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Lascia presidente Cnn, tacque su relazione con collega
Terremoto nell’all news, contraccolpo delle inchieste sui Cuomo
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02 febbraio 2022
22:52
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“Sono stati nove grandi anni e non avrei voluto che finisse così”: il presidente della Cnn Jeff Zucker si è dimesso per aver taciuto con l’azienda una relazione amorosa con “la sua più stretta collaboratrice”.
56 anni e da nove a capo della rete all news, Zucker è anche presidente delle news di WarnerMedia e della sua divisione sport: come tale uno dei leader più potenti della televisione americana.
La relazione con Allison Gollust, capo del marketing e delle comunicazioni, è un contraccolpo indiretto delle inchieste sui fratelli Cuomo: è emersa infatti nel corso dell’indagine interna della rete su Chris Cuomo, l’anchor di prima serata licenziato per aver aiutato il fratello Andrew a gestire lo scandalo sessuale che la scorsa estate lo portò a dimettersi da governatore dello stato di New York.
Allison, già collaboratrice di Zucker quando lui era alla Nbc, era stata per quattro mesi nel 2012 portavoce di Andrew, ma aveva lasciato quando Jeff era stato chiamato ai vertici della Cnn. La relazione era cominciata quando entrambi erano ancora sposati e non era un mistero per nessuno.
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Avevano poi divorziato dai rispettivi consorti a pochi mesi di distanza l’uno dall’altra.
Inizialmente Zucker aveva difeso Chris Cuomo (e in questo i maligni hanno visto l’influenza della Gollust), ma poi aveva finito per metterlo alla porta quando nuove accuse di molestie sessuali avevano aggravato la posizione dell’anchor. Chris sta contestando i termini del licenziamento e, per difendere le sue rivendicazioni, ha assunto Bryan Freedman, un principe del foro di Hollywood. Ecco come sarebbero andate le cose, secondo Zucker: “Nel corso di un’inchiesta su Cuomo mi è stato chiesto di una relazione consensuale con la mia collega più stretta, qualcuno con cui ho lavorato per oltre vent’anni”, ha scritto l’ormai ex presidente nel memo letto in diretta dagli anchor sbigottiti.
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“Quella relazione si è evoluta negli ultimi anni. Avrei dovuto rivelarla quando è cominciata, ma non l’ho fatto. Ho sbagliato e di conseguenza mi dimetto”. L’addio di Zucker ha effetto immediato e getta scompiglio nei piani del network fondato nel 1980 da Ted Turner che, con la sua parent company, dovrebbe essere acquistato nel corso del 2022 da Discovery Inc in una delle fusioni di più alto profilo nel settore dei media. Le dimissioni arrivano anche mentre la Cnn sta per lanciare il progetto più ambizioso della sua lunga storia : il lancio del servizio in streaming Cnn+ per cui la rete ha rubato alla Fox uno dei suoi anchor di punta, Chris Wallace.
La partenza di Zucker non cambia apparentemente la posizione della Gollust che invece resterà al suo posto: “Jeff e io siamo stati buoni amici e partner professionali per oltre 20 anni. La nostra relazione e’ cambiata durante il Covid. Mi rincresce che non l’abbiamo resa nota al momento giusto. Sono orgogliosa del mio lavoro in Cnn e continuerò a farlo”, ha dichiarato la donna che ancora l’anno scorso era data tra i papabili alla successione al vertice della rete.
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Biden, capo dell’Isis eliminato in operazione Usa in Siria
Fonti Usa, ‘al-Hashimi al-Qureyshi si è fatto saltare in aria’
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WASHINGTON
03 febbraio 2022
14:23
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L’esercito Usa ha “eliminato dal campo di battaglia” il capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi durante un’operazione nel nord della Siria.
Lo ha annunciato Joe Biden, che ha ordinato l’operazione.
Tutti i soldati americani sono sani e salvi, ha precisato il presidente, che si rivolgerà alla nazione nelle prossime ore. Fonti americane intanto riferiscono che Al-Hashimi al-Qureyshi è morto facendo detonare una bomba che aveva addosso.
L’operazione Usa nel nord della Siria e’ stato il raid più grande nella provincia dall’attacco americano dell’era Trump nel 2019 che portoò all’uccisione del leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi. Lo riferiscono i media statunitensi. Il blitz, condotto dalle forze speciali Usa, è durato due ore e ha interessato il villaggio di Atmeh vicino al confine con la Turchia, un’area costellata da campi profughi siriani.
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Biden, blitz in Siria per rendere il mondo più sicuro
Presidente elogia ‘capacità’ e ‘coraggio’ forze armate Usa
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WASHINGTON
03 febbraio 2022
15:46
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Joe Biden ha giustificato l’operazione anti terrorismo in Siria con lo scopo di “proteggere il popolo americano e i nostri alleati” e di “rendere il mondo più sicuro”, come si legge in una nota della Casa Bianca postata anche su Twitter.
Il presidente ha elogiato le “capacita” e il “coraggio” delle forze armate.
La Casa Bianca ha postato una foto su Twitter che ritrae Biden, la vice Kamala Harris e i membri del team per la sicurezza nazionale mentre osservano nella Situation Room l’operazione anti terrorismo in Siria che ha portato alla morte del capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi Il presidente è in camicia bianca, a capo tavola. POLITICA
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Marocco: soccorritori, pochi metri per raggiungere piccolo Ryan
Proseguono da 48 ore gli scavi nel pozzo dove è caduto il bimbo
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RABAT
03 febbraio 2022
15:50
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Manca ormai una manciata di metri, una decina per l’esattezza, e l’escavatore avrà raggiunto Ryan, il piccolo caduto nel pozzo martedì pomeriggio in Marocco a Tamrout, vicino Chefchauen.
A 48 ore dal volo che lo ha fatto precipitare, vicino casa, mentre stava giocando, il bimbo, 5 anni, è ancora vivo.
È stanco, provato, ha qualche ferita sulla testa, ma respira autonomamente. Le immagini che le telecamere dei soccorritori sono riuscite a riprendere mostrano Ryan accovacciato nel fango.
Il bambino, la cui storia ricorda quella di Alfredino Rampi, è a 32 metri di profondità, non a 60 come si credeva. Le indagini di questa notte sono state essenziali per stabilire esattamente la posizione del piccolo. Il diametro del pozzo è di 30 centimetri in superficie, ma va restringendosi man mano che si scende, fino a diventare di 20, il che ha vanificato gli sforzi degli speleologi che hanno tentato di calarsi fino alle prime ore dell’alba. Un’ambulanza è sul posto e un elicottero della gendarmeria reale è fermo a 5 chilometri dal luogo dell’incidente. Tutto è pronto per ogni evenienza.
Sono due giorni e due notti che le ruspe scavano accanto al pozzo e, secondo i testimoni diretti mancano ormai pochi metri di tunnel per raggiungere l’altezza esatta dove dovrebbe trovarsi il bambino. “Siamo a oltre 22 metri di profondità, dovremmo farcela nelle prossime ore”, ha confermato il coordinatore delle cellula di pronto intervento. Quanto allo stato di salute del piccolo, ha tagliato corto, “è difficile da dire in questo momento”.
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Israele: tv, polizia usò spyware durante indagini Netanyahu
Ex ministro Likud: ‘Come Watergate, ora chiudere il processo’
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TEL AVIV
05 febbraio 2022
13:03
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Il mondo politico israeliano è in fermento dopo le rivelazioni di una rete televisiva secondo cui la polizia avrebbe fatto ricorso ad un imprecisato tipo di spyware per raccogliere informazioni (senza alcuna autorizzazione giudiziaria) dal telefono cellulare di una persona coinvolta nelle indagini su Benyamin Netanyahu, che è attualmente sotto processo a Gerusalemme per corruzione e frode.
La scorsa notte Netanyahu ha subito rilanciato su Facebook il parere dell’ex ministro della giustizia Yariv Levin (Likud) che ha accostato questo sviluppo allo scandalo Watergate e che ha invocato la immediata chiusura del processo.
La vicenda è iniziata due settimane fa quando il giornale Calcalist ha rivelato che la polizia ha fatto un uso illegale contro privati cittadini del controverso spyware Pegasus della israeliana Nso. Dopo una prima smentita, ieri la polizia ha ammesso che possono essersi verificate alcune eccezioni, ora sotto verifica. Una ipotesi è che fra i telefoni attaccati possa esserci quello di un funzionario che sta per deporre al processo di Netanyahu. Sul web i suoi sostenitori chiedono che si faccia luce sul sospetto che le indagini sull’ex premier siano stato condotte anche con metodi illeciti. TECNOLOGIA
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‘Capo Isis ha usato bomba che ha ucciso anche famigliari’
Nyt, un degli elicotteri usato nel blitz abbandonato e distrutto
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WASHINGTON
03 febbraio 2022
15:56
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Il capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi è morto facendo esplodere una bomba che avrebbe ucciso anche membri della sua famiglia, compresi donne e bambini.
Lo riferisce un alto dirigente dell’amministrazione Usa.
In New York Times intanto riferisce che il blitz anti terrorismo Usa in Siria è stato condotto da elicotteri d’assalto – uno dei quali poi abbandonato per un guasto meccanico e distrutto dopo l’atterraggio – con due decine di uomini delle forze speciali, supportati da elicotteri da combattimento, droni Reaper armati e jet d’attacco, e assomiglia al raid Usa del 2019 che portò alla morte dell’allora leader del califfato Abu Bakr al-Baghdadi, anche lui fattosi esplodere.
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Congo: Onu e Oim, inorriditi per attacco al campo sfollati
Coordinamento sul terreno per aumentare risposta all’emergenza
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03 febbraio 2022
16:43
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L’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, Oim, sono “inorridite dall’attacco armato al sito per sfollati interni a Ituri nella Repubblica Democratica del Congo”, dove oltre 50 persone sono rimaste uccise.
Le “agenzie condannano questo efferato attacco nei termini più duri e ricordano a tutte le parti i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale di proteggere e salvaguardare la vita dei civili in ogni momento”.
I team dell’Oim e dell’Unhcr a Ituri si stanno coordinando con altri attori umanitari per aumentare la risposta alle emergenze. Il sito, gestito dall’Unhcr e dal partner Critas, ha ospitato più di 20.000 sfollati interni, inclusi più di 13.000 bambini. Molti dei residenti del sito sono fuggiti nella città di Bule, a tre chilometri di distanza.
La nota precisa inoltre che “l’attacco, che si ritiene sia stato operato da un gruppo armato non statale, è avvenuto a meno di tre mesi dall’ultimo attacco mortale ai siti sfollati di Drodro e Tche nella stessa area del Territorio di Djugu. Circa 44 persone sono rimaste uccise in quell’attacco, che ha costretto decine di migliaia di altre a fuggire”.
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Biden, capo dell’Isis eliminato in operazione Usa in Siria
‘Al-Hashimi al-Qureyshi si è fatto saltare in aria’
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WASHINGTON
03 febbraio 2022
16:50
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L’esercito Usa ha “eliminato dal campo di battaglia” il capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi durante un’operazione delle forze speciali Usa nel nord della Siria.
Lo ha annunciato Joe Biden, che ha ordinato l’operazione.
Tutti i soldati americani sono sani e salvi, ha precisato il presidente, rivolgendosi alla nazione dalla Casa Bianca. Fonti americane intanto riferiscono che Al-Hashimi al-Qureyshi è morto facendo detonare una bomba che aveva addosso, uccidendo anche i suoi famigliari nell’esplosione: un “disperato atto di codardia”, lo ha definito Biden. In mattinata l’ong Osservatorio siriano per i diritti umani aveva dato la notizia del blitz, attribuito a forze americane, rendenndo noto che sul terreno sono rimasti almeno 13 morti, di cui almeno 6 bambini e 4 donne. L’ong ha parlato di uno scontro a fuoco durato circa tre ore con miliziani locali asserragliati con le loro famiglie. “Abbiamo preso ogni precauzione possibile per proteggere i civili”, ha detto Biden
“Vi verremo a prendere in ogni parte del mondo, ovunque vi nascondiate, ha quindi detto il presidente Usa. “Vi troveremo”, ha aggiunto. L’operazione Usa nel nord della Siria e’ stato il raid più grande nella provincia dall’attacco americano dell’era Trump nel 2019 che portò all’uccisione del leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi. Lo riferiscono i media statunitensi. Il blitz, condotto dalle forze speciali Usa, è durato due ore e ha interessato il villaggio di Atmeh vicino al confine con la Turchia, un’area costellata da campi profughi siriani. Il New York Times intanto riferisce che il blitz in Siria è stato condotto da elicotteri d’assalto – uno dei quali poi abbandonato per un guasto meccanico e distrutto dopo l’atterraggio – con due decine di uomini delle forze speciali, supportati da elicotteri da combattimento, droni Reaper armati e jet d’attacco, e assomiglia al raid Usa del 2019 che portò alla morte dell’allora leader del califfato Abu Bakr al-Baghdadi, anche lui fattosi esplodere.
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Migranti: naufragio alle Canarie, si temono 16 dispersi
Lo indicano le autorità in base a testimonianze dei superstiti
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MADRID
03 febbraio 2022
16:57
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Almeno 16 persone sarebbero disperse nell’Oceano Atlantico dopo aver tentato di raggiungere le isole Canarie su un’imbarcazione di fortuna soccorsa ieri mentre stava affondando: lo hanno reso noto le autorità spagnole, affermando che si tratta di una cifra ricavata dalle prime testimonianze dei superstiti.
Lo riporta l’agenzia di stampa Efe.
Secondo i dati forniti dai responsabili dei primi soccorsi, sono state tratte in salvo circa 40 persone. I soccorritori accorsi sul luogo del naufragio, avvenuto a circa 35 chilometri a sud dell’isola di Fuerteventura, hanno anche trovato un cadavere.
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Etiopia: Unicef, assistenza umanitaria per oltre 6,8 milioni
Entro metà marzo causa siccità, malnutrizione per 850 mila bimbi
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03 febbraio 2022
16:57
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Più di 6,8 milioni di persone in Etiopia avranno bisogno di assistenza umanitaria urgente entro metà marzo 2022 per la siccità: è l’allarme contenuto in un comunicato dell’Unicef.
“L’impatto della siccità è devastante”, ha dichiarato Gianfranco Rotigliano, rappresentante Unicef in Etiopia.
“I bambini e le loro famiglie lottano per sopravvivere a causa della perdita di mezzi di sussistenza e di bestiame e si prevede che più di 6,8 milioni di persone avranno bisogno di assistenza umanitaria urgente entro metà marzo 2022”, ha aggiunto.
Le regioni più duramente colpite sono quelle pianeggianti dell’Oromia meridionale e orientale e dei Somali. Si prevede che nel 2022 circa 850.000 bambini soffriranno di malnutrizione grave per diverse cause, tra le quali conflitto, siccità e recessione economica. “Nelle aree colpite dalla siccità ad Oromia e nella regione dei Somali circa 225.000 bambini malnutriti e oltre 100.000 donne in stato di gravidanza o allattamento hanno bisogno di urgente supporto nutrizionale”, ha continuato Rotigliano. “La mancanza di acqua pulita sta ulteriormente aggravando la situazione per i bambini e le donne. Se i bambini sono costretti a bere acqua contaminata, sono esposti a rischio di varie malattie fra cui la diarrea, che è una delle principali cause di morte tra i bambini sotto i 5 anni”.
Nelle aree colpite dalla siccità ad Oromia e nelle regioni dei Somali, circa 4,4 milioni di persone sono alle prese con una seria mancanza di acqua. Oltre 155.000 bambini nelle zone pianeggianti delle regioni dei Somali e di Oromia non vanno a scuola per aiutare nella ricerca dell’acqua.
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Usa: violenza nelle strade, Biden a New York incontra il sindaco
Visita al quartier generale della polizia e nel Queens
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03 febbraio 2022
17:06
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Dopo aver fatto una dichiarazione alla stampa sul raid in Siria nel quale è stato ucciso il capo dell’Isis il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è andato a New York per incontrare il sindaco Eric Adams e discutere dell’aumento della criminalità nella metropoli.
I due si erano già incontrati alla Casa Bianca la scorsa estate per discutere con altri leader del dilagare della violenza in diverse città americane.
Biden, Adams e il procuratore generale Merrick Garland hanno in programma di visitare il quartier generale della polizia di New York il governatore Kathy Hochul per fare il punto sulle strategie per togliere le armi dalle strade. Poi si sposteranno nel Queens, uno dei quartieri di New York più colpiti dal crimine.
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Ucraina: Cina, comprensione e sostegno a Russia su sicurezza
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PECHINO
03 febbraio 2022
17:05
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La Cina ha ribadito “cooperazione e sostegno” alla Russia sui temi della sicurezza quanto ai rapporti di Mosca con gli Stati Uniti e con la Nato, deterioratisi nell’ambito dello scontro sull’Ucraina.
Secondo una nota diffusa in tarda serata dopo i colloqui tra i capi delle due diplomazie, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha informato il collega cinese Wang Yi “sugli ultimi sviluppi dei legami tra la Russia e gli Stati Uniti e tra la Russia e la Nato”, sottolineando la posizione di Mosca sulla sicurezza.
La Cina, in base alla nota dei suo ministero degli Esteri, “ha mostrato comprensione e sostegno”.
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Covid: la Svezia eliminerà quasi tutte le restrizioni
Dal 9 febbraio. La premier: ‘Stiamo entrando in una fase nuova’
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STOCCOLMA
03 febbraio 2022
17:08
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La Svezia eliminerà la maggior parte delle sue restrizioni sul coronavirus il 9 febbraio: spariranno i limiti di orario di apertura per bar e ristoranti, il tetto al numero dei partecipanti agli eventi, il pass vaccinale e la raccomandazione alle mascherine nei mezzi pubblici nelle ore di punta.
“La pandemia non è finita, ma stiamo entrando in una fase completamente nuova”, ha detto ai giornalisti la premier Magdalena Andersson.
“Le conoscenze su Omicron sono migliorate, diversi studi dimostrano che porta a malattie meno gravi”, ha aggiunto.
Restano le raccomandazioni a continuare a rimanere a casa con sintomi di Covid-19 e le restrizioni alle frontiere rimarranno per il momento. Nel frattempo, si consiglia alle persone non vaccinate di continuare a evitare affollamenti. Il ritorno al lavoro in ufficio riprenderà gradualmente, così come le lezioni in presenza nelle scuole superiori e all’università.
Nell’ultimo mese in Svezia, a fronte di un record i contagi, i ricoveri per infezioni gravi non hanno messo in difficoltà il sistema sanitario. Più dell’83% delle persone di età superiore ai 12 anni ha ricevuto due dosi di vaccino e quasi il 50% la terza dose.
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La Svezia eliminerà la maggior parte delle sue restrizioni sul coronavirus il 9 febbraio: spariranno i limiti di orario di apertura per bar e ristoranti, il tetto al numero dei partecipanti agli eventi, il pass vaccinale e la raccomandazione alle mascherine nei mezzi pubblici nelle ore di punta.
“La pandemia non è finita, ma stiamo entrando in una fase completamente nuova”, ha detto ai giornalisti la premier Magdalena Andersson.
“Le conoscenze su Omicron sono migliorate, diversi studi dimostrano che porta a malattie meno gravi”, ha aggiunto.
Restano le raccomandazioni a continuare a rimanere a casa con sintomi di Covid-19 e le restrizioni alle frontiere rimarranno per il momento. Nel frattempo, si consiglia alle persone non vaccinate di continuare a evitare affollamenti. Il ritorno al lavoro in ufficio riprenderà gradualmente, così come le lezioni in presenza nelle scuole superiori e all’università.
Nell’ultimo mese in Svezia, a fronte di un record i contagi, i ricoveri per infezioni gravi non hanno messo in difficoltà il sistema sanitario. Più dell’83% delle persone di età superiore ai 12 anni ha ricevuto due dosi di vaccino e quasi il 50% la terza dose.
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Cina, con Russia alto livello di cooperazione strategica
Wang a Lavrov: ‘Pronti a un coordinamento globale’
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PECHINO
03 febbraio 2022
16:55
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L’incontro di domani tra i presidenti cinese Xi Jinping e russo Vladimir Putin rifletterà “l’alto livello di cooperazione strategica tra i due Paesi e l’alto livello di fiducia reciproca e amicizia instauratatsi tra i due capi di Stato”, in una prospettiva che consente l’apertura a Cina e Russia di “nuove opportunità di sviluppo”.
E’ quanto il ministero degli Esteri cinese Wang Yi ha detto nell’incontro tenutosi oggi a Pechino con l’omologo russo Serghei Lavrov, alla vigilia della visita del capo del Cremlino Vladimir Putin per l’apertura dei Giochi olimpici invernali.
La Cina, ha proseguito Wang secondo un resoconto della diplomazia cinese, “è disposta a lavorare con la Russia per approfondire incrollabilmente l’amicizia per generazioni, per un coordinamento strategico globale tra i due Paesi e per salvaguardare fermamente l’equità e la giustizia internazionali, a beneficio dei due Paesi e del mondo”.
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Francia, Jean-Marie Le Pen ricoverato per una lieve ischemia
Il vecchio patriarca dell’estrema destra francese, 93 anni, tornerà a casa probabilmente sabato o
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PARIGI
03 febbraio 2022
17:47
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Jean-Marie Le Pen, ex presidente del Front National, il partito francese di estrema destra poi divenuto Rassemblement National, è stato ricoverato “per precauzione” ieri sera in un ospedale della regione parigina dopo essere rimasto vittima lunedì di una “forma leggera di ischemia”: è quanto rivela il suo consigliere, Lorrain de Saint Affrique, citato dalla France Presse.
Saint Affrique precisa che “gli esami mostrano che non c’è alcuna minaccia imminente che sia stata medicalmente individuata”.
Le Pen, 93 anni, “è ricoverato per precauzione, non per osservazione”, ha aggiunto, spiegando che il padre di Marine Le Pen “tornerà a casa probabilmente sabato o domenica”.
Il malore, ha detto ancora Saint Affrique, risale a lunedì sera, durante una cena in casa Le Pen, alle porte di Parigi, quando il vecchio patriarca dell’estrema destra francese ha perso “per un minuto, un minuto e mezzo la vista”, prima di ricominciare a star meglio.
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Brexit: si dimette il First Minister del Nord Irlanda
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Per protesta contro il Protocollo. Torna l’instabilità a Belfast
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LONDRA
03 febbraio 2022
18:05
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Il First Minister nordirlandese, l’unionista Paul Givan, ha annunciato le sue dimissioni nel corso di una conferenza stampa a Belfast per protesta contro il Protocollo per l’Irlanda del Nord allegato agli accordi post-Brexit fra Regno Unito e Unione europea.
Torna così l’instabilità politica nell’Irlanda del Nord.
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India, prime nozze su metaverso con avatar di duemila ospiti
Alla cerimonia virtuale anche la riproduzione del defunto padre della sposa
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NEW DELHI
03 febbraio 2022
19:25
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Celebrare il matrimonio su internet sta diventando una nuova moda in India.
Una scelta dettata dalle restrizioni al numero dei partecipanti imposte dalla pandemia.
Dinesh Sivakumar Padmavathi e Janaganandhini Ramaswamy che vivono in Tamil Nadu, hanno annunciato di avere invitato duemila ospiti alle prossime nozze che si terranno il prossimo week-end, nel metaverso.
I futuri sposi hanno investito 150.000 rupie, circa 1.800 euro, per realizzare una piattaforma che consentirà a tutti gli ospiti di intrattenersi con loro nel giorno della cerimonia. Padmavathi, un entusiasta del web, ha creato un universo in 3D simile a un castello nel quale gli avatar degli ospiti potranno festeggiare assieme agli sposi e porterà anche un ospite speciale: il commovente avatar del suocero, morto qualche mese fa.
Queste nozze seguono di qualche settimana il primo matrimonio online organizzato da una coppia di Delhi, che ha permesso a 450 invitati di seguire la cerimonia nuziale su Google Meet, offrendo un ricco banchetto, recapitato nelle rispettive case.
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Mosca, ‘sosteniamo gli sforzi Usa contro il terrorismo’
Dopo l’annuncio di Biden della morte del capo dell’Isis
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MOSCA
03 febbraio 2022
19:50
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La Russia ha dichiarato di sostenere gli sforzi degli Usa contro il terrorismo dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato che il capo dell’Isis, Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, è morto durante un raid americano in Siria.
“Sosteniamo gli sforzi di altri Stati, compresi i membri della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, nel campo dell’antiterrorismo”, ha affermato il ministero degli Esteri russo in un comunicato, aggiungendo che la Russia è “pronta a collaborare con tutti i Paesi interessati” per lottare contro questa minaccia.
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Lo scontro sul post Brexit affonda il governo a Belfast
Lascia il First Minister: ‘Protocollo minaccia integrità del Regno’
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LONDRA
03 febbraio 2022
19:56
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Alla prova dei fatti il controverso Protocollo sull’Irlanda del Nord, allegato agli accordi post-Brexit fra Regno Unito e Unione europea, non ha retto alle sempre forti tensioni politiche a Belfast.
Il First Minister unionista, Paul Givan, ha annunciato le sue dimissioni nel pomeriggio, anche se i media ne parlavano da ore, e ha così portato alle estreme conseguenze l’opposizione del suo partito all’intesa per regolamentare il transito di merci nella regione.
La sua decisione ha avuto un’immediata e automatica conseguenza: anche la sua vice, Michelle O’Neill, rappresentante del repubblicano Sinn Féin, ha perso la sua posizione, come previsto dagli accordi per i governi di unità nazionale creati dopo la conclusione del conflitto nordirlandese noto come Troubles.
Quindi l’Irlanda del Nord si ritrova di fatto senza un esecutivo funzionante, in un momento storico in cui, anche per la Brexit, rischiano di riaccendersi gli attriti del passato.
Se nel suo annuncio Givan non ha affrontato in profondità le ragioni politiche della sua uscita di scena, lo ha fatto subito dopo il leader del suo partito Dup, Sir Jeffrey Donaldson. Per lui il Protocollo “rappresenta una minaccia esistenziale per l’Unione e per il futuro dell’Irlanda del Nord all’interno del Regno Unito” in quanto sarebbe una sorta di frontiera nel mare d’Irlanda. Non solo, lo ha definito una “follia economica”.”Nei 217 giorni in cui sono stato a capo di questo partito – ha aggiunto – il Protocollo è costato alla nostra economia 535 milioni di sterline”.
La notizia di un nuovo periodo di instabilità, con la probabilità di andare alle elezioni anticipate (come chiede il Sinn Fein), è stata accolta con “grande disappunto” dal governo di Londra, impegnato nei colloqui con Bruxelles nel trovare un possibile compromesso proprio in questa materia. Il ministro per l’Irlanda del Nord Brandon Lewis ha lanciato un appello agli unionisti per “reintegrare immediatamente il First Minister”. In precedenza il premier conservatore Boris Johnson aveva sì definito “folle” avere controlli sulle merci che sostanzialmente circolano all’interno del Regno, l’anello del contendere secondo gli unionisti; ma il primo ministro ha precisato che spetta ai negoziati tra la ministra degli Esteri britannica Liz Truss e il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic risolvere il problema, facendo prevalere il “buon senso”, in particolare sui controlli alle merci tra Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
La rottura del Dup era già iniziata ieri, col minister responsabile per l’Agricoltura dell’esecutivo di Belfast, Edwin Poots, che aveva emesso un’ordinanza per sospendere nei porti i controlli sugli alimenti e sui prodotti agricoli. La decisione è stata criticata dal governo irlandese, che ha parlato di violazione del diritto internazionale, e anche da Bruxelles, secondo cui “crea incertezza per i cittadini e le imprese in Irlanda del Nord”, ma per il momento non si sarebbe tradotta in una reale cessazione degli accertamenti doganali.
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Pechino -1: altri 55 casi di Covid, nuovo record giornaliero
Totale dei contagi sale a quota 359
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PECHINO
03 febbraio 2022
18:00
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I casi di Covid-19 hanno toccato ieri il nuovo massimo giornaliero a quota 55 a ridosso dell’apertura delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022, portando il totale a quota 359 nel periodo 4 gennaio – 2 febbraio.
Dagli aggiornamenti diffusi dal Comitato organizzatore, è emerso che 26 contagi sono stati rilevati ieri subito all’aeroporto di Pechino, mentre gli altri 29 a seguito dei controlli effettuati all’interno dei sistema delle bolle.
Fra le nuove infezioni, 29 fanno capo ad atleti e funzionari dei team dei vari Paesi partecipanti, mentre 26 alle persone coinvolte nei Giochi a vario titolo. SPORT
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Pechino: 91 delegazioni, arrivate oltre 12 mila persone
Comitato annuncia completamento registrazione
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PECHINO
03 febbraio 2022
17:33
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Tutte le 91 delegazioni dei Giochi olimpici invernali di Pechino 2022 hanno completato la registrazione: lo ha reso noto in serata il Comitato organizzatore, secondo cui sono state ultimate le riunioni di verifica.
Con l’apertura di domani di Pechino 2022, l’arrivo di atleti e di altri attori ha avuto un’accelerata negli ultimi giorni, fino a raggiungere un totale di 12.349, mentre 117 sono già ripartite – a vario titolo – tra il 4 gennaio e il primo febbraio.
Nel totale, sono state emesse 8.210 tessere di accredito per giornalisti, fotografi e network televisivi.
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Usa: tempesta, Ups sospende operazioni in hub internazionale
E’ il più grande del mondo. 263.000 persone senza corrente
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03 febbraio 2022
20:17
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Ups ha sospeso “alcune operazioni” nel suo più grande hub internazionale, in Kentucky, a causa della tempesta invernale che sta flagellando parte degli Stati Uniti.
Lo riporta la Cnn.
Dal Worldport di Louisville ogni giorno passano circa 300 voli cargo e partono 2 milioni di pacchi diretti in tutto il mondo. Ma il ghiaccio che si sta accumulando nell’aeroporto internazionale rende impossibile il normale svolgimento di alcune operazioni, ha detto il portavoce della compagnia, Jim Mayer, senza precisare quali.
In tutti gli Stati Uniti sono 263.000 le persone rimaste senza elettricità, a causa dei forti venti e del maltempo. Tra gli Stati più colpiti Texas, Tennessee, Arkansas, Mississippi, Illinois, New York e Virginia.
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Spagna, ‘errore’ di un deputato del Pp salva Sanchez dal tonfo in Aula
Riforma del lavoro approvata in circostanze rocambolesche
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MADRID
03 febbraio 2022
22:08
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Tardo pomeriggio da brividi in Spagna per il governo di Pedro Sánchez.
La riforma del mercato del lavoro promossa da Madrid — una misura chiave per l’esecutivo, anche perché richiesta con decisione da Bruxelles — è stata infatti a un passo dalla bocciatura in Parlamento: solo il possibile errore di un deputato dell’opposizione ha evitato uno scenario da incubo per il premier, presente nell’aula del Congresso dei Deputati, con il decreto approvato con 175 voti a favore e 174 contro.
Un finale rocambolesco dopo una giornata parlamentare in cui non sono mancati colpi di scena.
Dopo mesi di trattative con le parti sociali per mettere a punto la riforma, Sánchez e i suoi si sono presentati oggi in Aula con la convinzione dichiarata di avere numeri sufficienti, pur non potendo contare su due alleati abituali — i nazionalisti del Pnv e gli indipendentisti catalani di Esquerra Republicana, contrari alla norma —, ma forti degli appoggi dei liberali di Ciudadanos e di una costellazione di partiti regionali.
Al momento decisivo, però, i due deputati del gruppo locale Unione del Popolo della Navarra, da cui si attendeva un voto affermativo su indicazione della loro direzione, hanno invece rotto la disciplina di partito, esprimendo un “no”.
Fatti i conti, risulterebbe così decisivo per l’approvazione della riforma del lavoro il senso del voto telematico del deputato del Partito Popolare Alberto Casero, finito erroneamente in appoggio alla legge, spiegano i principali media iberici. Un esito positivo per il governo proclamato per lo più in circostanze confuse: la presidente del Congresso dei deputati, Meritxell Batet, ha infatti inizialmente annunciato che la legge era stata bocciata, per poi correggersi alcuni istanti dopo. Secondi in cui si sono viste esultanze dai banchi dell’opposizione e volti sconcertati in quelli della maggioranza, prima che la situazione si invertisse.
Mentre il Partito Popolare protesta sostenendo che il voto erroneo di Casero è dovuto a un problema informatico non corretto, una circostanza smentita dai servizi di gestione del Parlamento, Sánchez può tirare un sospiro di sollievo.
“Al di là dei numeri”, ha affermato all’uscita dal Parlamento, “ciò che è importante sono i 20 milioni di lavoratori che verranno favoriti dalla riforma”. La norma ha come obiettivo contrastare problemi endemici del lavoro in Spagna come l’alta precarietà, attraverso misure quali la limitazione delle categorie di contratti a termine permessi e l’incentivo di rapporti di lavoro più stabili.
La riforma è stata oggetto di un lungo negoziato tra la ministra Díaz, che è iscritta al Partito Comunista e rappresenta nel governo la sinistra di Unidas Podemos, gli imprenditori e i sindacati Ugt e Comisiones Obreras (Ccoo). “Si tratta dei miglioramenti di maggior portata per i lavoratori negli ultimi 40 anni”, ha affermato Unai Sordo, segretario generale di Ccoo. Per Ceoe (la Confindustria spagnola), la riforma accordata “consolida l’attuale modello di lavoro, che ha consentito di aumentare la produttività delle imprese, assicurarne la competitività e contribuire alla crescita dell’occupazione”.
Il governo, da parte sua, ha sottolineato come alcuni effetti della riforma (entrata in vigore come decreto a fine dicembre) sarebbero già riscontrabili nel fatto che a gennaio sono stati firmati oltre 238.000 nuovi contratti indeterminati, la cifra più alta “della serie storica”. Sono rimasti sostanzialmente fuori dalla nuova norma aspetti inclusi nella riforma del 2012 come le condizioni sui licenziamenti: si tratta di una questione criticata da alcuni gruppi politici, che rinfacciano a Díaz di non aver rispettato la promessa di “abrogare la riforma di Rajoy”.
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Pechino 2022, tibetani manifestano davanti alla sede del Cio
Denunciano i ‘Giochi della vergogna’
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03 febbraio 2022
22:23
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Cinquemila tibetani hanno manifestato oggi davanti alla sede del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) a Losanna, in Svizzera, guidati da un attivista sugli sci che si trascinava dietro la bandiera cinese, per protestare contro l’organizzazione dei Giochi Olimpici invernali a Pechino.
Provenienti da tutta Europa, i manifestanti hanno marciato per i tre chilometri tra la sede del Cio e il Museo Olimpico alla vigilia della cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Pechino.
Molti portavano bandiere e maschere tibetane, marciando sotto striscioni dove chiedevano il boicottaggio dei Giochi, denunciando i “Giochi della vergogna” e proclamando “Stop alle violazioni dei diritti umani in Tibet”.
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Covid: India, superata la soglia dei 500mila morti
Solo Usa e Brasile registrano un maggior numero di decessi
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04 febbraio 2022
04:48
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Hanno superato ieri quota mezzo milione i morti provocati dal coronavirus in India, che diventa così la terza nazione al mondo ad oltrepassare questa soglia.
Solo gli Stati Uniti e il Brasile, riporta infatti il Times of India, registrano un maggior numero di decessi – rispettivamente quasi 900mila e poco più di 630mila – mentre la Russia segue al quarto posto con quasi 330mila.
Il bilancio dei morti da Covid in India ha passato la nuova soglia 217 giorni dopo aver superato quota 400mila il primo luglio scorso: si tratta del periodo più lungo mai impiegato dall’inizio della pandemia per mettere a segno un incremento di 100mila unità, un particolare che indica un rallentamento dei decessi causati dalla malattia nel Paese.
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Hanno superato ieri quota mezzo milione i morti provocati dal coronavirus in India, che diventa così la terza nazione al mondo ad oltrepassare questa soglia.
Solo gli Stati Uniti e il Brasile, riporta infatti il Times of India, registrano un maggior numero di decessi – rispettivamente quasi 900mila e poco più di 630mila – mentre la Russia segue al quarto posto con quasi 330mila.
Il bilancio dei morti da Covid in India ha passato la nuova soglia 217 giorni dopo aver superato quota 400mila il primo luglio scorso: si tratta del periodo più lungo mai impiegato dall’inizio della pandemia per mettere a segno un incremento di 100mila unità, un particolare che indica un rallentamento dei decessi causati dalla malattia nel Paese.
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Covid: a Tokyo primo calo della popolazione in 26 anni
Complici la pandemia e il telelavoro, non succedeva dal 1996
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TOKYO
04 febbraio 2022
06:02
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La diffusione del coronavirus e il prolungamento della pratica del telelavoro nell’intero 2021, hanno contribuito al primo calo della popolazione a Tokyo in 26 anni.
In base all’ultimo censimento governativo i residenti della capitale sono diminuiti di quasi 50mila unità a quota 13.988.100, con flessioni consistenti nella maggioranza dei 23 comuni della capitale; una tendenza che secondo gli analisti è destinata a consolidarsi.
“A causa del Covid le persone preferiscono spostarsi dall’area metropolitana, e molti residenti stranieri hanno deciso di tornare nei loro Paesi”, ha spiegato al giornale Asahi Shimbun, Yutaka Okada, ricercatore della Mizuho Research&Technologies. “Vivere a Tokyo non è più essenziale perché lo smart working è adottato da sempre più aziende, e con ogni probabilità rimarrà in pratica ancora per qualche tempo”, ha aggiunto ricordando che il Giappone ha di fatto chiuso le frontiere agli ingressi di studenti e turisti dall’estero da quasi due anni.
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Putin a Xi, relazioni con la Cina senza precedenti
Il presidente russo a Pechino per l’avvio delle Olimpiadi
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PECHINO
04 febbraio 2022
09:14
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Le relazioni con la Cina sono di una qualità “senza precedenti”.
Lo ha detto Vladimir Putin, incontrando il presidente cinese Xi Jinping a Pechino nel giorno di apertura delle Olimpiadi invernali.
“Per quanto riguarda le nostre relazioni bilaterali sono progredite in uno spirito di amicizia, di partenariato strategico. Hanno acquisito un carattere davvero senza precedenti”, ha detto il presidente russo, secondo quanto riferito dalla tv russa.
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Macron vede Putin a Mosca lunedì e Zelensky a Kiev martedì
Lo comunica l’Eliseo
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PARIGI
04 febbraio 2022
09:19
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Il presidente francese Emmanuel Macron incontrerà Vladimir Putin lunedì a Mosca e successivamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky marted’ a Kiev, ha annunciato l’Eliseo.
Un ulteriore passo diplomatico da parte del leader francese nel tentativo di innescare una de-escalation nella crisi ucraina e che segue una serie di contatti telefonici, intensificatisi negli ultimi giorni con i suoi omologhi russo e ucraino oltre che con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
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Biden: ‘Il capo dell’Isis eliminato in un’operazione degli Stati Uniti in Siria’
Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi si è fatto saltare in aria. La moglie e i due figli sono stati uccisi da lui. Tutti i soldati americani sono sani e salvi
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WASHINGTON
04 febbraio 2022
10:35
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L’esercito Usa ha “eliminato dal campo di battaglia” il capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi durante un’operazione nel nord della Siria.
Lo ha annunciato Joe Biden, che ha ordinato l’operazione.
Tutti i soldati americani sono sani e salvi, ha precisato il presidente.
Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi è morto facendosi saltare in aria con una bomba che aveva con sé durante l’operazione Usa nel nord della Siria. Lo riferiscono fonti americane.
“Tre persone sono state uccise” quando il capo dell’Isis si è fatto esplodere: “la moglie e i due figli”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing sul raid in Siria. “Non ci sono stati morti tra i nostri soldati”, ha confermato ma un elicottero è stato gravemente danneggiato e “non essendo ritenuto più sicuro sarà distrutto in loco”. “L’uccisione del suo leader ha dato un grosso colpo all’Isis”, ha sottolineato Kirby.
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Il capo dell’Isis ucciso “non ha combattuto”. Lo ha detto il generale Kenneth McKenzie, capo del Comando Centrale, durante una conferenza stampa. “Ha ucciso se stesso e la sua famiglia senza lottare nonostante gli avessimo offerto la possibilità di arrendersi e sopravvivere”, ha precisato.
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L’operazione Usa nel nord della Siria è stato il raid più grande nella provincia dall’attacco americano dell’era Trump nel 2019 che portò all’uccisione dell’allora leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi, riferiscono i media statunitensi. Il blitz, condotto dalle forze speciali Usa, è durato due ore e ha interessato il villaggio di Atmeh, vicino al confine con la Turchia, un’area costellata da campi profughi siriani.
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Biden: “Lo abbiamo fatto per rendere il mondo più sicuro”. “Abbiamo preso ogni precauzione possibile per proteggere i civili”, ha detto il presidente Usa in una dichiarazione alla stampa sul raid in Siria. “Il capo dell’Isis si è fatto esplodere in un “disperato atto di codardia”, ha aggiunto Biden. Vi verremo a prendere in ogni parte del mondo, ovunque vi nascondiate”, ha detto il presidente Usa. “Vi troveremo”.
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Siria: Casa Bianca twitta foto Biden-Harris in Situation Room
La Casa Bianca ha postato una foto su Twitter che ritrae Joe Biden, la vice Kamala Harris e i membri del team per la sicurezza nazionale mentre osservano nella Situation Room l’operazione anti terrorismo in Siria che ha portato alla morte del capo dell’Isis Abu Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi Il presidente è in camicia bianca, a capo tavola. Joe Biden ha giustificato l’operazione anti terrorismo in Siria con lo scopo di “proteggere il popolo americano e i nostri alleati” e di “rendere il mondo più sicuro”, come si legge in una nota della Casa Bianca postata anche su Twitter. Il presidente ha elogiato le “capacita” e il “coraggio” delle forze armate.
Il capo dell’Isis ucciso da un raid Usa in Siria è stato “direttamente responsabile del genocidio degli yazidi nel 2014”. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing sull’operazione definendo Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi un terrorista “molto operativo”.
L’esame del Dna e delle impronte digitali hanno confermato che l’uomo ucciso in Siria è Ibrahim al-Hashimi al-Qurayshi, il capo dell’Isis. Lo ha detto il portavoce del Pentagono John Kirby in un briefing sul raid precisando che il cadavere è stato lasciato sul posto. Su Qurayshi, ha aggiunto, c’era una taglia da 10 milioni di dollari. “L’operazione che ha portato all’uccisione del leader dell’Isis in Siria è stata pianificata per mesi”, ha detto ancora Kirby.
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Putin,pronto contratto per 10 mld metri cubi di gas a Cina
Durante i colloqui a Pechino con Xi
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MOSCA
04 febbraio 2022
10:55
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“Le nostre compagnie petrolifere hanno preparato delle nuove soluzioni molto buone per le forniture di idrocarburi verso la Repubblica popolare cinese, e anche nell’industria del gas è stato fatto un passo in avanti: mi riferisco al nuovo contratto per la fornitura di gas in Cina dall’estremo oriente russo di dieci miliardi di metri cubi”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, durante i colloqui a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping, secondo quanto riporta Ria Novosti.
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Spagna abbandona martedì obbligo mascherine all’aperto
Misura era stata reintrodotta a fine dicembre contro Omicrom
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MADRID
04 febbraio 2022
10:58
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La Spagna abbandonerà martedì l’obbligo di indossare mascherine all’aperto come misura per contrastare la pandemia da covid-19, misura che era stata reintrodotta a fine dicembre in seguito alla nuova impennata di casi dovuta alla variante Omicron.
Lo ha confermato la ministra spagnola della Sanità Carolina Darias.
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Ucraina: von der Leyen, Russia usa gas contro di noi
‘Dubbi su affidabilità Gazprom, possibili sanzioni Nord Stream2’
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BRUXELLES
04 febbraio 2022
11:01
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“La Russia sta esercitando pressioni militari sull’Ucraina e utilizza le forniture di gas come leva su di noi, ecco perché Nord Stream 2 non può essere escluso dall’elenco delle sanzioni, questo è molto chiaro”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un’intervista ai quotidiani Les Echos (Francia), e Handelsblatt (Germania).
Sul caro prezzi dell’energia, von der Leyen critica esplicitamente “l’affidabilità di Gazprom”.
“Di fronte all’aumento della domanda e all’incremento dei prezzi – ha dichiarato – altri fornitori di gas hanno aumentato notevolmente le loro consegne, ma non Gazprom. L’azienda, che appartiene allo stato russo, semina dubbi sulla sua affidabilità”. In una situazione che von der Leyen definisce “molto seria” esclude rischi immediati sugli approvvigionamenti “se la Russia e Gazprom onorano i loro impegni”. Sulle sanzioni contro Mosca in caso di attacco all’Ucraina, von der Leyen dice che le sanzioni europee coordinate con i partner come gli Usa andranno “dalla limitazione dell’accesso ai capitali esteri, ai controlli sulle esportazioni” di “componenti high-tech” che la Russia “non può sostituire facilmente, in settori come l’intelligenza artificiale e gli armamenti, i computer quantistici, i laser e i viaggi nello spazio”.
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‘Semplici e sicure’, la Cina riapre le sue Olimpiadi
Xi, ‘Giochi emozionanti’. Bach, ‘Evitati fantasmi boicottaggio’
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04 febbraio 2022
11:18
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La Cina riapre le sue Olimpiadi “semplici, sicure ed emozionanti”.
Il presidente Xi Jinping non ha perso l’occasione del video messaggio inviato alla 139/esima sessione del Cio, prima dell’imminente cerimonia inaugurale, per rinnovare le sue promesse a dispetto delle difficoltà pandemiche e delle ombre legate al boicottaggio diplomatico di Usa e alleati.
Dallo slogan ‘un mondo, un sogno’ di Pechino 2008 a quello ‘insieme verso il futuro’ di Pechino 2022, ha ricordato Xi, a ripercorrere il cammino fatto dal Paese negli ultimi 20 anni. Ma quando la capitale cinese vinse i Giochi estivi, la gente si riversò nelle strade, esplose di gioia e ostentò l’orgoglio nazionale per il successo. Questa volta, invece, fino a poche settimane fa era difficile persino trovare nella città elementi che indicassero l’arrivo dei Giochi invernali, sintomo di un maggiore distacco della popolazione nel mezzo di una pandemia che morde anche in Cina con le restrizioni della politica della ‘tolleranza zero’ al Covid. Comunque, secondo il numero del Cio Thomas Bach, Pechino 2022 gode del “forte sostegno della comunità internazionale”, con un messaggio unificante capace di respingere “fantasmi del boicottaggio del passato” perché “è possibile competere per il premio più alto, vivendo insieme pacificamente e nel rispetto”. Ma sport e politica, malgrado gli sforzi, è difficile possano essere separati: la prima conferenza stampa delle Olimpiadi ha dato il tono a quelle che sarebbero state le questioni principali per le prossime due settimane. Bach è stato pressato senza sosta sulla star del tennis cinese femminile Peng Shuai, al centro di un caso internazionale dopo aver denunciato gli abusi sessuali subiti dall’ex vicepremier Zhang Gaoli, sulle violazioni dei diritti umani nello Xinjiang e sulla Regola 50 della Carta olimpica, con i riflessi sulla libertà degli atleti di esprimere le loro opinioni. Bach ha addirittura promesso di sostenere Peng qualora dovesse chiedere un’indagine sulle accuse di molestie, poi ritrattate in modo confuso, nel corso dell’incontro di persona atteso nei prossimi giorni.
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La lista dei leader stranieri e degli ospiti illustri già arrivati o in arrivo mette in evidenza le tensioni con l’Occidente: Russia, Arabia Saudita e Kazakhstan sono tra la ventina di Paesi che rendono omaggio a Xi, evidenziando un crescente divario tra le democrazie occidentali e coloro che sono interessati a mostrare solidarietà con una potenza che sta sfidando l’ordine globale a guida Usa. Mentre Stati Uniti e un gruppo di Paesi occidentali hanno lanciato il boicottaggio diplomatico, Vladimir Putin e il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman saranno tra le personalità presenti alla cerimonia di apertura. Con Putin, che vedrà a pranzo, Xi consoliderà i legami sotto il profilo politico, saldando nuove strategie di collaborazione economica. Assetti di geopolitica a parte, dopo la rappresentazione “eterea e romantica” nel Nido d’Uccello grazie a 3.000 figuranti comuni e a tecnologie innovative, come ha anticipato il direttore della cerimonia, Zhang Yimou, il genio di “Lanterne rosse”, la parola passerà agli atleti. All’americana Mikaela Shiffrin, alla ricerca del terzo oro nello slalom, al giapponese Yuzuru Hanyu per la tripletta nel pattinaggio artistico. Ci sarà grande interesse per Chloe Kim, la snowboarder Usa capace di soprendere quando vinse l’oro a 17 anni a Pyeongchang nel 2018, mentre Eileen Gu, 18enne nata in California, potrebbe diventare il volto di Pechino dove gareggia con i colori cinesi nel freestyle. Per l’Italia, le speranze vanno da Michela Moioli ad Arianna Fontana, da Federico Pellegrino a Dorothea Wierer, sperando che a Sofia Goggia riesca il recupero miracoloso dopo l’infortunio a Cortina.
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Macron in Russia lunedì e in Ucraina martedì
Lo comunica l’Eliseo
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04 febbraio 2022
16:44
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Il presidente francese Emmanuel Macron incontrerà Vladimir Putin lunedì a Mosca e successivamente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky martedì a Kiev, ha annunciato l’Eliseo.
Un ulteriore passo diplomatico da parte del leader francese nel tentativo di innescare una de-escalation nella crisi ucraina e che segue una serie di contatti telefonici, intensificatisi negli ultimi giorni con i suoi omologhi russo e ucraino oltre che con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
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Putin e Macron ieri sera si sono parlati al telefono sulla crisi in Ucraina. E’ la terza telefonata della settimana tra i due, secondo quanto riferisce la Tass.
Ieri sera, secondo quanto riferito da fonti dell’Eliseo, Macron ha parlato per 45 minuti con Putin e per circa un’ora con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Le due discussioni – continuano le fonti – giungono in un contesto di concertazione continua fra partner europei ed alleati. Si iscrivono nella determinazione del presidente francese di proseguire il dialogo per identificare gli elementi che devono portare a una de-escalation”. “I colloqui – proseguono le fonti della presidenza francese – sono stati incentrati su due priorità. La prima, capitalizzare sui recenti progressi del formato Normandia per giungere ad una soluzione duratura nel Donbass. La seconda, avviare la conversazione sulle condizioni dell’equilibrio strategico in Europa, che devono consentire di constatare una riduzione dei rischi sul terreno e garantire la sicurezza sul continente”.
Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, è giunto a Pechino per le Olimpiadi invernali. Lo riferisce la Tv di Stato cinese.
In occasione dell’incontro a Pechino tra Vladimir Putin e Xi Jinping, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta per denunciare l’influenza americana definita “destabilizzatrice” in Europa e Asia. Nel documento i due Paesi si oppongono ad una eventuale futura espansione della Nato in Europa e denunciano “l’influenza negativa per la pace e la stabilità della regione la strategia degli Stati Uniti nell’indo-pacifico”, dicendosi “preoccupati” per la creazione nel 2020 di Aukus, l’alleanza militare tra Usa, Gran Bretagna e Australia.
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“Le nostre compagnie petrolifere hanno preparato delle nuove soluzioni molto buone per le forniture di idrocarburi verso la Repubblica popolare cinese, e anche nell’industria del gas è stato fatto un passo in avanti: mi riferisco al nuovo contratto per la fornitura di gas in Cina dall’estremo oriente russo di dieci miliardi di metri cubi”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, durante i colloqui a Pechino con il presidente cinese Xi Jinping, secondo quanto riporta Ria Novosti.
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si è proposto come mediatore nella crisi ucraina, accusa i Paesi occidentali “di peggiorare le cose” fra Mosca e Kiev. “Lo dico apertamente, purtroppo gli occidentali non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione del conflitto. Non hanno fatto altro che peggiorare le cose”, ha detto Erdogan al canale turco della Cnn durante il volo di rientro da Kiev.
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Erdogan all’Occidente, peggiorate le cose fra Mosca e Kiev
‘Non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione della crisi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
11:26
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ANKARA, 04 FEB – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si è proposto come mediatore nella crisi ucraina, accusa i Paesi occidentali “di peggiorare le cose” fra Mosca e Kiev.
“Lo dico apertamente, purtroppo gli occidentali non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione del conflitto.
Non hanno fatto altro che peggiorare le cose”, ha detto Erdogan al canale turco della Cnn durante il volo di rientro da Kiev.
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Putin e Xi contro gli Usa, ‘destabilizzano l’Europa e l’Asia’
Documento comune Russia-Cina in occasione del vertice a Pechino
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PECHINO
04 febbraio 2022
11:32
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In occasione dell’incontro a Pechino tra Vladimir Putin e Xi Jinping, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta per denunciare l’influenza americana definita “destabilizzatrice” in Europa e Asia.
Nel documento i due Paesi si oppongono ad una eventuale futura espansione della Nato in Europa e denunciano “l’influenza negativa per la pace e la stabilità della regione la strategia degli Stati Uniti nell’indo-pacifico”, dicendosi “preoccupati” per la creazione nel 2020 di Aukus, l’alleanza militare tra Usa, Gran Bretagna e Australia.
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Pechino, il doodle di Google dedicato ai Giochi
Si alza oggi il sipario sulla kermesse
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
11:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Google dedica il doodle d oggi all’inaugurazione delle Olimpiadi.
Si alza oggi il sipario sulla kermesse stavolta invernale, con 91 delegazioni che faranno passerella nel monumentale stadio pechinese.
L’Italia scenderà nell’impianto per penultima, prima della Cina e si farà notare con una mantella tricolore indossata sulla classica divisa da podio.
E’ l’omaggio di Giorgio Armani che ha realizzato un capo particolare in tessuto tecnico lucido, bianco nella parte centrale, rosso e verde sui lati.
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Scholz sarà anche a Kiev, il 14 febbraio
Lo ha annunciato il suo portavoce
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BERLINO
04 febbraio 2022
12:44
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz visiterà Kiev il 14 febbraio.
Lo ha annunciato il portavoce in conferenza stampa a Berlino.
Il giorno dopo, a Mosca, l’incontro con Vladimir Putin.
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Putin in Cina, accordo per 100 mln tonnellate greggio in 10 anni
Intesa tra Rosneft e Cnpc, transiterà per Kazakhstan
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MOSCA
04 febbraio 2022
12:44
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Durante la visita in Cina del presidente russo Vladimir Putin, la società russa Rosneft e la società cinese China National Petroleum Corporation (Cnpc) hanno siglato un accordo per le forniture di 100 milioni di tonnellate di petrolio in dieci anni attraverso il Kazakhstan: lo riferisce la Rosneft, ripresa dalla Tass, aggiungendo che “il greggio sarà lavorato negli stabilimenti nel nord-ovest della Cina per soddisfare il fabbisogno di prodotti petroliferi del Paese”.
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Gb: Johnson perde pezzi, se ne vanno 5 stretti collaboratori
Tre coinvolti in partygate ma stratega politica lascia per altro
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LONDRA
05 febbraio 2022
13:04
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Dimissioni a raffica nel cerchio ristretto dei collaboratori di Boris Johnson.
Per i media britannici sono salite a cinque le partenze da Downing Street iniziate ieri pomeriggio.
L’ultima sarebbe quella di Elena Narozanski, componente della Policy Unit, la cui responsabile, la stratega politica Manira Mirza, aveva lasciato per protestare contro le accuse rivolte dal primo ministro conservatore al leader del Labour, Keir Starmer, sulla vicenda del defunto pedofilo seriale Jimmy Savile.
Si sono fatti da parte anche Dan Rosenfield, capo della staff, Martin Reynolds, responsabile della segreteria di Johnson e il responsabile media Jack Doyle. Insomma, lo stato maggiore del n.10 che ora si trova in grande difficoltà. Tre dei collaboratori erano stati coinvolti direttamente nello scandalo partygate, in particolare Reynolds e Doyle, ma per le modalità e i tempi non sembrerebbe del tutto l’annunciata ‘epurazione’ interna che Johnson aveva promesso dopo che sempre più dettagli sui party ‘illeciti’ a Downing Street erano emersi, incluse le rivelazioni del rapporto Gray anche rispetto all’indagine di polizia in corso.
Alcuni componenti ‘junior’ del governo hanno affermato il contrario, sostenendo come ha fatto il viceministro per le Attività produttive Greg Hands, che il premier conservatore sta facendo i cambiamenti annunciati. Hands ha però ammesso che il caso di Mirza è “differente”. Di sicuro sale la tensione per Johnson già alle prese con l’inizio di una rivolta interna: secondo la Bbc sono 17 i deputati Tory che hanno inviato la fatidica lettera per chiederne la sfiducia ma per far scattare il voto ne servono almeno 54. Non aiuta il fatto che il Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, dato come uno dei possibili pretendendi alla poltrona di BoJo, abbia preso pubblicamente le distanze dal premier rispetto al suo attacco contro il leader Labour.
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Marine Le Pen, ‘candidata all’Eliseo per l’ultima volta’
Leader del Rassemblement National cerca ‘serenità ed efficacia’
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PARIGI
04 febbraio 2022
12:44
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Volto sereno e sorridente, sfondo semplice e uno slogan breve: “La France qu’on M!” (La Francia che amiamo, con la M che si pronuncia come la parola ‘aime’): questo il manifesto ufficiale di Marine Le Pen per le elezioni presidenziali che – al momento – la vedono inseguire alla pari con la candidata Républicains Valérie Pécresse il presidente Emmanuel Macron nei sondaggi.
Il manifesto e i volantini sono stati mostrati in anteprima da BFM TV e la loro diffusione avviene contemporaneamente all’apparizione di un’intervista della leader del Rassemblement National su Le Figaro, nella quale annuncia che questa sarà l’ultimo suo tentativo di farsi eleggere presidente.
Nell’intervista, parla di “stanchezza” di fronte al “chiasso e al furore” delle presidenziali e del suo desiderio di “serenità e di efficacia”.
“A priori”, Marine Le Pen si dice convinta che sarà la sua ultima campagna: “non intendo presentarmi 6 volte alle presidenziali…ma stavolta voglio vincere. Comunque vada, non so ancora in quale forma, ma continuerò a fare politica”.
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Stoltenberg andrà alla Banca Centrale norvegese dopo la Nato
Il mandato dell’attuale segretario generale scade a settembre
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BRUXELLES
04 febbraio 2022
12:44
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L’attuale segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, sarà il prossimo governatore della Banca Centrale norvegese.
Lo ha annunciato il ministro delle Finanze di Oslo.
Stoltenberg, economista di formazione ed ex leader del partito laburista, è stato primo ministro norvegese dal 2000-01 e dal 2005-13 prima di diventare capo della Nato, l’anno successivo. È stato anche ministro delle finanze e ministro dell’energia. Stoltenberg ha detto in passato che prima di passare alla Banca Centrale ha intenzione di finire il suo mandato alla Nato, che scade alla fine di settembre 2022.
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Birmania: l’ex leader Suu Kyi torna in un’aula di tribunale
Aveva mancato precedente udienza per motivi di salute
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YANGON
04 febbraio 2022
12:44
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La ex leader birmana Aung San Suu Kyi è tornata oggi in un tribunale della giunta militare dopo aver saltato un’udienza perché non si sentiva bene.
Lo ha riferito una fonte ben informata del caso.
Suu Kyi è agli arresti da quando il suo governo civile è stato estromesso in un colpo di stato lo scorso anno, innescando proteste di massa e una sanguinosa repressione militare, con oltre 1.500 civili uccisi, secondo un gruppo di monitoraggio locale.
Tagliata fuori dal mondo tranne che per brevi incontri con il suo team legale e apparizioni in tribunale, il premio Nobel deve affrontare una serie di accuse che potrebbero valerle condanne per più di 150 anni.
Suu Kyi ha saltato l’udienza di giovedì nel processo in corso con l’accusa di aver violato la legge sui segreti ufficiali, perché si sentiva “stordita”, ha precisato una fonte. “Ora sta bene”, ha aggiunto la stessa fonte.
La 76enne Suu Kyi aveva saltato un’udienza anche a settembre a causa di una malattia e in ottobre il suo avvocato aveva affermato che la sua salute aveva risentito delle sue frequenti apparizioni in tribunale. Ai giornalisti è stato impedito di partecipare al procedimento e ai suoi avvocati di parlare alla stampa.
Giovedì la giunta ha annunciato di aver presentato un’undicesima accusa di corruzione contro Suu Kyi per aver presumibilmente ricevuto 550.000 dollari come donazione per una fondazione di beneficenza intitolata a sua madre.
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Putin in Cina, accordo per 100 mln tonnellate greggio in 10 anni
Intesa tra Rosneft e Cnpc, transiterà per Kazakhstan
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MOSCA
04 febbraio 2022
12:44
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Durante la visita in Cina del presidente russo Vladimir Putin, la società russa Rosneft e la società cinese China National Petroleum Corporation (Cnpc) hanno siglato un accordo per le forniture di 100 milioni di tonnellate di petrolio in dieci anni attraverso il Kazakhstan: lo riferisce la Rosneft, ripresa dalla Tass, aggiungendo che “il greggio sarà lavorato negli stabilimenti nel nord-ovest della Cina per soddisfare il fabbisogno di prodotti petroliferi del Paese”.
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Putin e Xi contro gli Usa, ‘destabilizzano l’Europa e l’Asia’
Documento comune Russia-Cina in occasione del vertice a Pechino
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PECHINO
04 febbraio 2022
11:32
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In occasione dell’incontro a Pechino tra Vladimir Putin e Xi Jinping, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta per denunciare l’influenza americana definita “destabilizzatrice” in Europa e Asia.
Nel documento i due Paesi si oppongono ad una eventuale futura espansione della Nato in Europa e denunciano “l’influenza negativa per la pace e la stabilità della regione la strategia degli Stati Uniti nell’indo-pacifico”, dicendosi “preoccupati” per la creazione nel 2020 di Aukus, l’alleanza militare tra Usa, Gran Bretagna e Australia.
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Erdogan all’Occidente, peggiorate le cose fra Mosca e Kiev
‘Non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione della crisi’
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04 febbraio 2022
11:26
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si è proposto come mediatore nella crisi ucraina, accusa i Paesi occidentali “di peggiorare le cose” fra Mosca e Kiev.
“Lo dico apertamente, purtroppo gli occidentali non hanno fino ad ora aiutato per la soluzione del conflitto.
Non hanno fatto altro che peggiorare le cose”, ha detto Erdogan al canale turco della Cnn durante il volo di rientro da Kiev.
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Erdogan, ‘Cooperare con Israele per portare gas in Europa’
In programma visita del presidente israeliano in Turchia a marzo
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ISTANBUL
04 febbraio 2022
13:56
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“Potremmo utilizzare il gas naturale di Israele nel nostro Paese e oltre a questo potremmo anche lavorare insieme per portarlo in Europa”.
Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riporta l’agenzia Anadolu, aggiungendo che vuole parlare direttamente di questo con l’omologo israeliano Isaac Herzog durante la sua visita ad Ankara in programma a metà marzo.
“Spero che questo tema sarà in agenda durante la visita di Herzog in Turchia” ha detto Erdogan.
Il presidente turco aveva menzionato l’ipotesi di una cooperazione sulla distribuzione di gas con Israele già nelle scorse settimane dopo il ritiro degli Usa dall’EastMed, progetto di gasdotto tra Israele, Cipro e Grecia che non è mai stato realizzato. Secondo Erdogan, Washington ha perso interesse perché guarda al progetto come poco conveniente dal punto di vista economico.
Il presidente turco ha affermato che con la precedente amministrazione dell’ex premier israeliano Benjamin Netanyahu una collaborazione sul gas tra Turchia e Israele era già stata discussa anche se il dialogo si era poi interrotto.
Dopo l’elezione di Herzog e del nuovo primo ministro Naftali Bennett, Erdogan ha manifestato l’intenzione di volere cercare una riconciliazione nel rapporto con Israele che è stato complicato durante l’amministrazione di Netanyahu. La visita ad Ankara in programma a metà marzo di Herzog “potrebbe aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra Turchia e Israele” aveva detto il presidente turco.
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Grecia, stop a obbligo test viaggiatori vaccinati da lunedì
Per i non vaccinati è invece sempre richiesto
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04 febbraio 2022
14:05
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Da lunedì 7 febbraio le persone vaccinate non dovranno più fornire un test Pcr o un test rapido da effettuare entro 72 o 24 ore prima dell’arrivo.
Lo ha annunciato oggi il ministro della Salute greco Thanos Plevris, stando alla agenzia Dpa.
Per i non vaccinati è sempre richiesto un test Pcr inferiore alle 72 ore, oppure un test antigenico negativo inferiore alle 24 ore. La Grecia aveva introdotto l’obbligo di un test a dicembre per combattere l’aumento della contaminazione.
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Pechino: Putin e Xi si incontrano e attaccano gli Usa ‘destabilizzano Europa e Asia’
Documento comune in occasione dell’incontro a Pechino
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04 febbraio 2022
14:24
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In occasione dell’incontro a Pechino tra Vladimir Putin e Xi Jinping, Cina e Russia hanno firmato una dichiarazione congiunta per denunciare l’influenza americana definita “destabilizzatrice” in Europa e Asia.
Nel documento i due Paesi si oppongono ad una eventuale futura espansione della Nato in Europa e denunciano “l’influenza negativa per la pace e la stabilità della regione la strategia degli Stati Uniti nell’indo-pacifico”, dicendosi “preoccupati” per la creazione nel 2020 di Aukus, l’alleanza militare tra Usa, Gran Bretagna e Australia.
Le relazioni con la Cina sono di una qualità “senza precedenti”, ha detto Putin. “Per quanto riguarda le nostre relazioni bilaterali sono progredite in uno spirito di amicizia, di partenariato strategico.
Hanno acquisito un carattere davvero senza precedenti”, ha detto il presidente russo, secondo quanto riferito dalla tv russa.
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Facebook: nuova multa da authority Gb per acquisizione Giphy
Meta annuncia che pagherà sanzione da 1,8 milioni
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LONDRA
04 febbraio 2022
14:25
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La Cma (Competition and Markets Authority), agenzia regolatrice britannica sulla concorrenza e il mercato, ha multato per la seconda volta Meta, la casa madre di Facebook, per nuovi problemi rispetto all’acquisizione di Giphy, strategica start-up specializzata nell’animazione grafica.
La cifra richiesta in questo caso è di 1,5 milioni di sterline (1,8 milioni di euro) rispetto a quella precedente di 50 milioni di sterline (60 milioni di euro).
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La Cma aveva già ordinato la cessione di Giphy per non incrementare ulteriormente il potere nel mercato dei social media. Facebook, che aveva avviato un ricorso rispetto alla richiesta di vendita, ha comunicato di voler pagare la nuova sanzione.
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L’Islanda intende fermare la caccia alle balene dal 2024
Ministro, ‘a fronte della bassa domanda’
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REYKJAVIC
04 febbraio 2022
15:00
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L’Islanda, uno degli ultimi tre Paesi al mondo a praticare ancora la caccia alle balene, intende eliminare le sue quote dal 2024 a fronte della bassa domanda.
Lo ha annunciato oggi il ministro della Pesca.
“Salvo indicazioni contrarie ci sono poche ragioni per consentire la caccia alle balene dal 2024”, quando le attuali quote scadranno, ha affermato il ministro Svandis Svavarsdottir, membro del Partito dei Verdi, di sinistra, al governo islandese.
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Ciclone Batsirai verso Madagascar, a rischio 600.000 persone
Allerta Onu dopo passaggio Ana con decine di migliaia sfollati
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GINEVRA
04 febbraio 2022
15:02
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Circa 600.000 persone sono a rischio in Madagascar, che nel fine settimana sarà investito dal ciclone Batsirai, solo pochi giorni dopo che il ciclone Ana ha lasciato sull’isola decine di migliaia di sfollati: l’allarme è stato lanciato da Ginevra dall’Ocha, l’agenzia dell’Onu che coordina gli affari umanitari.
“Le Nazioni Unite e suoi partner umanitari intensificano i loro sforzi di preparazione in previsione del ciclone tropicale Batsirai, che dovrebbe toccare terra a Madagascar questo weekend dopo aver passato le isole Mauritius”, ha dichiarato il portavoce dell’Ocha, Jens Laerke, in conferenza stampa.
L’impatto di Batsirai sarà “considerevole”, anche nelle zone già colpite da Ana, che la settimana scorsa ha ucciso almeno 90 persone fra Madagascar, Mozambico e Malawi, ha spiegato il portavoce.
Secondo Pasqualina Di Sirio, direttrice del Programma alimentare mondiale (Pam) per Madagascar, Batsirai potrebbe colpire 600.000 persone, 150.000 delle quali già sfollata. “E’ una crisi maggiore”, ha detto.
Ogni anno la regione sud-occidentale dell’Oceano Indiano durante la stagione ciclonica (da novembre ad aprile) è percorsa da est a ovest da una decina di grandi sistemi depressionari in successione che generano tempeste o cicloni. CONSULTA IL METEO IN TEMPO REALE: VAI!
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Usa: minacciato da cospirazionisti, chiude santuario farfalle
Al confine con il Messico. Aveva combattuto contro muro Trump
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
13:06
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Il santuario delle farfalle in Texas, al confine con il Messico, che aveva combattuto contro il muro anti-migranti di Donald Trump è stato costretto a chiudere dopo una serie di minacce dei cospirazionisti.
Lo riportano i media americani.
L’oasi, che si trova sul Rio Grande, è stata accusata senza alcun fondamento da QAnon e altri gruppi che sostengono l’ex presidente di essere un centro per il traffico di migranti.
Uno di questi, We Stand America, lo scorso weekend ha organizzato una marcia di protesta contro il National Butterfly costringendolo a una chiusura di tre giorni. Una settimana prima due donne si sono presentate al santuario chiedendo di vedere “i gommoni usati per le traversate clandestine”. In un’altra occasione la direttrice del centro, Marianna Trevino Wright è stata colpita, mentre suo figlio è stato quasi messo sotto da un’auto.
Chiudiamo per “la sicurezza del nostro personale e dei visitatori”, ha dichiarato Jeffrey Glassberg, presidente della North American Butterfly Association. Il santuario ospita oltre 200 specie di farfalle, oltre a linci rosse, armadilli, coyote e tartarughe. E’ visitato ogni anni da 35.000 visitatori, inclusi 6.000 studenti. Nel 2017 intentato una causa per bloccare la costruzione del muro anti-migranti voluto da Trump, che avrebbe minacciato la riserva naturale sulla quale sorge.
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Siria: ong, raid aerei russi su postazioni Isis nell’est
All’indomani dell’annuncio Usa di uccisione capo dei jihadisti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
15:30
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All’indomani dell’annuncio statunitense dell’uccisione nel nord-ovest della Siria del capo dell’Isis, Abu Ibrahim al Hashimi al Qurayshi, l’aviazione militare russa ha compiuto diversi raid su presunte postazioni di insorti jihadisti nella Siria centro-orientale.
Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui i jet di Mosca hanno bombardato ripetutamente zone dove si pensa che l’Isis mantenga cellule operative a ovest del fiume Eufrate, nel distretto di Rasafa.
Al momento non ci sono notizie di vittime dal lato dei jihadisti. Questi avevano preso di mira in quella zona convogli di autocisterne cariche di petrolio greggio venduto dalle forze curdo-siriane, sostenute dagli Stati Uniti, alle forze governative appoggiate dalla Russia.
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Marocco, re ordina preghiere nelle moschee contro siccità
Agricoltura in crisi, acqua razionata a Marrakech da inizio anno
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RABAT
04 febbraio 2022
15:43
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Oggi si prega per la pioggia in tutte le moschee del Marocco.
L’invito diffuso dal ministero degli Affari islamici, su ordine di re Mohammed VI, è accolto in ogni angolo del paese, in questo venerdì giorno di precetto per i musulmani.
La preghiera fa riferimento a un versetto del Corano e alle parole del profeta Maometto che raccomanda di “pregare ogni volta che la pioggia si fa attendere”. Quest’anno il deficit pluviometrico ha raggiunto livelli mai visti; le riserve nelle dighe sono ai minimi storici, con un livello al 34 per cento rispetto al 46 dell’anno scorso, in questo stesso periodo.
L’agricoltura, che rappresenta il 14 per cento circa del Pil, è seriamente provata dalla siccità che si aggiunge alla crisi sanitaria degli ultimi due anni. Secondo quanto riferito in Parlamento, nei giorni scorsi, dal ministro dell’Agricoltura Mohammed Sadiki, “quella in arrivo è una delle stagioni più difficili degli ultimi 30 anni”. Su 12 regioni del Marocco, solo quattro sono non soffrono al momento per la mancanza d’acqua. E sono le regioni del nord, tra Fes, Tangeri, Rabat e Casablanca.
Il sud è in grave sofferenza.
A Marrakech, dall’inizio dell’anno, l’acqua è razionata: vietato annaffiare giardini, parchi pubblici e campi sportivi.
Dopo l’anno più caldo del pianeta, il 2020, quando per esempio Agadir chiuse la distribuzione d’acqua dei rubinetti durante la notte, il Marocco nel 2021 ha conosciuto temperature fino a 50 gradi di giorno e 30 di notte. Il trend è in crescita nei prossimi 30 anni, fino al 2050 quando alla diminuzione di pioggia dell’11 per cento farà da contraltare un aumento di temperatura di 1,3 gradi centigradi. Il che, secondo gli studi del ministero dell’Agricoltura farà diminuire di un ulteriore 25 per cento la disponibilità di acqua per l’irrigazione.
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Marocco: ultimi metri per salvare Ryan
Via le ruspe, i soccorritori scavano con i picconi
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RABAT
04 febbraio 2022
17:38
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È entrata nella fase più delicata l’operazione di recupero del piccolo Ryan. Mentre mancano pochi metri dal punto dove si trova il bambino di 5 anni in fondo a un pozzo, in Marocco, da più di 72 ore, si scava a mano, con i picconi, per raggiungerlo.
La squadra che negli ultimi due giorni ha guidato senza sosta i bulldozer, nel villaggio di Tamrout, lascia ora il posto a sei soccorritori cui tocca il compito più delicato.
Hanno con loro anche una barella di soccorso.
Entreranno poi nel tunnel fatto di enormi tubi d’acciaio, fino ad arrivare abbastanza vicini da riuscire a recuperare il bimbo.
Un’intera montagna è stata sbancata per creare una voragine profonda 30 metri e raggiungere in parallelo il fondo del pozzo. Nel tunnel sono stati inseriti enormi tubi, di quelli usati di solito per l’acqua, così si dovrebbe consolidare il passaggio.
A migliaia continuano a confluire nel villaggio di Tamrout, sui monti del Rif, da ogni parte del Marocco. È venerdì, giorno di precetto per l’Islam, la folla tenuta a distanza dalla polizia improvvisa preghiere per salvare il piccolo Rayan.
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Pappagallo ruba telecamera GoPro e filma il proprio volo
In Nuova Zelanda, protagonista un nativo Kea, uccello cleptomane
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05 febbraio 2022
13:06
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In Nuova Zelanda un pappagallo cleptomane ha rubato una telecamera GoPro piazzata da alcuni turisti proprio per riprendere la comunità locale di pappagalli montani Kea, e ha poi ripreso in soggettiva straordinarie immagini del suo volo lungo le pendici di una collina e, infine, una volta posatosi su un albero, del suo attacco alla stessa telecamera con il becco.
Il pappagallo di montagna Kea, dal piumaggio grico-marrone, nativo della Nuova Zelanda, è noto per rubare oggetti piccoli e possibilmente luccicanti, come una gazza.
L’episodio è avvenuto nel parco naturale d Willowbank. Alex Verheul, il turista derubato della sua GoPro, è riuscito con il figlio a seguirla e a individuare l’albero dove si era rifugiato l’uccello dispettoso e a recuperare la telecamera, abbandonata dai pappagalli e caduta a terra, con le immagini registrate, che sono state vendute a un programma televisivo locale Seven Sharp.
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Padre Mustafà, quella foto ci ha cambiato la vita
‘Non sapevo di essere ripreso in quel momento’
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SIENA
04 febbraio 2022
16:04
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“Quella foto ci ha cambiato la vita.
Sono contento perché Mustafà avrà la cura”.
Lo ha detto Munzir il padre del bambino siriano senza arti a proposito dello scatto del fotografo turco Mehmet Aslan, vincitore del Siena International Photo Awards, che ha fatto commuovere il mondo e divenendo una foto simbolo della guerra siriana.
“Quando Aslan ci ha fatto la foto non sapevo di essere ripreso – ha detto l’uomo -, stavo giocando con mio figlio ed è stato tutto molto naturale”. La foto ha fatto anche scattare una gara dì solidarietà che ha portato alla raccolta di 100mila euro per le cure di padre e figlio. “Sono molto contento perché c’è stato qualcuno che ha sentito la nostra voce – ha aggiunto Munzir – e Mustafà avrà la cura e penserà per sempre al suo futuro”, “ringrazio tutto il popolo italiano per aver accettato di dare le cure a Mustafà”. Per il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena, Colle Val d’Elsa e Montalcino “sarà un cammino lungo. Mustafà è un bambino di cinque anni, non sarà una questione di mesi. Entro qualche settimana andranno a Bologna e poi decideranno loro se torneranno o se rimarranno li”.
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Marocco, il salvataggio di Rayan nella fase più delicata
Piccoli smottamenti e si teme il peggio, a pochi metri dal bimbo
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RABAT
04 febbraio 2022
16:28
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È entrata nella fase più delicata l’operazione di recupero del piccolo Ryan.
Piccoli smottamenti del terreno mettono in pericolo di vita i soccorritori e rischiano di compromettere il recupero del bambino.
Il Marocco ha il fiato sospeso e resta collegato alle numerose dirette video dal luogo dell’incidente. Ci sono volute più di 70 ore di lavori di scavo per sei bulldozer e un centinaio di uomini, tra operai, forze dell’ordine, geologi, protezione civile, speleologi e volontari per arrivare a pochi metri dal piccolo Rayan, precipitato in un pozzo martedì pomeriggio, mentre stava giocando poco lontano da casa. Un’intera montagna è stata sbancata per creare una voragine profonda 30 metri e raggiungere in parallelo il fondo del pozzo, dove Rayan si trova ormai da quattro lunghissimi giorni. Ora si costruisce il tunnel, nel quale sono stati inseriti enormi tubi, di quelli usati di solito per l’acqua, così si dovrebbe consolidare il passaggio. Intanto, a migliaia continuano a confluire nel villaggio di Tamrout, sui monti del Rif, da ogni parte del Marocco. È venerdì, giorno di precetto per l’Islam, la folla tenuta a distanza dalla polizia improvvisa preghiere per salvare il piccolo Rayan.
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Blinken in Australia per incontro Quad, poi Fiji e Hawaii
Al centro della visita Covid, sicurezza mari e ascesa della Cina
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HONOLULU
04 febbraio 2022
16:41
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Il Segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà in Australia la prossima settimana per una riunione ministeriale del gruppo Quad che coinvolgerà anche i suoi omologhi di India e Giappone, per discutere della sicurezza marittima e della cooperazione contro il Covid.
Lo riferisce il dipartimento di Stato in un comunicato.
Blinken si recherà anche alle isole Fiji, nella prima visita di un segretario di Stato americano dal 1985, e quindi alle Hawaii, il 12 febbraio, per un incontro trilaterale con i suoi omologhi di Giappone e Corea del Sud sulla Corea del Nord. Se pur non menzionata direttamente nel comunicato l’ascesa della Cina nell’area sarà al centro dei vari colloqui di Blinken.
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Il Segretario di Stato americano Antony Blinken si recherà in Australia la prossima settimana per una riunione ministeriale del gruppo Quad che coinvolgerà anche i suoi omologhi di India e Giappone, per discutere della sicurezza marittima e della cooperazione contro il Covid.
Lo riferisce il dipartimento di Stato in un comunicato.
Blinken si recherà anche alle isole Fiji, nella prima visita di un segretario di Stato americano dal 1985, e quindi alle Hawaii, il 12 febbraio, per un incontro trilaterale con i suoi omologhi di Giappone e Corea del Sud sulla Corea del Nord. Se pur non menzionata direttamente nel comunicato l’ascesa della Cina nell’area sarà al centro dei vari colloqui di Blinken.
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Usa: Zuckerberg rischia di uscire dalla top 10 dei miliardari
Dopo il tonfo di Meta che gli è costato 31 miliardi di euro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
17:03
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mark Zuckerberg rischia di uscire dalla top dei 10 più ricchi del pianeta dopo il tonfo di Meta a Wall Street che a lui personalmente è costato 31 miliardi.
Lo riporta la Cnn.
In un giorno il creatore Di Facebook ha infatti perso ben tre posizioni nella lista dei miliardari stilata da Bloomberg finendo all’ultimo posto dietro al co-fondatore di Oracle Larry Ellison e poche centinaia di milioni davanti al magnate indiano dell’energia Mukesh-Ambani, l’uomo più ricco dell’Asia. In testa, e con un ampio margine, resta saldo Elon Musk.
Zuckerberg, 37 anni, possiede il 24,2% di Meta, secondo i dati della Sec del febbraio 2021. Dopo il collasso di ieri della casa madre di Facebook, Instagram, Whatsapp e Messenger, il suo patrimonio personale è ‘sceso’ a 89,6 miliardi di dollari.
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Ucraina: l’8/2 informativa Di Maio e Guerini in commissione
Difesa di Camera e Senato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
04 febbraio 2022
17:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Martedì 8 febbraio alle 13 nelle commissioni Difesa di Camera e Senato si terrà una audizione dei ministri degli Esteri e della Difesa sulla crisi tra Russia e Ucraina.
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Usa: Zuckerberg rischia di uscire dalla top 10 dei miliardari
Dopo il tonfo di Meta che gli è costato 31 miliardi di euro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
17:12
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Mark Zuckerberg rischia di uscire dalla top dei 10 più ricchi del pianeta dopo il tonfo di Meta a Wall Street che a lui personalmente è costato 31 miliardi.
Lo riporta la Cnn.
In un giorno il creatore di Facebook – il social che il 4 febbraio compie 18 anni di vita – ha infatti perso ben tre posizioni nella lista dei miliardari stilata da Bloomberg finendo all’ultimo posto dietro al co-fondatore di Oracle Larry Ellison e poche centinaia di milioni davanti al magnate indiano dell’energia Mukesh-Ambani, l’uomo più ricco dell’Asia. In testa, e con un ampio margine, resta saldo Elon Musk.
Zuckerberg, 37 anni, possiede il 24,2% di Meta, secondo i dati della Sec del febbraio 2021. Dopo il collasso di ieri della casa madre di Facebook, Instagram, Whatsapp e Messenger.
Intanto ,a Cma (Competition and Markets Authority), agenzia regolatrice britannica sulla concorrenza e il mercato, ha multato per la seconda volta Meta, la casa madre di Facebook, per nuovi problemi rispetto all’acquisizione di Giphy, strategica start-up specializzata nell’animazione grafica. La cifra richiesta in questo caso è di 1,5 milioni di sterline (1,8 milioni di euro) rispetto a quella precedente di 50 milioni di sterline (60 milioni di euro). La Cma aveva già ordinato la cessione di Giphy per non incrementare ulteriormente il potere nel mercato dei social media. Facebook, che aveva avviato un ricorso rispetto alla richiesta di vendita, ha comunicato di voler pagare la nuova sanzione.
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Valanga in Austria, sale a 5 il numero delle vittime
Slavina sulla Fliesser Stieralpe a circa 2.300 metri di quota
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BOLZANO
04 febbraio 2022
17:21
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Sale a cinque il numero delle vittime della valanga in Tirolo.
La persona dispersa, nel pomeriggio, è stata localizzata e recuperata dalla neve.
Il medico d’urgenza è riuscito brevemente a rianimare il ferito che però è poi deceduto sul posto, informa la Tiroler Tageszeitung.
L’incidente è avvenuto lontano dagli impianti di risalita e probabilmente ha interessato un gruppo di scialpinisti. Per il momento non ci sono informazioni sulla dinamica dell’incidente e sull’identità delle vittime.
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Usa: tempesta, 9.000 voli cancellati e 350.000 senza corrente
In Alabama, una donna uccisa e tre persone gravemente ferite
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
17:38
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Dal Texas all’Ohio persiste il maltempo degli Stati Unit con neve, ghiaccio e forti venti che stanno creando gravi disagi ai trasporti.
Sono oltre 9.000 i voli cancellati solo nella giornata di oggi che vanno ad aggiungersi agli altri 2.000 rimasti a terra mercoledì 2 febbraio, quando la tempesta è iniziata.
Alcune scuole e università sono state chiuse a causa delle cattive condizioni meteorologiche.
Intanto salgono a 350.000 le persone rimaste senza corrente dopo che la pioggia gelata e la neve si sono abbattute sui pali della luce. Tra gli Stati più colpiti il Tennessee, con 151.000 persone senza elettricità, l’Arkansas, il Texas e l’Ohio.
In Alabama, invece, dove la tempesta si è manifestata in forma di tornado, una donna è rimasta uccisa e altre tre sono rimaste gravemente ferite.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Covid: Austria, domani entra in vigore l’obbligo vaccinale
I no vax rischiano multe tra 600 e 3.600 euro da metà marzo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BOLZANO
04 febbraio 2022
17:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In Austria domani entra in vigore l’obbligo vaccinale.
La legge è stata infatti pubblicata oggi nella Gazzetta ufficiale di Vienna, dopo la firma del presidente Alexander Van der Bellen.
L’obbligo è stato varato lo scorso 20 gennaio dal Nationalrat ed è stato approvato giovedì anche dal Bundesrat, la seconda camera federale del parlamento austriaco. Dovranno essere immunizzati tutti i maggiorenni residenti in Austria. Sono previste esenzioni per donne incinta e per motivi di salute. I no vax rischiano multe tra 600 e 3.600 euro che scatteranno però solo da metà marzo, quando entrerà in vigore la fase 2.
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Biden: ‘Gli Usa sono tornati a lavoro, record di 6,6 milioni di nuovi posti’
Il presidente: ‘Risultato del mio primo anno sull’occupazione senza precedenti’
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WASHINGTON
04 febbraio 2022
18:14
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“Gli Usa sono tornati al lavoro, nel mio primo anno alla Casa Bianca sono stati creati 6,6 milioni di posti di lavoro, una cifra senza precedenti”, lo ha detto Joe Biden commentando gli ultimi dati sul lavoro.
Nonostante il picco della variante Omicron, l’economia americana ha creato in gennaio 476.000 posti di lavoro, “decisamente sopra le attese”, secondo il governo Usa.
Il tasso di disoccupazione è invece salito leggermente al 4% (+0,1%).
Sui dati, resi noti dal ministero del lavoro. ECONOMIA
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‘Dipendenti abbiano tempo per meditare’,bufera su principe Harry
Il consiglio del reale alle aziende viene deriso sui social
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
18:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Le aziende devono concedere ai dipendenti “almeno un’ora al giorno per concentrarsi su loro stessi, per meditare”.
Parola del principe Harry che nel suo nuovo ruolo da consulente per la start-up californiana BetterUp è intervenuto ad una tavola rotonda accanto alla moglie Meghan Markle e alla campionessa di tennis Serena Williams (grande amica della coppia e tra gli invitati alle loro nozze) scatenando una bufera sui social media per i suoi consigli.
“Il datore di lavoro non può aspettarsi che gli impiegati lavorino su loro stessi se non gli si dà il tempo per farlo”, ha detto il 38enne duca di Sussex rivelando di essere stato lui stesso vittima della sindrome di ‘burn-out’, ‘esaurimento’, prima di scoprire i benefici del “lavoro interiore”. Una rivelazione che gli è costata una valanga di insulti da parte di migliaia di utenti di Twitter.
“Non ha mai lavorato un giorno in vita sua! Ma che ne sa!”, ha scritto un certo Tanner. “Oh mio dio, deve essere uno scherzo, Harry non sa il significato della parola lavoro”, ha commentato un’altra utente di nome Carrol McDonald. “Basta non posso prenderlo più sul serio”, ha detto Selma Joyce Hassan, mentre per Simone Ryan, “Harry dovrebbe passare meno tempo ad analizzare la vita e più tempo a viverla, forse avrebbe più successo”.
“Essendo un padre, un marito e una persona che lavora so che ho bisogno di meditare ogni giorno”, ha proseguito Harry sottolineando che la “salute mentale è lo scopo al quale aspirare”.
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Usa: Minneapolis, afroamericano ucciso in casa dalla polizia
Agenti entrati per perquisizione, ‘era a letto con una pistola’
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05 febbraio 2022
18:57
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Un afroamericano è stato ucciso nel suo appartamento di Minneapolis – la stessa città di George Floyd – da due poliziotti che avevano fatto irruzione per una perquisizione in una indagine per omicidio.
Lo riporta la Cnn che pubblica il video ripreso dalle body-cam. Nelle immagini si vedono gli agenti che entrano urlando “Polizia, perquisizione!” e sparano a sangue freddo ad un uomo che si trova a letto sotto le coperte e pare avere una pistola in mano, secondo la Cnn.
L’afroamericano, che si chiamava Amir Locke, non era l’obiettivo della perquisizione.
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Giornalisti NewsCorp sotto attacco hacker, si sospetta Cina
‘Erano interessati a informazioni su attività giornalistica”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
22:11
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Giornalisti della NewsCorp, che pubblica Times, Sun, Wall Street Journal e New York Post, sono finiti nel mirino di hacker che sono entrati nelle loro email, un attacco che si sospetta sia partito dalla Cina.
Lo scrive il Guardian, sottolineando che ora i reporter temono per la sicurezza delle loro fonti confidenziali.
I giornalisti colpiti sono pochi, fanno sapere dalla News Corp, che inviato una email ai suoi dipendenti nella quale spiega che “analisi preliminari indicano che c’è il coinvolgimento di un governo straniero, e che alcuni dati sono stati rubati”. La società editoriale ha precisato che non sembra siano stati sottratti dati finanziari o relativi agli utenti: gli hacker, afferma, avevano interesse in informazioni legate all’attività giornalistica.
L’attacco risale al 20 gennaio e Mandiant, l’azienda della cybersicurezza chiamata ai investigare ha concluso che gli hacker sono probabilmente legati alla Cina “e sono coinvolti in attività di raccolta di intelligence utile agli interessi cinesi”.
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Usa:controverso pastore brucia libri Harry Potter e Twilight
Acclamato da folla, evento trasmesso su Fb
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04 febbraio 2022
22:46
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Un controverso pastore di una chiesa in Tennessee ha ‘officiato’ un affollato evento in cui sono stati bruciati libri a suo giudizio pieno di ‘influenze demoniache’, tra cui copie dei romanzi di Harry Potter e della saga Twilight.
Lo scrive il Guardian.
Il rogo, trasmesso in diretta su Facebook, segue di pochi giorni la decisione di un distretto scolastico nello stesso stato Usa che ha messo al bando Maus, la graphic novel di Art Spiegelman che racconta l’Olocausto.
“Siamo consapevoli di dove ci stiamo avventurando. Fatevi avanti. Cacciate le influenze demoniache dalle vostre case”, ha detto il pastore Greg Locke, noto per le sue posizioni pro-Trump e per l’adesione a varie teorie complottistiche in un post su Facebook successivamente rimosso. “Non stiamo scherzando – ha aggiunto – la stregoneria e gli oggetti colpiti da maledizione devono sparire”.
L’evento di Mt. Juliet, alla periferia di Nashville, ha attirato una folla di partecipanti, molti dei quali hanno lanciato nel fuoco i romanzi di Harry Potter e di Twilight, tra gli altri. Le parole di Locke sono state accolte da applausi e urla di consenso.
Secondo un fotografo presente, Tyler Salinas, c’era anche un contro-manifestante, che ha dato ai presenti copie di Fahrenheit 451, il classico di Ray Bradbury che descrive una società distopica dove possedere libri è un crimine, e L’Origine della Specie di Charles Darwin, libro fondante della teoria evoluzionistica, odiato dai fondamentalisti cristiani. Ha anche lui buttato un libro tra le fiamme: la Bibbia, secondo il testimone.
L’American Library Association, associazione delle biblioteche americane, ha detto che ultimamente c’è stato un numero “senza precedenti’ di richieste di messa al bando di libri: solo nell’autunno del 2021 sono state 330, contro le 156 dell’intero 2020.
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Marocco, una roccia blocca i soccorritori a 2 metri da Ryan
Il piccolo, caduto nel pozzo martedì, è vivo: si muove e mangia
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RABAT
05 febbraio 2022
12:36
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Le ultime immagini arrivate dal fondo del pozzo mostrano Ryan, il bambino caduto nel pozzo, che all’una e 30 di questo sabato, si muove.
Alle 7, stamattina, ha bevuto e mangiato qualcosa.
È al suo quinto giorno di prigionia, ma Ryan, con i suoi 5 anni, è vivo e reagisce. I soccorritori, alle due, hanno detto che mancavano “altre cinque ore di lavoro”. Sono calcoli di matematica e fatica e in questa cabala marocchina, si procede in realtà centimetro dopo centimetro, nella speranza di non trovare altri intoppi. L’ultimo ostacolo è una roccia che da tre ore viene picconata con tenacia. Restano due metri circa, dicono gli ingegneri, per arrivare al piccolo Alfredino del Marocco. I tubi inseriti tra il cratere scavato dai soccorritori e il pozzo, per consolidare il tunnel di raccordo, spingono contro questa roccia. Ryan, bloccato a 32 metri potrebbe scivolare ancora più giù, perché il pozzo è profondo 60 metri. Il piccolo, dopo tutto questo tempo, è anche a rischio ipotermia.
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Il Marocco dice addio al piccolo Rayan
Attesa una folla di gente per i suoi funerali
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
17:43
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Il Marocco dice addio al piccolo Rayan, il bimbo caduto in un pozzo martedì scorso e il cui corpicino senza vita è stato estratto sabato sera, dopo una maratona di soccorsi.
In milgiaia hanno partecipato alle esequie che si sono svolte dopo la preghiera musulmana di mezzogiorno in un vecchio cimitero a pochi chilometri dal villaggio di Ighrane, dove è avvenuto l’incidente.
Le strade sono state transennate per l’incredibile affluenza. La commozione è stata fortissima tanto che anche i cronisti sono scoppiati a piangere durante le dirette.
Il caso del piccolo, che ha drammaticamente ripercorso la storia di Alfredino Rampi, ha creato un’ondata di commozione in tutto il mondo e il Marocco ha seguito con il fiato sospeso le lunghe dirette video che trasmettevano il lavoro dei soccorritori, durante le oltre centro ore passate da Rayan in fondo al pozzo. Dopo aver recuperato il suo corpicino, l’ambulanza lo ha portato all’ospedale militare di Rabat, ma nulla è trapelato sul risultato dell’autopsia, che con ogni probabilità è stata eseguita. Parallelamente ai preparativi per le esequie, le autorità hanno cominciato fin da domenica i lavori di riempimento del pozzo nel quale il piccolo è accidentalmente caduto, e anche dell’enorme cratere scavato da volontari e soccorritori nel tentativo di salvarlo.
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Covid: Polinesia francese, casi quadruplicati in 7 giorni
Tasso incidenza a 753, per ora invariato il numero dei ricoveri
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PAPEETE
05 febbraio 2022
11:01
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Il numero di casi di coronavirus nella Polinesia francese è quasi quadruplicato negli ultimi sette giorni passando dai 579 del 28 gennaio ai 2.080 di ieri: è quanto emerge dai dati diffusi dal dipartimento della Salute locale.
Il tasso di incidenza è salito così a 753 contagi per 100.000 abitanti, contro i 317 della settimana precedente.
Tuttavia, dato il basso numero di test effettuati, questi dati “sottostimano l’effettiva circolazione del virus”, ha commentato l’epidemiologo Henri-Pierre Mallet.
Il forte ed improvviso aumento delle infezioni non ha influito, almeno per il momento, sul numero dei ricoveri: attualmente solo cinque persone sono ricoverate per Covid nel Centro Ospedaliero della Polinesia Francese, di cui una in terapia intensiva.
Secondo uno screening eseguito dall’Istituto Louis Malardé, nella collettività d’oltremare della Francia è presente solo la variante Omicron del coronavirus.
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Afghanistan, sisma di magnitudo 5.7 nel nordest
Al momento non segnalati nè vittime nè danni
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ISLAMABAD
05 febbraio 2022
11:06
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Una scossa di terremoto di magnitudo 5.7 è stata registrata questa mattina nel nord-est dell’Afghanistan ed è stata avvertita anche in varie parti del Pakistan: lo hanno reso noto l’Istituto geofisico statunitense (Usgs) e il Dipartimento meteo pakistano.
L’epicentro del sisma è stato localizzato a 45 km a sud-ovest di Ashkāsham, ad una profondità di circa 210 km.
Per il momento non si segnalano danni o feriti.
Secondo il Dipartimento meteo pakistano la scossa è stata avvertita nell’alto Punjab, a Islamabad, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa e nelle regioni di Gilgit-Baltistan, Azad e Jammu Kashmir.
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Premier palestinese a Ua, ritiri status osservatore Israele
‘Accreditamento concesso a luglio è una ricompensa immeritata’
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05 febbraio 2022
11:09
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ADDIS ABEBA, 05 FEB – Il primo ministro palestinese Mohammed Shtayyeh ha esortato oggi l’Unione Africana (UA) a ritirare lo status di osservatore concesso a Israele lo scorso luglio: la richiesta è stata fatta durante il suo discorso al vertice di due giorni dei capi di Stato dell’organismo che si tiene ad Addis Abeba.
“Chiediamo il ritiro e l’obiezione allo status di Israele come osservatore presso l’Unione Africana”, ha affermato Shtayyeh, definendo l’accreditamento di Israele una “ricompensa immeritata” a causa degli abusi che, secondo lui, il governo israeliano compie contro i palestinesi.
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Regime birmano brucia centinaia di case di oppositori
Nel nord-ovest, secondo testimoni oculari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
11:30
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BANGKOK, 05 FEB – Centinaia di case appartenenti a membri della resistenza birmana sono state date alle fiamme di recente dalle forze di sicurezza nel nord-ovest del Paese: lo hanno riferito testimoni oculari all’agenzia di stampa Afp, confermando notizie di media locali.
In particolare, il 31 gennaio scorso l’esercito ha effettuato raid in diversi villaggi della regione di Sagaing, una delle roccaforti della resistenza anti-giunta.
Le immagini ottenute dall’Afp mostrano i resti di dozzine di case carbonizzate.
Nel villaggio di Bin, le forze di sicurezza “hanno sparato con artiglieria e colpi di arma da fuoco” e poi hanno dato fuoco a circa 200 case, ha detto un residente che ha voluto mantenere l’anonimato. Nel vicino villaggio di Inn Ma Hte, l’esercito ha bruciato circa 600 case dopo che i sostenitori del regime sono stati attaccati da membri della resistenza anti-giunta.
Giovedì la tv di Stato ha trasmesso un servizio in cui accusava gli oppositori del regime, soprannominati “terroristi”, di aver appiccato il fuoco alle abitazioni.
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Centinaia di case appartenenti a membri della resistenza birmana sono state date alle fiamme di recente dalle forze di sicurezza nel nord-ovest del Paese: lo hanno riferito testimoni oculari all’agenzia di stampa Afp, confermando notizie di media locali.
In particolare, il 31 gennaio scorso l’esercito ha effettuato raid in diversi villaggi della regione di Sagaing, una delle roccaforti della resistenza anti-giunta.
Le immagini ottenute dall’Afp mostrano i resti di dozzine di case carbonizzate.
Nel villaggio di Bin, le forze di sicurezza “hanno sparato con artiglieria e colpi di arma da fuoco” e poi hanno dato fuoco a circa 200 case, ha detto un residente che ha voluto mantenere l’anonimato. Nel vicino villaggio di Inn Ma Hte, l’esercito ha bruciato circa 600 case dopo che i sostenitori del regime sono stati attaccati da membri della resistenza anti-giunta.
Giovedì la tv di Stato ha trasmesso un servizio in cui accusava gli oppositori del regime, soprannominati “terroristi”, di aver appiccato il fuoco alle abitazioni.
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Covid, a Cuba il 95% dei bambini dai due anni è vaccinato
I più piccoli ‘sono un fattore importante nella trasmissione’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
11:44
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A Cuba quasi tutti i bambini sono stati vaccinati contro il Covid.
Lo riporta il Guardian sottolineando che il 95% della popolazione, tra i due e i 18 anni è stato immunizzato.
“Sebbene il virus colpisca i bambini in modo meno grave, sono un fattore importante nella trasmissione”, ha affermato il dottor Gerardo Guillén, lo sviluppatore principale di Abdala, uno dei vaccini nostrani dell’isola, riporta il Guardian.
La vaccinazione infantile, uno dei tassi di vaccinazione Covid più alti al mondo e l’elevata immunità di gregge dopo un massiccio picco del Delta la scorsa estate – ha aggiunto – “hanno contribuito a tassi di infezione significativamente inferiori a Cuba rispetto agli Stati Uniti e all’Europa durante l’ondata Omicron”.
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Covid: Polinesia francese, casi quadruplicati in 7 giorni
Tasso incidenza a 753, per ora invariato il numero dei ricoveri
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PAPEETE
05 febbraio 2022
13:00
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Il numero di casi di coronavirus nella Polinesia francese è quasi quadruplicato negli ultimi sette giorni passando dai 579 del 28 gennaio ai 2.080 di ieri: è quanto emerge dai dati diffusi dal dipartimento della Salute locale.
Il tasso di incidenza è salito così a 753 contagi per 100.000 abitanti, contro i 317 della settimana precedente.
Tuttavia, dato il basso numero di test effettuati, questi dati “sottostimano l’effettiva circolazione del virus”, ha commentato l’epidemiologo Henri-Pierre Mallet.
Il forte ed improvviso aumento delle infezioni non ha influito, almeno per il momento, sul numero dei ricoveri: attualmente solo cinque persone sono ricoverate per Covid nel Centro Ospedaliero della Polinesia Francese, di cui una in terapia intensiva.
Secondo uno screening eseguito dall’Istituto Louis Malardé, nella collettività d’oltremare della Francia è presente solo la variante Omicron del coronavirus.
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Messico: approvato testo di referendum per revoca presidente
Riguarda Andrés Manuel López Obrador e si svolgerà il 10 aprile
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CITTA DEL MESSICO
05 febbraio 2022
05:10
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L’Istituto nazionale elettorale (Ine) del Messico ha approvato ieri la convocazione di un referendum previsto dalla Costituzione di revoca del mandato presidenziale e per questo ha comunicato al presidente Andrés Manuel López Obrador che il 10 aprile i cittadini si recheranno alle urne per decidere se mantenerlo al potere o revocarne l’incarico.
Per dare validità all’iniziativa, riferisce la tv ‘all news’ Milenio, i promotori del referendum hanno raccolto oltre 2,7 milioni di firme di persone che sostengono di avere perso la fiducia nell’operato del capo dello Stato.
L’Ine ha reso inoltre noto che la domanda che verrà sottoposta ai cittadini dice: “Sei d’accordo che il mandato di Andrés Manuel López Obrador, presidente del Messico, sia revocato per perdita di fiducia (nel suo operato) o desideri che rimanga alla presidenza della Repubblica fino alla scadenza del suo mandato?”.
Gli analisti ritengono molto difficile che il referendum metta fine al mandato del capo dello Stato il quale gode nei sondaggi di un appoggio superiore al 60%.
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Usa:controverso pastore brucia libri Harry Potter e Twilight
Acclamato da folla, evento trasmesso su Fb
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
04 febbraio 2022
22:46
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Un controverso pastore di una chiesa in Tennessee ha ‘officiato’ un affollato evento in cui sono stati bruciati libri a suo giudizio pieno di ‘influenze demoniache’, tra cui copie dei romanzi di Harry Potter e della saga Twilight.
Lo scrive il Guardian.
Il rogo, trasmesso in diretta su Facebook, segue di pochi giorni la decisione di un distretto scolastico nello stesso stato Usa che ha messo al bando Maus, la graphic novel di Art Spiegelman che racconta l’Olocausto.
“Siamo consapevoli di dove ci stiamo avventurando. Fatevi avanti. Cacciate le influenze demoniache dalle vostre case”, ha detto il pastore Greg Locke, noto per le sue posizioni pro-Trump e per l’adesione a varie teorie complottistiche in un post su Facebook successivamente rimosso. “Non stiamo scherzando – ha aggiunto – la stregoneria e gli oggetti colpiti da maledizione devono sparire”.
L’evento di Mt. Juliet, alla periferia di Nashville, ha attirato una folla di partecipanti, molti dei quali hanno lanciato nel fuoco i romanzi di Harry Potter e di Twilight, tra gli altri. Le parole di Locke sono state accolte da applausi e urla di consenso.
Secondo un fotografo presente, Tyler Salinas, c’era anche un contro-manifestante, che ha dato ai presenti copie di Fahrenheit 451, il classico di Ray Bradbury che descrive una società distopica dove possedere libri è un crimine, e L’Origine della Specie di Charles Darwin, libro fondante della teoria evoluzionistica, odiato dai fondamentalisti cristiani. Ha anche lui buttato un libro tra le fiamme: la Bibbia, secondo il testimone.
L’American Library Association, associazione delle biblioteche americane, ha detto che ultimamente c’è stato un numero “senza precedenti’ di richieste di messa al bando di libri: solo nell’autunno del 2021 sono state 330, contro le 156 dell’intero 2020.
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Covid: oltre 900.000 i morti negli Usa
Lo rivela il conteggio della Johns Hopkins University
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
12:17
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I decessi provocati dal Covid negli Usa hanno superato quota 900.000.
Lo indica il conteggio della Johns Hopkins University.
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Ciclone Batsirai verso Madagascar,milioni persone in allerta
Previsti venti fino a 250 km orari
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VATOMANDRIA
05 febbraio 2022
12:19
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Il Madagascar sta per essere investito dal ciclone Batsirai, con venti potenti e piogge torrenziali che rappresentano, secondo Meteo France, una “minaccia molto seria” per milioni di persone.
I residenti si sono attrezzati per resistere alla tempesta in un Paese poverissimo che si sta ancora riprendendo dalla tempesta tropicale Ana della fine di gennaio.
Il servizio meteorologico Meteo-France prevede venti fino a 260 chilometri orari e onde alte fino a 15 metri. L’arrivo del ciclone è atteso per il pomeriggio.
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Marocco: il papà di Ryan, ‘gli ho parlato, respira a fatica’
Quasi superato l’ostacolo di roccia che bloccava i soccorritori
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
RABAT
05 febbraio 2022
12:34
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L’ostacolo roccioso è quasi completamente superato, dicono gli ingegneri che lavorano per liberare il piccolo Ryan e c’è un filo di speranza che arriva dalla telecamera in fondo al pozzo: Ryan si muove, mentre il papà conferma: “Gli ho parlato via radio, ho sentito il suo respiro, respira a fatica, ma è vivo”.
Le preghiere a voce alta dei marocchini scandiscono il ritmo dei lavori, giorno e notte.
La folla si accalca attorno al pozzo e sono stati inviati uomini della gendarmeria reale per allontanare i curiosi. Gli abitanti del posto si sono fatti carico di ospitare i numerosi volontari che sono arrivati a Tamrout nella speranza di poter essere utili.
Le preghiere per Ryan risuonano ogni giorno nelle 60 mila moschee del Marocco.
Poi c’è anche chi specula sulla tragedia. Una pagina Facebook è stata creata a nome del padre di Ryan che in realtà non ha nemmeno un telefono cellulare. E c’è chi approfittando dell’onda di emozione suscitata dal caso ha creato magliette che si vendono a 16,68€, spedizione inclusa.
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Xi Jinping a pranzo con capi di Stato, riparte diplomazia
Primo grande evento da inizio pandemia a margine dei Giochi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
12:28
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La pandemia di Covid-19 è ancora in corso, mentre continuano a emergere questioni globali, tra cui il cambiamento climatico e il terrorismo.
La comunità internazionale dovrebbe essere più unita”: lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping ad un banchetto organizzato per i capi di Stato e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali che assistono alle Olimpiadi invernali, parte di una vera e propria offensiva diplomatica partita a margine dei Giochi dopo quasi due anni senza incontri faccia a faccia a causa della pandemia.
Decine di dignitari, molti provenienti da nazioni autocratiche amiche di Pechino, sono stati ricevuti nella grande Sala del Popolo – riferiscono i media statali – e intrattenuti durante il pasto con spettacoli musicali e una mostra di artigianato tradizionale.
La maratona diplomatica di Xi a latere dei Giochi è entrata nel vivo già ieri sera con una cena con il presidente russo Vladimir Putin, dopo un incontro servito a rinsaldare l’alleanza Russia-Cina in chiave anti Nato. Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi hanno presenziato decine di ospiti stranieri.
Questa mattina, prima del banchetto, Xi Jinping ha avuto colloqui con i leader di Egitto, Turkmenistan, Serbia e Kazakhstan.
“Auguro a tutti gli atleti olimpici ottime prestazioni con la forza della tigre – ha detto il presidente cinese al banchetto riferendosi all’Anno della Tigre appena iniziato -. Sono fiducioso che con gli sforzi congiunti di tutti noi, Pechino 2022 passerà sicuramente alla storia come una agile, sicura e splendida Olimpiade”.
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“La pandemia di Covid-19 è ancora in corso, mentre continuano a emergere questioni globali, tra cui il cambiamento climatico e il terrorismo.
La comunità internazionale dovrebbe essere più unita”: lo ha detto il presidente cinese Xi Jinping ad un banchetto organizzato per i capi di Stato e i rappresentanti delle organizzazioni internazionali che assistono alle Olimpiadi invernali, parte di una vera e propria offensiva diplomatica partita a margine dei Giochi dopo quasi due anni senza incontri faccia a faccia a causa della pandemia.
Decine di dignitari, molti provenienti da nazioni autocratiche amiche di Pechino, sono stati ricevuti nella grande Sala del Popolo – riferiscono i media statali – e intrattenuti durante il pasto con spettacoli musicali e una mostra di artigianato tradizionale.
La maratona diplomatica di Xi a latere dei Giochi è entrata nel vivo già ieri sera con una cena con il presidente russo Vladimir Putin, dopo un incontro servito a rinsaldare l’alleanza Russia-Cina in chiave anti Nato. Alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi hanno presenziato decine di ospiti stranieri.
Questa mattina, prima del banchetto, Xi Jinping ha avuto colloqui con i leader di Egitto, Turkmenistan, Serbia e Kazakhstan.
“Auguro a tutti gli atleti olimpici ottime prestazioni con la forza della tigre – ha detto il presidente cinese al banchetto riferendosi all’Anno della Tigre appena iniziato -. Sono fiducioso che con gli sforzi congiunti di tutti noi, Pechino 2022 passerà sicuramente alla storia come una agile, sicura e splendida Olimpiade”.
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Francia: peschereccio perde in mare 100 mila pesci morti
Per rottura rete nel Golfo di Biscaglia, Parigi ordina inchiesta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 febbraio 2022
07:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Un enorme ‘tappeto’ di pesci morti galleggia al largo della costa occidentale francese ed ha già messo in allarme Parigi, che ha ordinato un’inchiesta sulla strage nel Golfo di Biscaglia.
La gigantesca chiazza bianca nell’Oceano Atlantico – formata da carcasse di melù, una sottospecie di merluzzo – si estende su una superficie di circa 3.000 metri quadrati.
Si tratta di oltre 100 mila pesci morti, riporta il Guardian: catturati dal maxi peschereccio olandese FV Margiris, il secondo più grande del mondo, e poi finiti di nuovo in mare giovedì a causa della rottura di una delle reti dell’imbarcazione.
La scoperta l’ha fatta la ong Sea Shepherd, che per prima ha pubblicato le immagini delle carcasse, e la spiegazione è arrivata dalla Pelagic Freezer-Trawler Association (PFA), l’associazione del settore che rappresenta l’armatore della nave. La PFA ha detto che si è trattato di un “evento molto raro”, sottolineando che, “in linea con il diritto dell’Ue, l’incidente è stato registrato nel giornale di bordo della nave e segnalato alle autorità dello Stato di bandiera della nave, la Lituania”. La quantità di pesce morto, ha aggiunto, sarà dedotta dalla quota della nave.
“Ho chiesto un’indagine amministrativa”, ha detto ai media la ministra del Mare francese Annick Girardin, che ha definito “shoccanti” le immagini pubblicate da Sea Shepherd. “L’armatore ha riconosciuto un incidente a bordo”, ha aggiunto la ministra riferendosi alla società proprietaria del peschereccio, la Parleviliet & Van der Plas.
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Madagascar: ciclone Batsirai tocca terra, ora più debole
Venti fino a 235 km orari
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
VATOMANDRIA
06 febbraio 2022
09:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il ciclone Batsirai, che sabato sera è arrivato sul Madagascar con venti fino ad una velocità massima di 165 km orari, si sta gradualmente indebolendo ma si prevedono comunque inondazioni nell’est del Paese a causa delle persistenti forti piogge.
L’ufficio meteorologico nazionale teme “danni ingenti e diffusi” provocati dalla perturbazione, che aveva messo in allerta milioni persone e che ha costretto migliaia di residenti ad abbandonare le loro case.
“Batsirai si è indebolito”, ha fatto sapere Meteo Madagascar, aggiungendo che la velocità media dei venti del ciclone si è quasi dimezzata a 80 km orari, mentre le raffiche più forti si sono ridotte a 110 km orari rispetto 235 km orari di ieri.
Il ciclone, il secondo che colpisce la grande nazione insulare nell’Oceano Indiano in poche settimane, si sta spostando ora verso ovest ad una velocità di 19 km orari. Ma “in seguito alle forti piogge si temono ancora inondazioni localizzate o generalizzate”, ha sottolineato Meteo Madagascar, aggiungendo che Batsirai dovrebbe raggiungere il Canale del Mozambico nelle prossime ore.
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Ucraina: arrivate in Polonia prime truppe di rinforzo Usa
Atterrate a Jesionka. Contingente sarà di 1.700 soldati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
VARSAVIA
05 febbraio 2022
12:41
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il trasferimento delle truppe di rinforzo statunitensi in Polonia, inviate per rassicurare gli alleati preoccupati per le tensioni russo-ucraine, “è iniziato”: ha detto un portavoce dell’esercito polacco.
“I primi soldati sono arrivati ;;all’aeroporto di Jesionka” (sud-est), ha detto il maggiore Przemyslaw Lipczynski, aggiungendo che il grosso di un contingente americano di 1.700 soldati dovrebbe arrivare “presto”.
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Il trasferimento delle truppe di rinforzo statunitensi in Polonia, inviate per rassicurare gli alleati preoccupati per le tensioni russo-ucraine, “è iniziato”: ha detto un portavoce dell’esercito polacco.
“I primi soldati sono arrivati ;;all’aeroporto di Jesionka” (sud-est), ha detto il maggiore Przemyslaw Lipczynski, aggiungendo che il grosso di un contingente americano di 1.700 soldati dovrebbe arrivare “presto”.
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Iran, passi Usa rimozione sanzioni ‘buoni ma insufficienti’
Ministro Esteri Teheran su colloqui Vienna sul nucleare
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TEHERAN
05 febbraio 2022
13:33
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I passi intraprese dagli Stati Uniti, ai colloqui di Vienna sul nucleare iraniano, in direzione dell’abolizione delle sanzioni all’Iran, secondo Teheran sono “buone, ma non sufficienti”.
“La rimozione di alcune delle sanzioni può, nel vero senso della parola, tradursi in buona volontà da parte loro.
Gli americani ne parlano, ma dovrebbe essere risaputo che ciò che accade sulla carta non è abbastanza”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, citato dall’agenzia Irna.
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Usa: sparatoria in chiesa in Colorado, morta una donna
E due feriti. Uomo in fuga, ‘conosceva almeno una delle vittime’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
13:37
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Una donna di 36 anni è stata uccisa e due uomini, di 40 e 42, sono rimasti feriti a colpi d’arma da fuoco in una sparatoria avvenuta in una chiesa di Aurora, in Colorado, ieri sera.
Il sospetto si è poi dato alla fuga; gli investigatori ritengono che conoscesse almeno una delle persone coinvolte.
Lo riferisce, tra gli altri, la Cnn.
“Stiamo ancora indagando – ha detto il portavoce della polizia di Aurora Matthew Longshore in una conferenza stampa, precisando che “non si è trattato di una sparatoria casuale”. Il fatto è avvenuto nella chiesa Faro De Luz intorno alle 20, secondo quanto affermato su twitter dal dipartimento di Polizia di Aurora, durante un evento religioso a cui partecipava una ventina di persone.
La polizia, al suo arrivo, ha trovato i tre riversi a terra.
A quanto si è appreso le autorità avrebbero già individuato un sospetto, fuggito prima dell’arrivo degli agenti, sulla base di informazioni fornite dai testimoni, confermate da video di sorveglianza.
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Verso liberazione prigioniero Guantanamo, ‘torturato e malato’
Commissione raccomanda rimpatrio presunto 20/mo dirottatore 11/9
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WASHINGTON
05 febbraio 2022
15:14
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Le autorità americane hanno raccomandato la liberazione di un prigioniero saudita di Guantanamo, Mohammed al-Qahtani, sospettato di essere il 20/mo dirottatore dell’11/9.
Ripetutamente torturato, non è più perseguibile ed ora la commissione di revisione di Guantanamo ha consigliato di rimpatriarlo in Arabia Saudita in una apposita struttura di riabilitazione per estremisti perchè è mentalmente malato e non costituisce più una minaccia seria alla sicurezza degli Usa.
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Peschereccio perde in mare 100mila pesci morti
Per rottura rete nel Golfo di Biscaglia, Parigi ordina inchiesta
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
15:39
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Un enorme ‘tappeto’ di pesci morti galleggia al largo della costa occidentale francese ed ha già messo in allarme Parigi, che ieri ha ordinato un’inchiesta sulla strage nel Golfo di Biscaglia.
La gigantesca chiazza bianca nell’Oceano Atlantico – formata da carcasse di melù, una sottospecie di merluzzo – si estende su una superficie di circa 3.000 metri quadrati.
Si tratta di oltre 100 mila pesci morti, riporta il Guardian: catturati dal maxi peschereccio olandese FV Margiris, il secondo più grande del mondo, e poi finiti di nuovo in mare giovedì a causa della rottura di una delle reti dell’imbarcazione. La scoperta l’ha fatta la ong Sea Shepherd, che per prima ha pubblicato le immagini delle carcasse, e la spiegazione è arrivata dalla Pelagic Freezer-Trawler Association (PFA), l’associazione del settore che rappresenta l’armatore della nave. La PFA ha detto che si è trattato di un “evento molto raro”, sottolineando che, “in linea con il diritto dell’Ue, l’incidente è stato registrato nel giornale di bordo della nave e segnalato alle autorità dello Stato di bandiera della nave, la Lituania”. La quantità di pesce morto, ha aggiunto, sarà dedotta dalla quota della nave. “Ho chiesto un’indagine amministrativa”, ha detto ai media la ministra del Mare francese Annick Girardin, che ha definito “shoccanti” le immagini pubblicate da Sea Shepherd. “L’armatore ha riconosciuto un incidente a bordo”, ha aggiunto la ministra riferendosi alla società proprietaria del peschereccio, la Parleviliet & Van der Plas.
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L’Islanda fermerà la caccia alle balene dal 2024
‘Ormai la richiesta è troppo bassa’. Restano Giappone e Norvegia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
15:48
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L’Islanda non caccerà più le balene a partire dal 2024.
Sebbene i grandi cetacei siano stati uno dei pilastri della sopravvivenza della popolazione dell’isola per molti secoli, oggi questa attività non rende più, non vale più lo sforzo né la disapprovazione del mondo.
Svandís Svavarsdóttir, ministra islandese per la Pesca, del partito dei Verdi, ha dichiarato che non porta più benefici apprezzabili, e che allo scadere dei regolamenti governativi alla fine del 2023, le licenze alle compagnie non saranno più rinnovate.
“Ci sono ormai poche giustificazioni per autorizzare la caccia alle balene oltre il 2023”, ha scritto Svavarsdóttir sul quotidiano Morgunsbladid, ricordando che quando nel 2006 Reykjavik decise di interrompere la moratoria internazionale in vigore dal 1986, anno dopo anno divenne evidente che non si trattava più di un’attività importante per l’Islanda, che ha un’economia altamente diversificata e redditizia. Il consumo di carne di balena è in declino anche in Giappone – uno dei tre Paesi insieme a Islanda e Norvegia che praticano la pesca commerciale ai cetacei e principale mercato di esportazione per l’isola – mentre i costi economici vanno di pari passo con quelli morali, per un’attività considerata odiosa e pericolosa per l’ecosistema oceanico. La zona di interdizione alla pesca attorno all’isola è stata estesa e le baleniere sono costrette a viaggiare sempre più lontano, per una quota massima consentita di 219 balenottere e 217 balenottere minori. Il distanziamento e le difficoltà economiche legate al Covid hanno dato il colpo di grazia e in tutto il 2021 un solo esemplare è stato cacciato.
Quando Reykjavik avrà appeso definitivamente l’arpione al chiodo, i grandi cetacei dovranno quindi temere solo le baleniere del Giappone e della Norvegia, che complessivamente, insieme all’Islanda, hanno ucciso ben 40.000 esemplari dal 1986 in poi, in barba alla moratoria. Tokyo, dopo avere per anni aggirato la moratoria imposta dal 1986 dalla Commissione internazionale (International Whaling Commission, Iwc) dichiarando di cacciare i cetacei per scopi “scientifici”, innescando ogni anno battaglie in mare con le navi di Greenpeace, dal 2018 è uscito dall’Iwc e senza troppi infingimenti ha ripreso la caccia dichiaratamente commerciale. Ma forse Oslo ha fatto di peggio: secondo il sito World Population Review, le baleniere norvegesi dal 1993 uccidono più esemplari di quanto consentito dalle quote concesse dall’Iwc ai Paesi che non vogliano osservare le moratorie e nel 2019 ne avrebbero uccise più di quelle giapponesi.
Vi sono poi altri Paesi che cacciano le balene, anche se per solo consumo interno: gli Stati Uniti, dove le comunità dell’Alaska cacciano e consumano alcuni esemplari ogni anno, e la Danimarca, dove lo stesso avviene nelle province autonome delle Isole Faroe e della Groenlandia.
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Marocco: i soccorritori nel tunnel per estrarre Ryan
Dopo quasi 100 ore
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IGHRANE
05 febbraio 2022
16:59
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In Marocco i soccorritori sono entrati nel tunnel scavato per estrarre il piccolo Ryan dal pozzo in cui è caduto quasi cento ore fa.
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Regina Elisabetta ricompare in pubblico dopo mesi
Ricevimento a Sandringham a vigilia giubileo per 70 anni regno
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LONDRA
05 febbraio 2022
17:05
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La regina Elisabetta ha tenuto un piccolo ricevimento nella residenza di Sandringham alla vigilia del giorno del giubileo di platino per i 70 anni sul trono, in una rara apparizione in pubblico dallo scorso ottobre, quando fu ricoverata in ospedale per accertamenti dopo un party nel Castello di Windsor.
Oggi la 95enne sovrana ha tagliato una torta davanti a rappresentanti della comunità locale di Sandringham, con gruppi di volontariato, pensionati e alcune iscritte al locale Women’s Institute (Wi).
Fra gli ospiti anche Angela Wood, che 69 anni fa, da giovane assistente cuoca, fu tra gli autori della ricetta di pollo offerta al banchetto per l’incoronazione di Elisabetta, avvenuta un anno dopo la morte del padre, re Giorgio VI, il 6 febbraio 1952, quando lei divenne automaticamente regina.
I testimoni hanno raccontato di una regina in forma “effervescente”.
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Covid: Erdogan positivo, ‘solo sintomi lievi’
Giovedì leader turco ha visto Zelensky, voleva incontrare Putin
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05 febbraio 2022
18:36
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato di essere risultato positivo al Covid-19, ma di avere solo sintomi lievi.
“Il risultato del test per il Covid-19 che ho fatto con mia moglie dopo avere accusato lievi sintomi è stato positivo – ha scritto su Twitter -.
Per fortuna, abbiamo una forma lieve di infezione, che sappiamo essere del tipo da variante Omicron.
Seguiamo comunque i nostri impegni – ha aggiunto -. Continueremo a lavorare da casa. Attendiamo le vostre preghiere”, conclude il post.
Due giorni fa, il leader di Ankara aveva incontrato a Kiev il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, e nell’ambito di un auspicato tentativo di mediazione con la Russia sulla crisi ucraina aveva in preparazione un possibile incontro nei prossimi giorni. con Vladimir Putin.
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Gb: un altro Tory invia lettera per sfiducia a Johnson
Salgono a 15 i parlamentari conservatori contro il premier
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05 febbraio 2022
18:40
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Un altro deputato conservatore, nel Regno Unito, si aggiunge alla lista di coloro che chiedono di fatto le dimissioni del primo ministro Boris Johnson come conseguenza del cosiddetto Partygate: l’ex ministro Nick Gibb è l’ultimo in ordine di tempo, secondo la Bbc, a presentare una lettera in cui si chiede la sfiducia del primo ministro.
Mentre il parlamentare Stephen Hammond ha affermato che “sta valutando molto attentamente” se ha ancora fiducia o meno nel primo ministro.
D’altro canto, però, la ministra della Cultura Nadine Dorries insiste nell’affermare che la “vasta maggioranza” dei deputati conservatori sostiene Johnson.
Con Gibb quindi, stando alla Press Association, sono 15 i parlamentari conservatori a chiedere in sostanza che si metta ai voti la fiducia. Perché ciò accada, il presidente della apposita commissione deve ricevere 54 lettere con una formale richiesta, ovvero il 15% del gruppo parlamentare Tory.
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Pakistan: 20 ‘terroristi’ uccisi in Balochistan
Dopo due attacchi compiuti mercoledì dai separatisti
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05 febbraio 2022
18:49
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Almeno 20 “terristi” sono stati uccisi dalle forze di sicurezza pachistane durante operazioni condotte nel Balochistan, la turbolenta provincia sud-occidentale del Paese.
Lo ha annunciato l’esercito di Islamabad.
L’Esercito di liberazione del Balochistan (Bla), un gruppo armato separatista etnico, aveva compiuto un attacco mercoledì contro due centri operativi delle forze di sicurezza nei distretti di Panjgur e Noskhi, uccidendo 12 soldati e ferendone 23, secondo quanto reso noto dal ministero dell’Interno della provincia.
Da parte sua il Bla ha affermato che all’operazione, durata 70 ore, hanno preso parte 17 suoi kamikaze che avrebbero ucciso un centinaio di soldati.
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La regina Elisabetta ricompare in pubblico dopo mesi
Ricevimento a Sandringham alla vigilia del giubileo per i 70 anni di regno
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LONDRA
05 febbraio 2022
18:53
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La regina Elisabetta ha tenuto un piccolo ricevimento nella residenza di Sandringham alla vigilia del giorno del giubileo di platino per i 70 anni sul trono, in una rara apparizione in pubblico dallo scorso ottobre, quando fu ricoverata in ospedale per accertamenti dopo un party nel Castello di Windsor.
Oggi la 95enne sovrana ha tagliato una torta davanti a rappresentanti della comunità locale di Sandringham, con gruppi di volontariato, pensionati e alcune iscritte al locale Women’s Institute (Wi).
Fra gli ospiti anche Angela Wood, che 69 anni fa, da giovane assistente cuoca, fu tra gli autori della ricetta di pollo offerta al banchetto per l’incoronazione di Elisabetta, avvenuta un anno dopo la morte del padre, re Giorgio VI, il 6 febbraio 1952, quando lei divenne automaticamente regina.
I testimoni hanno raccontato di una regina in forma “effervescente”.
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Capo dei soccorsi, ‘Ryan è vivo, lo tireremo fuori oggi’
Tensione e ostacoli fino alla fine, bimbo da martedì nel pozzo
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RABAT
05 febbraio 2022
18:10
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“Ryan è vivo, lo tireremo fuori oggi”.
L’annuncio arriva dal direttore delle operazioni di soccorso, l’ingegnere Mourad Al Jazouli.
Sono passate da poco le 17.30 e tutto è pronto per il finale di questa corsa ad ostacoli e contro il tempo per salvare il piccolo, caduto in un pozzo martedì scorso.
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10×10, in un libro le donne che hanno cambiato la fotografia
Storie e aneddoti di dieci coraggiose artiste del XXI secolo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
05 febbraio 2022
19:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NICOLAS BALLARIO (a cura di), 10X10. STORIE DI DONNE FOTOGRAFE (24 ORE Cultura, pp.208, 59.90 euro).
Non gregarie, ma protagoniste, capaci di anticipare i tempi e di contrapporsi a un sistema maschilista che le voleva sempre un passo indietro: sono le rivoluzionarie artiste al centro di “10×10.
Storie di donne fotografe”, il volume a cura di Nicolas Ballario, in libreria e online con 24 ORE Cultura. Nato in seguito al successo della miniserie di documentari video promossa da 24 ORE Cultura per il Mudec di Milano e dedicata alla storia di dieci grandi fotografe del Novecento, il libro documenta vita, arte e aneddoti di figure di primo piano quali Gerda Taro, Margaret Bourke-White, Dorothea Lange, Claude Cahun, Lisetta Carmi, Tina Modotti, Imogen Cunningham, Cindy Sherman, Vanessa Beecroft e Nan Goldin, straordinarie pioniere molto diverse tra loro, ma unite da talento, intelligenza e coraggio.
Nel libro, accanto al racconto delle loro storie, tra curiosità, dettagli biografici e approfondimenti di stile e tematiche, non si può ovviamente prescindere dagli scatti di queste protagoniste, che emozionano e fanno riflettere e che svelano anche più delle parole. Grazie ai loro lavori, nelle pagine sembra veder scorrere il Novecento, con le sue contraddizioni: dalla testimonianza di Dorothea Lange, che descrive l’America prostrata dalla Grande Depressione, a Gerda Taro con la sua tragica, prematura fine nella guerra di Spagna; da Margaret Bourke-White e il suo racconto fotografico del lager di Buchenwald a Claude Cahun, che con la sua opera anticipò alcune tra le tematiche più attuali dei nostri giorni come quelle legate al gender e all’identità sessuale. E poi ancora Lisetta Carmi, dimenticata per decenni e riscoperta in tardissima età, Tina Modotti, fotografa divista tra arte e impegno politico, Imogen Cunningham, dal talento particolarmente versatile. Non manca l’incursione in tempi più recenti con le artiste Cindy Sherman e Vanessa Beecroft, impegnate a esprimere se stesse e la propria ricerca attraverso il linguaggio fotografico, e Nan Goldin, che nei suoi crudi reportage ha rappresentato temi forti, riuscendo a “fotografare l’infotografabile”. Come ha spiegato il curatore Nicolas Ballario, il volume “non vuole essere un compendio della fotografia al femminile e certamente non ha l’ambizione di offrire una sintesi in questo senso.
Abbiamo scelto dieci donne che con la loro pratica hanno cambiato la storia della fotografia e lo hanno fatto da una posizione scomoda, che le voleva gregarie”. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Elisabetta festeggia i 70 anni di Regno
Cerimonia privata a Sandringham. ‘Mi auguro che un giorno Camilla sia regina consorte’ ha detto la sovrana
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
16:26
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Elisabetta II, la sovrana britannica, festeggia oggi il suo Giubileo di Platino: ovvero 70 anni di regno, cominciato appunto il 6 febbraio 1952 quando morì suo padre, re Giorgio VI, cui succedette la primogenita allora 25enne.
Si tratta inoltre del primo anniversario per la regina senza il consorte duca di Edimburgo, marito di Elisabetta per 73 anni scomparso l’anno scorso.
La sovrana ha passato la giornata nella sua tenuta di Sandringham, fra impegni strettamente privati, non sono infatti previste per celebrazioni pubbliche; i festeggiamenti per il Giubileo si terranno a giugno.
Durante il suo regno Elisabetta II ha visto succedersi 14 primi ministri, alcuni dei quali hanno oggi omaggiato la sovrana con messaggi di saluto e di riconoscimento. A partire dal primo ministro in carica, Boris Johnson, che su Twitter ha scritto: “Rendo omaggio ai suoi tanti anni di servizio e aspetto con impazienza i festeggiamenti in estate durante i quali il Paese unito celebrerà la sua storica reggenza”. Anche gli ex inquilini di Downing Street Theresa May e David Cameron hanno espresso la loro gratitudina ella regina. Così come il leader dell’opposizione, il laburista Sir Keir Starmer ha espresso la sua “profonda gratitudine” per i 70 anni di “servizio pubblico senza precedenti”. A segnare questa giornata poi l’auspicio della stessa sovrana che, in un messaggio alla nazione alla vigilia del 70/o anniversario della sua ascesa al trono, ha auspicato che, quando il figlio Carlo diventerà re, sua moglie Camilla possa assumere il titolo di Regina Consorte, mentre finora si riteneva che Camilla, seconda moglie di Carlo sposata dopo il divorzio da Diana, sarebbe stata riconosciuta come Principessa Consorte.
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I 70 anni di regno di Elisabetta, mai nessuno come lei
L’anniversario è reso quest’anno ancora più doloroso dal fatto che non c’è al suo fianco il principe consorte Filippo scomparso lo scorso aprile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
06 febbraio 2022
13:28
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La regina dei record diventa la prima fra i sovrani britannici a raggiungere i 70 anni sul trono di San Giacomo.
Elisabetta II poi nella storia mondiale sta per entrare in un gruppo ristrettissimo, con lei unica donna e in vita, di monarchi che hanno indossato la corona per più di 7 decenni, formato da Luigi XIV di Francia, il re thailandese Bhumibol Adulyadej e Giovanni II del Liechtenstein.
L’anniversario è reso quest’anno ancora più doloroso dal fatto che non c’è al suo fianco nella tenuta di Sandringham, nell’Inghilterra orientale, il principe consorte Filippo, scomparso lo scorso aprile.
Il Giubileo di Platino per i suoi 70 anni da sovrana raggiungerà il clou nel mese di giugno.
La regina, che va per i 96 anni ad aprile, è arrivata nella residenza del Norfolk dopo essere stata a lungo nel castello di Windsor per un periodo di riposo durato alcuni mesi, segnati pure da un raro ricovero in ospedale di 24 ore per imprecisati accertamenti. Ha svolto solo impegni ufficiali leggeri ed episodici, a domicilio. Mentre ha dovuto dare forfait a tutta una serie di appuntamenti esterni, inclusa l’attesissima partecipazione alla conferenza internazionale Onu sul clima svoltasi a novembre a Glasgow, in Scozia, sotto la presidenza britannica.
Il riposo è stato motivato anche per permetterle di arrivare nella forma migliore alle celebrazioni del Giubileo, che prevedono un fitto calendario di eventi e molte iniziative, come monete e francobolli per lo storico evento. Quando ricevette la notizia che le cambiò la vita, Elisabetta era in visita ufficiale in Kenya: il padre, già malato, era morto nel sonno mentre si trovava a Sandringham. La non più principessa, come è emerso da testimonianze e immagini, aveva lo sguardo perso nel vuoto mentre si trovava sull’aereo che la doveva riportare a Londra e meditava sulla sua ascesa al trono. Mentre l’incoronazione arrivò il 2 giugno del 1953, dopo un lungo periodo di lutto.
Da allora è stata, anche nei momenti più difficili, la guida per il Regno Unito, sempre capace di adattarsi ai cambiamenti avvenuti nella sua vita e nella complessa evoluzione storica e sociale di un Paese. Ma nei 70 anni sul trono Elisabetta è stata soprattutto colei che ha permesso la sopravvivenza al meglio della monarchia di fronte alla sfida della modernità e anche dei tanti problemi causati dagli stessi membri della famiglia reale.
Da ultimo l’imbarazzo e l’amarezza del recente ripudio da ogni ruolo ufficiale del suo terzogenito Andrea, coinvolto nello scandalo sessuale Epstein negli Usa, che anche nei prossimi mesi costituirà molto probabilmente motivo di grande preoccupazione per la regina.
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La Regina Elisabetta II, in un messaggio alla nazione alla vigilia del 70/o anniversario della sua ascesa al trono, ha auspicato che quando il figlio Carlo diventerà re, sua moglie Camilla possa assumere il titolo di Regina Consorte.
La sovrana, che ha 95 anni, ha espresso un “augurio sincero” che “Camilla possa essere conosciuta come Regina Consorte”.
Finora si riteneva che Camilla, che ha sposato Carlo dopo il divorzio, sarebbe stata riconosciuta come Principessa Consorte.
“Quando, a tempo debito, mio figlio Charles diventerà re – ha scritto Elisabetta nel messaggio, citato dal Guardian – so che garantirete a lui e a sua moglie Camilla lo stesso sostegno che avete dato a me. Ed è mio sincero augurio che, quando quel momento arriverà, Camilla sia riconosciuta come Regina Consorte”.
Carlo e Camilla, rispettivamente Principe del Galles e Duchessa di Cornovaglia, si sono sposati nel 2005. A quel tempo era stato annunciato che, una volta che Carlo fosse diventato re, Camilla avrebbe assunto il titolo di Sua altezza la Principessa Consorte, e non quello appunto di Regina Consorte.
Una scelta vista come una soluzione di ripiego perché a quel tempo Camilla era ritenuta poco popolare a causa della sua lunga relazione con Carlo al tempo in cui il principe ereditario era sposato con la Principessa di Galles Diana. Ma si ritiene che Carlo abbia a lungo desiderato che Camilla sarebbe stata un giorno riconosciuta appunto come Regina.
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Nyt: Russia aumenta truppe, con invasione migliaia di vittime
Sino a 50 mila civili e 5 mln rifugiati. Forze già al 70%
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WASHINGTON
06 febbraio 2022
03:29
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L’amministrazione Biden ha informato nei giorni scorsi i parlamentari americani e i partner europei che la Russia ha messo insieme il 70% delle forze necessarie per una invasione completa dell’Ucraina, che potrebbe causare fino a 50 mila morti civili e 23 mila militari ucraini (oltre a 3000-10.000 soldati russi), far capitolare Kiev in due giorni e scatenare una crisi umanitaria con fino a 5 milioni di rifugiati in Europa.
Lo scrive il New York Times.
L’intelligence Usa non pensa che Putin abbia preso la decisione finale, ma la finestra diplomatica si sta chiudendo.
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Madagascar: Batsirai tocca terra, ora più debole
In migliaia abbandonano le loro case, si temono ingenti danni
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VATOMANDRY
06 febbraio 2022
09:04
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Il ciclone Batsirai, che ieri sera è arrivato sul Madagascar con venti fino ad una velocità massima di 165 km orari, si sta gradualmente indebolendo ma si prevedono comunque inondazioni nell’est del Paese a causa delle persistenti forti piogge.
L’ufficio meteorologico nazionale teme “danni ingenti e diffusi” provocati dalla perturbazione, che aveva messo in allerta milioni persone e che ha costretto migliaia di residenti ad abbandonare le loro case.
“Batsirai si è indebolito”, ha fatto sapere Meteo Madagascar, aggiungendo che la velocità media dei venti del ciclone si è quasi dimezzata a 80 km orari, mentre le raffiche più forti si sono ridotte a 110 km orari rispetto 235 km orari di ieri.
Il ciclone, il secondo che colpisce la grande nazione insulare nell’Oceano Indiano in poche settimane, si sta spostando ora verso ovest ad una velocità di 19 km orari. Ma “in seguito alle forti piogge si temono ancora inondazioni localizzate o generalizzate”, ha sottolineato Meteo Madagascar, aggiungendo che Batsirai dovrebbe raggiungere il Canale del Mozambico nelle prossime ore.
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Presidente Tunisia scioglie Csm, lavora a riorganizzazione
Manifestazione per commemorare uccisione leader sinistra Belaid
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TUNISI
06 febbraio 2022
09:59
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Il presidente tunisino Kais Saied ha deciso di sciogliere il Consiglio superiore della magistratura, organo indipendente preposto alla nomina dei giudici, accusandolo di essere parziale e al servizio di non meglio precisati interessi.
“Il Csm è un ricordo del passato da questo momento”, ha detto il presidente in un video diffuso nel cuore della notte, aggiungendo che emetterà un decreto provvisorio per la sua riorganizzazione.
Saied, che lo scorso luglio ha assunto di fatto pieni poteri, accusa il Consiglio di corruzione e parzialità e di aver rallentato alcune procedure, comprese le indagini sugli omicidi di attivisti di sinistra nel 2013.
Secondo gli osservatori, il presidente prende quindi di mira il partito islamico Ennahdha, prima forza in Parlamento e nei vari governi sin dalla Rivoluzione del 2011. Saied ha di fatto concentrato nelle sue mani tutti i poteri dal 25 luglio scorso, quando ha destituito il premier e congelato il Parlamento, una decisione descritta come un colpo di Stato da Ennahdha e da altri oppositori. Da allora ha nominato una premier e un governo ma ogni decisione viene adottata per decreto. A metà dicembre Saied ha annunciato la sua tabella di marcia che comprende una consultazione nazionale online sino al 20 marzo, poi un referendum sulla costituzione il 25 luglio e elezioni legislative a dicembre.
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Elisabetta,spero che un giorno Camilla sia Regina Consorte
Finora si riteneva che sarebbe stata Principessa Consorte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 febbraio 2022
10:05
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Regina Elisabetta II, in un messaggio alla nazione alla vigilia del 70/o anniversario della sua ascesa al trono, ha auspicato che quando il figlio Carlo diventerà re, sua moglie Camilla possa assumere il titolo di Regina Consorte.
La sovrana, che ha 95 anni, ha espresso un “augurio sincero” che “Camilla possa essere conosciuta come Regina Consorte”.
Finora si riteneva che Camilla, che ha sposato Carlo dopo il divorzio, sarebbe stata riconosciuta come Principessa Consorte.
“Quando, a tempo debito, mio figlio Charles diventerà re – ha scritto Elisabetta nel messaggio, citato dal Guardian – so che garantirete a lui e a sua moglie Camilla lo stesso sostegno che avete dato a me. Ed è mio sincero augurio che, quando quel momento arriverà, Camilla sia riconosciuta come Regina Consorte”.
Carlo e Camilla, rispettivamente Principe del Galles e Duchessa di Cornovaglia, si sono sposati nel 2005. A quel tempo era stato annunciato che, una volta che Carlo fosse diventato re, Camilla avrebbe assunto il titolo di Sua altezza la Principessa Consorte, e non quello appunto di Regina Consorte.
Una scelta vista come una soluzione di ripiego perché a quel tempo Camilla era ritenuta poco popolare a causa della sua lunga relazione con Carlo al tempo in cui il principe ereditario era sposato con la Principessa di Galles Diana. Ma si ritiene che Carlo abbia a lungo desiderato che Camilla sarebbe stata un giorno riconosciuta appunto come Regina.
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Covid: Russia, nuovo record a oltre 180 mila casi in 24 ore
I morti sono stati 661
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
06 febbraio 2022
11:23
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La Russia ha registrato un nuovo record giornaliero di casi di coronavirus con oltre 180 mila contagi nelle ultime 24 ore.
Secondo quanto ha reso noto la task force per la lotta al virus, riporta il Guardian, nella giornata di ieri le nuove infezioni sono state 180.071, inclusi 661 decessi provocati dalla malattia.
Venerdì i casi erano 177.282.
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Pechino, va a ruba panda Bing Dwen Dwen, mascotte dei Giochi
Comitato ammette produzione non soddisfa domanda
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PECHINO
06 febbraio 2022
14:53
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Cina, patria del panda, non è riuscita a produrre abbastanza souvenir del simbolo delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022: il Bing Dwen Dwen, ovvero un panda su pattini da ghiaccio che il governo ha scelto come mascotte ufficiale dei Giochi.
Lo ha ammesso oggi Zhao Weidong, portavoce del Comitato organizzatore delle Olimpiadi.
Con gli spettatori in gran parte banditi dagli spalti a causa delle restrizioni anti Covid, possedere un souvenir di Bing Dwen Dwen è diventato quasi d’obbligo. Non a caso, la domanda supera l’offerta ed i media nazionali parlano di lunghe code in uno dei principali negozi di souvenir della capitale.
Secondo Zhao Weidong, i problemi di approvvigionamento derivano dalle vacanze del capodanno lunare, che coincidono con le Olimpiadi. “A causa del festival di primavera siamo ancora in un periodo di vacanze. Molti dei lavoratori della fabbrica stanno trascorrendo le vacanze a casa, quindi la fornitura di prodotti su licenza ne è stata influenzata”, ha sottolineato Zhao Weidong. “Ci stiamo sforzando per coordinare la produzione e la fornitura di Bing Dwen Dwen”, ha aggiunto.
Intanto i social media cinesi registrano le lamentele degli utenti. Un hashtag che chiedeva ‘Un (Bing Dwen) Dwen per famiglia’ ha generato oggi 210 milioni di visualizzazioni sulla piattaforma Weibo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Papa: ‘No alle mutilazioni genitali femminili, pratica umiliante’
“Basta ragazze schiave sulle strade della nostre città” ha detto ancora il Pontefice che ha ricordato anche il piccolo Rayan morto in un pozzo in Marocco
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
CITTÀ DEL VATICANO
06 febbraio 2022
20:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Oggi si celebra la Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili”, ha ricordato papa Francesco all’Angelus.
“Sono circa tre milioni le ragazze che ogni anno subiscono tale intervento, spesso in condizioni molto pericolose per la loro salute”, ha sottolineato.
“Questa pratica, purtroppo diffusa in diverse regioni del mondo – ha aggiunto il Pontefice -, umilia la dignità della donna e attenta gravemente alla sua integrità fisica”. Il Pontefice si è anche scagliato contro la tratta delle persone. “Tante ragazze, le vediamo sulle strade, che non sono libere, sono schiave dei ‘trattanti’, che le mandano a lavorare e se non portano i soldi le picchiano. Oggi succede questo, nelle nostre città. Pensiamoci sul serio”, ha ammonito Bergoglio. “Davanti a queste piaghe dell’umanità – ha aggiunto Francesco -, esprimo il mio dolore ed esorto quanti ne hanno la responsabilità ad agire in modo deciso per impedire sia lo sfruttamento sia le pratiche umilianti, che affiggono in particolare le donne e le bambine”. E poi un pensiero al Marocco e allo sforzo di un paese per salvare Rayan, il piccolo caduto in un pozzo che non è riuscito a sopravvivere.
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Mosca, speculazioni Usa una follia, allarmismo continua
Diplomatico,’come se dicessimo che Usa vogliono prendere Londra’
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06 febbraio 2022
13:41
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Mosca considera “una follia” le speculazioni degli Usa sui tempi in cui potrebbe cadere Kiev in seguito ad un potenziale attacco russo.
“La follia e l’allarmismo continuano”, ha dichiarato – secondo quanto riporta la Tass – il viceambasciatore russo all’Onu, Dmitry Polyanskiy aggiungendo: “E se dicessimo che gli Stati Uniti potrebbero impadronirsi di Londra in una settimana e causare la morte di 300.000 civili? Tutto questo sulla base delle nostre fonti di intelligence che non riveleremo”.
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Olp: Consiglio centrale discute linea e nuovo Segretario
Polemiche in vista. Si parla di al-Sheikh, consigliere Abu Mazen
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TEL AVIV
06 febbraio 2022
14:24
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Dalla linea dell’organizzazione al nome del nuovo segretario generale dell’Olp.
Questi i dossier sul tavolo della riunione di questa sera a Ramallah in Cisgiordania – presieduta dal presidente Abu Mazen – del Consiglio centrale palestinese, organo decisionale dell’Olp stesso.
Una riunione, secondo i media, decisiva per gli sviluppi futuri dell’organizzazione ma anche contrastata, visto che 3 fazioni dello stesso Olp – a cominciare dal Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) – hanno annunciato di voler boicottare la riunione ammonendo che questa approfondirà le divisioni all’interno dei Palestinesi e rafforzerà la leadership di Ramallah di Abu Mazen.
Anche Hanan Ashrawi – figura di spicco del panorama politico palestinese – ha detto di voler boicottare la riunione.
Secondo i media, Abu Mazen intende fa nominare nuovo Segretario generale dell’Olp Hussein al-Sheikh, uno degli suoi uomini più fidati. Se così sarà, al-Sheikh prenderà il posto di Saeb Erekat morto nel 2020.
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Nyt: Russia aumenta truppe, ‘con invasione migliaia di vittime’
Secondo il Nyt l’invasione potrebbe causare vittime fino a a 50mila civili e 5 milioni di
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WASHINGTON
06 febbraio 2022
22:32
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L’amministrazione Biden ha informato nei giorni scorsi i parlamentari americani e i partner europei che la Russia ha messo insieme il 70% delle forze necessarie per una invasione completa dell’Ucraina, che potrebbe causare fino a 50 mila morti civili e 23 mila militari ucraini (oltre a 3000-10.000 soldati russi), far capitolare Kiev in due giorni e scatenare una crisi umanitaria con fino a 5 milioni di rifugiati in Europa.
Lo scrive il New York Times.
L’intelligence Usa non pensa che Putin abbia preso la decisione finale, ma la finestra diplomatica si sta chiudendo.
L’intelligence Usa non pensa che Vladimir Putin abbia preso la decisione finale di invadere ma ritiene che nel caso non muoverà fino alla seconda metà di febbraio, quando il terreno ghiacciato agevolerebbe il passaggio dei mezzi pesanti e le Olimpiadi invernali di Pechino saranno finite o quasi, evitando così di inimicarsi il presidente cinese Xi Jinping, che resta un alleato indispensabile. Nel frattempo, Mosca ha aumentato le truppe. Secondo il Washington Post, che riporta la stessa notizia, sono stati schierati 83 gruppi di battaglioni tattici, con circa 750 militari ciascuno, contro i 60 di due settimane fa. Le truppe sono supportate da decine di migliaia di persone per la logistica, il supporto aereo e quello medico. Finora gli Usa hanno stimato la presenza militare russa ai confini con l’Ucraina in 100 mila uomini, l’intelligence occidentale in 130 mila.
Secca la risposta russa con Mosca che considera “una follia” le speculazioni degli Usa sui tempi in cui potrebbe cadere Kiev in seguito ad un potenziale attacco russo. “La follia e l’allarmismo continuano”, ha dichiarato – secondo quanto riporta la Tass – il viceambasciatore russo all’Onu, Dmitry Polyanskiy aggiungendo: “E se dicessimo che gli Stati Uniti potrebbero impadronirsi di Londra in una settimana e causare la morte di 300.000 civili? Tutto questo sulla base delle nostre fonti di intelligence che non riveleremo”
Ma Kiev minimizza. “Non credete alle previsioni apocalittiche”. E’ quanto afferma oggi su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo che l’amministrazione americana, attraverso il New York Times, è tornata a lanciare un allarme per una possibile invasione russa dell’Ucraina che potrebbe portare alla caduta di Kiev in due giorni e provocare fino a 50.000 morti civili. “Capitali diverse – afferma Kuleba – hanno scenari diversi, ma l’Ucraina è pronta a qualsiasi sviluppo. Oggi l’Ucraina ha un forte esercito, un sostegno internazionale senza precedenti e la fiducia degli ucraini nel loro Paese”.
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Joe Biden ha parlato oggi con Emmanuel Macron alla vigilia della visita del presidente francese a Mosca per la crisi ucraina e ha discusso con lui “gli attuali sforzi diplomatici e di deterrenza in risposta al continuo rafforzamento russo ai confini con l’Ucraina”. I due leader, informa la Casa Bianca, “hanno ribadito il loro sostegno alla sovranita’ e alla integrita’ territoriale ucraina” e hanno “concordato che i loro team resteranno in contatto e in continua consultazione con i loro alleati e partner, inclusa l’Ucraina”.
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Guantanamo rilascia un saudita, impazzito e innocuo
Raccomandato liberazione di al-Qahtani, ’20/mo dirottatore 11/9′
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WASHINGTON
06 febbraio 2022
14:50
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Si avvicina la liberazione dal carcere di Guantanamo di Mohammed al-Qahtani, il prigioniero saudita torturato e rinchiuso per 20 anni perchè sospettato di essere il 20/mo mancato dirottatore degli attentati dell’11/9. La commissione di revisione del famigerato centro di detenzione nell’isola di Cuba ha raccomandato all’unanimità di rimpatriarlo in una struttura riabilitativa per estremisti perchè a Guantanamo non può ricevere un adeguato trattamento medico e non rappresenta più una minaccia alla sicurezza nazionale.
Secondo un rapporto medico, le condizioni di salute mentale del detenuto, che ora ha 42 anni, sono “significativamente compromesse”, ma può tornare nel suo Paese perchè è in grado di contare sul sostegno della famiglia e sulla capacità dell’Arabia Saudita di fornire le cure del caso, tenendolo sotto controllo.
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“E’ una decisione attesa da tempo”, ha commentato il suo avvocato Ramzi Kassem: “Nonostante la gravità della sua malattia, Mohammed non pone rischi per nessuno e ha bisogno di trattamenti psichiatrici in Arabia Saudita, non di continuare la sua carcerazione a Cuba”.
Al-Qahtani è uno dei 39 rimasti nella prigione di guerra Usa e potrebbe essere il primo rimpatriato dei 19 per i quali è già stato consigliato il trasferimento. Ma la sua imminente liberazione, forse già a marzo, non cancella gli orrori e gli abusi che ha subito in tutti questi anni. Tentò di entrare illegalmente in Usa nell’agosto del 2011 e nel dicembre successivo fu catturato in Afghanistan nella battaglia di Tora Bora. Nelle indagini sull’11 settembre si scoprì che Mohamed Atta, il capo degli attentatori, doveva incontrarlo negli Usa e si ipotizzò che dovesse far parte della squadra di terroristi che dirottarono l’aereo diretto contro il Campidoglio e caduto in Pennsylvania per la rivolta dei passeggeri.
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Fonti,Andrea deporrà davanti legali Giuffre a Londra a marzo
Udienza con avvocati donna che accusa principe di abusi sessuali
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06 febbraio 2022
14:52
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Il principe Andrea il 10 marzo a Londra avrà un’udienza sotto giuramento per rispondere ai legali della donna, Virginia Giuffre, che in America lo accusa di abusi sessuali nell’ambito della vicenda sul giro di prostituzione che ruota attorno al miliardario Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere a New York.
“Abbiamo concordato una spontanea presenza del Duca di York per deporre il 10 marzo”, ha rivelato una fonte vicina al figlio della regina Elisabetta, il quale di recente è stato spogliato di tutti i suoi titoli e prerogative reali.
La stessa fonte afferma che, “malgrado reiterate richieste, Giuffre non si è ancora impegnata a una data o a un luogo per la sua deposizione”.
Oggi il Daily Telegraph afferma che c’è un intesa perché l’incontro abbia luogo in territorio “neutro”, a Londra. Il tabloid scrive che i legali del 61/enne Andrea lo stanno preparando ad affrontare le domande che gli avvocati di Giuffre, David Boies and Sigrid McCawley, gli rivolgeranno per due giorni.
I due avvocati intendono anche ascoltare per l’occasione due testimoni che vivono nel Regno Unito: Shukri Walker, che afferma di aver visto Andrea in un nightclub al tempo dei fatti, e Robert Olney, assistente del principe.
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Spiragli sul nucleare, gli Usa allentano la morsa sanzioni
Teheran: ‘Buon passo avanti, ma non è sufficiente’
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06 febbraio 2022
18:09
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Si aprono spiragli d’intesa nelle trattative per il rilancio dell’accordo sul nucleare iraniano. Alla vigilia della ripresa dei negoziati a Vienna, attesa la prossima settimana, gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni sul programma nucleare civile di Teheran, permettendo così a Paesi e società stranieri di tornare a cooperare nel settore con la Repubblica islamica.
Una decisione accolta positivamente da Teheran, secondo cui si tratta di un “buon” passo avanti, anche se ancora “non sufficiente”.
Per gli esperti, comunque, la mossa dell’amministrazione di Joe Biden potrebbe portare a una svolta, perché rappresenta un prerequisito essenziale per il ripristino dell’intesa, che venne siglata da Barack Obama nel 2015 e da cui Donald Trump aveva unilateralmente deciso di ritirarsi nel 2018, portando anche l’Iran a discostarsi in seguito dai suoi obblighi.
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Ungheria: estrema destra in piazza in memoria alleato Hitler
Con migliaia di persone, partecipata contromanifestazione
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BUDAPEST
06 febbraio 2022
16:08
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L’estrema destra ungherese, sull’invito del Movimento della Patria e con la partecipazione di 13 organismi estremisti, ha commemorato con una manifestazione, fiaccolate e discorsi Miklos Horthy, alleato di Hitler e responsabile dell’olocausto di 400 mila ebrei ungheresi, a 65 anni dalla morte.
Vi hanno partecipato migliaia di persone, e molto partecipata è stata anche una contromanifestazione di antifascisti; entrambe si sono svolte sotto la stretta sorveglianza della polizia.
Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, Horthy è ritenuto dagli storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
L’oratore principale dell’evento organizzato dall’estrema destra è stato Laszlo Torockai, presidente del Movimento della Patria (MH), candidato alle prossime elezioni del 3 aprile dove si contenderà con il partito di governo Fidesz di Viktor Orban i voti della destra.
Il culto di Horthy, figura controversa della storia ungherese, è stato affermato anche da Orban nel segno del “nazionalismo cristiano”. Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, è ritenuto da molti storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
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Siria: ong, in Turchia alcuni evasi in assalto Isis a prigione
Altri jihadisti in zone controllate da forze filo-Ankara e curdi
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06 febbraio 2022
16:11
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Diversi jihadisti tra le centinaia evasi dopo l’assalto il mese scorso dell’Isis alla prigione di Ghwayran, nel nord-est della Siria, sono fuggiti in Turchia.
Lo afferma l’Osservatorio siriano per i diritti umani, citando fonti sul terreno, secondo cui altri evasi si sarebbero invece rifugiati in zone del nord della Siria a est e nord-est di Aleppo, controllate da milizie locali filo-turche dall’operazione militare di Ankara ‘Scudo dell’Eufrate’.
Inoltre, due cosiddetti emiri dell’Isis risulterebbero fuggiti nella zona di Jarablus, sempre sotto il controllo di fatto della Turchia.
Altri jihadisti ancora, aggiunge l’ong, si nasconderebbero nelle zone rurali di Hasakah, Raqqa, Deir Ezzor e Manbij, controllate dalle Forze democratiche siriane (Sdf), a guida curda.
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Covid: Israele, record di malati gravi, ma pandemia rallenta
Da domani green pass ‘solo in luoghi a rischio elevato’
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06 febbraio 2022
16:12
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Un numero record di 1.263 malati gravi ricoverati negli ospedali è stato registrato ieri in Israele, malgrado la quinta ondata di Covid sembra essere entrata nell’ultima settimana in una fase di calo graduale.
Lo ha reso noto il ministero della Sanità.
Ieri i nuovi contagi sono stati 38mila, ossia il 29 per cento dei tamponi realizzati.
D’altra parte il tasso di contagio R continua a scendere ed è adesso a 0,86, cosa che induce i responsabili della sanità ad un cauto ottimismo. La fine di questa ondata, col ritorno a un numero contenuto di contagi, è prevista adesso per l’inizio di marzo.
Da domani entreranno intanto in vigore numerose esenzioni per il green pass. “Poiché la variante Omicron contagia anche i vaccinati – ha spiegato il direttore generale del ministero della sanità, Nahman Ash – quel pass ha perduto la sua efficacia nella maggior parte dei locali, e adesso sarà richiesto solo in quelli a rischio elevato”. Ash ha aggiunto che Israele tiene sotto sorveglianza anche la variante BA2. “Vediamo che essa si diffonde in diversi Paesi al mondo e che essa rallenta o ferma il declino della pandemia. Ma per il momento – ha aggiunto – pare che questa variante non contagi quanti si siano ammalati di Omicron di recente”. Ash ha anche confermato che negli ultimi giorni in Israele si sono avuti 50-60 decessi al giorno. “Si trattava in genere di persone anziane, che soffrivano anche di altre malattie”, ha detto. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, in Israele si sono avuti 9.193 decessi.
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Covid: Cina sigilla città di 3,5 milioni di abitanti
Baise nel Guangxi, dopo casi Omicron
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06 febbraio 2022
17:21
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La comparsa di contagi per covid dovuti alla variante Omicron fa scattare immediato il lockdown per una città cinese da tre milioni e mezzo di abitanti.
Lo riferisce la Bbc attraverso il suo corrispondente in Cina.
Si tratta della città di Baise nel Guangxi, con una popolazione di 3,57 milioni di abitanti che sarebbe stata sigillata: non vi si può uscire né entrare.
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Belgio: sui passaporti eroi dei fumetti da Tintin ai puffi
Sui documenti emessi da domani, ‘omaggio alla nostra cultura’
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06 febbraio 2022
17:40
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Da domani, sui passaporti belgi compariranno immagini delle avventure di Tintin o dei puffi.
Il Paese, patria di alcune delle strisce a fumetti più amate al mondo, ha deciso di celebrarle anche sui suoi documenti ufficiali, disseminando tra le pagine i personaggi creati da Hergé e Peyo, insieme ad altri come Lucky Luke, Blake e Mortimer.
Ad annunciarlo è la ministra degli Esteri di Bruxelles, Sophie Wilmès. I nuovi passaporti, ha affermato, “sono anche più sicuri grazie alle nuove tecniche di protezione e personalizzazione” e “saranno riconoscibili grazie al loro design originale, che omaggia uno dei gioielli della nostra cultura: le eroine e gli eroi delle strisce a fumetti”.
Il costo dei documenti non verrà aumentato, ha inoltre sottolineato la ministra, aggiungendo che gli aggiornamenti sono anche legati agli sforzi per evitare truffe su quello che ha definito come “l’oggetto del desiderio dei contraffattori”.
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Afroamericano ucciso da agenti, nuove proteste a Minneapolis
Critiche a sindaco e capo polizia. Il padre: 22 giorni di pace
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WASHINGTON
06 febbraio 2022
17:47
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Oltre mille persone sono scese in piazza ieri sera a Minneapolis per protestare contro l’uccisione di Amir Locke, il 22/enne afroamericano ucciso a sangue freddo dalla polizia mentre era assopito sul divano durante una perquisizione domiciliare senza preavviso, di cui pero’ non era il destinatario.
La manifestazione e’ stata rumoroso ma pacifica, con slogan come “no justice, no peace” e ‘Black lives matter”.
Ma anche critiche al sindaco dem Jacob Frey per non aver mantenuto la promessa di sospendere le controverse perquisizioni senza preavviso (“no knock warrants”) e richiedste di dimissioni del capo della polizia. Intervenendo alla protesta, il padre della vittima, Andrea Locke, ha chiesto 22 giorni di pace, tanti quanti gli anni del figlio. “Non siamo teppisti anti polizia”, ha spiegato. La vittima era incensurata e aveva con se’ una pistola che deteneva legalmente.
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Ucraina, ‘non credete a previsioni apocalittiche’
Dopo nuovo allarme Usa su presunta invasione russa
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06 febbraio 2022
17:49
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“Non credete alle previsioni apocalittiche”.
E’ quanto afferma oggi su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo che l’amministrazione americana, attraverso il New York Times, è tornata a lanciare un allarme per una possibile invasione russa dell’Ucraina che potrebbe portare alla caduta di Kiev in due giorni e provocare fino a 50.000 morti civili.
“Capitali diverse – afferma Kuleba – hanno scenari diversi, ma l’Ucraina è pronta a qualsiasi sviluppo. Oggi l’Ucraina ha un forte esercito, un sostegno internazionale senza precedenti e la fiducia degli ucraini nel loro Paese”.
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In Austria cento valanghe da venerdì, nove i morti
‘Senza precedenti’, resta allerta anche per i prossimi giorni
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06 febbraio 2022
17:55
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Nove persone sono morte negli ultimi tre giorni in Austria, principalmente nella regione del Tirolo dove sono state registrate un centinaio di valanghe.
Venerdì, cinque svedesi hanno perso la vita in un fuoripista nel comprensorio sciistico di Ischgl, al confine con la Svizzera.
Lo stesso giorno un uomo di 60 anni e la moglie di 61 anni che facevano scialpinismo sono morti nel comune di Auffach.
Sabato un austriaco di 58 anni è stato ucciso da una valanga a Schirmn, non lontano da Innsbruck mentre altre quattro persone che erano con lui sono rimaste ferite. Un altro incidente mortale si è verificato venerdì nell’estremo ovest del paese, nel Vorarlberg, dove la passione per la montagna è costato la vita a uno sciatore veterano di 43 anni.
Dall’altro ieri i soccorritori sono dovuti intervenire su un numero eccezionale di valanghe, a causa delle abbondanti nevicate: “Negli ultimi tre giorni si sono verificati circa 100 incidenti causati da valanghe, che hanno richiesto 70 interventi”, un dato “senza precedenti”, hanno affermato le autorità tirolesi, avvertendo di un alto “pericolo” che dovrebbe persistere nei prossimi giorni.
Negli ultimi anni le valanghe hanno ucciso in media 20 persone all’anno in Austria anche se le ultime due stagioni sono state meno letali, poiché la pandemia ha ridotto il numero di sciatori.
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Ungheria: estrema destra in piazza in memoria alleato Hitler
Con migliaia di persone, partecipata contromanifestazione
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BUDAPEST
06 febbraio 2022
17:56
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L’estrema destra ungherese, sull’invito del Movimento della Patria e con la partecipazione di 13 organismi estremisti, ha commemorato con una manifestazione, fiaccolate e discorsi Miklos Horthy, alleato di Hitler e responsabile dell’olocausto di 400 mila ebrei ungheresi, a 65 anni dalla morte.
Vi hanno partecipato migliaia di persone, e molto partecipata è stata anche una contromanifestazione di antifascisti; entrambe si sono svolte sotto la stretta sorveglianza della polizia.
Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, Horthy è ritenuto dagli storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
L’oratore principale dell’evento organizzato dall’estrema destra è stato Laszlo Torockai, presidente del Movimento della Patria (MH), candidato alle prossime elezioni del 3 aprile dove si contenderà con il partito di governo Fidesz di Viktor Orban i voti della destra.
Il culto di Horthy, figura controversa della storia ungherese, è stato affermato anche da Orban nel segno del “nazionalismo cristiano”. Governatore dell’Ungheria dal 1920 al 1944, è ritenuto da molti storici anche il principale responsabile della sconfitta del Paese nella seconda Guerra Mondiale.
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Covid: Israele, record di malati gravi, ma pandemia rallenta
Da domani green pass ‘solo in luoghi a rischio elevato’
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06 febbraio 2022
17:58
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Un numero record di 1.263 malati gravi ricoverati negli ospedali è stato registrato ieri in Israele, malgrado la quinta ondata di Covid sembra essere entrata nell’ultima settimana in una fase di calo graduale.
Lo ha reso noto il ministero della Sanità.
Ieri i nuovi contagi sono stati 38mila, ossia il 29 per cento dei tamponi realizzati.
D’altra parte il tasso di contagio R continua a scendere ed è adesso a 0,86, cosa che induce i responsabili della sanità ad un cauto ottimismo. La fine di questa ondata, col ritorno a un numero contenuto di contagi, è prevista adesso per l’inizio di marzo.
Da domani entreranno intanto in vigore numerose esenzioni per il green pass. “Poiché la variante Omicron contagia anche i vaccinati – ha spiegato il direttore generale del ministero della sanità, Nahman Ash – quel pass ha perduto la sua efficacia nella maggior parte dei locali, e adesso sarà richiesto solo in quelli a rischio elevato”. Ash ha aggiunto che Israele tiene sotto sorveglianza anche la variante BA2. “Vediamo che essa si diffonde in diversi Paesi al mondo e che essa rallenta o ferma il declino della pandemia. Ma per il momento – ha aggiunto – pare che questa variante non contagi quanti si siano ammalati di Omicron di recente”. Ash ha anche confermato che negli ultimi giorni in Israele si sono avuti 50-60 decessi al giorno. “Si trattava in genere di persone anziane, che soffrivano anche di altre malattie”, ha detto. Complessivamente, dall’inizio della pandemia, in Israele si sono avuti 9.193 decessi.
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Svizzera: referendum a Basilea per proteggere le scimmie
Voto il 13/2 su test su umani e animali e pubblicità del tabacco
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06 febbraio 2022
18:05
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Scimmie grandi e piccole sono animali altamente evoluti, sensibili e senzienti e con un desiderio di vivere superiore a quello di altri animali, sono i più prossimi a noi nella scala evolutiva e vanno perciò tutelati nei loro diritti, restituendo loro dignità: questo il principio enunciato da un gruppo animalista che ha promosso un referendum nel cantone svizzero di Basilea per incorporare nella Costituzione cantonale i diritti dei primati.
Il referendum sarà votato il 13 febbraio insieme a una raffica di altri quesiti, di cui vari a livello cantonale e due a livello federale: una sulla proibizione dei test scientifici sugli animali e sugli esseri umani e uno sul bando alla pubblicità del tabacco in forme visibili ai bambini.
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Quello di Basilea è frutto dell’iniziativa lanciata nel 2016 del think tank svizzero Sentience Politics (Politiche per la senzienza), che dichiara come propria missione la “riduzione delle sofferenze per gli esseri senzienti” e che propone di includere nella costituzione locale i “diritti fondamentali alla vita per i primati non umani”.
L’associazione e gli animalisti hanno raccolto le 100.000 firme necessarie e hanno ottenuto il via libera dalla Corte costituzionale cantonale, che ha respinto un ricorso. “In via di principio, i cantoni possono estendere le protezioni garantite dalla costituzione federale” elvetica, ha deliberato la corte cantonale. L’iniziativa referendaria – secondo i giudici di Basilea – “non chiede che i diritti federali accordati agli esseri umani siano estesi ad animali, ma chiede l’introduzione di diritti specifici per i primati non umani. Sebbene piuttosto peculiare, questo non contraddice la legge superiore (la Costituzione svizzera, ndr), specialmente perché la distinzione fondamentale fra diritti degli animali e diritti umani fondamentali non è messa in discussione”.
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Afroamericano ucciso da agenti, nuove proteste a Minneapolis
Critiche a sindaco e capo polizia. Il padre: 22 giorni di pace
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
07 febbraio 2022
08:45
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Oltre mille persone sono scese in piazza ieri sera a Minneapolis per protestare contro l’uccisione di Amir Locke, il 22/enne afroamericano ucciso a sangue freddo dalla polizia mentre era assopito sul divano durante una perquisizione domiciliare senza preavviso, di cui pero’ non era il destinatario.
La manifestazione e’ stata rumoroso ma pacifica, con slogan come “no justice, no peace” e ‘Black lives matter”.
Ma anche critiche al sindaco dem Jacob Frey per non aver mantenuto la promessa di sospendere le controverse perquisizioni senza preavviso (“no knock warrants”) e richiedste di dimissioni del capo della polizia. Intervenendo alla protesta, il padre della vittima, Andrea Locke, ha chiesto 22 giorni di pace, tanti quanti gli anni del figlio. “Non siamo teppisti anti polizia”, ha spiegato. La vittima era incensurata e aveva con se’ una pistola che deteneva legalmente.
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Covid: sindaco di Ottawa dichiara stato emergenza per proteste
Migliaia in piazza contro le misure
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
00:00
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Il sindaco di Ottava, Jim Watson, ha dichiarato lo stato di emergenza in risposta alle proteste contro le restrizioni anti Covid che hanno portato all’occupazione e alla paralisi della capitale, con mezzi e tende che bloccano le strade.
Il primo cittadino ha ammesso che la situazione e’ fuori controllo, con un numero di manifestanti di gran lunga superiore a quello delle forze dell’ordine, e ritiene che le proteste pongano una minaccia alla sicurezza dei residenti.
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“La situazione ora e’ completamente fuori controllo perche’ sono i manifestanti a fare la legge”, ha ammesso il sindaco. “Stiamo perdendo la battaglia…. dobbiamo riprenderci la nostra citta”, ha aggiunto, giudicando “inaccettabile” il comportamento della folla che blocca le strade e suona il clacson.
I manifestanti hanno promesso di voler proseguire l’occupazione fino alla revoca delle misure anti Covid. In una riunione di emergenza il capo della polizia di Ottawa Peter Sloly ha denunciato di non avere mezzi sufficienti per mettere fine a quello che ha definito uno “stato d’assedio” e ha chiesto “risorse supplementari”. In arrivo circa 250 agenti della gendarmeria reale, un corpo di polizia federale.
La protesta, innescata dai camionisti contro l’obbligo di vaccino per chi varca la frontiera con gli Usa, coinvolge altre citta’ canadesi, come Toronto e Quebec.
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Costa Rica: seggi chiusi, comincia scrutinio presidenziale
Si eleggono anche i 57 membri del Parlamento unicamerale
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SAN JOSÉ
07 febbraio 2022
01:09
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Dopo 12 ore dall’apertura, si sono chiusi in Costa Rica alle 18 di ieri (l’1 italiana di oggi) i seggi dove circa 3,5 milioni di aventi diritto hanno votato per scegliere, fra un numero record di 25 candidati, il successore del presidente Carlos Alvarado.
Oltre al nuovo capo dello Stato, gli elettori erano chiamati anche ad eleggere i 57 membri del Parlamento unicamerale per il periodo 2022-2026.
In una conferenza stampa due ore prima della fine delle operazioni di voto, il Tribunale supremo elettorale (Tse) ha indicato che la giornata si è svolta senza particolari problemi, con una affluenza abbastanza alta.
I risultati preliminari ufficiali cominceranno ad essere resi noti dal Tse verso le 20,45 (le 03,45 italiane).
Secondo gli ultimi sondaggi nessun candidato raggiungerà il 40% più uno dei voti per una vittoria al primo turno, per cui probabilmente i due migliori classificati si misureranno in un ballottaggio fissato per il 3 aprile.
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Ucraina, Scholz: ‘Risposta unita e risoluta se Mosca la invade’
Intervista al Washington post del cancelliere tedesco, la prima ad un media internazionale.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
07 febbraio 2022
10:30
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La risposta alla Russia da parte di Usa, Ue e Nato sarà “unita e risoluta” se invaderà l’Ucraina e Mosca “pagherà un prezzo molto alto”: lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in una intervista al Washington Post, la prima alla stampa internazionale, alla vigilia della sua visita alla Casa Bianca.
Respingendo le accuse che la Germania appare un alleato inaffidabile nella crisi ucraina, Scholz ha assicurato che la Germania è un “ottimo partner” e ha confermato che manderà truppe nei Paesi baltici.
Sul Nord Stream 2 “tutte le opzioni sono sul tavolo” in caso di invasione russa dell’Ucraina: ha detto Scholz.
“Siamo pronti a prendere con i nostri alleati tutte le misure necessarie e abbiamo un accordo molto chiaro con il governo Usa sul transito del gas e sulla sovranità energetica in Europa”, ha dichiarato in merito all’ipotesi di bloccare il gasdotto. Scholz ha però invocato anche la necessità di una “ambiguità strategica” verso Mosca, per impedire che calcoli se una invasione sarà “troppo costosa o meno”.
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Ucraina: Scholz, risposta unita e risoluta se Russa invade
Intervista a Wp, Berlino ottimo partner Nato, truppe nel Baltico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
WASHINGTON
07 febbraio 2022
03:44
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La risposta alla Russia da parte di Usa, Ue e Nato sarà “unita e risoluta” se invaderà l’Ucraina e Mosca “pagherà un prezzo molto alto”: lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz in una intervista al Washington Post, la prima alla stampa internazionale, alla vigilia della sua visita alla Casa Bianca.
Respingendo le accuse che la Germania appare un alleato inaffidabile nella crisi ucraina, Scholz ha assicurato che la Germania è un “ottimo partner” e ha confermato che manderà truppe nei Paesi baltici.
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Peng Shuai ricompare e ribadisce, ‘mai fatto accuse su abusi’
La tennista cinese parla a sorpresa in un’intervista a L’Equipe
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YANQING
07 febbraio 2022
03:55
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Peng Shuai ricompare e in un’intervista a L’Equipe da una stanza d’albergo a Pechino, scortata da Wang Kan, capo del Comitato olimpico cinese, e ribadisce la marcia indietro sulle accuse di abusi sessuali contro l’ex vicepremier Zhang Gaoli, mostrando gratitudine a quanti hanno espresso preoccupazione per il suo benessere negli ultimi tre mesi, pur non comprendendone le ragioni.
“Prima di tutto vorrei ringraziare i giocatori ATP e WTA, tutti gli atleti e le personalità in gran numero che si sono preoccupate per me”, ha detto Peng.
“Ma non pensavo ci sarebbe stata una tale preoccupazione e vorrei sapere: perché tale preoccupazione?”
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Costa Rica: primi risultati presidenziali, c’è ballottaggio
Fra l’ex presidente Figueres e, al momento, Fabricio Alvarado
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SAN JOSÉ
07 febbraio 2022
04:33
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I primi risultati ufficiali diffusi dal Tribunale supremo elettorale (Tse) riguardanti le elezioni presidenziali svoltesi ieri in Costa Rica mostrano la pressoché certa necessità di un ballottaggio per la definizione del candidato che succederà all’uscente Carlos Alvarado.
In base allo scrutinio delle schede del 29,4% dei seggi, appare in testa fra i 25 candidati in lizza l’ex presidente della repubblica José María Figueres (1994-1998) del partito Liberación Nacional, con il 28,32%, seguito da tre altri candidati: Fabricio Alvarado del partito Nueva República (16,70%), Rodrigo Chaves del partito Progreso Social Democrático (16,42%) e Lineth Saborío del partito Unidad Social Cristiana (13,80%).
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L’affluenza alle urne, considerata abbastanza bassa dagli analisti, è stata del 57,68%.
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Covid: Vietnam, scuole riaperte dopo un anno
In 17 milioni tornano in classe, via a vaccinazioni pediatriche
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07 febbraio 2022
08:15
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Dopo quasi un anno, il Vietnam riapre le scuole ancora chiuse per l’emergenza Covid.
Oltre 17 miilioni di studenti potranno tornare in classe entro metà febbraio, e nella capitale Hanoi già da domani, secondo quanto annunciato dal ministero della Salute, mentre le autorità si preparano ad avviare la campagna vaccinale per i minori a partire da 5 anni e il governo ha annunciato di voler acquistare 21,9 milioni di dosi del siero pediatrico prodotto da Pfizer-BioNTech.
Lo riporta il Guardian.
Il Paese aveva già revocato molte restrizioni a ottobre.
Oltre il 75% dei 98 milioni di vietnamiti ha ricevuto almeno due dosi di vaccino. Dall’inizio della pandemia, le autorità hanno registrato 2,3 milioni di casi (di cui 14.112 ieri) e oltre 38.300 vittime.
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Javier Marias, la mia spia Tomas Nevinson
Esce il nuovo romanzo che fa “coppia” con Berta Isla
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07 febbraio 2022
09:46
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JAVIER MARÍAS, TOMÁS NEVINSON (EINAUDI SUPERCORALLI, PP 600, EURO 22,00) – Scomparso da dodici anni, dato per morto anche dalla moglie Berta Isla, Tomas Nevinson decide di tornare nei servizi segreti.
L’ordine che deve eseguire, anche per lui che ne ha viste e fatte tante, è dei più atroci: individuare e uccidere una donna che nel 1987 aveva preso parte ad alcuni attentati dell’Ira e dell’Eta.
Javier Marias ci riporta alle atmosfere del suo fortunatissimo romanzo ‘Berta Isla’, ma dopo averci raccontato l’amore con una spia della quale è inevitabile resti segreta una parte della vita, si concentra sulla figura di ‘Thomas Nevinson’ nel suo nuovo immenso romanzo di 600 pagine, pubblicato nei Supercoralli Einaudi nella traduzione di Maria Nicola.
“Vi sono numerosi riferimenti, spesso con citazioni, al mio precedente romanzo, ‘Berta Isla’, del quale ‘Tomas Nevinson’ non è precisamente un seguito, ma con il quale forma per così dire ‘una coppia'” dice Marias nei ringraziamenti finali.
Nevinson non avrebbe mai pensato di tornare nei servizi segreti, ma il suo ambiguo ex capo Bertram Tupra, che lo aveva già ingannato in passato, quando era un ragazzo, condizionando tutta la sua vita riesce a convincerlo. Perché quando hai preso una strada sbagliata la tentazione di ripercorrerla è forte.
“L’unico modo per non farsi domande sull’inutilità di ciò che si è fatto in passato è continuare a farlo; la sola possibilità di giustificare una vita torbida è continuare a intorbidarla” dice Marias. Con il suo stile diretto, incisivo lo scrittore ci mostra Nevinson che si confronta con la sua vita, si guarda allo specchio, si ripete di essere un assassinio, si interroga su fino a che punto sia lecito spingersi, su cosa sia il male, sul senso dell’odio e della vendetta.
“Ho avuto un’educazione all’antica, e non avrei mai creduto che un giorno mi si potesse ordinare di uccidere una donna” dice il marito di Berta Isla. E ancora “uccidere non è un gesto così estremo se si ha piena nozione di chi si sta uccidendo” eppure lui esita, non è più determinato come una volta, forse sono invecchiato dice a se stesso.
La sua missione, che conduce con un nome fittizio, lo porta in una città del nord-ovest della Spagna: deve capire tra tre donne qual è quella che stanno cercando, la terrorista o fiancheggiatrice Magdalena Oruè che aveva collaborato agli attentati dell’Hipercor e di Saragozza del 1987. Sono passati dieci anni, siamo nel 1997 e lei potrebbe nascondersi dietro il nome di Ines Marzan.
Sullo sfondo di episodi reali del terrorismo europeo, Marias ci fa compiere un viaggio pieno di riferimenti e citazioni letterarie – da Shakespeare a Baudelaire, da William Blake a Dante e anche con “una piccolissima idea – dice – di cui sono debitore, credo, a John le Carrè” e un riadattamento a un passo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – nella nostra umanità e disumanità.
Quello di Nevinson è un bilancio duro: “ero portato a farmi domande amare sull’utilità di quello che avevo fatto, arrivando senza fatica alla conclusione che il mondo sarebbe stato identico se non avessi mosso un dito, se non fossi esistito e non mi fossi sporcato le mani”.
Per conoscere meglio Ines e capire se è veramente lei la terrorista che cerca, Tomas finirà anche a letto con lei. E muovendosi sempre in una doppia realtà fatta di sospetti e paure di sbagliare, di tentennamenti e ripensamenti si troverà a dover decidere mentre riempie una vasca di acqua.
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Iraq: parlamento semideserto, rinviata elezione capo dello Stato
Boicottaggi a cascata dei partiti per prendere tempo sul governo
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BEIRUT
07 febbraio 2022
16:00
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Il parlamento iracheno non eleggerà oggi, come previsto, il presidente della Repubblica a causa della decisione dei principali partiti di boicottare la seduta di voto.
Lo riferiscono media iracheni e panarabi che citano fonti parlamentari e governative a Baghdad.
Nell’Iraq seguito alla deposizione del presidente Saddam Hussein nel 2003, le cariche istituzionali sono assegnate in base all’appartenenza confessionale ed etnica: il capo dello Stato deve essere un curdo, mentre il presidente del parlamento un sunnita e il capo del governo uno sciita.
Alla corsa presidenziale si sono presentati 25 candidati ma soltanto due sono stati descritti dagli analisti come i possibili vincitori dello scrutinio: l’ex ministro Hoshyar Zebari sostenuto dal Partito democratico del Kurdistan dominato dal clan dei Barzani e vicino alla Turchia; e il rivale e presidente uscente Barham Saleh, candidato dell’altro polo politico curdo tradizionale, l’Unione Patriottica del Kurdistan, dominata dal clan dei Talabani e vicina all’Iran.
La candidatura di Zebari è però stata “temporaneamente” sospesa ieri dalla corte irachena a seguito di denunce di “corruzione” presentate da alcuni deputati.
Ma al di là della vicenda di Zebari, lo scrutinio è stato sospeso perché nelle ultime ore il partito del leader sciita Moqtada Sadr, assieme al partito del rieletto presidente del parlamento, il sunnita Muhammad Halbusi, così come la coalizione di partiti armati filo-iraniani, hanno annunciato che i loro deputati non parteciperanno alla votazione per l’elezione del presidente.
E questo perché i principali partiti politici, vincitori e vinti dalle contestate elezioni dell’ottobre scorso, non hanno ancora trovato un accordo per nomina del premier e la formazione del governo.
Rallentare il processo di elezione del capo dello Stato serve infatti ai leader politici per prorogare di fatto le scadenze costituzionali per la formazione dell’esecutivo: un mese fa il parlamento ha rieletto il suo presidente Halbusi, avviando così il conto alla rovescia per l’elezione del capo dello Stato. Una volta eletto, quest’ultimo avrà al massimo 15 giorni per indicare il nuovo premier e incaricarlo di formare il governo.
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Covid, sindaco Ottawa dichiara stato emergenza per proteste
Restrizioni hanno portato all’occupazione e paralisi capitale
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
10:04
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Il sindaco di Ottava, Jim Watson, ha dichiarato lo stato di emergenza in risposta alle proteste contro le restrizioni anti Covid che hanno portato all’occupazione e alla paralisi della capitale, con mezzi e tende che bloccano le strade.
Il primo cittadino ha ammesso che la situazione e’ fuori controllo, con un numero di manifestanti di gran lunga superiore a quello delle forze dell’ordine, e ritiene che le proteste pongano una minaccia alla sicurezza dei residenti.
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‘Messaggi inappropriati a colleghe’, Overmars lascia l’Ajax
L’ex calciatore era ds dal 2012: ‘Mi vergogno e chiedo scusa’
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AMSTERDAM
07 febbraio 2022
10:12
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L’ex calciatore della nazionale olandese Marc Overmars si è dimesso dalla carica di direttore sportivo dell’Ajax dopo aver ammesso di aver inviato una “serie di messaggi inappropriati” ad alcune colleghe.
Lo ha annunciato il club di Amsterdam, in cui Overmars, oggi 48enne, ha militato anche come calciatore, vincendo la Champions League nel 1995.
“Mi vergogno. La scorsa settimana sono stato messo davanti a un rapporto sul mio comportamento e su come questo abbia influito sugli altri. Purtroppo, non mi ero reso conto che stavo superando il limite, ma questo mi è stato reso evidente negli ultimi giorni. All’improvviso ho sentito un’enorme pressione. Mi scuso”, ha dichiarato Overmars in una nota. “Questo comportamento è inaccettabile. Ora me ne rendo conto anch’io, ma è troppo tardi. Non vedo altra possibilità che lasciare l’Ajax.
Questo ha anche un forte impatto sulla mia vita privata. Per questo chiedo a tutti di lasciare in pace me e la mia famiglia”, ha aggiunto l’ex calciatore, che era direttore sportivo del club dal 2012 e aveva di recente firmato un prolungameto del contratto fino al 2026. “E’ devastante per le donne che hanno dovuto avere a che fare con questo comportamento. Appena lo abbiamo saputo, abbiamo agito immediatamente”, ha dichiarato il presidente del consiglio di sorveglianza dell’Ajax, Leen Meijaard, parlando di una situazione “estremamente dolorosa per tutti”.CALCIO
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Strage in Texas, uomo uccide 4 persone e si toglie la vita
Le vittime sono i genitori, il figlio e un bambino di 4 anni
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
10:13
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Un uomo di 41 anni, Kevin Milazzo, ha ucciso quattro persone, compreso un bambino di 4 anni, prima di togliersi la vita, a Corsicana, in Texas.
Lo riferisce la Cnn.
La polizia locale ha risposto ad una chiamata di emergenza e quando è arrivata sul posto ha trovato due cadaveri, identificati come William “Bill” Mimms, 68 anni, e Connie Mimms (61), rispettivamente patrigno e madre del sospetto. In una differente località a circa 30 km, Frost, la polizia ha scoperto altri due corpi: Joshua Milazzo, 21 anni, figlio sempre del sospetto, e Hunter Freeman, un bimbo di 4 anni. C’era anche una donna adulta ferita, che è stata ricoverata in ospedale.
Quando gli agenti hanno rintracciato Kevin Milazzo tramite il Gps dell’auto, lo hanno trovato gravemente ferito alla testa con colpi d’arma da fuoco auto inflitti. Vana la corsa all’ospedale, dove è morto. Ignoto per ora il movente della strage.
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Tunisia, 163 migranti soccorsi in mare
Tra loro 9 donne e 16 bambini, erano salpati dalle coste di Sfax
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TUNISI
07 febbraio 2022
10:18
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La Marina di Tunisi ha tratto in salvo sabato 163 migranti, tra cui 9 donne e 16 bambini, al largo di Sfax.
Lo ha annunciato il ministero della Difesa in una nota, precisando che “come parte di un’operazione congiunta con la Guardia costiera, un’unità della Marina ha soccorso il 5 febbraio 163 migranti illegali (162 tunisini e un marocchino)”, al largo del governatorato di Sfax.
Tra loro c’erano 9 donne e 16 bambini, che si trovavano a bordo, a 12 chilometri dalle coste di Sfax, importante punto di partenza verso l’Europa, in particolare verso l’Italia.
I migranti hanno dichiarato di avere un’età compresa tra gli 8 e i 48 anni, specificando di essere salpati dalle coste di Sfax nella notte tra venerdì e sabato, “con l’intenzione di attraversare di nascosto i confini marittimi verso lo spazio europeo”, secondo il ministero. I migranti sono stati portati al porto dei pescherecci di Sfax, dove sono stati assistiti dalla guardia costiera.
L’Italia è uno dei principali punti di ingresso in Europa per i migranti provenienti dal Nord Africa, in particolare Tunisia e Libia, due Paesi dai quali le partenze sono aumentate notevolmente nel 2021. Secondo il Forum tunisino per i diritti economici e sociali (Ftdes), nei primi nove mesi del 2021 la Guardia costiera tunisina ha intercettato circa 19.500 migranti che tentavano di attraversare il Mediterraneo.
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Turchia, oltre 23mila migranti soccorsi nell’Egeo nel 2021
Ankara accusa: ‘Più di 15mila respinti da Atene, è vergogna Ue’
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ISTANBUL
07 febbraio 2022
10:20
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Ne 2021 la Turchia ha soccorso 23.676 migranti nelle acque del mar Egeo e di questi 15.794 sarebbero stati respinti dalla Grecia.
Lo afferma un rapporto della guardia costiera di Ankara che, secondo il quotidiano Hurriyet, documenta 619 episodi di presunti respingimenti da parte di Atene.
Secondo i dati, nel 2021 è aumentato il numero dei migranti irregolari che sono stati messi in salvo dalla guardia costiera turca rispetto all’anno precedente, quando ne furono salvati circa 20mila. Lo scorso anno, almeno 15 profughi hanno perso la vita tentando di raggiungere le isole greche per entrare nell’Unione europea e 113 persone sono state arrestate da Ankara con l’accusa di essere trafficanti di esseri umani.
Le autorità turche accusano regolarmente la Grecia di respingimenti non solo nell’Egeo ma anche sul confine terrestre e questa accusa è stata ribadita la scorsa settimana, quando 19 profughi sono stati trovati morti per ipotermia nei pressi di un valico di frontiera. “Queste pratiche illegali resteranno scolpite nella memoria come la vergogna dell’Europa”, ha dichiarato il ministero degli Esteri turco, chiedendo un’inchiesta internazionale sui presunti respingimenti da parte di Atene e criticando il “silenzio da parte dell’Ue”.
Con almeno 3 milioni e 700mila siriani e 300mila afgani, la Turchia è il Paese che ospita più rifugiati al mondo. In base all’accordo con Bruxelles del 2016, Ankara riceve fondi con la promessa di tenere chiuse le frontiere a coloro che tentano di raggiugere illegalmente l’Ue.
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Covid, il Giappone punta ad un milione di booster al giorno
Meno del 5% della popolazione ha ricevuto la terza dose
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TOKYO
07 febbraio 2022
10:26
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Il governo giapponese punta a somministrare un milione di booster di vaccino contro il coronavirus al giorno, per arginare la nuova ondata di infezioni causata dalla variante Omicron.
Lo ha detto il premier Fumio Kishida, mentre il Paese del Sol Levante registra percentuali di contagi mai viste prima, con il superamento della soglia di 100mila casi giornalieri.
Appena il 4,8% della popolazione di 128 milioni di abitanti ha ricevuto la terza dose del siero, secondo le stime governative, una percentuale di gran lunga inferiore a quella delle nazioni europee. In una sessione parlamentare Kishida ha riferito di aver discusso col ministro della Salute, Shigeyuki Goto, e altri membri dell’esecutivo per disporre l’apertura di nuovi centri di vaccinazione di massa a Tokyo e Osaka e il coinvolgimento delle Forze di Autodifesa.
Secondo il capo della commissione medica governativa, Shigeru Oma, è probabile che la sesta ondata raggiunga il suo picco tra due settimane, anche nelle aree in cui vige lo stato di ‘quasi emergenza, che attualmente equivalgono a 34 delle 47 prefetture dell’arcipelago, inclusa la capitale Tokyo. Dall’inizio della pandemia il Giappone ha segnalato 3.300.580 casi di coronavirus, con 19.300 decessi accertati.
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Riprendono i colloqui sul nucleare iraniano domani a Vienna
Teheran e Ue confermano il ritorno ai negoziati
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TEHERAN
07 febbraio 2022
11:05
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La delegazione iraniana tornerà domani a Vienna per partecipare ai colloqui con Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015.
Lo ha fatto sapere il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Saeed Khatibzadeh, secondo quanto riporta l’agenzia Irna.
La ripresa dei negoziati è stata confermata anche dall’Ue. L’obiettivo degli incontri, si apprende da Bruxelles, è quello di approfondire la possibilità di un nuovo impegno degli Stati Uniti nella partecipazione all’intesa e come assicurarne una piena ed effettiva applicazione da parte iraniana.
Secondo Khatibzadeh, per Teheran non potrà esserci un accordo fino a che non saranno rimosse tutte le sanzioni imposte dagli Usa alla Repubblica islamica dopo la scelta dell’ex presidente Donald Trump, definita come “sbagliata e distruttiva”, di abbandonare il patto nel 2018. Le sanzioni sono “una linea rossa” ha affermato il portavoce, citato dall’agenzia Tasnim, e anche il Segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale iraniano, Ali Shamkhani, ha scritto su Twitter che “un accordo nel quale non siano rimosse le sanzioni condizionerà l’economia del Paese e non può essere la base per alcun buon patto”. Gli altri Paesi occidentali che partecipano ai colloqui di Vienna “sono di fronte a un test e ora la palla e nelle loro mani”, ha detto ancora il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, invitandoli a prendere iniziativa contro le sanzioni Usa e accusando Washington di “avere fallito con la loro politica basata su pressioni e intimidazione”.
Dopo mesi di negoziati, non è ancora stato trovato un nuovo accordo nella capitale austriaca per rilanciare il patto del 2015 e non ci sono ancora stati colloqui diretti tra Teheran e Washington, ma solo scambi di messaggi attraverso la mediazione dell’ Ue.
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Mosca, incontro Putin-Macron importante ma non aspettiamo svolte
Cremlino, ‘la situazione è molto difficile’
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MOSCA
07 febbraio 2022
11:16
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Il Cremlino ritiene “molto importante” l’incontro in programma oggi tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron ma non si aspetta svolte nella situazione attorno all’Ucraina dopo i colloqui: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall’agenzia di stampa statale russa Tass.
“Naturalmente la situazione è molto difficile per aspettarsi delle svolte decisive nel corso di un incontro”, ha affermato Peskov, rimarcando però che quella di Macron è “una visita molto importante”.
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Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto a Vladimir Putin di sperare che i colloqui a Mosca servano ad “iniziare una de-escalation” in Ucraina.
Ed ha sottolineato, secondo quanto riporta la Tass, che il “dialogo è l’unica opportunità per garantire sicurezza e stabilità all’Europa”.
Il presidente russo ha risposto elogiando gli sforzi di Parigi per “risolvere la questione della sicurezza in Europa”.
L’atteso incontro tra Macron e Putin era stato preceduto dalle parole del Cremlino che aveva fatto sapere di ritenere “molto importante” il faccia a faccia ma di non aspetta rsisvolte nella situazione attorno all’Ucraina dopo i colloqui. “Naturalmente la situazione è molto difficile per aspettarsi delle svolte decisive nel corso di un incontro”, aveva affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall’agenzia di stampa statale russa Tass.
Mentre il titolare dell’Eliseo è volato a Mosca, il candelliere tedesco è volato a Washington da Joe Biden Un incontro preceduto da un’ intervista al Washington Post, la prima alla stampa internazionale. La risposta alla Russia da parte di Usa, Ue e Nato, ha detto, sarà “unita e risoluta” se invaderà l’Ucraina e Mosca “pagherà un prezzo molto alto”, ha detto Olaf Sholz. Respingendo le accuse che la Germania appare un alleato inaffidabile nella crisi ucraina, ha poi assicurato che la Germania è un “ottimo partner” e ha confermato che manderà truppe nei Paesi baltici.
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Monaco: Guterres aprirà Conferenza sicurezza, ci sarà Scholz
Formato ridotto per Covid ma con 30 capi di Stato e 100 ministri
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BERLINO
07 febbraio 2022
11:29
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Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres aprirà la Conferenza di Sicurezza di Monaco (18-20 febbraio) di quest’anno.
A renderlo noto è l’organizzazione del forum.
La delegazione tedesca sarà guidata dal cancelliere Olaf Scholz, si legge ancora nel comunicato.
“Gli Stati Uniti saranno di nuovo rappresentanti da una delegazione di elementi apicali dell’amministrazione e del Congresso”, si legge inoltre.
A causa della pandemia, il summit si terrà in formato ridotto, “con la partecipazione di 30 capi di Stato e 100 ministri oltre ai leader delle principali organizzazioni internazionali come Onu, Nato ed Ue”, aggiunge l’organizzazione.
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Ue:C.Conti,in 2020 Italia versato 18,2mld,ricevuti 11,6mld
Livello tra più alti ultimi 7 anni. 4a per risorse accreditate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
11:29
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Nel 2020 l’Italia ha partecipato al bilancio della Ue con versamenti a titolo di risorse proprie per 18,2 miliardi di euro (+1,4 miliardi sul 2019), uno dei più alti flussi degli ultimi sette anni.
Sul fronte delle assegnazioni, il bilancio Ue attribuisce per il 2020 11,66 miliardi all’Italia, quarto Paese per ammontare di risorse accreditate .
Emerge dalla ‘Relazione annuale sui rapporti finanziari tra l’Italia e l’Ue e l’utilizzazione dei fondi europei’ per il 2020,della Corte dei conti che sottolinea come con l'”eccezionale” portata del bilancio 2021-2027 l’Italia beneficerà in quota maggioritaria delle risorse del Recovery plan.
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Ue:C.Conti,in 2020 Italia versato 18,2mld,ricevuti 11,6mld
Livello tra più alti ultimi 7 anni. 4a per risorse accreditate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
13:04
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Nel 2020 l’Italia ha partecipato al bilancio della Ue con versamenti a titolo di risorse proprie per 18,2 miliardi di euro (+1,4 miliardi sul 2019), uno dei più alti flussi degli ultimi sette anni.
Sul fronte delle assegnazioni, il bilancio Ue attribuisce per il 2020 11,66 miliardi all’Italia, quarto Paese per ammontare di risorse accreditate .
Emerge dalla ‘Relazione annuale sui rapporti finanziari tra l’Italia e l’Ue e l’utilizzazione dei fondi europei’ per il 2020,della Corte dei conti che sottolinea come con l'”eccezionale” portata del bilancio 2021-2027 l’Italia beneficerà in quota maggioritaria delle risorse del Recovery plan.
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Covid, sindaco Ottawa dichiara stato emergenza per proteste
Restrizioni hanno portato all’occupazione e paralisi capitale
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
18:56
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Undicesimo giorno di proteste contro le misure anti-Covid continua d Ottawa dove il sindaco ha dichiarato lo stato d’emergenza.
Il primo cittadino Jim Watson, che nelle prossime ore ha convocato la giunta per un consiglio straordinario, ha chiesto al premier canadese Justin Trudeau di nominare un “mediatore”, una sorta di inviato speciale del governo che provi a trovare una situazione.
Lo riportano i media canadesi. Intanto la polizia ha sequestrato ai manifestanti 3.000 tonnellate di carburante, “benzina, propano e altri materiali”, e ha minacciato di arrestare chiunque dovesse portare rifornimenti nel centro della città, dove si è concentrata la maggior parte dei dimostranti. Sette le persone già fermate dalle forze dell’ordine che, come ha spiegato il sindaco, d’ora in avanti avranno un atteggiamento “più aggressivo”. “Devono essere più aggressivi – ha detto il sindaco al canale locale Ctv news -. Qualcuno rischia di essere ucciso o gravemente ferito dai comportamenti di questi irresponsabili”.
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Partygate: Johnson tenta il contrattacco, reset a Downing Street
Mentre gossip su first lady Carrie scatena reazioni a suo favore
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LONDRA
07 febbraio 2022
11:34
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Nuova settimana sulla graticola, alla ripresa oggi dei lavori parlamentari dopo il weekend, per Boris Johnson, investito dalle indagini sul cosiddetto scandalo Partygate dei ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in apparente violazione delle restrizioni Covid all’epoca in vigore.
Il premier britannico deve far fronte a una rivolta nella maggioranza Tory che potrebbe portare a un voto di fiducia sulla sua leadership se le voci dissenzienti raggiungeranno quota 54 deputati su 360 in seno al gruppo del partito di governo alla Camera dei Comuni; ma resta deciso a cercare di resistere offrendo ai ribelli (che secondo la stampa a lui più ostile potrebbero arrivare a 100 in caso di resa dei conti) un ampio rimpasto all’interno del suo entourage, coinvolto nella accuse sulle “feste” del Partygate e falcidiato negli ultimi giorni di dimissioni e siluramenti.
Il reset è iniziato con la nomina nella posizione chiave di nuovo capo dello staff di Downing Street di un ministro in carica, il brexiteer Steve Barclay, che manterrà per ora anche il seggio di governo e quello di deputato come segno della volontà di garantire un maggiore raccordo col gruppo parlamentare. Mentre la polemica resta peraltro accesa, dopo essersi allargata nei giorni scorsi pure al ruolo di “zarina” e presunta istigatrice dei passi falsi johnsoniani attribuito alla first lady Carrie. Attacco all’insegna del gossip a cui la stessa Carrie ha già risposto negando la propria influenza in seno allo staff del marito e definendosi semmai una figura “privata” vittima della sete di “vendetta” di ex consiglieri messi alla porta come il suo asserito rivale, Dominic Cummings.
E che paradossalmente potrebbe rivelarsi controproducente per i detrattori del premier, viste le non poche reazioni d’imbarazzo, o di sdegno vero e proprio, suscitate da un’operazione macchiata da evidenti sospetti di “sessismo”.
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Commando esercito somalo uccide ‘7 terroristi’ al-Shabaab
Distrutti anche i loro nascondigli in un’operazione di sicurezza
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
11:38
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Il commando Danab dell’esercito nazionale somalo ha ucciso “sette terroristi” del gruppo jihadista al-Shabaab, alleato di al-Qaida, e “ha distrutto i loro nascondigli in un’operazione di sicurezza pianificata nei villaggi di Sanguni, Muse-Haji, Arare e Koban” nel distretto di Chisimaio, ubicato nello Stato regionale del Basso Giuba.
Lo ha annunciato via Twitter la televisione nazionale somala (Sntv).
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Marocco: oggi i funerali del piccolo Rayan
Avviati lavori di riempimento del pozzo in cui è caduto il bimbo
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RABAT
07 febbraio 2022
11:41
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Sono previsti oggi in Marocco i funerali del piccolo Rayan, il bimbo caduto in un pozzo martedì scorso e il cui corpicino senza vita è stato estratto sabato sera, dopo una maratona di soccorsi.
Il bimbo, che aveva 5 anni, sarà seppellito, secondo il rito musulmano, nel cimitero di Ighrane, a 6 chilometri dal luogo dell’incidente, nella provincia settentrionale di Chefchauen.
Questa mattina gli abitanti del posto hanno ripulito la zona per accogliere la folla di partecipanti attesa. Il caso ha creato un’onda di commozione in tutto il mondo e il Marocco ha seguito con il fiato sospeso le lunghe dirette video che trasmettevano il lavoro dei soccorritori, durante le oltre centro ore passate da Rayan in fondo al pozzo. Dopo aver recuperato il suo corpicino, l’ambulanza lo ha portato all’ospedale militare di Rabat, ma nulla è trapelato sul risultato dell’autopsia, che con ogni probabilità è stata eseguita.
Parallelamente ai preparativi per le esequie, le autorità hanno cominciato fin da domenica i lavori di riempimento del pozzo nel quale il piccolo è accidentalmente caduto, e anche dell’enorme cratere scavato da volontari e soccorritori nel tentativo di salvarlo.
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Mosca, Putin non prenderà parte alla Conferenza di Monaco
Né in presenza né in collegamento video
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MOSCA
07 febbraio 2022
11:59
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Il presidente russo Vladimir Putin non prenderà parte alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco né di persona né in collegamento video: lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ripreso dall’agenzia di stampa statale russa Tass.
“Putin non ha in programma di partecipare alla conferenza di Monaco in nessun formato”, ha detto Peskov secondo la Tass.
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Ucraina: Berlino, sanzioni a Mosca se viola integrità territorio
Lo ha detto la portavoce del governo tedesco
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BERLINO
07 febbraio 2022
12:15
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Le sanzioni alla Russia scatterebbero “nel caso di una violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina e della violazione della sovranità dell’Ucraina”.
È quello che ha sottolineato la portavoce del governo tedesco, Christiane Hoffmann, rispondendo a una domanda a Berlino in conferenza stampa.
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Due anni fa l’arresto di Zaki, Amnesty: ‘ancora non è finita’
Gli amici postano un video di saluti per il ricercatore
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BOLOGNA
07 febbraio 2022
13:37
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Ventiquattro mesi dall’arresto in Egitto per Patrick Zaki e un calvario che non è ancora finito.
La sera del 7 febbraio di due anni fa lo studente egiziano dell’Università di Bologna atterrava al Cairo per una breve vacanza in famiglia ma dall’aeroporto non è mai uscito.
È comparso il giorno dopo a Mansura, la sua città, in stato di arresto. “È stato un tempo lunghissimo e non è ancora finita”, dice Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International in Italia.
“Sebbene ci sia stata la novità della libertà provvisoria, c’è ancora un processo in corso e almeno un’udienza davanti – dice Noury – Il desiderio è che tutto questo termini il prima possibile e termini bene”.
Gli amici e la famiglia di Patrick hanno girato un video di saluti e di “bentornato” in libertà, seppur non definitiva, che è stato pubblicato sui social dalla rete di attivisti ‘Patrick Libero’. “Siamo entusiaste/i di avere di nuovo Patrick nelle nostre vite – scrivono nel post – Anche se stiamo ancora aspettando che possa tornare nella sua amata Bologna e abbiamo ancora paura per il suo benessere. Oggi abbiamo deciso di festeggiare la sua presenza tra noi. Gli ultimi due anni sono stati pieni di emozioni e giorni difficili, ma è stato il vostro e il nostro amore per Patrick che alla fine lo ha riportato a casa e che ci darà il sostegno per avere fede che questo processo finirà definitivamente molto presto”.
Venerdì sera Zaki si è collegato in video a Bologna per un breve saluto in occasione della presentazione della graphic novel appena uscita sul suo caso. Il 6 aprile è la data della prossima udienza del processo.
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Almeno 20 morti in una valanga al confine afghano-pakistano
Squadre di soccorso giunte nell’area
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JALALABAD
07 febbraio 2022
13:18
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Almeno una ventina di persone sono state uccise da una valanga mentre stavano attraversando un remoto passo di montagna dall’Afghanistan al Pakistan.
Lo ha detto un funzionario talebano.
Decine di afgani attraversano illegalmente il Pakistan ogni giorno attraverso il confine di montagna in cerca di lavoro o per acquistare beni essenziali per il commercio.
Najibullah Hassan Abdal, capo dell’informazione per la provincia orientale di Kunar, ha detto che sul posto sono giunti i soccorritori. “Diciannove corpi sono già stati recuperati”, ha precisato.
Il traffico illegale attraverso il confine tra Pakistan e Afghanistan è aumentato vertiginosamente da quando i talebani sono tornati al potere ad agosto, facendo precipitare il paese in una grave crisi con decine di migliaia di persone senza lavoro.
Nella zona sono comuni valanghe mortali. Nel 2015 più di 250 persone sono state uccise in tutto il Paese in una serie di devastanti valanghe.
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Ucraina: Stoltenberg a Erdogan, bene aiuto concreto
Il Segretario della Nato ha ringraziato il presidente turco
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BRUXELLES
07 febbraio 2022
13:03
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“Ho parlato con il presidente Erdogan per discutere dell’accumulo di forze da parte della Russia in Ucraina e dintorni.
L’ho ringraziato per il suo sostegno attivo e l’impegno personale per trovare una soluzione politica, e ho accolto con favore il forte sostegno pratico della Turchia all’Ucraina.
La Nato rimane pronta al dialogo”. Lo ha scritto su Twitter il capo della Nato Jens Stoltenberg.
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Spagna: governo, Chiesa partecipi all’inchiesta sugli abusi
La commissione sarà affidata al Difensore civico
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MADRID
07 febbraio 2022
14:08
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L’intenzione del governo spagnolo è che la Chiesa faccia parte della commissione indipendente che ha intenzione di promuovere per indagare casi di possibili abusi sessuali commessi da religiosi: è quanto affermato dal ministro della Presidenza, il socialista Félix Bolaños, in un’intervista concessa alla radio Cadena Ser.
“Questa settimana ho parlato più volte con il presidente della Conferenza Episcopale spagnola”, ha affermato, “continueremo a farlo perché sarebbe importante che la Chiesa faccia parte di questa commissione”; ha aggiunto, spiegando che “non si tratta di andare contro la Chiesa cattolica”.
L’idea promossa dal Partito Socialista spagnolo (Psoe) — principale formazione di governo — è quella di chiedere al Parlamento il sostegno necessario per affidare all’istituzione del Difensore civico la commissione d’inchiesta sugli abusi.
Un’iniziativa, supportata dal premier Pedro Sánchez, volta a dare una risposta alle crescenti richieste sociali di far luce su questi possibili casi, prendendo come esempio quanto avvenuto in altri Paesi come la Francia o la Germania.
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Kenya: clima, in metà del Paese carenza di cibo e acqua
Bestiame ucciso da siccità e inondazioni, 4% kenioti soffre fame
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
14:12
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La crisi climatica continua a minacciare i mezzi di sussistenza in Kenya, con la lunga siccità e le inondazioni che uccidono il bestiame da cui dipende un alto numero di famiglie.
Il governo ha detto che, sulle 47 contee del Paese, 23 fanno fronte a una carenza di cibo e acqua, mentre il dipartimento meteorologico ha messo in guardia da un potenziale incremento di conflitti dovuti alle risorse sempre inferiori a disposizione per la sopravvivenza.
La contea di Marsabit è particolarmente esposta a questo rischio per il conflitto endemico tra le comunità pastorali dei Borana e dei Gabra. Le scarse piogge dell’ultimo trimestre del 2021 sono state precedute nel 2020 dall’invasione delle locuste, con gli animali ora sono troppo deboli per produrre latte e troppo magri per essere venduti.
Il presidente, Uhuru Kenyatta, ha dichiarato la siccità calamità naturale lo scorso settembre, e 2,1 milioni di persone – il 4 per cento della popolazione keniota – sono alle prese con la fame, secondo i dati governativi. Le autorità hanno investito 450 milioni di scellini (equivalenti a 3,4 milioni di euro) per comprare 11.250 capi di bestiame e 3.200 capre dai contadini nelle contee più colpite, mentre la vice direttrice generale della Fao, Beth Bechdol, ha detto durante una conferenza stampa nella capitale Nairobi che l’Organizzazione dell’Onu per l’alimentazione e l’agricoltura deve cambiare approccio dopo ripetuti tentativi dai “risultati deludenti”.
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Madagascar, bilancio ciclone Batsirai salito a 20 morti
55mila sfollati, gravi danni ad agricoltura e centri abitati
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ANTANANARIVO
07 febbraio 2022
14:06
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Il ciclone tropicale Batsirai ha lasciato il Madagascar dopo aver ucciso 20 persone, provocato lo sfollamento di 55mila e devastato l’agricoltura dell’isola, già colpita dalla siccità: lo ha affermato l’Unicef, aggiungendo che molte vittime sono probabilmente bambini, componenti per oltre il 50 per cento della popolazione malgascia.
Batsirai si è abbattuto nella parte orientale del Madagascar sabato sera, portando forti piogge e venti di 165 chilometri orari.
Jean Benoit Manhes, rappresentante del Fondo dell’Onu per l’infanzia nel Paese, ha precisato che “Batsirai ha lasciato il Madagascar stamattina alle 7 (ora locale)”.
L’agenzia per la gestione delle calamità del Madagascar ha riferito che il ciclone ha ucciso 20 persone, costringendone 55mila ad abbandonare le proprie case. La città di Mananjary, nella parte orientale del Paese, “è stata completamente distrutta”, ha detto un suo abitante. Reduce dalla tempesta tropicale Ana, che di recente ha ucciso 55 persone, il Madagascar è vittima del cambiamento climatico globale di cui secondo il presidente sudafricano, Cyril Ramaphosa, il continente sta “sopportando sia il peso che il costo”.
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Meta potrebbe chiudere Facebook e Instagram in Europa
Lo scenario ventilato da Zuckerberg, al centro il nodo dei dati
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NEW YORK
07 febbraio 2022
14:01
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Meta potrebbe chiudere Facebook e Instagram in Europa se non sarà risolta la diatriba sui dati personali.
E’ lo scenario ventilato da Mark Zuckerberg nel rapporto annuale della società alla Sec.
Al centro dello scontro c’è il trattamento dei dati personali: se a Meta non verrà concessa l’opzione di trasferire, conservare e usare i dati dei suoi utenti europei sui server americani allora il colosso potrebbe essere costretto a chiudere alcune delle sue attività in Ue.
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Sudan: lacrimogeni contro migliaia manifestanti anti-putsch
Chiedono giustizia per i 79 morti nella repressione
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KHARTOUM
07 febbraio 2022
14:03
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Ancora tensione in Sudan.
Le forze di sicurezza hanno sparato gas lacrimogeni a Khartoum per disperdere migliaia di manifestanti scesi in piazza per chiedere giustizia per i 79 morti nella repressione lanciata dalle forze militari dopo il golpe di ottobre.
Lo ha reso noto un giornalista dell’Afp.
I lacrimogeni hanno preso di mira i manifestanti presenti nei pressi del palazzo presidenziale, mentre la mobilitazione non si indebolisce, a più di tre mesi dal colpo di stato del generale Abdel Fattah al-Burhane.
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Nigeria: tre vittime per esplosione petroliera
Facevano parte dell’equipaggio, tre salvati e quattro i dispersi
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07 febbraio 2022
14:13
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Tre vittime sono state confermate in Nigeria dopo che la petroliera Trinity Spirit è esplosa mercoledì scorso nel Delta del Niger: lo ha annunciato oggi la compagnia proprietaria dell’imbarcazione, Shebah Exploration & Production Company Ltd, citata dalla Bbc.
Due corpi sono stati trovati sul ponte ieri e un altro cadavere era stato scoperto all’inizio della giornata.
La proprietà della nave ha affermato che “la sua priorità rimane focalizzata in direzione di stabilire posizione, sicurezza e protezione dei quattro membri dell’equipaggio ancora dispersi”. Dei dieci membri a bordo, infatti, tre sono stati salvati ieri mattina, facendo sperare che gli altri fossero ancora vivi.
Pare che la nave trasportasse almeno 50.000 barili di greggio quando è esplosa mercoledì, con l’incendio completamente spento dopo un giorno. Le autorità stanno indagando sulla causa dell’esplosione e non è chiaro se essa abbia portato a una fuoriuscita di petrolio in mare.
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Di Maio, disinformazione fenomeno preoccupante, agire subito
Proteggere pluralismo e preservare veridicità dei contenuti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
15:12
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“Il fenomeno della disinformazione ha assunto negli ultimi anni caratteristiche preoccupanti, che spingono ad agire”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alll’evento “(Dis)Informazione.
Sfide Internazionali e resilienza interna” alla Farnesina. Sottolineando che “occorre un impegno collettivo per proteggere i valori del pluralismo, la trasparenza e la piena libertà di accesso ai nuovi mezzi di comunicazione e preservare, al contempo, la veridicità dei contenuti, per un’informazione di qualità a presidio della democrazia”.
Di Maio ha ricordato che “abbiamo assistito a un aumento delle campagne di disinformazione e cattiva informazione, spesso coordinate da attori che tentano di distorcere il dibattito pubblico e screditare i governi occidentali, i processi e le istituzioni democratiche”. Con i social media “utilizzati anche per condurre in maniera coordinata campagne di destabilizzazione”. Inoltre, “un’ondata di disinformazione e cattiva informazione” sulla pandemia “ha contribuito ad aumentare paura e disorientamento nei cittadini di fronte all’emergenza sanitaria globale”.
Per Di Maio “le sfide che ci troviamo ad affrontare sono riuscire a garantire che i diritti umani si applichino allo stesso modo online tanto quanto offline, e coniugare il diritto ad accedere a tutte le fonti di informazione disponibili con l’esigenza di prevenire e contrastare azioni di interferenza e manipolazione informativa”.
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Meta: Ue, le nostre regole si basano sui valori europei
‘E sugli interessi dei consumatori e dei cittadini’
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BRUXELLES
07 febbraio 2022
15:15
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L’annuncio di Meta sulla possibile chiusura di Facebook e Instagram in Europa a causa della diatriba sui dati “è molto recente e non abbiamo commenti da fare al momento”, tuttavia “una cosa deve essere assolutamente chiara: l’Ue stabilisce la sua legislazione tenendo conto dei nostri valori, degli interessi dei consumatori e dei cittadini”.
Lo ha detto il portavoce della Commissione europea, Eric Mamer.
L’Ue tiene “ovviamente conto dei punti di vista espressi dagli operatori economici, ma agisce autonomamente quando deve stabilire i suoi regolamenti”, ha ribadito il portavoce.
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Dombrovskis, sostegno sia mirato, no a oneri permanenti
Dato elevato livello incertezza economia
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BRUXELLES
07 febbraio 2022
15:28
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“Visto il livello elevato di incertezza” del contesto economico, “la politica di bilancio” dei governi europei “dovrebbe essere moderatamente di sostegno nel corso dell’anno, è importante che il sostegno sia ben mirato e non si traduca in un onere permanente per le finanze pubbliche”.
Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nel corso di un’audizione alla commissione per gli Affari economici del Parlamento europeo.
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Ucraina: Von der Leyen vede Duda, ci coordiniamo su posizioni
‘Parlato di sanzioni e anche di fornitura di energia’
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BRUXELLES
07 febbraio 2022
15:39
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“Buon scambio con il presidente polacco Andrzej Duda sulla situazione della sicurezza e sul rafforzamento militare della Russia.
Stiamo coordinando profondamente la nostra preparazione, anche sulla fornitura di energia, e sulle sanzioni per rispondere a qualsiasi ulteriore escalation”.
Lo ha detto su Twitter la presidente dell’esecutivo europeo Ursula von der Leyen, al termine dell’incontro. Duda è poi atteso dal presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, e dal capo della Nato, Jens Stoltenberg.
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Usa: Trump ha portato via lettere Kim Jong un da Casa Bianca
Funzionari archivi nazionali a Mar-a-Lago per prendere documenti
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NEW YORK
07 febbraio 2022
18:51
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Quando se ne e’ andato dalla Casa Bianca, l’ex presidente Donald Trump ha rimosso impropriamente diversi scatoloni di documenti, che sono stati recuperati il mese scorso da funzionari dei National Archives and Records Administration nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida.
Lo rivela il Washington Post citando fonti informate.
Il quotidiano ha spiegato che a gennaio i funzionari sono andati nel resort di Palm Beach per sequestrare documenti che Trump ha erroneamente sottratto alla Casa Bianca. “Diverse scatole” sarebbero state portate via, e secondo quanto riferito contenevano documenti che avrebbero dovuto essere consegnati agli archivi nazionali ai sensi del Presidential Records Act, comprese quelle che Trump ha descritto come le “lettere d’amore” del leader nordcoreano Kim Jong un e la nota che il predecessore Barack Obama gli ha lasciato sulla scrivania dello Studio Ovale nel 2017.
I consiglieri del tycoon, però, hanno spiegato al Wp che i documenti non sono stati presi per impedire che venissero esaminati, ma come ricordi del suo mandato da presidente. Già nelle settimane scorse era emerso che durante il suo periodo alla Casa Bianca, Trump ha violato i requisiti sulla conservazione dei documenti strappando testi ufficiali, e alcune pagine sono arrivate agli archivi nazionali a pezzi. ).
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Macron è arrivato a Mosca, incontrerà Putin
Al centro dei colloqui la crisi ucraina
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MOSCA
07 febbraio 2022
16:03
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Il presidente francese Emmanuel Macron è arrivato a Mosca, dove oggi è previsto l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin per discutere della situazione attorno all’Ucraina: lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti.
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Usa, Nord Stream 2 va bloccato se Russia invade Ucraina
‘Convinti che Berlino condivida le nostre preoccupazioni’
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
16:07
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“La nostra posizione è molto chiara: se la Russia invade l’Ucraina, in un modo o nell’altro il Nord Stream 2 non deve andare avanti”.
Lo ha detto un alto dirigente dell’amministrazione Usa in una conference call sulla visita alla Casa Bianca del cancelliere tedesco Olaf Scholz.
La fonte ha precisato di non poter parlare per conto di Berlino ma si è detto “convinto che i tedeschi condividono le nostre preoccupazioni sull’aggressione russa” e ha assicurato che gli Usa “continueranno a lavorare molto strettamente con la Germania per garantire che il gasdotto non parta”.
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La Germania manderà altri 350 soldati in Lituania
Lo ha annunciato la ministra della Difesa
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07 febbraio 2022
16:09
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BERLINO, 07 FEB – La Germania è pronta a inviare altri 350 soldati in Lituania.
Lo ha detto la ministra della Difesa Christine Lambrecht.
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Macron, ‘Francia farà il possibile per mediazione’
Zelensky, spero presto vertice in formato Normandia
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MOSCA
08 febbraio 2022
16:40
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“La Francia è determinata a fare tutto il possibile per proseguire gli sforzi di mediazione”.
Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine di un incontro con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.
Macron ha reso omaggio al “sangue freddo” che l’Ucraina mantiene nonostante la pressione alle sue frontiere in questo periodo di crisi.
Il presidente francese che prosegue la sua maratona diplomatica, ha poi detto di avere ricevuto sia da lui sia dal presidente russo Vladimir Putin, incontrato ieri al Cremlino, l’impegno a continuare il dialogo per attuare gli accordi di Minsk e risolvere così la crisi. Il presidente francese, Emmanuel Macron, diretto a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky, ha affermato di aver ottenuto da Putin “che non ci sarà un’escalation” nella crisi con l’Ucraina.
Ma il Cremlino frena. La questione della garanzie di sicurezza chieste da Mosca all’Occidente non hanno ancora avuto
una risposta soddisfacente e quindi il problema “rimane aperto per la Russia e rimane anche cruciale”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Gli ocvchi sono puntati adesso a Berlino sul vertice a tre Germania-Francia-Polonia.
L’ambasciata britannica a Mosca ha confermato che la ministra degli Esteri britannica Liz Truss prevede di tenere dei colloqui con il suo omologo russo Serghiei Lavrov e che i negoziati sono in programma a Mosca il 10 febbraio: lo riporta la Tass.
il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle commissioni congiunte Esteri e Difesa ha detto che “la crisi ucraina è al centro dell’agenda europea e internazionale del Governo. Lavoriamo per evitare il rischio preoccupante di una escalation militare. Essa si aggiungerebbe alle conseguenze già pesanti – in termini umanitari, geopolitici ed economici – di un conflitto aperto ormai da quasi un decennio ai confini dell’Europa, a soli duemila chilometri da Trieste. Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili; un milione e mezzo di rifugiati interni all’Ucraina, e 500mila in Russia”.
“La Nato non può certamente rinunciare al principio della ‘Porta aperta’ e agli impegni verso Kiev e Tbilisi assunti nel 2008 al Vertice di Bucarest, che consentono l’entrata dell’Ucraina e della Georgia in un momento futuro. Sappiamo tuttavia che questa è una ‘linea rossa’ per Mosca”, ha aggiunto Di Maio,. “D’altro canto è ancora incompleto – ha aggiunto – il percorso di riforme interne che Kiev dovrà attuare per avvicinarsi agli standard Nato”.
“Stiamo interagendo costantemente con i nostri partner per definire un pacchetto di misure sostenibili, graduali e proporzionali”, ha precisato. “Stiamo lavorando in ambito europeo a un impianto di possibili sanzioni di varia natura e intensità, che siano improntate a efficacia e fermezza nel segnalare a Mosca gli elevatissimi costi e le conseguenze che una sua offensiva recherebbe” e che “siano direttamente collegate a sviluppi concreti e oggettivi sul terreno”.
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Gb: regina rientra a Windsor, salve di cannone a Londra
In onore del Giubileo di Platino. ‘A marzo riprenderà impegni’
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LONDRA
07 febbraio 2022
16:22
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Salve di cannone in onore del Giubileo di Platino della quasi 96enne regina Elisabetta.
Così Londra ha accolto oggi la sovrana, rientrata nel Castello di Windsor, alle porte della capitale, dopo il soggiorno trascorso nella residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk (Inghilterra orientale), per l’anniversario record dei suoi 70 anni sul trono britannico scoccato ieri.
Il rimbombo di 41 colpi è stato udito a mezzogiorno ora locale in tutto il centro della città da Green Park, di fronte a Buckingham Palace, dove a sparare in omaggio alla sovrana più longeva dell’intera storia dell’isola sono stati i reparti d’elite della King’s Troop Royal Horse Artillery unit. Mentre poco dopo altri 62 colpi sono riecheggiati dalla Torre di Londra, ove è tuttora custodito il tesoro storico dei Gioielli della Corona. Elisabetta II ha commemorato ieri in forma privata il 70esimo della sua ascesa al trono, coinciso il 6 febbraio 1952 con la morte prematura del padre, re Giorgio VI, a soli 56 anni. Mentre le celebrazioni pubbliche – con parate, spettacoli e star internazionali – sono previste a giugno, quando il Regno Unito si concederà 4 giorni festivi extra nel mese che coincide con la ricorrenza dell’incoronazione cerimoniale dell’attuale monarca, avvenuta nel 1953 dopo il periodo del lutto.
Frattanto fonti di palazzo hanno precisato che Elisabetta, costretta dai medici a un periodo di sostanziale riposo negli ultimi mesi, a cavallo di un raro ricovero di 24 ore in ospedale per imprecisati accertamenti reso noto a ottobre, riprenderà da marzo una limitata agenda d’impegni esterni: agenda che prevede il 2 un ricevimento del corpo diplomatico; il 14 una liturgia solenne per il Commonwealth Day nell’Abbazia di Westminster; e il 29 una messa “di ringraziamento per la vita” del principe consorte Filippo – scomparso 99enne nel 2021- a un anno dalla morte.
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Covid: continua la protesta ad Ottawa, sette arresti
Polizia sequestra ai manifestanti 3.000 tonnellate di carburante
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
16:54
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Undicesimo giorno di proteste contro le misure anti-Covid continua d Ottawa dove ieri il sindaco ha dichiarato lo stato d’emergenza.
Il primo cittadino Jim Watson, che nelle prossime ore ha convocato la giunta per un consiglio straordinario, ha chiesto al premier canadese Justin Trudeau di nominare un “mediatore”, una sorta di inviato speciale del governo che provi a trovare una situazione.
Lo riportano i media canadesi.
Intanto la polizia ha sequestrato ai manifestanti 3.000 tonnellate di carburante, “benzina, propano e altri materiali”, e ha minacciato di arrestare chiunque dovesse portare rifornimenti nel centro della città, dove si è concentrata la maggior parte dei dimostranti. Sette le persone già fermate dalle forze dell’ordine che, come ha spiegato il sindaco, d’ora in avanti avranno un atteggiamento “più aggressivo”.
“Devono essere più aggressivi – ha detto il sindaco al canale locale Ctv news -. Qualcuno rischia di essere ucciso o gravemente ferito dai comportamenti di questi irresponsabili”.
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Baerbock,pronti a pagare alto prezzo economico per Ucraina
Ministra tedesca a Kiev, ‘la nostra forza più grande è l’unità’
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BERLINO
07 febbraio 2022
17:45
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“Siamo pronti a pagare un alto prezzo economico per la sicurezza dell’Ucraina”.
Lo ha detto la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock a Kiev, in conferenza stampa con l’omologo Dmytro Kuleba.
“La nostra più grande forza è l’unità”, ha aggiunto Baerbock, mettendo in guardia da chi tenta di dividere l’Occidente.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Libia: incontro Di Maio-Williams, sostegno alla mediazione Onu
L’obiettivo è ‘una credibile agenda politica e elettorale’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
18:49
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Il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha avuto questa mattina un cordiale incontro con la consigliera speciale del segretario generale ONU per la Libia Stephanie Williams.
Al centro dei colloqui, la condivisione di vedute sul quadro politico libico e il pieno sostegno da parte italiana a UNSMIL e all’azione della consigliera Williams, con particolare riferimento al suo impegno a favore della sostenibilità del processo elettorale.
Nel fare riferimento al diffuso consenso all’interno della comunità internazionale per un percorso di transizione a guida libica, Di Maio ha richiamato l’esigenza di rispettare le aspettative di stabilità e democrazia dei cittadini libici. Il ministro ha quindi espresso l’auspicio che, anche grazie alla mediazione onusiana, i principali attori politici possano presto convergere verso una credibile agenda politica ed elettorale, che scongiuri divisioni e renda possibile svolgere in tempi brevi il voto su basi solide e condivise. La priorità, ha sottolineato Di Maio, è evitare il pericolo di un prolungato stallo politico che allontanerebbe ulteriormente le prospettive di una stabilizzazione durevole del Paese.
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‘Biden ha rinunciato a promessa 2 anni università gratuita’
Lo ha confermato la first lady Jill
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WASHINGTON
07 febbraio 2022
18:47
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Joe Biden ha abbandonato il suo progetto di offrire due anni gratis di “community college”, ossia college di due anni che forniscono un’educazione post secondaria a costi più bassi per andare poi a lavorare o iscriversi ad un college universitario di quattro anni.
Lo ha confermato la first lady Jill, anche lei professoressa universitaria, durante un evento pubblico: “Non fa più parte del programma”.
Non essendo riuscito a far approvare al Senato il suo maxi piano da 1800 miliardi, il presidente è costretto a rinunciare ad alcuni ‘capitoli’ e la gratuità dei community college è fra questi.
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Covid: a Hong Kong record di contagi da inizio pandemia
614 contagi in 24 ore, spinti da Omicron e capodanno lunare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
07 febbraio 2022
19:00
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Hong Kong ha registrato un record di casi dall’inizio della pandemia con 614 nuovi contagi, la maggior parte legali alla variante Omicron.
Lo hanno reso noto le autorità locali segnalando che si tratta del doppio dei nuovi casi registrati il giorno prima.
Il forte aumento – riporta il Guardian – è stato attribuito ai festeggiamenti del capodanno lunare della scorsa settimana.
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Travolti da valanga in fuoripista, morti due ventenni in Francia
In Savoia, trascinati per 250 metri dalla massa nevosa
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AOSTA
07 febbraio 2022
19:08
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Due sciatori olandesi di 20 e 21 anni sono morti travolti da una valanga che si è staccata in Savoia (Francia) nella località sciistica di Saint-Colomban-des-Villards.
Procedevano in fuoripista quando, verso le 13, sono stati travolti dalla massa di neve alle pendici del Col de Bellard, che collega Saint-Colomban-des-Villards alla località di Toussuire.
All’origine del distacco le ultime nevicate che hanno investito la zona insieme al forte vento (il pericolo valanghe oggi era salito al livello marcato, indice tre su una scala crescente da uno a cinque). I due olandesi, uno dei quali procedeva in snowboard, sono stati trascinati dalla slavina per circa 250 metri.
Sul posto sono intervenuti i gendarmi del Pghm di Modane e Bourg-Saint-Maurice. Le vittime sono state individuate grazie alle unità cinofile e alle sonde. I corpi sono stati trasportati con l’elicottero in ospedale a Grenoble, dove è stata dichiarata la morte.
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Borsa: Tokyo, apertura in lieve aumento (+0,22%)
Ottimismo su stagione trimestrali, cautela su tecnologia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TOKYO
08 febbraio 2022
01:30
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Borsa di Tokyo avvia la seduta in leggero rialzo, malgrado la nuova contrazione del listino Nasdaq a New York e i timori di un’espansione dei contagi da Omicron, con gli investitori che guardano con ottimismo alla stagione delle trimestrali.
L’indice di riferimento Nikkei segna una variazione positiva dello 0,22%, a quota 27.308,70, e un aumento di 59 punti.
Sul mercato valutario lo yen guadagna terreno sul dollaro a 115,10, e a 131,70 sull’euro.
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Nasa sceglie Lockheed, porterà sulla Terra campioni da Marte
Quelli raccolti dal rover Perseverance
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 febbraio 2022
02:18
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Nasa ha scelto Lockheed Martin per il Mars Ascent Vehicle, “un razzo piccolo e leggero” che porterà sulla Terra le prime rocce, i sedimenti e i primi campioni da Marte.
Destinato a diventare il primo missile lanciato da un altro pianeta, il Mav è un elemento cruciale nella campagna per riportare sulla Terra i campioni raccolti da Perseverance su Marte.
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Cinema:co-produttore Matrix fa causa a Warner per lancio HBO
Village Roadshow, decimato box office
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 febbraio 2022
03:17
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Il co-produttore di ‘The Matrix Resurrections’ fa causa a Warner Bros per aver lanciato il film simultaneamente su HBO Max e nei cinema.
Una scelta a suo avviso in violazione del contratto e in grado di danneggiare la performance del film al box-office.
Lo riportano i media americani citando documenti depositati da Village Roadshow Films in un tribunale di Los Angeles.
Secondo l’accusa, Warner Bros ha anche deciso di posticipare il lancio di ‘The Matrix Resurrections’ dal 2021 al 2022 nel tentativo di aiutare HBO Max ad attirare un maggior numero di abbonati.
L’azione legale è l’ultima battaglia nella guerra dello streaming che vede scontrarsi le grandi società dei media con gli attori, i produttori e i partner finanziari delle produzioni, convinti che la preferenza accordata alle piattaforme in streaming vada a loro svantaggio. Lo scorso luglio l’attrice Scarlett Johansson ha fatto causa a Walt Disney per aver violato il contratto con il lancio simultaneo di ‘Black Widow’ sui Disney+ e nei cinema. L’attrice ha chiesto 80 milioni di dollari di danni.
“L’unico obiettivo di Warner Bros nel posticipare la data del lancio di ‘The Matrix Resurrections’ era quello di creare un’ondata di abbonati da quello che sapevano sarebbe stato un film blockbuster, nonostante Warner Bros fosse consapevole che questo avrebbe decimato le entrate al box office”, afferma Village Roadshow. CINEMA
Usa:accuse bullismo,si dimette consigliere scientifico Biden
Lander lascia, sue dimissioni accettate da presidente
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
08 febbraio 2022
10:21
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Eric Lander, uno degli scienziati consiglieri di Joe Biden, si dimette travolto dalle accuse di bullismo e maltrattamento dei subordinati emerse durante un’indagine della Casa Bianca.
Le dimissioni, accettate dal presidente americano, arrivano nonostante l’amministrazione avesse inizialmente insistito sulla necessità di Lander di restare al suo posto e assumere misure correttive per creare un buon ambiente di lavoro.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Lander, direttore dell’Office of Science and Technology Policy, ha inviato al suo dipartimento una lettera di scuse per il suo comportamento, risultato in violazione della politica promossa da Biden per un ambiente di lavoro “sicuro e rispettoso”.
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Auto: Acea, mercato +7,9% nel 2022 ma Ue acceleri su chip
Allarme ritardo infrastrutture per elettriche
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
08:57
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L’Acea, Associazione europea dei costruttori di automobili, prevede che le immatricolazioni nell’Ue torneranno a crescere quest’anno, aumentando del 7,9% per raggiungere 10,5 milioni di unità, grazie anche a una stabilizzazione delle forniture di chip entro il 2022.
Tuttavia, le vendite rimarrebbero comunque inferiori di quasi il 20% ai livelli pre-crisi del 2019.
Alla luce dell’European Chips Act, l’Acea esorta l’Ue a ridurre la sua dipendenza dai fornitori esteri per evitare danni alle industrie europee in futuro.
L’associazione inoltre lancia l’allarme per il ritardo sulle infrastrutture per le auto elettriche: “Se la situazione delle infrastrutture per l’elettrico non viene affrontata con urgenza introducendo obiettivi ambiziosi per tutti gli Stati membri dell’Ue, incontreremo molto presto un ostacolo” PIEMONTE ECONOMIA
mondo tutte le notizie
Gb: cercasi ‘Re’ per gestire l’isola di Piel e il suo pub
Già 190 persone si sono fatte avanti da tutto il mondo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
09:45
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Cercasi monarca per gestire l’isoletta di Piel, nel Regno Unito, a qualche centinaio di metri delle coste della Cumbria meridionale: secondo una tradizione che dura ormai da quasi 190 anni, infatti, al prescelto – o alla prescelta – verrà concesso appunto il titolo di “Re” o “Regina” e già circa 190 persone – riporta la Bbc – si sono fatte avanti da tutto il mondo.
Oltre a questo piccolo lembo di terra di appena 20 ettari che sorge nella Baia di Morecambe e ospita il rudere di un antico castello e sei cottage per le vacanze, il futuro ‘Re’ o la futura ‘Regina’ dovranno saper amministrare l’unico pub dell’isola – lo Ship Inn, fondato nel 1836 – che riceveranno in gestione con un contratto di concessione decennale dalla circoscrizione di Barrow, a cui fa capo l’isola.
Il titolo reale sarà quindi conferito alla persona scelta e la sua incoronazione avverrà versando dell’alcol sulla sua testa. Il consigliere comunale Frank Cassidy ha fatto sapere che l’annuncio per il nuovo manager è stato pubblicato sui media globali, mentre il suo collega Derek Gawne ha detto che finora le manifestazioni di interesse sono arrivate da ogni parte del mondo, compresa l’Africa.
Nell’annuncio il Comune ha descritto l’isola di Piel – che è raggiungibile via ferry, ma anche a piedi (guida consigliata) durante la bassa marea – come “una grande risorsa per la Cumbria”, sottolineando che i compiti della persona che verrà scelta includeranno “la gestione dello Ship Inn, la manutenzione dei terreni dell’area circostante e la gestione del campeggio e dei suoi servizi igienici e delle sue docce”.
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Onu: 13 milioni rischiano fame estrema in Corno d’Africa
Wfp, con la peggiore siccità degli ultimi decenni
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NAIROBI
08 febbraio 2022
10:14
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Circa 13 milioni di persone in Kenya, Somalia ed Etiopia rischiano la fame estrema mentre il Corno d’Africa attraversa la peggiore siccità degli ultimi decenni: lo ha reso noto oggi il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Wfp).
Secondo l’agenzia, sono ormai tre le stagioni delle piogge consecutive mancate e la regione si trova ora nelle condizioni più aride dal 1981.
La siccità ha distrutto i raccolti ed ha provocato un numero “insolitamente” elevato di decessi di capi di bestiame, costringendo le famiglie rurali che vivono di pastorizia e agricoltura ad abbandonare le loro case.
L’acqua ed i pascoli scarseggiano e le previsioni di precipitazioni al di sotto della media per i prossimi mesi minacciano di portare solo più miseria, ha commentato Michael Dunford, direttore regionale del Wfp in Africa orientale. “I raccolti sono rovinati, il bestiame sta morendo e la fame cresce mentre le ricorrenti siccità colpiscono il Corno d’Africa”, ha sottolineato in un comunicato. “La situazione richiede un’azione umanitaria immediata” per evitare il ripetersi di una crisi come quella somala del 2011, quando 250mila persone morirono di fame a causa di una prolungata siccità, ha aggiunto Dunford.
Gli aiuti alimentari vengono distribuiti in una zona arida che attraversa il Kenya, l’Etiopia e la Somalia, dove i tassi di malnutrizione sono alti e circa 13 milioni di persone sono a rischio di estrema fame nel primo trimestre di quest’anno.
Circa 5,7 milioni di persone hanno avuto bisogno di assistenza alimentare nel sud e nel sud-est dell’Etiopia, tra cui mezzo milione di bambini e madri malnutriti. In Somalia, inoltre, il numero di persone classificate come gravemente affamate dovrebbe aumentare da 3,5 milioni a 4,6 milioni entro maggio, a meno che non vengano presi interventi urgenti, mette in guardia il Wfp. Altre 2,8 milioni di persone hanno bisogno di assistenza nel sud-est e nel nord del Kenya, dove a settembre è stata dichiarata l’emergenza siccità.
Secondo il Wfp sono necessari 327 milioni di dollari per rispondere ai bisogni immediati nei prossimi sei mesi e sostenere le comunità rurali affinché siano in grado di affrontare più facilmente i ricorrenti shock climatici.
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Covid: proteste in Nuova Zelanda, camion circondano il Congresso
Contro le misure sanitarie e la vaccinazione anti-Covid, iniziativa ispirata a quella che sta paralizzando la capitale del Canada
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
14:15
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Un corteo di camion e camper ha bloccato le strade intorno al parlamento della Nuova Zelanda a Wellington per protestare contro le misure sanitarie e la vaccinazione, una iniziativa ispirata a quella che sta paralizzando la capitale del Canada.
Centinaia di veicoli, coperti da scritte come “ridateci la nostra libertà” e “la coercizione non è consenso”, sostano nelle strade vicino al Parlamento.
Altre centinaia hanno attraversato il centro della città suonando i clacson mentre oltre un migliaio di persone hanno assistito a dei comizi.
La protesta è rimasta pacifica e la polizia non ha segnalato arresti o incidenti gravi.
Il primo ministro Jacinda Ardern ha detto di non avere intenzione di ricevere i manifestanti, sottolineando che la maggioranza dei neozelandesi ha mostrato il proprio sostegno al programma di vaccinazione del governo. “Il 96% dei neozelandesi è stato vaccinato, il che ci permette di vivere oggi con meno restrizioni grazie alla protezione che ci ha dato”, ha detto a Radio New Zealand.
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Usa: accuse di bullismo, si dimette il consigliere scientifico di Biden
Eric Lander lascia, imbarazzo alla Casa Bianca
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NEW YORK
08 febbraio 2022
19:01
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Imbarazzo alla Casa Bianca dopo che Eric Lander, scienziato di fama mondiale e consigliere scientifico di Joe Biden, è stato costretto a dimettersi e a scusarsi, travolto dalle accuse di bullismo nei confronti dei subordinati emerse durante un’indagine interna.
E’ il secondo caso del genere: in febbraio T.J.
Ducklo, all’epoca vice portavoce del presidente, lasciò per il suo linguaggio oltraggioso e sessista contro una reporter, ma solo dopo lo sdegno suscitato dalla punizione iniziale (sospensione senza stipendio per una settimana). Il presidente ha accettato le dimissioni di Lander, dopo che aveva promesso fin dal suo insediamento un ambiente di lavoro “sicuro e rispettoso” dopo l’era Trump. Le polemiche e le critiche però restano. “Sono devastato per aver ferito colleghi ed ex colleghi con il modo in cui ho parlato loro”, ha scritto Lander in una lettera a tutto lo staff. “E’ chiaro che le cose che ho detto, e il modo in cui le ho dette, hanno superato il limite a volte diventando irrispettose e umilianti, sia per gli uomini che per le donne. Non è mai stata mia intenzione, tuttavia è mia colpa e mia responsabilità”, ha ammesso, promettendo di trarne lezione per il futuro. Biden ha accettato le dimissioni “con gratitudine” per il suo lavoro e si è detto certo che “continuerà a dare importanti contributi alla comunità scientifica in futuro”, ha riferito Jen Psaki. La portavoce della Casa Bianca era stata messa in difficoltà poche ore prima dai reporter, che le avevano chiesto come mai Lander fosse ancora al suo posto dopo la tolleranza zero annunciata da Biden contro molestie e bullismo nell’ambiente di lavoro. Nel suo primo giorno in carica, il presidente aveva infatti promesso di licenziare all’istante chiunque non avesse trattato con “rispetto e dignità” i colleghi, contrariamente a quanto successo nella presidenza Trump. Anche in questo caso però, come con Ducklo, era prevalsa inizialmente la prudenza, forse per la stretta relazione tra il presidente e Lander, che aveva servito nel board della nonprofit contro il cancro lanciata da Biden dopo la fine della sua vicepresidenza. Le critiche non sono mancate. Tra le prime Rachel Wallace, ex capo dell’ufficio legale della Casa Bianca, che con le sue accuse ha innescato l’indagine. “Le scuse di Lander non si sono neppure avvicinate ad affrontare la piena portata del suo oltraggioso comportamento”, ha accusato, ricordando che “numerose donne sono finite in lacrime, traumatizzate, sentendosi vulnerabili e isolate”. Per la Casa Bianca si tratta di un brutto colpo. Anche perché nella comunità scientifica Lander, tra i pionieri nella mappatura del genoma umano ed ex capo del Broad Institute del Mit e di Harvard, era già noto per i suoi comportamenti offensivi, in particolare contro le donne. Come dimostra pure la sua difficile udienza di conferma al Senato, nella quale gli era stato chiesto dei suoi rapporti con Jeffrey Epstein, il finanziere suicidatosi in cella dopo le accuse di traffico sessuale di minorenni. In gennaio 500 scienziate avevano anche pubblicato un editoriale sulla rivista Scientific American per chiedere a Biden di nominare qualcun altro, criticando il suo “ego senza fine” e il brindisi a James Watson, un biologo con una “lunga storia di commenti razzisti e sessisti”. Ma il presidente aveva tirato dritto e lo aveva addirittura elevato alla posizione di ministro per dare un segnale di fiducia nella scienza dopo i 4 anni di Trump. E la scorsa settimana gli aveva affidato una missione che gli sta particolarmente a cuore: rilanciare la task force per ridurre del 50% in 25 anni le morti per cancro.
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Covid: Hong Kong, stretta su misure dopo nuovo record casi
Ieri 614 contagi in 24 ore
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08 febbraio 2022
10:38
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Le autorità di Hong Kong rafforzano le misure anti Covid dopo il record di 614 nuovi contagi registrato ieri, la maggior parte dei quali legati alla variante Omicron.
La governatrice Carrie Lam, riporta il Guardian, ha annunciato oggi che gli assembramenti verranno limitati ad un massimo di due persone e un maggiori numero di luoghi pubblici – incluse chiese e saloni di bellezza – verranno chiusi.
Lam ha inoltre reso noto che il governo metterà a disposizione fondi per 26 miliardi di dollari di Hong Kong (oltre 29, miliardi di euro) a sostegno della popolazione (incluse le piccole aziende) colpita dalla pandemia. Le misure esistenti, tra cui il divieto di cenare nei ristoranti dopo le 18:00 e la chiusura di palestre e cinema, saranno prorogate fino al 24 febbraio.
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Eurobarometro, dopo la pandemia cresciuta la fiducia nell’Ue
Cittadini hanno immagine positiva ma 52% non si sente ascoltato
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BRUXELLES
08 febbraio 2022
11:02
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Durante la pandemia è cresciuta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee.
Lo riporta il nuovo sondaggio Eurobarometro commissionato dal Parlamento europeo.
Il 49% dei cittadini dell’Ue ha infatti un’immagine positiva dell’Ue (dato fermo al 40% prima della pandemia), mentre il 37% ha un immagine neutra (prima della pandemia il dato era 42%) e solo il 14% negativa.
Fermi al 45% invece coloro che in Italia sono pienamente soddisfatti dall’Ue (dato in salita del 5% dal 2020), al 38% i cittadini italiani con atteggiamento neutrale ed al 17% coloro che hanno un atteggiamento negativo nei confronti dell’Unione.
Più aperta invece la forbice dei dati delle risposte su quanto i cittadini credano che la loro voce conti all’interno dell’Ue.
Stando ai dati, infatti, il 52% dei cittadini ritiene che la loro voce non sia ascoltata dalla istituzioni europee, dato però che scende al 31% e 32 % in Svezia e Danimarca mentre sale al 71% in Estonia ed al 85% in Lituania. In Italia il 64% di cittadini ritiene che la loro voce non sia presa sufficientemente in considerazione mentre un 32% si ritiene ascoltato.
Stando al sondaggio gli intervistati hanno dimostrano un deciso interesse a essere informati sul funzionamento dell’Ue: il 43% infatti ha espresso il desiderio di avere più informazioni sulle modalità di utilizzo dei fondi Ue, il 30% sulle conseguenze concrete della legislazione europea nel loro Paese, il 29% sulle attività degli eurodeputati da loro eletti e sempre il 29% su ciò che l’Ue sta facendo per superare la pandemia.
Secondo un altro elemento emerso dall’Eurobarometro – effettuato tra il 1 novembre e il 2 dicembre 2021 -, il 58% dei cittadini europei vorrebbe più poteri per l’Eurocamera. Il 27% degli europei chiede meno poteri per il Parlamento europeo mentre l’8% vorrebbe lasciare la situazione immutata. Se il dato italiano è sostanzialmente in linea con quello europeo, Cipro e Spagna invece segnano il record con un 89% dei ciprioti che vorrebbe più poteri per l’Eurocamera assieme al 77% degli spagnoli.
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Durante la pandemia è cresciuta la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee.
Lo riporta il nuovo sondaggio Eurobarometro commissionato dal Parlamento europeo.
Il 49% dei cittadini dell’Ue ha infatti un’immagine positiva dell’Ue (dato fermo al 40% prima della pandemia), mentre il 37% ha un immagine neutra (prima della pandemia il dato era 42%) e solo il 14% negativa.
Fermi al 45% invece coloro che in Italia sono pienamente soddisfatti dall’Ue (dato in salita del 5% dal 2020), al 38% i cittadini italiani con atteggiamento neutrale ed al 17% coloro che hanno un atteggiamento negativo nei confronti dell’Unione.
Più aperta invece la forbice dei dati delle risposte su quanto i cittadini credano che la loro voce conti all’interno dell’Ue.
Stando ai dati, infatti, il 52% dei cittadini ritiene che la loro voce non sia ascoltata dalla istituzioni europee, dato però che scende al 31% e 32 % in Svezia e Danimarca mentre sale al 71% in Estonia ed al 85% in Lituania. In Italia il 64% di cittadini ritiene che la loro voce non sia presa sufficientemente in considerazione mentre un 32% si ritiene ascoltato.
Stando al sondaggio gli intervistati hanno dimostrano un deciso interesse a essere informati sul funzionamento dell’Ue: il 43% infatti ha espresso il desiderio di avere più informazioni sulle modalità di utilizzo dei fondi Ue, il 30% sulle conseguenze concrete della legislazione europea nel loro Paese, il 29% sulle attività degli eurodeputati da loro eletti e sempre il 29% su ciò che l’Ue sta facendo per superare la pandemia.
Secondo un altro elemento emerso dall’Eurobarometro – effettuato tra il 1 novembre e il 2 dicembre 2021 -, il 58% dei cittadini europei vorrebbe più poteri per l’Eurocamera. Il 27% degli europei chiede meno poteri per il Parlamento europeo mentre l’8% vorrebbe lasciare la situazione immutata. Se il dato italiano è sostanzialmente in linea con quello europeo, Cipro e Spagna invece segnano il record con un 89% dei ciprioti che vorrebbe più poteri per l’Eurocamera assieme al 77% degli spagnoli.
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Covid: Svezia, stop domani a restrizioni stranieri in arrivo
Da Paesi nordici, resto dell’Ue e Spazio economico europeo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
11:33
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La Svezia abolirà da domani le restrizioni anti Covid per gli stranieri in arrivo nel Paese da altre nazioni nordiche, dal resto dell’Unione europea e dallo Spazio economico europeo: lo ha reso noto ieri il governo, secondo quanto riportano i media internazionali.
Sempre domani, come previsto, verrà anche abolita la maggior parte delle altre misure anti Covid che erano state prorogate per due settimane il 26 gennaio scorso: queste prevedono, tra l’altro, che bar e ristoranti chiudano alle 23, con un limite di 500 persone all’interno di locali al coperto più grandi.
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Gb: contestatori insultano leader Labour, nuove accuse a Johnson
Premier aveva imputato a Starmer inazione su indagini pedofilia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
08 febbraio 2022
11:15
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Nuova polemica sul premier conservatore britannico, Boris Johnson, dopo la contestazione di piazza subita ieri all’uscita dal parlamento di Westminster dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer: circondato e insultato da qualche decina di manifestanti no vax e costretto a essere scortato al sicuro – col ministro ombra degli Esteri, David Lammy – da un drappello di agenti di Scotland Yard.
L’episodio si è chiuso senza conseguenze, salvo il fermo di polizia di una coppia di esagitati, ma ha suscitato forti reazioni politiche critiche verso il primo ministro sia da parte del Labour sia di almeno una mezza dozzina di deputati della maggioranza Tory.
Johnson è stato infatti accusato di aver “avvelenato” il clima contro il rivale durante il Question Time della settimana scorsa: quando, in risposta agli attacchi sullo scandalo Partygate, ha puntato il dito su Starmer per la vicenda delle mancate indagini iniziali sui misfatti di pedofilia commessi in anni passati da Jimmy Savile, defunto dj e star della Bbc, al tempo in cui l’attuale numero uno dell’opposizione era al vertice della Procura della Corona. Un’accusa bollata come falsa da più parti (e che lo stesso premier ha solo tardivamente corretto, sostenendo di non aver voluto attribuire colpe personali a Starmer, ma ricordare l’inazione sul caso Savile dell’ufficio giudiziario che egli dirigeva, inazione per la quale del resto sir Keir chiese poi all’epoca pubblicamente scusa); ma che comunque i contestatori di ieri han riecheggiato fra i vari slogan lanciati.
Di qui le denunce dai ranghi delle opposizioni e da alcuni esponenti della fronda Tory anti-BoJo che ora chiedono al primo ministro di scusarsi per aver gettato “fango” sull’avversario.
Johnson e la ministra dell’Interno, Priti Patel, hanno da parte loro condannato la contestazione a Starmer come “inaccettabile”.
Una fonte del governo ha tuttavia negato che la si possa addebitare al premier, visto che i dimostranti hanno gridato un po’ di tutto all’indirizzo del capo del Labour: con riferimenti “a Savile, al caso Assange” e soprattutto all’accusa di non aver contrastato la campagna vaccinale anti Covid di massa dell’esecutivo.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Bruxelles preleva multa da fondi Ue destinati alla Polonia
Varsavia presenterà appello contro la decisione dell’Unione Europea
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
08 febbraio 2022
14:42
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Commissione europea decurterà questo mese i fondi Ue stanziati per la Polonia per pagare una multa di quasi 15 milioni di euro che Varsavia deve versare per essersi rifiutata di chiudere una miniera di lignite: lo ha riferito un portavoce della Commissione, Balazs Ujvari.
L’esecutivo Ue ha già informato la Polonia della misura senza precedenti, che avverrà la prossima settimana.
La Polonia presenterà appello contro la decisione dell’Unione Europea.
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Nucleare: Iran, Occidente si decida su rimozione sanzioni
Oggi a Vienna riprendono i colloqui per rilanciare l’accordo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ISTANBUL
08 febbraio 2022
11:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“L’Occidente dovrebbe prendere una decisione seria ed efficace riguardo alla rimozione delle sanzioni e provare che si è davvero allontanato dalle politiche fallimentari della precedente amministrazione Usa”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, secondo quanto riporta l’agenzia Irna, in una telefonata con l’omologo cinese Wang Yi parlando delle sanzioni economiche imposte dagli Usa su Teheran dopo la decisione dell’ex presidente Donald Trump di ritirare Washington dall’accordo sul nucleare (Jcpoa) raggiunto a Vienna nel 2015.
Durante la conversazione, il ministro iraniano ha espresso apprezzamento per l’atteggiamento di Pechino a favore della rimozione delle sanzioni Usa contro Teheran nella trattativa in corso nella capitale austriaca per rilanciare il patto sul nucleare a cui oltre all’Iran partecipano Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania.
Oggi è in programma a Vienna una nuova sessione dei colloqui che, dopo una pausa di circa cinque mesi, sono ripresi il 29 novembre scorso. Dopo oltre due mesi, non è ancora stato trovato un accordo e non ci sono stati contatti diretti tra Washington e Teheran ma solo uno scambio di messaggi scritti avvenuto attraverso la mediazione dell’Ue.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Gb: contestatori insultano leader Labour, nuove accuse a Johnson
Premier aveva imputato a Starmer inazione su indagini pedofilia
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LONDRA
08 febbraio 2022
16:02
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Nuova polemica sul premier conservatore britannico, Boris Johnson, dopo la contestazione di piazza subita ieri all’uscita dal parlamento di Westminster dal leader dell’opposizione laburista, Keir Starmer: circondato e insultato da qualche decina di manifestanti no vax e costretto a essere scortato al sicuro – col ministro ombra degli Esteri, David Lammy – da un drappello di agenti di Scotland Yard.
L’episodio si è chiuso senza conseguenze, salvo il fermo di polizia di una coppia di esagitati, ma ha suscitato forti reazioni politiche critiche verso il primo ministro sia da parte del Labour sia di almeno una mezza dozzina di deputati della maggioranza Tory.
Johnson è stato infatti accusato di aver “avvelenato” il clima contro il rivale durante il Question Time della settimana scorsa: quando, in risposta agli attacchi sullo scandalo Partygate, ha puntato il dito su Starmer per la vicenda delle mancate indagini iniziali sui misfatti di pedofilia commessi in anni passati da Jimmy Savile, defunto dj e star della Bbc, al tempo in cui l’attuale numero uno dell’opposizione era al vertice della Procura della Corona. Un’accusa bollata come falsa da più parti (e che lo stesso premier ha solo tardivamente corretto, sostenendo di non aver voluto attribuire colpe personali a Starmer, ma ricordare l’inazione sul caso Savile dell’ufficio giudiziario che egli dirigeva, inazione per la quale del resto sir Keir chiese poi all’epoca pubblicamente scusa); ma che comunque i contestatori di ieri han riecheggiato fra i vari slogan lanciati.
Di qui le denunce dai ranghi delle opposizioni e da alcuni esponenti della fronda Tory anti-BoJo che ora chiedono al primo ministro di scusarsi per aver gettato “fango” sull’avversario.
Johnson e la ministra dell’Interno, Priti Patel, hanno da parte loro condannato la contestazione a Starmer come “inaccettabile”.
Una fonte del governo ha tuttavia negato che la si possa addebitare al premier, visto che i dimostranti hanno gridato un po’ di tutto all’indirizzo del capo del Labour: con riferimenti “a Savile, al caso Assange” e soprattutto all’accusa di non aver contrastato la campagna vaccinale anti Covid di massa dell’esecutivo.
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Nucleare: Iran, Occidente si decida su rimozione sanzioni
Oggi a Vienna riprendono i colloqui per rilanciare l’accordo
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ISTANBUL
08 febbraio 2022
11:28
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“L’Occidente dovrebbe prendere una decisione seria ed efficace riguardo alla rimozione delle sanzioni e provare che si è davvero allontanato dalle politiche fallimentari della precedente amministrazione Usa”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, secondo quanto riporta l’agenzia Irna, in una telefonata con l’omologo cinese Wang Yi parlando delle sanzioni economiche imposte dagli Usa su Teheran dopo la decisione dell’ex presidente Donald Trump di ritirare Washington dall’accordo sul nucleare (Jcpoa) raggiunto a Vienna nel 2015.
Durante la conversazione, il ministro iraniano ha espresso apprezzamento per l’atteggiamento di Pechino a favore della rimozione delle sanzioni Usa contro Teheran nella trattativa in corso nella capitale austriaca per rilanciare il patto sul nucleare a cui oltre all’Iran partecipano Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania.
Oggi è in programma a Vienna una nuova sessione dei colloqui che, dopo una pausa di circa cinque mesi, sono ripresi il 29 novembre scorso. Dopo oltre due mesi, non è ancora stato trovato un accordo e non ci sono stati contatti diretti tra Washington e Teheran ma solo uno scambio di messaggi scritti avvenuto attraverso la mediazione dell’Ue.
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Macron, ho ottenuto da Putin che non ci sarà escalation
Il presidente francese verso Kiev per incontrare Zelensky
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PARIGI
08 febbraio 2022
11:38
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, diretto a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky, ha affermato di aver ottenuto ieri sera nel colloquio con Vladimir Putin “che non ci sarà un’escalation” nella crisi con l’Ucraina.
Intanto il presidente russo Vladimir Putin sarebbe pronto ad incontrare il suo omologo ucraino Zelensky “se tale incontro servisse a risolvere il nodo gordiano della situazione nel sud-est dell’Ucraina”.
Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Nessuno rifiuta a priori” l’idea di un incontro tra i due presidenti, ha aggiunto Peskov.
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Von der Leyen lancia piano chip, ‘Ue diventerà leader’
Con Chips Act investimenti per 45 miliardi di euro
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BRUXELLES
08 febbraio 2022
12:18
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“Con lo European Chips Act vogliamo fare dell’Ue un leader industriale in questo mercato strategico, ci siamo prefissati l’obiettivo di avere nel 2030 qui in Europa il 20% della quota di mercato globale della produzione di chip, ora siamo al 9%, ma durante questo periodo la domanda raddoppierà, questo significa quadruplicare i nostri sforzi”.
Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, presentando il disegno di legge sui semiconduttori.
Il Chips Act “sosterrà l’ambizione” dell’Ue di diventare leader nel settore “con investimenti considerevoli: 15 miliardi di euro in ulteriori investimenti privati e pubblici entro il 2030, che si aggiungono ai 30 miliardi di euro che abbiamo già pianificato”, finanziati “dal Next Generation Eu, dal programma Horizon e dai bilanci nazionali”, ha spiegato la presidente della Commissione Ue.
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Ucraina: Lituania, ‘è il momento 1938 per la nostra generazione’
Premier Simonyte lancia l’allarme in un’intervista al Guardian
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08 febbraio 2022
12:19
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La crisi ucraina investe i Paesi baltici, tra cui la Lituania che per bocca del suo primo ministro Ingrida Simonyte ha messo in guardia sulla sicurezza degli stati della regione e dell’Europa orientale che potrebbe cambiare in modo permanente qualora le truppe russe ammassate al confine con l’Ucraina iniziassero a integrarsi con le truppe bielorusse.
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In un’intervista al Guardian, la premier ha fatto riferimenti storici, affermando che per “la nostra generazione è il momento del 1938.
La neutralità aiuta l’oppressore e mai la vittima”.
Simonyte, che dovrebbe incontrare Boris Johnson martedì, è una figura politica di primo piano tra i paesi della regione. Ha portato la Lituania, con soli 2,8 milioni di persone, a prendere delle posizioni determinate non solo con la Russia ma anche nei confronti della Cina.
La Bielorussia sta minacciando di bloccare le esportazioni di potassio nel suo Paese e la Cina ha punito la Lituania per l’apertura di un ufficio di rappresentanza taiwanese a Vilnius tagliando il commercio e spingendo le aziende a ritirarsi dalla Lituania. Il Regno Unito si è unito alla Lituania per portare la Cina al Wto per le sue condotte.
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Polonia, slitta scadenza vaccino per tutti tranne medici
Impossibile rispettare termine 1/3 a causa lentezza programma
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08 febbraio 2022
12:30
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La Polonia ha posticipato a tempo indeterminato il termine ultimo del primo marzo previsto per vaccinare contro il coronavirus gli insegnanti, i poliziotti, i soldati ed i pompieri ammettendo che non è possibile rispettare questa scadenza.
L’anno scorso il governo aveva annunciato che il personale in queste categorie – oltre al personale medico – avrebbero dovuto vaccinarsi entro questa data per poter continuare a lavorare.
Tuttavia, riporta il Guardian, il portavoce del ministero della Sanità – Wojciech Andrusiewicz – ha ammesso oggi che la scadenza non potrà essere rispettata a causa della lentezza con cui procede il programma di immunizzazioni. La data del primo marzo rimane invece in vigore per il personale medico.
La Polonia è attualmente nel mezzo della sua quinta ondata di contagi, con 36.000 nuovi casi e quasi 290 decessi registrati nelle ultime 24 ore. Il 57% della popolazione di 38 milioni è pienamente vaccinato.
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Borrell, determinati a rafforzare sicurezza energetica in Ue
‘E a guardare in faccia le minacce della Russia’
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BRUXELLES
08 febbraio 2022
12:35
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“In un ambiente caratterizzato da turbolenze geopolitiche, siamo determinati a rafforzare la sicurezza energetica in Europa e a guardare in faccia le minacce della Russia.
Chiediamo una de-escalation e continuiamo a lottare per una soluzione diplomatica”.
Lo ha scritto su Twitter l’Alto rappresentante della politica estera Ue Josep Borrell all’indomani del Consiglio Ue-Usa sull’energia.
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Indonesia: libero coccodrillo con pneumatico a collo da anni
Era intrappolato nella morsa di gomma dal 2016
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Indonesia: libero coccodrillo con pneumatico a collo da anni
Era intrappolato nella morsa di gomma dal 2016
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PALU
09 febbraio 2022
10:58
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Un coccodrillo selvatico in Indonesia che da oltre cinque anni viveva con uno pneumatico stretto intorno al collo, è stato liberato ieri dalla sua morsa di gomma potenzialmente fatale e rimesso in libertà sull’isola di Sulawesi: lo hanno reso noto oggi funzionari e residenti locali.
Le autorità cercavano di catturare dal 2016 il coccodrillo d’acqua salata – che vive nel fiume Palu, nella provincia di Central Sulawesi – dopo che residenti avevano visto lo pneumatico di una motocicletta intorno al suo collo.
Alla fine, è stato proprio uno degli abitanti del luogo – di nome Tili – che ha catturato il rettile, lungo 5,2 metri, è l’ha liberato dalla morsa. L’uomo, un 34enne venditore di uccelli, ha usato una gallina come esca e dopo due tentativi è riuscito a portare a riva il grosso coccodrillo legandolo con delle corde con l’aiuto di decine di persone. Una volta immobilizzato, l’animale è stato liberato del suo ‘collare’.
“Volevo solo aiutare, odio vedere gli animali intrappolati e soffrire”, ha detto Tili, che come molti indonesiani usa solo un nome, spiegando di avere impiegato ben tre settimane per portare a termine la sua impresa. I primi due tentativi di catturare il coccodrillo, infatti, erano falliti poiché le corde non erano abbastanza robuste da sopportare il peso dell’animale. E solo quando sono state utilizzate corde di nylon è stato possibile catturarlo.
Secondo le autorità qualcuno ha deliberatamente messo lo pneumatico intorno al collo del coccodrillo nel tentativo fallito di catturarlo per tenerlo come animale domestico.
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Allerta siccità in Spagna dopo prolungata assenza di piogge
Gennaio è stato il secondo meno piovoso da inizio secolo
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MADRID
08 febbraio 2022
12:43
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Crescono i segnali d’allerta in Spagna di fronte a un’assenza di piogge prolungata in gran parte del territorio che fa temere danni per l’agricoltura e l’allevamento.
La situazione si è fatta più preoccupante in questo inizio del 2022: gennaio è stato il secondo con meno precipitazioni dall’inizio del ventunesimo secolo, secondo l’Agenzia Statale di Meteorologia.
Un mese con un livello di piogge che ha raggiunto solo il 26% del valore considerato normale per questo periodo dell’anno.
L’assenza di piogge, determinata in particolare da una situazione anticiclonica che si è prolungata per settimane, si somma ai problemi di siccità idrica avvertiti già da mesi in alcune zone della Spagna, in particolare nell’area del fiume Guadalquivir (sud) e nel nord-est. La media della riserva idrica nazionale è del 44,8%, secondo gli ultimi dati resi noti dal governo. Nella zona del Guadalquivir è del 28,6%.
Come riporta l’agenzia di stampa Efe, per il momento nei settori più a rischio c’è consenso sul fatto che sia ancora presto per fare previsioni su eventuali perdite economiche. Ma sempre più produttori sperano che piova il prima possibile.
Secondo le ultime previsioni meteo, verso il weekend potrebbero esserci piogge in alcune zone del Paese, anche se non si attendono precipitazioni intense o generalizzate.
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La Francia non chiede più il tampone ai cittadini extra-Ue
Servirà soltanto attestazione ciclo vaccinale completo
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PARIGI
08 febbraio 2022
12:45
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La Francia toglierà l’obbligo di presentare un tampone negativo al Covid per tutti i viaggiatori extraeuropei vaccinati: lo ha annunciato oggi il sottosegretario agli Affari europei, Clément Beaune.
“In Francia – ha dichiarato alla tv France 2 – avevamo aggiunto, nel mese di dicembre con l’ondata Omicron, dei tamponi.
Annunceremo nei prossimi giorni la revoca dei test per le persone vaccinate”.
Al momento, tutti i viaggiatori che entrano in Francia provenienti da un paese esterno allo spazio europeo – fra questi anche la Gran Bretagna – devono presentare un tampone molecolare o antigenico negativo effettuato nelle ultime 48 ore. In settimana, ha precisato Beaune, ci sarà un “alleggerimento” delle regole sanitarie per questi viaggiatori.
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Canada, Trudeau ai camionisti: ‘basta con l’assedio di Ottawa’
I manifestanti protestano contro le restrizioni anti covid
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08 febbraio 2022
16:25
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Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha esortato le centinaia di camionisti che da più di una settimana bloccano il centro di Ottawa per protestare contro le misure sanitarie anti-Covid a porre fine alla loro mobilitazione, dopo una richiesta di aiuto del sindaco della capitale canadese.
“E’ necessario che la mobilitazione si fermi”, ha scandito Trudeau al termine di una settimana di isolamento dovuto al Covid, durante un dibattito organizzato d’urgenza alla Camera dei Comuni.
“I canadesi sanno che l’unica via d’uscita è continuare ad ascoltare la scienza”, ha detto il premier promettendo che “il governo federale risponderà”, senza però annunciare nuove misure, richieste dal sindaco di Ottawa Jim Watson.
Watson ieri aveva chiesto allo stato federale di inviare 1.800 agenti di polizia aggiuntivi e un mediatore per porre fine all’assedio di Ottawa, dove aveva dichiarato lo stato di emergenza il giorno prima.
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Di Maio, ‘lavoriamo per evitare rischio escalation militare’
‘La crisi ucraina è al centro dell’agenda del Governo’
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ROMA
08 febbraio 2022
13:14
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“La crisi ucraina è al centro dell’agenda europea e internazionale del Governo.
Lavoriamo per evitare il rischio preoccupante di una escalation militare.
Essa si aggiungerebbe alle conseguenze già pesanti – in termini umanitari, geopolitici ed economici – di un conflitto aperto ormai da quasi un decennio ai confini dell’Europa, a soli duemila chilometri da Trieste. Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili; un milione e mezzo di rifugiati interni all’Ucraina, e 500mila in Russia”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle commissioni congiunte Esteri e Difesa.
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Oxfam, stop massacro in Yemen, almeno 1 mln sfollati a Marib
‘Gli attacchi continuano a colpire obiettivi civili’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
13:17
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“Ad un anno esatto dall’escalation degli scontri per la conquista del ricco governatorato yemenita di Marib, la situazione umanitaria nell’area è disastrosa.
Si contano almeno 1 milione di sfollati, mentre gli scontri non accennano a fermarsi”.
Lo ha affermato in una nota Oxfam precisando che “l’acuirsi del conflitto, dallo scorso febbraio, ha già costretto oltre 100 mila persone ad abbandonare le proprie case, per cercare scampo dagli attacchi che continuano a colpire obiettivi civili: 43 solo a gennaio, oltre un quinto degli attacchi totali nell’ultimo anno”.
Oxfam ha rilanciato un appello urgente alla comunità internazionale perché fermi un massacro che non sembra avere fine, facendo pressione sulle parti in conflitto per un immediato cessate il fuoco e riaprendo un dialogo che porti a una pace duratura.
“Ciò che sta accadendo a Marib è un’istantanea dell’orrore e della sofferenza che tutto il popolo yemenita vive da ormai sette anni. – ha detto Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia – Le vittime civili – arrivate a oltre 18.000 tra morti e feriti – sono solo il danno collaterale di una guerra, che viola ogni regola del diritto internazionale, condannando la popolazione a vivere nell’incubo di bombe e missili sparati via terra”. Pezzati ha poi precisato che “nelle ultime settimane sono stati uccisi bambini che badavano agli animali o raccoglievano la legna”.
Oxfam ricorda che, al momento, nel governatorato di Marib si contano tra 120 e 150 campi informali e ufficiali, in cui quasi 2 milioni di profughi trovano riparo (secondo le stime delle autorità locali). Uomini, donne e bambini spesso scappati già 5 o 6 volte dai luoghi in cui avevano trovato una sistemazione.
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Cisgiordania, unità Israele uccidono 3 miliziani palestinesi
Media, ricercati per aver compiuto 4 attacchi armati
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TEL AVIV
08 febbraio 2022
13:22
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Unità speciali israeliane hanno ucciso oggi nel centro di Nablus, in Cisgiordania, 3 miliziani palestinesi che erano a bordo della loro auto.
Lo ha detto il portavoce della polizia israeliana.
Secondo media israeliani, i 3 erano ricercati “per aver compiuto quattro attacchi armati nella zona di Nablus” nelle ultime settimane. Per le stesse fonti i 3 erano di un gruppo armato legato ad al Fatah.
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Oxfam, stop massacro in Yemen, almeno un milione di sfollati a Marib
‘Gli attacchi continuano a colpire obiettivi civili’
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08 febbraio 2022
13:23
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ad un anno esatto dall’escalation degli scontri per la conquista del ricco governatorato yemenita di Marib, la situazione umanitaria nell’area è disastrosa.
Si contano almeno 1 milione di sfollati, mentre gli scontri non accennano a fermarsi”.
Lo ha affermato in una nota Oxfam precisando che “l’acuirsi del conflitto, dallo scorso febbraio, ha già costretto oltre 100 mila persone ad abbandonare le proprie case, per cercare scampo dagli attacchi che continuano a colpire obiettivi civili: 43 solo a gennaio, oltre un quinto degli attacchi totali nell’ultimo anno”.
Oxfam ha rilanciato un appello urgente alla comunità internazionale perché fermi un massacro che non sembra avere fine, facendo pressione sulle parti in conflitto per un immediato cessate il fuoco e riaprendo un dialogo che porti a una pace duratura.
“Ciò che sta accadendo a Marib è un’istantanea dell’orrore e della sofferenza che tutto il popolo yemenita vive da ormai sette anni. – ha detto Paolo Pezzati, policy advisor per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia – Le vittime civili – arrivate a oltre 18.000 tra morti e feriti – sono solo il danno collaterale di una guerra, che viola ogni regola del diritto internazionale, condannando la popolazione a vivere nell’incubo di bombe e missili sparati via terra”. Pezzati ha poi precisato che “nelle ultime settimane sono stati uccisi bambini che badavano agli animali o raccoglievano la legna”.
Oxfam ricorda che, al momento, nel governatorato di Marib si contano tra 120 e 150 campi informali e ufficiali, in cui quasi 2 milioni di profughi trovano riparo (secondo le stime delle autorità locali). Uomini, donne e bambini spesso scappati già 5 o 6 volte dai luoghi in cui avevano trovato una sistemazione.
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Cisgiordania, unità Israele uccidono 3 miliziani palestinesi
Media, ricercati per aver compiuto 4 attacchi armati
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TEL AVIV
08 febbraio 2022
13:24
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Unità speciali israeliane hanno ucciso oggi nel centro di Nablus, in Cisgiordania, 3 miliziani palestinesi che erano a bordo della loro auto.
Lo ha detto il portavoce della polizia israeliana.
Secondo media israeliani, i 3 erano ricercati “per aver compiuto quattro attacchi armati nella zona di Nablus” nelle ultime settimane. Per le stesse fonti i 3 erano di un gruppo armato legato ad al Fatah.
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Di Maio, ‘lavoriamo per evitare rischio escalation militare’
‘La crisi ucraina è al centro dell’agenda del Governo’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
13:29
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La crisi ucraina è al centro dell’agenda europea e internazionale del Governo. Lavoriamo per evitare il rischio preoccupante di una escalation militare.
Essa si aggiungerebbe alle conseguenze già pesanti – in termini umanitari, geopolitici ed economici – di un conflitto aperto ormai da quasi un decennio ai confini dell’Europa, a soli duemila chilometri da Trieste.
Un conflitto che dal 2014 a oggi ha già causato 15mila vittime tra militari, combattenti e civili; un milione e mezzo di rifugiati interni all’Ucraina, e 500mila in Russia”. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle commissioni congiunte Esteri e Difesa.
“La Nato non può certamente rinunciare al principio della ‘Porta aperta’ e agli impegni verso Kiev e Tbilisi assunti nel 2008 al Vertice di Bucarest, che consentono l’entrata dell’Ucraina e della Georgia in un momento futuro. Sappiamo tuttavia che questa è una ‘linea rossa’ per Mosca”, ha aggiunto Di Maio.
“Stiamo interagendo costantemente con i nostri partner per definire un pacchetto di misure sostenibili, graduali e proporzionali”, ha poi precisato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Stiamo lavorando in ambito europeo a un impianto di possibili sanzioni di varia natura e intensità, che siano improntate a efficacia e fermezza nel segnalare a Mosca gli elevatissimi costi e le conseguenze che una sua offensiva recherebbe” e che “siano direttamente collegate a sviluppi concreti e oggettivi sul terreno”.
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Ucraina, Macron: dobbiamo mantenere la pace in Europa
Il presidente francese: ‘Ho ottenuto da Putin l’assicurazione che non ci sarà un’escalation’
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PARIGI
08 febbraio 2022
20:31
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“Un doppio binario”: dapprima la stabilizzazione della crisi ucraina entro qualche settimana attraverso il lavoro del gruppo di Minsk (Francia, Germania, Russia e Ucraina); poi l’avvio di un “dialogo ampio e innovativo” con Mosca per “costruire garanzie nuove e comuni per la sicurezza e la stabilità in Europa”.
Da Kiev, il giorno dopo il suo colloquio-maratona con Vladimir Putin a Mosca, Emmanuel Macron scopre le carte sul suo piano.
E nel frattempo chiede agli Usa di abbassare i toni, affermando che è necessaria “la ponderazione nelle parole e nelle azioni di tutte le parti”. Mosca mostra di apprezzare la sponda offerta da Parigi e ci mette del suo per cercare di allargare le crepe nel campo occidentale. Le garanzie di sicurezza richieste, ribadisce il Cremlino, non hanno ancora avuto una risposta soddisfacente dagli Usa e dalla Nato, e questo rimane un problema “cruciale”. Ma quello già costruito con Macron, sottolinea il portavoce presidenziale Dmitry Peskov, è un rapporto “costruttivo”, il che spiega anche le cinque ore trascorse ieri a discutere con Putin. Altre tre ore Macron le ha passate a dialogare con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, prima di un incontro a Berlino con il presidente polacco Andrej Duda – il cui Paese è presidente di turno dell’Osce – e con il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Quest’ultimo era di ritorno dagli Usa, dove ha cercato di convincere il presidente Joe Biden dell’assoluta fedeltà della Germania, unita a Mosca da fondamentali interessi economici, primo fra tutti l’ormai famigerato Nord Stream 2, il gasdotto che dovrebbe diventare una delle principali arterie per l’afflusso di energia russa verso l’Europa. E se nella conferenza stampa congiunta il cancelliere ha garantito “l’unità assoluta” di Berlino e Washington sulla necessità di infliggere pesanti sanzioni alla Russia in caso di invasione dell’Ucraina, ha evitato di esprimere un commento diretto sulla minaccia di Biden di bloccare il gasdotto. A tenere alta la tensione sono i movimenti di truppe che si susseguono intorno all’Ucraina e in tutta Europa. Sei navi da guerra russe hanno lasciato il Mediterraneo per dirigersi nel Mar Nero, nel quadro di manovre annunciate il mese scorso. L’Ucraina prevede esercitazioni di droni e missili dal 10 al 20 febbraio, in contemporanea con manovre russe in Bielorussia. E un primo contingente di cento militari americani è arrivato in Romania, nell’ambito di un dispiegamento di 3.000 soldati previsto nei Paesi alleati dell’est dell’Europa. Macron, tuttavia, rassicura sulle intenzioni del Cremlino. “Putin mi ha detto che non sarà lui all’origine di un’escalation”, dice. “Certo, nessuno è ingenuo”, aggiunge, e la Russia è comunque colpevole di cercare di “mettere pressione sulla comunità internazionale con una crescente presenza militare” alla frontiera ucraina. Ma il presidente francese si dice convinto che sono possibili “soluzioni concrete e pratiche” alla crisi. Macron, tuttavia, deve anche rassicurare l’Ucraina sulle sue intenzioni, dopo che il ministro degli Esteri di Kiev, Dmytro Kuleba, ricorda che nelle iniziative diplomatiche ci sono delle “linee rosse” che non possono essere superate. Prima fra tutte le garanzie di sicurezza per la stessa Ucraina, non meno importanti di quelle che la Russia reclama. Il presidente francese riconosce il grande “sangue freddo” del governo di Kiev nel fronteggiare la situazione per non diffondere il panico tra la popolazione. E Zelensky apprezza soprattutto la volontà dell’Eliseo di spingere per il momento soprattutto sulle trattative nell’ambito del Formato Normandia, con un nuovo incontro tra i consiglieri politici dei quattro Paesi in programma giovedì a Berlino. Ma il presidente ucraino auspica che presto ci possa essere anche un vertice tra i leader Francia, Germania, Ucraina e Russia. In serata il trilaterale di Berlino. “Dobbiamo mantenere la pace in Europa”, dicono all’unisono Macron, Scholz e Duda. “Evitare la guerra – auspica il presidente polacco – è ancora possibile”.
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Terrorismo: 13 arresti in Belgio, sospetti su gruppo jihadista
Perquisizioni hanno avuto luogo tutte nella regione di Anversa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
08 febbraio 2022
14:13
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Tredici persone sono state arrestate oggi ad Anversa nel quadro di un’indagine su sospette attività terroristiche.
Lo ha detto l’ufficio del procuratore federale del Belgio.
Le perquisizioni, disposte dai magistrati, hanno avuto luogo tutte nella regione di Anversa, ma la procura non ha fornito ulteriori dettagli. All’operazione hanno partecipato un centinaio di agenti della polizia giudiziaria federale.
Secondo la procura, il gruppo preso di mira dalle perquisizioni fa parte del movimento salafita e jihadista.
“L’obiettivo di questo intervento era di identificare meglio le attività di questo gruppo”, ha detto l’ufficio del procuratore.
I sospetti ora dovranno comparire davanti al giudice istruttore, che deciderà se convalidare i fermi.
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Ratzinger, su abusi ‘grandissima colpa’ ma non sono bugiardo
Chiede ‘perdono’ in una lettera dopo dossier su diocesi Monaco
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CITTÀ DEL VATICANO
08 febbraio 2022
14:21
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VATICANO, 08 FEB – Ratzinger, in una lettera a seguito del dossier sulla pedofilia nella diocesi Monaco che lo ha coinvolto per gli anni in cui era arcivescovo, parla di “grandissima colpa” per chi commette abusi ma anche per chi non li affronta nella stessa Chiesa.
Negli incontri con le vittime “ho guardato negli occhi le conseguenze di una grandissima colpa e ho imparato a capire che noi stessi veniamo trascinati in questa grandissima colpa quando la trascuriamo o quando non l’affrontiamo con la necessaria decisione e responsabilità, come troppo spesso è accaduto e accade”.
“Ho avuto grandi responsabilità nella Chiesa cattolica. Tanto più grande è il mio dolore” e “ogni giorno mi domanda se anche oggi io non debba parlare di grandissima colpa”.
Il Papa emerito torna dunque a chiedere perdono: “Come in quegli incontri, ancora una volta posso solo esprimere nei confronti di tutte le vittime di abusi sessuali la mia profonda vergogna, il mio grande dolore e la mia sincera domanda di perdono”.
Una lettera che arriva dopo la vicinanza espressa da Papa Francesco: “Sono particolarmente grato per la fiducia, l’appoggio e la preghiera che Papa Francesco mi ha espresso personalmente”.
Poi parla della morte che si avvicina. “Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico”. “In vista dell’ora del giudizio mi diviene così chiara la grazia dell’essere cristiano. L’essere cristiano mi dona la conoscenza, di più, l’amicizia con il giudice della mia vita e mi consente di attraversare con fiducia la porta oscura della morte”, confida Joseph Ratzinger.
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Macron a Ucraina, ‘Francia farà il possibile per mediazione’
Presidente francese rende omaggio a ‘sangue freddo’ Zelensky
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
08 febbraio 2022
14:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“La Francia è determinata a fare tutto il possibile per proseguire gli sforzi di mediazione”.
Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine di un incontro con l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky.
Macron ha reso omaggio al “sangue freddo” che l’Ucraina mantiene nonostante la pressione alle sue frontiere in questo periodo di crisi.
Dopo l’incontro con Macron, il presidente ucraino ha detto di auspicare la tenuta in tempi brevi di un vertice tra i Paesi del Formato Normandia, cioè, oltre all’Ucraina, la Russia, la Francia e la Germania. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti.
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Oscar, nomination per E’ stata la mano di Dio
Film di Sorrentino nella cinquina miglior film internazionale
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
14:42
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
E’ stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino candidato agli Oscar come miglior film internazionale.
Il film è entrato nella cinquina delle nomination annunciate oggi.
La cerimonia degli Oscar sarà domenica 27 marzo a Los Angeles
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Israele, processo a Netanyahu rinviato a prossima settimana
Dopo rivelazioni su hackeraggio cellulari testimoni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TEL AVIV
08 febbraio 2022
16:08
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il Tribunale di Gerusalemme, depositario del processo a carico dell’ex premier Benyamin Netanyahu, ha deciso di posticipare un’altra udienza questa settimana, rimandando il processo almeno fino alla prossima.
La Corte ha accettato la richiesta in tal senso della accusa che ha chiesto altro tempo per indagare sulle rivelazioni che la polizia abbia usato illegalmente lo spyware Pegasus per hackerare testi coinvolti nel dibattimento.
Era stata la difesa di Netanyahu a porre il problema dopo le prime denunce del giornale Calcalist.
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Oscar: Sorrentino , felicissimo, è già una grande vittoria
Mi commuovo è riconoscimento ai temi del film, cose in cui credo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
08 febbraio 2022
14:52
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“Sono felicissimo di questa nomination.
Per me è già una grande vittoria.
E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre”, commenta a caldo Paolo Sorrentino che ha avuto la nomination agli Oscar come miglior film straniero con E’ stata la mano di Dio, rientrando nella cinquina.
“Per arrivare fin qui, c’è stato bisogno di un enorme lavoro di squadra. Dunque, devo ringraziare Netflix, Fremantle, The Apartment, gli attori straordinari e una troupe indimenticabile.
E poi i miei figli e mia moglie, che mi amano nel più bello dei modi: senza mai prendermi sul serio”, conclude. Ora bisognerà attendere fino a domenica 27 marzo per la notte degli Oscar.
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Russia, il 15/2 prima udienza per le nuove accuse contro Navalny
Legale: ‘Nel centro detentivo, ciò complica diritto difesa’
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MOSCA
08 febbraio 2022
16:27
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E’ stata fissata per le 10 del mattino del 15 febbraio la prima udienza del caso che vede l’oppositore russo in carcere Alexei Navalny accusato di frode e oltraggio alla corte: lo riporta l’agenzia Interfax, specificando che la notizia le è stata comunicata dal tribunale Lefortovsky di Mosca.
Secondo la Tass, che cita l’avvocata di Navalny, Olga Mikhailova, le udienze non si svolgeranno nel tribunale moscovita ma nel centro detentivo della regione di Vladimir in cui si trova adesso Navalny.
Navalny, considerato il principale rivale politico di Putin, con le nuove accuse – che lui respinge e definisce di matrice politica – rischia oltre dieci anni di reclusione.
L’oppositore è in carcere per una condanna a due anni e mezzo che molti osservatori ritengono politicamente motivata. E’ stato arrestato nel gennaio dell’anno scorso, non appena ha rimesso piede in Russia dalla Germania, dove era stato curato per un avvelenamento con una micidiale neurotossina che aveva fatto temere per la sua vita e per il quale l’Occidente sospetta i servizi segreti russi. Gli uffici regionali e la Fondazione Anticorruzione di Navalny sono stati dichiarati “estremisti” dalle autorità russe con una mossa da molti ritenuta di matrice politica.
L’avvocata Olga Mikhailova ha dichiarato a Interfax che il fatto che l’udienza avrà luogo nel centro di detenzione complicherà seriamente il diritto di Navalny ad essere difeso.
“La colonia – ha affermato la legale – è una struttura a regime, l’accesso al territorio con telefoni cellulari, computer e altre attrezzature è severamente vietato. Tenendo conto di questo, io non capisco come andranno avanti le nostre udienze e come noi e i testimoni riusciremo a presenziarvi”.
Il caso di frode è stato lanciato nel dicembre del 2020, quando Navalny era ancora in cura in Germania dopo l’avvelenamento, e vede il dissidente accusato dagli investigatori russi di aver sottratto per uso personale circa 4,1 milioni di euro di donazioni alle sue organizzazioni. Le accuse comportano una pena massima di 10 anni di reclusione. Navalny rischia anche fino a sei mesi di carcere per un’accusa di oltraggio alla corte durante un’udienza l’anno scorso.
Il Cremlino è accusato di aver notevolmente inasprito la repressione contro l’opposizione.
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Burkina, accusa chiede 30 anni di carcere per ex presidente
Compaoré accusato di essere principale sponsor uccisione Sankara
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OUAGADOUGOU
08 febbraio 2022
16:03
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Nell’udienza tenutasi oggi in Burkina Faso sull’uccisione del leader rivoluzionario Thomas Sankara nel 1987, l’accusa ha chiesto 30 anni di carcere per l’ex presidente, Blaise Compaoré, imputato per l’omicidio del suo predecessore e processato in contumacia.
L’accusa ha detto al tribunale militare della capitale, Ouagadougou, che Compaoré è colpevole per un “attacco alla sicurezza dello Stato”, “occultamento di un corpo” e “complicità in un omicidio”, accusando l’ex presidente di essere il principale sponsor dell’uccisione di Sankara, il ‘Che Guevara africano’.
Il leader rivoluzionario e 12 suoi colleghi furono uccisi da una squadra d’assalto il 15 ottobre 1987, durante una riunione del Consiglio rivoluzionario nazionale. Tali uccisioni coincisero con un colpo di Stato che portò al potere Compaoré, il quale governò per 27 anni e nel 2014 fu deposto da un’insurrezione popolare, fuggendo nella confinante Costa d’Avorio.
Il processo Sankara vede 14 imputati, 12 dei quali presenti.
La maggioranza di loro si è dichiarata non colpevole e l’accusa ha chiesto 30 anni di carcere anche per Hyacinth Kafando, comandante della guardia di Compaoré accusato di aver guidato la squadra d’assalto. Per gli altri imputati l’accusa ha chiesto una condanna che va dai 3 ai 20 anni di carcere.
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Oscar nomination, guida Il Potere del Cane di Campion con 12
Seguono Dune, Belfast, West Side Story. Sorprese e conferme
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08 febbraio 2022
15:48
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Il western di Jane Campion, IL POTERE DEL CANE (The Power oh the dog) con 12 candidature, incluse quella per miglior film e migliore regia, guida le nomination agli Oscar 2022, annunciate oggi.
Seguono il film di fantascienza DUNE di Denis Villeneuve con 10 nomination, il dramma irlandese di Kenneth Branagh BELFAST e l’adattamento di Steven Spielberg di WEST SIDE STORY con sette nomination ciascuno, e il film biografico sportivo di Reinaldo Marcus Green “King Richard” con sei.
Ora bisognerà attendere fino a domenica 27 marzo per la cerimonia degli Oscar.
In nomination tra gli attori: JAVIER BARDEM per Being the Ricardos, BENEDICT CUMBERBATCH per Il Potere del Cane, ANDREW GARFIELD per tick, tick…BOOM!, WILL SMITH per King Richard e DENZEL WASHINGTON per The Tragedy of Macbeth. Tra le attrici: JESSICA CHASTAIN per Gli occhi di Tammy Faye, OLIVIA COLMAN per The Lost Daughter, PENÉLOPE CRUZ per Madres Paralelas, NICOLE KIDMAN per Being the Ricardos, KRISTEN STEWART per Spencer.
I 10 candidati per il miglior film sono BELFAST, CODA, DON’T LOOK UP, DRIVE MY CAR, DUNE, KING RICHARD, LICORICE PIZZA, NIGHTMARE ALLEY, WEST SIDE STORY e appunto IL POTERE DEL CANE.
Per la miglior regia si sfidano JANE CAMPION (per la prima volta una regista ottiene nomination per regia e film), KENNETH BRANAGH per Belfast, STEVEN SPIELBERG per West Side Story, RYUSUKE HAMAGUCHI per Drive my car, PAUL THOMAS ANDERSON per Licorice Pizza.
Due prestigiose nomination per l’Italia, oltre Sorrentino: Enrico Casarosa per il film animato Luca e Massimo Cantini Parrini per i costumi di Cyrano.
La sorpresa è DRIVE MY CAR di Ryusuke Hamaguchi,. Due anni dopo che Parasite di Bong Joon-ho è diventato il primo film non inglese a vincere il miglior film, un altro film straniero è entrato nella gara per il miglior film: Drive my car che ha avuto altre tre nomination, miglior film internazionale (in competizione con E’ STATA LA MANO DI DIO di Sorrentino), migliore regia e sceneggiatura originale.
Tra le sorprese: le esclusioni di Lady Gaga per House of Gucci, Catriona Balfe co-protagonista di Belfast, Leonardo DiCaprio per Don’t look Up e Ruth Negga per Passing, oltre a Sing 2 tra i film d’animazione e Spider-Man.
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Premier Gb Johnson attua mini-rimpasto in risposta al Partygate
Rees-Mogg promosso a guida dicastero ad hoc, nuovo capogruppo
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LONDRA
08 febbraio 2022
15:56
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Rimpasto lampo nella squadra di governo di Boris Johnson, in risposta alla minaccia che continua a incombere sulla sua leadership in conseguenza del cosiddetto scandalo Partygate legato alle indagini sui ritrovi organizzati fra il 2020 e il 2021 a Downing Street in apparente violazione delle restrizioni Covid allora in vigore.
Il premier Tory è intervenuto su alcune caselle di medio rango in seno al consiglio dei ministri – dopo il reset radicale cui era stato già costretto nei giorni scorsi ai vertici del suo entourage – andando a incidere in particolare sugli incarichi di coordinamento delle attività dell’esecutivo e dei rapporti con il gruppo parlamentare: così come aveva promesso di fare ai deputati della maggioranza, per provare a fermare l’emorragia di dissidenti tentati di sfiduciarlo.
La novità più significativa riguarda la promozione del fedelissimo brexiteer Jacob Rees-Mogg a membro a pieno titolo del Consiglio di Gabinetto e capo del neonato ministero per le Opportunità della Brexit e l’Efficienza del Governo (destinatario di parte delle competenze attribuite finora al ministro dell’Ufficio di Gabinetto, Steve Barclay, appena cooptato nel doppio ruolo di capo dello staff di Downing Street). E la sua sostituzione come Leader of the House (ministro dei Rapporti con la Camera dei Comuni) con Mark Spencer. Quest’ultimo lascia a sua volta la poltrona di Chief Whip, ministro-capogruppo responsabile in aula della disciplina interna alla maggioranza, a Chris Heaton-Harris, altro brexiteer. Mentre fra gli incarichi junior spicca la nomina di un viceministro dell’Edilizia, Stuart Andrew, deputato e attivista gay gallese, nel dicastero per il Levelling Up (il rilancio delle aree più depresse) guidato da settembre da Michael Gove.
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Canada, Trudeau ai camionisti, ‘basta con l’assedio di Ottawa’
I manifestanti protestano contro le restrizioni anti covid
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OTTAWA
08 febbraio 2022
16:21
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Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha esortato le centinaia di camionisti che da più di una settimana bloccano il centro di Ottawa per protestare contro le misure sanitarie anti-Covid a porre fine alla loro mobilitazione, dopo una richiesta di aiuto del sindaco della capitale canadese.
“E’ necessario che la mobilitazione si fermi”, ha scandito Trudeau al termine di una settimana di isolamento dovuto al Covid, durante un dibattito organizzato d’urgenza alla Camera dei Comuni.
“I canadesi sanno che l’unica via d’uscita è continuare ad ascoltare la scienza”, ha detto il premier promettendo che “il governo federale risponderà”, senza però annunciare nuove misure, richieste dal sindaco di Ottawa Jim Watson.
Watson ieri aveva chiesto allo stato federale di inviare 1.800 agenti di polizia aggiuntivi e un mediatore per porre fine all’assedio di Ottawa, dove aveva dichiarato lo stato di emergenza il giorno prima.
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India: divieto di velo, scontri nelle scuole del Karnataka
Istituti scolastici e college resteranno chiusi per 3 giorni
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NEW DELHI
08 febbraio 2022
17:49
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Le scuole e i college pubblici del Karnataka resteranno chiusi per i prossimi tre giorni, per smorzare le tensioni suscitate dal divieto di indossare l’hijab in aula emanato la settimana scorsa.
Oggi in varie scuole e college di tutto lo Stato si sono tenute manifestazioni degenerate in scontri tra studenti e polizia che ha usato i manganelli per disperderli.
Il governatore dello Stato Basavaraj Bommai, che si trova a Delhi per incontrare vari ministri federali, in un tweet ha invitato gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti scolastici a mantenere la pace e l’armonia.
“Abbiamo deciso il codice di abbigliamento nel rispetto della Costituzione e della legge sull’educazione del nostro Stato”, ha aggiunto. “Anche noi stiamo attendendo la sentenza dell’Alta Corte chiamata a decidere sul ricorso delle sei studentesse che per prime hanno rifiutato la richiesta di togliere il velo”.
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Gb: chiude pub più antico d’Inghilterra a causa di pandemia
Ma gestore è sicuro che possa riaprire presto i battenti
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LONDRA
08 febbraio 2022
17:54
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E’ una delle ‘vittime’ più illustri fra i locali che hanno dovuto chiudere i battenti nel Regno Unito a causa della pandemia di coronavirus.
Si tratta del ‘Ye Olde Fighting Cocks’, un pub di St Albans, Hertfordshire, ritenuto il più antico d’Inghilterra con oltre mille anni di storia alle spalle o meglio nelle sue fondamenta: a detta del sito ufficiale del locale incorporano parte del Palazzo del sovrano Offa di Mercia risalente al 793 circa, mentre la pianta dell’edificio attuale è datata all’XI secolo.
Il pub però non ha retto al Covid e dopo lo scarso afflusso di clienti nei mesi dei lockdown è arrivata la rovina finanziaria e il regime di amministrazione controllata. “È stato doloroso per me e per lo staff”, ha detto il gestore, Christo Tofalli, 53 anni, da dieci alla guida del locale. C’è però “il 120% di possibilità”, come lui stesso ha affermato, che possa riaprire a breve grazie a un nuovo gestore.
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India: divieto di velo, scontri nelle scuole del Karnataka
Istituti scolastici e college resteranno chiusi per 3 giorni
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NEW DELHI
08 febbraio 2022
17:56
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Le scuole e i college pubblici del Karnataka resteranno chiusi per i prossimi tre giorni, per smorzare le tensioni suscitate dal divieto di indossare l’hijab in aula emanato la settimana scorsa.
Oggi in vari istituti scolastici di tutto lo Stato si sono tenute manifestazioni degenerate in scontri tra studenti e polizia, che ha usato i manganelli per disperderli. Il governatore Basavaraj Bommai, che si trova a Delhi per incontrare vari ministri federali, in un tweet ha invitato gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti scolastici a mantenere la pace e l’armonia. “Abbiamo deciso il codice di abbigliamento nel rispetto della Costituzione e della legge sull’educazione del nostro Stato”, ha aggiunto.
“Anche noi stiamo attendendo la sentenza dell’Alta corte chiamata a decidere sul ricorso delle sei studentesse che per prime hanno rifiutato la richiesta di togliere il velo”.
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Dopo 2 anni riapre ai pellegrini la grotta di Lourdes
Il luogo della Beata Vergine nuovamente accessibile da venerdì
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PARIGI
08 febbraio 2022
17:55
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Dopo due anni di chiusura a causa della crisi sanitaria legata al coronavirus, la grotta di Lourdes, nel sud-ovest della Francia, riaprirà al pubblico a partire da venerdì.
Secondo quanto riferiscono i responsabili del celebre santuario, i pellegrini potranno accedere all’interno della Grotta, la cosiddetta roccia di Massabielle, “sotto ai piedi della Vergine Maria, Immacolata Concezione, toccare la roccia e avvicinarsi alla fonte”.
La chiusura della celebre grotta dove la Vergine Maria sarebbe apparsa a Bernadette Soubirous nel 1858 ha avuto un impatto negativo sul livello di frequentazione della seconda città alberghiera di Francia. Lourdes conta 14.000 abitanti e il 90% della sua economia è legata al turismo. Prima della pandemia, erano anche tanti malati a recarsi a Lourdes, in cerca di guarigione, su un totale di 3,5 milioni di visitatori annuali. L’interno della grotta sarà nuovamente accessibile a partire dalle ore 12:00 di venerdì, per la preghiera dell’Angelus.
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Dopo Rayan, Arabia Saudita mette in sicurezza 2.450 pozzi
Dopo la tragedia in Marocco parte maxi bonifica
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08 febbraio 2022
17:57
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L’Arabia Saudita ha comunicato di aver coperto e rafforzato migliaia di pozzi abbandonati sul territorio nazionale, dopo la tragedia di Rayan, il bambino di cinque anni che in Marocco è rimasto intrappolato in un pozzo in cui era precipitato per poi essere recuperato, ma senza vita, dopo cinque giorni di tentativi incessanti.
“Per garantire la sicurezza di tutti…
il ministero è riuscito a riempire e rafforzare 2.450 pozzi abbandonati. Ed è impegnato nel mettere in sicurezza i pozzi che rimangono scoperti”, ha comunicato il ministero saudita per Ambiente, acqua e agricoltura.
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Afghanistan: talebani a Ginevra, colloqui su aiuti e diritti
Una delegazione incontrerà ong e diplomatici svizzeri
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GINEVRA
08 febbraio 2022
17:58
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Una delegazione composta da una decina di esponenti talebani si trova a Ginevra per colloqui con funzionari svizzeri e organizzazioni non governative sulle questioni dell’accesso agli aiuti umanitari e dei diritti umani in Afghanistan.
Lo ha annunciato il ministero degli Esteri svizzero.
“I membri della delegazione avranno colloqui sull’accesso umanitario alle popolazioni che ne hanno bisogno, la protezione degli attori umanitari e il rispetto dei diritti umani”, ha dichiarato all’Afp una portavoce del ministero degli Esteri svizzero, sottolineando che la visita non comporta alcun riconoscimento diplomatico del regime di Kabul.
Il mese scorso, i sedicenti studenti coranici avevano già avuto incontri con diplomatici occidentali e rappresentanti della società civile nella loro prima missione in Europa a Oslo.
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Covid:protesta camionisti Canada blocca principale ponte con Usa
E’ l’Ambassador Bridge dove passa la maggior parte delle merci
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WASHINGTON
08 febbraio 2022
18:21
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La protesta dei camionisti canadesi contro l’obbligo di vaccino se si varca la frontiera con gli Usa ha bloccato l’Ambassador Bridge, il ponte commercialmente piu’ trafficato tra Canada e Usa, tra il lago Erie e il lago Huron.
Lo riferiscono i media dei due paesi, dove le autorita’ stanno monitorando la situazione.
Il Canada manda il 75% del suo export in Usa e il ponte normalmente vede passare circa 8000 camion al giorno. La protesta dei camionisti, iniziata il 28 gennaio, e’ sbarcata da oltre una settimana anche a Ottawa e nelle principali citta’ candesi.
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‘Per la pace in Medioriente serve coraggio’
Il Generale Del Col lascia il comando Unifil dopo quasi 4 anni
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08 febbraio 2022
19:27
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Con “un atto di coraggio” le autorità libanesi e israeliane possono avviare un “processo di pace” senza precedenti che coinvolga il Medio Oriente a partire dal sud del Libano: è l’auspicio espresso oggi dal generale italiano Stefano Del Col, il cui mandato scade a fine mese dopo quasi 4 anni trascorsi come comandante e capo missione del contingente Onu (Unifil), schierato in Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele.
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Il generale spagnolo Aroldo Lazaro Saenz è stato nominato nei giorni scorsi successore di Del Col.
Ma il generale italiano rimane finora il più longevo dei comandanti e capi missione di Unifil da quando i compiti del contingente, di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani e che è presente nella regione dal 1978, sono stati ampliati in seguito alla guerra tra Israele e Hezbollah nell’estate del 2006.
“L’inizio del mio mandato non è stato semplice”, ricorda Del Col dal suo ufficio nella base di Naqura, quartiere generale di Unifil all’estremo sud del paese.
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Il suo incarico è cominciato nell’agosto del 2018: “Appena sono arrivato ho dovuto affrontare la questione dei tunnel sotterranei di Hezbollah che, in tre casi, violavano la Linea Blu. E questo ha scatenato l’operazione militare israeliana”.
“Sin da subito ho fatto di tutto perché la situazione nel sud del Libano fosse sufficientemente stabile – afferma Del Col – perché si dia spazio alle parti di dialogare politicamente e in maniera efficace”. Per mantenere questa stabilità, afferma, serve prima di tutto “evitare le violazioni” della Linea Blu, quella linea tracciata nel 2000 dopo il ritiro di Israele dal Libano dopo più di vent’anni di occupazione. Quasi ogni giorno Israele viola lo spazio aereo libanese, e periodicamente ci sono lanci di razzi dal territorio libanese verso Israele.
“Per evitare le violazioni serve un maggior controllo della Linea Blu”, insiste il generale italiano che ricorda come questa non sia però un confine riconosciuto internazionalmente. Ci sono infatti tredici punti lungo la Linea Blu dove le autorità libanesi e il partito armato sciita libanese Hezbollah filo-iraniano non riconoscono la legittimità della presenza israeliana.
La situazione rimane in un precario equilibrio. “Ora lascio il sud del Libano stabile – afferma Del Col – ma servirebbe un atto di coraggio per definire al meglio la Linea Blu e dare così un segnale di speranza alle popolazioni di entrambe le aree perché possa esserci un processo di pace. Questo non dipende da Unifil ma dalle dirigenze dei rispettivi paesi”, afferma.
E sulle concrete prospettive di pace in un contesto di normalizzazione dei rapporti tra Israele e altri paesi arabi, come gli Emirati, Del Col risponde: “In Libano c’è un partito come Hezbollah e un processo di normalizzazione con Israele è impossibile da pensare. Ho notato invece che Israele vorrebbe una sorta di normalizzazione. Certamente – aggiunge – gli israeliani ripetono che se vengono attaccati, risponderanno”. Proprio oggi a Beirut è giunto il mediatore americano Amos Hochstein che segue il dossier delle trattative tra Israele e Libano per la spartizione delle zone marittime ricche di gas naturale. E’ una questione distinta dal lavoro di Unifil Del Col conferma che “per ora non ci sono state richieste al contingente Onu di sostenere logisticamente incontri faccia a faccia tra israeliani e libanesi. Probabilmente – dice il generale – Hochstein farà la spola tra i due Paesi”.
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Macron-Scholz-Duda, dobbiamo mantenere la pace in Europa
Incontro nel formato Weimar ‘storico’
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BERLINO
08 febbraio 2022
20:22
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“Dobbiamo mantenere la pace in Europa”.
Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron a Berlino, in una dichiarazione con il tedesco Olaf Scholz e il polacco Andrzej Duda.
Anche Scholz ha sottolineato che va evitata la guerra in Europa.
L’incontro nel formato del triangolo di Weimar “è storico”, hanno detto Duda e Scholz a Berlino, ricordando che questo formato non si teneva da 11 anni a livelli di capi di Stato.
Macron ha sottolineato che si tratta di un incontro “molto particolare”.
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Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,75%)
Prevale ottimismo su trimestrali, attesa risultati Toyota
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TOKYO
09 febbraio 2022
01:20
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La Borsa di Tokyo avvia la seduta in positivo, in scia alla accelerazione degli indici azionari statunitensi e in attesa della trimestrale della casa auto, leader di mercato, Toyota, così come i dati sull’inflazione Usa.
L’indice di riferimento Nikkei segna un aumento dello 0,75%, a quota 27.488,61, aggiungendo oltre 200 punti.
Sul mercato valutario lo yen si indebolisce sul dollaro a un livello di 115,50, e a 131,90 sull’euro.
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Covid: New York revoca le mascherine al chiuso, ma non nelle scuole
Restano anche per i mezzi pubblici
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WASHINGTON
10 febbraio 2022
09:16
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La governatrice di New York Kathy Hochul revoca l’obbligo delle mascherine al chiuso e dell’obbligo per gli esercenti commerciali di chiedere la prova della vaccinazione.
Hochul comunque mantiene l’obbligo per le scuole e mezzi pubblici, come metropolitana, autobus e treni.
Il premier britannico Boris Johnson punta a eliminare ogni rimanente restrizione anti-Covid vigente in Inghilterra, incluso l’obbligo legale all’isolamento in caso di test positivo, un mese in anticipo rispetto alla data prevista del 24 marzo. Lo ha annunciato oggi, durante il Question Times alla Camera dei Comuni, sottolineando però che deve continuare il “trend incoraggiante” che ha visto un costante calo dei contagi e dei ricoveri in ospedale nelle ultime settimane.
Il primo ministro ha affermato che presenterà la strategia del governo per convivere con il coronavirus, trattandolo quindi come una endemia e non più come una pandemia, il 21 febbraio, il primo giorno dopo la fine della pausa delle sedute parlamentari.
E il governo francese ritiene che ci siano “motivi di sperare” che tra “fine marzo e inizio aprile si possa revocare il pass vaccinale”, equivalente transalpino del super green pass adottato dall’Italia: lo ha detto oggi il portavoce dell’esecutivo di Parigi, Gabriel Attal, al termine del consiglio dei ministri. Un ottimismo dettato a suo avviso dal miglioramento della situazione sanitaria.
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Sindaco vegano di Ny sorpreso a mangiare pesce, è Fishgate
Dopo le smentite Eric Adams ammette: lo faccio occasionalmente
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WASHINGTON
09 febbraio 2022
04:15
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Nuova momento di imbarazzo per il neosindaco di New York Eric Adams, che dopo essersi vantato di essere vegano è stato sorpreso dai reporter a mangiare pesce in un ristorante italiano a Midtown, Osteria La Baia.
“Voglio essere un modello per le persone che stanno seguendo o aspirano a seguire una dieta vegetariana ma, come ho detto, sono perfettamente imperfetto e occasionalmente mangio pesce”, ha ammesso.
Ma sino al giorno prima il suo portavoce Maxwell Young aveva negato a Politico che Adams consumasse pesce. Ultima di una serie di smentite.
Ed ora il primo cittadino è finito in quello che sui social è stato battezzato come il “Fishgate”. Un caso che rafforza i timori che il leader dem manipoli un po’ la verità, come è successo in campagna elettorale quando diceva di abitare a Brooklyn ma non esibì l’affitto, salvo poi portare i giornalisti in visita all’abitazione, dove peraltro fu scoperto del salmone in frigo.
Una vicenda che quindi mette in discussione l’attendibilità del primo cittadino, la cui immagine è stata appannata anche dalla sua decisione di nominare come vicecapo della polizia il fratello – mossa poi ridimensionata dalla commissione etica – e come vice sindaco l’amico Philip Banks III, indagato (ma non ancora incriminato) in un caso di corruzione pubblica.
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Argentina: accordo Fmi, migliaia protestano a Buenos Aires
Critiche a governo da sinistra per intesa sul ‘debito illegale’
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BUENOS AIRES
09 febbraio 2022
04:18
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Partiti e gruppi di sinistra, movimenti sindacali, sociali, studenteschi e di difesa dei diritti umani hanno manifestato ieri pomeriggio a Buenos Aires per criticare l’accordo raggiunto dal governo argentino con il Fondo monetario internazionale (Fmi) sul debito di 44.000 milioni di dollari contratto nel 2018 dall’allora presidente Mauricio Macri.
Alcune migliaia di manifestanti, ha riferito la tv ‘all news’ TN, sono entrati in corteo nella storica piazza della capitale su cui si affaccia la Casa Rosada presidenziale gridando slogan contrari a qualsiasi accordo con il Fmi e di condanna della decisione di onorare “un debito illegale”.
In un documento letto dagli organizzazioni, si sostiene che “il governo formato dalla coalizione di centro-sinistra ‘Frente de Todos’ del presidente Alberto Fernández ha concordato con il Fmi un nuovo patto che significa più dipendenza, più distruzione delle risorse naturali e più povertà per il nostro Paese”.
A sostegno di questa affermazione hanno preso la parola anche i principali leader del Frente de Izquierda, i deputati Myriam Bregman e Nicolás del Caño.
“Vogliono farci credere – ha sostenuto in particolare Bregman – che questo accordo sia l’unica cosa che si possa fare. Ma noi rispondiamo chiaramente che non ci convinceranno che l’unica opzione che ci resta è quella di piegare la testa”.
Dopo settimane di negoziato a Washington e Buenos Aires, il governo argentino, sotto la guida del ministro delle Finanze, Martín Guzmán, hanno raggiunto una intesa che prevede una progressiva riduzione del deficit di bilancio, fino ad un azzeramento nel 2025, una progressiva riduzione del sostegno finanziario della Banca centrale alla spesa del governo ed un rimborso del dovuto in un decennio fino al 2034, dopo un periodo di grazia di tre anni.
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Assalto a Capitol,McConnell boccia censura Gop: fu sedizione
Spaccatura nel partito repubblicano dopo risoluzione anti Cheney
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WASHINGTON
09 febbraio 2022
04:23
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Si spacca anche al vertice il Grand Old Party sulla mozione di censura del partito contro i deputati Liz Cheney e Adam Kinzinger per la loro partecipazione alla commissione parlamentare all’inchiesta sull’assalto al Congresso, definita una “persecuzione di cittadini comuni impegnati in un legittimo dibattito politico”.
Il leader dei senatori Mitch McConnell ha criticato la decisione e sostenuto che quella del 6 gennaio fu una “insurrezione violenta per prevenire il pacifico trasferimento dei poteri dopo una elezione legittimamente certificata”.
McConnell ha spiegato che il comitato nazionale del Grand Old party non deve criticare i suoi membri per le loro visioni diverse dalla maggioranza del partito: “non è il suo lavoro”, ha detto, ricordando che “tradizionalmente la posizione del comitato nazionale è sostenere tutti i membri del partito a prescindere dai loro punti di vista su alcune questioni”.
La bocciatura della censura e il suo giudizio duro sull’assalto al Capitol lo mettono in opposizione al leader dei repubblicani alla Camera Kevin McCarthy e soprattutto a Donald Trump, ispiratore indiretto della mozione e sostenitore della narrativa che tende a legittimare come protesta politica l’assalto al Congresso.
Nel partito si sono levate altre voci critiche verso la mozione, come quella della senatrice Susan Collins e del collega John Cornyn.
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Studentesse contro Harvard, ‘ha protetto docente molestatore’
Accusato di aver baciato e palpato tre donne
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WASHINGTON
09 febbraio 2022
11:43
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Tre studentesse hanno fatto causa ad Harvard sostenendo che la prestigiosa università ha ignorato le loro accuse di molestie sessuali contro un illustre professore.
Nella denuncia si accusa il prof.
John Comaross, 77enne docente di antropologia, di aver baciato e palpato le tre donne senza il loro consenso e di aver minacciato di sabotare le loro carriere in caso di lamentele. Le studentesse precisano di essersi rivolte inizialmente allo staff di Harvard diversi anni fa.
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Siria, raid di Israele su siti missilistici
Lo ha annunciato l’esercito israeliano
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GERUSALEMME
09 febbraio 2022
10:47
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L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito alcuni siti di lancio di “missili terra-aria” in Siria, “compresi i radar siriani e le batterie antiaeree”, dopo aver subito attacchi da quelle postazioni.
“Le sirene hanno suonato a Umm Al-Fahm e nella regione della Samaria in seguito al lancio di un missile antiaereo dalla Siria, esploso in aria”, ha twittato anche l’IDF.
I media statali siriani hanno riferito che le difese aeree del Paese erano state attivate contro il fuoco israeliano “nelle vicinanze di Damasco”. Un soldato è stato ucciso e altri cinque feriti, oltre a “danni materiali”, ha detto l’agenzia Sana.
Gli attacchi aerei israeliani sono iniziati poco prima dell’1:00 ora locale e sono stati accompagnati all’1:10 da attacchi missilistici terra-terra “dal Golan occupato”, ha detto l’agenzia, citando una fonte militare.
“Le nostre difese antiaeree hanno incontrato i missili del nemico e ne hanno abbattuti alcuni”, ha aggiunto la fonte.
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Tunisia:Jerandi, scioglimento Csm fa parte riforma giustizia
Misure Saied ‘una temporanea riorganizzazione di poteri’
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TUNISI
09 febbraio 2022
07:02
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Il ministro degli Esteri tunisino Othman Jerandi, ha affermato che la decisione di sciogliere il Consiglio supremo della magistratura (Csm) si inserisce nel piano di continuità di correzione del processo democratico avviato lo scorso 25 luglio, in ottemperanza a quanto previsto dall’art.
80 della Costituzione e al dpr 117/21.
Ricevendo gli ambasciatori del G7 e il rappresentante dell’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani in Tunisia, il ministro ha sottolineato che la decisione del presidente Kais Saied di sciogliere il Csm “non prende di mira l’esistenza dell’istituzione in sé, ma piuttosto il modo in cui è stata gestita e la mancanza di governo che ne ha indebolito la credibilità, e “non nasconde, in alcun modo un desiderio di interferire o controllare il sistema giudiziario ma piuttosto fa parte della riforma del sistema giudiziario per rafforzare l’indipendenza del sistema giudiziario e superare i fallimenti che ha subito”. Jerandi ha anche aggiunto che essa “mira anche a tenere la magistratura lontana dalla politicizzazione che, in molti casi, ha ostacolato il corso della giustizia e compromesso il processo in casi importanti come l’assassinio dei martiri Chokri Belaid e Mohamed Brahmi”, come riportato da una nota del ministero degli Esteri di Tunisi.
Jerandi ha poi ricordato come le misure eccezionali decretate dal presidente Kaïs Saïed, “costituiscono una temporanea riorganizzazione dei poteri” e che esse “non prendono di mira l’esistenza delle istituzioni in quanto tali, ma il modo in cui sono state gestite e la loro governance.” “Ciò ha influito sulla loro credibilità presso l’opinione pubblica nazionale e internazionale, alterato la loro efficacia e danneggiato l’immagine della Tunisia all’estero”, ha affermato Jerandi, aggiungendo che “il Csm è stato oggetto di molte critiche sulla sua composizione o sui suoi poteri da parte di molti giudici ma anche partner internazionali, compreso l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani e ha ricordato che “il presidente Saied ha più volte sottolineato che il sistema giudiziario tunisino ha una maggioranza di giudici onesti e che il processo di riforma mira a sostenerli nello svolgimento del loro nobile compito”.
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Israele: Mossad e Shin Bet indagano uso Pegasus da parte polizia
Decisione del premier Naftali Bennett
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
09:31
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Il Mossad e lo Shin Bet (i due servizi di sicurezza, esterna ed interna, di Israele) insieme a funzionari della Procura Generale indagheranno sullo scandalo dell’uso da parte della polizia dello spyware Pegasus su esponenti pubblici e privati cittadini.
Lo ha deciso il premier Naftali Bennett insieme al ministro della giustizia Gideon Saar, a quello della sicurezza pubblica Bar Lev e al nuovo Procuratore la giudice Gali Baharav-Miara.
Il team congiunto dei 3 istituti avvierà le indagini sulle rivelazioni in materia del quotidiano ‘Calcalist’ ancor prima – è stato stabilito – della formazione di una Commissione di inchiesta ufficiale.
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Il papa boccia l’aiuto al suicidio: ‘Non c’è diritto a morire’
Promuovendo le cure palliative, Francesco avverte: ‘Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere’
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
13:32
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Non c’è un diritto alla morte.
Promuovendo le cure palliative, Papa Francesco avverte: “Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere.
Dobbiamo accompagnare alla morte, ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio. Ricordo che va sempre privilegiato il diritto alla cura e alla cura per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani e i malati, non siano mai scartati. Infatti, la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata. E questo principio etico riguarda tutti, non solo i cristiani o i credenti”.
Bergoglio promuove, le cure palliative. Nell’udienza generale, parlando della morte, Papa Francesco ha sottolineato che “due considerazioni per noi cristiani rimangono in piedi. La prima: non possiamo evitare la morte, e proprio per questo, dopo aver fatto tutto quanto è umanamente possibile per curare la persona malata, risulta immorale l’accanimento terapeutico”. Il Pontefice ha allora ricordato un modo di dire semplice: “lascialo morire in pace, aiutalo a morire in pace, quanta saggezza!”. “La seconda considerazione riguarda invece la qualità della morte stessa, del dolore, della sofferenza. Infatti, dobbiamo essere grati per tutto l’aiuto che la medicina si sta sforzando di dare, affinché attraverso le cosiddette ‘cure palliative’, ogni persona che si appresta a vivere l’ultimo tratto di strada della propria vita, possa farlo nella maniera più umana possibile”, ha sottolineato Papa Francesco.
Si assiste “alla promozione, a livello legislativo internazionale, dell’eutanasia e del suicidio assistito, fatto che rappresenta un vero cambiamento di paradigma nella cura dei malati nelle fasi terminali della vita”, come se ci fossero “vite da scartare”. Lo dice il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, card. Luis Ladaria, in un messaggio ai partecipanti al convegno ‘Eutanasia, vite da scartare?’ organizzato da Pro Vita & Famiglia, Euthanasia Prevention Coalition e Family Day. Il Vaticano auspica che dibattiti come questo “possano offrire un autentico contributo a favore di una vera cultura della vita”.
L’intervento del Papa nel giorno in cui la legge sul fine vita torna alla Camera. POLITICA
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Von der Leyen in Marocco, condoglianze ai genitori di Rayan
‘Siete il primo partner Ue, ma andremo oltre con il piano green’
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
11:21
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“Voglio trasmettere le mie condoglianze ai genitori del piccolo Rayan e a tutto il popolo marocchino.
Il mondo intero ha trattenuto il respiro di fronte a questa tragedia, ha ammirato gli sforzi dei soccorritori e ha pianto il tragico risultato.
Siamo con voi in questo momento difficile”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea nel corso della sua visita in Marocco, prima tappa del suo viaggio in Africa (poi andrà in Senegal) in cui presenta il Global Gateway, la Belt and Road in versione europea. “Ringrazio il capo del governo Aziz Akhannouch per il suo benvenuto”, ha aggiunto von der Leyen. “Il Marocco è il primo partner economico dell’Ue in Africa. Andiamo oltre, con la nostra Green Partnership per lo sviluppo sostenibile”.
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Cisgiordania: sciopero generale dopo uccisione miliziani
Hussein a-Sheikh, ‘Un crimine odioso, con ripercussioni gravi’
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09 febbraio 2022
10:27
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Uno sciopero generale è in corso oggi, su iniziativa di al-Fatah, nelle principali città della Cisgiordania in segno di protesta per l’uccisione di tre miliziani da parte di un’unità di elite israeliana, avvenuta ieri nel centro di Nablus.
Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.
Manifestazioni di protesta sono state organizzate anche in diversi atenei. Diverse organizzazioni politiche hanno fatto appello ad una escalation delle proteste popolari contro i militari e contro i coloni israeliani residenti in Cisgiordania.
Il ministro per le questioni civili Hussein a-Sheikh – che è ritenuto un uomo di fiducia del presidente Abu Mazen e che ieri è stato eletto membro del Comitato esecutivo dell’Olp – ha scritto oggi su Twitter che l’operazione israeliana condotta a Nablus rappresenta “un crimine odioso” che rischia di avere “gravi ripercussioni sia politiche sia sul terreno”.
Ieri fonti militari israeliane hanno sostenuto che i tre miliziani (membri dei Martiri di al-Aqsa, una formazione legata ad al-Fatah) avevano compiuto diversi attacchi armati ed erano di procinto di compierne altri.
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Covid: protesta camionisti Canada, oltre 20 arresti
Polizia, ci sono anche molti bambini a bordo dei camion
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09 febbraio 2022
10:29
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La polizia canadese ha arrestato oltre 20 delle migliaia di dimostranti che negli ultimi giorni hanno preso parte alle proteste dei camionisti contro le misure anti Covid e l’obbligo di vaccino se si attraversa la frontiera con gli Usa: lo hanno reso noto le autorità, secondo quanto riporta la Bbc.
Dimostranti “determinati” rimangono a Ottawa dopo quasi due settimane di proteste, ha fatto sapere la polizia della capitale canadese spiegando che fino a un quarto dei mezzi pesanti (circa 100) del cosiddetto ‘Freedom convoy’ hanno bambini a bordo, i quali potrebbero essere a rischio durante le operazioni.
Finora sono state aperte quasi 80 indagini penali relative alle proteste, ha proseguito la polizia, e sono stati effettuati circa due dozzine di arresti.
Sebbene la protesta sia stata per lo più pacifica, le autorità hanno inoltre espresso preoccupazione per la retorica estremista di gruppi di estrema destra che si sono uniti alle proteste.
“Il nostro messaggio ai manifestanti rimane lo stesso: non venite. Se lo fate, ci saranno delle conseguenze”, ha detto il vice capo della polizia, Steve Bell, parlando ai media ieri.
Sempre ieri è stato riaperto l’Ambassador Bridge, il più trafficato ponte commerciale tra Canada e Usa, dopo che era stato bloccato dalla protesta. Inoltre, alcune province canadesi, come il Saskatchewan e il Quebec, hanno annunciato l’alleggerimento delle restrizioni anti Covid reclamato dai manifestanti.
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Ucraina: Stoltenberg, nessuna certezza su intenzioni Putin
Il numero uno della Nato intervistato da La Vanguardia
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MADRID
09 febbraio 2022
10:32
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“È troppo presto per dire che una de-escalation è più vicina.
Non abbiamo nessuna certezza sulle intenzioni di Putin”: è quanto espresso dal Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista concessa al quotidiano spagnolo La Vanguardia sulla crisi in Ucraina.
La dichiarazione che segue la missione a Mosca del presidente francese Emmanuel Macron, il quale dopo aver incontrato Vladimir Putin ha affermato di aver ottenuto dal presidente russo la garanzia “che non ci sarà un’escalation”.
Stoltenberg ha comunque aggiunto che “c’è bisogno di dialogo con la Russia in diversi formati”, per cui gli sembra “adeguato” che Macron “sia andato a Mosca e a Kiev”. E ha poi affermato che “qualsiasi successo diplomatico” richiede conversazioni “confidenziali” e che “condurre negoziati diplomatici in pubblico non è il modo migliore per trovare una soluzione, lo rende solo più difficile”.
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Oms, Paesi ricchi diano fondi mancanti per piano anti Covid
Tedros Adhanom Ghebreyesus, servono 16 miliardi di dollari
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GINEVRA
09 febbraio 2022
10:36
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha esortato oggi i Paesi ricchi a fornire con urgenza i 16 miliardi di dollari che mancano ancora all’appello per finanziare il suo piano anti Covid.
“La scienza ci ha fornito gli strumenti” per combattere la pandemia, “se condivisi a livello globale in solidarietà, possiamo porre fine al Covid-19 come un’emergenza sanitaria globale quest’anno”, ha affermato in un comunicato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
“Se i Paesi ad alto reddito pagano la loro giusta quota” di finanziamenti ACT-A (l’acceleratore di accesso agli strumenti Covid-19, ndr), questo programma “può aiutare i Paesi a basso e medio reddito a superare i bassi tassi di vaccinazione Covid-19, l’insufficienza dei test e la carenza di farmaci”, ha sottolineato il numero uno dell’Oms ricordando che la rapida diffusione della variante Omicron nel mondo rende ancora più urgente l’equa distribuzione dei test, dei trattamenti e dei vaccini.
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Papa: boccia aiuto suicidio, ‘non c’è diritto a morire’
‘Immorale accanimento terapeutico, bene cure palliative’
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
10:37
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Non c’è un diritto alla morte.
Promuovendo le cure palliative, Papa Francesco avverte: “Dobbiamo però stare attenti a non confondere questo aiuto con derive anch’esse inaccettabili che portano a uccidere.
Dobbiamo accompagnare alla morte, ma non provocare la morte o aiutare qualsiasi forma di suicidio. Ricordo che va sempre privilegiato il diritto alla cura e alla cura per tutti, affinché i più deboli, in particolare gli anziani e i malati, non siano mai scartati. Infatti, la vita è un diritto, non la morte, la quale va accolta, non somministrata. E questo principio etico riguarda tutti, non solo i cristiani o i credenti”.
Il Papa promuove dunque le cure palliative: “Due considerazioni per noi cristiani rimangono in piedi. La prima: non possiamo evitare la morte, e proprio per questo, dopo aver fatto tutto quanto è umanamente possibile per curare la persona malata, risulta immorale l’accanimento terapeutico”. “La seconda considerazione riguarda invece la qualità della morte stessa, del dolore, della sofferenza. Infatti, dobbiamo essere grati per tutto l’aiuto che la medicina si sta sforzando di dare, affinché attraverso le cosiddette ‘cure palliative’, ogni persona che si appresta a vivere l’ultimo tratto di strada della propria vita, possa farlo nella maniera più umana possibile”, ha sottolineato Papa Francesco.
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Covid: protesta camionisti Canada, oltre 20 arresti
Polizia, ci sono anche molti bambini a bordo dei camion
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09 febbraio 2022
10:54
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La polizia canadese ha arrestato oltre 20 delle migliaia di dimostranti che negli ultimi giorni hanno preso parte alle proteste dei camionisti contro le misure anti Covid e l’obbligo di vaccino se si attraversa la frontiera con gli Usa: lo hanno reso noto le autorità, secondo quanto riporta la Bbc.
Dimostranti “determinati” rimangono a Ottawa dopo quasi due settimane di proteste, ha fatto sapere la polizia della capitale canadese spiegando che fino a un quarto dei mezzi pesanti (circa 100) del cosiddetto ‘Freedom convoy’ hanno bambini a bordo, i quali potrebbero essere a rischio durante le operazioni.
Finora sono state aperte quasi 80 indagini penali relative alle proteste, ha proseguito la polizia, e sono stati effettuati circa due dozzine di arresti.
Sebbene la protesta sia stata per lo più pacifica, le autorità hanno inoltre espresso preoccupazione per la retorica estremista di gruppi di estrema destra che si sono uniti alle proteste.
“Il nostro messaggio ai manifestanti rimane lo stesso: non venite. Se lo fate, ci saranno delle conseguenze”, ha detto il vice capo della polizia, Steve Bell, parlando ai media ieri.
Sempre ieri è stato riaperto l’Ambassador Bridge, il più trafficato ponte commerciale tra Canada e Usa, dopo che era stato bloccato dalla protesta. Inoltre, alcune province canadesi, come il Saskatchewan e il Quebec, hanno annunciato l’alleggerimento delle restrizioni anti Covid reclamato dai manifestanti.
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Cisgiordania: sciopero generale dopo uccisione miliziani
Hussein a-Sheikh, ‘Un crimine odioso, con ripercussioni gravi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
11:03
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Uno sciopero generale è in corso oggi, su iniziativa di al-Fatah, nelle principali città della Cisgiordania in segno di protesta per l’uccisione di tre miliziani da parte di un’unità di elite israeliana, avvenuta ieri nel centro di Nablus.
Lo riferisce l’agenzia di stampa palestinese Wafa.
Manifestazioni di protesta sono state organizzate anche in diversi atenei. Diverse organizzazioni politiche hanno fatto appello ad una escalation delle proteste popolari contro i militari e contro i coloni israeliani residenti in Cisgiordania.
Il ministro per le questioni civili Hussein a-Sheikh – che è ritenuto un uomo di fiducia del presidente Abu Mazen e che ieri è stato eletto membro del Comitato esecutivo dell’Olp – ha scritto oggi su Twitter che l’operazione israeliana condotta a Nablus rappresenta “un crimine odioso” che rischia di avere “gravi ripercussioni sia politiche sia sul terreno”.
Ieri fonti militari israeliane hanno sostenuto che i tre miliziani (membri dei Martiri di al-Aqsa, una formazione legata ad al-Fatah) avevano compiuto diversi attacchi armati ed erano di procinto di compierne altri.
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Israele: Mossad e Shin Bet indagano uso Pegasus da parte polizia
Decisione del premier Naftali Bennett
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
11:15
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Il Mossad e lo Shin Bet (i due servizi di sicurezza, esterna ed interna, di Israele) insieme a funzionari della Procura Generale indagheranno sullo scandalo dell’uso da parte della polizia dello spyware Pegasus su esponenti pubblici e privati cittadini.
Lo ha deciso il premier Naftali Bennett insieme al ministro della giustizia Gideon Saar, a quello della sicurezza pubblica Bar Lev e al nuovo Procuratore la giudice Gali Baharav-Miara.
Il team congiunto dei 3 istituti avvierà le indagini sulle rivelazioni in materia del quotidiano ‘Calcalist’ ancor prima – è stato stabilito – della formazione di una Commissione di inchiesta ufficiale.
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Francia: vietata manifestazione calciatrici con velo islamico
Ricorso urgente delle ‘Hijabeuses’ contro decisione prefettura
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
12:27
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Un collettivo di calciatrici che rivendicano l’uso del velo islamico durante le partite ha deciso di ricorrere contro il divieto di una loro manifestazione a Parigi, emanato ieri sera dalla prefettura.
La manifestazione delle “Hijabeuses” – questo il nome del gruppo – era stata indetta per oggi pomeriggio.
L’udienza si svolge in queste ore.
Ieri sera la prefettura ha diffuso il suo divieto, motivato con il rischio che la manifestazione poteva attirare “contromanifestanti” dal momento che il tema del velo islamico è molto sentito in Francia: “si teme – ha fatto sapere la prefettura – che questa manifestazione attiri, oltre alle persone che la sostengono, delle persone ostili alla causa difesa che rischiano di scontrarsi con i sostenitori”. Su Twitter, le “Hijabeuses” hanno fatto sapere di ricorrere contro questa decisione “arbitraria, ingiusta e completamente sproporzionata”.
L’appuntamento era stato dato alle 16:30 sulla spianata degli Invalides, vicino all’Assemblée Nationale. Il collettivo, creato nel maggio 2020, contesta il divieto della Federcalcio francese di giocare con il velo.
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Argentina: accordo Fmi, migliaia protestano a Buenos Aires
Critiche a governo da sinistra per intesa sul ‘debito illegale’
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BUENOS AIRES
09 febbraio 2022
11:49
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Partiti e gruppi di sinistra, movimenti sindacali, sociali, studenteschi e di difesa dei diritti umani hanno manifestato ieri pomeriggio a Buenos Aires per criticare l’accordo raggiunto dal governo argentino con il Fondo monetario internazionale (Fmi) sul debito di 44.000 milioni di dollari contratto nel 2018 dall’allora presidente Mauricio Macri.
Alcune migliaia di manifestanti, ha riferito la tv ‘all news’ TN, sono entrati in corteo nella storica piazza della capitale su cui si affaccia la Casa Rosada presidenziale gridando slogan contrari a qualsiasi accordo con il Fmi e di condanna della decisione di onorare “un debito illegale”.
In un documento letto dagli organizzazioni, si sostiene che “il governo formato dalla coalizione di centro-sinistra ‘Frente de Todos’ del presidente Alberto Fernández ha concordato con il Fmi un nuovo patto che significa più dipendenza, più distruzione delle risorse naturali e più povertà per il nostro Paese”.
A sostegno di questa affermazione hanno preso la parola anche i principali leader del Frente de Izquierda, i deputati Myriam Bregman e Nicolás del Caño.
“Vogliono farci credere – ha sostenuto in particolare Bregman – che questo accordo sia l’unica cosa che si possa fare. Ma noi rispondiamo chiaramente che non ci convinceranno che l’unica opzione che ci resta è quella di piegare la testa”.
Dopo settimane di negoziato a Washington e Buenos Aires, il governo argentino, sotto la guida del ministro delle Finanze, Martín Guzmán, hanno raggiunto una intesa che prevede una progressiva riduzione del deficit di bilancio, fino ad un azzeramento nel 2025, una progressiva riduzione del sostegno finanziario della Banca centrale alla spesa del governo ed un rimborso del dovuto in un decennio fino al 2034, dopo un periodo di grazia di tre anni.
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Vestager, Nord Stream 2 non è mai stato nell’interesse Ue
‘Questo era assolutamente chiaro fin dal principio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
09 febbraio 2022
11:59
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Non siamo mai stati dell’opinione che il Nord Stream 2 fosse interesse dell’Europa”.
Lo sostiene la vice presidente della Commissione Ue Margarethe Vestager, parlando ad alcuni giornali tedeschi fra cui Handelsblatt e die Zeit.
“Questo era assolutamente chiaro fin dal principio”, aggiunge. Vestager contraddice anche l’opinione che il gasdotto possa contribuire a ridurre il prezzo del gas: “Il prezzo non dipende da come il gas viene trasportato, ma dal contratto con chi lo rifornisce. La crisi prolunga lo stallo nel rifornimento e questo è del tutto atipico. Sembra che la situazione venga regolata politicamente e non dal mercato”.
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Bielorussia: Ue, ‘repressioni continuano’
Oggi il giorno della solidarietà a 18 mesi da elezioni truccate
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
09 febbraio 2022
12:00
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il 9 febbraio segna 18 mesi dalle elezioni falsificate dell’agosto 2020.
Un anno e mezzo dopo, il regime di Lukashenko in Bielorussia continua le violazioni diffuse dei diritti umani e la sua brutale repressione contro tutti i segmenti della società bielorussa”.
Lo sostiene la Commissione Ue in una nota.
“Oggi più di 1.040 persone sono detenute come prigionieri politici in Bielorussia, compresi trentatré lavoratori dei media. Ogni giorno vengono riportate nuove condanne per motivi politici. Molti detenuti sono stati sottoposti ad abusi e maltrattamenti e sono stati condannati a lunghe pene detentive in processi politici condotti a porte chiuse. L’Unione Europea continua a chiedere il loro rilascio immediato e incondizionato e insieme ai nostri partner internazionali stiamo lavorando per assicurare giustizia alle vittime e responsabilità ai responsabili”, si legge ancora.
“Centinaia di giornalisti sono stati costretti a lasciare il paese di fronte alle persecuzioni. Le autorità bielorusse hanno messo fuori legge il giornalismo indipendente e i cittadini sono perseguitati per cercare di accedere a qualsiasi servizio indipendente. Nonostante l’estrema pressione, i coraggiosi giornalisti indipendenti bielorussi rimangono in prima linea nella lotta per la verità, la democrazia e i diritti fondamentali. Continuano a fornire una copertura cruciale al loro pubblico dentro e fuori la Bielorussia. L’Unione Europea e i suoi Stati membri continueranno a sostenere il giornalismo indipendente bielorusso. Siamo al fianco del popolo bielorusso che cerca un futuro sicuro, sovrano, democratico e prospero”.
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Vestager, Nord Stream 2 non è mai stato nell’interesse Ue
‘Questo era assolutamente chiaro fin dal principio’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
09 febbraio 2022
12:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Non siamo mai stati dell’opinione che il Nord Stream 2 fosse interesse dell’Europa”.
Lo sostiene la vice presidente della Commissione Ue Margarethe Vestager, parlando ad alcuni giornali tedeschi fra cui Handelsblatt e die Zeit.
“Questo era assolutamente chiaro fin dal principio”, aggiunge. Vestager contraddice anche l’opinione che il gasdotto possa contribuire a ridurre il prezzo del gas: “Il prezzo non dipende da come il gas viene trasportato, ma dal contratto con chi lo rifornisce. La crisi prolunga lo stallo nel rifornimento e questo è del tutto atipico. Sembra che la situazione venga regolata politicamente e non dal mercato”.
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Offese memoria Sassoli, Fest eletto capodelegazione AfD al Pe
Scrisse ‘questo bastardo se n’è andato’ dopo la sua morte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BRUXELLES
09 febbraio 2022
12:06
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Gli eurodeputati del partito tedesco di estrema destra AfD hanno eletto come capodelegazione al Parlamento europeo Nicolaus Fest, l’eurodeputato passato alle cronache per i suoi messaggi oltraggiosi contro David Sassoli (scrisse “Finalmente questo bastardo se n’è andato”), in occasione della sua morte.
Lo riporta lo Spiegel.
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Bielorussia: Ue, ‘repressioni continuano’
Oggi il giorno della solidarietà a 18 mesi da elezioni truccate
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
12:21
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“Il 9 febbraio segna 18 mesi dalle elezioni falsificate dell’agosto 2020.
Un anno e mezzo dopo, il regime di Lukashenko in Bielorussia continua le violazioni diffuse dei diritti umani e la sua brutale repressione contro tutti i segmenti della società bielorussa”.
Lo sostiene la Commissione Ue in una nota.
“Oggi più di 1.040 persone sono detenute come prigionieri politici in Bielorussia, compresi trentatré lavoratori dei media. Ogni giorno vengono riportate nuove condanne per motivi politici. Molti detenuti sono stati sottoposti ad abusi e maltrattamenti e sono stati condannati a lunghe pene detentive in processi politici condotti a porte chiuse. L’Unione Europea continua a chiedere il loro rilascio immediato e incondizionato e insieme ai nostri partner internazionali stiamo lavorando per assicurare giustizia alle vittime e responsabilità ai responsabili”, si legge ancora.
“Centinaia di giornalisti sono stati costretti a lasciare il paese di fronte alle persecuzioni. Le autorità bielorusse hanno messo fuori legge il giornalismo indipendente e i cittadini sono perseguitati per cercare di accedere a qualsiasi servizio indipendente. Nonostante l’estrema pressione, i coraggiosi giornalisti indipendenti bielorussi rimangono in prima linea nella lotta per la verità, la democrazia e i diritti fondamentali. Continuano a fornire una copertura cruciale al loro pubblico dentro e fuori la Bielorussia. L’Unione Europea e i suoi Stati membri continueranno a sostenere il giornalismo indipendente bielorusso. Siamo al fianco del popolo bielorusso che cerca un futuro sicuro, sovrano, democratico e prospero”.
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Assalto a Capitol,McConnell boccia censura Gop: fu sedizione
Spaccatura nel partito repubblicano dopo risoluzione anti Cheney
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WASHINGTON
09 febbraio 2022
12:33
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Si spacca anche al vertice il Grand Old Party sulla mozione di censura del partito contro i deputati Liz Cheney e Adam Kinzinger per la loro partecipazione alla commissione parlamentare all’inchiesta sull’assalto al Congresso, definita una “persecuzione di cittadini comuni impegnati in un legittimo dibattito politico”.
Il leader dei senatori Mitch McConnell ha criticato la decisione e sostenuto che quella del 6 gennaio fu una “insurrezione violenta per prevenire il pacifico trasferimento dei poteri dopo una elezione legittimamente certificata”.
McConnell ha spiegato che il comitato nazionale del Grand Old party non deve criticare i suoi membri per le loro visioni diverse dalla maggioranza del partito: “non è il suo lavoro”, ha detto, ricordando che “tradizionalmente la posizione del comitato nazionale è sostenere tutti i membri del partito a prescindere dai loro punti di vista su alcune questioni”.
La bocciatura della censura e il suo giudizio duro sull’assalto al Capitol lo mettono in opposizione al leader dei repubblicani alla Camera Kevin McCarthy e soprattutto a Donald Trump, ispiratore indiretto della mozione e sostenitore della narrativa che tende a legittimare come protesta politica l’assalto al Congresso.
Nel partito si sono levate altre voci critiche verso la mozione, come quella della senatrice Susan Collins e del collega John Cornyn.
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Mo: Hezbollah libanesi, pronti a rispondere attacchi Israele
Nella notte raid israeliano nella vicina Siria
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
12:45
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Gli Hezbollah libanesi filo-iraniani hanno avvertito Israele che sono pronti a “rispondere a ogni operazione militare del nemico israeliano”.
E questo nelle stesse ore in cui raid militari israeliani colpivano postazioni dell’esercito siriano nella zona di Damasco.
In una intervista all’emittente tv iraniana in arabo al Alam, che trasmette da Beirut, il leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah ha detto di aver dato ordine di “attivare il sistema di difesa aereo della Resistenza islamica”, in riferimento al Partito di Dio libanese, alleato anche del governo siriano.
“Noi non vogliamo la guerra e non la cerchiamo ma non ne abbiamo paura. Non abbandoneremo il nostro paese e i suoi interessi”, ha detto Nasrallah.
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Gli Hezbollah libanesi filo-iraniani hanno avvertito Israele che sono pronti a “rispondere a ogni operazione militare del nemico israeliano”.
E questo nelle stesse ore in cui raid militari israeliani colpivano postazioni dell’esercito siriano nella zona di Damasco.
In una intervista all’emittente tv iraniana in arabo al Alam, che trasmette da Beirut, il leader degli Hezbollah, Hasan Nasrallah ha detto di aver dato ordine di “attivare il sistema di difesa aereo della Resistenza islamica”, in riferimento al Partito di Dio libanese, alleato anche del governo siriano.
“Noi non vogliamo la guerra e non la cerchiamo ma non ne abbiamo paura. Non abbandoneremo il nostro paese e i suoi interessi”, ha detto Nasrallah.
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La regina di Danimarca positiva al Covid, ha sintomi lievi
Margrethe II, 81 anni, è confinata nel suo palazzo a Copenaghen
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COPENAGHEN
09 febbraio 2022
12:58
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La regina Margrethe II di Danimarca è risultata positiva al test del Covid-19.
Lo ha annunciato oggi il palazzo reale, precisando che la sovrana, 81 anni, che aveva ricevuto una dose di richiamo a novembre, è risultata positiva martedì sera e “mostra solo sintomi lievi”.
La monarca, che ha appena festeggiato i suoi cinquant’anni sul trono, ha dovuto annullare la sua vacanza in Norvegia e si ritrova confinata nel suo palazzo a Copenaghen nel rispetto delle norme sanitarie. Nonostante la revoca delle restrizioni nel Paese scandinavo la scorsa settimana, le autorità raccomandano ancora l’isolamento dei malati per almeno quattro giorni.
Margrethe II non è la prima sovrana ad essere contagiata dal Covid-19. Il re e la regina di Svezia, 75 e 78 anni, erano risultati positivi al test all’inizio di gennaio.
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Jennifer Lopez star e il marito per caso Owen Wilson
“Marry Me – Sposami” in uscita giovedì 10 febbraio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
17:43
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Impreziosito da brani inediti di Jennifer Lopez eseguiti in coppia con Maluma, star della musica latina conosciuta a livello mondiale, “Marry Me ª Sposami” annovera nel cast proprio Jennifer Lopez, che interpreta la parte della superstar Kat Valdez, e Owen Wilson nel ruolo di Charlie Gilbert, un insegnante di matematica ª due estranei che decidono di sposarsi prima e di conoscersi meglio poi.
Un’ improbabile storia d’amore che parla di due persone diverse alla ricerca di qualcosa di vero in un mondo dove il valore di ciascuno è dettato dalla quantità di “mi piace” e numero di follower, “Marry Me ª Sposami” è una commedia romantica moderna su celebrità, matrimonio e social media.
Kat Valdez (Lopez) fa parte della power couple più sexy al mondo assieme alla nuova stella della musica Bastian (interpretato da Maluma, al suo debutto cinematografico). Mentre la hit eseguita da Kat e Bastian, intitolata “Marry Me”, sale inesorabile in vetta alle classifiche, i due stanno per unirsi in matrimonio dinnanzi ad una folla di fan, in una cerimonia che verrà trasmessa contemporaneamente su più piattaforme.
Docente di matematica al liceo, il divorziato Charlie Gilbert (Owen Wilson) viene trascinato al concerto dei due cantanti da sua figlia Lou (Chloe Coleman, già nel cast della serie HBO “Big Little Lies ª Piccole grandi bugie”) e dalla sua migliore amica (Sarah Silverman). Quando Kat, a pochi secondi dall’inizio della cerimonia, scopre che Bastian l’ha tradita con la sua assistente, fissa lo sguardo su uno sconosciuto nella folla e decide di sposare Charlie. Ciò che inizia da una reazione impulsiva si trasforma in una storia d’amore inaspettata. Ma mentre alcuni cospirano affinché i due si separino, la domanda di tutti è: due persone provenienti da universi così diversi possono appianare le differenze e crearsi un posto unico nel mondo al quale appartenere?
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Omicidio Attanasio: rischio processo per due dipendenti Onu
Sono accusati di omicidio colposo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
16:24
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Due dipendenti del Programma alimentare mondiale (Pam), agenzia dell’Onu, rischiano di finire sotto processo per la vicenda dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 22 febbraio dell’anno scorso. La Procura di Roma ha chiuso le indagini, atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio.
I due, organizzatori della missione nel nord del Paese africano, sono accusati di omicidio colposo.
“Mi sarei stupito del contrario.
Ci auguriamo che sia il primo passo verso la verità, perché senza verità non c’è giustizia”. Così Salvatore Attanasio, padre di Luca, ha commentato la notizia della chiusura delle indagini della Procura di Roma.
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L’Iran svela un nuovo missile balistico con gittata di 1.450 km
L’arma è stata mostrata in una base dei pasdaran
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ISTANBUL
09 febbraio 2022
13:14
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Teheran ha svelato un nuovo missile balistico di produzione locale con una gittata di 1.450 km denominato ‘Kheibarshekan’.
Lo rende noto l’agenzia Tasnim, vicina ai pasdaran, che fornisce dettagli rispetto al missile presentato oggi durante una visita del capo di Stato maggiore dell’Esercito iraniano Mohammad Hossein Bagheri ad una base delle forze aeree delle Guardie della Rivoluzione.
“L’arma strategica è un missile a lunga gittata di terza generazione, sviluppato dai corpi delle guardia delle rivoluzione iraniana, alimentato con combustibile solido e in grado di penetrare barriere missilistiche con alta manovrabilità”, fa sapere l’agenzia Tasnim. Il Kheibarshekan presenta miglioramenti rispetto alle precedenti generazioni essendo più leggero e potendo contare su un tempo di preparazione per il lancio ridotto di un sesto rispetto a missili dello stesso tipo.
Nel presentare il missile Kheibarshekan, il capo di stato maggiore dell’Esercito iraniano ha affermato che l’arma potrebbe essere utilizzata contro gli Usa e Israele.
Le dichiarazioni di Bagheri arrivano mentre a Vienna è ripresa la trattativa tra Iran, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania per rilanciare l’accordo sul nucleare del 2015. Durante i colloqui nella capitale austriaca, sono state talvolta già espresse preoccupazioni rispetto allo sviluppo dei missili iraniani.
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Le prime consegne del vaccino Novavax attese dal 21 febbraio
Lo ha precisato un portavoce della Commissione europea
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
13:19
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“Ci attendiamo che le prime consegne del vaccino Novavax” ai Paesi membri dell’Ue “arrivino nella settimana che inizia il 21 febbraio”.
Lo ha precisato nel corso del briefing quotidiano, rispondendo ad una domanda sulla tempistica della consegna del vaccino dell’azienda Usa, un portavoce della Commissione Ue.
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Afghanistan: il faro del Parlamento italiano sulle donne
Fedeli: ‘Serve riflessione pubblica’. Il progetto del WFP per famiglie
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09 febbraio 2022
17:37
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“Sono vittime silenziose e a noi spetta il compito di non lasciarle sole”.
Recita così l’ultimo messaggio, ultimo solo in ordine di tempo, apparso sui social in difesa delle donne afgane.
A scriverlo oggi, su Facebook, è la senatrice del M5s Donatella Agostinelli, che ha aderito alla staffetta #donneafganelibere, avviata dall’Osservatorio sui Diritti delle donne in Afghanistan: un organismo istituito dalla Commissione per i Diritti Umani del Senato, all’indomani del ritiro da Kabul delle truppe americane. E sono molte le parlamentari italiane che si sono mobilitate per non far cadere nell’oblio il dramma che coinvolge migliaia di donne, costrette a vivere sotto il regime dei talebani, spesso in condizioni di miseria assoluta, private di ogni libertà, a cominciare da quella del diritto allo studio.
Oltre alla staffetta sui social, in loro aiuto è nato anche un Intergruppo parlamentare, proposto dalla presidente della Commissione Difesa del Senato ed ex ministro Roberta Pinotti. “E ora – incalza la capogruppo del Pd in Commissione per la tutela dei Diritti Umani, Valeria Fedeli, che è anche componente dell’Intergruppo – è giunto il momento di fare il punto. E’ mia intenzione, infatti, chiedere alla vice ministra degli Affari Esteri, Marina Sereni, di avviare una riflessione pubblica sul tema”. Perché, come ha spiegato la senatrice Paola Binetti nel primo tweet della staffetta social, “mantenere alta l’attenzione è nostro dovere”. “Siamo chiamati almeno a dare un sostegno per offrire loro una via d’uscita. Non ci sono altre strade”, twitta Laura Boldrini, presidente del Comitato per la difesa dei Diritti Umani della Camera che ha invitato ad aderire all’iniziativa anche deputati e senatori uomini, rimasti sinora silenti. “E stiamo lavorando – aggiunge Valeria Fedeli – affinché in quest’azione a difesa delle donne afgane vengano coinvolte anche le parlamentari europee”.
Nell’attesa, anche fuori dal Parlamento ci si mobilita per l’Afghanistan, come dimostra l’impegno del Pam Italia. “In linea con il progetto parlamentare a sostegno delle donne afgane, motore trainante delle famiglie – spiega il presidente del Wfp Italia, professor Vincenzo Sanasi d’Arpe – il Wfp Italia, con Banca Intesa, ha lanciato un progetto secondo i principi del World Food Programme che da oltre 60 anni aiuta le categorie più deboli e sofferenti. Il sostegno al progetto – aggiunge – rafforza la comunità che si batte per eliminare fame e discriminazioni di razza e di genere. È importante agire insieme in difesa di un Paese che soffre e rischia di diventare una delle crisi umanitarie più gravi al mondo”.
https://www.forfunding.intesasanpaolo.com/DonationPlatform-ISP/nav/progetto/famiglie-afghanistan
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Clima:Morgan,governo tedesco posto giusto per far differenza
Lavoro da 30 anni per la salvezza del pianeta
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BERLINO
09 febbraio 2022
13:48
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“Lavoro da 30 anni per la salvezza del pianeta e per le future generazioni.
Ho sempre cercato il luogo in cui potessi fare al meglio la differenza.
Credo che in questo momento storico il posto giusto sia il ministero degli Esteri tedesco”. Lo ha detto l’attivista Jennifer Morgan, leader di Greenpeace International, in conferenza stampa a Berlino con Annalena Baerbock, che l’ha nominata delegato speciale per il Clima del ministero degli Esteri. Alla domanda su come veda il suo nuovo ruolo, rispetto al suo impegno da attivista, ha risposto: “Credo sia importante parlare chiaro, ma anche collaborare”. E sul suo rapporto con la Germania, Morgan ha spiegato: “vivo qui dal 2003, sono una berlinese. La mia famiglia di origine vive negli Usa ma il mio cuore è qui”.
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Il re Felipe VI di Spagna è positivo al Covid, sintomi lievi
La Casa Reale: è in isolamento per sette giorni
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MADRID
09 febbraio 2022
13:53
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Il re di Spagna Felipe VI è risultato positivo al Covid: lo si apprende da un comunicato della Casa Reale Spagnola.
Secondo questa nota, il monarca, che ha 54 anni, presenta per il momento “sintomi lievi” e dovrà rimanere in isolamento per sette giorni.
La regina Letizia e la principessa Sofia, che vivono con il re, “non manifestano sintomi” e possono mantenere “le attività previste”, sottomettendosi comunque a monitoraggio.
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Partygate: nuova foto imbarazza Johnson, con bottiglia aperta
Datata 15/2/2020. ‘La polizia indaghi anche su questo evento’
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LONDRA
09 febbraio 2022
14:09
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Una nuova foto imbarazza Boris Johnson nell’ambito delle rivelazioni sul cosiddetto scandalo Partygate sui ritrovi svoltosi a Downing Street fra 2020 e 2021 in apparente violazione delle restrizioni Covid allora in vigore.
L’immagine, trapelata oggi sul Daily Mirror online, mostra il primo ministro Tory con un paio di altre persone (una delle quali con festone al collo) dinanzi a una bottiglia aperta di champagne e a qualche snack.
E riguarda un evento di auguri natalizi organizzato dallo staff – in teoria come “un quiz” a distanza, con diversi collaboratori collegati in video – risalente al 15 dicembre del 2020, quando il Regno Unito non era più in lockdown, ma in Inghilterra erano ancora vietate le feste aziendali e qualunque incontro sociale fra più di 2 persone non conviventi.
La pubblicazione della foto ha suscitato polemiche richieste di chiarimento durante il Question Time da parte di due deputati dell’opposizione laburista, i quali hanno sollecitato Johnson a segnalare alla polizia anche questo evento, inizialmente non inserito nella lista delle presunte “feste” poste sotto indagine da parte di Scotland Yard. Il premier aveva a suo tempo negato che il ritrovo del 15 dicembre 2020 potesse essere classificato come un party, ma ha comunque assicurato oggi che anch’esso è stato sottoposto all’esame degli investigatori.
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Covid: Spagna, positivo il re Felipe VI
La Casa Reale: sintomi lievi, in isolamento per sette giorni
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MADRID
10 febbraio 2022
13:35
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Il re di Spagna Felipe VI è risultato positivo al Covid: lo si apprende da un comunicato della Casa Reale Spagnola.
Secondo questa nota, il monarca, che ha 54 anni, presenta per il momento “sintomi lievi” e dovrà rimanere in isolamento per sette giorni.
La regina Letizia e la principessa Sofia, che vivono con il re, “non manifestano sintomi” e possono mantenere “le attività previste”, sottomettendosi comunque a monitoraggio.
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Partygate: nuova foto imbarazza Johnson, con bottiglia aperta
Datata 15/12/2020. ‘La polizia indaghi anche su questo evento’
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LONDRA
09 febbraio 2022
14:49
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Una nuova foto imbarazza Boris Johnson nell’ambito delle rivelazioni sul cosiddetto scandalo Partygate sui ritrovi svoltosi a Downing Street fra 2020 e 2021 in apparente violazione delle restrizioni Covid allora in vigore.
L’immagine, trapelata oggi sul Daily Mirror online, mostra il primo ministro Tory con un paio di altre persone (una delle quali con festone al collo) dinanzi a una bottiglia aperta di champagne e a qualche snack.
E riguarda un evento di auguri natalizi organizzato dallo staff – in teoria come “un quiz” a distanza, con diversi collaboratori collegati in video – risalente al 15 dicembre del 2020, quando il Regno Unito non era più in lockdown, ma in Inghilterra erano ancora vietate le feste aziendali e qualunque incontro sociale fra più di 2 persone non conviventi.
La pubblicazione della foto ha suscitato polemiche richieste di chiarimento durante il Question Time da parte di due deputati dell’opposizione laburista, i quali hanno sollecitato Johnson a segnalare alla polizia anche questo evento, inizialmente non inserito nella lista delle presunte “feste” poste sotto indagine da parte di Scotland Yard.
Il premier aveva a suo tempo negato che il ritrovo del 15 dicembre 2020 potesse essere classificato come un party, ma ha comunque assicurato oggi che anch’esso è stato sottoposto all’esame degli investigatori.
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Attentati Parigi: Salah alla sbarra, non ho ucciso nessuno
Lo dice nell’interrogatorio al maxiprocesso per le stragi
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PARIGI
09 febbraio 2022
14:57
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“Tengo a dire oggi che non ho ucciso né ferito nessuno, neppure un graffio”: lo ha detto Salah Abdeslam, l’unico superstite dei commando jihadisti che hanno fatto strage a Parigi nella notte del 13 novembre 2015, interrogato al maxi processo.
Salah ha detto in aula che gli attentati in nome dell’Isis sono stati “operazioni militari”.
Interrogato dal presidente del tribunale sulle motivazioni del suo coinvolgimento, l’imputato ha affermato di essere stato “scioccato” dai video dei raid aerei condotti in Siria dalla coalizione internazionale.
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Ucraina: Scholz, situazione molto difficile
Si lavora a soluzione politica ma prepararsi anche a aggressione
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BERLINO
09 febbraio 2022
15:01
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“Siamo in una situazione molto difficile”.
Lo ha detto il cancelliere Olaf Scholz a Berlino, in conferenza stampa con la premier danese, Mette Frederiksen.
Si lavora “per una soluzione politica, ma dobbiamo prepararci anche nel caso di un’eventuale aggressione militare” all’Ucraina.
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Madagascar: Unicef, 700 mila sfollati per ciclone Batsirai
In Malawi Ana ha colpito 870 mila persone, tra cui molti bambini
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
09 febbraio 2022
15:03
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“Lo scorso fine settimana, il ciclone Batsirai ha fatto sfollare più di 70.000 persone in Madagascar, distruggendo centinaia di scuole e centri sanitari e danneggiando le strade”: è l’allarme lanciato da Mohamed M.
Fall, direttore regionale dell’Unicef per l’Africa occidentale e meridionale.
“Questa è la seconda grande tempesta che colpisce il Paese in due settimane. Precedentemente, la tempesta tropicale Ana aveva già scatenato il caos in alcune parti del Madagascar, del Mozambico, dello Zimbabwe e del Malawi, mettendo di nuovo in luce la necessità di assistenza umanitaria immediata fin dall’inizio, anche nelle zone più remote dove l’accesso è difficile”, ha aggiunto in un comunicato odierno.
“Sono stato in Malawi la settimana scorsa e ho visto in prima persona come la tempesta tropicale Ana ha sconvolto la vita di più di 870.000 persone, molte delle quali bambini. L’Unicef è sul campo a lavorare con il governo, le comunità e i partner per fornire assistenza salvavita in questi Paesi. Ma questo non è sufficiente. Ancora una volta troppo pochi impegni vengono tradotti in azioni significative per i bambini. La crisi climatica è una crisi dei diritti dei bambini”, ha commentato il direttore regionale dell’Unicef, il quale auspica un maggiore investimento nella capacità di adattamento al clima e di resilienza, la riduzione delle emissioni di gas serra e un ascolto maggiore delle richieste di azione sul clima che arrivano dai giovani.
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Ucraina: Casa Bianca approva piano evacuazione americani
Wsj, ‘se Russia attacca’ per evitare nuovo caos come Afghanistan
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NEW YORK
09 febbraio 2022
15:05
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La Casa Bianca ha approvato un piano del Pentagono per aiutare gli americani in Ucraina nel caso in cui la Russia dovesse attaccare.
Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti.
Il piano prevede che circa 1.800 militari dell’82mo Airborne Corps in Polonia inizieranno nei prossimi giorni a preparare check point, campi equipaggiati con tende e strutture di ricovero temporanee al confine della Polonia con l’Ucraina.
I militari non sono autorizzati a entrare in Ucraina e non evacueranno o condurranno missioni aeree dall’interno dell’Ucraina. Il piano sarebbe stato delineato per cercare di evitare la caotica evacuazione dall’Afghanistan.
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Germania, le riserve di gas a livello ‘preoccupante’
Ministero: ‘Sono al 35-36% contro l’82% del 2020’
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BERLINO
09 febbraio 2022
15:11
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Il livello delle riserve di gas in Germania, in un contesto di tensioni con la Russia, è sceso ad un livello “preoccupante”: lo ha detto un portavoce del ministero tedesco dell’Economia e dl Clima.
“Seguiamo la situazione dei livelli di stoccaggio, e in questo momento è sicuramente preoccupante”, ha affermato il portavoce, precisando che al momento si attestano al 35-36%.
Solo poco tempo fa erano già scesi al 40% contro l’82% del 2020.
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Ue a Mosca, ‘pronti a dialogo su sicurezza, anche all’Osce’
Bruxelles risponde a richiesta chiarimenti Lavrov a stati membri
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BRUXELLES
09 febbraio 2022
15:14
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“L’Unione Europea, insieme ai partner della Nato, è pronta a continuare il dialogo con la Russia sui modi per rafforzare la sicurezza di tutti” e ritiene che “l’Osce sia il forum appropriato per affrontare le preoccupazioni di sicurezza di tutte le parti interessate, in complementarità con altri formati esistenti, compreso il Consiglio Nato-Russia”.
Lo sostiene una lettera preparata dal servizio diplomatico europeo, a nome di tutti i Paesi membri.
Il documento dà seguito alla recente richiesta di chiarimenti di Mosca, che pretendeva però risposte “dai singoli stati”.
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Il ciclone Batsirai colpisce il Madagascar, 80 morti
Ong e agenzie Onu dispiegano risorse e squadre per aiuti
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ANTANANARIVO
09 febbraio 2022
15:39
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Il bilancio delle vittime del ciclone Batsirai che ha colpito il Madagascar è salito a 80, secondo un conteggio aggiornato dalle autorità, ma potrebbe aumentare ulteriormente poiché i corpi continuano a essere trovati tra le macerie delle case crollate.
Molte Ong e agenzie delle Nazioni Unite hanno iniziato a dispiegare risorse e squadre per aiutare le vittime del ciclone che ha portato forti piogge e venti a 165 chilometri orari.
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Covid: ‘convogli libertà’, appelli a marciare su Parigi
Portavoce governo comprende stanchezza’ ma respinge critiche
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PARIGI
09 febbraio 2022
15:47
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Si moltiplicano in Francia gli appelli sui social network dei cosiddetti “convogli della libertà” per “marciare” su Parigi, in segno di protesta contro le misure adottate dall’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron per contrastare il coronavirus.
Una protesta direttamente ispirata ai ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi che hanno bloccato il centro di Ottawa.
Oggi il portavoce del governo Gabriel Attal ha riconosciuto la “stanchezza” dei francesi dinanzi alla crisi del Covid-19, ma ha respinto le critiche, sostenendo che la Francia è tra i Paesi che ha preso “meno misure vincolanti” contro la pandemia.
“Abbiamo fatto la scelta di limitare al massimo le misure restrittive, grazie, in particolare, al pass sanitario ieri e oggi al pass vaccinale (equivalente al Super Green Pass italiano)”, ha insistito, assicurando che le misure verranno revocate “non appena la situazione migliorerà”. Con la speranza che sia tra “fine marzo e inizio aprile”, ha precisato.
A due mesi dal primo turno delle elezioni presidenziali, il 10 aprile, migliaia di oppositori al pass vaccinale prevedono di raggiungere la capitale venerdì sera e alcuni suggeriscono di proseguire verso Bruxelles, per una “convergenza europea” della lotta, lunedì 14 febbraio.
Intanto, la candidata del Rassemblemement National all’Eliseo, Marine Le Pen, dice di “comprendere” il movimento mentre il numero 2 della France Insoumise, Adrien Quatennens, “incoraggia” i compagni di partito che ne condividono le istanze a raggiungere i “convogli”.
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Attentati Parigi: Salah alla sbarra, non ho ucciso nessuno
Lo dice nell’interrogatorio al maxiprocesso per le stragi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
09 febbraio 2022
15:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Tengo a dire oggi che non ho ucciso né ferito nessuno, neppure un graffio”: lo ha detto Salah Abdeslam, l’unico superstite dei commando jihadisti che hanno fatto strage a Parigi nella notte del 13 novembre 2015, interrogato al maxi processo.
Salah ha detto in aula che gli attentati in nome dell’Isis sono stati “operazioni militari”.
Interrogato dal presidente del tribunale sulle motivazioni del suo coinvolgimento, l’imputato ha affermato di essere stato “scioccato” dai video dei raid aerei condotti in Siria dalla coalizione internazionale.
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Kafka e il senso della pandemia secondo Barberio Corsetti
La Metamorfosi all’Argentina a Roma poi al Mercadante di Napoli
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09 febbraio 2022
15:56
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La Metamorfosi di Franz Kafka secondo Giorgio Barberio Corsetti torna al Teatro Argentina con il sapore di un debutto con il pubblico finalmente in presenza, ed è il segno della ricerca del regista che ha già affrontato i racconti e messo in scena con gli appuntamenti di Metamorfosi Cabaret.
Causa Covid infatti la produzione avviata dal Teatro di Roma nel 2020, è stata sul palco solo una settimana nel maggio 2021 ora si potrà vedere fino al 27 febbraio ma da quella esperienza di isolamento è nata e ne porta chiaramente il segno.
Dopo Roma lo spettacolo sarà al Teatro Mercadante di Napoli dal 2 al 13 marzo 2022.
Protagonista uno straordinario Michelangelo Dalisi, che narrando la sua storia in terza persona, quindi letteralmente uscendo da sè, si trasforma in quel mostro invisibile che lo rinchiude nel bozzolo dell’incomunicabilità. Lo ha detto più volte Barberio Corsetti che per lui in quell’opera era il senso della distanza imposta dalla pandemia, un muro invisibile ed intangibile che improvvisamente si è posto tra le persone e gli ha impedito la carnalità degli abbracci con tutto quello che ne consegue.
Il mostro in realtà non esiste, l’illusione scenica è nella trasformazione degli atteggiamenti, Gregorio Samsa non è uno scarafaggio ma un uomo che nella sua sofferenza si sente tale e questo La Metamorfosi di Barberio Corsetti riesce mirabilmente a raccontare. In scena è un muro che segna la distanza tra ”mondo” e ”immondo”, tra visibile e invisibile, tra materia e ragione, tra umanità insensata e dolore. Ad unire le due frontiere solo la musica, quella del violino della sorella capace di toccare corde comuni. Se con La Metamorfosi, Corsetti si immerge ancora una volta nell’universo di Kafka, lo fa sempre tenendo fede in modo filologico alla sua scrittura, riportando l’asprezza del testo originale senza per questo togliere nulla, anzi, all’efficacia della rappresentazione. ”Spettacolo nato in piena pandemia – si legge nelle note di regia – è un racconto sulla separazione, sull’isolamento, sulla difficoltà di contatto. La metamorfosi è un’opera-mondo, che si irradia da una stanza e invade l’appartamento che la circonda, in cui si svolgono eventi imprevedibili, vissuti da personaggi tragici e comici. Sono malinconiche costellazioni familiari in una notte piena di nubi che prendono nella mente dimensioni gigantesche”.
In scena con Dalisi, Roberto Rustioni, Sara Putignano / Gea Martire, Anna Chiara Colombo, Giovanni Prosperi, Francesca Astrei, Dario Caccuri.
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Germania, le riserve di gas a livello ‘preoccupante’
Ministero: ‘Sono al 35-36% contro l’82% del 2020’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
09 febbraio 2022
16:13
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Il livello delle riserve di gas in Germania, in un contesto di tensioni con la Russia, è sceso ad un livello “preoccupante”: lo ha detto un portavoce del ministero tedesco dell’Economia e dl Clima.
“Seguiamo la situazione dei livelli di stoccaggio, e in questo momento è sicuramente preoccupante”, ha affermato il portavoce, precisando che al momento si attestano al 35-36%.
Solo poco tempo fa erano già scesi al 40% contro l’82% del 2020.
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Covid: ‘convogli libertà’, appelli a marciare su Parigi
Portavoce governo comprende stanchezza’ ma respinge critiche
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PARIGI
09 febbraio 2022
16:18
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Si moltiplicano in Francia gli appelli sui social network dei cosiddetti “convogli della libertà” per “marciare” su Parigi, in segno di protesta contro le misure adottate dall’attuale amministrazione del presidente Emmanuel Macron per contrastare il coronavirus.
Una protesta direttamente ispirata ai ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi che hanno bloccato il centro di Ottawa.
Oggi il portavoce del governo Gabriel Attal ha riconosciuto la “stanchezza” dei francesi dinanzi alla crisi del Covid-19, ma ha respinto le critiche, sostenendo che la Francia è tra i Paesi che ha preso “meno misure vincolanti” contro la pandemia.
“Abbiamo fatto la scelta di limitare al massimo le misure restrittive, grazie, in particolare, al pass sanitario ieri e oggi al pass vaccinale (equivalente al Super Green Pass italiano)”, ha insistito, assicurando che le misure verranno revocate “non appena la situazione migliorerà”. Con la speranza che sia tra “fine marzo e inizio aprile”, ha precisato.
A due mesi dal primo turno delle elezioni presidenziali, il 10 aprile, migliaia di oppositori al pass vaccinale prevedono di raggiungere la capitale venerdì sera e alcuni suggeriscono di proseguire verso Bruxelles, per una “convergenza europea” della lotta, lunedì 14 febbraio.
Intanto, la candidata del Rassemblemement National all’Eliseo, Marine Le Pen, dice di “comprendere” il movimento mentre il numero 2 della France Insoumise, Adrien Quatennens, “incoraggia” i compagni di partito che ne condividono le istanze a raggiungere i “convogli”.
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Tennis:Serena Williams,mi preparo al ritiro e voglio altri figli
‘Mi prepara da anni a quel momento’, voglio altri figli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
09 febbraio 2022
16:50
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Serena Williams è consapevole che un giorno dovrà dire addio al tennis ed è preparata per quel momento.
Lo ha detto lei stessa in un’intervista a Entertainment Tonight in occasione del Super Bowl e dello spot della birra Michelob Ultra, di cui è tra i protagonisti con Nneka Ogwumike e Alex Morgan.
La star del tennis, 40 anni, ha detto anche di voler avere altri figli. Nel 2017 ha avuto Alexis Olympia Ohanian Jr., nata dalla relazione con il cofondatore di Reddit Alexis Ohanian, attuale marito, ndr. Durante e dopo il parto ha avuto numerose complicazioni. “Sono preparata per quel giorno – ha detto -, mi preparo da oltre dieci anni. Mio padre (Richard Williams, ndr) mi ha sempre detto di farlo e quindi sono preparata. Alla fine ciò che conta è di avere sempre un piano. Ed è ciò che ho fatto.
Ho sempre un piano”.
Non a caso la Williams si tiene impegnata oltre al tennis.
Secondo Forbes è partner di numerose aziende e startup. Ha lanciato nel 2018 una linea di abbigliamento, ‘S by Serena’ e l’anno scorso ha firmato un contratto con Amazon Studios per diversi progetti tra cui una docuserie su di lei.
Tra tanti impegni lei e il marito Alexis aspettano anche il momento per avere altri figli. “Di sicuro voglio averne altri – ha detto. L’equilibrio è ciò che conta… So anche che il tempo passa e devo decidere quando sarà. Spero presto e quando non sarò sotto pressione”.
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Addio a Yale Kamisar, il “padre dell’avvertimento Miranda”
Giurista dietro la formula-simbolo degli arresti in Usa
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
09 febbraio 2022
17:10
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Yale Kamisar, il giurista americano i cui scritti sono stati alla base dell'”avvertimento Miranda” per la protezione dei sospetti nelle mani della polizia, è morto a Ann Arbor nel Michigan a 92 anni.
“‘Hai il diritto di rimanere in silenzio.
Qualsiasi cosa dirai potrà essere usata contro di te. Hai il diritto di chiamare un avvocato prima dell’interrogatorio che stia con te se lo desideri”, è una delle frasi più celebri della giurisprudenza (ma anche dei polizieschi a stelle e strisce) che ogni agente di polizia da 66 anni a questa parte deve leggere ad ogni arrestato.
Dietro questa frase c’era il lavoro di Kamisar, che aveva appena 37 anni ma a metà anni Sessanta, come testimoniò la rivista “Time”, veniva già considerato il massimo esperto in diritto criminale negli Usa. L’opinione della Corte Suprema che istituì l’avvertimento fu l’allora giudice capo Earl Warren in un’epoca di allargamento dei diritti e delle libertà civili, ma la base furono gli scritti di Kamisar, scrive oggi il “Washington Post”, e in particolare un articolo del 1965 in cui il giurista, nato nel Bronx da una famiglia fuggita alle persecuzioni razziali di Hitler, contrapponeva l’attenzione con cui gli imputati venivano trattati in tribunale con il selvaggio West che regnava durante gli interrogatori da parte della polizia.
“La corte è un luogo splendido dove gli avvocati della difesa si agitano e si pavoneggiano e procuratori vengono bastonati. Ma cosa succede prima che un accusato raggiunge la sicurezza e goda del comfort di questa vera e propria mansion? Ecco il problema.
Di solito deve prima passare attraverso un edificio molto meno pretenzioso, una stazione di polizia con stanzini spogli e porte chiuse a chiave”.
Forte di questo parere, Warren aveva stabilito che il diritto del Quinto Emendamento a restare in silenzio per evitare di auto-incriminarsi era valido non solo in tribunale, ma anche durante la custodia della polizia. Il caso di riferimento “Miranda contro Arizona” dal nome di Ernesto Miranda, condannato a 20 anni di carcere per un rapimento con stupro compiuto nel 1963 a Phoenix, da allora è entrato nel lessico: oggi si dice che i sospetti debitamente avvisati dei loro diritti sono stati “Mirandizzati”.
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Premio Wolf per fisica a una donna, non succedeva da 44 anni
E’ Anne L’Huillier. Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz
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09 febbraio 202218:46
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Per la prima volta dopo 44 anni il prestigioso premio Wolf per la fisica è stato assegnato ad una donna: è Anne L’Huillier, una scienziata di origini francesi che lavora all’Università di Lund in Svezia.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Condivide il riconoscimento con Paul Corkum e Ferenc Krausz, “per il lavoro pionieristico e innovativo nel campo della scienza laser ultraveloce e della fisica degli attosecondi e per aver dimostrato l’imaging con risoluzione temporale del movimento degli elettroni in atomi, molecole e solidi”. Lo rende noto l’Accademia nazionale dei Lincei, di cui Anne L’Huillier è Socio Straniero.
Nata nel 1958, la scienziata guida un gruppo di ricerca nel campo della fisica degli attosecondi, in cui brevissimi impulsi laser della durata di alcune decine di trilionesimi di secondo sono usati per studiare in tempo reale il movimento di elettroni in atomi, molecole o solidi allo scopo di comprendere a livello fondamentale i processi elettronici coinvolti, ad esempio, nelle reazioni chimiche. I contributi di Anne L’Huillier in questo campo spaziano dalla generazione di impulsi ad attosecondi alla loro caratterizzazione e ottimizzazione.
Un altro suo campo di ricerca, altrettanto importante, è rappresentato dallo studio del comportamento dinamico della materia una volta eccitata da questi impulsi di luce ad attosecondi. Di notevole rilievo è stata l’applicazione di questi impulsi alla fisica atomica. L’Huillier è anche membro della Royal Swedish Academy of Sciences e membro straniero della National Academy of Sciences (Usa) e dell’Austrian Academy of Sciences.
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Usa: incitò assalto al Congresso, arrestato un altro uomo
Al grido di ‘Let’s Go’ diresse i rivoltosi nell’edificio
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NEW YORK
09 febbraio 2022
17:33
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Al grido di ‘Let’s Go’ aprì una delle porte dell’edificio del Congresso e diresse i rivoltosi dentro durante l’assalto a Capitol Hill il 6 gennaio del 2021.
A distanza di poco più di un anno è ora finito in manette: si tratta di Eric Gerwatowski, 31 anni, residente nello stato di New York.
Secondo l’Fbi deve rispondere di disordini civili e altre accuse.
In base alle ricostruzioni, Gerwatowski aprì una delle porte dell’Upper House mentre la polizia cercava di impedire che i manifestanti entrassero nell’edificio. Si fece quindi strada dentro incitando anche gli altri rivoltosi. Intervistato poco dopo al di fuori dell’edificio, Gerwatowski motivò le sue azioni dicendo di voler impedire ai comunisti di prendersi il paese e bollò le elezioni nel 2020 come ‘rubate’.
Per l’assalto al Congresso in totale sono state arrestate oltre 725 persone, 225 delle quali sono state accusate di aggressione.
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Venduto all’asta il più grande diamante nero per 3,7 mln
Da Sotheby’s a Londra. Enigma pesa 111 grammi, è sul Guinness
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LONDRA
09 febbraio 2022
18:28
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Il più grande diamante nero naturale del mondo è stato venduto all’asta da Sotheby’s a Londra per 3,16 milioni di sterline (3,75 milioni di euro).
Si chiama Enigma e ha un peso di 555,55 carati (111,11 grammi), vanta straordinari riconoscimenti come la certificazione ufficiale di diamante nero naturale più grande del mondo e di diamante tagliato più grande del mondo per il Guinness dei primati.
Come sottolinea la casa d’aste, a differenza dei diamanti classici che vengono estratti dalle viscere della terra, quelli neri si trovano maggiormente in superficie evocando “possibili origini extraterrestri”. Queste gemme hanno solitamente da 2,6 a 3,2 miliardi di anni, un periodo precedente a quello dei dinosauri.
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Covid:Bolsonaro,non ho sbagliato niente in gestione pandemia
Presidente: ‘Mio governo gode di enorme credibilità’ all’estero’
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BRASILIA
09 febbraio 2022
18:37
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Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha affermato oggi che tutte le misure da lui adottate contro la pandemia di coronavirus sono state “corrette” e di essere stato “costantemente attaccato con codardia” nonostante “non abbia sbagliato niente”.
“La politica dei lockdown (applicata dai governatori) è stata disumana: oggi l’Oms riconosce che è stata inefficace, che ha portato molte persone alla depressione”, ha rimarcato il leader di destra durante un evento nello Stato nordorientale di Rio Grande do Norte.
Bolsonaro ha poi difeso anche la campagna di vaccinazione promossa dal suo governo, ribadendo però la sua contrarietà a rendere obbligatoria la somministrazione dei vaccini anti-Covid.
“Nel nostro governo non c’è certificato di vaccinazione: siamo favorevoli alla libertà individuale, la libertà è il bene più grande di un popolo democratico”, ha aggiunto il capo dello Stato, che ieri, parlando negli Stati di Pernambuco e Cearà, anch’essi nel nord-est, ha affermato che il suo esecutivo “gode di un’enorme credibilità” a livello internazionale.
“Il nostro Paese riceve sempre più risorse dall’estero, c’è davvero fiducia nel governo brasiliano”, ha sostenuto Bolsonaro.
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Cinema: Mission Impossible 7, budget da capogiro causa Covid
Tra lockdown e ritardi nella produzione spesi 290 milioni
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NEW YORK
09 febbraio 2022
19:30
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Il Covid si rivela un salasso economico per ‘Mission: Impossible 7’.
Il prossimo capitolo della Mission: Impossible, la cui uscita è prevista per il 14 luglio del 2023, è costato 290 milioni di dollari, circa 100 milioni in più rispetto a Mission: Impossible – Fallout (2018).
Secondo quanto scrive Variety, sul film, che vede protagonista Tom Cruise, hanno pesato i lockdown per la pandemia nei diversi paesi in cui è stato girato. La produzione è stata fermata ben sette volte.
Le riprese principali sarebbero dovute iniziare nel febbraio del 2020 a Venezia ma subito è arrivato lo stop. Una sequenza doveva svolgersi durante il famoso carnevale ma contemporaneamente tutto il nord Italia chiuse per Covid. La troupe si spostò quindi a Roma, ma l’aumento dei contagi rovinò di nuovo piani.
Oltre alle spese per mantenere tutti in sicurezza si sono aggiunti anche i costi di trasporto in numerosi paesi in cui è ambientato il film, tra cui Regno Unito, Polonia e Emirati Arabi. Le diverse troupe andavano inoltre pagate anche durante le quarantene e gli stop forzati. Non c’è da meravigliarsi quindi che si siano sfiorati i 300 milioni di dollari.
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Addio a Betty Davis, regina del funk
Aveva 77 anni. Seconda moglie di Miles Davis, considerata ‘la donna che inventò la fusion’
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NEW YORK
09 febbraio 2022
19:35
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Addio a Betty Davis, cosiddetta regina del Funk.
Aveva 77 anni e secondo quanto scrive la rivista Rolling Stone la morte è avvenuta per cause naturali.
La Davis era nota anche per essere stata la seconda moglie di Miles Davis oltre che per essere considerata ‘la donna che inventò la fusion’, un genere musicale che combina elementi di jazz, rock e funk.
Originaria della Carolina del Nord e modella di professione, la Davis cominciò a fare musica negli anni ’60 con il nome di nascita Betty Mabry. Anche se la maggior parte del suo catalogo musicale fu registrato durante un periodo di poco più di dieci anni, tra il 1964 e 1975, la sua influenza fu significativa anche negli anni successivi. Alla fine degli anni ’60 divenne una figura prominente nel panorama musicale di New York e scrisse anche il brano dei Chambers Brothers, ‘Uptown (to Harlem)’and. Nel 1968 sposò Miles Davis e anche se il matrimonio durò solo un anno, nella sua autobiografia il trombettista statunitense affermò che la Mabry contribuì significativamente nelle sue successive esplorazioni musicali. Fu lei infatti che lo introdusse al chitarrista di rock psichedelico Jimi Hendrix e all’artista funk Sly Stone. SPETTACOLI MUSICA E CULTURA
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Gaenswein, messaggio di sostegno da Papa Francesco a Ratzinger
“Ha di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”
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CITTÀ DEL VATICANO
09 febbraio 2022
20:42
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Papa Francesco ha inviato un messaggio di sostegno al Papa emerito Benedetto XVI dopo la vicenda del dossier di Monaco di Baviera sugli abusi nella Chiesa.
Lo ha detto mons.
Georg Gaenswein in un’intervista al Tg1: “E’ arrivata a Benedetto XVI una bellissima lettera di Papa Francesco, una lettera in cui parla da pastore, parla da confratello e parla anche da persona che di nuovo ha espresso la sua piena fiducia, il suo pieno sostegno e anche la sua preghiera”.
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France Soir: ‘E’ morto Montagnier’. Ma non ci sono conferme
Nobel per la medicina nel 2008, negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax
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09 febbraio 2022
21:53
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Il sito francese France Soir ha annunciato la morte del virologo francese Luc Montagnier, Nobel per la medicina nel 2008, che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax.
Ma la notizia non ha al momento trovato altre conferme.
“All’età di 89 anni (18 agosto 1932 – 8 febbraio 2022), il professor Luc Montagnier si è spento all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine. Il dottor Gérard Guillaume, uno dei suoi più fedeli collaboratori, ci ha confidato che se ne è andato in pace, circondato dai suoi figli”, si legge sul controverso di France Soir.
Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del virologo.
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Usa: appello Jolie, approvate legge contro violenza su donne
La star in lacrime al Congresso, è voto più importante dell’anno
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NEW YORK
10 febbraio 2022
00:22
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“Approvate il provvedimento contro la violenza domestica sulle donne.
E’ il voto più importante di quest’anno”.
E’ l’appello disperato di Angelina Jolie al Congresso americano.
In lacrime la star ricorda ai senatori una “brutta verità”, ovvero che la violenza domestica “è una realtà ormai normalizzata nel Paese. Il motivo per cui molte persone faticano a uscire da situazioni di abuso è il loro sentirsi inutili. E il silenzio di un Congresso troppo impegnato per approvare il Violence Against Women Act rafforza questo senso di inutilità e impotenza”.
L’attrice ricorda quindi come la violenza domestica sulle donne si ripercuota anche sui bambini. “Le donne che hanno sofferto con poco o nessun aiuto si portano dietro il dolore e il trauma dell’abuso. I giovani che sono sopravvissuti agli abusi ne emergono più forti nonostante il sistema non li abbia aiutati. Le donne e i bambini che sono morti a causa di abusi avrebbero potuto essere salvati”, dice con la voce spezzata nel corso di una conferenza stampa insieme a un gruppo bipartisan di senatori.
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Borsa: a Tokyo apertura in rialzo (+0,82%)
Attesa dati inflazione Usa
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TOKYO
10 febbraio 2022
01:50
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La Borsa di Tokyo inizia gli scambi in positivo, seguendo il consolidamento degli indici azionari Usa, e in attesa dei dati sull’inflazione previsti quest’oggi.
L’indice di riferimento Nikkei avanza dello 0,82%, a quota 27.806,11, con un aumento di 226 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen si svaluta sul dollaro a 115,60, e sull’euro poco sopra a 132.
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Usa: l’attore Bob Saget morto per un trauma cranico
La famiglia rivela esito indagine, ha sbattuto la testa
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NEW YORK
10 febbraio 2022
02:11
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Bob Saget è morto dopo aver sbattuto accidentalmente la testa.
Un colpo ignorato dall’attore che è andato a dormire ed è morto poco dopo.
Lo rivela la famiglia al termine dell’indagine condotta dalla polizia.
Il comico, famoso per la sua interpretazione nella sitcom “Gli amici di papà”, è stato trovato morto in gennaio in una stanza di albergo a Orlando, in Florida. Nessuna traccia di droga o alcol è stata rivenuta durante l’autopsia.
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Tunisia: Saied, un consiglio provvisorio rimpiazzerà Csm
Per questioni urgenti, in attesa di nuova legge
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TUNISI
10 febbraio 2022
06:31
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In attesa dell’insediamento di un nuovo Consiglio superiore della magistratura (Csm), che verrà disciplinato in base a una nuova legge, sarà costituito un Csm provvisorio per la gestione delle questioni urgenti.
Lo ha detto la ministra tunisina della Giustizia, Leila Jaffel, al termine di un incontro con il presidente Kaïs Saïed, incentrato proprio sui problemi del settore giudiziario, in particolare dopo la decisione di Saied sciogliere il Consiglio superiore della magistratura.
La ministra – si legge in una nota di Cartagine – ha aggiunto che il presidente ha espresso il suo attaccamento al Csm come istituzione costituzionale che garantisce l’indipendenza della giustizia. “Il Presidente della Repubblica ha assicurato che il processo sarà democratico e inclusivo, consentendo di garantire la giustizia. Ha anche assicurato che la legge sul Csm sarà rivista al fine di preservare i diritti dei giudici”.
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Tunisia: Saied su scioglimento Csm, ‘siamo Stato sovrano’
‘Rispettiamo la legge e aspiriamo a società di diritto’
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TUNISI
10 febbraio 2022
06:58
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“Siamo uno Stato sovrano, siamo consapevoli degli equilibri internazionali e conosciamo accordi e convenzioni internazionali meglio di loro”.
Queste le parole del presidente tunisino Kaïs Saïed al ministro degli Esteri, Othman Jerandi, in relazione alle preoccupazioni espresse recentemente dagli ambasciatori del G7 in Tunisia, nonché dal rappresentante dell’Ufficio dell’Alto Commissario per le Nazioni Unite per i diritti umani dopo la decisione di Saied di sciogliere il Consiglio superiore della magistratura.
“Ci impegniamo a rispettare i principi di libertà, democrazia e giustizia. Allora perché questa preoccupazione? La Tunisia non è né una fattoria né un prato. Sono pienamente consapevoli degli sconfinamenti e degli omicidi che hanno avuto luogo, ma nessuno di loro sembra essere interessato a questo”, si legge in una nota della stessa presidenza.
Saïed ha poi spiegato che gli eccessi commessi dai membri del Csm sono gravi. “Non siamo un popolo selvaggio e sappiamo perfettamente cosa vogliamo. Non accettiamo di interpretare il ruolo dello studente con loro a fare da insegnanti. La Tunisia ha le sue specificità. La Tunisia non è una fattoria e quindi all’estero dovrebbero prestare attenzione alle loro posizioni e reazioni”.
“Non siamo selvaggi. La nostra gente sa cosa vuole. Non abbiamo grandi risorse, ma abbiamo idee”. “Parliamo con tutti, siamo uno stato sovrano che rispetta la legge e aspiriamo non a quello che definiscono Stato di diritto, ma a una società di diritto”, ha affermato il Presidente della Repubblica.
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Ucraina: iniziate le esercitazioni russe in Bielorussia
Mosca, in programma fino al 20 febbraio
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MOSCA
10 febbraio 2022
07:48
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La Russia e la Bielorussia hanno avviato oggi le previste esercitazioni militari congiunte che avevano suscitato le preoccupazioni dei Paesi occidentali per il timore che Mosca stia pianificando una grande escalation del conflitto in Ucraina.
Il ministero della Difesa russo ha confermato in un comunicato l’inizio delle manovre in Bielorussia (denominate Union Resolve 2022), in programma fino al 20 febbraio, che si concentreranno sulla “soppressione e il respingimento di aggressioni esterne”.
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Credit Suisse: rosso 2021 a 1,5 mld, pesano accantonamenti
Nel solo quarto trimestre perdita di 2mld, 2022 difficile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
09:01
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Credit Suisse chiude il 2021 con una perdita netta di 1,5 miliardi di franchi (circa 1,4 miliardi di euro) a causa di una serie di accantonamenti nella banca d’investimento, pari a 4,3 miliardi di franchi.
Nel solo quarto trimestre la perdita netta ha raggiunto i 2 miliardi.
Il gruppo, che è stato colpito dagli scandali dell’hedge fund Archegos e Greensill e dove si è dimesso di recente l’ad Horta-Osorio per aver violato la quarantena Covid, vede inoltre un 2022 difficile a causa dei costi di ristrutturazione.
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Usa, ‘Bonnie e Clyde’ dei Bitcoin accusati di riciclaggio
Coppia arrestata, le loro criptovalute rubate valgono 4,5 mld
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
11:46
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Bonnie e Clyde dell’era cripto.
Le autorità americane descrivono così Ilya Lichtenstein e Heather Morgan, la coppia arrestata nell’ambito del maxi sequestro di Bitcoin rubati da Bitfinex nel 2016.
Valute digitali che hanno ora un valore di 4,5 miliardi di dollari. Heather Morgan si definisce sui social il ‘Coccodrillo di Wall Street’ e usa il nome ‘Razzlekhan’, cercando di affermarsi come una influencer.
Ilya Lichtenstein, popolare con il soprannome ‘Dutch’, invece si definisce un “imprenditore tech” e un “mago occasionale”. Il loro mondo è però crollato con l’arresto sotto l’accusa di aver cospirato per il riciclaggio di 119.754 Bitcoin. Il giudice durante la loro prima apparizione in tribunale ha consentito loro la libertà su cauzione: 3 milioni per Morgan e la casa dei genitori come garanzia e cinque milioni per Lichtenstein. Una decisione contro il parere dell’accusa, secondo la quale la coppia è a rischio fuga visto che rischia fino a 20 anni di carcere. Proprio per questo le autorità federali hanno presentato una richiesta di emergenza per bloccare la cauzione: una corte di Washington, dove si terrà il processo, ha accettato la richiesta costringendo la coppia a restare dietro le sbarre fino all’avvio del procedimento a loro carico. “Sono sofisticati cybercriminali e presentano un serio rischio di fuga”, hanno spiegato le autorità americane motivando la richiesta di emergenza.
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Ucraina, manovre Russia-Bielorussia pressione psicologica
Presidente Zelensky, ‘abbiamo le forze per difenderci con onore’
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KIEV
10 febbraio 2022
09:12
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito oggi “pressione psicologica” le esercitazioni militari congiunte avviate da Russia e Bielorussia lungo il confine della sua ex repubblica sovietica.
“L’accumulo di forze al confine è la pressione psicologica dei nostri vicini”, ha affermato Zelensky in un comunicato.
“Oggi abbiamo abbastanza forze per difendere con onore il nostro Paese”, ha aggiunto.
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Covid: Parigi, Polizia vieta i ‘convogli della libertà’
La protesta sul modello ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi
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10 febbraio 2022
15:37
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La Polizia di Parigi ha annunciato oggi che vieterà i cosiddetti ‘convogli della libertà’ nella capitale francese, una nuova forma di protesta popolare contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada.
“Verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato.
Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.
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Stoltenberg, ‘007 russi in Ucraina, c’è rischio di golpe’
‘Scenario non solo invasione piena, ma anche attacchi ibridi’
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MOSCA
12 febbraio 2022
12:12
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Un vertice telefonico tra i leader occidentali è in programma per fare il punto sugli ultimi sviluppi della crisi in Ucraina.
Lo si apprende da fonti del governo tedesco. Alla conferenza telefonica che si terrà nel pomeriggio prenderanno parte il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il premier italiano Mario Draghi, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Boris Johnson e il presidente polacco Andrzej Duda. Ai colloqui parteciperanno anche i capi dell’Ue e della Nato.
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In mattinata il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha ribadito che vi è un rischio reale di un conflitto armato in Europa dato che il numero delle truppe ai confini dell’Ucraina “salgono” e i tempi di reazione di un eventuale attacco “scendono”.
Ma ha anche messo in guardi dal pericolo di “azioni ibride”, comprese quelle “cibernetiche”, o a un tentativo di “ribaltare il governo di Kiev”, sottolineando l’alto numero di agenti d’intelligence russi presenti in Ucraina.
Per il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha detto che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia può avvenire “in qualsiasi momento”, anche durante le Olimpiadi invernali, che sono in corso a Pechino.
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Joe Biden in una intervista alla Nbc ha affermato che “i cittadini americani devono partire ora” dall’Ucraina. “Non e’ come avere a che fare con una organizzazione terrorista, abbiamo a che fare con uno dei piu’ grandi eserciti del mondo, e’ una situazione molto differente e le cose potrebbero impazzire velocemente”, ha ammonito riferendosi alla minaccia russa, mentre l’ambasciata Usa a Kiev lanciava una allerta analoga.
Ma Kiev minimizza. “Non c’è nulla di nuovo in questa dichiarazione, non è la prova di un qualche cambiamento radicale della situazione”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba.
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Non è la prima volta in questa crisi che le autorità ucraine minimizzano o contraddicono le affermazioni del presidente americano.
Il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu, incontrando a Mosca il suo omologo britannico Ben Wallace, ha dichiarato che “la situazione militare e politica in Europa sta diventando sempre più tesa” e che “non è colpa” della Russia: lo riporta l’agenzia di stampa statale russa Tass. “Sono lieto di accoglierla a Mosca, al ministero della Difesa della Russia. La situazione militare e politica in Europa sta diventando sempre più tesa e non è assolutamente colpa nostra”, ha detto Shoigu a Wallace secondo lo Tass. “Noi non del tutto e non sempre capiamo le cause dell’aumento di questa tensione. Tuttavia, vediamo che essa sta crescendo”, ha affermato Shoigu. Il ministro russo – sempre stando alla Tass – ha chiesto ai Paesi occidentali di “dare un contributo alla riduzione di queste tensioni” e di “smettere di fornire massicciamente armi all’Ucraina”.
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Intanto la Russia ha invitato il personale non essenziale nella sua ambasciata in Ucraina a lasciare temporaneamente il Paese. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalla Tass.
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Ucraina: iniziate le esercitazioni russe in Bielorussia
Mosca, in programma fino al 20 febbraio
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MOSCA
10 febbraio 2022
09:34
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
La Russia e la Bielorussia hanno avviato oggi le previste esercitazioni militari congiunte che avevano suscitato le preoccupazioni dei Paesi occidentali per il timore che Mosca stia pianificando una grande escalation del conflitto in Ucraina.
Il ministero della Difesa russo ha confermato in un comunicato l’inizio delle manovre in Bielorussia (denominate Union Resolve 2022), in programma fino al 20 febbraio, che si concentreranno sulla “soppressione e il respingimento di aggressioni esterne”.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito oggi “pressione psicologica” le esercitazioni militari congiunte avviate da Russia e Bielorussia lungo il confine della sua ex repubblica sovietica. “L’accumulo di forze al confine è la pressione psicologica dei nostri
vicini”, ha affermato Zelensky in un comunicato. “Oggi abbiamo
abbastanza forze per difendere con onore il nostro Paese”, ha
aggiunto.
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Libia, il premier Dbeibah sfugge a un attentato
Tv: sconosciuti sparano contro auto. Sarebbe illeso. Oggi il voto a Tobruk, il rischio di ritrovarsi di fronte a due governi paralleli. Bashagha nuovo premier designato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
TUNISI
10 febbraio 2022
17:29
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Il premier libico Abdel Hamid Dbeibah è sfuggito a un attentato alle prime ore di oggi.
Lo rende noto al Arabiya, citando la tv Al-Hadath, secondo la quale un commando di sconosciuti ha aperto il fuoco contro il convoglio dell’ auto di Dbeibah mentre tornava a casa.
Secondo la stessa fonte, alcuni proiettili hanno colpito l’auto di al-Dbeibah, dopodiché il commando sarebbe riuscito a prendere la fuga a bordo di un’altra auto. Il premier sarebbe illeso secondo altri media libici.
Foto del presunto tentativo di omicidio” del premier libico Dbeibah “diffuse da media libici mostrano danni superficiali al parabrezza della sua auto antiproiettile”, precisa il sito Libya Herald sostenendo che “sono stati causati da colpi di arma da fuoco esplosi” da persone a bordo “di un altro veicolo che in seguito è fuggito”.
L’attentato fallito nei confronti del premier Abdel Hamid Al Dbeibah interviene in un contesto particolarmente difficile per la Libia, in una giornata in cui a Tobruk è previsto il voto della Camera dei rappresentanti, presieduta da Aguila Saleh, per scegliere nuovo premier ad interim. Due i candidati ammessi, l’ex ministro dell’Interno del governo Sarraj, Fathi Bashagha, di Misurata, e Khaled Al-Bibas, non troppo conosciuto secondo i media locali, e che oggi si è ritirato. Dbeibah, sfiduciato nelle scorse settimane da Tobruk, ha ribadito in un recente discorso alla nazione che “continuerà a lavorare fino a quando il potere non sarà trasferito ad un’autorità eletta” tramite elezioni che vorrebbe a giugno.
Fathi Bashagha è il nuovo premier libico designato: lo ha annunciato il presidente della Camera dei rappresentanti, Aguila Saleh dopo il voto unanime dell’Assemblea. Lo riferisce al Arabiya.
Bashaga che già veniva dato come favorito, avrà una settimana di tempo per formare un nuovo governo, che dovrà essere sottoposto a voto di fiducia, e per far approvare gli emendamenti alla dichiarazione costituzionale. Da quella data secondo la roadmap approvata dal parlamento di Tobruk, scatterebbero i 14 mesi entro cui tenere le elezioni. Se oggi dovesse essere votato Bashaga, ci sarebbe il rischio di avere due governi paralleli in Libia, uno con sede a Tripoli e uno a Sirte o Bengasi, fanno notare gli osservatori. Con un rischio molto alto di tensioni visto l’atteggiamento del premier del governo di unità nazionale Dbeibah, che nel discorso televisivo ha fatto appello ai connazionali chiedendo il loro sostegno.
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Ucraina: Parigi, manovre Russia-Bielorussia ‘violente’
Afferma ministro Esteri Jean-Yves Le Drian a radio France Inter
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PARIGI
10 febbraio 2022
10:18
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“Tutto ci lascia pensare che sia un gesto di grande violenza, che ci preoccupa”: lo ha detto il ministro francese degli Esteri, Jean-Yves Le Drian, parlando su radio France Inter delle esercitazioni militari congiunte di Russia e Bielorussia.
Le Drian ha evocato manovre “estremamente massicce”, osservando: “C’è un’accumulazione di esercitazioni molto significativa, in particolare, alle stesse frontiere dell’Ucraina”.
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Ucraina: Truss a Mosca, basta retorica da Guerra Fredda
Gb in azione. E Wallace evoca ‘provocazioni di confine’ russe
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
10 febbraio 2022
10:57
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
L’Occidente non può ignorare lo schieramento di truppe russe al confine e “i tentativi” attribuiti al Cremlino di “minare la sovranità dell’Ucraina”.
Lo ha detto la ministra britannica degli Esteri, Liz Truss, incontrando oggi a Mosca l’omologo russo Serghiei Lavrov, come riporta la Bbc: un cui corrispondente non ha mancato stamane di sottolineare la differenza di postura fra l’esperto Lavrov, a suo agio e quasi rilassato nelle fasi iniziali del faccia a faccia – il primo tra i capi delle diplomazie dei due Paesi dal 2017 – e una debuttante Truss apparsa “rigida”.
La titolare del Foreign Office ha poi avvertito che un conflitto sarebbe “disastroso” anche per la Russia, evocando tuttavia che resta aperta “la strada alternativa della diplomazia” e sollecitando Mosca a “intraprendere questa via” e a rinunciare “a una retorica da Guerra Fredda”,.
Da Londra, il collega della Difesa, Ben Wallace, atteso a sua volta domani a Mosca dal collega russo Serghiei Shoigu, ha da parte sua evocato in una serie d’interviste rapporti d’intelligence stando ai quali la Russia potrebbe far ricorso a provocazioni di confine “sotto falsa bandiera” per giustificare un’ipotetica invasione in Ucraina. Non senza ammonire sui rischi di una guerra che sarebbe sanguinosa perché gli ucraini “si batterebbero”.
Nel quadro dell’azione diplomatica britannica sul dossier ucraino, le missioni moscovite dei due ministri s’incrociano intanto con quella del premier Boris Johnson, giunto oggi a Bruxelles per colloqui in sede Nato prima d’una successiva tappa a Varsavia per ribadire il sostegno di Londra alla Polonia.
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Carlotto, noir Veneto con il Francese
Avvincente storia dai risvolti sociali su mondo prostituzione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
11:05
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MASSIMO CARLOTTO, ”IL FRANCESE” (MONDADORI, pp.
212 – 17,00 euro).
Col noir è come fosse rinata la narrativa neorealista, specie quello di Massimo Carlotto che, nella maggioranza dei suoi romanzi, indaga, ricostruisce e narra per far conoscere (ed è una denuncia implicita), ambienti e personaggi malavitosi tipici dei nostri giorni e che nell’amato Veneto dello scrittore, ricco, perbenista, antilegale se può e vicino ai confini, ha avuto un terreno di coltura fertile, in cui classi e gente la più diversa finisce per entrare in contatto non casualmente.
Il fatto è che quando, come è facile in tali situazioni ambigue, scoppia un problema la fibrillazione è generale e ognuno tira fuori la sua vera natura, che socialmente prosperava sotto una maschera apparentemente più innocua. Così accade con Toni Zanchetta detto il Francese, ”bell’uomo, spigliato, arguto, elegante e gentile” che, con un passato da violento e spietato in una banda di albanesi che si occupava di prostituzione nella periferia milanese, è poi riuscito a sganciarsi e mettersi in proprio creando un giro di alto livello, quindi con una sua rispettabilità di facciata. Del resto i suoi clienti sono la ricca borghesia e la classe dirigente e le sue dodici donne, tutte di livello, ognuna con un nome francese e la specialità di presentarsi come un personaggio che soddisfi fantasie, sono spinte a avere una casa e vita apparentemente libera così che la professione non fosse tanto evidente. Lui divideva con loro i guadagni al 50 per cento, invece dell’abituale 20 di questo tipo di lavoro, e così ci teneva a frequentare ben accolto bar e locali del centro e venir definito macrò, distinguendosi dalla pletora di volgari magnaccia e papponi ”anche se non era certo che i frequentatori della sua maison, anche i più assidui, avessero colto la differenza”.
Sempre di bieco sfruttamento però si tratta e i metodi per controllare e far sì che nulla gli sfuggisse di mano sono quelli tradizionali, solo che le sue violente punizioni, per non girare con armi e non lasciare tracce particolari, avvenivano col mirato e durissimo uso di una racchetta da tennis, così che solo una volta una delle sue donne, Désirée, era riuscita coraggiosamente a fuggire e far perdere le tracce e lui aveva allora lasciato credere alle altre che avesse fatto una brutta fine.
Quando però sparisce Claire, al secolo Serena Perin, le cose appaiono subito diverse e difficili, tanto più che Toni è l’ultimo che è stato con lei e la commissaria Ardizzone è certa che sia stato lui a ucciderla. A cercar di capire cosa sia successo, in un ambiente di perversioni e gusti particolari, indagando per riuscire scagionarsi sarà il lui stesso, messo tra l’altro subito in ginocchio dalla banda violenta della serba Jelena Ristovic, che gestisce un giro ben più vasto e non vedeva l’ora di eliminare quel contendente dalle regole e i metodi tutti suoi, che potevano rovinare il mercato.
Al Toni saranno naturalmente utili i suoi vecchi contatti, come l’albanese Taulant Kasapi che gli deve un favore; Fabrizia, una uscita dal suo giro dopo essere rimasta senza un braccio (che proprio per questa sua caratteristica avrebbe voluto tonasse a lavorare ”mostro che si fa fottere da mostri”); Maura Mazzoleni, l’ignara studentessa che divideva la casa con Claire; la cassiera di un bar che si fa viva attirata da una ricompensa e vari altri.
Il romanzo quindi diventa subito coinvolgente, costruito con un intreccio di molta sapienza, scritto in modo pulito, diretto e asciutto, e, di sorpresa in sorpresa, tra una stampa assetata di scandali e la determinazione della polizia, svela un mondo di miserie, debolezze e violenza che prospera al nostro fianco e, al di là di qualche condanna di maniera, si fa finta di non vedere, anche nei suoi diversi aspetti, perché nell’inaspettato contrappasso del finale scopriremo che c’è una sostanziale differenza tra le puttane schiavizzate e le sex worker autogestite magari in gruppo, visto che ”la crisi economica e il disgregamento del tessuto sciale avevano spinto tante donne a monetizzare il proprio corpo”.
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Aste: acquistato con criptovaluta diamante nero da record
Sotheby’s, forse è venuto dallo spazio
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
11:05
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E’ stato acquistato con una criptovaluta il diamante nero da record, forse venuto dallo spazio, battuto ieri all’asta da Sotheby’s per 3,16 milioni di sterline (3,75 milioni di euro): lo riporta la Bbc.
Nel dare l’annuncio ieri, la casa d’aste non aveva rivelato il nome dell’acquirente, ma a operazione conclusa l’imprenditore di criptovalute Richard Heart – fondatore della piattaforma di blockchain HEX – ha annunciato su Twitter di essere il nuovo proprietario del prezioso diamante denominato Enigma.
E Heart ha annunciato ai suoi oltre 180.000 follower che ribattezzerà il diamante con il nome di ‘HEX.com diamond’.
Enigma è il più grande diamante nero naturale del mondo.
Come ha spiegato Sotheby’s, a differenza dei diamanti classici che vengono estratti dalle viscere della terra, quelli neri si trovano maggiormente in superficie evocando “possibili origini extraterrestri”.
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Libia: premier Dbeibah sfugge ad attentato
Tv: sconosciuti sparano contro auto. Sarebbe illeso
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TUNISI
10 febbraio 2022
11:51
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Il premier libico Abdel Hamid Dbeibah è sfuggito a un attentato alle prime ore di oggi.
Lo rende noto al Arabiya, citando la tv Al-Hadath, secondo la quale un commando di sconosciuti ha aperto il fuoco contro il convoglio dell’ auto di Dbeibah mentre tornava a casa.
Secondo la stessa fonte, alcuni proiettili hanno colpito l’auto di al-Dbeibah, dopodiché il commando sarebbe riuscito a prendere la fuga a bordo di un’altra auto. Il premier sarebbe illeso secondo altri media libici.
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Johnson, la guerra è possibile, siamo ad un passaggio teso
‘Nei prossimi giorni si affronterà il momento più pericoloso’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Io non credo che il presidente Vladimir Putin abbia già preso la decisione di procedere con la guerra ma questo non vuol dire che sia impossibile che qualcosa di disastroso possa accadere presto: la nostra intelligence dipinge un quadro fosco, nei prossimi giorni si affronterà il passaggio più pericoloso e dobbiamo fare bene, con una combinazione tra sanzioni, impegno militare e diplomazia”.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, pur sottolineando che questo è il momento della “de-escalation”.
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Nato, Mosca invitata a nuovi negoziati al Consiglio
Stoltenberg: ‘Ho scritto oggi al ministro degli Esteri Lavrov’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho scritto oggi al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov per invitare la Russia a nuovi negoziati al Consiglio Nato-Russia e trovare una soluzione diplomatica”.
Lo ha detto il capo della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con il premier britannico Boris Johnson.
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Londra non esclude aiuto militare a Kiev se Mosca attacca
Johnson: ‘Rinforziamo nostre truppe Nato, la situazione è tesa’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il primo ministro britannico Boris Johnson non ha escluso la possibilità che il Regno Unito assista militarmente l’Ucraina in caso di un attacco da parte della Russia.
Johnson, a Bruxelles per un incontro con il capo della Nato Jens Stoltenberg, ha inoltre annunciato un maggior contributo di Londra alle forze Nato dislocate nell’est dell’Europa.
“Se manteniamo la nostra unità, con un mix tra forte deterrenza e diplomazia, possiamo trovare una via d’uscita alla crisi, ma il momento è molto teso”, ha detto.
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Covid: Parigi, Polizia vieta i ‘convogli della libertà’
La protesta su modello ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi
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PARIGI
10 febbraio 2022
11:51
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La Polizia di Parigi ha annunciato oggi che vieterà i cosiddetti ‘convogli della libertà’ nella capitale francese, una nuova forma di protesta popolare contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada.
“Verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato.
Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.
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Turchia, ‘Islamofobia in Francia è politica di Stato’
Ankara, Parigi viola i diritti umani
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ISTANBUL
10 febbraio 2022
11:51
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“L’islamofobia è diventata una politica di Stato in Francia”.
Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, durante un’intervista alla Tv pubblica Trt, sostenendo che Parigi non osserva la campagna contro l’islamofobia promossa dal Consiglio d’Europa, in violazione dei diritti umani.
E nonostante questo non viene richiamata da parte di Strasburgo.
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Nato, Mosca invitata a nuovi negoziati al Consiglio
Stoltenberg: ‘Ho scritto oggi al ministro degli Esteri Lavrov’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
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“Ho scritto oggi al ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov per invitare la Russia a nuovi negoziati al Consiglio Nato-Russia e trovare una soluzione diplomatica”.
Lo ha detto il capo della Nato Jens Stoltenberg in conferenza stampa con il premier britannico Boris Johnson.
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Johnson, la guerra è possibile, siamo ad un passaggio teso
‘Nei prossimi giorni si affronterà il momento più pericoloso’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
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“Io non credo che il presidente Vladimir Putin abbia già preso la decisione di procedere con la guerra ma questo non vuol dire che sia impossibile che qualcosa di disastroso possa accadere presto: la nostra intelligence dipinge un quadro fosco, nei prossimi giorni si affronterà il passaggio più pericoloso e dobbiamo fare bene, con una combinazione tra sanzioni, impegno militare e diplomazia”.
Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson in conferenza stampa con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, pur sottolineando che questo è il momento della “de-escalation”.
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Londra non esclude aiuto militare a Kiev se Mosca attacca
Johnson: ‘Rinforziamo nostre truppe Nato, la situazione è tesa’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
11:51
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Il primo ministro britannico Boris Johnson non ha escluso la possibilità che il Regno Unito assista militarmente l’Ucraina in caso di un attacco da parte della Russia.
Johnson, a Bruxelles per un incontro con il capo della Nato Jens Stoltenberg, ha inoltre annunciato un maggior contributo di Londra alle forze Nato dislocate nell’est dell’Europa.
“Se manteniamo la nostra unità, con un mix tra forte deterrenza e diplomazia, possiamo trovare una via d’uscita alla crisi, ma il momento è molto teso”, ha detto.
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Libia: premier Dbeibah sfugge ad attentato
Tv: sconosciuti sparano contro auto. Sarebbe illeso
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TUNISI
10 febbraio 2022
11:51
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Il premier libico Abdel Hamid Dbeibah è sfuggito a un attentato alle prime ore di oggi.
Lo rende noto al Arabiya, citando la tv Al-Hadath, secondo la quale un commando di sconosciuti ha aperto il fuoco contro il convoglio dell’ auto di Dbeibah mentre tornava a casa.
Secondo la stessa fonte, alcuni proiettili hanno colpito l’auto di al-Dbeibah, dopodiché il commando sarebbe riuscito a prendere la fuga a bordo di un’altra auto. Il premier sarebbe illeso secondo altri media libici.
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Covid: Parigi, Polizia vieta i ‘convogli della libertà’
La protesta su modello ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi
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PARIGI
10 febbraio 2022
11:51
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La Polizia di Parigi ha annunciato oggi che vieterà i cosiddetti ‘convogli della libertà’ nella capitale francese, una nuova forma di protesta popolare contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada.
“Verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato.
Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.
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Covid: ombre su fondazione di ‘Capitan Tom’, figlia sotto tiro
Giornale denuncia gestione allegra fondi, ora indaga authority
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LONDRA
10 febbraio 2022
11:56
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Rischia di macchiarsi di fango, per supposta colpa degli eredi, la ‘favola’ di Tom Moore: il defunto veterano delle forze britanniche (per tutti “Captain Tom”) sepolto centenario nel 2021 con tutti gli onori dopo aver promosso con incredibile energia una raccolta di donazioni popolari da record al servizio sanitario pubblico del Regno (Nhs) nei primi tempi della pandemia da Covid.
Decorato con il titolo di sir dalla regina in persona pochi mesi prima della morte, ed esaltato come un eroe nazionale bipartisan dalla politica, Moore ha lasciato in eredità una fondazione chiamata a continuare a distribuire aiuti.
Fondazione i cui bilanci sono tuttavia ora al vaglio di un’investigazione dell’authority indipendente britannica incaricata di sorvegliare gli enti di beneficenza, dopo un’inchiesta del giornale online Independent che ha rivelato sospetti su una gestione discutibile delle risorse incamerate. Il vertice della Captain Tom Foundation si è affrettato a diffondere un comunicato per assicurare la massima collaborazione agli ispettori, “grato per l’aiuto” che la verifica potrà dare a riassestare “un’organizzazione ancora giovane”.
Al di là delle frasi di circostanza restano tuttavia i numeri denunciati dall’Independent, stando ai quali in un anno la fondazione ha incassato 1,1 milioni di sterline, spendendone meno della metà e destinandone finora a concrete attività caritative poco più di 40.000. Non senza stanziare invece 260.000 sterline per l’autosostentamento e 140.000 per compensare o rifondere il proprio management. E questo senza contare le oltre 50.000 sterline dichiarate in uscita in direzione di almeno due società di consulenza create di fresco da una delle due figlie di Moore e da suo marito (Hannah e Colin, alternatisi in questi mesi alla guida della stessa Foundation) a titolo di “rimborsi” per servizi privati di promozione “offerti” alla stessa associazione benefica.
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Rischia di macchiarsi di fango, per supposta colpa degli eredi, la ‘favola’ di Tom Moore: il defunto veterano delle forze britanniche (per tutti “Captain Tom”) sepolto centenario nel 2021 con tutti gli onori dopo aver promosso con incredibile energia una raccolta di donazioni popolari da record al servizio sanitario pubblico del Regno (Nhs) nei primi tempi della pandemia da Covid.
Decorato con il titolo di sir dalla regina in persona pochi mesi prima della morte, ed esaltato come un eroe nazionale bipartisan dalla politica, Moore ha lasciato in eredità una fondazione chiamata a continuare a distribuire aiuti.
Fondazione i cui bilanci sono tuttavia ora al vaglio di un’investigazione dell’authority indipendente britannica incaricata di sorvegliare gli enti di beneficenza, dopo un’inchiesta del giornale online Independent che ha rivelato sospetti su una gestione discutibile delle risorse incamerate.
Il vertice della Captain Tom Foundation si è affrettato a diffondere un comunicato per assicurare la massima collaborazione agli ispettori, “grato per l’aiuto” che la verifica potrà dare a riassestare “un’organizzazione ancora giovane”.
Al di là delle frasi di circostanza restano tuttavia i numeri denunciati dall’Independent, stando ai quali in un anno la fondazione ha incassato 1,1 milioni di sterline, spendendone meno della metà e destinandone finora a concrete attività caritative poco più di 40.000. Non senza stanziare invece 260.000 sterline per l’autosostentamento e 140.000 per compensare o rifondere il proprio management. E questo senza contare le oltre 50.000 sterline dichiarate in uscita in direzione di almeno due società di consulenza create di fresco da una delle due figlie di Moore e da suo marito (Hannah e Colin, alternatisi in questi mesi alla guida della stessa Foundation) a titolo di “rimborsi” per servizi privati di promozione “offerti” alla stessa associazione benefica.
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Borrell,ho risposto alla Russia a nome di tutti i Paesi Ue
Alle lettere che Mosca aveva inviato separatamente agli Stati
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
12:40
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“Ho risposto a nome degli Stati membri dell’Ue alle lettere che hanno ricevuto dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov.
Le tensioni e i disaccordi devono essere risolti attraverso il dialogo e la diplomazia.
Chiediamo alla Russia di allentare la tensione e di invertire il suo rafforzamento militare in Ucraina e nei dintorni e in Bielorussia”. Lo ha annunciato su Twitter l’Alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.
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Mosca evacua staff non essenziale dall’ambasciata a Kiev
Lavrov, con Londra conversazione tra muto e sordo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
12:40
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La Russia ha invitato il personale non essenziale nella sua ambasciata in Ucraina a lasciare temporaneamente il Paese.
Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalla Tass.
“Francamente sono deluso dal fatto che tra di noi è in corso una conversazione tra un muto e un sordo, sembra che ci ascoltiamo, ma non ci sentiamo”, ha poi detto Lavrov dopo il colloquio con la ministra degli Esteri britannica Liz Truss.
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Papa: il 2 e 3 aprile andrà in visita a Malta
Tappe a La Valletta, Rabat, Floriana e all’isola di Gozo
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CITTÀ DEL VATICANO
10 febbraio 2022
12:51
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“Accogliendo l’invito del Presidente della Repubblica di Malta, delle Autorità e della Chiesa Cattolica del Paese, Papa Francesco compirà un Viaggio Apostolico a Malta nei giorni 2 e 3 aprile 2022, visitando le città di La Valletta, Rabat, Floriana e l’isola di Gozo.
Il programma e gli ulteriori dettagli della visita saranno resi noti prossimamente”.
Lo dichiara il direttore della Sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
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Con Branagh – Poirot nei misteri di Assassinio sul Nilo
Dal 10/2 nuova spettacolare versione classico Agatha Christie
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
13:04
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto.
Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa.
E’ un libro con numerosi personaggi e una trama molto elaborata. Credo proprio che sia uno dei miei migliori romanzi tra quelli di ‘viaggio all’estero’ e se i polizieschi sono ‘letteratura d’evasione’ il lettore potrà appunto evadere verso cieli assolati e acque azzurre così come verso il crimine, rimanendo però confinato in una poltrona”: lo scriveva la formidabile Agatha Christie nel 1937. E così proprio come ‘evasione’ si attende questa trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh, dopo Assassinio sull’Orient Express, successo al cinema del 2017. Prodotto da Fox, con Ridley Scott tra gli altri, arriva in sala con Disney dal 10 febbraio con oltre 500 copie.
I fan dei gialli della prolifica regina del mistero, 66 romanzi e oltre 150 racconti, non saranno delusi e ritroveranno quello che da sempre è la cifra dell’autrice: il caos emotivo, le ossessioni amorose, la trama avviluppante, le tante possibilità nello svolgimento dei fatti, i colpi di scena sono assicurati nell’allestimento di Kenneth Branagh (sette nomination agli Oscar con il nuovo film Belfast). Il regista irlandese è anche il protagonista nel ruolo del detective belga Hercule Poirot.
Come in Orient Express, Branagh ha radunato un altro cast stellare di sospettati d’omicidio, questa volta raggiunti non su un treno ma sul lussuoso piroscafo Karnak che viaggia lungo il Nilo.
Sceneggiato da Michael Green, il film come il romanzo (Mondadori) ha al centro la luna di miele della miliardaria Linnet Ridgeway (una sublime Gal Gadot) e del suo nuovo marito, l’affascinante spiantato Simon Doyle (Armie Hammer, accusato di violenza sessuale, dopo la produzione), che era stato precedentemente fidanzato con Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), un’amica di Linnet che non riesce ad accettare la separazione da Simon.
Costumi d’epoca, la musica di Patrick Doyle, una messa in scena in grande stile, la potenza dei gialli di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo potrebbe essere uno di quei film che convincono il pubblico adulto a tornare a vedere il cinema in sala.
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Desaparecidos, confermato l’ergastolo a ex dittatore Perù
La Cassazione respinge il ricorso della difesa di Morales Bermùdez, accusato della scomparsa di diversi italiani
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
13:10
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La Cassazione ha confermato la sentenza di condanna all’ergastolo per l’ex dittatore peruviano Francisco Morales Bermúdez, accusato della scomparsa di diversi italiani perpetrata attraverso il Piano Condor, il sistema di repressione degli oppositori politici in America Latina negli anni ’70 e ’80.
La prima sezione ha respinto il ricorso presentato dopo le sentenze di primo e secondo grado a Morales Bermúdez, che lo scorso ottobre ha compiuto cento anni, e Martinez Garay.
Un terzo ricorrente, Ruiz Figuroa, nel frattempo – nel 2019 – è deceduto.
I precedenti procedimenti, in primo e secondo grado, avevano visto sotto esame la posizione degli ex Capi di Stato ed esponenti delle giunte militari e dei servizi di sicurezza di Bolivia, Cile, Perù e Uruguay in carica tra gli anni ’70 e ’80, accusati di aver realizzato in quegli anni una repressione ai danni degli oppositori.
Tra i ventisette imputati, otto dei quali accusati dell’omicidio plurimo aggravato di 23 vittime italiane della repressione, c’erano anche Luis Garcia Meza Tejada (ex presidente della Bolivia), Luis Arce Gomez (ministro interno della Bolivia), Juan Carlo Blanco (ministero degli esteri dell’Uruguay), Jeronimo Hernan Ramirez Ramirez (militare del Cile), Valderrama Ahumada (ex colonnello dell’esercito del Cile) e Pedro Richter Prada (ex primo ministro del Perù, poi deceduto).
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Ludwig: Furlan chiese perdono a Papa Francesco
L’incontro nel 2018 reso noto dal suo consigliere spirituale
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VERONA
10 febbraio 2022
13:14
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Ha chiesto perdono al Papa, a più di 30 anni dai delitti di preti e omosessuali per cui è stato condannato, Marco Furlan, uno dei due componenti del gruppo Ludwig, che seminò la morte – 15 omicidi – tra il 1977 e il 1984.
L’incontro con Papa Bergoglio, che “sapeva chi aveva di fronte”, e la richiesta di perdono, scrive l’Arena di Verona, è avvenuto il 13 dicembre 2018, nell’Aula Clementina, quando il Pontefice ricevette una delegazione di ‘Telepace’, guidata da don Guido Todeschini, consigliere spirituale di Furlan.
E’ stato lui a raccontare i momenti toccanti di quel giorno. “Il Papa – ricorda il sacerdote – sapeva chi aveva di fronte e che era accusato di aver ucciso, oltre agli altri, anche tre religiosi (padre Gabriele Pigato e padre Giuseppe Lovato, monte Berico Vicenza nel 1982; don Armando Bison, Trento, nel 1983 -ndr). Io ero vicino a lui e non riuscivo nemmeno a parlare. Furlan si è avvicinato, Papa Francesco lo ha guardato con amore e con un sorriso, gli ha messo le mani sulla testa e Marco piangeva, era in lacrime”.
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Libia: Bashagha nuovo premier designato
Voto unanime Assemblea parlamentare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
13:17
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Fathi Bashagha è il nuovo premier libico designato: lo ha annunciato il presidente della Camera dei rappresentanti, Aguila Saleh dopo il voto unanime dell’Assemblea.
Lo riferisce al Arabiya.
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La Libia ripiomba nel caos, ora ha di nuovo due premier
Tobruk nomina Bashagha, Dbeibah non lascia e sfugge ad attentato
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
12:00
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Nel gioco del caos, la Libia ha fatto un passo indietro alla casella precedente e ora ha di nuovo due premier: il parlamento insediato a Tobruk ha infatti incaricato all’unanimità l’ex ministro dell’Interno Fathi Bashagha di formare un nuovo governo che prenda il posto di quello imbullonato a Tripoli sotto la guida di Abdel Hamid Dbeibah e sempre appoggiato dall’Onu.
Dbeibah, pur sfiduciato dall’assemblea e oggetto di un attentato-avvertimento nelle ultime ore, ha già annunciato che non intende dimettersi e vuole cedere il potere solo a chi verrà scelto attraverso elezioni.
E oggi l’attuale capo del governo di unità nazionale libico Abdel Hamid Al Dbeibah ha ribadito di “svolgere sempre il proprio lavoro secondo le scadenze stabilite nella tabella di marcia”, la cosiddetta “roadmap”, “approvata dal forum di dialogo” politico in quanto è solo il Consiglio presidenziale ad avere diritto di cambiare l’esecutivo: lo scrive il sito Al Wasat il giorno dopo la nomina parlamentare dell’ex-ministro dell’Interno Fathi Bashagha a premier.
In un’intervista al canale libico Al Ahrar, riferisce ancora il sito, Dbeibah ha sottolineato che “quello che è successo” ieri “alla Camera dei Rappresentanti è una chiara violazione delle competenze del Consiglio di Presidenza”. Come già dichiarato di recente, Dbeibah ha ribadito che “consegnerà il potere a un eletto del popolo libico”, dato che “l’obiettivo dell’accordo politico e della roadmap è quello di giungere a elezioni”.
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Gb: il principe Carlo positivo al Covid
Clarence House: ‘Si trova ora in isolamento’. E’ la seconda volta che si ammala: aveva contratto il virus nel 2020
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LONDRA
10 febbraio 2022
16:32
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Il principe Carlo è risultato positivo al coronavirus e si trova ora in isolamento.
Lo ha annunciato Clarence House. In un messaggio pubblicato sull’account Twitter dell’erede al trono si legge: “Sua altezza reale è profondamente dispiaciuto di non poter partecipare agli eventi di oggi a Winchester e cercherà di riprogrammare la sua visita il prima possibile”.
La regina Elisabetta, 96 anni ad aprile, ha incontrato il principe Carlo “di recente”, ma al momento “non manifesta alcun sintomo”.
Lo ha precisato una fonte di palazzo reale dopo la notizia delle ore precedenti del contagio da Covid dell’erede al trono britannico, risultato positivo a un test per la seconda volta nel giro di due anni.
È la seconda volta che il principe, 73 anni di età, si ammala di Covid, dopo aver contratto il virus nel 2020 in forma non grave. Ieri sera il principe del Galles ha incontrato decine di persone, fra cui il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak e la ministra degli Interni Priti Patel, mentre accompagnato da Camilla partecipava a un ricevimento al British Museum per celebrare il lavoro del British Asian Trust (Bat).
Carlo e la moglie sono pienamente vaccinati e convinti sostenitori della campagna di profilassi anti-Covid. Nei giorni scorsi la regina Elisabetta, in occasione del via al Giubileo di Platino per celebrare i suoi 70 anni sul trono, ha espresso un esplicito richiamo non solo all’eterno delfino Carlo quale re in pectore, ma pure a Camilla, duchessa di Cornovaglia, nei panni di futura regina consorte. Fra l’altro oggi stesso è emersa la notizia della positività al Covid del First Minister laburista alla guida del governo locale in Galles, Mark Drakeford, che si trova in autoisolamento.
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Covid: mappa Ecdc, in tutta Europa rischio resta massimo
Ancora tutti i Paesi in rosso scuro
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
14:26
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Tutta l’Europa resta in rosso scuro, il massimo livello di contagi e rischio per il Covid.
E’ quanto emerge dalla nuova mappa aggiornata dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie (Ecdc) resa nota oggi in cui non ci sono variazioni rispetto al quadro di una settimana fa.
Negli ultimi aggiornamenti la mappa viene ponderata non solo per la diffusione del virus e l’incidenza dei casi positivi sui test, ma anche in base alla penetrazione dei vaccini. La mappa Ecdc copre Ue e paesi See (Islanda, Norvegia e Liechtenstein).
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Gb: il principe Carlo positivo al Covid
Clarence House: ‘Si trova ora in isolamento’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
LONDRA
10 febbraio 2022
14:27
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il principe Carlo è risultato positivo al coronavirus e si trova ora in isolamento.
Lo ha annunciato Clarence House.
In un messaggio pubblicato sull’account Twitter dell’erede al trono si legge: “Sua altezza reale è profondamente dispiaciuto di non poter partecipare agli eventi di oggi a Winchester e cercherà di riprogrammare la sua visita il prima possibile”. È la seconda volta che il principe, 73 anni di età, si ammala di Covid, dopo aver contratto il virus nel 2020 in forma non grave.
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Covid: proteste Canada, chiudono fabbriche Toyota e Ford
Problemi e ritardi anche nell’impianto di Stellantis in Ontario. Anche in Usa “Freedom convoy”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
18:45
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Due delle più grandi case automobilistiche del mondo, Ford e Toyota, hanno annunciato la chiusura temporanea delle loro fabbriche in Canada a causa delle proteste dei camionisti no-vax che stanno bloccando l’arrivo di componenti.
Anche il gruppo Stellantis, che controlla Fiat Chrysler, ha annunciato ritardi nella produzione nella sua fabbrica in Ontario per la mancanza di pezzi.
I camionisti stanno bloccando da giorni l’Ambassador Bridge, il più importante valico di frontiera tra Usa e Canada, dove passa circa un quarto del commercio tra i due Paesi. Si stima che la paralisi del commercio costerà 300 milioni di dollari al giorno.
Dopo l’Ambassador Bridge, i camionisti canadesi no-vax hanno occupato un altro importante valico con gli Stati Uniti, quello di Emerson. Lo riferisce la polizia di Manitoba su Twitter precisando che in questo momento “tutto il traffico è bloccato sia da nord verso sud che viceversa”. Il valico di Emerson collega Manitoba con il Nord Dakota. Da due settimane i manifestanti, che protestano contro le restrizioni anti-Covid e l’obbligo vaccinale per i camionisti che devono attraversare il confine con gli Stati Uniti, hanno paralizzato la capitale canadese Ottawa bloccando le strade del centro. Da lunedì hanno iniziato a prendere di mira alcuni punti strategici come l’Ambassador Bridge, che collega la città di Windsor in Canada a Detroit negli Stati Uniti. Su questo ponte, fondamentale per l’industria automobilistica, transitano circa 40.000 persone e 323 milioni di dollari di beni al giorno. A causa del blocco oggi Toyota e Ford hanno annunciato la chiusure delle loro fabbriche in Ontario, mentre Stellantis ha parlato di gravi ritardi nei suoi impianti.
Le proteste contro le restrizioni imposte per contenere la pandemia, che in Canada sono state promosse dai camionisti, si allarga ad altri Paesi. Le autorità del Belgio vieteranno l’accesso a Bruxelles ai cosiddetti ‘convogli della libertà’, nuova protesta contro le restrizioni anti-Covid ispirata ai ‘Freedom convoy’ dei camionisti canadesi che hanno bloccato il centro di Ottawa. La decisione, riportano i media belgi, è stata presa dopo una riunione tra il ministro dell’Interno belga Annelies Verlinden, il ministro-presidente di Bruxelles Rudi Vervoort e il sindaco della città di Bruxelles Philippe Close. “Metteremo in campo i mezzi per impedire il blocco della capitale”, ha spiegato Close. Per la manifestazione, prevista lunedì non era stata ancora chiesta l’autorizzazione alle autorità del Belgio, che hanno comunque deciso di intervenire. I ‘convogli della libertà’ sono partiti ieri da due differenti punti del Sud della Francia e sono attesi per il fine settimana a Parigi. Nelle scorse ore però i manifestanti avevano fatto fatto filtrare la decisione di proseguire, il lunedì, verso Bruxelles, facendo convergere altri veicoli da tutta Europa.
Scontri in nuova Zelanda tra no vax e polizia durante lo sgombero di un presidio davanti al Parlamento, con oltre 50 arresti. La polizia ha deciso di intervenire dopo tre giorni di assedio e vari tentativi di sciogliere l’assembramento pacificamente; gli attivisti, circa 150, hanno cantato l’haka maori e opposto resistenza. Gli agenti sono stati presi a pugni e calci tra grida di “questa non è democrazia”, “vergognatevi” e “non obbedite agli ordini”. La protesta è iniziata martedì sull’onda delle manifestazioni in atto in Canada con centinaia di camion e camper che bloccavano le strade nel centro di Wellington. Molti dei conducenti dei veicoli hanno abbandonato la proteste dopo 24 ore, ma un gran numero di attivisti è rimasto sul prato davanti al parlamento, affermando di voler rimanere “per tutto il tempo necessario”. Il consiglio comunale di Wellington, che nelle prime fasi della protesta aveva evitato di intervenire, ha annunciato che comincerà ad emettere multe contro i veicoli che bloccano le strade cittadine. E il vice primo ministro Grant Robertson ha chiesto alla polizia di agire per liberare le strade bloccate.
Fa scuola anche in Usa “Freedom convoy”, la protesta dei camionisti canadesi contro l’obbligo di vaccino che ha paralizzato Ottawa ed altre citta’ del Paese, oltre al ponte commerciale piu’ trafficato con gli Usa. Negli Stati Uniti e’ stato organizzato il “People’s Convoy”, un convoglio di mezzi pesanti che si radunera’ il 4 marzo in California per dirigersi poi verso la capitale americana. Lo scrive Politico. La mobilitazione, sostenuta da influencers di estrema destra e politici conservatori, compreso Donald Trump, ha guadagnato l’attenzione dei gruppi estremisti e suprematisti. Online stanno gia’ circolando diversi messaggi criptati con consigli sulla logistica, il fundraising ed altro supporto tecnico per bloccare varie citta’.
I camionisti no vax americani potrebbero tentare di paralizzare Los Angeles nel weekend in occasione del Super Bowl, prima di dirigersi nella capitale americana nel giorno in cui il presidente Joe Biden terrà il suo discorso a Camere riunite sullo Stato dell’Unione, previsto il primo marzo. E’ l’allerta lanciata dal dipartimento per la sicurezza interna.
La Polizia di Parigi ha annunciato oggi che vieterà i cosiddetti ‘convogli della libertà’ nella capitale francese, una nuova forma di protesta popolare contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada. “Verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato. Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.
“Convogli della vergogna”: il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, intervistato dalla tv francese LCI, ha bollato così i cosiddetti ‘Convogli della Libertà’ in marcia verso Parigi, una nuova forma di protesta contro le restrizioni sanitarie anti Covid sul modello del ‘Freedom convoy’ lanciato dai camionisti in Canada. “Non sono convogli della libertà, quei convogli sono convogli della vergogna e dell’egoismo, non sono patrioti, ma irresponsabili” ha avvertito il fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, deplorando questo “ennesimo episodio degli antivax”, che in “certi casi credono che il vaccino sia un complotto internazionale”. Alcuni membri del movimento esprimono anche rivendicazioni in termini di potere d’acquisto e lotta all’innalzamento del costo del carburante. “Non facciamo passare un movimento complottista antivax per un movimento sociale che esprimerebbe auspici legittimi o preoccupazioni”, puntualizza Beaune nell’intervista alla tv francese. Oggi, la Polizia di Parigi ha annunciato che intende vietare i cosiddetti ‘convogli della libertà’ che intendono convergere domani nella capitale francese per poi arrivare, per alcuni di essi, il 14 febbraio a Bruxelles, nel tentativo di una “convergenza europea” della lotta. A Parigi “verrà messo in atto un dispositivo specifico… per impedire il blocco delle strade, verbalizzare e arrestare i trasgressori di questo divieto”, ha reso noto la Polizia in un comunicato. Decine di veicoli si sono messi in marcia ieri da Bayonne e Nizza in direzione di Parigi, con l’obiettivo di “bloccare la capitale” da domani.
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Presto in Italia boss Gammino, tra i latitanti più pericolosi
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo. Il rientro venerdì a Fiumicino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
15:39
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Rientra in Italia Gioacchino Gammino, boss mafioso della “Stidda” e considerato uno dei 20 latitanti più pericolosi.
La Spagna ha dato il via libera all’esecuzione del mandato di arresto europeo, emesso il 29 maggio 2014 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento.
La consegna di Gammino, latitante da 20 anni, in seguito ad evasione dal carcere,- spiega una nota del ministero della Giustizia- è frutto di proficua e intensa cooperazione tra autorità giudiziarie e centrali, avvenuta in tempi celeri. Il rientro in Italia di Gioacchino Gammino è previsto venerdì 11 febbraio a Fiumicino.
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Usa: libro, Trump gettava documenti della Casa Bianca nel wc
‘Sempre otturato da carta appallottolata’. Ex presidente nega
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
15:18
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Nuova guai per Donald Trump dopo che un libro in uscita ha rivelato dettagli imbarazzanti sulla sua gestione dei documenti della Casa Bianca.
Secondo ‘Confidence Man’, della giornalista del New York Times Maggie Haberman, l’ex presidente era solito gettare carte importanti in uno dei gabinetti della residenza tanto che lo staff lo trovava sempre “otturato da fogli appallottolati”.
La rivelazione arriva nei giorni in cui gli Archivi nazionali americani hanno recuperato 15 scatole di documenti a Mar-a-Lago, la residenza di Trump in Florida, che avrebbero invece dovuto essere consegnate alle autorità una volta concluso il suo mandato. Tra le carte ci sarebbero anche le famose lettere che l’ex presidente aveva ricevuto dal leader nordcoreano Kim Jong-un e la nota che il predecessore Barack Obama gli ha lasciato sulla scrivania dello Studio Ovale nel 2017. Trump è anche sospettato di aver stracciato documenti ufficiali violando le norme federali.
“E’ assolutamente falso che io abbia gettato carte e documenti nel gabinetto della Casa Bianca. E’ una fake news inventata da un giornalista per avere pubblicità su un libro per lo più fittizio”, ha scritto oggi in un comunicato l’ex presidente.
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Covid: convoglio camionisti no-vax dalla California a Washington
Mobilitazione come in Canada, sostenuta da Trump, estrema destra
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WASHINGTON
10 febbraio 2022
15:20
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Fa scuola anche in Usa “Freedom convoy”, la protesta dei camionisti canadesi contro l’obbligo di vaccino che ha paralizzato Ottawa ed altre citta’ del Paese, oltre al ponte commerciale piu’ trafficato con gli Usa.
Negli Stati Uniti e’ stato organizzato il “People’s Convoy”, un convoglio di mezzi pesanti che si radunera’ il 4 marzo in California per dirigersi poi verso la capitale americana.
Lo scrive Politico.
La mobilitazione, sostenuta da influencers di estrema destra e politici conservatori, compreso Donald Trump, ha guadagnato l’attenzione dei gruppi estremisti e suprematisti.
Online stanno gia’ circolando diversi messaggi criptati con consigli sulla logistica, il fundraising ed altro supporto tecnico per bloccare varie citta’.
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Covid: proteste Canada, chiudono fabbriche Toyota e Ford
Problemi e ritardi anche nell’impianto di Stellantis in Ontario
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10 febbraio 2022
15:19
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Due delle più grandi case automobilistiche del mondo, Ford e Toyota, hanno annunciato la chiusura temporanea delle loro fabbriche in Canada a causa delle proteste dei camionisti no-vax che stanno bloccando l’arrivo di componenti.
Anche il gruppo Stellantis, che controlla Fiat Chrysler, ha annunciato ritardi nella produzione nella sua fabbrica in Ontario per la mancanza di pezzi.
I camionisti stanno bloccando da giorni l’Ambassador Bridge, il più importante valico di frontiera tra Usa e Canada, dove passa circa un quarto del commercio tra i due Paesi. Si stima che la paralisi del commercio costerà 300 milioni di dollari al giorno.
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Usa: ‘camionisti no vax puntano su Super Bowl’ a Los Angeles
Allerta ministro interno, poi a discorso Biden su Stato Unione
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WASHINGTON
10 febbraio 2022
15:21
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I camionisti no vax americani potrebbero tentare di paralizzare Los Angeles nel weekend in occasione del Super Bowl, prima di dirigersi nella capitale americana nel giorno in cui il presidente Joe Biden terrà il suo discorso a Camere riunite sullo Stato dell’Unione, previsto il primo marzo.
E’ l’allerta lanciata dal dipartimento per la sicurezza interna.
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Usa: per la prima volta nell’Nba solo donne a fare telecronaca
Un team di 33 persone, tra giornaliste e operatrici
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
15:56
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Per la prima volta nella storia dell’Nba, il campionato di basket americano, un match è stato commentato da telecroniste donne.
Non solo, anche la squadra in studio – regista, produttrici, operatrici – era composta da sole donne.
E’ stata la rete Espn, una delle emittenti di sport più famose negli Stati Uniti, a decidere la svolta in occasione della partita tra Utah Jazz e Golden State Warriors.
In totale, 33 donne, probabilmente la più grande produzione tutta al femminile mai messa in campo nel giornalismo sportivo Usa. Due anni fa in Canada Nbc Sports e Sportsnet avevano mandato in onda un’equipe di donne per le partite del campionato di hockey ma era stata un’occasione speciale, in occasione dell’8 marzo.
“Ci sono molte donne che hanno lavorato nel circuito Nba e in Espn che si sono guadagnate l’opportunità di lavorare in trasmissioni televisive come questa”, ha commentato Beth Mowins, una delle telecroniste che aveva già fatto la storia lo scorso dicembre diventando la prima donna a commentare in televisione una partita di basket e nel 2017 la prima ad una partita della Nfl, il campionato di football. SPORT SEGUI IL BASKET NBA IN TEMPO REALE: RISULTATI, CLASSIFICHE ED APPROFONDIMENTI
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Usa: polizia violenta, nel 2021 ha ucciso 1.055 persone
Secondo dati del Washington Post. Cifra record dal 2015
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 febbraio 2022
15:01
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Nel 2021 la polizia ha ucciso almeno 1055 persone nel corso di sparatorie.
Lo rivela una statistica del Washington Post.
E’ una cifra record da quando il quotidiano americano ha iniziato a tracciare il numero di sparatorie mortali da parte di agenti di polizia dal 2015. Nel 2020 le vittime furono 1021 mentre l’anno precedente furono 999.
Secondo il Post non molto è cambiato da quando, dopo l’uccisone di George Floyd nel 2020, oltre 400 progetti legislativi sono stati introdotti a livello di Stati per far fronte al problema dell’uso eccessivo della forza da parte degli agenti. Floyd è morto dopo essere stato immobilizzato da un poliziotto, che tenne premuto il ginocchio sul suo collo per circa nove minuti.
La statistica rivela inoltre che la maggior parte delle persone uccise dalla polizia erano armate e nel 94% dei casi si trattava di uomini. Circa un 14% soffriva di problemi mentali.
Gli Stati dove si è ucciso di più sono New Messico, Alaska e Oklahoma.
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Sting vende il catalogo musicale a Universal
Stima 300 milioni dollari; trend dopo Dylan, Simon, Springsteen
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NEW YORK
10 febbraio 2022
16:13
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Dopo Bob Dylan, Paul Simon, Bruce Springsteen, e tanti altri big del rock anche Sting vende il suo catalogo musicale.
Il 70enne ex frontman dei Police ha ceduto i diritti di brani iconici come “Roxanne”, “Every Breath You Take” e “Englishman in New York” a Universal Music per una cifra stimata in 300 milioni di dollari.
I particolari dell’accordo sono ancora segreti ma la popolarità del musicista di Newcastle upon Tyne – vero nome Gordon Sumner – è tale da rendere il suo uno dei top nella serie di cataloghi passati di mano nell’ultimo anno. “Mi è sembrato naturale unire tutto in una stessa casa dove l’opera della mia carriera sarà valutata e rispettata”, ha detto Sting: “Non solo per connettersi con i miei vecchi fan, ma per far conoscere le mei canzoni a un nuovo pubblico, nuovi musicisti e generazioni”.
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Usa: inflazione galoppa, prezzi al consumo +7,5% in gennaio
Ai massimi dal 1982 e sopra le attese degli analisti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 febbraio 2022
16:15
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I prezzi al consumo negli Stati Uniti in gennaio sono saliti del 7,5%, ai massimi dal febbraio 1982 e oltre le previsioni del mercato.
L’aumento su base mensile è stato dello 0,6%, sopra le attese degli analisti.
L’incide core dell’inflazione, quello al netto di energia e alimentari e il preferito della Fed, ha segnato un aumento del 6% accelerando rispetto al 5,5% di dicembre. I prezzi delle auto usate, schizzati del 40,5% rispetto a gennaio dello scorso anno, hanno contribuito al balzo dell’inflazione. Gli alimentari hanno segnato un aumento del 7%, spingendo al rialzo i prezzi dei ristoranti e dei fast-food, rincarati dell’8%. I prezzi dell’energia sono saliti dello 0,9% rispetto a dicembre e del 27% su base annua.
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Liberation conferma, Luc Montagnier è morto
Il premio Nobel per i suoi studi sull’Aids eradiventato guru dei no vax, aveva 89 anni
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PARIGI
10 febbraio 2022
19:22
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E’ morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, il professor Luc Montagnier, premio Nobel per i suoi studi sull’Aids, diventato negli ultimi anni un riferimento dei no vax.
La notizia circolava da ieri sera sui social.
Oggi l’ha confermata il quotidiano Liberation: Montagnier aveva 89 anni.
Le fonti citate da Liberation sono il certificato di decesso del professore, morto martedì scorso all’Ospedale americano di Neuilly, depositato in Comune. E la testimonianza della dottoressa Béatrice Milbert, con la quale avrebbe dovuto organizzare una tavola rotonda a Ginevra nel gennaio 2021, che ha confermato il decesso. Ieri sera ad annunciare la morte di Montagnier era stato il sito di France Soir, una testata dove trovano grande spazio le tesi e i temi cari alla galassia no vax. Nessun altro media aveva confermato. Oggi era stato anche il controverso professor Didier Raoult, il “padre” della clorochina, con la quale curava i suoi pazienti di Covid-19 a Marsiglia, a confermare il decesso.
“Questa volta il cuore ha ceduto”: lo ha riferito il medico Gérard Guillaume, considerato tra i più fedeli collaboratori di Luc Montagnier, a Parigi. Alla domanda sulle cause del decesso del professore francese, Premio Nobel per la medicina, se fosse morto per Covid-19, Guillaume si è limitato a rispondere: “Non spetta a me dare informazioni, spetta alla famiglia decidere se esprimersi o meno. Io posso dire che se n’è andato in pace, con dignità, accanto ai propri cari. Era molto anziano, malato da tempo, fragile. Questa volta il cuore ha ceduto”.
Dopo il sito francese France Soir anche il professore francese, Didier Raoult, oggi ha annunciato la morte del virologo che negli ultimi tempi aveva abbracciato posizioni no-vax. “Luc Montagnier è morto. Perdiamo un uomo la cui originalità, l’indipendenza e le scoperte sull’Rna hanno permesso la creazione del laboratorio che ha isolato e identificato il virus dell’Aids”: scrive sul suo profilo Twitter il controverso professore dell’ospedale di Marsiglia, Didier Raoult, che nei primi tempi della pandemia divenne popolarissimo per le sue ricette alternative nella cura del coronavirus a base di idrossiclorochina.
Queste scoperte, prosegue Raoult, sono valse a Montagnier “la gloria, il Premio Nobel nonché l’inaudita ostilità dei suoi colleghi. L’attenzione portata alle sue ultime ipotesi fu sproporzionata”, continua Raoult. Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio, ma finora nessuna fonte ufficiale né altri media francesi e internazionali hanno confermato la morte del noto virologo, che secondo France Soir – sito di informazione considerato controverso in Francia – sarebbe morto martedì 8 febbraio “all’ospedale americano di Neuilly-sur-Seine”.
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Fed: 50% chance alzi tassi di mezzo punto a marzo
Lo segnalano gli swap dopo il balzo dell’inflazione
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NEW YORK
10 febbraio 2022
16:17
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Schizzano le chance di un aumento dei tassi da mezzo punto percentuale da parte della Fed in marzo.
In seguito al balzo dell’inflazione, gli swap indicano una 1 chance su 2 che la Fed alzi il costo del denaro di 50 punti base.
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Liberation conferma, Luc Montagnier è morto
Il Nobel diventato guru dei no vax aveva 89 anni
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PARIGI
10 febbraio 2022
16:46
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E’ morto a Neuilly-sur-Seine, alle porte di Parigi, il professor Luc Montagnier, premio Nobel per i suoi studi sull’Aids, diventato negli ultimi anni un riferimento dei no vax.
La notizia circolava da ieri sera sui social.
Oggi l’ha confermata il quotidiano Liberation: Montagnier aveva 89 anni.
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Erdogan negativo al Covid, domani torna al lavoro
Era risultato positivo 5 giorni fa
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ISTANBUL
10 febbraio 2022
17:06
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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è negativo al Covid.
Lo fa sapere il suo medico personale, Serkan Topaloglu, come riporta l’agenzia Anadolu, secondo il quale negli ultimi 2 giorni Erdogan è risultato negativo al Covid e da domani potrà tornare a svolgere i suoi regolari impegni pubblici.
Sabato scorso il leader turco aveva fatto sapere che era risultato positivo al coronavirus insieme alla moglie e avrebbe continuato a lavorare da casa.
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Libia: portavoce, Haftar sostiene Bashagha premier
Mismari, il generale a favore della nomina
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
IL CAIRO
10 febbraio 2022
18:39
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Il generale Khalifa Haftar ha accolto favorevolmente la nomina di Fathi Bashagha a primo ministro del nuovo governo parallelo libico: “La leadership accoglie e sostiene la decisione del parlamento libico emessa oggi, giovedì, di incaricare Fathi Bashagha di formare un nuovo governo alla guida del Paese”, ha annunciato il portavoce del comando generale del sedicente Esercito nazionale libico, il maggiore generale Ahmed Al-Mismari, come riporta il sito Alwasat.
Media libici segnalano movimenti di milizie in relazione alla nomina di Fathi Bashagha a premier da parte del parlamento di Tobruk.
“Diverse fonti locali” riferiscono che “un gruppo armato della città di Zawiya” è “partito alla volta della capitale, Tripoli”, scrive il sito Alwasat sottolineando come non sia chiaro a chi risponda questa milizia.
“Una forza di sicurezza circonda la sede della presidenza del governo, in via al-Seka, a Tripoli”, segnala su Twitter l’emittente 218News.
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Usa:appropriato per la Fed ricalibrare sostegno all’economia
Lo afferma la Casa Bianca
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 febbraio 2022
17:44
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“La Fed ha offerto un sostegno straordinario durante la crisi.
Data la forza della nostra ripresa e la recente velocità dei rialzi dei prezzi, è appropriato per la banca centrale ricalibrare il sostegno”.
Lo afferma la Casa Bianca.
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Libia: l’Onu continua a sostenere Dbeibah come premier
Dopo la nomina di Bashagha da parte del Parlamento di Tobruk
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
NEW YORK
10 febbraio 2022
19:09
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L’Onu continua a sostenere Abdelhamid Dbeibah come premier della Libia.
Lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro Stephane Dujarric dopo che il parlamento di Tobruk ha nominato l’ex ministro degli Interni Fathi Bashagha a capo del governo.
Alla domanda se le Nazioni Unite continuino a riconoscere Dbeibah come primo ministro ad interim, il portavoce ha risposto: “Sì”.
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Colloquio Di Maio-Lavrov, ‘serve dialogo, non aggressioni’
‘Eventuali azioni in Ucraina avrebbero conseguenze gravi’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
19:10
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Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha avuto oggi un colloquio telefonico con il collega russo Lavrov.
Riaffermando il sostegno all’integrità territoriale e alla piena sovranità dell’Ucraina, fa sapere la Farnesina, Di Maio ha espresso pieno sostegno alle attività negoziali in corso, sottolineando la priorità di una ricerca di soluzioni sostenibili basate sull’attuazione degli Accordi di Minsk.
Al contempo, egli ha sottolineato che eventuali azioni aggressive nei confronti dell’Ucraina avrebbero conseguenze gravi, evidenziando l’esigenza di segnali di distensione per un dialogo costruttivo.
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Leader Baltici, ok rafforzamento Nato a est, fare di più
Estonia, ‘No a nuovi muri’. Scholz, escalation è d’obbligo
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
BERLINO
10 febbraio 2022
19:15
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“Giustamente la Nato ha rafforzato la sponda est”, “bisogna fare ancora di più”.
Lo hanno detto la premier dell’Estonia Kaja Kallas e il premier lituano Gitanas Nauseda, in conferenza stampa a Berlino con il cancelliere Olaf Scholz.
“La Russia cerca di riportarci in un tempo in cui c’erano le sfere di influenza, e questo era il principio dominate”, ha detto Kallas, che ha denunciato “i pericoli sono in aumento”. Ci aspettiamo chiari passi” dalla Russia, “la de-escalation è d’obbligo adesso”, ha detto Scholz.
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Libia: portavoce, Haftar sostiene Bashagha premier
Mismari, il generale a favore della nomina
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IL CAIRO
10 febbraio 2022
19:16
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Il generale Khalifa Haftar ha accolto favorevolmente la nomina di Fathi Bashagha a primo ministro del nuovo governo parallelo libico: “La leadership accoglie e sostiene la decisione del parlamento libico emessa oggi, giovedì, di incaricare Fathi Bashagha di formare un nuovo governo alla guida del Paese”, ha annunciato il portavoce del comando generale del sedicente Esercito nazionale libico, il maggiore generale Ahmed Al-Mismari, come riporta il sito Alwasat.
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Covid: Fauci, Usa sulla ‘strada del ritorno alla normalità’
‘Ma restiamo pronti alla possibilità di nuove varianti’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
10 febbraio 2022
19:18
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Gli Stati Uniti sono “sulla strada di ritorno alla normalita” per quanto riguarda la pandemia “ma dobbiamo restare preparati per l’ eventualita’ che arrivi una variante del virus completamente diversa e capace di penetrare la protezione raggiunta dalle mutazioni precedenti”.
Cosi’, in diversi interventi, Anthony Fauci ha espresso ottimismo sull’andamento della pandemia.
Commentando l’allentamento delle misure di prevenzione – come la sospensione dell’obbligatorietà delle mascherine in vari Stati Usa – il consigliere medico del presidente Biden ha precisato: “Mentre usciamo dalla fase di pandemia conclamata causata dal covid-19 – da cui stiamo certamente uscendo – le decisioni saranno prese a livello locale piuttosto che centrale”. Fauci ha anche espresso l’opinione che “il virus non verrà sradicato, ma spero che si arriverà ad un momento in cui non saranno più necessarie restrizioni grazie alla combinazione di un sufficiente numero di persone vaccinate e di quelle che hanno già avuto la malattia” da assicurare una certa immunità nella popolazione in generale.
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Fed: Bullard apre a rialzo tassi mezzo punto, primo da 2000
+100 punti i tassi entro il primo luglio
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NEW YORK
10 febbraio 2022
20:08
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Il presidente della Fed di St.
Louis, James Bullard, apre al primo aumento dei tassi da mezzo punto dal 2000 per far fronte alla volata dell’inflazione.
In un’intervista all’agenzia Bloomberg, Bullard si dice favorevole a un aumento del costo del denaro da 50 punti base, così da far salire i tassi di 100 punti entro l’1 luglio.
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Gb: polemiche su Scotland Yard, si dimette la comandante
Dopo scandali e ultimatum dal sindaco di Londra
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LONDRA
10 febbraio 2022
20:17
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Cressida Dick, prima comandante donna della storia di Scotland Yard, il dipartimento di polizia di Londra con competenze nazionali su alcuni dossier investigativi importanti, ha annunciato stasera le proprie dimissioni.
Si tratta di un gesto a sorpresa, seguito alle polemiche di una serie di scandali che avevano coinvolto il corpo.
Proprio ieri il sindaco di Londra, Sadiq Khan, le aveva indirizzato una sorta di ultimatum.
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Da Ursula al campo largo, Comunali laboratorio alleanze
Pd guarda a modello Genova. Pressing territori su leader centrodestra
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10 febbraio 2022
20:52
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Le elezioni amministrative di primavera si impongono nell’agenda dei partiti, con il centrodestra che ufficialmente ancora non sta affrontando la scelta dei candidati sindaci, visto che le divisioni emerse per l’elezione del Presidente della Repubblica ancora non sono state assorbite.
Il centrosinistra invece spinge sull’acceleratore, con una prima riunione della segreteria del Pd dedicata alle elezioni comunali, nelle quali Enrico Letta punta a un campo addirittura “larghissimo”, coinvolgendo cioè Italia Viva, senza disdegnare esperimenti a livello locale, in primis a Palermo, e tenendosi pronti a un piano B nel caso di implosione di M5s.
In questi giorni i leader del centrodestra non si stanno neanche parlando al telefono, dopo le parole di fuoco scambiatisi per i postumi dell’elezione del Capo dello Stato. Per ora degli annunciati incontri per scegliere i candidati sindaci non c’è traccia.
Tuttavia dai territori arriva una richiesta di unità che difficilmente potrà essere ignorata. Tre le tipologie di riflessioni a secondo delle situazioni: laddove il centrodestra esprime il sindaco uscente che ha fatto un solo mandato, dai territori arriva il messaggio “squadra che ha vinto non si cambia” (es. Genova, Verona, L’Aquila); sotto traccia la querelle riguardante il vicesindaco che, se ci sarà un bis del sindaco, sarà il candidato in pectore dopo cinque anni.
Difficilmente le tensioni (ad esempio a Genova per lo scontro tra il governatore Toti e la Lega) metteranno in discussione tale assetto. Diverso il caso in cui il sindaco di centrodestra abbia fatto due mandati (es Catanzaro) e la coalizione abbia chance di successo; in tali situazioni c’è un braccio di ferro per la scelta del successore, e il puzzle sarà risolto solo da un tavolo nazionale, come avvenne per le amministrative del 2021. Si guarda invece al civismo nelle situazioni in cui il centrosinistra è più forte.
Nel centrosinistra l’annuncio mercoledì del candidato sindaco di Genova, Ariel Dello Strologo, fa da paradigma per le altre città. Attorno a lui una alleanza amplissima che comprende Pd, M5s e sinistra a cui si lavora per aggregare Iv, Azione e +Europa, dato il profilo riformista del candidato. Alla riunione della segreteria del Pd, Enrico Letta ha detto di voler replicare quel modello, pur con alcune specificità locali: per esempio a Carrara, dove il sindaco è di M5s, il Pd presenterà un candidato. Ma laddove si correrà separati si cercherà l’accordo al secondo turno.
Un caso a sé è Palermo, dove potrebbe nascere una “coalizione Ursula”. Approfittando nelle divisioni nel centrodestra, il segretario del Pd in Sicilia, Anthony Barbagallo, ha ripetutamente incontrato Gianfranco Micciché, plenipotenziario di Fi. Ma, si è detto oggi in segreteria, a livello nazionale si punta a moltiplicare il modello Genova. Anche perché mercoledì sera da Bruno Vespa Matteo Renzi ha detto che un campo riformista sarebbe “casa sua”, perché M5s ormai è ininfluente.
La disponibilità di Iv va dunque verificata e perseguita. Il piano B, temuto in casa Dem, riguarda una spaccatura di M5s. Certo, se si traducesse in una scissione di Conte e di un suo partito, si lavorerebbe per tenerlo dentro il campo progressista. Il timore è una unità formale nel M5s che porti tensioni sui territori tali da dirottare molti elettori sull’astensione.
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Ue: ‘troppo presto per considerare la pandemia endemica’
Bruxelles accelera su piano ‘Unione della Salute’
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BRUXELLES
10 febbraio 2022
20:53
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“Non siamo ancora usciti dalla pandemia, non siamo ancora al riparo da nuove varianti” ed “è troppo presto per considerare la pandemia endemica”.
Lo ha detto il ministro della Salute francese, Oliver Véran, al termine del Consiglio informale Salute a Grenoble.
“Non c’è ancora nulla che ci consenta di dire che non esiste, da qualche parte nel mondo, una nuova variante proveniente da un ceppo più pericoloso di Omicron”, ha evidenziato, avvertendo che è ancora “troppo presto per abbassare la sorveglianza”. “L’ unica certezza del Covid e’ l’incertezza, e’ troppo presto” ha aggiunto la Commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides.
L’Ue accelera per una dichiarazione comune sull’ “Unione della salute”. E’ quanto ha sottolineato il ministro francese della Salute, Olivier Veran in conferenza stampa dopo la ministeriale informale a Grenoble dei titolari della Sanità europei. Il testo, ha spiegato, sarà chiamato la ‘Dichiarazione di Grenoble’ e “speriamo sia firmato nei prossimi giorni”, ha aggiunto Veran sottolineando: “Credo che l’Ue possa diventare campione del mondo nella salute pubblica”.
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Trump gettava documenti ufficiali in wc della Casa Bianca’
Lo rivela libro reporter Nyt. Per il Wp anche carte ‘top secret’. Commissione Camera apre indagine
APPROFONDIMENTO
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11 febbraio 2022
00:09
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Continuano a emergere dettagli imbarazzanti sulla gestione o l’eliminazione di documenti ufficiali da parte di Donald Trump, che sembrano evocare un possibile tentativo di insabbiamento come ai tempi del Watergate. Dopo gli scatoloni pieni di carte portati “per sbaglio” nella sua residenza di Mar-a-Lago invece di essere consegnati agli archivi di Stato, un libro rivela che l’ex presidente era solito gettare carte importanti in uno dei gabinetti della Casa Bianca.
Secondo il Washington post alcuni dei documenti erano chiaramente marcati come riservati, compresi alcune carte di livello ‘top secret’.
Non e’ ancora chiaro se il dipartimento di giustizia avvierà un’indagine.
La tesi è sostenuta anche dalla giornalista del New York Times Maggie Haberman nel suo ‘Confidence Man’ che ricostruisce la parabola di Trump da imprenditore a presidente. Haberman ha parlato con alcuni membri dello staff che le hanno rivelato di aver trovato “spesso” uno dei bagni della Casa Bianca “otturato da fogli appallottolati”.
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L’ex presidente si è affrettato a smentire la notizia su Twitter bollandola come una bugia inventata per vendere copie ma se fosse vero l’immagine del commander in chief che si imbosca in bagno per sbarazzarsi di documenti ufficiali sarebbe al limite del ridicolo.
La commissione investigativa della Camera preposta al controllo di frodi e abusi ha aperto un’indagine su potenziali violazioni della legge sugli atti presidenziali da parte di Trump e ha chiesto agli archivi nazionali di consegnare le comunicazioni con l’ex presidente sui documenti spariti o distrutti, come pure la descrizione del materiale trovato nei 15 scatoloni recuperati nella sua villa in Florida. Per il New York Times tra quei documenti ci sono anche informazioni classificate, oltre alle famose lettere che l’ex presidente aveva ricevuto da Kim Jong-un e la nota che il predecessore Barack Obama gli aveva lasciato sulla scrivania dello Studio Ovale nel 2017. Nel libro di Haberman si sostiene tra l’altro che Trump sia ancora in contatto con il leader nordcoreano.
“Aveva una fissazione per il suo rapporto con Kim e ha raccontato in giro di aver mantenuto con lui una sorta di corrispondenza o dialogo”, ha detto la giornalista. Intanto la commissione della Camera che indaga sull’attacco del 6 gennaio ha scoperto delle lacune nei registri telefonici ufficiali della Casa Bianca.
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In pratica dai tabulati risultano poche chiamate di Trump negli orari in cui gli inquirenti sanno che l’allora presidente era al telefono. Al momento non ci sono prove che i registri siano stati manomessi ed è risaputo che in quelle ore drammatiche il presidente ha usato il suo cellulare personale oltre a quello dei suoi assistenti e dei suoi confidenti. Per questo la commissione ha chiesto alle compagnie telefoniche la consegna dei dati contenuti nei cellulari personali di alcuni membri dell’entourage del presidente, tra cui il figlio Eric e la fidanzata dell’altro figlio, Donald jr, Kimberly Guilfoyle. Usare i telefoni dei suoi più stretti collaboratori era un’abitudine che Trump ha avuto per tutto il suo mandato. Ma le lacune dei tabulati del 6 gennaio rappresentano un grande ostacolo per la commissione che sta cercando di ricostruire cosa stesse facendo il presidente in quei momenti cruciali.
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Biden: gli americani devono lasciare l’Ucraina ora
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11 febbraio 2022
01:31
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“I cittadini americani devono partire ora” dall’Ucraina: lo ha detto Joe Biden in una intervista alla Nbc, di cui sono state trasmesse alcune anticipazioni.
“Non e’ come avere a che fare con una organizzazione terrorista, abbiamo a che fare con uno dei piu’ grandi eserciti del mondo, e’ una situazione molto differente e le cose potrebbero impazzire velocemente”, ha ammonito riferendosi alla minaccia russa, mentre l’ambasciata Usa a Kiev lanciava una allerta analoga.
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Da Pechino l’appello dell’atleta ucraino: ‘No alla guerra’
Sale la tensione Usa-Russia. Allarme del presidente degli Stati Uniti in un’intervista alla Nbc: ‘Gli americani devono partire ora’. Blinken: ‘Rischio invasione anche durante le Olimpiadi’
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WASHINGTON
11 febbraio 2022
15:58
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Sale la tensione tra Usa e Russia sull’Ucraina.
Il presidente Usa Joe Biden in un’intervista lancia l’allerta: “Gli americano devono partire ora”.
Ma un messaggio di pace contro i venti di guerra in Ucraina arriva dai Giochi di Pechino. Protagonista l’atleta ucraino Vladyslav Heraskevych che dopo la sua terza prova di skeleton ha chiesto: “Nessuna guerra in Ucraina”, a seguito delle ultime tensioni geopolitiche con la Russia. Heraskevych, 17/mo provvisorio allo Yanqing National Sliding Center, ha aperto un foglio sfilato dalla tasca con il messaggio “No War in Ukraine”. La sua dimostrazione è degna di nota in quanto potrebbe essere valutata come una dichiarazione politica, vietata dal Comitato olimpico internazionale (Cio), ai sensi della regola 50 della Carta Olimpica.
“I cittadini americani devono partire ora” dall’Ucraina: lo ha detto Joe Biden in una intervista alla Nbc, di cui sono state trasmesse alcune anticipazioni. “Non è come avere a che fare con una organizzazione terrorista, abbiamo a che fare con uno dei piu’ grandi eserciti del mondo, è una situazione molto differente e le cose potrebbero impazzire velocemente”, ha ammonito riferendosi alla minaccia russa, mentre l’ambasciata Usa a Kiev lanciava una allerta analoga.
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Durante l’intervista, il presidente ha anche detto che “se Putin è così sciocco da procedere (con l’invasione dell’Ucraina, ndr), è abbastanza intelligente da non fare nulla che avrebbe un impatto negativo sui cittadini americani”. Alla domanda se ha detto a Putin che la sicurezza degli americani è una linea non oltre passabile, il presidente ha risposto: “non dovevo dirglielo, ho parlato di questo, lo sa”. Biden ha escluso di mandare truppe per un’eventuale evacuazione di cittadini americani: “è una guerra mondiale quando americani e russi cominciano a spararsi”.
Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia può avvenire “in qualsiasi momento”, anche durante le Olimpiadi invernali, in corso a Pechino.
Lo scenario non è solo l’invasione, ma anche quello di attacchi ibridi. Secondo il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, vi è un rischio reale di un conflitto armato in Europa dato che il numero delle truppe ai confini dell’Ucraina “salgono” e i tempi di reazione di un eventuale attacco “scendono”. Ma ha avvertito che il pericolo non è confinato a una “piena invasione militare” bensì ad “azioni ibride”, comprese quelle “cibernetiche”, o a un tentativo di “ribaltare il governo di Kiev”. Stoltenberg – in Romania per accogliere le truppe Usa alla base di Costanza – ha sottolineato l’alto numero di agenti d’intelligence russi presenti in Ucraina.
Ma la Ue “sta mantenendo la normale attività in Ucraina”, ha chiarito un portavoce della Commissione nel punto stampa di metà giornata, interpellato in merito all’indicazione dell’amministrazione Usa ai cittadini americani di lasciare il Paese. Sulla crisi ucraina “noi ovviamente siamo preoccupati e stiamo facendo tutto il possibile per ridurre le tensioni e per trovare una soluzione diplomatica”, è stato chiarito, sottolineando comunque il “monitoraggio molto stretto” della situazione. Poi, è stato spiegato, resta ad ogni Stato membro fare ulteriori valutazioni.
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Messico: assassinato un giornalista, è il quinto da inizio anno
Raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre era nella sua auto
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
11:39
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Un giornalista è stato assassinato a colpi di arma da fuoco ieri in Messico, ed è il quinto reporter ucciso in simili circostanze nel Paese dall’inizio di quest’anno, stando ad un conteggio dell’Afp su dati di Reporters Sans Frontieres.
Heber Lopez Vazquez, responsabile del sito di informazione Noticias Web nello stato meridionale di Oaxaca, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre era nella sua auto, hanno riferito fonti giudiziarie al canale tv Milenio.
Due sospettati sono stati arrestati mentre tentavano di fuggire e sono state trovate anche le loro armi.
Non è ancora chiaro chi abbia ordinato il delitto.
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Ucraina: Blinken, rischio invasione anche durante Olimpiadi
Può avvenire ‘in qualsiasi momento’
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MELBOURNE
11 febbraio 2022
11:20
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Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha affermato che l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia può avvenire “in qualsiasi momento”, anche durante le Olimpiadi invernali, che sono in corso a Pechino.
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Non ha voluto il molecolare in Russia, Macron a quattro metri da Putin
Eliseo: ‘Non c’era tempo’. Ma per i media temeva di lasciare il suo Dna
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
11 febbraio 2022
21:28
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Il lungo tavolo che separava lunedì scorso Emmanuel Macron e Vladimir Putin nell’incontro al Cremlino sulla crisi ucraina era una soluzione obbligata per il faccia a faccia tra i due leader dopo il rifiuto del presidente francese di sottoporsi a un tampone molecolare dopo l’arrivo a Mosca.
E’ quanto rivelano diverse fonti giornalistiche che erano presenti lunedì nella capitale russa all’incontro.
L’Eliseo conferma che ci sono stati problemi di “tempistica” che hanno consigliato all’entourage di Macron di rinunciare all’opzione di “un minor distanziamento” che sarebbe stata possibile effettuando il tampone all’arrivo.
Nessun commento, invece, sulla motivazione addotta da alcune delle fonti giornalistiche, in particolare britanniche, secondo le quali il tampone sarebbe stato rifiutato da parte francese affinché “il Dna del presidente non finisse nelle mani dei russi”.
Il presidente ha “fatto quello che era necessario fare come sempre quando viaggia, così come tutta la sua delegazione”, dicono fonti della presidenza francese questa mattina.
“La questione – sottolineano – è soltanto quella delle condizioni del tampone, ma questi sono elementi che spetta al medico decidere. Stiamo parlando di questioni come la persona che esegue il tampone, come il tampone viene praticato e quali sono le esigenze imposte in termini di tempistica (ad esempio, presentarsi molto in anticipo per il test). Abbiamo semplicemente ritenuto che le condizioni che avrebbero consentito un minore distanziamento non erano accettabili per noi e abbiamo scelto l’altra opzione proposta dal protocollo russo”.
Nessun commento, da parte dell’Eliseo, sulla voce secondo la quale il tampone sarebbe stato rifiutato per non consentire ai medici russi di avere accesso al Dna di Macron. A domanda precisa, le fonti della presidenza francese rispondono che “il presidente ha dei medici che definiscono insieme a lui le regole accettabili o no in termini di protocollo sanitario che lo riguardano”.
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Cia teme attacco russo a Ucraina settimana prossima – La Cia ritiene che l’attacco russo all’Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima. È quello che scrive der Spiegel, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l’aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio.
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Ungheria: Orban cerca sostegno per rielezione e invita Trump
Il 3 aprile Fidesz affronterà una unita coalizione opposizione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
11:24
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il primo ministro ungherese Viktor Orban spera che Donald Trump si rechi a Budapest nelle prossime settimane per dare maggiore impulso alla sua campagna di rielezione.
Una fonte governativa al Guardian ha infatti riferito che un thinktank legato al governo del premier conservatore, il Centro per i diritti fondamentali, ha lanciato l’invito a Trump.
Al voto, previsto per il 3 aprile, il partito di Orban Fidesz se la dovrà vedere con una compatta coalizione di opposizione in quella che è vista come la più grande sfida al suo governo da quando è diventato primo ministro 12 anni fa.
Orban è stato uno dei primi sostenitori di Trump, appoggiandolo già nell’estate 2016, e lo ha anche sostenuto pubblicamente nel voto del 2020. I due hanno parlato al telefono a gennaio, e Trump ha restituito il favore, appoggiando pubblicamente Orban per le elezioni di aprile.
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Messico: assassinato giornalista, il quinto da inizio anno
Heber Lopez Vazquez ucciso in stato meridionale di Oaxaca
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CITTA DEL MESSICO
11 febbraio 2022
11:25
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Un giornalista è stato assassinato a colpi di arma da fuoco ieri in Messico, ed è il quinto reporter ucciso in simili circosta nel Paese dall’inizio di quest’anno stando ad un conteggio dell’Afp su dati di Repoters Sans Frontieres.
Heber Lopez Vazquez, responsabile del sito di informazione Noticias Web nello stato meridionale di Oaxaca, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre era nella sua auto, hanno riferito fonti gioudiziarie al canale tv Milenio.
Due sospettati sono stati arrestati mentre tentavano di fuggire e sono state trovate anche le loro armi. Non è ancora chiaro chi abbia ordinato il delitto.
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Australia: i koala diventano specie a rischio in tre Stati
Lotta per sopravvivenza contro impatto incendi e siccità
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SYDNEY
11 febbraio 2022
11:41
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L’Australia ha ufficialmente dichiarato i koala una specie “a rischio” in diversi stati lungo la sua costa orientale, e riconoscendo che i marsupiali lottano per la loro sopravvivenza contro l’impatto di incendi, siccità e malattie.
Gli esperti ritengono che la popolazione dei koala sia precipitata negli ultimi due decenni nell’Australia orientale e adesso la specie si avvia verso l’estinzione.
Anche per questo quindi la ministra australiana per l’Ambiente, Sussan Ley, ha indicato ufficialmente i koala specie a rischio in New South Wales, Australian Capital Territory e nel Queensland, nel tentativo di alzare il livello di protezione per gli animali.
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Ungheria: Orban cerca sostegno per rielezione e invita Trump
Il 3 aprile Fidesz affronterà una unita coalizione opposizione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
11:38
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Il primo ministro ungherese Viktor Orban spera che Donald Trump si rechi a Budapest nelle prossime settimane per dare maggiore impulso alla sua campagna di rielezione.
Una fonte governativa al Guardian ha infatti riferito che un thinktank legato al governo del premier conservatore, il Centro per i diritti fondamentali, ha lanciato l’invito a Trump.
Al voto, previsto per il 3 aprile, il partito di Orban Fidesz se la dovrà vedere con una compatta coalizione di opposizione in quella che è vista come la più grande sfida al suo governo da quando è diventato primo ministro 12 anni fa.
Orban è stato uno dei primi sostenitori di Trump, appoggiandolo già nell’estate 2016, e lo ha anche sostenuto pubblicamente nel voto del 2020. I due hanno parlato al telefono a gennaio, e Trump ha restituito il favore, appoggiando pubblicamente Orban per le elezioni di aprile.
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Libia: Dbeibah, obbedisco solo al Consiglio presidenziale
Premier: ‘Parlamento non può sostituirmi con Bashagha’
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IL CAIRO
11 febbraio 2022
11:44
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L’attuale capo del governo di unità nazionale libico Abdel Hamid Al Dbeibah ha ribadito di “svolgere sempre il proprio lavoro secondo le scadenze stabilite nella tabella di marcia”, la cosiddetta “roadmap”, “approvata dal forum di dialogo” politico in quanto è solo il Consiglio presidenziale ad avere diritto di cambiare l’esecutivo: lo scrive il sito Al Wasat il giorno dopo la nomina parlamentare dell’ex-ministro dell’Interno Fathi Bashagha a premier.
In un’intervista al canale libico Al Ahrar, riferisce ancora il sito, Dbeibah ha sottolineato che “quello che è successo” ieri “alla Camera dei Rappresentanti è una chiara violazione delle competenze del Consiglio di Presidenza”.
Come già dichiarato di recente, Dbeibah ha ribadito che “consegnerà il potere a un eletto del popolo libico”, dato che “l’obiettivo dell’accordo politico e della roadmap è quello di giungere a elezioni”.
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Turchia, sventato piano servizi Iran per uccidere israeliano
Operazione congiunta tra servizi segreti turchi e israeliani
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ISTANBUL
11 febbraio 2022
11:47
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Otto cittadini iraniani e turchi sono stati arrestati in un’operazione congiunta tra i servizi segreti turchi (Mit) e israeliani (Mossad) per avere tentato di assassinare l’uomo d’affari turco-israeliano Yair Geller a Istanbul.
Lo rende noto il portale turco OdaTv e altri media turchi secondo i quali una cellula formata da 9 persone, tra cui iraniani e turchi, stava pianificando di uccidere Geller, proprietario di una azienda che opera nel settore dell’ingegneria aerospaziale, come ritorsione per l’uccisione, attribuita al Mossad, del fisico nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh nel 2020.
Secondo la ricostruzione, i servizi turchi avrebbero scoperto il piano e condiviso informazioni con il Mossad che ha agito per portare Geller in un posto sicuro dopo che l’uomo d’affari ha rifiutato di essere trasferito in Israele. Le forze di sicurezza turche hanno quindi arrestato otto persone, mentre il capo della cellula, un funzionario dei servizi di Teheran identificato come Yasin Taheremamkendi, si troverebbe in Iran.
L’operazione arriva a poche settimane dall’annuncio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di volere normalizzare le relazioni con Israele dopo anni di tensione per difficili rapporti con l’ex premier israeliano Benjamin Netanyahu e per il sostegno di Ankara alla causa palestinese. Il capo di Stato israeliano Isaac Herzog è stato invitato in Turchia da Erdogan e la visita ufficiale è prevista per metà marzo.
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Otto cittadini iraniani e turchi sono stati arrestati in un’operazione congiunta tra i servizi segreti turchi (Mit) e israeliani (Mossad) per avere tentato di assassinare l’uomo d’affari turco-israeliano Yair Geller a Istanbul.
Lo rende noto il portale turco OdaTv e altri media turchi secondo i quali una cellula formata da 9 persone, tra cui iraniani e turchi, stava pianificando di uccidere Geller, proprietario di una azienda che opera nel settore dell’ingegneria aerospaziale, come ritorsione per l’uccisione, attribuita al Mossad, del fisico nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh nel 2020.
Secondo la ricostruzione, i servizi turchi avrebbero scoperto il piano e condiviso informazioni con il Mossad che ha agito per portare Geller in un posto sicuro dopo che l’uomo d’affari ha rifiutato di essere trasferito in Israele. Le forze di sicurezza turche hanno quindi arrestato otto persone, mentre il capo della cellula, un funzionario dei servizi di Teheran identificato come Yasin Taheremamkendi, si troverebbe in Iran.
L’operazione arriva a poche settimane dall’annuncio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan di volere normalizzare le relazioni con Israele dopo anni di tensione per difficili rapporti con l’ex premier israeliano Benjamin Netanyahu e per il sostegno di Ankara alla causa palestinese. Il capo di Stato israeliano Isaac Herzog è stato invitato in Turchia da Erdogan e la visita ufficiale è prevista per metà marzo.
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Covid, ingresso senza test in Tunisia per i vaccinati
Per i non vaccinati rimane invece l’obbligo di test Pcr negativo
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TUNISI
11 febbraio 2022
12:06
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A partire dal 15 febbraio i viaggiatori che hanno completato il ciclo di vaccinazione potranno entrare in Tunisia senza più l’obbligo di presentare alcun test covid-19 negativo, ma mostrando un certificato comprovante il completamento della vaccinazione.
Lo hanno annunciato le autorità tunisine dopo una riunione di governo incentrata sullo sviluppo della situazione pandemica nel Paese e in conformità con le raccomandazioni del comitato scientifico.
I non vaccinati o quelli che non hanno ancora concluso il ciclo di vaccinazione, di età superiore ai 6 anni, sono tenuti invece a presentare un test Pcr negativo. Saranno effettuati a campione test rapidi covid-19 all’arrivo in Tunisia: i viaggiatori completamente vaccinati che risultino positivi devono osservare un periodo di autoisolamento di 5 giorni e, in caso di sintomi, di 7 giorni.
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Covid: Francia, altolà governo su ‘convogli libertà’
Portavoce Attal denuncia ‘strumentalizzazione politica’
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PARIGI
11 febbraio 2022
11:51
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No alle “strumentalizzazioni” politiche della pandemia: questo l’avvertimento lanciato oggi dal portavoce del governo francese, Gabriel Attal, riferendosi al movimento dei cosiddetti ‘Convogli della Libertà’, attualmente in marcia verso Parigi per protestare contro le restrizioni sanitarie adottate dalla Francia per contrastare il Covid-19, sul modello del “Freedom convoy” lanciato dai camionisti in Canada.
Partiti in ”convoglio” sulle strade di Francia, diverse migliaia di oppositori al pass vaccinale (equivalente transalpino del super green pass) sono determinati a raggiungere in serata i dintorni di Parigi, malgrado il divieto della prefettura, con l’ambizione di raggiungere Bruxelles lunedì 14 febbraio per una convergenza europea della lotta.
“C’è una strumentalizzazione della stanchezza, una stanchezza dei francesi, in ogni caso un tentativo di strumentalizzazione”, ha avvertito Attal su radio Europe 1, puntando il dito contro quei “responsabili politici, non so se l’espressione sia quella giusta, che cercano di capitalizzare politicamente su questa stanchezza e questa fatica, cercando di lanciare dei movimenti”.
Un riferimento, in particolare, all’esponente di estrema destra, Florian Philippot. “Basta vedere le sue dichiarazioni per comprendere che sta incoraggiando quel movimento”. Già nei giorni scorsi, il segretario di Stato agli affari europei, Clément Beaune, aveva detto che quelli non sono ‘Convogli della Libertà’ ma i ”Convogli della vergogna”, i “Convogli dell’egoismo”. “Non sono patrioti, sono irresponsabili”, ha aggiunto.
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No alle “strumentalizzazioni” politiche della pandemia: questo l’avvertimento lanciato oggi dal portavoce del governo francese, Gabriel Attal, riferendosi al movimento dei cosiddetti ‘Convogli della Libertà’, attualmente in marcia verso Parigi per protestare contro le restrizioni sanitarie adottate dalla Francia per contrastare il Covid-19, sul modello del “Freedom convoy” lanciato dai camionisti in Canada.
Partiti in ”convoglio” sulle strade di Francia, diverse migliaia di oppositori al pass vaccinale (equivalente transalpino del super green pass) sono determinati a raggiungere in serata i dintorni di Parigi, malgrado il divieto della prefettura, con l’ambizione di raggiungere Bruxelles lunedì 14 febbraio per una convergenza europea della lotta.
“C’è una strumentalizzazione della stanchezza, una stanchezza dei francesi, in ogni caso un tentativo di strumentalizzazione”, ha avvertito Attal su radio Europe 1, puntando il dito contro quei “responsabili politici, non so se l’espressione sia quella giusta, che cercano di capitalizzare politicamente su questa stanchezza e questa fatica, cercando di lanciare dei movimenti”.
Un riferimento, in particolare, all’esponente di estrema destra, Florian Philippot. “Basta vedere le sue dichiarazioni per comprendere che sta incoraggiando quel movimento”. Già nei giorni scorsi, il segretario di Stato agli affari europei, Clément Beaune, aveva detto che quelli non sono ‘Convogli della Libertà’ ma i ”Convogli della vergogna”, i “Convogli dell’egoismo”. “Non sono patrioti, sono irresponsabili”, ha aggiunto.
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Russia, oltre 200mila casi Covid, record da inizio epidemia
Novaya Gazeta, nelle ultime 24 ore 722 persone sono morte
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
11 febbraio 2022
11:54
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 203.949 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto di casi accertati in un giorno nel Paese dall’inizio dell’epidemia: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus.
Secondo il centro, nelle ultime 24 ore 722 persone sono morte a causa del Covid-19 in Russia.
Nella giornata precedente in Russia erano stati registrati 197.076 casi di Covid-19 e 701 decessi provocati dalla malattia.
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Libia: Dbeibah, obbedisco solo al Consiglio presidenziale
Premier: ‘Parlamento non può sostituirmi con Bashagha’
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IL CAIRO
11 febbraio 2022
11:55
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L’attuale capo del governo di unità nazionale libico Abdel Hamid Al Dbeibah ha ribadito di “svolgere sempre il proprio lavoro secondo le scadenze stabilite nella tabella di marcia”, la cosiddetta “roadmap”, “approvata dal forum di dialogo” politico in quanto è solo il Consiglio presidenziale ad avere diritto di cambiare l’esecutivo: lo scrive il sito Al Wasat il giorno dopo la nomina parlamentare dell’ex-ministro dell’Interno Fathi Bashagha a premier.
In un’intervista al canale libico Al Ahrar, riferisce ancora il sito, Dbeibah ha sottolineato che “quello che è successo” ieri “alla Camera dei Rappresentanti è una chiara violazione delle competenze del Consiglio di Presidenza”.
Come già dichiarato di recente, Dbeibah ha ribadito che “consegnerà il potere a un eletto del popolo libico”, dato che “l’obiettivo dell’accordo politico e della roadmap è quello di giungere a elezioni”.
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Russia, oltre 200mila casi Covid, record da inizio epidemia
Novaya Gazeta, nelle ultime 24 ore 722 persone sono morte
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MOSCA
11 febbraio 2022
12:07
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In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 203.949 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto di casi accertati in un giorno nel Paese dall’inizio dell’epidemia: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus.
Secondo il centro, nelle ultime 24 ore 722 persone sono morte a causa del Covid-19 in Russia.
Nella giornata precedente in Russia erano stati registrati 197.076 casi di Covid-19 e 701 decessi provocati dalla malattia.
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A due donne il Premio Wolf per la Chimica
Carolyn Bertozzi,socia Lincei,e B.Bassler.15 anni fa altra donna
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
17:06
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Dopo 15 anni due donne vincono il premio Wolf per la Chimica 2022: sono le americane Carolyn Bertozzi, dell’università di Stanford e socia straniera dell’Accademia dei Lincei, e Bonnie Bassler, dell’università di Princeton, che condividono il premio con Benjamin Cravatt, dello Scripps Research in California.
L’ultima donna a vincere lo stesso premio era stata Ada Yonath nel 2006-2007.
I tre ricercatori sono stati premiati per gli importanti contributi nella comprensione dei meccanismi di comunicazione cellulare.
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Onu, raddoppiati gli sfollati in Birmania dal colpo di Stato
La sicurezza si sta ‘deteriorando rapidamente’
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GINEVRA
11 febbraio 2022
12:27
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Il numero di sfollati in Birmania è raddoppiato dal colpo di Stato del febbraio 2021, mentre la sicurezza si sta “deteriorando rapidamente” in tutto il Paese a causa dei combattimenti e dei conflitti armati.
Lo ha affermato a Ginevra l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).
Dal febbraio 2021, l’Unhcr ha registrato circa 440.000 nuovi sfollati che si sono aggiunti alle 370.000 persone che erano già fuggite dalle loro case: Il numero totale di sfollati ha così superato la soglia degli 800.000, ha detto il portavoce dell’Unhcr Boris Cheshirkov. Con i circa 600.000 Rohingya apolidi nello Stato di Rakhine, la Birmania registra oltre 1,2 milioni di sfollati interni e apolidi. Nell’attuale contesto e in assenza di segnali di miglioramento, l’Unhcr prevede “un’accelerazione degli sfollamenti nelle prossime settimane e nei prossimi mesi”, ha aggiunto Cheshirkov.
L’Unhcr ed i suoi partner stanno intensificando le operazioni e dispiegando risorse aggiuntive per sostenere il maggior numero possibile di sfollati, “ma l’accesso umanitario in molte parti del Myanmar (Birmania) rimane limitato a causa dell’insicurezza, dei blocchi stradali e delle difficoltà nell’ottenere le autorizzazioni di accesso”, ha sottolineato il portavoce chiedendo chiede un accesso umanitario “pieno, sicuro e senza ostacoli” in tutto il Paese.
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Stoltenberg, ‘007 russi in Ucraina, c’è rischio di golpe’
‘Scenario non solo invasione piena, ma anche attacchi ibridi’
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
12:18
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Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha ribadito che vi è un rischio reale di un conflitto armato in Europa dato che il numero delle truppe ai confini dell’Ucraina “salgono” e i tempi di reazione di un eventuale attacco “scendono”.
Ma il capo dell’Alleanza ha anche avvertito che il pericolo non è confinato a una “piena invasione militare” bensì ad “azioni ibride”, comprese quelle “cibernetiche”, o a un tentativo di “ribaltare il governo di Kiev”.
Stoltenberg – in Romania per accogliere le truppe Usa alla base di Costanza – ha sottolineato l’alto numero di agenti d’intelligence russi presenti in Ucraina.
Il Mar Nero è d’importanza strategica per la Nato, la sicurezza in quest’area coinvolge tre Paesi membri e due Paesi partner, come Ucraina e Georgia”, ha aggiunto Stoltenberg.
“Ecco perché la presenza delle truppe americane in Romania è così importante, lancia un messaggio di unità alla Russia”, ha sottolineato.
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Dimissioni comandante Scotland Yard scatenano forti tensioni
Fra sindaco Londra e ministra Interno, ombre su nuova nomina
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LONDRA
11 febbraio 2022
12:22
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Le dimissioni di Cressida Dick, prima comandante donna nella storia di Scotland Yard, hanno scatenato forti tensioni tra il sindaco di Londra, il laburista Sadiq Khan, e la ministra dell’Interno nel governo Tory, Priti Patel, sulle modalità in cui sono avvenute.
L’alta funzionaria, prima persona apertamente omosessuale a occupare quel ruolo di grande rilievo, ha lasciato dopo aver perso la fiducia del primo cittadino nella gestione di un dipartimento di polizia segnato da una serie di scandali, riguardanti denunce di razzismo, sessismo e misogenia, oltre alle condanne di alcuni suoi agenti per alcuni reati, fra cui il caso estremo di un omicidio.
E’ emerso dai media britannici che ieri pomeriggio Dick era stata personalmente convocata per un incontro col sindaco al fine di discutere delle riforme necessarie per rilanciare la Met Police dopo che lo stesso Khan giusto mercoledì le aveva rivolto un pesante ultimatum attraverso i media. La comandante al posto di presentarsi ha invece preferito offrire direttamente le sue dimissioni, sentendo ormai compromessa la sua posizione e cogliendo di sorpresa un po’ tutti, inclusa la ministra dell’Interno a cui spetta tra l’altro l’ultima parola nella nomina del ‘commissioner’ di Scotland Yard.
Secondo fonti dell’Home Office, Patel avrebbe definito questo comportamento del sindaco, che non l’ha informata dell’incontro programmato con Dick, “maleducato e poco professionale”. Ci sono quindi pessime premesse per la nomina del nuovo capo della polizia di Londra.
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Usa: la madre di Biden rifiutò di dormire nel letto della regina
Libro, era irlandese odiava Inghilterra, passò la notte a terra
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11 febbraio 2022
12:34
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La madre del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, che era irlandese, odiava a tal punto l’Inghilterra che una volta rifiutò di dormire in un letto d’hotel nel quale aveva dormito la regina Elisabetta.
Lo rivela la sceneggiatrice britannica Georgia Pritchett nella sua autobiografia ‘My Mess is a Bit of a Life’.
La scrittrice, autrice tra l’altro della serie ‘Veep’, ha ricordato nel libro di aver incontrato Biden alla Casa Bianca quando era vice presidente. Fu in quell’occasione che lui le raccontò dell'”odio” della signora Catherine Finnegan, detta Jean, per l’Inghilterra. Addirittura le mostrò “centinaia” di poesie scritte dalla madre nelle quali pregava dio che “inviasse sugli inglesi una pioggia di sangue”. Quindi le rivelò di quella notte in cui preferì dormire sul pavimento piuttosto che nel letto della regina in un albergo in Gran Bretagna.
L’attaccamento di Biden alle sue radici irlandesi è noto.
Subito dopo la nomina a candidato democratico alla Casa Bianca fu avvicinato da una giornalista della Bbc per una battuta e lui rispose, sorridendo: “Bbc? Io sono irlandese”!. Jean è morta nel 2010 e dal 2002, dopo la scomparsa del marito, ha vissuto con il figlio. Al suo funerale Biden disse che la madre aveva insegnato alla sua famiglia a “non essere mai intimiditi dal potere, dalla ricchezza o dal rango di una persona”.
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Covid: India verso la normalità, curva contagi scende ancora
Dal 6 febbraio nuovi positivi sempre sotto i centomila
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NEW DELHI
11 febbraio 2022
12:40
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L’India guarda con ottimismo al ritorno alla normalità dopo che ieri, secondo i dati diffusi dal ministero alla Sanità, il Paese ha registrato un numero di casi di Coronavirus inferiori a quelli del giorno precedente: 58.077 con 657 decessi, e un tasso di positività quotidiano del 3,89 per cento.
Il giorno prima i nuovi positivi erano stati 67.084, e il tasso di positività del 4,44 per cento.
La curva dei nuovi contagi è discendente e sempre sotto i centomila nuovi positivi dal 6 di febbraio. Lo scorso 1 febbraio i nuovi casi erano stati 167.059 e il tasso di positività era del 11,6 per cento.
Molti Stati e Unioni Territoriali stanno allentando le restrizioni reimposte con l’arrivo della variante Omicron, e stanno consentendo la riapertura di scuole, palestre, cinema e teatri e il ritorno dei dipendenti in presenza negli uffici.
Delhi riaprirà tutte le scuole, chiuse nel marzo del 2020, dal prossimo lunedì.
Prosegue intanto nel Paese la campagna di vaccinazione, che a oggi, ha raggiunto il totale di un miliardo 717 milioni di dosi somministrate.
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Domenica la Svizzera al voto sugli aiuti ai media
Referendum anche su esperimenti su animali e pubblicità tabacco
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GINEVRA
11 febbraio 2022
12:49
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Il finanziamento pubblico di media privati è superfluo o necessario? Domenica prossima, l’elettorato svizzero dovrà pronunciarsi in un referendum su un pacchetto di misure a favore dei media, votato dal parlamento e contestato da un comitato referendario.
Stando agli ultimi sondaggi, l’esito della votazione è incerto con favorevoli e contrari praticamente alla pari: 49% di “no” e 46% di “sì”.
Il pacchetto da 150 milioni di franchi (circa 142 milioni di euro) prevede un’estensione del contributo della Confederazione alla copertura di parte dei costi derivanti dal trasporto dei giornali e delle pubblicazioni della stampa associativa, un sostegno per i media online e contributi alle emittenti radiofoniche e televisive che operano a livello regionale e locale. Il governo, schierato a favore della legge, sottolinea che dal 2003 sono scomparsi più di 70 giornali e che già oggi la Confederazione rende più economica la distribuzione a domicilio di giornali in abbonamento assumendosi una parte dei costi per il trasporto. Con la nuova legge, si vuole estendere questa agevolazione anche ai giornali con una tiratura ampia. Come in molti altri Paesi, anche in Svizzera, il settore mediatico soffre di un calo degli abbonamenti e delle entrate pubblicitarie che migrano verso le grandi piattaforme Internet.
Per il governo e i sostenitori della nuova legge, gli aiuti ai media fortificherebbero la democrazia promuovendo il giornalismo regionale indipendente. Mentre i contrari ritengono che non è compito dello Stato aiutare la stampa: i media sovvenzionati diventano “media di Stato”, mentre la democrazia ha bisogno di media indipendenti. Chi si oppone deplora inoltre che gli aiuti finanziari sarebbero elargiti anche agli editori più ricchi.
Sempre domenica prossima 13 febbraio, gli Svizzeri votano sull’introduzione di un divieto assoluto degli esperimenti su animali e esseri umani, l’abolizione della tassa di bollo e il divieto di pubblicità del tabacco.
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Stop mascherina nei luoghi chiusi in Francia dal 28 febbraio
Ma resta obbligatoria nei trasporti. ‘La situazione migliora’
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PARIGI
11 febbraio 2022
12:51
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La Francia revoca l’obbligo di mascherina nei luoghi chiusi sottoposti al controllo del pass vaccinale (equivalente transalpino del Super green pass) a partire dal 28 febbraio, fatta eccezione per i trasporti: è quanto riferito dal ministero della Salute di Parigi.
Un allentamento possibile grazie al “miglioramento della situazione sanitaria”, spiega il ministero.
“L’uso della mascherina all’interno – precisano le autorità francesi – verrà mantenuto nei trasporti e nei luoghi chiusi non sottoposti al controllo del pass vaccinale. Negli altri luoghi chiusi l’uso della mascherina non sarà più obbligatorio”.
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Sospetti separatisti hanno ucciso tre poliziotti in Nigeria
Altri due feriti nel sud-est dopo attacco contro posto di blocco
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LAGOS
11 febbraio 2022
12:55
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Sospetti separatisti nel sud-est della Nigeria hanno ucciso tre poliziotti ferendone altri due.
Lo ha riferito un alto funzionario delle forze dell’ordine, precisando che uomini armati hanno preso ieri d’assalto un posto di blocco della polizia a Enugu, capitale dell’omonimo Stato.
Daniel Ndukwe, portavoce della polizia statale, ha confermato l’attacco ma ha rifiutato di confermare il bilancio delle vittime: “L’informazione sull’incidente è ancora imprecisa. Nel frattempo è partita la caccia all’uomo per i delinquenti”, ha affermato.
La parte sud-orientale della Nigeria ha visto un aumento delle violenze dallo scorso anno, con oltre 130 poliziotti e altri membri del personale di sicurezza uccisi da uomini armati, secondo il bilancio dei media locali.
Le autorità hanno attribuito gli attacchi al movimento fuorilegge Popolo indigeno del Biafra (Ipob), che propugna uno Stato separato per il popolo di etnia Igbo, o alla sua ala armata conosciuta come Esn, ma il gruppo ha negato le accuse.
Nel 1967 la dichiarazione unilaterale della Repubblica indipendente del Biafra da parte di ufficiali militari dissidenti Igbo provocò una guerra civile di due anni e mezzo in cui persero la vita più di un milione di persone, la maggior parte delle quali proprio di etnia Igbo.
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Mosca, ‘incontro formato Normandia concluso senza risultati’
Per cercare una soluzione pacifica al conflitto nel Donbass
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MOSCA
11 febbraio 2022
12:55
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Il Cremlino afferma che non c’è stato “alcun risultato” in seguito all’incontro di ieri a Berlino dei rappresentanti dei Paesi del Quartetto di Normandia (Russia, Ucraina, Francia, Germania) per cercare una soluzione pacifica al conflitto nel Donbass, nel sud-est ucraino.
“Siamo stati tutti testimoni di come ieri la riunione dei consiglieri politici del Quartetto di Normandia si sia conclusa senza alcun risultato”, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
“Non abbiamo potuto concordare un documento comune”, ha detto da parte sua il rappresentante ucraino, Andriy Yermak.
“Continueremo a lavorare”, ha affermato inoltre Yermak aggiungendo che “tutti sono determinati a raggiungere un risultato” e “tutti hanno espresso assoluta fedeltà al cessate il fuoco, indipendentemente da qualsiasi condizione”.
Secondo la Germania il prossimo incontro del Quartetto di Normandia dovrebbe svolgersi a marzo.
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Domenica la Svizzera al voto sugli aiuti ai media
Referendum anche su esperimenti su animali e pubblicità tabacco
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GINEVRA
11 febbraio 2022
12:57
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Il finanziamento pubblico di media privati è superfluo o necessario? Domenica prossima, l’elettorato svizzero dovrà pronunciarsi in un referendum su un pacchetto di misure a favore dei media, votato dal parlamento e contestato da un comitato referendario.
Stando agli ultimi sondaggi, l’esito della votazione è incerto con favorevoli e contrari praticamente alla pari: 49% di “no” e 46% di “sì”.
Il pacchetto da 150 milioni di franchi (circa 142 milioni di euro) prevede un’estensione del contributo della Confederazione alla copertura di parte dei costi derivanti dal trasporto dei giornali e delle pubblicazioni della stampa associativa, un sostegno per i media online e contributi alle emittenti radiofoniche e televisive che operano a livello regionale e locale. Il governo, schierato a favore della legge, sottolinea che dal 2003 sono scomparsi più di 70 giornali e che già oggi la Confederazione rende più economica la distribuzione a domicilio di giornali in abbonamento assumendosi una parte dei costi per il trasporto. Con la nuova legge, si vuole estendere questa agevolazione anche ai giornali con una tiratura ampia. Come in molti altri Paesi, anche in Svizzera, il settore mediatico soffre di un calo degli abbonamenti e delle entrate pubblicitarie che migrano verso le grandi piattaforme Internet.
Per il governo e i sostenitori della nuova legge, gli aiuti ai media fortificherebbero la democrazia promuovendo il giornalismo regionale indipendente. Mentre i contrari ritengono che non è compito dello Stato aiutare la stampa: i media sovvenzionati diventano “media di Stato”, mentre la democrazia ha bisogno di media indipendenti. Chi si oppone deplora inoltre che gli aiuti finanziari sarebbero elargiti anche agli editori più ricchi.
Sempre domenica prossima 13 febbraio, gli Svizzeri votano sull’introduzione di un divieto assoluto degli esperimenti su animali e esseri umani, l’abolizione della tassa di bollo e il divieto di pubblicità del tabacco.
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Spettacolo, dal MiC 22,2 mln per progetti nelle periferie
In 14 città metropolitane. Franceschini, “nel segno di Pasolini”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
13:00
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Arrivano dal ministero della cultura 22,2 milioni di euro destinati alle aree periferiche delle 14 città metropolitane per progetti di inclusione sociale, riequilibrio territoriale e tutela occupazionale, ma anche cultura e spettacolo.
Lo annuncia il ministro Franceschini, che parla di un “finanziamento innovativo che consentirà di realizzare performance, spettacoli e laboratori nei palcoscenici delle periferie”.
Se il Novecento è stato il secolo della tutela dei centri storici, dice il ministro, “l’alba del terzo millennio deve essere l’epoca in cui le periferie vengono riconnesse al tessuto urbano, anche e soprattutto attraverso la cultura. La nuova creatività non può che sorgere in queste realtà: musica, teatro, danza sono l’innesco più potente di questo processo. E non è un caso che tutto questo avvenga a 100 anni dalla nascita di Pierpaolo Pasolini”.
I fondi, spiegano dal MiC, verranno così ripartiti: 714.285 euro al Comune capoluogo di ciascuna Città metropolitana a cui si aggiunge una quota in proporzione alla popolazione residente nel Comune capoluogo: in media le 14 Città metropolitane riceveranno quindi 1,6 milioni di euro. I criteri e le modalità per la concessione dei contributi ministeriali, viene sottolineato, saranno definiti con accordi di programma che la Direzione generale Spettacolo del ministero stipulerà con il comune capoluogo di ciascuna città metropolitana. Le risorse dovranno essere usate per sostenere attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche delle città sulla base di progetti selezionati tramite bando pubblico predisposto dai comuni. I beneficiari verranno individuati tra gli organismi finanziati nell’ambito del FUS ovvero tra gli organismi professionali operanti da almeno tre anni.
Ecco la ripartizione delle risorse tra le 14 Città metropolitane Bari 1.129.154 €; Bologna 1.226.567€ ;Cagliari 909.909 €; Catania 1.107.117; € Firenze 1.196.136; € Genova 1.455.086€; Messina 1.005.067€; Milano 2.512.085€; Napoli 1.920.281€; Palermo 1.548.567€; Reggio Calabria 940.584€; Roma 4.337.431€ ;Torino 1.836.721€; Venezia 1.049.213€; Totale 22.173.924€.
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Covid: organizzatori proteste Canada, cresce rischio violenza
Rapporti condivisi dai partecipanti rivelano mentalità paranoica
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
13:04
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I leader delle proteste contro le misure anti-Covid in Canada hanno avvertito tutti i partecipanti che il rischio di un’escalation sta aumentando.
Lo rivela il Guardian che ha preso visione di una serie di rapporti redatti da uni degli organizzatori delle manifestazioni che da giorni ormai stanno paralizzando la capitale Ottawa e tre valichi di confine con gli Stati Uniti causando perdite commerciale di centinaia di milioni di dollari al giorno.
Sebbene contengano molte fake news e non possano essere considerati credibili dal punto di vista delle informazioni, i comunicati danno un’idea sulla mentalità di chi sta animando le proteste, intrisa di “paranoia” e “allarmismo”. L’autore dei rapporti, Tom Quiggin, è un consulente sulla sicurezza privata in passato accusato di fare disinformazione sulla minaccia terrorismo rappresentata dalla comunità musulmana canadese.
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Tabloid Gb preoccupati per la regina dopo Carlo positivo
Mirror, sovrana viene tenuta sotto controllo
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LONDRA
11 febbraio 2022
13:12
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I tabloid britannici cavalcano le preoccupazioni attorno alla regina Elisabetta dopo il recente contatto col principe Carlo, risultato ieri positivo al coronavirus.
Sottolineano come le fonti ufficiose di Palazzo si siano limitate a dire che la sovrana non manifesta sintomi ma la famiglia reale non ha rivelato se sia anch’essa positiva o meno, trincerandosi dietro la solita barriera di privacy, rafforzata negli ultimi mesi col lungo periodo di riposo consigliato dai medici alla sovrana 95enne.
Da più fonti è stato detto che Elisabetta ha visto il figlio ed erede al trono l’8 febbraio. Secondo il Mirror la sovrana viene tenuta sotto controllo e, come è previsto, viene sottoposta a test per il Covid, il cui esito però non è noto.
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Iran, 43 anni fa la rivoluzione islamica di Khomeini
Celebrazioni a Teheran: Raisi, ‘Né Occidente, né Oriente’
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ISTANBUL
11 febbraio 2022
13:34
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Migliaia di persone hanno partecipato in varie città iraniane alle celebrazioni del “giorno della vittoria della rivoluzione islamica” nel 43/o anniversario della deposizione dello Scià di Persia Reza Pahlavi da parte del movimento dell’ayatollah Ruhollah Khomeini.
Manifestazioni sono state organizzate in 1.500 città e oltre tremila villaggi, come riporta l’agenzia Irna, e per il secondo anno consecutivo le celebrazioni si svolgono principalmente con convogli di auto e non a piedi come misura di prevenzione del Covid.
Secondo l’agenzia Isna, bandiere americane e israeliane sono state bruciate durante le manifestazioni che ricordano l’11 febbraio del 1979 quando i rivoluzionari guidati da Khomeini, da pochi giorni rientrato in Iran dopo un esilio di 14 anni in Francia, conquistarono il potere.
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha rievocato il motto dei rivoluzionari del ’79 “No all’Occidente, no all’Oriente” in un discorso ai manifestanti prima di recarsi alla preghiera del venerdì alla Grande moschea Mosalla di Teheran. “La vittoria della rivoluzione islamica ha creato una civiltà per dare ai contemporanei la possibilità di ottenere la vera felicità” ha affermato il presidente ultraconservatore sostenendo che i valori della rivoluzione islamica sono ancora oggi “dominanti”.
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Caso hijab, Corte Suprema India non ammette ricorso
‘Attendiamo decisione Alta Corte del Karnataka il 14 febbraio’
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NEW DELHI
11 febbraio 2022
13:44
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La Corte Suprema indiana non ha ammesso un ricorso urgente presentato contro l’ordine transitorio dell’Alta Corte del Karnataka, che ha deciso che, in attesa della sentenza sul velo islamico, nelle scuole dello stato non saranno consentiti abiti con connotazioni religiose.
Il ricorso era stato presentato dall’avvocato Devdutt Kamath a nome delle studentesse musulmane che si sono appellate all’Alta Corte.
Il giudice della Corte suprema Nuthalapati Venkata Ramana ha invitato tutte le parti a impedire che la controversia si allarghi a livello nazionale. “Interverremo solo al momento appropriato”, ha detto il magistrato. L’Alta Corte del Karnataka ha riaggiornato la discussione al 14 febbraio. La Corte è stata chiamata a deliberare sul caso hijab, dalle studentesse musulmane di un college di Udupi, che dalla fine di dicembre seguono le lezioni all’aperto, opponendosi al divieto dell’istituto di indossare il velo in classe.
Dopo il college di Udupi, il 5 febbraio il governo del Karnataka ha emesso una direttiva che vieta in tutte le scuole “abiti che disturbano l’uguaglianza, l’integrità, il diritto e l’ordine pubblico”. La decisione del governo ha dato il là a manifestazioni, anche violente, che dal Karnataka si sono allargate in tutto il paese.
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L’Ue dà il via libera ai grilli domestici come nuovo alimento
E’ il terzo insetto autorizzato in Europa
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
18:35
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La Commissione ha autorizzato la commercializzazione dei grilli domestici (Acheta domesticus) come nuovo alimento nell’Ue.
È il terzo insetto approvato dall’Ue.
Le precedenti autorizzazioni riguardavano le tarme delle farine essiccate e la locusta migratoria. Come le locuste, anche i grilli domestici saranno disponibili interi congelati, interi essiccati e in polvere.
L’autorizzazione aveva avuto l’ok degli Stati Ue a dicembre, dopo il parere scientifico dell’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa). I prodotti contenenti questi nuovi alimenti saranno etichettati per segnalare eventuali potenziali reazioni allergiche.
Già parte della dieta quotidiana di centinaia di milioni di persone nel mondo, negli ultimi anni gli insetti sono diventati di interesse anche in Europa, sia per il mercato che per le strategie Ue per la sostenibilità dei sistemi alimentari, alla ricerca di fonti di proteine di qualità a basso costo e dall’impatto ambientale contenuto.
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Scontri etnici nel sud del Ciad, morte 12 persone
Tra pastori e contadini dispute frequenti per l’uso della terra
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NDJAMENA
11 febbraio 2022
13:50
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Dodici persone sono state uccise in scontri tra pastori e contadini nel sud del Ciad, dove sono frequenti le dispute di natura etnica per l’uso della terra: lo hanno detto le autorità.
“Un pastore che stava muovendo il suo bestiame è stato ucciso da contadini mercoledì e, per rappresaglia, pastori armati hanno ucciso 11 contadini”, ha precisato Ali Ahmat Akhabach, governatore della provincia di Moyen-Chari.
L’episodio è avvenuto nel villaggio di Sandana, circa 500 chilometri a sud della capitale Ndjamena. “Il bilancio è di 12 morti, e diverse persone armate sono state arrestate. La situazione è attualmente sotto controllo”, ha aggiunto.
In un comunicato, l’organizzazione non governativa Chadian convention for human rights ha attaccato quella che ha definito come “uccisione selvaggia” e “l’uso della forza…come modo per risolvere” le dispute. A febbraio dell’anno scorso furono 35 le persone uccise nel sud del Ciad in circostanze simili.
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Covid: Usa, per Biden ‘prematuro’ togliere mascherine al chiuso
Aumentano gli Stati che allentano le restrizioni
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
13:57
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Mentre molti stati in Usa stanno abolendo alcune regole contro il Covid per Joe Biden è “prematuro” togliere l’obbligo di mascherina al chiuso.
In un’intervista alla Nbc, il presidente americano non ha voluto esplicitamente criticare i governatori che hanno deciso per un allentamento delle restrizioni, “è difficile giudicare se abbiano torto o meno”, ma ha definito “probabilmente prematura” l’abolizione della mascherina al chiuso.
Anche la direttrice del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Rochelle Walensky, ha detto che “ora non è il momento” per eliminare quel tipo di protezione.
Il Nevada è diventato l’ultimo stato a rimuovere l’obbligo di mascherine al chiuso. Connecticut, Delaware, New Jersey, Oregon, Rhode Island, California, New York, Illinois e Massachusetts sono gli altri stati che hanno annunciato un allentamento. Tutti tranne il Massachusetts sono guidati da governatori democratici.
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Ambasciatore Iran, Italia può tornare il primo partner Ue
Bayat: ‘Prima di sanzioni Usa interscambio era 5,1 mld’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
16:31
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Prima dell’abbandono dell’accordo nucleare da parte degli Usa, le relazioni commerciali tra” Iran e Italia “erano cresciute in meno di due anni da un miliardo di euro a 5,1 miliardi di euro.
Oggi, dopo tre anni in cui molte imprese italiane per via delle pressioni americane hanno lasciato il mercato iraniano, anche le condizioni economiche iraniane hanno subito importanti cambiamenti”.
Ma “vedo possibile per l’Italia riconquistare la posizione occupata nel periodo precedente le sanzioni”. Lo ha detto l’ambasciatore dell’Iran a Roma, Hamid Bayat, in occasione del 43/mo anniversario della Rivoluzione islamica nel suo Paese.
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Unhcr, arrestati due giornalisti stranieri a Kabul
‘Stiamo facendo del nostro meglio per risolvere la situazione’
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KABUL
11 febbraio 2022
14:17
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Due giornalisti stranieri in missione per l’Onu sono stati arrestati in Afghanistan.
Lo ha reso noto l’Unhcr.
“Due giornalisti che avevano ricevuto un incarico dall’Unhcr e cittadini afgani che lavorano con loro sono stati arrestati a Kabul. Stiamo facendo del nostro meglio per risolvere la situazione, in coordinamento con gli altri”.
Uno dei giornalisti è Andrew North, ex corrispondente britannico della Bbc che ha seguito l’Afghanistan per circa due decenni e ha viaggiato regolarmente nel Paese devastato dalla guerra. “Andrew era a Kabul a lavorare per l’Unhcr, cercando di aiutare il popolo afghano”, ha twittato sua moglie Natalia Antelava. “Siamo estremamente preoccupati per la sua sicurezza e chiediamo a chiunque abbia influenza di aiutare a garantire il suo rilascio”.
Il portavoce del governo talebano Zabihullah Mujahid ha assicurato che le autorità stanno esaminando la questione.
“Abbiamo ricevuto informazioni al riguardo e stiamo cercando di confermare se sono stati detenuti o meno”, ha detto Mujahid.
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Due giornalisti stranieri in missione per l’Onu sono stati arrestati in Afghanistan.
Lo ha reso noto l’Unhcr.
“Due giornalisti che avevano ricevuto un incarico dall’Unhcr e cittadini afgani che lavorano con loro sono stati arrestati a Kabul. Stiamo facendo del nostro meglio per risolvere la situazione, in coordinamento con gli altri”. Uno dei reporter è Andrew North, ex corrispondente britannico della Bbc che ha seguito l’Afghanistan per circa due decenni e ha viaggiato regolarmente nel Paese devastato dalla guerra. “Andrew era a Kabul a lavorare per l’Unhcr, cercando di aiutare il popolo afghano”, ha twittato sua moglie Natalia Antelava. “Siamo estremamente preoccupati per la sua sicurezza e chiediamo a chiunque abbia influenza di aiutare a garantire il suo rilascio”. “Diversi stranieri” sono stati arrestati a Kabul con l’accusa di lavorare per agenzie di intelligence straniere. I talebani confermano così, con il Washington Post, l’arresto di due giornalisti stranieri in missione per l’Onu in Afghanistan.
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Clima: Zuckerberg dona 44 mln alla ricerca per catturare Co2
Con la fondazione creata con la moglie. Ma attivisti protestano
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
14:50
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La Chan Zuckerberg Initiative, l’organizzazione filantropica fondata dal creatore di Facebook e la moglie Priscilla, ha annunciato che donerà 44 milioni di dollari alla ricerca e alle tecnologie per catturare l’anidride carbonica, principale responsabile del cambiamento climatico.
Lo riportano i media americani.
Di questi, 21 milioni, saranno donati all’Ucla (Università della California), 20 alla società Twelve e 2,5 milioni per finanziare una serie di progetti. L’anno scorso, la fondazione ha donato 23 milioni di dollari alla ricerca per la rimozione dell’anidride carbonica e altri 10 milioni di dollari a un’iniziativa nello stesso ambito lanciata da Bill e Melinda Gtes.
Nonostante le donazioni milionarie gli ambientalisti chiedono alle aziende Big Tech e ai super ricchi che le gestiscono cominciare a ridurre l’inquinamento prodotto da loro. Nel caso di Meta, gli attivisti premono perché Facebook rimuova o blocchi disinformazione e fake news sul clima.
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Salgono a 111 le vittime del ciclone Batsirai in Madagascar
Circa 30 mila persone in rifugi emergenza, si lavora per l’acqua
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ANTANANARIVO
11 febbraio 2022
15:13
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Il bilancio in Madagascar delle vittime di Batsirai , abbattutosi sull’isola la scorsa settimana, è salito oggi a 111 persone, con la maggior parte dei morti appartenenti ai distretti dove il ciclone tropicale ha raso al suolo le case.
L’agenzia nazionale per la gestione delle calamità, Bngrc, ha specificato che 87 persone sono morte nel distretto di Ikongo, vicino alla costa orientale dell’isola.
Circa 30 mila persone vivono in rifugi di emergenza dopo il passaggio di Batsirai, secondo gli aggiornamenti di Bngrc. Le agenzie umanitarie si preoccupano di garantire acqua pulita e hanno iniziato a installare dei sistemi per la sua purificazione, visto che le malattie legate all’acqua sono il rischio maggiore per la salute dopo le tempeste tropicali. Il Madagascar è uno dei Paesi più poveri del mondo, con circa il 42 per cento dei bambini dell’isola che soffre di malnutrizione cronica, anche in assenza di disastri naturali.
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Atteso oggi licenziamento 3.000 dipendenti New York city no vax
Meno 1% della forza lavoro ma la piu’ grande riduzione nel Paese
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WASHINGTON
11 febbraio 2022
15:44
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La citta’ di New York dovrebbe licenziare sino a 3000 dipendenti per essersi rifiutati di vaccinarsi contro il coronavirus.
Lo scrive il New York Times, citando l’ufficio del sindaco.
Si tratterebbe di meno dell’1% della forza lavoro municipale ma sarebbe la piu’ grande riduzione di personale nel Paese per il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale.
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Appello a Biden sull’Ucraina, Ben&Jerry’s di nuovo nella bufera
‘Lavori alla pace e non alla guerra’. Irritazione di Unilever
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11 febbraio 2022
16:19
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Dopo aver creato un polverone la scorsa estate annunciando la decisione di non vendere più i suoi prodotti in Cisgiordania, lo storico marchio di gelati Usa Ben&Jerry’s ha alzato una nuova polemica con un tweet in cui chiede al presidente Joe Biden di “lavorare per la pace e non per la guerra” in Ucraina.
“Non puoi prevenire e prepararti alla guerra contemporaneamente.
Chiediamo al presidente una de-escalation della tensione e di lavorare per la pace invece che per la guerra. Inviare migliaia di truppe Usa in Europa in risposta alle minacce della Russia contro l’Ucraina non è altro che aizzare le fiamme della guerra”, si legge nel posto che è diventato virale sui social media ma non è piaciuto all’amministratore delegato di Unilever, proprietaria di Ben and Jerry. “È un grande marchio, ma su argomenti rispetto ai quali non si hanno esperienza o credibilità, è meglio restare fuori dal dibattito”, ha ammonito Alan Jope, secondo quanto riportato dal Guardian.
La scorsa estate il gigante americano dei gelati aveva irritato il governo israeliano annunciando che in linea con i “propri valori” di carattere progressista ed egualitario, non avrebbe più venduto i suoi prodotti nei “territori palestinesi occupati”.
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Berlino: Dario Argento, oggi fa paura la ferocia dei ragazzini
Passa Occhiali neri con Asia e Ilenia Pastorelli
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BERLINO
11 febbraio 2022
16:45
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Un Dario Argento rilassato e sereno, alla Berlinale insieme alla figlia Asia e a Ilenia Pastorelli, racconta il suo ritorno sul grande schermo con OCCHIALI NERI, “più un thriller che un horror”, ci tiene a dire in un grande albergo della città pieno di giornalisti italiani.
E a chi gli chiede “dove oggi si annidi il male”, risponde subito: “Non sono certo un sociologo e seguo sempre nei miei film la solita linea che avevo da ragazzo, quando mi astraevo dal mondo normale e mi gettavo in queste avventure che vedevo altrettanto reali.
So però che il male oggi è cambiato.
C’è, ad esempio, una ferocia nei ragazzini davvero tremenda, ma questo vale anche per gli adulti. Una ferocia che una volta non c’era”.
Cosa racconta il film passato oggi alla 72/ma edizione del Festival di Berlino nella sezione Special Gala? Racconta di un’eclissi di sole, preludio di una perpetua cecità, quella che colpisce una giovane escort d’alto bordo, Diana (Ilenia Pastorelli), che per sfuggire a un serial killer va a schiantarsi contro una macchina. Diana decide però di non abbattersi e continua a combattere per la sua sopravvivenza visto che il serial killer continua a perseguitarla. Dalla sua parte ci sono Nerea, il suo pastore tedesco, e il piccolo Chin, un cinesino sopravvissuto all’incidente. Per Asia Argento invece nessun ruolo dark questa volta: interpreta infatti un’affidabile assistente che aiuta i non vedenti a muoversi in un mondo senza luce.
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Torna la Gwendy di Stephen King e Richard Chizmar
15 febbraio in contemporanea mondiale il finale della trilogia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
17:57
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STEPHEN KING E RICHARD CHIZMAR, L’ULTIMA MISSIONE DI GWENDY (SPERLING & KUPFER, PP 320, EURO 16,90). Arriva in libreria, il 15 febbraio in contemporanea mondiale, ‘L’ultima missione di Gwendy’ in cui Stephen King e Richard Chizmar tornano a raccontarci dell’ex ragazzina capace di cambiare il mondo con una scatola di bottoni.
Episodio finale della trilogia partita con ‘La scatola dei bottoni di Gwendy’, il libro è pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer nella traduzione di Luca Briasco con le illustrazioni di Ben Baldwin e Keith Minnion.
Quando Gwendy Peterson aveva dodici anni, uno sconosciuto chiamato Richard Farris le consegnò una misteriosa scatola di mogano, da custodire con cura. Quell’oggetto dispensava dolcetti e vecchie monete, ma era molto pericoloso: premere uno dei suoi sette bottoni colorati poteva portare morte e distruzione. La scatola dei bottoni è ricomparsa a più riprese nella vita di Gwendy che, diventata una scrittrice di successo e una figura politica in ascesa, ha dovuto più volte fare i conti con la tentazione rappresentata da quell’oggetto inquietante.
Nel nuovo libro siamo nel 2026, Gwendy Peterson ha sessantaquattro anni e a breve sarà il primo senatore in carica degli Stati Uniti a viaggiare su un razzo fino a una stazione spaziale. Il suo incarico, sulla carta, consiste nel monitoraggio climatico. Ma a nessuno sfugge la valigetta bianca con sopra la scritta materiale top secret che tiene ben stretta a sé. Il vero motivo del suo viaggio è lì dentro: una scatola di mogano che, ancora una volta, Gwendy deve proteggere a ogni costo dalle oscure forze del male che cercano di impossessarsene. È giunto il momento di portare a compimento la sua missione più importante e più segreta: salvare il mondo. E, forse, tutti i mondi possibili.
Di Chizmar, fondatore della casa editrice Cemetery Dance, specializzata nel genere horror, autore di racconti e romanzi tradotti in più di quindici lingue, la Sperling & Kupfer pubblicherà il recente bestseller Chasing the Boogeyman.
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Usa: abolita decisione Trump, lupi grigi tornano specie protetta
Ne sono rimasti soltanto 6.000 in tutto il Paese
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
18:00
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I lupi grigi sono tornati specie protetta nella maggior parte degli Stati Uniti dopo che un giudice federale della California ha annullato una misura dell’amministrazione Trump.
Lo riporta il New York Times.
Nell’ottobre 2020, l’allora presidente aveva deciso di revocare agli animali lo status istituito negli anni ’70 dopo che si erano quasi estinti. Dall’entrata in vigore del provvedimento c’è stata un’impennata nel numero di lupi uccisi in alcuni stati, come nel Wisconsin dove ne sono stati massacrati 200 in meno di tre giorni, costringendo le autorità a porre fine alla stagione della caccia prima del previsto. D’ora in avanti in 44 stati d’ora in avanti cacciare i lupi sarà illegale, pena una multa o il carcere.
Prima dell’arrivo dei coloni europei nel XVI secolo si calcola che nei futuri Usa vivessero quasi 250.000 lupi grigi.
Ne sono rimasti soltanto circa 6.000.
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Margherita Buy e Orlando con Amalric per nuovo film di Moretti
Gira a Cinecittà Il sol dell’avvenire, sul circo anni ’50 – ’70
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11 febbraio 2022
18:02
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Per il nuovo film, Il Sol dell’Avvenire, Nanni Moretti torna a girare a Cinecittà dove più di 40 anni fa girò Sogni d’oro e più di recente Habemus Papam, come racconta lui stesso in un’intervista a ‘Italian Cinema’ rilanciata da Cinecittà News.
Protagonista del nuovo film di Moretti è l’attore e regista francese Mathieu Amalric, che recita accanto a un cast guidato da Margherita Buy e Silvio Orlando, con Barbora Bobulova, lo stesso Nanni, Elena Lietti, Jerzy Stuhr, Laura Nardi, Beniamino Marcone, Rosario Lisma, Flavio Furno, Francesco Brandi.
La sceneggiatura vede affiancare Nanni dalle collaboratrici di sempre Valia Santella, Federica Pontremoli e Francesca Marciano.
Il film è ambientato a Roma negli anni ’50 e fino ai ’70 nell’ambiente del circo e parla anche di cinema. Prodotto dalla Sacher Film e da Fandango, con Rai Cinema sarà distribuito da 01. “Il sol dell’avvenire – spiega il produttore Fandango Domenico Procacci – è il quarto film di Nanni Moretti che Fandango produce, insieme a Sacher Film”.
Nell’intervista citata, Moretti interviene anche sul tema delle piattaforme: “Quando lessi che Scorsese stava girando un film per Netflix rimasi molto stupito. Vedere un film al cinema sapendo già che dopo venti giorni sarà distribuito nelle piattaforme mi fa molta impressione. Per me la sala è insostituibile, e parlo non solo da regista e produttore ma anche da spettatore. Se faccio un film, lo faccio per i cinema.
Per quanto riguarda le serie, non lo escludo in linea di principio, l’importante è che non mi rompano le scatole su nessuna fase della lavorazione: sceneggiatura, riprese, montaggio. Ma a giudicare dai racconti lagnosi che mi fanno amici registi, sceneggiatori e produttori, sembra che queste piattaforme siano molto invasive e prepotenti, con regolette anche ridicole”.
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Svezia: Greta, Stoccolma non autorizzi miniera di ferro
‘Nella regione dei Sami, a rischio la sopravvivenza delle renne’
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11 febbraio 2022
18:06
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Gli esperti dell’Onu sui diritti e numerosi attivisti ed ecologisti, tra cui Greta Thunberg, hanno fatto appello alla Svezia affinché neghi la licenza per lo sfruttamento di una miniera di ferro, avvertendo che causerebbe “rischi irreversibili” alle terre della comunità indigena Sami, che nel Paese conta tra 20mila e 40mila membri.
La concessione riguarderebbe la regione settentrionale di Gallok, mettendo in pericolo in particolare le mandrie di renne, che rappresentano la principale fonte di sostentamento delle popolazioni locali.
Contro il progetto ha manifestato in questi giorni Greta.
“Crediamo – ha detto la giovane attivista in un videomessaggio – che il clima, l’ambiente, l’aria pulita, l’acqua, le mandrie di renne, i diritti degli indigeni e il futuro dell’umanità dovrebbero avere la priorità sul profitto a breve termine di una compagnia”.
“Siamo molto preoccupati dalla mancanza di buone fede delle consultazioni e dal mancato ottenimento di un consenso libero, preventivo e informato dei Sami, hanno dichiarato in una nota gli esperti Onu Jose Francisco Cali Tzay e David Boyd.
La decisione del governo di Stoccolma sul progetto, guidato dalla società britannica Beowulf, è attesa il mese prossimo. La compagnia, citata dal Guardian, si è detta “fiduciosa” sul via libera della Svezia.
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Spagna: bacino si svuota,città abbandonata riemerge dopo 30 anni
‘Effetto del cambiamento climatico’. Ora è attrazione turisti
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
19:09
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Era rimasto sepolto per trent’anni sotto le acque del bacino di una diga.
Ora, con la siccità che ha quasi svuotato l’invaso Alto Lindoso, al momento al 15% della sua capacità, il villaggio di Aceredo in Galizia, nel nord-ovest della Spagna vicino al confine con il Portogallo, è riemerso e con le sue suggestive rovine sta diventando un’attrazione per i turisti.
Tra edifici semidistrutti e detriti di cemento e legno, Aceredo è tornato a essere visibile, suscitando curiosità ma anche tristezza tra gli abitanti della zona. “La mia sensazione – ha dichiarato il 65enne Maximino Pérez Romero di La Coruña, citato dal Guardian – è che questo è quello che accadrà sempre di più negli anni a causa della siccità e del cambiamento climatico”.
Secondo la sindaca del comprensorio di amministrazioni locali Lobos, María del Carmen Yañez, all’origine dello svuotamento dell’invaso artificiale della diga c’è la siccità che sempre di più colpisce l’area, con piogge molto scarse nell’ultimo mese di gennaio, ma anche “lo sfruttamento aggressivo” della riserva d’acqua da parte della compagnia elettrica portoghese Edp, che la gestisce.
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Svezia: Greta, Stoccolma non autorizzi miniera di ferro
‘Nella regione dei Sami, a rischio la sopravvivenza delle renne’
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11 febbraio 2022
18:06
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Gli esperti dell’Onu sui diritti e numerosi attivisti ed ecologisti, tra cui Greta Thunberg, hanno fatto appello alla Svezia affinché neghi la licenza per lo sfruttamento di una miniera di ferro, avvertendo che causerebbe “rischi irreversibili” alle terre della comunità indigena Sami, che nel Paese conta tra 20mila e 40mila membri.
La concessione riguarderebbe la regione settentrionale di Gallok, mettendo in pericolo in particolare le mandrie di renne, che rappresentano la principale fonte di sostentamento delle popolazioni locali.
Contro il progetto ha manifestato in questi giorni Greta.
“Crediamo – ha detto la giovane attivista in un videomessaggio – che il clima, l’ambiente, l’aria pulita, l’acqua, le mandrie di renne, i diritti degli indigeni e il futuro dell’umanità dovrebbero avere la priorità sul profitto a breve termine di una compagnia”.
“Siamo molto preoccupati dalla mancanza di buone fede delle consultazioni e dal mancato ottenimento di un consenso libero, preventivo e informato dei Sami, hanno dichiarato in una nota gli esperti Onu Jose Francisco Cali Tzay e David Boyd.
La decisione del governo di Stoccolma sul progetto, guidato dalla società britannica Beowulf, è attesa il mese prossimo. La compagnia, citata dal Guardian, si è detta “fiduciosa” sul via libera della Svezia.
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Petrolio: chiude a Ny a massimi 7 anni con tensioni Ucraina
A 93,10 dollari il barile
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NEW YORK
11 febbraio 2022
20:41
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 3,6% a 93,10 dollari al barile, ai massimi da sette anni, sulla scia dell’aumento delle chance di un’invasione dell’Ucraina in Russia.
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Onu, rilasciati i due giornalisti in mano ai talebani
Arrestati durante una missione per conto dell’Alto commissariato
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GINEVRA
11 febbraio 2022
21:11
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I due giornalisti arrestati dai talebani in Afghanistan durante una loro missione per conto dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati sono stati rilasciati.
Lo ha reso noto la stessa Unhcr in una nota: “Siamo sollevati nel confermare il rilascio a Kabul dei due giornalisti incaricati dall’Unhcr e dei cittadini afgani che lavorano con loro”.
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‘La Cia teme attacco russo a Ucraina settimana prossima’
Biden sente gli alleati, ‘andate via dall’Ucraina. Mosca pronta ad attaccare’. L’Occidente: ‘Sanzioni drastiche’
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BRUXELLES
11 febbraio 2022
22:18
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La Russia ha concentrato forze sufficienti per sferrare un attacco all’Ucraina, che a questo punto potrebbe scattare “in ogni momento”.
Il monito della Casa Bianca arriva alla fine di un’altra giornata tesissima tra Mosca e l’Occidente, con gli alleati che provano a fare quadrato e ribattere compatti alle mosse del Cremlino.
Secondo lo Spiegel la Cia – per altro – ritiene che l’attacco russo all’Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima. Lo scrive il giornale tedesco, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l’aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio.
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Secondo le informazioni del magazine tedesco, i servizi americani e i militari Usa avrebbero informato il governo tedesco e altri Stati della Nato nel corso della giornata.
Intanto si apprende cje Vladimir Putin Joe Biden avranno un colloquio telefonico, su iniziativa degli Usa. Lo annuncia il Cremlino, citato dalla Tass.
Secondo diversi diplomatici e militari, i servizi avrebbero fornito diversi dettagli. “Sarebbero state descritte le rotte concrete dell’invasione russa, le singole unità russe e i compiti che dovrebbero assumere. Come data per una possibile inizio dell’invasione viene indicato il 16 febbraio”, si legge su Spiegel. A Berlino si ritiene tuttavia di non poter valutare se si vada effettivamente verso un attacco imminente: un’aggressione militare a metà febbraio era data per plausibile già da tempo, continua il magazine. “Insider ritengono anche possibile che gli Usa abbiano diramato le informazioni per silurare i piani di attacco della Russia”, conclude.
Il presidente Usa ha chiamato un summit virtuale con le principali capitali – Londra, Berlino, Parigi, Roma, Varsavia più Ue e Nato – per fare il punto della situazione. E stando ai risultati, la situazione pare avvitarsi.
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I leader occidentali si sono detti “d’accordo sull’importanza di sforzi coordinati per scoraggiare un’ulteriore aggressione della Russia contro l’Ucraina”, afferma la Casa Bianca riferendo della videoconferenza di Joe Biden con i leader occidentali. Nel caso la Russia scegliesse una escalation militare ci potrebbero essere “conseguenze pesanti e severi costi economici per la Russia”.
Il segretario di Stato Blinken ha affermato che l’invasione da parte della Russia può avvenire ‘in qualsiasi momento’, anche durante le Olimpiadi di Pechino. Biden teme l’invasione e potrebbe riparlare con Putin.
Dopo la richiesta di Joe Biden ai propri connazionali di lasciare “immediatamente” l’Ucraina, a ruota sono seguiti la Corea e il Giappone, la Gran Bretagna e la Lettonia. Israele ha richiamato lo staff diplomatico e persino l’Ue, finora prudente, ha suggerito al personale “non essenziale” delle sue missioni di lavorare da remoto “al di fuori dei confini” del Paese. Sviluppi repentini che fanno salire l’allarme. Inoltre il Pentagono invierà altri 3.000 militari in Polonia nei prossimi giorni.
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I rischi che l’Ucraina sta correndo d’altra parte non si limitano al conflitto militare di tipo classico – compresa “un’invasione in piena regola” con tanto di bombardamenti aerei iniziali paventati ancora dalla Casa Bianca – ma sarebbero ben più sfumati e non per questo meno insidiosi. Come degli attacchi “ibridi” o “cibernetici”. O persino un “golpe” che porti alla caduta del governo in carica. A tracciare il nuovo perimetro del pericolo è stato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. Che dalla Romania – dove ha accolto presso la base di Costanza 1.000 soldati Usa di rinforzo – ha avvertito: “Nel territorio ucraino agiscono molti agenti dell’intelligence russa”.
Mosca, insomma, potrebbe avere in serbo un piano alquanto sinistro per spezzare il nodo gordiano dell’ingresso di Kiev nell’Alleanza. L’avvertimento lanciato da Stoltenberg è rilevante perché, in quel caso, la strategia di risposta occidentale andrebbe in crisi. In Europa, ad esempio, non solo si sta trattando forsennatamente per arrivare a un pacchetto di sanzioni ‘con i denti’, ma ci si sta accapigliando – assicurano fonti diplomatiche europee – pure sul tema, fondamentale, “dell’innesco”. Insomma, che deve fare il Cremlino per far scattare il fuoco di sbarramento Ue? “Francia, Germania e Italia optano per gli scarponi sul terreno e nulla di più, mentre alcuni Paesi dell’Est vogliono includere altri scenari”, assicurano le fonti. Quindi che accadrebbe nel caso di un colpo di Stato eterodiretto da Mosca, ma senza un solo soldato dell’ex armata rossa al di là della frontiera? Nessuno lo sa, al momento.
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a summit ultimato, ha assicurato che è stata affrontata la “dettagliata cooperazione per la finalizzazione del pacchetto di sanzioni in caso di ulteriore aggressione da parte della Russia” e che le misure potrebbero riguardare “i settori della finanza e dell’energia come anche l’export di prodotti hi-tech”. Berlino conferma e promette “sanzioni drastiche” se ci sarà l’invasione.
La riunione del formato Normandia di giovedì – al livello dei consiglieri politici – è andata malissimo e Kiev, dopo dieci ore di negoziati, per l’ennesima volta si è rifiutata di trattare direttamente con le repubbliche separatiste “perché così la Russia non sarebbe più parte in causa”. Il nodo sta lì: il Cremlino vuole che l’Ucraina accetti le trattative dirette con le repubbliche autoproclamate del Donbass.
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La tensione quindi resta, mai così alta. I soldati russi restano dove sono, gli Alleati rinforzano il fianco est e quasi sicuramente la settimana prossima invieranno nuove truppe nel Mar Nero, definito da Stoltenberg come “strategico”, il brusio diplomatico rimane assordante (un consiglio atlantico della Nato potrebbe essere convocato nelle prossime ore) e l’Ucraina cerca di divincolarsi dal suo destino di bella statuina, rifiutando ogni ipotesi di “finlandizzazione”, pure sussurrata dai francesi in questi giorni. Allora spariglia, come può. Ad esempio attivando “il meccanismo di riduzione del rischio” previsto dal Trattato di Vienna, che obbliga la Russia (firmataria) a “fornire spiegazioni dettagliate sulle attività militari nelle zone adiacenti al territorio ucraino”. Mosca a questo punto deve (dovrebbe) rispondere entro 48 ore. Se non lo fa, Kiev chiederà ai Paesi del trattato di convocare “una riunione straordinaria” per obbligare la Russia a condividere le informazioni. In tutto questo Biden potrebbe riparlare presto con Putin. Sempre che la situazione non precipiti prima.
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Spiegel,Cia teme attacco russo a Ucraina settimana prossima
Americani informano alleati, data potrebbe essere il 16 febbraio
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BERLINO
11 febbraio 2022
22:06
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La Cia ritiene che l’attacco russo all’Ucraina potrebbe essere sferrato la settimana prossima.
È quello che scrive der Spiegel, secondo cui gli americani avrebbero avvertito gli alleati di ritenere che l’aggressione militare potrebbe avvenire mercoledì 16 febbraio.
Secondo le informazioni del magazine tedesco, i servizi americani e i militari Usa avrebbero informato il governo tedesco e altri Stati della Nato nel corso della giornata di oggi. Secondo diversi diplomatici e militari, i servizi avrebbero fornito diversi dettagli. “Sarebbero state descritte le rotte concrete dell’invasione russa, le singole unità russe e i compiti che dovrebbero assumere. Come data per una possibile inizio dell’invasione viene indicato il 16 febbraio”, si legge su Spiegel.
A Berlino si ritiene tuttavia di non poter valutare se si vada effettivamente verso un attacco imminente: un’aggressione militare a metà febbraio era data per plausibile già da tempo, continua il magazine. “Insider ritengono anche possibile che gli Usa abbiano diramato le informazioni per silurare i piani di attacco della Russia”, conclude. Intanto il Pentagono invierà altri 3.000 militari in Polonia nei prossimi giorni, secondo fonti sentite da Fox.
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Cremlino, Biden e Putin si parleranno domani
Peskov, ‘lo ha chiesto la parte americana’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
11 febbraio 2022
22:10
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
I presidenti russo Vladimir Putin e americano Joe Biden avranno un colloquio telefonico domani, su iniziativa degli Usa.
Lo annuncia il Cremlino, citato dalla Tass.
“La parte americana ha chiesto un colloquio con il presidente Putin e i due presidenti si parleranno domani sera”, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “La richiesta – ha aggiunto – è stata preceduta da una lettera da parte americana”.
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Afghanistan, libera attivista femminista fermata a gennaio
Era stata arrestata dai talebani dopo un corteo per i diritti
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KABUL
11 febbraio 2022
23:19
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Una militante femminista afghana, arrestata il mese scorso dopo aver partecipato a una manifestazione di protesta contro i talebani, è stata rilasciata oggi.
Lo hanno annunciato all’Afp due suoi familiari.
I sedicenti studenti coranici avevano negato l’arresto.
Parwana Ibrahimkhel era stata fermata il 19 gennaio insieme a un’altra attivista, Tamana Zaryabi Paryani, alcuni giorni dopo la manifestazione, organizzata per chiedere il rispetto del diritto all’istruzione e al lavoro delle donne in Afghanistan.
La sorte di Paryani e altri 4 familiari delle militanti fermati insieme a loro resta al momento ignota.
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Giudice Canada ordina a camion fine del blocco con Usa
Colloquio tra Biden e Trudeau, ‘conseguenze su popolazione’
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NEW YORK
11 febbraio 2022
23:35
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Un giudice canadese ha ordinato la rimozione dei blocchi al trasporto al confine fra Canada e Stati Uniti organizzati per protestare contro le misure anti Covid.
Il giudice Geoffrey Marawetz ha infatti assicurato alla polizia il permesso di rimuovere anche con la forza i manifestanti che stanno bloccando i corridoi commerciali fra i due Paesi.
L’ingiunzione entra in vigore nelle prossime ore consentendo quindi ai manifestanti la possibilità di smobilitare volontariamente.
Poco prima la Casa Bianca aveva riferito di una conversazione telefonica fra Joe Biden e il premier canadese Justin Trudeau, in cui i due avevano convenuto sul fatto che la protesta sta avendo serie conseguenze sulla vita delle persone in entrambi i Paesi.
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Blinken a Ucraina, sostegno Usa di fronte a minaccia acuta
Colloquio fra segretario di Stato e omologo di Kiev
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NEW YORK
12 febbraio 2022
00:34
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Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.
Blinken ha assicurato che l’Ucraina ha il “sostegno deciso” degli Stati Uniti di fronte a una minaccia russa sempre più “acuta”.
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Cina autorizza “senza condizioni” pillola anti-Covid
Si chiama Paxlovid ed è prodotta dall’americana Pfizer
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
03:55
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La Cina ha dato il via libera all’uso “condizionato” della pillola anti-Covid “Paxlovid” del gruppo americano Pfizer.
Lo ha annunciato l’agenzia nazionale del farmaco.
La decisione arriva proprio nei giorni in cui Pechino sta ospitando le Olimpiadi invernali e in cui il Paese sta affrontando alcuni piccoli focolai del virus. Le autorità cinesi non hanno comunque ancora autorizzato alcun vaccino straniero contro il Covid-19.
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Covid: Canada, centinaia di manifestanti ancora sul ponte
Nonostante l’ingiunzione del giudice, le proteste continuano
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
12:42
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Qualche ora dopo l’ingiunzione del giudice che ha ordinato ai manifestanti di sgomberare l’Ambassador Bridge tra il Canada e gli Stati Uniti centinaia di persone – tra le quali famiglie con bambini – stavano a ancora protestando contro le misure anti-Covid imposte dal governo di Ottawa.
Lo scrive il Guardian.
Il premier canadese Justin Trudeau ha assicurato il presidente americano Joe Biden che avrebbe risolto in tempi brevi una crisi che sta costando al commercio tra i due pesi circa 300 milioni di dollari al giorno. Ma nonostante l’ingiunzione sia entrata in vigore alle 19 ore locali, all’1.30 del mattino c’erano ancora manifestanti sul ponte, il principale corridoio di traffico tra Canada e Usa. Molti sventolavano la bandiera canadese, altri hanno sparato fuochi d’artificio. Gli agenti di polizia, dispiegati in un parcheggio vicino all’ingresso dell’Ambassador Bridge, hanno distribuito volantini sulle multe che rischiano dall’entrata in vigore dello stato d’emergenza proclamato in Ontario.
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Covid: proteste contro l’obbligo di vaccino anche in Australia
Morrison ai manifestanti, capisco ma siate pacifici e rispettosi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
08:07
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Migliaia di manifestanti si sono riuniti davanti alla sede del parlamento australiano a Canberra per protestare contro l’obbligo di vaccino e altre misure anti-Covid.
Lo riporta il Guardian.
Secondo la polizia erano circa 10.000 le persone che hanno partecipato alla marcia. Tre sono state arrestate, tra cui un camionista che non si è fermato ad un posto di blocco, altre due sono state fermate.
Il premier Scott Morrison ha detto di comprendere la preoccupazione dei manifestanti ma ha chiesto di “protestare in modo pacifico e rispettoso”.
“L’Australia è un paese libero e loro hanno il diretto di manifestare”, è stato il messaggio di Morrison che ha sottolineato come l’obbligo di vaccino in alcuni stati australiani non è una decisione del governo centrale.
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Tunisia: Borrell, Ue potrebbe bloccare gli aiuti macrofinanziari
‘A seconda dell’evoluzione della situazione’
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TUNISI
12 febbraio 2022
08:33
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“Chiediamo con forza un ritorno alla normalità democratica.
Siamo certamente molto preoccupati per questi eventi e stiamo decidendo di interrompere l’erogazione delle tranche progressive di aiuti macrofinanziari che erano state programmate”.
Sono le parole dell’Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, al programma Internationales, oggi in onda su Tv5 Monde a proposito della situazione in Tunisia e della posizione dell’Ue, in seguito agli ultimi sviluppi politici nel Paese nordafricano.
“Non è una sanzione – ha proseguito Borrell – insisto sul fatto che i soldi che vanno direttamente ai cittadini continueranno ad essere erogati, ma stiamo discutendo degli aiuti macrofinanziari, che sono abbastanza significativi. Ci sono proposte sul tavolo e alcuni membri devono decidere, ma è una mia proposta fermare l’esborso progressivo che era previsto per questo aiuto a seconda di come si svilupperanno gli eventi”, afferma Borrell in un estratto del video rilanciato dai media tunisini. L’annuncio dello scioglimento del Consiglio superiore della magistratura (Csm) da parte del presidente tunisino Kaïs Saïed, ha spinto gli ambasciatori del G7 e dell’Ue in Tunisia a esprimere la loro profonda preoccupazione per questa decisione sottolineando l’unilateralità di questa decisione.
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Lo stallo nel dialogo tra Biden e Putin
Il segretario di stato Usa ha sentito Lavrov. La marina russa avvia esercitazioni nel Mar Nero. Kiev ai cittadini: “Mantenere la calma”
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13 febbraio 2022
12:32
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Soffiano sempre più forti i venti di guerra sull’Ucraina.
Dopo l’allarme degli Usa sul rischio di un’invasione imminente – mercoledì il d-day indicato dalla Cia -, la diplomazia tenta di giocare le ultime carte per evitare lo scontro armato.
Ma dal colloquio tra i presidente di Usa e Russia, Joe Biden e Vladimir Putin, non è arrivata alcuna svolta. Anzi. In una telefonata durata poco più di un’ora, i due leader hanno sostanzialmente ribadito le proprie posizioni. Mentre sul terreno anche l’Italia ha richiamato i suoi connazionali. I resoconti ufficiali dello scambio tra gli attori principali della crisi – anticipato su richiesta americana – restituiscono uno stallo che le cancellerie non sembrano in grado di superare.
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L’inquilino della Casa Bianca “è stato chiaro”, avvertendo che in caso di attacco l’Occidente risponderà in modo “deciso” e imporrà “costi severi”, fanno sapere gli Usa, sottolineando che “restano impegnati alla diplomazia ma sono pronti, con gli alleati e i partner, anche ad altri scenari”. E se il Cremlino conferma che i leader si sono detti d’accordo nel proseguire il dialogo, prendendo in considerazione le proposte di Biden ma definendole già insufficienti, Mosca non risparmia una stoccata, parlando di “isteria americana al suo apogeo”.
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Poco promettenti erano del resto le premesse, dopo la telefonata preparatoria tra i responsabili delle rispettive diplomazie. Se Antony Blinken ha parlato di “segnali molto preoccupanti di un’escalation della Russia, come l’arrivo di nuove truppe al confine con l’Ucraina”, Serghei Lavrov è tornato ad accusare l’Occidente di aver “ignorato” le richieste di Mosca sulla sicurezza. Niente di nuovo insomma sul fronte orientale. Eppure Lavrov, riferisce la Cnn, anche dopo il circostanziato allarme Usa ha “negato che la Russia abbia intenzione di invadere l’Ucraina”. D’altro canto, anche l’ennesimo, lungo colloquio telefonico di Putin con il presidente francese Emmanuel Macron, appena prima di quello con Biden, ha riproposto le polemiche seguite al faccia a faccia (a 4 metri di distanza) al Cremlino.
Un “dialogo sincero” non è compatibile “con un’escalation”, ha avvertito il leader dell’Eliseo, ribadendo la “determinazione” occidentale ma ricevendo per tutta risposta l’accusa di aver lanciato “speculazioni provocatorie”. Macron, presidente di turno dell’Ue, non abbandona però il suo impegno nella partita e per fare il punto si è sentito in queste ore con Biden, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier ucraino Volodymyr Zelensky.
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Ma con il passare delle ore, le prospettive di un conflitto si fanno sempre più forti, come fa trapelare il Dipartimento di Stato Usa. Anche l’Italia si è aggiunta – con Germania, Olanda, Spagna, Svezia e Danimarca – alla lista dei Paesi occidentali che hanno invitato i propri concittadini a lasciare l’Ucraina, circa duemila residenti. “Lavoriamo tutti al fine di evitare un’escalation”, ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che “ovviamente lavoriamo a mantenere aperto un canale di dialogo con Mosca”. Roma ha anche deciso il rientro, d’intesa con le ambasciate Ue nel Paese, del personale non essenziale della propria ambasciata a Kiev. A stretto giro è arrivato anche l’annuncio di Mosca, che a sua volta ha deciso di ridurre il personale diplomatico in Ucraina per il rischio di “possibili provocazioni”.
I timori per la popolazione civile sono testimoniati anche dalla decisione della Klm, la compagnia di bandiera olandese, di cancellare a partire da sabato sera tutti i voli diretti in Ucraina. Sul terreno, i segnali d’allarme si leggono anche nella scelta americana di ritirare quasi tutti i suoi militari presenti in Ucraina per addestrare le forze locali, poche ore dopo aver annunciato un rafforzamento del fronte polacco con l’invio di altre tremila truppe. E le tensioni militari si riflettono pure a migliaia di chilometri dall’Ucraina. Un sottomarino classe Virginia della Marina Usa è stato intercettato e allontanato dal cacciatorpediniere Maresciallo Chapochnikov nelle acque territoriali russe nel Pacifico, ha rivendicato la Difesa di Mosca, che ha convocato l’attaché militare di Washington.
Ma il Pentagono non ha confermato l’accaduto. Kiev, in tutto questo, continua a invitare i cittadini a “restare calmi, uniti all’interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico”, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha insistito sul fatto che gli avvertimenti occidentali “causano il panico”. Un clima testimoniato anche dalle reciproche accuse di provocazioni – i separatisti del Donetsk hanno riferito di un’esplosione a un km dalla linea di contatto, suggerendo che potrebbe essersi trattato di un video di propaganda ucraina – e dai falsi allarmi bomba in scuole o supermercati, moltiplicatisi in una guerra di nervi che minaccia sempre più di precedere quella con le armi.
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La Cina autorizza l’uso “condizionato” della pillola anti-Covid
E’ la Paxlovid della casa farmaceutica americana Pfizer
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12 febbraio 2022
12:39
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La Cina ha dato il via libera all’uso “condizionato” della pillola anti-Covid “Paxlovid” del gruppo americano Pfizer.
Lo ha annunciato l’agenzia nazionale del farmaco.
La decisione arriva proprio nei giorni in cui Pechino sta ospitando le Olimpiadi invernali e in cui il Paese sta affrontando alcuni piccoli focolai del virus. Le autorità cinesi non hanno comunque ancora autorizzato alcun vaccino straniero contro il Covid-19.
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Ucraina: a Kiev manifesti celebrano i soldati ‘eroi’
I volti di giovani militari tra propaganda e invito a arruolarsi
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KIEV
12 febbraio 2022
10:09
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“Gli eroi sono in mezzo a noi”.
Lo slogan accompagna le foto dei volti di giovani soldati, ragazzi e ragazze, su grandi manifesti illuminati per le vie di Kiev, mentre cresce la tensione nel timore di un attacco russo: un’iniziativa delle forze armate ucraine tra la propaganda e l’invito ai giovani ad arruolarsi.
Elmetto e giubbotto antiproiettile, occhi azzurri e lunghe trecce scure sulla mimetica, uno dei manifesti presenta “Natalia Borisoviska. ‘La Mela’ (nome di battaglia). Al fronte dal 2014”. “Mentre tu leggi questo testo, lei è all’est per difendere la nostra pace e la nostra possibilità di vivere senza preoccupazioni”, si legge ancora nel testo riferendosi alla guerra con i separatisti filorussi del Donbass.
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Ucraina: Blinken, segnali di escalation da parte di Mosca
‘Molto preoccupanti’. Oggi colloquio con Lavrov
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NADI
12 febbraio 2022
10:13
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto che ci sono segnali di un’escalation in Ucraina da parte di Mosca.
“Continuiamo a vedere segnali molto preoccupanti di un’escalation della Russia, come l’arrivo di nuove truppe al confine con l’Ucraina”, ha detto parlando in conferenza stampa dalle Fiji.
Blinken avrà un colloquio con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, nelle prossime ore.
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Con Branagh – Poirot nei misteri di Assassinio sul Nilo
al cinema nuova spettacolare versione classico Agatha Christie
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12 febbraio 2022
10:17
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“Ho scritto Assassinio sul Nilo dopo un inverno trascorso in Egitto.
Nel rileggerlo adesso è come se venissi di nuovo catapultata sul piroscafo che da Assuan andava a Wadi Halfa.
E’ un libro con numerosi personaggi e una trama molto elaborata. Credo proprio che sia uno dei miei migliori romanzi tra quelli di ‘viaggio all’estero’ e se i polizieschi sono ‘letteratura d’evasione’ il lettore potrà appunto evadere verso cieli assolati e acque azzurre così come verso il crimine, rimanendo però confinato in una poltrona”: lo scriveva la formidabile Agatha Christie nel 1937. E così proprio come ‘evasione’ questa trasposizione cinematografica di Kenneth Branagh, dopo quell’Assassinio sull’Orient Express’, grande successo al cinema del 2017. Prodotto da Fox, con Ridley Scott tra gli altri, in sala con Disney dal 10 febbraio con oltre 500 copie. I fan dei gialli della prolifica regina del mistero, 66 romanzi e oltre 150 racconti, non saranno delusi e ritroveranno quello che da sempre è la cifra dell’autrice: il caos emotivo, le ossessioni amorose, la trama avviluppante, le tante possibilità nello svolgimento dei fatti, i colpi di scena sono assicurati nell’allestimento di Kenneth Branagh (sette nomination agli Oscar con il nuovo bellissimo film Belfast). Il regista irlandese è anche il protagonista nel ruolo del detective belga Hercule Poirot. Come in Orient Express, Branagh ha radunato un altro cast stellare di sospettati d’omicidio, questa volta raggiunti non su un treno ma sul lussuoso piroscafo Karnak che viaggia lungo il Nilo. E con la cinepresa 65mm Panavision trasporta il pubblico negli anni ’30, ricreando molti dei luoghi che hanno ispirato uno dei thriller più noti della Christie. Anche per Assassinio sul Nilo c’è un precedente cinematografico illustre: il film del 1978 con Peter Ustinov come Poirot. Sceneggiato da Michael Green, il film come il romanzo (Mondadori) ha al centro la luna di miele della miliardaria Linnet Ridgeway (una sublime Gal Gadot) e del suo nuovo marito, l’affascinante spiantato Simon Doyle (Armie Hammer, accusato di violenza sessuale, dopo la produzione), che era stato precedentemente fidanzato con Jacqueline de Bellefort (Emma Mackey), un’amica di Linnet che non riesce ad accettare la separazione da Simon. Con loro, a bordo del piroscafo, amici e parenti in quella che all’apparenza è una gioiosa celebrazione dell’amore coniugale all’ombra dei grandi faraoni. Poirot viene invitato a salire dal suo fidato amico e collaboratore Bouc (Tom Bateman), parente della sposa, invitato con sua madre pittrice Eufemia (Annette Bening). Russell Brand è Linus Windlesham, un medico aristocratico e ex fidanzato di Linnet, il cugino della sposa l’avvocato truffaldino Andrew (Ali Fazal); la segreteria di Linnet Louise (Rose Leslie) e la sua madrina Marie Van Schuyler, miliardaria comunista che sale a bordo con una infermiera e dama di compagnia, la signora Bowers. Jennifer Saunders e Dawn French hanno l’arduo compito di far dimenticare Bette Davis e Maggie Smith che interpretavano le due donne nel film del ’78. E poi ancora Sophie Okonedo è Salome Otterbourne, una sensuale cantante jazz invitata ad esibirsi, mentre Letitia Wright è sua nipote e manager d’affari Rosalie Otterbourne, che era stata compagna di classe della sposa. Costumi d’epoca, una bellissima musica di Patrick Doyle, una messa in scena in grande stile, la potenza dei gialli di Agatha Christie: Assassinio sul Nilo potrebbe essere uno di quei film che convincono il pubblico adulto a tornare a vedere il cinema in sala.
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Ucraina: governo di Kiev ai cittadini, mantenere la calma
‘Evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
10:17
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Il governo dell’Ucraina ha chiesto ai suoi cittadini di mantenere la calma e di evitare il panico.
“Al momento è cruciale restare calmi, uniti all’interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico”, si legge in una nota del ministero degli Esteri.
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Covid: Thailandia, ‘a San Valentino tenete le mascherine’
‘Anche durante rapporti’. Casi raddoppiati in due settimane
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BANGKOK
12 febbraio 2022
10:19
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Le autorità sanitarie in Thailandia hanno invitato tutti gli innamorati che festeggeranno a San Valentino a “tenere la mascherina, anche durante i rapporti intimi” e ad effettuare test rapidi del Covid prima di vedersi.
Il numero giornaliero di casi di coronavirus nel Paese del sud-est asiatico è salito è quasi raddoppiato nelle ultime due settimane e le autorità sanitarie sono preoccupate che San Valentino possa esacerbare la situazione.
“Il Covid non è una malattia a trasmissione sessuale, ma si trasmette con lo scambio di saliva e respirando gli uni vicini agli altri, per questo chiediamo alle coppie di indossare la mascherina anche durante i rapporti sessuali”, ha detto il direttore dell’Istituto sanitario Bunyarit Sukrat.
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Giappone: 5 morti e un disperso in incendio in fabbrica
Nella prefettura di Niigata, ancora sconosciute le cause
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TOKYO
12 febbraio 2022
10:19
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È di 5 morti e un disperso il bilancio di un incendio divampato in una fabbrica alimentare nella prefettura giapponese di Niigata, a nord ovest di Tokyo, nella tarda notte di venerdì.
Circa 30 dipendenti della Sanko Seika – una azienda che produce crackers a base di riso, si trovavano al turno di lavoro intorno alla mezzanotte, racconta la stampa locale, quando il rogo si è propagato improvvisamente nello stabilimento.
La polizia ha riferito che tra le vittime ci sono quattro donne tra i 60 e i 70 anni, mentre non è stato identificato il corpo di un’altra persona. I vigili del fuoco hanno impiegato circa 9 ore a domare l’incendio, racconta il canale pubblico Nhk. Non sono ancora chiare le cause dell’incidente.
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Turkmenistan: il 12 marzo elezioni presidenziali anticipate
Berdymukhamedov pronto a dimettersi
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ASHGABAT
12 febbraio 2022
13:03
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La commissione elettorale del Turkmenistan ha annunciato che il 12 marzo si terranno elezioni presidenziali anticipate dopo che il leader Gurbanguly Berdymukhamedov si è detto pronto a dimettersi con suo figlio che dovrebbe succedergli.
“Il presidente ci ha dato istruzioni per prepararci alle elezioni presidenziali anticipate del 12 marzo”, ha detto il portavoce della commissione elettorale Bezergen Garrayev.
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Isole Salomone: gli Usa riaprono l’ambasciata dopo 29 anni
Lo annuncerà Blinken in visita alle Fiji
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12 febbraio 2022
10:35
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Gli Stati Uniti riapriranno l’ambasciata alle Isole Salomone dopo 29 anni.
Lo ha detto un funzionario del dipartimento di Stato precisando che la notizia sarà annunciata dal segretario di Stato Antony Blinken durante la sua visita alle Fiji.
Gli Stati Uniti hanno chiuso la loro ambasciata a Honiara nel 1993 e e fino a oggi hanno avuto soltanto un consolato. Nelle prossime ore Blinken avrà anche un incontro virtuale con i leader di circa 18 stati insulari del Pacifico nel tentativo di riacquistare un ruolo nell’area e riguadagnare terreno rispetto alla Cina.
A dicembre dopo le rivolte scoppiate nella capitale delle Isole Salomone, quando i manifestanti hanno tentato un assalto al parlamento e hanno messo a ferro e fuoco gran parte del quartiere a maggioranza cinese, Pechino ha annunciato l’invio di consiglieri di polizia e equipaggiamento anti-sommossa.
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Da legni barconi Lampedusa strumenti per Orchestra del mare
Progetto fondazione, collaborano Viminale, carcere Opera e Adm
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LAMPEDUSA
12 febbraio 2022
10:37
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Recuperare e trasformare legni provenienti dai barconi di migranti naufragati sulle coste dell’isola di Lampedusa che saranno utilizzati nella falegnameria del carcere di Milano-Opera per la costruzione di strumenti musicali che formeranno “L’Orchestra del Mare”, ma anche croci da donare alle scuole italiane e oggetti di forte valore spirituale come presepi, angeli e rosari.
E’ l’obiettivo del progetto “Metamorfosi” promosso dalla Fondazione Casa dello spirito e delle arti di Milano e attuato grazie alla collaborazione con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il Direttore generale dell’Agenzia delle accise, dogane e monopoli, Marcello Minenna, e la casa di reclusione Milano-Opera.
L’iniziativa, voluta dal ministro dell’Interno, è stata resa possibile grazie all’attività di coordinamento svolta dal prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, con il supporto della Procura della Città dei Templi che ha rilasciato i necessari nulla osta e ha consentito all’Ufficio delle Dogane del Canale di Sicilia di procedere all’individuazione e all’affidamento delle imbarcazioni in legno, per le quali l’autorità giudiziaria aveva già disposto la distruzione e lo smaltimento.
“L’Agenzia delle accise dogane e monopoli ha tra le sue funzioni anche il compito di rimuovere e smaltire le imbarcazioni usate dai migranti, affondate entro le 12 miglia marittime o comunque abbandonate sulle coste e spiagge d’Italia – afferma Minenna – contribuire al progetto “Metamorfosi” costituisce per Adm motivo di grande orgoglio e testimonianza di come l’azione sinergica delle istituzioni dello Stato possa costituire sempre un valore aggiunto, particolarmente quando supportano iniziative di sensibilizzazione e solidarietà”.
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Ucraina: governo di Kiev ai cittadini, mantenere la calma
‘Evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
10:17
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Il governo dell’Ucraina ha chiesto ai suoi cittadini di mantenere la calma e di evitare il panico.
“Al momento è cruciale restare calmi, uniti all’interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico”, si legge in una nota del ministero degli Esteri.
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Ucraina: a Kiev manifesti celebrano i soldati ‘eroi’
I volti di giovani militari tra propaganda e invito a arruolarsi
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KIEV
12 febbraio 2022
10:09
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“Gli eroi sono in mezzo a noi”.
Lo slogan accompagna le foto dei volti di giovani soldati, ragazzi e ragazze, su grandi manifesti illuminati per le vie di Kiev, mentre cresce la tensione nel timore di un attacco russo: un’iniziativa delle forze armate ucraine tra la propaganda e l’invito ai giovani ad arruolarsi.
Elmetto e giubbotto antiproiettile, occhi azzurri e lunghe trecce scure sulla mimetica, uno dei manifesti presenta “Natalia Borisoviska. ‘La Mela’ (nome di battaglia). Al fronte dal 2014”. “Mentre tu leggi questo testo, lei è all’est per difendere la nostra pace e la nostra possibilità di vivere senza preoccupazioni”, si legge ancora nel testo riferendosi alla guerra con i separatisti filorussi del Donbass.
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Blinken a Ucraina, sostegno Usa di fronte a minaccia acuta
Colloquio fra segretario di Stato e omologo di Kiev
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NEW YORK
12 febbraio 2022
00:34
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Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba.
Blinken ha assicurato che l’Ucraina ha il “sostegno deciso” degli Stati Uniti di fronte a una minaccia russa sempre più “acuta”.
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Ucraina: Blinken, segnali di escalation da parte di Mosca
‘Molto preoccupanti’. Oggi colloquio con Lavrov
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NADI
12 febbraio 2022
13:13
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha detto che ci sono segnali di un’escalation in Ucraina da parte di Mosca.
“Continuiamo a vedere segnali molto preoccupanti di un’escalation della Russia, come l’arrivo di nuove truppe al confine con l’Ucraina”, ha detto parlando in conferenza stampa dalle Fiji.
Blinken avrà un colloquio con il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, nelle prossime ore.
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Tunisia: Borrell, Ue potrebbe bloccare gli aiuti macrofinanziari
‘A seconda dell’evoluzione della situazione’
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TUNISI
12 febbraio 2022
13:03
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“Chiediamo con forza un ritorno alla normalità democratica.
Siamo certamente molto preoccupati per questi eventi e stiamo decidendo di interrompere l’erogazione delle tranche progressive di aiuti macrofinanziari che erano state programmate”.
Sono le parole dell’Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Josep Borrell, al programma Internationales, oggi in onda su Tv5 Monde a proposito della situazione in Tunisia e della posizione dell’Ue, in seguito agli ultimi sviluppi politici nel Paese nordafricano.
“Non è una sanzione – ha proseguito Borrell – insisto sul fatto che i soldi che vanno direttamente ai cittadini continueranno ad essere erogati, ma stiamo discutendo degli aiuti macrofinanziari, che sono abbastanza significativi. Ci sono proposte sul tavolo e alcuni membri devono decidere, ma è una mia proposta fermare l’esborso progressivo che era previsto per questo aiuto a seconda di come si svilupperanno gli eventi”, afferma Borrell in un estratto del video rilanciato dai media tunisini. L’annuncio dello scioglimento del Consiglio superiore della magistratura (Csm) da parte del presidente tunisino Kaïs Saïed, ha spinto gli ambasciatori del G7 e dell’Ue in Tunisia a esprimere la loro profonda preoccupazione per questa decisione sottolineando l’unilateralità di questa decisione.
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Covid: proteste contro l’obbligo di vaccino anche in Australia
Morrison ai manifestanti, capisco ma siate pacifici e rispettosi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
12:36
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Migliaia di manifestanti si sono riuniti davanti alla sede del parlamento australiano a Canberra per protestare contro l’obbligo di vaccino e altre misure anti-Covid.
Lo riporta il Guardian.
Secondo la polizia erano circa 10.000 le persone che hanno partecipato alla marcia. Tre sono state arrestate, tra cui un camionista che non si è fermato ad un posto di blocco, altre due sono state fermate.
Il premier Scott Morrison ha detto di comprendere la preoccupazione dei manifestanti ma ha chiesto di “protestare in modo pacifico e rispettoso”.
“L’Australia è un paese libero e loro hanno il diretto di manifestare”, è stato il messaggio di Morrison che ha sottolineato come l’obbligo di vaccino in alcuni stati australiani non è una decisione del governo centrale.
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Ucraina: Di Maio convoca una riunione di coordinamento
All’Unità di Crisi della Farnesina
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12 febbraio 2022
12:35
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A quanto si apprende da fonti diplomatiche, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha convocato una riunione di coordinamento all’Unita di crisi della Farnesina alle 13.00 per gli sviluppi sulla situazione in Ucraina.
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Ucraina: gli Usa evacuano i diplomatici da Kiev
Ordina a quasi tutti di lasciare Paese, pochi spostati a Leopoli
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
12:38
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Gli Stati Uniti hanno ordinato a quasi tutto lo staff dell’ambasciata in Ucraina di lasciare subito il Paese.
Da domani saranno sospesi tutti i servizi consolari a Kiev.
Resterà soltanto un piccolo contingente diplomatico nella città di Leopoli per “gestire le emergenze”.
Lo fa sapere il Dipartimento di Stato Usa.
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Cina autorizza “senza condizioni” pillola anti-Covid
Si chiama Paxlovid ed è prodotta dall’americana Pfizer
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12 febbraio 2022
12:40
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La Cina ha dato il via libera all’uso “condizionato” della pillola anti-Covid “Paxlovid” del gruppo americano Pfizer.
Lo ha annunciato l’agenzia nazionale del farmaco.
La decisione arriva proprio nei giorni in cui Pechino sta ospitando le Olimpiadi invernali e in cui il Paese sta affrontando alcuni piccoli focolai del virus. Le autorità cinesi non hanno comunque ancora autorizzato alcun vaccino straniero contro il Covid-19.
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La Germania invita i connazionali a lasciare l’Ucraina
Ministero Esteri, non si può escludere un conflitto militare
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
12:43
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BERLINO, 12 FEB – La Germania ha invitato i suoi connazionali a lasciare l’Ucraina.
I cittadini tedeschi la cui presenza non è “imperativa” devono “a breve termine” lasciare l’Ucraina, dove “non si può escludere un conflitto militare”, ha raccomandato il ministero degli Esteri tedesco.
“Le tensioni tra Russia e Ucraina sono ulteriormente aumentate negli ultimi giorni a causa della presenza e dei massicci spostamenti di unità militari russe vicino ai confini ucraini”, nota il ministero tedesco sul proprio sito web, avvertendo nelle sue “raccomandazioni” ai viaggiatori che “un conflitto militare non si può escludere».
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Ucraina: Gb, la nostra ambasciata a Kiev resta operativa
L’ambasciatrice: ‘Resto al lavoro con la squadra principale’
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12 febbraio 2022
12:57
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“Resto a Kiev e continuo a lavorare con la squadra principale.
La nostra ambasciata resta operativa”.
Lo ha scritto su Twitter l’ambasciatrice britannica in Ucraina Melinda Simmons.
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Anche l’Olanda invita i connazionali a lasciare l’Ucraina
‘Il prima possibile’
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12 febbraio 2022
13:08
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Il ministro degli Esteri olandese, Wopke Hoekstra, ha invitato i connazionali i cittadini a lasciare l’Ucraina il prima possibile.
Lo riporta Skynews.
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Madrid invita gli spagnoli a lasciare l’Ucraina
‘Attraverso mezzi commerciali disponibili’
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12 febbraio 2022
13:51
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Anche il governo di Madrid invita i connazionali a lasciare l’Ucraina.
Lo riferiscono i media spagnoli citando un comunicato del ministero degli Esteri.
“Si consiglia agli spagnoli attualmente nel Paese di prendere seriamente in considerazione la possibilità di lasciare temporaneamente l’Ucraina attraverso i mezzi commerciali disponibili”, si legge nel comunicato.
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Il Papa: “Basta bambini-soldato, sono un grido che sale a Dio”
“Derubati della loro infanzia, della loro innocenza, del loro futuro”
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CITTÀ DEL VATICANO
12 febbraio 2022
17:12
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“I bambini soldato sono derubati della loro infanzia, della loro innocenza, del loro futuro, tante volte della loro stessa vita.
Ognuno di loro è un grido che sale a Dio e che accusa gli adulti che hanno messo le armi nelle loro piccole mani.
#RedHandDay”. Lo afferma papa Francesco in un tweet, in occasione della Giornata internazionale contro l’uso dei bambini in situazioni di conflitto.
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Vescovo degli ucraini in Italia: Putin dittatore, Dio ci salvi
Chiesa greco-cattolica, “non c’è nessuna ragione per una guerra”
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
ROMA
13 febbraio 2022
11:56
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Il nostro appello ai potenti della terra è che vedano la gente vera, i bambini, le madri, gli anziani.
Che vedano i giovani impegnati al fronte.
Non c’è nessuna ragione perché vengano uccisi, perché siano creati nuovi orfani e nuove vedove. Non c’è nessuna ragione per rendere ancora più povero un intero popolo”. È l’arcivescovo Borys Gudziak, capo del Dipartimento delle relazioni esterne della Chiesa greco-cattolica ucraina, a lanciare tramite il Sir un appello a tutti i capi di governo e di Stato che in queste ore sono coinvolti in colloqui decisivi per evitare il ricorso ad un attacco armato.
“In questi otto anni di guerra ibrida, sono già due milioni gli sfollati interni che hanno dovuto lasciare le loro case e si contano 14mila persone uccise – aggiunge il presule -. Non c’è una ragione per questa guerra e non c’è nessuna ragione per farla scoppiare adesso”.
L’arcivescovo Gudziak, metropolita greco-cattolico di Philadelphia ma attualmente in Ucraina, conferma al Sir il clima di tensione che si sta vivendo nel Paese. “Solo in gennaio – racconta – abbiamo avuto mille segnalazioni di minacce di bombe.
Scrivono alla polizia che la scuola x è minacciata da un possibile attacco bomba. A quel punto scatta l’allarme e i bambini vengono evacuati. Mille volte è successo in Ucraina nel mese scorso. Si utilizzano quindi tutti i mezzi per far crollare dal di dentro un paese, gettando panico. Sono quindi molto impressionato nel vedere quanto invece qui la gente sia forte, resista, non si lasci prendere dalla paura”.
L’arcivescovo si rivolge quindi all’Europa: “E’ molto importante che tutte le persone si informino e conoscano quali sono le condizioni reali di questo conflitto. Non è una guerra contro la Nato e a difesa di un pericolo ucraino o occidentale ma è una guerra contro gli ideali della libertà. E’ una guerra contro i valori della democrazie e i principi europei che hanno un fondamento anche cristiano”. “E poi il nostro appello è anche che ci sia un’attenzione alla crisi umanitaria che in Ucraina già esiste a seguito di 8 anni di guerra – aggiunge mons. Gudziak -. In queste settimane il mondo sta guardando con attenzione alla paura di una nuova guerra ma la guerra per noi continua e ci sono grandi bisogni umanitari. Il Papa lo sa. Conosce la situazione”.
“E’ terribile che in questo momento storico abbiamo questi dittatori che interferiscono negli altri Paesi, non si può comprendere l’atteggiamento di un dittatore che invade altri Paesi che non hanno fatto nulla di male. Purtroppo questo imperialismo di Putin causerà tanto dolore e distruzione alla gente, non solo in Ucraina ma in tutta Europa e oltre”. Lo dice mons. Dionisij Liahovytch, vescovo cattolico ucraino, esarca apostolico d’Italia, che aggiunge: “Il lavoro dei diplomatici è importante” ma ormai “soltanto l’aiuto di Dio potrà fermare un’invasione che sarebbe, davvero, un autentico flagello”.
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Scontri a Parigi, ma i no vax non bloccano la città
Respinto il Convoglio della libertà. Paura tra i turisti
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PARIGI
12 febbraio 2022
23:02
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La marcia del “convoglio della libertà”, partito dalla provincia francese per raggiungere Parigi e puntare poi diritto al cuore dell’Europa, ha provato ad entrare nella capitale ma è stato respinto.
Migliaia di veicoli, furgoni, camper, sono stati bloccati alle porte della capitale francese, mentre decine di elementi della galassia di antivax, anti-Macron, gilet gialli e antagonisti vari sono riusciti a passare, a piedi o in auto.
Ne è seguita un’ora di tafferugli con la polizia, con massiccio lancio di lacrimogeni che ha terrorizzato i turisti seduti ai tavolini dei bistrot. Il bilancio finale è stato di 44 fermi, nessun ferito e la situazione tornata alla normalità prima di sera. Ma rispetto alle premesse, la mobilitazione di una galassia composita di oppositori è apparsa meno aggressiva di quanto temuto alla vigilia e lontana dall’impatto dell’esempio canadese. Forse anche perché la Francia è a due mesi dalle elezioni presidenziali e le regole sanitarie – dopo il repentino declino della variante Omicron – sono state ampiamente allentate. Il pass vaccinale, il green pass francese, dovrebbe fra l’altro rimanere operativo non oltre la primavera. Dopo che ieri migliaia di veicoli avevano raggiunto da tutta la Francia la periferia di Parigi – dove hanno trascorso la notte – già in mattinata i primi avamposti hanno avanzato le loro pedine verso il centro città. Il prefetto, Didier Lallement, aveva drasticamente vietato qualsiasi blocco stradale o ingresso di convogli di auto nella capitale, dispiegando 7.200 fra poliziotti e gendarmi sul terreno. I manifestanti, secondo il ministero dell’interno, erano pochi di più: 7.600 nella capitale (oltre 32.100 i tutta la Francia).
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La tattica del “convoglio della libertà” – nelle file del quale c’erano molti gilet gialli, no vax e tutta la galassia di oppositori di Emmanuel Macron e del governo – era di muoversi a gruppi di decine o centinaia con le auto fino ad essere bloccati dalla polizia, mentre gruppi di manifestanti, a piedi, raggiungevano l’Arco di Trionfo. I primi tentativi sono arrivati dalla Porte de Saint-Cloud, a nord-ovest di Parigi, dove alcune centinaia di veicoli sono stati bloccati mentre altri convergevano dalla banlieue verso la vicina Porte Maillot e verso Porte de Champerret. Ma durante questi tentativi, molti manifestanti avevano raggiunto a piedi l’Arco di Trionfo, dove la polizia era schierata in forze per evitare cortei sugli Champs-Elysées. Per un’ora sono durati i tafferugli fra manifestanti e forze dell’ordine, che hanno fatto ricorso massiccio a gas lacrimogeni per respingere i dimostranti. Le auto che erano riuscite ad attraversare i blocchi e tentavano di arrivare in centro sono state bloccate e sequestrate ai loro proprietari. Le persone fermate sono state 44, oltre 300 quelli verbalizzati e multati per manifestazione non autorizzata e in qualche caso possesso di armi improprie, scudi, taniche di benzina. Prima di sera, la situazione è tornata sotto controllo, anche se molti manifestanti continuavano a stazionare sugli Champs-Elysées e nelle vie adiacenti e ci sono voluti i megafoni della polizia e ancora qualche lacrimogeno per convincerli ad andarsene. Tra i fermati, uno dei più noti leader dei gilet gialli, Jerome Rodrigues, che nel frattempo è diventato un attivista no-vax. E’ stato fermato dagli agenti mentre tentava di avvicinarsi all’Eliseo, in piena zona off-limits per i manifestanti.
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Parigi: tafferugli con i no vax sugli Champs-Elysées
La polizia respinge i manifestanti che arrivano a piedi
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PARIGI
12 febbraio 2022
16:06
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Intervento in corso delle forze dell’ordine sugli Champs-Elysées, a Parigi, per disperdere i manifestanti dei “convogli della libertà” che sono riusciti ad arrivare fino al centro di Parigi nonostante i divieti.
“Nessun blocco sarà tollerato”, aveva fatto sapere la polizia, rilanciando gli ordini del prefetto.
I veicoli sono stati bloccati in diversi punti di accesso della capitale, ma alcuni manifestanti a piedi hanno raggiunto gli Champs-Elysées.
Finora sono state multate con verbale 337 persone, 14 quelle fermate. Tensioni sono segnalate anche a place d’Italie.
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Tunisia:Comitato martiri manifesta contro Ghannouchi
Slogan contro il leader di Ennhadha, polizia transenna quartiere
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TUNISI
12 febbraio 2022
16:30
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Manifestazione di protesta oggi nei pressi dell’abitazione del leader del partito islamico Rached Ghannouchi da parte Comitato di difesa dei martiri Chokri Belaid e Mohamed Brahmi.
Membri del comitato e suoi sostenitori si sono riuniti in piazza Martire Mohamed Brahmi nel distretto di Ghazala (Ariana), dove hanno scandito numerosi slogan accusando il movimento Ennahdha e Ghannouchi di essere coinvolti nell’assassinio di Chokri Belaid e Mohamed Brahmi.
Le forze dell’ordine, rispondendo all’appello di Ennhadha che aveva chiesto adeguata protezione, hanno impedito al gruppo di avvicinarsi all’abitazione di Ghannouchi. Presenti diversi membri della famiglia dei due martiri tra cui la vedova Mbarka Brahmi e suo figlio, Abdelmajid Belaid, fratello di Chokri Belaid e alcune personalità politiche come il segretario Generale del Movimento Popolare, Zouhaier Hamdi e Adnane Hajji.
La vedova di Brahmi, ha accusato Rached Ghannouchi di essere coinvolto nell’assassinio del marito e ha fatto appello a tutte le vittime del terrorismo, agli agenti di sicurezza, ai soldati e alle famiglie dei giovani che sono stati ingannati e mandati nei focolai di tensione di stare al fianco del Comitato per la difesa dei martiri Belaid e Brahmi.
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Ucraina: militari italiani in 2 missioni sul fianco Est
Lettonia e Romania. Guerini, pronti a contribuire a impegno Nato
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13 febbraio 2022
08:44
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L’Italia ha già confermato la disponibilità a fornire il proprio contributo, qualora la Nato decidesse in tal senso”.
Mentre crescono gli alert su una possibile invasione russa in Ucraina e la Farnesina ha inviato gli italiani a lasciare il Paese, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, ha illustrato martedì scorso in Parlamento la strategia nazionale sulla crisi.
Ed è volato a Riga, in Lettonia, dove opera il contingente italiano schierato nell’operazione Nato ‘Baltic Guardian’.
Sempre nell’area Est dell’Europa altri militari italiani operano in Romania con 4 Eurofighter in un’altra missione, ‘Enhanced Air Policing Area South’. Possibile che l’impegno italiano si allarghi presto ulteriormente. Alla ministeriale Nato di martedì e mercoledì prossimi, infatti, si valuterà proposta di prevedere una presenza stabile anche nei paesi del fianco Sud – Est dell’Alleanza e di aumentare l’offerta di assetti aerei. Negli ultimi 10 anni all’attivismo russo verso Ovest è corrisposto un progressivo riorientamento in chiave di deterrenza della postura militare della Nato sul fianco Est dell’Alleanza Atlantica.
E l’Italia, ha sottolineato Guerini, è pienamente attiva in “queste iniziative di rafforzamento, innalzando le prontezze operative dei propri assetti e incrementando la partecipazione alle attività operative e esercitative”. In Lettonia sono presenti 238 militari italiani con 135 mezzi terrestri. ‘Baltic Guardian è operativa dal 2016, in risposta ad una richiesta avanzata alla Nato da parte dei Paesi Baltici e della Polonia. Nel Paese si è appena conclusa l’esercitazione ‘Ajax Strike”, promossa con l’obiettivo di testare e confermare il livello delle capacità operative e di rassicurare la popolazione dei Paesi delle aree di confine.
Più a Sud, in Romania, la task force italiana ‘Black storm’ è schierata con 140 militari presso l’aeroporto di Costanza per contribuire a garantire l’integrità dello spazio aereo del Paese. Ma la Nato – e di conseguenza l’Italia – gioca la sua partita a scacchi con la Russia anche nel Mediterraneo, dove si è svolta nei giorni scorsi si è svolta l’esercitazione Neptune strike che ha coinvolto la portaerei della Marina Militare ‘Cavour’, insieme a quella americana ‘Uss Truman’ e francese ‘Charles de Gaulle’. Nella riunione dei ministri dell’Alleanza del 15 e 16 febbraio si decideranno eventuali modifiche degli schieramenti nel quadrante dell’Europa orientale in risposta alla possibile escalation russa che ha schierato già oltre 130mila militari in prossimità dell’Ucraina.
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REPORTAGE/ Kiev mantiene la calma, ma si prepara al peggio
‘Noi siamo in guerra dal 2014, se Putin attacca siamo pronti’
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KIEV
12 febbraio 2022
18:35
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Il mondo dà l’allarme ma Kiev tenta di mantenere la calma: il traffico scorre regolarmente, si esce in strada, chi va al lavoro, chi fa una passeggiata in famiglia approfittando del clima che, attorno a un grado e con poca neve, da queste parti è considerato gradevole per la stagione.
Ma sotto la coltre di apparente normalità, comincia a covare la paura e ci si prepara comunque al peggio: nelle scuole sono state ordinate prove di evacuazione nei rifugi, mentre c’è chi tiene già pronta in casa una valigia con i documenti e gli effetti personali più importanti per essere in grado fuggire in fretta, se la situazione dovesse precipitare da un momento all’altro e la Russia di Vladimir Putin dovesse decidere di attaccare.
Il resto del mondo sembra quasi darlo per scontato, questione se non di ore di pochi giorni, e ogni Paese invita – Italia compresa – i propri cittadini a lasciare il Paese. Il sentimento generale, o per lo meno quello ostentato, è che però l’allarme sia più mediatico che reale, e che faccia presa più in Occidente che tra gli stessi ucraini. “Noi siamo già in guerra dal 2014 – ripetono, quasi all’unisono -. E se Putin dovesse invaderci, siamo pronti”.
Diversi gli scenari presi in considerazione: un’invasione da est, oppure da nord attraverso il confine bielorusso più vicino a Kiev, o ancora un’azione dimostrativa a Odessa sul Mar Nero, fino agli attacchi cybernetici o ibridi. Tra questi si annoverano – riferiscono amministrazioni locali e politici – i falsi allarmi bomba che arrivano con regolarità, tramite email o telefonate, alle scuole o ai supermercati, paralizzando le attività e scatenando la paura tra la popolazione. “Riceviamo email simili una volta a settimana, ma è solo un’altra provocazione russa. Noi manteniamo la nostra tranquillità e cerchiamo di evitare il panico”, commenta Viktor Kliminsky, segretario del Consiglio comunale di Zhytomyr, città di 260 mila abitanti che nella guerra del 2014 ne ha persi 100, oggi ricordati uno a uno con le loro foto e i loro nomi su un muro in una via del centro.
Anche a Zhytomyr, a 150 km da Kiev e altrettanti dalla Bielorussia – dove Mosca ha ammassato migliaia di truppe con il pretesto di esercitazioni congiunte -, il sabato pomeriggio appare a prima vista quello di sempre. Lungo il corso, si esibiscono gli artisti di strada, un violinista, persino due enormi pupazzi di orso bianco che attirano l’attenzione di tre soldati, senza armi, che si fermano a guardare la loro danza.
“Molti giovani si offrono per arruolarsi”, racconta Kliminsky.
Per le strade di Kiev campeggiano dei manifesti con i volti dei soldati, ragazzi e ragazze, con la scritta: “Gli eroi sono in mezzo a noi”. In uno di questi c’è la foto di una giovane in mimetica ed elmetto, occhi azzurri e lunghe trecce scure: “Natascia Borisoviska, la Mela”, è il suo nome di battaglia, “al fronte dal 2014”. L’invito ad imbracciare le armi ed entrare nelle forze armate è evidente: “Mentre tu leggi questo testo, lei è nell’est per difendere la nostra pace e la nostra possibilità di vivere senza preoccupazioni”, recita ancora il manifesto riferendosi al conflitto ancora in corso con i separatisti russi nel Donbass.
Ruslan Lavlinsky è uno degli sfollati da Donetsk, dove era docente di filosofia. Più pessimista, o realista, oggi si aspetta che Putin possa “attaccare l’Ucraina” da un momento all’altro: “Mi ricordo quando è successo a Donetsk e ho dovuto lasciare la mia città a causa delle ostilità. Tutti cercano di vivere in pace, ma lo spettro della guerra incombe”. Rifugiatosi a Kharkiv, al confine nordorientale del Paese, avverte: “Kharkiv non può non preoccuparsi. I russi si sono già presi il Donbass e la Crimea, perché non dovrebbe accadere di nuovo?”.
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Ucraina: Orban, ‘Nato o meno, solo noi possiamo difenderci’
Il premier lancia la campagna elettorale, Ue e Lgbt nel mirino
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BRUXELLES
12 febbraio 2022
18:42
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Viktor Orban contro tutti meno uno: Vladimir Putin.
A cinquanta giorni dal voto in Ungheria, il premier magiaro lancia la sua campagna elettorale e lo fa a modo suo: sferrando un attacco contro le opposizioni, i migranti, le comunità Lgbt, ma soprattutto contro l’Europa e la sua “jihad dello stato di diritto”.
Sullo sfondo, la crisi ucraina, “una guerra che va evitata”, ha sottolineato Orban, paventando una nuova ondata migratoria di “centinaia di migliaia, persino milioni” di rifugiati.
Il premier ungherese rivendica “il modello ungherese” contraddistinto da “relazioni equilibrate con la Russia” pur essendo Budapest membro dell’Ue e della Nato. “Nessun nostro alleato venderà la pelle al posto degli ungheresi. Nato o meno, non c’è nessuno che difenderebbe il Paese per noi”, ha precisato, garantendo che in caso di guerra Budapest ha “uno scenario e un piano d’azione adeguati”. E mentre strizza l’occhio a Putin, che assicura “buoni contratti di fornitura di gas”, il premier torna ad attaccare Bruxelles a pochi giorni dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Ue sui ricorsi di Ungheria e Polonia contro il regolamento sul meccanismo di condizionalità che lega l’erogazione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto. “Stanno combattendo una jihad dello stato di diritto”, uno strumento, è stato l’affondo di Orban, “per renderci simili a loro”.
Il meccanismo di condizionalità non è che una delle linee di scontro tra Budapest e Bruxelles. Tra queste la controversa legge sul divieto di ‘promozione dell’omosessualità’ tra i minori che sarà sottoposta a referendum nello stesso giorno in cui si terranno le elezioni: “Non ci arrenderemo qui – ha promesso Orban-. La madre è una donna, il padre è un uomo: lasciate in pace i nostri figli”.
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Putin a Macron, accuse sono speculazioni provocatorie
Su piani invasione
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MOSCA
12 febbraio 2022
18:51
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Le accuse alla Russia sui piani di invasione dell’Ucraina sono “speculazioni provocatorie”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin nella sua telefonata di oggi con l’omologo francese Emmanuel Macron, secondo il Cremlino.
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Mosca, sottomarino Usa allontanato dalle acque russe
‘Dopo il rifiuto all’invito a lasciare la zona’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
18:51
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Il sottomarino Usa classe Virginia, intercettato dalla flotta di Mosca nelle acque territoriali russe nell’Oceano Pacifico, ha respinto l’invito ad allontanarsi ed è stato successivamente costretto con “mezzi” non esplicitati a “lasciare le acque territoriali russe a tutta velocità”.
Lo afferma il ministero della Difesa di Mosca, spiegando che l’episodio è avvenuto stamani.
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Ucraina: terminato il colloquio telefonico Biden-Putin
Durato un’ora e due minuti
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NEW YORK
12 febbraio 2022
18:52
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Il colloquio fra Joe Biden e il presidente russo Vlamidir Putin è terminato.
La telefonata, la prima dal 30 dicembre, era iniziata alla 11.04 locali, ore 17.04 italiane.
Biden ha avuto il colloquio telefonico con Putin, durato un’ora e due minuti, tramite una linea di comunicazione sicura a Camp David, dove il presidente americano si trova per il fine settimana. Insieme al presidente a Camp David c’è parte del suo staff per la sicurezza nazionale.
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Ucraina: compagnia bandiera Olanda cancella tutti i voli
Lo stop a partire da questa sera
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BRUXELLES
12 febbraio 2022
18:55
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La Klm, la compagnia di bandiera dell’Olanda, ha cancellato a partire da questa sera tutti i voli diretti in Ucraina.
Lo ha annunciato, secondo quanto riportano i media locali, un portavoce della Klm.
“La scelta di percorsi sicuri e ottimali è parte integrante della nostra pratica quotidiana”, ha spiegato Marjan Rozemeijer.
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Ucraina: Borrell, le missioni diplomatiche Ue non chiudono
‘Restano operative quelle di Bruxelles e degli Stati membri’
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BRUXELLES
12 febbraio 2022
18:55
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“La missione diplomatica Ue e quelle degli Stati membri non stanno chiudendo.
Restano a Kiev e continuano ad essere operative e a supportare le autorità ucraine.
Stiamo calibrando lo staff diplomatico al nuovo contesto di sicurezza”. Lo dichiara l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell spiegando che l’Ue e i Paesi membri “stanno coordinando le loro azioni. Ribadiamo che ogni ulteriore aggressione militare all’Ucraina avrebbe risposte severe ed estese conseguenze”.
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Ucraina: Biden a Putin, se invadete la pagherete cara
Il presidente Usa evoca ‘costi severi’ e una risposta ‘decisa’
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NEW YORK
12 febbraio 2022
19:03
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Joe Biden “è stato chiaro” con Vladimir Putin e ha detto al presidente russo che se la Russia dovesse invadere l’Ucraina gli Stati Uniti e gli alleati risponderanno in modo “deciso” e imporranno “costi severi” a Mosca.
Lo afferma la Casa Bianca.
Biden ha detto al presidente russo Vladimir Putin che gli Stati Uniti “restano impegnati alla diplomazia ma sono pronti, con gli alleati e i partner, anche ad altri scenari”. Lo afferma la Casa Bianca.
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Lavrov a Blinken, non abbiamo intenzione invadere Ucraina
‘Lo ha detto nella telefonata con Blinken’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
19:24
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Nella sua telefonata di oggi con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha “negato che la Russia abbia intenzione di invadere l’Ucraina”.
Lo riferisce la Cnn, citando fonti del dipartimento di Stato.
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Il Cremlino, l’isteria Usa al suo apogeo
Dopo colloquio Putin-Biden
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MOSCA
12 febbraio 2022
20:17
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L’isteria americana sulla crisi ucraina è giunta al suo “apogeo”.
Lo dichiara il Cremlino, dopo il colloquio tra Vladimir Putin e Joe Biden.
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Cremlino, Putin e Biden d’accordo per proseguire dialogo
Nella loro telefonata di oggi
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
MOSCA
12 febbraio 2022
20:17
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Nella loro telefonata di oggi, Vladimir Putin e Joe Biden hanno concordato di proseguire il dialogo sulla crisi ucraina.
Lo afferma il Cremlino.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In migliaia manifestano a Kiev, ‘uniti contro la Russia’
Zelensky, Il miglior amico dei nostri nemici è il panico
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
12 febbraio 2022
22:09
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Migliaia di persone hanno manifestato a Kiev per mostrare l’unità del paese contro la Russia, dopo l’appello del presidente ucraino a non farsi prendere dal panico.
Lo riporta il Guardian.
“Il miglior amico dei nostri nemici è il panico. E tutte queste informazioni stanno solo provocando il panico e non possono aiutarci”, ha detto Volodymyr Zelensky riferendosi all’allarme lanciato dagli Usa sulla possibilità di un’invasione Russa in Ucraina in qualsiasi momento.
Sventolando bandiere ucraine e striscioni con scritto ‘Gli ucraini resisteranno’ e ‘Diciamo no a Putin’ un lungo corteo di manifestanti ha attraversato il centro di Kiev.
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Covid: procede senza violenze sgombero ponte in Canada
Bloccato dalle proteste per restrizioni pandemia
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
OTTAWA
12 febbraio 2022
23:49
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Procede senza incidenti lo sgombero dell’Ambassador Bridge, una delle principali arterie di collegamento fra Canada e Stati Uniti, bloccato dalle proteste contro le restrizioni per il Covid.
La polizia sta evacuando la zona, al momento senza alcuna tensione, i manifestanti hanno rimosso la maggior parte dei veicoli che bloccavano il ponte, ha constatato un inviato sul posto.
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Tunisia: Saied firma decreto istituzione Csm provvisorio
Presidente ribadisce “rispetto indipendenza magistratura”
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TUNISI
13 febbraio 2022
07:54
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Ad una settimana dal suo annuncio il presidente tunisino Kais Saied “ha promulgato un decreto legge che istituisce un Consiglio superiore della magistratura provvisorio, sottolineando la necessità di un sistema giudiziario equo che promuova l’uguaglianza davanti alla legge e ribadendo il suo rispetto per l’indipendenza della magistratura”.
E’ quanto si legge sul profilo Twitter della presidenza tunisina con un testo accompagnato da una foto che ritrae il presidente nell’atto di ricevere la premier Najla Bouden e la ministra della Giustizia Leila Jaffel.
La decisione di sciogliere il Csm ha scatenato la settimana scorsa dure critiche da parte degli stessi giudici tunisini che hanno osservato due giorni di sciopero e di buona parte della comunità internazionale che ha messo in rilievo il non rispetto dell’indipendenza della magistratura e l’unilateralità dell’azione. Il presidente Saied ha risposto duramente affermando che la Tunisia è uno Stato sovrano e ribadito più volte la necessità di aver bisogno di una magistratura non corrotta. “Parliamo con tutti, siamo uno stato sovrano che rispetta la legge e aspiriamo non a quello che definiscono Stato di diritto, ma a una società di diritto”, ha affermato il Presidente in risposta alle critiche. In base alle prime indiscrezioni sul testo del decreto legge fuoriuscite sui media locali, il nuovo Csm provvisorio contiene norme piuttosto rigide che aumentano i poteri e l’ingerenza di Saied e l’imposizione in questa fase del divieto di “ogni tipo di sciopero” e forme di “azioni collettive organizzate”.
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Blinken, con Corea Sud e Giappone per de-escalation in Ucraina
‘Incrollabile sostegno a sovranità e integrità Kiev’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 febbraio 2022
08:52
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Il segretario di Stato americano Antony Blinken e i ministri degli Esteri del Giappone e della Corea del Sud si sono impegnati a collaborare per scoraggiare un’ulteriore escalation russa lungo il confine con l’Ucraina e hanno condannato i recenti lanci di missili balistici della Corea del Nord.
Lo riporta Bloomberg.
Blinken, il ministro degli Esteri giapponese Yoshimasa Hayashi e il ministro degli Esteri sudcoreano Chung Eui-yong hanno sottolineato “l’importanza fondamentale” di una forte cooperazione tra i loro paesi per la stabilità regionale, in una dichiarazione congiunta dopo i colloqui alle Hawaii. I ministri hanno anche assicurato il loro “incrollabile sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina”. Quanto alla minaccia rappresentata da Pyongyang, Blinken e i suoi omologhi hanno espresso “ha espresso profonda preoccupazione per la natura destabilizzante” dei recenti lanci di missili balistici, invitando la Corea del Nord ad impegnarsi nel dialogo. “È chiaro a tutti noi che Pyongyang è in una fase di provocazione”, ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta sottolineando che Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud stanno lavorando a stretto contatto per “raggiungere la completa denuclearizzazione e una pace duratura nella penisola coreana”.
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Spagna: seggi aperti per le regionali in Castiglia-León
Risultato incerto, fari puntati sull’estrema destra di Vox
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MADRID
13 febbraio 2022
09:53
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Hanno aperto alle 9.00 i seggi in Castiglia e León, regione della Spagna dove poco più di due milioni di cittadini sono chiamati alle urne per il rinnovo del Parlamento locale.
Una tornata seguita con attenzione dai principali media iberici, che non escludono ripercussioni politiche anche su scala nazionale a seconda dei possibili risultati.
Gli ultimi sondaggi mostrano una situazione di incertezza per quanto riguarda il possibile risultato. Il favorito per la vittoria è il presidente uscente, il popolare Alfonso Fernández Mañueco, che ha convocato le elezioni in anticipo con l’obiettivo di ottenere un miglior risultato rispetto alla tornata precedente (2019) e governare senza bisogno dell’appoggio diretto dei liberali di Ciudadanos, come avvenuto nell’ultima legislatura. Tuttavia, secondo i pronostici, difficilmente Mañueco riuscirà in questo intento. Potrebbe così risultare decisivo il partito di estrema destra Vox, dato in grande crescita nei sondaggi.
Dal canto suo, il Partito Socialista del premier Pedro Sánchez spera in una vittoria a sorpresa.
Le urne rimarranno aperte fino alle 20.
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Proteste Parigi, agente punta arma contro automobilista
Il convoglio della libertà riparte questa mattina per Bruxelles
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 febbraio 2022
22:17
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Il capo della polizia di Parigi ha chiesto un’indagine amministrativa interna a seguito della diffusione sui social network di un video che mostra un poliziotto che punta l’arma contro un automobilista, ieri a Place de l’Etoile durante le manifestazioni no-vax.
Il video mostra un poliziotto che esce dalla sua auto, pistola alla mano dopo aver inseguito e fermato un’auto sulla quale viaggiava un gruppo di manifestanti che sventolavano la bandiera francese.
L’agente si avvicina e punta l’arma contro il guidatore. In un altro video pubblicato sui social network un poliziotto colpisce violentemente alla testa con un manganello un uomo sugli Champs-Elysées:
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La polizia ha fermato 97 persone ed ha fatto 513 multe ai manifestanti di ieri a Parigi contro le restrizioni sanitarie, nell’ambito della manifestazione denominata “convoglio della libertà”. Stando a un bilancio globale diffuso questa mattina dalla prefettura, 81 persone sono state poste in stato di fermo e fra queste uno dei più noti leader dei gilet gialli, Jerome Rodrigues. Per lui e per gli altri, l’accusa di aver partecipato o organizzato una manifestazione vietata. La prefettura precisa che il divieto permane per tutta la giornata di oggi. Oltre alle persone fermate ieri all’Arco di Trionfo – con oltre 300 veicoli sequestrati per aver infranto il divieto di accesso in città – altri interventi della polizia sono stati registrati stanotte nel quartiere degli Champs-Elysées. Centinaia di camper sono stati parcheggiati al Bois de Boulogne. L’intenzione dei partecipanti al convoglio sarebbe di partire in mattinata alla volta di Bruxelles, dove è in programma un grande raduno dei no-green pass e dei no vax per domani.
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Covid: Francia, 97 fermi e 513 multe per proteste no-vax
Convoglio della libertà riparte questa mattina per Bruxelles
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
PARIGI
13 febbraio 2022
10:36
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La polizia ha fermato 97 persone ed ha fatto 513 multe ai manifestanti di ieri a Parigi contro le restrizioni sanitarie, nell’ambito della manifestazione denominata “convoglio della libertà”.
Stando a un bilancio globale diffuso questa mattina dalla prefettura, 81 persone sono state poste in stato di fermo e fra queste uno dei più noti leader dei gilet gialli, Jerome Rodrigues.
Per lui e per gli altri, l’accusa di aver partecipato o organizzato una manifestazione vietata. La prefettura precisa che il divieto permane per tutta la giornata di oggi.
Oltre alle persone fermate ieri all’Arco di Trionfo – con oltre 300 veicoli sequestrati per aver infranto il divieto di accesso in città – altri interventi della polizia sono stati registrati stanotte nel quartiere degli Champs-Elysées.
Centinaia di camper sono stati parcheggiati al Bois de Boulogne.
L’intenzione dei partecipanti al convoglio sarebbe di partire in mattinata alla volta di Bruxelles, dove è in programma un grande raduno dei no-green pass e dei no vax per domani.
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Ucraina: Ministro Difesa Gb, ‘sembra di stare a Monaco nel 1938’
Wallace paragona sforzi diplomatici a accordo Europa con Hitler
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 febbraio 2022
11:31
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Il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace ha paragonato gli sforzi diplomatici occidentali per scongiurare un’invasione russa dell’Ucraina all’accordo con la Germania nazista prima della seconda guerra mondiale.
In un’intervista al Sunday Times il ministro di Londra ha detto “c’è un’atmosfera che ricorda Monaco in alcuni Paesi occidentali” riferendosi alla conferenza che si tenne nella città della Baviera nel 1938 che consegnò ad Adolf Hitler parti dell’allora Cecoslovacchia nel tentativo, fallito, di evitare il grande conflitto in Europa.
Per Wallace Vladimir Putin potrebbe inviare in Ucraina le sue truppe ammassate ai confini “in qualsiasi momento”. “Ciò che preoccupa è che nonostante l’aumento degli sforzi diplomatici il potenziamento militare è continuato. Non si è fermato, è continuato”, ha sottolineato il ministro della Difesa britannico.
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Le forze in campo, Mosca muove 30 navi nel Mar Nero
Il fragile schieramento ucraino e le truppe Usa-Nato nell’Est
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13 febbraio 2022
11:52
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Più di centomila soldati russi alle porte dell’Ucraina, migliaia di truppe americane inviate nelle ultime settimane in Polonia e Romania.
E poi i movimenti in mare, con la maxi-esercitazione militare lanciata da Mosca nel Mar Nero, muovendo 30 navi da Sebastopoli e Novorossijsk per “difendere la costa della penisola di Crimea, le basi del Mar Nero e il settore economico del Paese da possibili minacce militari”; mentre da dicembre la portaerei americana Harry Truman è impegnata in manovre nel Mediterraneo, che nell’ultima settimana si sono spostate nell’Adriatico per esercitazioni congiunte con gli Alleati.
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Nella crisi ucraina, le forze in campo hanno le dimensioni da conflitto su vasta scala, potenzialmente devastante. Come ha avvertito il presidente americano Joe Biden, “quando gli americani e la Russia iniziano a spararsi, è una guerra mondiale”. Timori sempre più forti, guardando all’allontanamento dalle acque russe del Pacifico di un sottomarino Usa, rivendicato dalla flotta di Mosca.
L’escalation iniziata con Mosca che per mesi ha ammassato le sue forze sul fianco orientale della Nato dichiarando di voler proteggere i suoi confini, da ultimo con le manovre militari in Bielorussia, ha spinto Washington a rispondere con l’invio di massicci rinforzi in Europa.
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L’ultimo, annunciato poche ore fa, prevede lo sbarco di altri tremila soldati in Polonia, dove dall’inizio della crisi erano già stati inviate 1.700 truppe della brigata da combattimento di fanteria dell’82/ma divisione aviotrasportata. In Romania è stato invece trasferito uno squadrone dalla Germania. Decisioni che mirano a rafforzare la difesa – e la deterrenza – nei due Paesi Nato con i confini più lunghi con l’Ucraina. Un dispiegamento in cui vanno considerati anche gli 8.500 soldati messi in stato di “allerta elevata” a fine gennaio per essere schierati in Europa, se necessario.
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Proprio dal cuore dell’area di crisi, però, il Pentagono ha deciso di ritirare “per prudenza” 160 soldati americani della Guardia nazionale della Florida che erano impegnati nell’addestramento dei colleghi ucraini, quasi tutte quelli ancora nel Paese.
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Se l’esercito di Kiev conta oltre 200mila soldati e 900mila riservisti, e si è rafforzato dal conflitto del 2014, ricevendo da allora 2,5 miliardi in aiuti militari americani e triplicando il suo budget nell’ultimo decennio, il confronto con le forze di Mosca rimane impari. Di certo, però, gli armamenti della Nato ne hanno rafforzato la capacità di resistenza, anche grazie a strumenti all’avanguardia come i droni da combattimento turchi Bayraktar TB2.
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In Europa, poi, ci sono anche circa 70mila truppe americane che stazionano in modo permanente, circa la metà in Germania, cui vanno aggiunti i 7mila soldati che ruotano nell’ambito dell’operazione Atlantic Resolve acquartierati a Poznan, nella Polonia centro-occidentale.
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Germania, Steinmeier verso un secondo mandato da presidente
Oggi rielezione, Bundestag si sposta a Paul Loebe Haus per Covid
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BERLINO
13 febbraio 2022
13:09
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Il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier sarà rieletto oggi per un secondo mandato dopo essersi guadagnato la reputazione di instancabile difensore dei valori democratici in un momento in cui il recrudescenza dell’estremismo di estrema destra e la pandemia di coronavirus li hanno messi a dura prova in Germania.
Il socialdemocratico, 66 anni, è stato due volte ministro degli Esteri nel governo di Angela Merkel.
L’elezione del presidente quest’anno non si svolgerà come al solito al Bundestag ma presso la Paul Loebe Haus, un complesso di uffici di fronte alla Cancelleria nel centro di Berlino, per esigenze di distanziamento sociale. Sarà votato dall’Assemblea Federale, composta dai parlamentari più i delegati dei Lander, per un totale di 1.500 elettori.
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Migranti: 4 salvataggi per la Ocean Viking, 228 a bordo
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee
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13 febbraio 2022
13:51
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Quattro interventi di salvataggio della Ocean Viking nelle ultime ore al largo della Libia: a bordo ci sono ora 228 migranti recuperati da imbarcazioni in difficoltà.
Lo fa sapere la ong francese Sos Mediterranee.
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Usa: libro e eventi, per Trump post-presidenza è macchina soldi
Nyt, l’ex presidente fa leva su elettori per fare profitti
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NEW YORK
13 febbraio 2022
13:56
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Donald Trump sta trasformando la sua post-presidenza in una macchina da soldi.
Fra eventi di presunta beneficienza il cui ricavato finisce direttamente nelle tasche dell’ex presidente, un libro illustrato patinato per il quale ha ricevuto un cospicuo anticipo e il suo negozio online per la vendita di oggetti MAGA, l’ex presidente si è lanciato nell’ultimo anno in una serie di iniziative redditizie facendo leva sulla sua fama politica e sulla sua base di elettori.
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“Per Trump il fatto di monetizzare la sua post-presidenza rappresenta un ritorno alle origini”, scrive il New York Times, ricordando come il tycoon ha fatto leva sul suo successo a ‘The Apprentice’ per lanciare la sua carriera politica. Ora sta seguendo lo stesso copione ma al contrario: convertire i suoi elettori e lo loro donazioni in consumatori dei prodotti con il marchio Trump.
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Germania: Steinmeier rieletto presidente per il secondo mandato
Il socialdemocratico, 66 anni, è stato due volte ministro degli Esteri nel governo di Angela Merkel
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BERLINO
13 febbraio 2022
22:16
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Il presidente tedesco uscente Frank-Walter Steinmeier è stato rieletto per un secondo mandato dopo essersi guadagnato la reputazione di instancabile difensore dei valori democratici in un momento in cui il recrudescenza dell’estremismo di estrema destra e la pandemia di coronavirus li hanno messi a dura prova in Germania. Il socialdemocratico, 66 anni, è stato due volte ministro degli Esteri nel governo di Angela Merkel.
La rielezione di Steinmeier per altri cinque anni è stata annunciata dal presidente del Bundestag, Bärbel Bas.
La sua candidatura era ampiamente sostenuta dai delegati che formano l’Assemblea costiuita ad hoc per votare il capo dello Stato e ha ottenuto 1.045 voti sui 1.437 espressi.
L’elezione del presidente non si è tenuta come al solito al Bundestag ma presso la Paul Loebe Haus, un complesso di uffici di fronte alla Cancelleria nel centro di Berlino, per esigenze di distanziamento sociale.
“La sua rielezione a Presidente Federale, per la quale ho il piacere di porgerle le più sincere felicitazioni della Repubblica Italiana e i miei affettuosi auguri, è per me ragione di gioia e soddisfazione profonde.
Ciò sia per l’amicizia che ci lega sul piano personale sia per la rilevanza che la sua rielezione riveste per la Germania e per l’Europa tutta. Il rinnovo del suo alto incarico rappresenta un’inequivocabile testimonianza della fiducia che il popolo tedesco ripone nella sua persona, sicuro riferimento di unità in tempi segnati da disagi e incertezze”. E’ il messaggio inviato a Steinmeier da Sergio Mattarella.
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REPORTAGE/ Nel rifugio antiaereo della scuola di Kiev
In classe la vita, nei sotterranei è tutto pronto per la guerra
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KIEV
13 febbraio 2022
14:35
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A Kiev è una domenica di sole e la scuola n.113 nel quartiere di Darnytsa, nella sterminata periferia della capitale ucraina, rimane aperta.
Non c’è lezione, ma i ragazzi vengono lo stesso per stare insieme, fare sport, giocare a pallavolo.
La luce entra abbondante dalle finestre della palestra, i ragazzi e le ragazze esultano ad ogni punto sotto lo sguardo complice dell’insegnante di educazione fisica, quasi un loro coetaneo. C’è allegria e leggerezza. Ma mentre in superficie scorre la vita, appena due piani più giù, nel sottosuolo dell’edificio di mattoni, è tutto pronto per la guerra e per accogliere i 500 studenti della scuola – dalle primarie alle superiori – in caso di un bombardamento aereo dei caccia di Putin.
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Al rifugio si accede da una porta di legno, incastrata tra le classi e i laboratori di falegnameria e carpenteria metallica, in fondo a un classico corridoio di una qualsiasi scuola del mondo: alle pareti i disegni dei bambini più piccoli, i premi sportivi dei più grandi, la memoria storica dell’istituto che sta per celebrare i suoi 70 anni.
Si scende una rampa di scale e si accede a due grandi sale buie e umide. All’interno scorte di acqua, cibo, carta igienica, torce nel caso un attacco interrompesse la corrente, e libri per continuare a studiare o ammazzare il tempo: tutto il necessario quindi per sopravvivere chiusi lì dentro per un certo numero di ore. Il rifugio esiste da quando esiste la scuola, all’epoca le bombe che facevano paura erano quelle che sarebbero potute arrivare da occidente e non da oriente, e alle pareti ci sono ancora dei manifesti sovietici che insegnano a usare le armi, le granate, a rimontare un fucile o le tecniche militari di trincea.
Nel tempo il rifugio aveva cambiato destinazione d’uso, ma nel 2014 con la guerra nel Donbass i locali sono tornati alla loro funzione primaria. E oggi – con la minaccia di una nuova invasione russa – sono nel pieno della loro efficienza, con le scorte alimentari rinnovate regolarmente e le prove di fuga dei ragazzi che nel loro corso di studi hanno lezioni di sopravvivenza una volta a settimana.
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“Ma non ci serviranno”, assicura – o spera – la direttrice della scuola, Nataliya Sheniavska. “Ho fiducia nella diplomazia, nella capacità di dialogare, nella vostra missione di giornalisti di aiutare a capirci ed aiutare la pace”, dice.
“Lunedì è San Valentino, i ragazzi devono pensare a vivere, a volersi bene”, continua, mostrando una scatola di cartone decorata con cuori rossi dove si aspetta che gli alunni infilino le loro letterine d’amore.
Anche loro, infatti, sembrano voler allontanare lo spettro di un attacco imminente contro l’Ucraina: “Potrebbe succedere – sostiene Oleg, 20 anni, l’insegnante di ginnastica che gioca con i suoi ragazzi -. Ma non vivo nel timore incessante di dover andare al fronte”. Vlada ha 19 anni, è qui con il suo fidanzato e studia giornalismo all’università: “Nei media c’è molto allarmismo – dice -. Tutti temiamo una guerra, ma questo non ha modificato le nostre vite: siamo chiamati a vivere l’ordinario della quotidianità. E’ come per il Covid – taglia corto -: la malattia esiste, ma non serve creare altro panico”.
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Tunisia: in piazza attivisti pro democrazia e Ennhadha
Protestano contro azioni del presidente Kais Saied
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TUNISI
13 febbraio 2022
14:37
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Quasi duemila persone hanno raccolto oggi l’appello del collettivo ‘Cittadini contro il colpo di stato’ e del partito islamico Ennhadha protestando oggi nei pressi della Città della Cultura contro le misure decise dal presidente Kais Saied dal 25 luglio scorso, definite un colpo di Stato, e per difendere i diritti e le libertà.
Il gruppo guidato dall’avvocato Jaouhar Ben Mbarek, ha espresso inoltre la propria contrarietà allo scioglimento del Consiglio superiore della magistratura deciso dal Saied.
“Abbasso, abbasso il colpo di stato” e “libertà! libertà! Lo stato di polizia è finito”, tra gli slogan dei manifestanti.
Un altro leader del collettivo “Cittadini contro il colpo di stato”, Habibi Bouajila, ha chiesto l’organizzazione di un dialogo nazionale che riunisca partiti politici e organizzazioni sociali e imprenditoriali con l’obiettivo di tracciare una roadmap per salvare il Paese. Intanto il presidente Kais Saied ha firmato il decreto istitutivo del Consiglio superiore della magistratura provvisorio, composto da 31 articoli che ridefiniscono l’organo di autogoverno dei giudici in questa fase di emergenza. Il nuovo Csm è composto da 21 giudici di cui 9 nominati con decreto presidenziale tra i magistrati non più in attività.
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Germania, Steinmeier rieletto presidente
Per un secondo mandato
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BERLINO
13 febbraio 2022
15:05
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Il presidente tedesco uscente Frank-Walter Steinmeier è stato rieletto per un secondo mandato.
La rielezione di Steinmeier per altri cinque anni è stata annunciata dal presidente del Bundestag, Bärbel Bas.
La sua candidatura era ampiamente sostenuta dai delegati che formano l’Assemblea costituita ad hoc per votare il capo dello Stato e ha ottenuto 1.045 voti sui 1.437 espressi.
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Ucraina: Berlino, la situazione è critica
Alla vigilia delle visite a Kiev e Mosca del cancelliere Scholz
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BERLINO
13 febbraio 2022
15:05
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La situazione della crisi ucraina è diventata “critica”.
Lo ha detto una fonte governativa tedesca, alla vigilia delle visite a Kiev e Mosca del cancelliere Olaf Scholz.
“La nostra preoccupazione è cresciuta” e “pensiamo che la situazione sia critica, molto pericolosa”, ha spiegato la fonte ai giornalisti a Berlino.
“Siamo nel bel mezzo di un rischio di conflitto militare, di una guerra in Europa orientale ed è la Russia a esserne responsabile”. Lo ha detto il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, nel suo primo discorso dopo la rielezione oggi per un secondo mandato di 5 anni.
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Scholz, sanzioni occidentali immediate se la Russia invade
In partenza per Kiev
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BERLINO
13 febbraio 2022
15:36
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, in partenza per Kiev mentre martedì sarà a Mosca da Vladimir Putin, ha sottolineato che se la Russia dovesse invadere l’Ucraina le sanzioni occidentali sarebbero “immediate”.
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Wsj, guerra ibrida Russia con allarmi bomba e cyberattacchi
‘Mille false minacce solo nel mese di gennaio’
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NEW YORK
13 febbraio 2022
15:50
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La Russia ha già iniziato una guerra “ibrida” fatta di pressione economica, cyberattacchi e una nuova tattica, quella dei falsi allarmi bomba.
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L’obiettivo di Mosca – riporta il Wall Street Journal citando fonti di Kiev – è indebolire l’Ucraina e seminare panico, provocando malcontento e proteste simili a quelle fomentate nell’est del paese nel 2014 per giustificare un intervento.
La polizia ucraina ha ricevuto quasi 1.000 messaggi anonimi nel mese di gennaio, soprattutto via email, con falsi allarmi bomba in circa 10.000 luoghi, dalle scuole alle infrastrutture essenziali.
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Migranti: Melilla, in 100 tentano salto barriera, 7 riescono
Due agenti rimasti lievemente feriti
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MADRID
13 febbraio 2022
15:50
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Un centinaio di migranti ha tentato di scavalcare stamane la barriera posta sul confine tra il Marocco e l’enclave spagnola di Melilla: lo riporta l’agenzia di stampa Efe.
Sette di queste persone sono riuscite nell’intento di entrare in territorio spagnolo, secondo quanto riferitole da fonti della delegazione del governo.
Le altre persone sono state bloccate dall’intervento delle forze dell’ordine prima di riuscire a entrare a Melilla. Due agenti della Guardia Civil hanno riportato ferite lievi.
Tentativi di questo tipo da parte di migranti si verificano periodicamente sia a Ceuta sia a Melilla, entrambe situate sulle coste del Nord Africa.
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Afghanistan: liberate quattro attiviste fermate a gennaio
Rilasciati anche i familiari scomparsi insieme a loro
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KABUL
13 febbraio 2022
15:50
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Quattro attiviste afghane scomparse da settimane sono state rilasciate dalle “autorità di fatto” del Paese.
La notizia è stata diffusa dalle Nazioni Unite.
“Dopo un lungo periodo di incertezza sulla loro ubicazione e la loro sicurezza, le quattro attiviste afgane ‘scomparse’, così come i loro familiari anch’essi ‘scomparsi’, sono stati tutti rilasciati dalle autorità de facto”, ha scritto su Twitter la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan.
La notizia della liberazione di Parwana Ibrahimkhel era già stata diffusa ieri. Insieme a Tamana Zaryabi Paryani, Zahra Mohammadi e Mursal Ayar, l’attivista era stata fermata alcuni giorni dopo aver partecipato una manifestazione organizzata per chiedere il rispetto del diritto all’istruzione e al lavoro delle donne in Afghanistan. I leader talebani dell’Afghanistan avevano costantemente negato di averle arrestate.
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Steinmeier a Putin, ‘sciolga il cappio attorno all’Ucraina’
Presidente tedesco: ‘Non sottovaluti la forza della democrazia’
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BRUXELLES
13 febbraio 2022
16:51
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“Faccio un appello al presidente Putin: sciolga il cappio attorno al collo dell’Ucraina.
Si unisca a noi nella strada che porta alla preservazione della pace in Europa.
E non sottovaluti la forza della democrazia”. Lo ha detto il presidente della Germania, Frank-Walter Steinmeier, nel discorso di insediamento dopo la sua rielezione.
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Biden a Zelensky, risposta decisa se la Russia attacca
Lo rende noto la Casa Bianca
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NEW YORK
13 febbraio 2022
19:12
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Joe Biden ha detto al presidente ucraino Volodymyr Zelensky che gli Stati Uniti, insieme agli alleati e ai partner, “risponderanno in modo rapido e deciso” ad un’aggressione della Russia.
Lo afferma la Casa Bianca.
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Biden e Zelensky, importante andare avanti con diplomazia
In risposta al rafforzamento militare della Russia al confine
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NEW YORK
13 febbraio 2022
19:15
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Joe Biden e il presidente dell’Ucraiana Volodymyr Zelensky si sono detti d’accordo “sull’importanza di continuare a perseguire la diplomazia e la dissuasione in risposta al rafforzamento militare della Russia al confine con l’Ucraina”.
Lo afferma la Casa Bianca riferendo della telefonata fra i due leader.
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Scholz sbarca su twitter, prima volta per un cancelliere tedesco
Sul social i complimenti a Steinmeier per la rielezione
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13 febbraio 2022
21:59
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Con un tweet di congratulazioni per la rielezione del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier Olaf Scholz ha debuttato su twitter nella sua veste di cancelliere.
Si tratta della prima volta in assoluto per un cancelliere tedesco, visto che Angela Merkel no ha mai utilizzato questo strumento.
I tweet erano lasciati al suo portavoce Steffen Seibert che, finito il mandato, ha addirittura chiuso il suo account.
Non a caso il cinguettio di Scholz, tutto dedicato alla figura di Steinmeier che ha “saputo guidare i cittadini nei momenti difficili e ha ricoperto con passione la più alta carica dello stato”, si conclude con una postilla. Al termine del virgolettato, Scholz aggiunge infatti “Hallo, Twitter!”
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Zelensky, con Biden discussa aggressione russa e sanzioni
Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
13 febbraio 2022
22:11
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“Ho avuto una conversazione telefonica di un’ora con Joe Biden.
Abbiamo parlato di sicurezza, economia, dei rischi esistenti, delle sanzioni e dell’aggressione russa”.
Lo scrive su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che fornirà “altri dettagli a breve”.
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Super Bowl:Biden critica Nfl per i pochi coach afroamericani
E’ un requisito di ‘decenza’
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NEW YORK
13 febbraio 2022
22:33
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Joe Biden critica la Nfl per la carenza di allenatori afroamericani alla guida dei club, alimentando una controversi in corso da giorni dopo le accuse di razzismo mosse alla lega del football americano.
Nella tradizionale intervista che precede il Super Bowl, il presidente afferma che è una questione di “decenza” quella di aver più allenatori afroamericani.
“La lega ha molti atleti di colore e l’idea che non ci siano abbastanza allenatori afroamericani qualificati per gestire le squadre” è un’idea che non regge, serve “decenza”, dice Biden.
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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-1,39%)
Pesano tensioni geopolitiche Russia-Usa
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TOKYO
14 febbraio 2022
01:31
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La Borsa di Tokyo avvia la prima seduta della settimana col segno meno, seguendo il ribasso degli indici azionari statunitensi mentre aumentano i timori degli investitori a causa delle crescenti tensioni al confine con l’Ucraina e i rischi geopolitici derivanti a livello globale.
L’indice di riferimento Nikkei cede l’1,39%, a quota 27.311,01, con una perdita di 385 punti.
Sul mercato dei cambi lo yen guadagna terreno sul dollaro a 115,40 e sull’euro a 131,20.
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Cincinnati Bengals ko, il Super Bowl va ai Rams
Eminem sfida Nfl e si inginocchia. Parata vip sugli spalti
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NEW YORK
14 febbraio 2022
04:29
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I Los Angeles Rams si aggiudicano il Super Bowl 56, battendo 23 a 20 i Cincinnati Bengals.
Dopo il vantaggio nella prima metà della partita, i Rams hanno sofferto per poi agguantare la vittoria nel finale.
Ai Bengals, la cenerentola della Nfl al suo primo Super Bowl in 33 anni, non è riuscita l’impresa dopo una stagione di successi. Per i Rams si tratta della prima vittoria al Super Bowl in 22 anni, conquistata in casa, al Sofi di Los Angeles. Uno stadio che ha registrato il tutto esaurito e che è esploso in un grido liberatorio alla vittoria.
La partita è iniziata coi Rams in controllo, protagonisti della prima metà dell’incontro grazie anche ai primi due touchdown del match di Odell Beckham Jr e Cooper Kupp.
L’intervallo però ha restitutio fiducia ai Bengals, scesi in campo più decisi e passati al comando fino a poco più di quattro minuti dalla fine della partita, decisa nei due minuti finali.
per i Rams un successo importante per spazzare via la sconfitta al Super Bowl del 2019 contro i New England Patriots.
L’intervallo è stato un vero e proprio show, con i pesi massimi dell’hip hop in campo, da Dr Dree a Snoop Dogg, da Eminem a Mary J Blige e Kendrick Lamar. La loro performance ha incantato il pubblico: in una chiara celebrazione di Los Angeles e della California, Snoop e Dre hanno cantato ‘California Love’.
Mary J. Blige si è esibita in alcuni dei suoi maggiori successi, mentre Kendrick Lamar ha intonato ‘Alright’. Eminem ha cantato ‘Lose Yourself’ e in quella che sembra apparentemente una sfida alla Nfl si è inginocchiato durante la sua performance, in un gesto di protesta contro l’ingiustizia razziale nel Paese. Gli spot pubblicitari sono stati gli altri protagonisti, con le criptovalute a giocare la parte del leone. Sugli spalti decine di vip: LeBron James, Justin Bieber e la moglie Haley, la coppia Jennifer Lopez e Ben Affleck, l’attrice Charlize Theron, Jay-Z e la modella Kendall Jenner. Una parata stellare per un Super Bowl che è un assaggio della nuova normalità dopo il Covid-19: gli spettatori per accedere allo stadio hanno dovuto presentare la propria vaccinazione o il risultato di un test negativo.
All’interno della struttura la mascherina era d’obbligo.
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Venti di guerra, Borse asiatiche in rosso, vola il petrolio
Tokyo chiude a -2,23%. Il Wti sfiora 95 dollari al barile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
08:12
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Le Borse asiatiche chiudono in netto calo.
I venti di guerra tra Russia e Ucraina e le tensioni con gli Stati Uniti pesano sui listini che hanno registrano la peggior flessione delle ultime due settimane.
Con le frizioni geopolitiche l’attenzione si concentra sul prezzo di gas e petrolio. Negli Stati Uniti il Wti ha sfiorato i 95 dollari al barile, il massimo da settembre 2014, mentre a Londra il Brent ha raggiunto i 95,66 dollari. Si guarda anche dell’inflazione e le prossime mosse delle banche centrali.
In forte flessione Tokyo (-2,23%). Sul mercato dei cambi lo yen continua a rivalutarsi sul dollaro a 115,30, e a 130,90 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso in rosso Hong Kong (-1,47%), Shanghai (-1,27%), Shenzhen (-0,88%), Seul (-1,57%) e Mumbai (-2%).
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Venti di guerra, Borse asiatiche in rosso, vola il petrolio
Tokyo chiude a -2,23%. Il Wti sfiora 95 dollari al barile
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
09:14
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Netto calo per le Borse asiatiche.
I venti di guerra tra Russia e Ucraina e le tensioni con gli Stati Uniti pesano sui listini che hanno registrano la peggior flessione delle ultime due settimane.
Con le frizioni geopolitiche l’attenzione si concentra sul prezzo di gas e petrolio. Negli Stati Uniti il Wti ha sfiorato i 95 dollari al barile, il massimo da settembre 2014, mentre a Londra il Brent ha raggiunto i 95,66 dollari. Si guarda anche dell’inflazione e le prossime mosse delle banche centrali.
In forte flessione Tokyo (-2,23%). Sul mercato dei cambi lo yen continua a rivalutarsi sul dollaro a 115,30, e a 130,90 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso in rosso Hong Kong (-1,47%), Shanghai (-1,27%), Shenzhen (-0,88%), Seul (-1,57%) e Mumbai (-2%).
Le tensioni si riflettono anche sui titoli di Stato: lo spread tra Btp e Bund ha aperto con un balzo a 171 punti, con il rendimento del decennale italiano che si avvicina al 2%.
Gas in forte rialzo con i venti di guerra che spirano tra Russia e Ucraina. Sui mercati ci sono timori per una improvvisa riduzione dei flussi di gas che arrivano dalla Russia. Ad Amsterdam le quotazioni sono in rialzo dell’8,5% a 83,50 euro al Mwh, dopo aver registrato un aumento del +12% a 88 euro. A Londra il prezzo sale del 4,45% a 185,86 penny per Mmbtu.
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Parigi, polizia spara e uccide uomo che brandisce coltello
E’ accaduto alla stazione ferroviaria della Gare du Nord. Il ministro dei Trasporti: “Esclusa la pista terroristica”
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PARIGI
14 febbraio 2022
08:48
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Due poliziotti hanno aperto il fuoco questa mattina alla gare du Nord di Parigi contro un uomo che li minacciava con un coltello sul quale c’era la scritta ACAB (All cops are bastards, tutti i poliziotti sono bastardi). L’uomo è morto successivamente, secondo quanto si apprende da fonti del ministero dell’Interno.
I fatti sono avvenuti attorno alle 7.
La polizia ha escluso il movente terroristico.
Non sono state pronunciate frasi a carattere terroristico, riferiscono fonti delle forze dell’ordine, intervenute nella zona della stazione riservata ai treni nazionali e internazionali. I due poliziotti hanno fatto uso della loro arma di servizio quando hanno visto il sospetto – un uomo di tipo europeo, visto spesso vagabondare nei dintorni della stazione – avvicinarsi a loro con un coltello dalla lama di circa 30 centimetri. Ferito, l’uomo è deceduto poco più tardi. Un ampio perimetro di sicurezza è stato immediatamente istituito attorno alla zona di attesa e arrivo dei treni, molti dei quali sono stati ritardati.
Ai microfoni della radio RMC, il ministro francese dei Trasporti, Jean-Baptiste Djebbari, ha dichiarato che nell’episodio alla Gare du Nord di Parigi in cui un uomo che brandiva un coltello è stato ucciso dalla Polizia, “la pista terroristica è a priori scartata”. Il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin, ha confermato l’accaduto rendendo omaggio alla prontezza degli agenti che hanno “evitato qualsiasi pericolo per sé stessi e per i viaggiatori”.
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Saman: arrestato a Barcellona l’altro cugino indagato
In precedenza erano stati presi in Francia un altro cugino e lo zio. Sono ritenuti complici del delitto della 18enne, che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori
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REGGIO EMILIA
14 febbraio 2022
09:50
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In un appartamento del centro di Barcellona è stato arrestato Nomanhulaq Nonamhulaq, cugino di Saman Abbas, latitante e indagato per l’omicidio della 18enne pachistana scomparsa dal 30 aprile 2021 da Novellara (Reggio Emilia).
Il giovane era ricercato nell’ambito dell’indagine dei carabinieri e della Procura di Reggio Emilia.
In precedenza erano stati arrestati all’estero un altro cugino, Ikram Ijaz e lo zio Danish Hasnain, entrambi presi in Francia e nel frattempo estradati in Italia.
Sono ritenuti complici del delitto di Saman che si era ribellata a un matrimonio combinato. Restano latitanti in Pakistan i genitori della 18enne.
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Borsa: Europa pesante con rischio guerra, listini cedono 3%
In netto rialzo petrolio e gas. L’euro in calo sul dollaro
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
09:47
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Le Borse europee proseguono la seduta pesante con gli investitori che si mostrano fortemente nervosi per i rischi di una guerra tra Russia e Ucraina.
Sui listini pesa il calo delle banche (-3,6%), delle utility (-2,1%) e dell’energia (-1,5%).
Sul fronte valutario l’euro sul dollaro scende a 1,1311.
L’indice d’area stoxx 600 cede il 2,7%. In flessione Francoforte (-3,2%), Parigi (-3,3%), Madrid (-3,1%), Londra (-1,8%). Rallenta la corsa del petrolio che però si mantiene sui massimi. Il Wti si attesta a 93,30 dollari al barile e il brent a 94,40 dollari. Il prezzo del gas ad Amsterdam sale a 83,60 euro al Mwh (+7,6%). A Londra sale a 201 penny (+8,1%).
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Covid, riaperto il ponte Usa-Canada bloccato da no vax
I camionisti che protestavano per le misure anti-Covid lo bloccavano da sette giorni, con ripercussioni per l’industria automobilistica su entrambi i lati del confine. Ripristinata la circolazione
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:00
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L’Ambassador Bridge, asse di confine chiave tra Canada e Stati Uniti bloccato per sette giorni dai manifestanti contro le misure anti-Covid, ha riaperto al traffico.
Lo ha annunciato la compagnia che gestisce il ponte.
“L’Ambassador Bridge è ora completamente aperto, consentendo di nuovo il libero flusso del commercio tra le economie canadese e americana”, si legge in un comunicato. Il blocco ha avuto ripercussioni per l’industria automobilistica su entrambi i lati del confine.
Gli Stati Uniti plaudono all’azione della polizia canadese per sgombrare dalle proteste no vax l’Ambassador Bridge, una delle principali arterie di collegamento fra Canada e Stati Uniti. “Le autorità canadesi hanno preso misure proattive per assicurare che non ci siano ulteriori difficoltà al flusso di persone e beni”, afferma il Department of Homeland Security. Gli Stati Uniti continuano a collaborare con le autorità canadesi per mettere fine ai blocchi anche agli altri ponti chiave di collegamento.
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Covid: l’Austria dice addio alle mascherine in aula
Tornano anche manifestazioni scolastiche e settimana bianca
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BOLZANO
14 febbraio 2022
11:00
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L’Austria dice addio alle mascherina in aula.
Dal 21 febbraio gli alunni non dovranno più indossarle durante le lezioni in classe.
Chi si sposta invece all’interno della scuola deve comunque portarla, mentre resta in vigore l’obbligo per gli insegnanti. Inoltre, tornano le manifestazioni scolastiche e la settimana bianca. Lo ha annunciato il ministro all’istruzione Martin Polaschek ai microfoni di Orf. “Serve buonsenso, se l’andamento della pandemia lo permetterà ci saranno ulteriori allentamenti”, ha aggiunto il ministro.
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Morto Ivan Reitman, produttore e regista di Ghostbusters
Tanti successi nel doppio ruolo, da Animal House a Stripes
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
11:19
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Ivan Reitman, Il produttore-regista di blockbuster come Ghostbusters, è morto a 75 anni nel sonno il 12 febbraio a Montecito, in California, come ha confermato la sua famiglia.
Ne dà notizia Variety.
“La nostra famiglia è in lutto per la perdita inaspettata di un marito, padre e nonno che ci ha insegnato a cercare sempre la magia nella vita”, hanno detto i suoi figli, il regista Jason Reitman, Catherine Reitman e Caroline Reitman in una dichiarazione congiunta. “Ci conforta il fatto che il suo lavoro di regista abbia dispensato risate e felicità a innumerevoli altri in tutto il mondo. Mentre piangiamo in privato, speriamo che coloro che lo hanno conosciuto attraverso i suoi film lo ricorderanno per sempre”.
Nato in Cecoslovacchia e cresciuto in Canada (dove ha incontrato per la prima volta giovani fumettisti come i suoi successivi attori Dan Aykroyd e Rick Moranis), Reitman ha raggiunto il successo come produttore di Animal House nel 1978, commedia che portava al grande pubblico la star di “Saturday Night Live” John Belushi. È rapidamente passato alla regia di lungometraggi di successo che hanno reso celebre Bill Murray: Polpette (1979) e Stripes. Un plotone di svitati (1980).
Ma il suo più grande successo da regista e produttore,, scritto in collaborazione da Aykroyd e Ramis, che ha recitato insieme a Murray, Moranis e Sigourney Weaver, resta Ghostbusters. Con un incasso di quasi 229 milioni di dollari a livello nazionale, è stata tra le commedie di maggior fortuna del suo tempo. Ha avuto un sequel di successo del 1989 e due puntate del nuovo millennio (il secondo dei quali, “Ghostbusters: Afterlife” del 2021, è stato diretto dal figlio di Reitman Jason e ha riunito le stelle sopravvissute del film originale, con un merito di produzione per Ivan Reitman.) In seguito, senza mai raggiungere tali livelli, ha consacrato la fama d’attore di Arnold Schwarzenegger con I gemelli (1988), Un poliziotto alle elementari (1990) e Junior (1994). Ha anche prodotto le commedie per famiglie “Beethoven” con protagonista l’omonimo San Bernardo.
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G7, pronti a sanzioni con impatto enorme sulla Russia
Ministri Finanze, ma priorità ora sono sforzi per de-escalation
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BERLINO
14 febbraio 2022
11:19
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“La nostra priorità immediata è sostenere gli sforzi per una de-escalation della situazione” ma se Mosca intensifica l’azione militare il G7 “è pronto a imporre collettivamente sanzioni economiche e finanziarie con conseguenze enormi e immediate sull’economia russa”, affermano i ministri della Finanza del G7.
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Covid:Hong Kong, record casi, strutture sanità sovraccariche
Lo ha annunciato la governatrice della città
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14 febbraio 2022
11:27
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Una ondata di contagi della variante Omicron del Covid-19 a Hong Kong a assestato un duro colpo al sistema sanitario della città.
Lo ha annunciato la governatrice Carrie Lam, impegnata a promuovere la politica della tolleranza zero al Covid, simile a quella di Pechino.
I casi quotidiani hanno raggiunto livelli record: le infezioni giornaliere si sono moltiplicate 13 volte nelle ultime due settimane, da circa 100 casi all’inizio di febbraio a oltre 1.300 il 13 febbraio, con le autorità che si affannano per controllare l’epidemia. Lo riporta il Guardian.
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Funerale di stato per Rahul Bajaj, padre della ‘Vespa indiana’
L’industriale, morto a 83 anni, è stato cremato a Pune
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NEW DELHI
14 febbraio 2022
11:32
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Si è svolta nella città di Pune, con tutti gli onori di stato, la cremazione dell’industriale Rahul Bajaj, morto a 83 anni.
Rampollo di una delle famiglie più in vista del paese, nato a Calcutta, Rahul Bajaj era noto come il padre del leggendario scooter Chetak, la ‘Vespa indiana’, che, lanciato nel 1972, ha venduto centinaia di migliaia di esemplari ed è stato il mezzo di trasporto che ha regalato alla nuova classe media indiana la libertà di movimento.
Le liste d’attesa per assicurarsi un Chetak, prodotto in soli 6 mila pezzi l’anno per un tetto imposto dal governo, arrivarono anche a dieci anni.
Dagli anni Novanta, quando l’India si mosse verso un’economia più aperta e le due ruote indiane subirono la pesante concorrenza delle giapponesi, Bajaj incentrò le attività del gruppo sul ramo automobilistico, la Bajaj Auto, conquistando la leadership del mercato delle tre ruote. Bajaj, nipote del combattente per la libertà e attivista sociale Jamnalal Bajaj, uno degli amici più intimi del Mahatma Gandhi, dal 2005 si avvicinò alla politica e venne eletto al Parlamento indiano nelle fila del Congresso.
Insignito nel 2001 del Padma Bhushan, la più alta onorificenza del Paese, l’industriale era noto come uno dei più indipendenti tra i magnati indiani; aveva contestato ripetutamente le scelte del governo in materia di economia e affermato, in presenza del ministro all’Interno Amit Shah, che Modi non accetta alcuna critica da parte degli imprenditori.
Nonostante questo atteggiamento critico, il premier in un tweet si è detto “addolorato per la perdita di una personalità che ha dato un contributo irripetibile al mondo del commercio e dell’industria”.
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Marcia no vax verso Bruxelles, ma protesta è vietata
Centinaia di auto, caravan e camion in marcia
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
12:46
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Centinaia fra auto, caravan e camion parte della ‘carovana’ della marcia no vax che prende ispirazione dalla protesta in Canada, si preparano oggi ad entrare a Bruxelles nonostante le autorità locali abbiano vietato la protesta dopo un simile tentativo a Parigi nel weekend.
Circa 1.300 veicoli sono giunti già ieri sera da tutta la Francia a Lille, città francese a ridosso del confine col Belgio, riferisce la Polizia.
Si tratta di una delle molte manifestazioni di protesta organizzate in varie parti del mondo ed ispirate alle mobilitazione in Canada contro le misure anti-Covid.
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Gentiloni, sosteniamo la sovranità e l’economia dell’Ucraina
Commissario Ue rilancia la dichiarazione dei ministri Finanze G7
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
11:42
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“Supportiamo l’Ucraina.
La sua sovranità e la sua economia”.
Lo scrive su Twitter il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni rilanciando la dichiarazione dei ministri delle Finanze del G7 sulla crisi ucraina.
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Mauritius sfida la sovranità britannica sulle isole Chagos
Delegazione mauriziana innalza bandiera su atollo Peros Banhos
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14 febbraio 2022
12:46
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La sovranità britannica sull’arcipelago di Chagos è stata formalmente contestata dal governo di Mauritius che ne rivendica la sovranità, peraltro confermata nel 2019 dalla Corte internazionale di giustizia.
In una cerimonia, oggi alle 10:30 ora locale, – riporta il Guardian – i funzionari mauriziani hanno cantato l’inno nazionale di Mauritius e lo stendardo rosso, blu, giallo e verde di Mauritius è stato innalzato sopra l’atollo di Peros Banhos dall’ ambasciatore mauriziano alle Nazioni Unite, Jagdish Koonjul.
“Stiamo compiendo l’atto simbolico di alzare la bandiera, come hanno fatto tante volte gli inglesi per stabilire le colonie. Noi, però, reclamiamo ciò che è sempre stato nostro”, ha detto il diplomatico. Un messaggio preregistrato del primo ministro mauriziano, Pravind Jugnauth, è stato trasmesso ai chagossiani, ai funzionari mauriziani e ai media riuniti sulla spiaggia.
“E’ la prima volta che Mauritius guida una spedizione in questa parte del suo territorio”, ha affermato. “Sono triste di non aver potuto far parte di questa visita storica. Sono lieto che i nostri fratelli e sorelle di Chagos possano viaggiare nel loro luogo di nascita senza alcuna scorta straniera (britannica, ndr).
“La comunità internazionale e le istituzioni internazionali hanno già deciso che questo è il nostro territorio. Quello che stiamo facendo è legittimo”, ha dichiarato il premier mauriziano al Guardian, riferendosi tra l’altro alla richiesta dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite al Regno Unito di restituire l’arcipelago a Mauritius. Alla domanda su cosa sarebbe successo se i funzionari del Regno Unito avessero successivamente rimosso la bandiera mauriziana, Jugnauth ha detto: “Non so cosa faranno. Se rimuoveranno la bandiera, ciò costituirà una provocazione da parte loro. Il Regno Unito non si attiene alle sentenze di diritto internazionale”.
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Ucraina: Scholz è arrivato a Kiev
Per colloqui sulla crisi
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KIEV
14 febbraio 2022
12:19
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz è a Kiev per colloqui sulla crisi ucraina.
Lo ha constatato la Afp.
Domani il capo del governo tedesco sarà al Cremlino a Mosca per incontrare Vladimir Putin.
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Fukushima: Aiea esamina piano rilascio acqua contaminata
A 11 anni da disastro si oppongono industria pesca e residenti
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TOKYO
14 febbraio 2022
12:03
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Al via la revisione dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) in Giappone sul piano del governo di rilasciare nell’oceano l’acqua radioattiva, accumulata nelle cisterne a seguito dell’incidente nucleare di Fukushima.
Il gruppo di 15 persone arrivato a Tokyo è composto dai delegati dell’Aiea ed esperti internazionali, provenienti anche da Cina e Corea del Sud, paesi che hanno espresso cautela sul progetto, citando le ripercussioni sull’ambiente.
La decisione del governo di Tokyo era stata annunciata lo scorso aprile, a fronte dell’eccessivo stoccaggio di acqua radioattiva nelle cisterne, oltre un milione di tonnellate ad oggi, impiegata per raffreddare i reattori danneggiati nell’incidente. Un sistema avanzato di filtraggio riesce a rimuovere gran parte degli elementi nocivi presenti nel liquido, tranne il trizio, un isotopo radioattivo dell’idrogeno, ma l’esecutivo nipponico sostiene che la diluizione e il rilascio dell’acqua nell’arco di decenni non sia nocivo all’ecosistema.
Un parere condiviso dal direttore dell’Aiea, Rafael Grossi, nel febbraio 2020, che aveva ammesso come l’operazione sia in linea con gli standard internazionali dell’industria nucleare.
Tuttavia, il progetto ha tra i suoi maggiori oppositori l’industria della pesca, oltre ai residenti dell’intera prefettura di Fukushima, danneggiati pesantemente dall’ostilità dei Paesi vicini e il blocco alla importazione dei prodotti agricoli locali. La revisione dell’Aiea durerà 5 giorni e terminerà il 18 febbraio, e include una visita all’impianto devastato nella catastrofe. Il piano del gestore della centrale, la Tokyo Electric Power (Tepco) prevede la costruzione di un tunnel di un chilometro sotto il livello del mare, mentre lo sversamento iniziale del liquido è fissato per la primavera del 2023.
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San Valentino: dalla Polonia un video d’amore per l’Italia
Realizzato dall’ambasciata polacca a Roma con abitanti Varsavia
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14 febbraio 2022
12:05
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Secondo i sondaggi ufficiali che ogni anno vengono condotti in Polonia, gli italiani sono tra i popoli più amati dai polacchi.
Dunque, in occasione di San Valentino, l’Ambasciata di Polonia a Roma ha realizzato un video in cui gli abitanti di Varsavia mandano i loro saluti e raccontano il loro affetto per la nazione italiana.
Le città d’arte, il cibo, l’allegria, l’importanza riservata alla famiglia sono le peculiarità che i cittadini polacchi apprezzano di più negli italiani. Nel video a parlare, oltre agli abitanti della Capitale, c’è l’ambasciatrice polacca in Italia, Anna Maria Anders, e lo staff dell’ambasciata polacca a Roma.
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Funerale di stato per Rahul Bajaj, padre della ‘Vespa indiana’
L’industriale, morto a 83 anni, è stato cremato a Pune
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NEW DELHI
14 febbraio 2022
13:20
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Si è svolta nella città di Pune, con tutti gli onori di stato, la cremazione dell’industriale Rahul Bajaj, morto a 83 anni. Rampollo di una delle famiglie più in vista del paese, nato a Calcutta, Rahul Bajaj era noto come il padre del leggendario scooter Chetak, la ‘Vespa indiana’, che, lanciato nel 1972, ha venduto centinaia di migliaia di esemplari ed è stato il mezzo di trasporto che ha regalato alla nuova classe media indiana la libertà di movimento.
Le liste d’attesa per assicurarsi un Chetak, prodotto in soli 6 mila pezzi l’anno per un tetto imposto dal governo, arrivarono anche a dieci anni.
Dagli anni Novanta, quando l’India si mosse verso un’economia più aperta e le due ruote indiane subirono la pesante concorrenza delle giapponesi, Bajaj incentrò le attività del gruppo sul ramo automobilistico, la Bajaj Auto, conquistando la leadership del mercato delle tre ruote.
Bajaj, nipote del combattente per la libertà e attivista sociale Jamnalal Bajaj, uno degli amici più intimi del Mahatma Gandhi, dal 2005 si avvicinò alla politica e venne eletto al Parlamento indiano nelle fila del Congresso.
Insignito nel 2001 del Padma Bhushan, la più alta onorificenza del Paese, l’industriale era noto come uno dei più indipendenti tra i magnati indiani; aveva contestato ripetutamente le scelte del governo in materia di economia e affermato, in presenza del ministro all’Interno Amit Shah, che Modi non accetta alcuna critica da parte degli imprenditori. Nonostante questo atteggiamento critico, il premier in un tweet si è detto “addolorato per la perdita di una personalità che ha dato un contributo irripetibile al mondo del commercio e dell’industria”.
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Covid:Hong Kong, record casi, strutture sanità sovraccariche
Lo ha annunciato la governatrice della città
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14 febbraio 2022
12:18
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Una ondata di contagi della variante Omicron del Covid-19 a Hong Kong a assestato un duro colpo al sistema sanitario della città.
Lo ha annunciato la governatrice Carrie Lam, impegnata a promuovere la politica della tolleranza zero al Covid, simile a quella di Pechino.
I casi quotidiani hanno raggiunto livelli record: le infezioni giornaliere si sono moltiplicate 13 volte nelle ultime due settimane, da circa 100 casi all’inizio di febbraio a oltre 1.300 il 13 febbraio, con le autorità che si affannano per controllare l’epidemia. Lo riporta il Guardian.
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Covid: l’Austria dice addio alle mascherine in aula
Tornano anche manifestazioni scolastiche e settimana bianca
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BOLZANO
14 febbraio 2022
12:20
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L’Austria dice addio alle mascherina in aula.
Dal 21 febbraio gli alunni non dovranno più indossarle durante le lezioni in classe.
Chi si sposta invece all’interno della scuola deve comunque portarla, mentre resta in vigore l’obbligo per gli insegnanti. Inoltre, tornano le manifestazioni scolastiche e la settimana bianca. Lo ha annunciato il ministro all’istruzione Martin Polaschek ai microfoni di Orf. “Serve buonsenso, se l’andamento della pandemia lo permetterà ci saranno ulteriori allentamenti”, ha aggiunto il ministro.
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Gas: Vestager, al vaglio più forniture da Nigeria a Ue
‘A breve sarà convocata una riunione tecnica’
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
12:52
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L’Unione europea e la Nigeria “hanno riconosciuto l’importanza delle relazione energetiche” tra loro e sono impegnate ad “esplorare tutte le opzioni per una maggiore fornitura di gas naturale liquefatto dalla Nigeria all’Ue.
A breve sarà convocata una riunione tecnica”.
Lo annuncia la vicepresidente della Commissione europea, Margrethe Vestager, dopo un incontro con il vicepresidente nigeriano Yemi Osinbajo, ad Abuja.
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Nucleare: Iran, ‘a Vienna difficoltà ma non c’è stallo’
Teheran, ‘gli altri partecipanti prendano decisioni politiche’
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TEHERAN
14 febbraio 2022
12:55
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
“Non c’è una battuta d’arresto nei colloqui attualmente in corso per rilanciare l’accordo sul nucleare ma il negoziato ha raggiunto un punto serio e per questo motivo è in questo momento difficile e complicato”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Saeed Khatibzadeh, secondo quanto riporta l’agenzia Irna, dopo aver sentito al telefono il capo negoziatore per l’Iran Ali Bagheri Kani in questo momento impegnato a Vienna nella trattativa sul nucleare con rappresentanti di Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania.
“Ora i colloqui si concentrano sulle rimanenti questioni chiave e punti sensibili sulle quali gli altri partecipanti dovrebbero prendere decisioni politiche” ha affermato Khatibzadeh, con un implicito riferimento alla richiesta di Teheran di rimuovere le sanzioni imposte dagli Usa quando l’ex presidente Donald Trump decise di ritirare la firma dall’accordo del 2015. Da quando i colloqui sono ripresi il 29 novembre nella capitale austriaca non ci sono ancora stati contatti diretti tra Washington e Teheran ma soltanto uno scambio di messaggi tramite la mediazione dell’Ue.
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“Non c’è una battuta d’arresto nei colloqui attualmente in corso per rilanciare l’accordo sul nucleare ma il negoziato ha raggiunto un punto serio e per questo motivo è in questo momento difficile e complicato”.
Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran Saeed Khatibzadeh, secondo quanto riporta l’agenzia Irna, dopo aver sentito al telefono il capo negoziatore per l’Iran Ali Bagheri Kani in questo momento impegnato a Vienna nella trattativa sul nucleare con rappresentanti di Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania.
“Ora i colloqui si concentrano sulle rimanenti questioni chiave e punti sensibili sulle quali gli altri partecipanti dovrebbero prendere decisioni politiche” ha affermato Khatibzadeh, con un implicito riferimento alla richiesta di Teheran di rimuovere le sanzioni imposte dagli Usa quando l’ex presidente Donald Trump decise di ritirare la firma dall’accordo del 2015. Da quando i colloqui sono ripresi il 29 novembre nella capitale austriaca non ci sono ancora stati contatti diretti tra Washington e Teheran ma soltanto uno scambio di messaggi tramite la mediazione dell’Ue.
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Gerusalemme, nuova nottata di violenze a Sheikh Jarrah
A Jenin funerali di massa per giovane ucciso dai soldati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:06
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TEL AVIV, 14 FEB – La polizia israeliana è dislocata in forze nel rione di Sheikh Jarrah (Gerusalemme est) dopo una nuova nottata di scontri fra i residenti palestinesi ed ebrei.
Secondo fonti citate dalla agenzia di stampa Maan 31 palestinesi sono rimasti feriti o contusi, e altri 11 sono stati arrestati dalla polizia.
Negli incidenti è rimasto ferito in modo superficiale anche il deputato israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir, e due attivisti ebrei sono stati arrestati.
Le tensioni nel rione si sono inasprite due giorni fa con l’incendio doloso della abitazione di un ebreo e con il ferimento di un giovane ebreo, travolto da un’automobile palestinese in corsa. Inoltre una famiglia palestinese rischia di essere sfrattata a breve dalla casa di Sheikh Jarrah dove risiede da decenni.
La Giordania ha condannato oggi il comportamento delle autorità israeliane, mentre da Gaza Hamas e Jihad islamica hanno minacciato ritorsioni. Nel frattempo a Jenin (Cisgiordania) si sono svolti stamane i funerali di un giovane palestinese morto la scorsa notte in uno scontro a fuoco con soldati israeliani.
“Milioni di martiri marciano su Gerusalemme” ha scandito la folla che ostentava bandiere di al-Fatah.
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Camilla positiva al Covid dopo il contagio di Carlo
Lo annuncia Clarence House
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:15
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Camilla, la duchessa di Cornovaglia, è risultata positiva al coronavirus.
Lo ha annunciato Clarence House.
Giovedì scorso il consorte, il principe Carlo, era risultato positivo al coronavirus per la seconda volta.
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Centro studi difesa Kiev, ‘147mila unità russe ai confini’
‘Ma nessun segnale di rinforzi per un’offensiva su larga scala’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:19
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“Al 12 febbraio, il numero totale di truppe russe lungo i confini dell’Ucraina, comprese quelle in Bielorussia e nei territori occupati dell’Ucraina orientale e della Crimea, è di 87 gruppi tattici, circa 147.000 militari, compreso il personale aereo e navale”.
E’ la stima del Center for Defense Strategies ucraino, riportata dal Kyiv Independent.
“Queste truppe sono dotate delle armi e dei veicoli appropriati, nonché di unità di supporto logistico e medico. Tuttavia, finora non ci sono segnali che dispongano dei rinforzi aggiuntivi necessari per un’offensiva su larga scala”, aggiunge l’analisi degli esperti.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Johnson,Putin faccia passo indietro da orlo del precipizio
‘La situazione in Ucraina è molto, molto pericolosa’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
13:20
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Il primo ministro britannico Boris Johnson ha affermato che la situazione in Ucraina è “molto, molto pericolosa” e ha invitato il presidente russo Vladimir Putin a fare un passo indietro dall'”orlo del precipizio”.
Lo riferisce la Press Association.
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Il Signore degli Anelli, svelato il primo trailer della serie
Spot al Super Bowl, dal 2 settembre su Prime
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
14:27
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E’ una delle serie più attese del 2022 e un primo spot di 60 secondi è stato mostrato durante l’intervallo del Super Bowl, il momento di massimo ascolto tv in America: è Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere.
Nel teaser trailer i primissimi scorci audio-visivi sulla Seconda Era di J.R.R.
Tolkien, svelando una leggenda tutta nuova in arrivo da Amazon Studios e dagli showrunner J.D. Payne e Patrick McKay, che avrà inizio il prossimo 2 settembre. Lo spot mostra alcuni dei personaggi – Elfi, Nani e Uomini – interpretati dal cast della serie e alcuni dei luoghi che spaziano nell’Arda, e conduce il pubblico in un viaggio pieno di azione, di meraviglia ed emozione, con la magnificenza dello stile cinematografico. La serie sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in più di 240 Paesi e territori nel mondo in svariate lingue da venerdì 2 settembre, con un nuovo episodio in uscita ogni settimana.
Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere porta per la prima volta sullo schermo le eroiche leggende della mitica Seconda Era della storia della Terra di Mezzo. Questo dramma epico si svolge migliaia di anni prima degli eventi narrati in Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, e porterà gli spettatori in un’era lontana in cui grandi poteri furono forgiati, regni ascesero alla gloria e caddero in rovina, improbabili eroi furono messi alla prova, la speranza appesa al più esile dei fili, e uno dei più grandi cattivi usciti dalla penna di Tolkien minacciò di sprofondare tutto il mondo nell’oscurità. Partendo da un momento di relativa pace, la serie segue un gruppo di personaggi, alcuni già noti, altri nuovi, mentre si apprestano a fronteggiare il lungamente temuto ritorno del male nella Terra di Mezzo. Dalle più oscure profondità delle Montagne Nebbiose, alle maestose foreste della capitale elfica di Lindon, all’isola mozzafiato del regno di Númenor, fino agli angoli più remoti della mappa, questi regni e personaggi costruiranno un’eredità che sopravvivrà ben oltre il loro tempo.
I libri de Il Signore degli Anelli sono stati tradotti in oltre 38 lingue e hanno venduto più di 150 milioni di copie.
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Putin, ‘espansione della Nato infinita e molto pericolosa’
‘A spese delle ex repubbliche sovietiche’
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
14:27
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L’espansione della Nato verso est “è infinita e molto pericolosa”.
Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass, in un incontro con il ministro degli Esteri Serghei Lavrov sulle controrisposte da dare agli Usa e all’Alleanza atlantica in merito alle garanzie di sicurezza chieste da Mosca.
Putin ha detto che questa espansione avviene “a spese delle ex Repubbliche sovietiche, inclusa l’Ucraina”.
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Fonti Ue, non escluso attacco imminente Mosca sia un bluff
‘Totale impegno nello sforzo diplomatico sebbene sia difficile’
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
14:33
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Sull’ipotesi di un attacco imminente della Russia all’Ucraina, già mercoledì, secondo gli aggiornamenti dell’intelligence, “vediamo che non ci sono segnali di de-escalation.
Ma non sappiamo se la decisione sia stata già presa dalla Russia o se Mosca stia bluffando”.
E’ quanto ha sottolineato un alto funzionario dell’Ue spiegando che l’Unione “dove restare totalmente impegnata a perseguire lo sforzo diplomatico sebbene sappiamo che sia difficile”. Nei confronti dell’Ucraina, da parte dell’Ue c’è “un supporto politico e finanziario. Kiev ci sta chiedendo di prendere ulteriori decisioni nel settore macro-economico”, ha spiegato.
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Ucraina: fonti Ue, a lavoro per piano ad hoc su rifugiati
‘Situazione diversa da Bielorussia, invito a solidarietà Paesi’
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
14:37
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In caso di flussi di rifugiati dall’Ucraina, l’Unione europea sta lavorando ad un piano ad hoc anche per aiutare i Paesi di primo arrivo.
“Stiamo lavorando per un supporto dell’Unione ai confini con l’Ucraina e sto esortando tutti affinché ci sia solidarietà da parte dei Paesi membri”, ha spiegato un alto funzionario dell’Ue facendo una distinzione tra la crisi bielorussa – con Varsavia che chiuse i confini ai flussi in arrivo da Minsk – e quella ucraina: “La situazione è differente.
“Lì c’è stato un attacco ibrido. Qui si tratterebbe di una crisi con persone in fuga per salvare le proprie vite”, ha osservato.
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Perù: marea nera, Repsol chiede danni a petroliera italiana
Secondo El País verrà richiesta una cifra multimilionaria
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MADRID
14 febbraio 2022
15:00
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La multinazionale petrolifera spagnola Repsol considera che la causa dello sversamento in mare di migliaia di barili di greggio al largo di Lima, il 15 gennaio scorso, sia stato un “movimento brusco” della Mare Doricum, la nave battente bandiera italiana che lo trasportava: è quanto riportano l’agenzia di stampa Efe e il quotidiano El País, citando fonti vicine al caso.
Motivo per cui, aggiungono queste due testate giornalistiche spagnole, la compagnia ha intrapreso azioni legali volte a reclamare un risarcimento de danni ai proprietari e alla compagnia assicuratrice della petroliera, che stava effettuando operazioni di scarico del greggio presso la raffineria La Pampilla quando è avvenuto lo sversamento.
Come specificato da El País, Repsol starebbe pensando di chiedere un risarcimento “multimilionario”, anche se la cifra non è stata ancora precisata.
La proprietaria del Mare Doricum è Fratelli D’amico Armatori Spa, secondo il sito web della compagnia stessa. Il quotidiano spagnolo riporta che la tesi di Repsol è supportata da uno studio realizzato dalle società Inerco e Orbital Eos.
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Penelope Cruz nella Roma degli anni ’70 per film di Crialese
Prima immagine dell’Immensità, attrice recita in italiano
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ROMA
14 febbraio 2022
15:04
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Candidata all’Oscar per Madres Paralelas, Penelope Cruz recita in italiano per L’immensità , il nuovo film di Emanuele Crialese di cui è stata diffusa la prima immagine su Deadline.
Attualmente in post produzione l’attesa nuova opera (verso il festival di Cannes?) del regista dei premiati Respiro, Nuovomondo e Terraferma, è ambientata a Roma negli anni ’70.
La famiglia Borghetti si è appena trasferita in uno dei tanti condomini di nuova costruzione della città. Nonostante la nuova sistemazione, all’ultimo piano di un nuovo appartamento con vista su tutta la città, Clara (Cruz) e Felice (Vincenzo Amato) non sono più innamorati, ma non riescono a lasciarsi. Clara trova rifugio alla sua solitudine riparandosi nella relazione speciale con i suoi tre figli. La maggiore, Adriana, una bambina sconosciuta nel loro nuovo quartiere, si presenta deliberatamente come un maschio ai bambini del quartiere, spingendo il legame della famiglia verso il punto di rottura.
Scritto con Francesca Manieri e Vittorio Moroni, è prodotto da Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside con Dimitri Rassam per Chapter 2., L’immensità è coprodotto da Warner Bros Italia che lo distribuirà. France 3 Cinéma e Pathé coproducono anche in Francia e Pathé distribuirà il film in Francia e Svizzera.
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Jill Biden cita la Bibbia nel biglietto San Valentino agli Usa
First Lady decora giardino della Casa Bianca con cuore di legno
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14 febbraio 2022
15:07
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In occasione di San Valentino, anche quest’anno la First Lady Jill Biden ha inviato un biglietto agli americani: un grande cuore di legno dipinto a mano posizionato nel giardino davanti alla Casa Bianca.
Lo riporta la Cnn.
Sopra un passo della Bibbia che dice: “Tre cose durano per sempre: la fede, la speranza e l’amore. E di queste la più grande è l’amore”. Sull’altro lato del cuore le sagome di legno dei tre animali domestici dei Biden, il cane Commander e la gatta Willow.
Anche il resto della residenza è stata decorata per la festa degli innamorati con dei cuori creati dagli alunni di una scuola elementare locale di Washington. Venti di loro oggi saranno ospiti della Casa Bianca e la First Lady li porterà a vedere il cuore di legno da vicino.
L’anno scorso la First Lady aveva decorato i giardini della residenza con dei grandi cuori rosa, rossi e bianchi con su scritto ‘speranza’, ‘guarigione’ e ‘gentilezza’.
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Zelensky a Scholz, Nord Stream 2 è arma geopolitica russa
Il premier ucraino a colloquio con il cancelliere tedesco
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KIEV
14 febbraio 2022
15:27
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Il Nord Stream 2 è “un’arma geopolitica” della Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al cancelliere tedesco Olaf Scholz, in visita a Kiev.
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Scholz, la Russia colga le offerte di dialogo
Il cancelliere tedesco è in missione in Ucraina
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14 febbraio 2022
15:30
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Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, oggi in missione in Ucraina, ha invitato la Russia a “cogliere le offerte di dialogo”.
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Zelensky, ingresso in Nato garantirebbe sicurezza Ucraina
Premier ucraino in conferenza stampa con il cancelliere tedesco
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KIEV
14 febbraio 2022
15:32
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L’ingresso nella Nato “garantirebbe la nostra sicurezza”.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa a Kiev con il cancelliere tedesco Olaf Scholz.
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Scholz a Kiev, se la Russia attacca sappiamo cosa fare
‘La sovranità e l’integrità dell’Ucraina non sono negoziabili’
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14 febbraio 2022
15:35
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“In caso di aggressione militare, saremmo pronti a sanzioni su vasta scala, se la Russia violerà nuovamente la sovranità ucraina, sapremo cosa fare”.
Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nella sua conferenza stampa congiunta a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“La sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina non sono negoziabili. Ci aspettiamo dalla Russia chiari segnali di de-escalation, un attacco all’Ucraina avrebbe gravi conseguenze”, ha aggiunto.
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Usa: Biden ricorda strage Parkland, ma i genitori protestano
4 anni da massacro nel liceo.’Non ha ascoltato nostre richieste’
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14 febbraio 2022
15:41
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A quattro anni dalla strage del liceo di Parkland, in Florida, nella quale 14 studenti e tre insegnanti sono stati uccisi da un diciannovenne il presidente Usa Joe Biden ha ribadito che la sua amministrazione lavora per mettere fine alla violenza armata.
Ma i genitori delle vittime e altre associazioni gli rimproverano di non aver fatto abbastanza.
Il padre di uno dei ragazzi uccisi è salito su una gru non lontano dalla Casa Bianca e ha srotolato uno striscione con la foto del figlio, Joaquin Oliver: “In 45mila sono stati uccisi dalle armi e voi restate a guardare”, si leggeva. Il gruppo di giovani March For Our Lives, insieme alle organizzazioni Guns Down America e Change the Ref, oggi ha lanciato uno strumento chiamato ‘Shock Market’ che terrà conto di tutti gli episodi di violenza armata negli Stati Uniti da quando Biden è entrato in carica. Oggi è previsto anche un raduno fuori dalla Casa Bianca per esortare il presidente ad avere un approccio più deciso.
“Biden è stato un amico ma non un leader”, ha detto David Hogg, fondatore di March For Our Lives e sopravvissuto alla sparatoria di Parkland. “Ha fatto piccoli passi ma non è abbastanza. Il presidente non è stato ricettivo alle nostre richieste. Ce lo aspettavamo da Trump, ma siamo scioccati da lui”, ha sottolineato.
Nel suo messaggio di cordoglio il presidente ha citato lo “straordinario movimento” dei giovani di March of our Lives parlando di una “nuova generazioni di americani che ha marciato per un’America più sicura per tutti noi”. Biden ha assicurato che la sua amministrazione è “al fianco di chi lavora per mettere fine a questa epidemia della violenza armata” ricordando di aver lanciato un piano per ridurre i crimini commessi con le armi.
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Zelensky, grosso errore spostare personale ambasciate Kiev
Il presidente ucraino ha incontrato il cancelliere tedesco
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14 febbraio 2022
15:58
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E’ stato un “grosso errore” spostare il personale delle ambasciate occidentali da Kiev a seguito della crisi con la Russia.
Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
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Covid: Onu, meno del 6% della popolazione in Siria è vaccinata
Solo il 10% ha ricevuto la prima dose
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14 febbraio 2022
15:59
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Meno del 6% della popolazione siriana ha completato il ciclo vaccinale e solo il 10% ha ricevuto la prima dose: lo riferisce oggi l’Ufficio Onu per il coordinamento umanitario (Ocha) che pubblica dati provenienti dalle aree sotto controllo governativo, russo e iraniano.
Nelle zone del nord-ovest, sotto controllo e influenza turca, 287mila persone hanno ricevuto la prima dose (circa il 7%) mentre solo 146.500 hanno completato il ciclo vaccinale.
L’Onu afferma che nella Siria nord-occidentale risiedono 4 milioni e 400mila persone con urgenti bisogni umanitari.
Due settimane fa il governo italiano ha annunciato di aver donato alla Siria circa 4 milioni di dosi di vaccino anti-Covid Johnson & Johnson Janssen attraverso la piattaforma internazionale Covax.
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Lavrov come Macron, 4 metri di distanza nel colloquio con Putin
Per presidente Francia si era ipotizzato rifiuto test molecolare
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14 febbraio 2022
16:00
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Non solo Macron.
Il presidente russo Vladimir Putin replica anche con il suo braccio destro, il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, il super distanziamento di quattro metri che aveva inaugurato con il presidente francese Emmanuel Macron in visita a Mosca la settimana scorsa.
Nel colloquio di questa mattina trasmesso in tv si vedono il presidente russo seduto all’estremità di un lungo tavolo riunioni e, a distanza di cinque postazioni, il capo della diplomazia di Mosca.
Ma se il clamoroso distanziamento con l’inquilino dell’Eliseo era stato attribuito al mancato tampone molecolare del presidente francese all’arrivo in Russia, che aveva alimentato le speculazioni più fantasiose, che dire della replica casalinga? Per un salutista come Putin evidentemente le precauzioni non sono mai troppe.
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Di Maio partecipa al Covid-19 global action meeting
Su invito del segretario di Stato Usa Blinken
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14 febbraio 2022
16:11
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Il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio ha partecipato oggi su invito del segretario di Stato Usa Blinken alla riunione virtuale del “Covid 19 Global Action Meeting”, organizzata dagli Stati Uniti per coinvolgere i principali Paesi partner nel “Global Action Plan for Enhanced Engagement”.
Lo comunica la Farnesina.
Il Piano si prefigge di sostenere con iniziative concrete l’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro settembre 2022.
Nel suo intervento, Di Maio ha ricordato come il sostegno al settore sanitario sia una tradizionale priorità della Cooperazione italiana, con stanziamenti per oltre 40 milioni di Euro nel 2021 in Africa e Medio Oriente. Il ministro ha inoltre evidenziato come l’Italia svolga queste attività di cooperazione avvalendosi anche del partenariato con le organizzazioni della società civile italiana ed i partner locali.
Di Maio, nel dare il proprio sostegno all’iniziativa del segretario di Stato Blinken, ha offerto la disponibilità italiana ad assumere il coordinamento di una delle linee d’azione, specificamente quella a sostegno degli operatori sanitari, attraverso iniziative di formazione e capacity-building, istruzione e promozione della partecipazione delle comunità, dei gruppi di influenza e dei media. L’Italia intende così continuare a contribuire all’obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione mondiale entro metà 2022, in linea con gli impegni della Dichiarazione dei leader del G20 di Roma.
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Canada, l’Ontario abolisce il pass sanitario
Sul ponte riprende il traffico ma Ottawa ancora bloccata
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14 febbraio 2022
16:14
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Dopo tre settimane di proteste da parte dei no-vax canadesi, il primo ministro dell’Ontario ha deciso di abolire il Covid pass.
Intanto sta lentamente riprendendo il traffico sull’Ambassador Bridge, il principale ponte di collegamento tra Usa e Canada, dopo lo sgombero dei camionisti questa notte da parte della polizia, mentre la capitale Ottawa resta ancora paralizzata dalle proteste contro l’obbligo vaccinale e le misure anti-Covid.
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Yemen: Msf, ‘la situazione sanitaria è al collasso’
Più di 20 milioni con urgente bisogno di assistenza umanitaria
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14 febbraio 2022
16:16
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“Lo Yemen sta vivendo una delle peggiori crisi sanitarie” con “la popolazione che versa in condizioni drammatiche, non ha autonomia di sopravvivenza e per vivere ha bisogno degli aiuti umanitari”.
E’ la denuncia di Federica Ferarresi, capomissione di Medici Senza Frontiere (Msf).
“Circa il 50% delle strutture sanitarie non sono funzionanti e i servizi che vengono erogati sono carenti – ha aggiunto -. Farsi curare in Yemen oramai è diventato un lusso”.
A “quasi sette anni dal suo inizio la guerra in Yemen, spesso dimenticata, continua ad avere un impatto enorme sulla popolazione. Sono oltre 4 milioni gli sfollati interni, con più di 20 milioni di persone che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria”, segnala Msf, che in questo paese ha attivo il più grande intervento in una zona di conflitto.
“Sette anni di attacchi indiscriminati che non hanno visto fine, con le parti in conflitto che non hanno risparmiato nemmeno la popolazione e le strutture civili. Il sistema sanitario è al collasso, mancano i farmaci e gran parte delle strutture sanitarie è ormai inutilizzabile”, prosegue la nota di Medici Senza Frontiere. I “soggetti più vulnerabili sono donne e bambini: nelle ultime settimane le équipe di Msf hanno registrato nel Governatorato di Marib un aumento del 66% delle visite mediche a bambini e un ritorno di malattie ormai dimenticate quali il colera, morbillo o malattie diarroiche, nonché problemi psicologici”, conclude Medici Senza Frontiere.
Msf ha iniziato a lavorare in Yemen nel 1986 e dal 2007 è presente stabilmente nel paese. I suoi team lavorano in 12 ospedali e forniscono supporto ad altre 16 strutture sanitarie in 13 governatorati.
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‘Convoglio della libertà’ no-vax in viaggio verso Strasburgo
Dove è in corso la plenaria del Parlamento Europeo
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
16:17
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Una parte del movimento dei camionisti francesi no-vax, nominato ‘Convoglio della Libertà’, ha deciso di convergere su Strasburgo, dove è in corso la plenaria del Parlamento Europeo.
“Dopo aver ricevuto la garanzia di un incontro martedì 15 febbraio con alcuni eurodeputati, ai quali consegneremo le lettere dei cittadini e dei collettivi raccolte lungo il percorso, andremo a Strasburgo e apriremo un dialogo democratico”, si legge su Telegram dove il movimento ha diffuso un comunicato.
Il Convoglio ad ogni modo è già in viaggio.
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Belgio: polizia Bruxelles schierata per fermare ‘convoglio’
100-200 persone a piedi vicino piazza Sainte Catherine
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BRUXELLES
14 febbraio 2022
16:23
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Tra i 100 e 200 manifestanti si sono radunati a Bruxelles vicino a piazza Sainte Catherine, nell’ambito delle proteste dell’autoproclamato “Convoglio della libertà” contro le misure di contenimento della pandemia da Covid, dopo un appello sui social a muoversi verso il centro della capitale a piedi.
Lo riferisce l’agenza Belga spiegando che i manifestanti sono stati circondati e divisi in due gruppi dagli agenti antisommossa della polizia di Bruxelles, che impediscono loro di procedere verso il centro.
L’intervento della polizia mira anche a proteggere gli accessi alla metropolitana da quel punto. Altri piccoli gruppi del ‘Convoglio’ si stanno spostando a piedi in città, con un punto di raduno al Parco del Cinquantenario, con poche decine di manifestanti. Un altro centinaio di persone è segnalato tra il parco e il quartiere Schuman, dove si trovano le istituzioni europee.
I blocchi per filtrare gli accessi lungo le grandi arterie alla capitale belga istituiti da questa mattina sono ancora in atto e continuano a indirizzare i veicoli della manifestazione verso il parcheggio di Heysel dove è autorizzata una manifestazione ‘statica’.
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Usa:boom nozze a Las Vegas, attesi 80mila certificati matrimonio
E per febbraio si aspettano numeri maggiori degli ultimi anni
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NEW YORK
14 febbraio 2022
17:16
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Il numero delle persone che vogliono sposarsi a Las Vegas ha registrato un vero boom.
Secondo quanto riferito dall’ufficio delle licenze matrimoniali ai media Usa c’è stato un aumento delle richieste e l’impiegata della contea di Clark, Lynn Goya, ha spiegato che si prevede di arrivare a oltre 80.000 certificati di matrimonio nel 2022.
Per il mese di febbraio le stime parlano di “numeri che sarebbero i maggiori degli ultimi anni”, come riportano alcune cappelle. Già nel 2021 sono state rilasciate oltre 77 mila licenze di matrimonio. “C’è una ragione per cui Las Vegas è la capitale mondiale dei matrimoni”, ha detto Goya raccontando quanto sia semplice sposarsi nella contea di Clark.
Dalle operazioni burocratiche alle cappelle, passando per i wedding planner, “tutto è facile e senza stress per le coppie, che possono così concentrarsi sulla festa e sul divertimento senza preoccupazioni”.
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Lagarde, sull’inflazione ci muoveremo al momento giusto
Molti cittadini in tutto il Continente sono preoccupati
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
18:05
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La Bce garantirà la stabilità dei prezzi “prendendo la decisione giusta al momento giusto”.
Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al Parlamento europeo a Strasburgo.
“La politica monetaria non può riempire i gasdotti, velocizzare le file dei container nei porti o formare nuovi autisti per guidare gli autotreni, ma siamo ben consapevoli che molti cittadini in tutto il Continente sono preoccupati per il rialzo del costo della vita”.
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Covid: primo caso alle isole Cook dopo due anni pandemia
Positiva persona arrivata nei giorni scorsi dalla Nuova Zelanda
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
18:10
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Le Isole Cook, uno dei pochi posti al mondo che non aveva registrato finora nessun caso di coronavirus, ha rilevato il primo contagio dall’inizio della pandemia.
Lo riportano i media internazionali citando l’annuncio del primo ministro Mark Brown.
Si tratta di una persona risultata positiva a Rarotonga, la più grande delle Isole Cook, che proveniva dalla Nuova Zelanda.
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Usa: la dedica di Biden a Jill, sei l’amore della mia vita
Per San Valentino presidente posta foto con la moglie da giovani
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14 febbraio 2022
18:08
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“Sei l’amore della mia vita e la vita del mio amore”.
E’ la dedica che Joe Biden ha rivolto alla moglie Jill su Twitter in occasione di San Valentino.
Il presidente ha anche postato una foto che lo ritrae assieme alla First Lady, giovani, su una spiaggia, con una casa sullo sfondo.
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Ucraina: in settimana possibile visita di Di Maio a Mosca
Domani il capo della diplomazia italiana atteso a Kiev
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
18:24
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In settimana, a quanto si apprende, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio potrebbe volare a Mosca per incontrare il suo omologo russo Lavrov.
Domani intanto Di Maio è atteso a Kiev.
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Usa: miliardario guiderà altre tre missioni nello spazio
Era stato comandante del primo viaggio di turisti Inspiration4
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
14 febbraio 2022
18:30
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Il miliardario americano Jared Isaacman, che era stato il comandante della prima missione di turisti nello spazio a settembre, ha annunciato che ne guiderà altre tre sempre in collaborazione con la Space X di Elon Musk.
I prossimi viaggi spaziali, nei piani dell’imprenditore 38enne, prevedono una passeggiata nello spazio e il primo volo di un equipaggio sul razzo di ultima generazione Starship.
La prima missione, chiamata Polaris Dawn, si svolgerà verso la fine dell’anno e sarà comandata da Isaacman stesso che l’anno scorso ha guidato Inspiration4. L’equipaggio partirà dal Kennedy Space Center in Florida, a bordo di un Falcon 9 e passerà cinque giorni nell’orbita più alta mai raggiunta da questo tipo di razzo. Con il miliardario ci saranno l’ex colonnello dell’aeronautica Usa Scott Poteet come pilota e due esperte di SpaceX, Sarah Gillis e la dottoressa Anna Menon. L’equipaggio tenterà anche una passeggiata spaziale a 482 chilometri d’altezza.
Nel corso della missione testeranno anche la comunicazione laser nello spazio Durante la missione, testeranno anche la comunicazione basata su laser nello spazio utilizzando la rete satellitare Starlink di SpaceX e condurranno ricerche mediche sui disturbi causati della decompressione, l’impatto delle radiazioni spaziali e gli effetti del volo spaziale sulla salute degli occhi.
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Francia: Macron continua a volare nei sondaggi Eliseo 2022
L’attuale presidente incassa il 25% dei favori, Le Pen al 17%
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PARIGI
14 febbraio 2022
19:08
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, continua a volare nei sondaggi in vista di un secondo mandato all’Eliseo nelle elezioni presidenziali di aprile.
Secondo uno studio realizzato dall’istituto Ifop-Fiducial per Paris Match, LCI e Sud Radio l’attuale presidente – che non si è ancora candidato ufficialmente per un secondo mandato presidenziale – raccoglie il 25% delle intenzioni di voto nel primo turno del 10 aprile, davanti alla candidata del Rassemblement National, Marine Pen (17%).
Al terzo posto, gomito a gomito, la candidata dei Républicains, Valérie Pécresse e il candidato del movimento di estrema destra ‘Reconquete’, Eric Zemmour, entrambi al 15%.
Secondo lo stesso sondaggio, Macron viene dato comunque vincente, in qualsiasi configurazione, anche al ballottaggio del 24 aprile. Lo studio rivela una grande stabilità nelle intenzioni di voto. A sinistra, l’unico a superare la soglia del 10% è il candidato della France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon (11%) dinanzi all’ecologista Yannick Jadot (4,5%), Christiane Taubira (3%), il comunista Fabien Roussel (3%,) e la socialista attuale sindaca di Parigi, Anne Hidalgo (2,5%).
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Collisione fra treni a Monaco, un morto e diversi feriti
Lo riferisce la polizia
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FRANCOFORTE SUL MENO
14 febbraio 2022
21:05
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E’ di un morto e diversi feriti il bilancio di un incidente ferroviario che ha coinvolto due treni pendolari vicino Monaco, in Germania.
Lo riferisce la polizia.
La collisione frontale si è verificata intorno alle 16:40 ora locale e le cause non sono ancora chiare, ha precisato la polizia. Le immagini diffuse sui media tedeschi mostrano i passeggeri in piedi accanto al binario dopo lo scontro ed almeno una carrozza parzialmente deragliata. I passeggeri a bordo dei treni hanno detto al quotidiano Merkur di aver sentito un forte scoppio e di essere stati sbalzati in avanti. L’incidente è avvenuto vicino alla stazione ferroviaria urbana della S-Bahn di Ebenhausen-Schaeftlarn, a sud-ovest di Monaco. A inizio serata erano oltre 200 le persone, tra soccorritori e agenti di polizia, accorse sul luogo dello scontro. Oltre ad una vittima si contano almeno 10 feriti. Una persona, rimasta inizialmente intrappolata all’interno di una carrozza, è stata liberata, secondo quanto riportano i media locali. Il tratto di binario coinvolto è stato chiuso e sono stati attivati servizi di autobus sostitutivi. Secondo la radio locale, lo scorso agosto due treni della S-Bahn si sono quasi scontrati nella stessa zona, ma entrambi i conducenti erano riusciti a frenare in tempo.
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Usa: Trevor Noah alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca
Torna un comico dopo la divisiva esibizione di Wolf contro Trump
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WASHINGTON
14 febbraio 2022
19:40
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Torna un comico alla tradizionale cena dei corrispondenti della Casa Bianca, dopo le polemiche seguite all’esibizione nel 2018 di Michelle Wolf, che attacco’ a muso duro Donald Trump e la sua portavoce Sarah Sanders.
Quest’anno, il 30 aprile, ci sara’ Trevor Noah, il conduttore sudafricano del programma satirico “The Daily Show” sulla rete Comedy Central.
Dopo la divisiva performance di Wolf, si preferi’ ripiegare nel 2019 sul biografo presidenziale Ron Chernow, mentre la cena e’ stata cancellata nei due anni successivi a causa della pandemia.
La Casa Bianca non ha ancora rivelato se parteciperanno anche Joe Biden e la moglie Jill, dopo che Trump ha boicottato l’evento in tutta la sua presidenza. Nel caso ci fossero, Noah avra’ almeno un ardente fan tra il pubblico: il suo “Born a Crime: Stories from a South African Childhood” e’ una delle due opere da leggere richieste per il corso introduttivo di inglese tenuto lo scorso anno dalla first lady come docente universitaria.
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Cbs, i militari russi si muovono in assetto da attacco
‘Spostata parte dell’artiglieria in posizione di tiro’
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NEW YORK
14 febbraio 2022
21:13
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Alcune truppe russe vicino al confine con l’Ucraina hanno iniziato a muoversi in “posizioni da attacco”.
Lo riporta Cbs citando un funzionario americano, secondo il quale Mosca ha spostato parte dell’artiglieria a lungo raggio in posizione di tiro.
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Perù: trovate mummie di 6 bimbi preincaici forse sacrificati
Ipotesi allo studio di una equipe di archeologi
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LIMA
14 febbraio 2022
21:19
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Un team di archeologi ha rinvenuto la settimana scorsa in Perù, durante lavori di scavo nel complesso di Cajamarquilla, a 20 chilometri ad est di Lima, 16 mummie preincaiche risalenti a 1000-1200 anni fa, fra cui quelle di sei bambini che si ipotizza siano stati sacrificati per onorare una personalità di alto rango, sepolta poco lontano nello stesso sito.
I responsabili degli scavi, Pieter Van Dalen e Yomira Huamán, dell’Universidad Nacional Mayor de San Marcos, hanno spiegato al quotidiano La República che “tutti questi corpi sembrano avere un legame con una mummia, rivenuta lo scorso anno e identificata come un uomo di classe alta – per tutte le offerte presenti nella sua tomba – morto tra l’800 e il 1000 dopo Cristo (d.C.)”.
Dopo quel ritrovamento gli scavi sono continuati per vari mesi, ad un livello più profondo rispetto alla fastosa tomba, e alla fine sono emerse le altre mummie.
“La prima cosa che ci siamo chiesti – hanno spiegato Van Dalen e Huamán – è perché così tanti bambini? E anche perché gli scheletri degli adulti presentavano fratture, come se avessero subito una morte violenta?”.
Questo scenario, hanno aggiunto, “ha rafforzato l’ipotesi che queste sepolture fossero sacrifici fatti per servire da compagnia al defunto nel mondo dei morti”.
Gli archeologi hanno sottolineato che a conforto di questo possibile sacrificio di massa esiste anche un precedente famoso: la tomba del Signore di Sipán (250 d.C.), dove accanto a quel sovrano Mochica furono sepolti tre donne, quattro uomini, un bambino e vari animali”.
Per quanto riguarda infine il legame fra la mummia di Cajamarquilla e le persone sacrificate, Van Dalen e Huamán sospettano che “possano essere stati servitori, concubine, figli o altro tipo di parenti”.
Se questa versione sarà scientificamente accolta, hanno concluso, “questo potrebbe essere stato il più antico sacrificio di massa di bambini mai scoperto in Perù”.
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Biden-Johnson, resta ancora una via diplomatica
Lo fa sapere Downing Street
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LONDRA
14 febbraio 2022
21:44
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Il premier britannico Boris Johnson e il presidente Usa Joe Biden hanno concordato sul fatto che “resta un’opportunità” per risolvere la crisi in Ucraina “con la diplomazia”.
Lo fa sapere Downing Street dopo la telefonata tra i due leader.
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Petrolio a 95 dollari a New York, prima volta dal 2014
Il greggio chiude in rialzo del 2,53% a 95,46 dollari
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NEW YORK
14 febbraio 2022
20:41
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Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono del 2,53% a 95,46 dollari al barile.
Il Wti rivede quota 95 dollari per la prima volta da 2014.
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I farmaci intossicano i fiumi, dal Tamigi al Rio delle Amazzoni
Lo rivela uno studio su 104 Paesi
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14 febbraio 2022
21:19
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Dal Rio delle Amazzoni al Tamigi, dal Mississippi al Mekong: i fiumi di tutti i continenti sono ormai inquinati da farmaci, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute umana.
Decine le sostanze rilevate: in testa ci sono la carbamazepina, usata per l’epilessia, e la metformina, impiegata contro il diabete.
A mappare la loro distribuzione su scala globale è una ricerca condotta su campioni d’acqua prelevati in oltre mille località poste lungo 258 fiumi di 104 Paesi e condizionate dalle abitudini di vita di oltre 471 milioni di persone. Lo studio, coordinato dall’Università britannica di York, è pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle scienze (Pnas).
Il lavoro è stato condotto in collaborazione con 127 ricercatori di 86 istituzioni scientifiche di tutto il mondo nell’ambito del ‘Global Monitoring of Pharmaceuticals Project’: l’iniziativa si è notevolmente allargata negli ultimi due anni, fino a produrre questo studio, il primo condotto realmente su scala globale per valutare la contaminazione ambientale dovuta ai medicinali. I ricercatori hanno infatti preso in esame i fiumi di più della metà dei Paesi del mondo, 36 dei quali non erano mai stati valutati finora per la presenza di residui farmaceutici. Campioni d’acqua sono stati prelevati nei luoghi più disparati: in un villaggio degli indios Yanomami in Venezuela (dove non si usano farmaci) così come nelle città più popolate del Pianeta, ad esempio Delhi, New York e Guangzhou. Lo studio comprende perfino alcune aree caratterizzate da forte instabilità politica, come la regione di Baghdad e la Cisgiordania.
I risultati delle analisi dimostrano che i fiumi più contaminati si trovano nei Paesi a medio e basso reddito, specialmente nelle aree in cui si trascura la gestione dei rifiuti e delle acque reflue. Alti livelli di contaminazione risultano associati alle regioni dove l’età media della popolazione è più avanzata e dove sono più alti i tassi di disoccupazione e povertà.
Delle 61 sostanze monitorate, 53 sono state trovate in almeno una località di campionamento: di queste, 4 sono state osservate in tutti i continenti.
La carbamazepina è stata trovata nel 62% dei campioni (ovvero in 652 località di tutti i continenti a eccezione dell’Antartide), seguita dalla metformina (50%) e dalla caffeina (50%). Le più alte concentrazioni cumulative di principi attivi farmaceutici sono state osservate nell’Africa sub-sahariana, nell’Asia meridionale e in Sud America. Il sito più contaminato al mondo è quello di La Paz in Bolivia, lungo il Rio Seke, con una concentrazione che è 115 volte superiore a quella dell’East River di New York. Il numero maggiore di sostanze (ben 34) è stato trovato nel fiume Kai Tak ad Hong Kong. Al contrario, l’Islanda è l’unico Paese dove non è stata trovata neanche una delle 61 sostanze in esame. In complesso, un quarto di tutti i siti monitorati ha almeno una sostanza farmaceutica sopra il livello considerato sicuro per l’ecosistema acquatico e per il rischio di insorgenza di antibiotico-resistenza.
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In treno a Leopoli,’via dalle tensioni di Kiev’
In tanti si spostano nell’ovest per sfuggire incertezze e paure
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LEOPOLI
14 febbraio 2022
20:44
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Il treno che da Kiev porta a Leopoli, città mitteleuropea dell’Ucraina occidentale a poche decine di chilometri dalla Polonia e dall’Ue, parte prima dell’alba.
Sulla banchina della stazione, ancora al buio e con temperature rigide, salgono a bordo dell’InterCity 705 diretto nella città polacca di Przemysl studenti, uomini d’affari, famiglie con bambini assonnati e piangenti.
Non è l’assalto alla diligenza, e nemmeno la grande fuga dalla capitale prima dell’attacco russo: l’afflusso di passeggeri – assicura Vadym, il controllore col nome sul cartellino – è lo stesso di qualsiasi altro lunedì mattina. Ma tra i viaggiatori c’è comunque chi ha deciso di lasciare Kiev per sfuggire alla tensione, agli allarmi degli occidentali, all’incertezza costante degli ultimi giorni, alcuni anche alla paura.
Lo smartworking imposto dal Covid in questo caso aiuta: una coppia di giovani web designer ha deciso di andare qualche settimana dai parenti a Leopoli, lavorare a distanza e aspettare da lì l’evolversi della situazione. Due studenti turchi, al primo anno di medicina all’università di Kiev, sono stati invitati dalla loro ambasciata – come molti altri stranieri – a lasciare il Paese: una volta a Leopoli prenderanno, a malincuore, un aereo per Izmir per tornare a casa dalle loro famiglie che – raccontano – li aspettano preoccupate.
“Sto andando a Leopoli per lavoro”, spiega al contrario un manager di Kiev in giacca e 24ore. “Non sto scappando”, aggiunge subito, intuendo la domanda successiva. Una giovane donna seduta accanto a una bambina stenta a prendere sonno sul sedile della prima classe e racconta, sorridendo, tutta un’altra storia: “Domani è il mio compleanno, voglio solo visitare Leopoli con mia figlia e tra due giorni torniamo a Kiev”.
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Alcuni passeggeri sonnecchiano, con la mascherina sugli occhi anziché sulla bocca, altri tentano di svegliarsi andando a prendere un caffè al vagone-bar, mentre il treno corre fino a 150 km, lasciandosi l’alba alle spalle tra campagne sterminate e foreste di pini e betulle. Solo due le fermate intermedie sui 560 km di percorso, e dopo 5 ore l’arrivo a Leopoli sotto un sole già alto.
La città patrimonio dell’umanità dell’Unesco, nota per la sua università e meta turistica fino alla pandemia e alle attuali tensioni, appare già in Ue e rivendica un’antica identità antirussa. “Vladimir Putin sa che non potrà mai sottomettere l’ovest dell’Ucraina”, ci aveva avvertito Natalia Fedorovych, ex viceministra per le politiche sociali dell’Ucraina e originaria di Leopoli, indignata per come Mosca abbia sottratto la Crimea e il Donbass all’est del Paese.
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Da qui un’eventuale nuova invasione appare ancora più remota, di certo fisicamente più lontana. Ma il punto non è solo territoriale, spiega don Andriy Bodnar, direttore della casa salesiana e della scuola professionale San Giovanni Bosco di Leopoli: “La questione non è l’adesione dell’Ucraina alla Nato, quello è un pretesto per creare questo caos. La verità è che la Russia ha paura di avere una democrazia come vicino. Noi siamo pronti a difenderci, ma non con le armi, con la testa: ci sentiamo europei, e ci muoviamo decisi verso l’Unione europea”.
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Ma intanto la nuova guerra ibrida è arrivata anche qui, con un allarme bomba in una filiale dell’Ukr Exim Bank. La polizia isola il marciapiede ed evacua l’edificio, i curiosi vengono tenuti a distanza mentre si attendono gli artificieri. Alla fine sembra solo uno dei numerosi allarmi che nelle ultime settimane si moltiplicano in tutto il Paese e che poi, fortunatamente, si rivelano falsi. Ma tanto basta per paralizzare, ancora e ancora, le attività e gli stati d’animo.
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Guterres, prezzo conflitto militare in Europa troppo alto
‘Non si può accettare neanche ipotesi confronto così disastroso’
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NEW YORK
14 febbraio 2022
22:59
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“Sono molto preoccupato per le speculazioni di un potenziale conflitto militare in Europa.
Il prezzo in sofferenza umana, distruzione e danni alla sicurezza europea e globale è troppo alto da contemplare.
Non possiamo accettare neanche la possibilità di un confronto così disastroso”. Lo ha detto il segretario generale dell’ Onu Antonio Guterres.
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Società ritratta dichiarazioni finanziarie holding Trump
‘Non più affidabili’. E taglia rapporti. Sviluppi inchiesta Ny
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WASHINGTON
14 febbraio 2022
23:06
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Nuovi sviluppi nell’inchiesta civile a New York sulla Trump Organization: la società di contabilità Mazars ha annunciato di aver interrotto i rapporti con la holding dell’ex presidente e ha spiegato di non poter difendere le dichiarazioni finanziarie preparate dal 2011 al 2020, invitando di fatto a ritrattarle.
A suo avviso non sono più affidabili alla luce dei risultati dell’inchiesta, delle proprie indagini e delle informazioni ricevute da “fonti interne ed esterne”.
Lo scrive il New York Times.
La decisione della Mazars è stata resa nota in una lettera alla Trump Organization, depositata agli atti dall’accusa, l’attoney general Letitia James. Le dichiarazioni finanziarie, usate da Donald Trump per ottenere prestiti, sono al centro di due indagini, una civile e l’altra penale, per accertare se il tycoon ha gonfiato il valore dei suoi asset per frodare le banche. POLITICA ECONOMIA
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Nyt contro Palin, giudice raccomanda non luogo a procedere
‘Legali ex governatrice non hanno provato malafede giornale’
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NEW YORK
14 febbraio 2022
23:07
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Il New York Times non dovrebbe essere processato per un editoriale del 2017 che l’ex governatrice dell’Alaska Sarah Palin considera diffamatorio.
Il giudice che ha in mano il caso ha raccomandato il non luogo a procedere della querela per il fatto che gli avvocati dell’ex governatrice dell’Alaska non avrebbero a suo avviso presentato prove sufficienti a dimostrare la malafede del quotidiano quando l’ha collegata alla sparatoria del 2011 in Arizona in cui sei persone rimasero uccise e l’allora deputata Gabby Gifford rimase gravemente ferita.
Il giudice Jed Rakoff ha chiesto alla giuria di continuare le sue deliberazioni per arrivare a un verdetto e ha aggiunto che considera inevitabile un appello in un senso o nell’altro.
I legali della Palin e del New York Times avevano presentato le loro argomentazioni venerdì e da stamattina la giuria è riunita in camera di consiglio. L’azione legale dell’ex governatrice è un raro esempio di querela per diffamazione contro un grosso giornale ed è considerata un importante banco di prova da parte degli esperti di Primo Emendamento e di libertà di stampa.
Kenneth Turkel, il legale della Palin aveva argomentato che il giornale aveva agito irresponsabilmente quando in modo scorretto aveva collegato la retorica della Palin alla sparatoria. David Axelrod, l’avvocato del Times, aveva replicato che il giornale aveva commesso “un errore onesto” e si era comunque corretto nel giro di poche ore. Secondo Axelrod, la tesi della Palin rispondeva a una “teoria complottista” secondo cui l’allora capo della pagina degli editoriali James Bennet voleva deliberatamente gettare del fango su di lei.
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Trudeau dichiara emergenza nazionale per fermare proteste
Prima volta da 50 anni ma deve passare al vaglio del Parlamento
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WASHINGTON
14 febbraio 2022
23:14
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Il premier canadese Justin Trudeau ha dichiarato l’emergenza pubblica nazionale per mettere fine alle proteste contro le restrizioni anti Covid che hanno paralizzato la capitale e il traffico commerciale alla frontiera con gli Usa.
La decisione, la prima del genere dopo mezzo secolo, gli permette di sospendere temporaneamente le libertà civili per ripristinare l’ordine pubblico, ad esempio vietando i raduni pubblici o limitando i viaggi per o da aree specifiche.
Ma deve essere approvata dal parlamento entro una settimana.
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