Tempo di lettura: 41 minutiUltimo aggiornamento 27 Dicembre, 2020, 14:28:12 di Maurizio Barra
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DALLE 14:42 DI SABATO 26 DICEMBRE 2020
ALLE 14:28 DI DOMENICA 27 DICEMBRE 2020
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Covid: in Lombardia il tasso di positività sale al 10,4%
I nuovi casi sono 1.606 e i decessi 36, calano i ricoveri
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MILANO
26 dicembre 2020
14:42
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In Lombardia diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva (-9, ora sono 513) e nei reparti (-137, in totale sono 3.839). A fronte di 15.337 tamponi effettuati, sono 1.606 i nuovi positivi con il tasso di positività ancora in crescita al 10,4% (ieri 9,4%).
I decessi sono 36 per un totale di 24.818 morti dall’inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 658.
Questi i dati relativi alle province: Milano 499 (di cui 313 a Milano città), Bergamo 97, Brescia 131, Como 125, Cremona 26, Lecco 68, Lodi 11, Mantova 96, Monza e Brianza 141, Pavia 30, Sondrio 10, Varese 341.
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Covid:crollano tamponi, casi e vittime,tasso positività sale
261 i morti, quasi dimezzati i test. Percentuale casi è 12,8%
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26 dicembre 2020
18:02
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Sono 10.407 i positivi al tampone per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 261.
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Ieri i positivi erano stati 19.037, i morti 459. Sono 81.285 i tamponi effettuati (ieri erano stati 152.334), un quasi dimezzamento dovuto al giorno di Natale. Il tasso di positività è del 12,8%, in aumento rispetto al 12,5% di ieri.
In totale da inizio epidemia i casi sono arrivati a 2.038.759, le vittime sono 71.620. Gli attualmente positivi sono 580.941 (+1.055), i dimessi e guariti 1.386.198 (+9.089), in isolamento domiciliare ci sono persone 555.055 (+1.155).
Sono in calo di 2 unità i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore, nel saldo tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 135. Il totale dei ricoverati in terapia intensiva è ora 2.582 I ricoveri nei reparti ordinari sono diminuiti di 98 unità, portando il totale a 23.304.
Le regioni con il maggior numero di tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore sono Veneto 2.523, Emilia Romagna 1.756,Lombardia 1.606, Lazio 1.123.
La provincia autonoma di Bolzano non ha comunicato i dati che verranno aggiornati domani.
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Natale: anziano solo chiama cc che arrivano con panettone
A Brescia, 71enne condivide dolce con militari
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BRESCIA
26 dicembre 2020
18:09
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Stamattina un 71enne che vive solo a Brescia ha chiamato i carabinieri per avere un po’ di compagnia e di conforto. L’operatore, dopo aver parlato a lungo con l’anziano, ha pensato di inviare una pattuglia.
“Un modo per rendere più concreto ed efficace il sentimento di vicinanza dell’Arma ai cittadini” spiegano dal comando provinciale di Brescia. Nell’occasione i militari hanno portato all’anziano un piccolo dono, un panettone, che l’anziano ha condiviso con gli stessi militari.
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Saviano: Pd Verona,1.700 firme contro revoca cittadinanza
Dem, migliaia di veronesi sono indignati
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VERONA
26 dicembre 2020
18:32
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Già 1.700 veronesi in poche ore hanno firmato una petizione on line contro la revoca della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Lo rende noto il Pd di Verona, promotore dell’iniziativa con il capogruppo comunale Federico Benini.
“Siamo stufi di doverci vergognare della nostra città”, affermano in una nota i Dem. La revoca della cittadinanza a Saviano era stata decisa con un provvedimento votato dal Consiglio comunale il 23 dicembre scorso.”Non si tratta di una sorta sondaggio su Saviano – precisa Benini riferendosi alla petizione – parliamo invece di migliaia di veronesi indignati, mortificati e arrabbiati per l’arroganza di una amministrazione che dopo 12 anni toglie la massima onorificenza cittadina perché il suo destinatario, Saviano, nel frattempo è entrato in aspra polemica con il leader nazionale della Lega”. POLITICA
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Covid: in Lombardia il tasso di positività sale al 10,4%
I nuovi casi sono 1.606 e i decessi 36, calano i ricoveri
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MILANO
26 dicembre 2020
14:42
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In Lombardia diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva (-9, ora sono 513) e nei reparti (-137, in totale sono 3.839). A fronte di 15.337 tamponi effettuati, sono 1.606 i nuovi positivi con il tasso di positività ancora in crescita al 10,4% (ieri 9,4%).
I decessi sono 36 per un totale di 24.818 morti dall’inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 658.
Questi i dati relativi alle province: Milano 499 (di cui 313 a Milano città), Bergamo 97, Brescia 131, Como 125, Cremona 26, Lecco 68, Lodi 11, Mantova 96, Monza e Brianza 141, Pavia 30, Sondrio 10, Varese 341.
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Covid:crollano tamponi, casi e vittime,tasso positività sale
261 i morti, quasi dimezzati i test. Percentuale casi è 12,8%
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26 dicembre 2020
18:02
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Sono 10.407 i positivi al tampone per il coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 261.
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Ieri i positivi erano stati 19.037, i morti 459. Sono 81.285 i tamponi effettuati (ieri erano stati 152.334), un quasi dimezzamento dovuto al giorno di Natale. Il tasso di positività è del 12,8%, in aumento rispetto al 12,5% di ieri.
In totale da inizio epidemia i casi sono arrivati a 2.038.759, le vittime sono 71.620. Gli attualmente positivi sono 580.941 (+1.055), i dimessi e guariti 1.386.198 (+9.089), in isolamento domiciliare ci sono persone 555.055 (+1.155).
Sono in calo di 2 unità i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore, nel saldo tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono 135. Il totale dei ricoverati in terapia intensiva è ora 2.582 I ricoveri nei reparti ordinari sono diminuiti di 98 unità, portando il totale a 23.304.
Le regioni con il maggior numero di tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore sono Veneto 2.523, Emilia Romagna 1.756,Lombardia 1.606, Lazio 1.123.
La provincia autonoma di Bolzano non ha comunicato i dati che verranno aggiornati domani.
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Natale: anziano solo chiama cc che arrivano con panettone
A Brescia, 71enne condivide dolce con militari
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BRESCIA
26 dicembre 2020
18:09
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Stamattina un 71enne che vive solo a Brescia ha chiamato i carabinieri per avere un po’ di compagnia e di conforto. L’operatore, dopo aver parlato a lungo con l’anziano, ha pensato di inviare una pattuglia.
“Un modo per rendere più concreto ed efficace il sentimento di vicinanza dell’Arma ai cittadini” spiegano dal comando provinciale di Brescia. Nell’occasione i militari hanno portato all’anziano un piccolo dono, un panettone, che l’anziano ha condiviso con gli stessi militari.
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Saviano: Pd Verona,1.700 firme contro revoca cittadinanza
Dem, migliaia di veronesi sono indignati
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VERONA
26 dicembre 2020
18:32
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Già 1.700 veronesi in poche ore hanno firmato una petizione on line contro la revoca della cittadinanza onoraria a Roberto Saviano. Lo rende noto il Pd di Verona, promotore dell’iniziativa con il capogruppo comunale Federico Benini.
“Siamo stufi di doverci vergognare della nostra città”, affermano in una nota i Dem. La revoca della cittadinanza a Saviano era stata decisa con un provvedimento votato dal Consiglio comunale il 23 dicembre scorso.”Non si tratta di una sorta sondaggio su Saviano – precisa Benini riferendosi alla petizione – parliamo invece di migliaia di veronesi indignati, mortificati e arrabbiati per l’arroganza di una amministrazione che dopo 12 anni toglie la massima onorificenza cittadina perché il suo destinatario, Saviano, nel frattempo è entrato in aspra polemica con il leader nazionale della Lega”.
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Covid: Fvg, in settimana calo ricoveri(-12,27%)
Percentuale decessi 2,82%, in calo su settimana precedente
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TRIESTE
26 dicembre 2020
19:00
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Oggi, stando ai dati diffusi dalla Regione, in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 233 nuovi contagi su 1.961 tamponi (pari all’11,8%) ieri i contagi erano stati 766 su 7.121 tamponi (10,7%) Oggi sono stati processati 97 antigenici rapidi, ieri 1.286). I decessi oggi sono stati 15 (19 ieri cui si aggiunge un altro decesso pregresso).
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I ricoveri in terapia intensiva sono 56 (54 ieri) quelli in altri reparti sono 587 (572 ieri). Prendendo in esame i dati della settimana appena trascorsa, secondo gli open data messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione civile nazionale, in Friuli Venezia Giulia c’è stato un incremento dei decessi ‘solo’ del 2,82% (in netto calo rispetto al dato della settimana precedente quando l’incremento era stato del 14,19%) e le morti sono passate dalle 1.492 totali registrate fino al 20 dicembre alle 1.534 odierne, 42 in più.
Come si evince ancora dagli open data, dal 20 dicembre a oggi in regione gli attualmente positivi sono calati di 2.111 unità, passando da 14.195 agli attuali 12.084.
In calo i pazienti ricoverati in terapia intensiva negli ospedali del Fvg, pari a 56 unità, lo scorso 20 dicembre erano 62. In calo anche i ricoveri in area medica: i ricoverati con sintomi sono passati dai 652 di domenica scorsa agli attuali 572 (-12,27%). Continuano a crescere, nel confronto tra le due settimane, il numero di dimissioni e/o guarigioni: 11.251 dal 20 dicembre a oggi, 4.962 la settimana precedente. Dall’inizio dell’epidemia, in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 47.299 casi di Covid 19. Le persone guarite sono 33.681. In totale, sono stati processati 904.549 test su 334.240 casi testati.
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Violenta e sequestra donna per una notte, preso
Attirata con proposta di lavoro, poi legata e imbavagliata
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BUSTO ARSIZIO
26 dicembre 2020
19:54
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Un uomo di 39 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale e sequestro di persona, per aver legato e imbavagliato e poi stuprato una donna di 43 anni di Busto Arsizio (Varese), la scorsa notte nella sua abitazione di Gorla Minore (Varese), dove era stata attirata con la proposta di un posto di lavoro. La donna, a quanto emerso legata con scotch da pacco e nastro adesivo sulla bocca, è stata salvata dai militari questa mattina grazie alla telefonata di un conoscente della donna a cui lei è riuscita a chiedere aiuto tramite messaggi.
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Vax Day: tra primi vaccinati ricercatrice che isolò virus
Capobianchi fra i 5 che riceveranno vaccino domani a Spallanzani
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26 dicembre 2020
20:08
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Vax Day: tra primi vaccinati ricercatrice che isolò virus Capobianchi fra i 5 che saranno vaccinati domani”Alessandra Vergori (medico infettivologa), Alessandra D’Abramo (medico infettivologa), Omar Altobelli (operatore socio sanitario – OSS), Maria Rosaria Capobianchi (biologa, microbiologia e virologia) e Claudia Alivernini (infermiera) sono i nomi dei primi cinque operatori sanitari dell’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani che domani mattina in occasione del V-Day per primi riceveranno il vaccino Anti Covid-19″. Lo comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.
Maria Rosaria Capobianchi, direttrice del laboratorio di Virologia dello Spallanzani, è una delle ricercatrici che isolò il virus SARS-CoV-2.
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Vaccino ai primi tre italiani allo Spallanzani
Capobianchi, Alvernini e Altobelli medico infermiere e Oss
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ROMA
27 dicembre 2020
13:20
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La professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli, alle ore 7,20 sono stati i primi in Italia a ricevere il vaccino anti Covid-19 stamane all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma. “Ho la consapevolezza che oggi sia un giorno importante e decisivo. La scienza e la medicina sono le uniche cose che ci permetteranno di uscire da questo virus.
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Le dosi del vaccino anti Covid sono state distribuite in tutta Italia e oggi ci saranno anche le prime vaccinazioni nei luoghi simbolo della pandemia.
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“Mi sento benissimo. La scelta è stata una scelta abbastanza naturale. Mi sono offerta di essere vaccinata e sono stata scelta fra i primi come simbolo per dire di fidarsi e credere in questa scelta credo sia un esempio per gli altri operatori sanitari ma anche per tutta la popolazione”, ha detto Capobianchi, direttore laboratorio di virologia dello Spallanzani prima vaccinata in Italia, che partecipò a diagnosticare la prima infezione di Covid-19. “Dobbiamo fidarci della scienza, non possiamo tirarci fuori. Le scelte fatte sono ponderate e prese sulla base di valutazioni scientifiche”.
“Mi sento emozionato, e benissimo fisicamente”. Così l’operatore sociosanitario Omar Altobelli. “Il vaccino l’ho fatto per tutelarmi perchè se sto bene io posso stare sicuro che anche chi mi è vicino sta bene. Speriamo di essere stati di esempio per tutti quanti”, ha detto intervistato da Sky Tg24. “Ora affrontare i pazienti Covid sarà diverso. Inizia oggi sicuramente un messaggio di speranza e fiducia nella scienza da oggi c’è il vaccino, si guarda al futuro in maniera molto più positiva, positiva in senso buono”.
Con Alessandra Vergari e Alessandra D’Abramo, due dottoresse, salgono a 5 i medici ed il personale sanitario vaccinati fino ad ora allo Spallanzani nella prima giornata di avvio della campagna vaccinale contro il Covid-19, che diventeranno nell’intera giornata in tutto 130. “Oggi allo Spallanzani verranno vaccinate altre persone, in tutto 130 – ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia – che poi diventeranno i ‘vaccinatori’ di tutta la regione”.
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“Oggi l’Italia si risveglia #Vaccineday. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su twitter nel giorno del V-Day in Italia e in Europa.
“E’ una giornata che aspettavamo a tempo”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza subito dopo le prime tre vaccinazioni alla Spallanzani di Roma. “Arriva la luce ma bisogna resistere ancora alcuni mesi. Non e’ finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole”.
“Oggi è una giornata di speranza, ma ci aspettano ancora mesi di una dura battaglia”. Lo dice il leader del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti allo Spallanzani dopo i primi vaccini. “Oggi è l’inizio di una fase nuova – ha aggiunto – ma sarà lunga per ottenere dei risultati, perché andranno vaccinate milioni di persone. Serve una campagna di massa che arriverà alle persone tra qualche mese”.
Le 9.750 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech consegnate a tutti i Paesi europei oggi per il vaccino day sono in numero “simbolico”. La distribuzione vera e propria – fa sapere il ministero della Salute in una nota – partirà dalla settimana che inizia il 28 dicembre e all’Italia arriveranno circa 470mila dosi ogni settimana.
“Il vaccino e’ gratuito per tutti ma non obbligatorio”. Cosi’ il commissario straordinario Domenico Arcuri allo Spallanzani di Roma dove sono partite le prime tre vaccinazioni anti Covid-19. “Penso – ha detto Arcuri – che i numeri dei vaccinati saranno molto piu’ alti di quello che pensiamo. Gli italiani sono molto migliori di come proviamo a rappresentarli”.
“Per l’immunità di gregge – ha detto Arcuri – serve che l’80% di italiani si vaccinino”. E aggiunge: “Dobbiamo rimanere cauti, pazienti e responsabili. La battaglia è ancora molto lunga, non dobbiamo illuderci che tutto sia finito, ma c’è finalmente un vaccino. Oggi è una bella giornata dobbiamo essere grati alla scienza e chiediamo a tutti i cittadini di essere responsabili”. E rispondendo a una domanda su quando si vaccinerà: “Mi vaccinerò quando toccherà a me. Penso di non aver diritto a nessun privilegio”.
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Vax Day: al via anche in Sicilia con le prime 685 dosi
All’ospedale Civico Palermo su medici, infermieri e anziani Rsa
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PALERMO
27 dicembre 2020
08:49
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Al via oggi anche in Sicilia il vax day: alle ore 11.30, presso il padiglione 24 dell’ospedale Civico di Palermo, la prima somministrazione del vaccino anti-Covid Pfizer. In questa primissima fase in Sicilia saranno complessivamente 685 le persone che verranno sottoposte a vaccino, dal 4 gennaio prossimo invece si procederà secondo quanto stabilito dal Piano nazionale che ha profilato il target.
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Oggi toccherà a nove rappresentanti dell’Ordine dei medici (uno per ogni provincia), cinque medici di medicina generale, cinque pediatri di libera scelta, cinque medici di continuità assistenziale e 10 rappresentanti del 118 (tra medici, infermieri e autisti soccorritori). Inoltre verranno sottoposti a vaccinazione tre rappresentanti dell’Ismett, tre della Fondazione Giglio di Cefalù e 15 dipendenti della stessa Arnas Civico. Stamane verranno vaccinati anche 30 anziani che rientrano nell’ambito delle Rsa. Nei giorni successivi e fino al 30 dicembre in tutti i Centri di somministrazione della città di Palermo giungeranno 10 rappresentanti di ogni Azienda sanitaria della Sicilia per ricevere il vaccino. Questa mattina al Civico saranno presenti per il via alle vaccinazioni anche il presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore alla Salute Ruggero Razza.
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Da inizio pandemia a vaccini in meno di un anno
Il primo focolaio del nuovo Coronavirus è stato segnalato dalla Cina all’Oms il 31 dicembre dello scorso anno
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27 dicembre 2020
09:13
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È passato meno di un anno tra l’inizio ‘ufficiale’ dell’epidemia di Sars-CoV-2 e il ‘Vax Day’ europeo, domenica 27 dicembre, quando si iniziano a inoculare i primi vaccini, che dovrebbero rappresentare l’inizio della fine della pandemia. Il primo focolaio del nuovo Coronavirus è stato segnalato dalla Cina all’Oms il 31 dicembre dello scorso anno, mentre la sequenza genetica del virus, indispensabile per poter progettare i sieri, è stata resa pubblica per la prima volta il 10 gennaio scorso.
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Ecco le principali tappe dell’epidemia nel mondo.
IL VIRUS SI DIFFONDE IN POCHI MESI – Il 14 gennaio il virus, fino a quel momento segnalato solo in Cina, viene isolato per la prima volta in un altro paese, la Thailandia, e pochi giorni dopo in Giappone e Corea del Sud.
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Lo sbarco ‘ufficiale’ in Europa avviene invece il 24 gennaio in Francia e il 28 in Germania, mentre in Italia i primi due casi, una coppia cinese, sono diagnosticati il 31 gennaio, il giorno dopo la dichiarazione da parte dell’Oms che la pandemia è una ‘Emergenza di Salute Pubblica internazionale’. Bisognerà aspettare il 20 febbraio per scovare il primo caso ‘autoctono’ del virus, un uomo di 38 anni di Codogno ricoverato per una polmonite. In realtà diversi studi in molti Paesi hanno trovato prove che il virus circolasse già almeno dalla fine di dicembre. Il 25 marzo, segnala l’Ecdc, tutti i Paesi europei e 150 paesi nel mondo hanno almeno un caso, mentre il 3 aprile si supera il milione di casi nel mondo, che saranno 10 milioni il 29 giugno. Al momento i casi nel mondo sono oltre 80 milioni, con più di un milione e 750mila morti, mentre in Italia si sono appena superati i due milioni di casi e i decessi sono oltre 70mila.
VACCINI SVILUPPATI A TEMPO DI RECORD – Il lavoro nei laboratori di tutto il mondo per lo sviluppo di un vaccino è iniziato in pratica con la pubblicazione del primo genoma del virus. In precedenza il vaccino sviluppato più velocemente era stato quello per la parotite, che ha richiesto 4 anni. I primi a iniziare i test sull’uomo nei Paesi occidentali sono stati Pfizer e Moderna, che hanno deciso di battere la strada dei vaccini a mRna, in cui non viene inoculato il virus o una sua parte, ma si introducono ‘le istruzioni’ per produrre gli anticorpi. Le due aziende sono arrivate alla fase 3, l’ultima prima della richiesta di autorizzazione, a fine luglio, mentre in Russia e in Cina ci sono stati candidati arrivati ai test e all’approvazione molto prima. Dopo gli apripista ci si attende però nel 2021 l’approvazione di altri candidati. Al momento secondo il censimento dell’Iss sono 135 gli studi in corso nel mondo su 53 candidati.
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IN ALTRI PAESI VACCINAZIONE GIÀ INIZIATA – In diversi Paesi, dagli Usa al Canada alla Gran Bretagna. Secondo il sito Ourworldindata hanno già avuto il vaccino 3,31 milioni di persone nel mondo, con Cina e Usa che hanno superato il milione di dosi inoculate e la Gran Bretagna che è attorno a 800mila. Israele e Bahrein sono invece le nazioni con il maggior numero di vaccini pro capite, con oltre il 2% della popolazione vaccinata.
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Vax Day: E-R, partita distribuzione per la somministrazione
Giunti vaccini scortati da Esercito.Alle 14 dosi a 975 sanitari
A
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BOLOGNA
27 dicembre 2020
09:16
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Partito, in Emilia-Romagna, il cosiddetto ‘Vaccine Day’. Dalla prima mattinata gli incaricati delle diverse Ausl della regione stanno recuperando la propria scorta di vaccini anti-Covid Pfizer-Biontech così da iniziare la somministrazione – alle 14, in simultanea in ogni provincia da Piacenza a Rimini – che vedrà come destinatari 975 professionisti della sanità.
I vaccini sono arrivati nella notte a Bologna con un volo militare partito dalla base di Pratica di Mare: alle 7.30 le dosi scortate dai militari dell’Esercito della ‘Brigata Aeromobile Friuli’ e da agenti delle forze dell’ordine sono state portate all’Ospedale ‘Bellaria’ di Bologna per lo smistamento alle aziende sanitarie alla presenza dell’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini.
A ricevere le prime vaccinazioni medici e infermieri: 50 a Piacenza, 100 a Parma, 100 a Reggio Emilia, 150 a Modena, 225 (+50 per la Cra ‘Cardinal Giacomo Lercaro’) a Bologna , 25 a Imola, 50 a Ferrara e 225 nel territorio dell’Ausl della Romagna.
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Vax day, le donne protagoniste in Italia
Prime 9.750 dosi a medici e Rsa. Arcuri, è uno spiraglio di luce
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27 dicembre 2020
09:17
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311 giorni dopo la scoperta all’ospedale di Codogno del ‘paziente uno’, il 38enne Mattia Maestri, oltre due milioni di contagiati e quasi 72mila morti, arriva finalmente il Vax Day: le prime 9.750 dosi del farmaco anti Covid sono in Italia per essere somministrate a operatori sanitari, personale e ospiti delle Rsa, le due categorie prioritarie individuate dal governo.
Le fiale del vaccino sono arrivate all’ospedale Spallanzani di Roma dopo un viaggio iniziato alla Vigilia di Natale dalla fabbrica della Pfizer in Belgio ed ora sono conservate in celle frigorifere in grado di mantenere una temperatura di -75 gradi, come richiesto dalla casa farmaceutica. Una parte di esse è stata caricata in contenitori termici a bordo dei mezzi dell’Esercito e consegnata in tutti i punti di somministrazione entro i 300 chilometri da Roma mentre le dosi destinate alle regioni più distanti sono state trasferite nell’hub predisposto dalla Difesa all’aeroporto militare di Pratica di Mare e consegnate con 5 aerei nel resto d’Italia.
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A riceverne il maggior numero è la Lombardia, la regione più colpita dalla pandemia e anche questo è un altro simbolo di una giornata che sarà uguale per tutta l’Europa: ha avuto 1.620 dosi suddivise in 324 fiale. Subito dopo c’è l’Emilia Romagna, che ha ricevuto 975 dosi, il Lazio (955), il Piemonte (910) e il Veneto (875), la regione che invece è più in difficoltà in questa seconda fase.
E c’è un altro simbolo nel giorno del vaccine Day ed è la decisione di molte regioni di scegliere come testimonial della campagna una donna; infermiere, operatrici sanitarie e dottoresse che da mesi sono in prima linea. Come Claudia Alivernini, infermiera 29enne che lavora proprio nel reparto malattie infettive dello Spallanzani e in questi mesi di emergenza ha fatto parte delle squadre Uscar che hanno assistito e curato a domicilio molti anziani. E’ la prima vaccinata del Lazio. “E’ un atto d’amore e di responsabilità nei confronti della collettività – ha detto nei giorni scorsi – con orgoglio rappresento tutti gli operati sanitari che come me sono stati in prima linea”.
In Lombardia il Vax Day ha il volto di due lavoratrici del Niguarda di Milano – l’operatrice socio-sanitaria Adele Gelfo e l’addetta alle pulizie Grazia Presta – e di un’infermiera del reparto di rianimazione dell’ospedale di Codogno, lo stesso dove fu individuato a febbraio il paziente uno. La somministrazione, ennesima scelta simbolica, avverrà nella stessa stanza dove l’anestesista Annalisa Malara, forzando il protocollo, chiese ed ottenne di sottoporre Mattia al tampone. A Genova tocca invece a Gloria Capriata, infermiera della Rianimazione del Policlinico San Martino. “Faccio il vaccino in tutta tranquillità e con orgoglio – dice – Vacciniamoci, è un gesto importante”.
E’ una donna anche il primo vaccinato a Napoli, il medico del pronto soccorso del Cardarelli Filomena Ricciardi, e in Puglia, dove a ricevere la prima dose al Policlinico di Bari è Lidia Dalfino, 52 anni figlia dell’ex sindaco Enrico Nicola Dalfino, rianimatrice e coordinatrice della terapia intensiva Covid. Ma il vaccino in questo primo giorno di somministrazione non è solo per gli ospedali: protagonisti sono anche gli operatori delle Rsa, come la ventina di infermieri e fisioterapisti della ‘Residenza Dorica’ di Ancona, tra i primi a riceverli nelle Marche.
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Messi da parte i simboli, la campagna vaccinale vera e propria inizierà a partire da lunedì: secondo i piani di Arcuri e del governo dovrebbero arrivare tra le 420mila e le 450mila dosi a settimana del vaccino Pfizer, che verranno distribuiti direttamente dalla casa farmaceutica nei 294 punti di somministrazione individuati dalle regioni. Si andrà avanti così per almeno un mese con l’obiettivo di vaccinare tutto il personale sanitario (1,4 milioni di persone) e i 570mila tra personale e ospiti delle Rsa. All’inizio di gennaio, inoltre, dovrebbe arrivare il via libera per il vaccino di Moderna e poi a seguire per quelli delle altre case farmaceutiche, tanto che l’Italia ha previsto di avere nel primo trimestre del 2021 la disponibilità oltre 28 milioni di dosi: 8,7 di Pfizer, 1,3 di Moderna, 2 di Curevac e 16,1 di Astra Zeneca. Dosi che saranno sempre i militari a distribuire in tutta Italia, nei 1.500 punti di somministrazione realizzati anche nelle piazze d’Italia: dei gazebo a forma di primula, il primo fiore che rinasce dopo l’inverno, per convincere quanti più italiani possibile a vaccinarsi.
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Vax day: le prime vaccinazioni a Trento e Bolzano
Tra i primi a essere vaccinati il virologo Gaensbacher
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BOLZANO
27 dicembre 2020
09:18
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E’ giunta a Trento a Bolzano la prima consegna di vaccini anti Covid. I furgoni dell’esercito sono stati scortati dai carabinieri.
In mattinata all’ospedale di Bolzano saranno effettuate le prime vaccinazioni a un’infermiera, due anziani e il virologo bolzanino Bernd Gaensbacher.
A Trento è stata invece vaccinata un’infermiera dell’unità operativa anestesia e rianimazione, in presenza del governatore Maurizio Fugatti e dell’assessora Stefania Segnana. Le prime dosi sono anche giunte agli ospedali di Rovereto e e Cles, mentre sono in viaggio quelle destinate a Tione, Borgo, Cavalese e Arco.
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Vax Day, 200 dosi distribuite nelle Marche
Staffetta polizia stradale, 9 punti di vaccinazione
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ANCONA
27 dicembre 2020
09:20
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Le 200 dosi di vaccino anti covid della Pfizer sono arrivate nelle Marche e sono state distribuite con una staffetta della polizia stradale nei punti di vaccinazione individuati nella regione, tra ospedali e residenze per anziani. Si tratta del’Inrca di Ancona, dove è previsto anche un punto stampa, e Residenza Dorica di Ancona, gli Ospedali Riuniti di Ancona, l’ospedale ‘Carlo Urbani’ di Jesi, la Rsa Arcevia; in provincia di Pesaro Urbino l’ospedale San Salvatore di Pesaro e l’ospedale di Urbino; in provincia di Macerata, l’ospedale ‘B.
Eustachio’ di San Severino Marche; l’ospedale ‘Murri’ di Fermo e quello di Madonna del soccorso a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). L’inizio delle operazioni di vaccinazione è previsto alle 10 in simultanea in tutte le Marche.
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Vax day: primi tre vaccinati allo Spallanzani
Capobianchi, Alvernini e Altobelli, medico, infermiere e Oss
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ROMA
27 dicembre 2020
09:38
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La professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli, alle ore 7,20 sono stati i primi in Italia a ricevere il vaccino anti Covid-19 stamane all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma.
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Temperature in picchiata in montagna,-24 gradi nel Vicentino
A Passo Cimabanche raggiunti i -21 gradi
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VENEZIA
27 dicembre 2020
09:39
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La notte appena trascorsa ha portato ad un brusco abbassamento delle temperature nelle località di montagna del Veneto. A Pian del Cansiglio (Belluno), a 1028 metri di quota, si sono toccati i -19.6 gradi, in Val Visdende (1240 metri) -19.1, a Passo Cimabanche (1530 metri) -21.3, sul Passo Pordoi (2155 m) -10.7.
Il record del freddo va alla Piana di Marcesina (1310 metri), nel Vicentino, con -24.6 gradi. METEO
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Vax day: Speranza, aspettavamo giorno da tempo, ma prudenza
“Strada che serve per chiudere una stagione difficile”
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27 dicembre 2020
09:43
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“E’ una giornata che aspettavamo a tempo”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza subito dopo le prime tre vaccinazioni alla Spallanzani di Roma.
“Arriva la luce ma bisogna resistere ancora alcuni mesi. Non è finita ancora e serve sempre il rispetto delle regole”.
“Questo vaccino – ha aggiunto – è la strada che serve per chiudere una stagione difficile”.
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Vax Day: prima vaccinata Puglia, grande traguardo per tutti
La dottoressa Lidia Dalfino, ‘spero di essere di esempio’
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BARI
27 dicembre 2020
09:57
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“Mi sento sollevata, fortunata, spero di essere di esempio per tutti davvero”. A parlare è la dottoressa Lidia Dalfino, dirigente medico della rianimazione Covid del Policlinico di Bari, la prima vaccinata al Covid in Puglia.
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“Evviva” è stata la sua prima parola. “E’ solo questo che si può dire in questo momento – dice – È davvero un enorme traguardo, una vittoria per tutti noi e io spero che tutti alla fine riescano a comprendere cosa rappresenti questa giornata”.
Della sua esperienza nel reparto di rianimazione Covid, la dottoressa Dalfino parla di “una realtà dolorosissima da tutti punti di vista: da medico perché mi sono sentita impotente di fronte ad una malattia che se conduce il paziente in rianimazione è una malattia che difficilmente si riesce a combattere; emotivamente coinvolta dalla solitudine di questi pazienti e dei loro familiari”.
Con riferimento a chi esprime scetticismo, la dottoressa Dalfino dice che “per andare avanti noi dobbiamo fermarci da queste cose ed essere superiori a questi commenti. Io spero che alla fine si faccia una corretta informazione, solo così forse riusciamo a convincere le persone che forse bisogna ascoltare gli esperti e smetterla di fare i tuttologi e iniziare a pensare che questa è davvero la svolta”.
Dopo Dalfino sono state vaccinate altre due donne, una infermiera e una dottoressa specializzanda del pronto soccorso.
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Vax Day: Bonaccini; c’è emozione, giornata importante
‘Operazione che ci consente di vedere luce in fondo al tunnel’
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BOLOGNA
27 dicembre 2020
10:33
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“C’è emozione perchè non nascondiamoci che chi ha vissuto in prima linea questo terribile anno che io spero ci metteremo alle spalle molto presto tra pochi giorni, ha ricordi” tali “che a volte viene persino da chiedersi come abbiamo fatto a reggere una situazione così drammatica e inedita. Credo che per tutto il Paese, per il mondo, sia una giornata importante”.
Lo ha detto, riferendosi al cosiddetto ‘Vaccine Day’, il presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, intervenendo su Rainews 24.
“Una giornata importante – ha aggiunto – perchè finalmente si comincia quell’operazione di vaccinazione che ci consente, oggi, di vedere una luce in fondo al tunnel molto lontana ma che – ha concluso – nei prossimi mesi,si avvicinerà sempre di più”.
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Vax Day: Fvg, primo vaccino h.9:06, si prosegue tutto giorno
Prima fiala a Ariella Breda,per prima individuò virus in regione
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PALMANOVA
27 dicembre 2020
10:41
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Sono oltre una trentina le persone alle quali fino a questo momento è stato somministrato il vaccino Pfizer/Biontech nella sede centrale della Protezione civile Fvg, da parte del gruppo di 8 infermieri e tre medici che in giornata inoculeranno le prime 265 dosi giunte in nottata in Friuli Venezia Giulia.
Le operazioni sono cominciate alle 9:06 e la prima fiala è stata somministrata ad Ariella Breda, medico dell’Azienda sanitaria giuliano isontina, che per prima ha individuato il virus in regione, effettuando il tampone su un paziente con sintomi sospetti.
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Poi, a mano a mano, l’immunizzazione sta proseguendo nei confronti di medici di base e operatori sociosanitari di case di riposo. Si prevede che proseguirà per tutta la giornata, anche perché ciascuna persona cui viene somministrato il vaccino deve restare in osservazione per circa un quarto d’ora.
Nella sede di Palmanova ci sono anche il Governatore Massimiliano Fedriga e il vice governatore e assessore alla Salute Riccardo Riccardi.
La seconda dose sarà iniettata tra 21 giorni ma negli ospedali dei territori di provenienza. Entro l’anno dovrebbero arrivare in Fvg 10 mila dosi, prima provvista delle 50.094 attese in regione con le quali si potranno immunizzare 25.047 persone.
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Covid, arrivate anche in Calabria le prime dosi di vaccino
Consegnate a Policlinico di Catanzaro da Reggimento Aves Sirio
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CATANZARO
27 dicembre 2020
10:43
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La scorsa notte sono arrivate al secondo Reggimento Aves Sirio le prime dosi di vaccino anticovid che lo stesso Reggimento, comandato dal colonnello Fabio Bianchi, ha provveduto a consegnare al policlinico universitario Mater Domini di Catanzaro.
Nei giorni successivi, con le stesse modalità, si darà seguito alla consegna delle altre dosi.
Le ulteriori consegne verranno effettuate con mezzi ruotati, e anche elicotteri se necessario, in tutta la regione sempre a cura del reggimento Sirio.
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Maltempo: fulmine su campanile chiesa,crolla parte superiore
In Salento, calcinacci danneggiano due auto
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SUPERSANO (LECCE)
27 dicembre 2020
11:03
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Un fulmine ha colpito la notte scorsa il campanile della chiesa del Santissimo Sacramento di Supersano, in Salento.
Seguito da un fragoroso tuono avvertito in tutto il paese, il fulmine ha provocato la caduta di una vasta porzione degli archi che si stagliano sulla sommità della torre campanaria.
I calcinacci che sono caduti hanno danneggiato due auto. La chiesa è attualmente chiusa in attesa di essere sottoposta ad un intervento di restauro già programmato dall’amministrazione comunale.
Sul posto vigili del fuoco e tecnici del Comune stanno provvedendo a mettere in sicurezza la zona. Non si registrano ulteriori danni causati dalla pioggia.
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Vax Day: Vaticano, giorno storico, sia opportunità per tutti
Mons. Paglia, una luce che si accende in un tunnel finora buio
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CITTA DEL VATICANO
27 dicembre 2020
11:03
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“E’ una luce che si accende in un tunnel finora molto buio ma chiede nello stesso tempo una grande responsabilità: affinché il vaccino sia davvero un atto d’amore, come il Papa ha sottolineato, deve essere disponibile per tutti e in tutti i Paesi”. Lo dice mons.
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Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita. Alla domanda se intende vaccinarsi, Paglia ha risposto: “senza dubbio” ma “nel rispetto dell’ordine dato dalle autorità”. “E’ davvero una giornata storica – sottolinea ancora mons. Paglia – che sottolinea la responsabilità della scienza, della politica, della morale e della giustizia”. In questo senso “è importante che si rispetti, per evitare conflitti e confusione, l’ordine che le autorità competenti stabiliscono” per decidere chi potrà vaccinarsi in via prioritaria. “E’ molto significativa la scelta dell’Europa di intraprendere assieme questo cammino”. La scelta di dare priorità nel vaccino non solo agli operatori sanitari ma anche ai più anziani “è dentro quella logica che deve guardare ogni sana politica e vita sociale.
Ripartire dai più deboli perché la società sia più forte e più umana, oltre ogni logica di mercato”.
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Vax Day: primo vaccinato a Catanzaro è un infermiere
E’ in servizio al Policlinico universitario
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CATANZARO
27 dicembre 2020
11:10
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Si chiama Francesco Cristiano ed è un infermiere: é lui primo tra il personale sanitario a cui è stato somministrato il vaccino Pfizer-Biontech contro il Covid-19 a Catanzaro nel giorno del V-day, all’interno del polo vaccinale del Policlinico Universitario Mater Domini.
Le dosi sono state consegnate dall’esercito, scortate dai carabinieri, questa mattina, e solo dopo è iniziata la somministrazione ad orari distanziati per i diversi dipendenti tra cui anche il direttore del centro Covid Carlo Torti.
A ricevere il vaccino nel V-day anche il direttore del reparto Covid del Pugliese Ciaccio, Lucio Cosco, che è stato il primo all’interno dell’azienda ospedaliera a cui è stato somministrato.
“Vaccinarsi – ha detto Cosco – è molto importante. Quello di oggi è un giorno dal grande significato simbolico, ma dobbiamo ricordare che nella storia i passi importanti nella medicina per l’umanità sono stati due: i vaccini e gli antibiotici. Per questo il vaccino contro il virus è fondamentale”.
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Stromboli: riparati sensori che segnalano tsunami
Missione docenti ateneo Firenze e Protezione Civile dopo guasto
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PALERMO
27 dicembre 2020
11:33
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Una missione urgente è stata effettuata a Stromboli per riparare i sensori che segnalano l’arrivo di una onda anomala che da metà dicembre non erano piu’ funzionanti. I docenti Maurizio Ripepe e Giorgio Lacanna, del laboratorio di Geofisica sperimentale dell’Università di Firenze, di concerto con il Dipartimento di Protezione Civile, hanno raggiunto l’isola per la valutazione dei danni e per ripristinare il guasto che non permetteva di trasmettere i dati al sistema di allerta nazionale.
Nel corso di un sopralluogo è stato riscontrato che un corto circuito aveva danneggiato sia il digitalizzatore dei segnali che il cavo del sensore a 14 metri di profondità. Il sistema è stato temporaneamente ripristinato con il solo sensore a 50 metri di profondità, grazie all’intervento di un sub con il supporto della Guardia Costiera.
Il sistema di allerta nazionale per casi di tsunami è necessario per la salvaguardia della popolazione presente sull’isola. Una ventina di anni fa un’onda anomala investì Stromboli e le altre isole delle Eolie in seguito al collassamento di un costone della Sciara del fuoco, procurando danni ma senza conseguenze per gli abitanti.
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Vax day: applausi per la prima dose di vaccino a Brindisi
A riceverla presidente ordine Medici,’nessun fastidio, sto bene’
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BRINDISI
27 dicembre 2020
11:35
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Un applauso dei presenti, pochi minuti prima delle 11, ha celebrato la somministrazione della prima dose di vaccino contro il Covid a Brindisi. Il primo a riceverlo è stato il presidente dell’Ordine dei medici, Arturo Oliva.
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Le operazioni si sono svolte all’ex ospedale Di Summa.
“Sto benissimo – ha commentato Oliva, appena uscito dall’ambulatorio – non avverto nessun tipo di fastidio. Mi sento il testimone di un momento storico, da oggi comincia la ripartenza. Da oggi comincia il contrattacco e finalmente lotteremo ad armi pari contro il virus. Sono felicissimo”. “Il mio pensiero – ha aggiunto – va a chi non c’è più. Loro non hanno potuto scegliere, noi abbiamo la possibilità di contare su quest’arma strategica e non possiamo sottrarci”.
“Dobbiamo augurarci ora – ha proseguito – che tutti rispondano alle vaccinazioni. E’ un obbligo morale e civile. Se non si raggiunge un numero sufficiente di vaccinati, potrebbe non realizzarsi l’immunità di gregge. Dobbiamo continuare ora a utilizzare le mascherine e tutti gli accorgimenti necessari fino a quando il vaccino non sarà disponibile per tutti”.
Il Vax day prosegue ora all’ospedale Perrino di Brindisi e in una Residenza socio assistenziale di Fasano, sempre in provincia di Brindisi. Sono 80 in tutto le dosi disponibili. Presente il direttore generale della Asl, Giuseppe Pasqualone, e i carabinieri del Nas di Taranto. Le 80 dosi disponibili oggi per Brindisi saranno somministrate a personale sanitario e a ospiti e operatori della Rssa.
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Vax Day: prima vaccinata a Cosenza, “sollevata e felice”
E’ un’infermiera dell’ospedale dell’Annunziata
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COSENZA
27 dicembre 2020
11:37
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La prima vaccinata contro il Covid a Cosenza é una dipendente dell’Azienda ospedaliera. Si chiama Barbara Modaffari, di 42 anni, e lavora nel reparto di Terapia intensiva dell’Annunziata, impegnata nella cura dei pazienti positivi al coronavirus.
“Sono sollevata e felice – ha detto Barbara Modaffari – perché in questi mesi, lavorando con pazienti covid, ho visto tanta sofferenza. Credo sia l’inizio della fine di un incubo, se tutti quanti ci convinciamo che questo vaccino funziona allora ne usciamo. Sono onorata di essere stata la prima”.
Oggi saranno vaccinati sessanta persone in totale, 30 dell’Annunziata e 30 dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale, in particolare del personale operante nelle Unità speciali di continuità assistenziale. “Questo vaccino – ha spiegato il dott. Lucio Marrocco, direttore Uoc protezione e prevenzione ambientale, efficace al 95%, sarà tanto maggiore a livello di protezione quante saranno le persone vaccinate. La vera campagna inizierà intorno al 15 gennaio e sarà quella la vera sfida”.
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Via vaccini,tra primi Toscana anziani ospiti rsa Montedomini
‘Debutto’ con infermiera: “Voglio fare un ‘vagone’ di anticorpi’
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FIRENZE
27 dicembre 2020
11:51
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E’ un’infermiera anticovid dell’ospedale fiorentino di Careggi, Simona Bausi, 50 anni, la prima vaccinata contro il Coronavirus in Toscana. “Tanto orgoglio e tanta speranza che ci si faccia a uscire da questo periodo buio – ha detto -.
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Vaccinarsi mi sembra la cosa da fare in questo momento. C’è un po’ di ansia, ma soprattutto speranza per questo vaccino. Spero di fare un ‘vagone’ di anticorpi'”.
Marco, 64 anni, Paolo, di 74, e Ferdinando, 69 anni, sono invece tra gli ospiti di una Rsa, quella di Montedomini di Firenze, che sempre oggi hanno ricevuto per primi il vaccino anticovid in Toscana. La struttura fiorentina è infatti la prima casa di riposo toscana dove è stato somministrato il vaccino a 30 persone tra degenti, autosufficienti e non, e operatori.
Stamani poco prima delle 8 la consegna delle prime 620 dosi per la Toscana, in perfetto orario, all’ospedale fiorentino di Careggi da dove poi sono partite le quantità assegnate a ciascuno degli altri 11 ospedali della regione coinvolti nelle vaccinazioni. Le fiale sono state simbolicamente consegnate, presso la farmacia di Careggi, nelle mani del presidente della Toscana Eugenio Giani e del sindaco di Firenze Dario Nardella.
L’arrivo a Careggi dei mezzi dell’Esercito con il vaccino, scortati dalle forze dell’ordine, è stato salutato da un applauso e da un ‘tifo da stadio’ da parte di alcuni operatori sanitari.
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Vax Day: infermiera 58enne prima vaccinata a Schiavonia
E’ ospedale padovano dove ci fu primo decesso Covid in Italia
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VENEZIA
27 dicembre 2020
12:10
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Si chiama Alice Soldà, ha 58 anni e lavora al pronto soccorso dell’ospedale di Schiavonia: è lei la prima operatrice sanitaria padovana vaccinata in questo che il direttore generale dell’Ulss 6 Domenico Scibetta ha definito un “giorno storico”. A Schiavonia morì il 21 febbraio Adriano Trevisan, di Vo’, prima vittima italiana della pandemia.
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Vax Day: primo vaccinato a Reggio C. covid manager ospedale
Trenta dosi vaccino arrivate sotto scorta Esercito
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REGGIO CALABRIA
27 dicembre 2020
12:13
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Il dottor Carmelo Mangano, ‘covid manager’ del Grande Ospedale Metropolitano, é stato il primo operatore sanitario a sottoporsi a vaccino a Reggio Calabria.
Le dosi arrivate in città sotto la scorta dell’Esercito sono state 30.
Da domani inizierà la campagna di vaccinazione su larga scala con 970 dosi disponibili.
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Infermiera 58enne la prima vaccinata a Schiavonia
E’ l’ospedale padovano dove ci fu primo decesso Covid in Italia
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VENEZIA
27 dicembre 2020
12:18
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Si chiama Alice Soldà, ha 58 anni e lavora al pronto soccorso dell’ospedale di Schiavonia: è lei la prima operatrice sanitaria padovana vaccinata in questo che il direttore generale dell’Ulss 6 Domenico Scibetta ha definito un “giorno storico”. A Schiavonia morì il 21 febbraio Adriano Trevisan, di Vo’, prima vittima italiana della pandemia.
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Covid: Veneto, 3.337 nuovi positivi e 52 morti
37 ricoverati in più, 5 in terapia intensiva
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VENEZIA
27 dicembre 2020
12:25
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Non accenna a fermarsi il dato dei positivi in Veneto: nelle ultime 24 il bollettino della Regione registra 3.337 nuovi casi, dato che porta il totale a 240.652. I decessi sono 52 (6.038 le morti complessive); il totale dei ricoverati positivi lievita di 37 pazienti e quello dei malati attualmente in terapia intensiva di 5.
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Papa: penso a famiglie che hanno perso congiunti per Covid
Bergoglio annuncia un Anno di riflessione sull’Amoris laetitia
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CITTA DEL VATICANO
27 dicembre 2020
12:29
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Il Papa all’Angelus è tornato a pregare per le famiglie che hanno perso un congiunto a causa del Covid. “Il mio pensiero va in particolare alle famiglie che in questi mesi hanno perso un congiunto o sono state provate dalle conseguenze della pandemia”, ha detto dalla Biblioteca del Palazzo apostolico.
“Penso anche ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario il cui grande impegno in prima linea per il contrasto della diffusione del virus ha avuto significative ripercussioni sulla vita familiare”, ha aggiunto.
Nel giorno in cui la Chiesa celebra la Sacra Famiglia, il Pontefice ha ricordato che il 19 marzo 2021 ricorrerà il quinto anniversario di promulgazione della sua esortazione apostolica ‘Amoris laetitia’ dedicata appunto alla famiglia, e ha annunciato che ci sarà “un anno di riflessione” sul tema.
L’Angelus anche oggi è stato diffuso in streaming con Piazza San Pietro vuota a causa delle misure anti-Covid.
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Tesei, fiduciosi vaccino ma non abbassare la guardia
Presidente ringrazia operatori, lavoro di grande qualità
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PERUGIA
27 dicembre 2020
12:47
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“Siamo fiduciosi nell’efficacia della campagna di vaccinazione anti-Covid ma questo non deve far venir meno nei prossimi mesi il senso di responsabilità e la grande attenzione fin qui dimostrati da tutti gli umbri”: a dirlo è la presidente della Regione Donatella Tesei in occasione del ‘vaccine day’. Campagna cominciata anche in Umbria.
Tesei ha rivolto “un ringraziamento agli operatori coinvolte per il lavoro che stanno svolgendo con grande professionalità anche in questa nuova fase così come in tutte le passate occasione”. “Che gli ha visti in prima linea – ha concluso – nella gestione di questa complessa emergenza sanitaria”.
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Livatino: appello dei fedeli al beato e fiori sulla tomba
Davanti all’abitazione del magistrato manifesto ringraziamento
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PALERMO
27 dicembre 2020
12:48
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A pochi giorni dall’annuncio della beatificazione “in odium fidei”, alcuni cittadini hanno affisso un manifesto sulla porta della casa del giudice Rosario Livatino a Canicattì (Ag) affidandogli le sorti della comunità.
L’abitazione del magistrato ucciso trent’anni fa dalla mafia, sulla strada principale della città, non è stata più aperta nonostante l’appello di associazioni e cittadini per realizzare una casa museo.
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Sul manifesto la foto sorridente del giudice e la scritta “Beato Rosario Livatino 22 dicembre 2020 Ti affidiamo il tuo paese…Grazie”. Da alcuni giorni, inoltre, è aumentato il numero di fedeli che portano un fiore sulla sua tomba del magistrato. “L’associazione Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino che ha promosso e sostenuto la causa di beatificazione – sottolinea il presidente Giuseppe Palilla che fu anche compagno di studi del giudice ora martire della chiesa – da tempo chiede che l’immobile sia trasformato in struttura museale sede di incontri e visite con i giovani, laici e cattolici, interessati ai valori di Legalità, Giustizia, Carità e Fede. La comparsa del manifesto sul portone di Casa Livatino è un segno – conclude – che ci spinge alla speranza ed ad andare avanti”.
La cerimonia di beatificazione di Rosario Livatino dovrebbe svolgersi la prossima primavera tra Canicattì ed Agrigento.
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Vax Day: Musumeci, io mi vaccinerò
Governatore, lo farò quando sarà il mio turno rispettando Piano
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PALERMO
27 dicembre 2020
12:59
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“Io mi vaccinerò. Certo, quando sarà il mio turno: lo decideranno i medici.
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Se ci liberiamo da questo mostro senza volto, riusciremo a ricostruire il nostro futuro con tutte le potenzialità che abbiamo a disposizione. Noi non ci siamo fermati”. Lo ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci oggi durante il Vax day all’ospedale Civico di Palermo.
“Il richiamo è diviso in due fasi – ha aggiunto il Governatore -, la seconda fase dovrebbe cominciare ad aprile, ma già la prossima settimana avremo una sufficiente quantità per avviare la campagna di vaccinazione vera e propria. Speriamo di poter concludere entro l’estate e quindi avvicinare tutti al vaccino senza rinunce, perché non credo ci sia una sola ragione per poter rinunciare alla vaccinazione”.
Musumeci ha ribadito di essere pronto a vaccinarsi: “sarei disposto a farlo anche adesso ma mancherei di rispetto verso il piano predisposto dai sanitari che prevede una serie di fasce e categorie professionali e anagrafiche”.
“Si deve cominciare – ha concluso il Governatore – dagli over 80 fino ad arrivare alla popolazione anziana e ai giovani, che spero vogliano condividere con noi questa preziosa opportunità.
Secondo il piano nazionale da noi chiaramente condiviso dovremmo già a settembre avere vaccinato tutti. Speriamo sia questo il calendario rispettato senza imprevisti e senza intoppi”.
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Medico vaccinato, mai avuto dubbi a farlo
“Certo che questo è comportamento da adottare”
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SPOLETO (PERUGIA)
27 dicembre 2020
13:01
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“È un passo importante per il contrasto al Covid e non ho mai avuto alcun dubbio sul fatto di dovermi vaccinare”: a dirlo è stato Carlo Vernelli, medico in servizio presso la clinica malattie infettive dell’azienda ospedaliera di Terni e uno dei primi a riceve il vaccino anti-Covid oggi all’ospedale di Spoleto dove ha preso il via la campagna di vaccinazione regionale. “Nel vaccinarmi ho avvertito un po’ di emozione – ha aggiunto -, ma ho la certezza che questo sia il comportamento da adottare a tutti i livelli, dai più giovani agli anziani”.
“La vaccinazione – ha sostenuto ancora Vernelli – è una misura che ci consentirà di sconfiggere questa malattia. In questi mesi ho sperato più volte che il mondo scientifico riuscisse a produrre in tempi brevi il vaccino e i controlli messi in atto dalle istituzioni internazionali ci fanno stare tranquilli”.
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Maltempo: Liguria, arrivano temporali e neve, c’è allerta
Arpal, per Centro e Levante livello ‘arancione’ dalle 2 alle 8
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GENOVA
27 dicembre 2020
13:22
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Il maltempo arriva di notte in Liguria, regione che sarà interessata da una prima fase con piogge, temporali, neve anche in prossimità della costa, calo termico con disagio da freddo e possibile gelicidio, venti forti e mareggiate intense.
Arpal ha emanato l’allerta per domani che sarà gialla per temporali sul centro-levante della Liguria dalla mezzanotte fino alle 8 del mattino.
Allerta anche per la neve che sarà gialla nel Ponente ligure dalla mezzanotte alle 12 mentre nelle zone interne del Centro sarà prima gialla dalla mezzanotte alle 2 per poi diventare arancione fino alle 8 di domani e tornare gialla fino alle 12. Allerta giallo per neve anche sui comuni costieri.
Nelle zone dei bacini padani di ponente e levante l’allerta neve sarà gialla dalle 22 di oggi fino alle 2 di notte, poi arancione fino alle 8 e gialla fino alle 12 di domani.
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Evade da domiciliari per picchiare la ex moglie, arrestato
Gip Reggio Emilia dispone custodia in carcere per 59enne
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REGGIO EMILIA
27 dicembre 2020
12:41
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Era agli arresti domiciliari perché accusato di lesioni personali aggravate e sequestro di persona nei confronti della ex moglie e malgrado ciò, lo scorso 21 dicembre scorso è evaso raggiungendo la donna che si apprestava ad andare al lavoro, aggredendola e picchiandola.
Protagonista della vicenda un cittadino marocchino 59enne, arrestato dai Carabinieri di Gattatico, e condotto in carcere in seguito alla decisione del Gip del Tribunale di Reggio Emilia di aggravare la misura cautelare emessa inizialmente.
Ad allertare i militari era stata la stessa donna, una operaia 49enne raggiunta dall’ex marito che, dopo averla strattonata e costretta con forza a uscire dalla macchina, non ha esitato a prenderla a pugni, finendo per essere arrestato.
Il 59enne era finito ai domiciliari lo scorso mese di agosto: benchè gravato da una tripla misura cautelare – allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento a meno di 150 metri dall’ex moglie e da tutti i luoghi da lei abitualmente frequentati e divieto di dimora – aveva aggredito la donna perforandole il timpano con un forte schiaffo al volto e afferrandola per la gola.
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Covid, in Toscana 227 nuovi casi, 8 morti e aumento ricoveri
Nelle ultime 24 ore effettuati 3.502 tamponi e 226 test rapidi
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FIRENZE
27 dicembre 2020
13:55
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Sono 227 i nuovi casi di Coronavirus oggi in Toscana, in calo rispetto ai giorni scorsi ma a fronte di un basso numero di tamponi (3.502), dove si registrano 8 nuovi decessi: 3 uomini e 5 donne con un’età media di 79,9 anni. In aumento i ricoverati che sono 1.012 (21 in più rispetto a ieri), di cui 165 in terapia intensiva (-1).
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I guariti crescono dello 0,3% e salgono a 104.396 (87,9% dei casi totali). I tamponi eseguiti hanno raggiunto quota 1.849.528, 3.502 in più rispetto a ieri, di cui il 6,5% positivo. Sono invece 1.549 i soggetti testati oggi (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 14,7% è risultato positivo. A questi si aggiungono i 226 tamponi antigenici rapidi eseguiti oggi. Gli attualmente positivi sono oggi 10.800, -0,7% rispetto a ieri. L’età media dei 227 casi odierni è di 50 anni circa (il 12% ha meno di 20 anni, il 21% tra 20 e 39 anni, il 32% tra 40 e 59 anni, il 25% tra 60 e 79 anni, il 10% ha 80 anni o più).
Complessivamente, 9.788 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (-99). Sono 19.911 (-696) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con contagiati. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 2 a Prato, 1 a Pistoia, 2 a Lucca, 1 a Pisa, 1 a Livorno, 1 a Arezzo. Sono 3.588 i deceduti dall’inizio dell’epidemia.
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Covid: controlli polizia aumentati a S.Stefano, 969 multati
Oltre 64mila verifiche,sanzioni a 30 titolari attività commercio
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27 dicembre 2020
13:56
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Sono 64.119 le persone controllate nel giorno di Santo Stefano nell’ambito delle verifiche per il rispetto dei divieti introdotti con il decreto del 18 dicembre, secondo i dati del ministero degli Interni. Di queste, 969 sono state sanzionate e 8 denunciate per aver violato la quarantena.
Sono state invece 11.594 le verifiche sulle attività ed esercizi commerciali, secondo il Viminale, che hanno portato alla chiusura di 5 negozi e a sanzioni per 30 titolari.
Il giorno di Natale i controlli erano stati oltre 55 mila e le sanzioni 823.
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Vax Day: Dal Mibact campagna social con le primule nell’arte
La dama del Verrocchio e non solo per ribadire impegno cultura
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27 dicembre 2020
12:17
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Un primo piano del busto e delle mani della “Dama col mazzolino” di Andrea Del Verrocchio, l’opera, conservata a Firenze al Museo Nazionale del Bargello, alla quale si è ispirato Stefano Boeri per mettere a punto il logo della campagna di vaccinazione anti Covid. Ma anche una ricerca sul ‘fiore che annuncia la primavera’ condotta e condivisa da tutti i suoi istituti, dalle biblioteche agli archivi dai musei ai parchi archeologici: il ministero di beni culturali e turismo guidato da Dario Franceschini scende in campo a sostegno del #VaccineDay lanciando una campagna sui profili sociale del Mibact.
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Un tripudio di primule di diverse specie, dalle corolle in giallo, arancio, rosa. Che si ritrovano scolpite sui marmi, stampate su pergamene, dipinte su porcellane, catalogate in antichi erbari, descritte in scrupolosi codici botanici. Un caleidoscopio di espressioni di arte che va dalle primule intarsiate nel “fregio di camino” di Francesco di Giorgio Martini a Palazzo Ducale di Gubbio, ai ricami di un costume tradizionale della Calabria esposto al Museo delle Civiltà di Roma; dalle porcellane della Manifattura Discry alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola di Genova, a una cartolina del 1919 del Fondo Cesare Poma dell’Archivio di Stato di Biella. Primule che si ritrovano nelle Cinquecentine della biblioteca Universitaria di Cagliari, come nei volumi sulla “Flora italiana ossia Raccolta delle piante più belle che si coltivano nei giardini d’Italia” della Biblioteca Palatina di Parma o nella corona di fiori della “Ninfa alata” di Gennaro De Crescenzo, nella Saletta neoclassica di Palazzo Reale a Napoli. Tutti insieme, sottolineano dal ministero, “per impegno corale della Cultura a favore della salute dei cittadini e del rilancio del Paese”.
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Vax day:via campagna Lombardia;Fontana,no è liberi tutti
“Giornata fondamentale da cui riparte percorso verso normalità”
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MILANO
27 dicembre 2020
11:55
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“Non è l’inizio del liberi tutti, ma ci fa guardare con più speranza al futuro “: lo ha detto il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana inaugurando la campagna vaccinale contro il Covid, da dove sono partite le prime dosi per gli altri 13 hub della regione, fra cui l’ospedale di Codogno, dove fu scoperto il primo caso italiano, quello di Alzano, nella Bergamasca, ma anche il Pio Albergo Trivulzio, gli Spedali Civili di Brescia.
Fra i primi a vaccinarsi per dimostrare “adesione e fiducia” alla campagna sono stati virologi del calibro di Massimo Galli, dell’ospedale Sacco e di Fabrizio Pregliasco.
Fra i vaccinati al San Matteo di Pavia figura anche Raffaele Bruno, il primario di Malattie Infettive che ha avuto in cura Matia Maestri, il cosiddetto Paziente 1.
Quella di oggi per Fontana è una “giornata fondamentale da cui parte il percorso verso normalità”, con il bisogno però ancora di continuare con le dovute precauzioni.
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Vax day: Vaia,130 vaccinati oggi,saranno ‘vaccinatori’ Lazio
Nella giornata allo Spallanzani
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27 dicembre 2020
10:40
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Con Alessandra Vergari e Alessandra D’Abramo, due dottoresse, salgono a 5 i medici ed il personale sanitario vaccinati fino ad ora allo Spallanzani nella prima giornata di avvio della campagna vaccinale contro il Covid-19, che diventeranno nell’intera giornata in tutto 130. “Oggi allo Spallanzani verranno vaccinate altre persone, in tutto 130 – ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia – che poi diventeranno i ‘vaccinatori’ di tutta la regione”.
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Vax Day: Oms, dobbiamo imparare la lezione del Covid-19
‘La storia ci dice che questa non sarà l’ultima pandemia’
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27 dicembre 2020
13:41
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“Dobbiamo imparare la lezione del Covid-19”. Lo sottolinea il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un videomessaggio diffuso oggi anche via Twitter.
“La storia ci dice che questa non sarà l’ultima pandemia” aggiunge, ricordando la necessità per i Paesi di farsi trovare pronti, con il coinvolgimento dei governi e delle società.
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Covid: Puglia,221 nuovi casi, 12,6% dei test.I morti sono 12
Ieri il rapporto esami-positivi era del 22,7%
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BARI
27 dicembre 2020
14:13
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Oggi in Puglia sono stati analizzati 1.748 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati registrati 221 casi positivi, con un rapporto tra tamponi e positivi del 12,6% (ieri era del 22,7%). Inoltre, oggi sono stati registrati 12 decessi.
I nuovi casi sono stati rilevati 129 in provincia di Bari, 25 in provincia di Brindisi, 16 nella provincia BAT, 8 in provincia di Foggia, 17 in provincia di Lecce, 23 in provincia di Taranto, 3 residenti fuori regione. I decessi sono stati registrati 2 in provincia di Bari, 5 in provincia BAT, 1 in provincia di Brindisi, 2 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Taranto.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.008.542 test; 30.454 sono i pazienti guariti; 53.638 sono i casi attualmente positivi.
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Vax Day: Genova, vaccinata prima anziana in rsa, ha 90 anni
Risiede in una Rsa
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GENOVA
27 dicembre 2020
14:15
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E’ stata vaccinata oggi anche la prima anziana degente di una rsa genovese. A Villa Betania, una delle due strutture scelte per il Vaccine Day, le prime vaccinate sono state infatti la signora Marisa Rossi, 90 anni, e la coordinatrice della strutture Stefania Camerano.
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Dall’infermiera di Schiavonia al medico in pensione richiamato, ecco i primi vaccinati – foto in diretta
Primari, infettivologi e operatori sanitari. Uniti da un messaggio di speranza
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27 dicembre 2020
13:22
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Dall’infermiera di Schiavonia all’infettivologo del Contugno. Sono volti e nomi simbolo della battaglia di questi mesi quelli di quanti hanno ricevuto, in tutta Italia, le prime dosi del vaccino anti Covid Pfizer-BioNTech che sono state somministrate anche a molti ospiti di Rsa.
L’infettivologo Rodolfo Punzi è il primo dei vaccinati stamane nell’ospedale Cotugno, tra i luoghi simbolo in città della lotta al Covid e presidio vaccinale per tutta l’Azienda ospedaliera dei Colli.
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Stamane, prima del via alle somministrazioni, il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha incontrato i sanitari prenotati per ricevere il vaccino Pfizer-Biontech. Le operazioni proseguono nei cinque box allestiti in una tenda all’esterno del Cotugno.
“È ora di voltare pagina, questa è l’occasione, inizia la possibilità di voltare pagina”: lo ha detto il primario dell’Ospedale Sacco di Milano Massimo Galli, tra i primi a vaccinarsi oggi all’ospedale Niguarda in occasione del lancio della campagna vaccinale contro il covid. Per quanto riguarda la sicurezza del vaccino, “il 100% di sicurezza non esiste per nessun farmaco, vaccino o intervento chirurgico”.
Si chiama Alice Soldà, ha 58 anni e lavora al pronto soccorso dell’ospedale di Schiavonia: è lei la prima operatrice sanitaria padovana vaccinata in questo che il direttore generale dell’Ulss 6 Domenico Scibetta ha definito un “giorno storico”. Alice si è sottoposta alla prima dose del vaccino contro il Covid 19 poco prima delle 11.30. Emozionata, ma tranquilla Alice ha detto: “abbiamo vissuto momenti molto difficili, adesso speriamo che vada tutto bene”. “Questo ospedale per noi è un simbolo della lotta al Coronavirus – ha affermato Scibetta – ricordo ancora quel tardo pomeriggio del 21 febbraio quando ci arrivò la notizia del primo decesso da Covid 19 (si trattava di Adriano Trevisan, di Vo’), quel giorno l’intero ospedale venne isolato, quello di fare il tampone anche a chi aveva i sintomi era stata un’intuizione dei nostri professionisti, in quel momento si faceva il tampone solo a chi aveva avuto contatti con altri positivi e a chi arrivava da zone contaminate” Per l’ospedale questo è il giorno della svolta dopo la prima morte a causa della pandemia. “Oggi siamo qui – aggiunge ancora il direttore generale dalla postazione vaccini di Schiavonia – e non vi nascondo che sono emozionato”.
E’ stata appena vaccinata contro il Covid19 Gloria Capriata, l’infermiera della Rianimazione Ospedale Policlinico San Martino, testimonial della campagna vaccinale di Regione Liguria. Gloria ha 48 anni: genovese doc, lavora all’Ospedale Policlinico San Martino da quando aveva 19 anni. A ‘pungerla’ un’altra donna, Anna Maria Di Bella, 60 anni. Visibilmente emozionata, l’infermiera si è seduta al centro dell’ambulatorio e ha ricevuto alla fine l’applauso dei colleghi presenti Con Capriata, verranno vaccinati altri cinque testimonial del Vaccine day: Giovanni Assumma, milite di una pubblica assistenza genovese, il medico del pad.12 del San Martino Maria Ghinatti, il tecnico disinfettore Marco Giglio, il medico di Malattie infettive del Policlinico Chiara Dentone e Luca Castellani, specializzando di medicina d’urgenza e pronto soccorso
Il vaccino antiCovid è stato somministrato anche ai componenti della task force sanitaria regionale ligure nominata a inizio pandemia per la gestione sanitaria dell’emergenza. Il primo a ricevere il farmaco è stato Gian Carl Icardi, direttore del dipartimento Igiene del Policlinico San Martino seguito da Filippo Ansaldi, responsabile Prevenzione dell’azienda sanitaria Ligure Alisa. Poi è stato il turno di Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie infettive del San Martino e Angelo Gratarola, responsabile del Dipartimento interaziendale regionale dell’Emergenza sanitaria.
“Il vaccino è il più bel regalo di Natale, dopo viene la vittoria della Fiorentina contro la Juve”. L’infettivologo Giovanni Di Perri scherza con i giornalisti prima di sottoporsi al vaccino anti Covid all’ospedale Amedeo di Savoia di Torino. Il professore è il primo in Piemonte a fare il vaccino. “Sono molto contento, è un giorno importantissimo – dice – Sono preoccupato in termini propositivi perché la giornata è importante, ci sono molti vaccini da fare. Non ci siamo resi conto fino adesso di come può precipitare la situazione se non ci liberiamo di questa follia che ci ha travolto. Il vaccino ha dimostrato di avere una efficacia del 90 per cento, oltre alle aspettative, mi sarei accontentato del 60 per cento. Adesso si tratta di distribuirlo, di organizzarsi, di farlo arrivare soprattutto alle fasce più a rischio perché quando saranno in sicurezza ragioneremo con maggiore serenità”.
“Chi ha vissuto sulla propria pelle e ha visto con i propri occhi la drammatica straordinarietà di questa malattia non può e non deve temere il prodotto della scienza”. Così il responsabile del pronto soccorso del Civico di Palermo, Massimo Geraci, 52 anni, il primo medico a essere vaccinato oggi in Sicilia nel V-Day, commenta sulla prima pagina del quotidiano “La Sicilia” la partenza della campagna vaccinale contro il virus. “Questa giornata – spiega – ha diversi significati. È principalmente un invito, un richiamo alla responsabilità di chi è operatore della salute, che sono sicuro sarà largamente accolto. Ma mi piace considerarlo anche un omaggio a quanti hanno combattuto in prima linea, non come eroi, ma con spirito di servizio, nella piena interpretazione dell’aspetto più bello della nostra sanità, della sanità pubblica: quello della universalità delle cure”. Per il dottore Geraci “un operatore sanitario, per la scelta professionale che ha fatto, non può non accordare fiducia incondizionata alla scienza. E la scienza indica che il conseguimento dell’immunità di gregge è lo strumento attraverso il quale sono state vinte le battaglie contro temibili malattie infettive”. “Chi ha vissuto sulla propria pelle e ha visto con i propri occhi la drammatica straordinarietà di questa malattia – conclude il responsabile del Pronto Soccorso del più grande ospedale siciliano – non può e non deve temere il prodotto della scienza che ha visto l’uomo vincente persino contro la natura, quella natura a volte matrigna, feroce e spietata nella sua selezione nei confronti della fragilità dell’uomo”.
L’infermiera Ines Antoniani, 54 anni, del reparto di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale Santa Chiara di Trento è la prima persona in Trentino a ricevere il vaccino contro il Covid-19 della Pfizer – Biontech. Poco dopo le 9, nell’auditorium del nosocomio, sono partite le prime 30 vaccinazioni. Medici ospedalieri e di medicina generale, infermieri, oss, addetti alle pulizie. Altre 70 vaccinazioni verranno effettuate sempre nella mattinata odierna negli altri ospedali e nelle rsa del territorio. Da domani arriveranno in Trentino 4.500 dosi a settimana, per un totale di 18.000 dosi. In prima battuta verranno vaccinati ospiti e operatori delle rsa, personale sanitario e pazienti fragili. “Questo è un giorno di speranza”, ha detto l’assessore alla Salute Stefania Segnana. “La cittadinanza dovrà continuare a osservare le regole di prevenzione, ma il vaccino ci darà una grossa mano a uscire da questo brutto periodo”. Il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha ringraziato tutti il personale sanitario: “Siete stati sempre in prima linea, lo siete ancora oggi e so che non è facile anche perché il sentimento nella popolazione è cambiato. In primavera non era scontato che saremmo arrivati oggi con i primi vaccini. Questo è un primo importante passo”. Il sindaco di Trento Franco Ianeselli ha spronato tutti ad aderire alla campagna vaccinale: ” Credo sia importantissimo chiudere l’anno con speranza, fare la propria parte in questo momento è anche dire sì al vaccino”. Il direttore dell’Apss Pier Paolo Benetollo ha aggiunto: “Dopo i momenti drammatici di questi mesi ora inizia una nuova strada. Non sarà immediata ma va percorsa in modo deciso”.
L’iniezione e poi l’applauso, Silverio Piro, 71 anni, medico infettivologo dell’ospedale Brotzu, in pensione ma richiamato per l’emergenza Covid, è la prima persona in Sardegna vaccinata contro il Covid. La prima donna è invece Virginia Boi, 58 anni, responsabile della preospedalizzazione sempre al Brotzu. “Un momento importante- ha detto Paolo Cannas, commissario straordinario dell’azienda- l’ospedale è stato scelto per una questione logistica, ma si sta vaccinando anche personale degli altri ospedali”. Domani 4800 altre dosi che saranno inoculate al personale sanitario e collaboratori. Poi- ha assicurato l’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu- toccherà ad anziani e ospiti delle Rsa. Ogni tre-quattro giorni arriveranno circa cinquemila dosi. “Il momento più emozionante- ha detto- è stata la somministrazione del primo vaccino: dopo avere combattuto tanto abbiamo la sensazione di essere a una svolta”. Oggi le prime 45 dosi, poi avanti sino all’esaurimento delle prime 180 fiale arrivare ieri notte dallo Spallanzani di Roma con un volo militare. La cassa con il vaccino è stata custodita dalla Brigata Sassari alla caserma di viale Poetto per essere poi trasportata al Brotzu questa mattina.
Si chiama Maria Caldarulo, ha 94 anni, ed è la prima anziana ospite di una Rsa pugliese ad essere stata vaccinata contro il Covid a Bari. Emozionata, ha ringraziato le infermiere e le dottoresse dell’Asl Bari che le hanno somministrato la prima dose del vaccino Pfizer. “Oggi sono molto felice”, ha detto poi commossa, ricordando le altre vaccinazioni a cui si è sottoposta nel corso della sua vita. La signora Caldarulo è ospite della Rsa ‘Villa Giovanna’ di Bari, si tratta di una delle Residenze sanitarie più colpite nella prima ondata di contagi Covid: un luogo simbolo della lotta al coronavirus. Dopo la 94nne, sono state vaccinate altre 30 persone tra ospiti e personale sanitario.
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Maltempo, oggi allerta gialla in 7 regioni
Neve al nord, gelo al centro e precipitazioni al sud
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27 dicembre 2020
10:57
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Allerta gialla per il maltempo oggi i sette regioni d’Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Marche, Molise, Puglia e Sicilia. Al Nord previsto bel tempo con clima molto freddo in mattinata, poi dal pomeriggio peggioramenti al Nordovest con neve in pianura.
Al Centro bel tempo con cielo parzialmente nuvoloso, venti freddi e gelate notturne. Al Sud tempo instabile, con precipitazioni a carattere sparso.
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Vaccine day: partita prima automedica per Codogno
Direttore farmacia, arrivati alle 8, al via vaccinazioni
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27 dicembre 2020
11:36
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È partita dal piazzale dell’ospedale Niguarda la prima automedica con le dosi di vaccino per Codogno, luogo simbolo pandemia, perché qui è stato diagnosticato il primo caso di Coronavirus italiano. Dopo una breve cerimonia, le automediche da Niguarda sono partite verso i 13 hub della regione in cui vengono somministrate queste prime dosi di vaccino, dagli Spedali civili di Brescia, all’ospedale di Circolo di Varese, dal San Matteo di Pavia, all’ospedale di Alzano, al Giovanni XXIII di Bergamo.
Sono arrivati questa mattina alle 8 all’ospedale Niguarda di Milano i 324 flaconi di vaccino destinati agli ospedali Lombardi e pronti a partire sulle auto mediche disposte nel piazzale del nosocomio Lombardo: lo dice Massimo Medaglia, direttore della farmacia dell’ospedale, spiegando che 720 dosi saranno destinate al Niguarda, 200 all’ospedale Sacco e 50 circa al Pio Albergo Trivulzio.
Oggi si vaccineranno simbolicamente alcuni operatori sanitari e personaggi simbolo della lotta al virus come Fabrizio Pregliasco e Massimo Galli, mentre tra domani e dopodomani- dice ancora Medaglia – saranno effettuate 1000 vaccinazioni circa.
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