sua candidatura alla presidenza della Repubblica.
Diverse migliaia di persone sono attese per il comizio di Macron davanti al palazzo del Pharo sul Vecchio Porto di Marsiglia, città dove il 31% ha votato per il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon al primo turno.
La battaglia fra i due candidati finalisti è incentrata proprio sui voti del 22% del candidato della gauche che ha ottenuto il suo miglior risultato alle presidenziali.
Il programma della Le Pen è ancora da aggiornare, anche perché il week-end si presenta delicato viste le decine di manifestazioni indette per dire “no” all’estrema destra. A Parigi, dove già in mattinata contestatori del gruppo “Extinction Rebellion” bloccano i Grands Boulevards, un corteo è previsto alle 14 da place de la Nation a République. La manifestazione è considerata “a rischio” dalla polizia.
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Polizia, giustiziati i 900 civili trovati in regione Kiev
Su 95% cadaveri colpi di arma da fuoco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:47
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sarebbero stati quasi tutti giustiziati a colpi di pistola i 900 civili trovati nella regione che circonda Kiev.
Lo riferisce l’Associated Press che cita la polizia locale, riportata dal Guardian.
“La presenza di ferite d’arma da fuoco indica che molti sono stati semplicemente giustiziati”, hanno detto gli ufficiali di polizia. Andriy Nebytov, il capo della polizia regionale di Kiev, ha spiegato che i corpi sono stati abbandonati nelle strade o hanno ricevuto sepolture sommarie. Secondo la polizia il 95% è morto per ferite d’arma da fuoco.
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Mosca vieta l’ingresso di Boris Johnson in Russia
Lo annuncia il ministero degli Esteri russo
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MOSCA
16 aprile 2022
12:49
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Mosca ha vietato l’ingresso del premier britannico Boris Johnson in Russia: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo.
Il ministero ha spiegato in un comunicato che oltre a Johnson viene vietato l’ingresso nel Paese anche a molti altri alti funzionari britannici dopo l’imposizione da parte di Londra di sanzioni alla Russia a causa delle sue operazioni militari in Ucraina.
“Questo passo è stato compiuto in risposta alla sfrenata campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale – si legge nella nota del ministero – creare condizioni per limitare il nostro Paese e strangolare l’economia interna”.
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Kiev, sono 200 i bambini uccisi dall’inizio della guerra
Denisova, in 360 sono stati feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 200 i bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, 360 sono stati feriti.
Lo riferisce il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino Liudmyla Denisova su Facebook, citata da Ukrinform.
“Alle 8.00 del 16 aprile 2022, secondo i dati del registro unificato delle indagini preliminari e altre fonti, che devono ancora essere confermate, dall’inizio dell’invasione russa sono morti in totale 200 bambini e 360 bambini sono stati feriti”, ha scritto Denisova.
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Nyt, elicotteri d’attacco russi al confine est ucraino
Analisti, offensiva sarà ‘lunga e molto, molto sanguinosa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Times, forze Gb a Kiev per addestrare gli ucraini
In particolare nell’uso di razzi anti-carro forniti da Londra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw.
Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina: colpita fabbrica carri armati in periferia Kiev
Non ci sono informazioni su eventuali vittime
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
KIEV
16 aprile 2022
12:57
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Le forze russe hanno bombardato questa mattina una fabbrica di carri armati ucraina alla periferia di Kiev.
Sul posto sono presenti numerosi militari e poliziotti, che impediscono l’accesso al complesso, dal quale si alzano colonne di fumo.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha scritto su Facebook di non avere informazioni su eventuali vittime.
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Gerusalemme: Iran, ‘Israele non può resistere a rivolta’
Ministro degli Esteri Teheran in telefonata con capo di Hamas
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TEHERAN
16 aprile 2022
12:57
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“Il regime sionista (Israele) è talmente indebolito e disperato da non poter resistere alla rivolta e alla resistenza palestinese”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in una telefonata con il capo dell’ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, dopo gli scontri avvenuti ieri sulla Spianata delle Moschee a Gerusalemme.
Lo riferisce l’agenzia Tasnim.
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Zazo, riapertura ambasciata Kiev un segno di speranza
‘Oggi più vicini a popolo e governo ucraini’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
13:00
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“La riapertura della nostra Ambasciata a Kiev rappresenta per noi un momento emozionante e di speranza ad oltre cinquanta giorni di distanza dall’inizio del conflitto.
Come evidenziato dal Ministro degli Esteri Di Maio, la riapertura della nostra sede è un gesto simbolico ma che queste Autorità apprezzano molto.
Oggi ci sentiamo ancora più vicini al Governo e al popolo ucraino e continueremo ad assistere al meglio i nostri connazionali”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore Pier Francesco Zazo.
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Usa: lo zoo di Washington celebra 50 anni di panda giganti
Il primo esemplare arrivò dopo la visita di Nixon in Cina
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WASHINGTON
16 aprile 2022
14:12
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Il celebre zoo Smithsonian a Washington festeggia in questi giorni i 50 anni dall’arrivo dei primi panda giganti dalla Cina.
La tradizione iniziò dopo la visita dell’allora presidente Richard Nixon in Cina nel 1972.
I primi due esemplari arrivati si chiamavano Ling Ling e Hsing Hsing. “Penso che qui allo zoo scoppierà un pandemonium”, disse la First Lady Patricia Nixon accogliendo i due panda allo Smithsonian cinquant’anni fa.
Adesso lo zoo della capitale americana ospita tre esemplari, Tian Tian, Mei Xiang e il loro cucciolo di 18 mesi Xiao Qi Ji.
Lo Smithsonian è uno dei luoghi più famosi di Washington con circa 2 milioni di visitatori l’anno.
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Times, forze Gb a Kiev per addestrare gli ucraini
In particolare nell’uso di razzi anti-carro forniti da Londra
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:56
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Forze speciali britanniche si sono recate a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw.
Lo hanno detto ufficiali ucraini al Times.
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Nyt, elicotteri d’attacco russi al confine est ucraino
Analisti, offensiva sarà ‘lunga e molto, molto sanguinosa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
12:53
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La Russia sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale con l’Ucraina e sta inviando altre truppe e pezzi di artiglieria nel territorio nemico per prepararsi al previsto assalto nell’est del Paese: lo scrive il New York Times, che cita anonimi funzionari ucraini e statunitensi.
Secondo analisti militari, riferisce ancora il giornale, potrebbero passare “settimane” prima che Mosca completi il consolidamento delle sue forze, ma quando tutto sarà pronto l’offensiva sarà “lunga e molto, molto sanguinosa”.
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A Lugansk russi uccidono civili, invito autorità a evacuare
Riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale
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16 aprile 2022
12:30
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Il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Serhiy Haidai, ha invitato i residenti ad evacuare mentre la situazione sul terreno peggiora, con le forze russe che sparano sui civili: lo riporta l’Ukrayinska Pravda.
“Non ritardate l’evacuazione! La regione di Lugansk sarà protetta dalle forze armate.
L’evacuazione nelle città continua, ma a causa dei bombardamenti mattutini a Lysychansk potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha detto Haidai ,sottolineando che le forze russe cercano di catturare le città ancora sotto il controllo ucraino, ma vengono respinti con perdite dai soldati di Kiev. Di conseguenza, ha sottolineato, gli invasori – infuriati dalle continue sconfitte – spararono sui civili.
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Ucraina: a Kherson aggiunte 824 nuove tombe in 46 giorni
Lo mostrano le immagini satellitari del cimitero
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16 aprile 2022
12:14
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Dal 28 febbraio al 15 aprile, più di 824 nuove tombe sono state aggiunte nel cimitero cittadino di Kherson, a est dell’aeroporto, da quanto si vede nelle immagini satellitari.
Lo riportano le Forze Armate dell’Ucraina con riferimento all’organizzazione londinese per i diritti umani Center for Information Sustainability (Cir), citate da Unian.
L’organizzazione sta monitorando le sepolture e i cimiteri nelle aree occupate dall’esercito russo, così come nelle regioni vicino alle quali si trova l’esercito russo. Le immagini satellitari sono quelle di Planet Lab.
Kherson si trova nel Sud dell’ucraina.
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Tunisia: affonda petroliera con 750 tonnellate carburante
Allarme disastro ambientale
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16 aprile 2022
15:32
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E’ affondata la petroliera che trasportava 750 tonnellate di carburante, bloccata al largo della Tunisia a causa delle condizioni del mare.
L’equipaggio era stato evacuato.
Ora si teme un disastro ambientale anche se sl momento non ci sarebbero fuoriuscite di carburante. Lo ha assicurato il portavoce del tribunale locale. “La nave è affondata questa mattina nelle acque territoriali tunisine. Per il momento non ci sono perdite”, ha assicurato. A bordo della petroliera ci sono 750 tonnellate di carburante ed è immediatamente scattato l’allarme per il rischio di un disastro ambientale. La nave ‘Xelo’, battente bandiera della Guinea Equatoriale, era a 7 km circa dalle coste del golfo di Gabes, proveniente dall’Egitto e diretta a Malta: a causa delle cattive condizioni meteo aveva chiesto di poter entrare nelle acque territoriali tunisine. L’equipaggio si è inizialmente rivolto alle autorità tunisine per ottenere il permesso di sbarcare. Ma l’acqua del mare ha allagato la sala macchine della nave fino a un’altezza di due metri e quindi l’intero equipaggio è stato evacuato.
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Migranti: Iran, Gb viene meno a suoi obblighi internazionali
Con piano su espulsione forzata richiedenti asilo in Ruanda
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TEHERAN
16 aprile 2022
09:07
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Il Regno Unito viene meno ai suoi obblighi internazionali attraverso il suo piano sull’espulsione forzata dei richiedenti asilo in Ruanda: lo ha detto ieri sera il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Saeed Khatibzadeh, citato dall’agenzia di stampa Irna.
“Il piano va contro lo spirito delle convenzioni internazionali sui diritti dei richiedenti asilo e le considerazioni morali”, ha aggiunto Khatibzadeh.
La Gran Bretagna e altri Stati occidentali “hanno sempre ignorato l’accoglienza da parte dell’Iran di milioni di rifugiati, in particolare gli afgani”, ha aggiunto il portavoce: “Di fatto, Londra mira a mettere la propria responsabilità nei confronti dei rifugiati sulle spalle di un Paese terzo”, ha concluso.
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Assalto Capitol:spuntano 100 messaggi alleati Trump su voto 2020
Prima chiedono a capo staff di rovesciarlo, poi cambiano idea
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WASHINGTON
16 aprile 2022
02:30
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Nelle settimane tra le elezioni presidenziali del 2020 e l’attacco del 6 gennaio a Capitol Hill, due stretti alleati di Donald Trump inviarono quasi 100 messaggini al suo capo dello staff Mark Meadows, all’inizio facendo pressioni per rovesciare il risultato del voto e poi cambiando improvvisamente idea.
Lo riporta la Cnn.
I messaggini sono stati inviati dal senatore repubblicano Mike Lee dello Utah e da Chip Roy del Texas e rivelano come i due siano passati dall’essere strenui sostenitori del tentativo di Trump di ribaltare la vittoria di Biden ad essere spettatori scoraggiati. In un messaggio del 3 gennaio, ad esempio, Lee scrisse a Meadows che l’operazione “poteva ritorcersi contro tutti in modo serio”. Un cambiamento radicale rispetto ad un altro messaggio del 7 novembre, nel quale lo stesso Lee offriva a Meadows il suo “sostegno totale a percorrere qualsiasi strada legale e costituzionale a tua disposizione per ripristinare la fiducia degli americani nelle elezioni”. Lo stesso giorno, Roy scriveva: “Abbiamo bisogno di munizioni. Abbiamo bisogno di esempi di frode. Ne abbiamo bisogno questo fine settimana”.
Lee e Roy alla fine hanno entrambi votato per certificare la vittoria di Biden, ma oltre 100 dei loro colleghi repubblicani sia alla Camera che al Senato non lo hanno fatto. Tra questi c’erano i senatori Ted Cruz e Josh Hawley, entrambi citati da Lee nei suoi messaggini a Meadows. “Sono preoccupato per come Ted sta affrontando questa situazione”, scriveva. “non farà bene al presidente”. Dopo l’assalto al congresso del 6 gennaio Roy scriveva al capo dello staff di Trump: “E’ uno spettacolo di merda, sistema le cose”.
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Covid, scontri a Shanghai contro il lockdown
In un video un agente aggredisce un residente
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15 aprile 2022
17:51
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Scontri tra polizia e residenti forzati a lasciare le loro case in un quartiere orientale di Shanghai.
Gli agenti, bardati in tute protettive dalla testa ai piedi, hanno costretto i cittadini a lasciare i loro appartamenti per trasformarli in strutture temporanee dove trasferire i positivi.
Un video documenta l’aggressione fisica di un agente contro un residente, come riporta la Bbc.
La città ha già allestito ospedali e convertito le scuole in centri quarantena.
Aumenta, quindi, la tensione a Shanghai, entrata nella terza settimana di lockdown, mentre cresce il numero di nuovi positivi al Sars-Cov-2, oltre 20.000 nuovi casi al giorno.
Negli ultimi giorni erano comparsi video, sui social network, per denunciare la mancanza di scorte di cibo e contro le restrizioni imposte dal governo di Pechino.
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Germania: l’opposizione della Cdu attacca Scholz sull’Ucraina
‘Mette in pericolo la coesione occidentale di fronte a Mosca’
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BERLINO
15 aprile 2022
17:34
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Con il suo comportamento sull’Ucraina, il cancelliere tedesco Olaf Scholz “mette in pericolo la coesione di tutta la comunità internazionale nei confronti della Russia”.
Lo ha detto il leader del partito di opposizione Cdu, in una lunga e dura intervista rilasciata oggi alla Faz.
Merz accusa Scholz di non offrire una linea chiara sull’Ucraina, a partire dalla spedizione di armi pesanti a Kiev.
“Vogliamo sapere cosa viene consegnato e, soprattutto, per quali ragioni il governo federale non vuole consegnare del materiale disponibile”, dice Merz. Alla domanda se la complessità di armi pesanti come carri armati, per cui è necessaria anche una formazione dei piloti, non sia un problema, Merz ha risposto che intanto il governo dovrebbe iniziare a muoversi, perché “dobbiamo supporre che questa guerra durerà a lungo e che l’esercito ucraino deve essere pienamente in grado di riconquistare territorio. Questo non può essere fatto solo con missili anticarro”.
Merz ha poi aggiunto: “Se non riusciamo a fermare Putin in Ucraina e a respingerlo, continuerà. E poi a un certo punto saranno colpiti gli Stati baltici, la parte orientale della Polonia, la Moldavia e altre regioni in Europa. Dobbiamo fermarlo ora”.
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Qui Washington, Usa temono Kiev finisca munizioni
Pentagono ad alleati: ‘Date più armi’. Premier ucraino a Fmi
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WASHINGTON
16 aprile 2022
15:49
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C’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non essere sufficienti a fronteggiare gli intensi combattimenti contro la Russia previsti nei prossimi giorni.
Lo riferiscono fonti dell’amministrazione americana alla Cnn.
Per questo il segretario alla Difesa, Lloyd Austin, e il capo dello stato maggiore congiunto, il generale Mark Milley, stanno effettuando telefonate quotidiane con i loro omologhi dei Paesi vicini all’Ucraina facendo pressioni per inviare armi e rifornimenti militari il prima possibile, in tempo per il picco dell’offensiva delle forze di Mosca nell’est. Secondo la Difesa americana, infatti, nei prossimi giorni Putin sposterà sempre più uomini e mezzi nell’area così da circondare e tagliare fuori i soldati di Kiev.
Nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di inserire la Russia nella lista nera degli Stati che sponsorizzano il terrorismo, una misura che gli Stati Uniti non avevano assunto neanche durante la Guerra Fredda. La richiesta è stata rivolta dal leader ucraino durante una telefonata di tre giorni fa e Biden avrebbe risposto che esplorerà una serie di opzioni per aumentare la pressione su Mosca. L’inserimento nella lista nera – di cui fanno parte Corea del Nord, Siria, Cuba e Iran – comporterebbe altre sanzioni, anche nei confronti di quei Paesi che continuano a fare affari con la Russia. La richiesta non è stata “urgente” come quella di fornire armi all’Ucraina, riferiscono fonti informate. Zelensky ha anche parlato in un’intervista esclusiva alla Cnn che andrà in onda domani mattina. Oltre a ribadire il rischio che Mosca usi armi nucleari e chimiche, il leader ucraino ha fatto un bilancio delle vittime tra i militari, parlando di circa 2.500-3.000 uomini caduti dall’inizio del conflitto e oltre 10.000 feriti. Nelle anticipazioni trasmesse dalla all news Zelensky ha anche rivelato quanto sia difficile per lui, da padre e da presidente, assistere allo sterminio dei civili da parte di Putin.
Il primo ministro ucraino Denys Shmyal sarà a Washington la prossima settimana con il ministro delle finanze Serhiy Marchenko e il governatore della banca centrale Kyrylo Shevchenko, secondo un’anticipazione dell’agenzia Reuters.
Shmyal, Marchenko e Shevchenko avranno incontri con funzionari dei paesi del G7 e altri, che si trovano nella capitale americana per prendere parte alla settimana del Fmi, e giovedì prenderanno parte a una tavola rotonda sul conflitto in Ucraina ospitata dalla Banca Mondiale.
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Francia: Macron annuncia mandato all’insegna dell’ecologia
‘Al mio premier la ecopianificazione’. Le Pen? ‘clima-scettica’
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PARIGI
16 aprile 2022
16:45
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Il presidente francese Emmanuel Macron, candidato alla sua rielezione domenica 24 aprile, ha promesso – nel grande comizio in corso al Porto Vecchio di Marsiglia – un nuovo mandato all’insegna dell’ecologia e dell’energia sostenibile.
Macron, fra le altre proposte, ha annunciato che il suo prossimo primo ministro “sarà direttamente incaricato della pianificazione ecologica”.
“Sono colpito – ha detto Macron davanti ai suoi sostenitori – di sentire che i nostri giovani hanno paura del futuro del pianeta. Questa eco-ansia, dobbiamo riuscire a trasformarla in azione e in ambizione. Questa sarà la nostra sfida”. “Basta con il terrorismo climatico”, ha detto Macron, promettendo di puntare sull’energia pulita, sulle “eoliche in mare”, sul trasporto “diverso da quello su strada”. Quanto all’avversaria, Marine Le Pen, ha affermato che “oltre che incompetente, è anche clima-scettica”.
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Mariupol, ‘i russi stanno rastrellando i nostri uomini’
‘Trasferiti in un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’
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16 aprile 2022
17:25
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‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’.
Lo affermano le autorità locali, secondo quanto riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine” “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.
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Ucraina | Il punto delle ore 14 – Mosca vieta l’ingresso di Johnson in Russia
Londra invia forze speciali a Kiev per addestrare l’esercito
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16 aprile 2022
16:56
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Altissima tensione diplomatica fra Mosca e l’Occidente a causa del conflitto in Ucraina.
Mentre si moltiplicano gli appelli del presidente ucraino Zelensky per ottenere aiuti militari, le sanzioni adottate dalla Gran Bretagna nei confronti della Russia hanno spinto il Cremlino a vietare l’ingresso nel Paese al premier britannico Boris Johnson e a molti altri alti funzionari.
Una mossa che arriva anche “in risposta alla campagna informativa e politica di Londra volta a isolare la Russia a livello internazionale, creare condizioni per limitare il nostro Paese e strangolare l’economia interna”.
La Gran Bretagna, secondo quanto riferisce il Times, avrebbe inviato inoltre forze speciali a Kiev nelle ultime due settimane per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, in particolare i razzi anti-carro Nlaw. Da domani i porti italiani saranno off limits per le navi russe e il divieto varrà anche per le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio. La misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia. Nel suo ultimo video-discorso ripreso dai media internazionali, Zelensky ha nuovamente chiesto più armi per Kiev e più sanzioni contro Mosca. “Se qualcuno dice: ‘un anno o anni’, io rispondo: ‘puoi rendere la guerra molto più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace – ha detto – Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”. La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina. Zelensky ha anche tracciato un bilancio del conflitto, parlando di 2.500-3.000 militari ucraini uccisi dall’inizio del conflitto, mentre per le forze armate di Kiev i militari russi che hanno perso la vita sono “almeno 20.100”.
Dopo 52 giorni di combattimenti si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 145 elicotteri e 138 droni, 762 carri armati, 371 pezzi di artiglieria, 1.982 veicoli blindati e 125 sistemi di lanciamissili. Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito invece che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti. Secondo la polizia, 900 civili trovati morti nella regione che circonda Kiev sarebbero stati uccisi con colpi di pistola e poi abbandonati nelle strade o sepolti sommariamente. Nella regione di Zaporizhzhia, inoltre, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. L’offensiva russa ha preso di mira le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella notte ed in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Gli esperti ucraini ritengono che l’obiettivo principale sia il “centro di controllo” un bunker sotto l’Ufficio di Zelensky nel centro della città. L’amministrazione cittadina ha invitato quindi i residenti a non rientrare a casa e tenersi al sicuro. Sotto attacco sono anche Lyschansk e Severodonetsk dove è stato colpito un gasdotto. Missili hanno colpito e danneggiato l’aeroporto di Oleksandria. Le forze armate ucraine hanno poi riferito di avere respinto 10 attacchi nemici nei territori di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore. Nel mirino dell’esercito russo – che secondo il New York Times sta schierando elicotteri d’attacco lungo il confine orientale e inviando altre truppe e pezzi di artiglieria per prepararsi al previsto assalto nell’est – c’è ancora soprattutto la città martire di Mariupol, dove aspri combattimenti sono proseguiti anche questa mattina. “Stiamo facendo di tutto per salvare la nostra gente a Mariupol”, ha spiegato Zelensky in un video al Paese ripreso dall’Ukrainska Pravda. La popolazione civile, alla quale dal 18 aprile l’esercito russo vieterà gli spostamenti nei diversi quartieri cittadini, potrà lasciare oggi la città, nell’ambito di un piano di evacuazione che comprende anche altre cinque città nell’Est del Paese ed un totale di nove corridoi umanitari. Ma la pioggia ha bloccato i bus e i residenti sono stati invitati a utilizzare mezzi privati.
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Ucraina | Il punto delle ore 17 – Porti italiani vietati a navi russe
Mosca vieta l’ingresso di Johnson in Russia
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16 aprile 2022
16:57
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Le navi russe, da domani, non potranno gettare l’àncora nei porti italiani.
La decisione rientra nel pacchetto di sanzioni decise dall’Europa nei confronti di Mosca per l’invasione dell’Ucraina.
E per evitare aggiramenti lo stop all’entrata nei porti riguarda anche le navi che abbiano cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio 2022. Contemporaneamente Roma ha riaperto la rappresentanza diplomatica in Ucraina. ‘Un segno di speranza’ ha detto l’ambasciatore Pier Francesco Zazo da Kiev dove ha fatto rientro.
Intanto il conflitto, oltre il cinquantesimo giorno, miete nuove vittime e registra continui attacchi a città e villaggi.
Ed è di oggi la denuncia di ‘rastrellamenti e deportazioni’. ‘I russi stanno raccogliendo tutti gli uomini di Mariupol e li trasferiscono a Bezimenne, un villaggio del Donetsk sotto il loro controllo’, riporta l’agenzia Unian, sottolineando che una volta trasferiti “gli vengono sequestrati i documenti in attesa di nuovo ordine”. “Stanno compiendo una intensa ‘pulizia’ degli uomini, abbiamo le prime conferme”, ha scritto su Telegram un consigliere del sindaco della città, Petro Andryushchenko.
Sempre oggi raid russi, contro una fabbrica di armi in un distretto di Kiev, hanno provocato un morto e diversi feriti ha riferito il sindaco Vitali Klitschko. Bombardamenti sono in corso in diverse zone del paese dei girasoli. Una grossa nuvola di fumo si è alzata dal distretto di Darnyrsky nel sud-est della capitale dopo quelli che Mosca ha definito “attacchi a lungo raggio di alta precisione” contro l’impianto che produce armamenti. A poche ore dalla Pasqua, cristiana, ortodossa ed ebraica e nel mese sacro dell’Islam, il conflitto non volce certo alla fine. E oltre a fare nuove vittime rischia di ridurre la capacità di resistere ai combattimenti. Tanto che c’è preoccupazione al Pentagono che le oltre 40.000 munizioni, inviate dagli Stati Uniti a Kiev, nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari, possano non bastare a fronteggiare gli intensi combattimenti attesi nei prossimi giorni.
E l’asticella della tensione, tra Mosca e l’Occidente, si alza anche sul fronte diplomatico. Mentre si moltiplicano gli appelli del presidente ucraino Zelensky per ottenere aiuti militari, le sanzioni adottate dalla Gran Bretagna nei confronti della Russia hanno spinto il Cremlino a vietare l’ingresso nel Paese al premier britannico Boris Johnson e a molti altri alti funzionari. La Russia risponde con rabbia all’isolamento internazionale che pesa soprattutto sull’economia del Paese. La Gran Bretagna, inoltre, secondo il Times, è entrata in territorio ucraino con forze speciali per addestrare i militari ucraini nell’impiego di alcuni tipi di armi forniti da Londra, come i razzi anti-carro Nlaw. Una mossa che ha irrigidito non poco il Cremlino.
Zelensky è tornato a chiedere più armi all’Occidente per ‘rendere la guerra più breve’. Più e prima avremo tutte le armi che abbiamo richiesto – ha spiegato in un video messaggio -, più forte sarà la nostra posizione e prima arriverà la pace. Prima il mondo democratico riconoscerà che l’embargo petrolifero contro la Russia e il blocco completo del suo settore bancario sono passi necessari verso la pace, prima la guerra finirà”. La Germania da parte sua ha confermato l’intenzione di portare a 2 miliardi il budget per gli aiuti militari internazionali, la maggior parte dei quali sarà destinata proprio all’Ucraina.
Un nuovo bilancio del conflitto parla di 2.500-3.000 militari ucraini uccisi dall’inizio del conflitto, mentre per le forze armate di Kiev i militari russi che hanno perso la vita sono “almeno 20.100”. Dopo 52 giorni di combattimenti si registrano anche 163 aerei da caccia abbattuti, oltre a 145 elicotteri e 138 droni, 762 carri armati, 371 pezzi di artiglieria, 1.982 veicoli blindati e 125 sistemi di lanciamissili.
Il commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Liudmyla Denisova, ha riferito invece che è salito a 200 il numero di bambini rimasti uccisi dall’inizio dell’invasione russa, ed altri 360 sono stati feriti. Secondo la polizia, 900 civili trovati morti nella regione che circonda Kiev sarebbero stati uccisi con colpi di pistola e poi abbandonati nelle strade o sepolti sommariamente. Nella regione di Zaporizhzhia, inoltre, le autorità locali denunciano che dall’inizio dell’invasione le forze russe hanno rapito più di 30 tra sindaci e deputati locali. Nel mirino dell’offensiva russa ci sono le principali città ucraine, a partire dalla capitale Kiev dove le sirene hanno risuonato nella notte e in mattinata è stata bombardata una fabbrica di carri armati in periferia. Le forze russe mirano al “centro di controllo”, un bunker sotto l’Ufficio di Zelensky nel centro della capitale. L’alta tensione e l’attesa di nuovi attacchi fanno siche la popolazione venga invitata a non rientrare a casa e tenersi al sicuro. Sotto attacco anche Lyschansk e Severodonetsk dove è stato colpito un gasdotto; missili hanno danneggiato l’aeroporto di Oleksandria.
Le forze armate ucraine riferiscono di avere respinto 10 attacchi nella zona di Donetsk e Lugansk nelle ultime 24 ore.
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Missili russi su Kharkiv, Leopoli e Mariupol
Una ventina di morti accertati e varie decine di feriti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
15:18
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.
Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.
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Kiev, bombe nelle lavatrici lasciate dai russi in fuga
Ministro interno, esplosivi nelle case e mine nelle auto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
16 aprile 2022
20:38
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Sono passati lasciando distruzione e morte.
E si sono ritirati disseminando mine ovunque per innescare un’altra lunga scia di sangue tra gli ucraini che cercano di tornare alla normalità nelle zone liberate.
I russi prima di andare via hanno nascosto ordigni dappertutto, anche nelle lavatrici delle case abbandonate in fretta e in furia.
Hanno lasciato trappole micidiali in tutti “i posti dove hanno trascorso la notte”, denuncia il ministero degli Interni di Kiev raccontando di mine piazzate sulle porte di ingresso, sotto le auto, tra i divani e i letti. Lanciando la massima allerta: la minaccia è molto alta, i cittadini non devono rientrare fino a quando non sarà completato il difficile lavoro degli artificieri.
Quello delle mine è un allarme che da giorni rimbalza nelle zone dell’Ucraina da cui le forze russe si sono ritirate. Lo aveva lanciato anche lo stesso presidente Vlodymyr Zalensky denunciando un’altra atrocità nelle atrocità: i cadaveri trasformati in armi letali con gli ordigni pronti ad esplodere nell’ultimo atto di pietà di coloro che li spostano per dargli sepoltura. Mentre le foto delle mine nelle lavatrici, nelle buste della spesa, tra i mobili delle case abbandonate per fuggire dalle bombe fanno il giro del mondo, era stato un video diffuso dal presidente a mostrare le trappole micidiali.
Verdi o di altri colori, forme lievi e ondulate, aria innocua, dieci centimetri in tutto, due ali con al centro un piccolo cilindro che volteggiano quando vengono lanciate all’alto e si spargono sul territorio: sono le mine antiuomo ‘a farfalla’ che i russi utilizzano in quantità e che esplodono quando vengono raccolte e maneggiate. Il pericolo, avvertono i militari ucraini, viene anche da ordigni inesplosi e mimetizzati che “possono sembrare un giocattolo, un telefono cellulare, una penna a sfera: qualsiasi oggetto può essere riempito di esplosivo”.
Nell’area di Kharkiv, ha accusato giorni fa Human Rights Watch, la Russia ha utilizzato mine antiuomo vietate. Sono le POM-3, note anche come ‘Medallion’, dotate di un sensore per rilevare una persona in avvicinamento ed emettere una carica esplosiva. La successiva detonazione della carica e i frammenti di metallo che proietta possono causare morte e lesioni entro un raggio di 16 metri.
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Francia: aumenta il divario Macron-Le Pen, 55,5% contro 44,5%
Per la prima volta oltre i 10 punti di distacco in un sondaggio
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PARIGI
16 aprile 2022
22:48
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Il presidente francese in carica, Emmanuel Macron, vincerebbe il secondo turno delle presidenziali di fronte a Marine Le Pen, fra 8 giorni, con una percentuale di voti a favore del 55,5% contro il 44,5%, secondo un nuovo sondaggio Ipsos per France Info e Le Parisien.
Il divario è in aumento di mezzo punto rispetto al sondaggio precedente.
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Protesta davanti all’ambasciata russa contro gli stupri di donne ucraine
A Vilnius, in Lituania. Manifestazione simile a quella di giorni fa a Tallinn, Estonia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
09:49
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Donne seminude, insanguinate e con una busta di plastica in testa: è la protesta organizzata davanti all’ambasciata russa a Vilnius, Lituania, per richiamare l’attenzione sugli stupri e le sevizie in atto contro le donne ucraine da parte dei soldati russi.
Una manifestazione molto simile a quella di giorni fa a Tallinn, Estonia.
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L’uomo più ricco dell’Ucraina: ‘ricostruirò Mariupol’
‘La città resterà sempre ucraina’. Secondo Forbes, il patrimonio netto di Rinat Akhmetov nel 2013 ha raggiunto i 15,4 miliardi di dollari
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16 aprile 2022
19:49
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L’uomo più ricco dell’Ucraina Rinat Akhmetov si è impegnato a ricostruire la città di Mariupol, da sette settimane sotto i bombardamenti russi.
“Mariupol è una tragedia globale e un esempio globale di eroismo.
Per me, Mariupol è stata e sarà sempre una città ucraina”, ha detto Akhmetov, secondo quanto riportano i media internazionali. “Credo che i nostri coraggiosi soldati difenderanno la città, anche se capisco quanto sia difficile e duro per loro”, ha aggiunto.
Secondo la rivista Forbes, il patrimonio netto di Akhmetov nel 2013 ha raggiunto i 15,4 miliardi di dollari. Attualmente è di 3,9 miliardi di dollari: “Per noi, la guerra è scoppiata nel 2014. Abbiamo perso tutti i nostri beni sia in Crimea che nel territorio temporaneamente occupato del Donbass. Abbiamo perso le nostre attività, ma questo ci ha reso più forti e tosti”.
Akhmetov è il proprietario dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, diventata la base del battaglione nazionalista Azov e dei marines ucraini che stanno resistendo ai martellanti attacchi delle truppe russe.
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Londra addestra soldati a Kiev, BoJo bandito in Russia
Mosca,’Johnson ispira isteria’. E Putin rafforza l’asse con Riad
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16 aprile 2022
20:11
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E’ scontro aperto tra la Russia e il Regno Unito, che è stato tra i primi Paesi ad imporre durissime sanzioni contro Mosca e che ora potrebbe anche fare da apripista per il ritorno dei consiglieri militari di Paesi Nato sul territorio ucraino.
Forze speciali di Londra si sarebbero infatti recate a Kiev per missioni di addestramento.
E in risposta al ruolo britannico nell’armare l’esercito ucraino e nell’alimentare quella che viene definita “la crescente isteria anti-russa”, Mosca impone il divieto d’ingresso sul proprio territorio al premier Boris Johnson e ad altri 12 membri del suo governo e politici britannici. Intanto Vladimir Putin continua la controffensiva diplomatica ed economica contro le sanzioni occidentali con una conversazione telefonica con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, durante la quale le parti hanno espresso l’impegno per “un ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali”, anche in campo economico e commerciale. Russia e Arabia Saudita sono i due Paesi leader nell’Opec+, organizzazione di Paesi esportatori di petrolio, e gli Stati arabi maggiori produttori di greggio fanno parte del fronte di Paesi che non hanno aderito alle sanzioni contro la Russia, come Cina, India, gli Stati dell’America Latina e dell’Africa e Israele.
I negoziati russo-ucraini per il momento segnano il passo, e “avranno fine” se le forze ucraine a Mariupol verranno “distrutte”, avverte il presidente Volodymyr Zelensky. Ma allo stesso traccia quelle che secondo lui dovrebbero essere le caratteristiche di un eventuale accordo. “Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno dovrebbe riguardare le garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’altro le sue relazioni con la Federazione Russa”, ha affermato. Zelensky ha ribadito che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia “si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva”.
Se confermate, le notizie pubblicate dal Times sulla presenza di militari britannici a Kiev nelle ultime due settimane – per addestrare le forze locali nell’uso dei missili anti-carro Nlaw forniti da Londra – segnerebbero la prima missione di truppe di un Paese della Nato in Ucraina dall’inizio della guerra. Londra e Washington avevano ritirato i loro consiglieri militari prima dell’invasione russa, temendo un eventuale scontro diretto dalle conseguenze imprevedibili. Ma già la visita a sorpresa a Kiev il 9 aprile scorso di Johnson, durante la quale aveva annunciato l’invio di nuove armi tra cui sistemi anti-aerei Starstreak, missili anti-nave e razzi anti-carro, aveva avuto come effetto quello di rendere ancora più tese le relazioni con Mosca. Il ministero degli Esteri russo ha accusato Londra di “incitare” l’Ucraina a continuare la guerra con queste forniture, oltre che cercare di incoraggiare “non solo gli alleati occidentali, ma anche altri Paesi”, a rafforzare le sanzioni per “strangolare” l’economia russa. Mosca, che in marzo aveva già adottato la stessa decisione contro il presidente americano Joe Biden, ha imposto il divieto d’ingresso a Johnson e a otto membri del suo governo, tra cui la ministra degli Esteri Liz Truss e quello della Difesa Ben Wallace. La stessa misura è stata presa nei confronti di altri quattro politici britannici, tra cui l’ex prima ministra Theresa May la first minister scozzese Nicola Sturgeon. “Rimaniamo risoluti nel nostro sostegno all’Ucraina”, è stata la risposta di un portavoce del governo di Londra. “Putin è un criminale di guerra e non smetterò di condannare lui e il suo regime”, ha replicato da parte sua la Sturgeon. Intanto anche la Germania, fa sapere il ministro delle Finanze Christian Lindner, si appresta ad intensificare l’invio di armi a Kiev portando a due miliardi di euro i fondi per gli aiuti militari internazionali.
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Kiev, dall’inizio della guerra 21 i giornalisti uccisi
Lo ha reso noto la commissione ucraina per la libertà di stampa
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16 aprile 2022
20:42
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Dall’inizio della guerra in Ucraina hanno perso la vita 21 giornalisti.
Lo ha reso noto la commissione per la libertà di stampa del parlamento ucraino, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
“Esprimiamo le nostre sincere condoglianze alle famiglie delle vittime. Chiediamo una risposta globale ai crimini commessi dagli occupanti russi in Ucraina, inclusa la distruzione dei media liberi. Chiediamo alle forze dell’ordine di documentare attentamente i crimini contro i giornalisti”, ha sottolineato citando tutti i nomi dei 21 reporter che sono rimasti uccisi dall’inizio del conflitto.
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Zelensky, ‘accordo di pace deve prevedere due documenti’
‘Su sicurezza Kiev e rapporti con Mosca’. Russia ne vuole uno
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16 aprile 2022
20:44
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“Il trattato di pace con la Russia dovrebbe prevedere due diversi documenti: uno sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, l’altro sulle sue relazioni con la Federazione Russa”.
Lo ha detto il presidente ucraino Vlodymyr Zelensky in un’intervista ad alcuni media ucraini, sottolineando che la Russia vorrebbe invece un unico documento.
Ma – ha aggiunto – “abbiamo visto cosa è successo a Bucha, le circostanze stanno cambiando”, riporta l’Ukrainska Pravda. Zelensky ha detto che alcuni Paesi come Gran Bretagna, Usa, Italia e Turchia “si stanno dimostrando disponibili a fare da garanti, ma nessuno ha ancora dato una risposta definitiva”
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Mosca, annientate truppe Kiev a Mariupol, ultimi resistenti
Lo dice il ministero della Difesa russo
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16 aprile 2022
21:25
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Il ministero della Difesa russo afferma di avere “ripulito completamente l’area della città di Mariupol da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine”, e aggiunge però che “gruppi di resistenza sono ancora attivi nell’acciaieria di Azovstal”.
“Il resto dei gruppi ucraini sono ora totalmente bloccati nell’acciaieria Azovstal, e l’unica possibilità che hanno di avere salve le vite è di deporre le armi e arrendersi”, ha detto il portavoce del ministero, Igor Konashenkov.
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Porti italiani off limits, scatta blocco per le navi russe
Stop anche alle imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio
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16 aprile 2022
21:32
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Dal giorno di Pasqua porti italiani proibiti per tutte le navi battenti bandiera russa.
Il divieto riguarderà anche le imbarcazioni che hanno cambiato bandiera dopo il 24 febbraio, il giorno in cui i carri armati di Vladimir Putin hanno invaso l’Ucraina: la misura è contenuta in una circolare del Comando generale delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera che recepisce la direttiva dell’Unione europea dell’8 aprile scorso con la quale sono state introdotte le ulteriori sanzioni nei confronti della Russia.
Oltre al blocco delle navi, il pacchetto approvato a Bruxelles dai 27 ambasciatori degli Stati membri prevede una graduale eliminazione all’import di carbone, che vale 4 miliardi di euro l’anno, lo stop alla circolazione dei tir di Mosca sulle strade Ue, ulteriori divieti all’export di prodotti high-tech verso la Russia, tra i quali i semiconduttori avanzati e computer quantistici. Altre misure riguardano poi il divieto per le imprese russe di partecipare agli appalti pubblici nei paesi dell’Unione, quello per altre quattro banche di effettuare transazioni con l’Ue e l’allargamento dei nominativi delle personalità russe inserite nella black list. Per il blocco delle navi, invece, l’Ue ha previsto alcune eccezioni che riguardano il trasporto di aiuti umanitari, cibo ed energia. Indicazioni che sono state recepite nella circolare del Comando generale della Guardia Costiera relativa proprio alle ‘Misure restrittive in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina’ e indirizzata ai comandi sul territorio e anche, tra gli altri, alla Farnesina, al Viminale e all’Agenzia delle Dogane.
Nel documento si fa in particolare riferimento all’articolo 3 sexies bis del Regolamento Ue che, appunto, “vieta l’accesso ai porti nazionali alle navi di bandiera russa, dopo il 16 aprile 2022”: una misura che, aggiunge la circolare, “si applica anche nei confronti delle navi che abbiano cambiato la propria bandiera, da russa a qualsiasi altra nazionalità, dopo il 24 febbraio 2022”. Proprio su quest’ultimo punto la Guardia Costiera sottolinea che nel caso in cui le verifiche sul passaggio di bandiera da uno Stato all’altro “non possano essere valutate con certezza” sulla base delle banche dati a disposizione, si dovranno rintracciare le informazioni nel ‘Continuous Synopsis Record’, vale a dire una sorta di registro detenuto dall’autorità marittima dove viene riportata tutta la vita di una nave. Il divieto di approdo include anche la possibilità di gettare l’ancora in rada e riguarda in particolare “ogni nave da passeggeri e le navi da carico” con tonnellaggio superiore alle 500 Gt (gross tonnange, stazza lorda) “impiegate in attività commerciali ed in navigazione internazionale”. Non si applica dunque alle navi che hanno bisogno di assistenza o rifugio, che richiedono di poter accedere ai porti per motivi di sicurezza marittima o che hanno salvato vite in mare. E non si applica alle imbarcazioni da diporto, ad eccezione di quelle che svolgono attività commerciali, come il noleggio. Significa ad esempio che uno yacht di un oligarca non inserito nella black list Ue può entrare e uscire senza problemi dai porti italiani.
Ma che succede alle navi che sono già nei porti? Al momento, fanno sapere le Capitanerie, non ci sono navi russi nei porti italiani. In ogni caso, poiché il Regolamento europeo non dà indicazioni specifiche a riguardo, sono stati chiesti una serie di chiarimenti alla Commissione europea e quest’ultima ha risposto che se un’imbarcazione russa si trova in un qualunque scalo europeo, potrà “permanere in porto fino al completamento delle proprie attività commerciali” e poi dovrà lasciarlo.
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Mosca, abbattuto a Odessa aereo Kiev con armi da Occidente
Tass, lo ha annunciato il ministero della Difesa russo
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16 aprile 2022
21:41
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“Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto vicino a Odessa un aereo militare ucraino che trasportava armi fornite dagli occidentali”.
Lo afferma il ministero della Difesa russo, secondo quanto riporta la Tass.
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Ucraina: sindaco, tracce di Sarin nella regione di Sumy
Presunte armi chimiche trovate a Bilka all’esame della Sbu
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16 aprile 2022
22:49
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Resti di presunte armi chimiche, Sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina, riferisce Ukrinform.
“Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, Sarin e altre sostanze.
Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città”, ha aggiunto.
Il sindaco di Trostyanets ha anche osservato che, durante il mese di occupazione, le truppe russe hanno issato loro bandiere e sparso mine in molti cimiteri, campi e boschi, parchi e strutture amministrative.
Attualmente – ha precisato – due gruppi lavorano quotidianamente allo sminamento a Trostyanets e nuovi spazi vengono riconquistati ogni giorno, ma ne restano altri pericolosi e disseminati di esplosivi.
Il Sarin è un gas nervino classificato come arma chimica di distruzione di massa. Veleno 26 volte più letale del cianuro, se ne contrasta l’effetto con atropina e altri antidoti.
L’11 aprile scorso, i combattenti del reggimento Azov avevano affermato che gli invasori russi hanno lanciato una sostanza velenosa di origine sconosciuta da un drone su Mariupol. Tre persone sono rimaste ferite e accusavano insufficienza respiratoria.
Il segretariato dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha espresso preoccupazione per le notizie sull’uso di armi chimiche a Mariupol e il bombardamento di impianti chimici in Ucraina.
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Corea Nord, testato sistema d’arma per missili nucleari
Kim Jong Un ha assistito al collaudo
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17 aprile 2022
00:56
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La Corea del Nord afferma di aver collaudato con successo un sistema d’arma che perfezionerà l’efficienza dei suoi missili nucleari tattici, secondo i media statali di Pyongyang.
Il collaudo del nuovo sistema d’arma è avvenuto sotto la supervisione personale del leader Kim Jong-un, scrive l’agenzia nordcoreana Kcna.
“L’arma guidata di tipo tattico” è “di grande significato, in quanto migliora in modo drastico la capacità di fuoco delle unità di artiglieria a lungo raggio di prima linea e accresce l’efficienza operativa delle armi nucleari tattiche”, scrive la Kcna, che non specifica tecnicamente di cosa si tratti, né il luogo dove è avvenuto il test.
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Kiev, un ‘falso’ l’annuncio della presa di Mariupol
Centro anti-disinformazione, ‘forze ucraine la difendono ancora’
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17 aprile 2022
00:57
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Il Consiglio di Difesa ucraino ha definito un ‘falso’ l’annuncio di Mosca della presa di Mariupol.
“Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov”, informa su Telegram il Centro ucraino anti-disinformazione.
“Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l’intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!”
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Sparatoria in centro commerciale South Carolina, 12 feriti
Tre arresti, la polizia pensa a un regolamento di conti
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:01
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Dodici persone, tra cui un ragazzo di 15 anni, sono rimaste ferite in una sparatoria in un centro commerciale a Columbia, capitale della South Carolina.
Lo ha detto il capo della polizia locale, William Holbrook, in una conferenza stampa.
Al momento non c’è nessuna vittima, due dei feriti sono in condizioni gravi ma stabili. Tre persone sono state arrestate ma nessuna delle tre ancora è stata incriminata.
Secondo la polizia, non si è trattato di una “sparatoria a caso.
Le persone armate si conoscevano e c’è stata una lite o qualcosa del genere che poi è sfociato in uno scontro a fuoco”.
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Francia, decine di migliaia in piazza contro estrema destra
A Parigi e fuori, ‘meglio un voto che puzza di uno che uccide’
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PARIGI
17 aprile 2022
01:03
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“Meglio un voto che puzza che un voto che uccide”: con questo slogan decine di migliaia di manifestanti, molti non aperti sostenitori di Emmanuel Macron, sono scesi oggi in piazza a Parigi e nel resto della Francia per dire “no all’estrema destra”, a otto giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali, che vede il presidente uscente al ballottaggio contro Marine Le Pen.
Secondo il ministero dell’Interno, 13.600 persone si sono mobilitate in più di 50 manifestazioni nelle varie regioni di Francia e 9.200 a Parigi, mentre gli organizzatori rivendicano quasi 40.000 partecipanti a Parigi e 150.000 persone in tutta la Francia.
Tra i cortei più partecipati quello di Marsiglia, dove oggi ha parlato Macron. A Rennes si sono verificati incidenti tra manifestanti dell’estrema sinistra e la polizia durante una manifestazione vietata. Una manifestazione autorizzata contro il razzismo e il fascismo si è svolta invece senza incidenti in un’altra parte della città. Tafferugli sono scoppiati anche a Parigi al termine della manifestazione tra la polizia e un centinaio di persone. Con il lancio di proiettili, di una bicicletta e l’incendio di cassonetti da un lato, lancio di gas lacrimogeni dall’altro.
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Usa, detenuto nel braccio della morte sceglie la fucilazione
Esecuzione il 29 aprile in South Carolina, prima con il plotone
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:06
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Un detenuto nel braccio della morte in South Carolina ha scelto la fucilazione, il metodo introdotto nello Stato lo scorso maggio, invece della sedia elettrica per la sua esecuzione il 29 aprile.
Lo riporta il Wall Street Journal.
Se avverrà sarà la prima nello Stato dal 2011 e anche la prima ad opera di un plotone di esecuzione.
Il 57enne Richard Bernard Moore è stato condannato a morte per omicidio e altri reati nel 2001. I suoi avvocati stanno comunque cercando di fermare l’esecuzione sostenendo che le due opzioni, fucilazione e sedia elettrica, sono entrambe incostituzionali e chiedendo alla Corte Suprema di rivedere la pena, considerata sproporzionata per il suo caso.
La misura shock della fucilazione era stata approvata nello Stato a maggio del 2021 per superare le difficoltà nel reperire il mix di veleni necessario per le iniezioni letali, dopo che molte case farmaceutiche e tanti Paesi nel mondo hanno vietato la loro esportazione negli Stati Uniti per motivi umanitari. Per questo, l’ultima volta che il boia è entrato in azione in South Carolina risale al 2011. Fino ad ora, potendo scegliere tra l’iniezione e la sedia elettrica, i condannati avevano optato per la prima, di fatto impedendo la loro esecuzione per la mancanza dei farmaci.
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Mosca a difensori Mariupol, salvi se vi arrendete entro le 6
Ultimatum russo per le 5 italiane di oggi
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17 aprile 2022
01:08
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Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita.
Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol.
“Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi alle 6 ora di Mosca del 17 aprile. In cambio delle armi sarà loro risparmiata la vita”, si legge nella nota riportata dalla Tass.
Per attuare questa “operazione umanitaria”, Mizintsev propone una tabella di marcia: dalle 5 ora di Mosca “viene stabilita una comunicazione continua tra la parte russa e quella ucraina per lo scambio reciproco di informazioni; dalle 5:30 ora di Mosca viene annunciata la “modalità silenzio completo”; alle 6 ora di Mosca “entrambe le parti alzeranno le bandiere (da parte russa rossa, da parte ucraina bianca), su tutto il perimetro dell’Azovstal”.
Dalle 6 alle 13 ora di Mosca tutte le unità armate ucraine e dei mercenari stranieri dovranno lasciare l’acciaieria “senza armi e munizioni, senza eccezioni”.
La “situazione disperata” a cui fa riferimento Mizintsev sarebbe, in particolare, quella – sottolinea alla Tass il ministero della Difesa russo – rivelata delle comunicazioni tra i difensori di Mariupol e il governo di Kiev. I primi avrebbero chiesto alle autorità di Kiev il permesso di arrendersi – dice il capo degli assedianti russi – “ma in risposta sono minacciati di esecuzioni”. I russi avrebbero intercettato le comunicazioni radio (367 solo nelle ultime 24 ore) in cui i resistenti lamenterebbero una situazione disperata all’interno dell’acciaieria, dove sarebbero ormai esaurite le riserve di cibo e acqua, secondo le fonti russe.
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Usa, arrivate le nuove armi in Ucraina
Le prime del nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari
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WASHINGTON
17 aprile 2022
01:13
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Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”.
Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn.
Venerdì il Pentagono aveva annunciato che le prime armi sarebbero arrivate entro 24 ore. In questo nuovo pacchetto di aiuti militari gli Stati Uniti hanno inserito, per la prima volta, armi ad alta potenza tra le quali 11 elicotteri Mi-17, 18 obici e altri 300 droni ‘kamikaze’ Switchblade.
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Ucraina, Zelensky ribadisce: Russia sta commettendo genocidio
‘Abbiamo prove audio-video in cui dicono che ci distruggeranno’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
04:06
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“La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio.
Non uccidono soldati, uccidono civili”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). “Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino – ripreso dai media internazionali -, il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “disumana” la situazione nella città portuale di Mariupol, assediata dai russi. “La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile. Semplicemente disumana. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì”, ha detto Zelensky. Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di oggi ora di Mosca (le 5 in Italia). “In cambio sarà loro risparmiata la vita”, ha affermato in un comunicato il generale Mikhail Mizintsev a capo dell’assedio. “Ci sono solo due modi per influenzare” questa situazione, ha proseguito Zelensky: “O i nostri partner daranno all’Ucraina tutte le armi pesanti, gli aerei necessari e, senza esagerare, lo faranno immediatamente, oppure serve un percorso negoziale, in cui anche il ruolo dei partner dovrebbe essere decisivo”. Il presidente ucraino ha detto che il suo governo ha cercato ogni giorno di porre fine all’assedio di Mariupol: “Militari o diplomatici: qualsiasi cosa per salvare le persone. Ma trovare questa soluzione è estremamente difficile. Sebbene abbiamo sentito molte intenzioni da coloro che volevano aiutare e che sono davvero in posizioni di influenza internazionale, nessuna di esse è stata ancora realizzata”, ha aggiunto.
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Perù: Castillo: castrazione chimica per chi stupra minorenni
Negli ultimi 4 anni oltre 21.000 vittime nel Paese sudamericano
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LIMA
17 aprile 2022
04:42
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Il presidente peruviano Pedro Castillo ha dichiarato che il suo governo vuole imporre la castrazione chimica obbligatoria per gli stupratori di minori, tra le altre misure contro questi crimini.
“Basta con tanta violenza: i crimini sessuali contro i bambini non saranno tollerati da questo governo, né rimarranno impuniti”, ha affermato Castillo dicendosi “indignato” per lo stupro di una bambina di tre anni che ha scioccato il Paese.
Il provvedimento proposto dal capo dello Stato deve essere approvato dal parlamento peruviano.
Castillo ha citato Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata. Consiste nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che contro eventuali recidive.
Secondo il Ministero peruviano dei Diritti delle donne, negli ultimi quattro anni più di 21.000 minori sono state vittime di stupro. Solo nel 2021 ne sono stati registrati 6.929 casi. In Perù gli stupratori di minori di 14 anni rischiano l’ergastolo.
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Ucraina/IL PUNTO DELLE 7 – Scade l’ultimatum della Russia ai difensori di Mariupol
Zelensky,’situazione disumana in città’. Arrivano nuove armi Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
07:37
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E’ scaduto alle 5 ora italiana l’ultimatum delle forze russe agli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati in un’acciaieria.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky definisci “disumana” la situazione nella città portuale assediata.
“Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi. In cambio sarà loro risparmiata la vita”, ha dichiarato in un comunicato il generale Mikhail Mizintsev che comanda l’assedio di Mariupol.
“La situazione in città rimane la più grave possibile.
Semplicemente disumana. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì a Mariupol”, ha detto Zelensky nel suo ultimo video-messaggio agli ucraini. “Ci sono solo due modi per influenzare” questa situazione, ha proseguito Zelensky: “O i nostri partner daranno immediatamente all’Ucraina tutte le armi pesanti e gli aerei necessari, oppure serve un percorso negoziale in cui anche il ruolo dei partner sia decisivo”.
Sul fronte degli armamenti, le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca. Sul fronte diplomatico invece, il miliardario russo Roman Abramovich si sarebbe recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, affermano fonti informate.
C’è poi il fronte sanzioni. Il sesto pacchetto di provvedimenti Ue contro Mosca prenderà di mira il petrolio e le banche. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al quotidiano tedesco Bild am Sonntag.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E naturalmente ci sono le questioni energetiche”, ha affermato la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni.
In un’intervista alla Cnn che andrà in onda oggi, Zelensky torna a ribadire che “la Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio: non uccidono soldati, uccidono civili. Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, afferma il presidente ucraino Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
Le sirene d’allarme antiaeree hanno risuonato anche stamattina in Ucraina, in quasi tutte le regioni. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che finora il 71% della città ha subito danni per i bombardamenti russi, con oltre 1.000 edifici colpiti di cui 115 completamente distrutti.
E resta la paura armi nucleari e chimiche. “I russi potrebbero essere disposti a usare armi nucleari tattiche” pur di vincere questa guerra, secondo Nina Krusciova, pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov. Resti di armi chimiche sarebbero stati trovati nel villaggio di Bilka, secondo le autorità della città ucraina settentrionale di Trostianets.
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L’appello di Draghi: ‘Andiamo avanti senza dividerci. A Putin ho chiesto di fermarsi’
Il premier: “Ho chiamato Putin per parlare di pace”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
07:44
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“In un momento pieno di incertezze, di potenziali instabilità, di fragilità interne ed esterne, questo governo di unità nazionale continua a voler governare.
Abbiamo fatto molto e lo abbiamo fatto insieme”.
Lo dice il premier Mario Draghi in un’intervista al Corriere della Sera” nella quale ripete che l’esecutivo “va avanti fino in fondo” se riuscirà a fare le cose “che servono al Paese”. Draghi afferma di “non essere stanco”, nega di avere intenzione di mollare e assicura che il governo reggerà in aula sulla riforma del Fisco e sulla giustizia.
“Ci siamo telefonati con il presidente Putin prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva. Ho provato fino alla fine a parlargli” rivela il premier spiegando che anche in un’ultima telefonata “l’ho chiamato per parlare di pace” e gli ha chiesto di incontrarsi con Zelensky e di imporre un cessate il fuoco, “mi ha risposto che i tempi non sono maturi”. Sulle eventuali ricadute delle sanzioni sul gas dice: “Stiamo parlando di uno, due gradi di temperatura. La pace vale dei sacrifici”.
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La pronipote di Krusciov: ‘Putin potrebbe usare armi nucleari’
“Il presidente russo Vladimir Putin alla fine farà tutto il necessario per rivendicare la vittoria nella guerra”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
07:00
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La pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov ha avvertito che la Russia potrebbe essere pronta a usare armi nucleari in Ucraina.
Nina Krusciova, professoressa di affari internazionali negli Stati Uniti, ha detto alla Bbc che crede che il presidente russo Vladimir Putin alla fine farà tutto il necessario per rivendicare la vittoria nella guerra.
“Penso che questa guerra sia davvero quella che Putin ha in programma di vincere e prevede di vincere a ogni costo.
Se per dichiarare la vittoria avesse bisogno di usare armi nucleari tattiche, questa potrebbe essere una delle opzioni che i russi potrebbero essere disposti a usare”, ha affermato la Khrushcheva .
Studiosa russa all’università New School di New York e critica di lunga data di Putin, la Krusciov pochi giorni dopo l’invasione dell’Ucraina aveva detto di essere imbarazzata per gli sviluppi del conflitto e che il suo bisnonno avrebbe trovato l’attacco “spregevole”.
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Papa Francesco, servono gesti pace in questi orrori di guerra
Parolin vede sindaco Melitopol. Chiese ucraine chiedono tregua
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
11:39
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Pace, riconciliazione, speranza.
Il Papa non si stanca di chiedere la fine della guerra e lo fa anche nella Veglia Pasquale assicurando che “la paura, il dolore e la morte non avranno l’ultima parola”.
Resta con il cuore in Ucraina il Pontefice che stasera era presente alla celebrazione ma senza presiederla. Una scelta per non affaticare troppo Francesco che, dopo i doppi riti sia Giovedì che Venerdì Santo, domani celebrerà la Messa in piazza San Pietro e pronuncerà la benedizione ‘Urbi et Orbi’.
Il Papa, alla fine dell’omelia, si è rivolto anche direttamente al sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, presente in basilica con alcuni parlamentari: “In questo buio che voi vivete, signor sindaco, signori e signore parlamentari, il buio oscuro della guerra e della crudeltà, tutti noi preghiamo con voi questa notte, preghiamo per tante sofferenze. Noi soltanto possiamo darvi la nostra compagnia, la nostra preghiera e dirvi coraggio e vi accompagniamo. Possiamo anche dirvi la cosa più grande che oggi si celebra”: “Cristo è risorto” ha detto il Papa pronunciando queste ultime parole in ucraino.
E il Sabato Santo, che per i cristiani è il giorno del “silenzio”, non ferma la diplomazia vaticana. Il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, ha incontrato proprio Fedorov, il sindaco di Melitopol che era stato rapito l’11 marzo scorso, dopo che le truppe di Vladimir Putin avevano preso il controllo della città (era stato poi liberato il 16 marzo).
All’incontro in Vaticano, dove si è parlato della situazione in Ucraina, erano presenti anche tre parlamentari: Maria Mezentseva, Olena Khomenko , Rustem Umerov. Lo ha fatto sapere l’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, che dopo le polemiche sulla Via Crucis al Colosseo, esprime “apprezzamento” perché la Santa Sede ha scelto di cambiare il testo, dando spazio al silenzio e alla preghiera, di quella stazione contestata, nella quale hanno portato insieme la croce una donna ucraina e una russa.
Il Papa, nella Veglia Pasquale, ha chiesto di portare Gesù Cristo “nella vita di tutti i giorni: con gesti di pace in questo tempo segnato dagli orrori della guerra; con opere di riconciliazione nelle relazioni spezzate e di compassione verso chi è nel bisogno; con azioni di giustizia in mezzo alle disuguaglianze e di verità in mezzo alle menzogne.
IL MESSAGGIO DI MATTARELLA – “Lo spirito pasquale rinnova nelle coscienze l’invito a mantenere viva la speranza e saldo l’impegno per una pace fondata sulla giustizia, mentre il messaggio che Vostra Santità instancabilmente diffonde a difesa della dignità della persona costituisce per tutti, credenti e non credenti, una feconda fonte di ispirazione all’impegno per l’altro e verso l’altro”. E’ un passaggio del messaggio che Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato a Papa Francesco per la Pasqua.
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Francia, decine di migliaia in piazza contro l’estrema destra
A Parigi e fuori, ‘meglio un voto che puzza di uno che uccide’
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PARIGI
17 aprile 2022
08:23
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“Meglio un voto che puzza che un voto che uccide”: con questo slogan decine di migliaia di manifestanti, molti non aperti sostenitori di Emmanuel Macron, sono scesi oggi in piazza a Parigi e nel resto della Francia per dire “no all’estrema destra”, a otto giorni dal secondo turno delle elezioni presidenziali, che vede il presidente uscente al ballottaggio contro Marine Le Pen.
Secondo il ministero dell’Interno, 13.600 persone si sono mobilitate in più di 50 manifestazioni nelle varie regioni di Francia e 9.200 a Parigi, mentre gli organizzatori rivendicano quasi 40.000 partecipanti a Parigi e 150.000 persone in tutta la Francia.
Tra i cortei più partecipati quello di Marsiglia, dove oggi ha parlato Macron.
A Rennes si sono verificati incidenti tra manifestanti dell’estrema sinistra e la polizia durante una manifestazione vietata.
Una manifestazione autorizzata contro il razzismo e il fascismo si è svolta invece senza incidenti in un’altra parte della città. Tafferugli sono scoppiati anche a Parigi al termine della manifestazione tra la polizia e un centinaio di persone. Con il lancio di proiettili, di una bicicletta e l’incendio di cassonetti da un lato, lancio di gas lacrimogeni dall’altro.
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Usa, il figlio dello scrittore Paul Auster accusato della morte della sua bambina
La piccola di 10 mesi è morta per un’overdose di eroina e fentanyl
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WASHINGTON
18 aprile 2022
15:25
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Shock a Brooklyn.Una bambina 10 mesi è morta per un overdose di eroina e fentanyl e il padre della piccola, figlio dello scrittore Paul Auster, è stato accusato di omicidio.Lo riporta il New York Times.
La piccola, Ruby Auster, è stata trovata priva di sensi il primo novembre in una casa a Bergen Street, a Park Slope, ed è poi morta in ospedale.
L’autopsia ha stabilito che la causa del decesso era stata una “intossicazione acuta” da droghe.
Il padre Daniel, 44 anni, è stato incriminato per omicidio colposo ma la polizia non ha fornito dettagli su come la bambina sia entrata in contatto con le droghe.
Ventisei anni fa il figlio dell’autore di ‘Trilogia di New York’ era stato coinvolto in un noto caso di omicidio che vide Michael Alig, e un suo complice uccidere lo spacciatore Andrew Melendez e poi gettare il cadavere nell’Hudson. Auster dichiarò poi di aver rubato a Melendez 3.000 dollari e fu condannato alla libertà vigilata.
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Corea Nord, testato sistema d’arma per missili nucleari
Lo riferiscono i media statali di Pyongyang
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18 aprile 2022
15:24
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La Corea del Nord afferma di aver collaudato con successo un sistema d’arma che perfezionerà l’efficienza dei suoi missili nucleari tattici, secondo i media statali di Pyongyang.
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Castillo, in Perù castrazione chimica per chi stupra i minorenni
Il presidente cita Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata
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17 aprile 2022
15:51
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Il presidente peruviano Pedro Castillo ha dichiarato che il suo governo vuole imporre la castrazione chimica obbligatoria per gli stupratori di minori, tra le altre misure contro questi crimini.
“Basta con tanta violenza: i crimini sessuali contro i bambini non saranno tollerati da questo governo, né rimarranno impuniti”, ha affermato Castillo dicendosi “indignato” per lo stupro di una bambina di tre anni che ha scioccato il Paese.
Il provvedimento proposto dal capo dello Stato deve essere approvato dal parlamento peruviano.
Castillo ha citato Russia, Polonia, Corea del Sud, Indonesia e Moldova come paesi in cui la castrazione chimica degli stupratori è già praticata.
Consiste nella somministrazione di farmaci che inibiscono il desiderio sessuale, sia preventivamente che contro eventuali recidive. Secondo il Ministero peruviano dei Diritti delle donne, negli ultimi quattro anni più di 21.000 minori sono state vittime di stupro. Solo nel 2021 ne sono stati registrati 6.929 casi. In Perù gli stupratori di minori di 14 anni rischiano l’ergastolo.
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Prossime sanzioni Ue su petrolio e banche russe
Von der Leyen a Bild, ‘lente si Sberbank, ridurre entrate Putin’
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17 aprile 2022
11:19
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Il prossimo sesto round di sanzioni Ue contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank.
Lo riportano media internazionali.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild am Sonntag che le sanzioni previste dovrebbero includere la più grande banca russa, che è già stata presa di mira da Stati Uniti e Regno Unito.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto delle banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E, naturalmente, ci sono le questioni energetiche”, ha detto la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni. “La priorità assoluta – ha conclusa la presidente della Commissione europea – è ridurre le entrate di Putin”.
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Covid, scontri a Shanghai contro il lockdown
In un video un agente aggredisce un residente
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17 aprile 2022
15:54
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Scontri tra polizia e residenti forzati a lasciare le loro case in un quartiere orientale di Shanghai.
Gli agenti, bardati in tute protettive dalla testa ai piedi, hanno costretto i cittadini a lasciare i loro appartamenti per trasformarli in strutture temporanee dove trasferire i positivi.
Un video documenta l’aggressione fisica di un agente contro un residente, come riporta la Bbc.
La città ha già allestito ospedali e convertito le scuole in centri quarantena.
Aumenta, quindi, la tensione a Shanghai, entrata nella terza settimana di lockdown, mentre cresce il numero di nuovi positivi al Sars-Cov-2, oltre 20.000 nuovi casi al giorno.
Negli ultimi giorni erano comparsi video, sui social network, per denunciare la mancanza di scorte di cibo e contro le restrizioni imposte dal governo di Pechino.
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Ucraina, la cronaca della giornata. Medvedev: ‘Default Russia porterebbe a quello dell’Europa’
Il sindaco di Trostianets nella regione Sumy, trovati i resti di armi chimiche. Kiev: “Completato il questionario per lo status di candidato Ue”. Separatisti: “Trovato morto comandante marines a Mariupol”
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WASHINGTON
17 aprile 2022
23:24
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20.38 – Volodymyr Baranyuk, comandante della 36a brigata dei marines ucraini, è stato trovato morto a Mariupol.
Lo ha annunciato il numero due dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Eduard Basurin, secondo quanto riporta la Tass.
“Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, un gruppo di militari della 36/a brigata di Marina ucraina ha tentato una sortita dall’impianto siderurgico Ilyich. Ma l’azione è stata sventata dalle forze speciali della Dpr”, le milizie separatiste. E “durante l’ispezione è stato trovato il corpo del comandante della 36/a brigata del Corpo dei Marines, il colonnello Baranyuk Vladimir Anatolyevich”.
19.57 – Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue. Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza. “Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato”, ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato “una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene”.
18.10 – Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che “il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa”. Lo riporta la Tass. “Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa”, ha aggiunto.
16:28 – “Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola “genocidio” per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden. “L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà”, ha detto il leader ucraino.
16:06 – Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i soldati russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. Lo hanno riferito i giornalisti del News of Novovorontsov citati dall’Agenzia Unian. Secondo i testimoni, i ragazzi stavano camminando per strada e parlavano al telefono quando le truppe russe hanno sparato colpi di avvertimento. Quando hanno cominciato a fuggire, i soldati hanno aperto il fuoco contro di loro, uno è morto per le ferite riportate.
15:42 – “Sono grato per l’assistenza militare di Biden ma non è abbastanza. Abbiamo bisogno di più armi. Non ci basteranno mai, stiamo difendendo il nostro Paese”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sottolineando che conta anche la “velocità” con la quale le armi arriveranno. “Ci servono oggi o domani. Non tra qualche mese Non si può combattere un Paese che è 20 volte il nostro solo con il carattere”, ha detto ancora il leader ucraino.
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15:32 – Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.
15:16 – A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva.
15:09 – “La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”. Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”. “Non mi fido dell’esercito e della leadership russi”, ha continuato. “Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia” per l’est, ha sottolineato.
14:55 – L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone. E si contano anche 13 feriti. Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.
14:48 – Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico. Lo ha detto alla Tass l’ambasciatore russo Nikolay Korchunov, presidente del Comitato degli alti funzionari del Consiglio artico. “Il recente aumento dell’attività della Nato nell’Artico è motivo di preoccupazione”, ha affermato, citando una “esercitazione militare su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”. Tali manovre “aumentano il rischio di incidenti non intenzionali, che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare danni all’ecosistema artico”.
13:11 – “Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
13:02 – E’ morto durante i combattimenti in Ucraina un altro generale russo, il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata: lo riporta la Cnn. Secondo fonti internazionali si tratta di almeno il quindicesimo generale dell’esercito di Mosca caduto dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso.
13:01 – La Russia ha rilasciato le prime immagini dei marinai sopravvissuti all’affondamento della nave ammiraglia Moskva nel Mar Nero.
12:05 – Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati. Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov. “Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
11:31 – Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei “preparativi” per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol. In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta “verificando” informazioni giunte a Kiev su “preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale” nella città assediata.
11:29 – La Russia ha bombardato Kharkiv 23 volte nelle ultime 24 ore, uccidendo 3 civili. Lo ha reso noto il governatore dell’Oblast di Kharkiv, Oleh Synehubov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Synehubov ha aggiunto che 31 persone sono rimaste ferite, inclusi quattro bambini, dagli attacchi delle forze russe a più quartieri di Kharkiv.
11:17 – A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Lo rende noto il servizio di emergenza ucraino, citato da Ukrinform.
11:03 – Le forze russe hanno eliminato un totale di 1.035 mercenari stranieri in ucraina dall’inizio della guerra il 24 febbraio scorso: lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, secondo quanto riporta Interfax. Attualmente 4.877 mercenari stranieri combattono al fianco dei soldati e dei volontari ucraini, ha precisato il portavoce. Secondo Konashenkov Kiev aveva arruolato 6.824 mercenari da 63 Paesi, di cui 1.717 provenienti dalla Polonia e circa 1.500 da Usa, Canada e Romania.
10:48 – Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.
10:33 Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa. “Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev”, ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.
10:11 – Sono almeno 20.300 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto oggi l’Esercito di Kiev sul suo account Twitter.
10:02 – Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. “Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.
09:12 – Vladimir Putin “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile.
07:21 – Esplosioni sono state udite questa mattina nella capitale ucraina Kiev: lo riporta la Bbc. I razzi hanno colpito il sobborgo di Brovary a Kiev. Secondo il sindaco, Ihor Sapozhko, riporta la Cnn, sono state danneggiate delle infrastrutture e ora Brovary rischia l’interruzione di luce e acqua.
06:58 – Il sindaco di Trostianets, città nella regione settentrionale ucraina di Sumy, ha affermato che le autorità hanno trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi. Lo riporta il Guardian.
05:41 – Le sirene d’allarme antiaeree stanno risuonando stamattina in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.
03:23 – Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che più di 1.000 edifici (il 71% del totale) della città hanno subito danni, di cui 115 completamente distrutti, per i bombardamenti russi. La maggior parte degli edifici colpiti erano residenziali o di altro uso civile, ha specificato Markushin citato dal Kyiv Independent.
02:31 – Il prossimo sesto round di sanzioni Ue contro la Russia prenderà di mira il petrolio e le banche, in particolare Sberbank. Lo riportano media internazionali. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato al quotidiano tedesco Bild am Sonntag che le sanzioni previste dovrebbero includere la più grande banca russa, che è già stata presa di mira da Stati Uniti e Regno Unito.
01:23 – Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all’agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina.
01:05 – Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino – ripreso dai media internazionali -, il presidente Volodymyr Zelensky ha definito “disumana” la situazione nella città portuale di Mariupol, assediata dai russi. “La situazione a Mariupol rimane la più grave possibile. Semplicemente disumana
01:04 – Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”. Lo ha riferito un funzionario della Casa Bianca alla Cnn.
00:21 – Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol.
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Austria, Putin collaborerà all’inchiesta sui crimini di guerra
Nehammer: “Non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro”
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18 aprile 2022
11:19
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Vladimir Putin “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina: lo ha detto lo stesso presidente russo al cancelliere austriaco, Karl Nehammer, durante il loro incontro a Mosca lo scorso 11 aprile.
Intervistato dalla Nbc, Nehammer ha inoltre riferito che Putin “non si fida del mondo occidentale.
Quindi, questo sarà il problema in futuro”, ha aggiunto. L’intervista, di cui è stata pubblicata un’anticipazione, verrà trasmessa oggi.
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Ucraina: Mariupol nella morsa dell’esercito russo Zelensky: ‘Non cederemo mai il Donbass’
Arrivate le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari Usa. A Trostianest trappole con ordigni hanno ucciso 5 bambini.
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18 aprile 2022
07:02
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Si fa sempre più drammatica la situazione nella città assediata di Mariupol, dove le forze ucraine sono ormai allo stremo ed i russi hanno rafforzato gli attacchi. La città di Mariupol “non esiste più” dopo oltre un mese d’assedio da parte della Russia.
Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un’intervista alla Cbs.
“La situazione è terribile da un punto di vista militare e umanitario. La città non esiste più”, ha spiegato sottolineando che “quel che resta dei soldati ucraini e dei civili sono circondati dalle forze russe. Continuano a lottare ma da come si comportano le forze di Mosca sembra che vogliano radere al suolo la città ad ogni costo”, ha detto ancora Kuleba.
Mariupol non è ancora caduta perche’ i soldati che la difendono combatteranno fino alla fine”, ha detto il premier ucraino Smihal. La mancanza di un accordo fra le due parti ha bloccato per oggi i corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili e proseguono i bombardamenti da parte dell’esercito russo sulle principali città del Paese, compresa la capitale Kiev. “La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”, lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”. Le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare”. Zelensky a Biden: “Ci servono più armi adesso non tra mesi”. Intanto Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico.
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Dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi. Il miliardario Abramovich a Kiev per riprendere i colloqui di pace. Il sindaco di Trostianets: trovati resti di armi chimiche.
BIMBI UCCISI DALLE TRAPPOLE NEL NORD-EST – Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.
LE DONNE COMBATTENTI A MARIUPOL – A difendere Mariupol fino alla fine anche un centinaio di donne combattenti. Sono rimaste tra le fila di chi non ha abbandonato la città, sotto l’assedio russo, testimonia la giornalista Tetyana Danylenko. Tra loro c’era anche il sergente maggiore Olena Kushnir, medico della Guardia nazionale, morta negli ultimi scontri. Olena era riuscita nei giorni scorsi ad evacuare il figlioletto. Nei primi giorni di guerra aveva perso il marito. A marzo aveva fatto un video in cui testimoniava il martirio della città e chiedeva aiuto all’occidente: “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva.
NEI TERRITORI DOPO LA RITIRATA RUSSA – A Borodyanka, nella regione di Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie. Nella regione di Kiev si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
BATTAGLIA NELL’ACCIAIERIA AZOVSTAL – Fino a 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol: lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. Lo riporta Interfax. Come è noto, la grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov. Le forze armate russe hanno offerto ai difensori di Mariupol di cessare le ostilità e deporre le armi entro le 6 di questa mattina (domenica) ora di Mosca (le 5 in Italia), garantendo loro, in cambio, la vita. Lo afferma in una dichiarazione il generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale della Russia, che comanda l’assedio di Mariupol. “Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
STOP AI CORRIDOI UMANITARI – Le autorità ucraine hanno annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale, per mancanza di un accordo con l’esercito russo sul cessate il fuoco. “Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari”, ha detto su Telegram il vice primo ministro ucraino Iryna Vereshchuk.
ZELENSKY, E’ UN GENOCIDIO – “La Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Non uccidono soldati, uccidono civili”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista alla Cnn che andrà in onda in versione integrale alle 9 di domenica (le 15 in Italia). “Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”, ha detto ancora Zelensky nelle anticipazioni trasmesse dalla all news americana.
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ABRAMOVICH A KIEV – Il miliardario Roman Abramovich si è recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina, che si sono bloccati dopo che sono emerse prove delle atrocità russe contro i civili ucraini. Lo riferiscono all’agenzia Bloomberg fonti informate. Un portavoce del miliardario russo ha smentito che si trovi in Ucraina. Abramovich avrebbe avuto un incontro con i negoziatori ucraini per discutere i modi per rilanciare i negoziati. Il miliardario russo, che un legame di lunga data con Vladimir Putin, ha agito come mediatore sin dall’inizio della guerra su richiesta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex presidente Dmitrij Medvedev avverte che “il default della Russia potrebbe comportare il default dell’Europa”. Lo riporta la Tass. “Le sanzioni anti-russe possono provocare una iperinflazione in Europa”, ha aggiunto.
MARIUPOL, LA CITTA’ MARTIRE – Mariupol è stata “ripulita” dalle truppe ucraine. Alla fine del 51esimo giorno di guerra, Mosca annuncia che in tutta l’area urbana della città sul Mar d’Azov la resistenza è stata vinta, e solo un manipolo di forze di difesa resta asserragliato sotto i tunnel della grande acciaieria. La resa totale degli ucraini, che potrebbe avvenire da un giorno all’altro, sarebbe la prima vera svolta nell’invasione, ma potrebbe anche costituire una pietra tombale sui tentativi di trovare una soluzione diplomatica. Volodymyr Zelensky l’ha detto in modo chiaro: se ci distruggerete a Mariupol i negoziati salteranno. Si comincia a temere anche per l’arrivo dei rinforzi con la notizia, sempre da Mosca, che i russi hanno abbattuto vicino ad Odessa un cargo militare ucraino che trasportava le armi inviate dall’Occidente.
Il Consiglio di Difesa ucraino ha definito un ‘falso’ l’annuncio di Mosca della presa di Mariupol. “Il ministero della Difesa russo sta diffondendo una falsa notizia, sostenendo che il suo esercito ha ripulito Mariupol dai combattenti del reggimento Azov”, informa su Telegram il Centro ucraino anti-disinformazione. “Le forze ucraine continuano a difendere Mariupol ma il ministero della Difesa russo ha già riferito che l’intera città di Mariupol è stata completamente ripulita dai militanti Azov, dai mercenari stranieri e dalle forze armate. Vi avvertiamo: questa è una fake news!”
Volodymyr Baranyuk, comandante della 36a brigata dei marines ucraini, è stato trovato morto a Mariupol. Lo ha annunciato il numero due dell’autoproclamata repubblica separatista di Donetsk Eduard Basurin, secondo quanto riporta la Tass. “Nella notte tra l’11 e il 12 aprile, un gruppo di militari della 36/a brigata di Marina ucraina ha tentato una sortita dall’impianto siderurgico Ilyich. Ma l’azione è stata sventata dalle forze speciali della Dpr”, le milizie separatiste.
ARMI CHIMICHE – Resti di presunte armi chimiche, Sarin e altre sostanze, sono stati trovati nel villaggio di Bilka, nella regione di Sumy, dopo la sua liberazione dagli occupanti russi, secondo quanto dichiarato dal sindaco di Trostyanets Yuriy Bova alla radio ucraina, riferisce Ukrinform. “Abbiamo trovato i resti di armi chimiche nel villaggio di Bilka, Sarin e altre sostanze. Sono stati trovati dei contenitori. Ora il servizio di sicurezza ucraino ci sta lavorando. Forse gli occupanti volevano spargere queste sostanze chimiche a Kiev, Poltava o in altre città”, ha aggiunto. Il Sarin è un gas nervino classificato come arma chimica di distruzione di massa. Veleno 26 volte più letale del cianuro, se ne contrasta l’effetto con atropina e altri antidoti.
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Il principe Harry: ‘Il mondo è unito al fianco dell’Ucraina’
E ai militari ucraini in Olanda: ‘Raccontate la vostra verità’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
15:11
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“Il mondo è unito a fianco dell’Ucraina”.
Lo ha detto il principe Harry durante un discorso alla cerimonia di apertura degli Invictus Games all’Aia secondo quanto riportato dalla Cnn.
Parlando dei militari ucraini che si sono recati in Olanda per partecipare ai Giochi il nipote della regina Elisabetta ha detto: “Mi avete spiegato perche’ avete deciso di unirvi a noi, nonostante tutto. Perché su questo palcoscenico globale non mostrerete soltanto la vostra forza, ma direte la verità, la verità su ciò che sta accadendo nel Paese”.
Harry è in viaggio con la moglie Meghan Markle e prima dell’Olanda hanno fatto una tappa a Londra per incontrare la sovrana. Gli Invictus Games, che dureranno fino a venerdì, erano stati posticipati di due anni a causa della pandemia di Covid.
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Ucraina IL PUNTO ALLE 10/Bombe sulle città, arrivano le armi Usa
Draghi: ho provato a convincere Putin a cercare la pace
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17 aprile 2022
10:27
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Le sirene d’allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine, prese di mira dall’attacco russo.
Esplosioni sono state avvertite ancora una volta a Kiev, mentre alle 5 è scaduto l’ultimatum agli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati in un’acciaieria e dagli Stati Uniti arriva una prima tranche del nuovo rifornimento di armi inviato da Biden a Zelensky.
Nel suo ultimo videodiscorso al popolo ucraino, il presidente ucraino ha definito “disumana” la situazione nella città portuale assediata, dove “la Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì”. In un’intervista alla Cnn che andrà in onda oggi, Zelensky è anche tornato a ribadire che “la Russia in Ucraina sta commettendo un genocidio. Abbiamo prove audio e video in cui si sentono i russi dire che ci odiano e che ci distruggeranno”.
Il generale russo Mikhail Mizintsev, che comanda l’assedio di Mariupol, da parte sua ha ribadito che “data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi.
In cambio sarà loro risparmiata la vita”.
Proseguono intanto gli attacchi russi, in quasi tutte le regioni. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l’interruzione di luce e acqua. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che finora il 71% della città ha subito danni per i bombardamenti russi. E resta la paura sull’utilizzo di armi nucleari e chimiche. “I russi potrebbero essere disposti a usare armi nucleari tattiche” pur di vincere questa guerra, secondo Nina Krusciova, pronipote dell’ex leader sovietico Nikita Krusciov. Il sindaco di Trostianets ha affermato invece che le autorità hanno trovato i resti di armi chimiche, con “Sarin e altre sostanze velenose” nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi.
Sul fronte degli armamenti, un ultimo aggiornamento di intelligence della Gran Bretagna evidenzia che le forze russe continuano a ridistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l’Ucraina orientale, incluse le aree di Kharkiv e Severdonetsk. Intanto le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca.
C’è poi il fronte sanzioni. Il sesto pacchetto di provvedimenti Ue contro Mosca prenderà di mira il petrolio e le banche, ha spiegato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen al quotidiano tedesco Bild am Sonntag.
“Stiamo esaminando ulteriormente il comparto banche, in particolare Sberbank, che rappresenta il 37% del settore bancario russo. E naturalmente ci sono le questioni energetiche”, ha affermato la Von der Leyen spiegando che l’Ue sta lavorando su “meccanismi intelligenti” in modo che il petrolio possa essere incluso anche nelle prossime sanzioni.
Sul piano diplomatico, il miliardario russo Roman Abramovich si sarebbe recato a Kiev nel tentativo di riprendere i colloqui di pace tra Russia e Ucraina. Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha invece riferito che nel suo incontro a Mosca col leader russo, lo scorso 11 aprile, lo stesso Putin avrebbe assicurato che “collaborerà all’inchiesta internazionale” sui crimini di guerra commessi secondo la comunità internazionale dalle forze russe in Ucraina. Putin però “non si fida del mondo occidentale. Quindi, questo sarà il problema in futuro”.
La tensione resta alle stelle fra Russia e Regno Unito, dopo le notizie di addestratori britannici a Kiev per aiutare le truppe ucraine e le misure prese dal Cremlino contro il premier Johnson. Il governo di Londra accusa la leadership russa di stare “preparando nuove menzogne per coprire le atrocità commesse dalle sue truppe sulla popolazione civile in Ucraina”.
In un’intervista al Corriere della Sera, il premier Mario Draghi parla dei suoi tentativi di convincere Putin a trovare una strada per la pace: “Ci prima dell’inizio della guerra. Ci siamo lasciati con l’intesa che ci saremmo risentiti. Alcune settimane dopo però ha lanciato l’offensiva”. In una nuova telefonata, qualche giorno fa, Draghi ha chiesto a Putin di trattare con Zelensky per il cessate il fuoco, ma il presidente russo ha risposto che “i tempi non sono maturi”.
Draghi ribadisce che “resteremo accanto ai nostri amici ucraini” la cui resistenza “è eroica”, ma la linea “di tutti gli alleati resta quella di evitare un coinvolgimento diretto dell’Europa nella guerra”. Le sanzioni “sono essenziali per indebolire l’aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo”. La proposta italiana “di un tetto al prezzo del gas russo sta guadagnando consensi e sarà discussa al prossimo Consiglio europeo sulla base di un documento generale preparato dalla Commissione”. Le sanzioni, per Draghi stanno funzionando, “ora ci stiamo chiedendo se dobbiamo fare di più”. Per non dipendere più dal gas russo “bisogna diversificare le fonti di energia e trovare nuovi fornitori”, sottolinea.
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Nuove tensioni a Gerusalemme, sassate su un bus di visitatori ebrei
La polizia è entrata sulla Spianata delle Moschee
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TEL AVIV
17 aprile 2022
16:42
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Dopo quelle di due giorni fa, nuove tensioni a Gerusalemme attorno e sulla Spianata delle Moschee, il Monte del Tempio per gli ebrei, in Città Vecchia.
Giovani manifestanti palestinesi hanno preso a sassate un autobus che portava visitatori ebrei sul posto: cinque passeggeri sono stati feriti in modo lieve dalle pietre e dalla schegge dei vetri rotti.
Poco dopo la polizia israeliana è entrate sulla Spianata per contrastare – ha spiegato – i manifestanti palestinesi che volevano impedire l’ingresso al posto a visitatori ebrei.
Negli incidenti che sono seguiti ci sono stati – secondo la Mezzaluna Rossa – 17 feriti tra i dimostranti e 9 arresti. “Oltre alle visite, la libertà di culto continuerà a essere pienamente preservata per i fedeli sul Monte del Tempio”- ha detto la polizia che “continuerà ad agire contro i trasgressori e i dimostranti”. Il Monte del Tempio è il luogo più santo per l’ebraismo e il terzo luogo per l’Islam dopo Mecca e Medina.
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Usa: sparatoria nella notte a Pittsburgh, almeno due morti
Una decina le persone ferite, tre sarebbero gravi
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17 aprile 2022
11:59
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Due persone sono morte e una decina sono rimaste ferite in una sparatoria nella notte nel quartiere di East Allegheny a Pittsburgh.
Lo riporta la Cnn, citando fonti della polizia.
Ancora non è chiara la dinamica dell’episodio ma stando alle prime informazioni almeno tre dei feriti sarebbero in gravi condizioni.
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Ucraina: Papa, basta mostrare muscoli, si scelga la pace
‘La pace è possibile, è doverosa, è responsabilità di tutti’
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CITTÀ DEL VATICANO
17 aprile 2022
12:30
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“Sia pace per la martoriata Ucraina, così duramente provata dalla violenza e dalla distruzione della guerra crudele e insensata in cui è stata trascinata.
Su questa terribile notte di sofferenza e di morte sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace.
Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Lo ha detto il Papa nel tradizionale Messaggio Urbi et Orbi di Pasqua. “Chi ha la responsabilità delle Nazioni ascolti il grido di pace della gente. Ascolti quella inquietante domanda posta dagli scienziati quasi settant’anni fa: ‘Metteremo fine al genere umano, o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?'”, ha detto citando il Manifesto Russell-Einstein del 1955. “Per favore, per favore, non abituiamoci alla guerra, impegniamoci tutti a chiedere a gran voce la pace, dai balconi e per le strade!”, è stato il suo accorato appello per la fine del conflitto.
Il Papa ha ripercorso tutte le terre interessate da conflitti, dal Medio Oriente all’Africa, dal Myanmar all’Afghanistan. Ha chiesto “pace per Gerusalemme” e il rispetto dei diritti di tutti, israeliani e palestinesi. Ha citato le difficoltà dell’America Latina alle prese con le conseguenze della pandemia e il percorso di riconciliazione tra la Chiesa e gli autoctoni in Canada.
La pace è “possibile”, torna a dire il Papa. “Ogni guerra porta con sé strascichi che coinvolgono tutta l’umanità: dai lutti al dramma dei profughi, alla crisi economica e alimentare di cui si vedono già le avvisaglie. Davanti ai segni perduranti della guerra, come alle tante e dolorose sconfitte della vita, Cristo, vincitore del peccato, della paura e della morte, esorta a non arrendersi al male e alla violenza”. “Lasciamoci vincere dalla pace di Cristo! La pace è possibile, la pace è doverosa, la pace è primaria responsabilità di tutti!”, ha concluso.
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UCRAINA:
Distrutta una fabbrica a Brovary, alla periferia di Kiev
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17 aprile 2022
13:15
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Parecchio fumo sale dai grossi capannoni a Brovary, sobborgo a nord est di Kiev.
Alcuni razzi hanno colpito delle infrastrutture a nord est e finora non risultano civili coinvolti.
È quanto è stato constatato sul posto. A quanto si è appreso alcuni razzi potrebbero essere finiti fuori dal perimetro dell’obiettivo ma non avrebbero raggiunto edifici civili. Alcuni di questi erano invece stati colpiti nelle scorse settimane. Nel centro storico di Brovary, a meno di quattro chilometri dal luogo delle esplosioni, c’è la calma e poche persone in strada.
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Morto un altro generale russo, Vladimir Frolov, è il quindicesimo
Media, sarebbe almeno il 15esimo dall’inizio dell’invasione
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17 aprile 2022
15:53
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E’ morto durante i combattimenti in Ucraina un altro generale russo, il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata: lo riporta la Cnn.
Secondo fonti internazionali si tratta di almeno il quindicesimo generale dell’esercito di Mosca caduto dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio scorso.
Frolov è deceduto questa settimana, ha reso noto l’ufficio stampa del sindaco di San Pietroburgo, città dove si è tenuto ieri il funerale, nello storico cimitero di Serafimovskoe.
“Oggi diciamo addio a un vero eroe”, ha detto il sindaco, Alexander Beglov, che ha partecipato al funerale: “Vladimir Petrovich Frolov è morto di una morte eroica in battaglia contro i nazionalisti ucraini – ha aggiunto – Ha sacrificato la sua vita affinché i bambini, le donne e gli anziani del Donbass non sentissero più le esplosioni delle bombe. In modo che smettessero di aspettare la morte e che, uscendo di casa, salutassero come se fosse l’ultima volta”.
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Kiev: ‘Situazione Mariupol può portare al blocco dei negoziati’
Mosca all’acciaieria di Mariupol, se resistete sarete eliminati
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18 aprile 2022
07:00
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“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”.
E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa.
Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate. Il ministro degli Esteri ucraino Dymtro Kuleba ha affermato che non ci sono state recenti comunicazioni diplomatiche tra la Russia e il suo Paese e che la situazione a Mariupol potrebbe portare a un blocco ai negoziati. Il ministro lo ha detto in un’intervista a Cbs News riportata dal Guardian.
Mosca: ‘Abbiamo preso Mariupol, ultimatum all’acciaieria’ – Mariupol è stata “ripulita completamente l’area urbana da tutti i miliziani del battaglione Azov, dei mercenari stranieri e delle truppe ucraine” dalle truppe ucraine. Nella serata di ieri, alla fine del 51esimo giorno di guerra, Mosca ha annuncia che in tutta l’area urbana della città sul Mar d’Azov la resistenza è stata vinta, e solo un manipolo di forze di difesa resta asserragliato sotto i tunnel della grande acciaieria.
Oggi l’annuncio del portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov che 400 mercenari stranieri che combattono al fianco delle forze ucraine sono stati accerchiati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
La grande acciaieria – che con la sua vasta rete di tunnel consente di sfuggire agli assalti nemici – è diventata la base del battaglione nazionalista Azov.
Si comincia a temere anche per l’arrivo dei rinforzi con la notizia, sempre da Mosca, che i russi hanno abbattuto vicino ad Odessa un cargo militare ucraino che trasportava le armi inviate dall’Occidente.
Alcuni gruppi di resistenza sono ancora attivi nell’acciaieria di Azovstal, ma “totalmente bloccati, con l’unica possibilità di deporre le armi e arrendersi”. In precedenza le autorità locali avevano ammesso una situazione molto difficile. Con nuove unità russe costantemente schierate in città e rastrellamenti di tutti gli uomini per portarli nelle zone controllate dai secessionisti.
Quel che resta della resistenza è rappresentato dai marines ucraini e gli uomini del Battaglione Azov, protetti sotto i tunnel dell’acciaieria situata vicino alla costa. Per stanarli, Mosca sarebbe pronta a utilizzare bombe Fab-300 a alto potenziale, con un raggio di decine di metri.
Zelensky ha avvertito che la “distruzione delle forze ucraine a Mariupol segnerà la fine dei negoziati”. Anche perché il presidente ucraino sa bene che la resa della città sul Mar d’Azov sarebbe un primo grande successo per le truppe di invasione, che alimenterebbe ulteriormente l’offensiva nel resto del Paese. Diversi analisti americani, inoltre, ritengono che la tattica di lento logoramento condotta a Mariupol dai russi potrebbe pagare anche sugli altri fronti, perché favorisce l’esercito più numeroso.
“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”. E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa. Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov. “Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
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Parenti dei dispersi della Moskva chiedono la verità
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Mosca diffonde le immagini dei sopravvissuti
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19 aprile 2022
07:00
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Parenti di alcuni membri dell’equipaggio dell’incrociatore Moskva affondato nel Mar Nero hanno scritto sul principale social media russo VKontakte che i loro familiari che si trovavano sulla nave sono scomparsi.
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Lo riporta il sito di informazioni Meduza, ripreso dall’Ukrainska Pravda.
Tra gli altri, Dmytro Shkrebets ha affermato che suo figlio Yegor prestava servizio sull’incrociatore e dopo l’affondamento è stato incluso negli elenchi dei “dispersi”. “Mio figlio, soldato di leva, come mi è stato detto dai comandanti diretti dell’incrociatore Moskva, non è tra i morti e i feriti ed è indicato come disperso: scomparso in mare aperto?”, ha scritto Skrebets, “dopo i miei tentativi di chiarire i dettagli dell’incidente, il comandante dell’incrociatore e il suo vice hanno smesso di comunicare con me. Ho chiesto direttamente perché voi ufficiali siete vivi e mio figlio, appena arruolato, è morto?”. Il padre del giovane marinaio ha aggiunto che il figlio è stato chiamato al servizio militare il 2 luglio 2021 e sull’incrociatore ha servito come cuoco di bordo. L’uomo ha chiesto agli utenti del social di diffondere il suo messaggio, “affinché questa terribile tragedia non venga coperta”, e ha detto che intende dedicare la sua vita affinché “la verità prevalga in questa storia”. Allo stesso tempo, sulla sua pagina sul social network, ha pubblicato incoraggiamenti per l’esercito russo e l’affermazione che “l’Ucraina non dovrebbe esistere”. Shkrebets anche pubblicato le foto del figlio e dei suoi compagni, scattate, secondo lui, quattro giorni prima della scomparsa. Il post originale è stato rimosso, ma in seguito l’uomo ha ripubblicato il testo con il commento, “verrà rimosso presto”.
Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati. A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite. L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra. “Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”. Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni. Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Compie 65 anni Fatou, il gorilla più vecchio del mondo
Zoo Berlino festeggia, è l’esemplare ritenuto più anziano
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17 aprile 2022
14:49
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Fatou, una gorilla di pianura ritenuta l’esemplare della sua specie più vecchio del mondo, ha appena festeggiato il suo 65° compleanno allo zoo di Berlino.
“La nostra signora Gorilla festeggia oggi il suo 65° compleanno, il che la rende il Gorilla più anziano del mondo”, ha scritto lo zoo su Instagram, secondo quanto riporta la Cnn.
“Anche quest’anno non poteva mancare la tradizionale torta di compleanno. Il pasto di compleanno è sempre qualcosa di molto speciale per Fatou”, ha detto lo zoo. Le foto nel post mostravano l’enorme primate che si gode una torta decorata con bacche e frutti con l’immancabile simbolo dei “65” anni.
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Mosca a acciaieria Mariupol, se resistete sarete eliminati
Interfax cita il portavoce del Ministero della Difesa russo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
14:54
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“Se continuano a opporre resistenza, saranno tutti eliminati”.
E’ il messaggio del Ministero della Difesa russo alla resistenza ucraina asserragliata nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dopo lo scadere dell’ultimatum per la resa.
Lo riporta l’agenzia russa Interfax, citando il portavoce del ministero Igor Konashenkov.
“Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato nell’acciaieria, è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite” ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa, ha aggiunto Konashenkov secondo l’Interfax, citando alcune conversazioni radio intercettate.
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Ucraina: il pensile con il gallo scampati alle bombe va al museo
La foto dopo l’attacco a Borodyanka ha fatto il giro del mondo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
15:22
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Un pensile di una cucina con un gallo in ceramica, rimasti miracolosamente intatti dopo un bombardamento su una casa di Borodyanka, è stato trasferito al Museo Nazionale della Rivoluzione della Dignità.
Lo riportano i media ucraini.
La foto di quel mobile, rimasto intatto e attaccato su un muro circondato da macerie e devastazione, “è diventata uno dei simboli della resistenza ai crimini di massa degli occupanti russi”, ha affermato il museo.
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Mosca, distrutta fabbrica munizioni a Brovary
Difesa, la notte scorsa nella regione di Kiev
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MOSCA
17 aprile 2022
14:58
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Le forze russe hanno bombardato la notte scorsa una fabbrica militare alla periferia di Kiev: lo ha reso noto il ministero della Difesa.
“Durante la notte, missili ad alta precisione lanciati da aerei hanno distrutto una fabbrica di munizioni vicino a Brovary, nella regione di Kiev”, ha affermato il ministero in un messaggio pubblicato sul suo canale Telegram.
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Kiev, oltre 1.000 corpi di civili ritrovati nella regione
Anche bambini piccoli e adolescenti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
14:59
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Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov.
“Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
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Mosca, attività Nato nell’Artico aumenta rischio incidenti
‘Preoccupati per esercitazioni militari nel nord della Norvegia’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
15:00
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Mosca è preoccupata per le esercitazioni militari della Nato nel nord della Norvegia, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico.
Lo ha detto alla Tass l’ambasciatore russo Nikolay Korchunov, presidente del Comitato degli alti funzionari del Consiglio artico.
“Il recente aumento dell’attività della Nato nell’Artico è motivo di preoccupazione”, ha affermato, citando una “esercitazione militare su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”. Tali manovre “aumentano il rischio di incidenti non intenzionali, che, oltre ai rischi per la sicurezza, possono anche causare danni all’ecosistema artico”.
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Nel messaggio di Pasqua di Johnson una frase in ucraino
Sulla giacca stemma dei due Paesi: ‘Sii forte e abbi coraggio’
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17 aprile 2022
15:01
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Il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson ha pronunciato una frase, nel suo discorso pasquale, in ucraino.
In un saluto, postato su twitter e per lo più in inglese, il primo ministro in giacca blu con gli stemmi del Regno Unito e dell’Ucraina, ha detto in ucraino: “Sii forte e abbi coraggio nel tuo cuore”.
Nel video sono scorse anche le immagini delle tradizionali uova di Pasqua ucraine.
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Kiev, possibile sbarco forze russe a Mariupol
Lo ha detto la viceministra della Difesa
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17 aprile 2022
15:02
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Le forze russe potrebbero essere impegnate in queste ore nei “preparativi” per uno sbarco nella città portuale ucraina di Mariupol.
In un aggiornamento sulla situazione sul terreno, la viceministra della Difesa ucraina, Hanna Malyar, ha infatti affermato oggi che il suo dicastero sta “verificando” informazioni giunte a Kiev su “preparativi nemici per un’operazione di sbarco navale” nella città assediata.
Lo riporta Ukrinform.
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Ucraina: Ue stanzia ulteriori 50 milioni per aiuti umanitari
Cinque sono destinati alla Moldova
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17 aprile 2022
15:04
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L’Unione europea sta stanziando ulteriori 50 milioni di euro in aiuti umanitari per sostenere l’Ucraina.
Lo ha reso noto il commissario Ue per la gestione delle crisi, Janez Lenarcic su Twitter, spiegando che “con milioni di persone in movimento o intrappolate in zone di guerra, i bisogni in Ucraina sono già enormi”.
Il pacchetto include 45 milioni di euro per progetti umanitari in Ucraina e 5 milioni di euro per la vicina Moldova.
“Ora – ha aggiunto Lenarcic – dobbiamo essere preparati per un ulteriore aumento degli attacchi spietati della Russia contro l’Ucraina, in particolare a est. Con questi 50 milioni di euro aggiuntivi, l’Ue continua a mettere rapidamente a disposizione dei suoi partner finanziamenti umanitari per aumentare ulteriormente l’assistenza. Aiuterà le persone nelle aree difficili da raggiungere che sono tagliate fuori dall’accesso all’assistenza sanitaria, all’acqua e all’elettricità e quelle che sono state costrette a fuggire e a lasciarsi tutto alle spalle. Ucraina, siamo con voi”.
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Mosca diffonde immagini marinai sopravvissuti della Moskva
Durante l’incontro con il capo della marina russa in Crimea
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17 aprile 2022
15:04
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La Russia ha rilasciato le prime immagini dei marinai sopravvissuti all’affondamento della nave ammiraglia Moskva nel Mar Nero.
Lo riporta l’Independent.
Le immagini mostrano i membri dell’equipaggio durante l’incontro con il capo della marina russa in Crimea.
La Moskva è affondata giovedì dopo aver subito gravi danni.
L’Ucraina sostiene che le sue forze hanno colpito la nave con dei missili, mentre la Russia ha affermato che un incendio ha fatto esplodere delle munizioni a bordo prima che la nave affondasse durante una tempesta.
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Raid sul centro di Kharkiv, almeno 5 morti e 13 feriti
Lo riferiscono i soccorritori nella città dell’est dell’Ucraina
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17 aprile 2022
15:07
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L’esercito russo ha bombardato il centro di Kharkiv, provocando la morte di cinque persone.
E si contano anche 13 feriti.
Lo ha denunciato il Dipartimento della Salute della seconda città dell’Ucraina, nell’est del Paese, secondo quanto riportano i media locali. Il raid è avvenuto questo pomeriggio, quando i residenti hanno iniziato a segnalare forti esplosioni in centro.
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Zelensky, non cederemo il Donbass alla Russia
Leader ucraino alla Cnn: ‘Non perderemo questa battaglia’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
15:09
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“La battaglia per il Donbass per noi è molto importante”.
Lo ha detto il presidente ucraino Voldymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa sottolineando che Kiev “non cederà quella parte di territorio perchè farlo potrebbe condizionare il corso della guerra”.
“Non mi fido dell’esercito e della leadership russi”, ha continuato. “Ecco perchè non possiamo perdere questa battaglia” per l’est, ha sottolineato.
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Kiev, oltre 1.000 corpi di civili ritrovati nella regione
Anche bambini piccoli e adolescenti
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17 aprile 2022
14:59
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Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il drammatico bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Lo riporta l’agenzia Unian citando i dati del capo della polizia locale, Andriy Nebytov.
“Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto parlando anche di almeno 200 dispersi: “Ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti, ho dovuto prendere parte all’esumazione”.
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Macron nel feudo di Mélenchon gioca la carta del clima
Le Pen defilata, proteste nel Paese contro l’estrema destra
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PARIGI
18 aprile 2022
14:51
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Un comizio all’aperto davanti al mare, al Porto Vecchio, in maniche di camicia e sotto il sole: Emmanuel Macron, a 8 giorni dal decisivo ballottaggio per l’Eliseo, ha parlato ieri davanti a circa 4.000 sostenitori assicurando di non voler semplicemente “restare altri 5 anni all’Eliseo”, ma di voler “rinnovare tutto”.
E di volerlo fare all’insegna dell’ecologia, dell’ambiente, della sostenibilità energetica.
Più sfumata la presenza pubblica nella giornata della sfidante, Marine Le Pen, anche perché in tutto il Paese sono state organizzate oltre 30 manifestazioni contro “il rischio estrema destra” all’Eliseo che hanno portato in piazza migliaia di persone. La leader del Rassemblement National, in visita in un mercato nella regione della Loira, ha detto di voler guidare la Francia “da buona madre di famiglia”, proteggendo “i più deboli”. Intanto, continuano a piovere sondaggi e l’ultimo Ipsos, a distanza di 4 giorni dalla rivelazione più recente dello stesso istituto, vede aumentare lievemente – di mezzo punto – il vantaggio di Macron, che ora sarebbe al 55,5% contro il 44,5%.
Il presidente, al giardino del Pharo, ha respinto ogni ipotesi di “inazione”, promettendo al contrario di “raddoppiare la velocità” per arrivare all’obiettivo della riduzione di emissione di gas a effetto serra. Pianterà “140 milioni di alberi”, e il primo ministro che nominerà sarà “direttamente incaricato della pianificazione ecologica”. La definizione è ispirata chiaramente alle idee di Jean-Luc Mélenchon, il leader dei radicali di sinistra de La France Insoumise arrivato ad un sorprendente 22%, a un passo dalla Le Pen, nel primo turno. E il cui enorme serbatoio di voti è nel mirino di Macron. Nel governo ci saranno addirittura due ministri, uno incaricato della “pianificazione energetica” per far uscire la Francia dall’era “del petrolio, del gas e del carbone”, l’altro della “pianificazione ecologica territoriale”, che riguarda fra l’altro trasporti e alloggi. “La mia politica nei prossimi 5 anni sarà ecologica o non ci sarà affatto”, ha assicurato.
Quanto alla rivale Le Pen, non è andato per il sottile: “Per quanto incompetente, è clima-scettica”. “Ha un programma che vuole distruggere le eoliche – ha aggiunto – e il 24 aprile sarà un referendum a favore o contro l’Unione europea, a favore o contro l’Ecologia, i giovani, la nostra Repubblica”. Secondo i vari sondaggi, fra gli elettori di Mélenchon circa 1 su 3 è deciso a votare per Macron.
Molto diversa la giornata della Le Pen, che dopo aver visitato un mercato a Saint-Rémy-sur-Avre, nella Loira, ha parlato con i giornalisti dal bar-tabaccheria della piazza del paese e si è scagliata contro le manifestazioni – oltre 30 in tutto il paese – che hanno portato in piazza migliaia di persone ostili alla vittoria dell’estrema destra, definendola “antidemocratica”: “Questa brutale agitazione alla quale assistiamo fra i due turni è poco rispettosa della democrazia”.
Secondo lei è “il sistema” che “si preoccupa perché vede che il popolo ha voglia di riprendersi il potere”. Il progetto? “guiderò la Francia come una buona madre di famiglia” – ha detto – difendendo “i più vulnerabili”.
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Kiev, Mariupol non è caduta, combatteremo fino alla fine
Lo afferma il primo ministro ucraino in un’intervista alla Abn
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WASHINGTON
17 aprile 2022
17:14
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La città di Mariupol non è “ancora caduta” perche’ i soldati che la difendono “combatteranno fino alla fine”.
Lo ha detto il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc.
“Nessuna grande città dell’Ucraina è sotto il controllo della Russia, solo Kherson”, ha detto ancora il premier ucraino all’Abc, sottolineando che a Mariupol c’è “una vera catastrofe umanitaria con 100.000 persone senza acqua e cibo da 40 giorni”.
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Zelensky, ho invitato Macron a vedere il genocidio
‘Verrà quando avrà occasione e capirà’
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WASHINGTON
17 aprile 2022
17:15
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“Ho parlato con Emmanuel e gli ho detto che vorrei che lui capisse che questa non è una guerra ma un genocidio”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista alla Cnn registrata qualche giorno fa rispondendo ad una domanda sul fatto che il presidente francese Macron non ha utilizzato la parola “genocidio” per definire le atrocità della Russia in Ucraina, come invece ha fatto Biden.
“L’ho invitato a venire quando avrà occasione. Verrà e vedrà e sono sicuro che allora capirà”, ha detto il leader ucraino.
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Ucraina – Il punto delle 18 | Mariupol nella morsa. “Il Donbass non si cede”
Cinque bimbi uccisi da ordigni-trappole a Trostianets.Raid su Kharkiv
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17 aprile 2022
17:57
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Mariupol sempre più nella morsa dell’esercito russo che avvisa i soldati accerchiati nell’acciaieria Azovstal: “sarete tutti eliminati”.
“Al gruppo di forze ucraine, accerchiato e bloccato – ha detto il portavoce del ministero della Difesa Igor Konashenkov – è stato offerto di deporre volontariamente le armi e di arrendersi per salvare le loro vite ma Kiev ha proibito al reggimento Azov di negoziare la resa”.
La città di Mariupol non è “ancora caduta” perche’ i soldati che la difendono “combatteranno fino alla fine”, dice il premier ucraino, Denys Smihal in un’intervista all’Abc.
Il presidente Zelensky a sua volta fa sapere che il Donbass non sarà ceduto alla Russia. E’ troppo importante. “Ma servono più armi adesso non tra mesi” perchè “non si può combattere la Russia solo con il carattere” ha detto rivolto agli Stati Uniti.
Zelensky lancia appelli, perchè si vada in Ucraina – l’invito è a Emmanuel Macron – a toccare con mano che “non si combatte una guerra ma si assiste a un genocidio”.
Proseguono intanto gli attacchi russi in quasi tutte le regioni. Le sirene d’allarme hanno risuonato questa mattina in tutte le città ucraine. A Kiev è stato colpito il sobborgo di Brovary che rischia l’interruzione di luce e acqua. Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese. Nel villaggio di Gavrylivka, nella regione meridionale di Kherson, i russi hanno sparato su un gruppo di adolescenti che stavano andando a comprare il pane, uno è rimasto ucciso. L’esercito di Mosca ha bombardato ancora il centro di Kharkiv, cinque i morti. La città è stata bombardata 23 volte nelle ultime 24 ore ed i russi svaligiano le case abbandonate dai civili in fuga, secondo una denuncia della comunità di Borova. Il sindaco di Kyrylivka, nella regione di Zaporizhzhia, Ivan Malieiev, è stato rapito dai soldati russi.
Rapito a un posto di blocco anche il figlio 16enne del governatore della regione. A Borodyanka, vicino a Kiev, i corpi di 41 persone sono stati estratti da sotto le macerie, e nell’intera regione dopo la ritirata dei russi sono stati trovati più di mille cadaveri: “Si tratta di civili uccisi, la maggior parte con armi di piccolo taglio”, ha detto il capo della polizia locale, Andriy Nebytov. Tra le vittime “ci sono bambini, anche piccoli, e adolescenti”. Nella regione di Kiev, dopo la ritirata dei russi, si aggrava il bilancio dei civili uccisi, con oltre mille corpi ritrovati.
Resta alto l’allarme per la possibilità dell’uso di armi chimiche. Secondo fonti ucraine le autorità locali hanno trovato i resti di armi con “Sarin e altre sostanze velenose” nel villaggio di Bilka, che era stato occupato dai russi. Intanto le prime armi dell’ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev “sono iniziate ad arrivare” in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca.
Ancora una volta è il Papa a fare un appello perchè si ponga fine alla guerra “crudele e insensata in cui è stata trascinata” l’Ucraina. Perchè “sorga presto una nuova alba di speranza! Si scelga la pace. Si smetta di mostrare i muscoli mentre la gente soffre”.
Mosca intanto è preoccupata per le “esercitazioni militari su larga scala dell’alleanza nel nord della Norvegia”, che aumentano il rischio di “incidenti non intenzionali” nell’Artico. L’intelligence della Gran Bretagna ha evidenziato che Mosca continua a redistribuire equipaggiamenti da combattimento e di supporto dalla Bielorussia verso l’Ucraina orientale.
Il bilancio delle vittime si aggiornano di ora in ora.
L’esercito di Kiev riferisce di avere ucciso almeno 20.300 soldati russi dall’inizio dell’invasione. Dopo 53 giorni di conflitto si registrano anche 165 aerei da caccia abbattuti, oltre a 146 elicotteri e 148 droni. Affermano poi di aver distrutto 773 carri armati russi, 376 pezzi di artiglieria, 2.002 veicoli blindati per il trasporto del personale, quattro sistemi di missili balistici a corto raggio, 127 sistemi di lanciamissili e otto navi. Fra le vittime degli scontri, riporta la Cnn, c’è un altro generale russo: il maggiore generale Vladimir Frolov, vice comandante dell’ottava Armata. Le forze russe affermano da parte loro di avere eliminato un totale di 1.035 mercenari stranieri in ucraina dall’inizio della guerra.
L’Europa intanto mette a punto il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca che prenderà di mira il petrolio e le banche. Ed anche il premier italiano Mario Draghi, intervistato dal Corriere della Sera, dopo avere ricordato i suoi tentativi non riusciti di spingere Putin a vedere Zelensky per un cessate il fuoco, ha ribadito che le sanzioni “sono essenziali per indebolire l’aggressore, ma non riescono a fermare le truppe nel breve periodo. Per farlo, bisogna aiutare direttamente gli ucraini, ed è quello che stiamo facendo”.
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Ucraina: rapito figlio 16enne del governatore di Zaporizhia
Guidava un’auto in un convoglio di evacuazione
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17 aprile 2022
17:58
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Il figlio 16enne del governatore della regione del Sud-Est Zaporizhia è stato rapito dai soldati russi a un posto di blocco.
Lo ha reso noto lo stesso governatore Oleg Buryak parlando con Ukrinform.
Il ragazzo, stando al racconto del padre, l’8 aprile scorso stava guidando un’auto che faceva parte di un convoglio di evacuazione da Melitopol a Zaporizhia. In macchina c’erano due donne che conosceva e tre bambini piccoli. Il convoglio è stato fermato dall’esercito russo al posto di blocco di Vasylivka, i soldati si sono avvicinati per controllare. “Hanno visto il telefono di mio figlio e lo hanno tirato fuori dall’auto”, ha detto Buryak, “loro hanno i tablet e hanno scoperto che sono il padre di Vlad. Per tutto questo tempo abbiamo cercato di risolvere il problema da soli, ma non ha funzionato”.
Secondo testimoni oculari, l’auto è stata trattenuta al posto di blocco per tre ore. Dopo, tutti, tranne il ragazzo, sono stati rilasciati. I conoscenti hanno detto di aver implorato di rilasciare Vlad, ma invano.
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Svezia, disordini dopo azioni islamofobe dell’estrema destra
Iran protesta,Iraq convoca incaricato d’affari svedese a Baghdad
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17 aprile 2022
18:22
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Tre notti di scontri si sono registrate in Svezia durante una serie di manifestazioni e contro cortei seguiti alle azioni anti Islam promosse da un gruppo di estrema destra, che ha bruciato una copia del Corano minacciando di farlo di nuovo.
Lo riferisce la Bbc.
Violenze si sono registrate alla periferia di Stoccolma ma anche a Malmo, Linköping e Norrköping. Nel quartiere di Rosengrad a Malmo la polizia ha disperso una folla di manifestanti che avevano dato alle fiamme un autobus. In città si erano dati appuntamento gli estremisti di destra del movimento Stram Kurs, (Hard Line), guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Veicoli sono stati dati alle fiamme e alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia.
Altri scontri tra polizia e manifestanti hanno colpito la Svezia negli ultimi giorni. Secondo quanto riferito, almeno 16 agenti di polizia sono stati feriti e diversi veicoli della polizia distrutti nei disordini seguiti alle manifestazioni del gruppo di estrema destra nella periferia di Stoccolma e nelle città di Linköping e Norrköping.
Il capo della polizia nazionale svedese, Anders Thornberg, ha sottolineato la brutalità delle azioni, che hanno avuto eco anche fuori dai confini del Paese.
Il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’incaricato d’affari svedese a Baghdad e ha avvertito che la vicenda potrebbe avere “serie ripercussioni” sulle relazioni tra la Svezia e le comunità musulmane in generale.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha protestato con il governo svedese affermando di ritenerlo “responsabile” della “deliberata reiterazione di atti contro l’Islam” che “ha ferito i sentimenti dei musulmani in quel Paese e nel mondo”. Chiedendo “una reazione immediata, forte e chiara nei confronti dei colpevoli”.
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Tre persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco nei violenti scontri di oggi in Svezia tra forze dell’ordine e manifestanti che protestavano contro un gruppo di estrema destra che si vanta di aver bruciato il Corano durante i suoi raduni pubblici.
La polizia di Norrkoping ha riferito di avere sparato diversi colpi di avvertimento.
“Tre persone sembrano essere state colpite da rimbalzi e sono attualmente in cura in ospedale”, ha scritto in una nota. I tre feriti, di cui non si conoscono le condizioni, sono anche “in arresto, sospettati di reato”, si precisa.
Questo è il secondo scontro del genere in quattro giorni a Norrköping. La prima volta, una contromanifestazione si era opposta a un raduno del gruppo anti-immigrazione e anti-Islam ‘Hard Line’, guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Oggi gli oppositori sono scesi di nuovo in piazza in occasione di un altro appuntamento dell’estrema destra a cui Paludan alla fine ha rinunciato. A Norrköping, quattro persone sono state arrestate tra i circa 150 partecipanti alla manifestazione, durante la quale, riferisce la polizia, sono state lanciate pietre contro gli agenti e bruciati veicoli.
La vicenda – Tre notti di scontri si sono registrate in Svezia durante una serie di manifestazioni e contro cortei seguiti alle azioni anti Islam promosse da un gruppo di estrema destra, che ha bruciato una copia del Corano minacciando di farlo di nuovo. Lo riferisce la Bbc. Violenze si sono registrate alla periferia di Stoccolma ma anche a Malmo, Linköping e Norrköping. Nel quartiere di Rosengrad a Malmo la polizia ha disperso una folla di manifestanti che avevano dato alle fiamme un autobus. In città si erano dati appuntamento gli estremisti di destra del movimento Stram Kurs, (Hard Line), guidato dall’estremista Rasmus Paludan. Veicoli sono stati dati alle fiamme e alcuni manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia. Altri scontri tra polizia e manifestanti hanno colpito la Svezia negli ultimi giorni. Secondo quanto riferito, almeno 16 agenti di polizia sono stati feriti e diversi veicoli della polizia distrutti nei disordini seguiti alle manifestazioni del gruppo di estrema destra nella periferia di Stoccolma e nelle città di Linköping e Norrköping. Il capo della polizia nazionale svedese, Anders Thornberg, ha sottolineato la brutalità delle azioni, che hanno avuto eco anche fuori dai confini del Paese. Il ministero degli Esteri iracheno ha convocato l’incaricato d’affari svedese a Baghdad e ha avvertito che la vicenda potrebbe avere “serie ripercussioni” sulle relazioni tra la Svezia e le comunità musulmane in generale. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh ha protestato con il governo svedese affermando di ritenerlo “responsabile” della “deliberata reiterazione di atti contro l’Islam” che “ha ferito i sentimenti dei musulmani in quel Paese e nel mondo”. Chiedendo “una reazione immediata, forte e chiara nei confronti dei colpevoli”.
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Media, squadra calcio ucraina si unisce all’esercito
Quattordici tra calciatori e allenatori hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino
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18 aprile 2022
15:22
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La squadra di calcio “Prykarpattya” si è unita quasi al completo alle forze armate ucraine.
Quattordici tra calciatori e allenatori “hanno prestato giuramento di fedeltà al popolo ucraino”, secondo quanto riporta Ukrinform che posta anche le foto del giuramento.
“Avevamo paura di intralciare i lavoro dei professionisti presenti nell’esercito e per questo eravamo titubanti” ha detto il calciatore Vasyl Tsyutsyura, facendo l’esempio di un calciatore non professionista che si unisce ad una squadra di campionato: “rischia di intralciare e basta”.
“Ma quando ci è stato detto che saremmo stati preparati gradualmente e ci sarebbero state insegnate tutte le basi, come tenere le armi, come combattere e difendere l’Ucraina, abbiamo preso questa decisione e ci siamo uniti alle forze armate”, ha aggiunto. “Ci è stato già insegnato ad usare la mitragliatrice – ha spiegato – ci hanno insegnato a smontare, pulire, sparare.
Quindi stiamo gradualmente imparando tutto”.
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Aerei e missili di peluche, nuovi giocattoli per bimbi ucraini
Confezionati a Chernihiv, ‘difendiamo i loro sogni’
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18 aprile 2022
15:22
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Mriya, il gigantesco aereo cargo ucraino distrutto durante l’occupazione russa, e Javelin, i missili che gli Usa stanno fornendo all’esercito ucraino, ma in peluche.
Sono i nuovi giocattoli per i bimbi ucraini in vendita su un sito ucraino “e sono confezionati nella regione di Chernihiv”, spiega la giornalista Olga Tokariuk.
“Ho comprato un Mriya per mio figlio, perchè ogni bambino deve avere un sogno”, scrive la giornalista in un tweet mettendo il link del sito di giocattoli ‘non convenzionali’ e sottolineando che vendono anche i Bayraktar, i droni turchi inviati in Ucraina, ovviamente in peluche.
“Non vogliamo militarizzare i nostri bambini, uno è un aereo cargo il cui nome significa sogno e i Javelin sono armi difensive, dobbiamo proteggere i sogni dei nostri figli”, precisa Tokariuk.
Sul sito di gadgets molti cuscini con i colori della bandiera ucraina e slogan patriottici o ricamati i trattori, uno dei simboli della resistenza.
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Usa: sparatoria Pittsburgh durante una festa in un Airbnb
Le vittime sono due giovani sotto i 20 anni, nove i feriti
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WASHINGTON
17 aprile 2022
19:23
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Due persone sono morte e una decina sono rimaste ferite in una sparatoria nella notte nel quartiere di East Allegheny a Pittsburgh, durante una festa in una casa affittata su Airbnb.
Lo riporta la Cnn, citando fonti della polizia.
Al party c’erano almeno 200 persone, la maggior parte delle quali giovani sotto i 20 anni.
Secondo le prime ricostruzioni, sono stati sparati almeno 50 colpi, che hanno ucciso due ragazzi e ferito almeno nove persone. Altri partecipanti alla festa si sono feriti lanciandosi dalla finestre nel tentativo di fuggire quando è iniziata la sparatoria che è continuata anche fuori dalla casa, ha detto la polizia di Pittsburgh.
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Rimuovono bomba a grappolo, morti tre genieri a Kharkiv
Altri quattro feriti gravemente durante lo sminamento
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
17 aprile 2022
19:24
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Tre specialisti di esplosivi del Servizio statale di emergenza dell’Ucraina sono rimasti uccisi e quattro gravemente feriti durante la rimozione di munizioni a grappolo vicino a Kharkiv, nel’l’Est del Paese.
Lo ha scritto su Telegram, citato da Ukrinform, il capo dell’amministrazione militare regionale Oleh Syniehubov.
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Tunisia: petroliera affondata, iniziati primi interventi
Supporto anche dall’Italia per evitare il disastro ambientale
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TUNISI
17 aprile 2022
19:45
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I sommozzatori hanno iniziato a ispezionare lo scafo della petroliera ‘Xelo’, inabissatasi ieri al largo di Gabes in Tunisia con il suo carico di 750 tonnellate di gasolio.
Lo ha detto il ministro dei Trasporti tunisino Rabii Majidi, in conferenza stampa, affermando che non si è registrata al momento alcuna perdita di carburante.
Il ministro, oggi sul luogo dell’incidente insieme alla titolare del dicastero dell’Ambiente, Leila Chikhaoui, ha aggiunto che i subacquei stanno lavorando per agganciare la barca ai rimorchiatori che la riporteranno a galla. “Questa operazione è tanto delicata quanto complicata, richiede grande abilità”, ha osservato il ministro. Si tratta di una vera e propria corsa contro il tempo per scongiurare una catastrofe ambientale, anche perché, come ricordato dal Wwf, il luogo del naufragio è ” zona di pesca per 600 pescatori” e il Golfo di Gabes “ne ospita circa 34 mila che da decenni subiscono attacchi chimici inquinanti” a causa delle industrie che lavorano i fosfati. La Marina militare sta attualmente supervisionando gli interventi per prevenire l’inquinamento marino sulle coste di Gabes, ha affermato il ministero della Difesa di Tunisi, aggiungendo che i Paesi “amici” hanno offerto aiuto per prevenire fuoriuscite di carburante e scongiurare un disastro ambientale.
L’Italia ha messo a disposizione due navi, mezzi aeronavali e anche un drone subacqueo per supportare le autorità locali nell’attività di sorveglianza e monitoraggio di eventuali sversamenti in mare.In particolare, il Comando operativo di vertice interforze ha allertato sia mezzi aeronavali sia i pattugliatori Vega e Orione.
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Trappole con ordigni a Trostianets, uccisi 5 bambini
Autorità militari: “Ne troviamo centinaia ogni giorno”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
06:59
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Trappole esplosive sono state disseminate dai militari russi in ripiegamento in varie aree dell’Ucraina.
Cinque bambini ucraini sono rimasti uccisi da mine e trappole lasciate dai soldati russi nella città di Trostianets, nella regione di Sumy, a Nord-Est del Paese.
Lo riferisce il sindaco Yurii Bova in un commento a Channel 24, citato da un corrispondente di Ukrinform. “Cinque bambini sono già stati uccisi da mine e diverse trappole. Sono stati segnalati anche dei feriti. Ci sono molti ordigni di questo tipo”, ha detto Bova. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Sumy Dmytro Zhyvytskyi ha dichiarato in precedenza che nella regione vengono trovate centinaia di mine al giorno.
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Kiev, completato questionario per status di candidato Ue
‘Puntiamo a ottenerlo a giugno, poi negoziati adesione rapidi’
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17 aprile 2022
20:02
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Il governo ucraino ha completato il questionario per ottenere lo status di Paese candidato all’adesione all’Ue.
Lo ha reso noto Igor Zhovkva, numero due dell’ufficio di presidenza.
“Ora ci aspettiamo una raccomandazione positiva da parte della Commissione, e poi la palla passerà agli Stati membri. A giugno si terrà una riunione del Consiglio europeo, dove ci aspettiamo che l’Ucraina ottenga lo status di candidato”, ha affermato. Quanto ai colloqui per l’adesione, Zhovkva ha invocato “una procedura accelerata. Non possiamo permetterci 10-15-20 anni di negoziati. La maggior parte degli Stati membri ci sostiene”.
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Parenti dei dispersi della Moskva chiedono la verità
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19 aprile 2022
07:00
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Parenti di alcuni membri dell’equipaggio dell’incrociatore Moskva affondato nel Mar Nero hanno scritto sul principale social media russo VKontakte che i loro familiari che si trovavano sulla nave sono scomparsi.
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Lo riporta il sito di informazioni Meduza, ripreso dall’Ukrainska Pravda.
Tra gli altri, Dmytro Shkrebets ha affermato che suo figlio Yegor prestava servizio sull’incrociatore e dopo l’affondamento è stato incluso negli elenchi dei “dispersi”. “Mio figlio, soldato di leva, come mi è stato detto dai comandanti diretti dell’incrociatore Moskva, non è tra i morti e i feriti ed è indicato come disperso: scomparso in mare aperto?”, ha scritto Skrebets, “dopo i miei tentativi di chiarire i dettagli dell’incidente, il comandante dell’incrociatore e il suo vice hanno smesso di comunicare con me. Ho chiesto direttamente perché voi ufficiali siete vivi e mio figlio, appena arruolato, è morto?”. Il padre del giovane marinaio ha aggiunto che il figlio è stato chiamato al servizio militare il 2 luglio 2021 e sull’incrociatore ha servito come cuoco di bordo. L’uomo ha chiesto agli utenti del social di diffondere il suo messaggio, “affinché questa terribile tragedia non venga coperta”, e ha detto che intende dedicare la sua vita affinché “la verità prevalga in questa storia”. Allo stesso tempo, sulla sua pagina sul social network, ha pubblicato incoraggiamenti per l’esercito russo e l’affermazione che “l’Ucraina non dovrebbe esistere”. Shkrebets anche pubblicato le foto del figlio e dei suoi compagni, scattate, secondo lui, quattro giorni prima della scomparsa. Il post originale è stato rimosso, ma in seguito l’uomo ha ripubblicato il testo con il commento, “verrà rimosso presto”.
Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati. A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite. L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra. “Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”. Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni. Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Ong,150 bimbi portati via da Mariupol con la forza
Dall’esercito russo, 100 erano in ospedale,strappati ai genitori
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18 aprile 2022
00:50
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Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori.
“L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo”, ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo per i diritti umani della Crimea, riferisce Ukrinform.
Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori.
I russi avrebbero portato via anche 16 bambini da un centro benessere a Mariupol. Secondo Andriushchenko, i bambini rapiti non sono orfani. “Gli orfani, insieme al personale dell’orfanotrofio – ha ricordato – sono stati evacuati da Mariupol il 24 e 25 febbraio”, ha affermato la responsabile della ong della Crimea.
Come ha osservato un consigliere del sindaco di Mariupol, citato da Ukrinform, alcuni dei “bambini rapiti hanno perso i genitori a causa dei crimini di guerra della Russia”, ma “o hanno tutori nei territori non occupati o sono sotto la protezione dello Stato”.
Nella Mariupol assediata – secondo le ultime informazioni – restano circa 120.000 civili.
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Madre sopravvissuto sulla Moskva, morti in 40 sulla nave
‘Molti feriti con arti mozzati’, riporta la Novaya Gazeta
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18 aprile 2022
00:53
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Sull’incrociatore russo Moskva, affondato giovedì scorso nelle acque del Mar Nero, sarebbero morti 40 marinai russi, e molti altri sarebbero rimasti feriti, in gran parte con gli arti mutilati.
A raccontarlo alla Novaya Gazeta Europe, versione internazionale dello storico giornale indipendente russo per cui lavorava Anna Politovskaya, è la madre di un membro dell’equipaggio sopravvissuto, mentre dalle fonti ufficiali russe continua a non trapelare alcun dato sulle perdite.
L’Ucraina sostiene di avere colpito la nave con dei missili, mentre secondo la Russia a causare il naufragio sarebbe stata un’ esplosione accidentale a bordo.
Il marinaio sopravvissuto avrebbe contattato la madre il 15 aprile, il giorno dopo l’affondamento dell’incrociatore raccontando che la nave sarebbe stata colpita da un missile ucraino lanciato da terra.
“Mi ha chiamato e piangeva per quello che ha visto – ha raccontato la donna alla Novaya Gazeta chiedendo di non diffondere dettagli che possano renderlo riconoscibile – Aveva paura. È chiaro che non tutti sono sopravvissuti. Hanno cercato di spegnere l’incendio da soli dopo che l’incrociatore è stato colpito da tre missili Neptune”.
Secondo la sua testimonianza sarebbero morte una quarantina di persone, altre sarebbero disperse e vi sarebbero molti feriti con gli arti mozzati per le esplosioni.
Nelle scorse ore anche Radio Liberty ha pubblicato delle testimonianze di familiari di marinai, la moglie di Ivan Vakhrushev, che sarebbe morto sulla nave, e il padre di Yegor Dmitrievich Shkrebets, dato per disperso, un coscritto che – lamenta il padre – studiava per diventare cuoco a Yalta e, dice, “non avrebbe dovuto trovarsi lì”. In un video pubblicato oggi dal ministero della Difesa russo, si vedono circa 100-150 marinai in fila davanti all’ammiraglio Evmenov, capo della marina russa in Crimea. “Non si sa quanti di loro facessero effettivamente parte dell’equipaggio della Moskva – osserva la Gazeta – che negli anni recenti viaggiava con 400-500 persone a bordo”.
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Tunisia: sommozzatori, nessuna perdita da relitto petroliera
Ispezionata la Xelo affondata nel Golfo di Gabes
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GABES
18 aprile 2022
00:57
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I subacquei che hanno ispezionato lo scafo della petroliera affondata al largo della Tunisia con 750 tonnellate di gasolio a bordo non hanno rilevato perdite, secondo quanto riferito dalle autorità.
La ‘Xelo’, battente bandiera della Guinea Equatoriale, si è posata su un fianco nel Golfo di Gabes a una profondità di quasi 20 metri, ha affermato il ministero dell’Ambiente.
“Nessuna perdita è stata rilevata”, si legge in una nota.
L’ispezione è stata effettuata da subacquei accompagnati dal capitano e ingegnere della nave, ha affermato Mohamed Karray, portavoce di un tribunale della città di Gabes che sta indagando sull’incidente.
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Ucraina, Zelensky sollecita nuove sanzioni alla Russia
Contro la ‘occupazione del rublo’ nelle regioni del sud
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18 aprile 2022
01:00
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato stasera gli alleati ad aumentare ulteriormente le sanzioni contro il sistema bancario e finanziario russo che – afferma – stanno estendendo la ‘zona rublo’ nelle regioni di Kherson e Zaporizhia, nel sud del Paese.
“Il mondo democratico deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti nel sud del nostro Stato, nelle regioni di Kherson e Zaporizhia – ha detto Zelensky in un videomessaggio -.
Lì vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e rubati e le persone muoiono di fame”. “Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare le regioni di Kherson e Zaporizhia, sull’esempio dei cosiddetti ‘DPR’ e ‘LPR’, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa. Tutto ciò – ha concluso – richiede una maggiore rapidità da parte dei Paesi occidentali nella preparazione di un nuovo potente pacchetto di sanzioni”.
Zelensky ha anche scritto su Twitter di aver cominciato a discutere della ricostruzione post bellica con la direttrice del Fondo monetario internazionale (FMI) Kristalina Georgieva.
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Zelensky: ritardo armi è dare permesso a Russia di ucciderci
‘Mosca vuole Kherson e Zaporizhya come repubbliche separatiste’
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18 aprile 2022
03:25
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Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Occidente più armi, descrivendo “ogni ritardo” nelle forniture come un “permesso alla Russia di uccidere gli ucraini”.
“Stiamo facendo di tutto per garantire la difesa – afferma Zelensky nel suo ultimo video-messaggio -.
Siamo in costante contatto con i partner. Siamo grati a coloro che aiutano davvero con tutto ciò che possono. Ma coloro che hanno le armi e le munizioni di cui abbiamo bisogno e ritardano nella loro fornitura devono sapere che il destino di questa battaglia dipende anche da loro. Il destino delle persone che possono essere salvate”. “Il 53mo giorno di guerra – continua il presidente ucraino – è finito e da 53 giorni aspettiamo risposte su alcuni punti delle nostre richieste di armi. E alcune risposte sono formulate in modo che la consegna possa iniziare solo a maggio. Parlo direttamente in questi casi: ogni ritardo nelle armi, ogni ritardo politico è un permesso per la Russia di togliere la vita agli ucraini. Così la interpreta la Russia.
Nella realtà non dovrebbe essere così”.
Zelensky ha invitato stasera gli alleati ad aumentare ulteriormente le sanzioni contro il sistema bancario e finanziario russo che – afferma – stanno estendendo la ‘zona rublo’ nelle regioni di Kherson e Zaporizhya, nel sud del Paese.
“Il mondo democratico deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti. Lì vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e rubati e le persone muoiono di fame”. “Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare le regioni sull’esempio delle cosiddette repubbliche separatiste, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa. Tutto ciò – ha concluso – richiede una maggiore rapidità da parte dei Paesi occidentali nella preparazione di un nuovo potente pacchetto di sanzioni”.
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Covid: Cina, prime tre vittime a Shanghai da ondata Omicron
Sono tutti anziani tra gli 89 e 91 anni con malattie croniche
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PECHINO
18 aprile 2022
15:23
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Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid-19 dall’inizio dell’ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.
“Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici”, si legge nel messaggio che menziona l’età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni.
Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.
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La cronaca della giornata. Primo decesso di un marinaio sul Moskva
La diretta dalle città
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19 aprile 2022
07:10
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18:44 – Nel Donbass ci sono segnali dell’inizio di un’operazione offensiva della Russia.
Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine su Facebook – secondo quanto riporta l’agenzia Unian – sottolineando che sono in corso gli attacchi missilistici e bombardamenti su infrastrutture industriali e civili.
17:31 – Yulia Tsyvova, la madre di un marinaio di leva di 19 anni imbarcato sull’incrociatore Moskva, ha detto di avere ricevuto oggi dal ministero della Difesa una telefonata in cui le è stato comunicato che il figlio, Andrei, è morto nell’affondamento dell’unità militare russa il 13 aprile.
17:18 – Il presidente russo Vladimir Putin ha decorato la 64a brigata di fucilieri, che l’Ucraina ha accusato di aver partecipato ai massacri di civili commessi a Bucha, vicino a Kiev.
Putin ha firmato un decreto che concede a questa brigata il “titolo onorifico per l’eroismo e tenacia, determinazione e coraggio” dei suoi uomini, ha reso noto il Cremlino.
14:24 – La situazione economica in Russia “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
14:15 – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
12.33 – Sono salite ad almeno sette le vittime del bombardamento russo di questa mattina su Leopoli, mentre il bilancio dei feriti è passato da otto a undici: lo ha reso noto il governatore regionale, Maksym Kozitsky. Il governatore ha detto che i quattro missili da crociera sono stati lanciati dal Mar Caspio ed hanno causato incendi: tre hanno colpito infrastrutture militari, mentre il quarto un centro di pneumatici. Tutti gli obiettivi sono stato “gravemente danneggiati”, ha detto. “In questo momento siamo a conoscenza di sette morti”, ha aggiunto, riferendosi anche a “undici feriti, tra cui un bambino”. Kozitsky ha precisato che tre dei feriti sono “in gravi condizioni”. Da parte sua, Mikhaïlo Podoliak, consigliere del presidente Vlodomyr Zelensky, ha scritto su Twitter che i russi hanno lanciato cinque missili su Leopoli.
12.12 – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev. Lo riferisce la Tass.
11.38 – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kreminna, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
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11.19 – “Noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo. Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”. Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla televisione ucraina, citato dall’agenzia Unian.
11.02 – L’esercito russo ha preso il controllo della città di Kreminna, nella regione di Lugansk. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform. “Gli occupanti hanno preso il controllo di Kreminna. I combattimenti continuano”, ha affermato. E ha aggiunto che l’evacuazione dalla città non è più possibile. “Abbiate cura dei vostri figli”, ha detto rivolgendosi a coloro che non hanno ancora lasciato gli insediamenti bombardati dalle truppe russe.
10.33 – Nessun corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili dalle zone di combattimento in Ucraina sarà operativo oggi, per il secondo giorno consecutivo, a causa dei “blocchi” e dei bombardamenti russi: lo ha reso noto su Telegram la vicepremier Iryna Vereshchuk. “Per oggi, 18 aprile, purtroppo non ci saranno corridoi umanitari”, neanche per la città devastata di Mariupol, ha scritto Vereshchuk.
10.14 – Mosca afferma di avere colpito 315 strutture militari durante bombardamenti effettuati la scorsa notte in Ucraina e di avere abbattuto tre aerei ucraini: due Mig-29 e un Su-25. Tra gli obiettivi bombardati, ha precisato il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, vi sono 18 centri di comando, 22 batterie di artiglieria, un sistema missilistico e 275 punti di concentramento di truppe. Bombardamenti effettuati con missili Iskander hanno inoltre “eliminato quattro depositi di armi”.
10.06 – Un bambino è rimasto ucciso nei bombardamenti di questa mattina a Leopoli, dove sono state contate sei vittime. Lo ha riferito il governatore regionale Maksym Kozytsky, citato dalla Bbc.
09.33 – E’ di almeno 6 morti e 8 feriti il bilancio del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli. Lo riferisce il governatore.
08.54 – Un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste in città, compreso il battaglione nazionalista Azov. Lo ha riferito il capo della polizia locale Mykhailo Vershinin, citato da Ukrinform. “Ci sono anche neonati. Queste persone si sono nascoste dai bombardamenti nei depositi dell’impianto”, ha detto. E ha spiegato che i soldati russi stanno usando la popolazione civile rimasta a Mariupol – circa 100.000 persone – per scavare tra le macerie e recuperare i cadaveri. L’esercito russo sta cercando di cancellare le tracce dei suoi crimini”. Vershinin ha aggiunto che tutti in città sono costretti a indossare fasce bianche (sulla gamba destra e sul braccio sinistro) e tutti i militari dell’esercito russo e del cosiddetto esercito dell’autoproclamata repubblica di Donetsk (Dnr) hanno gli stessi segni: “Contrassegnando i civili in questo modo, portano la popolazione locale al rango di combattenti. Quindi mandano la gente nelle zone che possono essere attaccate, dove potrebbero morire”, ha affermato.
08.49 – Telegram è attualmente il principale social network presente in Russia dopo che la cesura di Mosca ha messo al bando le altre grandi piattaforme come Twitter, Facebook e Instagram: la app del social è stata scaricata nel Paese circa 4,4 milioni di volte (secondo la società Sensor Tower) dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Lo riporta il New York Times. “Telegram è l’unico social in Russia dove le persone possono scambiare opinioni e informazioni liberamente, sebbene il Cremlino abbia lavorato duramente per infiltrarsi nei canali di Telegram”, ha commentato Ilya Shepelin, giornalista della defunta emittente tv indipendente Rain che oggi ha un blog critico nei confronti della guerra.
08.18 – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.
07.06 – Le forze russe pianificano un’operazione sotto falsa bandiera a Kherson, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhy Bratchuk, ha dichiarato su Telegram che le forze russe stanno pianificando di sparare su Kherson e di accusare falsamente l’esercito ucraino. L’intenzione di Mosca, secondo Bratchuk, è quella di utilizzare l’operazione per giustificare il “salvataggio della città” attraverso un referendum.
04.15 – Nel suo ultimo video-messaggio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avvertito di un’imminente offensiva della Russia nella parte orientale dell’Ucraina. “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky. “Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Distruggere tutto ciò che un tempo dava gloria a questa regione industriale. Proprio mentre le truppe russe stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”.
01.58 – Il presidente Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere all’Occidente più armi, descrivendo “ogni ritardo” nelle forniture come un “permesso alla Russia di uccidere gli ucraini”.
00.42 – Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, la maggior parte strappata ai genitori. “L’esercito russo ha portato via con la forza circa 150 bambini da Mariupol e li ha trasferiti nella direzione di Donetsk occupata e del Taganrog russo”, ha affermato Olha Skrypnyk, capo del gruppo per i diritti umani della Crimea, riferisce Ukrinform. Secondo Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, la maggior parte dei bambini, che non sono orfani, è stata portata via senza i genitori.
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Giappone: pitone di due metri fuggito da un’auto
Poliziotti all’inseguimento, non è velenoso ma potrebbe mordere
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TOKYO
18 aprile 2022
15:25
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Caccia a un pitone di due metri in Giappone dopo che il rettile si è sottratto alla supervisione del proprietario, e adesso si trova in stato di libertà, creando il panico tra i residenti.
E’ successo a Kurashiki, una città della prefettura di Okayama, a ovest dell’arcipelago, quando il rettile è rimasto temporaneamente incustodito all’interno di un’automobile, durante uno spostamento di abitazione.
Come gli altri serpenti di questa specie il pitone non possiede veleno, e questo particolare esemplare avrebbe un temperamento abbastanza docile, raccontano i media locali; ad ogni modo la polizia ha esortato i cittadini ad usare cautela perché comunque esiste il rischio di essere morsi.
Il proprietario ha avvertito le forze dell’ordine della fuga domenica, dopo aver perso le tracce dell’animale, e attualmente circa 10 uomini armati di bastoni sono impegnati nella ricerca.
In Giappone non è necessario richiedere un permesso per essere proprietario di un pitone.
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Ucraina: Kiev, Cominciata l’offensiva russa nell’Est. ‘Qui è un inferno’
‘Combattimenti incessanti in pacifiche città’
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19 aprile 2022
07:10
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L’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata”.
Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaïdaï.
“E’ un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”, ha detto su Facebook. “Ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”, ha aggiunto, poco dopo aver annunciato su Telegram la morte di quattro civili a Kreminna, una città presa oggi dai russi.
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che è iniziata la temuta offensiva russa nell’est del Paese. “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”, ha scritto Zelensky sul suo account di Telegram. “Non importa quanti soldati i russi hanno portato, noi combatteremo. Noi ci difenderemo”, ha aggiunto Zelensky nel suo messaggio su Telegram. “Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”. Il leader ucraino ha rivolto un pensiero alle città di Rubizhne, Popasna, Zolote, Lysychansk, Severodonetsk, Kramatorsk, “e tutti coloro che sono stati con l’Ucraina in tutti questi anni e per sempre”.
“269 persone uccise dai militari russi a Irpin”. E’ la denuncia di Serhiy Pantelieiev, vice capo del dipartimento investigativo della polizia nazionale, che ha affermato di aver scoperto sette luoghi in cui sono state compiute le esecuzioni a Irpin, la città a nord-ovest di Kiev che ha subito pesanti combattimenti e l’occupazione russa. Lo riporta il Kyiv Independent.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa”, ha detto Zelensky. Intanto a Mariupol un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste nella città assediata, compreso il battaglione nazionalista Azov. Salgono a 7 i morti del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli, tra le vittime c’è anche un bimbo. Il sindaco di Bucha: ‘In città ucciso un abitante su cinque’. Pubblicata online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva colpita da un missile in mare. Non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità
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LA POSIZIONE DELLA CINA – “La Cina non solo non solo continua a non condannare la Russia ma alcuni suoi alti funzionari diffondono la propaganda sulle atrocità commesse dalle forze di Mosca”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, ribadendo che “Pechino deve fare una scelta” e sottolineando che se “aiuterà in qualsiasi modo la Russia subirà conseguenze serie”.
AMERICANI ADDESTRERANNO SOLDATI UCRAINI – Gli Stati Uniti nei prossimi giorni inizieranno ad addestrare le truppe ucraine ad utilizzare i potenti obici che l’amministrazione Biden ha inviato in Ucraina. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono al New York Times. Un piccolo gruppo di soldati ucraini, molto probabilmente esperti di artiglieria, sarà portato in un Paese vicino per apprendere il nuovo sistema, ha detto il funzionario della Difesa.
PRIGIONIERI BRITANNICI SULLA TV RUSSA – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
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KREMIN, RUSSI SPARANO A CIVILI – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kremin, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
MINACCE AI SOLDATI RUSSI – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
5MILA BIMBI DEPORTATI – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.
MARIUPOL ALLO STREMO – “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky nel suo ultimo videomessaggio.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore proprio le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
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Ucraina – Il punto delle ore 10 | Missili su Leopoli e Dnipro, almeno 6 morti, anche un bimbo
Zelensky, deportati 5.000 bimbi da Mariupol
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18 aprile 2022
10:17
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Sono ripresi stamani gli attacchi delle forze russe in Ucraina.
Un bombardamento missilistico è avvenuto nella regione di Leopoli, riferisce il governatore della regione.
Il bilancio è di almeno 6 morti, tra i quali un bambino, e 8 feriti. Due missili russi hanno colpito, sempre questa mattina, la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, provocando 2 feriti: ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, aggiungendo che sono state distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie. Lo riporta la Cnn. I missili, ha precisato, hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd.
Mentre cresce l’allarme per una nuova offensiva della Russia nell’Est dell’Ucraina “che inizierà nel prossimo futuro” , secondo la denuncia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video messaggio, l’emergenza riguarda i bambini. In un’intervista alla Cnn trasmessa ieri il presidente ucraino denuncia la deportazione di almeno 5.000 bambini dalla regione di Mariupol. Quei “bambini. Dove sono? – si è chiesto – Non lo sa nessuno”. E sale ad almeno 205 il numero di bambini ucraini rimasti uccisi dall’inizio della guerra secondo il bilancio reso noto dall’ufficio del procuratore generale ucraino, riporta il Kyiv Independent. I minori feriti sono almeno 362.
Nel mirino dei russi c’è sempre la città di Mariupol.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere fine al Donbass – ha detto Zelensky che è tornato a chiedere armi all’Occidente -.
Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Appare dunque sempre più critica la situazione della città portuale. Un consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Secondo il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Serhy Bratchuk le forze russe pianificano un’operazione sotto falsa bandiera a Kherson, riporta il Kyiv Independent. L’intenzione di Mosca sarebbe quella di utilizzare l’operazione per giustificare il “salvataggio della città” attraverso un referendum. Quattro missili hanno colpito stamani la regione di Leopoli, vicino al confine con la Polonia, ha scritto il governatore Makysm Kozytskyi su Telegram, ripreso dai media internazionali, che ha invitato i civili a restare nei rifugi. Gli inviati della Bbc hanno riferito di avere visto almeno cinque esplosioni nella parte occidentale della città, “un denso fumo nero e grigio si sta alzando”. L’allarme antiaereo ha suonato per 45 minuti prima dell’esplosione, molte persone erano per strada.
Zelensky si è rivolto al “mondo democratico che – sostiene – deve rispondere a ciò che stanno facendo gli occupanti nel sud del nostro Stato, nelle regioni di Kherson e Zaporizhya. Lì – denuncia il presidente ucraino – vengono costruiti centri di tortura, le autorità locali e chiunque sia ritenuto visibile alle comunità locali viene rapito. Gli insegnanti vengono ricattati, i soldi per le pensioni vengono rubati, gli aiuti umanitari vengono bloccati e le persone muoiono di fame. Gli occupanti stanno anche cercando di spaccare sull’esempio delle cosiddette repubbliche separatiste di Donetsk e Luhanks, trasferendo questo territorio alla zona del rublo e subordinandolo alla macchina amministrativa russa”.
Online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva, affondata giovedì scorso, colpita da un missile in mare dove sarebbero morti 40 marinai russi e molti altri sarebbero rimasti feriti, secondo il racconto della madre di un membro d’equipaggio sopravvissuto. La fonte dell’immagine non è chiara e non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità.
Osservatori militari affermano però che la fotografia potrebbe essere autentica.
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Migranti: protesta davanti a sede Unhcr Tunisi
Contro le politiche in Tunisia. L’Agenzia respinge le accuse
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TUNISI
18 aprile 2022
15:24
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Un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo, di vari paesi africani, protesta da sabato scorso davanti alla sede dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) di Tunisi “contro la mancanza di servizi da parte dell’Agenzia, l’espulsione di centinaia di persone dai centri di accoglienza e il diniego di aiuti economici”.
Questa manifestazione è la continuazione del sit-in iniziato il 9 febbraio scorso di fronte alla filiale dell’Unhcr di Zarzis.
Secondo l’Ong Forum tunisino per i diritti economico e sociali (Ftdes) “la protesta è iniziata dopo che l’Agenzia ha adottato una politica non dichiarata di chiusura dei dormitori e di riduzione del numero dei residenti, spingendo molti di loro ad andarsene in cambio di alternative che non sono all’altezza delle aspettative dei migranti e dei rifugiati “per l’assenza di supporto finanziario”. Accuse respinte al mittente da parte dell’Unhcr, la quale pur ammettendo che “la diminuzione dell’assistenza finanziaria è dovuta ai vincoli di bilancio dell’Unhcr Tunisia nel 2022, che hanno obbligato l’Agenzia a rivedere le proprie attività in una serie di aree, compreso il livello di assistenza in denaro fornita alle famiglie vulnerabili”, ritiene tuttavia che la richiesta principale dei manifestanti sia l'”evacuazione” dalla Tunisia, una richiesta che Unhcr Tunisia non può adempiere, mentre invece ha un programma di reinsediamento”. Lo ha spiegato Chiara Cavalcanti, Associate Reporting Officer di Unhcr in Tunisia aggiungendo che “l’Unhcr sta conducendo discussioni ad alto livello su una soluzione alla situazione attuale e tutti gli sforzi sono diretti a prevenire che si verifichino violenze o danni contro chiunque, personale, manifestanti o altri. Inoltre, l’Unhcr è in contatto con le Ong e le organizzazioni della società civile che operano nel settore dei diritti umani per un ulteriore coordinamento sulla risposta alla situazione”.
“L’Unhcr ha sospeso per i prossimi giorni la fornitura di servizi a rifugiati e richiedenti asilo nei suoi locali a Tunisi come misura preventiva”, ha concluso Cavalcanti.
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Papa: rinunciamo ai piani umani, convertiamoci alla pace
Al Regina Coeli, ‘Le guerre lascino posto alla riconciliazione’
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CITTÀ DEL VATICANO
18 aprile 2022
12:27
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Nuovo appello di Papa Francesco per la pace: “La Grazia del Signore risorto doni conforto e speranza a quanti sono nella sofferenza, nessuno sia abbandonato, le liti, le guerre, le contese lascino posto alla comprensione, alla riconciliazione.
Sottolineare sempre questa parole: riconciliazione”, ha detto Francesco al Regina Coeli.
“Dio ha vinto la battaglia decisiva contro lo spirito del male”, “lasciamo vincere Lui”, “rinunciamo ai nostri piani umani, convertiamoci ai Suoi disegni di pace e di giustizia”.
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Zelensky, 5000 bimbi deportati in Russia da Mariupol
Dall’inizio dell’invasione. ‘Nessuno sa dove siano’
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18 aprile 2022
13:08
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Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri.
“Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista.
“Quei bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.
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Missili sulla regione di Leopoli, almeno 7 morti e 11 feriti
Lo ha riferito il governatore
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18 aprile 2022
13:21
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Un violento bombardamento missilistico è avvenuto questa mattina nella regione di Leopoli.
Il bilancio è di almeno 7 morti e 11 feriti, secondo quanto riferito dal governatore, Maksym Kozitsky.
‘Sembrava un terremoto, tremava tutto’, hanno raccontato dei testimoni. Il governatore ha detto che i quattro missili da crociera sono stati lanciati dal Mar Caspio ed hanno causato incendi: tre hanno colpito infrastrutture militari, mentre il quarto un centro di pneumatici. Tutti gli obiettivi sono stato “gravemente danneggiati”, ha detto. Tra i feriti, tre dei quali in gravi condizioni, ci sarebbe anche un bambino”.
Mikhaïlo Podoliak, consigliere del presidente Vlodomyr Zelensky, ha scritto su Twitter che i russi hanno lanciato cinque missili su Leopoli.
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Turchia attacca basi del curdo Pkk in nord Iraq
Colpiti durante la notte rifugi e depositi di munizioni
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ISTANBUL
18 aprile 2022
15:19
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L’esercito di Ankara ha lanciato un’operazione contro le basi del gruppo armato curdo Pkk nel nord dell’Iraq nei pressi del confine con la Turchia.
Lo fa sapere il ministro della Difesa Hulusi Akar, come riporta l’agenzia Anadolu, parlando di attacchi aerei durante la notte nelle regioni di Zap, Metina e Avasin Basyan.
Secondo il ministero della Difesa, sono stati distrutti rifugi, depositi di munizioni, tunnel e basi delle forze curde.
Membri delle squadre speciali dell’Esercito sono operative sul campo e vengono utilizzati anche elicotteri d’attacco, droni e componenti di artiglieria.
Il ministero della Difesa ha fatto sapere che l’operazione è stata avviata secondo il principio di “legittima difesa” a causa di un “attacco su larga scala” che sarebbe stato pianificato dalle forze curde.
L’azione militare rappresenta una nuova fase delle campagne contro le forze curde iniziate dall’esercito di Ankara nel 2020 e denominate “artiglio” (Pençe).
Il Pkk è ritenuta dalla Turchia – come anche dagli Usa e dall’Unione europea – un’organizzazione terroristica. Il conflitto tra l’Esercito di Ankara e le forze armate curde è in corso da circa 40 anni e ha causato la morte di almeno 40 mila persone.
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Mosca, colpiti 315 obiettivi militari ucraini nella notte
‘Bombardati centri di comando, abbattuti tre aerei’
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18 aprile 2022
13:33
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Mosca afferma di avere colpito 315 strutture militari durante bombardamenti effettuati la scorsa notte in Ucraina e di avere abbattuto tre aerei ucraini: due Mig-29 e un Su-25.
Tra gli obiettivi bombardati, ha precisato il portavoce del ministero della Difesa, Igor Konashenkov, vi sono 18 centri di comando, 22 batterie di artiglieria, un sistema missilistico e 275 punti di concentramento di truppe.
Bombardamenti effettuati con missili Iskander hanno inoltre “eliminato quattro depositi di armi”.
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Serbia: media, successo partito Vucic in ripetizione voto
Sns si afferma nei seggi interessati da irregolarità il 3 aprile
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18 aprile 2022
15:19
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In Serbia il partito Sns del presidente Aleksandar Vucic si è affermato largamente anche nella ripetizione del voto parlamentare e presidenziale tenutosi il 16 aprile in alcune decine di seggi interessati da irregolarità di vario genere nella giornata elettorale del 3 aprile scorso.
Anche se non vi sono ancora i risultati ufficiali della commissione elettorale, le anticipazioni diffuse dai media parlano di un chiaro successo del Partito del progresso serbo (Sns, conservatore), che avrebbe ottenuto percentuali anche superiori a quelle di due settimane fa.
Sabato si è tornati a votare in 54 seggi per le parlamentari e in 35 per le presidenziali, oltre a quattro seggi anche per le amministrative a Belgrado.
Il presidente Vucic il 3 aprile si è aggiudicato un secondo mandato già al primo turno con oltre il 57% dei voti, mentre il suo partito Sns si è affermato con più del 43%. Lontane le opposizioni, che il 3 aprile hanno partecipato al voto, a differenza delle precedenti elezioni del giugno 2020, da loro boicottate per protesta contro l’ ‘autoritarismo’ di Vucic e il suo stretto controllo sui media.
Nelle prossime settimane verrà avviato l’iter per la formazione del nuovo governo, che dovrebbe insediarsi entro l’ estate.
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Sindaco, a Bucha ucciso un abitante su cinque
‘Tra quelli rimasti in città durante l’occupazione’
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18 aprile 2022
13:37
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“Noi a Bucha stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo.
Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Lo ha detto il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla televisione ucraina, citato dall’agenzia Unian.
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Prigionieri Gb su tv russa chiedono scambio con Medvedchuk
I due catturati in Ucraina lanciano l’appello a Johnson
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18 aprile 2022
13:42
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Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
Lo riferisce la Tass.
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, sono stati definiti dalle autorità russe come “mercenari” catturati durante i combattimenti in Ucraina. “Signor Boris Johnson – afferma Pinner in un video mandato in onda dal programma 60 Minuti del canale televisivo di Stato Rossiya 1 – chiedo di scambiare me stesso e Aiden Aslin con il signor Medvedchuk. Ovviamente apprezzerei molto il suo aiuto in questa vicenda”. Quasi contemporaneamente la televisione ucraina ha mandato in onda un video di meno di 30 secondi in cui Medvedchuk lancia un appello a Putin e Zelensky proponendo di essere liberato in cambio di un salvacondotto che permetta alle forze ucraine assediate a Mariupol e ai residenti di lasciare la città.
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Covid: India, casi aumentano del 90% in un giorno
Ieri 2.183 nuove infezioni e 24 morti
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NEW DELHI
18 aprile 2022
15:18
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L’India ha registrato ieri 2.183 nuovi casi di coronavirus, circa il 90% in più rispetto ai 1.150 di sabato: lo ha reso noto il governo.
I decessi legati alla malattia sono stati 24.
Tra le città più colpite New Delhi, con 517 nuovi positivi e un totale di 1.518 ricoverati, il livello più alto dallo scorso tre marzo.
Alcuni stati hanno preso misure per bloccare la diffusione del virus, come l’Uttar Pradesh cha ha reso nuovamente obbligatorio l’uso delle mascherine nei luoghi pubblici.
Da qualche settimana l’India ha eliminato ogni restrizione alla libertà di movimento dei cittadini.
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Bombardamenti martellanti su acciaieria Azovstal a Mariupol
Municipio, l’esercito russo attacca con tutte le armi
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18 aprile 2022
13:45
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Le forze russe stanno bombardando da questa mattina l’acciaieria Azovstal a Mariupol, ultimo bastione della difesa ucraina nella città portuale sud-orientale.
Lo ha scritto su Telegram, citato dalla Cnn, il consigliere comunale Petro Andriushchenko, che ha accusato la Russia di cercare di intrappolare coloro che difendono la città.
“I combattimenti nel quartiere della riva sinistra (Livoberezhnyi) sono in corso da tutto il giorno”, ha detto Andriushchenko, “l’esercito russo continua a sparare e a bombardare Azovstal con tutte le armi. Rendendosi conto che i difensori non hanno intenzione di arrendersi, i piani degli occupanti sono chiari”, ha aggiunto. “Secondo il loro messaggio, il corridoio per l’uscita sicura avrebbe dovuto essere segnato con bandiere rosse, ma non è stato fatto nulla di tutto ciò.
Questo conferma ancora una volta che stanno solo preparando una trappola per i nostri difensori”. ha concluso. Ieri le forze ucraine hanno rifiutato l’ultimatum russo per la resa.
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Ucraina: bombe sulla regione di Kharkiv, 9 morti in 24 ore
Consiglio regionale, i feriti sono 25
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18 aprile 2022
13:46
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Nove persone sono state uccise e altre 25 sono rimaste ferite nella regione di Kharkiv nelle ultime 24 ore: la ha reso noto il consiglio regionale, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.
Nelle zone residenziali della città, che sono state bombardate pesantemente, si contano sei vittime e 24 feriti.
Altre due persone sono rimaste uccise e una ferita a Derhachi, mentre una persona è morta vicino a Zolochiv.
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Ucraina: sferrato l’attacco a est, presa Kreminna IL PUNTO alle 14.30
Missili colpiscono Leopoli, sei le vittime, anche un bimbo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
14:27
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Dopo l’assedio, sempre più serrato di Mariupol, con la ripresa oggi dei bombardamenti martellanti sulle acciaieria di Azovstal, e l’imposizione di un pass per entrare e uscire dalla città, gli attacchi delle forze militari russe si stanno concentrando nella regione di Lugansk (est) con la presa della città di Kreminna, della quale hanno ora il controllo, secondo quanto riferito su Telegram dal capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform, che spiega l’impossibilità di evacuare i civili.
Un altro attacco più grave, sempre stamani, è stato sferrato nella regione di Leopoli, secondo quanto riferisce il governatore, citato dalla Bbc, con un bombardamento missilistico che ha fatto sei vittimi, tra queste anche un bambino e 8 feriti.
Due missili russi invece hanno colpito la città di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale, due i feriti: lo ha riferito, su Telegram, il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko. Distrutte anche alcune infrastrutture ferroviarie, riporta la Cnn. I missili hanno colpito i distretti di Synelnykiv e Pavlograd. La vicepremier Iryna Vereshchuk esclude che oggi possano essere aperti corridoi umanitari.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, alla tv ucraina, citato da Unian, afferma che nella città si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione dell’esercito russo”. E sottolinea che “personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto”.
Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla tv di Mosca lanciando un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev, lo riferisce la Tass.
Intanto la Russia fa i conti dell’effetto sanzioni sulla sua economia. Ed è la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, a spiegare alla Duma, il parlamento russo, che la situazione è grave. La Russia si trova ad affrontare “cambiamenti strutturali della sua economia” a seguito delle sanzioni cambiando il suo “modello di business”. Nabiullina ammette che le sanzioni imposte “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa e “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”. La banca centrale non “proverà ad abbassare l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento” alla situazione determinata dalle sanzioni.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace.
Chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”.
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Governatore, ‘russi hanno preso il controllo di Kreminna’
Sergiy Gaidai, ‘abbiate cura dei vostri figli’
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18 aprile 2022
14:33
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L’esercito russo ha preso il controllo della città di Kreminna, nella regione di Lugansk.
Lo ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, citato da Ukrinform.
“Gli occupanti hanno preso il controllo di Kreminna. I combattimenti continuano”, ha affermato. E ha aggiunto che l’evacuazione dalla città non è più possibile. “Abbiate cura dei vostri figli”, ha detto rivolgendosi a coloro che non hanno ancora lasciato gli insediamenti bombardati dalle truppe russe.
Quattro civili che tentavano di fuggire sono stati uccisi dai soldati russi, secondo Sergiy Gaidai. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
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Bombardata per tutta la notte Kramatorsk, distrutti edifici
‘Colpite almeno otto case, scuole e infrastrutture civili’
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18 aprile 2022
14:40
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Otto edifici residenziali e scuole sono stati distrutti la notte scorsa da un bombardamento russo a Kramatorsk, nell’Ucraina orientale, la città dove il 9 aprile sono rimasti uccisi più di 50 civili mentre aspettavano i treni per l’evacuazione.
Lo ha annunciato il capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Unian.
“Almeno otto case, scuole e infrastrutture sono state distrutte. I bombardamenti di artiglieria lungo l’intera linea del fronte non si sono fermati per tutta la notte. L’esercito russo ha sparato più intensamente nelle direzioni Mariinsky, Avdiivsky e Ocheretinsky”, ha detto.
Finora non sono state segnalate vittime civili, le forniture di elettricità e gas sono state interrotte. Sia i funzionari ucraini che il ministero della Difesa russo hanno riferito di azioni militari diffuse nell’Est dell’Ucraina nelle ultime 24 ore.
Kyrylenko ha riferito che le truppe russe hanno sparato più intensamente nelle direzioni Mariinka, Avdiivka e Ocheretyne.
Tutte e tre le città hanno subito ampi bombardamenti nelle ultime settimane, ma rimangono sotto il controllo ucraino. Il ministero dell’Interno ucraino ha detto che ieri nel Lugansk le forze russe “hanno sparato mortai, artiglieria e lanciarazzi multipli contro Severodonetsk, Rubizhne, Kreminna, Lysychansk, Popasna, Hirske e Zolote”: “Il nemico sta deliberatamente prendendo di mira palazzi e abitazioni private”. “A causa del bombardamento, 29 insediamenti sono rimasti senza elettricità, 38 insediamenti sono senza fornitura di gas. Non c’è fornitura di acqua a Rubizhne, Popasna”.
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Usa, vertice mondiale sul Covid il 12 maggio
In forma virtuale. Obiettivo porre fine a fase acuta pandemia
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NEW YORK
18 aprile 2022
15:17
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Il secondo vertice mondiale sul Covid sarà virtuale e si terrà il 12 maggio.
Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che il vertice punta a intensificare gli sforzi “collettivi per mettere fine alla fase acuta del Covid e a prepararsi alla prossima minaccia sanitaria”.
L’incontro virtuale sarà presieduto congiuntamente dagli Stati Uniti e dai Paesi cui spetta la presidenza di turno delle principali entità internazionali: l’attuale presidente del G7, la Germania, quello del del G20, l’ Indonesia, dai presidenti dell’Unione africana, Senegal e Belize, e dall’attuale presidenza del gruppo CARICOM: i Caraibi.
“Il vertice raddoppierà i nostri sforzi collettivi per porre fine alla fase acuta della pandemia di Covid-19 e prepararsi a future minacce per la salute”, hanno affermato i Paesi in una dichiarazione congiunta.
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Covid: Cina, prime tre vittime a Shanghai da ondata Omicron
Sono tutti anziani tra gli 89 e 91 anni con malattie croniche
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PECHINO
18 aprile 2022
04:58
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Shanghai ha riportato i primi decessi dovuti al Covid-19 dall’inizio dell’ondata della variante Omicron, che sta interessando la città da oltre un mese: si tratta di tre anziani con malattie croniche, ha riferito la municipalità in un post sui social media.
“Le tre persone sono peggiorate dopo il ricovero in ospedale e sono morte malgrado gli sforzi dei medici”, si legge nel messaggio che menziona l’età delle vittime: due donne di 89 e 91 anni e un uomo di 91 anni.
Tutti avevano una serie di problemi di salute di base come malattie coronariche, diabete e alta pressione sanguigna.
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Ucraina: Nabiullina, sanzioni iniziano a colpire economia . Ma Putin, ‘fallito il blitz dell’Occidente’
Il presidente russo: ‘Sanzioni provocano il declino nello standard di vita degli europei’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
18 aprile 2022
18:33
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le sanzioni imposte dopo il conflitto in Ucraina “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” russa.
Lo afferma, in un discorso alla Duma, la governatrice della Banca centrale russa Elvira Nabiullina secondo cui “il periodo in cui l’economia possa vivere sulle scorte è limitato”.
La governatrice ha sottolineato come la banca centrale non “proverà ad abbasse l’inflazione a ogni costo perchè questo limiterebbe l’adattamento dell’economia” alla nuova situazione caratterizzata dalle sanzioni.
Ma, econdo il presidente russo, Vladimir Putin, citato dalla Tass, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”. Le stesse sanzioni – sostiene – stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei.
Putin ha raccomandato di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali della Russia. La situazione economica in Russia, ha detto ancora, “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
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Ucraina: le notizie da Odessa e da Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
12:34
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A piazza Maidan una fila interminabile di persone alle poste per acquistare il francobollo del soldato che manda un vaffa rivolto al Moskva.
La Moskva è l’ammiraglia della flotta russa, affondata pochi giorni fa, che il 24 febbraio dette l’ultimatum per la resa ai 13 marinai ucraini sull’Isola dei Serpenti con le parole: “Questa è una nave militare russa, arrendetevi e deponete le armi, altrimenti apriremo il fuoco”. I militari risposero: “Nave da guerra russa, vai a farti fottere”
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007 ucraini, minacce ai familiari dei russi che rifiutano di combattere
In una divisione “il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
07:00
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I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian.
In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina.
“L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -.
È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
Allo stesso tempo, gli alti ufficiali dell’esercito, inclusi gli ufficiali dell’FSB (i servizi d’intelligence russi) “lavorano” con i militari che si rifiutano di andare in Ucraina: “Le persone vengono persuase a prendere parte ad azioni offensive. In caso di rifiuto ripetuto, vengono minacciate di rappresaglie contro i loro parenti”, sottolinea il messaggio.
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Donna uccisa e chiusa in un borsone a New York, è caccia al killer
Sul suo corpo oltre 60 coltellate. Il ritrovamento vicino ad un parco nel Queens
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NEW YORK
18 aprile 2022
17:36
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Orrore a New York, dove una donna, madre di due figli, è stata uccisa e il suo corpo infilato in un borsone ritrovato vicino ad un parco nel Queens.
La polizia ha definito il caso un vero mistero e ora è caccia al killer, ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre trascinava la borsa per strada poche ore prima del ritrovamento.
La vittima, la 51enne Orsolya Gaalm, viveva in una enorme villa in stile Tudor e il corpo è stato rinvenuto verso nella mattina di sabato su Metropolitan Avenue nei pressi di un parco da un uomo che portava a spasso i suoi due cani.
“E’ stato scioccante”, ha raccontato Glenn Van Nostrand, spiegando che ha visto la borsa abbandonata, l’ha aperta scoprendo il corpo insanguinato, e quindi ha chiamato la polizia.
Poco dopo i vicini hanno visto la polizia che portava via in manette il figlio 13enne, il quale è stato interrogato e poi rilasciato. L’altro figlio di 17 anni era invece in viaggio con il padre e marito della vittima a Portland, in Oregon. Come emerso dalle prime indagini, la 51enne era uscita venerdì sera tornando nella sua villa di Forest Hills intorno alle 23: sembra che abbia detto al 13enne che andava a teatro mentre invece si sarebbe incontrata con un uomo. Il New York Post ha inoltre riferito che il killer avrebbe inviato al marito della donna un messaggio: “La tua intera famiglia sarà la prossima”.
Alcune fonti delle forze dell’ordine a conoscenza dei risultati dell’autopsia hanno rivelato al New York Post che la donna è stata brutalmente accoltellata per quasi 60 volte. Orsolya Gaal e’ stata colpita all’arteria carotide e alla trachea, ma sono state trovate ferite da coltello pure sulle dita e sui palmi delle mani. E altre ferite sono state rivenute al collo, al busto e al braccio sinistro. Non sembra per ora che la vittima abbia subito violenze sessuali.
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Putin all’Occidente, il blitz economico è fallito IL PUNTO alle 18
Ma la banca centrale russa prevede conseguenze negative
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18 aprile 2022
17:46
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La sfida fra la Russia e l’Occidente prosegue, oltre che sul campo diplomatico e, indirettamente, su quello di battaglia in Ucraina, anche sul piano economico.
Il presidente russo Putin è tornato a negare l’impatto delle sanzioni imposte a Mosca da parte di Ue, Usa e Gran Bretagna, sostenendo che il “blitzkrieg economico” lanciato contro la Russia “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei.
Diversa è però la lettura dell’economia del Paese che emerge dalle parole pronunciate alla Duma, il parlamento russo, dalla governatrice della banca centrale Elvira Nabiullina, che ha prospettato un quadro estremamente negativo, parlando di “cambiamenti strutturali” dovuti alle misure occidentali.
Il leader del Cremlino ha poi sostenuto che la situazione economica in Russia “si sta stabilizzando”, così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra. Ed ha raccomandato di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali della Russia.
Parlando alla Duma, Nabiullina ha detto che “le sanzioni “hanno colpito in un primo momento il mercato finanziario anche se ora avranno un impatto più forte sull’economia” che ha davanti “un periodo limitato” di sopravvivenza grazie alle scorte. La Banca centrale, che “può disporre all’incirca delle sue riserve composte da oro, yuan e altri asset non esposti ai rischi legati alle sanzioni”, apre quindi a un nuovo taglio dei tassi di interessi e rinvia al 2024 il target di inflazione al 2024, a causa degli aumenti di prezzo legati alle difficoltà di approvvigionamento. La situazione non è rosea comunque neppure a livello globale, tanto che la Banca mondiale ha tagliato le stime di crescita globali nel 2022 a +3,2% contro il 4,1% inizialmente previsto, ed ha annunciato un pacchetto di misure da 170 miliardi di dollari, maggiore di quello dispiegato per il Covid (157 miliardi), per aiutare i suoi membri ad affrontare le crisi in corso.
Sul fronte dei combattimenti, non accenna a rallentare l’offensiva russa, concentrata ancora su Mariupol, dove sono ripresi i bombardamenti contro le acciaieria di Azovstal, ed è stato imposto un pass per entrare e uscire dalla città. I russi hanno anche preso il controllo della città di Kreminna, dove il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai, denuncia l’impossibilità di evacuare i civili e l’uccisione di quattro persone che tentavano di fuggire. I missili russi hanno colpito anche le città di Dnipro, Kharkive, Leopoli e Kramatorsk, e i distretti di Synelnykiv e Pavlograd, provocando vittime e distruggendo infrastrutture e abitazioni.
Le forze armate ucraine hanno invece annunciato di avere liberato numerosi insediamenti intorno alla città di Izium, nella regione di Kharkiv, dove si trova la maggiore concentrazione di unità russe e da dove “cercheranno di avviare un’offensiva a est”, secondo il ministero della Difesa ucraino.
La violenta offensiva, che coinvolge soprattutto l’est del Paese era stata prevista dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. Mentre “stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha aggiunto denunciando la deportazione, da parte dei russi, di 5000 bambini dei quali non si hanno più notizie. Sul destino dei bambini, un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”. Intanto le autorità del Lugansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. E il sindaco di Bucha, Anatoliy Fedoruk, ha detto alla tv ucraina che si stima “che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l’occupazione”.
Anche oggi è il Papa a lanciare un nuovo appello per la pace, chiedendo di rinunciare “ai nostri piani umani” e a convertirsi “ai disegni di pace e di giustizia”. A lui ha scritto il maggiore Sergiy Volyna, comandante della 36-ma brigata dei Marines ucraini, assediati a Mariupol, chiedendogli di intervenire “per salvare la popolazione civile allo stremo nella città”
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Prigionieri britannici apparsi sulla tv russa chiedono scambio con Medvedchuk
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner sono stati catturati durante i combattimenti in Ucraina
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19 aprile 2022
11:27
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Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
Lo riferisce la Tass.
I due britannici, Aiden Aslin e Shaun Pinner, sono stati definiti dalle autorità russe come “mercenari” catturati durante i combattimenti in Ucraina.
“Signor Boris Johnson – afferma Pinner in un video mandato in onda dal programma 60 Minuti del canale televisivo di Stato Rossiya 1 – chiedo di scambiare me stesso e Aiden Aslin con il signor Medvedchuk.
Ovviamente apprezzerei molto il suo aiuto in questa vicenda”. Quasi contemporaneamente la televisione ucraina ha mandato in onda un video di meno di 30 secondi in cui Medvedchuk lancia un appello a Putin e Zelensky proponendo di essere liberato in cambio di un salvacondotto che permetta alle forze ucraine assediate a Mariupol e ai residenti di lasciare la città.
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Il voto in Francia, la sfida Macron-Le Pen sui social
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18 aprile 2022
17:55
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Mancano ormai pochi giorni al secondo turno delle presidenziali in Francia e come nel 2017 la sfida è tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen.
L’incognita è rappresentata dai 7,6 milioni di voti dati dall’elettorato, prevalentemente di sinistra, a Jean-Luc Mélenchon al primo turno mentre infuriano le polemiche sui dati diffusi da l’INSEE, Institut national de la statistique et des études économiques (l’equivalente della nostra ISTAT), secondo i quali poco meno di 227mila elettori sarebbero stati arbitrariamente esclusi dalle liste elettorali, come titolava la prima pagina de “Le Parisien” di lunedì 18 aprile. In questo clima, DataMediaHub ha analizzato la presenza sui social dei due sfidanti per capire se e quali indicazioni emergano in relazione alla possibilità di ciascuno dei due di essere eletto, o meno, Presidente.
Il canale YouTube di Macron ha 245mila iscritti e, al 18 aprile scorso, aveva totalizzato 17,8 milioni di visualizzazioni.
Di queste circa 167mila negli ultimi trenta giorni.
Molti meno gli iscritti al canale YouTube della Le Pen: quasi 64mila. Ma le visualizzazioni dei suoi video sono state più del doppio di quelle di Macron: più di 397mila, con il canale dedicato alle presidenziali che conta ben 87 video mentre sul canale dell’attuale Presidente francese l’ultimo video risale a un mese fa.
L’altra piattaforma social di video, in costante crescita, TikTok, vede la presidente del Rassemblement National attestarsi a quasi 480mila follower, e negli ultimi trenta giorni i sei video pubblicati hanno ottenuto 1,2 milioni di like. Come per YouTube il seguito di Macron è decisamente più ampio: 2,9 milioni di follower, ma anche in questo caso nessun video e solamente 100mila nuovi like negli ultimi trenta giorni.
Sono invece 8,1 milioni i follower del Presidente francese su Twitter. Circa 136mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma ancora una volta pare scarsa la pressione della sua comunicazione sulla piattaforma di microblogging con solamente 48 tweet nell’ultimo mese, pari ad una media di 1,6 tweet/die. Sono 2,8 milioni i follower di Marine Le Pen. Circa 70mila in più negli ultimi trenta giorni. Ma i tweet sono stati ben 880, ovvero una media giornaliera di 29,3 tweet. Anche in questo caso la pressione esercitata dalla candidata di destra è decisamente maggiore.
Su Instagram ancora una volta Macron surclassa la Le Pen per numero di follower. Quasi 3 milioni rispetto a circa 265mila. Una media di 1,3 post al giorno per l’esponente della destra francese contro gli 0.3 di Macron (ovvero un post ogni tre giorni di media), che generano rispettivamente 495mila interazioni rispetto alle 654mila. Ma, vista la distanza in termini di numerosità dei follower, tali interazioni si traducono in un tasso di coinvolgimento del 5.1% per la Le Pen contro il 2.2% di Macron.
Il social più popolato del mondo, Facebook, vede Macron attestarsi a 4,3 milioni di follower e la Le Pen a 1,6 milioni. Così come per Twitter, fortissima la pressione della candidata di destra con una media di 21,9 post giornalieri rispetto a 0,7 di Macron. Pressione che si traduce in 5,3 milioni di interazioni per la presidente del Rassemblement National rispetto a circa 343mila di Macron.
Fatto 100 le interazioni, per la Le Pen il 62% sono like, il 15.9% love, il 9.6 condivisioni e il 9.2% commenti. Invece per Macron i like pesano il 53.2% del totale, i commenti il 23.3%, i love il 6.1% e le condivisioni il 3.8%.
Il post di Macron che ha generato maggior coinvolgimento è del 10 aprile scorso con l’immagine del Presidente che vota. Post che ottiene più di 46mila tra like e le altre reaction, di cui quasi 4mila sono di scherno (faccina che sghignazza) o di rabbia, più di 1.200 condivisioni e quasi 16mila commenti, molti dei quali critici.
Il post della Le Pen che ha generato maggior engagement è sempre del 10 aprile scorso. Post nel quale la candidata invita tutti i francesi ad unirsi (votandola). Post che ottiene 103mila tra like e love, senza nessuna reaction di scherno o rabbia, quasi 9mila commenti, per la maggior parte di appoggio, e ben 24mila condivisioni. Ulteriore segnale di condivisione, letteralmente, delle idee di cui si fa portatrice la candidata alla Presidenza della Repubblica.
Nessuno dei due sfidanti ha pianificato annunci pubblicitari su Facebook e/o su Instagram nell’ultimo mese.
Il 23.4% ottenuto al primo turno dalla candidata di destra è il suo miglior risultato sino ad oggi. Nelle precedenti elezioni aveva ottenuto il 17.9% nel 2012 e il 17.9% nel 2017. Secondo l’ultimo sondaggio, del 15 aprile scorso, di Ipsos-Sopra, Macron si attesterebbe al 56% e la Le Pen al 44%. Più ridotta la distanza secondo il sondaggio di BVA, del 14 aprile, secondo il quale il Presidente uscente si attesterebbe al 54% e la candidata di destra al 46%.
Certo i like, come è noto, non sempre sono voti, ma la pressione e il coinvolgimento della Le Pen sui social, con l’incognita dell’astensionismo di chi al primo turno ha votato Melénchon, che i sondaggi stimano al 28.9% dei suoi elettori, ai quali si somma un altro 37.7% di schede nulle/bianche, potrebbero ridurre la distanza tra i due avvicinando molto la Le Pen, già incoronata dai social, al presidente uscente.
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Addio a Olena, una delle 100 combattenti di Mariupol
Sergente e medico uccisa nel giorno di Pasqua,’non compatitemi,è mio dovere’
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19 aprile 2022
08:51
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Olena Kushnir, sergente maggiore e medico della Guardia nazionale ucraina, è morta a Mariupol nel giorno di Pasqua.
Era una delle cento donne combattenti che sono rimaste nell’inferno dell’assedio senza recedere e nonostante tutto.
“Sono un pugno di cento soldatesse rimaste a Mariupol senza acqua, cibo e la garanzia di un’igiene di base e sopravvivenza”, ormai negata a tutti nella città, riporta la giornalista ucraina Tetyana Danylenko. Rimaste nonostante la ferocia degli occupanti e i tanti abusi subiti dalle donne ucraine usate come trofei di guerra.
Molte di loro, come il sergente Kushnir, sono medici, combattono e curano i feriti, militari e civili. Operano in condizioni disastrose trasformando i rifugi in ospedali improvvisati, a volte avendo con loro anche i figli, come la piccola Alisa, 4 anni, che in un video – diffuso dalla giornalista Olga Tokariuk – da un bunker saluta la nonna. Anche Olena ha combattuto e medicato feriti fino alla fine.
Quando la battaglia per le strade della città portuale, snodo di sangue di questa guerra, si era fatta più feroce Olena aveva provveduto a mettere in salvo il figlio piccolo attraverso uno dei pochi e fragili corridoi umanitari di Mariupol. Poi però, senza esitazione, era tornata indietro. Nonostante tutto, nonostante avesse perso già il marito negli scontri dei primi giorni di occupazione russa.
Coraggio e determinazione ma per Olena difendere Mariupol era l’unica opzione. “Non compatitemi, sono un medico, una combattente, sono ucraina, faccio il mio dovere”, diceva ad un’amica pochi giorni prima di morire in una chat riportata da Mariupol today che ha anche diffuso un video appello che la sergente aveva girato per “scuotere l’occidente”.
Nel video, girato in un rifugio segreto e bersagliato dalla propaganda russa che sui suoi canali festeggia la morte ‘della video blogger di Azov’, Olena compare con la divisa militare e chiede insistentemente di permettere l’evacuazione di Mariupol “dando l’opportunità di portare medicine alla popolazione, allontanare i tanti feriti e permettere una degna sepoltura ai morti”. Olena descrive anche la distruzione totale della città e la catastrofe umanitaria di chi, assediato, non ha più cibo, acqua, possibilità di sostentamento alcuno: “A Mariupol ci sono ancora persone, sono nelle cantine, sono sotto terra, hanno bisogno di tutto. Se non volete salvare Mariupol, salvate i suoi cittadini vi prego!!! Non vogliamo essere eroi e martiri, non potrete dire che non sapevate perché sapevate e potevate agire”, uno dei suoi appelli. Era marzo e dopo qualche settimana la combattente deciderà di allontanare almeno il figlio, già orfano di padre, da quell’inferno.
Scorrere la pagina Facebook del soldato Kushnir (il suo account è Alona Noviska) è raccontare la discesa agli inferi di ogni ucraino, dai post spensierati con il figlio, le amiche, il marito in una Mariupol che conserva i colori e profumi della vita, al dolore perenne dal 24 febbraio in poi. Dai maglioni, le gonne e i capelli sciolti alla mimetica e le armi. “Sono all’inferno ma va bene così”, scrive Olena i primi di marzo già sul fronte più caldo. L’ultimo post del sergente maggiore Kushnir è su Mariupol. “La mia città è morta. Sempre e per sempre”, scriveva il 10 aprile. Con quella città è morta anche lei.
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Usa: all’asta collezione d’arte giudice Ruth Baden Ginsburg
Anche dei Picasso. A sostegno della Washington National Opera
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NEW YORK
18 aprile 2022
18:49
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Va all’asta la collezione d’arte di Ruth Baden Ginsburg, la giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti scomparsa nel settembre del 2020 a 87 anni a causa delle complicazioni per un cancro al pancreas.
La vendita si terrà il 27 e 28 aprile ad Alexandria in Virginia e sarà curata dalla Potomack Company.
Il ricavato andrà a sostegno della Washington National Opera. La Ginsburg era infatti un’appassionata di opera e frequentava spesso le performance al Kennedy Center di Washington D.C.
Tra gli oggetti all’asta dei pezzi in ceramica di Madoura di Pablo Picasso, una collezione in bronzo di Glenna Maxey Goodacre, un acquarello di Max Weber, una caricatura di RBG (sue iniziali) realizzata dalla fumettista Eleanor Davis. La collezione che sarà messa in vendita sarà prima in mostra fino al 26 aprile.
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Domani riunione Consiglio di sicurezza Onu su Gerusalemme
Fonti diplomatiche, chiesto incontro dopo disordini
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NEW YORK
18 aprile 2022
18:51
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Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si riunirà domani sui disordini a Gerusalemme.
Lo fanno sapere fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro.
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Ucraina: Kiev, Cominciata l’offensiva russa nell’Est. ‘Qui è un inferno’
‘Combattimenti incessanti in pacifiche città’
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19 aprile 2022
07:10
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L’offensiva delle truppe russe contro l’Ucraina orientale “è iniziata”.
Lo ha detto il governatore ucraino della regione di Lugansk, Sergei Gaïdaï.
“E’ un inferno. L’offensiva è iniziata, quella di cui si parla da settimane”, ha detto su Facebook. “Ci sono combattimenti a Rubizhne e Popasna, combattimenti incessanti in altre pacifiche città”, ha aggiunto, poco dopo aver annunciato su Telegram la morte di quattro civili a Kreminna, una città presa oggi dai russi.
Il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che è iniziata la temuta offensiva russa nell’est del Paese. “Possiamo ora affermare che le truppe russe hanno iniziato la battaglia per il Donbass, per la quale si stavano preparando da tempo. Una grande parte dell’esercito russo è ormai consacrato a questa offensiva”, ha scritto Zelensky sul suo account di Telegram. “Non importa quanti soldati i russi hanno portato, noi combatteremo. Noi ci difenderemo”, ha aggiunto Zelensky nel suo messaggio su Telegram. “Sono grato a tutti i nostri combattenti, a tutte le nostre città eroiche nel Donbass, a Mariupol, così come alle città della regione di Kharkiv che si difendono, che difendono il destino di tutta l’Ucraina, frenando le forze degli invasori”. Il leader ucraino ha rivolto un pensiero alle città di Rubizhne, Popasna, Zolote, Lysychansk, Severodonetsk, Kramatorsk, “e tutti coloro che sono stati con l’Ucraina in tutti questi anni e per sempre”.
“269 persone uccise dai militari russi a Irpin”. E’ la denuncia di Serhiy Pantelieiev, vice capo del dipartimento investigativo della polizia nazionale, che ha affermato di aver scoperto sette luoghi in cui sono state compiute le esecuzioni a Irpin, la città a nord-ovest di Kiev che ha subito pesanti combattimenti e l’occupazione russa. Lo riporta il Kyiv Independent.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è tornato a chiedere armi all’Occidente definendo ogni ritardo nelle forniture come un “permesso alla Russia per uccidere” la sua gente. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa”, ha detto Zelensky. Intanto a Mariupol un gran numero di civili tra donne, anziani e bambini si è rifugiato nell’acciaieria Azovstal, dove si nascondono le ultime forze militari ucraine rimaste nella città assediata, compreso il battaglione nazionalista Azov. Salgono a 7 i morti del bombardamento missilistico avvenuto stamane nella regione di Leopoli, tra le vittime c’è anche un bimbo. Il sindaco di Bucha: ‘In città ucciso un abitante su cinque’. Pubblicata online una foto che mostrerebbe la nave da guerra russa Moskva colpita da un missile in mare. Non è al momento stato possibile verificarne l’autenticità
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LA POSIZIONE DELLA CINA – “La Cina non solo non solo continua a non condannare la Russia ma alcuni suoi alti funzionari diffondono la propaganda sulle atrocità commesse dalle forze di Mosca”. Lo ha detto il portavoce del dipartimento di Stato americano, Ned Price, ribadendo che “Pechino deve fare una scelta” e sottolineando che se “aiuterà in qualsiasi modo la Russia subirà conseguenze serie”.
AMERICANI ADDESTRERANNO SOLDATI UCRAINI – Gli Stati Uniti nei prossimi giorni inizieranno ad addestrare le truppe ucraine ad utilizzare i potenti obici che l’amministrazione Biden ha inviato in Ucraina. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono al New York Times. Un piccolo gruppo di soldati ucraini, molto probabilmente esperti di artiglieria, sarà portato in un Paese vicino per apprendere il nuovo sistema, ha detto il funzionario della Difesa.
PRIGIONIERI BRITANNICI SULLA TV RUSSA – Due cittadini britannici che combattevano con le truppe ucraine e fatti prigionieri dai russi sono apparsi alla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev.
KREMIN, RUSSI SPARANO A CIVILI – Quattro civili che tentavano di fuggire questa mattina da Kremin, città nella regione di Lugansk da oggi sotto il controllo di Mosca, sono stati uccisi dai soldati russi: lo ha reso noto su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergiy Gaidai. Lo riporta Unian. “La mattina del 18 aprile, i residenti di Kreminna hanno cercato di evacuare con i propri veicoli. I russi hanno aperto il fuoco su un’auto con civili a bordo. Quattro persone sono rimaste uccise. Una persona gravemente ferita è ancora sul posto. I medici non possono raggiungerla a causa dei bombardamenti senza fine”, ha scritto Gaidai.
MINACCE AI SOLDATI RUSSI – I russi che si rifiutano di combattere in Ucraina vengono minacciati di rappresaglie contro i loro familiari: lo rivela l’intelligence di Kiev, secondo quanto riporta Unian. In un messaggio pubblicato su Facebook, la direzione dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino ha inoltre reso noto che un crescente numero di soldati russi si rifiuta di partecipare alla guerra contro l’Ucraina. “L’ondata di rifiuti di partecipare alla guerra contro l’Ucraina continua nell’esercito russo – si legge nel messaggio -. È stato confermato che tra i ‘soldati a contratto’ nelle unità della 150ma divisione motorizzata dell’8a armata del distretto militare meridionale della Forze armate russe, il numero dei rifiuti ha raggiunto il 60-70% del totale del personale”.
5MILA BIMBI DEPORTATI – Circa 5.000 bambini sono stati “deportati” dalla regione di Mariupol in Russia dall’inizio dell’invasione russa: lo ha detto il presidente ucraino Vlodoyr Zelensky nel corso dell’intervista alla Cnn trasmessa ieri. “Circa 5.000 bambini sono stati deportati da questa regione nella parte della Russia perché non gli hanno permesso di andare nella parte dell’Ucraina”, ha detto Zelensky nell’intervista. Quei “bambini. Dove sono? Non lo sa nessuno”.
MARIUPOL ALLO STREMO – “Le truppe russe si stanno preparando per un’operazione offensiva nell’est del nostro Paese. Che inizierà nel prossimo futuro”, ha detto Zelensky nel suo ultimo videomessaggio.
“Vogliono letteralmente distruggere e mettere finire al Donbass – ha aggiunto il presidente ucraino -. Mentre stanno distruggendo Mariupol, vogliono spazzare via anche altre città e comunità nelle regioni di Donetsk e Luhansk”. E nelle ultime ore proprio le autorità del Luhansk hanno invitato i residenti a evacuare immediatamente la regione sudorientale. “La prossima settimana potrebbe essere difficile. Questa potrebbe essere l’ultima volta che abbiamo ancora la possibilità di salvarvi”, ha detto il capo dell’amministrazione regionale Sergei Gaidai.
Un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, ha detto che le forze russe hanno annunciato che da oggi Mariupol sarà chiusa in ingresso e in uscita e che gli uomini che resteranno in città “saranno controllati” per essere “ricollocati”. Un gruppo per i diritti umani della Crimea ha denunciato inoltre che i russi avrebbero portato via con la forza da Mariupol circa 150 bambini, 100 dei quali ricoverati in ospedale, per condurli “nel Donetsk occupato e nel Taganrog russo”.
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Covid: Usa, Biden sospende obbligo mascherina su aerei e treni
Dopo la decisione del giudice della Florida
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NEW YORK
19 aprile 2022
13:27
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L’amministrazione Biden sospende l’obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bollato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l’obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto.
L’obbligo “si spinge al di là dell’autorità del Centers for Disease Control and Prevention e viola le procedure richieste”, ha spiegato il giudice Kathryn Kimball Mizelle.
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Ucraina, sindaco: 40mila civili deportati da Mariupol
“Verso la Russia o le regioni ucraine controllate da Mosca”
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19 aprile 2022
02:03
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Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città in Russia o nelle regioni dell’Ucraina controllate dai russi.
Lo riporta la Bbc.
Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati “verificati attraverso il registro municipale”.
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Ucraina, Macron: “Tornerò a Kiev, ma per fare la differenza”
“Dopo i fatti di Bucha non ho più parlato direttamente a Putin”
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19 aprile 2022
03:33
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“Tornerò a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile.
Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”.
Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al canale tv France 5, come riporta il Guardian.
“Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”, ha affermato Macron aggiungendo di aver parlato una quarantina di volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dall’inizio del conflitto con la Russia.
“Dai massacri che abbiamo scoperto a Bucha e in altre città, la guerra ha preso una piega diversa e da allora non gli ho più parlato direttamente, ma non escludo di farlo in futuro”, ha aggiunto il presidente francese.
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Covid: Cina, altri 7 morti e 20.000 contagi a Shanghai
Vittime tra i 60 e i 101 anni, tutte con varie malattie croniche
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PECHINO
19 aprile 2022
13:40
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La Cina ha riportato altri sette decessi per Covid-19 a Shanghai, dove le autorità locali, dopo i primi tre morti resi noti ieri, hanno riferito che si tratta di persone tra i 60 e 101 anni, tutte con varie malattie croniche.
La città, con i suoi 26 milioni di residenti, è il cuore dell’ondata di variante Omicron alla base del lockdown di settimane, mentre Pechino insiste che la politica ‘zero-Covid’ con rigidi blocchi, test di massa e lunghe quarantene che negli ultimi due anni ha evitato vittime e crisi di salute pubblica serie.
Shanghai, pur con numeri in calo su domenica, ha accertato lunedì 3.084 casi e 17.332 asintomatici.
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Ucraina: ultimatum all’acciaieria di Mariupol. Nyt: Dagli Usa nuovo pacchetto di armi a Kiev da 800 milioni
Decine di attacchi russi nel Donbass. Nessun corridoio evacuazione per terzo giorno. Biden sente gli alleati
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20 aprile 2022
07:12
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Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato: 800 milioni di dollari.
Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio.
Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.
Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei. Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker. All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’. L’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata “quasi completamente distrutta”: lo afferma Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov, citato da Nexta tv, media bielorusso di opposizione. “Bombe super potenti sono state sganciate sull’impianto e i civili sono sotto le macerie”, ha denunciato Palama.
Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa. Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina
Intanto Kiev accusa i russi del bombardamento di un ospedale nella zona. “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”. Notizia, però, smentita da un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, che ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform.
L’esercito russo sta attaccando lungo un fronte di 480 chilometri nell’Ucraina orientale nella sua offensiva al Donbass.”E’ un inferno”, ha dichiarato il governatore della regione di Lugansk. E’ iniziata la seconda fase dell’operazione speciale, fa sapere il ministro degli Esteri Lavrov, che assicura: “La Russia non userà armi nucleari”. Ultimatum di Mosca alla resistenza dell’acciaieria di Mariupol, “Deponete le armi”. Per il Cremlino l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto. Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha comunicato che oggi pomeriggio il presidente americano Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. Nessun corridoio di evacuazione per i civili è previsto per oggi in Ucraina, per mancanza di accordo con la parte russa, e questo per il terzo giorno consecutivo. Pechino: ‘La Cina continuerà ad aumentare il coordinamento strategico con la Russia a prescindere dalla volatilità internazionale’.
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ULTIMATUM ALL’ACCIAIERIA DI MARIUPOL – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp. Il ministero della Difesa russo chiede che Kiev liberi e rilasci tutti i civili da Azovstal. Lo riferisce la Tass. L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili. Invece su Telegram, il Consiglio comunale della città portuale afferma che sono almeno 1.000 i civili che si stanno nascondendo nei rifugi sotto l’acciaieria Azovstal, per lo più donne con bambini e anziani. E il sindaco Vadym Boichenko ha detto che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città verso la Russia o le regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Numeri che sono stati “verificati attraverso il registro municipale”, ha spiegato il primo cittadino. Un video che mostra donne e bambini ucraini che si rifugiano nel seminterrato dell’acciaieria Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol è stato pubblicato su Telegram ieri sera dal battaglione nazionalista Azov. Lo riferisce la Cnn. Il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko, ha anche detto che le forze russe stavano sparando sull’impianto. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino nella città.
ESPULSI 37 DIPLOMATICI – La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
AVANTI SULLE SANZIONI – “I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza” per Kiev. “Grazie al presidente degli Usa per aver convocato questa importante call”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo aver partecipato alla videochiamata con il presidente americano Joe Biden e i Paesi alleati. Gli Stati Uniti invieranno “più artiglieria” all’Ucraina, ha detto il presidente americano Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito nel suo viaggio a Portsmouth.
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Per il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte. Macron annuncia che tornerà in Ucraina e aggiunge: “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”. Il premier spagnolo Sánchez incontrerà Zelensky a Kiev
164MILA BIMBI ARRIVATI IN RUSSIA – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.
Zelensky consegna il questionario per l’adesione all’Ue: ‘Ci sentiamo da tempo europei’
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Ucraina: la cronaca, la DIRETTA della giornata
Casa Bianca, oggi videochiamata Biden-alleati
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19 aprile 2022
20:24
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19.59 – Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78.
Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa.
Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina.
18.32 – Mosca sostiene che 120 civili nascosti nell’acciaieria Azovstal di Mariupol sotto assedio sono usciti dopo l’ultimatum lanciato dall’esercito russo. Lo riferisce Interfax che cita come fonte il primo canale della tv di Stato russa.
17.25 – Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform. In precedenza il parlamentare ucraino Sergiy Taruta aveva denunciato che circa 300 persone erano rimaste sotto le macerie dopo un bombardamento russo sull’ospedale nei pressi dell’acciaieria.
16.27 – “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.
15.49 – Sono più “di mille i civili uccisi nella regione di Kiev in seguito all’aggressione russa”, inclusi i 420 corpi trovati a Bucha. Lo si legge sul The Kyiv Independent che riferisce quanto detto dal capo della polizia della regione di Kiev Andriy Nebitov incontrando con i giornalisti. I corpi – si legge ancora – continuano ad essere scoperti da chi cerca di far rientro nelle abitazioni e vengono trovati nelle case, o fra i resti di esse, negli scantinati o nei pozzi. In un solo giorno, le forze dell’ordine – è ancora scritto – hanno condotto un’ispezione e portato i corpi di 48 persone negli obitori della regione di Kiev.
15.30 – Quinto scambio di prigionieri tra le autorità ucraine e la Russia: lo scrive The Kyiv Independent, riferendo quanto riportato dal vice primo ministro Iryna Vereshchuk, e annunciando che sono 76 gli ucraini che sono tornati in patria. Tra questi vi sono 60 soldati (10 sono ufficiali delle forze armate di Kiev) e 16 civili che erano stati presi in ostaggio da Mosca. Non è chiaro al momento quanti russi siano stati liberati in cambio.
14:58 – “La parte russa garantisce il rispetto della Convenzione di Ginevra relativa al trattamento dei prigionieri di guerra”: lo ha detto il capo del Centro di gestione della difesa nazionale russa, Mikhail Mizintsev, secondo quanto riferisce Interfax.
14:28 – La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
14:23 – Il servizio di sicurezza ucraino ha diffuso l’intercettazione di una telefonata in cui un militare russo parla di un ordine della leadership di radere al suolo le acciaierie Azovstal a Mariupol. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform. “Nonostante il numero superiore, gli occupanti russi non possono impadronirsi della Mariupol ucraina. Pertanto – scrive il servizio di sicurezza su Telegram – vogliono radere al suolo l’acciaieria Azovstal, dove i nostri combattenti tengono la difesa. Gli occupanti trascurano il fatto che anche dei civili si nascondono nell’impianto. I russi stanno preparando ‘sorprese’ da tre tonnellate dal cielo”.
12.43 – Le forze russe hanno lanciato 147 attacchi contro strutture sanitarie dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina provocando 73 morti: lo ha denunciato oggi in un tweet il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, condannando gli attacchi. “L’Oms condanna inequivocabilmente il continuo aumento degli attacchi all’assistenza sanitaria in Ucraina. Devono fermarsi. Ad oggi, l’Oms ha verificato 147 attacchi, tra cui 73 persone uccise e 53 ferite. La guerra non sarà una soluzione. Ancora una volta, chiedo alla Russia di porre fine alla guerra”, si legge nel messaggio.
12.29 – La Russia userà solo armi convenzionali in Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante un’intervista all’emittente tv India Today rispondendo a un domanda sul possibile uso di armi nucleari nel conflitto. Lo riportano i media internazionali.
12.18 – “L’esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk”: lo ha affermato l ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante la riunione del consiglio del ministero della Difesa, secondo la Tass. “Nel corso dell’operazione militare speciale l’esercito russo sta svolgendo i suoi compiti, individuati dal comandante in capo supremo. Il piano per la liberazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk viene attuato sistematicamente e si stanno adottando misure per riportare la vita alla normalità”.
12.02 – La Russia accusa l’Occidente di “fare di tutto per far durare” le ostilità in Ucraina. E’ l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Mosca Sergey Shoigu.
10.37 – Le forze russe hanno sganciato bombe anti-bunker sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si trovano centinaia di civili oltre a membri del reggimento nazionalista Azov: lo ha detto il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko. Lo riporta Sky News. Prokopenko ha affermato in un videomessaggio che i russi hanno utilizzato queste bombe pur sapendo che civili si trovano ancora nei tunnel del grande impianto. La settimana scorsa il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andriushchenko, aveva affermato che i russi erano pronti a bombardare la Azovstal con bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000.
10.24 – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp.
09.35 – L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili.
09.13 – Stellantis sospende l’attività produttiva dello stabilimento di Kaluga, in Russia, “al fine di garantire il pieno rispetto di tutte le molteplici sanzioni e di tutelare i propri dipendenti”. La decisione è stata presa “in seguito al quotidiano rafforzamento delle molteplici sanzioni e alle difficoltà logistiche riscontrate”, aggiunge Stellantis, che in una nota “condanna la violenza e sostiene qualsiasi azione che possa riportare la pace”. Lo stop dello stabilimento russo era già stato annunciato dall’ad di Stellantis, Carlos Tavares, lo scorso 31 marzo al termine dell’incontro con i sindacati italiani
08.52 – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.
08.37 – Una statua dell’ex leader sovietico Vladimir Lenin è stata eretta a Henichesk, una città ucraina occupata dalla Russia sul Mar d’Azov, nella provincia di Kherson, a pochi km a nord del confine con la Crimea annessa e circa 290 km a sudovest di Mariupol: lo riporta la Cnn, che ne pubblica oggi una foto tratta da Facebook. La statua originale di Lenin, davanti all’edificio del governo, era stata demolita su ordine del consiglio comunale il 16 luglio del 2015 nell’ambito della campagna di eliminazione delle vestigia dell’era sovietica nel Paese. La nuova statua si trova davanti al palazzo del consiglio regionale della città, sul cui tetto è stata issata una bandiera russa. Henichesk, ricorda la Cnn, è stata una delle ultime città della regione ad avere una statua di Lenin. Un funzionario ucraino di Kherson, Yuri Sobolevsky, ha confermato l’installazione della nuova statua in un post su Facebook. “Gli orchi nella regione di Kherson continuano i loro esperimenti per tornare indietro nel tempo”, ha scritto usando uno slang per i soldati russi. “Bandiere rosse, monumenti dell’era sovietica – ha aggiunto -. E tutto questo sullo sfondo di una crisi umanitaria che peggiora, una severa repressione del dissenso e manifestazioni pubbliche. Il loro motivo è assolutamente trasparente: si stanno comportando come sciacalli facendo leva sui sentimenti nostalgici della popolazione”.
08.25 – Le forze russe non fermeranno l’offensiva contro l’Ucraina e nell’immediato futuro non è previsto un cessate il fuoco: lo ha detto il sottosegretario agli Affari umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, non escludendo comunque una tregua nelle prossime settimane. “Un cessate il fuoco non è all’orizzonte ora, potrebbe accadere tra poche settimane,” ha commentato Griffiths, aggiungendo che si sarebbe recato in Turchia per parlare coni il presidente Erdogan dei possibili modi per promuovere il processo di pace. L’Ucraina ha accettato la maggior parte delle proposte sulle questioni umanitarie, ha ricordato Griffiths, ma la Russia non ha fornito alcuna risposta.
07.53 – Il Giappone invierà in Ucraina droni oltre a tute e maschere contro attacchi nucleari, biologici e chimici: lo ha annunciato il ministero della Difesa sul suo account Twitter, secondo quanto riporta Ukrinform. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sulla prevista fornitura a Kiev per aiutare il Paese nella guerra contro la Russia.
03.22 – “Tornerò a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al canale tv France 5, come riporta il Guardian. “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”, ha affermato Macron aggiungendo di aver parlato una quarantina di volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dall’inizio della guerra con la Russia.
02.00 – Il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, ha affermato che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città in Russia o nelle regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Lo riporta la Bbc. Parlando alla televisione ucraina, Boichenko ha dichiarato che tali numeri sono stati “verificati attraverso il registro municipale”.
01.25 – Joe Biden sentirà nel corso della giornata gli alleati e i partner sull’Ucraina. Lo rende noto la Casa Bianca, sottolineando che la videochiamata è in programma alle 15.45 italiane.
00.33 – Bombardamenti sarebbero in corso a Kharkiv, secondo quanto riporta Ukraina 24.
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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
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20 aprile 2022
12:25
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Raid aereo da Israele dopo il lancio di un razzo da Gaza
Gli scontri arrivano dopo le violenze sulla Spianata delle Moschee
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19 aprile 2022
08:36
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Le forze israeliane hanno effettuato stanotte raid nella Striscia di Gaza dopo il razzo lanciato dall’enclave palestinese su Israele.
Lo hanno riferito testimoni e il movimento islamista al potere Hamas.
Aerei israeliani hanno effettuato attacchi nel sud della Striscia, hanno riferito testimoni, mentre il braccio armato del movimento islamista ha annunciato di aver aperto il fuoco contro velivoli militari di Israele
“Congratulazioni agli uomini della resistenza che hanno affrontato i caccia con la nostra difesa antiaerea”, ha detto in un comunicato il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, sostenendo che le forze israeliane hanno colpito “siti vuoti”.
“Come rappresaglia” il lancio del razzo di ieri, “i caccia dell’esercito israeliano hanno colpito le fabbriche di armi dell’organizzazione terroristica Hamas nella Striscia di Gaza”, ha comunicato poi l’esercito israeliano.
Questi ultimi scontri a fuoco arrivano dopo le violenze dello scorso fine settimana all’interno e intorno alla Spianata delle moschee di Gerusalemme – il terzo luogo più sacro dell’Islam e il primo luogo sacro dell’ebraismo sotto il nome di Monte del Tempio -, che hanno causato oltre 170 feriti, principalmente palestinesi.
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Compagnie aeree americane rimuovono l’obbligo di mascherina
Sui voli interni dopo la decisione di un giudice della Florida
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NEW YORK
19 aprile 2022
13:55
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Le quattro maggiori compagnie aeree americane – United, Delta, Southwest e American – rimuovono l’obbligo di mascherina sui voli interni, dopo la decisione del giudice federale e il successivo passo indietro dell’amministrazione Biden, che lo ha sospeso in attesa di chiarimenti sulla sentenza della Florida.
In precendeza infatti, l’amministrazione aveva sospes l’obbligo di mascherina anti-Covid sui trasporti pubblici, dopo la sentenza del giudice federale della Florida che ha bollato come illegale la decisione delle autorità americane di imporre l’obbligo per altre due settimane su aerei, treni e altri mezzi di trasporto.
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Tre esplosioni in una scuola maschile sciita a Kabul, ci sono vittime
Almeno 25 le vittime
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19 aprile 2022
18:45
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Tre esplosioni sono avvenute questa mattina in una scuola maschile di un quartiere sciita di Kabul, causando un numero ancora imprecisato di vittime, secondo quanto riferito dalla polizia.
Il portavoce della polizia di Kabul, Khalid Zadran, ha detto su Twitter che le esplosioni sono avvenute nella scuola superiore Abdul Rahim Shahid e “hanno causato vittime tra i nostri fratelli sciiti”.
Nel quartiere abita una folta comunità Hazara.
Sono almeno 25 le persone sono rimaste uccise nelle vicinanze di alcune scuole di Kabul, secondo l’agenzia Aamak News citata dalla russa Tass. Il maggior numero di vittime si è registrato dopo due esplosioni consecutive fuori dalla scuola superiore Abdul Rahim Shahid, nella parte occidentale della città. Khalid Zadran, portavoce della polizia talebana di Kabul, ha detto che ci sono state tre esplosioni nella parte occidentale della capitale afghana, tutte vicino a delle scuole.
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Yellen chiederà un aumento della pressione finanziaria sulla Russia
Come ritorsione per l’aggressione militare all’Ucraina
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19 aprile 2022
11:39
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Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Janet Yellen, dovrebbe intervenire sui membri del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale per aumentare la pressione finanziaria su Mosca come ritorsione per l’aggressione all’Ucraina.
Lo ha detto il Dipartimento del Tesoro Usa citato dalla Bbc.
Yellen convocherà oggi un gruppo di lavoro per discutere la risposta internazionale alla crisi della sicurezza alimentare esacerbata dall’invasione della Russia.
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Scossa di terremoto nelle Filippine di magnitudo 6.3
Davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao
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19 aprile 2022
13:20
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Una scossa di terremoto di magnitudo 6.3 è stata registrata alle 10:23 ora locale (le 3:23 in Italia) davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro a 30 km dalla municipalità di Manay.
La scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, ma al momento non si hanno notizie di danni a persone o cose né è stata emessa alcuna allerta tsunami.
Un terremoto di magnitudo 6 ha colpito l’arcipelago di Tonga intorno alle 6 di questa mattina ora italiana, poco dopo il sisma del 6.3 registrato nella notte davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.
Lo riferisce il Centro sismologico Euro Mediterraneo. Il terremoto è avvenuto a una profondità di 10 km, a 129 chilomtri dalla capitale Nuku’alofa.
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Ucraina | Il punto delle ore 10 – Offensiva russa ad est, assalto a Mariupol
‘Mille civili nelle acciaierie’. Biden sente gli alleati
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19 aprile 2022
10:23
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Offensiva russa nell’est dell’Ucraina, con la battaglia per il Donbass, e per prendere il pieno controllo di Donetsk e Lugansk mantenendo un corridoio terrestre con la Crimea occupata, mentre il presidente americano Joe Biden si accinge a sentire nel corso della giornata gli alleati e i partner.
Nelle prime ore della notte missili su Kharkiv e Mykolaiv.
E bombe erano cadute anche su Leopoli, Dnipro, Kramatorsk e sui distretti di Synelnykiv e Pavlograd, mentre gli ucraini sostengono di aver respinto sette attacchi a Donetsk e Lugansk.
Forze speciali russe cominciano l’assalto alle acciaierie Azovstal a Mariupol all’interno delle quali, secondo le autorità locali, si sarebbero rifugiati anche mille civili tra cui soprattutto donne con figli piccoli e anziani. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino, un video su Telegram del Battaglione Azov mostra donne e bambini che si rifugiano nel seminterrato. Il sindaco parla inoltre di 40mila deportati in Russia o in regioni ucraine controllate dai russi.
I quali a loro volta sostengono che da febbraio quasi 880mila persone – di cui 164 mila bambini – sono arrivate in Russia dall’ Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate.
Il Pentagono afferma intanto che non c’è indicazione che armi occidentali siano state distrutte nell’attacco russo a Leopoli di ieri. In precedenza, la Russia aveva affermato di aver distrutto un magazzino con aiuti militari statunitensi all’ Ucraina nel suo attacco missilistico sulla città.
Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha fatto sapere che oggi pomeriggio (alle 15.45 ora italiana) il presidente americano Joe Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. E dopo l’invito da Kiev ad andare a vedere con i suoi occhi che non si è di fronte ad una guerra ma ad un genocidio, il presidente francese Emmanuel Macron fa sapere che tornerà nel paese in guerra, ma per apportare qualcosa di utile: “Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi lì”, aggiunge. E “se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”.
E mentre la Borsa di Mosca apre in calo cedendo lo 0,83%, ma il rublo è contrastato, perché sale sul dollaro ma cede sull’ euro, scendono ancora i future sul gas contrattati ad Amsterdam: il benchmark europeo del prezzo del metano in avvio di contrattazioni registra un calo del 10%, aggiornando i nuovi minimi dall’inizio della guerra. In calo anche il prezzo del petrolio, i mercati guardano agli sviluppi del lockdown in Cina e degli effetti sull’economia locale. E per garantire il rispetto delle sanzioni e tutelare i propri dipendenti, Stellantis sospende l’attività dello stabilimento russo di Kaluga, il cui stop era stato annunciato dall’ ad Carlos Tavares lo scorso 31 marzo al termine dell’incontro con i sindacati italiani.
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Nuovo ultimatum di Mosca ai resistenti dell’ acciaieria
‘Garantiremo sopravvivenza se deporranno le armi’
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19 aprile 2022
11:00
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Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno.
Lo riferisce l’agenzia russa Interfax.
“Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai russi.
Il ministero della Difesa russo ha invitato Kiev a mostrarsi “ragionevole e a dare gli ordini corrispondenti ai combattenti per cessare la loro resistenza insensata”, aggiungendo che i “difensori di Mariupol avrebbero garantito loro la sopravvivenza” se deporranno le armi a partire da mezzogiorno.
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Mosca, l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto
Così il ministro della difesa russo Shoigu
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MOSCA
19 aprile 2022
12:09
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La Russia accusa l’Occidente di “fare di tutto per far durare” le ostilità in Ucraina.
E’ l’accusa lanciata dal ministro della Difesa di Mosca Sergey Shoigu.
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Terremoto di magnitudo 6 a Tonga
Il sisma a una profondità di 10 km e 129 km da Nuku’alofa
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19 aprile 2022
12:17
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Un terremoto di magnitudo 6 ha colpito l’arcipelago di Tonga intorno alle 6 di questa mattina ora italiana, poco dopo il sisma del 6.3 registrato nella notte davanti alla costa orientale dell’isola filippina di Mindanao.
Lo riferisce il Centro sismologico Euro Mediterraneo.
Il terremoto è avvenuto a una profondità di 10 km, a 129 chilomtri dalla capitale Nuku’alofa.
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Lavrov, iniziata seconda fase operazione in Ucraina
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri
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19 aprile 2022
12:23
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“La Russia ha iniziato la seconda fase dell’operazione speciale in Ucraina”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca Sergej Lavrov citato da Interfax.
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Mosca, finora nessuna risposta su appello Medvedchuk
Lo ha detto il portavoce del Cremlino
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19 aprile 2022
12:26
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Finora non c’è stata alcuna risposta da parte del Cremlino a un appello ai presidenti russo e ucraino da parte del parlamentare ucraino Viktor Medvedchuk, arrestato dai servizi di sicurezza di Kiev, in cui ha proposto uno scambio con gli abitanti di Mariupol.
Lo ha detto l’addetto stampa presidenziale russo Dmitry Peskov, citato da Interfax.
“L’appello di Medvedchuk ” è stato visto, e non c’è nessuna reazione (del Cremlino) per il momento”, ha aggiunto.
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Ucraina: Danimarca prepara piano per autonomia da gas russo
Teleriscaldamento, pompe di calore, biogas, solare e eolico
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19 aprile 2022
12:30
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Teleriscaldamento, pompe di calore, biogas e massiccio sviluppo di energia eolica e solare: il governo danese ha presentato un piano per diventare indipendente dal gas russo dopo l’invasione dell’Ucraina.
Il primo ministro Mette Frederiksen aveva fissato l’obiettivo all’inizio di marzo di uscire dal gas russo “il più rapidamente possibile”.
Il piano presentato martedì dall’esecutivo prevede in particolare che la metà delle 400.000 famiglie danesi che attualmente si riscaldano con il gas passino a un allacciamento al teleriscaldamento o alle pompe di calore alimentate a energia elettrica entro il 2028.
Per le restanti famiglie e l’industria, il piano prevede anche lo sviluppo del biogas da fonti rinnovabili, “che ci assicurerà di essere liberi da Putin”, ha affermato in conferenza stampa il ministro del Clima e dell’Energia Dan Jorgensen. Il governo danese ha anche potenziato il suo piano per lo sviluppo delle energie rinnovabili, e prevede ora il quadruplicamento degli impianti solari e soprattutto dell’eolico onshore, entro il 2030. Il regno scandinavo è già uno dei grandi campioni europei dell’eolico, che attualmente gli fornisce circa la metà della sua elettricità, il resto è dominato da biomassa e carbone.
“Vogliamo sviluppare le energie rinnovabili il più possibile in modo intelligente”, ha assicurato Frederiksen. Il gas fornisce circa il 18% dell’energia consumata in Danimarca ogni anno, secondo le statistiche ufficiali. Gran parte di essa proviene da tempo dai giacimenti del Mare del Nord del paese, ma questi sono in rapido declino. Nel 2019 la produzione interna copriva solo il 72% del gas consumato nel Paese, secondo l’Agenzia danese per l’energia, con la Russia tra i principali fornitori di importazioni. La Russia fornisce circa il 40-45% del gas importato nell’Unione Europea. I 27 paesi dell’Ue stanno lavorando per uscire dal gas russo, ma questo sforzo, secondo gli analisti, richiederà diversi anni.
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Ucraina: Lavrov, la Russia non userà armi nucleari
Ministro Esteri a India Today: ‘Solo armi convenzionali’
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19 aprile 2022
12:32
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La Russia userà solo armi convenzionali in Ucraina: lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, durante un’intervista all’emittente tv India Today rispondendo a un domanda sul possibile uso di armi nucleari nel conflitto.
Lo riportano i media internazionali.
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Mosca, stiamo liberando repubbliche di Donetsk e Lugansk
‘Si stanno adottando misure per riportare la vita a normalità’
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19 aprile 2022
12:36
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“L’esercito russo sta attuando sistematicamente il piano per la liberazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk”: lo ha affermato l ministro della Difesa russo Sergey Shoigu durante la riunione del consiglio del ministero della Difesa, secondo la Tass.
“Nel corso dell’operazione militare speciale l’esercito russo sta svolgendo i suoi compiti, individuati dal comandante in capo supremo.
Il piano per la liberazione delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk viene attuato sistematicamente e si stanno adottando misure per riportare la vita alla normalità”.
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Il food market di Odessa
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IL REPORTAGE Atmosfere anni Trenta all’interno di un centro di smistamento di beni da inviare al fronte
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23 aprile 2022
10:02
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Al piano rialzato del mercato del cibo, davanti a cassette piene di medicine e scatolette di tonno, si esibisce una cantante che intona col suo accento dell’Est canzoni anni Trenta.
A un paio di metri, tra tanti giovani in pettorina arancione, c’è una ragazza che seleziona vecchie cartoline non affrancate e destinate ai sodati al fronte, dove dietro ci sono messaggi scritti a penna in lingue slave, in cui si legge ‘A morte i nemici’, ‘Gloria e vittoria all’Ucraina’ o ‘Navi russe fottetevi’.
Nel Food market di Odessa la regola numero uno è tenere alto il morale delle truppe e dei volontari. “In un momento del genere è fondamentale anche questo”, dice Sonia, una delle coordinatrici di questo posto, consapevole che il suo Paese è entrato nella fase più dura della guerra. Finora è stata proprio la resistenza di Mariupol e Mykolayiv a consentire a Odessa di prendere tempo e alzare barricate: le spiagge sono piene zeppe di mine, i sacchi sono ammassati formando muri e i cavalli di frisia sono un po’ ovunque per le strade. Forse anche per questo adesso la città, russofona per tradizione, guarda spavalda verso il mare nonostante le rovine siano a pochi chilometri. E dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva la convinzione di essere al riparo è ancora più forte. Qui gli ultimi bombardamenti ci sono stati poco più di due settimane fa e sono stati presi più come una provocazione. Se le milizie di Putin dovessero arrivare comunque, molti cittadini si dicono “pronti anche a staccare i sampietrini per le strade”. Altri invece hanno già in tasca le armi. Ma “ogni giorno si continuano ad abbattere droni” (due nelle ultime ore) e se i missili partissero dalla Crimea potrebbero bombardare in qualsiasi momento Odessa, dove non ci sono tanti rifugi antiaereo come nella capitale.
“Bisogna stare allerta perché questa è una settimana importantissima, che si avvicina alla Pasqua ortodossa e al fatidico 9 maggio, la data in cui la Russia ha annunciato la parata della vittoria”: è una voce fuori dal coro quella di Attilio Malliani, di origini italiane e ucraino di adozione, consigliere diplomatico del sindaco. “Però stiamo tornando alla vita normale – dice -. L’amministrazione ha chiesto alle attività economiche di riaprire i battenti, questa era una città rigogliosa che ha perso forza lavoro, tutta impiegata nella resistenza o tra i volontari”. L’aria mercantile di questo posto turistico, in cui convivono persone di 130 nazionalità diverse, non si respira solo perché c’è il porto: per le strade c’è vita nonostante i rischi mentre uomini e donne passeggiano ben curati e con vestiti alla moda. “Siamo più fashion di Mosca e di Kiev”, dicono. Fosse solo quello. Nel quadrante del mar Nero, Odessa è al centro di un enorme contrabbando di benzina, armi, droga, carbone e oro e qui fino a ieri i nuovi oligarchi dell’ex Unione Sovietica ostentavano le loro ricchezze. Ma dall’inizio della guerra arrivano sempre di più anche i nuovi poveri dell’Ucraina e nella scuola poco distante dal mercato del cibo c’è un programma di assistenza economica agli sfollati che giungono da Donetsk, Lugansk, Kharkiv e altri luoghi rivolto ad anziani, famiglie disagiate, disoccupati e donne sole con bambini. Garantiscono al massimo 6.600 grivnia in tutto per tre mesi, circa 200 euro. Resta la parte vecchia, con la scalinata Potemkin che ispirò Ėjzenštejn negli anni ’20 o la cattedrale dell’Assunzione di Maria Vergine adesso però assediate dal ferro e dalla sabbia nei sacchi, prossime ad entrare nel patrimonio dell’Unesco assieme a tutto il centro storico. Tutti ritratti da cartoline, appunto. Le stesse che, ora ingiallite e bugiarde, vengono mandate ai soldati tra flaconi di sapone e pacchi di pasta in un’atmosfera da inizio Novecento, ricreata nel Food Market anche dal motivetto al microfono di un antico brano italiano di Katyna Ranieri, che qui si ascolta con accento russo: “E’ una semplice canzone da due soldi che si canta per le strade dei sobborghi, ma c’è sempre chi l’ascolta e si commuove ripensando al tempo che non torna più”.
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Cina, firmato patto di sicurezza con Isole Salomone
Lo ha reso noto il portavoce ministero degli Esteri Wang Wenbin
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PECHINO
19 aprile 2022
12:42
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La Cina ha confermato di aver siglato un patto di sicurezza ad ampio raggio con le Isole Salomone, con un accordo che i governi occidentali temono possa dare a Pechino un punto d’appoggio militare nel Pacifico meridionale.
“I ministri degli Esteri della Cina e delle Isole Salomone hanno firmato di recente l’accordo quadro sulla cooperazione in materia di sicurezza”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin durante il briefing quotidiano.
Ieri, il portavoce del Dipartimento di Stato Usa Ned Price ha ribadito le perplessità su un atto destinato a destabilizzare le stesse Isole Salomone oltre che la regione.
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Afghanistan: 25 morti in esplosioni vicino a delle scuole di Kabul
Il maggior numero di vittime fuori da una scuola superiore
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19 aprile 2022
13:04
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Almeno 25 persone sono rimaste uccise in diverse esplosioni avvenute questa mattina nelle vicinanze di alcune scuole di Kabul, secondo l’agenzia Aamak News citata dalla russa Tass.
Il maggior numero di vittime si è registrato dopo due esplosioni consecutive fuori dalla scuola superiore Abdul Rahim Shahid, nella parte occidentale della città.
Khalid Zadran, portavoce della polizia talebana di Kabul, ha detto che ci sono state tre esplosioni nella parte occidentale della capitale afghana, tutte vicino a delle scuole. In particolare, ha affermato su Twitter, nei pressi della scuola superiore Abdul Rahim Shahid “hanno causato vittime tra i nostri fratelli sciiti”. Nel quartiere abita una folta comunità Hazara.
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A Bucha trovati più di 420 cadaveri di civili
Polizia, negli scantinati, nei pozzi, nei cortili
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19 aprile 2022
13:32
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Più di 420 cadaveri di civili sono stati trovati a Bucha, nella regione di Kiev.
Lo riferisce il capo della polizia della regione Andriy Nebytov su Facebook citato da Ukrinform.
“A partire da sabato sera, più di 420 corpi sono stati trovati solo a Bucha. La gente torna a casa e trova tombe temporanee nei cortili, negli scantinati, nei pozzi “, ha raccontato Nebytov. “Oltre 200 persone risultano scomparse, secondo quello che riferisce la gente che è tornata dopo che i russi hanno lasciato la zona. Più di 300 corpi, non sono ancora stati identificati”, ha aggiunto.
Tre giorni fa i cadaveri di civili trovati erano 350.
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez andrà in Ucraina e incontrerà Zelensky
Il viaggio previsto ‘nei prossimi giorni’
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MADRID
19 aprile 2022
14:06
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Il premier spagnolo Pedro Sánchez visiterà “nei prossimi giorni” a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: lo riportano media iberici, citando fonti del governo.
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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
Per il ministro della Difesa Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte
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NEW YORK
20 aprile 2022
12:27
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Mosca, aperto corridoio per evacuare l’acciaieria Azovstal
‘Dichiarato un cessate-il-fuoco temporaneo’
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MOSCA
19 aprile 2022
14:16
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L’Esercito russo ha aperto un corridoio umanitario a Mariupol a partire dalle 2 del pomeriggio per consentire alle forze ucraine di lasciare l’acciaieria Azovstal.
Per questo è stato dichiarato un cessate il fuoco temporaneo.
Lo annuncia il ministero della Difesa russo, riporta l’Interfax.
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Leader ceceno, acciaieria sotto controllo tra oggi e domani
Kadyrov, forze ucraine saranno sgomberate
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19 aprile 2022
14:19
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“Tra oggi e domani l’acciaieria Azovstal di Mariupol sarà sotto controllo”.
Lo afferma il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram, citato dalla Tass.
“Le forze ucraine saranno presto completamente sgomberate dall’impianto Azovstal. Ho buone notizie per quelle persone che aspettano la pace e la stabilità in Ucraina. Oggi prenderemo il controllo completo di Azovstal, al più tardi domani”.
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Lo spettro del default della Russia nel discorso di Nabiullina
Il Paese di Putin sconta il blocco di metà delle sue riserve
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19 aprile 2022
16:59
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Le sanzioni internazionali, dopo aver colpito il mercato finanziario, “avranno ora un impatto più forte” sull’economia russa che dovrà in questi mesi affrontare “dei cambiamenti strutturali” per adattarsi alla nuova realtà.
La governatrice della banca centrale russa, la tecnocrata e rispettata Elvira Nabiullina, pur con il linguaggio tecnico, ha descritto un quadro difficile per l’economia del paese nei prossimi mesi e ha preannunciato un taglio dei tassi anche a costo di lasciare correre l’inflazione che a marzo è già balzata del 17,4%
Per Mosca gli analisti internazionali prevedono a seguito della guerra e delle sanzioni una caduta del Pil a due cifre, l’ultima è la Banca Mondiale che parla di un -11%.
Parole, quelle della governatrice, che stonano con il quadro fin qui descritto dal Cremlino tanto che dopo qualche ora è arrivato un messaggio più tranquillizzante da parte del presidente Vladimir Putin: l’economia “si sta stabilizzando” così come l’inflazione, con il rublo che torna ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina.
Anzi, ha rilanciato, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei. Se necessario, si utilizzerà il bilancio statale per sostenere l’economia ha sottolineato Putin.
Con fama di ‘falco’ nella politica monetaria e guardata con favore dai mercati e analisti occidentali, la Nabiullina è una delle poche donne (è di entia tartara) a ricoprire un’alta carica governativa. A metà marzo, secondo quanto scriveva la Bloomberg, aveva offerto le sue dimissioni, rifiutate però da Putin che l’ha confermata per altri cinque anni. Il suo intervento alla Duma (la camera bassa del Parlamento) è il primo articolato e circostanziato dall’invasione dell’Ucraina.
Al netto del possibile default sul pagamento dei titoli di Stato in euro (il periodo di grazia scade il 4 maggio), la Russia sta scontando il blocco di circa metà delle sue riserve da 600 miliardi di dollari non costituite da oro e yuan, ha detto la governatrice. Malgrado l’invasione della Crimea, il peso del dollaro sul totale delle riserve della banca centrale sia sceso all’11%, l’euro rappresenta infatti più di un terzo oltre a sterline e yen.
E un investimento alternativo delle riserve in valute di riserva non è stato ancora preso, spiega, perchè la lista delle monete liquide “è limitata” e formata proprio dai paesi ostili a Mosca (euro, dollaro, yen etc). E questo nonostante Putin torni a chiedere di “accelerare” il passaggio dal dollaro “al rublo e ad altre monete nazionali” nelle transazioni internazionali.
Per il momento però la Russia, visto il prolugarsi del conflitto e delle misure internazionali, deve fare i conti con una serie di restrizioni all’import e in futuro anche a ulteriori “blocchi al suo export” (la Ue sta per attuare sanzioni sul petrolio), oltre che abbandondare il controllo dei prezzi. L’obiettivo di contenere l’inflazione è rimandato al 2024, spiega la governatrice, e si taglieranno i tassi dopo il maxi rialzo all’indomani dell’invasione per trattenere i capitali (dal 9,5 al 20%) forse già nella riunione a fine aprile. Si semplificheranno poi le regole per gli esportatori.
Tutta la struttura economica del paese dovrà riposizionarsi e i produttori “trovare nuovi partner o passare ai prodotti della precedente generazione” ma questo richiederà del tempo.
Industriali e grandi compagnie stanno cercando un modo, riporta la stampa locale, di evitare il default del paese con soluzioni teniche per pagare i bond in euro attraverso conti dedicati su cui versare i pagamenti oppure far riacquistare i titoli da parte del ministero delle finanze. Una dichiarazione di default quel tipo (che ha già colpito Severstal e le ferrovie russe) porterebbe infatti a conseguenze di lungo termine per l’economia del paese con uno strascico di sequestri di asset in tutto il mondo e cause in tribunale per anni.
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Ucraina: ultimatum all’acciaieria di Mariupol. Nyt: Dagli Usa nuovo pacchetto di armi a Kiev da 800 milioni
Decine di attacchi russi nel Donbass. Nessun corridoio evacuazione per terzo giorno. Biden sente gli alleati
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20 aprile 2022
07:12
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Il presidente americano Joe Biden annuncerà un nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina nei prossimi giorni, di importo uguale a quello appena varato: 800 milioni di dollari.
Lo riferisce una fonte informata al New York Times senza specificare quali mezzi faranno parte del nuovo invio.
Qualche ora fa il presidente americano aveva parlato dell’invio di altra artiglieria alle forze di Kiev.
Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei. Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker. All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’. L’acciaieria Azovstal di Mariupol è stata “quasi completamente distrutta”: lo afferma Svyatoslav Palamar, vice comandante del battaglione Azov, citato da Nexta tv, media bielorusso di opposizione. “Bombe super potenti sono state sganciate sull’impianto e i civili sono sotto le macerie”, ha denunciato Palama.
Nelle ultime 24 ore la Russia ha aggiunto altri due battaglioni nel Donbass, portando il numero totale a 78. Lo ha detto un alto funzionario del Pentagono in un briefing con la stampa. Secondo la fonte la Russia ha ancora circa il 75% di soldati e mezzi accumulati prima dell’invasione dell’Ucraina
Intanto Kiev accusa i russi del bombardamento di un ospedale nella zona. “I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”. Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta. La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme. Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”. Notizia, però, smentita da un consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, che ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo. “Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti. Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform.
L’esercito russo sta attaccando lungo un fronte di 480 chilometri nell’Ucraina orientale nella sua offensiva al Donbass.”E’ un inferno”, ha dichiarato il governatore della regione di Lugansk. E’ iniziata la seconda fase dell’operazione speciale, fa sapere il ministro degli Esteri Lavrov, che assicura: “La Russia non userà armi nucleari”. Ultimatum di Mosca alla resistenza dell’acciaieria di Mariupol, “Deponete le armi”. Per il Cremlino l’Occidente fa di tutto per prolungare il conflitto. Sul fronte diplomatico, la Casa Bianca ha comunicato che oggi pomeriggio il presidente americano Biden terrà una videochiamata sulla crisi ucraina con i suoi alleati e partner. Nessun corridoio di evacuazione per i civili è previsto per oggi in Ucraina, per mancanza di accordo con la parte russa, e questo per il terzo giorno consecutivo. Pechino: ‘La Cina continuerà ad aumentare il coordinamento strategico con la Russia a prescindere dalla volatilità internazionale’.
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ULTIMATUM ALL’ACCIAIERIA DI MARIUPOL – Il Ministero della Difesa russo esorta i militari ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol ad arrendersi entro mezzogiorno. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax. “Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai Russia secondo quanto riporta l’Afp. Il ministero della Difesa russo chiede che Kiev liberi e rilasci tutti i civili da Azovstal. Lo riferisce la Tass. L’assalto all’acciaieria Azovstal di Mariupol da parte di gruppi speciali russi è iniziato. Lo ha detto il rappresentante della Milizia popolare del Donetsk Eduard Basurin al canale televisivo Rossiya 24, riportato dall’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Un rappresentante della Milizia ha negato che nell’acciaieria si nascondano anche civili. Invece su Telegram, il Consiglio comunale della città portuale afferma che sono almeno 1.000 i civili che si stanno nascondendo nei rifugi sotto l’acciaieria Azovstal, per lo più donne con bambini e anziani. E il sindaco Vadym Boichenko ha detto che circa 40.000 civili sono stati “deportati con la forza” dalla città verso la Russia o le regioni dell’Ucraina controllate dai russi. Numeri che sono stati “verificati attraverso il registro municipale”, ha spiegato il primo cittadino. Un video che mostra donne e bambini ucraini che si rifugiano nel seminterrato dell’acciaieria Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol è stato pubblicato su Telegram ieri sera dal battaglione nazionalista Azov. Lo riferisce la Cnn. Il comandante del reggimento, il tenente colonnello Denys Prokopenko, ha anche detto che le forze russe stavano sparando sull’impianto. L’acciaieria è una delle ultime aree sotto il controllo ucraino nella città.
ESPULSI 37 DIPLOMATICI – La Russia espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Lo riferisce la Tass che cita il ministero degli Esteri russo.
AVANTI SULLE SANZIONI – “I leader del mondo restano fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e nella sicurezza” per Kiev. “Grazie al presidente degli Usa per aver convocato questa importante call”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen dopo aver partecipato alla videochiamata con il presidente americano Joe Biden e i Paesi alleati. Gli Stati Uniti invieranno “più artiglieria” all’Ucraina, ha detto il presidente americano Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito nel suo viaggio a Portsmouth.
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Per il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte. Macron annuncia che tornerà in Ucraina e aggiunge: “Se andrò a Kiev, dovrà essere per fare la differenza”. Il premier spagnolo Sánchez incontrerà Zelensky a Kiev
164MILA BIMBI ARRIVATI IN RUSSIA – “Da febbraio quasi 880 mila persone, di cui 164 mila bambini, sono arrivate in Russia dall’Ucraina e dalle repubbliche autoproclamate del Donbass. Lo scrive l’agenzia russa Tass citando fonti istituzionali. “Il loro numero è aumentato di quasi 18.000 persone nelle ultime 24 ore. 713.000 persone sono state evacuate in Russia dal Donbass, il resto è arrivato dal territorio dell’Ucraina”.
Zelensky consegna il questionario per l’adesione all’Ue: ‘Ci sentiamo da tempo europei’
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Covid: Spagna, da domani stop alla mascherina al chiuso
Rimarrà obbligatoria in strutture sanitarie e trasporti pubblici
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MADRID
19 aprile 2022
14:38
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Stop a partire da domani in Spagna all’obbligo di indossare la mascherina nella maggior parte degli spazi al chiuso, comprese le scuole: è quanto decretato dal governo.
È prevista tuttavia un’eccezione per quanto riguarda strutture sanitarie, case di riposo e trasporti pubblici, ha spiegato in conferenza stampa la ministra della salute Carolina Darias.
Per quanto riguarda le strutture sanitarie, la mascherina non sarà obbligatoria per i pazienti che si trovino nelle loro stanze. Nel caso dei trasporti, non bisognerà indossarla obbligatoriamente in stazioni e banchine. In riferimento ai luoghi di lavoro, la ministra ha spiegato che, in termini generali, non sarà previsto l’obbligo, ma i responsabili sanitari di aziende e altri centri potranno decidere altrimenti.
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Biden a Obama, mi ricandiderò nel 2024
Lo riporta The Hill citando alcune fonti
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NEW YORK
19 aprile 2022
14:52
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Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto al suo predecessore Barak Obama che si candiderà nel 2024 per un secondo mandato alla presidenza del Paese.
Lo riporta The Hill citando alcune fonti.
Biden ha in passato parlato pubblicamente della possibilità di una sua candidatura per un secondo mandato.
“Vuole correre e lo sta facendo sapere a tutti”, riferiscono alcune fonti a The Hill, secondo le quali anche se in calo nei sondaggi, il presidente americano è il candidato democratico che ha più probabilità di battere Donald Trump.
Biden e Obama hanno pranzato insieme nei giorni scorsi, ma non è chiaro quando il presidente abbia manifestato le sue intenzioni con Obama. Biden ha ora 79 anni e ne avrebbe 82 all’inizio del suo possibile secondo mandato.
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Cremlino, ‘non autorizzati a fornire dettagli sulla Moskva’
Portavoce: ‘Comunicazioni attraverso il ministero della Difesa’
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MOSCA
19 aprile 2022
15:00
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Alla richiesta dei media di commentare la situazione dopo l’affondamento dell’incrociatore Moskva nel Mar Nero, il portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov, ha risposto oggi che “il Cremlino non è autorizzato a rivelare alcun dettaglio.
Tutte le comunicazioni avvengono solo attraverso il ministero della Difesa e qui non siamo autorizzati a rilasciare nulla”, ha affermato Peskov.
Meduza, un sito indipendente di notizie in lingua russa, citando una fonte vicina al comando del Mar Nero, ha scritto che 37 membri dell’equipaggio della Moskva sono morti. Circa 100 uomini sono stati feriti, mentre il numero preciso dei dispersi è sconosciuto. Circa 500 persone erano a bordo quando la Moskva è stata colpita, ha aggiunto Meduza, citando la fonte.
Dopo che la Moskva è affondata, i genitori e gli altri membri delle famiglie dei marinai che hanno servito a bordo – compresi i soldati di leva – hanno scritto sui social denunciando la scomparsa dei familiari che si trovavano sulla nave.
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Costa d’Avorio: rimpasto di governo, premier riconfermato
Governatore Banca Centrale Stati Africa ovest è vicepresidente
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ABIDJAN
19 aprile 2022
15:04
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Rimpasto di governo in Costa d’Avorio.
Il governatore della Banca centrale degli Stati dell’Africa occidentale (Bceao) Tiémoko Meyliet Koné è stato nominato vicepresidente della Costa d’Avorio.
Lo ha annunciato oggi il presidente Alassane Ouattara, che ha riconfermato anche il primo ministro nella figura di Patrick Achi.
Koné, che è a capo della Bceao dal 2011, è un “economista brillante”, un “tecnocrate eccezionale”, un “uomo competente e laborioso” che “gode della mia fiducia”, ha dichiarato il presidente Ouattara.
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Fmi rivede al ribasso pil mondo, guerra frena crescita
l’inflazione resterà elevata, è un chiaro pericolo
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NEW YORK
19 aprile 2022
15:06
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La guerra in Ucraina rallenta la ripresa mondiale, con il pil previsto crescere quest’anno e il prossimo del 3,6%, ovvero 0,8 e 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio.
Lo afferma il Fmi osservando come l’invasione della Russia ha esacerbato le pressioni inflazionistiche e messo in pericolo l’ordinamento delle regole che hanno governatore le relazioni economiche internazionali dalla Seconda Guerra Mondiale.
“I rischi all’outlook sono al ribasso”, aggiunge il Fondo spiegando come a pesare sulle prospettive non è solo il conflitto ma anche la pandemia, il rallentamento della Cina e i rialzi dei tassi di interesse.
L’inflazione è un “chiaro pericolo” per molti paesi: “resterà elevata più a lungo del previsto”.Lo afferma Pierre-Olivier Gourinchas, il capo economista del Fmi, sottolineando che la guerra ha “aumentato il rischio di una più permanente frammentazione dell’economia in blocchi geopolitici” con standard, sistemi di pagamento e valute di riserve diverse.
L’inflazione elevata “complicherà” l’azione delle banche centrali, alle prese con il contenere le pressioni dei prezzi e salvaguardare la crescita,aggiunge il Fondo prevedendo un’inflazione al 5,7% quest’anno per le economie avanzate e all’8,7% in quelle emergenti e i via di sviluppo.
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Pegasus: Puigdemont, ‘catalani spiati, Ue intervenga’
Ricerca dimostra oltre 65 telefoni infetti da spyware israeliano
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BRUXELLES
19 aprile 2022
15:08
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“Chiediamo l’immediato intervento della presidente della Commissione Ue e il commissario Ue per la giustizia Didier Reynders”, ha commentato l’ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, durante la conferenza stampa di presentazione della ricerca sullo spionaggio da parte delle autorità spagnole dei leader catalani, ribattezzato dalla stampa come CatalanGate.
“Dalle nostre ricerche risulta che oltre 65 telefoni appartenenti a leader, attivisti catalani e le loro famiglie siano stati infettati dallo spyware Pegasus, con l’intento di monitorare le loro attività e conversazioni”.
Così l’esperto di spionaggio digitale John-Scott Railton del laboratorio Citizen Lab dell’università di Toronto che ha condotto le ricerche. “Il nostro appello si rivolge anche alla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, le nostre comunicazioni private da eurodeputati sono state prese di mira, questo è un attacco all’istituzione stella del Parlamento europeo”, ha continuato Puigdemont che ha spiegato che presto saranno avviate cause legali in ognuno dei Paesi in cui le attività di spionaggio sono state portate avanti, “porteremo i servizi segreti spagnoli e tutti le istituzioni spagnole che hanno partecipato a queste attività illegittime nei tribunali di Belgio, Lussemburgo, Germania e davanti alla Corte Europea!”.
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Fmi: pil Russia -8,5% nel 2022, per Ucraina -35%
Anche con fine guerra effetti dureranno per anni
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NEW YORK
19 aprile 2022
15:09
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La guerra affonda l’economia dell’Ucraina e della Russia.
Secondo le stime del Fmi, dopo il +4,7% del 2021 il Pil russo si contrarrà quest’anno dell’8,5% e il prossimo del 2,3%, in quella che è una brusca battuta rispetto alle stime precedenti.
In gennaio infatti il Fondo aveva previsto per la Russia una crescita del 2,8% quest’anno e del 2,1% il prossimo. Una contrazione ben più severe la sperimenterà l’Ucraina, che nel 2022 vedrà il Pil crollare del 35%. “Anche se il conflitto dovesse finire presto, la perdita di vite umane, la distruzione e la fuga dei cittadini limiteranno severamente l’attività economica per anni”.
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Onu, 20 milioni rischiano la fame nel Corno d’Africa
Le ritardate piogge peggiorano la terribile siccità
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NAIROBI
19 aprile 2022
15:30
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Venti milioni di persone sono a rischio di morire di fame quest’anno poiché le ritardate piogge peggiorano la terribile siccità in Kenya, Somalia ed Etiopia.
A mettere in guardia è l’Onu.
L’estrema siccità durata mesi ha lasciato il Corno d’Africa sull’orlo di una catastrofe umanitaria, distruggendo raccolti e bestiame e costringendo un gran numero di persone a lasciare le proprie case in cerca di cibo e acqua. Poiché le piogge tanto attese non si materializzano da quasi un mese nell’attuale stagione delle piogge, “il numero di persone affamate a causa della siccità potrebbe aumentare dagli attuali 14 milioni a 20 milioni fino al 2022”, ha annunciato il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp) .
Sei milioni di somali, ovvero il 40 per cento della popolazione, stanno affrontando livelli estremi di insicurezza alimentare e c’è “un rischio molto reale di carestia nei prossimi mesi” se le condizioni attuali persistono, ha affermato il Wfp. In Kenya, mezzo milione di persone è sull’orlo di una crisi di fame, con le comunità del nord del Paese particolarmente a rischio a causa della loro dipendenza dal bestiame. Nel frattempo i tassi di malnutrizione nell’Etiopia meridionale e sudorientale colpite dalla siccità sono aumentati al di sopra delle soglie di emergenza, mentre il nord del Paese è vittima di una guerra che dura 17 mesi tra le forze governative e i ribelli del Tigri. Le terribili condizioni sono state esacerbate dal conflitto in Ucraina, che ha contribuito all’aumento dei prezzi di cibo e carburante e all’interruzione delle catene di approvvigionamento globali, ha proseguito il Wfp.
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Su Azovstal le Fab-3000, micidiali bombe anti-bunker
Potenza pari a 3 tonnellate di TNT, penetrano armature di 288 mm
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19 aprile 2022
15:31
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Il bombardamento del grande impianto siderurgico Azovstal di Mariupol con le temute bombe anti-bunker, conferma lo scenario tracciato solo sabato scorso dal consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, secondo il quale le forze russe erano pronte a dare l’assalto così all’acciaieria sulle rive del Mar d’Azov.
Andriushchenko aveva infatti avvertito sul suo canale Telegram dell’arrivo dei bombardieri russi Tupolev TU, utilizzati per trasportare le micidiali bombe ad alto potenziale esplosivo come le FAB-3000.
Questi ordigni, aveva previsto, sarebbero serviti come una sorta di testa d’ariete per un assalto in grande stile all’acciaieria divenuta roccaforte del reggimento nazionalista Azov.
Risalenti all’era sovietica, le FAB-3000 sono entrate in servizio nel 1946 e furono progettate proprio per colpire strutture industriali, dighe e strutture sotterranee: un’arma adatta, quindi, per raggiungere i tunnel sotterranei del grande impianto dove sono asserragliati – secondo le stime di Mosca – fino a 2.500 soldati ucraini e circa 400 mercenari stranieri.
Oltre ad almeno 1.000 civili tra donne, anziani e bambini, come afferma il Consiglio comunale di Mariupol.
Questo tipo di bombe è stato utilizzato dai sovietici durante la guerra in Afghanistan negli anni Ottanta. La potenza delle FAB-3000 è devastante: gli ordigni contengono infatti 2.983 kg di esplosivo (TNT), hanno una massa esplosiva di 1.400 kg, sono in grado di penetrare un’armatura fino a 288 mm di spessore ed hanno un raggio di distruzione di 46 metri, oltre a un raggio di dispersione dei frammenti di 260 metri.
Secondo alcuni esperti l’esercito russo ha prelevato le FAB-3000 appositamente dalle sue riserve per indurre alla resa il reggimento Azov. Ma Mosca dovrebbe avere bombe anche più potenti nel suo arsenale, come le FAB-5000 e le FAB-9000, superate per la loro capacità distruttiva solo dalle cariche nucleari tattiche.
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Il punto alle 16, Ultimatum all’ acciaieria di Mariupol
Mosca espelle 37 diplomatici europei. Un quarto degli ucraini in fuga da casa
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19 aprile 2022
16:07
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Si stringe la morsa dell’Esercito russo sull’acciaieria Azovstal di Mariupol e sul Donbass, mentre Mosca espelle 37 diplomatici europei.
Il Ministero della Difesa russo continua a lanciare ultimatum agli ucraini che restano asserragliati nell’acciaieria di Mariupol sulla quale, intanto, non cessano i bombardamenti, anche con armi anti-bunker.
All’interno vi sarebbero anche un migliaio di civili che Mosca sollecita Kiev a far uscire, accusando gli ucraini di volerli usare come scudi umani. Intanto l’intelligence ucraina diffonde l’ intercettazione di una telefonata tra un militare russo e sua moglie in cui sostiene che da Mosca sarebbe partito invece l’ordine di “radere al suolo” l’acciaieria, dove, a suo dire, sarebbero rimasti solo pochi ‘irriducibili patrioti’.
“Basta a questa resistenza insensata”, “deponete le armi”, è l’appello lanciato dai russi che a fine mattinata annunciano un cessate il fuoco temporaneo e l’apertura, a partire dalle 14 ora locale, di un corridoio umanitario per consentire l’uscita in sicurezza dall’acciaieria.
Il leader ceceno Ramzan Kadyrov su Telegram, citato dalla Tass, afferma che “le forze ucraine saranno presto completamente sgomberate dall’impianto… Oggi prenderemo il controllo completo di Azovstal, al più tardi domani”.
La Russia, intanto, espelle 37 diplomatici europei, tra cui 15 olandesi e alcuni belgi, come misura di ritorsione per provvedimenti analoghi presi contro diplomatici russi. Gli Usa, dal canto loro, valutano un inasprimento delle sanzioni, “nei settori che hanno più valore per il presidente russo Vladimir Putin”. Dall’inizio della guerra circa “7,1 milioni di persone in Ucraina, inclusi 2,8 milioni di bambini, sono sfollati interni.
Oltre 11 milioni di persone sono fuggite dalle loro case, quasi un quarto della popolazione totale”. Lo dichiara Andrea Iacomini, portavoce di Unicef Italia.
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Gerusalemme: Lapid torna in patria, tensioni su Spianata
Leader islamico radicale visita luogo. Scontri in Cisgiordania
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TEL AVIV
19 aprile 2022
16:24
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Non accenna a diminuire la tensione a Gerusalemme per la Spianata delle Moschee – il Monte del Tempio per gli ebrei -,in Cisgiordania e il conseguente gelo diplomatico con Amman.
Per questo, il ministro degli Esteri Yair Lapid ha deciso di abbreviare le sue vacanze pasquali e sta tornando in patria da Madrid.
In mattinata – ha fatto sapere il suo ufficio – ha tenuto una riunione sugli sviluppi della situazione: l’obiettivo è quello di fare scendere le tensioni sottolineando gli sforzi di Israele “di consentire la libertà di culto per tutte le religioni”. Tra l’altro il Consiglio di sicurezza dell’Onu si appresta a discutere gli incidenti avvenuti in questi giorni sulla Spianata. Da registrare la visita sul luogo oggi di Sheikh Raed Salah, leader radicale del Movimento islamico del nord, organizzazione messa al bando da Israele. Salah era accompagnato da altri leader della comunità araba israeliana.
Anche in Cisgiordania la tensione non cala: oggi ci sono stati scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano a Barqa vicino Nablus. Secondo la Mezzaluna Rossa, i feriti tra i dimostranti sono stati oltre 30.
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DEPUTATO KIEV, ‘BOMBA SU OSPEDALE AZOVSTAL, 300 TRA LE MACERIE’
Taruta: ‘Anche bambini coinvolti’. Ma non ci sono altre conferme
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19 aprile 2022
16:33
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“I russi hanno lanciato una potente bomba su un ospedale vicino all’Azovstal”, a Mariupol: “Secondo le mie informazioni, ci sono circa 300 persone sotto le macerie, compresi bambini”.
Lo twitta il parlamentare ucraino Sergiy Taruta.
La notizia è stata rilanciata anche dall’agenzia di stampa ucraina Unian ma per il momento non trova altre conferme.
Nell’ospedale, secondo Taruta, erano rifugiati i civili “perché non ci sono altri posti dove nascondersi in una città distrutta”.
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Qui Londra, ora BoJo invia super tank antimissile
‘La guerra può durare molti mesi’. Gran Bretagna sempre più coinvolta
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LONDRA
19 aprile 2022
16:53
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L’invasione russa dell’Ucraina entra in una fase nuova, quella di “una guerra di logoramento che potrebbe durare mesi” visto che Vladimir Putin – furioso per “le sconfitte” che l’occidente attribuisce alle sue forze – è pronto a tutto pur di portare a casa una qualche vittoria: “Costi quel che costi” in termini di perdite umane.
A prevederlo sono il governo britannico di Boris Johnson e i suoi 007, in uno scenario che vede Londra sempre più coinvolta – accanto agli Usa – nelle forniture di armi e addestramento alle truppe di Volodymyr Zelensky, con tanto di ulteriore escalation segnata ora dal promesso invio (in aggiunta a blindati, missili e materiale vario già spedito) di super tank dotati di micidiali sistemi terra-aria mobili per aiutare Kiev a cercare di dar la caccia a jet ed elicotteri del Cremlino.
La linea rossa di BoJo, come quella di Joe Biden, esclude dunque di fatto solo il confronto faccia a faccia con Mosca sul terreno.
Sebbene la presenza di volontari (contractor sperimentati ed ex militari professionisti) testimoniata negli ultimi giorni dalla cattura di almeno due foreign fighter col passaporto di Sua Maestà in tasca sul fronte caldissimo dell’Ucraina orientale rischi di dare ossigeno alla tesi russa di un abbozzo di “partecipazione Nato” diretta al conflitto, per quanto non dichiarata. Boots on the ground a parte, comunque, la prospettiva per britannici e americani sembra quella di azioni da proxy war, da guerra per procura. L’ultima conferma arriva con il previsto trasferimento “a giorni” dal Regno Unito di sofisticati Stormer, veicoli corazzati equipaggiabili con sistemi lanciamissili. Come i letali Starstreak, più moderni ed efficaci degli Stinger made in Usa e capaci di una velocità pari a tre volte quella del suono, che l’isola aveva già fatto arrivare di recente, ma finora in versione arma a spalla. Una dotazione di quelle che Zelensky chiede insistentemente di ricevere (e che rimprovera i Paesi dell’Ue di non voler dare), trovando in Johnson – impegnato con lui in un filo diretto pressoché quotidiano, anche a margine dell’ennesimo vertice virtuale di queste ore con Biden e altri leader occidentali Mario Draghi compreso – “l’amico” disposto a dare l’esempio.
Come anticipa il Sun e conferma il indirettamente uno dei ministri del governo Tory, il titolare degli affari nordirlandesi, Brandon Lewis: “Siamo di fronte a un ulteriore sforzo del regime di Putin – la sua risposta a una domanda in merito – e faremo tutto il possibile per sostenere l’Ucraina”.
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Qui Washington, Biden sente alleati e punta 2024
Il presidente a Obama, ‘mi ricandido’
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NEW YORK
19 aprile 2022
16:58
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Joe Biden fa il punto con gli alleati sull’Ucraina dopo che la Russia ha lanciato l’attacco nel Donbass.
La videochiamata avviene mentre gli Stati Uniti valutano nuove sanzioni contro il Cremlino e considerano la possibilità di bollare Mosca come stato sponsor del terrorismo.
Impegnato sulla crisi ucraina, il presidente americano non perde comunque di vista la politica interna ed è impegnato in questi giorni in un’offensiva di charme per riavvicinarsi agli elettori.
Con il tour negli Stati Uniti per rilanciare la sua agenda, Biden punta a gettare le basi per il 2024. Secondo indiscrezioni, il presidente ha confessato al suo ex boss Barak Obama l’intenzione di ricandidarsi nel 2024. “Vuole correre e lo sta facendo sapere a tutti”, riferiscono alcune fonti a The Hill. Biden e Obama hanno pranzato insieme nei giorni scorsi, ma non è chiaro quando il presidente abbia palesato le sue intenzioni con Obama.
Anche se in calo nei sondaggi Biden è ritenuto il candidato democratico con le migliori chance di battere Donald Trump nel caso in cui il tycoon decidesse di scendere in campo. Per tutti e due uno degli ostacoli maggiori da superare è l’età. Biden, eletto a 78 anni come il presidente più anziano della storia americana, avrebbe 82 anni all’inizio del suo possibile secondo mandato. Trump è di qualche anno più giovane: al momento ha 75 anni e nel 2024 ne avrebbe 77. Proprio il tycoon nelle scorse settimane ha ammesso che la decisione su una sua candidatura sarà in parte dettata dal suo stato di salute.
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Qui Pechino, basta con le minacce sull’Ucraina
Tensione nella prima telefonata Ministro Difesa-capo Pentagono
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PECHINO
20 aprile 2022
20:11
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La Cina ha esortato gli Stati Uniti a interrompere le provocazioni militari in mare e “ad astenersi dall’utilizzare la questione ucraina per diffamare e incastrare o esercitare pressioni su Pechino attraverso le minacce”, respingendo qualsiasi accostamento tra Kiev e Taipei.
Il primo colloquio dall’insediamento dell’amministrazione americana di Joe Biden tra il ministro della Difesa cinese Wei Fenghe e il capo del Pentagono Lloyd Austin si è caratterizzato per la durezza dei toni, a giudicare dal resoconto di Pechino.
Le parti si sono scambiate opinioni sui legami bilaterali, la questione di Taiwan, le vicende di sicurezza marittima e aerea, nonché la situazione in Ucraina, su cui Pechino rivendica la sua autonomia di giudizio e la sua neutralità che si traduce in una vicinanza alla “partnership senza limiti” con la Russia. La vera linea rossa dei rapporti bilaterali, tuttavia, è proprio Taiwan che Pechino considera parte “inalienabile” del suo territorio da riunificare anche con l’uso della forza, se necessario. “E’ una parte inseparabile della Cina, un fatto e uno status quo che nessuno può cambiare”: se la vicenda non sarà adeguatamente gestita, “avrà un impatto destabilizzante sulle relazioni tra i due Paesi”, ha rimarcato Wei, escludendo nei fatti qualsiasi accostamento tra la situazione in Ucraina e Taiwan. A Pechino è apparso, come hanno sollevato i media ufficiali, che gli Usa, anche con la missione della scorsa settimana di sei senatori americani a Taipei, stiano puntando a usare “la carta Taiwan” per esercitare pressione e spingere la Cina a una posizione di condanna verso l’invasione dell’Ucraina voluta dal Cremlino. Wei ha detto che la Cina spera di stabilire “una relazione sana e stabile” con gli Usa e difenderà “interessi e dignità nazionali”, invitando Washington a non sottovalutare determinazione e abilità nella volontà di centrare i suoi obiettivi. I due hanno avuto la conversazione, su richiesta americana, dopo mesi di stallo con la crescente preoccupazione di Washington per l’alleanza tra Pechino e Mosca sullo sfondo della guerra in Ucraina. Austin ha cercato a lungo il dialogo con il generale Xu Qiliang, in massimo ufficiale della Cina e del Partito comunista in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale – organo di vertice delle forze armate con a capo il presidente Xi Jinping – seguendo una prassi consolidata, trovando l’opposizione di Pechino. La parte cinese, secondo gli osservatori, ha voluto riallineare il rapporto come per ricalibrare il peso del capo del Pentagono.
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Russia, azioni legali contro il congelamento delle riserve
Governatrice Nabiullina, non ha precedenti, la contesteremo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
18:06
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La Russia considera il congelamento delle sue riserve un atto “senza precedenti” ed è intenzionata a contestarlo in tribunale.
“Certamente questo è un congelamento ‘senza precedenti’ delle riserve in oro e valuta estera, quindi metteremo a punto tutte le azioni legali e ci stiamo preparando a depositarle”, ha dichiarato la governatrice della Banca centrale russa, Elvira Nabiullina, durante la discussione del rapporto annuale dell’istituto alla Duma, secondo quanto riporta oggi Interfax.
Le riserve internazionali della Russia ammontavano a circa 609,4 miliardi di dollari allo scorso 8 aprile e includevano 481,4 miliardi di dollari in valuta estera e 131,5 miliardi in oro.
“Le nostre riserve non sono state sequestrate ma ‘congelate’, non possiamo usarle ma non devono essere portate via, espropriate o sequestrate” ha aggiunto Nabiullina, e in ogni caso il loro congelamento “verrà messo in discussione in ogni sede”.
Il Canada ha sanzionato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina e altri 13 “stretti collaboratori del regime russo” in un nuovo round relativo alla guerra in Ucraina. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un comunicato apparso sul sito web del governo canadese. È la prima volta che la Nabiullina appare in una lista di sanzioni di un Paese dall’invasione russa dell’Ucraina, anche se la stessa banca centrale è stata sanzionata. Le figlie di Putin, Katerina Tikhonova e Maria Vorontsova, sono anche sulla lista ampliata delle sanzioni canadesi, così come il magnate dell’energia Igor Makarov.
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Usa, all’Onu si vota bozza per limitare il potere di veto
Proposta dal Liechtenstein e sostenuta da circa 50 Stati
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WASHINGTON
19 aprile 2022
17:15
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Oggi l’Assemblea generale delle Nazioni Unite discute una risoluzione, proposta dal Liechtenstein e sostenuta da circa 50 Stati tra i quali gli Stati Uniti, per limitare il potere di veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza.
Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield.
Si tratta di una proposta vecchia ma tornata in auge con la guerra in Ucraina dopo che la Russia ha usato il suo potere di veto per bloccare alcune risoluzioni.
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Guterres chiede 4 giorni di tregua per la Pasqua ortodossa
Da giovedì a domenica per consentire apertura corridoi umanitari
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NEW YORK
19 aprile 2022
17:21
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Domenica “ucraini e russi celebreranno la Pasqua, una festa che unisce i cristiani ortodossi in Russia e in Ucraina, così come gli ucraini cattolici.
Chiedo una pausa umanitaria di 4 giorni per la Settimana Santa che inizi giovedì e duri fino a domenica 24 aprile, per consentire l’apertura di una serie di corridoi umanitari”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
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Domenica “ucraini e russi celebreranno la Pasqua, una festa che unisce i cristiani ortodossi in Russia e in Ucraina, così come gli ucraini cattolici.
Chiedo una pausa umanitaria di 4 giorni per la Settimana Santa che inizi giovedì e duri fino a domenica 24 aprile, per consentire l’apertura di una serie di corridoi umanitari”.
Lo ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres.
Il segretario generale dell’Onu ha poi osservato che “quest’anno la Settimana Santa ortodossa viene osservata sotto la nuvola di una guerra che rappresenta la totale negazione del messaggio pasquale. Invece di celebrare una nuova vita, questa Pasqua coincide con un’offensiva russa nell’est dell’Ucraina”. Guterres ha poi sottolineato che la pausa umanitaria fornirebbe le condizioni necessarie per soddisfare due imperativi cruciali: “Il passaggio in sicurezza di tutti i civili disposti a lasciare le aree di attuale e previsto confronto, in coordinamento con il Comitato Internazionale della Croce Rossa, e inoltre la consegna sicura di aiuti umanitari salvavita alle persone nelle aree più colpite come Mariupol, Kherson, Donetsk e Luhansk”.
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CONSIGLIERE MARIUPOL,’NESSUN CIVILE NELL’OSPEDALE COLPITO’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
17:27
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Il consigliere del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko, ha negato i report di civili, inclusi bambini, nascosti in un ospedale vicino all’acciaieria di Azovstal distrutto da un raid russo.
“Mariupol, in particolare la zona dell’acciaieria, è sotto pesanti bombardamenti.
Ma da molto tempo nessuno si nasconde nella zona, soprattutto nell’edificio dell’ospedale”, ha affermato su Telegram, come riporta Ukrinform. In precedenza il parlamentare ucraino Sergiy Taruta aveva denunciato che circa 300 persone erano rimaste sotto le macerie dopo un bombardamento russo sull’ospedale nei pressi dell’acciaieria.
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Libia: compagnia petrolifera nazionale blocca terminal Brega
Ieri chiusi quello a Zuetina e altri siti
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TRIPOLI
19 aprile 2022
17:52
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La Compagnia petrolifera nazionale (Noc) ha annunciato oggi la cessazione delle attività presso un nuovo terminal petrolifero, quello di Brega, blocco che paralizza ulteriormente l’industria petrolifera del Paese minata dalle tensioni politiche.
La sospensione delle operazioni al terminal di Brega (est), che ha una capacità di esportazione giornaliera di 60.000 barili, arriva il giorno dopo la chiusura del terminal di Zuetina (est) e di diversi siti petroliferi.
Incapace di rispettare gli impegni contrattuali, la Noc ha dichiarato “lo stato di forza maggiore nel porto petrolifero di Brega”, secondo un comunicato della società che gestisce il settore degli idrocarburi in Libia.
Lo “stato di forza maggiore” esonera la Compagnia petrolifera nazionale dalla responsabilità in caso di mancato rispetto dei contratti sulla consegna del petrolio.
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Biden: Avanti con invio di armi a Ucraina e sanzioni alla Russia
Per il ministro della Difesa Sergey Shoigu, con l’invio di armi si “spinge il regime di Kiev a combattere” fino alla morte
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NEW YORK
20 aprile 2022
12:27
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Avanti con la linea dura contro Mosca.
Non è il momento di mollare la presa ora che le forze russe hanno scatenato l’offensiva finale sull’Ucraina orientale e il conflitto entra in una fase decisiva.
Joe Biden parla dalla Situation Room della Casa Bianca, dall’altra parte dello schermo i leader dei principali Paesi alleati: Draghi, Macron, Scholz, Johnson e via dicendo. La richiesta del presidente americano è incalzante: perseguire l’obiettivo di un cessate il fuoco ma continuare a fornire, oggi più che mai, armamenti ed equipaggiamenti militari a Kiev. Non solo: resta una priorità colpire la Russia con nuove e più pesanti sanzioni, per aumentare la stretta economica su un Paese che in molti, a torto o a ragione, danno a un passo dal default.
Un nuovo pacchetto di misure potrebbe essere annunciato già nei prossimi giorni su entrambe le sponde dell’Atlantico.
“Dobbiamo essere pronti a tutto per non far vincere Putin”, concordano i leader alleati. “Restiamo fermamente uniti nel sostegno all’Ucraina. Irrigidiremo ulteriormente le nostre sanzioni contro la Russia e aumenteremo la nostra assistenza finanziaria e sul fronte della sicurezza a favore di Kiev”, ha affermato la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine della videochiamata durata circa un’ora e quaranta minuti. Mentre Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha assicurato che Bruxelles svilupperà il Fondo di solidarietà per l’Ucraina, fondo le cui risorse dovranno servire a garantire sia un sostegno immediato al Paese aggredito sia la sua ricostruzione dopo la devastazione causata dal conflitto.
Anche Palazzo Chigi ha parlato di “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino per accrescerne l’isolamento internazionale”. Ed è possibile, osservano alcuni commentatori sui media internazionali, che nel corso del briefing Biden abbia anche insistito perché si arrivi ad un vero e proprio stop delle importazioni di gas e petrolio russo da parte degli europei. Concordi, questi ultimi, sulla necessità di diversificare le fonti energetiche ma ancora incerti sui passi definitivi da compiere in questa direzione.
Non è un segreto peraltro che a Washington c’è chi agita lo spettro delle cosiddette ‘sanzioni secondarie’, quelle già usate contro l’Iran, per convincere anche gli alleati più riluttanti, quelli – come la Germania – che soffrono maggiormente della dipendenza energetica da Mosca.
Intanto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che a sua volta ha accusato Vladimir Putin di essere responsabile dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina, si è detto pronto a inviare a Kiev nuove armi e artiglieria pesante. “Abbiamo chiesto all’industria tedesca di armi di dirci cosa può spedire a breve.
L’Ucraina sceglierà da questa lista e noi metteremo a disposizione i soldi per l’acquisto”, ha spiegato Scholz, pressato in patria dall’opposizione della Cdu. Mentre il Canada si è unito a Stati Uniti, Regno Unito e Ue nel prendere di mira le due figlie adulte di Vladimir Putin, nonché 13 tra i più stretti collaboratori del Cremlino. Tra questi la governatrice della Banca centrale della Russia, Elvira Nabiullina, che nelle ultime ore ha annunciato “azioni legali” contro il congelamento da parte degli occidentali di oltre 640 miliardi di dollari di riserve russe, definito come “un atto senza precedenti”.
Nel frattempo Mosca ha deciso di cacciare 40 diplomatici europei (21 belgi, 15 olandesi e 4 austriaci) come ritorsione per l’espulsione dei suoi rappresentanti nelle ambasciate e nei consolati in Occidente. Mentre a Washington scoppia il caso della presenza russa al G20 finanziario che si riunirà nelle prossime ore nell’ambito delle giornate del Fondo monetario internazionale. Mosca ha confermato che la sua delegazione sarà guidata dal ministro delle Finanze Anton Siluanov, che comunque parteciperà ai lavori virtualmente non potendo entrare negli Usa a causa delle sanzioni. Il segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, che a più riprese ha chiesto di escludere la Russia dal G20, sarebbe decisa a boicottare alcuni degli incontri a cui sono presenti i russi. Ma ci sarà di sicuro al meeting che aprirà i lavori per far arrivare forte e chiaro e in maniera diretta il messaggio degli Usa al Cremlino. Più cauta la posizione degli europei, che al momento non hanno annunciato alcun forfeit all’interno del programma degli incontri coordinati dalla presidenza di turno dell’Indonesia.
Ai lavori del G20 è stato invitato anche il ministro delle Finanze ucraino Serghei Marchenko (il premier Denys Shmyal partecipa invece ai lavori dell’Fmi). Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato intanto che andrà in Ucraina nei prossimi giorni. Non lo farà Macron: “Se dovrò tornare a Kiev, sarà solo per fare la differenza”, ha assicurato.
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Biden ad alleati, continuare con il sostegno all’Ucraina
Videochiamata di un’ora, ‘nuove sanzioni e armi’
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WASHINGTON
19 aprile 2022
17:55
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Il presidente americano e gli alleati hanno discusso del “continuo sostegno all’Ucraina e degli sforzi per fare pagare alla Russia per le sue azioni”.
Lo riferisce la Casa Bianca precisando che la videochiamata è durata poco più di un’ora.
Biden ha anche affrontato il tema di nuove sanzioni contro Mosca, che potrebbero essere annunciate nei prossimi giorni in coordinamento con i partner. Il presidente americano ha anche insistito sulla necessità che tutti gli alleati continuino a fornire armi a Kiev per affrontare l’offensiva dei russi nell’est.
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Canada amplia lista sanzionati russi, c’è Nabiullina
E’ la prima volta per la governatrice Banca centrale di Mosca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
18:01
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Il Canada ha sanzionato la governatrice della banca centrale russa Elvira Nabiullina e altri 13 “stretti collaboratori del regime russo” in un nuovo round relativo alla guerra in Ucraina.
Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando un comunicato apparso sul sito web del governo canadese.
È la prima volta che la Nabiullina appare in una lista di sanzioni di un Paese dall’invasione russa dell’Ucraina, anche se la stessa banca centrale è stata sanzionata. Le figlie di Putin, Katerina Tikhonova e Maria Vorontsova, sono anche sulla lista ampliata delle sanzioni canadesi, così come il magnate dell’energia Igor Makarov.
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Botero compie 90 anni, i suoi ‘volumi’ in mostra a Medellín
L’artista colombiano festeggia dipingendo a Pietrasanta, Toscana
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BOGOTÀ
19 aprile 2022
18:10
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In occasione dei 90 anni oggi di Fernando Botero, il Museo di Antioquia a Medellín, in Colombia, ha inaugurato oggi una mostra che riassume l’esperienza artistica del più celebre pittore colombiano, in un percorso che “lo ha visto impegnato per decenni fra la dimensione creativa e l’imprescindibile dato della realtà”.
Integrata da un gran numero di opere dello stesso artista, che festeggia il suo 90/o compleanno con la famiglia a Pietrasanta, in Toscana, la mostra ha uno sviluppo cronologico, proponendo il primo Botero, giovane che che sta cercando se stesso ispirandosi ai grandi della storia dell’arte.
Nel succedersi delle sale viene svelato il mondo ideale che Botero va via via costruendo – quello dei personaggi ‘obesi’ che però lui preferisce definire ‘volumi’ – prima di un appuntamento con la tragedia della ‘Via Crucis’ e con tutte le sofferenze che essa comporta: il dolore di Maria, la morte di Gesù, il tradimento di Giuda, l’indifferenza delle persone.
E’ questo l’inizio di una nuova stagione in cui Botero decide di abbandonare definitivamente l’Arcadia idilliaca latinoamericana, ricca di colori e di rigogliosi elementi naturali, per dipingere scene di violenza: nella sua Colombia, o la crudeltà dell’esercito americano in Iraq.Questo fa sì che, spiega il curatore della mostra Camilo Castaño, “il sangue dei suoi quadri non sia più solo un colore rosso usato, ad esempio, nelle sue serie sulla corrida, ma è davvero sangue; ed i personaggi non sono semplici archetipi, ma hanno un carattere e un dolore proprio”.
Oltre alle pitture e alle sculture, la mostra è completata da due video, parte dell’archivio di oltre 1.200 documenti donati dall’artista fra il 1958 e il 2017, che raccontano la sua vita, il suo successo internazionale e la sua conversione a fenomeno culturale.
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Partygate: Johnson, mi scuso con tutto il cuore
Premier Gb ai Comuni, resto per contrastare Vladimir Putin
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LONDRA
19 aprile 2022
18:30
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“Mi scuso con tutto il cuore” ma resto al mio posto per svolgere il mio dovere con “umiltà” anche per contrastare Vladimir Putin e rafforzare il sostegno del Regno Unito all’Ucraina.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson a proposito dello scandalo Partygate intervendo alla Camera dei Comuni per la prima volta dopo aver ricevuto la multa di Scotland Yard per aver violato le restrizioni anti Covid introdotte dal suo stesso governo in un evento del giugno 2020 in cui si festeggiava il suo compleanno alla Cabinet Room di Downing Street.
Il leader dell’opposizione laburista britannica Keir Starmer ha poi respinto come “una barzelletta” le “scuse contorte” rinnovate dal premier conservatore Boris Johnson sullo scandalo Partygate.
Starmer ha definito Johnson “un disonesto” (venendo ripreso dal presidente della Camera per il linguaggio non parlamentare), ne ha respinto il tentativo di legare la vicenda alla crisi ucraina e ha ripetuto che il Paese lo ha già giudicato e che egli dovrebbe dimettersi “se avesse un minimo di dignità”.
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Qui Berlino, Scholz resta cauto su armi
Il dibattito, intanto, si sposta sull’embargo al gas russo
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BERLINO
20 aprile 2022
20:10
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In Germania prosegue il dibattito sull’invio o meno di armi pesanti all’Ucraina, con il cancelliere Scholz che non cambia la sua linea di estrema cautela nonostante le pressioni politiche.
Ma intanto sta crescendo di tono la discussione sul possibile embargo al gas russo.
Quando ieri il cancelliere ha annunciato una conferenza stampa dopo un meeting virtuale con i partner internazionali, UE e Nato, c’è chi si aspettava grandi notizie. I più informati, tuttavia, sapevano già che non sarebbero arrivati annunci di particolare spessore. Con un intervento di circa mezz’ora, il cancelliere ha scelto consapevolmente di non essere troppo chiaro. Scholz ha annunciato una lista di armamenti condivisa con Kiev e con l’industria tedesca: l’Ucraina potrà scegliere dalla lista e Berlino finanzierà la spesa. Sulla lista ci saranno armi anticarro e antiaerei, munizioni e anche quello che “può essere utilizzato in una battaglia di artiglieria”. Non si capisce, però, se questo significherà un’apertura di Berlino all’export diretto di armi pesanti verso Kiev. Su carri armati e altre armi pesanti, Scholz ha solo sottolineato che l’Ucraina riceverà modelli ex sovietici – che già sa maneggiare – da paesi dell’UE orientale e che questi paesi verranno poi a loro volta riforniti anche dalla Germania con mezzi e armamenti nuovi (ancora da costruire). Kiev, tramite il suo ambasciatore a Berlino, ha detto di essere delusa dalle parole di Scholz, chiedendo nuovamente armi pesanti direttamente alla Bundeswehr. Ma sia il cancelliere Scholz che l’ispettore generale dell’esercito tedesco hanno detto che non è possibile: le armi servono per la difesa nazionale tedesca e quelle vecchie servono per i pezzi di ricambio. Risposta conveniente anche per chi a Berlino è convinto che esportare armi pesanti resti una via verso l’escalation con la Russia. La discussione, intanto, sembra più tesa anche sull’ipotesi di un embargo dell’energia russa. Ieri Scholz ha ripetuto che un embargo totale del gas russo non è nei piani della Germania. Rappresentanti dell’industria e del mondo sindacale tedesco hanno rilasciato varie dichiarazioni prevedendo un danno economico-sociale attualmente insostenibile in caso di stop prematuro del gas russo. Ma altri premono per limitare comunque in qualche modo l’enorme flusso di denaro che la Germania spedisce ogni giorno nelle casse di Mosca. Questa mattina, in prima pagina sul quotidiano “Die Welt”, si prospettava un crescente consenso sul modello proposto dal premier italiano Draghi: sanzioni alternative tramite un tetto al prezzo del gas. La Germania non sarebbe ancora d’accordo. Ma, come sulle armi, si cerca una soluzione.
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Lituania vieta i simboli dell’aggressione russa tra cui la Z
Ma anche la lettera V e il nastro di San Giorgio
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19 aprile 2022
18:43
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Il parlamento lituano ha bandito diversi simboli di sostegno all’esercito russo, tra cui la lettera “Z” che è diventata un segno di manifestazione patriottica all’offensiva russa lanciata il 24 febbraio in Ucraina, che inizialmente è apparso sulle fiancate di molti veicoli e blindati di Mosca e poi su edifici, automobili, vestiti e sui social network a sostegno della guerra iniziata da Vladimir Putin.
Lo scrive la Dpa.
Anche la lettera “V”, abbreviazione in russo della massima “sila v pravde” (“Il potere sta nella verità”), è stata ugualmente bandita, ed è inoltre vietato indossare il nastro di San Giorgio, arancione e nero, che simboleggia la vittoria dei sovietici sulla Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale. Un simbolo ripreso dai separatisti dell’Ucraina orientale che lo indossano in segno di fedeltà alla Russia.
Le lettere “Z” e “V” e il nastro di San Giorgio si uniscono ai simboli nazisti e sovietici come la svastica o la falce e il martello, che non possono essere esposti in pubblico in Lituania. I trasgressori sono puniti con una sanzione fino a 700 euro per le persone fisiche e 1.200 euro per le aziende. Durante la seconda guerra mondiale, la Lituania fu occupata dalla Germania nazista e poi annessa con la forza all’Unione Sovietica, dalla quale si liberò nel 1991.
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Danneggiata da ignoti porta di Santa Sofia a Istanbul
Nominati due ispettori per condurre un’inchiesta
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ISTANBUL
19 aprile 2022
18:47
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Una parte dell’antica porta imperiale di Santa Sofia è stata danneggiata da ignoti.
Lo fa sapere l’associazione turca della Storia dell’Arte pubblicando su Twitter una fotografia della porta con due visibili segni di rottura e mettendola a confronto con immagini di un anno fa dove la parte era invece integra.
La direzione generale delle fondazioni di Turchia ha comunicato che sono stati nominati due ispettori per condurre un’inchiesta riguardo al danno.
Costruita nel sesto secolo come basilica cristiana, Santa Sofia è stata convertita in moschea in seguito alla conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453. Negli anni ’30 del ventesimo secolo, mentre era presidente il fondatore della repubblica secolare di Turchia Mustafa Kemal Ataturk, l’edificio venne chiuso al culto islamico, restaurato e trasformato in un museo che dal 1985 gode della protezione dell’Unesco.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel 2020 ha voluto riconvertire Santa Sofia in una moschea rendendo l’ingresso all’edificio libero. Parte dei mosaici cristiani di epoca bizantina sono ora coperti mentre restano inaccessibili al pubblico i piani superiori dove si trovano i mosaici cristiani più noti.
La scelta di riconvertire Santa Sofia in moschea suscitò polemiche, soprattutto al di fuori della Turchia. Lo scorso anno il ministero degli Esteri turco definì “faziosa” la “grave preoccupazione” espressa dall’Unesco per la modalità con cui è stata portata avanti la riconversione in moschea.
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Gb: Harry e Meghan invitati sul balcone di Buckingham Palace per il Giubileo
Per il corteo che segnerà a giugno il clou delle celebrazioni. Attesa la risposta
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LONDRA
19 aprile 2022
18:58
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La famiglia reale britannica ha invitato secondo fonti ufficiose i duchi ribelli di Sussex, Harry e Meghan, ad affacciarsi con il resto dei vertici della dinastia dal balcone di Buckingham Palace per il tradizionale corteo di Trooping the Colour che in questo 2022 segnerà a giugno il clou delle celebrazioni del Giubileo di Platino: l’anniversario numero 70 di regno della quasi 96enne Elisabetta II.
Lo riporta il Guardian a due giorni dal compleanno di Sua Maestà.
L’invito è arrivato a margine della visita a sorpresa compiuta la settimana scorsa nel castello di Windsor da Harry e Meghan alla nonna regina, e del successivo incontro con il padre del principe ed erede al trono Carlo: il primo ritorno in coppia dei due nel Regno fin dal traumatico strappo dalla dinastia d’inizio 2020, del trasferimento negli Usa e della successiva rinuncia al ruolo di membri senior del casato.
Non è ancora chiaro se l’invito abbia già ricevuto una risposta, ma stando ai media britannici – che hanno interpretato la visita dei giorni scorsi come il segno di un ramoscello d’ulivo alla Royal Family dopo le polemiche e i veleni seguiti alla cosiddetta Megxit – non è escluso che Harry e Meghan abbiano concordato con la sovrana e con il principe Carlo di tornare a giugno sull’isola per alcuni giorni con i figlioletti Archie e Lilibet: l’ultima delle quali nata l’anno scorso in California e mai vista da allora di persona sia dalla bisnonna (la regina) sia dal nonno (Carlo).
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Missione russa: Conte, mai incontrato Barr
Già riferito tutto al Copasir
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
09:47
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“Non ho mai personalmente incontrato l’allora Attorney General degli Stati Uniti, Bill Barr, nel corso delle sue visite in Italia, né nel corso di incontri formali né nel corso di incontri conviviali”.
Così l’ex premier e ora presidente M5s, Giuseppe Conte, in un post in cui conferma “di avere riferito, a suo tempo, correttamente e doverosamente, tutte le informazioni in mio possesso riguardanti questa vicenda al Copasir”.
“Dopo gli articoli dell’edizione odierna di Repubblica, mi trovo nuovamente costretto a ripetere ciò che in totale trasparenza ho già più volte chiarito davanti agli organi preposti e davanti ai cittadini” scrive Conte secondo il quale “il fatto che dopo la riunione ufficiale del 15 agosto 2019 avvenuta nella sede della nostra Intelligence, a Roma in piazza Dante, si sia tenuta una cena la sera stessa tra la delegazione americana e l’allora Direttore del Dis Vecchione è circostanza di cui non ero specificamente a conoscenza”.
Se però, evidenzia l’ex premier, “la cena si è tenuta in un noto ristorante nel centro storico di Roma immagino sia stata motivata da cortesia istituzionale, piuttosto che dalla necessità di avere uno scambio riservato di informazioni”. Per completezza – aggiunge Conte, “preciso che non mi sono mai state riferite neppure altre cene o pranzi che i nostri vertici dell’intelligence hanno avuto con altri rappresentanti di governi esteri”.
Il leader M5s sottolinea poi che Barr, all’epoca dei fatti, “non era solo Attorney general ma anche Responsabile delle attività dell’FBI che riguardano la sicurezza nazionale (l’FBI svolge, infatti, attività di intelligence civile e, in particolare, di controspionaggio) e fece pervenire la sua richiesta di informazioni non a me direttamente, ma tramite i nostri canali diplomatici ufficiali, in particolare attraverso il nostro ambasciatore negli Stati Uniti”. Ma “la sua richiesta non ha avuto a oggetto una ipotesi di cooperazione giudiziaria per cui sarebbe stato improprio indirizzarla al nostro Ministro di giustizia”.
Inoltre “credo non sia mai successo nella storia del nostro Paese che a una richiesta di informativa degli Usa attinente al piano dell’intelligence, le nostre Istituzioni abbiano risposto con un rifiuto preventivo di collaborare e, addirittura, di incontrare gli alti rappresentanti degli Stati Uniti. Chi ipotizza uno scenario del genere è in malafede o semplicemente non sa di cosa sta parlando”.
Infine, “improprio sarebbe stato incontrare i rappresentanti degli Stati Uniti mettendo a disposizione i nostri archivi o consentendo loro di acquisire in modo indiscriminato informazioni. Proprio per questo, dopo un primo incontro in cui il sig. Barr ha esposto le sue richieste ed è stato definito il perimetro della collaborazione, vi è stato un secondo incontro, con tutti i vertici delle nostre tre Agenzie, in cui è avvenuto il confronto oggetto del colloquio, senza consegna di documenti”.
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Palazzo Chigi: ‘Ampio consenso alleati su ulteriori sanzioni a Mosca’
Stretto coordinamento per sostegno anche economico a Kiev
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ROMA
19 aprile 2022
19:19
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Nel corso della videochiamata con Biden e gli alleati cui ha preso parte il presidente del Consiglio Mario Draghi è stato espresso “ampio consenso sulla necessità di rafforzare la pressione sul Cremlino, anche con l’adozione di ulteriori sanzioni, e di accrescere l’isolamento internazionale di Mosca”.
Lo riferisce Palazzo Chigi.
I leader “hanno confermato l’importanza di uno stretto coordinamento in merito al sostegno all’Ucraina in tutte le sue dimensioni, con particolare riguardo al contributo al bilancio del Paese”.
Nel corso della videconferenza con Biden e gli alleati cui ha partecipato il premier mario Draghi si è registrato consenso per “accrescere l’isolamento internazionale di Mosca” ed “è stato ribadito l’impegno comune a diversificare le fonti energetiche riducendo in tal modo la dipendenza dagli approvigionamenti russi”. Lo riferisce Palazzo Chigi.
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Stoltenberg, imporremo nuovi costi al Cremlino
‘Sostegno all’Ucraina, Putin fermi subito la guerra’
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BRUXELLES
19 aprile 2022
20:00
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“Buon incontro con il presidente Usa e i leader per affrontare l’ultima offensiva della Russia nella regione del Donbass, della quale avevamo avvertito.
Siamo d’accordo nell’imporre ulteriori costi al Cremlino e continuare il nostro sostegno all’Ucraina.
Il presidente Putin deve porre fine alla guerra immediatamente”. Lo ha scritto su Twitter il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
“I leader – fa sapere la Nato in un comunicato – hanno condannato l’attuale assalto della Russia lungo la linea del fronte in Ucraina orientale, anche con pesanti bombardamenti che stanno causando ancora più sofferenza umana. Il segretario generale ha aggiornato i suoi colleghi sul lavoro per rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato, sottolineando che la Nato farà tutto il necessario per proteggere e difendere tutti gli alleati”. Stoltenberg ha anche “informato gli altri leader sul lavoro degli alleati per fornire all’Ucraina ulteriori aiuti militari, economici e umanitari”.
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Scholz, Putin responsabile dei crimini di guerra in Ucraina
La guerra è in una nuova fase, ma la Nato non interverrà
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BERLINO
19 aprile 2022
20:04
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Il presidente russo Vladimir Putin “porta la responsabilità” dei “crimini di guerra” commessi in Ucraina.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz che ha poi condannato la nuova offensiva russa nell’Ucraina orientale e ha ripetuto che la Nato non interverrà nel conflitto.
Scholz ha detto che la guerra è entrata in una nuova fase e che la sofferenza dell’Ucraina non lascia nessuno indifferente, secondo quanto riporta la Dpa. “Proviamo una tristezza infinita per le vittime e – va anche detto – grande rabbia verso il presidente russo e questa guerra senza senso”, ha detto Scholz dopo una videoconferenza con i leader dei paesi partner e capi di Nato e Ue. Oltre a ripetere che la Nato non interverrà nel conflitto, Scholz ha anche ribadito che “iniziative solitarie tedesche sarebbero sbagliate”, con probabile riferimento all’export di armi pesanti in Ucraina.
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Qui Parigi, Zelensky sceglie Macron
‘Le Pen riconosca che ha sbagliato, rapporti potrebbero cambiare’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
20 aprile 2022
20:08
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“Con Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”: con un’intervista a BFM-TV, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entra nella campagna elettorale francese a 4 giorni dal cruciale ballottaggio per l’Eliseo fra il presidente uscente favorito nei sondaggi, Emmanuel Macron e la sfidante del Rassembleent National Marine Le Pen.
Su Le Pen, “persona non grata” in Ucraina dopo la sua difesa dell’annessione della Crimea da parte della Russia, Zelensky ha detto: “Se dovesse capire che si è sbagliata, i nostri rapporti potrebbero cambiare”.
Un riferimento alla sua visione rispetto alla Russia. Nelle ultime settimane, l’alleata di Matteo Salvini ha tentato di far dimenticare i suoi rapporti con Putin, mandando al macero dei volantini elettorali in cui appariva al Cremlino assieme al presidente russo e orientando la sua campagna su questioni legate al potere d’acquisto dei francesi. Le Pen – che ancora rimborsa un debito da 9 milioni di euro ad un creditore russo – si è anche opposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea contro la Russia di Putin, a suo avviso un boomerang che peserà sul portafoglio dei francesi, e ha spinto di recente per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Parlando a BFM-TV, Zelensky ha invece tenuto a rimarcare la sua stretta relazione con Macron: “Non sono convinto di avere oggi il diritto di influire su ciò che accade da voi. Voglio dire che, ovviamente, con Emmanuel Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”, ha spiegato a poche ore dal duello di questa sera in tv tra i due finalisti dell’Eliseo. Dall’inizio della guerra Macron si è mostrato particolarmente vicino a Zelensky, parlando con lui e con Vladimir Putin, nel tentativo di giungere ad una soluzione di pace. Il 17 aprile scorso, il presidente ucraino non ha però nascosto la sua irritazione per il rifiuto dell’omologo di Parigi di riconoscere come “genocidio” la guerra in Ucraina. “L’ho invitato a venire quando avra’ occasione. Verra’ e vedra’ e sono sicuro che allora capira'”, aveva detto alla Cnn. Macron ha ribattuto ieri dicendo che tornerà “a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi li'” – ha affermato a France 5 – Se andro’ a Kiev, dovra’ essere per fare la differenza”. Prima di precisare di aver parlato almeno una quarantina di volte con Zelensky dall’inizio del conflitto il 24 febbraio scorso.
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Trovato morto ex funzionario Cremlino e Gazprombank
Uccise anche la moglie e la figlia, giallo sull’omicidio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
20:13
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Vladislav Avayev, un ex funzionario del Cremlino e vicepresidente della Gazprombank è stato trovato morto nel suo appartamento da 3,5 milioni di dollari a Mosca, con la moglie incinta e la figlia più piccola di 13 anni.
Lo riportano i tabloid britannici sottolineando che i corpi sono stati ritrovati dalla figlia maggiore di Avayev.
Gli investigatori – riferisce il Daily Mail – hanno reso noto che i tre sono stati uccisi con la pistola dell’uomo e stanno esaminando eventuali collegamenti con il suo lavoro e la vita personale.
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L’Azovstal, una fortezza-bunker tra tunnel e cunicoli
L’acciaieria di Mariupol, 11km quadrati a prova di bomba atomica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
19 aprile 2022
20:25
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ da sempre una delle più grandi acciaierie d’Europa, capace di sfornare quasi 4 milioni di tonnellate l’anno di semilavorati destinati ai principali mercati europei e mondiali.
Ma oggi è diventata il simbolo della resistenza della città di Mariupol, martoriata da settimane dall’invasione russa: l’acciaieria di Azovstal, con un’area di oltre 11 mila metri quadrati, tra altoforni, fornaci, stabilimenti, capannoni, edifici, è un luogo ideale per la guerriglia tra un dedalo di sotterranei, tunnel, cunicoli e una fitta rete di binari.
E’ una sorta di gigantesco bunker, quello scelto dalla resistenza del battaglione Azov a cui si è unita la schiera di combattenti ucraini e volontari (molti dei quali provenienti da Paesi europei e dal Canada, per lo più mercenari, secondo i russi).
L’impianto non è facile da espugnare: i russi stanno scaricando le bombe anti-bunker – le stesse usate anche in Siria – sull’impianto ma il sito è stato pensato e costruito per resistere ad attacchi nucleari.
L’hanno realizzato gli stessi russi, nel 1930, scegliendo quel posto sul Mar d’Azov per la vicinanza con il porto di Mariupol. A fondarla fu il Presidio del Soviet Supremo dell’Urss, e solo tre anni dopo, nel 1933, la prima produzione uscì dall’altoforno, spento prima d’ora solo durante la Seconda guerra mondiale, quando nel 1941 la Germania nazista occupò Mariupol. Nel settembre del 1943, dopo la liberazione della città, lo stabilimento fu ricostruito.
“E’ una fortezza in una città”, aveva raccontato Rinat Akhmetov, il miliardario e uomo più ricco dell’Ucraina, che controlla il gruppo Metinvest a cui fa capo l’acciaieria che fino all’inizio della guerra aveva quasi 11 mila dipendenti.
Le attività nell’impianto sono state sospese il 24 febbraio scorso, il giorno di inizio dell’invasione russa, e lo stop rappresenta un duro colpo non solo per l’Ucraina, dodicesimo maggiore produttore di acciaio al mondo, ma anche per il mercato italiano che – secondo alcune stime – nel 2020 ha assorbito il 46% del volume di vendite di Azovstal.
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Macron-Le Pen affilano le armi in vista del duello tv
Marine è sparita, si prepara per scongiurare la debacle del 2017
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PARIGI
20 aprile 2022
10:48
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Emmanuel Macron e Marine Le Pen affilano le armi alla vigilia del duello in tv.
Per non riprodurre gli errori del 2017, quando fece flop nel faccia a faccia contro lo sfidante di otto anni più giovane di lei, la candidata del Rassemblement National al momento è sparita dalla circolazione.
In un primo tempo, alcuni giornali avevano scritto della sua intenzione di ritirarsi in Normandia, a casa di un suo fedele sostenitore, per preparare il confronto più atteso nella corsa all’Eliseo, ma lei ha smentito. “Lavorerò al dibattito da casa mia, in modo assolutamente normale come ho preparato tutte le altre trasmissioni”, ha detto su radio France Bleu.
E mentre secondo un ultimo sondaggio Ifop-Fiducial per LCI, Paris Match e Sud Radio, Macron continua ad essere in testa nelle intenzioni di voto, con il 55% dei favori in vista del ballottaggio di domenica, contro il 45% per Le Pen, la candidata nazionalista prepara quindi la sfida assieme a un gruppo di fedelissimi: il capo gabinetto Renaud Labaye, il vicedirettore della campagna elettorale Jean-Philippe Tanguy, e il suo più stretto consigliere politico nonché cognato Philippe Olivier. Al fianco della candidata anche i cosiddetti ‘Horaces’, un gruppo di alti funzionari in pensione o ancora in attività, che la sostengono ormai da sette anni. Dall’economia, alla Difesa, all’Europa, l’alleata di Matteo Salvini ripasserà con loro i diversi temi della campagna e studierà le migliori repliche da piazzare nel duello contro Macron. Citato da France Info, uno dei suoi consiglieri dice che più di una preparazione “tecnica” si tratta di “una preparazione psicologica, che ha quasi un carattere sportivo”. Secondo quanto deciso da un sorteggio, sarà proprio lei a prendere per prima la parola durante l’attesa diretta prevista domani alle 21.
A cinque anni dalla prima vittoria all’Eliseo, il confronto desta preoccupazione anche nel campo del presidente uscente. “Le Pen parte da talmente giù che tutti avranno voglia di riabilitarla anche se dovesse essere pessima”, avvertono dal campo di Macron. Nella maggioranza presidenziale, sono quasi tutti convinti che la sfidante euroscettica “sarà migliore di quanto non era stata nel 2017”, quando scontò un atteggiamento ritenuto da lei stessa troppo aggressivo nei confronti di Macron. Da allora, Le Pen ha cercato di dare un’immagine più “serena”, in contrapposizione all’avversario che intende invece bollare come il “presidente del caos”. Per i macronisti, quello di domani sarà un confronto a “doppio taglio”, in cui il presidente dovrà “dire ciò che vuole fare”, interrogando al tempo stesso Le Pen sui suoi progetti e sul loro livello di fattibilità. “Per troppo tempo – deplora un responsabile della maggioranza, – abbiamo lasciato che Le Pen coltivasse questa nuova immagine simpatica di casalinga che cura i suoi gatti”.
Intanto, dopo gli artisti, gli intellettuali, gli avvocati e le principali istituzioni ebraiche anche diverse voci nel mondo cattolico chiedono di prendere chiaramente posizione contro la candidata del Rassemblement National, mentre la Conferenza episcopale (Cef) ha preferito non prendere posizione. “Molto più che nel 2017, la candidata Le Pen ha la possibilità di vincere queste elezioni”, avverte padre Christian Delorme della diocesi di Lione, in un intervento pubblicato su Le Monde. Un’altra voce del cosiddetto “fronte repubblicano” per bloccare l’avanzata del nazionalismo verso l’Eliseo.
E in vista delle legislative di giugno, il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon, arrivato terzo al primo turno con oltre il 21% dei voti, lancia un appello ai connazionali: “Eleggetemi primo ministro. Non per favorire Macron o Le Pen, ma per i francesi che mi hanno eletto”.
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Covid: Shanghai tenta apertura, a Tesla si dorme in fabbrica
Allentate le misure in modo graduale e controllato
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PECHINO
19 aprile 2022
21:01
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Shanghai si prepara ad allentare le misure per contenere il Covid-19 e a riavviare gli impianti produttivi, sia pure in modo graduale e controllato, mentre nel suo porto è stata registrata una punta massima di 477 portacontainer ferme all’11 aprile, in base ai calcoli di Bloomberg.
Dall’inizio dell’ondata di Omicron, a fine febbraio, l’hub finanziario cinese ha segnalato oltre 340.000 casi, in gran parte asintomatici, costringendo le autorità locali, in forza della politica della ‘tolleranza zero’ al Covid, a chiudere attività commerciali e fabbriche da almeno tre settimane con gravi ripercussioni sulla produzione e sulle catene di approvvigionamento locali e internazionali, ulteriormente esacerbate dalla chiusura di strade dentro e fuori la città.
Secondo quanto riferito dalle autorità, le principali aziende tra cui Tesla e Volkswagen sono tra le 666 aziende che avrebbero potuto riprendere le attività questa settimana, sotto la gestione delle bolle. Un promemoria diffuso da Tesla, ad esempio, ha stabilito che i dipendenti avrebbero dovuto dormire in fabbrica con la fornitura da parte dell’azienda di sacchi a pelo, materasso e pasti giornalieri.
Le riprese dei droni diffuse dai media cinesi hanno mostrato oggi l’arrivo dei dipendenti della compagnia di Elon Musk in fabbrica con i bagagli. Volkswagen, che ha riavviato la produzione a Changchun dopo l’allentamento delle restrizioni nel Jilin, sta studiando la fattibilità del riavvio delle operazioni anche a Shanghai.
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Banca Mondiale e Fmi confermano l’incontro con il primo ministro ucraino
Giovedì a Washington, ci sarà anche il ministro delle Finanze
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WASHINGTON
19 aprile 2022
21:18
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I capi della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale incontreranno il primo ministro ucraino Denys Shmyal e il ministro delle finanze Serhiy Marchenko giovedì a Washington per discutere di ulteriori aiuti.
“Avremo un incontro importante giovedì, dove parleremo con il primo ministro ucraino e il ministro delle finanze.
Ci saranno alcuni dei paesi che stanno sostenendo l’Ucraina e speriamo di fornire entrambi assistenza mentre cercano di sopravvivere alle battaglie”, ha detto il presidente della Banca mondiale David Malpass durante un panel con la difettrice dell’Fmi Kristalina Georgieva, che parteciperà all’incontro.
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Cannes come dentro il Truman show, svelato il poster del 75/o
Carrey sale i gradini, viaggio per andare avanti oggi
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19 aprile 2022
22:34
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E’ il Truman show con Jim Carrey, uno dei film più significativi del cinema degli anni ’90, diretto da Peter Weir, al centro del poster ufficiale della 75/a edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio).
Su uno sfondo di cielo, con i numeri 75 al centro, Carrey sale dei gradini.
“Una celebrazione poetica dell’insuperabile ricerca di espressione e libertà. Un viaggio verso l’alto per contemplare il passato e andare avanti verso la promessa di un risveglio” è il senso del poster del 75/o Cannes.
Proprio come l’indimenticabile Truman incarnato da Jim Carrey il Festival di Cannes prende la natura estrema del mondo di oggi per coglierne il senso. La crisi climatica, i disastri umanitari e i conflitti armati… le ragioni delle preoccupazioni sono numerose. “Come nel 1939 e nel 1946, il Festival – è scritto in una nota – ribadisce la sua forte convinzione che l’arte e il cinema siano il luogo in cui la contemplazione e il rinnovamento della società si dipanano. Eppure rimane fedele al suo impegno fondante sancito dall’articolo 1 del suo regolamento: «Lo scopo del Festival International du Film, in uno spirito di amicizia e cooperazione universale, è quello di rivelare e mostrare film di qualità nell’interesse dell’evoluzione dell’arte cinematografica».
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Ucraina, Oim: oltre 12 milioni sono fuggiti dalle loro case
Dall’inizio dell’invasione il 24 febbraio
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NEW YORK
19 aprile 2022
23:40
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“Più di 12 milioni di persone sono fuggite dalle loro case in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa il 24 febbraio”.
Lo ha detto al Consiglio di Sicurezza Onu il capo dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), Antonio Vitorino.
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Navalny, a Bucha un innocente ucciso perché aveva il mio cognome
Oppositore russo posta foto passaporto trovato vicino a cadavere
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20 aprile 2022
00:11
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“Il passaporto di un uomo di cognome Navalny è stato trovato accanto a un cadavere per terra.
E’ una delle persone uccise nel villaggio ucraino di Bucha, Ilya Ivanovich Navalny.
Tutto indica che lo hanno ucciso a causa del suo cognome. Una persona del tutto innocente è stata uccisa dai boia di Putin (con quale altro nome potrei chiamarli? sicuramente non ‘soldati russi’) perché è un mio omonimo. A quanto pare, speravano fosse un mio parente”. Lo ha scritto l’oppositore russo, Alexey Navalny, in una serie di tweet postando anche la foto del passaporto.
Navalny ha spiegato di non sapere se si tratti o meno di un suo parente ma che nel villaggio, lo stesso da dove proveniva suo padre, ci sono molte persone con il suo stesso cognome. Più tardi la sua portavoce ha confermato, sempre su Twitter, che la vittima era effettivamente un suo lontano parente.
“Questa guerra è stata scatenata da un maniaco delirante ossessionato da alcune sciocchezze sulla geopolitica, la storia e la struttura del mondo. Questo maniaco non si fermerà da solo.
Lui, come un tossicodipendente, si è appassionato alla morte, alla guerra e alle bugie. Ha bisogno di questo per mantenere il suo potere”, ha aggiunto Navalny in un altro tweet.
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Zelensky: la Russia resterà nella storia come la fonte del male
‘Situazione a Mariupol rimane brutale, russi bloccano corridoi’
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20 aprile 2022
01:21
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“L’uccisione mirata di civili e la distruzione di edifici residenziali con tutti i tipi di armi, comprese quelle vietate dalle convenzioni internazionali: questo è proprio il marchio di fabbrica dell’esercito russo e questo marcherà davvero la Federazione Russa come la fonte del male”.
Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo videomessaggio.
“L’esercito russo rimarrà per sempre descritto nella storia come il più barbaro e disumano del mondo”, ha rimarcato il leader dell’Ucraina citato dai media internazionali.
La situazione a Mariupol rimane “brutale”, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che le forze russe stanno bloccando i corridoi e le evacuazioni dalla città.
Nel suo ultimo videomessaggio, il leader dell’Ucraina ha annunciato anche di aver firmato un decreto per onorare le forze armate ucraine che difendono Mariupol. Nelle ultime ore l’intensità del fuoco russo sulle regioni di Kharkiv e del Donbass è “aumentata in modo significativo”, secondo Zelensky.
“La situazione a Mariupol – dice il presidente ucraino – rimane invariata, la più grave possibile. L’esercito russo sta bloccando qualsiasi tentativo di organizzare corridoi umanitari e salvare il nostro popolo”. “Gli occupanti – continua Zelensky – stanno cercando di effettuare la deportazione o addirittura la mobilitazione dei residenti locali che sono caduti nelle loro mani. Il destino di decine di migliaia di residenti di Mariupol che erano stati trasferiti nel territorio controllato dalla Russia è sconosciuto”. “Nel sud del nostro Paese, gli occupanti stanno cercando di dimostrare almeno qualcosa che può essere presentato in Russia come una presunta disponibilità degli ucraini a cooperare con le strutture russe. E’ patetico”, commenta il leader dell’Ucraina.
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Ucraina, Aiea: ripristinate le comunicazioni con Chernobyl
Missione di Grossi nella centrale nucleare a fine mese
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20 aprile 2022
02:56
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Le comunicazioni dirette tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) e la centrale nucleare ucraina di Chernobyl sono state ripristinate ieri sera.
Lo rende noto un comunicato del direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.
“Grossi – si legge nella nota – ha accolto con favore il ripristino della comunicazione telefonica tra l’Ispettorato statale per la regolamentazione nucleare dell’Ucraina (Snriu) e la centrale di Chornobyl. Ha affermato che è stato un altro passo importante nel processo di ripresa del controllo normativo dell’Ucraina sul sito dell’incidente del 1986, dove ora si trovano vari impianti di gestione dei rifiuti radioattivi”. Le forze russe aveva sequestrato la centrale nucleare il 24 febbraio per cinque settimane, prima di ritirarsi il 31 marzo.
Il 10 marzo l’Ucraina aveva informato l’Aiea di aver perso i contatti con il sito. L’autorità di regolamentazione aveva continuato a ricevere informazioni sulla situazione a Chornobyl attraverso la gestione esterna dell’impianto. “Questa chiaramente non era una situazione sostenibile ed è un’ottima notizia che l’autorità di regolamentazione ora possa contattare direttamente il sito quando necessario”, ha affermato Grossi.
Grossi prevede di dirigere una missione di esperti Aiea nella centrale nucleare ucraina di Chornobyl alla fine di questo mese per condurre valutazioni di sicurezza nucleare e radiologica, fornire attrezzature vitali e riparare i sistemi Aiea di monitoraggio remoto delle salvaguardie dell’impianto. In relazione alle salvaguardie, l’Aiea ha affermato che non sta ancora ricevendo la trasmissione di dati a distanza dai suoi sistemi di monitoraggio installati presso la centrale nucleare di Chornobyl, ma che tali dati vengono trasferiti alla sede centrale dell’agenzia dalle altre centrali in Ucraina. I sistemi di sicurezza rimangono operativi presso le quattro centrali ucraine e continuano ad avere energia disponibile anche da fuori sede, ha comunicato Kiev all’Aiea.
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Ucraina, difensori Mariupol: ‘Sono nostre ultime ore, salvateci’
Ufficiale assediato in acciaieria richiede “estrazione”
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KIEV
20 aprile 2022
05:51
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Quelli che stiamo vivendo “potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore” di vita: lo afferma in un messaggio su Facebook un ufficiale dei militari ucraini assediati a Mariupol, invitando la comunità internazionale a “estrarli” dall’acciaieria di Azovstal.
“Il nemico è dieci volte più numeroso di noi”, dichiara Serguiy Volyna, comandante della 36ma brigata della marina nazionale, trincerato nel vasto complesso siderurgico di Azovstal a Mariupol, assediato dalle forze russe.
“Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci.
Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo”, aggiunge il militare. Secondo il comandante Volyna, l’esercito russo ha “il vantaggio nell’aria, nell’artiglieria, nelle forze di terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati. Difendiamo solo un punto, la fabbrica Azovstal, dove oltre ai soldati ci sono anche i civili che sono diventati vittime di questa guerra”, prosegue il militare ucraino. La Russia ha dato un altro ultimatum in scadenza oggi alle 13 ora italiana, invitato gli ultimi difensori della città di Mariupol a porre fine alla loro “insensata resistenza” e promettendo che “la vita sarà salvata” ai combattenti ucraini trincerati nel complesso Azovstal se si arrenderanno.
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Ucraina, la cronaca della giornata – Diretta
I russi lanciano un nuovo ultimatum in scadenza alle 13 italiane ai militari ucraini che fanno resistenza nell’ acciaieria Azovstal
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20 aprile 2022
23:09
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Ore 22.53 – Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari.
ORE 22.22 – L’Ucraina ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” a Mariupol, la città portuale sul Mar d’Azov assediata.
Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e uno dei negoziatori con la Russia.
“Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziati a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti”, ha scritto sul suo account Twitter.
ORE 20.25 – Il corridoio umanitario da Mariupol “non ha funzionato”. Lo affermano le autorità ucraine, che oggi speravano di evacuare dalla città assediata seimila civili, tra cui molte donne e bambini, ma sono riusciti a portarne via solo poche decine.
Ore 19.07 – L’addestramento delle forze di Kiev da parte di soldati per usare gli obici Howitzer inviati nell’ultimo pacchetti di armi varato da Joe Biden “è iniziato”. Lo hanno detto funzionari della Difesa alla Cnn senza precisare in quale Paese si stia svolgendo. I soldati di Kiev che stanno ricevendo il training “sono poco più di 50”.
ORE 18.44 – La Germania smetterà di importare petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno. Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo un incontro con i suoi omologhi baltici. “Dico chiaramente e inequivocabilmente che anche la Germania sta eliminando completamente le importazioni di energia russe”, ha affermato Baerbock sottolineando – secondo quanto riporta il sito di Reuters – che Berlino dimezzerà “il petrolio entro l’estate e saremo a zero entro la fine dell’anno. Poi il gas seguirà secondo una tabella di marcia europea comune, perché la nostra uscita congiunta, l’uscita completa Ue, è la nostra forza comune”.
ORE 18.32 – Il nuovo test di un missile balistico intercontinentale da parte della Russia non è una “minaccia”. Lo ha detto il Pentagono sottolineando che si tratta di un’operazione di “routine”.
ORE 18.39 – Un piccolo convoglio di autobus con a bordo decine di civili ha lasciato Mariupol nell’ambito del corridoio umanitario concordato per oggi con la Russia, diretto verso le zone dell’Ucraina controllate dall’esercito di Kiev. Lo riporta il Guardian.
ORE 18.23 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.
ORE 17.44 – “Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. “A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato.
ORE 16.54 – La Russia ha detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia “contro le attuali minacce” e “farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia”.
ORE 16.34 – Le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l’anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale. Lo ha annunciato la vicesindaca nominata dai russi, Viktoria Kalachova, citata dalla Tass. “Avverrà senza alcun dubbio. La popolazione di Mariupol aspetta questo evento”, ha detto ai giornalisti, parlando della parata del “Reggimento Immortale”, come viene definita dai russi.
ORE 16.11 – “Un grande amico dell’Ucraina, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, è venuto oggi a Kiev. Sono state discusse le sanzioni contro la Russia, la difesa e il sostegno finanziario del nostro Stato e le risposte al questionario sul rispetto dei criteri Ue (per l’ingresso nell’Unione, ndr). Grazie per l’incontro significativo e per la solidarietà al popolo ucraino”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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ORE 15.32 – Mosca, ‘negoziati continuano ma Kiev sia realista’. La Russia e l’Ucraina ‘continuano i negoziati’, ma se vuole che siano costruttivi Kiev ‘deve cominciare a cercare accordi realistici’. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.
ORE 15.20 -Usa, i russi non stanno avanzando nel Donbass. Non c’è stata per ora nessuna ‘conquista significativa’ da parte delle forze russe nella loro nuova offensiva nel Donbass. E’ la valutazione della Difesa americana secondo quanto riferito da due alti funzionari alla Cnn.
ORE 14.16 – Kiev, evacuati oltre 400 bimbi malati di cancro. Più di 400 bambini ucraini malati di cancro sono stati evacuati dalla zona di guerra per poter essere curati all’estero. Lo fa sapere il servizio stampa dell’Ufficio del Presidente dell’Ucraina, secondo quanto riporta l’agenzia ucraina Ukrinform.
ORE 13.53 – Bus umanitari da Mariupol si fermano anche vicino acciaieria – Gli autobus in partenza da Mariupol nell’ambito del corridoio umanitario verso Zaporizhizhia concordato oggi si fermeranno anche vicino all’acciaieria Azovstal, dove hanno trovato rifugio soldati e civili ucraini: lo ha detto il sindaco della città portuale assediata, Vadim Boychenko, precisando che il corridoio è aperto dalle 14:00 ora locale (le 13:00 in Italia).
ORE 12.56 – Kiev, vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol – “I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol. Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità. Lo ha detto Dmytro Pletenchuk, press officer dell’amministrazione di Mykolaiv, a Mykolaiv.
ORE 12.27 – Onu, oltre 5 milioni gli ucraini fuggiti dalla guerra – Sono più di 5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il loro paese in guerra. Lo riferisce l’Onu.
ORE 12.10 – Cremlino, consegnata a Kiev bozza chiara sui colloqui – La Russia ha consegnato all’Ucraina una bozza di documento sui colloqui formulata chiaramente e attende la risposta. Ora la palla è nel campo di Kiev. Lo ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitrij Peskov citato dalla Tass.
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ORE 11.29 – Sindaco Melitopol al Pe, suo destino resta un’incognita – “In Ucraina non esiste alcun nazismo, questa è solo la propaganda di Putin e dei suoi complici assassini”. Lo ha detto Ivan Fedorov, sindaco di Melitopol, parlando alla commissione Affari Esteri del Parlamento europeo. “Il destino di Melitopol è un’incognita.
ORE 11.07 – Kiev, ‘grande delusione e amarezza’ per discorso Scholz – Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.
ORE 10.56 – Mosca, non ci fidiamo più dei negoziatori di Kiev – La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Ora non è più una questione di ‘fidati e verifica’, ora è semplicemente ‘verifica’ perché non c’è più alcuna fiducia in queste persone per un po'”, ha detto, commentando il processo di negoziazione in corso tra Russia e Ucraina.
ORE 9.03 – Michel giunto a Kiev ‘Nel cuore di un’Europa libera e democratica’ – Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è arrivato stamane a Kiev. Lo ha reso noto lui stesso postando una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
ORE 8.18 – Kiev, accordo su un corridoio umanitario a Mariupol oggi – C’è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.
ORE 8.09 – Kiev, numero bimbi morti stabile a 205, +6 feriti a 373
Resta stabile il bilancio dei bambini morti in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, mentre aumentano quelli feriti. E’ quanto emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Ufficio del Procuratore generale di Kiev. “La mattina del 20 aprile, il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato: 205. Il numero dei feriti è cresciuto a 373” (erano 367 ieri), riferisce l’Ufficio del Procuratore su Telegram.
ORE 7.51 – Gb aumenta presenza militare russa a confine est – La presenza militare russa al confine orientale dell’Ucraina continua ad aumentare, mentre i combattimenti nel Donbass si stanno intensificando: lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione in Ucraina pubblicato dal ministero della Difesa di Londra.
ORE 5.29 – Difensori Mariupol, ‘nostre ultime ore,aiutateci’ – Quelli che stiamo vivendo “potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore” di vita: lo afferma in un messaggio su Facebook un ufficiale dei militari ucraini assediati a Mariupol, invitando la comunità internazionale a “estrarli” dall’acciaieria di Azovstal.
ORE 3.49 – Esplosioni nella città meridionale di Mykolaiv – Esplosioni sono state avvertite nella città meridionale ucraina di Mykolaiv, capoluogo dell’omonima regione. Lo riporta il Kyiv Independendent, aggiungendo che il sindaco Oleksandr Senkevich ha chiesto ai cittadini di nascondersi nei rifugi.
ORE 3.33 – Nuovo ultimatum Mosca a resistenza Azovstal, scade alle 13 – Le forze russe che stanno assediando la città di Mariupol hanno dato ai soldati ucraini ancora rimasti nell’acciaieria di Azovstal un altro ultimatum: se si arrenderanno entro le 14 ora locale (le 13 in Italia) saranno risparmiati. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, secondo quanto riportato dal Washington Post che cita media russi. Se si arrenderanno, ha detto Mizintsev, ai soldati ucraini saranno garantite “sicurezza e cure mediche”.
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Ucraina: Mosca testa nuovo missile intercontinentale. L’Ucraina propone negoziati con la Russia a Mariupol
Mosca: ‘i negoziati continuano ma Kiev sia realista’. L’Ue lavora a nuove sanzioni, ‘il petrolio ci sarà’. Gli Usa: i russi non stanno avanzando nel Donbass
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21 aprile 2022
07:18
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L’Ucraina ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” a Mariupol, la città portuale sul Mar d’Azov assediata.
Lo ha affermato Mykhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina e uno dei negoziatori con la Russia.
“Siamo pronti a tenere una sessione speciale di negoziati a Mariupol. Per salvare i nostri ragazzi, (il battaglione) Azov, i soldati, i civili, i bambini, i vivi e i feriti. Tutti”, ha scritto sul suo account Twitter. Intanto, dopo aver respinto l’ultimatum russo ad arrendersi, la resistenza disperata della città martire dell’Ucraina è appesa a un filo. I combattenti del reggimento Azov e i marines di Kiev continuano a lottare, asserragliati nell’acciaieria Azovstal insieme a centinaia di civili, tra cui molte donne e bambini, ma sanno che respingere l’assedio è ormai impossibile. “Il nemico è dieci volte più numeroso di noi”, ammettono, chiedendo al mondo di essere “salvati”. Tutto pur di non finire nelle mani dei nemici, che intanto preparano già la grande parata per celebrare la conquista il 9 maggio. A quasi due mesi dall’inizio del conflitto, il bastione strategico tra il Donbass e la Crimea è prossimo a cadere. Dalla prima linea delle barricate cittadine, confinata nell’enorme impianto siderurgico diventato il simbolo della resistenza, non arrivano però segnali di resa. Due inviti russi a deporre le armi sono andati a vuoto, l’ultimo nel pomeriggio di mercoledì. “Ordigni potenti sono stati lanciati diverse volte, siamo stati bombardati anche dalle barche. Siamo sotto assedio. E’ un fronte a 360 gradi”, ha raccontato Svyatoslav Palamar, vicecomandante del battaglione Azov. “Potrebbero essere i nostri ultimi giorni, le nostre ultime ore”, ha detto in un disperato videomessaggio su Facebook il maggiore Sergey Volyn, comandante della 36/ma brigata dei marines, che aveva scritto anche al Papa, chiedendo a “tutti i leader mondiali” di aiutarli a fuggire in “un Paese terzo”.
E il corridoio umanitario da Mariupol “non ha funzionato”. Lo affermano le autorità ucraine, che oggi speravano di evacuare dalla città assediata seimila civili, tra cui molte donne e bambini, ma sono riusciti a portarne via solo poche decine.
Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ricevendo alla Casa Bianca i vertici militari.
MICHEL A KIEV, CONFERENZA CON ZELENSKY – “Chiediamo all’Europa di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”, ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante la conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel oggi a Kiev. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato. La Commissione Ue “sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà”, ha spiegato Ivo Schmidt, della direzione Energia della Commissione, intervenendo a nome dell’esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.
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IL MISSILE RUSSO – La Russia ha intanto detto oggi di aver testato con successo un nuovo missile balistico intercontinentale, il Sarmat, capace, secondo il ministero della Difesa, di “penetrare ogni sistema di difesa missilistica esistente o futura”. Il presidente Vladimir Putin ha affermato che il nuovo missile darà garanzie di sicurezza alla Russia “contro le attuali minacce” e “farà riflettere coloro che stanno minacciando la Russia”. Il lancio è stato effettuato dalla base di Plesetsk, 800 chilometri a nord di Mosca, e il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell’Estremo Oriente. Putin, nel congratularsi con le forze armate, ha affermato che “quest’arma non avrà pari al mondo per lungo tempo”, secondo quanto riferisce la Tass. Il nuovo test di un missile balistico intercontinentale da parte della Russia non è una “minaccia”. Lo ha detto il Pentagono sottolineando che si tratta di un’operazione di “routine”. Gli Stati Uniti erano stato informati, in base ad accordi internazionali, che la Russia stava pianificando il test di un missile balistico intercontinentale prima del lancio di oggi. Lo riferiscono due funzionari della Difesa Usa alla Cnn. Marcia indietro – intanto – del Pentagono che ieri aveva annunciato l’invio all’Ucraina, da parte dei paesi alleati ma non degli Stati Uniti, di aerei da combattimento. Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby precisando che a Kiev sono stati inviati solo pezzi di ricambio per aerei. Anche l’aviazione ucraina aveva smentito in un post su Facebook di aver ricevuto dei caccia dagli alleati. “L’Ucraina non ha ricevuto nuovi aerei dai partner!”, si legge nella dichiarazione delle forze di Kiev che invece sottolineano di aver ricevuto “pezzi di ricambio e componenti per riparare aerei della nostra flotta”. L’addestramento delle forze di Kiev da parte di soldati per usare gli obici Howitzer inviati nell’ultimo pacchetti di armi varato da Joe Biden “è iniziato”. Lo hanno detto funzionari della Difesa alla Cnn senza precisare in quale Paese si stia svolgendo. I soldati di Kiev che stanno ricevendo il training “sono poco più di 50”.
LA BATTAGLIA DI MARIUPOL – Intanto è scaduto alle 13 (ora italiana) l’ultimatum russo per le forze ucraine che stanno resistendo a Mariupol ma non ci sono segnali di resa da parte dei soldati di Kiev. Anche se la città portuale assediata è circondata dalle forze russe, non è ancora caduta. “Il riconoscimento delle attuali realtà territoriali, comprese l’appartenenza della Crimea alla Russia e l’indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk”, rimangono al centro delle trattative tra Russia e Ucraina. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, precisando che una bozza di intesa russa è stata presentata a Kiev il 15 aprile, ma i negoziatori ucraini “cercano di tirare per le lunghe il processo negoziale rifiutando di assumere un approccio costruttivo” e “a volte semplicemente rifiutando di rispondere prontamente alle proposte della parte russa”. Lo riferisce l’Interfax. Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol arriva il disperato appello degli ultimi difensori della città ucraina assediata dalle forze russe. “Il nemico è dieci volte più numeroso di noi, queste potrebbero essere le nostre ultime ore di vita”, dice un ufficiale dei militari di Kiev chiedendo alla comunità internazionale di “estrarli” da lì. “Facciamo appello a tutti i leader mondiali e li preghiamo di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di un Paese terzo”, scrive su Facebook il comandante Serguiy Volyna della 36ma brigata della marina nazionale ucraina. L’esercito russo ha “il vantaggio nell’aria, nell’artiglieria, nelle forze di terra, nell’equipaggiamento e nei carri armati. Difendiamo solo un punto, la fabbrica Azovstal, dove oltre ai soldati ci sono anche i civili che sono diventati vittime di questa guerra”, prosegue il militare da Mariupol. Agli ultimi difensori della città portuale del sud dell’Ucraina la Russia ha dato un altro ultimatum, in scadenza oggi alle 13 ora italiana: li ha invitati a porre fine alla loro “insensata resistenza” promettendo che “la vita sarà salvata” a chi si arrenderà.”L’unica spiegazione possibile di come i civili siano finiti nell’acciaieria di Azovstal è che sono stati portati lì dai nazionalisti ucraini per essere usati come scudi umani”, ha attaccato intanto il vice rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, durante la sessione del Consiglio di sicurezza Onu. La situazione a Mariupol rimane “brutale”, ha affermato da parte sua il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aggiungendo che le forze russe stanno bloccando anche i corridoi per le evacuazioni dalla città. “Gli occupanti – ha continuato Zelensky nel suo ultimo videomessaggio – stanno cercando di effettuare la deportazione dei residenti locali che sono caduti nelle loro mani. E il destino di decine di migliaia di residenti di Mariupol che sono stati trasferiti nel territorio controllato dalla Russia è sconosciuto”. Un appello a garantire l’evacuazione dei civili è arrivato dalla Cina: tutte le parti in conflitto in Ucraina “dovrebbero rispettare rigorosamente il diritto umanitario internazionale e fare tutto il possibile per facilitare l’evacuazione e l’assistenza ai civili”, ha affermato il rappresentante cinese all’Onu, Zhang Jun.
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LE SANZIONI – La Commissione Ue “sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà. Sappiamo che l’impatto sarebbe enorme sulla Russia, che è il secondo esportatore di petrolio dopo l’Arabia Saudita al mondo e la metà del suo export va nel mercato premium dell’Ue per un totale che nel 2020 è stata di circa 45 miliardi di euro “. Lo ha spiegato Ivo Schmidt, della Dg Ener (direzione Energia, ndr) della Commissione, intervenendo a nome dell’esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. “Naturalmente teniamo conto delle specificità degli Stati per evitare impatti sproporzionati”, ha aggiunto. La Russia non crede più nei negoziatori ucraini. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli esteri russo Maria Zakharova a Russia-24 Tv, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. “Ora non è più una questione di ‘fidati e verifica’, ora è semplicemente ‘verifica’ perché non c’è più alcuna fiducia in queste persone per un po'”, ha detto, commentando il processo di negoziazione in corso tra Russia e Ucraina. Il discorso del cancelliere tedesco Olaf Scholz sull’Ucraina è stato accolto con “grande delusione e amarezza” a Kiev. Lo ha detto alla Dpa l’ambasciatore ucraino in Germania, Andrij Melnyk. L’Ucraina ha accolto con favore la volontà della Germania di fornire a Kiev ulteriori finanziamenti per gli armamenti, ma non le dichiarazioni di Scholz secondo cui le capacità di export delle forze armate tedesche sono esaurite.Gli Usa hanno intanto annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entita’. Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi. Lo riferisce la Cnn.
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Biden chiede agli alleati di proseguire nell’invio di armi all’Ucraina e con le sanzioni alla Russia. Il presidente Usa dovrebbe annunciare presto altri 800 milioni di dollari in aiuti militari per Kiev. L’Ucraina ha intanto già ricevuto caccia e pezzi di ricambio d’aviazione.
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Francia: tutto pronto, stasera duello tv Macron-Le Pen
Dalle 21 in diretta la sfida decisiva durerà 2 ore e mezzo
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PARIGI
20 aprile 2022
09:46
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Cinque anni dopo, Emmanuel Macron e Marine Le Pen tornano stasera a sfidarsi nel faccia a faccia tv che è ormai l’appuntamento più importante dei giorni che precedono il ballottaggio presidenziale.
Dalle 21 – su Tf1 e France 2 – i due si sfideranno per due ore e mezza sui temi principali la cui successione è stata lungamente discussa fra le rispettive equipe.
Per alcuni aspetti come la disposizione dei candidati e i tempi in cui le telecamere potranno inquadrare il volto del candidato “che ascolta” si è fatto ricorso al sorteggio.
Ad aprire il dibattito sarà il tema principale della campagna di Marine Le Pen, il potere d’acquisto dei francesi. La candidata, che sarà seduta a destra dello schermo, prenderà per prima la parola. Seguiranno sicurezza, giovani, attualità internazionale, competitività, ambiente, modello sociale del paese, governance. Ci sarà un tempo di parola fisso per ogni risposta. Nel 2017, penalizzata soprattutto dai temi economici – sui quali Macron ebbe ampiamente partita vinta – da esitazioni e incertezze, Marine Le Pen fu chiaramente sconfitta nel dibattito e perse poi le elezioni con il 34% delle preferenze contro il 66% di Macron.
Attualmente, i sondaggi danno in vantaggio il presidente uscente con il 54-56,5% dei voti contro il 43,5-46% della sfidante di estrema destra.
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Kiev, accordo su un corridoio umanitario a Mariupol oggi
Per evacuare i civili
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KIEV
20 aprile 2022
09:49
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C’è un accordo su un corridoio umanitario per evacuare i civili da Mariupol.
Lo rende noto Kiev.
“Siamo riusciti a ottenere un accordo preliminare su un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani”, ha scritto su Telegram il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk.
Il vice premier ha affermato che l’Ucraina ha concordato con le forze russe di aprire un percorso sicuro per i civili in fuga dalla devastata città portuale di Mariupol.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Mariupol ha un nuovo ultimatum, salvateci
Offensiva prosegue, Zelensky incalza l’occidente, Michel a Kiev
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20 aprile 2022
09:53
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Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol disperato appello degli ultimi difensori della città ucraina assediata dai russi.
“Il nemico è dieci volte più numeroso di noi, queste potrebbero essere le nostre ultime ore di vita”, dice un ufficiale dei militari di Kiev chiedendo alla comunità internazionale di “estrarli” da lì.
Le forze russe hanno lanciato un nuovo ultimatum: se si arrenderanno entro le 14 ora locale (le 13 in Italia) saranno risparmiati, e garantite sicurezza e cure mediche.
Mosca accusa i ‘nazionalisti ucraini’ di usare i civili presenti nell’ impianto come scudi umani. Intanto si è riusciti ad ottenere un accordo per un corridoio umanitario per donne, bambini e anziani. E il sindaco della città portuale Vadym Boychenko, riporta il Guardian, precisa che l’intenzione è quella di evacuarne circa seimila con 90 bus. Secondo Boychenko nella città assediata restano ancora almeno 100mila civili. Ma il suo vice Sergei Orlov alla Bbc ricorda anche che nell’ acciaieria assediata ce ne sono molti, e versano in una situazione in cui manca praticamente tutto, dall’acqua ai medicinali.
Prosegue comunque l’offensiva dei militari russi nell’est ucraino con un’intensificazione dei combattimenti nel Donbass, con l’obiettivo di controllare completamente la regione. Lo riporta l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento.
Gli attacchi mostrano l’intenzione di Mosca di cercare di interrompere il flusso dei rinforzi e delle armi ucraine nell’ est del Paese. E Kiev – dove intanto è arrivato stamani il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, in nome di “un’Europa libera e democratica” – spiega che i russi si stanno raggruppando per proseguire la loro offensiva per il pieno controllo del territorio delle regioni orientali. Bombe russe nelle ultime 24 ore anche su Rubizhne e Sievierodonetsk.
Da parte sua, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incalza nuovamente l’occidente dopo aver definito ‘brutale’ la situazione in cui versa Mariupol, e chiede nuovi aiuti. “Se avessimo accesso a tutte le armi di cui abbiamo bisogno, che i nostri partner hanno e che sono paragonabili a quelle usate dalla Federazione Russa, avremmo già posto fine a questa guerra”, dice il leader ucraino, che poi attacca Mosca, affermando che l’uccisione di civili e la distruzione di zone residenziali è il ‘marchio di fabbrica’ dell’esercito russo, che “marchierà davvero la Federazione Russa come la fonte del male”.
Di armi e nuove sanzioni ha parlato ieri il presidente americano Joe Biden con alleati e partner. Lui stesso dovrebbe annunciare nei prossimi giorni un nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari in aiuti militari, a quanto anticipato dal New York Times. Dal Canada arriverà invece artiglieria pesante, ha assicurato il premier Justin Trudeau. E anche il premier Boris Johnson ha annunciato l’invio da parte del Regno Unito di altri armamenti a Kiev.
Sul fronte dell’emergenza energetica, mentre i future sul gas contrattati ad Amsterdam, benchmark del prezzo del metano in Europa, partono senza scosse, sui minimi dallo scoppio della guerra, comincia la missione italiana, con ministri degli Esteri Luigi Di Maio e della Transizione Roberto Cingolani oggi e domani con l’ad dell’Eni Descalzi prima in Angola e poi nella Repubblica del Congo, per “intensificare la collaborazione coi paesi esportatori di gas verso l’Italia – afferma la Farnesina -, al fine di differenziare le fonti di approvvigionamento e di ridurre la dipendenza energetica dalle forniture russe”. L’ obiettivo è riuscire a stringere accordi grazie ai quali il nostro Paese potrà ridurre del 50% la sua dipendenza dagli approvvigionamenti di gas russo in tempi brevi. Mosca intanto attacca Washington, dicendo che spingendo l’Ue a imporre più sanzioni, gli Usa cercano di aumentare la dipendenza europea dalle forniture di gas naturale degli Stati Uniti.
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Ucraina: Charles Michel arrivato a Kiev
‘Nel cuore di un’Europa libera e democratica’
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BRUXELLES
20 aprile 2022
09:52
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Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, è arrivato stamane a Kiev.
Lo ha reso noto lui stesso postando una foto del suo arrivo alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
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Turchia: bomba su bus guardie carcerarie a Bursa, 1 morto
Prefetto, i feriti sono quattro
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ISTANBUL
20 aprile 2022
09:56
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Una guardia carceraria è morta in seguito all’esplosione di un ordigno artigianale al momento del passaggio di un bus che trasportava anche altri agenti nel distretto di Osmangazi a Bursa (nordovest).
Lo ha reso noto il prefetto cittadino, Yakub Canbolat, riporta l’agenzia Anadolu, secondo il quale l’ordigno potrebbe essere stato fatto esplodere grazie ad un comando a distanza.
Altre quattro guardie carcerarie sono rimaste ferite di cui una gravemente.
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Gb: Harry, ‘ho visto la regina in forma e ben assistita’
Il principe in intervista a Nbc dopo recente visita a sovrana
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LONDRA
20 aprile 2022
11:19
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Il principe Harry ha trovato la regina Elisabetta “in ottima forma” e ben assistita nella sua recente visita a sorpresa al castello di Windsor con la moglie Meghan.
Il duca di Sussex lo ha detto durante un’intervista alla tv americana Nbc, registrata durante gli Invictus Games in Olanda, di cui i media del Regno Unito pubblicano qualche anticipazione.
“Stare con lei è stato fantastico. È stato così bello vederla…”, ha sottolineato Harry. La riunione con la sovrana, in cui il principe ha incontrato oltre alla nonna anche il padre Carlo, è stato un importante riavvicinamento a due anni dallo strappo dei Sussex dalla famiglia reale con anche il loro trasferimento negli Usa e dopo la recente mancata partecipazione alla messa all’Abbazia di Westminster per il primo anniversario della morte del principe Filippo. “Ha sempre un grande senso dell’umorismo con me e mi volevo rassicurare sul fatto che fosse protetta e avesse le persone giuste intorno a lei”, ha affermato il principe, sempre riferendosi alla sovrana.
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Michel a Kiev: ‘Vogliamo la vittoria dell’Ucraina’. Zelensky: ‘L’Ue blocchi il petrolio russo’
Visita del presidente del Consiglio Europeo nel Paese
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21 aprile 2022
13:03
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“Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
“A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato. “I russi dicono che la palla è nel nostro campo ma non vedo nulla: per giocare a calcio serve la palla ma il Cremlino sta giocando da solo”.
“Noi vogliamo la vittoria dell’Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. Saremo al fianco” dell’Ucraina “nel processo di ricostruzione”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa da Kiev. “Noi lottiamo per i valori fondanti dell’Ue e della democrazia. Sarà anche importante raccogliere le prove” dei crimini commessi, ha aggiunto.
“Chiediamo all’Europa – ha detto Zelensky – di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato.
“Si suppone – ha detto Michel in un altro passaggio – che entro la fine di giugno la Commissione pubblichi il parere” sulle risposte ucraine al questionario compilato da Kiev per la candidatura a Paese membro Ue.
“Putin non riuscirà a distruggere la sovranità dell’Ucraina e anche a dividere l’Ue. L’ho già detto: prima o poi colpiremo anche il petrolio e il gas russi. Abbiamo già deciso di voler fermare la nostra dipendenza dalla Russia e ci stiamo lavorando”.
“A Borodyanka. Come a Bucha e in tante altre città in Ucraina. La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui. Non ci può essere pace senza giustizia”, ha scritto in mattinata in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel che sta visitando la città ucraina di Borodyanka.
Il presidente del Consiglio Europeo è giunto stamane a Kiev. All’arrivo, ha stesso postato una foto alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
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L’amore sotto le bombe,22mila nozze durante la guerra
Oltre 1.800 solo a Kiev, ‘segnale di speranza per la vittoria’
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20 aprile 2022
12:35
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C’è chi lo ha fatto al fronte, in mimetica con un bouquet improvvisato e un velo di fortuna attaccato all’elmetto, e chi invece nelle città, facendosi immortalare nella foto di rito tra le macerie dei bombardamenti: la guerra non ha fermato l’amore e la voglia di guardare avanti con oltre 22 mila matrimoni registrati in Ucraina dall’inizio della guerra, di cui 1.800 nella sola città di Kiev.
“Niente ispira speranza per la vittoria come la nascita di una nuova vita.
La città vive! Nella capitale nascono ogni giorno nuove famiglie e nuove vite”, ha scritto su Fb il vice capo dell’amministrazione statale della capitale, Mykola Povoroznyk, parlando anche delle nuove nascite: 1.500 bambini venuti al mondo sotto le bombe, tra 759 fiocchi azzurri, 670 rosa e almeno 32 gemellini, sottolineano i media ucraini.
E, come accade spesso in tempi di guerra, anche i nomi sono legati ai difficili giorni che l’Ucraina sta vivendo da ormai quasi due mesi. Tra le nuove registrazioni dei neonati tanti quelli chiamati Jevelin, Javelin, Jav o Javelina in omaggio a quei missili arrivati dagli Stati Uniti che stanno consentendo alla resistenza ucraina di opporsi all’invasore.
Le storie di orrore e atrocità che rimbalzano dall’Ucraina sono tante, ma la corsa ai matrimoni e le nascite raccontano di un Paese che, ancora un volta, non vuole arrendersi. Come quella, di qualche giorno fa, di un soldato che per fare la dichiarazione alla sua fidanzata ha fermato l’auto della ragazza ad un check point: le immagini mostrano lei, prima impaurita che scende dalla macchina, e poi si scioglie nell’emozione ritrovandosi davanti quel soldato inginocchiato che le porge l’anello del ‘per sempre’.
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Kiev, vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol
Ci hanno tolto l’acqua, ora provano con l’elettricità
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
12:53
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“I militari russi vogliono fare di Mykolaiv una seconda Mariupol.
Non abbiamo acqua a causa dei bombardamenti di strutture vitali per la popolazione e ora stanno provando a farlo con l’elettricità.
Lo ha detto Dmytro Pletenchuk, press officer dell’amministrazione di Mykolaiv, a Mykolaiv.
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Ok all’estradizione di Assange negli Usa, la palla al governo Gb
La Corte invia il dossier alla ministra degli Interni. Trasferimento più vicino
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LONDRA
20 aprile 2022
13:03
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La Westminster Magistrates’ Court di Londra ha emesso l’ordine formale di estradizione negli Usa per Julian Assange.
Salvo un ricorso dell’ultimo minuto presso l’Alta Corte, spetta ora alla ministra degli Interni, Priti Patel, dare il suo via libera finale (ritenuto scontato) al trasferimento dell’attivista australiano negli Stati Uniti, dove rischia una pesantissima condanna per aver contribuito a diffondere documenti riservati su crimini di guerra commessi dalla forze americane in Iraq e Afghanistan.
Il placet della ministra è previsto entro un termine massimo di 28 giorni.
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Onu, oltre 5 milioni gli ucraini fuggiti dalla guerra
‘Maggior crisi rifugiati in Europa da Seconda guerra mondiale’
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GINEVRA
20 aprile 2022
13:03
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Sono più di 5 milioni gli ucraini che hanno lasciato il loro paese in guerra.
Lo riferisce l’Onu.
Gli ucraini che hanno lasciato il loro Paese in seguito all’invasione russa sono 5.034.439, fa sapere l’agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), dai cui dati emerge come si tratti della maggior crisi dei rifugiati in Europa dalla Seconda guerra mondiale.
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Iraq: tempesta di sabbia, aeroporti Baghdad e Najaf chiusi
Terza volta in due settimane
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
13:11
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Una insistente tempesta di sabbia ha colpito nelle ultime ore l’Iraq per la terza volta in due settimane, spingendo le autorità a chiudere temporaneamente gli aeroporti internazionali di Baghdad e Najaf, in un paese semi-desertico alle prese con una crescente instabilità climatica.
Lo riferisce l’agenzia di notizie governativa Nina, secondo cui il fenomeno è destinato a persistere almeno fino a domani.
I vertici degli aeroporti di Baghdad e Najaf hanno diffuso comunicati relativi alla chiusura temporanea delle loro rispettive attività.
Questo era già accaduto due volte la settimana scorsa quando si erano registrati ricoveri in ospedale per problemi di respirazione.
Secondo le statistiche della Banca mondiale citate oggi dai media internazionali e regionali, l’Iraq è uno dei cinque paesi al mondo più vulnerabili ai cambiamenti climatici e alla desertificazione.
A novembre, la Banca Mondiale ha stimato che l’Iraq potrebbe subire un calo del 20% delle sue risorse idriche entro il 2050.
Secondo il ministero dell’ambiente iracheno, citato dall’agenzia Nina, la frequenza delle tempeste di sabbia aumenterà nei prossimi anni a causa, tra l’altro, della desertificazione e della mancanza di ‘cinture verdi’ attorno ai principali centri urbani.
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Francia: sondaggio Ipsos, Macron recupera 2 punti
56% contro 44% Le Pen in vista del ballottaggio di domenica
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PARIGI
20 aprile 2022
13:17
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Emmanuel Macron recupera leggermente terreno in vista del ballottaggio presidenziale di domenica contro Marine Le Pen, anche se i giochi sono ancora aperti e la Francia attende il duello di questa sera in tv tra i due candidati.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Ipsos per e Monde, La Fondation Jean-Jaurès et il Cevipof, il presidente uscente guadagna due punti rispetto all’ultima rivelazione di aprile, raccogliendo il 56% delle intenzioni di voto, contro il 44% della sfidante candidata del Rassemblement National.
Nell’ultima rivelazione realizzata dallo stesso istituto dal 2 al 4 aprile lo scarto era 54% per Macron e 46% per Le Pen.
Anticipato dall’emittente Public Sénat, il sondaggio è stato realizzato su un campione di 12.700 persone, contrariamente a gran parte dei sondaggi usciti in questi ultimi giorni che si basano invece su un campione limitato a 1.000 persone.
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Gb: la regina va a Sandringham per il 96esimo compleanno
Lascia Windsor per qualche giorno, celebrazione in forma privata
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LONDRA
20 aprile 2022
13:38
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La regina Elisabetta celebra domani in forma privata il suo 96esimo compleanno con un breve spostamento di qualche giorno dal castello di Windsor alla residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Lo riporta l’agenzia Pa, precisando che il breve viaggio avverrà in elicottero.
Il trasferimento indica una condizione accettabile per la sovrana, che in questo 2022 suggella il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di Regno, dopo tutta una serie di appuntamenti esterni cancellati per le difficoltà di deambulazione mostrati negli ultimi tempi e la stanchezza seguita a un contagio da Covid superato a fine febbraio. La tradizione di trascorrere il compleanno a Sandringham, per incontrarvi parenti e amici più stretti, risale all’epoca in cui il principe consorte Filippo – morto quasi centenario nel 2021 – era ancora in vita. Sua Maestà, che la settimana scorsa ha accolto nel castello di Windsor il nipote ribelle Harry (il quale ha poi assicurato di averla trovata “in gran forma”), per la prima volta in visita nel Regno assieme alla moglie Meghan dopo lo strappo dei due dalla Royal Family seguito a inizio 2020 dal trasloco negli Usa, si fermerà per alcuni giorni nell’amato cottage di Wood Farm, a Sandringham, secondo le fonti di palazzo citate dalla Pa: giorni durante i quali è previsto possa ricevere figli, nipoti e qualche amica. In una rara apparizione pubblica recente, Elisabetta II aveva parlato di Wood Farm come di un luogo “intimo e familiare”, caro a lei e al defunto Filippo per il verde che lo circonda e la vicinanza al mare.
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Colloquio Draghi-primo ministro Vietnam, più collaborazione
Al centro della telefonata anche le sfide del Covid e del clima
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
14:03
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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto stamattina un colloquio telefonico con il primo ministro della Repubblica Socialista del Vietnam, Pham Minh Chinh.
Al centro dei colloqui, come riferisce Palazzo Chigi, il rafforzamento del partenariato bilaterale, la collaborazione fra Italia e Asean, i rapporti Ue-Vietnam e gli sviluppi nell’Indopacifico.
I due leader hanno inoltre affrontato le principali sfide globali, con particolare riguardo al Covid-19, alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla transizione verde.
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Regata Rolex Giraglia ferma barche russe, stop per 60
Emanata direttiva per esclusione
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GENOVA
20 aprile 2022
14:31
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La Federazione Internazionale Vela e la Federazione Italiana Vela hanno emanato una direttiva che escluderà tra 50 e 60 imbarcazioni a vela di proprietà russa o battenti bandiera russa dalla regata mediterranea ‘Rolex Giraglia’ in programma dal 10 al 18 giugno da Sanremo a Saint Tropez fino a Genova.
Lo comunica il presidente dello Yacht Club Italiano Gerolamo Bianchi alla presentazione della stagione delle regate che coinvolgeranno la Liguria nei prossimi mesi.
“A seguito dell’invasione russa in Ucraina le federazioni della vela hanno emanato una direttiva che dice sostanzialmente di non ammettere alle regate le imbarcazioni ‘russe’ – spiega Bianchi -. Avrà un impatto significativo sulla Giraglia perchè mediamente nelle scorse edizioni avevamo un 30% di imbarcazioni russe o charteizzate da russi alla Giraglia su oltre 200 partecipanti, significa che non potranno partecipare circa 50-60 imbarcazioni, che sicuramente avremo in meno”. La ‘Rolex Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano sotto l’egida della Federazione italiana Vela, la 69/ma edizione è in programma da 10 al 18 giugno: partenza per il prologo da Sanremo verso Saint Tropez, 3 giorni di regate costiere in Francia e poi via alla regata ‘Lunga’ che da Saint Tropez porterà le barche a Genova, per quella che è considerata dai velisti di tutto il mondo la prova ‘Regina del Mediterraneo’. Parteciperanno barche d’altura di classe Irc e Orc con una misura minima di 9,44 metri fino a oltre 30 metri.
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Draghi sente presidente Angola, collaborazione su energia
I due leader hanno auspicato di potersi incontrare presto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
14:39
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha appena avuto un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica di Angola, João Manuel Gonçalves Lourenço, in vista della missione dei Ministri Di Maio e Cingolani oggi a Luanda.
La conversazione, come riferisce Palazzo Chigi, ha confermato la comune volontà di rafforzare il partenariato bilaterale in tutti i settori di reciproco interesse, con particolare riguardo all’ambito energetico.
I due leader hanno auspicato di potersi incontrare prossimamente.
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Mattarella,affrontare uniti minacce russe, Ue sia compatta
Impedire che Mosca risolva controversie con aggressioni militari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
15:00
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“Occorre rafforzare la collaborazione europea su tutti i fronti per affrontare uniti le minacce provocate dalla guerra.
Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell’Ue e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto – con le sanzioni economiche, con l’aiuto all’Ucraina – per impedire che il governo della Federazione Russa consolidi l’idea che è possibile risolvere le controversie con l’aggressione militare.
Questo è l’unico modo per fermare l’allargamento del conflitto che avrebbe conseguenze gravissime”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale la presidente slovacca Zuzana Čaputová
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Covid: sfilate Carnevale a Rio, le prime dopo la pandemia
Show delle scuole di samba spostato da febbraio ad aprile
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RIO DE JANEIRO
20 aprile 2022
15:29
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Al via il Carnevale fuori stagione oggi a Rio de Janeiro, dove in serata, nel tradizionale Sambodromo cittadino, ci saranno le prime esibizioni delle scuole di samba.
Le sfilate, che avrebbero dovuto svolgersi a febbraio, erano state rinviate a causa della recrudescenza del Covid-19.
Lo show di musica e danza nella pista del Marques de Sapucaì, dove è prevista la partecipazione di migliaia di spettatori, viene riproposto per la prima volta dopo due anni di attesa seguiti alla pandemia di coronavirus.
Stasera sarà il turno delle scuole della Serie Oro, che disputano la promozione al Gruppo Speciale, dove sfilano le scuole della ‘serie A’ del carnevale carioca. Queste ultime si esibiranno a partire da venerdì.
Nonostante il Comune non abbia autorizzato gli eventi in strada, si stima che alcuni ‘blocos de rua’ (gruppi musicali stradali) si riverseranno lo stesso lungo le vie dei quartieri di Rio, parallelamente alle sfilate nel Sambodromo, in concomitanza con l’arrivo in città di decine di migliaia di turisti provenienti da vari Stati del Paese, come San Paolo, Minas Gerais e Paranà, tra gli altri.
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Gerusalemme: Bennett, Ben-Gvir non andrà a Porta di Damasco
Premier contro deputato destra radicale, ‘sua è provocazione’
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TEL AVIV
20 aprile 2022
15:32
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Il premier Naftali Bennett ha deciso di impedire che il deputato di destra radicale Itamar Ben-Gvir visiti nel pomeriggio la Porta di Damasco – nella parte a maggioranza araba di Gerusalemme.
Ben-Gvir intende capeggiare la ‘Marcia delle bandiere’, una iniziativa della destra nazionalista a cui la polizia ha negato l’autorizzazione, vista la situazione di tensione delle ultime settimane in città.
“Non ho alcuna intenzione – ha detto Bennett – che una politica insignificante metta in pericolo vite. Non permetterò che la provocazione politica di Ben-Gvir danneggi le vite di soldati e poliziotti israeliani”. Il premier ha poi precisato che la ‘Marcia delle bandiere’ avverrà a fine maggio come ogni anno.
Ben-Gvir tuttavia ha respinto la dichiarazione di Bennett aggiungendo che “non prende ordini da lui”. Per ora l’iniziativa è ancora in programma.
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No di Wimbledon ai tennisti russi e bielorussi. Atp: ‘Ingiusto’
Federazione: ‘Può essere un pericoloso precedente’. Non escluse sanzioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
20 aprile 2022
18:56
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Il comitato organizzatore del torneo di Wimbledon ha ufficializzato l’esclusione dei tennisti russi e bielorussi dalla prossima edizione dei Championships: dopo le anticipazioni delle ultime settimane, oggi è stato lo stesso All England Club a rendere nota la decisione, presa in accordo con il governo britannico dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.
Il terzo Slam della stagione, al via a fine giugno, non vedrà la partecipazione di quattro giocatori tra i top30 Atp, a cominciare dal numero due, Daniil Medvedev, e cinque tra le top40 Wta, tra cui le bielorussa Sabalenka (n.4) e la ex n.1 Azarenka.
Una scelta “ingiusta” che “può creare un un precedente dannoso per il tennis”.
Così l’Atp commenta la “decisione unilaterale” presa dagli organizzatori di Wimbledon e della federtennis britannica di escludere dal torneo i giocatori di Russia e Bielorussia, che potrebbe portare a delle sanzioni. “La discriminazione basata sulla nazionalità è anche una violazione dell’ accordo con Wimbledon secondo cui l’ammissione dei giocatori si basa solo sulle classifiche”, scrive ancora l’associazione dei tennisti presieduta da Andrea Gaudenzi, che riunirà il Consiglio per valutare la situazione.
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La regina Elisabetta a Sandringham per festeggiare il suo 96mo compleanno
Sua maestà lascia Windsor per qualche giorno, celebrazione in forma privata
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LONDRA
21 aprile 2022
12:52
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La regina Elisabetta celebra oggi in forma privata il suo 96esimo compleanno con un breve spostamento di qualche giorno dal castello di Windsor alla residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese.
Lo riporta l’agenzia Pa, precisando che il breve viaggio avverrà in elicottero.
Il trasferimento indica una condizione di salute accettabile per la sovrana, che in questo 2022 suggella il Giubileo di Platino dei suoi 70 anni di Regno, dopo tutta una serie di appuntamenti esterni cancellati per le difficoltà di deambulazione mostrati negli ultimi tempi e la stanchezza seguita a un contagio da Covid superato a fine febbraio.
La tradizione di trascorrere il compleanno a Sandringham, per incontrarvi parenti e amici più stretti, risale all’epoca in cui il principe consorte Filippo – morto quasi centenario nel 2021 – era ancora in vita.
Sua Maestà, che la settimana scorsa ha accolto nel castello di Windsor il nipote ribelle Harry (il quale ha poi assicurato di averla trovata “in gran forma”), per la prima volta in visita nel Regno assieme alla moglie Meghan Markle dopo lo strappo dei due dalla Royal Family seguito a inizio 2020 dal trasloco negli Usa, si fermerà per alcuni giorni nell’amato cottage di Wood Farm, a Sandringham, secondo le fonti di palazzo citate dalla Pa: giorni durante i quali è previsto possa ricevere figli, nipoti e qualche amica.
In una rara apparizione pubblica recente, Elisabetta II aveva parlato di Wood Farm come di un luogo “intimo e familiare”, caro a lei e al defunto Filippo per il verde che lo circonda e la vicinanza al mare.
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‘Parata russa della vittoria a Mariupol il 9 maggio’
Lo ha annunciato la vicesindaca nominata da Mosca
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20 aprile 2022
16:38
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Le forze russe organizzeranno a Mariupol una grande parata militare il 9 maggio, giorno in cui Mosca celebra l’anniversario della vittoria contro i nazisti nella Seconda guerra mondiale.
Lo ha annunciato la vicesindaca nominata dai russi, Viktoria Kalachova, citata dalla Tass.
“Avverrà senza alcun dubbio. La popolazione di Mariupol aspetta questo evento”, ha detto ai giornalisti, parlando della parata del “Reggimento Immortale”, come viene definita dai russi.
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Qui Washington. Da Usa altri 800 mln armi a Kiev
Segretario Difesa parla con Cina. Biden riceve vertici militari
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WASHINGTON
20 aprile 2022
17:03
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Gli Stati Uniti stanno preparando un altro pacchetto di armi da 800 milioni di dollari da inviare all’Ucraina nei prossimi giorni per aiutare le forze di Kiev a fronteggiare l’offensiva della Russia nel Donbass.
Anche di questo il presidente americano Joe Biden parlarà oggi con i vertici del Pentagono, in un incontro blindatissimo alla Casa Bianca.
Intanto il ministro della Difesa Lloyd Austin riceve a Washington il collega polacco, Mariusz Błaszczak, e chiama per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge.
Biden annuncerà un nuovo pacchetto armi all’Ucraina nei prossimi giorni, che includerà nuova artiglieria pesante e altre munizioni, in aggiunta ai mezzi già arrivati alle forze di Kiev.
Il Pentagono ha fatto sapere, inoltre, che l’Ucraina ha anche ricevuto “aerei da combattimento e pezzi di ricambio per rafforzare la sua aviazione”.
Il portavoce della Difesa, John Kirby, ha precisato che gli Stati Uniti hanno facilitato l’invio di pezzi di ricambio in territorio ucraino, ma non hanno inviato aerei.
“Senza entrare nel dettaglio di ciò che altri Paesi hanno fornito, mi limiterò a dire che l’Ucraina oggi ha a disposizione più caccia rispetto a due settimane fa”.
Poche ore prima di essere ricevuto alla Casa Bianca – insieme al capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, e altri vertici militari – Austin ha telefonato per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge, rompendo una impasse di comunicazione vista da Washington con crescente preoccupazione, a causa dell’alleanza tra Pechino e Mosca.
A richiedere la telefonata lo stesso Austin, dopo mesi di falliti tentativi per parlare col generale Xu Qiliang, l’ufficiale più alto in grado nella struttura del partito comunista. Il Segretario alla Difesa americano voleva parlare con Xu perché, come vicepresidente della commissione centrale militare del partito, è più influente del generale Wei. Ma Pechino ha insistito per il rispetto del protocollo e quindi per un contatto tra pari grado. Nella sua telefonata al ministro della difesa cinese, durata 45 minuti, il capo del Pentagono ha rilanciato sostanzialmente il messaggio di Biden a Xi Jinping che Pechino subirà conseguenze gravi se fornirà assistenza militare o economica a Mosca.
Nel frattempo gli Stati Uniti continuano a vigilare sul possibile uso di armi nucleari da parte dei russi.
Sull’argomento Austin riceve “due tre briefing a settimana” e al momento il rischio che Vladimir Putin ricorra alle armi nucleari è bassissimo, pari all’1%.
Tuttavia, secondo alti funzionari del Pentagono, gli Stati Uniti sono più preoccupati oggi dalla minaccia nucleare della Russia che durante tutto il periodo della Guerra Fredda.
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‘Auguro pronta guarigione all’amico Draghi’, tweet di Modi
Il Premier indiano lo ha scritto poco fa sui social
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NEW DELHI
20 aprile 2022
17:52
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“Auguro al mio caro amico Primo Ministro Mario Draghi una rapida guarigione”.
Con questo tweet indirizzato a @Palazzo Chigi il premier indiano Narendra Modi ha manifestato la sua vicinanza al Presidente del Consiglio, positivo al Covid19.
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Michel a Kiev: ‘Vogliamo la vittoria dell’Ucraina’. Zelensky: ‘L’Ue blocchi il petrolio russo’
Visita del presidente del Consiglio Europeo nel Paese
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21 aprile 2022
13:03
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“Io sono pronto al dialogo, lo sono stato per tre anni, lo sono ancora: ma Mosca non è pronta per un accordo di pace”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.
“A Mariupol ci sono ancora 120mila persone. L’assedio si può fermare in due modi: con le armi o con la diplomazia. Per quanto riguarda le armi ci serve l’equipaggiamento pesante che abbiamo chiesto ma non ancora ottenuto. Per quanto riguarda la diplomazia, la Russia fa il suo gioco e non è in grado di proporre veri accordi”, ha sottolineato. “I russi dicono che la palla è nel nostro campo ma non vedo nulla: per giocare a calcio serve la palla ma il Cremlino sta giocando da solo”.
“Noi vogliamo la vittoria dell’Ucraina e siamo determinati a fare di tutto per sostenere Kiev. Saremo al fianco” dell’Ucraina “nel processo di ricostruzione”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in conferenza stampa da Kiev. “Noi lottiamo per i valori fondanti dell’Ue e della democrazia. Sarà anche importante raccogliere le prove” dei crimini commessi, ha aggiunto.
“Chiediamo all’Europa – ha detto Zelensky – di includere l’embargo al petrolio nel sesto pacchetto di sanzioni, altrimenti sarà una misura vuota”. “Siamo grati all’Ue per i cinque pacchetti di sanzioni già approvati ma secondo noi non sono abbastanza per firmare il finanziamento della guerra di Vladimir Putin”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che anche il gas dovrà essere a un certo punto sanzionato.
“Si suppone – ha detto Michel in un altro passaggio – che entro la fine di giugno la Commissione pubblichi il parere” sulle risposte ucraine al questionario compilato da Kiev per la candidatura a Paese membro Ue.
“Putin non riuscirà a distruggere la sovranità dell’Ucraina e anche a dividere l’Ue. L’ho già detto: prima o poi colpiremo anche il petrolio e il gas russi. Abbiamo già deciso di voler fermare la nostra dipendenza dalla Russia e ci stiamo lavorando”.
“A Borodyanka. Come a Bucha e in tante altre città in Ucraina. La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui. Non ci può essere pace senza giustizia”, ha scritto in mattinata in un tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel che sta visitando la città ucraina di Borodyanka.
Il presidente del Consiglio Europeo è giunto stamane a Kiev. All’arrivo, ha stesso postato una foto alla stazione della capitale ucraina accompagnata dalla seguente didascalia :”Nel cuore di un’Europa libera e democratica”.
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Protesta contro la Russia. Usa, Ucraina e Ue lasciano G20
Anche il commissario Gentiloni ha lasciato la riunione
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WASHINGTON
21 aprile 2022
11:08
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Sedie vuote e schermi spenti al G20 in protesta contro la Russia.
Quando il ministro delle finanze di Mosca Anton Siluanov prende la parola, il segretario al Tesoro americano Janet Yellen e il suo omologo ucraino Serhiy Marchenko si alzano e lasciano la sala, seguiti da diversi ministri e governatori fra i quali il presidente della Bce Christine Lagarde.
Altri presenti virtualmente spengono invece le telecamere dei loro schermi. Ad abbandonare il tavolo è anche il commissario europeo per gli Affari Economici Paolo Gentiloni. La delegazione italiana, composta dal ministro Daniele Franco e dal governatore Ignazio Visco, è invece rimasta per svolgere il suo ruolo istituzionale come membro della troika insieme a Indonesia e India. Una permanenza che è stata un’occasione per biasimare pubblicamente l’attacco della Russia all’Ucraina. Altri paesi hanno seguito la strada dell’Italia e sono rimasti seduti ad ascoltare Mosca. Fra questi il Giappone e la Spagna mentre per la Germania, presidente del G7, è rimasto il ministro delle finanze. Proprio Christian Lindner ha spiegato la sua scelta di restare come dettata dalla volontà di non lasciare alla Russia un palco per “diffondere la sua propaganda e le sue menzogne”.
Una reazione quindi in ordine sparso quella del G20 di fronte all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Le scelte di protesta dei singoli paesi rischiano di far scivolare il forum in una crisi profonda. Tornato in auge nel 2008 il format del G20 si è imposto per anni come palcoscenico privilegiato in grado di rappresentare al meglio la nuova economia mondiale rispetto ai fratelli del G7 e del G8. La guerra però ha cambiato le carte in tavola dividendolo e creando spaccature che molti osservatori si chiedono se siano sanabili o meno. La richiesta di espellere la Russia dal forum, avanzata dal presidente americano Joe Biden, si inserisce proprio in questo quadro di tensioni, con i paesi occidentali intenzionati a isolare e punire la Russia e il presidente Vladimir Putin per la guerra. E un costo salato per Mosca è all’orizzonte, quello del primo default dal 1998. Per Credit Derivatives Determinations Committee, l’agenzia internazionale chiamata a esprimersi sui default degli emittenti di debito, la Russia è in ‘potenziale default’ e potrebbe scivolarci appieno a breve, ovvero alla scadenza del periodo di grazia sul mancato rimborso di due bond da due miliardi di dollari il 4 aprile. Difende il ruolo del G20 l’Indonesia, il presidente di turno.
“Tutti i membri lo ritengono il primo forum di cooperazione”, ha sottolineato il ministro delle finanze, Sri Muyani Indrawati, al termine della riunione. La protesta, ha precisato, non è stata un sorpresa: “molti membri hanno condannato la guerra” e si sono detti d’accordo sul fatto che l’invasione complica la ripresa economica globale. “Ho fiducia nel fatto che la guerra non eroda il ruolo e la cooperazione del G20”, ha aggiunto. “La guerra è incompatibile con la cooperazione”, ha tuonato il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire aprendo a Washington i lavori, i primi da quando è iniziata l’invasione. Le Maire è stato uno dei delegati ad abbandonare i lavori insieme al presidente della Fed Jerome Powell, ai rappresentanti della Gran Bretagna e alla vice premier canadese Chrystia Freeland. Ben più cauti i toni di Kristalina Georgieva, che ha stimato in 5 miliardi di dollari al mese le necessità dell’economia dell’Ucraina. Incalzata sull’efficacia e l’utilità del G20, la direttrice del Fondo Monetario Internazionale ha detto: “la cooperazione deve continuare e continuerà” anche perché il mondo è talmente interdipendente e le sfide sono talmente ampie che nessun paese può affrontarle o trovare soluzioni da solo. Nelle sue vesti da numero uno di un’istituzione che conta 190 paesi, Georgieva comunque ammette che quando ci sono tensioni collaborare è “più difficile ma non impossibile”. Quindi mette in guardia sui rischi di una frammentazione geopolitica che rischierebbe di bruciare tutti i progressi degli ultimi 75 anni. Timori reali che, però, a quasi 60 giorni dall’inizio dell’invasione e all’avvio della seconda fase dell’offensiva di Putin, non riescono a smorzare la rabbia e l’indignazione di fronte alle immagini shock di Bucha e Mariupol. E alla volontà di far pagare un prezzo elevato a Mosca nonostante il costo per l’economia globale.
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Usa, Ucraina ha ricevuto solo pezzi di ricambio non aerei
Marcia indietro del Pentagono dopo la smentita anche di Kiev
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WASHINGTON
20 aprile 2022
19:25
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Marcia indietro del Pentagono che ieri aveva annunciato l’invio all’Ucraina, da parte dei paesi alleati ma non degli Stati Uniti, di aerei da combattimento.
Lo ha detto il portavoce del dipartimento della Difesa John Kirby precisando che a Kiev sono stati inviati solo pezzi di ricambio per aerei.
Anche l’aviazione ucraina aveva smentito in un post su Facebook di aver ricevuto dei caccia dagli alleati. “L’Ucraina non ha ricevuto nuovi aerei dai partner!”, si legge nella dichiarazione delle forze di Kiev che invece sottolineano di aver ricevuto “pezzi di ricambio e componenti per riparare aerei della nostra flotta”.
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Berlino, stop import petrolio russo entro fine anno
‘Sul gas seguiremo la tabella di marcia Ue,dobbiamo agire uniti’
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20 aprile 2022
19:27
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La Germania smetterà di importare petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock dopo un incontro con i suoi omologhi baltici.
“Dico chiaramente e inequivocabilmente che anche la Germania sta eliminando completamente le importazioni di energia russe”, ha affermato Baerbock sottolineando – secondo quanto riporta il sito di Reuters – che Berlino dimezzerà “il petrolio entro l’estate e saremo a zero entro la fine dell’anno. Poi il gas seguirà secondo una tabella di marcia europea comune, perché la nostra uscita congiunta, l’uscita completa Ue, è la nostra forza comune”.
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Dalla morgue di Bucha la verità sul massacro
Familiari riempiono il vuoto del lutto con i certificati legali
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20 aprile 2022
19:33
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Da 12 giorni, da quando i russi hanno smobilitato, i corpi senza vita delle vittime civili vengono portati nel piccolo obitorio di Bucha e in quello regionale della vicina Bila Tserkva.
I medici legali fanno le autopsie, stabiliscono le cause della morte, firmano i certificati ufficiali.
Senza sosta tra un cadavere e l’altro, attraversano la burocrazia scrivendo in realtà la storia di come hanno finito la loro vita i cittadini di Bucha: le 420 persone trovate finora sepolte sommariamente nei cortili, gettate nei pozzi, negli scantinati. I volontari leggono i motivi del decesso e riferiscono ai familiari. Che ora hanno bisogno di riempire il vuoto del lutto con quanti più dettagli possibili su come sono morti i loro cari. Secondo il certificato di morte, Lyudmyla Bochok, 79 anni, è stata uccisa da un proiettile alla testa e uno alla schiena il 5 marzo. Il suo corpo è stato trovato sulla soglia di casa a Bucha, città di pendolari vicino alla capitale Kiev. La sorella, Nina di 74 anni, disabile psichica, per il medico che ha fatto l’esame del corpo è morta di insufficienza cardiaca. Ma il nipote Yevgen Pasternak non ci crede, pensa che sia morta di paura, solitudine o fame, dopo che i russi hanno giustiziato la sorella.
Nel parcheggio della piccola morgue comunale i sacchi con i corpi arrivano sui carrelli, ammucchiati su rimorchi, furgoni e camion non refrigerati. Vengono deposti sul pavimento, anche per ore. Volontari e parenti indossano le mascherine, il sentore di decomposizione è dappertutto, attira i cani randagi.
Nadia Somalenko aspetta pazientemente il certificato di morte del marito, non guarda verso i sacchi neri: “Una pallottola in testa – le dicono – i russi devono averlo portato fuori di casa, perché i soccorritori hanno trovato le patate e le cipolle che stava pelando sul tavolo”. Alla fine della mattinata a Nadia viene consegnato il certificato di Mykola, 61 anni, suo marito. Lei ripete che si era rifiutato di lasciare Bucha perchè “non aveva paura dei russi”.
Lyudmyla invece non ha pazienza, da giorni cerca il figlio Artyom, non può più aspettare. Quando un camion entra nel parcheggio dell’obitorio di Bucha, si precipita e apre lei stessa la porta posteriore, cerca freneticamente tra i sacchi di cadaveri, con le mani nella morte. Cerca il numero 163. Lo trova: “È lui, fatemi vedere se è lui o no”. Il marito cerca di fermarla ma lei lo vede: “Questa è la nostra trapunta, il suo orecchino, la sua giacca”. Dopo la donna ricorda a chi l’ascolta che Artyom aveva portato in salvo moglie e figlie a Leopoli, poi era tornato indietro per salvare loro, nel villaggio di Myrotske. Non è mai arrivato: il 6 aprile il suo corpo decomposto è stato trovato a 200 metri dalla loro casa, vicino a una palude. Il certificato dice che è morto per ferite di proiettile.
Sergiy Kaplichny, capo dell’impresa di pompe funebri accanto all’obitorio, passa da una bara all’altra. I funerali sono gratuiti e includono la scelta del colore della bara, una ghirlanda di fiori in plastica, la presenza di un prete. Nel cimitero numero due di Bucha, verso la foresta di abeti, i volontari vanno e vengono, le vanghe in mano, le bare arrivano di continuo, fino a sera. Il giorno dopo si ricomincia.
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L’ambasciatore tedesco Viktor Elbling: ‘Dannoso rinunciare al gas russo oggi’. ‘L’Italia è più avanti della Germania sulla strada della diversificazione energetica’ precisa il diplomatico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
08:11
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La Russia è un Paese “aggressore” e la Germania, insieme ai partner europei e occidentali, è al fianco dell’Ucraina.
Ma bloccare l’importazione di gas russo “dall’oggi al domani” sarebbe “dannoso”, così come per l’Italia.
Lo ha detto l’ambasciatore tedesco a Roma Viktor Elbling, puntualizzando comunque che la strada per ridurre questa dipendenza da Mosca è stata tracciata. Italia e Germania sono le principali potenze manifatturiere in Europa e fortemente dipendenti dal gas russo, ha ricordato l’ambasciatore. Per questo “non possiamo uscirne dall’oggi al domani, sarebbe molto dannoso, anche per le nostre industrie”. Allo stesso tempo, il conflitto in Ucraina “porterà ad un’accelerazione verso un’economia più verde”. Nel frattempo, Berlino “si sta muovendo per ricevere fonti alternative a quelle russe”. E “già quest’anno faremo un passo importante per ridurre sensibilmente la dipendenza dal gas russo, mentre in due anni saremo molto avanti” sulla strada dell’azzeramento dell’import da Mosca, ha aggiunto. “L’Italia – ha ricordato – è posizionata bene sulla diversificazione energetica. Noi ci stiamo lavorando”. Continuare ad acquistare il gas russo non significa comunque restare equidistanti tra Kiev e Mosca. “Siamo sorpresi di vedere questa violazione flagrante alle diritto internazionale e la distruzione delle città ai confini dell’Europa”, ha detto l’ambasciatore. Ammettendo che l’approccio tedesco, condiviso con l’Italia, di mantenere “uno scambio anche con partner complicati” come Mosca per trasmettere più democrazia e stato di diritto non ha pagato. Anche se, ha rilevato, “non c’erano molte alternative”. L’Ucraina è un “Paese sovrano che è stato invaso e che ha il diritto di difendersi”, e l’Occidente continuerà a sostenerla. Con aiuti umanitari, sanzioni economiche contro i russi e fornitura di armi agli ucraini. Anche la Germania ha fatto molto inviando direttamente “armi importanti” agli ucraini. E’ stata “una svolta, tradizionalmente non le esportavamo nei teatri di crisi”, ha ricordato l’ambasciatore. Replicando a Kiev, che si era detta “delusa” per la chiusura di Berlino a ulteriori spedizioni di armi pesanti. Elbling ha respinto anche l’idea che l’Ue sia facendo il gioco degli Usa, che punterebbero a staccare gli europei dalla Russia: “L’unità transatlantica è fondata su valori comuni, che altri Paesi mettono in discussione”. E tra l’altro, “la Nato e gli Stati Uniti sono un’assicurazione per la difesa europea”. Perché “come europei in questo momento non siamo ancora in grado di difenderci da soli, ci riusciremo ma il processo è appena iniziato”. In questa chiave di valori comuni, è giusto che l’Ue tenga la porta aperta per nuove adesioni di “Paesi democratici”. Anche all’Ucraina, ma senza affrettare i tempi: “Dobbiamo essere pragmatici, Kiev deve adattarsi alle regole europee, c’è un iter complesso”. In ogni caso, ha aggiunto il diplomatico tedesco, la guerra ha dimostrato ancora una volta che l’Ue deve procedere verso “un’integrazione più profonda e una maggiore sovranità su difesa e affari esteri”, anche se necessario modificando la regola dell’unanimità. Perché “siamo entrati in una fase nuova in cui diversi regimi autocratici mettono in discussione il nostro modo di vivere”. E se “la nostra vocazione resterà quella della cooperazione e dell’apertura, bisognerà anche prepararsi a situazioni di aggressione”.
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Baldwin, i produttori di ‘Rust’ multati per lo sparo letale sul set
Agenzia del New Mexico: ‘La morte di Halyna Hutchins poteva essere evitata’
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NEW YORK
20 aprile 2022
21:14
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I produttori di “Rust”, il western sul set del quale un colpo partito da una pistola in mano ad Alec Baldwin ha ucciso la direttrice della cinematografia Halyna Hutchins, sono stati multati pesantemente e altrettanto severamente redarguiti per non aver seguito le norme di sicurezza indispensabili durante la realizzazione di un film.
I realizzatori di “Rust” hanno mostrato “totale indifferenza di fronte ai rischi associati con l’uso di armi da fuoco sul set”, ha decretato il Dipartimento dell’Ambiente del New Mexico (lo stato dove veniva girato il western), multando la Rust Movie Production per un totale di 136.793 dollari.
Nell’incidente dello scorso ottobre era rimasto ferito di striscio anche il regista Joel Souza.
Baldwin, che e’ uno dei produttori, stava provando una scena e pensava di avere in mano una postola sicura, ma il responsabile dell’agenzia statale, James Kenney, ha parlato di “numerose mancanze di gestione e prove sufficienti per stabilire che, se le procedure di sicurezza standard fossero state seguite, la morte della Hutchins e il ferimento di Souza sarebbero state evitate”.
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Qui Parigi, Zelensky sceglie Macron
‘Le Pen riconosca che ha sbagliato, rapporti potrebbero cambiare’
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PARIGI
20 aprile 2022
20:08
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“Con Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”: con un’intervista a BFM-TV, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky entra nella campagna elettorale francese a 4 giorni dal cruciale ballottaggio per l’Eliseo fra il presidente uscente favorito nei sondaggi, Emmanuel Macron e la sfidante del Rassembleent National Marine Le Pen.
Su Le Pen, “persona non grata” in Ucraina dopo la sua difesa dell’annessione della Crimea da parte della Russia, Zelensky ha detto: “Se dovesse capire che si è sbagliata, i nostri rapporti potrebbero cambiare”.
Un riferimento alla sua visione rispetto alla Russia. Nelle ultime settimane, l’alleata di Matteo Salvini ha tentato di far dimenticare i suoi rapporti con Putin, mandando al macero dei volantini elettorali in cui appariva al Cremlino assieme al presidente russo e orientando la sua campagna su questioni legate al potere d’acquisto dei francesi. Le Pen – che ancora rimborsa un debito da 9 milioni di euro ad un creditore russo – si è anche opposta alle sanzioni adottate dall’Unione europea contro la Russia di Putin, a suo avviso un boomerang che peserà sul portafoglio dei francesi, e ha spinto di recente per un “riavvicinamento strategico tra la Nato e la Russia non appena la guerra russo-ucraina sarà conclusa e risolta da un trattato di pace”. Parlando a BFM-TV, Zelensky ha invece tenuto a rimarcare la sua stretta relazione con Macron: “Non sono convinto di avere oggi il diritto di influire su ciò che accade da voi. Voglio dire che, ovviamente, con Emmanuel Macron ho dei rapporti e non vorrei perderli”, ha spiegato a poche ore dal duello di questa sera in tv tra i due finalisti dell’Eliseo. Dall’inizio della guerra Macron si è mostrato particolarmente vicino a Zelensky, parlando con lui e con Vladimir Putin, nel tentativo di giungere ad una soluzione di pace. Il 17 aprile scorso, il presidente ucraino non ha però nascosto la sua irritazione per il rifiuto dell’omologo di Parigi di riconoscere come “genocidio” la guerra in Ucraina. “L’ho invitato a venire quando avra’ occasione. Verra’ e vedra’ e sono sicuro che allora capira'”, aveva detto alla Cnn. Macron ha ribattuto ieri dicendo che tornerà “a Kiev, ma per apportare qualcosa di utile. Per dimostrare semplicemente il mio supporto non ho bisogno di recarmi li'” – ha affermato a France 5 – Se andro’ a Kiev, dovra’ essere per fare la differenza”. Prima di precisare di aver parlato almeno una quarantina di volte con Zelensky dall’inizio del conflitto il 24 febbraio scorso.
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Qui Berlino, Scholz resta cauto su armi
Il dibattito, intanto, si sposta sull’embargo al gas russo
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BERLINO
20 aprile 2022
20:10
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In Germania prosegue il dibattito sull’invio o meno di armi pesanti all’Ucraina, con il cancelliere Scholz che non cambia la sua linea di estrema cautela nonostante le pressioni politiche.
Ma intanto sta crescendo di tono la discussione sul possibile embargo al gas russo.
Quando ieri il cancelliere ha annunciato una conferenza stampa dopo un meeting virtuale con i partner internazionali, UE e Nato, c’è chi si aspettava grandi notizie. I più informati, tuttavia, sapevano già che non sarebbero arrivati annunci di particolare spessore. Con un intervento di circa mezz’ora, il cancelliere ha scelto consapevolmente di non essere troppo chiaro. Scholz ha annunciato una lista di armamenti condivisa con Kiev e con l’industria tedesca: l’Ucraina potrà scegliere dalla lista e Berlino finanzierà la spesa. Sulla lista ci saranno armi anticarro e antiaerei, munizioni e anche quello che “può essere utilizzato in una battaglia di artiglieria”. Non si capisce, però, se questo significherà un’apertura di Berlino all’export diretto di armi pesanti verso Kiev. Su carri armati e altre armi pesanti, Scholz ha solo sottolineato che l’Ucraina riceverà modelli ex sovietici – che già sa maneggiare – da paesi dell’UE orientale e che questi paesi verranno poi a loro volta riforniti anche dalla Germania con mezzi e armamenti nuovi (ancora da costruire). Kiev, tramite il suo ambasciatore a Berlino, ha detto di essere delusa dalle parole di Scholz, chiedendo nuovamente armi pesanti direttamente alla Bundeswehr. Ma sia il cancelliere Scholz che l’ispettore generale dell’esercito tedesco hanno detto che non è possibile: le armi servono per la difesa nazionale tedesca e quelle vecchie servono per i pezzi di ricambio. Risposta conveniente anche per chi a Berlino è convinto che esportare armi pesanti resti una via verso l’escalation con la Russia. La discussione, intanto, sembra più tesa anche sull’ipotesi di un embargo dell’energia russa. Ieri Scholz ha ripetuto che un embargo totale del gas russo non è nei piani della Germania. Rappresentanti dell’industria e del mondo sindacale tedesco hanno rilasciato varie dichiarazioni prevedendo un danno economico-sociale attualmente insostenibile in caso di stop prematuro del gas russo. Ma altri premono per limitare comunque in qualche modo l’enorme flusso di denaro che la Germania spedisce ogni giorno nelle casse di Mosca. Questa mattina, in prima pagina sul quotidiano “Die Welt”, si prospettava un crescente consenso sul modello proposto dal premier italiano Draghi: sanzioni alternative tramite un tetto al prezzo del gas. La Germania non sarebbe ancora d’accordo. Ma, come sulle armi, si cerca una soluzione.
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Intesa Italia-Angola per l’aumento di forniture di gas
Di Maio con Cingolani a Luanda: ‘A difesa di famiglie e imprese’
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20 aprile 2022
20:21
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Intesa per nuove attività nel settore del gas naturale, anche per aumentare l’export verso l’Italia, e su progetti congiunti a favore della de-carbonizzazione e transizione energetica dell’Angola.
E’ la dichiarazione d’intenti sottoscritta oggi a Luanda durante la missione di Luigi Di Maio e Roberto Cingolani, accompagnati dall’ad Eni Descalzi.
“Abbiamo raggiunto un altro importante accordo con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas. Si conferma l’impegno dell’Italia a differenziare le fonti di approvvigionamento: un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane”, ha commentato Di Maio.
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Ucraina, nuovo pacchetto di sanzioni Usa contro la Russia
Nel mirino una banca commerciale e oltre 40 individui e entità
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WASHINGTON
20 aprile 2022
20:23
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Gli Usa hanno annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina.
Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entità.
Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi.
Lo riferisce la Cnn.
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Diodato ospite dell’Eurovision, sarà alla prima semifinale
L’annuncio al Tg1. Proporrà una versione speciale di Fai rumore
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20 aprile 2022
20:42
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E’ Diodato il primo ospite dell’Eurovision Song Contest, in programma a Torino dal 10 al 14 maggio.
Lo ha annunciato lo stesso artista in collegamento con il Tg1.
Diodato salirà sul palco del Pala Olimpico nella prima semifinale, il 10 maggio in diretta su Rai1, e proporrà una versione speciale di Fai rumore, il brano con cui ha vinto il Festival di Sanremo 2020. “Ci stiamo avvicinando a questa manifestazione importantissima, che vede la Rai in prima linea e per questo sono felice di annunciare qui che sarò ospite all’Eurovision Song Contest il 10 maggio”, ha detto Diodato che due anni fa emozionò intonando Fai rumore in un’Arena di Verona deserta per Europe Shine a Light, lo show che sostituì l’Eurovision, sospeso per la pandemia. “Siamo in tanti italiani quest’anno ed è bello che la musica italiana stia viaggiando tanto in giro per il mondo e sono felice di far parte di questo flusso musicale”, ha aggiunto l’artista. “Penso che questa manifestazione rappresenti la forza di amplificare i messaggi della musica, di abbattere le barriere, unire i popoli, portare messaggi di pace all’umanità, più che mai importanti in questo momento”. PIEMONTE
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Macron-Le Pen, scontro su guerra e potere d’acquisto
Dibattito in TV, presidente a sfidante ‘dipende da potere russo’
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PARIGI
21 aprile 2022
19:28
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Doveva essere la rivincita di 5 anni fa: 2 ore e mezzo di faccia a faccia in diretta tv a 4 giorni dal ballottaggio per le presidenziali.
Ma sin dalle prime battute, i ruoli sembrano simili a quelli che nel 2017 sancirono la vittoria di Emmanuel Macron contro Marine Le Pen.
Il presidente uscente è apparso più tranquillo e a proprio agio, la sfidante – pur cominciando per sorteggio il dibattito con l’argomento preferito – è sembrata più incerta nei botta e risposta. Il faccia a faccia – oggetto di preparazione, discussioni e sorteggi alla presenza dei principali collaboratori dei candidati – è trasmesso da Tf1 e France 2 (e ripreso dalle principali emittenti e piattaforme), moderato dai giornalisti Gilles Bouleau e Léa Salamé.
Gli ultimi sondaggi danno Emmanuel Macron al 56% contro Marine Le Pen al 54%, con il 3,2% di margine di errore. Macron è stato il primo dei due contendenti ad arrivare, sorridente e tranquillo, negli studi della trasmissione, che dovrebbe durare due ore e mezzo. Ha scambiato qualche battuta con i presentatori, poi è andato ad accogliere cordialmente, con un sorriso e una stretta di mano, l’avversaria, visibilmente tesa all’ingresso. Poi, i due si sono seduti ai rispettivi tavoli – a sinistra Macron, a destra Le Pen – e la sfida è cominciata in perfetto orario, con i francesi incollati al video. “Perché lei pensa di essere un miglior presidente per i francesi?” è stata la prima domanda per entrambi i candidati. ” “Io sarò la presidente del rinascimento democratico – ha esordito Le Pen – sarò anche la presidente del quotidiano. Sarò la presidente del ripristino della concordia fra tutti i francesi, della giustizia, della fratellanza nazionale, della pace civile”.
Macron ha attaccato subito sull’ecologia e sull’Europa: “la Francia sarà più forte se saprà cogliere la questione ecologica. E ha promesso di “rendere più forte l’Europa” se sarà rieletto alla presidenza della Repubblica. Ai primi scontri sul potere d’acquisto, tema preferito da Marine Le Pen per la sua campagna elettorale, la candidata della destra ha denunciato le prime incertezze. Soprattutto quando Macron ha attaccato: “Madame Le Pen, nel suo programma non appare nemmeno una volta la parola ‘disoccupazione'”. Marine Le Pen ha reagito con la proposta del suo programma che prevede di “restituire fra 150 e 200 euro al mese per ogni nucleo familiare”.
Ma le scintille vere sono arrivate quando è planato sul dibattito il tema della guerra in Ucraina e del ruolo della Francia. Soprattutto quando Macron ha accusato Marine Le Pen di essere “dipendente dal potere russo” per essersi presentata candidata grazie al prestito di una banca russa. E, di conseguenza, né lei né altri del suo partito possono essere credibili “quando ci fossero decisioni difficili da prendere”, ha aggiunto. Marine Le Pen ha reagito accusando il presidente e il potere in genere di non aver previsto un meccanismo attraverso il quale i candidati possano ottenere prestiti dalle banche francesi. E’ seguito lo scontro sull’Europa, con Marine Le Pen che ha ribadito la posizione del suo partito: “Non c’è un popolo europeo, non c’è una sovranità europea, è lei, Monsieur Macron, che vuole parlare di sovranità europea e non di sovranità francese”. “Voi non lo dite – ha incalzato Macron – ma volete far uscire la Francia dall’Unione europea”. “Noi vogliamo l’Europa delle nazioni”, ha risposto Le Pen. “Quindi diciamo che dite bugie su quello che proponete”, ha replicato Macron. E quando Marine Le Pen ha ripreso il tema della “preferenza nazionale” nell’assunzione dei lavoratori, Macron ha ribadito che si tratterebbe “della fine della libera circolazione delle persone e delle merci”.
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Macron accusa Le Pen di ‘dipendere dal potere russo’
Durante il dibattito in tv
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PARIGI
20 aprile 2022
21:42
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del dibattito in tv contro Marine Le Pen, ha accusato la candidata del Rassemblement National di “dipendere dal potere russo”.
Nel duro attacco sferrato contro la sfidante, Macron ha citato, in particolare, il prestito da 9 milioni di euro della Le Pen nei confronti di un creditore russo vicino a Putin.
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Di Maio, in Angola un altro importante accordo per il gas
‘Azione costante a difesa delle famiglie e imprese italiane’
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20 aprile 2022
22:03
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“Oggi abbiamo raggiunto un altro importante accordo con l’Angola per l’aumento delle forniture di gas.
Ad un mese esatto dalla mia prima visita in Angola, l’Italia firma un’importante intesa che conferma il nostro impegno a differenziare le fonti di approvvigionamento energetico”, lo afferma il ministro degli esteri Luigi Di Maio in un post su suo profilo Facebook.
“Un’azione costante a difesa delle famiglie e delle imprese italiane, che si aggiunge al nostro sforzo per ottenere con urgenza in Europa il tetto massimo al prezzo del gas.
Continuiamo a lavorare senza sosta”, conclude Di Maio, ricordando che “domani saremo nella Repubblica del Congo per la firma di altri accordi sul gas. Avanti così”.
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Mosca lancia il Sarmat, nuovo missile intercontinentale
Putin, ‘farà pensare due volte chi ci vuole minacciare’
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20 aprile 2022
22:49
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Sono le 15.12 ora di Mosca (le 14.12 in Italia) quando viene premuto il pulsante di lancio e da un silos nella regione di Arcangelo, sul Mar Bianco, un missile intercontinentale si alza in volo.
La scena, che ricorda le immagini di certi apocalittici film sulla Terza guerra mondiale dell’epoca della Guerra Fredda, è osservata al Cremlino, 800 chilometri a sud, dal presidente Vladimir Putin.
Seduto alla sua scrivania, il leader russo guarda le immagini che i militari trasmettono per lui. Il test del nuovo vettore balistico intercontinentale Sarmat, gli comunicano poco dopo, è perfettamente riuscito. E lo zar può annunciare al mondo che Mosca ora ha un’arma in più, la più efficace, per difendersi “contro le attuali minacce”. Le dichiarazioni di Putin sono in linea con l’impennata delle tensioni con l’Occidente, deciso a difendere l’Ucraina e aiutarla ad ottenere una vittoria sl campo. In più, assicura il presidente, il missile è stato interamente realizzato con componenti made in Russia. Un modo per dire che le sanzioni americane e occidentali non impediranno a Mosca di proseguire nei suoi programmi di sviluppo tecnologico. Il Sarmat, assicura Putin, “non ha uguali” al mondo ed è “in grado di evadere ogni sistema di difesa missilistica”.
Il Pentagono sminuisce subito la portata militare dell’evento. Si tratta di un’operazione di “routine” non considerata come una “minaccia”, dicono i vertici militari Usa, sottolineando di essere stati avvisati in anticipo dai russi nel rispetto degli accordi internazionali. Ma il significato politico, il suo messaggio mediatico, non può sfuggire a nessuno. “Quest’arma unica – afferma Putin – proteggerà la sicurezza della Russia da ogni minaccia esterna e farà pensare due volte coloro che cercano di minacciare il nostro Paese nella frenesia della rabbia e della retorica aggressiva”.
Il lancio è stato effettuato dalla base di Plesetsk, e il missile ha sorvolato gran parte dello sterminato territorio russo per colpire il poligono di Kura, nella regione della Kamchatka, nell’Estremo Oriente. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che i nuovi missili saranno dispiegati nel territorio di Krasnoyarsk, nella Siberia centrale, e rimpiazzeranno i vettori intercontinentali Voyevoda.
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Francia, sondaggio: Macron batte Le Pen nel duello tv
Presidente giudicato più convincente dal 59% degli intervistati
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PARIGI
21 aprile 2022
02:07
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Secondo il primo sondaggio pubblicato dopo il dibattito tv, dell’istituto Elabe per Bfm-Tv, è stato Emmanuel Macron a vincere con largo distacco il dibattito di ieri sera in tv contro Marine Le Pen.
Il presidente francese è stato giudicato il più convincente dal 59% degli intervistati, la sfidante d’estrema destra dal 39%.
Il 2% non si è pronunciato.
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Borsa: Tokyo, apertura in leggero rialzo (+0,22%)
Cambi: yen recupera dai minimi in 20 anni sul dollaro
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TOKYO
21 aprile 2022
02:24
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Apertura di contrattazioni all’insegna della cautela per la Borsa di Tokyo, dopo la chiusura mista delle piazze azionarie statunitensi, con l’attenzione degli investitori che si sposta sull’evoluzione dei contagi da Covid-19 in Cina e il temporaneo stop alla rivalutazione dello yen.
Nei primi scambi l’indice di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,22% a quota 27.279, con un guadagno di 61 punti.
Sul mercato valutario la divisa nipponica recupera dai minimi di aprile 2002 sul dollaro, a un livello di 128,10, e tratta sull’euro poco sopra a 139.
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Ucraina, Zelensky: l’Occidente inizia a capire cosa ci serve
“Stiamo facendo di tutto per accelerare la consegna delle armi”
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21 aprile 2022
03:27
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“Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze.
A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno.
E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”.
Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente.
“Stiamo facendo più del massimo per garantire la fornitura di armi al nostro esercito. Ogni giorno tutti i nostri diplomatici, tutti i nostri rappresentanti e io personalmente lavoriamo 24 ore su 24, sette giorni su sette e attraverso tutti i canali possibili, ufficiali e non, per accelerare la consegna degli aiuti”, ha affermato Zelensky citato dall’agenzia Ukrinform.
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Borsa: Hong Kong negativa, apre a -0,78%
Shanghai cede lo 0,40%, Shenzhen perde lo 0,53%
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PECHINO
21 aprile 2022
04:10
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La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng cede lo 0,78%, scivolando a 20.780,84 punti.
Il Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,40%, a 3.138,43 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,53%, a quota 1.975,22.
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Medio Oriente, ancora razzi da Gaza e raid di Israele
Escalation ai massimi dalla guerra di 11 giorni dell’anno scorso
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GERUSALEMME
21 aprile 2022
05:39
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Almeno altri quattro razzi, dopo quello di ieri sera, sono stati lanciati nella notte dalla Striscia di Gaza verso Israele.
Lo ha detto l’esercito israeliano, affermando di averli intercettati grazie al suo scudo antimissile.
Israele ha risposto con bombardamenti nel centro della Striscia.
Si tratta della più grande escalation di scontri tra le due parti dalla guerra che lo scorso anno durò 11 giorni. Gli ultimo scambi di fuoco arrivano dopo quasi un mese di sanguinose violenze in Israele e nei Territori palestinesi, incentrate sul complesso della Moschea Al-Aqsa, noto agli ebrei come il Monte del tempio. Ore prima, la polizia israeliana aveva impedito a folle di manifestanti ebrei ultranazionalisti di avvicinarsi al quartiere musulmano della Città vecchia a Gerusalemme est, con l’obiettivo di scongiurare un’escalation dopo quattro settimane di violenze che hanno provocato la morte di almeno 36 persone.
L’anno scorso, una marcia ultranazionalista simile era stata programmata nella Città vecchia quando Hamas lanciò una raffica di razzi verso Israele, scatenando una guerra di 11 giorni.
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Ucraina, autorità locali: ‘Fino a 9.000 corpi in una fossa comune a Manhush’
Il leader ceceno Kadyrov: ‘Controlliamo edificio amministrativo di Azovstal. Mariupol è nostra!’
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22 aprile 2022
07:17
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In un nuovo messaggio al popolo, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivelato che “sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua” ortodossa, come auspicato ieri dallo stesso papa Francesco.
“Questo – ha aggiunto – dimostra quanto i leader di questo Stato tengano in considerazione la fede cristiana”.
Durante un collegamento video con i leader del Fmi, Zelensky ha poi detto che l’Ucraina ha bisogno di miliardi di dollari al mese per affrontare le ‘devastanti perdite economiche’ inflitte dalla Russia. Su Twitter, poi, il presidente Usa, Joe Biden, ha definito una “vittoria storica per gli ucraini” la battaglia di Kiev. Rivolgendosi a Putin ha avvertito che “l’Occidente non si dividerà”.
“Fino a 9.000 residenti di Mariupol potrebbero essere sepolti in una fossa comune a Manhush, una cittadina a 20 chilometri a ovest della città portuale ucraina assediata dalle forze di occupazione russe”. Lo sostiene l’amministrazione locale di Mariupol secondo la quale le immagini satellitari della fossa comune pubblicate da Maxar, suggeriscono che lì potrebbero essere sepolte dalle 3.000 alle 9.000 persone. Lo riporta il Kyiv Independent. In totale, secondo le stime preliminari, fino a 22.000 residenti di Mariupol potrebbero essere già stati uccisi dall’inizio dell’offensiva russa.
Kadyrov, controlliamo edificio amministrativo di Azovstal – L’edificio amministrativo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol e nel territorio adiacente è sotto il controllo delle forze russe. Lo ha affermato giovedì il capo della Cecenia Ramzan Kadyrov sul suo canale Telegram. “Mariupol è nostra!… La città è stata presa definitivamente e completamente. L’edificio amministrativo strategicamente importante dello stabilimento Azovstal è sotto controllo e tutto il territorio adiacente è stato sgomberato”, ha detto Kadyrov, aggiungendo che quel poco che resta dei nazionalisti ucraini “è stato bloccato sotto uno spesso strato di cemento e acciaio all’interno dell’impianto”.
Mariupol è caduta. Con un repentino cambio di strategia, Vladimir Putin ha bloccato la complicata e potenzialmente devastante operazione per stanare gli ultimi combattenti ucraini dall’acciaieria Azovstal e dichiarato “la liberazione” della città portuale, definita come “un successo”. Il passaggio dall’assalto all’assedio permette a Mosca di celebrare una conquista da tempo agognata, che verrà probabilmente suggellata con una grande parata il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “Non c’è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe e strisciare sottoterra”, ha detto il presidente russo in versione comandante in capo, occhi negli occhi con il ministro della Difesa Serghei Shoigu: una scelta, ha detto, che mira a evitare perdite inutili tra le truppe, impegnandole in obiettivi militari più strategici, a partire dal Donbass. Quelli che si arrenderanno, ha promesso, saranno risparmiati. Gli altri, è il piano del Cremlino, verranno soffocati lentamente, finché non resteranno senza rifornimenti e saranno costretti a deporre le armi. Perché Azovstal, ha preteso Putin, dovrà essere circondata in modo che “non possa passare una mosca”. Che Mariupol sia caduta è “opinabile”, perché “non ci sono prove”, ha reagito il presidente americano Joe Biden, mentre neppure Kiev ammette la resa. Ma la città martire dell’Ucraina, dove in condizioni drammatiche restano intrappolati circa 120 mila civili, è di fatto sotto il controllo russo, come dimostra il blocco dei corridoi umanitari che anche oggi ha impedito l’evacuazione di almeno 200 civili in attesa, secondo il sindaco Vadym Boychenko. Ieri erano riuscite a partire un centinaio di persone, molte donne e bambini, arrivate dopo una notte di viaggio su tre bus scolastici a Zaporizhzhia, ma nessuna di quelle bloccate nell’acciaieria, che secondo le autorità ucraine sono fino a un migliaio.
“Putin non vincerà mai in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”. Joe Biden, intanto, firma un altro pacchetto di 800 milioni di dollari di aiuti militari per Kiev, compresi droni tattici, munizioni, artiglieria pesante, cannoni howitzer. Gli Usa vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Il primo ministro ucraino Shmyhal alla Casa Bianca ha parlato con il presidente.
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LA PRESA DI MARIUPOL – La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo ha comunicao il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu e Putin ha affermato che tutti coloro che si arrendono ai soldati russil hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata ma Joe Biden ha messo in discussione che Mariupol sia caduta completamente in mani russe: non ci sono prove, ha detto.Al momento dell’accerchiamento di Mariupol da parte delle truppe russe, in città sono stati contati 8.100 tra combattenti ucraini e mercenari stranieri. Lo afferma il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu. Il presidente russo ha commentato che “la liberazione di Mariupol è un successo” e ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe. Putin poi ha chiesto che il sito industriale della Azovstal a Mariupol venga bloccato in modo che “non possa passare una mosca”. Oltre 4 mila degli dei circa 8 mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi ha riferito Shoigu. “Al momento dell’accerchiamento, le truppe ucraine, le formazioni nazionaliste e i mercenari stranieri che erano anche in gran numero ammontavano a circa 8.100″, ha aggiunto precisando che serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine.”I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”. Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian. Nessun autobus è riuscito ad arrivare oggi a Mariupol per le evacuazioni di civili. Lo ha detto in una conferenza stampa il sindaco Vadym Boychenko, citato dalla Bbc, secondo cui circa 200 persone sono in attesa. L’imbarco era previsto intorno alle 14 locali (le 13 in Italia). Le persone evacuate ieri sono state 80, ha aggiunto il sindaco. Tre bus scolastici partiti da Mariupol con a bordo diverse donne e bambini sono giunti questo pomeriggio a Zaporizhzhia, dopo aver trascorso la notte a Berdyansk. Nessuna evacuazione di civili è prevista oggi dall’acciaieria Azvostal, ha precisato Boychenko.
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OLTRE MILLE MORTI NELLA REGIONE DI KIEV – Negli obitori della regione di Kiev si trovano attualmente i corpi di oltre mille civili. Lo ha indicato all’Afp un responsabile ucraino. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando dalla città di Borodianka, a nord ovest di Kiev. Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, è sotto intensi bombardamenti. Lo riferisce il sindaco Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Guardian. “Enormi esplosioni. La Federazione russa sta bombardando furiosamente la città”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che in città è presente ancora 1 milione di persone, mentre circa il 30% della popolazione, per lo più donne bambini e anziani, è stato evacuato.
LA BANDIERA SOVIETICA – La bandiera rossa sovietica della vittoria della Seconda Guerra mondiale sta cominciando ad apparire in alcune zone occupate dell’Ucraina in vista della celebrazione del 9 maggio del Giorno della Vittoria. Lo riferisce la Cnn. Le truppe russe hanno alzato una grande bandiera rossa a Kherson e Kreminna, occupate dall’esercito di Mosca. Alcuni video pubblicati dai separatisti sostenuti dalla Russia hanno mostrato le truppe che fissano la bandiera della vittoria a un edificio del governo ucraino. La bandiera è stata anche issata in cima all’edificio del consiglio regionale nella città di Henichesk, nella provincia di Kherson (Ucraina meridionale). La bandiera rossa fu fatta sventolare sopra il Reichstag di Berlino il 9 maggio 1945, quando i nazisti si arresero ai sovietici. Il 9 maggio è diventato da allora una festa venerata in Russia e la bandiera un’importante icona.
LETTONIA RICONOSCE GENOCIDIO – La Lettonia ha riconosciuto le azioni della Russia in Ucraina come genocidio. “Il Parlamento lettone ha ufficialmente dichiarato genocidio le atrocità commesse dalle forze russe in Ucraina”, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs. Sempre oggi anche l’Estonia aveva riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio.
AGGIORNATA LA LISTA NERA – Via libera del Consiglio Ue all’inserimento nella blacklist di altre due persone nell’ambito delle sanzioni contro la Russia per l’annessione della Crimea e la destabilizzazione dell’est dell’Ucraina. Ad entrare nella lista è il cosiddetto “cuoco di Putin”, ovvero l’uomo d’affari Evgeny Prigozhin, fondatore e capo ‘ombra’ del gruppo di mercenari della Wagner. Il gruppo, e i suoi vertici ufficiali, erano stati già sanzionati da Bruxelles. L’altro nome nella blacklist è quello di Serhiy Kurchenko, cittadino ucraino, che ha il controllo “di impianti metallurgici, chimici ed energetici nelle zone controllate dai separatisti”.
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La cronaca della giornata – Ue aggiorna lista nera russi, c’è anche ‘cuoco di Putin’
Kharkiv sotto le bombe. Mosca, oltre 4mila soldati eliminati a Mariupol. Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal
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21 aprile 2022
21:36
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21.02 – L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le “devastanti perdite economiche” inflitte dalla Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un collegamento video ai leader del Fmi e della Banca mondiale “L’esercito russo mira a distruggere tutto ciò che può servire da base economica per la vita degli ucraini.
Ciò include stazioni ferroviarie, supermercati, petrolio, raffinerie”, ha aggiunto.
19.42 – La situazione nell’acciaieria Azovstal a Mariupol è “vicina a una catastrofe”. Lo ha detto alla Cnn Yuriy Ryzhenkov, il ceo della compagnia che possiede l’impianto. “Quando è iniziata la guerra avevamo immagazzinato una buona scorta di cibo e acqua nei rifugi antiaerei e nelle strutture dell’impianto – ha spiegato -. Purtroppo tutto tende a esaurirsi, soprattutto il cibo e le necessità quotidiane. Penso che ora si sia vicino a una catastrofe”. È stata istituita una linea diretta per i dipendenti dell’acciaieria, ha aggiunto, e finora 4.500 sono stati in contatto, mentre circa 6.000 devono essere ancora rintracciati.
19.34 – “Nel nome del mio Paese sono pronto ad andare da qualsiasi parte su questo pianeta. Ma certamente non ora e non a Mosca. Questo è semplicemente fuori questione”. Lo ha detto il presidente russo Volodymyr Zelensky in un’intervista con Mediazona, testata indipendente russa citata dal Guardian.
19.17 – I militari ucraini stanno preparando la fine dell’assedio di Mariupol attraverso mezzi diplomatici o militari, ma il Paese ha bisogno delle armi adeguate da parte dei suoi alleati. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymir Zelensky in video conferenza con il parlamento portoghese.
19.02 – La Russia ha annunciato di aver colpito con attacchi aerei 64 obiettivi militari in Ucraina compresi due depositi di armi. Altri 14 siti militari sono stati colpiti da missili di alta precisione che hanno ucciso 120 “nazionalisti”. Lo riporta la Tass.
18.20 – Via libera del Consiglio Ue all’inserimento nella blacklist di altre due persone nell’ambito delle sanzioni contro la Russia per l’annessione della Crimea e la destabilizzazione dell’est dell’Ucraina. Ad entrare nella lista è il cosiddetto “cuoco di Putin”, ovvero l’uomo d’affari Evgeny Prigozhin, fondatore e capo ‘ombra’ del gruppo di mercenari della Wagner. Il gruppo, e i suoi vertici ufficiali, erano stati già sanzionati da Bruxelles. L’altro nome nella blacklist è quello di Serhiy Kurchenko, cittadino ucraino, che ha il controllo “di impianti metallurgici, chimici ed energetici nelle zone controllate dai separatisti”.
18.12 – L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine. Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn. Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
17.13 – La Russia ha imposto sanzioni contro 29 funzionari, imprenditori e giornalisti Usa, tra cui la vicepresidente Kamala Harris e l’ad di Meta, Mark Zuckerberg. Altre sanzioni sono state decise contro 61 cittadini canadesi. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tas.
16.16 – Joe Biden ha messo in discussione che Mariupol sia caduta completamente in mani russe: non ci sono prove, ha detto.
15.59 – Nessun autobus è riuscito ad arrivare oggi a Mariupol per le evacuazioni di civili. Lo ha detto in una conferenza stampa il sindaco Vadym Boychenko, citato dalla Bbc, secondo cui circa 200 persone sono in attesa. L’imbarco era previsto intorno alle 14 locali (le 13 in Italia). Le persone evacuate ieri sono state 80, ha aggiunto il sindaco. Tre bus scolastici partiti da Mariupol con a bordo diverse donne e bambini sono giunti questo pomeriggio a Zaporizhzhia, dopo aver trascorso la notte a Berdyansk. Nessuna evacuazione di civili è prevista oggi dall’acciaieria Azvostal, ha precisato Boychenko.
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14.56 – Joe Biden annuncerà oggi l’ulteriore pacchetto di aiuti militari Usa per 800 milioni di dollari all’Ucraina. Lo riferisce un alto dirigente dell’amministrazione americana. Il presidente farà l’annuncio dalla Casa Bianca, prima di volare a Portland, Oregon.
14.39 – Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese. La cifra resa nota dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite è in aumento rispetto a quella di 7,1 milioni, diffusa lo scorso 5 aprile.
14.32 – L’esercito russo non è riuscito ad avanzare nelle ultime 24 ore sia nella regione di Lugansk che in direzione di Gulyai Pole, nella provincia di Zaporizhzhia, nell’Ucraina sud orientale. Lo afferma il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino Oleksiy Arestovych, citato da Ukrinform.
13.58 – Secondo l’esercito ucraino, nella città meridionale di Kherson le truppe russe stanno progettando di “mobilitare con la forza” la popolazione locale per farla combattere al fianco di Mosca. Lo riferisce la Bbc. Kherson, con una popolazione di 283.000 abitanti, è una delle città ucraine occupata dalle forze russe dopo l’invasione. “Gli invasori russi progettano di organizzare la mobilitazione forzata della popolazione per la guerra contro l’Ucraina”, hanno scritto questa mattina i militari ucraini sui social media. In un villaggio, i rappresentanti russi hanno tenuto una riunione con la gente del posto dove hanno dichiarato che non ci saranno più “corridoi verdi” per i civili e hanno vietato alla gente di andarsene, hanno aggiunto. “Allo stesso tempo, gli occupanti russi hanno fissato l’obiettivo di fermare completamente il sostegno umanitario della regione da parte delle autorità ucraine”, hanno spiegato.
13.43 – La Duma, la Camera bassa russa, ha confermato l’attuale governatrice della Banca centrale di Russia Elvira Nabiullina per un altro mandato di 5 anni a partire dal prossimo 24 giugno. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’iter prevede che il presidente russo sottoponga la nomina per la poltrona di governatore alla Duma entro tre mesi dalla scadenza del mandato e la nomina di Nabiullina era stata proposta da Putin il 18 marzo. La Duma ha quindi confermato la nomina per un nuovo mandato di 5 anni fino al giugno del 2027 attraverso un voto a maggioranza semplice. Nabiullina guida la Banca di Russia dal giugno 2013.
12:46 – I militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “I militari ucraini hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati”, ha detto Peskov in conferenza stampa commentando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che le truppe russe catturate siano scambiate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha detto.
12:19 – La guerra in Ucraina “può finire con colloqui diretti” tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente russo Vladimir Putin: lo ha detto oggi il capo dell’ufficio presidenziale di Kiev, Mykhailo Podolyak, secondo quanto riporta la Cnn.
11:57 – Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, è sotto intensi bombardamenti. Lo riferisce il sindaco Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Guardian. “Enormi esplosioni. La Federazione russa sta bombardando furiosamente la città”, ha detto. Il sindaco ha spiegato che in città è presente ancora 1 milione di persone, mentre circa il 30% della popolazione, per lo più donne bambini e anziani, è stato evacuato.
11:47 – Negli obitori della regione di Kiev si trovano attualmente i corpi di oltre mille civili. Lo ha indicato all’Afp un responsabile ucraino. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando dalla città di Borodianka, a nord ovest di Kiev.
11:19 – “I dati parlano chiaro, più di 5 milioni di persone sono fuggite dalla guerra in Ucraina in meno di 8 settimane e il 90 per cento di loro sono donne, bambine e bambini”, lo dichiara il portavoce dell’Unicef Italia, Andrea Iacomini.
11:04 – “I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”. Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian.
10:52 – La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni. Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
10:30 – “Chiediamo ai russi un corridoio umanitario urgente dallo stabilimento di Mariupol Azovstal. Lo chiede la vicepremier ucraina Iryna Vereshcuk su Telegram. “Ora ci sono circa 1.000 civili e 500 soldati feriti. Devono essere tutti tirati fuori dall’Azovstal oggi”, aggiunge la vice prima ministra, che si appella ai leader mondiali e alla comunità internazionale a “concentrare i loro sforzi su Azovstal ora. Ora – conclude – questo è un punto chiave e un momento chiave per lo sforzo umanitario!”.
10:01 – Nessun civile ha usato i corridoi umanitari aperti dalla Russia per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal a Mariupol per due giorni di seguito. Lo ha detto oggi il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu al presidente Vladimir Putin
09:41 – Oltre 4 mila degli dei circa 8 mila soldati, tra reggimenti ucraini, battaglioni nazionalisti e mercenari stranieri presenti a Mariupol al momento dell’accerchiamento russo, sono stati eliminati durante la liberazione della città; 1.478 si sono arresi. Lo ha riferito il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu
09:23 – Il presidente russo Vladimir Putin afferma che tutti coloro che si arrendono ai soldati russi a Mariupol hanno la garanzia che la loro vita sarà risparmiata.
09:21 – Il presidente russo Vladimir Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe.
09:17 – Oltre 142.000 civili sono stati evacuati da Mariupol: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu
09:12 – La città di Mariupol è sotto il controllo russo. Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citatto da Interfax.
09:02 – Sono almeno 21.000 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione: lo rende noto l’Esercito di Kiev.
08:50 – Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez è arrivato insieme al suo omologo danese Mette Frederiksen a Kiev, dove incontreranno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo rende noto il governo spagnolo.
08:48 – Sono 208 i bambini ucraini rimasti uccisi nei 57 giorni dell’invasione russa. Lo riferisce l’Ufficio del procuratore generale ucraino, citato da Ukrinform. Secondo l’Ufficio sono 376 i bambini che hanno subito ferite di varia gravità. La maggior parte dei bambini sono stati colpiti nelle regioni di Donetsk, Kiev, Kharkiv, di Chernihiv.
08:37 – Nove cadaveri di civili sono stati trovati a Borodyanka, nella provincia di Kiev, alcuni con “segni di tortura”. Lo ha riferito la polizia della capitale ucraina mercoledì sera. “Queste persone sono state uccise dagli occupanti russi e alcune delle vittime mostrano segni di tortura”, ha accusato il capo della polizia locale Andrey Nebytov su Facebook. Boroyanka è stata, secondo Kiev, la scena di “massacri di civili” in marzo, quando le forze russe hanno occupato la città. Ieri il presidente del Consiglio Ue Charles Michel ha visitato la cittadina: “La storia non dimenticherà i crimini di guerra commessi qui”, ha detto.
07:26 – Cinque Paesi alleati inclusi gli Stati Uniti hanno messo in guardia l’Occidente su possibili attacchi cibernetici da parte della Russia contro gli Stati che appoggiano l’Ucraina. Secondo i membri della rete multinazionale di intelligence ‘Five Eyes’ (Australia, Usa, Regno Unito, Nuova Zelanda e Canada) Mosca è pronta a mettere in campo i suoi hacker e potrebbe coinvolgere anche gruppi criminali specializzati in attacchi informatici per colpire governi, istituzioni e imprese.
06:43 – La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, ha detto l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk all’agenzia di stampa Tass. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti.
04:14 – Joe Biden tornerà a parlare oggi pubblicamente della guerra della Russia contro l’Ucraina. Il presidente americano fornirà un aggiornamento alle 9.45 ora locale (le 15.45 in Italia), prima di partire per Portland, in Oregon. Lo rende noto la Casa Bianca.
04:08 – I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre, aggiungendo che sono pronti a fare ancora di più se necessario.
01:56 – Il governatore della regione ucraina orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’oblast.
01:44 – Le forze aeree ucraina hanno almeno 20 velivoli disponibili in più grazie all’invio di pezzi di ricambio da parte dei Paesi alleati. Lo riferiscono media Usa citando un alto dirigente del Pentagono, secondo cui Kiev ha piu’ jet ora che tre settimane fa.
01:41- L’esercito russo avrà entro oggi pomeriggio il controllo completo dell’acciaieria Azovstal a Mariupol, secondo il leader ceceno Ramzan Kadyrov.
01:25 – “Sono molto lieto di dire, con cauto ottimismo, che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno. E di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento, mentre la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Lo ha detto nel suo ultimo videomessaggio il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in merito all’invio di armi a Kiev da parte dell’Occidente.
00:04 – Il primo ministro britannico Boris Johnson ha paragonato il presidente russo Vladimir Putin a un coccodrillo, dicendosi pessimista sulle possibilità di negoziare con lui per arrivare alla pace in Ucraina. “Come si fa a negoziare con un coccodrillo quando ha la tua gamba nelle sue fauci? Questa è la difficoltà che gli ucraini devono affrontare”, ha affermato durante il volo che lo sta portando in India, citato dal Guardian.
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IL PUNTO ALLE 7 – Mariupol resiste, Biden promette altre armi
Kiev vuole negoziati in città. Zelensky, ‘ora alleati capiscono’
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21 aprile 2022
08:00
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Armi e munizioni affluiranno ogni giorno per aiutare gli ucraini a difendersi dall’aggressione russa, ha assicurato il presidente americano Joe Biden.
“I nostri partner hanno iniziato a capire di cosa abbiamo esattamente bisogno e di quando ne abbiamo bisogno: subito”, ha commentato il leader ucraino Volodymyr Zelensky.
Intanto non si arrende Mariupol, con Kiev che propone a Mosca una “sessione speciale di negoziati” nella città assediata.
Dopo gli ultimi invii e promesse di invii di armi da parte dell’Occidente, Zelensky invece di sferzare gli alleati per la loro titubanza si mostra ottimista sulla questione armamenti.
“Con cauto ottimismo – afferma il presidente ucraino nel suo ultimo videomessaggio -, sono lieto di dire che i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze; a capire di cosa abbiamo esattamente bisogno e di quando esattamente ne abbiamo bisogno: non tra settimane o tra un mese, ma immediatamente, in questo momento che la Russia sta cercando di intensificare i suoi attacchi”. Dal Pentagono riferiscono che le forze aeree ucraine hanno almeno 20 velivoli disponibili in più grazie all’ultimo invio di pezzi di ricambio da parte dei paesi alleati.
E oltre a quello in armamenti, c’è anche l’aiuto finanziario che arriva a Kiev dalla comunità internazionale. I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre, aggiungendo che sono pronti a fare ancora di più se necessario. Sul fronte ‘guerra economica’ interviene però a gamba tesa il presidente cinese Xi Jinping: la Cina si oppone a “sanzioni unilaterali, doppi standard e giurisdizione a braccio lungo”, afferma.
Sul campo continua intanto l’assedio a Mariupol, con l’Ucraina che ha offerto alla Russia una “sessione speciale di negoziati” nella città portuale per salvare chi è ancora lì. Ma le forze russe già preparano per il 9 maggio una parata per celebrarne la conquista. L’acciaieria Azovstal “sarà completamente sotto il controllo delle forze della Federazione Russa” entro oggi pomeriggio, ha affermato da parte sua il leader ceceno Ramzan Kadyrov in un messaggio audio pubblicato online. Il governatore della regione ucraina orientale di Lugansk, Serhiy Gaidai, ha annunciato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’oblast.
La guerra della Russia in Ucraina terminerà quando la Nato smetterà di utilizzare il territorio ucraino per minacciare Mosca, afferma l’alto funzionario del ministero degli Esteri russo Alexey Polishchuk. “L’operazione militare speciale terminerà quando i suoi compiti saranno assolti. Tra questi ci sono la protezione della popolazione del Donbass, la smilitarizzazione dell’Ucraina e l’eliminazione delle minacce alla Russia provenienti dal territorio ucraino a causa della sua presa da parte di paesi Nato”, ha affermato Polischuk aggiungendo che l’operazione militare “si sta svolgendo come previsto” e che “tutti i suoi obiettivi saranno raggiunti”.
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Bce: De Guindos, a luglio stop a Qe e possibile rialzo tassi
Vicepresidente, su aumento vedremo i dati e decideremo
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21 aprile 2022
08:54
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La Bce potrebbe, a luglio, iniziare lo stop degli acquisti del Quantitative easing aprendo la strada così, nello stesso mese, a un rialzo dei tassi di interesse.
E’ quanto ha affermato il vice presidente Luis De Guinos in un’intervista alla Bloomberg secondo cui le decisioni verranno prese alla riunione dell’istituto di giugno.
“Non vedo ragione perchè non dovremmo interrompere il nostro porgramma di acquisto di asset a luglio” ha spiegato. Sul rialzo dei tassi (ora a -0,5% sui depositi e zero sui rifinanziamenti) “dovremo vedere le nostre stime, i differenti scenari, attualmente luglio è possibile e così settembre o più tardi”.
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Usa: evacuato Capitol Hill per minaccia aerea, ma è falso allarme
Era il lancio di una squadra di paracadutisti acrobatici sullo stadio prima di una partita di baseball. Pelosi accusa: errore scandaloso
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WASHINGTON
21 aprile 2022
11:13
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E’ polemica negli Stati Uniti per l’evacuazione di Capitol Hill, la sede del Congresso Usa, a causa di una presunta minaccia aerea.
Le forze dell’ordine hanno deciso lo sgombero per la presenza di “un apparecchio aereo che rappresenta una potenziale minaccia per il complesso del Campidoglio”, poi il dietrofront: era il lancio di una squadra di paracadutisti acrobatici sullo stadio prima dell’inizio di una partita di baseball. Furibonda la speaker della Camera Nancy Pelosi che ha accusato la Faa, autorità statunitense preposta al controllo dei voli, di “negligenza” e ha parlato di un errore “scandaloso e ingiustificabile”.
Nessuna spiegazione ufficiale per ora del falso allarme che ha portato all’evacuazione di Capitol Hill ma Garrett Haake, corrispondente di Nbc per il Congresso americano, ha twittato di aver visto alcune persone paracadutarsi vicino al Campidoglio mentre scattava l’allerta.
La tv, citando la polizia, ha riferito che si trattava di una esercitazione da parte del team ‘Army Golden Knights’ nel vicino Washington Nationals Park stadium.
“Potrebbe essere che non abbiano informato la polizia di Capitol Hill che sarebbero stati nel loro spazio aereo. Una poliziotta mi ha detto che ha visto un piccolo aeroplano che sembrava ruotare intorno prima che i paracadutisti si lanciassero”, ha cinguettato Haake. Lo stadio si trova a circa 2,5 km da Capitol Hill.
Pelosi ha denunciato “l’apparente negligenza” della Federal Aviation Administration (Faa), l’autorità Usa preposto al controllo dei voli, da lei accusata di aver provocato “un panico inutile” al Capitol. “Il fatto che l’autorita’ americana del volo abbia apparentemente fallito nell’informare la polizia del Capitol del sorvolo previsto sul Nationals Stadium e’ scandaloso e ingiustificabile”, si legge in un suo comunicato. “Il panico inutile causato da questa apparente negligenza e’ stato particolarmente pregiudizievole per gli eletti, il personale e gli impiegati, sempre segnati dal trauma dell’attacco sul loro luogo di lavoro il 6 gennaio”, ha aggiunto facendo riferimento all’assalto subito dal Congresso nel 2021.
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Kiev, avanti evacuazione da Mariupol, sicurezza difficile
Vicepremier, dalle 14. A Zaporizhzhia attesi 4 bus partiti ieri
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21 aprile 2022
09:32
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Continuano anche oggi le operazioni di evacuazione di civili da Mariupol.
Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram.
A Mariupol “oggi continuiamo a evacuare donne, bambini e anziani”, afferma Vereshchuk, precisando che l’imbarco sugli autobus inizierà alle 14 ora locale. “La situazione della sicurezza è difficile.
Potrebbero esserci dei cambiamenti”, ha aggiunto. Si attende invece l’arrivo dei “quattro autobus di evacuazione” riusciti a lasciare la città ieri lungo il corridoio umanitario: “Hanno passato la notte a Berdyansk e ora sono diretti a Vasylivka. Li stiamo aspettando presto a Zaporizhzhia”.
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Mosca, Mariupol sotto controllo russo. Putin, è un successo
Lo ha annunciato il ministro della difesa Shoigu
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21 aprile 2022
09:36
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La città di Mariupol è sotto il controllo russo.
Lo dice il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, citato da Interfax.
Il presidente russo Vladimir Putin ha subito commentato che “la liberazione di Mariupol è un successo”.
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Mosca, colloqui con Kiev via video ‘quasi ogni giorno’
Lo afferma il ministero degli Esteri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
09:38
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I colloqui tra la Russia e l’Ucraina continuano in formato video quasi ogni giorno: lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo, secondo quanto riporta l’Interfax.
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Putin annulla assalto alla Azovstal, ma chiede blocco area
Presidente russo, in modo che ‘non possa passare una mosca’
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21 aprile 2022
09:41
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Il presidente russo Vladimir Putin ha annullato l’operazione per prendere d’assalto l’acciaieria di Azovstal a Mariupol, indicando la necessità di salvare le vite delle truppe.
Lo riporta l’agenzia russa Tass.
Il presidente russo ha chiesto che il sito industriale venga bloccato in modo che “non possa passare una mosca”.
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Mosca, 3-4 giorni per fine operazioni acciaieria Mariupol
Lo ha detto il ministero della difesa incontrando Putin
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MOSCA
21 aprile 2022
09:43
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Serviranno ancora 3-4 giorni per completare le operazioni nell’acciaieria di Azovstal di Mariupol, dove si trovano le rimanenti truppe ucraine: lo ha detto il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, nel corso di un incontro con il presidente Vladimir Putin.
Lo riporta l’Interfax.
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Libia: Onu a Dbeibah, scadenze chiare per elezioni nazionali
Lasciare produzione petrolifera fuori da dispute politiche
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TUNISI
21 aprile 2022
09:44
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Il consigliere speciale dell’Onu per la Libia Stephanie Williams ha incontrato a Tripoli il primo ministro del governo di unità nazionale, Abdelhamid Dbeibah e il suo team, insieme al coordinatore dell’Unsmil Raisedon Zenenga.
“Li ho informati sugli esiti delle consultazioni tenutesi al Cairo dal 13 al 18 aprile con il Comitato misto composto da membri dell’HoR e dell’Hcs, convocato allo scopo di raggiungere un quadro costituzionale consensuale per tenere le elezioni nazionali il prima possibile”, scrive Williams su Twitter aggiungendo che “durante il nostro incontro, ho notato la necessità di garantire che siano previste scadenze chiare per le elezioni nazionali”.
“Ho anche sottolineato la necessità di astenersi dalla politicizzazione della produzione petrolifera garantendo al tempo stesso una gestione efficace e trasparente e un’equa distribuzione dei ricavi degli affiliati”. “Infine, ho evidenziato l’importanza di mantenere la calma sul terreno, e di garantire il pagamento degli stipendi a tutte le controparti libiche, indipendentemente dall’appartenenza politica o organizzativa”, conclude Williams.
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Il compagno di Rihanna arrestato all’aeroporto di Los Angeles
Il rapper A$AP Rocky coinvolto l’anno scorso in una sparatoria
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NEW YORK
21 aprile 2022
15:42
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Nubi sulla imminente maternita’ di Rihanna.
Il rapper A$AP Rocky, noto anche per essere il compagno con cui la cantante e stilista aspetta un figlio, e’ stato arrestato all’aeroporto di Los Angeles per una sparatoria avvenuta l’anno scorso.
Rocky, il cui vero nome e’ Rakim Mayers, e’ stato fermato per aggressione armata in relazione a un episodio avvenuto lo scorso novembre a Hollywood.
Secondo il sito Tmz, il rapper stava tornando su un jet privato dalla casa di Rihanna alle Barbados quando la polizia lo ha arrestato.
La vittima della sparatoria non e’ stata identificata. Secondo un comunicato della polizia avrebbe riportato lievi ferite.
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Russia: Banca centrale, nessun rischio di default
Governatrice, Mosca a tutte le risorse per far fronte a impegni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
10:59
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La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni.
Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
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Il chiarimento di Nabiullina, la Russia non corre alcun rischio default
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
20:31
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La Russia “non corre alcun rischio di default” perché “ha tutte le risorse finanziarie” per far fronte ai suo impegni.
Lo ha detto la governatrice della Banca centrale, Elvira Nabiullina, citata dall’agenzia Tass.
Il 18 aprile la governatrice aveva lasciato intendere che le sanzioni internazionali alla Russia, dopo aver colpito il mercato finanziario, avrebbero avuto “un impatto più forte” sull’economia locale che “dovrà in questi mesi affrontare dei cambiamenti strutturali” per adattarsi alla nuova realtà.
In sostanza, la tecnocrata e rispettata Nabiullina, pur con il linguaggio tecnico, aveva descritto un quadro difficile per l’economia del paese nei prossimi mesi e aveva preannunciato un taglio dei tassi anche a costo di lasciare correre l’inflazione che a marzo è già balzata del 17,4%.
Le parole, quelle della governatrice, che non coincidevano con il quadro descritto dal Cremlino tanto che dopo qualche ora è arrivato un messaggio più tranquillizzante da parte del presidente Vladimir Putin: l’economia “si sta stabilizzando” così come l’inflazione, con il rublo che è tornato ai livelli di prima dell’inizio della guerra in Ucraina. Anzi, ha rilanciato, il “blitzkrieg economico” lanciato dall’Occidente contro la Russia attraverso le sanzioni “è fallito”, mentre le stesse sanzioni stanno già provocando “un declino negli standard di vita” nei Paesi europei. Se necessario, si utilizzerà il bilancio statale per sostenere l’economia ha sottolineato.
La Duma, la Camera bassa russa, ha confermato l’attuale governatrice della Banca centrale di Russia Elvira Nabiullina per un altro mandato di 5 anni a partire dal prossimo 24 giugno. Lo riferisce l’agenzia Interfax. L’iter prevede che il presidente russo sottoponga la nomina per la poltrona di governatore alla Duma entro tre mesi dalla scadenza del mandato e la nomina di Nabiullina era stata proposta da Putin il 18 marzo. La Duma ha quindi confermato la nomina per un nuovo mandato di 5 anni fino al giugno del 2027 attraverso un voto a maggioranza semplice. Nabiullina guida la Banca di Russia dal giugno 2013.
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Matteo Salvini incontra Viktor Orbán oggi a Roma
Economia e investimenti al centro del colloquio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
21 aprile 2022
11:20
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Oggi pomeriggio, a Roma, Matteo Salvini incontrerà il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán.
Al centro del colloquio, la situazione internazionale e i rapporti tra Italia e Ungheria con particolare riferimento a economia e investimenti.
Per Salvini sarà anche l’occasione per congratularsi di persona con Orbán dopo la recente vittoria alle elezioni e per ribadire i profondi sentimenti di amicizia e collaborazione tra Roma e Budapest.
Lo rende noto la Lega.
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Fossa comune scavata dai russi a Mariupol, soldati portano corpi con i camion
Le parole del sindaco, a Mangush una buca di 30 metri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
13:17
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“I nostri cittadini hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”.
Lo rende noto il sindaco di Mariupol Vadim Boychenko, citato dall’Agenzia Unian.
“Dopo una lunga ricerca e identificazione delle fosse comuni usate dai soldati russi per i residenti di Mariupol morti, abbiamo scoperto che si trovano vicino a una strada di circonvallazione nel villaggio di Mangush.
“Questo conferma che i militari russi stanno accumulando i cadaveri raccolti in diverse parti della città e li portano all’interno della zona industriale di Mariupol. E’ la prova diretta dei crimini di guerra e dei loro tentativi di nasconderli”, ha scritto il sindaco Petro Andriushchenko su Telegram, citato da Ukrinform, postando alcune foto delle fosse comuni riprese dall’alto. “Le truppe russe stanno gettando alla rinfusa cadaveri imballati in sacchi di plastica dentro fosse comuni”, ha aggiunto.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
India: la visita del premier Johnson inizia dall’ashram di Gandhi
Un onore essere nella più grande democrazia del mondo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
15:42
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“È fantastico essere in India, la più grande democrazia del mondo”: lo ha detto oggi Boris Johnson, al suo arrivo ad Ahmedabad, la capitale del Gujarat, per la visita ufficiale di due giorni, su invito del suo omologo, Narendra Modi.
Nello Stato natale del primo ministro Modi il premier britannico incontrerà oggi un gruppo di imprenditori di spicco, tra cui il miliardario Gautam Adani, prima di partire per Delhi, dove arriverà questa sera.
La prima tappa di Johnson è stato il Sabarmati Ashram, la residenza dalla quale Gandhi lanciò la marcia del sale, tappa fondamentale della battaglia del Mahatma per l’indipendenza del suo Paese.
“È un immenso privilegio visitare la residenza di questo personaggio straordinario che, grazie ai soli principi della verità e della non violenza, ha migliorato il mondo”, ha scritto Johnson sull’albo degli ospiti, dopo avere posato per le foto mentre tenta di far girare un telaio, lo strumento simbolo di Gandhi.
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In Ue a marzo inflazione record al 7,4%
Nell’Unione a 19 dato leggermente limato dal 7,5% della stima
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BRUXELLES
21 aprile 2022
11:30
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L’inflazione annua nell’eurozona a marzo è stata del 7,4%.
Lo afferma Eurostat, l’ufficio di statistica europeo, che nel dato flash di inizio mese aveva stimato l’inflazione a marzo al 7,5%.
Si tratta comunque di un balzo record, rispetto al 5,8% di febbraio e all’1,3% di un anno prima, e ai livelli più alti mai registrati dall’inflazione nella zona euro.
La componente principale resta quella dell’energia (+4,36 punti percentuali), seguita dai servizi (+1,12), alimenti, alcolici e tabacco (+1,07) e beni industriali (+0,9). Nell’Ue l’inflazione a marzo è del 7,8%, rispetto al 6,2% di febbraio e all’1,7% un anno prima.
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Afghanistan, l’Isis rivendica l’attacco contro la moschea sciita
Decine di morti e feriti. Oltre a Mazar-iSharif altre due esplosioni. Due giorni fa un attentato a una scuola
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21 aprile 2022
14:47
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Lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante – Provincia di Khorasan (Iskp) ha rivendicato l’attacco contro una moschea sciita di Mazar-iSharif, in Afghanistan, sostenendo che l’esplosione ha causato la morte di almeno cento fedeli.
Lo riferisce via Twitter il Site, che monitora l’attività jihadista online.
Secondo i talebani, i morti sarebbero 10 e 15 i feriti.
“I soldati del califfato sono riusciti a portare una borsa con dell’esplosivo” all’interno della moschea gremita di fedeli, facendola esplodere da lontano, afferma l’Isis in una nota.
L’esplosione è avvenuta nella città di Mazar-i-Sharif ed è il secondo attacco contro un obiettivo sciita in tre giorni. “Dalle prime informazioni risultano esserci 10 morti e 15 feriti”, ha detto Noorani. Due giorni fa un attentato a una scuola ha pure provocato altrettante vittime, in un quartiere sciita di Kabul.
Oltre alla micidiale esplosione in una moschea sciita di Mazar-i-Sharif, che secondo le prime indicazioni ha provocato decine di morti e feriti, analoghe esplosioni ci sono state questa mattina anche a Kabul e a Kunduz. Lo riferisce Tolo news nel suo sito web.
A Kabul, secondo la stessa fonte, che cita il ministero dell’Interno, sono rimasti feriti due bambini. Per quanto riguarda Kunduz, al momento non è disponibile alcun bilancio, mentre l’attacco contro la moschea di Seh Dokan a Mazar-i-Sharif, secondo il capo dell’ospedale distrettuale Abu Ali Sina-e-Balkhi, Ghousuddin Anwari, sono morte almeno cinque persone e 65 sono rimaste ferite. Secondo Zabihullah Noorani, capo del dipartimento di Informazione e Cultura della provincia di Balkh, le vittime sarebbero invece almeno 25.
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Putin ordinò a Kadyrov, ‘uccidete Zelensky’
Kiev, il leader ceceno fu ricevuto al Cremlino il 3 febbraio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
08:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Eliminare Volodymyr Zelensky.
Un ordine perentorio quello che Vladimir Putin in persona avrebbe impartito ad uno dei suoi più fedeli e spietati alleati, Ramzan Kadyrov.
Il faccia a faccia con il dittatore a capo della Cecenia, svelano a Kiev, si sarebbe svolto al Cremlino il 3 febbraio scorso, dunque ben prima dell’invasione dell’Ucraina partita il 24 febbraio. Il macellaio di Grozny, come viene soprannominato Kadyrov, convocato a Mosca avrebbe ricevuto direttamente dalle mani di Putin un vero e proprio piano messo a punto per assassinare il presidente ucraino. Piano la cui esecuzione veniva affidata proprio agli uomini del leader ceceno, noti per la loro ferocia e accusati di una serie innumerevole di omicidi e torture. Come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, a svelare l’episodio è stato il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e difesa ucraino Oleksiy Danilov, parlando ad una radio. Se dopo le verifiche in corso da parte degli 007 ucraini il racconto fosse confermato, questo getterebbe una nuova luce sulle intenzioni iniziali dello zar del Cremlino, con mire che probabilmente andavano ben oltre la conquista delle province del Donbass. Svelerebbero forse la volontà di Putin di rovesciare il governo di Kiev e instaurare un regime a lui favorevole. In questo quadro andrebbero dunque visti i vari attentati – almeno tre, quattro – a cui Zelensky sarebbe scampato dall’inizio del conflitto, anche se non è chiaro se gruppi appartenenti alle milizie cecene siano mai riuscite a penetrare nella capitale come invece è accaduto in altre città ucraine ad est.
“Quello che posso dire con certezza è che Kadyrov non è mai stato qui. E tutte le foto di scena secondo cui sarebbe stato in zona di guerra sono una totale sciocchezza”, afferma Danilov. Ma Zelensky, ceceni o no, è il primo a sapere di essere l’obiettivo numero uno di vere e proprie squadre della morte che da settimane gli danno la caccia. Per questo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, vive rifugiato in un bunker segreto sotto il complesso presidenziale nel centro di Kiev, uscendo allo scoperto solo sporadicamente e protetto da misure di sicurezza eccezionali. Dormendo solo due, tre ore a notte e lontano della moglie e dai due figli, nascosti a loro volta in un luogo segretissimo. Su dove sia realmente Kadyrov, poi, e da dove lanci le sue ripetute minacce si sa invece ben poco. Per alcuni sarebbe stato più volte alla guida delle sue truppe sui campi di battaglia dell’est, compreso a Mariupol. Ma per altri in realtà non avrebbe mai lasciato Grozny e messo piede in Ucraina.
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Intesa Italia-Congo per aumento forniture di gas
i ministri Di Maio, Cingolani e Ad Eni Descalzi a Brazzaville
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BRAZZAVILLE
21 aprile 2022
13:20
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Firmata l’intesa tra l’Italia e la Repubblica del Congo per aumentare le forniture di gas.
I ministri Di Maio e Cingolani, accompagnati dall’Ad di Eni, Claudio Descalzi, hanno avuto un colloquio con il Ministro congolese degli Affari Esteri, della Francofonia e dei congolesi all’estero Jean-Claude Gakosso.
I ministri hanno quindi appena sottoscritto una dichiarazione d’intenti insieme al Ministro congolese per gli idrocarburi Bruno Jean Richard Itoua. A seguire la firma di un accordo in ambito energetico da parte di Descalzi e dello stesso Ministro congolese.
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Una madre ucraina al figlio che combatte con i russi, ‘metti giù le armi e torna a casa’
Si videro a marzo,ma lui non le disse che combatteva contro Kiev
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21 aprile 2022
18:25
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“Deponi le armi” e smetti di combattere contro i tuoi connazionali.
È l’appello che una madre ucraina ha rivolto al proprio figlio, dopo aver scoperto che sta combattendo insieme ai soldati russi.
La sua storia è raccontata dall’ufficio del Servizio di sicurezza ucraino della regione di Volyn, nel nord ovest del Paese, che ha pubblicato su Facebook il video-appello indirizzato al figlio.
“Molti invasori sono venuti in Ucraina con la guerra nonostante avessero parenti nel nostro Stato”, si spiega nel testo che accompagna il video.
La madre di uno di loro vive a Volyn.
Nel 2017, suo figlio si è diplomato in una scuola militare a Omsk ed è rimasto nell’esercito russo. Il figlio ha contattato la madre per l’ultima volta a marzo, ma non le ha confessato che stava combattendo contro il suo Paese d’origine. Tuttavia, il controspionaggio ucraino ha ora scoperto che sta attualmente combattendo vicino a Kherson nelle fila dell’esercito di occupazione russo.
“Tutta la tua famiglia è qui, tuo padre è sepolto qui, le nonne che ti amavano così tanto. Mi manchi moltissimo e ti prego, figlio: deponi le armi e torna nella tua nativa Ucraina, a casa tua”, dice la donna rivolgendosi al figlio.
“È difficile per il cuore di una madre credere che suo figlio sia venuto nella sua terra natale per uccidere gli ucraini. Pertanto, chiede a suo figlio di deporre le armi e di non combattere contro persone pacifiche e innocenti”, spiega il Servizio di sicurezza ucraino.
La donna ha rivolto anche un appello alle madri ucraine i cui figli stanno combattendo dalla parte dei russi: “Dite ai vostri figli di tornare a casa, forse questa è l’unica possibilità per salvar loro la vita”.
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Covid: Cina, altri 8 decessi e 18.000 casi a Shanghai
I numeri alti confermano la città come il focolaio di Omicron
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PECHINO
21 aprile 2022
13:43
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Shanghai ha registrato mercoledì altri 8 decessi dovuti al Covid-19 e oltre 18.000 casi, di cui 2.634 accertati e 15.861 asintomatici, secondo le autorità locali: pur in calo di oltre un migliaio di unità rispetto a martedì, i numeri relativamente alti confermano la città come il focolaio di variante Omicron più grave della Cina.
L’intero Paese, infatti, ha riportato sempre mercoledì 2.830 contagi di trasmissione domestica: al netto di Shanghai, 95 casi fanno capo al Jilin, mentre e i casi residui a 16 differenti province e regioni.
I portatori asintomatici si sono attestati a 16.552 e I decessi sono saliti a 4.663 in oltre due anni di pandemia.
Quanto agli otto morti (25 in totale), le autorità dell’hub finanziario cinese hanno parlato di età media di 77,5 anni e di persone con gravi patologie croniche.
Con l’epidemia che sembra aver raggiunto il picco, la città di 26 milioni di abitanti si sta avviando a una lenta riapertura con particolare attenzione alla ripresa delle attività produttive: gli impianti di Tesla e Volkswagen, ad esempio, sono tra quelli delle 666 società segnalate dalla municipalità per il riavvio della produzione in programma per questa settimana. A un totale di circa 12 milioni di persone è stato permesso di lasciare le loro case negli ultimi giorni allentando il lockdown totale, ma mantenendo rigide restrizioni agli spostamenti.
Durante il blocco totale di Shanghai, i social media, a dispetto della censura, si sono riempiti di denunce e video di protesta e contestazione contro la gestione della crisi, mettendo nel mirino i molteplici cicli di test di massa, la mancanza di accesso al cibo e l’impossibilità di sottoporsi alle cure mediche non legate al Covid.
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Ucraina: Lagarde, invasione russa è spartiacque per l’Europa
Impatto su economia e inflazione anche a livello globale
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21 aprile 2022
13:47
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“L’invasione russa dell’Ucraina rappresenta uno spartiacque per l’Europa.
Viola i principi fondamentali della pace, della sicurezza internazionale e mina l’ordine economico mondiale”.
Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una nota al 45esimo meeting del Fmi. “Il Consiglio direttivo della Bce esprime pieno sostegno al popolo ucraino”, ha sottolineato, spiegando che la guerra avrà un “impatto materiale sull’attività economica e sull’inflazione, non solo in Europa ma anche a livello globale”. Nel breve termine “i rischi inflazionistici sono orientati al rialzo” e “l’inflazione salirà se i prezzi dell’energia e di altre materie prime aumenteranno ancora e se si verificheranno nuove strozzature nell’offerta”, ha spiegato ancora la presidente della Bce, sottolineando che “la nostra politica monetaria dipenderà dai nuovi dati in arrivo e dalle nostre valutazioni, in evoluzione, sulle prospettive” e assicurando che saranno “adottate tutte le misure necessarie per adempiere al mandato della Bce di perseguire la stabilità dei prezzi”.
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IL PUNTO DELLE 14/ I corpi di mille civili negli obitori di Kiev
La procura ucraina indaga ‘su 7.661 crimini di guerra’
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21 aprile 2022
13:54
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Continuano ad emergere in tutta l’Ucraina le testimonianze delle violenze alle quali è sottoposta la popolazione civile dall’inizio dell’invasione russa.
Nuove notizie di stragi e fosse comuni arrivano dalla regione di Kiev, ma anche dalla città martire di Mariupol, che Mosca ha annunciato oggi di avere sotto controllo, mentre la procura generale ucraina annuncia indagini su 7.661 presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe, incluse 548 contro bambini.
La vicepremier ucraina Olga Stefanichyna ha riferito che, nell’intera regione che circonda la capitale Kiev, gli obitori accolgono attualmente i corpi di oltre mille civili.
A Borodyanka sono stati trovati i corpi di altri nove civili, alcuni con “segni di tortura”. E una fossa comune ampia più di 30 metri è stata segnalata a Mangush, alle porte di Mariupol, scavata dai soldati russi che avrebbero portato sul posto “con i camion” numerosi cadaveri dei residenti raccolti in diverse parti della città, come riferisce il sindaco Vadim Boychenko, secondo il quale si tratta di una “prova diretta dei crimini di guerra e dei loro tentativi di nasconderli” La città sul mare d’Azov, stretta da un duro assedio da settimane, sarebbe caduta definitivamente sotto il controllo dei russi, come hanno annunciato il ministro della Difesa di Mosca Shoigu e lo stesso leader del Cremlino Putin che ha parlato di un “successo”. La zona, ha detto però Shoigu, stata minata dagli ucraini che hanno piazzato ordigni nelle principali infrastrutture e nelle imbarcazioni straniere nel porto. Resta inoltre ancora in piedi l’ultima linea di resistenza, con circa duemila soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal.
Putin però ha annullato l’assalto dell’area ed promesso di risparmiare la vita agli assediati che si arrenderanno. La vicepremier Vareshcuck ha chiesto quindi la creazione di un corridoio umanitario per evacuare dall’impianto “circa 1.000 civili e 500 soldati feriti” e il presidente ucraino Zelensky ha offerto a Mosca uno scambio di prigionieri russi e di negoziare l’evacuazione, negata a suo dire da Mosca. Il portavoce del Cremlino Peskov, ha subito replicato, chiarendo che “i militari ucraini possono deporre le armi e lasciare Mariupol attraverso i corridoi umanitari”. Sono intanto più di 142.000 i civili che sarebbero stati già evacuati.
Nel resto del Paese prosegue l’offensiva russa che la scorsa notte avrebbe portato alla distruzione, secondo l’esercito di Mosca, di 1.001 obiettivi militari in Ucraina, incluse 162 postazioni di fuoco. Il ministero della Difesa britannico ha riferito che “le forze russe stanno ora avanzando dalle aree di base nel Donbass verso Kramatorsk”, nell’est del Paese, “che continua ad essere oggetto di persistenti attacchi con i razzi”.
Furiosi bombardamenti sono segnalati su Kharkiv, dove sono presenti ancora un milione di persone. Bombe anche su Mykolayiv. Il governatore della regione orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’Oblast. L’area controllata dalla Russia è aumentata in particolare dopo la cattura il 18 aprile della città di Kreminna, e buona parte della regione è sotto il controllo de facto dell’autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk. Le truppe russe hanno inoltre alzato una grande bandiera rossa sovietica, simbolo della vittoria sui nazisti nella seconda guerra mondiale, a Kherson e Kreminna, in vista della celebrazione del 9 maggio del Giorno della Vittoria.
Per cercare di rafforzare le capacità di difesa ucraine, il presidente americano Biden ha assicurato ieri un’intensificazione nella fornitura di armi e munizioni, che affluiranno “ogni giorno”. Una novità accolta con favore da Zelensky, secondo il quale “i nostri partner hanno iniziato a capire meglio le nostre esigenze. A capire di cosa abbiamo esattamente bisogno”. Anche la Lituania ha annunciato la consegna di mortai pesanti all’Ucraina per fronteggiare l’aggressione russa, e la Germania avrebbe avviato quello che viene definito uno “scambio circolare” di armi pesanti verso l’Ucraina: la Slovacchia sta per mandare un’ampia spedizione dei suoi carri armati da combattimento T-72 alle forze di Kiev e, a quel punto, Berlino manderà in cambio in Slovacchia veicoli corazzati da combattimento. Aiuti sono in arrivo anche sul piano finanziario, con i ministri delle finanze del G7 che hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, per un ulteriore sostegno all’Ucraina da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre.
Non si ferma neppure l’attività diplomatica, nel tentativo di trovare una soluzione che porti ad uno stop dei combattimenti.Mosca ha fatto sapere che i colloqui tra la Russia e l’Ucraina continuano in formato video quasi ogni giorno, ed ha proposto che i cinque Paesi membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Usa, Gb, Francia, Cina e Russia) possano diventare la base degli Stati garanti sulla neutralità e la sicurezza dell’Ucraina. Secondo Kiev, però, la guerra “può finire solo con colloqui diretti” tra Putin e Zelensky.
Nel frattempo il premier spagnolo Sanchez e quello danese Frederiksen sono arrivati a Kiev, dove incontreranno il capo di stato ucraino. Arriva infine dalla Santa Sede un nuovo appello del Papa per una tregua durante la Pasqua ortodossa, che era stata chiesta anche dal segretario generale dell’Onu Guterres.
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Turchia: rischia il carcere l’autore dei danni a Santa Sofia
Aperta un’inchiesta su atti vandalici contro l’edificio storico
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ISTANBUL
21 aprile 2022
14:06
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La persona che ha danneggiato la porta imperiale di Santa Sofia a Istanbul rischia dai 2 ai 5 anni di reclusione.
Lo ha fatto sapere il capo della direzione provinciale delle fondazioni Hayrullah Cebi rivelando che è in corso un’indagine per determinare l’identità dell’autore degli atti vandalici.
“Chi ha commesso questo gesto rischia dai 2 ai 5 anni di carcere”, ha detto Cebi, secondo quanto riporta Hurriyet.
L’associazione turca per la storia dell’arte aveva denunciato martedì che una parte della porta imperiale di Santa Sofia era stata danneggiata da ignoti. L’incidente era stato condannato dal ministero degli Esteri greco che aveva parlato di “vandalismo disgustoso”.
Costruita nel sesto secolo come basilica cristiana, Santa Sofia è stata convertita in moschea dopo la conquista ottomana di Istanbul nel 1453 ma dagli anni ’30 del ventesimo secolo è diventata un museo che, dal 1985, gode della protezione dell’Unesco. Nel 2020 il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha deciso di riconvertire Santa Sofia in moschea togliendo il biglietto di ingresso e facendo coprire parte dei mosaici cristiani presenti nell’edificio, ritenuti tra i più preziosi esemplari di arte bizantina.
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Brasile: in migliaia alle prime sfilate del carnevale di Rio
Show dopo 2 anni stop per pandemia. Tra i vip anche Ronaldinho
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RIO DE JANEIRO
21 aprile 2022
14:17
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Dopo due anni di pandemia di coronavirus in Brasile, la notte scorsa si sono svolte le prime sfilate del Carnevale nel Sambodromo di Rio de Janeiro, davanti a migliaia di spettatori.
La prima scuola di samba della Serie Oro a esibirsi, attorno alle 21 locali (le 2 del mattino di oggi in Italia), è stata Acima da Hora, con uno spettacolo ispirato ad una popolare linea ferroviaria e ai personaggi che la attraversano.
Tra le sfilate più applaudite dal pubblico quella di Uniao da Ilha do Governador, con un ‘enredo’ (trama) incentrato sulla liberazione dello schiavo Zacarias grazie a un miracolo religioso. Lo spettacolo ha esaltato in particolare la devozione dei brasiliani alla Vergine di Aparecida, patrona nazionale.
Il personaggio vip più assediato dalla stampa è stato comunque l’ex campione del mondo ed ex Pallone d’oro Ronaldinho, che per l’occasione ha aperto le porte del suo lussuoso ‘camarote’ (tribuna) privato, da dove godeva di una vista privilegiata sul viale di 800 metri palcoscenico delle sfilate.
Gli show del carnevale più famoso del mondo erano stati rinviati da febbraio ad aprile per l’aggravarsi dei casi di Covid-19 seguiti alla comparsa della variante Omicron.
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Slovenia: elezioni, verso testa a testa fra Jansa e Golob
Sondaggi danno quasi appaiati partito maggioranza e nuova forza
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21 aprile 2022
14:21
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Per le elezioni parlamentari di domenica prossima in Slovenia si va verso un probabile testa a testa fra il partito di maggioranza dell’attuale esecutivo, il Partito democratico sloveno (SDS) guidato dal premier conservatore Janez Janša, e il neonato Movimento Libertà (Gibanije Svoboda) dell’ex top manager di aziende pubbliche Robert Golob, che ha deciso di scendere in campo a dicembre scorso, fondando il movimento di ispirazione liberale e progressista in marzo.
In base ai sondaggi relativi all’ultima settimana, le due forze politiche hanno un distacco di circa un punto percentuale, con una forchetta che varia fra il 25,5%/26,3% e 29,4%/28,6%, a vantaggio dell’una o dell’altra forza a seconda dell’istituto demoscopico che effettua i sondaggi.
Non è chiaro quindi chi prevarrà, mentre sembra essere netto il distacco rispetto agli altri partiti, nessuno dei quali sembra in grado di superare la doppia cifra percentuale.
I Socialdemocratici (SD) oscillano intorno all’8%, seguiti dalla Sinistra (Levica), che secondo un sondaggio potrebbe addirittura rimanere sotto lo sbarramento del 4% necessaria per entrare in parlamento, mentre Nova Slovenija (NSi), è data saldamente intorno al 7%. I movimenti di due ex capi di governo, il Partito di Alenka Bratušek (SAB) e la Lista Marjan Šarec (LMŠ), rischiano di non superare lo sbarramento, così come una serie di altre formazioni, quali il Partito dei pensionati (DeSUS) che hanno caratterizzato gli ultimi anni della scena politica slovena.
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Gli Obama lasciano Spotify per un nuovo accordo sui podcast
Bloomberg, nonostante il successo dei programmi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
14:25
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Barack e Michelle Obama non firmeranno un nuovo accordo podcast con Spotify.
Lo riferisce Bloomberg che parla di “frustrazione” della coppia per i termini dell’accordo multimilionario sull’esclusiva con il gigante dello streaming.
Gli Obama hanno annunciato nel 2019 che avrebbero collaborato esclusivamente con Spotify per pubblicare podcast attraverso la loro società di media Higher Ground, in un accordo dal valore di 25 milioni di dollari. ‘Renegades: Born in the Usa’, lo spettacolo di Barack Obama con il musicista Bruce Springsteen e The Michelle Obama Podcast sono stati entrambi dei successi per Spotify.
Tuttavia, Bloomberg ha annunciato che Higher Ground lascerà Spotify quando l’attuale accordo terminerà a ottobre, citando tre fonti anonime vicine alle trattative, le quali confermano che Higher Ground sta negoziando con potenziali nuovi partner e che Spotify aveva rifiutato di fare un’altra offerta.
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Maionchi, Berti, Milo alla conquista della Spagna
Quelle Brave Ragazze su Sky dal 19 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
14:33
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La vacanza più “trasgressiva” e indimenticabile della vita non è soltanto quella della maturità.
Ce lo insegnano Mara Maionchi, Sandra Milo e Orietta Berti, in partenza per un viaggio on the road mai fatto prima: “Quelle brave ragazze”, in arrivo su Sky Uno e in streaming su NOW da giovedì 19 maggio.
Le prime cartoline tratte da questa avventura memorabile – il promo e le foto – appena diffuse, sono immagini irresistibili, già destinate a diventare cult. “Quelle brave ragazze”, produzione Sky Original realizzata da Blu Yazmine da un’idea di Mara Maionchi, porterà in giro per la Spagna queste tre protagoniste assolute dello spettacolo italiano, coinvolgendole in alcune attività straordinarie e altre più quotidiane, in esperienze per loro fuori dal comune, in eventi locali tradizionali. Tutto questo permetterà alle 3 “brave ragazze” di conoscere usanze, culture e posti lontani da loro ma soprattutto di concedersi una vacanza che sia davvero memorabile: mangeranno paella e tapas e cammineranno nelle strade più famose di Madrid vivendole di giorno e “by night”, proveranno gli abiti più tradizionali della cultura spagnola, scopriranno segrete consuetudini locali, fino a scatenarsi addirittura in un concerto rock. Mara, Sandra e Orietta, autentiche amatissime leggende nello showbiz italiano, vivranno un’avventura fatta di gusto per la scoperta e voglia di divertimento, ma anche di sincera amicizia e stima reciproca. A bordo di un furgoncino molto speciale guidato dal loro autista tuttofare, “Quelle brave ragazze” – riunite sotto lo stesso tettuccio per un viaggio incredibile in lungo e in largo in terra iberica, tra le abitudini e le tradizioni locali ma non solo – ci racconteranno come la voglia di divertirsi e fare nuove esperienze non abbia davvero età, e come tre personaggi con delle carriere professionali strepitose siano ancora una volta capaci di reinventarsi, incontrando sempre l’affetto del pubblico.
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Onu, oltre 7,7 milioni di sfollati interni in Ucraina
Lo scorso 5 aprile erano 7,1 milioni
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21 aprile 2022
14:56
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Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese.
La cifra resa nota dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni delle Nazioni Unite è in aumento rispetto a quella di 7,1 milioni, diffusa lo scorso 5 aprile.
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Russia, Alekperov si dimette dalla guida di Lukoil colpita da sanzioni
L’imprenditore è tra personalità sanzionate dal Regno Unito
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:25
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Il numero uno del colosso petrolifero russo Lukoil Vagit Alekperov si è dimesso.
Lo fa sapere un comunicato.
Lukoil annuncia che il “presidente e membro del consiglio di amministrazione Vagit Alekperov ha informato la società sulla sua decisione di dimettersi” dalle sue funzioni, si legge nel comunicato pubblicato sul sito della società, che è tra le colpite dalle sanzioni occidentali. Nella nota non sono indicate le motivazioni che stanno dietro questa decisione.
Alekperov, imprenditore russo nato in Azerbaigian, aveva fondato nel 1991 la prima società energetica statale verticalmente integrata, Langepas-Uray-Kogalymneft, che nell’aprile 1993 divenne LUKoil Oil Company, con Alekperov come presidente.
Alekperov non è azionista di controllo di Lukoil, si precisa nella nota: al 31 marzo possiede con diritto di voto il 3,11% delle azioni di Lukoil ed è anche beneficiario (anche attraverso trust famigliari o fondi comuni) del 5,3% delle azioni di Lukoil senza diritto di voto. Le dimissioni arrivano ad una settimana dall’inserimento di Alekperov nella nuova lista di personalità russe sanzionate dal Regno Unito.
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Colombia: catturato in Messico boss della droga ‘Boliqueso’
Coordinava un vasto traffico internazionale di stupefacenti
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
15:33
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La polizia messicana ha catturato nei giorni scorsi nel settore esclusivo di Coyoacán, a Città del Messico, Eduard Fernando Giraldo, conosciuto con il soprannome di ‘Boliqueso’, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti d’America latina.
La conferma dell’operazione e la sua immediata estradizione in Colombia, scrive il quotidiano El Tiempo di Bogotà, è stata comunicata dal direttore della polizia nazionale, generale Jorge Luis Vargas, secondo cui ‘Boliqueso’ era dedito al traffico di cocaina in Centro America, Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.
L’alto ufficiale ha anche assicurato che Giraldo ha operato negli ultimi 15 anni in collegamento con altri boss mafiosi nel mondo, e che dovrà presentarsi davanti ad un tribunale distrettuale di New York per rispondere dell’accusa di aver facilitato un importante traffico di cocaina verso gli Stati Uniti.
La polizia nazionale colombiana ha sostenuto che la cattura di ‘Boliqueso’ è stata effettuata con la collaborazione delle autorità messicane, britanniche e americane, e che essa costituisce probabilmente “il colpo più importante al traffico di droga dopo la cattura di Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel”, ‘Otoniel’, massimo capo dell’orgaizzazione di narcotraffico Clan del Golfo.
In passato Giraldo era stato catturato per la prima volta in Brasile nell’aprile 2016, dove un giudice però decise di rilasciarlo nel novembre 2018.
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Ucraina: Biden conferma altri 800 mln aiuti militari, anche droni, ‘Putin non vincerà’
Il nuovo pacchetto comprendrerà munizioni e artiglieria pesante
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WASHINGTON
21 aprile 2022
18:37
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Joe Biden ha annunciato alla Casa Bianca di aver firmato un altro pacchetto di 800 milioni di dollari di aiuti militari per Kiev contro l’offensiva russa nell’est del Paese.
Il pacchetto comprende munizioni, artiglieria pesante, droni, cannoni howitze.
“Putin – ha detto in conferenza stampa – non vincerà ma in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”. Gli Usa “non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni”, ha detto il sottolineando che gli obiettivi degli Stati Uniti e degli alleati sono “impedire a Putin di invadere l’Ucraina e continuare ad isolarlo”. L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine. Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn. Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
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LA CONFERENZA:
Il nuovo pacchetto comprendrera’ munizioni e artiglieria pesante. Con questa ultima tranche gli Usa hanno stanziato finora circa 3,4 miliardi di dollari in aiuti militari a favore di Kiev. Joe Biden annuncerà a breve che gli Usa vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Lo anticipano fonti Usa citate da media americani.
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Il primo ministro ucraino Denys Shmyhal è arrivato alla Casa Bianca, insieme a Oksana Markarova, ambasciatrice dell’Ucraina negli Stati Uniti, prima del discorso del presidente americano Joe Biden sui nuovi aiuti militari all’Ucraina.
Gli Stati Uniti sono impegnati a lavorare con gli alleati a sostegno dell’Ucraina: i costi della costruzione dell’Ucraina saranno “enormi”. Lo afferma il segretario al Tesoro americano, Janet Yellen.
Il nuovo pacchetto di armi annunciato dal presidente americano Joe Biden “partirà nelle prossime 24-48 ore” e arriverà nelle mani delle forze ucraine “nel weekend”. Lo hanno riferito fonti della Difesa americana al Washington Post. Nella nuova tranche di forniture ci sono 72 cannoni howitzer da 155 mm, un aumento significativo rispetto ai 18 già inviati, 144.000 colpi d’artiglieria e 121 droni Phoenix Ghost.
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Yemen: aeroporto di Sanaa riapre con il primo volo per Amman
Il 24 aprile, dopo tregua annunciata di due mesi
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21 aprile 2022
15:40
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La compagnia di bandiera yemenita Yemenia ha annunciato che i voli settimanali da e per la capitale giordana Amman partiranno dall’aeroporto internazionale di Sanaa il 24 aprile.
Si tratta dei primi voli commerciali dalla capitale yemenita in sei anni, da quando è iniziata la guerra.
“Buone notizie per tutti i viaggiatori. Yemenia Airways annuncia un volo a settimana da Sanaa ad Amman e ritorno, a partire dal 24 aprile”, scrive la compagnia aerea sulla sua pagina Instagram.
La riapertura dell’aeroporto di Sanaa fa parte di una tregua di due mesi mediata dalle Nazioni Unite che è entrata in vigore il 2 aprile, all’inizio del Ramadan. Il cessate il fuoco, scrive il quotidiano emiratino The National, ha fermato i combattimenti tra i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran e il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e appoggiato da una coalizione a guida saudita.
Con la ripartenza dei voli da Sanaa, gli yemeniti non saranno più costretti a fare un viaggio di 24 ore per arrivare ad Aden, nel sud, lungo strade minate e pericolosi posti di blocco, per poi poter salire a bordo di un aereo diretto in un altro Paese.
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Salvini, incontro con Orban inopportuno? Non scherziamo…
Il presidente ha visto pure il Papa….
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ROMA
21 aprile 2022
15:44
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Concluso con un caloroso scambio di mani davanti ai fotografi l’incontro a Roma tra il leader della Lega, Matteo Salvini e il presidente ungherese Viktor Orban.
Alla domanda dei cronisti se ritenesse opportuno l’incontro in questo momento, Salvini ha risposto: “Non scherziamo, il presidente ha visto pure il Papa”.
Poi ha confermato che stasera parteciperà al ricevimento previsto all’ ambasciata ungherese.
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Senato: Casellati riceve Presidente slovacco Zuzana Čaputov
Al centro colloquio le eccellenti relazioni bilaterali
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21 aprile 2022
15:48
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Il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha ricevuto in visita ufficiale a Roma la Presidente della Repubblica slovacca Zuzana Čaputová, più giovane presidente e prima donna nella carica del suo paese.
Al centro del colloquio le eccellenti relazioni bilaterali; gli sviluppi del conflitto in Ucraina; la condanna per la violazione dei diritti umani e per le violenze sulla popolazione civile; l’emergenza umanitaria in atto.
Il Presidente del Senato ha ringraziato la Presidente per l’impegno profuso dalla Slovacchia nell’accoglienza e nel supporto ai rifugiati. “Nei vostri centri di accoglienza c’è anche un po’ di Italia” ha aggiunto il Presidente Casellati, ricordando il campo profughi costruito a Michalovce dalla Protezione civile italiana e dalla Regione Friuli Venezia Giulia e consegnato alle autorità slovacche, “esempio concreto di collaborazione e solidarietà condivise”.
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Colombia: catturato in Messico boss della droga ‘Boliqueso’
Coordinava un vasto traffico internazionale di stupefacenti
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
15:33
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La polizia messicana ha catturato nei giorni scorsi nel settore esclusivo di Coyoacán, a Città del Messico, Eduard Fernando Giraldo, conosciuto con il soprannome di ‘Boliqueso’, considerato uno dei più importanti narcotrafficanti d’America latina.
La conferma dell’operazione e la sua immediata estradizione in Colombia, scrive il quotidiano El Tiempo di Bogotà, è stata comunicata dal direttore della polizia nazionale, generale Jorge Luis Vargas, secondo cui ‘Boliqueso’ era dedito al traffico di cocaina in Centro America, Europa, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti.
L’alto ufficiale ha anche assicurato che Giraldo ha operato negli ultimi 15 anni in collegamento con altri boss mafiosi nel mondo, e che dovrà presentarsi davanti ad un tribunale distrettuale di New York per rispondere dell’accusa di aver facilitato un importante traffico di cocaina verso gli Stati Uniti.
La polizia nazionale colombiana ha sostenuto che la cattura di ‘Boliqueso’ è stata effettuata con la collaborazione delle autorità messicane, britanniche e americane, e che essa costituisce probabilmente “il colpo più importante al traffico di droga dopo la cattura di Dairo Antonio Úsuga David, alias Otoniel”, ‘Otoniel’, massimo capo dell’orgaizzazione di narcotraffico Clan del Golfo.
In passato Giraldo era stato catturato per la prima volta in Brasile nell’aprile 2016, dove un giudice però decise di rilasciarlo nel novembre 2018.
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Draghi il 3 maggio alla plenaria del Parlamento europeo
A Strasburgo il 27 aprile anche Mattarella, a Consiglio d’Europa
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BRUXELLES
21 aprile 2022
16:00
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Il premier Mario Draghi, a quanto si apprende, interverrà alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo il 3 maggio.
Il capo del governo al momento è in isolamento in quanto positivo al Covid e la sua presenza potrebbe essere messa in dubbio solo dall’ipotesi, alquanto remota, che a inizio maggio non si sia ancora negativizzato.
A Strasburgo la prossima settimana farà invece tappa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua prima uscita all’estero da quando è stato rieletto al Quirinale. Il capo dello Stato interverrà all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
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Qui Londra, braccio di ferro tra Boris Johnson e Narendra Modi su Mosca
Strada in salita su alternativa a Russia per gas e armi
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LONDRA
21 aprile 2022
16:50
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Boris Johnson è deciso a lavorare “di concerto con gli alleati occidentali” per cercare di spingere l’India ad allentare i suoi stretti legami di cooperazione con la Russia offrendo al colosso del Subcontinente “opzioni alternative” sulla fonti energetiche e di equipaggiamento militare tradizionalmente fornite da Mosca.
È questo il senso che Downing Street intende dare alla visita ufficiale del premier britannico in Asia: iniziata oggi ad Ahmedabad, capitale del Gujarat con un omaggio al luogo dal quale Gandhi lanciò la marcia del sale, tappa fondamentale nella battaglia del Mahatma per l’indipendenza del suo Paese da Londra; ma destinata a entrare nel vivo domani a New Delhi nel faccia a faccia con l’attuale collega indiano Narendra Modi sui dossieri bilaterali e internazionali del presente: crisi ucraina inclusa.
“Noi pensiamo che il modo migliore di affrontare questo tema con l’India, come con altri Stati democratici (che si sono rifiutati di sanzionare il Paese di Vladimir Putin), sia quello di confrontarci costruttivamente”, aveva dichiarato alla vigilia un portavoce di Boris Johnson.
Assicurando che l’obiettivo non è quello di “puntare il dito o alzare la voce” contro l’India, bensì di offrire a questo Paese come a tutti quelli che sono “più dipendenti” da Mosca sul fronte del gas, del petrolio o della difesa “opzioni alternative” garantite dall’Occidente nel quadro di una cosiddetta “alleanza allargata delle democrazie”.
Un atteggiamento che Johnson all’arrivo ha subito richiamato, insistendo sulla credibilità democratica del governo indiano contro le accuse di chi imputa a Modi una stretta almeno parzialmente autoritaria; senza dimenticare l’orizzonte parallelo di un dialogo bilaterale in procinto portare nel Regno – stando agli annunci – investimenti indiani per un altro miliardo di sterline, 11.000 nuovi posti di lavoro e la prospettiva di un possibile trattato di libero scambio post Brexit già entro “l’autunno”.
E che tuttavia non sembra poter produrre effetti immediati sulla politica russa di Modi più di quanto abbiano fatto le ripetute quanto vane pressioni recenti degli Usa. Né preludere per ora a svolte sostanziali da parte di New Delhi: la cui diplomazia continua da settimane a difendere con fermezza il rifiuto di rompere con il Cremlino e il diritto a essere diversa e autonoma dall’Occidente: nel quadro di una strategia segnata addirittura da un incremento delle forniture energetiche dalla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
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Qui Pechino, Xi Jinping e la ‘sicurezza indivisibile’
L’intervento del presidente al Boao Forum, la ‘Davos dell’Asia’
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PECHINO
21 aprile 2022
16:49
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Il presidente Xi Jinping propone una “iniziativa di sicurezza globale” a sostegno della “sicurezza indivisibile”, principio già avallato dalla Russia sull’invasione dell’Ucraina.
Il mondo in pratica “dovrebbe rispettare la sovranità e l’integrità territoriale” di ogni Paese tenendo però nella considerazione dovuta le “legittime preoccupazioni di tutti”.
Xi, nel suo intervento all’apertura del Forum di Boao (la Davos d’Asia), non ha mai citato Usa, Ue e alleati, ma ha ribadito le posizioni chiave anti-occidentali nella guerra Ucraina-Russia: la Cina si oppone a “sanzioni unilaterali”, “doppi standard” e “giurisdizione a braccio lungo”, oltre che al “disaccoppiamento” delle economie e alle tattiche di pressione, come il taglio della supply chain, sulla convinzione che siano tutti strumenti che “non funzioneranno”. Il presidente ha poi espresso opposizione “alla mentalità della Guerra Fredda, che minerà solo il quadro di pace globale”: egemonismo e politica di potere “sono un danno e la costituzione di blocchi aumenterà le sfide alla sicurezza”.
Invece, ed è questa la base della proposta dai contorni indefiniti, “dovremmo sostenere il principio dell’indivisibilità della sicurezza, costruire un’architettura di sicurezza equilibrata, efficace e sostenibile e opporci alla costruzione della sicurezza nazionale sulla base dell’insicurezza in altri Paesi”, ha osservato Xi. E’ un concetto a cui Mosca, sull’Ucraina, ha fatto riferimento con insistenza nella richiesta ai governi occidentali di rispettare l’accordo del 1999 sulla “sicurezza indivisibile” secondo cui nessun Paese può rafforzarsi a spese di altri.
La Cina e la Russia hanno ribadito in settimana la strategicità della partnership “senza limiti”, auspicando un ulteriore coordinamento su vasta scala. Pechino, malgrado le pressioni di Usa, Ue e alleati, ha rifiutato di condannare l’invasione russa dell’Ucraina iniziata il 24 febbraio, attribuendo l’origine della crisi agli Usa e all’espansione verso est della Nato. Secondo gli osservatori, è la prima volta che la Cina sostiene la “sicurezza indivisibile” al di fuori del contesto della guerra tra Russia e Ucraina, con implicazioni sulle azioni americane in Asia. In altri termini, se Pechino ritenesse contrarie alle sue preoccupazioni le azioni di Usa e alleati su Taiwan o sul mar Cinese meridionale e orientale potrebbe evocare il concetto di ‘sicurezza indivisibile’ per rivendicare la legittimità di rappresaglie.
Taiwan, del resto, “è parte integrante della Cina”, ha ricordato mercoledì il ministro della Difesa di Pechino Wei Fenghe al capo del Pentagono Lloyd Austin, nel loro primo colloquio telefonico. Oggi è arrivata la secca risposta del ministro degli Esteri taiwanese, Joseph Wu, affidata a Twitter: “Le bugie e le false rivendicazioni territoriali sono espansionismo autoritario da manuale. Possono anche essere un preludio alla guerra come nel caso dell’Ucraina. Mentre la Cina continua la sua cooperazione illimitata con la Russia, il popolo di Taiwan è pronto a difendere il nostro stile di vita democratico”.
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Il punto alle 16, Biden chiude i porti Usa alle navi di Mosca
Dagli Stati Uniti aiuti militari per 800 milioni di dollari
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21 aprile 2022
16:33
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Bombardamenti e morti, stragi di civili e fosse comuni.
La guerra in Ucraina continua a mostrare gli effetti, sempre più devastanti, dell’invasione russa.
Così come prosegue lo scambio di conferme e smentite, ma anche accuse reciproche tra Kiev e Mosca. Di certo ci sono le vittime, la maggior parte civili. E l’Occidente reagisce aumerntando gli aiuti finanziari e militari e Kiev e inasprendo le misure contro Mosca. E’ di oggi la decisione di Joe Biden, comunicata al premier ucraino Denys Shmyhal in visita a Washington, che gli Usa, a breve, vieteranno i porti americani alle navi russe o legate al governo di Mosca. Intanto negli obitori della regione di Kiev, secondo la testimonianza di un responsabile ucraino all’Afp si trovano i corpi di oltre mille civili. “1.020 corpi di civili, unicamente civili, sono (negli obitori) della regione di Kiev”, ha detto la vice prima ministra Olga Stefanichyna parlando da Borodianka, a nord ovest di Kiev. Proprio nella città sono stati trovati altri nove cadaveri di civili, alcuni con “segni di tortura”. La città di Kharkiv continua ad essere sotto intensi bombardamenti.
Drammatica la situazione a Mariupol. Dove secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov i militari ucraini “hanno avuto e hanno ancora la possibilità di deporre le armi e lasciare la città attraverso i corridoi designati” commentando la proposta del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che le truppe russe catturate siano scambiate con la fornitura di un passaggio umanitario sicuro per i militari ucraini. “Questa possibilità esisteva anche prima che il presidente Zelensky facesse la sua dichiarazione”, ha detto.
Diversa la versione del presidente del Paese dei girasoli secondo il quale a Mosca è stato offerto uno scambio di prigionieri russi e di inviare alti funzionari a Mariupol per negoziare l’evacuazione di quasi 1.000 civili e 500 soldati feriti, ma “finora” la Russia ha respinto la proposta. La zona, ha detto però il ministro della Difesa della Russia Sergej Shoigu, annunciando che Mosca ha preso ‘il controllo di Mariupol’ è stata minata dagli ucraini che hanno piazzato ordigni nelle principali infrastrutture e nelle imbarcazioni straniere nel porto.
Resta però, stando alle testimonianze, ancora in piedi l’ultima linea di resistenza, con circa duemila soldati ucraini asserragliati nell’acciaieria Azovstal. Putin però ha annullato l’assalto dell’area ed promesso di risparmiare la vita agli assediati che si arrenderanno. La procura generale ucraina annuncia indagini su 7.661 presunti crimini di guerra commessi dalle truppe russe, incluse 548 contro bambini. E una fossa comune ampia più di 30 metri è stata segnalata a Mangush, alle porte di Mariupol, scavata dai soldati russi che avrebbero portato sul posto “con i camion” numerosi cadaveri dei residenti raccolti in diverse parti della città, come riferisce il sindaco Vadim Boychenko. Furiosi bombardamenti sono segnalati su Kharkiv, dove sono presenti ancora un milione di persone. Bombe anche su Mykolayiv. Il governatore della regione orientale di Luhansk, Serhiy Gaidai, ha affermato invece che le forze russe controllano l’80% del territorio dell’Oblast.
La Lettonia intanto ha riconosciuto le azioni della Russia in Ucraina come genocidio, ha dichiarato su Twitter il ministro degli Esteri lettone Edgars Rinkēvičs. Sempre oggi anche l’Estonia aveva riconosciuto ufficialmente le azioni della Russia in Ucraina come genocidio. Mentre il Regno Unito ha esteso a 4 ufficiali delle forze armate russe, a un vicedirettore dei servizi segreti interni di Mosca (Fsb) e a 18 tra individui e aziende del complesso industrial-militare che fa capo al Paese di Vladimir Putin (inclusa l’azienda che produce i Kalashnikov) la lista dei sanzionati in risposta all’invasione dell’Ucraina. Lo rende noto il governo di Boris Johnson attraverso una nota del Foreign Office in cui si precisa che fra gli ufficiali c’è il tenente colonnello Azatbek Omurbekov, indicato da alcune fonti occidentali come il comandante del reparto accusato del cosiddetto “massacro di Bucha”, presso Kiev.
Si rafforza intanto il capitolo degli aiuti finanziari e militari all’Ucraina. Il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti finanziari per 500 milioni di dollari. La Lituania ha annunciato la consegna di mortai pesanti e la Germania avrebbe avviato quello che viene definito uno “scambio circolare” di armi pesanti verso l’Ucraina: la Slovacchia sta per mandare un’ampia spedizione dei suoi carri armati da combattimento T-72 alle forze di Kiev e, a quel punto, Berlino manderà in cambio in Slovacchia veicoli corazzati da combattimento. I ministri delle finanze del G7 hanno annunciato un impegno, con la comunità internazionale, di un ulteriore sostegno da più di 24 miliardi di dollari per il 2022 e oltre.
Si aggiorna il bilancio dei profughi. Le Nazioni Unite stimano che gli sfollati interni in Ucraina a causa della guerra siano oltre 7,7 milioni, fuggiti dalle loro case e rimasti all’interno del Paese. Il premier spagnolo Sanchez e quello danese Frederiksen sono arrivati a Kiev, dove incontreranno il capo di stato ucraino. E dalla Santa Sede un nuovo appello del Papa per una tregua durante la Pasqua ortodossa, chiesta anche dal segretario generale dell’Onu Guterres.
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Filippine: salgono a 224 i morti per tempesta tropicale Megi
Più di 207.500 residenti costretti ad abbandonare le case
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21 aprile 2022
16:54
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Sale a 224 il numero delle vittime della tempesta Megi, che ha colpito le Filippine.
Quasi 150 persone sono ancora disperse, fa sapere la Dpa che riporta i dati dell’agenzia nazionale per i disastri.
La maggior parte delle vittime (202) è morta nella provincia di Leyte, a circa 600 chilometri a sud-est della capitale Manila. Le frane hanno devastato le township di Baybay City e Abuyog Town.
Altrove, altre 22 persone sono morte a causa delle inondazioni e delle frane causate dalla tempesta tropicale che ha dilaniato il Paese il 10 aprile. Più di 2 milioni di persone in 30 province sono state colpite dalla tempesta, che ha costretto più di 207.500 ad abbandonare le proprie case.
L’arcipelago filippino è colpito in media da 20 cicloni tropicali ogni anno.
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Qui Washington, Joe Biden vede il premier di Kiev, nuovi aiuti Usa
Altri 800 milioni armi, 500 milioni di fondi. ‘Mariupol resiste’
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WASHINGTON
21 aprile 2022
17:04
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Gli Stati Uniti sono determinati a combattere i tiranni e impedire a Vladimir Putin di vincere la guerra in Ucraina.
A questo fine hanno varato un altro ingente pacchetto di aiuti, militari e finanziari, per il governo di Kiev.
Il presidente americano Joe Biden ha annunciato le nuove misure direttamente al premier ucraino, Denys Shmyhal, che ha incontrato alla Casa Bianca prima di partire per un tour interno che lo porterà a Portland e Seattle.
Il primo ministro di Kiev a Washington ha incontrato anche il consigliere alla Sicurezza Nazionale, Jake Sullivan, il segretario alla Difesa Lloyd Austin e la speaker della Camera, Nancy Pelosi. Oltre al direttore generale dell’Fmi e il presidente della Banca Mondiale.
Cannoni howitzer, artiglieria pesante, munizioni e droni.
Sono alcune delle nuove armi che gli Stati Uniti forniranno a Kiev nel nuovo pacchetto da 800 milioni di dollari, a solo una settimana da un’altra tranche di attrezzature militari già consegnate all’Ucraina. La guerra è entrata “in una fase critica” e non c’è tempo da perdere, ha sottolineato il presidente che la prossima settimana chiederà altri soldi al Congresso per aiutare gli ucraini. Alle armi vanno ad aggiungersi 500 milioni di “aiuti diretti” stanziati dal dipartimento del Tesoro per Kiev. Il presidente americano ha anche annunciato la chiusura di tutti i porti Usa alle navi russe.
“Putin non vincerà mai in Ucraina, non riuscirà mai ad occuparla del tutto”, ha sottolineato Biden secondo il quale la città martire di Mariupol continua a resistere agli attacchi dei russi. “Non ci sono prove della sua caduta”, ha detto. Gli Usa “non rinunceranno mai a combattere contro i tiranni”, ha sottolineato ribadendo che gli obiettivi degli Stati Uniti e degli alleati sono “impedire a Putin di invadere l’Ucraina e continuare ad isolarlo”.
Biden ha anche parlato del nuovo programma americano per accogliere i profughi ucraini, fino a 100.000 secondo quanto promesso dal presidente un mese fa. Il piano prevede innanzitutto che i rifugiati siano sponsorizzati da una persona o un’organizzazione no profit americana e poi che si sottopongano a “rigorosi” controlli di sicurezza e sanitari, inclusa la vaccinazione anti-Covid.
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Francia: Le Pen, ‘Macron molto sprezzante e arrogante’
‘Francesi non si saranno stupiti in tv, anche loro lo subiscono’
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PARIGI
21 aprile 2022
17:20
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La candidata di estrema destra alle presidenziali, Marine Le Pen, ha criticato oggi un Emmanuel Macron secondo lei “molto sprezzante, molto arrogante” durante il dibattito tv di ieri sera in vista del ballottaggio di domenica.
“Di fronte a me – ha detto Le Pen alla conferenza stampa a Roye, nel nord, durante un incontro elettorale con autotrasportatori – ho avuto un Emmanuel Macron eguale a se stesso, molto sprezzante, molto arrogante, anche nella postura.
Non credo abbia stupito nessuno tra i francesi, che subiscono anche loro quest’arroganza e questo disprezzo da 5 anni”.
La candidata di estrema destra ha criticato le “offese” e le “fake news” propagate dai sostenitori di Macron nei suoi riguardi. Secondo lei la scelta di Macron è stata quella di un ballottaggio “estremamente violento, brutale, dove moltiplicare le menzogne”.
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Le storie del cuore di David LaChapelle, fotografo dei miracoli
Al Mudec di Milano esposte da venerdì 22 aprile oltre 90 opere
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MILANO
22 aprile 2022
12:45
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Altro che artista provocatorio, quello che si presenta al Mudec di Milano, con oltre 90 lavori, in una personale tra le più ambiziose mai allestite sul suo lavoro, è un uomo che confessa candidamente di credere nei miracoli, come anticipa il titolo della mostra, ‘I believe in miracles’, che dal 22 aprile porta a Milano la speranza in un mondo nuovo fotografata da David LaChapelle.
Curata da Denis Curti e Reiner Opoku, la personale, prodotta da 24 Ore Cultura – Gruppo 24 Ore e promossa dal Comune di Milano-Cultura, illustra 40 anni di carriera del fotografo che ha esordito giovanissimo nella factory di Andy Warhol, fino agli ultimi lavori, dove i colori saturi lasciano spazio a una produzione meno pop che vede al centro una natura incontaminata e lussureggiante dove convivono spiritualità, amore e bellezza.
“Lo scopo del mio lavoro – racconta lui, a Milano con la sorella e alcuni amici – è condividere il mio sentire sulla fede e il tempo che viviamo: per me avere fede è esattamente questo, condividere l’amore che hai dentro con gli altri.
E i miracoli sono qualcosa di naturale, di cui ho avuto esperienza diretta”.
E che riproduce nelle sue foto, che sembrano ritoccate al computer tanto le loro composizioni sono elaborate e i colori saturi, ma sono invece frutto di un lavoro artigiano, come ‘Le deluge’ scattato nel suo studio di Los Angeles, allagato per l’occasione, o le aureole di led della nuova Sacra Famiglia della giungla, con la Madonna nera e bellissima, o la riproduzione di un distributore di benzina che sembra essere stato inglobato da una foresta.
Non c’è trucco non c’è inganno: qui la fotografia non è reportage, ma arte scenica, dove ogni scatto nasce da un progetto e – spiega l’artista – da un’urgenza.
Ce l’aveva già giovanissimo – racconta – quel bisogno impellente di produrre, di lasciare un segno, e di farlo alla svelta: “ho iniziato a lavorare a 18 anni, quando stavo nell’East Village, anche allora era un periodo di guerra perché – ricorda oggi – c’era la pandemia di Aids, molti intorno a me morivano e io pensavo di non avere tempo davanti a me, volevo capire come rappresentare l’anima, come ridare la vita a chi l’aveva persa”.
Fu allora, per la prima volta, “che mi avvicinai a Dio, un senso di urgenza che – confida – ho ritrovato negli ultimi 15 anni, sentendo quanto la nostra esistenza sia minacciata, come lo siano l’umano e la natura”.
Nascono di qui lavori dove la fine del mondo sembra vicina: donne bellissime di fronte a case in rovina, anziani che si baciano in modo travolgente in un panorama di abbandono desolante, ragazze stese sul lettino a prendere il sole con la maschera antigas.
E, a contrasto, “ho scelto di ricreare le scene bibliche e cercare di dare a questi personaggi una nuova vita, ispirata a una passione e a una fede nuda cruda”.
“Storie che non venivano dalla mia mente ma dal mio cuore” ricreate nel paradiso delle Hawaii, dove il 59enne artista ha fissato la sua residenza e dove ha lavorato con i suoi amici “che mi hanno aiutato – dice – a compiere piccoli miracoli: attraverso il nostro pregare e camminare nel bosco tutti insieme, abbiamo lasciato lavorare Dio, sentendoci protetti dalla natura”. “Oggi il mondo sta andando in pezzi, il nostro compito – sottolinea – è cercare di rimetterlo insieme, liberandoci dal materialismo e dall’ansia, lottando con la fede attraverso la creazione, sempre”. “In un momento di guerra e violenza come questo è impossibile creare arte, per questo – conclude – nelle mie immagini ho voluto portare luce e sentimento”.
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Leopoli
Nella città c’è calma, le donne ridanno speranza al Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
19:43
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Nella città c’è la calma, le donne ridanno speranza al Paese.
Una situazione molto diversa da quello che sta accadendo nell’est dell’Ucraina e nel Donbass
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Onu: Duque, ‘non negozieremo con la dittatura del Nicaragua’
Dopo sentenza contro Colombia di Corte internazionale dell’Aja
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BOGOTÁ
21 aprile 2022
18:13
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Reagendo ad una sentenza della Corte internazionale di giustizia dell’Aja che ha dato ragione al Nicaragua contro la Colombia in un conflitto marittimo, il presidente colombiano Iván Duque ha assicurato che finché lui sarà al potere “non si siederà mai a trattare con Managua”.
In dichiarazioni dall’isola caraibica colombiana di San Andrés, che si trova al largo delle coste nicaraguensi, Duque ha spiegato che questo si deve al fatto che in passato il Nicaragua ha rifiutato questa possibilità con i precedenti governi colombiani.
Il capo dello Stato colombiano non solo ha escluso un accordo bilaterale con il governo nicaraguense, ma ha anche annunciato che l’ambasciatore a Managua, Alfredo Rangel, “resterà in Colombia”, dopo il richiamo avvenuto quando il presidente Daniel Ortega ha definito quello colombiano “un narco-stato”.
Infine Duque ha colto l’occasione per attaccare duramente il governo di Ortega. “Voglio essere assolutamente chiaro – ha detto – quello che esiste in Nicaragua è una dittatura ed è una dittatura che in questo momento è condannata da tutti, condannata per la persecuzione dell’opposizione, per la chiusura delle università, per la censura alla stampa libera e la limitazione delle attività economiche”.
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Partygate: ok Camera a indagini su presunte bugie Johnson
Scatta inchiesta parlamentare dopo retromarcia governo Tory
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LONDRA
21 aprile 2022
18:15
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La Camera dei Comuni britannica ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier Boris Johnson possa aver “fuorviato” l’aula nella sue dichiarazioni sul ‘Partygate’: lo scandalo sui ritrovi organizzati fra il 2020 e 2021 a Downing Street in violazione di restrizioni anti Covid allora in vigore.
La mozione è passata dopo che il governo ha ritirato un emendamento per il rinvio, lasciando libero la maggioranza di dire sì.
L’inchiesta sarà affidata alla Commissione sugli Standard e i Privilegi, composta da 4 deputati Tory e 3 d’oppposizione.
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Save the Children, è allerta alimentare nel Corno d’Africa
Oltre 16 milioni, compresi molti bambini, hanno bisogno di aiuti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:15
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Un pessimo inizio della stagione delle piogge nel Corno d’Africa ha aumentato le preoccupazioni per le conseguenze della peggiore siccità degli ultimi decenni.
La crisi è aggravata dalla guerra in Ucraina che sta facendo lievitare i prezzi del cibo e distoglie l’attenzione internazionale da una catastrofe umanitaria annunciata nell’area.
Lo denuncia Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini in pericolo e per garantire loro un futuro.
Più di 16 milioni di persone – compresi molti bambini – hanno già un estremo bisogno di aiuti alimentari in Somalia, Kenya ed Etiopia, precisa l’organizzazione. Una situazione senza precedenti, considerato che anche le precipitazioni avute finora sono state ben al di sotto della media. In Kenya e in Etiopia, dopo sette settimane, ci sono state solo leggere piogge. Già 3,5 milioni di persone in Kenya sono a corto di cibo e circa 6,5 milioni di persone nell’Etiopia meridionale hanno bisogno di aiuto.
In Somalia quasi un terzo della popolazione (4,8 milioni di persone) sta affrontando una grave carenza di cibo, continua la nota. L’Onu prevede una carestia incombente nei prossimi tre mesi a causa della Niña, un fenomeno meteorologico che provoca siccità, nonché dell’inadeguata assistenza umanitaria e dell’aumento dei prezzi del cibo. Si teme che si ripeta quanto avvenuto nel 2011 quando la carestia causò la morte di 260.000 persone, la metà erano bambini sotto i cinque anni.
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La Russia sanziona Zuckerberg e Kamala Harris
Misure contro 29 americani e 61 canadesi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
21 aprile 2022
18:18
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La Russia ha imposto sanzioni contro 29 funzionari, imprenditori e giornalisti Usa, tra cui la vicepresidente Kamala Harris e l’ad di Meta, Mark Zuckerberg.
Altre sanzioni sono state decise contro 61 cittadini canadesi.
Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.
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Anelli con schegge bombe, l’orefice dei soldati
Fedi e gioielli gratuiti per militari, sfollati e un kamikaze
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KIEV
22 aprile 2022
07:27
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Fin da quando nella capitale sono piovuti i primi razzi, Anton Boyko – che aveva tentato invano di arruolarsi – in qualche modo lavora in prima linea.
Da solo con la sua lente, chiuso nel laboratorio, è diventato l’artista dei cimeli di questa guerra: ciondoli, medaglioni, anelli fatti con le schegge che hanno ferito i militari sotto le bombe o persino una piastrina realizzata per un kamikaze.
Le più gettonate sono però le fedi ai ‘guerrieri’ che vogliono sposarsi e altre cose preziose per gli sfollati che hanno perso la casa.
Il trentottenne di Kiev è diventato il gioielliere dei soldati ucraini da un giorno all’altro, quando in attesa alle lunghe file dell’anagrafe provava ad entrare nell’esercito come volontario, mentre gli ordini dei clienti cominciavano a diventare sempre più pressanti. Poi è arrivata la richiesta di un militare che chiedeva una fede nuziale per sposarsi: avrebbe fatto una dichiarazione ufficiale alla fidanzata prima di andare al fronte.
“Da lì ho capito che con il mio lavoro potevo rendermi utile”, spiega Anton. Lui, che è un autodidatta e ha imparato l’arte del fondere i metalli preziosi fin da piccolo, aveva pubblicato un mese e mezzo fa un post sui social offrendosi di realizzare gioielli gratis. “Sento dire da più parti che negli ultimi giorni sono nati molti bambini e che tante coppie hanno deciso di sposarsi. Per questo ho deciso che continuerò a lavorare finché resterò un civile e fino a quando il mio laboratorio non sarà bombardato. Realizzerò tutto a mano, mi è rimasto un po’ d’argento, alcune gemme e il titanio – si legge nel post dello scorso 7 marzo ancora pubblicato nella sua bacheca – sono riuscito a comprare diversi materiali proprio dodici ore prima dell’inizio dei bombardamenti. Per il nostro popolo tutto sarà assolutamente gratuito: niente soldi per la manodopera, niente materiali, niente pagamenti o sms nascosti.
La priorità la darò ai militari, per i quali sarò onorato di fornire il mio contributo. Farò simboli di fede, solo qualcosa di bello che possa ridare speranza a una persona. Mi rendo conto che oggi il mio non è il lavoro più importante, ma forse qualcuno ne ha bisogno. È tempo che la bellezza inizi a rappresentare ciò per cui è stata creata”.
Da quel giorno l’80% degli ordini che arrivano ad Anton riguarda fedi nuziali di qualsiasi metallo, dall’argento al titanio, che lui rende gratuitamente ma che valgono dalle tremila grivnia (circa 90 euro) in su, a seconda dei materiali.
Molte persone cercano di ripagarlo in tanti altri modi, ma lui – dice – non accetta. I veri ricavi, si spera, forse arriveranno dall’estero e il gioielliere dei soldati in quel caso sarebbe anche pronto a donare contributi per sostenere l’esercito. Nel frattempo continua a creare cose impensabili, che fa arrivare soprattutto a chi è al fronte: “Un militare mi ha chiesto di realizzare un anello con i frammenti di un oggetto che lo ha ferito sul campo mentre un altro ha ordinato un medaglione su cui incidere i suoi dati. Era un kamikaze, uno che aveva deciso di farsi esplodere. In un modo o nell’altro in guerra tutti rischiano la vita, ma stavolta dedicare qualcosa a chi fa un gesto del genere mi ha scosso”. Una medaglia forgiata per un suicidio annunciato.
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Migranti: Tunisia, nel 2021 fermate oltre 20.500 persone
Così il direttore generale del dipartimento Guardia costiera
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TUNISI
21 aprile 2022
18:27
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Le autorità tunisine hanno fermato lo scorso anno 20.616 persone nel tentativo di raggiungere illegalmente le coste dell’Italia.
Lo ha reso noto il direttore generale del dipartimento della Guardia costiera tunisina presso il ministero dell’Interno, Walid Ben Ali, in occasione di un incontro con i media locali e internazionali per illustrare le attività del ministero e migliorare i rapporti con la stampa.
Dei fermati 10.245 hanno la cittadinanza tunisina, 10.371 sono stranieri, il 90% dei quali dell’Africa subsahariana. I migranti fermati dall’inizio dell’anno fino al 20 aprile scorso sono invece 3.160, di cui 2.249 stranieri e 911 tunisini.
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Usa hanno creato nuovi droni appositamente per l’Ucraina
‘Raggio d’azione più ampio rispetto a Switchblade’
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WASHINGTON
21 aprile 2022
18:31
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L’aviazione Usa ha creato dei nuovi droni appositamente per venire incontro alle esigenze delle forze armate ucraine.
Lo ha detto il portavoce del Pentagono alla Cnn.
Si tratta del sistema Phoenix Ghost di cui gli Stati Uniti invieranno 121 pezzi nel prossimo pacchetto di armi. Rispetto agli Switchblade, i cosiddetti ‘droni kamikaze già inviati dagli Stati Uniti, questi hanno un “raggio d’azione” più ampio, ha detto Kirby senza dare altri dettagli.
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Zelensky, Mariupol come Lisbona, ora è un inferno
Il presidente ucraino interviene al Parlamento portoghese
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LISBONA
21 aprile 2022
18:42
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“I russi hanno bombardato di proposito i civili”.
Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky nel suo intervento in videoconferenza al Parlamento portoghese, riferendosi all’invasione russa.
E, parlando del massacro di Bucha, il presidente ha aggiunto che “le fotografie non mostrano tutto”.
Indossando la sua ormai classica maglietta verde militare, Zelensky ha dedicato la prima parte del suo discorso facendo un bilancio delle vittime della guerra, e parlando di “campi di concentramento” in Russia in cui sarebbero rinchiusi cittadini ucraini. Ad ascoltarlo in aula, oltre ai parlamentari, sono presenti anche il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, ex presidenti, l’ambasciatore ucraino, rappresentanti delle amministrazioni locali e della comunità ucraina in Portogallo.
Zelensky ha paragonato la città assediata di Mariupol a Lisbona, città simili per grandezza e perché entrambe si affacciano sul mare. “I russi hanno reso questa città un inferno”, ha detto Zelensky, aggiungendo che “non c’è una sola abitazione in piedi”. “Il vostro popolo tra poco celebrerà la rivoluzione dei garofani, sapete perfettamente cosa proviamo noi”, ha proseguito facendo riferimento al 25 aprile, data in cui in Portogallo si celebra la liberazione dalla dittatura. Il presidente ha inoltre chiesto appoggio militare e sostegno per l’entrata in Europa.
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Afghanistan: sale a 16 bilancio morti nei due attentati
Uno in moschea sciita nel nord, l’altro a Kunduz. Isis rivendica
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21 aprile 2022
18:51
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Sono sedici i morti di due attentati avvenuti stamane a Kabul, entrambi rivendicati dall’Isis.
Nel primo, 12 persone sono morte nell’esplosione avvenuta alla moschea sciita nella città di Mazar-i-Sharif: si tratta del secondo attacco contro un obiettivo sciita in tre giorni.
In quel momento, la moschea era gremita di fedeli per la preghiera di mezzogiorno durante il Ramadan, il mese sacro dell’Islam. I feriti sono 58, tra cui 32 in gravi condizioni. Le immagini filmate subito dopo l’attentato mostrano le vittime ricoperte di sangue mentre vengono caricate sulle barelle e portate in ospedale tra le urla dei presenti. “I soldati del califfato sono riusciti a portare una borsa con dell’esplosivo” all’interno della moschea gremita di fedeli, facendola esplodere da lontano, ha affermato lo Stato islamico in una nota.
Il secondo attentato è avvenuto a Kunduz: il portavoce della polizia provinciale ha affermato che una bomba è stata piazzata su una bici poi esplosa vicina a un’auto con a bordo meccanici che lavoravano per un’unita militare talebana. I morti sono 4, mentre i feriti sono 18. Lo Stato islamico ha affermato che i suoi combattenti hanno fatto esplodere un ordigno su un autobus che trasportava i dipendenti dell’aeroporto di Kunduz.
Le autorità talebane hanno promesso di punire i responsabili dello spargimento di sangue mentre non è stato ancora rivendicato l’attacco di martedì scorso contro la scuola maschile Abdul Rahim Shahid a Kabul nel quale sono morte 4 persone (anche se fonti di stampa parlavano di 25 vittime) con un alto ma imprecisato numero di feriti.
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Qui Berlino: ok a scambio circolare armi pesanti
Pressione sulla Germania. Ministra della Difesa: ‘Bisogna far presto’
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BERLINO
21 aprile 2022
19:18
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A Berlino si trova una soluzione pragmatica per la consegna delle armi pesanti a Kiev, con un un sistema definito “scambio circolare”, annunciato oggi dalla ministra della Difesa, Christine Lambrecht.
Stando al meccanismo deciso, i Paesi Nato dell’Europa orientale manderanno armamenti di produzione sovietica in Ucraina e, successivamente, la Germania invierà nuovi armamenti di ricambio agli alleati.
In particolare dalla Slovenia saranno consegnati a Kiev numerosi vecchi carri armati del tipo T72, ha scritto la Dpa, e il paese Nato riceverà panzer Marder e blindati Fuchs. La motivazione tecnica è che per gli armamenti sovietici l’esercito ucraino non ha bisogno di alcuna nuova formazione. “La situazione in Ucraina vede una drammatica escalation. E noi non possiamo permettere che Putin vinca questa guerra”, ha affermato la ministra socialdemocratica. “Adesso bisogna procedere molto molto velocemente”, ha aggiunto.
La tensione politica sull’argomento resta alta in Germania: da giorni il cancelliere Olaf Scholz è sotto pressione, anche nel governo, per la sua riluttanza, e anche oggi l’ambasciatore ucraino a Berlino Andrij Melnyk ha ribadito di vedere ancora ampio margine di manovra per i tedeschi nel sostegno al suo Paese, in una fase del conflitto ritenuta da tutti cruciale.
Anche il verde Anton Hofreiter, fra gli strenui promotori dell’invio delle armi pesanti, è tornato ad attaccare, affermando che “il sistema circolare non è sufficiente”. Intanto la Bild ha rivelato che il governo avrebbe cancellato le armi pesanti dalla lista finale destinata agli ucraini, e questo nonostante la disponibilità dell’industria tedesca a fornirle “nel breve e medio termine”. La cautela di Scholz è dovuta anche molto al timore che un impegno più forte della Germania su questo fronte possa portare a un ampliamento della guerra.
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Spagna: il primo treno ad alta velocità compie 30 anni
Percorse la tratta Madrid-Siviglia. Oggi ci sono 13 linee
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MADRID
21 aprile 2022
19:21
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Si compiono oggi 30 anni dal primo viaggio di un treno ad alta velocità in Spagna: avvenne infatti il 21 aprile del 1992 l’inaugurazione della prima linea costruita nel Paese, che collega la capitale Madrid con il capoluogo dell’Andalusia Siviglia.
Da allora, oltre 464 milioni di persone hanno utilizzato treni ad alta velocità spagnoli (chiamati Ave), secondo Renfe, la società che gestisce il trasporto ferroviario di passeggeri.
Quella prima linea Madrid-Siviglia — inaugurata a poche settimane dalle Olimpiadi di Barcellona 1992 — era di 471 chilometri, ha ricordato su Twitter la ministra dei Trasporti, Raquel Sánchez. Oggi, ha aggiunto, la rete ferroviaria ad alta velocità spagnola è di 13 linee e 3.726 chilometri.
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Addio a Perrin, dal Deserto dei Tartari a Cinema Paradiso
Oltre 70 film tra cui diverse produzioni anche in Italia
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PARIGI
21 aprile 2022
19:32
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L’attore, regista e produttore francese Jacques Perrin è morto oggi all’età di 80 anni a Parigi: è quanto annunciato dai suoi familiari citati dall’agenzia France Presse.
“La famiglia ha l’immensa tristezza di informarvi della scomparsa del cineasta Jacques Perrin, oggi 21 aprile a Parigi.
Si è spento nella pace all’età di 80 anni”, si legge nella comunicazione trasmessa dal figlio, Mathieu Simonet. Perrin era nato a Parigi il 13 luglio 1941.A partire dagli anni Cinquanta, ha girato oltre 70 film, tra cui grandi successi come “Les Demoiselles de Rochefort” nel 1967 e “Peau d’âne” nel 1970. Profondi i legami anche con l’Italia.
Nel 1966 vinse due premi come miglior attore al Festival di Venezia per il film italiano “Un uomo a metà” e per il film spagnolo “La busca”. Nel 1977 produsse, tra l’altro, “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini, in cui interpretò anche il ruolo del giovane protagonista, il tenente Giovanni Drogo. Nel 1988 interpretò il ruolo di Salvatore da adulto in “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Memorabile fu anche la sua interpretazione ne “In nome del popolo sovrano” (1990) di Luigi Magni, film storico-risorgimentale dove recitò nelle vesti del frate Ugo Bassi.
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Macron aumenta il vantaggio su Le Pen, 57,5% a 42,5%
Il presidente guadagna un altro 1,5% dopo il confronto televisivo. Le Pen: ‘Macron molto sprezzante e arrogante’
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PARIGI
21 aprile 2022
21:00
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Secondo il barometro quotidiano dell’istituto di sondaggi IPSOS, il presidente Emmanuel Macron aumenta di 1,5% – dopo il dibattito televisivo di ieri sera – il distacco dalla sfidante alle presidenziali, Marine Le Pen.
Macron è infatti oggi al 57,5% delle intenzioni di voto (contro il 56% di ieri) e Le Pen al 42,5% (rispetto al 44% di ieri).
La candidata di estrema destra alle presidenziali, Marine Le Pen, ha criticato oggi un Emmanuel Macron secondo lei “molto sprezzante, molto arrogante” durante il dibattito tv di ieri sera in vista del ballottaggio di domenica.
“Di fronte a me – ha detto Le Pen alla conferenza stampa a Roye, nel nord, durante un incontro elettorale con autotrasportatori – ho avuto un Emmanuel Macron eguale a se stesso, molto sprezzante, molto arrogante, anche nella postura. Non credo abbia stupito nessuno tra i francesi, che subiscono anche loro quest’arroganza e questo disprezzo da 5 anni”. La candidata di estrema destra ha criticato le “offese” e le “fake news” propagate dai sostenitori di Macron nei suoi riguardi. Secondo lei la scelta di Macron è stata quella di un ballottaggio “estremamente violento, brutale, dove moltiplicare le menzogne”.
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Cannes, in concorso ‘Le otto montagne’ tratto da Cognetti
In anteprima il film con Marinelli e Borghi
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21 aprile 2022
20:02
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“Le otto montagne”, scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch con protagonisti Luca Marinelli e Alessandro Borghi sarà presentato in anteprima mondiale in concorso al Festival di Cannes (17-28 maggio).
Lo annuncia il festival.
Il film, tratto dall’omonimo libro di Paolo Cognetti, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside, società del gruppo Fremantle, e co-prodotto da Vision Distribution in collaborazione con Sky.
Vision curerà anche le vendite internazionali.
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Zelensky in video messaggio alla Biennale: ‘Sostenete la nostra lotta con l’arte’
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VENEZIA
21 aprile 2022
20:14
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“Sostenete la nostra lotta con la vostra arte, ma sostenetela anche con le parole e la vostra influenza”.
E’ l’appello lanciato dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio diffuso durante l’apertura di “This is Ukraine: Defending Freedom”, evento collaterale alla 59/a Biennale d’Arte di Venezia.
“Voglio ringraziare – prosegue Zelensky – ogni persona coinvolta nell’organizzazione di questo progetto per la Biennale di Venezia. Sono sicuro che la mostra permetterà alla gente di capire cosa significa per l’Ucraina difendere la libertà, capire il legame tra i popoli liberi sulla terra e l’Ucraina”.
“Non ci sono tirannie – prosegue Zelensky – che non abbiano cercato di limitare l’arte, perché possono vedere il potere dell’arte. L’arte può raccontare al mondo cose che non possono essere condivise altrimenti. E’ l’arte che porta i sentimenti. Se voi siete liberi, come potete capire altre persone che combattono per la loro libertà? Se vivete in un paese in pace, come potete percepire coloro che possono solo sognare la pace e aiutarli? Come potete ringraziare coloro che combattono sul loro suolo, ma per la vostra libertà? Ognuna di queste domande riguarda l’arte”, ha concluso.
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Putin ordinò a Kadyrov, ‘uccidete Zelensky’
Kiev, il leader ceceno fu ricevuto al Cremlino il 3 febbraio
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22 aprile 2022
08:28
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Eliminare Volodymyr Zelensky.
Un ordine perentorio quello che Vladimir Putin in persona avrebbe impartito ad uno dei suoi più fedeli e spietati alleati, Ramzan Kadyrov.
Il faccia a faccia con il dittatore a capo della Cecenia, svelano a Kiev, si sarebbe svolto al Cremlino il 3 febbraio scorso, dunque ben prima dell’invasione dell’Ucraina partita il 24 febbraio. Il macellaio di Grozny, come viene soprannominato Kadyrov, convocato a Mosca avrebbe ricevuto direttamente dalle mani di Putin un vero e proprio piano messo a punto per assassinare il presidente ucraino. Piano la cui esecuzione veniva affidata proprio agli uomini del leader ceceno, noti per la loro ferocia e accusati di una serie innumerevole di omicidi e torture. Come riporta l’agenzia di stampa ucraina Ukrinform, a svelare l’episodio è stato il segretario del Consiglio nazionale di Sicurezza e difesa ucraino Oleksiy Danilov, parlando ad una radio. Se dopo le verifiche in corso da parte degli 007 ucraini il racconto fosse confermato, questo getterebbe una nuova luce sulle intenzioni iniziali dello zar del Cremlino, con mire che probabilmente andavano ben oltre la conquista delle province del Donbass. Svelerebbero forse la volontà di Putin di rovesciare il governo di Kiev e instaurare un regime a lui favorevole. In questo quadro andrebbero dunque visti i vari attentati – almeno tre, quattro – a cui Zelensky sarebbe scampato dall’inizio del conflitto, anche se non è chiaro se gruppi appartenenti alle milizie cecene siano mai riuscite a penetrare nella capitale come invece è accaduto in altre città ucraine ad est.
“Quello che posso dire con certezza è che Kadyrov non è mai stato qui. E tutte le foto di scena secondo cui sarebbe stato in zona di guerra sono una totale sciocchezza”, afferma Danilov. Ma Zelensky, ceceni o no, è il primo a sapere di essere l’obiettivo numero uno di vere e proprie squadre della morte che da settimane gli danno la caccia. Per questo, insieme ai suoi più stretti collaboratori, vive rifugiato in un bunker segreto sotto il complesso presidenziale nel centro di Kiev, uscendo allo scoperto solo sporadicamente e protetto da misure di sicurezza eccezionali. Dormendo solo due, tre ore a notte e lontano della moglie e dai due figli, nascosti a loro volta in un luogo segretissimo. Su dove sia realmente Kadyrov, poi, e da dove lanci le sue ripetute minacce si sa invece ben poco. Per alcuni sarebbe stato più volte alla guida delle sue truppe sui campi di battaglia dell’est, compreso a Mariupol. Ma per altri in realtà non avrebbe mai lasciato Grozny e messo piede in Ucraina.
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Il Donbass e Kharkiv, i prossimi obiettivi
Schema Dvornikov per i raid. ‘A Kiev mille corpi nella morgue’
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21 aprile 2022
22:58
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Mentre gli occhi restano puntati sul destino di Mariupol, che appare ormai segnato, la Russia non molla gli altri obiettivi strategici della sua offensiva in Ucraina.
La campagna per la presa dell’intero territorio del Donbass, avviata nei giorni scorsi, resta la priorità del Cremlino e si prepara adesso a vivere un’accelerazione.
La stessa decisione di fermare l’assalto ai bunker dell’acciaieria Azovstal, dove restano asserragliati gli ultimi difensori di Mariupol, è funzionale secondo gli esperti alla concentrazione delle forze nelle regioni di Lugansk e Donetsk. A partire dallo sbarramento di fuoco dell’artiglieria sulle città cruciali per l’avanzata, secondo la dottrina del generale Aleksander Dvornikov, nelle cui mani da un paio di settimane è concentrato il comando integrato delle operazioni militari russe: una tattica che prevede di fare terra bruciata per aprire la strada alla fanteria, sul modello delle devastazioni compiute in Cecenia e Siria.
Secondo il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai, le forze russe controllano già l’80% dell’oblast. In mani russe è caduta Kreminna, a nord di Severodonetsk, dove secondo le autorità ucraine sono stati uccisi almeno 200 civili, e da lì l’offensiva punta verso gli altri centri strategici per la presa del Donbass: Rubizhne, una dozzina di chilometri a est, e Popasna, 60 km più a sud, sempre nel territorio di Lugansk, intensificando gli attacchi terrestri. In quest’ultima città gli scontri sono ormai all’interno dell’area urbana, con combattimenti strada per strada: un corpo a corpo in cui Mosca starebbe impegnando mercenari siriani e libici e i contractor del gruppo Wagner.
Furiosi bombardamenti sono stati segnalati nella regione di Kharkiv, la seconda città dell’Ucraina, vicino al confine russo, dove si concentra la maggior parte dei 450 obiettivi colpiti nelle ultime 24 ore, secondo Mosca. Qui una battaglia cruciale si sta consumando sul fronte di Izyum, dove agisce la 106/ma Divisione aviotrasportata russa, che ha incontrato la resistenza dei parà ucraini. Nel mirino ci sono diversi villaggi, tra cui Sulyhivka e Dibrivne, da cui poi sferrare l’attacco verso Slovyansk. Le controffensive rivendicate da Kiev però non si fermano, mettendo nel mirino anche il nodo strategico di Kupiansk, cruciale per la gestione logistica dello sforzo bellico di Mosca. Che, nel frattempo, non rinuncia però alle incursioni a ovest del Donbass, specie negli oblasti di Zaporizhzhia e Dnipro.
I bombardamenti continuano anche su Mykolaiv, bastione strategico per la difesa di Odessa. Nella fascia costiera sul mar d’Azov, in gran parte controllata dai russi, non si fermano i tentativi simbolici di annessione con referendum pilotati, mentre la bandiera rossa sovietica della vittoria nella Seconda Guerra mondiale sta cominciando a sventolare in diversi centri in vista delle celebrazioni del 9 maggio, tra cui Kherson.
Dove invece le truppe russe si sono ritirate, continua la conta delle vittime e degli orrori. Negli obitori della regione di Kiev, secondo la vicepremier Olga Stefanichyna, si trovano attualmente i corpi di 1.020 civili, “recuperati negli edifici, ma anche sulle strade”.
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Fmi: ‘La ripresa post-Covid sarà più lenta’. Fed pronta al rialzo dei tassi
Preoccupa la prospettive di tensioni sociali e scelte politiche. Lagarde: ‘Rialzo a luglio? dipenderà dai numeri economici’. Powell: ‘Rialzo si mezzo punto è sul tavolo a maggio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
10:12
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Il problema per l’impatto della guerra sulla crescita globale è che le prospettive di ripresa post-pandemica “stanno rallentando”, ma “la preoccupazione più grande” sono le tensioni sociali che rischiano di creare “un clima più difficile perché le autorità possano prendere le decisioni giuste”. Lo ha detto la direttrice generale del Fmi, Kristalina Georgieva, durante un dibattito a margine dei meeting a Washington.
Le prospettive di crescita al ribasso ed elevata inflazione, unite al rialzo dei tassi sul dollaro che rischia di innescare una fuga di capitali dai Paesi emergenti, è “un problema che non se ne andrà e sta peggiorando”.
Lo ha detto la direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva, spiegando che “per i Paesi vulnerabili è necessario che il resto del mondo dia gli aiuti necessari, se non lo facciamo ci sarà uno shock che non saranno in grado di sostenere”.
Rischi per la crescita mondiale sono sottolineati anche dalla presidente della Bce Christine Lagarde. “La nostra politica monetaria dipenderà dai nuovi dati in arrivo e dalle nostre valutazioni, in evoluzione, sulle prospettive. Nelle condizioni attuali di elevata incertezza, manterremo opzionalità, gradualità e flessibilità nella conduzione della politica monetaria”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una nota al 45esimo meeting del Fmi.” Adotteremo tutte le misure necessarie per adempiere al mandato della Bce di perseguire la stabilità dei prezzi e contribuire a salvaguardare la stabilità finanziaria”, ha spiegato Lagarde. Non ha senso fissarsi su un giorno o una tempistica, aspettiamo finché non avremo i dati”. Così la presidente della Bce, Christine Lagarde, risponde alla domanda se Francoforte alzerà i tassi già a luglio. Lagarde, parlando durante un dibattito del Fmi, ha spiegato che l’inflazione, anche se molto più diffusa nell’area euro e molto più alta dell’obiettivo del 2%, è comunque “inflazione da offerta e va affrontata in maniera graduale”: con i nuovi dati macroeconomici nella riunione di giugno “determineremo quando nel terzo trimestre porre fine agli acquisti netti e se e quando servirà un aumento dei tassi”.
Intanto un rialzo dei tassi Usa di 50 punti base è “sul tavolo” nel meeting di maggio della Federal Reserve. Lo ha detto il presidente della Fed Jay Powell durante un dibattito nelle riunioni del Fondo Monetario internazionale a Washington. La Fed aveva “l’aspettativa che l’inflazione scendesse più o meno in questo momento, e questa aspettative è stata delusa dunque ora vogliamo vedere effettivamente dei progressi”. Lo ha detto il presidente della Fed Jay Powell aggiungendo che “intendiamo arrivare più velocemente a livelli dei tassi neutrali”.
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Zelensky a Fmi, l’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi al mese
Kiev, la ricostruzione costerà almeno 600 miliardi di dollari
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WASHINGTON
21 aprile 2022
22:51
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L’Ucraina ha bisogno di 7 miliardi di dollari al mese per affrontare le ‘devastanti perdite economiche’ inflitte dalla Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky, durante un collegamento video, ai leader del Fmi.
‘L’esercito russo mira a distruggere tutto ciò che può servire da base economica per la vita degli ucraini. Ciò include stazioni ferroviarie, supermercati, petrolio, raffinerie’, ha aggiunto. La Banca mondiale stima in 60 miliardi di dollari i danni a edifici e infrastrutture ucraine a causa della guerra e il conto è destinato a salire. Per il premier di Kiev Shmyhal la ricostruzione del Paese costerà almeno 600 miliardi di dollari.
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Missili russi si abbattono sulla ferrovia a Dnipro
‘Non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione’
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21 aprile 2022
22:58
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Un raid missilistico russo ha colpito e “completamente distrutto” la rete ferroviaria nella regione di Dnipro.
Lo ha riferito il governatore Valentyn Reznichenko, citato dal Kiev Independent, secondo cui non è chiaro se e quando potrà riprendere la circolazione.
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Ucraina: Banca Mondiale, 60 mld danni a infrastrutture
Cifra include edifici ed è destinata ad aumentare
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WASHINGTON
21 aprile 2022
23:29
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La Banca Mondiale stima in 60 miliardi di dollari i danni agli edifici e alle infrastrutture ucraine a causa della guerra.
Lo afferma il presidente della Banca Mondiale, David Malpass, sottolineando che il conto è destinato a salire.
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Premier Kiev, ricostruzione Ucraina costerà 600 miliardi
Lo ha detto a margine dei lavori del Fmi
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WASHINGTON
21 aprile 2022
23:32
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La ricostruzione dell’Ucraina costerà almeno 600 miliardi di dollari.
Lo afferma il premier ucraino Denys Shmyhal nel corso di un incontro a margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale.
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Maddie:sospetto incriminato in Germania su richiesta Lisbona
La bambina britannica scomparve 15 anni fa quando aveva 3 anni
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LISBONA
21 aprile 2022
23:38
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Un sospetto è stato incriminato in Germania su richiesta della giustizia portoghese nell’ambito dell’indagine sulla scomparsa, 15 anni fa, della bambina britannica Madeleine McCann, conosciuta come Maddie che all’espoca della scomparsa aveva 3 anni.
Lo ha annunciato la procura di Portimao.
E’ dal 2020 che le autorità tedesche affermano di avere prove dell’omicidio della piccola Maddie che identificano un pedofilo tedesco recidivo, già in detenzione, come il principale sospettato.
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Stop set film con Bill Murray, ‘comportamento inappropriato’
Searchlight blocca la produzione e apre un’inchiesta sull’attore
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NEW YORK
22 aprile 2022
00:10
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Searchlight ha sospeso le riprese di un film con Bill Murray dopo accuse di “comportamento inappropriato” rivolte all’attore.
“Being Mortal”, prodotto dagli studi che fanno capo alla Disney, doveva essere il debutto alla regia di Aziz Anzari, il comico di origine indiana autore e interprete della serie di Netflix “Master of None”.
Nè Ansari nè Seth Rogen, un altro degli interpreti del film, sono coinvolti nelle accuse. E’ stata aperta un’inchiesta e non è ancora chiaro se Murray verrà estromesso dal cast come di recente è accaduto all’84enne Frank Langella, licenziato dalla serie “The Fall of the House of Usher” dopo accuse di molestie sessuali sul set.
Murray, che ha 71 anni, è una delle star più amate del cinema americano, ma l’attore di “Groundhog Day” e “Ghostbuster” è stato in passato protagonista di episodi che lo hanno reso una presenza difficile sul set di film e programmi televisivi.
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Oms ‘raccomanda fortemente’ Paxlovid per persone a rischio
“Farmaco” adatto per non vaccinati, anziani o immunodepressi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
00:48
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GINEVRA, 22 APR – L’Organizzazione Mondiale della Sanità “raccomanda fortemente” l’antivirale del gruppo Pfizer – il Paxlovid – per i pazienti “a più alto rischio di ospedalizzazione” per forme meno gravi di Covid.
La pillola della casa farmaceutica americana “è il farmaco che possono scegliere” i pazienti non vaccinati, anziani o immunodepresso.
Per lo stesso tipo di pazienti e di sintomi, l’Oms ha emesso una “raccomandazione debole” per il Gilead, che precedentemente aveva sconsigliato.
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Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa
Presidente su Telegram, manteniamo comunque speranza di pace
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22 aprile 2022
01:44
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“Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”.
Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.
“Questo dimostra quanto i leader di questo Stato – sottolinea – tengano in considerazione la fede cristiana e una delle feste più importanti e gioiose. Manteniamo comunque la nostra speranza. La speranza per la pace e che la vita vinca la morte”.
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Biden, Xi Jinping non ha un briciolo di democrazia in sé
Presidente Usa, dal 2020 battaglia tra democrazia e autocrazia
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WASHINGTON
22 aprile 2022
05:08
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Il presidente americano Joe Biden ha attaccato il leader cinese Xi Jinping accusandolo di “non avere un briciolo di democrazia in sé”.
Parlando ad un evento in Oregon, Biden ha detto: “Credo che dal 2020 in poi sia stata una battaglia tra democrazia e autocrazia”.
E poi ha aggiunto: “Xi non ha un un solo osso democratico nel suo corpo”.
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Biden, Putin pensava distruggere la Nato, ma si è sbagliato
“Ha avuto ciò che non voleva, Finlandia e Svezia nell’Alleanza”
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WASHINGTON
22 aprile 2022
05:54
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“Quando è stato eletto, Putin pensava che avrebbe distrutto agevolmente la Nato e invece ha ottenuto proprio ciò che non voleva” e cioè che la Finlandia e la Svezia si uniranno all’Alleanza Atlantica.
Lo ha detto il presidente americano, Joe Biden, parlando ad un evento in Oregon.
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Gerusalemme: nuovi scontri sulla Spianata delle Moschee
Palestinesi lanciano pietre contro agenti polizia israeliani
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22 aprile 2022
06:28
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GERUSALEMME, 22 APR – Nuovi scontri tra polizia israeliana e manifestanti palestinesi sono stati registratu questa mattina sulla Spianata delle Moschee di Gerusalemme.
Lo ha riferito un giornalista dell’Afp sul posto.
All’ingresso degli agenti sulla Spianata, riferisce il reporter, alcuni giovani palestinesi hanno cominciato a scagliare pietre verso di loro.
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Ucraina, Mosca vuole tutta la costa fino a Odessa. Draghi pronto a vedere Zelensky a Kiev
Allarme per la Transnistria. Le fosse comuni di Mariupol scioccano il mondo
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23 aprile 2022
07:14
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Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin.
Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato.
Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
Russia e l’Occidente proseguono un dialogo tra sordi sulla guerra in Ucraina. Parlare di tregua, ora, sembra più che mai un’utopia. Putin all’Europa: ‘Siete irresponsabili’. L’Ue verso il sesto pacchetto di sanzioni la prossima settimana. Le misure potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio russo. Onu, documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha. Il premier Draghi prepara la visita a Kiev. Il segretario Guterres andrà martedì al Cremlino. Ancora nessuna soluzione per la situazione tragica di Mariupol, dove le autorità locali denunciano la presenza di fosse comuni con migliaia di corpi. E c’è allarme per la Transnistria. Intanto, l’ambasciatore russo in Italia, Serghei Razov, ritiene che i rapporti con il nostro Paese si siano fortemente degradati.
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Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web.
TELEFONATA-SCONTRO CON MICHEL – Novanta minuti di colloquio per certificare che l’Europa e la Russia, oggi più di ieri, sono ormai nemici. La telefonata tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin aumenta la consapevolezza, a Bruxelles e nelle cancellerie del Vecchio continente, che la fase due della guerra in Ucraina sarà lunga e, se possibile, ancora più cruenta e rischiosa. Le posizioni si stanno progressivamente allontanando e nel corso del colloquio Michel ha ribadito al capo del Cremlino come l’Unione sia pronta a dare ogni sostegno possibile all’Ucraina. Scatenando l’ira dell’interlocutore: “Sulla necessità di una soluzione militare del conflitto, l’Europa è irresponsabile”, è stato l’attacco di Putin.
In un venerdì segnato dal pessimismo diplomatico l’unico spiraglio è aperto dall’incontro che, martedì al Cremlino, avranno il presidente russo e il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. “Pieno sostegno agli sforzi delle Nazioni Unite per una tregua”, ha sottolineato Michel, che dopo Putin ha sentito proprio Guterres. Ma le aspettative sono minime. Prima del 9 maggio, è la convinzione che serpeggia nei corridoi dei vertici europei, nulla cambierà. “Le prossime due settimane saranno decisive”, hanno ammesso fonti europee alla luce degli ultimi aggiornamenti sul fronte diplomatico e su quello militare.
MOSCA VUOLE TUTTA LA COSTA – “Il pieno controllo” del Donbass e di tutta l’Ucraina meridionale fino a Odessa, prendendo non solo il corridoio di collegamento terrestre con la Crimea ma anche quello che porta alla Transnistria e bloccando così a Kiev l’accesso al mare. Lanciata la fase due della guerra, ufficialmente “cominciata due giorni fa” con l’assalto a suon di furiosi bombardamenti alle regioni di Lugansk e Donetsk, Mosca delinea ora i nuovi obiettivi militari. Che, secondo il comandante ad interim del distretto militare centrale Rustam Minnekayev, saranno ancora più ambiziosi. “Il controllo sull’Ucraina meridionale è un’altra via d’accesso alla Transnistria, dove pure si evidenziano episodi di discriminazione contro i residenti russofoni”, ha detto l’alto ufficiale russo. Piani che hanno subito allarmato la Moldavia, spingendola a convocare l’ambasciatore di Mosca a Chisinau per denunciare le minacce di invasione della regione separatista filorussa, la cui frontiera dista solo poche decine di chilometri da Odessa.
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LA TRAGICA SITUAZIONE DI MARIUPOL – A Mariupol, dopo la conquista dichiarata dal Cremlino, resta lo stallo intorno al fortino dell’acciaieria Azovstal, dove sono ancora barricati circa duemila combattenti ucraini tra forze del reggimento Azov e truppe regolari dei marines insieme a centinaia di civili, compresi molte donne e bambini. “Tutti gli edifici nell’area – ha denunciato il vicecomandante del battaglione Svyatoslav Palamar – sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Le evacuazioni restano quindi un miraggio. “La tregua – ha avvertito il generale russo Mikhail Mizintsev – inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”. Secondo Mosca, però, la resa sarebbe impedita dal governo di Kiev.
‘SHOCK PER LE FOSSE COMUNI A MARIUPOL’ – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne. Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform. “Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.
Sono gli occhi dei satelliti a impedire che i morti di Mariupol siano inghiottiti da una terra senza croci, senza lapidi e senza memoria. Sono le nuove immagini fornite da Maxar Technologies a diventare testimoni pietose della mattanza. Grazie a loro sappiamo che migliaia di corpi, fino a 9 mila, stima l’amministrazione locale, sono sepolti in fosse comuni a Manhush, 20 chilometri a ovest della città per la quale la definizione di ‘martire’ non basta più. Un ampio quadrato di terra spoglia, rettangoli di terra smossa l’uno accanto all’altro, scavati con sistematicità. Ciascuna fossa, ha scritto il New York Times, misura 10 per 6 piedi. In metri, poco più di 3 per quasi 2. Quanto basta per contenere più corpi ciascuna. Le prime file sono comparse nella seconda metà di marzo, il 6 aprile le immagini mostrano altre 200 buche scavate di fresco che occupano poco più di 4.000 metri quadrati, man mano che che la follia dei russi si accaniva sui civili, uccisi e portati via con i camion, ha detto il sindaco Vadim Boychenko che ha citato testimonianze di chi è ancora vivo. Raccolti in diverse parti della città, rinchiusi alla rinfusa in sacchi di plastica, senza nome, senza data. Fino a 22.000 abitanti di Mariupol potrebbero essere stati uccisi dall’inizio dell’offensiva, secondo un bilancio per forza di cose provvisorio. E l’area scelta dai russi, mostrano i satelliti, ha ancora tanto spazio da scavare.
LE ESECUZIONI A BUCHA – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra. “Durante una missione a Bucha il 9 aprile”, l’Onu ha documentato “l’omicidio, anche attraverso esecuzione sommaria, di circa 50 civili sul posto”, ha detto Ravina Shamdasani durante un briefing.
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DRAGHI A KIEV – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
JOHNSON, LA RUSSIA PUO’ VINCERE LA GUERRA – Mentre fosse comuni e atrocità emergono in tutta l’Ucraina a cadenza quotidiana, il bilancio delle vittime accertate dall’Onu sale ad almeno 2.435, e quasi tremila feriti. Ma sono centinaia i corpi ancora non conteggiati perché in attesa di identificazione o per impossibilità di verifiche sul terreno. E il conflitto, ha avvertito il premier britannico Boris Johnson, potrebbe durare per tutto il 2023, con la “realistica possibilità” che Putin alla fine riesca a vincerlo.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta – Amb. russo, i rapporti con l’Italia fortemente degradati
Con altre armi italiane saranno uccisi nostri civili e militari
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22 aprile 2022
22:03
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ORE 21:57 – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.
ORE 21:25 – Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata. E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.
ORE 21:23 – La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”, si legge.
ORE 20:57 – “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4.
ORE 20:54 – “Devo dire con rammarico che lo stato dei rapporti bilaterali è in forte degrado e non dipende da noi. Ci dispiace l’espulsione di 30 nostri diplomatici e a breve ci sarà una risposta adeguata, come prevede la prassi diplomatica”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. “Per me è una logica strana che per arrivare alla pace devi mandare armi pesanti. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi e questo non gioverà alle nostre relazioni. Ma non tutti gli italiani sono a favore di queste misure”, ha aggiunto l’ambasciatore.
ORE 19:17 – L’Ue, a quanto si apprende da più fonti europee, si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Le nuove misure, si apprende ancora, potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio, anche se sulle modalità i lavori sono in corso. E’ possibile che l’Ue vari un periodo di ‘phasing out’ per l’uscita dal petrolio, così come è accaduto con il carbone. Previsto anche l’allargamento della lista delle banche russe escluse dal sistema Swift. Il timing dovrebbe prevedere un primo giro d’orizzonte tra la Commissione e i Paesi membri a inizio settimana e l’adozione nei giorni successivi.
ORE 18:45 – La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le dichiarazioni dei vertici militari di Mosca sulla volontà di conquistare tutta l’Ucraina meridionale per avere anche una “via d’accesso” alla regione separatista filorussa della Transnistria. Lo riferisce il ministero degli Esteri moldavo.
ORE 17:31 – “L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. E’ quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “E’ urgente che l’Ucraina abbia aiuti”, prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato “restio” ad un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza.
ORE 17:30 – Si terrà martedì 26 aprile la riunione convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. La data dell’incontro è stata resa nota dal segretario alla difesa Usa Lloyd J. Austin, il quale ha invitato i suoi colleghi e i vertici militari dei Paesi alleati di tutto il mondo per discutere degli sviluppi della crisi in Ucraina e delle questioni di sicurezza ad essa collegate.
ORE 17:26 – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
ORE 15:30 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha accusato “le leadership della maggior parte degli Stati membri Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:47 – I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nell’Oblast di Lugansk. Lo riporta Ukrinform.
ORE 14:40 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha denunciato “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:37 – “La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca”. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia tass. “La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”, ha affermato. “Non appena si vedranno, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un’uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari”, ha aggiunto.
ORE 13.36 – Mosca, pronti a tregua per civili Azovstal in ogni momento – La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol “in qualunque momento”. Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.
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ORE 12.41 – Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta – Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa. Lo riporta Intertass.
ORE 12.18 – Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero – Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva. Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.
ORE 11.47 – Mosca, oggi colloquio telefonico Putin-Michel – Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, secondo quanto ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Lo riferiscono la Tass e Interfax.
ORE 11.06 – Onu,documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra.
ORE 10.34 – Bombardate nella notte zone abitate nell’ Est – Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. “Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”.
ORE 10.02 – Azov, a Mariupol niente resa, possiamo respingere attacchi – Le forze ucraine ancora a Mariupol sono “sufficienti per respingere attacchi” dei russi. Lo afferma il capitano Svyatoslav Palamar del controverso Battaglione Azov, che afferma di essere asserragliato nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal, citato dalla Bbc. Palamar ha detto che i difensori ucraini sarebbero anche disposti a garantirsi una via di fuga, anche se la resa è “fuori questione”.
ORE 9.58 – Appello sindaco Mariupol,qui 100mila civili,evacuare tutti – “Noi abbiamo bisogno solo di una cosa, la completa evacuazione della popolazione. A Mariupol ci sono ancora circa 100mila persone”. E’ il nuovo appello del sindaco della città del sud dell’Ucraina Vadym Boychenko alla tv ucraina, secondo quanto riportano i media internazionali.
ore 9.30 – Su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto macerie – “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione.Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
ORE 8.25 – Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi – “A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.
ORE 7.47 – ‘Mosca ammette perdita 20.000 soldati russi’ Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.
ORE 1.47 – Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa – “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.
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I russi rinunciano ad attaccare Azovstal
Putin: ‘Ma non possa passare una mosca’. Caduta Mariupol
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22 aprile 2022
08:28
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Mariupol è caduta.
Con un repentino cambio di strategia, Vladimir Putin ha bloccato la complicata e potenzialmente devastante operazione per stanare gli ultimi combattenti ucraini dall’acciaieria Azovstal e dichiarato “la liberazione” della città portuale, definita come “un successo”.
Il passaggio dall’assalto all’assedio permette a Mosca di celebrare una conquista da tempo agognata, che verrà probabilmente suggellata con una grande parata il 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale. “Non c’è bisogno di arrampicarsi in queste catacombe e strisciare sottoterra”, ha detto il presidente russo in versione comandante in capo, occhi negli occhi con il ministro della Difesa Serghei Shoigu: una scelta, ha detto, che mira a evitare perdite inutili tra le truppe, impegnandole in obiettivi militari più strategici, a partire dal Donbass. Quelli che si arrenderanno, ha promesso, saranno risparmiati. Gli altri, è il piano del Cremlino, verranno soffocati lentamente, finché non resteranno senza rifornimenti e saranno costretti a deporre le armi. Perché Azovstal, ha preteso Putin, dovrà essere circondata in modo che “non possa passare una mosca”. Che Mariupol sia caduta è “opinabile”, perché “non ci sono prove”, ha reagito il presidente americano Joe Biden, mentre neppure Kiev ammette la resa. Ma la città martire dell’Ucraina, dove in condizioni drammatiche restano intrappolati circa 120 mila civili, è di fatto sotto il controllo russo, come dimostra il blocco dei corridoi umanitari che anche oggi ha impedito l’evacuazione di almeno 200 civili in attesa, secondo il sindaco Vadym Boychenko. Ieri erano riuscite a partire un centinaio di persone, molte donne e bambini, arrivate dopo una notte di viaggio su tre bus scolastici a Zaporizhzhia, ma nessuna di quelle bloccate nell’acciaieria, che secondo le autorità ucraine sono fino a un migliaio. Al momento dell’accerchiamento di Mariupol, ha dichiarato Shoigu, in città si contavano 8.100 tra soldati ucraini e mercenari stranieri. Oltre metà sono stati eliminati, mentre 1.478 si sono arresi. Quelli che restano sono i circa duemila combattenti, tra cui numerosi feriti, ancora asserragliati nell’impianto siderurgico strategico, tra i più grandi d’Europa, che Mosca ha scelto di preservare per la sua importanza strategica e industriale in vista del dopoguerra. Per completare le operazioni, ha aggiunto il ministro della Difesa russo, serviranno ancora 3-4 giorni. Sul piano diplomatico si continua comunque a trattare una via d’uscita, dopo l’offerta dei negoziatori di Kiev di recarsi a Mariupol. I combattenti del reggimento Azov e i marines ucraini, che hanno sempre rifiutato di arrendersi, hanno chiesto di essere evacuati in un Paese terzo, con la Turchia già candidata a inviare una nave per sbloccare lo stallo. Anche perché la clessidra, adesso, scorre contro i difensori della città. La situazione, ha spiegato l’ad dell’acciaieria, Yuriy Ryzhenkov, è “vicina alla catastrofe. Quando è iniziata la guerra avevamo immagazzinato una buona scorta di cibo e acqua nei rifugi antiaerei e nelle strutture dell’impianto – ha spiegato -. Purtroppo, tutto tende a esaurirsi”. In più di 50 giorni di martellamento russo, Mariupol è stata devastata, con il 90% degli edifici danneggiati o distrutti. La conta delle vittime civili – oltre 20 mila secondo le autorità locali – resta frammentaria e incerta. Anche perché, al calare delle ostilità, emergono nuove atrocità. “I nostri cittadini – ha denunciato ancora il sindaco – hanno riferito che oggi a Mangush, vicino Mariupol, i soldati russi hanno scavato una fossa comune di 30 metri e portato dei corpi con i camion”.
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Ucraina, il punto alle ore 10 – Kiev, per oggi nessun corridoio umanitario
Salta incontro Papa-Kirill. Mariupol, ‘civili sotto macerie’
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22 aprile 2022
10:15
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“A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”.
L’annuncio è della vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk che su Telegram rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.
In attesa che gli abitanti delle città martoriate dalla guerra riescano a mettersi in salvo, il sito di news filo-Cremlino ‘Readovka’ mette in rete un altro annuncio, stavolta del ministero della Difesa di Mosca, secondo il quale in Ucraina sarebbero caduti 13.414 soldati russi e altri 7.000 risulterebbero dispersi. La notizia, però, dopo poco tempo viene cancellata e tolta dal web, secondo quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero.
Il bilancio delle vittime, nel frattempo, si sarebbe aggravato anche a Mariupol dove Svyatoslav Palamar, del battaglione Azov, parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal, denuncia che “tutti gli edifici nell’area sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione. Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”.
E mentre resta stabile, rispetto a ieri, il numero dei minori vittime della guerra, aumenta quello dei feriti. “Ad oggi il numero ufficiale dei bambini morti non è cambiato e resta fermo a 208, mentre quello dei feriti è salito a 386”, afferma l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che complessivamente le vittime minorenni sono “più di 594”.
Secondo il sindaco, Vadym Lyakh, ripreso da Ukrinform, nella notte le truppe russe avrebbero “attaccato la città di Slovyansk, nella regione di Donetsk, “probabilmente con bombe a grappolo”. “Fortunatamente, non ci sono state vittime. I danni sono ora in fase di accertamento”, spiega Lyakh che esorta i concittadini ad evacuare la città.
Nessun passo avanti sul fronte della diplomazia. Anzi, addirittura qualche passo indietro, visto che salta l’incontro tra il Papa e Kirill. I rapporti col patriarca di Mosca sono “molto buoni”, ma “mi rammarico che il Vaticano abbia dovuto sospendere un secondo incontro con il patriarca Kirill, che avevamo programmato per giugno a Gerusalemme”, spiega Papa Francesco in un’intervista al quotidiano argentino La Nacion.
“La nostra diplomazia – aggiunge – ha capito che un incontro di noi due in questo momento potrebbe creare molta confusione”.
In attesa che si riprenda il filo del dialogo, il presidente Zelensky nel suo ultimo video mette in guardia gli ucraini sull’ipotesi che Mosca starebbe preparando “falsi referendum’ per l’indipendenza delle regioni del sud. Li invita pertanto a non fornire dati personali né a compilare questionari. “Se qualcuno vuole una nuova annessione – afferma il presidente ucraino rivolgendosi anche a Mosca – questo può portare solo a nuove potenti sanzioni contro la Russia. Renderete il vostro Paese così povero come la Russia non è mai stata dalla guerra civile del 1917. E’ meglio cercare la pace ora”, conclude.
La guerra, infatti, continua ad esercitare influssi nefasti anche sul piano economico. Ad Amsterdam il prezzo del gas sale a 105 euro al Mwh, in rialzo del 4,9% rispetto alla chiusura di ieri.
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Il principe Alberto di Monaco visita i Sassi di Matera
Poi al Palombaro lungo di piazza Vittorio Veneto
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MATERA
22 aprile 2022
10:37
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Mattinata da turista nei Sassi di Matera per il principe Alberto II di Monaco, che ha fatto un giro negli antichi rioni di tufo.
Accompagnato dalla guida turistica Francesco Foschino, il principe ha poi visitato il Palombaro lungo, l’antica cisterna sotto piazza Vittorio Veneto, nel cuore del centro storico della città lucana, che nel 2019 è stata Capitale europea della Cultura.
In seguito Alberto II – che salutando cittadini, turisti e giornalisti ha espresso grande apprezzamento per la città di Matera – sarà ricevuto in Prefettura per una visita privata, alla quale parteciperà anche il sindaco Domenico Bennardi. Poi andrà a visitare la Cripta del Peccato originale, nota come la Cappella Sistina del rupestre, dove sarà accompagnato da una guida turistica d’eccezione, l’ex primo cittadino Raffaello De Ruggieri, attualmente presidente della Fondazione Zetema. Nel pomeriggio il principe andrà ad Alberobello, dove chiuderà le sue tre giornate appulo-lucane.
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Ucraina: Bbc, bombardate nella notte zone abitate nell’est
Giornalista a Slovyansk, sulla strada crateri e vetri infranti
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22 aprile 2022
10:53
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Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale.
Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk.
“Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”, spiega il giornalista, aggiungendo di aver visto al mattino i danni: “ad appena a 200 metri da dove stavamo”, erano visibili “piccoli crateri sulla strada e i vetri infranti dei vicini complessi residenziali”.
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Media, ‘Mosca ammette la perdita di 20.000 soldati russi’
Nexta da briefing ministero Difesa russo, poi post cancellato
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22 aprile 2022
11:00
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Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web.
E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero.
Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.
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Ucraina: Kiev, si indaga su oltre 7.500 crimini guerra russi
Procuratore, anche 3.652 crimini contro sicurezza nazionale
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22 aprile 2022
11:05
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In Ucraina si indaga su oltre 7.500 crimini di guerra commessi dai russi.
Lo riporta il Kyiv Independent citando l’ufficio del Procuratore generale.
Inoltre ci sono indagini anche su 3.652 crimini russi contro la sicurezza nazionale dell’Ucraina.
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Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi
Lo annuncia vice premier ucraina Vereshchuk Telegram
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22 aprile 2022
11:10
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“A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”.
Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.
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Johnson e Modi firmano patto difesa e sicurezza India-Gb
Premier britannico a Delhi. ‘Per Indo-Pacifico libero e aperto’
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NEW DELHI
22 aprile 2022
11:14
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L’India e il Regno Unito hanno firmato un nuovo trattato di “partnership estesa di difesa e sicurezza”.
Il patto è stato siglato dal premier indiano, Narendra Modi, e da quello britannico, Boris Johnson, che oggi è in visita a New Delhi.
I due Paesi, hanno detto i due premier in conferenza stampa, hanno un “interesse condiviso” nel mantenere la regione Indo-Pacifica “aperta e libera” e la nuova partnership costituisce un “impegno decennale”.
Johnson è stato ricevuto questa mattina a New Delhi da Modi a Rashtrapati Bhavan, la residenza ufficiale del premier indiano, accolto dalla Guardia d’Onore.
Questa è la seconda giornata della visita ufficiale di Johnson in India, iniziata ieri in Gujarat.
Dopo l’incontro con Modi, il primo ministro britannico ha avuto un meeting con il ministro agli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar, col quale ha discusso l’attuazione delle “Roadmap 2030” per la cooperazione bilaterale.
In un tweet del portavoce ufficiale del governo indiano, Arindam Bagchi, il ministero degli Esteri ha commentato che la visita di Johnson “farà progredire le relazioni tra India e Regno Unito, elevate allo status di partenariato strategico globale nel 2021”.
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Le Pen, Macron ‘sceso da Olimpo, disprezza i francesi’
Candidata RN alza i toni a due giorni dal ballottaggio
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PARIGI
22 aprile 2022
11:19
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nell’ultimo giorno di campagna elettorale, Marine Le Pen, attacca il suo sfidante nel ballottaggio di domenica, Emmanuel Macron, accusandolo di essere “sceso dall’Olimpo” per qualche giorno e di “non amare i francesi”.
“La vera domanda – ha rimarcato la candidata del Rassemblement National ai microfoni di Europe 1 e CNews – consiste nel sapere se si possono strappare i francesi dall’astensionismo rifiutando di fare campagna come ha fatto lui prima del primo turno (del 10 aprile) e poi scendendo dall’Olimpo solo per qualche giorno…”.
“Più che presentare il suo progetto”; Macron ha voluto “insultare gravemente la sua avversaria”, ha deplorato Le Pen, rifiutando l’etichetta di “estrema destra” e assicurando di voler essere “la presidente della concordia”, A suo avviso, Macron “non ama i francesi”. “Non ha cessato di disprezzarli, di insultarli, di trattarli con brutalità- Tutto il sui quinquennato è stato una successione di frasi umilianti per i francesi”, ha proseguito, tuonando contro “cinque anni di caos” e “una relazione tossica che Macron ha instaurato con il popolo”. Per lei, la vittoria del presidente uscente nel voto di domenica “non è una fatalità”. “Un’altra scelta è possibile e il progetto che voglio mettere in atto è un progetto che rafforzerà il nostro Paese”, assicura a due giorni dal voto.
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Francia: Letta, vittoria Le Pen devastante su costruzione Ue
Voto riguarda anche noi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
11:25
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“Il voto di domenica in Francia riguarda anche noi e tutta l’Europa.
Ritengo che in questo momento una vittoria della Le Pen rappresenterebbe la fine dell’integrazione europea per come l’abbiamo conosciuta, rappresenterebbe un passo indietro e l’arrestarsi di uno dei motori importanti dell’integrazione europea”.
Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, al convegno “Verso un’Unione per la difesa”, a Roma. La vittoria della Le Pen “avrebbe un effetto devastante sulla costruzione europea per come l’abbiamo concepita fino ad oggi. Ed è un interesse nazionale dell’Italia che l’Europa vada avanti”.
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Ue:Bonino, difesa comune? prima serve politica estera comune
Problema non è tecnico, quello che manca è la testa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
11:26
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“Se non c’è una politica estera comune una politica di difesa comune non ha chance e non serve.
Bisogna partire da lì, per fare una analisi dei passi in vanti fatti.
Il problema non è tecnico, quello che manca è la testa, chi guida questo processo, chi se ne assume la responsabilità”.
Lo ha detto Emma Bonino al convegno “Verso un’Unione per la difesa”, a Roma. “Ci devono essere delle proposte di governance di questa nuova funzione europea, altrimenti credo che continueremo a sfornare sigle di coordinamento ma senza mordere!
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Mattarella, c’è chi manifesta disinteresse per sorti Ucraina
Ci si dimentica dei valori del 25 aprile e della Resistenza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:01
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il 25 aprile ci ricorda anche “un popolo in armi per affermare il proprio diritto alla pace dopo la guerra voluta dal regime fascista”.
Fu “un’esperienza terribile; che sembra dimenticata, in queste settimane, da chi manifesta disinteresse per le sorti e la libertà delle persone, accantonando valori comuni su cui si era faticosamente costruita, negli ultimi decenni, la convivenza pacifica tra i popoli”.
Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando le associazioni combattentistiche d’arma al Quirinale.
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Scholz, continueremo a inviare a Kiev armi a disposizione
‘Ma disponibilità da arsenale esercito tedesco esaurite’
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BERLINO
22 aprile 2022
12:18
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“Le possibilità dell’esercito tedesco di consegnare armi dal proprio arsenale sono ampiamente esaurite.
Quello che può ancora essere messo a disposizione continueremo certamente a consegnarlo”.
Lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz, in un’intervista allo Spiegel, secondo un’anticipazione del magazine. Scholz ha citato fra l’altro armi di difesa dai panzer, e munizioni di artiglieria.
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Macron ancora in testa nei sondaggi, 57% contro 43% Le Pen
E’ quanto emerge dall’ultimo studio OpinionWay per Les Echos
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PARIGI
22 aprile 2022
12:32
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Emmanuel Macron continua a risultare in testa alle intenzioni di voto al due giorni dal cruciale ballottaggio del 24 aprile contro la sfidante del Rassemblement National Marine Le Pen.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay-Kéa Partners per Les Echos, il presidente uscente guadagna un punto rispetto alla scorsa rivelazione e verrebbe eletto per un secondo mandato all’Eliseo con il 57% contro il 43% di Marine Le Pen.
Il tasso di partecipazione viene stimato al 72%.
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Emmanuel Macron continua a risultare in testa alle intenzioni di voto a due giorni dal cruciale ballottaggio del 24 aprile contro la sfidante del Rassemblement National Marine Le Pen.
Secondo un ultimo sondaggio realizzato dall’istituto OpinionWay-Kéa Partners per Les Echos, il presidente uscente guadagna un punto rispetto alla scorsa rivelazione e verrebbe eletto per un secondo mandato all’Eliseo con il 57% contro il 43% di Marine Le Pen.
Il tasso di partecipazione viene stimato al 72%.
E itanto, nell’ultimo giorno di campagna elettorale, Le Pen va all’attacco, accusando Macron di essere “sceso dall’Olimpo” per qualche giorno e di “non amare i francesi”. “La vera domanda – ha rimarcato la candidata del Rassemblement National ai microfoni di Europe 1 e CNews – consiste nel sapere se si possono strappare i francesi dall’astensionismo rifiutando di fare campagna come ha fatto lui prima del primo turno (del 10 aprile) e poi scendendo dall’Olimpo solo per qualche giorno…”. “Più che presentare il suo progetto”; Macron ha voluto “insultare gravemente la sua avversaria”, ha deplorato Le Pen, rifiutando l’etichetta di “estrema destra” e assicurando di voler essere “la presidente della concordia”, A suo avviso, Macron “non ama i francesi”.
Dal canto suo, Macron afferma che Marine Le Pen, è riuscita a “procedere mascherata”. Tuttavia, ha continuato in un’intervista a France Inter, “i fondamentali dell’estrema destra ci sono tutti”. “Milioni di nostri compatrioti – ha detto Macron che nel pomeriggio chiuderà la campagna elettorale con un comizio a Figeac, nel sud – si sono rivolti verso il suo partito e il suo progetto perché ha dato la sensazione di rispondere al problema del potere d’acquisto. Ma le sue risposte non stanno in piedi. Si è creata un’ambiguità, ma credo che ci siano tutti i fondamentali dell’estrema destra”.
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Media, arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero
Igor Osipov deposto dopo l’affondamento del Moskva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:36
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Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva.
Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.
I russi – sempre secondo la stessa fonte – stanno conducendo sopralluoghi nel punto dell’affondamento della nave e sarebbe sotto inchiesta anche il vice ammiraglio Arkady Romanov (attuale vice comandante della flotta del Mar Nero) che per ora ha assunto la guida della flotta nell’area.
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Johnson e Modi firmano patto difesa e sicurezza India-Gb
Premier britannico a Delhi. ‘Per Indo-Pacifico libero e aperto’
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NEW DELHI
22 aprile 2022
12:44
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L’India e il Regno Unito hanno firmato un nuovo trattato di “partnership estesa di difesa e sicurezza”.
Il patto è stato siglato dal premier indiano, Narendra Modi, e da quello britannico, Boris Johnson, che oggi è in visita a New Delhi.
I due Paesi, hanno detto i due premier in conferenza stampa, hanno un “interesse condiviso” nel mantenere la regione Indo-Pacifica “aperta e libera” e la nuova partnership costituisce un “impegno decennale”.
Johnson è stato ricevuto questa mattina a New Delhi da Modi a Rashtrapati Bhavan, la residenza ufficiale del premier indiano, accolto dalla Guardia d’Onore.
Questa è la seconda giornata della visita ufficiale di Johnson in India, iniziata ieri in Gujarat.
Dopo l’incontro con Modi, il primo ministro britannico ha avuto un meeting con il ministro agli Esteri, Subrahmanyam Jaishankar, col quale ha discusso l’attuazione delle “Roadmap 2030” per la cooperazione bilaterale.
In un tweet del portavoce ufficiale del governo indiano, Arindam Bagchi, il ministero degli Esteri ha commentato che la visita di Johnson “farà progredire le relazioni tra India e Regno Unito, elevate allo status di partenariato strategico globale nel 2021”.
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Ucraina: Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta
Peskov, ‘Non c’è un briciolo di verità in queste affermazioni’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa.
Lo riporta Intertass.
“Non c’è un briciolo di verità in queste affermazioni”, ha detto Peskov rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le parole del portavoce del dipartimento di stato Usa Ned Price che ieri ha sostenuto che quella di Putin e del ministro della Difesa Shoigu sia solo disinformazione.
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Ucraina: Johnson, anche Londra riapre l’ambasciata a Kiev
‘Dal mese prossimo’, annuncia il primo ministro dall’India
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LONDRA
22 aprile 2022
12:52
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Anche il Regno Unito si appresta a riaprire la sua ambasciata in Ucraina a Kiev, come già fatto dall’Italia e da altri Paesi in queste settimane.
Lo ha annunciato il primo ministro Boris Johnson citato dalla Bbc a margine di una visita ufficiale in corso in India.
Johnson ha precisato che la sede diplomatica – trasferita inizialmente in Polonia sullo sfondo dell’invasione russa dell’Ucraina – tornerà operativa a maggio.
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Siria: Ong, sale tensione nel nord-est tra Turchia e Pkk
‘Ankara ha ora maggiore libertà di manovra contro milizie curde’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
12:59
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BEIRUT, 22 APR – Intenso scambio di fuoco si è verificato nelle ultime ore tra l’artiglieria turca e quella del Partito dei lavoratori curdi (Pkk) nel nord-est della Siria, secondo quanto riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria.
Le fonti citate dall’Osservatorio nella zona di Hasake, Derbasiye, Qamishli e Ayn Arab (Kobane) riferiscono di un inasprimento degli attacchi militari turchi contro postazioni dei miliziani curdi lungo tutta la fascia nord-orientale siriana, in mano al Pkk sostenuto nell’area sia dalla Russia che dagli Stati Uniti.
Dal canto loro, miliziani del Pkk hanno risposto al fuoco bombardando con mortai postazioni delle forze arabo-siriane cooptate da Ankara nella zona delimitata dalle cittadine frontaliere di Tell Abyad e Ras al Ayn.
Secondo analisti locali, con l’avvio della guerra in Ucraina e con l’allentamento della pressione militare e politica russa in Siria, le forze di Ankara hanno ora maggior libertà di manovra contro le postazioni del Pkk sia nella Siria nord-orientale che nell’Iraq settentrionale.
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Ucraina: Viminale, 99.393 profughi giunti in Italia
La metà donne, un terzo minori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
22 aprile 2022
13:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Sono 99.393 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia, delle quali 94.876 alla frontiera e 4.517 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia.
Di queste, 51.391 sono donne, 12.191 uomini e 35.811 minori.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 987 ingressi. Così il Viminale in un tweet.
Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia sono tuttora Milano, Roma, Napoli e Bologna.
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Kenya: morto l’ex presidente Kibaki
Lutto nazionale e bandiere a mezz’asta fino alla sua sepoltura
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NAIROBI
22 aprile 2022
13:03
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È morto a 90 anni l’ex presidente del Kenya, Mwai Kibaki, che ha guidato il Paese per oltre dieci anni: lo ha annunciato oggi il suo successore, Uhuru Kenyatta.
“È un giorno triste per noi come nazione.
Abbiamo perso un grande leader”, ha detto Kenyatta in un messaggio trasmesso dalla televisione di Stato.
Il presidente ha ordinato un periodo di lutto nazionale fino al tramonto del giorno in cui Kibaki sarà sepolto, con le bandiere a mezz’asta. Kibaki è stato il terzo presidente del Kenya, dal 2002 al 2013.
“Come esponente di spicco della storia post-indipendenza del Kenya…Kibaki si è guadagnato il rispetto e l’affetto del popolo di questa nazione”, ha commentato Kenyatta. “Il presidente Kibaki sarà ricordato per sempre come un gentiluomo nella politica del Kenya. Un brillante oratore la cui eloquenza, arguzia e carisma hanno ripetutamente avuto la meglio”, ha aggiunto.
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Serbia: Vucic, avanti verso Ue ma difesa nostri interessi
Per prima volta maggioranza serbi contro adesione a Unione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
13:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Per il presidente Aleksandar Vucic, il posto della Serbia è nell’Unione europea, e il Paese deve continuare sulla strada che porta alla Ue, ma difendendo al tempo stesso i suoi interessi e le sue specificità.
Dopo che ieri un sondaggio ha mostrato che per la prima volta la maggioranza dei serbi non sostiene più l’adesione di Belgrado all’Ue, Vucic ha detto: “Noi dobbiamo proteggere ciò che è nostro e la nostra indipendenza decisionale, almeno fino a quando non diventeremo membro della Ue.
Poiché tutto è differente quando si è membri di un club, ma anche in quel caso nessuno vi priva della voce, del vostro cervello o della lingua”, ha detto Vucic citato dai media.
E con riferimento al calo di popolarità della Ue nella popolazione serba, il presidente ha detto di ritenere che una delle cause sia collegata alle pressioni da parte dell’Unione europea sui temi del Kosovo e delle sanzioni alla Russia, alle quali Belgrado si rifiuta di aderire. Sul no alle sanzioni, ha osservato, la Serbia paga un alto prezzo.
Il sondaggio Ipsos diffuso ieri ha rivelato che in un eventuale referendum sull’adesione il 43,8% direbbe no a Belgrado nella Ue, rispetto a un 34,9% di sì. Il 21% ha dichiarato di non avere una posizione precisa o di non volerla rivelare.
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Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero
Igor Osipov deposto dopo l’affondamento del Moskva
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
13:16
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Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva.
Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.
I russi – sempre secondo la stessa fonte – stanno conducendo sopralluoghi nel punto dell’affondamento della nave e sarebbe sotto inchiesta anche il vice ammiraglio Arkady Romanov (attuale vice comandante della flotta del Mar Nero) che per ora ha assunto la guida della flotta nell’area.
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Ucraina: Johnson, la Russia può vincere la guerra
Premier Gb: il conflitto può durare sino a fine 2023
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LONDRA
22 aprile 2022
13:25
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C’è una “realistica possibilità” che la Russia possa vincere la guerra in Ucraina.
Lo ha detto il premier Boris Johnson in una conferenza stampa a New Dehli.
Il primo ministro, in visita in India, ha aggiunto che il conflitto potrebbe durare sino alla fine del 2023 e ha sottolineato che il Regno Unito e i Paesi alleati non resteranno comunque a guardare l’aggressione delle truppe di Vladimir Putin che continua nel Paese dell’est Europa.
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Ucraina: Cina, da Usa solito cliché per gettare fango
Pechino contro accuse Shelman di sostenere la Russia
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PECHINO
22 aprile 2022
13:32
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Le accuse del vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman contro la Cina secondo cui “sostiene” la Russia nella sua invasione dell’Ucraina – ad esempio amplificando le campagne di disinformazione di Mosca – “sono un cliché e un vecchio trucco per gettare fango”.
Il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha invitato gli Usa “a guardarsi allo specchio prima di puntare il dito verso gli altri”.
La tricotomia della relazione “competitiva-collaborativa-avversaria” con la Cina, “come Pechino ha affermato molte volte, è il camuffamento utilizzato dagli Usa per prendere di mira la Cina”, ha osservato Zhao.
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Gb: governo difende BoJo su Partygate, dimettersi non è opzione
Ma fronda Tory incalza. Per Tobias Elwood voto fiducia ci sarà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
13:36
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il governo britannico cerca di fare quadrato attorno a Boris Johnson, attualmente in visita in India, dopo che ieri la Camera dei Comuni ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier conservatore abbia mentito al Parlamento nelle sue dichiarazioni sullo scandalo Partygate”.
Rispetto alle richieste di farsi da parte che arrivano sia dalle opposizioni che da una fronda interna ai Tories (per ora dai numeri ridotti), il viceministro per l’Irlanda del Nord, Conor Burns, ha detto che le dimissioni del primo ministro sono “fuori discussione”.
Nella sua difesa ha sottolineato anche che l’inchiesta è necessaria per far emergere in modo pubblico quanto accaduto in un contesto ben più ampio e che il primo ministro ha sempre agito in buona fede, anche rispetto alla violazione delle restrizioni anti-Covid emerse ufficialmente con la multa inviata da Scotland Yard al n.10 di Downing Street. Questo però non ferma l’attacco dei ribelli nel partito di maggioranza, come il Tory senior Tobias Elwood, uno degli esponenti della fronda interna e storico contestare di Johnson, secondo cui un voto di fiducia sul destino del leader conservatore non è questione di se ma di quando arriverà.
Secondo Elwood, inoltre, un numero crescente di colleghi deputati è “turbato” dall’attuale leadership del partito e potrebbe farsi avanti chiedendo la sfiducia del primo ministro.
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Michel sente Putin, ‘aprire corridoi umanitari per Pasqua’
‘Ci sia accesso immediato per gli aiuti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
22 aprile 2022
13:40
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho chiesto l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
Lo scrive il presidente del Consiglio Ue Charles Michel in un tweet dopo la telefonata con il presidente russo Vladimir Putin.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gb: governo difende BoJo su Partygate, dimettersi non è opzione
Ma fronda Tory incalza. Per Tobias Elwood voto fiducia ci sarà
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
22 aprile 2022
13:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
(Il governo britannico cerca di fare quadrato attorno a Boris Johnson, attualmente in visita in India, dopo che ieri la Camera dei Comuni ha approvato all’unanimità la mozione promossa dall’opposizione laburista per l’avvio di un’inchiesta parlamentare sui sospetti che il premier conservatore abbia mentito al Parlamento nelle sue dichiarazioni sullo scandalo Partygate”.
Rispetto alle richieste di farsi da parte che arrivano sia dalle opposizioni che da una fronda interna ai Tories (per ora dai numeri ridotti), il viceministro per l’Irlanda del Nord, Conor Burns, ha detto che le dimissioni del primo ministro sono “fuori discussione”.
Nella sua difesa ha sottolineato anche che l’inchiesta è necessaria per far emergere in modo pubblico quanto accaduto in un contesto ben più ampio e che il primo ministro ha sempre agito in buona fede, anche rispetto alla violazione delle restrizioni anti-Covid emerse ufficialmente con la multa inviata da Scotland Yard al n.10 di Downing Street. Questo però non ferma l’attacco dei ribelli nel partito di maggioranza, come il Tory senior Tobias Elwood, uno degli esponenti della fronda interna e storico contestare di Johnson, secondo cui un voto di fiducia sul destino del leader conservatore non è questione di se ma di quando arriverà.
Secondo Elwood, inoltre, un numero crescente di colleghi deputati è “turbato” dall’attuale leadership del partito e potrebbe farsi avanti chiedendo la sfiducia del primo ministro.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Erdogan, spero Putin e Zelensky si possano vedere a Istanbul
Presidente turco, ‘Sull’esito dei colloqui non sono pessimista’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
22 aprile 2022
13:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si augura che gli omologhi di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, si possano incontrare in Turchia per colloqui sulla crisi in corso in Ucraina.
“Spero che, se accetteranno l’invito, questo incontro tra i leader si possa tenere ad Istanbul” ha affermato il capo di Stato turco in un discorso ai giornalisti, trasmesso dalla Tv di Stato Trt, dopo avere partecipato alla preghiera del venerdì in una moschea di Istanbul.
“Ci auguriamo che il risultato dei negoziati possa migliorare” ha affermato Erdogan, dichiarandosi “non pessimista”, citando i colloqui tra delegazioni di Mosca e Kiev che si sono tenuti a fine marzo nella città sul Bosforo.
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Il Vaticano scagiona Dziwisz da accuse copertura abusi
Segretario Giovanni Paolo II, grato a S.Sede, denunce immeritate
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CITTÀ DEL VATICANO
22 aprile 2022
14:02
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Le accuse di copertura di abusi contro il cardinal Stanislaw Dziwisz, lo storico segretario di Giovanni Paolo II, vengono archiviate dal Vaticano.
Oggi la Nunziatura in Polonia, con una comunicazione diffusa a Cracovia, ha informato che “la Santa Sede ha esaminato la documentazione consegnata dal card.
Angelo Bagnasco, arcivescovo emerito di Genova, raccolta durante la sua vista in Polonia avvenuta nei giorni 17-26 giugno 2021, il cui scopo era la verifica di alcune questioni legate alle attività del card.
Stanislaw Dziwisz durante il suo ministero in qualità di arcivescovo metropolita di Cracovia (2005-2016). L’analisi della documentazione raccolta ha permesso di valutare queste attività del card. Dziwisz come corrette e pertanto la Santa Sede ha stabilito di non procedere oltre”.
Soddisfazione viene espressa dal cardinale polacco che si era sempre dichiarato innocente e che aveva lui stesso sollecitato una Commissione indipendente sulla questione. “Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rispondere in modo responsabile alle accuse sollevate contro di me durante il mio ufficio di arcivescovo di Cracovia”, sottolinea riferendo che con la sua visita a nome della Santa Sede, il card. Bagnasco (ex arcivescovo di Genova ed ex presidente della Cei) “si è adoperato per chiarire le suddette accuse, per me così immeritate e dolorose. Mi auguro che l’annuncio della Nunziatura apostolica in Polonia oggi pubblicato contribuisca non solo a chiarire la questione, ma anche a riportare la serenità in tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle accuse sollevate contro di me. Sono molto grato alla Santa Sede per il giusto giudizio riguardo al caso”.
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Bolsonaro concede indulto a deputato condannato a 9 anni
Daniel Silveira avrebbe dovuto scontare quasi 9 anni di carcere
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRASILIA
22 aprile 2022
14:36
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha concesso l’indulto al deputato federale Daniel Silveira, che mercoledì era stato condannato a quasi 9 anni di carcere dalla Corte suprema (Stf) con l’accusa di atti antidemocratici e minacce ai magistrati.
Il provvedimento del capo dello Stato, di cui Silveira è alleato, ha generato nuove tensioni tra il potere esecutivo e quello giudiziario, oltre a venir criticato dalle opposizioni.
Parlando in diretta sui social, Bolsonaro ha spiegato che con la sua decisione intende difendere la “libertà di espressione” del parlamentare.
La grazia presidenziale annulla la sentenza votata da dieci degli undici giudici che compongono la Stf e che, oltre alla misura della detenzione, prevedeva la perdita del mandato di Silveira e la sua ineleggibilità alle elezioni di ottobre.
“Disobbedendo a una decisione della magistratura” Bolsonaro potrebbe essere accusato di un “reato di responsabilità”, secondo il docente dell’Università di San Paolo, Pierpaolo Bottini.
Per Ciro Gomes, candidato alla presidenza per il Partito democratico laburista (Pdt, centrosinistra), Bolsonaro starebbe cercando di “accelerare il passo verso il golpe”.
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Brasile: licenziato capo della campagna elettorale di Lula
Primi spot ritenuti inefficaci mentre Bolsonaro sale in sondaggi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRASILIA
22 aprile 2022
14:43
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha licenziato il suo addetto al marketing politico, Augusto Fonseca, responsabile della sua campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2 ottobre.
La decisione è dovuto a “ragioni amministrative e finanziarie”, ha spiegato in una nota il Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) per il quale Lula è candidato.
Fonti dello stesso partito hanno ammesso che l’uscita di scena di Fonseca è legata allo scarso impatto ottenuto dai primi spot televisivi di Lula, giudicati da alcuni dirigenti come privi della “emozione” necessaria per far presa sull’elettorato.
Secondo il portale di notizie Brasil 247, vicino al Pt, l’insoddisfazione si sarebbe nel frattempo estesa anche a Franklin Martins, capo della comunicazione di Lula.
Intanto un nuovo sondaggio condotto dall’azienda Idea ha confermato il recupero delle intenzioni di voto a favore dell’attuale presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro (33%), nonostante Lula mantenga ancora la prima posizione con il 42% delle preferenze.
Rispetto al precedente rilevamento, condotto a marzo, la distanza tra Lula e Bolsonaro è scesa dal 13% al 9%.
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Birmania: appello capo giunta a colloqui di pace con ribelli
Si è detto pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
14:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
RANGOUN, 22 APR – Il primo ministro della Birmania Min Aung Hlaing ha invitato le numerose fazioni etniche ribelli ad avviare colloqui di pace.
Nel suo discorso, trasmesso dai media statali, il capo della giunta birmana si è detto anche pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio.
Dall’indipendenza della Birmania, nel 1948, sono una ventina le fazioni etniche in conflitto con il governo centrale per chiedere una maggiore autonomia, un accesso alle numerose risorse naturali del Paese o una quota del redditizio traffico di droga.
Dal 2015, l’esercito ha concluso un accordo nazionale di cessate il fuoco con dieci fazioni. Ma alcune hanno invece imbracciato le armi dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 contro Aung San Suu Kyi, offrendo riparo e addestramento militare alle Forze di difesa popolare (Pdf), milizie contrarie al regime.
Di recente si sono verificati scontri nella regione di Sagaing, che hanno visto i militari contrapposti ai membri del Pdf e del Kachin Independence Army, uno dei gruppi ribelli più attivi nel Paese. Tensioni anche nello stato di Kayin, vicino al confine con la Thailandia.
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Il primo ministro della Birmania Min Aung Hlaing ha invitato le numerose fazioni etniche ribelli ad avviare colloqui di pace.
Nel suo discorso, trasmesso dai media statali, il capo della giunta birmana si è detto anche pronto a incontrarli personalmente entro il 9 maggio.
Dall’indipendenza della Birmania, nel 1948, sono una ventina le fazioni etniche in conflitto con il governo centrale per chiedere una maggiore autonomia, un accesso alle numerose risorse naturali del Paese o una quota del redditizio traffico di droga.
Dal 2015, l’esercito ha concluso un accordo nazionale di cessate il fuoco con dieci fazioni. Ma alcune hanno invece imbracciato le armi dal colpo di stato del 1° febbraio 2021 contro Aung San Suu Kyi, offrendo riparo e addestramento militare alle Forze di difesa popolare (Pdf), milizie contrarie al regime.
Di recente si sono verificati scontri nella regione di Sagaing, che hanno visto i militari contrapposti ai membri del Pdf e del Kachin Independence Army, uno dei gruppi ribelli più attivi nel Paese. Tensioni anche nello stato di Kayin, vicino al confine con la Thailandia.
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Brasile: licenziato capo della campagna elettorale di Lula
Primi spot ritenuti inefficaci mentre Bolsonaro sale in sondaggi
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BRASILIA
22 aprile 2022
14:48
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L’ex presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, ha licenziato il suo addetto al marketing politico, Augusto Fonseca, responsabile della sua campagna elettorale in vista delle presidenziali del 2 ottobre.
La decisione è dovuto a “ragioni amministrative e finanziarie”, ha spiegato in una nota il Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) per il quale Lula è candidato.
Fonti dello stesso partito hanno ammesso che l’uscita di scena di Fonseca è legata allo scarso impatto ottenuto dai primi spot televisivi di Lula, giudicati da alcuni dirigenti come privi della “emozione” necessaria per far presa sull’elettorato.
Secondo il portale di notizie Brasil 247, vicino al Pt, l’insoddisfazione si sarebbe nel frattempo estesa anche a Franklin Martins, capo della comunicazione di Lula.
Intanto un nuovo sondaggio condotto dall’azienda Idea ha confermato il recupero delle intenzioni di voto a favore dell’attuale presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro (33%), nonostante Lula mantenga ancora la prima posizione con il 42% delle preferenze.
Rispetto al precedente rilevamento, condotto a marzo, la distanza tra Lula e Bolsonaro è scesa dal 13% al 9%.
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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.
“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.
Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.
“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.
Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Kiev registra Moskva come sito nazionale patrimonio sottomarino
L’incrociatore di punta russo affondato la scorsa settimana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
15:15
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L’Ucraina ha ufficialmente registrato l’incrociatore russo Moskva – che giace sul fondo del Mar Nero – come “sito nazionale del patrimonio culturale sottomarino”.
Lo riferisce un tweet di Illia Ponomarenko del Kyiv Independent.
Moskva, l’incrociatore missilistico di punta russo nel Mar Nero, è affondato la scorsa settimana dopo l’esplosione di un deposito di munizioni a bordo, secondo la versione fornita dal ministero della Difesa a Mosca, mentre l’Ucraina ha affermato che l’unità militare è stata colpita da un missile lanciato dalle forze di Kiev.
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Tunisia: petroliera affondata è vuota, disastro scongiurato
Ma restano zone grigie sulla rotta e su natura sue attività
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GABES
22 aprile 2022
15:19
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Le autorità tunisine hanno annunciato che la petroliera naufragata sabato scorso al largo di Gabes era vuota, escludendo qualsiasi rischio di inquinamento, dopo aver inizialmente indicato che la nave trasportava 750 tonnellate di gasolio.
Ma se un disastro ambientale è stato evitato, rimangono zone grigie sulla rotta della petroliera e sulla natura delle sue attività.
“La nave Xelo affondata nel Golfo di Gabes non contiene diesel e i suoi serbatoi sono vuoti”, ha precisato il ministero dell’Ambiente in una nota. “Non rappresenta un rischio di inquinamento immediato”, ha aggiunto. Il capitano della Marina tunisina Mezri Letayef, a capo di un’unità di crisi nel porto di Gabès, ha precisato che questa scoperta è stata fatta “in seguito alle operazioni di subacquei tunisini e italiani”, dopo l’arrivo sui luoghi di una nave anti inquinamento inviata dalla Marina italiana. “I quattro serbatoi sono pieni di acqua di mare”, ha detto Letayef, spiegando che “potrebbe essere che la nave non sia effettivamente attiva nel trasporto di carburanti”.
Secondo il comunicato del ministero, i preparativi avviati per pompare il diesel “cesseranno” e le autorità studieranno un eventuale salvataggio e traino del relitto “in una fase successiva”.
La Xelo, in rotta verso Malta secondo le autorità tunisine, è affondata il 16 aprile in acque tunisine dove si era riparata il giorno prima a causa delle cattive condizioni meteo. Secondo Tunisi, era partita dal porto egiziano di Damietta, circostanza che le autorità portuali egiziane hanno smentito. Per ragioni ancora ignote, questa petroliera lunga 58 metri e larga 9, costruita nel 1977, ha iniziato ad imbarcare acqua. La Marina tunisina ha evacuato i sette membri dell’equipaggio prima che la nave affondasse a quasi 20 metri di profondità.
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Fmi, rischio recessione per Italia, Francia, Gb
Pil primo trimestre molto debole o negativo. Upb,calo dello 0,5%
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WASHINGTON
22 aprile 2022
15:35
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Per “alcune delle più grandi economie europee come Francia, Germania, Regno Unito e Italia” è previsto “una crescita trimestrale molto debole o negativa alla metà del 2022”.
Lo afferma il Fmi, sottolineando che questa “battuta d’arresto della ripresa è nascosta nelle previsioni di crescita annuali” che risentono del rimbalzo del 2021.
Il Fmi ha previsto per l’Italia un Pil a +2,3% quest’anno, +1,7% il prossimo e +1,3% nel 2024. Il responsabile del Dipartimento Ue del Fmi, Alfred Kammer, precisa: economie come “Francia, Germania, Italia e Gb sono previste crescere a malapena o anche contrarsi per due trimestri consecutivi quest’anno”, innescando quindi la cosiddetta ‘recessione tecnica’.
Per l’Italia l’Upb, l’Ufficio parlamentare di bilancio, stima del resto per il primo trimestre dell’anno una contrazione dell’economia di circa lo 0,5%, con un intervallo di variazione molto ampio ma comunque bilanciato (tra -0,9 e 0,1 per cento).
Alla flessione nella manifattura farebbe riscontro un minore indebolimento dei servizi, sostenuti dall’allentamento delle restrizioni contro il Covid-19.
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Lavrov, negoziati con Kiev in stallo
Per il ministro i colloqui russo-ucraini sono in impasse
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
15:41
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“I colloqui russo-ucraini sono in stallo”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, citato da Interfax.
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Gerusalemme: ripresi gli scontri su Spianata delle Moschee
Polizia, lancio di pietre contro gli agenti
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TEL AVIV
22 aprile 2022
15:48
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Sono ripresi a Gerusalemme sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei), nel terzo venerdì di Ramadan, gli scontri tra manifestanti palestinesi e polizia israeliana.
Gli incidenti – dopo quelli di questa mattina presto – sono cominciati al termine delle pacifiche preghiere del pomeriggio alle quali hanno partecipato secondo alcune stime circa 150 mila fedeli musulmani, poi defluiti dalla Spianata.
A quel punto – secondo la polizia – un centinaio di dimostranti hanno cominciato a tirare pietre in direzione delle forze di sicurezza e anche verso il sottostante Muro del Pianto. La polizia ha risposto lanciando granate assordanti anche con l’uso di un drone. I media israeliani hanno riferito di bandiere palestinesi e di Hamas con slogan a favore di quest’ultima che ieri aveva chiamato alla “mobilitazione a difesa della Spianata”. Tra gli slogan – secondo le stesse fonti – quello di “Siamo gli uomini di Muhammed Deif” in riferimento al comandante dell’ala militare di Hamas a Gaza.
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Usa: staff Harris perde un altro pezzo, lascia capo di gabinetto
Addio Flournoy entro primavera, quarta defezione in pochi mesi
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NEW YORK
22 aprile 2022
15:55
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Nuova defezione nello staff di Kamala Harris, anche se questa volta sembra senza polemiche.
Il capo di gabinetto della vice presidente Usa, Tina Flournoy, ha confermato a Politico che lascia l’amministrazione Usa, e al suo posto arriva una delle attuali consigliere di Harris, Lorraine Voles.
L’avvicendamento dovrebbe avvenire entro la fine della primavera. “Sarò eternamente grata alla vice presidente per avermi dato questa straordinaria opportunità”, ha detto Flournoy, che ha lavorato anche alla Casa Bianca per il presidente Bill Clinton, e per Al Gore durante la campagna presidenziale nel 2000. Harris, da parte sua, ha detto che continuerà a fare affidamento su Flournoy per “i suoi consigli e amicizia”. La sua defezione, comunque, allunga la lista di coloro che hanno abbandonato il proprio ruolo nell’ufficio della numero due di Joe Biden (quattro solo negli ultimi mesi). E più volte sono uscite notizie sul fatto che non è facile lavorare con lei, che l’ambiente di lavoro è tossico con molte lotte interne.
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Nuova defezione nello staff di Kamala Harris, anche se questa volta sembra senza polemiche.
Il capo di gabinetto della vice presidente Usa, Tina Flournoy, ha confermato a Politico che lascia l’amministrazione Usa, e al suo posto arriva una delle attuali consigliere di Harris, Lorraine Voles.
L’avvicendamento dovrebbe avvenire entro la fine della primavera. “Sarò eternamente grata alla vice presidente per avermi dato questa straordinaria opportunità”, ha detto Flournoy, che ha lavorato anche alla Casa Bianca per il presidente Bill Clinton, e per Al Gore durante la campagna presidenziale nel 2000. Harris, da parte sua, ha detto che continuerà a fare affidamento su Flournoy per “i suoi consigli e amicizia”. La sua defezione, comunque, allunga la lista di coloro che hanno abbandonato il proprio ruolo nell’ufficio della numero due di Joe Biden (quattro solo negli ultimi mesi). E più volte sono uscite notizie sul fatto che non è facile lavorare con lei, che l’ambiente di lavoro è tossico con molte lotte interne.
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Le Pen, ‘la scelta è semplice, o Macron o la Francia’
‘Se il popolo vota, il popolo vince’
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PARIGI
22 aprile 2022
15:57
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“La scelta è semplice: o Macron o la Francia”.
Nell’ultimo giorno di campagna elettorale prima del ballottaggio di domenica contro lo sfidante Emmanuel Macron, Marine Le Pen si appella ad un massimo numero di elettori affinché votino per lei.
Conversando con i cittadini al mercato di Etaples, nel Pas-de-Calais, la candidata del Rasseblement National ha detto che “domenica c’è una scelta fondamentale da fare e questa scelta è nelle mani dei francesi. L’ho detto durante tutta la campagna: se il popolo vota, il popolo vince. Se il popolo si muove e va a votare allora otterrà il cambiamento che spera. E la scelta è semplice – ha tagliato corto – o Macron o la Francia”.
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Zaki ha presentato domanda per venire in Italia
Fonti, mentre è sotto processo. Si attende una risposta
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IL CAIRO
22 aprile 2022
15:08
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Patrick Zaki ha presentato domanda per poter viaggiare all’estero, e quindi recarsi in Italia, mentre ancora resta sotto processo in Egitto, confermando uno sviluppo preannunciato a inizio mese, lo ha riferito una fonte giudiziaria egiziana informata sulla procedura.
“Gli avvocati di Patrick hanno presentato richiesta alla Procura generale per la sua partenza e sono in attesa di risposta”, ha detto la fonte senza precisare quando è stata inoltrata la richiesta né se il pronunciamento sia atteso prima o dopo la prossima udienza, fissata per il 21 giugno.
Ad essere rilevante nel processo per diffusione di notizie false in cui lo studente egiziano dell’Università di Bologna rischia cinque anni di carcere è però soprattutto un’attesa sentenza della Corte costituzionale su un procedimento analogo al suo e che potrebbe porre fine alla sua vicenda giudiziaria.
La Consulta egiziana deve infatti pronunciarsi sulla legittimità dell’uso di tribunali speciali come quello per la Sicurezza dello Stato che sta giudicando Patrick anche dopo la fine dello stato di emergenza revocato in Egitto nell’ottobre scorso.
In occasione della più recente udienza del suo processo incentrato su un articolo che scrisse nel 2019, quella svoltasi il 5 aprile scorso, lo stesso attivista per i diritti umani e civili aveva rivelato che stava tentando di far chiedere il permesso di sostenere gli esami in presenza a Bologna già prima del 21 giugno.
Il trentenne è a piede libero dopo la scarcerazione disposta l’8 dicembre e arrivata al termine di 22 mesi di custodia cautelare, ma al momento non può tornare in Italia.
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Qui Londra, ‘guerra sarà lunga e Mosca vincerà’
Boris Johnson realista imbeccato da 007. Ma Putin deve pagare duro prezzo
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LONDRA
22 aprile 2022
16:06
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Una guerra lunga, destinata forse a durare due anni o giù di lì, “sino alla fine del 2023”, e che la Russia può ancora vincere in forza di una superiorità militare netta, malgrado “gli errori” iniziali imputati dall’occidente a Vladimir Putin e ai suoi generali, dopo aver corretto i piani.
Boris Johnson indossa i panni del “realista” e aggiusta i toni sulle prospettive della tragica invasione dell’Ucraina, imbeccato dai rapporti d’intelligence lasciati trapelare negli ultimi giorni dagli 007 di Maestà.
Lo fa dall’India – gigante partner del Regno Unito, ma che con Mosca non intende a rinunciare a fare affari né a dialogare – senza mollare di un millimetro sulla rivendicazione della sua linea dura contro il Cremlino e sull’impegno a incrementare le forniture di armi pesanti verso Kiev.
Ma anche senza nascondere le incognite dell’epilogo finale del conflitto innescato il 24 febbraio scorso dall’ordine di attacco dello zar.
C’è una “realistica possibilità” – le sue parole, scandite a New Delhi ai giornalisti – che la Russia possa raggiungere i suoi obiettivi in Ucraina.
Anche se “il Regno Unito e gli alleati Nato non intendono restare a guardare dinanzi a un’aggressione che continua”: a Mariupol e non solo. Premesso che Putin, secondo il premier Tory, ha commesso “un errore colossale” iniziale, resta il fatto che il potenziale militare di Mosca non appare certo esaurito. “Dobbiamo essere realisti al riguardo”, ha poi ammonito BoJo, evocando la convinzione che il presidente russo non abbia alcuna intenzione di cedere e sia pronto anzi a usare “in modo spaventoso l’artiglieria come unica opzione per cercare di piegare gli ucraini”: per fare terra bruciata attorno a loro, anche se “non potrà mai conquistarne lo spirito”.
Uno scenario di fronte al quale la sua risposta comunque non cambia: con la conferma del richiamo a un’escalation degli aiuti militari a Kiev, del trasferimento imminente – probabilmente via Varsavia – anche di letali tank lanciamissili britannici Stormer e dell’addestramento di soldati ucraini all’utilizzo di queste armi da condurre nel Regno Unito come in Polonia (secondo programmi che il premier ha certificato essere in corso), oltre che in territorio ucraino (come scritto dal Times). L’obiettivo? Far pagare a Vladimir Vladimirovic il prezzo più alto possibile per il suo azzardo. A quali costi collaterali – per il mondo, per l’Europa e soprattutto per l’Ucraina stessa – non è dato sapere.
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IL PUNTO alle 14:30 – Michel a Putin: ‘Aprire i corridoi’
Mosca ribadisce la conquista di Mariupol. Kiev: bombe sull’ospedale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
16:10
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“Ho chiesto l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
Racconta così, su Twitter, la sua telefonata con Putin il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, aggiungendo di aver sottolineato “in maniera diretta” che l’Unione europea è “unita” nel suo “incrollabile” sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina.
Sempre Michel, riferisce poi di aver “dettagliato i costi delle sanzioni europee per Mosca” e di aver anche “chiesto a Putin di avere in maniera urgente un contatto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, così come chiesto dallo stesso Zelensky”.
Il Cremlino, invece, ribadisce di aver conquistato Mariupol, dichiarandosi comunque “sempre disponibile” al cessate il fuoco per “una tregua umanitaria” all’acciaieria Azovstal, dove è ancora asserragliata parte del battaglione ucraino Azov che parla di lancio, da parte dei russi, di “bombe anti-bunker”, e bolla come “falsità” tutte le perplessità statunitensi sul punto. Poi avverte: l’obiettivo di questa “seconda fase” della guerra sarà il controllo totale del Donbass e dell’Ucraina meridionale per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea”, la penisola sul Mar Nero che Mosca si è annessa nel 2014.
In attesa di capire se e come potrà essere raggiunto tale obiettivo, nonostante il premier britannico Johnson dichiari a New Dehli che la Russia “può benissimo vincere la guerra” anche se non sa quanto potrà durare, l’Onu lancia pesanti accuse ai militari di Putin dichiarando di avere la documentazione dell’esecuzione di massa di almeno 50 civili a Bucha, la cittadina vicino a Kiev, dove erano state scoperte delle fosse comuni. Quindi, accusa l’esercito russo di aver condotto in Ucraina azioni “che possono equivalere a crimini di guerra”. Il tutto, mentre il ‘Kyiv Independent’, citando il governatore dell’Oblast Pavlo Kyrylenko, accusa l’esercito russo di aver “colpito un ospedale nel distretto di Donetsk”. Grave anche l’accusa della società americana Maxar Technologies, nota per aver diffuso le immagini satellitari delle fossa comune del villaggio di Manhush, vicino a Mariupol: proprio l’area in cui era stata realizzata la fossa comune sarebbe stata “ampliata nelle ultime settimane per contenere oltre 200 nuove tombe”.
Toni duri contro la Russia anche quelli del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che parla di “incendio devastante” appiccato “alle regole della comunità internazionale” destinato “a propagare i suoi effetti se non si riuscisse a fermarlo subito”. Il capo dello Stato invita a continuare a essere solidali con l’Ucraina anche se questo potrà comportare dei “sacrifici” e dichiara che “l’attacco violento della Federazione Russa al popolo ucraino non ha alcuna giustificazione”. “La pretesa di dominare un altro popolo, di invadere uno Stato indipendente – aggiunge – ci riporta alle pagine più buie dell’imperialismo e del colonialismo”.
Più cauta la presa di posizione del cancelliere tedesco Olaf Scholz che assicura di fare tutto il possibile “per evitare una escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale”.
“Non deve esserci una guerra nucleare”, dichiara a proposito anche della fornitura di armi a Kiev da parte dell’Europa.
In questo scenario sempre più complesso, soprattutto da un punto di vista politico, la Cina sollecita il G7 a “non politicizzare o armare la cooperazione internazionale” perché i vari forum internazionali, compreso il G20, “sono piattaforme per discutere di questioni economiche e finanziarie internazionali, non della questione ucraina”.
Una ricerca di neutralità che non convince Stati Uniti ed Europa che, in una dichiarazione congiunta dopo l’incontro tra il segretario generale del Servizio di Azione esterna europeo, Stefano Sannino, e la vicesegretario di Stato americana, Wendy Sherman, lanciano un avvertimento a Pechino: non faccia nulla per “aggirare o indebolire le sanzioni contro la Russia” perché “qualsiasi sostegno della Cina potrebbe avere conseguenze sulle relazioni” con Ue e Usa.
Intanto, la guerra in Ucraina accelera la corsa dei prezzi di materie prime ed energia: +740% il gas, +98% il frumento, +154% il nichel, secondo quanto emerge da una analisi del Centro studi di Assolombarda che parla di “un’emergenza senza precedenti con i rincari che stanno pesantemente erodendo i margini delle aziende”.
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IL PUNTO – Mosca e l’Occidente, un dialogo tra sordi
Ancora nessuna soluzione per la situazione tragica di Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
18:33
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Russia e l’Occidente proseguono un dialogo tra sordi sulla guerra in Ucraina: il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha chiesto oggi al presidente russo Vladimir Putin – che ha sentito al telefono – di autorizzare “l’apertura immediata di corridoi umanitari da Mariupol e dalle città assediate, in particolare in occasione della Pasqua ortodossa”.
La Difesa russa si dice “sempre disponibile” ad “una tregua umanitaria” all’acciaieria Azovstal, precisando però che “la tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche”.
Ma il capitano Svyatoslav Palamar del Battaglione Azov assicura che arrendersi “è fuori questione” e che comunque non si fida dei russi per “una resa in cambio di un’uscita in sicurezza dei civili”. Putin ha detto a Michel che è “il regime di Kiev” che non permette ai civili “di cogliere questa possibilità”.
Palamar sostiene che sullo stabilimento sono cadute “bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione e hanno lasciato morti e feriti, mentre alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, ha detto che sarebbe necessario “un giorno intero di cessate il fuoco” per evacuare i civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal, spiegando che “l’altro ieri abbiamo pianificato una via di evacuazione, ma le forze russe hanno continuato a bombardare l’impianto e non siamo riusciti a far uscire le persone.
Michel ha detto a Putin che e l’Unione europea è “unita” nel suo “incrollabile” sostegno alla sovranità e all’integrità dell’Ucraina, spiegandogli in dettaglio “i costi delle sanzioni europee per Mosca”, chiedendo al presidente russo di avviare “in maniera urgente” un contatto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, così come chiesto dallo stesso Zelensky”. Ma Putin – secondo la Itar-Tass – ha risposto con toni duri, denunciando “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”.
Il leader russo ha inoltre accusato “le leadership della maggior parte degli Stati Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. E mentre il suo ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, sostiene che la trattativa con Kiev “è in stallo”, il comando del distretto militare centrale russo ha dichiarato che “dall’inizio della seconda fase” dell’invasione l’obiettivo delle forze di Mosca è quello di “prendere il pieno controllo del Donbass e dell’Ucraina meridionale” per ottenere “l’apertura di un corridoio terrestre verso la Crimea”, la penisola sul Mar Nero che Mosca si è di fatto annessa nel 2014.
Lo stesso premier britannico, Boris Johnson, ha detto che la Russia “può benissimo vincere la guerra” in Ucraina, ma non sa quanto potrà durare.
Continuano ad accumularsi intanto le accuse di crimini di guerra rivolte contro Mosca, soprattutto in base alle prove scoperte dopo il ritiro delle forze russe dalla regione di Kiev.
Ravina Shamdasani, portavoce dell’Alto commissariato Onu per i diritti umani, ha detto a Ginevra che in una missione di ricognizione a Bucha il 9 aprile il suo organismo ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili, registrando numerose azioni dei russi “che possono equivalere a crimini di guerra”. E molti temono che Mosca si stia attivando per evitare che si scoprano atrocità commesse dalle sue truppe anche a Mariupol.
Secondo immagini satellitari raccolte dalla società americana Maxar Technologies, che aveva scoperto una fossa comune nel villaggio di Manhush, vicino a Mariupol, la stessa fossa comune sarebbe stata “ampliata nelle ultime settimane per contenere oltre 200 nuovi corpi”. Il governatore dell’oblast di Donestsk, Pavlo Kyrylenko, ha denunciato da parte sua che l’esercito russo ha colpito con vari missili l’ospedale regionale traumatologico della città di Lyman. L’attacco, ha detto, ha provocato incendi e distruzione sia nell’ospedale sia negli edifici residenziali vicini, precisando che non è ancora stato indicato se ci sono vittime.
Sul piano della politica internazionale, l’Ue e gli Stati Uniti hanno diffuso una dichiarazione comune nella quale segnalano che “continuano a richiamare la Cina sulla necessità di non aggirare e indebolire le sanzioni contro la Russia e di non fornire alcun supporto all’aggressione russa contro l’Ucraina” oltre a ribadire che “qualsiasi sostegno della Cina potrebbe avere conseguenze sulle relazioni rispettivamente con Ue e Usa”. La risposta di Pechino non si è fatta attendere: il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha detto che le accuse secondo cui la Cina “sostiene” la Russia nella sua invasione dell’Ucraina “sono un cliché e un vecchio trucco per gettare fango”, invitando Washington a “guardarsi nello specchio prima di puntare il dito verso gli altri”.
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Covid: Malta torna alla normalità, via le mascherine
Resta solo obbligo certificato negatività per gli arrivi
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LA VALLETTA
22 aprile 2022
16:29
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Malta torna alla normalità pre-Covid, dopo due anni dà addio alle mascherine e a tutte le precauzioni anti-pandemia.
Dal 2 maggio le protezioni non saranno più obbligatorie in nessun luogo compresi i trasporti pubblici.
Sole eccezioni: i voli in arrivo o in partenza, gli ospedali e le case di cura e degenza. Inoltre i passeggeri in arrivo nell’arcipelago non dovranno più compilare il Passenger Locator Form, non ci saranno più restrizioni per feste di matrimonio o qualsiasi altro evento sociale ed anche chi convive con un positivo non dovrà sottoporsi a quarantena a meno che non manifesti sintomi. La svolta che fa tornare la vita sociale agli standard del 2019 è stata annunciata dal ministro della sanità, Chris Fearne, tenuta assieme alla Sovrintendente per la Salute Pubblica, Charmaine Gauci.
“Vogliamo andare verso la normalità, con responsabilità” ha detto Fearne, specificando che resta valida la “raccomandazione” di usare le mascherine nei grandi assembramenti o negli eventi di massa, ma esse non saranno comunque obbligatorie. Da ottobre 2020 lo erano ovunque, all’aperto e al chiuso, e fino all’autunno scorso il mancato uso era sanzionato con multe superiori a 50 euro.
Se sparisce l’obbligo di presentare il formulario per la rintracciabilità (dPLF) che, introdotto con la riapertura delle frontiere a luglio 2020, ha imposto per quasi due anni lunghe file in aeroporto, anche dopo il 2 maggio per i viaggiatori resta invece confermato Malta l’obbligo di presentare o un certificato di vaccinazione/guarigione o il risultato negativo di un test PCR compiuto nelle ultime 72 ore. Resta in vigore la classificazione dei paesi di provenienza in ‘rosso’ o ‘rosso scuro’.
Il ministro ha giustificato la scelta facendo riferimento al numero “costantemente basso” dei ricoveri in terapia intensiva.
Attualmente su un totale di 88 persone ricoverate al policlinico Mater Dei e positive al virus, solo 39 vengono curate per sintomi da Covid e di queste solo due sono in Itu. Ed ha ricordato che a Malta il 97% della popolazione sopra i 6 anni è vaccinato e che l’80% ha ricevuto anche la terza dose.
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Qui Washington, ‘prossime 4 settimane saranno decisive’
Pentagono ospita summit in Germania. Biden attacca anche Xi
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WASHINGTON
22 aprile 2022
16:40
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L’amministrazione Biden continua a rafforzare il suo sostegno militare a Kiev, convinta – come raccontano alcuni alti dirigenti al New York Times – che le prossime quattro settimane saranno decisive per l’esito della guerra russa in Ucraina, con ramificazione di lunga durata che influenzeranno la definizione della mappa dell’Europa per i prossimi decenni.
Se Mosca riuscirà a spingersi nell’est e nel sud, è il ragionamento, Vladimir Putin sarà meglio posizionato in Russia per vendere la sua cosiddetta “operazione militare speciale” come un successo limitato che ha consentito di proteggere la minoranza russofona e potrebbe cercare un cessate al fuoco ma usando il Donbass come leva in qualsiasi negoziato.
Ma se Kiev riuscisse a fermare l’avanzata russa nel sudest, lo zar sarebbe di fronte ad una dura scelta: impegnare più forze da combattimento per un conflitto che potrebbe trascinarsi per anni o negoziare seriamente in colloqui di pace.
La prima opzione significherebbe una piena mobilitazione nazionale e sarebbe politicamente rischiosa per il leader del Cremlino.
Di qui la necessità, secondo la Casa Bianca, di far arrivare all’Ucraina il maggior numero di armi nel più breve tempo possibile. Questo spiega il giro frenetico di telefonate e incontri tra i vertici del Pentagono e gli alleati.
E la decisione del segretario alla difesa Lloyd Austin di ospitare la prossima settimana nella base aerea Usa di Ramstein in Germania un summit a sostegno della difesa dell’Ucraina.
Il vertice, al quale sono stati invitati Paesi Nato e non, si presenta come conferenza di donatori. Ma le sue ambizioni sono piu’ ampie perche’ vuole concentrarsi non solo sulle necessita’ militari a breve termine ma su “una piu’ larga visione delle esigenze difensive di Kiev, andando oltre la guerra in corso”, come ha spiegato il portavoce del Pentagono.
Intanto Joe Biden tiene alta la sfida con il presidente russo: “quando sono stato eletto, Putin pensava che avrebbe distrutto facilmente la Nato e invece ha ottenuto proprio ciò che non voleva” e cioè che la Finlandia e la Svezia vogliono unirsi all’Alleanza Atlantica.
Il commander in chief ha inoltre alzato il tiro anche contro il presidente cinese: “Xi Jinping non ha un briciolo di democrazia in lui”, ha accusato, convinto che “dal 2020 in poi siamo in una battaglia tra democrazie e autocrazie”.
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I comunisti russi celebrano Lenin e l’offensiva in Ucraina
Segretario Partito: ‘Anglosassoni vogliono dominare il pianeta’
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MOSCA
22 aprile 2022
17:10
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I comunisti russi hanno espresso oggi il loro sostegno all’offensiva di Vladimir Putin in Ucraina, che vedono come una lotta tra Mosca e Washington, in una cerimonia sulla Piazza Rossa in occasione del 152simo anniversario della nascita di Lenin.
“Gli anglosassoni sono venuti (in Ucraina) per combattere e dominare il pianeta”, ha detto il primo segretario del Partito comunista russo, Gennady Zyuganov.
“Oggi, nelle distese ucraine, si decide se il mondo sarà unipolare sotto il loro comando (degli anglosassoni, ndr) o multipolare», ha aggiunto il funzionario 77enne. “E’ necessario difendere lo Stato”, ha insistito Zyuganov, accusando Nato e Stati Uniti di combattere “il mondo russo”.
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Ucraina: Draghi prepara visita a Zelensky a Kiev
Potrebbe avvenire prima del viaggio in Usa di metà maggio
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ROMA
22 aprile 2022
17:29
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Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane.
Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
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Kiev, Ocse intende aprire sede nella capitale ucraina
Lo annuncia il premier ucraino dopo un incontro con Cormann
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17:33
L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) intende aprire un ufficio regionale a Kiev.
Lo ha annunciato su Telegram il primo ministro ucraino Denis Shmygal dopo un incontro con il segretario generale dell’Ocse, Matthias Cormann.
Lo riportano i media ucraini.
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Zelensky, non abbiamo ricevuto nessuna bozza da Mosca
Secondo il Cremlino è stata mandata e tocca a Kiev rispondere
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22 aprile 2022
17:39
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Volodymyr Zelensky conferma che l’Ucraina non ha ricevuto una bozza di documento dalla Russia nell’ambito dei colloqui sulla fine della guerra.
Lo riporta l’Ukrainska Pravda citando quando riferito dal presidente ucraino al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.
“Sono sicuro che nulla ci è stato consegnato”, ha sottolineato Zelensky commentando anche le parole del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov secondo cui ‘la palla è dalla parte di Kiev’: “Giocavo a calcio molto prima. Ci sono delle regole: dovrebbero esserci due squadre e un pallone. Qui mi sembra che Peskov giochi a calcio con se stesso”, ha detto Zelensky.
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Ucraina: teme perdere tutela 9 bimbi,coppia rifugiati scappa
Ospitati nel Lodigiano,fuga prima dell’appuntamento in tribunale
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LODI
22 aprile 2022
17:39
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Una coppia, scappata insieme a nove bambini dall’Ucraina, e accolta nella casa ‘Pan di Zucchero’ dell’associazione Ai.Bi.
a Mulazzano, nel Lodigiano, ha fatto perdere le proprie tracce pochi giorni prima dell’appuntamento al tribunale dei Minorenni di Milano per il giuramento del tutore che era stato assegnato ai piccoli, un avvocato di Lodi.
I minorenni infatti non sono figli dei due che hanno detto di essere stati nominati tutori in Ucraina diversi anni fa. Nei giorni precedenti l’appuntamento in tribunale, che era stato fissato la settimana dopo Pasqua, erano apparsi molto preoccupati di perdere la tutela di quelli che consideravano ormai figli e che, spiegavano, sono con loro da oltre 10 anni.
“Apparivano molto, molto preoccupati che gli potessero togliere i figli nonostante tutte le nostre rassicurazioni – ha raccontato la sindaca di Mulazzano Silvia Giudici -. Ho visto piangere la signora”.
Già il 4 aprile scorso Marco Griffini, presidente di Aibi, aveva spiegato che “i tribunali per i minorenni non riconoscono le tutele regolarmente rilasciate dalle autorità ucraine ai responsabili di istituti e case famiglia, stanno togliendo loro le tutele per affidarle ad altri tutori italiani. Stanno considerando tutti i minori come minori stranieri non accompagnati, in barba a quanto c’è scritto nel Piano, alla Convenzione dell’Aja ratificata dall’Italia e alla legge 47 del 2017”. Una delle ipotesi è che la coppia con i ragazzi sia andata in Polonia.
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Olanda punta a indipendenza dal gas russo entro fine anno
Ministro del Clima, ‘basta soldi nella cassa di guerra di Putin’
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22 aprile 2022
18:17
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Il governo olandese punta a eliminare la dipendenza dal gas russo entro la fine dell’anno, sostituendo la fornitura da Mosca con il risparmio energetico, una migliore efficienza e le importazioni da altri Paesi.
Lo ha annunciato il ministro del Clima, Rob Jetten, secondo quanto riporta Dutch News.
“Non vogliamo più mettere soldi nella cassa di guerra di Putin”, ha detto Jetten dopo la riunione settimanale di governo.
I Paesi Bassi attualmente importano sei miliardi di metri cubi di gas all’anno e puntano sull’aumento della capacità nei terminal di Rotterdam ed Eemshaven per far arrivare altri otto miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto da altri Paesi, “anche se ciò dipenderà dalle disponibilità”, ha precisato Jetten.
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Macron si gioca la carta dell’unità,’la Francia è un blocco’
Ultimo comizio a Figeac. ‘Le Pen alimenta odio e divisioni’
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PARIGI
22 aprile 2022
18:34
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“La Francia è un blocco”: nel suo ultimo comizio elettorale a Figeac, nel cuore della Francia agricola, Emmanuel Macron si gioca la carta dell’unità e della “riconciliazione”, accusando la sfidante Marine Le Pen di alimentare “odio e divisione”.
Rivolgendosi a centinaia di abitanti e militanti riuniti nella piazza del piccolo comune di Lot il presidente candidato critica coloro che dividono la Francia in diverse categorie, la “Francia delle grandi città”, la “Francia rurale”, la Francia delle banlieue e dei quartieri popolari”, come se fossero altrettante entità “opposte” e “irriconciliabili”.
Tutto questo “è falso”, ha avvertito Macron, ripetendo diverse volte lo slogan “la Francia è un blocco”, fatto, appunto, di “tutte queste realtà”. A due giorni dal ballottaggio contro Le Pen, Macron si è difeso dall’accusa di essere “arrogante”; ripetuta come un mantra in questi ultimi giorni dai suoi oppositori.
“Posso tenere un discorso senza avere una sola parola di odio, né contro i nostri avversari politici, né contro una parte del Paese”, ha dichiarato, aggiungendo che il dovere della République “è colmare le disuguaglianze”. Ma “abbassando le braccia, cedendo allo spirito di risentimento o di sconfitta non si vince nessuna battaglia”, ha continuato criticando nello specifico il programma di Le Pen. “Non faremo l’unità del Paese promettendo di tutto e non finanziando niente. Non vinceremo nessuna battaglia su malintesi e bugie. Non realizzeremo nessun progresso sociale senza spiegare al tempo stesso come si intende finanziarlo”.
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Saman: chiesto il rinvio a giudizio per i 5 familiari
Lo zio, i due cugini e i due genitori, ora si attende l’udienza
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REGGIO EMILIA
22 aprile 2022
18:43
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La Procura di Reggio Emilia, con il pm Laura Galli, ha richiesto il rinvio a giudizio per i cinque pachistani, familiari di Saman Abbas, indagati per omicidio e soppressione di cadavere della 18enne scomparsa da Novellara (Reggio Emilia) dalla sera del 30 aprile di un anno fa.
Ora l’ufficio Gip/Gup dovrà fissare l’udienza preliminare.
Le indagini dei carabinieri accusano del delitto lo zio Danish Hasnain, i due cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, tutti e tre arrestati all’estero dov’erano latitanti; in concorso con loro e ancora ricercati, presumibilmente in Pakistan, ne rispondon anche i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen. La richiesta di rinvio a giudizio era prevedibile dopo l’atto di chiusura delle indagini preliminari a carico dei cinque.
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Francobollo con insulto alla Moskva all’asta a 155.000 euro
Lo annunciano Poste ucraine su Fb, ‘andranno al nostro esercito’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
19:03
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Il francobollo con l’ormai famoso insulto alla Moskva è stato venduto ad un’asta di beneficienza per 5 milioni di grivnie ucraine, vale a dire circa 155 mila euro.
Lo annunciano su Fb le poste ucraine, la Ukrposhta, sottolineando che il ricavato della vendita andrà all’esercito del Paese.
Il 20 aprile scorso l’ad di Ukrposhta, Igor Smilyansky, ha annunciato che il francobollo è stato tolto dal mercato dopo che ne sono stati venduti 700 mila esemplari mentre altri 100 mila saranno destinati al negozio online della società e i rimanenti pezzi devoluti a delegazioni ufficiali e musei.
“La storia dell’eroismo ucraino si sta svolgendo davanti ai nostri occhi. E vogliamo raccontarlo con i francobolli: a maggio presenteremo una nuova opera filatelica come continuazione del numero precedente”, annuncia in un altro post.
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Qui Pechino, Xi si congratula con Macron
Partenariato strategico tra Cina e Francia per pace e stabilità
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PECHINO
25 aprile 2022
19:34
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PECHINO
25 aprile 2022
19:34
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Il presidente Xi Jinping si è congratulato con l’omologo francese Emmanuel Macron all’indomani della conferma della sua rielezione all’Eliseo, sottolineando che negli ultimi cinque anni “il partenariato strategico globale tra Cina e Francia ha mantenuto un alto livello di sviluppo che darà nuovo slancio e nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità globali”.
Con l’uscita di scena della cancelliera tedesca Angela Merkel, è stato Macron a diventare il punto di riferimento in Europa di una Cina tradizionalmente scettica verso le istituzioni di Bruxelles e abituata a gestire le relazioni sempre in un’ottica bilaterale, anche in ambito Ue.
E’ con Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz che Xi ha avuto a inizio marzo il suo incontro virtuale dedicato all’aggressione militare della Russia ai danni dell’Ucraina, scoprendo le prime carte sulla crisi, lamentandosi per le sanzioni contro Mosca (“dannose per tutti”) ed esprimendo un generico sostegno ai negoziati per un cessate il fuoco senza mai mollare il leader del Cremlino e “amico senza limiti”, Vladimir Putin. Nel suo messaggio, Xi ha ricordato che Cina e Francia “hanno continuato ad approfondire la cooperazione pratica in vari campi, hanno combattuto spalla a spalla la pandemia del Covid-19, hanno sostenuto congiuntamente il multilateralismo e hanno migliorato la governance globale, imprimendo un nuovo slancio allo sviluppo delle relazioni bilaterali e apportando nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità mondiale”. In più, quali principali Paesi con “tradizione di indipendenza e di fiducia in se stessi”, nonché con seggi permanenti nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu, “è di maggiore importanza strategica mantenere lo sviluppo sano e stabile delle relazioni” bilaterali, di fronte a una situazione internazionale che subisce “cambiamenti profondi e complessi”. Le relazioni Cina-Francia sono viste da Pechino in una “prospettiva strategica e a lungo termine”: per questo, Xi, nel suo messaggio, ha detto di “essere pronto a collaborare con Macron per sostenere lo spirito d’indipendenza, comprensione reciproca, pensiero visionario e cooperazione vantaggiosa per lo sviluppo di legami bilaterali e per portare congiuntamente le relazioni con la Francia a nuovi livelli a beneficio delle persone nei due Paesi e in tutto il mondo”.
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Salvato a Padova un bimbo ucraino con una scheggia vicino al cuore
Operato con successo dall’equipe di cardiochirurgia, ha 11 anni
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PADOVA
22 aprile 2022
23:51
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È stato salvato da un’intervento dell’equipe di cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale di Padova un bimbo ucraino di 11 anni, che nel bombardamento della sua abitazione, in cui erano morti la madre e un fratellino, era rimasto ferito da una scheggia di mortaio, conficcatasi vicino al cuore.
L’operazione, eseguita dall’equipe del dottor Vladimiro Vida, è stata eseguita nel pomeriggio di ieri, e si è protratta per 7 ore.
Il piccolo, ora in terapia intensiva, è stato estubato oggi. Le condizioni sono buone, rende noto l’azienda ospedaliera. ed il bambino ha potuto parlare anche con il papà.
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Qui Berlino, Scholz difende linea cautela
A Spiegel, “devo evitare guerra mondiale, e non c’è un manuale”
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BERLINO
22 aprile 2022
19:17
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“Io faccio di tutto per evitare un’escalation, che possa condurre a una terza guerra mondiale.
Non deve esserci una guerra nucleare”.
Olaf Scholz, sotto pressione da settimane in Germania, prende la parola e difende la linea della cautela sulla consegna delle armi pesanti a Kiev.
In un’intervista allo Spiegel, in uscita nel weekend, il cancelliere tedesco sgombra il campo dai dubbi: la questione, tanto dibattuta a Berlino – dove l’opposizione ha annunciato addirittura una mozione in parlamento a riguardo – non viene gestita in base a un sentimento di “paura”, ma con “responsabilità politica”. “Ho detto fin dal primo momento che bisogna fare di tutto per evitare un confronto militare diretto fra la Nato e una superpotenza fortemente armata come la Russia, una potenza nucleare – spiega il cancelliere socialdemocratico -. Non esiste però un manuale per questa situazione, dove si possa leggere da che punto in poi si venga percepiti come parte del conflitto”. “Questo libro viene scritto ogni giorno, e alcune lezioni sono ancora davanti a noi”, ha aggiunto. È la replica alle forti critiche, che arrivano anche da alcuni parlamentari dei partiti della coalizione di governo, Verdi e Liberali, i quali spingono da giorni perché la Germania non sia riluttante nell’invio dei panzer richiesti da Zelensky.
Contestazioni nate proprio dalle incessanti richieste degli ucraini, che rimproverano ai tedeschi di fare troppo poco, di fronte alla drammaticità di una guerra combattuta in nome dei valori dell’Europa. Il cancelliere ha anche chiarito che “le possibilità dell’esercito tedesco di ricorrere al suo arsenale sono ampiamente esaurite”, ma “la Germania consegnerà quello che sarà a disposizione”. Ieri era stata resa nota l’intenzione di Berlino di voler ricorrere allo “scambio circolare” dei panzer: la Slovenia dovrebbe consegnare i carri armati dell’epoca sovietica a Kiev, ricevendo i Marder tedeschi. E questo perché i mezzi più moderni non sarebbero utilizzabili prima di mesi, senza un addestramento specifico. Scholz ha replicato anche alle accuse rivolte al suo partito, che hanno colpito il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier, che Zelensky non ha voluto a Kiev: “Il partito socialdemocratico è saldamente ancorato all’alleanza transatlantica e all’Occidente, e non deve accettare le accuse che gli vengono rivolte”. “Dai tempi di Adenauer c’è questa rappresentazione calunniosa della politica europea e russa dell’Spd e questo mi fa arrabbiare”. Proprio la politica di distensione di Willy Brandt e Helmut Schmidt, ha concluso, ha permesso che “sparisse la cortina di ferro e che molti paesi dell’est Europa potessero conquistare la democrazia e unirsi all’Ue”.
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Cos’è la Transnistria e perché è strategica
Si tratta di una piccola entità filo Putin autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu
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26 aprile 2022
15:16
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La Transnistria è una striscia di territorio della Moldavia, al confine con l’Ucraina, occupata dai russi.
Si tratta di una piccola entità autoproclamatasi indipendente e non riconosciuta dall’Onu.
All’interno vi sarebbero delle truppe russe di cui non ci conosce bene l’entità e da giorni si parla di un rafforzamento di questo presidio militare russo attraverso l’invio di parà e di truppe elitrasportate.
La capitale della Transnistria, Tiraspol, dista meno di 100 chilometri da Odessa e per Vladimir Putin potrebbe rappresentare la sponda occidentale per scatenare un ulteriore attacco attraverso una manovra a tenaglia. Portando i carri e i missili da sud-ovest, Tiraspol potrebbe chiudere Odessa in una triplice morsa: truppe russe da oriente, bombardamenti dalle navi stanziate nel Mar Nero e spostamento da nord-ovest delle forze presenti in Transnistria. Questo è anche considerato un territorio di caccia per gli affari di diversi oligarchi e da sempre si arricchisce con un fiorente contrabbando. La Transnistria rimane infatti una sorta di ultimo stato sovietico sopravvissuto e governato da un unico partito, i cui fili vengono tirati a Mosca.
La Transnistria – secondo stime non verificabili – dovrebbe avere circa 1.500 tra soldati e ufficiali locali, russi e moldavi. Ma nessuno sa quali e quanti armi si nascondano nelle decine e decine di chilometri di sotterranei e bunker ereditati dall’era sovietica. Per ora i guastatori ucraini, non fidandosi di Tiraspol, hanno già fatto saltare un ponte ferroviario. I servizi segreti ucraini confermano: “Abbiamo notato un ridispiegamento delle truppe russe e di divisioni dell’autoproclamata Repubblica di Transnistria per portare a termine provocazioni e possibili azioni militari contro di noi”.
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Usa: governatore Florida revoca privilegi fiscali a Disney
Dopo l’opposizione del colosso californiano alla legge ‘don’t say gay’
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22 aprile 2022
21:54
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Il governatore repubblicano della Florida Ron DeSantis, tra i possibili candidati alla Casa Bianca nel 2024, ha firmato la legge che dopo oltre 50 anni mette fine all’autogoverno e ai privilegi fiscali della Disney nel distretto dei suoi parchi divertimento.
Una vendetta per l’opposizione del colosso californiano al provvedimento (ribattezzato dai detrattori ‘Don’t say gay’) che vieta, dalle materne alla terza elementare, di trattare i temi dell’ identità di genere e dell’orientamento sessuale.
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Ucraina, la cronaca della giornata in diretta – Amb. russo, i rapporti con l’Italia fortemente degradati
Con altre armi italiane saranno uccisi nostri civili e militari
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22 aprile 2022
22:03
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ORE 21:57 – Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.
ORE 21:25 – Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata. E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.
ORE 21:23 – La Commissione europea, con delle Faq pubblicate ad hoc per le aziende europee, indica che i pagamenti del gas russo possono continuare a essere effettuati in euro o in dollari nonostante il decreto varato dal Cremlino lo scorso 31 marzo, secondo il quale i contratti in essere sono rispettati solo dopo la conversione in rubli delle somme dovute. “Le società dell’Ue possono chiedere” alla Russia “di adempiere ai propri obblighi contrattuali come previsto prima dell’adozione del decreto, ovvero depositando l’importo dovuto in euro o dollari”, si legge.
ORE 20:57 – “Ovviamente ci sono state difficoltà per l’economia del nostro Paese, come per i Paesi che hanno prodotto le sanzioni. Abbiamo detto che sono un’arma a doppio taglio. Ma sono sicuro che noi resteremo in piedi”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4.
ORE 20:54 – “Devo dire con rammarico che lo stato dei rapporti bilaterali è in forte degrado e non dipende da noi. Ci dispiace l’espulsione di 30 nostri diplomatici e a breve ci sarà una risposta adeguata, come prevede la prassi diplomatica”. Lo ha detto l’ambasciatore russo in Italia Serghei Razov a Stasera Italia su Rete 4. “Per me è una logica strana che per arrivare alla pace devi mandare armi pesanti. Posso solo dire alle autorità italiane che con queste armi verranno uccisi civili e militari russi e questo non gioverà alle nostre relazioni. Ma non tutti gli italiani sono a favore di queste misure”, ha aggiunto l’ambasciatore.
ORE 19:17 – L’Ue, a quanto si apprende da più fonti europee, si appresta a mettere in campo il sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca la settimana prossima. Le nuove misure, si apprende ancora, potrebbero contenere lo stop all’import del petrolio, anche se sulle modalità i lavori sono in corso. E’ possibile che l’Ue vari un periodo di ‘phasing out’ per l’uscita dal petrolio, così come è accaduto con il carbone. Previsto anche l’allargamento della lista delle banche russe escluse dal sistema Swift. Il timing dovrebbe prevedere un primo giro d’orizzonte tra la Commissione e i Paesi membri a inizio settimana e l’adozione nei giorni successivi.
ORE 18:45 – La Moldavia ha convocato l’ambasciatore russo a Chisinau, dopo le dichiarazioni dei vertici militari di Mosca sulla volontà di conquistare tutta l’Ucraina meridionale per avere anche una “via d’accesso” alla regione separatista filorussa della Transnistria. Lo riferisce il ministero degli Esteri moldavo.
ORE 17:31 – “L’impressione è che gli attacchi a Est e nel Sud del Paese si intensificheranno. Le prossime due settimane saranno decisive”. E’ quanto spiega un alto funzionario dell’Ue dopo la telefonata di questa mattina tra il presidente del Consiglio Ue Charles Michel e Vladimir Putin. “E’ urgente che l’Ucraina abbia aiuti”, prosegue la fonte sottolineando, al tempo stesso, l’importanza di avere un canale aperto con il Cremlino. Anche perché, si spiega, nel corso della telefonata Putin si è mostrato “restio” ad un contatto diretto con Volodymyr Zelensky. La telefonata tra Michel e Putin è durata circa un’ora e mezza.
ORE 17:30 – Si terrà martedì 26 aprile la riunione convocata dagli Stati Uniti nella base aerea americana di Ramstein in Germania. La data dell’incontro è stata resa nota dal segretario alla difesa Usa Lloyd J. Austin, il quale ha invitato i suoi colleghi e i vertici militari dei Paesi alleati di tutto il mondo per discutere degli sviluppi della crisi in Ucraina e delle questioni di sicurezza ad essa collegate.
ORE 17:26 – Una visita a Kiev, per un incontro faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: secondo quanto confermano da Palazzo Chigi, Mario Draghi – al momento ancora positivo al Covid e in isolamento a Città della Pieve – sta valutando l’ipotesi di un viaggio in Ucraina, sulla falsariga di altri leader europei che hanno visitato il paese nelle ultime settimane. Al momento non ci sarebbe ancora nulla di pianificato ma si starebbe ipotizzando di organizzare la visita a stretto giro, prima del viaggio negli Usa in programma attorno alla metà di maggio.
ORE 15:30 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha accusato “le leadership della maggior parte degli Stati membri Ue di incoraggiare una sfacciata russofobia, che si manifesta in particolare nei campi culturale, umanitario e sportivo”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
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ORE 14:47 – I russi hanno aperto il fuoco su un autobus che sta evacuando civili da Popasna, una città che si trova nell’Oblast di Lugansk. Lo riporta Ukrinform.
ORE 14:40 – Nella telefonata con Charles Michel, Vladimir Putin ha denunciato “le dichiarazioni irresponsabili dei rappresentanti del Consiglio europeo relativamente alla necessità di una soluzione militare del conflitto in Ucraina”. Lo riferisce il Cremlino, citato dalla Tass.
ORE 14:37 – “La tregua umanitaria inizierà quando le forze ucraine rintanate nello stabilimento Azovstal di Mariupol, bloccato dall’esercito russo, alzeranno bandiera bianca”. Lo ha detto il generale russo Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia tass. “La tregua inizierà quando le forze ucraine alzeranno le bandiere bianche lungo l’intero perimetro o alcune rotte che portano fuori da Azovstal”, ha affermato. “Non appena si vedranno, l’esercito russo e le forze della Repubblica popolare di Donetsk interromperanno i combattimenti e garantiranno un’uscita sicura verso i luoghi di incontro dei convogli umanitari”, ha aggiunto.
ORE 13.36 – Mosca, pronti a tregua per civili Azovstal in ogni momento – La Russia è pronta al cessate il fuoco per una tregua umanitaria alla acciaieria Azovstal di Mariupol “in qualunque momento”. Lo ha detto il Ministero della difesa di Mosca.
ORE 12.41 – Mosca a Biden, falso che Mariupol non sia caduta – Mosca respinge le affermazioni del Dipartimento degli Stati Uniti circa il fatto che l’esercito ucraino stia ancora tenendo le posizioni nella città portuale di Mariupol: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov invitando i giornalisti a “fare affidamento” sulle informazioni del ministero della Difesa russa. Lo riporta Intertass.
ORE 12.18 – Arrestato comandante della flotta russa nel Mar Nero – Il comandante della flotta russa nel Mar Nero, l’ammiraglio Igor Osipov, è stato rimosso dall’incarico e arrestato dopo l’affondamento del Moskva. Lo riporta il media polacco Onet citando il portale ‘Defence Express’ che scrive di una caccia ai responsabili della disfatta dell’incrociatore.
ORE 11.47 – Mosca, oggi colloquio telefonico Putin-Michel – Putin avrà oggi un colloquio telefonico con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, secondo quanto ha annunciato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Lo riferiscono la Tass e Interfax.
ORE 11.06 – Onu,documentata l’esecuzione sommaria di 50 civili a Bucha – L’Onu ha documentato l’esecuzione sommaria di almeno 50 civili nella cittadina di Bucha, vicino a Kiev. Lo ha detto un portavoce dell’Alto commissariato dei diritti umani a Ginevra.
ORE 10.34 – Bombardate nella notte zone abitate nell’ Est – Pesanti bombardamenti nella notte nell’Ucraina orientale. Lo riferisce un giornalista della Bbc, Jonathan Beale, da Slovyansk. “Nella notte ci sono stati altri pesanti bombardamenti. Abbiamo passato la notte a Slovyansk, più di 20 km dalla linea del fronte. Pensavamo che saremmo stati relativamente sicuri in una zona residenziale. Ma poco dopo l’una ci ha svegliato l’improvviso e forte scoppio di un bombardamento russo”.
ORE 10.02 – Azov, a Mariupol niente resa, possiamo respingere attacchi – Le forze ucraine ancora a Mariupol sono “sufficienti per respingere attacchi” dei russi. Lo afferma il capitano Svyatoslav Palamar del controverso Battaglione Azov, che afferma di essere asserragliato nei sotterranei dell’acciaieria Azovstal, citato dalla Bbc. Palamar ha detto che i difensori ucraini sarebbero anche disposti a garantirsi una via di fuga, anche se la resa è “fuori questione”.
ORE 9.58 – Appello sindaco Mariupol,qui 100mila civili,evacuare tutti – “Noi abbiamo bisogno solo di una cosa, la completa evacuazione della popolazione. A Mariupol ci sono ancora circa 100mila persone”. E’ il nuovo appello del sindaco della città del sud dell’Ucraina Vadym Boychenko alla tv ucraina, secondo quanto riportano i media internazionali.
ore 9.30 – Su Azovstal bombe anti-bunker, civili sotto macerie – “Tutti gli edifici nell’area della Azovstal sono praticamente distrutti. Hanno gettato bombe pesanti, bombe anti-bunker che provocano un’enorme distruzione.Abbiamo persone ferite e morte all’interno dei bunker. Alcuni civili sono intrappolati sotto gli edifici crollati”. Lo afferma Svyatoslav Palamar del battaglione Azov parlando alla Bbc dall’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol.
ORE 8.25 – Kiev, oggi niente corridoi umanitari, percorsi pericolosi – “A causa del pericolo sui percorsi”, oggi in Ucraina “non ci saranno corridoi umanitari”. Lo annuncia la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk su Telegram, che rivolge anche un appello a “tutti coloro che stanno aspettando l’evacuazione: abbiate pazienza, per favore aspettate!”.
ORE 7.47 – ‘Mosca ammette perdita 20.000 soldati russi’ Il sito di news filo-Cremlino Readovka ha messo in rete l’annuncio, fatto dal ministero della Difesa di Mosca, che in Ucraina risultano 13.414 soldati russi uccisi e altri 7.000 dispersi: un’informazione che dopo poco tempo è stata cancellata e tolta dal web. E’ quanto afferma il sito di opposizione bielorusso Nexta.tv, che trasmette dall’estero. Nexta pubblica uno screenshot del post (presunto) di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa, Igor Koneshenkov.
ORE 1.47 – Zelensky, Russia rifiuta la tregua per la Pasqua ortodossa – “Sfortunatamente la Russia ha rifiutato la proposta di una tregua per la Pasqua (ortodossa, ndr)”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, pubblicando un nuovo video rivolto al suo popolo.
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Le armi sono la prima causa di morte tra bambini e teenager in Usa
I civili statunitensi posseggono oltre 390 milioni di armi, piu’ di una a testa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
11:30
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Le armi sono diventata la prima causa di morte dei bambini e dei teenagers americani nel 2020, superando gli incidenti d’auto: e’ quanto emerge da una ricerca basata sui dati dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale per la sanita’.
Due anni fa oltre 4300 giovani americani sono morti per ferite d’arma da fuoco.
I dati mostrano che i suicidi contribuiscono al bilancio ma che gli omicidi costituiscono la maggioranza dei decessi. Secondo l’indagine, pubblicata questa settimana nel New England Journal Medicine, l’incremento delle morti legate alle armi tra gli americani di eta’ compresa tra 1 e 19 anni fa parte di un aumento complessivo del 33,4% di omicidi da arma da fuoco a livello nazionale. I civili statunitensi posseggono oltre 390 milioni di armi, piu’ di una a testa.
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Usa: spari a Washington, almeno 3 feriti
Cnn: colpiti due uomini e una bambina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
23:52
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Almeno tre persone sono state ferite a colpi d’arma da fuoco nella zona nordorientale di Washington Dc.
La polizia sta ancora cercando uno sospetto armato in quella che viene considerata una “minaccia attiva” nell’area, lungo Connecticut Avenue, non lontana da alcune ambasciate.
A rimanere colpiti due uomini e una bambina. Lo riferisce la Cnn.
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Russia, sulla Moskva 1 morto, 27 dispersi e 396 in salvo
E’ il bilancio del ministero della Difesa russo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
22 aprile 2022
23:57
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Un membro dell’equipaggio morto, 27 dispersi e 396 tratti in salvo dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa e affondata.
E’ il bilancio fornito dal ministero della Difesa russo, riporta Interfax.
“A seguito di un incendio del 13 aprile, l’incrociatore missilistico Moskva ha subito gravi danni a causa dell’esplosione del suo stock di munizioni. I tentativi dell’equipaggio di estinguere l’incendio non hanno avuto successo. Durante l’esecuzione delle procedure di controllo dei danni, un membro del servizio è morto e 27 membri dell’equipaggio sono scomparsi”, ha affermato il ministero della Difesa russo, riporta Interfax. “Gli altri 396 membri dell’equipaggio sono stati evacuati dall’incrociatore sulle navi della flotta del Mar Nero presenti nell’area e trasportati a Sebastopoli”, ha aggiunto il ministero.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, a una profondità di 5 km
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23 aprile 2022
12:36
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
La scossa, segnalata sui social, è stata registrata da tutti i centri di rilevamento, tra cui l’Esmc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo- Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, a una profondità di 5 chilometri.
Al momento si registrano un morto e diversi feriti.
È stato avvertito anche in Abruzzo, in particolare sulla costa e soprattutto ai piani alti degli edifici, il forte terremoto che ha colpito una località della Bosnia alle 23.07 circa. Segnalazioni arrivano infatti da numerose città, da Pescara a Chieti, da Giulianova a Vasto. Diverse le chiamate ai centralini dei Vigili del Fuoco. In tanti segnalano di avere avvertito la scossa sui social network.
Momenti di paura anche a Napoli, dove è stata distintamente avvertita dalla popolazione la scossa di terremoto registrata intorno alle 23.09 con epicentro in Bosnia. Forte preoccupazione anche nella zona flegrea, che da oltre un anno è alle prese con uno sciame sismico legato al bradisismo: la popolazione di Pozzuoli e dei comuni vicini ha preso d’assalto i siti web dell’Ingv e dell’Osservatorio vesuviano. In Campania per ora non si segnalano danni a cose o persone.
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Autorità locali, fino a mille corpi fossa comune Mariupol
Immagini satellitari mostrano uno scavo di 45 metri per 25
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23 aprile 2022
00:08
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Circa 1.000 civili potrebbero essere sepolti in una fossa comune alla periferia di Mariupol, nel villaggio di Vynohradne.
Lo ha affermato il servizio stampa del consiglio comunale di Mariupol su Telegram, riferisce Ukrinform.
“Le immagini satellitari scattate da Planet il 20 aprile mostrano una fossa comune lunga 45 metri e larga 25. Almeno 1.000 residenti di Mariupol uccisi dai fascisti russi possono essere sepolti qui”, si legge nella nota.
Secondo il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko, verranno trovati altri siti di questo tipo e le aree si espanderanno, perché il numero delle persone uccise in città si misura in decine di migliaia. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto. Almeno 15.000 anziani e persone con malattie croniche possono morire a Mariupol. C’è una catastrofica carenza di acqua potabile, cibo e medicine nella città assediata. Gli occupanti sono indifferenti ai residenti di Mariupol. Ecco perché stiamo implorando il mondo di salvare la nostra gente. La città deve essere finalmente evacuata. Immediatamente”, ha detto Boichenko.
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Terremoto del 5.7 in Bosnia-Erzegovina, avvertito in Italia
Panico a Mostar. Tremano Balcani, costa dalmata e centro-sud
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23 aprile 2022
00:29
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E’ stato avvertito anche in alcune zone d’Italia il terremoto di magnitudo 5.7 (6.0 secondo alcuni centri di rilevamento) che ha scosso la Bosnia Erzegovina alle 23.07 ora italiana.
Lo conferma, tra gli altri l’Emsc, il Centro Sismologico Euro Mediterraneo.
I vigili del fuoco italiani hanno riferito che l’evento sismico è stato avvertito in tutto il Centro-Sud Italia, precisando che al momento non è stato segnalato nessun danno.
Il terremoto è stato localizzato a 42 chilometri a sudest di Mostar, capitale dell’Erzegovina, a una profondità di 5 chilometri. La scossa è stata avvertita lungo tutta la dorsale balcanica, a Sarajevo e a Tuzla. A Mostar molte persone sono uscite in strada prese dal panico.
Paura anche sulla costa dalmata della Croazia, in particolare a Spalato e Makarska, e in Montenegro dove il sisma si è sentito distintamente in numerose località.
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Spari a Washington, almeno 3 feriti
E’ caccia all’uomo nella capitale statunitense
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WASHINGTON
23 aprile 2022
00:32
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E’ caccia all’uomo nella capitale Usa dopo una sparatoria nella quale sono rimaste ferite tre persone, due delle quali ora in condizioni critiche.
La polizia, coadiuvata da agenti dell’Fbi arrivati a bordo di veicoli corazzati, sta setacciando la zona avvisando tutti gli abitanti di non uscire di casa o di restare al riparo.
Da alcune immagini postate sui social si vedono agenti in equipaggiamento tattico scortare persone fuori da un edificio con le mani alzate. L’area dell’incidente è tra Cleveland Park e Van Ness, vicino ad alcune ambasciate e alla Howard University Law School.
Ignoti per ora l’origine e il movente degli spari. Ad essere feriti, secondo le prime informazioni, due uomini e una bambina.
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Somalia: attentato a Mogadiscio, 6 morti
Esplosione in un ristorante sulla spiaggia
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MOGADISCIO
23 aprile 2022
00:46
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Sei persone sono state uccise in un’esplosione in un ristorante sulla spiaggia di Mogadiscio, dove stavano cenando, fra gli altri, il capo della polizia e alcuni deputati somali, tutti rimasti illesi, secondo quanto riferito dai soccorritori.
L’esplosione ha causato un incendio all’interno dell’edificio, mentre gran parte dei commensali si sono messi in salvo.
“C’è stata un’esplosione nel ristorante presumibilmente causata da un attentato suicida, ma finora non ne conosciamo la causa”, ha detto l’ufficiale di polizia Mohamed Ali.
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La giornata in diretta – Zelensky, arrivate le armi che avevamo chiesto
‘Dopo il Venerdì Santo, speriamo nella Risurrezione’
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23 aprile 2022
21:08
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Ore 20:50 – “L’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi.
In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro.
Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo. Lo ha detto Voldymyr Zelensky rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa.
Ore 20:38 – Il capo del Pentagono Lloyd Austin visitera’ Kiev domani insieme al segretario di stato Antony Blinken. Lo ha annunciato il presidente ucrauno Volodymr Zelensky.
Ore 19:52 – L’Ucraina auspica “una mediazione del Vaticano” per arrivare a una tregua e alla pace. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev. “Vogliamo una tregua, e stiamo chiedendo aiuto a tutti, compresa la Santa Sede”, ha aggiunto Zelensky
Ore 19:35 – “Non mi muoverò da Kiev fino a quando non finirà la guerra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rispondendo a domande in conferenza stampa.
Ore 19:29 – Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Ore 19:15 – Se i militari ucraini ancora a Mariupol verranno uccisi, Kiev abbandonerà i negoziati con la Russia. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev.
Ore 19:10 – “Vorremmo che lo scenario di Kiev si ripetesse nel Donbass. Ricordo che i carri armati erano alle porte della capitale. In questo momento i russi hanno temporaneamente occupato il Donbass. Ma se arriveranno armamenti adeguati, il Donbass può tornare nelle nostre mani. Stiamo respingendo l’attacco di un potente esercito”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa con i media internazionali a Kiev.
Ore 19:01 – “Non ho diritto ad aver paura, perché il nostro popolo ha mostrato di non aver paura di nulla”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev, rispondendo a una domanda sui sospetti piani russi di assassinarlo.
Ore 19:00 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito oggi che la “soluzione migliore” per arrivare a una soluzione diplomatica e fermare la guerra sarebbe un incontro tra lui e il presidente russo Vladimir Putin. “Dobbiamo cercare di raggiungere questo obiettivo – ha affermato Zelensky in una conferenza stampa – ma dalla Russia non vediamo questo. Dicono una cosa e poi fanno l’opposto”.
Ore 18:57 – La Turchia ha informato la Russia di avere chiuso il proprio spazio aereo a voli civili e militari che trasportano soldati in Siria. Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuosglu come riporta Sabah.
Ore 17:45 – “I russi hanno bloccato l’evacuazione e portato le persone nella città di Dokuchayevsk che si trova nella regione del Donetsk, occupata da Mosca”. Così il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andriushchenko su Telegram, secondo quanto riferisce Ukrinform sul suo sito. “Oggi alle 11 vicino al centro commerciale “Port City” hanno raccolto almeno 200 residenti di Mariupol. Invece degli autobus promessi dalla parte russa, l’esercito russo ha ordinato alle persone di disperdersi, annunciando bombardamenti e con l’uso della coercizione – prosegue il funzionario – le persone sono state disperse. Gli autobus non sono mai arrivati”.
Ore 17:44 – Mosca ha denunciato che le forze ucraine hanno nuovamente bombardato un checkpoint al valico di frontiera con la regione russa di Kursk. I raid avrebbero colpito un ufficio federale, che ha preso fuoco. L’accusa arriva dal governatore locale, citato dalla Tass.
Ore 17:04 – Altri due generali russi sono stati uccisi vicino a Kherson ed un terzo è in condizioni critiche. Lo ha comunicato il Ministero della Difesa ucraino, come riporta il Guardian. Salgono così a 17, secondo le fonti internazionali, gli alti ufficiali dell’esercito russi morti sul campo di battaglia dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Ieri, ricorda il ministero della Difesa a Kiev, l’esercito ucraino ha colpito un posto di comando russo vicino alla città meridionale di Kherson.
Ore 16:36 – C’è anche un neonato di tre mesi tra le 5 vittime accertate del raid missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa. Lo rende noto Andriy Yermak, capo di gabinetto della presidenza ucraina, aggiungendo che altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamento del bilancio.
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Ore 16:26 – L’attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti. Lo riferisce la presidenza ucraina. Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.
Ore 16:05 – Si è conclusa ieri la raccolta delle manifestazioni di interesse rivolta agli enti del Terzo settore e del privato sociale, per l’accoglienza diffusa della popolazione ucraina in fuga dalla guerra. Sulla piattaforma realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, online dall’11 aprile, risultano caricate 48 offerte, per un totale di 26.412 posti messi a disposizione. “Seppure con la cautela necessaria di fronte a dati ancora provvisori – spiega il capo del Dipartimento Fabrizio Curcio – possiamo dire con soddisfazione che si è manifestata una straordinaria partecipazione, in soli dieci giorni, del Terzo settore e del Privato sociale”.
Ore 15:43 – Migliaia di ucraini stanno tornando in queste ore in patria, alla vigilia della Pasqua ortodossa. Centinaia di auto sono in coda ai valichi di frontiera, secondo le guardie di confine ucraine.
Ore 14:51 – Esplosioni sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.
Ore 13.38 – I russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – ha spiegato Arestovych – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.
Ore 12.59 – “Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda.
Ore 11.41 – L’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. “Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico. Durante il giorno sono proseguiti feroci combattimenti” – ha affermato Sinegubov precisando che si tratta dei villaggi di Bezruky, di Slatino e Prudyanka.
Ore 11.29 – Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.
Ore 11.18 – Mosca prepara “una nuova offensiva su larga scala nel Donetsk, puntando a identificare i punti di maggiore vulnerabilità dell’esercito ucraino e ridistribuendo tutte le truppe dalla Bielorussia all’Ucraina orientale”: lo evidenzia un rapporto dell’intelligence ucraina secondo quanto riporta Ukrinform.
Ore 9.58 – Sono più di 2,9 milioni i rifugiati ucraini fuggiti in Polonia dall’inizio della guerra il 24 febbraio: lo afferma la guardia di frontiera polacca, secondo quanto riportato dalla Bbc online. Il numero di persone che attraversano il confine con il Paese è diminuito significativamente nelle ultime settimane e il numero di persone che entrano in Ucraina è aumentato: ieri sono stati quasi 24 mila coloro che hanno varcato il confine verso Kiev mentre quelle che hanno compiuto il percorso inverso sono stati 17.700, ha scritto l’agenzia su Twitter.
Ore 9.17 – “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter.
Ore 8.58 – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. “Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea. E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky.
Ore 8.54 – “C’è una possibilità che oggi si apra un corridoio umanitario” a Mariupol. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta the Guardian.
Ore 8.41 – Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici.
Ore 8.39 – Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform.
Ore 2.24 – Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin. Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato. Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
Ore 1.06 – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto Zelensky in un videomessaggio diffuso nelle scorse ore ripreso anche da Interfax.
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Ucraina: Guterres a Kiev il 28 aprile, vedrà Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
02:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, sarà a Kiev la prossima settimana per incontrare il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo aver visto l’omologo russo Vladimir Putin.
Lo hanno annunciato ufficialmente le Nazioni Unite in un comunicato.
Guterres “avrà un incontro con il ministro degli Affari esteri Dmytro Kuleba e sarà ricevuto dal presidente Volodymyr Zelensky il 28 aprile”, si legge nella nota. L’incontro con Putin, invece, è in programma martedì a Mosca.
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Accordo Ue su nuove regole per le Big Tech sui contenuti
La presidente della Commissione Von der Leyen, ‘passo storico’
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BRUXELLES
23 aprile 2022
02:43
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L’Unione europea ha raggiunto l’accordo politico sul Digital Services Act (Dsa), il disegno di legge che impone alle Big Tech una maggiore responsabilità sui contenuti illegali o nocivi che circolano sulle loro piattaforme.
“L’accordo odierno sul Dsa è storico.
Le nostre nuove regole proteggeranno gli utenti online, garantiranno libertà di espressione e opportunità per le imprese”, sottolinea la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in un tweet, aggiungendo che “ciò che è illegale offline sarà effettivamente illegale online nell’Ue”. Si tratta di “un segnale forte per persone, aziende e paesi in tutto il mondo”.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Ucraina, raid su Odessa: 8 morti, anche un neonato. Zelensky: ‘Aspetto Draghi, l’Italia è schierata con noi’
Nessuna tregua è una Pasqua di sangue nel Donbass. Le forze russe continuano a mantenere la loro offensiva nell’Est e nel Sud
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
07:12
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Pasqua ortodossa di sangue in Ucraina.
La Russia non concede alcuna tregua umanitaria e continua senza sosta la sua offensiva nel Donbass, mentre i raid tornano a colpire anche Odessa, facendo strage di civili all’indomani delle minacce del comando militare di Mosca sull’intenzione di conquistare l’intera fascia costiera fino alla Transnistria.
E a Mariupol, dove ancora una volta sono falliti i corridoi umanitari, è ripreso il martellamento sull’acciaieria Azovstal. L’attacco su Odessa, compiuto nelle prime ore del pomeriggio, ha provocato almeno 8 morti, tra cui un neonato di tre mesi, e 18 feriti. Nel porto sul mar Nero sono tornate a risuonare insistenti le sirene d’allarme, con la popolazione invitata a rifugiarsi nei bunker. Il presidente ucraino Zelensky ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. Poi, in serata, Zelensky ha aggiunto “aspetto Draghi, Italia è schierata con noi”. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il capo del Pentagono Lloyd Austin saranno domani in visita a Kiev. Intanto l’Ue prepara le nuove sanzioni.
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RAID SU ODESSA, MUORE ANCHE UN NEONATO – Mentre in Ucraina emergono nuovi orrori, la Russia continua a portare avanti la propria azione. Kiev ha sapere che i russi hanno ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere dell’Ufficio del Presidente ucraino, riporta Ukrinform. “La notizia sgradevole è che il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal – ha spiegato Arestovych – hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento, sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”.
Esplosioni sono state segnalate nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi. L’attacco missilistico ha provocato almeno cinque morti. Tra le vittime anche un neonato. Altre 18 persone risultano ferite e si teme un ulteriore aggravamento del bilancio. Lo riferisce la presidenza ucraina. Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.
I CADAVERI NEL TEATRO – I russi stanno sgombrando i cadaveri dalle macerie del Teatro di Mariupol bombardato il 16 marzo e nei cui sotterranei si erano rifugiate centinaia di persone. Ne ha dato notizia su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol. Gli occupanti, ha spiegato Andryushchenko, imballano i corpi in sacchetti di plastica, li caricano su camion e trattori e li stipano in un deposito nella zona industriale vicino all’autostrada. Da lì li trasportano nelle fosse comuni di Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
Per l’intelligence britannica non starebbe di fatto avanzando al sud e a est. Secondo gli 007 britannici, anche a Mariupol si continua a combattere. Le indicazoni degli 007 sembrano, però smentite da Kiev che riferisce che le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk.
‘ASPETTO DRAGHI, ITALIA SCHIERATA CON NOI’ – “L’Italia ci sostiene sia politicamente che con le armi. In questa guerra tra Russia e Ucraina l’Italia si è schierata al nostro fianco in modo molto chiaro. Sono grato al governo italiano, il popolo italiano e al premier Mario Draghi che aspettiamo. Lo ha detto Voldymyr Zelensky rispondendo ad una domanda durante la conferenza stampa.
Il presidente ucraino continua a lanciare il suo allarme: l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”. “Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea. E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky nel suo discorso notturno. Intanto a partire da mezzogiorno a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa, ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. “Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.
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LE NUOVE SANZIONI DELL’UE – L’Ue si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana. Misure che includeranno il petrolio russo. Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile. Le ipotesi di lavoro si apprende, sono più di una. La prima è adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese. L’altra via è l’introduzione di un ‘price cap’ al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.
MINACCIA NUCLEARE – “Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda. Nuland sottolinea come gli Usa in modo molto determinato stiano cercando di rendere “consapevole” il Cremlino” che una simile ipotesi “sarebbe catastrofica non solo per l’Ucraina e il mondo” ma anche per “Putin e la Russia”. Putin “sarà ritenuto responsabile per i crimini di guerra già commessi, ma l’uso di armi catastrofiche” farebbe scattare “un livello completamente nuovo e l’Ucraina non sarà lasciata sola. Il costo imposto a Putin e alla Russia di Putin sarebbe astronomico in questo contesto”, aggiunge.
FRONTE DIPLOMATICO – Intanto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform, ha ipotizzato che le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”. “L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.
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‘E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe’
LA SITUAZIONE SUL CAMPO – Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici. “Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi”, si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter.
NUOVI ORRORI – Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L’ultima, con oltre mille corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne. “Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. E nel giorno in cui i media russi ammettono, ma poi cancellano, perdite militari per 20 mila uomini, arriva il bilancio del ministero della Difesa sull’affondamento dalla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del mar Nero colpita da missili ucraini il 13 aprile al largo di Odessa. Secondo i dati ufficiali di Mosca, che continua a parlare di un incendio a bordo, ci sarebbero soltanto un morto – un membro dell’equipaggio -, 27 dispersi e 396 persone tratte in salvo. L’affondamento sarà invece celebrato in Ucraina il prossimo maggio quando le poste emetteranno un nuovo francobollo dedicato proprio a questo episodio, considerato una svolta nella guerra. “C’è una possibilità che oggi si apra un corridoio umanitario” a Mariupol. Lo ha detto la vice prima ministra ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta the Guardian.
GUTERRES A KIEV – L’Onu ha ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. Anche il premier italiano, Mario Draghi, starebbe pianificando una visita a Kiev, probabilmente prima del viaggio negli Stati Uniti in programma attorno alla metà di maggio.
ZELENSKY E LE ARMI – Intanto, nel messaggio alla nazione di ieri sera, Zelensky ha affermato che i partner occidentali hanno finalmente iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto il presidente ucraino sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi. Nel suo videomessaggio, Zelensky ha fatto riferimento anche al Venerdì Santo che precede la Pasqua ortodossa. “Si conclude il Venerdì Santo, uno dei giorni più tristi dell’anno per i cristiani. Il giorno in cui la morte sembra aver vinto. Ma – ha detto – speriamo in una risurrezione. Crediamo nella vittoria della vita sulla morte. E preghiamo affinché la morte perda”.
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Polonia: incidente in miniera, almeno 10 dispersi
Secondo incidente in una settimana
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23 aprile 2022
14:29
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Almeno dieci minatori risultano dispersi in seguito a un incidente in una min iera di carbone in Polonia, fa sapere la compagnia Jsw, proprietaria dell’impianto di Zofiowka, nel sud del Paese.
Si tratta del secondo incidente in una settimana in una miniera in Polonia, dopo quello di Pniowek, di proprietà della stessa compagnia, nella quale sono morte cinque persone e altre sette sono disperse.
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KIEV, 7 GIORNI PER CHIUDERE COLLOQUI CON I PAESI GARANTI
Lo rivela il consigliere e negoziatore Podolyak
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23 aprile 2022
08:41
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Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana.
Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform.
Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.
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PREMIER KIEV, MARIUPOL È LA PEGGIORE CATASTROFE DEL SECOLO
‘Vedremo le atrocità quando la città sarà liberata’ dice Shmyhal
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23 aprile 2022
09:28
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La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington.
“Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal.
Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”.
Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare.
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Kiev, alle 12 si tenterà corridoio evacuazione da Mariupol
Per evacuare i civili intrappolati
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KIEV
23 aprile 2022
09:36
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A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire di Mariupol: lo afferma il governo ucraino.
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REPORTAGE – A casa per Pasqua, gli ucraini sfidano la guerra
Lunghe file al confine polacco: ‘Stanchi di essere profughi’
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KIEV
23 aprile 2022
12:39
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“Casa è casa.
In Polonia è più sicuro ma tutti preferiscono casa propria”.
La guerra fa ancora paura ma molti ucraini sono stanchi di “sentirsi dei rifugiati” in un Paese straniero e chi può sceglie di tornare a casa – soprattutto chi ancora una casa ce l’ha – in tempo per la Pasqua ortodossa di domenica.
Oltre un milione di ucraini sono rientrati nel loro Paese dal 24 febbraio, secondo i dati di Kiev. Alcuni per combattere o dare una mano, ma la maggior parte ha deciso che valeva la pena tornare, cercare una nuova normalità, soprattutto in quelle aree liberate dalla ferocia dei russi o dove la pressione delle bombe sembra essersi – per il momento – diradata.
Alla frontiera di Medyka, in Polonia, auto e tir formano un serpentone senza coda, la testa diretta in Ucraina. Sembrano le immagini speculari di fine febbraio: chilometri di macchine in fila in attesa di passare il confine. Questa volta però in senso inverso. Hanno per lo più targhe ucraine, o quelle provvisorie, polacche, tedesche, anche italiane. I volontari in attesa di profughi chiacchierano tra loro senza più molto da fare, il campo appare pulito e ordinato rispetto alla confusione emergenziale delle prime settimane di guerra.
Al passaggio pedonale donne con bambini e qualche anziano fanno la fila, in mano il passaporto azzurro col tridente dorato. Hanno gli stessi trolley di quando sono scappati, qualche busta e i vestiti in ordine. “Vado a prendere mio figlio a Leopoli e se è la situazione è sicura torniamo a casa, a Chernihiv”, racconta Diana che per farsi capire usa il traduttore del telefono. “Siamo scappati il 20 marzo, c’erano molti bombardamenti. Mio figlio ha 15 anni, non è un bambino, ma tremava dalla paura. Ho preso lui e altri due bambini e li ho portati via con noi. Quei ragazzi non erano figli miei, ma i loro genitori non potevano andarsene e io non potevo lasciarli lì”, spiega, alternando un sorriso e un tremore del labbro che a un mese di distanza ancora tradisce l’emozione. “In Polonia mi hanno aiutato dei volontari, adesso però voglio tornare a casa. Raggiungiamo mio marito, lui è un militare e ha difeso Chernihiv”, dice con orgoglio prima di passare i controlli e sparire.
Ad accoglierli in territorio ucraino le prime sirene d’allarme. Andrei scuote la testa e alza gli occhi al cielo: “Stupid russians”, sussurra. Nessuno in effetti sembra più farci caso nell’estremo ovest dell’Ucraina, nonostante appena 4 giorni fa missili russi abbiano ucciso 7 persone a Leopoli. I check point si sono diradati, alcuni sembrano incustoditi. I controlli si intensificano invece attorno a Kiev con posti di blocco di cemento, cavalli di Frisia e tronchi d’albero. Verso la capitale la strada diventa una via crucis dell’orrore, ogni paese una stazione: Makariv, Buzova, Stoyanka, e così via. Sull’asfalto restano crateri, ai lati delle carreggiate carcasse di auto bruciate e di animali gonfi, case ridotte in cenere, trincee, stazioni di servizio saltate in aria.
La capitale, che si ripopola ormai da giorni, si risvuota per il weekend di Pasqua, come in una settimana santa qualunque, per riunire le famiglie. I bambini colorano le loro pysanka, le tradizionali uova decorate, e nelle chiese si benedicono i dolci tipici destinati ai soldati al fronte, con i pensieri rivolti a Mariupol. Anche il metropolita di Kiev, Onufrij, primate della chiesa ortodossa ucraina rimasta fedele al patriarcato di Mosca, ha chiesto come altri un cessate il fuoco da oggi, Venerdì Santo, al giorno di Pasqua. E ha proposto una “processione di preghiera” da Orikhiv, vicino a Zaporizhzhia, fino all’acciaieria Azovstal per poter portare aiuti, evacuare i civili e i soldati feriti e portare via i cadaveri. Ma è stato solo l’ennesimo appello alla tregua rimasto inascoltato.
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Francia: silenzio elettorale, domani si elegge il presidente
Urne aperte Oltremare. Macron avanti ma c’è incognita astensione
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PARIGI
23 aprile 2022
10:07
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Giornata di silenzio elettorale in Francia alla vigilia del ballottaggio in cui 48,7 milioni di francesi sceglieranno il presidente o la presidente della Repubblica fra Emmanuel Macron, capo dello stato uscente che diventerebbe il primo ad essere confermato dopo Jacques Chirac nel 2002, e Marine Le Pen, che sarebbe la prima donna e primo esponente dell’estrema destra a guidare il paese.
Gli ultimi sondaggi danno Macron avanti con una percentuale fra il 55 e il 57% dei voti rispetto al 43-45% dell’avversaria, uno scarto meno importante di quello di 5 anni fa, quando il primo scontro fra i due si concluse con il 66% dei voti a Macron e il 34% a Le Pen.
A sconvolgere le previsioni potrebbe essere un’astensione record, alimentata soprattutto dalla delusione degli elettori di sinistra, assenti dal ballottaggio nonostante l’ottima performance di Jean-Luc Mélenchon, capo della gauche radicale de La France Insoumise (22%). I sondaggi parlano di una quota del 25-30% di elettori che non si recheranno alle urne.
Seggi aperti, intanto, già da oggi nei territori d’Oltremare francesi, Guadalupa, Guyana, Martinica, Saint-Barthélemy, Saint-Martin, Saint-Pierre-et-Miquelon e Polinesia francese.
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Il punto alle 10, ‘L’Ucraina è l’inizio, Mosca vuole altri Paesi’
Così Zelensky. Gb, ‘nessun progresso dei russi a sud e a est’
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23 aprile 2022
10:13
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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”.
“Tutti i Paesi che, come noi, credono nella vittoria della vita sulla morte, devono combattere al nostro fianco, devono aiutarci perché noi siamo in prima linea.
E dopo, a chi toccherà?”, ha dichiarato Zelensky. Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.
Le truppe russe nel sud e nell’est dell’Ucraina non hanno però compiuto alcun progresso, nessuna avanzata nelle ultime 24 ore, nonostante abbiano avviato la “fase due”, concentrandosi sul Donbass e sul sud, secondo quanto hanno osservato i servizi d’intelligence britannici. “Malgrado l’intensificarsi dell’attività (militare), le forze russe non hanno fatto significativi passi avanti nelle ultime 24 ore a causa dei contrattacchi ucraini che ne ostacolano gli sforzi”, si legge in un briefing della Defence Intelligence di Londra, citato da vari media fra cui la Bbc. Secondo gli 007 britannici, “né le forze aeree né quelle navali russe sono riuscite a ottenere il controllo nei rispettivi campi, a causa dell’efficacia della difesa aerea e marittima ucraine”.
Anche a Mariupol, che Mosca vanta di aver conquistato, “continui pesanti combattimenti frustrano i tentativi russi di controllare la città”, si legge nel briefing. A partire da mezzogiorno (le 11 in Italia) a Mariupol si tenterà di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città martire: lo afferma il governo ucraino. La situazione di Mariupol, sotto costante e incessante bombardamento dei russi, costituisce “la peggiore catastrofe di questo secolo” e la peggiore catastrofe umanitaria dall’invasione russa: lo ha dichiarato il primo ministro ucraino, Denys Shmyhal, parlando in una conferenza stampa a Washington. “Vedremo le atrocità terribili compiute dai russi quando la città sarà liberata”, ha aggiunto Shmyhal. Le truppe russe, ha detto, “stanno distruggendo proprio tutto”. Si stima che a Mariupol siano ancora bloccati almeno 100.000 abitanti. Kiev stima che i morti in città siano almeno 20.000: cifre che per il momento è difficile verificare. Con il passare dei giorni continuano a venire alla luce, soprattutto nell’area di Mariupol, le fosse comuni con centinaia di cadaveri seppelliti. L’ultima, con oltre 1.000 corpi, è stata rinvenuta nel villaggio di Vynohradne.
“Questo è il più grande genocidio in Europa dall’Olocausto”, ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boichenko. Le consultazioni con i Paesi potenzialmente garanti della sicurezza dell’Ucraina potrebbero essere chiuse entro una settimana. Lo ha detto il consigliere del capo dell’ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, come riferisce Ukrinform. Secondo quanto riporta il sito di informazione Ukrainska Pravda, che a sua volta cita il media ucraino Suspilne, Podolyak avrebbe detto: “A livello di consiglieri politici, sono in corso consultazioni con i Paesi che hanno accettato di discutere le garanzie che possono assumere. Naturalmente, ci saranno diverse garanzie”.
L’Onu ha intanto ufficializzato nella notte la visita ufficiale di Antonio Guterres a Kiev. Il segretario generale – si legge in un comunicato – sarà nella capitale ucraina giovedì prossimo, 28 aprile, due giorni dopo l’incontro, già programmato per martedì a Mosca, con Vladimir Putin. “La notte si è svolta a Odessa e nella regione senza bombardamenti, anche se con allarmi aerei. Le Forze di Difesa controllano in modo affidabile la situazione, oltre a svolgere un lavoro di contro-sabotaggio. Sappiamo che il nemico ha portato a pattugliare nel Mar Nero quattro sottomarini armati di missili da crociera del tipo “Kalibr”. Pertanto, la probabilità di un attacco missilistico rimane alta”. Ad affermarlo è il portavoce dell’amministrazione militare regionale di Odessa Sergey Bratchuk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform via Twitter. “L’esercito russo non sta combattendo contro l’Ucraina ma contro la Nato, che non solo consegna armi e munizioni, ma fornisce informazioni preziose di intelligence”. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, è Dmitrij Suslov, direttore del Centro di studi europei e internazionali di Mosca, uno dei pensatoi più vicini al Cremlino. “È la Nato che spara sulle truppe russe, attraverso le sue armi operate dagli ucraini”, afferma il consigliere, che aggiunge: “Tutti in Russia sono convinti che stiamo combattendo una guerra contro l’Occidente”.
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Ucraina: partigiana medaglia oro, armi a chi deve difendersi
Paola Del Din, 99 anni ad agosto, sul Messaggero Veneto
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TRIESTE
23 aprile 2022
10:24
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“Siamo tutti contro la guerra ma questo non significa che dobbiamo evitare di inviare le armi a chi deve difendersi”.
Ne è convinta Paola Del Din, medaglia d’oro al valor militare, che, 99 anni ad agosto, analizza la guerra in Ucraina in una intervista rilasciata al Messaggero Veneto.
Del Din, nota per l’attivismo durante la Resistenza, e che non manca mai a una celebrazione o commemorazione che faccia riferimento alla seconda Guerra mondiale, specifica meglio il suo pensiero: “Se i militari devono fare la guerra bisogna armarli”, pur evitando polemiche con l’Anpi, associazione nella quale avverte la presenza “ancora di una vena politica, devono avere qualche problema interno sul quale non voglio entrare anche perché ora, rispetto al passato, sono più equilibrati”.
L’anziana partigiana, al contrario, è convinta “che le sanzioni non siano sufficienti per bloccare la Russia”. Dunque, “i militari devono lottare come lottano i cuochi per far funzionare la cucina. Se poi uno lo fa volentieri mentre altri lo ritengono sgradevole questo è un altro discorso”. Il suo intervento al quotidiano friulano è lapidario: “A forza di cedere perché a uno piace il rosso e ad altri il verde non si accontenta nessuno”. Pace e armi non sono in contraddizione per la Del Din: “Anche in passato abbiamo lottato contro la guerra, ma questo non significa che se uno Stato viene attaccato non debba difendersi”. E intanto, si prepara alla Festa della Liberazione.
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Austria: scheletro di climber trovato in una tenda in Tirolo
Atteso esame dna per risalire all’identità del morto
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BOLZANO
23 aprile 2022
10:50
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Lo scheletro di un climber è stato trovato in una tenda ai piedi di una parete di roccia in Tirolo, nei pressi di Innsbruck.
Il ritrovamento è stato fatto giovedì nel tardo pomeriggio da due rocciatori che si erano spinti in una zona molto isolata della parete Martinswand, vicino a Zirl, per aprire una nuova via.
La salma dell’uomo era in stato molto avanzato di decomposizione. Nei pressi della tenda è stata rinvenuta attrezzatura da arrampicata.
L’autopsia effettuata ieri non ha portato elementi utili all’identificazione del morto. Gli inquirenti ora puntano sull’esame del dna. In Tirolo sono circa 200 le persone scomparse dagli anni Settanta ad oggi. Il climber potrebbe però anche essere arrivato dall’estero. Per questo motivo sarà controllata anche la banca dati della zona Schengen.
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Thailandia: da maggio niente tampone per turisti vaccinati
Per gli altri obbligo molecolare entro 72h prima della partenza
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BANGKOK
23 aprile 2022
11:35
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Dal primo maggio, i turisti stranieri vaccinati contro il virus Covid-19 potranno entrare in Thailandia senza bisogno di sottoporsi a tamponi prima della partenza o all’arrivo.
Lo ha dichiarato ieri sera il primo ministro Prayuth Chan-ocha, nell’ultima tranche di allentamento delle restrizioni agli arrivi che il Paese aveva imposto negli ultimi due anni.
“Molti Paesi stanno allentando in modo significativo le restrizioni ai viaggiatori e il nostro Paese dipende in modo considerevole dal turismo per sostenere l’economia”, ha detto Prayuth.
Nonostante l’abolizione della politica del tampone obbligatorio, gli stranieri vaccinati che intendono entrare nel Paese dovranno comunque richiedere il Thailand Pass sull’apposito sito e avere un’assicurazione sanitaria con una copertura di almeno 10mila dollari.
Per i non vaccinati, persisterà invece l’obbligo di sottoporsi a un tampone molecolare entro le 72 ore prima della partenza, nonché a un secondo tampone molecolare al termine della quarantena di cinque giorni in alberghi certificati.
Prima della pandemia, la Thailandia aveva toccato quasi 40 milioni di turisti all’anno, e gli esperti prevedono che potrebbero passare molti anni prima di rivedere quei picchi.
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Ucraina: Di Maio, Italia sarà Paese garante accordo
‘E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
07:12
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“L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina.
Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, intervenendo al congresso di Art.1, a Roma.
“In questo momento, nell’ambito della cooperazione internazionale, il governo ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina. E’ un lavoro importante, l’Italia vuole accertare i crimini di guerra commessi dalle forze di occupazione russe”.
“La guerra di Putin – ha detto Di Maio – è di aggressione, ingiustificata e ingiustificabile, contro le norme di diritto internazionale, dobbiamo condannarla nei modi più fermi. Ha creato un vulnus all’ordine internazionale. La comunità internazionale ha condannato la condotta di illegale Mosca”.
“Se non stabiliamo un tetto europeo al prezzo del gas non avremo risolto il problema. Per questo la campagna di sostegno alla iniziativa italiana è il recovery fund di questa crisi. Il tetto al prezzo del gas ci permetterà di fermare le speculazioni”.
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Casa: con Ucraina e inflazione mutuo acceso oggi +8.800 euro
Codacons, rispetto a gennaio tasso fisso +0,50%
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23 aprile 2022
13:03
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La fiammata dell’inflazione registrata negli ultimi mesi e il conflitto scoppiato in Ucraina hanno avuto effetti diretti sui tassi di interesse applicati sui mutui, rendendo più costoso per le famiglie chiedere oggi un finanziamento per l’acquisto di un immobile.
Lo afferma il Codacons, che ha messo a confronto i tassi praticati dalle banche nel periodo pre-conflitto e quelli in vigore oggi.
A risentire delle preoccupazioni del mercato sono in particolare i tassi fissi – analizza il Codacons – Mentre l’Euribor, l’indice di riferimento dei mutui a tasso variabile, si è mantenuto sostanzialmente stabile negli ultimi 4 mesi (l’Euribor a 1 mese è fissato oggi a -0,54%, contro il -0,58% del 3 gennaio scorso), l’Eurirs, detto anche Irs, indice di riferimento dei mutui a tasso fisso, ha subito una vera e propria impennata passando ad esempio per i mutui a 20 anni dallo 0,60% di inizio gennaio agli attuali 1,69%.
Chi accende oggi un mutuo a tasso fisso per l’acquisto della prima casa si ritrova così tassi finali più elevati in media del +0,50% rispetto a chi ha avviato un finanziamento a gennaio: una differenza che, tradotta in soldoni, sfiora i +9.000 euro complessivi di spesa finale sul mutuo.
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Ucraina: Viminale, 99.788 profughi giunti in Italia
Milano, Roma, Napoli e Bologna le principali destinazioni
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23 aprile 2022
13:30
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Sono 99.788 i profughi ucraini arrivati fino a oggi in Italia: 51.593 donne, 12.307 uomini e 35.888 minori.
Rispetto a ieri l’incremento è di 395 di ingressi nel territorio nazionale.
Le destinazioni principali sono Milano, Roma, Napoli e Bologna. Così il Viminale in un tweet.
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Mosca schiera nave guerra degli zar per cercare relitto Moskva
Media, la Kommuna avvistata a Sebastopoli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
13:38
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Mosca si affida alla Kommuna – l’imbarcazione da guerra più antica del pianeta, costruita nel 1912 ed entrata in servizio nel 1915 col nome di Volkhov – per recuperare quel che resta della Moskva, l’incrociatore russo affondato da Kiev nelle acque del mar Nero.
Lo riporta il sito di analisi di Difesa ‘Covert Shores’.
E’ l’ultima carta che si gioca il Cremlino anche per cercare di capire come sia stata possibile la debacle, strategica ma anche simbolica, di un fiore all’occhiello della flotta di Mosca.
Pensata all’epoca degli zar, la Kommuna ha uno scafo di una cinquantina di metri che ricorda quello di un catamarano che originariamente era destinato a sollevare i sottomarini colpiti.
Elementi come i tubi missilistici che si trovavano sulla Movska potrebbero essere recuperati con l’argano della Kommuna che, al momento, è stata avvistata a Sebastopoli.
È probabile che a bordo dell’antica nave da guerra ci sia un sommergibile per immersioni profonde.
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Giappone: affonda un battello turisti con 30 persone a bordo
A largo Hokkaido. Soccorsi 4 ore dopo Sos, ricerca sopravvissuti
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23 aprile 2022
16:15
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Un battello turistico con 30 persone a bordo si teme sia affondato a largo di Hokkaido, l’isola settentrionale del Giappone, fanno sapere le autorità giapponesi che hanno lanciato i soccorsi.
Secondo la tv Nhk, il comandante del battello Kazu 1 ha lanciato l’allarme, dicendo che stava affondando, al largo della penisola di Shiretoko, un sito naturale protetto dall’Unesco.
A momento non è stato trovato né si sa cosa sia accaduto alle persone a bordo. Gli elicotteri di soccorso, che sono arrivati sul posto circa 4 ore dopo la perdita di contatto, stanno pattugliando le acque alla ricerca di sopravvissuti.
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Il punto alle 14.30, ‘In mani russe decine centri nel Donbass’
Lo afferma Kiev, smentendo quanto osservato dai servizi Gb
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23 aprile 2022
14:38
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Le forze russe hanno conquistato decine di piccoli centri del Donbass, dove continuano intensi i combattimenti nelle regioni di Donetsk e Lugansk.
Lo afferma Kiev, contraddicendo quanto osservato dall’intelligence britannica, secondo cui nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina.
Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, in commenti in tv ha detto che in 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk. I russi hanno anche ripreso a bombardare l’area dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo ha detto un altro consigliere, Oleksiy Arestovych, come riporta Ukrinform. Mentre a Mariupol si tenterà oggi di attivare un corridoio umanitario per evacuare i civili intrappolati nella città.
I russi stanno sgombrando i cadaveri dalle macerie del Teatro di Mariupol bombardato il 16 marzo e nei cui sotterranei si erano rifugiate centinaia di persone. Ne ha dato notizia su Telegram Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco di Mariupol, riporta Ukrainska Pravda. Gli occupanti, ha spiegato Andryushchenko, imballano i corpi in sacchetti di plastica, li caricano su camion e trattori e li stipano in un deposito nella zona industriale vicino all’autostrada. Da lì li trasportano nelle fosse comuni di Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
“L’Italia per consenso di tutte e due le parti sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina. Lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi di Maio. Di Maio annuncia che il governo “ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpretati in Ucraina”. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo discorso notturno, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”.
Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto sottolineando che i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegarsi con la Moldavia dimostrerebbero l’intenzione di Mosca di voler invadere altri Paesi.
L’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv. Lo ha reso noto su Telegram Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv. “Abbiamo buone notizie dal fronte. Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico. Durante il giorno sono proseguiti feroci combattimenti” – ha affermato Sinegubov precisando che si tratta dei villaggi di Bezruky, di Slatino e Prudyanka.
“Nessuno può escluderlo. Dato che Vladimir Putin ha già ordinato crimini di guerra terribili e brutali, tutto potrebbe accadere. Potrebbero essere usati diversi tipi di armi catastrofiche”. Così Victoria Nuland, sottosegretario di Stato Usa per gli affari politici, risponde a chi le chiede se sia possibile che si arrivi all’uso di armi nucleari in un’intervista a European Pravda rilanciata da Ukrainska Pravda. L’Ue si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana. Misure che includeranno il petrolio russo.
Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile. Le ipotesi di lavoro si apprende, sono più di una. La prima è adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese. L’altra via è l’introduzione di un ‘price cap’ al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.
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Principe Alberto di Monaco in visita al Pediatrico Gaslini
Dedica agli operatori sanitari, la mia ammirazione per lo staff
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GENOVA
23 aprile 2022
15:38
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Il principe Alberto di Monaco, a Genova in occasione della Festa della Bandiera e del conferimento della cittadinanza onoraria, dopo la visita a Euroflora 2022 con le autorità regionali e cittadine, si è recato all’Ospedale Gaslini dove è stato accolto dal presidente Edoardo Garrone, dal direttore generale Renato Botti, dal direttore sanitario Raffaele Spiazzi, insieme a una delegazione di operatori e piccoli degenti dell’Ospedale pediatrico.
Presso la vetrata d’ingresso ha scritto una lunga dedica agli operatori del Gaslini sul libro storico delle firme dei visitatori illustri – dal 1938 ad oggi.
“Esprimo le mie congratulazioni e la mia ammirazione allo staff – ha scritto Alberto II – che in questa struttura si prodiga con umanità e dedizione per garantire le cure e l’assistenza e la guarigione dei bambini”.
Dopo le foto istituzionali il principe Alberto si è recato a visitare la Casa Rossa, la nuova struttura di accoglienza dedicata ai famigliari dei pazienti dell’ospedale Gaslini, realizzata dalla storica associazione Band degli Orsi, che da tanti anni opera a servizio dei pazienti dell’ospedale e dei loro famigliari.
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Anche i bimbi nei bunker dell’acciaieria
Il reggimento scende nei sotterranei e distribuisce del cibo
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24 aprile 2022
07:11
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Donne, bambine e bambini e ma anche neonati: un nuovo video che il reggimento Azov ha condiviso su youtube racconta la vita nei bunker delle acciaierie di Azovstal nelle ore dell’assedio di Mariupol.
Dieci minuti di girato, dove si vedono i soldati scendere nei sotterranei con grandi buste e distribuire quelli che potrebbero essere dei dolci.
Sono in molti a parlare, anche i più piccini. Secondo quanto riporta Ukrainska Pravda, i militari vengono più volte ringraziati per il cibo e per il sostengo ma i bambini ammettono di voler vedere la luce del sole e abbracciare i parenti. Le madri si dicono ovviamente preoccupate e chiedono un “corridoio umanitario sicuro per lasciare la città”, si legge ancora.
Secondo quanto ricostruito dal sito di news ucraino il video è stato registrato il 21 aprile e mostra le difficilissime condizioni di vita di queste persone che da settimane vivono rinchiuse nei bunker: quello che si vede è un vero e proprio accampamento dove c’è chi fra i più piccoli mostra un gioco che è riuscito a portare con sé, chi si asciuga i capelli con un asciugamano, chi riesce a mostrare un sorriso.
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Biennale Arte, Leone d’Oro a Simon Leigh e alla Gran Bretagna
La prima afro-americana a vincere il premio
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VENEZIA
23 aprile 2022
16:03
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La Giuria della 59/A Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia ha premiato col Leone d’Oro per la miglior partecipazione alla mostra 2022 Simone Leigh, con “Sovereignty”.
E’ la prima afro-americana a vincere il premio.
La Gran Bretagna ha, invece, vinto il Leone d’Oro per la miglior partecipazione nazionale con il padiglione “Feeling Her Way”, ai Giardini. La proclamazione, letta poco fa dal presidente dell’ente culturale Roberto Cicutto, è avvenuta nel corso della cerimonia delle premiazioni dell’edizione 2022 della Biennale, intitolata ‘il latte dei sogni”, curata da Cecilia Alemani. Il padiglione britannico, curato da Emma Ridgway, presenta l’opera di Sonia Boyce.
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Ucraina | Il punto delle ore 16,30 – Combattimenti ad Est, bombardamenti a Sud
Intensi scontri nel Donbass, bombe su Odessa e Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
17:01
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Le forze russe continuano oggi a mantenere la loro offensiva nell’Est e nel Sud dell’Ucraina, con nuovi combattimenti in diverse zone del Donbass e bombardamenti su Odessa e a Mariupol -la città martire isolata dagli invasori dall’inizio del conflitto- dove i resistenti ucraini e un numero imprecisato di civili, si parla di varie centinaia, sono ancora bloccati nell’acciaieria Azovstal, malgrado fosse previsto per oggi un nuovo corridoio umanitario per evacuare la popolazione dalla città.
Kiev denuncia inoltre che a Mariupol i soldati russi stanno sgombrando i corpi rimasti nel teatro locale, bombardato lo scorso 16 marzo, per poi seppellirli nelle vaste fosse comuni scoperte a Manhush, 20 chilometri a ovest della città.
Olena Symonenko, consigliera dell’ufficio di presidenza ucraina, ha detto oggi che nelle ultime 24 ore sono caduti in mano russa non meno di 42 piccoli centri solo nella regione di Donetsk, dove si stanno registrando intensi combattimenti, come in quella di Lugansk.
L’annuncio di Kiev contraddice totalmente il contenuto del consueto bollettino quotidiano diffuso dall’intelligence britannico, secondo il quale nelle ultime 24 ore i russi non hanno compiuto passi avanti sostanziali in Ucraina.
D’altra parte, però, Oleg Sinegubov, capo dell’amministrazione militare di Kharkiv, ha annunciato su Telegram che l’esercito ucraino ha riconquistato tre località occupate dai russi nella zona di Kharkiv: “Le nostre forze armate hanno effettuato con successo un contrattacco, lanciando ieri mattina operazioni offensive contro il nemico”, ha scritto.
Durante il giorno, ha aggiunto sono proseguiti “feroci combattimenti” nei villaggi di Bezruky, Slatino e Prudyanka.
I media locali informano di nuove esplosioni che sono state segnalate questo pomeriggio nella regione di Odessa, dove è risuonato l’allarme aereo. Alcuni edifici della città portuale sul mar Nero sarebbero stati colpiti da raid missilistici russi, Oleksiy Arestovych, un altro consigliere dell’ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, ha detto da parte sua che “il nemico sta cercando di sopprimere completamente la resistenza dei difensori di Mariupol nell’area dell’Azovstal: hanno ripreso gli attacchi aerei sul territorio dello stabilimento e sulle linee di difesa delle nostre truppe e stanno tentando di effettuare operazioni di assalto”. In un video di 10 minuti diffuso dal reggimento Azov sono stati filmati donne, bambini e anche neonati che convivono in condizioni precarie nei bunker dell’acciaieria. Quello che si vede è un vero e proprio accampamento, dove c’è chi fra i più piccoli mostra un gioco che è riuscito a portare con sé, chi si asciuga i capelli con un asciugamano, chi riesce a mostrare un sorriso.
Nel suo consueto discorso notturno, Zelensky ha affermato che l’invasione dell’Ucraina “è solo l’inizio” e che Mosca ha “progetti di conquistare altri Paesi”, citando i commenti di un comandante russo sulla necessità di collegare i territori conquistati con la Moldavia. Il presidente ucraino ha anche affermato che i partner occidentali hanno iniziato a fornire a Kiev le armi di cui ha davvero bisogno. “Siamo stati ascoltati finalmente” e l’Ucraina sta ricevendo “esattamente quello che abbiamo chiesto”, ha detto.
D’altra parte, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha detto che “l’Italia, per consenso di tutte e due le parti, sarà uno dei Paesi garanti dell’accordo di sicurezza e neutralità dell’Ucraina”, sottolineando che “lavoreremo in questa direzione, cercando un cessate il fuoco, con un negoziato sullo status dell’Ucraina, sulla definizione di una nuova prospettiva di sicurezza”. Di Maio ha anche annunciato che il governo “ha deciso l’invio di esperti forensi per supportare la corte internazionale per verificare e dimostrare i crimini di guerra perpetrati in Ucraina”.
L’Unione Europea, da parte sua, si prepara alla stretta finale sulle nuove sanzioni anti-russe, che potrebbero essere approvate alla fine della prossima settimana e che includeranno anche il petrolio. Uno stop all’import da subito è praticamente impossibile sono sono allo studio due ipotesi principali. La prima consiste nell’adottare per il petrolio lo stessa schema usato per il carbone, ovvero una eliminazione graduale (phasing out) dell’import che verrebbe azzerato solo tra qualche mese.
L’altra via è l’introduzione di un massimale tariffario (price cap) al petrolio: l’obiettivo, in questo caso, sarebbe evitare che il Cremlino faccia più cassa, finanziando la sua guerra.
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Libia: leader islamista Belhaj tornato a Tripoli
Suo arrivo è segno di ‘escalation’
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IL CAIRO
23 aprile 2022
16:53
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Un noto ex combattente e leader islamista, Abdel Hakim Belhaj, è tornato in Libia dopo anni di autoimposto esilio in Qatar.
Belhaj è arrivato a Tripoli giovedì sera ed è stato scortato verso un’abitazione da una schiera di automezzi armati come segnala oggi il sito The Libya Update.
Il ritorno “a sorpresa” del 55enne avviene nel pieno di turbolenze politiche legate alla rivalità fra i due premier libici ‘paralleli’ Fathi Bashagha e Abdul Hamid Dbeibah, nota il sito.
“Molti” considerano il suo arrivo a Tripoli come “un segno di escalation” poiché di Abdelhakim Belhaj è noto per aver militato nel “Lifg”, “un gruppo terroristico che ha avuto legami con Al-Qaeda”, ricorda il Libya Update. In un atto giudiziario italiano cinque anni fa venne addirittura “indicato come capo del Daesh in Maghreb”, quindi dell’Isis in Nordafrica. Una informazione smentita dagli stessi jihadisti, per i quali Belhaj e’ un “apostata” e “uno dei mali del Paese”.
Quando il Lifg (acronimo inglese per “Gruppo islamico combattente in Libia”) fu schiacciato dalle forze dell’allora leader libico Muammar Gheddafi, Belhaj fuggì in Thailandia dove poi fu arrestato e torturato dalla Cia prima di essere consegnato alla Libia nel 2004, ricorda ancora il sito. Rimase imprigionato fino al suo rilascio avvenuto nel 2010 grazie a una “deradicalizzazione” promossa da Saif al-Islam Gheddafi, il figlio-delfino del colonnello.
Pur avendo elogiato la mediazione di Saif al-Islam per il proprio rilascio, Belhaj durante la prima guerra civile libica del 2011 guidò un gruppo di milizie anti-Gheddafi a Tripoli contribuendo a porre fine al regno di 42 anni del dittatore.
Il combattente era poi entrato in politica, lanciando il Partito Al-Watan in vista delle elezioni parlamentari del 2012, in cui perà non riuscì a conquistare alcun seggio.
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Kiev, almeno 5 morti nei raid su Odessa
‘Missili sparati da bombardieri Tu-95 dal mar Caspio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
16:54
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L’attacco missilistico russo di questo pomeriggio su Odessa ha provocato almeno cinque morti.
Lo riferisce la presidenza ucraina.
Secondo il Comando aereo meridionale ucraino, citato da Ukrinform, i razzi sono stati lanciati dal mar Caspio da bombardieri strategici russi Tupolev Tu-95. Dei sei missili da crociera sparati, due sono stati intercettati, due hanno colpito infrastrutture militari e altri due edifici residenziali. La difesa di Kiev rivendica anche la distruzione di due droni nemici, che sarebbero stati utilizzati per correggere la traiettoria dei razzi.
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Assalto Capitol:Trump ricuce con McCarthy ma nega responsabilità
Tycoon ha ammesso che non gradi’ la telefonata
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WASHINGTON
23 aprile 2022
16:56
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Donald Trump assicura in una intervista al Wall Street Journal che il suo rapporto con Kevin McCarthy resta “ottimo”, dopo le registrazioni audio in cui il leader dei repubblicani alla Camera preannuncio’ ai dirigenti del partito che avrebbe chiesto le dimissioni dell’allora presidente per l’assalto al Capitol del 6 gennaio 2021.
Il tycoon ha anche negato di aver riconosciuto la sua responsabilita’ nell’attacco, contrariamente a quanto affermato dallo stesso McCarthy nelle registrazioni.
Trump cerca quindi di disinnescare potenziali atriti con il dirigente repubblicano, pur non confermando apertamente il sostegno alle sue ambizioni di diventare il prossimo speaker della Camera se i repubblicani riusciranno a conquistarla nelle elezioni di Midterm. “Non so se c’e’ qualcun altro che correra’ ma penso di aver avuto un ottimo rapporto con lui, mi piace, e sospetto che, a parte quel breve periodo di tempo, io gli piaccio un sacco”, ha commentato. Il tycoon ha ammesso che non gradi’ la telefonata di McCarthy ma che quest’ultimo non gli chiese mai di dimettersi.
Cosa che ritiene “un grande complimento” perche’ lui ed altri repubblicani “capirono che stavano sbagliando e mi sostennero”.
Pochi giorni dopo averlo criticato, McCarthy rese visita a Trump a Mar-a-Lago e i due si fecero fotografare insieme.
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Missione di pace, Guterres: San Francesco sintesi vivente di strade verso la pace.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
18:01
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Incontro all’Onu tra il segretario Generale, Antonio Guterres, il cardinale Gualtiero Bassetti, Franco Vaccari fondatore di Rondine e Padre Enzo Fortunato.
” ‘San Francesco è una sintesi vivente di strade verso la pace’.
Le parole che il Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres ha rivolto al cardinale Gualtiero Bassetti, a Franco Vaccari fondatore di Rondine e a me, nel corso dell’incontro che abbiamo avuto con lui il 21 aprile all’ONU, mi sono rimaste nel cuore.
L’incontro – afferma Padre Fortunato – è avvenuto al Palazzo di Vetro, proprio all’indomani del supporto manifestato dalla Santa Sede all’appello lanciato dallo stesso Guterres del 19 aprile scorso, per una tregua in occasione della celebrazione della Pasqua secondo il calendario giuliano. È stato un confronto intenso sul difficile impegno verso la pace alla luce del terribile conflitto armato in Ucraina, durante il quale ho consegnato al Segretario Generale delle fotografie che ho raccolto nel mio recente viaggio in Ucraina, seguito da Huffington Post, dove ho visto l’atrocità e il dolore che si stanno consumando in quella terra: neanche le fosse comuni e le macerie annerite dalle bombe riescono a rendere l’abisso di follia disumana nel quale stiamo scivolando, per questo è urgente ritrovare le strade che portano alla pace. Il cardinale Bassetti ha detto al Segretario Generale dell’ONU che “il mondo guarda con attenzione al suo operato” e lo ha incoraggiato nell’andare avanti, per far sì che il negoziato e la parola prendano il posto delle armi.
Nel dicembre 2021 i Frati Francescani del Sacro Convento di Assisi – ricorda Padre Fortunato – premiarono Guterres con la Lampada della Pace ed è stato emozionante vedere lui e il Cardinale Bassetti riaccenderla insieme all’inizio dell’incontro al Palazzo di Vetro: un momento simbolico per rinnovare lo spirito francescano, che in questo periodo storico così difficile può aiutare a trovare quel senso di fraternità che forse oggi appare solo un sogno, ma che rappresenta l’unica strada che ha il genere umano per non distruggersi. Il Segretario Generale Guterres ha espresso anche un forte apprezzamento per l’operato di Papa Francesco e ha chiesto al Cardinale Bassetti di portare al Papa il suo saluto e il supporto delle Nazioni Unite per il lavoro instancabile di questo periodo. Ed è stato allora che Guterres ha voluto ricordare la forza del messaggio di San Francesco che oggi più che mai risuona come “sintesi vivente di strade verso la pace”.
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Qui Londra, ‘vive Macron, alleato contro Putin’
BoJo saluta in francese ‘l’amico Emmanuel: garanzia su Ucraina’
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LONDRA
25 aprile 2022
19:33
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Sul dopo Brexit – dalla pesca al dossier immigrazioni – non erano mancate le frizioni.
Ma per Boris Johnson non c’è dubbio: Emmanuel Macron, oggi come oggi, è il migliore presidente possibile della Francia, paese vicino all’isola sulla sponda opposta della Manica, alleato storico e unico partner Nato (Usa a parte) ad avere come il Regno un proprio deterrente nucleare autonomo e lo scranno di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu con diritto di veto.
Il messaggio del premier Tory, “rassicurato” secondo le sue parole per la rielezione di Macron nel ballottaggio con Marine Le Pen, non avrebbe potuto essere più chiaro. Prima le congratulazioni a caldo, recapitate ieri in francese; poi la sottolineatura esplicita, oggi, del sollievo per la conferma dell’inquilino dell’Eliseo come elemento di garanzia sull’allineamento di Parigi “all’Occidente” dinanzi all’invasione russa dell’Ucraina e di affidabilità nella sfida “contro” Vladimir Putin (a paragone delle tante incognite suggerite dai rapporti passati fra madame Le Pen e il Cremlino). La vittoria di Macron “è molto importante” per gli alleati occidentali, che in questo momento “possono contare” su di lui e sul suo atlantismo nella risposta a emergenze di politica internazionale come la guerra in Ucraina, ha detto BoJo a chiare lettere ai reporter che lo interpellavano sul risultato del voto francese a margine d’una visita a Bury, in Inghilterra. Non senza lasciar intendere di considerare sostanzialmente alla stregua di un gioco delle parti – tipo poliziotto ‘buono’ e poliziotto ‘cattivo’ – i ruoli diversi che Londra e Parigi si sono date dal 24 febbraio in avanti: suggellati dalla collocazione di Johnson al fianco di Joe Biden nella linea dura su sanzioni anti Mosca e forniture di armi a Kiev, nonché nella veste di amico numero 1 in Europa di Volodymyr Zelensky; e da quella del collega francese nei panni d’esploratore di un qualche residuo canale di comunicazione diretta comunque aperta con lo zar. “Non è corretto – ha premesso BoJo – commentare le elezioni di un Paese amico; ma posso sottolineare come sia molto, molto importante il fatto che con Emmanuel siamo stati capaci di lavorare a stretto contatto sull’Ucraina in queste ultime settimane e mesi. E che condividiamo una prospettiva comune sul valore vitale dell’unità dell’Occidente e della Nato per fronteggiare Putin”.
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Marco Mancini, io via dal Dis con soddisfazione russi
Parla ex ‘spia’ pensionata dopo incontro con Renzi in Autogrill
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
23 aprile 2022
18:24
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“Penso che nelle sedi istituzionali deputate al controllo dei servizi si possa giungere a definire i reali contorni, le dinamiche e i contenuti della vicenda trattata dai media.
Essere individuato, riconosciuto e mostrato in televisione senza che vi fosse una mia immagine pubblica dal 2005 è inquietante e sconcertante.
Peraltro, in quell’occasione, stavo facendo un semplice saluto prenatalizio a un senatore della Repubblica italiana. A causa di tale operazione mediatica ho perso il posto di lavoro. Immagino con grande soddisfazione dei servizi segreti russi”. Così l’ex capo reparto del Dis Marco Mancini, sull’incontro in autogrill con Matteo Renzi del dicembre 2020, messo in onda dal programma ‘Report’ e seguito da forti polemiche, che ha portato nel luglio scorso al suo pre-pensionamento.
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Turchia chiude spazio aereo alla Russia per voli su Siria
Erdogan ha informato Putin
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ISTANBUL
23 aprile 2022
19:43
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La Turchia ha informato la Russia di avere chiuso il proprio spazio aereo a voli civili e militari che trasportano soldati in Siria.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavuosglu come riporta Sabah.
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Zelensky, stop colloqui se Russia uccide soldati Mariupol
In conferenza stampa a Kiev
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KIEV
23 aprile 2022
19:46
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Se i militari ucraini ancora a Mariupol verranno uccisi, Kiev abbandonerà i negoziati con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conferenza stampa a Kiev.
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Zelensky, Blinken domani a Kiev
Appello per aiuti
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KIEV
23 aprile 2022
19:47
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken sarà domani in visita a Kiev.
Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Nell’ultima settimana l’Ucraina ha ricevuto “forniture soddisfacenti di materiale militari. Lo aspettiamo con ansia ulteriori pacchetto di aiuto. Comunque lanceremo ulteriori appelli”.
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Russia: Putin alla veglia per la Pasqua ortodossa
Nella cattedrale Cristo Salvatore di Mosca. Ha celebrato il patriarca Kirill
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25 aprile 2022
07:04
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Il presidente russo Vladimir Putin ha preso parte ieri sera alla veglia per la Pasqua ortodossa nella cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca.
Le immagini televisive hanno mostrato il capo del Cremlino durante la cerimonia, celebrata dal Patriarca della Chiesa ortodossa di Russia, Kirill.
Putin partecipa regolarmente alle principali celebrazioni religiose, a Natale in chiese fuori Mosca e a Pasqua nella cattedrale di Cristo Salvatore.
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Ucraina, la cronaca della giornata
Media Kiev, Mosca minaccia attacco chimico a Odessa. Scambio di accuse su una possibile “operazione” nel porto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
19:00
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Ore 18:54 – Due dozzine di navi russe continuano a incrociare nel mar Nero.
Nel numero sono inclusi anche sottomarini missilistici.
Lo riferisce il comando operativo ucraino ‘Sud’ citato da The Kyiv Independent. Secondo il comando, persiste la minaccia di attacchi missilistici dal mare.
Ore 17:18 – I corridoi umanitari che le autorità ucraine cercavano di organizzare da Mariupol sono falliti anche oggi. Lo ha riferito la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, spiegando che un nuovo tentativo verrà fatto domani. Al momento, i piani di evacuazione non comprendono i civili bloccati all’interno dell’acciaieria Azvostal.
Ore 16:41 – Sono quasi 5,2 milioni gli ucraini che hanno lasciato il Paese dal 24 febbraio, data dell’invasione russa. Lo rende noto l’Unhcr precisando che il numero esatto è di 5.186.744. Di essi 1.151.000 sono fuggiti dall’Ucraina in aprile contro i 3,4 milioni del mese di marzo. All’interno dell’Ucraina gli sfollati sono oltre 7,7 milioni.
Ore 15:25 – “Il fatto che la guerra in Ucraina sia in corso, che la nostra gente, i nostri bambini vengano uccisi, chiarisce che l’attuale politica delle sanzioni è insufficiente. Nuove sanzioni devono essere imposte costantemente”. Lo ha detto il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, in un’intervista all’emittente francese TF1, riferisce Ukrinform.
Ore 15.13 – “Se Cristo ha sconfitto la morte, anche l’Ucraina potrà risorgere”. Lo ha detto Andrei Golovin, prete della chiesa ortodossa di Bucha, a nord ovest di Kiev, in occasione della Pasqua ortodossa. “Noi celebriamo, mentre loro continuano a versare sangue come ispirati da Satana”, ha aggiunto riferendosi alla Russia. Nel terreno sul retro della chiesa di Sant’Andrea, poche settimane fa, furono trovate decine di cadaveri di civili uccisi dai russi durante l’occupazione della cittadina.
Ore 14.11 – A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila. Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
Ore 13.48 – “Ho avuto un’importante conversazione telefonica con Erdogan. Alla vigilia del suo colloquio con Putin, ho sottolineato la necessità dell’immediata evacuazione dei civili da Mariupol, compresa l’acciaieria Azovstal”, anche per le “truppe bloccate”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Zelensky. “Abbiamo discusso del processo negoziale, il coordinamento con la Turchia e con altri Paesi sulle garanzie di sicurezza per il nostro Stato. Sollevate inoltre questioni relative alle capacità di difesa ucraine e alla sicurezza alimentare globale, che è minacciata a causa del blocco della navigazione nel Mar Nero”, aggiunge Zelensky.
Ore 13.37 – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica incentrata sui negoziati Russia-Ucraina. Lo riferisce l’ufficio della presidenza turca citato dalla Tass. Durante la telefonata, Erdogan ha ribadito la volontà della Turchia di sostenere il processo negoziale, anche con un ruolo di mediazione.
Ore 12. 23 – L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe.
Ore 12.22 – “Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto Azovstal nella città assediata di Mariupol, lanciando attacchi aerei sulle teste dei bambini”. A dirlo è il vice comandante del reggimento Azov, il capitano Sviatoslav Palamar, in un discorso video, come riferito da un corrispondente di Ukrinform. “Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol”, afferma Palamar aggiungendo che i russi continuano “a lanciare attacchi aerei, sparano con cannoni, carri armati e cannoni navali”.
Ore 11.58 – Avevano 14 e 5 anni le ultime due piccole vittime ucraine. Sono rimaste uccise a Donetsk dove la loro casa è stata distrutta durante i combattimenti tra russi e ucraini, ha comunicato in un tweet il governatore della regione Pavlo Kyrylenko. Nelle ultime due settimane Mosca ha intensificato la sua offensiva nella regione del Donbas, secondo i funzionari ucraini, con pesanti combattimenti segnalati quasi quotidianamente nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Secondo l’ultimo rapporto dell’Onu aggiornato al 21 aprile sono 184 i bambini uccisi e 286 quelli feriti dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
Ore 11.44 – Un nuovo tentativo per aprire un corridoio umanitario a Mariupol è in corso: la vicepremier Iryna Vereschuk ha annunciato, su Telegram, l’inizio delle operazioni a partire dalle 12 ora locale (le 11 in Italia). Lo riporta la Bbc online. I cittadini che riuscissero ad essere evacuati verrebbero portati a Zaporizhzhia. I passati tentativi di aprire corridoi sono falliti, con accuse reciproche da parte di Kiev e Mosca circa le responsabilità. Vereschuk ha messo in guardia i civili, chiedendo di “stare attenti e vigili”: il rischio – ha detto – è che che i Russi possano organizzare un “corridoio parallelo che porti in territori russi”.
Ore 10.51 – Mykhailo Podolyak, alto negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, ha esortato Mosca, oggi nel giorno della festività ortodossa, ad accettare una “vera tregua pasquale”, ad “aprire immediatamente un corridoio umanitario per i civili” e a concordare un “ciclo speciale di negoziati” per facilitare lo scambio di militari e civili. “La Russia attacca costantemente Azovstal a Mariupol. Il luogo in cui si trovano i nostri civili e i soldati è bersagliato da pesanti bombardamenti aerei, fuoco di artiglieria e da un’intensa concentrazione di forze e attrezzature per l’assalto”, scrive Podolyak su Twitter.
Ore 7.55 – Tre civili sono rimasti uccisi sotto i bomberdamenti di artiglieria ieri nel villaggio di Kamyanske, nella regione di Zaporizhia. Lo riferisce Ukrinform citando l’amministrazione regionale militare che ne ha dato conto su Telegram.”Verso le 2 pm, tre civili sono rimasti uccisi da bombardamenti di artiglieria russa nel villaggio di Kamyanske, nel distretyyo di Vasylivskyi, mentre lavoravano in giardino”, si legge nel comunicato cittato da Ukrinform.
Ore 5.07 – L’Ucraina ha fornito all’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) un elenco completo delle apparecchiature di cui il Paese afferma di aver bisogno per il funzionamento sicuro e protetto dei suoi impianti nucleari durante l’attuale conflitto con la Russia. Lo ha reso noto in un comunicato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.
Ore 4.02 – Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, si recherà domani (lunedì) in Turchia – mediatore chiave nel conflitto in Ucraina – prima di recarsi a Mosca e a Kiev. Lo rende noto l’Onu.
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Ore 3.46 – Novanta cittadini stranieri sono “tenuti in ostaggio dai nazionalisti come scudi umani” in Ucraina. Lo afferma il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di gestione della difesa nazionale russo. “I nazionalisti ucraini continuano a tenere in ostaggio 90 cittadini stranieri di cinque stati come scudi umani”, dice Mizintsev citato dall’agenzia russa Tass. Secondo l’ufficiale, 76 navi straniere provenienti da 18 stati continuano ad essere bloccate in sette porti ucraini e non possono prendere il mare “a causa dell’elevata minaccia di bombardamenti e pericolo di mine creata da Kiev”.
Ore 1.13 – Mosca afferma che i servizi speciali dell’Ucraina starebbero pianificando un’operazione provocatorio con l’uso di sostanze chimiche nel porto Yuzhny a Odessa, per attribuirne la colpa alle forze armate russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbero proprio le forze russe dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto ucraino, secondo il Kyiv Independent.
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Covid: niente più maschere al chiuso in Israele
Tranne alcune eccezioni. In vigore da ieri sera
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TEL AVIV
24 aprile 2022
10:10
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Per la prima volta da due anni, in Israele non sono più obbligatorie le mascherine al chiuso, tranne alcune eccezioni.
Come annunciato nei giorni scorsi dal premier, Naftali Bennett, e dal ministro della sanità, Nitzan Horowitz, da ieri sera il provvedimento è entrato in vigore sulla base del vistoso calo delle infezioni Covid nel Paese.
Secondo dati del ministero, sabato i casi sono stati 4.054: il più basso numero in 4 mesi e anche quelli gravi negli ospedali sono scesi a 221. Il Fattore R è a 0.78.
Le eccezioni all’obbligo di mascherina al chiuso, riguardano gli ospedali, le case per gli anziani e i voli. Resta anche il tampone per i viaggiatori all’arrivo all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, con quarantena fino al risultato negativo dell’accertamento.
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Francia: aperti seggi per ballottaggio Macron-Le Pen
48,7 milioni elettori chiamati a scegliere fra Macron e Le Pen
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PARIGI
24 aprile 2022
10:08
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Aperti i seggi in Francia per il secondo turno delle presidenziali che vedono sfidarsi il presidente Emmanuel Macron e la sua rivale Marine Le Pen.
Sono circa 48,7 milioni gli elettori chiamati alle urne per scegliere fra il presidente uscente Emmanuel Macron e la leader di estrema destra Marine Le Pen.
Sono attessi intorno a mezzogiorno i primi dati sull’affluenza. Macron è favorito per un secondo mandato ma nmai prima d’ora l’estrema destra è arrivata così vicina ad una possibile elezione all’Eliseo.
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Migranti: recuperati 9 corpi al largo del Libano
A bordo c’erano 60 persone. 45 sono state tratte in salvo
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BEIRUT
24 aprile 2022
10:21
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Nove corpi di migranti sono stati recuperati al largo del Libano, stando ai media di Stato libanesi.
Il barcone si è capovolto ieri al largo di Tripoli, città al nord del paese, con a bordo 60 persone, delle quali 45 sono state tratte in salvo.
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Giappone: 10 le vittime del battello di turisti affondato
A bordo c’erano 26 persone
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TOKYO
24 aprile 2022
10:23
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Sono 10 le vittime confermate del naufragio del battello di turisti avvenuto al laro delle coste di Hokkaido ieri.
A bordo dell’imbarcazione, al momento dell’incidente, c’erano 26 persone.
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Yemen: il primo volo commerciale dal 2016 rinviato
‘Mancano i permessi’, dice compagnia Yemenia. Tregua incerta
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SANAA
24 aprile 2022
10:25
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Quello che avrebbe dovuto essere il primo volo commerciale a decollare dalla capitale dello Yemen, Sanaa, dopo sei anni di guerra, previsto per oggi, è stato rinviato.
Il problema è la mancata autorizzazione, dovuta a un problema di sicurezza a causa dell’incertezza sul rispetto della tregua, in vigore nominalmente dall’inizio di aprile.
Il volo previsto della compagnia Yemenia, avrebbe dovuto trasportare un gruppo di persone malate ad Amman, capitale della Giordania, per ricevere cure mediche. Ma poche ore prima del previsto decollo, Yemenia ha comunicato di non avere ancora ricevuto i permessi, facendo avere le sue scuse ai passeggeri.
La compagnia ha detto che l’autorizzazione non pervenuta, dopo quella dei ribelli sciiti filo-iraniani Huthi, che controllano la capitale, è quella della coalizione a guida saudita, che “non avrebbe reagito in tempo”, fa sapere Yemenia.
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Ucraina: 8 i civili morti in bombardamenti russi in Lugansk
Governatore, trovati corpi di 2 donne incinte in casa distrutta
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24 aprile 2022
10:28
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Sono almeno otto le persone uccise e altre due rimaste ferite ni bombardamenti d’artiglieria compiuti dai russi nella parte della regione di Lugansk, nel Donbass, ancora controllata dall’Ucraina: lo fa sapere governatore dell’Oblast di Lugansk, Serhiy Haidai, citato da vari media fra cui la Bbc.
Ieri i morti erano sei, divisi fra le cittadine di Hirske e Zolote a questi si sono aggiunte oggi due donne incinte, i cui cadaveri sono stati rinvenuti sotto le macerie di una casa distrutta alcuni giorni fa a Popasna.
Haidai ha aggiunto che un posto di polizia è stato distrutto a Severodonetsk alcuni giorni fa.
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Von der Leyen, battaglia clima ha bisogno di giovani dell’India
Presidente Commissione europea in visita a New Delhi
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NEW DELHI
24 aprile 2022
10:36
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“L’Europa si muove verso la neutralità climatica grazie al Eu Green Deal.
Ma l’Europa da sola non potrà salvare il pianeta.
È uno sforzo globale, per il quale dobbiamo lavorare tutti assieme. Contiamo su di voi, giovani dell’India, per proseguire la battaglia sul clima”: lo ha twittato da New Delhi la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, poco prima di iniziare il suo incontro con gli studenti dell’Istituto delle Energie e delle risorse nel campus della Delhi University. La presidente von der Leyen è arrivata nella capitale indiana ieri sera, dove parteciperà come ospite d’onore al Raisina Dialogue, l’iniziativa annuale del governo indiano sui temi della geopolitica e dell’economia globale. Domani mattina von der Leyen renderà omaggio al Memoriale di Gandhi, per poi incontrare il Presidente dell’India Nath Kovind, e il Premier Narendra Modi.
Il Raisina Dialogue si aprirà con il suo intervento nel pomeriggio.
La conferenza, che durerà tre giorni, organizzata dall’Observer Research Foundation e dal Ministero agli Affari Esteri vedrà la partecipazione di centinaia di relatori e delegati da tutto il mondo, tra strettissime misure di sicurezza antiCovid.
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Kiev a Mosca, accetti una ‘vera tregua pasquale’
‘Apra corridoio umanitario e faciliti scambio militari e civili’
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24 aprile 2022
11:00
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Mykhailo Podolyak, alto negoziatore ucraino e consigliere del presidente Zelensky, ha esortato Mosca, oggi nel giorno della festività ortodossa, ad accettare una “vera tregua pasquale”, ad “aprire immediatamente un corridoio umanitario per i civili” e a concordare un “ciclo speciale di negoziati” per facilitare lo scambio di militari e civili.
“La Russia attacca costantemente Azovstal a Mariupol.
Il luogo in cui si trovano i nostri civili e i soldati è bersagliato da pesanti bombardamenti aerei, fuoco di artiglieria e da un’intensa concentrazione di forze e attrezzature per l’assalto”, scrive Podolyak su Twitter.
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Francia: Marine Le Pen ha votato a Hénin-Beaumont
Nel suo feudo elettorale, sorridente e accompagnata dal sindaco
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PARIGI
24 aprile 2022
11:42
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La candidata del Rassemblement National alla presidenza della Repubblica, Marine Le Pen, ha votato poco dopo le 11 nel suo feudo elettorale di Hénin-Beaumont, nel nord della Francia, per il secondo turno delle presidenziali che la vede opposta ad Emmanuel Macron.
La candidata è arrivata a piedi al seggio, salutando la folla che la aspettava, in compagnia del sindaco Steeve Briois, anche lui del partito della Le Pen.
La candidata ha deposto la scheda nell’urna sorridendo ai fotografi. Nel pomeriggio è previsto il rientro a Parigi e il trasferimento nel quartier generale parigino per la serata elettorale.
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Terremoti: nuova scossa 4.8 stamane in Bosnia
Epicentro in Erzegovina, dopo forte sisma venerdì
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24 aprile 2022
11:46
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BELGRADO, 24 APR – In Bosnia-Erzegovina una nuova, forte scossa di terremoto di magnitudo 4.8 si è registrata stamane alle 6.27 (stessa ora italiana) nel sud del Paese, già colpito la sera di venerdì da un potente sisma di magnitudo 5.7 che ha causato un morto, diversi feriti e danni materiali.
Anche stamane l’epicentro, riferiscono i media regionali, è stato individuato a 14 km a est di Stolac, la località non lontana da Mostar, il capoluogo dell’Erzegovina, entrambe interessate dal terremoto di due giorni fa.
Tanta gente in preda al panico anche stamane si è riversata nelle strade.
Nelle ultime 48 ore si è registrato un intenso sciame sismico con decine di scosse di assestamento di intensità fra 3.0 e 4.0.
Nelle località interessate dal fenomeno sismico sono in corso i rilievi dei tecnici per stabilire l’entità dei danni strutturali a stabili di abitazione e edifici pubblici.
La forte scossa di venerdì sera era stata avvertita distintamente anche in Montenegro, sulla costa dalmata croata, e anche in Serbia. Danni ha subito fra l’altro una chiesa a Dubrovnik, in Croazia. Oggi è giornata di lutto a Stolac in memoria della giovane donna 28enne che ha persone la vita in conseguenza del terremoto di venerdì sera.
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Putin alla messa di mezzanotte a Mosca per Pasqua ortodossa
Una candela rossa in mano, poi il segno della croce
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24 aprile 2022
13:07
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Una candela rossa in mano, poi il segno della croce: Vladimir Putin ha preso parte questa notte a Mosca – mentre è in corso la guerra in Ucraina – alla messa di mezzanotte per celebrare la Pasqua ortodossa.
Nei video postati sui social, lo si vede accanto al sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin.
A celebrare la funzione nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca è stato il patriarca di Mosca Kirill, che lo zar ha salutato personalmente.
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Gerusalemme: chiuse le visite degli ebrei sulla Spianata
Dopo i violenti scontri
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TEL AVIV
24 aprile 2022
13:12
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La polizia israeliana ha annunciato la chiusura delle viste degli ebrei sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
La decisione – che arriva dopo i violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia delle passate settimane – resterà in vigore per i prossimi 10 giorni, in pratica oltre la fine di Ramadan.
Nel frattempo il ministro della Diaspora Nachman Shai ha ammonito che lo status quo del luogo si sta deteriorando a causa dell’aumento delle visite sul posto degli ebrei e che questo potrebbe avere pesanti conseguenze. “Ci sono sempre più ebrei – ha spiegato alla tv Kan – che vanno sul Monte del Tempio. E ci sono alcuni che si fermano e pregano: cosa che è proibita”. “C’è – ha aggiunto – un deterioramento e una escalation anche sullo status quo. Il prezzo che pagheremo più avanti, tutti noi, sarà pesante”. Secondo i dati, nella settimana della Pasqua ebraica si è raggiunto il record di 4.625 visitatori ebrei sul posto. La Spianata-Monte del Tempio è il primo luogo santo dell’ebraismo e il terzo dell’islam dopo Mecca e Medina. Quest’anno la Pasqua ebraica è coincisa con il mese sacro di Ramadan.
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Nigeria: esplode raffineria petrolio illegale, 80 morti
Disastro di venerdì nel sud, bilancio ancora provvisorio
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LAGOS
24 aprile 2022
13:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Almeno 80 persone hanno perso la vita in Nigeria per l’esplosione di una raffineria illegale di petrolio, secondo i servizi d’emergenza nigeriani.
L’esplosione, si è appreso oggi, è avvenuta venerdì sera in un sito illegale fra gli stati di Rivers e di Imo, nel sud petrolifero del grande Paese africano.
“Abbiamo recuperato almeno 80 corpi carbonizzati e semicarbonizzati sul posto”, ha dichiarato, Ifeanyi Nnaji, del Servizio nazionale per la gestione delle emergenze nigeriano (Nema), che ha aggiunto che il bilancio di vittime del disastro potrebbe salire ancora.
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Gerusalemme: chiuse le visite degli ebrei sulla Spianata
Dopo i violenti scontri
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TEL AVIV
24 aprile 2022
13:12
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La polizia israeliana ha annunciato la chiusura delle viste degli ebrei sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei).
La decisione – che arriva dopo i violenti scontri tra manifestanti palestinesi e polizia delle passate settimane – resterà in vigore per i prossimi 10 giorni, in pratica oltre la fine di Ramadan.
Nel frattempo il ministro della Diaspora Nachman Shai ha ammonito che lo status quo del luogo si sta deteriorando a causa dell’aumento delle visite sul posto degli ebrei e che questo potrebbe avere pesanti conseguenze. “Ci sono sempre più ebrei – ha spiegato alla tv Kan – che vanno sul Monte del Tempio. E ci sono alcuni che si fermano e pregano: cosa che è proibita”. “C’è – ha aggiunto – un deterioramento e una escalation anche sullo status quo. Il prezzo che pagheremo più avanti, tutti noi, sarà pesante”. Secondo i dati, nella settimana della Pasqua ebraica si è raggiunto il record di 4.625 visitatori ebrei sul posto. La Spianata-Monte del Tempio è il primo luogo santo dell’ebraismo e il terzo dell’islam dopo Mecca e Medina. Quest’anno la Pasqua ebraica è coincisa con il mese sacro di Ramadan.
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Ucraina: Onu chiede tregua ‘immediata’ a Mariupol
Per evacuare i civili
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KIEV
24 aprile 2022
13:12
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L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe.
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Nigeria: esplode raffineria petrolio illegale, 80 morti
Disastro di venerdì nel sud, bilancio ancora provvisorio
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LAGOS
24 aprile 2022
13:12
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Almeno 80 persone hanno perso la vita in Nigeria per l’esplosione di una raffineria illegale di petrolio, secondo i servizi d’emergenza nigeriani.
L’esplosione, si è appreso oggi, è avvenuta venerdì sera in un sito illegale fra gli stati di Rivers e di Imo, nel sud petrolifero del grande Paese africano.
“Abbiamo recuperato almeno 80 corpi carbonizzati e semicarbonizzati sul posto”, ha dichiarato, Ifeanyi Nnaji, del Servizio nazionale per la gestione delle emergenze nigeriano (Nema), che ha aggiunto che il bilancio di vittime del disastro potrebbe salire ancora.
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Von der Leyen, a maggio strategia Ue su energia solare
‘Sarà parte RePowerEu. Dipendenza da Mosca non più sostenibile’
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BRUXELLES
24 aprile 2022
13:12
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“Il mese prossimo la Commissione Ue presenterà una nuova strategia sull’energia solare, come parte del pacchetto RePowerEu”.
Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parlando all’International Solar Alliance di Nuova Delhi.
“La necessità di energia pulita non è mai stata ovvia come oggi. La guerra scatenata dalla Russia contro Kiev ha ricordato duramente, a noi europei, che la dipendenza dall’energia di Mosca non è più sostenibile. Come possiamo fare affari con chi minaccia l’Europa e porta la guerra ai nostri vicini più stretti? La politica energetica è anche politica di sicurezza”, ha aggiunto.
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Erdogan ribadisce a Zelensky offerta ruolo mediazione
Colloquio telefonico incentrato sui negoziati Russia-Ucraina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
13:51
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha sentito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione telefonica incentrata sui negoziati Russia-Ucraina.
Lo riferisce l’ufficio della presidenza turca citato dalla Tass.
Durante la telefonata, Erdogan ha ribadito la volontà della Turchia di sostenere il processo negoziale, anche con un ruolo di mediazione.
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Zelensky a Erdogan,serve evacuazione immediata da Mariupol
‘Dei civili e dei militari bloccati nell’acciaieria Azovstal’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
13:53
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“Ho avuto un’importante conversazione telefonica con Erdogan.
Alla vigilia del suo colloquio con Putin, ho sottolineato la necessità dell’immediata evacuazione dei civili da Mariupol, compresa l’acciaieria Azovstal”, anche per le “truppe bloccate”.
Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Zelensky. “Abbiamo discusso del processo negoziale, il coordinamento con la Turchia e con altri Paesi sulle garanzie di sicurezza per il nostro Stato. Sollevate inoltre questioni relative alle capacità di difesa ucraine e alla sicurezza alimentare globale, che è minacciata a causa del blocco della navigazione nel Mar Nero”, aggiunge Zelensky.
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Ucraina: ingressi profughi in Italia superano quota 100mila
Viminale, Milano, Roma, Napoli e Bologna principali destinazioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
14:11
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A due mesi dall’inizio della guerra gli ingressi di profughi ucraini in Italia hanno superato quota 100mila.
Sono precisamente 100.306, secondo quanto riporta il sito del Viminale: 51.880 sono donne, 12.426 uomini e 36.000 minori.
Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano ad essere Milano, Roma, Napoli e Bologna.
L’incremento, rispetto a ieri, è di 518 ingressi.
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Il punto alle 14.30, Papa e Onu chiedono una tregua pasquale
Nuovo tentativo di evacuazione dei civili da Mariupol
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
14:24
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Appelli alla tregua e nuovi scontri e bombardamenti.
La Pasqua ortodossa, che si celebra oggi, è segnata da queste due dinamiche contrapposte in Ucraina.
Mentre si attende a Kiev l’arrivo del segretario di Stato e del ministro della Difesa americani, Antony Blinken e Lloyd Austin – annunciato ieri sera dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma non confermato da Washington – le Nazioni Unite e papa Francesco hanno lanciato nuovi appelli per un cessate il fuoco.
L’Onu chiede una tregua “immediata” a Mariupol per evacuare i civili dalla città ucraina assediata dalle forze russe e Bergoglio, durante la preghiera del Regina Caeli, rinnova il suo “appello a una tregua pasquale, segno minimo e tangibile di una volontà di pace: si arresti l’attacco per venire incontro alle sofferenze della popolazione stremata”. “E’ triste che in questi giorni che sono i più santi e solenni per tutti i cristiani si senta più il fragore mortale delle armi anziché il suono delle campane che annunciano la Resurrezione. Ed è triste che le armi stiano sempre più prendendo il posto della parola”, ha aggiunto il pontefice Domani inizia inoltre la missione del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che arriverà Ankara per incontrare il presidente turco Recep Tayyip Erdogan -che ha già lavorato a una mediazione di pace fra Mosca e Kiev, organizzando incontri bilaterali ad Istambul- per poi andare martedì a Mosca, dove si riunirà con il presidente Vladimir Putin, prima di viaggiare a Kiev giovedì. Zelensky ha criticato quello che ha definito l’itinerario “illogico” di Guterres. “La guerra è in Ucraina, non ci sono corpi nelle strade di Mosca. Sarebbe logico che prima veda la gente qui e le conseguenze dell’occupazione”, ha spiegato. Ieri il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha espresso il “pieno appoggio” dell’Italia alla missione di Guterres, auspicando che possa sfociare in un cessate il fuoco in Ucraina.
Le richieste di una tregua si concentrano soprattutto su Mariupol, la città martire sotto assedio dall’inizio dell’invasione. Un nuovo tentativo per aprire un corridoio umanitario a Mariupol è in corso: l’inizio delle operazione era previsto per mezzogiorno. Le autorità ucraine hanno messo in guardia i civili che aspettano per essere evacuati, chiedendo loro di “stare attenti e vigili” perché esiste il rischio che i russi possano organizzare un “corridoio parallelo” che porti verso territori sotto il loro controllo. Il ministero della Difesa russo informa che finora la Russia ha portato quasi un milione di cittadini ucraini dai territori militarmente occupati in Ucraina: per l’esattezza 951.000, di cui 174.689 bambini.
Almeno un centinaio di civili di Mariupol sono rifugiati nei bunker sotterranei dell’acciaieria Azovstal, ultimo bastione in mano alle truppe ucraine. E’ da lì che il vice comandante del reggimento Azov, capitano Sviatoslav Palamar, ha diffuso un appello via video. “Oggi, a Pasqua, gli invasori russi continuano a bombardare e tentare di assaltare l’impianto, ha raccontato Palamar, prima di aggiungere: “Ricordate, proprio ora che condividete le immagini di Pasqua e vi godete la tregua, il nemico sta sganciando bombe sulle teste di bambini innocenti a Mariupol, con attacchi aerei, cannoni, carri armati e cannoni navali”.
Molto colpita anche la città portuaria di Odessa: sono almeno 8 i morti nei bombardamenti di ieri e le autorità temono ora la possibilità di un attacco chimico nel porto. Mosca afferma infatti che Kiev starebbe pianificando un’operazione provocatoria con l’uso di ammoniaca nel porto, per attribuirne la colpa alle forze russe e accusarle di aver preso di mira i civili. Affermazione che Kiev interpreta invece come una minaccia camuffata da avvertimento: sarebbe proprio Mosca dunque a voler sferrare un attacco chimico sul porto di Odessa. Dopo la bimba di tre mesi morta ieri nella città insieme alla madre e la nonna, altre due piccole vittime -14 e 5 anni – sono state uccise nei violenti combattimenti in corso nel Donetsk. Secondo un rapporto dell’Onu aggiornato al 21 aprile sono 184 i bambini uccisi e 286 quelli feriti dall’inizio dell’invasione.
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Covid: Cina, test di massa anche a Pechino
Interessato distretto Chaoyang, virus ignorato per una settimana
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PECHINO
24 aprile 2022
16:03
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Nel mezzo del lockdown di Shanghai, sale ora l’allarme Covid a Pechino: tutte le persone che risiedono e lavorano nel distretto di Chaoyang, il cuore della capitale, saranno sottoposte a test lunedì, mercoledì e venerdì.
Lo ha riferito il network statale Cctv, in merito alle decisioni delle autorità sanitarie dopo che la città di oltre 23 milioni di abitanti ha visto un balzo di casi locali focalizzati a Chaoyang.
Nel conteggio dal 22 aprile, il distretto ne ha accertati 26 sui 41 totali della città. “I risultati epidemiologici preliminari hanno mostrato che il virus è rimasto ignorato per una settimana”, hanno riferito le autorità.
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Le foto dell’orrore compongono il ritratto di Putin
L’autore è un fotografo bielorusso: ‘Il male in questa immagine’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
16:22
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Il ritratto più originale e drammatico di Vladimir Putin è di un fotografo bielorusso, Pavlo Krychko, che ha utilizzato 1.500 screenshot e istantanee scattate durante i 57 giorni di guerra della Russia contro l’Ucraina.
Immagini crude, spietate, che si fondono fino a formare i suoi lineamenti e diventano la materializzazione della barbarie di chi ha ordinato di bombardare i civili.
Si vedono gli edifici in fiamme, le croci nei cortili di Bucha dove i morti sono stati sepolti in fretta, la fuga dall’ospedale pediatrico di Mariupol, i cadaveri abbandonati in strada dai russi.
“L’orrore, il dolore, la sofferenza, la morte, i destini sconvolti, i crimini, la disumanità, il male sono tutti in questa immagine”, ha scritto Krychko sul suo profilo Facebook, illustrando il senso della sua creazione. “Guardando tutte queste foto – ha aggiunto – faccio ancora fatica a capire le persone che supportano Putin”.
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Fonti intelligence, combattenti italiani uccisi? Non risulta
Sono, tuttavia, in corso verifiche
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
24 aprile 2022
18:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Allo stato “non risulta” che 11 ‘foreign fighters’ di nazionalità italiana sarebbero rimasti uccisi sul campo di battaglia in Ucraina in operazioni contro le forze russe.
Lo dicono qualificate fonti italiane di intelligence, le quali tuttavia precisano che “sono in corso verifiche”.
La notizia, come scrive il Corriere della Sera, è stata fatta pervenire dal ministero della Difesa russo a Palazzo Chigi attraverso canali diplomatici. Finora, l’unico ‘combattente’ italiano morto di cui si è a conoscenza è Edy Ongaro, il 46enne veneziano ucciso il 30 marzo da una bomba mentre combatteva con le milizie separatiste del Donbass.
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Qui Washington. Biden nomina nuova ambasciatrice a Kiev
Diplomatici Usa in Ucraina. Media Kiev: Brink ha poca esperienza
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WASHINGTON
25 aprile 2022
19:32
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Il presidente americano Joe Biden ha nominato Bridget Brink come nuova ambasciatrice Usa in Ucraina.
Una nomina tardiva per un ruolo rimasto ufficialmente vacante per tre anni e che adesso, con l’invasione della Russia, è diventato ancora più cruciale.
L’annuncio è arrivato proprio nelle ore della visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e quello della Difesa Lloyd Austin. All’inizio della guerra, i diplomatici americani si sono prima trasferiti a Leopoli, quindi in Polonia da dove hanno condotto fino a oggi tutte le operazioni.
A partire da questa settimana, cominceranno a compiere dei viaggi in giornata in Ucraina, riferiscono fonti del dipartimento di Stato, fino alla riapertura dell’ambasciata a Kiev. Attuale ambasciatrice degli Stati Uniti in Slovacchia, Brink ha una grande esperienza di Europa orientale e parla cinque lingue, tra le quali il russo. La sua carriera diplomatica è iniziata quasi 26 anni fa. Dal 2015 al 2018 è stata vice segretario aggiunto presso l’Ufficio per gli affari europei ed eurasiatici del Dipartimento di Stato, è stata anche in Uzbekistan e Georgia e ha svolto un incarico nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Brink ha sostenuto l’ingresso della Slovacchia nella Nato nel 2004 ed è diventata ambasciatrice in quel paese nel 2019, nominata dall’allora presidente Donald Trump.
Nel suo discorso di insediamento sottolineò l’emozione di assistere alla caduta del muro di Berlino nel 1989 quando era una studentessa alla London School of Economics. Sposata, non si sa molto della sua vita privata, se non qualche aneddotto raccontato da lei. Ad esempio, la curiosità che suo nonno fu il medico del generale di Dwight Eisenhower durante la Seconda guerra mondiale. Per Blinken, che ha anticipato la nomina durante la sua visita a Kiev, Brink è “profondamente esperta della regione” e “sarà una rappresentante molto forte degli Stati Uniti”. Per il sito di informazione ucraino Pravda, invece, l’esperienza della diplomatica sull’Ucraina è “limitata”.
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La Pasqua di Bucha, ‘Anche l’Ucraina risorgerà’ IL REPORTAGE
‘Il Papa venga qui a vedere’. Al cimitero file di tombe recenti
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BUCHA
24 aprile 2022
18:22
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Non è una Pasqua come tutte le altre a Bucha, la cittadina a nordovest di Kiev diventata il simbolo della violenza dell’invasione russa.
Non può esserlo.
Ma se la Pasqua è “una luce di speranza, se Cristo ha sconfitto la morte, anche l’Ucraina potrà risorgere”, dice padre Andrei Golovin ai fedeli durante le celebrazione nella chiesa ortodossa di Sant’Andrea, cercando di far loro intravedere uno spiraglio di futuro.
Proprio lì, nel terreno alle spalle della chiesa, poche settimane fa è stata trovata una fossa comune con decine di cadaveri. Ora quella macabra sepoltura è stata svuotata e appianata, ma la terra smossa ricorda a ogni sguardo la furia del nemico. “Papa Francesco venga qui a vedere con i suoi occhi quello che è successo”, aggiunge il pope parlando a margine della funzione. “E se il suo arrivo potrà contribuire a trovare la pace, noi lo aspettiamo”.
I fedeli arrivano alla spicciolata. Entrano in chiesa sotto un cielo grigio e una minaccia di pioggia, ne escono con il sole che illumina i tetti di Bucha, molti anneriti dalle fiamme o distrutti dalle bombe. Famiglie, anziani, un paio di soldati della difesa territoriale intonano canti e preghiere, accendono candele e offrono i cestini pieni di cibo alla benedizione del prete, uno a uno, secondo tradizione: ci sono pane, uova colorate, dolci pasquali, salami, biscotti, qualcuno ci ha infilato una bottiglia di vodka.
Ma resta una festa a metà, dicono Elena e Natalia: “E’ tutto distrutto, non c’è il lavoro, non c’è la scuola per i bambini.
Nessuno sa quando potrà ricominciare la vita”. Le stime di Bucha, ancora provvisorie, parlano di oltre 400 morti. “Ma sono molti di più – assicura Gennadiy, che indossa la divisa da volontario -. Stiamo sminando la zona e via via troviamo altri cadaveri”. Aleksandr invece vive a Kiev, è venuto a Bucha proprio per la Pasqua: “Stavolta era più importante venire a pregare qui, per il futuro dell’Ucraina”. Il dolore di chi non vuol parlare traspare dagli occhi di un’anziana, protetti dal suo cappellino di lana, la testa incassata nelle spalle curve.
Intanto le strade fuori dalla chiesa sono state ripulite dai cadaveri disseminati sull’asfalto e dai blindati russi, tragico ricordo di un mese di violenza ingiustificata. I tank del nemico, o quel che ne resta, sono stati portati in un terrapieno appena fuori città, diventato una sorta di discarica: giacciono a decine, divorati dalle fiamme, i cingolati divelti e le armi spuntate. Accanto anche macchine di civili, crivellate di colpi o schiacciate, alcune con ancora gli abiti e gli effetti personali sul sedile posteriore.
E al cimitero di Bucha non si contano le tombe appena scavate per le tumulazioni, recentissime. Lunghe file di croci sopra la terra ancora fresca, bandiere ucraine, fiori gialli e blu, pagnotte di pane e caramelle per i morti più giovani. Ci sono le foto, i nomi, e due date che racchiudono una vita troppo breve.
Sono nati nel 1990, nel ’97, nel 2003. Sono stati tutti uccisi a marzo 2022.
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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.
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Le Pen lancia ‘la battaglia legislative’ contro Macron
Delusione fra i suoi sostenitori. Se avesse vinto, leader RN avrebbe sfilato per Parigi
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PARIGI
24 aprile 2022
20:30
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“Lancio stasera la grande battaglia delle legislative”: lo ha detto, davanti ai sostenitori riuniti nel suo quartier generale al Bois de Boulogne, la candidata sconfitta alle presidenziali francesi, Marine Le Pen.
Per le legislative di giugno, che devono rinnovare il parlamento, Le Pen ha lanciato “un appello a tutti quelli che vogliono unirsi a noi per opporsi alla politica di Emmanuel Macron”.
Le Pen ha concluso il suo discorso promettendo: “Non abbandonerò mai i francesi”.
Grande delusione al Bois de Boulogne, alla periferia di Parigi, nel quartier generale di Marine Le Pen, dopo che le cifre – record per l’estrema destra a un ballottaggio – hanno sancito la vittoria di Emmanuel Macron.
La squadra elettorale di Marine Le Pen aveva preparato i festeggiamenti in caso di vittoria. Era previsto, fra l’altro, che la neoeletta sfilasse per le principali strade di Parigi con 13 camion al seguito con le immagini giganti della nuova presidente.
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Von der Leyen, con Macron porteremo avanti Ue e Francia
Michel, l’Europa può contare ancora sulla Francia
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24 aprile 2022
22:15
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“Caro Emmanuel Macron, le mie felicitazioni per la tua elezione alla presidenza della Repubblica.
Non vedo l’ora di continuare la nostra eccellente cooperazione.
Insieme porteremo avanti la Francia e l’Europa”. Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
“Un caloroso ‘bravo’ caro Emmanuel Macron. In questo periodo tormentato abbiamo bisogno di un’ Europa solida e di una Francia impegnata nella maniera più assoluta per una Ue più sovrana e più strategica. Possiamo contare sulla Francia per altri 5 anni”. Lo scrive, in un tweet, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.
“Le mie calorose congratulazioni a Emmanuel Macron per la sua rielezione a Presidente della Francia! Una forte leadership è essenziale in questi tempi incerti e il suo incrollabile impegno europeo continuerà a essere il benvenuto nell’affrontare le sfide che abbiamo avanti”. Lo scrive in un tweet la presidente della Bce Christine Lagarde.
Il premier britannico Boris Johnson si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua rielezione dicendosi “felice di continuare a lavorare” con lui e affermando che la Francia è uno degli alleati “più vicini” a Londra. Johnson ha scritto il suo messaggio su Twitter in francese.
La rielezione di Emmanuel Macron alla presidenza francese è “un voto di fiducia all’Europa”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
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Francia, risultati definitivi: Macron rieletto con il 58,55%
Alla Le Pen il 41,45% dei voti, astensione record al 28,01%
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PARIGI
25 aprile 2022
11:06
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Terminato lo spoglio dei voti, il ministero dell’Interno francese ha diffuso i risultati definitivi del secondo turno delle presidenziali.
Il presidente uscente Emmanuel Macron ha ottenuto 18,7 milioni di voti, il 58,55% di quelli espressi.
Per la sfidante Marine Le Pen hanno votato 13,3 milioni di francesi, una percentuale del 41,45% dei voti. L’astensione ha fatto segnare il livello più alto per un ballottaggio dal 1969, con il 28,01%.
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Borsa: Tokyo, apertura in sostenuto ribasso (-1,53%)
Cambi: yen poco variato su dollaro ed euro
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TOKYO
25 aprile 2022
02:51
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana in netto calo, in scia alla correzione dei mercati azionari Usa in anticipazione di una imminente stretta monetaria da parte della Federal Reserve.
In apertura l’indice di riferimento Nikkei segna una flessione dell’1,53% a quota 26.690,69, cedendo 414 punti.
Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 128,60 e sull’euro poco sotto a un livello di 139.
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Kiev boccia viaggio Guterres: ‘Non è buona idea andare a Mosca’
‘Non capiamo la sua intenzione di parlare con Putin’
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WASHINGTON
25 aprile 2022
03:17
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Kiev sembra silurare l’iniziativa di pace del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che martedì volerà in Russia prima di sbarcare due giorni dopo in Ucraina a Kiev.
“Non è una buona idea andare a Mosca.
Non capiamo la sua intenzione di viaggiare a Mosca e parlare col presidente Putin”, ha spiegato alla Nbc Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Volodymyr Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace e che dovrebbe concentrarsi invece sull’assistenza umanitaria.
“Ogni colloquio di pace è buono se finisce con risultati. Dubito davvero che quei colloqui organizzati dal segretario generale dell’Onu finiranno con qualche risultato”, ha aggiunto. Poco prima, anche il premier ucraino Denys Shmyhal si era detto scettico in un’intervista alla Cbs: “Molti leader di Paesi del mondo civile e di organizzazioni internazionali hanno tentato questa negoziazione ma sembra che la Federazione Russa e Putin non siano interessati. Sono interessati ad altre cose, al genocidio degli ucraini”.
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La piccola Kira morta insieme alla mamma a Odessa
Il ricordo del papà Iurii su Instagram: ‘Siete nei nostri cuori’
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25 aprile 2022
07:03
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Valeria e la piccola Kira sorridono, un biberon fra le mani minuscole.
Rimasto solo, mentre la guerra in Ucraina infuria, è il padre a raccontare queste nuove vite spezzate: ieri sotto i missili ad Odessa ha perso la figlia neonata e anche la giovane moglie.
Iurii Goldon ha postato quattro scatti su Instagram: “Siete nei nostri cuori”, scrive, ricevendo decine di commenti di cordoglio ma anche promesse di vendetta. Le notizie atroci della guerra si susseguono da 60 giorni ormai, il numero di bambini che hanno perso la vita è destinato ad aumentare ogni giorno di più ma il dolore per ogni singola perdita non può essere lenito. Quattro foto che ritraggono gesti intimi, lo stupore di chi diventa genitore: c’è il papà, con lo sguardo compiaciuto, che tiene in braccio un fagottino dall’espressione attonita tipica dei neonati e un berretto rosa in testa; un primo piano mette a fuoco le loro mani, un piccolo pugno accolto in una mano forte di un giovane uomo che con le mani lavora (è mastro pasticcere). I
nfine, l’ultima immagine ritrae una donna più anziana con lo sguardo pieno di orgoglio e tenerezza per la piccola che le si arrampica sul petto: forse la nonna. Alcune testimonianze raccontano che ieri anche lei potrebbe aver trovato la morte sotto le bombe russe. Foto che si aggiungono a quelle messe in rete prima della tragedia: c’è Valeria con il pancione, Kira il giorno in cui è nata con il braccialetto che indica la data del 4 gennaio 2022, e molte altre immagini della vita in comune, spazzata via per sempre. Lei ormai non c’è più, e non c’è più la sua bambina, ma sappiamo che si sentivano felici prima che l’orrore della guerra entrasse nelle loro vite: “La nostra piccina ha già un mese. Papà le ha regalato i suoi primi fiori. Questo è un nuovo livello di felicità”, raccontava il 5 febbraio Valeria sui social. Felici dovevano essere anche Yelyzaveta e Sonia: avevano poco meno di dieci anni, vivevano a Mariupol e volevano fare le attrici ma le hanno trovate sepolte fra le macerie. “Due angeli di talento, non le dimenticheremo mai”, giura il consigliere del sindaco della città, Petro Andriushchenko, che ha dato la notizia su Telegram. Anche qui una foto racconta di due bimbe ignare di quello che sarebbe accaduto: capelli biondi, la prima seduta ad un tavolino con in mano una tazza, la seconda in piedi che guarda lontano con un sorriso appena accennato. Entrambe avevano interpretato Lucy, la più piccola e la più intraprendente dei quattro fratelli Pevensiene protagonisti delle Cronache di Narnia. Siamo in Inghilterra, ai tempi della Seconda guerra mondiale e per scappare ai bombardamenti di Londra si nasconde in campagna. “Un triste simbolismo”, nota amaro Andriushchenko.
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Petrolio sotto i 100 dollari, timori per il Covid in Cina
Wti -3,3% a 98,8 con avanzata pandemia e giro di vite Pechino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
08:02
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Petrolio in forte calo sui mercati internazionali in scia ai timori per l’avanzata del Covid in Cina e alla strategia messa in campo da Pechino per contrastarne la diffusione, che rischia di avere impatti sulla crescita globale e sulla domanda di greggio da parte del gigante cinese.
Il wti, il greggio texano, scende sotto i 100 dollari al barile (-3,3% a 98,8 dollari) mentre il brent del Mare del Nord perde il 3,2% a 103,28 dollari.
Nel weekend Shanghai ha registrato il record di morti mentre le autorità di Pechino hanno avvertito che il virus si sta “silenziosamente diffondendo” e imposto test di massa in un distretto della capitale.
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Borse asiatiche ko con paura per il Covid in Cina, Shenzhen -5%
Hong Kong cede il 3,2% e Shanghai il 3,5%
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
08:17
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Seduta in profondo rosso per le Borse asiatiche che i timori sulla crescita legati alla strategia messa in campo dalla Cina per contrastare il Covid dopo il nuovo giro di vite che ha portato a ordinare nuovi test di massa e a mettere in lockdown alcune aree della capitale.
Sul finale di seduta Hong Kong cede il 3,3%, Shanghai il 3,6% e Shenzhen il 5%.
In forte calo anche Tokyo (-1,8%) e Seul (-1,5%) mentre Sydney è chiusa per festività. Gli investitori sono preoccupati che la diffusione del Covid e la risposta della Cina possano impattare sulla crescita del colosso asiatico e creare nuove interruzioni alla supply chain globale.
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‘Un milione di ucraini deportati in Russia’
Ma Mosca respinge le accuse di Kiev: ‘Sono esodi volontari’
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25 aprile 2022
08:29
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Un milione di ucraini è in Russia: non è la nuova denuncia di Kiev, che parla di “deportazioni forzate”, ma i dati ufficiali di Mosca forniti dal servizio di sicurezza Fsb alla Tass.
Solo nelle ultime 24 ore, oltre 10mila “cittadini delle regioni di Lugansk e Donetsk”, teatro della massiccia offensiva militare russa, hanno lasciato le zone di combattimento e “sono riparati a Rostov”, recita il comunicato.
E tra un milione di persone, o quasi perché i numeri ufficiali parlano di 951.329 evacuati, ci sono oltre 174mila bambini.
Il leader ucraino Volodymyr Zelensky ha più volte accusato Mosca di aver costretto i civili ucraini a fuggire dalla guerra per finire in territorio russo dopo “umilianti interrogatori” e la confisca dei documenti di identità, evocando anche possibili “sparizioni di massa”. Di tutt’altro orientamento la narrativa russa, che parla di “esodo volontario” e sottolinea come diverse centinaia di migliaia di ucraini abbiano già la cittadinanza russa: pochi giorni prima dell’inizio delle ostilità, sono stati 720mila i passaporti rilasciati con procedura d’urgenza a residenti delle regioni separatiste; altrettanti quelli rilasciati negli anni precedenti, a cominciare dalla Crimea.
L’esistenza di “centri di filtraggio” o controllo è confermata da ambo le parti e dalle testimonianze: “Mi hanno fotografato e preso le impronte. Poi hanno iniziato a cercare nel telefono, a chiedermi cosa pensassi dell’Ucraina e di Putin, se avessi amici militari, è stato degradante”, ha raccontato ad esempio una ragazza poi riuscita a entrare in Ue, dopo essere passata per San Pietroburgo. La stessa procedura viene raccontata da diversi profughi ai media russi, quello che cambia è che i testimoni parlano della “necessità di controllare la presenza di eventuali disertori o provocatori ucraini”. Le fonti ufficiali russe precisano che la caccia è ai “nazionalisti ucraini che tentano di entrare in Russia per evitare di essere puniti”.
C’è poi il “caso Vladivostok”: qui, nell’estremo oriente russo davanti alle coste del Giappone, a quasi 7mila chilometri da Kiev, è arrivato un gruppo di oltre 300 profughi, in gran parte donne, giovani e anziani. Ci sono anche “90 bambini” che secondo i media di Kiev ora dovranno patire condizioni “inumane”. Un rifugiato arriva da Mariupol, prima lavorava all’acciaieria Azovstal. Intervistato dal giornale della città racconta di “aver scelto” questa collocazione per non dover aspettare troppo, “per iniziare un nuovo lavoro e lasciarmi alle spalle la guerra”.
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Austin,vogliamo Russia indebolita per evitare altre guerre
Capo Pentagono, ‘ha già perso capacità militare’
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25 aprile 2022
09:31
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Gli Stati Uniti vogliono vedere la Russia “indebolita” al punto che non possa lanciare nuove guerre.
Lo ha detto il capo del Pentagono, Lloyd Austin, parlando nei pressi della frontiera ucraina di rientro dalla visita lampo a Kiev con il segretario di Stato Antony Blinken.
“Noi vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina”, ha detto Austin, “ha già perso molte delle sue capacità militari e molte truppe, per essere franchi, e noi non vorremmo che possa ricostruire rapidamente tali capacità”.
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Covid:Pechino, lunghe code a supermercati e per test massa
Timori su lockdown stile Shanghai, che registra altri 51 decessi
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PECHINO
25 aprile 2022
10:04
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I timori di un imminente lockdown per l’ondata di Covid-19 hanno scatenato gli acquisti a Pechino, generando lunghe code sia ai supermercati sia davanti ai centri provvisori per i test di massa decisi ieri dalle autorità sanitarie e concentrati a Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese.
Nel giorno in cui Shanghai, quasi interamente bloccata da settimane, ha reso noto di aver registrato domenica 51 nuovi decessi, Pechino ha aggiornato il conto dei contagi con altri 14 casi, portando il totale a 55 nel conteggio dal 22 aprile, preparandosi al peggio dopo che per una settimana “il virus è sfuggito ai rilevamenti”.
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Putin si congratula con Macron, gli augura ‘successo’
Lo riferisce il Cremlino
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MOSCA
25 aprile 2022
09:58
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Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua conferma all’Eliseo e gli augura il “successo” per il suo secondo mandato.
Lo riferisce il Cremlino, citato da Interfax.
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IL PUNTO alle 10:30 – Blinken: “La Russia sta fallendo gli obiettivi”
Mosca agli Usa: “Stop al rifornimento di armi all’Ucraina”
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25 aprile 2022
10:29
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“Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si è posta”.
Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in una conferenza stampa in Polonia, di ritorno da Kiev, mentre la guerra della Russia in Ucraina entra oggi nel suo terzo mese.
“La strategia è una massiccia pressione sulla Russia e un massiccio sostegno per l’Ucraina”, ha aggiunto ribadendo la posizione di Washington. L’Ucraina “può vincere” la guerra “se ha l’attrezzatura giusta”, ha affermato il capo del Pentagono, Lloyd Austin, secondo cui gli Stati Uniti vogliono vedere la Russia “indebolita” al punto che non possa lanciare nuove guerre. “Assistenza alla difesa, rafforzamento della politica delle sanzioni contro la Russia, sostegno finanziario per l’Ucraina e garanzie di sicurezza”: questi i temi discussi nell’incontro con gli Usa secondo quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. Gli Usa sbloccheranno altri aiuti militari per oltre 700 milioni di dollari. Blinken ha indicato che Joe Biden nominerà un nuovo ambasciatore Usa a Kiev nei prossimi giorni: sarà Bridget Brink, attuale ambasciatrice americana in Slovacchia.
Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Emmanuel Macron per la sua conferma all’Eliseo e gli augura il “successo” per il suo secondo mandato. Lo riferisce il Cremlino, citato da Interfax. Mosca chiede agli Stati Uniti di fermare il rifornimento di armi all’Ucraina. Lo dice l’ambasciatore russo negli Usa Anatoly Antonov al canale televisivo russo Rossiya 24 annunciando l’invio di una nota in proposito. Lo riferisce la Tass.
“Un totale di 800 milioni di dollari, questo è l’ammontare del finanziamento per le armi sostenuto dagli Usa per Kiev. Si tratta di un numero importante che non aiuta la via diplomatica. Abbiamo inviato una nota – spiega Antonov – evidenziando che troviamo inaccettabile che gli Usa forniscano armi e chiedendo che si fermino. E’ un tentativo di aumentare le tensioni e vedere ancora più vittime”.
Un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit. “Non ci sono vittime, persone ferite e nulla è stato distrutto. La situazione è sotto controllo”, ha scritto il governatore su Telegram. Le difese aeree sono state attivate nella regione di Leopoli (Lviv): lo ha reso noto con un messaggio su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale Maksym Kozytskyy, che ha anche invitato i residenti a “rimanere al riparo”.
“Gli invasori russi questa hanno bombardato 5 stazioni ferroviarie nel centro e nell’ovest dell’Ucraina, ci sono feriti”: a riportare la notizia è il presidente del Consiglio di Amministrazione delle ferrovie ucraine, Oleksandr Kamyshyn, su Telegram. “Le truppe russe continuano a distruggere sistematicamente l’infrastruttura ferroviaria. Questa mattina, cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina centrale e occidentale sono state prese di mira – sottolinea – per un’ora. Almeno 16 treni passeggeri subiranno ritardi. Ci sono feriti”.
Finita la missione lampo di Blinken e Austin, inizia quella di Antonio Guterres: il segretario generale dell’Onu sarà oggi ad Ankara, domani a Mosca e giovedì a Kiev. Viaggio che però ha attirato forti critiche da parte ucraina. “Non è una buona idea andare a Mosca: non capiamo la sua intenzione di parlare col presidente russo Vlamdimir Putin”, ha detto Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace.
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Giappone, sale a 11 bilancio naufragio in Hokkaido
Ritrovato corpo di minore; aperta un’inchiesta su incidente
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TOKYO
25 aprile 2022
10:57
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È salito a 11 il bilancio del naufragio avvenuto sabato a largo dell’Hokkaido, a nord del Giappone, con l’ultimo corpo di una bambina di tre anni recuperata in mare, su un totale di 26 passeggeri che si trovavano a bordo del battello turistico Kazu I.
La Guardia costiera continua le ricerche nella disperata ricerca della nave, che secondo le autorità potrebbe essere affondata nell’arco della tempesta che si era abbattuta nell’isola, con onde alte fino a tre metri.
Il ministro dei trasporti ha aperto un’inchiesta a tal proposito, sulla opportunità o meno di svolgere l’escursione turistica in condizioni meteorologiche talmente proibitive che avevano convinto le altre imbarcazioni di pescatori della zona a fare ritorno. Lo stesso capitano, nelle prime ore del mattino, raccontano i media nipponici, era stato consigliato da residenti locali a posticipare il tour, anticipando mare in tempesta nel pomeriggio. Il battello era stato ispezionato lo scorso mercoledì senza presentare anomalie, ma l’imbarcazione era stata già coinvolta in due incidenti nel 2021, tra cui una collisione con un oggetto galleggiante, che aveva provocato tre feriti, e un altro in giugno, quando si è arenata in acque poco profonde dopo aver lasciato il porto.
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Cina, non cederemo e fermeremo l’avanzata di Omicron
Dopo i casi di Pechino, ‘risultati notevoli con variante Delta’
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PECHINO
25 aprile 2022
11:07
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La Cina assicura che non si rilasserà nella lotta al Covid-19, bloccando l’avanzata della variante Omicron: il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in risposta a una domanda sui timori di lockdown a Pechino simile a quello draconiano di Shanghai, ha replicato che “di fronte alla variante Omicron, la Cina non cederà, ma avanzerà nella guerra per bloccare Omicron”.
Pur riconoscendo l’impatto sull’economia, Wang ha rimarcato gli sforzi anti-epidemici del governo, sottolineando che già con la variante Delta la Cina aveva ottenuto “risultati notevoli.
Vinceremo sicuramente e daremo maggiori contributi al mondo”.
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Ucraina, Mosca avverte: ‘Rischio Terza guerra mondiale’
Granate contro il ministero in Transnistria
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26 aprile 2022
07:13
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La Russia ha messo in guardia contro il pericolo “reale” di una
terza guerra mondiale, ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov aggiungendo che una guerra nucleare sarebbe “inaccettabile”.
Mosca proseguirà comunque i negoziati di pace con Kiev.
“La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale” ma “noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione di Volodymir Zelensky, e i contatti proseguiranno”.
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La terza guerra mondiale è un pericolo “reale” anche se l’ipotesi di un conflitto nucleare è inaccettabile.
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“La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un’opzione possibile”. All’inizio del terzo mese di guerra, Mosca prosegue senza sosta la sua offensiva in Ucraina ed esclude una tregua fino al raggiungimento dei suoi obiettivi militari, dal Donbass all’intera fascia meridionale. I raid sono continuati senza sosta su città e infrastrutture strategiche, aggravando il bilancio di migliaia di vittime civili denunciato da Kiev.
Una terza fossa comune è stata trovata fuori Mariupol, nel villaggio di Staryi Krym. Ne ha dato notizia su Telegram il consiglio comunale di Mariupol, riferisce Ukrinform.
“Una fossa comune è stata trovata nel villaggio di Staryi Krym.
Questo è il terzo luogo di sepoltura di massa vicino a Mariupol”, si legge nella nota. Si tratta di un’ulteriore estensione delle fosse rilevate dal satellite il 24 marzo e il 7 aprile. Quest’ultima immagine, di ieri, mostra un nuovo scavo.
La lunghezza complessiva è aumentata a oltre 200 metri.
Le bombe russe si sono concentrate oggi sulla rete ferroviaria. Attacchi missilistici hanno colpito cinque stazioni nell’Ucraina occidentale e centrale, provocando almeno 5 morti e 18 feriti. “I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno accusato le autorità della regione centrale di Vinnytsia, spiegando che i treni previsti sono stati “cancellati o deviati”. Mosca ha confermato i raid, rivendicando la distruzione di 6 linee ferroviarie e affermando che si trattava di obiettivi militari, perché “veicoli stranieri venivano trasportati” lungo le direttrici colpite.
Il martellamento prosegue anche sul Donbass e nella regione di Kharkiv, dove raid sul villaggio di Bezruky hanno provocato altre tre vittime tra la popolazione. Continua anche il dramma dei circa mille civili intrappolati nell’acciaieria assediata Azovstal a Mariupol, quasi tutti donne e bambini, bloccati con scorte di cibo e acqua ancora solo per 48 ore, insieme ai duemila combattenti del reggimento Azov e ai marines ucraini. “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario”, ha spiegato la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, replicando alle aperture di passaggi sicuri per le evacuazioni promesse dai russi.
Ma le truppe di Kiev, “galvanizzate anche dal sostegno della comunità internazionale”, continuano a resistere, secondo l’intelligence di Londra. “La nostra stima – ha affermato il ministro della Difesa britannico Ben Wallace – è che siano circa 15.000 gli effettivi russi uccisi” finora, mentre 2.000 veicoli blindati di Mosca sarebbero andati distrutti e 60 elicotteri o aerei perduti. L’esercito di Vladimir Putin, stando alle stime del governo di Boris Johnson, avrebbe di fatto perso “oltre il 25%” delle forze operative di 120 battaglioni tattici, con cui aveva iniziato l’invasione.
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L’Ue verso lo slittamento del sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca
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Mercoledì si riunisce il Coreper ma la proposta formale non è sul tavolo
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Intanto, cresce l’allarme per l’apertura di un nuovo fronte dalla Transnistria. La regione separatista filorussa della Moldavia, che i comandi militari di Mosca hanno esplicitamente dichiarato come obiettivo da mettere al sicuro attraverso la conquista di tutta la fascia costiera dell’Ucraina, è stata attaccata secondo le autorità locali con “colpi di lanciagranate portatili anticarro” sparati contro l’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale nell’autoproclamata capitale Tiraspol. Un attacco che non ha provocato vittime né feriti, probabilmente anche perché l’edificio era semivuoto per le festività della Pasqua ortodossa, e al momento senza rivendicazioni. Ma eventuali accuse di “provocazioni” ucraine, già più volte evocate dai russi, potrebbero accendere ulteriori tensioni a Odessa, distante solo poche decine di chilometri, ancora sotto shock per il raid missilistico di sabato.
E nel frattempo da Mosca piovono ancora accuse a Kiev di contrattacchi sulla regione frontaliera di Belgorod, sempre senza vittime, mentre un incendio di origine ancora ignota è divampato in un deposito di carburante a Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina, dove le autorità hanno esteso lo stato d’allerta fino al 10 maggio.
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Giappone, sale a 11 bilancio naufragio in Hokkaido
Ritrovato corpo di minore; aperta un’inchiesta su incidente
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TOKYO
25 aprile 2022
11:04
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È salito a 11 il bilancio del naufragio avvenuto sabato a largo dell’Hokkaido, a nord del Giappone, con l’ultimo corpo di una bambina di tre anni recuperata in mare, su un totale di 26 passeggeri che si trovavano a bordo del battello turistico Kazu I.
La Guardia costiera continua le ricerche nella disperata ricerca della nave, che secondo le autorità potrebbe essere affondata nell’arco della tempesta che si era abbattuta nell’isola, con onde alte fino a tre metri.
Il ministro dei trasporti ha aperto un’inchiesta a tal proposito, sulla opportunità o meno di svolgere l’escursione turistica in condizioni meteorologiche talmente proibitive che avevano convinto le altre imbarcazioni di pescatori della zona a fare ritorno. Lo stesso capitano, nelle prime ore del mattino, raccontano i media nipponici, era stato consigliato da residenti locali a posticipare il tour, anticipando mare in tempesta nel pomeriggio. Il battello era stato ispezionato lo scorso mercoledì senza presentare anomalie, ma l’imbarcazione era stata già coinvolta in due incidenti nel 2021, tra cui una collisione con un oggetto galleggiante, che aveva provocato tre feriti, e un altro in giugno, quando si è arenata in acque poco profonde dopo aver lasciato il porto.
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Francia, Xi si congratula con Macron per la rielezione
Alto livello sviluppo partenariato strategico Cina-Francia
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25 aprile 2022
11:12
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Il presidente cinese Xi Jinping si è congratulato con l’omologo francese Emmanuel Macron all’indomani della sua rielezione, sottolineando che negli ultimi anni “il partenariato strategico globale tra Cina e Francia ha mantenuto un alto livello di sviluppo che darà nuovo slancio e nuovi contributi alla pace, alla stabilità e alla prosperità globali”.
In una nota riportata dall’emittente televisiva statale Cctv, Xi ha dichiarato che “attualmente la situazione internazionale sta attraversando profondi e complessi cambiamenti e il significato strategico dello sviluppo sano e stabile delle relazioni tra Cina e Francia è diventato sempre più importante”.
Xi ha infine auspicato di continuare a lavorare con Macron per portare le relazioni tra i due Paesi “a un nuovo livello a beneficio dei popoli dei due Paesi e del mondo intero”.
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Turchia, riprende udienza finale per l’attivista Kavala
Verdetto previsto in serata, chiesto ergastolo per il filantropo
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ISTANBUL
25 aprile 2022
11:33
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L’udienza finale del processo dove è imputato l’attivista per i diritti umani turco Osman Kavala è ripresa verso le 10:15 ora locale presso il tribunale di Caglayan a Istanbul.
La sentenza per Kavala, per cui è stato chiesto il carcere a vita, è prevista in serata, secondo quanto hanno fatto sapere alcuni avvocati presso il tribunale.
Presenti in aula come osservatori molti diplomatici occidentali, tra cui rappresentanti di Italia, Usa, Francia, Belgio, Svezia e Svizzera.
Uomo d’affari impegnato a favore dei diritti delle minoranze di Turchia, Kavala si trova in custodia cautelare nel carcere di Silivri a Istanbul dal 2017 quando è stato arrestato con l’accusa di “tentativo di rovesciare il governo” per il sostegno alle proteste anti governative scoppiate nel parco Gezi di Istanbul nel 2013. Nel 2020 è stato accusato anche di “spionaggio” a causa di un presunto ruolo nel tentato golpe in Turchia del 2016.
In febbraio, il Consiglio d’Europa aveva aperto un procedimento di infrazione contro Ankara a causa della mancata liberazione del filantropo chiesta a fine 2019 dalla Corte europea dei diritti dell’uomo. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ritiene Kavala un oppositore e minacciò di espulsione alcuni diplomatici occidentali – tra cui gli ambasciatori in Turchia di Usa, Francia e Germania – che chiesero la scarcerazione di Kavala in occasione del quarto anniversario del suo arresto a ottobre scorso.
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Tunisia blocca 7 partenze di migranti, 182 i fermati
Recuperati 3 cadaveri al largo di Sfax
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TUNISI
25 aprile 2022
11:34
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La Guardia costiera tunisina ha sventato sabato scorso 7 operazioni di emigrazione irregolare al largo di Sfax e Monastir, fermando in tutto 182 migranti di vari paesi africani.
Lo ha reso noto il portavoce della Guardia nazionale, su Facebook, precisando inoltre che sono stati recuperati tre corpi al largo di Sfax.
Secondo il portavoce dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) per il Mediterraneo, Flavio di Giacomo “sono oltre 530 i migranti morti nel Mediterraneo centrale da gennaio di quest’anno, quasi 200 in più dello stesso periodo del 2021”.
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Covid: Pechino, lunghe code a supermercati e per test massa
Timori su lockdown stile Shanghai, che registra altri 51 decessi
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PECHINO
25 aprile 2022
11:24
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I timori di un imminente lockdown per l’ondata di Covid-19 hanno scatenato gli acquisti a Pechino, generando lunghe code sia ai supermercati sia davanti ai centri provvisori per i test di massa decisi ieri dalle autorità sanitarie e concentrati a Chaoyang, il distretto centrale della capitale cinese.
Nel giorno in cui Shanghai, quasi interamente bloccata da settimane, ha reso noto di aver registrato domenica 51 nuovi decessi, Pechino ha aggiornato il conto dei contagi con altri 14 casi, portando il totale a 55 nel conteggio dal 22 aprile, preparandosi al peggio dopo che per una settimana “il virus è sfuggito ai rilevamenti”.
La Cina assicura che non si rilasserà nella lotta al Covid-19, bloccando l’avanzata della variante Omicron: il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, in risposta a una domanda sui timori di lockdown a Pechino simile a quello draconiano di Shanghai, ha replicato che “di fronte alla variante Omicron, la Cina non cederà, ma avanzerà nella guerra per bloccare Omicron”. Pur riconoscendo l’impatto sull’economia, Wang ha rimarcato gli sforzi anti-epidemici del governo, sottolineando che già con la variante Delta la Cina aveva ottenuto “risultati notevoli. Vinceremo sicuramente e daremo maggiori contributi al mondo”.
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Muore a 119 anni la donna giapponese più anziana del mondo
Kane Tanaka amava la cioccolata e la matematica
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25 aprile 2022
11:33
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TOKYO, 25 APR – E’ morta in Giappone alla veneranda età di 119 anni la donna più vecchia del mondo.
Lo hanno annunciato oggi le autorità locali.
Kane Tanaka nasce il 2 gennaio 1903 nel dipartimento di Fukuoka (sudovest del Giappone): quell’anno i fratelli Wright effettuano il primo volo a motore e Marie Curie diventa la prima donna a vincere un premio Nobel. Relativamente in buona salute fino a poco tempo fa la donna viveva in una casa di cura e si dedicava ai giochi da tavolo, ma anche a risolvere problemi di matematica. La soda e la cioccolata erano i suoi grandi piaceri. Da giovane aveva gestito diverse attività, tra cui un negozio di noodle e un negozio di torte di riso. Si era sposata nel 1922, dando alla luce quattro figli e adottandone un quinto. Aveva programmato di partecipare alla staffetta della torcia su sedia a rotelle per le Olimpiadi di Tokyo nel 2021, ma aveva rinunciato a causa della pandemia. Quando nel 2019 il Guinness dei primati le ha conferito il titolo di persona vivente più anziana del mondo, le è stato chiesto quale fosse il momento più felice della sua vita. La sua risposta è stata sorprendente: “Adesso”, ha detto.
Il Giappone ha la popolazione più antica del mondo e circa 86.500 dei suoi abitanti sono centenari, secondo l’ultima stima del ministero della Salute nel settembre 2021. La persona più anziana mai vissuta e la cui data di nascita è stata certificata è stata la francese Jeanne Calment, morta nel 1997 all’età di 122 anni.
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Covid, in India nuovi positivi raddoppiati in una settimana
Gli stati più colpiti Delhi, Haryana e Uttar Pradesh
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NEW DELHI
25 aprile 2022
11:41
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Casi di Covid-19 quasi raddoppiati in una settimana in India, con almeno 12 stati che vedono una crescita preoccupante dei positivi.
Secondo il Times of India, nella settimana dal 18 al 24 aprile, il Paese ha conteggiato 15.700 nuovi positivi, una crescita del 95% rispetto alla settimana precedente, quando i casi erano stati 8.050.
Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono stati 2.541, con New Delhi, l’Haryana e l’Uttar Pradesh che registrano il numero più alto di casi.
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Ucraina: la cronaca della giornata in diretta
Ex calciatore italiano in Ucraina, ansia per la sua sorte
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25 aprile 2022
19:32
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Ore 18.50 – “Messaggio importante del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky: oggi è il secondo giorno di Pasqua, ma non significa nulla per la Russia salutare questi giorni della festa più grande con decine di bombardamenti sull’Ucraina.
Ovviamente: i russi non sono cristiani.
Fanno qualcosa che contraddice l’insegnamento di Cristo”. Lo afferma su Twitter l’ambasciatore ucraino preso la Santa Sede, Andrii Yurash.
Ore 18:39 – Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol.
Ore 18.06 – Il dipartimento di Stato americano ha dato il suo via libera alla vendita di munizioni a Kiev per 165 milioni di dollari. Si tratta di munizioni non usate dalle forze armate americane ma che servono alle forze ucraine per “i sistemi di fabbricazione sovietica”, ha spiegato un funzionario della Difesa Usa alla Cnn. La notizia è stata comunicato da Antony Blinken e LLoyd Austin nella loro missione a Kiev
Ore 17.50 – Diverse esplosioni sono state udite nei pressi dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol, in Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina. Lo riferiscono le tv locale Tsv, citata dalla Tass, precisando che ci sono “diverse ambulanze” nell’area.
Ore 17.10 – La visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e di quello della Difesa Loyd Austin “è andata bene”. Lo ha detto il presidente Joe Biden parlando con i giornalisti al seguito al suo ritorno a Washington dal Delaware. Biden ha precisato che avrebbe a breve parlato con Blinken e Austin ma che aveva avuto colloqui con i suoi due ministri prima e durante la missione in Ucraina.
Ore 16.53 – La mossa di oggi “ce l’aspettavamo, ma non è affatto giustificata”. È quello che ha detto la ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, commentando l’espulsione di 40 diplomatici tedeschi annunciata da Mosca.
Ore 16.53 – Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres nel suo incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha “espresso il sostegno agli sforzi diplomatici in corso della Turchia in relazione alla guerra in Ucraina”. Lo comunica il Palazzo di Vetro. I due, si legge in una nota, hanno riaffermato che il loro “obiettivo comune è porre fine alla guerra il prima possibile e creare le condizioni per porre fine alle sofferenze dei civili”. Guterres domani sarà a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin.
Ore 16:14 – “La Russia al momento non ritiene il cessate il fuoco un’opzione possibile” in Ucraina. Lo ha detto il vice ambasciatore di Mosca all’Onu, citato dalla Tass, accusando inoltre Kiev di “non usare i corridoi umanitari” offerti dalla Russia.
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Ore 15:20 – Mosca ha deciso l’espulsione 40 dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche in Russia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.
Ore 14:06 – “Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi. Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari. La nostra regione sarà sempre in pericolo fino a quando il sistema in Russia non cambierà. La minaccia esiste sempre”. Lo ha detto Yurii Fomichev, sindaco di Slavutich, la città satellite di Chernobyl dove vivono i lavoratori della centrale. Lo stesso sindaco è stato catturato dai russi il 26 marzo per alcune ore, finché non li ha convinti che “in città non c’erano armi né militari armati”. Le forze russe si sono ritirate dalla zona di Slavutich tra il 29 marzo e il 3 aprile.
Ore 13:53 – “L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso al direttivo della Procura generale russa, citato dall’agenzia turca Anadolu. Il leader russo ha chiesto la fine delle “provocazioni contro le forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”. Ha quindi affermato che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.
Ore 13:50 – “I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram.
Ore 13:22 – L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca dal presidente russo Vladimir Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”.
Ore 13:19 – Da ieri non si hanno più notizie di Ivan Luca Vavassori, il 29enne ex portiere di Pro Patria, Legnano e Bra, che si era arruolato nell’esercito ucraino come volontario nelle brigate internazionali. L’allarme su Instagram e Facebook. “Ci dispiace informarvi – scrivono i gestori delle pagine social – che la scorsa notte durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4° Reggimento. Stiamo provando a capire se ci sono sopravvissuti”. Vavassori è nato in Russia ed è stato adottato da una famiglia piemontese.
Ore 13:10 – A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana. Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo. Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
Ore 12:14 – Non solo feriti ma anche morti negli attacchi missilistici che hanno colpito cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale. Secondo quanto riferisce la Bbc online, le autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato su Telegram l’uccisione di alcune persone e il ferimento di altre dopo gli attacchi alle stazioni di Zhmerynka and Kozyatyn senza però precisarne il numero. “I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno aggiunto le medesime autorità spiegando che le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni.
Ore 12:03 – Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale.
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Ore 10:47 – Ieri, nel giorno di Pasqua, i russi hanno colpito “ancora una volta, con nove missili” la centrale elettrica e la raffineria di Kremenchuk, “uccidendo una persona e ferendone altre sette che versano in condizioni diverse fra loro”. Lo riferisce Dmytro Lunin, alla guida dell’amministrazione militare locale, citato dall’Ukrainska Pravda. “E’ stata una notte difficile. Abbiamo avuto il più grande bombardamento dall’inizio dell’invasione della Russia. Registriamo – dice Lunin – danni significativi ai palazzi ma tutti gli incendi sono stati contenuti. A causa dei bombardamenti non c’è più acqua calda in tutti i distretti”.
Ore 09:05 – La difesa aerea russa ha abbattuto due droni ucraini nella zona del villaggio di Borovskoye nella regione di Kursk, vicino alla frontiere con l’Ucraina, e non vi sarebbero vittime né danni materiali. Lo rende noto il governatore della regione Roman Starovoit, “Non ci sono vittime, persone ferite e nulla è stato distrutto. La situazione è sotto controllo, ha scritto il governatore su Telegram .
Ore 07:46 – Un incendio è divampato in un deposito di carburante nella località russa di Bryansk, non lontano dalla frontiera con l’Ucraina. Lo rendono noto le autorità locali citate dall’agenzia russa Tass.
Ore 05:58 – Gli Stati Uniti aumenteranno ulteriormente i propri aiuti militari all’Ucraina con lo sblocco di un investimento da 700 milioni di dollari: circa 300 milioni serviranno per consentire a Kiev di acquisire sul mercato gli armamenti di cui ha bisogno, mentre il resto andrà agli alleati regionali dell’Ucraina che hanno fornito aiuti militari e hanno bisogno di ricostituire le loro scorte di armi. Lo hanno reso noto funzionari Usa dopo l’incontro di ieri a Kiev tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i segretari di Stato e alla Difesa americani Antony Blinken e Lloyd Austin.
Ore 02:15 – Le forze russe stanno impedendo a un grande convoglio di persone che non vogliono partecipare al referendum di lasciare Kherson, secondo l’esercito di Kiev citato dall’agenzia Ukrinform.
Ore 00:39 – Kiev sembra silurare l’iniziativa di pace del segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, che martedì volerà in Russia prima di sbarcare due giorni dopo in Ucraina a Kiev. “Non è una buona idea andare a Mosca. Non capiamo la sua intenzione di viaggiare a Mosca e parlare col presidente Putin”, ha spiegato alla Nbc Igor Zhovka, vicecapo dello staff di Volodymyr Zelensky, avvisando che Guterres “non è autorizzato” a parlare per conto del governo ucraino nei suoi sforzi di pace e che dovrebbe concentrarsi invece sull’assistenza umanitaria.
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Papa a Kirill: operiamo per la pace in Ucraina dilaniata dalla guerra
Lettera in occasione della Pasqua ortodossa
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25 aprile 2022
11:42
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“Caro fratello! Possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace, specialmente per l’Ucraina dilaniata dalla guerra, affinché il grande passaggio pasquale dalla morte alla nuova vita in Cristo diventi una realtà per il popolo ucraino, desideroso di una nuova alba che porrà fine all’oscurità della guerra”.
È il passaggio centrale della lettera che papa Francesco ha inviato al patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in occasione della Pasqua che alcune chiese cattoliche e ortodosse hanno celebrato ieri, domenica 24 aprile, secondo il calendario giuliano.
Lo riporta Vatican News.
L’impegno “per il riscatto degli schiavi” è un “carisma è di flagrante attualità, purtroppo! Lo è sia perché anche nel nostro tempo, che si vanta di aver abolito la schiavitù, in realtà sono tanti, troppi gli uomini e le donne, persino i bambini ridotti a vivere in condizioni disumane, schiavizzati”. Così il Papa ricevendo i partecipanti al Convegno della “Solidarietà Internazionale Trinitaria”, espressione dell’Ordine della Santissima Trinità (Trinitari). “E sia perché – ha aggiunto – la libertà religiosa è violata, a volte calpestata in molti luoghi e in diverse modalità, alcune rozze ed evidenti, altre sottili e nascoste”.
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Nucleare: Iran, ‘Colloqui a Vienna riprenderanno presto’
Teheran, Anche l’Ue vorrebbe ripresa del negoziato
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ISTANBUL
25 aprile 2022
11:51
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I colloqui di Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare iraniano dovrebbero riprendere presto.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, come riporta l’agenzia Irna, aggiungendo che la pausa nelle consultazioni non è interesse né dell’Iran né dell’Unione europea, citando una recente telefonata tra il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian e l’Alto rappresentante per la Politica Estera dell’Ue Josep Borrell.
Secondo Khatibzadeh, le questioni tra l’Iran e gli altri partecipanti al tavolo (Russia, Cina, Francia, Germania e Gran Bretagna) sarebbero state risolte mentre esistono ancora dei problemi tra la repubblica islamica e gli Usa.
I colloqui per rilanciare l’accordo sul nucleare trovato nel 2015 sono iniziati il 29 novembre nella capitale austriaca.
Teheran ha chiesto la completa rimozione delle sanzioni imposte contro l’Iran dagli Usa al momento del ritiro di Washington dal patto, deciso dall’ex presidente americano Donald Trump nel 2018. Da quando i negoziati si sono riaperti, Usa e Iran non hanno avuto colloqui diretti ma soltanto uno scambio di messaggi grazie alla mediazione dell’Ue.
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Gb: Johnson condanna ‘attacco misogino’ alla vice leader Labour
Su Mail l’accusa di deputati Tory, distrae governo con pose sexy
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LONDRA
25 aprile 2022
11:50
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Il premier britannico Boris Johnson è intervenuto due volte per condannare quello che ha definito attacco misogino contro la vice leader dell’opposizione laburista, Angela Rayner, che in un articolo del Mail on Sunday è stata accusata, secondo quanto hanno riferito alcuni anonimi deputati conservatori, di essersi vantata di saper distrarre i banchi del governo durante i Question Time alla Camera dei Comuni accavallando le gambe in una posa sexy simile a quella di Sharon Stone nel film ‘Basic Instinct’.
Il primo ministro Tory prima su Twitter aveva difeso Rayner – “la rispetto come parlamentare e deploro la misoginia diretta contro di lei in modo anonimo” – e successivamente ha rinnovato la sua solidarietà in un messaggio personale alla deputata.
L’attacco era già stato denunciato con forza, oltre che dalla diretta interessata, dal leader laburista Keir Starmer, e anche da varie deputate Tory che lo avevano definito inaccettabile.
Dal Labour è anche arrivato l’invito a Johnson a controllare meglio la disciplina dentro il suo partito per evitare il ripetersi di casi del genere. Secondo il sito della Bbc, Downing Street non avvierà un’inchiesta su chi ha fatto i commenti apparsi sul Mail per la difficoltà a trovare i responsabili che si sono nascosti dietro l’anonimato.
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Mosca annuncia cessate fuoco per evacuare civili da Azovstal
Il ministero della difesa russa. a partire dalle 14 locali
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MOSCA
25 aprile 2022
12:11
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La Russia ha annunciato l’intenzione di cessare le ostilità oggi per consentire l’evacuazione dei civili rimasti con i combattenti ucraini nel complesso metallurgico assediato di Azovstal a Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina.
Le forze russe e i loro delegati ucraini filo-russi si impegnano a “cessare unilateralmente le ostilità alle 14 ora di Mosca, a ritirare le unità a distanza di sicurezza e garantire la partenza” dei civili “in una direzione scelta da loro”, ha affermato il ministero della Difesa russo in una nota.
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25 aprile: Zaki, buona festa della Liberazione
Studente egiziano sotto processo, ‘antifascisti sempre’
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IL CAIRO
25 aprile 2022
12:14
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Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna sotto processo in Egitto per un articolo controverso dopo aver passato 22 mesi in custodia cautelare, ha augurato su Twitter “A tutte e a tutti buona Festa della Liberazione!” aggiungendo tre hashtag tra cui “#antifascistisempre”.
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La Sapienza primo ateneo italiano in ranking mondiale
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La classifica del Cwur. Harvard e Mit prime in assoluto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
13:02
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La Sapienza è prima tra le università italiane nella classifica internazionale elaborata dal Center for World University Rankings (Cwur) confermando la 113 esima posizione a livello mondiale e guadagnando la 37esima a livello europeo (+1 rispetto allo scorso anno).
Il riconoscimento arriva dopo la conferma di Sapienza leader mondiali negli studi classici nella classifica Qs.
Il ranking Cwur 2022-2023 conferma le prime tre posizioni a livello mondiale all’Università di Harvard, al Mit di Boston e alla Stanford University. In Italia dopo Sapienza si collocano Padova (170esima), Milano (179) e Bologna (181). 20mila gli atenei censiti.
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Francia: l’85% dei francesi in Italia ha scelto Macron
Il 14,44% ha votato per la sfidante le Pen
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
13:05
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I francesi in Italia hanno votato per circa 85% per il presidente francese uscente Emmanuel Macron al ballottaggio.
Lo rivelano i risultati del secondo turno delle elezioni presidenziali nelle circoscrizioni di Milano, Roma e Napoli diffusi dall’ambasciata francese a Roma.
Per Marcon ha votato l’85,56% degli aventi diritto, mentre per la la sfidante Marine Le Pen ha votato il 14,44%
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Putin ordina misure immediate contro le ‘fake news’
In risposta ad appelli sul web a manifestazioni non autorizzate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
13:22
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Il presidente russo Vladimir Putin ordina misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate.
Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
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Birmania: rinvio sentenza a processo corruzione per Suu Kyi
Lo ha annunciato il portavoce della giunta militare
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RANGOUN
25 aprile 2022
13:22
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Una delle sentenze attese nel processo fiume promosso dalla giunta birmana contro l’ex leader Aung San Suu Kyi è stato rinviato.
“Il tribunale non ha emesso una decisione oggi”, ha detto il portavoce del regime militare Zaw Min Tun, senza fornire una nuova data.
In questa parte del processo, la premio Nobel per la pace è accusata di corruzione e di aver ricevuto 600mila dollari e undici chili d’oro in tangenti dall’ex ministro incaricato della regione di Yangon, Phyo Min Thein. Rischia fino a quindici anni di carcere.
Aung San Suu Kyi, 76 anni, è detenuta dal colpo di stato militare del primo febbraio 2021 che ha posto fine a un decennio di transizione democratica in Birmania. Già condannata a sei anni di reclusione, in particolare per il mancato rispetto delle restrizioni legate al coronavirus pandemia e incitamento ai disordini pubblici, rischia in totale decenni di carcere. L’ex leader sta scontando l’inizio della pena agli arresti domiciliari.
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Ue verso slittamento sesto pacchetto sanzioni contro Mosca
Mercoledì si riunisce Coreper ma proposta formale non sul tavolo
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BRUXELLES
25 aprile 2022
13:24
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A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana.
Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo.
Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
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Tass, Putin ordina misure immediate contro ‘fake news’
In risposta ad appelli sul web a manifestazioni non autorizzate
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25 aprile 2022
13:26
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Il presidente russo Vladimir Putin ordina misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate.
Lo riferisce l’agenzia russa Tass.
L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca dal presidente russo Vladimir Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”.
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Onu, oltre 5,2 milioni di ucraini fuggiti dalla guerra
Quasi sei rifugiati ucraini su dieci sono in Polonia
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GINEVRA
25 aprile 2022
13:28
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Il numero di rifugiati ucraini che sono fuggiti dal loro paese sotto l’attacco delle truppe russe dal 24 febbraio ha superato i 5,2 milioni.
Lo riferiscono i dati dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati resi noti oggi.
Secondo l’Unhcr, 5.232.014 ucraini hanno lasciato il loro Paese dall’inizio dell’invasione, 45.270 in più rispetto a ieri. Dall’inizio di aprile sono fuggiti poco meno di 1.197.000 ucraini, molto meno dei 3,4 milioni che avevano scelto di partire a marzo.
L’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), anch’essa collegata alle Nazioni Unite, ha indicato che oltre 218.000 non ucraini, principalmente studenti e lavoratori migranti, hanno lasciato l’Ucraina per i paesi vicini, il che significa che oltre 5,25 milioni di persone in totale hanno ha lasciato il paese dall’inizio della guerra. Donne e bambini rappresentano il 90% di questi rifugiati.
Quasi sei rifugiati ucraini su dieci (2.909.415 al 24 aprile) sono fuggiti in Polonia, che ospita di gran lunga il numero maggiore, anche se alcuni si sono poi trasferiti in altri paesi europei.
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Metalli chiudono in deciso calo sul mercato cinese
Ferro -6,7%, acciaio -3%, alluminio -2,9%
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25 aprile 2022
13:44
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Seduta di forti ribassi per i metalli e le materie prime sul mercato cinese.
I future con consegna a settembre 2022 sul ferro sulla Borsa di Dalian hanno perso il 6,7% a 870 yuan alla tonnellata, le bobine laminate a caldo e l’acciaio rebar con consegna a ottobre il 3%, rispettivamente a 4.965 e a 4.863 yuan alla tonnellata, a Shanghai.
Sempre a Shanghai l’alluminio con consegna a giugno ha lasciato sul terreno il 2,9% a 21.265 yuan alla tonnellata mentre il rame con consegna a maggio ha limitato il calo allo 0,9% a 74.240 yuan.
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Slovenia: spoglio 99%, vince Golob col 34,5%, a Jansa 23,7%
Cinque forze in parlamento. Affluenza alta, sfiora 70%
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25 aprile 2022
13:44
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LUBIANA, 25 APR – In Slovenia a scrutinio pressochè ultimato, con lo spoglio di oltre il 99% delle schede elettorali, si conferma il largo successo del liberale Robert Golob e del suo Movimento Libertà (Gibanje Svoboda, GS) sul Partito democratico sloveno (SDS) del premier conservatore Janez Janša.
Secondo i dati ufficiali della Commissione elettorale (DVK), il volto nuovo della politica slovena ha ottenuto il 34,5% dei voti e 40 deputati (sul totale di 90), staccando di 11 punti percentuali il premier uscente, che raccoglie il 23,7% e 28 parlamentari.
Entrano all’Assemblea nazionale anche i conservatori di Nova Slovenija (NSi), con il 6,9% dei voti e 8 deputati, i Socialdemocratici (SD) con 6,7% e 7 deputati, e Sinistra (Levica) che supera di poco la soglia di sbarramento del 4% e raccoglie 5 deputati.
Molto alta l’affluenza, che si avvicina al 70%, di gran lunga superiore al 52,6% delle elezioni del 2018 e vicina ai dati delle prime elezioni della Slovenia indipendente.
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Indonesia alza livello di allerta per vulcano Anak Krakatoa
Classificata a 3 su una scala di 4
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25 aprile 2022
14:22
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Le autorità indonesiane hanno alzato oggi il livello di allerta per l’eruzione del vulcano Anak Krakatoa che il giorno prima ha lanciato una nuvola di cenere alta tre chilometri nel cielo sopra lo stretto che separa le isole di Giava e Sumatra.
L’attività del vulcano, che ha eruttato domenica, è stata classificata oggi a un livello di allerta 3 su una scala di pericolo che ne conta quattro.
“Abbiamo alzato ‘il livello di allerta dal livello 2 al livello 3’ e raccomandato che nessuno possa avvicinarsi entro un raggio di cinque chilometri dal cratere attivo”, ha detto Hendra Gunawan, capo del centro di vulcanologia e mitigazione dei rischi geologici. Nel cratere sono state rilevate emissioni significative di anidride carbonica, ha precisato.
Il vulcano, la cui attività è aumentata notevolmente nell’ultimo mese, con l’eruzione più potente avvenuta domenica, ha emesso 68 tonnellate di anidride carbonica il 15 aprile, ma più di una settimana dopo, il 23 aprile, ne ha emesso più di 9.000 tonnellate.
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Putin, l’Occidente vuole distruggerci dall’interno
Basta provocazioni contro l’esercito attraverso media stranieri
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25 aprile 2022
14:00
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“L’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, in un discorso al direttivo della Procura generale russa, citato dall’agenzia turca Anadolu.
Il leader russo ha chiesto la fine delle “provocazioni contro le forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”.
Ha quindi affermato che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.
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Kiev, nessun accordo con Mosca su corridoio ad Azovstal
Annunci unilaterali non forniscono sicurezza
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25 aprile 2022
14:03
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“I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti.
Il corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario.
Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”. Lo dice la vicepremier di Kiev, Iryna Vereschuk, su Telegram.
“Oggi, la parte russa – precisa la vicepremier di Kiev – ha annunciato ancora una volta l’esistenza di un corridoio per il ritiro dei civili da Azovstal ma si potrebbe credere” a un simile annuncio solo se “i russi non avessero interrotto i corridoi umanitari molte volte prima d’ora. So quello che sto dicendo – evidenzia – perché a nome del Presidente conduco personalmente tali negoziati e organizzo corridoi umanitari”.
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Sindaco Slavutich, zona Chernobyl ancora sotto minaccia
Città satellite della centrale, ‘russi possono tornare’
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25 aprile 2022
14:09
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“Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi.
Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari.
La nostra regione sarà sempre in pericolo fino a quando il sistema in Russia non cambierà. La minaccia esiste sempre”. Lo ha detto Yurii Fomichev, sindaco di Slavutich, la città satellite di Chernobyl dove vivono i lavoratori della centrale. Lo stesso sindaco è stato catturato dai russi il 26 marzo per alcune ore, finché non li ha convinti che “in città non c’erano armi né militari armati”. Le forze russe si sono ritirate dalla zona di Slavutich tra il 29 marzo e il 3 aprile.
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Ucraina, Mosca espelle 40 diplomatici tedeschi
Dopo che Berlino aveva espulso 40 diplomatici russi
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25 aprile 2022
15:53
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Mosca ha deciso l’espulsione 40 dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche in Russia.
Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, citato da Interfax.
La decisione di dichiarare “persona non grata” i diplomatici tedeschi, spiega una nota, è stata presa “come risposta simmetrica alla decisione del governo della Repubblica federale di Germania” di espellere 40 diplomatici russi ed è stata comunicata oggi all’ambasciatore tedesco a Mosca, Geza Andreas von Geyr, che è stato convocato presso il ministero degli Esteri.
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Ucraina | Il punto delle 16 – ‘Morti nei bombardamenti alle stazioni’
Nell’Ucraina centrale. Tregua per civili via da Azovstal
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25 aprile 2022
16:02
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Non solo feriti ma anche morti negli attacchi missilistici che hanno colpito cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale.
Secondo quanto riferisce la Bbc online, le autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato su Telegram l’uccisione di alcune persone e il ferimento di altre dopo gli attacchi alle stazioni di Zhmerynka and Kozyatyn senza però precisarne il numero.
“I russi stanno provando a colpire le infrastrutture critiche”, hanno aggiunto le medesime autorità spiegando che le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni. Mosca ha annunciato il cessate il fuoco oggi per consentire ai civili di lasciare l’acciaieria assediata di Azovstal a Mariupol in Ucraina. Lo rende noto il ministero della difesa russo. L’Interfax precisa che il corridoio umanitario sarà in vigore a partire dalle 14 di oggi ora locale. La Russia non ha però abbandonato i suoi piani per usare armi chimiche contro gli ucraini e i civili che soggiornano nelle acciaierie Azovstal nella città portuale assediata di Mariupol. Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform che cita la direzione principale dell’intelligence del ministero della Difesa ucraino.
Il presidente russo Vladimir Putin, riferisce la Tass, ha ordinato misure immediate contro la diffusione di ‘fake news’, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate. L’economia russa è in grado di reggere alle sanzioni occidentali. E’ il senso del messaggio lanciato oggi a Mosca da Putin. “L’economia russa – ha detto Putin secondo quanto riferisce la Tass – ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”. Gruppi di sabotaggio e ricognizione stavano preparando attentati a tre membri del Parlamento ucraino. A riferirlo il portavoce dello stesso Parlamento, Ruslan Stefanchuk, in un’intervista a Ukrainska Pravda. “Non posso fornire cognomi o dettagli. Ma i servizi competenti riferiscono” di queste azioni, ha aggiunto sottolineando che il personale del Parlamento e le forze dell’ordine hanno preso le adeguate misure di sicurezza.
A quanto si apprende, la proposta formale del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia potrebbe slittare alla prossima settimana. Una riunione degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue è stata convocata per mercoledì ma fonti europee spiegano che il testo delle nuove misure, incluse quelle sul petrolio, molto probabilmente non sarà sul tavolo. Si tratta, rimarcano le stesse fonti, di un work in progress e non si esclude un’accelerazione all’ultimo minuto ma, al momento, si prevede che questa settimana sia impiegata per le consultazioni sulle nuove sanzioni tra la Commissione Ue e le cancellerie europee.
La Commissione europea ha proposto oggi emendamenti alle regole di Eurojust – il Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione in materia di giustizia penale – per poter assistere meglio le indagini sui crimini di guerra in Ucraina.
Le modifiche darebbero all’agenzia “la possibilità legale di raccogliere, conservare e condividere le prove dei crimini di guerra” dato che “a causa del conflitto in corso, è difficile immagazzinare e conservare le prove in modo sicuro in Ucraina”.
Lo ha detto un portavoce della Commissione europea.
“Oggi c’è tra gli storici concordia nell’assegnare il titolo di resistente a tutti coloro che, con le armi o senza, mettendo in gioco la propria vita, si oppongono a una invasione straniera, frutto dell’arbitrio e contraria al diritto, oltre che al senso stesso della dignità”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella parlando ad Acerra in occasione del 25 aprile.
“Questo tornare indietro della storia rappresenta un pericolo non soltanto per l’Ucraina ma per tutti gli europei. Avvertiamo l’esigenza di fermare subito, con determinazione, questa deriva di guerra”, ha detto Mattarella. “Caro fratello! Possa lo Spirito Santo trasformare i nostri cuori e renderci veri operatori di pace, specialmente per l’Ucraina dilaniata dalla guerra, affinché il grande passaggio pasquale dalla morte alla nuova vita in Cristo diventi una realtà per il popolo ucraino, desideroso di una nuova alba che porrà fine all’oscurità della guerra”. È il passaggio centrale della lettera che papa Francesco ha inviato al patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, in occasione della Pasqua che alcune chiese cattoliche e ortodosse hanno celebrato ieri, domenica 24 aprile, secondo il calendario giuliano. Lo riporta Vatican News.
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Usa: alla Casa Bianca mancano bicchieri di cristallo per eventi
Ultimi servizi acquistati durante l’era Nixon
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NEW YORK
25 aprile 2022
16:55
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Terminati gli oltre due anni di restrizioni a causa del covid e tornati piano piano alle occasioni sociali, alla Casa Bianca si sono accorti che c’è da risolvere un problema urgente: mancano i bicchieri di cristallo per gli eventi.
“L’ultimo servizio di cristallo completo per le cene di stato alla Casa Bianca è stato ordinato durante l’era Nixon”, ha spiegato Stewart McLaurin, presidente della White House Historical Association, l’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 1961 dall’allora first lady Jacqueline Kennedy per preservare la ‘Casa del Popolo’.
I Reagan – come spiega la Cnn – fecero dono alla Casa Bianca di 130 calici Steuben, ma da utilizzare solo per eventi ;;nella residenza privata. Fu durante l’amministrazione di George W.
Bush che per la prima volta emerse il problema, e le grandi cene di stato dell’era di Barack Obama non fecero che confermare il disperato bisogno di bicchieri nuovi. La questione è poi caduta sull’ex first lady Melania Trump, la quale secondo tre fonti informate si sarebbe però rifiutata di adempiere al compito richiesto.
Oggi quando si tiene una cena di stato (è avvenuto sia con Trump che con Obama) spesso i bicchieri vengono noleggiati, ma come sottolineano gli addetti ai lavori ovviamente non è la stessa cosa.
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Usa: gradimento Biden continua a calare anche tra i giovani
Sondaggio, solo 41% lo approva, la scorsa primavera erano il 59%
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NEW YORK
25 aprile 2022
17:12
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Il gradimento del presidente americano Joe Biden crolla anche tra i giovani.
Secondo un nuovo sondaggio dell’Harvard Institute of Politics sulla fascia di età dai 18 ai 29 anni, solo il 41% approva le sue prestazioni.
Una percentuale in calo dal 46% dell’autunno 2021 e dal 59% della scorsa primavera.
Le valutazioni migliori sono sulla gestione del Covid (approvata dal 52% dei giovani americani) e della situazione in Ucraina (46%), mentre va malissimo sul fronte dell’economia (solo il 34% approva il suo lavoro). Nello stesso periodo della presidenza andava peggio Donald Trump, il cui gradimento tra i giovani si fermava al 25%, ma molto meglio di Biden faceva Barack Obama, al 56% (prima delle prime Midterm della sua presidenza, quando i democratici hanno perso la Camera nel 2010).
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Scritto perduto di Charlotte Bronte venduto a 1,25 milioni a New York
Libricino contiene 10 poesie inedite di autrice Jane Eyre
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NEW YORK
25 aprile 2022
21:21
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Circa 200 anni fa una 13 enne creava un manoscritto di poesie scritte in caratteri minuscoli e lo rilegava con ago e filo in un libro in miniatura. Quell’adolescente era Charlotte Bronte, successivamente autrice del capolavoro Jane Eyre, e quel manoscritto disperso per anni è stato venduto per 1,25 milioni di dollari durante la fiera del libro antico a New York.
Il piccolo libro di 15 pagine realizzato nel 1829, grande come una carta da gioco, reca la scritta ‘A Book of Ryhmes [sic] by Charlotte Brontë, Sold by Nobody, and Printed by Herself’, contiene dieci poesie del tutto inedite.
L’ultima volta fu visto nel 1916 ad un’asta a New York dove fu venduto per 520 dollari.
Poi è scomparso dalla circolazione.
Secondo quanto scrive il New York Times il nuovo acquirente è un ente di beneficenza del Regno Unito, Friends of the National Libraries, il quale ha deciso di donare l’opera al Brontë Parsonage Museum a Haworth, nello Yorkshire, dove si trova anche una delle collezioni più grandi di manoscritti delle sorelle Brontë.
Il libricino sarà esposto e anche digitalizzato in modo da essere reso accessibile a tutto il mondo.
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Ucraina: Onu, 2.665 civili uccisi da inizio offensiva
Dati di Ohchr: ‘I feriti sono invece 3.053’
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25 aprile 2022
17:34
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Almeno 2.665 civili sono rimasti uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa.
Lo rende noto oggi l’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr), che ha registrato 5.718 civili rimasti colpiti nel Paese, di cui 2.665 morti e 3.053 feriti.
Lo scrive l’agenzia ucraina Ukrinform.
In particolare, tra le vittime si contano 855 uomini, 563 donne, 59 ragazze e 69 ragazzi, oltre a 67 bambini e 1.052 adulti il ;;cui sesso è ancora sconosciuto.
I feriti includono 355 uomini, 284 donne, 64 ragazze e 71 ragazzi, oltre a 161 bambini e 2.118 adulti di cui non si conosce il sesso.
La maggior parte delle vittime civili registrate sono state causate dall’uso di armi esplosive con un’ampia area di impatto, compresi i bombardamenti di artiglieria pesante e sistemi di lancio multiplo di razzi, missili e attacchi aerei.
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Ucraina, il punto delle 17.30. Niente evacuazione di civili oggi a Azovstal
Putin, ‘Vogliono distruggere la Russia dall’interno’
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25 aprile 2022
17:38
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Fallito oggi l’ennesimo tentativo di evacuare le decine, forse centinaia, di civili rifugiati nell’acciaieria Azovstal, a Mariupol, nel sud dell’Ucraina.
Il ministero della Difesa russo ha annunciato stamane che un corridoio umanitario sarebbe in vigore a partire dalle 14.00, ora locale, ma il governo di Kiev lo ha smentito poche ore dopo.
“I corridoi umanitari si aprono in base agli accordi delle due parti. Questo corridoio, annunciato unilateralmente, non fornisce sicurezza e quindi, di fatto, non è un corridoio umanitario. Quindi, dichiaro ufficialmente e pubblicamente: non ci sono accordi sui corridoi umanitari da Azovstal oggi, purtroppo”, ha annunciato la vicepremier ucraina Iryna Vereschuk.
La vicepremier ha poi aggiunto che “abbiamo fatto appello al Segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, chiedendo di avviare e garantire un corridoio umanitario da Azovstal per i civili. In particolare, chiediamo che i rappresentanti dell’Onu e del Comitato Internazionale della Croce Rossa siano presenti nel convoglio umanitario”. Inoltre, fonti dell’intelligence della Difesa ucraina, citate dall’agenzia Ukinform, sostengono che la Russia non ha abbandonato i suoi piani per usare armi chimiche contro i soldati e i civili che sono all’interno dell’acciaieria.
In quanto agli attacchi missilistici lanciati da Mosca contro cinque stazioni ferroviarie nell’Ucraina dell’ovest e centrale, autorità locali della regione centrale di Vinnytsia hanno annunciato che fra le vittime dei raid si sono anche morti, e non solo feriti. Successivamente, la procura locale ha informato che i morti sarebbero almeno 5 e i feriti 18. Secondo fonti ufficiali, “i russi stanno cercando di colpire le infrastrutture critiche”, e dopo questi attacchi le ferrovie ucraine hanno “cancellato o dirottato” i treni su vari percorsi. Da parte sua, il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato che “l’Occidente sta tentando di spaccare la società russa e distruggere la Russia dall’interno”, e chiesto che si ponga fine alle “provocazioni contro le Forze armate russe attraverso l’uso dei media stranieri”. In quanto alle sanzioni internazionali imposte a Mosca, ha detto che “l’economia russa ha certamente tutte le capacità per operare stabilmente e senza fallimenti anche in nuove realtà”. Putin – che ha ordinato oggi misure contro la diffusione di “fake news”, in risposta agli appelli su Internet per proteste non autorizzate – ha anche ironizzato sulle diverse missioni di dirigenti occidentali che visitano Kiev, osservando che “è una strana diplomazia quando i diplomatici chiedono all’Ucraina di vincere la guerra sul campo di battaglia”.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken e il suo collega alla Difesa, Lloyd Austin, hanno incontrato ieri il presidente ucraino Voldymyr Zelensky durante una visita lampo a Kiev, dove hanno annunciato che Washington sbloccherà altri aiuti militari all’Ucraina per oltre 700 milioni di dollari.
“Vediamo che la Russia non ha raggiunto gli obiettivi che si è posta”, ha detto Blinken, e Austin è andato anche oltre, sostenendo che l’Ucraina “può vincere se ha l’attrezzatura giusta”. “Vogliamo vedere la Russia indebolita a un livello tale che non possa più fare cose come l’invasione dell’Ucraina”, ha aggiunto, osservando che Mosca “ha già perso molte delle sue capacità militari e molte truppe”. Zelensky, da parte sue, ha riassunto così i suoi colloqui con i dirigenti statunitensi: “Assistenza alla difesa, rafforzamento della politica delle sanzioni contro la Russia, sostegno finanziario per l’Ucraina e garanzie di sicurezza” Nuovo scambio di accuse di azioni clandestine fra Kiev e Mosca. Il portavoce del Parlamento ucraino, Ruslan Stefanchuk, ha detto che gruppi di sabotaggio stavano preparando attentati a tre deputati, senza però fornire i nomi delle potenziali vittime. Da parte sua, Putin ha detto che il servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha smantellato un gruppo terroristico che stava pianificando di assassinare un noto giornalista televisivo progovernativo, Vladimir Soloviev.
“Certamente, lo negheranno ora, ma i fatti e le prove sono incontrovertibili”, ha aggiunto. Secondo la Tass l’attentato sarebbe stata pianificato da gruppi neonazisti su ordine dei servizi segreti ucraini. Soloviev è considerato molto vicino a Putin, per cui è stato raggiunto dalle misure “anti-oligarchi” lanciati in vari paesi europei: in Italia gli sono state sequestrate varie ville sul lago di Como, per un valore di circa 8 milioni di euro.
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Ergastolo per il filantropo anti-Erdogan Kavala
Condannato l’attivista in custodia cautelare da più di 4 anni
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ISTANBUL
25 aprile 2022
18:31
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L’attivista per i diritti umani turco e filantropo Osman Kavala è stato condannato all’ergastolo nel processo dove era accusato di avere “tentato di rovesciare il governo” per il suo sostegno alle proteste anti governative a Istanbul nel 2013.
Lo hanno fatto sapere i giudici del tribunale di Caglayan a Istanbul, come appreso durante l’udienza di oggi.
Kavala è in custodia cautelare da oltre 4 anni nel carcere di Silivri a Istanbul. La Corte europea dei diritti dell’uomo ne aveva chiesto la scarcerazione.
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Transnistria, spari con lanciagranate contro il ministero
Le autorità locali: ‘Nessuna vittima’
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25 aprile 2022
19:10
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Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol.
“Stando alle informazioni preliminari, sono stati sparati colpi con un lanciagranate portatile anticarro.
Non risultano vittime”, ha dichiarato in una nota, citata da Interfax.
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Qui Berlino. E’ svolta, ok panzer Gepard a Kiev
E Habeck annuncia autonomia da petrolio russo a ‘giorni’
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BERLINO
26 aprile 2022
19:00
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La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina.
Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.
Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. “Dobbiamo evitare un’escalation che sarebbe disastrosa – ha confermato, rispondendo alle domande dei giornalisti – e tuttavia sostenere in modo assolutamente deciso l’Ucraina”.
A una domanda sul contributo di Berlino, che finora aveva frenato, il segretario della Difesa Lloyd Austin ha risposto di ritenerlo “davvero significativo”. “Quel che sarà ancora inviato verrà deciso dal governo tedesco – ha aggiunto -. Ma sono certo che faranno tutto il possibile per aiutare con un supporto rilevante per la difesa dell’Ucraina”. Scholz, molto riluttante finora su questo fronte, aveva motivato la cautela tedesca, dalle pagine dello Spiegel nel weekend, richiamando la propria “responsabilità politica” nello sforzo di evitare un’escalation che potrebbe portare alla terza guerra mondiale. Preoccupazioni bollate come “inadeguate” dal leader dell’opposizione Friedrich Merz (Cdu), secondo il quale la Germania “non deve essere la prima nazione ad andare avanti, ma non può neppure fare da freno”.
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Qui Washington. Biden nomina nuova ambasciatrice a Kiev
Diplomatici Usa in Ucraina. Media Kiev: Brink ha poca esperienza
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WASHINGTON
25 aprile 2022
19:32
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Il presidente americano Joe Biden ha nominato Bridget Brink come nuova ambasciatrice Usa in Ucraina.
Una nomina tardiva per un ruolo rimasto ufficialmente vacante per tre anni e che adesso, con l’invasione della Russia, è diventato ancora più cruciale.
L’annuncio è arrivato proprio nelle ore della visita a Kiev del segretario di Stato americano Antony Blinken e quello della Difesa Lloyd Austin. All’inizio della guerra, i diplomatici americani si sono prima trasferiti a Leopoli, quindi in Polonia da dove hanno condotto fino a oggi tutte le operazioni.
A partire da questa settimana, cominceranno a compiere dei viaggi in giornata in Ucraina, riferiscono fonti del dipartimento di Stato, fino alla riapertura dell’ambasciata a Kiev. Attuale ambasciatrice degli Stati Uniti in Slovacchia, Brink ha una grande esperienza di Europa orientale e parla cinque lingue, tra le quali il russo. La sua carriera diplomatica è iniziata quasi 26 anni fa. Dal 2015 al 2018 è stata vice segretario aggiunto presso l’Ufficio per gli affari europei ed eurasiatici del Dipartimento di Stato, è stata anche in Uzbekistan e Georgia e ha svolto un incarico nel Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. Brink ha sostenuto l’ingresso della Slovacchia nella Nato nel 2004 ed è diventata ambasciatrice in quel paese nel 2019, nominata dall’allora presidente Donald Trump.
Nel suo discorso di insediamento sottolineò l’emozione di assistere alla caduta del muro di Berlino nel 1989 quando era una studentessa alla London School of Economics. Sposata, non si sa molto della sua vita privata, se non qualche aneddotto raccontato da lei. Ad esempio, la curiosità che suo nonno fu il medico del generale di Dwight Eisenhower durante la Seconda guerra mondiale. Per Blinken, che ha anticipato la nomina durante la sua visita a Kiev, Brink è “profondamente esperta della regione” e “sarà una rappresentante molto forte degli Stati Uniti”. Per il sito di informazione ucraino Pravda, invece, l’esperienza della diplomatica sull’Ucraina è “limitata”.
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Qui Londra, ‘vive Macron, alleato contro Putin’
BoJo saluta in francese ‘l’amico Emmanuel: garanzia su Ucraina’
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LONDRA
25 aprile 2022
19:33
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Sul dopo Brexit – dalla pesca al dossier immigrazioni – non erano mancate le frizioni.
Ma per Boris Johnson non c’è dubbio: Emmanuel Macron, oggi come oggi, è il migliore presidente possibile della Francia, paese vicino all’isola sulla sponda opposta della Manica, alleato storico e unico partner Nato (Usa a parte) ad avere come il Regno un proprio deterrente nucleare autonomo e lo scranno di membro permanente del Consiglio di Sicurezza dell’Onu con diritto di veto.
Il messaggio del premier Tory, “rassicurato” secondo le sue parole per la rielezione di Macron nel ballottaggio con Marine Le Pen, non avrebbe potuto essere più chiaro. Prima le congratulazioni a caldo, recapitate ieri in francese; poi la sottolineatura esplicita, oggi, del sollievo per la conferma dell’inquilino dell’Eliseo come elemento di garanzia sull’allineamento di Parigi “all’Occidente” dinanzi all’invasione russa dell’Ucraina e di affidabilità nella sfida “contro” Vladimir Putin (a paragone delle tante incognite suggerite dai rapporti passati fra madame Le Pen e il Cremlino). La vittoria di Macron “è molto importante” per gli alleati occidentali, che in questo momento “possono contare” su di lui e sul suo atlantismo nella risposta a emergenze di politica internazionale come la guerra in Ucraina, ha detto BoJo a chiare lettere ai reporter che lo interpellavano sul risultato del voto francese a margine d’una visita a Bury, in Inghilterra. Non senza lasciar intendere di considerare sostanzialmente alla stregua di un gioco delle parti – tipo poliziotto ‘buono’ e poliziotto ‘cattivo’ – i ruoli diversi che Londra e Parigi si sono date dal 24 febbraio in avanti: suggellati dalla collocazione di Johnson al fianco di Joe Biden nella linea dura su sanzioni anti Mosca e forniture di armi a Kiev, nonché nella veste di amico numero 1 in Europa di Volodymyr Zelensky; e da quella del collega francese nei panni d’esploratore di un qualche residuo canale di comunicazione diretta comunque aperta con lo zar. “Non è corretto – ha premesso BoJo – commentare le elezioni di un Paese amico; ma posso sottolineare come sia molto, molto importante il fatto che con Emmanuel siamo stati capaci di lavorare a stretto contatto sull’Ucraina in queste ultime settimane e mesi. E che condividiamo una prospettiva comune sul valore vitale dell’unità dell’Occidente e della Nato per fronteggiare Putin”.
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Cannes: via la Z dal film di apertura dopo proteste ucraine
Il film di Hazanavicius è stato ribattezzato Coupez!
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
25 aprile 2022
20:18
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Via la Z dal film di apertura del Festival di Cannes dopo le proteste dell’Istituto Ucraino.
L’organizzazione fa sapere in una nota che “sostiene la decisione del regista Michel Hazanavicius di cambiare il titolo francese del suo film”.
In origine, il film si chiamava Z (comme Z), in omaggio al film di genere zombie. “Dal momento che la lettera Z – spiega la nota – ha assunto un significato bellicoso con la guerra di aggressione condotta contro l’Ucraina dal governo russo, non può esserci tale confusione o ambiguità”. Il film è stato quindi ribattezzato Coupez! (Taglia!) in francese.
Il titolo internazionale resta Final Cut.
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Texas sospende condanna morte donna per omicidio figlia
Melissa Lucio ha sempre detto di essere innocente
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WASHINGTON
25 aprile 2022
20:27
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E’ stata sospesa la condanna a morte in Texas di Melissa Lucio, madre di 14 figli, accusata della morte di una di loro.
Lo ha deciso la Corte d’appello secondo quanto riferiscono i suoi avvocati.
La donna si è sempre detta innocente e negli ultimi giorni la sua famiglia e gli attivisti hanno moltiplicato gli appelli per fermare la sua esecuzione. Lucio è stata condannata con l’accusa di aver ucciso nel 2007 la figlia Mariah, 2 anni, nella contea di Cameron. La bimba, secondo la difesa, è deceduta per le ferite interne riportate due giorni dopo una caduta accidentale, mentre l’accusa sostiene che sarebbe stata picchiata.
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Spagna: il re pubblica il proprio patrimonio, è di 2,5 mln
2,2 mln sono in conti o investiti e 300.000 in oggetti di valore
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MADRID
25 aprile 2022
20:32
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Il patrimonio del re di Spagna Felipe VI è di 2.573.392,80 euro: è quanto reso noto in un comunicato ufficiale dalla Casa Reale, secondo il quale l’obiettivo del monarca è di “adempiere all’impegno” di migliorare la trasparenza dell’istituzione, assunto nel 2014 quando ascese al trono, per rendere la monarchia “meritoria del rispetto e della fiducia dei cittadini.
Secondo quanto spiegato dalla Casa Reale, il patrimonio del re è costituito da circa 2,2 milioni di euro depositati in conti bancari o investiti e di circa 300,000 euro in “opere d’arte e d’antiquariato e gioielli”.
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Biden, vendita Twitter? strapotere social preoccupa
Silicon Valley in mirino Washington, Musk con Twitter fa tremare
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NEW YORK
25 aprile 2022
23:17
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Elon Musk compra Twitter in un’operazione destinata a cambiare profondamente il settore dei social media.
La transazione non è destinata a incontrare particolari difficoltà dal punto di vista antitrust e regolamentare ma questo non toglie che l’attenzione della politica, e in primis della Casa Bianca, è alta.
Il presidente Joe Biden è “preoccupato dal potere dei social media al di là di chi è alla guida”, afferma la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki. I democratici e i repubblicani sono uniti contro lo strapotere della Silicon Valley e delle piattaforme social, anche se per motivi diversi. Ai liberal preoccupati per la disinformazione, le fake news e le teorie della cospirazione si contrappongono i conservatori contrari alla ‘censura’ dei social controllati da un gruppo di ricchi democratici della California. Da anni le big della Silicon Valley sono nel mirino di Washington, lontana comunque dal raggiungere un accordo per una regolamentazione più stringente e per una maggiore tutela della privacy.
Con l’uomo più ricco del mondo alla guida di Twitter non è ancora chiaro cosa accadrà nel settore. Ma Musk negli anni si è costruito una fama di ‘rivoluzionario’ in grado di trasformare radicalmente ogni cosa su cui ha messo mano. Ha creato Tesla e Space X, The Boring Company e Neuralink. Ora tutto il suo peso di imprenditore visionario si scarica su Twitter, che – a suo avviso – va trasformata in una paladina della libertà di espressione.
Oltre al disappunto per lo strapotere della Silicon valley fra i democratici serpeggia la furia contro i paperoni.
L’acquisizione di Twitter da parte di Musk si aggiunge al controllo del Washington Post da parte di Bezos. Due realtà molto diverse che mostrano però come i miliardari sono in grado di influenzare l’opinione pubblica tramite importanti mezzi di comunicazione. E se Bezos è un paperone ‘tranquillo’, lo stesso non si può dire dell’eccentrico Musk che finora con i suoi tweet non ha risparmiato nessuno.
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Mosca avverte, si rischia la terza guerra mondiale
Ma un conflitto nucleare è inaccettabile. I negoziati proseguono
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25 aprile 2022
23:40
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La terza guerra mondiale è un pericolo “reale” anche se l’ipotesi di un conflitto nucleare è inaccettabile.
Alla fine di un’altra giornata di raid su obiettivi strategici ucraini, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, in un’intervista al programma Bolshaya Igra (The Great Game) sul canale televisivo di stato Channel One, alza i toni dello scontro anche a livello verbale e accusa la Nato di entrare in una guerra per procura con Mosca attraverso la fornitura di armi all’Ucraina.
Decisione rischiosa, avverte il capo della diplomazia di Mosca, perché si ritorcerà contro l’Occidente che vedrà diffondersi quelle stesse armi nei Paesi da cui provengono.
A proposito dell’uso di testate nucleari, Lavrov ha ricordato che a gennaio i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu hanno rilasciato una dichiarazione sull’inammissibilità di una guerra di questo tipo. “Questa è la nostra posizione di principio, – ha sottolineato – siamo guidati da questo, e ovviamente non vorrei vedere questi rischi gonfiati artificialmente ora, quando i rischi sono piuttosto significativi”.
Una escalation temperata solo in parte dall’annuncio che i negoziati con l’Ucraina andranno avanti. Anche se Lavrov non rinuncia a lanciare una frecciata aggiuntiva: “La buona volontà ha i suoi limiti. E se non è reciproca questo non contribuirà al processo negoziale”. Poi l’assicurazione che “noi continueremo a portare avanti negoziati con la delegazione del (presidente ucraino) Volodymir Zelensky, e i contatti proseguiranno”. Il ministro ha comunque accusato Zelensky “di fingere” di negoziare, alludendo al suo passato sul palcoscenico. “E’ un buon attore” ma, ha sottolineato, a un’attenta osservazione delle sue parole “emergeranno mille contraddizioni”. Infine non ha trascurato di gettare un po’ d’acqua sul fuoco dichiarandosi fiducioso che “tutto finirà certamente con la firma di un accordo”, i cui parametri, tuttavia, “saranno definiti dallo stato delle conquiste sul campo”. Il riferimento al Donbass, e forse non solo ad esso, è fin troppo evidente.
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Ucraina: Bulgaria, premier Petkov lancia raccolta fondi
Dona un mese stipendio e chiede a concittadini di fare lo stesso
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26 aprile 2022
01:25
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Il primo ministro della Bulgaria, Kiril Petkov, ha annunciato su Facebook il lancio di una campagna di raccolta fondi per l’Ucraina e ha donato per primo un mese di stipendio, invitando i suoi concittadini a seguire il suo esempio.
Lo riportano i media bulgari e ucraini.
“L’invio di aiuti militari all’Ucraina richiede unità politica ma anche sociale. Ci sono molte opinioni estreme nella sfera pubblica sull’argomento. Penso che sia giunto il momento di trasformare questa energia pubblica in azione reale”, ha scritto Petkov chiedendo di aiutare finanziariamente l’Ucraina “per l’acquisto di munizioni”.
“Chiedo a tutti i cittadini bulgari che vogliono davvero aiutare l’Ucraina di donare uno stipendio come me. È facile parlare, ma fare è difficile: è tempo che i post su Facebook diventino fondi per l’Ucraina”, ha incalzato il premier in un post sul social network.
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha ringraziato pubblicamente Petkov. “Siamo grati al primo ministro per aver avviato una campagna pubblica per raccogliere fondi per l’Ucraina e aiutarci a rafforzare le nostre difese: questa mossa dimostra la vera solidarietà della Bulgaria con l’Ucraina”, ha scritto Kuleba su Twitter.
La Bulgaria – ricorda l’agenzia Ukrinform – ha condannato l’invasione russa dell’Ucraina, ha votato a favore delle sanzioni dell’Ue contro la Russia e ha accolto più di 90.000 rifugiati ucraini. Tuttavia non c’è consenso nella coalizione di governo a quattro partiti sull’opportunità di inviare armi e munizioni a Kiev.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,59%)
Attesa stagione trimestrali, timori contagi Covid in Cina
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TOKYO
26 aprile 2022
02:43
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno più, sfruttando il recupero degli indici azionari Usa mentre prevale la cautela sull’espansione dei contagi di Covid-19 in Cina e sulle attese per la stagione delle trimestrali societarie.
In apertura l’indice di riferimento Nikkei mette a segno un rialzo dello 0,59% a quota 26.746,37, aggiungendo 155 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen perde vigore sul dollaro a 127,40 e sull’euro a un livello di 136,70.
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Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,77%
Shanghai segna un rialzo dello 0,44%, Shenzhen sale dello 0,37%
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PECHINO
26 aprile 2022
03:46
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La Borsa di Hong Kong apre gli scambi in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale nelle prime battute dello 0,77%, attestandosi a 20.022,04 punti.
L’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un rialzo dello 0,44%, a 2.941,41 punti, mentre quello di Shenzhen sale dello 0,37%, a quota 1.796,66.
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Ucraina, Zelensky: qui si decide destino del mondo democratico
“Vinceremo contro l’invasore, è solo questione di tempo”
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26 aprile 2022
08:37
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“Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso.
“La Russia – ha continuato Zelensky – può spendere enormi risorse per sostenere la guerra. Per opporsi anche all’intero mondo libero. Ma le lezioni della storia sono ben note. Se hai intenzione di costruire un Reich millenario, perdi. Se hai intenzione di distruggere i vicini, perdi. Se vuoi ripristinare il vecchio impero, perdi”. “Molte città e comunità – ha osservato il presidente ucraino – sono ancora sotto il controllo temporaneo dell’esercito russo. Ma non ho dubbi che sia solo questione di tempo prima di liberare la nostra terra. In due mesi – ha continuato Zelensky – hanno usato più di 1.100 missili contro di noi. Innumerevoli bombe e artiglieria. Hanno torturato, derubato, giustiziato. Hanno minato la nostra terra.
Città e villaggi pacifici furono trasformati in un inferno.
Alcune città e comunità ucraine sono state rase al suolo. Ma non hanno ottenuto nulla. E non ci riusciranno”. “Un mese fa – ha concluso Zelensky – dovevamo ancora convincere diversi paesi che scommettere sull’Ucraina significa vincere. E ora lo sanno tutti”.
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Catturato il soldato russo che con la moglie rideva degli stupri
Lo ha riferito l’ex deputato di Mosca in esilio Ponomarev
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26 aprile 2022
07:12
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“Vai e stupra le ucraine, ma non dirmi nulla e usa i preservativi”.
Con queste parole, intercettate dai servizi di sicurezza di Kiev, una donna si rivolgeva in una telefonata al marito, soldato dell’esercito russo impegnato nell’offensiva in Ucraina, che rideva in modo sprezzante.
Quel colloquio, diffuso nelle scorse settimane, aveva suscitato forte indignazione. Ora quel militare è stato catturato dalle forze di Kiev vicino a Izyum, nell’oblast di Kharkiv. A riferirlo su Telegram è l’ex deputato russo dissidente ora in esilio Ilya Ponomarev, secondo cui si tratta di un “soldato della Crimea”.
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Paura e poi sollievo per Vavassori: “È ancora vivo”
L’ex calciatore di 29 anni è andato a combattere in Ucraina, sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol
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TORINO
26 aprile 2022
07:12
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Per un giorno interno non si sono avute sue notizie, ma in serata l’allarme sembra rientrato: Ivan Luca Vavassori, l’ex calciatore di 29 anni che è andato a combattere in Ucraina, nelle file delle brigate internazionali, sarebbe sopravvissuto con tutto il suo team a un attacco russo a Mariupol.
Dopo ore di apprensione è stato pubblicato sui socal l’aggiornamento che ha riportato ottimismo: “La squadra di Ivan è sopravvissuta.
Stanno provando a tornare, il problema è che sono circondati da forze russe così non sappiamo quando e quanto tempo dovranno impiegarci”. Nell’attacco – conclude il messaggio serale – “ci sono 5 persone morte e 4 ferite, ma non sappiamo i loro nomi”.
L’allarme era scattato questa mattina, sempre sui social: “Ci dispiace informarvi – il messaggio in una story sul profilo dello stesso Vavassori – che la scorsa notte, durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4/o Reggimento”.
Vavassori, nato in Russia, è stato adottato da una coppia piemontese, Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda nel ramo della logistica, e Alessandra Sgarella, sequestrata dalla ‘ndrangheta nel 1997 e morta nel 2011 per una malattia. Ha giocato a calcio in serie C per il Legnano, la Pro Patria e il Bra, facendo un’esperienza anche in Bolivia, nella squadra del Real Santa Cruz. Quando è iniziato il conflitto in Ucraina ha mollato il pallone per andare a combattere al fianco degli ucraini, arruolandosi nelle brigate internazionale. Nella ‘Legione di difesa internazionale Ucraina’, è diventato il ‘comandante Rome’ o ‘Aquila nera’ per quel suo vezzo, come ha raccontato su ‘Tik Tok’, di mettere un nastro nero intorno al caricatore del suo mitra. Vavassori sostiene di avere maturato altre esperienze militari, nella Legione Straniera: “Avevo firmato per cinque anni ma sono uscito dopo tre. Ero distaccato ad Aubagne e Castelnodary”, in Francia. Nel suo ultimo post, una settimana fa, appariva in mimetica e a volto coperto e scriveva: “Il soldato prega più di tutti gli altri per la pace, perché è lui che deve patire e portare le ferite e le cicatrici più profonde della guerra. Grazie mio Signore per essere ogni giorno al mio fianco, ti amo”.
Secondo le ultime informative, i ‘foreign fighter’ italiani che combattono in Ucraina sarebbero meno di venti, probabilmente diciassette: otto con i separatisti filo russi nel Donbass e nove con gli ucraini. Tra le vittime filo russe c’era anche Edy Ongaro, detto ‘Bonzambo, ultrà del Venezia e attivista dei centri sociali del Nord Est, ucciso a fine marzo. Invece per la Russia gli italiani in armi sarebbero 60, di cui dieci già tornati in patria e 11 morti in battaglia, una notizia che però “non risulta” all’intelligence italiana.
All’inizio del conflitto Vavassori, al pari di molti altri italiani, aveva raccolto informazioni in ambasciata per unirsi agli ucraini. Ma proprio per le sue origini russe aveva avuto alcuni problemi poco dopo essere entrato tra i combattenti. Alla trasmissione ‘Le Iene’ aveva raccontato che qualcuno sospettava che fosse una spia, il cellulare gli era stato sequestrato ed era stato interrogato per alcuni giorni. Poi era tornato a combattere. E a raccontare la sua guerra: “Morire vent’anni prima o vent’anni dopo poco importa”, aveva spiegato. PIEMONTE
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Ucraina, scontro Londra-Mosca sulle armi della Nato. Mosca taglia il gas a Polonia e Bulgaria
Missili sopra centrale nucleare a Zaporizhia. Colpito centro trasmissione radio russa in Transnistria
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27 aprile 2022
07:04
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Escalation del conflitto in Ucraina con il duro scontro tra Londra e Mosca sull’uso delle armi Nato e la Moldavia che trema dopo gli attacchi in Transnistria.
Intanto la Russia comunica il taglio delle forniture di gas da domani a Polonia e Bulgaria dopo che Gazprom ha chiesto ai due Paesi di saldare in rubli.
Una nota dell’operatore polacco dell’impianto spiega che di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno ‘totalmente interrotte’ dalle 8 di Mosca di domani. L’annuncio ha fatto impennare il prezzo del gas sui mercati europei. Gazprom ha informato anche la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia. “Bulgargaz ha ricevuto una notifica oggi, 26 aprile, che le forniture di gas naturale da Gazprom Export saranno sospese a partire dal 27 aprile”, ha affermato in una nota il ministero dell’energia della Bulgaria, paese fortemente dipendente dal gas russo. “La parte bulgara ha pienamente adempiuto ai propri obblighi e ha effettuato tutti i pagamenti richiesti dal suo attuale contratto in modo tempestivo, rigorosamente e in conformità con i suoi termini”, ha aggiunto.
Ed è anche il giorno dell’incontro tra il segretario dell’Onu Antonio Guterres e Serghei Lavrov. Era scontato che la missione a Mosca di Guterres non avrebbe ottenuto alcun risultato concreto, ma lo spettacolo della conferenza stampa congiunta del segretario generale dell’Onu e del ministro degli Esteri russo a margine dell’incontro con Vladimir Putin, un dialogo tra sordi da manuale, ha chiarito con plastica evidenza che gli spazi di dialogo sono inesistenti. Lo zar non si è mosso di un millimetro dalla sua posizione. “Senza un accordo sulla Crimea e sul Donbass non è possibile firmare garanzie di sicurezza sull’Ucraina”. E continuano i raid russo su Mariupol: lanciati nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie.
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Vertice a Ramstein, il segretario della Difesa americano Austin: ‘Siamo la Lega per l’Ucraina, Putin imperialista’
SCONTRO LONDRA-MOSCA
Il governo britannico – secondo quanto sottolineato dal viceministro della Difesa alla Bbc – considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Se il governo britannico considera legittimo l’uso da parte di Kiev di armi ricevute dall’Occidente per “colpire in profondità le linee di rifornimento” di Mosca in territorio russo, la Russia potrebbe ritenere altrettanto legittimo prendere di mira “in profondità le linee di rifornimento” ucraino fin “dentro quei Paesi i quali trasferiscono all’Ucraina armi” che pure producono “morte e distruzione”, ha detto Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia. La Russia paventa il rischio “reale” di una terza guerra mondiale, una minaccia che secondo Kiev mostra che la Russia sta capendo che perderà nel conflitto. Intanto Pechino afferma che la Cina non sta cercando il terzo conflitto mondiale e lancia un appello per un accordo di pace. Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Diversi attacchi sulla Transnistria. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’. “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky. La Moldavia, intanto, ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
ARMI DALLA GERMANIA
La Germania svolta e annuncia adesso la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco. Dalla Polonia, inoltre, il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck ha fatto sapere che Berlino potrebbe esser pronta “in pochi giorni” a fare a meno dei rifornimenti di petrolio dalla Russia, raggiungendo un’autonomia che si riteneva possibile finora solo entro la fine dell’anno. Annunci arrivati nella giornata di un importante vertice della Difesa a Ramstein, la base militare americana, dove gli Usa hanno invitato circa 40 Paesi. “Non si tratta di iniziative solitarie – ha tenuto a precisare sul posto la ministra della Difesa, Christine Lambrecht, che ha reso noto il cambio di rotta sull’invio diretto di armi pesanti a Kiev – La nostra politica è sempre accordata con i partner della Nato”. Nel suo ultimo video-discorso il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che in Ucraina si decide il destino del mondo democratico. Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Transnistria. Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk, fa sapere Kiev. L’esercito ucraino, da parte sua, ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud).
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MISSILI SOPRA LA CENTRALE NUCLEARE
Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin. Sono almeno nove i civili uccisi nei bombardamenti russi che hanno colpito diverse zone dell’Ucraina orientale e meridionale, secondo i rapporti delle autorità locali. Tre civili sono morti sotto le macerie di un edificio colpito da un bombardamento nella città di Popasna, altre tre persone sono sono state uccise e sette ferite in un bombardamento a Kharkiv (est). E ancora almeno due civili sono stati uccisi e sei feriti nella regione di Donetsk mentre, nel sud, a Zaporizhzhia, alcuni colpi hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferita un’altra.
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‘Chernobyl ancora sotto la minaccia dei russi’
Allarme del sindaco di Slavutych nell’anniversario del disastro
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SLAVUTYCH
26 aprile 2022
13:13
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“Non possiamo sapere cosa c’è nella testa dei russi.
Non potevamo aspettarci che si impadronissero delle centrali nucleari.
E fino a quando a Mosca non cambierà il sistema, la nostra regione sarà sempre in pericolo. Siamo ancora sotto la minaccia dell’invasore”. E’ l’allarme che Yurii Fomichev, sindaco di Slavutych, la città satellite di Chernobyl, affida alla vigilia del 36mo anniversario della catastrofe nell’ex centrale nucleare, e della prima visita del capo dell’Aiea, Rafael Grossi, dopo l’invasione.
Le forze russe hanno lasciato l’impianto a fine marzo, lasciando molte preoccupazioni sulla sicurezza e portandosi via materiale radioattivo, computer, e alcuni lavoratori dell’impianto. Durante l’occupazione russa, raccontano al municipio di Slavutych, la centrale è stata lasciata per 6 giorni senza corrente elettrica e i tecnici costretti a lavorare “anche 600 ore di fila” senza turnazione. “La situazione era molto pericolosa. Questo è terrorismo nucleare”, sentenzia Tatyana Boyko, consigliera per i media del primo cittadino.
La città fu costruita, in pieno stile sovietico, dopo l’incidente del 1986 per ospitare gli abitanti evacuati da Pripyat, diventata a sua volta una città fantasma a causa del disastro. A Slavutych come a Pripyat la vita ruota attorno alla centrale. “Qui tutti lavorano a Chernobyl. Mio padre lavorava lì come falegname, ma poi ha lasciato per unirsi alla difesa territoriale”, racconta Katya, 22 anni, mentre prepara il caffè nel bar della gigantesca Piazza Centrale, squadrata e bianca, sproporzionata per un piccolo centro di 25.000 abitanti. “Non ho sue notizie dal 24 marzo, quando è stato catturato negli scontri fuori città. Sappiamo solo che è in Russia e che sta bene”, continua senza distogliere lo sguardo dalle tazzine.
Anche Slavutych infatti ha subito l’invasione russa, quattro uomini della difesa territoriale sono morti per proteggerla. E come molti altri sindaci di città ucraine in questa guerra, anche Fomichev è stato rapito per qualche ora il 26 marzo. “Non sapevano nemmeno chi fossi. Sono stato portato nel bosco insieme ad altri prigionieri, le mani legate dietro la schiena, e mi hanno interrogato”. Ed è stato in quel momento che Fomichev ha “trattato” con i russi per preservare la cittadina e i suoi abitanti, mostrando ai soldati di Putin che a Slavutych “non c’erano né armi né uomini armati”. “Solo persone che protestavano pacificamente contro l’occupante. Hanno controllato e se ne sono andati fuori dal centro. Pochi giorni dopo si sono ritirati in Bielorussia, è stata la nostra salvezza”.
Prima dell’invasione le maestranze di Chernobyl, impegnate soprattutto nel controllo e nella manutenzione, facevano i pendolari in treno, entrando e uscendo due volte dalla Bielorussia, a una manciata di chilometri, per una contorta geografia dei confini. Ora la cittadina, circondata da una sterminata foresta di pini e con un’unica strada dissestata e fangosa che la collega al resto dell’Ucraina, è ancora più isolata. “Con la guerra e il ponte sul Dnepr distrutto, i lavoratori della centrale sono costretti a fare un lungo giro attorno al bacino idrico di Kiev. Ci voleva meno di un’ora, adesso ce ne vogliono 7”, spiega ancora la consigliera.
Nonostante il coprifuoco notturno imposto in tutto il Paese, Slavutych non ha rinunciato a ricordare le vittime del disastro di Chernobyl con un minuto di silenzio alle 00.23, l’ora esatta dell’esplosione del 26 aprile 1986, davanti al tetro memoriale al lato della piazza. “Ora la situazione è sotto controllo. Ci auguriamo che la guerra finisca presto e di poter ricostruire il nostro Paese”, sospira il sindaco con lo sguardo sempre rivolto al confine vicino. Troppo vicino.
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Ucraina, la DIRETTA della giornata. ‘Moldavia mette in allerta le forze di sicurezza’
Onu stima 8 milioni di rifugiati
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26 aprile 2022
22:06
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21.32 – Gazprom ha informato la Bulgaria che interromperà da domani mattina le forniture di gas.
Lo ha reso noto il ministro dell’Energia di Sofia.
19.56 – Gazprom interromperà da domani mattina le forniture di gas alla Polonia attraverso il gasdotto Yamal, dopo che Varsavia si è rifiutata di pagarle in rubli.
Lo ha riferito in una nota l’operatore polacco dell’impianto, PGNiG, citato da Interfax, spiegando di aver ricevuto una notifica dalla compagnia russa secondo cui le forniture verranno “totalmente interrotte” dalla 9 di domani, ora di Mosca (le 8 locali).
19.31 – La Moldavia ha messo in allerta le sue forze di sicurezza dopo una serie di esplosioni in Transnistria, la regione separatista filorussa dove sono stazionati 1500 soldati di Mosca. Lo scrive il Washington Post citando fonti del governo. Le autorita’ hanno aumentato anche al massimo livello l’allerta terrorismo.
18.21 – “Abbiamo chiesto al premier Draghi e al ministro Guerini di riferire in Parlamento in modo che ci sia piena condivisione sull’indirizzo politico e piena possibilità di conoscere gli interventi programmatici del governo ” sulle armi all’Ucraina.Così il leader M5s Giuseppe Conte al termine del Consiglio nazionale del Movimento.
17.44 – “Ho trasmesso un messaggio ai partner occidentali nel corso del vertice alla base aerea di Ramstein: ogni tranche di assistenza militare ci avvicina alla pace in Europa, rafforza la sicurezza nel mondo e la giustizia e la nostra vittoria comune sulla Russia”. Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino, Oleksiy Reznikov.
17.29 – “La Nato mantiene il principio delle porte aperte, ma non voglio fare speculazioni”: lo ha detto il capo del Pentagono Lloyd Austin nella conferenza stampa a Ramstein, senza escludere che in futuro Kiev possa entrare nell’Alleanza.
17.03 – “Monitoriamo con attenzione e prendiamo seriamente le minacce nucleari da parte della Russia”. Lo ha detto il capo dello stato maggiore congiunto Usa, il generale Mark Milley, in un’intervista con la Cnn da Ramstein, in Germania.
16.36 – “Le tracce degli attacchi terroristici in Transnistria portano all’Ucraina”. Lo ha detto il presidente dell’autoproclamata repubblica filorussa della Transnistria, Vadim Krasnoselsky, citato da Interfax, spiegando che si tratta dei “primi risultati delle attività operative e investigative urgenti”. “Credo che coloro che hanno organizzato questi attacchi cerchino di trascinare la Transnistria nel conflitto”, ha aggiunto Krasnoselsky.
16.28 – “L’esercito è pronto a condurre raid di rappresaglia se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. Lo ha affermato il ministero della Difesa di Mosca, citato dalla Tass, spiegando che sarebbero “raid proporzionati contro i centri decisionali a Kiev, dove si trovano i consiglieri occidentali”, alla luce dei “tentativi di Londra di spingere le autorità ucraine” a colpire la Russia.
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15.10 – “Nel 1986 abbiamo visto a Chernobyl uno dei più orribili incidenti nucleari della storia. Oggi l’aggressione della Russia in Ucraina mette in pericolo la sicurezza nucleare. Chiediamo a Mosca di restituire il controllo della centrale di Zaporizhzhia e di astenersi da qualsiasi azione contro gli impianti nucleari”. Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.
14.28 – Via libera dell’Ue alla proposta della Spagna e del Portogallo per abbassare il costo delle bollette dell’elettricità fissando un tetto al prezzo del gas nella penisola iberica. Lo annunciano i ministri dell’Ambiente dei due Paesi, Teresa Ribera e Duarte Cordeiro, in conferenza stampa a Bruxelles dopo un incontro con la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager L’accordo politico prevede un prezzo massimo di 40 euro a megawattora, con una media di 50 euro nel periodo di applicazione del provvedimento che sarà di un anno.
14.23 – Il livello di radioattività della centrale nucleare di Chernobyl è “anormale”. Lo sostiene il capo dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea). L’occupazione russa di Chernobyl è stata “molto, molto pericolosa”, ha aggiunto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi, in occasione della visita all’area della centrale nel giorno dell’anniversario della tragedia avvenuta il 26 aprile 1986. “La situazione era assolutamente anormale e molto, molto pericolosa”, ha aggiunto
14.14 – “Noi siamo per una soluzione negoziata”. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. “Zelensky si è rimangiato quello che aveva chiesto la settimana prima e questo ci rattrista: la parte ucraina non è interessata ai negoziati. Se (gli occidentali, ndr) continueranno a consegnare armi difficilmente i negoziati avranno buoni esiti. Noi siamo pronti a riprenderli se qualcuno presenterà idee interessanti”
14.00 -“E’ chiaro che ci sono due posizioni diverse: secondo la Federazione russa, quello che sta avvenendo è un’operazione militare speciale con un obiettivo non ancora annunciato. Per le Nazioni Unite, l’invasione russa dell’Ucraina è una violazione dell’integrità territoriale. Tuttavia sono fortemente convinto che prima si mette fine alla guerra meglio sarà per tutti”. Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres al termine dell’incontro col ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
13.39 – Dei 101mila profughi ucraini entrati in Italia dall’inizio della guerra circa 70mila hanno chiesto protezione nel nostro Paese: 65mila hanno fatto domanda per la protezione temporanea prevista dalle normativa europea, il resto sono richieste di asilo, protezione speciale o altro. Questi – si apprende – i dati del Viminale.
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13:25 – Le forze russe hanno lanciato nelle ultime 24 ore 35 attacchi aerei sull’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove si nascondono anche civili: lo rende noto il reggimento Azov sul suo canale Telegram, sottolineando che alcuni civili sono rimasti feriti e altri intrappolati tra le macerie. Lo riporta l’agenzia di stampa Ukrinform.
13:05 – Il governo britannico di Boris Johnson considera “interamente legittimo” l’uso da parte ucraina di armi fornite dal Regno Unito per prendere di mira obiettivi all’interno del territorio della Russia. Lo ha precisato il viceministro della Difesa, James Heappey, in un’intervista a Bbc radio dopo aver evocato in precedenza più genericamente un utilizzo di armi occidentali per colpire “oltre le linee” russe. Il viceministro ha insistito a negare che sia comunque in gioco un coinvolgimento diretto della Nato contro Mosca; ma le sue parole rischiano d’alimentare il richiamo allo spettro di una guerra mondiale fatto da Serghei Lavrov.
13:03 – Le truppe russe stanno costringendo la popolazione maschile di Mariupol a partecipare alla rimozione delle macerie nella città e a scavare fosse comuni in cambio di cibo: lo ha reso noto il consigliere del sindaco, Petro Andryushchenko, secondo quanto riporta il Kyiv Independent.
12:00 – Il Cremlino “segue da vicino” la situazione nella Transnistria, i cui ultimi sviluppi destano “preoccupazione”. Lo fa sapere il portavoce del Cremlino, secondo quanto riporta la Tass. Non sono al momento in programma contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e la presidente della Moldavia Maia Sandu, precisa il Cremlino.
11:56 – Colloquio telefonico, stamattina, fra il presidente russo Putin e quello turco Erdogan. Al centro della conversazione la situazione in Ucraina. Lo rende noto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo quanto riferisce Interfax.
11:50 – “Siamo interessati a trovare i modi per creare le condizioni di un cessate il fuoco in Ucraina il prima possibile, dobbiamo fare tutto ciò che è possibile” per questo obiettivo. Lo ha detto il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres incontrando il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov a Mosca. Guteress più tardi sarà ricevuto al Cremlino da Vladimir Putin.
11:49 – Il Consiglio di sicurezza della Transnistria riferisce di un nuovo attacco, contro un’unità militare vicino a Tiraspol. Lo riferisce l’agenzia russa Tass citando il servizio stampa del presidente dell’autoproclamato governo della Transnistria, secondo cui ci sono stati complessivamente tre attacchi sul territorio tra ieri e oggi. Le autorità dell’autoproclamato governo hanno quindi deciso di alzare le misure di sicurezza alzando l’allerta ‘terrorismo’ al livello ‘rosso’ e di cancellare la parata del 9 maggio.
11:01 – L’Onu prevede 8,3 milioni di rifugiati ucraini rispetto ai poco più di 5,2 milioni attuali.
10:37 – Le forze russe hanno eliminato la notte scorsa circa 500 “nazionalisti nemici”, tra cui 60 militanti del gruppo nazionalista del Donbass. Lo ha detto oggi il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor-Konashenkov, dopo l’ultimo briefing operativo rilanciato sui social media, citato dalla Tass.
10:16 – “L’urgenza della situazione è nota a tutti. E noi possiamo fare di più”. Lo ha detto il segretario della Difesa americano Lloyd Austin a Ramstein, in Germa in aprendo un vertice straordinario a sostegno dell’Ucraina, dove oggi su invito degli Usa si incontrano i ministri della difesa di 40 Paesi. Anche il ministro della Difesa ucraino partecipa.
09:39 – La Cina non sta cercando la terza guerra mondiale e lancia un appello per un accordo di pace in Ucraina: lo ha reso noto il ministero degli Esteri. Lo riporta la Tass.
09:36 – Due missili da crociera lanciati dall’esercito russo hanno volato a bassa quota questa mattina sopra la centrale nucleare di Zaporizhzhia a Energodar, nell’Ucraina sud-orientale. Lo riferisce il servizio stampa di Energoatom, l’operatore nucleare statale dell’Ucraina, citato da Ukrinform. “Il sorvolo di missili a bassa quota proprio sopra il sito della centrale, dove si trovano sette impianti nucleari, comporta rischi enormi. I missili possono colpire uno o più impianti nucleari, è una minaccia di catastrofe nucleare e radioattiva per tutto il mondo”, ha detto il Ceo di Energoatom Petro Kotin.
09:03 – Il centro di trasmissione della radio russa è stato colpito ed è saltato in aria in Trasnistria. “Le due antenne più potenti sono state distrutte. Entrambe erano usate per ritrasmettere la radio russa. Nessuno dei dipendenti della stazione radio o la gente del posto è stato ferito”, ha riferito il servizio stampa del ministero dell’Interno della Transnistria citato dalla Tass.
09:02 – Il governo tedesco autorizzerà l’invio di carri armati all’Ucraina: lo riferisce una fonte governativa.
08:15 – “I russi hanno aperto il fuoco sui civili per 17 volte nelle ultime 24 ore” nella regione di Lugansk. Lo fa sapere il capo dell’amministrazione militare regionale, Sergi Gaidai, secondo quanto riporta Ukrinform. “I combattimenti continuano a Popasna e Rubizhne. Le comunità di Popasna, Lysychansk e Hirske sono quelle che sono state colpite in modo più pesante”, afferma Gaidai, precisando che ci sono stati quattro potenti attacchi con l’artiglieria su Popasna e due contro Lysychansk. “Due case sono state danneggiate a Lysychansk, due a Popasna e almeno una a Hirske. Stiamo verificando le informazioni su possibili vittime”, ha detto Gaidai spiegando che i russi continuano i combattimenti nell’area di Rubizhne, cercando di catturare Popasna.
07:53 – L’esercito ucraino ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud): lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Unian.
07:22 – Tre attacchi aerei russi sono stati registrati questa mattina nella città meridionale ucraina di Zaporizhzhia. Lo riferisce l’agenzia ucraina Ukrinform citando l’amministrazione militare regionale. “Nella mattinata, alle 6.50 (ora locale, ndr), si sono sentiti degli attacchi aerei”, afferma l’amministrazione su Telegram, precisando che i dettagli verranno forniti in seguito. Secondo informazioni circolate precedentemente, riporta Ukrinform, i soldati russi stavano ammassando equipaggiamenti e personale sulla linea del fronte nel tentativo di avanzare verso Zaporizhzhia.
07:53 – L’esercito ucraino ha distrutto un deposito di munizioni e ucciso 70 soldati russi nella zona di Velyka Aleksandrovka, nella regione di Kherson (sud): lo ha reso noto lo stato maggiore delle forze armate di Kiev, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Unian.
02:41 – “Tutti nel mondo, anche coloro che non ci sostengono apertamente, concordano sul fatto che è in Ucraina che si decide il destino dell’Europa, il destino della sicurezza globale, il destino del sistema democratico”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo ultimo video-discorso, ripreso dai media internazionali.
02:14 – Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha chiesto al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, di premere con Vladimir Putin per l’evacuazione della città di Mariupol nella sua visita al Cremlino di oggi. “E’ un cosa che l’Onu è in grado di fare”, ha detto il ministro di Kiev in un’intervista all’Associated Press esprimendo tuttavia la preoccupazione che Guterres possa “cadere nella trappola” di Mosca. Kuleba ha anche espresso apprezzamento per la visita a Kiev dei segretari di Stato e alla Difesa americani Antony Blinken e Lloyd Austin, definendoli “due rappresentanti del Paese che ha fatto di più per l’Ucraina”.
01:57 – L’amministrazione Biden sta valutando un pacchetto da 5 miliardi di aiuti per fare fronte alla crisi alimentare globale provocata dalla guerra in Ucraina. Lo riferiscono fonti informate all’agenzia Bloomberg. La proposta avrebbe al Congresso il sostegno bipartisan di repubblicani e democratici. Nel weekend il senatore dem Chris Coons ha guidato una delegazione Usa a Roma per fare il punto con i vertici della Fao sulla situazione in Medio Oriente, Africa e altri Paesi in difficoltà in tutto il mondo.
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Pechino, altri test Covid di massa per 20 milioni di persone
A Shanghai i casi scendono a quota 17.000, sono 52 i nuovi decessi
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PECHINO
26 aprile 2022
19:58
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Pechino ha avviato oggi i test di massa anti-Covid in altri 10 distretti della città, in aggiunta a quello centrale di Chaoyang, puntando alla copertura di circa 20 dei suoi 23 milioni di residenti totali, tra i diffusi timori di un prossimo lockdown rigido come quello ancora operativo a Shanghai, il peggior focolaio della Cina.
La capitale ha reso noto di aver accertato lunedì altri 32 contagi di Covid-19, più un asintomatico, in base ai dati della Commissione sanitaria municipale.
A Shanghai, con 52 nuovi decessi, le infezioni sono scese a 17.000 (dalle circa 19.500 di domenica), di cui 1.661 confermate e 15.319 asintomatiche.
Sui timori di quanto accaduto a Shanghai, dove a marzo sono stati segnalati più di 1.000 casi prima della imposizione del lockdown ai 26 milioni di residenti, molte persone a Pechino si sono riversate nei supermercati per fare scorta di cibo e di beni di prima necessità, malgrado le rassicurazioni delle autorità sulla continuità delle forniture.
Da oggi è anche operativo l’ordine di chiusura di palestre, teatri e siti turistici, all’indomani dei test sui quasi 4 milioni di abitanti di Chaoyang, il distretto più popoloso do Pechino. Ieri, in un briefing notturno, le autorità locali hanno ordinato i test su altri 10 distretti e una zona di sviluppo economico. “Per arginare con determinazione il rischio di diffusione dell’epidemia e mantenere efficacemente la salute dei cittadini, si è deciso di ampliare l’ambito di verifica sanitaria sulla base dei test effettuati nel distretto di Chaoyang”, ha spiegato un portavoce del governo municipale.
Tre cicli di test dell’acido nucleico saranno condotti oggi, giovedì e sabato nei distretti di Dongcheng, Xicheng, Haidian, Fengtai, Shijingshan, Fangshan, Tongzhou, Shunyi, Changping, Daxing, nonché nell’area di sviluppo economico-tecnologico di Pechino Mentre l’ondata di contagi nella capitale è modesta rispetto agli standard globali, un blocco in stile Shanghai sarebbe un altro duro colpo alle prospettive economiche del Paese. Le attività produttive dell’hub finanziario cinese, che vale il 5% circa del Pil nazionale, hanno avuto un brusco rallentamento nel primo trimestre: la produzione idustriali di marzo è crollata del 7,5% annuo e le vendite al dettaglio del 18,9%.
I mercati asiatici hanno subito lunedì il peggior giorno di contrattazioni in oltre un mese a causa dei timori che Pechino stesse per entrare in un lockdown draconiano: i listini cinesi (Shanghai -5,13% e Shenzhen -6,48%) sono crollati ai minimi degli ultimi due anni. A livello nazionale, la Cina ha registrato lunedì quasi 18.000 casi (circa 2.000 in meno rispetto a domenica), di cui 1.908 locali e 15.816 asintomatici.